Amo sì e procediamo con la quinta Commissione, quindi si apre la seduta della quinta Commissione congiunta con la Quarta.
Dobbiamo all'ordine del giorno abbiamo il disegno di legge numero 31 del 10 marzo 2026: individuazione delle superfici e delle aree per l'installazione degli impianti a fonti rinnovabili in attuazione dell'articolo 11 bis del decreto legislativo 25 novembre 2024, numero 190. Esame in sede referente, ai sensi dell'articolo 12 del Regolamento interno del Consiglio regionale, sono presenti gli Assessori:
Di Sciascio, Ciliento, Leuzzi è la dirigente, la direttora Berlingerio.
Sono.
È presente il direttore Colacicco. Chiedo scusa, non l'avevo vista, non l'avevo assegna, non c'era segnata. Qui ci sono altri che non ho citato la. Perfetto. È presente la dottoressa Grazia Nardelli della Sezione coordinamento dei servizi territoriali, delegata dalla dottoressa Antonella Bisceglia per il Dipartimento Agricoltura.
Informo che è pervenuto un emendamento che si aggiunge agli altri emendamenti. È arrivato a firma di tutti i capigruppo della maggioranza e.
Alla qualità di un emendamento interamente sostitutivo del testo del disegno di legge, sono pervenuti anche altri emendamenti nel corso di questi mesi e anche oggi. Quindi io diciamo darei inizio all'esame.
Della del punto all'ordine del giorno, facendo riferimento al fatto che.
Abbiamo vissuto questo testo con una notevolissima partecipazione. Ricorderete che il disegno di legge fu approvato in Giunta e arrivò in Commissione con il nostro impegno alla raccolta delle osservazioni che furono puntualmente fatte in una lunga seduta da parte di tantissime associazioni. Sono arrivate tante osservazioni da parte delle associazioni quel giorno, ma anche successivamente per iscritto agli uffici, alla Commissione e all'Assessorato di queste osservazioni si è tenuto conto gli uffici le hanno esaminate puntualmente. Gli assessori hanno fatto incontri.
Tra di loro intersettoriali e la maggioranza ha proposto l'emendamento che è stato presentato oggi e che tiene conto in tanta parte delle osservazioni pervenute. Non tutto, non tutte le richieste, ovviamente sono state accolte e la presenza qui di tutti gli Assessori, denota però l'importanza data al tema e anche l'opportunità di illustrare già qui in questa Commissione, ma anche successivamente in Consiglio regionale, le motivazioni sia dell'accoglimento sia del rigetto. Ci sono richieste di intervento?
Ah è presente anche l'ingegnere Corvace in collegamento per altri impegni istituzionali.
Ci sono richieste di intervento?
Il Presidente.
Ha chiesto di intervenire il Presidente Minerva, prego, ne ha facoltà. Sì, grazie, Presidente. Abbiamo a firma dei Capigruppo concordato con gli assessori che hanno lavorato alacremente a costruire una valutazione di tutti gli emendamenti che erano stati presentati e abbiamo presentato, diciamo un emendamento che sostituisce il testo e tiene presente, diciamo delle dei rilievi.
Sulla costituzionalità della norma stessa, ma anche delle audizioni che sono state fatte in questa Commissione, che hanno preso in considerazione le osservazioni e le richieste di buonsenso che sono state fatte e che erano accoglibili e abbiamo diciamo presentato questo questo testo, insomma, in cui chiediamo, su cui chiediamo oggi di votare. Ci tengo, però a dire che.
Il testo, proprio perché l'abbiamo presentato oggi non non diciamo, non è stato possibile da parte dei Capogruppo di.
Dei partiti della Lega, di Forza Italia e di Fratelli d'Italia non hanno avuto il tempo di dare una valutazione complessiva. Chiediamo loro. Prendiamo l'impegno di dare a loro una settimana per presentare le loro proposte, eventuali di emendamento rispetto al testo e poi Presidenti capiamo o se sarà possibile tecnicamente riconvocare un'altra Commissione per valutare i loro emendamenti. Lo facciamo in Commissione, altrimenti come Capigruppo ci vedremo ci vediamo come Capigruppo per capire quali emendamenti, tecnicamente e politicamente possono essere inseriti nel provvedimento tali da essere votati poi in Commissione, se si potrà tenere o direttamente in Consiglio. Quindi la proposta è di votare oggi di mettere a votazione il testo o che sostitutivo che abbiamo presentato con i quattro capi, con i quattro Capigruppo di maggioranza, dare un tempo informale, diciamo due, darci informalmente un tempo di sette giorni per avere le proposte di subemendamento a quello che oggi noi presentiamo da parte della minoranza e prendere l'impegno di vedere se in quelle proposte di subemendamenti ci sono cose accoglibili o o integrazioni al testo possibili da fare. Ripeto, come ho detto in Commissione, dovessero gli uffici dirci che è possibile ritornare in Commissione o direttamente in Consiglio con un accordo politico fra i Capigruppo.
Va bene, quindi il testo da discutere oggi è il testo dell'emendamento interamente sostitutivo. Dopodiché, come ha detto il Presidente Minerva, la proposta la sintetizzo estremamente è quella di a valutare insieme ai Capigruppo ai Presidenti di Commissione, se c'è una possibilità di soluzione con i subemendamenti che eventualmente o emendamenti che eventualmente presenterà all'opposizione, se questo si potrà fare tornando in Commissione, la faremo prima del Consiglio, ma ce lo dovranno dire agli uffici, se diversamente, invece ne ragioneremo direttamente in Consiglio, previo magari incontro tecnico che pur sempre si può fare. Prego, Presidente Pagliaro.
Dunque, io confermo il nostro spirito collaborativo su questa legge, ci abbiamo lavorato anche noi.
Chiaramente non ci ha fatto piacere essere colti così di sorpresa e oggi arrivare in Commissione con un testo completamente sostitutivo della legge che avevamo anche noi in qualche maniera studiato nei dettagli. Infatti, avevo preparato anche degli emendamenti però voglio dirlo con chiarezza e senza preconcetti. L'atto oggi in esame. Questo maxiemendamento rappresenta un passo in avanti.
Che non può che farci piacere, perché ha acquisito anche una serie di indicazioni che avevamo posto in essere nel corso delle audizioni precedenti. Quindi sicuramente ci fa piacere che la Giunta abbia voluto ascoltare le categorie, ha ascoltato il territorio e ho ascoltato anche noi dell'opposizione e quindi.
Come dire, siamo orientativamente predisporsi a un ragionamento di condivisione. È chiaro che siamo 21 consiglieri e i colleghi, quando sono venuti a conoscenza del fatto che ci fosse stata la presentazione di un maxi emendamento integralmente sostitutivo. Ci hanno chiesto di rinviare questa Commissione, come penso sia giusto. No, in un'Assise come la nostra, che ha voglia di legiferare in maniera quanto più attenta su argomenti così delicati, ciononostante, accogliamo la volontà della maggioranza di voler discutere oggi e approvare.
Questa questo, questa questo disegno di legge dall'analisi preliminare, svolta anche in pochi minuti, ci siamo accorti che ci sono delle correzioni importanti, ma ne mancano ancora alcune possano affinare stabilmente questo tema, così discusso e devo dire anche controverso nel corso degli anni ripiano, ripeto, acquisiamo con favore. Come sapete, la nostra idea è sempre stata quella di provare a salvaguardare quanto più è possibile il paesaggio, la bellezza della nostra terra e quindi siamo fermi nelle nostre posizioni. Prendo così, ad esempio, una cosa che ho che ho valutato.
In questi minuti la presa di coscienza che il fenomeno della Xylella va affrontato come si deve e quindi la salvaguardia degli ulivi, anche dei terreni, ahimè, che sono stati distrutti a causa di questo flagello, che non potevano diventare terra di conquista cosa che noi temevamo, anzi avevamo segnali di questo tipo che ci hanno allarmato non poco, quindi chiediamo qualche giorno di tempo. Non significa frenare i lavori, non è, ripeto, un atteggiamento ostruzionista o dilatorio ma solo l'esigenza di dare senso e responsabilità al ruolo della nostra opposizione, dove tutti i colleghi ci hanno chiesto di essere protagonisti di questa fase, emendando per quello che è possibile in questa settimana quindi, se fosse possibile concordare sin da ora con lo stesso spirito, ci auguriamo, Stefano questo te lo dico proprio in maniera come dire cordiale, che ci possa essere realmente la volontà di acquisire i pareri agli emendamenti che i colleghi presenteranno. Io c'erano già tre pronti, li presento comunque.
Per poter dare anche senso, è seguito alla Commissione di oggi e quindi andiamo avanti in qualche maniera a spedire, anche perché la nostra Regione era un po' in ritardo su questo tema. Il Governo ci aveva fatto delle richieste precise, specifiche di rispettare dei tempi e quindi siamo pronti a dare il nostro contributo in maniera come dire, collaborativa, acquisendo con favore il fatto che siano stati fatti dei correttivi rilevanti e profondi a dopo, se c'è eventualmente qualche osservazione.
Grazie, posso.
Solo per ringraziare il Presidente Pagliaro, insomma, lo spirito, lo spirito è chiaro e possiamo già, Presidente Pagliaro, possiamo già dire:
Se il Presidente Paleologo, noi possiamo già metterci d'accordo che se entro mercoledì portate gli emendamenti noi con la parte tecnica, diciamo facciamo un approfondimento e giovedì faremo una riunione, ripeto, o di Commissione ufficiale o di Capigruppo con i due Presidenti di Commissione e con la parte tecnica per approfondire i vostri emendamenti, insieme agli assessori al ramo di hanno partecipato e se c'è la possibilità, diciamo, l'apertura è reale di portare poi il Consiglio, diciamo direttamente gli emendamenti che possono aggiungersi a un testo che, come detto, diciamo, è è più tecnico che politico, perché mettere insieme tutte le sollecitazioni aveva una ha necessità di approfondimento tecnico importante e alla fine diciamo, è più ha più un'anima tecnica che tiene in considerazione le osservazioni raccolte in questi in questi mesi. Ha chiesto di intervenire e il Presidente Romita prego.
Grazie, Presidente.
Incidentalmente io evidentemente condivido quanto detto dal collega Pagliaro, perché questa mattina ci è stato presentato il subemendamento modificativo dell'intera dell'intero impianto della legge, quindi gli altri 20 colleghi consiglieri, regionali che avranno voglia di apportare delle modifiche per migliorare il testo potranno farlo anche in relazione a questo accordo che abbiamo sostanzialmente intrapreso questa mattina. Due punti, però, Presidente, il primo nel merito, il secondo sul metodo è evidente che le Commissioni consiliari hanno un ruolo di grande rilevanza nell'ordinamento regionale, soprattutto quando in sede come quella odierna noi siamo chiamati ad approvare gli impianti normativi che poi finiscono in Consiglio regionale. Questo per dire cosa che va bene. Abbiamo discusso a lungo su questa norma. Chi appare, diciamo, ha avuto il privilegio di appartenere alla precedente legislatura, lo ricorda bene, quindi.
Ne ne stiamo discutendo da tempo. Certo è che l'istituto del maxiemendamento sostitutivo della PdL, per quanto mi riguarda, non è un istituto che che, che credo debba essere utilizzato altre volte, perché nei fatti svilisce la discussione anche della Commissione consiliare. Noi siamo una Commissione permanente, la quinta, una della più delle più importanti, quindi è evidente che la maggioranza ha utilizzato lo strumento più rapido per quadrare le osservazioni tecniche e le osservazioni politiche, le sensibilità diverse della maggioranza. È altrettanto vero, però, che in Commissione dovremmo sforzarci di provare a ragionare emendamento per emendamento, punto per punto, anziché utilizzare questo escamotage giuridico, pur legittimo, questo quindi sul merito, sul metodo, sul merito al Presidente, è evidente che noi dovremmo fare tutto quello che è nelle nostre possibilità, fermo restando i limiti costituzionali per garantire alla nostra Regione uno sviluppo sotto il profilo delle energie rinnovabili. Che sia compatibile e sostenibile con il bene del paesaggio. L'ho detto tante volte nella precedente legislatura fa sorridere che provenga dal centrodestra e questa sollecitazione, ma io ritengo che quando si parla di ambiente, di bellezze naturali di paesaggi non ci sia né destra né sinistra, ma ci sia semplicemente quel meraviglioso simbolo che al centro della nostra bandiera, e cioè l'Ulivo e la nostra Regione, che è rappresentata dall'agricoltura e non il contrario. Termino, quindi, preannunciando che gli interventi modificativi che noi proveremo a proporre saranno tesi a mitigare gli effetti che la norma nazionale ha inteso attribuire alla regolamentazione delle aree idonee per accelerare la produzione di energia rinnovabile. Rispetto a questo mi sento di dire davvero in modo sintetico che la Puglia ha abbondantemente dato. Non so se si ricorda, Presidente? C'è un film bellissimo, uno dei più belli di Lino Banfi. Questo film si chiama Presidente, viene avanti ******* c'è una scena di questo film che io conosco a memoria, come molti, in cui si affaccia all'abitazione di Lino Banfi, il cugino che Lino Banfi non voleva vedere e per chiudere la porta Lino Banfi apre la porta al cugino dice: scusate, abbiamo già dato.
Noi abbiamo già dato la Regione Puglia sotto il profilo delle rinnovabili, ha già dato ampiamente dato. Allora, quello che non possiamo modificare, perché la norma primaria, la norma nazionale ci impone dei dei criteri molto stringenti. Dobbiamo provarla a fare insieme nella norma regionale, che è quella che ci spetta. Quindi il Presidente. Questo per dirle che entro mercoledì certamente arriveranno emendamenti modificativi da parte del centrodestra. Termino ringraziando evidentemente il lavoro dei tecnici che da molto tempo stanno facendo la cosiddetta navetta fra gli uffici del Consiglio regionale per assistere i legislatori nel estendere il miglior profilo normativo che noi saremo in grado di produrre. Grazie, Presidente. Ho terminato grazie a lei, presidente Romito. Ha chiesto di intervenire il Presidente Pagliaro, prego.
Voglio solo aggiungere che io non ho avuto la possibilità di capire se all'interno di questo maxiemendamento, che quella valutazione che avevamo fatto anche in Commissione sul superamento del target previsto per la nostra regione, io mi auguro che siamo rimasti in quest'ambito, perché c'era, come dire, da affrontare il tema delle richieste che già la nostra Regione ha ricevuto e che avrebbero totalmente superato Giai il target assegnato dal dal Governo nazionale, quindi mi auguro che almeno si possa rimanere in quest'ambito senza prevedere delle de de degli esuberi di produzione. Da Fer. Ripeto, è un argomento che affronteremo con con calma in questi prossimi giorni, chiaramente vi anticipiamo che noi, come forze di minoranza, ci asterremo in questa votazione.
Posso provare a dare risposte a questo ultimo messaggio del Presidente Pagliaro?
Come Commissione, come Assessorato, abbiamo chiesto alla al Ministero un chiarimento su questo aspetto, ma non è mai arrivata risposta e quindi la preghiera che a questo punto facciamo è quella che, visto che abbiamo una settimana di tempo se potete sollecitare, per il tramite dei vostri canali politici una risposta, perché saremmo ben felici.
Va bene, allora l'osservazione dei suoi rispetto al esattamente rispetto esattamente se se di 80 è esatta sedi 80 gigawatt ancora o il calcolo deve essere complessivo di querela già installati.
Se c'è una richiesta specifica, che è stata inviata sia di farci rispondere in senso negativo o positivo, ve ne saremmo grati e potremmo ve la giriamo, vi giriamo. La richiesta è di qualche giorno fa, e l'abbiamo fatta mesi fa sulla chat, senz'altro, anche se, come dire, il Governo ha già dato delle indicazioni chiare.
Se c'è una necessità di approfondimento, fateci capire così certi limiti necessita di approfondimento.
Si parla di.
Gigawatt che la Regione, quindi è facile capire qual è l'indicazione, però se ci spiega, se ce lo dicono, non ci vuole nulla a dirci quello che vediamo, se c'è una differenza notevole, grazie.
Decidemmo in Commissione di fare questa richiesta esattamente il giorno delle audizioni e l'abbiamo fatta subito dopo, quindi non ci è arrivata la risposta, ma è giusto intervenire con la precisazione, perché diversamente quei Giga non si capisce che cosa si riferiscono. Allora io adesso.
Darei la parola a chi vuole intervenire nel merito dell'emendamento DAP fa esprimendo il massimo apprezzamento, devo dire per il metodo e per il merito della riunione di oggi, perché nel metodo abbiamo deciso secondo me di fare una cosa estremamente utile: continuare a lavorare insieme per fare la migliore legge possibile, anche perché potete vedere tutti, anche dal tenore del dell'emendamento, quanto lavoro ci sia stato per venire incontro alle osservazioni che sono state fatte studiandola in maniera tecnica e verificando quanto davvero è possibile, quanto può essere esente da valutazioni di costituzionalità negative e quanto oggettivamente risponde alla migliore tutela della nostra terra del paesaggio e anche delle esigenze di avere.
Fonti rinnovabili da utilizzare, come ci suggerisce anche il tempo che stiamo vivendo, quindi lascerei la parola all'Assessore se ritiene intervenire o ai Capigruppo.
No, all'Assessore, prego.
Per illustrare più puntualmente, diciamo, le motivazioni che sono a base del maxiemendamento presentato dai Capigruppo di maggioranza.
Mi unisco.
Un ringraziamento anche al Presidente.
Disponibilità, diciamo a.
Avere un atteggiamento positivo nei confronti di questa norma, che è una norma.
Diciamo attesa complessa e che ha richiesto, diciamo, numerosi passaggi, come è giusto che che fosse.
Molto brevemente, il punto di partenza di questa norma risale poi all'articolo 20 del decreto legislativo 199 del 2021 che il recepimento della direttiva europea sulle rinnovabili introduce la nozione di aree idonee porzioni di territorio particolarmente adatto a ospitare impianti da fonti rinnovabili come il fotovoltaico eolico.
Queste aree, l'idea che l'iter autorizzativo sia più rapido, i tempi si riducano e il parere paesaggistico obbligatorio non sia vincolante. Poi andiamo al decreto ministeriale del 21 giugno 2024 del MASE, che ripartisce quello di cui parlavamo l'obiettivo nazionale di 80 gigawatt di nuova potenza rinnovabile al 2030.
Quello che va sotto il nome gergale di burden sharing, cioè di suddivisione di questo carico, che è importante, ma che ci dobbiamo dividere tra le varie regioni e definisce i criteri per classificare il territorio.
Nelle varie categorie aree idonee e non idonee ordinaria, aree in cui l'installazione e vieta la Regione Puglia sin dall'ottobre del 2024, predispone uno schema di disegno di legge, il 222 del 24 basato sul predetto decreto ministeriale.
Il percorso si interromperà poi a seguito dei ricorsi degli operatori contro il decreto ministeriale davanti al TAR del Lazio. Da lì, se chi chi ricorda in via cautelare il Consiglio di Stato a sospendere enorme.
La norma che consentiva alle Regioni di ridurre le aree considerate idonee di diritto dalla legge statale e poi, con la sentenza del 13 maggio 2025, la numero 90 99.155, il TAR Lazio annulla e in parte il decreto, eliminando la possibilità per le regioni di fissare fasce di rispetto fino a sette chilometri dai beni tutelati.
Se arriva quindi a che a che i ministeri devono riscrivere i criteri per quelle regioni non possono introdurre restrizioni più severe di quelle nazionali con il.
Di se il decreto-legge 175, come poi è stato convertito nella legge 4 del 2026, viene abrogata la vecchia disciplina e si trasferisce riscritta la disciplina nel decreto legislativo 190 del 2024, cioè il cosiddetto testo unico sulle rinnovabili scompare e questo è importante. La categoria delle aree non idonee.
Quindi la norma disciplina solo le aree idonee su terraferma e in mare. L'articolo 11 bis elenca direttamente le aree idonee valide su tutto il territorio nazionale, mentre poi.
Prevede che le regioni individuino con legge entro 120 giorni il termine che nel nostro caso è già scaduto, ulteriori aree idonee nel rispetto di principi e criteri che confermano la tutela del paesaggio ambiente Foresta agricoltura.
Il primo passaggio di questa legge e di questo disegno di legge è appunto il numero 31 2026, in cui la Regione individua le aree idonee aggiuntive rispetto a quelle statali, nel rispetto dei criteri nazionali e degli obiettivi di potenza che ci siamo assegnati, ci sono state assegnate.
Il testo, che è suddiviso in 11 articoli, il testo originale, cerca di bilanciare due esigenze e accelerare le rinnovabili per ridurre la dipendenza energetica. Questo mi sembra sotto gli occhi di tutti. Basta leggere il giornale o andare alla pompa di benzina, purtroppo e soprattutto per quanto riguarda le imprese, e questo è un tema importantissimo e quindi la necessità di raggiungere gli obiettivi europei, contenere il consumo di suolo e gli effetti locali sul paesaggio, sull'agricoltura sul turismo, favorendo autoconsumo e comunità energetiche rinnovabili, su cui la Regione sta lavorando con insistenza e anche con dei benefici importanti, proprio con dei provvedimenti che abbiamo preso anche né negli scorsi mesi e che continueremo a prendere.
L'articolo 2 è al centro del testo che recepisce le aree idonee statali. Ne aggiunge di regionali per lo più legate a infrastrutture esistenti o all'autoconsumo, tra cui le aree portuali, le aree vicine a stazioni di ricarica ai punti di connessione alla rete elettrica nazionale, ai data center, l'impianto di idrogeno, aree del servizio idrico, siti pubblici universitari, cave e vaccini per il fotovoltaico galleggiante. Gli articoli 3 e 4 prevedono la priorità istruttoria per i progetti in aree idonee e la trasmissione dei dati alla piattaforma nazionale di monitoraggio. L'articolo 5, che è un articolo diciamo abbastanza critico introduce un regime di maggior tutela per le aree agricole. Gli articoli 6 e 11 contengono le clausole valutative alle disciplina transitoria, la consultazione pubblica, che è un altro tema molto importante per dal per noi la modifica delle leggi regionali, in particolare a 31 2008 e 25.012 sul cronoprogramma lì la le fideiussioni e tempi di realizzazione degli impianti.
Dopo l'approvazione in Giunta è il primo passaggio in Commissione. Il testo è stato rivisto ampiamente a seguito delle consultazioni dell'ascolto del le richieste anche di emendamento è stato rivisto in seno al Dipartimento Ambiente e all'Assessore latini, ambiente, agricoltura, paesaggio, paesaggio e a seguito di riunioni numerose, abbiamo fatto.
Diciamo in in questi mesi.
Nella revisione sono confluite molte delle proposte arrivate dalla consultazione pubblica, ha incluso gli enti locali perché abbiamo avuto l'ascolto degli dell'ANCI, dell'UPI e anche di singole province di associazioni di categoria degli operatori, degli ordini professionali e ovviamente anche le associazioni ambientaliste e anche di singoli cittadini. Tra le modifiche elaborate.
E questo perché arriviamo a fare una una proposta di un unico emendamento, perché molte non erano talmente tanti. Lo possiamo dire gli emendamenti che abbiamo cercato di costruire un.
In alcuni casi molto simili, anche abbiamo costruito, diciamo, un testo che tenesse conto delle molte richieste di.
Di modifica, ovviamente essenza, a stravolgere l'impianto complessivo per brevità riporto su altro tanto alcune delle modifiche forse più significativo la le le le introduzioni di fascia di 350 e 100 metri intorno alle infrastrutture idriche, l'area idonea per agrivoltaico e biomasse al servizio delle imprese agricole l'espulsione degli habitat tutelati esterni alla rete natura 2000 per quanto concerne le aree, le aree agricole, l'articolo 5, rispetto alla versione originale di marzo 2026, in cui si stabiliva la prevalenza della salvaguardia delle colture di pregio rispetto all'installazione di impianti FER, di fatto introducendo aree nuove, aree non idonee. Le modifiche che abbiamo apportato in questi mesi tentano di superare questo profilo di potenziale incostituzionalità, sancendo delle cose, però è importante che la presenza di ulivo di produzioni di qualità biologiche o paesaggi rurali storici di 20 di norma prova dell'effetto negativo sull'agricoltura, salvo diversa valutazione motivata. Inoltre, estendiamo la tutela estesa.
Alle aree con espianto di ulivi per motivi fitosanitari, mentre viene fissato il limite dello 0,8 della sua del della SAU superficie agricola regionale.
Poi la disciplina transitoria di cui all'articolo 7 viene estesa alla legge anche per evitare una serie di possibili contenziosi. Invece è stato precisato che la consultazione pubblica non sospende i termini del procedimento termine per la fideiussione rispetto al termine originale viene portato da 60 a 120 giorni a ascoltando anche in questo caso molte richieste, mentre il termine di realizzazione dei lavori che un altro grande elemento per noi, perché, come tutti sanno o come sanno i molti.
Oggi noi abbiamo il grande problema della differenza tra l'ha autorizzato e realizzato, viene stabilito in 18 mesi per il fotovoltaico e 24 per l'eolico.
Grazie, Presidente, però siamo andati tutti, è stato un meglio che non ci siano, almeno non sono addormentati.
Lei, dottoressa, aggiungere qualcosa? C'è qualche collega che vuole intervenire? No, allora grazie, procediamo con il voto e quindi lo facciamo per appello nominale, come sempre, quando sono due Commissioni. Sì, prego.
Cominciamo dalla Quarta.
Sì, sì, prego.
Capone Loredana. Favorevole. Rutigliano Nicola. Onorevole.
Basile Cataldo.
Romito Fabio.
Cosa succede?
No, è la quarta come la quarta, questo ha scritto a in congiunta con voi.
Abbiamo scherzato, ragazzi, finiamo italiani mi hanno dato la velina sbagliata. Sì, allora ricominciamo con la Quarta Tutolo favorevole. Falcone Gatta Murchio, favorevole dell'erba Laghezza.
Lobuono Lobuono devo dire che è stato è assente ed ha comunicato la sua assenza. È stato garbatissimo da questo punto di vista. Minerva.
Pagano.
Scalera scappato spina.
Assente al momento del voto.
E Vietri Ferri non lo vedo. Vivevano in Quarta, non in Quarta.
La sostituendo spina.
Vietri assente.
Procediamo con la quinta Capone prese favorevole Rutigliano onorevole Basile è sostituito dalla: Paolo Pagliaro, assente al voto Romito astenuto Barone.
Assente al voto Borraccino.
Falcone.
Gatta astenuto, gioia la notte Scatigna.
Assente al voto Tutolo.
Favorevole.
Bene, allora, approvato a maggioranza.
Per la prossima Commissione, quindi, facciamo così, convocheremo la Commissione, la quinta e la quarta in congiunta con l'audizione. Assessore. Assessore Di Sciascio, con l'audizione della degli assessori e della struttura tecnica sul tema in maniera tale da consentire poi noi la possibilità di valutare gli emendamenti.
Troverete poi la convocazione precisa.
Ah, sì, dicevo che al fine di fare una valutazione in Commissione, che ovviamente non giungerà al voto sugli eventuali emendamenti da parte dell'opposizione, tenuto conto di quello di cui abbiamo parlato oggi, noi convocheremo una Commissione finalizzata all'audizione del degli Assessori e delle sue e della struttura tecnica sulla sul tema del disegno di legge, in maniera tale da verificare se ci sono ulteriori approfondimenti da portare in Consiglio, okay, grazie. Allora la seduta è tolta. Grazie a tutti. Alla prossima.
Certo.