Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Telefoni sono tutti in silenzio.
Ma.
Domani.
Perfetto.
Presidente.
Nel passato troppo tempo.
Cucca allo buongiorno a tutti.
Dichiaro aperta la seduta.
Odierna vi voglio voglio chiedere l'approvazione dei verbali precedenti del dicesse il verbale di 17 del 10 6 2026 il 18 del 10 6 2026 del 19, il 19 del 10 17 6 2026, il 20 del 22 sei 2026 il 21 dello 0 1 0 7 2026 22 0 0 1 0 7 26 diamo per letti e approvati,
Ok perfetto, all'unanimità perfetto.
Sì.
Niente sull'ordine dei lavori, gliel'avevo detto anche per le vie brevi, adesso glielo dico ufficialmente perché volevo capire se c'è stato un cambio di.
Da parte dell'Ufficio di Presidenza, perché la nostra Commissione si deve fare il lunedì alle 11 di mattina, quindi, siccome lei sta ripetutamente.
Facendo la Commissione di mercoledì dicendo che l'assessore ha attività, cioè l'Assessore. Naturalmente si deve adeguare a quelli che sono i lavori della Commissione e non viceversa. Quindi sì, siccome allora è una, c'è una programmazione da fatta dall'Ufficio di Presidenza per tutte le Commissioni, qualche collega si può trovare nella situazione che il mercoledì sta anche impegnato in altre Commissioni, mentre diciamo fatta in quel modo fat, così come ha fatto l'Ufficio di Presidenza, abbiamo tutti la possibilità di partecipare. La invito a convocare la Commissione nei giorni in cui deve essere convocato, quindi scusi il lunedì alle 11. Può esserci un caso in cui c'è la voce, ma non non può essere un'altra una consuetudine, quello anche dirle poi diciamo volevo dirle che.
C'è anche qua una richiesta di audizione dal 5 maggio 2006 delle principali delle principali associazioni di categoria Legacoop, Confcooperative, AIOP, eccetera.
AIOP e anche al welfare al Levante per una una un'audizione sulle RSA e sui centri diurni, le chiedo di al più presto attivarsi per metterla all'ordine del giorno, come ho già detto, nelle vie brevi sarà attenzionata nelle prossime audizioni immediatamente perché sapevo già di questa cosa ho avuto tante richieste di questa audizione, quindi lo farò. Per quanto riguarda la giornata.
Io ritengo che si apre, diciamo preferibile, avere sempre l'Assessore e non fare le audizioni senza l'Assessore. Ovviamente, se l'assessore impegnato per incontri istituzionali devi andare a Roma a degli impegni, io chiaramente preferisco guardate, per me possiamo fare anche la la Commissione senza Assessore, però, se noi vogliamo tutte le risposte, io cercherò dalla prossima volta di rimettere la documentalmente, chiederò all'Assessore che se non può venire il lunedì, io lo metterò il mercoledì, diciamo ufficiale. Ovviamente chiederò a tutti con un po' commissari di poterlo fare per cercare di favorire i lavori della Commissione, perché chiaramente voi sapete che, soprattutto sulla sanità, las la risposta dell'assessore è fondamentale, ovviamente, tenendo conto che la giornata ufficiale è quella, se chiederò all'Assessore che se non riesce lunedì chiederò a voi commissari, ovviamente sempre nelle.
Nel rispetto delle altre Commissioni. Quindi non creando problemi, di scegliere il mercoledì o un giorno che ci ci conviene a tutti. Ovviamente io lo faccio per, come posso dire cercare di rispettare tutti in modo tale che abbiamo tutti le risposte più giuste da parte dell'Assessore. Questo è il mio, cercherò ovviamente di fare no, Presidente, volevo dirle questo free, noi abbiamo messo la Commissione lunedì perché il martedì solitamente cerco no, no no, a parte il Consiglio, poi, martedì del mercoledì l'Assessore va a Roma per lo Stato regioni, quindi c'era una motivazione che discuteremo anche con la assolutamente l'assessore deve andare al convegno, gli dice a chi organizza, convegni, organizzarlo in un giorno che non c'è la Commissione ci mancherebbe altro questo nel caso in cui dovesse andare a Roma allo Stato Regione. È chiaro che come dire cioè alla priorità, ma per il resto la priorità ce l'ha, la Commissione rispetto al convegno assolutamente Consigliere, diciamo, siccome glielo dico perché diciamo abbiamo un po' di esperienza su questo tema e quindi, come dire, sappiamo come funzionano queste cose. Bisognerà dire all'assessore che, siccome su sua richiesta abbiamo impostato il lunedì, deve, come dire prioritariamente dare la precedenza alla Commissione, ai convegni, se li fa, nel momento allora io chiaramente lei sa benissimo che penso almeno tutti lo dite anche in minoranza che l'assessore e uno dei pochi a essere presenti, quindi, come atto di core di istituzionale, lui è sempre presente e io vorrei che ci fosse sempre.
Chiara come non c'erano e ci fosse sempre e quindi io ovviamente cercherò di mantenere quella quel lunedì e cercherò di fare le Commissioni di di di lunedì stretto, sempre rispettando la sua disponibilità che non posso, diciamo ovviamente costringere in in ogni modo che io possa è un fatto di cortesia, ma cercherò sicuramente di fare questa cosa. Va bene, sebbene grazie volevo, prego, prego. Siccome appunto la sanità occupa appunto l'80% del bilancio e 85 per 108 ancora peggio. Ecco quindi è fra i tanti sono i temi, tante sono le problematiche che vanno da Santa Maria di Leuca fino al nord del Gargano e quindi noi abbiamo necessità appunto di vederci perché tra audizioni e quant'altro è tanta la materia, quindi dovremmo, ci sono tante richieste, anche appese che devono essere, diciamo quantomeno.
Discusse e quindi condivido il pensiero anche del collega De Leonardis, perché dobbiamo sicuramente stringere. Vedo oggi anche disposizioni in materia di programmazione, cioè abbiamo tanto da dire cioè è i tempi sono sempre molto, molto risicati. Grazie grazie. Consigliere, Scianaro, possiamo, c'è qualcuno che vuole intervenire? No benissimo. Allora il primo punto invertiamo il punto perché l'assessore è ancora diciamo impegnato, quindi andiamo sul secondo punto, per poi prego, Presidente io diciamo prima di iniziare a discutere proprio lei vuole invertire il punto, però approfitto per entrare nel merito.
Il tema è un tema rilevante di cui oggi stiamo iniziando a discutere, perché si parla di varie questioni da dai primari.
Di cui sappiamo le difficoltà che ci sono giunte dal Gargano su, diciamo sull'assistenza primaria, sul tema della diciamo dei laboratori accreditati, eccetera prima di entrare nel merito della discussione della norma, non sarebbe opportuno fare un giro di audizioni con i sindacati dei medici e con i sindacati dei laboratori di analisi prima di entrare a discutere nel merito e quindi capire anche il loro punto di vista in relazione a questa norma che, diciamo, mi sembra scavalchi completamente il Consiglio regionale e vado a mettere tutto nelle mani della Giunta, mentre in passato abbiamo noi in Consiglio regionale e soprattutto ricordo sui laboratori di analisi, 15 anni sussidi, diciamo, diciamo, abbiamo fatto in Consiglio regionale un lavoro importante anche nella Commissione, di cui non sarebbe opportuno che lei faccia il punto, facendo delle audizioni con i sindacati dei medici e con i sindacati delle associazioni di categoria dei laboratori privati. Grazie 18 esigenze, prego, Consigliere scadente. Grazie grazie, Presidente, io su questo punto, visto che lei lo ha anticipato il 4 maggio, ho presentato una proposta di legge, appunto disposti sicuramente all'oggetto. Disposizioni per il riconoscimento della.
Rilevanza sociale dell'obesità della nella regione Puglia e il 20 luglio ho avuto anche la Fiera, ma tu stai tornando. Volevo la risposta sulla questione delle audizioni. Risponde a tutte le cose se si no io, siccome.
Sono due due cose collega che si si siano collegate, sono collegate e niente io su questo tema praticamente su questa proposta ho avuto la parere favorevole dell'ATN.
E quindi positivo. L'unico rilievo è la quantificazione finanziaria. Credo che non spetti anonima aspetti agli uffici e niente volevo ricordarle se allora que, se lo possiamo porta anche ai primi di settembre, come ma discuterla quanto prima Gallo. Rispondo prima a lei e poi al Consigliere, intanto per quanto riguarda quella proposta di legge, ma anche il referto tecnico che praticamente sarà praticamente l'ATN, cioè se si ipotizzò che manca il,
Ecco sulla quantificazione essa la porta tanto perché l'avrei detto che diciamo c'era una proposta di legge che io condivido, che va portata subito, perché l'argomento è un argomento proprio in ottica della risparmio della sanità, secondo me è fondamentale per quanto riguarda il.
Lei la richiesta di diciamo intervenire.
Io ritengo che l'Assessore abbia già fatto interlocuzioni con la medicina generale, con i sindacati con, diciamo, diciamogli i protagonisti di cui di questa situazione, che penso sia legata a un elemento di emergenza, non ha una ordinarietà, ovviamente, quando verrà l'Assessore chiederemo se lui è disponibile a diciamo a fare un percorso con audizioni che chiaramente verrebbero ad invalidare l'elemento di emergenza di questo momento soltanto per questo sì,
A me non sembra che ci sia un elemento di emergenza da tant'è che nella stessa proposta di legge si rimanda tutto al prossimo anno e si dice che fino alla fine di quest'anno si applica la vecchia normativa e d'altra parte io penso che non può essere intanto le associazioni di categoria che io ho sentito personalmente non hanno avuto interlocuzioni con con l'Assessore e comunque penso che sia opportuno che la Commissione abbia e conosca anche il parere del diciamo delle associazioni di categoria per poter esprimere meglio il proprio giudizio essendo questa una materia strettamente tecnica e quindi,
Per poter dare anche a noi la possibilità di essere attenti nella valutazione, nell'indicazione che guardiamo. Grazie, prego, Consigliere. Grazie no, anche perché, siccome soprattutto sulla rete e sulle dimensioni dei laboratori analisi, barra, centri prelievi, me ne sono occupato nella precedente veste. Sarà anche curioso, entrando nel merito della normativa, comprendere che le questioni in realtà si legano moltissimo alla vicenda nazionale e che questa norma, che va a modificare l'impianto votato a larghissima maggioranza in precedenza dal consigliere regionale, in realtà sta recependo una precisissima indicazione che è arrivata dalla Conferenza unificata. È in primo luogo dal Ministero della salute nella redazione, nella fase di avvicinamento alla redazione del nuovo Piano operativo triennale che riguarderà la Puglia. Quindi, da questo punto di vista, anche nella logica di collaborazione istituzionale, avremo modo con gli stakeholder interessati di potergli spiegare carte alla mano. Che cosa si sta di fatto imponendo alla Puglia?
Quindi concordo.
Va bene,
Sospendiamo questa norma.
Ma andiamo avanti col punto sospendiamo che quando arriva l'Assessore arriva l'Assessore, decidiamo.
Non è che d'estate,
Chiedo scusa, ma vi decidiate prestigioso, no, sospendiamo, ascoltiamo la relazione dell'Assessore e poi possiamo tutti insieme deciderlo, cioè io, al di là della questione al Governo nazionale che ha fatto il piano di rientro che deve essere portato a Roma, diciamo tutta la questione perché abbiamo sforato il patto di stabilità e stiamo nel piano nel piano operativo l'interesse, Presidente, l'interesse mio dei commissari è udire,
I sindacati.
Diciamo medici e i sindacati non solo, ma anche dei laboratori di analisi, al di là del fatto che l'assessore, l'abbia fatto non l'abbia fatto perché diciamo questo e noi siamo un'altra cosa rispetto alla Giunta non siamo tra virgolette que gli meri esecutori di questioni che vengono dalla Giunta regionale se c'è la necessità da parte nostra devo dire sentire che cosa ne pensano i sindacati su queste norme, perché anche alcune di queste norme di fatto vengono portate in capo alla Giunta. Noi vorremmo capire anche il punto di vista della.
Dei sindacati e degli attori protagonisti, al di là del fatto centrodestra, centrosinistra, circolazione imposto il Governo nazionale, che cosa non ci può? Abbiamo anche noi una certa autonomia di giudizio e vorremmo anche noi partecipare alla costruzione di un percorso se ce n'è data la possibilità, sennò faremo, diciamo i o in Consiglio o in Commissione le nostre valutazioni dei comportamenti. Di conseguenza,
Va bene, allora, se tu hai fatto le audizioni, assolutamente allora.
Iniziamo con il punto con l'audizione, io diciamo gli faccio un una, un rapido ma proprio veloce,
Relazione su quello che.
Il la situazione della obesità in Puglia, ma soprattutto in Italia, per poi agganciarmi al fatto che volevo dirlo che è stata fatta già una proposta di legge da parte del consigliere Scalera che vorrei calendarizzare appena tutto l'iter in modo tale praticamente da poi lavorare anche su questo argomento che è un argomento di una diciamo, di una sensibilità importante.
Possiamo spostarci dalla diapositiva che lo vedo, diciamo una cosa fondamentale e questa legge una legge del 2025, la legge Pella, che praticamente identifica la obesità come una malattia cronica,
Cioè non uno Stato, ma una malattia e quindi riconoscimento. Come LEA.
Inclusione nel Piano nazionale delle cronicità insieme ad altre malattie e anche qua ci sono delle proposte di legge di dei vari Consiglieri. È anche qua. Stiamo aspettando l'iter tecnico burocratico, come la fibromialgia, l'endometriosi e l'istituzione dell'osservatorio presso il Ministero della salute,
È un argomento importante e l'Italia e questo è un è un diciamo un vanto è l'unico Paese al mondo a riconoscere formalmente l'obesità come malattia cronica. È una cosa fondamentale perché, come vedrete fra poco, i dati parlano chiaro, cioè l'obesità è una malattia cronica che si riflette in altre.
Diciamo patologie, soprattutto è un costo,
Ecco 6000000 di adulti in Italia sono obesi, c'è un aumento della percentuale delle persone obese in Italia e praticamente siamo praticamente a una stima di una spesa nel 2035 mondiale di 4 e 32 trilioni di dollari, quindi l'obesità è una non è una condizione marginale ma è un fenomeno di sanità pubblica in crescita con un impatto economico e assistenziale che merita una attenzione e ovviamente merita modelli strutturati di presa in carico.
In Puglia, i pazienti in sovrappeso sono praticamente nel 2023 circa dai 18 ai 69 anni, il 38% come anziani, quindi ultra sessantacinquenni, il 61% e la Puglia è una delle regioni italiane in cui l'obesità, i valori più elevati,
1969 per 60 miliardi, però oggi avremo praticamente anche un dato sul sugli otto o nove anni, cioè.
Uno su quattro bambini è obeso o in sovrappeso, questo chiaramente determina un grosso problema.
Sulla sui percorsi, sulla organizzazione e sul la presa in carico dei malati, delle persone, dei bambini affetti o delle persone anche sane, che andranno incontro a patologie,
Come vedete, la situazione in Puglia e questa?
Mentre l'obesità ARIS dal 2019 al 2023 si mantiene abbastanza stabile, il sovrappeso si riduce, cioè avere abbiamo rispetto al 2019 meno bambini in sovrappeso, però i bambini obesi sono nella stessa percentuale,
Ecco, questo è il dato praticamente invece più importante che l'obesità si associa a malattie cardiovascolari, al diabete, a ipertensione, a Ostia artrosi, quindi a malattie del tessuto muscolare, a depressione, a isolamento, c'è una sorta di elementi che poi sfoceranno in un patologie importanti croniche patologie correlate e.
Andiamo avanti soprattutto un costo sanitario.
È chiaro che praticamente le malattie cardiovascolari e il diabete e l'ipertensione e alcune forme tumorali la fanno da padrone.
Ecco un poco il dato più importante, come vedete tutte le patologie, cioè tutta la medicina interna e confluisce nella patologia, nell'obesità, nella malattia cronica obesità, soprattutto ora ci saranno i professionisti che ci daranno in cinque minuti, 10 minuti, una una, un dato più importante, si arriva fino alla sindrome cardio neutro.
Metabolica che coinvolge poi tutto l'organismo, con l'organismo e che ha un impatto sui ricoveri, sulle diciamo patologie cardiovascolari e su altro.
Se voi vedete qua 2 miliardi di euro.
Sono soltanto dedicati alle malattie cardiovascolari solo 2 milioni di miliardi di euro,
Anche qua pazienti che hanno obesità e vanno incontro ad interventi o in rianimazione hanno praticamente una, come posso dire, un'attenzione, un percorso estremamente difficile, perché diventa difficile intubarla, difficile, difficile.
Svezzata, li dai respiratori ri, necessitano di terapie intensive dedicate, quindi hanno un impatto sul costo importante e molti pazienti obesi vanno incontro a complicanze, per cui si richiede la rianimazione,
Anche qua c'è un dato di Tor Vergata che praticamente la spesa sanitaria, cioè quanto costa totale totalmente l'obesità, l'Italia 13 miliardi ben 7 miliardi, quasi 8 miliardi costi diretti alla sanità.
Chiaramente ci sono dei modelli da replicare, cioè intanto considerare in Puglia quale potrebbe essere il centro hub e poi gli spoke, perché per avere un centro hub di cure chirurgia bariatrica chiaramente c'è da fare un numero elevato di interventi, noi sappiamo anche dai dati che abbiamo visto ultimamente che la chirurgia bariatrica e uno degli elementi della mobilità passiva perché noi andiamo fuori e quindi anche qua diciamo va attenzionato il problema più organizzare una rete di Spock,
Che cosa dice praticamente in realtà la legge Pella, che intanto l'obesità va incluso nei LEA, che c'è da rispettare, un programma nazionale con una spesa che nel 2027 sarà derogata solo per per l'obesità a 1 milione 200.000 euro, aumentati anche di 700, se ci sono, diciamo le risorse adeguate che va fatta informazione va fatta prevenzione, va fatto, va rispettato il programma nazionale, tutto questo chiaramente per dire che bisogna elaborare un documento regionale,
Creare praticamente un modello di presa in carico e dare praticamente, diciamo, elaborare anche dei PDTA. Il tavolo regionale, ci diciamo, aveva fatto degli di aveva pre precedentemente, si era riunito per elaborare dei percorsi. Chiaramente il tempi, soprattutto con le nuove molecole, come voi sapete sono praticamente sono che si sono accelerati, e questo è un dato importante perché le nuove molecole per l'obesità permetteranno sicuramente di ridurre il carico della mobilità passiva di quelli che andranno a farsi gli interventi fuori però va presa in va fatto creato un modello, una presa in carico e secondo me questo è fondamentale. Quindi il tavolo istituzionale regionale, secondo me, deve avere insieme i protagonisti, i clinici che saranno qui a dirci qualcosa, le istituzioni regionali, le associazioni dei pazienti, anche il mondo, scuola, perché anche la scuola deve fare prevenzione anche sui ragazzi, per cercare praticamente di.
Innescare quei circuiti, quei percorsi che migliorano l'alimentazione. La la egli diciamo la la, le lo che Stimigliano lo sport, l'educazione all'alimentazione, allo sport, quindi anche il mondo scuola deve essere dentro l'istituto,
Per arrivare quindi a documenti di consenso, a linee guida e finalmente un PDTA regionale che integri tutto questo per cercare di mettere al centro il la persona obesa e perciò di darli percorsi del più virtuosi che gli diano una qualità di vita, ma soprattutto a noi come politici e istituire programmi e.
Norme per cercare praticamente di dare una qualità e un risparmio alla nostra sanità. Io, ora che avevo praticamente voluto questa audizione, ho convocato sia il direttore della unità operativa di endocrinologia del Policlinico di Bari, che è sostituito dalla dottoressa,
Da chiesto sì, ah no, no, okay okay va bene e il direttore dell'UE dell'unità operativa di endocrinologia.
Del da Miulli, dottor Sebastio.
Terreni, scusami.
Se non siete parenti e consigliere Perrini, non siete deve stare il così.
La tragedia prego dottore,
No, si.
Sebastio dei vini e si.
Se apre il microfono così si presenta, sono Sebastio, Perrini, sono professore di Endocrinologia e Malattie Metaboliche, all'Università LUM ho lavorato per tanti anni al Policlinico, mi sono formato sia al Policlinico che al Karolinska Institute Stoccolma, dove ho lavorato da sempre sul problema obesità e delle comorbidità associate da più di un anno e mezzo sono direttore dell'unità operativa, complessa di endocrinologia dell'ospedale regionale ecclesiastico Miulli. Anche lì abbiamo istituito un percorso per la cura della dell'obesità e delle malattie associati all'obesità, perché io aggiungo un'aggettivazione a quello che il dottor Spaccavento ha detto poco fa la malattia, l'obesità è una malattia cronica, ma è una malattia cronica recidivante.
Nel senso che, se noi non le intercettiamo e non continuiamo a curarla, recidiva recidiva come può recidivare il diabete, l'ipertensione arteriosa e come può recidivare un'insufficienza renale? Il problema del trattamento dell'obesità spesso risiede nella inerzia della cura. Io aspetto che un paziente diventi obeso e poi comincio a trattarlo. Questo significa che è come attendere che il paziente abbia l'infarto o il paziente abbia un rischio cardiovascolare elevatissimo. Io comincio a trattarlo. Noi dobbiamo evitare no. La mobilità passiva per la chirurgia bariatrica, non soltando non soltanto individuando degli spoke che possano permettere ai pazienti di eseguire questo intervento di chirurgia bariatrica nelle nostre strutture, ma dobbiamo intercettare l'obesità. Io vi faccio un esempio di quello che mi è accaduto personalmente, di una paziente da sempre obesa da quando aveva i primi anni della sua vita, era obesa, aveva girato tutti i, centri del d'Italia, ed era stata anche all'estero. Il problema era che questa paziente aveva una obesità monogeniche.
Significa obesità monogeniche che ci sono dei geni che sono alterati e la paziente ha avuto una diagnosi di obesità monogeniche, cioè l'obesità sindromica all'età di sessant'anni è stata trattata con un farmaco che adesso è disponibile, che si chiama set me la notizie, che è un analogo del recettore della Milano-Cortina. Vi sto dicendo dei nomi che sono, come dire strani come dire extraterrestri, sicuramente per chi svolge un lavoro diverso dal mio, ma questo significa che noi dobbiamo attenzionare questi pazienti fin dalle prime fasi dell'età e considerate che una donna incinta in sovrappeso obeso genera un ambiente uterino che, ET geneticamente, che permette al nascituro di avere un'elevata probabilità di diventare diabetico e di diventare obeso.
Quindi noi dobbiamo intercettare questi pazienti e oggi c'è una discriminazione in termini di trattamento, perché se io sono obeso diabetico o la possibilità di accedere a questi trattamenti alle analoghi del Gelli più 1, I mono agonisti e i doppi agonisti, ma se io supponiamo sono un paziente obeso con apnee ostruttive notturne Russo la notte va bene, vado in apnea ed è una delle cause maggiori di demenza senile, poi successivamente, l'ipertensione, il rischio cardiovascolare, io a questo paziente o la possibilità di dare in esenzione la CPAP che costa un sacco, ma non posso dare un farmaco che è in grado, come dire, questi sono dati dimostrati in letteratura in grado di ridurre l'obesità e di risolvere le apnee ostruttive notturne. Quindi io tratto l'epifenomeno, ma non tratto la causa. L'obesità è anche causa di infertilità. Noi stiamo avendo una riduzione dell'infertilità maschile e femminile, proprio perché molte donne hanno la sindrome dell'ovaio policistico, una condizione di insulinoresistenza, un infertilità e anche quando fanno ricorso alla Pma, c'è un fallimento del 37 e 40% di queste pazienti che sono in sovrappeso se non vengono adeguatamente trattate.
Quindi la situazione estremamente complessa e io mi auguro che questa Commissione possa portare ad un risultato concreto individuare professionisti. Ce ne sono già qui. 3 il professor Giorgino che potrebbe essere indicato come coordinatore, in quanto attualmente abbiamo un'eccellenza in Puglia perché è il Presidente delle ASL, di cioè della Società europea di diabetologia. Io sono, come dire, faccio parte della Commissione scientifica, della Società italiana di diabetologia, sono con nella Commissione della Società italiana di endocrinologia e sono, come dire, un membro commissione scientifica, un membro della Commissione scientifica della Società italiana di obesità, quindi potrei rappresentare la Puglia in tutti questi contesti scientifici, che si propongono sempre di poter trattare l'obesità come una malattia cronica recidivante. L'aspetto importante non è trattare il diabete e trattare l'obesità che causa del diabete. L'aspetto importante non è trattare l'infertilità, ma l'obesità e questa situazione, visto che l'obesità estremamente eterogenea interessa tutte le fasce della vita. Quindi, e penso che in ciascuno di noi ciascuno di noi ci sia la co, la concreta contestualizzazione del problema, perché abbiamo sicuramente un familiare che ne affetto e che ha delle delle delle complicanze. Quindi io mi auguro se insomma, sono qui favore favorevole anche alla a ricevere delle domande da parte vostra. Mi auguro che questa Commissione porti in maniera reale all'istituzione di un tavolo tecnico, individuando dei membri che possono poi avviare un percorso, un PDTA che prevede, come ha dimostrato il dottor Spaccavento degli spoke e degli hub, gli hub devono essere individuati con estrema competenza. Ci deve essere un team multidisciplinare, coordinato da endocrinologi in grado di poter trattare e coordinare questo questo team. Grazie per la vostra attenzione. Grazie dottore, professore.
È il mio intento. Era proprio questo di porre attenzione a questo tema che sembra non ci tocchi, ma in realtà tocca molte, diciamo, dei nostri interessi, anche praticamente di di quelle che sono le evoluzioni, anche della spesa sanitaria regionale italiana. C'è qualcuno che vuole intervenire, no,
Allora ha chiesto di parlare la dottoressa Bonfrate, che professore di medicina interna, all'Università, all'IRCCS De Bellis e Università San Raffaele di Milano.
Buongiorno a tutti e ringrazio insomma per questa opportunità, perché penso che, come ha detto molto bene prima il dottor Spaccavento, purtroppo l'obesità impatta molto sul nostro territorio, non dimenticando che anche in man in ambito oncologico Keys all'obesità, a un rischio maggiore di sviluppare alcune patologie oncologiche ma soprattutto di avere una ricorrenza di malattia,
Come il professor Perrini, noi ci occupiamo di obesità e soprattutto siamo anche opinion leader a livello nazionale, non solo per quanto riguarda i farmaci antiobesità e vi porto un po' l'esempio dell'Irccs di Castellana, Grotte dove vi è un centro di eccellenza sia per l'obesità sia per la chirurgia bariatrica, che già rappresenta un modello sul territorio e che può essere integrato in un progetto poi di hub e spoke costruito anche attraverso modelli per regionali che sono già presenti. In Italia il centro ha un team multidisciplinare, costituiti da medici, endocrinologi, internisti, figure dedicate alla nutrizione clinica, quindi dietista e nutrizionista. Vi sono delle psicologhe, oltretutto anche esperti del movimento nel paziente obeso. Quindi chi accede al centro attraverso una richiesta semplicissima, un PAC, non solo a una valutazione multidisciplinare, viene anche effettuato il fenotipo del paziente, cioè quanto realmente in quel paziente e il grado di gravità di malattia. E vi è un PDTA, un PDTA, che secondo medicina di genere, perché ormai è fondamentale inserire comunque una fenotipi zazione diversa e un percorso anche di accertamento diagnostico e cura, in base al fatto che sia uomo o donna o altro tipo di genere. Quindi anche i numeri dimostrano come, nel 2025, l'accesso per il PDTA, il PAC bariatrica e di si è triplicato es è raddoppiato quasi due volte e mezzo la invece l'accesso per quanto riguarda la valutazione del paziente con obesità, quindi vuol dire questo, non solo una questione numerica, ma quanto è richiesto dal territorio. Ovviamente non basta un unico centro di riferimento, cioè la necessità non solo di creare più centri, mandare anche a non pressare come richieste sui centri di riferimento, facendo sì che già il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta possa effettuare uno screening opportunistico, andando già di individuare quelli che sono i pazienti delle pazienti con obesità, ma anche sovrappeso con fattori di rischio cardio metabolico e poi territorialmente, ovviamente, andarli a riferire e solo i casi più selezionati arrivano al centro di riferimento. Questo dalla possibilità di un maggior controllo e semmai utilizzare anche un po', come avviene nel Piemonte. Poi una serie di riscontri di indici per la Regione attraverso, per esempio, la telemedicina, il fascicolo sanitario elettronico che ci possono dare la possibilità, anche semestralmente annualmente, di verificare come è andata la situazione, monitorarla. Abbiamo la necessità di formare più professionisti perché purtroppo sul territorio non tutti sono obesi, orologi come formazione, ma penso di incontrare un po' quello che anche pensa il professor Perrini e il professor Giorgino. Noi siamo a completa disposizione anche per formare altri specialistiche su che sul territorio possano poi offrire un servizio ma sempre multidisciplinare, perché il paziente con obesità ha bisogno di una valutazione multidimensionale. Quindi io spero e come anche ha detto prima Sebastio che si possa lavorare operativamente e concretamente, iniziando, semmai, con la pianificazione di un percorso andare a valutare sul territorio. Quali sono già le strutture che possono in qualche modo soddisfare dei primi bisogni e poi man mano man mano, costruire, abbattere poi quel problema enorme, sociale e della spesa dei farmaci, antiobesità, perché è un'ingiustizia sociale. Se l'obesità è una malattia come il diabete, come l'ipertensione, hanno diritto a dei farmaci in modo gratuito, perché questi sono farmaci salvavita, hanno cambiato il destino della medicina. Vi ringrazio. Grazie, l'ultimo intervento ha chiesto di parlare Eligio di Noci che il Presidente della Associazione della malattia, dopo PS, PIAO.
Buongiorno e grazie per questo si presenti per sì, sì, per questa opportunità sono le Julinho, ci sono il presidente della mattina dopo APS, nonché anche il vicepresidente della FIAT con la Federazione italiana, associazioni obesità che è nata in concomitanza con l'approvazione della legge infatti il nostro Statuto è stato anche avallato dall'onorevole Pella faccio parte anche del gruppo interparlamentare delle malattie croniche e abbiamo collaborato alla stesura.
Insieme con i politici e del della nuova legge. I dati sono allarmanti. Noi abbiamo presentato il barometro dell'obesità che che si presenta ogni anno 20 giorni fa al Senato e quindi sono sono sono venute fuori dei dati molto molto significativi e basti pensare che nel 2035, anziché di 6 milioni di pazienti con obesità, saremo 9 milioni con una forte crescita anche dell'obesità infantile, che attualmente si attesta a 2 milioni di bambini, e noi stiamo già realizzando delle de dei progetti di aiuto, però è normale che a questo punto la voce dei pazienti risulta essere determinante. Questo non è il primo tavolo a cui partecipo, per cui già mo molti altri tavoli si sono attivati affinché voglio dire ci sia.
Che il nostro contributo come pazienti, perché dovete sapere che generalmente sono le associazioni a prendere la parola o prendere le parole o le richieste da parte di tutti i pazienti. L'Italia iniziale d'Italia siamo parecchi grazie mille può chiedere, ma.
A esperienze di altri tavoli già attivati in altre Regioni. No, non abbiamo attivato dei tavoli, ma ci hanno invitato affinché si debbano costituire, anzi si costituiranno in ben Lombardia è stato già costretti o lettere lo avevamo messo sul tavolo, anche se in forma diversa, adesso si costituire anche in Sicilia. Era stato già avviato e poi in Toscana c'è stato già un primo approccio. È evidente che le Regioni si stanno attivando perché adesso è l'ora delle azioni. Fondamentalmente perché la legge è stata approvata, siamo entrati nel piano delle cronicità e si sta componendo un osservatorio nazionale. Adesso c'è bisogno di delle azioni regia a livello regionale, che c'è bisogno di modelli attuativi sicuramente e dei famosi e PDTA.
Sì.
Ma ci sono anche i, ci sono anche i no, ma siccome ho sentito parlare di dati a livello regionale, volevo capire un attimino qual è lo scenario in Puglia in maniera un pochettino più quella Puglia. Innanzitutto la seconda è la seconda regione, con 13,2% ad avere persone con con obesità. Notate che io non non non nomino più la parola obeso perché essendo adesso una malattia, siamo persone con obesità, sfide affette da malattie dell'obesità, quindi la Puglia sicuramente è, ed è seconda per pochi poche percentuali al Molise e forse risulta essere la prima Regione in Italia con più persone con più obesità che non significa evidentemente.
Siccome io sono un paziente bariatrica, sono pugliese, vivo adesso a Modena, ma sono ormai una trottola in tutta Italia perché seguiamo un sacco di pazienti in tutta Italia. Questo significa che evidentemente bisogna agire in modo più concreto perché alcune regioni del nord, quali il Veneto, quale l'Emilia Romagna, quali la Toscana, si sono avviati già con delle azioni un po' più opportune di assistenza e di sostegno non è che in Veneto si mangia meglio rispetto alla Puglia, assolutamente però probabilmente voglio dire c'è un'assistenza o un un un focus che diverso, evidentemente, quindi, ma anch'io, ho avuto modo di di di vedere la bozza della legge ed è fatta benissimo per cui, se viene approvata, forse sarà la migliore legge regionale sull'obesità. È un mio punto di vista Dipartimento. Si incuriosiva appunto il dato perché mi era parso di leggere da qualche parte, insomma, che la Puglia questa è la troppo a questa è la sintesi del del report e mi chiedevo se c'erano dei fattori, particolari che incidevano su questo risultato. Ecco il motivo dell'organo. Noi sappiamo già da da trent'anni che il 70% dei pazienti pugliesi si opera a nord prevalentemente in Lombardia o anche in Emilia Romagna, ma prevalentemente in Lombardia, dove c'è Gruppo San Donato l'Humanitas, che hanno voglio dire delle dei numeri veramente elevati di accoglienza di paziente, perché in Puglia, evidentemente,
No, non c'è questa grande attenzione come potere, è sicuramente cioè al di là che io adesso vivo al Nord, ma se li facciamo rimanere in Puglia, ai pazienti età, tanto meglio non si professioni, forse si era un altro quali sono le cause che li mette al microfono, professore, visto che sennò non viene registrata la sua question, tutte registrate quali sono assegna professione.
Prego, onorevole, quali sono le cause che provocano in Puglia questa maggiore incidenza e prevalenza del dato, si allora sono stati individuate diverse cause, la prima e strutturale, cioè mancano le palestre a scuola.
Cioè mancano la possibilità di svolgere un'attività fisica adeguata e l'avvio, l'attività fisica. Io voglio fare una considerazione, perché più o meno siamo tutti della stessa generazione, quando eravamo piccoli noi c'era la cosiddetta cura ricostituente, mia madre mi ha somministrato delle vitamine perché io ero estremamente magro, perché la maggior parte del mio tempo alla passavo per strada giocare c'è qui qualcuno che ha giocato anche con me va bene e ad adesso attualmente tutto questo non è possibile. L'attività fisica viene svolta in determinati posti posti naturalmente protetti, ma non tutti possono accedere a queste strutture. Le scuole che abbiamo non hanno in dotazione delle palestre e l'educazione fisica, che dovrebbe essere parte strutturale di un percorso formativo, di fatto disattende questa formazione. Questa è una delle cause principali, perché è strano, noi dovremmo avere un approccio alla cosiddetta dieta mediterranea, che molti hanno esaltato, come capace di ridurre il rischio cardiovascolare e metabolico. Noi Puglia, Campania, soprattutto Calabria, Basilicata, siamo ai primi posti. Per quanto riguarda l'obesità, il sovrappeso e 50% de de del della popolazione di queste regioni è in sovrappeso o è obesa. Quindi, quando dico in sovrappeso, significa che il rischio cardio metabolico non è diverso dal paziente obeso, perché l'adiposo Opatija, se si concentrano in determinati distretti come quello adiposo addominale viscerale, provoca gli stessi effetti che provoca l'obesità, quindi la prima, il primo problema è strutturale. Dovremmo cominciare, come detto precedentemente, a intercettare l'obesità, quindi parte dall'educazione che dovremmo fare nelle scuole, che parte dalla necessità di capire l'educazione fisica. L'educazione alimentare viene insegnata. È una situazione che può intercettare un disagio quando io sono andato alle scuole elementari e fare su invito di una maestra, perché i miei ai miei ragazzi frequentano le scuole elementari. Mi sono reso conto che effettivamente il regime nutrizionali che i ragazzi avevano sin dalla colazione, poi successivamente in un regime, nutrizionale non adeguato che li esponeva l'uso di cibi ad elevato indice glicemico con edulcoranti, le cosiddette Brie brioche, la torta della nonna non veniva più esiguità. La colazione veniva somministrata in maniera estemporanea e veloce, perché i tempi sono questi, quindi questa è la causa principale, il fatto che il Nord gode di strutture che permette la circuiti accessibile a tutti e che permette di svolgere un'attività fisica, e c'è un'attenzione a una istruzione.
Allo svolgimento dell'attività fisica, cosa che manca da noi. Questa è una delle maggiori cause.
Posso dare un ultimo dato che è importante però la parola la do io qua.
Prego, Presidente, prego, prego, prego, me l'ha data pure il 4 marzo, non dobbiamo vedere l'evento a Bari,
Allora no. Volevo dare un dato che a mio modo di vedere, è allarmante sull'obesità femminile. Dal 2016 eravamo obesità femminile.
Al 3,6% 2025 nove anni siamo al 6,3%, ma il dato più allarmante è che il 75% delle donne con obesità appartiene alla fascia di età tra 18 e 34 anni. Questo è il dato più allarmante che è venuto fuori dal dall'incontro in Senato. Nella presentazione del barometro posso posso, posso avere la parola per dire questo, naturalmente si aggancia a quello che ho detto precedentemente una donna obesa in sovrappeso durante la gravidanza. Io, purtroppo ho portato anche le slide e vi potrei mostrarvi ciò che sto dicendo perché è stato approvato in letteratura. Genera un nascituro che è il 50% di probabilità di diventare obeso, e certo noi adesso trattiamo l'obesità perché adesso l'adolescente può usufruire di queste terapie. La letteratura ce, lo Koch ce lo consente, quindi significa che, se io ho un bambino di sei anni che obeso, non devo darvi soltanto la dieta, ma devo avviarlo. Trattamento farmacologico perché l'obesità è una malattia. Vi faccio vi dico una cosa così importante quando l'obesità infantile genera un maggior numero di depositi adiposi TARI, quindi il numero delle cellule del tessuto adiposo si espande, come se io avessi una casa che da 10 camere diventano 20.
Quando io perdo peso. Ecco perché è una malattia cronica recidivante. Quelle cellule in house non scompaiono, si si riduce soltanto il loro contenuto lipidico, quindi significa che potenzialmente l'individuo mantiene la capacità di poter accogliere un maggiore surplus energetico. Quindi, se il bambino è obeso da piccolo e questo lo abbiamo proprio dimostrato noi con le nostre ricerche ha una probabilità superiore al 50% di recidivare. Ecco perché l'obesità è una malattia cronica recidivante ai bisogni. Intercettarle nelle prime fasi della vita. C'è l'impegno che noi abbiamo qui oggi e per le future generazioni.
Piuttosto che per noi. Se facciamo qualcosa per le future generazioni, creiamo delle generazioni che potranno avere un minor accesso alle problematiche cliniche ospedaliere. Questo è l'impegno, un impegno generazionali, un patto generazionale che dovremmo fare con i nostri figli.
Grazie, prego, consigliera Falcone, professore, io vorrei approfittare della sua presenza anche quella della professoressa, per sapere, alla luce di quello che avete detto, esistono già dei dei modelli che noi possiamo importare o diciamo, da strutture italiane piuttosto che estere, sia per Brescia riuscire a fare, sulla base, ovviamente, delle ricerche che avete fatto una buona attività di prevenzione e poi se sono già stati strutturati dei PDTA.
È delle dei modelli di hub grazie altrove. Così, insomma, copiamo. Possiamo importare qualcosa di positivo, visto che dobbiamo ancora strutturale. Non c'è nulla da importare, guardi, noi ci occupiamo il primo che sia si è occupato di obesità in Puglia, è stato il professor Riccardo Giorgino,
Quindi di cui facevo riferimento e noi abbiamo attivato un PDTA nel mi nel 2016 al Policlinico, quindi un PDTA multi multidisciplinare, come quello che adesso è stato attivato all'IRCCS, che prima prevedeva una interfaccia con il territorio, quindi con il medico di medicina generale con il pediatra con di libera scelta con gli ambulatori sul territorio che segnalavano un paziente con obesità e il paziente accedeva alle nostre strutture del Policlinico e veniva studiato Fenu tipizzato. Perché quello che dobbiamo pensare, proprio questo che ognuno di noi merita un assalto realizzazione, un cielo Iringa, dicono gli inglesi, una Sarto realizzazione della della medicina è una medicina di precisione, non è una medicina uguale per tutti nessuno, né ognuno di noi indossa una giacca differente e, anche se avessimo la stessa misura la stessa misura, la vestibilità è differente. Quindi dobbiamo, come ha detto la professoressa Bonfrate, fino a utilizzare il paziente, perché dobbiamo individuare quelle che sono le comorbilità associate e quindi non c'è nulla da importare. Va bene, abbiamo già in house agiamo, abbiamo già in casa la possibilità di usufruire di modelli che devono essere soltanto gli stessi sul territorio, cioè integrare il modello che è presente, Alix, il modello che è presente al Policlinico, il modello che è presente al Miulli, dove io, lavoro sul territorio, individuando degli spot del degli spot, individuando degli hub gli hub, già c'è già e facilmente individuabili il tavolo tecnico può certamente fare questo, individuare con in maniera appropriata quelli quel quei personaggi, quelle professionalità, quei profili professionali che hanno una concretezza culturale. Io mi permetto di dire quello che hanno dimostrato scientificamente professionalmente di trattare l'obesità da sempre e ad alto livello sia l'impatto scientifico che ospedaliero.
Quello diciamo che viene fatto sul territorio nazionale, ci sono, diciamo finora, sei regioni che hanno attivato dei PDTA, però, con notevoli differenze diciamo che il modello un po' più vicino al nostro potrebbe essere quello del Piemonte, dove all'interno della rete un ruolo essenziale viene per esempio svolto dalle case di comunità. Ma noi abbiamo cioè una struttura territoriale che consenta di costruire, noi ce l'abbiamo, dobbiamo semplicemente organizzare quelle che sono realmente le risorse che abbiamo come risorse umane, come per andare ad implementare e creare una rete organizzativa un po' più strutturate. E poi giustissimo quello che ha detto prima il professor Perrini, perché l'obesità infantile è sicuramente quella su cui dobbiamo andare ad incidere di più. Il problema. Alcuni studi hanno rilevato che.
Il 60% di genitori di bambini obesi non riconoscono il problema, cioè per loro i figli. Sono normopeso, quindi l'azione sul territorio e l'azione più importante per educare soprattutto i pazienti a riconoscersi in qualche modo, perché questo agevola poi la comunicazione fra.
Il medico di medicina generale o il pediatra, che poi in qualche modo inizia a costruire un percorso, un itinerario.
Se posso fare l'ultima cosa un attimo prego professionale, sì, ad esempio, ecco, noi non abbiamo la percezione dell'hobbista, questo è vero come malattia, perché faccio un esempio. Se io ho la febbre chiamo posto dei lavori, dico ho la febbre, non posso venire, ma si sono obeso chi ugualmente vado al posto di lavoro, ma mi carico di una serie di fattori di rischio che sono enormi, che sono veramente importanti, soprattutto se non vengono trattati tempestivamente. Molte persone non hanno la percezione dell'obesità come malattia, è una malattia cronica che ha una un grading, cioè a un grado di gravità, perché passiamo dal sovrappeso obesità di prima seconda, terza classe, la terza classe si suddivide in ulteriori sottocategorie. Quindi qui la cosa importante è proprio dare l'idea che l'obesità è una patologia, deve essere trattata ed è la madre di tutte le patologie. Grazie, aveva chiesto di intervenire, il consigliere passero e poi il Consigliere. C'è una un intramuscolare, diciamo al netto di tutto quello a proposito di parte, ci avete oggi edotto gli interventi del professor Perini, del dottor rinunce della professoressa. Bonfrate sono stati, almeno per quanto mi riguarda, molto utile e molto importante perché molte di queste nozioni io non non ero a conoscenza, ecco, è quello che voglio chiedervi, probabilmente quello che difetta o che è carente e credo che sia proprio nell'informativa da dare alle famiglie, ai agli stessi pazienti, magari anche in età adulta, e credo che probabilmente in questo un ruolo importante non rivestono un popolo le ASL, quindi probabilmente credo che gli sforzi vadano concentrate in quella direzione.
Io, se posso rispondere anche ad si possa qui, voglio dirvi un'altra cosa mi si parla a volte anche male di questi farmaci, antiobesità, perché sui social si scrive di tutto, posso dirvi soltanto che questi farmaci antiobesità hanno solo a una certificazione di benessere, di efficacia e di sicurezza, che la tachipirina non ha che la cardioaspirina non ha che i farmaci che noi comunemente utilizziamo non hanno perché hanno i cosiddetti eretici dei trial clinici randomizzati, controllati che hanno certificato che chi assume questi farmaci a una riduzione del rischio cardiovascolare, una riduzione del rischio di andare incontro a insufficienza epatica, una riduzione di rischio, anche oncologico, una riduzione del rischio di avere apnee ostruttive notturne, e adesso usciranno degli studi che dicono che hanno una riduzione anche della demenza, del PRU, della progressione di demenza, che sappiate che il cervello di un paziente obeso ha un cervello infiammato perché l'infiammazione e sistemica e non interessa soltanto il muscolo, il tessuto adiposo. Quindi questi no, no, perciò l'aspetto la sopra. Il consigliere Scalera si sta preoccupando aspetto venire in Consiglio regionale professionisti che ogni tanto gli faccio lo faccio aumento esorbitante.
No, ogni cinque minuti lo facciamo intervenire, così il consigliere Scalera si calma, lottare obiettato lo target alto quindi si dice che le viene quindi è già è già come dire prossimo, quindi voglio dire sono farmaci sicuri, sono più sicuri della Tachipirina.
Il consigliere Cera non hanno effetti collaterali, non consigliere Scianaro, sì, sì, sì, un attimo solo facciamo intervenire, prego no, io parlerò poco solo, ringrazio i presenti per averci, diciamo trattato in maniera abbastanza esaustiva, anche se l'argomento merita dei grossi approfondimenti e quindi voglio chiedere prima di tutto quanto incide come mobilità passiva, la chirurgia bariatrica, perché io poi, nel caso mi daranno anche qualche notizia in più, perché a Castellana so che c'era stata una convenzione con un professore veniva, credo, da Napoli e poi non voglio adesso è il dottor Arnaldo vince dottoressa, ecco, mi risponde dopo finiscono perché non si capisce perché voglio capire, si è parlato appunto della rete organizzativa pugliese. Sono d'accordo capire quali sono. Presidente, la ringrazio che c'è anche la presenza.
Ringrazio, mi scusi, non avevo visto la presenza dell'Assessore, così diventa ancora più ampia, diciamo il confronto, quindi quali sono i centri hub e spoke, se riusciamo a soddisfare quella che è la domanda che diciamo la Puglia richiede per cercare appunto di combattere la mobilità passiva in merito alla chirurgia bariatrica e poi anche se per sapere che tipi di tempi e liste d'attesa ci sono perché,
Deve essere inserito nel progetto, appunto, PAC per quanto riguarda la chirurgia tale pratica nei vari centri, perché qui vedo adesso soltanto rappresentato il Miulli. L'Irccs di Castellana rappresenta la società. Quindi quali erano gli altri se sono stati invitati, perché non sono qui presenti? Ecco per approfondire meglio e fare, diciamo, uno studio più attento per dare anche diciamo risposte a tutto il territorio della Puglia, quindi avere dei dati più precisi, iniziando qui da oggi con questa opportunità che ci è stata fornita prima Commissione, volevo intervenire, dottoressa Sulis. Allora, per quanto riguarda gli IRCCS di Castellana Grotte e la Convenzione del dottor Giardiello, è terminata la chirurgia bariatrica e diretta dal dottor Nando vincenti con referente all'interno del suo team, alla dottoressa Roberta Isernia, e stanno operando molto bene. È ovvio che il De Bellis non posso disfare tutta la richiesta di tutta la regione Puglia, né per quanto riguarda, diciamo le visite, i PAC per l'obesità né quelli per la. Bariatrica, quindi può rappresentare, come è stato anche per il Policlinico, per altri centri, diciamo, un modello da adottare come organigramma, come che tipologia di risorse umane devono essere presenti all'interno del centro. Quello che dicevo prima è proprio non arrivare per tutti i pazienti al centro, poi di riferimento, cioè la rete territoriale hub e spoke deve far sì che, a Castellana Grotte dal professor Perrini o dal professor Giorgino, arrivino ai casi più selezionati. Tutto il resto deve essere gestito sul territorio. Noi, come diciamo,
Esperti siamo a disposizione anche nella formazione, ovviamente, di altri colleghi, in tutto quello che può servire sul territorio e ma ai centri di riferimento devono arrivare veramente i casi selezionati, perché sennò non non basteranno neanche 20 endocrinologi non TIM per soddisfare tutto.
Se posso, rispondo anche alla sua domanda per poter limitare questa mobilità passiva dobbiamo utilizzare anche questa terapia medica, perché queste terapia medica è in grado di determinare una riduzione del peso corporeo che, comparabili a quelli della chirurgia bariatrica. Quindi io ho la prospettiva di poter perdere al 30% del peso corporeo, così come atteso da una chirurgia bariatrica, con l'effetto che ne con la chirurgia bariatrica possa avere anche un Weight Gain, un guadagno del peso che con la terapia medica non o se la continuo perché è una malattia cronica recidivante, quindi l'obiettivo è proprio quello. Vogliamo Term fermare questa mobilità passiva, bene, informiamo alla gente sulla sicurezza e l'efficacia di questi farmaci, come le ho detto, sono più sicuri della Tachipirina e sulla possibilità di poter accedere a determinati pazienti che hanno le comorbidità. Gli dicevo se un paziente è obeso e all'Ateneo sostitutive notturne. Diamogli questa terapia medica perché risolverà anche le apnee ostruttive notturne. Non non diamogli soltanto la CPAP, cioè mandiamoli questi centri di riferimento. Consideri che io conosco personalmente il Presidente della Sicom, il professor Maurizio De Luca, penso che lo conosca anche lei è un caro amico e mi ha detto guarda Sebastio il noi stiamo riducendo gli interventi di chirurgia bariatrica perché ci stiamo riconvertendo perché questa che stiamo vivendo è una rivoluzione farmacologica, è una rivoluzione in termini terapeutici che io, almeno personalmente, 15 anni fa non pensavo di poter vivere, perché 15 anni fa l'obesità era una malattia orfana come lo era la steatoepatite, se avevo la steatoepatite, potevo avere una elevata probabilità di andare incontro alla cirrosi. Adesso sapete come la tratto con la semaglutide, con la Tirsi epatite.
Cioè con questi farmaci che riducono la stia steatoepatite, la fibrosi che aveva la fibrosi epatica era destinato alla cirrosi, era un paziente attenzionato, gli dicevamo, non possiamo fare nulla, ecco perché vi dico, questi farmaci li possiamo dare nei pazienti dializzati che come dire sono sottoposti alle dialisi quindi immaginate con dialisi con circolazione extracorporea con tutte le complicanze quanto questi farmaci siano sicuri.
Sicuramente un paziente non si auto epatite io, la tachipirina, non posso darla per cercare di agganciarvi, farvi comprendere quanto questi farmaci sono sicuri rispetto ad altri farmaci che noi pensiamo che lo siano ma non lo sono realmente. Posso aggiungere una cosa al volo se uno uno studio che bene abbiamo pubblicato un mese diciamo così, ma è una cosa che diciamo osserva e soprattutto alla Regione Puglia, a sapere che in Puglia questo è stato uno studio più che altro per capire.
Le diciamo sul nostro territorio come si accede all'informazione sull'obesità e sui farmaci antiobesità, l'85% dei soggetti che vivono in Puglia accedono a informazioni di questo tipo sui social, dove sui social, il 90%, il contenuto è veicolato da personale non medico, questa è una cosa importante perché la Regione, se diciamo accoglierà questo progetto, deve fare una campagna molto importante proprio per evitare di dare una design che venga ancora alimentata alla disinformazione va bene,
Posso rispondere sì?
E io colgo in maniera molto positiva la proposta del professor Perrini, anche perché sarebbe.
Presidente opportuna una campagna di comunicazione, proprio perché questo fa sicuramente sarebbe utile per ridurre, come ha detto la mo, la mobilità passiva e quindi perché potete immaginare anche non l'ho detto precedentemente quanto poi incide su tutte quelle altre patologie ortopediche protesi d'anca e protesi di ginocchio lo abbiano detto prima perché quello post comporta anche tanta mobilità passiva. Io l'ho seguito, qualche caso che ho tentato di indirizzare, ma è stato impossibile verso l'IRCCS in passato, perché le liste d'attesa sono veramente infinite e quindi la gente non può essere sottoposta a intervento chirurgico ortopedico se non prima Berta, quantomeno 30 40 chili grazie Consigliere Pagano grazie,
Diciamo, ho chiesto di intervenire anche perché conosco la la vicenda del dell'IRCCS De Bellis.
La conosco bene anche perché, in una logica obiettivamente anche di scarsità di opportunità per affrontare una patologia che solo di recente è stata assunta tra i livelli essenziali dell'assistenza,
Non ci è voluto neanche tantissimo tempo, lo dico per perché evidentemente è più un meccanismo organizzativo che vanno dato meglio all'interno di una volontà specifica che un problema di carattere economico, anche perché, come ci ha spiegato in maniera magistrale il professore, il professor Perrini.
E anche con capacità di rendere immaginifica la la, la questione, diciamo quando ha spiegato che.
Intervenire nell'età più giovane aiuta a evitare che si iscriva un codice che poi quando diventi più adulto, anche se sei hai avuto un'adolescenza da magro.
Quel codice ti possa far ricadere nella obesità e quindi intervenire per eliminare il codice è forse l'elemento principale. Questo si sposa all'interno di una riscrittura totale anche di quel PDTA, che deve entrare all'interno delle scuole, perché è lì che evidentemente è più facile individuare i casi più pericolosi e avvicinarli, avviarli a quella che può essere un accompagnamento di sistema. Ecco perché l'elemento positivo delle dell'IRCCS De Bellis risiede nel fatto che dal 2000 fino al 2017 in cui si è partiti si è arrivati nel 2026, ad avere dei numeri eccezionali, un un meccanismo che è stato già rodato e perfezionato e che ha potuto, lo dico anche diciamo, rispondendo a quello che era l'incipit che faceva il collega Scianaro, ha potuto anche fare a meno di un luminare qual era il professor Giardiello nella chirurgia bariatrica, perché quando si mettono dinanzi a dei professionisti di altissimo livello delle facoltà di scelta, cioè se vuoi vieni a lavorare nel pubblico, altrimenti torni nel privato, ma non ti possiamo più garantire le condizioni di vantaggio che avevamo quando partivamo dall'anno zero.
C'è dietro una scuola che si è venuta a creare, è quella scuola, continua il lavoro, peraltro in questo momento Capitanata, penso da uno dei migliori chirurghi che abbiamo, non solo in Puglia ma penso in Italia come il il professor vincenti. Allora mutuare queste belle esperienze che sono riuscita in pochissimo tempo a dare degli ottimi risultati. Fare in modo che ci sia un raccordo con le strutture scolastiche, soprattutto nelle scuole materne e nelle scuole del primo ciclo di scuola, ti dà anche la possibilità di intervenire, evitando che.
Diventando un problema cronico o acuto, poi debba intervenire chirurgicamente e quindi evitando anche che si creino quelle liste d'attesa. Dopodiché mi costa, ad esempio, direttamente che Castellana a ridotto del 40%, le liste d'attesa e in un benchmark che era stato fatto con Milano. Se non ricordo male, non ricordo bene che struttura sanitaria milanese, avendo dedicati molti molti, molti meno posti letto, è molto meno personale.
Eravamo in un trend superiore al 150% rispetto a quella struttura lombarda, sintomatico del fatto che anche con i fichi secchi a volte si possono fare delle nozze, riuscite.
Futuri preso, prego, consigliera, elettori sì, allora.
In effetti concordo con quanto ha detto il professore Perrini che dobbiamo tutelare la salute prima no, che si manifestino delle delle malattie e che quel punto, queste patologie vanno evitate, proprio perché sono legate a degli stili di vita, possiamo forse incidere e lo dobbiamo fare.
Però in età il più possibile anticipata, perché se poi queste cellule rimangono lì e possono essere recidive, la cosa ci preoccupa notevolmente perché, insomma, dobbiamo portare avanti delle azioni invece che siano incisive risolutive del problema e ho cercato di di collegarmi un po' a quello che abbiamo fatto come esperienza con l'ASL Bari Brindisi perché è stato fatto un bellissimo progetto.
Con le scuole. Ecco perché lì mi ricollego anche a quanto detto dal mio collega Pagano perché sono è stato fatto sia il va be'il menu scolastico. Io ricordo sempre avendo fatto l'assessore alla pubblica istruzione del Comune di Brindisi. Vi assicuro che c'era questo comitato dei genitori con i quali bisognava litigare costantemente perché loro pretendevano di variare il menu quando il menu viene concordato con la ASL. C'è un servizio ASL che si occupa di un ben dunque deve essere tutto calibrato, fatto quindi il menu era perfetto, è certo, io dicevo i genitori, che a tutti quanti noi piacerebbe mangiare cotoletta e patatine fritte o polpette al sugo, ma il bambino va educato dalla primissima infanzia, quindi è importantissimo, secondo me, anche incentivare il tempo pieno nelle scuole per proprio per dare un'educazione anche alimentare in primissima infanzia. E poi un altro bellissimo progetto che abbiamo portato avanti durante il mio Assessorato è stato quello muovi insieme, cioè avevamo costituito dei gruppi che la mattina i bambini venivano accompagnati da dei nonni, dai volontari tutto qui e facevano il percorso a piedi, perché adesso si è presa anche questa abitudine, andare tutti in macchina. Lì quindi manca anche quel.
Come i nostri tempi della nostra generazione che ci siamo percorsi chilometri. Mia madre non guidava, per cui io, qualunque attività volessi fare, ma dovevo fare a piedi. Quindi abbiamo organizzato anche questo questi gruppi IMU con questo progetto muovi insieme, che ha avuto anche il riconoscimento dell'Unesco come un progetto valido proprio per fare attività fisica fisica nei ragazzi, nei bambini e anche migliorare il loro benessere psicofisico. Perché in questo percorso poi, c'è anche modo di scambiare una chiacchiera tra di loro. Insomma, è è tutta un'altra o un altro meccanismo che si instaura quindi okay? Io preferirei non arrivare all'intervento,
E o alla cura, ma prevedendola, quindi collaborare anche maggiormente, secondo me con con le scuole ASL questa collaborazione ASL scuole che secondo me è essenziale e che deve essere secondo me potenziata perché questi progetti sperimentali poi devono devono diventare insomma consuetudine. È questo che mi auguro uno stile di vita sano, tutti quanti,
Vuole intervenire il professor Piccoli Gavaudan io, quando ho vissuto Stoccolma, c'erano, costruivano nuovo, avevano costruito il parcheggio delle scuole a un chilometro e mezzo di distanza, li siccome tutti rispettano le regole, cioè i bambini facevano almeno tre chilometri al giorno insieme ai genitori,
Senta entrerebbero con la macchina piena, cioè vi dico, c'è una attenzione che dobbiamo portare proprio nelle scuole, deve iniziare, noi, dobbiamo impegnarci a fare un patto generazionale con i nostri figli.
Considerate che nel 2021 2022 avevamo tre istituti comprensivi che avevano aderito a questo progetto nel 2023 24 sono diventati 6 e abbiamo avuto 2000 studenti che hanno hanno aderito, quindi qualcosa l'abbiamo raggiunta, ma non ci basta, dobbiamo continuare.
Prego, Consigliere, Gioia, io intervengo e concordo con il professore che conosco per ragioni personali e anche con la dottoressa, con il dottore loro parlano molto di di prevenzione, ero ho sostituito il Presidente del Consiglio in un intervento con gli altri colleghi delle altre Regioni.
E noi parliamo di prevenzione, ma il piano di riparto da 30 anni è legato all'età, quindi viene finanziata, le regioni vengono finanziati in base all'età, quindi più anziani siamo più più più più percepiamo qui la prospettiva è diversa, noi dobbiamo finanziare i giovani perché non si devono ammalare,
E quindi quello che dice il professore, quindi, oltre alle cure che io, a livello familiare sperimentato nel funzionano, il professore da 10 anni forse a questa parte no, lo conosco personalmente e dobbiamo puntare sul suo, sulla, sulla, sulla prevenzione, sulla ginnastica, sulla su cui il professore so che ogni mattina va a correre e quindi anche a anche noi che non siamo più, diciamo giovani, dobbiamo utilizzare perché il farmaco aiuta, ma ti aiuta molto lo stile di vita dal mangiare e quindi anche alla l'attività fisica. Quindi, sì, le ASL possono intervenire, ma il loro ruolo principale è quella della scuola, perché da lì tutto da lì parte tutta la nostra, dalla nostra, diciamo da come ci forgiano dal dagli iniziali. Quindi, siccome a scuola e anche i nostri figli hanno quei difetti.
Partiamo in modo sbagliato. Educazione fisica ci vogliamo prendere in giro, non esiste, non è attività quella sera lì, soltanto per per giocare quando quando quando non c'è, quando non c'è, quando c'è bel tempo, perché non ci sono le strutture all'interno, quindi parte molto da lì la la la, le regioni, il Governo possono fare molto, ma molto può fare la scuola e poi le le cure che la scienza ci sta offrendo in questo momento fanno miracoli, ve ve lo dico, fanno miracoli perché l'abbiamo sperimentato nella mia famiglia quei farmaci fanno proprio miracoli.
No, volevo ricordare a proposito dell'attività fisica e se noi leggiamo la legge Pella c'è il primo punto che parla di attività fisica e di promozione dell'attività fisica, infatti un terzo dei finanziamenti sono dedicati alla promozione dell'attività fisica, quindi ha anche la legge è rivolta verso questo tipo di prevenzione grazie,
E ovviamente il mio intendo ai consiglieri a quello praticamente di ragionare su questa legge che chiaramente sul fatto che il Consigliere Scalera aveva già chiesto una proposta di legge, ma io chiaramente, siccome c'è un tavolo tecnico che già era presente a livello regionale, la mia diciamo proposta e alla richiesta anche all'assessore è quello praticamente di riattivare quel tavolo alla luce degli di tutti i cambiamenti che negli ultimi anni,
Si sono susseguiti nella né nella nella nella patologia cronica dell'obesità e alla luce dei nuovi farmaci e del fatto che noi dobbiamo anche lavorare con questi per abbattere la mobilità che una delle più alte, secondo me la riattivazione di un di del tavolo può essere uno strumento utile per i cittadini pugliesi e per cercare di migliorare la qualità e la spesa sanitaria.
Prego, vorrei lasciare la parola all'Assessore, prego allora se ve lo dice l'Assessore lo faccio io faccio opportuni esempio, siccome abbiamo bloccato un'altra mobilità passiva ed era chi andava a Pisa per l'intervento di tiroidectomia totale, noi abbiamo fatto un percorso con la professoressa Pezzolla, ebbene, abbiamo fatto personalmente e guardate i numeri come si sono ridotti, anzi vengono da fuori regione, da noi al Miulli, quest'anno raggiungeremo da quando ci sono io 1.000 agoaspirato. Siamo tra i centri migliori a poter produrre, produrre. Questa diagnostica quindi significa che se vogliamo abbiamo le competenze, abbiamo elementi per poter mettere in atto una procedura che eviti la mobilità bus passiva. Dobbiamo soltanto poterlo fare, strutturarci.
Grazie grazie professore grazie a tutti prego Assessore.
Intanto buongiorno a tutti e scusate per il ritardo. Non è mia consuetudine, ma ero alla Corte dei conti perché c'era.
La seduta di pre parifica la parifica sarà il 29, quindi vi chiedo scusa.
Per il ritardo, anche se giustificato.
Questo è un tema delicatissimo, molto molto sentito, che ha uno stato di avanzamento, com'è stato riportato, non lo ripeto perché significa offendere l'intelligenza e il grande lavoro che è stato fatto, per cui dall'assessore vi ringrazio.
Ciò che possiamo fare meglio,
Facendo quello che in questi giorni sto provando a dire al di là della sciacallaggi, né di chi in giro chiudere qua fa, lanciamo parlano di cose che non stanno né scritte, manco dette però cioè io poi le farò veramente perché visto che le hanno dette adesso io mi hanno anticipato chiusa la polemica farò chiuderò accorperò e farò delle cose che servono al sistema per qualificarsi che noi dobbiamo qualificare il sistema, qualificare l'offerta, stare in rete e mettere l'esperienza di un istituto di ricerca a carattere scientifico con quelle professionalità, con il Miulli che un ente ecclesiastico, ma con il Policlinico che per noi deve essere l'hub con un rilancio.
Che diciamo nel prossimo confronto con il Magnifico Rettore e perché, come è successo a me e ogni inizio, è difficile per tutti, vedove tutti diventano soloni il giorno dopo qualsiasi nomina o incarico io diciamo mi approccio sempre con educazione e rispetto, anche perché dobbiamo chiarire alcune cose che ho trattato nel mandato precedente dell'Assessore, alle politiche agricole, dove non è facile, come ho sentito qui fare una dieta per la scuola,
Perché non è facile fare un appalto che non tenga conto delle norme europee.
Vi parla chi l'anno scorso a marzo ha bloccato il bando nazionale del Governo sulle mense scolastiche a marzo doveva partire a settembre dell'anno precedente agli atti.
Perché nell'elenco non c'era l'uva pugliese.
Ma c'erano molti prodotti.
Delle grandi regioni, anche di centrosinistra, che con il Governo non avevano fatto cappotto alle regioni del sud dalla Puglia, quindi siamo registrati, non ho paura di essere smentito perché c'è l'atto ufficiale nel quale io ho detto la mia, perché dico questo perché qui dobbiamo smetterla di giocare al rimpallo delle responsabilità, qui c'è un tema a le famiglie,
Abitudini consuetudini, andare di corsa.
Non parlare di extravergine sul pane col pomodoro,
E parlare di cibi, poi ci sono le patologie, quindi voglio ottenere tutti dentro a un principio di corresponsabilità, cioè c'è la scuola percorso formativo, l'ho detto all'Ufficio scolastico regionale, i progetti, li dobbiamo fare mirati perché il tema della obesità infantile e di quello che c'è con i numeri e devastante poi qualcuno parla di costo sociale ma non va detto.
Noi dobbiamo investire in prevenzione, che è il vero tema che deve stare a noi, perché che ci sia una legge dottore che non venga finanziata perché il tema che ci dobbiamo accapigliare sul Fondo sanitario nazionale che tiene dentro nel mare magnum il tema che si riduce la popolazione, la Puglia, per quanto si è ridotta perde oltre 200 milioni di riparto rispetto a una popolazione più anziana che ha più necessità e quindi.
Diciamo un tema allora immaginate se si vanno a determinare le discussioni sul fatto che dobbiamo adeguare il percorso, specie per chi ha il tempo pieno di una sana alimentazione che fa il paio con un sano approccio allo sport che non è diventare tutti dei Big Jim. Scusate la franchezza, ma io il politichese non ha imparato a parlare però in Commissione qui o siamo chiari e quindi che abbiamo perché, non essendo il Dipartimento una falegnameria che produce tavoli, il tavolo tecnico è e deve essere la sommatoria di esperienze di professionalità che entrano nel merito del dato di una mobilità passiva che abbiamo ridotto, ma che dobbiamo annullare, perché è la indicazione medica che con i nuovi farmaci determina un, non stare ricoverato e non avere un intervento, ma un percorso dedicato che possa seguire.
Anche per altri aspetti, con l'impatto psicologico, per esempio per la persona interessata, per le famiglie che sia davvero. Quindi partiremo da questa discussione, anche perché da fine settembre, a fine dicembre, dovendo e avendo preso impegni, perché in cinque mesi abbiamo già fatto un'operazione sul 2026, preparare un piano operativo serio che sta in una pianificazione e programmazione dei servizi, non solo mettendoli su carta, ma dando corpo a questa rete che dia alla Puglia ai pugliesi. Ma è stato accennato e lo ripeto con enorme piacere, dall'assessore da cinque mesi il flusso di mobilità attiva che si sta determinando esattamente sui centri che hanno raccolto la sfida culturale, ma anche scientifica, di affrontarlo. Questo tema non a caso in tutta la rete del disturbo alimentare e quindi di tutte le attività, tenere dentro tutta la Regione, sapendo quali sono i poli in termini di hub e spoke che possono determinare la presa in carico con un percorso condiviso, poi.
Io lavorerò molto sulle reti perché le ritengo strategiche, con un confronto, diciamo, professionale, che mette a disposizione della politica, a partire da me e da tutti noi, che rappresentiamo i territori, quella grande opportunità di dire, non con i social in termini autocelebrativi, ma di dire anche tramite i social ma con una comunicazione ufficiale intanto delle aziende, intanto degli enti Ecclesias, intanto dell'università di dire ai pugliesi cosa trovano nelle strutture, qual è la risposta, perché molti pugliesi non sanno che possono trovare qui risposte? Due settimane fa io ho bloccato l'andata in areoporto con volo a Parigi di un sequenziamento che è stato fatto in Puglia e che la Francia ha detto, è di ultima generazione, addirittura chiesto un approfondimento per altri 200 geni. Che cosa voglio dire.
Noi molte volte non sappiamo la risposta che possiamo trovare qui poi, per carità, tutto perfettibile, migliorabile, ma questo deve partire, quindi ringrazio la Commissione per questo tipo di lavoro che va oltre, diciamo, il ruolo legislativo ma che crea una discussione e un approfondimento che grazie a quello che avete detto oggi diciamo anche ai numeri e alle attività che proponete alla dottoressa nemmeno come dirigente di sezione faccio riferimento lei equi, ma al dipartimento e quindi all'assessore, per provare a tenere in quel piano e nella nuova riprogrammazione dei servizi sanitari in Puglia questa attività che non deve essere solo appannaggio e non può essere solo e soltanto a carico del sistema salute,
Qui entrano in gioco, diciamo, attività Inter assessorili perché c'è il lavoro, la formazione, la cultura, l'Ufficio scolastico regionale, quindi capite bene che diciamo dal punto di vista del solo delle scuole di ogni ordine e grado di ogni ordine e grado perché bisogna educare i bambini come abbiamo fatto per la differenziata, ma dobbiamo parlare anche, diciamo.
A quelli più grandi, perché diciamo è il tema è l'approccio culturale che mettiamo alle cose e ai problemi se abbiamo le conoscenze, altrimenti parleremo e non sapremo distinguere una fake news da un fatto vero che è possibile affrontare. Quindi, grazie per questa opportunità. Scusate ancora per il ritardo, però purtroppo diciamo la contingenza della Corte dei conti non mi consentiva di stare in orario.
Grazie Assessore, prego, consigliere Scalera, grazie Presidente, grazie sì, no, volevo fare soltanto solo per chiarimento, siccome ha fatto una aperto e chiuso una parentesi, riferendosi allo sciacallaggio politico di questi ultimi giorni, volevo capire a che qua quale tipo di sciacallaggio s'intende visto che siamo,
Dev'visto che stiamo parlando di obesità e quindi credo che sia un argomento completamente diverso da quello a cui stiamo trattando oggi e sono cose completamente diverse, siccome poi si deve avere su il il coraggio di dire nomi e cognomi, eh eh eh eh eh temi, io credo che sia opportuno che questi chiarimenti vengano fatti, grazie,
Allora, grazie a sé, grazie Assessore, riteniamo chiuso il l'argomento, vi ringrazio e speriamo di rivederci e di discutere ancora su questi temi, bisogna paure, andiamo al tema il primo punto che il disegno legge atto 203 barra A per l'esame e il referente di codesta Commissione Terza si assegna il disegno legge numero 119 del 10 7 2026 recante disposizioni in materia di programmazione.
Sanitaria, si aspetta un attimo così,
Grazie.
Bene, possiamo continuare.
Allora prego Assessore.
Sì, allora.
Ho preparato questo disegno di legge.
Diciamo che nei due articoli ho provato anche a portare in Consiglio regionale, poi le regole che si è dato il Consiglio da questa legislatura, di non mettere argomenti che non siano coerenti all'argomento oggetto del dell'ordine del giorno mi ha fatto virare sul disegno di legge, come vedete sono da due.
A quattro articoli sono esattamente la ri articolazione, con la possibilità ve l'ho spiegato nella relazione in maniera molto puntuale e chiara e inequivoca di.
Dare la possibilità ai territori e tutto è partito da un grande lavoro fatto con la provincia di Foggia, per le grandi difficoltà in termini di utilizzazione, diciamo, della carenza di medici che con la collega Falcone, con il territorio, i medici e quindi diciamo i sindacati abbiamo affrontato,
Come vedete, la rimodulazione mette nella possibilità di determinare congiunta la opportunità di aprire, diciamo, di andare oltre i distretti e quindi diciamo no queste questioni ne ho discusso nella delegazione trattante, quindi ho parlato dei sindacati, che sono d'accordo. Non c'è niente che stravolge il quadro d'insieme, ma diciamo il primo articolo è relativo proprio agli ambiti di assistenza primaria e di Pediatria. Per le cose che vi ho detto, il secondo è un ufficio di coordinamento che sta a una valutazione molto puntuale delle attività distrettuali, perché.
Ebbene, stabilire tra le ha effetti dei medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, il membro che ha diritto di stare nell'ambito di questo coordinamento. Il terzo argomento è quello relativo all'ufficio di coordinamento delle cure primarie. Perché diciamo, abbiamo ripreso una vecchia norma, è qui. Ridefiniamo le strutture che stanno nella organizzazione regionale, rispetto però agli accordi integrativi regionali, vicenda dando così il ruolo, la programmazione nell'ambito della prerogativa che hanno le direzioni sanitarie. Come vedete, è tutta tecnicalità che però ci serve a velocizzare le opportunità che diamo ai territori.
Abbiamo anche quella dei laboratori privati accreditati.
La riorganizzazione qui è data dal fatto che viene demandata alla Giunta regionale quella che è la norma del 2017, allineando i dati e il modello regionali agli standard organizzativi, perché dobbiamo in qualche modo anticipare quindi lavorare da settembre a dicembre, perché c'è stata una norma che ha prorogato di un anno la riorganizzazione,
Della rete lavoristica ancora.
L'articolo 6 è una abrogazione e mi permetterò, in termini abrogativi, di presentarvi in Consiglio anche due articoli che riguardano diciamo, le funzioni dell'Agenzia regionale di sanità, perché penso che l'ARES non si debba occupare di appalti di contratti e.
Ma deve essere il braccio tecnico scientifico del Dipartimento della Presidenza per avere tutti quei dati epidemiologici che ci servono a fare delle scelte politiche strategiche rispetto al tema, ma diciamo su quello stiamo approfondendo perché diciamo, non vogliamo lasciare nulla al caso, ma si tratta veramente veramente di meri aggiustamenti? Non c'è niente di trascendentale.
Ripeto, ho fatto il disegno di legge perché mi sono attenuto a quanto i gruppi hanno definito con la Presidenza del Consiglio. Nelle quattro legislature precedenti, diciamo, questo tipo di articolo passava in qualsiasi norma, come modifiche integrazioni, quindi è solo questa l'attività che viene posta in campo e che oggetto anche della relazione puntuale che vi ho fatto di accompagnamento al disegno di legge, poi per un fatto di drafting e di coordinamento formale, come ha fatto l'ATN, la struttura preparato e la ringrazio per la struttura della Commissione e gli emendamenti che, rispondendo al drafting e all'adeguamento normativo, hanno riscritto puntualmente l'articolato perché arrivi in Consiglio martedì, essendo l'ultimo Consiglio, altrimenti guardate tutto, può aspettare però obiettivamente è stato assunto un impegno con il Gargano, i Monti Dauni, cioè con la provincia di Foggia che quella scusate messa peggio. Collega Falcone, può dire, diciamo il colleghi come De Leonardis dal territorio sanno, ma questa cosa interessa anche la provincia, di Lecce, per il numero di medici mancanti e con l'opportunità e la possibilità che i medici di distretti viciniori possono prendere in carico i cittadini. È solo questo, ma è tutto scritto, non voglio diciamo soffocare nessun tipo di discussione nel merito o di ascolto io il passaggio nella delegazione trattante con i sindacati, lo l'ho fatto, altrimenti non mi sarei permesso, diciamo di portarvi questo testo così diciamo, asciutto che riguarda solo questi argomenti, grazie,
Quindi possiamo andare al voto, prego Consigliere.
Grazie Presidente, abilità dell'assessore, nota capacità di dire un testo asciutto quando andiamo a discutere.
Delle norme importantissime, è di notevole importanza che vanno a rimodulare e a togliere soprattutto dal Consiglio regionale, la possibilità di incidere, perché se dovessi partire dal titolo, inizierei a dire cambiare il titolo invece di disposizioni in materia sanitaria, delle disposizioni in materia di superamento del ruolo del consigliere regionale perché di fatto c'è una spoliazione di importanza di ruolo del Consiglio regionale,
Ferme restando le difficoltà del Gargano.
Dei medici del Gargano, ma do vorrei potrei, come dire, iniziare a fare un ragionamento politico su questo, perché tutto il Gargano fra virgolette governato da sindaci del PD, che hanno votato l'assessore regionale alla Sanità uscente. Quindi, come dire, potremmo potremmo stare a lungo a parlare di motivazioni politiche, anche di come dire valutazioni su quello che è stato il ruolo dell'Assessore, però, essendo assente, non mi piace parlare di in materia quando ci sono l'asse, ma qui andiamo a toccare dei passaggi molto importanti, non di poco conto Assessore che lei abbia fatto i passaggi con il partenariato. Ci fa piacere, però noi siamo una Commissione e vorremmo anche noi audire i sindacati medici e della pediatria in relazione ai primi articoli che ci sono di questa norma,
Per quanto riguarda anche quelli medicina specialistica, ambulatoriale, ambulatoriale, convenzionata, vorremmo audirli e sulla rete lavoristica privata accreditata io ricordo lunghe lunghissime discussioni in Consiglio regionale per salvaguardare territori che, per esempio, il Subappennino dalla provincia di Foggia, che ha una gravissima carenza di laboratori, è,
Le prestazioni che erogano da soli non ce la fanno, non rientrerebbero nella possibilità di essere accreditati e peraltro ci sono state fatte delle reti per poter andare avanti e farli andare avanti, quindi noi siamo interessati e vogliamo capire,
Bene assessore da le associazioni di categoria come la pensano e poi questo fatto di demandare alla Giunta regionale è una scelta del Governo regionale, però noi vogliamo capire, vorremmo anche capire quali sono gli intendimenti, sappiamo che ci sono, diciamo, linee guida nazionali a cui si sarebbe dovuta tenere e in passato non ci siamo attenuti, collega, Pagano come Consiglio regionale non abbiamo, se lo ricorderà bene, l'assessore Pentassuglia che abbiamo fatto delle cose diverse rispetto a quello che ci diceva il Governo regionale.
Noi non siamo qui oggi a fare ostruzionismo, stiamo assessore Pentassuglia, voler cercare di capire.
Quello che dicono gli diciamo esponenti della categoria delle varie categorie e capire se diciamo, dobbiamo fidarci ciecamente della Giunta su quello che andrà a fare, oppure anche come Consiglio regionale possiamo avere un ruolo per poter anche incidere in materia. Questo è il tema che vogliamo affrontare. Per questo stiamo chiedendo, come si è sempre fatto, Presidente, che lei è il garante di tutto,
La Commissione. Tutto il continuerà non solo dalla maggioranza di tutti noi, Consiglieri regionali, quindi il Presidente di tutti e si sono sempre fatte le audizioni. Non capisco, forse ci sono dei motivi oggi di urgenza da parte del Governo, però.
Stroncare la possibilità a noi consiglieri regionali di conoscere e di capire quali sono le motivazioni da parte delle associazioni di categoria dei sindacati medici e quindi non dare a noi la possibilità di audire loro sapere il loro pensiero, sarebbe un passaggio istituzionale non corretto che fra di,
Io ho chiesto le audizioni della scusami, ce lo dicono no, non capisco, io non ho parlato che non solo sono contrario a qualcuno se ho presentato solo il no, ma lei io la prima abbiamo parlato. Ho chiesto già le audizioni, io e lui invece stava procedendo alla votazione. Ho detto, facciamo un passaggio sulle audizioni, forse tu non c'eri tu non c'eri tu dalla anticipato il punto noi prima io l'avevo già chiesto e lui ha iniziato a dire aspetto mettiamo mettiamo in voto, intanto vi ho spiegato le raggiunta, dopodiché la Commissione è sovrana e certo diciamo no. Stavo ricordando al Presidente, al Presidente che diciamo no, io ho solamente detto che c'era un elemento di urgenza, solamente questo tema, diciamo, non è, diciamo noi vorremmo capire questa situazione, come si è sempre fatto, Presidente, non stiamo chiedendo donato, tu, non eri ancora, eravamo discusso prima, non dico grazie a Dio, i rapporti sono schietti e io, siccome l'ho presentato una richiesta legittima, non è che possiamo, ma abbiamo sempre fatto, lo faremo qui. Ho spiegato le ragioni, dopodiché quindi io sono ritornati no, perché il Presidente diciamo, avevamo Edition me passiamo alla votazione, ma io l'ho detto passiamo ai voti, non ho mai detto, anzi ho bloccato prima diciamo adesso avete detto che l'assessore aveva intenzione di Po portando per una questione di urgenza. Passiamo alla votazione Panzetta. Ma la realtà ci sono, le registrazioni delle registrazioni parlano, va be'comunque, preside, diciamo noi ribadiamo la nostra richiesta di avere i sindacati medici e i sindacati dei laboratori di analisi qui per per ascoltarli prego consigliera Falcone, allora.
Al netto della necessità che il mio collega De Leonardis as a, sottolineando, ci tengo a dire che questa urgenza di cui parla l'Assessore, deriva dal fatto che, come forse tu ben sai, il Comune di Peschici, in particolare a un solo medico di base e quindi la necessità di questa modifica rientra nella possibilità di dare alla popolazione Peschici, ANA la presa in carico anche per il tramite dei medici diverse, perché al momento c'è una non coincidenza tra l'ambito ed inc il distretto, e quindi con questa riformulazione che è stata prevista, che ovviamente prende spunto dalla realtà del Gargano, ma in realtà, come sapete bene fa riferimento anche ad altri territori che si troveranno certamente visto il momento, questo momento particolare di carenza di medici nella nostra stessa situazione. Ecco il motivo per cui l'assessore aveva fatto questa premessa di urgenza, poi che ci sia la necessità di voler valutare, visto che si parla all'interno stesso provvedimento anche di laboratori accreditati e quindi della riorganizzazione alla Berit dei laboratori o che questa è una valutazione che si farà. Però io ci tengo a dire perché effettivamente è una problematica sollevata all'Assessore. Già qualche mese fa, ben forse aprile addirittura e chi quindi lui, così come ci aveva detto si era impegnato a fare questa modifica necessaria perché diversamente Trow abbiamo comunque una un Paese senza la possibilità di avere un medico di base a questo,
Non per questo io in questo intendevo come urgenza, non peraltro cioè nel senso mi sono visto nella nei panni dei cittadini che rimango anche perché diciamo questa cosa diventerà più frequenza in molti paesi della Puglia,
Prego, prego, consigliere, Pagan si provando a interpretare l'esigenza, che sicuramente è stata riportata, benissimo dall'assessore, ripresa da chi purtroppo lo vive nella realtà quotidiana e avendo sicuramente in debito conto l'opinione del consigliere De Leonardis che ovviamente rispetto alle motivazioni tecniche che sono state addotte sia dall'Assessore che dalla consigliera Falcone non potrà che unirsi se la la l'avanzo così provando a conciliare le 2 cose se noi stralcia simo questi di articoli che,
Su cui lei ritiene di dover fare un approfondimento ulteriore, in con un contraddittorio, con gli stakeholder che ci operano e invece facendo un accordo tra tutte le parti politiche per mandare avanti almeno le questioni invece che darebbero una risposta immediata a dei territori che peraltro, soprattutto in questo periodo hanno una spinta importante dal punto di vista della pressione turistica. Penso che potrebbe essere sicuramente una di quelle posizioni concilianti che magari, ovviamente, sempre se l'Assessore ritiene che possa essere una posizione, diciamo mediana, che di fatto salvaguardia entrambi i principi che obiettivamente io comprendo,
Cioè CERT no, mi guardi anche non solo l'articolo 1, colleghi, io penso che gli unici articoli veramente importante, cioè su cui LEA autore usano il 4 e il 5, perché la specialistica ambulatoriale e la rete laboristi che accreditata gli altri invece, sono automatismi in cui addirittura il Governo regionale si espunge della facoltà di poter fare delle modifiche. Faccio un esempio quando all'articolo 6 vengono abrogati i commi 1 2 3 4 5 e 7 della legge 19 della legge regionale 34 del 2009. Di fatto si sta dicendo che le tariffe sono individuate soltanto dal nomenclatore nazionale, cioè si sta dicendo non siamo più neanche il Governo regionale, non solo i consiglieri che lo decidono, ma è il il nomenclatore nazionale, anche perché questo ha una coerenza di sistema nel senso che, se tu puoi per definire.
Un un tariffario differente rispetto alla no al nomenclatore nazionale, il nomenclatore nazionale a una Regione sottoposta a Piano operativo ti può venire a dire, come ti sei permesso di fare una cosa di questo tipo. Quindi, onde evitare, diciamo problemi di questa natura si è addirittura espunta la possibilità che il Governo regionale possa intervenire su questo, però io capisco che diciamo ci possa essere una riflessione importante sull'articolo 4 e sull'articolo 5, su cui mi pare di capire che l'Assessore non abbia nessuna difficoltà a fare un supplemento di riflessione,
Prego Consigliere.
Allo diciamo.
Juan cercherei un attimo di riportare le cose né per il verso giusto, non è che se noi qua fa approviamo questi articoli, risolviamo il problema della sanità sul Gargano 1 2. So che ci sono anche altre.
Possibilità, avendo parlato con il sindaco di Peschici, che c'erano altre disponibilità di medici che stavano andando, non si vuole frenare.
L'approvazione della norma noi vorremmo capire bene.
Il punto di vista dei sindacati medici per quanto riguarda queste situazioni, è il punto di vista dei sindacati della laboratoristica privata in generale. Per queste questioni, quindi, voglio dire io diciamo poi se dobbiamo iniziare a fare un ragionamento sulle cause, perché oggi il Gargano si ritrova senza medici. È un tema completamente diverso e potremmo spiegare perché dal Governo Vendola ha sforato il patto di stabilità, partiremo da lontano, ha sforato il patto di stabilità e siamo rientrati nel piano di rientro con il blocco delle assunzioni Donato, vorrei, eviterei di fare, ti vuole fare tutta una cronistoria delle mancanze, delle carenze. Purtroppo vi sono state.
Né in questi ultimi vent'anni e Donato, che all'epoca era Assessore Sanità, anche tentato di uscire all'epoca dal piano operativo che riuscì. Purtroppo, come dire, si è riusciti. C'era, ci sono state motivazioni politiche e di altra natura che lo hanno costretto tra virgolette a non poter procedere in quella direzione, ma sono tutte motivazioni politiche. Io, siccome mi terrei qui oggi sul fatto tecnico e quindi capire anche il pensiero dei sindacati, diciamo, vorrei almeno una una seduta per della Commissione per proprio procedere. Da questo punto di vista, diciamo, come si è sempre fatto, se non è non è una novità, non è una cosa grave, diciamo, su norme così importanti e delicate che riguardano temi importanti. Abbiamo sempre proceduto con le audizioni della STU dei sindacati degli interessati. Sì, al massimo io procederò a fare una convocazione rapida lunedì.
Va bene, se per voi va bene.
Prego Consigliere, io non volevo intervenire, però, se rimaniamo sul tema, rimaniamo tutti sul tema che l'assessore e il Presidente hanno dimostrato molta disponibilità nelle audizioni, ma se Consigliere, se parliamo del passato e ne è bugia che vennero, ha fatto quello che ha fatto avendo ereditato una un Governo Fitto che lei ha lasciato una montagna di debiti accumulati e ma scusa ma l'avete fatta, voi non possiamo, manco parlare, scusate, scusate, scusate, manca il tempo che mi sono girato senti consiglieri con Tonio Scianaro io nel merito ci entro se dite Cazzati, dobbiamo dire che ne avete dette e dice ai Consiglieri Consiglieri, vi prego, vi prego di essere la persona espressi, no, no, ma no.
Il consigliere ha detto che Vendola ha lasciato dei debiti. Io vi dico che Fitto aveva puntato i nostri soldi in borsa, ve lo posso dire o no, ma quello è un dato, diciamo sennò andiamo sempre al passato e voi buttate là, buttando la bomba consigliere, noi stiamo cercando di ragionare, stare zitto, sì, Consigliere Gioia, vi prego, stiamo cercando, stiamo cercando di ragionare e io condivido,
Condivido perché io non vado avanti, io voglio cercare di risolvere il problema, ma cercare anche di accontentare.
Eh no accontentare di rendere giustizia a Tusek, ti Presidente, un secondo un attimo a lui fastidio che ogni volta il consigliere Scianaro mi interrompe quando io sto parlando in questo mi dà fastidio e mi sembra giusto non in si interrompe, non si non non vi interrompete parlate tutti tanto io faccio parlare tutti parlano oppure nel senso che io do il permesso immagine un po'.
Prego Consigliere Tom penso.
Prego.
Vuole intervenire, sì?
Deve finire consigliere Storace.
Guardi, stiamo sempre tranquilli, vi vi, secondo me i viaggi, sarà l'orario, gli input che arrivano le 2, si vi si sta lavorando soft law, portare le bustine, quelle per non posso fare pubblicità, quelle le bustine, quelle che servono per risalire ai costi ai figli ha finito il Consigliere, vi prego,
Dai Consiglieri per piacere, allora io approfitto della presenza dell'Assessore perché ha già fatto l'assessore dal 2013 al 2015.
1 luglio 2014 2004 e 1 luglio, ma a luglio 2015 no, per un fatto secolo, Leoncavallo, stiamo parlando siccome in questo provvedimento si parla della riorganizzazione della rete dei laboratori, credo che l'assessore sappia da quanto tempo questo argomento viene, va. Si incontrano le parti, eccetera, eccetera. Abbiamo trasformato i, abbiamo trasformato i laboratori in hub e spoke I pubblici, i problemi forse si sono incartati per quanto riguarda la riorganizzazione delle dei privati, che dovevano fare un certo numero di prestazioni e quant'altro. Va bene, quindi l'argomento di diciamo che è abbastanza importante che ha inserito nello stesso provvedimento, però questo mi appassiona meno perché comunque, per quanto abbia fatto questo mestiere per 40 anni nei laboratori e mi piace che dobbiamo riaffrontarlo, perché dobbiamo vedere i benefici, i costi di aver chiuso in un ospedale nuovo alcuni settori per creare gli hub, trasportare il costo dei trasporti, anzi, mi piace entrare proprio nel merito delle questioni senza ricordare i vecchi presidenti, mi piace entrare nel merito delle questioni per risolvere i problemi, poi c'è il discorso della riorganizzazione e della definizione degli ambiti territoriali. Questo mi appassiona ancora di più perché voglio capire in che maniera, al netto di quelle che sono le aree carenti, come ha detto la collega, non ho capito se era di Peschici l'area interessata, ma anche noi abbiamo, in altre realtà, alle stesse problematiche. Non riuscivamo a coprire i turni, per esempio a Villa Castelli, è certo sto dice, perciò mi appare certo a trovarmi di fronte a degli argomenti che comunque sono datati nel tempo e affrontarli dalla sera alla mattina. Non mi piace perché mi piace affrontare entrare nel merito, discutere e trovare le situazioni migliori. Se è il caso di accorpare qua io non leggo questa riorganizzazione. In che maniera deve essere fatta? Oggi noi rispettiamo una legge che prevede più o meno un distretto ogni 100.000 abitanti. Adesso questa è una modifica, comporterà anche una modifica per quanto riguarda il territorio. Sarà ampliata perché oggi abbiamo anche delle difficoltà a gestire distretti. Abbiamo non abbiamo irresponsabile in alcune aree, abbiamo i facenti funzioni, quindi io voglio sapere appunto dall'Assessore in maniera più precisa e puntuale. Ecco perché non voglio arrivare così impreparato un Consiglio poi rischiare di non poter parlare, perché dobbiamo parlare 120 secondi della sanità, come ho detto da Santa Maria di Leuca a Foggia, quindi mi piace affrontare. Questa è la sede gliel'ho detto l'altra volta in Consiglio e mi devo scusare se l'ho interrotta, ma avevo 120 secondi non potevo utilizzarli. Ecco per dire tante cose ed è una una organizzativo di entrare nella Conferenza e del gruppo di Noi non c'erano ed è in Consiglio regionale, nella sala conferenze devo ringraziare il consigliere Lobuono se mi ha ceduto i quei due minuti per i quali ho dovuto parlare, quindi dispiace, quindi vogliono astenere rasserenare gioia, che non è un fatto, è un fatto di entrare nel merito delle questioni lo dico da mi sento un tecnico della materia, quindi voglio affrontare le questioni in maniera precisa e puntuale, perché qua non è possibile gestire distretto in una certa maniera, quindi confido nella nella attenzione dell'assessore per cercare appunto di dare risposte precise. Allora Consigliere Gioia, io premetto e ribadisco che cerchiamo di trovare una soluzione equilibrata, che premi soprattutto i territori, tutti, perché quello è importante e non lasciare nessuno scoperto, che è fondamentale, che potrebbe essere Peschici oggi domani, se a Foggia non ho altro da essa Lucera Villa Castelli, eccetera e ovviamente cercare di a di ascoltare chi possiamo. Ecco perché lunedì cercheremo praticamente di ascoltare chi dobbiamo poi.
Convocare. Prego Consigliere, premetto una cosa che i vecchi Presidente non ho iniziato a parlare io sono questo definisce nella polemica.
Con i, con i laboratori di i rappresentanti dei laboratori. Io ci sto parlando ogni minuto col loro, quindi conosco bene le problematiche da anni. Una una cosa volevo dire la PdL dall'assessore è pertinente non solo per pezzi, per perché ci manca nella nostra provincia abbiamo.
I medici di medicina generale che hanno fino al 2000 pazienti il massimo e 1.003 poi arrivano a 1.005 e quindi è un problema generale. Se vogliamo risolverlo e non se ne trova bugia, non ci sono medici. Lo abbiamo provato anche a nominare gli stessi, però la normativa non ce lo permette di andare oltre una certa Enalc. Ecco perché è pertinente. Poi ci arriviamo, come giustamente ha detto e mi scuso ancora con e con il Consigliere giustamente ha detto, parliamo neanche con i audiamo. Anche gli atti e l'Assessore e Presidente sono stati disponibili. Per questo io non vedo, non vedo problemi, va bene. Grazie, Consigliere, prego, Assessore.
Ah, scusi, scusi.
Consiliare Consigliere e che noi non guarda a destra pareggio un grosso problema esiste già vista.
Prego consigliera spine, non c'è.
Sì, io vorrei richiamare l'attenzione dei colleghi a ad una questione qui, diciamo, il ruolo delle Commissioni è quello di essere referenti e Preparatory verso le leggi che andiamo a fare, diciamo l'attività partitica, ce la facciamo in un'altra sede.
Che siamo tutti bravi a farla. Forse io un po' meno bravi di tutti, però diciamo che siamo tutti bravi a farla, quindi ci risparmiamo in un altro momento le questioni che non attengono agli argomenti per i quali diciamo siamo chiamati anche a dare delle risposte fuori a quelli a coloro i quali diciamo, subiranno o dovranno, diciamo mettere in atto le leggi che andiamo ad approvare e in quest'ottica, io penso che, dando un'accelerata al percorso, sia assolutamente necessario sentire tutti gli stakeholder che possono essere le associazioni di categoria, tutti quanti abbiamo rapporti con con le associazioni di categoria, ma un conto è sentirli, diciamo investe assolutamente personale. Un conto è sentirli in merito alla norma che viene sottoposta a loro in base a quella che è la loro esperienza. Questo vale per tutti quanti noi, ma anche per quelli che diciamoci, dovranno venire a dare il loro contributo specifico sul discorso, e questo serve Assessore per evitare che noi andiamo ad approvare e a dare il nostro parere su questioni che riteniamo assolutamente corrette, ma che da un altro punto di vista, possono essere l'arte in un'altra maniera, perché la le norme che andiamo ad approvare chiaramente non servono solo per Vieste o solo per Bisceglie, ma servono per la generalità dei pugliesi. Quindi dobbiamo essere abbastanza cauti nel nel discorso che facciamo, quindi va bene, Presidente, se riusciamo ad accelerare il percorso di audizione del dei soggetti interessati per poter chiudere quanto prima il il provvedimento, tenendo anche presente che da quello che ho letto forse non so se ho letto bene.
Il comunque il provvedimento si applicherà dall'anno prossimo e che quindi fino alla fine dell'anno si applica il regime transitorio. La norma che attualmente in vigore ma forse.
Forse per i laboratori, ma a non per la medici?
Allora.
Sì.
Il testo, diciamo, è a vostra disposizione da nove giorni io ve l'ho detto prima, come ho sempre fatto con rispetto dei colleghi e della Commissione, decidete delle audizioni, io vi ho spiegato le ragioni del provvedimento, lo potremmo mettere in un pacchetto molto più articolato, questo serve a determinare per tutti gli ambiti della Giunta,
Che la Giunta può intervenire, che non è solo Foggia, Brindisi e Lecce, dove ci sono queste necessità non solo per la carenza di medici, perché i confini territoriali di un distretto, poi la valutazione sui distretti, avremo tempi e modi per farlo perché diciamo?
Ci possono essere anche differenziazioni di vedute da questo punto di vista, ma che non sono oggetto, diciamo, del testo che ho messo a disposizione per risolvere le criticità.
Io lunedì do disponibilità dalle 12 in poi perché alle 10 ho convocato, diciamo la Conferenza dei Sindaci a Taranto per chiarire alcune questioni che riguardano i Giochi del Mediterraneo e non solo dove dobbiamo fare la nostra parte dalle 12 potete fare le audizioni, manderò la struttura a seguirli la dottoressa Caroli,
Per il privato. Abbiamo solo detto che ci rifacciamo la norma nazionale che non diamo più autorizzazioni quest'anno proprio per evitare che diventi, facciamo e manteniamo in piedi situazioni mettendo in crisi un sistema, il privato che fa investimenti. Perché c'è una proroga al 31 dicembre della vecchia norma e dentro quella data alle regioni si devono adeguare e noi ci dobbiamo solo preparare fosse il Governo, il Parlamento farà una norma che deroga, era ancora.
La valuteremo in quel momento. Quindi diciamo la relazione che accompagna l'articolato esplicita, l'ho fatta fare ad hoc proprio le motivazioni e i riferimenti di legge. Il richiamo che ha fatto il presidente Pagano su un argomento la dice lunga su quella che è l'attività che stiamo svolgendo, però diciamo lunedì sia i sindacati dei medici sia quelli del privato accreditato vi potranno dire il loro parere e consentirà in quella fase, diciamo, a margine del lavoro, di capire se dobbiamo fare l'intero disegno di legge, solo due articoli tre archi, cioè io non ne ho problemi nell'ambito della organicità che diamo al nostro lavoro. Vi ho proposto il testo solo e soltanto perché non l'ho potuto fare in Consiglio, altrimenti un mese fa avrei fatto con un articolo unico perché è un impegno preso con i Sindaci, l'Assessore non guarda e ai colori dei Sindaci, guardo ai territori e alla difficoltà che hanno poi c'è, qualche Sindaco trova qualche medico o qualcuno che fa diciamo. Siccome abbiamo le sedute aggiuntive, abbiamo le indennità, abbiamo una serie di cose su cui l'assessore deve stare attento con la sua struttura. Noi dobbiamo dare pari opportunità ai territori, augurandoci che ci siano disponibilità di medici in distretti contigui che possano prendere in carico quei cittadini. Questo ci auguriamo, il testo è fatto proprio per dare questo tipo di risposta, come vedrete come approfondirete, perché quando ho detto sempre siamo legislatori, è proprio qui il nostro lavoro, approfondiamo la norma, parleremo con i sindacati e poi, se c'è da emendare, io non mi spavento. Porterò la struttura lunedì così, al momento non solo valutiamo tecnicamente, ma facciamo refertare, perché poi se siamo d'accordo o uno o tre articoli o i 5 con le 5 firme di tutti martedì lo portiamo in Consiglio e lo definiamo senza nessun problema. Diciamo lo dico con estrema franchezza perché abbiamo bisogno di affrontare i diversi problemi che sono tanti. Diciamo che impattano sulla nostra vita quotidiana in ogni territorio. Questo è il tema dei medici, è trasversale a tutti i territori. Quindi non mi sottraggo e valuteremo,
La questione della rete lavoristica e quindi qui, come vedrete, si dice alcune corse, demandando a una riorganizzazione i numeri, quelli che si devono fare. Chi deve fare, diciamo, ci appassionerà da settembre, perché da Assessore da cittadino, vedere che si riducono il numero dei prelievi quando abbiamo macchine in alcune strutture che possono fare da soli gli esami per tutta la Puglia, beh, onestamente mi sento un po' di friggere se si riduce il numero non dando l'opportunità alle persone di accedere agli esami che la cosa. Diciamo che vi porrò all'attenzione, ma questo perché il nostro spirito è quello di fare il nostro lavoro, per dare risposte ai cittadini e non far diventare, diciamo, coordinatori, tutti o organizzatori, altri fuori da noi, perché l'indirizzo politico deve essere nostro, è il controllato di gestione, è in capo alle aziende e ai tecnici che stanno in quel servizio. Lo dico con estrema franchezza perché sennò veniamo tirati per la giacca e per i capelli cerca entreremo nel merito delle diverse strutture, ma questo lo faremo in altra sede e per altri aspetti qui si dà soltanto questa opportunità di non illudere. Nessuno è di metterci nel solco di arrivare a dicembre, se non ci sarà ulteriore proroga a dire chi farà cosa e diciamo è solo questo, non tocchiamo nulla a nessuno, comunque grazie della disponibilità, grazie Assessore. Prego, consigliera Falcone, no, io volevo solamente ulteriormente sottolineare e lo dico a De Leonardis perché del mio territorio.
Ovviamente io sono a conoscenza della questione di Peschici. Uno magari qualcuno di voi è a conoscenza della stessa problematica sui vostri territori per tamponare questa situazione che si è venuta a creare da maggio, perché abbiamo avuto un medico che è andato in pensione Luke. La struttura regionale ha previsto una deroga massimali dei medici proprio per consentire loro di prendersi in carico quelle persone che diversamente non non sa. Non avrebbe potuto avere un medico, per cui questa, insomma, era solamente per sottolineare la necessità che ha portato a questo provvedimento, di cui ha parlato l'assessore.
Non sapevo.
Scusatemi, chiudiamola, uccidiamo.
Vicino alle 11, lo faccio praticamente da.
Certo.
