Chiariamo aperta la seduta di oggi e la apriamo su una vertenza di straordinaria delicatezza umana, sociale ed economica. La situazione lavorativa dei formatori impiegati nei centri per l'impiego attraverso la commessa ARPAV dei servizi integrati di assistenza e supporto agli uffici. Come Commissione abbiamo il dovere di guardare alla realtà dei fatti con la massima trasparenza e responsabilità, mettendo a confronto il quadro amministrativo normativo con l'allarme drammatico che ci dice che ci giunge direttamente dai lavoratori e dai sindacati. La seduta odierna è stata richiesta, diciamo, a firma congiunta delle sigle sindacali, Cisl, Scuola, UIL Scuola e Snals. Ringrazio per la presenza in nella seduta odierna. Giovanna Guidi 12 sulla scuola Puglia.
Domenico Barbieri, CE sulla scuola e Maria Grazia Faiza dei SNALS e.
Ah, perfetto, benvenuto.
Molti dei nostri commissari oggi, tra cui soprattutto, diciamo la la nostra, Presidente, io sono Vicepresidente della della di questa Commissione, sono Andrea Ferri e sto sostituendo la la nostra Presidente della grazia angolano che è rimasta bloccata proprio per i vari scioperi che sono in giro e gli altri commissari hanno avuto gli stessi problemi, tra cui anche.
Il sì, dico bene? Il presidente del Comitato sembra dalla Regione Puglia Leo Caroli, e anche il presidente di ARPAL Puglia, Beniamino Di Cagno, che oggi è sostituito dal direttore generale Budano, che ringrazio adesso ecco la saluto il collega De Gioia. Allora, come dicevamo oggi la la la Commissione è convocata proprio sulla base di questa richiesta. Analizzando i dati trasmessi dalle organizzazioni sindacali dall'agosto, ci poniamo di fronte a delle scadenze drammatiche che non possiamo ignorare e parliamo naturalmente dalla situazione di questi 53.
Formatori. Io entrerei subito nel nel merito della richiesta delle sigle sindacali che ci sono giunte e pertanto vi invito, diciamo.
A poter intervenire con la preghiera di rispettare nei limiti del possibile, visto che c'è un argomento delicato dei tempi, diciamo, non dico europei.
Però vi pregherei, proprio per motivi di registrazione, di presentarvi ogniqualvolta diciamo aveste intenzione di intervenire.
Prego, quindi, una discussione aperta.
Intanto affiancarla Gianna ghigno e il Segretario generale ai centri la scuola Puglia. Ringrazio per le parole di apertura, sensibilità, delicatezze, dramma delle parole alle quali non sempre corrisponde un'attenta visione e alle quali non sempre corrisponde una realtà concreta dal punto di vista della politica. Siamo davvero mortificati. Io personalmente, della assenza del.
Dell'assessore, che potrebbe essere la persona che oggi ci illumina sull'argomento, ringraziamo e il presidente io sbaglierò sicuramente tutti gli incarichi, la ringraziamo il dottore Budano e tutti quelli che oggi davvero hanno avuto la sensibilità e la delicatezza di vivere questo dramma che per molti dei lavoratori di della formazione professionale, nello specifico di adieu, forme, desk, help, avrà l'epilogo il 9 novembre è una sco, è una storia che lei ha detto io poi le lascerò un documento, solo la firma di Cisl scuola Puglia.
È una storia che si protrae da anni, una suo, una storia che ormai possiamo dire che si è incancrenita, una storia che per qualche aspetti ha avuto anche degli epiloghi fortunati quali ad esempio l'esodo e pensionistico, per il quale tanto abbiamo lavorato, dove alcuni.
I lavoratori hanno aderito, ma altri molto probabilmente perché non ne vedevano la bontà che noi i sindacati abbiamo invece visto, hanno deciso di non di non accettare. Abbiamo parlato di ha parlato lei di 53 lavoratori nella considerazione che il sindacato non si può permettere di dire che il lavoratore che ha diritto ad un sostegno a chi non ha diritto a questo sostegno. Noi pensiamo che all'interno di questi 53 lavoratori ce ne siano alcuni che hanno già pagato.
E quando parliamo di lavoratori che hanno già pagato, ci riferiamo ai lavoratori, ai formatori storici, quelli inseriti all'interno dell'ex albo, ai formatori che hanno già pagato e hanno già vissuto il dramma dell'Enaip, quindi persone che oggi hanno bisogno di una tutela maggiore rispetto agli altri. E, ripeto, il sindacato non si prende l'obbligo, non si prende la l'incombenza di dire chi deve essere aiutato e chi no. Però all'interno di un sistema sindacale, dove ci sono delle tutele particolari, noi pensiamo che i giovani hanno la possibilità di fare dei concorsi agli storici dev'essere la possibilità di essere accompagnati con dignità e decoro all'età pensionabile e quindi alla pensione. Ecco perché noi abbiamo fatto delle proposte in parte condivise anche con la con le altre organizzazioni sindacati sindacali all'interno delle quali noi pensiamo ad un eventuale riassorbimento dei formatori storici.
All'inizio ho preso un abbaglio. È solo che sciocco non modifica la sua idea. L'abbaglio era costituito dalla possibilità di un'internalizzazione, ma un abbaglio che è nato dal fatto che tanti degli operatori storici hanno firmato o erano stati dotati anche del cartellino marcatempo e quindi se io sono dotato del cartellino marcatempo vuol dire che io sono dipendente diretto di quella di quella agenzia così non era, perché poi in realtà e essendo e utilizzati all'interno di un bando ad evidenza pubblica, queste persone erano comunque dei somministrati, se possiamo dire così, quindi mi scuso per l'eventualità e mi scuso della proposta dell'internalizzazione, anche se lì dove dovesse essere possibile, laddove la politica dovesse ritenerlo possibile, non ci tiriamo indietro. Oggi abbiamo delle persone e all'interno del documento che io lascerò, lascerò il documento, oltre a chi all'elenco degli storici con accanto i dati di nascita e me ne scuso anche questa volta, se abbiamo utilizzato dati sensibili e.
Gli storici si riducono oggi a otto o nove, quindi noi dovremmo utilizzare per questi storici sì, il il possibile concorso, però quello io credo che proprio vista l'età degli storici lo potremmo utilizzare in via residuale, quindi in via prioritaria. Noi proponiamo il riassorbimento dei formatori per l'assistenza tecnica specialistica in ARPAL oppure in altre attività. Siccome non posso dimenticare ciò che ho detto relativamente al discorso dei nuovi formatori, quindi di tutti quei ragazzi che sono entrati a far parte della famiglia, tra virgolette ARPAL, non possiamo non proporre eventualmente la costituzione di una sorta di albo, una sorta di bacino all'interno de quo, del quale queste persone che hanno avuto la possibilità di lavorare in ARPAL, praticamente paradossalmente queste persone dicevano agli altri come si andava a cercare lavoro, non pensando che il 9 novembre, nel 2026 questo lavoro lo avessero perso loro, quindi noi lasceremo questo documento e mi riservo di fare delle integrazioni. Ripeto, è il discorso di questi formatori, è solo la punta di un iceberg è una punta di un iceberg che si chiama formazione professionale pugliese.
Che oggi dobbiamo dire eh, o inesistente o molto carente. Quindi forse, oltre a un'audizione alla stessa Commissione, chi di dovere e chi un potere ci dovrebbe convocare per far sì che si parli davvero di una formazione professionale, perché è inverosimile andare in ARPAL e vedere tante richieste di di lavoro alle quali il bacino pugliese non può rispondere, non può rispondere perché la formazione professionale forse oggi non ha quella forza che la Regione Puglia chiede. Grazie.
Grazie a lei. Sono. Ci sono altri interventi?
Buongiorno a tutti. Io parlo, sono delegata dello Snals, sostituisco il Segretario Marshall, che dovrebbe arrivare a momenti, ha avuto un impedimento che spero arrivi a momenti.
In tutti i casi io sono molto contenta di essere seduto a questo tavolo in quanto, oltre a essere delegata sindacale, sono formatrice. Quindi chi più di me mi può dire quanto noi formatori abbia formatrice storica, che ci tengo a precisare chi più di me mi può dire la la storia, il vissuto e la le aspettative.
Come ha detto la collega della della CISL, sicuramente è necessario pensare anche ai giovani che sono entrati con noi degli enti di formazione, ma i formatori storici, mi dispiace dirlo e ribadirlo. Siamo pochi rimasti in pochissimo numero sparuto che è, non si chiama una una decina, per cui si può leggere il nome e cognome e capire come persone.
Non vicine alla pensione, ma non pensionabili, non troppo non abbastanza giovani per rimettersi, diciamo, è in gioco e cercare altre attività o comunque attività nel settore, insomma, che sono attività particolari, per cui non è facile.
Quello che.
Come ha già detto la Gianna Guido, veniamo già da una storia molto difficile, per cui è stato aperto per anni e forse non è stato mai chiuso. Non lo so. Un tavolo di task force che è quello dell'Enaip, quindi noi abbiamo già vissuto questa storia di ricollocamento, siamo stati ricollocati speranze, non voglio dire false speranze, perché fino all'ultimo gli ultimi incontri col vecchio assessore Leo ha, ci ha sempre assicurato che i formatori non avrebbe riformatori storici che fosse stata l'ultima cosa. Io mi dispiace doverlo dire, ma insomma è stato sono state promesse fatte rifatte per cui questo è molto importante, cioè non cercare di trovare una soluzione per dare ad accompagnare alla pensione questo numero esiguo di di formatori storici, che ripeto, insomma, le le le possibilità, insomma, non siamo noi a doverle dare dire, però ci sono bandi, ci sono enti di formazione, ci sono, insomma,
Concorsi sicuramente alcun concorso. Siamo stati proprio noi a bloccarlo noi insieme a tanti altri, ma perché ritenevamo fosse difficile poter partecipare, perché si davano soltanto a tre anni di invece, anziché 8 noi siamo noi, siamo rientrati dopo l'Enaip nel 2015 nella a in ARPA, cioè quella che prima erano nei centri per l'impiego, così per non sbagliare, quindi nel dal 2015, quindi stiamo parlando di persone che comunque hanno dato tanto alla for sia alla formazione prima che ai centri per l'impiego dopo il periodo del COVID periodo.
Ma quando non c'erano ancora tutti i giovani che poi a cosa assurda noi formatori, ma è compresa, abbiamo formato, quindi io mi sono ritrovata, come è Q in ARPAL, una ragazza che abbiamo formato. Io, quindi che ci sono state una serie di, insomma, di di avvenimenti che ovviamente lasciano perplessi adesso noi quello che chiediamo è proprio per una questione: infatti, anch'io ho apprezzato molto la sua introduzione, sappiamo che di situazioni ce ne sono tantissime, però ripeto, parliamo di un numero esiguo di persone che comunque nel giro di qualche anno andranno poi in pensione e poi nell'elenco ci sono due persone che in realtà erano esondabili e hanno sbagliato a non usufruire dell'esodo che una persona vicina alla pensione, quindi veramente numeri esigui. Quindi chiediamo l'impossibile per questi formati, per riformatore, insomma, per ciò che rimane di formatori storici e anche ovviamente per il gruppo che è entrato successivamente nei centri per l'impiego, che ha comunque una competenza importante, grazie.
Proseguiamo con eventualmente.
Volevo solo aggiungere questo particolare.
Nicola Nicola, buono della UIL scuola.
Allora, volevo solo aggiungere questo aspetto, visto e considerato che dopo la chiusura delle navi c'è stato un casino, ci son stati un casino di incontri in task force con i vari assessori all'epoca da sia la Sasso e sia Leo Caroli. Chiaramente c'è stato questa questa discussione per poter cercare di salvaguardare queste persone che erano state estromesse dalla formazione, quindi la Regione chiaramente si è fatta carico attraverso pur investimenti finanziari, perché c'è stata una riqualificazione per poter far transitare questi formatori, né nei centri per l'impiego da tener presente che questi formatori sono stati utilissimi, visto e considerato che le province di Taranto, la BAT e Foggia e Brindisi erano scoperte, stavano in grossissime difficoltà perché non offrivano i servizi sufficienti al agli utenti. Quindi, secondo me, queste persone vanno salvaguardate, vanno accompagnate esattamente alla menzione. Come d'altronde, c'è stato quell'altro gruppo in precedenza che hanno usufruito dell'esodo per non creare disparità.
Tra formatori.
Grazie, grazie mille imprenditori. C'è un intervento Barbieri, giusto?
Sì, buongiorno, sono Domenico Barbieri per Cisl scuola Puglia, coordinatore regionale per la formazione professionale. Nello specifico ringrazio tutti. Ringrazio per l'introduzione alla sua sensibilità. Ringrazio.
Lievitati che si sono presentati.
A malincuore devo constatare ancora una volta l'assenza dell'Assessorato alla formazione professionale, al lavoro. È stato interpellato su altri tavoli Plot, questioni più volte che non abbiamo mai avuto un riscontro anche oggi e speravamo di incontrare l'assessore che oggi non riusciamo ad incontrarlo, perché? Perché alla base di tutto c'è comunque il problema dei dipendenti, degli enti che hanno dato un servizio all'ARPAL, che sono ancora i dipendenti degli Enti fino al 9 novembre sono gli enti accreditati in Regione Puglia per la formazione professionale che lavorano ancora con la formazione professionale.
Che per poter assicurare il mantenimento del posto di lavoro a questi lavoratori, devono anche loro avere delle prospettive.
Prospettive.
Nel settore formazione professionale, nel quale loro sono anche.
Leader.
Ma sono.
C'è un anno.
Che si è insediata la Giunta regionale, non c'è ancora idea di quale sarà la programmazione della Regione Puglia nei confronti della formazione professionale, quali sono le direttive che vorrà prendere, quali saranno.
Le competenze che saranno approfondite. Quale sarà la prossima alla regione Puglia rispetto alle riforme del 4 più 2, l'approccio della Regione Puglia ai nuovi corsi di IeFP, tutte tematiche che servono agli enti per una programmazione anche a livello di personale, quindi se la l'assessore non viene, non ci spiega, non spiega quali sono le prossime mosse della regione. Anche per questi enti sarà difficile programmare eventualmente un rientro di questi lavoratori.
Tra le proposte che poi saranno lasciate, signor Presidente, ce ne sono, ce n'è una che fa riferimento a due bandi di cui sono uscite delle graduatorie di assegnazione da poco uno è l'obbligo formativo F 2024 azione 6.2 un bando anomalo perché non è stato.
Emesso dall'Assessorato alla Formazione professionale, bensì dell'autorità di gestione che ha preso in carico somme erano prima in capo alla formazione professionale. È impiegato due anni di calendario impiegato 24 mesi dalla chiusura del bando a quando hai messo le graduatorie. Questo significa che per due anni l'attività che avrebbe dovuto essere non c'è stato, mettendo in difficoltà tutti gli enti di formazione della Regione Puglia accreditati:
Finalmente prima dell'estate è uscito graduatoria, quindi c'è un elenco di enti accreditati che avranno attività rispetto a questo bando. C'è un altro bando di cui anche sono usciti operatori che il bando sul sulle qualifiche, sempre finanziato dall'assessore, dalla Autorità di gestione.
Come è successo in passato è successo nel 2011, si potrebbe, per esempio, agli enti che hanno avuto attività assegnato di poter assorbire una unità per uno non sono 12, i corsi assegnati sono circa 40, quindi non sarebbe difficile.
Poter ringraziare piazzare questi lavoratori in questo tipo di attività, anche perché i costi di obbligo formativo sono triennali, quindi probabilmente in tre anni quasi tutti raggiungerebbero i minimi pensionistici.
All'assessore Leo.
L'assessore Leo assumere altri incarichi:
Non c'è più, però volevamo sentirlo dire dall'assessore Miscia lascio passava per la prossima volta, però è una proposta che è stata già una proposta che fa riferimento alle attività che è stata già messa in essere i corsi di obbligo formativo 2011, né in quei banchi, in quei corsi furono assorbiti molti dipendenti ex Enaip nell'attività di tutoraggio oppure amministrativa negli uffici. Io personalmente sono un dipendente del Cifir, abbiamo avuto quattro o cinque lavoratori ex Enaip che sono passati da noi sia come tutto, sia come amministrative.
Dopo hanno fatto la formazione per poter passare in ARPA, hanno continuato la loro attività presso i centri per l'impiego, però, quindi un'operazione che è stata già fatta con numeri molto più grandi, rispetto a quelli che abbiamo oggi, quindi non bisognerebbe trovare un meccanismo per legare la possibilità con delle premialità. Fa poi.
I tecnici saranno sicuramente più bravi di noi.
Poter assegnare qualche unità di questi lavoratori che hanno già esperienza di formazione anche in Aula, perché sono giovani, non sono gli storici che sono andati in pensione con lo scivolo pensionistico che ne hanno più diretta conoscenza della formazione professionale ad oggi poter essere assorbiti dagli enti che sono stati, si vedono assegnataria dell'attività, soprattutto quelle triennale che.
Una attività di suicidio, successo sui 600.000 euro, quindi diciamo sono non sono pochi soldi.
Questo volevo aggiungere, insomma.
Grazie, grazie mille. Io magari prima di passare la parola al direttore generale dell'ARPAL, chiedo ai Commissari, saluto anche la Lacoste, quella commissione Vaccarella, che nel frattempo ci ha raggiunto, se volevate fare qualche intervento, se preferite passare, poiché c'è il Commissario di cui ha.
Grazie, Presidente. Stavo.
Mentre ascoltavo i nostri ospiti, stavo recuperando una di una audizione.
Ricchissimo questa storia il 24 febbraio 2023 alcuni parliamo nell'altra legislatura.
Il titolo di questa nota è di cui a salvaguardare i posti di lavoro dei formatori storici o no? Lo dico solo perché la questione l'ho seguita con rammarico. Devo constatare che, insomma, ci ritroviamo a da tre anni e mezzo di distanza, diciamo così, una situazione totalmente sovrapponibile a quella che avevamo affrontato.
Più di tre anni e mezzo fa, perché all'epoca ricordo che furono delle garanzie. Avviamento fu fatto un appalto, adesso non ricordo come fu affrontato in quel momento quell'emergenza, ma ricordo che eravate esattamente nella stessa condizione, stava debbano andare in Naspi o addirittura di Naspi, stanno per scadere. Forse ricordo qualcosa del genere e quindi insomma, credo davvero non lo so. Intervengo per dire che bisognerebbe avere una volta per tutte provare a dare dignità a questi lavoratori, insomma, non non possono ciclicamente trovarsi in questa incertezza che poi vengono appalesarsi, ma che mi pare, rispetto a questa difficoltà non c'è mai una risposta strutturale.
Ne sono state tante assunzioni in ARPAL. Se n'è parlato molto e insomma credo che sia un dovere morale della politica.
Adotta fare in modo che, insomma, quando queste persone, molte delle quali, insomma in età lavorativamente avanzata, non anagrafica ma lavorativamente, possa non solo conquistare anche la loro meritata serenità, quindi sono solo per al di là del fatto di esprimere solidarietà che lascia il tempo che trova, spero che potremmo confrontarci anche con l'Assessore al Dipartimento per.
Per capire che soluzione si può adottare.
Grazie, io passerei la parola al Direttore Generale ARPAM, Gianluca Buonanno. Sì, grazie, Presidente. Perché grazie alle organizzazioni sindacali che ci dà l'occasione di aggiornare ovviamente per il pezzo di competenza di ARPAL, cioè le iniziative che sono state commissionate, le attività amministrative che sono state commissionate dall'Amministrazione regionale o su input o sul versante dell'indirizzo politico oppure su input del giudicato amministrativo e in particolare del Consiglio o del Consiglio di Stato. Lo stato dell'arte è il seguente: e faccio una premessa, ovviamente la mia comunicazione perimetrata esattamente a quelle che sono le competenze e di ARPAL e non potendo, non potendo discutere di questioni di maggiore o minore tutela,
È attinente ad una platea dei lavoratori, anziché ad un'altra platea di lavori, ma dando tutti quegli strumenti e quegli elementi che possono essere utili ad avere un quadro più preciso anche per la chiusura, per la chiusura del di questa di questa critica, come è stato ricordato, viene da molto lontano. Anzitutto è doveroso evidenziare che da un'analisi statistica fatta sulla sul versante della platea dei 16 storici e che attualmente a noi risultano o risultano in elenco, avendo gestito sul versante vertenziali la cassa integrazione e dei due enti di formazione bar APL che hanno affrontato dei due operatori economici per l'esattezza che hanno cessato la loro o la loro attività. Con riferimento all'appalto, che è l'agenzia che l'Agenzia ha commissionato e su cui che è stato cessato, ci tengo a dirlo il tutto, come di consueto, nei rapporti con la stessa Commissione Consiliare, con chiunque è documentabile anche una documentazione che possiamo mettere agli atti è cessato perché è cessato il fabbisogno inerente inerente.
Le attività a suo tempo a suo tempo commissionate anche alla luce dell'avvento e su questo mi dà l'occasione anche per aggiornare la stessa Commissione rispetto alla cessione all'audizione della settimana scorsa, dove sono stati richiesti degli aggiornamenti sulle tre procedure di concorso. È quindi cessato quel fabbisogno, perché abbiamo fatto delle mobilità SN, abbiamo pubblicato dei concorsi, abbiamo fatto, abbiamo completato degli scorrimenti è cessata il presupposto per il quale quegli affidamenti sono stati e sono stati realizzati. Ma quali sono le iniziative? Qual è l'aggiornamento sulle iniziative amministro delle attività amministrative che sono state Commissioni ad ARPAL i concorsi che hanno assorbito tre unità tra i 16 e i storici e in termini ovviamente di idoneità attuale, perché l'esito finale poi deriva dall'abbinamento del del risultato della prova con i titoli e le esperienze maturate dal dai candidati risultati al momento idoneo alle attività della commissione di concorso, sono riprese.
Fu chiesto, su sollecitazione della consigliera a Baone, la settimana scorsa, l'esito di queste procedure. Le attività sono riprese, si è reinsediato dalla Commissione e sa, completando a vecchia riconvocata si è riunita la lunedì o martedì e non ricordo esattamente il giorno per avviare i lavori sulla procedura di concorso del degli istruttori amministrativi e tecnici informatici di categoria C.
Si riunirà la settimana prossima per chiudere definitivamente, invece il concorso di categoria D per specialista informatico e poi procederà a chiudere i propri lavori. Ovviamente le graduatorie usciranno man mano che sono pronte. Noi aspettiamo che il tutto che il tutto si completino o per pubblicarle tutte e tre insieme e consegnati i risultati di volta in volta che assorbono 3 unità tra gli switch.
Come ido idonei e più diversi anche tra i non soci, cioè tra sulla platea, sulla platea del del diciamo delle circa 90 100 persone che sono passate o a tempo determinato o a tempo indeterminato all'interno dell'Agenzia e quindi si prevede una immissione in ruolo dei in dei vincitori per i successivi poi eventuali scorrimenti che il Consiglio d'Amministrazione vorrà disporre su proposta della della direzione entro la fine di quest'anno, anche per chiudere un capitolo che era rimasto aperto. Una parentesi che era rimasta aperta nella scorsa giovedì scorso, era una seduta di giovedì scorso e chiedevo interessa anche e il pezzo di questo di questa vertenzialità.
Il invece, è ancora pendente il ricorso al TAR per il concorso o per ha detto Pal di categoria di categoria C, quindi con titolo di studio d'accesso. Il diploma che ha visto un è andato in decisione è presso il TAR. Sto vedendo un appunto dell'avvocato. Il 25 febbraio 2026.
Quanto è stato impugnato il bando di concorso da tre distinti gruppi di i lavoratori appartenenti alla all'appalto?
Chi è chi è cessato nel febbraio o nel febbraio di quest'anno attendiamo la sentenza, insomma, passabile, è passato, insomma, un tempo abbondante per capire se questo concorso, che per 20 persone.
Di categoria C e Kiev avviso 500 domande, ma ha visto anche una.
Senza fare anticipazioni e però, come dire che avremmo invece la cui ufficialità invece avremo entro la fine di questo mese avremo la determina degli ammessi, vede una platea di potenziali candidati molto al di sotto di queste 590.
Che.
Come dire, saranno dall'altro rese note. Io sono abituato un'Amministrazione cammina, peraltro sono abituato ad a rappresentare atti e fatti quando questi ci sono e sono ufficiali, però anche questo diventa una possibilità quella possibilità che il Consiglio di Stato dall'altro il 21 maggio 2026, ha ritenuto idonea in sede di ottemperanza quale impegno assolto dall'Amministrazione regionale.
Ai fini della famosa DGR, che è stata in non impugnata, di cui è stata chiesta la relativa ottemperanza, quindi abbiamo questi due iniziative amministrative che non sono assolutamente precluse, anzi una sta facendo proprio il proprio corso è vietato anche i tempi.
Ci fu anche la consigliera Savage, fece questa domanda, i cui tempi, insomma, ho dettagliato anche in aggiornamento alla seduta della Commissione di giovedì di giovedì scorso e in più c'è questa possibilità che quindi a cui.
16 storici omologhi hanno cumulato o che hanno accomunato e hanno partecipato alla procedura concorsuale possono accedere tutte le altre parti di potenziale riassorbimento su: nell'ambito della vertenzialità che riguardano sia gli storici sia i perdenti, posto oggetto di ammortizzatore sociale sia i perdenti, posto oggetto di ammortizzatore sociale NASpI che la platea dei tempi determinati, come dire che hanno cessato il proprio rapporto di lavoro attiene, invece ha competenze amministrative che non sono nell'agenzia ha e che possono essere, come dire, vagliate laddove l'Agenzia poi.
Venga venga chiamato a dare il con il proprio contributo nel periodo nel perimetro di competenze amministrative che la legge istitutiva di ARPAL le ha attribuito.
Grazie, grazie. Addirittura non so se.
Con le sigle sindacali vogliono o non mi sono gli ulteriori un'esplicazione vogliono implementare il nuovo intervento. Nel frattempo saluto, la Commissione stava per essere intervenuta.
Sì, sì, sì, ho ampiamente giustificato, c'erano sia in ritardo sia alle assente, tra cui anche diciamo l'assessore Di Sciascio, che comunque.
Diciamo nelle nelle Commissioni che frequento, tende a essere sempre abbastanza presente, però mi dicono essere, è rimasto bloccato in altro luogo pure. Naturalmente questo non preclude il fatto che audizione o meno possiamo magari cercare di agevolare con tutta la Commissione anche un incontro diretto con l'assessorato e con il Dipartimento.
Ripeto, non so se avete necessità io prego.
Dico immissioni in ruolo entro la fine di dicembre.
Compatibilmente con la verifica positiva, ovviamente nel casellario dei carichi pendenti e dei titoli dichiarati, cioè le fee, le Commissioni finiranno il proprio lavoro. Io conto entro l'arco di un mese.
Un mese, un mese e mezzo gli ammessi al concorso per la categoria C entro il 31 10 possiamo solennemente promettere senza aspettare il taglio, perché prudenzialmente abbiamo atteso che il TAR si esprimesse ma non possiamo aspettare. All'infinito sarà pubblicato a cura del dirigente della massimo entro il 31 ottobre della Uoc personale affari generali e la determinazione che dichiarava gli ammessi, cioè coloro hodie e a fronte delle 500 e rotte domande, hanno i requisiti per la partecipazione alla procedura concorsuale che quindi indicativamente fine del 2026 fine ottobre Tren a fine del mese di ottobre, per quanto riguarda gli elenchi degli ammessi.
I nostri laboratori andranno tutti a casa in nome di novembre.
E noi siamo qui per vedere perché noi abbiamo fatto le proposte al netto della solidarietà, che bellissima, ma la solidarietà mi sembra che non porti lo stipendio a casa di nessuno. Io devo fare la sindacalista, la politica deve fare la politica. Noi, come sindacato, alle nostre proposte le abbiamo date, speravamo anche in proposte, visto che lo studio su questo argomento si protrae da oltre vent'anni e il nuovo Consiglio regionale invece studia da 10 quali sono le proposte per questi lavoratori?
Tengo solo a segnalare sempre solo nell'alveo delle mie competenze che c'è un secondo ammortizzatore che si attiva alla alla cessazione del della cassa integrazione, che l'ammortizzatore della Naspi.
E io mi dispiace e controbattere sempre la NASpI, però sospende il rapporto di lavoro, quindi tutte le tutele che noi possiamo garantire sindacalmente lavorativamente alle persone e ripeto, noi stiamo portando il pacchetto intero. Però è evidente che tra le righe si legge numero 16, è evidente, ma non per una scelta di genere o di età anagrafica. Quel numero si legge per la storia di queste persone nel momento in cui andiamo in NASpI, è vero che qualcuno forse guadagnerà anche di più rispetto ad una stabilizzazione in attività di portierato altro. È vero che poi ognuno si dovrà prendere le responsabilità in merito alla scelta che ha fatto oggi e che non potrà fa, non potrà fare più la scelta dello scivolo pensionistico, perché qualcuno oggi è evidente che quella scelta che è stata proposta nel 2023 oggi si è pentito di non averla fatta, perché comunque la dignità del lavoratore non è quella dignità. Aspettiamo la proroga e aspettiamo i due mesi. Arriviamo alla vigilia di Capodanno, mentre altri, scusate la banalità, mentre altri si preparano ad affrontare il cenone di Capodanno. Noi due anni fa ci siamo trovati ad affrontare la situazione. Di che cosa avverrà il 1 gennaio. Al netto di tutto questo, la NASpI sospende il rapporto di lavoro perché il nonno non faranno più capo né ad ARPAL. ENEA decibel e nessuno potrebbe.
E qualcuno potrebbe anche non ricordarci di loro. Oggi noi abbiamo: noi abbiamo davvero sudato alle 7 camicie per prorogare la CIGS fino al 9 novembre, ma noi abbiamo ci piacciono, non ci piacciono degli enti di formazione che ormai sono incrocia Ageform incrocia Edberg, dice di essere ugualmente incrocia. Io non voglio parlare degli enti, io voglio parlare dei lavoratori che davvero sono incroci. Ne abbiamo messi in croce con Enaip, poi li abbiamo fatti scendere, poi li abbiamo fatti risalire sul Golgota, una proposta che sia una proposta sostenibile. Noi le abbiamo fatte. Ripeto, io mi sono presa anche la responsabilità di di dire che ho preso un abbaglio, ma l'abbandono lo apre, l'ho preso in base a ciò che i lavoratori ci hanno dimostrato. Noi abbiamo anche lettere di encomio. La lettera di encomio non me la fa l'ente presso il lavoro.
Me la fa il mio datore di lavoro e quindi se c'è una lettera di encomio fatta ad un lavoratore, vuol dire che quel lavoratore ha prodotto, quindi oggi una proposta che sia sostenibile, non pren non prende, non pretendiamo di avere di uscire da qui e dire ai 16 ai 53, alle persone che ci hanno contattato e abbiamo risolto il problema, ma almeno un'ipotesi. Però la parola è sostenibile la sostenibilità è quello che deve caratterizzare il sindacato e la politica.
Altrimenti poi raccontiamo favole e facciamo una narrazione sia della politica, che naturalmente ha il compito di dire tutto bello, madama la marchesa e del sindacato. Noi non siamo venuti qua per questo noi siamo venuti perché domani, o meglio alle 13:30 qualcuno ci telefonerà e ci dirà: beh, allora noi che cosa possiamo dire? Dobbiamo dire? Siamo abbiamo avuto la solidarietà del tavolo, ma noi dobbiamo dire: abbiamo avuto le proposte del tavolo, grazie.
Io raccolgo, diciamo l'invito accorato e sentito soprattutto diciamo l'ultimo Guido, di cui diciamo nel primo intervento, non ricordo soprattutto dignità e decoro pagando, diciamo una cosa che naturalmente andrebbe garantita a qualsiasi essere umano, soprattutto qualsiasi lavoratore che in età ormai avanzata.
Dovrebbe essere garantito, diciamo.
La dignità, ecco, io credo che uscirà il termine migliore non poteva, però non potevamo scegliere. Abbiamo sentito, diciamo che parzialmente diciamo qualche soluzione può arrivare da ARPAL e vi ringrazio il direttore generale, però credo che sia opportuno quanto prima poter credo che siano d'accordo anche i colleghi commissari poter riaggiornare a stretto statistico giro. Io su questo diciamo, mi farò portavoce con la precedente per comprendere effettivamente quanto sia possibile un incontro a strettissimo giro con l'assessore Di Sciascio, ma perché naturalmente l'organo esecutivo dal Governo regionale e quindi raccordandoci poi con il dipartimento e quello che oggettivamente deve portare al tavolo, al vaglio di una serie di di di di di soluzione, perché condivido, diciamo, sulla suola tesa del fatto che la solidarietà, per quanto possa essere piacevole, però mi rendo conto che non sazia.
Lo stomaco di nessuno e non non può far star tranquillo nessuno, soprattutto quando la timeline si avvicina e noi abbiamo il dovere come organo politico, a prescindere, voglio dire, dagli schieramenti e dalle posizionamenti di garantire la dignità di garantire la continuità lavorativa.
Mi associo anche al fatto che effettivamente c'è un paradosso di forma. No, c'è chi forma persone che devono andare a lavorare, poi loro stessi, non solo titolare del posto di lavoro. Diciamo che formula e sulla questione poi della formazione del lavoro proprio giovedì scorso io personalmente ho fatto un intervento sul fatto che probabilmente va rinfrescato anche il metodo di formare e anche in che cosa va formato, perché ci sono nuovi sbocchi, nuove opportunità di lavoro e spesso e volentieri diciamo c'è domanda, però poi manca la ai soggetti che si possono proporre, perché poi sono titolari di nuove capacità, anche capacità professionali che nel breve e medio termine sicuramente non verranno sostituiti dall'intelligenza artificiale che diciamo è un altro e un altro fiato sul collo che abbiamo tutti quanti. Io ringrazio le su questo, Presidente. Volevo.
Esorbitando un pochino lieviti, è insediato Pepe per input forte dell'Assessore e del Direttore Cupertino il tavolo per la revisione del repertorio delle qualifiche al fine di cui ARPAL fa parte con un suo, con un suo rappresentante, su cui il Governo regionale conta nel giro, come dire, al fine di fare una programmazione compiuta che possa neutralizzare il mismatch di cui lei parlava e avere un repertorio aggiornato che consenta di rispondere alle esigenze dei fabbisogni occupazionali delle imprese, ma questo è sicuramente un'ottima notizia. La ringrazio per questo ulteriore dettaglio. Io ringrazio tutti gli intervenuti. Ringrazio le sigle sindacali per la richiesta di. Mi farò portavoce, diciamo, a stretto giro di darvi un magari un aggiornamento e ringrazio il Commissario. Intervenuti anche il Commissario uditori. Lo posso dichiarare, diciamo la seduta è chiusa. Grazie,