Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Ti grazie per la vostra partecipazione, chiedo scusa, colleghi, vorrei cominciare.
No cambia, cioè non c'è un punto in più come no, sì,
Manone.
La prima parte, la prima parte è e c'è la prima parte.
E allora, di nuovo buongiorno a tutti, cominciamo i lavori di questa seduta della Quarta Commissione e voglio chiedere la cortesia, coloro che interverranno prima di iniziare il loro intervento di presentarsi al microfono a beneficio della registrazione, perché il tutto viene registrato e rimane agli atti quindi grazie ancora per la partecipazione e cominciamo,
Dal primo punto all'ordine del giorno che il DL numero 76, se non ricordo male.
E approviamo i verbali, si approviamo i verbali da 22 23 24 e allora,
C'è l'approvazione dei verbali numero 22 23 e 24. Se non ci sono interventi da parte di nessun collega, io metterei ai voti questi verbali, metto ai voti, facciamo una votazione unica, okay favorevoli.
Contrari.
Astenuti approvati all'unanimità e quindi passiamo alla.
Al?
Parlo adesso, vediamo l'1 o l'altro, decidiamo quale dei due.
Il.
Al comma 1,
Sì, lo vedo, poi vediamo però il punto è.
Che se lo scriviamo soltanto nel titolo, non è vincolante, perché da quello che sono le mie poche conoscenze.
Bene, dopodiché resta soltanto nella.
2.
Va beh, poi lo vediamo, adesso, vediamo, ascoltiamo i ragazzi perché c'era questa richiesta di audizione.
Sempre su questo punto ed audiamo Giovanni 6.000 euro dell'Università degli studi, Aldo Moro di Bari, il rappresentante degli studenti azione universitaria, non vi do il numero di telefono sennò la telefonata, perché è un bel ragazza.
Ringrazio il Presidente per la parola data buongiorno a tutti, innanzitutto allora intervengo oggi rappresentano vi presento innanzitutto, come dicevo poc'anzi, sono Giovanni 6.000 euro.
Sono iscritto all'Università degli Studi di Aldo Moro di Bari, precisamente nel Dipartimento di Economia e Finanza, ed oggi qui rappresento l'Associazione universitaria azione universitaria con i miei colleghi, appunto intervengo oggi in rappresentanza di tutti gli studenti dell'Università, degli Studi di Bari, per portare il contributo di azione universitaria al dibattito del disegno di legge numero 72 del 19 maggio 2076 scusate stasi del 19 maggio 2026,
Appunto ringrazio i Consiglieri per aver promosso questo momento di ascolto. Affrontiamo un tema cruciale che incrocia due pilastri dello sviluppo della nostra Regione. Da un lato abbiamo il diritto allo studio e alla vivibilità universitario, dall'altro, invece, abbiamo quella che è la crescita del comparto turistico, che rappresenta un motore fondamentale per la nostra economia locale. Non possiamo comunque nascondere la realtà, cioè che la saturazione degli affitti brevi nei centri urbani che ospitano sedi universitarie, prima fra tutte il capoluogo Bari, sta soffocando la capacità, la capacità ricettiva e per gli studenti fuori sede. L'innalzamento dei canoni locativi e la riduzione dell'offerta a lungo termine stanno di fatto trasformando l'accesso all'istruzione superiore in un percorso a ostacoli economico per molte famiglie pugliesi. Tuttavia, la risposta a questa emergenza non può e soprattutto non deve essere la penalizzazione ideologica e la morsa, la morsa fiscale, verso chi decide di investire nel turismo. Il turismo, infatti, sostenuto anche dalle grandi piattaforme internazionali, i quali per esempio, Airbnb e Booking ha rivitalizzato i borghi e le città della nostra straordinaria regione. Non possiamo dunque non dobbiamo colpevolizzare la proprietà privata né soffocare di fatto un settore trainante per la nostra economia. L'unica strada che ci ci sembra poter essere la più adeguata e che intendiamo promuovere come azione universitaria è quella della coesistenza sostenibile e della incentivazione economica. L'obiettivo fondamentale deve essere comunque mai mettere il piccolo proprietario immobiliare nelle condizioni di poter scegliere liberamente, ritenendo appunto rendendo l'allocazione a lungo termine per studenti finanziariamente ed economicamente equivalente all'effetto. Arafat all'affitto prevedevano il breve turistico.
Per raggiungere questo obiettivo ho predisposto. Ci sembra appunto adeguato promuovere due iniziative che produciamo possono intervenire a sostegno dei cittadini, pugliesi sia per la comunità studentesca nella nostra regione, sia per i cittadini che decidono di pianificare gli investimenti, basata appunto sulla decisione di adibire le proprie proprietà a strutture ricettive turistiche per brevi periodi, appunto che rappresentano possibile la possibilità non indifferenti di integrazione sul deragli suo individuale. Per questo promuoviamo una degli incentivi e delle garanzie per l'allocazione studentesca, appunto attraverso accordi quadro regionali che prevedono agevolazioni fiscali sulle imposte regionali e locali, garanzie pubbliche sui canoni e contributi per la Puglia, per le ristrutturazioni a favore di chi stipula contratti concordati a lungo termine, consulenti e infine, una rigenerazione del patrimonio pubblico e privato degradato. La Regione Puglia deve coordinare un piano starà.
Straordinario di recupero dell'edilizia e delle strutture degradate dismesse tramite appunto, agenzie regionali come l'ADISU e protocolli con i comuni. Dobbiamo trasformare, o comunque dovremmo trasformare l'immobile in disuso in una residenzialità universitaria, creando di fatto allo Monreale alloggi pubblici senza consumare ulteriore suolo, unendo appunto, quindi due cruciale, due punti cruciali della nostra della nostra regione, la rivitalizzazione est o strutturale, ormai in due delle strutture oramai in disuso r, cioè creare reti di realizzare concrete opportunità per gli studenti pugliesi.
Boh preme dunque parlare di un'ulteriore condizione, ovvero quella della saturazione abitativa dei nuclei centrali dei principali hub universitari in primis, come ha detto poc'anzi il capoluogo barese, Saied, cui che appunto sta determinando una progressiva espulsi espulsione della popolazione studentesca verso le aree periferiche e i Comuni della cintura metropolitana dove appunto il mercato locativo presenta ancora valori sostenibili. Questo fenomeno di decentralizzazione forzata potremmo definirla, sposta dunque l'asse della crescita, decreti della criticità del tema esclusivamente abitativo, al tema della mobilità e del trasporto pubblico locale per uno studente fuori sede o comunque pendolare, risiedere in periferia o in un comune con due diciamo.
Con terminato, appunto, diventa una scelta sostenibile solo se il costo e l'efficienza dei collegamenti non alunni annullano di fatto, il risparmio sull'affitto. Ad oggi, le misure regionali in Puglia, basate su agevolazioni parziali al 50% con su su contributi a sportello tramite il portale studio in Puglia e convenzioni con ADISU, rappresentano un tampone apprezzabile, ma comunque frammentato, ben lontano da risolvere la pressione economica sulle famiglie, dunque, a battere integralmente il costo della mobilità universitaria per chi vive nelle periferie e nei poli d'attrazione extraurbani significa garantire l'effettivo esercizio del diritto allo studio. Ricordiamo garantito dall'articolo 34 della Costituzione restituire potere d'acquisto alle famiglie e decongestionare i centri turistici senza invadere le competenze degli enti locali, ma governando dunque il sistema. Ho una visione strategica. In conclusione dei due devono. Desidero richiamare questa Commissione a una necessaria flat flessibilità e differenziazione territoriale della norma, un intervento legislativo Regis dei due regionale efficace non può cadere nell'errore dell'ONU dell'homo dell'omologazione Xene, grandi hub universitari. La priorità è contenere una saturazione abitativa che penalizza gli studenti nei piccoli e medi Comuni pugliesi. La recettività diffusa, sostenuta, come dicevo prima, dai piccoli proprietari, ma anche dalle piattaforme di settore, rappresenta la principale leva di sviluppo economico, di rigenerazione urbana e di contrasto all'uso ALU, allo spopolamento. Come rappresentanti degli studenti, la nostra responsabilità non si limita solo a chiedere tutele, ma pretendere una maturità di comprendere il contesto economico in cui ci inseriamo il settore turistico e il microimprenditore in microimprenditore ai lato ricettivo non sono nemici del diritto allo studio. Sono asset strategici della Regione Puglia che creano indotto al lavoro e attrattività anche per i giovani che in questa Regione vogliono rimanere a costruire il proprio futuro. La risposta del Consiglio regionale non deve essere dunque la penalizzazione ideologica della proprietà privata o una stretta punitiva anti impresa deve essere invece un'alleanza strategica tra il diritto allo studio e libertà di investimento. Da un lato, la trasparenza e la regolazione delle strutture ricettive, dall'altro invece la creazione di reali incentivi economici che rendano l'allocazione studentesca di nuovo termine un'opzione altrettanto attrattiva.
È sicura per i cittadini pugliesi il diritto allo studio, come dicevo prima sancito dalla Costituzione, e la valorizzazione delle contastorie tessuto economico pugliese, possono e soprattutto devono camminare insieme. È con questo spirito, appunto, di equilibrio, concretezza e rigore che consegniamo alla Commissione. La nostra proposta è nostro contributo scritto. Grazie per l'attenzione.
Grazie grazie a voi ragazzi per il vostro contributo.
In bocca al lupo a voi, insomma, siete ragazzi, avrebbe bisogno sicuramente di tanti cari auguri,
Posso dire, Presidente, che siamo contenti che, al netto delle critiche che sono state fatte l'altra volta ci rendiamo conto che ha letto, diciamo.
Dell'approccio ideale o ideologica o di appartenenza delle singole associazioni. In realtà gli studenti hanno detto le stesse cose e questo ci conforta sul fatto che le esigenze degli studenti o diciamo che votano a sinistra o a destra o di diverse situazioni di studio sulle associazioni alla fine ci hanno detto le stesse cose, quindi ne prendiamo atto. Grazie, ho avuto ancora il tempo di ideali,
Eh beh, ci siamo capiti, siamo ancora, resta così i ragazzi.
È così.
Buona giornata, se volete restare, ovviamente potete star tranquillo.
Perché adesso passeremo alla votazione del provvedimento, quindi potrete come dire, capire quello che viene fuori e allora passiamo.
Passiamo alla votazione della del disegno di legge.
Cominciamo.
Dove sta?
Allora, articolo 1, se non c'è nessuno che deve intervenire, lo metterei ai voti.
Non mi pare che ci sia nessuno e quindi metto ai voti l'articolo 1 Favorevoli.
Capone oppure non ha votato.
Alcun impatto non Beba scusami capace.
Perfetto, contrari.
Astenuti.
Vietri Lobuono nell'erba.
Ferri Espina.
Approvato a maggioranza l'articolo 1, passiamo ad un emendamento presentato all'articolo 2.
Ed nello specifico e ve lo leggo alla fine del, alla fine della rubrica dell'articolo 2 sono inserite le seguenti parole in forma imprenditoriale.
Eh.
Alla fine della rubrica c'è sul titolo praticamente dell'articolo 2, sono inserite le seguenti parole in forma imprenditoriale.
Anche.
No, no in forma imprenditoriale.
Va beh, tra la 8 è meglio che lo traduciamo, perché è meglio evitare, come dire, incomprensioni o affinché ognuno voti secondo coscienza è giusto che lo esplicitiamo, questo emendamento va a salvaguardare quello che non lo fa in forma imprenditoriale, ma che ha una casa non più di due case che le gestisce per come dire per sostenere il proprio reddito per,
Implementare il reddito, escludiamo tutte quelle gestite in forma diversa perché?
No, perché la legge stabilisce che quella è la in forma imprenditoriale, sono quelle superiori a 2, quindi da tre in su, noi andiamo a salvaguardare praticamente quello là che veramente integra il reddito, è veramente, ne ho due, ne fa un uso, come dire per migliorare magari che ne so io mio figlio a Milano e pago l'affitto mi permetto di pagare l'affitto a Milano della casa mia e di mio figlio perché l'affitto qua tutto quanto la finalità è questa credo che insomma possa essere un,
Prego, collega, ma giusto per essere chiari, perché non vorrei che poi magari qualcuno vota senza aver come dire.
Ho firmato anch'io questo questo emendamento, Presidente, ho firmato anch'io questo emendamento, ho presentato un profilo un po'.
Ritenendo appunto di condividere quelle motivazioni per molti è un ausilio al reddito l'affitto di una parte di casa e quindi diciamo privare queste persone della possibilità di avere questo ausilio significa sostanzialmente dare una forte.
Significa affermare, ciò, Presidente, affermare una lotta poi contro tutti coloro i quali hanno bisogno di questo ausilio, proprio perché, come diceva prima il Presidente, magari hanno un figlio che studia fuori si libera una parte del loro appartamento e significa anche tutelare in fondo quelli che gestiscono veramente questi immobili per finalità diverse da quelle imprenditoriali e che animano tutto sommato le nostre città che poi di quello si tratta. Noi dobbiamo contrastare il fenomeno di utilizzo dei nostri centri storici a solo scopo imprenditoriale che toglie le possibilità delle residenze, ma non dobbiamo privare i nostri centri storici, che già si stanno spopolando della possibilità di averci anche quei turisti che animano la sera per esempio i centri storici e che hanno sicuramente dando anche un supporto alla sicurezza degli stessi. Mi spiego lo spopolamento non deriva.
Solo dalla presenza di affitti brevi deriva da tantissime altre circostanze, dalla carenza di servizi, dal fatto che si sposta il bancomat, si sposta il servizio postale, si spostano i servizi medici e quindi quello è un problema che oggettivamente noi dobbiamo combattere lo spopolamento e come lo combattiamo se noi ci priviamo anche la possibilità di avere un po' di turisti nel centro, sto nei centri storici noi praticamente, desertificando addirittura ai centri storici. Ecco perché questa norma mi sembra molto equilibrata. Questa normativa è da un lato serve a tutelare il governo del territorio, che è di specifica competenza regionale, quindi a dare un supporto ai Comuni per fare delle regole che limitino lo strapotere delle idee di quelli che vengono chiamati poverty manager e che praticamente prendono 50 70 100 case in affitto e le gestiscono con gli affitti brevi. Dall'altro, però, tutelare anche lo ripeto, chi ha la necessità di utilizzare come piccolo proprietario quell'appartamento anche per avere un ausilio reddito. Questo è l'obiettivo. Diciamo di questo, di questo emendamento. Dal DMSA. Nella Regione Puglia emerge che il 58% degli affitti brevi sono relativi a.
Ah property manager, appunto queste agenzie diciamo che si occupano degli affitti brevi e che sono imprenditoriali è invece il 42% è gestito da piccoli proprietari, soprattutto in aree che non sono le grandi città, dove invece, appunto sono i property manager ad occuparsene, quindi è chiaro che comunque l'emendamento incide ma incide con questa specifica tutela.
Inciderà relativamente nel senso che, comunque tutto il pregresso viene fatto salvo per non può essere diversamente, quindi non andremo assolutamente a modificare nulla per il futuro, andremo a fare questa questa questa okay perfetto e allora metto a votazione.
Come vedete l'emendamento, l'emendamento.
Favorevoli.
Diciamo tutti favorevoli all'unanimità.
Ho capito, è all'unanimità, vero?
Invece sbrigare,
Scalera sta dall'altra parte, perché era uno di di di dei proponenti l'audizione.
Sì, perfetto, allora un attimo che ci sono e allora adesso passiamo all'emendamento, c'è un altro emendamento, a c'è un emendamento tecnico che non un emendamento del consigliere scrutinio.
Che che decade perché è assente, non ottimale.
Non so se manca a meno che non c'è qualche collega che vuole sottoscriverlo e quindi lo può presentare, perché sennò tecnicamente non lo possiamo mettere ai voti, manca se non c'è decade, lo potrà presentare in Aula, però.
Va, beh, decade e lo potrà presentare in Aula, se manca e le regole sono regole.
Perfetto, lo mettiamo ai voti, invece il, l'articolo 2, metto ai voti l'articolo 2, così come emendato favorevoli.
Lo presenta in Aula, abbiamo già deciso di farlo decadere, lo puoi portare in Aula danno, non cambia, sta bene, siccome ho il dono dell'ubiquità.
Va be'tu.
La metà qua lamenta, la la sedia la riempirlo, se.
Lupi Magi.
E se l'avessimo letto non avesse magazzini.
Allora questa votazione, allora scusatemi favorevoli all'unanimità, vero,
Sul secondo,
L'articolo 2.
Astenuti, nessun 2 articolo, così come modificato perfetto, allora come la votazione, come il l'articolo 1.
Io credo che con quella modifica poteva essere tranquillamente, come dire, accettato da tutti, perché quella modifica salvaguardia quello che un po' tutti quanti e e non non incide.
No questa norma, con quell'emendamento che abbiamo fatto, credo che salvaguarda il pensiero di tutti quanti, tutti quanti, siamo consci che c'è un problema che è quello là che c'è una difficoltà,
Per le case, per chi cerca una casa da affittare. B il bene e con quell'emendamento andiamo anche, però a come dire a dire e a salvaguardare il proprietario della casa che integra il reddito e quindi credo che sia, come dire, si salvaguarda un po' tutti. Pensavo che potesse essere sufficiente per una votazione all'unanimità, ma per l'amor del cielo, se non è questo il vostro parere, ma benissimo uguale e quindi.
È un mio limite, ma che io insomma non siano.
Però è un mio limite, lo riconosco bravo allora quindi passiamo quindi la valutazione come la Venere registrata perfetto, adesso dobbiamo votare la legge meno rilevanti di andare avanti con gli articoli.
Okay nell'articolo 2, articolo 3, se non c'è nessuno che vuole intervenire sull'articolo 3, io lo metterei ai voti. Gli emendamenti non. Ce ne sono metto in votazione. L'articolo 3 Favorevoli.
All'unanimità, favorevoli unanimità.
Allora, come prima perfetto, come.
È un po' sì un po' mi.
Un buon missione menzionate poi si è messo un vestito oggi.
Si è messo.
Presidente, stai distraendo gli auditi, Presidente.
Metto ai voti l'articolo 4, se non c'è nessuno che vuole intervenire favorevoli.
Stessa votazione.
Di quello precedente, articolo 5, metto ai voti l'articolo 5 favorevoli contrari, astenuti come prima articolo 6.
Metto ai voti l'articolo 6, favorevoli contrari, astenuti come stessa votazione di prima stesso esito articolo 7. Metto ai voti ai voti l'articolo 7 all'articolo 7, che è l'ultimo articolo no 8, Celotto si del 9 anche.
Favorevoli contrari, astenuti come prima articolo 8.
Sull'articolo 8 c'è un emendamento tecnico proposto dagli uffici perché c'è c'era una un refuso, praticamente un un periodo era stato indicato due volte nella stessa legge del concordato, ovviamente con l'ufficio.
Una parte tra virgolette nella norma scritta debba Ruffino e quindi era stata scritta per motivi tecnici, quindi stavo pregando il collega Vito Abatantuono in sede di refertazione tecnica a questo punto gli altri due li faccio io, ma sarebbe opportuno che questo referto tecnico lo faccia lei credo che in linea di massima zone va bene, voglio dire, perfetta la mia opinione, però voglio dire non voglio travalicare il lavoro del collega grazie e quindi mettere ai voti questo articolo, l'emendamento all'articolo 8.
È molto alta.
E che te che recita il comma 2 dell'articolo 8 è soppresso,
Favorevoli.
Contrari astenuti, come prima.
Metto ai voti l'articolo 8, così come emendato favorevoli.
Contrari astenuti.
Come stessa votazione di prima e poi c'è l'articolo 9 metto in votazione l'articolo 9, favorevoli contrari, astenuti stessa votazione di prima e adesso mettiamo a votazione l'intero articolato, quindi l'intera legge, così come è stato emendato, modificato e quindi in votazione metto ai voti il provvedimento favorevoli contrari.
Burgio, lo sa, Tornasconti nascosto il terzo emendamento non è la stessa votazione delle precedenti, praticamente quindi approvato a maggioranza questo provvedimento, passiamo.
Ah, l'audizione chiesta da.
Dalla dal presidente dell'Ana UGL nelle persone del di Raffaele Cristina Tommaso Attanasi, delle problematiche riguardanti la categoria degli ambulanti che ha operano sulle aree pubbliche e quindi io do la parola a chi è che deve intervenire.
Al signor Raffaele Christine siano.
Salve un saluto a tutti, solo Raffaele Christine, siano di allo bugie, l'Associazione nazionale degli ambulanti, chiedo scusa un attimo soltanto facciamo accomodare ai dirigenti e la Capo Dipartimento del del settore commercio per che ringrazio per essere presenti, perché non so se questa è la nostra partecipazione senza risposta.
Fluido.
Francesco nel punto B della calda calda.
Ti lascio la pena.
No, insomma.
La tariffa.
Grazie per la vostra partecipazione, come sempre, prego che sentiamo, grazie Presidente.
Allora vi do un po' di dati, naturalmente riguarda la categoria degli ambulanti negli ultimi anni ed è quella, diciamo, per i quali abbiamo chiesto questa audizione e per sciorinare un po' di di di problematiche, allora noi abbiamo.
Una chiusura negli ultimi otto anni di circa 62.000 imprese ambulanti in Italia, quindi fa una cosa preoccupante perché?
È un lavoro che sta andando in disuso, sta finendo perché non abbiamo il ricambio generazionale.
E quindi è ai fini del reddito, non è nemmeno.
No, no, no, no, non soddisfa più nessuno, ecco.
E quindi questo è il dato nazionale che io facevo riferimento e poi abbiamo il dato nella Puglia, che nel mio sempre negli ultimi circa otto anni hanno chiuso circa 3.000 aziende ambulanti.
Cosa dato ancora più preoccupante, perché insomma, la Puglia dispone di molti ambulanti decenni, in Puglia ci sono molti ambulanti e quindi questo è un dato, poi avevamo chiesto chiediamo che venga sulla sub parto, vado sul quesito della legge Bolkestein.
Che impone i bandi.
Per quanto riguarda i posteggi, allora noi posteggi sì, allora noi chiediamo che sì, va bene la direttiva Bolkestein, perché naturalmente è una cosa che viene dalla Regione dalla dalla Comunità europea e quindi sono state diramate anche le le linee guida dal Ministero che non ancora vengono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale ovvero il Ministro ha diciamo, ha diramato già le linee guida e noi come associazione chiediamo che vengano sì infatti in bandi però sulle sui posteggi liberi, quindi chiediamo un censimento per quanto riguarda i posteggi liberi, perché noi che frequentiamo i mercati sappiamo che ci sono diversi ma morti posteggi liberi infatti abbiamo dei vuoti,
Fuori misura, insomma, cosa che non succedeva alcuni anni fa.
Che cosa che adesso è molto più frequente, cioè i mercati si svuotano dalla dal, da un giorno all'altro si svuotano, quindi noi chiediamo questa cosa che la Regione si faccia.
Promotrice verso il Governo, che questa cosa venga fatta a a livello nazionale, naturalmente, del censimento dei posteggi liberi, perché noi non vogliamo sì che si facciano i bandi, ma i bandi si va, vanno fatti sui vostri oggi liberi quindi non su quelli messi tutti al bando perché noi concorrenziali mente non non c'è no, no, non è appetibile proprio più il mercato ormai.
È?
Puoi vogliamo.
La valorizzazione dei mercati perché anche e siccome il problema la cosa è preoccupante, quindi vogliamo che i mercati vengano valorizzati e come tale noi come hanno UGL tipo vi metto così ricciolino un po' il mercato dei borghi che è stato fatto nel Lazio e ne siamo i promotori nel Lazio abbiamo, diciamo fatto questa questo, abbiamo intrapreso questa iniziativa del quale la Regione Lazio la considerata e quindi molti comuni hanno aderito, e adesso abbiamo questo il mercato dei borghi e quindi il mercato dei borghi che fa.
Riprende le arie di mercato, le bonifica, perché sono molte aree di mercato, al di là che solo periferiche morte sono periferiche, il che i mercati non hanno più motivo di stare in periferia, perché ripeto sempre.
Gli ambulanti sono sempre meno, quindi i mercati vanno riportati nella loro centralità, perché lo lo richiede proprio il bel tempo.
E quindi vogliamo sa la valorizzazione.
È il riconoscimento del delle dei mercati e delle fiere storiche che quelle ne siamo anche un po' perdendo si perdono per strada.
È infine dico un documento che lo riconosca la Regione, ci riconosca la Regione, si faccia anche promotore presso il Governo nazionale del riconoscimento di lavoro usurante.
Che noi non siamo inseriti nel nelle categorie di lavoratori usuranti, noi siamo sottoposti a intemperie d'inverno d'estate perché lavorare a temperature proibitive di questi tempi?
C'è non è a lavorare mezzi.
E siamo presi, stiamo, ma non no, non c'è motivo, insomma, di di lavorare, perché non sono giornate per i quali si può andare a lavorare in estate e in inverno le problematiche come succede purtroppo il clima è cambiato e quindi vogliamo che questa categoria venga riconosciuta come a una categoria di lavoratori usuranti.
Grazie.
A tal proposito, a tal proposito la Regione Piemonte ha emesso un documento nel quale ci riconosce lo Stato di lavoratori usuranti,
No, va beh fa, e non serve a niente, no, serve perché la Regione diciamo, promuove questa cosa e fa Emo, fare, preparare e votare una mozione in Consiglio.
Laddove con la quale sottoponiamo al Governo. Questa come dire questa perché quella non serve praticamente a nulla. Questo è quella la vera possiamo fare domani mattina, però vi abbiamo presi in giro perché non serve praticamente a nulla c'è, vi dovete svegliare un po' prima degli altri giorni perché io non amo seducente esattamente quindi quello che possiamo fare è una mozione da sottoporre al Governo che vi possa riconoscere, come giustamente e legittimamente richiesta da voi, tra quelli che sono i lavoratori e i lavori usuranti assolutamente d'accordo, però non è una nostra potestà, quindi no, noi chiediamo solo che la Regione si faccia, siamo e credo che ci sia da parte la volontà di tutti quanti è di maggioranza e di minoranza di proporla questa mozione e di presentarla assolutamente, quindi grazie per il vostro contributo. Adesso do la parola alla dottoressa Perlingieri oppure non so chi vorrà intervenire. Una domanda per conto dopo dopo.
Lo stesso è lo stesso argomento, ah, ok perfetto, vai vai.
Che dobbiamo verificare se lo stesso cosa ambulanti.
Innanzi tutto qui no, va beh, se è lo stesso e se non è lo stesso tema, no, chiedo scusa, è una tradizione, quindi possono intervenire, sono al terzo punto bene, intanto grazie. Savino Montaruli, Presidente di casa ambulanti Italia. Abbiamo chiesto questa audizione in Quarta Commissione, avendo già avuto un incontro, lo scorso 7 luglio, presso l'assessorato, allo sviluppo economico, con l'Assessore, Eugenio di Sciascio, con la presenza anche della dirigente Francesca Zampano e della dottoressa la funzionaria Angela Monteduro, quindi abbiamo avuto un incontro che peraltro è seguito a un corso tecnico tenutosi presso ANCI due settimane fa, al quale ovviamente ho partecipato. Abbiamo partecipato e, laddove sono state definite e quelli che sono anche le procedure, quelle che veniva citato precedentemente, essere le linee guida ministeriali per l'assegnazione dei posteggi vacanti, perché le linee guida sono già state.
Sono già state pubblicate regolarmente sulla Gazzetta Ufficiale e per fortuna devo dire, almeno per i posteggi già occupati nei mercati, la concessione che era stata rinnovata al 2032. Quelli sono fatte salve, però, come dicevamo in quell'incontro, con l'Assessore, dobbiamo comunque predisporci e prepararci a determinare quei punti che la legge nazionale a come dire int, sui quali i punti e Stati interessati sono stati interessati. I comuni, perché quelle linee guida vanno integrati con i punti aggiuntivi cosiddetti che sono i criteri per la riassegnazione dei posteggi in futuro e per quelli come dire non ancora assegnati. Al momento noi ci siamo incontrati in quest'Aula, esattamente chiedo, scusa, pagano. Non voglio che vi chiedo scusa. Il 15 luglio 2021 noi ci siamo incontrati in quest'Aula, consigli in quest'Aula del Consiglio regionale per discutere di questo tema per la prima volta nella storia. Sostegno alle imprese del settore ambulanti e del settore fieristico Antonio Tutolo e altri c'era Paolicelli. C'erano anche tanti riconfermati, diciamo così. Per la prima volta si tenne in considerazione il disagio vissuto dalla categoria nel periodo del Covid, quindi, per la prima volta, al di là dei 4 milioni di euro che poi, di comune accordo, abbiamo deciso in che modo erogare, per evitare, ricordi bene, Presidente, che andassero i 100 euro ciascuno, invece, furono scelti e determinati dei criteri molto ben precisi, che hanno soddisfatto le reali esigenze di chi, in quel periodo, in quei lunghi due anni di Covid è rimasto completamente fermo. Penso per esempio, ai 1.000 fieristi di Puglia sui 15.000 totali ambulanti che realmente in quel periodo, a causa delle feste patronali, le fiere che sono state completamente congelate, diciamo così, hanno subito realmente un disagio, pur non avendo avuto alcuna la sospensiva. Sì, ma quella è stata anche un danno, non avendo avuto alcuna abbattimento rispetto alle tasse ordinarie. Penso ai contributi INPS e quant'altro. Quindi questo fu molto apprezzato e ripeto, al di là dei 4 milioni di euro che ovviamente, rispetto ai 60 milioni di euro erogati a favore a favore del settore pubblici esercizi rappresentavano soltanto o qualcosa di insignificante. Però il segnale è arrivato ed è un segnale importante. Quindi io ebbi già modo partecipando appunto a quella riunione di Quarta Commissione il 15 luglio, di ringraziare per questo. Peraltro, ho la fortuna di conoscere ciascun componente seduto a questo tavolo e ne conosco le sensibilità politiche e umane e personali. Quindi stare alla sinistra di Loredana, Capone, ex Consiglio ex assessora regionale allo sviluppo economico e potrei continuare con tutti con l'amico dottor Vurchio è con Rossella Falcone, ricordiamo a Vieste quanto impegno abbiamo profuso la consigliera Tonia, Spina che si è impegnata, ricordiamolo, per qualche purtroppo accadimento disastroso come un mercato a Bisceglie durante una domenica completamente quasi distrutto dalle intemperie, dottor Lobuono tutti quanti. Io ringrazio davvero, perché no, no, tutti tutti indistintamente, a cominciare anche dall'ufficio regionale che, come dire con la dirigente, ma anche con il direttore del dipartimento, abbiamo confronti quotidiani. Da anni, quindi io non ripeto quello che è stato già detto, quello che veniva detto anche dal collega. Rispetto al riconoscimento di categoria disagiata cosiddetta un lavoro usurante, poi le definizioni devono essere ben interpretate. Io lascio un documento che ho presentato ad aprile 2026 in prefettura a Barletta Andria, Trani quindi a Barletta, in Prefettura, dove abbiamo un tavolo di concertazione nel quale ci siamo occupati proprio dei lavori svolti durante i periodi più difficoltosi. Quindi, soprattutto nei periodi in cui le intemperie incidono non poco proprio sulla qualità del lavoro e questo è molto importante quindi il documento che contiene, tra l'altro, la richiesta di riconoscimento e che ovviamente sosteniamo anche quale atto politico da parte vostra, è un documento che evidenzia tutte le criticità. Peraltro parliamo di una categoria che, al contrario di altre, non ha mai ottenuto alcun tipo di sostegno da parte. Anzi, il codice Ateco mi confermano dalla Regione è sempre stata addirittura escluso da qualunque forma di intervento economico da parte della Regione. Anche durante il periodo del Covid abbiamo avuto enormi difficoltà in sede ministeriale, dove abbiamo avuto interlocuzioni per individuare correttamente quel codice Ateco e di inserirlo in quel momento particolare. Peraltro, al contrario degli autotrasportatori, a cui viene riconosciuto il fatto che lavorino usando gli automezzi, non capisco perché gli ambulanti che hanno la stessissima identica necessità, non debba essere riconosciuto, per esempio, lo sgravio fiscale, piuttosto che i bonus che vengono riconosciuti gli autotrasportatori, anche durante, per esempio, la discussione sui lavori nelle ore più calde della giornata, la norma che avete opportunamente, grazie anche al presidente De Caro, che ho salutato con con affetto, conoscendo anche avendo lavorato con lui nel Comune di Bari per tantissimi anni, quella norma parla di agricoltori, parla di lavoro edile trascura completamente quello che è il lavoro della categoria degli operatori su aree pubbliche, peraltro che peraltro in quelle, proprio in quelle ore della giornata, in genere dalle 10 a mezzogiorno ed è il momento di maggiore afflusso da parte della clientela, quindi avrebbero dovuto essere perlomeno tenuti in considerazione. Per questo motivo, 12 anni fa abbiamo dato vita al primo mercato serale. Stiamo continuando in questa esperienza, però vincolandolo al fatto di essere mercati straordinari aggiuntivi che non tolgono a nessuno la facoltà di lavoro nelle giornate ordinarie, perché ci sono molti che magari hanno dipendenti e non sono poi in condizioni di fare i mercati la sera, quindi sono mercati aggiuntivi straordinari, l'esperienza di Trinitapoli. L'8 agosto abbiamo il terzo mercato addirittura di sabato. Quindi abbiamo anche, come dire, creato questo format perché la domenica, al contrario dei mercati domenicali, abbiamo il giorno la giornata di riposo, mentre quelli domenicali comportano il disagio del lunedì di dover riprendere l'attività. Quindi non siamo stati e non stiamo assolutamente fermi, ma potrei ripeto e non lo faccio continuare con tantissimi altri e non me ne frega occupa sempre di farci capire tu sei stato Sindaco, sebbene anche quanto abbiamo lavorato nel tuo Comune, però attenzione, noi abbiamo fatto una battaglia ministeriale per il riconoscimento di un canone sostitutivo di TOSAP e di COSAP che fosse un canone di vantaggio per gli operatori economici, perché durante la nostra lunghissima battaglia contro la Bolkestein e parlo degli anni 2018 2016, vi parlo di storia perché abbiamo creato anche con le manifestazioni nazionali dei momenti di altissima tensione, ma anche di interlocuzione col Senato con una Camera in quel momento, quale forma di compensazione per il fatto che la Bolkestein, come poi purtroppo accaduto, guarda in una certa direzione, venne istituito il canone unico patrimoniale mercatale. Quindi è una fattispecie esclusivamente riservata a coloro che sono concessionari di posteggio, per esempio, gli spuntisti cosiddetti non ne fa una parodia via, però ci capire quello che possiamo quello semmai se ne dai quello che è no.
Va beh, ma per capire bisogna conoscere i o di cosa stiamo parlando, perché poi siamo d'accordo, però ed è già successo durante quel momento ero Konami, perdona, sto finendo, cioè noi dobbiamo sintetizzare perché sì, però io non devo fare un elenco di richieste voglio voglio voglio io invece voglio dirvi, guardate che questi sono gli elementi di criticità, assolutamente questo vogliamo fare un perciò cerchiamo agricolo, per esempio, perché ci sono dei telegiornali che dobbiamo rispettare. Non mi avete dato un tempo, quindi, se mi dite quanto tempo ancora non ho avuto un tempo no e non sono stato scorretto, quindi concludo, vado alla conclusione. Allora noi, dottoressa Zampano, era presente con il l'assessore Di Sciascio, così come avevamo fatto anche con degli noci con i quali abbiamo avuto costanti collegamenti in videoconferenza. La dottoressa è qui presente, è stato deciso e l'assessore ha detto di procedere in tal senso all'istituzione di un tavolo tecnico operativo. Perché forse il fatto che nel 2032 ci sono da riassegnare decine di migliaia di posteggi nei mercati. Questa cosa sta sfuggendo ancora qualcuno come sfugge che il 2032 dietro l'angolo non è passato, questo sa cosa sapete cosa significa oggi nel Comune di Bari 2.600 posteggi nei mercati, il Comune di Bari queste cose bisogna saperle. Il Comune di Bari in tutta Italia e il Comune con il più alto numero di mercati, 22 mercati settimanali, giornalieri periodici. Questo è un valore che dobbiamo tutelare, però.
Su 2.600 posteggi, 600 posteggi liberi che messi a bando, non hanno visto neppure la partecipazione nel Comune di Bari. Ha bene il 30% dei posteggi liberi che un dato generalizzato sovrapponibile è un problema occupazionale di sicurezza. Guardate che questo aspetto non è trascurabile. Allora noi dobbiamo chiederci quando l'operatore economico Savio Zagaria, che il dottor Burgio conosce bene alle 7:37 di stamattina mi scrive come molti altri centinaia Savino, qui siamo tutti nella gasolio alle stelle mercati, deserti e tasse a non finire, ambulanti che fanno festa perché il gasolio aumenta. Oggi oggi Santeramo molti posti vuoti, tutto o no la mattina non si mette più in moto il camion 2 euro e 10. Il gasolio è un problema sociale o no? Non è questa la domanda e qui è un problema eh no, no, facciamo ironia e quei casi ironia e se si dicendo però però però si arriva a 2 e 20, ti ritroverai tutti giù, non credere perché qua alla fine il problema vero è un altro, e qui devo fare il sindacalista, il problema che la mattina i mezzi non possono uscire dai garage è un problema sociale o no? Questa è la domanda, non è un problema di Montaruli o dell'ANA o di altri. Noi vi stiamo informando che si aumenta di altri 10 centesimi, non partono più i furgoni, 15.000 furgoni non 10. Allora quello che ho capito, qual è la Spello che io lancio oggi siamo in sede istituzionale, non è il momento di dire voglio vuol cosa voglio, voglio tutto, voglio tutto voi che considerazione volete avere di questa categoria che voi politica istituzioni non avete mai considerato? 4 milioni di euro agli ambulanti, 15.062 milioni di euro ai pubblici esercizi, il 10%. Qual è la considerazione se c'è la considerazione, il tavolo tecnico, l'assessore Di Sciascio disse già la dottoressa che deve essere istituito. Noi vi stiamo dando la collaborazione e la collaborazione scientifica. Questo è il rapporto presentato da noi Kasam volanti e relativa Confcommercio in università, realizzato con il Centro studi di statistica dell'Università di Bari. Qua parliamo di questioni serie e scientifiche. Qui è scritto tutto perché la gente non va più i mercati, quale sarà il futuro con la chiusura di centinaia di migliaia in Italia di esercizi di vicinato, se non porti i mercati in centro, avrei solo i B&B nelle città moriranno le città, vogliamo far fronte a questa cosa, stanno già morendo, vogliamo far fronte a questo. Io devo dire a voi che questi dati fanno paura se voi non li conoscete, che impostazione politica adatti a un percorso di tale gravità. Questo è quello diciamo che sommariamente, perché se mi dai un altro paio di ore.
Ti racconto e noi ce ne andiamo in tema. Erano sei e mezza di macchina una nemmeno un anno e mezzo, facciamo un'altra commesso e mi dai un paio di ore. Sono tante altre cose, assolutamente però quello giusto, per come dire sicuramente sì un profondo conoscitore dei problemi, quella categoria.
Non ti posso garantire che tutti quanti noi, noi che viviamo sulla luna 19.
Sennò multilingue, però.
Allora abbiamo ricavare chissà se abbiamo ascoltato con molto interesse, poi se lo vuoi fare tu un presidente e da no, no, no, no, e lo faccio un altro mestiere, bravo, conosco bene, ma anzi cerchiamo di fare il massimo che possiamo per quelle che sono le nostre competenze, ovviamente perché se le competenze sono altro ma non sono chiaramente i giornali si legifera, dovreste avere il buon gusto. Mercio di dovresti, avere il buon Dio, ascoltarono spegnere il microfono, quasi non ti viene la tentazione di di di sopraffare il dibattito su temi per questo spegnere il microfono, eh beh o quasi non diviene tu parli con uno che è difficile spegnerlo pure no, però, ahimè, sto dicendo semplicemente non voi, come dire parlare come se noi fossimo un branco di persone che vivono sulla luna e che non conoscono i problemi che non conoscono che i centri storici hanno bisogno di quell'attività o che il gasolio sta 2 10, no 2 15, quindi ed è forse non l'hai fatto oggi il gasolio o tu lo fa o.
No no no, ma vado da vadano da quello più economico. Però ti è difficile ascoltare, però ti è difficile chi è difficile ascoltare. Mi rendo conto che è difficile ascoltare se sei venuto per come dire, perché noi diamo ascolto a tutti dalla parte più vicini, però adesso ascoltiamo quelli che sono i dirigenti per quelle che sono le nostre competenze, noi siamo a disposizione se avete sbagliato indirizzo.
E avete sbagliato indirizzo, possiamo fare un'altra mozione a sostegno di quella. Ne facciamo un'altra, ma se non siamo noi quelli che decidono, se quello è un lavoro usurante o non lo è, ma lo possiamo sostenere e lo facciamo convintamente, ma di più non possiamo fare se ci volete dire, come dire sul gasolio, non credo che abbiamo noi la possibilità di decidere che anche ai commercianti ambulanti, al pari di altri lavori, va allo sgravio fiscale e d'altra parte lo potremmo sostenere sempre alla stessa maniera. Però non ci dobbiamo prendere in giro, perché poi si andrebbero a creare delle aspettative che non si possono andare a soddisfare e questa è l'ultima cosa che noi vogliamo fare e vorremmo fare per un fatto di correttezza. Quindi, chi può prevedere lo sgravio fiscale per i commercianti ambulanti e il Governo? Noi possiamo fare un'altra mozione con la quale la sosteniamo per l'amor del cielo, ma è lì che bisogna incidere, dopodiché tutto quello che è nostra di nostra competenza. Siamo assolutamente a disposizione.
Nessuno.
Buon pomeriggio a tutti sono Mauro Casulli, vicepresidente regionale. Diana UGL, Presidente, io le vorrei chiedere un invito da parte di questa Commissione affinché.
In data 27 dicembre 2019 è stato istituito il nuovo canone unico, ora quello che purtroppo non accade e non sta accadendo come mai ci sono ancora Comuni.
Nella nostra Provincia inadempienti, all'applicazione delle variazioni e delle tabelle,
Nonostante ci siano sentenze del Consiglio di Stato, c'è una revisione della Corte dei conti e puntualmente io, come come referente della nostra associazione, devo stare ogniqualvolta a combattere con la dirigente dell'Ufficio tributi affinché applica correttamente le tabelle. Trovo ingiusto questa cosa, Presidente, come è successo a Vieste, perché Vieste è un comune che sta andando, cioè non ritiene opportuno. Io vado nel Comune di Vieste, presenta una sentenza del Consiglio di Stato e mi ci si viene ignorata. Vado ad Alberobello, li ripropongo l'asse la medesima sentenza e mi dice che per noi non è legge o quello che vi chiedo umilmente, oltre a tutto quello che oggi, con certa il nostro disagio di caro carburante, le intemperie e quant'altro. Se da parte vostra ci possa essere un invito ai comuni affinché io personalmente la smetta di recarmi alla prefettura di Bari o di Taranto e mandare inviti attraverso la prefettura per far sì che i comuni adempiano ai propri doveri che ci spettano e legge e non vedo il motivo perché i Comuni non debbono applicarla. Grazie,
Grazie a voi, sì, mi chiedeva di intervenire. Il collega Pagano e poi la collega Falcone. Grazie Presidente, io ho ascoltato con molta attenzione i contributi che ci hanno dato. Gli auditi è sicuramente su questo settore, vi è anche una certa ritrosia da parte delle istituzioni ad occuparsene in maniera organizzata, forse perché sono una di quelle categorie che non passano per essere particolarmente amate o attenzionate da quelli che sono chiamati a legiferare perché, come giustamente ci hanno ricordato, solitamente loro si alzano la mattina presto e lavorano almeno fino al primo pomeriggio. Poi sono talmente stanchi per potersi dedicare a fare attività di sindacato e quantomeno se i rumoroso tantomeno viene attenzionato, però le questioni che loro pongono sono sicuramente questioni di natura importante, anche perché è uno di quei settori labour-intensive che dà da lavorare a un sacco di persone e in un'epoca in cui dobbiamo provare a salvaguardare anche il commercio di prossimità.
Dobbiamo porci questo argomento. Noi le 2 questioni che pongono essenzialmente sono, diciamo, l'aumento del costo dei carburanti è un aumento che diventa completamente insostenibile, soprattutto per loro che effettuano gli spostamenti quotidiani. Da questo punto di vista, loro immagino che lo sappiano benissimo. Non è sicuramente nella nostra facoltà intervenire su quelle che la dinamica dei prezzi del costo dei carburanti, perché è una competenza che non abbiamo, però è evidente, da questo punto di vista, che aumentare la pressione su quelli che sono i decisori finali, e cioè il Governo nazionale, ci può sicuramente aiutare quindi far giungere la voce a quel punto spero unanime di tutto il Consiglio regionale al Governo nazionale affinché diciamo atti una delle misure su cui abbiamo provato a stimolarlo, visto anche i tra le trascorse dichiarazioni della Presidente del Consiglio, cioè la sterilizzazione della Cisa, visto che il livello della sorte capitale della materia prima è arrivata a un livello insostenibile. Sicuramente ci può aiutare quindi, in un momento in cui aumenta il costo del carburante, se noi percentualmente andiamo ad aumentare la, la Cisa e le accise è evidente che il costo poi diventa insostenibile per il consumatore finale e l'affare migliore lo fa lo Stato. Da questo punto di vista, quindi, se è d'accordo, Presidente, io proporrei che la presidenza di questa Commissione proponga una risoluzione al Consiglio regionale su questo tema specifico. E poi diciamo anche tutta la vicenda che è stata riportata dal.
Da da Mauro Casulli, mi permetterà di chiamarlo per nome e cognome, perché siamo concittadini e da questo punto di vista, io penso che sia utile anche per uscire da questa giungla edonistica che molto spesso colpisce le realtà locali, per cui ciascun Comune più che.
Issare. Il vessillo del campanile sembra diventata la Repubblica indipendente di di San Marino. È provare a sensibilizzare un'istituzione che invece è sempre molto collaborativa con l'Istituzione regionale, cioè l'ANCI, affinché apra da subito un tavolo tecnico con le associazioni di categoria e coinvolga in quel caso i Comuni nello stilare una serie di vademecum esplicativi che possano essere da riferimento ultimativo per per l'applicazione corretta, in questo caso del canone unico. Se siete d'accordo, magari queste due cose potrebbero essere contenute nella medesima risoluzione che noi potremmo proporre all'attenzione del Consiglio regionale, già a partire dal dal prossimo Consiglio del 28. Grazie collega, no, un attimo solo ho capito un attimo solo.
Un attimo soltanto no, allora sì, io sono assolutamente d'accordo, specie sulla sulla risoluzione praticamente che riguarda il caro carburante, perché su questo io andrei oltre per dare è una un prosieguo a questa Commissione, ne facciamo un'altra subito alla ripresa, ovviamente delle delle attività dopo di agosto,
Dove invitiamo proprio l'ANCI, invitiamo l'ANCI, invitiamo le associazioni di categoria e poniamo questo problema a questo tavolo dove l'ANCI si dovrà far carico e credo che se ne farà carico volentieri di fare questo tavolo di lavoro con le associazioni di categoria per venir fuori con una proposta come dire.
Risolutiva rispetto a queste questioni, che voi avete,
Proposto.
Se siete d'accordo, io andrei in questa direzione, perché magari la ri.
Mi scusi, vede, Presidente, ci sono Comuni che.
Chiedo scusa, ci sono Comuni che tutto sommato ci accolgono, siamo ci siamo seduti a un tavolo di di di ANCI, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani PEF quindi è l'organo che rappresenta tutti i Comuni d'Italia, quindi è quello suggerito dal collega Pagano, credo sia il percorso ideale e dell'interlocutore ideale per cercare di far capire a tutti i Comuni che bisogna andare in un'unica direzione e l'ANCI credo che possa farlo egregiamente con la vostra collaborazione.
Vorrei fare un piccolo passaggio che vi voglio far ricordare. Noi non andiamo più mercati piccoli che pongano in perché noi non riusciamo a sostenere le spese e noi dobbiamo pensare alla gente più disagiata. Questo diciamo tutti quanti si è fuori mercato, se muore il mercato, non c'è più concorrenza per nessuno, pensiamo agli anziani e gente più disagiati, perché qua economicamente, chi sta bene non se ne frega degli altri, dateci una mano perché questa categoria sta morendo e se muore questa categoria, le feste patronali non si faranno più perché non ci sarà più uno che viene a fare le feste patronali,
Grazie.
Oppure della registrazione?
Scusate.
Solo nei riferisce della non Geller, grazie grazie a voi.
Allora, intanto ringrazio tutti i rappresentanti del e dei mercatari, come chiamavo IRS io ho avuto a che fare con voi, con molti di voi e i tempi del mio incarico ADS da Assessore attività produttive, per cui le vostre problematiche le conosco e.
Sono certamente convinta che voi siete una risorsa, soprattutto per alcune realtà, certo, Vieste, ah, è un una realtà diversa,
Perché è ha in questo momento e questo spiega anche la scelta politica evidentemente del comune di non applicare il canone unico ha la forza, in questo momento, della sua attrattività turistica e quindi per il numero delle persone, no, un attimo, fatemi finire di parlare per il numero delle persone che attrae attrae anche ovviamente a vede anche,
Il vostro interesse a partecipare a quel mercato e quindi il Comune si sente forte nel poter dare le sue indicazioni. Questo non significa ed è per questo io, ma volevo poi sentire la dirigente, perché su alcune questioni che avete posto iniziamo proprio nell'applicazione del canone unico. Sapete benissimo che comunque nella prerogativa dei Comuni per cui.
L'unica cosa che si può fare quanto detto dal collega Pagano, cioè quello di fare in modo che attraverso l'ANCI si possa procedere a condividere, perché poi nessuno può imporre niente a nessuno, così come anche voi avete parlato spesso della di mettere a bando i posti, i soli posti liberi, io, a quanto ricordi ora è una materia che non tocco più da un po' di tempo. La Bolkestein intanto imponeva ad ogni Comune la redazione di un Piano del commercio all'interno del quale si andava a individuare l'area mercatale di riferimento all'interno del quale si individuavano anche gli spazi e i posteggi che erano all'interno di quell'area mercatale. E ricordo anche che c'era l'obbligo di dover ridisegnare un po' all'interno di quel bando che si andava a fare proprio il tutti i posteggi, quindi non ci si poteva limitare solo a i posteggi liberi, però magari potrei sbagliarmi il motivo per cui poi vorrei sentire la dirigente, però volevo aggiungere una cosa a quanto detto. Ovviamente condivido pienamente quanto detto dai miei colleghi in riferimento a quelle che sono le 2,
Strade da poter percorrere per individuare una una forma di tutela verso la vostra attività e volevo aggiungere, io ho ascoltato anche con piacere, pur non conoscendolo e quindi poi andrò a vedere cosa si intende per mercato dei borghi, perché secondo me anche questa potrebbe essere una forma, cioè cercare di andare ad emulare, però andiamo a vedere che cosa prevede che cosa è stato fatto nel Lazio.
Per individuare una forma, comunque di che che che può far capo a quel punto alla Regione di promozione, perché poi di questo parliamo da dal titolo mi viene mi viene da pensare che sia una forma di mercato particolare che viene svolto all'interno di luoghi che non sono certo magari i luoghi.
Città diciamo metropolitane, ecco, o perlomeno magari lo si fa in quartieri un po' più tipici, quindi potrebbe essere anche questa un'idea da emulare come Regione Puglia perché, come è stato ben detto, sapete che noi abbiamo delle competenze limitate a determina, abbiamo un raggio d'azione limitato, quindi non tutto è nelle nostre possibilità, però, dato che ritengo, così come i miei colleghi, che è giusto che voi possiate essere sostenuti.
Da dal Governo regionale per quelle che sono ovviamente le nostre possibilità, penso che anche questa è un'idea che si potrebbe percorrere, per cui intanto mi ha fatto piacere rivedervi e spero insomma che possa iniziare comunque una forma di collaborazione perché da parte nostra dov'è ora vedremo insomma ora vediamo un attimo perché da parte nostra, come avete visto che insomma c'è, c'è molta disponibilità, grazie grazie collega, allora, prima di dare la parola la parola al collega Burgio che mi aveva fatto richiesta, voglio ricordare al dottor Abatantuono di appuntarsi per favore perché nella nostra memoria è labile questo appuntamento a settembre all'inizio dei lavori quindi fare una convocazione con all'ordine del giorno i temi che sono stati, come dire portati in questa discussione,
Insieme all'ANCI, quindi, convochiamo l'ANCI e le associazioni di categoria sul tema, che è già stato.
Sottoposto, grazie, prego, collega Avruscio sì, grazie Presidente,
Ringrazio naturalmente tutti quanti voi per aver sollevato in particolar modo.
E i rappresentanti delle categorie amico servivano Montaruli, che da sempre, insomma, parliamo,
È accademia.
Grande Presidente, è grande.
Tra l'altro.
Più.
Ah ah ah, dottoressa Berlingerio, potrei dare, gradisce no, no, non è firmata come quello del Presidente Tutolo a valle, ma a me è molto più ordinaria.
Insomma.
Allora sì, chiedo scusa.
Dicevo importante questo incontro di oggi, perché si parla di una categoria che, per quanto mi riguarda, insomma ha caratterizzato un po' la mia vita, essendo figlio di di di un commerciante ambulante, quindi che per quarant'anni, insomma, ha vissuto la vita.
E vedendo mamma e papà, insomma, che andavano ogni giorno e i mercati e quindi sono particolarmente sensibile a questa categoria.
Avendo anche lavorato sul mercato nel mentre frequentavo l'università, per cui voglio dire chi meglio di me non conosce le difficoltà di di questa categoria e soprattutto dell'aiuto che i commercianti ambulanti chiedono, è evidente che quando si presenta una richiesta di audizione, dove si pone come oggetto all'ordine del giorno problematiche riguardanti la categoria degli ambulanti e io non è che la problematica riguarda sul con la storia del carburante, le problematiche degli ambulanti sono tantissime, quindi l'istituzione di un tavolo di lavoro va benissimo, magari avvenga quanto prima, proprio per sentire dalla viva voce, non solo dei rappresentanti, ma che i rappresentanti fossero poi gli stessi ambulanti, cioè quelli che operano, si operano due, quelli che ogni giorno si alzano al mattino, che è facile parlare per conto degli altri, poi bisogna sentire, diciamo colui che opera e le sue difficoltà non può essere solo quello che merita veramente una ristrutturazione nella sua complessità. Parlavo l'altro giorno con Antonio De Caro A al quale rivolgevo proprio una richiesta di attenzione verso questo mondo commerciale e professionale, e lo stesso Antonio Decaro parlava appunto della possibilità di trovare, ad esempio, qualche fonte, i fondi SC o i fondi FESR e dove poter in qualche modo intercettare delle somme da destinare, perché c'è proprio la necessità di riqualificare, perché molto spesso il mercato non è.
E non diventa un abbandono, perché molto probabilmente non non solo no, qualcuno non se ne occupa, ma anche chi pratica quella attività ha ancora sistemi e metodi obsoleti e quindi non tende a migliorarsi e a far sì che quell'attività possa poi ecco PRU procurare produrre dei vantaggi, magari persi, ma è avuti in per molto tempo, perché ricordo quando si andava sul mercato la principale economia era quello che tu vedevi mercati affollatissimo, oggi rivedi vuoti, ma perché c'è una concorrenza anche fra di loro, ma perché non hanno attrezzature idonee per affrontare quel mondo commerciale, perché spesso arrivano.
Molti non hanno manco la possibilità se un giorno la ruota bucata di andare dal gommista a sostituire la gomma, perché non hanno i soldi per farlo e quindi c'è la necessità che vengano in qualche modo aiutati.
Per questo dico piuttosto che parlare del generico a cui tutti siamo abituati a fare a parlare, diciamo, parliamo del in modo generico per parlare di tutto, per non parlare di niente, io invece dico di di essere favorevole all'istituzione di questo tavolo di concertazione di lavoro verso questa categoria.
Che rappresenta una bella fetta dell'economia italiana, al tempo stesso, però, la Regione Puglia può attraverso i suoi mezzi, non solo attraverso i fondi FESR, ad esempio, attraverso un piano di commercio straordinario.
Leggevo che la la possibilità abbiamo, ad esempio un piano strategico pluriennale del commercio, non ce l'abbiamo, però la Regione Puglia potrebbe sarebbe in grado di istituirlo, abbiamo la possibilità, diciamo, un Regolamento necessario per salvaguardare le attività storica, abbiamo un sostegno alle microimprese familiari e abbiamo la possibilità di innovarla anche dal punto di vista digitale abbiamo la possibilità di riqualificare i mercati,
C'è il problema è questo, spesso assistiamo nei Comuni anche di un'altra iniziativa che adesso è diventata comune, cioè quello di spostare i mercati dai dai centri abitati nelle periferie, magari non supportandoli con un sistema di diciamo di trasporto idoneo, per cui c'è una maggiore difficoltà di accedere al mercato, cioè la complessità del mondo.
Dell'ambulantato non è oggi solo. Ecco, su questo ci tenevo a soffermarmi problematiche. Riguardasse tantissime, è normale che Montaruli potrebbe parlar sei ore, ma potremmo parlarne anche noi 10, ma è questo che vogliamo come obiettivo. No, noi investiamo un tavolo di concertazione, mettere su chi nero su bianco 3 4 punti di cui ne anzi necessari per rilanciare il mondo della, diciamo nel mondo dell'ambulantato 3 4 punti, cosa si deve occupare la Regione? E poi di che tutti quanti in pancia a terra per raggiungere quegli obiettivi? Questo è il metodo che io naturalmente suggerisco e che sono pronto a supportare. Grazie grazie collega. La collega Spina.
Grazie Presidente, è un argomento molto importante. Quello che diciamo è stato sottoposto oggi all'attenzione della Commissione. Io però diciamo che vogliono essere piuttosto concreta e magari mi piacerebbe sentire la Regione che tipo di aiuto, che tipo di sostegno può dare a questa categoria, che oggi sta attraversando un momento molto difficile, non solo per quanto riguarda la questione dell'aumento del costo del carburante, ma perché effettivamente il lavoro è quello che è il, diciamo, bisogna anche riconoscendo la funzione sociale che il agli ambulanti e svolgono ancora oggi è una categoria che sicuramente va sostenuta. Però, per evitare che queste rimangano solo, diciamo, delle belle parole, noi vogliamo capire che tipo di sostegno concreto, quali sono le azioni che la Regione può fare se noi pensiamo oggi all'istituzione di questo tavolo operativo, il question tavolo tecnico, poi alla fine istituiamo i tavoli, ma non ci mettiamo il contenuto. Noi abbiamo la fortuna oggi di avere con noi.
Diciamo il dipartimento, quindi e magari.
Sono vengano, non è, non ero con puntualità, ogni volta si ho capito, devo dire, George devo devo dar merito a loro che sono fra i pochi presenti, perché non se non è la regolarità delle cose abbiamo sempre qualche volta, anzi troppe volte sottolineato l'assenza del,
Né nelle Commissioni, quindi devo dire che sono molto contenta della loro presenza e magari le vorremmo ascoltare, per poter poi diciamo, cercare di capire quali azioni possiamo concretamente mettere in atto grazie.
Prima di dare la parola al.
Devo un attimo allontanava, avevamo appunto condiviso con con i presenti che è di nostra intenzione interesse presentare quanto prima una mozione.
Ma al Governo, ovviamente, perché sui lavori usuranti non siamo noi a poter determinare di inserire questa categoria all'interno di quella categoria, però ne saremmo assolutamente fieri e felici se fosse fatto, perché è un dato oggettivo, ovviamente auspicheremmo che questo avvenisse alla unanimità senza voler come dire utilizzare l'argomento come se fosse una strumentalizzazione politica assolutamente e anche sul caro carburanti e ahimè insomma se c'è qualche categoria che beneficia dello sgravio fiscale,
Rispetto ad altre che fanno un lavoro simile, e quindi l'utilizzo del mezzo è indispensabile per iniziare la giornata e per alcuni non viene fatto e altro è altrettanto. Potremmo fare la mozione per poter far sì che anche questi possano beneficiare, ma non è una nostra responsabilità diretta, almeno su questi temi, su quelli che sono di nostra competenza. Adesso ascolteremo, adesso ascolteremo noi dobbiamo fare l'1 e l'altra no, noi dobbiamo fare quelli che sono di nostra competenza, però, se ci chiedono, come ci hanno chiesto di supportare questa richiesta a livello nazionale, penso che non ci dovremmo sottrarre insomma, tutto qua ingegneri manto prescelto, dopodiché mi permette di dare a queste dosi già conoscendo qual è l'iter per il riconoscimento di lavoro usurante, non una. La mozione presentata dal Consiglio regionale sortirebbe un effetto, diciamo poco efficace, sulla questione e ci sono i canali giusti che sono quelli che vengono fatti attraverso le associazioni di categoria che spingono il Ministero. Propongono al Ministero del lavoro, il riconoscimento attraverso una serie di documentazioni che vengono prodotte. Perché l'apposita Commissione che si riunisce presso il Ministero del Lavoro possa riconoscere che, effettivamente, quello è un lavoro usurante come al pari di altri, e questo dà diritto, ovviamente, al riconoscimento ai fini pensionistici di un diciamo, di un'anticipazione sulla sulla pensione, su altre situazioni che potrebbero essere utili per voi, ma si va attraverso quel tipo di canale. La nostra sarebbe sicuramente una presa d'atto, ma non serve per poter raggiungere l'obiettivo come tutte le emozioni. Del resto le emozioni si è un auspicio, siccome ne facciamo.
Stanziato 11 milioni.
Per fronteggiare il caro gasolio.
Una domanda adesso rispondiamo nel merito.
Perciò ho adesso rispondere rispondiamo, poiché il FEAMP non è un fondo, come dire no, adesso vi spiegherà che cos'è il FEAMP.
Dobbiamo riconoscere no.
No, no, no, no, no, mi sarei così lo di lo lo dico con con affetto e rispetto della collega Spina. È evidente che se noi ragionassimo semplicemente su quella che nella nostra disponibilità molte delle audizioni o delle attività che facciamo, non avendo una competenza costituzionale non ne dovremmo neanche fare, sarebbero un'inutile perdita di tempo delle cui attività ce ne potrebbero essere tante, ma è evidente che il nostro tempo ha di per sé un costo per la collettività pugliese che non dobbiamo abusare. Quindi diciamo, siccome abbiamo ascoltato giustamente le questioni che sono state poste, così come sono state al poste altre questioni da altri uditi in altri settori, riteniamo che possa essere invece una cosa utilissima rendersi parte attiva per aumentare la pressione che ci può essere su livelli istituzionali che se ne occupano, per far sì che prima possibile si possa procedere nella direzione che loro determina. Poi non siamo così stolti da ritenere che possa essere risolutivo, però è una goccia nel mare. Abbiamo fatto di più e vogliamo fare di più su proposta del Presidente, rispetto a una delle richieste che veniva avanzata, cioè l'armonizzazione degli atteggiamenti che viene fatto dai singoli Comuni rispetto all'imposizione del canone unico al calcolo del canone unico. In quel caso diceva giustamente il Presidente alla ripresa dei lavori dopo la pausa agostana.
Facciamo in modo che quel tavolo di armonizzazione diventi la Commissione e quindi convochiamo di nuovo le associazioni, cioè quelli che sono venuti oggi, convochiamo l'Associazione Nazionale Comuni Italiani e facciamo qui dentro quell'attività di armonizzazione, quindi noi stiamo facendo questa roba qui per quanto riguarda invece il FEAMP lo dico diciamo anche per chiarire il FEAMP è un fondo, ci sono diverse categorie dei fondi europei, chiamiamola così in questo caso questo non è un fondo di derivazione nazionale, è un fondo.
Classicamente strutturale, cioè un fondo che deriva dalla programmazione europea è la, il vincolo di destinazione d'uso viene deciso in maniera stringente dall'Unione europea.
Per poter utilizzare il fee AMPA per altre finalità, hai bisogno di un'autorizzazione europea che lì non avrai mai, in questo caso, invece, noi stiamo parlando di un'attività che non rientra nella disponibilità dell'utilizzazione dei fondi FEAMP, ma deve essere utilizzato soltanto per la pesca, ecco perché, essendoci delle risorse che evidentemente in sede di programmazione ma la dottoressa Berlingero potrà chiarirlo ancora meglio,
Magari erano destinate per fare altro tipo di attività, vista la natura emergenziale e visto, se non ricordo male, anche l'aiuto che è stato dato che è stato riconosciuto dal Parlamento nazionale. Quelle risorse lì sono state quota parte da Regione Puglia e destinate a sostegno dell'attività dei pescatori per sostenere il caro carburanti dei pescatori che hanno evidentemente lo stesso lo stesso genere di problema, ma cambiano i soggetti che ne sono coinvolti, perché per quei soggetti esiste una linea di finanziamento specifica da parte dell'Unione europea. Ecco perché il Presidente Tutolo, quando le prime in audizione ha fatto riferimento al FEAMP dicendo lo avete fatto per il riferimento alla possibilità, l'avete fatto per i pescatori a riconoscere la categoria alla pari di altri capi. Però però, siccome non siamo noi che riconosciamo alla categoria noi, comincia ad uscire all'esterno che la Regione si sta occupando dei fatti. È quella però attenzione la la Regione si sta occupando delle ditte, i soldi da no, però, siccome abbiamo detto che la Regione SIS, la Regione, si sta occupando del caro carburanti. Chiediamo l'apertura di una attività di contrattazione per aumentare l'attenzione sul Governo nazionale di questa specificità. Dopodiché, siccome lei a chi ha detto, ma l'avete fatto per i pescatori perché non l'ho fatto e puri per mercatali che giustamente, un'obiezione legittima non si può fare pure per i mercatali, utilizzando quel fondo di cui lei aveva quello era il riferimento, ma glielo dico qua è un altro fondo, Bisceglie la dottoressa che ha dato la disponibilità ad intervenire per il disastro a cui, in quella che è disastro, a Bisceglie sia stata una una tromba d'aria di perfetto. Tutto il tempo per farlo nei Puglia ha riconosciuto quello che era accaduto e alla dottoressa ha detto che aveva trovato perfetto perfetto, però era.
Spero era un evento calamitoso che giustifica una che giustifica un aiuto straordinario e in virtù di questo scusa, se interrompo il vero tema è un altro perché voi avete centrato il problema e probabilmente anche l'obiettivo, ma si perde di vista dove deve andare a parare. Sta cosa e noi possiamo aiutare se ci sono delle categorie che lavorano con il gasolio e hanno degli sgravi fiscali, se ci sono altre categorie che lavorano con il gasolio, devono avere pur essere Egidi sgravi fiscali. Perché ESA gli agricoltori, i camionisti, noi non lo possiamo fare perché non c'abbiamo un fondo dedicato come la pesca, che possono essere utilizzati solo per quello. Probabilmente sarebbe ora, visti i tanti problemi degli ambulanti, che in Europa si accorgessero dei danni problemi e ci fosse un'istituzione di un fondo specifico anche per i problemi della della della della del degli ambulanti, cioè far passare il messaggio che la Regione ha 1.000 risorse da poter distribuire a seconda diventa complicato. No, chiedo scusa, io sto meglio la mia lettura perché se si dice però se si dice col FEAMP è la Regione Puglia, però perdonami devi avere la pazienza di ascoltare anche se tu dici è la Regione Puglia che ha dato la Hughes, un Gesù Cristo,
Reclamava, come li capisco capito sta dice se tu dici che la Regione Puglia è quella che ha dato i soldi del FEAMP ai pescatori e non dici che fondi erano dei pescatori. Stai facendo, ma lei sta presiedendo, io dico un'altra cosa, dopodiché la Regione non ha mai dato un euro per ammodernare i mezzi degli ambulanti che vanno con i furgoni sfasciati. Qui c'è la dottoressa. Quante misure la Regione ha fatto, ignorando completamente il codice Ateco degli ambulanti? Avete dato i soldi per ammodernare i bar e i ristoranti, i B&B, gli ambulanti vanno con i mezzi sfasciati e voi non avete mai dato un euro, li avete sempre esclusi. La dottoressa qui è testimone di quello voglio parlare io, quindi dobbiamo fare un percorso di me. Io credo che anche su questo, però spesso queste storia, che non conoscete perché è una storia di quarant'anni che vi sto raccontando, che i 40 anni.
Dopodiché, però, per quanto riguarda le imprese che fanno quel lavoro, sono trattate alla pari delle altre, che hanno la stessa possibilità di accedere a fondi, come non è nemmeno l'essere, in tutte le misure regionali, se c'è stata una.
Ah, no Savino, però mi permetta.
Un momento di verifica, però, se lei parla ci sono state anche delle misure che consentivano a Cuba, anche alle microimprese, di poter accedere a una no. Mi faccia no, non ambulanti, mi faccia terminare, lei dava la possibilità. Ci sono stati diverse misure che davano la possibilità anche di poter finanziare le microimprese con per NAF con una forma di liquidità, piuttosto forme di investimento per acquistare mezzi finalizzati a al lavoro che si coglie, che si faceva no, non era no, non è no, forse lei non ha frainteso, sto cercando di di, se lei mi ascolta, riesce a comprendere quello che sto cercando di dirle nostre, non ci doveva essere scritto ambulante, era sufficiente, va bene, lo facciamo parlare al dirigente che che che sarà ancora più precisa di me.
Ma non è questione, ma non è la questione di ambulante, ma non era questo.
Va beh, ma lui scusate, scusate.
Manager.
Intanto voglio ringraziare la consigliera Spina per la sua attestazione, perché diciamo, ci fa piacere e la ringraziamo, sono state toccate, Presidente, una serie di tematiche e.
Forse sarebbe anche più corretto che andassimo nel nell'ordine dell'ordine del giorno, quindi vedendo prima quelle presentate prima e poi quelle presentate dopo.
Ci sono una serie di temi che sono insiti nella nelle richieste, nelle esigenze che sono state manifestate, alcuni dei quali sono di competenza statale, come è stato già detto, altri che sono di competenza comunale, come è stato già detto, e altri sui quali una certa attività è stata svolta è io darò in e nel giro di pochissimi secondi la parola alla collega Francesca Zampano, che è dirigente della sezione commercio artigianato, promozione del commercio artigianato e internazionalizzazione delle imprese, notare l'ordine in cui sono messe queste attività.
E che potrà dirvi non solo che cosa è stato fatto, ma anche che cosa è in corso,
Intanto io sono qui per.
Diciamo portare anche il pensiero dell'assessore, Di Sciascio che si scusa per non essere presente oggi, ma che ha ricevuto effettivamente, come è stato appena ricordato qualche giorno fa.
La rappresentanza dei degli degli ambulanti degli operatori del commercio ambulante e che ha in quella sede espresso un mandato molto chiaro che è stato raccolto peraltro personalmente dalla collega Zampano intanto il mandato a rivedere la legge regionale sul commercio su aree pubbliche, questo perché.
Non solo perché ci sono le nuove linee guida, che pure sono state menzionate come e che richiedono che la legge venga aggiornata, ma anche perché la legge regionale è lo strumento principe che ha il Consiglio per, diciamo,
Individuare dei temi che si ritiene che debbano essere,
Oggetto di attenzione come prima, più di prima, o anche, diciamo, nello stesso modo in cui si faceva prima per individuare degli strumenti che possono essere di natura regolatoria, naturalmente nell'ambito delle competenze che alla Regione, quindi rispettando sia quelle statali che quelle comunali e quindi strumenti, alcuni sono stati menzionati come possibili, diciamo, evoluzioni dell'attuale normativa possono prendere avere spazio in una riforma della legge, ma la legge può essere anche lo strumento con il quale vengono stanziate delle somme le somme che ebbene che diciamo sono sottoposte, quelle.
Del bilancio ordinario, che normalmente vanno a finanziare. Le attività previste da una legge regionale sono sottoposti ad un regime che è diverso da quello al quale sono sottoposti i fondi europei. Come diceva il consigliere, Pagano prima. Ci sono diverse tipologie di fondi. I fondi strutturali sono fondi che sono regolati alcun per alcuni versi da regolamenti generali che riguardano i fondi strutturali e per altri versi, da regolamenti specifici. Ora io non sono la massima esperta del FEAMP. A questo è del tutto evidente, perché è un fondo specifico estremamente specifico per la pesca sul FESR, però vi posso dire che per utilizzarlo durante il Covid, per dare dei ristori di tipo corrente, quindi su capitale circolante che è quello a cui facciamo riferimento quando parliamo del carburante c'è stato bisogno che la Commissione europea facesse centralmente il Temporary Framework, cioè una.
Diciamo un come dire, una regolamentazione speciale che ha avuto un giorno di inizio e un giorno di fine e che prevedeva, per alcuni versi la sospensione effettivamente di alcune regole, soprattutto quelle che riguardano l'utilizzo dei fondi.
Per le imprese, per le spese di investimento è prevedevano delle intensità di aiuto speciali, diciamo tutta una serie di regole speciali che sono state che temporanee sono state previste temporaneamente per via di un particolare momento storico, inoltre, a questo aggiungo quindi adesso non siamo in questa mi permetto di dire non siamo ancora in questa condizione perché non possiamo escludere che considerando,
Esatto il temporary framework, un altro è stato fatto anche per la guerra russo-ucraina, quindi diciamo come come dire, come commentato come i cittadini europei non possiamo escludere che soprattutto se dovesse perdurare, speriamo vivamente di no questo questa SOTUS situazione geopolitica nella quale ci troviamo attualmente.
Non si pensi di fare un po' Temporary Framework specifico che ricordo il Temporary Framework non ci dà soldi più noi per il Covid, non abbiamo avuto neanche un euro in più dalla Commissione europea, qual era il PNRR ci ha dato la possibilità di utilizzare in maniera diversa, eppure, nonostante questo, nell'epoca Covid quei ristori famosi 4 milioni di cui si parlava che sono stati dati non sono stati dati neppure su fondi europei, ma sono stati dati su fondi nazionali perché non so se ricordate all'inizio dell'emergenza.
È il momento in cui si pensava che sarebbe stata molto più corta di come è stata e c'erano state delle chiusure.
Temporanee da alcuni giorni, poi, a un fine settimana e poi prima che è, diciamo scoppiasse la insomma la la, la parte peggiore no del del lockdown. Ci furono delle previsioni di fondi nazionali, ovviamente specifici, che sono stati in parte gestiti dallo Stato e in parte dati alle regioni con delle destinazioni molto specifiche. Quei fondi. Mi permetto di dire, perlomeno quelli che riguardavano le imprese, perché ovviamente poi sugli altri no non sono in grado di dire che tipo di gestione abbiano avuto.
Quelli che riguardavano le imprese sono stati utilizzati fino all'ultimo centesimo dalla Regione Puglia e quando ci sono state delle economie con una strettissima collaborazione con i colleghi.
Della Ragioneria e degli uffici del delle entrate, siamo riusciti a fare in modo che fossero sui utilizzati per coprire diverse esigenze, senza mandare indietro nullo, ora fatta questa doverosa premessa e tenuto conto che ovviamente il Consiglio è sovrano nella gestione dei fondi di di bilancio autonomo perché è davvero una esigenza molto particolare i fondi che abbiamo per le regole che hanno in questo momento non ci consentono di fare un'operazione sui carburanti.
C'è da dire che è molto più probabile che l'operazione sui carburanti la faccia il Governo nazionale al quale il Presidente ha già detto, raccogliendo comunque le istanze un po' di tutti che diciamo questo questo Consiglio si rivolgerà a non foss'altro che per la stretta correlazione con la competenza esclusiva dello Stato sul tema delle accise e quindi delle delle tasse che gravano sul sui carburanti, ora.
A questo aggiungo un altro particolare, l'altra mandato molto esplicito dell'assessore è stato quello all'emanazione di una circolare.
Di una circolare da parte della Regione verso i Comuni che riguardasse una serie di tematiche, questa circolare è stata effettivamente emanata, però io non entro nel dettaglio di cosa dicesse, perché la collega che l'ha scritta la conosce certamente meglio di me e vi saprà dire anche come eventualmente sia stata accolta,
Ritengo che l'idea di non solo di convocare ANCI ad un tavolo qui, ma anche di rivolgersi in maniera, diciamo ancora più formale, quindi attraverso una risoluzione del Consiglio, sia senz'altro un'idea vincente, perché al di là di quello che noi possiamo dire come ufficio regionale è evidente che l'Assise politica ha un suo una sua autorevolezza che non è diciamo non è interscambiabile rispetto a il lavoro che possiamo fare noi.
Per quanto riguarda la creazione di un tavolo tecnico, la, l'idea è stata annotata dall'Assessore e c'è una riflessione in corso dell'Assessore si è riservato, diciamo, di valutare tutte le esigenze, naturalmente noi gli riferiremo anche di quelle che sono state esposte durante la giornata di oggi per tutto il resto io vi devo rinviare la collega,
Anche perché mi perdonerete, ma è partito, il partenariato economico e sociale nel Palazzo degli assessorati e c'è un bando nostro che.
Che in questo momento si sta discutendo di energia, quindi ho necessità di raggiungerli per valutare se ci sono delle problematiche specifiche sul bando,
E vi devo dire che io ricordo per.
Tornare alla domanda sul fatto se ci fossero i codici Ateco degli ambulanti sui bandi.
La.
Questione sui pm in IPIA è la seguente i codici Ateco nel corso del 2025, come sapete, sono stati completamente riformati, e non solo come numerazione come the Deaf definizione, eccetera, ma proprio come logica nel senso che mentre prima c'erano,
Esatto c'erano delle classificazioni legate al Presidente anche al diciamo, alle condizioni nelle quali veniva svolta una determinata attività, adesso sono molto più orientati sulla logica del prodotto, per cui sì, come dire, si classificano a seconda del prodotto venduto, a prescindere dal fatto che sia venduto in una sede stabile o in una attraverso il commercio ambulante e non c'era una preclusione rispetto ad alcune ad alcune tipologie di vendita rispetto,
Rispetto ad altre tipologie di vendita, per cui questa diciamo, è la mia risposta su questo su questo tema, per cui io, se me lo consentite, mi fermerei qua anche perché, diciamo, mi permetto di dire scusate Cicero pro domo sua però vi lascio in compagnia di uno dei migliori in assoluto dirigenti della Regione Puglia che la collega Zampano e ho usato il maschile non perché la collega sia maschio ma perché se dico una delle migliori i dirigenti si potrebbe pensare che stia parlando soltanto del novero delle dirigenti donna invece io voglio diciamo Fracassi considerarla in assoluto.
Fra i dirigenti regionali e nella Pes, perlomeno nella top five, per me diciamo anche più su grazie.
Io ringrazio la dottoressa Berlingerio, do la parola alla dottoressa Zampano, non prima però di essermi concentrata anch'io perché la Conferenza dei Capigruppo alle 15:30, che è cominciata e mi devo spostare nell'Aula la giacca, gliela lascio no.
No.
No, no, no, io le avrei chiesto soltanto la chiave della macchina, perché ne causerà, andava mi lasciava almeno la macchina per tornare.
Io dico.
Dottoressa a lei la parola.
Grazie, cercherò di essere brevissima perché, insomma, si è detto tanto e anche tutto sostanzialmente, solo di rispondere a qualche domanda puntuale, la materia è estremamente complessa, perché siamo nell'ambito di una titolarità legislativa regionale, ma una titolarità esclusiva della funzione amministrativa in capo ai Comuni dunque rispetto a questo c'è,
Inevitabilmente l'esigenza, se si vuole provare ad essere efficace, almeno per garantire un'omogeneità di inquadramento del tema di coinvolgere l'ANCI. Non ci sono insomma, molte altre possibilità, perdonatemi se sono spicciola, però, è così rispetto alla questione che poneva consigliera sulla programmazione, la esiste un Piano strategico del commercio. Anche qui mi devo in realtà riferire alla legge. La legge regionale dice chiaramente, articolazione dell'intervento regionale. Prevede la funzione legislativa e regolatoria, lasciando invece che le funzioni di programmazione sia espressamente ed esplicitamente inviate ai Comuni okay. Quindi è nei documenti strategici e negli interventi e nell'applicazione del canone unico, che si manifesta poi la sensibilità, l'attenzione del Comune sul tema complessivo della pianificazione strategica comunale, che non potrebbe essere diversamente nel quadro delle compete, il riparto di competenze, Stato, regioni e altri enti locali. Vengo alle questioni specifiche. Allora, alla luce dell'avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle linee guida nazionali che regolamentano la materia del commercio su aree pubbliche, la Regione Puglia e tempestivamente intervenuta con l'emanazione di una circolare ai Comuni, nella quale è stata data puntuale informativa dell'avvenuta applicazione delle linee guida perché puntuale, informativa, perché linee guida voi lo sapete bene, ma in realtà non era chiaro a tutti i Comuni. In realtà intervengono nell'ambito della immediata applicazione di una direttiva comunitaria qualsiasi norma difforme dalla norma o regolamento bando che VISA applicasse la direttiva è illegittima perché la direttiva, il self executive e quindi regione ha detto in prima battuta in diversi momenti, da ultimo, con la circolare di luglio sappiate che le linee guida nazionali sono state approvate. Esiste un dovere in capo a Regione e l'Assessore immediatamente accolto di intervenire sul codice del commercio per recepire le indicazioni anche di linee guida, e da qui vi ricordiamo l'abbiamo detto ai comuni che avete un onere di monitoraggio, di ricognizione del li, dei posteggi liberi, e qui arrivo al punto diciamo sensibile e poi chiudo allora qual è il tema, non abbiamo un tema di scarsità di posteggi. È stato detto e questo è chiaro, al contrario, abbiamo il tema di numerosi posteggi, liberi, posteggi liberi che pregiudicano l'interesse della categoria, perché in un mercato senza ambulanti i clienti non vanno e al contempo causano anche un disagio rispetto all'organizzazione dell'aria. Dunque l'invito che regioni fa e questo ad oggetto anche di un non di un tavolo tecnico per la categoria Meros. Questo diciamo, voglio essere però proprio proprio pignola, ma di un tavolo di lavoro funzionale a condividere le modifiche normative da portare fu il riassetto complessivo e funzionale a condividere con le rappresentanze della categoria anche le indicazioni relative a quelle che si chiamano in gergo le migliorie, le migliorie, vale a dire la riorganizzazione delle aree, quindi non una presa in carico di una categoria di imprese, imprese a tutti gli effetti, seppur con delle specificità ma di interventi puntuali, tecnici, amministrativi e legislativi su temi di competenza regionale. L'ultima i mercati rionali, Regione Puglia e 1 del non mi ricordo, credo, una decina complessiva di regioni beneficiarie del finanziamento ministeriale a cui si faceva riferimento per la valorizzazione dei mercati rionali. Trattasi di un finanziamento contenuto. Stiamo parlando di 600.000 euro totali che devono essere finalizzate verso interventi specificamente previsti dal decreto ministeriale. Dunque progettualità mirate agli interventi di natura infrastrutturale, manutenzione ordinaria, rifacimento dei bagni bianca e imbiancare le pareti, risistemare i banchi per alcune tipologie specifiche di mercati che sono appunto i mercati rionali qui,
Okay, questo è un altro tema che sicuramente diciamo potrà essere oggetto di confronto, nella consapevolezza che, in ogni caso, stiamo parlando della possibilità di portare sul territorio un intervento di natura sperimentale, ma limitato a un numero massimo di sei, sette progetti, perché anche lì abbiamo un intervento di valori progettuali che si attesterà mediamente intorno ai 70 80 100.000 euro con una dotazione complessiva di 600. Qui è sicuramente un,
Come dire, un investimento è, tuttavia, dobbiamo essere consapevoli anche della specificità di quell'investimento che peraltro non tutte le regioni hanno ritenuto di voler fare, non richiedendo le relative risorse rispetto a quello che mi ero segnata. Credo che le questioni siano state poste resto comunque naturalmente a disposizione. Grazie mille, Dottoressa, io non so se volete fare qualche ulteriore domanda o possiamo chiudere, dottoressa volevo chiedere una cosa per quanto riguarda la normativa della legge regionale, dottoressa sa cosa accadrà puntualmente io,
Voglio specificare che sono un operatore del mercato settimanale, io sono un ambulante da oltre quarant'anni.
E che puntualmente, ogni 5 anni al cambio di Amministrazioni comunali, dobbiamo scontrarci puntualmente con il dirigente che esce dalla lampada di Aladino.
Sì, no, no 4 lo dico con affetto, l'abbiamo capi, tant'è vero che il Presidente ha detto che dobbiamo fare il tavolo di armonizzazione con ANCI a settembre, quindi stai tranquillo che sarà riconvocato i primi di settembre affinché si faccia questo tipo di attività perché sennò se ci mettiamo a dire tutte le responsabilità o no, non lo sai perché di soggetti che non siamo noi, che cosa deve dire la dottoressa Zampano una cosa alla dottoressa, perché poi la legge? Non voglio che venga intrapresa male dal dirigente di tu, ma questa cosa la dobbiamo dire nel tavolo in cui stiamo tutti gli, dobbiamo dire le modifiche che noi riteniamo utili sono queste.
C'è le scrivete e insieme agli uffici diciamo che sono buoni non sono buoni perfetto, chiedo scusa, grazie, la Capigruppo era finita,
Sono gli verrà dalla base, va beh, mi pare di capire che siamo arrivati in tempo per chiudere i lavori, i ragazzi a tutti e ci vediamo presto grazie, grazie,
