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Dei due audizioni, una presentata dal Consigliere Vurchio sulla sospensione della ricezione di nuova istanza a valere sugli avvisi contratti di programma PA menippea, PIA, turismo e mini PIA turismo a valere sul P.R.E. Puglia, FESR e FSE Plus 2021 2027. Come avevamo detto, siamo qui in fase di aggiornamento rispetto a una precedente Commissione che avevamo ottenuto sempre congiunta per analizzare le motivazioni della sospensione che era stata disposta dalla Giunta della ricezione delle eventuali nuove istanze.
E abbiamo richiesto la presenza dell'Assessore allo sviluppo economico e il professor Di Sciascio, del Direttore generale di Puglia sviluppo Antonio De Vito e della Direttrice del Dipartimento sviluppo economico Marelli Giannalisa Berlingerio.
Al alla richiesta del Consigliere Vurchio si è aggiunta una richiesta del consigliere Tammacco, che ha chiesto un aggiornamento sul nuovo Piano di azione denominato Puglia moltiplica, che è stato già presentato dal Presidente e dal dall'Assessore competente nei mesi scorsi è che prevede una dotazione finanziaria pubblica complessiva di circa 360 milioni di euro, con investimenti complessivi determinati da effetto leva per oltre 2,9 miliardi di euro sul tessuto produttivo regionale e su cui ad oggi non abbiamo ancora contezza sulle tempistiche. Devo ringraziare l'Assessore e tutti gli auditi che prontamente hanno garantito la loro presenza in fase di aggiornamento. Saluto ovviamente anche tutti gli operatori che hanno sollecitato, tramite i consiglieri regionali in maniera del tutto legittima, una fase di aggiornamento, anche perché quando abbiamo fatto la precedente audizione ci eravamo lasciati anche su alcun con alcune rassicurazioni rispetto alle tempistiche di smaltimento dell'arretrato, che sono anche funzionali.
Ad riuscire a capire quali sono le risorse ulteriori che servono per poter procedere a copertura integrale di quelle che sono le istanze. Se il Consigliere Vurchio è pronto, io, come avete avuto modo di vedere ho dovuto tirare un po' lungo per permettere al consigliere proponente di raggiungerci per la spiegazione per la presentazione della sua richiesta di audizione. Prego, Consigliere Vurchio e poi chiedere al consigliere Tammacco di spiegare la sua in maniera tale che, essendo comunque questioni di carattere complementare, poi gli auditi possono dare una risposta sul complessivo.
Prego, sì, grazie, Presidente.
Grazie anche al Presidente della Quarta Commissione, grazie all'Assessore.
Grazie naturalmente a tutti quanti voi, i commissari presenti, perché oggi.
Questa richiesta di naturalmente audizione era stata precedentemente quindi avviata, poi rimandata proprio per avere la disponibilità di tutti. È un argomento importante, interessa naturalmente il mondo imprenditoriale. A me interessa il mondo dell'occupazione e sappiamo anche che nell'ambito di della programmazione regionale a sostegno degli investimenti produttivi, appunto di tutte le aziende pugliesi,
E la stessa Regione Puglia aveva inserito una serie di strumenti agevolativi che venivano appunto denominati con gli acronimi PA mini PA, contratti di programma PIA, turismo, mini PIA, turismo che hanno rappresentato in tutti questi anni un importante volano, appunto per la crescita economica e l'innovazione, soprattutto la competitività del sistema produttivo regionale. Ora è chiaro che, a seguito di quell'elevato numero di istanze è presentato che comunque testimoniava un.
In un terreno fertile dal punto di vista appunto imprenditoriale, la regione Puglia ha disposto, come tutti sappiamo, all'inizio della consiliatura, anche una sospensione di questi accessi alle procedure, proprio perché si potesse poi effettuare una ricognizione complessiva di tutte quelle domande e delle relative coperture finanziarie. Ecco perché oggi siamo in Commissioni congiunte e tale situazione, però dobbiamo anche dirlo in maniera chiara, ha creato una serie di fibrillazioni, appunto, perché molte aziende avevano già fatto una programmazione.
Per quanto riguarda gli investimenti, anche in termini occupazionali e poi si sono visti in qualche modo stoppare, ma ci sono anche interessati di professionisti che assistono quelle aziende, quindi per la predisposizione delle pratiche di finanza agevolata. Ora numerose imprese hanno già avviato quelle procedure amministrative, quelle procedure tecniche e finanziarie, anche attraverso il coinvolgimento dell'istituto di credito e quindi.
Un programmando quegli investimenti riguardanti immobili produttivi, impianti, macchinari, attrezzature, processi anche di innovazione, confidando proprio nell'accesso a queste misure regionali di sostegno, per cui risulta oggi necessario, a distanza di otto mesi, garantire una certa trasparenza sullo stato di avanzamento di queste procedure e fornire o quantomeno provare a fornire un quadro aggiornato rispetto a tutte quelle istanze presentate e quindi appare opportuno, ecco chiedere.
E conoscere naturalmente il numero delle pratiche che da quel momento ad oggi sono già state ammesse, finanziate, quali sono ancora in fase di istruttoria, quale sospese, quali rinunciate decadute. Insomma, un quadro generale che possa anche tranquillizzare noi, rappresentanti istituzionali di quel territorio e al tempo stesso referenti del mondo imprenditoriale e anche occupazionale, e ho ritenuto appunto questo confronto diretto con gli assessori competenti, con la gli uffici di Puglia sviluppo con gli uffici regionali preposti, al fine proprio di consentire e fornire queste risposte certe alle innumerevoli imprese pugliesi, agli operatori coinvolti, per cui questa era lo spirito della mia richiesta di audizione e naturalmente mi auguro ecco di trovare quelle risposte giuste che possano in qualche modo non solo tranquillizzare l'imprenditore che aveva già avviato un processo diciamo di costruzione, ma quell'imprenditore, che intende poi anche avviare nuovi percorsi di investimento sul territorio appunto della Puglia.
Grazie, grazie per l'attenzione.
Grazie, Presidente.
Allora, Presidente, io mi unisco naturalmente per quanto riguarda questo primo punto pa mini PA e io direi anche Titolo secondo, perché anche sul Titolo secondo mi risulta che ci siano delle aziende che non abbiano ancora ricevuto tutti i fondi richiesti e vorrei fare anche delle domande preliminare ai ringraziando della partecipazione sia l'Assessore che i dirigenti di del Direttore, il Direttore del Dipartimento sviluppo economico e il direttore di Puglia sviluppo per la la presenza e naturalmente si vede con mano anche l'attivazione particolare in quest'ultimo periodo, però non ho potuto partecipare all'altra audizione, perché purtroppo non stavo bene, sono solo per quello. Direttore, lei lei lo sa.
E quindi mi chiedo, mi chiedo:
Sono state bloccate le i finanziamenti, è stato bloccato il bando perché ci si è accorti che le richieste di finanziamento erano di gran lunga superiori, le ammissibilità erano di gran lunga superiori alle disponibilità della Regione Puglia. Attraverso i vari fondi, attraverso il il, il, i fondi europei e anche l'eventuale FSC disponibile.
Ora sicuro che si stia attingendo a vari fondi. Io la mia domanda la prima è questa:
La richiesta è: ma non c'era un'attività di monitoraggio da parte degli uffici preposti, per constatare non un piccolo sforamento che c'è sempre, c'è stato sempre, ma uno sforamento così grande.
Così diciamo che raggiungiamo quasi il 100% in più delle delle disponibilità. Poi mi direte voi nello specifico, anche perché vorrei ricordare che a gennaio dell'anno scorso.
Dal 2025 c'è stata un'altra Commissione da me presieduta, nella quale c'è stato un una specifica, una specifica richiesta in merito all'andamento Dpa menippea, Titolo secondo e in particolare sul Titolo secondo non si poteva andare avanti su alcuni PA, non si poteva andare avanti in quanto relativi alla precedente programmazione e quindi si attendeva l'esito degli FSC, quindi perché erano finanziati con gli FSC. Noi ci siamo visti a fine gennaio dello dello scorso anno e chiaramente, se c'è stata una distinzione, lo dico anche per i colleghi che non erano presenti in quella legislatura, c'è stata una distinzione tra IPIA, tra chi aveva partecipato ai PA 2014 2020 e gli altri, invece quelli successivi, perché potevano essere finanziati e quindi credo che un monitoraggio ci fosse, quindi un monitoraggio del numero di aziende e dal numero di procedure, perché a me è stato dato in verbale un numero ben preciso di aziende. Quando parliamo di aziende, vorrei ricordare a me stesso che non stiamo parlando dell'imprenditore soltanto, ma stiamo parlando dei lavoratori, stiamo parlando di coloro i quali lavorano nelle imprese e che oggi costituiscono il cosiddetto ceto medio, il ceto medio basso in alcuni casi e che lo dico sempre a me stesso. Noi abbiamo solo micro e piccole imprese, abbiamo poche medie imprese e poche grandi imprese, per cui quando non riusciamo a stare dietro alle richieste delle imprese, eh, beh, noi creiamo un grosso problema e questo problema mi aggancio anche poi sentiremo i risultati. Ad oggi, diciamo dell'andamento, mi aggancio anche agli altri strumenti finanziari, visto che dovevamo parlare tutti insieme, dobbiamo unire la diciamo il.
È inutile ripeterci due volte, a luglio è stato, sono stati. C'è stata una conferenza stampa in cui sono stati anche promossi ulteriori 7 strumenti finanziari. Ora Puglia moltiplica, se non erro, si chiamasse il il progetto. Ebbene,
Fermo restando che pa Meny PA.
E anche il titolo secondo, siamo in ritardo e non sappiamo se e ci direte voi quando e noi speriamo al più presto ci sia intanto la chiusura di queste attività con la liquidazione e per le imprese, perché dovrebbero essere aiuta. Le imprese non dobbiamo invece essere, non devono essere invece contrari agli aiuti. Non dobbiamo fare l'inversione di tendenza, perché questi ritardi stanno mettendo in grossissime difficoltà alle imprese e alcuni sono costretti pure a chiudere pura licenziati, perché non hanno hanno iniziato l'investimento e i tempi purtroppo non sono quelli. Ora. Detto questo può. Sui nuovi strumenti finanziari bene, stiamo parlando di sciocchezze, tra virgolette oltre Bond, mini bond, quando io mi riferisco, ad esempio, a un micro prestito che cuba un massimo di 100.000 euro e stiamo parlando di luglio per le microimprese, perché 100.000 euro, sicuramente non serviranno neanche alle piccole imprese, ma le microimprese, cioè quello che deve cambiare il form, quello che deve mettere uno strumento, quello che deve fare altre attività, ma vogliamo capire come mai questi bandi non partono, considerato che la massima sovvenzione che può oppure agevolazione che può ottenere.
L'impresa la microimpresa: si tratta del dell'agevolazione sul sugli interessi grazie a Puglia sviluppo per il primo per il 50% di investimento e poi, se paga tutti insieme un ulteriore, diciamo, sovvenzioni, chiamavano una sovvenzione dal 25%. Ora noi non parliamo più del 25% o di quei tassi di interesse, perché da luglio ad oggi l'inflazione è aumentata dell'1 e mezzo per 100 e se noi ritardiamo ancora di più, arriveremo anche al 3 4%, per cui quelle azioni che sono state pubblicizzate, quelle azioni che sono state promosse alle imprese, a queste microimprese non serviranno. Ecco perché io vi chiedo quando questi bandi e se diciamo, dipende dall'Amministrazione piuttosto che dal partenariato, perché avendo avuto esperienza con Puglia sviluppo, so che tutto deve passare dal partenariato, ma se dovesse essere il problema, se dovesse nasce dal partenariato, ma il partenariato si rende conto che le imprese, quando chiedono dei soldi, non le chiedono per.
Tre mesi, fra cinque anni o fra due anni, ma le chiedono per ieri e non per oggi e quindi stare al passo con i tempi è fondamentale sia nel PA, sia nei mini PA sia nel Titolo secondo e sia in queste piccole, queste piccole, diciamo accortezze che giustamente la Regione sta mettendo in atto, ma che non vedono ancora la luce e che naturalmente portano le aziende queste microimprese a trovarsi anche in difficoltà, perché poi alla fine l'inflazione aumenta sempre di più. Questo è, diciamo la mia, il mio intervento, soprattutto per quanto riguarda il micro prestito che poi ci direte.
Come funziona e ripeto, e concludo, Assessore, noi quando c'è stato il Covid si sono attivate due misure che hanno salvato alle imprese.
Titolo secondo e microcredito circolante abbiamo salvato in Puglia migliaia di imprese e il direttore De Vito e la dottoressa Berlingerio ne sono testimoni. Avevamo fatto io all'epoca, ero in Puglia sviluppo abbiamo fatto in videoconferenza, non so quanti quanti incontri anche nella stessa giornata per fare in modo che quei quei finanziamenti che derivavano anche dal.
Dai finanziamenti messi a disposizione dal Covid fossero utilizzati al più presto e così è stato. Oggi abbiamo delle guerre, abbiamo un sistema identico al post COVID, al COVID, perché le aziende ormai devono andarsi in alcune aziende soprattutto quelle del settore meccanico, con la crisi che sta in Germania, eccetera, eccetera, si devono andare a riconvertire e se noi non liquidiamo le prime e non accendiamo l'opportunità alle seconde per riconvertirsi noi qui non abbiamo più i lavoratori, non gli imprenditori, ma i lavoratori che potranno portare il pane a casa e quindi permettersi anche in alcuni casi delle cure. Grazie.
E lascio la parola all'assessore. Se fosse così, non ha un Assessore prima noi abbiamo dato l'ordine dei lavori.
Pochi devi. No, no, noi dobbiamo prima dare delle risposte all'audizione, poi decidete chi deve dare le risposte. Poi, una volta che sono state esposte, se ci sono un dibatto o novità, integrazioni che devono essere richieste, apriamo il dibattito tra i Commissari.
Chi parla l'assessore, l'assessore, se si accende ok? Perfetto. Grazie, Presidente.
Sono diciamo contento di avere la possibilità, comunque diciamo di rendicontare l'attività che è stata svolta in questi mesi e devo ringraziare davvero, diciamo,
Persone di Puglia sviluppo le persone del Dipartimento perché hanno accolto con grande, diciamo, solerzia la la preghiera, l'invito forte anche del del Presidente di diciamo cercare di accelerare per quanto possibile, anzi anche più di quanto sembrava inizialmente possibile.
L'esame delle prime coscienti che proprio in questo momento fosse necessario il prima possibile, diciamo immettere risorse anche in in maniera anticiclica rispetto alla al alla situazione di crisi, determinata ovviamente diciamo da scenari che sono ben noti a tutti quanti. Prima di passare in qualche modo a sciorinare i numeri, voglio dare un una, una risposta, diciamo i dati relativi a il numero di domande presentate in corso e quindi anche al contatore della degli investimenti proposti e del presumibile impegno di risorse.
Regionali non è che non esistesse un monitoraggio, il monitoraggio c'è, stato, c'è e diciamo e ci sarà anche.
Però ovvie, evidentemente c'era una scelta politica della presiede precedente Amministrazione, che non ha ritenuto di sospendere questi avvisi e quindi i dati che, come li ho avuti io li hanno avuti tutti gli altri. In precedenza, ovviamente questo contatore ha continuato a crescere. C'è stato un momento in cui io ho ritenuto che fosse indispensabile, sulla base delle informazioni che avevo sulla base delle disponibilità che avevamo e sulla base delle richieste di.
Questo fatto, diciamo lo abbiamo anche ampiamente, diciamo mi sembra di rivivere un altro nello stesso momento, perché questo fatto lo abbiamo già detto in questa assise, diciamo a suo tempo. Dopodiché io sono andato dal Presidente e con il Presidente, abbiamo ritenuto di proporre alla Giunta la sospensione degli avvisi sulla base della numerosità delle richieste, degli importi richiesti e questo è stato accettato. Ovviamente non è una scelta né presa a cuor leggero, né presa con piacere, perché ovviamente noi sappiamo l'importanza di questo di questo tipo di avvisi per il sistema.
Regionale e per il sistema imprenditoriale regionale. Dopodiché.
La NEC non aveva, non avendo ulteriori risorse ed avendo già sforato ampiamente, diciamo, le risorse disponibili in quel momento e avendo anche moltissime domande.
Non.
Non solo non evase, ma non esaminate, abbiamo preso una decisione, io diciamo, ritengo comunque giusta anche dopo alcuni mesi.
Sapendo che il sistema diciamo non sarebbe stato contento, quindi se è stata una decisione sofferta, però dovevamo farlo perché non possiamo, non abbiamo neanche la possibilità di fare quello che è stato fatto in passato, cioè utilizzare la programmazione 21 27 per coprire la programmazione 14 20, come è stato fatto pro quota, perché non sappiamo assolutamente sarà definita la programmazione 28 34, il che ci impedisce anche di individuare, diciamo, eventuali Canal di fu di di finanziamento successivi, per cui questa è la situazione che è stata rappresentata, né della abbiamo rappresentata a tutti, in primis alle.
Agli imprenditori, dopodiché.
Il programma Puglia moltiplica e un programma finanziario sostanzialmente, cioè non è un un programma basato, se non per una quota diciamo marginale, in qualche modo di aiuto a fondo perduto, non è un programma, è un programma che da un lato fa di necessità virtù, diciamocela tutta dall'altro lato è un programma importante in questa fase.
Siamo d'accordo che la velocità è tutto, diciamo in in questi casi debbo dire che il micro prestito, il microcredito.
La Puglia è in attesa, come già intuiva il Consigliere, di una concordia nel Pes. Noi abbiamo fatto una riunione il 28 29 luglio, non mi ricordo l'ultima che abbiamo fatto 28 luglio.
Al termine della quale non è uscito un accordo né l'ambito del Pes, ci è stato chiesto di attendere.
In modo tale che ci potesse essere un momento di concertazione all'intorno del pezzo stesso, io ho sollecitato a partire praticamente dal 1 settembre.
Questa.
Questo esito definitivo e devo dire che a fine settembre ho anche detto che è finita questa settimana finiva anche la pazienza, perché io so benissimo che c'è una richiesta da parte delle aziende, cioè l'obiettivo che comunque meritorio di condivisione con il Pes, però.
Attesa la situazione, io ho smesso una deadline, quindi do oggi è l'8, domani finisce la settimana 9, la prossima settimana, diciamo abbiamo concluso la e quindi partirà la procedura per il microcredito Puglia. Diverse la situazione proprio per la struttura delle pezze, anche in qualche modo per la diversa modalità di erogazione di queste risorse e che riguarda invece il microcredito GDF che mi posso permettere, diciamo, autorizzato a ciò dal direttore di annunciare che nella settimana prossima, diciamo, il bando partirà, perché quello ha seguito un altro percorso.
Un partenariato diverso e diciamo che sono particolarmente lieto, perché si tratta di un intervento specifico per la città di Taranto su fondi JTF, peraltro con de delle diciamo delle migliorie, con in che modo e in termini anche di beneficio per le aziende e che era estremamente atteso come atteso anche quello di il il precedente, però, a dimostrazione che non c'è inerzia, tra l'altro non ha, non ha scontato questo passaggio sul col Pes e diciamo partirà la settimana prossima per.
A beneficio delle delle imprese.
Abbiamo fatto il partenariato il 4 agosto e la diciamo è finito, è finito prima, diciamo, anche lì abbiamo fatto una riunione di partenariato, però è finita, è finita prima.
È stato richiamato, diciamo che il partenariato è un elemento importante, a volte diciamo, non le altre misure.
Partiranno, partiranno molto, diciamo con tutta la due. Sono già partite in buona, adesso in buona sostanza, quindi sono già in corso. La prossima, a parte, a parte il microcredito, la lap, l'altra misura sarà sicuramente quella del circolante, è una misura che c'è molto richiesta e tra l'altro probabilmente faremo anche insieme anche ad un altro assessorato su un altro ambito, perché è una misura.
Diciamo in di immediato supporto, diciamo, alle difficoltà delle aziende e quindi su questo ci stiamo impegnando e ho chiesto in particolare al direttore di Vito Di di impegnarsi anche su questo.
Recuperare l'attività svolta.
In questi mesi.
Ha richiesto un impegno importante sia da un punto di vista, appunto, come dicevo, delle persone, sia considerando che quando abbiamo sospeso le le le misure praticamente non c'era una piattaforma che funzionava, non diciamo il portale che tu in cui tu inserisci i dati, ma non esisteva il back office, non funzionava nessuna attività di back office.
Questo praticamente imponeva che tutte le pratiche che non sono pratiche, diciamo di immediata, di immediata risoluzione, anzi in molti casi, perché questo mi già anche sfatare un mito. La pratica non è unilaterale.
Nella maggior parte dei casi non è io sottopongo la pratica e poi è uno yes tornò con rilascio de eventualmente del finanziamento. In molti casi c'è una come è giusto che sia a beneficio delle aziende, c'è una lunga interlocuzione, molti scambi e quindi l'avvio di una pratica non corrisponde alla può essere, non può corrispondere, se non altro, perché ci sono proprio dei tempi di interlocuzione tra Puglia sviluppo è azienda che non sono neanche prevedibili, sennò per le per i tempi massimi e di conseguenza queste vengono aperte, ma poi hanno un certo tempo di di esecuzione. Ovviamente l'assenza di una piattaforma a vita a accettabile, diciamo faceva sì che questo fosse estremamente.
A rilento, debbo dire, devo ringraziare tutti quelli che si sono adoperati perché questo scoglio fosse in gran parte superato. Oggi possiamo dire che più o meno le piattaforme funziona non perfettamente, ma che spero che abbiamo fatto grandi passi avanti, mi sento anche di ringraziare il nuovo direttore Cupertino che sta monitorando, diciamo la parte personalmente, diciamo con riunioni.
Diciamo, forse anche asfissianti, però in questo momento, diciamo, molto importanti, in modo tale da avere realmente il controllo.
Day-by-day o almeno Week by Week dello sviluppo e del dell'accesso, diciamo dell'inserimento di di tutte le parati che perché partiamo dal presupposto che ovviamente una quota di questi sono inserite una velocizzazione, eccetera.
Ci eravamo impegnati a, diciamo a, quindi a.
Ah non solo a aprire le pratiche, ma soprattutto diciamo quantificare, poi riuscire a dare una risposta alle aziende. Questo è un risultato importante in qualche modo lo aveva già annunciato il presidente nella due settimane fa in Fiera, credo e.
E di dicendo il fatto che avevamo praticamente rilasciato, diciamo, oltre un miliardo di agevolazioni per 2 miliardi di investimento, posso anche dire che ad oggi il dato è migliorata ancora, perché abbiamo 1 milione 1 miliardi, 377 milioni di agevolazione. Se fate più o meno il 50% vuoto per pieno, vuol dire che sono due mesi circa 2 miliardi e oltre 2 miliardi e 6, quindi è un impatto importante che potremmo avere nelle nelle prossime nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, nei confronti del tessuto industriale che diciamo sappiamo bene, insomma, una una nota a parte per il titolo il titolo 2 della vecchia programmazione Titolo 2 è praticamente concluso. Ci mancano 44 concessioni che sono in attesa dell'antimafia e l'antimafia, diciamo, è un.
Quando sono, sono diminuite autorità, sì, no, dico 30 giorni, sì, il tempo di attesa non lo possiamo, non è comprimibile a piacere, diciamo, quindi dovremo aspettare 30 giorni. Dopodiché il il Titolo 2.
14 20 lo potremo definitivamente archiviare per la gioia dei percettori, ma posso assicurare, diciamo, avendo un'interazione con gli uffici anche degli uffici, perché vuol dire che questa pratica l'abbiamo chiusa.
Se volete vi, ma penso che poi gli daremo anche in una versione breve.
I numeri, ma per non up, per non i numeri analitici, ve li posso anche dare.
Però altrimenti penso di aver più o meno spero risposto a quello che.
Ah ok no e no. Questo è un altro caso. È importante perché che effettivamente abbiamo al 10 ottobre abbiamo il noi abbiamo dei target periodici e abbiamo superato anche in questo caso il target periodico che 230 concessioni al 10 ottobre siamo a 253 43, quindi diciamo siamo in linea con quello che ci siamo impegnati a fare, non è, siamo con molto coscienti tutti quanti della criticità, dell'importanza di dare risposte il prima possibile e di diciamo veramente iniettare risorse fresche nel sistema.
Ovviamente, diciamo, l'impegno si è manifestato, lo si vede anche dai numeri, chiaramente non possiamo dare.
Diciamo nuove misure in questa fase, perché dobbiamo chiudere intanto il il pregresso, ma diciamo siamo incoraggiati proprio perché i numeri sono buoni, c'è un'accelerazione, cioè non è questo, è importante anche che c'è un'accelerazione, non è lineare il l'andamento dell'esame delle pagine, un'accelerazione e questo è, diciamo, ci fa ben sperare anche per il futuro. Voi vogliamo riassumere anche le altre misure di Puglia, moltiplica il Rettore o non lo ha.
Se voi, perché io devo fare un saluto, c'è un problema, vuol fare un saluto a un convegno a Taranto, diciamo contemporaneamente, bensì no, una giusta, un'integrazione, perché nella richiesta noi abbiamo bisogno di occupare, di capire che vengano. Ridevo collegare a Taranto. Devo fare un saluto al convegno.
Sì, sì, ma comunque ci sono.
Possiamo fare loro?
No, no, i Ministri a via e mi piace GDF sono sospesi in questo momento, però anche di questi abbiamo.
Qui ho PIA turismo di Taranto, non esiste, non è mai esistito.
Mini PA, JTF è PA, GDF non hanno una persona e turismo in su. Sul JTF esistono PA e minipimer JTF, non c'è la specificità che se ne stanno a telefonare. Quindi scusatemi, ma l'Assessore non sta andando a Taranto? L'assessore sta facendo la salute Galaino con un convegno convegno. Adesso adesso diciamo facciamo continuare a rispondere le altre due auditi.
Ci tengo a puntualizzare che abbiamo bisogno di avere per rispondere alle domande delle audizioni, i numeri dello stato d'avanzamento dei numeri rispetto alle procedure che avevamo in pancia quando abbiamo fatto la precedente audizioni e a che punto siamo arrivati oggi. Grazie, Babkin. Chi va avanti? Antonio De Vito o giavanese Berlingerio chiede due.
Puglia moltiplica, è il nuovo console. Noi parliamo dello storico, poi parliamo di Puglia. Moltiplica quindi la dottoressa Berlingerio prima allora partiamo dal turismo. Noi abbiamo.
Pratiche.
Per.
Investimento proposto 432 milioni 294 4 4 2 per un'agevolazione richiesta complessiva di 238 milioni 827 i progetti che sono in istruttoria.
Sono 4 per una un investimento proposto di 72 milioni è un'agevolazione richiesta di 38 milioni 371.
Sono quattro su 28.
Poi, per quanto riguarda i PA, le pratiche presentate sono 330, per un investimento proposto di 2 miliardi 187 182 e e spiccioli. L'agevolazione richiesta su questo importo complessivo di investimento è un miliardo 259 milioni e così via. Di queste 130 sono in istruttoria e diciamo tre immediatamente a seguire, per un investimento proposto di 864 milioni di euro, a un'agevolazione di 499 947.
Se noi facciamo così diamo l'evocazione.
Questa rispetto a quanto da lei rappresentato, noi vorremmo comprendere se le pratiche a cui lei fa riferimento sono quelli in fase istruttoria o, come disse e guarantee il governatore Decaro, tutte quelle che hanno ricevuto il Cup che aveva ricevuto il CUP.
Allora, istruttoria, ci sono solo pratiche che hanno ricevuto il Cup, quindi lei lo dico lei, gli importi che sta dando tiene conto di tutte le pratiche che hanno ricevuto il CUP e sono quelli, abbiamo noi non abbiamo pratiche che non hanno ricevuto il CUP a sistema.
Lei parla di fase di pratica in fase istruttoria ci sono, dobbiamo spiegare, forse potrebbe essere utile in che momento si riceve il Cup, quindi qual è la platea di pratiche che abbiamo noi a nostra diciamo che oggetto di verifica prima da parte di Puglia sviluppo e poi arrivano in sezione, avvengono gestite dai colleghi che sono qui presenti.
Allora, quando la pratica viene inserita a sistema immediatamente riceve il CUP.
Il sistema in questo momento, non a pratiche senza Cup, quindi le pratiche oggetto di istruttoria hanno tutte il CUP.
Isole a cui lei fa riferimento sono quelle.
Il Cup. Siccome il Presidente Decaro ha garantito che tutte le pratiche con il CUP verranno soddisfatte, quindi vorremmo comprendere, sì, quindi la platea è la platea relativa a tutte le pratiche che hanno raccolto il CUP, cioè quelle presenti a sistema, perché il sistema non ha diciamo conservato pratiche che non avessero avuto il Cup, che quindi quella è la platea, quella a cui ha fatto riferimento il Presidente, io lo avrei vorremmo conoscere quant'era l'importo disponibile è impegnato e poi va a quanto ammonta l'importo necessario per soddisfare tutte le pratiche con il CUP, per comprendere che stiamo coltivando attraverso i singoli importi dei singoli bandi.
In l'importo necessario rispetto all'importo disponibile.
Sì, attualmente. Scusate, dottoressa Berlingieri, andiamo per ordine. Le stava dicendo le pratiche che sono in istruttoria in pancia per Pio turismo ci sono 28 pratiche che hanno ricevuto il Cup, al momento ne state esaminando 4, ne restano da esaminare. 24 è così o no?
Sono state già messe 18.
Per un investimento complessivo di 279 milioni 659.351, con un'agevolazione di 157 milioni 838 0 84, quindi ne sono state istruite su 28 26.
Sono state istruite 24 perché sei sono quelle non ammesse, quindi istruite, ma che hanno avuto un esito negativo K 28 su 28. Solo quattro quattro sono in istruttoria. Mi sono espressa male. Io recupero lo stato attuale su 28 superficie volti, tra l'altro sono sono sono in istruttoria, ne mancano 4 18 sono state istruite e sono state ammesse se sono stati istruiti e sono state respinte.
Non mi ero espressa bene io, scusate, scusate.
Sì, PA stesso meccanismo, 330 pratiche hanno il CUP.
Di queste 130 sono ancora in istruttoria.
Ma tre hanno l'istruttoria completata e sono in corso di trasferimento. A noi 175 sono già ammesse per 1 miliardo 125 milioni di investimento, 649 milioni di agevolazione, 22 sono conclusa negativamente, quindi respinte.
Per quanto riguarda i contratti di programma, sono 37 le pratiche che hanno il CUP per un investimento di 521 milioni, agevolazioni di 301 sono tutte ammesse, diciamo istruite, di cui 31 ammesse per 456 milioni di investimento di 262 di agevolazione, 6 respinte. Chiedo scusa al Presidente Cossiga.
230 in fase di elaborazione. A quanto ammonterebbe la somma disponibile?
Sì.
Presidente, io che devo fare? Devo continuare a dare i dati. Io devo rispondere a questo. Abbiamo prendiamo ben mirati, fate finire e poi si interviene Bari sennò facciamo su mini PIA turismo Milvia turismo sono 410 le pratiche complessive che hanno il CUP.
Di queste 87 sono.
Già istruite positivamente, quindi sono state ammesse per 143 milioni di investimento complessivo, di cui 70 di agevolazione, 181 sono in istruttoria in corso di istruttoria e complessivamente 136 fra rinunciate e non ammesse.
Qualcuno ha un caricabatteria scaricando il telefono.
Questo è un.
Allora mini PA ordinario.
87 istruite e ammesse istruite positivamente ballerine più 6 no, di cui 6 già concesso.
Giuste più simili, 87 più soft si fanno suggerimenti.
Sono 93 complessive.
Poi ce ne sono miopia, turismo sempre su Milvia turismo.
Ci sono 91 pratiche istruite e non ammesse.
Più 45.
91 rinunciate, 45 respinte, quindi complessivamente dico bene che sono 136.
Istruite con esito negativo.
410, di cui 181 sono in istruttoria.
Accogliamo.
Non avrebbe vinto, non ci stanno provando.
Confermo.
Tamar un secondo l'ingegnere ha Cuccovillo che qui, seduta di fronte a me sta verificando queste tre pratiche.
Dove sono.
181 81 più 93 di Monica vuol dire più.
Perché 136 più 236.
93 93 87 più 6 93.
Ci troviamo bene, andiamo avanti.
Funziona.
Istruite rinunciate 91 istruite non ammessi ai 45. La somma è di 136 di istruttorie negative fini chiusa, ma non ammesse.
Vado ai mini PA.
Mini PA ordinaria sì 1.862 pratiche complessive.
1.862.
Delle quali attualmente in istruttoria 1.002 e 79.
16 sono chiuse. L'istruttoria è chiusa in corso di trasferimento, quindi vanno aggiunte alle 1.002 79.
81 sono ammesse.
Più 188, sempre ammesse che sono state già concesse, quindi il totale delle pratiche istruite chiusa l'istruttoria positivamente è 100 269.
Poi abbiamo 298 pratiche, da cui istruttoria è conclusa, ma negativamente 298.
Che quindi.
Sono state sì.
Chiuse le istruttorie.
Vado col GDF.
1.862 sì, il 15 sono 1.300 1.279 pratiche che sono in istruttoria.
Recupererebbero quanto in termini economici le 1979 cubano 865 milioni di investimento, quindi di agevolazione, 437 milioni, quelle istruttorie. Devo proseguire con il PEG ETF o mi fermo qua? Vado allora pa JTF le pratiche complessivamente presentate sono 23.
Di cui 11 sono in istruttoria, 11 sono già chiusa positivamente e una respinta.
E 11 11 più 1.
I BTP a JTF sono 79 pratiche complessiva, di cui 13 già ammesse, quindi istruttoria chiusa positivamente due respinte, istruttoria chiusa negativamente, le altre 64 sono in istruttoria.
Ripetere.
Sì.
Mi Piaget Diaz conta 79 pratiche complessive presentate con CAP, di cui 64 sono in istruttoria. L'istruttoria è in corso 13 sono state ammesse un 2 respinte.
Come qui sì, allora.
Per rispondere al consigliere Tammacco, allora sui sette strumenti no, perché Puglia moltiplica si compendia di sette strumenti. Allora il primo è minibond minibond è già operativo operativo da giugno di quest'anno. Devo dire che sta già riscuotendo senza ancora aver fatto una campagna promozionale che l'assessore ha avviato tre settimane fa con la prima iniziativa Taranto, poi la settimana scorsa a Bari e questo venerdì a Lecce e completeremo nelle altre tre province abbiamo già ricevuto 20 istanze che cubano qualcosa come 170000000 di euro di richieste di investimenti, quindi è uno strumento che ormai sta entrando nel DNA delle imprese, soprattutto quelle che hanno, diciamo delle di una dimensione minibond, ricordo per tutti è uno strumento non per le microimprese, ma per le imprese che hanno un fatturato superiore ai 5 milioni di euro.
L'altro strumento operativo ed equity e quindi il discorso dei di attrarre qui sul territorio regionale e i fondi di venture capital e le procedure sono tutte concluse. Avevamo già fatto la prima, abbiamo fatto la seconda la Regione ha impegnato 100 milioni di euro in questo momento sono gli otto. Sono otto le le SGR che gestiscono fondi di venture capital che sono presenti sul territorio regionale, cofinanziando i 100 milioni dalla regione e anche questo strumento operativo.
L'assessore ha preannunciato che per la prossima settimana sarà operativo il finanziamento GdF Taranto è uno strumento che richiama con un po' l'esperienza del a cui faceva cenno il consigliere Tammacco del Titolo 2 circolante, nel senso che in questo caso c'è una quota che l'azienda rimborsa e una quota di quella quota se l'azienda raggiunge degli hobby, i cosiddetti obiettivi di performance, invece di restituire 100 restituisce il 75%, quindi c'è una sorta di contributo a fondo perduto del 25%. L'altro elemento importante su questo strumento, che sono 60 milioni di euro.
Totalmente diciamo, derivanti da risorse regionali, quindi dalla parte GdF che è stata destinata alla Puglia, quindi il finanziamento esce a tasso zero.
Quindi tutto l'importo del finanziamento è un finanziamento a tasso zero e le aziende che ripeto, raggiungono degli obiettivi di performance avranno questo beneficio del 25% si chiama assistenza rimborsabile, quindi non rimborsano totalmente il mutuo.
Microbi e quindi questo diciamo ormai anche questo, finalmente la piattaforma che ci è stata resa disponibile, quindi saremo nelle prossime, nelle condizioni della settimana prossima, come ha detto, ha preannunciato l'assessore a pubblicare l'avviso microcredito regionale.
L'assessore si è soffermato deadline finita la settimana prossima, diciamo, penso che si invia il testo che per noi definitivo al partenariato si decide e si va in pubblicazione. Anche questo. Il meccanismo è un po' come impostazione identico a quello di GdF Taranto, solo che in questo caso, avendo una dotazione inferiore ai 40 milioni ed essendo una dotazione che riguarda l'intero territorio regionale, abbiamo diciamo condiviso di aumentare il plafond, quindi raddoppiarlo coinvolgendo il sistema del credito. Quindi i 40 milioni messi a disposizione della Regione diventano 80 con il cofinanziamento del day delle banche. Meccanismo è un meccanismo più o meno analogo il tetto dell'investimento e 100.000 euro in questo tetto di 100.000 euro l'azienda lo può destinare una parte a investimenti, una parte anche a circolante, quindi diciamo questo elemento ormai è acclarato, quindi una parte dei 100.000 euro sarà a Taranto e il 40%, quindi de de del 100 del 100% su Taranto. La decisione è stata 60 investimenti 40 circolante. Pensiamo di riproporre la stessa impostazione anche per il microcredito Puglia, quindi 60 e 40. Qui come funziona la dotazione della Regione Puglia esce a tasso zero.
La dotazione della banca, naturalmente una dotazione che non può uscire a tasso zero, perché le banche fanno il loro mestiere e quindi hanno una la classificazione in termini di rating per la definizione del pricing e quindi diciamo ci sarà la parte Banca che esce con il pricing, la parte Regione che esce a tasso zero, quindi se il tasso della banca e il 4% quello della Regione a tasso zero, il il pricing a carico dell'azienda sarà di de di due punti percentuali, meccanismo analogo.
Una domanda tecnica su questo, che chiaramente ciò significa che Puglia sviluppo ora pensiamo alla prossima settimana potrà concluso il discorso CalPERS. Poi vediamo, diciamo, al problema del del partenariato potrà avviare quindi un bando per selezionare le banche assolutamente sì o e quindi diciamo questo bando poi e diciamo prevederà il tasso d'interesse applicato dalle banche, cioè la premialità, quale sarà? Perché una banca può applicare poi un tasso d'interesse è troppo elevato e quindi trovarci trovare anche difficoltà. Questo e questa è la do assolutamente, nel senso sarà tutta una una procedura che stiamo condividendo con il Dipartimento e con l'Assessore, nel senso voglio dire che è una vera e propria gara. Quindi, come è avvenuta la gara per Rimini Bondo che dove voglio dire si candida, vince la ranger che propone il tasso d'interesse più basso la stessa cosa varrà per le banche.
L'ho già detto, il tasso zero deve dire altro e quindi comunque ripeto, la quota più la quota pubblica esce a tasso zero, la quota Banca facevo l'esempio esce al 4 costo azienda 2% poi il meccanismo è analoga. CTF Taranto per quanto riguarda la quota della restituzione, la quota banca viene restituito al 100%, perché non possiamo naturalmente richiedere oneri alle banche perché hanno le loro provviste, hanno le loro regole di governance, mentre la parte relativa alle acque alla quota regionale, anche qui, come GdF Taranto, l'azienda può restituì nella metà. Quindi a questo punto prende come per Taranto un 25% di assistenza rimborsabile.
Quindi, diciamo, il meccanismo più o meno idoneo, solo che qui, rispetto a Taranto, abbiamo il coinvolgimento del sistema bancario per aumentare il plafond.
L'azienda deve garantire solo la quota banca, ci mancherebbe, voglio dire, la quota pubblica è pubblica, agevolata, quindi non e dotazione pubblica, quindi non deve essere, ma non diciamo, ed è anche se sarà esplicitato anche nell'avviso, ci mancherebbe altro.
Poi.
Sì, ma questa cosa, per cortesia, andiamo in grado. Finiamo appunto. Allora poi gli altri tre strumenti dicevo all'assessore e il quinto il quinto è quello che partirà dopo queste due misure sarà quella sul circolante.
No, eh no, il circolante no, no, è circolante, circolante o circolante.
Scusate, il Presidente mi perdoni, scusate, un attimo.
Direttore, poi facciamo tutte le domande, non ci sentiamo di cui se non abbiamo fini tutti gli argomenti.
Il Consigliere accelerano, Consiglieri, accendono velocemente così completo così completo.
Richieste specifiche, ma stiamo parlando di altro. Stiamo parlando dello stesso tema. Chiedo scusa, faccia, no, stiamo parlando dei nuovi strumenti. Quando abbiamo invece, consigliere, imprenditori che stanno aspettando i precedenti strumenti, possiamo scherzare? Consigliere Vurchio, forse è stato pure inopportuno, consigliere Borra e un'altra somma, scusate, stiamo costi diversi del discorso, Consigliere, pazienza, ci vuole, ma fino a un certo la pazienza, appunto, la pazienza ci vuole da parte di tutti i cosiddetti chioschi da parte di tutti quanti. La decisione, la decisione, la decisione, la decisione di far audire entrambe le 2 audizioni è stata presa da questa Presidenza e la confermo. Abbiamo fatto porre le domande. Sia la prima audizione richiesta da lei, sia quella richiesta dal consigliere Tammacco, ha risposto prima l'Assessore, poi ci ha dato i numeri. La la direttrice Berlingerio adesso sul nuovo programma Puglia moltiplica: sta rispondendo il direttore di Puglia sviluppo al termine dell'audizione, al termine delle risposte che sta dando il direttore di Puglia sviluppo. Apriremo il confronto da parte di tutti i commissari e potranno fare sia sul vecchio e sia sul nuovo tutte le domande che ritengono di dover fare quello che non dobbiamo fare, perché altrimenti non capiamo nulla. Eh accavallarci nelle domande specifiche quando gli auditi stanno dando delle spiegazioni, ci appuntiamo. Qual è la domanda da fare e la facciamo dopo, vi assicuro che ordinatamente avremo tutte le risposte possibili e immaginabili. Prego, direttore termini. L'audizione.
Grazie, Presidente. Allora, dicevo, per quanto riguarda il discorso del circolante, anche questa penso che sia una misura particolarmente stringente. È utile per il sistema imprenditoriale, perché è un meccanismo che consente soprattutto alle PMI e comprese anche le microimprese di poter cedere crediti commerciali, quindi un SPV che noi garantiamo acquista il 95% del credito, quindi l'azienda non deve aspettare i 90 e i 100 e i 150 giorni per incassare. Quindi l'incasso del 95% avviene subito nel momento in cui il soggetto che ha naturalmente deve pagare la fattura paga l'SPV e questo è un meccanismo revolving che ci consente di fare rispetto, diciamo, nelle previsioni che abbiamo fatto qualcosa come 800 milioni di operazioni l'anno di aree di messa a terra, di liquidità circolante. Fatto l'altra misura è quella del venture, detta, che è una misura specifica per le le start-up si collega al fondo equity, quindi diciamo è un meccanismo che consente alle startup di avere un finanziamento ponte tra la chiusura di un di un round di finanziamento e quello successivo richiesta, devo dire strumento che è partito in tutta Europa, soprattutto nel Nord Europa, stenta a decollare in Italia. Devo dire a beneficio, voglio dire, anche le di tutti i Consiglieri che questa diciamo.
E sollecitazione a far partire questo strumento ci è arrivata anche da Cassa depositi e prestiti per dire visto un po' alle esperienze che la Puglia ha fatto sugli strumenti finanziari vediamo, voglio dire di fare una iniziativa pilota partendo dalla Puglia, per vedere, voglio dire, se la la lo strumento è regge di poterla naturalmente poi ampliare su tutto il territorio regionale. L'ultima misura è quella relativa alla crescita, quindi la possibilità di avere uno strumento che consenta alle imprese in difficoltà temporanea di avere la liquidità necessaria rispetto a delle prospettive di mercato, che naturalmente devono essere attestate da un soggetto terzo. La possibilità di avere la liquidità che in quel momento il sistema creditizio e il sistema bancario non potrebbe garantire alla stessa terminato.
Grazie, direttore. Cui si sono una domanda rispetto alla prima azione.
Rimarrò solo per capire se il Consigliere Pagliaro, giustamente il Presidente solo per capire chi era il soggetto che smobilizzate al credito non avevo capito, però avrà modo di fare domanda che il Consigliere Pagliaro, diciamo, contravvenendo un suo costume del passato, è stato molto tranquillo e ha atteso il suo tempo. Adesso.
Adesso c'è tutto il tempo possibile immaginare per replicare, per fare altre domande e poi la darò la parola al consigliere Caroli. C'è il Consigliere Burgio che vuole parlare? C'è il consigliere Tammacco e tutti quelli che vogliono parlare si potranno iscrivere. Grazie, Presidente. Il tema, collega Caroli, oggi è indisciplinato. Ho provato, ma non ce l'ho fatta. Quindi grazie per avermi dato la parola. No, io sinceramente mi sembra un po' surreale, è quello che oggi sta avvenendo in questa Commissione. Ha ragione il collega Murchio, che ringrazio, come ringrazio anche il consigliere Tammacco erano il posto oggi questi interrogativi e per aver chiesto questa Commissione fuori da questo palazzo ci sono migliaia di imprese che sono ancora in attesa di capire che cosa deve succedere. Noi ricordiamo.
La famigerata delibera del 16 marzo intervenimmo immediatamente, ricorderà con una conferenza stampa dove facemmo delle richieste precise, specifiche, coadiuvate anche da molti imprenditori che ci avevano richiesto di avere notizie a noi non sapevamo cosa dirle dirgli e oggi mi sembra che ancora siamo arrivati a ottobre, ma non riusciamo a dare delle risposte chiare, precise. Lei ha fatto una serie di interventi, però ripeto, la domanda chiave semplice, semplice, quando gli diamo questi soldi a queste imprese che abbiamo lasciato nel buio più totale.
Imprese che si sono fidate della Regione Puglia, è chiaro, è evidente, è passato più di un anno dalla campagna elettorale, però mi consentite di dirlo, perché è un'occasione per farlo.
Questo esaurimento di di risorse e un'oggettiva è stata proprio ecco, un'oggettiva incapacità di poterle programmare.
O peggio sono state proprio come delle vere e proprie promesse elettorali fatte sapendo di non poterle mantenere e quindi oggettivamente sono elementi che non depongono a favore della nostra istituzione ed è una cosa che chiaramente noi abbiamo provato a a a chiarire appena c'è stata questa delibera del marzo di quest'anno.
I nostri imprenditori di gioco si sono fidati della Regione Puglia, ci hanno creduto e hanno speso migliaia di euro per progetti, hanno pagato caparre per comprare i macchinari, hanno chiesto prestiti alle banche mettendoci la faccia i risparmi di una vita e oggi si ritrovano con le pratiche bloccate. Ancora oggi siamo in una fase diceva la dottoressa Berlingero di istruttoria per la maggior parte di esse, e devo dire che.
Poi probabilmente conoscete meglio di me in che condizioni si stanno trovando le aziende, dottore De Vito, con il quale immediatamente abbiamo interloquito, riesce a comprendere perché sarà sollecitato più di noi per poter appunto avere queste risposte dietro queste domande, congelato e non voglio fare demagogia, ma ci sono famiglie che stanno attendendo che si accenda la luce dopo questi mesi di buio e noi ancora oggi ad ottobre parliamo, sentiamo parlare di rimodulazioni di nuove misure, ma in realtà siamo nello stallo più totale. Quello che chiediamo è di dare risposte, risposte chiare. Ecco perché ringrazio i colleghi per aver richiesto questa audizione.
Sono stati bruciati questi progetti o possiamo sperare che possano veramente avere seguito riguardo a Puglia moltiplica: consentitemi era stato presentato il 6 luglio come se fosse.
Qualcosa che potesse di fatto.
Uscire dal pasticcio dei vecchi bandi dei mini PA.
È però di fatto non sono fondi a Sofo, non sono soldi o risorse a fondo perduto, sono dei finanziamenti anche abbastanza complessi. Sembrerebbe da per come ce l'ha presentata il direttore e questo rischia di penalizzare i piccoli imprenditori, gli operatori meno strutturati per per accedere ai nuovi fondi. Oltretutto, questo fatto, che allarga la platea e benefi dei beneficiari ha aziende fino a 499 dipendenti, mi sembra che di fatto no stia togliendo dell'ossigeno determinante per la piccola e media impresa, che poi è la vera spina dorsale della nostra economia.
E quindi di queste sette misure previste sembrerebbe, direttore, correggimi, se sbaglio, che non sia partita soltanto una di fatto e che le altre sono due.
Diciamo che non sono partite tutte, ecco, tutte e sette e qui penso che siamo veramente un po' nella palude e quindi noi, come sempre all'apertura di credito più totale e spirito di collaborazione sempre e comunque quando si tratta di poter incentivare il settore produttivo della nostra Regione, però consentiteci di dire che siamo veramente ecco un po' stufi di questi ritardi e chiediamo che si possa dare finalmente una risposta chiara, netta, decisa precisa alle nostre imprese.
Grazie, consigliere Vurchio, prego.
Grazie, Presidente. Chiedo scusa per l'intervento precedente, ma mi ero spazientito perché credo che.
La la la richiesta di audizione avesse in qualche modo, diciamo, un obiettivo ben preciso, insomma, essendo i destinatari.
Suite dei diversi territori, di una serie di sollecitazioni proprio provenienti e se poi ricoprì anche dei ruoli professionali che ti permettono di presentare le domande di finanza agevolata e poi, dopo vederla in qualche modo cestinate o quantomeno non ammesse, nonostante avessero il Cup. La mia domanda che porgo naturalmente agli uffici è proprio quella: perché vedere vedere una incidenza tra i dati? Chiedo scusa.
Chiedo scusa.
Tra i tanti dati che abbiamo ricevuto, alcuni dei quali, secondo diciamo una mia non corrispondono rispetto, ma può essere un errore di diciamo mio o forse avrò sentito male, però dico alcuni vi è noto molte pratiche e quasi per il 50%. Insomma, tra.
Pratiche non ammesse, quindi istruite, ma non ammesse addirittura rinunciate.
Non è un bel dato. Voglio comprendere se è una scelta politica, se una scelta amministrativa procedurale, cioè non lo so qual è la il motivo per cui tutte queste pratiche che arrivano arrivano sul portale che sono corredate da tutta la documentazione necessaria e poi subiscono una addirittura non ammissione o molte delle quali rinunciano rinunciare. Una pratica che ha o che propone un investimento, diciamo di una certa mole e soprattutto un investimento che poi si trasforma in termini occupazionali. Rinunciare vuol dire che c'è un motivo per cui lo fa e sono tantissime le aziende che almeno noto nei dati che abbiamo ricevuto e in più noto un'altra cosa noto che quella percentuale a cui faceva riferimento il Presidente Decaro e che tutti abbiamo convenuto sulla necessità di bloccare, perché effettivamente dare la possibilità ad altre imprese di partecipare senza poi avere una copertura una certezza sarebbe stato illudere quelle imprese e quindi è giusto bloccarle, però c'è un altro dato che a me preoccupa quella percentuale del meno 10% dal 4.000, se non erro, 130 pratiche.
Erano state lavorate più o meno 369, vado così a memoria, posso anche dire qualche, però era meno del 10% ad oggi. Se faccio un calcolo.
Di percentuale quella percentuale non è salita tanto perché quella percentuale tra pratiche non ammesse pratiche lavorate arrivi sì o no al 30%.
E quindi qual è il metodo e qual è l'obiettivo, perché se l'obiettivo era arrivare a dicembre con l'evasione di tutte le pratiche, siamo in ritardo.
Questa è la domanda per cui io dico al settore di questo passo:
Quando riusciremo ad evadere per intero tutte quelle pratiche e possibilmente a fare in modo che alcune pratiche.
Non rinunciassero imprenditori a benefìci o contributi regionali, perché fa male vedere un imprenditore che prepara un progetto e ve lo dice uno che le fa prepara un progetto e poi alla fine rinunciare c'è dietro tanto lavoro, sacrificio e c'è dietro anche un obiettivo imprenditoriale e, ripeto, con ricadute occupazionali sul territorio, cioè per cui, perché tutte queste rinunce e questo naturalmente volevo comprendere meglio, grazie. Grazie, consigliere Caroli.
Ah, ok. Perfetto, Consigliere Lanotte, se vuole evitare l'intervento, mi pare che si riconosce essere abbastanza nell'intervento del consigliere Vurchio. Assolutamente no, nel senso che muro Murchio per ragioni, diciamo di aderenza a questa, alla vostra maggioranza è stato fin troppo istituzionale, conoscendo la verve tipica del collega Vurchio, che apprezzo quantomeno per l'onestà intellettuale, per affrontare non solo questo tema, senza veli, ma con diciamo la dovuta attenzione. Io ho ascoltato molto attentamente.
I dati che sono stati sciorinati da i tecnici, mi sarei aspettato una maggiore esposizione politica dall'Assessore, ma lo dico senza volontà polemica.
Però, per andare avanti con l'intervento, io avrei la necessità di acquisire un dato e credo a questo punto, ma lo possano fornire soltanto i tecnici presenti. Diversamente lo avrebbe fatto l'Assessore nel mese di marzo. Noi abbiamo appreso della sospensione, diciamo, dalla possibilità di presentare domande per PA menippea, Trupia, turismo, mini PIA, turismo, eccetera, eccetera e contratti di programma alla data di al al al 30 marzo. Quante erano le domande che erano state evase e da quella data in poi, quanto ad oggi, quante domande sono state evase?
Comprendendo bene anche quelle rigettate o quelle che sono state poi rinunciate o in qualche modo ritirate da dal soggetto proponente. E questo perché? Perché quello che è il dramma più grande che si evince da questa situazione è che.
L'impresa pugliese deve pagare i ritardi della burocrazia. Questo era il problema che si appalesava quando è stata sospesa la misura, perché siete andati in allert dicendo: ci sono più domande rispetto a quelli che erano i soldi che erano disponibili potevano essere disponibili. Dopodiché io voglio capire, a partire da quella sospensione, quante sono state le pratiche che sono state evase e poi la domanda delle domande, non per richiamare alla memoria i quiz di quando ero ragazzino, ma i termini per presentare le domande li riaprite o non li riaprite? Perché a me sinceramente la domanda che viene fatta dagli operatori del settore dei dagli imprenditori è questa: senza girarci intorno i termini vengono riaperti o non vengono riaperti, perché se non vengono riaperti. Ebbene, che oggi, in data 8 ottobre, gli imprenditori pugliesi sappiano che i termini non verranno più riaperti si metteranno l'anima in pace e forse le misure di Puglia moltiplica potrebbero essere prese in considerazione in maniera più importante da parte di chi vorrebbe fare degli investimenti su quello che per quanto invece attiene alla misura di Puglia moltiplica io francamente non me ne voglia nessuno. Non ho capito a chi parla questa misura non lo ha capito ancora a chi parla, perché questa misura lo diceva Pagliaro, precedentemente, il nostro tessuto produttivo. La nostra classe imprenditoriale è composta da piccole e medie imprese e le piccole e medie imprese mi sarà consentito e invito chicchessia, smentirmi non hanno troppa dimestichezza con la finanza evoluta.
E non hanno capacità di arrangiarsi rispetto a questo tipo di di finanza, perché il minibond al al piccolo imprenditore di treni io vengo dalla BAT, poi il direttore le farò un'altra piccola domanda, sperando che lei possa accogliere questo dato che le sto chiedendo il piccolo imprenditore di Minervino Murge piuttosto che il piccolo produttore di Trinitapoli dal mini bond non sa che farsene forse non riesce nemmeno a capire di che cosa stiamo parlando. Forse pensa James Bond, ma del mini bond finanziariamente quella persona non sa nemmeno di che cosa parliamo. Quindi per capire se c'è stata una discontinuità politica e amministrativa che voi più volte avete rivendicato. Quando avete sospeso la possibilità di presentare le domande, io ho la necessità politica per dirvi bravi o non siete stati bravi di capire quante domande dal 30 marzo. Ecco, facciamo così. Dal 30 marzo al giorno 7 ottobre sono state evase per comprendere. Vi siete impegnati davvero come siete venuti a dire quando abbiamo fatto l'audizione nella quale abbiamo appreso sconcertati sconcertati che era stata sospesa questa possibilità di ricorrere a piè mini PA e poi voglio ricordare a me stesso e lo ricordo anche ai colleghi consiglieri di maggioranza si diceva che si poteva prendere una parte degli avanzi, dei residui, dei fondi di coesione, dei fondi di coesione, di degli FSC, che potevano essere dei dei fondi di sviluppo e coesione per smaltire le pratiche già presentate. È intendimento dell'assessorato alle attività produttive. Prendere i residui dei fondi di sviluppo e coesione per consentire un aumento della platea veniva da dai banchi della maggioranza questa proposta io la ricordo e la faccio mia perché sarebbe un fatto di buonsenso per aumentare la domanda. Ma il quesito dei quesiti, la risposta al quizzone di stasera, 7 ottobre la gente si può ammettere l'anima in pace che non le può presentare più le domande dei PO dei mini PA, oppure può sperare anche con questi residui che ci possano essere un'ala, ci possa essere un allargamento della platea e poi il numero delle pratiche evase dal 30 marzo ad oggi. Direttore, l'ultima domanda la rivolgo a lei. Io vengo dalla più piccola delle province della Puglia, la BAT. Sono di Barletta e mi piacerebbe avere il dato della mia provincia rispetto alle domande presentate e che sono state a cui è stato generato il famoso CUP, giusto per capire e per capire poi da questa di quella approvi le darò la mia e-mail. Non chiedo che almeno dia adesso era giusto per un perno per rendere produttiva ai fini, diciamo, dal mio territorio alla Roma e poi quelle che sono le domande che non non non il numero, non il nome delle imprese. Chiariamo così nessuno ha retropensieri, non in nome delle imprese, il numero delle domande e Coop generati e quelle che sono andati a buon fine. Grazie, grazie, consigliere Tammacco.
Grazie, Presidente. Allora, intanto le chiedo eventualmente di accogliere un ulteriore audizione, non oggi a dicembre sul Titolo secondo, perché è stato detto che entro 30 giorni saranno diciamo evase tutte le liquidate, anche evase, tutte le domande sul Titolo secondo, così è stato detto. Io non non dico un mese, non dico due mesi.
A dicembre, eventualmente saremo costretti a rivederci qua, perché Titolo secondo stiamo parlando di anni fa. Se dovessimo aspettare molti mesi, significa diciamo, rispetto a quanto è stato detto che diciamo non corrisponde qualcosa tra imprenditori e diciamo parte tecnica, perché lo dico e mi dovrete scusare perché, Assessore Dirigenti e Direttori di Dipartimento Direttori, tutti quel che sa, quelli che erano per la strada e siamo noi.
E siamo noi che andiamo a chiedere i voti e il consenso alle alle persone. Tra le persone ci sono sia dipendenti che imprenditori. Questi iniziano a credere a pensare che, venendo dalla da faccio un esempio, da Tammacco riescono a risolvere il proprio il loro problema, cioè dal finanziamento effettivo. Va bene prima di altri, perché? Perché stanno aspettando da tanto tempo, cioè non si rendono conto, non riescono a capire come mai la loro pratica sta ferma da un anno, da due anni, da x tempo, perché noi parliamo di questo tempo, non parliamo, come ha detto lei, che la pratica prima appena arriva, trova risposta. No, non trova risposta. Dopo un mese non ha trovato risposta dopo cinque mesi, ma neanche dopo un anno ha trovato risposta. Stiamo parlando di anni di anni, quindi. Quindi, naturalmente, prendendo atto che gli stessi imprenditori hanno riconosciuto l'accelerazione, una forte accelerazione in questi ultimi mesi, ma ciò non significa che non abbiano bisogno di questi soldi. Quindi, detto queste.
Diciamo lo spirito di chi non esercita questa professione, ma che a contatto con, credo tutti quanti noi con le imprese è quello di evitare che le imprese debbano venire dai consiglieri regionali o da chicchessia a chiedere qualcosa che non devono chiedere, perché devono chiederla direttamente, devono ottenerla perché gli spetta, perché pagano le tasse e gli spetta direttamente dagli uffici pubblici, senza passare e senza dover venire a chiedere a noi informazioni sulla propria pratica. Noi vogliamo evitare, vogliamo toglierci da questo ingombro e crea e credo che questo ingombro lo abbiamo avuto tutti quanti, tutti quelli che ci hanno messo la faccia, perché gli imprenditori non riescono a capire questo, così come non riescono a capire e mi associo al collega quando chiede se sarà riaperto o meno il bando, perché chiaramente poi rimangono fermi, ma rimangono fermi nella speranza di avere una sovvenzione chiaramente discorsi completamente diversi dal bando MUR Puglia moltiplica che di carattere finanziario non è di carattere diciamo sovvenzionato.
E quindi diciamo io volevo fare una domanda su questa accelerazione che c'è stata, che c'è stata e poi ripeto, quando e apro e chiudo una parentesi, quando abbiamo parlato di fondi FSC dovevamo venirci incontro, perché credo che siano già stati attinti o si sta per attingere anche a fondi FSC compatibili chiaramente con la possibilità di dice di finanziamento di queste misure. Credo però i fondi FSC sono arrivati con largo ritardo in questa Regione. Noi abbiamo atteso quasi un anno per i fondi F abbiamo atte, il Titolo secondo era legato ai fondi FSC, alcuni altri altri finanziamenti erano legate ai fondi FSC che da quando sono stati erogati effettivamente, cioè dicembre dello scorso anno l'accordo che c'è stato giù a quando poi effettivamente erano stati disponibili, perché passano dalla Corte dei Conti, passano altri tipi di diciamo di situazioni, siamo arrivati a quest'estate l'estate scorsa, quindi diciamo e non sono passati dal Consiglio regionale, cioè noi consiglieri regionali me ne daranno diciamo conto anche i colleghi, nessuno di noi è intervenuto sui tipi dei finanziamenti, cioè su dove sono state destinate le risorse. E allora, se voglia, se dovessimo anche con un accordo Stato-Regioni o con il Ministro Foti, attraverso il nostro Presidente, riuscire anche a rielaborare ciò che sta inserito nei fondi FSC, tali da togliere eventualmente quando qualche campo di calcio da qualche parte da togliere qualcosa che diciamo è ritenuto particolarmente importante. Sco so sotto il profilo della coesione, ma quale di più rispetto a dare risposte alle imprese, a dare risposte al PIL, al tessuto socioeconomico di questa Regione? Ecco perché. Quindi, se volete uniamoci tutti quanti insieme, va bene e chiediamo tutti quanti insieme, in, senza guardare in quale città va sono stati destinati e in quale in quale re provincia sono stati destinati alcuni tipi di fondi, visto che non so alcune alcune partite di questo fondo degli FSC e chiediamo al Presidente di farsi portavoce nei confronti del Ministro Foti e della Conferenza Stato-Regioni per rimodulare gli FSC e mettere a disposizione di tutti i fondi possibili e necessari sulle imprese e sul tessuto socioeconomico, così non solo andiamo a risolvere eventuali ancora gap finanziario che ci sono per accontentare tutti quelli Paracodina, per andare incontro alle giuste esigenze di coloro i quali, diciamo così, hanno ricevuto il Cup, diciamo così, cioè alle istanze diciamo effettuate e ammesse, ma andiamo anche a dire alle nuove imprese che ci sono i soldi. Quindi quindi ripeto,
Ripeto, siccome quelli sono fondi di coesione, noi credo tutti quanti sia disponibili a una rimodulazione di questi fondi di coesione.
Detto questo, la l'unica domanda che io.
Diciamo dovevo fare rispetto a quanto è stato detto e è questa, ma di liquidato quando parliamo che sono state istanze istruttorie, già effettuata distanze chiuse, ma quante ne sono state liquidate?
Quante aziende hanno ricevuto materialmente soldi dalla Regione Puglia? Questo è un dato che io non no. No, no, perché quando si dice che sono in istruttoria capiamo che sono in strutture quando si dice che sono ammesse quando si dice che sono concesse. Cosa intendiamo per concesse una concessione? Va be' ora c'è la concessione definitiva direttamente. Non so se c'è anche quella provvisoria, perché alcune sono con concessioni provvisorie e definitive.
A che punto siamo sulle concessioni e sull'istruttoria, quando questi riceveranno i benedetti soldi? Le imprese ci chiedono non a che punto è la propria pratica, se in istruttoria o se manca qualcosa perché sicuramente avrete chiesto integrazioni, ma quando riceveranno i benedetti finanziamenti di cui hanno sovvenzioni di cui hanno bisogno, per cui, vorrei capire se su queste pratiche già si è iniziato a liquidare. Grazie.
Consigliere Gatta.
Grazie, Presidente. Credo che da quello che è emerso da questa Commissione credo che sia opportuno fare un'operazione verità rispetto ai fondi destinati al PM Dpa e concordo con il consigliere Tammacco con il consigliere Vurchio rispetto a la preoccupazione che abbiamo di tanti imprenditori che hanno investito risorse anche per gli studi, per le progettazioni e che oggi purtroppo, ahimè, non hanno alcuna risposta e da quello che ho avuto modo, abbiamo avuto modo di sentire dall'Assessore.
E che i vecchi bandi, quelli a sportello, sono stati un disastro. L'ha detto candidamente l'Assessore, tant'è che nel marzo di quest'anno si è dovuti sospendere.
Quei quei bandi, perché sicuramente c'è stato un overbooking di proposte presentate, di progetti rispetto ad una dotazione finanziaria che non sapevamo e mi sembra di capire, al netto dei numeri delle pratiche 13 14 20, che a me sinceramente appassiona questo dato poco mi interessa capire la dotazione finanziaria, quante risorse noi abbiamo a disposizione su ogni singola misura. Abbiamo bisogno di capire perché è emerso anche questa mattina in questa Commissione questo dato un cambio di rotta, cioè si vuole completamente azzerare quello che è stato fatto in precedenza con il PI e con il mini PA e l'Assessore ha parlato di altre sette nuove misure.
Probabilmente volute da questo Governo regionale rispetto a quello che è stato fatto nel passato.
Allora cerco anche di riavvolgere un po' il nastro, perché io Tommaso c'ero in quell'occasione quando si è firmato quell'accordo di coesione da 6,2 miliardi, ero il Consigliere del Ministro Fitto e ricordo quanti attacchi il Presidente Emiliano che addebito al Ministro Fitto per non aver erogato quelle risorse. Allora io voglio capire e voglio, Assessore, questa mattina una risposta ben chiara di quell'1,2 miliardi che erano risorse destinate come FSC per finanziare il PIL mini PA, quante risorse sono state utilizzate e ancora quante risorse abbiamo a disposizione e poi ritengo e convengo con quello che diceva il consigliere Tammacco di fare anche una riprogrammazione di quelle risorse, capire, anziché finanziari, spesso opere inutili, cerchiamo di destinarle alle imprese per cercare di fare sviluppo, per cercare di creare occupazione. Cara consigliera Falcone, facciamo sentire la nostra voce perché la provincia di Foggia rispetto alle altre province della nostra regione sconta un divario enorme, sia in termini di tasso di disoccupazione e sia in termini anche di proposte progettuali. Ieri, tra l'altro, ho avuto un incontro con il responsabile della ZES, che chiaramente mi ha detto che l'ultima provincia della Regione Puglia a presentare progettualità è proprio la provincia di Foggia. Allora quel tutto questo soprattutto danneggia meno Bari, che comunque traina la Regione, ma soprattutto danneggia la provincia di Foggia il nostro territorio grazie.
Grazie, mi pare di capire che tutti quanti abbiano fa no Scianaro.
Grazie, Presidente.
Allora, io chiedo, prima di tutto vorrei un rapporto dettagliato dei dati, visto che abbiamo avuto numeri che era difficile riscrivere ed avere contezza di quante pratiche sono in lavorazione, quanti Cup sono stati predisposti eccetera, eccetera. Mi ha fatto piacere ascoltare le parole dell'Assessore e, appunto, all'inizio della seduta della Commissione, che ha riferito di aver preso contezza che non eravamo più risorse, è di sospendere le domande, certo, e questo mi sembra di rivedere la stessa situazione che abbiamo vissuto per quanto riguarda la sanità, dove ci siamo trovati con l'inizio della legislatura, diciamo senza più una lira in tutti i settori e quindi ora vorrei sapere appunto, è perché ci rendiamo conto tutti quanti del danno che è stato procurato agli imprenditori, perché chiaramente chi aveva fatto investimenti in progettazione e acquisti di terreni si è vista dalla sera alla mattina, interrompere appunto il sistema con la presentazione delle domande.
Ora, appunto vorrei sapere, come ha detto anche qualche collega, se ci sarà una riapertura, anche perché l'assessore ha detto che penso sia qui, forse perché è già stata un po' di confusione, si è allontanato, è ritornato, quindi hub e io l'ho seguita per quello che appunto è stato possibile che è finita la programmazione 2028 2034, che significa appunto per sapere appunto le risorse.
Ci sono, potranno gli imprenditore pensare di ripresentare le domande fra quanto ormai poi ho sentito alle pratiche a sistema e acre, ha detto la dirigente Checchia. Questo lo avete detto Decaro quando è venuto a rappresentare quella che era la criticità e che avrebbe sospeso dalla sera alla mattina, appunto il il bando, quindi vorrei capire meglio perché le pratiche è stato detto in quella occasione è stato ripetuto chi ha un coup chiaramente sarà valutato, le pratiche saranno attenzionate e anche in quella circostanza io dissi non è che possiamo sperare per la riammissione di qualcuno che il progetto venga bocciato. Io ho sentito che appunto alcuni progetti non sono finanziabili. Mi è parso di capire. Giustamente va bene, ci sta, c'erano degli errori, dei vizi su questo, però non è che io da Consigliere regionale posso sperare nelle disavventure degli errori progettuali per riammettere gli altri. Quindi chiaramente, però vorrei capire meglio perché siccome il tutto è avvenuto dalla sera alla mattina, vorrei capire se.
In quella finestra ci sono delle pratiche che non solo non ha, comunque sono state registrate a sistema, ma non avevano un CUP e quindi vorrei sapere eque e perché questo è avvenuto come in Borsa, quando la mattina si fa, si dà una notizia e quindi chiaramente chi ha potuto usufruire, chi ha presentato domanda, chi ha un CUP e chi non ce l'ha. Ecco, su questo vorrei che fosse fatta un po' di chiarezza, grazie.
Grazie, consigliere Caroli.
Io ho ascoltato gli interventi del dell'Assessore, Assessore, dell'intervento dei dirigenti, il gli interventi dei colleghi, in particolare quello del collega Vurchio, qualità di proponente e del collega Tammacco.
Due due riflessioni, assessore.
Lei questa qui quest'oggi.
Si è concessa una una licenza politica e non una licenza poetica che a me ha fatto, specie quando lei ha detto in maniera chiara ed inequivocabile che la responsabilità del mancato monitoraggio e solo ed esclusivamente da addebitare al vecchio Governo.
Lei sicuramente una figura tecnica, ma lei oggi è in continuità col vecchio Governo. A me questo ha fatto specie e ritengo che le sensazioni che ho provato io probabilmente saranno amplificate per migliaia di volte a coloro i quali siedono dall'altra parte dell'emiciclo.
Perché se oggi questo Governo, seguita a rappresentare con una maggioranza importante la Regione Puglia e perché è figlia anche di quelle scelte politiche, elettorali ed elettoralistiche,
Lei non può venire a dire e coloro i quali l'hanno preceduto hanno scientemente non monitorato la spesa. Lei ha detto che la scelta è da imputare a coloro i quali l'hanno preceduta e ha ed è possiamo vedere la registrazione. Detto questo, ripeto, questa è la cosa che a me fa specie. Lei probabilmente si può permettere di difendere questa licenza politica solo perché è un tecnico, perché qualsiasi altro politico oggi sarebbe già sulla graticola. Vorrei spostare il ragionamento ora su quella che è la richiesta di audizione.
E senza dilungarmi, vorrei rivolgermi ai ai ai dirigenti. Noi abbiamo parlato, cioè lo stesso Governatore ha detto in maniera chiara che avrebbe ottemperato all'impegno di soddisfare tutti coloro i quali hanno ricevuto il il il il CUP e aveva espresso manifestato la volontà di voler intercedere con il Ministero per comprendere se c'erano termini e modi per poter rimodulare alcune risorse destinati dei fondi di coesione. Lo ha detto poi non lo so, se lo ha fatto, tant'è che aveva chiesto a noi un'intercessione con il Ministro della coesione.
Il problema ora è una, è un altro.
Al netto delle nuove, delle delle erogazioni, delle nuove misure, del dei dei bond, dello smobilizzo decreto di dei crediti, della possibilità di poter ottenere delle convenzioni, andrebbe a trovare le banche.
Direttore, insomma, ne passa. Siamo tornati di nuovo al factoring quasi. È, cioè anziché andare avanti stiamo tornando indietro. Stiamo tornando allo smobilizzo dei crediti per il tramite di una sorta di factoring BB conceda questo probabilmente non conosco l'articolazione delle misure e delle azioni, quindi non sono in grado di, ma l'impostazione è quella. Oggi il problema è un altro. Cadono, cari colleghi,
Al netto dei tempi necessari per evadere le pratiche.
A quanto ammonta lo stanziamento, perché qui ci troviamo di fronte, caro assessore, ad una misura a cui è stato dato lo start.
E la Pubblica amministrazione, insomma, lei lo conosce meglio di me. Ci dovrebbe essere un impegno, non c'è, non è stato rispettato l'impegno, le somme messe a disposizione, per cui io voglio comprendere ad oggi rispetto alla quantità di pratiche arrivate evase e non evase in attesa di riscontro. A quanto ammonta lo stanziamento e a quant'quante sono le somme necessarie per evadere tutte le pratiche che hanno ottenuto il CUP e se questo delta negativo, il Governo ce lo deve dire in maniera chiara, Assessore, intende riscontrare e seguire, perseguire tutte le strade necessarie per riscontrarle, per trovarle e per soddisfarle tutte. Questo è il cuore del ragionamento, altrimenti stiamo solamente dicendo chiacchiere, perché gli operatori, che comunque sia si sono sobbarcati. I costi importanti hanno necessità di ottenere risposte e noi le risposte lì riusciamo a dare solo ed esclusivamente se oggi usciamo con un dato importo stanziato importo, è necessario delta negativo e la disponibilità che oggi lei ci deve dare da parte del Governo di volerli soddisfare tutti grazie.
Grazie, prego, Assessore.
Questo grazie, grazie. Grazie, Presidente. Intanto non possono anche sentire la registrazione. Io ho detto una cosa molto molto precisa di come assumo ovviamente le responsabilità. Ho detto che non è che non esisteva il monitoraggio è stata. No, oddio.
No, no, il monitoraggio c'era, c'è e ci sarà o anche ridetto, mi mi ripeto così diciamo come gli anziani non o o sto ripetendo le testuali parole.
Diciamo se se mi consente, diciamo dopo poi diciamo se non avete tempo in più potete anche andare a vedere la registrazione. Io ho detto che il monitoraggio c'era, c'è e ci sarà. Dopodiché è stata una scelta politica a mantenere aperti gli avvisi, lo l'ho ripetuto, diciamo, lo posso ripetere a n volte, quindi non è che non vivevamo in un in un momento in cui a un certo punto è scoperta, è scoppiato l'elemento, è stata fatta una scelta, è stata fatta una scelta di sospendere, però io vi io posso, se volete, diciamo aspetto che finiate di parlare e quando vi stancate.
Torto parlare tutti ad aspettare quello che le chiedo di non interloquire con i singoli. Lei diciamo risponda a tutte le sollecitazioni che che era, ma se mi rispondono sopra esigiamo il debito è purtroppo già meglio per andare avanti intemerato affidamento sulla correttezza. Poi.
Quindi su questo vorrei essere molto, vorrei essere molto chiaro su un altro elemento che vi diciamo.
Il.
Fabbisogno. Nel momento in cui abbiamo sospeso i.
Gli avvisi a marzo era di 2 miliardi e 700 milioni.
A fronte di una disponibilità di 1 miliardo e 900 milioni c'erano 800 milioni di sbilancio.
Se FSC sono realizzò il grosso dice.
Oh, oh, rispondo al presidente Pagano, oppure diciamo alla Commissione bilancio andando bene, era di 800 milioni di euro. Tenete presente che in generale ci potrebbe essere un. Noi non sappiamo quello che succederà nella prossima Program questo ho detto e mi ripeto nella prossima programmazione, quindi non possiamo investire oggi denari fidando sulla prossima programmazione, perché non sappiamo come andrà. Devo anche chiarire un fatto: non è che noi siamo qui in attesa che questo sbilancio per è chiaro che stiamo lavorando ad una rimodulazione dell'FSC. Stiamo lavorando anche ad avere dei numeri. Ecco perché l'urgenza di arrivare anche a chiusura per avere dei numeri certi.
Perché sulla base di quello possiamo anche pensare di riaprire nel 27 una finestra, se ci saranno le opportunità e le risorse, devo anche dire un fatto: l'FSC, come è stato costruito su questa programmazione a molti interventi puntuali.
Per cui non è semplice, c'è proprio la piazza di del Paese sui quali è molto complicato intervenire.
Facendo una rimodulazione, ma è un'attività che stiamo facendo, sulla quale ovviamente noi possiamo fare una rimodulazione ogni cinque minuti, ne dobbiamo fare una, è buona. Io stesso ho interloquito con il Presidente Fitto proprio in quest'occasione, avendo neanche la disponibilità, diciamo alla ad arrivare a una rimodulazione che possa essere, però una è buona, quindi questo richiede una tempistica. Noi siamo i primi che vogliamo avere un quadro chiaro, vi ho dato anche lo sbilancio originale e a questo punto dobbiamo necessariamente arrivare a un quadro che ci consenta, mentre nel frattempo, perché comunque dobbiamo esercitare.
Il.
L'attività di esame e di erogazione dei contributi ad arrivare a un valore definito. Nel frattempo noi stiamo comunque attuando una politica che ci porti ad avere una capacità di rimodulazione dell'FSC, che non è un residuo in questo caso e programmazione vigente, quindi è un non è un residuo della precedente programmazione 21 27, quindi stiamo procedendo a un'analisi di quello che si può rimodulare a ciò che si possa anche nel 27, eventualmente perché eventualmente è fondamentale perché noi abbiamo un impegno chiaro a coprire chi le pratiche le ha sottoposto, quindi su quello non si discute, la copertura ci sarà necessariamente non c'è dubbio su questo, se potremo avere e credo che su questo saremo tutti a favore, perché sarebbe strano il contrario, se potremmo avere degli spazi di riapertura di alcune misure sulla base della rimodulazione, lo faremo sicuramente lo faremo, anche perché sia possibile poi diciamo attraversare l'ultimo anno di termini di programmazione fino alla prossima programmazione. C'è la volontà, devono servire, devono esserci i mezzi, possiamo anche dirlo, chiaramente, non ci potremo permettere in un'eventuale riapertura, questi livelli di.
Cofinanziamento non ce lo possiamo permettere, perché diciamo si è visto che hanno assorbito mo una quantità importante di di risorse su questo.
Su questo ebbene, anche diciamo dare, siccome mi è stato chiesto ci sono molte rinunce, la rinuncia. Intanto debbo dire due cose.
Prima della della prima della ri, la prima è questa attenzione. Gli investimenti che sono stati fatti prima di sono stati sono stati errori dei consulenti, perché noi era ben chiaro negli avvisi che gli investimenti si possono fare dopo che ho attivato e il CUP, se onde a fatti prima non sarebbero stati comunque riconoscibili. Paradossalmente, quindi se non li ha se li avete, se uno li aveva già fatte, diciamo non avrebbe avuto comunque il riconoscimento del beneficio. Questo credo che sia evidente da tutte le regole, non è una, non è una cosa che ho inventato io e non ed è un regolamento, è un regolamento europeo, diciamo c'è poco da fare.
Su questo credo che non ci sia molto da discutere la quantità di importante anche in termini di percentuali di rinuncia, intanto e ci sono varie fattispecie di di rinuncia, in molti casi da un'analisi che abbiamo è che quando chi ha iniziato una una progettazione, un un ha attivato una richiesta e vede che comunque non ha centrato l'obiettivo per una serie di motivi.
E in molti casi non si ostina, diciamo e rinuncia tenendo presente che uno dei motivi ce lo dobbiamo dire, per cui alcune pratiche sono realmente lunghe è perché c'è un'interazione importante tra azienda e Puglia sviluppo, perché se ci comportassimo, se si comportassero, anzi, come degli esattori al Prix, la primo errore, diciamo, verrebbero mandate fuori ad Aifa, invece c'è ed è stato adesso questo lo voglio dire.
E è sempre stata una delle caratteristiche di Puglia sviluppo importante di accompagnare, accompagnare in alcuni casi richiede un certo un certo tempo in più c'è un fatto:
Se vedete percentualmente il numero di rinunce e molto elevato sui mini PA, sui mini PIA turismo, non solo in termini numerici, ma in termini proprio, cioè di numerico puro, ma anche percentuali, perché chi fa un progetto di investimento, fa un contratto di programma, ha una mole di impegno e di effort, per cui prima di presentarlo, probabilmente diciamo è già pronto. Divers diversa è la situazione di chi con in buonanima fede presentano iniziative in alcuni casi al capisce di non avere, per esempio il progetto e non ci sta. Un progetto di innovazione.
Che è l'altra caratteristica che elimini PA hanno a cuore questo elemento importante, cioè della relazione con la banca. Se la banca non eroga il finanziamento, il progetto decade.
Quindi questo numero che è importante, però è diciamo, corrisponde a una molteplicità di fattori, alcuni dei quali mi sono permesso di di enucleare.
Cosa abbiamo già avviato e quindi attenzione, c'è un elemento, qualcuno ha detto quanti soldi avete realmente dato? In realtà il problema non è quello il problema, perché? Perché normalmente quando viene approvato un progetto questo lo lo lo lo sappiamo tutti quanti, non è che più che l'anticipazione non li possiamo dare. Noi rispondiamo a se ce la chiedono, perché in alcuni casi neanche i vecchi, quindi il vero valore importante è il fatto che questi progetti sono stati istruiti, approvati e accettati, quindi la il quantum in termini di quanto li abbiamo fisicamente dato e comunque è risibile rispetto alla LIM, diciamo alla quantità di denaro che nella realtà è diventata parte del sistema.
Diciamo imprenditoriale, su questo vorrei che fosse fatta una chiarezza senza nessuna voglia di di dire è che in poi è chiaro che è importante mettere i soldi, ma mettere i soldi in pratica in termini di incasso e quindi di irreale esborso della regione. Paradossalmente, la maggior parte di quell'esborso arriva alla fine, però da quel momento in poi sappiamo che l'azienda li prenderà e noi li abbiamo impegnati. Da questo non si esce ed è quello il valore importante sul quale diciamo ci dobbiamo anche concentrare per per per il prossimo futuro e altro. Dovevo dire.
Ah, no, quel question Cutò su questo siamo certi, diciamo, nel momento in cui è stato chiuso il sistema, chi è entrato con il CUP è entrato dentro, avrà la garanzia di arrivare info ovviamente il progetto meritevole, sennò diciamo se il progetto è meritevole avrà tutta la sua. C'è un'altra cosa che vorrei che.
Sottilmente noi non stiamo facendo ora. Puglia sviluppo non è diventata più cattiva per recuperare denari, diciamo, è semplice, me fa sempre il suo stesso lavoro, quindi noi non nessuno di noi potrebbe gioire dell'insuccesso. Noi speriamo sempre che ci sia il successo nella, ma nelle nelle iniziative imprenditoriali, però diciamolo con lo stesso rigore con cui si facevano prima si continueranno a farlo, perché ovviamente o delle aree comunque pubblici. Anche questo.
Questo senz'altro.
Sì.
Va beh, sì, su questo sulle liquidazioni del Titolo 2, però diciamo ovviamente dipenderà da quando ci vengono l'azienda completa, l'investimento, perché non è che li possiamo dare, diciamo sulla sulla fiducia, per cui.
Quelli vanno tutti quanti a chiusura perché non hanno anticipazione all'inizio, per cui la Banca del nucleo.
Abbiamo due, non ci sono problemi, siamo le concessioni habent, ripeto, abbiamo solo 44 attese di dell'antimafia, poi, dopodiché dovremo soltanto pagare. Non apre concessioni provvisorie, così chiariamo, ma l'Assessore dice giustamente se l'azienda e molte di queste aziende che hanno la concessione non hanno ancora completato l'investimento, quindi ingiustamente si completa l'investimento. Possiamo eventualmente dare anche il dato delle aziende voglio dire che in questo momento sono in attesa sul titolo 2, vi posso assicurare che l'abbiamo. Quasi tutte quelle che hanno terminato sono state liquidate.
Non abbiamo niente, non abbiamo in questo momento, diciamo, da un lato e dall'altro, perché poi.
Sì.
Siamo in in chiusura, diciamo, quindi da quello che entra e quello che esce, diciamo da da Puglia sviluppo.
Da quanti da.
Obbliga le domande di partenza, allora le domande.
Gli originali erano 2.667 totalmente evase sono 1.073 che corrispondono al 40 e 28.
Allora, in quella prima della sospensione, cioè.
Eccetera.
Quello è sicuramente inefficiente che diciamolo fa.
Ebbene, questo è un dato che va recuperato.
Bosa ne abbiamo altre feci 600 600, forse ci saranno abbondantemente 600 domande istruite a marzo a voi.
All'inizio dall'inizio, da quando sono arrivato che ero magro.
2024.
Maggio serenamente.
Quindi il beneficio da maggio e quindi hanno accelerato il processo di Corfù.
No, era quello che vi ho detto, abbiamo difficilmente hanno progetto, viaggio, grandi numeri di piattaforma ad infierire che abbiano una piazza.
Condizione, quindi c'è un'accelerazione.
Ringraziamo il collega avvocato la notte per avere in termini c'è anche un tema importante. Ricordate che non tutte le pratiche hanno lo stesso livello. Quando io metto un contratto di programma fuori sono 50 milioni diciamo quando faccio un mini Pia da 2 milioni e mezzo.
E un altro ancora difficile.
Evitiamo, prego, cortesemente. No, allora il Presidente Pagliaro intendiamoci, io ho ha detto che alla fine della replica dell'Assessore le lascerò solo a lei una piccola due minuti per le opposizioni e se c'è qualcuno della maggioranza ha due minuti alla maggioranza, poi chiuderà il Presidente tutto, però se facciamo queste continue interlocuzioni dando la parola più a nessuno, faccia venire l'assessore che la chiudiamo qui.
Assessore, continui, se ha da aggiungere altro.
Diciamo, non so se vi interessano proprio i numeri, le la la l'esplosione di tutte queste rinunce, decadenze, come sono andate, però diciamo, se vi dovessero essere utile veli velleitari.
Io posso chiudere qui.
Sì, grazie, Presidente.
Perfetto, ho terminato. Prego, Presidente Pagliaro.
Ha ragione l'Assessore aveva detto esattamente un'altra cosa. Mi aveva detto che, nonostante.
Fosse stato monitorato, comunque sia andato avanti, quindi scientemente si sapeva che si stava andando a sbattere, ma d'altronde, ripeto, io vedo qui due funzionari che brillanti, capaci penso di Puglia sviluppo che a settembre del 2000.
E 25, quindi due mesi prima delle elezioni sfoggiavano un entusiasmo straordinario, poi dando dei numeri diciamo importanti, no il fatto che ci fossero più di 3.000 domande, 3.005 3 milioni e mezzo di investimenti per una richiesta di UMI 1 miliardo e 800 di finanziamento, con la possibilità di un'occupazione di 6.600 unità. Voglio dire, sono dati che sono stati promossi pubblicizzati con grande enfasi, il grande entusiasmo, pur sapendo perché ce l'ha confermato lei che si monitorava l'andamento delle domande e delle risorse che erano state previste e impegnate. Quindi giustamente il collega Caroli dice lei non ha una funzione prettamente politica e un assessore tecnico, e devo dire che le riconosco grande onestà nell'aver puntualizzato questi aspetti.
Purtroppo non è sufficiente. Scusate, abbiamo sbagliato. Ripeto, noi riceviamo code costantemente il contenimento, come il collega Gurkha, come tutti noi, cioè delle richieste precise e specifiche, alle quali non mi sembra che anche oggi sia stato dato grandi risposte sulla possibile riapertura, diceva: forse nel 2027 vedremo se ci saranno condizioni, ma le condizioni non saranno quelli di un tempo, quando come dire, eravamo in periodo di vacche grasse, devo pensare la la pacchia è finita quando si riuscivano a fare degli investimenti importanti che, ahimè, ci fanno pensare che la prospettiva degli investimenti per le nostre imprese nella regione Puglia non sia rosea, come magari in passato, e questo ne prendiamo atto e ce ne dispiace, però un altro elemento: penso che sia stato utile oggi a ascoltare che le imprese che hanno già fatto la domanda che son passate già dall'ammissibilità e quindi hanno il Cup, saranno tutte finanziate. Questa è una cosa che penso oggi potremmo ecco dire con certezza, rassicurando le tante imprese che ci fanno delle richieste specifiche su questo tema. Purtroppo c'è l'aspetto che ci preoccupa il fatto che la prospettiva per il futuro non possa essere più quella di un tempo, e questo ce ne dispiace, però riconosciamo l'onestà intellettuale di averlo ricorrono ammesso, mentre in passato tutto questo non è stato fatto, si è creata un'aspettativa ingiustificata e ha messo in grande difficoltà. Tante imprese soltanto questo, quindi penso che la l'audizione abbiamo di fatto dato delle risposte e ci auguriamo di poter essere magari anche più attenti e più ai risolutivi in in futuro. Io ho ricevuto appena ricevuto una un invito per un incontro domani in Confindustria, in provincia di Lecce, dove incontreremo le banche.
Non mi sembra che sia proprio questo. Ecco la mission di una istituzione importante come la Regione. Penso che il sostegno debba essere concreto, magari come in passato, con delle risorse a fondo perduto piuttosto che finanziamenti, oltretutto molto complessi da riuscire a ottenere con. Non voglio fare la battuta, Josu Jane smonta però.
C'è proprio il caso di farla. Grazie, Presidente, per avermi consentito questa piccola chiosa grazie. Prego, consigliere Tammacco. Grazie, Presidente, per questa chiusura della maggioranza.
Allora io ho sentito parlare di di tragedie, non so che termine è stato utilizzato, cioè una misura che poi alla fine è stata tragica o no? La misura è stata buone, sta talmente buona che hanno presentato il doppio delle domande, diciamo che risultavano dal contatore e forse la diciamo sicuramente la mission della della missione della dell'Amministrazione passata è stata quella di dare fiducia a tutte le imprese che presentavano queste domande.
Ora, nel momento in cui l'amministrazione Decaro conferma il pagamento, cioè il la risoluzione a tutte quelle che hanno presentato il cosiddetto Cup, diciamo così, per parlarci alla nostra, è chiaro che.
Il problema dove sta? Sta solo nei tempi, perché sono state presentate tante domande.
E poi, ed è logico che se dovesse esserci un nuovo bando va modificato il bando, perché questo bando era talmente appetibile che ci sono state persone che si sono comprati Casali, ci sono state persone che hanno comprato.
Diciamo strutture intere, cosa che non c'era nell'altro bando e non è solo l'importo del finanziamento, la quota di finanziamento che si è elevata al 60%, ma ciò che è stato possibile fare con questo bando che ci ha portati poi a un numero esagerato di di domande e soprattutto gli importi da erogare, e quindi io il collega Pagliaro non vado nel momento in cui sarà variato il bando. Se dovesse essere variato il bando, sicuramente dico se dovesse nel senso, se ci dovessero essere i soldi per un nuovo bando fa bene l'Amministrazione a cambiare il bando e ad andare sulla qualità dell'investimento e non sull'ammontare dell'investimento, perché in questo senso lo andiamo a investire per acquistare il mattone, per acquistare qualcosa di diciamo di inutile per la collettività per il lavoro, andiamo ad investire per ricerca e innovazione, per strumentazioni, per attrezzature nuove e non per il mattone, per il cosiddetto mattone, cosa che si è fatto con questo bando, purtroppo, che diciamo ritenendo che in una misura anticiclica questo fosse un metodo di.
Di attrazione di investimenti è stato un metodo di attrazione talmente tanti investimenti che sono state presentate domande per il doppio, quasi diciamo, dell'ammontare disponibile, per cui la misura è stata una buona, ottima da parte degli imprenditori è stata ottima ed è sbagliato ciò che si dice, che ci sono delle imprese che hanno perso de dei soldi, eccetera, eccetera, perché se tu tu l'investire non lo dovevi fare prima, non potevi farlo prima, perché il bando non lo prevede, se poi tramite consulenti altri ci sono gli aggiramenti, come.
Che che devo dire, come diciamo, dei contratti fatti di acquisto, con la modalità particolari per i quali poi veniva restituito indietro a Somma, eccetera eccetera. Questo è un problema tra le aziende e i loro consulenti, ma quali aziende quando partecipano a questi bandi non devono avere svolto investimenti, investimenti avvengono dal momento in cui hanno l'ok da parte dell'Ente, diciamo di Puglia, sviluppo e naturalmente dalla dal dal dipartimento, quindi il problema sta solo nei tempi. Credo che tutte le domande che siano in strutture sono tante.
Credo che l'istruttoria significhi che non tutte andranno, diciamo, non sono concluse le strutture, per cui non è detto che tutte saranno valutate positivamente, ci saranno quelle valutate negativamente e quelle valutate positivamente, però volevo fare, diciamo, giusto un piccolo cenno, cioè quando parliamo di mini PA, assessore, che lei ha detto sul menippea, poi vediamo quelli che hanno diciamo deciso di rinunciare o meno, ma io volevo ricordarlo e culmini PA quando uno già partecipa a già la delibera del mutuo da parte della banca, quindi diciamo delle spese delle spese, ma va beh, okay, però diciamo se se come dice lei mi sto sbagliando e quindi diciamo ritiro questa mia affermazione perché tutti quanti ci possiamo sbagliare, però io ricordo che c'era la necessità e quindi evidentemente ricorderò male. Ricorderò rispetto all'altro strumento finanziario che era il Titolo secondo ora per chiudere, ma siccome deve dividere il tempo con un salto tra l'altro, solo per chiudere, per chiudere 20 secondi. Assessore, per quanto riguarda Puglia, moltiplica per quanto riguarda il microcredito, per piacere, non dia retta più al al partenariato, perché se il partenariato porta avanti ancora più tempo, significa che non è al corrente di ciò che fanno le imprese. Agiamo subito soprattutto sul microcredito, cioè sul sulle imprese che devono fare dei piccoli acquisti che non riescono a farlo. La prego, la supplichiamo, credo, credo, a nome di tutti quanti abbiamo. Non stiamo stava dal 28 luglio ad attendere una risposta disse di questi cristiani, con tutto il rispetto nei confronti, diciamo dal tavolo, dal PESC, però si muovessero presto, perché noi non possiamo più attendere. Le aziende di queste microimprese non riescono più ad acquistare proprio una.
Il 10 15 20.000 euro per i quali diciamo si è aspettata delle delle utilità e tra l'altro cerchiamo di evitare anche su questa misura ulteriori spese, come devo dire consulenziali inutili, perché diciamo queste devono essere polpa per per queste microimprese che hanno che ne hanno bisogno. Grazie, sì, consigliere Vurchio. Davvero 30 secondi, Presidente. Anch'io non potevo non ringraziare lei, soprattutto il Presidente Tutolo per la sensibilità che avete avuto nel nel calendarizzare subito questa richiesta di audizione. L'assessore, gli uffici è doveroso da parte mia, perché parlare di un tema così importante, insomma, è pane per la politica, quindi non potevamo fare altrimenti. È chiaro che va nella. Il mio auspicio è quello che gli uffici possano. Ecco accelerare innanzitutto l'istruzione delle pratiche, perché quando si dice che le pratiche sono in istruzione, in istruttoria è normale che su 1.862 se sono in istruttoria 1.300, cioè stiamo ancora allo stato zero, insomma, 1.279 in istruttoria, cioè già quando viene protocollato una pratica di per sé in istruttoria quindi voglio dire adesso bisogna vedere lo stato d'avanzamento di quella pratica a che punto è? Ma e quindi la preghiera è veramente agli uffici. Poi per tutto il lavoro che si fa io conosco molto bene con il dottor De Vito, insomma, spesso ci confrontiamo, per cui.
Sì, gli uffici lavorano, ma dovrebbero accelerare le esigenze dell'imprenditoria, del tessuto economico e diversa evidentemente a una velocità diversa. Quando si mettono in campo del denaro, quel campo deve fruttare soprattutto in termini non solo di di realizzazione degli opifici, ma di di macchinari, ma anche in termini occupazionali, per cui serve un po' una maggiore sinergia. Questa è la preghiera. Naturalmente io tornerò sull'audizione e su questo aspetto, perché più che attenzionare ci sui nuovi strumenti abbiamo la necessità di portare allo stato zero quelle quelle misure che evidentemente per alcuni anni hanno un po' contraddistinto quella che è la l'operosità e quindi politica da parte della Regione Puglia, per cui io tornerò, cari Presidenti Tutolo e pagano su questa audizione anche per vedere lo stato dell'arte, quindi come avanzo ancora la procedura che a mio avviso, per sei mesi, da febbraio ad anzi otto mesi ad ottobre, insomma, la velocità non è stata eccessiva e quindi eravamo a meno del 10%, secondo me siamo siano sulle pratiche ammesse al 15 e 18%, quindi non non abbiamo fatto grandi passi in avanti, perché questa è la preghiera che rivolgo agli uffici e all'Assessorato. Grazie, Assessore.
Grazie, allora fissiamo le buone notizie. Poi tutto il resto fa parte ovviamente della dinamica politica. La prima buona notizia è che abbiamo avuto un'accelerazione importante rispetto alla precedente audizione delle pratiche che sono state istruite. Poi ovviamente l'istruttoria può portare a un diniego o un'accettazione. Questo a noi non ci interessa, perché fino a prova del contrario, mi pare di capire tutti i ricorsi che sono stati fatti, non ultimi, quelli che si sono discusse stamane contro i dinieghi sono stati vinti dall'Amministrazione, quindi evidentemente avevano delle solide ragioni per quanto riguarda l'altra buona notizia è che, a fronte dei dati che ha dato l'Assessore, mi pare evidente che siamo in piena linea per poterle finanziare tutte quante, oltre all'impegno, quindi c'è anche la logica dei numeri, perché se allo stato attuale abbiamo circa un 20 25% di mortalità tra virgolette delle pratiche che sono state depositate e quindi avevamo 2 miliardi e 700 milioni di richieste col 25%, che potrebbero essere o rinunce o dinieghi. Siamo in piena linea rispetto al miliardo e 9 che abbiamo disponibilità, questo senza considerarla di programmazione degli FSC, su cui l'assessore e la Presidenza stanno già lavorando e quindi questo ci dà anche degli spiragli sulla possibilità che a inizio del nuovo anno ci sia anche la possibilità di rieditare queste misure in formulazioni differenti, come anche suggeriva il consigliere Tammacco. Terza buona notizia è che, essendoci stata questa accelerazione rispetto alla presa in carico, con ogni probabilità, questi ulteriori tre mesi scarsi che abbiamo a disposizione fino alla fine dell'anno, ci porteranno a rispettare o comunque andarci molto vicino al target per cui si era impegnato il Presidente Decaro. E siccome io sono buono rispetto al Presidente del caro, vi assicuro che se questo target non dovesse essere rispettato, non ve la vedrete con noi che siamo degli agnellini qui in Commissione. Sicuramente ve la vedrete con lui. Per la conclusione. Lascio la parola al presidente tutto ciò che è stato, come al solito molto squisite.
Grazie, no, io non voglio rubare molto tempo, voglio semplicemente e credo che sia doveroso ringraziare l'intera struttura, perché il lavoro che hanno fatto è un lavoro immane. Sono veramente migliaia le pratiche che sono arrivate non sono delle conosce, come dire, dei dei ringraziamenti ai telegrammi di auguri o di.
Condoglianze ai quali bisogna rispondere e quel numero credo che, come dire, in quelle proporzioni pure quelli non si.
Non si spingerebbero molto in fretta, quindi è un lavoro importante e prezioso che ha dato tante opportunità di sviluppo e di questo dobbiamo essere felici. Poi tutto è migliorabile, riguarda l'accelerazione, ci sono diverse letture, poi sai io sono certo che l'Assessore abbia dato un impulso, però quando tu hai fatto di un numero x di pratiche, la parte iniziale è chiaro che lo sprint finale adesso potrà essere ancora più veloce, perché se gran parte di quel lavoro è stato fatto e si arriva molto più facilmente, alla fine, quando arrivano all'inizio, diventa più complicato e penultimo.
Io credo che, ripeto, quello che è stato fatto è importante, il ringraziamento è doveroso da parte nostra e quindi grazie di quello che avete fatto fino a mo' e di quello che farete per terminare, credo che sia doveroso anche questo.
No, è la verità.
