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T.
Diamo inizio ai lavori della Commissione e.
E vi do alcune comunicazioni. La prima è che è per quanto riguarda la congiunta ci sono, c'è ancora la prosecuzione dei lavori del presso il tavolo che si sta facendo con i sindacati in Presidenza per la questione Ilva e quindi tutti i Capigruppo sono presenti lì e ci hanno pregati di voler soprassedere per ora. Adesso facciamo perciò prima le audizioni previste nella quinta e poi andremo a fare la congiunta ci regoliamo così con i tempi, in maniera tale che, se arrivano in tempo utile, noi procediamo diversamente, la par la congiunta, la rinviamo, siete d'accordo.
No, la quinta no, cominciamo la quinta.
È la quinta tratta due altre questioni, tre altre questioni che sono tre audizioni, sono venuti anche gli auditi, quindi sarebbe assurdo rive, cioè non ci sono motivi per rinviare la quinta. Prego.
Può parlare al microfono perché non si è sentito e non è registrata, sì.
Propongo di rinviare la congiunta ad un altro momento in considerazione del fatto che i componenti della Quarta Commissione, che sono qua presenti non possono attendere nell'eventualità che sposta celebrarsi la congiunta in un secondo momento oppure no.
Prego, prego, Presidente Tutolo. La volontà della Presidente era quello semplicemente di trattare i punti della quinta Commissione. Dopodiché, se nel frattempo sono arrivati i componenti, quelli che devono arrivare bene e se no, è chiaro, non è che vi aspettiamo qua così a girandoci Paul.
Eh, lo so e lo so, scusate, eh, lo so, lo l'ho capito, però voglio dire, come dire del doman non v'è certezza. Diceva qualcuno, sinceramente sinceramente io ho raccolto la richiesta che proveniva dall'opposizione, perché noi il l'emendamento lo abbiamo già approvato era proprio dall'opposizione che veniva la richiesta comunque di un confronto con gli uffici, che, devo dire, sono tutti presenti qui, tranne quelli relativi specificamente allo sviluppo economico, quindi la dottoressa Berlingerio e l'assessore Di Sciascio. Ora, posto che c'è stata tutta questa buona volontà, io.
Sì, sì, tranne loro dove ho detto, quindi tranne tranne questa questa, diciamo, queste due assenze gli altri sono qui presenti, non mi sembra corretto rinviare da subito, quindi facciamo una cosa: noi cominciamo comunque la Commissione è quella che aveva quell'ordine del giorno. Cominciamo con la Quinta Commissione come Draghi, d'altra parte da convocazione e.
Iniziamo con la adesso, non sto dicendo.
Quindi noi cominciamo con la Quinta Commissione e procediamo alla.
All'audizione richiesta dal consigliere Scalera in ordine ai fondi PNRR per l'acquisto di 90 autobus modello Otokar Kent ci CNG con l'ascolto del Direttore del Dipartimento mobilità Pompeo Colacicco. D'altra parte do atto della presenza della dirigente Iadaresta relativamente sempre al all'argomento, diciamo, infrastrutture e mobilità.
Prego.
Vuole intervenire prima? Consigliere Scalera, facciamo intervenire il come vuole lei. Eh, vuole introdurre la sua richiesta di evoluzione. Siccome io ho da fare delle domande, allora è meglio che faccia la premessa. Si prego. Grazie, Presidente. Io ringrazio il capo dipartimento, il dottor Pompeo Colacicco, per la sua presenza. Ringrazio tutti quanti voi.
Grazie, Presidente, per aver messo all'ordine del giorno di oggi questa audizione, anche se l'avevo richiesta già da aprile di quest'anno il appunto il 13 aprile scorso, da alcune notizie di stampa.
Si apprendeva che i fondi del PNRR e stiamo parlando di oltre 26 milioni di euro, erano stati spesi nella precedente legislatura.
Per l'acquisto di 90 autobus della lunghezza di circa 11 metri modello, così come ha detto lei, Presidente Ottokar, Kent ci CG and CNG, che successivamente Eros erano stati assegnati a 28 comuni della nostra regione.
Per il trasporto urbano, le ivi le dimensioni di quei mezzi sono risultate incompatibile con la struttura dei piccoli centri che sono caratterizzati appunto da strade strette, centri storici.
Il più delle volte congestionate reg.
Eh, percorsi urbani che sono risultati complessi.
Gli autobus acquistati sono in grado di percorrere circa 50.000 chilometri l'anno, ma in molti di quei Comuni dove sto dove sono stati assegnati non hanno percorso più di 15, massimo 20.000 chilometri all'anno cioè meno della metà dei chilometri che potevano percorrere.
La fornitura è arrivata tramite una procedura Consip molto rigida nella selezione dei modelli e quei 90 autobus Otokar sono costati 26,3 milioni di euro.
La criticità non riguarda soltanto le dimensioni degli autobus, ma anche l'alimentazione, perché i mezzi Otokar funzionano a metano.
Ma in diversi comuni gli impianti di rifornimento si trovano a circa 30 chilometri dai depositi.
E ciò comporta ulteriori costi di chilometri, i nomi inutili e di impegno e di impiego di personale addetto appunto al rifornimento.
Considerato che la misura ideale per il trasporto urbano dei piccoli comuni pugliesi e intorno agli 8 metri e che la Puglia è che in Puglia solo il 27,5% della popolazione vive nei capoluoghi, mentre oltre il 72% della popolazione risiede nei Comuni piccoli, spesso distanti appunto dai principali servizi, è che il trasporto pubblico locale è una infrastruttura essenziale.
E non un servizio accessorio che senza la UOC e che senza autobus efficienti interi territori restano isolati con conseguenze sul lavoro, sulla scuola, sulla sanità e mobilità quotidiana. Chiedo appunto e vengo subito alla domanda:
Qual è la situazione attuale di questi autobus e se quella spesa di oltre 26 milioni di euro sia stata gestita secondo una logica di efficienza in una regione dove il trasporto pubblico non è una necessità.
E appunto una necessità.
Quotidiana e non un lusso. Grazie, Presidente. E mi riservo di intervenire dopo aver ascoltato il capo dipartimento della nei trasporti. Grazie, adesso allora passo subito la parola all'oratore Kalachakra. Ti ringrazio e anche sempre per la sua puntualità.
Grazie, Presidente. Allora, consigliere Scalera, intanto chiariamo subito un equivoco di fondo. Il finanziamento di cui parliamo riguardava l'acquisto di bus sub urbani, che quindi non devono non devono interessare le parti centrali della città, per le quali effettivamente possono esistere le difficoltà pratiche di cui parla lei sulla caratteristica dell'alimentazione, che poi è il secondo punto è quella è una necessità che segue appunto le politiche comunitarie e che ci imponeva per i finanziamenti appostati al PNC di utilizza di acquistare mezzi che avessero e di quindi di trasferire ai Comuni i mezzi che avessero la possibilità di utilizzo di un combustibile che ha un effetto sull'ambiente meno aggressivo, mettiamola così.
Il terzo tema, la distribuzione di questi mezzi sul territorio e il loro uso anche su questo e soprattutto la procedura alla domanda sulla procedura che abbiamo seguito come Dipartimento per l'assegnazione di questi beni, la definizione delle esigenze su un territorio è stato oggetto di una istruttoria preventiva con i comuni che ci hanno comunicato la necessità o meno di disporre di questi mezzi. Dopodiché, a questa indicazione preventiva è seguita una richiesta. Al momento di assegnazione di quei mezzi. Se effettivamente quella sì esigenza si manifestasse ancora come attuale, i Comuni, tutti hanno manifestato la necessità di acquisire quei mezzi. Peraltro l'Amministrazione regionale si era riservata la possibilità di restituzione di quei mezzi nei casi in cui gli stessi Comuni li avessero ritenuti non più adeguati alle proprie necessità ed effettivamente in un caso, credo il Comune di Cassano, la collega mi corregga, se non sono preciso di Cassano. Dicevo, il il Comune ha rinunciato all'assegnazione di quei mezzi che sono stati a propria volta riassegnati ad altri Comuni che nel frattempo ne chiedevano appunto l'assegnazione, perché utili alle loro necessità. Le dico che recentemente ci sono arrivate ulteriori comunicazioni di due Comuni, varie, Andria, forse però su su quest'ultimo dato possono essere impreciso, perché vado a memoria che ci chiedevano l'assegnazione di ulteriori mezzi e dai controlli che sono stati effettuati. Ad oggi noi non abbiamo evidenze di mancato utilizzo di quei mezzi. Le dico poi una ultima, le do un'ultima informazione e concludo recentemente abbiamo risposto a una.
Richiesta istruttoria che sostanzialmente ricalca nei contenuti la sua richiesta di informazione alla Corte dei conti, a cui abbiamo mandato una relazione che descrive esattamente il procedimento seguito dall'inizio alla fine, fino quindi all'assegnazione di questi beni e che, se ritiene, noi possiamo tranquillamente trasferirle per una più esatta ricognizione anche con i riferimenti agli atti amministrativi che sono stati prodotti, di come tutta la vicenda si è si è evoluta. Ho completato grazie.
Grazie, prego, consigliere Scalera, grazie. No, ringrazio il dottor Colacicco, che è stato esaustivo nella sua relazione, ma voglio fare un'altra domanda. Quindi solo il Comune di Cassano ha rifiutato il ma un'altra un'altra domanda. Volevo fare, ma perché sono stati presi autobus di 11 metri e non di 8 metri, che magari erano più consoni alla alle nostre strade dei nostri centri urbani e anche al movimento? No, più c'era era già nel bando che dovevano essere da 11 metri, cioè questo non non è stato specificato comunque, Presidente.
Per quanto mi riguarda, io, se così sono soddisfatto dalla, dalle risposte date dal dottor Colacicco, però soltanto queste due domande sia per per il discorso del Comune l'unico Comune e l'altro servono perché da 11 e non da otto metri. Solo questo.
Allora, sì, un solo Comune risponde alla prima domanda per quello che ho evidenza inattivo e che potrà informazioni che potrà desumere anche dalla relazione che le faremo tenere. E poi sulla seconda questione alla dimensione dei mezzi è quello, dipende dall'avviso. Se devo acquistare mezzi sub urbani, quindi che servono determinate parti del territorio e non le parti centrali. Quei mezzi hanno determinate caratteristiche, anche per via della capacità di trasporto e per lo l'offerta di trasporto.
No, no, non ho sentito. Usa gli 11 metri, la capienza, quanti posti sono?
Sono quelli da 55 posti.
Non ho capito. Quelli extraurbani sono parificati ai alla. La capienza è parificata a quella soltanto una degli extra urbani. Va bene, grazie, grazie.
Grazie, benissimo.
È stata chiesta poi un'audizione da parte del consigliere Scatigna in ordine alle Ferrovie del Sud-Est, disservizi e disagi relativi al servizio del trasporto scolastico su gomma con l'ascolto dell'assessore alla Mobilità Raffaele piemontese e dell'amministratore delegato delle Ferrovie Sud-Est, Giorgio Botti, nonché a un'audizione richiesta dal Consigliere Gioia in ordine ai gravi disservizi del trasporto pubblico locale, Ferrovie del Sud Est e soppressione delle corse scolastiche nel territorio della provincia di Brindisi, con l'ascolto dell'amministratore delegato delle Ferrovie Sud-Est e dell'assessore regionale alla mobilità.
Allora vediamo chi c'è per le Ferrovie Sud Est, amministratore delegato Giorgio Botti.
Eccolo sì, buongiorno, carissimo e.
C'è anche ingegnere Lucio Curci, perfetto.
Allora noi procediamo nel frattempo vi informo che mi giunge notizia dalla Presidenza che tra 20 minuti avranno finito, insomma, saranno qua.
Per la quarta e quinta, questo per la congiunta. Allora, il Consigliere Scatigna vuole illustrare la sua richiesta di audizione in maniera tale che anche gli auditi possano poi rispondere.
Buongiorno a tutti. Grazie per aver considerato di portare la mia audizione.
Sono stato preso un attimo dalla dalla nostalgia, perché il il nome della dottoressa Iadaresta, che saluto, è indissolubilmente legato alla memoria di un grande Sindaco del mio paese, Giorgio Petrelli, e lei da giovane funzionario è stata protagonista della rivoluzione che poi ha portato a Locorotondo ad essere quella che quindi la ringrazio. Lo facevo allora da amministratore la faccia adesso la consigliera regionale, anche se ha postumi. Permettetemi questa parentesi. Oggi in questa Commissione, Presidente Capone, ho deciso di cambiare completamente atteggiamento. Oggi cercherò di fare un intervento politico non polemico, anche perché il garbo, la professionalità, la puntualità del dell'ingegner Botti impone oggi la richiesta, ma soprattutto la messa a disposizione di collaborazione.
È chiaro che dobbiamo festeggiare, ci provo a Cipro.
Dicendo quindi alla fine.
Va bene.
È chiaro che i problemi ci sono, ci sono in tutta la Puglia, ci sono in tutti i territori che noi cerchiamo umilmente di rappresentare politicamente ogni territorio alla sua, alle sue criticità e credo che diventi sempre più preminente impellente, Presidente Capone, la mia proposta.
Di legge di istituire un osservatorio scolastico permanente, perché chiaramente per una serie di problematiche che naturalmente saranno poi descritte, è sicuramente confermate dalla dirigenza di Ferrovie Sud-Est. Tanti ragazzi continuano a non avere la possibilità di salire sui pullman, perché alcune corse vengono soppresse, altre sono già piene, altre non sono puntuali e dobbiamo metterci anche nei panni non solo delle famiglie, ma dei ragazzi stessi, che partendo molti alle 6 di mattina per raggiungere i propri istituti dove le elezioni iniziano alle 8 e pur uscendo in orari scolastici normali, quindi massimo alle 13:55, raggiungono le loro abitazioni anche intorno alle 17 di pomeriggio, percorrendo massimo tratte di 25 26 chilometri. Questo significa che questi ragazzi devono studiare, devono avere anche una vita sociale, devono svolgere attività ludiche e sportive, ma sto dicendo tutto ciò che l'intera Assise del Consiglio regionale e anche questa Commissione conosce perfettamente. Ho avuto modo di confrontarmi anche con altri amici della maggioranza, altri colleghi, con l'assessore piemontese, il quale davanti a cotanta evidenza nulla ha potuto fare, se non quella di darmi ragione a tale proposito, sempre per modificare il mio stile in questa Commissione, mi sono permesso di appuntarmi del dei suggerimenti, anche confortati dalle normative che poi con il suo permesso, Presidente, vorrei lasciare agli atti.
Quindi leggo questa breve relazione: dopo circa un mese dall'inizio dell'anno scolastico 2026 2027, si registrano, purtroppo continui reiterati disservizi da parte di Ferrovie Sud Est nell'erogazione dei servizi automobilistici previsti dal vigente contratto di servizio stipulato con la Regione Puglia in scadenza il prossimo 31 12 2026 è inserito nella previsione di proroga dell'affidamento da parte dell'Assessorato regionale dei trasporti, in attesa di una profonda revisione del Pds 2024 2026, propedeutica alla ipotesi di formulazione delle gare di appalto dei servizi automobilistici di trasporto pubblico locale. Il livello di inadempienza contrattuale da parte di sud-est, con continue improvvise soppressioni di corse in esercizio, risulta ormai intollerabile e coinvolge tutte le aree territoriali pugliesi servite, come testimoniato dalle innumerevoli segnalazioni e denunce presentate dall'utenza in particolare scolastica e da vari soggetti istituzionali, Parlamento, parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, dirigenti scolastici, ASIA, Associazione dei consumatori di categoria, eccetera, arrecando grave pregiudizio al diritto costituzionale della mobilità e dello studio in particolare, si ritiene opportuno evidenziare sinteticamente le principali cause che, a mio avviso, determinano tale assurda situazione. Numero 1 errata e approssimativa pianificazione dei servizi con orari incoerenti con l'organizzazione delle attività didattiche dei vari istituti scolastici.
Causata dal mancato recepimento delle esigenze scolastiche e soprattutto dall'assenza di una indispensabile opera di coordinamento preventivo. Punto numero 2: fenomeno di un diffuso sovraffollamento delle corse contingentati e previsti negli orari di punta, con conseguente grave pregiudizio alla mobilità e alla sicurezza dell'esercizio. Punto numero 3: continuo ricorso a improvvise soppressioni di corse in orario di servizio senza adeguata informazione alla clientela con effetti devastanti per il sistema di mobilità del territorio. Punto numero 4: si riscontra una costante carenza quotidiana di autisti.
Probabilmente è determinata soprattutto da una riga, da una organizzazione inefficiente degli stessi, come evidenziato anche dalle continue tensioni sindacali in atto ormai da lungo tempo tale ridotte, sistematica incapacità operativa risulta ancora più inspiegabile alla luce delle numerose assunzioni di personale effettuate dall'azienda. Punto numero 5: si segnala inoltre una cattiva gestione del materiale rotabile a disposizione, con particolare riferimento alle varie fasi manutentive, agli interventi riparativi interni, spesso condizionati da assurdi trasferimenti a vuoto fra le principali uffici aziendali e le aree di parcheggio e o di sosta. Punto numero 6: si rileva una scarsa sinergia e integrazione modale dei servizi automobilistici con le altre tipologie di trasporto in primis ferroviario, ma anche aereo e marittimo. La principale conseguenza negativa e la mancanza di un orario generale dei servizi che possa meglio integrare il territorio e valorizzare gli hub intermodali di riferimento. Punto numero 7: un'assenza di pianificazione orientata ad una seria offerta di natura turistica, in sintonia con le capacità ricettive del territorio, finalizzato a una promozione adeguata delle risorse regionali alla luce delle ragioni esposte al fine di rimuovere rapidamente le cause ostative al corretto adempimento del contratto di servizio in essere, si propone, ai sensi della legge regionale numero 18 del 2002.
1 di affidare temporaneamente ad altri operatori, nel limite massimo previsto dall'ex articolo 17 della legge regionale 18.002, una parte di servizi automobilistici contrattualizzati, al fine di ripristinare in tempi rapidi la regolarità e sicurezza dei servizi contrattualizzati e, infine, il punto numero 2 di prevedere, con un'oculata programmazione coordinata con il territorio, lo svolgimento sperimentali di altri servizi aggiuntivi ex articolo 7, sempre della legge regionale 18 2002, di carattere turistico e finalizzati a una valere valorizzazione del territorio pugliese, con particolare attenzione alle aree interne. Concludo, Presidente, con la preghiera.
Di invitare la Commissione, ma soprattutto i vertici Dis sud-est alla riflessione della possibilità, tra l'altro, strumento consentito dalla legge, di affidare fino a un massimo del 20% dei 13 milioni e mezzo di chilometri di trasporto su gomma a da altre realtà che già comunque sono al servizio di Sud-Est, perché si occupano dei servizi aggiuntivi, se hanno le caratteristiche, se hanno i requisiti e io credo che ce l'abbiano sono anche aziende operanti nel territorio pugliese. Chiedo al sud-est di valutare questa necessaria ormai possibilità. Grazie della vostra attenzione.
Ha chiesto di intervenire anche il consigliere Di Gioia, prego.
Allora ho ben poco altro da dire, perché condivido le critiche fatte dal collega Scatigna.
Io avevo chiesto un'audizione urgente sui trasporti scolastici e, al di là del del bon ton istituzionale, rimangono in piedi tutti i disagi che questi disp questi trasporti stanno procurando agli studenti.
E e diciamo, la Regione deve anche intervenire per chiedere il rispetto del contratto, perché adesso non so nello specifico, no, io non l'ho visto, ma ci sono degli obblighi che Ferrè, Ferrovie Sud-Est e dovrebbe tenere conto.
Dico anch'io che, specialmente per gli studenti, i pullman la mattina sono strapieni e c'è il rischio anche del dell'incolumità dei nostri ragazzi. Poi un altro aspetto importante è la soppressione di alcune tratte che rendono che vanificano il trasporto. Io parlo per esempio, su delle strade provinciali dove ci sono abitanti a metà strada tra Ostuni e Ceglie, soppressa la fermata lì i genitori sono costretti ad accompagnare i figli a casa, perché andare a Ceglie o andare a Ostuni alla stessa distanza, quindi vanifichiamo il trasporto e aggraviamo nel nei bilanci. Aggraviamo i bilanci familiari. Per questo io.
Oltre le le le critiche mosse dal collega Scatigna, chiedo, per quanto riguarda il trasporto scolastico nelle ore di punta, almeno il raddoppio de de de de de dei mezzi, perché a quelle ore e si si concentrano i gli studenti e non possiamo permettere che gli studenti vengono, diciamo,
Ah, ah, ma ammazzati e con il rischio il pericolo de de della loro incolumità e la.
Chiedo all'assessore piemontese la verifica del servizio che Ferrovie Sud-Est erogano e sperando che si possa trovare una soluzione nel nella direzione della del dei disagi che stanno creando a spe. Io conosco bene nella provincia di Brindisi. E lì il problema davvero serio. Confido in Ferrovie Sud-Est e nel controllo della Regione Puglia che prima quanto prima questi disagi vengono tutti risolte.
Ebbene, mi sa che tocca a lei, ingegnere botti, prego.
Grazie, Presidente e ringrazio anche il Consigliere Scatigna, il Consigliere Gioia, perché queste queste convocazioni sono certamente delle anche delle opportunità per noi, per capire bene bene e fino in fondo anche il disagio, il sentiment che che si vede sul territorio e per poter fornire quelle che sono delle motivazioni che possono in parte aiutare a comprendere meglio questi tipi di dinamiche. Quindi grazie anche perché diciamo saltano fuori anche delle delle proposte delle delle iniziative che che mi sento di dire possono portare veramente a migliorare anno dopo anno quello che è il primo problema che è stato sollevato, un problema di programmazione di sincronizzazione degli orologi scolastici con gli orologi dei trasporti. Questo è un problema che c'è tutti gli anni.
E devo dire che grazie anche un intervento molto efficace di di Regione Puglia, dell'assessorato ai trasporti, messo in pista tre anni fa, se ricordo bene, insieme alla alla all'ufficio della dirigenza scolastica, e alla società si è iniziato a dare un metodo a questo tipo di programmazione. Non mettono, ha anticipato. Che consentisse già dal mese di aprile maggio, a provare a intercettare il numero di iscritti, gli orari presunti e iniziare a programmare i servizi, i turni tutt'delle risorse industriale che hanno comunque i loro tempi tecnici. Noi, per potere andare in onda a metà settembre all'apertura delle scuole, dobbiamo avere le bocce ferme più o meno verso luglio e questa è stata un'iniziativa assolutamente virtuosa, che ha portato anno dopo anno a ridurre, non a neutralizzarli, ahimè, non ancora neutralizzarli i disagi legati alla programmazione a cui faceva riferimento il consigliere Scatigna. Chiaramente e mi sento anche di dire che strutturare, istituzionalizzare questo tipo di metodi di approccio alla programmazione dell'apertura delle scuole può certamente accelerare.
Il miglioramento di questo processo, che ha come obiettivo l'azzeramento dei disagi, anzi di queste asincronia, che si creano spesso perché gli istituti scolastici non stabilizzano gli orari di apertura per le prime due o tre settimane in entrata o in uscita delle scuole e l'orologio e dei trasporti ha comunque i suoi vincoli, perché non portiamo solo studenti e abbiamo una serie di vincoli industriali e quindi la programmazione intercettare, avere le informazioni il prima possibile aiuta certamente a esordire meglio con l'apertura della della dei servizi delle scuole. A settembre, sempre stando sulla programmazione, possiamo dire che i posti offerti. Se noi in particolare parliamo e veniamo al tema delle sette relazioni che nel periodo 1 ottobre 11 ottobre.
Soprattutto nelle fasce scolastiche sono state colpite da disagi la cancellazioni di corse e da fenomeni di affollamento. Se quindi parliamo di questo bacino spaziale e temporale, possiamo dire che i posti offerti sono del 40% superiori alla domanda di studenti, quindi.
Se vogliamo trovare una soluzione al problema.
Il problema, al momento allo stato in base ai monitoraggi che abbiamo fatto, non sta nell'aggiungere posti offerti.
Il problema però c'è, perché è innegabile per 10 giorni ci sono stati disagi molto forti, fortunatamente, anzi sfortunatamente, perché i disagi non dovrebbero esserci, però sono stati concentrati su queste sette relazioni che girano attorno all'area di di Manduria, di Sava, di San Marzano, Brindisi, Taranto.
E superiore a quello che è il fisiologico. Noi abbiamo cancellato mediamente cinque corse al giorno sulle 1.600, che produciamo tutti i giorni su bus e in quest'area.
Più o meno sono 500.
E con dei picchi che sono arrivati nei giorni il lunedì e martedì, quindi il primo e il 2 ottobre fino a 10, cancellazione al giorno che in quell'ora, in quella fascia creano grande grande disagio e hanno creato questa giusta levata di scudi. Queste segnalazioni che ci sono arrivate.
Quindi non parliamo di volumi, parliamo di quello che è successo.
In questi giorni, dal punto di vista delle corse è successo questo, quindi 11 giorni di fuoco.
I primi giorni, la prima settimana, cinque corse cancellate al giorno con un picco fino a 10.
Arrivati all'8 ottobre, dal 9 ottobre il fenomeno è rientrato. 0 corse soppresse forse una per altri motivi per problemi, ritorni di guasti. Quindi possiamo dire rientrati in una fisiologia che per un operatore di servizi che fa 1.600 corse.
Ci sta 1 1 barra 2% può succedere, diciamo, il la normalità, il picco in questi giorni, mentre registravamo sul fronte servizi questi disagi.
Registravamo sul fronte del personale un anomalo piccoli malattie da parte degli autisti.
Che hanno raggiunto punte di 24 25 certificati medici arrivati senza ovviamente, come tutte le malattie, senza poterne prevedere.
Prevedere il la portata di questo fenomeno.
Quindi queste sono le eco i fatti che sono successi in questa settimana. Poi ricorderete che più o meno stesse dinamiche con proporzioni Triple triplicate sono successe a fine febbraio del 2026 a tappeto un po' su tutta la rete, questa volta concentrati su quest'area da febbraio io racconto fatti.
Da febbraio a settembre, che fatti sono occorsi? La società ha applicato una norma europea, la cosiddetta legge 5 6 1 e che impatta, migliora, diciamo, il benessere e il benessere della del lavoratore, perché a lunghi turni di riposo, abbiamo accompagnato l'applicazione di questa norma con un accordo con le parti sociali.
Che mirato a.
Mantenere a mantenere gli altri profughi in intatti gli altri profili che potevano essere toccati da questa da questa normativa, quindi possiamo dire che la normativa ha dato solamente ha dato più benessere al nastro, lavorativo dei lavoratori senza toccare in maniera significativa altri aspetti.
Quindi abbiamo applicato la norma accompagnata da un accordo sindacale, sono iniziate le scuole e abbiamo avuto questa situazione che adesso stiamo monitorando, stiamo aggredendo, stiamo cercando di capire come mai sia successo a questa cosa possiamo dire che, mentre il fenomeno delle corse cancellate è rientrato in nel giro di quattro o cinque giorni, abbiamo ripristinato la totalità dei servizi, ahimè, continua il fenomeno delle.
Del del picco di di di assenteismo per malattia del personale degli operatori di esercizio. Quindi chiaramente siamo intervenuti con una riorganizzazione della macchina industriale, con dei supporti anche ad integrazione della nostra capacità operativa, perché chiaramente l'obiettivo era ripristinare la totalità dei servizi.
E questi sono i primi due temi, la programmazione, le cancellazioni delle corse che ci sono state in questi giorni ACAM, che hanno creato a loro volta come effetto indotto anche il fenomeno di affollamento che esiste anche autonomamente rispetto alla circostanza successo nei primi giorni di ottobre. Il fenomeno dell'affollamento su cui adesso mi soffermo prima di andare a chiudere questo intervento, questo primo intervento come detto non è legato a mancanza di mezzi, perché abbiamo addirittura il 40% dei posti offerti superiore alla domanda. Su queste parliamo sempre di queste sette relazioni di questa fase, la fascia del mattino, quindi dalle 6:30 alle 8:30. Il problema dell'affollamento è legato a una distribuzione, cioè noi offriamo su queste relazioni fino a 5, in queste due ore, fino a cinque, sei, sette bus quindi ogni 10 minuti ogni quarto d'ora in quelle a domanda un po' più debole che arrivano tutte in orario, sono programmate per arrivare entro l'orario di apertura dei maggiori plessi scolastici, quindi è un tema di distribuzione della domanda.
In queste, in queste, in queste cose, quindi di allineare distribuzione a frequenza al alla alla corsa.
Ecco, su questo certamente dobbiamo intervenire come come società sotto i profili della comunicazione, dell'assistenza a sottobordo per cercare di.
E rappresentare l'opportunità di distribuire in maniera più regolare la domanda su un'offerta che comunque è capiente laddove e abbiamo una relazione su cui invece il problema era proprio di di di capienza dei bus utilizzati attraverso questo monitoraggio attivo che noi facciamo durante tutto l'anno, ma chiaramente intensifichiamo, rafforziamo in questi periodi che sono più esposti ai disagi, ci ha portato a intervenire su una relazione.
L'acciaio Ostuni. Su questa relazione abbiamo sostituito abbiamo cambiato il mezzo, il materiale rotabile, inserendo.
Un mezzo con una maggiore capienza. Monitoreremo il fenomeno, ma a quanto ci risulta il problema dell'affollamento su questa relazione e su questa fa in questa fascia oraria dovrebbe essere stato risolto quindi su questo fronte l'affollamento, monitoraggio attivo e rigoroso dei fenomeni, comunicazione.
Attraverso vari canali, compresi il diciamo il nostro sito, che che riporta certe informazioni e assistenza a bordo, per stimolare, stimolare gli studenti ad istruirsi al meglio per saturare, garantendo un comfort di viaggio assolutamente dignitoso i nostri mezzi.
Io per il momento mi fermerei qui, rendendomi disponibile per ogni approfondimento necessario, grazie. Grazie a lei. Amministratore. Ha chiesto di intervenire il collega Consigliere Basile. Prima un attimo sempre su questo punto, però il disagio manifestato relativamente alla agli orari.
Da parte delle scuole è un disagio, è estremamente diffusa dappertutto.
Lei ha detto sta stiamo facendo di tutto per evitarlo, eccetera per migliorare, ma io non ho capito come come state facendo, cioè state facendo dei tavoli tecnici, c'è un'azione in tutti i territori, state lavorando congiuntamente, per esempio con l'STP, con gli altri esercenti del servizio pubblico. Non l'ho capito, io forse mi sono distratta oppure non l'ha detto.
Prego.
Però intanto sentiamo che cosa stanno facendo, perché ha detto che stanno migliorando.
Cioè, oggettivamente, voglio dire, c'è un tavolo tecnico dove vi sentite tutti gli esercenti e ragionate relativa con l'Ufficio scolastico provinciale e purtroppo le singole scuole in maniera tale da dare un indirizzo unico, oppure questo non avviene e quindi si va all'avventura, per cui i ragazzi perdono tre quarti d'ora di lezione all'uscita, per esempio, posto che molti hanno accolto la settimana corta e quindi non facendo, ovviamente, se sto parlando, perché mi è giunta la segnalazione da parte di tanti evade, ma avendo disposto per la settimana corta, hanno aumentato l'orario durante la settimana, per cui chi si deve spostare e per esempio, in provincia di Lecce gli spostamenti sono lunghi. Esce tre quarti d'ora prima, perdendo l'ultima ora di lezione. Questa cosa è avvenuta a vostra insaputa. Questa della dell'orario diverso, ma soprattutto per il futuro. C'è un tavolo che si sta occupando di questo argomento.
Il primo tema della programmazione, noi osserviamo più o meno 90 100 plessi scolastici, quindi la nostra rete è collegata con questi plessi scolastici.
I nostri mezzi, treni e bus trasportano non solo studenti, ma anche i pendolari turisti in alcune aree.
E soprattutto la nostra offerta ha comunque dei vincoli e delle rigidità su Buso e ancora di più su treno.
Quindi diciamo che questo è un vincolo di programma, un elemento di programmazione di cui noi dobbiamo tenere conto. Dall'altra parte ci sono gli orari scolastici che iniziano a sono definiti le iscrizioni in base alle iscrizioni iniziano diciamo a a lavorare sugli orari, e questo è un processo che inizia, se ricordo bene, tra aprile, maggio, giugno, il mese chiave. I mesi chiave sono a giugno e luglio, su cui noi, come dicevo già da tre anni, almeno da tre anni con il dirigente scolastico, anche con i presidi, devo dire negli istituti più importanti.
Facciamo una campagna, diciamo di sensibilizzazione, mi passi il termine perché non c'è una procedura, una un tavolo istituzionale, un processo strutturato che accompagni questa programmazione, almeno che coinvolga semmai anche tutti gli altri vettori treni su bus, eccetera. Quindi noi avviamo insieme a Regione Puglia e al dirigente scolastico, ai plessi più importante questa campagna di sensibilizzazione, ovvero noi chiediamo ai 90 istituti quanti iscritti avete ricevuto, quali sono gli orari che intendete fare in ingresso e in uscita e li monitoriamo dopo un mese sono confermati il numero facciamo questa operazione qua che ci aiuta nel nostro interesse, perché per noi gestire i disagi da settembre a metà ottobre ci occupa l'80% del nostro lavoro, soprattutto per chi gestisce questo settore. Quindi per noi è una grandissima inefficienza anche sotto il profilo lavorativo, gestire questi allineamenti post quindi abbiamo tutta l'intenzione e ci mettiamo tutta l'energia, agendo tutte le leve che sono in nostro possesso per intercettare prima, per lavorare bene, prima a giugno a luglio intercettando queste tre informazioni chiave, non il numero di plessi, il numero di iscritti e gli orari di entrata e di uscita e li programmiamo.
Con i nostri vincoli, i treni e i bus, questo è quello che noi facciamo ogni ulteriore operazione, oltre ulteriore strumento di natura programmatoria, che possa aiutare questa fase che è cruciale e su cui certamente abbiamo ancora tanto da fare, tant'è che i disagi adesso, al netto dell'episodio delle malattie, però i disagi, seppure in diminuzione, perché noi monitoriamo tutti i cosiddetti focolaio, cioè quando si apre la scuola. Abbiamo una mappa con i punti critici, dove dove si sì, se si creano le maggiori maggiori disagi, sentiamo. Abbiamo una sala operativa che in perenne contatto con gli autisti per monitorare i fenomeni di affollamento o i fenomeni di di di, di di asincronia ancora tra orologi, quindi c'è un monitoraggio assolutamente.
Attivo soprattutto in questo periodo dell'anno e ogni focolaio ogni bollino rosso viene affrontato e viene normalmente risolto. Ci impieghiamo due o tre settimane a risolverli tutti. Poi siamo nella fisiologia.
1.600 corse al giorno. Può capitare che qualche guasto occorra esse occorre in queste fasce orarie. Chiaro, quello crea grande disagio.
Pazzie la domanda è spostata all'assessorato.
Quindi, prego.
Okay.
Allora un tavolo, come diceva l'ingegner Botti, un tavolo istituzionale permanente per rimanere nel campo della della legge, diciamo, non c'è, c'è in realtà un colloquio con i singoli gestori, fondamentalmente poi il gestore, quelli che intercettano il maggiore traffico e anche il maggiore disagio, qualora ci sia, sono fondamentalmente il Cotrap è il e Ferrovie Sud Est. C'è però una ulteriore complicazione. Molte di queste segnalazioni che ci arrivano in realtà non riguardano né non riguardano neanche nostre linee, cioè in linea del contratto regionale perché riguardano linea del contratto provinciale. Mi viene in mente un Flacco, ad esempio, e su quello siamo costretti a fare il doppio passaggio, cioè chiamarci le province, la provincia in questione o le province e trattare con loro trattare o comunque diciamo evidenziare a loro questi, diciamo questi disservizi in realtà è un'attività. Ripeto che abbiamo fatto con con sud est e che facciamo giorno per giorno. Ahinoi.
Con le diciamo le anomalie che ci vengono segnalate. Sostengo comunque quello che diceva l'ingegner Botti, perché noi purtroppo non possiamo soltanto pensare, per carità, il diritto allo studio è sacrosanto, però dobbiamo anche conciliare le esigenze degli studenti con le esigenze, ad esempio del diciamo del comparto lavoratori, perché noi non facciamo trasporto scolastico, noi facciamo un trasporto pubblico che poi venga frequentato per ma la maggior parte in determinate fasce orarie o in determinati giorni dal diciamo dagli studenti e diciamo ininfluente, perché comunque noi dobbiamo garantire il tra il TPL per definizione indistinto.
Sì, allora, prima di passare la parola al consigliere Caroli, che l'ha chiesta e mi scuso, se non so se sto trattenendo, però diciamo io ho bisogno di una puntualizzazione.
Il core business del trasporto pubblico locale e degli studenti, tranne che voi non dimostrate che il contrario, cioè che il pomeriggio fuori dalla scuola c'è una utenza anche lontanamente paragonabile a quella degli studenti. È evidente perciò che quello è un target di cui tenere conto e forse la base di valutazione di maggio giugno non può essere una base rigida, ma soprattutto non può essere una base svincolata tra i vari soggetti gestori. La Provincia è uno dei soggetti importanti che esercita Trasporto Pubblico Locale anch'essa, quindi ci deve essere, si deve costituire una formula, un metodo, un processo attraverso il quale questi soggetti sono su un'unica piattaforma con l'intelligenza artificiale. Oggi.
Un click e si capiscono anche quali sono gli interventi da fare per il personale, cioè non è che noi dobbiamo sacrificare il personale, ma non dobbiamo sacrificare l'utenza e che cosa succede oggi, invece che qualcuno che vuole fare una segnalazione deve intercettare voi o intercettare la Provincia o intercettare sud-est o a intercettare il Cotrap non è non è. Poi ci deve essere un unico soggetto, secondo me, perché diversamente tutto si riversa a danno dell'utenza, che peraltro è un'utenza anche molto sacrificata, perché i pullman che il pomeriggio sono vuoti, la mattina sono stracolmi.
Come devo dire, e è davvero quello il core business, quindi non possono subire il disservizio e non avere neanche, diciamo, una certezza oraria di servizio, né ci si può fermare a maggio giugno, perché quella fermo restando che gli istituti spesso non comunicano, non lo fanno con una corretta programmazione, arrivano a settembre, ancora non hanno comunicato o non comunicano le variazioni e poi si lamentano che non c'è l'adeguamento, come se si dovesse immaginare tutto, né in un'unica testa. Io direi forse che rispetto a questo è talmente tanta la sono talmente tante le segnalazioni che forse un punto relativamente alla governance proprio del processo in maniera congiunta andrebbe fatto, ecco, mi permetto di dirlo, perché spesso poi noi siamo quelli che intercettiamo.
È come dire, il disagio e non credo che poi diciamo ci sia la volontà di crearlo nella maniera più assoluta. Persone disponibilissime sia voi sia l'amministratore delegato, un po' più di cura diciamo nel mettere insieme allo stesso tavolo tutti quanti fin dall'inizio e avere un'unica piattaforma di comunicazione tra di voi, cioè come se ci fosse un tavolo tecnico permanente, ma non nel senso che lo intendevamo in quello intendevamo prima, ma nel senso odierno, cioè la piattaforma telematica modello SOP, diciamo ecco che c'è per gli incendi boschivi, cioè tutti comunicano attraverso quella arriva immediatamente a tutti il disagio si riconosce, c'è la possibilità di intervenire, c'è la possibilità di riorganizzarsi tutti insieme. Forse questa può essere una modalità. Mi rimetto a voi. Prego, dottor. Consigliere Caroli e poi il consigliere Basilio eccepiamo.
Cioè i consigli, grazie. Grazie, Presidente.
Intanto ringrazio il collega Sabatini, aveva presentato una richiesta di audizione, un bel po' di tempo addietro, così come mi riaggancio alla alla richiesta di audizione del collega Gioia.
Io ho ascoltato con con grande attenzione quella che è la posizione del Ministero delegato del di di Ferrovie Sud-Est. Sì, sicuramente voi all'inizio dell'anno scolastico, vi confrontate con le scuole e quindi avreste un parametro di partenza, ma oltre a questo parametro di partenza, da cui da cui non c'è certezza, voi avete un altro elemento fisso, che è quello del numero di abbonati.
Perché mentre il numero di iscritti non sempre corrisponde a.
A studenti che fruiranno dei vostri servizi, l'abbonamento e un elemento ad un dato certo.
Noi oggi ci troviamo di fronte ad una situazione che ha del surreale, un dato certo, il numero di hub, gli abbonamenti e numero di mezzi non confacente a quella che è la richiesta. Lei può darsi poc'anzi, parlava di offerta, ma parlava di articolazione delle tratte, andava di difficoltà dell'organizzazione, di complessità nella gestione delle malattie. Mi scusi, dottore, e insomma le malattie devono essere gestite da voi. Se dovesse esserci una sequela di malattia, voi dovrete esserlo, dovreste essere pronti a sostituire gli autisti con altrettanti lavoratori somministrati, non so con quale forma, cioè non è una questione, un problema che attiene a colui il quale è stato così sensibile da andare a contrarre con la vostra società un un abbonamento che lascia chiaramente presagire che per un anno di tempo vorrà e dovrà avvalersi dei vostri servizi. Sì, le questioni attengono in particolare alle aree geografiche che rappresentava e mi riferisco all'area nord della provincia di Brindisi, un po' meno nell'area centrale è molto più nell'area sud che va a sconfinare nell'area tarantina, e le dico che a tutt'oggi i problemi non sono ancora stati risolti, ma quello che di più è quello che a me ha colpito e ha mortificato è stata la leggerezza con la quale la vostra azienda probabilmente è sicuramente a vostra insaputa, ha gestito questa grande grande flusso di utenza al rispetto al cospetto di pochi mezzi da utilizzare, che io in questo momento sono stato anche io, come è stato lei studente, spesso noi ci siamo avvalsi del dei servizi di trasporto pubblico locale. Non è possibile caricare su un mezzo destinato a 50 posti 100 110 120 persone, perché vuol dire.
Che colui il quale è destinato a condurre quel vis, quel quel mezzo è in uno stato di incoscienza.
Non vorrei dire uno stato d'incapacità, perché non potrebbe condurre il mezzo, ma io le posso rappresentare con supporti fotografici. Chi è che è successo? È accaduto questo? Forse.
Direttore glielo posso dimostrare con supporti foto con convinto e supporti fotografici. Noi oggi siamo qui perché dobbiamo risolvere il problema, quindi gli elementi base su cui voi pare, i vostri addetti alla logistica, al all'organizzazione dei servizi debbono lavorare, hanno gli elementi da cui non possono non prescindere, che sono quelli del numero di figli, di persone che hanno chiesto di utilizzare, di avvalersi dei vostri servizi. Ora oggi chiedo con molta calma con molta serenità, con molto equilibrio che da domani mattina tutti coloro i quali hanno deciso di utilizzare sud-est per ottenere per gare, farsi garantire questi servizi possano essere soddisfatti, cioè evitiamo che si possono che ci si trovi in situazioni che Michela, probabilmente lei non è neanche a diretta conoscenza e probabilmente non è imputabile a lei, perché il suo la sua figura probabilmente non è quella di gestire le tratte di organizzare le tratte, di venire incontro a tutte quelle che sono e risponde a tutte quelle che ho visto, le istanze che provengono dai fruitori dei vostri servizi, ma probabilmente lei potrà incidere e creare le condizioni per cui non dico da domani che venerdì, ma da lunedì mattina, tutti coloro i quali hanno deciso di utilizzare la vostra società a tutti coloro i quali hanno deciso di utilizzare la nostra società possa essere garantito un servizio adeguato al terzo millennio, perché mi creda, ho visto immagini che non sono degne del Terzo Millennio. Grazie.
Vuole rispondere, prego.
Ringrazio il Consigliere, sono sofferente.
D'accordo, che bisogna partire dal dal da da dati certi che noi di cui noi siamo in possesso, lei parlava di abbonamenti su queste sette relazioni. In queste fasce orarie scolastiche noi abbiamo 2.788 abbonamenti e mettiamo tutti i giorni per soddisfare questa domanda 4.152 posti, compresi quelli in piedi per una attenzione, però per legge, noi chiaramente, nel pieno rispetto della legge, questa è la capacità che noi offriamo quindi una, come dicevo prima, 49% in più rispetto. Poi c'è un tema di affollamento che non ho negato, anzi, su cui dobbiamo assolutamente intervenire.
Anche perché noi abbiamo lavorato i primi 10 anni per uscire dalle paludi e investire un miliardo e mezzo di finanziamenti regionali per creare le condizioni binari, flotta, treni più che bus, perché era le condizioni per offrire un servizio degno di quei territori e di questa Regione, senza mai dimenticarci da dove siamo partiti questa mole gigantesca di cantieri 1 miliardo e mezzo per una società di 1.500 persone con 170 milioni di fatturato è tantissimo, è tantissimo, compreso il PNRR.
È evidente che il servizio.
Ha sofferto soprattutto, parlo del ferro, anche dei bus che in qualche modo hanno dovuto sopperire anche a delle interruzioni per fare i cantieri.
Ora questa tutto questo, gestendo due procedure di crisi d'impresa che sono note. Ora il PNRR è finito. La maggior parte di questo miliardo e mezzo è stato realizzato grazie alle 1.500 persone di Ferrovie Sud-Est che hanno operato in questi 10 anni in questo contesto, anche societario, assolutamente complicato. È chiaro che adesso, se prima il focus era al gestore della crisi d'impresa, prima la bancarotta e gli investimenti. Adesso gli investimenti continuano a essere un grande focus, perché dobbiamo finire di mettere a terra siamo a un miliardo e 100 altri 400 milioni di investimenti nell'arco di due anni li metteremo Non c'era un chilometro di elettrificazione tra due anni avremo il 70% della rete che avrà treni, nuovi elettrici. Abbiamo lavorato soprattutto per questo mantenendo il servizio pubblico in piedi. Ora il focus cambia adesso. Qualità del servizio, qualità del servizio, qualità del servizio.
Anche per fare sì che il miliardo e mezzo produ arrivi al passeggero.
E deve arrivare tutto al passeggero, tutto deve arrivare al passeggero e quindi tutta l'azienda e l'ingegner Curcio e lo sa bene perché cccc facciamo su questo grande i grandi incontri e anche i grandi, diciamo confronti ora l'azienda sì, su questi temi qua dovrà lavorare tutti i giorni, l'affollamento, le cancellazioni, la puntualità, l'integrazione modale a cui faceva riferimento il consigliere Scattini, abbiam creato 20 ABI intermodali. È ovvio che dobbiamo far convergere i servizi, li Regione, Comune, altri operatori. Noi abbiamo creato un'infrastruttura sono prestazioni meravigliose. So poi che a Locorotondo ce n'è uno.
Non c'erano i sottopassi, ce n'era solo uno ad Adelfia. Adesso abbiamo 23 sottopassi passaggi per prendere il treno, non si attraverso i binari preistoria, ma si passa sotto il sottopasso marciapiedi alti, insomma, ABI, intermodali. Quindi adesso è arrivato veramente il momento di capitalizzare tutto questo immenso sforzo che la gente delle Sud-Est ha fatto in questi anni, nonostante il contesto in cui ha operato e quindi l'impegno che posso prendere, che poi è nel mio DNA è che finalmente potremo mettere la qualità del servizio al centro delle nostre attenzioni, quindi ben vengano segnalazioni, ben vengano audizioni, ben vengano tavoli, strumenti di programmazione che possano aiutarci a gestire poi meglio l'offerta e questo è l'impegno l'unico impegno che mi prendo poi chiaramente le risorse sono limitate, quindi dobbiamo stare attenti. Gli abbonati sono questi le offerte. Questa non è un tema di metterci un bus in più acqua guardando i numeri è un tema di gestire meglio l'offerta che c'è attrarre e però qui dobbiamo chiedere anche dovevamo tra virgolette educare anche il passeggero, perché quantomeno deve sapere che il pullman dopo sarà vuoto.
E lì, magari con la tecnologia, potremmo aiutarlo a sapere queste, ad avere questa informazione, poi sia la sua scelta di viaggiare col compagno perché si trova, deve dialogare con il suo compagno, deve gestire una relazione sociale deve essere una sua scelta consapevole. Per questo dobbiamo agire molto sulla comunicazione, ma non certo mettendo nuovi bus. Qui poi ci sono situazioni in cui il il bus più grande.
Una corsa bis è ampiamente giustificata e lì è il monitoraggio attivo che facciamo, che dovremmo fare evidentemente ancora meglio, perché ci sono ancora troppe segnalazioni.
Grazie.
Grazie, amministrata. Allora la parola al Consigliere Basile, prego. Grazie, Presidente. Avrei voluto presentare un'audizione proprio su questi argomenti, ma vedo che sono attinenti a questa seduta, quindi mi inserisco. Vorrei sottoporre all'attenzione di questa Commissione, una questione che riguarda la concreta disponibilità alle agevolazioni regionali per il trasporto pubblico destinati agli studenti pendolari, con particolare riferimento a tutto il territorio del basso Salento. Parliamo di una misura importante introdotta per l'anno scolastico o accademico 2026 e 2027 con la deliberazione della Giunta regionale numero 1.211 e il 10 settembre 2026 nell'ambito delle agevolazioni tariffarie per gli abbonamenti mensili degli studenti pendolari. La finalità della misura sicuramente era quella di sostenere le famiglie riducendo il costo degli spostamenti e consentendo agli studenti di raggiungere irregolarmente scuola ed università. Tuttavia, proprio in queste prime settimane di applicazione stanno emergendo segnali Zoni che meritano un chiarimento tempestivo da parte della Regione e dell'ente gestore. Il problema riguarda l'accessibilità territoriale dei punti abilitati nelle sezioni informativa relativa al rave Ferrovie Sud-Est, infatti, risultano indicati 8 punti vendita abilitati all'utilizzo del bonus Bari Centrale, Barletta, Brindisi, Foggia, Lecce, Molfetta, Taranto e Trani. Da queste informazioni ne deriva che per gli studenti del Basso Salento l'unica possibilità sarebbe recarsi presso la sede di Lecce.
È una circostanza che chiede di verificare ufficialmente, perché non possiamo limitarci a constatare la presenza di un'agevolazione sulla carta. Dobbiamo assicurarci che possa essere utilizzata anche da chi vive lontano dai principali centri urbani sono state riferite difficoltà da parte di alcuni beneficiari che, pur avendo ricevuto il codice bonus, non sarebbero riusciti a completare l'acquisto dell'abbonamento agevolato attraverso i canali telematici indicati. Se l'accesso alle agevolazioni comporta ulteriori spostamenti, i costi e perdite di tempo, rischiamo di ridurre proprio il vantaggio economico che la misura intende garantire. Quindi non si tratta di sostenere che esiste, ha necessariamente un obbligo di aprire biglietteria in ogni comune, ma di verificare che le modalità concretamente previste siano adeguati e realmente accessibili ai beneficiari. Il Salento, caro amministratore, è molto lungo. Quindi per andare da Santa Maria di Leuca a Lecce sono 70 chilometri, quindi le agevolazioni non dovrebbero fermarsi al riconoscimento del codice, ma deve tradursi in uno sconto realmente fruibile. Quindi io oggi vorrei chiarezza su questa cosa, perché se telematicamente non c'è la possibilità di aderire al codice bonus, le difficoltà aumentano, perché, ripeto, il Salino, soprattutto il Salento e lungo, quindi crea disagi alle persone, quindi più che altro è una forma costruttiva per cercare di risolvere la questione, non di criticare o di cioè cerchiamo di migliorare le cose che non vanno grazie.
Mi scusi, rispondo io perché mi sembra di aver capito.
Mi sembra di aver capito che il tema sia riguardante non solo FSE, ma dalla dall'indicazione delle biglietteria che ha fatto, penso che riguardi il Gruppo FS, quindi Trenitalia e FS. Allora noi siamo ben consci di questo problema. Il problema è legato ad un protocollo di colloquio fra la nostra piattaforma è quella Pico, quella di vendita di Trenitalia. Io seguo chiaramente per perché sono diciamo, finanzio la misura, però dal punto di vista tecnico, so che si stanno interfacciando arti che cura per noi la piattaforma con Trenitalia, per perché si parlino le Piai, una, diciamo una roba assolutamente informatica, di cui io diciamo sono abbastanza su cui sono abbastanza ignorante. Quindi si sta lavorando per superare questa, diciamo, questo gap al logistico. No, no, per carità, anche perché l'Assessore ha voluto assolutamente partire subito perché Trenitalia ci aveva dato come tempistica fine anno, quindi nelle more di poi chiaramente noi li stressiamo abbastanza e li sollecitiamo, però nelle more abbiamo preferito far partire quelli che avevano una situazione più agevole, quindi quelli con gli altri gestori con Cotrap, che non ha il colloquio informatico, però a questo discorso del riconoscimento di un di un QR-code, quindi sì, ci stiamo lavorando. Io mi son permessa di prendere la parola al posto del dell'ingegner Botti, perché diciamo ero sul pezzo.
Sì, sì, il problema c'è e lo stiamo risolvendo noi dal punto di vista amministrativo e arti con gli informatici del gruppo FS per l'altro gestore.
Sì, grazie, Consigliere Basile, okay e il consigliere Caroli, prego. Sì,
Ho ascoltato con grande attenzione il secondo intervento dell'ingegner Botti. Va benissimo, comunque sia macrointerventi, figuriamoci, siamo felicissimi, specialmente chi vive sui territori.
E qui qui insistono le tratte del della ferrovia Sud-Est sud-est, mi pare parlo della della della rete, dove dove percorso dai treni, insomma, noi fino a qualche mese addietro aveva utilizzavamo ancora le littorine. Per fortuna che oggi sia stato un cambiamento, quindi immaginate se non ci attendiamo anche noi con con l'elettrificazione un trasporto sicuramente con livelli di servizi e velocità superiori.
La questione qui attiene invece un discorso di offerta e di domanda. Io, visto che noi stiamo chiedendo in questo momento di intercedere con chi gestisce e organizza i servizi e far comprendere che ci sono alcune aree geografiche dove l'offerta.
Prestata de da Ferrovie Sud Est e inferiore rispetto alla domanda. Quindi, se fosse possibile da domani mattina, ora, a titolo esemplificativo, le rappresentano nuovamente la tratta Ceglie Ostuni, la tratta Torre Santa Susanna Brindisi le potrei elencare chissà quante altre possano essere prese in considerazione e anziché.
Organizzare il trasporto con un autobus ove e dove ripeto, da elementi chiari, diretti, oggettivi e c'è la necessità di aggiungere un secondo mezzo, aggiungere, aggiungerlo. Se così dovessimo chiudere entro lunedì il problema potremmo ritenerlo tutti risolti. Dopodiché sarà per noi un piacere riaggiornarci e riconvocarli all'atto della conclusione degli dei macrointerventi previsti dal PNRR, che sicuramente stanno dando un'immagine, una parvenza e garantiranno qualità, servizi e velocità dei servizi che tutti noi ci attendiamo sui specialmente i territori che insistono sulle aree caratterizzate dalla rete ferroviaria di Ferrovie Sud Est è solo questo, grazie. Ripeto, solo le 2 tratte parliamo delle fasce del mattino.
Immagino, io glielo dico, glielo dico a titolo esemplificativo, ma intanto andiamo sui problemi concreti.
No, no, i Presidenti innalzare appunti, ma mi riservo magari di di di parlare, di comunicarglielo successivamente che non vorrei venisse utilizzata la Commissione, quasi fosse un problema che attiene il mio territorio. Io glieli dà rappresentavano magari fuori dalla Commissione, perché non vorrei qui svilire i lavori della Commissione e far passare che da qui la questione attiene solo al mio territorio o comunque sia di una parte geografica della della della Puglia. Il problema insiste su tante, soltanto medio e macro aree della Puglia e della Puglia e in alcuni casi vi sono delle situazioni che ritengo che con un po' di impegno, con un po' di attenzione possono essere risolte domani da lunedì mattina e mi riservo di comunicarglielo successivamente. Grazie, Direttore.
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Gioia.
Allora:
Lei ha detto che ci sono amministratore 400 posti in più.
Se io che il confronto con la realtà vuol dire che la mattina sono andato alcune volte vedo cose diverse, perché se così è, è ancora peggio la situazione, se i posti ci sono, ne utilizziamo, vuol dire che bisogna programmare meglio decorsi o comunque a farle su misura degli studenti, perché, come dice la Presidente e questo trasporto e viene preso al 90% e oltre dagli studenti, noi lo dobbiamo per formare le corse sugli studenti, perché sennò non abbiamo risolto il problema. Per quanto riguarda i territori, non c'è bisogno di dirglielo, perché lei ha detto prima dove sono le criticità? Ha parlato di Ostuni, ha parlato di di altri territori e sono proprio le criticità, quelli più che che emergono di più e io insisto su quello che ha detto la Presidente. Ci vuole un tavolo ed al tavolo deve partecipare la scuola, le istituzioni scolastiche, la Regione, Ferrovie dello Stato, ma anche alle altre compagnie, perché da quando andiamo a scuola tutti gli orari di della scuola sono quelli, non è che sono cambiati, non è che un Preside può decidere di far entrare i ragazzi alle 2 di pomeriggio, magari se viene alla scuola e siccome la scuola io sono stato per quarant'anni nella scuola c'è la flessibilità, quindi possiamo chiedere anche alla scuola, ma non con delle comunicazioni con delle con dei Consigli, no ad un tavolo si fanno delle scelte e se si decide insieme di allargare quell'orario rientrate, che può essere come una tolleranza di mezz'ora, poi può essere una soluzione, ma io non sono un tecnico e poi ridurre il fatto e mi creda. Glielo dico così da da inesperto, ma al fatto che i ragazzi vogliono andare insieme, ma lì non c'erano due ragazzi in più sui deboli. Ma ci sono 2030 40 ragazzi in più. Non si raddoppia, ma che c'è tanta gente? Posso capire un caso, dove vogliono mangiare insieme. Ma se i ragazzi hanno un'alternativa aspettano quello successivo, ma chi glielo devo dire che c'è l'alternativa? Noi dobbiamo dirglielo, magari con dei cartelli dove dove c'è scritto l'ora dei passaggi dei pullman nei ragazzi saranno diligenti a prendere il pullman vuoto. Poi se poi i voli, i posti in più che ci sono sono quelli che girano il pomeriggio, ma quelli non fanno testo, quelli sono i posti in più magari non utilizza nessuno. Noi dobbiamo pensare dagli studenti io almeno quello che Kiev Kiev, per cui ho chiesto l'audizione, sono gli studenti e su quello dovremmo concentrare il nostro focus focus grazie.
Grazie mi sa che è. Insomma la parte relativa ai trasporti è terminata da tavolo presso la Presidenza ci giunge un'altra richiesta di.
Ah, diciamo di aggiornamento a un quarto d'ora 20 minuti e quindi intanto vi liberiamo e vi ringraziamo per la vostra partecipazione. Confidiamo in voi.
Ingegnere latianese Iadaresta. No, dico confidiamo in voi per questo per questa organizzazione congiunta, diciamo okay, grazie.
