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A tutti buongiorno, ai colleghi, alle audite, agli ospiti e anche a chi ci segue.
Per i mezzi di informazione per la registrazione giovedì 10 agosto 10 settembre scusate.
2026 ore 10:20.
Apriamo i lavori della Seconda Commissione congiunta con la prima.
Convocata per l'audizione del Presidente della Giunta regionale sul fenomeno degli assalti agli sportelli ATM, presenti nel territorio regionale.
Ai lavori di Commissione sono stati invitati a partecipare anche i signori Prefetti, rappresentanti delle forze dell'ordine, dell'ANCI dell'ABI, di Poste Italiane e delle organizzazioni sindacali di categoria.
Questa richiesta è giunta dai colleghi Consiglieri pagano De Santis, Minerva Falcone.
E abbiamo la presenza di un nutrito gruppo di.
Le persone che abbiamo invitato a partecipare e che di volta in volta daremo poi successivamente la parola per l'intervento per il Governo è presente il Vicepresidente.
Assessore, Cristian Casili.
Prima di aprire il dibattito e di ascoltare l'intervento del collega De Santis, del collega Minerva o della collega Falcone per per illustrare.
Lascio la parola al collega Presidente della prima Commissione, abbiamo lavorato insieme a questa audizione per un intervento per alcune.
Le operazioni di di prassi e poi iniziamo a dare la parola dopo gli interventi del dei richiedenti al agli ospiti che ringraziamo ancora una volta per essere venuti qui in audizione, a conferma dell'importanza e del leader della delicatezza del tema sollevato.
Grazie. Ringrazio il Presidente Borraccino per l'organizzazione di questa giornata di questa sessione congiunta con la Prima Commissione. Ringrazio in particolar modo gli auditi che hanno inteso partecipare. È un partner sicuramente di altissimo livello e anche per evitare fraintendimenti con altri organi dello Stato, ci tengo a ribadire che siamo ben consapevoli che la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica rientra nella esclusiva competenza statale, al cioè ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione, e che quindi il luogo diciamo più efficace per gestirlo sono le prefetture, i comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica e le forze dell'ordine e ovviamente noi non intendiamo sostituirci a questo. Però è evidente che dietro ogni sportello che viene fatto saltare o viene chiuso, non c'è soltanto un evidente danno patrimoniale per lo sportello e il soggetto che gestisce quello sportello, ma c'è il pensionato che è costretto dopo a dover fare 30 chilometri per dover ritirare la pensione. C'è il piccolo commerciante che non può più versare l'incasso. Vi è evidentemente quindi una comunità che perde un presidio di cittadinanza e penso che questa prima ancora che una questione di ordine pubblico, è una questione di uguaglianza territoriale. Il diritto di accedere ai servizi essenziali non può.
Dipendere dal codice di avviamento postale e soprattutto dalla concentrazione criminale. E un territorio piuttosto che un altro ammesso e non concesso che ci possano essere territori esenti, perché l'esperienza che stiamo vivendo in Puglia, nel corso dell'ultimo anno, ci insegna che questi eventi criminali tendono a spostarsi.
A seconda della convenienza e soprattutto dell'attenzione che viene riservata su un singolo territorio e quindi con questo tipo di modalità operativa. È chiaro che nessuno è esente rispetto alla possibilità che prima o poi possa arrivare su sul proprio territorio. Da questo punto di vista do qualche dato.
La Puglia è l'unica regione d'Italia, con un livello di rischio superiore alla media nazionale e per tutte le tipologie di attacco monitorate gli ATM bancari solo nel 2024 hanno ricevuto 61 attacchi più 48 rispetto al 2023. È l'indice di rischio che ha una media nazionale di 0,9 in Puglia e 3,4 attacchi ogni 100 apparecchiature. Il punto è che, quando avvengono CAT questi attacchi, anche semplicemente per il periodo limitato di durata, alla.
Riattate, al riattamento di quello sportello vengono chiusi. È molto spesso per una policy che non posso non ritenere comprensibile. Gli istituti di credito o Poste Italiane nello specifico tendono a non riaprire. È evidente, da questo punto di vista, che questo limita fortemente la nostra possibilità, anche di presidio del territorio, rispetto alle istituzioni economiche. Ci sono delle buone prassi. Ci piacerebbe anche confrontarci con i soggetti che abbiamo convocato oggi a questo incontro, uno su tutti due su tutti che sono dei protocolli d'intesa con Poste Italiane con le banche territoriali che hanno fatto due regioni, nello specifico l'Emilia Romagna e la Toscana.
Da questo punto di vista, in quei protocolli che sono stati sottoscritti anche Regione Puglia può avere un ruolo proattivo, soprattutto e lo dico diciamo con cognizione di causa, anche introducendo negli sportelli che sono presenti sul nostro territorio gli stessi meccanismi di tutela che sono presenti in altre aree del Paese, come ad esempio la timbratura automatica con inchiostro di quelli che sono gli ATM attaccati. Perché è evidente da questo punto di vista che.
Laddove risulta profondamente sconveniente, in quanto vi è una deterrenza. Di fatto, il tentativo esplosivo che viene utilizzato quasi sicuramente in quelle in quelle aree, diciamo, non si concentrare all'attenzione di queste bande criminali. Quindi lo dico in maniera chiara, non ci vogliamo sostituire all'attività che fanno egregiamente le forze dell'ordine e su cui siamo certi, ci sia un'attività di indagine importante anche in queste ore. Vogliamo fare in modo, però, di poter essere tutti insieme, senza distinzione di coloritura politica, perché penso che in questo caso non possa esserci distinzioni di alcun tipo. Vogliamo però essere soggetti che si mettono insieme alle forze dell'ordine a curare non la fase repressiva, ma la fase di gestione anche del processo di medio e lungo termine, modificandolo e adattandolo a quelle che possono essere le esigenze del momento. Da questo punto di vista, chiedo al consigliere De Santis, che è firmatario della richiesta di audizione, di rappresentare l'impostazione che è stata intesa dare dopodiché, daremo la parola agli auditi che abbiamo è, apriremo successivamente il confronto. Se siete d'accordo al Presidente, al Vicepresidente della Giunta regionale, lascerei le conclusioni anche perché dovrebbe fare sintesi di un po' tutte le sollecitazioni che arriveranno nel corso del del confronto. Prego. Consigliere De Santis. Grazie Presidente, grazie ai colleghi della Prima e della Seconda Commissione per aver accolto la nostra richiesta di convocazione congiunta. Saluto, naturalmente,
All'associazione dei bancari italiani, Poste Italiane ad ANCI Puglia, ai rappresentanti delle associazioni bancarie presenti alle Forze dell'ordine, ai sindacati che sono che hanno che stanno partecipando ai lavori della Commissione. Abbiamo chiesto questo confronto con i colleghi pagandolo Falcone Minerva, perché siamo di fronte, come diceva lo stesso, pagano poco fa, un fenomeno che non possiamo più permetterci di trattare come emergenza episodica.
È obiettivo che il centro di ricerca sia dell'ABI, ma anche il centro analisi criminale del Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'interno segnalano la Puglia, come la regione più colpita, non solo dagli attacca gli ATM, ma anche da un'altra circostanza sempre legata al sistema bancario che è quello dei mezzi che trasportano le banconote da una banca all'altra e tra l'altro, da questo punto di vista vorrei sottolineare che ci sono stati, per esempio nel nostro territorio, episodi in cui i nostri rappresentanti delle Forze dell'ordine hanno anche rischiato la vita nell'ultimo periodo per difendere i trasportatori di danaro, e quindi la Commissione di oggi, secondo noi deve poter fare luce e capire cosa può la Regione Puglia a fare per uno provate, a dare un contributo di prevenzione e quindi cosa possiamo mettere a servizio delle banche, delle forze dell'ordine, delle prefetture,
E poi capire, diciamo, come dare una mano al alla vigilanza del degli stessi istituti degli stessi ATM, purtroppo il problema del il problema criminale poi costruisce un secondo grande problema che ha una ricaduta sociale su tutti i nostri territori, soprattutto sui comuni delle aree interne. Dopo un assalto spesso uno sportello non viene ripristinato per i danni.
E spesso non solo si sospende l'attività dell'ATM, ma si chiude addirittura allo sportello bancario, lo sportello postale e questo nelle zone delle aree interne penso al Subappennino Dauno, la consigliera Falcone diverse volte ha sollecitato in quest'Aula la riattivazione degli sportelli. Ci ritroviamo con isolamento di centinaia di migliaia di pugliesi che non hanno nel loro proprio Comune di residenza uno sportello dove poter prelevare il contante, e questo soprattutto per le fasce di popolazione più anziana o non auto, munite un problema, perché ci sono alcuni Comuni del nostro territorio che sono completamente sguarniti e per poter effettuare un'operazione bancaria o postale bisogna.
Bisogna effettuare viaggi con mezzi pubblici, anche a distanza di 2025 chilometri. Ora, da questo punto di vista, noi riteniamo che in una discussione collegiale ci può consentire di trovare delle soluzioni possibili per evitare non solo la chiusura degli sportelli, ma anche per provare ad evitare uno spopolamento di un servizio che comunque, oggigiorno è un servizio essenziale per chi fa attività ma anche per chi non fa attività lavorativa.
Abbiamo notato in queste settimane, poi, che ci sono state alcune risposte singole da parte di alcuni istituti bancari in totale autonomia, senza una concertazione né con ABI né con le federazioni.
Per cui sono stati determinati alcuni orari di chiusura laddove ci sono stati queste, queste rapine e gli orari di chiusura sono sostanzialmente partono dal momento in cui chiude l'attività dello sportello, per cui quello che dovrebbe essere un sistema sostitutivo e in realtà non diventa un sistema sostitutivo ma sostanzialmente l'ATM rimane aperto solo negli orari di lavoro dello sportello bancario. Questo crea naturalmente dei problemi.
Uguali a quelli che citavo poco fa. Pensiamo a chi lavora fino a tarda ora e quindi l'impossibilità di poter effettuare un prelievo durante l'orario non lavorativo. Pensiamo alla difficoltà di chi svolge un'attività commerciale veniva citato poco fa dal presidente Pagano e quindi alla necessità non solo di prelevare, ma anche di versare e rischiamo di spostare il problema criminalità dal le ATM alle case del dei commercianti o anche ai percorsi ca lavoro casa dei commercianti stessi, che magari hanno una liquidità alta che devono devono versare, devono versare all'interno degli stessi bancomat. Ora noi abbiamo a fronte di queste limitazioni riteniamo che vada messa sul tavolo.
Vadano messe sul tavolo una serie di misure compensative concrete, riteniamo che, laddove ci sia una scelta di degli istituti di chiudere gli sportelli ATM, anche gli sportelli bancari o postali, per esempio, vadano utilizzate strumenti che già l'Associazione bancaria italiana ha messo in campo quando a volte gli sportelli sono chiusi perché non hanno disponibilità economica le stesse grandi banche italiane ed estere che sono presenti sul nostro territorio dando la disponibilità di prelevare presso altri sportelli bancari senza,
Un compenso aggiuntivo e quindi senza una quota aggiuntiva che viene che viene commi commissionata a chi preleva il contante. Questo potrebbe essere, diciamo, un incentivo ad evitare una tripla pre penalizzazione, perché quando c'è un incidente, quando c'è una rapina presso una banca, già lì c'è un primo problema per il cittadino. Se poi si decide di chiudere l'ATM, di chiudere lo sportello bancario o postale o di limitare l'operatività per tutta la giornata, si crea un secondo danno. Sia questo, secondo DRG vanno ci aggiungiamo che magari in un is in un comune rimane solamente uno sportello bancario che non è quello dove il cittadino al proprio corrente, il conto corrente postale c'è. Il terzo danno cioè, oltre al prelievo, deve pagare anche una commissione aggiuntiva e quindi noi chiediamo di costruire e fare sistema di trovare, sia dal punto di vista della sicurezza sia dal punto di vista delle soluzioni che possano evitare che i cittadini subiscono più danni contemporaneamente e lo dico perché riteniamo che sia fondamentale provare insieme a costruire una sinergia. Non lo è stato detto poco fa dal presidente Pagano, ci sono la Regione Basilicata, l'Abruzzo, la Toscana, il Lazio, l'Umbria all'Emilia Romagna negli ultimi anni hanno costruito con l'associazione.
Bancarie italiane, con i sindacati, con i Poste Italiane con l'ANCI, hanno messo in piedi dei protocolli d'intesa, sia per aiutare le forze dell'ordine nella repressione e per la sicurezza e sia per trovare un sistema che possa a lievitare i costi aggiuntivi e di trasporto dei cittadini pugliesi da questo punto di vista ultimo è stato c'è stato l'accordo, in Umbria, il 26 agosto scorso, che è stato firmato da tutti i soggetti che sono qui presenti più le prefetture e le forze dell'ordine, e penso che sia arrivato il momento di discuterne.
Anche in Puglia, per questa la l'audizione di oggi a firma pagano Falcone, Minerva, De Santis, perché riteniamo che alcune cose possiamo farle prima di tutto.
Riteniamo che sia necessario costituire un osservatorio regionale, come esiste in altre regioni italiane.
Affinché si possa comprendere l'effettiva portata del fare del fenomeno sul territorio regionale lo stato delle iniziative di prevenzione già messe in campo dai singoli protocolli già avviati tra le prefetture ABI e le forze dell'ordine, capire se ci sono attività legislative che noi possiamo mettere in campo, oltre che capire se ci sono le condizioni per replicare il protocollo sottoscritto dalla Regione Umbria, fare chiarezza su tempi e modalità di ripristino degli sportelli colpiti, anche perché, come dicevo, la chiusura degli sportelli potrebbe avere anche una ricaduta occupazionale sul.
Sul nostro territorio, per questo la presenza dei sindacati oggi qui è importante, questo osservatorio potrebbe censire i Comuni privi di sportelli per valutare quali misure possiamo mettere in atto.
Per trovare opportunità compensative, verificare gli standard di sicurezza e quindi capire dall'Associazione Bancaria italiani. Se tutti gli standard che sono utilizzati in tutta Italia sono utilizzati anche nel nostro territorio regionale. Valutare se le limitazioni degli orari di operatività degli ATM debba restare una scelta delle singoli istituti bancari oppure se è possibile concordare a livello regionale un orario predestinato. Io capisco, ovvero studiato, diciamo, abbiamo studiato con i colleghi in questi giorni che i fenomeni di furto di rapine alle ATM avviene soprattutto nella fascia oraria. Dalle 24 alle 6 del mattino ho visto che alcuni istituti bancari hanno deciso di, come dicevo poco fa, di limitare l'apertura degli ATM fino all'apertura dello sportello bancario. Sarebbe importante capire se, insieme possiamo trovare un accordo in cui magari fino alle 22 alle 23 possano essere aperti e poi sospesi per evitare il cosiddetto utilizzo del metodo Marmorta per.
L'esplosione e poi il furto delle risorse e capire poi un altro tema non banale, perché nei giorni scorsi c'è stato un incidente importante nella BAT in cui l'esplosione dell'ATM ha creato anche dei problemi al palazzo del e quindi conseguenza dei cittadini che vivono sopra la banca, a capire se le banche, da questo punto di vista, si stanno attrezzando per una copertura assicurativa. Non solo, diciamo sulla propria struttura, ma anche sul l'intero condominio, perché immagino cosa significhi anche per gli istituti bancari un danno di questo tipo e quindi il contenzioso che ne può nel può nascere.
E quindi l'ultimo punto valutare quello che dicevo poco fa, la possibilità di azzerare le Commissioni su quelli effettuati presso sportelli di altre banche nel momento in cui nate nei Comuni c'è solo uno sportello bancario e quindi i cittadini si ritrovano a doversi. Non sono correntisti di quella banca a dover.
Pagare nuovamente anche loro. Ora qui, naturalmente, nella nostra la nostra richiesta non è quella di cercare colpevoli, perché sicuramente i colpevoli sono i criminali. Questo questo siamo tutti d'accordo, ma capire insieme come trovare la sinergia istituzionale, capire come la Regione Puglia può supportare e aiutare il sistema affinché, oltre al danno della rapina, poi non ci sia la beffa ulteriore per i cittadini sia della chiusura degli sportelli con un servizio essenziale e sia il pagamento aggiuntivo sia del trasporto per andare a prelevare sia della Commissione aggiuntiva grazie.
Grazie al consigliere De Santis, il Vicepresidente Cristian Casili e che adesso ha chiesto di intervenire, perché poi deve allontanarsi per una riunione con i sindacati per una questione afferente alla sua delega, prego sì, grazie Presidente, buongiorno a tutti, il mio ringraziamento va ai Presidenti, ai Presidenti referenti delle due Commissioni ma soprattutto ai proponenti al collega De Santis Minerva, pagano ed altri e chiaramente naturalmente agli autorevoli ospiti a cui diamo il benvenuto.
Segno anche la nostra presenza dell'importanza alla quale noi diamo sul tema che si sta trattando oggi, presidente, Pagano giustamente chiariva che il perimetro dell'azione reprimere gli interventi rispetto al tema trattato e che, chiaramente di natura e di carattere istituzionale, a un livello più elevato, cioè a livello nazionale. Tuttavia, i colleghi proponenti giustamente hanno deciso di proporre il tema, in particolar modo riguardo alle aree interne, alle aree più marginali che chiaramente soffrono il peso di questi disservizi, nella misura in cui essi si manifestano su comunità soprattutto interne. È stato citato il Subappennino, il Subappennino Dauno, ma anche altri Paesi in cui i servizi scarseggiano chiaramente, soprattutto con questo inverno demografico, quindi con un la per 100 PEEP, una presenza importante di anziani e anche di di cronici, è evidente che la presenza di un presidio di quel tipo diventa importante, per cui.
Ci tenevo anche in rappresentanza del presidente Antonio Decaro, anche lui oggi è impegnato su diverse altre questioni, ma volevamo esserci per recuperare. Innanzitutto la sintesi degli autorevoli ospiti presenti che, a diverso titolo, offriranno un contributo è rispetto alle strategie e messe in campo o quantomeno adesso citate dal collega De Santis e dai colleghi proponenti. Credo che queste possano servire a calmierare una situazione che, appunto riguarda soprattutto i piccoli centri che subiscono in modo ancora più impattante questa situazione sociale, che diventa sempre più allarmante su alcuni territori penso al foggiano, penso anche della BAT, segno che negli ultimi anni, da un punto di vista della sicurezza, evidentemente c'è un tema. Questo tema chiaramente non può Riba andare a battere a impattare, soprattutto sulle fasce deboli della nostra popolazione, soprattutto su quei territori delle aree interne, per cui il mio ringraziamento come Vicepresidente della Giunta, va a chi ha voluto appunto animare questo momento di confronto, ma soprattutto agli autorevoli ospiti che offriranno un contributo per tracciare un percorso che è così come diceva il collega De Santis rispetto ad altre prassi, ad altre esperienze di altre Regioni, altre regioni italiane, possa essere utile anche a noi per calmierare le difficoltà che su alcuni territori si ma manifestano a seguito di eventi criminali come questi. Provi grazie ancora per la vostra presenza. Grazie Assessore. Siamo certi del dell'impegno della Giunta su questo tema. Allora iniziamo gli interventi, diamo la parola, allora ci sono prenotazioni, ad esempio per Poste Italiane, due richieste di intervento, così come per per ABI ci sono più richieste. Io proverei poi, magari se c'è bisogno di un intervento successivo, inizialmente, a lasciare la parola al ad un rappresentante per perente, poi, se eventualmente c'è bisogno chiaramente possiamo fare interventi. Poi possiamo chiaramente farei intervenire per Poste Italiane. Sono presenti Giovanni Esposito, responsabile sicurezza fisica, area sud e Stefano Formica, responsabile tutela aziendale, area sud.
Chi chi chi interviene, eccomi, intervengo io.
La formica responsabile tutela penale, area sud di di Poste Italiane,
Parliamo di un fenomeno sicuramente critico, quello degli attacca gli ATM, lo si è detto, diciamo negli interventi precedenti e noi lo viviamo, diciamo da tanti anni, parliamo di un fenomeno però che mi permetto di dire in questo momento è gestito perché perché ce lo dicono il ce lo dice il numero di attacchi parlammo parliamo in questa prima parte dell'anno di un numero di attacchi per quanto riguarda gli ATM di Poste Italiane in calo,
Passiamo dai 27 attacchi subiti nel 2025 altrettanti nel 2024 ai 13 attacchi che contiamo ad oggi. L'ultimo è stato quello che abbiamo subito qualche giorno fa sull'ufficio postale di Brindisi 5, dicevo un fenomeno gestito, ma un fenomeno che va va seguito va seguito perché perché le modalità di attacco evolvono,
Evolvono anche in funzione di quelle che sono le misure che noi mettiamo in campo, misure che rappresentano molto spesso, diciamo, all'ultima evoluzione tecnologica.
Che ci offre il mercato per proteggere i nostri dispositivi.
Senza entrare troppo. Nello specifico, abbiamo dei sistemi di videosorveglianza intelligente che ci permettono di diciamo.
Riuscire a prevedere in pochissimo tempo una preparazione di un attacco. Abbiamo i nebbiogeni installati all'interno degli uffici postali. Stiamo procedendo in maniera serrata con un piano di miglioramento di quelle che sono le misure di protezione passiva a difesa dei nostri ATM security Musk gabbie. Siamo partiti proprio con la Puglia e proprio con il territorio di Foggia, con la BAT per validare questi sistemi di protezione dei nostri ATM e i numeri ci stanno dando ragione e in verità, in alcuni casi stiamo anche procedendo con degli svuotamenti a chiusura degli uffici postali. Una misura estrema, una misura che stiamo attuando, anche in previsione del potenziamento di questi dispositivi, questi sistemi di sicurezza a protezione degli degli ATM. Chiaramente noi siamo presenti in tutti. Praticamente i Comuni della Puglia abbiamo installato e presenti 463 ATM in tutto il territorio della Regione Puglia, un numero importante.
E un numero che vede oggi diciamo.
E vediamo oggi diciamo installato.
Come misure di prevenzione, diciamo aggiuntive, di prevenzione. Più della metà dei nostri ATM è protetto da queste misure di prevenzione aggiuntiva sui nostri dispositivi Postamat. Quindi il nostro impegno è grande. Il nostro impegno è importante anche in termini economici.
È chiaro che ci vorrà del tempo per poter riuscire a proteggere con queste misure aggiuntive tutto il nostro parco Postamat. Laddove non siamo intervenuti ancora, riteniamo di dover procedere, diciamo anche a tutela di quella che è la continuità del servizio, con gli svuotamenti notturni degli degli ATM.
Grazie.
Per ABI Puglia sono presenti Vincenzo Panzarino, ABI Puglia, Vincenzo De Marino, ABI, Presidente e Marco.
Iaconis Iaconis, che è il coordinatore o Safe di ABI, chi almeno in questo primo giro, chi chi desidera intervenire intervengo io sono Marco Iaconis, direttore, Grassi o prego, grazie grazie, ringrazio i signori Presidenti a nome del direttore generale dell'ABI Marco Rottigni,
A nome del pre e del Presidente della Commissione, ABI Puglia, che poi ovviamente farà le sue considerazioni. Chiaramente siamo grati per essere stati auditi perché il tema dell'escalation degli attacchi ATM è un tema che ovviamente, per occupa anche il settore bancario come Ossip. Avete visto sulla stampa. Noi produciamo sistematicamente dei rapporti di ricerca, delle analisi che mettono in evidenza anche le caratteristiche con cui vengono compiuti, e questo è proprio un elemento di preoccupazione perché, al di là e tema chiaramente che preoccupa dell'aumento del degli atti criminali e a preoccupare sono proprio le modalità, le esplosioni, qualche volta vengono addirittura utilizzate più cariche esplosive. Quindi ci troviamo di fronte a agenzie e distrutte, con ripercussioni potenziali anche su sulle abitazioni confinanti, e quindi questo è un elemento, è un elemento di grande preoccupazione e mi riallaccio a quello che ha appena detto il collega di Poste, aggiungendo che il fenomeno non è soltanto gestito, ma siamo molto attivi anche insieme opposta, nel senso che chiaramente siamo consapevoli del della gravità del fenomeno. Venivano citati dati di Osip del 2024. Ne abbiamo anche dati anche più aggiornati del primo semestre del del 2026 e, purtroppo, la la, la recrudescenza e ancora e ancora in atto, però, proprio per questo noi abbiamo sottoscritto con tutte le prefetture della regione Puglia un protocollo che va a definire misure di sicurezza, comportamenti, buone pratiche e scambio di informazioni, e questi sono elementi che negli anni nel tempo hanno consentito di combattere tutta la la la tutti i rischi che sono presenti nell'attività bancaria. Il primo protocollo risale addirittura al 2001, quando il tema che preoccupava era la rapina DG stramo quasi 3.500 eventi l'anno. Oggi siamo arrivati a 60 proprio lavorando insieme, modificando ogni anno i contenuti dell'accordo, andando a ampliare il perimetro dei rischi e quindi oggi, ovviamente, al centro dell'attenzione c'è la messa in sicurezza delle delle apparecchiature ATM, quindi come Poste non non non forse non vale la pena ripetere, ma le misure di sicurezza sono Evi indicate nel Protocollo. Sono tante, vengono adottate da tutte le banche operanti sul territorio a.
Utilizzando diciamo gli standard.
Di massima sicurezza previsti proprio nella logica, però, al centro di tutto c'è la valutazione del rischio, nel senso che gli investimenti sono tantissime. A livello Italia parliamo quasi di 500 milioni di euro investiti per per la sicurezza e ovviamente, però devono essere investiti in modo razionale. E quindi ecco perché al centro del protocollo che sia stato firmato con tutte le Prefetture del del della Puglia c'è la valutazione del rischio. Quindi ogni banca valuta il rischio sulla base di questo rischio va a scegliere il pacchetto di misure di sicurezza ritenuto più adatto per fronteggiare la la la la per fronteggiare l'attacco. Quindi questo viene spesso deciso anche d'intesa con le forze di polizia nell'ambito dei comitati per l'ordine e la sicurezza pubblica, perché si lavora a stretto contatto con loro. E proprio in questa logica di divenire che la la sicurezza va continuamente aggiornata. Abbiamo già in qualche modo anticipato la la corretta proposta di istituire un Osservatorio regionale, il passo successivo con le prefetture e sarà e in qualche caso giallo è attivo. La costituzione di un osservatorio che abbiamo di devono denominato Territori sicuri proprio per mettere a condivisione dati, informazioni, buone pratiche, azione, azione difensiva e anche, diciamo, lettura unitaria dei fenomeni criminosi proprio per.
Aiutare anche chi fa indagini e poi a Hugh mettere a disposizione dei comitati locali, delle degli José de di queste cabine di regia anche informazioni che provengono da altre parti d'Italia. Proprio perché.
Molte volte le modalità di attacco si somigliano. Si tratta molte volte di bande che operano su più territori e quindi avere queste informazioni diventa molto, molto importante e nella logica diciamo dico di lavorare in continuum su questi temi,
Abbiamo partecipato con grande convinzione al tavolo di lavoro che è stato convocato, che è stato attivato pochi mesi fa dal Gabinetto del Ministro dell'interno per.
Definire una nuova versione del protocollo proprio nella logica che non è un protocollo scritto nella pietra, ma deve tener conto delle delle criticità di questo momento e quindi mi risulta che questo protocollo a breve questo nuovo protocollo che dovrebbe recepire questa cabina di regia aperta a tutti gli operatori del settore, ovviamente firmo i primi firmatari proprio ABI e Poste.
Verrà sarà parte integrante di questo di questo nuovo accordo. Nel frattempo, però, dato che ancora non c'è questo accordo, abbiamo sensibilizzato con una lettera di.
Del 15 luglio scorso le banche a fare la valutazione del rischio che vi dicevo prima a continuare a investire e sicure e insicurezza, a collaborare con le forze di polizia e che con tutti gli operatori, proprio per fronteggiare questa questa emergenza, che speriamo sia sia momentanea, purtroppo siamo di fronte a.
Tante bande criminali.
Alcune non particolarmente esperte che abbiamo visto sulla stampa. Recenti fatti di cronaca, dove purtroppo hanno perso la vita due criminali mentre stavano proprio predisponendo un un, stavano pianificando un attacco e preparando dell'esplosivo. Quindi questo ingenera anche molti attacchi, diciamo un po' su chiamiamoli superficiale. Sì, insomma, non so dove il il PRU non sono professioni veri e propri professioni, però e questo però è un elemento chiaramente di grande preoccupazione e di grande e di grande rischio che va tenuto in considerazione se abbiamo molta fiducia nell'attività delle forze di polizia con cui collaboriamo. Collaboriamo da anni e quindi diciamo quella è la strada che stiamo seguendo in ambito Osip. Abbiamo anche la fortuna di poter dialogare con i produttori di soluzioni di sicurezza. Quindi chi fa la la e che i sistemi di marchiatura, chi fa le gabbie, chi fa le le, le leghe, chi produce le telecamere e con loro si sta ragionando su come evolvere le attuali soluzioni per renderli per rendere più performanti, anche se va detto che in alcuni casi me lo confermerà anche l'amico di Poste. Aumentare le misure ha comportato l'aumento delle cariche esplosive e quindi, mettendo ancora più a rischio è il rischio nei confronti dei terzi. Quindi è chiaro che c'è un tema effettivamente queste cabine, la cabina di regia che in qualche modo veniva evocata e che abbiamo anche noi ritenuto utile predisporre, che riteniamo sarà molto importante per scambiare le informazioni e cercare, diciamo, di porre un argine al al, agli attacchi agli attacchi che vengono che vengono perpretati, quindi, su sui, tornando alla alla, alle cose che si stanno facendo, quindi quelle in atto e questo Osservatorio territori sicuri, l'abbiamo appena costituito a Bari e Brindisi. Lo faremo presto a Taranto, anche nelle altre nelle altre province pugliesi, e dovrebbe essere parte strutturale del del nuovo protocollo per la sicurezza che verrà firmato e quindi, insomma, siamo confidenti che, con anche con l'aiuto del Consiglio regionale, si possa arrivare a migliorare l'azione, l'azione di contrasto, ultima cosa il.
L'ultima circolare che il Gabinetto del Ministro ha diramato con che dà delle linee di azione, parlando di un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, di un'adeguata rete di pubblica di pubblica sicurezza e anche di una intensificazione delle attività di vigilanza col concorso della Polizia locale, questo ovviamente per le apparecchiature ritenute a maggior rischio Ossip a uno storico importante di tutti gli eventi criminosi che si sono verificati negli ultimi anni alle singole apparecchiature e quindi, insomma, possono essere individuati qui i ATM che potrebbero essere considerati più a rischio. Questo nella logica. Appunto non servono misure a tappeto in ATM io non sono mai stati attaccati, ma l'attività si deve concentrare dove effettivamente il il, il rischio è maggiore. Grazie,
Con esso per le BCC sono presenti quattro.
Ospiti il dottor Nicola Guastamacchia di federazione, BCC, Puglia e Basilicata che il direttore, il dottor Antonio Sabatino, BCC, Federazione, consigliere e presidente della Bcc.
Di Canosa.
Il dottor Francesco Biga, federazione, BCC, Puglia, Basilicata e il dottor Angelo Antonio Contursi della BCC di Cassano, delle Murge e Tolve.
Chi chi desidera intervenire per le BCC, sì buongiorno a tutti o sennò, Nicola Guastamacchia sono il direttore della Federazione delle BCC di Puglia e Basilicata.
Intanto ringrazio i promotori di questa di questo tavolo di confronto e porto i saluti del Presidente di fare cassa e l'avvocato dell'Erba, che non è potuto intervenire per impegni pregressi. Io prosieguo l'analisi del dottor Iaconis perché sollecitati a luglio dalla comunicazione dell'ABI, la nostra una Federazione ha effettuato un'analisi sui presìdi di sicurezza che vengono utilizzati nelle ATM e dalle self delle 19 BCC associate, per cui abbiamo chiesto alle nostre associate quali fossero le misure. Le misure di sicurezza applicate è confrontandole con il protocolli d'intesa che sono vigenti nelle nelle regioni. La l'evidenza che ne è venuta fuori è che le nostre banche, già allo stato attuale, applicano presidi di sicurezza, che vanno oltre il limite previsto minimo d'Alia dagli attuali protocolli. Tuttavia, nell'ottica di quella che è stata la sollecitazione del dell'ABI, abbiamo voluto valutare anche ulteriori iniziative.
Nell'ottica anche di portare il nostro contributo al costituendo Osservatorio. Alcune. Le nostre banche, per esempio, stanno attuando ulteriori misure di sicurezza, come per esempio il riconoscimento facciale, che consentirebbe quindi una.
Immediato avviso alle forze dell'ordine e agli istituti di sicurezza, evitando appunto che vengano introdotti in materia di esplosivi a all'interno delle delle macchine. Devo dire che il nostro movimento è stato colpito in maniera particolare se si guardano i numeri oggettivi non in maniera assoluta, considerando invece il numero di sportelli che sono operativi sul territorio, perché dalle nostre rilevazioni le banche di credito cooperativo nel 2024 sono state attinte da tre episodi 4 nel 2025 e 16 nel corso del 2026, quindi ci attestiamo in linea con il dato di,
Di Poste. Rappresento inoltre che la nostra esperienza è quella non solo del danno alle strutture delle nostre le nostre le nostre banche, che in alcuni casi sono stati totalmente rese inagibili,
Apro una parentesi. Le nostre banche hanno immediatamente consentito darei apertura dei degli delle strutture, quindi consentendo una immediata ripresa del ma del servizio. Ma quello che si rileva è il solito, ma sostanzialmente i danni a terzi perché le cariche esplosive che vengono utilizzate mi riferisco insomma episodi che hanno interessato anche.
Le.
Le banche che sono qui in audizione hanno reso del tutto inagibile il.
Immobile sia condominiale, sia per quanto riguarda gli esercizi che sono che sono confinanti. Detto questo, noi siamo disponibili assolutamente a partecipare a contribuire con i dati della del nostro monitoraggio, alla costituzione del dell'Osservatorio. Abbiamo anche osservato in questo periodo una recrudescenza, soprattutto nella zona della della BAT, di questi episodi, ma di fatto le Province, che sono state più a tinte,
Da questi episodi sono quella di Bari, Lecce e e BAT in rappresento, inoltre, Foggia a Foggia anche no. No, io mi io mi riferisco, ecco, faccio una precisazione. Io porto il dato delle BCC che sono aderenti alla Federazione, sono 19 la BCC che opera perciò di Foggia, non aderisce alla nostra operazione, quindi è questa la differenza che faceva faceva notare. In ultimo, vorrei anche rappresentare che il.
Nel corso di di quest'anno abbiamo attivato un relazione importante con le nostre banche, considerando anche il fatto che alcuni dei nostri sportelli si trovano in zone che sono sottoposte non solo a desertificazione territoriale bancaria, ma anche a te la desertificazione, dal punto di vista.
Del territoriale.
Abbiamo in questi casi intensificato le sia i sistemi di sicurezza e abbiamo ritenuto di anche intensificare le barriere fisiche anche attraverso il posizionamento, diciamo di strutture fisiche che chiudano di fatto l'accesso agli ATM a partire da una certa ad una certa ora, quindi tendenzialmente dalle 23, soprattutto in quelle zone che sono che non hanno la struttura della filiale, insieme all'ATM, quindi, dove l'ATM e di fatto isolato, ma nonostante questo, comunque abbiamo consentito di riattivare il servizio, nell'immediato, quando queste tipologie di ATM sono stati colpiti da questi assalti grazie.
Grazie dottore.
È presente il comandante del nucleo di Bari della Guardia di finanza, il dottor Massimiliano Di Battista, che è presente ma che diciamo, assiste ai lavori ma che non non intende intervenire, la ringraziamo per la sua preziosa presenza.
È presente Martino Fumarola della Uilca Puglia, segretario regionale aggiunto, prego.
Buongiorno a tutti e io ringrazio naturalmente questa convocazione alle autorità regionali e i consiglieri proponenti che hanno dimostrato una sensibilità verso il fenomeno.
Che sta assumendo ormai.
Un importante nonché urgente valore sul territorio,
Dicevamo probabilmente, come si diceva, all'inizio, non è questa la sede opportuna per trovare le soluzioni, men che meno possiamo darle noi sigle sindacali, sicuramente quelle, possiamo però valutare quelle che sono le ricadute sul territorio dal punto di vista sociale e anche su quelle che a noi stanno più a cuore dei dipendenti.
La conseguenza principale denunciata dalla Uilca, ma penso, da tutte le sigle sindacali in seguito agli assalti agli ATM, il rischio concreto che tali episodi.
Possono portare ad una accelerazione nella chiusura degli sportelli che ci auguriamo non sia definitiva, come purtroppo in alcuni casi sta avvenendo, aumentando quella che da tempo viene denunciata, come la desertificazione bancaria, a livello non solo dalla Regione Puglia ma a livello nazionale. Una piaga dicevamo per per tutti, a partire dai danni economici, che purtroppo questo fa agli istituti bancari.
Non solo ai clienti, per quanto riguarda i disservizi, che vengono ovviamente a seguito di questi assalti ai lavoratori del settore, ma dicevamo prima anche magari ha gli stessi abitanti del palazzo dove il fenomeno criminoso avviene, non non sono da trascurare ed è anche il gli abitanti della del territorio che rimangono sprovvisti di un un importante presidio del credito.
Per quanto diciamo per quanto riguarda invece gli.
I dipendenti, i dipendenti che sono sono, diciamo, i soggetti da noi rappresentati.
A seguito di questi assalti vengono spesso trasferiti a chilometri di distanza, in particolare.
In nella in Puglia, dove spesso i gli sportelli bancari della provincia sono distanti, quindi questo crea un, diciamo, un disservizio per il dipendente trasferito, a volte anche a numerosi chilometri di distanza, il disservizio, dal punto di vista anche per il cliente che si rivolge a quel dipendente che di fatto non è nella propria sede, quindi, ovviamente, questo crea un come dire un fenomeno di per per quanto riguarda il dipendente, non può fare più di quello che riesce a dare al cliente che ha come riferimento ricordiamo il dipendente sul territorio e ovviamente anche il fattore psicologico di vedere devastato il proprio luogo di lavoro, che non è da trascurare dicevamo le soluzioni non spetta sicuramente al sindacato darle né tantomeno non siamo competenti in questa materia.
Prima abbiamo ascoltato i vertici di abiti poste di BCC, è chiaro che le soluzioni possono essere tante dal marchiature di banca di banconote, come diceva prima il Consigliere, ma anche una blindatura di ultima generazione, una delle telecamere con monitoraggio in tempo reale, sono tante le soluzioni, ripeto, non spetta a noi dirle la cosa che sicuramente ci fa piacere e questa sensibilità anche dal punto di vista regionale al fenomeno del degli esalta gli ATM grazie,
Grazie.
Chi è presente?
Dottor Enrico Ria della first cisl Puglia.
Prego.
Sì, grazie buongiorno a tutti, grazie dell'invito.
Ho apprezzato molto la richiesta perché è un tema che sicuramente non solo le banche in sé oste BCC, ma i sindacati stanno seguendo abbastanza preoccupati sotto questo aspetto, mi fa molto piacere l'Osservatorio, che spero possa portare dei miglioramenti sotto alcuni aspetti, alcuni spunti li ho presi soprattutto quello della chiusura degli sportelli in una certa ora o in certi orari.
E secondo me è importante questo.
Noi come first?
Seguiamo da un po' di tempo, a dir la verità, la questione della desertificazione bancaria ogni semestre abbiamo grazie ai dati anche ABI e non solo ABI recuperiamo e verifichiamo, così come si diceva prima, ci sono Comuni dove non esistono sportelli bancari, in alcune occasioni ho trovato personalmente uno sportello delle BCC dove addirittura in alcuni Comuni non c'è neanche quello della posta.
Cosa contraria in alcol in altre situazioni, sicuramente noi abbiamo l'esigenza di seguire i colleghi di dare delle.
Di seguire le preoccupazioni dei colleghi perché, come diceva il collega.
A volte sono costretti, quando si ritrovano davanti allo sportello rotto non funzionante, ad avere un trasferimento immediato per cercare di tenerli impegnati negli orari di lavoro, e questo chiaramente crea delle problematiche, sicuramente è importante la questione della tutela delle abitazioni intorno perché,
È vero che le banche hanno la possibilità di creare, di avere quella polizza RC terzi.
Però da quello che sentivo ultimamente si sta stanno cercando di lievitare proprio per la recrudescenza del fenomeno, stanno cercando di evitare le compagnie di assicurazione ad assicurare quel rischio e chiaramente è notevole.
Comunque ne deve rispondere e infatti.
E la Pro una delle questioni che mi preoccupa maggiormente e prima si sentiva parlare appunto della questione del rafforzamento, poi delle cariche che si mettono per rompere, appunto per poter fare l'atto doloso, la problematica più grossa, secondo me è che potrebbero questo aumento delle cariche utilizzate.
Creare non solo danni alle murature, ma potrebbero creare anche dei crolli, se sono sopra, proprio dimensionate e quindi qua su questo.
Non vorrei che scappasse pure qualche morto,
Il ringraziamento chiaramente alle Forze dell'ordine, perché fanno tutto il possibile.
Diciamo, stavamo facendo ieri un'analisi sulla diversificazione, perché fino a qualche tempo fa c'erano delle asportazioni proprio dei degli ATM, addirittura con le gru, con macchinari pesanti chiaramente rubati, poi lasciati lì.
In in città in paesi è un po' complicato girare per le strade, soprattutto a certi orari, con questi mezzi e quindi secondo me si è passato a questo meccanismo io ho avuto modo di vedere alcune scene e sono veramente raccapriccianti, anche perché anche gli stessi banditi corrono il rischio di saltare così come poi si è verificato ad Andria Marlin. Nella preparazione,
Quindi il problema non è semplice da gestire, ottimo il discorso appunto dell'Osservatorio, ci auguriamo tutti quanti che possa creare delle soluzioni maggiori per cercare di individuare delle.
Dei blocchi su questo settore, anche perché ho la convinzione molto personale che queste asportazioni di denaro possano servire a rifocillare l'ambito della crimini in età sull'aspetto droga, quindi il mercato della droga in Puglia, sappiamo che è notevolmente aumentato e quindi anche sotto questo aspetto è abbastanza pericoloso grazie.
Grazie davvero.
È presente il Segretario Generale Regionale della Fisac, cgil, Puglia, il dottor Francesco Balducci, prego.
Sì, buongiorno a tutte e a tutti, ringrazio prima di tutto i Presidenti Borraccino e pagando le Commissioni tutte che hanno voluto.
Organizzare questa questo incontro, che io spero sia un primo in conto, perché il fenomeno di cui stiamo discutendo è un fenomeno che ha ovviamente molteplici aspetti problematici e ricadute in ambiti totalmente diversi, come diceva il collega Fumarola, è chiaro che non sta certamente alle organizzazioni sindacali ma come è stato detto in premessa non è proprio questo il luogo nel quale ovviamente decide, avevo valutati e misure di sicurezza e tantomeno sta alle organizzazioni sindacali,
Entrare nel merito specifico in questa sede, soprattutto dei delle misure che vengono assunte.
È ovvio però che una maggior sorveglianza attiva e quindi un rafforzamento del pattugliamento da parte delle forze dell'ordine, ma soprattutto perché, ovviamente è impossibile essere ovunque e in orari notturni, ma soprattutto l'incremento della sicurezza passiva su con misure che sono state già citate con incremento dei sistemi di marchiatura delle banconote con nuove gabbie,
Ancor meglio progettate di contenimento che evitino, diciamo, la possibilità di asportare facilmente o troppo facilmente gli ATM, è chiaro che sono misure che ci diciamo qui, ma siamo certi che ABI e Federcasse abbiano già diciamo avviato come ci hanno, come ci hanno detto in questa sede,
Creare un osservatorio regionale, però, come è stato ipotizzato, avrebbe sicuramente una grande utilità anche per l'aspetto che sta più a cuore a noi come organizzazioni sindacali, perché vedete quando salta un ATM, come ho detto, ci sono ricadute in più ambiti. Uno di questi ambiti è chiaramente il servizio alla clientela, è stato detto in tutte le salse è stato citato e lì ci sono delle soluzioni che si possono adottare. Ho ascoltato il consigliere De Santis che prima ipotizzava, diciamo, l'azzeramento delle Commissioni di prelevamento da ATM di altro istituto, ma solo soluzioni che si possono adottare solo se c'è una forma. Permettetemi di usare questo termine di concertazione perché è chiaro che ogni banca ha le sue politiche, diciamo su questi argomenti di tipo commerciale e quindi solo se c'è una un accordo, diciamo diffuso, si poi va soluzioni di quel tipo, perché sennò in alcuni territori, in particolare nelle aree interne, il rischio è quello che la clientela vesti priva totalmente di un servizio che è essenziale e peraltro mi permetto di aggiungere, senza adesso voler diciamo entrare troppo nello specifico che è anche un servizio che viene pagato dalla clientela e, siccome la clientela lo paga, è giusto che lo abbia per averlo. Però, nel momento in cui l'ATM è saltato, bisogna trovare delle soluzioni compensative. È anche altrettanto chiaro che, oltre alle preoccupazioni per gli stabili e tutto quello che è stato già detto, noi come organizzazioni sindacali, però abbiamo una preoccupazione che è quella principale. Ho sentito il collega Fumarola che parlava del rischio che questi fenomeni spingano a una maggiore desertificazione bancaria, cioè alla chiusura di alcuni sportelli. Questo al momento non possiamo dire che sia avvenuto, certo, laddove ci sono casi e ne abbiamo e li conosciamo come organizzazioni sindacali di filiali che restano chiuse per 1 2 mesi perché è accaduto anche questo il rischio poiché da qui,
Il passo successivo sia la chiusura dello sportello e quindi il venir meno non del servizio ATM, ma del servizio bancario in quella zona. A noi, come organizzazioni sindacali preoccupa molto. Aggiungo però quello che hanno detto i colleghi sindacalisti che, oltre al fenomeno della desertificazione, io sono stato contento anche che questo sia stato già citato.
In precedenza. Noi corriamo il rischio proprio di una ricaduta occupazionale perché il fenomeno non so che fosse. Penserete che sto andando leggermente fuori tema, ma non è così. Il fenomeno della desertificazione bancaria ha degli effetti sui servizi, alla clientela, alla cittadinanza e alle imprese, ma anche degli effetti di riduzione del personale bancario nelle regioni del Mezzogiorno, inclusa la Puglia. Rispetto alle regioni del nord in cui invece le banche fanno, diciamo, continuano a fare occupazione, perché ci sono le sedi di direzione. Siccome questo è un tema che a noi sta molto a cuore e sul quale magari vorremmo che anche la Regione,
Ci coinvolgesse, come è stato fatto anche qui. Cito esperienze già fatte in altre regioni, Basilicata, Abruzzo, Umbria, da ultima la più recente, quindi in forme di osservatori regionali, nelle modalità che poi voglio dire, si individueranno per monitorare il fenomeno della desertificazione bancaria. Ebbene, noi vorremmo che anche questo aspetto rientrasse nella valutazione dei rischi.
Che derivano da questi fenomeni criminosi, che vanno certamente limitati e contenuti, grazie.
Grazie, diciamo, almeno per questo primo giro, abbiamo ultimato gli interventi degli ospiti, ovviamente è aperto il dibattito per i colleghi Consiglieri della prima e della seconda Commissione.
La collega Rossella Falcone.
Se non ricordo male.
Segnalate.
Associazioni sindacali anche dagli interventi fatti dal collega De Santis e ovviamente, in quanto abitante della provincia di Foggia.
E quindi conosco bene la realtà del Subappennino, le so dire le posso confermare che è così, come certamente sapete voi, dall'inizio dell'anno abbiamo avuto più di 20 assalti 29 assalti e al momento, ahimè, abbiamo ancora delle realtà tipo Celenza Valfortore, tipo Carlantino dove, contrariamente a quanto lei ha affermato di ATM non sono funzionanti non solo non sono sono stati e stanno lì non funzionano o dove magari funzionano funzionano per la mezza giornata quindi capisce bene, io penso a Celenza Valfortore che un paesino veramente ubicato lontano dal mondo, dove sono prevalentemente.
Popolate da gente anziana, è difficile pensare che un anziano che vive di pensione possa farsi 20 minuti di auto se ce l'ha, fermo restando che non ci sono neanche dei collocamenti quotidiani tra i paesini vicini, perché lì il primo paese San Marco la Catola, quindi la preoccupazione da cittadina di quel territorio è proprio quello di garantire a quel tipo di popolazione, al in quei territori, la necessità. Capisco perfettamente che è un problema quando è che ci sia bisogno di te il tempo tecnico per poterlo ripristinare, però per realtà, dove non c'è neanche la possibilità di avere uno sportello bancario alternativo all'ATM, capite bene che significa isolare dei Paesi che già vivono in isolamento, perché si trovano delle in aree interne e ovviamente questo la politica non lo può permettere. Quindi io ci tenevo insomma a segnalarlo, perché lei aveva detto che ogni Comune ha un ATM, però,
Non è proprio così. Insomma, ecco poi bisogna vedere se funzionante il problema è quello grazie.
Facciamo il giro, prendeva degli appunti e poi successivamente.
Rispondiamo ai colleghi Consiglieri,
Il collega Scianaro, Antonio prego.
Sì, grazie, voglio intervenire anch'io su questo punto delicato, argomento e rappresentando anche, come chi mi ha già anticipato chi è intervenuto prima dal collega Pagano che questo appunto è materia di esclusiva competenza statale, quindi sicuramente.
Avrei evitato, non c'è nemmeno la presenza del Presidente vicepresidenza è dovuto allontanare per altri problemi istituzionali, voglio ringraziare però tutti i convenuti, i rappresentanti dell'ABI e del di Poste Italiane perché appunto l'argomento sicuramente è importante e anche l'assenza delle istituzioni e ringrazio il comandante della Finanza che è venuto qui ad ascoltare questa audizione perché sicuramente questa è materia che va vista in Comitato per l'ordine e la sicurezza e probabilmente abbiamo anche una Commissione preposta, antimafia dove questi argomenti dovevano essere attenzionati quindi,
E ora mi aspetto appunto visto che non è competenza statale sentire dai colleghi della maggioranza come intendono loro svolgere un'azione sul piano appunto, regionale, attraverso, diciamo, delle azioni finanziarie, progetti di sicurezza e quant'altro. Chiaramente devo dissentire con il collega De Santis che ha contestato un po' la chiusura degli sportelli in dette cioè degli sportelli in determinate fasce orarie. Però io mi metterei dalle parte appunto delle aziende, che sono appunto ogni giorno assaltate da delinquenti e quindi chiaramente devono attuare delle misure quantomeno per tutelare, perché ha visto che con la marchiatura non si è riuscito molte volte a come deterrente a frenare il fenomeno. Quindi io condivido l'ho sempre pensato e spero appunto che insieme tutti i gli attori l'ABI Poste possano avviare un'azione unitaria, anche pubblicizzandolo, perché in attesa di misure anche innovative, tecnologiche, come ho sentito da chi appunto sta studiando il fenomeno per frenare e arginare questo fenomeno. Perché chiaramente io poi voglio evidenziare un altro aspetto, perché nel momento in cui la notte viene assaltato un backup anche a nei Paesi dove non ci sono altre alternative, poi si è costretti ad attendere mesi mesi e mesi è creare un disagio alla popolazione non indifferente, come ha detto la collega prima che mi ha preceduto, e quindi il disagio, perché ci sono realtà che non sono servite da mezzi pubblici in realtà che non hanno altre alternative. Quindi, come esistono, chi deve fare rifornimento di gas o di metano sa benissimo che deve recarsi presso.
Il servizio pubblico entro una determinata fascia oraria, altrimenti si fermerà con la macchina, non potrà proseguire il suo viaggio e quindi anche lì la popolazione dovrà rendersi conto che dovrà perché poi ci sono delle realtà dove gli sportelli bancari e non funzionano nemmeno più, uno è costretto necessariamente a utilizzare gli strumenti elettronici elettronici per recuperare il denaro contante. Quindi io comunque auspico che, appunto nelle istituzioni preposte insieme ai rappresentanti che sicuramente saranno chiamati a dare il loro contributo, si possono trovare delle soluzioni congiunte e risolutive per arginare questo fenomeno che è sempre più incalzante, e lo vediamo quasi all'ordine del giorno delle cronache dei nostri telegiornali. Grazie,
Grazie consigliere Scianaro, ci sono altri colleghi che vogliono intervenire se è così, collega scappato e poi il collega passano.
Grazie Presidente, colgo l'occasione per salutare tutti gli intervenuti.
E come me e come già riferito, qualcuno che mi ha anticipato effettivamente trattasi di un problema di cui si deve preoccupare il Governo centrale e io credo che sia opportuno, al di là di quelle che sono le iniziative che ogni ATM ogni banca può prendere per cercare di arginare quello che questo gravoso problema, credo che sia opportuno sollecitare eventualmente il Governo centrale per l'inasprimento della pena, inventandosi eventualmente l'esistenza di un nuovo reato, come è stato fatto per il femminicidio. È per qualcos'altro perché?
Questo lo dico in virtù della mia esperienza professionale, oggi sono i criminali sono spinti a fare queste azioni perché rispondono soltanto del reato di furto e di danneggiamento, che è un reato che prevede una pena minore rispetto a quello che è una rapina. Quindi l'inasprimento della pena sicuramente potrebbe essere un buon deterrente per chi è adito a questi a questi tipi di reato, quindi come Governo e come Regione Puglia, eventualmente unitamente alle associazioni, spingere affinché effettivamente vada istituito un nuovo reato in maniera anche, come dicevo prima, possa essere un deterrente per i criminali grazie.
Grazie.
Il collega Ruggiero passano.
Grazie Presidente.
E nel ringraziare innanzitutto.
I colleghi che hanno richiesto l'audizione nel ringraziare anche tutti gli intervenuti.
Credo che la direzione degli interventi che mi hanno preceduto è assolutamente univoca, non si tratta più di un'emergenza, ma possiamo definirlo ormai una cronica manifestazione di attività malavitosa, ecco, a questa situazione che comunque viene generata da da tutti gli eventi esplosivi e è criminali che si che si verificano nelle varie nelle varie città del territorio pugliese, mi preme comunque sottolineare soprattutto,
Quello che poi è l'effetto successivo, sia gli isolamenti che alcuni territori e molti di questi comuni,
Sono diffusi su tutto il territorio regionale.
Si trovano di fronte, appunto a un'emergenza che devono fronteggiare, ossia la chiusura degli sportelli, poi isolano i territori da un punto di vista operativo proprio su quello che poi è l'attività consuetudinaria di esercenti, commercianti e i pensionati e tutti quanti.
Quindi siamo di fronte ad un vero e proprio attacco diretto a una tenuta sociale di tutte le di una comunità pugliese che, purtroppo, a questo comune denominatore.
E che si sta malgrado si sta verificando sempre con maggiore frequenza ed ecco che, come dicono tutti i colleghi che mi hanno preceduto, oggi, c'è necessità di avere delle risposte immediate a queste risposte immediate, dove devono arrivare dal dallo Stato, oggi un primo, un segnale importante lo stiamo dando noi come,
Parlamento regionale e lo stiamo facendo con una piena convinzione, ma anche con univocità di direzione, anche perché raccogliamo le istanze che tutti i Sindaci di queste comunità, questo grido d'allarme che arriva in maniera ripetuta, ci chiedono appunto di poter perorare le loro Lello.
Nemmeno le chiamo lamentele, ma un grido d'allarme.
Voglio solo evidenziare quello che è accaduto nella provincia di cui che rappresento, la Provincia, Abate, ci sono state numerose sono state, come dicevano qualcuno degli auditi che mi ha preceduto, ci sono state diverse diverse attività, diversi eventi criminali del genere, in alcuni casi purtroppo gli effetti di quelle di quell'evento la non sono stati ancora risolti.
Due su tutti, uno a Margherita di Savoia, sebbene mi risulta che da poco è stato ripristinato il bancomat del di Poste Italiane, ma quello che è più.
Mi mi mi duole evidenziare come a San Ferdinando di Puglia, un evento che è accaduto a dicembre, oggi risulta ancora non risolto.
C'è stato un tentativo di porre una soluzione tampone, ossia di un container, parliamo di un bancomat di Poste Italiane di un container nella villa comunale, questo container non funziona e sta creando enormi disagi a una comunità laborioso, una comunità molto attiva sotto il profilo commerciale e non solo oltre che i pensionati che sta verificando sta creando e generando numerosi numerosi problemi. Quindi quello che tengo a sottolineare, ma credo di condividere anche con i colleghi consiglieri regionali del territorio, è quella di magari provvedere in maniera.
Più solerte, a cercare di risolvere un'istanza, un'esigenza che per un territorio così importante, insomma, oggi sta creando non pochi disagi. Ricordo dal mese di dicembre, grazie a tutti e soprattutto l'auspicio è che ci sia davvero un segnale forte che arrivi.
Come presidio di sicurezza e legalità, e condivido anche il pensiero del Consigliere scappato sulla possibilità anche di intervenire su quelle che devono essere delle pene più severe, delle pene più certe.
Ci sono altri interventi?
La consigliera Rosa Barone, prego.
Insomma, stava all'altra Commissione, però effettivamente io sono della provincia di Foggia, anzi sono foggiana e credo, come tutti i foggiani qui pesanti, insomma il grido d'allarme di questa provincia della nostra Provincia ha indubbiamente non me ne vogliate un po' più forte un po' più sentito l'ultima il 2 settembre e insomma è stata saltata in aria l'ultima l'ultimo sportello bancario in questo caso di Cerignola addirittura a San Giovanni Rotondo, dove io ho lavorato per diversi, diciamo mesi diversi anni. In realtà che, diciamo, è un considerato un paradiso rispetto al resto della ciò anche della stessa Provincia addirittura ci sono state tre o quattro bombe durante l'estate, cioè proprio bombe vere e proprie bombe. È ovvio che, insomma, il disagio è pro forse anche prima, il vostro insomma del nostro, perché ciò dei dei cittadini perché è indubbio che immagino che chi investe che apre filiali, chi ci crede si sente colpito quanto appunto i cittadini che vivono vivono questa stessa provincia. Queste queste nostre realtà però, insomma veramente il grido d'allarme, un grido molto sentito, perché è un grido veramente diventa un ulteriore motivo di isolamento, un ulteriore motivo di difficoltà e anche di servizi che vengono a mancare in territori dove già i servizi, insomma, soprattutto nei paesi più piccola un po' stentano ad esserci. Si parla di servizi sanitari, spazi di presidi scolastici, avere meno anche la possibilità di Dio, insomma delle delle Poste piuttosto che le banche, e cioè anche semplicemente di uno sportello, è veramente molto allarmante. Quindi veramente è chiaro che dobbiamo agire a livello politico per innalzare le pene, perché sicuramente anche quello è un forte deterrente e mi unisco insomma a quanto richiesto e quindi, in questo caso credo che le forze tutte si debba riunire per far sentire una pressione a Roma, per modificare sicuramente quelle che sono poi quelle che sono appunto le pene che vengono in qualche modo inflitte, però sicuramente chiediamo, ci appelliamo alla possibilità di non venir meno a questi servizi perché venendo meno a questi servizi e un'ulteriore, diciamo veramente sconfitta dei territori e una sconfitta tanto della politica, ma credo anche di insomma di tutti tutti i cittadini, perché anche di tutte le Amministrazioni, perché veramente si crede nuovamente che siamo inermi rispetto a pochi delinquenti che insomma, in qualche modo provano sempre a fare da padrone in territori che invece hanno necessità sia dello Stato che appunto delle banche e delle poste, ma anche della politica. Grazie.
Io avrei delle domande, così poi chi ritiene risponde quanti sono un momento di sportelli che non sono stati adeguati ai protocolli di sicurezza più avanzati no, faccio le domande e poi ridò la parola tranquillo, poi l'orario di svuotamento degli ATM mi pare di capire che non sia uniforme anche per comprendere diciamo come si comportino debba anche di credito cooperativo,
Le poste e l'ABI lì le disturbi credito aderenti all'ABI, poi ci riuscite a far avere i dati degli assalti che sono stati, diciamo, perpetrati nell'ultimo biennio.
E quanti degli sportelli che sono stati attinti negli ultimi due anni sono poi stati riattivati e con quali tempistiche.
Consigliere, Caroli.
Grazie un saluto a tutti gli intervenuti, un saluto a tutti i colleghi.
È una tematica complessa, Segretario De Santis.
Consigliere, collega De Santis,
Va attenzionata a 360 gradi, perché qui abbiamo parlato da attacchi diretti, quindi eventi cruenti che poi rimbalzo e quindi creano e destabilizzano gli equilibri, vie d'intere cittadinanze, contraccolpi la tua occupazionali disservizi all'utenza e un sistema che va attenzionato e va visto a 360 gradi perché qui si parta si parla di svilimento e svuotamento in alcuni territori dei servizi ma questo non è solo figlio degli attacchi e in questo momento vedono la Puglia,
Probabilmente tra le regioni dove vi è una frequenza superiore.
Va visto, sicuramente va attenzionato quello che che sono, che sono degli eventi, quindi bene la tecnologia, bene le le le attività a supporto che vengono garantite in questo momento da da tutte le società bancarie da Poste, ma anche dalle piccole BCC che con grande sacrificio seguitano a creare le condizioni per cui si possa alleviare quanto più possibile l'impatto di questi eventi per oggi bisogna tener conto di una cosa bisogna tener conto anche degli equilibri e dei servizi offerti oggi dal sistema bancario.
Negli ultimi negli ultimi anni ci sono stati innumerevoli chiusure dettate, non da attacchi agli atti, ma scelte di natura commerciale, che ogni banca fa legittimamente poste, attentato ove è possibile, poi probabilmente ci ha ripensato e c'è stata una rimodulazione del servizio, ecco perché in questo momento è quanto mai necessario attenzionare quello che è il servizio complementare afflitto dagli atti da offerto delle ATM, chi poteva mai immaginare che le banche in Italia, sul resto del pomeriggio, oggi la stragrande maggioranza delle banche fa servizio fino alle 13,
Quindi il sistema e l'Osservatorio va benissimo, ma va ti va tenuto conto di tutto quello che sono i servizi offerti e quelle che sono comunque sia gli eventi imponderabili che sono quelli dettati da da questi fenomeni cruenti e sicuramente censurabili. Quindi, rispetto a questo, secondo me bisognerebbe un attimino riequilibrare il tutto cercare di comprendere anche quelle che sono le esigenze delle varie delle aree geografiche, perché sicuramente voi dovete garantirvi a creare delle controgaranzie e però non è neanche corretto che il tutto il sistema turistico che nel periodo di giugno luglio agosto gli si viene preclusa la possibilità di poter utilizzare i servizi e non diventi e diventa difficile per noi spiegare le motivazioni per cui tanti ATM sono vuoti, cioè la questione è complessa. Poi ripeto, sicuramente e il trend è un trend che per fortuna in questo momento è in diminuzione, ma comunque sia un fenomeno che va non attenzionato e di più che probabilmente noi dovremmo far nostro e comprendere e capire se ci sono le condizioni per poter dare un apporto e magari dare suggerimenti al ad ABI, al sistema AV postale, al al sistema del del mondo del del del credito cooperativo e ma non è una questione che oggi può essere risolta solo con l'inserimento di una nuova pena, cioè a me fa specie che il collega, in un momento complesso come questo, qua noi veniamo seguitiamo a destra, attaccati come coloro i quali vorrebbero inserire delle delle nuove pene. Oggi ci si sveglia e si dice che la panacea di tutti i problemi probabilmente, e rimodulare la l'istituto di un di un di un nuovo reato. Quindi io ritengo e sono convinto che in questo momento bisogna lavorare alacremente e far sì che questo Osservatorio possa vedere parte attiva anche alla regione, ove fosse possibile, magari con delle rappresentanze che possono rappresentare quelle che sono le istanze che provengono dal Capo di Leuca fino al al capo del foggiano e allo stesso contempo capire, ripeto, all'interno di quelli che sono gli equilibri che il SIS di vie ivi equilibri, che il sistema bancario si è dato, che probabilmente hanno creato e hanno fatto sì che anche il sistema degli ATM venisse utilizzato maggiormente. Ma non vi sto parlando con persone che hanno delle competenze tecniche, se la se lo sportello bancario chiude alle 13, è normale che il commerciante, l'imprenditore, l'artigiano, l'operatore turistico debba avvalersi dell'ATM.
E quindi se si avvale dell'ATM, è normale che l'ATM abbia un carico di di denaro superiore. Allora delle due una oggi ci troviamo di fronte a dover attutire il colpo, ma lo stesso contempo precludiamo la possibilità di poter avere dei servizi diretti che alleggerivano comunque sia il carico degli ATM, ma allo stesso contempo vorremmo svuotarle. Quindi cosa facciamo? Li utilizziamo fino alle 16:30? Facciamo sì che gli operatori commerciali possono utilizzarli, però con l'arrivo, con l'imbrunire e cerchiamo di svuotarli. Cioè questo è, secondo me, uno delle delle degli argomenti su cui noi dovremmo lavorare e dovremmo creare le condizioni, cercare di creare le condizioni per cui si possa trovare una sintesi che veda garantita garantiti i servizi ai cittadini e allo stesso contempo, garantiti gli istituti bancari e l'incolumità di coloro i quali vivono nelle adiacenze degli degli istituti bancari circoscrivere tutto a una questione che attiene solo ed esclusivamente la mancanza del di presidi dei territori da parte delle forze dell'ordine dell'ordine. Mi sembra alquanto riduttivo, anzi approfitto per ringraziare per l'alacre lavoro che quotidianamente seguitano a portare avanti le forze dell'ordine, ma bisogna tener conto di un di un di alcuni elementi. Abbiamo circa 1.315 sportelli bancari in Puglia, circa 460 460 sportelli postali. Non è semplice da controllare nel nostro territorio, un territorio oltretutto lungo, complesso e spesso caratterizzato anche da fenomeni criminali e da organizzazioni criminali che hanno un radicamento importante e che perché probabilmente in questo momento vedono come forma di.
Per alimentare le le le le loro attività, proprio la possibilità di poter utilizzare lo sportello ATM quasi fosse uno sportello dove andare e andare a prelevare le somme che servono per le loro attività. Quindi bene, comunque sia, vi ringrazio per la presentazione della della vostra.
Richiesta, ma secondo me bisogna continuare e attenzionare il fenomeno e, ripeto, questa è una mia richiesta, ma ritengo che ci hanno chiesto io possa essere sposato, anche da parte dell'intero gruppo di Fratelli d'Italia, di vedere la presenza all'interno di questo osservatorio anche di alcune figure, siano esse tecniche ove dove non fosse possibile figure politiche all'interno del dell'Osservatorio che verrà costituito grazie.
Grazie, prego, Consigliere Fischetti, sì, buongiorno a tutti, grazie per per la vostra presenza e per averci fornito delle informazioni preziose per provare insieme a risolvere questo problema, che riguarda in particolar modo la Puglia.
Però io credo che si stia spostando l'attenzione su un argomento che non è quello che dobbiamo affrontare oggi, perché andare a sostenere che la contrazione dei servizi bancari e postali diretti al cittadino e addirittura la causa di ciò che accade attraverso, appunto, quelle che sono di fatto delle rapine ma poi vengono dal diritto penale derubricate in furto e danneggiamento? Mi pare che sia un salto logico, sbagliato perché colpevolizza gli istituti di credito e gli istituti postali che invece, insieme ai cittadini, sono vittime. Quindi si sta facendo un ragionamento che devia completamente l'attenzione da quello che invece è un problema reale di sicurezza, perché l'attività che un'attività aziendale degli istituti di credito, al di là del fatto che si possa condividere o meno le tempistiche di questa attività aziendale, non può mai essere considerata la causa della de del delinquere. Quindi, per quel che mi riguarda, dissento completamente da ciò che è stato detto precedentemente, perché il problema oggi è un problema di sicurezza. È un problema che deve essere affrontato in primis dallo Stato e la Regione Puglia prova a dare una mano a chi è lo a quell'organo che invece è preposto a garantire la sicurezza dei cittadini attraverso la convocazione di una Commissione congiunta, attraverso la proposta di realizzazione di un osservatorio attraverso un'azione congiunta che però, ripeto, deve avere un focus ben preciso, che è quello della lotta alla criminalità, non sicuramente della contestazione di una modalità organizzativa aziendale degli istituti di credito che è legittima, anche se si può condividere o non condividere,
La collega Annagrazia angolano collega successivamente, grazie la collega anagrafe angolo.
Facciamo sicuramente grazie un brevissimo, è un brevissimo intervento che serve sostanzialmente intanto a ringraziare per questo momento di confronto perché, come si ricordava all'inizio di questa seduta, naturalmente stiamo affrontando un tema che rientra evidentemente in quelle che sono le competenze più squisitamente nazionali, come tutti noi abbiamo ricordato in primis quelle dello Stato.
Fatto sta che questa Regione non vuole rimanere indifferente, così come altre regioni virtuose hanno fatto. Vuole offrire il proprio contributo pienamente consapevoli, lo ribadisco, e delle nostre il delle nostre competenze limitate in in materia. Anche a mio avviso, il riferimento alla gestione oraria dell'ATM, che comunque potrebbe essere, a mio avviso riconsiderata e rivalutata all'interno di una uno sguardo, come diceva il collega a 360 gradi in quell'osservatorio regionale che si cercherà di istituire, così come altrettanto virtuosamente, dicevo, si è fatto in altre parti, il contributo oggi del Consiglio regionale va sicuramente in una direzione, cioè quella di collaborare nell'individuazione, insieme naturalmente allo Stato che ha che è in primo piano nell'individuazione di quelli che possono essere gli strumenti. È preventivi, ma anche e strumenti come si suol dire in questi casi deterrenti. Quindi dare o di offrire una nostra posizione in questo sans in questo senso, ma attenzione che non si sposti l'attenzione appunto da un punto fermo. Abbiamo necessità di maggiore sicurezza e rafforzare i presidi di sicurezza. La presenza delle forze dell'ordine sul territorio non serve soltanto ed esclusivamente a questa specifica necessità, che vede protagonisti gli ATM, tutte le conseguenze del caso, come ci racconta la cronaca, ma la presenza. I presidi di sicurezza servono contestualmente, evidentemente, per quello che già sappiamo e non ci dobbiamo raccontare in questa Commissione per tutti gli altri episodi di cronaca a cui assistiamo e che viviamo ogni giorno. Quindi, come dire, unire l'utile al dilettevole non è mai sbagliato quando c'è di mezzo la tranquillità sociale, quando c'è di mezzo la sicurezza pubblica e vedete, io lo dico anche a margine in calcio di un incontro che ieri si è tenuto a Manduria, a cui ho partecipato, cui era presente l'assessora Leuzzi e abbiamo illustrato al territorio, con un confronto aperto tra cittadini e associazioni e parti istituzionali e politiche, quelle che sono state le scelte della Regione Puglia, per esempio in materia di aree idonee. La collega Barone faceva riferimento al territorio Foggia e faceva riferimento alla ad un meccanismo sociale che non può passare inosservato neanche oggi, cioè il fatto che alcune zone sono più esposte delle altre. E quindi, se ci mettiamo di mezzo anche il rischio dell'incolumità pubblica, perché se scoppia qualcosa magari non solo muore il criminale che comunque va tutelato, ma da questo punto di vista, ma hanno dei danni, subiscono dei danni anche le parti circostanti, e qualcuno ha detto attenzione che non ci scappi il morto, quindi forse si va visto a 360 gradi, ma privilegiando prima la gestione della sicurezza sul territorio, sicuramente contestualmente anche ad una gestione organizzativa.
Del dell'imprenditoria, poi a tutto raggio. Non parliamo soltanto del degli ATM, quindi degli istituti bancari, delle Poste Italiane, eccetera, però credo che ci sia una priorità di esigenze da tutelare e non possiamo spostare l'attenzione in maniera se non in maniera approfondita e con la coscienza che deve appartenere, perché no anche alla politica, grazie.
Collega Luigi Caroli, prego.
Probabilmente non abbiamo avuto la capacità di esprimere quello che era il mio pensiero in maniera corretta e lineare, tanto chi sta deviando il ragionamento è sicuramente la collega che ha spostato nuovamente l'attenzione sulla sicurezza e io dovrei rispondere ora che mai come nessuno. Questo Governo ha fatto sì che il turnover passasse al 100%, che mai come in questo momento c'è una sequela di assunzioni. Non è questo il ragionamento. Io lo poteva rappresentare questi, come ho detto la scorsa allo scorso Consiglio al suo il collega Minerva, cioè al netto delle selezioni concorsuali. Ci sono dei tempi per cui le forze dell'ordine possono arrivare ad essere inserite all'interno degli organici. Sa perfettamente quanto il percorso per la Polizia per i carabinieri e la Guardia di finanza, ma non è questa la Commissione e noi non dobbiamo ragionare di questo. Io le stavo rappresentando una questione differente.
Ora glielo di spreco e cerco di esprimermi in maniera corretta e comprensibile. Negli anni, scelte legittime delle banche e degli istituti bancari hanno fatto sì che innumerevoli paesi della nostra regione venissero da un giorno all'altro i privati. Da.
Do that, dai servizi di natura bancaria. Direi che lo sportello bancario, la Banca in quanto tale, nessuno di noi ha detto niente e siccome il il nostro Presidente di Commissione bilancio è una persona molto molto attenta, né in quei casi la si parla, si parla direttamente di una perdita di un presidio di cittadinanza, nessuno ha detto nulla per cui oggi ci troviamo sicuramente a dei territori di fronte a territori sguarniti che sono figli, sicuramente delle attività della recrudescenza che in questo momento la malavita sta mettendo in atto, fenomeni che per fortuna sono in diminuzione. Per cui ho detto, ringraziamo le Forze dell'ordine per l'alacre lavoro, dopodiché mi sono permesso di rappresentare quella che è la situazione che, da dopo Covid, insiste sul territorio pugliese, spesso anche sul territorio nazionale. Ma approvavi io io mi riferisco a quello è quello pugliese oggi i servizi bancari che ripeto, nessuno ci ha ordinato, al quale va il quale istituto bancario rivolgersi. Come paghiamo dei servizi li scegliamo. Noi però oggi, per una combinazione astrale, sono legate le condizioni per cui i servizi vengono offerti fino alle 13. Allora mi sono permesso di dire che probabilmente anche la preclusione, la chiusura pomeridiana, ha fatto sì che determinate attività svolte dai dai clienti oggi possano condizionare anche gli istituti stessi e dicevo, se 50 imprenditori sono costretti, arrivò a utilizzare l'ATM il pomeriggio. Lo svuotamento. Il riempimento probabilmente crea crea anche dei condizionamenti e crea comunque sia del delle problematiche anche sia l'utenza che a loro stessi. Lungi da me, non il pensiero di voler far ricadere tutto sulla riorganizzazione. Sono aziende private, devono fare, devono fare profitti, devono portare a casa ricavi e utili, per cui è tanto di cappello. Noi decidiamo dove rivolgersi e rivolgendosi, poi sappiamo quelli che sono i servizi a cui anche a cui andiamo incontro. Ora io chiedevo chiedevo se fosse stato possibile di poter partecipare all'interno della dell'osservatorio per capire e comprendere quali sono i loro orientamenti, al netto sicuramente dei contraccolpi che ci sono per i fenomeni che sono in atto, ma anche delle scelte di natura commerciale che si sommano alle questioni e ai problemi che vengono create dagli attacchi degli ATM. Era solo questo. Non volevo intervenire fosse sua, non volevo rappresentare.
Ah altro, poi lei probabilmente o io non mi sono spiegato quanto ravvisato il mio pensiero e crede che io voglia deviare no. Il fenomeno esiste il fenomeno e attenzionato il fenomeno viene quotidianamente seguito dalle forze dell'ordine. Il segnale che c'è un ci incoraggia è quello che c'è un trend di diminuzione a questo proprio. Non si può non tener conto di quelli che sono le scelte di natura commerciale delle banche che secondo me, in questo momento stanno condizionando negativamente anche le attività sui territori. Grazie.
Brevemente la collega angolano, poi, se non ci sono altri interventi, lasciamo ai nostri ospiti la possibilità di rispondere a c'era. Il collega Pina va beh, allora la consigliera angolano per una breve replica e poi il collega Minerva, ma solo 20 secondi in maniera costruttiva, perché e non credo di aver equivocato e l'equa e collega si è espresso benissimo, quindi è stato per questo sufficientemente chiaro semplicemente io cercavo di offrire un contributo che avesse uno sguardo tra l'altro, parafrasando anche la sua espressione un po' più a 360 gradi. Quindi, non consentendo di focalizzare l'attenzione, è soltanto e su una gestione dell'ATM che pure io stessa, in premessa ho precisato, è specificato. Me ne darete atto che potrebbe essere anche a riconsiderate in quella Osservatorio, che potrebbe prender piede, ma ho allargato lo sguardo con seguendo una priorità di esigenze, di competenze e di eventuali risposte, quindi nessun equivoco in materia. Cedo la parola a chi si era prenotato per lasciare spazio agli altri colleghi. Grazie.
La parola al collega Stefano Minerva, sino grazie Presidente, solo per annunciare diciamo che il collega De Santis, nella straordinaria introduzione che ha fatto per sul tema A ci ha lasciato poi nelle conclusioni una proposta che è quella.
Di costituire un osservatorio al netto delle competenze regionali, che possa.
Avviare una continua.
È possibile.
Attenzione sul sul tema e ringrazio ovviamente gli invitati che sono intervenuti, che ci hanno dato il loro punto di vista, e penso che insieme dobbiamo provare a rafforzare non solo o le misure di prevenzione che avete messo in campo in questi anni, ma anche l'intreccio di interessi che, come abbiamo visto, la discussione tengono insieme, ovviamente, la tutela degli istituti bancari e la limitazione dei danni che subiscono, ma anche i diritti dei consumatori e degli utenti ad avere a poter usufruire di un servizio e per questo, insomma, annuncio.
Alla Commissione che a breve presenteremo una proposta di legge con cui proviamo a istituire un osservatorio cui chiederemo, diciamo di far parte anche al gli invitati di oggi per appunto monitorare la questione e provare insieme a d'avere del a dare delle risposte ai cittadini che siano nel nel loro nel loro interesse. E quindi diciamo, colgo la proposta fatta all'inizio dal dal collega De Santis e preannuncio alla Commissione che a breve depositeremo una proposta di legge che poi, attraverso i passaggi in Commissione.
Con cui attraverso il passaggio in Commissione, richiederemo, riconvocheremo in audizioni e le parti convocati oggi per avere dei suggerimenti e per poter migliorare la stessa proposta.
Grazie, collega Minerva, il Consigliere, Giovanni Burgio.
Grazie Presidente, e grazie naturalmente a tutti quanti voi e agli intervenuti perché si sta trattando un un tema di grande sensibilità.
Per l'intera comunità.
E da tutti gli interventi diciamo che sono emersi, de che si sono susseguiti sono emersi degli spunti interessanti.
Quello l'ultimo, quello del collega capogruppo Minerva, che mi ha proprio anticipato sulla questione legata relativa alla proposta di legge, tuttavia vorrei fare un riepilogo.
Intanto abbiamo compreso tutti che non possiamo accettare che un territorio o un Comune si privi di uno sportello ATM, che poi è anche un presidio occupazionale che ci vorrebbe soprattutto una maggiore sicurezza per evitare che uno sportello ATM esalti.
È saltando allo sportello ATM, naturalmente verrebbe meno anche il servizio sul territorio, abbiamo anche precisato che la Regione non è il soggetto principale a cui attribuire una responsabilità istituzionale, in quanto è stato detto che la competenza è nazionale, al massimo la Regione può procedere così come,
Sta facendo responsabilmente con le politiche di controllo di coordinamento.
Di prevenzione e soprattutto di negozi di negoziare negoziazione, tra l'altro, un dato politico ci dice che nel 2025 461 sono stati gli attacchi agli ATM nell'ambito nazionale e quindi un più 35% rispetto al 2024. La Puglia, diciamo, ha subito 63 attacchi. Una proposta potrebbe essere oltre a quella anticipata già dal Capogruppo Minerva potrebbe essere non solo quello dell'istituzione di un osservatorio che una proposta eccellente, ma anche di un tavolo di concertazione del credito.
Tra i diversi soggetti interessati, naturalmente.
Ma al tempo stesso un'altra proposta che faccio è quella di portare il fenomeno, quindi il problema all'interno della Conferenza Stato regioni per disciplinare meglio il fenomeno della desertificazione bancaria e soprattutto per garantire anche una maggiore tutela a quelli che sono i servizi bancari essenziali per un territorio è proprio perché la Puglia.
Oggi presenta una situazione migliore rispetto alle altre Regioni, io credo che il compito della politica debba essere quello appunto di prevenire ed intervenire prima che questo fenomeno diventi, diciamo, emergenza.
Della serie non dobbiamo aspettare, insomma, che chiuda l'ultimo sportello di un territorio per poi accorgersi che esiste un problema e che sta diventando dilagante, per cui le mie proposte sono quelle che ho appena ACE, diciamo, ha accennato e che vorrei naturalmente fossero prese in considerazione. Grazie grazie collega Vurchio se non ci sono interventi dei colleghi, lascerei la possibilità agli ospiti di poter rispondere ad alcune domande che nel corso dei vari interventi ci sono stati. Se c'è questa necessità,
Il nome per la registrazione Stefano Formica, Poste Italiane.
Vengo brevemente per il riscontro in merito alle agli svuotamenti notturni, diciamo degli dei Postamat, il tema è stato oggetto ed è stato trattato nell'ambito dei comitati paritetici per l'ordine e la sicurezza pubblica nel quale abbiamo partecipato, come dicevo prima, si tratta di una misura dinamica dinamica perché di volta in volta che procediamo con l'installazione delle misure aggiuntive di protezione dei nostri apparati, procediamo con la riattivazione h 24 dei nostri sportelli h 24 e ultimo aspetto ma non ultimo laddove svuotiamo.
Riapriamo sempre tutti quelli di voi che sono i siti che vengono attaccati. Ad oggi non risulta o non mi risulta che ci siano dei siti nei quali, a fronte, diciamo, di un attacco ATM il sito non sia riaperto. Magari le tempistiche non sempre sono così veloci, però, di fronte a numerosi attacchi che abbiamo subito nel corso del 2025, di tutta l'attività che stiamo facendo nell'ambito del progetto Polis finanziato voi dal PNRR per i servizi della pubblica amministrazione, direi che l'impegno che stiamo dando è veramente importante. La nostra priorità è quella di garantire la continuità del servizio, anche a fronte di qualche misura che in questo momento potrebbe essere impopolare.
Per la registrazione, per cortesia, nome e cognome del ruolo grazie.
Sì, Marco Iaconis, coordinatore o SSIF, Centro di ricerca dell'ABI sulla sicurezza antichi nei mesi volevo dare due informazioni rispetto alle questioni poste. Le ben i protocolli prevedono un monitoraggio dell'applicazione delle misure di sicurezza. Nell'ambito di questo monitoraggio. Abbiamo verificato che tutte le banche che hanno sottoscritto questi accordi e hanno rispettato gli impegni, quindi adottando le misure di sicurezza previste e l'altra questione che riguarda lo svuotamento in linea generale, le banche non svuotano gli ATM e dando quindi continuità al servizio per la la la clientela, però mi risulta che alcune BCC, ma non solo BCC alcune banche lo adottano però, in linea generale. Insomma, non c'è questo questo svuotamento degli ATM.
E la sera e per quanto riguarda i dati e c'è una recrudescenza del del degli attacchi, come vi avevo accennato, ci sono circa una trentina di episodi in più rispetto nei primi sette mesi dell'anno rispetto al al ai primi sette mesi del 2025 e però nella serie storica che poi potrò lasciare a disposizione nella serie storica ci sono delle evidenze rispetto alle quali tipo 10 anni fa gli attacchi erano molto, il numero degli attacchi erano molto, era molto più alto, quindi in realtà,
Diciamo che il tema che preoccupa è la modalità con cui questi attacchi vengono compiuti e proprio per questo sarà molto utile sviluppare tutte le iniziative. L'Osservatorio regionale è sicuramente un'iniziativa utile e che dovrà essere opportunamente coordinata con gli osservatori territoriali costituiti presso le prefetture. Proprio poche poche pochi mesi fa, e sono in corso di costituzione. Quindi bisogna trovare, potrebbe essere appunto una una, un momento di sintesi di quello che emergerà dagli osservatori costituiti presso le prefetture, con la presenza del dei rappresentanti delle forze dell'ordine, quindi due, sarà utile trovare un un meccanismo operativo che dia razionalità, forza al al, all'iniziativa, che comunque è sicuramente utile grazie.
Prego, per cortesia in nome e cognome, funziona per la registrazione, non peraltro Antonio Sabatino, Federazione BCC, Puglia, Basilicata, Presidente BCC, Canosa, lo conio.
Premetto che diciamo, è apprezzabile la sensibilità mostrata dai promotori dell'iniziativa, perché tra l'altro mostra da parte del del Consiglio sicuramente un'attenzione su un fenomeno sociale che oramai è diventato estremamente straordinario per certi aspetti, perché almeno con la Puglia e attinta da ripetutamente da questi fenomeni le banche cioè io posso parlare per la mia, perché il consigliere De Santis, nella sua disamina, sembrava quasi che avesse, come dire condiviso un pensiero, perché sentir parlare degli orari, noi, per esempio, abbiamo adottato autonomamente come BCC determinati provvedimenti nel caso nostro, abbiamo adottato il provvedimento di apportare delle implementazioni dell'impianto d'allarme sulla porta, perché noi in genere abbiamo oramai,
Gli ATM, all'interno quindi riservati dalla porta d'ingresso, e quindi la porta d'ingresso allarmata, e che, nel momento in cui dovesse essere forzata, già fa scattare un primo allarme prima che comunque possano procedere con l'ulteriore intervento. Il fenomeno, chiaramente noi lo viviamo in maniera ancora più accentuata perché ho rappresento me, le filiali poste fra la BAT e nel foggiano, e quelle sono state tutte a tinte nei diversi anni. Quello che diciamo a questo punto non è certamente in materia di mia competenza. Non conosco se ci sono le condizioni per cui comunque la Regione o chi per lui e per essa possa in qualche modo intervenire anche su quei tavoli di quelle autorità competenti e far intervenire di fronte a questo fenomeno sociale. Per questo fenomeno straordinario, un rafforzamento di quelli che sono i controlli, perché io anni fa mi sono trovato in un comune che non era di questa Regione e mi ha stupito vedere un pattugliamento quasi dell'esercito, e cioè in questi fenomeni straordinari, possono essere messi ci può essere messo alla fine basterebbe, diciamo chiaramente gli interventi straordinari, perché è chiaro che le forze dell'ordine attualmente con coinvolte potrebbero non essere in grado di poter monitorare e poter presidiare.
Un territorio che è abbastanza vasto e e non e non certamente legato alla l'aspetto delle del numero delle delle banche o degli sportelli, perché in quei piccoli Comuni che sono stati ripetutamente chiamato in causa basterebbe un giro e quel giro. Sarebbe un deterrente perché comunque chiunque, per fare un'operazione del genere, ha bisogno del tempo, rischierebbe di incrociare questi diciamo questi organi di controllo e forze di sicurezza e gli farebbero indurre a lasciar perdere, quindi.
Condividere, creare questo momento di condivisione, allargare questo momento di condivisione è sicuramente un aspetto positivo e saremo sicuramente pronti ad ascoltare e a condividere quelle che possono essere delle soluzioni che verranno dalle dalle varie parti intervenute dai vari attori. Grazie.
Prego.
Buongiorno, Francesco mica, consigliere Federazione, Presidente della BCC, degli ulivi Palo del Colle, allora io voglio soltanto mettere in evidenza che la limitazione con svuotamento che la mia banca ho voluto attuare nell'immediatezza TEP della recrudescenza del fenomeno acconsentito in.
Paesi, assistiti solo dalla nostra banca, di continuare ad avere il servizio bancomat durante le ore antimeridiane. È vero che è un è una grossa limitazione per per gli utenti, però è anche vero che questa è preordinata ad assicurare il servizio, benché in misura ridotta, ma soprattutto a tutelare i terzi. Perché ci siamo accorti soprattutto i terzi preoccupano soprattutto i terzi. Ci siamo accorti che della presenza non di una banda specializzata, che ha che agisce in maniera chirurgica, ma di una di un incremento di bande anche inesperte, che non hanno magari la.
La conoscenza di quanto di quanto esplosivo serve per far saltare soltanto chirurgicamente quel bancomat e si ripercuote anche nei confronti dei cittadini e di cui noi, verso cui noi siamo responsabili non soltanto nel fatto di non e di dover risarcire il danno, ci mancherebbe ma di non provocargli allo preventivamente. Ritengo che forse è l'esigenza maggiore che emerge da questa riunione, che ringrazio anch'io. Ringrazio e mi associo ai ringraziamenti. Sia quella di non tanto di intensificare l'attività di investigazione su questo tipo di reato.
Non lo vogliamo implementare, non vogliamo inasprire pene benissimo.
Chiediamo che vengano destinate risorse a un'attività investigativa preventiva che consenta a noi banche di credere che il fenomeno si sia affievolito e non si è affievolito al momento, perché se se nel mese da tra giugno e agosto no, ho perso il numero degli attacchi soltanto per le BCC e quindi magari con l'attività di investigazione preventiva,
Si riesca a far a ricondurre il il fenomeno, che magari non si riuscirà a eradicare completamente a una situazione di normale accettabilità da parte dell'imprenditore bancario, fermo restando che noi BCC, pur rientrando nel nell'ambito dell'ABI siamo una banca, siamo banche di comunità, quindi noi ci teniamo a essere presenti nel sul territorio, a dare la nostra presenza, a dare a dare completa assistenza e quindi nell'ambito del discorso, prima che si faceva sulla diversa di desertificazione, noi ci chiamiamo un attimino fuori perché abbiamo continuato e continueremo ad assistere le nostre comunità. Grazie,
Sì, chi chi deve intervenire, prego.
Sì, Nicola questa macchia federazione, BCC, Puglia e Basilicata mi associo a quanto detto dai presidenti Sabatino epica, voglio solo dare alcuni alcuni dati che riguardano il nostro movimento dal 2019 al 2026 in Puglia, hanno hanno chiuso 140 sportelli di banche, invece le nostre banche di credito cooperativo in questa situazione di che oggettivamente di certificazione aumentano la loro presenza con 18 unità sul sul territorio,
Le nostre banche sono unica ASP presenza bancaria in 10 in 10 Comuni, pertanto la scelta temporanea che può essere anche, diciamo, criticabile da alcuni punti di vista di.
Svuotare e spegnere gli sportelli, però, deve essere valutata anche nel senso di valutare cosa potrebbe accadere nel momento in cui quel quello sportello saltasse, qui non ci siano più le condizioni per oggi e per erogare il servizio, quindi questa la valutazione che è stata fatta da alcune BCC. È proprio questa continuare comunque a erogare il servizio, considerando che siamo banche territoriali, quindi abbiamo l'interesse a riaprire subito a consentire che il servizio venga immediatamente erogato e ribadisco che, in tutti i casi che ci hanno visto interessati immediatamente, le banche si sono attivate per riavviare il servizio alla alla cittadinanza.
Prego.
Buongiorno a tutte e tutti Vincenzo De Marino, Presidente della Commissione regionale ABI Puglia.
Io faccio un intervento di stavamo provando un po' a sintetizzare innanzitutto grazie per per per l'occasione per questo incontro abbiamo comunque sentito.
Diversi vuol diverse voci, diverse prospettive,
Il tema fondamentale è che questo è un fenomeno che comunque è in continua evoluzione, ma i fenomeni criminali per loro definizione sono, va, vanno in quella direzione, come diceva il dottor Iaconis precedentemente, il primo protocollo d'intesa risale al 2001 e affrontava una certa tematica che era quella prevalente delle rapine. Oggi si è trasformato il protocollo attuale va nella diciamo nella direzione di.
Prendere di mira. Diciamo sicuramente questo tipo di attacchi, ma si fa si pensi, per esempio, anche a tutto il tema della cybersicurezza che diciamo e un'ulteriore evoluzione di questi fenomeni criminali. Quindi, in questo senso il gli osservatori che si sono fatte a livello provinciale che poi si vogliono fare a livello regionale rappresentano sicuramente una un elemento importante, perché così come evolve la parte criminale e deve evolvere chiaramente la parte di prevenzione, monitoraggio e mitigazione del rischio. Quindi è un fenomeno ampio che va a impattare, diciamo, su diversi aspetti del del sociale. È evidente che in questo caso tu tutelare tutti gli attori devono fare la loro parte. Quindi, chiaramente c'è tutto il tema delle delle forze dell'ordine, le prefetture, dove ma noi abbiamo firmato sul territorio gli accordi in in tutte in tutte le province c'è a Bice, banche ci sono, le banche si sono le poste, quindi c'è la politica che in questo momento mette in campo anche delle occasioni di confronto come come questo, quindi probabilmente è una. Tematica che si può affrontare e non si vorrà programmed mai risolvere in via definitiva, perché poi verranno fuori delle altre tematiche questo tipo di dialogo, sicuramente la direzione nella quale andare e questo tipo di collaborazione che c'è co ABI Poste PCC dentro ABI. Sicuramente mi sembra che il dialogo migliore per portare avanti questo tipo di collaborazione, che solamente tutti insieme, con punti di vista differenti che servono per andare a vedere quei punti ciechi che qualcuno si può perdere, sicuramente diciamo, ci può permettere di affrontare questo tema che come visto era molto forte e un po' di anni fa poi era scemato, adesso sta venendo di nuovo fuori, purtroppo, con persone che in questo contesto si improvvisano e quindi, probabilmente per alcuni versi, diciamo ancora più complessa da gestire. Grazie,
Grazie dottore, penso che non ci siano più interventi, precisazioni, lasciare le conclusioni.
Va bene, grazie prego, collega collega Luigi Caroli, vista della disponibilità del dottor Iaconis a fornire degli elementi, chiedo ove e dove fosse possibile, se potesse integrare la sua nota con il numero degli istituti, ma negli ultimi ci in parametrando negli ultimi cinque anni il numero di istituti bancari con ATM e il numero dei soli ATM,
Per avere un quadro preciso, lei se potesse fornirci, ma credo che lei è molto semplice.
Comunicarci quanti, negli ultimi cinque anni, l'evoluzione che c'è stata istituiti sportelli bancari con ATM e in questo momento solo servizi ATM senza sportello?
In modo da avere un quadro preciso e quindi comprendere anche quella che è stata l'evoluzione o la riorganizzazione da parte delle banche dei servizi sul territorio pugliese mi farebbe ci farebbe cosa gradita e probabilmente anche dall'analisi attenta e meticolosa e precisa di quei dati potremmo trarre giovamento e capire come comportarci di conseguenza, perché è inutile a dirsi. Oggi ci sono tantissimi Comuni dove prima insistevano lo sportello bancario e l'ATM, oggi esiste, insiste solo ATM, in modo da sia io e il mio Gruppo, ma ritengo l'intero ritira la Commissione possa avere un quadro preciso di quella che è stata l'evoluzione del dei servizi offerti dagli istituti bancari sul territorio pugliese, grazie.
Un attimo solo collega, la collega Rossella Falcone, prego.
È capire la distribuzione geografica, perché alla luce di quello che ho detto, è importante capire su quali territori, perché magari Evi, è evidente, oltre il numero anche la distribuzione geografica della, nell'area, ovviamente, alla Regione Puglia, grazie.
No, scusate.
Io penso che abbiamo sviscerato abbastanza il tema, cioè io chiederei al collega Scianaro se è proprio necessario di intervenire, altrimenti io arriverei alle conclusioni, perché penso che abbiamo già affrontato lo lascio la parola se mi ha fatto fare tanti chilometri per una cosa che è di competenza abbiamo detto prima mi ha fatto piacere ascoltare però, se mi vuole censurare, anche mi sembra un po' eccessivo questo orgoglio, ancorché censura, non ho mai censurato nessuno nella conduzione della Commissione europea, soltanto altri problemi su altri argomenti di natura straordinaria. Voglio qui,
Visto che sono stato dalle 10 alle volte ad ascoltare come tutti e mi aspettavo da parte di questo Governo delle proposte molto più utili, ma ho sentito soltanto la richiesta, appunto di una proposta di legge da presentare per le istituzioni di un osservatorio che ritengo una cosa assolutamente inutile perché i dati possono essere tratta trattati in altra sede. Basta richiederli, ci possono dare numeri e dati molto precisi, anche come rispondo alla collega che mi ha anticipato, è sicuramente siamo a conoscenza, tutti quanti e poi le prefetture ci possono dare e le questure dei dati più precisi di dove maggiormente avvengono. Questi e questi atti criminosi sono sotto gli occhi di tutti, sappiamo benissimo, ho sentito esattamente ieri il questore di Brindisi per l'assalto avvenuto alle all'ufficio postale di Brindisi, e quindi io invece mi aspetto da parte di questo Governo della Regione, invece delle azioni preventive attraverso non so,
Nelle scuole con quelle che sono di competenza regionale. Grazie,
Grazie collega Scianaro, non guasterebbe l'unità di questa Commissione per per quello che saremo chiamati tutti quanti insieme a fare.
Collega Minerva, va bene, prego no, solo per dire le cose che si presenta abusi o non la vuole votare la vota sennò, volevo Osservatorio, è generico, aspetterei, prima diciamo di giudicare di leggere la proposta magari fare qualche emendamento che la miglior abuso non è d'accordo o non la vota ma è la proposta di legge non dice che serve l'Osservatorio solo per leggere i dati, perché quelli ce li abbiamo, li abbiamo letti un po' più complessa, però gliela invierò appena sarà.
È quasi finita, grazie quella lì grazie scusatemi però colleghi, se dovete intervenire chiedete prima e poi vi viene concesso la parola grazie, allora aveva chiesto un intervento velocissimo, prego,
Okay Enrico Ria della first, volevo dare una risposta a velocissimo relativamente alla questione dei dati.
In quanto la Fir Cisl, con tramite la fondazione Fiba, sono 7 8 anni che fa uno studio abbastanza specifico sulla desertificazione, perché si parlava chiaramente di questo, dove ci sono addirittura i piccoli comuni.
Identificati dove non c'è assolutamente nessun, uno sportello può essere un un, come dire, un un dato basilare per poter cercare di capire quali sono le mancanze nei vari territori, quindi è già stato in piedi questo studio, grazie.
Grazie per questo contributo, io lascerei la parola al preside, al collega Presidente della prima Commissione per, diciamo, una conclusione riassuntiva dei lavori che oggi abbiamo con abbiamo condotto, grazie.
Mi mi preme, innanzitutto diciamo interloquire amabilmente con il collega Vicepresidente, peraltro dalla prima Commissione Antonio Scianaro insolitamente polemico, diciamo su una vicenda che ho chiarito sin dall'inizio provare a essere, diciamo, senza volontà, di scaricare su altri livelli dello Stato la responsabilità che ciascuno di noi ha di governare i processi e i territori, e in questa logica regione Puglia, che rappresenta le comunità territoriali, ha inteso cominciare questo percorso attraverso questa audizione, attraverso altri momenti di confronto col Presidente Borraccino. Stiamo chiedendo anche alle prefetture di effettuare degli incontri per capire quali sono le azioni in maniera sinergica che stanno mettendo in campo, comprendendo anche l'inopportunità della loro partecipazione in un consesso pubblico, essendoci attività di indagine in corso che difficilmente dovrebbero essere socializzate. Però è evidente che noi dobbiamo raccogliere il grido d'allarme che proviene dai territori che proviene dalle parti sociali, che proviene da quello che è un'esigenza, è evidente ed è un'esigenza evidente. Perché al netto del valore assoluto che il,
Rappresentante dell'ABI ci ha riportato per i primi sette mesi del 2026, cioè 34 assalti in più rispetto al al 2025, ma quei ve 34 assalti in più sono il 110% in più perché in tutto l'annualità 2025 ce ne sono stati poco meno di 30 nei primi sette mesi. Siamo già a 34. È evidente, da questo punto di vista, che noi dobbiamo provare a occuparci di questa vicenda, perché è facilmente interpolata, anche con il dato macro che interseca nel corso del tempo quasi tutte le rappresentanze istituzionali. Se è vero, come è vero che tra il 2020 e 2025 gli sportelli bancari in Puglia sono scesi da 1.055 a 896, cioè abbiamo subìto una perdita secca di più del 15% e laddove sono stati chiusi gli sportelli bancari, vogliamo comprendere se almeno siano stati attivati gli ATM e laddove sono stati attivati. Gli ATM, con la recrudescenza di questi assalti.
Cosa si rischia in alcune comunità di andare a perdere. È evidente, da questo punto di vista, che il collega Minerva e, immagino il gruppo del Partito Democratico ha avanzato una proposta che non è esaustiva io, ad esempio, che immer può miseramente e faccio parte dello stesso gruppo a quella proposta proverò ad arricchirla con ulteriori proposte, ad esempio immaginando la possibilità di intervenire su un piano che già da tempo finanziato dal Ministero degli Interni, che è la videosorveglianza urbana integrata, cioè i patti per la sicurezza che, come sapete vengono finanziati ai Comuni. Ma quei Comuni devono cofinanziare l'intervento. Allora immaginare, laddove dovessimo essere tutti quanti d'accordo di poter istituire un fondo, un fondo.
Compact compartecipa, sì, con partecipa, compartecipa l'ABI poi, diciamolo, lo ragioniamo in un'altra sede, perché non non non sia menu in un regime totalitario in cui possiamo imporre, diciamo.
Misure di altro tipo, partendo però dal presupposto che la videosorveglianza è uno strumento a supporto delle forze dell'ordine, ma non è la risposta e noi ci dobbiamo invece concentrare su quello che può essere l'opportunità e mi pare che dalle proposte che provengono dagli interventi di tutte le opere di tutti i colleghi della minoranza che sono intervenuti provenga un un focus specifico. Dobbiamo darci un obiettivo, e questo è tutto politico, cioè nessun Comune della Puglia deve essere sprovvisto o di sportello bancario o quantomeno di uno sportello ATM, perché questo ci pone nella condizione di esibire un diritto di cittadinanza. Allora tutte le azioni che possiamo mettere in campo e perdonatemi io mi auguro diciamo che la prevenzione fatta all'interno delle scuole non sia necessaria, perché immaginare che si debba partire dalle scuole elementari delle scuole medie, per insegnare che non che non che non si debba fare, diciamo gli assalti ai bancomat sia, diciamo, un po' proditorio nel nell'atteggiamento che che che noi tutti vorremmo avere però sono sono certo.
Che elevare il livello di attenzione e soprattutto la sinergia tra livelli istituzionali. Partendo dal presupposto che qui siamo tutti quanti responsabili, tutti quanti nel corso del tempo abbiamo avuto responsabilità di governo nazionale e locale e quindi se, come giustamente ci veniva ricordato, i fenomeni criminali ahinoi cambiano pelle e plan e si plasmano a seconda del momento storico e delle opportunità che ci sono, noi dobbiamo muoverci di conseguenza e quindi non possiamo immaginare che ci sia una risposta di sistema che sia utile in ciascuno dei momenti storici che stiamo vivendo,
Vista in questa logica, è evidente che questo è uno di quei temi su cui non ha alcun senso trovare elementi di divisione, ma dobbiamo provare tutti quanti, insieme a trovare elementi di unità. Partendo dal presupposto, lo dico con l'affetto che ci lega al consigliere Caroli che gli istituti di credito non sono le Vincenziano, ma anche le poste, che ormai non è più soltanto un soggetto pubblico, ma è un soggetto anche partecipato, che ha delle logiche di me di mercato, loro non solo le Vincenziano e quindi, non essendo le Vincenziano, da questo punto di vista, diciamo, rispondono a delle logiche di mercato. Io ho una mia idea, diciamo macro di sistema, ma su questo vedremo cosa saprà fare il Governo in carica, ad esempio, sull'ipotesi di extra di tassazione degli extra profitti. Però guardi guardi o a guarda guarda Luigi su questo tema, su su questo tema, su questo tema, se la vogliamo buttare in politica, stai parlando con uno che di questi argomenti se ne è occupato, diciamo nel massimi consessi della Repubblica italiana, cioè le Commissioni bilancio, e anche in una Commissione bancaria o meglio di indagine e di vigilanza sugli istituti di credito.
E ti assicuro che in quel meccanismo ti rendi conto che molto spesso le proposte di natura semplicistica che colpiscono l'immaginario collettivo, quando poi le riporti alla prova da sforzo, ti rendi conto delle interdipendenze che ci sono e che molto spesso ne sconsigliano l'assunzione, ecco perché la mia provocazione sulla tassazione degli extra profitti, l'ho fatta nella logica, però che fa parte della propaganda, molto spesso della campagna elettorale che c'è tra le varie parti. Poi, quando bisogna amministrare e governare le istituzioni, bisogna avere un contegno che è un po' meno spinto da questo punto di vista e in questa logica io ringrazio chi oggi è venuto qui senza nessun tipo di obbligo, ma penso con la volontà di provare insieme a noi tutti a creare una nuova stagione di collaborazione. Ora non è stato fatto nel passato, evidentemente il problema era meno avvertito. Può essere fatto meglio e più utilmente nel futuro. Facciamolo ovviamente l'auspicio di queste presidenze e di non farlo con una colori through coloritura politica, ma di farlo come istituzione, perché immagino che questo riappropri il senso dell'appartenenza alla Repubblica italiana a tutti quanti noi.
Grazie.
Concludiamo i lavori ringraziando.
Gli ospiti che ci hanno tenuto compagnia per due ore e mezza oggi vi ringraziamo e sicuramente ci rivediamo molto presto, invece invito i colleghi della Seconda Commissione a proseguire i lavori presso la Sala 31 al piano terra di questo palazzo Vito sì, sì, se scendiamo subito, ci spostiamo solo grazie e buona giornata a tutti.
