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Collega Tutolo, diamo inizio ai lavori della della Commissione il primo punto all'ordine del giorno. Intanto ringrazio tutti coloro i quali hanno accettato il nostro invito. Grazie. Con l'approvazione del verbale delle sedute precedenti se non ci sono interventi, possiamo dare per approvato il verbale.
Prima di dare inizio ai lavori della della Commissione, consentitemi di esprimere la più ferma condanna per le gravissime minacce.
Anche con inaccettabili intimidazioni di morte veicolati via social indirizzate al procuratore della Repubblica di Bari Roberto Rossi, al quale rivolgo la totale e incondizionata solidarietà mia personale e dell'intera Commissione.
Il procuratore Rossi rappresenta un presidio fondamentale di giustizia, il rigore democratico per l'intera nostra comunità.
Il suo impegno quotidiano nel contrasto alla criminalità organizzata, così come a ogni forma di illegalità diffusa cotti costituisce un argine insostituibile a tutela dei cittadini onesti e dello Stato di diritto.
I vini tentativi di intimidazione.
Ancorché consumati attraverso l'odio tosc, l'odioso schermo della piattaforma digitale.
Ma non scalfirà, hanno le determinazioni della magistratura barese, ne mineranno la serenità del lavoro inquirente.
Di fronte a simili attacchi e le istituzioni hanno il dovere di fare quadrato con compattezza e senza esitazioni.
A Roberto Rossi, a tutti i magistrati del suo ufficio. Rinnoviamo la nostra piena vicinanza e il massimo sostegno operativo e morale non saranno mai lasciati soli nella loro battaglia quotidiana per la legalità. Grazie.
Passiamo al secondo punto all'ordine del giorno: approfondimento sul tema della formazione professionale rivolte ai minori e ai giovani adulti sottoposti a procedimenti penali e presi in carico dai servizi della giustizia minorile e dagli Uffici di esecuzione penale esterna.
All'audizione parteciperanno il direttore dell'istituto penitenziario. Stanno partecipando il direttore dell'istituto penitenziario minorile di Bari, Nicola Petruzzelli, della dirigenza del centro della giustizia minorile. Per la Puglia e Basilicata Dorella, quarta del Garante dei diritti del minore, Ludovico Abbaticchio, del Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, Pietro Rossi.
L'assessore allo sviluppo economico non è presente, verrà sostituito dal dirigente del Dipartimento delle politiche del lavoro dell'istituto dell'istruzione e formazione, Francesco Cupertino. L'assessore al bilancio si ebbe Sebastiano Leo, che.
Viene sostituito dal dal dal direttore.
Albanese, in quanto impegnato in una manifestazione, è andato a.
Ho partecipato alla commemorazione del 4 novembre diretto del l'Assessore al Welfare e allo sport Cristian Casili, che anch'egli è impossibilitato a partecipare del.
Dell'assessore alla cultura del e del dirigente dell'istruzione dell'università, Maria Raffaella, la macchina che è presente, del direttore del Dipartimento di protezione e gestione dei fondi vincolati, Pasquale Orlando, che è sostituito dal dottor Antonio Scotti, dal direttore dell'ARPAL Gianluca b Budano e dal direttore dell'ARTI Francesco Addante.
Nemmeno io.
Debbo aggiungere la direttrice dell'istituto penitenziario minorile di Lecce, la dottoressa Alessandra Ingrassia e il responsabile della tecnica dell'istituto penitenziario minorile di Lecce, dottoressa al Mazzeo.
Diamo inizio ai lavori, così come conclusi nella precedente Commissione, dal direttore, dal dirigente dell'istituto penitenziario minorile di Bari, dal dottor Nicola Petruzzelli. Grazie, dottore.
Cortesia prima dell'intervento, se potete rappresentare il vostro nome al microfono nome e cognome, grazie.
Sì, buongiorno a tutti. Sono ancora Petruzzelli. Sono il direttore dell'Istituto penale per i minorenni di Bari. Nella scorsa seduta della Commissione abbiamo avuto modo di illustrare le fonti normative, innanzitutto che prevedono necessariamente l'attivazione negli istituti penali per i minorenni.
Della Repubblica di corsi di formazione professionale finalizzati al conseguimento delle qualifiche professionali di base. Abbiamo rappresentato la necessità di riattivare questi percorsi, che sono fermi dal 2019, da quando cioè la Regione Puglia attivò i corsi del progetto Welcome che fu furono finanziati con un precedente Programma operativo regionale e che gravavano quanto ai finanziamenti sul l'asse dello svantaggio nei quali rientrano.
Anche alla base del complemento di programmazione, i soggetti svantaggiati, fra i quali sono a pieno titolo annoverati i minori.
E i giovani adulti detenuti all'interno delle carceri minorili. Abbiamo segnalato la circostanza che i giovani dai 16 ai 25 anni, perché quelli da 14 a 16 anni sono soggetti all'obbligo scolastico e quindi la competenza rientra nell'ambito del Ministero dell'istruzione e del merito, mentre appunto per i minori dai dai 16 ai 18 anni e per i giovani adulti dai 18 ai 25 anni la competenza esclusiva alla organizzazione, alla gestione e al finanziamento o con fondi propri o con fondi comunitari, è in capo alla Regione Puglia, eminentemente all'assessorato alla formazione professionale e laddove vi siano fondi che possano gravare su altri assessorati, come l'assessorato al welfare, anche eventualmente su altre fonti di finanziamento. Questo naturalmente provoca una mortificazione dei diritti dei minori e dei giovani adulti, diritti che afferiscono a.
Dall'istruzione alla formazione, all'orientamento e all'inserimento lavorativo. Abbiamo anche sottolineato il modesto impatto finanziario che l'attivazione di questi corsi all'interno dell'istituto di Bari e ovviamente adesso è anche quello di Lecce, è dato che è stato attivato a dicembre 2025 e anche il carcere minorile di Lecce avrebbero, dal momento che a mia memoria gli ultimi corsi del progetto Welfare avevano un costo finanziario percorsi di 1.200 ore che non superava i 200.000 euro e che si svolgevano di solito per 9 10 mesi. Noi siamo in grado di accogliere come da deroga del della della Comunità europea in questi corsi classi fino a 12 alunni. E abbiamo anche all'epoca Knds, ottenuto dalla Regione Puglia una delibera nel 2002, con la quale vi è la possibilità, in deroga alle norme comunitarie, di inserire i soggetti che vengono.
Sottoposte a misure penali successivamente all'inizio del corso anche durante l'andamento del corso, cosa che invece è preclusa per i corsi che si svolgono all'esterno. Questo proprio per dare la massima flessibilità possibile in entrata ai ragazzi e questi costi, sempre in virtù di questa delibera regionale tuttora vigente, vengono strutturati con moduli compatti.
Chiusi definiti di solito di 300 ore, che naturalmente al termine dei quali vengono fatte delle verifiche delle competenze acquisite e quindi vengono certificati comunque dei crediti, a prescindere dal fatto che il soggetto permanga o no che l'istituto fino al momento della possibilità di sostenere gli esami di qualifica, quindi noi abbiamo una cornice normativa, abbiamo anche una fonte regionale che ci aiuta nell'erogazione di questi questi percorsi, però abbiamo bisogno dei percorsi.
Grazie GRA grazie, Direttore.
Do la parola alla dottoressa Lorella quarto del quarto Dirigente del Centro della giustizia minorile di Puglia e Basilicata. Grazie, dottoressa.
No a tutti quarto, dirigente CGM, Puglia, Basilicata e ringrazio ancora il Presidente per l'attenzione mostrata alla tematica e sicuramente mi riporto a quelle che erano già le conclusioni rassegnate nel nell'audizione del del 21 ottobre scorso e riallacciandomi a quella che è l'esigenza rappresentata dal dal direttore dell'istituto. Insomma, sono contenta che oggi ci siano entrambi i direttori degli istituti penitenziari del del territorio pugliese, quindi Bari e Lecce.
Ma faccio mie anche, appunto, alle esigenze di quelli che sono i minori presi in carico dal dagli USMAF, quindi dagli uffici del servizio sociale dei dei minorenni che quindi accompagnano i percorsi, diciamo di esecuzione anche sul sul territorio. Come dicevo nella scorsa, nella scorsa audizione, sicuramente le difficoltà sul territorio si percepiscono meno, proprio perché è proprio connaturato alla condizione di ristrettezza e di limite alla libertà, che appunto si impone negli IPM, che rende ancor più difficile la fruizione di determinati percorsi formativi e quindi ancor di più ne sentiamo l'esigenza per quanto riguarda l'attivazione dei corsi di formazione professionale ci tenevo a puntualizzare che in tutto questo periodo di mancanza di di di di formazione da parte della Regione, comunque, siamo riusciti a sopperire alle esigenze rappresentate dalla nostra utenza. Per il tramite di percorsi che potremmo definire di professionalizzanti sotto forma di laboratori formativi, però quello di cui abbiamo bisogno sono appunto titoli spendibili all'esterno, formazione suddivisa in piccoli moduli, anche.
Di di massimo 300 ore, acquisizione anche delle competenze acquisite informalmente, che permettano appunto ai soggetti stessi anche nell'eventuale transito presso altri pm del territorio, ovvero all'esterno, di poter spendere quelle che sono le competenze, le competenze acquisite, quindi.
Sicuramente quello che appunto rappresentava il dottor Petruzzelli sarebbe per noi l'ottimo per quanto riguarda l'eventuale collaborazione con altri dipartimenti, in particolare con il welfare. Nella scorsa audizione, come vi dicevo, che per l'esecuzione esterna sta trovando grandissima presa. Il l'applicazione del progetto Red per i detenuti in carico a tutti gli usi del territorio è con quelle con quelle fonti, quindi con quella dote garantita a tutti i minori e giovani adulti ammessi alla misura. Stiamo riuscendo anche a garantire la formazione professionale e i tirocini professionalizzanti, quindi sicuramente quell'esperienza nel caso in cui potesse essere anche adattata all'esecuzione intramuraria, per noi diciamo, rappresenterebbe comunque uno strumento più che sufficiente. Grazie.
Grazie, dottoressa. Darei la parola alla dottoressa Alessandra Ingrassia, dirigente dell'istituto penitenziario minorile di Lecce. Grazie, dottoressa.
Buongiorno a tutti. Io sono Alessandro ringraziare la Direttrice dell'IPM di Lecce di neo apertura. Ringrazio anche io il presidente per l'invito e mi pare doveroso offrire una panoramica della nostra realtà operativa. Noi siamo un istituto giovane, abbiamo aperto il 27 dicembre 2025, quindi meno di un anno fa e non abbiamo ancora raggiunto la massima capienza regolamentare, nel senso che abbiamo ancora aperta una sezione, quindi attualmente ospitiamo 12 minori, tutti di sesso maschile. Entro la fine dell'anno saranno pronti i lavori di riqualificazione, per cui il nostro bacino di utenza arriverà a 26 minori e devo dire che abbiamo avviato delle attività di formazione dedicate ai nostri minori e giovani adulti, che però sono state finanziate prevalentemente dal Dipartimento.
O dal volo, dalla rete del terzo settore, come ad esempio un corso di informatica che partirà a breve e un laboratorio di sartoria che partiranno solo grazie alle al sostegno che ci offre il territorio. Noi attualmente abbiamo un percorso di panificazione che viene garantito dal CNIPA Puglia, un percorso di falegnameria e un percorso di impianti idraulici che viene sponsorizzato dalla Floris, ma è un ente formativo, che però purtroppo non non rilasceranno un attestato o quantomeno il diciamo, la criticità delle movimentazioni dei minori che non permangono per un lungo periodo, non consente di portare a termine questo percorso.
Diciamo che gli unici fondi regionali sui quali noi possiamo contare sono quelli che vengono offerti alle attività sportive, quindi alla Unione italiana sport per tutti, e poi la Provincia che garantisce il diritto allo studio con i corsi di alfabetizzazione di primo e di secondo livello offerti dal Centro provinciale del dell'istruzione per adulti e chiaramente le necessità formative sono un elemento fondamentale che ci consentirebbe di allargare le opportunità trattamentali e di rispondere al dettato normativo della rieducazione e della rieducazione. Forse mi permetterei di dire dei ragazzi che si trovano in una fascia di età, per cui io condivido quello che è stato detto dal dottor Petruzzelli e dalla dirigente, dalla dottoressa quarto è necessario avviare dei percorsi che consentano ai ragazzi di acquisire un attestato di acquisire un diplomi in un titolo che comunque sia spendibile anche una volta.
Che i ragazzi siano fuoriusciti dai circuiti detentivi e quindi quanto mai opportuno, insomma, offrire ad ampliare la nostra offerta formativa. Penso di aver fatto insomma, una panoramica.
Grazie, dottoressa, grazie.
È stato un piacere e un controllo e conoscerla. Per la prima volta darei la parola al responsabile dell'area tecnica dell'istituto penitenziario al merito minorile di Lecce, la dottoressa Anna Mazzeo grazie.
Ringrazio il presidente per l'invito.
Non ho molto altro da aggiungere, perché è una panoramica generale, è abbastanza ampia, ve l'ha fatta il mio direttore, il nostro Istituto è di recentissima apertura. In realtà abbiamo da dal punto di vista dell'area trattamentale delle buone offerte con buona adesione da parte dei ragazzi.
Se posso dire, sono molto interessati i ragazzi ad un'acqua, quali tipi di laboratori, perché ovviamente dei laboratori si tratta concreti. No, ad esempio, questo degli impianti idraulici e ha un buon riscontro da parte dei ragazzi, ed è quello della panificazione e un ottimo riscontro. Ci hanno chiesto, insomma, anche di di poter proseguire. Mi unisco a quanto hanno detto il Direttore Petruzzelli e la mia dirigente.
Con l'invito a poter programmare dei corsi di formazione, però più più brevi rispetto a quelli consueti, diciamo sulle 200 massimo 300 ore, anche perché il nostro turn over è abbastanza elevato, insomma, è vero che insomma sono ragazzi anche che hanno una condanna definitiva, però per una serie di motivi per l'avvicinamento, non so alle famiglie o comunque per il cambio della misura, per una serie di motivi, i ragazzi poi magari non rimangono liberamente anni e nemmeno periodi lunghi. Quindi, se nell'organizzazione di questi nuovi corsi fosse possibile accogliere questa, questa richiesta di corsi più brevi, sarebbe particolarmente utile, grazie. Grazie a lei, dottoressa. Darei. La parola al garante dei diritti del minore, il dottor Ludovico Abbaticchio. Grazie.
Grazie, Presidente.
Io, come diciamo, componente dell'ufficio di difesa civica della regione Puglia, non posso che affiancarmi concordare sugli interventi che sono stati appena fatti per quanto riguarda la le politiche formative e inclusive del mondo minorile.
Nonché Anbi abita e vive nel circuito penale. È chiaro che si sono minori più poveri dei poveri e quindi sono una minoranza della minoranza e quindi come garante dei minori non posso che sostenere in maniera forte un percorso di affiancamento delle istituzioni, avendo anche il ruolo del sindacalista dei minori nelle istituzioni, quindi essere quello che provoca o crea momenti di riflessione e di discussione in maniera costruttiva. Chiaramente è inutile dire che il tema del tema della devianza minorile in questo momento è molto alto nel Paese ed è anche siamo in forte allarme e posso anche dire che anche dopo una riunione avuta con i garanti regionali di altre esperienze territoriali e il tema è molto sentito e soprattutto la possibilità di creare progetti di inclusione formativa e lavorativa.
Si è pensato anche a delle leggi che possono anche aiutare tutto il mondo, diciamo, della proposta al lavoro, con un processo di defiscalizzazione dei programmi di inclusione che possono prevedere, anche qualora ci sia una continuità dopo la formazione e di inclusione nel mondo del lavoro e questi ragazzi possono vedere un percorso che non si interrompe in una fase che è legata solo al circuito penale, ma diventa strategica come progetto di vita, quindi su questo non posso che affiancarmi e sostenere e dare la disponibilità mia.
Per quelli che possono essere le opportune anche soluzioni o affiancamenti a percorsi istituzionali che possono garantire soprattutto la messa in bilancio dei fondi che sono importanti al fine della conclusione di percorsi di qualificazione e di inclusione vi ringrazio e sono a disposizione come Ufficio Garante.
Siamo noi che ringraziamo lei. Grazie, dottore. Chiederei l'intervento al Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà e il dottor Pietro Rossi. Grazie, dottore.
Grazie, Presidente. Grazie, Consiglieri. Io parto dalla affermazione, ovviamente ça, va sans dire tutto quello che hanno detto i dirigenti di istituto e dei Centri di giustizia minorile.
Mi permetto di sottoporre all'uditorio alla Commissione tutta anche alcune valutazioni sulla scorta delle esperienze pregresse. Adesso non voglio spoilerare quello che ci dirà l'ottimo, dottor scotico, cui prima c'è stato un confronto, ma qua c'è un una questione di ricostruzione, diciamo amministrativa, dei percorsi, non credo che si possano diciamo negare.
Le capacità, chiedo scusa, non voglio fare delle valutazioni, ma voglio dire, do atto alla programmazione dell'autorità di gestione di aver previsto anche questo come tema di caduta degli interventi di competenza della Regione. Temo però che siamo in un e già, ma non ancora, perché questo filo d'Arianna va riavvolto anche in relazione alle competenze amministrative delle singole deleghe, con riferimento a chi fa che cosa noi qua c'abbiamo la necessità di dar vita.
A dei bandi e di cointeressare, coinvolgere i soggetti attuatori per la possibilità che questi bandi abbiano una messa a terra nei vari territori. Ora io ricordo a me stesso, ma condivido, diciamo, per anzianità di servizio. Questa memoria storica col direttore.
Nicola Petruzzelli, che qualche anno or sono anche prima del 2019, hanno evocato dal direttore con riferimento all'ultima esperienza formativa abbiamo vissuto una stagione nella quale l'Amministrazione regionale, finalizzata all'attività, dal Assessorato alla formazione e al lavoro, aveva messo in campo la dedicazione di appunto filoni amministrativi, filoni finanziarie per la realizzazione di progetti di formazione in cui gli enti di formazione unici possibili interpellati a svolgere questa funzione. Erano però impegnati a portare in pancia, si dice in gergo un ciascuno, un imprenditore con l'effetto di avere dei grandissimi risultati, non soltanto sotto il profilo dell'efficienza, ma anche sotto il profilo dell'efficacia, anche nel tempo, perché questi imprenditori davano la possibilità di apprendere on the job, ma contemporaneamente, come si dice in gergo, attenzionavamo anche i più dotati per un eventuale futuro, anche fuori dal circuito penale. Ecco, quella è stata una stagione particolarmente interessante. Non credo che ci siano delle difficoltà a ricalcare la stessa. La stessa esperienza, una volta che si fosse riavvolto il filo di Arianna a cui facevo riferimento prima. Dopodiché, nel merito e concludo, mi permetterei di sottoporre a chi di competenza il fatto che da un lato nel nel migliore dei mondi possibili. Evidentemente questa attività dovrebbe essere non soltanto a vantaggio dei luoghi di detenzione stricto senso, ma anche i luoghi di diciamo accoglienza, parlo delle delle comunità penali e poi occorrerà per essere adoperati ci non soltanto in quelle poche deroghe che si possono fare sotto il profilo delle imposte, delle impostazioni, delle imposizioni europee rispetto agli standard formativi, quello di cui parlavano le persone che mi hanno preceduto, cioè il ricompattamento di offerte formative che si possano esaurire in poco tempo. Visto questo turn over che grazie a Dio è molto più turbinoso e per gli adulti, perché significa i ragazzi escono, ma.
Diciamo non soltanto quello, ma con una capacità autocratica anche della realizzazione dei progetti che siano efficaci sotto il profilo della capacità di assorbimento del target di riferimento. Innanzitutto me ne potranno dare atto i direttori degli istituti, ahimè, diciamo la la la la.
La, la componente umana va diversificandosi, ci sono anche dei soggetti stranieri, quindi io comincerei a pensare anche a mediazioni e capacità di interpretariato per trattenere le esperienze, renderlo effettivamente efficace e dall'altro credo che non sia per niente peregrino aiutare le rispettive competenze di istituto. Parlo dell'area trattamentale, si trovano per gli adulti, insomma, l'area pedagogica educativa con l'affiancamento ai formatori e anche di persone che mastichi no di pedagogia, psicologia, ma anche delle belle figure, come il nostro sistema di welfare privato, e quindi parlo del terzo settore, ormai esprime in maniera compiuta anche personaggi di esperienza che siano in grado di aiutare la realizzazione di questi progetti. Penso a persone che sono francamente dei punti di riferimento educativi, importante anche sotto il profilo affettivo, oltre che che diciamo formale, professionale, e io credo che se noi mettessimo mano tutti insieme a questo tipo di standard di offerta formativa, potremmo raggiungere dei risultati straordinari medio tempore. Per quello che riguarda i nostri uffici non ci siamo mai sottratti, seppur nell'ambito, diciamo della pubblica evidenza garantita dai nostri regolamenti interni, quindi attraverso i contributi e i bandi, ma stiamo parlando ovviamente cifre irrisorie, non avendo noi competenze diciamo di carattere amministrativo, come è naturale che sia, ma semplicemente di mettere a frutto delle sperimentazioni. Abbiamo io personalmente non ho fatto in tempo a venire in soccorso alla direttrice Ingrassia, perché ho avuto il piacere di conoscere anche il suo eccellente lavoro in loco, ma non abbiamo mai condiviso niente, ma col fornelli.
Diciamo, c'è ormai una uno storico, un consolidato di esperienza e di sostegno a soggetti attuatori che propongono progetti, ma non è la formazione e l'avviamento al lavoro, è diciamo, una buona mano importantissima, anche quella per dare senso, contribuirà a dare senso al al, al tempo trascorso in istituto di pena. Credo di aver detto tutto. Grazie dell'attenzione.
Grazie a lei, dottore.
La parola al Direttore del Dipartimento il Dipartimento politiche del lavoro, istruzione informazione, dottor Francesco Cupertino, poiché response, responsabile del gestore della cabina di regia.
Grazie, Presidente. Buongiorno, buongiorno a tutti. Io riprenderei la metafora dell'avvilito e quindi diciamo novello Teseo sono io poco approvato in queste due settimane. Io non tutti eravamo presenti qua nella scorsa convocazione.
E nella quale era stata già in qualche modo proposto, sottoposto questa quella stessa alla stessa situazione. Io avevo promesso che avrei provato a ricostruire un po' la situazione. Io, nel tentativo di essere breve, vi separo la il mio intervento in due parti, uno, il contesto in cui ci stiamo muovendo Lac, la cabina di regia già nominata è stata costituita in Regione Puglia sotto la presidenza del Segretario generale della Presidenza. Io ho avuto modo di parlare con connettore 5, che ha assunto questo ruolo sostanzialmente insieme a me.
Questa quest'estate e sicuramente riprenderanno i lavori della cabina di di regia, probabilmente anche integrando altre componenti regionali che potrebbero dare un contributo agli stessi lavori. Abbiamo fatto anche uno studio di quelli che sono stati i lavori già fatti, dalla cabina di regia che ha redatto il Piano triennale delle azioni a favore delle del sostegno alle persone, alle persone delle persone sottoposte a regime di detenzione, di approvazione del della libertà nell'ambito di questo piano triennale esiste già una progettualità mirata alla formazione professionale dei giovani minori detenuti, per cui quantomeno abbiamo un quadro di contesto. Esiste quest'quindi, questo documento è un progetto che chiaramente potrebbe essere finanziato per attuare questi questo ti questa tipologia di intervento vi risparmio il fatto che abbia chiaramente parlato con tutti gli altri attori della cabina di regia per quota parte di di regioni, Reggio Regione, Puglia, ricevendo una un interesse e un'attenzione generalizzata e penso che questo questo tipo di discorsi che abbiamo fatto oggi anche con i rappresentanti del sistema.
Del del dei rappresentanti dei sistemi carcerari e le garanti e do questo questo ragionamento lo dobbiamo riportare in quel contesto, in modo tale che poi alla sottoposizione di necessità o di bisogni del del sistema, poi ci possa essere una presa in carico del di del Dipartimento regionale competente, per poi poter poter passare a una fase più operativa a fianco. Quindi a questa parte di contesto, ho provato a fare una ricerca di quelle quelle che sono le risorse già stanziate verso il sistema carcerario e da questo punto di vista sono riemerse due situazioni di cui avevo già fatto cenno. L'altra volta che sono i progetti finanziati dai Ministeri del lavoro e della giustizia, cofinanziati dall'Unione europea che fanno? Premettono anche di fare fame. Misure di formazione. In particolare ce ne sono due di progettualità che si chiamano Amadé e AMA ES, che sono rispettivamente dedicate ai detenuti e quelli in esecuzione esterna, che sono cogestite anche con la partecipazione di Re di Regione Puglia e nell'ambito di queste progettualità, che però sono dedicate per imposizione dei fondi esclusivamente ai detenuti, quelli maggiorenni, quindi quindi non non riguardano le persone di cui stiamo parlando oggi, però Regione Puglia, in quel caso un coinvolgimento diretto. Abbiamo fatto anche dei bandi, sono state state coinvolte le agenzie esterne arti in uno di questi bandi è coinvolta come.
Nel nell'attuazione di queste misure stiamo sviluppando dei laboratori che che sono integrati all'interno delle carceri e faremo anche attività, attività di formazione a fianco a queste misure che sono dedicati ai maggiorenni ci sono invece da sempre della stessa tipologia. Quindi, se si fondi cofinanziati dall'Unione Europea al Ministero del lavoro ministero giustizia, c'è una quota parte di questi di queste risorse dedicate invece ai minori. In questo caso io non ho trovato per un coinvolgimento di regione su questa su questa cosa questa è stato. Non ve lo sto dicendo per giust, non per giustificarmi, ma spiegarvi un po' anche la complessità della della del del viaggio di Teseo nel nel labirinto.
Esiste una progettualità che si dovrebbe chiamare Amami, cioè con l'originalità di questi nomi e sconvolgente Hamami e il in questo in questo progetto c'è un c'è una progettualità che che CGM Bari, in cui evidentemente sarà coinvolta quantomeno la il carcere minorile di Bari, non so se a livello regionale, che va be' che cioè se esiste una progettualità che è stata finanziata per quasi 4 milioni di euro. Adesso io non voglio di qui di qui di questa progettualità, non so tantissimo, ma eh, ma e non voglio dire che. Quindi abbiamo risolto il problema. Voglio dire che esiste una progettualità che va in quella direzione.
Che.
Il qua, qualunque misura Regione Puglia dovesse attuare e Wim premetto Regione Puglia tutto l'interesse a finanziare cofinanziare delle misure esplicitamente dedicate alla formazione professionale dei minori, così come abbiamo richiesto e tutto quello che vedrete atto, io lo condivido. I conforme rapide corsi brevi con una formazione mirata. Questa cosa noi la possiamo fare, però è evidente che ci dobbiamo raccordare con le misure già esistenti per evitare di andare in sovrapposizione, quindi un minimo, una forma di coordinamento la dobbiamo, la dobbiamo impostare e quindi detto questo e mi avvio alla conclusione, io che cosa vip posso proporre come utero prossimo passo di per per per per andare avanti di avviare un'interlocuzione con chi gestisce questo progetto, verificare se ci sono forme di di di complementarietà. Ho parlato stamattina con il con con Pasquale Orlando, che qui è rappresentato da un collega. Ecco che che, poiché qui qui con noi c'è una disponibilità di reindirizzare dei fondi PON di POR a finanziamento di questa, di di di di questa misura possiamo partire da subito con il supporto di ARPAL a fare delle azioni mirate alla definizione della platea, perché poi non tutti possono per sia per questioni di età, sia per questioni di.
Per spunto nel percorso formativo, insomma, non tutti possono partecipare a percorsi di formazione professionale e dobbiamo anche definire quali sono le competenze che hanno, che gli mancano, in modo tale da poter caratterizzare questa questa platea e questa azione lo possiamo avviare immediatamente. Nel frattempo ci impegniamo a costruire una misura e a finanziarla nella misura in cui sarà, se sarà sarà necessaria. Quindi, da questo punto di vista,
Mi sento di poter rassicurare tutti che con fondi già stanziabili o al più tal più tardi, con delle allocazioni di bilancio nel bilancio 2027, queste misure noi riusciremo a finanziare, riprendendo quella che secondo me era una buona abitudine di avere una forma ricorrente di impegno della Regione finalizzata a questa specifica categoria di persone che per motivi che non mi devo stare qui a ripetere, è stato già detto prima meritano tutta la nostra attenzione.
Grazie, Presidente. Grazie a lei. Direttore per l'Assessorato al bilancio. Il Direttore del Dipartimento, il dottor Angelo Albanese. Grazie, direttore. Buongiorno Angelosanti Albanese, direttore del dipartimento bilancio. Sarà breve perché, come dire nel merito delle questioni non ho la competenza, è a conoscenza per interloquire. Non mi sfugge, come dire, da cittadino alla delicatezza del tema no, e quindi l'attenzione e viene posta su questo tema e come bilancio, posso dire che naturalmente siamo pronti poi a ricevere e ad accogliere, a portare alla valutazione del decisore politico o le proposte di finanziamento e di cofinanziamento, sulle quali, soprattutto sul lato cofinanziamento, come dire, possiamo essere abbastanza sereni e le possibilità sono concrete. Sul lato invece, il finanziamento progettualità autonome li naturalmente andranno valutate poi più propriamente nel campo delle complessive manovre di bilancio, però, come dire, naturalmente mi sembra che la priorità.
Venga data a questo tema sia sia importante Salavan, immagino valutata per quello che. Grazie, Presidente.
Grazie, direttore per la sua disponibilità. Per il Dipartimento welfare e-sport la dottoressa Magda Manmohan idola grazie, dottoressa. Grazie, Presidente. Come Dipartimento welfare le risorse, insomma disponibili, hanno avviato già le misure sono in itinere per quella che è la tematica specifica sulla formazione professionale per i minori, come ha detto giustamente la dottoressa, la dottoressa quarto Dipartimento welfare ha attivato red per i minori penali, che quindi prevede, oltre.
Al.
Diciamo al al carico relativo all'assolvimento dell'obbligo scolastico prevede anche poi dei percorsi di formazione e diciamo che la la positività della misura, la previsione di un cosiddetto ponte di sei mesi ovvero che permette al un tutoraggio esclusivo con un educatore appunto esplosivo, che permetta appunto al soggetto che ha finito il suo percorso penale di essere comunque accompagnato per cercare appunto un risiede in un reinserimento sociale e professionale, relativamente appunto ai corsi di formazioni. Infatti, è previsto anche l'indennizzo per il tirocinio sostanzialmente.
Per quanto riguarda altro esempio, diciamo che è stato comunque censita come attività all'interno del Piano a cui faceva riferimento il direttore Cupertino e il bando Impresa possibile impresa possibile che vede uno stanziamento di circa 10 milioni di euro e che prevede appunto per le imprese che presentano istanza in quanto è un bando a sportello, una premialità per quelle imprese che prevedono all'interno della propria compagine.
L'accompagnamento di fasce vulnerabili, quindi di persone che sono detenute o all'interno, quindi una detenzione intramuraria, oppure persone che diciamo sono fuori dal circuito interno e che scontano la pena in maniera esterna per quello che riguarda welfare. Tutte le attività sono state finanziate. Ovviamente welfare partecipa alla cabina di regia del e al tavolo tecnico del Piano triennale per l'inclusione sociale quindi qualsiasi insomma, collaborazione in maniera proattiva e è sicuramente garantita dal dipartimento. Grazie.
Grazie a lei, dottoressa. Per il Dipartimento programmazione e gestione dei fondi vincolati il dottor Antonio Scotti. Grazie, dottore. Grazie, Presidente. Allora, sì, non posso che ovviamente ribadire quello che è stato già esplicitato dal direttore coperti. Chiedo scusa, se si può prassi. Antonio scocchi, Dipartimento programmazione e gestione fondi vincolati in sostituzione del dottor Pasquale Orlando.
Ribadisco quello che è stato già egregiamente sintetizzato dal direttore Copertino: noi come Dipartimento abbiamo partecipato nel 2025 l'avviso pubblico bandito dal Ministero della giustizia, il Ministero della Giustizia gestisce una parte del PON inclusione lotta alla povertà. Nel 2025 è stato pubblicato questo avviso, che sostanzialmente si caratterizzava con tre azioni Amadeo rivolto ai detenuti AMA ES rivolto alle persone in esecuzione penale esterna, sottoposte a sanzioni di comunità o comunque in uscita dal circuito penitenziario e una terza, invece non rivolta alle regioni alle province, ma i centri di giustizia minorile, che prende il nome di AMA. Mi.
E chiaramente noi abbiamo sottoscritto queste convenzioni, stiamo già, siamo già partiti con la pubblicazione di alcuni bandi tra le varie attività, sia per i detenuti che per le persone in esecuzione penale esterna. C'è un focus specifico anche per attività legate alla formazione, che però ripeto, per limiti regolamentari, noi possiamo rivolgere solo ed esclusivamente alla platea adulta. Parallelamente, invece, per quanto riguarda le persone in esecuzione penale esterna, attiveremo nel breve se i centri di giustizia territoriali, uno per ogni Provincia, per accompagnare queste persone in uscita dal circuito penitenziario verso un percorso di inclusione sociale, ma anche di reinserimento sociolavorativo.
Né per quanto concerne, invece, la questione che è stata precedentemente descritta dai referenti appunto degli istituti penitenziari, c'è riporto alla disponibilità anche del dottor Pasquale Orlando, come diceva il direttore Copertino, eventualmente a trovare gli spazi per la creazione di una misura specifica in ordine alla formazione per i minori, chiaramente attraverso magari un focus di natura tecnica, in modo tale da parametrare l'intervento.
Alla luce sia delle indicazioni che voi avevate prima sottolineato, ma anche secondo quella che è la strategia di intervento che aveva prima descritto il garante, dottor Rossi, grazie.
Grazie a lei, dottore per la Sezione Istruzione Università la dirigente, la dottoressa Maria Raffaella Lamacchia. Grazie, dottoressa.
Sì, allora buongiorno, sono Maria Raffaella Lamacchia, dirigente della Sezione Istruzione Università. La competenza a Porto prima, prima di tutto, i saluti dell'Assessore Miglietta che sul tema, in particolare dall'inizio del suo mandato c'ha sempre.
Ha chiesto di porre una particolare attenzione legata all'istruzione dei vari livelli in carcere.
Il.
La competenza della dell'Assessorato nella sezione su questo tema è legata principalmente all'assetto della rete scolastica regionale, assetto che viene annualmente ridefinito, è modificato nell'ambito del procedimento del dimensionamento scolastico che per l'annualità 27 28 si è concluso proprio questo sabato con delibera di Giunta regionale. In questo contesto, già nelle linee guida che portavano alla definizione del nuovo assetto delle istituzioni scolastiche era stato previsto in termini preferenziali, la possibilità.
Di attivare punti di erogazione dei CPIA o dei percorsi nelle scuole all'interno delle sedi carcerarie. Accanto di questo, tra un attimo in cui, come la dottoressa Cristina su nell'avvocato Cristina suona video vi daremo un breve dettaglio di quello che è proprio con la delibera di questo sabato è stato definito. Accanto a questo si sta anche lavorando come.
Sezione assessorato sul tema del coordinamento con il sistema universitario pugliese per garantire anche l'Est, la istruzione di livello terziario per i detenuti, anche attraverso accordi.
Semplificazioni procedurali nella fase di iscrizione degli studenti presso gli Atenei pugliesi.
Salvador Cristina sul della Sezione Istruzione Università e il lavoro con la dirigente Maria Raffaella Lamacchia e il nostro contributo a questo audizione, sostanzialmente riferito alla descrizione delle condizioni di contesto di cui ci occupiamo, perché la Sezione Istruzione e Università di Regione Puglia ha la competenza sul dimensionamento della rete scolastica, come diceva l'architetto, la macchina. Dentro questo tema del dimensionamento della rete scolastica sono inseriti anche dei punti di erogazione di istruzione di primo, di secondo e di secondo livello e adesso si sta immaginando anche di livello secondario di secondo grado presso i Centri per l'istruzione degli adulti che si trovano all'interno di determinate istituzioni scolastiche e come sedi carcerario sedi distaccate del degli istituti penitenziari, quindi esiste la possibilità innanzitutto di raggiungere l'obbligo scolastico per i detenuti minorenni frequentando la Puglia è coperta su tutte le Province, le i Centri per l'istruzione.
Perché garantiscono la copertura dell'obbligo, ma proprio nel nella delibera sul dimensionamento approvata il 31 ottobre scorso e sono stati anche attivata una importante sperimentazione che riguarda la possibilità presso l'istituto penitenziario per i minorenni di Bari del percorso di secondo livello per l'indirizzo degli studi, manutenzione e assistenza tecnica associato l'istituto professionale Santarelli, Santarella, De Lilla.
E questo questa qualifica ha proprio l'obiettivo di intercettare la fascia di età dai 14 ai 17 anni, fornendo la possibilità di acquisizione di un titolo di qualifica, che diciamo per il ricollocamento nel nel mondo del lavoro e la rete di offerta di cui si occupa Regione Puglia parte da zero anni perché viene anche sostenuta la rete dei nidi, ma in Puglia, diciamo presso gli istituti penitenziari, il quadro della che ci viene restituito è soltanto la presenza presso la casa circondariale femminile di Trani.
E che ha storicamente un'area dedicata ai servizi educativi per minori da 0 a 3 anni e poi vi è una due posti nido nella casa circondariale di Foggia e anche nella casa circondariale Borgo San Nicola di Lecce vi è un reparto femminile con strutturato per l'accoglienza di minori, quindi diciamo il nostro, la nostra competenza è fondamentalmente quella di creare le condizioni di contesto affinché da zero anni i minori trovino un progetto educativo, un percorso pedagogico che poi diventi un percorso didattico e un percorso di formazione secondaria di secondo grado. Quindi la questa sezione.
Lavora su questo tipo di offerta, sulla creazione di questo tipo di offerta in in Puglia i dati che noi possiamo dare solo che i percorsi di istruzione di primo e secondo ciclo della scuola primaria di primo grado e secondaria di primo grado. Scusate, quindi scuola elementare e media con in Puglia ci sono 26 punti di erogazione presso le scuole, le case circondariali.
E questi 26 punti consentono, grazie ai corsi attivati presso i Centri per l'istruzione degli adulti, anche ai minorenni, di acquisire la certificazione di conoscenza della lingua italiana. Quindi si rilasciano i certificati di conoscenza della lingua livello A1 A2.
Per in gli stranieri minori e adulti attraverso i percorsi di alfabetizzazione, i cosiddetti dei CPIA e si può diciamo, accedere anche a percorsi di livello superiore. Quindi a questi 26 punti di erogazione presso le case circondariali il 31 ottobre con la delibera della Giunta regionale e se ne sono aggiunti altri 5 che sono strutturati tra Bari, Pulsano, Bisceglie e Trani, quindi la rete dell'offerta si sta strutturando in un sistema formale e istituzionale approvata dall'Amministrazione regionale trasmessa al Ministero dell'istruzione. Questo era il nostro contributo. Sarà grazie all'architetto la macchina grazie alla dottoressa Summa per la sezione e Sicurezza del cittadino. Politiche per l'immigrazione dell'antimafia sociale la dottoressa Margiotta grazie,
Ecco adesso sì, Anatomia Margiotta, sezione di sicurezza del cittadino politiche per le migrazioni antimafia sociale. La nostra sezione si occupa perlopiù nell'ambito dedicato quindi ai minori e comunque le situazioni di disagio con.
Interventi che riguardano più l'azione di tipo pedagogico, quindi interviene nell'ambito educativo, in attuazione anche alla legge regionale numero 14 del domicilio alle 19 e il testo unico in materia di legalità, regolarità amministrativa, e sicurezza.
E quindi interviene nella prevenzione primaria, secondaria e terziaria, per cui sono azioni non formative nel senso stretto, così come sono, come dire, indicate quelle da voi già rappresentate, ma hanno uno scopo appunto proprio di pedagogia intervengono in quelle situazioni a formare la coscienza civica, preparare alla cittadinanza attiva e intervengono sia sui giovani, quindi sui minorenni, ma anche sugli adulti, gli avvisi che abbiamo.
Come dire, emanato sino ad ora sono cantieri innovativi di antimafia, sociale prima e seconda edizione. La seconda edizione è ancora in corso di valutazione per dalla Commissione, dalla dal nucleo di valutazione, mentre e poi l'ultimo il penultimo Alviso è stato bellezze legalità per una Puglia libera dalle mafie che ha coinvolto under 18 in questi percorsi di laboratorio di antimafia, sociale e laboratori che prevedevano diverse attività, tra cui le attività teatrali, quindi l'arte nelle sue diverse manifestazioni e che quindi nel caso specifico anche dei minori possiamo considerarle tranquillamente come attività collaterali, appunto di pedagogia, così come diceva il Garante dei detenuti, ma non sono attività formative che rilasciano un attestato di, come dire, di competenze certificate sono tuttavia, è attività che ebbene, anche promuovere e che alcuni enti del terzo settore, che poi sono i soggetti attuatori di queste progettualità hanno anche.
Svolto in collaborazione con colluso e con i servizi sociali territoriali, quindi soprattutto prendendo in carico in modo particolare persone o soggetti con in particolari condizioni di vulnerabilità, quindi la le competenze in capo alla Sezione ma anche più che altro per la coerenza della tipologia di fondi e di misure che noi trattiamo riguarda perlopiù questo tipo di attività e di.
Di progettualità, grazie.
Grazie a lei, dottoressa.
Per ARPAL il direttore, il dottor Gianluca butano grazie, Direttore.
Grazie, Presidente. Grazie per l'invito Gianluca Budano di vettore ARPAL Puglia.
Senza uscire dal coma in in sintonia in continuità con quanto affermava il direttore Copertino e andando a fare un po' un affondo operativo rispetto alle attività dell'ente strumentale della Regione Puglia, che si occupa di politiche attive del lavoro. Volevo segnalare alcuni aspetti già relativi ai servizi per l'impiego resi in favore della popolazione carceraria e sperimentati, in particolare presso l'istituto penitenziario di Borgo San Nicola a Lecce, sia le possibilità che a seguito anche della realizzazione dei target del piano di potenziamento ministeriale dei centri per l'impiego, possiamo mettere in campo per favorire per facilitare questa integrazione, che già è plasticamente recepibile, rilevabile proprio all'interno di questa di questa seduta della della Commissione. Per far questo, volevo definire preliminarmente il perimetro anche delle competenze.
Rispetto rispetto alle attività di cui stiamo discutendo e di come le politiche attive del lavoro e i servizi dell'impiego possono propedeuticamente rappresentare un presupposto per raggiungere il risultato e lo dico con le parole del professor Cupertino non odierne dell'Assessore Di Sciascio, che è quello di creare non solo condizioni di occupabilità, ma condizioni di effettiva occupazione di qualunque cittadino o cittadina che vive il territorio regionale, in particolare di quei cittadini, di quelle cittadine che vivono una condizione di fragilità che non gli consente un'autodeterminazione all'interno del mercato del lavoro. Per far questo diventa necessario e a nostro parere un po' come abbiamo già fatto dicevano all'interno del progetto del protocollo lavoro fuori che ha coinvolto e la Istituto penitenziario di poco San Nicola, la Prefettura di Lecce la e la Confindustria. Proprio alcuni alcuni mesi fa vi è la necessità di utilizzare tutti quegli strumenti di di analisi, di profilazione che che su base volontaria in i cittadini e i cittadini, siano essi minori e o siano essi adulti o siano essi nella prima fase anche dell'età adulta a ridosso, quindi immediatamente dopo la maggiore età, vogliano usufruirne ai fini di profilazione che possano consentire di avere il quadro chiaro di quelle che sono le competenze mancanti in funzione poi degli effettivi fabbisogni occupazionali che si possono mettere, che si possono incrociare con la ricerca di lavoro di in dei dei dei beneficiari dei beneficiari dei servizi in funzione, affinché possano essere poi realmente occupati e realmente quindi messi nelle condizioni di autodeterminazione, che non permetta poi un un eventuale digressione nel nei fenomeni di commissione di reati e successivamente al all'aver scontato, appunto la pena. Su questo siamo disponibili, ripeto, lo abbiamo già fatto anche con un recruiting day all'interno di Borgo San Nicola, credo a per 194 persone profilate e una CE, circa una cinquantina per una decina di aziende disponibili selezionate da Confindustria, poi ad ospitare eventualmente proprio dei veri e propri e i contratti di lavoro e non solo. Quindi l'analisi dei fabbisogni formativi finalizzati poi all'occupazione, all'occupazione reale e siamo disponibili a realizzare, ovviamente con il coordinamento degli istituti penitenziari di tutti gli attori riferiti alla fattispecie che stiamo analizzando, essendo dotati di strumenti di mediazione linguistica, il tema della dell'immigrazione del dei detenuti non non italiani, abbiamo degli strumenti oramai i mobili di intelligenza artificiale che ci consentono di tradurre in forma anche simultanea, quindi di facilitare l'abbattimento delle barriere linguistiche, consci del tema anche della multidisciplinarietà che veniva richiamato negli interventi precedenti e quindi dell'occasione di poter incontrare I in i soggetti beneficiari dei servizi, anche per affrontare le tematiche diverse da quelle che sono legate al tema della formazione professionale e quella della della dell'occupazione. Poi, a seguito della dell'acquisizione delle competenze necessarie ripeto, per entrare poi nel mondo del lavoro a pieno titolo e per entrare laddove all'interno dell'alveo del perimetro dei reali fabbisogni occupazionali che le imprese pugliesi mettono a disposizione al fine di creare occupazione e due a due, trasformare quindi delle progettualità poi in irreale, irreale e occupazioni mettiamo a disposizione e anche una profilazione massiva, potremmo dire presso il domicilio carcerario no presso e il presso, quindi, né con il livello di maggiore di massima prossimità al soggetto potenzialmente beneficiario dei servizi, sia esso italiano o straniero e la tecnologia e l'innovazione tecnologica ci aiutano come Dio, che ci consentono già di superare queste barriere, potendo effettuare tutti i servizi che.
Ordinariamente si possono realizzare all'interno dei centri per l'impiego, quindi dalla did alla, dalla profilazione e alle dichiarazioni di disponibilità tu tutti i servizi ordinari, anche grazie a degli strumenti mobili di firma e di profilazione che di cui ci siamo dotati con i fondi del Piano di potenziamento ministeriale, con un'attenzione anche all'organizzazione di veri e propri e forme di incrocio tra domanda e offerta di lavoro, quindi mettendo a capitale anche i servizi alle imprese, la banca dati delle imprese disponibili a svolgere questa attività in termini di soggetti pronti anche a contrattualizzare, laddove vi siano le condizioni ovviamente previste dalla legge, con le dovute autorizzazioni alla rimozione di tutti gli ostacoli e con le autorizzazioni necessarie, anche da parte della magistratura, della magistratura di sorveglianza e con un'attenzione in più anche e chiudo.
Vi chiedo di consentirmi questo piccolo allargamento di perimetro anche ai congiunti del dei soggetti, siano essi padri, madri, fratelli e o figli che possono vivere e che vivono la condizione di essere semplicemente dei congiunti o dei familiari dei soggetti detenuti al fine di rimuovere quindi tutte quelle barriere e tutte quelle quegli ostacoli al reinserimento pieno del del soggetto interessato e anche del proprio della propria comunità familiare in in in forme di cittadinanza piena, senza ostacoli e senza rischi anche di reiterazione di condotte penalmente rilevanti.
Grazie, direttore. Il direttore di arte, il dottor Francesco Addante. Grazie, Direttore.
Francesco sì, sì, Francesco Francesco chiedo scusa, mi ha fatto.
Grazie.
Sì, buongiorno, Francesco Addante, direttore amministrativo di atti e grazie, Presidente, per l'invito e che mi ha consentito di ascoltare gli interventi davvero interessanti atti.
Ha maturato in questi ultimi anni una significativa esperienza, insomma, di intervento all'interno delle carceri, con i progetti che sono stati già citati, che sono attualmente in corso, su cui appunto non vado a ripetere, ma precedentemente anche con nella precedente programmazione una un altro progetto denominato miglia sempre riferito alla diciamo all'attività di formazione dei detenuti e alla diciamo l'ammodernamento di impianti produttivi in un'ottica, appunto di professionalizzazione dei a dei detenuti, per appunto aiutarli nel momento in cui escono quindi in qualificazione degli stessi.
Quindi, diciamo attività che hanno riguardato sino ad oggi che sul quale noi siamo stati impegnati non avevano dato fino ad oggi.
Detenuti adulti, non abbiamo un'esperienza. Invece, per quanto concerne i minori o i giovani adulti, naturalmente, ripeto, sono esperienze che in qualche modo possono essere messi a disposizione anche per questa categoria di soggetti in una logica di collaborazione tra diversi.
Organismi pubblici che vanno interessati nella nell'eventuale messa a terra di interventi specifici e da questo punto di vista, quindi non posso che in questo momento dai appunto la disponibilità dell'Agenzia a collaborare per eventuali, appunto programmazione, progettazione e realizzazione di questi interventi. Grazie. Grazie a lei, direttore. Abbiamo completato l'ascolto di tutti gli auditi. Chiedeva la parola il collega il Presidente Tutolo prego, Presidente. Grazie, Presidente. È stato diciamo una, una, un ascolto piuttosto, come dire, vasto, ampio e questo mi ha indotto. La prima riflessione è che evidentemente i soggetti coinvolti sono troppi, che spesso non sanno chi fa cosa tra gli altri e immagino quindi che c'è da rivedere un po' questa cosa qua, perché il Capo Dipartimento, se non ricordo male, ha utilizzato il termine.
Non è che non ricordo, ma non ricordo proprio quello, un labirinto bravo, è chiaro che evidentemente la prima cosa che bisogna fare e risolvere questo labirinto, cioè non ci devono, non ci possono essere tanti soggetti che si occupano della stessa cosa e l'1 non sa quello che fa l'altro, perché questo rischia di far disperdere delle risorse un non utilizzo, come dire, appropriato, non nel senso più stretto del termine, magari si ripetono alcune cose e piuttosto che farne altre, ma soprattutto devo ripetere la proposta che ho fatto nell'altra Commissione. A mio avviso serve un capitolo di bilancio dedicato, perché il dottor Petruzzelli. L'altra volta non mi pare che abbia.
Chiesto quali sono le misure che vuole fare la Regione Puglia? Dottor Petruzzi ha detto una cosa banale: voi non state mettendo i soldi che obbligatoriamente per legge dovete mettere. La dico proprio l'ho tradotta bene, dottor Petruzzelli, cioè non hai chiesto, non hanno chiesto. No, io poi a questo punto, siccome l'altra volta mi si è chiesto di fare una rassegna normativa, chiedo scusa, chiedo scusa, poi interverrò.
Registrazione subito dopo ho sbagliato io spesso passo questi errori con gli altri iniziative non dovrebbero essere prego. Prego, Presidente. E quindi praticamente quello che ha chiesto voi avete un obbligo, dovete mettere i soldi, non l'avete fatto addirittura pure ha detto manco tra i led. Lo ha detto prima di andare a denunciare qualcuno per omissione d'atti d'ufficio che Vidili, Bertelli si risolve o non li mettiamo ora per evitare che ciò possa ripetersi, perché sennò il rischio che questa roba qua si possa ripetere e per evitare problemi anche ai vari Capo dipartimento dirigenti, a coloro che poi materialmente devono dare delle risposte. Io credo che sia opportuna. Ripeto, visto che ci apprestiamo all'approvazione del bilancio, la creazione di un capitolo di bilancio dove vanno a confluire tutte le risorse che siano regionali, che siano da rinvenienti da altre.
Fonti di finanziamento che vadano a confluire tutte quante in quel capitolo per tenere almeno sotto controllo quel famoso labirinto. Dopodiché c'è la programmazione dopo dice: c'è quello che è che bisogna fare, ma credo che ci sia bisogno di un po' di chiarezza dal punto di vista proprio organizzativo.
Mi mi sono permesso di dare questo questo suggerimento. Quindi noi come Commissione potremmo proporre alla Giunta alla della la creazione di questo capitolo di bilancio, perché insomma, credo che sia un obbligo di legge, cioè il problema non è è un qualcosa che è la Giunta regionale piuttosto che il Consiglio regionale vuole finanziare. No, noi abbiamo un obbligo di legge che dobbiamo mettere questi soldi per queste situazioni e quindi credo che sia un fatto dovuto questo mio intervento vuole dare soltanto un po' di praticità, un po' di come dire, pragmatismo a questa questa questione. Grazie, Presidente.
Grazie a lei, Presidente. A onor del vero, il Direttore Petruzzelli ha rappresentato la questione ponendoci di fronte ad una questione molto delicata, che oggi sopperisce alle nostre mancanze utilizzando l'istituto delle ammende e ho già detto: non lo so fino a quando potremo farlo, quindi dobbiamo venirgli incontro, perché.
Sì, no, no, dico quindi non fosse altro per quello. Ritengo che questa Commissione, considerato che ormai i lavori si procrastina no, per più di un anno, anzi dalla vecchia legislatura, insomma, credo che sia abbia come finalità quella di risolvere la questione può essere con un capitolo, può essere con il riscontro delle risorse, ma dobbiamo uscire comunque sia questa Commissione, con le idee chiare che gli istituti di Bari e di Lecce non debbono più trovarsi in questa situazione. Prego, dottoressa. Quarto, mi chiedevo la la parola. Subito dopo faccio intervenire il dottor Petruzzelli, grazie, grazie al giusto qualche chiarimento? Siccome prima è stato citato il progetto Amami, essendo appunto il gruppo della procedura. Volevo appunto a beneficio di tutti chiarire che, a differenza delle risorse che lo stesso appunto trovano finanziamento sul PON Inclusione 21 27 AMA s e Amadé che vedono appunto alla regione coinvolta in prima linea per quanto riguarda i fondi del progetto Amami, i beneficiari sono appunto i CGM, ma diciamo non ci saremmo permessi di chiedere risorse aggiuntive ove avessimo avuto il finanziamento per quello che stiamo cercando perché le risorse di Amami sono vincolate a finanziare percorsi di inclusione per i minori che si trovano all'interno delle comunità del privato sociale o comunità ministeriali o in misura cautelare o in affidamento, in prova o in misura di sicurezza, ma che svolgono percorsi all'interno delle comunità. Quindi il percorso di inclusione può contenere anche la formazione professionale, ma è espressamente dedicata ad alcune tipologie di trattamento, quindi ancora una volta, diciamo i l'utenza che è invece ospitata all'interno degli IPM, è esclusa da questo tipo di di misura. Per quanto riguarda l'attività di profilazione, era già diciamo, un'esigenza rappresentata sia nel tavolo tecnico che nella cabina di regia. Noi avevamo assolutamente dato la nostra disponibilità ad accogliere anche uno sportello all'interno dei degli IPM affinché si potesse procedere ad una prima fase di orientamento e profilazione, ma questo presuppone che qualcuno abbia la possibilità di accertare quelle competenze anche in formali a cui facevo riferimento prima, perché molto spesso ci sono, ma non sono accertate, quindi.
Fermo tutto quanto ho detto io diciamo vorrei rilasciare con un quesito a livello di tempistiche quanto di quanto tempo avremmo bisogno per trovare una fonte di finanziamento per questi percorsi, perché noi siamo in fase appunto anche noi di programmazione e, come si diceva nella scorsa, nella scorsa audizione, cerchiamo di sopperire con risorse di bilancio del Ministero per il tramite di progettualità che hanno una forma di formazione, ma non non possono sopperire perché non ce lo consente la legge. Grazie.
Dottoressa.
Dottor Petruzzelli, prego. Direttore.
Penso che questa seduta della Commissione abbia chiarito inequivocabilmente alcuni punti che noi avevamo sollevato e ventilato nella scorsa audizione, cioè che non c'è alcuna previsione nel POR 2021 e 27 di fondi specifici per la formazione professionale nelle carceri minorili. Se si parla di necessità di adottare una modifica della della programmazione, evidentemente non era stato fatto. Questo mi dispiace definirlo così. È un'omissione colpevole, perché i fondi del POR devono servire anche alla formazione dei soggetti svantaggiati. Non lo dico io, lo dice la l'Europa e fra l'altro la Regione Puglia lo ha fatto, come ha ricordato bene il Garante regionale dei detenuti fino al 2019.
A un certo punto questo percorso virtuoso che era della Regione Puglia, maggioranza di centrodestra, maggioranza di centrosinistra, quindi a prescindere dal colore politico e la Regione Puglia aveva sempre la Giunta aveva sempre avuto un'attenzione specifica per la formazione professionale dei detenuti. Ricordo anche che c'è un altro strumento di concertazione, che è un protocollo d'intesa regionale fra il Ministero della giustizia e il provveditorato regionale degli adulti e il Centro Giustizia minorile tuttora vigente, che fu firmato dal Presidente Vendola e dai dal Sottosegretario delegato all'epoca al Ministero della giustizia.
Quindi c'è stata una interruzione dell'attenzione della Regione Puglia per i detenuti minorenni e giovani adulti, quindi questo è un dato storico che si può ricostruire tramite le azioni politiche e amministrative delle Giunte che si sono switch che hanno preceduto la Giunta attuale, però adesso lasciamo perdere il passato e andiamo avanti. Siccome è necessario partire dalle fonti normative che impongono alla Regione di.
Realizzare la formazione professionale nelle carceri e nelle carceri minorili. In particolare, io ci tengo che nel verbale di questa audizione queste fonti rimangano.
E reperendo news, dicevano i latini. Quindi la prima fonte normativa è l'articolo 15 della legge 3 5 4 del 75, che reca l'ordinamento penitenziario che individua nella formazione professionale un elemento fondamentale del trattamento rieducativo dei detenuti.
Poi c'è l'articolo 42 del DPR 230 del 2000, che è il regolamento di attuazione della legge che ho citato in precedenza, che dice che le direzioni penitenziarie hanno l'obbligo di segnalare alla Regione Puglia e agli enti competenti e qui ci siamo, perché ci sono tutti gli enti competenti, le esigenze formative dei detenuti.
Cosa alla quale noi non ci siamo mai sottratti, perché siamo stati sempre in contatto con l'Assessorato nella sia nella scorsa legislatura sia nella legislatura precedente e abbiamo sempre riportato, con tanto di verbali che abbiamo conservato. Oltre alle audizioni di questa Commissione, abbiamo sempre riportato le esigenze formative dei detenuti, declinandole sia nella quantità necessaria, quindi i numeri dei soggetti che dovevano essere formate sia all'interno che all'esterno degli istituti, sia quanto le caratteristiche delle attività formative per quanto riguarda le qualifiche da acquisire e le modalità con le quali si potevano didatticamente perseguire le attività formative, ma c'è di più nel 2018 il Governo ha emanato il decreto legislativo 121.
Che reca norme specifiche per l'esecuzione penale dei detenuti minorenni o minorenni all'epoca della commissione dei reati, quindi giovani adulti, dove l'articolo 1 precisa che la formazione professionale, laddove ce ne fosse bisogno è un elemento fondamentale delle politiche di reinserimento e di inclusione sociale dei carcerati minorenni. Quindi noi siamo qui a perorare.
I diritti di soggetti minorenni, privati della libertà personale. Per quanto riguarda i soggetti giovani adulti, quindi coloro i quali sono dai 18 ai 25, c'è una norma dello Stato che mi piace citare che l'articolo 24 del decreto legislativo 2 7 2 del 1989 norme di esecuzione della procedura penale per i minorenni che dice che coloro che hanno commesso il reato da minorenne proseguono nell'esecuzione delle pene.
Quelle detentive classiche, ma anche quelle alternative e di comunità e sostitutive e delle misure di sicurezza nelle forme e nei modi dei minori. Quindi l'ACLI, lo Stato italiano, ha voluto creare una ultrattività del trattamento minorile fino a 25 anni. Su questo punto possiamo essere d'accordo perché la promiscuità fra soggetti quattordicenne, i soggetti venticinquenni crea ovviamente non pochi problemi nelle carceri, però siccome è una legge dello Stato e noi siamo come i carabinieri usi obbedir tacendo. Dobbiamo trattare anche questa parte di prudenza, però questi qui, pur essendo minorenni, hanno gli stessi diritti dei soggetti minorenni, veri da 14 a 18. Questo lo diciamo perché sia chiaro che noi siamo qui non a pietire.
Non a sollecitare noi siamo qui a rammendare doveri istituzionali della Giunta vigente.
Grazie, direttore. Ha chiesto di intervenire il Direttore Budano prego, direttore, solo per dettagliare la disponibilità, anche ai fini di quanto diceva ai sensi dell'articolo 5, di chi mi ha preceduto, che l'ente che rappresento le attività di skill gap analysis, cioè fatte già per 435.000 utenti in Puglia di varia, come dire, di varia estrazione o origine sul versante delle delle fragilità o semplicemente lavorative o di altro tipo vede nei centri per l'impiego, come dire, un servizio pubblico e gratuito, che è Addis doverosamente è a disposizione degli istituti penitenziari di qualunque natura sia, quindi per utenti per beneficiari minorenni sia per giovani adulti sia per adulti, dove, a fronte di mera richiesta da definire semplicemente nei piani poi operativi da realizzare noi su tutto il territorio regionale, con il nostro specialisti del mercato del lavoro, possiamo vendere questi questi servizi, ovviamente anche presso presso gli istituti, gli istituti penitenziari, anche per migliorare quella analisi delle competenze, quel gap che vi può essere rispetto poi ai percorsi di formazione professionale più adeguati, sia per il cittadino e la cittadina interessata sia rispetto ai fabbisogni occupazionali reali di cui le imprese hanno bisogno ai fini della reale occupazione.
Grazie, direttore. Se i colleghi intendono intervenire.
Prego, collega.
Sì, grazie, Presidente. Scusa, poiché sono.
Grazie, Presidente. Intanto vorrei evidenziare l'importanza di aver ascoltato oggi in questa audizione tutti i soggetti interessati, perché abbiamo avuto la possibilità di avere aggiornamenti e abbiamo posto le basi affinché si rimetta in moto la formazione per i minori.
E i giovani adulti coinvolti nel circuito penale in Puglia? È chiaro che dobbiamo creare le condizioni di occupabilità perché si trova all'interno degli istituti penali minorili e a questo punto chiedo di verificare se ci sono risorse disponibili nell'attuale programma operativo per poter avviare i bandi. Questo mi sembra, diciamo, un punto importante all'esito di quanto ho ascoltato oggi è diciamo per il futuro, ritengo utile che comunque ci siano aggiornamenti puntuali in Commissione, perché il percorso iniziato con queste audizioni possa essere portato avanti in maniera efficace.
Grazie, grazie. Grazie, collega ragazza. Consigliere ragazza la parola al vicepresidente De Santis. Prego.
Grazie, Presidente.
A me sembra che l'audizione di oggi sia stata molto utile.
Diciamo, penso che la cosa più importante per questa Commissione sia a capire quello che possiamo fare da oggi in poi, come ci siamo detti anche due due settimane fa. Io penso che il coordinamento del Capo Dipartimento sia essenziale e lo ringrazio anche per il lavoro che ha fatto in queste in queste settimane, vista la complessità delle misure, sarebbe utile che la con la cabina di regia rimanesse in piedi. Quindi è auspicabile questa Commissione. Chieda alla Presidenza della Regione Puglia di mantenere in piedi la cabina di regia, perché questo può essere funzionale anche a far circolare le.
Notizie tra gli enti che sono che sono coinvolti tra i dipartimenti e le agenzie.
Regionali.
Io penso che la cosa più importante è capire in maniera definitiva da questa da questa Commissione, se c'è una tempistica che possiamo andare, almeno per far partire il il bando, il primo bando nel più breve tempo possibile sulla questione del POR, diciamo, mi sembra di capire che obiettivamente bisogna porre una questione alla Giunta regionale per la modifica e la rimodulazione dei fondi, ma da quanto ho capito da parte della della formazione del Capo dipartimento, c'è tutta la disponibilità finanziaria in questo momento, almeno per far partire le prime attività e siccome il grido di allarme e la necessità politica, penso che su questo siamo tutti quanti d'accordo, se riusciamo a darci una tempistica, penso che sul piano anche politico, diamo un messaggio chiaro.
Grazie.
Approfitto per porre una domanda al dottor Scotti. È necessario, in questo momento, intervenire a rimodulare il fondo o si possono direttamente utilizzare allora le informazioni che sono in mio possesso a seguito anche di un confronto avuto con il dottor Orlando, che al momento ci sono gli spazi, quindi si tratterà nel brevissimo periodo di convocarci tecnicamente col Dipartimento competente, in modo tale da poter fare diciamo, un punto di sintesi della situazione e avviare in tempi assolutamente sostenibili rispetto alle esigenze che sono state qui palesata in maniera molto dettagliato. Quindi l'invito a breve anche la disponibilità del dottor Orlando. C'è tutta, quindi credo che se il Direttore di Dipartimento è d'accordo a breve possiamo anche definire una data, grazie, grazie anche perché.
Per rappresentare quelle che sono le risorse che necessiterebbero ora, facendo un conto bar richiederebbe circa 200.000 euro. Considerato il numero rappresentato da Lecce, dovremmo stare intorno a 350.000 euro, quindi dovremmo avere necessità massima di 400.000 euro per poter garantire la formazione per un intero anno. Prego.
Noi carceri minorili no ComCon no, comprendo allora non mi sarei già mai permesso di mortificare il suo territorio e no e questo.
Io sto combatterò. Il Ministro Nordio ha detto che vuole implementare le carceri minorili, quindi può darsi Puglia aumentando i rom che scusate, scusa, scusa, io Vioz solo al suo fianco per il tribunale per il carcere minorile. Non ci posso far nulla. Quindi, trattandosi di Bari e Lecce, queste sono le riso, le risorse che necessiterebbero per garantire una formazione più che accettabile. Grazie, se ci sono altri interventi da parte dei colleghi.
No, no, che io pensavo che ci fosse.
Prego, direttore.
Pres Presidente io ti rispetto ai tempi, mi sento, per quanto queste così dicono dopo averle fatte non prima di farlo, però ritengo che entro la fine di quest'anno noi le risorse riusciamo a stanziare in modo tale che all'inizio erano nuovo. Possiamo ragionevolmente partire con i bandi o delle misure che possano stanziare queste risorse. Questo tema nella nell'ambito della ragionevolezza. Poi, se riusciamo a essere ancora più veloci di così saremo ben felici del risultato.
Sì, perché, ahimè, ci ha considerato che forse questa è la decima undicesima audizione, poverini, oggi vorremmo che andasse che andassero via con la certezza che subito dopo le festività Massimo, subito dopo le festività natalizie nell'anno nuovo le risorse siano a disposizione, quindi ci faccia uscire con questa certezza. Dovremmo fare questo regalo, visto l'approssimarsi delle festività natalizie, perlomeno ci mancheranno, perché ormai ci eravamo abituati alla loro presenza, però ritengo che per le per quella quantità di nell'impegno profuso per la perseveranza che hanno avuto, sarebbe opportuno che gli facessimo uscire con una notizia. Prego prego repetita iuvant.
Chi.
Questa Commissione è la seconda volta che si riunisce. Magari ci sono stati altri incontri e altre lo dico per rispetto alla registrazione che ci ascolta i componenti di questa Commissione, che seguono la maggior parte tutti nuovi, è alla prima legislatura al secondo incontro, abbiamo fatto dopo due settimane e tra l'altro io ripeto, ribadisco, capisco il passato, ma io sono abbastanza concreto, penso al futuro e alloggi dopo in due settimane il lavoro che è stato fatto dagli uffici e un lavoro importante e ringrazio nuovamente i due. Il capo dipartimento che ha coordinato questo lavoro e l'impegno che c'è stato poco fa ha detto che entro.
Alla fine dell'anno ci sarà la rimodulazione, che non è una cosa tecnicamente banale, che va concertata anche con l'Autorità nazionale, e quindi i tempi tecnici sono sono quelli, siamo al 4 novembre. Io penso che in due settimane, da quando questa Commissione ha audito.
Il Presidente del direttore del carcere minorile di Bari è oggi quello quello di Lecce. Penso che siano tempi che nello Stato italiano non si sono mai visti. Io parlo del presente e di noi, perché noi siamo responsabili Presidente e ti ringrazio per la sollecitudine anche dai tempi della precisione che è tenuto per queste due settimane, perché noi dobbiamo arrivare all'obiettivo e l'obiettivo è quello di non perderci in chiacchiere, ma provare a costruire tutti gli strumenti affinché nel più breve tempo possibile si possa partire con la formazione dei giovani detenuti. Signor Presidente, c'è un Comune che di solito la Regione, scusami, Presidente, ci accomuna lo stesso la concretezza, quindi, però non posso dimenticare quante altre volte ho avuto il piacere sia da commissario, ma del Presidente di audire il presidente era solo per questo. Poi c'è stata la pula una copartecipazione da parte di tutti i colleghi che hanno voluto fermamente fortemente che si riconvocarsi questa audizione in modo da risolvere in maniera tombale. Prego, però dicevo che la Regione nel passato sempre per sottolineare buone prassi virtuose della Regione Puglia in materia di formazione professionale per i detenuti nel momento in cui bandiva gli avvisi per gli enti di formazione, aveva una visione prospettica, cioè non bandiva soltanto per un corso bandiva magari per due o tre corsi. I corsi venivano realizzati naturalmente a seguire per dare continuità e sviluppo all'attività formativa. Noi che abbiamo l'obbligo istituzionale di collaborare con l'ente Regione nella predisposizione dei bandi sol sol, sollecitando un'attenzione particolare per i specifici bisogni formativi di un'utenza che non è un'utenza virtuosa per quanto riguarda nella frequenza scolastica, né.
L'abitudine al lavoro abbiamo lavorato, voglio fare il nome di una persona della regione Puglia che stimo moltissimo esistente pensione Rosanna Squicciarini che la responsabile della posizione organizzativa dell'obbligo formativo con la quale in un altro periodo mi riferisco a tre, quattro anni fa è andata in pensione da un paio d'anni. Abbiamo rivisto, parola per parola, la bozza dei bandi che sarebbero dovuti essere pubblicati e che poi non sono stati pubblicati qui noi abbia io conservo nel mio computer la bozza del bando, per cui bisogna cambiare solamente l'anno è perché sono tutti i bandi che sono coerenti con tutta la normativa che ho citato prima, quindi che riprendono puntualmente da quali fonti normative, sia nazionali che regionali, deriva l'obbligo per la Regione di provvedere. Quindi naturalmente mettiamo a disposizione in questo lavoro che abbiamo fatto con voi, quindi con la Regione ha nella speranza che la variazione del Programma operativo sia varata quanto prima e qui noi siamo disponibilissimi, adesso abbiamo ampliato anche la famiglia con Lecce, Foggia, forse ci sarebbe bisogno, perché purtroppo è un territorio, insomma, un preoccupante. Molti dei miei utenti sono foggiani, insomma, sono di origini della Capitanata, mi auguro che non ci sia bisogno e che quindi ci sia invece una deflazione del numero dei detenuti che i detenuti possano essere risocializzanti quanto prima.
Tutto se grazie, direttore, direttore, godano.
Solo per ribadire invece i tempi di un'eventuale profilazione, c'è richiesta dei dei minori e dei giovani adulti, che per noi può avvenire anche da domani, laddove ci vengano comunicati i potenziali beneficiari dei nostri servizi sanno che siamo a via Giuseppe.
Direttore butano, direttore, butano, sarebbe opportuno che magari interloquisca con una sua Collège, che con vari, considerato la sua disponibilità, sono convinto che già dalla settimana prossima potranno partire già ai progetti.
Eh.
Va beh,
Però sappiamo quanto sei quanto sei disponibile, sono con direttore Budano dire.
Direttore Budano, direttore.
Direttore Gianluca.
Ecco se cortesemente, poi per ottemperare a quanto all'impegno, all'impegno preso, grazie, se non ci sono altri interventi. Prego, collega, grazie. Grazie, Presidente. Solo per associarmi alle congratulazioni diciamo per questa.
Se per questa Commissione, per quanto insomma, è stato ribadito,
Che un po' sia attraverso la lettura del verbale della seduta precedente, sia anche attraverso una serie di interventi fatti oggi, insomma, hanno fatto in qualche modo hanno dato un po' una chiarezza su determinate situazioni che meritavano appunto la giusta attenzione, l'auspicio che naturalmente rivolgo a lei, né nella fase della chiusura di questa Commissione, che credo avverrà a breve.
Si possa già stabilire il da farsi, quindi, sia l'impegno di questa Commissione e stabilire i tempi e soprattutto anche l'ordine del giorno, in modo da passare dalla teoria alla pratica. Grazie.
Se Consigliere Vurchio, sennò insomma mi.
Mi è parso di presagire che ci siano tutte le volontà a voler, e ciò è del tutto il prima possibile. C'è la disponibilità già interloquire da parte del direttore di ARPAL già dalla dalla dalla settimana prossima. Ritengo che, insomma, la larga del lavoro che abbiamo portato avanti credo che abbia portato i risultati che tutti noi ci attendevamo. Pertanto ringrazio tutti voi per la partecipazione.
Sì, per la partecipazione non vogliamo tirarli e con gli altri punti speriamo di direttori di incontrarmi il giorno dopo la conclusione del tutto per per rompere un caffè. Comunque grazie per la vostra squisita disponibilità. Grazie.
Collega De Santis.
Collega De Santis, per favore, Vicepresidente.
Sì.
Dobbiamo trattare l'ultimo, no Sawada sarò veramente telegrafico un minuto, un minuto, un minuto.
Chiedo scusa al il direttore scusa perché aveva dato quel direttore, mi sono spogliato della visita.
2.
Direttore:
Vice Direttore.
Non è un no, no no no, no, no c'è il problema. Avete per circa la data l'organizzazione della visita presso l'istituto minorile? Avete problemi sulle date per questo mese? Se avete impegni.
Allora facciamo una cosa: io comunque sia sulla chat inserisco un ventaglio di possibilità e poi troviamo una sintesi, scusate l'ultima con l'ultima cosa, Presidente, avrei una richiesta:
È giunta una richiesta di proroga del termine di scadenza del concorso. Mi impegno per la legalità attualmente è fissata per il 7 novembre 2026. L'eventuale proroga potrebbe prevedere il differimento della scadenza al 14 novembre è pervenuta da un istituto del foggiano della provincia di Foggia.
Perfetto. Quindi riteniamo prorogata, ha prorogato il termine differito, il termine al 14 novembre, invece, per quanto concerne la data, sarà nostra premura rappresentarvi un ventaglio di possibilità. Grazie a tutti.
Paolo, scusami, prego. Prego, collega Grazia, prego. Una richiesta conclusiva. Allora, abbiamo ascoltato tutti delle minacce al procuratore Rossi, dopo un'intervista nella quale si parlava anche di sequestri della criminalità organizzata nella provincia di Foggia sono commenti apparsi sui social molto, molto gravi e che ci impongono di mantenere alta l'attenzione e per questo ritengo che come Commissione non solo dobbiamo ancora una volta a ribadire la nostra solidarietà e vicinanza al procuratore Rossi, ma che sia importante averlo qui in audizione in Commissione. Per ascoltarlo è fondamentale sostenere chi quotidianamente è in prima linea contro la criminalità, quindi chiedo di.
Chiamare di sentire in Commissione e il procuratore Rossi. Grazie, collega. Lei purtroppo è arrivata, ma abbiamo ho espresso a nome mio e a nome.
Della intera Commissione.
Ribadisco delle grandissime ascoltarlo in Commissione, anche perché il tema di cui si parlava nell'intervista è un tema diciamo molto importante, che è quello dei sequestri dei capitali illeciti. L'importanza dei sequestri dei capitali illeciti e di beni nel contrasto alle organizzazioni mafiose. Quindi credo che sia un tema che quest'atto della sua azione debba approfondire. Attiveremo.
Le condizioni per cui si possono creare le condizioni per un'audizione del procuratore Rossi. Grazie, Presidente. Prego, collega.
Collegandomi a quanto detto dalla collega, io credo che per dare un maggiore impulso alle attività della Commissione, potrebbe essere opportuno, partendo proprio da quanto accaduto al procuratore Rossi, iniziare a fare.
Le Commissioni I luoghi e a questo punto propongo proprio la provincia di Foggia, che sono particolarmente attenzionati per motivi criminosi, in cui, facendo un calendario noi come Commissione, potremmo SFOR spostarci direttamente sui territori, andando a incontrare anche le varie associazioni presenti per vedere e a cercare di carpire quelle che sono le problematiche dei territori interessati da queste tematiche e farlo così sulle varie province. Penso che potrebbe essere il modo più concreto per farci sentire vicini ai territori e far dare maggiore impulso a quella che è l'attività di questa Commissione. Questa è la mia proposta. Magari ora ho colto l'occasione perché ne aveva parlato la collega, però potremmo condividerla con proprio in un calendario di attività che possano vedere interessati alle diverse province. Io propongo di iniziare a quella di Foggia, perché è quella più attenzionata, visto le problematiche.
E che ci riguardano, ahimè,
Già rappresentato la mia massima disponibilità, non c'è nessun tipo di problema, anzi, secondo me è giusto che ci si avvicini ai territori e programmiamo e organizziamo per me per noi nulla osta che questo si possono replicare, quindi siamo a totale disposizione, dobbiamo solamente definire i dettagli e magari potremmo iniziare da Foggia per poi far seguire la sequela di interventi sui territori che teneva tenendo dentro tutti i se i territori, i territori pugliesi. Grazie per.
Per la comunicazione, grazie. Quindi riteniamo chiusa i lavori della Commissione. Grazie a tutti. Buona giornata.
