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Ma c'è un altro caso:
Ovviamente.
Non dobbiamo neanche cambiare loro.
Buongiorno a tutti e grazie per la partecipazione. Grazie al dottor delegazioni stress. Grazie a voi. Prima di dare inizio al ai lavori della Commissione, vorrei ricordare il dottor Annibale d'Elia, morto tragicamente nella serata di ieri per un causa, un incidente stradale.
La tragica, improvvisa scomparsa cannibale d'Elia lascia un vuoto incolmabile non solo all'interno delle Istituzioni regionali, ma dell'intera comunità pugliese a nome mio e di tutta la Commissione regionale d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata. Esprimo il mio profondo, di profondo e commosso cordoglio per la perdita di un uomo dell'alto valore morale intellettuale e professionale.
Annibale d'Elia ha saputo dimostrare sul campo quanto la cultura di innovazione sociale, la partecipazione giovanile, la bellezza, Sindaco. Gli anticorpi più potenti e duraturi contro ogni forma di illegalità sopraffazione criminale.
La sua passione civile e continuerà a guidare il nostro impegno istituzionale, ci stringiamo con affetto e profonda commozione e alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti i suoi collaboratori.
Chiedo a tutti voi un momento di raccoglimento, grazie il ricordo del dottor d'Elia.
Diamo inizio ai lavori con l'approvazione dei verbali della seduta precedente, se possiamo ritenerli approvati.
Grazie.
L'ordine del giorno prevede, al secondo punto:
L'approfondimento sul tema della.
Nella formazione professionale.
Nella scorsa legislatura la Commissione ha approfondito la situazione dei minori con procedure con procedimenti penali.
Con particolare riferimento alla formazione professionale rivolte ai minori e ai giovani adulti presi in carico agli Uffici di esecuzione penale esterna dell'istituto penitenziario minorile in questa legislatura la Commissione riprende i lavori su questo tema, con l'obiettivo di proseguire il percorso già avviato, considerata l'importanza delle opportunità formative e dei percorsi di inserimento lavorativo, quali strumenti fondamentali per favorire il reinserimento sociale e prevenire la recidiva.
Sull'ordine dei lavori e probabilmente ritengo opportuno ripartire, direttore, magari con una sua rappresentazione di quanto già.
Fatto nella Commissione precedenza, grazie, dunque ci siamo. Approfitto per ringraziare per la sua squisita disponibilità. Ci siamo lasciati da a settembre.
Dell'anno scorso, quando, come lei ricorda, la seduta, non si poté svolgere perché l'assessore era impegnato in altre attività istituzionali, quindi fu rinviata perché poi si sciolse il Consiglio e quindi sono intervenute le elezioni e adesso si è insediata appunto da da bloccando nuova Giunta. La situazione non è cambiata per niente, nel senso che i minori del circuito penale interno, ma anche quelli dell'area penale esterna non hanno una formazione professionale è dedicata. Si è aggiunto come novità l'apertura dell'Istituto penale per i minori di Lecce, che è stato riattivato a dicembre del 2025 e quindi anche lì.
Vi è la necessità di assicurare ai minori.
E ai giovani adulti detenuti, perché la nostra fascia di utenza è in realtà dai 14 ai 25 anni.
Per quanto riguarda i minori, dai 14 ai 16, l'obbligo scolastico.
Per quanto riguarda i minori, dai 16 ai 18, l'obbligo formativo per quanto riguarda i giovani adulti da 18 a 25 anni, l'avviamento al lavoro, l'orientamento e la formazione professionale propedeutica all'inserimento nel mondo del lavoro. Peraltro, tutte e tre queste fattispecie normative che io ho evocato: obbligo formativo, obbligo scolastico e attività di lavoro, formazione, lavoro intramuraria sono fra virgolette obbligatorio per legge, perché sono statuiti da norme centrali dello Stato che prescrivono per i minori l'obbligo scolastico e formativo e per i detenuti maggiorenni, l'obbligo del lavoro e della formazione come elemento fondamentale del trattamento rieducativo. Fra l'altro, queste attività sono devolute.
Dal 1977 DPR 616 primo decentramento Stato centrale enti locali alla competenza esclusiva.
Delle regioni e per essa dei degli enti convenzionati che devono erogare poi le attività formative. Quindi è un'attività della quale noi non dovremmo neanche fare richiesta, perché la Regione ha come dovere istituzionale quello di provvedervi.
La Regione negli anni io ho una visione diacronica, perché sono al Fornelli dal 95 e nelle carceri dal 91 carceri pugliesi e che la Regione negli anni ha provveduto come suo dovere a erogare la formazione. Noi nel 2002 con la Giunta Fitto abbiamo stipulato, insieme al centro minorile una convenzione, un protocollo d'intesa approvato con delibera di Giunta.
Regionale, perché all'epoca la Regione giustamente utilizzava i fondi del Fondo sociale. I fondi del Fondo sociale europeo contengono al loro interno un asse obbligatorio.
Sottolineo di formazione professionale per i soggetti cosiddetti svantaggiati. Fra i soggetti svantaggiati esistono i detenuti e gli ex detenuti, quindi la Regione potrebbe finanziare circa il 95% queste attività, avvalendosi dell'asse dedicato di fondi, peraltro che sono vincolati, cioè la Regione non può spendere i fondi dello svantaggio per comprare le macchine oppure per fare la formazione, non lo so. Ah, quindi noi non riusciamo a capire. Signor Presidente, come mai.
Da ben sette anni tutto questo non avviene, nonostante abbiamo sollecitato.
Tramite la Direzione regionale del centro, che è competente all'interlocuzione diretta con gli organismi di pari livello regionale, la realizzazione di queste attività.
Abbiamo cercato di sollecitare la non solo tramite l'assessore, ma anche tramite gli uffici di staff dell'assessore, quindi la il settore della formazione professionale. Abbiamo interloquito con i dirigenti, abbiamo interloquito con le posizioni organizzative che sono preposti a questo abbiamo collaborato alla redazione di facsimili di bandi per la spendita di questi fondi. A tutt'oggi la nostra attività di collaborazione, di appunto di interlocuzione istituzionale, perché è doveroso i minori in carico li abbiamo noi. La norma dice la norma penale, che è la direzione dell'istituto e la direzione del centro, che deve segnalare i bisogni formativi e quindi noi diamo l'abbiamo fatto, avete voluto e l'abbiamo fatto una mappatura dei minori detenuti, dei minori, delle sei province pugliesi che sono in carico ai servizi sociali. Abbiamo fatto il nostro dovere di segnalazione dei bisogni, ma al bisogno, ahimè, deve corrispondere alla Regione, anche perché noi non possiamo utilizzare fondi di bilancio del Ministero della giustizia per fare le attività di formazione, non solo perché faremmo una distrazione di fondi e quindi commetteremmo un grave illecito contabile erariale sanzionato dalla responsabilità della Corte dei conti, ma non potremmo poi certificare neanche tramite gli enti che eventualmente andremo noi ad individuare le attività formative, perché l'unico organismo che può certificare le attività formative o i crediti formativi al di là del conseguimento dei titoli, e la Regione Puglia tramite gli enti convenzionati, quindi c'è un secondo me, un vulnus, lo sottolineo e poi chiudo.
Abbastanza significativo, una défaillance notevole nell'apparato regionale. Io mi auguro che non derivi da una volontà politica, ma lo escludo, lo escludo. Quindi io penso che ci sia, secondo me, qualche meccanismo che va oliato. Chiudo con un'altra chiosa in uno dei tavoli che fu promosso dal dal Garante regionale, il dottor Piero Rossi, un tavolo che riguardava l'attività dei servizi sociali in particolare ci fu l'idea di attribuire fra virgolette al servizio sociale intanto e ma ovviamente con la funzione gestionale, l'organizzazione di corsi che siccome erano modulati sulle esigenze di soggetti appunto svantaggiati avevano bisogno di un occhio anche da parte della del dell'assessorato ai servizi sociali, che è destinatario di alcune di.
Le risorse di bilancio che potevano essere sinergicamente utilizzate per questo anche questo tentativo ad oggi non ha avuto alcuna effettiva realizzazione. Io lo ripeto, l'ho detto l'altra volta io non credo la giustizia perché dopo 40 anni di carcere, nel senso, credo alla giustizia divina, quella umana, insomma, è amministrata dagli uomini, quindi, come tutte le cose umane e relativa, non de non penso che devo andare a ragionare colpe col procuratore Rossi, di una inadempienza istituzionale che sfocia nella omissione di atti d'ufficio o nella spendita dei fondi di bilancio, che non credo mai vengano utilizzati a favore di altri.
E non dei detenuti o degli astenuti. Tra l'altro, siccome siamo nell'ambito minorile, occupiamoci dei minori, ma tutto questo riguarda anche le decine di istituti penitenziari per adulti, Presidente, dove la formazione professionale è altrettanto importante per l'avviamento dei soggetti a positive attività di risocializzazione, di riabilitazione e di reinserimento sociale.
Amo dire e poi concludo veramente che il lavoro per i detenuti sia quello intramurario, ma soprattutto quello che si proietta all'esterno e la vera medicina della prevenzione della recidiva.
Perché se il detenuto quando esce non sa che fare di solito ritorna a delinquere, grazie.
Grazie, assessore per la sua puntuale e precisa rappresentazione. Tenga la parola alla dottoressa quarto, quarto, grazie. Allora sicuramente faccio mie tutte le osservazioni della chiedo scusa, chiedo scusa alla dottoressa, se si può presentare. Darei la quarto dirigente CGM, Puglia e Basilicata.
Allora, sicuramente dicevo, faccio mie le osservazioni della della direzione dell'IPM, che è molto più di me, ha un contatto diretto con l'utenza ospitata presso presso gli istituti e ne conosce sicuramente più da vicino quelle che sono le difficoltà nella gestione delle attività quotidiane, come diceva appunto il Direttore, l'ultimo, l'ultima annualità nella quale la formazione professionale è andata ad appannaggio della Regione, vado a memoria dovrebbe essere il 2017 in tutti questi in tutti questi anni, con fondi del del 21 34, che è il fondo dedicato al mantenimento e alla gestione dei minori, all'interno degli istituti, abbiamo cercato di sopperire tramite delle attività di natura laboratoriale che però, come appunto ho già premesso, non rilasciano quella necessaria certificazione che serve poi per la spendita di quella che è la capacità o la.
Diciamo quello che è stato acquisito nel corso del del della formazione. L'ultima mappatura sui fabbisogni risale a quella cabina di regia della quale parlavamo, presieduta da Venneri, se non erro, nella quale, appunto in nell'ottica della prospettiva della del del prossimo triennio avevamo mappato tutto il fabbisogno, sia dal punto di vista sanitario e della formazione professionale, del degli ospiti, del del fornelli e dei ragazzi invece che si trovano in esecuzione esterna in carico agli USM che abbiamo nel territorio pugliese.
In quell'ambito, ovviamente non avevamo ancora la mappatura dell'Istituto penale per i minorenni di Lecce, in quanto non era ancora non era ancora presente, perché l'apertura e appunto, è intervenuta successivamente, quindi, nel caso in cui ci dovesse essere bisogno, sarà mia premura fornirvi anche questa mappatura per il tramite dell'edili, delle rispettive direzioni degli istituti, come anticipavo prima per il settore dell'esecuzione esterna, quindi per tutti i minori che sono incarico agli USM, siamo riusciti appunto a sopperire per il tramite della progettualità Red con la dottoressa Valentina Romano, ha.
Immaginare appunto una progettualità che tra le varie voci prevede appunto anche la formazione professionale per il tramite di contratti che gestiamo direttamente dal dal CGM e appunto abbiamo individuato degli operatori economici che si stanno occupando di questo di questo settore, quindi in qualche modo siamo riusciti a tamponare, però per quanto riguarda il settore intramurario, che è già più di di più difficile gestione, capite bene che non abbiamo la libertà di movimento che abbiamo per l'esecuzione esterna, quindi sicuramente le difficoltà si fanno ancora più più pregnanti.
Quindi, da parte nostra sempre la massima disponibilità per cercare di individuare quello che potrebbe essere lo strumento più flessibile, come anticipavo prima, abbiamo una forte movimentazione all'interno dei nostri istituti, ma perché sono le disposizioni del nostro delle nostre norme di esecuzione penale minorile, che prevedono una maggiore movimentazione dell'utenza all'interno degli istituti o dall'interno all'esterno e quindi avremmo bisogno di una formazione immaginata su moduli che ci permetta un riconoscimento delle capacità anche informalmente acquisite o acquisite altrove e in modo che i ragazzi, uscendo dal circuito, possano avere dei minimi riconoscimenti anche per moduli da poter poi spendere o in altri istituti per la prosecuzione di quei percorsi già immaginati, anche perché solitamente la formazione professionale all'interno degli istituti è abbastanza omologata, quindi le attività potrebbero essere tranquillamente proseguite all'interno di altri istituti o ancora all'esterno, quindi.
Resto, appunto sempre a disposizione per la mappatura e per un eventuale aggiornamento, insomma, attendiamo, grazie.
Grazie, dottoressa. Non lo abbiamo compreso male, se non ho compreso male, quindi con il web.
Noi siamo intervenuti sull'extramurale. Sì, questo è il problema. Rimane per l'intramurario. Sì, sono dei percorsi, diciamo di inclusione, sono dei percorsi di inclusione che prevedono un diciamo un budget di 10.000 euro massimi per ogni ragazzo. All'interno di questi percorsi di inclusione abbiamo immaginato, oltre al supporto psicologico dei percorsi di educazione alla legalità, sessualità ed uso consapevole della strumentazione informatica, accompagnamento educativo nell'ambito delle mappe, quindi delle messe alla prova sul territorio. Abbiamo immaginato per alcuni ragazzi anche il conseguimento della patente di guida e la formazione professionale ai tirocini formativi per il tramite appunto di gli enti che sono stati il nostro tramite e con la parte poi del tirocinio in azienda. Grazie, dottoressa.
Sì, Presidente.
Buongiorno. Grazie, Presidente. Innanzitutto mi presento per ciascun Copertino, direttore del dipartimento politiche del lavoro. Formazione e anche perché non tutti, magari ormai come molti di voi, non è la prima volta che ci vediamo, però magari qualcuno in questo contesto ci incrociamo per la prima volta, allora.
Io proverei a partire dalla fine. No, perché il direttore immagino che da me o da questo contesto la Regione Puglia aspetti una un impegno a risolvere un problema che lui ha fatto emergere, che io condivido, cioè c'è una questione di fondo che c'è un diritto dei cittadini che anche in quelle condizioni.
Devo dire, deve essere garantito il completamento dell'obbligo scolastico e poi l'inserimento nel nel nel mondo lavorativo. Ora non tutto questo, evidentemente è nella specificità delle funzioni del mio Dipartimento. No, perché sono questioni che l'obbligo scolastico.
Afferisce a una a un'altra oltre Dipartimento, però io qui oggi non sono per arrampicarmi su uno, una un trarre, una traslazione della della responsabilità e quindi parto dalla fine. Io mi prendo la responsabilità di seguirla e di risolverla questa questione, perché evidentemente grida.
Ma fin troppo, quindi ha assunto questo e quindi io poi da quando da prima di entrare qui ho già cominciato a fare delle cose che continuano a farlo dopo.
L'impegno a trovare delle risorse per cambiare questa traiettoria degli ultimi anni, evidentemente è la conclusione del mio intervento per andando a monte, però devo rappresentarvi che la situazione in questo momento dei fondi dedicati a questa misura, che derivano da da da fondi comunitari, quindi d'ambito, FESR sono di pertinenza dell'autorità di gestione, quindi bisogna interloquire con con l'autorità con l'autore di gestione anche nella gestione di quei fondi, perché poi alcuni bandi sono stati gestiti autonomamente dall'Autorità di gestione di questi anni.
Alcune questioni toccano il welfare, oppure toccano l'istruzione e quindi io, al netto di tutto evita, è evidente che qui ci sia la necessità di fare delle azioni di coordinamento delle azioni regionali e quindi insieme. Secondo me, possiamo agire per sollecitare una ri, una ricostituzione, una riconvocazione della cabina di regia, che deve fare un po' il punto della situazione e verificare dove ci sono quelle risorse, come possono essere impegnate nel migliore, nel migliore dei modi.
Se dovessi proporre io un modo di di procedere, il punto di partenza sicuramente alla ricognizione, che credo che sia stata già fatta e che secondo me deve essere accompagnata da una capacità permanente, perché poi io vorrei sperare che questa popolazione poi di anno in anno sia in evoluzione, continuano sempre gli stessi soggetti e che quindi poi ci siano necessità anche di rinnovare questo tipo di azioni e da questo punto di vista c'è anche ARPAL, giusto per raggiungere un altro in un ulteriore soggetto, che in questo caso potrebbe essere un soggetto attuatore di azioni, di di quello lo facciamo in tutti gli altri conti. Lo abbiamo fatto anche in situazioni di contesti carcerari, cioè la la la mappatura delle competenze delle persone, per capire quali possono essere i percorsi che più facilmente possono consentire il raggiungimento di una qualifica professionale. Vi rappresento anche che è in fase di attuazione, una procedura sperimentale della revisione del repertorio delle professioni e del catalogo delle professioni che, oltre ad ammodernare lo stesso repertorio, sta anche prevedendo l'introduzione delle cosiddette microprudenziali, cioè la possibilità che queste figure che questi profili siano spezzettati in piccole competenze, in modo tale che una singola persona possa conseguire anche un pezzetto della competenza professionale, quindi costruire a mattoncini la qualifica professionale in un contesto complesso come quello carcerario. Il la misura è pensata per andare incontro alle alle crisi industriali e quindi consentire a una a una persona che rischia una crisi industriale dell'indotto delle acciaierie di Taranto piuttosto che del petrolchimico di Brindisi, di andare a ricostruire in modo più rapido e una competenza professionale, ma si presta anche evidentemente all'utilizzo in un contesto come quello dei dei giovani in un contesto carcerario.
E quindi mappatura delle delle delle competenze RTP, costruzione di profili professionali adeguati e poi erogazioni di attività di formazione che la parte dove poi non è l'unica parte nella parte dove servono servono le risorse e su questa strada sicuramente ci muoveremo nei nei prossimi giorni, nel né né nell'ambito comunque di una necessaria core, di un necessario coordinamento delle azioni complessive che la Regione potrà mettere in campo.
Prego, prego, dottoressa. Aggiungere, nell'ambito proprio di quella cabina di regia posporre, avevamo tra l'altro prestato il consenso ad accogliere degli sportelli dell'ARPAL, se non erro, che avrebbero dovuto, diciamo calendarizzare la fase di orientamento e mappatura, anche immaginando dei momenti periodici, quindi resta sempre ferma la nostra disponibilità anche ad accogliere questi sportelli, se sono appunto propedeutici all'avvio delle attività, quindi è una cosa che dicono:
Questo possiamo prende un impegno, appunto oggi dif di calendarizzare questo subito a margine di questo incontro, perché è una una cosa che poi riusciamo a gestire una certa autonomia. Va bene, grazie, dottoressa, prego. Addirittura se posso interloquire, se possibile, un altro. Ga prego. Prego, collega. Sì, mi scusi, direttore, ma allora per capire.
Sono Domenico De Santis, vicepresidente di questa Commissione. Volevo capire l'obbligo scolastico oggi voi lo garantite. Allora, noi abbiamo all'interno anche la pubblica istruzione, la pubblica istruzione deve erogare appunto le attività di obbligo.
Ma l'obbligo scolastico si può assolvere, anche se uno non vuole andare a scuola tramite altri tipi di attività. Ora i nostri ragazzi, caro Vicepresidente, a scuola, non ci vogliono andare per definizione perché sono i dispersi, i drop out, quelli sospesi a vita.
Eh no, non l'ho voluto dire, perché cioè noi abbiamo il precipitato negativo del fallimento delle attività ordinarie, quindi quello che bisogna fare, perciò ho parlato di bisogni e di carenze, è una lettura delle carenze con le quali i ragazzi arrivano a 15 16 17 18 anni in carcere o anche a 23 anni. E poi una mappatura delle effettive possibilità per colmare quelle carenze e rispondere a quei bisogni quindi la attività, diciamo del CPA, uno che è il centro per l'istruzione degli adulti che lavora all'interno dell'istituto, viene concentrata ovviamente nelle fasce che non hanno neanche conseguito la terza media, perché i nostri ragazzi, oltre a non aver fatto obbligo scolastico formativo, non tutti, per fortuna, debbono prendere ancora la famosa licenzia della terza media. Poi ci sono gli stranieri perché noi abbiamo un'utenza che non è soltanto italiana, abbiamo una pletora di minori stranieri non accompagnati che ci vengono regalati o dal territorio pugliese, ma anche dai territori lombardi veneti, dove c'è una sovraffollamento nelle carceri che hanno bisogno poi di fare i percorsi di alfabetizzazione primaria e poi di essere avviati anch'essi al lavoro. Se invece sono maggiorenni dovrebbero fare dei percorsi paralleli di orientamento di alfabetizzazione e di inserimento lavorativo per evitare che quando escono continuano a spacciare, a rapinare e a violentare le persone alla stazione di Milano. È la mia domanda. Non era casuale perché prego, l'obbligo scolastico ordinario non è competenza regionale, lo sappiamo, questo non lo sappiamo, ma noi abbiamo perché ho il DPCM, non lo conosco e quindi non sarebbe cosa gradita se magari ce lo inviate così il Presidente lo invia a tutti i componenti della Commissione. Possiamo studiare, parteciperebbe molto più utile per noi. Invece è qui anche con le competenze. No, ma la Regione poi sull'obbligo scolastico a competere sul l'obbligo scolastico alternativo a competenze. Certo, perché quelle sono attività che sono di competenza, di altro ambito, di. Poi poi dico un'altra cosa, non per entrare in polemica col direttore del dipartimento, ma giusto per capirci la nostra interlocuzione ai sensi della legge penitenziaria e del regolamento di esecuzione penitenziario legge 3 5 4 del 75 e DPR 230 del 2000 e con l'ente Regione, cioè la norma dice la Direzione penitenziaria e la direzione del centro di noi interloquiscono con la Regione Puglia, ho ragione Milan, naturalmente poi la Regione è chiaro che al suo interno, fermo restando che la nostra interlocuzione istituzionale e con la Regione e quindi per essa con l'assessorato competente deve poi essere Smal, diciamo ripartita all'interno, come abbiamo sentito dal direttore del dipartimento con gli altri ambiti, cioè se si è deciso di far gestire i fondi regionali dalle autorità, non è un problema nostro, cioè noi dobbiamo interloquire col presidente della regione che il governatore poi il governatore nel momento in cui riceve da noi la richiesta, la deve smistare per competenza. Quindi noi accogliamo adesso la il distinguo di competenze, ma è un distinguo che a noi non interessa, cioè interessa, perché abbiamo capito adesso son partito dicendo che innanzitutto è un problema. Poi noi questo lo diciamo perché vogliamo entrare, vogliamo entrare in una ordinarietà in cui nella programmazione dell'assessorato, dell'autorità, dell'Assessorato alla formazione ci sia l'idea che i ragazzi detenuti debbono fare qualche cosa di produttivo. Noi in alternativa, cosa gli facciamo fare? Abbiamo sentito dei laboratori occupazionali, ergo terapeutici che servono a passare il tempo. Oddio sempre meglio di stare all'ozio nelle celle. No, quindi, però questo ci comporta innanzitutto un esborso di finanze pubbliche che non potremmo fare. Dicevo, l'altra volta e lo ribadisco che abbiamo una tolleranza della sezione regionale della Corte dei conti.
Fino a quando il magistrato che vista i nostri rendiconti è quello che chiude gli occhi, poi, quando arriverà quello che a me mi addebiterà delle spese, perché ho fatto una spesa incongrua rispetto al capitolo di bilancio, poi a qualcuno la devo smistare io la responsabilità di erariale con la legge nuova, fra l'altro, non con la vecchia, quella che ha istituito, che fu alla pur l'assicurazione mi devo fare io adesso perché rischio di fare un danno erariale e quindi mi devo fare l'assicurazione a spese mie. Questo lo dico perché sia siano chiari i termini della vicenda, poi è chiaro che siamo qui per trovare una soluzione.
Grazie, direttore, dottoressa, dottoressa, se lo vuole, se vuole intervenire.
Se si presenta per favore, grazie, giusto? Due parole, Brigida Salomone. Io diciamo intervengo, sono l'assistenza tecnica alla direzione. Io diciamo: intervengo perché ho seguito tutti i lavori della cabina di regia dal momento dell'insediamento e nel momento in cui poi la cabina di regia ha costituito la task force per fare il piano di azioni triennali, tutte queste problematiche in realtà erano diciamo in qualche modo si sperava di riuscire appunto a risolverle, perché mettendo a fattor comune tutte le problematiche che hanno a che fare con il detenuto, sia esso giovane piuttosto che in esecuzione esterna, eccetera con diciamo questo coordinamento si riteneva di poter migliorare. La soluzione è tutto, è andato bene fino a quando, purtroppo, con il cambio diciamo della Giunta.
Si è un po' arenato il tutto, perché è avvenuto, diciamo un po' a mancare il Presidente, quindi perché, come diceva Jo ricordava bene e la dottoressa quarto noi ab avevamo un piano di intervento, purtroppo devo dire all'epoca avevamo anche un progetto che avrà non nostro, non della Regione, ma di sviluppo Lavoro Italia, che avrebbe finanziato la formazione del personale che doveva entrare nelle carceri a fare la mappatura, cosa che ovviamente nel frattempo abbiamo perso, però diciamo l'idea rimane, quindi non non so se riusciremo a ad essere in grado di farlo, come avevamo previsto su tutta la Regione, però possiamo iniziare.
Per esempio dai giovani.
Detenuti tramite l'ARPAL, che comunque già da allora faceva parte di questo coordinamento.
Detto questo, volevo anche dire, però che non è che la Regione non si è occupata del del problema. Se diciamo che il Dipartimento non ha finanziato, sì, è vero, il Dipartimento non ce li ha i fondi, perché sono più di 4 anni che la gestione della delle qualifiche e del FESR, quindi dei fondi sia FES che FSC ce l'ha l'autorità di gestione, la gestione, non solo i fondi, quindi noi non possiamo neanche progettarli, perché non tocca a noi. Ecco.
Quindi questo ha creato un po' di di problemi. Noi abbiamo cercato, dicevo, di superarli, appunto collegandoci con sviluppo Lavoro Italia con con i quali siamo ancora in contatto, tant'è che insieme a loro stiamo collaborando con il primo rapporto del CNEL su.
Le azioni proprio di di tutte le azioni che le regioni stanno mettendo in piedi per i per le persone, diciamo, sottoposte a.
Quindi diciamo la Regione, il Dipartimento, scusate, il Dipartimento ce la sta mettendo tutta. Io però volevo chiederle, Presidente, se nelle prossime eventuali incontri potesse anche a chiamare sicuramente il dottor Rossi o chi nel frattempo prenderà il suo, quindi il Garante è una per noi è una figura importante e infatti lui fa parte della cabina di regia e soprattutto cioè tutti coloro che ci hanno i fondi.
Consumava, scusate.
Sì, buongiorno a tutti. Mi presentasse una Maria Laghezza. Sono consigliera regionale. Io farei una proposta, a questo punto, di riconvocare questa Commissione, alla presenza anche sia del direttore del Dipartimento welfare sia delle autorità di gestione sia di ARPAL e anche del Garante, a questo punto, in modo da avere qui un primo confronto. Poi è chiaro che il lavoro continuerà nella cabina di regia, ma almeno in questa fase possiamo seguire e supportare soprattutto avere le informazioni da parte di tutti i soggetti coinvolti, in particolare, alla luce delle dichiarazioni della dottoressa Salomone, mi pare che sia.
Opportuno a proseguire in questa maniera.
Sarebbe opportuno sia garante dei minori, è quello dei ritenuti, quindi faremmo ci riaggiorniamo, dottor direttore. Cioè che è un impegno che noi abbiamo e dobbiamo portarlo a conclusione, perché il collega Tutolo aveva chiesto la domanda, chiedo scusa, prego, prego. Prego, Consigliere. Tutto.
Sì, grazie. No, io chiedevo noi abbiamo un capitolo di bilancio dedicato a questo no, ma a mio avviso bisogna formare un capitolo di bilancio dove confluiscono eventuali risorse.
Extra, come dire:
Dal fondo che sia il FESR che sia guarda al Fondo sociale o con fondi di bilancio, ma bisogna creare un capitolo specifico per questa situazione, in modo che si mette il Dipartimento nella condizione di poter adempiere a questi obblighi di legge, perché senza risorse evidentemente non si possono fare queste cose. Dopodiché è chiaro che se c'è la competenza dell'Autorità di gestione, se c'è, c'è bisogno di una riorganizzazione, ma la prima cosa che bisogna fare è un capitolo di bilancio dedicato, perché avendo un obbligo, non ci possiamo permettere il lusso di dimenticare uno stanziamento in bilancio una qualsiasi, avendo un capitolo di bilancio specifico. A mio avviso, questo problema.
Si supera, siccome ci ha Prince, ci approssimiamo alla approvazione del bilancio, credo che potrebbe essere cosa buona, magari ecco cedere in quella in quella convocazione possiamo inserire anche l'assessore al bilancio.
Sì, grazie, Presidente. Prego. Allora, consigliere De Santis.
Giusto per fare un po' almeno rispetto alle mie conoscenze del lavoro che facevo in passato.
Noi abbiamo diverse attività, diverse voci di finanziamento comunitario.
Disponibili lo ha detto anche il direttore, il direttore del carcere pochi minuti fa.
Sicuramente una parte del Fondo sociale europeo, quindi autorità di gestione, è capo dipartimento del welfare, quindi mi aggiungo, mi accodo alla proposta di Malia, ma oltre il l'autorità di gestione serve il capo dipartimento del welfare e serve sia per il Fondo sociale europeo dove le risorse ci sono, poi la politica decide come utilizzarle sulle varie difficoltà.
Sociali dove indirizzarlo e una parte del Fondo sociale europeo. Bisogna capire quanto è rimasto allo stato delle risorse del Fondo sociale europeo, di quelle cosa possiamo utilizzare per far ripartire subito i bandi, perché poi il tema vero è questo: cioè noi possiamo dire che stanno 100.000 euro, ma poi rischiamo che i bandi partono fra tre anni e quindi da questo punto di vista, visto che c'è qui il capo il capo dipartimento, che ringrazio, perché magari può da questo punto di vista già fare un lavoro prima che noi ci convochiamo di coordinamento con il welfare e con l'Autorità di gestione, sarebbe utile il welfare è importante per quello che diceva la dottoressa.
Quarto perché in questo momento il welfare che ha attivato politiche poi successive.
Per l'inserimento lavorativo e l'inclusione oggi so per certo che c'è una rielaborazione del reddito e quindi nella Rehab rielaborazione del welfare, del del raid e importante che misure come queste vengano mantenuti e magari implementate, visto che magari qui abbiamo le persone che poi ci hanno lavorato davvero, quindi ci potete dire se ha funzionato non ha funzionato e quindi è fondamentale una regia con da questo punto di vista bisogna provare ad attivare il la cabina di regia al Presidente, perché la cabina di regia e era in capo alla Presidenza, perché la Presidenza c'ha.
Oltre che il coordinamento dei capi dipartimento, ma c'è pure la direzione di sezione sulla legalità e l'antimafia sociale, che è fondamentale e che secondo me va coinvolto anche nella definizione successiva, perché lì ci sono, oltre alle risorse del FES, del Fondo sociale europeo del feste, noi abbiamo anche le risorse del PON Sicurezza, che magari possono essere utilizzate non tanto per la formazione, il primo step, ma per capire magari su suggerimento della cabina di regia di chi opera poi effettivamente nelle carceri, se ci sono progetti specifici per far sì che si possa trovare l'occupazione, perché il PON sicurezza anche una parte importante di risorse che magari non vengono utilizzate.
E quelle, se non li utilizzi, poi vengono riprese dal Ministero dell'interno al Ministero dell'interno, poi lei assegna altre regioni, dove invece si fanno politiche attive del lavoro con risultati positivi. Io aggiungo una cosa su questo.
Secondo me, come Commissione, Presidente, dobbiamo fare un punto.
Non solo sulla questione dei minori, ma su tutte le le carceri, perché nel giro che noi abbiamo fatto io non ho avuto l'opportunità di visitare il carcere minorile, sarebbe utile magari questa Commissione possa fare mi sarei un possa fare un giro, così vediamo anche con i nostri occhi. La condizione è il lavoro che si fa all'interno di quella di quella struttura, però nel giro che ho fatto nelle altre carceri pugliesi l'esigenza della formazione di provare a costruire.
Un rientro nella società, che sia un rientro attivo e non di ritorno alla criminalità essenziale. Tra l'altro invito poi in una seduta successiva, magari proviamo a convocare quelli che costruiscono nel nostro territorio testardamente e con D. A volte risorse solo proprie, private di volontariato. E invece le misure alternative alla pena c'è un progetto bellissimo che si sta realizzando a nel territorio di Andria.
Che secondo me sarebbe molto utile, perché oggi diciamo si sono trasformati l'associazione in fondazione da qualche mese e hanno già sto parlando del progetto fuori dalle.
Dalle sbarre, poi dagli sbalzi di di dover presso il nuovo presidente della fondazione, Giannicola Sinisi, che è stato che sta abbiamo, li sta facendo. L'abbiamo avuto il piacere di avere un lavoro straordinario perché quello è un'altra parte del del della medaglia, che però penso che tutti quanti siamo d'accordo sul fatto che oggettivamente dobbiamo provare a ad aumentare, a moltiplicare le misure alternative nelle attività di di misure alternative della pena, perché questo può consentire magari anche ai minori di poter.
Inserirsi nella reinserirsi nella società con una visione diversa del mondo che a me è capitato quando spesso vado a visitare quella realtà, di fare amicizia con uno che ha una pena.
Pesantissima.
E che però oggi è quello che diciamo, tiene di più le regole dentro questa comunità, questa esperienza straordinaria anche gli sarebbe bellissimo se come Commissione ci facciamo una passeggiata.
Grazie, il problema se si prego, collega chiosco ma magari prego, prego, prego, prego.
Grazie, Presidente.
Io ringrazio tutti coloro che sono intervenuti perché ci date l'opportunità di ragionare su un tipo di presentare, per cui io sono Grazia Maria Starace sono consigliere regionale.
E quindi dicevo, vi ringrazio perché ci date l'opportunità davvero di affrontare questi discorsi che sono tanto tanto delicati e che poi comunque rappresentano una riflessione su quello che dicevo prima, cioè sul fallimento, poi no di di di di quello che è il sistema di attenzione verso determinate fragilità, al punto che poi diciamo si incorre in comportamenti penalmente.
Rilevanti e quindi diciamo che questi ragazzi poi vengono traghettati verso le le vostre strutture. Allora io volevo fare tre tipi di riflessione. Intanto vi ringrazio proprio per tutto il lavoro che fate all'interno di queste strutture, perché siete davvero un pilastro fondamentale. Io sono nella mia vita precedente, sono stata insegnante di diritto nelle scuole superiori, in particolare negli istituti professionali.
E gli istituti professionali sono un vivaio, io lo dico sempre di tutti, dalla vengono, lo so, perciò io sono particolarmente attenta, è particolarmente sensibile a questo argomento, al punto che, essendo anche i referenti, alcuni progetti, legalità. Una delle prime attività che svolgeva, l'ho detto anche durante una seduta era appunto quella di far visitare ai ragazzi il carcere, perché è semplicemente, diciamo, un monito no della seria, se non vi attenete alle regole, poi, insomma, questa è la.
La vostra prospettiva di vita, quindi grazie davvero perché rappresentate un file, un pilastro fondamentale e spesso nascosto, no, troppo nascosto, perché sarebbe bello, insomma, valorizzarlo. Detto questo, vi dico queste tre cose. Allora intanto io lo vedo anche per esempio con i ragazzi, gli studenti.
Segnalerei proprio nel merito, quindi lo dico anche al Direttore Cupertino. L'importanza nell'ambito dei percorsi di formazione e di una sezione è dedicata proprio al coaching indubbi individuale, cioè nel senso che.
Questi ragazzi, che vengono poi avviati a determinate di determinati percorsi formativi, magari vengono avviate a questo percorso piuttosto che all'altro, sulla base di quello che noi pensiamo pure chiaramente, gli operatori interni pensano che possa interessare i ragazzi, però se questi ragazzi non hanno la motivazione, cioè non vengono stimolati sul ambito della loro percezione della vita, ma anche rispetto a quelli che sono i propri talenti, allora magari vedono quella esperienza come una specie di strada obbligata e quindi dice: va beh, c'è il soccorso, facciamo questo corso, però pensate quanto quanta energia in più potrebbe venire fuori se questi ragazzi acquisissero la consapevolezza dei talenti che loro hanno e quindi questo è un lavoro che sicuramente viene fatto dagli operatori interni, dagli psicologi eccetera, però inserire direttore proprio dei COC motivazionali che vanno a lavorare non solo sulla questione relativa a quel settore specifico di appartenenza, ma proprio su quelle abilità trasversali che sono le soft skills e che sono quelle che poi permettono ai nostri ragazzi in generale, perché sempre ai nostri sono di poter gestire le dinamiche lavorative in qualunque poi il settore di appartenenza, credo che sia veramente la carta vincente. Questa è una prima cosa. Credo che sia essenziale l'integrazione nella prossima Commissione. Non so se la prossima l'altra ancora degli altri soggetti di cui sopra, ma secondo me anche un aspetto fondamentale riguarda l'interazione con i singoli Comuni di appartenenza, perché vi dico questo? Perché io sono stato anche assessore ai servizi sociali per 10 anni del Comune di Vieste, che un Comune molto ricco.
E se ci fossero stati, ve lo assicuro dei rapporti con le istituzioni che si occupano della formazione, dell'inserimento dei nostri no, ragazzi minori, residenti che sono, però in questo momento affidati a voi. Io sono certa che il Comune di Vieste avrebbe.
Utilizzato delle risorse di bilancio proprio per andare a formare, per andare a dare delle opportunità ai suoi residenti, che però in questo momento diciamo stanno attraversando, sono in questo limbo. No, chiamiamolo limbo quindi come Comune di Vieste, immagino tanti altri Comuni, quindi a fronte del fatto che sono necessarie risorse che più risorse si mettono in campo e più risultati sicuramente siano, perché io non finirò mai di avere fiducia e di sperare in questi ragazzi, altrimenti è tutto, è tutto vano quello che stiamo dicendo. Allora magari coinvolgere anche i singoli Comuni di appartenenza, vi dico questo perché ci sono alcuni Comuni che sono veramente molto ricchi e che non hanno neanche l'idea di come poter fare per poter dare risorse in favore dei propri.
Dei propri residenti che si trovano in questo limbo in questo momento e che quindi magari utilizzano i servizi sociali che negli anni probabilmente fanno un ottimo lavoro. Sicuramente, però molto spesso i servizi sociali si adagiano e non non creano, come dire, io dico, diventano a volte per quanto il loro lavoro sia meraviglioso, però a volte ce ne sono alcuni che diventa dagli impiegati del catasto, nel senso che si limitano a fare quello che hanno sempre fatto con il copia e incolla. Quindi, se ci fosse anche questo rapporto con i Sindaci in base anche alla mappatura della provenienza di questi ragazzi, potrebbe essere veramente una grande opportunità e infine io vi lascio questa riflessione e la lascio al Direttore del Dipartimento Formazione e avrei tanto credetemi voluta lasciarla anche al Diparti, al Direttore del Dipartimento istruzione, che chiaramente oggi purtroppo non è tra noi, ma voglio dirvelo, cioè.
Quando si individuano delle progettualità per i detenuti o comunque per le persone, diciamo in situazione di fragilità da questo punto di vista, poi però dobbiamo trovare anche la stessa e identica, come dire, apprensione nei confronti di coloro i quali non vengono da questo settore, cioè nel senso che dei ragazzi che si trovano nei nostri istituti di istruzione perché altrimenti passa il messaggio e io sono testimone perché mi veniva fatta questa obiezione passa il messaggio che allora se tu delinque e hai un'opportunità, nel senso obblighi, diciamo, tra virgolette le istituzioni ad occuparsi di te e quindi a questo punto conviene delinquere, perché poi ti fanno i corsi di formazione, si inseriscono nel mondo del lavoro e abbiamo sistemato. Chiedo scusa, è un'iperbole, naturalmente, però voglio dire, con la stessa attenzione, questi.
Percorsi anche di life coaching individuale, andrebbero progettati per i nostri ragazzi nelle nostre istituzioni scolastiche, perché capire qual è il proprio talento, capire come si gestiscono le dinamiche relazionali negli ambiti lavorativi e comunque una carta vincente per il futuro dei di tutti, di coloro che sono stati più Fortuna prego.
Lo metterei anche in regioni, eh sì e no. Questa cosa andrebbe messa un po' dappertutto, quindi per i ragazzi che sono fortunati non sono entrati in alcuni circuiti e per quelli meno fortunati che rappresentano il diciamo il fallimento delle istituzioni scolastica, perché purtroppo va detto e che però devono sempre avere la speranza di una vita migliore. Grazie.
Grazie, collega.
Prego, prego.
No, io ringrazio la consigliera per le sollecitazioni. Vorrei, per quanto non sia all'ordine del giorno, ma nelle more di una revisione complessiva degli strumenti di formazione professionale che stiamo conducendo il Dipartimento, noi stiamo lavorando su già adesso su un bando, perché adesso non possiamo fermare tutta la macchina per aspettare di capire come cosa faremo in futuro, ma stiamo già lavorando a nessun bando, chi finanzierà i cosiddetti FTS e lì e Fp, scusate il tecnicismo, perché sono proprio quelle misure che vanno sul completamento della della formazione scolastica e poi sulla formazione post diploma che vanno proprio nella direzione in cui diceva la consigliera su con la quale chiaramente rimane l'attenzione del leader Dipartimento rispetto alla ciò che sta facendo Regione Puglia nell'ambito delle dei detenuti e di coloro i quali sono sottoposti alla.
So esecuzione esterna della de della pena il le 2 progettualità principali sono i due progetti Ahmad è che: per cui per i detenuti e AMA s che sono quelli per i per l'esecuzione esterna, che hanno un valore complessivo che sta dalle parti di 15 milioni di euro e che sono cogestiti con ARPAL e con arti. Questo ve lo sottolineavo giusto per poi questi, avendo avuto un'esperienza di consiglio di amministrazione di arti, come immagino qualcuno di voi sappia, li ho vissuti dall'altra da dall'altra parte, magari consideriamo un coinvolgimento anche delle Agenzie nel in in questi, nelle in eventuali prossimi prossimi incontri. Io ribadisco a voi tutti e al e al direttore che, al netto di quella che potrà essere la prossima convocazione, questa azione di coordinamento la faccio mia e quindi io vi aggiornerò in ogni caso su quello che può essere una qualche forma di soluzioni concrete che possiamo implementare da subito sulla base delle risorse che già ci sono.
Grazie, prego, prego. No, io siccome, ma adesso siamo nel programma operativo 21 27 nei programmi operativi precedenti il complemento di programmazione che veniva approvato dalla regione aveva una sezione specifica che era l'asse dello svantaggio nell'asse Delos negli interventi per l'asse dello svantaggio c'era una sub categoria che prevedeva i fondi da destinare, lo ripeto, in via esclusiva, all'attività di formazione professionale per lo svantaggio mi riferisco ai ciechi, ai sordomuti, alle donne. Mi perdonate, ma le donne sono considerate una quasi svantaggiati in Italia e quindi c'erano delle poste di bilancio alle vittime della tratta, ai minori sembrano accompagnati ai detenuti dagli ex detenuti. Io voglio vorrei sapere perché non voglio fare la ricerca su Google, perché già ne faccio abbastanza per i fatti miei. Il complemento di programmazione o comunque il documento programmatico del POR 2021 27 vigente la parola detenuti ed ex detenuti nella formazione professionale, nell'orientamento lavorativo e nell'inserimento nella risocializzazione esiste, sì o no?
Perché noi dobbiamo ragionare con gli strumenti che la Regione si è già data.
Poi questo strumento so che ho visto, è stato rimodulato più volte nel 2022 23 24 e 26. Noi quest'perché se noi non abbiamo la fonte normativa e la l'asse di finanziamento, poiché lo debba gestire l'autorità di gestione o al lago. A noi non interessa. A noi interessa capire. La Regione si è ricordata dei detenuti e degli ex detenuti e dei minorenni di dentro e fuori quando ha programmato. Peraltro non era discrezionale, Presidente, era obbligato a qui come sono state fatte le rimodulazioni adesso per altri problemi, forse bisognerebbe pensare a una rimodulazione, perché la Regione credo che debba seguire le direttive della Comunità europea, perché i soldi vengono da Bruxelles. Quindi, se Bruxelles ha detto nel documento che i detenuti e gli ex detenuti in particolare i minorenni, debbono essere oggetto di un'attenzione particolare perché ci sono le norme di diritto internazionale che non vi voglio citare, perché vi tedierei fino alla morte. Noi abbiamo ratificato la Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo con legge dello Stato adesso il 20 novembre celebreremo la Giornata, se non mi ricordo male della. È vero, caro, quindi noi tutto questo lo dobbiamo declinare noi come Regione Puglia, ma parlo da cittadino della Regione Puglia con interventi concreti in maniera molto semplice. I detenuti devono avere la possibilità di frequentare la formazione professionale, appunto.
Poi, come lo dobbiamo fare? Purtroppo non è un problema nostro. Gli altri progetti di cui abbiamo parlato ho sentito parlare non solo quelli, ma altri sono addirittura finanziati dalla Cassa delle ammende, che è una cosa che non si può sentire perché la Cassa delle ammende viene finanziata con le ammende e le pene dei detenuti.
Adesso la Cassa delle ammende, siccome ci sono molte regioni, perdonatemi che non ci sentono, ha deciso di allargare le maglie dello Statuto.
Per destinare al ai centri e ai provveditorati regionali degli adulti fondi che però per essere spesi attenzione per la finalità professionale debbano essere transitati per forza tramite la Regione, perché chi deve ra rilasciare gli attestati è sempre la Regione Puglia.
Ma comunque, insomma, c'è una cabina di regia nazionale, che poi è stato declinato con quella regionale e ove ci siano dei fondi a disposizione che derivano e veramente chiudo dagli agi dei tabacchi e dei bolli che i detenuti pagano allo Stato perché i detenuti per fumare comprano le sigarette, le sigarette che i detenuti comprano e i bolli e i tabacchi. E alcune sanzioni pecuniarie degli agenti di custodia vengono devolute alla Cassa delle ammende che le utilizza virtuosamente per fare attività anche di reinserimento sociale, però è una competenza residuale.
Poiché la competenza principale è SEP, la caserma, i soci era da spendere e quindi decide di graziosamente di spenderli anche sull'attività non solo intramuraria, perché di solito interviene nelle attività lavorative intramurarie paga i macchinari, paga i formatori e quindi i detenuti lungodegenti di Bollate, di Volterra, di San Gimignano o di Trani. No, lavorano in carcere grazie ai laboratori e alle attività che vengono finanziate dalla Cassa delle Ammende, però questa è una competenza, diciamo, ripeto residuale, perché la Castellammare dovrebbe spendere i soldi anche in altro modo, però si come ce li hanno, perché grazie a Dio è una cassa che è abbastanza florida, si mette in gioco e decide di spendere. Allora la Cassa delle Ammende, la pubblica istruzione, la Regione in maniera sinergica come ha detto giustamente la consigliera, devono però dare una risposta, cioè è la risposta, è.
Che l'assessore Leo venne a dire a settembre, infatti uscire i bandi che non sono usciti però.
Io questo lo ricordo ed è verbalizzato, disse li porta a luglio, ci vedemmo 25 disse io a settembre vi giuro che facciamo uscire quattro bandi per quattro accorsero fornelli.
Non voglio dire che l'Assessore delle uno spergiuro, ci mancherebbe altro, però è un aggiornamento che va onorato, però.
Per questo scopo.
Grazie no, va be' la Cassa delle Ammende fantastica, cioè una partita di giro straordinaria, cioè nemmeno l'IVA quando fu creata non si poteva pensare una cosa del genere, quindi non non ero a conoscenza, quindi Grassi è una cassa che viene finanziata ed è quello delle cooperative di fondi che arrivano, eh, però teniamo di soldi, non ne hanno di solito. Quindi una delle poche Casse che in questo momento hanno un equilibrio e a una gestione di contabilità straordinaria dello Stato, perché ci sono tante casse che invece sono in difficoltà, soffrono di direttore. Sì, prego, collega. Prima di Cozzo, una curiosità:
Volevo sapere, ma ci sono delle regioni virtuose su questo argomento e cosa fanno essere. Poi magari ci manda la prossima volta che per esempio, io ho mandato in tempi, perché uno deve anche copiare da quelli che stanno in tempi non sospetti. Ho mandato alcuni programmi di formazione regionale della Campania.
Che ha due istituti penali minorenni che sono Nisida a Napoli, Airola, in procinto di un evento che erano molto dettagliati, prevedevano delle attività di pre formazione e orientamento con moduli compatti di 300 ore, perché il problema delle permanenze nelle carceri minorili è un problema serio, perché noi abbiamo, grazie a Dio, non lungodegenti gli ergastolani e di Porto Azzurro, ma noi abbiamo ragazzi che si fermano anche soltanto tre mesi. Allora prevedere dei moduli compatti di erogazione e di attività formative certificabili come crediti e spendibili all'atto dell'uscita per il re ingresso nell'attività tradizionale della formazione professionale statale, ma anche nell'attività regionale o nell'obbligo formativo triennale.
È virtuoso perché vuol dire innanzitutto che quei tre mesi di permanenza non sono senza senso, ma vengono utilizzati in maniera mirata tipo full immersion perfetto per fare orientamento e pre formazione, dando il credito 110 15 20 crediti come start-up, poi per decidere quando esci di non andare ancora delinquere auspicabilmente, ma ad intraprendere di nuovo nelle forme, per esempio dell'apprendistato nelle forme, perché il detenuto che non vuole studiare? Parliamoci chiaro: può fare l'apprendista, può fare, prendesse, può spendere le sue capacità, le sue doti nascoste, magari sconosciute. Anche lui stesso, in un'attività di apprendistato in un settore che magari oggi è molto richiesto dall'artigianato oppure dalla stessa industria che uno riesce a trovare operai specializzati, perché c'è una penuria di figure e lo sapete bene perché avete i cataloghi con le sofferenze e gli Enti dicono: cioè, o meglio le imprese dicono: se noi avessimo operai, idraulici, elettricisti, intonachista, no, c'è gente che categorie che so allora i ragazzi vanno orientati, posto che non vogliono intraprendere uno studio teorico verso queste attività formative, che sono immediatamente poi spendibili gli attestati nel mondo del lavoro, però ecco perché chiedo scusa, prego, prego.
E poi fondamentale anche un passaggio di coordinamento con i Comuni, perché poi se il minore, cioè diciamo se il minore viene introdotto, io faccio l'esempio rinviasse, non posso turistico, perché così insomma le sì sì, si percepisce anche la la necessità del personale da utilizzare nel nel settore dell'accoglienza e della ristorazione, che cosa? Ma anche semplicemente della manovalanza, eccetera. Che cosa succede? Che se un Sindaco ma sapesse che magari attraverso una convenzione con voi.
Può raccontare all'azienda di pagare i contributi che il Comune si ha, come dire, accolla i contributi di una serie di ragazzi minori, eccetera, eccetera, pur di fare in modo che questi possano essere inseriti, si farebbe, cioè glielo garantisco che potrebbe essere una cosa fattibile, però occorre anche il coordinamento, perché poi la formazione in sé e per sé ha il suo valore e.
È enorme, però dico: poi dopo il ragazzo deve entrare realmente nei circuiti. Si è posto.
Perché se i nostri uffici del servizio sociale minori hanno uno stretto coordinamento con i servizi sociali degli enti locali, sia nella prima fase per la verifica, diciamo, di eventuali provvedimenti civili che gravano sul sul minore stesso, sia nella fase immediatamente antecedente alla fuoriuscita dal circuito per la reimmissione, diciamo nello Stato, nello Stato libero e quindi per l'accompagnamento nel nella fase finale, solitamente nei nei 6 mesi che precedono la fuoriuscita dal circuito. Per quanto riguarda, però questa attivazione singola risulta diciamo,
No, non la riesco ad immaginare come una cosa semplice da attuare, semplicemente perché abbiamo minori provenienti, diciamo da varie parti d'Italia, al netto del principio di territorialità che cerchiamo sempre di rispettare nel momento in cui disponiamo che la misura va da eseguiti all'interno del del fornelli per la provincia di Bari o per Lecce per per le altre competenti. In base alla Corte d'Appello, però, molto spesso questo appunto non accade perché, come diceva il direttore, abbiamo anche un fenomeno di immigrazione da altri istituti, quindi diciamo creeremmo una sperequazione. Ecco perché noi abbiamo un interlocutore che è la Regione che è competente per gli istituti.
Cioè è questo quello lo si può fare in via parallela come una presa in carico, ulteriore fase successiva, assolutamente, perché oggi la priorità nostra è solo uno: abbiamo un impegno nei confronti del direttore direttrice. Sono sette anni che si procrastina questi incontri.
Direttore io la ringrazio per la sua disponibilità, per la volontà di voler gestire la cabina di regia money fra 15 giorni ci riaggiorniamo di nuovo, perché è un impegno che noi abbiamo preso e non possiamo rimanere insensibili rispetto a quanto rappresentato dal direttore e dalla Direttrice, ritenendo che le risorse, perché qui si parla di creazione di poste di bilancio, come diceva il collega, che sicuramente va bene, ma stiamo parlando di cifre minimali rispetto a quanto noi oggi abbiamo disponibile, stiamo parlando di somme minimali. Allora, io ritengo che noi nel giro nel metà del mese prossimo dobbiamo aver comunque sia già inquadrato quelle che sono le risorse necessarie e dopodiché dà la disponibilità, perché subito dopo le festività natalizie devono partire col corso di formazione. Non è possibile. Sono sette anni che di risorse a disposizione. Poi va benissimo l'autorità di gestione. Va bene ARPAL, va bene il direttore del welfare direttore che non è possibile non riuscire. Sono trascorsi sette anni non assecondare quella che è una richiesta più che legittima, cioè i soldi di formazione ne abbiamo spesi, abbiamo spesi chissà quanti qui stiamo parlando, non vorrei esprimere, ma secondo me con 100.000 euro facciamo già allora.
186.000 euro ed erano corsi da 900 nota 1.200 ore.
Per 12 detenuti, perché c'è una riduzione del numero degli iscritti, perché chiaramente, signor soggetti multi problematici, il numero massimo degli iscritti viene individuato in 12 anziché in 16, se non ricordo male, come è previsto per gli altri costi. Quindi poi chiudo la problematica della frammentarietà della frequenza, perché con l'Assessorato in tempi non sospetti ci siamo molto, diciamo, confrontati, anche perché c'erano dei vincoli legati al complemento di programmazione del POR 2000 2002, se non ricordo male, all'epoca 2000 2006 una cosa del genere e quando scrivemmo il il protocollo, insieme ai funzionari e ai dirigenti dell'allora settore della formazione, noi inserimmo e la e la Comunità europea lo accettò la deroga sia in ingresso, perché tu nei corsi di formazione normale non puoi entrare. Se sono già trascorsi, mi sembrano due metri e me e hai la possibilità di avere un numero di assenze che non ti porterebbe comunque alla missione, alla alla qualifica e anche poi in itinere, perché noi il ragazzo se mi entra a metà corso dobbiamo poterlo inserire. Che cosa facemmo? Dicemmo che i corsi devono essere organizzati in maniera modulare compatta, se sono di 1.200 ore. Sono quattro moduli da 300 ore al termine dei quali la Commissione di verifica dell'ente deve certificare le competenze acquisite, per cui se il ragazzo entra e fa soltanto un modulo esce col certificato del credito acquisito, se invece arriva durante l'attività frequenta un altro modulo e magari può arrivare addirittura alla qualifica, perché c'è la possibilità di ammetterli comunque in deroga al numero delle ore minime consentite per i soggetti esterni. Quindi abbiamo modulato questo protocollo d'intesa che ripeto, è approvato con delibera di Giunta, partendo proprio da queste problematiche che sono della nostra, perché un'utenza che è del tutto peculiare, cioè non è paragonabile.
Ad un'altra classe di formazione che sta nel territorio.
Prego, collega. Grazie, Presidente. Io ringrazio i direttori per averci fatto il quadro della situazione e ringrazio anche il dottor Cupertino per la disponibilità che voglio dire in via, come posso dire, volontaria, sta dando nel fungere da coordinamento, però ritengo che la prossima con il ruolo mi spetti sì, no, no, dico anche di coordinamento per.
Mi dicono che la Commissione si è inteso, io si che è dico no a un impegno, diciamo che va anche oltre quello di coordinamento con gli altri, quindi apprezzabilissimo, però ritengo che la Commissione, alla presenza dei soggetti che prima abbiamo indicato sia fondamentale tenerla presto, perché probabilmente verranno a dirci: cioè oggi ne stiamo parlando tra noi e va benissimo, ma credo che anche gli altri debbano far parti far parte di questa di questa Commissione per avere un quadro chiaro su tutto, su quello che è stato fatto o non fatto e su quello che soprattutto si dovrà fare, però ritengo che sia fondamentale audirli, audirli subito alla presenza di di di noi che siamo già qui oggi. Quindi insisto per ascoltare presto il direttore del dipartimento del welfare, l'autorità di gestione che ha la gestione economica dei fondi ARPAL e i garanti entrambi, secondo me, questa cosa è fondamentale, propedeutica a tutto il resto.
Quello che ho detto poc'anzi come lo possiamo approvare, perché abbiamo un un elemento certo da cui partire, che sono circa 200.000 euro che necessiterebbero per completare so 10.000 euro più 10.000 euro, nemmeno ora dobbiamo solo capire come poter far partire il progetto, ciò meglio. I progetti sono stati presentati, come trovare le risorse necessarie per alimentare questi progetti e siccome, insomma, ripeto, non possiamo più attendere direttori, anche sotto l'egida dell'ONU, faremo venire Gutierrez, ma dobbiamo risolvere, dobbiamo risolvere il problema. Quindi settimana prossima ci riaggiorniamo mercoledì, perché, ripeto, è un impegno che avevamo preso come Commissione. Direttore, mi creda anche ai colleghi.
Cioè no, no, no, no, perché non posso non possiamo la terza settimana prossima dobbiamo, dobbiamo dobbiamo cadenzare i tempi di modo che io debba poterle dire subito dopo. Grazie per quello che ha fatto, perché, ripeto, anche loro mortificante anche per loro. Sono venuti i sette anni e ritengo sia quanto mai poco educato, poco garbato, sette anni no, non la do la dottoressa un po' meno, ma sì sì, sì, sì, Righini. È un impegno che noi prendiamo come Commissione, quindi ringrazio direttori, grazie alla dottoressa per la disponibilità, ma tutti i colleghi ritengono che hanno lo stesso sentimento che io avevo presentato poc'anzi ci riaggiorniamo settimana prossima, credo che possa poi chiudersi il percorso, perché il direttore sicuramente ci darà notizie positive, quindi insomma,
Si riuscirà a ad alimentare la spesa relativa ai progetti di lavori presentati?
No, cara cara, cara collega, io ho seguito un attimino a titolo proprio quella che è la spesa, comunque sia la gestione dei fondi per la formazione ritengo sia di ritengo sia da parte nostra quanto mai poco garbato non assecondare quella che è la richiesta che ripeto, siccome poi ritengo che tra un po' noi e loro ci responsabilità disp responsabilizzarlo per mortificazione, perché sette anni sono sette anni, ritengo che dobbiamo cadenzare i tempi, si è necessario cadenzare i tempi e il prima possibile potergli dare una risposta favorevole.
La dottoressa, prego.
Dottoressa, lo puoi dire al microfono, prego.
No, no, non avevano dato, diciamo.
Informazione. Noi abbiamo ricevuto dal dal welfare la prima tranche di assegnazione a titolo di acconto pari a 450.000 euro, quindi al momento io ho contrattualizzato per questo importo è man mano periodicamente vado a rendicontare la spesa. Siccome la convenzione scade, diciamo che poi sul sul cui impianto si poggia tutta la progettualità, scade a fine anno l'impegno con la dottoressa Binetti e con la dottoressa Romano era quella era quello di rinnovare, ovviamente per la prosecuzione si parlava anche di un'eventuale rimodulazione per semplificare le modalità.
Nella prossima Commissione, che poteva essere anche uno strumento che possiamo cercare di immaginare, io so che quel reddito di dignità aveva dei vincoli ben precisi, che non mi hanno permesso in quel momento. Quando ho elaborato insieme all'avvocato romano, la bozza di pensare anche al al al ai detenuti del del fornello, poi magari dell'IPM perché era declinato per l'esterno. Non so se nella rimodulazione questo vincolo può cadere, quindi ci mettiamo a tavolino e lo immaginiamo insieme, cioè da parte nostra c'è disponibilità. Ritengo che la Commissione possa servire a margine per poterlo fare. Quello che dicevo poteva essere uno strumento utilizzabile eventualmente anche per altri.
Se non ci sono altri interventi, con l'impegno del direttore a far su alla gestione della cabina di regia, ci aggiorniamo la settimana prossima.
Però, siccome lei mi è sembrato di presagire che probabilmente voleva allungare una settimana, però.
Prendere un aereo.
Bene.
Vediamo.
Libero.
Prego, dottor.
Sì, sì, ci aggiorniamo fra 15, ci aggiungiamo fra 15 giorni. No, però sempre sotto l'egida dell'ONU è lunedì.
Grazie, direttore, grazie, grazie a tutti per la vostra partecipazione.
No, no, facciamo mercoledì l'atto dell'organo gestore omicidio.
Ma valutiamo una.
Aspetta.
Allora, continuiamo i lavori della Commissione.
Con il terzo punto all'ordine del giorno, il consigliere Tutolo ha inviato una relazione per un approfondimento del tema della geografia giudiziaria nel territorio della provincia di Foggia. Un compartito particolare attenzione all'organizzazione e alla distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio, nonché le ricadute che tale assetto determina in termini di accessibilità ai servizi della giustizia per cittadini ed imprese.
L'obiettivo è avviare magari sulla circa l'obiettivo.
Se vuole rappresentarlo lei, vista dalla rielezione, dalle tali presentata.
Tanto. Prego, Consigliere. Intanto grazie, Presidente, per aver colto per aver raccolto questa questa richiesta. Io volevo far, come dire, Presidente, questa relazione a questi dati che sono illuminanti su una profonda ingiustizia che si è perpetrata quando è stata fatta quella.
La riforma della geografia giudiziaria e non è una questione di campanile, ma sono i numeri a dirlo, perché sono sono chiari e quindi se mi date la possibilità per la vorrei va non credo lo dico, Presidente, perché sono assolutamente siamo. E allora negli anni 2011 e 2012 si è messo in atto la riforma della geografia giudiziaria attraverso la quale giungere alla soppressione di tutte le sezioni distaccate di tribunali meno erano 220 e alla riduzione dei tribunali ne erano 165.
Che ebbe esecuzione con i decreti legislativi del 7 settembre 2012, numero 155 e 156, a seguito dei quali materialmente gli accorpamenti vennero posti in essere nel settembre 2013 con delle appendici ulteriori nella Capitanata. La soppressione del tribunale di Lucera con un solco Promec accorpamento al tribunale di Foggia avvenne in materia. Ammende il 1 settembre 2015. Dei 165 tribunali esistenti ne furono soppressi 26.
Il progetto della riforma della geografia giudiziaria e prevedeva che sarebbero intervenute le soppressioni di tribunali, dovendo tenere presenti i seguenti criteri: la popolazione, la estensione del circondario, il numero di procedimenti, l'organico della magistratura, l'orografia del circondario, la presenza di criminalità organizzata. Inoltre, non potevano essere soppressi i tribunali aventi sede nei capoluoghi di provincia ed ogni distretto di Corte d'appello non avrebbe potuto avere meno di tre tribunali.
Sulla base di tali criteri il tribunale di Lucera era il settantaduesimo su 165 tribunali, eppure si è ritrovato tra i 26 che alla fine dell'iter della riforma sono risultati soppressi, cioè quei criteri che si erano dati con la legge determinavano una posizione tranquilla per quel tribunale, perché era al settantacinquesimo settantaseiesimo posto, però si ritrova tra i 26 soppressi. È chiaro che è stata una debolezza politica, perché poi, quando andremo a vedere quali sono i tribunali che si sono salvati e possiamo individuare anche i padrini politici a quell'epoca che erano, come dire, coloro che hanno determinato il salvataggio.
Noi eravamo orfani e speriamo di come dire, trovare adesso qualche qualche qualche padre putativo. Inoltre, nella Capitanata furono soppresse tutte le sezioni distaccate dei tribunali che avevano. Siete ad Apricena, Cerignola, Manfredonia, Rodi, Garganico, San Severo e Trinitapoli.
La conseguente. Le conseguenze di tali soppressioni sono state dannosissime, ovviamente per la provincia di Foggia, cominciando dal carico processuale, il numero di cause civili e penali. Veniteci a riversare sul tribunale di Foggia è divenuto divenuto.
Complessivamente pari ad un numero abnorme di 79.891 procedimenti 66.169 hanno già in carico al Tribunale di Foggia, ai quali si sono aggiunti 13.722, provenendo dal tribunale di Lucera.
Tale da collocare il Tribunale di Foggia al quarto posto in Italia come numero di procedimenti.
Dopo Roma, Napoli e Milano viene Foggia con 79.891 procedimenti. Dopo di Foggia ci sono Torino, Bari, Santa Maria, Capua Vetere, Salerno, Catania, Firenze, Lecce, Palermo, Bologna, Brescia, Taranto, Genova, cioè tribunali che sembrano essere molto più grandi nell'immaginario di chiunque pensate a quello di Torino, pensate a quello stesso di Bari. Pensate che il carico pendente, ad esempio della Corte d'appello di Bari più del 50% vengono da Foggia dal territorio di Foggia, che diciamo che ci sono delle ragioni oggettive per rivendicare qualcos'altro in provincia di Foggia. Credo che la nostra Provincia meriti sicuramente un altro presidio almeno un altro presidio e quando dico almeno.
Perché è così? Nel contempo, però, il numero dei magistrati previsti in organico nei maggiori tribunali divenne il seguente: perché poi se un tribunale diventa grande, diventa importante. Voglio dire, dovrebbero essere rimpinguati anche il personale e i magistrati e i dati sono questi: a Roma ci sono 379 magistrati a Napoli 348.295 Torino che ha meno fascicoli di Foggia ne ha 162 foggiane a 65 Palermo ne ha 125 Catania 110, Santa Marega prevedere 90 94 Bari 88 attenzione: il dato di Bari.
Bari estremamente basso anche il dato di Bari, cioè tutta la regione Puglia che sta subendo una profonda ingiustizia, perché la.
Amministrazione della giustizia se non gode di un numero di magistrati sufficiente per poter.
Da esperire tutti i procedimenti determinano una sola cosa: la prevalenza dell'ingiustizia sulla giustizia delle prescrizioni e quindi diciamo è come se noi facessimo il gioco di chi delinque e mi pare che in fatto di delinquenza, dalle nostre latitudini, dalle nostre parti, insomma, siamo ben attrezzati solo per quello dovremmo avere, come dire, probabilmente molta più considerazione non dico degli altri, ma molto più considerazione di quella che abbiamo sicuramente.
La conseguenza che il carico dei processi, appunto per ogni magistrato del Tribunale di Foggia gli veniva il peso più gravoso d'Italia, dato che ogni giudice figiana si ritrovava foggiano si ritrova ben 1.214 procedimenti a proprio carico contro le seconde delle seguenti media dei maggiori tribunali d'Italia a Roma, che è il tribunale più grande 584 procedimenti con per ciascun magistrato a fronte dei 1.214 Napoli 570, sempre a fronte dei 1.000 e 214.525, cioè oltre il doppio, oltre il doppio dei procedimenti per ogni magistrato rispetto a quelli dei tribunali più grandi, non di quelli più piccoli. Quindi i numeri dicono una sola cosa: che c'è qualcosa che non va. Va beh, se oggi piove poi lì, se vi fate una passeggiata, vedete i secchi nelle aule del tribunale, vede, ma non un secchio disseminati veramente. Diciamo che non è un belvedere.
Dopodiché, questo divario.
Tra il carico processuale di ciascun magistrato del tribunale di Foggia e quella dei magistrati identità altre è evidente, per non dire, della estensione del circondario del tribunale di Foggia è divenuta, a seguito delle soppressioni di tutti gli altri uffici giudiziari della Capitanata pari a 7.190 chilometri quadrati, dietro soltanto a circondari dei tribunali di Cagliari e di Bolzano.
La sopradescritta alle condizioni della giustizia della Capitanata, ma come risultante dall'avvenuta riforma della geografia giudiziaria e quindi da un decennio a questa parte non si è modificata all'attualità.
Con la conseguenza che il Tribunale di Foggia è quello nel quale il carico dei procedimenti è talmente elevato da costituire per ciascun magistrato un primato nazionale, con la conseguenza, più che comprensibile umanamente del desiderio di molti giudici che lavorano il tribunale Foggiano di poter essere trasferiti quanto prima presso uffici giudiziari meno pesanti.
La Capitanata, per la sua notevolissima estensione della provincia, nella quale si registra la maggior PIL, la maggior lontananza dalla della giustizia della sua collettività per la sua collettività. Tutto ciò comporta nel settore penale l'inevitabile frequente sopraggiungere delle prescrizioni dei processi e Dio sa cosa ciò può significare in tema di impunità in zone a densità criminale non indifferente.
Nel settore civile la resistenza di imprese ed aziende ad investire in Capitanata, poiché affrontare eventuali controversie implicherebbe tre tempi troppo lunghi e quindi incidenza sull'assetto socioeconomico di una così vasta provincia con conseguenze oltremodo negative facilmente immaginabili. Il semplice raffronto con realtà territoriali vicina alla Capitanata fa comprendere come il trattamento ricevuto dalla provincia di Foggia sia stato e io ci aggiungo della provincia di Foggia e della Puglia, perché la provincia di Foggia fa parte della Puglia e sia ovviamente tuttora alquanto penalizzante. Le confinanti regioni Molise e Basilicata godono di attenzione verso la giurisdizione ben maggiore della provincia di Foggia nel Molise, che ha una popolazione ed una estensione territoriale pari a meno della metà della Capitanata. Insistono tre tribunali: Campobasso, Isernia, Larino, la corte di appello, il tribunale amministrativo regionale del Tribunale per i minorenni, la sezione della Corte dei conti.
Nella più che doppia della per popolazione estensione provincia di Foggia vi è invece solo un tribunale e null'altro nella Basilicata di dimensioni di poco superiore a quella del Molise, pure vi sono tre tribunali: Potenza Matera Lagonegro, con quest'ultimo, che è stato anche ingrandito mediante l'accorpamento dei territori della provincia di Salerno ed ancora la Corte d'appello Tribunale amministrativo regionale, il tribunale per i minorenni la sezione della Corte dei conti. Gli esempi potrebbero continuare. Ma non voglio che sia si vada troppo lunghi, sia ben chiaro. Non si vuole fare, non si vuole fare, non si vogliono fare le pulci su una serie di salvataggi o di quello che avviene nelle nelle nelle regioni vicine, perché riteniamo che le i presidi di giustizia non sono mai superflui. Queste, come lo stesso discorso che dicevamo delle delle autoambulanze. No, e penso che concordiamo tutti su questo. Averne due, averne tre non è mai di più, perché ci sono dei momenti in cui non bastano, manco due o tre.
È, però, insomma, voglio dire,
Mi pare chiaro che quindi le nostre intenzioni sono quelle di dire dovete sopprimere anche quelli, ma c'è una profonda ingiustizia.
Quello che si vuole un avvicinamento della condizione della giustizia in Capitanata, quelle de di altre zone del Paese. Obiettivo può e deve essere quello di munire il territorio della provincia di Foggia, di un altro tribunale, un tribunale che non vada a comportare lo smembramento di quello unico oggi esistente, ma che comporti un'azione un'aggiunta di risorse di uomini, donne e mezzi rispetto a quello attualmente a disposizione come d'altronde, rinviene dal disegno di legge presentato dall'onorevole Giandonato la Salandra il 22 luglio dello scorso anno 2025, il cui lavoro in Commissione giustizia della Camera oggi probabilmente aveva inizio questo lavoro.
Con tale disegno di legge si intende intervenire sulla geografia giudiziaria al fine di recuperare gli uffici giudiziari ingiustamente soppressi, tra i quali sono stati già individuati, in particolare alcuni tra questi il tribunale di Lucera, come riportato nella relazione accompagnatoria al detto disegno di legge come riprodotto negli emendamenti proposti in Commissione giustizia, il che comporterebbe un aumento della presenza di magistrati giudicanti dei pubblici ministeri di PUG di polizia giudiziaria e di cancellieri. Gli ufficiali giudiziari. L'ipotesi, della quale si discute in sede di Commissione giustizia, è quella di un tribunale con 30 magistrati giudicanti, 10 pubblici ministeri, 40 collaboratori dell'ufficio del processo, sezioni di polizia giudiziaria ai carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza con almeno 15 unità e personale amministrativo con uffici giudiziari per circa 100 unità consentire alla provincia di Foggia di beneficiare di almeno un altro presidio di giustizia significherebbe, significherebbe un significativo passo in avanti nell'esercizio della giurisdizione, nel controllo di un territorio che richiede particolare attenzione, che può ricavare solo benefici in termini di assetti sociali e di sviluppo economico. Tutto ciò premesso e considerato la Commissione.
Sì, probabilmente dovremmo fermarci a quanto da lei rappresentato come Commissione non potremmo prendere le giacche quanto successivamente rappresentato nel quella tedesca.
Io la proposta che faccio è questa: io capisco che la Commissione non può deliberare, perché non siamo una Commissione, come dire, di quelle classiche alla Commissione speciale, ma sicuramente possiamo far nostra questa relazione e di inviarla al Ministero per rappresentare un bisogno del territorio, perché ritengo che, ripeto, la Regione Puglia, la provincia di Foggia meritano sicuramente più attenzione. Vedete, con questo disegno di legge è stato aperto un tribunale nuovo, quello della Pedemontana dove non mi pare ci sia e un sarà sicuramente è una casualità che la terra del Ministro della giustizia, ma dove non mi pare però che ci sia una esigenza di giustizia, almeno nei termini in cui la sentiamo noi, sia in termini numerici, perché i dati sono chiari, ma sia in termini proprio di aggressione al territorio della criminalità che lì onestamente non mi pare di sentire quotidianamente efferati delitti, omicidi, aggressioni,
Estorsioni blindati.
Asavoae bancomat c'è veramente, se non si capisce che è un territorio che ha bisogno di un intervento massiccio dello Stato, beh, insomma, significa che veramente non è. Allora, io quello che ripeto chiedo e che la Commissione faccia propria la richiesta, la la relazione, che sono dei dati poi oggettivi è qui, non stiamo parlando di una valutazione di carattere politico, sono dei dati che dicono che c'è un territorio che è stato abbandonato ed è stato abbandonato e me ne assumo la responsabilità, perché non abbiamo avuto dei rappresentanti politici che nel momento storico di quella decisione hanno fatto valere il proprio peso. Per fare un esempio non è che il Molise si ritrova con tre tribunali per caso. L'ex Ministro Di Pietro, che all'epoca era un personaggio politico in auge, evidentemente ci ha ammesso la sua mano, facendo bene attenzione perché non è che stiamo dicendo che hanno soppresso quello in provincia di Foggia e dovevano sopprimere pure quelli là per l'amor del cielo, però voglio dire, a fronte della soppressione di un tribunale di una procura della Repubblica in provincia di Foggia, salvare quello di Larino, di Isernia e di Sulmona, dove quello che mi ricordo a me sono i confetti che non sono quelli di piombo perché quelli ne abbiamo l'esclusiva, noi quelli invece hanno quelli con la mandorla e quindi voglio dire ah, bravo e li avete l'1 e l'altro, però avete sia quelli di piombo che quelli di e perché fa parte della della della Puglia. Quindi io chiedo alla Commissione di come dire, voler.
Non so come magari chiediamo al accordiamo, la accorpiamo al verbale.
E tenuto conto di quanto da lei rappresentato e siccome non si può rimanere insensibile rispetto a quanto caratterizza Foggia in questo momento e la sua rappresentazione non fa una grinza, quindi cercheremo in tutti i modi di comprendere come fare per poter inviare la relazione agli organi preposti a Roma e.
Cercando in tutti i modi di poter perorare quella che è la sua rappresentazione dei ripeto, è più che legittimo che noi dovremmo pensare ciò che dobbiamo fare noi e non a ciò che non devono fare gli altri, quindi va bene comunque quello che accade in Molise. Ebbene, quello che accade in Basilicata, ma è giusto che in questo momento il Governo non resti insensibile rispetto a quanto in questo momento caratterizza la provincia di Foggia. Grazie, Presidente. Solo Presidente.
Sì, qualche pulce, poi potremmo eliminarla, qualche pulce. Siccome alcuni passaggi non si vuol fare le pulci su una serie di italiano è 12, era solo quello. Glielo dico, glielo dovevo rappresentare il problema. Se fosse possibile ammalandosi. Scusi, se fosse possibile, se dovessi vede dovesse venire, che comunque sia è stata una rimodulazione e una lettura tecnica e non politica che probabilmente mi vedrebbe d'accordo con lei assolutamente no. Io l'unica cosa l'ultimo passaggio che dovevo fare sempre molto significativo su questa storia, perché per chi l'ha vissuta sulla propria pelle, eh beh, insomma, è stata veramente brutta, è stata quasi una violenza e subirla dal dal Ministero della giustizia dell'epoca. Beh, insomma, non è stata una bella, una bella sensazione. Fu questa che durante, siccome uno dei parametri per eventualmente salvare i tribunali erano quelli della presenza della criminalità all'epoca venghi venne finanche attestato che lì non c'è la criminalità.
Sì.
No, esatto, probabile mantenga per quello no, perché perché non c'era stata ancora una sentenza di mafia in provincia di Foggia?
Non era successivo successivo alla tua, dopodiché no, non è una sfugge. Dopodiché però attenzione, due sono le cose: se è vero che non c'era la mafia.
È vero però, che dopo la chiusura del tribunale la mafia voglio dire, la fa da padrone, perché se siamo diventati la quarta per nascita, ma probabilmente la prima per efferatezza, per crudeltà, per capacità di aggredire, per come dire, insomma, diciamo che non siamo più secondi a nessuno. In questo eccelliamo, eh, beh, forse da imputare alla poca presenza della giustizia in quel territorio e ripeto, interessa tutta la regione Puglia, perché quella è roba che si esporta, non resta, come dire: nei nostri confini hanno la capacità di espandersi e Dio non voglia che diventiamo qualcosa che va a incancrenire anche il resto della nostra Regione, grazie, prego, prego, prego. Mi sono sentito grazie, buongiorno, Presidente. Grazie al consigliere Tutolo perché in realtà.
Per questa sua richiesta è giusto che si discuta qui in Commissione ed è giusto che si porti all'attenzione anche dalla Commissione.
ARPAL, la Commissione della Camera dei deputati, che oggi pomeriggio si riunisce per la prima volta su su questo disegno di legge molto importante, che ridisegnerà la geografia giudiziaria nel nostro Paese. Anche perché, per esempio, noi abbiamo aderito come Partito Democratico, alla richiesta della di un esponente della maggioranza, proprio affinché ci sia la sede del tribunale di Lucera, non solo per tutte le ragioni che ha raccontato, che ha raccontato il consigliere Tutolo, ma anche perché nella proposta complessiva noi abbiamo presentato anche un'altra modifica, un altro emendamento in Commissione nazionale, che verrà discussa oggi pomeriggio, dove abbiamo raccolto un consenso trasversale è quello anche di risistemare la geografia nel territorio della BAT, perché ci sono ancora tre comuni, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli, che sta che.
Stanno all'interno del tribunale di Foggia. Questo naturalmente pesa.
E pesa anche a chi poi fa le indagini, perché se noi abbiamo la questura, che del territorio della BAT, se abbiamo la polizia che quindi risponde al territorio della bozza, abbiamo la Guardia di finanza provinciale, i Carabinieri provinciali, però poi i tre comuni di San Ferdinando, Margherita, Trinitapoli e invece rispondono alla questura di Foggia, al Tribunale di Foggia e alla procura di Foggia, tant'è che da questo punto di vista abbiamo sottoscritto, insieme al senatore Damiani e da altri esponenti della maggioranza, l'emendamento per ri insegnare la geografia del territorio della BAT, che, essendo a confine con quello di di di foggiano, dove è necessario avere il nuovo tribunale significa che noi abbiamo una terra di mezzo nel nord della regione, che ha bisogno di una risistemazione da questo punto di vista, almeno dalle notizie che io c'è un consenso trasversale, perché oggettivamente le cose che denunciava tutto.
Sono sono evidenti. Quindi, Presidente, se noi lo so che la Commissione non ha nessuna competenza, però noi siamo comunque un organo politico. Siccome si riuniscono oggi pomeriggio, far arrivare lì un messaggio di unità della Commissione, magari con una lettera a sua firma alla Commissione parlamentare, dove i nostri colleghi stanno lavorando insieme per riaprire il tribunale di di Lucia. Speriamo che ci siano le condizioni che si faccia in questo disegno di legge e per risistemare la geografia giudiziaria alla bozza avrebbero due cose utili per combattere il malaffare la mafia e l'illegalità nel nord della nostra regione.
Grazie, quindi, considerata l'assoluta pertinenza del della relazione, noi comunque la facciamo, lo rendiamo parte integrante del dei lavori della Commissione.
Comprendiamo termine Mundial in questi termini: probabilmente.
Se vogliamo togliere ai pubblici, chiedo scusa, se potrebbe fare eventualmente un riferimento che non ho visto qua, anche perché è chiaro che se.
Diciamo i procedimenti di competenza di ogni singolo magistrato che apro e chiudo una parentesi nella nostra Provincia. Ogni magistrato è un eroe che riesce a diciamo a gestire questo processo. Questi procedimenti così numerosi non c'è riferimento, per esempio, anche a quello che poi succede per quanto concerne i tempi di prescrizione, quindi naturalmente no, non nel merito, però voglio dire, capite bene che se questi sono i numeri oggi ritengo che sia quanto mai necessario far comprendere.
No, ad adiuvandum, diciamo il discorso è questo, cioè che se i procedimenti sono eh sì, è evidente. Quindi voglio dire quello che poi il feedback che poi ricevono i nostri concittadini è questo, è riportato che la presiede l'istituzione del.
Del nuovo tribunale vuol dire proprio rimpinguare il numero di magistrati in quello stesso tempo di personale e quindi scongiurare, evitare o comunque si è diminuire che circostanza che da noi l'ipotesi quelli prescrizioni sono sì, sì, no, ma mi permetto di aggiungere o nel caso personale professionale consono. Mi permetto di aggiungere che già Presidente, mi permetto di aggiungere e ripeto di sottolineare, perché poi spesso voglio dire noi è vero, noi abbiamo un problema enorme, che è quello della criminalità.
E quindi probabilmente nel nostro immaginario e di quello Collett ed in quello collettivo è quello che più ci muove che più ci anima, ma il contenzioso civile numericamente altrettanto importante ed è altrettanto impossibilitato a dare delle risposte e questo è un deterrente per le aziende ad insediarsi. E attenzione.
La relazione di accompagnamento all'istituzione del nuovo tribunale della Pedemontana in casa del Ministro, ma è stata soltanto una coincidenza che è una casualità, come la rappresentazione che abbiamo voluto fare del molisano è certo, no, all'anno, è stata una casualità. Allora lo dico chiaramente, sono intervenuti e li hanno salvati e me ne assumo la responsabilità di quello che dico, ma lì nella relazione il Ministro sapete qual è la motivazione? Non avendo evidenti e come dire, episodi di criminalità, perché una volta ho detto simpaticamente più delle dei coperchi atti delle biciclette, anzi, so fregati mai per loro fortuna.
Ha praticamente.
Sostenuto la necessità di quel tribunale, perché, essendo un'azienda molto attrattiva dal punto di vista produttivo, c'è la necessità di assicurare a chi vuole andare a investire la la certezza che ci sia una giustizia veloce e, come per dire, da voi continuate a morire a spararmi. Eppure le aziende non devono venire perché voi non riuscirete ad assicurare la giustizia questo mi pare no, questa destra, questo qua.
Poi diventa il network.
Al netto di quanto accade nelle Prealpi sugli Appennini e Molise, Paperini molisani lucani, noi dobbiamo pensare a noi, quindi siamo nulla. Sì, però glielo dice chi te lo dicevo prima e pensiamo a ciò che dobbiamo fare noi, non ciò che non devono fare gli altri Dipartimenti non ce ne usciamo. Quindi, ripeto,
Non c'è.
Torniamo.
Sì, però oggi inizia a Dieter, quindi capire anche quali canali sia sia meglio.
Sì, sì, sì, ma sarebbe opportuno che approva chi ha.
Ma senza la rappresentazione delle Prealpi sarebbe opportuno che veniva approvassimo ai lavori della Commissione, la rendiamo parte integrante, quindi subito dopo che sicuramente tempi e termini per la conclusione dell'iter non saranno brevissimi, però sarà nostra premura inviarla e poi capire come poterla pungolare al meglio può accompagnare al meglio. Grazie. Prima di concludere a due cose insieme ci è sfuggito, quindi con il dottor Petruzzelli, poi non abbiamo avuto modo perché mi è parso di capire che c'è la volontà di voler fare una visita da parte della Commissione presso il carcere minorile. Poi ci sentiamo perché poi è sfuggito e invece, a conclusione della Commissione, rappresenta che sono pervenute due richieste di audizione, una richiesta di audizione, il signor Nicola Antonio netti di vittima di estorsione e di reiterati atti intimidatori Palagianello Taranto da parte delle vicine alla Vicepresidente del Consiglio Renato Renato Perrini e una seconda richiesta di audizione sulla critica situazione legati agli assalti, ai portavalori e in provincia di Foggia da parte della collega Rosa Barone.
Che potremmo inserire magari ai margini della prossima Commissione, tenuto conto, dobbiamo dire una persona che dice e io non lo so, dico, appunto.
Guardi, io io ho visto rappresen, io ho visto.
Chiedo scusa, chiedo scusa, io sto rappresentando quelle che sono le 2 richieste di audizioni. Dopodiché noi approfondiremo e completare le immagini, Presidente, io lo dico dal Vicepresidente io se si fa una cosa del genere, mi rimetto alla Vicepresidente, cioè non siamo un tribunale spagnolo, deve a mio pensiero che io io ho assunto a comunicarci, io sto comunicando, ma se viene un tizio che dice: dopodiché che ha denunciato Caroli, io dico la stessa: annulla la le preoccupazioni e le perplessità che l'est che tu stai rappresentando solo le mie. Io sto solo dando comunicazione delle due richieste pervenute. Dopodiché sarà l'Ufficio del Consigliere valutata e Cantù tutti i giorni, quello minacce personali.
Gemmato dovevamo, ma dobbiamo stare, questo è dove ci sarà, sarà nostra premura contattare il Vicepresidente Perrini e dobbiamo li abbiamo ricevuti. Io sto dando lettura che probabilmente poi la richiesta non è come dire, dopodiché annunciamo tribunale da ma prima, ma una scopa prima di inserirla prima in sentiva di di lavorarla. IMCO.
Scusate, ma prima di là non avverrà prima di lavorare in Commissione, sarà nostra premura comprendere bene, cioè guarda signore, adesso ce li ha ricevuti.
No, no, ho capito, ho presentata prese.
Avevo capito pure io, ma.
No, no, no presentata dal.
Allora, ah, ah, ah, ai fini ai fini ai fini della registrazione registrazioni richieste di audizione del signor Nicola Antonio netti vittima di estorsione chi reiterati atti intimidatori Palagianello Taranto qui doveva essere scritto da parte presentata da parte del Vice primo, invece sembra che, se volete dell'ICE e invece ognuno giustamente dai dal.
Rapine estorsioni da Perrini.
No, no, dobbiamo comprendere, comprendere cosa è accaduta, valutata, vivisezionata, analizzata. Poi sarà nostra premura e comprendere se ci sono margini e per poterla inserire in audizione.
Non potevo già.
Onofri.
Perché c'è il passaggio dove c'è scritto:
Proprio perché è presentata, avrebbero dovuto scrivere, presentarlo.
Si è presentata.
Pelle.
Grazie, grazie a tutti e possiamo ritenere chiusi la le candidature. Ah, chiedo scusa, chiedo scusa informalmente.
Allora dichiaro chiusa i lavori della della Commissione, grazie a tutti.
