Inizio alla seduta odierna della sesta Commissione, che apriamo con una un aggiornamento, si rende necessario un aggiornamento ed un riesame sulla situazione lavorativa dei formatori impiegati nei centri dell'impiego attraverso la commessa ARPAL. L'approfondimento è stato richiesto alla all'attenzione è stato portato all'attenzione della Sesta Commissione a seguito della precedente seduta, quella del 15 ottobre 2026, dove pure partecipò il qui presente direttore Gianluca Budano, ma sia il direttore SEBAC, il dottor Leo Caroli, che l'Assessore Eugenio di Sciascio e che la sottoscritta erano impegni. Eravamo in tutti impegnati in un altro luogo, dove c'era un incontro di una certa impellenza e sindacale rispetto a delle richieste legittime da parte della forza lavoro dei lavoratori dell'ex Ilva. Quindi io mi scuso per la volta precedente Ring colgo l'occasione per ringraziare, tra l'altro il Vicepresidente Andrea Ferri, che mi ha sostituito, mi ha sostituita e ha portato avanti i lavori ancora ancora grazie. Dunque, nel corso di quell'audizione cerco di essere velocissimo per andare incontro alle esigenze di cui abbiamo parlato prima, alla quale dicevo, hanno preso parte sia il direttore Budano che le rappresentanze sindacali emersero delle criticità e degli elementi che oggi l'Istat, le stesse rappresentanze sindacali vogliono portare all'attenzione e della dire nella del dottor Caroli è della sessione di Sciascio che vi anticipo se ci raggiungerà a breve, ossia la scadenza del 9 novembre 2026, che naturalmente rappresenta a questo punto un'impellenza. Quindi siamo stretti con i tempi l'imminenza della cessazione del rapporto lavorativo della cassa integrazione, quindi prospettando poi la NASpI, con conseguente interruzione delle delle tutele, la platea dei formatori storici, perché fu richiamata la specificità di un esiguo gruppo di operatori, Vicepresidente, correggimi se sbaglio, perché io sto facendo una sintesi velocissima di quella che è la seduta che tu hai egregiamente gestito. Quindi per esiguo gruppo di operatori parliamo di 8 16 unità, così mi è stato riferito per questi soggetti che sono vicini all'età pensionabile, però non troppo. Quindi non non sono persone che sono pronte alla quiescenza. È stata chiesta, diciamo, una misura che rappresentasse in qualche modo un compromesso, cioè una sorta di accompagnamento.
Fino al termine, insomma, quello dalla normativa vigente, quindi un'eventuale riassorbimento per l'assistenza tecnica specialistica in ARPAL o presso questa è la proposta o presso degli Enti assegnatari dei bandi regionali, naturalmente con un canale differente rispetto ai nuovi concorsi che prevedono invece l'inserimento dei giovani, eccetera e poi l'altro elemento di discussione fu lo stato delle procedure concorsuali ARPAL, il direttore relazionò sull'avanzamento, sul a proposito di questo o ecco l'assessore Di Sciascio. Grazie, Assessore. So che si è impegnato altrove, però facciamo una cosa: siccome io sto accelerando qui, se rimane, evitiamo anche la premessa dei sindacati, perché sappiamo se siete d'accordo, guardate, lo faccio nell'interesse della tempistica e dall'utilità per tutti in maniera tale che diamo subito la parola, oltre che ai commissari che vorranno intervenire. All'assessore Di Sciascio è al al direttore Caroli e poi butano e poi dicevo: prego, Assessore, prenda prenda posto perché cerchiamo di essere veloci. Se riusciamo, però in maniera diciamo esaustiva, cerchiamo di andare avanti e poi la necessità di un tavolo strutturale sulla Ferru formazione, che questo è un tema ricorrente, perché molto spesso ci ritroviamo ad ascoltare e a raccogliere, diciamo, delle istanze che si riferiscono proprio alla necessità di ricreare un allineamento nel campo della formazione che prevenga in qualche modo quello che è ormai diventato il famigerato mismatch no, quindi è offerta offerta al lavoro e poi possibilità sul campo, quindi eventuale collocazione giusta su misura cucita su ciascun territorio. Allora, se le rappresentanze sindacali mi danno la autorizzazione io di richiederei intanto se ci sono degli interventi dei commissari e poi cercherei di procedere con le risposte che in questa fase si possono fornire a tal proposito, visto che ci è stata richiesta appunto questo aggiornamento da parte dei tre nostri punti di riferimento. Se non ci sono interventi dei commissari, non so chi voglia. Partiamo dall'assessore perché impegnato altrove. Eh, scusate, io vi avevo accennato a microfoni spenti che oggi ci sono. Si sono verificati una serie di imprevisti e quindi è stato difficile complicato riorganizzarci, ma ce l'abbiamo fatta in qualche modo. Prego. Purtroppo giù.
Ha il dono dell'ubiquità, cioè abbiamo delle difficoltà, io credo che sia opportuno ascoltare le rappresentanze sindacali e poi magari riuscendo, quando così mi però credo che sia il punto iniziale a parte della partita nella quale possiamo poi riascolto il presidente dell'sembra che dietro Budanov e poi dice Mir mi raccontano leciti.
Prego, i signori. Io non non che non ce l'ha, non se devono essere, non voglio essere inopportuna. Noi abbiamo, noi abbiamo già lasciato un documento e avevamo delle integrazioni. Noi siamo già venuti in 20 giorni fa, quindi oggi noi, come CISL Scuola, avremmo gradito che fosse l'Amministrazione e quindi la politica a farci delle proposte, visto che le nostre le abbiamo già depositate. Dopodiché, se lei è impegnato, mi scuso, non non sono avvezzo alla politica. Io sono una sindacalista, spero di farlo bene. Io penso che oggi se ne deve ascoltare e ci deve ascoltare davvero, non per non per interposta persona, quindi, se lei vuole ci ascolta e ci fa le sue proposte e noi li abbiamo già depositate. L'altra volta siamo stati contentissimi, abbiamo avuto e la solidarietà di tutto il Tavolo presenta li abbiamo ringraziati. Oggi siamo venuti quantomeno per avere un minimo di possibilità e di prospettiva per queste persone. Mi rendo conto che per la politica 16 persone sono numeri ridotti, però noi veniamo qui anche solo per una persona. Quindi io gradirei che lei parlasse che parlassero i commissari, altrimenti io come senza scuola mi alzo e me ne vado.
Prego, prego, Assessore. Un attimo soltanto.
No, abbiamo eliminato la premessa, diciamo sindacale per far presto. Sì, sì, sì, prego, prendessimo confermare quelli che sono Vito Mashal dello Snals Confsal e volevo dire che mi associo insomma, perché la volta scorsa non sono stato in riunione, ma c'era la la la mia segretaria della nella sua scorsa, che era stato presente provinciale e quindi ero venuto anch'io qui per ascoltare più che parlare, perché la volta scorsa sia la collega Gianna, se il collega Nicola della UIL e la mia Maria Grazia Fayenz hanno parlato abbondantemente, ecco, solo questo.
Vincolo omologhi congrui, condivido ciò che ha detto.
La collega sindacalista allora, naturalmente ascolterete la posizione della dell'assessore Di Sciascio semplicemente per celerità aveva eliminato la parte, diciamo di riassunte, di sintesi sindacale, però se siete d'accordo, visto che conosciamo la questione, io stessa ho fatto una presa se eccetera, anche se l'Assessore è arrivato, è arrivato dopo. A questo punto ascolterei e il dottor Caroli e poi magari chi altro vuole dopo il direttore Budane lasciamo alle conclusioni all'Assessore, in maniera tale che le risposte arrivino da tutte e tre i riferimenti pregano toccarli.
Ebbene Buongiorno a tutti.
Vorrei provare a dare le risposte, quindi, a un documento presentato dalle organizzazioni sindacali, senza però rinunciare ad alcuni chiarimenti, ad una premessa, il chiarimento della volta scorsa con l'assessore alla stessa Presidente della stessa Commissione, non eravamo qui, perché dalle 10 del mattino fino alle 20 di sera sono stati impegnati un tavolo delicatissimo con tutti i Capigruppo dei vari Gruppi consiliari, oltre che con tutte le organizzazioni sindacali e tutte le strutture amministrative della Regione Puglia in un tavolo dedicato dessimo sulla crisi dell'ex Ilva, che comunque si è chiuso con un documento dall'altissimo valore sia politico e di indirizzo per.
Il tentativo riuscito di fare sistema in Puglia tra istituzioni, i vari livelli istituzionali, la politica, tutta opposizione e maggioranza e le organizzazioni sindacali. Fare sistema per dare voce ai bisogni, ai bisogni regionali non soltanto della città di Taranto, in conseguenza alla crisi dell'acciaieria, quindi non erano un capriccio o una assenza ingiustificata. C'erano, c'erano delle ragioni validissime.
La seconda la seconda parte.
Prima delle risposte attiene ad una premessa senza la quale noi rischiamo che i commissari.
E giungano a conclusioni errate.
E che e che è che e che lo stesso sindacato.
Che, diciamo così, induca.
A decisioni errate. La stessa Commissione.
Mi spiego.
La vertenza dei consumatori storici nasce nel lontano 2001, allorquando la riforma del sistema della formazione pugliese italiano e quindi anche in Puglia e costi costrinse la Regione a superare il cosiddetto Albo dei formatori a cui gli enti convenzionati con la Regione Puglia ritenevano le elezioni permanenti nelle scuole di formazione.
E questi formatori a seguito dello scioglimento di questo albo delle delle professioni e si ritrovarono dalla sera alla mattina disoccupati senza un riferimento, atteso che.
La riforma introdusse nuovi meccanismi per la formazione professionale, gli istituti professionali e per la formazione professionale al di fuori del sistema scolastico in capo per l'appunto al cosiddetto alle cosiddette politiche attive del lavoro in capo direttamente alla Regione. Questa premessa è importante per capire chi sono questi formatori, perché c'è un problema del quale la Regione da 25 anni.
Si occupa ancora oggi in Commissione e con i Consiglieri.
Eh.
Nel 2001 per per trovare una soluzione alla vertenza questa crisi fu AS 2, fu emanata una legge regionale all'unanimità, una legge regionale che introduceva.
E due strumenti di tutela. Il primo era quello di un'incentivazione all'esodo da questo albo di questa platea formata da da un migliaio di persone, se stiamo parlando di numeri veramente importanti,
E perché una legge regionale? Perché per incentivare questo esodo la Regione Puglia mise a disposizione risorse pubbliche per favorire, incentivandolo l'esodo di questi formatori storici in modo da sfoltire la platea alla quale tentare di dare altre risposte, quali furono le altre risposte? Sempre in conseguenza a questa legge regionale del 2001, la redistribuzione dei formatori storici presso gli enti di formazione professionale, anche essi storici che nel frattempo si accreditavano con la Regione per realizzare le nuove politiche attive e di formazione e riqualificazione del lavoro e quindi furono spalmati. Vi do solo un dato: la sola Enaip.
Il più grande ente di formazione storico della Regione Puglia si ritrova con 700 dipendenti, la sola Enaip e inquina in questo processo di redistribuzione.
Nel 2011 andò in crisi l'Enaip, che non poteva più reggere un organico così così così dimensionato e ci fu bisogno di un'ulteriore legge regionale.
La 14 del 2011.
Un'ulteriore legge regionale 14 del 2011, che introdusse con l'articolo 23 altri due elementi di novità: ulteriori risorse pubbliche per snellire ulteriormente la platea con un esodo incentivato 2 l'invenzione di realizzare dei progetti di supporto tecnico ai centri per l'impiego presso cui impegnare.
E la palma da parte dei formatori storici, non in possesso dei requisiti per accedere all'esodo incentivato. Ecco come nasce questa idea dei progetti presso i centri per l'impiego da un supporto giuridico legge regionale che legittimava l'intervento dell'all'epoca. Assessore regionale al lavoro.
Sbaglio Leo Caroli e dell'assessore regionale alla formazione professionale Alba Sasso, due tecnici all'epoca della Giunta Vendola i leggi le legittimò la loro azione a favore della affidamento agli enti storici di formazione di questi progetti, purché avessero in organico quei formatori storici. Questa storia è andata avanti per 14 anni, sino a che e qui guardo i sindacalisti negli occhi uno per uno, perché ci vuole l'onestà intellettuale da parte di tutti. Vedo anche i formatori.
Nessuno te, la Comunità europea ci ha detto, signori, questa storia dei progetti reiterati per 15 anni, perché c'è la carenza d'organico nei centri per l'impiego e si affidano agli enti esterni i servizi che bisognerebbe fare improprio, noi non ve la finanziamo più, ci hanno fatto il primo avviso, ci hanno fatto il secondo avviso, nel 2023 hanno chiuso il rubinetto.
E ci hanno detto: fate i concorsi.
Nel frattempo è stata custodia era stata costituita l'ARPAM che, anziché di prorogare i progetti in essere e affidarli agli enti di formazione e ha bandito i concorsi e ha reclutato migliaia, migliaia di unità, ecco, migliaia di unità, posso dire 1 direttore, questo è l'elemento di novità.
Che ha richiesto un ulteriore intervento eccezionale da parte di Regione Puglia e qui.
E qui voglio segnalarvi che è stato possibile intervenire ancora una volta inventandoci un SEPAC. Ecco perché l'assessore mi delega a fare questa introduzione, a dare e a dare le risposte perché sono il Presidente del SEPAC e nel corso di due anni, con tutti i sindacalisti qui presenti e anche i lavoratori che costantemente hanno partecipato altissima agli enti di formazione, ci abbiamo messo due anni a trovare una soluzione a trovare le risorse oltre 2 milioni di euro per accompagnare a pensione tutti i formatori storici in possesso di un requisito anagrafico minimo e li abbiamo accompagnati una cinquantina per snellire ulteriormente la platea, quindi uno sforzo di Regione pubblica straordinariamente grande. Secondo, abbiamo avviato, così come sollecitato dalla Comunità europea e i concorsi.
Un concorso che desse la possibilità ai formatori storici non dico di avere una corsia preferenziale, ma di candidarsi e di partecipare e ambire a un'assunzione e direttamente in Arpac.
Perché è stato possibile fare questo? Lo ribadisco perché avevamo una base giuridica, le 2 leggi regionali è un indirizzo politico, è una base giuridica, un indirizzo politico giuridico dipendente dalle stesse leggi.
Perché dico che adesso si corre il rischio che alla Commissione, con un errore, diciamo, sia indotto all'errore e gli stessi commissari possono non avere le idee chiare. Lo devo dire con franchezza, perché le organizzazioni sindacali hanno presentato una richiesta.
Di audizione per affrontare il tema dei formatori impegnati presso i centri per l'impiego e non già dei formatori storici. I formatori storici ne sono rimasti nove e solo per quelli c'è un presupposto giuridico che ci legittima ad intervenire su tutti gli altri. Questa legittimazione giuridica non c'è e non c'è rappresentante della pubblica amministrazione o della Giunta o di questa Commissione che possa assumere un impegno che confligga con il presupposto giuridico.
Un'altra cosa e l'impegno alla lotta sindacale, che è illegittima e e anche anche, come dire, lo sforzo politico che viene chiesto di far proprio dal punto di vista etico e morale, il problema di queste persone, ma senza il presupposto giuridico, non si va da nessuna parte, tant'è che l'ordine del giorno di questa Commissione induce all'errore, lo devo dire con grande umiltà, ma induce alla Rocco Chinnici occupatevi di tutti. Trovata una soluzione e non si può. Non bisogna avere il coraggio di dirlo, non si può per tutti.
Vengo adesso alle misure prese a far ultime a favore dei cosiddetti formatori storici nel modo più rapido possibile, ma devo essere preciso perché altrimenti sta storia, continua a girare in Commissione e non arriva mai non approda mai ad una soluzione.
Allorquando abbiamo avviato le procedure per lo scivolo pensionistico, abbiamo costituito una Commissione.
Che valutarsi possono essere i requisiti dei formatori storici, questa Commissione rispetto a quei rispetto a quei formi, quei formatori che non si candidavano perché alla base era sempre volontaria di adesione allo scivolo pensionistico.
Non ve lo dico tutti, li abbiamo chiamati a casa, uno per uno, signori, state per perdere il treno ultimo, il treno ultimo che li accompagni alla alla alla pensione, considerato che la Comunità europea non ci permette più di prorogare quei progetti. Purtroppo non tutti aderirono, qualcuno forse ritenne che ci sarebbero stati scappatoie per un'ulteriore proroga, così non è stato e quelle persone erano e sono quindi consapevole che il treno lo hanno avuto, poi, se non ci sei salito sopra e debbo fare una sua legge.
Seconda questione: abbiamo anche licenziato, ma sempre nel comitato SEPAC, d'intesa con le organizzazioni sindacali e devo dire anche con un con l'ARPAL, abbiamo licenziato.
Alcune linee di indirizzo per bandire un concorso che considerasse l'anzianità lavorativa di queste persone, seppur non espletata direttamente alle dipendenze della Regione Puglia o dell'ARPA, erano dipendenti di un ente esterno gli enti di formazione, seppur espletata all'esterno.
In considerazione del fatto che è stata espletata nei centri per l'impiego, dicevano che nella linea di indirizzo del SEPAC diamo una valutazione, riconosciamo una premialità a quella anzianità di lavoro nei centri per l'impiego, per far giungere in posizione non dico privilegiata ma adeguatamente valorizzata questi formatori storici a concorso.
Ora qui io devo dire che abbiamo registrato, non senza sofferenza, anche personale.
La contestazione.
Del concorso, a prescindere dal merito. Tre anni, otto anni. L'indirizzo era otto anni per valorizzare gli storici con tre anni. Tu metti in campo ancora una volta, chi storico non è e non rientra in quella in quella gara di inquinare in indirizzo giuridico a cui ho fatto riferimento prima, ma la cosa che ci ha fatto umani personalmente molto e che quel bando è stato contestato con un ricorso che ha presentato i laboratori stessi beneficiari del bando. La Regione Puglia è stata chiamata in tribunale per rispondere di un bando che dava eccezionalmente in virtù di quelle leggi che ho qui richiamato, perché altrimenti non si sarebbe potuto fare manco quello chiamati in tribunale a giustificarsi dai lavoratori illusi da qualche pseudo principe giusto laburista.
Erano stati convinti che ci si potesse essere stabilizzati nella pubblica amministrazione, pur non essendo mai stati i lavoratori, per quanto precari di detti della pubblica amministrazione, tu sei dipendenti diventa terzo e chiediamo: è di stabilizzati, ma qual è il presupposto giuridico per farlo? Erano stati illusi che ci hanno creduto e che chi è disperato perché vede compromesso il proprio futuro. Io capisco anche che possa avere aderito a questa cosa, però vi confesso che ha fatto male e che ha messo in discussione e che ha messo in discussione il rapporto tra Regione Puglia, che si carica di queste responsabilità è, diciamo così, tra virgolette, protetti dalle leggi regionali detto tutto questo e ho letto le proposte che il sindacato ha fatto. Si ripropone la storia dei progetti che non per tutto ciò che sinora ho detto, ma dovremmo essere così pedante spiegare bene.
Le motivazioni non si può fare più, quindi riproporre lo stesso schema non va bene riproporlo per tutti, non solo per gli storici, men che meno devono esserci, altre soluzioni sono possibili. Sono qui a proporre una, mi sarei aspettato la richiesta sindacale per una propongo io.
Siccome tutto il resto non si può fare per Regione Puglia, vuole con coerenza.
Questa sì etica morale, eppure politica, continuare a dare risposte a questi lavoratori perché non prendono in considerazione l'ipotesi di costituzione, anche in costanza di rapporto di lavoro che si concluderà, perché il sindacato, dove dobbiamo ricordare, ha firmato un accordo con l'azienda che si va alla chiusura dopo la cassa integrazione alla NASpI, un ulteriore strumento di protezione sociale che dura due anni, ma prima ancora che si giunga alla se si giungerà mai lo vedranno le parti, le parti qui sono sindacato e d'azienda e nessun altro può intervenire.
Non lo vedremo con le parti, ma nel frattempo, anche in costanza di rapporto di lavoro, la proposta è: costituiamo un vaccino delle competenze in deroga, che significa costituire presso l'ARPAL un elenco dei 12. No, tra quello che va in pensione, quelli che hanno vinto il concorso come la signora sono sono sono saranno noi, penso un vaccino delle competenze.
10.
Che impegni l'ARPAL alla loro presa in carico e dall'attivazione di qualsivoglia iniziativa tendente alla loro ricollocazione, significa c'hai un gruppo di laboratori come voi siete stati in ARPAL, che si dedica esclusivamente a questo la presa in carico e l'accompagnamento poi.
In questo percorso, nella gestione del bacino può essere che costituiamo questo anticipo, un'indicazione che ha più carattere politico e che quindi viene da dalla dall'Assessore, costituiamo un nuovo contenitore dentro il quale con il sindacato avviamo una nuova fase di approfondimento, di verifica, di studio e di proposta di tutto ciò che potrà venir fuori. Però qui ribadisco coerentemente alla base giuridica che ci deve sempre sostenere e che ho qui reiteratamente, ma non a caso richiamato.
Quindi, questa è la proposta.
Allora, direttore, guidano no, null'altro, sennò l'aggiornamento sulle procedure concorsuali in essere sono regolarmente riprese. Si è chiusa la graduatoria di 1, cioè la o meglio la presa d'atto dei lavori della commissione di uno dei tre concorsi. Alcuni sono partiti regolarmente circa 10 giorni fa. È quello per specialista informatico che non interessa il negli storici in i formatori di nuova generazione.
E sono ripresi regolarmente i lavori della delle Commissioni. Addiverremo anche a passo molto spedito per aggiornare la Commissione rispetto alle precedenti audizioni e idem per la parte del concorso cosiddetto riservato, che fu frutto, aggiungo solo questo, anche di un di un approfondimento molto puntuale dell'Avvocatura regionale. Quindi ci fu uno studio alla base rispetto ai presupposti giuridici dove siamo. Per completare. È possibile che già domani emaneremo il decreto di nomina della Commissione e che manca solo dell'individuazione del Presidente e poi pubblicare la determina degli ammessi a questa procedura riservata che vede tra gli ammessi posso solo anticipare questo non i numeri e un taglio importante solo circa il 10% dei candidati che hanno fatto domanda tra gli ammessi alla procedura concorsuale, quindi una platea a una platea non enorme, questo a riprova delle tempistiche anche dalla procedura concorsuale, che possono essere anche abbastanza celeri, rappresentano una soluzione che in parallelo, possiamo portare avanti a risoluzione a risoluzione della crisi. Questo volevo aggiunge, ad integrazione di quanto detto dal presidente cavoli.
Abbiamo una il TAR l'unico scoglio, che rimane, quindi che non riguarda l'Amministrazione, il TAR, perché ci sono stati Pent ricorsi al TAR.
Che sono pervenuti su cui i ricorrenti non hanno ottenuto la sospensiva e quindi questo ci consente di continuare a nominare la Commissione e a procedere con la determinazione degli ammessi. Ovviamente non e spenderemo le prove fino a quando il TAR che si è riservato sei mesi fa, quindi dovrebbe essere prossima. Spero la la sentenza, la sentenza di merito e ottenuta la sentenza di merito, possiamo calendari. La Commissione si può insediare, calendarizzare le prove concorsuali.
Grazie, direttore Budano. Lascio la parola all'Assessore e poi eventualmente se monetario.
Grazie, Presidente. Non ho molto da aggiungere che la disamina del precedente Caroli è stata io credo esaustiva.
La nostra la vicenda io l'ho studiato e fiducia nella in questi mesi non dico approfonditamente, ma ho avuto modo di di studiarla, perché è una se una vertenza storica, oggettivamente, però bene ha fatto il Presidente Caroli anche a circoscriverne la portata e al racconto, perché in questi casi la storia è importante.
La storia è che questa vicenda ha visto la Regione impegnata.
In tanti anni, fino a che effettivamente la normativa ha definitivamente eliminato alcune possibili strumenti che la Regione aveva utilizzato.
Ora la platea evidentemente ridotta, perché se parliamo della platea ridotta è un fatto che delle 10 persone.
Che sono tutte importanti, questo voglio chiarirlo. Sia uno, due, tre, quattro ONU, né una famiglia a casa. Su questo noi non abbiamo dei dubbi, ma abbiamo anche la necessità, come ha fatto il Presidente Decaro, di illustrarvi il perimetro nel quale ci muoviamo, perché altrimenti se dobbiamo fare le promesse, gli impegni che non possiamo mantenere,
Stiamo parlando.
Dell'aria fritta. Noi sinceramente l'aria fritta non vogliamo parlare del rispetto prima di tutto per le persone che sono soggetti oggetti di questa di questa vicenda, oggetti loro ma loro malgrado, diciamo:
Ah.
Il percorso è quello l'unico percorso gestibile, né nel nel quadro normativo che abbiamo, è quello che il presidente Caroli, che, devo dire segue questa vicenda con grande attenzione, ha illustrato, ma credo con chiarezza cristallina, altre cose non ne possiamo fare e non siamo in grado di far.
Questo è il, questo è il dato di fatto, se fossimo in grado di farle.
Ci siamo fatti un racconto.
Che può essere sembrato anche pedante e puntuale, ma proprio a beneficio anche dei componenti della Commissione, serviva a raccontare realmente.
La sequenza degli eventi.
Sen.
Avessimo avuto ancora altri strumenti diversi e avremmo adottati quello che.
Ci resta oggi è soltanto in questo momento questo impegno morale, che ovviamente è un impegno morale, non può essere altro.
Se potessi venire qui a dire onestamente quale un'altra prospettiva, almeno ve lo lo direi, però oggi non lo posso dire. Il percorso che esche proposto è questo:
Dopodiché, io ascolterò con piacere, diciamo anche le rappresentanze sindacali, purché le le eventuali proposte siano proposte calate nella realtà del quadro normativo nel quale stiamo, perché oggettivamente altre proposte sono irricevibili.
Grazie.
Dentro, perché sia chiaro.
Ai sindacalisti, anche ai lavoratori numerosi che sono presenti nel bacino delle competenze, lo abbiamo sperimentato per la gestione di crisi industriali e parti di particolare gravità.
Insieme al direttore dell'ARPAT e ha avuto uno straordinario successo per le cose che vi dicevo, perché c'è un gruppo specifico, i dipendenti dell'ARPAL nel centro per l'impiego di competenza che si dedicano al bacino e a trovare le soluzioni occupazionali.
Quindi la sperimentazione ci dice che uno strumento di grande successo per quanto anche innovativo. Allora, Segretario, prego. Grazie. Allora, perfetto. Parto dalla fine, Mascino nelle competenze, quando subito perfetto, perché la nostra preoccupazione e l'interruzione della costanza del rapporto di lavoro, poi che si chiude il 10, poi intendo fare una precisa il 9 sì, va beh, ma il 10 stanno a casa, cioè come quando quando finisce l'anno scolastico è il 31, però poi il primo inizia, quindi è una questione proprio davvero impercettibile.
E una precisazione sull'ordine e sulla richiesta:
E il sindacato non può permettersi moralmente ed eticamente, visto che è venuta fuori questa parola di dire lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, prendiamo alcuni ne lasciamo e altri.
Nell'audizione precedente noi abbiamo specificato che consideriamo tutti i lavoratori con pari dignità e pari diritti, ma pensiamo che i lavoratori che già hanno pagato e quindi i lavoratori storici abbiano diritto a dovuta ad una tutela maggiore. Quindi poi possiamo parlare dei bandi che hanno indotto gli enti di formazione professionale ad assumere altre persone, ma non è questo, è l'uomo. Quindi nella nostra proposta noi avevamo individuato una proposta per i lavoratori storici, addirittura permettendoci di dividere i laboratori storici a seconda del titolo di accesso del titolo di studio, ma ci va bene questa situazione del Milan, del bacino nelle competenze, perché effettivamente altro non è quello che noi avevamo proposto dicendo assorbimento dei laboratori nell'assistenza specialistica. Noi stiamo prendendo delle persone che hanno una competenza e le stiamo utilizzando in funzione della competenza che c'hanno. Va benissimo per i giovani, i formatori di nuova generazione. Mi piace questa definizione. A loro è data la possibilità nel concorso sul quale come CISL Scuola, mi permetto di non parlare, perché quel concorso è vero che gli otto anni sono passati a 3, però convenzionalmente non si sa per quale arcano mistero. I tre anni vengono sempre presi in considerazione nella pubblica amministrazione. Noi 8, quindi quel concorso i giovani lo devono fare, i giovani hanno più prospettive hanno tempi più lunghi i formatori storici.
Forse perché storici e già l'aggettivazione che viene data loro diventa pesante in termini di età queste persone oggi dobbiamo aiutarle in maniera tale che chi deve andare in pensione grazie per lo scivolo pensionistico non riproponibile, perché è evidente che chi oggi pensa di poter riutilizzare quel.
Quell'opportunità non lo può fare. Oggi ognuno si deve prendere le sue responsabilità, vi ringraziamo davvero, speriamo, però domani incominciamo già a fare il bilancio delle competenze, il bilancio delle competenze. Io vengo dalla scuola e parlo di bilancio delle competenze. Incomincia.
Non lo so perché poi tutto ritorna alla scuola. Se bacino i lavoratori saranno chiamati a candidarsi, perché una scelta su base volontaria saranno chiamati a candidarsi allorquando sono pronto anche in piattaforma presso l'ARPAL, la procedura per poter procedere. Mi rendo conto che il nome è davvero vicino, però vi chiediamo un ulteriore sforzo. È compito del sindacato sarà quello di incentivare la compilazione del bilancio delle competenze proprio in un clima di parlarne nella prima di tutto perfetto, poi, una volta avviato il percorso, se si va oltre il nome, i lavoratori comunque sono protetti in Naspi.
Sì, ma questo, come dicevo prima, dipenderà da un accordo che farete voi i sindacati con l'azienda rispetto al quale noi non c'entriamo sempre nell'ambito dell'intesa che avete raggiunto all'Ufficio vertenze nella gestione una procedura di licenziamento. È evidente che se noi all'azienda dovessimo proporre un tempo maggiore, dovremmo avere una tempistica, accendiamo, deve essere illusa che possa esserci una proroga o questo è su questo che va chiarito. È chiaro già questo non c'è ombra di dubbio nessuno. Grazie, deleterio quello che lei ha detto il presidente. Tavoli che accolga deve fare il sindacato con l'azienda.
Designazione licenziati oppure potete trovare nuove soluzioni che evitino un licenziamento e offrano un ulteriore periodo di cassa integrazione? Dal punto di vista normativo è possibile. Questo è possibile? Se avete bisogno di un'assistenza tecnica riveniente anche dal SEBAC, dalla cassa integrazione. Per noi è ordinaria amministrazione che noi prendiamo atto di quello che lei ha detto, ma sin dall'inizio abbiamo creduto in lei, Presidente Carli e con l'avvento del nuovo direttore generale, pensavamo già da tempo di risolvere il problema. Invece poi siamo ancora oggi a parlarne, ma io quello che voglio sottolineare alla Commissione che questi informatori che sono rimasti, che sono pochissimi, hanno fatto da tutor a coloro che hanno vinto il concorso.
Ergo, quindi una preparazione che hanno. Quindi c'è stato qualche errore, però io non voglio rivangare il passato. Io spero che veramente oggi con la presidente Antezza colloquio, assessore Colli, si mettevano, avendo una pietra tombale su questi ex Enaip, che noi dobbiamo dimenticarci ex Enaip che hanno dato tanto, hanno aperto gli uffici nel cosiddette del lavoro, oggi agenzie regionali, eccetera, e gli uffici hanno aperto hanno svolto la loro attività, hanno firmato i certificati e i disoccupati. Oggi vedere questa piccola platea fuori da tutti i giochi.
Diciamo lavorativi, Chirac, Christa, perché se questi avessero avuto accusate di andare in pensione, sarebbero andati peggio, perché lei, ahimè, inventò, insieme a noi sindacati quel bellissimo êsolo grazie a tutta la Giunta e i consiglieri della Regione Puglia con quei milioni di euro e che ha messo a disposizione ben vengano, però dobbiamo avere questo può portare a compimento quello che avevate sottoscritto, che queste persone che sono rimaste fuori perché sono vecchie per partecipare al concorso e siamo giovani per andare in pensione. Grazie, mi permetto di intervenire anch'io per quanto sempre dello Snals, ma solo una forma traccia storica e il dottor Caroli ha illustrato benissimo, oltre ad essere un ex Enaip, il dottor canoni ha illustrato benissimo la nostra storia, è stato preciso, preciso e o apprezzo molto da parte della politica a questo impegno che ha sottolineato il nostro asse attuale assessore, un impegno morale. Ci rendiamo conto che è una situazione molto complicata e difficile, però noi, come SNALS, insomma, siamo andati avanti sempre con il discorso dei formatori storici, quindi da parte nostra era anche da parte mia che sono intervenuta la volta scorsa nel in sesta Commissione.
Abbiamo lottato per questo numero esiguo di persone rimaste è che in realtà hanno difficoltà e io una sola cosa mi permetta di dirle: dottor Caroli, per quanto riguarda il concorso, noi eravamo spaventati perché il concorso era: purtroppo si poteva accedere al punteggio del degli anni di in più di degli tre anni, cinque anni. Non ricordo quanti fossero soltanto superata la soglia. Allora ci deve comprendere. Dottor Caroli, arrivati alla nostra età, ed io sono forse tra le più giovani, ce ne sono colleghe più grandi di me.
La la paura del concorso e la paura di non arrivare a quella soglia al 21 era legittima, cioè non tutti sono laureati e cioè che io avevo una certezza in più della mia elasticità dovuta agli studi ma non tutti avevamo la stessa elasticità, tant'è vero che, insomma, ci siamo lasciati e poi mi permetta di dirlo, ci siamo rivolti a un illustre professore amministrativista, che il professor Luigi volta e quindi lui era convinto del fatto suo. Noi eravamo convinti di doverci tutelare. Non l'abbiamo fatto per mancanza di rispetto nei confronti della Regione, di cui abbiamo sempre accettato, apprezzato le azioni. Certo, abbiamo anche ascoltato.
Sebastiano Leo, l'assessore che diceva di a vi sistemeremo gli storici. State tranquilli e continuiamo a essere tranquilli. Io e i miei colleghi che sono qui presenti storici. Siamo tranquilli adesso che ci sarà una soluzione per questa decina di persone. Vi ringraziamo già da ora, perché siamo convinti che nessuno di noi resterà deluso. Grazie.
Prego.
Buonasera sono Domenico Barbieri su un coordinatore.
La formazione professionale per l'accesso a scuola.
Volevo una delucidazione sul funzionamento del vaccino delle competenze.
Si accede per richiesta.
È un elenco alla fine la quale ARPAL può attingere.
Ma c'è bisogno di essere disoccupati, altrimenti no, in costanza di rapporto di lavoro.
Alti, acciuga, follow up, ARPAV colloca no, accede come Uffici gli Uffici della Fenice, un ufficio ad hoc costituito.
Su su questo elenco lavora.
È molto semplice, si fa, si concordano le modalità con le organizzazioni sindacali.
Si mettono in piattaforme un'istanza che fanno i lavori, lo abbiamo fatto per migliaia di lavoratori. Già, quindi uno strumento, come ha detto il presidente cavoli, già sperimentato in grandi crisi industriali, si profilano quindi le persone e ne esce un elenco. Questo elenco viene messo a disposizione all'interno delle attività di incrocio domanda offerta che noi facciamo per i nostri servizi e per i servizi delle imprese che vengono a chiederci personale. In più viene messo quindi all'interno di un contesto privato, come dire, di di imprese private che possono vedere ricollocato il copio, possono avere, deve prendere questa manodopera già formata di cui conosco si conosce già la profilazione. Non so se Secchia l'operazione è abbastanza veloce, trattandosi di 12 13 14, terzo.
Grazie.
Nicola Vuolo della UIL scuola.
Io volevo sapere la tempistica.
Perché è molto importante e anche immediata e con gli elenchi possiamo calendarizzare una riunione.
L'ha chiamato Comitato gruppo di lavoro il Presidente cavoli dove spieghiamo nel dettaglio come avviene l'istanza, come avvengono le attività e poi le istanze sono i lavoratori a doverle fare l'Agenzia nella sua funzione, come richiamava l'assessore di soggetto che gestisce le vertenze collettive, a prescindere, come dire, dalla dall'origine della commessa o dell'attività o da dove deriva la crisi. Lo facciamo già per qualunque tipo di.
E di vertenza piccola o media o grande.
Sì.
Questo tipo di servizio non sarebbe sarebbe all'interno dell'ARPAL o al di fuori dell'ARPA, non ci è chiaro.
Non c'è un servizio, lo gestisce la con un gruppo di lavoro dedicato in maniera quasi esclusiva a questa attività significa prendere in carico proprio letteralmente, caricarsi sulle spalle i 10 e provare a trovare delle soluzioni, quali saranno le soluzioni lo vedremo insieme. L'importante è che non vengono abbandonati. Ci stiamo andando via da qua dicendo che non saranno abbandonati la tempistica.
Se il signor Assessore, se buttano e è d'accordo al 10 giorni, una settimana, 10 giorni, da oggi facciamo la riunione operativa e quindi toccheremo con mano l'operatività. Insomma, è la avvieremo il percorso.
È davvero l'ultima cosa.
Chiedo meglio quello che è già chiesto. Bene lei, le assunzioni verranno gestite da ARPAL o verranno fatte all'interno di ARPAL?
C'è la nostra preoccupazione adesso o è.
No, no, no anche alle Chapala non può non può assumere i concorsi, non lasciare.
Allora, se le rappresentanze sindacali hanno terminato, so che c'era la collega che voleva giusto integrare qualcosa. Prego. Bieco, appunto, ma giusta, un'integrazione, intanto un ringraziamento a Leo Caroli. Non solo per il lavoro che ha fatto sempre, neanche per come si è impegnato in questa vicenda. Io ero assessore allo sviluppo economico, quando lui era Assessore al lavoro, ci siamo fatte le migliori battaglie per poter salvare i lavoratori del periodo più nero della nostra regione, che era quello proprio delle crisi aziendali, quindi sappiamo che cosa vuol dire lottare anche per un singolo laboratorio. 1. La verità era che allora dobbiamo lottare per migliaia di lavoratori e ci sono alcune ferite che ci portiamo ancora addosso, però c'è una cosa che abbiamo compreso allora, e che io rimarco sempre il procedimento seguito che che vi stanno proponendo e un procedimento che ci ha fatto risolvere nella maniera migliore le crisi aziendali, anche le più grosse, perché? Perché questo bilanciamento delle competenze che avrebbe pure io lo chiamo nello stesso modo e comunque la profilazione che serve da protagonismo alle persone non gli dà l'idea, che anche quella è importante dal punto di vista psicologico, specialmente quando sei storico e non è nell'incertezza del futuro che caspita. Non so se esista una condizione peggiore che sino a chiese giovane. Tu puoi pure, non voglio offendere nessuno. Eh sì, chiese il ragazzo, diciamo ragazza poi pure pensare dai 1.000 aspettative, ma quando è hai già una certa età e sai che se esci da un percorso non hai certezza di trovarne un altro. Essere profilati significa avere la possibilità di intraprendere un percorso che poi duri.
Che sia ragionevolmente durevole. Ecco perché io sostengo questa l'utilità di questa procedura e al punto in cui stiamo riterrei che l'unica praticabile, per cui ancora una volta, diciamo la nostra Regione tenta di porre, chiamiamola una pezza ad una situazione, non so, ecco, noi, diciamo così, appunto, ad una situazione che è diventata atavica.
Difficile, ma ancora più complessa rispetto a prima e comunque così si dà uno spiraglio di possibilità concreta anche a quei pochi che sono rimasti e che diversamente non avrebbero chance. Questo solo.
Grazie, grazie per quest'altro ulteriore contributo da chi ha vissuto. No, insomma, quindi su tutte le fasi precedenti alla data odierna, io, oltre a ringraziare naturalmente, se non ci sono altri interventi, le rappresentanze sindacali, i formatori che sono qui. Un ringraziamento all'Assessore vision che avete visto voi è proprio personalmente quanto oggi, insomma, abbiamo dovuto districarci all'improvviso per degli imprevisti, per degli accavallamenti accavallamenti, ma non è venuta meno, anzi fortemente.
Dimostrata l'attenzione poi nella concretezza dei fatti, un ringraziamento particolare, naturalmente oltread direttore Budano, al Presidente Caroli e lo ringrazio voi personalmente, perché mi ha aiutato anche a gestire questa questa seduta, perché effettivamente il rischio di un fraintendimento de per le ragioni di cui sopra era dietro l'angolo e quindi abbiamo fatto bene, insomma, a precisare una sorta di operazione verità che è stata poi una dimostrazione da un punto di vista politico, di grande verità istituzionale, che ritengo sia poi un obiettivo che si cerca di raggiungere. No, anziché dilungarsi, prorogare, ritardare e senza avere quell'onestà intellettuale e politica di dire le cose effettivamente come stanno così com'è si è avuta grande disponibilità e grande capacità anche di calarsi nei panni di chi, come diceva la la signora Anna, formatrice.
Vedeva quella soglia 21 come una grande minaccia per il proprio futuro, che è un futuro che appartiene alla al passato, ma è ancora presente, non è ancora troppo in là. Quindi in questa via di mezzo non soltanto dell'età personale anagrafica, ma anche proprio del proprio percorso professionale. Diventa poi tutto un po' più complicato e a questo tavolo oggi non si sono fatte promesse, ma se si è fatto forse di più si è preso un riassunto, un impegno morale e chiaramente ci dovranno, poi dovranno essere concomitanti tutte le condizioni favorevoli affinché poi quel percorso vada avanti, però è stato un momento di grande confronto, di incontro e di attenzione reciproca. Io per questo ringrazio tutti i presenti e soprattutto vi ringrazio per la pazienza, perché oggi abbiamo c'è stato un po' di fermento, ma ce l'abbiamo fatta. Grazie ancora, grazie. Quindi possiamo a questo punto passare al secondo punto all'ordine del giorno e che in questo caso è l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti. Come sapete, abbiamo riorganizzato un po'.
L'ordine dei lavori, ma si è reso necessario proprio per ottimizzare tutte le presenze qui oggi. Allora chiedo alla mia.
Allora, ai colleghi chiedo un attimo di pazienza, così approviamo i verbali. Io leggo testualmente:
La sistemazione.
Un attimo di pazienza, ci ricomponiamo e permettiamo ai commissari di risanarsi per questo cambio del punto all'ordine del giorno.
Allora:
Poiché.
Colleghi.
Allora, colleghi, vi vi invito, vi invito a riprendere posizione, perché ci sono degli altri colleghi che si stanno dividendo tra le varie Commissioni che oggi hanno iniziato i loro lavori, anche piuttosto tardi, un minuto di pazienza ancora.
Grazie.
Dottor musico, si vuol sedere qui si vuole accomodare di qui, perché così seguiamo anche.
Quando ci siamo.
Collega lettori.
Non utilizziamo allora.
Un altro punto all'ordine del giorno, l'approvazione dei verbali precedenti, che sono testualmente ve li leggo numericamente per il mese di giugno, ne abbiamo accorpati in maniera da approvarli tutti insieme il numero 4 11 e 18 per il mese di luglio i verbali numero 2 8 9 16 23 per il mese di settembre.
Sono le date, scusatemi, sono allegate delle sedute, quindi i numeri che ascoltate sono esattamente corrispondono alle sedute, quindi 14 17 e 24 settembre e poi l'8:15 22 e 29 ottobre. Naturalmente i verbali prendono, diciamo l'ordine numerico esattamente dal giorno corrispondente in cui si è tenuta la seduta. Allora, se siam pronti, votiamo per l'approvazione dei verbali. Favorevoli?
Contrari e astenuti portate voi il conto, perché io magari guardo e va benissimo. Allora, quindi abbiamo assolto.
Moto all'unanimità dei verbali.
Scusatemi, lo abbiamo accorpati proprio per cercare di essere più sintetici in un'unica seduta. E allora a questo punto, invece, andrei all'approvazione invece della della bozza. Come sapete, la scorsa settimana in congiunta con le Commissioni di quarta e quinta. Saluto la Presidente Capone. Abbiamo svolto un'audizione con i principali stakeholder nell'ambito del procedimento di partecipazione in fase ascendente in merito alla proposta di regolamento che istituisce un quadro per le misure negli Stati membri a proposito della crisi abitativa, fenomeno di cui abbiamo abbondantemente parlato, non fosse altro, perché proprio noi in Consiglio regionale abbiamo licenziato la norma quindi gli Stati membri a salvaguardia della disponibilità di alloggi e della loro accessibilità economica. Che cosa è accaduto in questo confronto con gli stakeholder nella scorsa.
Seduta, abbiamo cercato di prestare la massima attenzione a quella am, mettendo così al centro i due diritti, il diritto alla proprietà, insieme anche al diritto dell'abitare e naturalmente cercando poi di contestualizzare rispetto a quelli che sono i contenuti attuali del Regolamento che abbiamo ribadito più volte non vuole far calare dall'alto delle decisioni, ma lasciando naturalmente nei limiti della loro autonomia tutti gli enti locali, ma si cerca di regolamentare un fenomeno che ormai è altamente diffuso, cercando dicevo di contestualizzare AM, ambendo anche ad a ad un sistema in diretta rispetto a tutti i fenomeni collaterali e alla normativa vigente. Quindi abbiamo raccolto tutte le posizioni, tutti i contributi, anzi, io ringrazio assolutamente tutti coloro che ci hanno inviato alla loro posizione, alle loro opinioni e le proposte anche di integrazione o di modifiche.
E che sapete, questa bozza poi sarà sottoposta agli organi competenti, quindi al Parlamento italiano e poi al Parlamento europeo, sempre nell'ambito del procedimento di partecipazione, ha avviato dall'Unione europea che cosa abbiamo fatto? Abbiamo elaborato e ringrazio per questo, ma in particolar modo la preziosa collaborazione del dottor Giuseppe Musicò qui alla mia sinistra, come tutta la segreteria e anche le altre Commissioni, quindi parlo della quarta presieduta dal presidente Antonio Tutolo alla quinta dalla Presidente Loredana Capone per la versione collaborazione. Vi dico a titolo informativo, visto che siamo stiamo per approvare la suddetta bozza, che sia in quarta che in Quinta Commissione è stato espresso il parere favorevole, quindi adesso dobbiamo procedere. Noi io ho qui eh sì, a maggioranza, se volete, leggo anche, ma non credo sia il caso. Andiamo alla alla sostanza. Non so se è il caso che io vi legga, diciamo la parte sintetica della bozza, oppure la diamo per letta perché vi è stata inviata, diciamo con un congruo anticipo, affinché tutti poteste è potessero prenderne visione e quindi a questo punto dobbiamo esprimere il nostro parere. Dobbiamo approvarla, approvare la bozza dottor MusicBrainz.
Grazie, Presidente. Soltanto per ricordare che questa proposta di regolamento non intende promuovere una.
Una politica abitativa o comune, ma semplicemente istituire un quadro nell'ambito del quale gli interventi relativi alla, quindi alla alle politiche che affrontano le problematiche della dell'abitare e quindi del del disagio abitativo siano armonizzate con in cui come parametri di riferimento, quindi una la valutazione riesame e la giustificazione e la proporzionalità degli interventi, quindi non qui non vengono proposti di specifici interventi, ma soltanto il quadro nel quadro.
Diciamo, di esame del fenomeno, nel quale poi questi interventi, che sono scelti dal singolo Stato membro, dal singolo ente locale coinvolto, possa essere considerato giustificato nella bozza che abbiamo elaborato, abbiamo.
Recepito i diciamo i contributi che sono pervenuti dagli stakeholder e dalle strutture regionali coinvolte, quindi facevano una sintesi delle delle posizioni e delle osservazioni tecniche emerse. Quindi diciamo che abbiamo elaborato questo questa risoluzione, che poi puoi costituire una posizione della Commissione del Consiglio regionale in questa materia quale partecipazione di fase ascendente alla cui elaborazione del regolamento, che sarà poi dalla Commissione ri.
Diciamo riproposto in via definitiva per il doppio doppia votazione al Parlamento e al Consiglio dell'Unione a tutto Williams.
Dottor Musicco, per questa integrazione esaustiva, dovrei procedere, quindi, esattamente come una votazione classica. Anche si tratta di un'approvazione della della bozza, quindi.
Per l'approvazione della bozza favorevoli?
Contrari?
E astenuti, ma abbiamo esaurito il numero per potersi esprimere.
Quindi, possiamo dire che la bozza utili al regolamento europeo che sarà presentata è rinviata all'attenzione del Parlamento italiano e di quello europeo. È stata approvata a maggioranza nel corso di questa odierna seduta della sesta Commissione. Colgo l'occasione naturalmente per ringraziare tutti i presenti e ancora una volta anche per i contributi inviati a questa Commissione, grazie e alla prossima settimana.
Ti ringrazio. È chiusa la seduta. Grazie.