Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Lasciando di far dire il nome e il cognome.
Allora buongiorno a tutti. Iniziamo la Commissione sanità la richiesta del consigliere Perrini. Invertiamo un attimo e andiamo all'ultimo punto l'audizione richiesta dalla CGIL Brindisi dal Presidente della Regione Puglia, dell'assessore alla salute del direttore del Dipartimento promozione della salute, dal direttore generale Asl di Brindisi sul tema.
Hospice Mesagne a rischio chiusura urgente internalizzazione del servizio hospice di Mesagne, superamento dell'esternalizzazione. Vi prego quando vi prego, quando iniziate a parlare, vi presentate. Va bene okay, do la parola alla CGIL, prego.
Buongiorno, Presidente, grazie per la convocazione.
Grazie per la presenza a tutti. Io sono Luciano quarta, il segretario generale della Funzione Pubblica CGIL Brindisi.
Abbiamo chiesto l'audizione perché da ormai tre anni la struttura hospice di Mesagne, gestita dalla Rondina, che è all'interno di un presidio dell'ASL di Brindisi, dell'ospedale di Mesagne di Brindisi praticamente occupa un piano dell'ospedale e che è riconosciuta da ciò dalla popolazione per l'importanza e la valenza.
E della cura che viene effettuata all'interno è infatti molto spesso vediamo attestati di stima per quanto fanno gli operatori all'interno, però poi la struttura e ha delle gravi carenze di organico che costringe a salti mortali infermieri e OSS all'interno tutto il personale. In pratica da capitolato dovrebbero esserci due infermieri per turno e ormai sono.
Due anni che di pomeriggio e di notte c'è sempre un infermiere, soprattutto di notte.
La la sempre da capitolato lassù, la presenza degli OSS e di un OSS per turno, però in realtà, essendo una struttura e una modalità di cura ad alta intensità, perché sappiamo, stiamo parlando di cura palliativa e di fine vita.
Molto spesso c'è bisogno di averne almeno due la mattina per tutto quello che comporta il la gestione del paziente.
E tutto quanto quello che è la cura, il problema, sappiamo quello che vivono i lavoratrici e lavoratori all'interno che il carico anche.
Che si portano no alla fine del lavoro e per quanto una struttura che è sì.
Ah nuovi assistiti ogni settimana, perché.
C'è una.
Legate alle cure, voglia dire, quindi alla morte delle persone, quindi i lavori lavoratrici e lavoratori sono stremati dopo un turno e lì non riescono a fare.
Più di due riposi e dopo le notti, perché hanno sempre bisogno di personale, quindi stiamo parlando di una situazione che sta diventando insostenibile e noi riteniamo è una proposta della Funzione Pubblica CGIL di Brindisi, ma che credo che sia e si debba incastrare anche all'interno dell'assistenza domiciliare che si sta rivedendo a sul territorio, proprio per quanto riguarda le cure palliative che la struttura Hospice di Mesagne possa diventare un hub per la cura palliativa.
E unirsi a quelle che possono essere le cure palliative domiciliari, cioè traghettare un'internalizzazione del servizio io che porti poi questa scusami, fondamentale, credo.
L'operazione di cura e civiltà all'interno, dove deve essere all'interno del pubblico e dell'ASL di Brindisi. Quindi noi riteniamo che questa esperienza con la cooperativa debba finire, perché abbiamo delle infermiere che, oltre ad ARERA e degli OSS, oltre ad avere delle turnazioni impossibile, sono anche sottopagati rispetto a infermiere del pubblico, quindi fanno lo stesso lavoro, ma hanno una retribuzione del 30 40% più bassa, in un contesto in cui fanno un lavoro straordinario per quanto riguarda la cura delle persone, quindi questo è quanto sta accadendo. Questo è quanto rappresentavamo a giugno, quando abbiamo chiesto la convocazione.
Sappiamo benissimo che l'estate è stata ancora più dura, perché comunque, al netto di tutto, la struttura conta di infermieri, ma sono quasi tutti Barta, innanzitutto i part-time, ma trend da 30 a 36, ora gli OSS sono part-time al 22, ora e comunque anche la struttura a livello di medici, a delle carenze.
Che vanno riviste e vanno documentata.
E riteniamo che possa inserirsi all'interno di una diversa gestione delle cure palliative sul territorio e possa diventare, anche perché sono 12 posti letto soltanto che sono quasi sempre pieni.
E poi si è purtroppo, perché, vista la natura della struttura, si riciclano settimanalmente mensilmente.
Grazie, prego.
CGIL Puglia sempre presentazione 5 buongiorno a tutte e a tutti. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per essere presenti. Ileana Remini segretaria Funzione Pubblica CGIL Puglia. Aggiungo pochissime cose a quelle che ha detto già fa Luciano il tema.
È intanto quella degli standard organizzativi della loro valenza anche nelle gestioni in appalto, perché insomma, se scriviamo le regole, queste regole devono essere applicate. Gli standard organizzativi non servono solo al benessere delle lavoratrici, e dei lavoratori, ma servono a garantire una sanità di qualità e un'assistenza di qualità e su un tema così delicato, quale quello delle cure palliative e degli ospiti e la stessa Regione ad alzare lo standard, proprio perché è necessario. No che le persone che purtroppo arrivano in quei posti abbiano la migliore assistenza possibile.
Fermo restando che, diciamo anche sugli standard.
E sulle location è necessario garantire che le persone che sono in quelle condizioni si sentano a casa e non in un ospedale. Per tante ragioni. Allora noi chiediamo: può un servizio così delicato continuare ad essere lasciato in appalto.
Un tema del genere, diciamo, proprio perché riguarda la qualità di quel tipo di assistenza. Noi pensiamo che sia necessario che torni ad essere interamente pubblico e soprattutto chiediamo, insomma, nelle more di questa urgentissima riflessione e modifica.
Che si verifichi.
Almeno la presenza dei medici, perché da quanto ci risulta gli stessi non sono pienamente in organico.
Ma probabilmente con contratti libero-professionali o altro, per ora mi fermo qui e vi ringrazio.
Grazie a l'ASL di Brindisi è rappresentata dal coordinatore aziendale delle cure palliative, dottor viso Vito Fumai sempre cinque minuti, dottore. Sì, grazie, Presidente. Buongiorno a tutti e niente. Io quello che ho da dire.
Nell'ambito appunto della delle mie funzioni.
Innanzitutto, voglio dire, vogliono fare un quadro della situazione in base al DM 77, Brindisi dovrebbe avere 40 posti letto di cure palliative in hospice. Ovviamente parlo. Noi abbiamo questo hospice e devo dire la verità fino adesso io sono anche a parte, diciamo il coordinatore della rete locale delle cure palliative, sono stato anche nominato come responsabile sanitario di questo hospice. Ha già un responsabile clinico, il dottore punto.
È individuato dalla Regione, proprio, quindi la Regione ne è al corrente, io sono quello il quale dovrebbe diciamo, ecco, supervisionare allo stato attuale.
Non mi risultano, non ho mai avuto, diciamo, con lamentele sia di pazienti parenti, né tantomeno sul mio tavolo sono mai giunte proteste da parte del personale e quello che io faccio andare a fare degli audit eccetera che fino adesso ho trovato tutto, diciamo ecco, consono nonché diciamo qualche mio intervento per problematiche. Detto questo, non posso che a livello personale diciamo essere d'accordo su questa visuale, sempre nell'ottica della dell'accreditamento della rete locale delle cure palliative.
Del quale ecco, ci stiamo muovendo. Ecco, come ASL, anche nell'ambito della diciamo dell'assistenza territoriale, come già richiesto dalla Regione Puglia, noi io anzi in persona diciamo ecco, avrei individuato l'hospice, come appunto Centro abbia un po' come quello che succede appunto a Bari, in maniera tale che si possa avere un interscambio a livello diciamo di conoscenze, ma anche di supporto di soprattutto con i medici curanti, che molto spesso, diciamo a domicilio del paziente chiamati si improvvisano senza avere un contatto diretto e magari mi chiamano subito l'assistenza domiciliare. Un filo diretto, invece, con il collega specialista all'hospice potrebbe diciamo, e con migliorare l'assistenza, nonché diminuire anche i costi, perché, come.
Penso voi sappiate l'assistenza domiciliare a Brindisi è fatta su prestazione, quindi a chiamata appunto c'è la prestazione. Io penso di poter diciamo ridurne anche queste prestazioni. Niente da un punto di vista economico e ovviamente non posso dire niente e senonché proprio nell'ultima riunione che abbiamo fatto come Aznar e noi siamo disponibili a quelle che sono, diciamo, è qui a disposizione della Regione, ovviamente con le risorse adeguate, insomma, e siamo pronti per prenderci carico dell'hospice. Va bene, grazie. Penso che non ci sono. C'è qualcuno che vuole parlare? Prego, Assessore.
Grazie, Presidente. Buongiorno a voi. Allora, io diciamo vi esorto a parlare sul territorio di questi temi, perché rischia una vicenda come questa, come le altre che tratteremo che trattate in Commissione, che il luogo legislativo.
Diciamo di fuorviare una serie di aspetti che invece vanno osservati alla luce dell'arrivo del nuovo direttore generale, degli atti prodromici.
Alle attività che stiamo svolgendo per il piano operativo e quindi il piano di rientro per riorganizzare la macchina, perché, diciamo appena una settimana fa.
Con il Fondo di remunerazione è stata data copertura a quello che il lavoro prodotto fino a luglio per i posti che non erano stati contrattualizzati. Il tema di cosa deve diventare non lo decidiamo qua.
Lo decidiamo con il territorio in una valutazione che il management di Brindisi, con le strutture e le organizzazioni sindacali devono fare per proporlo all'Assessore e quindi alla Giunta regionale, per dire quale atto di pianificazione e programmazione modifichiamo sapendo che il territorio ha bisogno di molte più attenzioni, sapendo la situazione nella quale stiamo meno posti di hospice, meno posti di RSA che sempre dal Fondo sanitario nazionale, dobbiamo prendere che vedo che in queste ultime settimane molti moralisti o pseudo tali, ma molti falsi moralisti hanno ripreso, non dicendo le verità vere. Siccome io sono è esausto del chiacchiericcio che non cura le persone che non risolve i problemi. Allora entriamo nel merito e proviamo a capire cosa deve diventare. Vedo che ognuno si cimenta. Un abbuono Spock, la organizzazione della risposta di Brindisi rispetto a una rete regionale più ampia e quindi anche alla collaborazione con i territori contigui deve deve deve proporre quindi quel territorio, cos'è un hub e così è uno spot rispetto all'attività che ci siamo messi qual è il rapporto con il privato e in quali condizioni, perché abbiamo dei regolamenti e abbiamo un tavolo regionale che ha chiesto di adeguare i contratti, ma sapete che sui contratti c'è una partita aperta.
Perché altrimenti ascoltiamo che non ci sono lamentele.
Ma il sindacato sa che ci sono lamentele perché c'è un distinguo di fatto nell'applicazione contrattuale e da lì dire internalizzazione del servizio, sapendo che la internalizzazione erode, perché dobbiamo dire e parlare un linguaggio di verità vera, non quella che ci piace, a seconda degli interlocutori. Internalizzare.
Significa a erodere la capacità assunzionale. Proprio Brindisi, come Foggia, ha fatto delle operazioni che hanno eroso la capacità assunzionale, ma poi dobbiamo garantire i medici, gli infermieri, gli OSS nelle strutture pubbliche. Quindi dobbiamo tenere insieme questa questione affinché noi diciamo si dia risposte puntuali. Questo perché il territorio propone. Noi stiamo provando a tenere insieme le questioni territoriali, perché.
Nel mese di ottobre questa questione delle reti sarà molto esplicitata con i nuovi management, con TARES, che sta coordinando questo lavoro proprio per dare risposte puntuali, sia dal punto di vista epidemiologico, quindi alla risposta al bisogno di salute e delle effettive esigenze che i diversi attori del territorio ci metteranno a disposizione, sia quella che è la nostra visione strategica rispetto alle attività che diciamo in questo caso sono diciamo.
Tra virgolette nei numeri deficitari, perché servono numeri più ampi. L'ho detto prima, lo confermo perché non vanno nascoste le cose, va detto in che termini, in che modo noi rispondiamo per cui il tema, che era oggetto anche di un approfondimento sia per la parte contrattuale, sia per la parte pianificatoria e programmatoria, che tenga di dentro intanto la funzione pubblica nostra e anche il rapporto con il privato, sia nelle forme di sperimentazione sia in quelle dedicate, diciamo che sono già oggetto di lavoro sul territorio, di puntualizzazione per capire come migliorarle e o modificarle rispetto anche agli obblighi contrattuali che abbiamo, perché abbiamo zone dove diciamo siamo nella fase contrattuale piena, abbiamo zone della Puglia che sono già scadute o in scadenza e quindi a maggior ragione abbiamo bisogno di avere questo quadro conoscitivo, per cui la questione sarà attenzionata già alle 12 e mezza.
Ho convocato il DG 10 come ogni settimana per le diverse questioni, diciamo al dottor dall'avvocato Rossi, sarà rappresentata diciamo la questione di oggi, ma lo potrò fare il dottor Vaia, perché, diciamo diretta espressione.
Della ASL e quindi del tema sul territorio. Ecco per svolgere, diciamo quella funzione di coordinamento che anche al nuovo direttore metta nelle condizioni poi di portare al tavolo regionale una visione la più puntuale, la più quadrata, diciamo rispetto a questo, tenuto conto, e chiudo che la visione strategica con la mia gestione deve vedere anche.
Il la collaborazione tra Bari e Brindisi, tra Brindisi e Taranto, tra Brindisi e Lecce, perché abbiamo quei Comuni viciniori, come la settimana scorsa abbiamo avuto modo di approfondire a Manduria del lavoro tra Manduria Francavilla, perché a me dei confini territoriali onestamente non mi interessa nulla. Questo è il servizio sanitario regionale. La BAT afferisce su Foggia come Foggia felice sulla BAT, la BAT parla con Bari come Bari, con la BAT è la stessa cosa. Deve fare Lecce con Brindisi, a Brindisi, con Taranto, perché i cittadini hanno bisogno di risposte al bisogno di salute, non del confine territoriale. Poi, quando avremo il corpo unico. Se saremo in grado, dimostreremo come la persona va pure in un Comune viciniore a 10 15 18 chilometri e non ne fa 100 per stare nella stessa provincia che è ridicolo al nel terzo millennio solo rappresentarla una cosa del genere. Quindi vi prego di approfondire anche questo, perché è un tema che i management governeranno e gestiranno con ARES, proprio perché l'aspetto tecnico scientifico e di responsabilità clinica venga visto dagli addetti ai lavori, perché poi io come assessore, la Giunta e tutti noi si faccia.
Diciamo, quel lavoro politico di mediazione degli interessi in campo a situazione data.
Grazie, possiamo andare al.
Il terzo punto, in quanto il consigliere Perrini anche Scalera non sono ancora arrivati.
Terzo punto richiesta audizione da UIL Fp Taranto.
Dell'assessore alla salute e benessere e del direttore del Dipartimento promozione della salute, sul tema riorganizzazione della rete emergenza urgenza territoriale e ospedaliera nella provincia di Taranto Demida demedicalizzazione del set 118 regole in regolarizzazione regolamentazione del Ppi 118 sovraffollamento del pronto soccorso è definito e definizione del futuro assetto del presidio ospedaliero Giannuzzi di Manduria.
Prego, ovviamente chi parla si presenta, c'è anche la direzione generale in collegamento così evitiamo la mobilizzazione di in tutte le direzioni. Qui penso che così siamo anche.
Diciamo più organizzati nell'ascoltare tutte le voci. Prego.
Scopo giorno buongiorno, Presidente. Grazie per l'invito. Ringrazio anche l'Assessore presente ai Consiglieri presenti nella terza Commissione. Giovanni Maldarizzi, segretario della UIL Fp Taranto. Allora noi abbiamo sollevato in terza Commissione e il disagio che più volte abbiamo già dall'insediamento della direzione strategica di Taranto, per quanto riguarda appunto il presidio di Manduria, dove più volte siamo stati contattati Sydal, i lavoratori ma anche dalla dirigenza dell'Ospedale di Manduria, dove necessitano anche di materiale dove non arrivano stampanti toner, addirittura i braccialetti del Pronto soccorso. Ciò un disagio dove noi abbiamo già attenzionato la direzione strategica è appunto.
Più volte la stessa direttrice della struttura, appunto, ci ha sollevato. Perciò, siccome ancora voglio dire, non vediamo che la struttura si è attrezzata in merito ai toner in merito alle stampanti braccialetti, perché arrivano al pronto soccorso gli utenti e non possono dare il braccialetto. Insomma, questo disagio e poi soprattutto anche capire. Apprendiamo adesso che magari ecco confina con Francavilla, ma vogliamo sapere anche. Ecco per quanto riguarda il presidio di Manduria, quali sono le intenzioni della Regione, che cosa ha in mente di fare per questo presidio, se insomma, deve rimanere tale, anche perché abbiamo ultimamente abbiamo assistito al diciamo all'episodio sgradevole del Pronto soccorso di quello che è accaduto, insomma, vogliamo capire.
Ecco la volontà della della Regione, che cosa ha in mente di fare con questo presidio ospedaliero?
Prego, buongiorno a tutti. Vincenzo Palmieri, responsabile organizzativo di UIL Fp Taranto. Noi abbiamo sottoposto a questo tavolo di Presidenza e all'assessore di competenza alcune tematiche che riguardano grosso modo la rete dell'emergenza urgenza della provincia jonica che.
Come è noto a tutti, insomma, sta attraversando un momento di particolare disagio e in questo dobbiamo anche riconoscere gli interventi che sono stati già.
Poste in essere dalla dall'Assessorato di competenza, così come dalla Direzione strategica che si è insediata qualche mese fa. Io ho voluto insieme al Segretario e attenzionare nello specifico il 118 che tra l'altro qualche giorno fa è stato diciamo premiato, vedendo rinnovato l'accordo integrativo regionale e abbiamo un attimino controllato o quelli che sono i numeri e i soldi che la Regione ha inteso inviare a Taranto e ci ritroviamo 3 milioni di euro messi sull'accordo integrativo regionale e destinati di fatto a soli 15 medici che ad oggi prestano servizio all'interno del 118 di Taranto tenendo presente che Taranto alla provincia di Taranto conta 550.000 abitanti e ad oggi il servizio 118 viene gestito da soli 15 medici e il rapporto è un medico ogni 36.500 abitanti. Se noi dovessimo a entrare nel merito di quelli che oggi sono i sanitari all'interno del sistema di emergenza urgenza. Direi che il territorio viene coperto. Ve lo dico con cognizione di causa. Viene coperto grosso modo da circa cinque medici operativi.
E io volevo comprendere da questo tavolo come si vuole, se si vuole di fatto, superare questa situazione emergenziale nell'emergenza, cioè noi abbiamo sistematicamente scoperti almeno sei turni settimanali dalla presenza di un medico a bordo delle auto mediche, perché oramai a bordo delle ambulanze non ci sono più medici, viviamo un territorio sempre più in difficoltà da questo punto di vista, se pensiamo che da Avetrana al Santissima Annunziata. Essendo presidio centrale, i chilometri sono tanti e spesso anche le emergenze e i codici rossi vengono gestiti in assetto BLS. Una BLS che non ha all'interno dei sanitari dovrà deve percorrere 70 80 chilometri fino ad arrivare al Santissima Annunziata, anche con condizioni critiche a bordo. Quindi spesso gli operatori, i miei colleghi si ritrovano a trasportare i pazienti emodinamicamente instabili e io sono contento di dovermi rapportare ad un Presidente che è un medico e quindi comprende benissimo qual è la difficoltà che io rappresento.
È quello che appare quasi strano e vedere come strutturalmente. Ancora oggi parliamo dei punti di primo intervento a Taranto, che diventano quasi un problema nel problema e io voglio rappresentarvi come e parlo in maniera tecnica per poter poi dare la possibilità a questa Presidenza di elaborare. Vorrei rappresentare come un globo vescicale che può diventare un codice.
È minore si rechi al punto di prima Interv di primo intervento della provincia di Taranto, dove potrebbe essere grosso modo risolto dai sanitari presenti all'interno di uno di quei punti di primo intervento non voglio sindacalizzato e chi lo fa di più, poi chi lo fa di meno e lo stesso paziente usufruisce successivamente del servizio di emergenza urgenza che lo stesso VP attiva. Quindi io mi reco con il mio mezzo all'interno di un Pippi qualsiasi o un globo vescicale non durino da 12 ore, perché è un'infezione delle urine. Arriva il mezzo di emergenza territoriale. Mi prende e mi trasferisce al Santissima Annunziata. Quindi quel problema di fatto da quel punto di primo intervento viene bypassando all'arredo dell'emergenza urgenza non territoriale, mai ospedaliera. Che cosa accade? Accade che all'interno dei pronto soccorso noi ci ritroviamo delle file interminabili, dove l'82 e l'83% sono tutti i codici minori. Allora il problema inizia a diventare fondamentale, perché poi noi ritroviamo all'interno di quel pronto soccorso, documentabili 12 13 ambulanze del territorio bloccate lì perché di fatto i sanitari sono due per ogni turno e quindi all'affanno del presidio ospedaliero si aggiunge l'affanno che causa il 118 stesso. Quindi volevamo un attimino comprendere se questa Presidenza e questo Assessorato intende portare avanti il.
Diciamo la l'organizzazione di questi punti di primo intervento oppure vuole rivedere quelle che sono le organizzazioni territoriali, ma lo scopo della nostra audizione non è assolutamente quello di demolire i rapporti con nessuno, ma è quello di costruire un rapporto territoriale che faccia inizi a parlare dei bisogni concreti della cittadinanza e poi, come diceva il Segretario generale, comprendere quella che debba essere, diciamo, la sorte del presidio ospedaliero di Manduria che a nostro modo è fondamentale per un territorio sguarnito di medici all'interno di un sistema di emergenza territoriale e che quindi possa fare veramente da filtro a quelle che sono le emergenze del versante orientale, piuttosto che quelle del versante occidentale. Quindi un filtro territoriale che difatti, secondo il nostro modo di vedere, andrebbe potenziato e rafforzato e andrebbe messo in condizione di lavorare bene, perché Manduria all'interno di quel presidio anche delle eccellenze sanitarie che sul territorio potrebbero veramente fare.
Il massimo per rendere per armonizzare questo sistema di emergenza, che ancora forse non viene visto come il punto cardine di quella che è una sanità territoriale che può fare la differenza, c'è spesso sottovalutiamo l'emergenza urgenza. Parliamo più dei reparti della cronicità, ma di fatto il filtro delle emergenze sanitarie e il 118 come territorio dei pronto soccorso che oggi vivono un affanno assoluto. Abbiamo dovuto anche scrivere.
Perché il presidio di Manduria stentava a poter tracciare ai pazienti presenti nel pronto soccorso mediante braccialetto telematico non avevano la possibilità di scansionare o di stampare perché mancavano le stampanti, addirittura i toner. Noi abbiamo dovuto fare due note importanti, perché non ci vedevamo nemmeno risposta la nota e questo è prima del nuovo insediamento della direzione strategica attuale, che ad oggi.
Fa voglio dire, del dialogo, del confronto, un punto cardine. A noi abbiamo un rapporto di confronto, di dialogo con questa direzione strategica abbastanza positivo, però volevamo comprendere da questo tavolo insomma, che cosa intendiamo fare, nel senso lato, cioè come vogliamo potenziare il discorso dell'emergenza urgenza e poi comprendere se tutti quei soldi debbano trovare beneficio per un solo medico che non voglio insomma puntualizzare, però cioè chiederei chiederemmo a questo tavolo di attenzionare in maniera particolare quello che poi deve essere.
E l'utilizzo di queste risorse, se si possono insomma utilizzare per potenziare anche tutto il resto, grazie, grazie. Ha chiesto di parlare il Direttore generale della ASL di Taranto.
Un attimo solo, direttore, che la mettiamo in collegamento in audio.
Prego, il Direttore.
Un attimo solo.
Forse il loro microfono che non è.
No.
Ma siamo sicuri che noi ci sentiamo?
Ma proviamo un attimo solo, direttore.
Provi a parlare.
No.
Un attimo solo.
Va bene, allora, in attesa di risolvere, poi se il Direttore Generale vuole aggiungere qualcosa, facciamo intervenire l'Assessore, poi se il Direttore Generale vuole aggiungere qualcosa, ovviamente in presenza dell'Assessore.
Haber appena abbiamo il risolto il problema tecnico interviene. Prego, Assessore.
Grazie, allora.
Le domande sono diverse.
Io sono stato la settimana scorsa a Manduria per tranquillizzare il territorio. Non ci sarà nessuna chiusura e nessuna riduzione, anzi definiremo le questioni e gli spazi, perché ci sono alcune attività che devono essere messe fuori dal perimetro ospedaliero, che non hanno nulla a che fare con l'ospedale, per esempio la neuropsichiatria infantile. I bambini non devono andare in quegli spazi ad avere a che fare con quel mondo che li circonda. Questo determinerà spazi che la direzione di presidio e il management ha già individuato per dare più posti letto e più servizi nell'ambito ospedaliero.
Quell'ospedale dialogherà molto di più con Francavilla che un primo livello per le motivazioni che dicevo prima, un conto è a 18 chilometri, un conto è a 50 chilometri, un trasferimento possiamo qualificare sia i servizi sia la spesa. Nella delibera all'ordine del giorno della Giunta di martedì scorso, rinviata per approfondimenti ci sono i numeri e le persone per tutte le ASL pugliesi e anche per la ASL di Taranto condivisi colma ANAS management sono assunzioni extra budget perché purtroppo al 30 giugno solo due aziende in Puglia non avevano splafonato, le altre avevano splafonato la spesa 2026, quindi abbiamo fatto un lavoro.
Molto puntuale, molto, diciamo capillare con il nuovo management, perché mi sto muovendo e il 13 agosto l'ultimo incontro bilaterale è stato per la quarta volta con l'ASL di Taranto. Questo per dire con chiarezza quanto è stato meticoloso il lavoro per garantire quelle unità che mancano in quei reparti che avete citato, ma non solo quelli per determinare una riduzione il più possibile delle sedute aggiuntive che costano di più e che da gennaio vedranno una rimodulazione.
Avendo chiarito e lo dico oggi ancora una volta e per sempre, perché ho visto che su quel territorio molti si sono cimentati a dire son stati tolti, i soldi sono state le chiacchiere, restano chiacchiere abbiamo solo determinato una codifica, perché vogliamo comprendere quali sono le sedute aggiuntive che vanno a coprire un turno dalle sedute aggiuntive che vanno a coprire un abbattimento. Liste d'attesa, anche perché nella pre parifica e parifica che io mi sono fatto già da Assessore, la Corte dei conti ci ha chiesto chiarimenti e noi dobbiamo essere chiari con la Puglia, con la Corte dei Conti, per dire come e dove spendiamo i soldi.
Quindi, diciamo, non c'è alcun tipo di problemi, il management ha fatto tutte le procedure perché nel periodo di vacatio abbiamo avuto delle difficoltà oggettive, è inutile nasconderlo e stanno recuperando per stampanti toner, panni traverse. Beh, mi aggiungo io tanto altro che voi non avete detto. Io lo dico perché, come sapete, c'è una faccia, diciamo di bronzo, che chiama i problemi sempre per nome e cognome anche questo e ringrazio il management che è collegato e ringrazio il presidente di aver dato questa opportunità, perché come prima per chi ha le interruzioni sulla Brindisi, Bari si fa un'ora e mezza di fila, poi arriva a quei cinque minuti di audizione e deve tornare a Brindisi. Allora diamo la possibilità anche perché il direttore alle 12 e mezza era collegato con me nel dj 10, quindi vi ringrazio anche per questa opportunità. Perché sistemi moderni ci aiutano. In questo andiamo.
Al 118 il 118.
Definita, diciamo, definito il grande lavoro che il management ha supportato dei Giochi del Mediterraneo, che come al solito, quando le cose vanno bene gli operatori è chi ha delle responsabilità, non c'entra nulla. Io ringrazio tutti gli operatori, tutti coloro i quali si sono cimentati a partire dall'ingegner Bavaro, direttore generale che ha coordinato ogni tipo di azione, che ha messo in evidenza una serie di criticità che sono stati risolti, perché solo a diciamo uno che entra nel merito le può risolvere, diciamo la faciloneria e la superficialità creano problemi.
È andata bene, adesso io ho fatto l'accordo regionale sul 118, quei soldi sono per le persone che ci lavorano.
Il con l'accordo dice fino a 164 ore qual è l'importo? Superate le 164 per evitare anche diseguaglianze, perché c'è un tema serio di poche persone che si avvicinano parlo di medici al 118 e comunque l'attività del 118 e la rete sarà rivista perché il 22% delle persone che arrivano in pronto soccorso sono accompagnate da ambulanza, quindi le ambulanze fanno un lavoro a monte, voi molte ambulanze vengono chiamate inappropriatamente.
C'è anche questo.
Quindi stiamo valutando questi dati, stiamo spacchettando un termine che piace poco al Dipartimento, ma io lo uso perché quando una cosa dà fastidio io la uso pure di più, spacchettiamo i dati, perché? Perché stiamo portando a video grazie a InnovaPuglia, dove sono collocate le ambulanze, dove saranno collocate. Finito anche il periodo estivo, perché abbiamo lavorato con le ambulanze estive che sono in aggiunta.
Per capire il tema dell'orografia del territorio, stiamo parlando di tarando quanto serve per arrivare da Manduria Taranto. Eliambulanza non volano quanto serve servire ai Monti Dauni. Il Gargano se vedo i miei colleghi qui alla mia sinistra della provincia di Foggia, quindi stare alla orografia e parlare.
Di dove stanno le ambulanze? È quanto mettono per arrivare al punto più vicino, domani o una riunione con tre centrali, perché nessuno da domani farà più il capo di roba.
Dedicando e decidendo dove vanno le ambulanze, pur avendo un ospedale a cinque minuti dalla postazione.
Eh, perché mo Avast, come dicono a Bari, io non sono di Bari, mo Havas perché paghiamo sempre noi veniamo chiamati in causa e tirati per la giacca. Allora dobbiamo intenderci chiaramente.
Perché sanno tutti che i PPI sono non a norma e sono fuori dal contesto, allora lì dobbiamo riorganizzare, non vogliamo ledere.
La dignità di nessuno, ma vogliamo far lavorare tutti insicurezza. Provando a dire chi fa cosa, chi può fare, cosa o cosa ci manca, perché quelle risorse dei 24 milioni sono per coprire l'intero numero mancante, ma facciamo gli avvisi e non arrivano medici al 118, quindi la rete emergenziale propone all'Assessore più automediche in supporto alle ambulanze, ma quella idea ah sì, un suo perché perché sono meno i medici, ma io devo gestire la chiamata e i codici rossi con medico a bordo che stabilizza il maggior numero di persone. Quindi il dato politico che chiede più medici con una rivisitazione. Allora, è un tema che stiamo affrontando le diverse aziende. Quindi Taranto nello specifico, per la domanda che avete fatto correttamente, dobbiamo rispondere, sapendo che alla riorganizzazione della rete concorrono la questione che stiamo valutando che entro fine ottobre sarà pronta della qualificazione dei presìdi. Chi fa cosa senza duplicazioni e senza che la gente venga sballottata senza sapere chi può fare cosa.
Guardando non solo alle malattie tempo dipendenti, quindi le distanze, la percorrenza, ma anche questa novità. Venerdì c'è stata l'ultima riunione, ho messo già i soldi per il 116 e 117 che dobbiamo utilizzare per i codici minori. Tutto questo andrà andrà a integrarsi anche entro il 31 dicembre con le case di comunità, perché abbiamo diciamo, una integrazione reale dei servizi territoriali che li troveranno le risposte per tutti quei codici che, come ha detto lei correttamente in maniera inappropriata, giungono al pronto soccorso, è determinano. Apro e chiudo una parentesi. In queste ore stiamo chiudendo un provvedimento già strutturato per provare anche a dare una mano al pronto soccorso facendo dimettere dai reparti, perché chi va in consulenza è inutile che torni al pronto soccorso che l'imbuto in ingresso diventa un imbuto in uscita. È normale che ci sono dei codici rossi, quei medici stanno salvando vite umane, non stanno pensando che tu hai fretta di tornare a casa o come ho litigato con una persona sabato, Assessore, è una vergogna. E che cosa.
Era un codice bianco, non vi dico il presidio, perché io giro molto nei weekend, è diciamo l'irritazione di aspettare un'ora e mezza rispetto a tre codici rossi che venivano governati da due medici, poiché nessuno ha visto che il 15 e il 16 agosto in alcuni presidi sono entrate oltre 200 persone e quindi con due medici devi governare 200 persone, ma devi governare i codici rossi e quindi anche gli arancioni che sono.
Il rischio di vita per quelle persone allo siccome ritengo che il principio di corresponsabilizzazione ci metta nelle condizioni anche di parlare in maniera chiara e di educare le persone. Che cosa sarà il 116 e il 17, cosa sarà una casa di comunità con la continuità assistenziale? Cosa è il pronto soccorso rispetto ai codici rossi? Ecco, all'interno di questo mix di azioni già in itinere, noi entro fine ottobre tracceremo queste direttrici che ci consentiranno poi entro novembre di avere quei documenti e diciamo mi fa piacere che il direttore generale e il management di Taranto venga apprezzato per il coordinamento, perché è quello che dicevo a Brindisi prima le proposte si fanno e si elaborano sul territorio. Se arrivano già noi in Regione, con una condivisione la più larga possibile, poi sia unanime, noi siamo da ciò la politica è contenta e lavora di meno. Se dobbiamo mediare, lo facciamo pure perché capiamo che ci sono delle questioni territoriali che a Bari le vediamo lontane, ma chi sta sul territorio lei vive in maniera diversa, vuoi per Manduria, Avetrana, vuoi per Castellaneta, Ginosa, per esempio, stando al tarantino, ma potrei fare gli esempi degli altri territori, però mi fermo qui, quindi non sono soldi per una persona, anzi stiamo controllando tutti gli orari che va splafonare, abbiamo una serie di valutazioni fatte al tavolo della Delegazione trattante che stiamo trattando che chi ha le competenze a quel tavolo, la mia diciamo.
Grande visione proprio sul 118 e che il CUP, il 118, il pronto soccorso sono il front office dell'accesso dei cittadini al servizio pubblico.
Proprio quelli dovevano stare nella rete pubblica per essere chiari ed è un tema che ho posto nella Commissione nazionale e che sto discutendo a livello nazionale, perché poi è sempre il tema le risorse che ti fanno fare determinate cose, ma siccome io non la voglio buttare in politica, ma dobbiamo chiamare sempre i problemi per nome e cognome, una rivisitazione puntuale del servizio all'interno della rete emergenza urgenza che tiene in pronto soccorso 118 e la valutazione anche ve lo aggiungo io del trasporto secondario, altrimenti facciamo facendole NCC.
Con una puntuale attenzione ai profili, alle mansioni e a tanto altro, perché è, diciamo, strategico avere personale dedicato, qualificato e che sia anche tranquillo dal punto di vista sindacale. Stiamo ragionando perché ogni territorio, CIA e autisti in capo a una direzione sanitaria o un direttore amministrativo o agli affari generali, cioè ognuno fa quello che può, non è così, dobbiamo determinarci e quindi Manduria e la rete del 118 stanno alla situazione che vi ho detto con un lavoro certosino.
Che le ASL stanno sviluppando, proprio perché rivedere le distanze tempo, dipendenti e i punti di primo intervento che nessuno diciamo vuole mortificare, ma che non possono essere, diciamo, nella vecchia concezione, tra l'altro non previsti dalla norma. Lo confermo, lo ridico, perché qualcuno poi si senta, io non voglio dare fastidio a nessuno meno problemi o io meglio mi sento, però siccome poi il Piano nostro sarà attenzionato come deve essere dai Ministeri affiancanti sia il MEF che la salute si AgeNaS. Beh, se permettete, vorrei arrivare anche con una bozza. È una discussione nel merito, come avete fatto voi, non per sentito dire perché dobbiamo risolvere i problemi, poi dopodiché ce ne faremo carico, anche se ce ne sono altri da affrontare. Grazie.
Mi permetto di replicare un secondo solo. Do io la parola, prego, può replicare, scusando noi prendiamo atto come UIL Funzione Pubblica, insomma, di quanto ci è stato illustrato da questo assessore, da questo tavolo di Presidenza, come UIL saremo interlocutore insomma propositivo nell'interesse di tutti. Io mi sono permesso di fare una piccolissima relazione che poi consegnerò a questa Presidenza, proprio per contribuire, insomma, nello specifico, a quella che può essere una risoluzione delle problematiche. Grazie.
Grazie per una conferma. Quello che ha detto l'assessore non è la norma e anche le linee guida dell'emergenza urgenza che non prevedono praticamente questi posti, che sono soltanto posti di confusione a mio parere, questo non lo dicono e come Presidente, ma come diciamo chi si è occupato in passato di emergenza, va bene, allora, direttore, può provare a parlare che stiamo vedendo col tecnico? Si riesce.
Benissimo, perfettamente.
Un po' troppo, diciamo.
Allora:
Ora si sente bene o vuole intervenire? Poi possiamo andare all'altro punto. Va bene con quello che ha detto l'Assessore vuole.
Programma.
Dunque.
Volevo solo aggiungere.
Compra una richiesta.
Intesa in questi giorni stiamo predisponendo la rilevazione delle carenze sulle sulle di medici del servizio 118 e continua a leggere queste carenze, perché questi proceda con con due figli, che però, come diceva lo stesso Assessore. Incarichi carenti, come diceva lo stesso assessore, hanno difficoltà nel ritrovare una risposta. Volevo ulteriormente aggiungere che anche noi li abbiamo intenzione, ovviamente è una questione da subito degli della distribuzione degli automediche, tenda, miglioramento della, come è stata definita dalla UIL, della medicalizzazione del e del servizio e insieme allo stesso difensore Balzanelli, stiamo proponendo alla Regione una revisione del modello proposto ad aprile 26, fermo restando il numero massimo di 10 mezzi con medico secondo quelli che sono gli standard del DM 70 15. Proponiamo una distribuzione di si automediche quattro ambulanze, ma doverosa.
Etico, in modo tale da andare a meglio governare la copertura del servizio. Infine, per quanto riguarda i BPT, famosi lipidi, condividiamo e abbiamo avviato, quando lo stesso territorio gigante di una rivisitazione del modello PPP Gibo che, alla luce di quello che dice il DM 72.015, come diceva l'Assessore, sia distaccamento che non parla più di PPT c'è proprio, richiama proprio la chiusura di questi di questi di questi punti, che devono essere invece di convertiti copiosamente impostazioni.
Medicali, medicalizzate, fisse e alla luce di ciò, stiamo lavorando anche su percorsi, fermo restando che, rispetto a quello che veniva sottolineato dall'Iss designato della Wind, ad ogni modo, i dati ci dicono che soltanto il 5% degli accessi ai compiti poi diciamo, gli chiedono un intervento delle dei mezzi mobili del 118 per la ospedalizzazione, quindi per il passaggio al pronto soccorso e quindi in un certo senso.
La rete, comunque, al netto delle miglioramenti che comunque sono in corso, che stiamo programmando in un certo senso, è già è allineata alle previsioni di disdettato divertirci. Non so se il dottor fidatevi anche dal.
Questo è il lavoro che stiamo facendo. Grazie, Direttore.
Se.
Omissione.
Evidenziare come il modello organizzativo che è stato sottovalutato e effettivamente in corso di ripensamento, proprio per garantire la presenza di effettive del medico a bordo delle ambulanze, che diventa un elemento di qualità del servizio, anche se al momento di attuare questa condizione trova una limitazione del numero di medici e complessivamente sono operativi. Per questo.
Lo vedo che, oltre agli interventi che sono stati già stati posti in essere.
Il dottor Balzanelli da tutti quanti si occupano di questa materia esondato, ci sarebbe rafforzare armi, un elemento che è quello di favorire il reclutamento dei medici che purtroppo negli ultimi tornante no, non hanno visto una lacuna e natura occasionale scegliere su tutto il territorio.
Il avvisi pubblici che sono stati presentati e quindi caraibiche.
Veneti esplorati per evitare il ricorso a interventi appunto che sottolinei ripiegamento ci danno l'impressione di essere una forma avuta, quindi realizzazione, quando invece è una riforma che deriva, ha avuto da deprivazione di personale.
Grazie, direttore, grazie del 14 Cantelli.
Allora, se non ci sono altri interventi altri interventi? Io sì, prego, prego. Prego Consigliere grazie. Allora io ho ascoltato, appunto diciamo, la problematica di questo territorio, che è un territorio cerniera importante perché appunto si trova tra due province e quindi ho apprezzato l'intervento appunto dell'Assessore, perché questo problema lo viviamo anche in altre realtà e devo dire che è necessario, appunto e mi aspetto dall'Assessore, perché volevo appunto leggere qualcosa un attimo, perché in passato è stato fatto un protocollo d'intesa, per esempio, per quando si sono dismesse alcune realtà, quindi il Dipartimento, insieme alle direzioni generali per sé plus, Brindisi e Bari un protocollo che doveva prevedere appunto la centralizzazione del paziente, quindi perché giustamente un paziente e io ho fatto mentre si parlava dei conti, poi l'ha detto l'Assessore da Manduria, Francavilla sono appena 18 chilometri e da Manduria tanto sono 51, con una strada sicuramente in praticabile. Abbiamo visto quanto tempo ci abbiamo messo oggi per raggiungere pochi chilometri. Un'interruzione veramente continua, tra incidenti ai lavori in corso da parte dell'ANAS. Stessa cosa vale per Avetrana 62 chilometri oltre per raggiungere tarato, semafori, attraversamento di città e 26 per Francavilla. Chiaramente quello che io voglio rappresentare all'Assessore, perché credo che poi sia la cosa fondamentale, il discorso della centralizzazione, perché è stato firmato un protocollo nel 2017 dalla Regione Puglia con firma di Ruscitti, dove diceva che per distanza chilometrica è per facilità di collegamenti. La struttura attualmente più adeguata a supportare le predette esigenze assistenziali risulta essere quell'ospedale.
Che pertanto dovrà essere opportunamente potenziato e questo è un altro problema. È un altro aspetto molto delicato, perché, appunto si conviene, si stipula quanto segue. Questo è un contratto. L'attività di emergenza urgenza in relazione sia l'accesso diretto che per quanto attiene, perché immagino che a Francavilla afferisca molta gente del tarantino e quindi, per quanto il servizio 118 int, individua tale ospedale, quello di riferimento di centralizzazione con potenziamento del pronto soccorso.
È di tutte le attività, quindi osservazione breve, intensiva, servizi a supporto del Pronto soccorso quali radiologia, cardiologia, Patologia clinica. Questo è un protocollo bellissimo, completamente disatteso in tutti questi anni, quindi per affrontare questo discorso che l'Assessore sta dicendo io spero che si faccia tesoro anche degli errori fatti in precedenza, perché appunto poi ci potrà essere anche il sovraffollamento, non abbiamo gli organici preposti perché mancano appunto gli infermieri, mancano i dirigenti e quant'altro. Quindi io spero che appunto quanto prima si possa porre rimedio a questa problematica, perché si è parlato anche dei PIT, il discorso dei bit abbiamo anche qui altri aspetti dove abbiamo, come ha detto l'Assessore Pipita, a pochissimi chilometri, non so qual è la dotazione organica. In queste strutture ci sono 15 2030 persone.
Se possono essere utili negli ospedali dove vengono centralizzati i pazienti, in modo tale che le liste d'attesa, anziché di una giornata di ore, possa essere quantomeno contenuta, dare un servizio quantomeno più adeguato, perché le risorse umane vanno anche gestite, Assessore, qui questo discorso potremmo iniziare ora e non so quando finirlo anche per altre realtà che sono, diciamo al momento bloccate. Peraltro ha parlato anche di ambulanze, centralizzazione, appunto che l'ambulanza non deve essere il trasporto con con un NCC. Sono d'accordo con lei e quindi vorrei anche sollevare questo problema, perché mi risultano e chiedo qui che venga fatto un approfondimento che ci sono ambulanze che lavorano forse in convenzione, quindi probabilmente chiedere un rapporto di quella che è la spesa delle ambulanze.
Per poi trasportare i pazienti per fare le varie consulenze in periferia e a volte si ricorre in house, ad ambulanze private e non so ora, a quanto ammonta il costo di questa, quando probabilmente con quelle o soltanto con la Sanità service si possano incrementare questo tipo di servizi. Grazie.
Grazie possono. Sì, prego, Assessore. Intanto grazie a tutti soltanto per dire che domani è convocata la riunione di tre ASL con i coordinamenti del 118, perché a quel protocollo del 2017 ce n'è uno del 2013.
Quasi disatteso alla pari nel 2013. Purtroppo io sono il più anziano dei consiglieri regionali, quindi l'ho fatto io. Quindi ecco perché sono ritornato sul luogo del CAD, sul luogo del delitto e sono anche un poco del cadavere, sono il luogo del delitto, dove purtroppo 2013 2017 o le cose le facciamo e ci coordiniamo, altrimenti c'è un disallineamento e noi siamo sempre quelli che determinano il caos allo ognuno deve fare il suo. Quando l'indirizzo è chiaro e inequivoco lo possiamo rivedere, lo possiamo rimodulare. Sono pronto, come ho detto e mi auguro che la periferia lavori come ho sentito prima, perché quella è la questione più importante, ma.
Quel protocollo del 2013 sta al 2017 alla stessa maniera, quindi domani convocata già da una settimana fa, la riunione delle tre direzioni generali con i tre coordinatori del 118, perché si ritorna sull'argomento, che è molto delicato e complesso e su questo capite bene che ci mettiamo tutti la faccia, altrimenti diciamo ci tirano per la giacca.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Falcone.
Assessore, allora io voglio integrare quanto lei ha detto, nel senso che alla luce di quella che sarà la riunione che farà domani, insomma, è un dato importante da considerare. Non è solo il tempo di percorrenza, ma a me risulta che, poiché molte ambulanze non sono geolocalizzate e quindi che succede? Lui? Abbiamo la registrazione della chiamata, ma poi quando nuovamente ritorna libera l'ambulanza non lo sappiamo. Per cui in questo frangente che va da quando viene chiamata quando arriva a destinazione dell'ospedale pronto soccorso. Bisogna poi capire quali sono i tempi che impiega affinché possa lasciare il paziente, perché magari rimane fermo lì in attesa qualche ora e noi, quindi non sappiamo quando ritorna indietro e questo dal dato ovviamente è determinante ai fini della del, dalla comprensione di quelle che sono le necessità dei territori e quindi penso che possa essere un dato importante di cui tener conto, soprattutto nelle realtà quali il tarantino, cioè in realtà un po' più morfologicamente complicate, grazie.
Il tempo dello smantellamento in pronto soccorso, che spesso spesso noi abbiamo il dato tu sai qual è la percorrenza in base ai chilometri, però poi rimangono bloccati al pronto soccorso, ma non nelle loro fino a quando non vengono presi la non non non possono, non sono sbagliate, non possono ripartire. Va bene.
Prego, consigliera Spina.
Volevo segnalare ed è oggetto di un paio di audizioni, la situazione della ASL BT.
Che fa riferimento a due centrali del 118 con un problema davvero difficile digestione perché a volte intervengono da Foggia, è intervengono da Bari e non si sa che interviene e non si sa dove vanno? È molto spesso a bordo di quelle ambulanze. Non c'è quasi mai il medico.
Quindi questo è una richiesta di audizione specifica, che è in attesa di essere sentita, però se l'Assessore dice che deve incontrare il i direttori di alcune magari guardiamo anche quello che può essere, deve essere attenzionata quanto prima a se ascoltiamo un attimo all'Assessore su questo su interventi. Ringrazio. Poi possiamo vederci con i direttori centrali delle Asl questo tema che mi era stato già posto e già attenzionato. Stiamo valutando per quello che vi dicevo prima, proprio con il programma di Innova Puglia, là dove sono ubicate le ambulanze.
Di presidi i tempi di percorrenza per capire come ridisegniamo e il tema delle centrali che sono diverse. Loro hanno parlato di Manduria.
C'è un comune della loro provincia che ha lo 0 80.
Però risponde Taranto e quando è al confine risponde sempre Taranto, che magari mette 47 minuti per arrivare nel luogo dove, a un chilometro e mezzo, per effetto di un altro Comune di un'altra residenza, poteva spostarsi l'ambulanza a un chilometro e mezzo, non a 40 chilometri all'ora. Che cosa voglio dire che stiamo valutando ed è. Siamo partiti proprio da quella segnalazione che lei collega aveva fatto per la BAT quella me l'ha già detto lei, quindi ci possiamo dire: stiamo valutando le aree omogenee, Inter o sub provinciali, non togliamo nulla a nessuno e una migliore collaborazione e su questo diciamo a fare un approfondimento con il 112, perché sapete che il numero unico di emergenza 112 che poi smista la telefonata alla centrale territorialmente competente, allora l'allineamento e la utilizzazione a pieno di tutti i sistemi tecnologici.
È il fatto che capirò perché me lo sono scritto. Quali sono le ambulanze ancora non dotate, ma le ambulanze sono tutte tracciate. Noi sappiamo quando si chiama quando parte l'ambulanza quando arriva, io diciamo ho fatto degli accessi come può fare ogni consigliere regionale dalla centrale e ho avuto il report.
Quando è arrivata su che posto quando ci ha messo a partire quanto ci ha messo per arrivare in ospedale e quando ci ha messo per sbarellare, perché è tutto codificato dal parlare, però mi permetto di approfondire, perché le segnalazioni fanno bene solo per provare a fare meglio, quindi aree omogenee e ne abbiamo diverse in Puglia, alla pari della BAT, dove potremmo migliorare, evitando anche sia per chi è stato preso incarico, specie per i codici più importanti, sia per i familiari che non sanno dove rivolgersi, ma soprattutto per le responsabilità che stanno dietro, perché ciò mi permetto sempre di fare la mia prima.
Funzione professionale nella vita, il sindacalista, cioè di mettere nella condizione chi lavora, di non passare pure i guai, perché purtroppo sapete bene ci sono delle responsabilità che diciamo giustamente vengono richiamate. Quindi questo tema è già attenzionato, lo stiamo approfondendo. Abbiamo proprio un bel lavoro. Spero che ciò possiamo portarla all'audizione che chiedete vi porterò dietro ARES e chi sta lavorando tecnicamente, perché entriamo proprio nello specifico del problema, grazie, comunque per averlo ridetto. Grazie, Assessore. Allora, se non ci sono interventi degli altri Consiglieri, andiamo alle all'ultima perché accorpiamo le 2.
Richieste di audizioni, perché il consigliere Scalera e ha avuto un problema, non può venire qui. Il consigliere Passamonti. Il Coles no, non è rimasto.
E il consigliere Perrini. Il consigliere Perrini porterà i due argomenti che sono abbastanza simili. Prego, Consigliere. Se si grazie, mi ha chiamato anche a me Scalera per sostituire così accorpiamo tutte e due le audizioni, ma già ho visto, scusate, anche in ritardo che ho fatto, che l'assessore Pentassuglia è entrato già in merito su queste situazioni il problema.
Che il 31 agosto c'è stato, diciamo una riunione organizzativa 2, ho visto che un po' di gente si è allarmata, dove diceva che le TAC non si facevano di notte, c'era un problema Manduria.
Martini e altre situazioni allora.
Non voglio dire neanche dell'incidente che è successo anche dopo che da indagini che ci son state sembra che non non era una cosa attinente a questa problematica, perché io sono corretto quando dico le cose. So benissimo anche nei giorni scorsi che l'assessore Pentassuglia ha fatto un sopralluogo e una riunione a Manduria e ho ascoltato le parole che mi ha fatto venire in mente il collega Scianaro su la CIT usiamo il direttore generale, il direttore Ruscitti, quando ha proposto di distanza, essendo che lui veniva da Venezia e da quella zona là fece un incontro, io parlavo di Taranto e c'era anche l'assessore Pentassuglia, che non è l'assessore alla sanità, dove disse riusciti tu sei di Venezia e di Verona, secondo me non conosce il nostro territorio. Stiamo parlando del 2015 2016.
E lì raccontava cosa significava la distanza Manduria, Taranto, Martina, Taranto, Castellaneta, Taranto.
E gli disse che non bisognava ragionare a seconda ASL Taranto, ma ragionare per territorio, ma uno lo deve conoscere perché non lo so, perché uno di Verona prende un incarico e non voglio entrare sulle decisioni che all'epoca fece la Giunta Emiliano, ma mi sembrava strano che uno che veniva da Venezia venne a fa, veniva a fare il professore qua, soprattutto non conoscendo i territori delle strade ed è stato così un disastro, perché poi nell'organizzare tutti gli ospedali non si è tenuto conto de delle distanze. Allora io non voglio entrare su San Cataldo che, come si è detto nelle altre, l'Unione si andrà verso il 2028. Adesso noi dobbiamo ragionare su Manduria, Martina e le ASP ospedale. Cosa vogliamo fare?
Ha fatto bene anche la UIL ed ha parlato in queste audizioni questa problematica e l'altra cosa che voglio dire, assessore Pentassuglia, e sono contento che sono collegati. Mi piace il collegamento da dalla dirigenza vedere perché perché per venire qua ci impiegano tre ore. Allora l'ha voluto apposta proprio per averli il consiglio che vi do. I direttori generali devono stare nelle loro sedi che pendono mezz'ora e mezza giornata nelle varie audizioni che così loro stanno là e guadagno 4 5 euro di lavoro. Dopo a stare sul territorio le guardie mediche.
Se qualcuno mi dice a cosa serve, così come attrezza proposto di non mandare le persone tutti all'ospedale, perché codici che vanno a guardia medica o non aprono o addirittura mi è successo a me che non hanno i punti da mettere i bambini. Una caduta che cade un bambino, non hanno un punto vicino dice: noi non abbiamo niente in dotazione. Allora se qualcuno mi dice accusa, servono i medici, lei me la guardia medica. Io lo so così spesso, perché a tutti quanti noi a voi colleghi, forse riceviamo 2030 telefonata già ne spesso per non ingolfare gli ospedali, ci vai alla guardia medica vai dal medico di famiglia, perché ci abbiamo un problema serio su questa sui pronto soccorso, dovuta anche a un'organizzazione territoriale che non c'è.
E l'altra cosa, Assessore, prende adesso noi c'abbiamo il Moscati.
Allora, se al Moskat, se cominciamo a dire che per quanto riguarda l'otorino.
L'incidente viene o GRA possono andare anche a Moscati, perché ormai il Moscati non ci va più nessuno. L'ambulanza va direttamente al Santissima Annunziata 10 12 ore e poi dalla X dice: andiamo al Moscati, allo io anche lì è una questione di organizzazione che chi sta nell'ambulanza, chi dà diciamo il compito, non riesco a capire perché sapendo che lascia un otorino sapendo che c'è un proprio perché si va a santissimo usato a Martina o addirittura è una cosa che non riuscirò mai a capire se l'ospedale sta 10 minuti di strada vicino lobby. Quell'ambulanza è andata a Manduria. Chiavi sono, si stanno portando a Manduria, come sta vicino al Santissima Annunziata? Sono cose strane che Fo, non addetto ai lavori. Mi sono accorto in questi anni.
E so benissimo che l'assessore Pentassuglia, che sta sul campo come ci sto io, tutte le migliaia di problematiche che ciò ecco perché dico bene questi incontri se le faccia, ma anche in maniera non han detto per forza in Commissione, ma anche in The qualche volta che veniamo dal direttore generale, perché per me ne posso dire altre migliaia, perché qualcuno alcune cose ci sfuggono, però non è giusto che Martina Manduria, Castellaneta e Santissima Annunziata di pronto soccorso scoppiano. Poi vado dove ci sono le guardie mediche di tu non aprono se suoni di notte non apre. Sono stato costretto in un giorno che non ci credi, perché spesso il paziente, il paziente.
Dice cose che non deve dire, anche perché se uno deve dire cosa vuole mi sono alzata alle 2, sono andata da sola. Non apre, dice no, paura, com'è paura. C'è forse perché la notte non ci sono le vigilanze che troviamo in modo ben capire per cercare Donato. Te lo dico perché c'è un problema proprio nelle Guardie mediche, noto che non so se mi dite a cosa servono, che ha se abita altri dati fosse di da di me sono sbagliate.
Chiederò scusa, però seri problemi, perché parecchi pazienti vadano a guardiamoli che dopo il dopo mezz'Nixon andando in ospedale, ma no, per cose parla di cose gravi e parlo di cose. Due punti un punto mal di pancia, una mal d'orecchie non e che chissà di che cosa parliamo. Grazie.
Grazie, diciamo brevissimamente dinieghi purtroppo non aprono, perché ci hanno un regolamento collettivo che dopo una certa ora non possono aprire e quindi non voglio difendere, anzi io sono dell'opinione che i medici di guardia medica dovrebbero stare in ospedale a smaltire i codici bianchi e verdi, quindi immagino che non lo non lo prevede, però purtroppo diciamo questa è una cosa così, però potrebbe essere una cosa interessante perché in altre regioni d'Italia lo fanno.
E allora diamo la parola al Consi al Direttore generale dell'ASL di Taranto, prego, ingegner Barbaro.
Un attimo, solo, un attimo solo.
Ebbene, beni.
Saluto e ringrazio il consigliere Perrini diciamo per gli elementi che hanno portato, a cui cercherò di dare riscontro, fermo restando che alcuni diciamo delle delle situazioni già rappresentato sono qui, perché diciamo abbiamo anche l'opportunità di un confronto sul territorio sono alla nostra attenzione. Stiamo cercando ovviamente di e di risolvere e progressivamente per quanto riguarda, diciamo, l'audizione dei due edizioni messi insieme, che riguardano in particolar modo il fra virgolette depotenziamento del servizio di radiologia presso gli ospedali della provincia di Taranto, in particolar modo di Manduria, Martina Franca. La prima cosa che mi preme sottolineare, perché ci può essere stata una.
Interpretazione distorta anche diciamo, posti con una comunicazione non efficace e che in alcun caso non è mai stata prevista una sospensione dei servizi e ideologia presso nessuno di radiodiagnostica presso nessuno degli ospedali della provincia di Taranto. È un dato, diciamo di fatto fattuale e il fatto che noi dobbiamo affrontare quotidianamente in questo momento una grave carenza di personale presso i di Radiology, in particolar modo presso il presidio di Manduria e il presidio di mattina attacca, dove sostanzialmente abbiamo un deficit di personale che i cinque per Martina Franca e i 4 rispetto al al piano a sud, dal Piano triennale dei fabbisogni 2024 26 e di 4 persone. Questo ci comporta che la copertura dei tubi dell'Ospedale di Manduria, Martina Franca debba essere di fatto, diciamo, lo assicurata attraverso anche l'impiego dei medici del medicinale geologi e dell'ospedale Santissima Annunziata. Quindi questa è una situazione, diciamo di fatto, che ci vede costantemente coinvolti, insieme al direttore sanitario e di alleggerimento degli prescindo e ai responsabili di strutture complesse, di di.
IRS diagnostica e implementare, mentre i mezzi, diciamo una copertura dei tubi che vede l'utilizzo attraverso il ricorso all'istituto delle anche attraverso il ricorso all'istituto delle prestazioni aggiuntive di personale che arriva appunto dal strategici marcia è però diciamo nel periodo estivo e quindi quello che è accaduto ad agosto e settembre, ovviamente questa copertura e diventa sempre più complicata, perché dobbiamo anche assicurare le dovute fede a personale del Santissima Annunziata. In più vi sono stati, diciamo due, una una barra 2, diciamo situazioni in cui del personale dovuto richiedere presso alcuni presidi un periodo, diciamo di assenza prolungata che ha reso proprio nel periodo.
Settembre la situazione è un po' più, diciamo ancor più critica quello diciamo per diciamo risolvere la problematica anche nel rispetto e sapete benissimo che ci sono le direttive europee e poi diciamo gli ingressi dall'estero normativa nazionale su un tempo massimo di lavoro di medici, sul ricorso obbligatorio proprio in virtù di questa di questa città, di questa situazione e la direzione sanitaria in una direzione generale sono immediatamente attivate a cavallo tra agosto e settembre abbiamo avuto più incontri presso le case di penale, proprio con i medici, con congiunte, con il rischio clinico direzione medica di presidio e di i direttori di strutture complesse di radiodiagnostica per rispetto alle quali si è.
Condiviso poter inseribile, ma sempre e non in maniera non a regime, ma in maniera emergenziale, come ulteriori misure organizzativo è quella della distribuzione del personale tra i diversi presidi ospedalieri, utilizzo della mobilità l'urgente, anche il ricorso, laddove vi fossero le condizioni all'utilizzo residuale e soltanto laddove non vi fosse la possibilità di scoprire un altro modo, scelte che noi, per per coprire i turni facevano ricorso anche al personale in quiescenza con incarichi libero-professionali. Anche il ricorso alla alla tenere chiuso Lucia, altri dell'ideologia attraverso delle procedure ben definite che sono noi dicevamo d'estate, definite in due delibere e della Direzione generale del 2024 che noi abbiamo valutato e ritenute, diciamo in linea con gli standard e con le indicazioni anche delle principali società scientifiche, previo ovviamente consolidamento del trasporto secondario. Quindi diciamo un messaggio, diciamo una cominciamo un'informazione generale e che noi stiamo lavorando anche adesso per fare in modo che nessun turno i tre ospedali, anche nei mesi di ottobre, sia malto sia coperto col sistema della tecnologia, non perché non crediamo di sistema quelli Jagodina lì, perché riteniamo opportuno, laddove è possibile sempre sempre sempre, assicurare la presenza del medico.
Un radiologo è ovvio, per poi affrontare il tema in natura in maniera più più.
È iscritta a regime. Sostanzialmente abbiamo inserito nel piano assunzionale la previsione di assunzione di medici che Friolo diceva stamattina che su Manduria, dalle quali avremo anche una graduatoria disponibile, una pena, finiscono il lavoro che stiamo facendo insieme al Dipartimento quotidianamente, come diceva anche l'Assessore, alla luce verde dell'inconscio che abbiamo avuto non appena diciamo avremo le condizioni, procederemo anche a rafforzare le dotazioni organiche di questi e di questi di questi principi e sull'utilizzo del sistema di ritenere ideologia che torno a confermare e ipotesi sempre residuale, questa è possibile ICE nell'ambito dei protocolli ben definiti e sostanzialmente qualsiasi mettere all'ideologia, anche perché disponiamo di un sistema Sir team di radiodiagnostica evoluto è possibile svolgere tutti gli esami diagnostici ad esclusione di quelli diciamo con l'utilizzo delle evidentemente di contrasto, in quanto le indicazioni oggi delle società scientifiche prevedono in quel caso la presenza del medico radiologo. Possiamo anticipatovi tra l'altro, è in discussione in AgeNaS un documento inviti ideologia che sta prevedendo anche la possibilità che anche in Italia, con mezzo di contrasto, siano effettuate in assenza di eredi, ma in presenza del medico anestesista. Quindi questo aprirebbe scenari e modalità di flessibilità maggiori, anche per consentirci di operare in maniera più più colpita. Vi posso dire che nella notte del primo e del 2 settembre è intestata, diciamo, l'unica notte in cui siamo riusciti a coprire con i medici e i servizi. Abbiamo fatto ricorso alla alla tenete ideologia sono state detestate ben 11 prestazioni igiene delle ideologie che hanno dato una risposta e quando c'è stato il caso dell'utilizzo delle necessità di utilizzare il la TAC con mezzo di contrasto in servizio il sistema. Poi nel caso diciamo, se c'è da aggiungere qualche altra autorità, possiamo darlo in servizio di trasporto secondario subito pronto per intervenire, ma il paziente aveva bisogno di una centralizzazione interessatissima, pronunziata che prescindeva alla luce del quadro clinico. E poi ci sono sia la dottoressa pariglia sievert di direttore sanitario, nel rispetto della privacy, potranno dare qualche ulteriore elemento che presiedeva diciamo dalla situazione, mentre diciamo della della TAC con mezzo di contrasto presso la struttura di Manduria, come rileviamo dalle indagini interne che abbiamo fatto e anche diciamo dal supposto intende dare distopico, quindi questo era lo scenario che volevo, volevo rappresentare e quindi diciamo noi stiamo lavorando in maniera esige sinergiche multidisciplinari e il fatto che, come diceva il consigliere Perrino i 31 ci sia stata una riunione presso la direzione sanitaria della costa della prima volta, vuol dire proprio che noi abbiamo messo allo stesso tavolo tutti i professionisti, perché quando c'è una difficoltà e la ASL deve muovere non soltanto con non deve muoversi disegnato con delle direttive imperative dal lato, ma lavorare in sinergia e quindi noi abbiamo messo al tavolo tutti gli interlocutori per individuare una soluzione che, come ribadisco ulteriormente, la soluzione che noi abbiamo del CAS nel cassetto, da utilizzare soltanto le emergenze e comunque nel pieno rispetto delle più protocollo che vede diciamo tutte le fasi ben codificate, ben definite. Non so se il direttore sanitario contestatagli diagonale, aggiungere qualche altro elemento molto. Grazie, Direttore.
Direttore direttore che come direttore mi sente i sistemi. Direttore.
24 utilizza.
Tra l'altro, sapete, coerentemente in tutte le situazioni in cui ci sono delle difficoltà, difficoltà per le quali noi, nella circostanza, per la predisposizione dei colli di settembre, ma anche nei giorni successivi, il tema si ripropone mensilmente avevamo accolto 8 comodato lontano in quella logica, appunto di collaborazione e di confronto, step specialisti per tutti gli attori interessati del rischio clinico, ai medici, direttori medici di presidio, ai responsabili delle reddito diagnostiche.
Particolari, coordinatore, che è il direttore della struttura complessa, restituisce il quale da sempre ha la responsabilità di predisporre in Turchia e che per il mese di settembre ci aveva dichiarato di non poter poi qui diversi turchi su diversi presidi.
Proprio per la situazione che ha esteso a quel punto nella stretta.
Abbiamo visione di garantire la copertura dei turni, si è dato il compito a tutti i Direttori, bisognerebbe nei nostri vertici effettuare un confronto orientato ad esplorare le modalità, diciamo, o per chi è in ultima analisi a considerare anche l'aspetto della.
L'emergere della tigre e archeologia come ultima risorsa e nei limiti previsti dalla normativa. Benché la normativa sia in evoluzione, faccio presente che tale situazione io ho anche, come tanto nella ASL di Brindisi e quindi in previsione anche dei futuri rapporti interni aziendali. Teniamo conto di quello che è uno strumento che deve essere utilizzato con.
In maniera razionale debiti previsti e delle situazioni che, poiché questo strumento imprescindibile e lo dico in maniera chiara dagli strumenti che invece riguardano due patologie tempo-dipendenti, ovvero delle patologie per le quali si rende necessario in un'ottica rospo hub di afferire verso appunto strutture più organizzate e Manduria ha questa caratteristica, essendo un ospedale di base e quindi.
Senza entrare nel merito di vicende che sono oggetto di approfondimento, diciamo che in generale, quando si realizza questo tipo di condizione, è opportuno che il trasferimento avvenga, diciamo in maniera comunque dettata da regole che sono quelle delle sale gioco della stabilizzazione del paziente, cosa che diciamo viene fatta.
E che naturalmente prescinde da dal sistema di tale ideologia, che invece, strumento eccezionale che sarà necessario nei prossimi mesi, in coerenza con l'evoluzione normativa, anche rivedere e applicare in maniera sempre più protetta e.
Grazie, direttore, grazie. Io diciamo mi fermerei se ci se non ci sono altri, se i Consiglieri debbono dire altro, sennò io chiuderei la l'audizione, grazie e ci vediamo lunedì prossimo. Grazie a voi per la disponibilità. Grazie, direttore. Grazie all'Assessore. Grazie, Assessore.
Grazie e buona giornata.
