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Sì, a questo documento diamo inizio. Diamo inizio ai lavori della Seconda Commissione. Saluto gli intervenuti, i rappresentanti sindacali.
I rappresentanti di di asset iniziamo nell'attesa, insomma, che arrivi il Presidente Mino Borraccino. Quindi io darei intanto la parola al le rappresentanze sindacali per proseguire la discussione avviata già nel mese di giugno 2025 2026 scusate inerente la stabilizzazione dei dipendenti del dell'agenzia.
Salve tutti. Giuseppe Giannini, della CISL Funzione pubblica. Buongiorno ancora grazie per aver convocato questo tavolo, ma soprattutto essere stati sensibili alle.
Criticità che ci sono per i nostri dipendenti di Asset Puglia. Siamo noi, stiamo aspettando ancora da parte dell'Amministrazione più che dell'Amministrazione della Regione, l'approvazione del PIAO che non abbiamo ancora avuto riscontro, quindi avremmo necessità di sapere a che punto è l'approvazione del PIAO per dare la possibilità e dare tranquillità ai colleghi che sono fortemente preoccupati, considerato che ci sta a una alta professionalità che nel mese di gennaio 2027 perderebbe questa possibilità, considerato anche il fatto che.
Abbiamo la.
Il decreto legge 44 del 2023, che ci dà la disponibilità e la possibilità di poter assumere entro l'anno 2026.
Queste sono opportunità che non possiamo assolutamente farcela scappare e quindi dobbiamo cercare un attimino di capire come poter allineare la la situazione. È chiaro che quello che noi chiediamo all'Amministrazione e qual è la volontà non dico dell'Agenzia, perché era volontà dell'Agenzia, ci sta. Qual è la volontà della parte politica di stabilizzare queste figure professionali è capire ovviamente qual è la.
La ricognizione che si vuole fare so l'orientamento da parte di asset su questo aspetto è quello che chiediamo invece al raccordo e capire un attimino i tempi tecnici per l'approvazione del PIAO, che è ormai da tempo che è lì e sta aspettando un attimino di poter essere in qualche maniera.
Approvato soltanto su questo noi possiamo fare un ragionamento di stabilizzazione di questi sei dipendenti, perché parliamo di questo numero 6 dipendenti all'interno di Asset Puglia altamente professionali, grazie.
Mangiarla a tutte e a tutti e grazie. Grazie all'assessore, al Presidente che è appena arrivato e a tutte le Consigliere e a tutti i Consiglieri.
Noi ci siamo lasciati l'ultima volta, ma ci pareva di cogliere il fatto che è in realtà l'Amministrazione fosse propensa a intavolare un ragionamento rispetto alle stabilizzazioni di queste lavoratrici e di questi lavoratori.
Infatti lo abbia abbiamo anche sollecitato un tavolo tecnico finalizzato a trovare le soluzioni, perché credo che non si tratti di una questione di volontà, ma di una questione di individuare le soluzioni tecniche per procedere con queste stabilizzazioni. Per questa ragione pensiamo che sia utile che probabilmente da qui usciamo oggi con una data, fermo restando, diciamo, la volontà di trovare le soluzioni da quel punto di vista e proviamo a farlo ovviamente in tempi più che rapidi, considerando il fatto che siamo già ad ottobre. Vi ringrazio.
Buongiorno, grazie. Chiedo scusa per per il ritardo e ringrazio il Vicepresidente Fischetti per aver aperto la seduta e ringrazio ovviamente per la presenza l'assessore Sebastiano Leo, che non fa mai mancare su questi temi una sua presenza non soltanto di facciata, ma anche di azione conseguente agli atti che noi chiediamo. Ringrazio le forze sindacali che sono presenti e i rappresentanti del della struttura.
Dalle agenzie al la struttura di raccordo del della Presidenza e procediamo con con gli interventi.
Diciamo, sono stati richiamati.
I sindacati, i rappresentanti sindacali sono tutti intervenuti. Oppure ancora noto la CISL CGIL. Allora abbiamo Giuseppe Giannini, del Coordinamento regionale Cisl. Funziona il concetto che avevano già fatto. Ecco la CGIL.
Angela Ileana parlato.
Pietro Caprioli, della CISL Funzione pubblica e ha già fatto già cosa ho parlato, eccetera, cioè dice che rappresenta che state facendo su Scherzi? A parte la ragazza, non mi sembra che la palla svolge tutti orientare le lotte qua. La colpa è della collega angolano, che secondo me si è messa.
Sto scherzando, ovviamente diciamo, diciamo.
Nonché di pronunzia dovrebbe essere non si due. Nunzia De Luca Luca, della UIL Funzione pubblica. Diciamo la prossima volta, quando non ci sono. Ci sono interventi? Chi parla? Mettetelo di lato, così siamo più grazie. Grazie, Presidente, per avermi presentato a tutti. Buongiorno per Asset Puglia. Io non ho altro da aggiungere rispetto a quanto detto dai colleghi, perché veramente la questione è stata dibattuta anche in modo esaustivo la volta precedente, per cui siamo veramente solo in attesa di vostre risposte. Per quanto riguarda l'asset, grazie.
Grazie mille.
Io darei la parola al responsabile del raccordo istituzionale per diciamo fare un po' il quadro della situazione, perché poi vedo che c'è Raffaele Sannicandro di Asset Puglia e non vedo, però diciamo di di ARPA, se c'è il referente di di ARPA non c'è nessuno.
Non c'è nessuna B, stiamo andando su asset, quindi dovrebbe arrivare successivamente. Quindi, prego, il dottor.
Sì, grazie, Presidente. Buongiorno a tutti.
Allora ci eravamo lasciati a giugno, diciamo comma, dottor Savino, soltanto per per la registrazione, diciamo sono appena arrivato, quindi sto ancora un pochetto. Quindi è giusto dare la parola al dottor Giuseppe Savino del del raccordo istituzionale, grazie.
Ci eravamo lasciati a giugno con una prospettiva, diciamo di.
Approfondimento su due temi che riguardavano le, diciamo così, potenziali criticità nella nella, nel percorso di stabilizzazione richiesto da dai dalle organizzazioni sindacali.
La struttura è andata avanti, diciamo nell'istruttoria con una serie interlocuzioni con l'agenzia, se non altro perché abbiamo appurato la platea dei dei del personale che diciamo di quelli a tempo di tra i tra tra i quelli dai tre ai lavoratori a tempo determinato che ha maturato i requisiti stabilizzazione.
C'è stato, però nel frattempo un diciamo una.
Un episodio, diciamo una vicenda che riguardasse te, che è stata determinata da una pronuncia dell'ANAC dell'Autorità nazionale anticorruzione su diciamo vicende interne all'asset, che.
Determina in questo momento ha determinato la sospensione delle delle istruttorie, perché c'è bisogno di chiarire delle del degli aspetti che ANAC ha chiesto e che la Regione si è impegnata a riferire insieme ad asset in una interlocuzione che c'è stata in questi mesi e quindi diciamo, all'esito di questi approfondimenti, sarà possibile riprendere il ragionamento sulle sulle stabilizzazioni, anche per determinare e definire il percorso ricordavano che ricordava il il rappresentante.
Ministro Giannini che.
Percorso.
Andrebbe concluso entro il 2026 ai sensi del decreto legge.
Ma diciamo il gli step di questo percorso, che possono essere definiti anche in una interlocuzione che.
Era stata richiesta attraverso la costituzione di un tavolo specifico sul quale noi non abbiamo abbiamo manifestino la disponibilità, ovviamente, anche perché diciamo.
Ricordo a tutti che pregresse pregresse IP pregressi, processi, stabilizzazioni sono stati affrontati e ridefiniti anche col concorso, diciamo di tutte le componenti istituzionali. Tuttavia, diciamo questo collegato alla definizione di quest'altra istruttoria che sta portando avanti la Regione.
Contravvenendo al al protocollo, perché adesso io dovrei dare la parola al dottor all'ingegner Elio Sannicandro.
Diciamo una riflessione ad alta voce, faccio.
No, diciamo togliendo un po' le vesti del Presidente della Commissione, ma facendo il semplice consigliere regionale.
Io comprendo lo dico al al dottor Savino.
Diciamo le giuste azioni che bisogna fare per diciamo, resta ristabilire e stabilire alcune verità nei confronti di alcune questioni sollevate da ANAC. Io però sommessamente mi permetto di dire, non comprendo il nesso fra le stabilizzazioni dei lavoratori e alcune procedure sulle quali io sono convinto e sono certo che asset e noi come Regione riusciremo a chiarire i dubbi sollevati da ANAC.
Cioè:
Comprendo, diciamo l'area, la stessa regione è impegnata per fornire le risposte adeguate, ma io penso che il innanzitutto, i lavoratori su questa cosa non hanno nessuna responsabilità. La seconda cosa per avviare le procedure di stabilizzazione non penso che se ci sono i requisiti ci voglia, come dire, una fase di studio tale da distogliere la Regione e diciamo la direzione di asset per fare una cosa che non voglio dire che va fra virgolette in automatico, ma insomma, più o meno siamo in una situazione che conosciamo bene dal punto di vista dei contratti di lavoro, quale e quindi poter procedere con la stabilizzazione di questi dipendenti e poi non sono manco tantissimi, ma che comunque a mio avviso meritano la stabilizzazione. Era semplicemente per comprendere i.
Il perché mettiamo insieme due vicende che a parere del sottoscritto, forse sbaglierò e spiegatemi se sto sbagliando, che sono due cose completamente differenti. Solo questo volevo specificare al dottor Savino.
Prego.
Il il nesso è legato fondamentalmente alla definizioni che asset che ANAC ha chiesto delle competenze complessive di del dell'agenzia, sui quali veramente c'è una riflessione che si sta portando avanti.
Ma insieme a questo e quindi ovviamente questo determina anche per effetto come conseguenza il diciamo una una pianificazione non tanto di stabilizzazione, quanto delle dei profili che all'interno dell'agenzia in riferimento ai tempi determinati ai contratti a tempo determinato sono stati assunti e devo.
È come dire, devono proseguire, ebbero l'attività in maniera nei limiti e nell'alveo di quelle che sono le funzioni istituzionali dell'agenzia, ma è un ragionamento che diciamo è preliminare, condivido con lei che il il il tema del della stabilizzazione è un tema che può essere affrontato tecnicamente separatamente. Infatti,
No, io ero rimasto, diciamo, alla a questa richiesta di convocazione di un tavolo per definire c'è un tema che però non si non è ancora risolto, che a noi risulta e che non sembrerebbe che almeno diciamo dai dati in nostro possesso, che ci sia to copertura totale al costo del personale nella.
Nel bilancio di asse, soprattutto in riferimento al trasferimento delle risorse certe, continuate certe e continuative che di funzionamento, cioè il trust, le risorse che ogni anno la Regione trasferisce all'agenzia.
Per coprire i costi di funzionamento che, ricordo, non riguardano soltanto le spese di personale, ma anche e CERT è certamente mi riferisco in prima battuta alle spese di personale a tempo indeterminato, cosa che sarebbe l'effetto, diciamo delle stabilizzazioni, ma anche spese di manutenzione di in generale di gestione logistica delle agenzie che ad oggi non sembrano dai dati essere sufficienti a coprire tutte, eventualmente le le stabilizzazioni. Ecco perché probabilmente un tavolo.
Può essere utile al riguardo?
Grazie, dottor Savino. L'ingegner Elio Sannicandro.
Anch'io sono diciamo piuttosto perplesso. Scopro adesso che le procedure di, diciamo di approvazione del piano assunzionale è sospesa e sono insomma abbastanza, diciamo mortificato per questo, perché in realtà questa vicenda dell'ANAC colgo l'occasione per dire che viene pretestuosamente indicata come un problema, una criticità.
Quando in realtà l'ANAC fin dall'inizio, la delibera chiarisce che tutte le attività svolte in seno alla Regione, quindi con la Regione, dipartimenti regionali e con tutti gli enti regionali sono pienamente legittime. Inoltre, chiarisce ANAC a fronte attenzione di un esposto da parte di operatori economici che evidentemente hanno altri fini, cioè quello di mortificare la pubblica amministrazione. Questa è una cosa importante perché io tengo a chiarirla e la chiariremo in altre sedi e quindi mi sembra strano che venga mortificata un'attività pubblica di interesse pubblica, chiaramente dimostrabile con tutte le attività che ha svolto per otto anni. Asse che tutti quanti voi conoscete.
E che può essere chiaramente chiarita e ridefinita nel dettaglio, a fronte di un eventuale favore in confronto di operatori economici privati. Poi daremo anche tutte le indicazioni di quante risorse la asse ha fatto risparmiare alla Regione Puglia e agli enti collegati. Parliamo di decine di milioni di euro risparmiati.
E parleremo anche di una serie di iniziative e di attività che, grazie all'attività dell'asset in questi anni sono state realizzate.
In primis tutte le attività fatte per Taranto, che qualcuno di voi conosce bene, ma anche nei confronti di tante altre Amministrazioni pubbliche di altri territori. Allora, io leggo alcuni aspetti della delibera del del di 19 giugno, quando in questa delibera.
De.
Legittimamente, quindi asse leggo testualmente le parole dell'ANAC che ha cassato l'esposto in sostanza del dell'OSCE che una una lobby di operatori economici privati e poi parleremo di questo perché tutti gli ordini professionali della Puglia hanno sempre apprezzato il lavoro di asse, perché grazie al nostro lavoro hanno lavorato decine di migliaia di operai, di imprese e di professionisti. Noi stessi forse avremmo dato incarichi per 7 800 professionisti e non solo ingegneri, geologi, agronomi, archeologi, eccetera, eccetera. Legittimamente, quindi, asset nel suo ruolo di Agenzia regionale strategica, può supportare gli enti regionali nello svolgimento delle attività espressamente individuate dalla legge istitutiva. Conoscete meglio di me la legge istitutiva la Regione, i compiti che ci ha dato in una serie di attività asset. Inoltre, in qualità di stazione appaltante qualificata, noi abbiamo il massimo livello di qualificazione dell'ANAC.
Può svolgere attività di committenza ausiliaria e su delega sia in favore di enti regionali che di altre amministrazioni pubbliche, in forza di specifici accordi sottoscritti ai sensi dell'articolo 15 della legge 241 quello che qualcuno dice che l'articolo 15 non si può fare, si fa in tutta Italia, è una prassi consolidata da 30 anni e i Ministeri, quando ci hanno attribuito una serie di attività, ci hanno chiamato da Roma a firmare degli accordi Regione, Ministero asset l'hanno fatto con l'articolo 15.
L'articolo 20 della legge 241 dell'articolo 30 del decreto 267 2000 o di apposita convenzione, così come è previsto e consentito all'articolo 62 del Codice dei contratti, cioè noi possiamo svolgere il compito di stazione appaltante quello che abbiamo fatto per Fragagnano e è successo un PATI, fare una serie di equivoci e abbia fatto stazione appaltante l'ANAC nella delibera iniziale non dopo ha chiarito che questa è una cosa legittima. Tra l'altro non sottrae nulla al mercato, perché la il ruolo di stazione appaltante lo può fare solo un ente pubblico, sicuramente non può fare il privato, ed è quello che noi abbiamo fatto per il Comune di Fragagnano, su indicazione della Regione della Presidenza del gabinetto all'epoca, il professor Catalano.
Infine, l'Agenzia, in qualità di organismo di controllo accreditato, siamo l'unico ente pubblico in Italia, accreditato da Accredia come organismo di ispezione e Invitalia che i lavori in tutta Italia con l'articolo 15 è stata bocciata quattro volte. Tuttora non è accreditata la Regione Puglia dovrebbe essere orgogliosa di avere un'agenzia che ha ottenuto e continua ad avere l'accreditamento di Accredia per svolgere attività preventive di progettazione ulteriore attività ispettive di controllo che richiedono accreditamento ai sensi della uni cei en iso 17 0 20 enorme similari è invero l'articolo 36 dell'Allegato I 7 del codice dei contratti pubblici.
Prevede che le stazioni appaltanti provvedono allo svolgimento di tale attività attraverso strutture e personale tecnico della propria amministrazione, ovvero attraverso strutture tecniche di altre amministrazioni di cui può avvalersi, ai sensi dell'articolo 7 comma 4 del codice, cioè la collaborazione tra pubblica amministrazione, cioè dice il codice dei contratti che una pubblica amministrazione non deve andare al mercato prima deve farlo.
In casa propria, se ha le strutture e le competenze, se non ce l'ha, si rivolge a un'altra pubblica amministrazione, quindi in questo caso.
Asset che un ente pubblico non economico, noi non abbiamo neanche partita IVA. Leggo sui giornali non so che che poi diffondere notizie di rimborsi di incentivi, tutte fesserie che ovviamente potremo dimostrare nelle sedi opportune e quindi, siccome noi siamo accreditati, è perfettamente legittimo che la ASL BAT si sia rivolta ad asse tra la su indicazione della Giunta regionale, che ha fatto varie di parlo della precedente Amministrazione che aveva dato una serie di indicazioni proprio sull'edilizia sanitaria di utilizzare di dice, il supporto di asset per supportare.
Tant'è che l'ospedale di Andria, che passare tante volte qua faccio degli esempi proprio concreto, è previsto dal Codice dei contratti che l'ASL si rivolga a un ente accreditato e il costo della verifica dell'ospedale di Andria. Parlo di quello, perché quello del nord barese è ancora in corso, è costata alla ASL 250.000 euro. Sapete quanto costerebbe a tariffa professionale, affidandola a un costo oltre 2 milioni, quindi soltanto per una verifica la asset ha fatto risparmiare alla Regione Puglia oltre quasi 2000000. Inoltre parliamo anche di tempi.
Nel caso in cui l'incarico debba essere affidato a.
A terzi bisogna fare una gara d'appalto che dura mediamente dai sei mesi a un anno, forse anche più. L'ospedale di Lecce che ha fatto così ci ha messo un anno e mezzo, tra l'altro, con una serie di osservazioni proprio dell'ANAC su quella delibera è andato a vedere quanto ha speso all'ospedale per il nuovo ospedale di Lecce. La ASL che si è rivolto al mercato, quindi tempi.
Costi molto ridotti e soprattutto qualità, perché chiunque si sia rivolto ad asset sa che la qualità del nostro lavoro è altissima, proprio perché noi siamo un ente pubblico, noi non abbiamo nessun interesse personale a me non mi si aumenta lo stipendio, se facciamo una verifica, un progetto in più, come ben sapete, quindi l'unico nostro scopo e tutti lo sanno e mantenere alta la qualità, perché noi siamo Regione Puglia, perché noi ci teniamo al all'interesse pubblico.
Andiamo avanti.
Noi abbiamo risposto ad ANAC, perché l'hanno ingegnere, ingegnere, fermo restando che le cose che lei racconta un'altra cosa sono sono importantissime, anche per conoscenza personale, però proverei a stare sul tema della stabilizzazione, ma siccome è stato proposto questo sì o no e ha fatto forse non so a chiarire, ha fatto bene, ha fatto bene o forse non sono informati, forse neanche il dottor Savino che una decina di giorni fa non ho la data sottomano. L'ANAC ha risposto.
Dicendo che in esito alla trasmissione degli atti noi avevamo risposto ad ANAC per alcune osservazioni non criticità, leggo illegittimità, non esiste nessuna illegittimità nelle parole dell'ANAC. Esistono delle osservazioni per la congrua alcuni accordi quadro fatti con i Comuni e anche quei rilievi. Noi abbiamo risposto prontamente il 13.
Luglio e l'ANAC risponde che in esito alla trasmissione, sono pervenute a questa irregolarità i riscontri da parte dell'agenzia.
Che risultano reciprocamente trasmesse dagli enti, poiché noi abbiamo risposto anche alla Regione, giustamente ciò posto si prende atto delle deduzioni, offerte, delle attività avviate, degli impegni assunti dal codesti Enti, ritenendoli idonee a superare i rilievi effettuati nella delibera, quindi il problema dell'ANAC e superato.
E in base a quello che noi abbiamo, cioè abbiamo detto che con i Comuni possiamo o non fare più aiutare i Comuni, che pure potrebbe essere un'attività politicamente di interesse, oppure possiamo farlo su attività specifiche perché quello che aveva criticato l'ANAC era l'accordo quadro che era addetto, è troppo ampia e troppo generico. Va bene, non è un problema, non lo faremo più. Faremo degli accordi specifici o non facciamo più nulla con i comuni, oppure potrebbe essere e noi l'abbiamo scritto anche alla Regione, in cui potrebbe essere la Regione a legiferare, come suggerisce ANAC, perché l'asset possa operare anche a supporto dei Comuni, soprattutto i piccoli Comuni che probabilmente hanno più bisogno, ma ripeto, questa è l'unica cosa che rimane in capo alla Regione, da risolvere come un atto, come dire, tecnico politico, ritornando al discorso della del.
Del piano assunzionale, io parlo dei piani assunzionali, perché la stabilizzazione eventuale rientra, diciamo in questa logica. Noi, a parte l'interlocuzione che ci sono state e diciamo abbiamo detto anche altre volte che non si capisce come deve essere quello di essere calcolate queste capacità assunzionale, perché una volta ci viene detto che i tempi determinati devono stare, ma anche se i tempi determinati vengono spesati su progetti e quindi non sulle risorse. Il contributo regionale continuativo, poi gli oneri accessori devono essere messi in una volta. Sì, una volta no. L'IRAP va considerata o no? Abbiamo mandato una nota, credo ormai parecchi mesi fa, in cui chiediamo: ci dite come dobbiamo calcolare la capacità assunzionale, fermo restando che io ho detto più volte e lo ridico che tutti i tempi determinati, che sono spesati su progetti non c'entrano niente con l'attività continui con il contributo regionale, ma possono essere spesa sui progetti, perché sono a tempo determinato, dopodiché, anche con i tempi determinati inseriti nella nel piano assunzionale, noi ricopriamo, riusciamo a risolvere il problema. Ultima cosa e poi chiudo perché sennò poi mi riscaldo troppo, abbiamo mandato perché stiamo mandando una serie di lettere al alla Sezione controllo, al Gabinetto Presidenza, perché ci sono delle situazioni che ci preoccupano, ci sono una serie di attività.
Su delibere regionali, su cui alcuni dipartimenti ci hanno chiesto collaborazione, che sono sospesi, sono bloccati e che invece per oppure noi non possiamo andare avanti, perché non possiamo fare assunzioni, non possiamo fare nulla di tutto questo e questo può creare, secondo me, creerà dei danni erariali alla Regione, per esempio, le attività sull'energia che voi sapete, ci sono tantissime richieste. Gli uffici regionali non riescono a far fronte ci avevano chiesto, ma più di un anno fa collaborazione, c'è stata una delibera di Giunta che ha definito questa collaborazione solo che noi non riusciamo poi a dare questa collaborazione e lì ci sono oneri istruttori che vengono incassate dalla Regione, infatti, alla regione avrebbe compensato queste attività tramite quegli oneri. Ci sono tutta una serie di attività legati proprio alla blue vision, all'interesse della Regione, a implementare le rinnovabili, quindi sono attività strategiche che sono rallentate, se non addirittura sospese, perché noi non riusciamo a far fronte. Analogamente ci sono altre attività con.
Con Dipartimento della transizione digitale, su attività di razionalizzazione, sulle Linee guida, per esempio, delle autorizzazioni ambientali, dove c'è un contrasto abbastanza frequente tra Regione e Province, a cui sono delegate alle funzioni, quindi era necessario definire, cioè abbiamo un ex Presidente della Provincia che forse lo sa. Infatti ieri abbiamo approvato una legge buona,
È necessario definire delle linee guida per chiarire i ruoli e le competenze e le responsabilità, eccetera, e poi una piattaforma che avremmo fatto con la con la transizione digitale, che aveva anche le risorse per farlo, per avere un un'unica modalità informatica per tutte le Province, perché altrimenti succede anche per sta succedendo anche per il Genio civile, il deposito che ogni provincia si arrangia come può, si fa una piattaforma e non mi sembra avevamo concordato che non fosse una cosa proprio razionale e è buono che ogni provincia fa una cosa diversa e quindi era necessario che la Regione desse linee guida. Questa è un'attività che avevamo concordato, c'è una delibera di Giunta, avevamo anche scritto, però onestamente io non posso andare avanti perché non ho le persone. Possibile. Quindi l'approvazione del piano assunzionale è importantissimo, è fondamentale. Noi abbiamo presentato, come previsto per legge regionale al 30 gennaio abbiamo presentato il piano, il piano assunzionale, abbiamo tenuto fede, come sempre, ai nostri impegni nei termini dovuti cortesemente risolvete. Sakoku ci rispondete, non si può fare, ci dite e le motivazioni e noi ci mettiamo l'anima in pace.
Raccolgo, faccio un pochettino ordine in 30 secondi. Essenzialmente alle stabilizzazioni. Non si possono fare se non si approva il piano assunzionale. Benissimo, questo è il tema. Va bene.
Sempre la nella replica, ovviamente però nome, nome e cognome, la Segretaria Generale Funzione Pubblica CGIL e anche per dare un senso alle cose che facciamo. E siccome è la seconda volta che veniamo qui ci piacerebbe provare a fare un passetto in avanti tutti quanti insieme. No, noi abbiamo semplicemente detto se esiste un problema di natura tecnica, proviamo a risolverlo anche come siamo soliti fare per il tramite della negoziazione con l'Amministrazione. Se invece c'è un problema diverso, ovvero relativo alla fonte di finanziamento e quindi è necessario che qualcuno intervenga da questo punto di vista, ben noi vi chiediamo ovviamente di farlo perché dicembre è vicino e queste persone ovviamente hanno maturato delle aspettative e io credo anche delle professionalità che è necessario che non vadano disperse, ma che vengano valorizzate adeguatamente. Quindi quello che proviamo a chiederli e fateci capire esattamente. Siamo nelle condizioni di risolverla, come sempre abbiamo fatto con i nostri strumenti, ovvero quelli del dialogo e della sua e della contrattazione, o il problema insormontabile dal punto di vista delle risorse e quindi è necessario che il decisore politico ci dia una mano da questo punto di vista, grazie, grazie.
Posso posso supporto con Giuseppe Gelmini? CISL Funzione Pubblica coordinamento. Allora.
È chiaro che è questo l'argomento che noi ci poniamo, al di là che abbiamo appreso adesso che c'è questa richiesta di un tavolo tecnico in asset, come è stato fatto anche precedentemente per le altre stabilizzazioni, solo che la c'erano le possibilità e le condizioni per fare un tavolo tecnico. Oggi, però, la presenza delle istituzioni, dell'assessore al personale di tutta quanta la Commissione serve soprattutto a darci una mano politica. Quello che si chiede.
Assolutamente perché fare un tavolo tecnico in una.
Nell'ufficio e non poter dire nulla, perché non abbiamo gli strumenti anche economici, non facciamo nulla, andiamo soltanto a perdere tempo, perché tutto quello che si va a discutere come sindacato al formalizzazione del tavolo tecnico non può essere concretizzato se non c'è questa volontà politica, anche visto e considerato il fatto che nel PIAO, che è stato presentato da asset, ci sono i numeri per poter stabilizzare queste sei figure professionali. Ci sono quattro che sono andati in quiescenza sono andati via da asset e altri tre sono stati posti nel Piau che è stato presentato, non è stato ancora approvato. Quindi che significa di questi sette numeri un numero, una persona fa un discorso, cioè passa nella verticalizzazione, quindi è meno la parte economica da attribuire. Quindi in sostanza sono i numeri rientrano, quindi c'è la capacità assunzionale prevista nel PIAO. Se il piano è stato fatto, sono convinto che è stato fatto guardando soprattutto la questione economica, quindi ritengo che queste sette figure professionali sono altamente qualificate, perché tutti quanti noi sappiamo sul territorio regionale che fanno affidamento su asset. Tutte le agenzie, tutti gli uffici regionali fanno affidamento sull'operato di asset e soprattutto fanno affidamento sull'operato di queste figure altamente qualificate e professionali. Non mi voglio ripetere era soltanto per dare una linea e farci dare una linea dalla Commissione e dall'Assessore, una linea politica, altrimenti facciamo questo tavolo tecnico. È un tavolo tecnico che non serve assolutamente a nulla. Annulla il vuoto assoluto. Andiamo a perdere tempo e nel frattempo abbiamo personale che a gennaio perde il posto di lavoro, perché siamo a ottobre, ci stanno da fare l'approvazione del Piano del fabbisogno, la pubblicazione di un bando di selezione, l'espletamento delle fasi di selezione, la pubblicazione delle graduatorie in merito, quindi sono tutti questi passaggi amministrativi che potrebbero essere fatte fatti velocemente, perché insomma i numeri ci sono, però dobbiamo dare assolutamente il via, altrimenti arriviamo a dicembre e non abbiamo concluso assolutamente nulla. Quindi questa è la richiesta che noi facciamo come sindacato per dare veramente tranquillità e serenità a questo persona, al personale di asset ai 6, parliamo di sei dipendenti che sono lì sul filo del rasoio e hanno famiglie naturalmente altamente qualificati e quant'altro, hanno fatto un percorso di tre anni addirittura all'interno e ha dato un contributo incredibile a tutto, a tutti. Perfetto, grazie chiaro, grazie molto, molto chiaro. No, quindi non c'è più bisogno. No, ci siamo. Se ci sono interventi da parte dei colleghi commissari.
Chiudo io no, facciamo facciamo Fardelli, no, facevano innanzitutto se ci sono degli interventi da parte dei commissari.
Grazie, posso. Grazie, Presidente. Presidente Pagano grazie. Allora, diciamo, giusto per per comprendere e mi pare che oggi ci siano comunque degli elementi di novità che sono stati riportati all'oggetto della discussione, fermo restando che almeno personalmente ribadisco il il plauso per l'attività svolta in questi anni dall'agenzia, che ritengo una intuizione utile e importante. A nome del gruppo e da questo punto di vista e da questo punto di vista.
Ci tengo a rimarcarlo più volte. È evidente che anche le segnalazioni che hanno visto l'apertura di una procedura presso l'ANAC, l'Autorità nazionale anticorruzione sono state fatte da soggetti che hanno un interesse privatistico giustamente a non avere un player pubblico che ovviamente gli fa una concorrenza pervicace, testimoniata dal fatto che ha semplicemente una mission completamente differente, ma proprio per questa ragione con le modifiche che ci sono state al codice degli appalti ultime. Questo tipo di possibilità è stata vie più rimarcata dal nuovo codice degli appalti, peraltro licenziato da una parte politica nazionale, che dovrebbe avere invece una visione dal punto di vista degli schemi generale completamente differenti, ma l'elemento di novità che è stato introdotto oggi è che l'ANAC ha chiuso quella procedura con una nota che ha inviato ai soggetti che ne avevano sollevato la questione. Ci ha chiuso la vicenda, dicendo che le integrazioni che sono state fatte dall'asset è dal dalla Presidenza della Giunta, sono soddisfacenti a chiudere la procedura, quindi da questo punto di vista. Mi meraviglia, diciamo, l'approccio del dirigente della Sezione d'accordo, che invece, da questo punto di vista ha sottolineato un qualcosa che in realtà è superata. Altra vicenda che mi pare evidente. Alcuni di questi contratti hanno delle scadenze.
Molto ravvicinate.
Una di queste tre di questi mi pare di capire che scadano. Ah no, il 31 ottobre, quindi io le modalità non oso suggerirle perché non sono veramente nessuno, ma se di tavolo tecnico deve parlarsi è evidente che si deve parlare nel più breve tempo possibile, perché siccome abbiamo come finestra ultimativa il 31 12 del 2026 per poter procedere alla stabilizzazione, perché questa è la vecchia legge, perché la nuova, il nuovo decreto ha chiarito soltanto il perimetro per quanto riguarda l'utilizzabilità anche all'Agenzia regionale per le politiche ambientali, però non è intervenuto con una innovazione rispetto al al alla situazione di asset, quello che vi vengo a chiedere è perché a noi interessa questo prima di tutto è se dovete fare ulteriori approfondimenti anche sull'approvazione del PIAO, fategli sempre quando volete, però sappiate che queste scadenze, per quanto mi riguarda, sono scadenze che non possiamo scannare, perché altrimenti avremo queste persone che resteranno in assenza di condizioni, poi per poter eventualmente procedere ad una stabilizzazione quindi dobbiamo garantirgli la continuità. Ergo se abbiamo bisogno di ulteriore tempo per poter fare degli approfondimenti, almeno proviamo a fare delle proroghe tecniche per fare questo tipo di approfondimenti, ma non facciamo di perdere il diritto così come previsto. No, dottor Gianni, non è un confronto. Voi avete parlato già due volte e una era più che sufficiente, perché avevate spiegato bene le vostre ragioni dal nostro punto di vista, fateci dire qual è la nostra posizione? Poliziotti con amicizia, perché ci conosciamo da da tempo, altrimenti ripetiamo sempre le stesse cose e non arriviamo mai al dunque della questione. Quindi da questo punto di vista, mi pare di capire che la differenza economica.
E per il 2026 di 150.000 euro, ma noi eventualmente dovessimo procedere alle stabilizzazioni, le faremo partire dalla fine dell'anno, quindi anche o dal 2020 o dal 2000 dei 27 stiamo parlando, quindi di.
Una dotazione che nel 2027 è di 2,90 milioni, quindi anche il delta di 150.000 euro, che ci sarebbe tra la dotazione 2026 e il costo del personale stimato dal Piao sarebbe ampiamente nel ranch che è stato previsto nella progressione di crescita del contributo che viene dato all'agenzia. Quindi, dal mio punto di vista,
Salvo che non si decide che non dobbiamo procedere alle stabilizzazioni o dobbiamo addirittura ridimensionare il personale dell'agenzia. Mi pare evidente che non ci siano ragioni ostative, reali e quindi ne prendo atto rispetto a quello che è stato detto e a quello che è stato fatto. Dopodiché è legittimo che una nuova.
A un nuovo governo regionale all'atto dell'insediamento, si prenda qualche tempo a disposizione per fare anche una verifica di tutto quello che è lo stato dell'arte. Si chiama dew diligence viene fatto nelle imprese private, ancor più deve essere fatto nel nel pubblico, perché noi non gestiamo soldi nostri, che stiamo soldi della collettività e quindi non ci trovo nulla di strano. Lo dico all'ingegner Sannicandro, che diciamo ci si prenda qualche tempo in più per fare delle ulteriori verifiche, ma tutte queste verifiche non devono prescindere dall'interesse supremo degli esseri umani, che questo caso sono i lavoratori che rischiano di poter perdere il diritto, quindi organizzazioni come volete, ho fiducia nell'Assessore, ma fatelo nei termini e nei tempi per non poter far perdere il diritto che questi possono avere. Grazie, Presidente. Pagando altri interventi dei colleghi.
Il Presidente passa sì, buongiorno, grazie, Presidente. Ovviamente, nel merito tecnico so che entrerà l'Assessore con cui ho disquisito anche ieri durante il Consiglio e poi volevo soltanto aggiungere a quello che il collega Pagano ha appena detto che sottoscrivo integralmente.
Che, al di là delle persone e al di là di chi oggi governa o regge agenzie o altro, credo che non possa essere disperso un bagaglio di attività bagaglio di persone, un bagaglio di di tutta una serie di azioni che sul territorio oggi hanno qualificato la nostra Regione. Do l'ingegner Sannicandro prima parlava solo dell'edilizia sanitaria, ma mi permetto di aggiungere, caro aereo,
Che gli interventi di asset sono stati anche non in ambito ambientale.
Proprio sul territorio di Andrea sono state eseguite attività certosine di recupero di un'attività che riguarda appunto il canale Ciappetta Camaggi che senza l'intervento di a 7 senza e senza l'attività fatta da dai, dai dipendenti, dai funzionari e dai dirigenti dell'Agenzia, probabilmente non saremmo arrivati a un punto al quale siamo oggi, nonostante l'attività non sia completa. Ecco perché ritengo che tutta quell'attività non vada dispersa sul valore dell'agenzia riconosciuta dall'ANAC da un punto di vista formale, ma credo che sia riconosciuta anche dai risultati che si sono avuti sul territorio. Credo che sia l'obiettivo minimo è farlo con il personale adeguato e qualificato. Credo che sia la soluzione migliore e che spero che venga perseguita.
Grazie.
Ci sono altri interventi?
Se non ci sono altri interventi, forse il dottor Savino voleva chiarire alcuni aspetti, prego. No, ma soltanto per intanto.
Ad assicurare il direttore dell'asset, che diciamo, siamo a conoscenza della nota che ci è arrivata dalla dall'ANAC, ma la nota dell'ANAC.
Chiarisce, o meglio esplicita, molto ben fatto che ci sono degli impegni assunti sia da parte dell'Agenzia che da parte della Regione, sulla base dei quali assume quella posizione e quegli impegni da parte regioni erano quelli proprio di determinare una un approfondimento, fare un approfondimento su le questioni che aveva evidenziato ANAC nel suo nella sua pronuncia, quindi.
Assolutamente in linea con quello che chiede ANAC, la questione non non è superata.
Nei termini in cui abbiamo posto le questioni, perché ANAC lo pone in riferimento al il superamento con riferimento proprio a queste, a queste attività ulteriori che diciamo il la Regione sta sta facendo ed è un tema.
Su gli altri temi, diciamo:
Tecnicamente, laddove ci fossero.
Fossero accertate le risorse che a bilancio, diciamo di previsione, sembrano essere.
Capienti, ma diciamo, ci sono tutta una serie di voci ulteriori che vanno verificate nel nel contesto del bilancio generale al di asset.
Grazie, dottor Savino. L'assessore Sebastiano Leo.
Buongiorno a tutti e a tutte. Grazie, Presidente.
Solo brevissime considerazioni. Poi entrerò appena appena nel merito, perché abbiamo già discusso abbastanza. Io condivido totalmente e integralmente quello che ha detto il presidente Pagano e che tra l'altro è il Presidente della Commissione bilancio.
Ovviamente, diciamo, Commissione anche competente per le risorse finanziarie, oltre che per le risorse umane.
Allora, è chiaro che noi siamo anche noi, ingegnere.
Siamo orgogliosi di asset del lavoro che ha fatto asset e comprendo anche lo sfogo. Diciamo che l'ingegnere questa mattina ha voluto, come dire, farci presente, quindi e siamo assolutamente convinti del lavoro fatto in questi anni da asset, siamo assolutamente convinti che è un lavoro fatto, necessario per il territorio pugliese, per gli enti locali e non solo.
Allora io personalmente prendo come ho già preso l'impegno, anche stavolta con asset, perché questa riunione tecnica che questo tavolo tecnico, che non sminuisce, come dire, le considerazioni diciamo e tutto quel lavoro che ha fatto il sindacato assolutamente.
Io chiedo oggi e do giovani, do anche, come dire, nel merito, per aver ancora una volta sollecitato e affrontato questo tema. Io sono convinto che occorre un cronoprogramma, nel senso che questo tavolo tecnico verrà assolutamente fatto la prossima settimana, dove io parteciperò sicuramente per dare seguito, diciamo a queste vostre.
E attività queste vostre, diciamo sollecitazioni, quindi siamo anche convinti, però che, come diceva sempre il presidente Pagano, che in questo momento, in queste settimane, in questi mesi la Regione Puglia sta facendo anche delle valutazioni di carattere generale. Proprio ieri ho parlato sia con il mio capogruppo Ruggiero Passero, ma anche con il presidente Pagano, per affrontare globalmente il problema del precariato nelle agenzie e nelle nostre agenzie e anche, diciamo, in Regione Puglia.
Perché chiaramente, quando noi parliamo di risorse capienti per il bilancio e per quanto riguarda l'Agenzia asset, non ci scordiamo che voi, ma anche noi siamo anche voi sindacato e noi Amministrazione che ci interessiamo anche di altre agenzie, evidentemente. Quindi è chiaro che, come dire, le risorse la coperta, chiamiamolo come vogliamo, deve essere completamente larga o comunque idonea per coprire poi tutte le istanze legittime che arrivano e come dire, dal sindacato e dalla e dai laboratori. Quindi siamo assolutamente convinti che si tratta indubbiamente di personale altamente specializzato qualificato che ha dato.
Assolutamente e importanza a tutte le attività che la Regione Puglia ha fatto in questi anni. Io però aggiungo anche un'altra cosa e chiudo, penso di aver anche risposto in maniera esauriente. È chiaro che noi dobbiamo chiudere il il DIS, il il il percorso e che riguarda il precariato o comunque le assunzioni a tempo, perché io penso che anche queste poi è chiaro che determinano situazioni che noi non vorremmo mai affrontare intanto perché chiaramente diciamo no, quando esiste un precariato, quando esiste un tempo determinato, quando esiste, diciamo questa ricchezza di stabilizzazione, evidentemente non è stato fatto un lavoro, come dire, idoneo in maniera precisa costante.
Perché i lavoratori non devono trovarsi in queste situazioni? Io ho fatto, come voi sapete, l'assessore al lavoro per 11 anni e chiaramente questo non deve succedere. Anche ieri abbiamo ribadito questo ragionamento fatto per lo sblocco delle assunzioni nella sanità, perché è ovvio che, come dire, è veramente al centro, ci deve essere il lavoratore e quando parliamo di lavoratore parliamo di tutte le istanze e le esigenze e l'autorevolezza che l'autore il lavoratore deve avere. Quindi, Presidente, prendo l'impegno oggi.
E per asset la prossima settimana faremo questo tavolo tecnico, che chiaramente poi porterà sicuramente a quello che, come dire,
La politica, ma anche il sindacato, ma in questo caso mi riferisco alla politica che ha, ha dato delle indicazioni certe e quindi chiaramente noi cercheremo di seguire queste queste indicazioni, grazie. Grazie, assessore. Queste parole, insomma, confortano un po' tutti, innanzitutto i sindacati, immagino il Direttore, gli asset e confortano anche i componenti della Commissione che all'unanimità hanno espresso la volontà di poter procedere con la stabilizzazione di queste persone, quindi la notizia del tavolo tecnico convocato dall'Assessore per la prossima settimana penso che vada in direzione di quanto i sindacati auspicava. Quindi possiamo chiudere il primo punto all'ordine del giorno. Passiamo con il secondo punto che è l'audizione sempre dell'assessore al personale dirigente della Sezione d'accordo, il sistema regionale del Direttore generale di Arpa Puglia, che invito che so che qui e invito a sedersi a prendere posto e dei rappresentanti sindacali della Funzione Pubblica, CISL, CGIL e UIL sulla stabilizzazione del personale precario e potenziamento strutturale dell'organico di ARPA Puglia. Prosecuzione dell'audizione del 25 giugno.
Chiedo innanzitutto di chiudere la porta, per favore.
Partiamo.
No.
Diciamo se.
Diciamo il cambio fisiologico delle postazioni.
Noi riprendiamo il lavoro.
Iniziato il iniziato avviato il 25 giugno. Analogamente, come abbiamo fatto con con asset.
Dicevo, riprendiamo i lavori del 25 giugno, c'eravamo lasciati con.
Gli stessi rappresentanti sindacali e con il direttore di ARPA Puglia e con il direttore amministrativo.
Di ARPA Puglia, essenzialmente mi pare di capire che anche dal dal pressing con il quale i sindacati e devo dire anche molti lavoratori che avranno scritto sulla mail istituzionale anche a voi, oltre ad aver scritto a me mi riferisco ai colleghi commissari.
Diciamo, c'è molta apprensione anche su questo tema, parliamo di persone, parliamo di gente che.
Ha dato tanto ad ARPA, come come nella discussione che abbiamo appena finito con i lavoratori di asset, ma parliamo anche di risorse che oramai sono state formate e che diventano anche un patrimonio per per l'agenzia soprattutto un'agenzia importante come quella della tutela ambientale del territorio e quindi c'è tutta la voglia e la presenza dell'assessore che si è un secondo allontanato, ma che a breve sarà di nuovo qui da noi. La presenza del responsabile del raccordo istituzionale e dei sindacati e dalla Commissione garantisce tutti che c'è la voglia di trovare una soluzione.
Io farei un giro inizialmente con i rappresentanti dei sindacati, passando diciamo scegliete voi chi vuole intervenire sempre per la registrazione, perché ricordo che dobbiamo registrare tutto, ovviamente prima di prendere la parola nome e cognome e funziona grazie.
Grazie.
Segretaria regionale Funzione Pubblica CGIL.
Non rifaccio la panoramica, perché credo sia inutile. Peraltro ha fatto benissimo il Presidente, trovo solo però a sollevare le questioni che secondo noi diciamo, vanno attenzionate e al netto diciamo del fatto che mi piacerebbe capire esattamente quali sono i numeri ad oggi nelle personale da stabilizzare. Sappiamo che ieri sera sono intervenute al fotofinish le proroghe negli altri contratti a tempo determinato, e in questo ci fa piacere anche perché bisogna andare ovviamente continuità all'attività, ma questo non è sufficiente perché sappiamo bene che ci sono alcune unità che, avendo superato già i mesi consentiti anche a seguito delle deroghe assistite, sono già a casa e da tempo, per cui intanto vorrei capire la ricognizione, diciamo a che punto è e quante unità sono.
Di quante risorse?
C'è bisogno per procedere con tutte le assunzioni del caso.
E vorrei porre all'attenzione nuovamente, ma lo abbiamo già fatto nella nella nella volta scorsa, ovviamente il il tema del piano Taranto, che credo sia assolutamente indispensabile non solo rifinanziare, ma potenziare anche alla luce dell'attuale situazione della città e della provincia di Taranto è quello che potrebbe di qui a breve determinarsi, in cui io credo che debba essere l'Agenzia regionale per l'ambiente.
Essendo una struttura, un'agenzia pubblica ad occuparsi ovviamente di tutte le verifiche del caso, per cui vi chiederemo ovviamente anche un'attenzione di questa natura. Ultima cosa e mi taccio certezza dei tempi.
Rapidità anche nell'esecuzione, se è possibile, perché questa questa questa questione va avanti da ormai troppi mesi, trovare sempre solo soluzioni tampone all'ultimo secondo rispetto a agenzie strategiche.
Per ruolo e funzione.
Non è, non è, non è più possibile e soprattutto non è più possibile utilizzare delle risorse per 48 mesi, delle professionalità di altissimo valore e poi diciamo lasciarli a casa in attesa della del della soluzione del concorso piuttosto che della della stabilizzazione. Grazie.
Grazie, prego.
Pietro Caprioli, il segretario regionale della CISL Funzione pubblica.
Grazie, Presidente. Dottor Cosimo Borraccino, grazie all'Assessore, dottor Sebastiano Leo e a tutti i componenti della Seconda Commissione per questa nuova opportunità di confronto che suggella il percorso che abbiamo iniziato il 25 giugno, che oggi speriamo di concludere. Guardate la perché la CISL intende richiamare l'attenzione sul prosieguo del percorso strategico avviato su ARPA e quindi sulla salute della collettività di tutti i cittadini pugliesi, perché, come è emerso chiaramente nell'ultima audizione del 25 giugno, l'impegno congiunto tra organizzazioni sindacali e dico tutte CISL, CGIL, e UIL ribadisco unitariamente e la politica ha tracciato un percorso chiaro. Dobbiamo uscire, come ha detto Leana, da una gestione emergenziale ed edificare una visione di sistema.
Cioè che valorizzi il lavoro che metta al centro le persone e protegga il territorio. Questa è la nostra mission di oggi e guardando il percorso che abbiamo fatto da giugno ad oggi e nei prossimi mesi precedenti non possiamo che dare atto come organizzazione sindacale della sintonia istituzionale. La chiamano sintonia proprio istituzionale e di quel patto no tra forze sociali, le organizzazioni sindacali e la politica, dove l'appello appunto delle organizzazioni sindacali è stato pienamente condiviso e sostenuto dalla Regione Puglia, e questo lo dobbiamo dire grazie.
Grazie al Presidente, grazie all'assessore e grazie alla sensibilità veramente di tutti i consiglieri.
E oggi a offrirci un ulteriore e decisivo slancio. Interviene il quadro normativo nazionale. Qualche giorno fa, il 28 settembre, ha approvato alla Camera. Lo ricordava il senatore Pagano il decreto legge PA, il numero 144 del 2026, che andrà al Senato entro il 7 ottobre e rappresenta un'opportunità straordinaria proprio per ARPA Puglia.
All'interno del decreto PA all'articolo 1, comma 6, quarter e successivi.
Ci fornisce gli strumenti giuridici per stabilizzare il personale precario di ARPA Puglia.
E quindi oggi abbiamo tra le mani anche lo strumento normativo.
Per procedere celermente alla stabilizzazione del personale precario, abbiamo quindi il dovere morale e amministrativo di raccogliere queste opportunità per dare stabilità alle persone e a tutto il territorio.
Per appunto la mission strategica di ARPA Puglia e da questa solida convergenza di intenti deve scaturire azioni concrete, azioni concrete.
Coperture finanziarie, riconoscendo appunto per richiamo sempre le parole del 25 giugno in questa Commissione, detta da tutti l'area di là, l'eccezionalità e la specificità di ARPA Puglia.
E quindi oggi, come CISL e come tutte le organizzazioni sindacali, ci auspichiamo che si compia un insieme, un salto decisivo, passare dalla condivisione delle analisi e delle criticità alla definizione concreta delle soluzioni, perché diciamolo con chiarezza.
Oggi non stiamo discutendo della sopravvivenza di un singolo ufficio.
Non stiamo decidendo il futuro di una scelta corporativa o di una istanza dei sindacati. Oggi stiamo decidendo il futuro. Che tipo di futuro vogliamo garantire all'agenzia, ad ARPA Puglia e alla sua e lavoratrice e ai suoi lavoratori.
Perché non può essere l'abbiamo detto tutti, lo ripeto, un costo di gestione ARPA ARPA è la principale infrastruttura dedicata alla prevenzione e protezione ambientale, soprattutto in relazione alla tutela della salute della collettività e quindi ribadisco.
E ne vado orgoglioso oggi, il 1 ottobre 2026 23 anni di servizio io personali in ARPA, quindi l'ho vista nascere.
È per noi.
Tenerla costantemente in bilico tra proroga termini e incertezza d'organico non significa solo penalizzare i lavoratori, come ricordava da tutti quanti noi, ma significa frenare lo sviluppo sano dell'intero territorio pugliese significa indebolire le difese.
Che ci aspettano il futuro di questa legislatura. Ecco perché la proroga dei contratti in scadenza, la stabilizzazione del personale precario e il potenziamento strutturale dell'agenzia non solo ripeto, rivendicazioni di parte, ma scelte lungimiranti indispensabili, che non sono più rinviabili e di sana amministrazione.
Però un passaggio fondamentale: devo farlo perché se ARPA Puglia riesce ancora a garantire standard elevatissimi di monitoraggio e sicurezza, lo si deve esclusivamente un fattore, il valore straordinario di tutto il personale, sia a tempo indeterminato e a tempo determinato, perché è un pensiero, dobbiamo rivolgere a tutti quanti noi sia al personale di ruolo.
Sia al personale precario, che sono la vera spina dorsale dell'ente.
Donne e uomini che non solo subiscono ormai da anni carichi di lavoro ormai insostenibili a causa di inorganico dimezzato rispetto alla pianta organica, ma con grande senso di responsabilità, continuano a garantire la continuità dei servizi.
Eppure non possiamo continuare a chiedere questo sforzo, lo chiamo eroico a un personale ridotto all'osso, né si può fare prevenzione d'eccellenza con un carico dimezzato.
Ecco perché ripetiamo:
La tutela dell'ambiente e quindi dell'agenzia e quindi della salute pubblica. E il più grande atto di responsabilità che possiamo consegnare alle prossime generazioni. E per far questo la strada da percorrere è tracciata e si basa su tre direttrici fondamentali:
La continuità operativa.
Attraverso degli atti di indirizzo per disporre delle proroghe.
Proroga delle proroghe che siano di ampio respiro no, così da garantire sia la continuatività di servizi e ed evitare pericolosi vuoti operativi.
Una un cronoprogramma approvato prima l'Assessore finanziario strutturata per nella programmazione di bilancio, al fine di dare seguito a processi di stabilizzazione sia per il personale che ha maturato i requisiti e sia quello che sostituirà, che maturerà i requisiti.
È l'avvio coraggioso, dobbiamo farlo nell'arco di questa legislatura, per forza di un piano straordinario di assunzioni e lo abbiamo ripetuto un Piano Marshall, cioè abbiamo bisogno di colmare questi vuoti storici di organico.
Per allineare ARPA Puglia agli standard in termini di risorse sia di personale che sia finanziarie, delle grandi agenzie ambientali dell'Italia del Paese.
Noi, come CISL confermiamo sempre anche la le altre organizzazioni sindacali, la pro, la nostra totale disponibilità a un patto.
Di lealtà istituzionale e operativa, siamo pronti a fare la nostra parte.
Con serietà e responsabilità che ci hanno sempre contraddistinto.
E siamo sicuri e confidiamo che la Regione Puglia vorrei affermare, attraverso scelte amministrative coraggiose, la centralità del lavoro.
E il rilancio delle propria infrastruttura principale, che è l'agenzia per la protezione e prevenzione ambiente, sono convinti come CISL che questo confronto tra politica e sindacato è la chiave per dare risposte concrete.
La strada intrapresa è quella giusta e dobbiamo continuare a costruire il presente e il futuro per migliorare le condizioni di lavoro, consapevoli sempre che soltanto una per avere una pubblica amministrazione moderna ed efficiente, dobbiamo mettere al centro le persone e i lavoratori che ogni giorno garantiscono i servizi ai cittadini. Voglio come sempre ringraziare il presidente, dottor Cosimo Borraccino, l'assessore Sebastiano Leo e tutti i consiglieri della Commissione. Grazie sempre per il vostro sì, nostra sensibilità. Impegno concreto. Grazie.
Grazie e auguri per il compleanno per 23 anni di lavoro in ARPA. Davvero con affetto. Prego la responsabile della UIL, se ricordo bene il nome e Collina De Luca, responsabile del dipartimento sanità pubblica UIL Fp Puglia.
Sì, io partirei proprio da quello che ha detto l'Assessore. Noi abbiamo un problema cronico, quello della precarietà in Puglia, che attraversa le agenzie e passa per la grande maggioranza proprio per la sanità pubblica. No,
Quindi, una soluzione a questo deve essere una soluzione vissuta nel tempo strutturale, ma io per la l'ARPA Puglia inizierei proprio da quello che è stato anche detto dai colleghi poco fa le carenze strutturali cioè noi non capiamo come mai visto così sottodimensionato il numero del personale quasi al 50% rispetto a quello che è vero, fa Piano del fabbisogno. Noi oggi ci preoccupiamo di Stabila stabilizzare poche unità.
Quindi, anche se queste unità sono state assunte su piani strategici e quindi per progetti, ma anche se poi li stabilizziamo, vanno a finire su quello che è un piano di fabbisogno sotto ridimensionato del 50%, quindi veramente non riesco a capire rispetto a quello che abbiamo detto il 25 giugno, dove c'è, c'era appunto l'unità di intenti sia dalla parte politica che dalla parte sindacale e anche dall'Agenzia, voleva solo gli strumenti necessari affinché ciò accadesse. Oggi siamo di nuovo a parlare di questo. Noi abbiamo visto quest'estate, i colleghi dell'ARPA Puglia, lavorare veramente in maniera disumana, soprattutto coloro che sono al centro mare, perché sapete in estate che cosa succede con per noi è.
Hanno lavorato e hanno dato tutto nonostante le ferie e nonostante il sottodimensionamento, perdere queste unità oggi significa, come abbiamo detto, l'altra volta, veramente, perdere la professionalità per addestrare una persona che riesca a fare poi il lavoro su quello, per esempio, che il Centro mare ci vogliono almeno due anni seri di affiancamento, perché poi sia completamente autonoma e poi possa essere quel col colei o colui che affianca il nuovo personale.
Inoltre, per quanto riguarda le stabilizzazioni, laddove la richiesta è è stata fatto un piano, una.
Una ricognizione di quello che è il personale da stabilizzare o coloro che avevano i requisiti e che sono non sono stati più rinnovati e e in più chiediamo quanti sono il PEF, quant'è il personale il numero del personale che ad oggi è in servizio, ma è in scadenza e per il quale dovrà essere rinnovato il contratto, perché abbiamo diverse tipologie di scadenze, abbiamo quello che scadeva ieri e stanotte è stato rinnovato, ma abbiamo scadenze a un anno, qualcuno che su proroga, qualcuno su 36 mesi, qualcuno 24, quindi veramente vorremmo una mappatura chiara di questo, di questa situazione.
Grazie.
Grazie.
Come facciamo? Diamo prima dopo vuole intervenire il dottor Savino? Facevano lo stesso giro, poi diamo la parola. Direttore il direttore amministrativo di ARPA e poi facciamo intervenire i commissari. Io proporrei questo questa scaletta d'accordo. Penso di sì, Presidente. Io credo che sia più opportuno che l'intervento del direttore, ma poi magari va bene, va bene, ma almeno facciamo così come nulla. Prego, direttore Bruno. Buongiorno. Buongiorno a tutti. Buongiorno Presidente Borraccino, buongiorno, assessore Leo. Buongiorno a tutti i Consiglieri, anche alle sigle ovviamente sindacali presenti, nonché all'Ufficio d'accordo.
Rispetto a giugno la condizione in cui ci siamo ritrovati, insomma, visto che ci siamo rivisti al giorno, cosa posso aggiungere allora per andare dritto al primo punto mi pare evidente, ed è quello sulle stabilizzazioni allo sulle stabilizzazioni. Noi abbiamo due strumenti che si possono attingere, fermo restando le risorse, ovviamente quelle non ci sono, come è noto, perché noi abbiamo rappresentato una condizione di strutturale criticità. Ormai da questo punto di vista. Poi ne spiegherò anche in maniera sintetica le ragioni che ovviamente da giugno ad oggi non possono essere migliorate a fronte, anzi, della A, come sapete, di alcune sottoscrizione di contratti collettivi nazionali in particolare quello della sanità, ai quali ARPA e assoggettata perché quegli aumenti contrattuali di cui si parla in sanità sono gli stessi che gravano sull'agenzia.
Abbiamo due strumenti che possiamo attivare. Il primo è uno strumento di cui si parlava già nella riunione del 25 giugno, che è lo strumento forse sul quale occorre però poi un'indicazione netta e chiara regionale sul perimetro di applicazione quello strumento, il DL 4 44.
Che ha quindi un elemento di perimetro normativo sia applicabile o meno anche alle ARPA. È un elemento poi di criticità organizzativa, perché significherebbe in poco tempo perché bisogna operare il tutto entro il 31 dicembre. Farò una serie di iniziative sul piano assunzionale modifica il piano assunzionale, verifiche, trasferimento, risorse, colloqui, quindi.
Per queste ragioni, anche per queste ragioni, noi a livello nazionale, perché ovviamente quell'emendamento di cui parlava la CISL e un emendamento che è in discussione, ha superato il vaglio della Camera, adesso è un emendamento iniziativa governativa. Noi confidiamo che possa andare a conclusione nel mese di ottobre. Non sappiamo e comunque posta la fiducia, credo sul.
Sulle agio chiuso ieri o che allo 6 ieri, siccome ieri sera non mi hanno, mi hanno ero alle prese con qualche proroga, se serale, come vi avevo detto all'inizio del suo intervento la Russa non mi ha chiamato comunque origina dalla Sicilia l'osservazione.
No, è solo su.
Io non so se fosse un lavoro, ma è azzeccato. Non è la Russa, ma parte dalla Sicilia l'emendamento, perché in quel momento in Sicilia, quando stavano approva, approntando e che quindi riguarda le ARPA e l'ISPRA proprio dedicato a questi, che ci darebbe l'opportunità nel 2027 per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2026 e quindi alla fine le condizioni. Adesso, però cibo ci ha, ci darebbe il 2027 come spazio per fare un intero anno di andare a operare proprio sugli operatori delle ARPA italiane di ISPRA. Teniamo conto che ARPA delle problematiche sul precariato, ma molto meno impattanti di altre realtà che ci sono a livello nazio alcune realtà che ci sono a livello nazionale e ci consentirebbe di operare nel 2027 con i tre requisiti, quindi i 36 mesi, l'aver superato un concorso, cioè essere stato assunto con procedura concorsuale, cosa che in ARPA è avvenuta sempre, e la del terzo requisito e il giudizio di valutazione positivo poi sarebbero il tutto subordinato a un colloquio e quindi noi ne avremmo uno spazio, quindi avremmo una linea normativa dedicata che tutte le ARPA e l'ISPRA hanno voluto a livello nazionale e che anche noi abbiamo ovviamente avallato.
Poi c'è il tema chiaramente delle risorse che devono intervenire, ma quelle riguardano per una parte gli operatori che noi abbiamo quantificato a ieri in 12, quindi 12 operatori avrebbero diciamo i requisiti per accedere, quindi e con le relative risorse, tra quantificare, naturalmente previa risoluzione della problematica invece strutturale che noi abbiamo rappresentato. Chiedo scusa, senza interruzione, giusto capire quanti dipendenti oggi ha in essere ARPA e appena 400 a tempo indeterminato tempo indeterminato 456 che me l'ero riservato alla fine, perché devo dare un'altra novità normativa che avrà un certo riflesso.
Sulla valutazione della Commissione e del Governo.
Di questi poi ci sono appunto questi 12 che avrebbero i requisiti. Poi c'è il tema invece della restante parte, che sono quelli che stanno nelle approcciano nella condizione di proroga, ma non hanno maturato i 36 mesi e quindi lì siamo in una terza nella terza condizione, quindi occorrerebbero le risorse, ma prioritariamente, ovviamente per accedere alla stabilizzazione che comunque una modalità di reclutamento, perché l'emendamento non prevede delle risorse in più l'emendamento dice nei limiti del piano assunzionale, cioè è passato, c'è un'invarianza finanziaria, quindi se non aumenti la platea dei possibili accessi non lo risolvi, che deve avere un piano assunzionale che copre questo, più le stabilizzazioni. Quando fai questo poi accedere alle stabilizzazioni, quindi tutto deve rimanere nell'ambito dell'invarianza finanziaria. Noi chiaramente non abbiamo problemi come spazi assunzionali, anche perché noi abbiamo due spazi assunzionali, possibile quello ordinario, ma noi abbiamo la leva del piano, tanto che ben conosce peraltro il Presidente Borraccino per diciamo, anche perché all'epoca è stato come dire, è fortemente, come conosce benissimo. Assessore Leo, è stato fortemente voluto anche dal dal sottoscritto perché dedicato solo a Taranto e l'ARPA Puglia per il peso delle attività su Taranto con decreto del Governo all'epoca, quindi con una legge nazionale, è l'unica agenzia italiana che può derogare ai vincoli assunzionali, quindi a un piano straordinario a disposizione con un plafond massimo di 5 milioni di euro di spesa, quindi su quello noi potremmo procedere abbiamo anche avviato delle procedure che potrebbero essere concluse per dare respiro quantomeno all'area jonica.
Con riflessi, però, diciamo la verità indiretti significativi su tutta l'Agenzia, perché ovviamente, se noi guardiamo alla qualità dell'aria, certo, c'è la realtà di Taranto, che sono quelli che stanno sul territorio. Ma lo specialista che sta lavorando sulla qualità dell'aria a Bari non è che noi gli diciamo: siccome sei lavorando al centro l'area di Bari, tu Taranto lasciala perdere io polarizzato le attività, quindi noi abbiamo le diossine su Taranto, il Centro maree a Bari, ma tutti lavorano per tutta la regione e ci sono segmenti di professionisti che hanno specialistiche tali che influiscono anche su Taranto che noi andremo a rinforzare, quindi ne beneficerebbe tutta l'agenzia. Quindi abbiamo anche quest'altra opportunità che è stata all'epoca.
Papà, diciamo approvata da una legge nazionale, quindi ci riusciamo. Siamo tranquilli su questo che da anni applicata, che ho passato tutte le parifica di bilancio alla Corte dei conti, come sa benissimo l'assessore Leo perché siamo una delle poche ARPA che è riuscita a far consentire la Regione la parifica di bilancio proprio sulle attività su ambiente e salute, quindi avremo anche quell'altro strumento sul quale potremmo.
Lavorare se dovessero mancare gli spazi assunzionali su quello ordinario, ma noi riteniamo dalle verifiche che abbiamo fatto.
Di averli già sull'ordinario, poi c'è il veicolo piano, tanto quei problemi per arrivare ad eventuali, a mio avviso, stabilizzazioni in presenza di risorse non ce ne sono comode, soprattutto con la nuova norma che dedicata esattamente le agenzie ambientali e quindi alla c.a.
Ma perché dal punto di vista poi strutturale questo diventa importante.
Primo, perché questo è il problema del recruitment del personale specializzato, è un problema nazionale. Le lauree STEM non ci sono e quindi evidentemente non ci sono neanche per l'ARPA Puglia, cioè non è che noi facciamo un concorso da fisico, c'è questa corsa a fare a cazzotti pervenire all'ARPA Puglia, quindi l'aumento, soprattutto se magari qualche giorno deve andare di sera, dove c'è una movida piuttosto che andare sul siderurgico o su un impianto Seveso.
Nel momento in cui qui già li riusciamo a trovare e che già è un certo, diciamo sforzo, poi li dobbiamo anche trattenere che un'altra lasciamo dinamica.
Se noi facciamo in modo che questo personale in qualche modo trova altre collocazioni e in questo momento di forte richiesta e di poche lauree STEM, le collocazioni a certi livelli specialisti poi possono trovarli, immagino chimici, fisici, biologi, marini, biologi molecolari, perché noi facciamo anche la sicurezza alimentare e naturalmente poi difficoltà anche a reclutarne di nuovi, a prescindere dalle risorse, quindi tenere la base scientifica che abbiamo raggiunto sino ad ora, che mi pare di non poco livello, è un elemento che credo sia utile, considerato peraltro due riflessioni in cui vado a chiudere. Se non ci sono altre domande che questa non è sull'Agenzia regionale, cioè vorrei ricordare che l'ARPA è un'agenzia regionale, ente strumentale finanziato dalla Regione Puglia, ma per una legge nazionale, le ARPA sono diventate parte di un sistema nazionale della protezione dell'ambiente, quindi faranno parte per legge di un sistema che sarà programmato nel complessivo scenario nazionale. Tanto ciò è vero che quella legge prevede due cose fondamentali che rifletterci riflettono sulle attività, sulle valutazioni che farà la Commissione che farà l'Assessore che farà il Governo. Uno è che la legge 132 dice che tutte le pubbliche amministrazioni italiani si dovranno avvalere dei dati delle agenzie ambientali, quindi noi saremo la banca dati per legge per tutte le pubbliche amministrazioni italiane, Università inclusa.
2 ed è una cosa ancor più importante. La legge prevede l'approvazione dei LEPTA sono i livelli essenziali di prestazioni di tutela ambientale, cioè quello che in sanità si chiamano LEA il 12 ottobre noi andremo a discutere in Conferenza Stato Regioni l'approvazione dei LEPTA che io, in quanto componente della cabina di regia ambiente, salute nazionale per le note vicende di tante Brin, sono stato designato dal Governo in quella cabina dalle agenzie italiane, dall'ISPRA andremo a discutere l'approvazione di quello strumento lì che inconferenza, ovviamente, quando quello verrà approvato, ossia creerà lo stesso meccanismo dei LEA che in sanità, bensì conosco sarà un po' difficile per noi competere con le 2 regioni che noi utilizziamo, diciamo per Elia, perché me ne sono un po' occupato, che sono Emilia Romagna e Toscana, perché l'Emilia Romagna parte da 73 milioni di euro, noi siamo a 20 a 26.
Penso che non sarà facilissimo erogare gli stessi servizi, per quanto i lavoratori di ARPA siano bravissimi e siano veramente persone sulle quali io in questi anni ho potuto contare sul loro sacrificio, sulla loro passione, quindi escludendo la direzione strategica, rimanendo bravissimi soli collaboratori via come io penso, sarà però comunque un po' difficile anche per loro stare al passo con l'Emilia Romagna, penso anche con la Toscana che ne ha 47, quindi.
Quando questa cosa a breve diventerà legge, noi dovremmo tener conto di questa condizione di partenza, perché la programmazione, il verso Val di la nazionale già adesso noi diciamo da sei anni la Puglia è la regione con la qualità delle acque di balneazione migliori in Italia. Lo diciamo perché quello lo facciamo ormai come lei è tra virgolette, anche se non è ancora entrato in vigore, applicando quelle stesse regole, come diceva bene prima la rappresentante della UIL in tutta Italia e quindi se esse metodiche, se si analisi, cioè non possiamo diciamo.
Non rispettare quegli quegli standard, quindi questo è un problema di prospettiva che io pongo una prospettiva che però non è più lontana, potrebbe capitare fra qualche mese.
In tutto ciò, però noi ci occupiamo anche di salute, perché il pezzo si parla sempre di ambiente, ma al di là di Taranto, di cui sapremo poi oggi pomeriggio se saremo la prima ARPA in Italia che dovrà con l'ISPRA andare a.
Garantire le procedure di spegnimento dei più importanti altoforno in Europa, cosa che nessun'altra agenzia in Italia ha fatto come nessuna nessun'altra agenzia in Italia. Il controllo su un siderurgico più grande d'Europa e come nessun'altra agenzia in Italia ha controllato TAP che le uniche infrastrutture energetica strutturale che è stata realizzata in Italia negli ultimi 10 anni, gli altri rigassificatori sono delle navi attaccate, dei porti.
Quindi abbiamo questo non solo per noi, ci occupiamo anche di salute, quindi sicurezza alimentare, tutto il pezzo lì va, diventai nella salute. Vorrei ricordare alla Regione, ma lo sa benissimo perché è di qualche giorno fa di un paio di giorni fa che la Puglia, comunque in prevenzione in questi anni ha raggiunto l'ultimo, dato che mi manda Vito Montanaro qualche giorno fa il 95,7% degli indicatori previsti dal Piano nazionale di prevenzione. Penso che stiamo tutelando la salute dei pugliesi e quindi credo che rafforza l'agenzia, non sia proprio, come dire, un investimento a perdere, si direbbe in Puglia grazie.
Grazie, direttore Bruno, residente discorso completo se.
Chiede il permesso di intervenire per fare una domanda al direttore Vito Bruno rispetto a un dato che ci ha fornito. Posso? Prego, direttore. Ci hai detto che sono 12 le unità da stabilizzare. Volevo capire se questo dato viene fuori da una ricognizione pubblica, è aperta e quindi ricomprende anche quelli che sono che il personale è andato via, perché non più prorogato. Quindi invece parliamo questi 12, invece sono quelli che attualmente sono in agenzia e hanno al 31 12 2026 raggiunto i requisiti dei 36 mesi, o abbiamo un dato più complessivo, perché immagino che se noi dovessimo fare una ricognizione aperta parteciperebbero anche coloro che non sono più in agenzia in questo momento, ma che avevano raggiunto i requisiti, incluso Sud, i cui.
Da quello che mi trasferisce l'Ufficio personale incluso, ma questo è un dato che cioè è un dato di numero, ma noi diciamo che non ci risulta completo. Comunque grazie, faremo il confort grazie. Che cosa significa giusto per capire che cosa non ci risulta completo, non ci risulta completo il numero di 12, perché a noi risulta un numero maggiore di personale che avrebbe i requisiti che avrebbe maturato e quindi fuori. Abbiamo anche persone che avevano raggiunto i 36 mesi e poi sono state mandate fuori o alcune avevano solo 24 mesi. È l'Agenzia, non ha più rinnovato dopo i 24 mesi, li ha mandati fuori per non far raggiungere i 36 per non far raggiungere i 36 mesi, ma quel dato che noi avevamo dato a giugno era più congruo rispetto al al ai 12 che ha detto il direttore, quindi.
Aspettiamo, insomma, una verifica su questi dati e anche noi, attraverso i nostri delegati, poi aziendali chiederemo informative, grazie, va bene, grazie.
Vuole deve intervenire il direttore amministrativo di ARPA oppure che vedevano non c'è ravviso.
Va bene, poi successivamente, magari al microfono diciamo queste cose.
Sì.
Direttore, se deve intervenire, deve parlare al microfono. Va beh, allora successione, lo facciamo dopo.
Allora il dottor Savino prego.
Una semplice.
Osservazione rispetto alla alla redazione del del Direttore generale di Arpa, relativamente al fatto che oggi apprendiamo che l'emendamento è stato approvato in anche nell'altro ramo del Parlamento, per cui diciamo entrerà nella legge di conversione e quindi credo che quello sia lo strumento, diciamo, maestro, per ipotizzare ogni percorso di stabilizzazione, visto che una norma speciale prevista per l'ARPA e che non pone nessun tipo di problematica rispetto anche di natura interpretativa rispetto ad altri per Corsico, che evidentemente era stata una cosa della quale si è discusso nella precedente riunione.
Grazie.
Presidente Pagano ed eventualmente ovvio. Sì, no, no, vuole intervenire.
Io temo, Presidente Minerva, prego. Sì e voglia di ascoltare l'ordine, non si faceva pregare per intero, solamente abbiamo già dato ieri, è abbastanza noto.
Eh no, solo diciamo non c'è neanche. La farò un intervento lungo, nel senso, Presidente, la ringrazio per aver riconvocato la Commissione su un tema, diciamo il il il pensiero. A nome del gruppo del PD l'ho già espresso nella scorsa Commissione, ma oggi le parole.
Né del Presidente Bruno ci confermano di quanto sia necessario valorizzare uno strumento a disposizione dei cittadini e non solo per il lavoro già fatto negli anni scorsi, ma anche per la prospettiva che ha grazie alle competenze e alla qualità delle competenze di Arpa esprime, viene chiamato a ad interessarsi di cose molto importanti e che riguardano veramente l'interesse collettivo delle nostre comunità e a questo sta diciamo, alla base di tutto il il ragionamento che si congiunge, facevano o i nostri sindacati presenti della importanza e di provare a sforzarci, a trovare quelle soluzioni per valorizzare delle competenze. Insomma, non voglio ragionare sul fatto di persone che vincono un concorso fu, seppure a tempo determinato e cambiano vita.
Stare due anni lontano, vicino da casa, capire se prendere casa, se affittarla, se comprarla, fare famiglia, spostare la famiglia fa il pendolare, cioè diciamo, la quell'aspetto attiene alla vita delle singole persone che a noi interessa sia quello si lega l'aspetto delle competenze, acquisire e l'aspetto del rafforzamento necessario di ARPAE, perdendo quelle competenze, anche andare a sostituirle vuol dire, come dire, perdere tempo indietreggiare rispetto a un lavoro.
Ho già fatto per queste ragioni, noi abbiamo già espresso la.
Come dire, la la necessità, la volontà di di portare avanti questo percorso e di trovare le soluzioni giuridiche che ci portino a questo. L'assessore Leo si sta impegnando pedissequamente su tutti questi temi, provando a ottenere, ovviamente è più complicata una regia complessiva della Regione Puglia rispetto al tema delle delle singole agenzie e lo fa con impegno certosino e Masala diciamo quanto è importante in particolare ARPA, perché abbiamo senza nulla togliere nessuno, senza.
Vuole togliere sulle agenzie su cui dobbiamo sforzarci a trovare soluzioni per i lavoratori e qui stiamo parlando, diciamogli uno step superiore di di competenza acquisita che non possiamo perdere, quindi facciamo tutti gli sforzi necessari per stabilizzare chi ad oggi ha i requisiti per essere stabilizzarlo.
Grazie, collega Minerva.
Ci sono i commissari. Prego, la collega. Presidente, angolano grazie. Grazie, Presidente. E anch'io una considerazione, perché naturalmente poi ascolteremo naturalmente la ciò che avrà da dirci l'assessore Sebastiano Leo, che però ha già tracciato nel precedente intervento, un po' la vision, un po' la missione anche politica di questa nuova legislatura, fermo restando il lavoro già svolto nella nel pregresso negli anni precedenti, però io mi trovo adesso nella mia nuova esperienza, quindi chiaramente vivo questa questa fase. Intanto c'è un comune denominatore ai due punti all'ordine del giorno, Presidente, che tu sapientemente con buonsenso hai messo insieme nella stessa seduta, perché dal. Da una parte ci troviamo a parlare di alta professionalità per le qualifiche e per le figure professionali che abbiamo analizzato sia nell'UE nel primo che in questo caso e poi l'altro aspetto l'altro comune denominatore che mette insieme i due punti all'ordine del giorno. Sicuramente la precarietà sulla quale si è espresso appunto è l'assessore, che è un tema che anch'io nel mio piccolo vivo quasi quotidianamente da Presidente della sesta Commissione, al cui tavolo approdano tantissime crisi aziendali e vi ricordo che in Puglia ne contiamo una quarantina inizialmente erano 43 3, diciamo, si sono un po' sopite, perché sono stati trovati dei rimedi, ma vi dico con grande onestà che nel frattempo se ne aggiungono altre e adesso dobbiamo lavorare naturalmente e in tanti casi ci stiamo riuscendo anche in un'ottica di prevenzione di queste di queste situazioni. Il confronto tra politica e sindacato o qualcuno ha utilizzato l'espressione prima. Questa specifica è sempre un confronto, a mio avviso, per come la vivo io tra testa e cuore, cioè tra gli esseri umani e lavoratori, e poi tra quelli che sono le risorse, le coperture finanziarie e che naturalmente non possono prescindere da questo da questo confronto è la la posizione politica è quella, naturalmente di abbattere il fenomeno delle emergenze, di non ritrovarci sempre qui a parlare di questo e questo è stato già definito, ma di iniziare a strutturare per il futuro e credo sia la posizione chiara da un punto di vista politico, e questo è il messaggio importante. Naturalmente, però ci ritroviamo adesso a gestire lo status quo. Sicuramente ci vengono in soccorso adesso anche queste novità normative, noi il decreto PA e quindi questo sicuramente ci mette sul tavolo degli strumenti giuridici in grado, tra l'altro, di fornire proprio delle risposte specifiche a quelle che sono, come è stato detto prima, le esigenze e le necessità delle agenzie ambientali.
E quindi ci rimetteremo poi alle analisi delle risorse, anche alla luce di queste novità normative. Lo scopo non è soltanto quello di valorizzare, come giustamente si diceva, le queste alte professionalità ci confrontavamo prima con l'Assessore, le rap le reputiamo assolutamente delle professionalità tra l'altro di nicchia, non soltanto per il futuro di queste figure che si sono formate. Abbiamo anche ricordato quanto tempo occorrano per riuscire a tradurre in alte qualifiche l'affiancamento e poi la formazione e poi di nuovo alla formazione a ruota per quelli che arrivano, quindi la valorizzazione di queste figure, garantire il loro futuro, ma anche garantire al territorio i servizi erogati da queste alte professionalità e questo lo dico da tarantina, perché qui stiamo parlando di persone, ma non ci dimentichiamo che tipo di servizio viene erogato da queste professionalità sul territorio.
E secondo me è il punto di partenza poi per una riflessione complessiva che sicuramente deve tenere da conto quelle che sono le coperture finanziarie, il bilancio, la programmazione, ma che non può prescindere dalla mission fondamentale e in questo caso è essenziale. Naturalmente ho fatto riferimento a Taranto perché sono tarantina, ma così come diceva il direttore Bruno, è chiaro che quelle competenze si sviluppano, si esercitano, si esplicitano, per esempio, su un territorio, ma sono bagaglio per tutto il resto della Puglia nel nostro caso specifico, quindi direi che è Los l'analisi vada fatta, diciamo, tenendo conto anche di questo sguardo, di questa chiave di lettura che sicuramente era già inserito anche esplicitamente o più implicitamente nei negli interventi precedenti, ma ecco, permettetevi, permettetemi di mettere oltre la testa un po' di più il cuore anche in questa seduta. Grazie.
Grazie, presidente angolano il Presidente Giuseppe Fischetti. Grazie, Presidente. Soltanto un brevissimo intervento per rimarcare anche il nostro indirizzo politico. Parlo chiaramente del gruppo consiliare che rappresento.
Un processo di stabilizzazione è un processo necessario per la tutela dei lavoratori e per la tutela delle professionalità. In tanti oggi hanno rimarcato sottolineato l'elevata qualifica professionale di coloro che operano nel nell'agenzia, un patrimonio che non può essere disperso, soprattutto alla luce del fatto che poi, molto spesso, operando in sede di emergenza, si rischia di perdere quella da quei lavoratori e nell'emergenza successiva di doverne reperire altri con grandissime difficoltà, come ha espresso il dirà il Direttore, molto spesso non ci sono queste professionalità disponibili. Io colgo anche con assoluto favore l'intervento del dell'Assessore. Nel momento in cui parla della necessità di porre un argine a questo fenomeno, perché è vero che la normativa nazionale impone già un limite alla contrattualistica, termine che non può eccedere di un terzo rispetto al totale complessivo dei lavoratori subordinati, ma anche questo limite, secondo me, dovrebbe essere superato, soprattutto nel momento in cui ci troviamo di fronte ad agenzie strategiche che necessitano di una presenza costante di una formazione che, per poter essere ripetuta ha bisogno di tempi molto dilatati, per cui un uno spreco di tempo che non possiamo assolutamente permettercelo.
E in ultimo, ribadendo ormai il fatto che è superata la valutazione di applicabilità o meno del decreto 44 del 2023, perché interviene l'emendamento di cui faceva menzione il collega Pagano. Oggi abbiamo anche lo strumento normativo, la lex specialis, per poter procedere appunto alle stabilizzazioni. Quindi, rispetto all'appuntamento del giugno 2025, questa evoluzione normativa credo che fornisca alla Commissione all'agenzia al all'Assessorato tutte le tutti gli strumenti per poter procedere appunto al.
A stabilizzare i dipendenti è fatemi, concedetemi un brevissimo passaggio, una brevissima digressione anche sulla questione del piano Taranto, che già di per sé consentiva una deroga alla al piano assunzionale, alle capacità del piano assunzionale, noi da Consiglieri regionali di Tarantini parlo per me, ma ovviamente per i colleghi, non possiamo che sostenere l'idea di una presenza.
Fissa importante stabile di ARPA, soprattutto nel momento in cui, dopo la data del 26 ottobre, che per noi è un momento cruciale, non sappiamo quale sarà l'esito del dello stabilimento ex-Ilva della fabbrica nell'ipotesi molto probabile in cui l'area a caldo dovesse procedere a spegnimento, sarà necessario attivare delle procedure che soltanto professionalità altamente specializzate possono seguire, oltre a dover seguire anche la successiva fase, che indubbiamente ci dovrà essere della bonifica, quindi ritengo che sia sul piano sociale, sia sul piano della necessità di stabilizzare i lavoratori subordinati sia sul piano sanitario. Oggi ci troviamo di fronte alla necessità di Vaud di voler di dover procedere a quanto appunto richiesto dalle rappresentanze sindacali che hanno naturalmente tutto il nostro sostegno.
Ringrazio il presidente Fischetti. Ci sono gli interventi degli altri commissari, Presidente, passero sì, grazie, Presidente. Ovviamente non posso fare altro che.
Accodarmi a quelli che sono stati gli interventi di chi mi ha preceduto, ma soprattutto ribadire quello che abbiamo già ribadito nelle nella seduta del 25 giugno.
Lo abbiamo detto che ARPA io l'ho definito l'occhio della Regione su tutte le questioni che afferiscono alla questione ambientale, controlla aria, acqua, rifiuti.
Alimenti.
Il motivo per il quale oggi.
La questione stabilizzazione non è una una questione che deve rappresentare un atto da poco, bensì è un atto di giustizia, e lo dico anche in considerazione con alcuni dati che avevo rilevato già nella scorsa volta, ma che prima è stato oggetto anche di uno scambio di battute con il presidente Pagano.
Oggi Puglia, ARPA Puglia, un tecnico ogni 120 chilometri. Guardate, è un dato che ho dato l'altra volta, mi piace ribadirlo, perché credo che sia fondamentale soprattutto per evidenziare quella che è la grande attività che svolge, che svolgono i tecnici di A, perché svolge l'agenzia. Il confronto con quelli che riguardano l'ARPA Lombardia o Veneto è che un tecnico in queste regioni si trova mediamente ogni 50 chilometri.
Quindi parliamo di oltre due volte e mezzo.
I precari di ARPA oggi sono tecnici di laboratorio chimici, sono biologi, sono ispettori, formarli significa impiegare anche un tempo importante, un tempo rilevante e soprattutto non stabilizzava o comunque non rinnovare delle eventuali contrattualizzazioni probabilmente di re dirotta questo personale verso il privato, privando un'agenzia così strategica e così fondamentale per la Regione di quelli che sono le qualifiche professionali, le professionalità utili e necessarie ad esperire tutte quelle attività, motivo per il quale oggi ribadisco con forza quanto hanno già ribadito i colleghi commissari, ma è quello che la stabilizzazione deve essere assolutamente necessaria, deve essere fatta nei tempi più brevi possibili. Sono certo che l'Assessore è al lavoro su questo già da tempo ne sono convinto e ne ne ha dato prova anche in tutte le attività precedenti, ma anche in forza di.
Discussioni che abbiamo avuto e che conosco il suo, il suo operato, motivo per il quale oggi ribadiamo come Gruppo politico, ma credo anche come indirizzo di maggioranza un forte, un forte indirizzo a far sì che questo avvenga, che avvenga nei tempi migliori, nei tempi più rapidi possibili. Grazie, Presidente. Passero prima di lasciare la parola al Presidente, all'assessore Sebastiano Leo, ringraziandolo per questa lunga presenza, preso dai tanti impegni ai lavori della Commissione.
Un pensiero particolare su questa vicenda per quanto riguarda il piano Taranto, che davvero impegna non soltanto i rappresentanti della deputazione tarantina di questo Consiglio regionale, ma l'intero Consiglio regionale, la vicenda di Taranto, una vicenda particolare, come i sindacati sanno, come il direttore o il direttore amministrativo di ARPA sanno molto bene. È un tema particolarissimo in UE, su un'emergenza, già su una vicenda emergenziale che conosciamo da almeno 14 anni. Per quanto riguarda la grande industria, se riusciamo a chiudere la porta, è tanto di guadagnato e quindi diciamo a maggior a maggior, come dire,
Con maggiore forza, io ritengo che e sono convinto che raccoglieremo le le indicazioni e i buoni propositi da parte dell'assessore e del Governo intero qui rappresentato, oltre che dall'Assessore, anche della struttura di coordinamento con la Giunta, con la Presidenza. Devo dire che da questo punto di vista la stabilizzazione di questo personale in un momento particolare come quello che sta vivendo Taranto si rende ancora più necessario, fermo restando quello che dice sui quali invito il Direttore generale, il Direttore amministrativo di ARPA a verificare quanto sollevato dalle organizzazioni sindacali circa il numero reale di stabilizzazione del personale che ne ha maturato i requisiti. Il dottor Savino voleva intervenire no, lasciamo la parola all'assessore Sebastiano Leo. Grazie, Presidente. E grazie a tutti voi. Le indicazioni, diciamo dei vari gruppi consiliari sono molto chiare, non chiaramente io, oltre a fare analisi, diciamo un po' più puntuali.
In quanto Assessore delegato sia al bilancio che al personale, proprio qualche giorno fa abbiamo fatto diciamo, una riunione tecnica operativa.
È anche politico, ovviamente per una ricognizione proprio rispetto ad ARPA, quindi stiamo lavorando.
È chiaro che, come dire, siamo assolutamente in linea. Io direi ribadirei le stesse cose che ho detto nella per lo stesso problema che abbiamo affrontato con asset due Agenzia, assolutamente straordinariamente importanti e lo è stato, diciamo ribadito, detto, insomma un po' da tutti i colleghi, anche e anche e anche da voi e stabilizzare il personale è assolutamente importante. Le regole ovviamente devono essere seguite e dobbiamo indubbiamente cambiare verso, nel senso che occorre sempre per dare dignità ai lavoratori, non creare più precariato, perché questo è l'altro problema a cui noi ci teniamo ovviamente moltissimo, ed è chiaro che quello che ci ha detto il direttore generale DEA di ARPAE da tenere assolutamente in considerazione anche in considerazione, e dei cosiddetti Letta, che sono assolutamente fondamentali per costruire un percorso virtuoso, ma soprattutto agganciare la nostra agenzia. Ah, ah, ah alle necessità, alle istanze importanti necessarie e strategiche del territorio del territorio pugliese, quindi non solo, come è stato ribadito nel territorio di Taranto, quindi noi anche per questa agenzia già dalla prossima settimana e chiuderemo diciamo, molti discorsi e ragionamenti rimasti sospesi, ma sospesi non perché non si è lavorato, ma perché si aveva bisogno, diciamo, di più tempo per avere una visione più globale più generale, perché è chiaro che io, in quanto Assessore al Personale, mi devo assolutamente tenere conto non solo di ARPA, ma anche di tutte le altre agenzie che e non sono delle agenzie, ma anche del personale della Regione Puglia, e io già ieri ho dato indicazioni rispetto a personale che è stato in qualche modo, come dire, prorogato, supportato e penso che.
Anche per ARPA la prossima settimana, come ho già detto, faremo il punto della situazione e chiaramente saremo operativi, anche perché a Bari io lo dico sempre a Lecce, Santoro non so a Bari e dopo la Fiera del Levante. No, che come dire, ovviamente è una battuta fuori fuori dal microfono, insomma, ecco che si comincia, diciamo, ad accelerare i processi anche in vista del 31 12, perché poi ci condiziona anche moltissimo come scadenza sia con il bilancio di previsione, ma anche per le norme e le regole che avete citato. Insomma, dobbiamo assolutamente accelerare, perché qui ovviamente si tratta di personale, si tratta di persone, si tratta di esseri umani, si tratta delle famiglie. Insomma, si tratta di tutte quelle che sono questioni che voi avete.
È.
Condiviso e e raccontato assolutamente bene. Chiudo dicendo che ribadisco ritorno a quello che ho detto all'inizio. Le indicazioni dei vari gruppi consiliari sono sono molto chiaro. Grazie a tutti.
Grazie, Assessore. Possiamo chiudere la seduta, ovviamente per dei componenti del per i commissari della della Commissione.
Colgo l'occasione, perché c'è anche il Presidente Tutolo, che ovviamente è sempre molto loquace, per dire.
Probabilmente probabilmente no. Affettuosamente uno spettacolo.
Vi chiedo la possibilità di poter convocare la Commissione la settimana prossima, non di giovedì, perché giovedì.
Cioè:
C'è un evento adesso in questo momento non c'è una, c'è l'attività formativa, attività formati di tutte le Commissioni, quindi giovedì in tutte le Commissioni non potranno convocarsi. Eh, ma c'è un'azione.
Sul sulle aree idonee.
Da molto tempo.
Ci dicono che abbiamo bisogno dell'assessore Miscia, sì, ma se il persona, ma se il persona tanto la la la.
