Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Se per la partecipazione, io vi chiedo scusa anticipatamente, perché siamo andati un po' lunghi, ma la precedente Commissione si trattava degli argomenti piuttosto, come dire,
Delicati spinosi, non lo so, trovatele voi l'aggettivo.
Ma siamo andati lunghi, un po' di pazienza e.
Vorremmo e vorremmo ascoltare tutti quanti, perché riteniamo che siano tutti importanti gli argomenti, quindi, al netto delle scuse che vi faccio, abbiate pazienza e ci scuserete per la lungaggine, ma.
È un tempo per nessuno può controllare a beneficio della dell'inizio della Commissione. Vi chiedo già anticipatamente, quando verrete qui a parlare a beneficio della registrazione, vi presenterete così resta registrato agli atti.
E ci sarà la possibilità da parte di chi rendite il resoconto di associare.
B il tutto alle alle persone e cominciamo questa seduta di Commissione.
Io chiederei di anticipare i due punti.
Sì, l'approvazione dei verbali.
Qual è il verbale numero.
Verbale numero 32 e il verbale numero 31 32 e 34 della prima e convinta, okay? Quindi chiedo l'approvazione di questi verbali. Se non c'è nessuno che deve intervenire, metto ai voti favorevoli? Contrari? Astenuti approvati all'unanimità. Ora chiedo la votazione sulla risoluzione, quella che abbiamo già.
Votato in quinto Commissione Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per misure negli Stati membri a salvaguardia della disponibilità di alloggi e della loro accessibilità economica. Il regolamento sugli alloggi a prezzi accessibili. Chiedo ai colleghi di votare.
Favorevoli?
Riuscite a.
No, tutto è astenuto.
Sì, Presidente.
Sì.
Contrari Gatta.
Vietri.
Spina.
E basta.
Sì.
Approvato a maggioranza e quindi lo potete trasmettere. Ora anticipiamo i due punti che interessano l'Assessore Paolicelli, che ha una conferenza.
Prego.
Prego.
Grazie, Presidente. Sì, scusate se chiedo di anticipare il punto, insomma, perché sono collegati alla Commissione politiche agricole in e nello stesso preciso momento, però si tratta di due modifiche alla legge istitutiva dei consorzi di bonifica. Una riguarda allo slittamento a seguito della richiesta che è pervenuta al Consorzio unico dalle 4 associazioni di categoria A firmato all'unanimità di slittamento delle lezioni, organi amministrativi del Consorzio di bonifica Centro-Sud al 31 12 2027, quindi chiedono un ulteriore anno di proroga della scadenza, appunto, che era già prevista dalla norma istitutiva al 31 12 2026. È chiaro che lo chiedono le associazioni, che sono coloro che devono poi andare ad elezioni e quindi per fare questo dobbiamo necessariamente modificare la norma nella parte che riguarda l'annualità da e quindi.
Chiedo di a portarla in approvazione. La seconda modifica, invece, riguarda una segnalazione che proveniva proprio da gli stessi colleghi dal Presidente Tutolo e che finalmente trova semplifichiamo dal punto di vista burocratico è un'intesa tra servizio Demanio e servizio agricoltura proprio per il rilascio delle concessioni, delle licenze, dei permessi di cui agli articoli 134 e 138, che spetta proprio al Consorzio di Bonifica territorialmente competente un parere.
Appunto sui provvedimenti concessori che il Consorzio di bonifica fa al demanio e che poi utilizza tali a tali beni demaniali e se ci sono è veramente si tratta soltanto di semplificare e di dare velocità a quelle questioni che venivano, creavano problemi e disagi agli stessi agricoltori. Non ci sono altri provvedimenti rispetto al disegno di legge da segnalarvi. So che ci sono degli emendamenti tecnici che prevede la Commissione e.
Un emendamento su.
La dà i numeri di giorni proprio lì. Scusa, lo illustrerà direttamente il Presidente Tutolo, che ha già il parere favorevole, che non ha nessun tipo di problema rispetto a al funzionamento dei consorzi di bonifica grazie.
Grazie, Assessore. Se non c'è qualcuno, qualche collega vuole intervenire? Io li metteremo ai voti un secondo solo.
Io chiedo di modificare l'articolo.
10, comma 5.
Il Consorzio adotti i provvedimenti entro 90 giorni dalla data di ricevimento della relativa domanda. Trascorso tale termine senza che il Consorzio si sia pronunciato, sia pure in via interlocutoria, la domanda si intende accolta. Chiedo all'assessore, se è possibile modificare.
Da 90 giorni a 120 giorni.
Ho appena presentato a posto. Perfetto. Ok, siamo in linea perfetto.
Perfetto, ok, grazie, se sfacciato ok, grazie.
Metto ai voti l'emendamento all'articolo 1 alla alla alla rubrica e quindi la rubrica del disegno di legge è sostituita dalla seguente: modifica alla legge regionale 3 febbraio 2017, numero 1 Norme straordinarie in materia di Consorzi di bonifica commissariati e alla legge regionale 13 marzo 2012, numero 4 nuove norme in materia di bonifica integrale e di riordino dei consorzi di bonifica. Metto ai voti favorevoli.
Contrari: astenuti:
Astenuti piatta Vietri.
Espina approvato a maggioranza.
E allora passiamo alla votazione dell'articolo 1, se non ci sono interventi, sì.
Se non ci sono interventi, passerei alla votazione dell'articolo 1, che non ha emendamenti.
Favorevoli?
Contrari? Astenuti. Stessa votazione di prima ha approvato a maggioranza. Emendamento all'articolo 2.
E quello che poco fa descriveva il collega Gatta, che porta la mia firma, il termine della legge regionale 4 2012 al comma 5 dell'articolo 10, praticamente, se si si passa da 90 giorni a 120 giorni. Questo lo mettiamo ai voti favorevoli.
Tutti favorevoli all'unanimità.
Poi abbiamo quindi l'articolo 2, non abbiamo ulteriori emendamenti, quindi l'articolo 2 e alla votazione dell'articolo 2, così come modificato. Favorevoli?
Tutti favorevoli.
E poi abbiamo l'emendamento.
All'articolo 3 anche questo è un emendamento tecnico praticamente sì. Dividono la clausola di invarianza con le disposizioni finali. È una questione di drafting, una questione puramente tecnica, quindi non non c'è nulla di di altro e quindi il primo e l'articolo 3 del disegno di legge è sostituito dal seguente: clausola di invarianza finanziaria e dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente provvedimento, non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale e alle stesse si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili alla legge a legislazione vigente. Metto ai voti favorevoli? Contrari? Astenuti.
Approvato a maggioranza. L'altro emendamento è quello delle disposizioni finali. Metto ai voti favorevoli.
Contrari? Astenuti stessa votazione di prima e adesso lo mettiamo in votazione l'intero provvedimento così come emendato. È giusto? Dottor Abatantuono? Quindi mettiamo a votazione.
È uno schema di disegno di legge. Favorevoli? Contrari? Astenuti.
Approvato.
A maggioranza.
Poi c'è.
Cioè non c'era l'altro.
Quindi passiamo alle audizioni. Perfetto. E allora passiamo alle audizioni. Il primo punto.
Era quello dove stava onestà, dove sta.
Eccolo qua e praticamente, e questo è un aggiornamento dell'audizione del 23 luglio e quindi ci amo e chiedo di accomodarsi ai rappresentanti dell'ANA UGL Puglia, ma siamo nella stessa.
Come dire, nello stesso tempo, anche il Presidente della Goya Fenati, il vicepresidente regionale e tutti quelli di questo secondo punto, trattandosi praticamente dello stesso argomento, è inutile fare due audizioni, che le questioni probabilmente sono le stesse quindi una sola volta l'Assessore potrà, come dire, dare risposte a quelle che sono le richieste. Prego, accomodatevi, venite.
Sì, Tommaso Tanasi, Mario Fontana, De Vito.
Mauro Casucci credo questi.
Prego, accomodatevi.
Grazie.
Come.
Prego, accomodatevi, sembra che andare al patibolo.
Io.
Il professor.
Ebbene.
Allora, a beneficio della registrazione, intanto grazie per essere venuti a beneficio della registrazione, io vi chiedo di presentarvi quando cominciate praticamente il vostro intervento, chi è che comincia?
Presidente.
1 per categoria e ovviamente perché è chiaro che non è che di una rappresentanza parleranno diversi e uno che espone per tutti quanti, perché non è inutile, come dire,
Eh sì, quello che quelle che sono le vostre, come dire.
Buonasera a tutti. Sono Mauro Casulli, vicepresidente regionale Diana UGL.
Grazie al Presidente. Grazie a tutti i Consiglieri che partecipano a questa quarta audizione. Nella nella scorsa audizione eravamo qui per sollevare i problemi, per quanto inerente al canone unico mercatale che riguarda tutti i Comuni d'Italia e avevo sollevato in in quell'occasione il il perché non ci sia una direttiva ben chiara per tutti quanti i Comuni.
In questo senso io mi sono rivolto più volte a far sì che la normativa venga applicata in collaborazione con il Presidente Atanasi. Ci siamo rivolti alla alla prefettura affinché i comuni adempiano. Chiedo scusa, se la interrompo. Mi dicono che c'è rappresentante dell'ANCI, che proprio come dire su questo tema si prego, si accomodi.
Posso continuare, Presidente, grazie. Dunque, come lei dice, come dicevo, inerente alla all'oggetto del canone unico, ci sono ancora Comuni che si ostinano a far sì che venga applicata la normativa, tant'è. C'è stato un ultimo episodio in un comune della provincia di Bari, dove una per una manifestazione per una fiera hanno applicato delle tariffe alquanto molto esose, non ottemperando con quella che è la normativa la dirigente del dell'Ufficio Tributi mi risponde tramite una PEC, mandandomi copia.
Di una sentenza del di un comune della provincia di Sassari che, non avendo altri argomenti in merito da poter discutere, pare che si sia arrampicati sugli stessi, si sia arrampicata sugli specchi. La sentenza dice che, per quanto inerente a una manifestazione e non fiera, il comune è soggetto a.
Aumentare a piacer proprio le le tariffe in essere. A quanto pare, però, la dottoressa ha dimenticato che tutto quello che accade.
Nelle isole, come la Sardegna, come San Marino, come che non è un'isola, ma vorrei dire come in Sicilia non ha prevalenza nel nella restante penisola. Pertanto chiedo alla alla Commissione dell'ANCI qui presente di fare chiarezza affinché i comuni determinano una volta per tutte che la normativa vada applicata.
Non sto ad indicare i comuni in essere. C'è il Comune di Vieste, che ancora applica delle tariffe molto ma molto esose e qui chiedo l'intervento da parte di questa quarta audizione da parte dell'ANCI a far sì a far sì che venga chiarita una buona volta per tutte il discorso del canone unico. Grazie.
Grazie a lei. Mi ha chiesto di intervenire, anche se per veramente molto molto breve, resosi presenti solo buonasera a tutti. Sono Tommaso Attanasio, il Presidente regionale Anaao UGL.
In concomitanza, diciamo all'amico Mauro Casulli, io vorrei evidenziare un fatto estremamente importante e e ringrazio anche la presenza, diciamo, del referente dell'ANCI e c'è un problema ormai comune in tutti i Comuni della Puglia, caro Presidente, e sarebbe gradita una interlocuzione da parte diciamo della Regione Puglia, di concerto con l'ANCI, per inviare una nota ben precisa, diciamo alla.
Ai Comuni che non ottemperano alla normativa nazionale, la 160 del 2019, dove questa normativa sostanzialmente diciamo, è stata creata per un obiettivo era quella di unificare l'ex TOSAP e COSAP, ma per calmierare anche i prezzi.
Però noi troviamo estrema difficoltà in tutti, quasi tutti i Comuni della Puglia, dove i Comuni continuano ad adottare regolamenti vetusti sempre in riferimento alla COSAP e la TOSAP e non ottempero alla alla nuova.
Lecce, ovviamente noi gli operatori sono esausti di questo problema e sono costretti ad adire legalmente, cercando di.
E risolvere i problemi. Noi ci siamo presentati e continuiamo a farlo in quasi tutti i Comuni, evidenziando delle sentenze del Consiglio di Stato e delle delibere della Corte dei conti, delle note inviate dalle prefetture di Lecce anche e di Verona presso gli enti, cercando di sollecitare e di tenere in debita considerazione questa norma. Però, con tutto ciò si continua ad ottemperare in maniera avversa uno dei casi eclatanti e il Comune di Mesagne, dove eh sì di Mesagne, dove abbiamo la fortuna di avere un nostro conterraneo, il Presidente Matarrelli, ma con tutto ciò c'è una tariffa: l'operatore è costretto a pagare il doppio rispetto alla tariffa originale. Io credo che non possa essere, diciamo,
Ho consentito questo perché è una norma, ci sono delle risoluzioni ministeriali, uno FSI F, dove evidenziano sostanzialmente come deve essere fatto il calcolo, lo dice proprio in maniera elementare.
Ci sono, c'è la griglia della suddivisione degli abitanti e in base al costo della tariffa da applicare, però con tutto ciò non riusciamo a trovare la soluzione. Dico e credo che sia doveroso quantomeno intervenire anche mi permettono i suicidi di almeno con una nota esplicativa, cercando di fare riferimento a ciò che dice la norma nazionale e quali sono le risoluzioni e diciamo ministeriali e che sono, voglio dire, molto precise. No, tutto qui penso, ho voluto ad adiuvandum diciamo intervenire nei confronti dell'amico Casulli per evidenziare la problematica, diciamo, specialmente ai tempi di oggi, dove c'è una crisi epocale, quindi gli ambulanti purtroppo hanno questa necessità, ma anche queste esigenze di risollevarsi attraverso la risoluzione di questa problematica. Grazie molto e grazie a lei. No, credo che sia, come dire, un momento particolare e quindi se si riesce ad alleggerire almeno della, come dire, possibilità di pagare il giusto senza dover andare a ricorrere a contenziosi e quant'altro. Credo che faremmo buona cosa se ci siamo permessi di convocare l'ANCI non perché ha la possibilità, come dire, impositoria, così come non lo ha manco la re, la regione, ma semplicemente di come dire, sensibilizzare i Comuni e far capire magari ecco, con una circolare esplicativa di quella norma sulla corretta applicazione. Credo che questo lo potremo e lo potremmo fare, dottoressa. Quindi, per evitare che i Comuni possano, come dire, non.
Applicare correttamente quella quella norma, dopodiché è chiaro che non abbiamo né noi né l'ANCI la possibilità di imporre nulla dovesse essere. Poi. Allora, prego, collega Pagano.
Sì, Presidente, non per evitare di non riavvolgere sempre il nastro, ma quando abbiamo fatto l'audizione a luglio uscimmo da quella audizione già abbastanza mente, abbastanza chiaramente edotti del fatto che come Regione Puglia non abbiamo una competenza specifica e che, però, siccome siamo organo di secondo livello rispetto agli enti territoriali, avremmo in maniera diciamo generosa da parte della Presidenza di questa Commissione, promosso all'interno della Commissione un tavolo di concertazione per approfondire ogni questione di carattere giuridico e provare a uniformare la disciplina in maniera tale che gli enti territoriali, attraverso l'ANCI, si comportassero nella stessa maniera dal Capo di Leuca a San Nicandro Garganico. Ora, rispetto a questo io sono a chiederle che noi si dia continuità rispetto a questo tavolo che lei giustamente al nella seduta di luglio aveva inteso mettere in piedi. È complice anche la presenza dell'ottimo rappresentante dell'ANCI, che peraltro, diciamo a persona che approfondisce e studia, essendo anche lui uomo di legge. Secondo me, noi dovremmo da oggi almeno lasciarci fraintesi, visto che non abbiamo una competenza diretta, che si parte con questa attività di raccordo che non sempre lo dico ai rappresentanti delle associazioni di categoria, potrà dare ragione ai loro desiderata, perché evidentemente loro sono portatori legittimi di interessi particolari e parziali, ma che comunque li terrà debitamente in considerazione rispetto a una richiesta che dal nostro punto di vista illegittimo, e cioè dobbiamo per forza di cose uniformare gli atteggiamenti e i comportamenti, perché altrimenti per un settore già fiaccato come il vostro, il fatto che ci si comporti in maniera differente in aree nella stessa regione, una regione biogeografica della stessa Regione finisce per diventare il de profundis di una categoria che invece è vitale soprattutto per animare i nostri territori, soprattutto quelli più piccoli, che molto spesso hanno anche meno possibilità di avere un commercio al dettaglio di con con plurime possibilità. Quindi, da questo punto di vista, se la Presidenza conferma quello che aveva chiesto e il rappresentante dell'ANCI si rende disponibile, io penso che noi potremmo almeno uscire con un intendimento di questo tipo.
Sì, concordo sulla modalità di, come dire, di lavoro, di continuazione di questo lavoro. Passerei la parola al rappresentante dell'ANCI e alla dottoressa Zampano. Per come dire, fare.
Sì, innanzitutto buonasera a tutti. Sono Michele Berardi, delegato dall'ANCI Puglia. Ovviamente.
Colgo assolutamente favorevolmente la proposta sia di chi ha preceduto dal da parte delle rappresentanze di categorie che del consigliere Pagano, c'è assolutamente interesse da parte dell'ANCI a sedere ad un tavolo che possa facilitare, coadiuvare e incentivare la possibilità di una regolamentazione quanto più uniforme possibile nell'ambito delle poi decisioni comunali, perché poi sappiamo che i Comuni, attraverso queste misure, finanziano tutta una serie di servizi alla città. Detto questo,
E diciamo:
Salutando portando i saluti della Presidente che ci ha tenuto a voler essere presente, diciamo tramite me, a questo incontro e voler lasciare la sua attenzione a questo mondo, perché? Perché conosciamo tutti e sappiamo, lo lo diceva poc'anzi anche il Consigliere Pagano, i mercati e le fiere.
E non sono solo un momento di attività economica e commerciale, ma nelle nostre comunità, specialmente nei piccoli comuni, rappresentano un momento culturale di aggregazione, luoghi di socialità e tramandano patrimonio di tradizioni, di momenti di incontri di relazioni quando noi oggi viviamo, specie in questo settore e le politiche espansionistiche della grande distribuzione, della della del commercio, diciamo mediato attraverso.
Strumenti quali internet e quant'altro.
Vi è un tema che interroga tutti i comuni di cui l'ANCI si farà sicuramente protagonista dell'iniziativa, che è quello che dovrà vedere i Comuni, attuare il decreto, il nuovo decreto del 5 giugno del del Ministero, che reca appunto i nuovi criteri che i Comuni devono seguire per l'indizione dei bandi per il rilascio delle concessioni per il commercio su aree pubbliche nelle diverse articolazioni no, mercati fieri che osche posteggi isolati e partendo proprio dalla premessa che facevo, cioè della della preziosa.
Presenza sul territorio che sui territori comunali di queste esperienze commerciali. È chiaro che saranno i Comuni a scrivere questa nuova stagione del commercio su aree pubbliche, che chiaramente ha subito nel corso di questi anni una flessione abbastanza rilevante e.
I Comuni sono pronti a recepire il nuovo dato normativo, ci mancherebbe altro. È l'associazione si farà, diciamo, coadiuva, coadiuverà questi percorsi all'interno dei comuni e queste sono le ragioni per le quali anche noi chiediamo alla Regione se è possibile di farsi parte attiva nel coordinamento di un tavolo tecnico con i Comuni e associazioni di categoria per sostenere proprio i Comuni stessi in questa delicata fase che.
Dovrà portare per forza di cose o dovrà porsi l'obiettivo di valorizzare e rilanciare i mercati e le fiere che, come dicevo prima, hanno da sempre rappresentato un valore.
Non meramente di settore, ma è un valore dell'intera comunità, delle intere comunità locali, dei singoli Comuni. Quindi, detto questo, ovviamente l'associazione è assolutamente a disposizione per qualsiasi dialogo con chiunque. Io passo la parola alla dottoressa Zampano.
Buon pomeriggio, grazie. Provo ad essere didascalica in modo da concretizzare, non annoiarvi. Intanto colgo come un eccellente, diciamo, passo in avanti anche complessivamente per per la materia, per il tema, per gli operatori. Questa presa di.
Come dire, consapevolezza assoluta da parte dei Comuni rispetto alla possibilità di incidere in modo significativo per questo segmento del commercio, che diciamo per diversi anni non ha avuto le medesime attenzioni che hanno avuto altri operatori, quindi siamo davvero molto contenti come struttura amministrativa. Noi siamo a completa disposizione e non è né è avvenuto in più circostanze che abbiamo interloquito con i Comuni, in particolare proprio con ANCI, nel tentativo di uniformare le prassi in uso sui territori, nella piena consapevolezza dell'autonomia di iniziativa di titolarità amministrativa della funzione che in capo a ciascun ente. Quindi c'è, come dire, un rispetto massimo dei ruoli nello spirito di voler contribuire a dare omogeneità alla materia rispetto al tema specifico del tavolo tecnico coordinato. Io devo anche dire che, avendo esigenza di recepire nel codice regionale del commercio, quindi nel nella nostra legge regionale, gli indirizzi delle linee guida nazionali approvate. Noi abbiamo convocato e abbiamo anche già svolto due riunioni di Tavolo tecnico, convocando gli interlocutori, non i consiglieri regionali, perché appunto immaginavamo fosse un tavolo tecnico per definire, insieme agli operatori dei settori alle loro rappresentanze, le modalità più opportune del recepimento, e devo dire che è stato. Sono stati due incontri molto proficui in cui abbiamo tirato fuori le modifiche della legge 23 che recepiscono le linee guida, ma in modo coerente rispetto anche alle esigenze del territorio su assegnazione, posteggi liberi, riorganizzazione dei mercati e le cosiddette migliorie rispetto all'anzianità dei servizi, alla percentuale del numero dei posteggi da ridefinire, quindi siamo nella fase in cui il disegno di legge di modifica della legge 24 dovrà approdare in Commissione 23 24 24 24 2015 e successive modifiche, dovrà poi approdare in Commissione, quindi in Consiglio abbiamo fatto anche un altro tavolo tecnico per definire insieme i criteri di semplificazione di un in bando di imminente pubblicazione che finanzia i Comuni per la valorizzazione dei mercati rionali e un bando che ha a disposizione un numero veramente esiguo di risorse. Stiamo parlando di 600.000 euro, quindi riusciremo a finanziare sei sette progetti, ma che per noi assume un valore enorme dal punto di vista della natura dell'avviso, che consideriamo una sorta di prima sperimentazione, di una modalità che servirà a valorizzare, migliorare dal punto di vista infrastrutturale dei servizi. Abbiamo anche previsto il rifacimento dei banchi, oltre che dei servizi igienici, la riqualificazione energetica di alcune aree qualificate dal Ministero come mercati rionali rispetto alla modalità che diciamo si privilegerà, siamo a disposizione, nel senso vuole essere un tavolo attivo all'interno della Commissione. Noi ci mettiamo a disposizione per la parte tecnica. Vuole essere un tavolo tecnico da gestire, l'Assessorato siamo, voglio dire, inclusivi, perché il nostro obiettivo è quello di arrivare a decisioni. Il più possibile, condivise con gli operatori e con gli enti locali, che sono, come dire, gli attori principali di questo film, oltre che cioè noi possiamo mantenere una.
Una coerenza di fondo, perché apparteniamo tutti allo stesso territorio, ma in realtà poi la potestà è in capo all'ente locale. A proposito poi dei della fiscalità, a maggior ragione la fiscalità non è una leva in cui la Regione in alcun modo si può esprimere.
Appartiene alla competenza dell'Ente nei limiti delle indicazioni del de de de dei Ministeri competenti, quindi ci sono dei margini entro cui l'ente può operare, ma ci sono anche dei vincoli entro oltre i quali il Comune non può andare, ci è stata avanzata e qui chiudo anche una richiesta in merito al monitoraggio relativo ai le attività, cioè ci è stato chiesto di monitorare l'azione che i Comuni sono tenuti a fare rispetto alla conta dei posteggi liberi. Ecco, noi per fare questo, come dire, avremmo bisogno di risorse umane, risorse finanziare. In realtà non abbiamo a disposizione, perché non è una funzione amministrativa che ci compete, noi possiamo ai comuni, perché è una funzione che compete ai Comuni. Noi possiamo sollecitare, stimolare, fornire delle indicazioni delle note, l'abbiamo già fatto. No, non una. Due note circolari abbiamo inviato per garantire appunto che quanto previsto a livello nazionale, venga attuato. Maestre a nostra volta, diciamo così, i tutori che questo venga fatto. Questo è un impegno che io personalmente non posso assumere, ma personalmente intendo dire che richiederebbe la costituzione di un team di lavoro, di investire i soggetti che possano interloquire con i 256 comuni, ed è una cosa che noi non riusciamo a fare, perché non rientra, come dire, nelle nostre competenze amministrative.
Prima di dare la parola al collega Minerva, volevo dirle rispondere alla sua domanda se riteneva che io non ritengo che debba farlo debba farsi in Commissione, ma se convoca si fa promotrice. Mi pare che già l'ho fatto, se lo rifà.
Con l'impegno di partecipare perché ha convocato mi pare un po' tutto il mondo, ma non ci sono state grosse partecipazioni, avvocato, consiglieri, però no, no, non ci interessa nulla.
Con lo con l'obiettivo ecco con l'ANCI con l'obiettivo. Ecco, poi al limite se magari si esce con circolare, che ne so con due o con una congiunta tra Regione e ANCI, dove ci saranno delle esplicazioni rispetto all'applicazione di quella di quella norma. Prego, collega. No, volevo dire su questo per noi va bene sia il tavolo in Commissione, ma va benissimo anche il tavolo dell'Assessorato, purché il lavoro della Commissione possa essere valorizzato e quindi come Commissione proponiamo che al tavolo possa essere presente almeno il Presidente della Commissione, così da seguire i lavori e poi essere, diciamo garanti di tutto il Consiglio regionale rispetto alle intese, rispetto alle prospettive che che si costruiscono, visto che è partito da questo tavolo la richiesta da questa Commissione alla richiesta di approfondire un punto fondamentale per i nostri mercati ai nostri commercianti, ma anche di valorizzazione di luoghi per i nostri comuni.
Va bene io prego, collega d'ufficio.
Grazie, Presidente. E naturalmente un ringraziamento che comunque condivido la proposta del collega Minerva sulla rappresentanza su questo tavolo tecnico coordinato e soprattutto di dare continuità allo stesso, ma ringrazio veramente tutti voi che avete dato la possibilità di parlare di una categoria, quella del dell'ambulante, quindi dell'occupazione della sull'area pubblica, per la quale diciamo, essendo figlio d'arte, diciamo OPA ambulante da quarant'anni, quindi sono cresciuto sul mercato con mamma durante gli studi e so quanto sa quanti sacrifici, se ci sono dietro quella quell'attività, ma al tempo stesso quanti quanti diciamo quanta economia riesce poi a sprigionare sul territorio e non rappresenta sicuramente un segmento marginale della nostra economia e infatti è fatto di imprese e famiglie, sacrifici e naturalmente un presidio economico e sociale nei nostri dei nostri territori. Ecco, vivono però un momento di grande difficoltà, legato soprattutto.
Negli anni 80 hanno vissuto momenti d'oro e io ero appena ero piccolo, diciamo mamma mi portava sul mercato e vedevo quanta quanta gente frequentava i mercati adesso di meno perché hanno la necessità di essere anche rivisti e rivisitati nel modo con cui fare la stessa attività o presentarsi sui diversi territori e abbiamo bisogno, diciamo, di incentivi, di contributi per consentire loro di migliorarsi, di adeguarsi anche ai tempi, ma al tempo stesso bisogna anche sconfiggere alcune paure legate soprattutto al rinnovo sulle concessioni, dove c'è veramente tanta difficoltà di interpretare. Ci sono anche differenze diciamo, di applicazione della normativa da un territorio all'altro sulla determinazione del Cup della TARI diceva benissimo la dottoressa, molto spesso sono anche le aziende che cessano la propria attività a metà anno sono costretti a pagare per tutto l'anno, diciamo, e quindi è un danno e quindi bisogna anche creare e delineare un po' all'interno di quest'area gomma regolamentazione, nuovi criteri di applicazione e di determinazione di questi tributi, insomma, come dice, è una competenza comunale. La Regione non ha, a mio avviso, diciamo, come diceva il collega Pagano, la competenza, ma a questo diciamo, a questo punto ha la possibilità di coordinare una serie di azioni da trasmettere poi agli enti locali, quindi in in in collaborazione con gli enti locali e l'istituzione di questo tavolo tecnico coordinato, che ci vede tutti impegnati, naturalmente.
Se mi può potrà portarmi con lei, Presidente, in questo, in questo tavolo tecnico coordinato, sarei felice, diciamo, di poter dare un contributo anche sulla base dell'esperienza familiare. Dopodiché lavoriamo affinché questo settore possa riprendere vita perché in vive un momento di grandissima difficoltà. Se sono pensassi alla città di Andria 700 bancarelle sono diventate 300.
È solo pensarsi alla città di Andria, per molti anni non si è accorpato il mercato, quindi vivono in spazi molto lontani per la paura, chissà qualcuno mette in discussione alla eventuale accorpamento. Quindi vorrei ve lo volevano delle autorizzazioni preventive della Regione, quando in realtà potevano farlo tranquillamente in autonomia. Ecco, se noi riusciamo a chiarire una molteplicità di aspetti che complicano la vita del settore ambulante, io credo che la Regione abbia fatto già.
Intanto è tanto, deve fare per far rinascere questo settore. Ringrazio anche il rappresentante dell'ANCI perché avere anche la possibilità di trovare terreno fertile da quel punto di vista. Io credo, insomma, che ci sia un mix di elementi per consentire una ripresa del settore e saremmo tutti felici.
Al dottor Tommaso Attanasio Diana, UGL sì.
Chiederei alla dottoressa Zampano quando è anche per questioni non attinenti questa problematica, quando vengono organizzati i tavoli tecnici all'interno di Regione, di comunque mandare un avviso ai consiglieri, perché per problematiche che evidentemente possono interessare e si hanno voglia e opportunità, possono partecipare tranquillamente anche ai tavoli tecnici. Questo perché noi ci troviamo, come diciamo, interfaccia con il mondo produttivo che a volte ci chiede, ci sottopone delle questioni alle quali sicuramente dobbiamo essere in grado di poter dare delle risposte.
Prego, dottor. Fasi.
Grazie, Presidente. Io mi complimento con.
Sì.
So io.
Con un regime di proroga.
36. No, volevo dire che mi complimento con gli interventi che sono stati diciamo effettuati in precedenza dai Consiglieri regionali e del referente dell'ANCI. È giusto che è di competenza puramente comunale. Il discorso che ha evidenziato prima la dottoressa Zampano del di quel famoso censimento che si è chiesto dei posti liberi. Per carità, però è opportuno anche trattandosi di una competenza che riguarda la Regione Puglia, ciò che riguarda le Repubbliche sarebbe auspicabile che la Regione intervenisse attraverso questo, come ha detto il dottor Vurchio, attraverso un coordinamento per farsi di cercare di pungolare più che altro questi comuni, per evitare quello che è accaduto in questi anni cara dottoressa, nel senso che, pur con una norma ben precisa, la 24, dove nei due periodi dell'anno aprile e settembre i Comuni devono comunque mettere a bando questi famosi posti vacanti, ma con tutto ciò si continua a non ottemperare a questo. La stessa cosa dicasi per il discorso delle migliorie. Noi abbiamo estrema difficoltà, ve lo dico, noi siamo viviamo sui territori, abbiamo in continuazione incontrato queste varie amministrazioni per cercare di sollecitare. Faccio un esempio eclatante: la settimana scorsa ho avuto un incontro ad Herbier, provincia di Brindisi, c'è una graduatoria formata da oltre vent'anni di spuntisti.
Soggetti operatori occasionali che purtroppo il Comune non ottempera a questi benedetti bandi per l'assegnazione dei posteggi, in modo che loro si collocano nell'alveo della titolarità, però purtroppo sono costretti a rimanere e così in maniera disagiate. Ecco perché le chiedevo se fosse auspicabile creare questa osmosi dalla Regione ai Comuni. Purtroppo capisco che è un lavoro non indifferente, però stiamo costretti grazie. Grazie a lei. E allora do la parola al dottor Giancarlo Nardozzi che il presidente nazionale nel Goya Fenati Group.
Prego.
Allora grazie. Grazie, Presidente. Vi ringrazio per audirci. Insomma, ho sentito dagli argomenti che praticamente sono iniziati con la vita della nostra associazione, per cui, per cui su tanti punti mi trovo, mi trovo anche d'accordo sul voglio solo aprire una parentesi veloce sul discorso del del canone unico, sulla disparità tariffari ed esternalizzazione, l'affidamento della riscossione, i concessionari privati terzi, che ha causato anche una un'eccessiva eterogeneità di tariffe tra i comuni limitrofi, con l'applicazione di oneri accessori e spese di notifica istruttoria esorbitanti che gravano direttamente sugli operatori, spesso tali canoni e non considerano la reale occupazione oraria e temporale dallo Stato. Noi abbiamo avuto anche un'interlocuzione con l'ANCI piemontese e avremmo anche con con Lombardia e Veneto e vi chiediamo un aiuto, appunto, come chiedevano anche gli altri, di di farvi Watcher sul discorso di di creare delle linee guida unitarie. Poi chiediamo anche un'altra cosa: noi il canone unico siano stati fautori, son stati da Torino. Noi pagavamo sei volte di più rispetto alla media nazionale e sia l'immondizia che plateatico. Da lì son state fatte un sacco di manifestazione, un sacco di di proteste, dove poi con una politica che ci ha voluto ascoltare, si è riusciti a partorire appunto questo canone unico e vorremmo vorremmo portare, ad esempio, è proprio la gestione che abbiamo a Torino che applicato ha fatto risparmiare il 30% e intanto la città ha adottato una una piattaforma digitale no, che permette al collega di pagare giornalmente e sul fatto del pagare giornalmente solo se piazza. Questo, appunto ha dato la possibilità fortemente di di risparmiare.
Soldi da da parte del del del dell'operatore. Poi sul sulla richiesta dell'audizione abbiamo introdotto anche il carovita, soprattutto per quanto riguarda il il carburante. I provvedimenti finora varati a livello governativo. Scusate, scusate.
I provvedimenti varati finora a livello governativo per calmierare il gasolio professionale ha previsto crediti d'imposta e agevolazioni fiscali riservati in via pressoché esclusiva al trasporto merci per conto terzi in base anche agli accordi. Il codice Ateco. Tale perimetro, però, esclude le piccole partite IVA del commercio al dettaglio su area pubblica che trasportano merci per proprio conto. Voi considerate che per passare da un paese all'altro si parla anche di 50 100 chilometri, va aggravare per ogni operatore circa una spesa di 700 800 euro al mese. Sono soldi che comunque danneggiano la l'economia del della, della delle famiglie perché alla fine sono ditte individuali, sono famiglie che lavorano.
Poi.
Siamo qua a chiedere e a noi stiamo portando avanti una una battaglia sul riconoscimento del commercio ambulante quale gravoso e usurante.
Ah,
Ah, ah, spiegare un po' ma insomma, si capisce anche così. Il commercio su aree pubbliche possiede tutte le caratteristiche oggettive per l'inquadramento previdenziale tra le attività usuranti e gravose i fattori di rischio sono documentate le attività comporta una movimentazione manuale quotidiana di merce assimilabili al facchinaggio praticamente tra i 200 e 300 chilogrammi tra smontaggio e montaggio del banco la conduzione e della della mano, la conduzione manovra i veicoli pesanti orari continuativi che superano spesso alle 10 ore e non tenetene conto per il canone unico.
Partendo dalle prime luci dell'alba e l'esposizione ininterrotta a stress termici interpelli e siamo alla cosa. Noi stiamo portando avanti un discorso. Sappiamo benissimo che la Regione non può non può legiferare su quello, però.
Siamo la richiesta ha già ottenuto formalmente un recepimento in diverse assemblee elettive sul Consiglio regionale del Piemonte, con l'approvazione di specifici atti di impegno, che poi vi vi gireremo emozioni. L'indirizzo alla Giunta per soli sollecitare i Ministeri competenti. La Città di Torino, anche.
E il Comune di Venaria anche al Comune di Chivasso anche, insomma, c'è una una un'unione di fatto che al di fuori anche della politica, dove dove ci danno, ci potrebbe stare dare una mano a per per portare avanti questo discorso su una legge che abbiamo già presentato tra l'abbiamo già chiesto di presentare in in alla Camera dei deputati e.
Poi parliamo della della direttiva Bolkestein e io su quello sono noi siamo appunto nati proprio per combattere e contrastare questa questa direttiva. Io so benissimo che eri sono ripetitivo, però rimane il fatto che la scarsità delle risorse naturali non esiste su sul nostro comparto a mente dell'articolo 12 della direttiva servizi 2006 123 CE, alle procedure selettive vincolate sussistono esclusivamente se il numero di autorizzazioni disponibili e lui è limitato dalla scarsità di risorse naturali e di capacità tecniche, disponibile nei mercati rionali e periodici, come diceva anche l'Assessore.
Il.
Il Consigliere scusate, se non mi ricordo.
Nei mercati rionali per il suolo pubblico non costituisce risorsa scarsa. La desertificazione del settore ha lasciato vacante in media oltre il 30 35% dei posteggi e i Comuni dispongono del potere di riorganizzare, ampliare gli stalli in base alla domanda. Manca pertanto il presupposto oggettivo dell'articolo 12, dovendosi invece inquadrare i mercati dell'alveo.
Dell'articolo 11 e dell'UPI e considerando 40 della medesima direttiva. Poi si parla anche di lesione del legittimo affidamento e prassi comunitarie, perché, come rifiuti richiamato dal manuale ed attuazione della Direttiva Servizi e dal monitoraggio comparativo europeo l'evidenza pubblica costituisce estrema ratio.
Per non vanificare gli investimenti del legittimo affidamento maturato dalle microimprese familiari negli altri Stati Membri, io ci tengo a parlare perché sono andato io personalmente, Barcellona e Spagna, diciamo Spagna, addirittura hanno fatto una legge che tutela i mercati rionali, addirittura arrivando fino a 50 anni di dire sul rinnovo, cioè è una cosa.
Assurda no, pensando che siamo l'unico Stato che applica una direttiva e poi la applica in quel modo lì, perché sia, sappiamo tutti noi al Ministero siamo stati gli unici a dire di no però sappiamo tutti che messa così sui ri, su eventuali ricorsi, mettiamo a rischio tantissime imprese, soprattutto nei mercati un po' più considerati. Questo questo vi prego di tenerne conto.
Io direi che io ho detto tutto più o meno vi gireremo poi le memorie tramite tramite e-mail, va bene e vi ringrazio. Mi piace anche il modo con cui vedete le cose, perché io giro parecchio.
E 180 assurdità di governance bisogna tenere in considerazione che, e concludo, bisogna tenere in considerazione che intanto è un comparto che sta subendo delle difficoltà non indifferenti e non c'è un aiuto in tanti posti anche comuni, anche delle regioni di contrasto a questa cosa qua e io personalmente sono un ambulante di ho fatto 43 anni, un ambulante, oltre che il Presidente di categoria, per cui so, avrò gli anni di del suo papà? No, però di mercato, però e ci terrei che il commercio e questo mi piace proprio l'atmosfera che ho trovato qua ci terrei che il commercio sia ambulante sia considerato una ricchezza e un.
Come si dice.
Una una cosa importante per il nostro Paese, per la nostra economia. Grazie di nuovo.
Grazie, Presidente. Penso che abbiamo concluso e possiamo dire che ci rivediamo in occasione del tavolo tecnico che verrà convocato dalla dottoressa. Sì, tanto lei ora ha recuperato tutti tutti gli indirizzi alla categoria, ma era una e-mail okay, perfetto.
Va bene, diamo inviamo poi alla Quarta Commissione. Valuterete voi. Assolutamente sì, va bene, grazie mille. Grazie e io invece chiedo di venire qui. Procediamo con l'altro punto all'ordine del giorno quello richiesto dal Comitato Gino-Lisa. Quindi invito il Presidente Vasile e il presidente del Comitato Gino-Lisa a sedersi. Grazie.
Grazie, intanto mi scuso per avervi fatto aspettare. Non so se l'assessore piemontese viene perché so che aveva un impegno aspettato, non ho capito se è andato via o meno. Allora l'audizione è stata richiesta dal comitato.
E Gino Lisa in ordine alle condizioni ritenute necessarie al pieno sviluppo dell'aeroporto. Gino Lisa di Foggia è una.
Desiderano un aggiornamento puntuale dettagliato sugli interventi di competenza interesse regionale, con particolare riferimento al turismo, all'agricoltura e all'occupazione alla logistica della Capitanata. Si richiede l'audizione dell'assessore Raffaele Piemontese che ripeto, non non so se. Ah, sta arrivando ok? E del presidente di Aeroporti di Puglia, io credo, e il direttore generale ok? Perfetto di Aeroporti di Puglia.
Do la parola al presidente del comitato che ha richiesto l'audizione.
Tutti ringrazio il Presidente della Quarta Commissione, anche ai consiglieri e voi tutti per averci dato la possibilità di essere ascoltati.
Noi, come Comitato vola Gino-Lisa, siamo sempre stati impegnati affinché l'aeroporto nel territorio di Capitanata fosse ben attenzionato e se mi permettete questo perché? Perché è stato un aeroporto sempre in parte tenuto un po' sotto tono.
Per mettere in evidenza ancora di più queste cose abbiamo realizzato dei report che abbiamo messo a disposizione della segreteria, per cui spero ne venga data copia a tutti i Consiglieri, soprattutto quelli del territorio di Capitanata, dove vengono presi in considerazione i vari aspetti.
Perché quando si parla di un'infrastruttura si parla di una delle realtà portanti di uno sviluppo territoriale.
E soprattutto di una struttura come un aeroporto e i dati più attendibili affinché un aeroporto possa entrare nella capacità produttiva territoriale vengano da vengono dati direttamente dagli aspetti del turismo. Prendiamo in considerazione il turismo.
Quest'anno in Puglia, in Puglia quest'anno c'è stata un'esplosione durante il periodo estivo, nel senso e i numeri sono aumentati a dismisura, ma non perché sono aumentati effettivamente soltanto durante il periodo estivo, ma c'è stata la capacità da parte dell'ente gestore di portare gli aeroporti di Bari e Brindisi a destagionalizzazione. Che cosa vuol dire? Vuol dire che durante il periodo che i periodi che vengono definiti di spalla, cioè quelli a cavallo, parliamo di maggio, giugno e di settembre e ottobre, che sono periodi un po' di calo delle presenze turistiche, hanno portato chiaramente.
Più turisti realizzando dei voli internazionali, perché il turismo in quel periodo dell'anno italiano chiaramente ha ridotto, lo sanno tutti. Le aziende in Italia chiudono generalmente a luglio e agosto e il turismo nei mesi a cavallo e a ridosso del periodo estivo, chiaramente diminuiscono. Il boom degli aeroporti di Bari e Brindisi, che si è avuto si è avuto per un aumento dei passeggeri durante tutto il periodo dell'anno, con un aumento del numero dei passeggeri pari all'11% nei periodi di spalla quando negli altri aeroporti c'è una stazionarietà oppure una diminuzione del numero dei passeggeri. È chiaro che il periodo di luglio e agosto dipende il periodo, siamo di massima, però negli altri periodi chiaramente gli aumenti, come ha saputo gestire Aeroporti di Puglia. Quindi facciamo i complimenti. Da questo punto di vista sono stati ottimali, per cui la Puglia ha avuto un aumento o una valutazione incrementale il numero dei passeggeri, soprattutto dei passeggeri e dei turisti, soprattutto durante il periodo estivo. La problematica e noi riscontriamo è che questa politica non viene ripetuta su tutti gli aeroporti del della Puglia.
Allora, dato che ci viene ripetuto soprattutto per l'aeroporto Gino Lisa di Foggia,
Che un aeroporto che deve essere in crescita, che viene prospettato con potenzialità e queste potenzialità sussistono, perché le abbiamo verificate da un punto di vista programmatico, non riusciamo a capire perché Aeroporti di Puglia a Foggia si stia comportando in una maniera un po' diversa.
Allora 2026 abbiamo avuto 764 voli 2025 1.076 voli il numero dei passeggeri dico soltanto i due dati veloci, poi chiaramente sarò molto più pratico e molto più sintetico. Un periodo di al 2025 i primi sette mesi, quindi parliamo da gennaio a settembre ci sono stati 59.450 passeggeri periodo 7 mesi nel 2026 43.373 passeggeri. Allora se la programmazione su degli aeroporti che chiaramente riteniamo sicuramente più evoluti, più sviluppati di quello che è il Gino-Lisa. Non riusciamo a capire perché su un aeroporto che deve essere inserito in un circuito di ripresa funzionale e operativo, il numero dei voli cala anche perché abbiamo valutato nell'arco dei 25 anni di funzionalità degli aeroporti di Bari e Brindisi. Il numero dei voli è costantemente aumentato di anno in anno, ad eccezione del periodo del COVID quando c'è stato uno calo pauroso in tutti gli aeroporti italiani.
Quindi non riusciamo a capire questa discrepanza, poi la cosa che ci rende ancora più perplessi e attivare un polo cargo solo a Taranto, quando la parte più produttiva, da un punto di vista agricolo della Puglia e tutta la parte nord della Puglia. Per quanto riguarda il prodotto lordo vendibile, la parte nord della Puglia, quindi, la Capitanata produce 2,1 miliardi di euro di di prodotti, produce circa il 36% di tutto il prodotti della Puglia.
Avere la possibilità con la parte nord della BAT, quindi la la Capitanata più la batte rappresentano il 46% del territorio della Puglia.
Non riusciamo a capire perché il polo hub debba essere tanto, quindi le merci dalla produzione agricola della Capitanata si dovrebbero spostare a sud di 250 chilometri, intasando magari anche le strade con i camion per portare il nostro prodotto assurda l'ideale e questo l'abbiamo valutato e si può realizzare sarebbe realizzare un secondo polo cargo non antagonista a Taranto, ma complementare a Taranto, nell'aeroporto Gino Lisa. Questo migliorerebbe la logistica e la trasportabilità delle merci di tutta la Puglia, e questo è una cosa che noi abbiamo parlato anche con imprenditori locali. Sono disposti a investire sul territorio per avviare un polo cargo e abbiamo parlato con i responsabili dell'agricoltura. A livello locale sono disponibili il problema che è necessario che venga dimostrata la disponibilità di Aeroporti di Puglia, ma della Regione beh, in primo luogo, perché parliamo di funzionalità regionale non solo della dell'ente gestore. Quando parliamo di questo, quindi parliamo di agricoltura e migliorare l'aspetto della trasportabilità di prodotti agricoli freschi, come sono quelli ortofrutticoli di alta qualità che vengono prodotti in Capitanata, asparagi, broccoli, carciofi. Chiaramente mette in condizione o di viaggiare con mezzi frigo oppure di inviare i mezzi e i prodotti alimentari tramite un Gargo direttamente da Foggia. È vero, quella complementarità si potrà basare sull'utilizzo di.
Di aerei diversi gli diverse dimensioni, anche perché a livello di tanto parliamo di connettività di tutta la parte sud della Puglia, di parte della Basilicata sud e della parte nord della Calabria, ma nella parte del Gino Lisa. Potremmo avere connettività con il Molise, con la Basilicata, a nord con la la Campania est e quindi interconnessione con tutte quelle zone produttive del territorio che potrebbero far viaggiare molto più velocemente verso i mercati del Nord e il bacino, il Nord Europa, le nostre merci agricole. Questo porterebbe un vantaggio anche a livello occupazionale. Perché avviare un Wahb, un hub cargo? Nei primi periodi di attività si riferirebbe incrementare l'occupazione di almeno 50 100 unità operative a regime tutto potrebbe addirittura aumentare a 180 190 attivi unità operative in fase equa. Parliamo giorno di assunzioni dirette, quindi in aeroporto tutto l'indotto che si creerebbe porterebbe a incrementare il livello occupazionale di 3 4 volte, quindi significherebbe trovare posti di lavoro che in Capitanata sono molto richiesti. Parliamo di una delle parti meno economicamente meno sviluppate del nostro territorio regionale.
È chiaro che quando ci dice che ci vuole sviluppare l'aeroporto Gino Lisa bisogna parlare di competitività. L'aeroporto Gino Lisa è inserito in un territorio che è baricentrico per la posizione che assume.
Scusate il gioco di parole e qui a Bari e baricentrico perché si trova al centro della zona centro-meridionale dell'Italia ed è però intercorsi in interconnessione la caccia mandare alla area di interesse dell'aeroporto Gino Lisa con le Cashman d'aria di quattro aeroporti come Pescara come Bari come Napoli e Salerno, ultimamente, che è entrato in funzione proprio per decongestionare, tant'è vero che ultimamente è chiuso Napoli decongestionare l'aeroporto di Napoli, quindi, quando si parla di competitività, bisogna mettere in competizione l'aeroporto Gino Lisa con altre quattro realtà territoriali italiane, quattro realtà che sono più performanti del Gino-Lisa, per cui non ci si vengano a raccontare storie. Quando si dice che appoggiano ci sono passeggeri, Foggia o attualmente c'è un indice e l'ha detto anche Aeroporti di Puglia con la compagnia aerea ci sono dei riempimenti degli aerei Embraer 175 che parte da Foggia soddisfacenti 62% di riempimento. Ma questo succedeva pure agli aerei che partivano da Bari nel 2000. Se vuole le do un elenco e il riempimento era intorno al 62 passeggeri per ogni volo a Foggia ce ne sono 59, quindi siamo perfettamente in linea con i voli del 2000 da Bari e Brindisi. Anzi a Brindisi erano un po' più numerosi i passeggeri e quindi esiste una capacità di crescita. Esiste la possibilità, ma ci dovete mettere in condizioni di essere competitivi. Quando abbiamo un masterplan al 2035 che prevede 200.000 passeggeri, vuol dire che entro il 2035 e Foggia dovrà avere un massimo di 200.000 passeggeri e avete dimensionato l'aereo stazione alla illustrazione attuale, cioè attualmente l'aeroporto Gino Lisa ha la stazione per superficie in metri quadrati che la più piccola d'Italia 2.350 metri quadrati è più piccola degli uffici che avete voi ora di Aeroporti di Puglia all'aeroporto di Bari poi avete 2.500 metri. Noi abbiamo l'aeroporto del 2.350 metri è questo e questo chiaramente è importante perché se si vuol far crescere un aeroporto.
Se si vuol far crescere, ma noi non ce l'abbiamo con nessuno. Stiamo chiedendo: stiamo chiedendo a chi ci vuole ascoltare è chi è giusto che ci ascolti a chi ci vuole ascoltare, Assessore, una cortesia.
Eh.
Ha ragione ha ragione, allora modero i termini e mi scuso con. Mi scuso, mi scuso se sono stato un po' troppo forte i tempi, ma i tempi e purtroppo no, purtroppo e purtroppo. Assessore, lei lo sa, non si parla di un'infrastruttura come di un supermercato e una struttura complessa si inserisce in tante problematiche di sviluppo territoriale. Se vogliamo, se vogliamo parlare seriamente possiamo istituire un tavolo tecnico. Ci sediamo a questo tavolo tecnico e di e ne parliamo il perché diciamo che purtroppo le previsioni del masterplan non sono soddisfacenti.
Posso finire soltanto allora, sono certo che ci sarebbe molto altro ancora da dire, ma ce ne sarebbe per noi. Abbiamo le relazioni e penso che vengano di bravo. Bravo, bravo. Quindi voi avete inviato una relazione che sicuramente verrà come dire, attenzionata verrà, guarda, ma non solo quella ce ne sono altre tre è mandate tutto quello che dovete mi hanno già consentito quello che adesso diamo la possibilità all'Assessore e al Direttore di dare qualche, come dire, risposta di dare. Dopodiché è chiaro che ci sarà sicuramente un un un prosieguo e quindi dalla lettura delle vostre relazioni ci saranno delle interlocuzioni, sicuramente grazie ad essere costruttivi, lo facciamo grazie Presidente, Consiglieri, Assessore.
Il dottor sciagura.
Come le le le chiedo un attimo di attenzione, dottor sciagura, dottor sciagura, adesso sono io che chiedo la sua attenzione. Allora,
Grazie per questa convocazione. Però è arrivato il momento diciamo di fare una grande chiarezza, non è che l'intuizione di un territorio poi si può trasformare in una operazione industriale, perché voglio ricordare che Aeroporti di Puglia fino al 2017 era la quarantaduesima, una società in Italia ed essere al sesto posto per volumi di traffico. Mi lasci però anche dire che non condivido che ogni volta si rimette in discussione un piano industriale ha avvallato dallo Stato che definisce l'aeroporto di Foggia o un aeroporto regionale, però lei mi deve far finire. Io l'ho ascoltata, l'ho ascoltata, tantissime volte, però noi adesso dobbiamo fare chiarezza perché.
Guardi.
Il Piano nazionale degli aeroporti ha dato delle definizioni specifiche per ogni singolo aeroporto. È ammesso Aeroporti di Puglia come modello nazionale di sviluppo del futuro. Non l'ho detto io. L'ha detto l'ha decretato il Ministro Salvini, quindi.
Detto questo, e noi siamo ovviamente contentissimo e dovrebbero essere contenti veramente tutti i pugliesi. Ora noi abbiamo un piano, il piano, ripeto, è stato avvallato, è stato reso sostenibile, poggia è un miracolo, è un laboratorio industriale e non mi stancherò mai di dirlo, perché? Perché Foggia si è potuto riattivare grazie alla Commissione europea che ne ha decretato il suo funzionamento attraverso il SIEG, che ancora oggi risulta essere l'unico SIEG, servizi di interesse economico generale operante all'interno dell'Europa.
Lei fa riferimento, diciamo, rispetto al piano di Foggia, perché è piccolo, non significa non funzionale piccolo, lì dove c'è un fattore tecnologico fortissimo, che oggi diventa determinante sulle infrastrutture di questo tipo.
Probabilmente lo potrebbe far risultare più efficiente e anche meno costoso in termini di popolo di funzionamento, e lei deve sapere che il primo parametro che cercano le compagnie aeree che vogliono lavorare in un aeroporto è proprio un basso costo. Opera Pia Opera operativo, quindi più è piccolo, più funziona. Un esempio per magari ai più noti sono i piccoli aeroporti che stanno nelle isole greche, che magari fanno 2000000 di passeggeri durante l'estate e poi d'inverno non lavorano meno quando lei fa riferimento alla Piattaforma cargo? Guardi che non l'abbiamo messo apposta a Grottaglie, la piattaforma Carlo quando lei parla di dati sui trasporti che può generare la provincia di Foggia.
Probabilmente mi creda, non so quali dati a quali dati lei fa riferimento, ma non sono esatti, perché invece l'aeroporto cargo patto a Grottaglie lì dove c'è tra l'altro una profonda conoscenza della movimentazione cargo, perché sono 15 anni che si muovono le fusoliere della Boeing e quindi siamo abituati a trattare con l'aereo più grande del mondo.
E mi faccia capire, tenuto conto che oggi le imprese che fanno produzione agricola Foggia vanno a Malpensa, quindi fanno 1.000 chilometri nel caso ne faranno 170 per andare a Grottaglie. Detto questo, invece, quando su Foggia si è scelto di offrire un piano B, poi il direttore generale tecnicamente ed è molto utile come spiegazioni, perché, ripeto, lui è un tecnico anche di grande valore, si è scelto di portare la Protezione civile e perché quel territorio ha più necessità di avere una base di Protezione civile nazionale.
Che offre una sorta di piano B e il nostro piano industriale, quindi da un lato i voli civili, dall'altro la Protezione civile in un territorio forse quello più apprezzabile dal punto di vista naturalistico della Puglia e ad una distanza come ore di volo, cioè la distanza che compirebbe un aereo antincendio da Foggia ai Balcani e minore di quella che impiegherebbe per andare a Leuca, quindi è un centro nevralgico di Protezione civile aerea nazionale, per il quale poi ripeto, Catamerò magari dai dati di quando partono queste opere.
E quindi io vorrei anche che si trovasse un punto di chiusura rispetto a quello che continuiamo a dire che i dati che voi ci offrite non sono nuovi e vengono sono, sono sempre i soliti dati. Ora, se dobbiamo rimettere in discussione ogni sei mesi l'intero piano industriale di Aeroporti di Puglia, l'intero contratto di programma che Aeroporti di Puglia e la Regione Puglia hanno con lo Stato e che sono poste alla base della concessione con la quale operiamo e opereremo fino al 2042 e quando si parla del master plan fino al 2035, il masterplan, certo che può essere anticipato ma qual è l'impresa che anticipa opere investendo danari, quindi anticipando l'investimento, sapendo che quel ritorno è quasi un ritorno matematico? Perché gli aeroporti in realtà.
Diciamo la loro crescita e stimabile nel tempo, anche con qualche anno di anticipo. Aggiungo che abbiamo avuto anche la sfortuna del fallimento di una compagnia aerea che credo abbia servito benissimo quel territorio benissimo e siamo stati però capaci come Aeroporti di Puglia, ma soprattutto come Regione Puglia, di rimetterlo in moto in tempi rapidissimi.
Ho.
Ho finito, ma voglio aggiungere, diciamo una cosa che è veramente importante tra qualche spero.
Tra poco tempo partiranno i lavori dell'aerostazione, partiranno i lavori del piazzale, partiranno i lavori della caserma dei vigili del fuoco, partiranno anche i lavori della Protezione civile.
Ora.
L'ultima tegola che già non ci ha fatto partire, diciamo, prima, è perché purtroppo ci è stato richiesto di adeguare l'aeroporto di Foggia a seconda delle ultimissime normative europee che per Foggia magari si può, si sarebbe potuto erogare rispetto alla grandezza, ma abbiamo dovuto riadeguare in pochissimo tempo tutte le progettazioni e tutte le certificazioni di quell'aeroporto ad una nuovissima normativa europea. Se fossimo partito, prima avremmo buttato i soldi e poi avremmo dovuto spendere di più. Ma detto questo, però, non c'è un solo giorno, mi creda, non c'è un solo giorno nel quale noi non ci occupiamo con la stessa passione e con la stessa intensità di tutti e quattro gli aeroporti pugliesi, tenuto conto che la strategia della Regione Puglia e di avere quattro aeroporti capaci di gestire.
Ai massimi livelli di qualità del servizio, quindi quattro aeroporti nuovi nuovi di zecca.
Adeguati a siamo tra i primi ad avere su quattro aeroporti 3 adeguati. Sismicamente gli altri non sono neanche partiti con i lavori. Manca solo quello di Foggia. Ora la domanda è una buona strategia, considerato che le faccio l'esempio di Bari, visto che prima lei ha richiamato Bari.
Bari e dunque può smentire tranne una sistemazione stradale assolutamente necessaria e salvo l'adeguamento sismico dell'aerostazione non ha avuto nessun investimento significativo rispetto agli altri tre aeroporti, quindi Bari si è fatta carico perché la città è unica. Da una parte entrano i ricavi e non ha avuto praticamente nulla. Mi lasci dire.
Su cosa mi scusi? In questa programmazione? Guardi, io vent'anni fa non c'ero vent'anni fa non c'ero. Io posso dirle quello che abbiamo fatto dal 2017.
Esatto, esatto, però però.
Però, come posso dirle, siccome, ripeto, e ogni giorno questa cosa noi abbiamo ipotizzato in determinati periodi di aggiungere alcune destinazioni.
Europea che potessimo aiutare il turismo. Tuttavia, come lei sa bene, per esempio, un volo che a Bari e full book costantemente da Brindisi e fu il book costantemente le faccio un esempio: il Monaco a Foggia non era andato bene, ora ne introdurremo uno nuovo che a Bari, a Brindisi ha funzionato e speriamo di concludere subito questa trattativa, però le dico: è molto strano che i nomi ai quali lei fa riferimento come se nel 2035 dovessimo arrivare a solo 200.000 passeggeri. Mi creda, non è questa la nostra visione. I 200.000 passeggeri che sono preordinati dal SIEG hanno un preciso scopo: sostenere, va bene, ci sono due anni, ci sono due anni di proroga Covid, ma detto questo, ora il fatto di arrivare a 200.000 passeggeri, di rimanere le 200.000 passeggeri offre una grande agevolazione ad Aeroporti di Puglia e alla Regione Puglia, perché sostanzialmente le consente di scaricare circa 10 milioni di euro di costi. All'anno all'interno di questo sistema europeo, quindi del SIEG, senza che questo possa diventare un aiuto di Stato. Ora le sembra poco questo?
Allora, siccome non è poco e mi creda per chi fa impresa, per chi deve tenere i bilanci in ordine per il management di aree Puglia, per l'assessorato ai trasporti e per lo stesso azionista.
Già la necessità di creare valore nelle cose che fa, quindi non può stare sulla sensibilità, sulla sensazione, questo non l'abbiamo mai fatto. Quindi, anche quando c'è stato il problema, lo stop e la ripartenza abbiamo dimostrato che tutti insieme siamo stati capaci, compresi i suoi suggerimenti, perché diciamo, ci siamo incontrati tante volte vi abbiamo ascoltato tutti, anche prima di comporre il piano industriale e il piano strategico che voglio ricordare sono due cose diverse.
No, grazie, do la parola all'assessore.
Grazie.
Grazie, Presidente. Io proverò, proverò ad essere abbastanza sintetico, ma a dare un quadro chiaro su l'aeroporto foggiano. Poi, magari dopo, su una serie di aspetti tecnici, il presidente ha già parlato il direttore generale Marco Tamaro saranno nelle condizioni di inserire ulteriori aspetti. Io parto da un presupposto, Presidente: colleghi e altri territori della provincia di Foggia da decenni richiedeva un aeroporto a Foggia, non c'era un aeroporto, avevamo un cimitero.
Un aeroporto piccolo con una pista ridotta che non volava da decenni.
Da quando con il Governo Emiliano prima e oggi con il Governo Decaro, noi abbiamo trasformato quel cimitero in un aeroporto che ha una pista lunga, che ha una compagnia aerea che ha.
Circa 70.000 75.000 passeggeri all'anno come no diretto quanti sono i passeggeri annui e ha lasciato nel 2026.
Taluna lavoro. Stiamo parlando del 2025 con i dati chiusi Sipra non faremo il professor sui numeri stiamo a circa, stiamo a 70.000 68.000 e dispari, dopodiché sta partivamo da zero. Siccome io sono uno abituato a ragionare su in maniera positiva, cioè a Foggia non volava. Oggi ci sono 68.000 passeggeri, io ho preso l'aereo tre giorni fa attorno da Milano sono rientrato domenica se era su un aereo che aveva circa il 70% 80% dei dei voli, dei dei posti, dei posti coperti per me e per tanti cittadini della Capitanata. Non so se i colleghi lo condividono o meno tra un'infrastruttura che non esisteva, e un aeroporto che fa quasi 70.000 passeggeri. Credo ci sia un.
E diciamo che è un'enormità importante, ora ce la siamo guadagnata. Questa è un territorio che è stato oggi ce lo abbiamo, dopodiché quell'investimento non si ferma.
Ma quell'investimento va avanti. E qual è la strategia della Regione Puglia sul Gino-Lisa procede su due binari complementari. È quello di consolidare la funzione passeggeri e migliorare l'accessibilità della struttura è quello di costruire attorno all'aeroporto un sistema di funzioni pubbliche che hanno a che fare sostanzialmente di funzioni pubbliche specialistiche che hanno a che fare con la Protezione civile, con le emergenze con il con il soccorso e stiamo alle cose concrete. Noi abbiamo come Giunta regionale, pochi, poche settimane fa, pochi mesi fa abbiamo completato, rispondendo anche alle integrazioni, abbiamo completato il lavoro per fare in modo che Foggia abbia la continuità territoriale, cioè per fare in modo che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riconoscano a Foggia perché ne ha le caratteristiche, non scendo nei parametri tecnici le caratteristiche per fare in modo che noi si possa avere uno slot fisso con Milano Linate e questo lo abbiamo specificato e non abbiamo aderito all'ipotesi del Ministero, che andava a individuare un generico aeroporto dell'area milanese, ma abbiamo specificato perché noi riteniamo che l'aeroporto di Milano Linate sia quello a cui noi dobbiamo essere connessi, perché i tempi di percorrenza, per fare in modo che noi si abbia uno slot la mattina e la sera e quindi garantire a chi utilizza l'aeroporto foggiano la possibilità di andare a Milano e di rientrare in serata.
E credo che la documentazione che noi abbiamo presentato sia una documentazione solida e mi auguro che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dica sia la richiesta della Regione Puglia di concedere la continuità territoriale e il collegamento diretto di Foggia con Milano Linate anche in giornata.
Per me questo è un risultato.
E quindi io sono abituato a parlare delle cose positive che abbiamo fatto è non piangermi a addosso.
Secondo blocco, secondo blocco di investimenti, considerate che l'aeroporto foggiano, mentre noi in alcune circostanze della nostra terra.
Piangiamo su questo quando io mi confronto qui, in Giunta o in Consiglio con i colleghi di altre province. Vengo bersagliato dicendo solo ed esclusivamente per l'aeroporto foggiano. Noi spendiamo, collega Barone, come sa, 10 milioni di euro all'anno di bilancio autonomo regionale solo ed esclusivamente per i costi di gestione sono investi, però se conoscete meglio di me pure il bilancio della Regione, diciamo siamo a un punto.
Che cosa vuol visto soldi di bilancio regionale, che vuol dire Consip oggi? Così vuol dire che vo prego.
Ah, ma Guiradie ma che stai dicendo? Ma non non non stai dicendo una cosa che non è. Esatto, Docsis diciamo e se non lo so, entrano i 10 milioni è. Ecco, diciamo meno male.
Qua siamo di tutte le forze politiche.
Sono 10 milioni di euro all'anno che Regione Puglia va a destinare a un'infrastruttura strategica. Qual è l'aeroporto Gino Lisa di Foggia. Il Siag ti consente di superare il divieto di aiuti di Stato, non sono risorse che escono ed entrano. Non so quale consigliere regionale ha illustrato una roba di questo tipo, ma non è così. Quindi questo, a riprova della dell'investimento politico che è stato fatto nel corso di questi anni sulla infrastruttura.
E andiamo avanti su la cosa.
Abbiamo deliberato in 9 milioni di euro per il distaccamento aeroportuale dei vigili del fuoco per fare in modo che un distaccamento dei Vigili del fuoco possa dare una possa portare alla sesta categoria di di antincendio e questo ha delle ripercussioni. Mentre noi parliamo, c'è un sopralluogo già adesso del Corpo dei vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia, oggi sulla sull'aeroporto Gino Lisa di Foggia per fare questo.
Abbiamo investito 37 milioni di euro per la riqualificazione dell'ex Villaggio Azzurro e base di Protezione civile, su cui ci sarà un investimento che ci sono i lavori in corso, il piazzale di sosta Latorre digitale con 1 milione 600.000 euro.
Latorre digitale remota permette di estendere l'operatività aeroportuale fino a 24 ore al giorno è di ridurre i costi del servizio, quindi questo è un altro investimento che andrà in quella in quella direzione.
E poi c'è il tema della riqualificazione funzionale dell'aerostazione passeggeri con 14 milioni di euro. Ora l'aerostazione dell'aeroporto Gino Lisa di Foggia è piccola.
È grande.
Non lo so, Presidente, io non so lei come la vede se l'avete piccola o l'avete grande la io ho volato.
È un aerostazione, è un edificio, ci mettiamo altri 14 milioni di euro e la rendiamo molto più funzionale e dobbiamo renderla più grande. Dobbiamo capire pure dove dobbiamo andare a prendere gli altri soldi ma io le risorse le investirei per.
Volare, non per ampliare la grandezza, i metri quadri dell'aerostazione, però può darsi che abbia un'idea, un'idea particolare, quindi quella è una infrastruttura giovane.
È un aeroporto giovane che passa da 0 passeggeri all'anno a 65.000 no, vuol dire Baghdad da 9.000 sì, sì, lo so che so 69, perché siccome non da 70.000 a 70.000 persone che dobbiamo potenziare, sulla quale continuiamo ad investire milioni di euro e che, grazie anche a contributo delle associazioni dei comitati nel corso di questi anni, è un risultato collettivo che abbiamo, che abbiamo raggiunto. Poi c'è chi iperfunzione ci ha, ci ha ammesso di più o chi ci ha ammesso di meno. E io credo e dico con orgoglio che Foggia finalmente passa da dopo vent'anni di lamentela di un aeroporto che non c'era a un aeroporto che c'è, che dobbiamo ulteriormente potenziare, ma che dobbiamo fare in un'ottica sinergica e Dick non di contrapposizione dobbiamo fare in un'ottica in cui le cose ci sta. Dopodiché possiamo fare l'aeroporto cargo a Foggia tutto possiamo fare e da un punto di vista della delle possibilità possiamo studiare tutto. Ora io chiedo al Presidente della Commissione di reperire quanto costa a costruire un aeroporto cargo dell'aeroporto cargo. Non è che un.
Parte una valutazione, c'è un tavolo tecnico su quanto ci vuole per mettere un per fare un aeroporto cargo e se è normale che all'odio alla Presidenza naturalmente è se è evidente che se è evidente che una Regione, dopo che tutti abbiamo votato all'unanimità per l'aeroporto cargo, non in Africa, a Taranto, cioè in una infrastruttura esistente dove non ci sono i voli passeggeri e che dista un'ora e tre quarti da Foggia. Noi possiamo reperire ulteriori risorse per realizzare un ulteriore aeroporto cargo anche a Foggia. Io da questo punto di vista sono disponibile, Presidente, fate come Presidenza, come Commissione le valutazioni della della l'approfondimento noi non lo abbiamo fatto, le dico con molta franchezza, non so se il Direttore generale lo ha fatto, ma credo che rispetto a questo noi diciamo da assessore alla mobilità, poiché questo vedremo l'agricoltura, io mi sto occupando di mantenere e potenziare l'aeroporto foggiano per fare in modo che una donna, un uomo, un imprenditore, una studentessa, uno studente possa da Foggia, volare per Milano piuttosto che per Torino piuttosto che per altre rotte e avere con Milano Linate alla continuità territoriale fissa e nel momento in cui c'è il riconoscimento della continuità territoriale, quel termine del 2029, piuttosto del 2031 viene meno, cioè ci garantiamo la possibilità di andare anche in giornata a Milano e sarebbe un ulteriore passo in avanti. Ecco lo step da cui siamo partiti. Io sono arrivato in quest'Aula nel 2015. Quello era un cimitero, oggi sono qui, 2015 non c'era niente a meno che non c'era niente. Qual era chiuso una pista inutilizzabile senza andiamo Alastor i fatti contano. I fatti erano che nel 2015 c'era un aeroporto chiuso. Oggi c'è un aeroporto che è operativo operativo, su cui c'è una pista che costa 14 milioni di euro di euro, ci sono 69.000 passeggeri da un'infrastruttura e io ho preso operativa pochi giorni fa, da ultimo, come tanti altri cittadini, e penso che su questo noi dobbiamo continuare a fare gli investimenti, non a chiacchiere. Quelli che ho appena citato sono numeri e sono gare assegnate. Andremo a fare l'inizio dei lavori anche.
A brevissimo.
E a presentare il tutto, come abbiamo già fatto, dopodiché assieme nel corso del tempo, trovando ulteriori risorse, perché qui non stampiamo moneta, possiamo renderlo un aeroporto sempre più grande? Sì, ma credo che in 10 anni passare dal nulla a un aeroporto operativo con 69.000 passeggeri sia già un risultato importante per la nostra terra e, anziché come è stato per molto tempo in passato si era solo parlato. Oggi siamo a fatti concreti, dobbiamo fare, possiamo fare di PMI sì, dobbiamo fare di più. E bello, ma abbiamo già realizzato un punto di partenza. Io chiedo scusa, Presidente, se fra poco dovrò lasciare, ma come le avevo preannunciato, diciamo abbia una serie di appuntamenti istituzionali che non mi consente di rimanere ancora molto oltre. Grazie, Assessore. Direttore.
Direttore, prego.
Al De Marco Marco Catamerò, direttore generale di Aeroporti di Puglia. Dico la la la sintesi che ha fatto l'assessore piemontese, diciamo ha detto un po' tutto, però io tenderò a a dare elementi aggiuntivi specifici e tecnici e in primis, a il ruolo dell'aeroporto Gino Lisa è duplice: da una parte c'è quello legato al flusso dei passeggeri della connettività, eccetera, dall'altra parte c'è quello legato al sistema di funzioni pubbliche, quindi al sistema della Protezione civile, eccetera, non ripeterò le stesse cose, però iniziamo a che punto? Dottore Mimì, dottore, dottore, mi segua, altrimenti voglio dire a che punto siamo.
L'altro giorno, solo qualche giorno fa il masterplan che lei ha citato con scadenza al 2035, finalmente ha avuto la valutazione di impatto ambientale. No, non è non è una cosa banale acquisire la valutazione ambientale di un masterplan e la pianificazione in ambito aeroportuale, altrimenti non si può fare nulla. Dopodiché abbiamo oggi stiamo aspettando la conformità urbanistica che l'ENAC ha chiesto al MIT e una volta che si era fatta la conferenza dei servizi con esito positivo. Abbiamo già l'impresa pronta che potrà procedere all'inizio dei lavori dei piazzali piazzali, che sono un investimento importantissimo per l'aeroporto di Foggia. L'aeroporto di Foggia del 2022 ha ricordato l'assessore piemontese, aveva.
Diciamo così, ultimato i lavori di riqualificazione della pista, che è rimasto un lavoro straordinario, non tanto per l'opera infrastrutturale, salvo Assessore, non solo per l'opera infrastrutturale, ma per tutte quelle procedure che consentano un aeromobile di poter operare sullo scalo, quindi le difficoltà che abbiamo incontrato sono state veramente tante.
Come abbiamo sempre detto, un aeroporto per definirsi tale, però, ha bisogno di interventi con elementi specifici. Non occorre solo la pista I. Gli amici del Comitato sanno che per avere un aeroporto servono i piazzali degli aeromobili, altrimenti gli aerei non possono stare da nessuna parte. E Foggia una situazione drammatica di piazzale aeromobili a una situazione di piazzali, una parte in calcestruzzo agibili e una parte in conglomerato bituminoso non agibile, quindi l'intervento principale è stato realizzare un 1. I due progetti che compongono la la la logica della progettualità, quindi un PEF ti è un progetto esecutivo, entrambi approvati e verificati e approvati secondo la norma, approvati anche da Enac, di cui si è fatto la gara. Quindi noi nel prossimo futuro, appena avremo la conformità urbanistica, potremmo procedere direttamente all'esecuzione dei piazzali piazzali che si realizzeranno non solo con la riqualificazione di quelli esistenti, ma con la duplicazione in maniera proprio a specchio dei piazzali rispetto alla viabilità di servizio. L'altro intervento fondamentale è la caserma dei Vigili del fuoco, mentre noi oggi parliamo, i colleghi dell'Ufficio tecnico hanno in Koeman incontrato il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, sul quale c'è un tavolo a livello centrale per condividere il progetto della caserma dei vigili del fuoco. Un aeroporto che non ha una caserma dei vigili del fuoco non può definirsi tale. Nessuna compagnia opererà con quella serenità se manca un servizio pubblico dei Vigili del fuoco, quindi il PEF ti è che il primo livello di progettazione è stato già eseguito attualmente in fase di verifica, lo è stato condiviso con il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Foggia e nei prossimi giorni sarà trasmesso ad ENAC per l'approvazione per poter procedere con l'appalto integrato, quindi con il progetto esecutivo e con l'esecuzione delle opere.
Terzo elemento fondamentale è quello dell'aerostazione. Le aerostazioni la conoscete, è stata, abbiamo già un più FTE, adesso i progettisti stanno lavorando sul progetto esecutivo, come ha anticipato il presidente Vasile delle problematiche di adeguamento dal punto di vista infrastrutturale ci hanno anche obbligato a rivedere la verifica di aspetti di candidatura strutturale. Anche questo progetto, quindi, è in cantiere per essere eseguito secondo la logica dei lavori pubblici, quindi si redigono i progetti.
Vengono fatte le gare per scegliere i progettisti, per redigere i progetti, per fare le verifiche, per avere le approvazioni da parte dell'ENAC, per fare la gara, per avere il soggetto, l'appaltatore per eseguire le opere, un percorso che è iniziato da qualche tempo e che finalmente sta arrivando con la propria finalizzazione. L'altro elemento fondamentale è l'impegno voluto da ENAV quindi dal soggetto che gestisce il traffico aereo. Per quanto riguarda la Torre, oggi a Foggia, la torre sta sulle aerostazioni in una situazione non precaria di più e quindi andare ad una andranno ad investire.
Un capitale importante per la realizzazione della nuova torre remota. La torre remota è un fatto importantissimo, supera la logica delle torri tradizionali, quindi non abbiamo più questo traliccio con l'operatore sopra, ma avremo un sistema di telecamere che andranno a riportare in una control room tutti tutti gli elementi, quindi questi sono i dati oggettivi. Questo è lo stato dell'arte e la volontà di voler potenziare negli elementi fondamentali che rappresentano un e che definiscono un aeroporto. Dopodiché lei ha fatto una domanda, ha detto che mi è rimasta, diciamo così, impresa. Il masterplan del 2035 è previsto una adeguamento ed una a una rimodulazione del terminal che tutto sommato conserva le stesse superfici. Questo è avvenuto per tutti gli aeroporti. L'aeroporto di Brindisi ha avuto tre ampliamenti, cioè tutti tutti gli aeroporti vengono progettati ed eseguiti per moduli, nessuno avrebbe potuto giustificare oggi un ampliamento ultra significativo rispetto a quello che è l'attività volativa. Allora, questo è lo stato dei luoghi e questi sono i dati oggettivi di investe di opere già eseguite di investimenti previsti e dello stato dell'arte delle opere infrastrutturali che sono fondamentali per avere una operatività dello scalo completo. Per quanto riguarda il Villaggio Azzurro, che voi conoscete, quella superficie che abbiamo acquisito, anzi, abbiamo insistito affinché passasse dal demanio militare, ai trasporti, al TAR, alla trasporti pubblici, ad ENAC e quindi ad Aeroporti di Puglia è stato bonificato. Come sapete, è stato fatto un intervento di bonifica. È incredibile perché ogni superficie e ogni area che continua ad un aeroporto ha un valore incredibile e quindi non può essere deturpato. E lì sopra la protezione della Regione Puglia, della Protezione civile ha già espresso un parere positivo sulla prima opera di progettuale, di riqualificazione e di ampliamento come base logistica della Protezione civile a livello regionale. Grazie. Allora io do veramente due minuti, però, dottor sciagura, non di più, perché poi avremo modo perché abbiamo noi dobbiamo ancora continuare nell'ultimo punto e quindi.
Per rispetto di tutti gli altri, in ragione della presenza.
Pazienza, però, Presidente, quando ascolto determinate così ho ascoltato ormai dal 2019.
E mi viene sempre il dubbio che ho, mi prendono perplesso.
No, come dice lei, sono io che non riesco a capire, ma secondo me io riesco a capire benissimo. Abbiamo anche un tecnico cui vicino quando l'aeroporto è stato dato in gestione nel 2003 ad Aeroporti di Puglia 2003 per quarant'anni. Cosa avete fatto dal 2003 al 2022?
Cosa avete fatto? Io chiedo ad Aeroporti di Puglia chiede di Aeroporti di Puglia, io e lei fa un dipendente di Aeroporti di Puglia. Io sono direttore generale, voglio dire, dal 2019 le posso assicurare che dal 2019 e lei ne è testimone. Mi permetta, dottore, perché voglio dire, quando io ci conosciamo.
Totalmente dal 2 no, no, io non sto dicendo aeroporto, voglio dire io le sto dicendo.
La vicenda di Pio rappresentano Aeroporti di Puglia, sia sia sia dal 2 siamo educati sia dal 2019, ma anche per gli anni precedenti, per cui voglio dire, lo rappresenta o comunque io le posso assicurare e lei ne è testimone, perché c'era che da quando noi operiamo con l'aeroporto, con l'apertura di un aeroporto, abbiamo attivato queste progettazioni, abbiamo attivato un masterplan, abbiamo attivato tutte queste opere necessarie, quindi su questo personalmente non mi posso rimproverare nulla. A nome di Aeroporti di Puglia, oggi, poi 40 anni fa 30 anni fa, voglio dire dov'è la storia? Io non posso parlare di storia o di storiografia. Oggi so solamente, so solamente che gli impegni che abbiamo assunto, di cui lei e tutti i colleghi noi ci possiamo incontrare fuori, possono essere verificati puntualmente, quindi noi non è oggi l'occasione qui non dobbiamo fare un dibattito.
Allora non pazze, direttore, chiedo scusa, tu fai un monito e vi libero. Io gli ho detto questo, perché quel gradino che c'è sulla zona di atterraggio c'era già nel 2000 sui piazzali. Mi scusi de di sosta c'era già nel 2003, perché io quello che dico, dato che lei mi dice abbiamo eliminato. Sì, ma dopo dopo vent'anni ho detto che il progetto mi ebbe lei mi deve seguire, però siccome io sono un architetto, quindi i colleghi mi esprimo in maniera tecnica che lei, il collega, il collega lo conosco e ci siamo confrontati anche altre volte e abbiamo grande una stima reciproca il piazzale ho detto allo stato attuale consta di due porzioni, una in calcestruzzo che agibile una in conglomerato bituminoso che presenta delle serie problematiche di importanza. L'intervento, quindi non è stato unicamente di riqualificazione del piazzale esistente, bensì di riqualificazione e di ampliamento anche oltre le esigenze. Quindi cosa c'entra il gradino del 2003 con quello che io sto rappresentando? Mi dica mi dica cosa c'entra. Il gradino divideva le aree, ma cosa c'entra con l'intervento che adesso abbiamo pianificato affinché LeBron possa diventare operativo e possa essere l'elemento necessario affinché un aeroporto si possa definire tale.
La faccio rispondere al tecnico, perché, dato che non siamo usano, vi chiedo scusa, una cosa velocissima.
Focalizzare l'attenzione. Il dato importante è la programmazione. La crescita che voi avete previsto è dato ai progettisti dell'aereo stazione. Voi avete questo dato dei 200.000 passeggeri che ha condizionato la verifica e la progettualità dell'aereo stanze. Guardi, io ho letto la relazione, mi consenta, ho letto la relazione, conosco il progetto quanto lei forse più di lei. Non voglio fare il presuntuoso c'è un dato chiarissimo dice il committente AdP ha dato a noi tecnici di verificare che la superficie dell'attuale aereo stazione cioè 2.350, sia sufficiente a soddisfare al 2035 i 200.000 passeggeri. È chiaro, quindi, che il problema sono i 200.000 passeggeri, perché se AdP avesse detto ai progettisti i signori, noi vogliamo portare l'aeroporto di Foggia come per esempio l'aeroporto di Crotone, che oggi fa 300 oggi 350.000 passeggeri. Se AdP avesse detto ai progettisti, signori, noi dobbiamo verificare che l'attuale superficie sufficiente per arrivare per un domani 2035 a 500.000 passeggeri. No, non riuscì. Non era soddisfatta l'attuale superficie mi consenta, altrimenti ce le leggiamo assieme queste carte e quando vuole, quando vuole, sono attuati. Poi chi perde paga la cena, va benissimo.
Allora, mi consenta, il dato è quello. I 200.000 passeggeri che soddisfano l'attuale superficie. Se AdP avesse detto 500 da portare nel 2035, quella ora aereo stazione con 2.350 non poteva andare avanti, quindi bisognava come minimo pensare a un raddoppio di superficie e questa mancanza di prospettiva che mi dispiace, architetto, con tutta la stima e rispetto nei suoi confronti, noi non riusciamo ad avere. Mi dispiace fiducia in Adp, perché non c'è questa prospettiva. Boh, mi mi taccio grazie, grazie. Grazie a tutti. Grazie. Grazie, Presidente. Io credo che ci saranno altri modi per, come dire, dialogare per.
È certo, è certo, è certo, grazie. Quindi passiamo all'ultimo punto all'ordine del giorno è quello e quindi prego di accomodarsi ai.
Sì, credo di sì.
Grazie.
Con Enrico.
Ok e allora passiamo a questo punto gli invitati all'audizione. Io mi sono permesso di fare questa audizione, perché ritengo il sistema degli ITS qualcosa di molto importante, probabilmente una. Io sono sempre un po' critico nei confronti della politica e pur facendo il politico, però è stata una sicuramente una bella intuizione, perché veramente a come dire,
Messo a disposizione delle aziende che poi devono assumere personale altamente qualificato e da quello che si evince dai dati che io spero vorrete.
Illustrare e quindi per far fare, per far comprendere veramente a tutti l'importanza, hanno una.
Un tasso di occupazione elevatissimo.
Rispetto a quelli che sono i partecipanti, esame è qualcosa che sicuramente val la pena continuare a sostenere. Mi dispiace che, come dire, ci sia stata una fase di importante crescita. Importanti finanziamenti, però poi, come dire, si va a sgonfiarsi questa cosa e invece dovrebbe essere opportuno. Insomma, c'è la Shoah, lo Stato che a norma lo sappiamo tutti. Come funziona? Funziona che noi dovremmo metterci il 30% di quello che c'è, mentre lo Stato.
Quest'anno, ci hanno messo 5 milioni di euro. Se noi ci dovremmo limitare a fare quella quella quella il nostro, che il 30% praticamente significherebbe aver abbandonato tutto e tutti e questo non ce lo possiamo permettere, perché, ripeto, è qualcosa che funziona, è qualcosa che dà opportunità di lavoro vere alle ai ragazzi di questa terra che invece di andare altrove lo possono fare qua e i dati sono quelli con una occupazione buona anche dal punto di vista reddituale, cioè non è la manovalanza, ma veramente una buona specializzazione. Quindi io mi taccio. Do la parola a voi.
Ti ho rubato il tempo.
No, vado io perché sarò brevissimo. Buonasera a tutti. Grazie, Presidente. Io sono Enrico Barboni al direttore di Confindustria Foggia. Vista l'ora.
Sono stato delegato da tutti i colleghi di Confindustria, Bari, BAT, Lecce, Brindisi e Taranto per portare, come dire, unicità di di voce su quello sul breve intervento che farò e quindi per esprimere un po' il nostro punto di vista sulla l'importanza. Io sono qui, soprattutto per certificare in maniera assoluta l'importanza della ITS Academy per tutto il sistema imprenditoriale, per tutto il sistema imprenditoriale pugliese.
Per questo, diciamo, ormai da anni stiamo collaborando a 360 gradi, prova ne è, per esempio, citando la mia provincia, che abbiamo sostanzialmente come Confindustria, ha promosso la nascita come soci fondatori di due ITS, quello sull'energia è quello sull'ITC e siamo ovviamente al contrario. ITS, gli ETS sono soci del sistema confindustriale. Questa testimonianza proprio di qua.
