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L'Assessore è arrivato.
Sì, buongiorno, Presidente, buongiorno a te Assessore, grazie per essere intervenuti, mi metto in linea togli chimico tanto Rossi o chi, purtroppo l'Assessore fermato, purtroppo l'Assessore incidenza non non è potuta intervenire, la dirigente che doveva sostituirla ha avuto un impegno improvviso perché c'era un sopralluogo da fare esternamente per una per una emergenza diciamo così è la.
Riproporremo sicuramente perché è un tema molto interessante. Approfittiamo anche della presenza dell'Assessore, perché può interessare anche una probabile soluzione di una almeno di un aspetto che è quello là dei residui culturali, perché l'ingegner Napolitano di ARPA ha un'idea, un progetto che vorrebbe sottoporre a questa Commissione e quindi alla Regione per cercare di andare in una direzione di risoluzione se tutti fanno il proprio dovere, almeno per quella parte.
Quindi cominciamo con.
Con Scalia con il collega Scalera con la descrizione praticamente della richiesta della della dell'audizione.
Grazie Presidente, ringrazio il, l'Assessore Paolicelli per essere qui oggi e per che le devo dire che in ogni volta che si parla di quasi qualsiasi problema lui è sempre presente, ringrazio la dirigente di sezione dottoressa Fiore, la Presidente nazionale Hanappi pesca e la dottoressa Annamaria Mele.
Il tema oggi all'esame della Commissione è quello dello stato di attuazione del dei dei FEAMP.
Puglia 2021 2027, il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacultura, uno strumento fondamentale per accompagnare la transazione verso una pesca, è una acquacultura più sostenibili.
Penso, ad esempio, al bando per gli investimenti privata a privati nell'acquacultura, sostenibile, a quello rivolto alla piccola pesca costiera e di innovazione a bordo e soprattutto gli interventi per porti, pescherecci, luoghi di sbarco, infrastrutture collettive per i quali sono state destinate risorse in Puglia molto significative tuttavia,
Presidente, è proprio sulle misure di carattere collettivo e ambientale che credo sia necessario fare oggi delle singole imprese,
Uno strumento di sostegno agli investimenti per tre singole imprese. Ritengo che il FEAMP non può essere considerato uno strumento di sostegno agli investimenti solo per le imprese. Ci sono investimenti che hanno un valore strategico per l'intero sistema della blue economy pugliese, la tutela della biodiversità marine Marina, il monitoraggio degli habitat e delle Zita SC SIC, la ricerca applicata e ripristino degli areali a piccoli compromessi, il recupero ambientale, la mitigazione degli impianti sugli ecosistemi acquatici sono intervento interventi, questi spesso più complessi che richiedono progettazione richiedono coordinamento.
Un tra soggetti pubblici e privati è un confronto tecnico con il partenariato, ma proprio per questo non possiamo rischiare che siano proprio questi investimenti a rimanere indietro. Vi è la necessità di rafforzare il confronto strutturato con il partenariato, perché chi opera quotidianamente nel settore può fornire un contributo essenziale per individuare le priorità e rendere le misure realmente accessibili ed efficaci.
La mia preoccupazione, quindi, è soltanto quando quanto abbiamo speso fino ad oggi, ma soprattutto non è soltanto quanto abbiamo speso. Chiedo scusa fino ad oggi.
Ma soprattutto, come stiamo programmando le risorse che ancora devono essere messe a disposizione, la Puglia ha ecosistemi costieri, particolarmente Burner vulnerabili, subisce una crescente pressione climatica, è presenta areali produttivi che in diversi casi sono stati compromessi, per questo chiedo all'assessore, che ringrazio nuovamente per la sua presenza alla struttura regionale di conoscere con chiarezza,
La prima domanda, qual è lo stato reale di avanzamento delle diverse misure FEAMP, quali sono le risorse già impegnate quale effettivamente erogate e quelle ancora disponibili, quale sia il proprio il cronoprogramma dei bandi, che devono essere ancora pubblicati, con particolare riferimento agli interventi ambientali, alla biodiversità, alla ricerca applicata e alle misure di interesse collettivo.
L'ultima domanda è quale è a cui ci tengo anche ad avere delle risposte e quali iniziative la Regione intenda adottare per evitare il rischio di disimpegno delle risorse e garantire, quali ben quali.
Vengano utilizzate secondo una visione strategica e non semplicemente sulla base della maggiore facilità di attuazione.
Credo che il FEAMP?
Deve diventare uno strumento capace non solo di sostenere le imprese, ma di proteggere e rigenerare il mare, le coste e gli ecosistemi dei dai quali queste stesse imprese, appunto, dipendono, ed oggi.
Su questo che chiedo risposte ed un cronoprogramma chiaro, grazie per avermi ascoltato e mi riservo di intervenire dopo l'intervento per aveste ascoltato abbastanza.
Grazie a te, collega, allora do la parola all'Assessore, vuole intervenire, c'è qualche altro collega che vuole aggiungere qualcosa a quello che diceva il collega Scalera no, e quindi diamo la parola all'assessore.
Sì, grazie Presidente, grazie alle colleghe e ai colleghi per l'audizione, ringrazio il collega Scalera che ci dà la possibilità anche di illustrare a quella che è la situazione del FEAMP.
Ringrazio la dottoressa Fiore, che è l'ANCI, per favore, per quel ascolta il fondo no, è il fondo che della Comunità europea che riguarda la pesca e quindi prima si chiamava FEAMP, adesso si chiama FEAMP, perché le misure delle sulla pesca vanno anche in un'ottica ambientale vanno anche acquacoltura,
Dove, oltre alla pesca, c'è anche l'acqua cultura, che è l'altro settore strategico della degli interventi che riguardano appunto.
Questa questa programma.
Il FEAMP è sicuramente una grande opportunità in tempi normali. Sicuramente oggi è inutile negarlo. La pesca e la piccola pesca sta vivendo anche difficoltà, in generale, anche di mettere a terra degli investimenti perché purtroppo da caro gasolio a aumento dei costi energetici. Chiaramente.
Il piccolo ha ancora più difficoltà. In più c'è un orientamento, lo vedrete nei bandi, poi lascerò la parola alla dottoressa Fiore dei bandi proprio della e l'indirizzo della Comunità europea è quello di investire in pescherecci che non siano piccoli, ma dai 12 metri in su è la maggior parte, invece noi in Puglia abbiamo 2.500 pescatori, oltre 7 marinerie, no sono.
11.
Se, se sono sette, perfetto che in tutta la regione siamo tra I le regioni a livello nazionale, con più presenza appunto, di.
Pescatori è anche, soprattutto, anche i piccoli, quindi a questo indirizzo chiaramente pone delle difficoltà, come ci sono anche delle difficoltà nella.
Reperire risorse, direttamente o meglio nel da nel concedere risorse ai pescatori, perché quando si parla di risorse pubbliche, chiaramente ai una necessità di requisiti specifici dal DURC ad altro, che i nostri pescatori devono avere e che purtroppo, se non riescono, si hanno molte costi, difficilmente riescono anche a pagare.
Ah, la regolarità contributiva o altri tipi di di impegni. Questo era solo un cappello. Oltre ai cambiamenti climatici che inevitabilmente stanno creando problemi alla mitilicoltura, alla molluschi e anche a chi e a chi su Eibon golari, quindi sono tre categorie molto che dal nord della Puglia sino al tarantino o per passare del Salento hanno creano non pochi problemi. Su questo vi diremo anche anche se non è oggetto della Commissione, però colgo coglierò l'occasione, attraverso la dottoressa Fiore, di dare un aggiornamento e veniamo a la domanda del collega Scalera. A che punto è elfe AMPA, il FEAMP per la Puglia a quota 81 milioni di euro, e abbiamo un impegno già adottato per oltre il 60% delle risorse.
I bandi sono riguardano principalmente la trasformazione. Gli investimenti poi entrerà più nel merito. Bando per bando, la dottoressa Fiore e c'è un altro bando che Ska un primo bando, divise in due, che riguarda il caro gasolio a seguito della crisi internazionale a seguito della guerra in Medio Oriente. Su questo bando che ho voluto fortemente in quanto coordinatore del tavolo pesca a livello nazionale della Commissione politiche agricole e che è stato immediatamente trovata l'intesa con il Ministero e con le altre regioni d'Italia. Calcolate che le regioni che.
Hanno proposto questa misura. Siamo perciò particolarmente quelle del Sud e anche il Veneto, dove ha abbiamo messo a disposizione una parte del FEAMP a per dare una mano ai nostri pescatori proprio per riconoscere quella differenza di costo del carburante che è stato che ovviamente, sono sottoposti, che pagavano e continuano ancora a pagare quel bando diviso in due parti. Perché riconosciamo.
Sono 11 mesi, sono 10 totale,
28 febbraio, il 31 dicembre è diviso in due bandi, uno si chiuderà, lunedì abbiamo dato qualche giorno di proroga, si sarebbe sarebbe stata la chiusura, sarebbe stata qualche giorno fa, abbiamo oggi oggi era la chiusura, abbiamo spostato a lunedì mattina perché c'era ancora qualche difficoltà ancora nel caricare la domanda, poiché è una categoria al quale dobbiamo dare supporto. Abbiamo concesso.
Questi quattro giorni, sapendo che poi dobbiamo correre per la spesa, però è importante perché collega Scalera purtroppo dobbiamo anche fare i conti, sì, ah, nello spendere, ma anche dare la possibilità a quelli aziende di poter partecipare.
Sovraccaricando gli uffici, però garantendo comunque una spesa che vada direttamente nella direzione che ci chiedono le stesse associazioni, il partenariato e gli stessi pescatori. Questa misura è una di quelle misure importanti e che capiremo anche quanto quoterà. Noi abbiamo previsto circa 11 milioni totali nelle due misure.
Ah è, capiremo adesso a fine bando, quante domande sono pervenute perché inciderà anche per come rimodulare altre risorse che erano previste per investimenti, ma che invece in questo momento è opportuno fa.
Prevedere alla resistenza di questi pescatori in questo momento un momento storico, perché se alle domande degli investimenti ci accorgiamo che non partecipano, perché c'è una difficoltà oggettiva, allora dobbiamo capire come rimodulare, ovviamente mettendoci sempre nelle cornice che la Comunità europea.
Ci dà.
E quindi questo è uno dei primi bandi e quindi questa 11 milioni, chiaramente sono stati rimodulati dagli 81 milioni che erano previsti, peraltro, ma tutte le Regioni l'hanno fatto bandi e prospettive future. Abbiamo detto che siamo ad oltre il 60%.
Della dell'impegno.
Sui bandi, principalmente, abbiamo trasformazione e investimenti.
Sono esattamente.
Allora nello specifico, lascerò poi la parola alla dottoressa Fiore. Per quali sono le misure, io volevo rassicurare il collega che ha è tutto lì e l'interesse della Regione Puglia correre nella spesa, anche perché diciamo, coordinando il tavolo, poi sono le altre regioni che spendono prima chiedono le altre risorse, quindi l'obiettivo nostro è di spenderli ovviamente di spenderli nel modo in cui serve ai nostri pescatori anche.
Mettendo risorse per sperimentazioni e qua mi collego ad una parte della diciamo di che non rientra nella sua richiesta però importante, soprattutto in un territorio che lei ricopre e altri colleghi ricoprono nella zona soprattutto nord Gargano di.
Evidenziare, di sperimentare dove è possibile effettuare nuove coltivazioni, nuove sperimentazioni soprattutto per vongole, mitilicoltura e molluschi. Quindi su questo si stanno attraverso l'Università. Attraverso gli organi preposti si stanno dando la possibilità con articolo 15, quindi accordi direttamente per.
Individuare altre zone dove poter garantire ancora un futuro a della pesca ai nostri pescatori. Io mi taccio poi attendo se ci sono altre richieste. Lascerei la parola alla dottoressa Fiore per dare un dettaglio Misura per misura di quanto abbiamo messo a disposizione Juan e quanti altre risorse metteremo a disposizione nei prossimi bandi? Grazie grazie, Assessore, prego, dottoressa.
Sì buongiorno a tutti grazie di questa opportunità, ma mi mi scuso anticipatamente perché.
Farò una trattazione che comunque consenta a tutti di capire al meglio come funziona questo programma, perché è evidente che noi abbiamo noi innanzitutto come Regione, una serie di vincoli dal quale non ci possiamo evidentemente staccate. Noi siamo nell'ambito del PNA, FEAMP 21 27, siamo un organismo intermedio, l'organismo intermedio per convenzione con il Ministero.
Svolge le attività la cui regia è in capo al Ministero, perché l'Autorità di gestione del programma è il Ministero, quindi questo rappresenta già un primo limite sul quale è bene che ci intendiamo il nostro piano finanziario. Parlo del piano finanziario della Regione Puglia, che è articolato chiaramente su tre priorità, quindi a risorse allocato sulle tre priorità. La priorità 1 è la priorità per la pesca. La priorità 2 è quella per l'acquacoltura e la priorità 3 quella per i CAL sui GAL sono allocati 12 milioni e due e li abbiamo chiaramente tra sostegno preparatorio e approvazione delle strategie. Sono 12 milioni e due, che sono state tutte bloccate, e sono lì per consentire l'avanzamento dei GAL come da procedura. Quindi.
Bloccati nel senso che sono prenotati e sono assoggettati all'attuazione della strategia di sviluppo. Quindi quelli non si possono più toccate delle altre due priorità, poi c'è l'assistenza tecnica, che invece è sono le risorse necessarie per l'attuazione del programma, che ammontano ad altri 4 milioni di euro, e quindi siamo a 16 e due che non possono essere destinati se non ha questo sugli altri due priorità, noi abbiamo la priorità 1 per 31 milioni di euro e la priorità 2 per 35 milioni di euro, ma le risorse che il Ministero ha assegnato alla Regione Puglia, e quindi alle attività che la Regione Puglia doveva svolgere, sono per l'80% allocate sugli bandi a favore delle imprese. Quindi per gli investimenti e noi dobbiamo stare dentro questo recinto, tant'è che abbiamo fatto un bando per quanto riguarda i motori per le imbarcazioni e con quello abbiamo prenotato 1200000 euro, ma abbiamo avuto domande per quello che diceva l'Assessore abbiamo finanziato solo quattro domande perché la sostituzione dei motori è consentita oggi per l'attuale situazione del mare prospiciente, la Puglia, sul quale ogni anno vengono fatti studi dal dall'IPRES e quindi poi vengono ASL.
Come dire assunte all'interno delle relazioni per la sostenibilità, le imbarcazioni di est di lunghezza fuori tutti superiore ai 12 metri non possono e non si sono potuti candidare alla sostituzione dei motori e il partenariato ci ha chiesto comunque di mantenere bloccata quella cifra nelle more di capire se con i nuovi rapporti annuali che vengono fatte e questa situazione si potrebbe sbloccare e quindi l'interesse che molti hanno con le imbarcazioni superiori a 12 metri di candidarsi a questa misura risulterebbe addirittura altissimo e quindi sono risorse che per il momento teniamo bloccate. Fino a quando potremo poi se anche il prossimo rapporto impedisce questa candidatura all'IRI, moduleremo. Li sposteremo inoltre su altri attività.
Abbiamo fatto un bando per i pescherecci sui quali chiaramente sono pervenute, sulla quale noi abbiamo 12 milioni di euro e sono pervenuti, abbiamo fatto un bando, mettendo 3 milioni 3 milioni e mezzo, sono arrivati 124 domande, ne abbiamo ammesso a finanziamento 76 per 3 milioni e mezzo e abbiamo fatto anche uno scorrimento, cioè li abbiamo io finanziati in tutto e per cui si ammantati oltre i 3 milioni e mezzo che avevamo messo a bando fino ad arrivare a 3 milioni e 7 con un'altra metà delle imbarcazioni che pure si sono candidati che per motivi legati al DURC al DURC negativo piuttosto che a qualche altro elemento, non sono stati finanziati, ma per i quali il partenariato ci ha chiesto di ripubblicare il bando perché avrebbero rimediato e si sarebbero ricandidati. Ed è un bando che abbiamo ripubblicato e scade alla fine di questo mese e quindi da lì capiremo se sono sufficienti. 2000000 che abbiamo messo a bando oppure se necessita di una dotazione superiore. Abbiamo fatto un bando per l'acquacoltura in cui abbiamo messo a bando 7 milioni e mezzo,
Oggi stiamo approvando la graduatoria, finanziamo tre progetti, ne sono arrivati nel totale 6, una è arrivato fuori tempo utile di questi segni, ne finanziamo solo 3 e di quei 7 milioni e mezzo, assorbiremo circa 2 milioni, gli altri stand di 5 milioni e mezzo lidi bandiremo perché il partenariato ci ha chiesto uno,
Due messi hanno problemi di non di progettazione non esaustiva di documentazione, non diciamo non pertinente e tutto quanto uno, non l'abbiamo proprio valutate perché è arrivato fuori tempo utile, quindi diciamo che.
Ribadiremo il perché l'acquacoltura in Puglia, noi abbiamo 130 impianti di acquacoltura. È paradossale che a questo bando per l'efficientamento e miglioramento e tutto quanto abbiano, alla fine partecipa al seggio. Se impresa, quindi c'è un problema che evidentemente noi abbiamo tentato di indagate. I tecnici ci dicono che c'è molto timore da parte dell'imprenditore a fare investimenti, quindi c'è un generale, come dire, timore a ah ah, ah, ah procedere con un'attività di investimento, però chiaramente noi non possiamo sottrarci dal ribadirlo, perché le risorse assegnate al bando per l'acquacoltura, che nel nostro programma è pari a 13 milioni, più 17 sono 30 milioni. Semmai noi domani dovessimo decidere di ride tra la trasformazione e l'acquacoltu da 30 milioni, noi ne abbiamo messi a bando 7 milioni e mezzo per l'acquacoltura.
7 milioni e mezzo per la trasformazione e commercializzazione. 3000000 e mezzo per lo scorrimento della graduatoria di un bando per la trasformazione e commercializzazione è fatta dal Ministero e adesso vi spiego meglio che cosa significa questo, quindi, se noi quei 30 milioni li volessimo rimodulate e il Ministero ci consentirebbe di togliergli dall'a e metterli da un'altra parte solo dopo che abbiamo dimostrato di aver esaurito tutte le necessità del territorio da parte del settore, quindi noi all'esito del bando sulla trasformazione e commercializzazione, per il quale abbiamo messo 11 milioni al bando e scade alla fine di ottobre, all'esito del secondo bando sulle imbarcazioni che scade alla fine di settembre, inizi di ottobre, e all'esito dell'attività istruttoria del Ministero perché il Ministero ha fatto un bando simile a quello nostro a livello nazionale e all'interno di quello, si sono candidate delle imprese pugliesi, che probabilmente non troveranno copertura finanziaria con le risorse del Ministero. Noi abbiamo fatto un bando con la quale abbiamo detto tutti quelli ammissibili ma non finanziabili del Ministero. Le importiamo nel nostro programma e li finanziamo noi e quindi, come dire, ci.
Ci assicuriamo, tra l'altro, anche un'attività istruttoria che a quel punto non faremmo più perché l'ha già fatta e svolte al Ministero. Quindi è una partita che sul piano del carico di lavoro per la Regione potrebbe significare meno lavoro. La partita delle partite è invece il bando sul caro gasolio per il quale noi avevamo, nella nostra dotazione finanziaria solo 800.000 euro, ed è quelli che noi abbiamo utilizzato per rapide bando. Nel frattempo, però, il Ministero ha presentato a Bruxelles una rimodulazione finanziaria, con la quale ha indotto noi organismi intermedi a prelevare le risorse dalle altre misure per allocarlo su quella della compensazione finanziaria e per il caro carburante perché, orientativamente, si suppone che per la Puglia la necessità si aggiri intorno agli 11 milioni.
Quindi questo annuncio è evidente che abbiamo un precedente simile, che è quello del bando Ucraina, quindi che per i quali noi all'epoca abbiamo invece impegnato e liquidato 17 milioni e mezzo sul FEAMP, siccome il parametro di calcolo è leggermente più basso perché gli aumenti che si sono avuti non sono paragonabile a quella del posto Ucraina lo il coefficiente utilizzato per il calcolo è più basso, per cui la stima è orientativamente applicando questo parametri intorno agli 11 milioni. La realtà vera. La vedremo all'esito del bando lunedì che si chiude una cosa è certa che nel frattempo noi abbiamo già dovuto rastrellare dentro il programma.
11 milioni circa sono 10 milioni e 2 per allocarli sul caro carburante, e quindi già il nostro piano finanziario, quello originario, è già stato mutato e a Bruxelles e quindi attenderemo l'esito dell'approvazione da parte di Bruxelles, ma di fatto ci ha già indotto a raccogliere denaro da allevati e altre misure le misure cosiddette collettiva ambientali, Consigliere di tutto il programma assegnato alla Regione Puglia, sono in pratica riferibili solo alla misura 1.6, che è quella per le aree marine protette.
Per il quale noi stiamo per pubblicare il bando e abbiamo già avviato un confronto con le aree marine protette pugliesi, che ammonta a 3 milioni e mezzo 3000006, e quindi metteremo a bando questi 3 milioni e 6 che sono dirette alle aree marine protette e una dotazione invece relativa a,
All'altra misura 1.6, che è quello di contribuire al raggiungimento del buono stato ecologico.
Sì, la 1.6 quindi nella priorità 1 abbiamo delle risorse legata a questi fenomeni, diciamo per i quali, come ha detto l'Assessore, stiamo immaginando un attivi l'attivazione di articoli 15 che consentono di avere una fotografia puntuale e precisa di tutte le condizioni diciamo del nostro mare e delle attività che nelle stesse vengono svolte e con il quale poi chiaramente contiamo di mettere in piedi un sistema di Monti di monitoraggio e di intervento.
Diciamo abbastanza consolidato e stabile, con una partecipazione ampissima, quindi stiamo cercando anche di costruire un partenariato, perché altre Regioni hanno fatto una cosa similare con un partenariato ampissimo dove ci sta la SNAM, le le ASL, ci sono dentro il chiaramente i le capitanerie, gli istituti scientifici, cioè ognuno per una quota parte quindi un partenariato complesso, che però ci garantirebbe di avere un controllo. Diciamo, una volta istituito un controllo sulle situazioni che avvengono nei nostri mari per prevenire fenomeni tipo quello che si sta verificando per la morìa dei del del dei molluschi di poterlo, come deve prevedere anticipatamente e mettere in campo tutte quelle strategie che sono necessarie per evitare la morìa del prodotto, che può essere anche quello di spostarlo in altri siti e quant'altro. Quindi noi oggi abbiamo nel complesso prenotazione, impegni e le prenotazioni. Potremmo sbloccare solo dopo che si chiudono i bandi.
Prenotazione, impegni per il 70% della, siamo intorno ai 60 milioni di euro rispetto agli 81. Dobbiamo aspettare necessariamente gli esiti di questi bandi all'esito di questo bando capire se all'esito di questi bandi capite cosa è ancora possibile rimodulare e proporre la rimodulazione a Bruxelles e prima al Ministero che lo propone a Bruxelles e quindi poi eventualmente destinate le risorse che residuano da questa politica nella direzione migliore possibile, che non può che essere evidentemente una volta esaurite le necessità dei pescatori e degli acquacoltori. Insomma, dagli operatori del settore in termini di necessità di di e miglioramento di di capacità imprenditoriale accresciuta, ma anche di competitività, li potremmo destinare a tutte quelle altre attività che sono appunto le attività finalizzate a una sperimentazione innovativa. C'abbiamo il problema del ripopolamento dei ricci di mare e per i quali è già stato preso un impegno e quindi lo dovremmo fare. C'abbiamo un impegno relativamente a tutta la, questione dei bivalvi per verificare quali condizioni possono essere messi in campo. Poi come interventi, quindi diciamo abbiamo contezza delle necessità, però non ci possiamo al momento ancora muovere se prima non chiudiamo queste fasi, quindi noi, per la fine di ottobre e chiuderemo tutti i bandi, avremo contezza di quella che è la necessità e dal da novembre inizieremo a ragionare su tutta quest'altra partita, che è quella degli articoli 15 e dei bandi ai soggetti, diciamo per interventi di tipo immateriale ma che sono d'indagine e di introduzione di modelli innovativi e quant'altro.
Spero di essere stato Presidente esaustivo sia sull'argomento si era una mia curiosità che l'Assessore mi stava.
Come dire?
Così come viene cave eliminando, come che probabilmente potrebbe interessare a qualcun altro, forse non sono l'unico che ha questa curiosità, cioè come veniva calcolato il contributo che viene dato ai pescatori per il caro carburante, cioè qual è la metodologia in soldoni in buona sostanza giusto per capire allora.
Noi per il caro gasolio, ma l'abbiamo applicato pari pari pari per il caso Ucraina. Abbiamo applicato un cosiddetto costo standard che va a dei Monnet, date il le i maggiori costi o le perdite legate anche nel caso dell'Ucraina. Ha una difficoltà nella commercializzazione e quant'altro, che è il risultato di tutta una serie di analisi su i costi dei prodotti che intervengono nelle filiere acquacoltura e pesca e che, come tali, quei costi hanno determinato una perdita di reddito da parte del del dei pescatori e dell'acqua acquacoltori per cui all'esito della guerra in Ucraina il costo dell'acciaio che era PATI prima a 10 è diventato 100, e quindi è un costo ulteriore e maggiore che viene messo nell'elenco delle delle voci di spesa che davano quel parametro. K e legno costava 1 ed è diventato 10 il carburante costava 1 ed è diventato 10 tutta questa sommatoria di aumenti dei prezzi legati a quel fenomeno. Ha determinato è consentito la definizione di un parametro K, che viene poi moltiplicato per i motori delle imbarcazioni e la lunghezza, i motori e la la lunghezza delle imbarcazioni, per cui questa moltiplicazione fa derivate un risultato che è il mancato reddito o il maggior costo. Questo elemento è l'unico che ci è consentito. Questo costo standard di donne di non precipitare nella famosa storia, di confrontare.
Il carburante che consuma vi prime carburante consumato dopo di confrontate le fatture, l'equo, il costo standard è una roba che ci aiuta tantissimo e alleggerisce anche l'imprenditore.
Per le imbarcazioni no, tutte tutte K chiaramente un valore K che muta a seconda delle categorie.
Estremamente rigoroso.
Il microfono.
No, no, va beh, era una domanda così, cioè voglio dire in questo contesto anche le cotes, la allo spostamento delle cozze tarantine tal Margh dal bar piccola ma grande rientra in quello che ha detto lei giusto, o non ancora le imprese di acquacoltura verranno remunerate sulla scorta del fatturato che avevano nel 2025 rispetto nel scusate che avevano,
Nel 2025 rispetto al fatturato 2026, quindi il mio fatturato nel 2025 era 100 io in questa annualità o fatturato 80, è evidente che questa situazione mi ha determinato una perdita di fatturato di 20 bene e io ti dista Cisco di quel 20,
Per la molluschicoltura, siccome noi avevamo un problema di morìa del seme, nel 2024 abbiamo fatto una battaglia a Roma in modo tale da introdurre un criterio di confronto non già sull'annualità 2025, ma sul fatturato del 2023, ed è una delle regioni del Nord associazioni si sono lamentati parametro però,
Quindi si è un po' questo è un risultato, diciamo per la Puglia importante che evidentemente va riconosciuto come tale per quello che si è riusciti a fare, per cui sulle imprese di acquacoltura vale in fatturato prima e dopo e le differenze vengono risarcite come,
Diciamo da attribuite a alla situazione e quindi viene vengono risarciti così le imbarcazioni, invece è la moltiplicazione del, l'imbarcazione con l'attrezzo, quindi la dimensione dell'imbarcazione l'attrezzo, il motore per questo K che muta a seconda delle categorie per i giorni in cui sono stati armati, perché perché la logica del caro gasolio, come dalla guerra dell'Ucraina, è che non posso risarcite un costo che tu non hai sostenuto un costo maggiore, quindi, se tu sei stato armato vuol dire che sei uscito vuol dire che, consumato se per i giorni in cui non si è uscito non sei stato armato, evidentemente non si possono richiedere, diciamo, non si può chiedere questa compensazione perché effettivamente non è stato sostenuto un maggiore costo. Sono stata assolutamente chiara anche per me che ho difficoltà a comprendere,
Non ci credo Presidente, allora io do la parola al collega Lobuono, anche se se ritieni utile a te e al tuo intervento, darei la parola ad Anna più pesca e sempre che mi pare che sia il presidente nazionale di questa, magari puoi avere qualche spunto in più dopo il suo intervento, se ritieni sennò puoi intervenire,
Signor.
Prima alle donne, poi i bambini, ringrazio per questa concessione.
E allora grazie Presidente, Assessore e tutti tutti i presenti.
Ah, in alcuni frangenti della della dell'ultima precisazione sul sul bando Medio Oriente, scuoteva la testa perché la descrizione della dottoressa Fiore, ineccepibile, perfetta, anzi, sfido chiunque a ricordarla come ricostruzione, perché è davvero difficile questa la costruzione di questo coefficiente K. Consentitemi, anche se non è tema di dire che però era giusto precisare che non sono regole regionali. Essendo nazionali, le regioni li devono soltanto adottare e sono davvero assurde, perché la riduzione di cui giustamente parlava la dottoressa Fiore prima e dell'83% del 77%, in alcune categorie per cui soprattutto la piccola pesca va a ricevere facendo un calcolo proporzionale, lunghezza fuori tutto GT dem, del motore potenza motore, un rimborso per 160 180 giornate medie di armamento di 289 euro al periodo. Per intenderci, quindi, ci tenevo a precisare perché, giustamente, i numeri sembrano importanti e dei si destinano 11 milioni di euro, ma è giusto precisare che non si va a supportare il segmento con delle riduzioni così importante. Riduzioni importanti dovute appunto dal momento storico in cui si presentano ciò, ossia a fare AMPA quasi esaurito come impegni di spesa. Con me c'è stato dimostrato anche dai calcoli fatti oggi e mi ricollego infatti immediatamente all'audizione odierna che in questo momento storico a un'altra.
Come dire, ha un'altra visione completamente diversa rispetto a quando noi l'avevamo comunque chiesta e non più che altro in un termini in termini di audizione, ma un confronto, ragionando i nostri delegati tarantini parlandone appunto con il consigliere Scalera avevano si erano proposti guasti quasi a mo di di di di dialogo, di apertura e di proposizione alla Regione Puglia, in un momento in cui tecnicamente continuo si lavorava come sempre, come hanno sempre celermente fatto i vostri uffici, soprattutto in virtù del fatto che la Puglia ricopre questo ruolo importantissimo dell'essere capofila delle regioni in questi fondi. E quindi la dottoressa Fiore, a prescindere dall'essere stimata, è sempre stata molto partecipe in queste iniziative, però, politicamente si è vi sia, si attendeva l'insediamento di questa Amministrazione e quindi era un non un nostro moto quasi di volontà a collaborare e quindi volontà di capire lo stato dell'arte è la propone e le proposte reali. Ci tenevo a sottolinearlo perché altrimenti adesso potrebbe sembrare anacronistica, soprattutto in virtù del fatto che gli 11 milioni di euro che si potevano utilizzare eventualmente di spostandole per altri significati o per quelli che avremmo voluto immaginare, noi invece devono andare giustamente al sostegno della pesca e io mi auguro che arrivino dove devono arrivare, perché la marineria, quella che lei assessore, enumerava in 2.500 unità,
È rappresentata per la maggior parte da piccole imbarcazioni quelle che questo bando qualifica nella Vuelle 0 6 12, quindi sotto i 12 metri, alcuni addirittura sotto i 6 quindi Vuelle 0 0 6, per cui la maggior parte delle vostre imbarcazioni.
Se riceveranno tra i 170 e i 290 euro di contributo, non ho singola singola imbarcazione e altri. 20.
No no, non glieli dà no, glieli danno in due rate eh, sì, perché adesso bisognerà poi aspettare no? Giustamente, come ha spiegato la dottoressa Fiore, hanno una retribuzione prima presenti, la prima tranche, quindi dal 31 luglio al 31 agosto e poi la ripresenterà i al 31 dicembre, per cui a gennaio e febbraio loro altri 270 euro li prendono. Ci fanno una spesa per non fargli spendere tutti insieme. Tutto ciò genera a che cosa genera la difficoltà di fare spesa, ma non per la Puglia. Noi abbiamo chiesto questo confronto alla Puglia proprio per l'importanza che la Puglia riveste non soltanto all'interno del FEAMP, con il ruolo cruciale che la vostra Regione Lazio, la Regione che lei lei gestisce a livello appunto, di di di di di controllo, non solo politico ma amministrativo, insieme ai suoi colleghi, è anche una regione cruciale da un punto di vista di tutela della biodiversità e la porta dell'Adriatico, da una parte, e della culla dello Ionio, dall'altra. Quindi, se ci sono delle problematiche Neiman, nel nell'Est Med è nella parte, diciamo così, nell'East Med, soprattutto, quindi la parte adriatica e nel Golfo di Taranto è perché queste problematiche ambientali di cambiamenti climatici finiscono tutti aggravare sulla sulla Puglia, 6 porta dell'Adriatico e quindi, se date passano i tonni, la, la lunghe, le specie ittiche che vanno poi a ripopolare i piccoli pelagici o i demersali verso l'Adriatico, allora anche all'Adriatico diventa pescoso ed economicamente utile. Se invece nella nel Golfo di Taranto ti vengono a morire appunto i mitili o altre situazioni, e perché gravi di una di una corrente che continuamente sta cambiando nel nel bacino del Mediterraneo, e allora la biodiversità per noi era importante. Usiamo un termine che è generico, la biodiversità, la tutela della biodiversità. Gli studi di cui appunto la dottoressa Fiore prima precisava essere a.
Ascrivibili all'obiettivo specifico 1.6 della priorità 1 si richiamano l'articolo 23 del Regolamento europeo che li norma l'11:39, che in effetti è in capo al Masaf. C'è la l'autorità di gestione centrale a The detiene questa misura, quindi noi ce li aspettavamo dal Masaf.
Che agendo come ha detto lei prima, quindi con tanti begli articoli 15?
Non è arrivata ad avere interventi diretti in cui la governance che deve cambiare e che stiamo facendo cambiare con tanto sacrificio, già partendo da i kalpa gli attuali Galfa i GAC, i flag prima deve per forza comprendere, sì, perché poi gli acronimi sì no, ma adesso forse la stabilità dei GAL l'abbiamo trovata, perché prima o poi finiremo soprattutto col nuovo Fondo Unico fa da casa, può credere che noi stiamo pagando. Parlando di cornflakes, si potrebbe essere che il soprattutto guardi sacro, Presidente, soprattutto quando le abbiamo denominati flag, cioè in inglese, noi venivamo da un bellissimo gruppo di azione costiera comprensibilissimo per tutti, e poi dall'Europa ci hanno imposto di denominarla Fischer locale, Action Group, perché perché gli inglesi terra stava facendo la Brexit e noi abbiamo cambiato il nome italiano in quell'inglese come acronimo.
Essi decisamente, però questo non cambia, perché se parliamo in italiano le problematiche che le hanno uguali lo speriamo, però è vero. Gli acronimi sono tantissime. Anche questo confondono i pescatori che a livello burocratico non riescono a mandare la domanda nemmeno della. Nemmeno per questo vi hanno chiesto la proroga. Collegarsi allo SPID di un pescatore che in questo momento si trova imbarcato e la consulente però si può collegare adesso perché c'ha è in ufficio, ma tu invece sei fuori devi ritorna, retti devono mandare lo tipi prima devono capire cose, lo SPID, perché comunque non è il loro, non è il loro ambito. La burocrazia è un altro problema serio e anche questo è un tassello che può favorire il disimpegno, ossia la non capacità di fare spesa di un'impresa ittica pensata, pensata come appunto l'imprenditore individuale, li pescatori individuale e noi il concetto di impresa. Io dico sempre che, man che il pescatore ad deve avere un ruolo, deve avere un occhio di riguardo in tante cose perché è una ditta a tutti gli effetti e quindi contribuisce ai fini INPS ai fini nell'alle tasse. Per 12 mesi all'anno, però, ha il vincolo di non poter pescare più di 180 giorni all'anno, perché prima abbiamo detto anche un'altra cosa, quindi, che non si fraintenda anche questo non sono 10 mesi su quale gli si dà il contributo, ma sono sui giorni effettivi di pesca e in base alle varie privazioni, limitazioni nell'Adriatico puoi andare solo 72 ore, le condizioni meteomarine condizioni meteomarine che non ti vengono fatti riconoscere che non non tu non puoi chiedere di poter recuperare la giornata perché se ne occupi la giornata arriva sabato e domenica, il sindacato si arrabbia perché poi tu sei l'armatore. Quelle sì, è difficile, quindi non è questo tema della della dell'audizione e quindi ritorno nei ranghi, e stavo dicendo che l'articolo 23 no, che è stato appunto oggetto, doveva essere oggetto di bandi della biodiversità, dove noi speravamo di far che cosa dicevo l'azienda, l'azienda, quando decide di fare un investimento, fa un piano aziendale a monte, un'azienda base fa un piano aziendale, dice qui posso investire qua, invece vado a guadagnare qua. Ci vado a perdere per la pesca italiana per la pesca mediterranea in generale.
Bisogna ritornare ad avere o la possibilità di praticarla e questa possibilità la si può fare, ma si può raggiungere esclusivamente riguardando interamente i piani di gestione riguardanti interamente le basi scientifiche, che sono a monte delle raccomandazioni raccomandazioni della Commissione per il Mediterraneo, raccomandazioni dell'ICCAT raccomandazioni della Comunità europea ci arrivano raccomandazioni tutti i giorni che continuano a dire che i nostri mari non sono pescosi e che la colpa è del pescatore e quindi che facciamo riduciamo lo sforzo di pesca in maniera tale che queste aziende dovranno per forza chiudere per forza dovranno chiudere. E per questo che aggiungiamo la a di FEAMP nel FEAMP dell'acquacoltura, perché giustamente dobbiamo anche fare evolvere questo settore. Ci mancherebbe arrivare a fare anche l'acquacoltura.
Ma dire ad un pescatore di diventare colto ore quindi cominciare a coltivare, ma non ti fanno nemmeno parlare. Quindi per noi era importante che la culla la regione focale, per tu cioè che smista i mari o che li raccoglie,
Fosse quella regione che appunto poteva farsi promotrice. Quindi noi vi chiedevamo ascolto più che altro no, come lo stiamo trovando fortunatamente oggi e in tutte le altre volte in cui ci siamo confrontati con con i vostri organi tecnici, chiediamo questo confronto a dire facciamoci promotori la pesca è disponibile affermarsi. In questi giorni poi vedrete quello che è il movimento che la pesca italiana ha messo in piedi e finalmente, e fortunatamente ci sono riusciti da soli i loro stessi,
Bypassando anche noi delle associazioni di categoria che in alcune volte ci troviamo un po' no tartassati da dalla loro insicurezza, in questo momento dalla dalla loro sfiducia nei confronti di tutti. È dalla parte politica e della parte associativa e quindi cerchiamo di recuperare la loro fiducia. Quello che vi chiedo in sintesi e chiudo per riuscire a dare la parola a tutti, perché non volevo di Gulu divulgarli tanto e vi chiedo scusa e che si riuscisse a ragionare un attimo su quello e quindi sono contenta di sentire che da novembre si post si potrà avere un'idea in termini economici di quelli che possono essere i bandi in questo ambito, semplicemente se si possa ragionare, come si è sempre fatto nel tavolo di consultazione nel tavolo preposto alla ai bandi, sulla possibilità magari di non attribuire tutti articoli 15 perché, se si lo so che vi aiuta a fare spesa velocemente, ma se le indagini continuano a farli i soliti noti non in termini dispregiativi, di chi fa l'indagine, perché quasi sempre sono gli autorevoli istituzioni, ma se riusciste a metterla a bando in maniera che noi possiamo recuperare la fiducia tecnicamente e politicamente dei pescatori, facendogli capire che possiamo costruire una governance gestita da loro dove loro hanno davvero il potere di poter restituire il dato, noi ve ne saremmo grati e soprattutto saremmo disponibili, insieme ai colleghi di tutte le associazioni di categoria rappresentate in Regione Puglia, a a metterci a disposizione appunto a coordinarli, ad aiutarli a sostenerli affinché quello che arrivi è la no, la la, la, il vero dato, cioè quello di cui stamattina esce e butta la rete e quando la tira sa quello che ha attirato o non attirato, prima ancora di prendere 10.000 strade, perché.
Altrimenti ritorniamo a Daris gli stessi dati che abbiamo dato nel 2010 e continueremo ad avere gli stessi piani di gestione che non fanno altro che dire non si può pescare e si continua a ridurre lo sforzo di pesca. Questa è un'area molto molto, cioè noi abbiamo avuto un tavolo ministeriale pochissimi giorni fa, dove ancora si continua a chiesi, ci si prepara no, la dottoressa Fiore dovrebbe ben saperlo. Si ci si prepara alla sessione autunnale della CGPM è la. L'ennesima raccomandazione che arriva dalla Commissione per la pesca mediterranea è riduzione nell'Adriatico del 9,6 riduzione del 60% delle quote della sardina. È il 20% della riduzione delle quote, delle alici,
No ed è lì e le l'iter, l'iter e un po' leggermente diverso che le indicazioni no, no, no. La Commissione europea quindi si prospettano per queste aree davvero delle delle restrizioni ancora più più serie di quelle. Si prospetta una situazione futuro non per niente roseo ulteriormente a quanto già sia quasi arancione adesso,
Ho detto, vi ringrazio e chiedo scusa se ho rubato troppo tempo, se posso, Presidente, solo un aggiornamento rispetto alla questione parametro piccoli, proprio questa mattina ho parlato con il collega coordinatore della CPA che l'Assessore del Veneto Bond, che ha lo stesso identico problema, lui ha già,
Messo in essi si è messo in contatto Ministero e anche Comunità europea devo dire in questo ci sta c'è un'interlocuzione, coniugo il l'onorevole Fitto che potrebbe in questo momento, forse adesso partirà una richiesta nostra e vedremo se su quella ci permetterà di di alzare i coefficienti il coefficiente. Noi ci siamo per noi, ci stiamo provando, noi ci stiamo provando, va e basta. Proprio questa mattina mi ha dato l'ok a procedere, quindi.
Faremo una nota congiunta proprio per prima sentiremo allora sarebbe il caso che voi al Masaf chiedeste anche i contributi che sono arrivati da noi, associazioni di categoria nazionale, cioè nel senso che io appena ho cominciato a leggere i bandi delle varie regioni e che quindi abbiamo dedotto che il coefficiente K l'allegato era identico per tutte le regioni e quindi non era una discrezione, mi conferma. Non è purtroppo un problema, è una desk, no, no, assolutamente non è una descrizione, una non è una discrezionalità regionale. Abbiamo immediatamente scritto e chiesto la stessa cosa, tant'è vero che speravamo in una risposta. Fatevi forti anche del fatto che anche le associazioni di categoria A nel mese di agosto, appena usciti i bandi, ci siamo mobilitate. Grazie grazie a lei di nuovo collega Lobuono il suo turno. Grazie Presidente e grazie Assessore per la sua costante sempre presenza a questa in questa Commissione. Io.
Volevo fare due piccole considerazioni.
La prima è quella che credo che noi, come Regione Puglia, dovremmo valutare sicuramente quelli che sono gli impatti delle condizioni meteo marine.
Che interessano la Puglia, perché normalmente chi chi va per mare sa perfettamente che soprattutto la costa pugliese da Santa Maria di Leuca fino al Gargano siamo sempre interessati cosa Maestrale o da Levante o da scirocco sempre costantemente, quindi è una è una valutazione che va fatta per il riconoscimento di quelli che sono i 180 giorni di pesca,
Sicuramente una considerazione importante, l'altra cosa, dottoressa Fiore, io mi permetto di chiederle questo la valutazione che è stata fatta nel suo nel suo intervento relativamente al sostegno per la sostituzione dei motori e Mathieu di dei motori delle imbarcazioni è corretto. Ecco, questa questa sostituzione viene agevolata per le imbarcazioni sotto i 12 metri.
Che sono quelle che hanno meno bisogno, in sostanza perché quelli che hanno più bisogno sono quelle oltre i 12 metri, che sono quelle che hanno più percorrenza è, certamente, fanno più strada. Ecco, volevo chiedere, ma è una tipo, è un tipo di intervento,
Di considerazione regionale nazionale europea. Chi ha stabilito questa questa regola? Eccomi. Mi volevo capire questo anche perché la sostituzione di motori agevola in maniera molto sensibile la economicità, poi della gestione del del mezzo navale. Quindi i nuovi motori, i motori di ultima generazione consumano consumano molto meno hanno inquinano meno l'ambiente, quindi hanno tutta una serie di benefit e io ricordo sempre con grande tristezza che la Puglia era fra le più grandi marinerie di pesca negli anni 40 50 60 che poi abbiamo disperso. Non so non ho mai capito perché io conoscevo tanti armatori dai De Giosa gli Amoruso, grandi armatori che avevano navi addirittura di pesca, che andavano in Oceano, addirittura pescare,
Quindi volevo capire qual è questa regola che utili che agevola le piccole imbarcazioni rispetto alle grandi. Grazie.
Sì, è quello in parte, ha già risposto alla dottoressa male.
E allora la possibilità di pescare, e quindi lo sforzo di pesca,
E tutto quello che ruota intorno a questo.
Viene annualmente.
Studiato dai servizi della Commissione attraverso dell'ISS, i soggetti preposti alle indagini in tal senso, sicché non nazionali nazionale, quindi c'è una raccolta di tutta una serie di informazioni che vengono poi sintetizzato in un rapporto annuale, i quali il rapporto annuale stabilisce su tutta la costa italiana, quindi, a partire dal Nobel, girandoci tutto intorno, le operazioni che si possono fare nei vati diciamo nelle varie aree, perché poi c'è una suddivisione chiaramente e tutto quello che è possibile in relazione a questo, in termini di sforzo di pesca, un motore, una sostituzione di motore e.
Per le imbarcazioni oltre i 12 metri non è consentito per le diciamo le imbarcazioni che operano nelle aree pugliesi.
A partire dal Gargano, fino a fare tutto il giro, cioè.
Il rapporto ambientale stabilisce che il nostro, la pescosità del nostro mare, è tale per cui non è.
Impossibile sostituire i motori per le imbarcazioni sopra i 12 maggio l'ho fatta come dire semplice semplice,
Siccome noi abbiamo nel frattempo c'è stato il bando per l'arresto definitivo e ci sono state imbarcazioni che sono state chiaramente ritirate completamente dall'attività. Noi speriamo che nel prossimo rapporto lo sforzo diciamo, di pesca garantito dalla flotta pugliese sia più in equilibrio, e questa cosa possa essere, come dire, sdoganata e quindi consentire alle imbarcazioni sopra i 12 metri di potersi candidare e poter sostituire il motore. Perché la logica della migliore efficienza e dell'impatto ambientale minore si scontra con il timore di chi fa questi studi che questa cosa possa aumentare la capacità di Pescara e di queste imbarcazioni. Questo è in sintesi il concetto.
Entro i cambiamenti climatici, il surriscaldamento delle acque, che noi ormai è sotto gli occhi di tutti, volevo capire se può sapere se ci sono dei progetti che per lo spostamento al Mar Piccolo Malgrande dei mitili della coltivazione dei mitili nel tarantino e volevo sapere se ci sono progetti in atto se c'è qualcosa se c'è da rivedere perché noi stiamo subendo una morìa di.
Dei mitili non non indifferenti.
Proprio per questi cambiamenti climatici.
Volevo sapere se c'era qualcosa, allora noi abbiamo dei Badisco la necessità di.
Inquadrate il tutto su più piani,
Le imprese di acquacoltura oggi, con il bando che noi abbiamo pubblicato e dove si sono candidati solo 6 avviene.
Le imprese di acquacoltura e ha detto che ce ne sono in Puglia, 103 103, Manzo, 10 mitilicoltura mi chiuso la maggior parte dove stanno in che provincia, Taranto e Foggia.
Ma appunto il bando che noi abbiamo pubblicato, il bando che è stato pubblicato, che oggi pubblichiamo la graduatoria, dove ci son state se candidature, sei sette candidature. In realtà quel bando consente già a quelle imprese di dotarsi di tutta la strumentazione necessaria per gli spostamenti. Quindi, se io ho un impianto di acquacoltura, c'è una concessione per il quale oggi ciò infilati in quest'area e ho necessità di spostarli in quell'altra aria che sempre di concessione mia e ho necessità di strumenti per poter fare questa operazione oggi, con quel bando, lo potrebbe fare il problema per noi e le concessioni e del loro è tutta un'altra cosa, Presidente me lo consente. Quindi noi dobbiamo anticipare questa cosa con uno studio attento, puntuale di tutte le caratteristiche di tutti gli elementi che consentano di inquadrare la problematica, perché questa questione ci consente di avere informazioni, di prevenire, perché noi, con un monitoraggio stretto del del del mare, capiamo che sta per avvenire il famoso surriscaldamento, quindi, prima che avvenga spostiamoci e se questi studi ci dicono che le la la, la, la, i filati possono essere spostati in quest'Altaria, perché quell'altra area è compatibile e sana e tutto quanto questa operazione si può fare in tempi rapidi. Quindi la necessità di impostare un e torno a dire qualche Regione, l'ha già fatta, di impostare un partenariato dove dentro ci siano le ASL, le capitanerie, i pescatori, imprese di acquacoltura, Lappa piuttosto che le università, IMO, i delle università che hanno la capacità di mettere a punto dei modelli previsionali che quindi consentono di l'innovazione tecnologica perché tutta la strumentazione, compresi i droni, per un monitora, cioè bisogna creare un partenariato faticoso. Noi siamo pochi, purtroppo l'Assessore, come dire Lothar, tassiamo continuamente. Noi siamo quelli che siamo in Regione, però con queste poche idee diciamo risorse umane che siamo, dobbiamo provare a mettere in piedi questa cosa e la fatica più grosse riuscire a proprio a mettere, insieme il partenariato, perché sono n soggetti che vanno come dire, armonizzati, e quindi la dottoressa Mele prima ha detto il ruolo dei pescatori, che però deve essere interiorizzate perché loro stanno Pescadores, sanno fare bene, però, e li dobbiamo reindirizzati a fare anche qualcos'altro, che è quello di monitorare il mare, di conoscere di da di darci dei segnali, quindi è una è un'operazione che è anche di culto, realizzazione che sappiamo essere un processo sempre più lento e più faticoso.
Prego, dottoressa, la ringrazio, le chiedo scusa perché prima appunto questo passaggio lo l'ho omesso i, il problema principale per cui ad un bando come quello emesso, dal come quello dell'acquacoltura, non soltanto in Puglia, ripeto, il problema non è la Puglia è generalizzato, l'ho già detto prima è l'accesso al credito. C'è la difficoltà per l'impresa di pesca e di acquacoltura e è davvero una cosa incredibile, perché dal momento in cui io partecipo al bando sono vincitore di cioè mi aggiudico il bando da quel momento in poi parte la corsa a fare lealmente la spesa in acquacoltura. Molte regioni d'Italia hanno tagliato, quindi hanno dovuto revocare i progetti finanziati a dicembre del 2023, che era l'ultimo giorno utile per il FEAMP, ad esempio tenendo bloccati 6 7 8 milioni di euro. SBA infatti annuisce perché, giustamente, lei e la gestite queste drammaticità e non spesi. Per questo motivo, perché le aziende non ci riuscivano, perché ritorno a dire la burocrazia di non sapere quali sono le aree a vocazione acquacoltura, quindi dove sono realmente Leafs se le ASL ci sono e sono indicate come in molte regioni d'Italia, tra cui anche parte della della Puglia, che ha fatto i bene il proprio lavoro nella pianificazione marittima non ci sono le vinca quindi io mi devo fare lasci la vinca le documentazioni, avere tutti i pareri positivi e poi non è detto che quando arrivo in quella in quell'area quell'aria realmente mi garantisce la gestione della specie ittica, perché nel frattempo, dopo tre mesi arriva all'uragano, cambiano cambia il clima e quant'altro, quindi è il timore dell'avvicinarsi all'acquacoltura per l'imprenditore già qui colo e per i pescatori ancora di più, e questo dice i soldi mi arrivano a stati di avanzamento, ma col solo 50% di anticipazione di contribuzione sull'acquacoltura, che poi in alcuni casi può arrivare anche ad altre ad altri. PEEP percentuali. Non so quella della Puglia, qual è di preciso dice io, intanto devo anticipare il 50%. Stiamo parlando di investimenti che vanno almeno dai 500.000 euro al milione di euro per fare impianti decenti. Siamo in un momento di crisi, c'è la morìa, è tutto un cane che si morde la coda, quindi quello che noi abbiamo detto nei tavoli nazionali e che ci auguriamo che la vostra regione, che ha un peso specifico, rilevante, porti nei tavoli opportuni e che ci dobbiamo fermare, si deve fermare la pesca, si ferma. Ricomincia daccapo, ma che ci siano le giuste indicazioni, anche perché tanto per spendere il FEAMP cinema su un altro anno per impegnare le spese, come anche il problema dei kalpa che ancora non sono partiti e che rischiano di tenervi vincolati quindi impegnati 12 milioni di euro che poi, come nella programmazione Pes precedente, ve li vengono a restituire perché perché noi noi in primis le associazioni di categoria non ci mettiamo d'accordo tra di noi? Penso che andiamo quindi il mio è proprio un mea culpa più che altro. Grazie, grazie, dottoressa, grazie. Prego, no, per volevo aggiungere alla risposta della dottoressa sulle imbarcazioni di 12 metri che si utilizza perché praticamente la Regione Puglia utilizza i fondi FEAMP di priorità 1. La priorità 1 ovviamente agevola Lacoste la pesca.
Ritenuta maggiormente sostenibile e secondo appunto le tabelle di questa priorità. La pesca.
Costiera e più sostenibile rispetto alla pesca. Fatte Lemberg nel imbarcazioni più grandi, che non è, diciamo solo, diciamo il limite di metri della della barca, ma è anche della tipologia di pesca, perché le barche sotto i 12 metri utilizzano che ne so il 3 maggio e tutta una serie di di modalità di pesca ritenute sostenibili o comunque non altamente impattanti rispetto alle all'ecosistema e quindi la priorità della Comunità europea è quella di agevolare e come dire la, anche il ricambio generazionale. No, né dei pescatori e di chi vuole investire rispetto a chi fa una pesca che voi e sostenibile rispetto a, diciamo le gare e i grandi pescherecci, che hanno un impatto o quasi intensivo sul sulle sugli ecosistemi, che sono frutto magari investimenti di grandi gruppi e quindi sostanzialmente, diciamo, è un.
Il concetto è quello di agevolare i piccoli pescatori autonomi, ma soprattutto nel dare la possibilità a chi vuole investire di farlo e quindi con il contributo pubblico a chi utilizza fa, diciamo, un tipo di pesca che sta in priorità 1.
Generale, grazie collega, Minerva prego.
Tutto approfitto di questa di questa Commissione per fare delle considerazioni sul settore della piccola pesca, perché?
In un nel nostro territorio la piccola pesca e prevalente rispetto a tutti gli altri è molto spesso, diciamo, abbiamo piccole imbarcazioni che vengono, sono perlopiù familiari, diciamo, si trovano.
Ed è composta da gente che è difficilmente si approccia alla questione dei bandi e delle difficoltà maggiori che noi abbiamo sono quelle appunto della tipologia del del pescatore che, molto più preso dalla sua attività, è molto meno a dentro a quelle che sono le questioni burocratiche legate alla complessità purtroppo che i bandi non certo per questioni regionali ma.
Per quello che diciamo ci viene imposto di fare il la complessità del del bando stesso, quindi, soprattutto.
Io a te mi riferisco alla rigidità della della procedura, all'obbligo della rendicontazione informatica, cioè molto spesso questi hanno dei consulenti che non diciamo non non coinvolgono direttamente o che non ritengono di dover,
Diciamo.
Contattare soprattutto. Poi bisogna tener presente anche il problema del finanziamento, perché soprattutto i fondi FEAMP sono sono contributi che operano al rimborso, quindi il pescatore deve innanzitutto spenderli. Quei soldi.
Molto spesso non li ha insomma da da spendere e poi, una volta che li ha rendicontati, può chiederne il rimborso se viene ammesso al finanziamento. Quindi oggi il problema della piccola pesca, legato soprattutto anche alla meno pescosità dei nostri mari, e io non voglio sottovalutare anche un altro problema che noi abbiamo quello, l'aumento delle barche da diporto che oggi diciamo pescano in maniera incontrollata nel nostro mare, che quindi limitano il, diciamo il.
Quello che è il lavoro del del piccolo pescatore. No, è la verità nel no, non è così, non è così no, ma no no, non pensare che noi dobbiamo, possiamo, diciamo aprire un convegno, il nostro, il tema è che chi non rispetta la norma è un tema, perché il pescatore sportivo dilettante può prendere fino a cinque chili massimo di pesce o se una pezzatura superiore ai 5 chili un solo un solo pesce, se poi chi va il tema e controllare chi prende 20 chili di pesce o chi prende quei 10 ricciola invece di una diciamo siamo in un altro o in un altro settore, cioè quello della BU, del del del del, come dire l'utilizzo abusivo della della professione. Conviene però chi fa, diciamo 10 pescatori di Porto che prendono.
È un chilo di sarà. Io non è che lo sta togliendo, vieni però come impatto che è un tessuto, quello della piccola pesca che noi dovremmo, diciamo tutelare maggiormente rispetto agli altri, perché fa parte culturalmente e delle nostre tradizioni, è quello che monitora il territorio, i pescatori, i piccoli pescatori del mio territorio, oggi mi raccontano di fondali che sono diventati melmosi poco pescosi, nei quali ci sono dei grossi problemi, ma me lo dice il piccolo pescatore, cioè quello che ha la possibilità di andare a vedere che cosa cioè non me lo dice il grande imprenditore, allora io oggi.
Mentre prima guardavo diciamo, le le donne che raccoglievano le era rammentano le reti sulla cosa oggi non lo vedo più perché questa tradizione non c'è, ma un questo aspetto diciamo e questa tutela del piccolo secondo me deve essere anche oggetto della, diciamo della nostra attenzione proprio per facilitare io voglio capire e vengo alla domanda come abbiamo pubblicizzato nei piccoli la possibilità di accedere al. Diciamo a quelle poche risorse che erano messe a loro disposizione.
Sì.
È chiaro che la domanda è assolutamente corretta, giusta e stiamo cercando da da tempo di pubblicizzare questa misura perché si è annunciata fino a quando abbiamo avuto l'ok definitivo da Comunità europea Ministero per procedere, abbiamo più volte incontrato, oltre che il partenariato tutto compreso le associazioni di categoria anche i vi vi dico che ho incontrato anche i singoli pescatori stamattina sono arrivati.
Ah, due singoli pescatori di Manfredonia, per dire cioè arrivano arriva, ho chiesto la massima.
Diciamo.
Pubblicità dello stesso bando è quella proroga di di qualche giorno. È proprio perché qualcuno di più piccoli non riusciva a farla, quindi l'attenzione è massima, è chiaro. Questo è un tema che non riguarda soltanto i pescatori, riguarda anche l'agricoltura in generale.
La burocrazia c'è, è inutile negarlo, ma anche attraverso la burocrazia ci possono essere anche formule di tutela dei nostri dei nostri agricoltori e pescatori. È chiaro che è ah, serve una innovazione, noi speriamo tanto in quel passaggio generazionale, perché chiaramente.
Un pescatore di un'età ha più difficoltà rispetto a un giovane pescatore che I so sicuramente che col cellulare. È molto più bravo anche di me e di lei cosa collega Spina perché poi sui social vanno tutti tutti la siamo bravi, dobbiamo essere bravi, anche, diciamo, a fornisce degli strumenti che aiutano. La stessa sopravvivenza dell'azienda è un'azienda perché a tutti gli effetti è un'azienda e quindi come ci sono aziende, hanno.
Perché alcuni ce la fanno e altri no, e anche il rischio di impresa bisogna purtroppo mettersi al passo. Chiaramente l'atteggiamento dell'assessorato e degli uffici è sempre quello di andare incontro soprattutto ai più piccoli, ai più deboli che hanno delle fragilità che i grandi non hanno.
Ah, ma in questo è l'aiuto e supporto del partenariato e mi auguro che sia più compatto, perché se si è compatti già sono pochi, ma se si è compatti diminuiranno sempre di più. I motopescherecci diminuiranno sempre di più le iscrizioni perché non ce la faranno neanche a pagare erano soltanto il DURC, non ce la fanno a pagare neanche le licenze che sono necessarie per poter andare a pescare e quindi si verificherà quel fenomeno che andranno più a livello sportivo e questo, ecco è la è chiaro che c'è un indirizzo della Comunità europea che le regioni poi hanno.
Le regioni e le nazioni hanno gli Stati membri, hanno acquisito, dobbiamo mediare, è chiaro che purtroppo siamo vincolati, anche perché i fondi FEAMP sono vincolati per questo.
Neanche per il fermo pesca possiamo utilizzare i fondi FEAMP e qui colgo l'occasione anche per chiedervi una mano perché all'interno poi futuro nella programmazione anche del bilancio autonomo sarà siccome è un tema che interessa e interessa tutti di avere un, io farò sicuramente la mia parte, però se avrò il conforto di tutto il Consiglio e anche della quarta Commissione di incrementare la parte delle risorse per il fermo pesca perché quelli sono da bilancio autonomo e questo è un tema che riguarda tutti e a parti disse non c'è distinzione di colore politico, riguarderà tutti. Se siamo compatti tutti quanti possiamo chiedere ulteriori risorse su un tema che serve soprattutto per quelli più deboli, più fragili, che.
Ah ah prima enunciato grazie, se sì,
Non solo per doverose, per raggiungere che ovviamente diciamo in questo anche le associazioni di categoria ci danno e devono darci una mano perché nel senso.
Non può l'Assessore chiamare tutti i singoli pescatori, nonostante tanti singoli vescovo arrivano dall'assessore, ma penso alle associazioni di categoria abbiano anche il compito nodi di svolgere questo ruolo di filtro e di accompagnamento dei singoli pescatori alle opportunità, alle tante opportunità che la Regione Puglia e l'assessore pollice gli mette in campo e poi volevo diciamo fare un appello a tutta la Commissione prendendo spunto dalle ultime.
Nelle parole dell'Assessore, dicendo a tutti i componenti della Quarta Commissione, al di là diciamo di maggioranza e minoranza, se siamo d'accordo, come mi sembra da questa discussione, che i più fragili più deboli e più piccoli debbano essere aiutati, proviamo, diciamo in Consiglio in fase di bilancio, di costruire una somma che l'Assessore insieme agli uffici di ci diranno quale diciamo per essere,
Perché non sia, diciamo, una piccola elemosina, ma sia veramente un modo per aiutare i piccoli a salvaguardare la loro attività e anche di stare lì, diciamo la possibilità di continuare a credere in quelle attività che facciamo uno sforzo collettivo o che possa aiutare il il sostegno di di queste misure, in particolare rivolgendole appunto ai ai più piccoli, a chi non ce la fa a partecipare ai grandi bandi. Grazie collega Minerva, allora dichiaro conclusa questa Commissione, ACER ah, scusate.
Veloce veloce, è solo una questione procedurale. In una domanda alla dottoressa ho sentito prima dottoressa, che sono dei bandi dove addirittura sono giunte, non sono state ammesse per questioni criticità tecniche. Alcuni alcune domande, mi chiedo, è possibile il soccorso istruttorio, che ci permette quindi di risparmiare tempo SIP, ma perché non l'ho sentito l'ha detto.
E quindi in maniera che comunque si guadagna tempo, inducono a posto.
No, perfetto, perfetto, Presidente, è solo ha visto che avevamo il tema pesca, beh, avete già ricevuto invito dalla segreteria per il visto, che è un tema importante anche sui cambiamenti climatici, sul futuro del della FEAMP della pesca io ho organizzato durante il 22 settembre riportiamo la Commissione politiche agricole in Fiera la Fiera del Levante dove verrà comunque anche un rappresentante del Governo con gli assessori hanno già aderito diversi Assessori delle altre Regioni. Tratteremo la Commissione in generale su un tema, in particolare quello dell'olio,
Il pomeriggio presso la Camera di Commercio e ci sarà un convegno nazionale sul FEAMP, sulle nuove opportunità, su le prospettive future, proprio del sul mondo della pesca. Siete stati tutti invitati, io e diciamo sarei molto contento se i componenti della Commissione siano presenti, anche perché verranno sia dirigenti della Comunità europea sia i dirigenti del Ministero pezze. Devo fare una battuta rispetto alla Capigruppo ieri, grazie Assessore, perché fa le cose intelligenti.
E utili per la Regione Puglia. Diciamo una battuta agli altri colleghi Capigruppo dopo aver Gruppo ieri sì, sì, no, no, debbo dire sotto.
Io mi ritengo soddisfatto dalla non solo dalla da dall'esposizione della dottoressa Fiore da quanto detto dal rappresentante del delle associazioni, ringrazio nuovamente l'assessore e il Presidente della Commissione per averla convocata e per aver fatto chiarezza su temi che sono di vitale importanza per il settore e per e per la stessa economia della Regione Puglia grazie e ci vedremo a breve Assessore, sicuramente verremo. Colgo con piacere l'invito che lei ha fatto e ci vedremo alla Fiera. Grazie, Presidente. E grazie a tutti quanti i partecipanti. Grazie e allora passiamo all'altro punto all'ordine del giorno ed è l'audizione richiesta dal consigliere alla nota del bello buono sul tema stato di attuazione delle misure regionali a contrasto della crisi vitivinicola.
Chi dei tre siti?
Prenota per descrivere il Presidente, la prego allora grazie Presidente, grazie Assessore,
E, come sapete, parliamo di un tema abbastanza spinoso che è quello che sta attraversando l'agricoltura pugliese, particolarmente nel settore vitivinicolo, con un over produzione con una ove produzione che sta mettendo veramente in crisi sia la raccolta, proprio oggi parlavo con un un imprenditore del settore che mi segnalava che avevano sospeso la raccolta dell'uva perché.
Le cantine, dove la conferiscono, sono ormai sature, non può, non hanno più spazio fisico dove mettere questa questa quest'uva e quindi sta diventando un problema sia dal punto di vista economico, perché stanno raccogliendo praticamente senza prezzo, senza costi, e il conferimento sta diventando sempre ogni giorno più complesso. Questo è un problema che scaturisce probabilmente anche da una serie di.
Di problemi che il settore sta affrontando, che sono problemi legati alla guerra, quindi minore esportazione di vino, problemi legati ai consumi domestici relativi a quelle che sono state anche le restrizioni relative all'uso e al consumo di di alcol, nei ristoranti, nei bar eccetera e non ultimo anche a quella che è stata una politica regionale. Mi dicono quindi su questo non ho fatto verifiche. Vi dicono degli ultimi 15 20 anni di incentivi per la realizzazione di impianti di viti soprattutto destinate al al al primitivo. Quindi.
Oggi siamo in una situazione per la quale abbiamo le cantine piene, i raccolti, che i vitigni, che non sono che non che non vengono raccolti e abbiamo una situazione per la quale la legge il, la misura europea del pacchetto vino che è stata deliberata a febbraio scorso, volevamo capire se trova attuazione. Se la stiamo vale, la stiamo monitorando, la stiamo valutando come intendiamo a operare in questo settore, perché il problema non è legato a quello che accadrà fra due mesi, fra tre mesi o fra sei mesi. Il problema è legato a quello che accadrà veramente domani, perché qui abbiamo una situazione di collasso totale del del comparto vitivinicolo.
Quelle che sono le proposte sono quelle di incentivare, evidentemente così come previsto anche dalla normativa europea, gli espianti di di viti, magari favorendo impianti di nuova tipologia di agricoltura. Favorire una regolamentazione che vada a valutare quali sono, per esempio, gli impianti di viti,
Abusivi, perché mi dicono che ce ne sono tanti e soprattutto dobbiamo capire che tipo di intervento possiamo fare per una distillazione immediata e quindi una trasformazione del prodotto da vino in altro tipo di prodotto, che possono essere alcol o quant'altro, il problema, come dicevo e come mi hanno segnalato, è un problema immediato che va risolto con una certa urgenza anzi con assoluta urgenza e quindi bisogna chiarire quali sono le risorse eventuali che saranno messi a disposizione.
È prioritariamente.
Quali sono le garanzie che noi vogliamo dare ai viticoltori, alle aziende agricole, alle cooperative che sono maggiormente esposti in questo momento, quindi quello che chiediamo, anche se fosse possibile e lo chiediamo con una certa importanza e l'istituzione di un tavolo permanente per cercare di capire in progress con le organizzazioni dei vari settori interessati.
Come intervenire rapidamente su questo tipo di problema grazie?
Grazie, qualche altro richiedente vuole.
Come dire fare una premessa o passiamo direttamente la parola all'Assessore, passiamo la parola all'Assessore, grazie grazie Presidente, grazie al collega Lobuono, lo ringrazio per la richiesta di audizione,
Né ai colleghi firmatari, anche perché ci dà la possibilità anche di aggiornare rispetto alle attività che vengono fatte quotidianamente dall'assessorato. E guardate, diciamo, c'è chi mi conosce più Kim Croce meno cieca. Sto cercando di affrontare tutte le criticità sin dal primo momento a viso aperto, affrontandole anche quelle più complicate, provando a tracciare una linea per il futuro sul tema vitivinicolo. Io devo ringraziare l'assessore Pentassuglia, il mio predecessore, poiché aveva già avviato un'azione che non era scontata. Quella della riduzione delle rese aveva già dal 2023 imposto con delibera di Giunta, quindi, assumendosi una responsabilità personale di chiedere una riduzione delle rese su le quantità. Quindi è un tema non da oggi ha affrontato, ma già da tempo su una eccessiva produzione rispetto a dei consumi in calo, che non riguardano soltanto la Regione Puglia. Anzi,
Vi posso anche dire che la Regione Puglia riesce, grazie alla capacità delle cantine, che oggi hanno un know how importante, perché quell'investimento che lei diceva.
Fatto negli anni dai 15 ai 20 anni ha portato il Rho, il rosso pugliese, a non essere più soltanto dico soltanto tagliare altri vini come l'Amarone, ma ad essere promosso come vino pugliese si è prima sporcava il calice, il nostro vino era quello che sporcava il calice oggi il nostro vino viene bevuto anche da in tutto il mondo e le cantine se vedo oltre, a Primitivo di Manduria, al Salento alla meravigliosa esperienza del metodo classico che in Capitanata hanno anche ha dato la possibilità di riunirsi in un distretto le nuove cantine.
Capeggiate da d'Amico d'Araprì, faccio nome e cognome e poi ce ne sono tutte che è stato colui che ha avviato questo assolutamente questo.
Modalità, questo percorso che ha saputo diversificare, tant'è vero che nei bandi dell'OCM vino che per la Puglia quota circa 28 milioni di euro, poi lascerò la parola al dottor Trotta che ringrazio per la presenza che è il dirigente che si occupa appunto del settore vitivinicolo ha dato un indirizzo quello di incentivare maggiormente sia il metodo classico che i vini bianchi o anche altri vini rossi come il Nero di Troia che ha una oggi una resistenza maggiore anche nel prezzo, perché c'è una quantità di produzione inferiore rispetto a un Primitivo di Manduria, dove a c'è stata una produzione eccessiva con la delibera di riduzione delle rese, ha prodotto degli effetti. È sufficiente, no, non è sufficiente, però ha prodotto già degli effetti di una riduzione e meno male.
Perché in tre anni io l'ho riproposta anche quest'anno va a scontrarsi rispetto ad una richiesta che mi ha ricchi. Arriva dal nazionale quotidiana a tutte le regioni, e cioè di a implementare dell'un per 100 la.
Superficie vitata. Quindi io appena mi sono insediato era febbraio, infatti al dottor Trotta quando mi arrivò con la richiesta che le regioni devono fare necessariamente io dissi, ma come già chiediamo, l'aumento della dell'un per 100 della superficie vitata, però abbiamo già è, da febbraio avevamo già problemi di una sovrapproduzione, perché già si parlava della riduzione delle rese,
Ma perché, se non lo facciamo lo prendono altre regioni, ma sono le stesse associazioni che ci chiedono di farlo gli stessi consorzi.
E questo è stato un tema che ho trattato il tavolo esiste che il Comitato vitivinicolo, tra l'altro nell'ultimo Comitato vitivinicolo dove, oltre alle associazioni di categoria ci sono i consorzi, ci sono tutti gli operatori principali della filiera hanno,
Dato stanno dando un contributo importante. Io l'ho rinnovato, quel Comitato vitivinicolo, l'ho convocato io il 5 agosto quest'anno a Leverano, sono stato all'inizio da rammentava vendemmia, un inizio prematuro e il si mattina ho convocato per il 7 settembre il 6 agosto ho aspettato, diciamo anche all'inizio di settembre il Comitato vitivinicolo, perché avevo già.
Diciamo, ha avuto sentore non per merito mio, ma per sollecitazioni che arrivano anche da voi Consiglieri. Io vi ringrazio perché anche qui, a prescindere dai colori politici qua, si tratta di un tema di tutela del vino pugliese che rappresenta il un'esportazione importante e ha avuto la riconoscibilità la Puglia, anche e soprattutto grazie al vino, quindi va è un va assolutamente tutelata, come come filiera.
Ho invocato già in quella occasione, partecipando anche ad un'assemblea di un Consorzio importante nel brindisino, il 22 agosto, il invocare l'art, il regolamento europeo il 4 7 1 del 2026 del 24 febbraio 2026 che recita proprio all'articolo 1, comma 14, paragrafo 14, che in caso di crisi di mercato perché noi oggi siamo di fronte ad una crisi di mercato il potere d'acquisto delle famiglie è diminuito, c'è una tendenza al di calcolato. Peccato che poi c'è il Dial colato, ma con un aumento dei superar di di vendite dei superalcolici, quindi delle due l'1. Se andiamo verso il dealcolati, per questo c'è un consumo o più non c'è, c'è un consumo.
Migliore per i vini bianchi e per il metodo classico, perché ha un gradazione più bassa. C'è una tendenza e come tutte le tendenze, bisogna mettersi cioè una cantina del Salento che ha fatto il colore del vino come al lo spritz, perché oggi lo spritz è quello è il cocktail più venduto e che fa moda. Purtroppo sono tendenze che gli studi delle cantine molto più esperte del sottoscritto hanno messo in atto e noi dobbiamo cercare attraverso coloro no, no, lo so, va beh, è chiaro, però è una tendenza, è una tendenza che va è la gradazione.
È una tendenza per questo. Nel Comitato vitivinicolo abbiamo affrontato diversi temi. Ho chiesto la piena, diciamo anche la loro o il loro, chi a procedere a imboccare questo Regolamento, perché è un Regolamento che passa attraverso la richiesta dello Stato membro, quindi io lo voglio far passare ATR nella Commissione politiche agricole per richiederlo a, perché è un problema che riguarda tutte le Regioni, ri.
LAV la quantità di produzione in più calcolate che in Veneto arriva il nostro vino sfuso imbottigliato Puglia, per fortuna stanno imbottigliano con Puglia, però lo fanno in Veneto.
Invece vorrei provare a portarlo qui. L'aumento di imbotti di imbottigliamento del.
Eh sì, la poi apriamo un'altra partita, che è quella dell'uva da tavola, sul Prosecco dove ho dopo, anziché mi soffermerò proprio sui centri di raccolta, che è un altro tema, perché abbiamo le cantine, poi i centri di raccolta, che un'altra diciamo protagonista della filiera che dobbiamo necessariamente porre un'attenzione particolare.
Quindi quel DEC, quel eradicazione volontaria dei vigneti è sicuramente in discussione, poi capiremo radicazione e io è chiaro che prima di tutto ha bisogno dei dati e quindi partiamo da i dati io diciamo perché purtroppo poi i tempi delle carte della burocrazia non non vanno con i tempi, anche delle crisi e delle crisi di.
Di mercato che abbiamo.
Dispositivo, disposizioni del diciamo, questo è un decreto del Ministero del 2022 esattamente FIR a firma del Ministro Patuanelli dell'epoca si, se non erro, si.
Conferenza arriva nella Conferenza delle Regioni dove si attiva il funzionamento dello schedario o che 2022.
Ottima cosa, perché da è una è una questione che riguarda tutte le Regioni e danno la possibilità alle Regioni, a, diciamo a livello agli Stati, allo stato Italia, con le Regioni di dotarsi dello del catasto vitivinicolo 2022 2025.
L'entrata poi successiva il passaggio successivo, io poi le deposito così ce l'avete anche voi AGEA perché si interviene per fortuna che adesso è intervenuta anche AGEA nel mettere in atto il modello organizzativo modello organizzativo di allineamento dello schedario viticolo grafico questo si dava due possibilità.
Modello A e modello B la Regione Puglia ha aderito al modello B correggimi se sbaglio, modello a soluzione, un modello a.
Si procederà con mezzi Ca' con esso convenzionati, cioè lo fa direttamente l'ente pagatore, noi abbiamo come ente pagatore AGEA quindi attraverso con AGEA agire, Amanda questa nota nel settembre del 2025, ci dovrebbe essere anche quella data.
10 settembre 2025.
Dove chiede ai ca?
Ma perché ci sono state delle risorse messe a disposizione dal Ministero per il tramite di AGEA dati ECA per l'allineamento, non soltanto per la Puglia a livello.
Nazionale, però noi abbiamo aderito alla sezione B, procederà con per mezzo dei CAA con esso convenzionati oppure improprio AGEA, lo fa lo ha dato ai CAA verificare che la parcella viticola in esame sia congruente, inoltrando in caso di riscontro negativo un'istanza di riesame del back office di Agea coordinamento, gestire le anomalie segnalate del software va be'una serie di.
Procedure proprio per attivare il il catasto vitivinicolo che poi lo lo definiamo così, ma è losche due lo schedario che ci permette di capire a quali sono, dove produciamo che cosa produciamo e anche verificare, e non soltanto quando poi si recano presso i nostri uffici territoriali chiedono di.
Chiedono dei ristori a seguito di anche calamità e poi ci accorgiamo che quel vigneto o anche altri tipi di colture sono abusive. E così lo ho fatto un approfondimento molto specifico anche anche su questo e riguarda non soltanto i i vigneti, ma anche di pesche, cioè, se mi è capitato un po' di tutto dove uno chiedeva per sette volte lo stesso e che poi gli veniva riconosciuto dallo Stato.
Scusatemi noi dallo Stato, dalla ASL, con sentenze positive e il riconoscimento di pagare quel danno su una coltura che non era.
Autorizzata.
E su questo abbiamo aperto anche un, diciamo un dossier ed è importante proprio per intervenire con gli ITS, con gli espropri. Ritornando al tema, chiaramente va ripensato uno dei dati, e su questo abbiamo già fatto e ringrazio il direttore di Agea, perché anche lui ha posto un'attenzione particolare sui ca affinché diciamo facciano quel lavoro al quale è stato anche finanziato, perché c'è un finanziamento messo a disposizione dal Ministero attraverso AGEA e poi ai capi, ho chiesto anche di partecipare anch'io la prossima riunione, che lui convocherà con i CA proprio per accelerare e per capire se le risorse sono insufficienti, perché poi c'è un disallineamento da quello che loro hanno individuato. Ci sono delle disallineamenti reali e quindi su quello bisogna farlo ad un incremento di istruttoria che ha dei costi maggiori, e su questo stiamo trattando per capire come intervenire. È chiaro che c'è una volontà, come avete visto dal 2022 al 2025 passano gli anni di una non volontà di allinearsi a livello nazionale,
Perché fa comodo, forse anche a tutti, però a noi è necessario quindi non possiamo rinviare. Infatti abbiamo per chiedere un aggiornamento. Abbiamo chiesto tre solleciti, tre, tre note di sollecito per chiedere l'aggiornamento e su questo si sta effettuando le riunioni. Ce n'è stata già una prima la scorsa settimana e ce ne sarà un'altra nei prossimi giorni, proprio con con AGEA. Proprio per accelerare su questo avuti i dati, noi ci giustifica anche la richiesta di invocare quel regolamento europeo perché chiaramente si va prima con l'eradicazione di vigneti non utilizzati, quelli non autorizzati e magari utilizzare quella percentuale dell'un per 100 nazionale vincolata vigneti sperimentali. Ci sono delle carte dei vigneti, tipo il piuì, che sono vigneti che hanno una resistenza maggiore ai cambiamenti climatici, all'utilizzo di farmaci che permettono un.
Una resa maggiore a costi più bassi, allora magari potremmo utilizzare quell'un per 100 per destinarlo soltanto a vigneti. Sperimentare queste è una delle proposte che è venuta fuori nel Comitato vitivinicolo del 7 settembre. Che altro un'attenzione particolare ai centri di raccolta. Noi abbiamo quest'anno, come avete letto anche oggi ho avuto il tavolo su uva da tavola, un incremento di produzione a fronte di un minor consumo solo alla Germania, che per l'uva da tavola per la Puglia incide parecchio in termini di acquisto. Ques, ad ora abbiamo un meno 22% di acquisto. Ovviamente questo comporta una flessione.
E quando vediamo l'uva ancora tagli non tagliata. È proprio per questo motivo c'è un prezzo più basso generale, anche se veniamo da tre anni dove il prezzo era molto più alto. Anche lì, anziché piantare nuove piante senza sapere dove venderla, forse era opportuno consolidare l'esistente. Anche qui stiamo cercando di mettere un freno sua da tavola per continuare a piantare senza una cognizione, perché poi si arricchiscono soltanto.
Principalmente i detentori di un di un varietà che hanno i diritti su quelle varietà senza semi principalmente che non sono, non restano al territorio, alla Puglia, per fortuna adesso si stanno mettendo insieme, si sono messi insieme, hanno sperimentato ci sono già in produzione le prime uve senza quei.
Quei diritti, ma è fatto direttamente dal CNR e dalla ITS di Locorotondo, se non erro, che hanno messo in produzione delle varietà anche senza assiemi, ma di produzione, hanno iniziato e le stanno commercializzando. Non siamo ancora ai livelli di di coloro che arrivano da fuori e che hanno una priorità, però hanno hanno iniziato, e questo è un fatto, un fatto positivo, però perché uva da tavola uva da vino. I centri di raccolta che il secondo step cantine centri di raccolta dei centri di raccolta hanno prendono U Scarl uva sia da vino a un prezzo di ad oggi stanno pagando 0 22 centesimi e poi rivendono per fare il mosto muto. Si chiama così e distillati, ha grandi distribuzioni a 2 euro e 20 questo è oggi uva da tavola, sempre altri centri di raccolta non sono gli stessi che sulla carta,
Ecco, su questo io farò un approfondì, stiamo facendo un approfondimento, anche grazie all'ICQRF e alla cabina di regia delle forze dell'ordine.
Prendono uva da tavola a zero 11 0 12 centesimi da coloro che hanno una produzione maggiore, hanno un magari non hanno venduto, lo portano allo scarto per fare i succhi, perché dall'uva da tavola puoi fare i succhi.
E lo rivendono poi alla grande distribuzione a 1 euro e 20.
La particolarità che può due a cui porre all'attenzione.
Le.
Cantine i produttori di uva da vino hanno.
Rese a 400 quintali che oggi in realtà sono di meno.
Alla vendita, quindi quella differenza di carte.
Diciamo l'approfondimento che stiamo facendo e attraverso anche il monitoraggio sui centri di raccolta e diciamo la commistione tra uva da tavola uva da vino e sono contento di poterlo dire oggi qui pubblicamente anche l'ho detto dal Comitato vitivinicolo, ma l'attenzione sarà massima su diciamo l'utilizzo di uva da tavola per l'uva da vino per il taglio come ha detto lei collega mi ha anticipato.
Il Prosecco, anche se ci sono state delle gelate, si continuerà a fare,
Ecco, io mi auguro che non venga fatta con uva da tavola pugliese, e questo è il tema centrale. Per carità, i centri di raccolta annoio aiutano anche i piccoli agricoltori, soprattutto nel momento in cui c'è un uno scarto. C'è una sovrapproduzione perché almeno recuperano in parte una un po' di risorse, però.
Ecco su questo però dobbiamo capire perché poi ci fanno del male, perché poi quella sovraproduzione ci fa abbassare il prezzo a dei vini di qualità che noi abbiamo, perché la Puglia ha saputo negli anni costruire una bottiglia che è di qualità.
Dal bianco al rosato, al metodo classico e soprattutto al rosso che ci viene riconosciuto, però anche lì serve ripensare l'OCM vino, forse è necessario non più investire in nuovi impianti, mettere una riduzione di punteggio per chi fanno reimpianto e consolidare l'esistente.
Consolidare l'esistente significa anche investire i mercati e quindi dare una mano alle nostre cantine a, oltre ai mercati extra UE, ai mercati UE e su questo abbiamo nella Commissione politiche agricole del 22 acqua in Puglia un punto che permetterà l'utilizzo dell'OCM vino anche per i mercati UE.
Guardate, il mercato UE per i nostri viticoltori è fondamentale e non abbia. Non avevamo sino sperando di bloccarlo, a sbloccarlo adesso. Misure che supportano la cantina Paolicelli a fare promozione,
In Germania, in Paesi UE.
Solo extra UE, e invece a noi ci serve perché è un mercato molto importa la Germania consuma molto vino pugliese perché ha un'alta gradazione e quindi il Pala, il paradosso magari lager, la la l'America, anche per via dei dazi ha abbassato un po' le esportazioni la Germania e sul vino C è un buon acquirente, un buon cliente, e allora questo ci hanno chiesto, e questo stiamo cercando di portare in discussione, devo dire, trovando una.
Piena disponibilità anche delle altre Regioni a andare in quella direzione della rivisitazione del dell'OCM vino. Io vorrei lasciare la parola a al dottor Trotta perché vi dà un aggiornamento sull'OCM vino di quest'anno sui bandi che sono stati pubblicati. A che punto è la spesa, perché diciamo è anche opportuno con voi condividere questi percorsi.
Come ultimo, diciamo, stiamo anche sperimentando il.
L'apertura di nuovi mercati.
Il cargo è un'opportunità importante. Io qua faccio un appello a tutti quanti voi perché venerdì approviamo la legge,
Il 3 ottobre, parte il primo cargo, il 3 ottobre, parte il primo cargo, e abbiamo già le prenotazioni su florovivaismo e.
È ortofrutta.
E in uscì e anche in entrata IT il 3 pomeriggio rientra già c'è un'attenzione massima su questo, quindi vi chiedo davvero l'abbiamo è già stata approvata all'unanimità in Commissione di approvarla venerdì diciamo, proprio perché è un aiuto a i servizi, ai nostri agricoltori, alle nostre industrie dell'agroalimentare che vogliono avere un maggior o minor costo di perché questi vanno fuori, vanno a Milano, noi non abbiamo nulla da chiedere agli altri, noi dobbiamo esser soltanto messe nelle condizioni di operare, perché vi assicuro che la nostra classe imprenditoriale, i nostri imprenditori agricoli hanno, diciamo, tutte le capacità per concorrere procedeva a mettere nelle condizioni di poterlo fare a partire dalle risorse idriche, a partire dagli investimenti in infrastrutture e a partire investimenti anche come quello del cargo, che finalmente dopo anni di discussioni oggi è realtà, e allora io davvero l'appello che vi faccio è di diciamo portarlo subito, il 18 ho visto che è all'ottavo punto, vi prego, di approvarlo. Abbiamo le emozioni, per carità, importanti, ma questo è un atto. Questo è un atto concreto, però io lascio alla libertà. Sono stato consigliere prima che Assessore nella scorsa legislatura, però è un tema importante che non riguarda e riguarda anche un territorio che ha necessità di avere investimenti. Ogni territorio avrà la propria.
Particolarità, ogni territorio della Provincia delle Province della Red nella nostra regione ha una vocazione, quello del.
Cargo di Grottaglie è adatto per questo lo dobbiamo con l'accordo con Tarchi. C'è l'ELN, loro non vedono l'ora di investire, perché con la chiusura ecco l'altra faccia della medaglia della guerra in Medio Oriente. Se da un lato ci chiudono determinati possibilità, oggi ci stanno aprendo una possibilità per essere polo logistico, perché lì non vanno qui, verrebbero a far partire i propri voli cargo e il Tarchi c'è line. Vuole investire risorse che significa opportunità anche di lavoro in un territorio che purtroppo in questo momento sta vivendo una difficoltà enorme che è la provincia di Taranto. Mi taccio grazie.
Se posso, Presidente prima di volevo sapere soltanto una cosa, come intendiamo comunicare innanzitutto cosa intendiamo fare per intervenire sugli impianti abusivi.
Secondo, come intendiamo comunicare le i contributi europei che ci sono, che sono previsti nel pacchetto vino, a fronte di chi au, diciamolo in maniera totalmente consenziente, decide di?
Eradicare il i propri vigneti e destinare quella terra ad altre iniziative. Allora sulla prima domanda chiaramente il catasto ci aiuterà in questo e per questo la ho accelerato con le riunioni con Angela, perché oggi AGEA è l'unica che ha strumenti no, anche strumenti di ultima generazione che ci aiutano ad evitare quella disallineamento, quindi a intensificare questo e in questo ci aiuta anche per i controlli che col quale collabora con le forze dell'ordine. Quindi questo è fondamentale e quindi su aprì diciamo io non sto dando un'accelerata e mi scuso anche con gli uffici, però io su questo non stiamo accelerando sul catasto anche dotarci allo in maniera propria.
Ah, perché diciamo oltre con AGEA se con i CAA ci sono difficoltà che c'è un rallentamento, ci siamo messi a disposizione come Regione per farlo direttamente. Io non non diciamo, è una cosa eminente, c'è una cosa che vi aggiornerò, magari.
Diciamo sull'operatività di questo secondo passaggio, quello estirpazione volontaria. Purtroppo c'è una parte che manca,
O l'estirpazione con il regolamento europeo prevede sia prevede estirpazione della distillazione con fondi europei e una parte.
Degli Stati membri, il 70% europeo, quindi diciamo ci aiuta anche in questo non c'è una seconda parte per chi non vuole Stieltjes, per chi vuole estirpare, coltivare altro, non c'è un incentivo accolti, ammettere altro lo dobbiamo combinare con l'OCM nella nuova, cioè per chi ha estirpato dobbiamo verificare la possibilità a un punteggio maggiore attraverso l'OCM del prossimo anno per piantare altro ora su questo sta faremo tutte le valutazioni, Presidente posso.
Assessore, che dire è evidente che il dono dell'eloquio non le manca, però diciamo, vorremmo provare in questa audizione a passare dalla poesia alla prosa, perché poi lei ci ha fatto un'esposizione, diciamo che, della quale io mi congratulo con lei,
Però poi, nella carne viva del problema è entrato solo nelle ultime battute, è lo la finalità che ci aveva visto sottoscrivere questa richiesta di audizione a noi Consiglieri regionali era proprio quella di comprendere se esistessero delle imminenti azioni operative e soprattutto la scadenza con cui queste azioni operative dovevano essere realizzate.
Perché finora diciamo altrimenti parliamo, siamo nel mondo dell'Edos, ancora no. Credo che lei mi possa comprendere quando però diciamo enunciazione di buoni di buoni propositi. Concretamente io stamattina mi sarei aspettato che lei ci dicesse di quanto tempo ancora abbiamo necessità per e però non dipende da me e non dipende solo da me, dipende dalle farmi terminare, per di quanto tempo avremmo ancora necessità per la stesura. Diciamo, di questo aggiornamento del catasto vitivinicolo e soprattutto per capire quante sono poi effettivamente le superfici vitate che insistono nel territorio della Regione. Io diciamo so, per esempio, perché me l'hanno accennato alcune associazioni di categoria che, proprio a per sostenere i buoni propositi della Regione, c'è stato c'è stata qualche proposta tipo di Valoritalia di.
Farsi carico lei di di fare il il catasto dei, ma fa quella della mappatura del catasto dei dei.
De de dei dei vitigni presenti e mi piace pure di questo. La ringrazio ascoltare, diciamo la parte tecnica relativamente ai fondi OCM perché vorremmo comprendere come sono indirizzate rispetto è di quante risorse parliamo rispetto alla destrutturazione dei vigneti e i rimpianti dei vigneti, come se ci si vuole orientare, diciamo, rispetto al cambio varietale, e lei lo ha detto come ultimo concetto lo ha espresso cercando di immaginare di combinare il regolamento con i fondi OCM e poi anche, soprattutto, comprendere come si vuole incentivare l'estirpazione. Perché guardi che c'è stato un oltre un decennio in cui questa Regione, a torto o a ragione, non spetta a me fare. Una valutazione di merito sull'operato ha spinto gli agricoltori ad installare degli impianti di vino rosso, è oggi il frutto, diciamo, di questa politica, è l'eccedenza che noi oggi ci troviamo nelle nostre cantine, che fa diminuire il prezzo di raccolta dell'uva, e io mi intendo con il consigliere Volpe che viene dalla mia stessa terra e conosce bene i problemi degli agricoltori, perché ne abbiamo pure parlato e rispetto, diciamo, alla incentivazione, ad estirpare quantomeno quelli che sono gli impianti vecchi, io diciamo, vorrei comprendere come ci stiamo muovendo, ma non con enunciazioni di principi, proprio con con atti concreti tempi concreti e poi mi consenta, diciamo siccome si è parlato anche della necessità di applicare una una campagna, mi scuserete anche diciamo il gioco di parole serrata rispetto a l'abbattimento e al censimento dei vi dei vigneti abusivi. Vorrei comprendere come ci stiamo muovendo su questo tema, perché, guardate, deve finire il concetto che perché quello è un disvalore, no che lo chi fa un vigneto abusivo ti dice, ma io volevo lavorare, non è che chissà che non sto andando a rubare, è un disvalore giuridico, però noi abbiamo anche, diciamo una funzione non voglio dire pedagogica, nell'esercizio delle nostre priorità legislative.
Però diciamo chi ha sbagliato. È giusto che poi paghi, perché non deve mettere in crisi l'intero sistema, perché c'è l'agricoltore che poi deve sostenere dei costi per la produzione, deve pagare le tasse e poi sta che invece produce senza aver sostenuto tutte le difficoltà di chi produce nella legittimità liceità e legalità e poi mi consentirete, visto che ormai l'agricoltura grazie, diciamo a delle politiche che sono partite da tanti anni in Puglia, ha fatto dei passi importanti oggi anche ai produttori diretti non sono più i vecchi contadini di una volta si sono, diciamo, esercitati ad entrare nell'ambito, diciamo, delle possibilità che anche la, la finanza e il credito bancario possa concede loro. Vorrei chiederle se ha intenzione di sollecitare l'ISMEA per sostenere che oggi ha difficoltà di accesso al credito a difficoltà rispetto ai mutui che ha contratto. In ragione, diciamo, di questa crisi che sta diventando sistemica. Guardi quando io ho fatto questa richiesta di audizione insieme ai colleghi dell'erba è Lobuono, anzi mi permetto di porgervi, diciamo la motivazione dell'assenza del consigliere dell'Erba, che.
Pensava come, peraltro io, di dover celebrare la Commissione ritualmente il giovedì, quindi ci eravamo organizzati in questo modo. Quindi non è un'assenza di dovuta, diciamo a motivi inesistenti o di disinteresse. È semplicemente c'è stata questa anticipazione.
È debbono anticipare. Non non mi permetto di eh no, no, no, no, no, no, guardi, non non dico questo solo una piccola preghiera la prossima volta la prossima volta, quantomeno che i commissari distanti, le richieste di audizioni vengano interessati sulle anticipazioni. Solo questo.
Io sono Adige, guardi, io farò una polemica, il prossimo Consiglio regionale, che so che lei sosterrà quindi sull'ambito, diciamo, della dedizione e dello stakanovismo mi trova sempre presenti.
Mi trova sempre presente, quindi dicevo, Assessore, per ritornare alla serietà del tema che stiamo affrontando, qualcuno ci contestava il fatto di esserci interessati sostanzialmente a fine vendemmia, beh, probabilmente è anche così, ma il tema sul quale ci dobbiamo tutti quanti interessare è che questa crisi non divenga una crisi sistemica che negli anni a venire possa riproporsi puntualmente e in maniera ciclica senza che questa Regione abbia messo a disposizione tutti gli strumenti di cui è a disposizione per tutelare il settore agricolo della è viticolo della viticoltura vitivinicolo della nostra Regione, grazie,
Assessore, dopodiché lascerò.
Io credo che questo sia un come dire, un momento delicato per quel settore e che non riguarda però soltanto la Puglia.
Riguarda.
Riguarda l'intero territorio nazionale e per mio, come dire difetto, evidentemente di impostazione mentale, io credo che scindere, dividere in Regione i problemi non mi pare la cosa che vada proprio nel cercare di trovare la soluzione, se c'è un problema di tutta in tutto il territorio nazionale probabilmente anche qualcun altro se ne dovrebbe preoccupare e di interessare ma non vuole essere una critica né un'accusa però onestamente sulla mi pare che sulla verifica degli abusivi,
Io non so, mi pare, che la Regione abbia la competenza di ordinare l'estirpazione se ci arriva una segnalazione, se qualcuno ci dice, guardate che ci sono quei terreni che sono coltivati a uva e sono abusivi e quindi si procede, ma ahimè è il Ministero che se ne dovrebbe e il Ministero è in capo al Ministero catastrofi. La collega collega.
No collega è in capo al Ministero,
No no, è in capo al Ministero anche quello che a volte no è la realtà e purtroppo e va be'~speaker_laugh però, collega.
No i documenti, no, no, no, no, non è colpa degli altri e se volevamo dire che è colpa degli altri potevamo dire, ma faccio una battuta che poi tanto Mango è una battuta, vedrete che anche come dire quel decreto che ha inserito il tasso alcolemico per i punti della patente, pensate che abbia inciso poco sul consumo dei vini, anche quello ha inciso. È ovvio che tra la salvaguardia della sicurezza stradale sono delle valutazioni che si fanno e si va avanti, però poi ci sono dei dati oggettivi, la competenza sul catasto.
Vitivinicolo e del Ministero ci piace o non ci piace, ma è così, dopodiché ne dobbiamo prendere atto e probabilmente e ad altri che dobbiamo come dire,
Chicca e AGEA con i CAA lo fanno i CAF, non è la Regione, non solo le regioni, sono i centri a loro e purtroppo è così loro hanno percepito 5 milioni di euro perché il Ministero si è attivato e ha messo le risorse attraverso gli enti pagatori a noi e AGEA e AGEA ha chiuso a convenzioni, io vi lascio le carte perché io non sono abituato a parlare, diciamo, la poesia, la faccio fino a un certo punto, poi vengo da una terra di pragmatismo di Altamura, quindi sapete come, come pre e qui so le carte tant'è vero che siccome non si procede e c'è un problema non soltanto pugliese ci siamo messi a disposizione per iscritto ad AGEA,
Ah per farlo noi e superare alcune criticità, tant'è vero che il collega aveva già questa notizia e sono contento ta e ho ricevuto già in maniera informale da parte del direttore di AGEA il numero di fascicoli attraverso i fascicoli. Perché c'è un incrocio di dati attraverso i fascicoli in numero di superficie coltivata per tutte le colture della Puglia, dall'olivo alla vita e alla vita, ad esempio, sono 87.000 ettari, che però non è ancora distinto tra uva da tavola e uva da vino. Su questi tipi di interventi stiamo intervenendo direttamente, anche con risorse proprie che le stiamo togliendo dall'altra parte non era dovuto, ma lo devo fare proprio perché io non voglio più ritornare il prossimo anno ad avere la stessa problematica non di crisi di mercato, che è quello magari dipendesse da noi, ma di strategia per come affrontarla. Poiché.
Quindi volevo completare il usato, sì, no, volevo completare il mio come dire intervento proprio con il richiamo alla responsabilità da parte di tutti, dove possiamo incidere noi nella nostra competenza, bene, ma non ci possiamo assumere gli oneri che hanno altri, ci piaccia o no, non dipende da noi e quindi quello che ripeto,
Saluto,
No, no, per l'amor del cielo, lo ripeto io il mio non voleva essere un, come dire, un intervento polemico, volevo semplicemente dire che ci sono delle competenze che sono nostre e competenze che non sono nostre e che quindi diventa più difficile sulle competenze di altri poter incidere prego, collega Gatta, volevo intervenire,
Sì, grazie Presidente, grazie al collega Lobuono per avere i colleghi di Forza Italia per aver richiesto questa audizione su un tema delicatissimo e che in questo momento desta grande preoccupazione per tutto il settore, tutto il comparto agricolo, come sappiamo.
La Puglia, la regione Puglia, ha sostanzialmente tre filiere importanti, il settore, la filiera vitivinicola, la filiera olivicola e la filiera cerealicola, che sono degli asset strategici e che chiedo.
All'assessore di avere una particolare attenzione rispetto a queste filiere che fanno della Puglia,
Come dire una delle regioni più importanti dal punto di vista agricolo. Io non è qui la sede per fare per scaricare responsabilità, dobbiamo cercare di lavorare in sinergia anche con una corretta filiera istituzionale, e so che l'Assessore Paolicelli a una proficua interlocuzione con il Ministero, con il sottosegretario, col Ministro, quindi so che nei giorni scorsi c'è stata anche.
Occasione per confrontarsi,
È chiaro che però bisogna anche.
Individuare un po' quali possono essere quei punti di debolezza e quei punti di forza,
Si è parlato del problema della revisione dello schedario viticolo, è vero, è vero che il Ministero ha stanziato delle somme, ha stanziato 5 milioni di euro per la revisione di questo schedario, ma è anche vero che ci sono dei forti ritardi da parte di AGEA e nel mentre però la Regione Puglia è stata consentitemi in questi anni ferma ci sono state altre Regioni, per esempio il Veneto, per esempio la Toscana, per fare anche per dire.
Ragionamenti non di appartenenza politica che hanno sono andati oltre hanno fatto comunque improprio questa attività, soprattutto per tutelare quelle eccellenze che.
Avevano diciamo all'interno del loro del loro territorio, quindi hanno una correzione. Quali sono quelle del gruppo? Ha anche linee la de perché io sono abituato sulle carte gruppo A hanno l'ente pagatore proprio e lo potevano fare noi abbiamo AGEA, non potevamo farlo, non lo so, diciamo, è scritto, diciamo che, dato due regioni che hanno Gruppo pagatore non AGEA.
Questo sicuramente poteva.
E noi noi comunque siamo, diciamo, l'ente erogatore AGEA e GEA, però comunque.
Va, beh, ripeto, no, ripeto.
Andrea Fabozzi.
No però assessore, siccome lei ha detto che comunque diciamo dobbiamo aspettare, dobbiamo aspettare, come ho voluto comunque citare, anche altre regioni che hanno fatto hanno fatto comunque in maniera diversa va be'nel frattempo noi, dopo sei anni potevamo anche chiedere di non affidarci ad AGEA ma anche di istituire un ente erogatore nostra è una scelta che poteva fare la Regione Puglia no, cosa che non ha fatto va be'ma, ripeto non do ma non.
Ma Assessore Assessore, non siamo qui, non siamo qui a come dire, puntare il dito,
Un'altra questione, la questione delle rese Presidente si mirate in test si sfamare come dire, diciamo che sono verità, possono dare fastidio, però comunque questa è la realtà dei fatti. La questione delle rese va bene. Ho visto che comunque, qualche giorno fa, qualche mese fa, ha fatto per il 2026 la riduzione delle rese, ma trattasi solo delle rese. Per quanto riguarda i vini con disciplinare DOC IGT ed altro, noi dobbiamo fare una riduzione delle rese sul vino comune che non è stato fatto, e questo ha portato ad un'inflazione comunque del prodotto di qualità. Allora, se da una parte noi, come Regione Puglia, vogliamo puntare sulla qualità, riducendo bene il quantitativo, quindi le rese di produzione su i vini che sono, diciamo.
Disciplinati con IGT con DOC e quant'altro. Dobbiamo ridurre e lo chiedo Assessore il motivo per il quale nel 2021 c'è stato un decreto che dava la possibilità alle Regioni di ridurre a 300 quintali, quindi a 30 tonnellate, e la Regione Puglia non ha aderito, anzi ha rafforzato, con una deroga di ulteriori 100 quintali, portando ad una produzione massima di 40 tonnellate 400 quintali per ettaro. Quindi su questo immediatamente.
Via immediatamente, quindi le chiedo le chiedo di subito ridurre la resa da 400 a 300 quintali sulle resa dei vini comuni, c'è il tema, è stato anche citato qui a questo questo tavolo per quanto riguarda le uve da tavola, il problema dell'uva da tavola è un problema serio.
Su questo dobbiamo richiedere maggiori controlli, perché spesso sappiamo che, purtroppo in maniera illegale le uve da tavola finiscono per essere trasformati in mosto, non per succhi ma invece per per la vinificazione.
Io credo che sono tre.
Diciamo punti importanti che dovremmo, diciamo approfondire come subito non so cosa, ma credo che sicuramente l'Assessore avrà fatto.
La richiesta di procedere a.
Anche la possibilità di.
Di.
Di stilizzare.
La distillazione e anche la possibilità dell'aiuto, lo stoccaggio privato non so se è stato richiesto come come assessorato, perché ci permette comunque di non inflazionare, diciamo, il prodotto, e di tenerlo conservato, sperando che questa crisi di mercato possa essere, diciamo, superata quanto prima, grazie.
Sì, se posso sui vini comuni, poi magari lascio sulla parte della riduzione rese vini comuni.
Micro.
Incrementato su richiesta delle organizzazioni agricole.
Dobbiamo andare a riprendere quel decreto, quindi dobbiamo andare a fare la verifica e la accolgo con assolutamente con spirito di collaborazione su la questione di.
A una cosa ho dimenticato il collega AGEA agiranno AGEA ISMEA, non ha necessità dell'intermediazione politica. Egli agricoli le aziende agricole hanno già rapporto diretto e chiedono hanno le a finestre aperte per la ristrutturazione dei loro debiti per le moratorie. Io noi abbiamo fatto un intervento mirato per la questione olio lunedì scorso col Ministro e quindi c'è già ci sarà già un incontro tra ISMEA e gli operatori del settore. Olio frantoi però, per quanto riguarda tutto il resto ISMEA e il rapporto con gli agricoltori, quindi con le aziende agricole non non c'ha. Necessità dell'intermediazione politica per incontrarsi e per fare le attività che sono, cioè, ISMEA nasce per fare questo, quindi non non non non ha assolutamente necessità, mentre.
Riguardo a.
Ultima parte su che altro l'ultima parte che aveva chiesto e noi su questo abbiamo chiesto proprio un intervento dell'ICQRF della cabina di regia, vi assicuro che è già arrivata l'indicazione. È chiaro che se ci aiutate anche a far denunciare a fatti accaduti sicuramente aiutiamo le forze dell'ordine nel fare questo. A.
Ah, perché vi assicuro che sono assolutamente mappati. Questi centri di raccolta, che molte volte sono anche uno di fronte all'altro, è che c'è uno scambio importante di merce. Poi è chiaro che è ah qui gli sbocchi sia di distillazione sia di succhi, perché i due possono essere queste. Le 2 modalità devono essere anche incentivate in una filiera nuova, che può essere assolutamente un'opportunità per gli stessi agricoltori.
Basta. Mi taccio e lascio la parola al dottor Trotta. Io purtroppo non posso però Assessore, io invece, diciamo, ho trovato.
Come dire l'interrogazione o la richiesta di audizione giusta, perché è giusto condividere il lavoro. Mi sarei aspettato dai consiglieri una diciamo risposta di.
Una missione no, una missione di essere soddisfatti perché devo farle i complimenti. Lei si è insediato a febbraio,
Ha portato oggi quasi un convegno su tutte le azioni fatte. Se ci fate prendere dopo della nostra attività e faccio anticipando no no, codice Lobuono già aveva replicato delle negativa e, ma soprattutto apprezziamo, diciamo, il riconoscimento delle problematiche che ci sono, che non riguardano solo la Regione Puglia, che nel settore è cresciuta a doppia cifra negli ultimi anni. Chiaramente, quando si cresce così velocemente, si possono avere dei problemi che mi sembrano. Diciamo che sono tutti affrontati nei dossier dell'assessore a partire dalla perché, insomma, la politica è anche non solo comunicazione, ma dimostrazione di vicinanza, a partire dal fatto che l'abbiamo vista sui territori da Foggia al Salento o vicino ai.
Ai viticoltori vicino alle questioni presente nelle campagne e i primi giorni di apertura della della vendemmia è dimostrazione del fatto che di petto si vuole prendere la questione per risolvere le problematiche e quindi la ringraziamo per questo. Eh eh eh insieme. Penso che, rispetto anche alle aperture che ha fatto a noi Consiglieri, possiamo darle il giusto contributo per farle e portare avanti con forza e determinazione, come sta facendo, o i ragionamenti di vicinanza ai viticoltori.
E allora no, io volevo fare un piccolo passaggio ma che, ripeto, non vuole essere polemico, ma per chiarire prima a noi stessi perché sennò poi alla fine ce ne usciamo anche noi con le idee confuse sulla trasformazione dell'uva da tavola inviino quella è una frode alimentare,
È la frode alimentare, i controlli e la come dire,
L'accertamento di responsabilità e quindi con tutto quello che ne consegue e non non mi pare essere in capo alla Reggio, non mi pare che noi abbiamo una possibilità di poterlo, anche se lo volessimo fare, non abbiamo proprio il titolo per poterlo fare, quindi bene fare queste sollecitazioni, ma probabilmente l'indirizzo che è sbagliato, perché sennò è come se le regioni fossero degli Stati autonomi che possono fare tutto quello che ritengono di poter fare no, assolutamente no. Il catasto è competenza del Ministero, i controlli sono competenza del Ministero, le frodi ci sono delle degli organi specifici, quindi quello che si fa è quello che possiamo fare ora. Tutto è migliorabile però, onestamente, assumerci noi la responsabilità dei problemi che ci sono.
E che sono oggettivamente importanti e manco di facile soluzione nemmeno da parte di tutti, perché forse vanno anche oltre. Mi sembra veramente insomma.
Un po' troppo sì, però se posso ed è giusto, Presidente, però, proprio perché è una complessità di interventi, mai come ora è necessaria lassù la l'asse tra regioni e Ministero in generale, perché solo così anche per gli interventi delle forze dell'ordine, se c'è un coordinamento come la cabina di regia nazionale del Ministero dell'agricoltura se si interfaccia e da un unico,
Orientamento come lo sta facendo adesso per l'olio, perché per l'olio c'è e mi arriva il risultati con le forze dell'ordine locali, quindi di ogni regione, solo così c'è un'azione mirata, ma questo può avvenire se si è non si antepone il colore politico all'esigenza del territorio. Questo è quello che ho voluto fare sin dal mio primo giorno di insediamento,
Ad Assessore all'Agricoltura e se dobbiamo recuperare anche attività come quella con AGEA per avere il catasto vitivinicolo, io l'ho messa in atto anche andando oltre rispetto alle competenze, ma va bene se porta a un risultato per la nostra Regione. Grazie e allora darei la possibilità non solo di intervenire, ma credo anche di concludere a questo punto per passare al successivo punto all'ordine del giorno. Il io purtroppo devo dottor, Trotta.
Sì, grazie Presidente.
Mi era stato chiesto di intervenire su alcuni punti che riguardano l'applicazione dell'OCM vino no, quindi sono quelle risorse europee che assicurano i finanziamenti al settore vitivinicolo, quindi il settore vitivinicolo non va da sempre nelle risorse del PSR, che tutti conosciamo, ma ha una sua linea di finanziamento separata che sia appunto quella dell'OCM l'OCM vino a.
Diverse diverse linee di intervento. Volevo intanto fare una una piccola premessa, noi abbiamo stiamo parlando di eccedenze, la Puglia oggi sappiamo che ha circa 4 milioni e rotti di eccedenze, 4 milioni e 29 ettolitri di di eccedenza,
Sappiamo che il dato è un dato che se lo dobbiamo leggere insieme all'11%.
Delle eccedenze pugliesi rispetto a quelle nazionali. Cioè ci dice che l'emergenza, come diceva il presidente nazionale, non soltanto nazionale ma il regolamento 471 nel 2026 ci dice che la la problematica delle giacenze e mondiale cioè il settore vitivinicolo europeo sta scontando, diciamo una serie di criticità che sono dovute ad una ai le le le problematiche che si sono che si sono ampliamente ampiamente esposte, di cui si è detto quindi intervenire. Su questo occorre intervenire attraverso le norme, attraverso i disciplinari di produzione, attraverso la legge nazionale. A chi è?
Questo è un altro tema, perché poi c'è anche un po' di comunicazione che è stata fatta a livello, diciamo di di, diciamo di scienziati e riguardo al al consumo del vino dell'AMCO associando il consumo del vino al alla mortalità per alcol, eccetera questo è la senza volere entrare in giudizi di merito, naturalmente son tutti i messaggi che ci stanno riportando indietro rispetto ad una cultura del consumo del vino che in Italia aveva faticosamente preso preso corpo eccetera e soprattutto che era partita dei vini rossi all'epoca noi come come consumatori non conoscevamo il vino rosso e che è stato fatto un grandissimo lavoro di conoscenza e di consapevolezza del degli elementi di qualità di questo e quei vini sono quelli che oggi soffrono di più.
E devo dire che quel quei vini vini rossi costituiscono l'83% del totale delle giacenze in Puglia e questo dato ci deve far riflettere questo lo inutile ci ha fatto riflettere intanto riguardo al potenziale al POT, come.
Assolutamente no,
Certamente sì, e quelli sono quelli sono i modelli di consumo, nel senso che oggi abbiamo una stagionalità che è cambiata, abbiamo un modello di consumo che è cambiato de le fasce giovani, che non si avvicinano, Pia i rossi ma che preferiscono altre tipologie su questo adesso torno un attimo al riguardo al discorso delle maggiori superfici. La Puglia è destinataria dell'1% delle superfici viticole, così come tutte le Regioni che che attualmente ha e quindi.
Viene dato a tutte le Regioni dal dal Ministero, la possibilità di incrementare non è un obbligo, ovviamente.
No, no, no, no, la possibilità noi facciamo il bando, ma ciò il bando potrebbe andare anche deserto, nel senso che nessuna azienda richiede su nuove superficie, invece ai nostri bandi rilevano ogni anno almeno 5.000 domande, tant'è vero che l'anno scorso 6.000 quest'anno 5.000 vuol dire che i produttori,
Che i produttori vogliono incrementare le loro superficie legittimamente per una loro strategia d'impresa. Nessuno entra nel merito, è un'opportunità che si dà che però non di cui non registriamo, diciamo un disinteresse o ad un ad una, diciamo contrarietà rispetto alla all'offerta di possibilità di introdurre, tant'è vero che le superficie che noi diamo assegniamo ai 5.000 sono davvero dei fazzoletti di terra, perché il decreto ministeriale ci dice che noi non possiamo fare graduatorie o creare, diciamo, dei criteri di premialità rispetto a quello ma che va dato.
Pro quota, e quindi noi ogni anno ci troviamo a dover assegnare piccolissime quote di superfici, data la numerosità delle aziende che sono interessate a questa misura. Quindi questo è un dato, diciamo da da però dottore, mi perdoni solo per capire, cioè noi abbiamo 4 milioni di eccedenza, oltre 4 milioni, se c'è l'83% di giacenza di vino rosso che sta fermo lì e continuiamo a dare possibilità di impiantare nuovi, l'anno scorso capire l'anno scorso e anche due anni fa.
Lo dico con spirito. No, no, Consigliere, le dico subito. Negli ultimi due anni la Regione aveva proposto al Comitato vitivinicolo, che rappresenta la filiera vitivinicola regionale, di rinunciare a questo 1%. Diciamo, è successo un po' il finimondo nel senso di dire no, ma la Regione Puglia non può rinunciare perché sennò queste superfici se ne prendono altre regioni. Quindi è la filiera che in primis, che si è opposta al fatto che noi potessimo rinunciare.
Altre regioni collega, tu che hai un cervello, come dire no, capisce subito che il problema non si sposta di un attimo, perché è un mercato di quello là immediatamente e quindi questa è la dico, diciamo come informazione, giusto per, diciamo intenderci su quello che si può non si può fare noi potremmo tranquillamente rinunciare anche quest'anno possiamo rinunciare alle quote,
E su questo arrivo arrivo e quindi questo è un tema quest'anno potremmo anche quest'anno proporre di rinunciare alle alle quote, bisognerà naturalmente sentire sempre nella filiera, nell'ottica, diciamo, della della concertazione delle decisioni, il Comitato lì apposta e lo possiamo fare comunicando al Ministero entro la fine di gennaio la rinuncia da parte della Regione Puglia adesso questa è una cosa che,
Proporremo nuovamente anche dato, diciamo il il tema e capiremo insomma alla filiera, che è quella che comanda. Che cosa che cosa intende fare? Questo per quanto riguarda la questione superficie? Per quanto riguarda invece gli interventi che sono finanziati dalla dalla dall'Unione europea, gli interventi dell'OCM vino e torno si articolano in tre principali misure che sono quella della ristrutturazione e riconversione dei vigneti. E quando parlo di ristrutturazione intendo la possibilità di ammodernare i vigneti, ammodernarli rispetto alle strategie che ogni.
Produttore A e che magari guarda il i risultati economici della sua impresa e fa delle scelte strategiche e quindi ristrutturare, vuol dire certamente rinnovare vecchi vigneti, certamente rinnovare il le varietà del che vengono coltivate nella sua azienda perché questo è un dato di questo è data possibilità nel bando espiantare in anticipo per poi ripiantare. Successivamente.
Quindi si chiama si chiama espianto anticipato per impiantare successivamente, nell'ottica, diciamo, di modulare la sua offerta sul mercato, cioè questa misura è una misura strategica che permette a ciascuna impresa di fare la sua strategia.
A questo aggiungo che negli ultimi due anni, nella misura della ristrutturazione dei vigneti, noi abbiamo inserito delle premialità per i vini bianchi, proprio per dare la possibilità di investire alle aziende che vogliono mettere dei vini bianchi vogliono, diciamo, investire ristrutturando la una parte della loro produzione su vini bianchi e quindi di e di dargli una premialità su questo questa misura posso dirlo, insomma, perché negli atti è stata contrastata dalla dalla stessa filiera all'inizio dicendo, ma come voi volete meno vini rossi volete, diciamo penalizzare nel nel contributo ai venire o se noi diciamo,
Io ricordo che due anni fa ce lo fecero ritirare il bando per poter trasformare, diciamo, l'obbligatorietà su certi certe misure, non in tutto sui vini bianchi in criteri di premialità, quindi la Regione già stava andando nella direzione. Diciamo di differenziare il prodotto, visto che i vini bianchi sono quelli che oggi tirano di più sul mercato, specialmente ampliandosi la stagione calda e quindi avendo una un'offerta straordinariamente eccezionale in termini di qualità sui vini bianchi, non solo, ma avendo la possibilità di investire su nuove varietà, che sono quelle che la Regione, attraverso le sue politico sulla biodiversità, ha messo in piedi e quindi noi troviamo Rosato, per esempio da su su Maniello, che una varietà che era praticamente scomparsa diversi anni fa e abbiamo dato la possibilità di farlo, un altro intervento è quello che noi abbiamo fatto, ad esempio sulla sugli investimenti in cantina, che è il secondo, diciamo dei grandi interventi dell'OCM vino. Qui abbiamo operato attraverso una scelta che si è rivelata strategica, che è quella di intervenire sulla spumantizzazione, cioè spumantizzazione, cioè abbiamo attraverso un'interlocuzione col Ministero abbiamo una un ottimo anche forzato, la mano al Ministero sulle regole, diciamo, del della dell'investimento per poter prevedere finanziamenti anche per cantine che vogliono spumantizzazione. I risultati li stiamo vedendo nel senso che abbiamo produzioni, si diceva, nella provincia di Foggia, neanche nella BAT.
Eh attenzione quelle che sono le province dove abbiamo uva da tavola vino da tavola, quindi non solo le Province con i vini a denominazione che si sono riconvertite sulla spumantizzazione, che stanno avendo i risultati di mercato importanti e quindi voglio dire mi piace pensare che sia anche grazie a questo a questo tipo di di politiche che noi lo stiamo facendo guardate che quest'anno registreranno il 35% delle aziende che hanno partecipato alla misura sugli investimenti, sul investimenti in cantina che hanno scelto di.
A spendere quelle risorse per le attrezzature per la spumantizzazione. Quello che voglio dire è che noi stiamo andando un po' nella direzione, cercando, non obbligando nessuno a fare nulla, ovviamente, ma cercando di orientare, diciamo, le scelte che possono essere scelte dell'imprenditore. Attraverso questi questi strumenti, lo strumento della vendemmia verde, l'abbiamo attivato l'anno scorso la vendemmia verde, quella misura che prevede che vengano staccati dei dei grappoli, ancora prima, diciamo, del dell'ingrossamento del grappolo per diminuire la produzione. Questa misura l'anno scorso siamo riusciti ad attivarla perché abbiamo, attraverso delle economie, abbiamo, diciamo, reperito delle risorse che potevano essere interessanti per le ZES per le aziende, perché sennò fino adesso non avevamo avuto la possibilità, quindi abbiamo messo in campo e ha avuto anche quello l'en plein. Dal punto di vista diciamo delle domande, quindi quello che si sta facendo e accompagnare il settore vitivinicolo accompagnare la filiera che faccio presente, una filiera vitale, cioè noi abbiamo avuto su 29 milioni e 900.000 euro di risorse assegnate alla Puglia ad oggi abbiamo economie per 2 milioni di euro e se riusciamo a chiudere le istruttorie entro la fine di settembre, saremo una Regione che sostanzialmente, avrà pochissima economie contro un dato che ci dice che le economie nazionali, quindi i soldi non spesi dalle altre regioni sulle stesse misure dell'Ocm ammontano a 16 milioni di euro. Cioè abbiamo un settore che vuole, vuole investire e che chiede risorse, che però si deve dare una strategia e quindi.
Gli strumenti sono messi sul campo e gli uffici lavorano tanto a terra su questo, proprio per assicurare il mantenimento, diciamo, dei termini, per non creare economie nel nella spesa delle risorse ad oggi di quei 29 milioni, comunque, li abbiamo impegnati tutti e le le sono soltanto le poche rinunce che ci hanno abbassato i termini e comprare o siamo fiduciosi di arrivare quasi al all'obiettivo. Io concludo semplicemente dicendo che con questo, con lo strumento dell'OCM vino e con gli strumenti che abbiamo a disposizione, stiamo cercando di sostenere il comparto, non certamente con l'obiettivo di aumentare le eccedenze, ma di dare possibilità alle aziende di fare scelte diverse. Concludo con soltanto con una con una informazione. Noi, da tre anni stiamo finanziando un progetto di zonizzazione di produzioni vitivinicole da bacca bianca nell'area dell'da da bacca bianca di vini bianchi nell'area del.
Un altro settore,
Tonio non basta, non basta l'uva in eccesso, adesso avremmo anche le bacche.
Così si chiama scusate il tecnicismo.
E lo stiamo stiamo facendo qui, stiamo finanziando questo progetto di zonizzazione nella nell'area della Valle d'Itria, che quell'area tradizionalmente vocate alla produzione dei bianchi e lo stiamo facendo con con il CNR, quindi andando a caratterizzare le produzioni su vitigni vecchi e nuovi di quel territorio e volendo immaginare che sia un un un'area che ritrova la sua vocazionalità e che diciamo è protagonista nell'offerta di produzioni di vino bianco di eccellenza chiudo, qui c'è e sono disponibile per altre domande.
Prego.
Grazie Presidente, allora.
Quello che emerge sì, è vero, che è un problema nazionale, ma consentitemi in Puglia, è molto più sentito questo problema rispetto ad altre regioni che hanno la stessa vocazione della Puglia.
Perché lo dobbiamo dire in questi anni si è puntato soprattutto a politiche.
Diciamo legate alla quantità piuttosto che alla qualità,
E qualcuno mi dirà dice, ma cosa stai dicendo io sono abituato a leggere i numeri e rispetto al alla DOP, quindi al disciplinare della DOP, quindi, che va a disciplinare le le uve, quindi.
Di qualità, mentre la Regione Veneto siamo ad una superficie complessiva del no del 95% Veneto e Toscana, il Piemonte 94% Lombardia al 99%.
Nel sud il quadro è completamente diversa, abbiamo la Sicilia, che intorno al 60% e la Puglia ha solo una percentuale pari al 13%, questi sono numeri, sono numeri perché, caro il dottor Trotta, dobbiamo dircelo, anche i bandi che sono stati,
Fatti da parte dell'Assessorato non hanno guardato quella giusta premialità puntando alla qualità perché correggetemi se sbaglio, non credo che ci siano stati in questi anni bandi che hanno puntato alla premialità di chi voleva comunque fare vigneti DOP rispetto al al vigneti, diciamo divino comune, non ci sono state premialità.
Rispetto anche ad aliquote contributive rispetto a chi voleva puntare a uve da inserire nei disciplinari e quindi rispetto a questo, come per esempio anche ritornando alla questione del del catasto, purtroppo, non avendo un catasto aggiornato, ci sono stati dei casi che anche vigneti irregolari hanno ottenuto determinati contributi allo su questo bisogna fare programmazione. Bisogna comunque dare anche una linea ben chiara. Allora intanto non ho avuto risposte rispetto alla questione dei della riduzione da 400 300 quintali è stata chiesta dall'assessore, con una delibera fatta dalla Giunta, la riduzione per i disciplinari, ma non per le uve comuni. Quindi allora puntiamo alla riduzione di quei vitigni che hanno, diciamo, una qualità.
Rispetto alle uve comuni, ma nel frattempo non riduciamo.
I quantitativo delle uve comune, quindi io su questo penso è merito di avere delle delle risposte, grazie.
Certamente se noi andiamo ad analizzare i dati.
Capiamo anche che il problema nasce dal IGT Puglia e dagli GT Salento, che sono due indicazioni geografiche che, devo dire, scontano la mancanza, diciamo, di un consorzio di tutela, allora poniamo, occorre a porsi il problema della modifica dei disciplinari all'interno, diciamo, di quelli di quei prodotti e poi arrivo alla questione vive in comuni.
Di quei prodotti, mancando il Consorzio di tutela, le regole europee e nazionali ci dicono che per modificare quei disciplinari, quindi per ridurre strutturalmente alle produzioni, per modificare la la, il parco varietale di idee che è definito in quei disciplinari, occorre un numero di rappresentatività dei produttori che,
Si aggira intorno ai 5.000 produttori. Allora, sempre all'interno del Comitato vitivinicolo, sono è il terzo anno questo, in cui la filiera si prese l'impegno di raccogliere le firme dei produttori per poter procedere all'avvio di una della procedura per la modifica dei disciplinari. Questo per andare nella direzione di ciò di cui stavamo parlando in precedenza. Ad oggi non abbiamo ancora.
Le firme che possono consentire alla Regione di presentare al Ministero la modifica. Il tema è ancora una volta strutturale, se non ci si pone il problema da parte della filiera di creare dei consorzi di tutela per le produzioni, soprattutto oggi per le produzioni che generano le maggiori, eccetera, incentiviamo le con con i bandi, cioè laddove stiamo facendo quello che non attraverso i bandi questo tipo di strumenti, anche la il Co, come per esempio per altre filiere tipo P e quant'altro. Noi possiamo, come dire, uscire da strada situazioni di massa e puntare sulla qualità. Non a noi, diciamo, non orientiamo nessuna produzione, noi inseriamo all'interno dei bandi tutto quello che possiamo inserire in termini di e poi è il Comitato che il Comitato vitivinicolo che ricordo, rappresenta tutto il mondo vitivinicolo dalla da Foggia fino al Salento che ha richiesto quel tipo di delibera, quel tipo di intervento sulla riduzione delle rese e non ci sarebbe stato motivo di diciamo ridurre le rese soltanto per quei Viti incarichi, ricordo, sono quelli che determinano le maggiori percentuali di di giacenze in Puglia, come l'83% di Rossi, è una percentuale elevata che adesso poi vi posso dare. I dati sulle sui vini a denominazione e a indicazione geografica,
Cioè, guardando ai numeri, i numeri dicono segua, facciamo una sorta di combinato disposto, no, dicono qualcosa di diverso, cioè i vitigni che generano umana maggiore giacenza sono quelli là più come dire, su quelli di qualità di qualità, quelli pregiati, perché è un paradosso inviato praticamente evidentemente,
L'utilizzo, il costume, il gusto e l'83% della giacenza è quella, dopodiché sì, sì, mi scusi Presidente e sono quelli che incontrano le maggiori problemi di mercato, perché naturalmente hanno un costo più elevato, hanno a livello di HO.RE.CA e quindi il ristorazione, eccetera, che di solito genera valore, un ricarico più elevato perché noi stiamo registrando in Puglia,
A causa.
Stiamo registrando in Puglia, a causa, naturalmente, del positivo incremento del del turismo, eccetera, un aumento dei ricarichi sui vini nella ristorazione, che assorbe moltissima una una quota notevole della produzione, e se c'è il ricarico sui vini comuni, ovviamente questo ricarico sia esplode sui vini diciamo DOP, DOC e IGP, e quindi a quel punto lì quelli sono i vini, che sono meno richiesti anche dall'Ho.Re.Ca cioè ci sono una combinazione di elementi che portano al paradosso che i vini di qualità Rossi di qualità sono quelli che creano e maggiore problema di eccedenze, ed è lì che noi siamo intervenuti sulla delibera su richiesta del Comitato vitivinicolo. Non certamente su diciamo una.
Iniziativa del degli uffici della Regione in termini percentuali abbiamo idea,
In termini percentuali abbiamo idea, visto che non è una nostra competenza, però più o meno avremo qualche.
Qualche idea sulla quantità di ettari abusivi. È questo il vero problema, così spero to Antonio questo è il vero tema, eccetera. Ecco perché volevo, però, ripeto, dobbiamo essere onesti intellettualmente nel comprendere che non è una responsabilità della Regione, ma noi possiamo sicuramente aiutare. Possiamo sollecitare perché se la vogliamo dire come dire, esattamente perché è probabilmente tutto nasce da lì e quindi, una volta che si chiarisce questo aspetto qua possiamo fare una discussione tranquillamente, stare tu.
La registrazione, il controllo del del SIAN a chi in capo, cioè chi è che lo gestisce, il Ministero energia, no, dico a livello comunque territoriali chi lo gestisce. Non c'è un controllo del SIAN da parte del CTU, gli Uffici provinciali dell'agricoltura ci saranno, questi uffici sono utenti del SIAN, non sono gestori, cioè agli uffici, aprono insieme per andare a fare le pratiche capito, però comunque diciamo, ma non è quello il valore dello sforzo irregolare scusami, ma non è che deve essere per forza diversa da come è così, poi può non piacere, ma è così non abbiano competenza in quella in quell'ora vediamo insieme quello che possiamo fare sollecitando fase, ma se non ce l'abbiamo non è che voglio voglio dire, ma la vogliamo cambiare completamente. No, la norma è quella quello, anche se non è, come dire, non ci piace, ma è qua, ma comunque facevo presente che mentre altre Regioni cioè se c'è un problema che Agea comunque da sei anni non si muove, così come hanno fatto altre Regioni la stessa Regione Puglia poteva comunque seguire le indicazioni delle altre regioni. Non poteva che è un problema serio, allora secondo me c'è proprio un approccio completamente diversa, annui, mentre io ritengo che il problema in Puglia, a differenza di altre regioni, sia dovuto ai mini comuni. Il dottore dice che il problema invece sono no, non è il dottore, sono i numeri, perché tu dici che realizzeremo io direi che se la domanda perché io invece.
Problema comunque in Puglia e preoccupante rispetto ad altre Regioni, vedi Toscana e Veneto, perché purtroppo non abbiamo puntato, ingloba anni abbastanza sulla qualità, per perché, se in Veneto, in Piemonte, in Toscana ci abbiamo il 98% dei vini che sono DOC in Puglia abbiamo solo il 13% di questi vini DOC perché perché probabilmente le misure che sono state comunque,
Messe in campo non hanno con un dato delle giuste premialità. Alla perfetto, però non rivediamo quello che tutti vogliamo. La verità che poi alla fine non serve serve soltanto ad allungare, la serve ripetere perché come no, però perdonano, ho chiesto come mai non è stato ridotto il quantitativo delle uve comuni da 400 a 300 e non ha avuto risposta e non lo so. Penso che questo sia un elemento importante che va inflazione del Ministero. Sono richiesta del ministero alle regioni. Si però, collega Gatta, non è che può decidere lei quando e come intervenire. Lei deve avere anche il rispetto degli altri capi. Il dottor Trotta sta facendo il suo intervento non è che ogni volta devo, come dire, lottare con te per farti, capire che generano un ordine dei lavori, c'è, cerca di avere anche la pazienza di capire, non rispondono. Se non hai risposto l'Assessore, forse o Madonna sembra di aver capito detto approfondiamo. Vediamo comunque di provvedere dal dottor, troppo però se adesso il dottor Trotta sta provando a rispondere non interrompe perché non ti piace la risposta, perché ti dice il Ministero, essendo in una parola Ministero e sembra che ti prende praticamente una una qualcosa. No, fanno figli e fanno finire di rispondere. È complicato risponderti se tu fai una domanda, non vi piace la risposta te la vuoi dare tu e allora va bene così eh diamine, insomma, voglio dire mi pare dica abbiamo capito il problema dei controlli. Abbiamo appurato che i controlli non sono in capo alla Regione. Bene, facciamo fin da adesso quel tema la dopodiché la trasformazione dell'uva da tavola in uva da vino in una frode alimentare non è nostra competenza. Vuoi vedere che le responsabilità degli altri devono venire in capo a noi. Cerchiamo di dare suggerimenti, trovare soluzioni ai problemi, dopodiché quello che vi ho capito su quella domanda, ma mo volume facevano, ma installò fino a qua ci vuoi rispondere tu.
È un comizio veramente per la parte 2, però ripeto, fai è Faito e rispondere al dottor Trotta che vi stavo rispondendo, no, prego, dottor Trotta, riguardo alla questione del catasto,
Toscana a Artea, l'omologo di AGREA. Quindi l'organismo pagatore regionale veneto Avepa che è l'organismo pagatore regionale del Veneto, cioè quando noi siamo torniamo indietro, no, no. La domanda era un'altra, da 400 a 300 sulla produzione, questo decreto che uscì nel mi pare nel 2021, dove noi segnalammo, su richiesta dei Comuni, quali erano i territori su cui andavano poste le riduzioni di produzione. I Comuni ci hanno risposto, tutti i Comuni che le hanno risposto li abbiamo inseriti nel decreto e quello è e quello è il provvedimento che è uscito, cioè io non vedo adesso quali sia la potestà regionale a dover decidere rispetto a quello che invece i comuni hanno comunicato all'epoca del decreto, cioè no, no, un attimo solo una, so cos'altro aggiungere Consigliere francamente.
Però un attimo è ammesso un attimo nelle tue possibilità, ecco, lo concepisce io un attimo, no, no, significa no, dopodiché dovremmo pure concluderla. Spero, eppure è una domanda mia gradirei se abbiamo idea, come Regione Puglia di in percentuali, le aree abusive, quanti sono, perché secondo me è lì che si gioca la partita perché noi ci Shimun uniamo aggiriamo su quando sole aree, una due, tre in percentuale, l'1% 2%, 10%, quando abbiamo un'idea e vogliono raggiungere, perché se abbiamo questa idea può essere che, eliminando questo problema, risolviamo tutto il cuore del problema, ma una cosa è andare sul, diciamo sulla pratica specifica in cui si va a vedere che quella superficie non corrisponde all'autorizzazione, e queste cose sono pane quotidiano, nel senso che quando si fanno i bandi, poi si va a vedere quali sono le risposte, si vanno a fare i controlli, una cosa invece, fare un'azione sistematica e, diciamo, l'Assessore aveva detto che è quello lo strumento, cioè il catasto viticolo grafico, che il Benedetto strumento attraverso cui AGEA noi non ce l'abbiamo di massima, ma se, se sia, non avendo il catasto non abbiamo un da sia un'idea vuol dire che si sa anche dove stanno e se si sa dove stanzi si sarebbero andati a colpire su che numero sì, Presidente, però migliaia sono, sono numeri di cui io non ho mai letto la fonte, cioè quando noi troviamo il vigneto abusivo, noi sanzioniamo, chiamiamo i carabinieri forestali, facciamo tutto quello che c'è da fare perfetto, ma non non ci sono fonti. Su questo i numeri che io anch'io ne ho letti tantissimi, ma noi avremo i numeri del catasto, quindi quelli probanti ce li avremo quando i CAA avranno avviato, avranno portato avanti questo, naturalmente, man mano che porteranno avanti l'allineamento del 5% su d'Elia dei la verifica dei disallineamenti del 5% e quindi trasferiranno alla Regione la Regione dovrà poi a sua volta a fare le virilità, quello quanti ne abbiamo regolari. Ce l'abbiamo, però abbiamo il catasto viticolo attuale, che però non è catasto viticolo grafico che a tutti i buchi che noi stiamo immaginando, visto che ogni volta troviamo alcune marginali, devo dire, per fortuna superficie che non sono regolari.
Grazie Presidente, io quello che vorrei dire in conclusione di questo intervento sul problematica vitivinicola e che ho ascoltato con attenzione, tutti gli interventi che abbiamo ascoltato con attenzione e soprattutto anche l'intervento del Preside, del dell'Assessore e del dottor.
E qui?
Devo dire la verità, io sono soddisfatto di tutto il, il problema, per come è stato sviscerato quello che però mi preme precisare è questo, noi ci troviamo di fronte a una situazione di grave criticità che ormai quest'anno si sta verificando in maniera, diciamo, esplosiva, ma ho paura che il prossimo anno sarà forse ancora peggio non avere un catasto che dipende da Agea dal CAL che non dipende dalla Regione, siamo d'accordo. È un problema che si riversa però sulla nostra regione, su nostre, sulle nostre aziende, quindi, come giustamente diceva anche il Presidente,
E io quello che vorrei cercare di capire,
Se questi AGEA ca e compagnia cantando non si muovono, noi siamo destinati a collassare, questo è il problema, allora quali sono le diciamo le azioni che potremmo mettere in campo per ovviare o stimolare diversamente la soluzione di questo problema, perché nel momento stesso in cui noi abbiamo 10 o 100.000 ettari,
Adesso non so quanti siano di terreni abusivi che producono uva da tavola e uva da vino eliminati quelli andiamo in una situazione di tranquillità o perlomeno che rischiamo di andare in una situazione di tranquillità e possiamo aumentare anche di quell'1% destinando le produzioni a uve diverse che possono essere il Malbec riuscirà o tutte le altre iniziative, tipo vini bianchi che son quelli che al momento sono più richiesti. Questo è quindi, per quanto mi riguarda, grazie. Grazie collega, collega Gatta. Voleva concludere, aveva qualcosa da aggiungere.
Giusto sempre per la questione di questo decreto del 2021.
Ma?
Io non voglio puntare il dito contro, diciamo responsabilità, scelte che probabilmente nel 2021 erano comunque dettate nel rafforzare una certa produttività. Oggi lo scenario è completamente cambiato e quindi chiedo a questa Commissione che faccio come dire anche proprio questa mia richiesta di ridurre questa deroga che la Regione Puglia ha chiesto al Ministero di poter arrivare alla produzione rispetto al quantitativo massimo di 300 quintali per ettaro a 400 è stata una scelta politica della Regione Puglia in quel preciso momento, nel 2021, ripeto, per i vini comuni, mentre rispetto alla questione dei disciplinari la Regione Puglia, ogni anno a, come dire, ha adottato una delibera per la riduzione dei quantitativi. Quindi chiedo alla Commissione che formalmente venga chiesto all'assessore regionale di poter immediatamente ridurre questo quantitativo rispetto. Chiedo scusa rispetto ai bandi dell'OCM vino. Il dottore non mi ha risposto ancora.
Come venivano concepiti questi bandi e se c'è la volontà da parte della tecnostruttura di poter prevedere delle premialità rispetto al a bandi che in questi anni hanno premiato non la qualità ma la quantità o meglio vogliamo prevedere dei bandi prossimi futuri, puntando a chi vuole realmente produrre vino con denominazione di origine protetta. Grazie, se voleva concludere lei dottore o.
Ebbene, così okay, grazie a tutti io passo.
Megashow l'uomo sta qua, non ho capito cosa voglio avevo, non ho capito la domanda,
Allora, grazie, dottor.
La data è quella e e allora questo argomento?
È un argomento che noi ritratteremo nuovamente, ma vorrei introdurlo perché è un argomento importante ed è quello degli incendi, dei roghi nelle campagne, noi, secondo me, non noi personalmente, quando dico noi dico in generale lo stiamo sottovalutando, perché abbiamo ascoltato per anni questa questione questa commentare la racconto la Terra dei fuochi, i danni, tutto quello che ne consegue io è da un po' che grido come dire,
Così non lo so alla luna, probabilmente che c'è in Capitanata, ma è chiaro che poi questo fenomeno, facilmente dalla Capitanata, può passare in tutta la regione c'è un problema serio di questi sversamenti di rifiuti.
In nelle campagne lungo i torrenti DEF e bruciano il.
Consigliere comunale di Carapelle, che si chiama, se non ricordo male, Sergio.
Inizi.
Ci ha praticamente interpellati per poter essere ascoltato, per vedere se in qualche maniera noi come Regione, possiamo in qualche maniera intervenire, lui ha fatto un esposto preciso alla Procura della Repubblica, io ho chiesto l'audizione dell'assessore all'ambiente che purtroppo oggi ripeto c'è stata questa coincidenza con un improvviso un improvviso impegno fuori anche con la dirigente che doveva venire quindi mi riprometto di.
Calendarizzare nuovamente, però oggi vorrei che tu ci descriversi come dire, l'oggetto della e la tua preoccupazione per e per ringraziarti anche del dell'impegno e anche per essere venuto, insomma, da Carapella è qua, è giusto pure che ti ti ascoltiamo e ripeto, se siete d'accordo, colleghi, siccome mi facevano presente che probabilmente la prossima settimana, per via della Fiera del Levante di assessori, probabilmente non ce ne saranno perché saranno impegnati magari se siete d'accordo, è inutile convocare Commissioni e poi magari non ci sono no, ci aggiorniamo direttamente a dopo la Fiera e a me prendiamo atto, insomma, che c'è questa cosa qua prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, grazie Consiglieri e tutti i presenti. Io sarò breve, quindi, elimino tutta la parte introduttiva perché ha ben descritto il problema e magari nella possibilità di aggiornarci. Presidente, le dico semplicemente qua degli spunti dei suggerimenti delle proposte che avevo pensato, che magari al prossimo aggiornamento potrete anche voi presenti approfondire a quell'esposto. Mi ha risposto ARPA, l'ARPA Puglia, che praticamente mi ha fatto presente no, l'esistenza di un accordo di programma con le le le categorie, con le associazioni di categoria e le grandi imprese, però Fund for fondamentalmente mi ha detto non è lei il soggetto deputato al controllo del territorio, ma vede Presidente e tutti i piccoli Comuni della cava della Capitanata, ma della Puglia intera soffrono una carenza di organico di Polizia locale e spesso questi episodi avvengono nelle ora, nelle ore serali e notturne, dove è impossibile anche individuare il punto preciso. Tuttavia, ci sono alcune soluzioni. Bisogna applicare appunto sbloccare delle norme esistenti e prendere magari degli esempi in altre regioni italiane. Io mi permetto di suggerire alcune soluzioni su questa. Su questa situazione sul modello dell'ARPA Campania, ad esempio, è necessario inserire installare delle dei laboratori immobili anche di ARPA, ma per intercettare i picchi inquinanti nelle ore notturne dove avvengono specifiche combustioni. Illecite. Il campionamento deve con concentrarsi in quelle ore per fornire i dati scientifici certi sull'impatto sanitario dei fumi.
Altra cosa importante di cui la Regione può farsi portavoce. Una mappatura e una tutela delle matrici suolo, culture, cioè ad avviare una serie di campionamenti del suolo e delle acque di falda nelle aree colpite dai roghi. Dobbiamo escludere assolutamente che i contaminanti stiano ricadendo sulle nostra catena agroalimentare tutelando la salute e, mi creda, Presidente, questa cosa è difficile da da dimostrare, ma temo che qualcosa possa essere accaduto perché l'incidenza tumorale nelle nostre aree è in forte aumento e mi consenta, appunto, di di.
Di di sollevare un'altra questione collaterale, ma assolutamente connessa a quello che stiamo dicendo il nostro territorio, quello della bassa Capitanata dei reali siti, come ben sa e attraversato dal torrente o non omonimo, nonché da un canale di bonifica anch'esso oggetto di sistematici sversamento illeciti. E se pensiamo che questi corsi d'acqua, oltre a svolse a sfociare nell'Adriatico, sono altresì in molti casi fonte di rifornimento idrico per i nostri agricoltori, fermo restando tutte le esalazioni anche atmosferiche derivanti da questi versamenti. Per di più, Presidente,
E a tutti voi presenti i consiglieri. Ci sono anche dei ovviamente Consiglieri di di Capitanata. Il Consorzio di bonifica spesso è stato latitante negli interventi di bonifica. Io sono stato anche amministratore di maggioranza del mio Comune, sostenendo altresì che lo smaltimento di quei rifiuti spetti ai Comuni, in quanto quel canale non so per quale ragione risulta naturale e non artificiale, e questo mi sembra davvero assurdo. Quindi invito a controllare e ad approfondire questa questa situazione, sempre prendendo spunto dal dalla Regione, dalla Regione Campania che è stata in qualche modo la prima interessata ad uso all'utilizzo di di un telerilevamento predittivo, con di dei droni dei droni termici che vengono possano essere gestiti dall'ASP, dalla Protezione civile, ad esempio alla Regione Campania, Presidente, invece ha fatto una società in house che gestisce questo tipo di attività, eh eh eh eh, questa, come è sempre sul modello, cambia Campagna lar la Puglia. Potrebbe anche istituire un registro delle aree interessate dai roghi perché questo ci permette di monitorare meglio le zone maggiormente interessate e riuscire ad intervenire con dei dei dei controlli preventivi.
Inoltre e veniamo anche al discorso agricoltori perché molti sono inconsapevoli dei danni che possono svolgere. Ovviamente sappiamo dell'esistenza degli accordi per lo smaltimento gratuito di alcuni rifiuti.
Di di natura plastica, soprattutto i cosiddetti praticamente tubicini. Però le voglio dire una cosa guardi, Presidente, e tutti i presenti, oltre all'esposto, io ho avuto modo di confrontarmi con diversi coltivatori diretti agricoltori e ho chiesto loro come mai a volte usano questa pratica, nonostante insomma ARPA e la Regione abbia fatto degli accordi e sapete cosa mi rispondono a volte a quattr'occhi che anche sfilare quei bar, quei tubicini, quegli altri materiali, richiede tempo, fatica e quindi denaro, e quindi preferisce, si preferisce bruciare ugualmente tutto in luogo. Evidentemente non è sufficiente. La repressione non è sufficiente. La gratuità dello smaltimento servono forse anche delle forme di incentivo a cui potremmo pensare accanto alla repressione serve alla cultura. Molti piccoli conduttori praticano l'abbruciamento, appunto, di residui River vegetali. Per me la consuetudine però mi creda che, credetemi, non è questo che accadde alle né nelle nelle nostre campagne, perché si va incontro ad versamenti di rifiuti anche Lou, lungo l'argine dei figli dei fiumi. Ne parlavo con lei, Presidente, prima di questa di questa audizione e i Comuni, e concludo, vengono in realtà lasciati soli, perché dobbiamo spezzare il legame tra sversamento e rogo gli autori della quando gli hub gli autori sono ignoti, i costi di bonifica, lo sappiamo benissimo, ricadono sui Comuni, ma tutti i Comuni, come Carapelle, tanti Comuni della della Regione Puglia, non hanno le risorse finanziarie per fare tutto questo esistono degli strumenti. Penso ad esempio al protocollo Demetra, un protocollo che è arrivato già in Regione Puglia, su cui la Regione ha fatto qualcosina in passato ma ha investito pochi soldi. Istituire un fondo straordinario dedicato per coprire i costi di rimozione può aiutare soprattutto a prevenire che poi quei rifiuti, una volta abbandonati, vengano bruciati. Io, Presidente, le posso assicurare sono di Carapelle, ma un intervento di bonifica, soprattutto quando ci sono rifiuti come amianto, altro va dalle 20 alle 30.000 euro e i nostri bilanci non se lo possono permettere, ma non solo Carapelle, come chiunque altro, e concludo, non abbiamo agenti di Polizia locale da mandare nelle compagnie di notte. La Regione ha anche uno strumento, quello che viene dalla legge regionale. 10 2022 mila 3 di potenziare le guardie ecologiche, volant volontarie di finanziarie e di attuare ancora dei costi di formazione provinciali per queste guardie e e su questo terreno si è creato anche, purtroppo, un corto circuito. Perché io ho parlato con diversi volontari, Presidente, perché la legge nazionale, la 189 del 2004, riconosce alle guardie, alle associazioni zoofile la qualifica di pubblico ufficiale, ma esclusivamente per la tutela degli animali da affezione, per l'ASP, per l'ambiente in senso stretto, essendo materia concorrente tra Stato e Regione, alcune prefetture, tra cui quella di Foggia, mi viene segnalata mentre Taranto e Bat, qualcosa l'ha fatta invece che la ritengono che la competenza non sia loro, ma che spetta alle regioni o le province. Di conseguenza, senza un quadro chiaro.
Lacune al la Prefettura di Foggia, come altre ad esempio, evitano di attribuire poteri di polizia a soggetti non formati secondo gli standard ministeriali. Impegno maggiore della Regione Puglia farebbe sì che questi volontari, di cui molti Comuni potrebbero dotarsi per pattugliare i territori, possano pattugliare, identificare chi appicca Harukichi versa.
Rifiuti e, perché no, anche addirittura a fare il loro stessi delle delle sanzioni. Io in breve avevo pensato a questo. Può essere oggetto di di riflessione nel prossimo aggiornamento che lei ci ha garantito. Presidente, grazie.
Grazie a te. C'è qualche collega che vuole intervenire non solo per ringraziare il consigliere attuale, ex Consigliere attuale attori come modo di minoranza prima di me, no, ero ero candidato sindaco, ma le elezioni le ho perso quindi di minoranza, però invito chi sia io ho capito, però qui non non si fa una, diciamo una battaglia locale, diciamo così e nell'interesse di tutti per ringraziarti, insomma, che il tema è importante. Come ha detto il Presidente Tutolo, lo approfondiamo anche alla presenza dell'Assessore per comprendere come poterci muovere meglio.
Anch'io volevo ringraziarla perché è un tema che nella nostra Provincia è sentitissimo, colpisce veramente varie zone della provincia e sappiamo bene che ha molto a che fare anche con la malavita, quindi non è anche il fatto che lei abbia avuto il coraggio di fare l'esposto non è cosa da poco e soprattutto sappiamo anche che è un non so se di che parte politica sia per, ma non lo sono posto questo eh no eh no, no, pensavo che li No Love ah ok no Ravenna.
Ah okay,
Sì, l'ho capito a soli amore odio, monopolio atomico, vero amore e odio, amore poco.
Volevo anche condividere le i suggerimenti che lei ha posto perché effettivamente le amministrazioni hanno dei grossi problemi e soprattutto i piccoli comuni nello smaltimento di certi tipi di rifiuti, che hanno dei costi esorbitanti e anche nella carenza di organico. Scopro che è un dato di fatto, quindi cosa succede che il Comune.
Tendono a scaricare la responsabilità sui proprietari.
Ah, dando la responsabilità al proprietario perché non avrebbe sorvegliato abbastanza il proprio delle, ci sono casi anche c'è una sorta di scaricabarile fino ad arrivare alla catena, come dire l'elemento più debole della catena che in quel caso il proprietario molte volte li sversano su terreni demaniali altri se li veramente, insomma, le preoccupazioni sono minori tra virgolette perché interessano il Comune l'intera comunità. Ma tu, pensa io alcuni mi hanno parlato di.
Autotreni sversati in un piccolo appezzamento di proprietà e tu ti devi sorbire tu proprietario del terreno 50 60 70, anche 100.000 euro di costo di bonifica, che è una roba pazzesca. Però, perché qualche delinquente bravo, perché qualche delinquente è venuto trasversale non è che.
Non è cambiata, c'è un orientamento come giurisprudenziale un po' diverso, ma non è cambiato, ci vorrebbe proprio probabilmente, un intervento chiarificatore per capire di chi è la responsabilità del Comune come stai Munda, politica Mantova, perché dice nessun privato, quindi seria, insomma la cosa quindi la aggiorneremo sicuramente questa questa Commissione. Ricordiamoci di sì, di invitare non soltanto l'ingegner Napolitano di ARPA ma proprio ARPA la direzione manderà qualcuno evidentemente per capire un po' quello che che si può fare tutti quanti insieme, quindi,
Assessorato all'ambiente ingegnere Napolitano, ARPA e credo che poi l'ingegnere Napolitano vi anticipo, lo.
Lo l'ho convocato per essere audito perché lui è Presidente della a un progetto, per come dire lu riutilizzo del degli scarti culturali e che quindi sarebbe il caso che tutti quanti ne prendessimo, come dire, conoscenza e poi vediamo se c'è qualcosa che possiamo fare prego collega, grazie Presidente, grazie al Consigliere Rizzi per aver promosso questa audizione, io avevo letto nell'oggetto che riguardava più che altro la bruciatura.
Di residui vegetali nei campi, però mi sembra che poi siamo arrivati all'abbandono dei rifiuti nei campi, però va bene, è un tema, è un tema di straordinaria delicatezza e importanza irrilevanza nella provincia di Foggia,
Bene ha fatto la Regione Puglia negli anni scorsi. Se non ricordo male, io ero ancora Sindaco, tre o quattro anni fa, a istituire un fondo per aiutare i Comuni per quanto riguarda l'abbandono dei rifiuti,
Se non ricordo male, con una dotazione finanziaria di circa 1000000, e chiedo a questa Commissione di poter richiedere nuovamente la possibilità di rimpinguare quel fondo perché era uno strumento utilissimo a favore dei Comuni perché, come diceva giustamente per una volta diceva giustamente il Preside scherzi Presidente Tutolo,
C'è un problema legato anche a delle sentenze ultime, ci giurisprudenza ormai che.
Sui terreni privati o.
Il l'onere per quanto riguarda la.
La bonifica è a carico dell'azienda agricola oppure addirittura dei comuni dei dei Sindaci. A me è capitato da Sindaco di avere e di subire due tre sentenze che costringevano il Comune ha di intervenire alla bonifica su terreni privati, cioè lì dove che il proprietario terriero dimostra che quel terreno non è abbandonato automaticamente, la responsabilità ricade sull'ente pubblico territoriale,
Eh lo so, però penso che è anche il limite Antonio e anche al limite pure della spesa, quindi nei confronti della Corte dei conti, che potrebbe rappresentare anche un danno, un danno erariale, quindi chiedo a questa Commissione di poter farsi carico di poter nuovamente ripristinare quel fondo in quanto utile per quanto riguarda la questione degli scarti vegetali più che altro scarti vegetali post raccolta pomodoro so che comunque c'è stato anche dalla parte delle associazioni di categorie, ma insieme anche ad AGER di un disciplinare che prevede la possibilità da parte di un'azienda che è presente sul nostro territorio.
In terra, se non ricordo male, quindi una centrale, una centrale a biomassa che a suo carico provvede alla raccolta nei campi di queste di questi residui vegetali, oppure dà la possibilità alle aziende agricole di conferire.
E di riconoscere un un di no di riconoscere, anche se non ricordo male, 5 euro a tonnellata. Per quanto riguarda il conferimento, forse andrebbe meglio, diciamo, pubblicizzata questa opportunità. Daniele Napolitano di ARPA ci descriverà. Questo è quello che apre, come giustamente diceva il presidente. Sarebbe anche opportuno fare questa Commissione con la quinta, perché sarebbe opportuno fare anche presenziare l'assessore regionale all'ambiente che è competente in materia grassa appena detto e ricordo grazie, ricordo quella quella quel finanziamento di 1 milione di euro fu successivo a un'audizione che.
Mi fu richiesta proprio per un caso di questi, dove un privato era come dire.
Destinatario di una ordinanza di pulizia sue carico facemmo diviene diverse discussioni, insomma convinsi l'Assessore a mettere sto milioni di euro, che ovviamente no poco e niente no è servito, però sarebbe il caso di rendere quel capitolo strutturale.
Passiamo invece tu, a chi fredda, che a chi si fra due Passarella.
Grazie Presidente, volevo rasserenare il Consigliere Rizzi che mi sto interessando per raccogliere dei dati, per vedere se riusciamo a creare un progetto sulla vigilanza rurale, questo perché permetterebbe non solo sono di Foggia.
Permetterebbe, non solo in Capitanata ma chiaramente estensibile, a tutta la Regione Puglia, organizzare qualcosa in maniera che comunque, si crea effettivamente un nucleo di polizia giudiziaria o come lo vogliamo chiamare non solo di volontari, affinché comunque si riesca a controllare il territorio. Aggiungo però che, se lo dico da giurista da avvocato che ci sono sentenze di TAR e Consiglio di Stato dal giudice ordinario che fanno una scissione sulla responsabilità, c'è una responsabilità del proprietario nel momento in cui non solo hanno il terreno abbandonato, ma non ha un minimo di protezione e quindi chiunque vi può accedere, ma nel momento in cui c'è un minimo di recinzione si dimostra che comunque io non dico, vado tutti i giorni, ma ci vado spesso sul.
E allora io io l'ho subìto personalmente un caso del genere, mi sono munito di licenzio perché mi è costato una cifra, forse perché ho trovato annos versato su un mio terreno, a nord, hanno sversato dei rifiuti di ristrutturazione edilizia e mi è costata la cifra dovuta fare anche perché a me è un piccolo pezzettino parliamo di mezzo ettaro, quindi,
Lo so.
Sarà importante la cifra cosa?
Causa che.
Il problema è che controllano il territorio. Come dicevo prima, l'idea è venuta proprio per questo, perché questi sversamenti vengano fatti chiaramente. Fuori la città in prossimità di nelle vie di penetrazione di Foggia, via Castelluccio dei Sauri, da tratturo Camporeale a bordo, a destra e a sinistra della strada, ci sono cumuli di materiale edile di risulta perché perché adesso intelligentemente, qualche cosa di buono pure l'hanno fatto non ci stanno loro hanno, come dire prima, erano considerati rifiuti speciali, quali la Dal Ben adesso di recupero, a essere riutilizzati per fabbricare i fondi stride. È chiaro che allora bravo, è chiaro che è meno costoso, come dire, conferirlo e diventa più rischioso, quindi proprio il deficiente adesso d'impresa deficiente fa quel tipo di di vero, però sono altri, i tessuti sono quelli chimici, c'è il fenomeno Terra dei fuochi si è spostato pari pari pari in provincia di Foggia. Perché perché l'intervento del Commissario del Governo in Campania, che ha fatto sì che ci fossero attenzione più puntuale particolare ha convinto quelli la spostare con la complicità della malavita locale, perché hanno sempre l'appoggio qua, quindi il fenomeno,
È assolutamente da tenere. Se mi se mi dà solo 30 secondi Consigliere, chiedo scusa, avvocato, hai perfettamente ragione. Forse non mi sono spiegato bene sulla questione de de dell'abbandono dei rifiuti, soprattutto poi nel demanio pubblico. Lo fanno, per esempio, vicino all'argine del fiume, è complice anche la la criminalità, come diceva il Presidente, nel momento in cui ci sono questi cumuli camion, molto spesso gli enti do gli enti locali hanno difficoltà ad agire tempestivamente. Il controllo preventivo. Far sì che la Soles, le stesse persone che abbandonano a un certo punto stanno fuoco presentare perché tu più aspetti e più loro vanno bruciano perché si fanno altro spazio e questo è il pericolo. Dove c'è il problema della salute umana, allora non intervieni velocemente, eh eh sì, i cumuli aumentano e poi va qualcuno qualche pazzo che dice piuttosto che tenere l'immondizia accendo si fa di nuovo spazio ed è successo lungo agli altri rifiuti tessili. Come le ho detto preside, hanno fatto dei cumuli nella prima ancora che si muovessero per smaltirli. Sono andati in una notte e hanno acceso tutto. Abbiamo respirato tutto noi questo il e il problema, ma questo non avviene solo,
Carapelle, perché sono loro stessi che bruciano. Mi hanno spiegato chi chi, insomma, sa esperto di per sé e per farsi spazio, perché sono strade e facilmente accessibili lungo rurali loro un lungo gli argini del fiume. Io, dopo le giro, un video che è stato pubblicato anche e lei si spaventerà proprio lungo le campagne di Carapelle lungo l'argine del fiume di qualcosa è stato scaricato, sono nelle settimane scorse e chiaramente chi le deve togliere in quel momento quelle cose lì non le può togliere nessuno. Glielo posso assicurare fino a quando qualche pazzo, prima o poi esatto.
Grazie grazie a tutti e vi auguro una buona giornata.
