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Buongiorno ben ritrovati e vi ringrazio tutte le persone coinvolte a questo tavolo quest'oggi dichiaro aperta la seduta odierna, cercheremo anche nei tempi di andare avanti speditamente, abbiamo due punti all'ordine del giorno sono due richieste di audizione urgente, una riguarda la pianificazione dei percorsi di formazione e la riqualificazione professionale di ricerca applicata per una nuova filiera produttiva nella città di Brindisi e poi ancora un'altra richiesta urgente di audizione che invece riguarda una preoccupazione, un allarmismo nato sul territorio in terra di Castellaneta relativamente ad un possibile depotenziamento di una struttura scolastica.
Apriamo con, così come seguiamo l'ordine della del giorno dalla buongiorno buongiorno, Presidente, Capone buongiorno a tutti man mano che è arrivato e cercate di accomodarvi di prender posto.
Partiamo dalla richiesta di audizione urgente, formalizzata, avanzata dalla collega, la consigliera Isabella lettori oggetto dei lavori, le politiche industriali e occupazionali, anche formative dell'intera regione, tra l'altro perché ci dà spunto puoi per allargare anche un po' allo sguardo, in particolare al.
Oggi al centro del nostro incontro, la nostra seduta, la definizione di una strategia regionale integrata per la formazione, la riqualificazione professionale e il sostegno alla ricerca applicata a supporto di un nuovo insediamento industriale dell'ENI a Brindisi, poi naturalmente cederò la parola alla collega che ci spiegherà bene nello specifico di che cosa parliamo di questa nuova realtà. Ricordiamo a questo proposito, che proprio la recente posa della prima pietra nello stabilimento ENI destinato alla produzione di sistemi di accumulo elettrochimico parliamo di questo, quindi dei cosiddetti accumulatori stazionari parchi, si intende per chi è addetto ai lavori. Rappresenta un momento di svolta strategico per il polo industriale brindisina.
Però la transizione ecologica.
Dobbiamo fare in modo che non si traduca soltanto in un costo sociale insostenibile, ma è indispensabile che i processi di riconversione industriali vadano di pari passo con la tutela del capitale umano e su questa affermazione io lascerei cederei la parola al richiedente ringraziando fin d'ora tutti coloro che hanno inteso partecipare a questo momento di confronto e di anticipo fin da questo momento che.
Non avendo avuto oggi la possibilità di poter avere tutte le persone titolate a prender parte a questo confronto, noi oggi apriamo, come dire, collega nella fase iniziale che poi andremo ad approfondire. Naturalmente, dopo la pausa estiva, però ci tenevamo come sesta Commissione, intanto, ad iniziare questo percorso, prego ente, presidente angolano, gentili colleghi, che il Sindaco di Brindisi, il dottor Giuseppe Marchionna, collegato con noi, perché oggi purtroppo, insieme ai confederali sono rimasti bloccati a Brindisi per un'altra vertenza,
Molto pesante che sta riguardando la nostra città. Ringrazio l'assessore Di Sciascio e la dottoressa Pellegrini per essere qui con noi aveva ragione la nostra Presidente, cioè avremmo potuto rinviare, ma non abbiamo voluto farlo. È stata una nostra volontà precisa perché abbiamo bisogno di insediare al più presto un tavolo che si occupi di questa vicenda,
È un tema che rappresenta una svolta storica per il nostro territorio. Ecco, adesso mi aggiungo un tocco personale di su questa vicenda. Io sono arrivato a Brindisi perché mio padre è stato trasferito lingua, non installato la centrale di Brindisi nord,
E e mio zio da Ferrara è stato Trains trasferito a Brindisi, erano due fratelli, per strana coincidenza, erano finiti a Brindisi entrambi negli anni 70, proprio quando si stava sviluppando la tutta la fase industriale a Brindisi, e quindi un grosso sviluppo per la nostra città. Tra l'altro,
Il gobbo aprile era un collega che è stato anche un collega di mio padre, per cui sono particolarmente emozionata oggi, perché io sono arrivato a Brindisi nel momento del massimo sviluppo industriale, adesso, se si gira per la zona industriale di Brindisi ci viene lo sconforto perché così come nelle nostre campagne abbiamo avuto la Xylella, adesso a Brindisi stiamo ha cominciato ad avere anche una desertificazione nella zona industriale e questa cosa ci preoccupa non poco perché si la transizione industriale, però dobbiamo cercare, appunto,
Che gli salvaguardare anche no, tutto il contesto, poi anche delle lavorativo del territorio, e quindi il 6 luglio eravamo lì presso lo stabilimento ENI c'era anche l'assessore Di Sciascio col nostro Presidente della Regione a porre la prima pietra e creare e vedere di far creare di creare questa nuova filiera legata alle energie rinnovabili.
Eh è un segnale che a noi sta bene per proprio per la transizione energetica ed ecologica, ma appunto dobbiamo evitare che i costi di questi cambiamenti ricadono poi sia sulle aziende che sui lavoratori, proprio perché ci troviamo in un momento di profonda trasformazione per la chimica di base e questa cosa di una prima pietra, non non non c'è sufficiente, quindi adesso come istituzioni regionali e dobbiamo far sì che quest'opera sia Reinhard sia realizzata al più presto, ma anche che si traduca in opportunità reali e stabile e di qualità per la nostra comunità, per la comunità di tutto il territorio, non solo brindisino, ma a questo punto io lo considero pugliesi il territorio pugliese e purtroppo oggi sono assenti i rappresentanti di Eni.
È anche vero che abbiamo dato poco preavviso, per cui logicamente, trattandosi di una grande azienda, avevano già degli impegni. Così ecco lo diciamo per correttezza, perché davvero andare a stretto giro di posta era davvero ed è comprensibile che non si sia potuto avere la loro presenza, ma, come hai detto, riprendono dopo la loro ce. L'hanno già preannunciata questa volontà di apertura al dialogo e l'urgenza. Non enunciamo di di riconvocarci a breve, quindi stiamo cercando di individuare a settembre una data che sia utile per tutti. Insomma, per poter portare avanti questo tavolo che oggi si insedia.
Okay,
Ora ci sono due questioni vitali che dobbiamo porre al centro, la prima e la formazione e la riqualificazione professionale.
Perché, ascoltando l'azienda, ci diceva che il loro provvederanno alla riqualificazione del loro personale interno, però noi ci preoccupiamo anche del personale dell'indotto di tutto l'indotto che gira intorno all'azienda, e quindi la seconda questione, invece riguarda la valorizzazione dei centri di ricerca del territorio.
E per poter verificare se la transizione verso queste produzioni green si possa integrare con una ricerca applicata.
No, perché a quanto pare, poi, dal riciclo degli accumulatori fino alle prospettive della filiera automotive ci potrebbero essere insomma, si può può lavorare anche in questa direzione, quindi a lavorare questi sono i due punti che dovremmo toccare la formazione del personale dell'indotto preoccuparci insomma nella formazione del personale dell'indotto ma anche la possibilità di avviare un filone di ricerca,
E per affrontare questi temi e quindi abbiamo detto, dobbiamo assolutamente riaggiornarci.
Ma per fare in modo di concordare come una data utile e il futuro di Brindisi non si può improvvisare e lo dobbiamo costruire unendo competenze, pianificando il lavoro, pretendendo che nessuno venga escluso da questa nuova stagione industriale.
A questo punto vorrei rivolgerle alcune domande agli auditi che sono qui presenti oggi.
Ai rappresentanti dei sindacati abbiamo qui Cobas, abbiamo uccise, SIFI, CISAL, FIALS e.
Isaia.
Okay.
Vorrei chiedere a loro che sono quelli che hanno sull'interlocutori diretti poi con le aziende con i dipendenti, insomma degli azienda, quali ritenere che siano oggi le reali necessità, le urgenze e priorità.
Per la tutela della ricollocazione dei lavoratori dell'indotto.
Invece, qui sia all'Assessore che alla alla all'avvocato Pellegrino capo dipartimento, vorrei chiederle se ci sono concrete possibilità, ma anche strumenti finanziari e programmatori che l'Assessorato dipartimenti competenti possono mettere in campo per sostenere questa transizione formativa, perché probabilmente esistono già degli strumenti a questo prima. Un attimino prima ci confrontavamo, vogliamo, vedo Pellegrini e appunto ci potrebbero laddove abbiamo però di sapere anche probabilmente, sul quale figure saranno per questa nuova filiera produttiva e quindi ecco perché è necessario anche il confronto con l'azienda che ci deve fornire dei dati, non quanti sono quanto è il personale interessato quel Guoan, Cimnago che ci manca questo tassello, che è molto importante, però, ecco, partiamo con questo primo tavolo e poi sicuramente l'argomento è complesso, che ne seguiranno degli altri. Io vorrei solo evitare, insomma,
Di incrementare quel numero di crisi industriali pugliesi che l'assessore Di Sciascio conosce bene mi aveva detto che me ne contiamo almeno 43,
Qualcuno lo abbiamo reso, quindi c'è un aggiornamento nel frattempo, ecco, quindi cerchiamo anche.
Lievitare Crybaby incrementato questo numero è già preoccupante, grazie mille,
Grazie grazie collega lettori, intanto, come dicevo prima, saluto e ringrazio viene dalla mia destra, l'Assessore all'avvocato Pellegrini e ringrazio anche il Sindaco di Brindisi, Marchionna, che è collegato da remoto, lo aveva già salutato la nostra collega e siccome quando si è collegati da remoto si è sempre un po' più svantaggiati da un punto di vista pratico, per carità, non per il resto io adesso non so se il Sindaco vuole, perché non so come è messo con i suoi impegni e mi rendo conto che a stretto giro di posta abbiamo,
Dal gestore liscio.
Per i prossimi anni.
Già un giovane uomo che ha bisogno di essere completato.
Delle associazioni,
Ci hai, ma soprattutto con gli di della.
Bozza dell'accordo di programma rispetto alla quale?
Pertanto Chimik il via libera che speriamo.
Questo fine negli se deve fare comunque per poter avere le idee più chiare sulla direzione che devono assumere questi interventi di riqualificazione e di professionalizzazione, almeno della parte di lavoratori che sono in uscita dei cicli termali sono chiusi, quelli della chimica di base è quella della centrale a carbone oggi qui abbiamo un appuntamento piuttosto dedicato 51 lavoratori ex Sir erano quelli della ditta che scaricano il carbone che ovviamente sullo Stelvio più chiedono stadi nel frattempo ricollocati.
Qualche mese all'interno delle aziende che ha attivato per la costruzione della pena batterie di accumulo piuttosto significativa e che il contratto scade oggi, siamo troppo vi decrescente.
Partecipare a quella 3 milioni che questo provoca tensioni sociali, ora importante questo tavolo.
Come compromesso il disagio,
Ipotesi proprio dell'organizzazione della Giunta, che ha in qualche maniera messo insieme la responsabilità dello sviluppo, quello della formazione del lavoro è stata un'ottima iniziativa che consentirà di avere un quadro.
Il controllo cruscotto che ci consentono in un momento di essere attenti a quello che succede nel bene, c'è bisogno di un'attenzione particolare, perché abbiamo, da un lato, questi laboratori che stimiamo molte centinaia chiederà.
No MES indicata dalla confusione percorsi, ma sappiamo anche che un problema sugli chiese e sulla diciamo varie simile indirizzo.
I contenuti delle inchieste, Brindisi e soprattutto se vogliamo avere un gioco, il problema dell'università, io continuo a battere la strada dell'accordo Salento.
Del Dipartimento dell'innovazione, il Politecnico di Bari, perché Vizille definiscano e stanno andando avanti in segno di percorsi produttivi che serviranno da qui al medio periodo, a garantire anche il turnover, sia i nidi, ma anche a chi la chiede quindi questo dei poli di riferimento credo che abbiamo bisogno di un'interlocuzione diretta con i grandi di in particolare, ma anche di vertice più precise e più dettagliate spicca l'accordo di programma nel cuore,
A tutti voi sapete che ho già più volte richiesto anche la presenza dell'industria del lavoro perché, al di là delle Regioni, anche il lavoro su questo squilibrio della transizione delle competenze e delle capacità produttive, della borsa lavoro e del capitale umano del territorio delle regioni grazie, chiedo scusa e vi ringrazio dell'invito ma vi chiedo scusa.
Sì, grazie, grazie Sindaco. Rimanga con noi finché è possibile tanto lo ha detto lei stesso è lei stesso. Abbiamo appena iniziato questo iter di confronto. Cercheremo poi di corredarlo con le dovute presenze nel prosieguo nella del percorso. Allora quindi ci pare di capire che occorra fare un po' una sorta collega dibatto di sistema tra i bisogni e delle aziende, poi anche le competenze dei lavoratori ricordavi e le 2 diramazioni, la formazione, ma eventualmente anche alla ricerca, bar nei dettagli e degli elementi che tu hai ben illustrato. Allora diamoci un metodo a questo, a questo tavolo, ma semplicemente per ragioni molto pratiche e stringenti di tempo, perché abbiamo poi l'altro punto in discussione e delle persone che poi dovranno allontanarsi e che invece hanno voglia comunque di ascoltare, di partecipare per ogni intervento. Ci diamo cinque minuti. Credo che siano sufficienti, ma facciamo anche quattro anche zampette dell'importo di 120 chilometri, ma non è vero bene, eh lo so, però cerchiamo di io cercherò di essere tirato, sarò, ci sarò sicuramente cinque minuti. Mira cronometri ove ancora meglio, perché.
Sono bobo doll, rappresentanti il sindacato Cobas, abbiamo svolto un ruolo significativo nel nelle questioni del petrolchimico dell'Enel, voglio dire una cosa, voglio che questo tempo sia sottratto, però io non capisco perché molta gente non è venuta a essere presente né le altre organizzazioni sindacali è una questione di educazione. Noi siamo in due volontario. Inoltre, un sindacato strano, fatto di volontari, uno è venuto qui e uno è andato alla riunione con l'Enel, dove l'Enel ha già ha fatto i contratti di due mesi per tutti quanti i lavoratori della SIR, quindi sta cercando di razze, di mettere.
Di razionalizzare un attimino perché ha deciso che di dare zii 24 30 mesi di lavoro per messa in sicurezza. Quindi i programmi dell'Enel mancano quelli della Best, ma che è solo di montare appunto le batterie, quindi un lavoro molto estremamente limitato, ma l'Enel ha preso l'impegno che e lo sta mantenendo di mantenere tutto il personale che era nato in esubero. Questo chiaramente.
Come svolgere la fattispecie è uguale per quanto riguarda il petrolchimico, noi non ce l'hanno chiesto, ma non avremmo mai firmato quel protocollo d'intesa che era molto debole. Era lo è, lo è ancora per cui stiamo rimuginando la parola formazione da oltre un anno e mezzo. Non è un'accusa nei confronti della Regione che ha sostenuto la parte che non è stata d'accordo con il protocollo d'intesa e quindi la Regione ha assunto la decisione di non firmare, proprio per quegli aspetti specifici che vedevano che tra il vecchio e il nuovo non esisteva un programma, un ponte di collegamento tra il vecchio e il nuovo, io sono molto sincero perché io ho vissuto, ero collega appunto del allora ero con le ditte però il padre, l'ho conosciuto molto bene, una carissima persona, il padre dell'elettore, che ricordo con molto con molto affetto. Però noi abbiamo vissuto a Brindisi, altri imbrogli, un accordo del 26 gennaio 1983, quando escono migliaia di lavoratori del petrolchimico e il Governo di allora promette migliaia di posti di lavoro. E dice sai, siccome so bravo, ti regalo anche la centrale a carbone, la do come omaggio, te la do. Non è stato realizzato nulla di quello che aveva promesso l'unica cosa che è stata realizzata, perché certamente col veniva fortuna saluto mega insediamento che dopo anni, appunto così consuma e va a essere chiuso. Io lavoravo nell'altra centrale, così come è accaduto dall'altra parte, che non era ritenuta più conveniente da Edipower. Così è accaduto anche dall'altra, perché i tempi, appunto, hanno posto fuori gioco il il carbone che altrimenti avrebbero continuato. Quindi ho paura, abbiamo paura che l'investimento sparisca no, così di voci di tra virgolette di corridoio a qualcuno la reclama, perché quando nascono la nasce la volontà di insediare qualcosa, qualcuno tira per la giacchetta nei propri territori e dispersione a Giaffa Brindisi quanto viene viene a Marghera vada la faccio io, passo falso vaiolo U-GOV ci guadagni, ovvero di risolvere per cui siamo di fronte ad una città di una provincia che è stata sempre profondamente danneggiata, per cui so degli sforzi che ha fatto il nuovo, il nuovo Assessore, due sul processo e anche il Sindaco, perché a me piace essere concreto nelle cose il Sindaco non fa altro che far suo la madre di tutti i problemi, che è quello della formazione, perché noi seguiamo in modo particolare l'indotto che è profondamente allo sbando stanno raccogliendo le cartacce per tutto il petrolchimico, non fanno altro, non c'è più il sacchetto, lamento per quattro, perché non tiene fermo il training. Tutti i prodotti sono ferme se si pensa ad un effetto domino, cioè quindi i disastri sono alle porte, sono cogente, come si suol dire in italiano mi sono imparato sta parola la uso sempre spesso e volentieri per cui che il danno è grande.
Vorrei intervenire un attimino e chiudo l'argomento per cui Regione Puglia e Sindaco sono fortemente impegnati.
Sul problema, appunto della formazione e della necessità che, se dobbiamo cambiare indirizzo, dobbiamo fare la formazione, altrimenti arriva altra gente ad occupare posti che appunto i laboratori brindisini potrebbero occupare tranquillamente Cittadella della ricerca. La Cittadella della ricerca, che era partita con buoni auspici, praticamente ha sempre vissuto di finanziamenti statali. Le aziende hanno sempre lavorato all'interno della Cittadella della ricerca. Quando c'erano i finanziamenti statali non hanno mai speso di loro per investire nella nostra città, nella nostra Provincia, che ha tanto che il giudice la la Cittadella iracheni e.
È una sola per altri. Peraltro, i motivi e gli psichiatri su l'enormità con spazi e quant'altro, non è mai decollata. Addirittura abbiamo avuto anche dei fallimenti nella gestione, appunto del condominio, perché le ditte spesso e volentieri non pagavano e poi sparivano via, per cui veramente aspettiamo anche l'accordo di programma dell'Enel che noi come Cobas, avevamo già denunciato un anno fa e concludo il mio intervento che molto probabilmente si concluderà solo con quelle poche aziende. Io non voglio il Cobas o non vuole assolutamente che questa sia alla fine che ci saranno gli spiccioli di quei 61 progetti di investimento e ti danno 3 4 progettini 50 100 150 cristiane. Et accontentare. Questa è la realtà che secondo me è all'ordine del giorno, perché se devi costruire nuovi investimenti.
Ci siamo lasciati oltre due anni e mezzo fa, a settembre di due di tre, quasi tre anni fa, con l'impegno che qualcuno doveva mettere i soldi per fare qualcosa perché loro chiedono investimenti e forme di investimento, di coinvestimenti. Voi Invitalia con la ZES e con quant'altro, ma c'è qualcuno non mettere i soldi sopra il bancone come si suol dire cose non si ricostruì, dovevamo costruire pure ponti, zone de le bonifiche, ti a Brindisi non sono state mai realizzate e raccontare la storia di Brindisi è molto lunga, perché a Marghera lo spendono 2000 miliardi. Quando stava De Micheli a Brindisi, niente hanno fatto, facemmo la fame. Teniamoli veleno per cui vi ringrazio innanzitutto per avermi ascoltato e credo che gli assenti hanno sbagliato. Non mandare un loro delegato, perché innanzitutto è una questione di rispetto per le persone, appunto chiudo,
Grazie grazie, Roberto Aprile spegniamo quella quel microfono, altrimenti scusa difficoltà nell'audio, grazie Bobo, Aprile, Bobo Aprile.
Allora sempre presentiamo sì al microfono nome, cognome e ruolo prego, allora sono Gloria Capodieci, il segretario della sovranità.
Un sindacato autonomo presente all'interno.
Si sente.
Allora sono Claudio, dopo 10, il Segretario Generale della firma, un sindacato autonomo che rappresenta molte ditte dell'indotto, debbono chimico che siamo noi, quelli insieme a Bobo, vago e i Cobas, che dal primo momento abbiamo così non condiviso quel protocollo come ha fatto la Regione con una serie di vicende che è inutile che ridi versione perché riconosciamo abbondantemente, però apprezziamo da la gentilezza del Presidente e gentili Consiglieri e l'Assessore Shushu proprio questa opportunità che ci sta dando oggi parliamo di quello che può fare quel giorno c'è mettere sul campo,
I soldi per la formazione e questo può in sostanza quello che questa audizione e potrebbe potrebbe dare come contributo nell'immediato, perché è questo noi, da marzo 2025, ma che comunque già si sapeva che trading.
Chiara.
Attenzione di Lenin di non più produrre e le attività ASEAN doveva, si andavano sempre a perdere fino a quando quel protocollo, come giustamente chi ha affermato che il proprio ruolo oggi rivendica che era tutto scritto.
Parlavano di garantire i livelli occupazionali, ma oggi assistiamo invece a problematiche diverse che i livelli occupazionali nell'indotto o non li non li garantisce, come ha detto benissimo prima lei, no ENI garantisce praticamente diretti e indiretti su quel protocollo del riportato un passaggio, ma non rafforza nulla.
Dica detto questo, credo che chiedo che innanzitutto e bisogna di nuovo ringrazio la consigliera elettori per aver promosso questo noi come fai, che condividiamo di investire nella formazione e nella riqualificazione del personale dell'indotto prova di virtù mi chiede la storicità di questo indotto perché non possiamo dimenticare quante persone in questi cinquant'anni hanno dato nell'indotto la possibilità di che quegli impianti Fuzio funzionassero nella ricerca, innovazione, tecnologie, noi ci chiediamo assolutamente sì, ma tuttavia non dobbiamo dimenticare un fatto fondamentale in questo confronti di non stiamo facendo che bisogna tutelare l'occupazione,
La transizione industriali è una grande opportunità per Brindisi, ma potrà definirsi un successo, sono si fanno a garantire la continuità lavorativa di livelli occupazionali, per questo noi della Vaime e.
Anche del Cobas poniamo cinque richieste concrete.
Della formazione sia collegato all'occupazione, perché la formazione non può diventare uno strumento che diventi un problema o prolungare gli ammortizzatori sociali, non vogliamo che noi,
E diventi un ammortizzatore sociale della formazione, ma deve essere una garanzia per i lavoratori che storicamente hanno dato un servizio a questa grande impresa che al territorio ha dato.
Imprese, ma il territorio ha dato tantissimo Dini e sappiamo benissimo le difficoltà che si sta producendo con con questo cambio di missione, con la bonifica e con tutti quei progetti che io mi auspico come sindacato, che magari ci sia un cronoprogramma che stabilisca quando iniziano queste attività, però noi abbiamo chiesto una targhetta, mi è stata posta la pietra, ma non sappiamo il perimetro, ma non sappiamo quanti lavoratori saranno interessati, quanti lavoratori saranno impegnati nella formazione e praticamente manca quello che la base è quello che abbiamo fatto il Ministero. Abbiamo chiesto un cronoprogramma, che poi la cosa si è normale in qualsiasi business plan no base, nella base per noi capire se quel protocollo che attenzione.
Noi non siamo contro la nuova mission, noi siamo.
Protocollo, ma quel protocollo ha delle grosse falle che nutre per, come ho sentito prima, parlare solamente di quelli che sono i diretti. Sappiamo con uno Stato israeliano. Garantiamo i lavori diretti e non voglio aprire un altro, un'altra discussione, che significa diretti per le aziende partecipate, ma gli indotti indiretti ce lo dimentichiamo.
Ora come lo si fa è semplice no, innanzitutto avere contezza di quelli che sono i numeri reali che interessano in questa nuova mission, quindi tu praticamente rimarranno fuori da questa mission. Questa riqualificazione. Come saranno li abbandoniamo? Noi non siamo per la disuguaglianza, non può ENI non prendersi questa responsabilità.
Ne avevo preso degli appunti da riportare, ma nel cuore ne parlano perché questo poi la base l'essenza.
La formazione la possiamo fare oggi, come ha detto buco, c'è una vertenza in SIR all'interno del Veneto, 50 persone, ma qui stiamo parlando di 1.100 persone.
Fra diretti e indiretti.
E ti manca non ha mancato innanzitutto il rispetto a quei 1.100 laboratori, innanzitutto alle istituzioni da questo tavolo tutto.
Ora senza ai miei è inutile fare un discorso che è inutile che me ne avevo anche tra virgolette preparato per potere di reni, quello che sostanzialmente nelle prossime assise possa potremmo fare, però noi vogliamo questa formazione, ma che se questa formazione parti da un concetto che si possa capire come la si può fare, sapendo chi sono le mansioni, le attività per tutto il petrolchimico come c'è quello che trasporta il materiale c'è quello che fa i ponteggi per dalle attività il bond logistiche facciamo lasciamo da fuori, sono questo non mission.
Ad esempio, lieti lasciamo fuori, allora questo impegno in quel protocollo, in cosa consiste in quel protocollo che noi lo vogliamo sostenere, ma se capiamo di cosa parlo?
Metalmeccanici, va bene, allora tutte queste figure, come saranno riconvertite, come saranno riutilizzati, perché senza questa indicazione, diversamente stiamo parlando di aria fritta, come da più di un anno a questa parte, come sindacati autonomi facciamo però ringraziamo fortemente questa questa giornata ringraziamo la Regione ringraziamo lei Consigliere per aver,
Il dato la possibilità di aprire a questa discussione e speriamo che in prospettiva, a settembre questo tavolo rivendichi il rispetto istituzionale. Grazie.
Grazie grazie, Claudio Capodieci, per l'intervento, procediamo così, chiudiamo la parte destinata agli interventi sindacali, ricordiamo sempre nome e cognome, grazie sì Giovanni Maurois, Fials Cisal, Brindisi, col vicesegretario, anche Londra genuino, intanto ringrazio la consigliera lettori bar lasci così parere richiesto questa audizione lo dico in premessa noi, invece, come ci saltiamo firmatari di quel protocollo del marzo 2025,
Probabilmente sono tanti gli argomenti anche, come dire accesi dai colleghi mi hanno preceduto, non saremo qui ovviamente a snocciolare tutti, anche perché, come dicevate voi in premessa, è evidente che poi questo tavolo meriterà di poter essere partecipato in maniera più più completa, quindi io vengo direttamente alla domanda che la consigliera elettori faceva quali necessità quale urgenza noi ravvediamo.
In questa fase, perché evidentemente, se si parla di formazione, siamo già in pieno protocollo. Il protocollo e dico solo questo e poi non aggiungo altro rispetto al tema vedrà un po' con un cronoprogramma che la vedrà un suo compimento, poi nel 2028 2029, ma andiamo oltre rispetto torna alla domanda della della consigliera rispetto alle necessità che ci vengono chieste come parte sindacale. Noi ci sentiamo di dire questo. È chiaro che il cambiamento strutturale è importante, che si vanno delineando nuovi asset produttivi, quindi con uno stravolgimento totale di quelle che sono le vecchie produzioni. Questo non solo comporterà, appunto, produzioni nuove, ma anche competenze nuove. Noi come FIALS, quindi come parte chimica della CISAL, abbiamo già contezza del fatto che ovviamente, i diretti.
Hanno già effettua delle sessioni di induzione alla formazione, quindi su questo ci sentiamo di essere ed esprime una certa tranquillità rispetto all'indotto, evidentemente siamo qui proprio per ribadire la necessità, dal nostro punto di vista, che la Regione assuma un ruolo di regia istituzionale serio e forte così da poter secondo noi,
Creare quei percorsi per i quali poi nessuno resti indietro, non si creino come la consigliera diceva fenomeni di esclusione o di precarietà occupazionale che Dio ce ne scampi e dicono, parlavamo di oltre 40 già avvertenze sul territorio regionale, quindi non vorremmo aggiungerne altre.
E niente e siamo convinti che le stesse ditte dell'indotto.
Si siano già fa assumendo, ma continueranno a farlo la responsabilità di potersi ovviamente reinventare ripetuto quello che sarà il tema è complesso e qui la parola complessità non avrei paura nel pronunciarla, perché evidentemente il collega in particolare abbiamo già avuto modo di visionare quello di cui si tratterà il tema è molto ampio, molto complesso e sicuramente ambizioso da parte di Eni, quindi,
È evidente che non sarà semplice approcciarsi a tutto questo, però, con la regia seria della Regione, con anche la buona volontà di tutti gli attori in campo, si potrà fare sistema se mettiamo tutto a sistema e non aggiungo altri temi quali ad esempio le scuole o le università, centri di ricerca, di cui evidentemente forse è meglio parlare in un dopo la dopo le ferie estive creeremo un sistema e questo sistema potrebbe essere non solo una svolta per Brindisi e per la Puglia, ma probabilmente così come è stato presentato,
A noi, almeno noi firmatari del protocollo, un hub, addirittura europeo, quindi dalle dimensioni molto, molto ambiziosa, grazie.
Grazie grazie a lei procediamo se c'è qualche altro intervento delle parti sindacali, no, nessuno, allora io ascolterei la parte politica, quindi l'assessore Di Sciascio, anche perché poi so che ha un impegno, quindi ci deve lasciare e naturalmente poi il tavolo rimane ben ulteriori interventi prego Assessore, grazie grazie, Presidente,
Giorno noi io personalmente sono sempre abituato a prendermi le responsabilità,
Ero l'ultimo intervento, mi ha, mi ha fatto pensare o no, quindi ho cambiato l'ordine delle cose che vorrei dire e non funziona, considero cioè non è che tu.
Decidi di chiudere.
Un'azienda come Eni Versalis a Brindisi, poi dici l'indotto con la buona volontà della Regione, adesso lo sistemiamo e un po' semplicistico perché l'ho, la volontà della Regione si ferma al fatto che questa è una pista di lavoro e voglia della gli dobbiamo riconvertire i lavoratori, quindi il tema.
Richiede. Condivido invece che c'è una certa grande complessità su questo, su questa vertenza e su questo tema, come sapete, come sanno tutti la Regione, l'Amministrazione precedente non è firmataria nel protocollo.
E devo dire che la nuova Amministrazione USA o ha ritenuto che le ragioni per e non firmare fossero ragionevoli, nel senso che non mi dilungo mi dealing lungo sul sul protocollo stesso. Sapete, tutti gli sono delegate anche le questioni sindacali firmatarie delle altre organizzazioni non firmatarie. Noi non abbiamo detto tra due anni saremmo abbiamo detto,
No, non lo firmo, così noi abbiamo cominciato un'interlocuzione con i sappiamo che esiste la Puglia, che sa benissimo che esiste un grande problema di transizione.
La Puglia è una regione in transizione,
Io ogni mattina mi sveglio, pongo un problema di transizione e che a Brindisi e a Taranto, a Bari, c'è l'automotive, quindi su cui siamo certi che ci sono delle transizioni, tutto il problema è riuscire a governarle.
ENI Versalis ha scelto a un certo punto, ritenendo che non che fosse anzi economico.
Di continuare a mantenere i nostri blog, lo stabilimento.
Il Petrolchimico di Brindisi, come si suol dire, un'azienda privata, anche se certe volte ci ricordiamo che quando gli piacciono possono essere brutale quando ci piace orrore privato da giallo e pubblicasse, comma non è l'unica e sono molte le aziende che vivono questo.
Questa dicotomia lo avevano fatto, sa che ha fatto una scelta industriale, io non briciola la nella subiamo, non possiamo far alto peraltro una legge di meriti e.
Chiedo scusa, chiediamogli che è troppo, è collegato da remoto, grazie.
Prendere delle prime richieste fatte.
Nell'ambito di un'interlocuzione è stata proprio quella, poiché non era possibile pensare una contribuzione della chimica in Italia e un'Europa in maniera sostegno, ovviamente, la richiesta de Gaulle nominato un advisor dopo una certa certo tempo di interlocuzione alla fine un advisor.
Questa nominò sulle attività di questo advisor diciamo noi abbiamo anche chiesto che venga ridotta a Brindisi e poi comunque in Regione da dirci che cosa sa cosa ci sta advice, Sandro comunque anche personalmente mi sono fatto messo a fare il mini advisor nel senso che per quello che è possibile sto lavorando in alcuni casi come osserva.
Stiamo andando su anche su direttrici.
Simili.
Che è proprio il libro.
Geometra gli algoritmi.
Allora chiedo scusa un appello a chi è collegato da remoto, riusciamo a chiudere chiuso chiuso Sindaco, le ha chiuso, non so chi è l'altra signora è collegato.
Proviamo.
Mai.
Proviamo, incrociamo le dita.
Minimo di attività, diciamo così, si sta svolgendo e che noi comunque non riteniamo, poiché è stata bellunesi, chiedo scusa Assessore, allora l'Ufficio scolastico regionale è collegato da remoto, chiedo scusa, dottore può al momento chiudere l'audio dal suo PC, perché altrimenti abbiamo.
Sono chiusi entrambi.
George collegandomi.
Okay, proviamo Assessore, ritengano sharing.
Quindi un minimo di attività si sta svolgendo, devo dire che è la diciamo noi abbiamo proposto una versione del protocollo che ci desse delle garanzie minime sufficienti ad accettare, diciamo, un eventuale addendum al protocollo in essere.
Queste persone non è stato accettato, questa persona portava esattamente il percorso che ci siamo detti, in buona sostanza, un chiarimento sulla tempistica reale, perché c'è poco da dire è stato fatto e della messa la prima pietra e il giorno dopo abbiamo chiuso il polietilene abbiamo avviato la chiusura del polietilene e stiamo aspettando la seconda biglietti.
Frattempo, quindi, da questo punto di vista, è chiaro delle perplessità che li abbia evidente.
Abbiamo chiesto esplicitamente le la tempistiche, abbiamo chiesto che ci sia.
Una garanzia per tutti, non solo per i lavoratori diretti, ma per la gestione dell'indotto questo momento.
Dichiarazione pubblica della responsabile del futuro stabilimento, loro hanno detto che a regime avranno 1.300 1.300 dipendenti,
Tutto il resto non so dove andranno, lo dovremo scoprire per quanto riguarda, e qui abbiamo un problema di tempistica noi abbiamo fatto delle richieste, abbiamo fatto delle richieste che vanno nella direzione di quello che ha anche messo in evidenza il Sindaco, cioè che si possa creare un centro di ricerca specifico con le competenze messe,
A disposizione proprio dall'Università del territorio che possa accompagnare il processo di transizione che abbia Silvia badge, abbiamo messo una serie di paletti, abbiamo messo ovviamente prima condizione che ancora non è soddisfatta di sapere.
Per riconvertire le persone dobbiamo sapere che cosa possono fare in questo momento noi abbiamo fatto l'unica cosa che possiamo fare senza andare completamente alla cieca, cioè abbiamo costruito, stiamo continuando con ARPA, cos'è il cosiddetto bacino delle competenze, più, per capire poi dove li devo formare le persone o almeno cominciare a capire questi che si sanno fare sarei molto attento, comunque Ali, è chiaro che un reskilling ci vorrà sempre grosso e siamo anche molto attenti a capire che non è che si può pensare.
Di prendere una persona.
Cosa fa e ha fatto per 25 anni un lavoro vederli. Ti faccio un mese di formazione e di farci diventare un altro, un data scientist, diciamo come a volte sento dire no faccio mi dai Masai test diceva non è non è che prendo uno, è un fax, venga data science così Egor debba utilizzo data scientist, quindi c'è una necessità assoluta. Io condivido l'emergenza, ma in questo momento noi abbia dubbi il catalogo della Regione, disponibile del lago di strumenti per poter fare questo. Però, siccome l'ho detto anche in un'altra audizione, io credo che la formazione debba servire a far assumere per sapere dove farti assumere devo sapere dove ti possa andare a mettere, se non so che cosa deve andare a fare in questo momento, non so che cosa che è formazione farti fare. Questo è un dato nella sua brutalità banale.
Quindi una delle cose che abbiamo chiesto nell'ambito di questo progetto. Questo dialogo, diciamo con anche dei momenti.
Vivaci con ENI Versalis in questo momento è dirci, va bene la Regione e che nel nell'addendum c'è ovviamente l'impegno alla Regione, nella formazione, nell'hub Skilling, rischi però ci sembrerebbe sapere cosa dobbiamo fare, quindi noi oggi, in questo momento, l'unica cosa che possiamo fare, che stiamo facendo e vedere da dove partire, quindi faccio fare il bacino, le competenze, perché è quello che vidi già, almeno che cosa non fare queste persone, ma se non mi si dice dove vogliamo arrivare, che formazione dobbiamo fare?
Questo è l'elemento, diciamo, nella, nella sua brutale semplicità, qui noi stiamo continuando il dialogo con ENI, però ci sono dei punti fermi che anche il Presidente ha ripetuto.
Sui quali noi non ce la sentiamo di Taiwan, non ci sentiamo di spostarci, come tutti voi sapete, il 30 ci sarà un tavolo della chimica a Roma, che però non sarà presieduta, allarmismo presieduto dalla Sottosegretaria Bergamotto e cui dovrebbe essere fatto il punto sulla situazione complessiva del Piano.
Diciamo di Versalis a livello nazionale, noi in questo momento andiamo lì come non firmatari, speriamo che ci siano anche delle novità, perché non è che non vuole, non fermiamo per partito preso, crediamo che non ci siano sufficienti garanzie occupazionali e di sviluppo anche di tempi,
Nel nei confronti della completa platea dei lavoratori e per noi la completa partire i lavoratori, includere i lavoratori dell'indotto e tutti i dipendenti, perché poi anche il tema degli scivoli, soltanto quel comunque forza lavoro che si perde, quindi se io le mando in ben prepensionamento nessuna quello è un posto di lavoro perso, mai niente da fare non si recuperano peraltro,
Diciamo.
Si può ipotizzare su Brindisi, un JTF, io credo di sì nel famoso accordo di programma, però ovviamente non è Boesky, spartiamo i soldi già di Taranto, idee vedremo perché sennò quella è la.
Ma a un certo punto che ci sono arrivate delle idee, anche in questo, in questo caso, in questa idea che ovviamente sarebbe, diciamo inaccettabile, non risolto nessun qualsiasi punto di vista, perché dovrebbero essere risorse aggiuntive. Questo passaggio è importante, sicuramente, cioè il passaggio verso.
Situazioni diciamo ecologicamente più compatibile e abbiamo bisogno di di BES, abbiamo bisogno di stabilizzare la rete, sicuramente, però, la nostra idea è che forse non esisteva e sport che fosse, esistevano ancora del libro delle possibilità di sostenere l'industria chimica, io mi sono svegliato, sovranista o a un certo punto per Gaeta,
Considerando gli sviluppi geopolitici.
Che sono molto preoccupanti e l'idea che io, tutta la chimica di base, la debbo andare a prendere dall'Olanda, diciamo giusto,
È stato interessante dal punto di vista chimica di base che lo manda, diciamo, non è proprio un vostra quello che in questo momento non so se questa sia l'unica alternativa.
L'altro effetto che era ampiamente paventato quando abbiamo deciso hanno deciso io il maggior dopo un altro messi di non firmare, che però si è rivelato estremamente.
Purtroppo.
Evidentemente conclamato e l'effetto domino Basell, come sapete, ha annunciato la chiusura non riguarda questo tema odierno strettamente, ma il tema che c'è un tema di filiera e noi faremo tutto il possibile perché questa filiera.
Non venga abbandonata e se dovesse proprio esserlo.
E le garanzie ci siano e per tutti i lavoratori, ovviamente lo possiamo fare con la nostra forza e i nostri strumenti, non abbiamo gli strumenti del Governo nazionale,
Però vari Mussi che, per quanto possibile, si dice con la nostra voce la voce dei lavoratori e le lavoratrici e della città di Brindisi, venga ascoltato, grazie, io vi chiedo scusa, ma mi devo dematerializzare.
Grazie Assessore.
Allora, se dobbiamo accelerare i lavori perché ci sono effettivamente dei colleghi che doveva raggiungere l'altra Commissione, è in ogni caso vi chiedo se ci sono ulteriori interventi sul sul caso e, come abbiamo detto dall'inizio, se non ci sono altri tre vuole intervenire.
Non lo so.
Intervenire, integrare, Ceruso.
Grazie grazie Sindaco.
Ci riaggiorneremo.
Grazie a lei e buon lavoro, grazie,
Non ricevo più che un'interrogazione e ringrazio l'Assessore per lì per quello che ha dichiarato, che non è altro vuol dire una, un rafforzamento delle nostre teorie che fino a oggi ci hanno dato ragione, questo è il problema di fondo, dispiace, dispiace fortemente che chi ha sottoscritto quel protocollo, oggi faccio delle dichiarazioni, come ho appena ascoltato, perché sinceramente le diversità ci possono essere ma non non differenziare che ci sono chicche garantito e sono i diretti.
E e chi ha sostenuto quell'accordo sono i diretti. Chi ha firmato quell'accordo sono categorie di alcuni settori che non può essere ampliato ad altre categorie. Per questo ha fatto bella regione, cioè che noi abbiamo contestato dal primo momento quel protocollo che secondo me a settembre dovremmo rafforzare ulteriormente le nostre posizioni, perché quello che è accaduto oggi per me è gravissimo. Grazie grazie. Grazie a lei, grazie all'assessore Di Sciascio, grazie. Naturalmente, tutta la parte tecnica della della Regione è sempre operative, che rimane comunque a disposizione, come vi avevamo anticipato. Questa era una primissima fase di ascolto. Vuole essere anche un segnale, un messaggio di attenzione da parte di questa Commissione rispetto alla questione di cui abbiamo appena iniziato a discutere e grazie a tutti voi ci riaggiorneremo naturalmente al rientro dal mese di settembre. Allora, se si possono accomodare invece le figure coinvolte nel secondo punto, grazie grazie e buon rientro all'ordine del giorno.
Come anticipavo già nell'introduzione di questa seduta, ho ritenuto opportuno oggi dare spazio a due audizioni, due richieste urgenti di audizione, 1 della collega elettori e l'altro e l'altra del collega Antonio Scalera, ci prendiamo un minuto per votarci nuovamente, riaccomodare, prendete posto, prego,
L'altra richiesta urgente di audizione, anche se diciamo, stando sul pezzo il collega Scalera mia giornata poco prima dell'inizio di questa stessa, ma dovendo ospitare le figure che ormai avevamo coinvolto, abbiamo ritenuto comunque opportuno ottenerla ugualmente. Riguarda il plesso scolastico De Amicis di Castellaneta Marina, perché in base alle segnalazioni pervenute, così come è scritto nella, nella richiesta è emerso che nella programmazione dell'offerta formativa dell'anno scolastico 2026 2027 non sarebbe stata prevista l'attivazione della sezione di scuola dell'infanzia presso la struttura della Marina. Tutto questo ha portato ad un allarmismo sul territorio. Ringrazio, vedo la presenza del.
Dell'assessore al ramo del solo e lo presentiamo ufficialmente. Ringrazio il Provveditorato agli studi a livello provinciale è collegato da remoto, ha creato un allarmismo sul territorio anche per timore che ci potesse essere poi un ulteriore depotenziamento, non soltanto di quelle classi nello specifico, ma che una realtà come Castellaneta soprattutto nella Marina potesse sentirsi maggiormente isolata rispetto ad altre località e altre zone sicuramente più favorite sotto il profilo squisitamente sociale. Una preoccupazione legittima e, dovendo puoi andare in pausa con le Commissioni, ho ritenuto comunque di dare precedenza a questo tema, soprattutto perché poi parliamo di un'età fragile, quella dell'infanzia e quindi, a maggior ragione per noi è assolutamente di tutto rispetto e ringrazio anche la dottoressa la macchina che vedo seduta qui al al tavolo, prego, consigliere Scalera. Grazie Presidente, io un.
Ringrazio il presidente di questa Commissione per aver messo appunto in maniera celere veloce l'audizione. Ringrazio il collega.
Innanzitutto suggerisco io Massimiliano Siculiana di cui io chiedo scusa Massimiliano, per perché insieme a me ha voluto porre all'attenzione di questa Commissione e portare l'argomento della scuola De Amicis, ringrazio tutti i presenti e purtroppo ogni tanto dai data l'età succedono queste.
Dunque queste cose. Ecco perché dobbiamo tutelarla, lo dobbiamo Zan fans, bisogna andare all'infanzia. Proprio per questo io sono solo un esempio lampante di una facilità che oggi è all'attenzione di questa Commissione.
Quindi, lo scorso 11 giugno ho depositato una richiesta di audizione, oggi appunto all'esame di questa Commissione. Dopo aver appreso che nell'ambito della programmazione dell'offerta scolastica parla scolastica per l'anno 2026 2027, non sarebbe stata prevista l'attivazione di alcuna sezione nella scuola dell'infanzia presso il plesso scolastico De Amicis di Castellaneta Marina. La riorganizzazione annunciata comporterebbe altresì una riduzione delle sezioni presso la scuola dell'infanzia Collodi di Castellaneta, la città. In questo caso i bambini residenti a Castellaneta maligno, iscritti nella scuola dell'infanzia, sarebbero in numero insufficiente rispetto ai parametri previsti dalla normativa vigente per l'attivazione di una sezione autonoma, circostanza che avrebbe determinato il mancato accoglimento delle richieste avanzate dalle famiglie. Tale situazione costringerebbe i minori di età, compresa appunto tra i, dai 3 ai 5 anni a raggiungere quotidianamente.
Gli Istituti scolastici ubicati nel centro di Castellaneta, con evidenti disagi organizzativi, logistici e sociali per le famiglie interessate. La soppressione dell'offerta formativa dell'infanzia presso il plesso De Amicis potrebbe rappresentare.
Il primo passo verso il progressivo depotenziamento dell'intero presidio scolastico della Marina, con il rischio di future ripercussioni anche sulla scuola primaria, sulla permanenza stessa del plesso, tale prospettiva appare particolarmente preoccupante alla luce degli investimenti pubblici effettuati negli anni, verrà riqualificazione ed il mantenimento della struttura scolastica sono state inoltre rappresentate,
È possibile ricaduta occupazionale sul personale docente e scolastico, nonché il rischio di un progressivo impoverimento dei servizi essenziali destinati alla comunità residente di Castellaneta Marina. La presenza di servizi scolastici di prossimità rappresenta un elemento essenziale per contrastare fenomeni di spopolamento, favorendo la permanenza delle famiglie sul territorio e garantire pari opportunità di accesso alla istruzione. È notizia, però, ecco, questo era quello che ci dicevamo. Presidente, all'inizio di di questa Commissione è apparso su l'ma alcuni articoli di stampa di questi giorni che l'ufficio scolastico regionale abbia autorizzato anche per quest'anno l'attivazione di una sezione nelle materne. Pertanto, in questa oggi in questa Commissione vorrei avere certezze se gli articoli che sono usciti di stampa sono veritieri oppure se ci sono ulteriori notizie da dare e quindi in Commissione. Cave.
Prenderemo atto appunto del di quello che dicono e poi mi riservo di intervenire in seguito a quello che sarà detto dal dagli organi, Moggi o ligi. Grazie,
Grazie, allora non so se vogliamo partire dal dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Taranto, che vedo collegato e remote che già salutato e ringraziato prima il dottor Vito Alfonso benvenuto.
Deve attivare il microfono.
Allora le abbiamo chiesto prima di spegnerlo, le chiedo la gentilezza di riattivare il suo audio.
Proviamo.
Allora chiedo alla parte tecnica un ausilio, perché altrimenti non riusciamo a sentire il dottor Alfonso.
Non si riesce a sentire evidentemente non abilitato.
Allora dottor, rafforzano nel frattempo, che lei abbia qualche istante in più per riabilitare l'audio dalla sua connessione, ci sente faccia un cenno col capo, mi sente.
No, credo che anzi, se ci sente ci sente va be'allora, diamogli qualche istante per organi riorganizzarsi, abbiamo intanto la parte tecnica qui seduta al tavolo della della della Regione Puglia, abbiamo un'altra parte politica, l'Assessore Agostino De Bellis nel comune di Castellaneta magari sentiamo prima così poi chiudiamo con la risposta più che altro è una rassicurazione con un altro, però,
Nella comprensione di quelle che sono di quelli che sono gli allarmismi sul territorio, abbiamo ritenuto comunque opportuno incontrarci, visto che c'era stata già la convocazione e a questo punto ne approfittiamo per avere una conferma ufficiale e di quelle che sono le procedure e i convincimenti e le decisioni da questo punto di vista prego, Assessore,
Grazie Presidente, io sono Agostino De Bellis, Assessore alla Pubblica Istruzione, del Comune di una stretta nonché docente della scuola De Amicis, oltre che di tutto l'istituto comprensivo. Si sono in doppia veste, quindi una situazione che conosco bene perché poi, tra l'altro io delle classi, anche alla De Amicis bisogna scuola media, però chiaramente il plesso, la conosco molto bene, la disamina della del consigliere è stata perfetta. Io volevo soltanto aggiungere che non solo gli alunni classi Lamarina a come presidio soltanto d'inverno la scuola e la chiesa quindi perde la scuola, sarebbe deleterio per tutti gli investimenti che sta facendo il Comune di Castenaso sono notevoli perché proprio vogliamo rilanciare la Marina in toto e quindi la scuola fa parte degli investimenti. Abbiamo appena rifatto la palestra, stiamo a rigenerando tutti i luoghi all'aperto dal punto di vista sportivo, ma abbiamo anche attivato una cassetta per poter fare doposcuola tutti i giorni il pomeriggio per i ragazzi che abitano lì e quindi perdere gli alunni sarebbe chiaramente inutile come sforzo prodotto altra cosa, gli alunni di cassa da Maria non abitano tutti quanti casomai la, ma la maggior parte abita nell'Agro. Quindi noi quotidianamente, con lo scuolabus, facciamo il giro, li prendiamo tutti e li portiamo a scuola. FAQ fa la proposta che faceva al Provveditorato era quella di tutti dai tre anni fino ai 14, perché c'è soltanto fino a scuola media, quindi la mattina alla scuola ad fa tutto il giro, prendere alunni li porta lì, è a seconda dell'orario di uscita, li riporta a casa. Questi bambini sono tutti a tempo normale, quindi tempo normale per la scuola dell'infanzia significa dalle 8 alle 16 e vengono aria mangiano a scuola e vengono riaccompagnati. Farli andare coi proprio proponeva.
Il provveditorato in un altro Paese a Ginosa Marina sarebbe stato impossibile perché lo scuolabus può girare soltanto all'interno del proprio territorio. Quindi noi come Comune di cattedra, ma avremmo potuto portarli a Ginosa Marina, di conseguenza, neanche Cesanella avrebbe potuto intervenire per prendere la gastrite. Portargli quindi era molto complicato. Sarebbe molto complicato.
Nonostante capiamo che le alunni non siano tantissimi, però, in assoluta sinergia con la scuola e le famiglie, abbiamo la necessità assoluta che case demaniale non perda la scuola dell'infanzia, perché ci sarebbe la il problema successivo, cioè l'effetto domino. Molti di questi bambini hanno fratellini che frequentano magari un altro ordine primaria o secondaria. Quindi far venire un ragazzo, un bambino a catena di 3 4 anni significherebbe per il genitore far venire anche fratellino con lo spopolamento ulteriore. Quindi, nell'arco di due anni noi perderemmo completamente quella che è l'istituzione fondamentale di cassetta Marina. Per questo chiediamo assolutamente, nonostante abbiamo perso già due sezioni su Castellaneta, un po' diciamo dovute anche al decremento demografico che tutti conosciamo, ma ci passiamo sopra, ma per della sezione a casa Marina, per noi come Amministrazione comunale ma, ripeto, in sinergia con le famiglie che hanno raccolto anche 700 firme.
E anche l'istituto della dirigente dell'istituto è assolutamente impossibile, quindi chiediamo che venga mantenuta la sezione a tempo normale, quindi vengano concessi due docenti che possano portare avanti la sezione anche su queste. Kamarina, questa è la richiesta principale, poi aspetto una notizia positiva dal punto di vista istituzionale e magari mi riservo anch'io di poter integrare con qualcosa grazie grazie all'idea in piscina, a mantenere l'istituzione scolastica sul territorio che sia Castellaneta, Marina o qualsiasi altra zona del nostro territorio, che magari può sentirsi svantaggiata perché più periferica. E un impegno e significa mantenere un presidio sociale, anzitutto, quindi, non soltanto un obbligo di legge. Allora non so se è il dottor Alfonso è pronto per riallacciandosi e ne approfittiamo subito, quindi le cedo immediatamente la parola. Grazie.
Se tutti adesso.
Noi la sentiamo e non so se lei è riuscito a cogliere gli interventi che hanno sempre bene, grazie buongiorno, saluto tutti i presenti,
E mi fa piacere fa piacere l'Amministrazione io sono qui anche in rappresentanza del direttore generale, dottor Giuseppe Silipo rappresentare la situazione.
La sezioni di scuola dell'infanzia di Castellaneta Marina che vanno al complessivo, sui quindi Castellaneta sin da ora, e m'ha detto subito che noi abbiamo sempre avuto in attenzione la sezione di scuola dell'infanzia di Castelvetrano e da quando io sono lontano dopo quasi cinque anni abbiamo, come si sa, com'è noto sempre assegnati i docenti richiesti per garantire il funzionamento di questa sezione di scuola dell'infanzia, i numeri non vorrei diciamo ridurre. Alfredo fatto burocratico, però cominciamo Assessore assetto normativo che richiede numeri di iscritti per garantire l'assegnazione. Invece non lo sono mai stati altri, però negli anni passati avevamo fatto OVUS 15 13 rischi nel tempo così iscrizioni si sono sempre più ridotte.
E quest'anno abbiamo soltanto se iscritto si è scritto, è un numero particolarmente il massimo, non solo rispetto alla normativa che ne prevederebbe quattro volte di più, ma un parere osservare che al fine anche di garantire Monachini occupato comunque un equilibrato e corretto e il comportamento dell'Amministrazione scolastica nei confronti molto le scuole, perché noi siamo qui a guardare l'intero assetto provinciale della provincia di Taranto e non potremmo, diciamo, non dargli la scuola, allontanare il docente non della Sezione andare alla classe, in realtà dove ci sono 14 15 iscritti, come accaduto in altre scuole della provincia di Taranto, che per le sezioni di materna e Carlo su sei Runnin, noi abbiamo osservato un criterio di omogeneità su tutto il territorio della provincia di campo per le sezioni di scuola materna, diciamo, assegnando docenti e quindi ottenendo in organico di diritto i posti necessari.
Una media di 18 iscritti nella sezione si muove questa De Maria Gnassi, ciononostante, io ne ho parlato con il direttore generale, abbiamo provato a trovare una soluzione mediana.
E non possiamo assegnare un posto inteso, non ne abbiamo la possibilità in questo momento dell'anno, però possiamo consegnare in 12 ore 12 ore sono la metà del posto che serve e quindi sia la scuola, a sua volta, nell'ambito dell'esercizio della propria autonomia organizzativa e riesce a trovare le rimanenti 12 ore si potrebbe assegnare un posto e garantire quindi la presenza di un docente,
Noi abbiamo cercato di fare il possibile, diciamo, per garantire negli anni il funzionamento di queste sezioni di scuola materna e la realtà, che comunque prende in considerazione un processo di riduzione delle iscrizioni, e voglio far notare che il complessivo comprensivo di Castellaneta a cui fa capo questa scuola materna e dall'anno scorso a quest'anno subisce ben 75 iscrizioni nemmeno complessivamente tra infanzia primaria in primo grado è un processo che purtroppo tocca tutte le realtà del territorio, tutte le scuole del nostro, del nostro Comune, della nostra Provincia ma anche dell'intera regione. Ciononostante, garantiscono la nostra disponibilità come Amministrazione che possiamo mettere a disposizione per 12 ore per cercare di garantire la copertura con un docente.
Presso questa sezione di scuola dell'infanzia di Castellaneta, un minimo di collaborazione da parte della scuola ci consentirebbe quindi di coprire costruttivo e di garantire anche per quest'anno il funzionamento di questa sezione di scuola materna m'ha detto che comunque, nel contesto delle analisi che abbiamo fatto il punto di riferimento alternativo che noi gliene e condurre questi bambini alla Castelletti, la città sottomarina che più vicina, in ogni caso la nostra volontà è quella di venire incontro a questa esigenza lasciando quindi questi 6 Baldini 5 Stelle da Marina e consentendo quindi una minore è facile gestione da parte delle famiglie,
E leggiamo, come dicevo prima a disposizione la metà delle ore CEPT Gruppo Misto, se nella scuola sull'incontro possiamo fare questo passo di organico di fatto e quindi garantire anche dal 1 settembre 2026 il funzionamento di questa sezione di scuola materna?
Allora grazie intanto per l'intervento, sentiamo la dottoressa quindi a terra per la Regione e poi agli altri interventi prego anzi in realtà sono stata delegata dall'assessore Miglietta che era impossibilitato a prendere parte a questa seduta, in realtà la competenza diretta regionale e degli uffici su questo tema.
Limitatissima, ne seguiamo nella fase del dimensionamento, quindi arriviamo fino all'articolazione dei punti di erogazione, attraverso un procedimento che stiamo per avviare, quello del dimensionamento scolastico che vede una grande fase di concertazione.
Che avverrà a partire, diciamo dentro, tra il mese di settembre ed ottobre, per concludersi entro il 31 ottobre, in cui possiamo lavorare solamente su ipotesi di assetto alternativo delle istituzioni scolastiche che possano prevedere ovviamente la possibilità di arrivare a numeri che garantiscono i numeri, non in via eccezionale come in questa in questa occasione ma in via maggiormente stabile l'altra competenza che Regione Puglia in qualche maniera mantiene che può collaborare a questo tipo di,
Allora, la soluzione di questo tipo di esigenza o problematica, a seconda di come vogliamo chiamarla, è quella degli assetti del diritto allo studio e il diritto allo studio e per la norma per quanto riguarda le scuole, una competenza come giustamente richiamava.
All'assessore del livello comunale ciò però non I non esclude, ovviamente in questo momento non è possibile fare operazioni di carattere diverso, la possibilità di avere, come succede in molti comuni, di avere dei servizi del diritto allo studio che sono condivisi tra più Comuni questo, ahimè, succede nelle realtà territoriali caratterizzate da piccoli Comuni, più che in questa realtà questo è un po' diversa, è una scuola che abbiamo tutelato anche fino a che abbiamo potuto nella sua autonomia, e poi a un certo punto abbiamo dovuto unirla alla scuola di.
Del centro non Marino.
E diciamo in alcuni né nei piccoli centri, nei luoghi sono piccoli centri, COSAP in Salento, alcune Unioni dei Comuni hanno assunto improprio la gestione dei servizi per il diritto allo studio in altri territori ante Subappennino Dauno questo avviene attraverso associazioni di scopo tra Comuni rispetto al diritto allo studio anche se non in presenza dell'Unione. Allora questa realtà è un po' diversa, perché non si tratta di piccoli comuni, ma si tratta di piccole contrarie marine.
Di Comuni più ampi. Questo non toglie che la burocrazia non ci deve imbrigliare, ma dobbiamo provare ad immaginare se questi due Marine, almeno sui temi del diritto allo studio, fosse anche rimanendo a entrambe, ma condividendo qualche elemento, possano trovare insieme una possibilità di sviluppo di sviluppo futuro fermo restando l'assegnazione alle scuole, fermo restando.
Con tutto quello che esempi di altri Comuni. Alcuni Comuni si sono accordati con dei trasporti comuni e hanno inserendo, succede spesso e i tre livelli di erogazione Eliana articolati su tre Comuni limitrofi, garantendo per tutti, articolando anche gli orari di ingresso nella scuola elementare, già un piano della mobilità. Insomma, quindi, mettendo a disposizione un accordo tra valeva per quest'anno, io credo che si troverà una soluzione in questo senso. Diciamo di mantenere la sezione in questi termini.
Però tecnicamente l'unico mio ruolo era dire Regione può lavorare sui temi del diritto allo studio in affiancando i Comuni e anche prevedendo dei giovani, in quel caso, eventualmente le prime rate premialità nella assegnazione delle risorse per il diritto allo studio per chi si associa in qualche maniera e possiamo fare un ragionamento nel dimensionamento, ma lo vedo un po' più difficile perché non nessuno sta parlando di unire due istituzioni scolastiche che di per sé le altre competenze abbiamo un ottimo dialogo costante con l'ufficio scolastico regionale, ci Croff, ci confrontiamo, rileviamo i problemi, li segnaliamo, ma più di tanto e più un ruolo, diciamo, a proprio di questa Commissione, consiliare che non degli uffici tecnici regionali, grazie grazie, grazie dottoressa.
Chi vuole intervenire prego Assessore, Assessore De Bellis, grazie, sì, provveditore, devo riconoscere che ne ha sempre assegnato alla classe a casa della Marina, pur non avendo grandi numeri, ma chiaramente ci troviamo in una contrada, come diceva.
Rispetto alla Regione che a 22 chilometri dal centro abitato, però, lei sa benissimo che a Castellaneta Marina gli alunni non si scrivono come negli altri Paesi. Il tra la fine febbraio sono andato quelli dell'infanzia, essendo la maggior parte figli di immigrati vengono da noi in vari periodi dell'anno, quindi si parte con sei alunni e poi alla fine dell'anno. Noi troviamo 12 13 14, quindi non possiamo dire sono solamente sei e sei restano, ma cambiano completamente durante il costo dell'homo. Lei sta facendo affidamento completamente, per quanto mi pare di capire, sulla catena del potenziamento della scuola a disposizione, ma sappiamo bene che il potenziamento viene utilizzato sia per i progetti, ma soprattutto per coprire le ore di assenza. Quindi non possiamo lasciare le Cattanei completamente scoperte in caso di assenza di un docente. Qualcuno che vada a tenere i bambini ci deve pur essere. Quindi noi chiedevamo due docenti per avere la cattedra a tempo normale per intero. In ulteriore ulteriore richiesta era quella di avere almeno una cattedra intera, in modo tale da fare il contrario, cioè utilizzare tutta la catena che lei volesse gentilmente. Concedo il C più metà del potenziamento, quindi la denuncia della potenziamento per poter avere una cattedra a tempo normale, lì potremmo anche pensare a un discorso di un orario articolato, diverso, però, senza una cattedra intera, diventa completamente difficile per la scuola poter gestire altre 10 sezioni d'infanzia. Quindi quello che chiediamo e siamo d'accordo è disponibile a rivedere anche gli accordi continuo Sammarina, che chiaramente è più vicina. Ma non possiamo farlo in questo momento dobbiamo ragionare e poi a novembre, quando la Regione ci propone il piano di dimensionamento al quale noi abbiamo subito detto di sì nel list degli anni scorsi e questo ci sta ricadendo contro perché prima avevamo due istituti con diverse classi, avendo accettato e dimensionamento, stiamo perdendo ogni anno tante classi, perché prima si formavano più classi, chiaramente, mettendo insieme di istituti stiamo per abbiamo perso già tre classi lo scorso anno, quest'anno ne stiamo perdendo ulteriori 2 dell'infanzia, ma perdere una terza classe, insomma, in due anni perdere sei classi significa anche perdere se facciamo potesse social, tantissimi posti di lavoro. Quindi, in ulteriore battute ulteriore sintesi per la scuola, per le famiglie e per il Comune, avere una cattedra intera sarebbe una soluzione mediatica o mediata perfetta? Quindi è quello che chiediamo questo sforzo che chiediamo sia a lei come produttore, ma anche alla Direzione regionale scolastica, quindi al dottor Giuseppe Silipo,
E poi con la Regione possiamo rivedere per l'anno scolastico 2027 2028 un piano che ci consenta di andare avanti in maniera congiunta tra Castellaneta, Marina e Ginosa Marina. Questa è una richiesta, penso sensata che mi faccio portavoce anche dei genitori e del della diligenza. Grazie, allora ci sono colleghi che vogliono intervenire, partiamo dal collega Scalera.
Grazie Presidente, io più che intervenire pure vorrei fare una domanda se all'Ufficio scolastico che al provveditore che nel senso che lui ha parlato, che ci garantisce una solo 12 ore, giusto bene le altre 13 ore, a quanto mi pare di capire che ne mancherebbero 13 per fare una cattedra completa, ma un solo fatemi capire bene, la cattedra della scuola d'infanzia è di due generi, 40 ore per tempo normale che il contrario che significa dalla mattina fino al pomeriggio oppure 30 ore per quanto riguarda il tempo ridotto 25 30 euro al secondo 25 ore per il tempo ridotto. Se vogliamo mantenere la cattedra a tempo normale per un massimo di 40 ore, se 25 le concede alla Direzione regionale le altre le utilizziamo. Noi la utilizzerebbe la scuola con il docente di potenziamento che è a disposizione della scuola per l'ordine dell'infanzia.
Io la domanda che facevo era proprio questa noi per quest'anno rimaniamo con 20 per l'anno scolastico 26 27. Rimaniamo al Castellaneta Marina come classe, però le altre ore che mancano a chi lo deve copia.
È certo abbiamo già.
Di tutto quello che voglio capire, noi abbiamo già certezza che non stanno ammessa a menzionare questa questa classe.
Con la proposta del proprio operato ne potremmo fare una classe a tempo ridotto a casa dai media utilizzando.
No.
Si vive una cosa più semplice.
Grazie.
No, allora assessore quelli no.
Allora io capisco quello che dice il collega Scalera, però volevo dire questo se si tratta di un plesso scolastico che sorge in un luogo che raccoglie anche extracomunitari o comunque persone fragili, l'optimum sarebbe il tempo normale, perché questi bambini così possono anche mangiare, hanno un pasto, quindi c'è tanto di sociale in questo diciamo che quindi diciamo che il tempo ridotto io non lo considererei nella maniera più assoluta. Ora però io voglio dire che mi macchina in transito. Innanzitutto ribadisco il concetto che.
Diciamo, la Regione ha una competenza davvero limitata in questo ambito perché, naturalmente, essendo scuola del primo ciclo, la competenza per quanto riguarda, diciamo l'organizzazione dei plessi e del Comune per quello che riguarda il resto è proprio della scuola dell'istituzione e quindi in questo caso dell'Ufficio scolastico regionale quindi diciamo che la Regione c'entra ben poco Checco, mi dispiace se n'è andato e che magari avevano,
Ma va bene no, la cosa importante che mi permetto di suggerire. Peraltro, inoltre, essere insegnante sono stato assessore per 10 anni all'istruzione e ai servizi sociali di un Comune del Nord della Puglia. Volevo dire questo, visto che la competenza anche dei plessi mostra potreste voi come Comune agire e fare un investimento, come è stato fatto un attivi in altre realtà virtuose per rendere appetibile quel plesso, cioè per fare in modo che e si scrivano comunque gli alunni, quindi magari a volte basta veramente poco, cioè nel senso anche semplicemente fare un investimento con i fondi del Comune non solo sul plesso in sé per sé, ma anche, per esempio, le dico e noi abbiamo.
Istituito un servizio aggiuntivo di educatori, no quindi pagati dal Comune, non tantissimo, come importo, quindi una cosa particolarmente impegnativo, ma che cosa consentirebbe? Questo consentirebbe il fatto che nelle ore diciamo in cui le altre classi sono scoperta ci potrebbe essere una vigilanza da parte degli educatori. È invece i docenti che vengono assegnate alle istituzioni scolastiche perché il direttore dell'ufficio scolastico provinciale giustamente dice noi attribuiamo la carta della che viene data all'istituzione scolastica e poi l'istituzione scolastica, che stabilisce e docenti di potenziamento dove devono andare? Quindi, se lei dice no ai docenti di potenziamento servono per le sostituzioni, magari si può trovare, visto che è un problema essenzialmente comunale trovare in questo anno, perché poi, naturalmente si può pensare di unirsi, diciamo in qualche maniera o di affrontare la cosa insieme all'altro con una ve lo dico in questo caso è proprio il Comune vostro quindi inc, nello specifico lei che potrebbe trovare una soluzione con i fondi del Comune per poter sopperire, a questa problematica in modo tale che poi i docenti di potenziamento davvero possono essere spostati da un plesso all'altro e si realizza anche lì il tempo e il tempo normale, fermo restando che tutte queste cose vanno dette quando la singola istituzione comunale va ad approvare il Piano del diritto allo studio. Quindi ciò significa che deve anche lì, come dire, adoperarsi perché le istituzioni scolastiche che negli organi collegiali che sono deputati a deliberare no sull'organizzazione interna possano deliberare in quella sede, quindi nell'ambito dell'approvazione del Piano diritto allo studio e del dimensionamento. Magari fare questa proposta, perché poi la proposta, siccome per il dimensionamento e la competenza, è esclusivamente della provincia che poi diciamo fa realizza questo piano e lo sottopone al vaglio della Regione? Cosa succede che e in quella sede che va va detto quello che si deve dire fondamentalmente, ma soprattutto una volta che viene prospettato il piano della Regione non è che i comuni non devono accettare quello è e quello rimane, cioè quindi occorre fare questo ragionamento molto prima e adesso in questo anno, magari organizzarsi con delle risorse vostra.
Perché il potenziamento viene dato giusto, cioè io mi metto nei loro panni potenziamento, cioè queste ore in più vengono la data, l'istituzione scolastica e poi il dirigente che stabilisce quindi sta al dirigente riterrà che ha un valore aggiunto, come lo ha comunque diciamo a mantenere questa.
Possiede perché è giusto che va a servire una comunità fragile, eccetera, allora magari datevi una mano anche tra di voi, Istituzioni cioè questo è il senso.
È chiaro che la dirigenza sfoggiò dicendo che porta del potenziamento sarà destinato a questa class per quanto riguarda gli educatori, ma no, non le so benissimo, che non possono essere lasciati da soli nella nostra, ci deve essere sempre il docente, quindi educatori, noi abbiamo già una serie di educatori che si dedicano però ha degli alunni con particolare difficoltà lasciare il docente dell'educatore Tangram parla ed educatori per i ragazzi con il sono per quanto riguarda il Comune io non parlo agli educatori dei ragazzi,
Per il prosieguo dell'anno 2027 e 28, noi sicuramente possiamo interloquire, dobbiamo interloquire con la Regione, trovare una formula che accontenti tutti per quest'anno un docente adesso che arriva il momento dell'organico di fatto, visto che ormai sul diritto abbiamo avuto fare niente, se ci potesse garantire un docente e noi con l'utilizzo dei insegnante di potenziamento, andremmo a coprire l'intero arco della classe, quindi avremmo la possibilità di dare una risposta effettiva alle famiglie che abitano già in una situazione di difficoltà lontani dal da Castellaneta paese, alcuni lo abitano anche lontani dal centro.
È con il tempo normale, garantiremo anche un pasto, perché probabilmente non tutti hanno il pasto garantito, quindi stiamo cercando di di di fare una qualcosa che abbia a che fare sia col sociale, ma anche dal punto di vista economico, delle famiglie che hanno come come punto di riferimento soltanto alla scuola, dopodiché restano nelle campagne e cerchiamo di grazie allora eh no.
Questo è un attimo la parola il consigliere di cui e.
Grazie presidente, intanto, grazie al collega Scalera che ho richiesto questa audizione,
Ringrazio per aver segnalato l'impegno comune sulla tematica. Io premessa devo doverosamente ringraziare il consigliere Giuseppe Angelillo, di Castellaneta, che è stato il promotore di quella raccolta di circa 700 firme che.
Abbiamo poi insieme personalmente, consegnato l'Assessora Miglietta, così come devo ringraziare l'Assessore Miglietta perché so che, a seguito della nostra interlocuzione avviata una serie poi di sue interlocuzioni con l'Ufficio scolastico, regionale o provinciale per cercare di capire come si potesse risolvere il problema di della scuola dell'infanzia di Castellaneta Marina l'hai detto bene prima non è soltanto un problema legato al diritto allo studio per quella comunità,
E si tratta di preservare uno spazio di comunità che vive anche d'inverno, al di là dei due, tre mesi estivi che quelli garantisce alla comunità di Castellaneta Marina, che è una comunità Giordano Giovine, definitivamente molto distante da quella del centro del paese. Alcuni garantisce quello spazio di comunità necessario per per sentirsi comunità anche nella stagione invernale. Io volevo fare una no, non voglio essere ripetitivo, lo ma solo una domanda al dottor Alfonso.
Il dottore, io ho avuto la possibilità di.
Rettore riprenda il collegamento audio, nel frattempo ringraziamo e salutiamo il Presidente della Regione Puglia nel caso che ci giunge in Commissione durante i lavori.
Allora ripristinato il collegamento audio prego, colleghi, grazie dottor, io ho avuto modo di vedere un una sua nota.
Con la quale si dà comunicazione al plesso scolastico pascoli Giovinazzi.
Della implementazione di una unità legata appunto alle docenze si dice lo scrive lo scrivente ufficio ha potuto constatare che codesto istituto risulta essere destinatario relativamente alla scuola dell'infanzia di un posto di potenziamento. La domanda che volevo fare è che le 12 ore di cui ci ha parlato oggi sono ore, che vado ad integrare questo ulteriore al posto di potenziamento. Parliamo cioè questo posto di cui si parla nella nota. Sono le 12 ore, questo volevo capire perché mi risulterebbe.
Che allo stato quell'istituto scolastico per l'anno in corso.
Diciamo, è stato destinatario già di un taglio di tre sezioni di scuola dell'infanzia e quindi una perdita netta di 5 docenti, quindi volevo capire se questo posto di potenziamento e quello di cui ci ha parlato oggi, cioè le 12 ore o è una cosa ulteriore rispetto a quella grazie?
Grazie consigliere Mattara falsi, la rivediamo, prego.
Dottor Alfonso, noi la sentiamo.
Può intervenire così rispondiamo, allora deve riattivare l'audio,
Dottore deve riattivare, come come ha fatto prima, e il collegamento audio del suo PC.
Nell'attesa non ci sono altri interventi,
Allora proviamo, vediamo se siam pronti col collegamento, altrimenti diamo come abbiamo fatto prima, agevoliamo con qualche istante di attesa, nel frattempo c'è la collega Isabella lettori che muore, intervenire, no, perché non lo sentiamo al dottor, ahimè, siamo in attesa che lei lo ripristini, così possiamo ascoltare la sua risposta alla domanda del collega di cui ha prego così l'Assessore mi era venuto così un'idea.
Visto che in quest'anno non si potrà contare se non oltre le 12 ore di cui ci parlava l'Ufficio scolastico o no,
Allora mi chiedevo, è più il potenziamento che dovrebbe mettere a disposizione la scuola, forse come Comune, soprattutto se vi associate, si potrebbe pensare al progetto scuola aperta è un progetto che, applicato al no a Roma e ma che ha visto anche delle sperimentazioni in altre città lo abbiamo fatto noi anche a Brindisi, per cui la scuola rimane aperta al pomeriggio affidata a delle associazioni che, come diceva la mia con la mia collega la consigliera Starace che si farebbero carico di attività extracurriculari nel pomeriggio e con dei progetti, secondo me ci sta e potrebbero essere anche dei fondi che potrebbero essere utilizzati per questo tipo di servizio.
Perché parliamo di scuola infanzia, quindi quello che dice lui, naturalmente, si riferisce all'orario curriculare, quindi diciamo, queste attività argentine pomeridiani pomeridiane potrebbero servire per rendere più appetibile quel plesso scappa e gli altri è finito. Carlo, tuttavia, io capisco la preoccupazione perché effettivamente lui si pone il problema della gestione quotidiana. Quindi, quando io parlavo di un sacrificio da parte del Comune per fare in modo che ci fossero delle educatrici che si potessero occupare durante, diciamo le ore curriculari in generale, cioè proprio per tutta l'istituzione scolastica in modo da consentire per esempio quando c'è il docente di sostegno nella classe manca il docente curriculare, magari con l'ausilio di un'educatrice che non è l'educatrice del servizio di integrazione scolastica, ma invece un'educatrice ad hoc che il Comune magari vorrà considerare perché queste cose funzionano nella realtà pratica. Io l'ho visto sulla mia pelle. Ecco quindi, in quel caso probabilmente poi ci potrebbe essere all'interno dell'istituzione scolastica che è l'istituzione preposta alla distribuzione. Diciamo modelle cattedra all'interno dei vari plessi. Si può pensare di mandare di là magari dei docenti di potenziamento, che quindi non dovrebbero eventualmente essere chiamati a fare le sostituzioni, cioè questo è il non so se mi sono una cosa molto meno no e 12 adatto 12 ore.
Vediamo intanto se riusciamo a sentire il dottor Alfonso,
Tuttora in Fonsai riesce a risponderci a rispondere alla sollecitazione del consigliere di cui ha.
Sì, e no, non la sentiamo, però troviamo provi a disattivare e poi a riattivare nuovamente l'audio.
Provvediamo con e che chi può provvedere si abbiamo.
Allora cerchiamo di raggiungerlo telefonicamente, io però non ho qui.
Io ho cerchiamo di di di sbrogliare tecnicamente se riusciamo, perché altrimenti non riusciamo a raccogliere proprio la risposta ultima di questa audizione da parte del del provveditorato.
Allora ci se riusciamo ad avere il contatto del dottor Alfonso la scuola, e magari attraverso un cellulare al microfono in cui dice.
Dottor Alfonso, riesce a fornirlo all'operatore e a metterci in contatto io in prima persona, non posso però con la parte tecnica alla segreteria, magari cerchiamo di di ovviare e quindi, mettendo un po' il microfono al cellulare di qua fisicamente riusciamo a sentirla.
Allora, intanto io ecco, abbiamo adesso un po' un problema tecnico di collegamento, intanto ribadiamo ancora una volta che, come avete sentito i la, la competenza regionale è veramente limitata, però in questa Commissione cerchiamo anche di raccogliere le le diverse esigenze, di ascoltare e di facilitare, e magari dei percorsi e quindi dei processi e risolutivi in questo senso, pur rispettando le competenze, naturalmente a quelle statali, le competenze dello Stato, l'autorità scolastica che devono cercare di interloquire insieme anche alla realtà locale, l'ente locale, per arrivare a una risoluzione, allora fateci sapere se riusciamo e così poi chiudiamo la Commissione con la risposta ultima del dottor Alfonso, cerchiamo di capire se c'è la disponibilità a venire incontro. Quantomeno allora, dottor Alfonso, ci riproviamo l'ultima volta. Proviamo a sentire la sua voce.
Non ci sente.
Dottor Alfonso senta, la mia voce riesce ad ascoltarci,
Se ci sente alzi la mano perdonate questi metodi, però non ne ho altri in questo momento a disposizione. No, deduco che non riesce più neanche ad ascoltarci,
Forse è un problema di connessione e dove si fa, ma se non abbiamo il numero telefonico parlarne, non so stiamo cercando di raggiungerlo telefonicamente, vediamo intanto se fosse riusciamo.
Sì sì.
Allora stiamo cercando perché siamo in registrazione, quindi non possiamo neanche sospendere e allora stiamo cercando quindi attraverso Assessore può darlo anche al.
No, no, no, no, no, non così, non così, adesso glielo faccio dare al mio collaboratore, in maniera tale che provvediamo a metterci in contatto diversamente, allora, dottor Alfonso, se lei ci sente non non ne ho la certezza stiamo cercando di raggiungerla telefonicamente perché i richiedenti hanno necessità di ascoltare la sua ultima parola sulla questione in maniera tale da rientrare parzialmente se non altro rassicurati e mettere un punto parziale al alle richieste di oggi.
La stiamo chiamando siamo noi.
Dottor Alfonso.
Se si usa la cortesia di rispondere alla telefonata, perché siamo noi che l'ASEAN, chiamando ci rendiamo conto che un numero.
Ok, provvediamo un attimo di pazienza.
Allora adesso proviamo a sentirla un attimo soltanto in Aula, chiedo il massimo silenzio perché abbiamo una condizione precaria e abbiamo dovuto fare di necessità virtù, allora, dottor Alfonso proviamo, si sente di rispondere.
Se tu benissimo.
Perfetto l'ascoltiamo si diceva insomma fino a quando sono riuscito a sentire. Ecco, io devo diciamo, lo ripeto il popolo. Come dicevo prima, il nostro sforzo di Giovanni Russo è stato estremo perché, tra l'altro, vi dico lo abbiamo trovato anche al di fuori della provincia di Taranto, abbiamo dovuto esploda scivolare alcune ore della Provincia dall'ASA, quindi riuscire a mettere un posto intero per noi è molto, molto difficile, quasi impossibile, insomma di organico. Di fatto, e non è una una realtà di cui si può disporre l'organico di fatto viene deriva dalla possibilità in cui dalla possibilità che le scuole rinuncino opere già assegnato e questo è molto difficile, insomma, quindi, due misure che abbiamo individuato sono proprio l'estremo tentativo all'estremo sforzo che facciamo ora. Penso che sia difficile parlare di assegnazione anche con il tempo mensa con il possa intero praticamente, è perché ha da tempo normale, perché rende difficile proprio arrivare a due a due poste, addirittura si può pensare al tempo ridotto e a questo punto a questo punto io volevo bisogna evidenziare che la scuola dispone di un posto di potenziamento proprio assegnato in faccia nell'ambito della sua autonomia organizzativa, alla scuola, al giudice del collegio docenti destinassero la metà di quelle ore, ci potrebbe, diciamo, trovare il modo di garantire il posto a tempo ridotto dal funzionamento a tempo ridotto di questa sezione della squadra, quindi dottore il potenziamento e ulteriore rispetto a questi 12 ore.
E il potenziamento è o piuttosto di un potenziamento e un posto a cui non corrisponde una classe, c'è un bel, la disponibilità è più chiaro a scuola, quindi la scuola, nella sua autonomia organizzativa e mi riferisco ai dirigenti e all'organo collegiale potrebbero Ghizzoni,
Fortuna assegnarla a metà milioni in quel posto, due potenzialmente i giocattoli 12 13 che servono per completare quindi fare i posti in piedi in questo momento che il tempo ridotto della scuola dell'infanzia, penso sia difficile arrivare all'anche al tempo pieno proprio difficile. Insomma, a meno che il Comune non assegni delle risorse umane, educatore, insomma, il Comune di Castellaneta.
Quindi dottore, non c'è possibilità di allungare con altre altre ore, no, non c'è possibilità di, dicevo, dicevo prima, ho specificato meglio anche queste due visioni e vengono fuori dalla raccolta fatte anche al di fuori della provincia di Taranto, anche al di fuori della provincia d'Italia, cioè abbiamo tolto ore ad altre scuole perché in realtà voi cosa accade dare ore opposte, no, scuola significa togliere a un'altra che vi dicevo prima e noi ne abbiamo dato sezione di scuola materna con 15 14 16 iscrizioni è anche una questione di omogeneità di comportamento dell'amministrazione nei confronti della generalità delle scuole della Provincia, cosa a cui noi dobbiamo badare perché noi guardiamo.
Impegna soltanto alla sezione di scuola materna di Castaneda Marina, ma tutta la realtà della Provincia, tutti comprensive, tutte le sezioni di scuola materna che hanno due comprensivi della provincia di Taranto, e non solo della provincia di Taranto. Quindi il nostro sforzo giunge al televisore a coprire 12 o ce ne vogliono altri codici, per poter fare poi il posto a garantire il funzionamento a tempo ridotto di questa situazione a Castellaneta Marina,
Grazie dottor. Allora c'è rimanga in linea perché c'è, poiché credo siamo in dirittura davvero non arrivò l'assessore, non voglio rubarvi altro tempo però chiaramente con le ore proposte. Si sarebbe il problema anche del trasporto, perché a quel punto ci vorrebbe uno scuolabus, diciamo, è dedicato soltanto ai bambini della scuola, di fatto, dove andare a prendere e portarli a quell'1, perché non uscirebbero con nessun'altra classe, quindi, come minimo, con la class li ha bisogno delle 30 Amure. Obbligatoriamente, quindi, le 12 al 25, le 12 più parte del potenziamento. Andremmo a coprire, ma saremo proprio veramente al limite. Io invece le chiedo, visto che conosco bene come funziona l'organico di diritto, l'organico, di fatto c'è la possibilità, durante il periodo di i primi di settembre, che è nell'organico, di fatto si sviluppi altresì sviluppi in altre situazioni per cui si libro delle classi. Possiamo strapparle almeno la promessa che se dovesse liberarsi un'altra mezza cattedra Lena destinerà chiaramente parliamo scuola infanzia alla scuola dell'infanzia di gestione Kamarina.
Prego dottore.
Ripeto, insomma la possibilità che si verifichino code sfoltita estremamente remota. Io le Torino lasciò opportuno farci affidamento meritorie, più opportuno che la scuola valutasse la possibilità di utilizzare la metà di quei posti di potenziamento. La scuola, diciamo, può farlo nell'ambito delle scelte dell'organo collegiale e della valutazione organizzativo da parte della dirigenza scolastica, che conosce bene la situazione. Insomma,
Grazie. Grazie. Dottore, va bene, io direi che per questa fase allora e lascerei veramente l'ultimissima parola al richiedente che il consigliere Scalera così poi possiamo salutarci chiudere questa seduta sui grassi, Presidente, quindi praticamente io ho ascoltato con attenzione il Provveditore. Guido, credo che la strada sia questo. Purtroppo dobbiamo dev'essere Istituto anche organizzarsi per le ulteriori preannuncio Friuli pure da coprire Ragusa importante che quest'anno intanto andiamo avanti, poi vediamo in seguito come riorganizzare, rivedere tutto. Grazie comunque, Presidente, nuovamente lì per aver per essere stata così celere. Ringrazio tutti i presenti e i partecipanti. Grazie e ci credo che si può concludere. Jaunes Ragusa e io sono soddisfatto di quello che è stato detto è stato fatto. Grazie grazie e un ringraziamento a tutti i convenuti grazie al dottor Alfonso, che si è collegato da remoto, a cui naturalmente auguriamo buon lavoro stesso. Dicasi per tutti i partecipanti e dichiaro quindi a questo punto chiusa la seduta odierna della sesta Commissione. Grazie,
