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Siamo, credo che possiamo okay, e allora buongiorno a tutti bentornati il colore mi dice che insomma siete stati.
A trastullarsi da qualche parte e quindi oggi ricominciamo, vediamo se se iniziamo a perdere un po' di questo e iniziamo a vedere, sì, vediamo se facciamo perdere il colore a qualcuno dai grazie per la vostra partecipazione e do questa Commissione è stata convocata in congiunta con la Presidente Capone e al Presidente della quinta Commissione e quindi do la parola alla presidente se vuole dire qualcosa oppure direttamente al collega Gatta che il richiedente.
La Commissione per illustrarci la richiesta no, io Sala io sono saluta tutti quanti.
Sono felice di rivedervi, questa è la prima Commissione che si fa, tra l'altro, è congiunta nella nuova inizio, dopo dopo, diciamo quello che vogliamo chiamare ferie, poi non so magari non lo sa, sono state per tutti però, come giustamente diceva il collega, ciascuno di noi credo si sia preso qualche giorno, quindi Questore, rip questa ripresa si apre come un argomento prospettico io e ascolterai subito il collega Gatta e poi invece sarà l'occasione proprio per un confronto sulla evoluzione di queste strategie di programmazione del territorio e di programmazione dei servizi, prego.
Sì, grazie ben ritrovati, grazie al Presidente Tutolo, la Presidente Capone, per aver inserito subito con la ripresa questo importante tema, il tema dei data center, soprattutto per finalità legate all'agricoltura, come sappiamo in questi in questi mesi.
Il tema dei data center è un tema di grandissima attualità, soprattutto in alcune regioni, per esempio in Lombardia ci sono stati.
Importanti progetti che sono stati presentati e la Regione Lombardia è stata la prima Regione che, pur in assenza di una normativa legislativa a livello nazionale, si è voluta dare una regolamentazione regionale. Ringrazio anche la dottoressa Berlingerio.
Ci siamo sentiti con l'assessore Paolicelli, che mi ha assicurato anche la sua presenza. Penso che arriverà.
Ringrazio anche le organizzazioni professionali agricole che.
Poi sicuramente diranno la loro rispetto a questo, a questa importante questi importanti infrastrutture e voglio ringraziare anche l'associazione a gridata green house per aver chiesto diciamo di intervenire in questa Commissione, appunto per prospettarci anche per approfondire questo questo tema che va non subito, ma va sicuramente governato.
I data center dei data center e sappiamo tutti che sono delle strutture che gestiscono i dati, soprattutto vengono utilizzate dalle grandi aziende, sia pubbliche che private.
Che.
Presentano delle criticità in quanto.
Sono infrastrutture energivore, quindi hanno bisogno di tanta energia, hanno bisogno anche per il raffreddamento, in quanto producono molto calore,
Hanno necessità anche di quantità di acqua e quindi in questo dobbiamo essere come dire abbastanza,
Seri nel cercare di bilanciare le esigenze del mondo agricolo, vero Antonio alle esigenze industriali e anche di una innovazione tecnologica.
E vanno sicuramente anche a togliere del suolo agricolo e quindi anche su questo noi dobbiamo cercare di pianificare, di programmare lì dove possono essere realizzate queste importanti infrastrutture, però ha, diciamo, da un problema possiamo, come dire, sicuramente trarne dei benefici soprattutto per i fini agricoli, perché quando si parla di calore.
Possiamo utilizzare questo calore per impianti serricoli. Sappiamo tutti che la Regione Puglia ha un distretto florovivaistico molto importante, tra l'altro io, avendo fatto il Sindaco per 14 anni a Candela, mi è capitato in questi 14 anni anche di far insediare una centrale termoelettrica la de la Edison e lì.
Nella a fianco a questa centrale è nato un grosso impianto serricolo che inizialmente produceva rose e Anthurium dell'azienda Ciccolella e ora produce piante in vaso, dà occupazione, importanti numeri circa 70 80 posti di lavoro non solo al Comune di Candela, ma tutto il territorio. Quindi su questo penso che anzi dovremmo, come Regione Puglia, approfondire questa questa tematica. Dovremmo cercare di dotarci di una normativa che possa certamente non bloccare lo sviluppo anche di una transizione ecologica che di fatto, comunque,
In atto e ma nello stesso tempo cercare di non.
Creare ulteriori problemi all'ambiente, tutelando l'agricoltura, anzi cercando comunque di creare uno sviluppo agricolo intorno a questa a questa infrastruttura.
La prima domanda che vorrei fare non non c'è l'Assessore al ramo allo sviluppo economico e quello di chiedere alla dottoressa Berlingieri o se.
Nel territorio pugliese ci sono delle richieste, delle istanze e, laddove queste richieste sono state, diciamo, localizzata, anche per cercare di capire dove si terranno questi investimenti e se sono in terreni agricoli o in aree industriali, oppure in aree dismesse che possono sicuramente avere una vocazione più idonea per questo tipo di infrastrutture quindi io mi fermo qui e vi ringrazio ancora per questa disponibilità al confronto alla discussione è arrivato anche l'assessore regionale all'agricoltura, che ringrazio e quindi mi fermo qui grazie,
Grazie collega Gatta, io saluto l'Assessore, intanto la ringrazio per la partecipazione, dopodiché.
Se non ho capito male, la richiesta del consigliere Gatta scaturisce da una richiesta, a sua volta dell'associazione ha gridato a green house ho capito bene e quindi darei la parola a questa associazione, non me ne vogliano gli altri partecipanti e dopodiché ascoltiamo un po' tutti coloro che,
Fanno richiesta, prego,
Signor Presidente, io sono Vincenzo Ciccolella, sono il presidente di a gridata green house.
Vi ringrazio per aver accolto la nostra richiesta per questa audizione.
L'associazione a gridata green house, è nata per promuovere questo modello di simbiosi industriale rappresentato dalle serre connesse ai data center per il recupero dell'energia termica dei data center, che normalmente viene dispersa nell'ambiente e per il recupero della CO 2 e quindi attraverso una rete di teleriscaldamento, si riscaldano le serre appunto con questo calore di scarto dei data center.
E questo modello, questo modello produttivo è un modello già ampiamente riconosciuto sia dalla normativa comunitaria che dalla normativa nazionale, ma dalle stesse leader linee guida della Regione Puglia, le linee guida.
CED sì le linee guida CED.
Che riconoscano utilizzo del calore.
Dei data center,
E quindi noi stiamo stiamo cercando di promuovere questo modello perché, tra le altre cose, il settore delle produzioni in serra stanno vivendo un import, un importante momento di difficoltà, legato prevalentemente agli alti costi energetici.
Oggi sappiamo che le serre, se non sono riscaldate assolutamente non danno un reddito interessanti dell'azienda agricola e purtroppo oggi non si riesce a riscaldare con quelli che sono gli alti costi dal metano, dal gasolio e quindi questa sarebbe una importante opportunità per rilanciare il settore e vorrei sottolineare anche che in Puglia abbiamo all'incirca 1.500 ettari di Serra,
Di questi 1.500 ettari, circa 4 500 ettari sono rappresentati da serre ad alta tecnologia particolarmente idonee per connettersi ai data center.
Si tratta di Serre che fanno coltivazioni in idroponica e quindi fanno produzioni particolarmente spinte, e quindi un, ma una maggiore esigenza per quanto riguarda gli aspetti energetici.
Che stiamo cercando, stiamo cercando di promuovere questo questo modello, anche perché?
Per dirlo in maniera chiara, queste tipologie di investimento oggi non si fanno con interventi pubblici con finanziamenti pubblici, sono investimenti così elevati che questi investimenti si fanno quasi esclusivamente con risorse finanziarie private, ma quello che il pubblico può fare per queste iniziative intervenire nel settore del regolatorio, questo è un aspetto essenziale, perché investire inve volumi di investimenti così alti con rischi legati al regolatorio. Beh, è un'avventura che non tutti i riescono poi a prendersi responsabilità di questo tipo. Ecco giusto per dare un ordine di grandezza, un megawatt, un data center da un megawatt, oggi parliamo di un investimento di almeno 10 milioni di euro.
Ecco, stiamo parlando di un megawatt che non rappresenta nulla, normalmente si parla di data center con potenze di ALM, diciamo part si parte da 10 milioni di da 10 milioni di euro.
Se parliamo poi dare dei data center legate all'intelligenza artificiale è molto di più,
Molto di più e quindi questo questo aspetto ripeto l'aspetto del regolatorio è un aspetto essenziale per dare certezze al settore, noi abbiamo, siamo, noi stiamo notando quello che è successo già nella Regione Lombardia, come sottolineava il consigliere Gatta, che si è dotata di una normativa sulla realizzazione dei data center,
Che stiamo notando quelli che sono le grandi contestazioni che stanno nascendo in quella regione, perché purtroppo l'aspetto regolatorio non è stato adeguatamente curato in quella normativa e quindi.
La preghiera è questa cerchiamo di fare del nostro meglio, vi chiediamo di fare, diciamo, del vostro meglio per fare estrema chiarezza su questi punti oggi quali sono i problemi dei data center Kogi data center consumano elevate quantità di energia elettrica.
Emanano elevate quantità di calore nell'ambiente, necessitano di grandi quantità di acqua.
Sono rumorosi rumorosi perché, quando entrano in funzione gli impianti di raffreddamento del data center.
Quando non prevista per il teleriscaldamento.
Entrano in funzione gli impianti di raffreddamento e quindi rappresentano un grosso problema per gli ambienti circostanti.
Il data center fanno poca occupazione.
Parliamo di poche decine di per di persone per data center di 50 100 megawatt di potenza, chi farebbe occupazione in questo caso sarebbero le serre.
Ogni ettaro di Sir ad alta tecnologia riscaldate fa da cinque a otto occupati.
Ecco un data center.
Per ogni megawatt riesce a riscaldare fino a 3 ettari di serre,
Quindi immaginate che potenziare a questo settore?
Nell'ambito dell'economia regionale. da noi si parla che nei prossimi anni c'è la potenzialità di realizzare, di installare una potenza di ci complessiva di circa 1.000 megawatt dei data center, quindi immaginate 1.000 megawatt di data center consentano di alimentare.
3.000 ettari fino a 3.000 ettari di serre e quindi lascio a voi fare i relativi Stir, i relativi calcoli.
E quindi quali sono i vantaggi oggi legati a questo modello di simbiosi industriale, cosa rappresentano le serre, quali sono i vantaggi che oggi le serre consentano.
Intanto, un abbassamento dei consumi elettrici grazie alla presenza dal fotovoltaico, chi viene installato sui tetti delle serre e che viene ceduto al data center e copre una buona fetta delle esigenze elettriche nel data center.
L'altro vantaggio come sì, come dicevo poc'anzi, che il recupero del calore dei data center attraverso una rete di teleriscaldamento che serve a riscaldare appunto le serre.
Voi dovete immaginare poi, probabilmente lì ingegner Manchisi, che fa parte della nostra associazione, darà dei dati più tecnici, ma.
Oggi i consumi, i consumi e i consumi termici.
Diciamoglielo da quella che è l'energia termica che si riesce a recuperare e un volume elevatissimo.
Parliamo di un data center di circa 100 megawatt, poi Marco, poi me lo confermerà I e si può recuperare fino a un tera, fino a un tema di energia termica all'anno.
E un altro aspetto rilevante riguarda il discorso del del recupero delle acque piovane da parte delle serre le serre recuperano acqua piovana che viene.
Stoccata nelle vasche di raccolta nei bacini di raccolta e quindi questa è acqua che serve a sopperire ai bisogni di acqua da parte dei data center.
Altro discorso, la quasi eliminazione della rumeno rumorosità dei data center, perché quando si utilizza il teleriscaldamento non entrano in funzione i famosi impianti di raffreddamento, alle famose torri evaporative, che sono quelle che producono alta rumorosità e quindi grazie al teleriscaldamento, viene quasi eliminata.
Fa parte della rumorosità dei data center.
Come vi dicevo, le serre fanno alta occupazione.
Da cinque a otto occupati per ettaro parliamo delle serre riscaldate.
Credo che questi siano elementi che dovrebbero in qualche modo far riflettere e cercare di.
Dare delle risposte adeguate.
Grazie, io darei la parola, se lei ha finito, però io avevo, avevo ancora bisogno di tre minuti, se me lo consente, e quelle che potrei quelle cure che sono un po', le richieste che noi invochiamo.
Che il primo discorso riguarda proprio il riconoscimento di questo modello di simbiosi industriale, riconoscerlo anche in quelle che sono le linee guida.
Della Regione Puglia per quanto riguarda il Regolamento CED, la linea guida CED,
Altro discorso, chiediamo di essere accreditati ai tavoli istituzionali della Regione specifici su questo tema, sia per quanto riguarda l'agricoltura, ambiente e sviluppo economico, perché riteniamo di poter dare un nostro contributo a queste tematiche, un altro discorso rilevante, chiediamo che venga riconosciuta una priorità ai Data Center che si collegano a questo modello di simbiosi industriale un altro aspetto riguarda la possibilità di supportare le candidature dei progetti.
Di questo tipo alle candidature sui bandi europei,
E quindi sapete che in questi casi è importante l'accompagnamento istituzionale che richiediamo da parte della Regione, chiaramente anche da parte del ministero, che svolge anche un ruolo di questo tipo, un aspetto rilevante di questi bandi europei già in corso riguardano le AI gigafactory.
E noi riteniamo che in Puglia ci sono tutte le condizioni per poter realizzare una gigafactory agritech gigafactory agritech, per poter offrire Sorbi servizi agritech a tutte le aziende agricole non sono pugliesi, ma riteniamo che un, se un'infrastruttura di questo tipo può esservi può offrire servizi agritech a tutte le aziende agricole loro filiere europee.
E quindi la Puglia oggi ha le condizioni per poter insediare investimenti di questo tipo.
E abbiamo anche notizie che ci sono manifestazioni di interesse già presentate al MIMIT e quindi si chiede che anche la Regione Puglia possa fare la sua parte, la sua parte in questo senso e un'ultima cosa chiediamo che si possano realizzare in Puglia tre progetti pilota di questo tipo.
Per quanto riguarda la provincia di Foggia, per quanto riguarda la provincia di Bari, in particolare per quanto riguarda il Salento, ci sono importanti insediamenti serricoli già presenti in queste aree, e quindi ci sono già tutte le condizioni per poter recepire un modello di questo tipo grazie.
Grazie a lei per la chiarezza con la quale ha prospettato questa opportunità e io per continuità e quindi, per completezza di descrizione, darei.
La parola all'ingegner Manchisi, dopodiché sentiremo gli altri la dottoressa Berlingieri, o mi dice lei poi quando sente il bisogno di eventualmente no,
Non so se lei.
In quali l'assessore ha detto che preferisce, prima, come dire ascoltare, dopodiché si è vista in Italia l'esigenza di chi può, in qualsiasi momento che.
Perfetto okay, grazie, se per favore, all'inizio del vostro intervento vi presentate questo beneficio della registrazione, grazie.
Molte grazie.
Ringrazio i due presidenti e in uno con loro, i consiglieri appartenenti alla Quarta e Quinta Commissione che ci hanno dato questa opportunità,
Io sono Marco Manchisi, intervengo come Presidente del Comitato di indirizzo del DiTNE che il distretto tecnologico,
Dicevo, intervengo come.
Presidente del Comitato di indirizzo del DiTNE che il distretto tecnologico nazionale dell'energia, che è basato a Brindisi, dopo quasi vent'anni, diciamo da.
Un paio di lustri siamo riusciti a portarlo a Brindisi am è importante, riteniamo che il l'associazione agritech green house ci abbia coinvolto, non ci vede chiaramente estranei a questo tipo di interventi di efficienza energetica, non soltanto in ambito industriale, ma anche in ambito agricolo, da circa 25 anni.
Mi è particolarmente caro questo tema della dell'efficienza energetica da un punto di vista di recupero di calore e di efficientamento in cogenerazione, in quanto una delle attività storiche che ho condotto mi vedono da circa una dozzina d'anni coordinatore del Centro studi di tal Cogen che è l'Associazione italiana come tradisce il nome della filiera italiana della cogenerazione quindi conosciamo, diciamo, le questioni tecnologiche legate agli utilizzi più semplici, come magari possono essere utilizzi in cogenerazione per impianti di teleriscaldamento urbano o ritiri Daccò da gruppi cogenerativi per da dalle cosiddette aziende energivore.
Carta vetro, ceramica,
Fonderie e acciaierie, ma anche buoni com'è grandi comparti della chimica ma anche e non nuovi allo studio.
Interventi di efficientamento proprio per il recupero di calore in ambito agricolo sono ormai oltre oltre vent'anni, diciamo dalle istituzione dei cosiddetti certificati bianchi che si fa questo tipo di efficienza. Quindi, da un punto di vista tecnologico abbiamo valutato in questo annetto circa.
Questa possibilità di questo connubio. Questa simbiosi come l'ha chiamata, il Presidente Ciccolella ed effettivamente e le risultanze tecniche sono molto molto interessanti. Considerata la brevità dell'intervento, diciamo e poi gli aspetti tecnici di cui preferisco magari non non tediarvi, per.
Per non entrare, diciamo estremamente nell'aspetto dimensionale, confermo i dati macro che sono stati esposti poc'anzi da un punto di vista di.
Coerenze, perché questo è anche l'aspetto che come distretto tecnologico.
Amiamo approfondire.
Confermo che il modello tecnologico, il modello d'uso e sia coerente con la direttiva UE sull'efficienza energetica al 2023 1900 1.791 con la tassonomia UE in ambito di recupero è mancata dispersione del calore in atmosfera con.
Interventi di tipo SFR di Rcs, sedi che sono sostanzialmente interventi di buon uso del calore Brindisi REPowerEU Fam to Fork, sostanzialmente è assolutamente allineato tutte le buone pratiche di cui oggi non soltanto diciamo per mero adempimento alle direttive europee, ma ancor di più per i motivi espressi finora per motivi di contingenti costi elevati dell'energia,
L'altro aspetto fondamentale e che conferma la possibilità tecnologica di poterlo fare.
Connotato dal fatto che l'aspetto del recupero termico per uso in agricoltura è negli ambienti serricoli, in particolare per incentivare una maggiore competitività delle coltivazioni in ambiente protetto, non ci coglie impreparati, abbiamo già realizzato.
Con le aziende consorziate nel distretto tecnologico dell'energia, che fa parte dell'Associazione agritech, investimenti in ambito agricolo, che vanno dal 3 4 5 ettari di serre fino a un centinaio di ettari di serre, quindi sono modelli perfettamente compatibili sia con i cosiddetti micro data center che,
Abbiamo appreso.
Questo intervento chiaramente è estraneo a quello che stiamo facendo, è strano alle tecnologie dei data center ci siamo concentrati sulla parte agricola, sulla parte energetica e anzi i dati che poi saranno riportati, come accennavate prima dalla direttrice dalla direttore Berlingerio sicuramente potranno essere a noi di utilità per capire la panoramica oggi a disposizione sul territorio nazionale per trovare delle eventuali,
Dell'eventuale opportunità di simbiosi. Direi che non ci coglie impreparati per un motivo molto semplice, perché in Italia abbiamo da almeno quattro decenni le migliori tecnologie di cogenerazione e di recuperi termici nell'ambito dell'associazione. Italcogim, che citavo prima, abbiamo associate in Italia la realtà come Varzi la risma Ross rois, Berica, Guasco, Fiam, Bagher, ABenergie, cioè il gotha europeo, e anche per quello che riguarda Rolls Royce, e.
Le altre, diciamo in realtà su su scala, diciamo mondiale, quindi queste tecnologie sono note, non sono cose particolari da impiegare. Devo dire la verità e qui chiudo che l'abbinata con alcuni progetti che abbiamo già fatto in Italia.
Vede in realtà una semplificazione di quelli che sono gli impianti invece di recupero termico industriale, dove bisogna avere un battente termico molto stringente da un punto di vista di forchette né nelle quali muoversi, perché sono abbinati a cicli industriali che devono avere scarse variazione, come potete comprendere, invece, il vantaggio di avere delle serre che non sono dei cicli industriali può permettere anche delle oscillazioni di calore e di funzionamento, aspetto tutt'altro che trascurabile, riteniamo,
E quindi un titolo di merito, diciamo tecnologico derivato, diciamo così da parte della esser per quelli che dovrebbero essere i fornitori chiamiamoli così di calore, ovvero i gruppi di raffreddamento dei data center. Quindi questo connubio, contrariamente a tanti progetti integrati industriali che vedono due soggetti dove uno magari deve flettersi e le compatibilità industriali non sempre sono così da profili coniugati di ruote dentate, per dirlo in maniera.
Meccanica vede invece la possibilità di un'estrema flessibilità, questo si traduce ovviamente in una garanzia di possibilità di continuano a me di continuità operativa del data center e d'altro canto, diciamo questa enorme quantità di calore. Confermiamo che abbiamo riscontrato nelle coltivazioni, sia da fiore reciso sia impianta con alcune punte tipule succulente, Dipla Denia, eccetera. Abbiamo fino a 8 occupati per ettaro, che sono un numero importante, ma soprattutto consente la continuità operativa in un settore che, almeno da due decenni, è in crisi proprio per motivi energetici. Vi ringrazio.
Grazie omesso.
Due minuti.
Sì, un attimo soltanto, però, se mi fa fare prima un giro con con gli altri, come dire auditi, dopodiché.
Prego.
Vanno e contenere veramente veramente di me, perché veramente due minuti la realizzazione di serre idroponiche si configura nelle aree soggette a bonifica le famose aree SIN come messa in sicurezza di queste aree.
Perché impediscono la la, l'infiltrazione delle acque piovane nelle falde e quindi che si potano tutto l'inquinamento giù, questo consente di evitare i costi e i tempi della bonifica, quindi abbiamo questo elemento in più che, qualora venisse associato ai data center sulle inoltre tematiche delle aree SIN pugliesi e le relativi crisi qui ci sarebbe da dare una risposta con questo tema grazie solo quest'anno grazie a lei.
Sì.
Lei, dottoressa prego, prego.
Buongiorno a tutti allora, dal momento che sostituisco l'assessore Di Sciascio, io ho un messaggio che lui mi ha affidato, diciamo in in relazione al tema che è stato posto un tema, devo dire di grandissimo interesse, perché il connubio è la la simbiosi industriale e certamente al centro delle.
Anche delle riflessioni che sono state fatte nel corso del tempo sull'economia circolare, quindi rappresenterebbe veramente una sperimentazione.
Ho neanche in realtà in tecnologia è già consolidate che vede esatto che vede in Puglia, sicuramente presenti, come è stato peraltro già esposto, tutti gli elementi di partenza per essere realizzata.
Detto questo, al 31 luglio 2026 tendono domande di allacciamento alla rete elettrica presso Terna in territorio pugliese, a scopo di alimentazione di futuri data center 29 pratica.
Per un complessivo di potenza di 7,76 gigawatt e quindi un numero superiore rispetto ai 1.000 megawatt di cui parlava il dottor Ciccolella pari,
Peraltro a una percentuale veramente molto alta dei gigawatt, complessivamente richiesti dalle utenze di consumo regionale attuali. Però è importante spiegare cosa significhi la domanda di allacciamento alla rete elettrica e cioè il fatto che queste domande non è detto, che si traducano poi in richieste effettive di autorizzazione per riferite al data center delle quali devo riferire al momento noi non abbiamo traccia, cioè a fronte di 29 domande presso Terna alla sezione energia della Regione Puglia al 1 settembre 2026, quindi a due giorni fa non ci sono domande di autorizzazione per data center e quindi questa è la situazione attuale. Peraltro, perché questa differenza è pure importante da rimarcare, perché.
Ci sono stati.
Se, se avete seguito su non solo sui quotidiani, ma anche su una serie di riviste specializzate dei survey a livello nazionale e che hanno anche riguardato la Puglia, che top fra le regioni italiana in generale, è sicuramente la prima del Mezzogiorno per domande pendenti di allacciamento elettrico che hanno riportato anche una serie di fenomeni che noi abbiamo già visto succedere,
Per quanto riguarda gli impianti, FER cioè fenomeni di richiesta.
Sovradimensionata rispetto a quello che poi effettivamente si realizza di allacciamento a Terna, con anche alcuni investitori che investono direttamente sui data center, altri che avviano le pratiche per l'autorizzazione, ma che poi, come dire in qualche modo successivamente raccolgono i fondi necessari o ri come dire riaprono la la titolarità effettiva degli impianti quindi fatto questo quadro complessivo,
Se la cosa è di interesse, darei qualche piccola pillola di informazione sull'inquadramento normativo attuale di natura nazionale e regionale sul tema, perché.
Va detto che la materia data center come tale non esiste, diciamo come sua, a livello nazionale, come sua specificità, per cui, per il tipo di l'impianto di cui stiamo parlando, se noi andiamo a consultare l'articolo 117 della Costituzione per vedere quale sia il riparto di competenze dal punto di vista dico delle competenze legislativa dobbiamo fare riferimento a varie materie all'ambiente che è di competenza esclusiva nazionale.
Alla tutela del dei beni culturali, che è di competenza esclusiva nazionale, così come ha altre materie, quelli dell'energia, con la tutela e la tutela del territorio che sono invece di potestà concorrente.
Quindi, ebbene dire che la potestà legislativa regionale è, diciamo per lo più residuale rispetto a quella nazionale sulla materia dei data center, tanto è vero che lo Stato italiano ha già emanato una legislazione che potremmo definire di primo approccio nel corso del 2026 c'è stato un decreto legge,
Del decreto-legge de 21 del 2026, poi convertito nella legge 49 nel 2026, che ha dettato una prima regolamentazione sulla procedura e sui requisiti, ma è in fase piuttosto avanzata di, diciamo, di stesura e di approvazione, una legge di delega,
Al Governo per la regolamentazione complessiva, quindi, per la redazione di un testo unico, ecco di un decreto legislativo che poi diciamo.
Disciplini la materia in maniera organica.
Dal punto di vista regionale, mi sento anche, con un po' di orgoglio pugliese, di rivendicare il fatto che la il primo articolo di legge regionale su questa materia e della legge regionale 42 2024 della Regione Puglia, all'articolo 105, che ha introdotto una modifica alla preesistente legge regionale, 22.012 che riguarda in generale le infrastrutture.
Energetiche, dove è stato introdotto questo articolo 12 bis, che riguarda legge 22.012, l'articolo 12 bis è stato introdotto dalla legge sostanzialmente nella legge di stabilità per il 2025, quindi la legge 42 2024, un articolo che ha inquadrato in linea veramente generale la materia dei data center.
No, ci mancherebbe consigliere, ma diciamo invece ritengo veramente di grande interesse il fatto che abbia sollevato l'argomento perché ci sono tante tanti elementi di cui tenere conto e quindi è bene che il dibattito si sia incardinato. Insomma in questa sede che è sicuramente la sede più giusta.
Quell'articolo serviva sostanzialmente a dire perdonatemi, la banalizzazione che i data center sono un investimento di grandissima importanza e che quindi sicuramente la Regione ha inteso come territorio, non come ente, ha interesse a favorire la localizzazione qui di alcuni impianti ma che al contempo sono impianti che presentano delle criticità dal punto di vista dell'impatto ambientale e quindi mi trovo molto corretto che le 2 Commissioni si siano riunite congiuntamente dal punto di vista dell'impatto paesaggistico dal punto di vista dell'assorbimento di risorse quali quelle energetiche e idriche, la seconda delle quali particolarmente critica in Puglia,
Storicamente per cui?
Ci troviamo ancora una volta di fronte al bilanciamento fra interessi parimenti meritevoli di tutela, che però possono avere aspetti diciamo contrapposti.
Detto questo, sulla base di questo articolo sono state emanate nel corso del 2025, approvato con delibera di Giunta regionale 15 11 del 2025. Queste linee guida, che sono frutto di un primo momento di consultazione pubblica, avvenuto anche attraverso la piattaforma Puglia partecipa, e poi di un gruppo di lavoro Inter,
Assessorile che ha evidenziato per l'appunto i diversi temi riguardanti la localizzazione di questi data center, le linee guida.
Concludono, ecco.
Per cercare di essere anche sintetici, evidenziando.
Quelli che sono i rischi, ma anche i vantaggi derivanti dalla vera un certo numero di data center sul territorio regionale.
Non non non sfuggirà sicuramente a nessuno che, dal punto di vista dello sviluppo economico e dell'attrazione degli investimenti, perché il data center è molto importante sul territorio, perché.
Proprio per i temi legati all'intelligenza artificiale, la vicinanza del centro di elaborazione dati rispetto al in all'insediamento industriale di qualunque tipo, perché i sistemi di intelligenza artificiale non riguardano soltanto le imprese, gli esiti, credo che questo sia veramente evidente per tutti è importante per evitare i tempi di latenza cioè i tempi di arrivo il ritorno, diciamo così, dei dati rispetto al data center e che quindi diciamo, incidono molto sulla qualità delle prestazioni industriali, ragione per la quale averli sul territorio rappresenta una attrazione di investimenti.
È esattamente è una infrastruttura ATR, che fa attrazione di investimenti così come un aeroporto, così come una infrastruttura ferroviaria o di altro tipo, quindi a.
Sì, queste linee guida concludono con dei criteri ambientali di localizzazione dei temi riguardanti l'accessibilità energetica idrica, con una grande enfasi sulla sostenibilità energetica, tema diciamo trattato anche nel corso della delle precedenti relazioni.
Ma anche sulla localizzazione, sulla base di disponibilità idrica, con un auspicio all'utilizzo di acque derivanti da trattamento o no di da di affinamento e non di acqua, diciamo.
Ad utilizzi, digo o di acqua potabile e peggio ancora e da questo punto di vista, naturalmente, mi mi sento di poter dire che l'Acquedotto pugliese su questo tipo di sperimentazioni è sempre il primo in Italia, se non.
A livello internazionale, per esempio nella produzione di idrogeno e l'Acquedotto pugliese è stato uno dei primi erogatori di di risorse idriche a sperimentare l'utilizzo di acqua reflua per la produzione di idrogeno verde.
Così come il tema delle aree brownfield, quindi non l'utilizzo di aree che abbiano non solo vincoli e questo è evidentissimo, ma anche che abbiano uso agricolo, ma brownfield, quindi aree già classificate industriali.
Prevalentemente, diciamo prioritariamente, quelle dismesse, ma anche aree SIN presenti sul territorio dei pugliesi, già citate dai precedenti relatori ora.
Queste linee guida hanno il valore per l'appunto di linee guida.
E quand anche si decidesse di fare una legge regionale, come avrete sicuramente visto nella lettura della legge Regione Lombardia, ci sono limitati temi sui quali la Regione, con una sua legge possa intervenire,
Temi comunque di grande interesse, quali, per esempio, la competenza al rilascio delle valutazioni di impatto ambientale che, qualora non si intervenisse legislativamente, ad oggi è delegata alle Province.
Quindi, per esempio, la Regione Lombardia, che pure ha una delega alle province per la VIA, ha deciso che per i data center a ri evocato ri avocato alla Regione la competenza.
C'è il tema della partecipazione e quindi l'introduzione del dibattito pubblico prima dell'autorizzazione o nel corso dell'autorizzazione data center c'è un tema altrettanto importante, che è quello relativo alle compensazioni e su questo, come sapete, la Regione Puglia ha una legge, la 28 2022 che è nata per il tema energetico ma che ben si presterebbe ad ospitare un articolo diciamo aggiuntivo che riguardi i data center.
Chiudo con l'auspicio che mi affida l'assessore.
Quindi Sciascio acché, visto che è in corso l'attività di redazione e approvazione legislativa da parte dello Stato legge delega dal decreto legislativo, il Consiglio possa, diciamo, immaginare, di approvare, di di di discutere e di approvare un ordine del giorno o una mozione che possa, come dire estere condivisa con il legislatore nazionale,
Sui temi della.
Come dire della subordinazione delle autorizzazioni delle valutazioni di impatto ambientale, alla certezza che si sia utilizzata la massima.
Attenzione possibile a quelle che sono le attuali tecnologie disponibili per rendere il data center più sostenibile,
Possibile è meglio integrato nella realtà industriale e produttiva dei territori che sicuramente nel caso della Regione Puglia, fa riferimento non solo alle realtà industriali, diciamo, di tipo ordinario, ma in particolare anche a quelle agricole o di trasformazione agroalimentare.
Grazie, dottoressa Berlingerio, io continuerei, vuoi intervenire l'assessore Paolucci, lasciamo il dibattito così sì.
Ci tenevo a ad ascoltare anche la parte dello sviluppo economico e ringrazio la Direttore, Gianni Elisa Berlingerio, per aver riportato il lavoro svolto negli anni passati e io ero presente in Commissione e ricordo di aver diciamo insieme a tutta la Commissione contribuito a quelle che erano le linee di indirizzo e abbiamo portato innovazione all'interno dei testi del testo della legge del 2024 per il 2025 con ha iniziato a parlare e a disciplinare i data center. Quindi su questo con l'allora assessore Delli Noci, abbiamo proprio definito a quella che era una discussione e che è la Puglia è stata tra le prime Regioni, forse a disciplinare. Quindi,
Bene ha fatto e ringrazio le Commissioni, i presidenti e il collega Gatta a porre un'attenzione importante su.
Agricoltura e anche innovazione tecnologica, che chiaramente in agricoltura porta i suoi effetti. Infatti e ringrazio il dottor Trotta che è qui presente dove poi magari lascerò a lui la parola stiamo già intervenendo d'intesa con urbanistica perché la legge 19 del 1986 legge regionale che disciplina proprio le serre,
Ah Stier ed è un po' vecchia. Abbiamo già definito una bozza di testo per.
Innovare quella norma che difatti, poi si è già innovata nel nella realtà, perché molte di quelle serie sono di ultima generazione. Oggi sono tecnologicamente molto avanzate. Quelle della idroponica sono presenti nella nostra, nel nostro territorio,
Regionale e quindi è sicuramente serve semplificare il quadro normativo e su quella norma vecchia. A breve condivideremo proprio con le Commissioni competenti un testo che vada in quella in quella direzione. Quindi la discussione odierna ci dà proprio la possibilità di discutere del lavoro che sta facendo e poi lascerò la parola al dottor, Trotta restando.
Sul tema in oggetto della Commissione. Alcune domande anche per capire.
Noi diciamo di qua se su questo progetto,
Che.
Viene presentato il calore che si produce.
Quanto potrebbe servire di quel calore prodotto, tra i quali produzioni. Si Enrico ale ha detto già tre a progetti sperimentali Capitanata area del barese, quindi immagino già Terlizzi più zona Leverano Taviano dove ci sono insediamenti di serre e a importanti.
Appunto per le quali territori.
Dato che appunto il fatto.
Sulle sui data center l'utilizzo delle acque e lo mi ha anticipato la dottoressa Berlingerio, perché ovviamente non possiamo permetterci di sottrarre né acqua ad utilizzo irriguo né acqua ad utilizzo potabile, e quindi è importante individuare anche la vicinanza a impianti di riutilizzo di acque reflue. Nel caso è qua saluto anche le agricole che sanno che su questo,
Settore su questa vicenda e dobbiamo spingere per il riutilizzo delle acque reflue che, purtroppo, ancora in agricoltura tarda ad essere riutilizzata, invece è necessario proprio per.
Andare incontro a periodi di siccità e diversificare anche su l'utilizzo appunto dell'acqua.
Basta. Queste erano alcune domande che volevo porvi, però volevo sottolineare che la legge, appunto 19 dell'86 proprio che disciplina le serve una legge di urbanistica, stiamo integrando quella legge proprio dalla aspetto agricolo necessario per portare quelle innovazione tecnologica all'interno delle serie. Quindi, se questa discussione può portare ulteriori elementi che vanno a ad aiutarci a.
Nel testo che stiamo predisponendo, diciamo, ritengo molto utile questa discussione odierna,
Diciamo, partendo da un fatto che la parte principale e di quello su di competenza dello sviluppo economico e già la dottoressa aveva l'avvocato Berlingerio ha già posto l'attenzione su quelle che sono.
Gli aspetti riguardanti proprio no. Il data center lato agricolo, diciamo, restiamo a completa disposizione per portare a un'innovazione che ritengo sia molto utile. In agricoltura,
Grazie Assessore a questo punto io do la parola al dottor Spagnoletti, rappresentanza della Coldiretti Puglia.
Sì, buongiorno, Pietro Spagnoletti, Coldiretti Puglia, saluto tutti i presenti, ringrazio i presidenti Capone, Tutolo per l'invito come auditi, ma in realtà noi ci siamo subito sentiti più che degli auditi degli ascoltatori, di questi temi, che sono molto importanti anche degli interventi fino adesso fatti si scorgono del delle degli elementi di grande attenzione per quanto attiene la problematica della di dei data center. Beh, questo è un impegno sicuramente che la Regione deve cominciare ad assumersi con delle norme attente e precise. Per quanto ci riguarda, dobbiamo essere molto attenti al consumo del suolo. Quindi questo avesse un argomento molto importante, così come una grande attenzione a quello che.
Il consumo dell'acqua, pur se, nella logica che di cui parlava il dottor Cicolella prima e comunque è una cosa da cui da tenere in grande in grande attenzione, perché l'acqua appunto serve per l'irrigazione, poi, con questo cambiamento climatico l'acqua oggi è diventato un elemento fondamentale, diciamo, per quanto riguarda la resilienza del del comparto agricolo. Per quanto attiene invece il comparto del florovivaismo che rappresentiamo, beh, noi non possiamo che essere estremamente attenti alla problematica. È vero, il florovivaismo in Puglia è diventato un settore molto importante, è cresciuto molto il florovivaismo, pur se con grandi elementi di crisi, per dovuti all'aumento del dei costi di produzione, in particolarmente quindi quelli energetici. In realtà è un settore che in silenzio ha fatto grande strada. Oggi la Puglia è anche cresciuta come rappresentanza a livello italiano. Noi lo rappresentiamo. Anche la Regione Puglia ultimamente ha restituito un comitato.
Nel consultivo del del del settore florovivaistico e, tra l'altro, si riunisce nei prossimi giorni e quindi.
Cosa dire, come Coldiretti staremo, siamo molto interessati, saremo molto attenti e credo che due che seguiremo tutti i processi che ci porteranno a se è possibile realizzare questa simbiosi, il termine molto, molto, molto bello, molto interessante. Una simbiosi tra qualsiasi,
Questa innovazione industriale con il la la le esigenze del dell'agricoltura. È vero lo il florovivaismo tra le le cose importanti che hanno un solo questo suo sviluppo, ma è uno di quei settori che dà grande valore aggiunto alle produzioni e dai veramente tanta occupazione o qualsiasi azienda florovivaistica, piccola piccola, figuriamoci quelle grande, occupano tantissime tantissime persone. Quindi davvero importante.
Secco apro un'arte o una piccola parentesi, perché me l'ha tirata adesso l'Assessore sulla modifica della legge 19, la legge 19, che ovviamente ha qualche anno. Non c'è dubbio, però ricordiamoci questo forse Ciccolella lo sa anche meglio di me, che è servita a dare uno sviluppo, ha aperto molto dato un grande sviluppo al settore florovivaistico, quindi attenzione a cosa tocchiamo di quella legge Assessore, se se ne va.
Anzi, approfitto nel dirle che, se avete già un testo prima di portarlo al ragionamento, con con la parte politica, se facciamo un passaggio di carattere tecnico con le rappresentanze perché, ripeto, è una legge che è molto importante che va toccata con con con estrema attenzione ad aiutare, sono stato brevissimo, Presidente, so che ci tiene molto alla brevità e quindi brevissimi è molto, come dire, mi fermo qui interessante. Grazie grazie. Sto prima che me ne scordo anch'io, poi ho una domanda riguardo all'acqua. Se c'è un bilancio idrico, se immagino di sì, sicuramente sarebbe interessante capire per che ne so un mega di.
Energia prodotta diciamo e quindi che si può scambiare quanta acqua abbisogna per un impianto di quel di quel tipo di quel tipo. Giusto per capire perché mi sembrava di capire anche che si ce ne vuole molta, però mi sembrava pure di capire che, nel caso in cui.
Quella serve per il raffreddamento. Se c'è lo scambio, quindi, c'è la possibilità di riversare l'aria calda che viene prodotta in qualche altra struttura, né occorrerebbe meno e quindi capire quali sono però i valori, bravo quali sono i valori, poi numerici, perché è chiaro che deve essere sostenibile a 360 gradi. Allora, Presidente, intervengo solo per 15 secondi perché sostanzialmente la risposta è molto breve.
Il circuito di raffreddamento.
Chiamiamolo così dei data center e in questo caso un circuito chiuso, cioè non vi è un dissipazione,
Assolutamente sì, nel senso che, se lo vogliamo vedere come un grande radiatore immaginiamo un'automobile, un camion,
Una nave è un grande radiatore, diciamo le nostre lo stesso concetto.
Ovvero non è di interesse di nessuno né del proprietario gestore del data center né del complesso serricolo. Florovivaistico avere, diciamo un consumo di quest'acqua, perché intanto è un'acqua che viene trattata, viene trattata una volta sola, mi sono anti vegetativi che vengono messi all'interno perché ovviamente rientrano in contatto intimo con gli scambiatori di calore allettati, eccetera. Quindi è un grande vantaggio da che da quale punto di vista i data center oggi hanno necessità di smaltire il calore. La parola stessa, diciamo, è di facile comprensione, cioè è un calore che viene smaltito verso l'esterno o aria-aria o aria-acqua. Quindi, laddove vi sono corpi idrici a disposizione dove si può fare, come per alcune centrali, diciamo che si costruivano prima sulle coste o lungo gli argini dei dei dei fiumi o centrali elettriche, in questo caso il vantaggio, qual è proprio con il concetto del radiatore l'aria, l'aria calda.
Che necessita di essere raffreddata per i consumi, per il funzionamento dei Iraq, che producono queste grandi quantità di calore, oggi sono trattate con sistemi di condizionamento, sostanzialmente attraverso batterie il raffreddamento, che espellono tutto il calore verso l'atmosfera o direttamente con ventilazione o per gli impianti più grossi, dai 50 ai 100 megawatt di data center con aereo condensatori, torri evaporative dalle nostre parti non si autorizzano più quindi si fa con aereo condensatori che hanno una necessità, uno di avere un ulteriore consumo di energia elettrica perché condensatori, immaginate che sono blocchi da 2025.
Ventilatori di diametro, anche se i metri quindi chiedo scusa, è totalmente chiuso ciò perfetto, quindi consumo zero, una volta fatta la prima carica, perfino quindi dice vent'anni, quindi il problema idrico, mi par di capire che scema un po' da questa descrizione, cioè Evi Crotti irrilevante e ottimizzato non è che scendono specializzato quindi,
Dico che scema come problema, quindi diciamo che è quello che poteva sembrare un handicap, cioè fare attenzione affinché non si possa diventare una violenza in questo modello e se c'è il discorso del recupero delle acque piovane il bilancio potrebbe essere potrebbe, ecco la mia domanda voleva, proprio come dire esattamente in questa direzione carceraria, perché una delle VIR confesso la mia tecniche ignorando insite proprio nella su questo tema. E quindi perfetto, però.
Completiamo magari ci sarà qualcuno che potrà darci l'assessore, prego,
Il microfono.
Per quanto attiene i programmi che in via di preparazione da parte dell'Assessorato Assessore, cerchiamo di dare la giusta rilevanza all'introduzione dell'intelligenza artificiale AGRIS agritech per le serre.
È un aspetto essenziale per quanto riguarda la competitività di questo settore, solo questo grazie.
E allora adesso do la parola al dottor Giuseppe Campanaro, in rappresentanza della Confagricoltura, sì, grazie Presidente.
Un saluto anche al nostro Presidente, all'Assessore.
Al consigliere Gatta, tutti i presenti ho ascoltato tutti con molta attenzione confesso che in questi giorni ho cercato pure di capirci qualcosa in più, visto il documento, visto vista la particolarità dell'argomento trattato.
L'intervento accorato del Presidente Ciccolella mi ha molto impressionato, ma veramente favorevolmente erano spaventati favorevolmente impressionato, anche perché mi chiedevo, mentre la sentivo parlare.
SEP sembrano tutti i vantaggi, non sembra che questo il suo intervento sembrava quasi in linea con quanto.
Ho scritto nel Green Deal dell'Unione europea, ma che so basti pensare al risparmio di CO, due cose di poco.
Diciamo così evidenziata durante l'incontro di oggi.
Beh, quello è uno degli obiettivi più importanti della PAC attuale. Cercherò di essere brevissimo, Presidente,
Il mio intervento innanzitutto e in linea con quanto detto dal collega della Coldiretti, quindi risparmio tutto quello che ha detto Pietro Spagnoletti, cioè perché veramente condivido tutto, ci siamo confrontati poc'anzi pure la piccola, diciamo così sottolineatura fatta sulla sulla legge di 19,
Luigi, dobbiamo essere molto bravi a a migliorarla, anche perché, soprattutto alla luce di quello di quanto è cambiato il mondo, il mondo in questo, in questi lustri, dobbiamo essere veramente molto bravi.
Le cose dette da da da Cicolella ci vuole, la ha chiesto tre cose alla politica, ha detto.
Regole certe e, se ho capito bene, attuabili e che che non Kraśnik pro che non creino problemi successivamente, sì, magari certo un po' di preoccupazione, poi lo maturata successivamente quando ho sentito la Berlinghieri, quando ha fatto capire che purtroppo il potere regionale un po' residuale rispetto alla alla materia però la dovrà essere brava la Regione dovranno essere bravi i nostri.
Politici a fare in modo che all'interno di quel residuale si creino regole che vadano bene per la nostra Regione, anche perché tre progetti pilota sono augurabili.
Sul fatto che poi?
Tutti questi progetti e le iniziative.
Debbano essere accompagnate, anche per utilizzare al meglio le risorse che molte volte passano sopra la nostra testa dei fondi europei, io sono convinto che la politica, se sarà invitata e se sarà coinvolta, perché dovrebbe dire no?
Mi rendo conto che siamo molto vicini al alla pausa pranzo.
Per cui al al sì, perché per cui chiudo dicendo che sicuramente manifesto pubblicamente l'apprezzamento di Confagricoltura per.
Ad hoc per la discussione su quel sull'argomento che s'che più che interessante tra sé, grazie, allora vogliamo fare in termini di adottare criteri, organizzazioni di categoria, prego, ci mancherebbe grazie, noi l'abbiamo vista stava da questa parte, prego, prego,
Buongiorno a tutti sono Mimmo la vacca, il direttore del Copagri Puglia.
Non sarò molto sintetico per quanto riguarda gli aspetti agricoli, ci sono alcuni passaggi che ho sentito che posso anche sintetizzare, forse con la perdita di suolo agricolo con la crisi idrica, no, anche se poi ho sentito che forse andremo sulle aree dismesse, no, probabilmente è un'ipotesi esatto per cui io però ecco perché dicevo la preoccupazione della perdita ulteriore di di suolo agricolo e.
Forse anche le norme non sono molto chiari al momento, quindi, ecco, questi sono tre aspetti che possono sembrare preoccupanti, però c'è una parola che a me affascina e dell'economia circolare che ho sentito in questi racconti in queste esposizioni, che.
Anche se non chiaramente, però, da come possiamo riutilizzare tutte le energie o quello che fino a ieri poteva sembrare un un rifiuto, invece mi sembra di comprendere che possono essere rimessi in circolo e credo che tutti i programmi, i progetti che noi ne andremo a mettere in piedi per il futuro con l'intreccio tra industria, in questo caso e agricoltura devono avere questa parola d'ordine che l'economia circolare non può essere diversamente e quindi, se ogni progetto che in questo caso ci vede coinvolti anche dal punto di vista agricolo, specialmente nel settore dei nostri dei nostre piante, nei nostri fiori,
A questa parola d'ordine, economia circolare ci vede veramente molto contenti e pronto a essere al vostro fianco. Grazie grazie a tutti,
Grazie a lei allora ci rimane il dottor Trotta, se vuole aggiungere qualcosa a gente, prego.
Sì, grazie l'Assessore produzioni, già c'ho colto gli aspetti fondamentali di di questo dell'argomento di oggi.
È chiaro che, riguardo soltanto una puntualizzazione, insomma riguardo il la, la legge su urbanistica, sulle serre, è chiaro che tutti gli aspetti fondamentali di quella legge rimangono nel senso che è una legge, benché con un drafting dell'epoca ancora funziona. Quello che abbiamo osservato sono alcune difficoltà nei procedimenti autorizzativi legati al fatto che le serve oggi sono sostanzialmente diverse da quelle che erano all'epoca e quindi il contenuto tecnologico delle serre è elevato. Oggi me faccio soltanto l'esempio più banale, che è quello delle avances, R cioè di quella parte della sera che governa la fertirrigazione che il Governo a tutte le strutture diciamo che servono al funzionamento,
Ma ce ne sono ce ne sono altri per cui il diciamo. Gli operatori agricoli hanno difficoltà poi a far comprendere quali sono degli elementi che non può, non sono perché non potevano essere previsti nell'attuale testo normativo che possono rendere difficoltosa la difficoltoso. Il processo autorizzativo, quindi lo scopo principale è quello di agevolare, diciamo, la, la vita di di chi vuole investire negli nei nuovi impianti serricoli.
Ha ragione. L'Assessore, quando dice che abbiamo impianti tecnologicamente molto avanzati, sembrano appunto impianti della NASA, in alcuni casi nel senso che il contenuto tecnologico estremamente elevato e questo ha a che fare moltissimo, anche con la salubrità del prodotto ci sono in strutture dove è assolutamente,
È inutile intervenire, per esempio dal punto di vista fitopatologico, perché sono strutture che, dove la tecnologia governa, persino diciamo il rischio che ci siano dei patogeni che va perché possano compromettere le serre per dirne una, cioè, abbiamo un livello per cui è necessario. Diciamo che su queste cose acquisiamo consapevolezza che questo in qualche modo possa avvenire integrato all'interno.
Non tanto del testo di autorizzazione, ma di quello che potrà essere un un contenuto tecnico a cui la nuova, il nuovo testo possa rimandare che possa essere un regolamento delle linee guida, quello che sia, ma che comunque possa prevedere, diciamo la, la visione in questo in questa direzione, quindi, è sull'aspetto tecnico che concentreremo, naturalmente con tutti gli scambi che saranno necessari certamente col partenariato, certamente con la parte scientifica che ci deve supportare riguardo la, la questione impiantistica, eccetera. Quindi, quello che sarà importante è che, tornando all'argomento di oggi, che è l'aspetto, diciamo del calore o meglio mi piace dirlo, dell'energia che viene messa resa disponibile possa essere un aspetto che renda dal punto di vista siamo ambientale più sostenibile, il Governo tecnologico di queste nuove strutture.
Grazie, dottor Trotta, credo che abbiamo finito in giro delle audizioni, mi chiedeva di intervenire, il collega Pagano, a cui do la parola, dopodiché se c'è qualche altro collega che vuole intervenire, siamo felici di ascoltarlo, grazie presidenti grazie agli auditi permettetemi, diciamo un ringraziamento particolare al dottor Cicolella, che non conoscevo, ma che con diciamo la saggezza tipica di chi ha vissuto la vita e ha operato concretamente ci ha fornito non solo i dubbi ma c'è anche dissipato gli stessi dubbi, fornendoci delle chiavi di lettura che possono essere facilmente.
Utili nel lavoro che andremo a fare quando le audizioni mettono la politica delle istituzioni nella condizione di poter semplificare i concetti, penso che il legislatore faccia una cosa utile a far le audizioni, evitando invece è molto spesso quella in cui tendiamo a parlarci addosso in cui inquadriamo il problema ma non abbiamo mai un'ipotesi risolutiva. Mi pare evidente tra quelle che sono state le audizioni che le criticità che ci pongono i data center sono i consumi energetici e i consumi idrici elevatissimi.
È che una delle soluzioni che sono state proposte e il recupero del calore refluo e della CO 2, generati dall'età, dal data dai data center per la creazione di serre ad alta tecnologia che siano idroponica aeroporti che e agrivoltaico,
Il il punto da questo. Il problema da questo punto di vista, è però è evidentemente legato a una questione che di sottofondo, su cui è attualmente all'esame di questa Commissione, almeno della Quarta Commissione, il disegno di legge sulle aree idonee, e in quel tipo di logica si inserisce anche la discussione che stiamo facendo, per cui diciamo una delle soluzioni che ha prospettato il dottor Cicolella è sicuramente in linea con quello che è il disegno di legge presentato da approvato dalla Giunta e su cui stiamo lavorando e cioè evitare che dalla creazione di queste serre ci sia ulteriore consumo di suolo agricolo,
Chiaro chiarito questo dilemma di fondo, penso che invece, nelle nei siti industriali che sono stati compromessi da insediamenti selvaggi dei cinquantenni precedenti precedenti sempre perché, diciamo, quelli di prima erano bravi e quelli di dopo sono delle pippe assolute o la programmazione delle persone incapaci dico che però evidentemente quel modello cioè il la, l'incapacità di quel modello di dare una risposta di sistema e soprattutto di prospettiva era evidente già 50 anni fa semplicemente all'epoca.
Se ne fregavano se ne fregavano, perché se aveva il senso della vita corta.
Legata al pensiero che in realtà tutto quanto iniziasse finisse con la vita dell'essere umano, che in quel momento aveva la responsabilità di fare impresa, di fare sindacato, di fare rappresentanza e di fare istituzione. Ora questo problema non esiste e diciamo l'insegnamento di quello che stiamo facendo. Evidentemente ci aiuta anche a capire quale può essere, diciamo, una delle questioni su cui andiamo a a confrontarci. Ora quello che mi pare di capire è che le serre idroponiche non limitino del tutto o meglio, che non risolvono del tutto il problema del consumo di acqua, ma che lo limitino di un 20%. Quindi noi dovremmo quantomeno provare a vedere cosa hanno fatto altre Regioni, perché altre Regioni, da questo punto di vista, hanno già legiferato. Mi sono visto la normativa della Lombardia che è stata approvata nel 2026, quindi in corso di anno. È.
Da una regione che notoriamente, diciamo, non è della stessa parte politica nostra. Ho trovato degli spunti che sono altamente interessanti, prima di tutto dal punto di vista anche del dell'imposizione sanzionatoria e dell'imposizione.
Sulla tassazione. Faccio un esempio stupido per la costruzione di un data center sopra i 5 megawatt, ad esempio, la Regione Lombardia impone sanzioni economiche costruttive, quindi una sorta di risarcimento danni per un.
Insediamento produttivo altamente invasivo, che è il centro esatto dopo la chiama per queste sanzioni economico costruttive le chiama la norma.
È un Research misure concrete e sono misure compensative. Chiamatelo come volete. È un 100% di contributo di costruzione su suoli liberi, è un 200% in aree protette.
Ora io mi augurerei che diciamo non sia semplicemente una questione di carattere economico e che invece noi si possa essere più spinti da questo punto di vista.
Limitando la possibilità che gli insediamenti di questo tipo ci possano essere sia in aree protette sia in su suoli liberi, perché evita da questo punto di vista, diciamo, non abbiamo bisogno di semplicemente monetizzare quello che può essere un'attività economica, dobbiamo fare in modo che ci sia un'utilità anche indotta rispetto alla possibilità di recuperare grandi aree industriali che sono già compromesse e che invece attraverso questa attività eviterebbero di poter essere nuovamente riattate con contributi che al momento non ci sono perché i contributi per la per il recupero di molte di quelle aree non so non sono sufficienti alla creazione. Uno su tutti mi viene in mente, ad esempio, l'Ilva di Taranto.
Diciamo materia molto molto di attualità, soprattutto in in questi, in queste situazioni e poi dobbiamo inserire, ma su questo il dottor Cicolella ha fatto solo un passaggio rapido mi piacerebbe capire concretamente come si può fare,
La possibilità di o meglio l'obbligo, di dover utilizzare degli degli impianti a circuito chiuso dell'utilizzo delle acque, perché quello è, evidentemente da questo punto di vista eliminerebbe l'altro. Non dico 80%, ma almeno il 60% che non viene limitato con l'utilizzo delle delle serre idroponiche, perché da questo punto di vista, leggendo un po' di documentazione scientifica, mi pare di capire che quel tipo di impianti hanno dei costi notevolmente superiori rispetto agli impianti classici. Quindi, quando i soggetti che operi operatori economici che tendono diciamo a creare delle degli insediamenti dei data center vanno a effettuare quelle progettazioni, se ne guardano bene dall'immaginare di dover imporre come vincolo l'utilizzo di quel tipo di impianti. E allora in questo, in questo senso volevo capire anche la normativa nazionale, se rispetto a un vincolo che potremmo porre noi come Regione.
Non ci dovesse, diciamo imputare il fatto di essere andati ben al di là rispetto a quello che è previsto dalla dalla normativa nazionale, immagino che tutti questi aspetti poi diciamo gli abbiate affrontati, perché mi pare di capire che siate già abbastanza avanti.
Grazie collega no, e c'è stata una implicita risposta al dubbio che a me rimaneva quello della quantità di acqua necessaria, perché adesso la risposta è arrivata, nel senso che ci sono diverse tecnologie, c'è quella che prevede il circuito chiuso di cui poc'anzi e che evidentemente non va a incidere sul bilancio.
Del nella dell'acqua, quindi sul bilancio idrico, e ci sono quelle invece tecnologie che prevedono evidentemente un continuo come dire bisogno di acqua, e a quel punto diventa come dire ed è giusto capire se noi possiamo imporre l'utilizzo di quella tecnologia che non impatterebbe da quel punto di vista oppure se esorbiti, amo quella che è la nostra competenza, violando la l'articolo 117 della Costituzione, quindi sono diversi i discorsi da affrontare da approfondire. È bene però che se ne parli, perché mi par di capire che, insomma, non c'era molto a conoscenza di questo tema e quindi un po' tutti ne usciamo, come dire meglio da questo punto di vista e quindi a me tocca l'obbligo di ringraziare il collega Gatta per aver sì, per aver fatto la richiesta e poi i relatori, che ognuno ha dato del del proprio ognuno ha dato del proprio e quindi ci ha dato la possibilità di saperne conoscerne di più. Il collega Minerva no, in realtà veramente un minuto perché voi il collega Pagano ha già riportato molte delle cose, avrei voluto dire delle cose dette dal Presidente Tutolo. Anche è chiaro che è importante avviare una discussione, perché è un tema fondamentale e in molti settori l'assessore lo sa e ci sta lavorando, diciamo, l'innovazione e l'industrializzazione dell'agricoltura possono aiutare una.
Filiera che prima di tutto diciamo a che fare non solo con le nostre radici, ma anche con il tema occupazionale che è stato che è stato citato prima.
All'interno della legge sulle aree idonee, io penso bisogna fare una riflessione, visto che siamo ancora in tempo per farla rispetto a a un tema a autorizzativo di questo di questo tipo e rispetto a.
A impianti che ovviamente devono essere costruiti in luoghi in cui oggi le serre hanno già un'attività importante che riescono ad avere una sostenibilità, anche economica, economico, di filiera economica, di filiera penso che.
Non possa essere esaustiva questa sola Commissione, ma verrà avviato la discussione, ci responsabilizza anche a provare a trovare delle soluzioni all'interno di quello. Come ha detto il Consigliere, Pagano che la Regione può fare con un approfondimento importante perché, insomma, non solo lo sviluppo economico e l'agricoltura sono coinvolti come settori, ma iter autorizzativi complicati.
Ci dimostrano come bisogna tenere conto di tutta una serie di valutazioni che sono multidisciplinari. No, perché c'è il tema dell'energia, tenere conto c'è il tema del della dell'energia della produzione di energia, c'è il tema degli scarti, che è un tema importante, come detto, e quindi ben venga l'apertura della discussione. Ovviamente va approfondito anche il punto di vista del degli agricoltori, delle associazioni agricole che sono, diciamo, fondamentali nel nell'idea che si ha di questo di questa iniziativa e di questa prospettiva è la Commissione, le Commissioni e ringrazio i presidenti. Ovviamente.
E sono qui per questo per approfondire il tema è comprendere e, visti i costi benefici, le necessità, i pro e i contro di costruire un percorso che possa tenere la Puglia all'avanguardia rispetto a questo tema. Però, non come fatto da altre Regioni, come ha detto il Consigliere Pagano, ma costruendo una iniziativa nostra che tiene conto delle richieste delle segnalazioni, ma che tiene conto anche della strategia complessiva che, come ha detto la dottoressa Berlingero, la Regione Puglia sta tenendo su temi simili o che vanno comunque ad.
A sfiorare.
La proposta che ci viene fatta dalle associazioni.
Grazie consigliera, Minerva, do la parola al Consigliere Gioia.
Allora avevo letto distrattamente queste cose qui oggi, apprendo con favore questo tipo di tecnologia, quindi e mi viene mi vengono subito in mente in mente quei siti industriali, non solo Taranto, come diceva il consigliere, Pagano, ma anche quello di Brindisi e che c'è un sito molto diciamo degradato e qui con questo tipo di investimento questi reinseriamo, intendiamo risolvere a costo zero la bonifica in merito all'acqua e ho avuto modo di chiedere anche al dottor Ciccolella,
E costa di più l'impianto a circuito chiuso, ma mi diceva il dottore ed era un dubbio che ho io si risparmia poi successivamente in acqua, perché l'acqua ha un costo, quindi andrebbe più o meno a compensare quell'investimento iniziale che le le le le le aziende avrebbero.
No. Beh, è un problema, perché po' po'siccome avete posto il problema della legge, della costituzionalità della legge. Un imprenditore, una volta fatta la legge, può anche decidere di farlo. No, no al circuito chiuso, ma siccome può essere conveniente, ci sono dei dei, diciamo, dei ragionevoli.
Si può pensare che questa cosa può essere una cosa conveniente a farlo a circuito chiuso. In ogni caso, è un progetto che noi dobbiamo approfondire bene che dobbiamo augurarci di portarlo a compimento, perché mi spiego come mai se ne parla da tanti anni non si è raggiunto mai ad una conclusione. Quindi, se ci mettiamo con questa, con questo nuovo Consiglio regionale, a parlare di approfondirlo, speriamo di poterlo portare a conclusione, perché il recupero di energia può essere sempre un fatto positivo.
Presidente, se posso abuso di cinque secondi, però penso che possa essere utile proprio per il quesito di carattere programmatorio politico a cui facevi riferimento, in realtà sono proprio i data center che nella documentazione che devono produrre agli enti.
Delegati per le autorizzazioni devono obbligatoriamente dimostrare che tipo di misure di contenimento sia da un punto di vista energetico sia da un punto di vista di risorse naturali, quindi acqua e anche di contenimento delle emissioni di calore in atmosfera. Dunque,
Queste cose qui sono già contenute nella direttiva 2023 1.791 sull'efficienza energetica, a cui si stanno richiamando le varie linee guida regionali e sia in tema di tassonomia UE, quindi queste cose qui, di cui poi magari più tecnicamente per la parte energetica può essere il Dipartimento sviluppo economico che potrò approfondirlo e che siamo ovviamente pronti diciamo per questo tipo di supporti potranno riteniamo essere utili sia per le valutazioni degli n data center che potranno trovare realizzazione sul territorio.
Ed è in questo solco che noi ci siamo posti, cioè come a fronte di questi aspetti tecnologici obbligatori, per dare una risposta di efficienza da parte dei data center che in caso di affollamento vedasi Regione Lombardia stanno facendo la differenza.
Per ritornare a quello che diceva prima, il consigliere Pagano.
Non è sufficiente, riteniamo, per ora, collettività regionale, Camera monetizzazione, laddove non vi siano altri tipi di tecnologie o vi sia un preminente interesse nazionale, come peraltro così vengono classificati data center, di realizzarli in un determinato posto specifico per motivi strategici, per motivi di sicurezza, per motivi militari per motivi di grandi di presenze in un determinato posto dove arrivano hic et i capisaldi dei cosiddetti NEET link.
Diciamo di connessione, ma per gli altri, come sono la maggior parte trovare un connubio virtuoso, quello che è stato chiamato una simbiosi, probabilmente per rispondere anche a questi tipi di esigenze documentali, tecnologica, qualcosa di virtuoso, magari si può pensare di fare, è ovvio, non per tutto, ma come si potrà grazie. Do la parola alla collega, Presidente Capone, ma intanto intanto voglio ringraziare anch'io il consigliere Gatta per aver posto l'argomento. Se abbiamo subito accolto la richiesta di audizione è perché il tema è di particolare interesse, come si è dimostrato oggi ampiamente. Quindi ringrazio tutti gli intervenuti. Anche le associazioni agricole che sono presenti è l'ingegner Manchisi, che ha poi, tra l'altro, anche una doppia funzione perché, facendo parte del Comitato del DiTNE che è il distretto nostro tecnologico nazionale dell'energia, sicuramente porta un bagaglio di competenze a questa Commissione. È particolarmente rilevante,
Io.
Vorrei, riprendendo gli spunti che sono venuti tutti politici da parte dei colleghi, oltre che del Presidente vorrei un attimo.
Mettere sul tavolo, diciamo le questioni aperte oggi diciamo, e non solo oggi, ma le questioni che teniamo aperte, distinguendo i due settori e avendo diciamo davanti una necessità di visione politica di politica industriale che dobbiamo mettere in campo perché di politica industriale stiamo parlando oggi è ed è così raro come dire, sentirne parlare e in maniera compiuta, anche a livello nazionale, almeno a livello di strategia, che sono particolarmente contenta di poter avere al tavolo questa dimensione del ragionamento. Settore, sviluppo economico, compreso il settore agricolo, importantissimo. Noi stiamo parlando del florovivaismo in Puglia, con le serre che hanno avuto, come è stato detto, una dimensione importante di innovazione tecnologica. Ce ne sono alcune intelligenti, come si chiamano smart, sia nel Salento sia in altri luoghi che oggi testimoniano una presenza rilevante di una disponibilità e di un'attitudine degli imprenditori a investire in nuove tecnologie. Addirittura è coinvolto il Centro.
Per i cambiamenti climatici e in alcune di loro e quindi questo significa che stiamo parlando di una disponibilità di un investimento tecnologico veramente significativa. Dall'altra parte c'è il tema ambientale e qui non parliamo più di Sir parliamo di data center, i dati, i dati, i dati forniti dalla dottoressa Berlingerio, io credo che siano importantissimi, non solo per ciò che dicono, ma che ciò anche per ciò che suggeriscono ciò che dicono, è.
E sono volesse precisa in questo. Ciò che dicono è chi è, ci sono 29 istanze a Terna per gli allaccio, non ce n'è neppure una come autorizzazione a realizzare. Questo vuol dire che Terna in questo tavolo. È fondamentale, cioè e Terna che ci deve dire che cosa intende fare con riferimento alla Puglia.
Anche i data center sono estremamente connessi allo sviluppo economico, perché non riguardano solo la parte ambientale, che è rilevantissima perché sono di grandissimo impatto e forse tra gli investimenti che comportano un maggiore impatto sotto il profilo dell'acqua sotto il profilo della energia.
Per tutti i temi, ma sono importanti anche come attrattori di investimenti. È chiaro che se c'è un luogo dove si realizza un data center, lì tutte le aziende avranno interesse a fare l'investimento. Valgono 100 volte più dei nostri incentivi economici, probabilmente perché come avere l'infrastruttura? Quindi stiamo parlando di una cosa di cui nessuno sottovaluta il valore qui, ma il dato ambientale rilevantissimo e non siamo più ai tempi in cui fu realizzata, Ilva o Cerano, per cui noi consideriamo la parte, come dire, dello sviluppo più rilevante rispetto a quella della salute e dell'ambiente o dell'uso delle risorse. Consumo di suolo e risorse idriche che erano totalmente irrilevanti, diciamo in alcuni anni della nostra storia in Italia, quindi i data center sono rilevanti e solo una parte di questo ragionamento il tema è chi dà l'autorizzazione.
All'allaccio Terna chi dà l'autorizzazione alla realizzazione?
L'ha, detto bene, la dottoressa Berlingero, che sinteticamente ha detto più cose di quanto.
Click, la competenza condivisa tra Stato e regione, la ZES, la si vuole estendere in maniera, diciamo oltre misura, questa sarà certamente ogni infrastruttura strategica,
Dovremo riparlarne per capire che cosa succederà con i data center.
Che sono probabilmente irrinunciabile, saranno probabilmente irrinunciabili, ma dovremmo capire se noi riusciamo, anche attraverso la legge sulle aree idonee, quindi non è che siamo esenti da competenza, ma potremmo mettere una virgola.
Cosa potremmo effettivamente dire World rispetto ai data center, quindi anche questo è un tema oggi la domanda va oltre tutte e due le questioni in qualche modo e dice, ma correggetemi se non ho capito bene e dice laddove dovesse nascere un data center, laddove dovesse nascere un complesso florovivaistico di Serra un complesso di Sir potremmo fare in modo almeno da non avere danno e beffa che da non avere il danno ambientale senza nessun vantaggio economico per l'agricoltura perché se questo noi possiamo prevederlo, allora questo, almeno,
Toglierebbe una parte del danno è aiuterebbe due settori di sviluppo, quello agricolo e quello economico, diciamo più generale, quali sono i benefici che li avete spiegati? La riduzione del consumo di acqua che c'è non è che c'è l'esclusione del consumo di acqua, ma c'è una riduzione che deriva dalla simbiosi, come avete detto, altro beneficio, la possibilità che le serre abbiano un risparmio di spesa e noi sappiamo che questo è rilevantissimo per le serre, ma noi sappiamo anche che vogliamo conservare il settore florovivaistico e sappiamo che non basta solo la serra Smart, occorre anche quest'altra parte, perché la serra smart non è che riduce i costi dell'investimento energetico, quindi è evidente che è indispensabile guardare laddove dovessero nascere i data center almeno ad avere un risparmio di spesa, e che questo bisognerebbe prevenirlo, perché una volta che si è scelta la localizzazione e si è scelta sulla base di valutazioni che prescindono dalla Regione,
E dalla nostra programmazione. Ben poco potremmo fare, potremmo solo piangere sul latte versato, non abbiamo utilizzato un'opportunità, quindi diciamo, ci avete, come dire messo sul tavolo delle importantissime riflessioni che dobbiamo fare e le abbiamo messe nel momento giusto prima della legge sulle aree idonee prima che ci sia anche una sola autorizzazione a un data center, per cui mi sembra indispensabile organizzare un incontro con Terna e capire che tipo di valutazioni sta facendo eterna. Con riferimento a 29 richieste di data center è, insieme all'assessore allo sviluppo economico, comprendere come intendiamo gestire questa complessiva partita che sappiamo essere di quell'impatto che ho detto è e rispetto al quale non come dire, non faccio un minimo di passi indietro. Mi sembra interessante. Anche uno sviluppo di discorso con DiTNE.
Perché non è che questo è un percorso, come ha fatto evidenziare giustamente il Consigliere Pagano. Non è un percorso che si realizza soltanto nella Regione Puglia e il data center pugliese, eventualmente che nasce non serve soltanto alla Regione Puglia, non stiamo parlando di investimenti che sono funzionali ad un'impresa, qui stiamo parlando di investimenti che sono di rilevanza strategica nazionale, ovunque si realizzino, quindi anche questo è irrilevante. È un po' come dire, stiamo ragionando di cose che sono sopra di noi, ma nelle quali noi non vogliamo essere attori che subiscono questo mi pare che sia, diciamo, il punto strategico più rilevante. Ecco perché io non non aggiungo altro, ma penso che questo sia solo l'inizio di una trattazione e che riguarda una visione di sviluppo economico, di sviluppo agricolo e di sviluppo digitale e di una prego e occupazionale, perché da tutto questo.
Il dottor Cicolella aveva detto per primo. Insomma, tutto questo ha un'incidenza, ovviamente, sull'occupazione in tutti i settori che abbiamo trattato, quindi io anch'io vi ringrazio e ritorno la parola al Presidente Tutolo.
Grazie a questo punto, la parola al Consigliere, al collega Gatta conclusioni, dopodiché vi pregherei i colleghi di restare qualche minuto perché dovremmo parlare giusto qualche minuto per la programmazione dopo le feste, grazie Presidente, più che conclusioni, voglio ringraziare perché usciamo da questa Commissione molto più diciamo,
Competenti rispetto a questa materia, che è una materia nuova. Intanto vorrei capire che fine ha fatto la legge sulle aree idonee perché è stata iniziata nella discussione in Commissione, però poi non abbiamo saputo più nulla, quindi penso che sia.
Urgente anche portare addirittura d'arrivo quella quella legge che è importante, che ha un impatto quotidiano su molti territori, dove comunque molti sindaci, soprattutto sindaci di piccoli comuni, hanno bisogno di una regolamentazione perché spesso si trovano da soli ad affrontare anche dinamiche più più grossa.
Ricollegandomi all'intervento del collega Pagano rispetto alle misure compensative, io non escluderei, diciamo di andare non ad inasprire, ma di andare a regolamentare anche le misure compensative, per cercare comunque di far avere un impatto positivo.
Sui territori. Cerchiamo di non fare gli errori che abbiamo commesso tutti quando si è affacciato il fenomeno dell'eolico.
Sui territori, per esempio sui territori dei Monti Dauni, dove i sindaci dei piccoli comuni, quando arrivava l'azienda che voleva realizzare il parco eolico, egli offriva delle misure compensative, allora le famose Royal te anche, diciamo abbastanza esigue, pensava di aver fatto comunque un affare. Invece cerchiamo comunque di confrontarci su questo tema in maniera ordinata in maniera trasparente da poter aiutare anche piccole, piccoli comuni che probabilmente da qui a qualche mese si vedranno, come dire queste, queste richieste di realizzazione di di data center. La cosa importante è la cosa bella di questo modello che l'associazione ci ha prospettato e che un modello virtuoso che dà la dimostrazione, al netto di quello che comunque abbiamo saputo e abbiamo sentito in questi in questi mesi, in questi anni, anche dalla dall'Europa che la nostra agricoltura spesso inquina, in questo caso l'agricoltura aiuta alla decarbonizzazione, aiuta a un processo industriale sempre più innovativo e anche il fatto di poter.
Catturare, oltre che per oltre a utilizzare il calore, quindi tutto diciamo un calore che non viene emesso in atmosfera, ma anche il fatto di poter catturare la CO2 ci fa anche guardare a quello che può essere in futuro il progetto di,
Di carbonio, di di cattura di crediti, la questione dei crediti di carbonio quindi è qualcosa veramente di di interessante, è chiaro che ci dobbiamo mettere al lavoro rispetto ad una ad un ordine del giorno che almeno io sono a disposizione per.
Condividere con la maggioranza un disegno di legge, un progetto di legge che, tra l'altro, da questa Commissione ho visto che è emerso anche un un dibattito, ma non solo anche delle idee che ci accomunano, cioè di un processo ed un progetto di sviluppo per la Puglia che deve guardare all'innovazione, deve guardare alla transizione ecologica, deve guardare ai cambiamenti climatici, ma anche al rispetto dell'agricoltura e dell'ambiente. Grazie grazie. Solo una precisazione per le aree idonee. Allora sulla noi abbiamo raccolto 134 osservazioni, abbiamo ascoltato tutte le associazioni che ce l'hanno richiesta adesso e le osservazioni sono, penso, agli Assessorati. Gli assessorati che se ne occupano sono cinque con capofila. L'assessorato allo sviluppo economico alle stanno valutando per farci una proposta sintetica complessiva. Io non diciamo, abbiamo questa intesa di non andare oltre la Fiera del Levante, perché non fare la Commissione durante la Fiera del Levante, perché gli assessori competenti stanno nei vari incontri? quindi è inutile fare una Commissione che poi non vede gli assessori competenti, perciò la convocheremo per subito dopo proprio alla Fiera del Levante.
Perfetto, nessun altro e al desiderio di intervenire Pulpo shōjo dichiaro concluso questa Commissione, vi ringrazio ancora per la partecipazione.
