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CONTATTACI
Grazie per la partecipazione.
Mi date per favore l'ordine del giorno qui.
Perché?
Io so cucinare.
C'era un ordine aggiuntivo,
Come no, quello del nel comune di Manfredonia.
Come no.
Scusa, Vito, c'è la odio, c'è la Giunta della dell'audizione al comune di Manfredonia.
Io.
Manfredonia è stato inserito come soggetto invitato però sempre qua, ma non è a loro, non so va beh, l'importante è che questa.
L'importante è che c'è un elemento importante che c'è perfetto cancella la chiamano.
Infingimenti io, se poi l'importante è che noi abbiamo li abbiamo invitati, dopodiché allora io prego,
Prego gli auditi della disposizione normativa del disegno di legge 76 quella sulle locazioni breve brevi di accomodarsi, perché vorremmo cominciare i lavori.
Non c'è nessuno.
Prego, costano.
No, ma ovviamente anche coloro, ecco Sindaco anche coloro che devono essere auditi come dire successivamente possano eh no EBRI com'è.
Sulle Assisi.
Non c'è problema.
E allora?
C'è un problema di.
L'università.
Sappiamo, come dicevo, non mi pare rispettiamo un po' cosa facciamo noi quando siamo certi della del.
Scusatemi datevi scrive di del di coloro che partecipano per l'approvazione del disegno di legge sugli affitti brevi,
E allora Valentina Rino via il B&B, prego la preghiera che faccio a tutti a beneficio della registrazione, è quella di presentarsi prima di iniziare a parlare, così risulta tutto ben registrato, prego.
Avvicinare.
Eccoci buongiorno, buongiorno a tutti. Ringrazio, ringrazio il Presidente, ringrazio tutta la Commissione. Buongiorno anche la Vicepresidente per l'invito a parlare oggi di questo tema così importante. Dunque, magari parto spendendo due parole su Airbnb, su chi siamo Herbier invia una piattaforma di viaggio globale. È nata in realtà proprio da un'esigenza da parte di due giovani a San Francisco che non riuscivano a pagare l'affitto e che hanno deciso quindi di gonfiare questo materasso dai a ospitare due viaggiatori e da lì è nata l'idea e poi questa è diventata una piattaforma che è attiva inoltre 220 Paesi e che ha da proprio a questa funzione di integrazione del reddito per le persone che aprono le loro case, vogliono offrire un'esperienza di ospitalità autentica ai locali. Ad oggi in Italia Airbnb rappresenta, secondo uno studio di Nomisma, circa 20 miliardi di impatto economico. Quindi stiamo parlando di una un apporto importante all'economia italiana e 139.000 posti di lavoro a tempo pieno. Quindi stiamo parlando comunque di un'industria che crea ricchezza in Italia, nel Paese.
Poi, quando arriviamo, scendendo magari più a livello della Puglia, se vuole vi chiedo scusa.
Per favore, chi ha da dirci cose non inerenti è pregato di accomodarsi fuori, perché sennò non si capisce grazie.
Venendo alla realtà della regione pugliese, gli Air B&B, gli affitti brevi in tutta la regione rappresentano soltanto l'1,8% del patrimonio immobiliare totale, quindi realisticamente non stiamo parlando di una situazione di emergenza abitativa, anzi il numero delle case sfitte sempre più alto del numero degli affitti brevi per darvi il numero dato nazionale le case sfitte sono 10 volte di più del numero degli affitti brevi, sì, quindi c'è sempre un'opportunità, diciamo, di riaprire case in questo senso.
Quello che ci tengo a raccontarvi e chi sono gli host pugliesi, gli Hoster B&B, perché noi ne utilizziamo la parola host per dire ai proprietari di casa in in Puglia il 76% di Hoster B&B affitta un'unica casa e il 14% ne affitta massimo 2, quindi stiamo dicendo che il 90% degli OSS Airbnb nella regione affitta al massimo due appartamenti, di cui oltre la maggioranza solo uno e il guadagno mediano di questi proprietari e di circa 3.000 euro l'anno. Quindi stiamo parlando di persone che stanno integrando il loro reddito attraverso questa attività, spesso, come lo usano, lo usano per coprire magari l'aumento del costo della vita, perché siamo in un periodo dove l'inflazione continua a crescere, i salari restano stabili piuttosto che magari mantenere la loro casa. Magari sono case che hanno ottenuto in eredità che hanno un costo o devono essere ristrutturate e facendo così a portano ricchezza perché permettono uno di rivalorizzare il patrimonio locale e due in tantissime aree, magari meno conosciute, piccoli borghi, aree rurali permettono alle persone di avere una piccola attività economica che dà la possibilità alle persone di restare, perché c'è comunque anche un tema di molte persone che magari lasciano la Regione, io stessa sono figlia di genitori pugliesi che si sono trasferiti al Nord. Questa è un'opportunità anche per arricchire il tessuto economico locale e le famiglie locali. Quello che ci tengo a dire anche che c'è un trend di affitti turistici nelle aree rurali in crescita, quindi è una risorsa davvero per il territorio, è una risorsa per la Regione.
Noi come piattaforma diciamo che ci mettiamo al servizio delle istituzioni per portare un po' gli esempi che abbiamo visto in altre città in altri Paesi e anche ci mettiamo a supporto proprio dell'implementazione della regolamentazione locale. In questo senso ci tengo a dire che noi, come Airbnb, abbiamo creato un campo obbligatorio per il codice identificativo nazionale quando è stato implementato a gennaio 2025 e quindi tutti gli annunci sulla piattaforma sono annunci dotati di codice.
E oltre a questo raccogliamo e riversiamo l'imposta di soggiorno in tantissimi Comuni in Italia.
Quello che vorrei dire proprio venendo al tema al tema di oggi, ossia della proposta di legge, è che secondo noi, al momento questa proposta di legge non tiene in considerazione un elemento fondamentale, ossia gli affitti brevi sono una fonte di integrazione del reddito e, come dicevo prima, il 90% affitta una massimo due case o delle stanze. Secondo noi è fondamentale in questo disegno di legge valutare di esentare chi affitta stanze uno o massimo due appartamenti da qualunque misura, perché stiamo andando a tutelare le persone che effettivamente integrano l'attività, integrano il loro la loro entrata economica attraverso questa attività, perché le misure che.
Se vogliamo andare a guardare event creare, diciamo, delle sì, delle soluzioni su tematiche che possono esserci a livello locale. Nelle principali città della Regione Puglia dobbiamo andare chiaramente a targhe Tizzana e chi affitta 10 20 interi palazzi, non chi sicuramente integrare il reddito attraverso l'affitto di una prima casa, una seconda casa.
L'altro punto che vorrei dire che secondo noi è necessario che i Comuni, prima di adottare qualunque misura, debbano fare degli studi basati sui dati, perché è chiaro che bisogna andare a vedere se c'è una reale necessità basata sui dati che in quel in quel determinato quartiere, le locazioni brevi creano eventualmente uno squilibrio tra residenti e i viaggiatori, e quindi a quel punto magari si può intervenire, però l'intervento deve essere giustificato dai dati. In questo senso, secondo noi le misure dovrebbero essere anche temporanea, ossia avere una durata massima di un anno potenzialmente rinnovabili perché i dati si modificano nel tempo, ci sono trend demografici trend di mercato, quindi è necessario fare in modo che si possano fare valutazioni su dati aggiornati. Ad oggi la proposta criteri e limitazioni che sono troppo ampi, troppo non chiari, troppo vaghi e che permettono a qualunque Comune di muoversi in maniera assolutamente frammentata, sparsa con misure completamente diverse. Quindi rischiamo di creare un quadro regolatorio altamente frammentato nella regione su un tema che è di fondamentale importanza davvero per per i cittadini e per tutta la Regione stessa, anche a livello economico. Ci tengo a citare inoltre gli esempi di alcune città che hanno adottato delle misure altamente restrittive nel mondo, e parlo ad esempio di New York piuttosto che di Barcellona. L'hanno fatto pensando che le case da alla che inizialmente erano utilizzate per l'affitto breve, sarebbero poi passate all'affitto. A lungo termine, questa cosa non è successa. Cosa è successo? È successo che le persone hanno cominciato ad affittare nel mercato nero, quindi il Governo non ha più visibilità, perché non c'è più nulla in questo senso di offerta ricettiva sulle piattaforme e non ha più controllo del fenomeno. Allo stesso tempo, i prezzi degli hotel sono aumentati di circa il 70% a New York e i prezzi delle case hanno continuato ad aumentare, perché la vera verità è che le persone non è che non decidono di fare affitti a lungo termine perché non gli piace, ma hanno paura di perdere l'appartamento, realisticamente hanno paura. Di avere inquilini morosi e quindi di non poter gestire o più disporre del proprio appartamento. Quindi, in questo senso, secondo me si potrebbero fare degli incentivi all'affitto a lungo termine o tutelare di più i proprietari. Chiudo con un ultimo punto, che è il punto anche dell'esempio di Firenze. Firenze ha adottato recentemente, come sapete, delle misure molto restrittive e sono partiti. I contenziosi sono partite manifestazioni nelle città, perché.
Comunque c'è una una necessità di tutelare le persone che vivono grazie a questa attività grazie a questa integrazione del reddito. Secondo me, in una regione come la Puglia, dove l'ospitalità, il turismo sono davvero nel cuore e nell'anima delle persone, lo dico appunto da da da persona che ha origini pugliesi. Secondo me stiamo andando a rischiare di perdere davvero un'identità locale e rischiare di mettere a rischio la possibilità di molte persone di mantenersi a livello economico. Concludo e ringrazio.
Le pongo una domanda, forse sì, no, io volevo ai prossimi che interverranno, pregherei di essere un po' più più breve, perché sennò non riusciamo no, no, no, non è un rimprovero dottoressa io vorrei avere una un numero, volevo sapere quanti sono le gli appartamenti che gestite con la vostra partita e piattaforme in Puglia,
Allora diciamo che sono circa.
29.000 appartamenti gestiti da circa 14.000 host più o meno.
Grazie, grazie, grazie mille.
Che Massimo Salomone.
Confindustria Puglia.
Sì, grazie Presidente, saluto i numerosi amici.
Io.
Leggerò un documento che, come saluto anche.
La, l'Assessore mi stava vivendo e abbiamo lavorato insieme, tanto tempo l'assessore Capone, il nostro assessore al turismo e con la quale abbiamo fatto tanto tanti progetti tanto abbiamo lavorato tanto.
Allora io sono Massimo Salomone, sono il coordinatore, il Sezione Turismo di Confindustria Puglia, all'interno della nostra sezione noi annoveriamo una serie di attività,
Quali abbiamo gli albergatori, abbiamo i tour operator e agenzie di viaggi e i gestori dei porti turistici, villaggi campeggi.
Insomma, gli organizzatori di eventi, quindi mais, settore congressuale, insomma una serie di attività, devo dire, è anche bimbi, attività, tutte normate, da leggi regionali o nazionali, noi, per esempio locazioni turistiche non ne abbiamo associate al nostro sistema,
Quindi proprio per questo abbiamo voluto, ecco.
Partecipare a questa audizione per la quale vi ringraziamo, abbiamo voluto stilare un documento che io adesso leggerò e che vorrei che poi venga acquisito dalla dalla, dal presidente, dalla commissione.
Allora il gruppo tecnico turismo di Confindustria Puglia ma accoglie con favore l'iniziativa legislativa della Regione, nella convinzione che un fenomeno che ha ormai assunto dimensioni così rilevanti debba essere disciplinato attraverso regole chiare, certe e uniformi degli ultimi anni in locazione turistica hanno conosciuto una crescita esponenziale favorita dalla diffusione delle piattaforme di Digit digitali e da un quadro normativo che per lungo tempo.
Non è stato in grado di governarne efficacemente lo sviluppo. Oggi il fenomeno rappresenta una componente strutturale dell'offerta ricettiva, incide profondamente sugli equilibri economici, sociali e urbanistici dei territori. Nei centri storici, in particolare, l'espansione incontrollata delle locazioni turistiche rischia di trasformare interi quartieri in aree destinate quasi esclusivamente ai visitatori, determinando una progressiva espulsione dei residenti.
La riduzione delle abitazioni disponibili per l'allocazione ordinaria comporta un inevitabile incremento dei canoni e dei valori immobiliari, rendendo sempre più difficile per giovani. Ecco, per giovani coppie appena sposate, famiglie, studenti e lavoratori continuare a vivere nei centri urbani. A ciò si aggiunge la progressiva perdita dell'identità delle città, le attività commerciali di vicinato, i servizi rivolti alle alla comunità residente, le tradizionali funzioni urbane vengono progressivamente sostituiti da esercizi orientati quasi esclusivamente alla domanda turistica. Il rischio concreto è quello di trasformare i centri storici in contenitori privi di una reale comunità residente, compromettendo proprio quell'autenticità che costituisce uno dei principali fattori di attrattività delle nostre destinazioni turistiche, se non adeguatamente governato. Questo fenomeno è destinato ad alimentare forme di overtourism, con effetti negativi sulla qualità della vita dei cittadini, sull'equilibrio del mercato immobiliare, sulla sostenibilità delle destinazioni e, nel medio lungo periodo, sulla competitività dell'intero sistema turistico regionale. Per queste ragioni è necessario intervenire con una regolamentazione seria, equilibrata ed equa ed efficace. Al tempo stesso, occorre prendere atto della realtà. Il mercato delle locazioni turistiche, ormai consolidato e sarebbe illusorio pensare di governarlo esclusivamente attraverso misure restrittive.
Il rischio è quello di adottare provvedimenti quando il fenomeno già assunto carattere strutturale, con strumenti che potrebbero rivelarsi tardivi, poco efficaci o addirittura esposti a rilievi di leg illegittimità costituzionale, è quindi fondamentale che la Regione Puglia si doti di una disciplina giuridicamente solida capace di resistere ad eventuali impugnative e di garantire stabilità normativa agli operatori. In questa direzione va anche l'indicazione fornita dal presidente della Regione Antonio Decaro, nel corso dell'incontro con gli stakeholder, e siamo stati convocati di Palazzo degli ESU in Presidenza quando ha richiamato l'OKW l'opportunità di assumere come riferimento la legge della Regione Toscana, già sottoposta con esito favorevole al vaglio della Corte costituzionale.
Un precedente di particolare rilievo che offre alla Regione Puglia un modello normativo autorevole, è costituzionalmente va solido e valido lobbisti, no, no, l'obiettivo non deve essere quello di penalizzare le locazioni turistiche, che rappresentano ormai una componente significativa dell'offerta ricettiva, ma quello di ricondurre il fenomeno entro un quadro di regole certe, proporzionate e uniformi.
Capaci di garantirne una reale concorrenza leale tra tutte le forme di ospitalità,
La concorrenza rappresenta un valore soltanto quando si svolge nel rispetto delle medesime regole. Le imprese ricettive che operano professionalmente investono ingenti risorse, garantiscono occupazione stabile, sostengono rilevanti costi di gestione e sono soggetti ai rigorosi op obblighi amministrativi fiscali, urbanistici, igienico, sanitari, di sicurezza, di accessibilità di prevenzione, incendi di tutela del consumatore e dire la VAS, rilevazione statistica. E pertanto indispensabile che il quadro normativo assicuri condizioni competitive equilibrate, evitando disparità regolamentari che finirebbero per alterare il mercato e penalizzare proprio quelli di operatori che investono nel territorio, creando valore e rispettando integralmente la normativa vigente. Una regolamentazione efficace non costituisce un ostacolo allo sviluppo del turismo, al contrario, rappresenta una condizione necessaria per governare un fenomeno ormai strutturale, contrastarne gli effetti distorsivi sul mercato immobiliare, prevenire situazioni di overtourism, preservare la vi, la vivibilità dei centri storici e garantire uno sviluppo realmente sostenibile del comparto turistico solo attraverso regole chiare e controlli efficaci e condizioni competitive uniformi. Sarà possibile coniugare libertà di impresa al diritto di proprietà a tutela del diritto di abitare salvaguardia dell'identità dei territori e sviluppo di un sistema turistico moderno, equilibrato e competitivo, nel quale tutti gli operatori siano chiamati a competere con pari dignità, ma anche con i medesimi diritti, doveri e responsabilità.
Ripeto, questo è un documento che vorrei, Presidente, che lei acquistano, lo abbiamo già, lo abbiamo già acquisito, ce l'avete mandato, avete avuto la Garbatella di mandarcelo già diciamo acquisito già grazie, grazie per il suo intervento, io voglio comunicare i miei colleghi che probabilmente è opportuno.
Prenderci una settimana di riflessione dopo queste audizioni ultime perché non faremo altre audizioni e quindi metterla al voto la settimana successiva, il 23 prima del 28. Nel caso riuscissimo a portarlo in Consiglio, quindi, questa settimana avremo la possibilità di ognuno di farsi roba idea di come dire di e quindi oggi non voteremo la legge.
Semplicemente continuiamo con le audizioni, la voteremo per il 23, quindi vi anticipo questa cosa che se qualcuno si vuole irregolare.
Lo può fare, ma insomma e adesso do la parola al a Gennaro ci Finelli zona franca APS,
C'è.
Eccolo là.
Buonasera.
Grazie tra tutte e tutti io ringrazio innanzitutto la insomma la Commissione per aver dato spazio anche alle organizzazioni studentesche.
Per insomma, di e di essere auditi in questa in questa sede innanzitutto.
Amo noi, insomma, vogliamo esprimere quelle che sono le nostre opinioni nel merito di questo disegno di legge approvato finora dalla Giunta regionale riguardante, diciamo un tema quale quello degli euro, degli affitti brevi, della regolamentazione del mercato degli affitti brevi, su cui insomma è da un po' di anni che insomma.
Su cui da un po' di anni lavoriamo e su cui diciamo da un po' di anni interroghiamo le istituzioni del territorio affinché si riesca a trovare una soluzione che possa, diciamo, garantire che poi effettivamente nel territorio ci vive, diciamo e non lo vive ad uso e consumo delle proprie ferie estive o invernali.
È diciamo, credo che un ragionamento rispetto all'efficacia gli effetti di questo disegno di legge non possa essere condotto e portato avanti senza una breve anche riflessione su quello che è il modello di sviluppo economico di questa stessa Regione.
Questo disegno di legge provo a rispondere a dei bisogni che in qualche modo convergono fra loro. Da un lato vi è il bisogno dei residenti di trovare alloggi,
Diciamo, a prezzi accessibili, in cui vivere, insomma in affitto o anche, diciamo attraverso insomma l'acquisto di beni immobili, perché poi il mercato degli affitti brevi si riflette anche sul mercato della compravendita e dell'acquisto di beni immobili, in quanto molto spesso, insomma,
L'aumento anche del costo,
Degli immobili è legato poi a una tendenza poi speculativa rispetto, diciamo all'interesse di questi stessi beni che evidentemente diciamo aumentando la domanda, diciamo i margini di rendita dati da questi stessi immobili chiaramente porta poi a un aumento del del costo dell'immobile stesso, non solo quindi legato agli affitti ma anche poi all'acquisto, e questo chiaramente in riferimento alle giovani coppie a cui insomma si faceva riferimento poc'anzi.
E dall'altro, appunto, diciamo vi è la necessità per tutta la comunità regionale pugliese di governare un mercato come quello del turismo e in particolare come quello degli affitti brevi, affinché diciamo, le aree con maggiore densità turistica non non subiscano la diciamo.
Gli effetti dannosi di di un turismo prêt-à-porter che molto spesso depreda i territori li svuota, è nei fatti, poi li va ad impoverire, tanto da un punto di vista insomma, ciò che va ad offrire il territorio in termini di servizi di qualità dei servizi, quanto poi in termini di qualità del lavoro che viene offerto all'interno dei territori stessi e a tal fine diciamo, è bene evidenziare quanto diciamo sicuramente sia positivo il dato di crescita del PIL, insomma degli ultimi 10 anni pari al 13%, ma diciamo questa è una crescita economica che chiaramente risulta trainata da un aumento dell'occupazione, ma non da un aumento della produttività.
È, diciamo in particolare, un aumento della della del dell'occupazione è insomma, è un.
Diciamo un aumento anche di questo PIL, appunto legato a un settore che non produce poi quel valore aggiunto in grado di redistribuire ricchezza e i benefici, insomma di una crescita economica. Tutta la comunità. Io provo a stare nei tempi. Insomma, penso di stanno già andando un po' oltre,
Ecco, io credo che noi dobbiamo provare ad interrogarci su quale debba essere la strada più giusta e più sicura per proiettare, diciamo, la crescita dalla Regione nei prossimi anni, noi crediamo che discutere di locazioni turistiche.
Debba portarci a approfondire il tema e il dibattito inerente le politiche abitative, le politiche di pianificazione urbana, ciò che concerne la garanzia del diritto alla casa, è il diciamo e più in generale il lo sviluppo economico di questa Regione, ecco, gli affitti brevi hanno contribuito sicuramente alla crescita del turismo pugliese,
Faccio riferimento in particolare a un'interessante analisi.
Insomma, in cui sono riportati una serie di dati abbastanza attuali risalenti a due anni fa, condotta dal professor Viesti dal professor Martinelli, da questa ricerca emerge come ad oggi facciamo in Puglia, si contano circa 280.000 posti letto nel, diciamo destinati al mercato appunto delle locazioni turistiche e degli affitti brevi chiaramente un numero che supera ampiamente quello offerto dalle altre forme di strutture ricettive penso ai 180.000 posti dei bimbi ai circa 100.000 posti offerti al comparto alberghiero.
Pari, diciamo su questa è stata la città italiana che ha mostrato la maggior crescita della presenza di immobili destinati ad affitti brevi. Infatti, tra il 2017 e il 2024, il numero di immobili destinato, il mercato degli affitti brevi sulle piattaforme digitali, penso in particolare dei B&B è stato pari, diciamo, a un 245%. Credo che diciamo,
Un dato del genere evidenzi quanto sia pervasivo il mercato degli affitti brevi e di quanto sia capace di incidere nelle dinamiche legate al mercato immobiliare all'interno dei territori. Mentre diciamo, il fatturato generato è passato da circa 5 milioni a oltre 50 milioni di euro. Qua io vorrei poi un grande interrogativo. Rispetto poi a qual è la diciamo dove sono finiti questi fondi, perché io questo miglioramento della qualità di vita, insomma legato a questa dinamica, insomma di.
Come posso dire di cercare un il bandolo della matassa no, per arrivare a fine mese. No, per arrotondare un pochettino lo stipendio, diciamo le entrate mensili, io non è che insomma l'ho l'ho riscontrato, lo si riscontra poi dei dati rispetto alla qualità della vita all'interno dei territori. Quindi, tendenzialmente diciamo su questo anche rispetto gli Airbnb, ma diciamo poi ci saranno le altre nostre rappresentanti,
Insomma, da dai dati emerge chiaramente come, insomma, questo aumento del fatturato sia anche strettamente connesso a una maggior concentrazione nella gestione degli immobili.
Sicuramente il turismo rappresenta un motore economico per la nostra Regione, ma non può essere governato in questo modo e non può lasciarsi, ah, diciamo, delle piattaforme digitali, un tale potere pervasivo rispetto al a un mercato delicato e sensibile quale quello immobiliare, quale quello degli affitti, perché si riverbera sulle componenti più deboli della società pugliese, dei territori pugliesi, degli studenti e delle studentesse e delle giovani famiglie, ma non solo, su questo, insomma, chiudo e lascio la parola o alle altre le nostre rappresentanti. Grazie grazie, grazie per il contributo, do la parola a Sara, lo Caputo.
Sicuramente lo sicuramente lo pronunciato, non male malissimo salve salve.
Fa un H scomoda a non escono.
Allora io sono, Hazard lo Caputo sennò la coordinatrice della dell'Unione degli universitari, che sono una componente, diciamo, fondamentale, della nostra Regione proprio perché prima si parlava di una crescita, quest'importante però è necessario interrogarsi sugli effetti che produce sui territori e sulle persone che abitano i nostri territori perché ogni trasformazione economica di grandi dimensioni modifica gli equilibri urbani e sociali noi accogliamo favorevolmente l'indirizzo politico che la Regione sta dando.
Non è che si assume di portare avanti tramite questo disegno di legge, perché crediamo che sia necessario avviare un'analisi profonda su come questa crescita possa essere governata, affinché i suoi benefici non producano allo stesso tempo delle nuove forme di disuguaglianza nella nostra Regione. Crediamo infatti che il compito delle istituzioni non sia quello di agevolare indiscreta indiscreti indiscriminatamente la crescita di un settore economico, ma di garantire che lo sviluppo sia compatibile con i diritti fondamentali delle persone. Prima si parlava,
Il diritto all'abitare il diritto all'abitare, che quindi è strettamente connesso con il diritto allo studio e più in generale il diritto alla città a vivere. Le nostre città devono rappresentare una priorità dell'azione regionale. È una Regione che sceglie di governare questo fenomeno, non compie una scelta contro il turismo contro gli affitti brevi, ma una scelta a favore delle cittadine e dei cittadini che quei territori li vivono ogni giorno, come dicevo prima, affinché allo sviluppo economico non comprometta la possibilità di continuare ad abitarli, sebbene oggi in emergenza abitativa sia innegabile, la cecità di questo Governo ha prodotto il così tot del cosiddetto Piano casa. Una misura che evidenza delle forti criticità in merito all'ineguaglianza dei fondi stanziati e alla previsione di commissari straordinari dotati di ampi poteri di deroga. Mentre anche in questo caso studenti, lavoratori e famiglie continuano a confrontarsi quotidianamente con un mercato immobiliare che ormai fuori controllo, la posizione di questa Regione deve essere avanguardista ed è ed emancipata rispetto alle letture che il Governo nazionale invece propone, unendosi agli esempi virtuosi invece dei regioni, come la Toscana, che hanno scelto di affrontare il fenomeno mettendo al centro la tutela delle comunità residenti.
Le evidenze disponibili mostrano una correlazione ha sempre più evidente tra la concentrazione degli affitti brevi e l'aumento dei canoni di locazione. Consigliere, abbiamo chiesto l'audizione degli studenti perché sono parte di un pezzo di società e anche loro subiscono il fatto che l'emergenza abitativa riguarda anche il fatto che voi, quando vogliono studiare nelle case, degustano 700 euro a stanza che nei grandi centri non si può andare. Quindi penso che la loro audizione sia pertinente e sanno anche una visione politica rispetto all'indirizzo della nuova legge. Penso che siamo in democrazia ed è giusto che diano quindi assolutamente. Apprezzo quello che diceva dal punto di vista tecnico e lo condivido un po' meno dal punto di vista delle sue esternazioni politiche e anche democraticamente diciamo.
Possibile.
Il mio pensiero.
Ci sta a ognuno.
L'audizione.
Certo.
Quando i residenti faticano a trovare un alloggio, quando gli studenti sono costretti a spostarsi sempre più lontano dalle sedi universitarie o da affrontare costi esorbitanti per una stanza quando le giovani coppie prima citate invece rinunciano a vivere nei quartieri centrali o gli anziani incontrano difficoltà nel rinnovo dei contratti di locazione il tema non riguarda più esclusivamente il mercato immobiliare e comunque la Centrale crisi abitativa.
Colpisce non solo gli studenti universitari, ma riguarda l'intera composizione sociale delle nostre comunità e la possibilità stessa di preservare una città viva, accessibile e inclusiva,
Con riguardo all'articolo 2, la proposta introduce un principio importante. Riconoscere che è il fieno.
Facendo crollare sì.
Riconoscere che il fenomeno degli affitti brevi non si manifesta con la stessa intensità in tutto il territorio regionale e che di conseguenza anche gli strumenti di regolazione non possono essere uniformi. Significa riconoscere che i Comuni devono poter intervenire quando la pressione turistica incide sull'equilibrio del mercato abitativo e sulla vivibilità dei territori. Tuttavia, diciamo, è proprio su questo punto che ritengo e riteniamo possa essere introdotto un elemento rafforzativo della proposta, perché attribuire una competenza non significa automaticamente mettere gli enti locali nelle condizioni di esercitarlo in maniera Africa. Efficacia. Il disegno di legge, nella sua formulazione attuale, non offre risposte pienamente esaustive su come, quando, nel concreto i Comuni dovevano intervenire, ne chiarisce. Quali indicatori dovranno utilizzare per individuare le aree interessate. Quali banchieri, banche date, potranno consultare e quali strumenti avranno concretamente a disposizione. Per questo riteniamo che la Regione debba accompagnare questa riforma con strumenti concreti di supporto, monitoraggio e raccolta dei dati adeguatamente finanziati, premettendo che a nostro parere sarebbe più efficace introdurre meccanismi che era andassero vincolante l'adozione di un regolamento comunale al ricorrere di determinati presupposti oggettivi. Ci sentiamo comunque di avanzare alcune proposte che, nello spirito della legge, possano comunque contribuire a costruire un quadro di intervento coerente con gli obiettivi perseguite perseguiti. Consentitemi, diciamo infine una riflessione sul metodo di questa audizione. Riteniamo singolare che, tra i soggetti chiamati a contribuire alla definizione di una disciplina nata per governare gli effetti sociali degli affitti brevi, sieda anche uno dei principali operatori economici che da questo mercato trae profitto. È certamente legittimo ascoltare gli interessi di tutti i soggetti coinvolti, ma riteniamo che il processo decisionale debba mantenere una chiara gerarchia di priorità. Le esigenze delle piattaforme degli operatori economici non possono essere poste sullo stesso piano dei diritti della comunità, degli studenti, dei lavoratori, delle famiglie e dei residenti, per cui la Regione oggi l'opportunità di affermare con chiarezza che il diritto all'abitare il diritto alla città non sono interessi tra loro concorrenti con il mercato, ma diritti fondamentali che le istituzioni hanno il dovere di tutelare in via. Prioritaria grazie.
Grazie.
Consigliere non si faccia riprendere un'altra volta, rispondo io al suo alla studentessa dicendo che, come abbiamo ascoltato gli studenti, ascoltiamo anche gli operatori economici, perché sono parte del sistema di rappresentanza dei cittadini, pugliesi grazie alla collega per aver detto quello che volevo dire io no, perché siccome ha detto come era severo e lo bevono,
E non voglio fare il Presidente di Commissione, siccome prima ho dialogato con il Consigliere Gatto, il Consigliere redatta però eh.
Vi ho riportato diciamo anche che è giusto ascoltare tutti anche gli operatori o anche gli operatori economici, che sono un pezzo del sistema Puglia.
Possono un po'.
Grazie.
Giovanni la presa Q, dove c'è?
Sì.
Buongiorno a tutte e a tutti, grazie per l'invito a questa audizione sono appunto giovani la presa del UDU Lecce, Unione degli universitari noi siamo appunto un sindacato studentesco che si occupa appunto di di difendere poi i diritti di di studenti e studentesse in particolare,
E bene il punto qual è e che migliaia di di ragazzi e ragazze ogni anno scelgono questo territorio, in particolare parlo per Lecce per poi effettivamente costruire un futuro, investire all'interno del territorio, specialmente in cui sono nati,
Dunque si rilevano tuttavia diversi problemi nella nell'accesso al diritto allo studio, appunto, in particolare i prezzi troppo elevati di alloggi e servizi, in particolare al, oltre al fatto che le residenze pubbliche gestite dalle Diso Puglia non non bastano effettivamente per sopperire. Ecco a tutte le necessità che il mercato dovrebbe dare a tutte le le le soluzioni che il mercato dovrebbe dare, che la lande della pubblica amministrazione dovrebbe dare appunto agli studenti, a chi vuole esercitare il proprio spirito costituzionale allo studio.
Questo appunto la la nascita degli idonei non assegnatari. Tuttavia, ha creato la soluzione temporanea, diciamo di aprire al al mercato privato della sua.
Sostanzialmente, presentando un contratto pre registrato nemmeno 10 mesi all'ADISU. Tuttavia, come si fa a chiedere un un contratto di 10 mesi quando mancano effettivamente le case e gli immobili?
Da che sono appunto poi vengono immessi nel mercato del delle effetti lunghi,
E dunque si sta rivelando in alla fine. In fin dei conti, un binario morto anche perché viene I i proprietari privati non hanno assolutamente alcun alcun interesse a mantenere un prezzo calmierato fino a quando c'è appunto una nessuna legislazione che limiti e con la la la la proliferazione del Lover turismo e degli affitti brevi,
Dunque c'è tuttavia una una seconda questione da affrontare, che sono le le le case lasciate chiuse sfitte per anni. Effettivamente, nel Comune di Lecce sono presenti circa 3.000 immobili, sfitti da anni che andrebbero effettivamente riaperti in modo tale che il mercato poté possa in un qualche modo rifocillarsi da da questo aumento di dell'offerta.
Ah, ecco, recentemente abbiamo fatto un report sulla sulla questione, appunto sull'emergenza abitativa. In realtà che sta colpendo la città, si è passati da solo negli ultimi cinque anni, da un prezzo medio di circa 180 euro fino ad arrivare agli attuali 280 320. Anche ci sono alcune case che vengono alcune istanze, perdonatemi che vengono affittate a 350 euro al mese, escluse le utenze e i prezzi fissi delle de per il condominio.
Dunque qui c'è un problema sostanziale nel senso che, mentre appunto palazzine intere rimangono vuote, appartamenti vengono dati solo a turisti e stranieri, gli studenti che appunto decidono di investire il proprio futuro, qui vengono invece messi alla porta, sostanzialmente perché non possono più permettersi di vivere nelle città pugliesi,
E qui appunto, arriviamo poi al nodo cruciale del di questo di questo mio intervento che la gente irrigazione, cioè noi siamo sicuri di voler la gentrificazione, cioè siamo sicuri di voler esportare qui importare anzi qui in Puglia un modello di sviluppo cittadino come quello di Milano di Roma, in cui sostanzialmente i centri storici rimangono vuoti di di di residenti e ho visto di recente che a Roma ci sono solo 25.000 residenti nel tunnel in tutto il centro storico, a fronte dei 300.000 che erano negli anni 60,
Con quindi i centri storici spopolati da cittadini costretti.
C'è spopolati dai cittadini che sono costretti a spostarsi in periferia sempre più in periferia a causa degli affitti degli affitti proibitivi, e non solo perché l'arrivo Lover Tourism non non produce solo un aumento di di prezzo degli affitti, ma anche vi chiedono di essere un po' più sintetici per Ludos, semplicemente perché abbiamo altre audizioni di altri argomenti importanti. Chiudo molto velocemente dicendo che ovviamente le analisi si sovrappongono, non apportano alcun contributo. Non non c'è solo un problema di a livello di appunto, aumento degli af dei prezzi degli affitti, ma c'è anche un fondamentale problema, che è quello delle delle opportunità lavorative, perché l'estate effettivamente si hanno enormi quantità di ristoranti che servono a che devono servire tutti questi turisti d'inverno, invece assistiamo a città che sono sostanzialmente città dormitorio in cui non c'è nessuno fuori casa, oltre le 21 in quei ristoranti sono quasi tutti chiusi e quindi il lavoro non si trova, oltre al fatto che non penso che la Puglia voglia che i propri figli e le proprie figlie facciano i camerieri d'Europa.
Dunque, questo per noi non è un modello di sviluppo cittadino sostenibile e quindi siamo esprimiamo il nostro sostegno a favore di questa legge e di tutte le leggi che cercheranno di elevare la situazione del caro affitti e della gentrificazione, che comincia a essere insostenibile non solo per noi studenti ma anche per tutto il resto delle comunità cittadine specialmente per quanto riguarda il monitoraggio e per la regolamentazione diversificata su un territorio che effettivamente diversificato.
Non si tratta di fare la guerra al turismo, si tratta semplicemente di poter vivere nelle nostre città, grazie a tutti, grazie a voi per il contributo o no, una sola riflessione, le non ricordo quanti appartamenti vuoti a Lecce,
Io non credo che il problema lo debbano risolvere i privati con l'appartamento, è chiaro che un conto è l'appartamento del privato, un conto è chi fa viene zone A 10 15 c'è ha fatto di quella roba là un lavoro magari spesso anche nascosto perché le politiche abitative probabilmente i vari Governi se ne dovrebbero se ne sarebbero dovuti occupare e preoccupare un po' di più o di non possiamo chiedere a quello che ha comprato la casa per quando si sposerà il figlio, di non aspettare, ma siccome c'è qualcuno no, questa roba qua onestamente,
Bombini indiretta, si tratta di Prodi, e 3.000 appartamenti sono sfitti da anni una di quelle 10 anni. Ribadisco, non è il privato che può andare a sopperire a quelle che sono le carenze di chi aveva quel compito istituzionale. Credo che non possiamo chiedere a un proprietario di un appartamento di risolvere il problema della casa alle. Credo che le politiche, noi nel nostro piccolo, quelli un po' più grandi, e se siamo in questa condizione, probabilmente perché un po' da un po' di tempo ce ne siamo disinteressati e quando dico ce ne siamo discendente mette in mezzo tutti i guanti bianchi neri, Ciancia, lesbiche,
Ciclamino e compagnia bella perché insomma, probabilmente così è. Riguarda invece a chi dobbiamo invitare, glielo dico anch'io, noi dobbiamo ascoltare tutti e abbiamo avuto molto piacere ad ascoltare voi ragazzi, perché sono rari i ragazzi che si preoccupano e che dedicano il loro tempo a degli aspetti che possono sembrare dare molti banali che possono per quelli che piace di più probabilmente fare la vita, quella della movida, è quella, quindi siamo strafelici, però un piccolo suggerimento nemico mi permetterà ascoltate sempre tutti, anche chi la pensa diversamente. Dopodiché potete farmi un'opinione è sicuramente ancora più convinti di quello che volete sostenere, ma non voler ascoltare chi la pensa diversamente non è proprio carino.
Russo, Presidente, proprio a proposito, a proposito di ascoltare tutti e tra l'altro mi fa estremamente piacere ascoltare i giovani di qualsiasi formazione politica, sarebbe stato opportuno e anche utile coinvolgere, di estendere l'invito non solo ad una parte delle associazioni studentesche ma anche ad altre associazioni studentesche che almeno vedo nella.
Convocazione, non son state proprio, come dire, invitate. Quindi il mio appello è la richiesta e così come avete, diciamo ascoltato forse solo e soltanto una parte delle associazioni studentesche opportuno estendere al prossimo incontro anche tutte quelle a livello comunque riconosciuta a livello nazionale, che sono presenti in tutti gli atenei d'Italia e della Puglia. Grazie, mi permetto, collega Gatta, semplicemente di come deve farlo notare una cosa con molta tranquillità, che probabilmente chi si preoccupa preoccupato di fare invitare queste associazioni è stato un po' più diligente. Perché però, se mi permette no, se mi fai finire interne, però, se mi fa finire il mio intervento, se mi fai finire nei miei interventi, sto dicendo che probabilmente la tua voglio dire ormai voglia lei ci giochiamo su questa cosa. Qua però non funziona, così funziona come funziona. Noi abbiamo delle elenchi istituzionali, chiamiamoli così, dopodiché ognuno di voi si può preoccupare di far pervenire una richiesta di ascolto e noi non lo negheremo e non la negheremmo mai però far passare il messaggio che abbiamo voluto invitare certi si è cercherò non lo consento, perché si sa bene che dobbiamo fine veramente Arabesque finisce fammi finire, fammi fare e mi fai finire però l'intervento del no è inutile invece che ogni volta viene toccato un nervo no, no, no, no, no, non è che devi avere rispetto per quello che faremo ad avere.
La realtà è invitare tutti invitate, dovete stare in silenzio e forse non è chiaro come funziona e Noemi, poiché è così, allora allora devono venire verso di me.
Grazie e vorremmo, insieme ai capi ah, no no, non va bene per niente, perché il messaggio che si vuol far passare che si invitano quelli che si vuol, non è così che a me il Consigliere Minerva mi fa una richiesta e mi dice adibita alle quali se me la fai tu la ma avete mai trovato qualcuno che vi ha negato qualche vostra audizione e pongo è questo, quindi non fate passare il messaggio che invito tutti a riascoltare quello che hai detto non lo accetto. L'intervento è finito, l'intervento grazie allora prima di tutto non era un addebito a lei va bene, secondo, sarebbe oppure io ho parlato qui sono il Vicepresidente, va beh, allora questo.
Ho capito, ma nella convocazione, nella convocazione, così come in altri contesti, va bene, si invitano tutte le organizzazioni, se parliamo di agricoltura non è che si invita solo.
Confagricoltura e la ce la Coldiretti no, stiamo parlando comunque di associazioni studentesche, caro Antonio, va be'è, da Presidente deve invitare non solo quello che ti segnala il commissario Minerva, ma tutte le organizzazioni studentesche presenti in tutti gli atenei d'Italia e in Puglia così funziona Antonio io non voglio come dire, litigare, però almeno diciamo,
Il buonsenso di dire mea culpa, abbiamo sbagliato, va bene anche in qualità di Vice Presidente, probabilmente Manghisi ai resoconti di quelli che abbiamo invitato. Forse dipende voglia dire no, forse non bisogna spiega, forse mi sono spiegato adesso ti dice che tu hai detto che tu prerogative e hai detto che tu hai prerogativa che lei è Presidente, allora tu hai.
Impieghiamo quelli dei colleghi che non sono.
Lei onde allo leggo l'elenco in possesso della Regione è un nome, un elenco storico che non ho fatto, io ne abbiamo fazzoletti, Presidente no, assoggettiamo vendettero, la mia non è conflitto di Minerva e non è così e non è così e non lo sai come la pelle può ripetere l'esempio, parliamo di industria, dobbiamo invitare Confindustria Confapi, debba saperlo quelli che hanno, come quelli che hai ragione, hai ragione è disarmante, così voi come Dibra abbiamo goduto datemi.
Perdonatemi, ho sentito, ho sentito una frase che mi che riguardava l'Udu perché l'Udu non è amico di nessun partito, noi siamo ci definiamo politici, ah, no, scusi no, scusi, Presidente, scusi no.
Certo no, la parola al collega Lupi, forse bisognerebbe la scheda viene chiamato. Scusatemi, calma, vi fate la gentilezza di chiedere la parola perché non può funzionare che ognuno accende il microfono e parla come come perché la mia, come dire democraticità evidentemente viene come dire presa peraltro o che grazie, prego, grazie Presidente, allora io volevo un attimino cercare di stemperare un pochettino, il momento di tensione che si è venuta a creare per l'intervento di qualche ragazzo che ha espresso giustamente una posizione che è una posizione legittima, quella che domani mattina non riesce a trovare una una un posto letto oppure un'abitazione e quindi è costretto a dover o abitare troppo lontano o comunque quello che però io vorrei dire a voi ragazzi e questo cioè voi non dovete confondere quello che si sta facendo in questa Commissione con l'adozione di questa legge che bene fa a regolamentare un determinato settore con quello che è il diritto che ogni cittadino ha di avere e di gestire in piena autonomia. Una proprietà privata, perché non è il privato che deve risolvere il problema della mancanza di posti letto per la, per le abitazioni o per per gli studenti, ma ci vorrebbe invece anche e questo lo sollecitavo anche in campagna elettorale, devo dire una seria regolamentazione regionale e quindi un Piano casa regionale, perché la Regione vedete disporre di tantissime aree a livello di Comuni, evidentemente, ma quelli che fanno capo alla Regione di tantissime aree demaniali di tantissimi immobili che potrebbero teoricamente essere convertiti ad abitazioni per studenti, ad abitazioni per residenti o comunque per giovani che vogliono intraprendere una nuova attività o una nuova vita familiare, o costituirsi una famiglia nella nostra regione. Quindi il mio invito è quello di.
Fare attenzione quando si fanno anche dei numeri, perché prima sentivo che il fatturato delle di Bari, città nella nella ricezione turistica, è passata da 5 milioni a 50 milioni in pochi anni. Questo è un dato certo, no, è andato là dove, laddove la ride dove l'ha rilevato e quindi è un dato cioè quindi questi 50 milioni sono dichiarati.
Quindi voglio dire su questi 50 milioni qualcuno avrà pagato le tasse, qualcuno avrà contribuito all'economia generale perché se è un dato certo e lei mi dice che è un dato certo, io non ho motivo di dubitare allo. Quindi è un dato che ha prodotto reddito per tutta la popolazione, in questo caso barese, ripeto, ragazzi. Il problema è che non dovete confondere la esigenza, che giustamente voi avete, con quello che deve essere la responsabilità di un privato che ritiene un appartamento detiene due appartamenti, che deve essere libero di poter farne quello che vuole, anche perché penso, voi lo sapete, capita che molto spesso la regolamentazione e la giurisdizione italiana non consente di liberare una casa anche da parte di chi non paga gli affitti. Questa è la realtà. Allora qual è quel privato che magari ha fatto dei sacrifici, si è comprato un appartamento, ho comprato un appartamento per la figlia, che magari è piccola e ancora non se non diciamo, non ne ha bisogno e lo affitta a qualcuno che magari non li paga. L'affitto non può neanche pur mandarlo via, non esiste cioè no, no no, se se questa è la strada che intendete intraprendere, non usciamo, non usciremo, mentre quello che io vi propongo è quello di metterci insieme e trovare le soluzioni a che anche la Regione Puglia, perché questo dev'essere si faccia carico di quello che deve essere un Piano casa regionale per mettere a disposizione dei cittadini pugliesi le abitazioni studentesche, le abitazioni per i giovani sposi, questo deve essere il tema, quindi la strada che vi invito a intraprendere non è quella di fatemi passare il termine, anche se può essere eccessivo, ma non è il se, ma vuol vuol. Voglio rendere, se non è espropriare la proprietà privata a qualche privato che ha un appartamento chiuso, perché deve ristrutturarlo, deve aspettare la figlia che si sposa il figlio che si sposa. Non è questa la strada se seguente si è seguita questa strada, non ne usciremo, quindi. Io vi invito a unirci insieme con delle proposte che possano andare, verso quelli che sono immensi spazi demaniali che la Regione tramite i Comuni, a per dare anche alla Puglia un Piano casa regionale. Grazie Presidente, grazie a lei, non soltanto per.
Dire che la Regione Puglia, per il tramite di Adi su, ha una copertura, forse una delle più grandi d'Italia in termini di percentuali per quanto riguarda gli studenti. Quindi, da questo punto di vista è un discorso un po' più ampio, diciamo, non è, non è un discorso della Regione, è un discorso più ampio da sempre ripeto, perché da sempre che questo tema probabilmente è stato sottovalutato, prego collega Spina il collega Spina.
Sì, Presidente non.
Le volevo segnalare che intanto forse diciamo, i toni di voce possono essere anche mantenuti bassi perché ciascuno riesce ad esprimere le proprie idee anche con maggiore attenzione, il.
Sorge quasi intanto avremmo potuto tutti quanti avremmo potuto segnalare altri altre persone da audire e io le chiedo formalmente di non mettere in calendario la votazione della legge per il prossimo, io le chiedo.
Se no no, mi faccia no, scusi, preside.
La prossima volta, siccome ci terremmo a vedere se riusciamo a portarla per il venduto il Consiglio dell'ultima data prima, io accetto sicuramente l'audizione di altri che vorrete far audire, dopodiché la metteremo ai voti perché è volontà nostra di portarla in Consiglio il 28 e non posticiparlo ulteriormente. Credo che questa soluzione possa accontentare tutti, cioè ascolteremo chiunque Voici segnalerete se ce lo avesse già fatto, lo avremmo fatto perché, ripeto, quelle associazioni studentesche non fanno parte bella dell'elenco della Regione che hanno messo gli uffici, dopodiché arrivano le vostre segnalazioni. Quelle di tutti sono sempre state accolte sempre ed è questo che io no no, no, non accetto, è come se ci fosse un discrimine. No, mi potete riconoscere che le calendarizza tutte e anche immediatamente, indipendentemente da chi le presenta quindi Laplace giovedì prossimo. Volete che audiamo altre associazioni, assolutamente sì, dopodiché però si mette ai voti il disegno. Di legge, non diciamo, non disconosco l'autorità del Presidente, però lei non mi fa nemmeno a finire di parlare, io stavo dicendo altre cose, allora le stavo dicendo che la materia secondo me è piuttosto dedicata, perché abbiamo avuto da in questa seduta di Commissione e nell'altra anche diversi suggerimenti pareri discordanti e quindi a prescindere, diciamo dal dai tempi necessari quindi dal dalla volontà politica di portare in A.
Diciamo in Consiglio questa legge il 28, io chiedo che la Commissione possa approfondire ulteriormente il l'esame della norma, perché è emerso anche nella seduta di oggi che ci sono delle delle città, delle cose dove sono state adottate delle misure restrittive, così come diciamo la norma cerca di demandare ai Comuni e alla fine si sono avuti dei risvolti negativi come legittime sono le richieste dei comitati studenteschi. Io non lo metto in dubbio, io ritengo però che la norma prima di est di partorire una norma, tanto per farla fare la dobbiamo fare in fretta. Io ritengo che la norma vada esaminata con maggiore attenzione, perché i risvolti economici della attuazione di questa norma, in un senso o nell'altro, sono considerevoli e la diciamo il rischio che una norma attuata una norma adottata in maniera distorta da quella che il no e mi deve far finire di parlare lì. C'ho l'abitudine di interrompere e Noyon, mi scusi eh abbiamo sentito tante cose da chi ha parlato prima, non ho capito perché non posso terminare io mi scusi e quindi io le chiedo formalmente e quindi chiedo che la prossima volta si continui con le audizioni senza mettere al voto la legge.
Grazie per la richiesta di Regione anticipo invece a per essere chiaro, insomma, no, va be'ma che devono cogliere per forza, so dice, alleandoci per correttezza le anticipo invece che la prossima volta ci saranno le audizioni che vorrete come dire che io convochi dopodiché si metterà ai voti posso dirvi meno accetterebbe forse ho capito che devo ascoltare ma qui non è che da oggi ATER.
Pensano o quantomeno nella e gli altri Commissari e tondeggiando da dire, mi scusi non è che c'è io le squadrismo valgono, le sto rispondendo per quello che mi riguarda, dopodiché, se la unanimità mi pare che fino a mo è l'unica che ha fatto questa richiesta dopodiché dovesse chiedere agli altri prestandogli, io penso che neanche bisogno di chi ha avuto ha facoltà di di come dire di dire la propria di parola non è che vado a chiedere, dopodiché ripeto,
Io questo, come dire, è mia convinzione dovessi nel frattempo ricevere la parte di tutti.
Non capisco perché personalissimo probabilmente lei vorrebbe che io facessi quello che è di suo gradimento e non può funzionare così, io ritengo che un disegno di legge che ha avuto tre sedute di audizioni, che ha approfondito il tema la verità è che si cerca di come dire di menare il can per l'aia per cercare di posticipare non si capisce dove il Consiglio regionale, cui nella seduta del 28 del 48 quando sarà deciderà di approvarla o di non approvarla ma una decisione la dobbiamo prendere, siamo stati eletti per questo, non per come dire tergiversare.
Giusto per accogliere il suo invito diciamo che è prerogativa del Governo regionale decidere quando poi anche.
Con un proprio pro cronoprogramma, portare avanti le proposte di legge, ma siccome c'è e si è creato questo vulnus già nel senso che alcune organizzazioni, alcune associazioni studentesche non sono state invitate, quindi chiedo formalmente di essere sennò.
Allora formalmente le chiedo di invitare per la settimana prossima, quindi, di estendere questa azione partecipativa condivisa della della Commissione a tutte le associazioni studentesche che non hanno ricevuto l'invito e quindi non sapevano di questa opportunità. Ripeto, associazioni studentesche, chiedo scusa, associazioni studentesche che sono riconosciute a livello nazionale e regionale presenti in tutti gli atenei. Pugliesi, grazie, prego, collega.
Generalmente consolidata funziona così. Questo lo dico chiamò si ingenera il dubbio che ci sia stata una richiesta di parte. No no, ma proprio per aiutare anche un percorso un po' di Roma, una richiesta di parte nel senso buono, però no, voglio dire unitaria e politica, che ne avesse fatto richiesta non può perché così prossima volta potremmo scoprire tanto qua dentro che non è stata infilata nella nostra Commissione, comunque si interfaccia con varie organizzazioni di vari settori, parliamo da agricoltura e quindi lei, in qualità di Presidente, invita Coldiretti Confagricoltura, CIA e Copagri parliamo del settore industria e invitiamo Confindustria, Confapi Confartigianato e quant'altro. Mi meraviglia che stavolta, che comunque si parla di Università e comunque stiamo inquilini di questo aspetto si è come dire deciso che ECHO, i commissari, dovevano fare.
La segnalazione di invito alla propria associazione studentesca mi sembra strana. Stenroos Neumann, Basaglia per la terza volta. Non stavo parlando, io realizzava, pone senza polemizzare, ma senza polemizzare.
Dietro quei Cisaria Riquier difficile senza polemizzare, senza stravolgere il vostro cronoprogramma, di estendere l'invito alle altre organizzazioni studentesche. Quindi c'è azione studentesca, azione universitaria e Luana, però sicuramente grazie grazie deve ascoltare anche gli altri. Non è che lei ha l'ultima parola, no, ah no,
Allora la ogni disegno di legge arriva alla Commissione dopo un percorso di audizioni. Le audizioni ne fa l'assessorato e ascolta tutti lì. Sì, c'è l'obbligo di ascoltare tutti, perché altrimenti la funzione gestionale della Regione diventa una funzione parziale e questo non può essere quella attività di audizione. Quindi io suppongo che sia stata già fatta, tranne che non avvenga, come è avvenuto per il nostro decreto sulle aree idonee che abbiamo esaminato in quinta Commissione, che è proprio la Giunta abbia chiesto alla Commissione di fare le audizioni, quindi, quando è arrivato qui il disegno di legge, che cosa è successo, che i commissari hanno il potere di chiedere audizioni di chi ritengono di aggiungere al percorso già fatto presso l'assessorato, e questo è avvenuto, e questo davvero senza polemica, dopodiché lei non può pretendere che il Presidente si chiami organizzazioni studentesche che non so che nessuno ha chiesto di audire. Se lei ritiene di audirla, faccia lei la richiesta e faccia lei la richiesta relativamente a quelle che lei ritiene perché altrimenti alteriamo raddoppiamo? Aggraviamo tutto il procedimento. Questo lo voglio dire, ma così è se vogliono raggiungere sul POR Puglia. Do la parola alla collega Laghezza che gli uffici mi stavo chiedendo.
Di avere i suggerimenti rispetto a coloro che vengono come dire che vogliono che siano invitati, perché sennò qualcuno sfugge sempre no, cioè non è che loro fanno il lavoro di ricerca, associazioni piuttosto che altro non è quello il loro lavoro sono degli elenchi storici che vanno arricchiti mano a mano che ci sono delle richieste negli anni titolo che segna la prassi, ripeto,
A me l'unica cosa che ha dato fastidio è voler far passare il messaggio, probabilmente anche non volendo, però se lo vada a riascoltare è come se ci fosse stata la volontà di invitare qualcuno sì e qualcuno no, questo non lo posso accettare perché non è nella nella mia modalità di condurre la Presidenza, ma proprio nella mia vita non sono così prego, collega vaghezza.
Sì, grazie Presidente, io invece diciamo, la ringrazio per aver dato seguito alle richieste di audizioni che sono state fatte e al collega Gatta dico non è stato escluso nessuno, quindi questa polemica sinceramente diciamo, non non credo che debba proseguire, anche perché ci sono altri soggetti che devono ancora essere auditi, quindi io credo che questo dovremmo fare anche che questo dovremmo fare in questo momento, poi le valutazioni nel merito e la discussione della legge le faremo, però nessuno è stata esclusa legittimamente. Il collega può indicare al Presidente i soggetti da audire e quindi si proseguirà con l'audizione, quindi nessuno ha escluso chicchessia, mi pare, per cui all'intento, almeno per quel che mi riguarda, e di ascoltare le voci di tutti coloro che saranno sicuramente coinvolti, che sono direttamente coinvolti da dagli, perché saranno coinvolti dagli effetti di questa norma. Quindi, grazie.
Se davvero seguire, allora proseguiamo con l'audizione con, ripeto, di preghiera di segnalare quelle che sono le associazioni che si intende ascoltare, serio, Annachiara, vede Puglia, vi prego di essere come dire veramente brevi perché?
Ingiuste.
Per cui finite di studiare?
Grazie, Presidente, per la parola data grazie ai consiglieri e le consigliere per l'opportunità di intervenire come soggetti studentesche Giovannini, chiaramente l'analisi politica mi ha preceduto dai miei colleghi da ASA da farlo Caputo e da Gennaro Cimminelli, quindi pertanto, avanzo direttamente le proposte per,
Per quanto riguarda la proposta di legge.
La prima riguarda l'istituzione di un Osservatorio regionale permanente sulle locazioni turistica che abbia dai, che abbia il compito di raccogliere ed elaborare dati, monitorare l'evoluzione del fenomeno, valutare l'impatto delle politiche adottate e la relativa efficacia e trasmettere annualmente al Consiglio regionale una relazione sullo stato delle logu delle locazioni turistiche in Puglia puoi darsi come un organismo composto dalla Regione, dai Comuni, dalle università, dall'ANCI, dalle organizzazioni studentesche e dai sindacati dei lavoratori e delle lavoratrici, dalle organizzazioni degli inquilini, dalle associazioni di categoria e dagli operatori turistici chiaramente,
Accanto all'Osservatorio, riteniamo anche utile prevedere una commissione tecnica regionale con funzione di supporto ai Comuni. Non è da considerarsi come un ostacolo burocratico, ovviamente, ma una struttura in grado di assistere gli enti locali nella predisposizione dei regolamenti, nella raccolta dei dati, nell'individuazione degli indicatori e nella valutazione degli effetti delle misure adottate adesione ad esempio, crediamo che si potranno riscontrare delle difficoltà nella definizione delle cosiddette aree ad impatto turistico. Pertanto un indicatore perseguibile su indicazione tecnica della suddetta Commissione può essere quello di verificare quanto sia proporzionato il rapporto tra immobili e locazioni destinati all'affitto breve.
Questo meccanismo consentirebbe di arginare le applicazioni disomogenee della legge, è garantirebbe allo stesso tempo ai Comuni, soprattutto quelli di dimensioni più piccole, un supporto tecnico che oggi difficilmente potrebbero garantire autonomamente. In conclusione, accogliamo favorevolmente la volontà della Regione di approvare celermente a una legge innovativa, seppur con il rimando di cui comprendiamo chiaramente che guarda alla necessità di impellente di irregolari e flussi turistici a tutela dei residenti, ma anche dei consumatori. Riteniamo però che una legge non possa essere solo il punto di arrivo. Serve rimanere costantemente coinvolti in un percorso di ascolto, analisi e osservazione, al fine di poter valutare in itinere gli obiettivi raggiunti rispetto ai risultati attesi con la capacità di produrre anche nuovi provvedimenti in base a quanto emerge dall'attento esame delle condizioni del territorio e del mercato. In questo senso, il coinvolgimento degli attori sociali deve essere costante e come organizzazione studentesca e noi sicuramente saremo presenti sul punto. Io ho concluso con le mie proposte ci tengo a fare una piccolissima precisazione, dovendo stare tranquillamente nei tempi, credo e spero noi siamo qui oggi è auditi all'interno di questa Commissione come organizzazioni studentesche giovanili.
In quanto collaboriamo all'interno della Regione Puglia, anche con i consiglieri e le consigliere regionali, non siamo sicuramente qui per amicizia con nessuno, siamo qui perché lavoriamo all'interno dei luoghi della formazione, a partire dalle scuole, fino ad arrivare all'università ma anche all'interno dei nostri territori con coloro che soffrono questo disagio siamo noi che ci interfacciamo con loro, siamo noi che prendiamo l'impatto, anche le vertenze, per portarla avanti all'interno di questo lavoro. Ci tengo anche a precisare quindi, che le proposte e sono.
Quello che, per quanto riguarda l'attenzione che faceva il Consigliere, Gatto il Lodi e le consiglio anche di attenzionare il lavoro e il posizionamento pubblico che le associazioni studentesche hanno fatto al riguardo. Questa cosa, le proposte sono le stesse che hanno permesso ai privati di attingere a fondi pubblici per la ristrutturazione dei propri immobili, come ad esempio si può vedere tranquillamente il campus con i fondi PNRR. Io non volevo creare semplicemente Salemi, ma nessuno, anzi io ho fatto una premessa che ho apprezzato da parte della Commissione di coinvolgere le associazioni studentesche, cominciare tutto sta nel fatto che io ho chiesto un coinvolgimento di tutte le associazioni studentesche riconosciute presenti negli atenei. Pugliesi è diverso, più autonoma da quella. Io con compreso io ringrazio entrambe, chiedo scusa, credo che abbiamo perso troppo.
Chiedevamo semplicemente a una precisazione. Grazie al presidente e all'intervento, noi meritano ne eravate qui perché collaborate con no, perché se c'è stato qualcuno che ha chiesto la vostra quindi e per informalmente e per quello che siete stati invitati, perché che voi collaborate con guardi io non lo so a me mi è arrivata la richiesta da parte di qualcuno e da chiunque mi arriva la richiesta, io cerco sempre di assecondare solo quello e chiedo scusa grazie.
Manuela Roppo.
Non c'è, eccolo, prego salve, grazie, allora sono Emanuela Rocco sono una community, leader di una community, del degli host di Puglia, centrale meridionale e della Basilicata e sono in rappresentanza qui anche di altre host, che invece sono della del Salento. Cosa sono queste community? In realtà siamo dei gruppi, diciamo di persone che si occupano di offrire ospitalità, quindi quelli che ormai si definiscono host. Lavoriamo sostanzialmente con le piattaforme Booking. Airbnb non rappresenta in questa sede ne Booking nei bimbi, ma semplicemente queste persone sono davvero tanto tante perché, come dico sempre, io siamo la nona associazione più grande di Puglia perché in realtà tra tutta la Puglia siamo circa 4.000 persone, quindi davvero tantissime, quindi abbiamo, abbiamo la possibilità di cogliere, come dire spesso quello che adesso si definisce il sentiment, cioè quello che la gente comune, la gente che davvero fa questo lavoro ogni giorno pensa ritiene critica per ora auspica, te vorrebbe.
Quindi ci sono dei gruppi Assoutenti informali, non siamo un'associazione, quindi io invece mi sono autocandidata senza che nessuno per scherzare nessuno me ne avesse chiesto, ha ritenuto di portare questa come dire questa questa parola, la parola di chi, in realtà in queste, in queste questi consessi credo parola non abbia avuto non abbia avuto possibilità di esprimersi, quindi chicchi Lost, quello che si chiama del soft che frequenta i nostri gruppi sono davvero tantissime che è un proprietario sostanzialmente di una casa, normalmente una casa 2 è già tantissimo che ci lavora direttamente senza alcun intermediario, Agenzia property o quello che sia e che abita, e questo mi sembra anche importante nuovamente gli stessi luoghi in cui offre ospitalità. Questo perché se io abito a Milano e poi voglio affittare a Bari non ce la posso fare, è troppo complicato, quindi normalmente mi affido ad un intermediario, mentre invece chi ha una sola casa, questa cosa non riesce a farlo perché è molto costoso, cioè alla fine non tornano i conti. Stiamo parlando di una casa che può essere la megavilla del Salento, bellissima quello che è, ma può essere anche alla semplice abitazione di cui dispongono moltissimi di noi, dal centro storico, quello quello che è e quindi sono tanti gli operatori che fanno questa cosa qui lo fanno perché perché questo costituisce un reddito aggiuntivo, non non è una attività quello che a cui tengo molto no, no sulla legalità. Non c'è alcun dubbio perché ormai sentivo di una richiesta di un osservatorio, cioè abbiamo il DNS che ormai, come dire, indaga approfonditamente da anni. Ogni aspetto abbiamo degli strumenti, no, da questo punto di vista tutti gli host sono obbligati a mantenere del degli scout standard qualitativi di sicurezza. Sentivo l'intervento del dottor Salomone prima la sicurezza, la legalità. Credo che sia ormai siamo a livelli superiori in Puglia. Credo che possiamo essere fieri invece di questa cosa, mediamente l'offerta. Da questo punto di vista io io son contenta di essere pugliese, avendo visitato altre e si stanno da altre regioni. D'Italia, so pure contenta, perché è raro che si trovino in situazioni gravi, quindi queste persone vogliono lo fanno, ottengono un reddito aggiuntivo col quale o si campano passatemi il termine molto colloquiale o comunque sostengono la manutenzione del proprio immobile, i figli. C'è qualcuno proprio qui che ci paga un mutuo, sono diverse le motivazioni, ma è sempre un reddito aggiuntivo, non è un'attività professionale, quindi questo Host, che è solo che non specula, non tratta il bene casa come una merce. Io credo l'ho anche scritto, mi permetto di dire dovrebbe essere addirittura supportato nel senso pensare a delle misure e io mi permetto di lanciare questa richiesta non nel consesso di questa legge, ma in generale nella percezione del turismo pugliese. Se davvero vogliamo mantenere l'autenticità che leggevo nel disegno di legge a cura del Presidente De Caro, è questa allora ospitalità autentica quello che facciamo nelle nostre case banali banale banale, semplice, peraltro iper regolamentata ma vera, quella nella quale c'è l'occasione di conoscerci, fare due chiacchiere, ma non è questo noi facciamo veicolare io abito, io mi ambiti, ma quindi diciamo, sono molto vicine alla struttura tradizionale, ma io veicolo molto danaro sul su quello, sui sui luoghi che mi circondano perché ti dico.
Spero non ci sia nessuna di qualche multinazionale, non andate all'Eurospin le medi.
Vai e nella viuzza, dove ci sono tutti i produttori locali. Quindi siamo noi che facciamo questa cosa perché sappiamo dove si compra il prodotto migliore e sappiamo che ferragostano andare là perché c'è un gran disastro. Devia piuttosto la, quindi il valore dal punto di vista culturale, sociale, economico, ma anche di autenticità di vera identità della Puglia, sulla quale lei ha fatto degli sforzi giganteschi, un lavoro dal 2014, quindi so soltanto insomma di quello che ho visto. Tanto succedere né nel tempo non dovrebbe essere persa. A mio parere dovrebbe essere assolutamente. Quindi pensate a sgravi a supporti, mi permetto di supporre di di di proporre a creare magari anche una nuova forma di struttura ricettiva, perché no, che accolga i fuoriusciti delle locazioni, perché tanto il problema degli studenti non lo risolviamo con la nostra sola casa.
Nessuno mette a disposizione la casa che ha per altre cose, perché la vuole a disposizione, perché poi ci fa scambio casa, perché per il figlio, per quello che è, anche perché abbiamo dei grossi problemi sugli sfratti, questo lavoro sugli ospedali, mi permetto di Frigole sugli sugli studenti ragionevolezza di dire non li risolve per un motivo molto semplice, perché effettuare gli si vende a quei prezzi molto più remunerativo che probabilmente fare altro, ed ecco perché la politica si dovrebbe preoccupare di far Silvio su rand. Abbiamo Muamba non debba, come dire, essere costretto a pagare 370 80 o 400 quando gli va bene fino ai 1.005 di Milano per una stanza. Assolutamente questo, il problema non è quello là che ha un appartamento che deve risolvere quel problema, ma probabilmente qualcun altro che qui è assente, con come dire, non riesco a rinvenire e non mi permetterei mai di trovare il colpevole, però sicuramente dico da piccoli sì, sì, sì, sì, no, dico è una piccolissima operatore quello che so è che sicuramente veicoliamo un sacco di soldi. Veicoliamo una bella Puglia, naïf, perdonatemi naïf, nel senso, lo sappiamo bene che alcuni di noi.
No, ma fa anche parte questo dell'identità pugliese, che è ben diversa da quella ultima nota. Mi permetto una critica, ma giusto perché, come dire, ci sta dentro da che si è cominciato a parlare con gli ATER, come volete di questo disegno di legge, ma insomma, in generale, quanti CIN nel frattempo sono stati aperti, perché questo non lo fa, non lo faccio io, che ho una casa che lo fanno, i grandi gruppi lo fanno altri soggetti,
Mi permetto di dirlo perché attenzione da chi, da qui al 28 luglio, quando sarà magari gran parte di queste sotto di queste zone, già no, chi sono traballanti sono a rischio, potrebbero esserlo ancora perdonate, io sono molto diretto, spero anzi la l'importanza di queste audizioni. Ci si intravede proprio quando ci sono delle posizioni contrapposte, ma che vanno in un'unica direzione, cioè noi ascoltiamo gli studenti che ci dicono e hanno una sacrosanta ragione, i territori dove ci sono le famiglie, dopodiché ci sono quelli là che hanno un appartamento e che lo utilizzano magari per arrotondare, per cercare di pagare l'affitto del figlio che erano a Milano, ce lo avrei, sono qua per quello che sta a Milano e dopodiché e insomma, ci dobbiamo farlo un ragionamento tutto qua, grazie, prego,
FIAIP buongiorno a tutti, sono Angelica Sgura, delegata a regionale, FIAIP per quanto riguarda il turismo, l'hospitality e gli investimenti immobiliari.
Vengo qui innanzi a voi ringraziandovi del dell'invito di intervenire e chiedo scusa se, per evitare l'emozione, leggo un testo perché non vorrei dimenticare quello che ho da dirvi nei pochi minuti che mi sono concessi.
Ed la questione della che inc nel quale sono stati chiamati a intervenire è un tema che riguardano soltanto il turismo, ma anche il diritto della proprietà, come diceva.
La Manuela Manuela. Lo sviluppo economico dei territori, la valorizzazione del patrimonio immobiliare e il futuro di molte famiglie pugliesi rappresenta una categoria che ogni giorno opera sul territorio a stretto contatto con proprietari, turisti, imprese e amministrazioni locali. Perché noi ci confrontiamo anche con duro è proprio per questo ritengo fondamentale che ogni scelta normativa sia fondata su dati e sugli effetti reali delle misure che si intendono adottare, piuttosto che su percezione narrazione, spesso distanti dalla realtà. Perché comunque di questo parliamo? Il settore delle locazioni brevi svolge oggi una funzione essenziale nell'integrare la capacità ricettiva dei territori, soprattutto nelle aree dove l'offerta alberghiera è limitata e questo e io ritengo che sia importante, non sufficiente a soddisfare la domanda turistica in Puglia. Questo fenomeno assume un'importanza ancora maggiore perché consente la valorizzazione dei borghi, centri storici, aree interne in località a forte vocazione culturale e naturalistica che altrimenti rimarrebbero escluse dai principali circuiti turistici, quelli ovviamente alberghieri. Le locazioni turistiche non sotto non sottraggono valore. I territori, al contrario, contribuiscono a distribuire i flussi turistici e ad allungare la stagione e a diffondere i beni economici in maniera equilibrata. Ristoranti e attività commerciali, artigiani, professionisti e servizi locali traggono beneficio diretto dalla presenza di questi visitatori. Proprio per questo motivo credo che sia un errore affrontare il tema delle locazioni brevi con una visione uniforme,
Le esigenze di una grande città metropolitana sono profondamente diverse da quelle di una località costiera ed un piccolo borgo dell'entroterra pugliese, e quindi è questo che aprono nella legge del 72 che state discutendo nel senso. È vero che il territorio deve avere la possibilità di esprimersi in tale. In tale misura, tuttavia, le politiche pubbliche devono tenere conto della specificità dei terreni, valutando anche il caso delle capacità ricettiva esistente. I flussi turistici, il mercato abitativo e l'educazione economiche di ogni area. Io, mentre stavamo parlando, ho verificato che noi, in Puglia, abbiamo locazioni turistiche, 45.820 locazioni turistiche, 983 alberghi. Questo significa che i 47 locazioni turistiche.
Sono sulla base di un albergo, un semplice calcolo matematico. Ho fatto questo che significa che la Puglia ha il turismo è fortemente orientato sull'accoglienza privata di questi operatori, che hanno degli immobili sul territorio e che li danno a disposizione dei turisti che vogliono visitare la regione e che vengono qui. Quindi, guardiamo con preoccupazione alle proposte che introducono nuove limitazioni e vincoli all'affitto di camere e appartamenti ammobiliati per finalità turistiche. A nostro avviso, alcune di queste disposizioni rischiano di entrare in conflitto con principi fondamentali dell'ordinamento nazionale ed europeo, incidendo su materie della Carta costituzionale che attribuisce le competenze esclusive dello Stato, quali la tutela della concorrenza e l'ordinamento civile. Ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera, e egli inoltre il rischio di comprimere piccoli costituzionale i principi costituzionali fondati sull'uguaglianza dei cittadini tra la libertà di iniziativa economica privata e la tutela di proprietà privata sanciti dagli articoli della Costituzione. Il tra il 41 e 42. Credo che l'obiettivo delle istituzioni non debba essere quello di ostacolare chi opera nel settore nel rispetto delle regole, ma di rafforzare la legalità e la qualità dell'offerta. In questo senso le agenzie immobiliari gestiscono locazioni turistiche era per rappresenta, che rappresentano oggi un presidio fondamentale nel territorio, garantiscono il rispetto degli adempimenti.
La corretta gestione fiscale, la riscossione delle imposte, perché noi agiamo da sostituto d'imposta il versamento delle ritenute prevista dalla legge e rispetto degli obblighi di registrazione e comunicazione, il ruolo è diventato sempre più importante sia per i proprietari che per i turisti, contribuendo concretamente al contrasto all'evasione fiscale, all'abusivismo, ai fenomeni che danneggiano il mercato, gli operatori onesti e gli amministratori pubblici e le amministrazioni pubbliche. È proprio attraverso la professionalità degli agenti che si costruisce un sistema trasparente, come ricordato, insomma nella nella nell'intervento dell'onorevole Mazzetti Erica Mazzetti a Roma in sede del Ministro del Turismo del Ministero del turismo.
Il settore immobiliare turistico rappresenta una leva economica strategica, una fonte di sviluppo e uno strumento di rigenerazione urbana sociale ed economica, per questa ragione è fondamentale ascoltare gli imprenditori, i professionisti che operano quotidianamente nel campo, come ad esempio la segnalano una carica conosco concretamente le dinamiche del mercato, l'Italia dispone di un patrimonio immobiliare turistico più diffuso. D'Europa, L è la vera sfida dei prossimi anni. Non sarà limitare l'offerta, ma trasformare il turismo in una leva di riequilibrio territoriale, valorizzazione immobiliare e sviluppo sostenibile.
Prima si parlava, ad esempio, di reddito di reddito pro capite, che il turismo non porta tutto questo reddito. In realtà, se andiamo a vedere sul sull'Istat, il reddito pro capite di dal pugliese 10 anni fa era 12.000 euro oggi e 24.000 euro questo grazie all'impatto del turismo sul territorio. Quindi ritengo che il turismo abbia portato sì una crescita esponenziale in termini economici, sulla sulla comunità pugliese, oltre a migliorare l'uso dei centri storici. Noi ci dimentichiamo quanti centri storici erano abbandonati.
Ed erano affidati a delle comunità tra virgolette poco accoglienti. Adesso i centri storici sono, sta sono diventati luoghi puliti, luoghi dove ognuno di noi può godere della bellezza della del territorio e venirci anche fare una passeggiata. Ogni incremento di imposta deve essere comunque accompagnato a una trasparenza e una rete rendicontazione. Quindi sono con sono anche contenta che le associazioni degli studenti abbia messo un punto su questa cosa. Tuttavia, ricordiamo che noi ci occupiamo delle comunicazioni dimesse e dal via messe della Regione Puglia e il Ministero del turismo difendiamo anche quando andiamo a fare un'analisi di mercato per i nostri clienti, per i quali lavoriamo, quindi i cittadini e gli operatori hanno il diritto di sapere come vengono utilizzate queste risorse. Se si chiede un contributo maggiore al settore turistico, occorre garantire che relativo gettito ritorno, ritorni effettivamente i territori per migliorare i competitività, accoglienza e sostenibilità, oltre che alla qualità della vita. In conclusione, rivolgo a questa Commissione un appello semplice ma importante. Non abbiamo, non non adottiamo misure restrittive che rischiano di penalizzare un comparto che genera occupazione, investimenti, riqualificazione urbana e sviluppo territoriale. Costruiamo invece regole chiare e proporzionate e coerenti con il quadro normativo nazionale ed europeo, regole che favoriscono la legalità senza soffocare l'iniziativa economica, regole che distinguono tra abusivismo e attività regolarmente esercitate, regole che consentono alla Puglia di continuare a crescere come destinazione turistica di eccellenza quale merita, perché il turismo non è un problema da contenere, ma è una risorsa da governare con equilibrio, competenza e visione. Grazie per l'attenzione.
Antonetto stipuli.
Perfetto.
Claudio con Defusco.
Non c'è Giuseppe mansueto, ultimo intervento, non c'è perfetto, dovrebbe offrire, abbiamo chiuso questa serie di audizioni e quindi, come ho anticipato, al rinnovo la convocazione per la settimana prossima e per audire se saranno fatte richieste di audizioni, quindi se ce ne arriveranno richieste di audizioni da parte dei commissari e odiamo e dopo la mettiamo ai voti passiamo all'altro punto all'ordine del giorno.
Grazie a voi, buona giornata.
Le Municipiului.
Sono?
Allora, prego, ciao, ciao, prego tutti di accomodarsi.
Il tema di questa seconda audizione è quella.
Tagli netti dei vescovi pieghevoli, essere badate non hanno chiesto le Nicola dettagli che, dei tesi Wi-Fi, polemiche, polemiche che tagliare.
Chiedo scusa, io volevo sapere no, il signore, chiedo scusa.
Chiedo scusa.
Volevo chiederle leggi rappresenta.
Contabilità perfetto, grazie che lei ed il ciclotrone precedente bizzarre perfetto, grazie grazie noi ci chiedevamo visto che non è intervenuto, non è però era stata molto, te è stato grazie,
Grazie.
Questo è lo spirito.
Io.
Scusatemi, scusatemi, scusatemi a latere, ve la fate questa discussione, oggi non parlavamo di scuola né di studenti, si parlava di qualcos'altro e non tutti possono essere magari interessati e se qualcuno era più o meno interessato lo poteva far presente, ma al di là di questo gli uffici ci stanno dicendo che non hanno un elenco se ci fate la cortesia di farci sapere quelli che vogliono essere auditi che va be'ci, vai riprende ce lo comunichi,
Allora grazie per essere intervenuti questa audizione perché ho avuto un po' di telefonate, come dire,
Per chiedere quale fosse il motivo non è certamente inquisitorio accusatorio. Non so se la mia persona, come dire, rappresenta chissà per quale motivo no, assolutamente no, vogliamo come Commissione attività produttive. Siccome nella scorsa audizione in provincia di Lecce abbiamo capito che nella zona ASI qual era.
Nardò Galatone, abbiamo capito che ci sono delle gravi carenze infrastrutturali.
Ci chiedevamo se così fosse anche in altre parti produttive della Regione Puglia, e non necessariamente quindi zone ASI.
Oggi c'è anche il sindaco di Manfredonia e all'Amministrazione di Manfredonia, perché anche lì abbiamo appurato che ci sono dei problemi,
Strutturali e infrastrutturali che poi ricadono sulla voglia delle persone di venire a investire da noi o sulla voglia di restarci, e quindi l'intento è quello di essere collaborativi, di capire se noi vi possiamo aiutare in qualche maniera nella soluzione dei problemi che si riscontrano che può essere che ne so con l'Acquedotto piuttosto che con gestori della ed elettricità piuttosto che con i gestori. Nella.
La fibra e quindi tutto quello che rinviene, perché mi par di capire che in molte zone questi problemi esistono e noi, come Regione, probabilmente prima di emanare i bandi della digitalizzazione, deve andare sulla luna di andarvi. Vediamo se possiamo portare l'acqua dove non c'è la luce dove non c'è e internet dove non c'è, dopodiché ci andiamo a fare un giro sulla Luna. Penso che insomma, dovrebbe funzionare così e quindi io do per prima la parola al sindaco di Manfredonia. È quello che voglio capire, lo stato dell'a, quello che vogliamo capire, lo stato dell'arte nell'aria.
Industriale della della di Manfredonia, che è stata interessata dal contratto d'area un'area importante che dà occupazione. Mi pare un po' di persone negli anni passati un po' di più, ma che mi pare di capire che ci sono dei gravi problemi infrastrutturali, nel senso che manca l'acqua, che è un bene primario. Io confesso la mia ignoranza, non lo sapevo l'ho letto qualche giorno fa da una nota stampa e ho detto vediamo se in qualche maniera noi possiamo essere di aiuto nella soluzione di questo problema che non è di adesso. È un problema di 25 anni fa che vi siete ritrovati e ma che ci stanno là degli imprenditori che probabilmente hanno le loro ragioni, e quindi dobbiamo cercare di capire se insieme riusciamo a trovare il bandolo della matassa. Per risolvere questa questa questione, quindi, vi chiederei di di farci capire qual è il problema per il quale oggi in quella zona non c'è l'acqua e qualcosa si sta facendo e cosa possiamo fare noi possiamo fare qualcosa per aiutarvi. Questo è.
Grazie, grazie, Presidente, e grazie a tutti voi presenti sicuramente un tema che è cruciale per lo sviluppo della nostra città, le dottore, prego, accomodatevi perché nel vostro come dire, la nostra presenza importante, perché poi, alla fine?
Sarà appunto l'Assessorato che dovrà preoccuparsi di dove vuole, dovrà preoccuparsi di far proprie queste mancanze richieste, cercare insieme di risolvere grazie Presidente e assolutamente grazie per l'attenzione della Regione Puglia su questo tema che ci ha visti appena insediati subito dover.
In qualche modo, cercare di fare chiarezza. E una delle cose che abbiamo subito evidenziato che dal 1998 dal 1998 si è avviato un tutto un processo, per.
Creare sviluppo nella nostra città, anche a compensazione di quanto l'Enichem aveva prodotto. Sono stati fatti diversi protocolli, tre protocolli particolari, il primo protocollo che prevedeva infrastrutture nella zona PIP, poi un altro protocollo lì, nella vicina di 46, che prevedeva quindi il completamento di infrastrutture, e poi l'altro. E Terzo Protocollo mai avviato, che riguardava l'attivazione di un'opera di un depuratore. È chiaro che appena insediato mi sono ritrovato subito il Ministero che mi chiama mi vicesindaco. Qui ci abbiamo dei conti in sospeso delle cose che sono rimaste in sospeso e quindi insieme all'Amministrazione con l'Assessore, alle attività produttive che è qui con me, ma anche con i dirigenti, abbiamo cercato di fare chiarezza. E una prima cosa che diventava fondamentale chiudere una rendicontazione che non è mai stata chiusa. La prima di rendicontazione di circa 7 milioni mi sembra 7 milioni di euro, quindi non chiusa da 25 anni, e quindi è un lavoro e poi semmai il dirigente, l'Assessore diranno meglio un lavoro importante per chiudere un cerchio, descriverci anche l'altro. Non è la parte che più ci interessa nella fascia la questione a dire la quello che si sta facendo e come possiamo esservi di aiuto. Segue allora l'altra questione. L'altra questione riguarda.
L'altra area di 46 dove le infrastrutture non sono state concluse, collaudate, e quindi anche questa è da capire come mai non sono state collaudate. Che cosa è successo? Che cosa dobbiamo completare l'ultima questione, la questione dell'acqua e diventa fondamentale. L'acqua e il depuratore è in possesso, era in possesso, è ancora in possesso della nostra partecipata e, per poter avviare il processo di, diciamo così, di progettazione. Occorreva in qualche modo cosa che stiamo facendo per riprendere questo depuratore depuratore che agli inizi non era nemmeno nella nelle idea e nella progettazione, ma un'azienda, una di quelle aziende che è andata via. Alcune sono andate, hanno preso, sono andati via, altri sono andati via perché mancava l'acqua, quindi e abbiamo avviato tutta una serie di procedimenti per poter e ci auguriamo intanto acquisire questo depuratore nel patrimonio dell'Amministrazione comunale e questo ci dà la possibilità di avviare un progetto esecutivo. Io do la parola all'Assessore, do la parola. Anche al dirigente per entrare più nei dettagli.
Sulle diverse. Forse c'è da capire lo stato dell'arte, quando presumibilmente voi pensate che li possa riuscire Lacu, possibilmente non vera, ripeto, non per colpa vostra prima che l'acqua si esaurisce sul pianeta possibile. Alla fine giungere Zaccheo va bene.
Buonasera a tutti. Grazie Presidente. Sì allora.
Matteo gentile assessore allo sviluppo economico della città di Manfredonia, lo stato dell'arte adesso è che nella zona l'area industriale è composta, come diceva il Sindaco dell'area PIP di 46, l'area PIP, quindi tre protocolli, uno finanziario alle infrastrutture, area PIP l'altro la D 46 del Terzo Protocollo da una rimodulazione delle risorse doveva finanziare il depuratore area PIP. Adesso abbiamo completato la rendicontazione a questo ci permette allo Stato di.
Ed individuare 200.000 euro di risorse rimanenti da quella rendicontazione che dove porteremo a completamento, qual era l'opera e quindi manto stradale lo rifaremo e nel frattempo con l'azienda della della dell'elettricità pubblica abbiamo già ripristinato tutta la parte elettrica, quindi dei pali della luce che a breve, se non ci sono già tornati funzionanti, comunque una questione di giorni, quindi i pali l'elettricità è stata ripristinata completamente, perché poi negli anni, in quelle aree hanno anche.
Rubato i rubato. I capi e quindi questa diciamo sono le prime cose che abbiamo fatto per quanto riguarda l'area PIP, l'area di 46 invece un po' più complessa perché lì.
È sorto un contenzioso precedentemente tra l'azienda che aveva realizzato i lavori e l'amministrazione del contenzioso adesso risolto. Adesso con il direttore dei lavori abbiamo trovato la strada per portare a compimento le opere di urbanizzazione perché non erano ancora state terminate e collaudate, cosa importante vincolante per poi portare l'acqua nell'area nel frattempo, però, parallelamente stiamo lavorando sul Terzo Protocollo, che è quello diciamo per il depuratore, ma con il quale finanzieremo.
Un'infrastruttura per portare l'acqua in zona perché adesso di nacque in zona arriva, ma con una pressione molto bassa, con dei sopralluoghi fatti con AQP. Anche più volte abbiamo non siamo andati a misurare la pressione dell'acqua, che è molto bassa. Purtroppo quindi, diciamo quelle risorse del Terzo Protocollo. Le utilizzeremo anche per realizzare delle vasche di accumulo e delle pompe di spinga in tutta in tutta l'area. Quindi, allo stato attuale, che cosa stiamo facendo? Stiamo terminando le opere di urbanizzazione di 46 e abbiamo trovato la via e quindi diciamo su questo ci stiamo muovendo nel frattempo con con gli uffici. Stiamo già deliberando nelle prossime settimane un atto di indirizzo per dare mandato agli uffici per procedere con la progettazione sia del recupero del del del depuratore e per quanto riguarda anche l'infrastruttura del ripeto, vasche di accumulo e pompe di spinta per l'acqua nella zona industriale,
Sì, buonasera. Michele Principe architetto, Michele Principe dirigente del settore, lavori pubblici e ambiente del comune di Manfredonia rispetto al dottore la parte gestionale. Io cerco di essere, come dire molto e se ne dovrà occupare lei, perché dopo che ne avranno dato l'indirizzo severe, quanto pensa che passerà tra il momento in cui le daranno l'indirizzo di fare tutto quello che occorre per far arrivare l'acqua è quello che manca al giorno in cui si potrà vedere sta roba qua allora delle tempistiche. Sono queste, dalla dall'atto di indirizzo che arriverà a breve, ci vorranno circa dei quattro e sei mesi per concludere la fase relativa alla progettazione.
Mi mantengo in maniera nessuno sono sono abbastanza stretto perché purtroppo quell'area quell'area industriale è soggetta a vincoli di natura paesaggistica e SIC ZPS. Quella regione ci potrebbe dare una mano perché noi abbiamo.
Un piano di gestione dell'area l'area dal comune di Manfredonia è stata è stata inserita in un nella direttiva europea del 2000, quindi delle Belles DESI che ne ZPS è soggetta a un piano di gestione che viene gestito tra l'altro, tramite con con la Regione Puglia. Quindi dorsista, abbiamo avviato un iter per poter eliminare quelli che sono i vincoli paesaggistici e ambientali su quest'area. Capite bene che queste aree, che sono prettamente industriali, non sono mal si è sì si legano al questo vincolo paesaggistico, il Comune, comunque, ah ah, ah, ah, ah, fatto opere di mitigazione, cioè noi abbiamo messo da parte 300 ettari per poter inserire lo stesso vincolo. Quindi ci sono tutte opere di mitigazione che vanno a sopperire a questa problematica che risale al 1995, quindi mi le tempistiche voi sono legate a queste, a questi pareri ambientali, ecco che possono far slittare il processo di approvazione del progetto.
Approvato il progetto nel giro di un 18 mesi potremmo arrivare alla realizzazione dell'opera altre due o tre mesi per il collaudo e quindi un paio di anni potremmo anche avere l'acqua.
Prego.
Assolutamente sì, sì vincolo paesaggistico, oltre al vincolo paesaggistico, c'è un vincolo SIC ZPS.
Se se se Scherzi a parte?
Sì assolutamente.
Grazie, io credo che noi, dottoressa, coinvolgendo probabilmente gli uffici che non sono ai suoi ma quelle che si occupano di della, credo, quelli dell'ambiente.
Solleciteremo se ci fate la cortesia di dirci quando avete, come dire, ha mandato tutto quello che.
Noi provvederemo a a sollecitare a dare priorità, non perché il Comune di Manfredonia, perché sta roba da 28 anni, non si può, non si può sentire, quindi cercheremo di dare il nostro contributo.
Ma quali sono i?
Chiedo scusa, ma volevo capire quali sono i vincoli, quali sono i motivi di vincolo paesaggistico, allora, se facciamo un piccolo, io sono arrivato, anche se sono Manfredonia doc, sono arrivato da un anno a Manfredonia come come lavoro nel 95 sono stati imposti questi vincoli a livello europeo e il Comune non rispose su queste problematiche legate, diciamo, ai vincoli, quindi non non fece notare la regioni nell'Europa che era già previsto un'area industriale in quella zona e quindi poi sono stati imposti questi vincoli ambientali sulla su, su una zona industriale, quindi ci siamo trovati questa sovrapposizione,
Prevista realizzata Lazzaro industriale era in parte, era una linea, AV era inizia cioè dei lotti, erano già iniziati quindi dei comparti, erano già iniziati, era prevista già approvato e dei lotti addirittura erano già realizzati, quindi c'è stata questa situazione qua poi è arrivato l'Irlanda, per esempio riguardo alla mano destra avanzata dal suo Assessore alle 5 di questa problematica. Abbiamo tutta una procedura di infrazione scontata con l'Europa abbia un, abbiamo vincolato 300 ettari nella zona, nell'Oasi Lago Salso che conoscete, credo bellissimo come SIC ZPS.
Sì, perché in realtà job, dal punto di vista naturalistico, si è ridotta notevolmente quella valenza. Tra l'altro, oggi ci sono diverse aziende e qua quasi a zero, cioè ci sono le aziende che saranno costruite, cemento quindi muri, concessioni edilizie, tutto perfetto. Io vi ringrazio, vi ringrazio. È quello che voglio. Quello che vorrei.
È sempre ci prendiamo un appunto non dico di convocare una per tra due anni fa prendiamoci una appunto perché magari poi ci sfugge tra la.
L'acqua nella quotidianità e io vorrei che tra due anni facciamo il punto della situazione per capire se siamo stati bravi tutti quanti insieme più voi. C'è anche anche un intervallo minore, cioè per Bruxelles, a capire come mai avevo capito, quello si deve aggiornare se riusciamo a dargli un aiuto da parte della Commissione per quanto riguarda la questione vincolistica Salute della Regione sarà a disposizione per dare un vuoto istituzionale. Quindi perché, insomma, se dopo 28 anni da due anni voi siete come dire bravi a fare sta cosa qua sarà motivo di genere per tutti quanti assolutamente grazie, grazie, grazie,
Chi prende la appunto?
Grazie, allora va, beh, facciamo un ordine alfabetico, qualche usavano, non so da dove cominciare a Bari, chiedo scusa, ma possibile ascoltare anche il presidente dell'ASI di Foggia, certo che si è prefissa, considerato che comunque c'è l'Amministrazione e di Manfredonia è opportuno no, non c'entra nulla o non è ASI,
Lavoravano neanche, però, siccome stiamo parlando di aree industriali, invece l'ho convocato apposta permetterlo convocata potute quando non soltanto siccome stiamo parlando comunque di un articolo e per Mariastella plafond non è ASI Manfredonia non ha capito, non ne ha no no, l'area industriale di Manfredonia c'è un'area ASI, è un'area che fuori dalla ASL,
Quello di infrastrutture. Chiedo scusa siccome stiamo parlando di infrastrutture e stiamo parlando di aree industriali di Manfredonia, sarebbe opportuno ascoltare anche il il pensiero del Presidente dell'ASI Foggia interessato al ai lavori di questa di questo. Ai problemi di questo.
Innanzitutto buonasera, grazie dell'invito per quanto riguarda la questione posta dal sindaco di Manfredonia e riguarda un'area che non è di competenza dell'ASI, la questione invece relativa all'agglomerato ASI, cioè all'area retroportuale di Manfredonia, c'è stata qualche anno fa ed è stata risolta perché,
In collaborazione con cupi e abbiamo risolto il problema sia della fornitura dell'acqua industriale che dell'acqua potabile, quindi la questione è esterna all'agglomerato, La Spezia, dopodiché riprenderemo io propongo di fare in ordine alfabetico e Sindaco, vi manderemo la mafia, fa gentilezza perché hanno un appuntamento che già è andato ben oltre facciamolo in ordine alfabetico quindi Bari Brindisi, Foggia male è che in questa maniera qua, per capire poi quali sono gli altri problemi delle zone industriali che voi gestite quindi Bari è presente.
Grazie.
Ho chiarito qual è lo spirito della della di questa Commissione, quindi se avete delle criticità, da come dire.
Rappresentarci.
Innanzitutto la ringrazio, la ringrazio anche a nome del sovrintendere la truffa del Consorzio ASI di Bari.
La ringrazio dell'invito, la ringrazio, ripeto, a nome del commissario giudiziale Antonio Ricci, che per altri impegni non ha potuto partecipare solo essenzialmente,
Mi sento di rappresentare questa necessità, che poi è collegata a una situazione che immagino un po' tutti, sappiate relativamente all'area di Bari e di Molfetta nello specifico e ovvero della necessità da parte dell'ASI di sistemare.
Adeguare alla normativa vigente gli attuali scarichi della fogna bianca dalla zona industriale di Buffett,
Abbiamo predisposto tutte le progettazioni necessarie per poter appunto sperare di accedere a qualche ulteriore finanziamento, alcuni finanziamenti li abbiamo già ottenuti e i lavori sono in corso, alcune abbiamo gioco lodato fatte, sono in corso, ma ne abbiamo da ne abbiamo da realizzare a oltre diamo anche approfittato dell'ultimo bando ZES presentando alcuni progetti, ma quella procedura, però la necessità è quella appunto di ottenere ulteriore supporto economico per poter completare questa situazione e sanare quindi la.
Appunto, la situazione che ha determinato il commissariamento delle ASI per presunto danno ambientale.
Ora sulle altre situazioni diciamo la situazione è abbastanza sotto controllo ed è nella normale gestione del nel nord dell'ASI di Bari, in quanto sono tutti i progetti che sono in corso di redazione o addirittura in corso di realizzazione, e quindi la problematica essenziale, appunto che mi sento di rimarcare pur di avere la possibilità di avere un supporto da parte della Regione con,
Anche con risorse straordinarie mi perdoni i termini inopportuni, ma per capirci la necessità e stiamo parlando di almeno ulteriori 5 6 milioni di euro.
Almeno proprio per tamponare la situazione che si è generata.
Perché dovesse andare in porto la la, il finanziamento ZES, ripeto, riusciamo a fare un ulteriore passaggio,
Ma per completare tutti i pozzi, tutta la messa a norma dei pozzi, la la la sigla, la simulazione che l'ente ha fatto con gli uffici passi, siamo fra i 6 e gli 8 milioni di euro al mese, quindi su tutte le altre partite, insomma, siamo abbastanza sul pezzo, riusciamo a gestire, non abbiamo problematiche essenziali, quindi è inutile a questo tavolo per riportare ulteriori problematiche, perché questa adesso è una priorità assoluta. Per quanto ci riguarda, grazie, ovviamente dev'essere prendere appunti. È vero, dottoressa.
Buongiorno a tutti,
Presidente, naturalmente è qui.
Ci sarebbe da fare anche un pochino di storia su queste, la necessità di questi lavori e i finanziamenti nel corso del tempo sono stati assegnati non solo all'ASI di Bari, ma tutte le altre questioni occupazionali ce ne sono alcuni che nel corso del tempo hanno avuto la gara quindi con l'aggiudicazione alla ditta e che sono in corso molti sono ancora o in fase di gara non è neppure INPS, quindi questo, purtroppo ed è un tema che credo abbiamo già toccato in questa Commissione.
Anche c'è una, io ho davanti a me il tabellone dei finanziamenti assegnati con l'FSC 14 20, poi revocati.
Poi revocati perché si sarebbero persi, in quanto scadeva il termine per le obbligazioni giuridicamente vincolanti e abbiamo revocato e riassegnato i fondi su altri fondi, diciamo, come dire estumulazioni contabilmente rispetto a vecchi.
Una parte sono anche destinati a questo, se volete, vi leggo i nomi dei finanziamenti che sono.
No, ci sono vari vari progetti, alcuni sono effettivamente in corso in corso di di realizzazione, per cui da.
Io ovviamente l'appunto, lo prendo, sono qui anche con la collega Claudia. Claudio collina Conversano che si occupano direttamente di questa questione, però c'è da dire che alcune problematiche erano già emerse nel corso del del precedente bando FSC, che risale al 2019 e e della lo state già oggetto di finanziamento. È chiaro che il problema non si è risolto se il lavoro non è stato completato, quindi diciamo ebbene, tenete conto che su alcune cose bisogna ancora trovare dei finanziamenti su altri c'erano. I lavori sono in corso e qui si deve attendere.
Ma anche su questa specifica di Molfetta.
Dottoressa, mi scusi, una curiosità ci può dire gli importi dei finanziamenti FSC date alle singole Asi giusto per avere un'idea abbiamo il tabellone qui,
È una cosa piuttosto lungo.
E voi.
È un'idea di quantificare tipo l'ASI di Molfetta ha avuto ILS nata sull'FSC, 14 tempi c'era una disponibilità dei cinquant'anni.
Complessivi per dividere.
FORNARI che era un bando, una procedura negoziata pratiche, i beneficiari erano troclea, sono 5 6.
Quindi.
Avrebbe avuto senso, però la procedura negoziata sulla scorta, siccome diciamo, si richiedeva che i progetti ad essere un certo standard è stata resa comunque competitiva, per cui ogni ASI ha potuto presentare progetti per 20 milioni di euro perché il 20 per cinque faceva 100 e noi siamo andati al doppio rispetto ai fondi che avevamo a disposizione e ciascun progetto competeva per sé nel senso che c'è stata alla fine a una vera e propria graduatoria dei progetti presentati e ciascun Asi aveva a pettine nella graduatoria i pro i progetti presentati a seconda della loro,
Validità, innovazione, eccetera. I di i criteri di riferimento erano furono utilizzati i criteri di selezione del festival, che sono notoriamente più severi rigidi rispetto a quelli dell'FSC. E peraltro questa cosa fu fatta anche nel caso in cui.
Fosse poi necessario. Io vedo che giustamente il Presidente Capone mi precede perché ha gestito per tantissimi anni queste vicende per cui nel caso che fosse necessario, puoi certificarli sulla programmazione. Fare così non è stato perché il senso e il 14 20 dalla Regione Puglia, come è noto, è andato al 120% delle sue risorse, quindi no sono rimasti poi diciamo, sui vari fondi dove li abbiamo spostati per cercare di mano mano di non perdere le risorse, ora.
Della graduatoria di 100 milioni di euro di progetti, noi Boffrand, finanziato subito i primi 50 che erano quelli a disposizione dell'FSC, gli altri erano progetti comunque validi.
Che peraltro, nel corso della procedura negoziata abbiamo anche messo a punto insieme alle ASI, perché la procedura negoziata consente anche questo è nel corso del tempo ciò che non era stato finanziato quasi interamente è stato poi finanziato non da noi ma una parte Sulcis di Foggia una parte successi di Taranto una parte è andata sostanziale è andata su la prima procedura ZES che,
Richiese progetti pronti e noi ce li avevamo ed erano stati non solo già preparati dalle ASL, ma anche già approvati in graduatoria, quindi non avevano necessità di un'ulteriore procedura di di selezione, quindi di quei 100 milioni di progetti originali ne sono rimasti fuori alla fine, credo una dozzina Andrea aiutami sul dato.
Se non sono stati coperti tutti.
Più o meno tanto per cui il resto diciamo, è stato man mano finanziato. Ora cosa è successo che a dicembre 2022, quindi già sul rinvio rispetto a dicembre 2021, che vi in termine originario per la acquisizione dell'obbligazione giuridicamente vincolante? Tutti i fondi FSC dovevano presentare l'obbligazione giuridicamente vincolante, che in questo caso si traduceva nella aggiudicazione delle gare da parte delle ASI. Quindi, non nel fatto che da regione i fondi passassero allearsi, ma che le ASI avessero fatto le gare le avessero aggiudicate. Quella erano obbligazioni giuridicamente vincolanti era un po' avanzata rispetto, diciamo, o per cui che cosa è successo, che erano tutti in diciamo, non erano stati aggiudicati all'epoca e ricordiamo che in mezzo c'è stato anche il Covid 2020 21 e quindi una parte sono stati spostati, su uccisi, Foggia, una parte successi, tanto che poi l'ha anche accolto altre progettualità, una parte furono revocati, quei fondi furono passati su gli aiuti alle imprese, che invece dovevano pronta spesa, quindi non abbiamo perso un euro.
È rifinanziati, revocati a novembre 2022 rifinanziati a febbraio 2023, con fondi del bilancio autonomo della Regione Puglia che giacevano.
Perché erano dei residui passivi di vecchi impegni,
Che avevano esaurito la loro dispone necessità perché non c'era più nessuno da pagare e quindi, facendo un rompendo una serie di porcellini di ceramica, abbiamo coperto tutti i progetti che erano rimasti fuori, quindi niente poi è andato, poiché è successo che c'è stato, come sapete, a seguito della guerra russo ucraina.
Ah, una aumento esponenziale dei prezzi non solo dell'energia, ma anche di tante materie prime, ragione per la quale alcune progettualità subivano ovviamente la a questa grande differenza di prezzo rispetto alle progettazioni, per cui ci fu una rimodulazione interna perché non c'erano altri fondi disponibili. Ciascuna ASI ha tendenzialmente rinunciato ad un progetto dei cinque sei, sette che aveva avuto finanziati per poter, diciamo, a giungere a completare e far partire quelli che prioritariamente riteneva più urgenti. Quindi questo è il quadro. Prego, Consigliere Buzzi.
E allora?
Abbiamo detto sì.
Prego, posso, Presidente, confermo perfettamente tutto ciò che ha detto la dottoressa Perlingieri, è evidente che è così relativamente ai finanziamenti che l'ente ha avuto nello specifico per quanto riguarda l'area di Molfetta messa a norma dei pozzi, finanziamento è uno ed è in corso d'opera mourir verrà completato dei tempi senza problemi.
In realtà, nella graduatoria di cui lei parlava l'ulteriori progetti che avevamo presentato per quella per quell'ambito, quindi era un problema attenzionato dall'ente, non non non l'abbiamo scoperto, ora,
Sono praticamente erano i primi I secondo progetto non finanziato.
Ora per ed con importi importanti, ora nell'ultima programmazione delle opere pubbliche abbiamo splittato, i progetti li abbiamo suddivisi in maniera tale da rendere più Fit, facilmente finanziabili come importi, e quindi abbiamo rifatto le progettazioni, adeguandoli chiaramente alla nuova idea di di di di programmazione appunto e come dicevo dall'ultimo conteggio fatto dagli uffici abbiamo necessità di circa fra gli 8 e i 9 milioni di euro come lavori poi chiaramente, con spese generali e quant'altro si arriverebbe anche i 10 oltre.
Di questi, un progetto è stato sottoposto all'ultimo bando ZES per circa 2 milioni e mezzo, tre, comprese le spese generali.
Chiaramente è stata una forzatura, perché il bando ZES nello specifico non riguarda quelle attività, ma riguarda la messa in sicurezza, essenzialmente della viabilità, però le cose sono connesse e quindi abbiamo un attimo sfruttato questa possibilità sperando che vada a buon fine.
Con quello che poi è accaduto al Consorzio, diciamo a maggio, con la il commissariamento giudiziario.
Abbiamo un attimo ripreso e accelerato nello specifico su queste attività e abbiamo anche interloquito con i soci per vedere un attimo in che termini e in che modo poter finanziare anche autofinanziare le opere, proprio perché è una situazione che va risolto.
Come e in che modo la Regione possa adesso immediatamente aggiungeremo per dare tenete intervenire nel supporto, questo non non non lo so che è veramente una e una richiesta d'aiuto, perché è evidente che ci sarà, immaginiamo il nuovo bando, si Raiot o similare,
Che avrà dei tempi che allora due con i progetti siamo pronti. Saremmo pronti nel giro di un mese perché, ripeto, abbiamo rifatto tutto anche in ragione del nuovo prezzario, ma quello che abbiamo le città di sapere e che io dovrò riportare poi al Commissario che ha sul volto dovranno portare al giudice e se ci sono o meno possibilità in tempi brevi di ottenere un supporto economico anche ripeto, con un coffee confezionamento del confeziona, perdonatemi condizionamento da parte del del dell'ASI che ha fatto una valutazione è con rammarico, vorrei dire dovrebbe mettere mano alle casse perché, ripeto, è una situazione da risolvere perché,
C'è di mezzo, appunto un commissariamento giudiziale e non quindi non è possibile rinviarlo. Prego.
Siccome sa che operano in zone industriali da cinquant'anni, volevo capire le priorità che vi siete dati rispetto ai finanziamenti richiesti, sono priorità, diciamo, sostanziali o diciamo son cose che possono eventualmente essere messa in secondo piano rispetto ad altre priorità.
Allora, quando abbiamo partecipato alla procedura negoziata, decreto di quei?
Ha dettagliato la dottoressa, noi abbiamo dato delle priorità, abbiamo dato un ordine di di di importanza anche appunto per poter partecipare al bando.
Le opere di MIT di di e di di adeguamento della dei recapiti di Molfetta erano comunque prioritarie, ora lo sono ancor di più, però non per questo che le altre opere, appunto, fra cui ci sta fra cui alcune delle quali riguardano l'agglomerato di Bari Modugno diventano secondarie, è chiaro che hanno priorità entrambe, ma su quella situazione capite bene che c'è attenzionata dalla.
La ZES interviene sulla viabilità e a noi abbiamo partecipato al bando ZES, abbiamo già partecipato uno il 14 maggio e il 15 euro a scadere l'abbiamo presentato otto progetti, quindi siamo adesso dovesse finanziare quelle quelle quelle opere, ben vengano abbiamo system, abbiamo inserito alla sistemazione della viabilità in aggiunta a quanto già finanziato dalla Città metropolitana,
Certo.
Ma, ripeto, io penso.
Tutte quante le ASL e le problematiche sono sempre quelle, cioè sicuramente la viabilità SIS, sicuramente la regola, la parte relativa alla va la parte idrica, ai servizi idrici che possono essere dall'acquedotto industriale alla fogna, la fogna bianca fogna nera. È evidente che son sempre quella le problematiche sull'acquedotto industriale, ad esempio, abbiamo. Siamo ripresi disponendo un nuovo aggiornamento del progetto che era stato finanziato, ed è il progetto a cui abbiamo rinunciato perché non c'era capienza, appunto, nella parte nel nella quota a disposizione dell'Ente e che anch'esso è prioritario perché noi forniamo alle aziende, dalla dalla di Bari Modugno, acqua industriale che serve per il ciclo produttivo, quindi è evidente che quella è una priorità, però non possiamo più in alcun modo attingere dai pozzi, dobbiamo in qualche modo collegarci col Barioli, escono con il depuratore priores e prendere da lì reflui del re per poter fornire questo servizio primario alla zona industriale. Quindi non abbiamo spostato l'attenzione sulle altre problematiche, se era questa la l'indicazione,
Le priorità sono ben definite, son quelle sono quelle da un po' Spa, adesso è subentrata, nello specifico, Buffetta per quanto è super per le cose che sono successe, insomma tutto qui.
Grazie.
Che.
Giusto una domanda alla dottoressa Berlingero nell'ultimo accordo di coesione del 2018 del novembre 2018.
Quante risorse erano state destinate richieste dalla Puglia per quanto riguarda le aree industriali,
Gli unici e 2018 Consiglieri sì, 2024 2020 Marquises, queste 2024 chiedo scusa, no, no, prego e lascio la parola no, no, era se stessimo parlando di due cose nel 2024 allargano allora complessivamente c'è una voce ASI complessiva che è di 84 milioni. C'è una parte però di quei fondi che va a chiudere alcune progettualità della vecchia della vecchia gara che sono, credo, anche qua una decina di milioni 9 milioni. Andrea scusi, Consigliere, guardo oltre lei al collega che sta seduto.
In platea e il resto sì, diciamo programmava che fosse oggetto di una procedura.
Con simile a quella che ho descritto prima, una procedura che avesse dei criteri non solo di cantierabilità e di urgenza, ma anche dei criteri di sostenibilità.
In linea con la programmazione FESR e con la programmazione JTF naturalmente.
Quindi diciamo, questa è la prospettiva.
Grazie e allora a questo punto, se lei ha esaurito il suo intervento, la ringrazio per la collaborazione, passerei la parola a per ordine alfabetico, abbiamo detto Brindisi Brindisi, mi pare che è collegato.
Prego.
È stato kirundi spostare di spessore perché spavento Chaco e mi collego innanzitutto quello che diceva la dottoressa Berlingieri, noi abbiamo.
Quattro progetti che sono quelli degli FSC, 2014 2020, quelli che noi chiamiamo progetti gira in uno di questi, per esempio, stiamo facendo l'acqua, stiamo portando l'acqua alla zona industriale di Fasano, che era priva di acqua potabile.
In uno di questi progetti che stiamo portando l'acqua potabile all'interno della zona industriale, di Fasano di tutti i progetti degli FSC noi abbiamo quattro progetti di FSC che sono quasi in fase di completamento e sette progetti che stiamo facendo invece con la ZES, che sono invece tutti i completi e terminati gli abbiamo terminale dei due tempi.
Solo uno abbiamo dobbiamo anche dare qualcosina.
Il problema che rileviamo noi, l'urgenza che ha il Consorzio ASI di Brindisi, è vero che abbiamo tutte le utilities, ma nella zona industriale di Brindisi, che oggi vive un momento particolarmente delicato, perché immagino che lo sanno tutti, insomma con Enel un problema viene il problema di Eni insomma abbiamo un po' un problema sociale in questo momento.
Considerate che ASI Brindisi ha la linea di acqua a due linee di a con una linea di acqua industriale che produciamo noi da un invaso che si chiama le basi del Cillarese, da cui prende, prendiamo l'acqua, la trattiamo e la diamo in zona industriale considerate che dall'altra parte della città quindi facciamo circa 15 chilometri di tubazioni per arrivare in zona industriale portare quest'acqua,
Industriale trattato e poi abbiamo una linea di acqua potabile, c'è il Consorzio ASI prendere l'acqua da AQP all'ingresso della zona industriale della distribuisce, all'interno delle aree nell'area industriale. Il nostro problema avere che queste reti hanno più di cinquant'anni e quindi hanno sono vecchie sono obsolete e hanno una serie di interventi che necessita di interventi continui, cioè abbiamo le variazioni in continuo, cioè abbiamo perdite in continuo. Abbiamo riparazioni in continuo e abbiamo necessità di fare un revamping di queste reti, soprattutto negli organi di manovra che sono.
Metallicità da tutte le strutture metalliche che ormai sono perdono non si muovono e hanno grossi problemi. Tant'è vero che mi ricollego all'ingegner altrove di Bari, noi abbiamo candidato nel bando della ZES, abbiamo candidato otto progetti, noi, il Consorzio ASI, si è fatto carico di otto progetti esecutivi. Due di questi progetti esecutivi che abbiamo candidato nel bando della ZES, prevedono il revamping completo della linea di adduzione, acqua industriale e derivanti completo delle mie deduzioni di adduzione dell'acqua potabile, problema che si levano non soltanto per il fatto che questo è uno dei maggiori costi che al Consorzio ASI di Brindisi, cioè nel riparare le perdite continue perdite che abbiamo ma si riverbera sul fatto che quando abbiamo una perdita, noi dobbiamo chiudere l'acqua. Molti organi di manovra non funzionano qui, dobbiamo chiudere completamente la linea di acqua, lasciando le imprese senz'acqua per molte imprese. È un problema serissimo, tant'è vero che abbiamo anche organizzato una cosa che è successa il mese scorso, abbiamo anche organizzato il servizio di autobotti portando direttamente a casa delle aziende l'acqua riprendevamo dal nostro invaso trattate laboratorio direttamente in zona industriale e poi mi ricollego a un altro problema che ho sentito prima nel senso dei problemi e dei vincoli paesaggistici, dei vincoli idrogeologici che ci sono delle zone industriali. Noi abbiamo una zona industriale che quella zona industriale di Francavilla Fontana, che, a fronte di 102 ettari di terreno di questa zona industriale, a fronte di 38 ettari di proprietà del Consorzio ASI di Brindisi, abbiamo un'unica impresa insediata una soltanto perché l'impresa nel nel 2014 a seguito della programmazione del CUG e delle indagini facevano del nuovo PUG. Nella città di Francavilla, l'Autorità di bacino ha imposto un vincolo idrogeologico di fatto, rendendo totalmente inedificabile la zona ASI di Francavilla Fontana. Per questo noi stiamo facendo una serie di progetti. Abbiamo aderito a un accordo che siamo d'accordo di fiume. Di Canale reale. Stiamo cercando di fare delle progettazioni per cercare di limitare.
Il il rischio idrogeologico e permettere quantomeno di utilizzare una parte di questi terreni, ma considerate che lì non c'è nessun tipo di infrastruttura, c'è una zona vergine che noi abbiamo in parte infrastrutturato, cercheremo di infrastruttura, ma oggi è di fatto è totalmente inedificata, egli edificabile.
Per i problemi grossi del Consorzio sono di due tipi le reti in zona industriale di Brindisi, reti, acqua industriale e di delegazioni di AQP, che sono vecchie, obsolete e che necessita di continui di riparazione, per cui è una delle spese grosse del nostro bilancio. La zona di Francavilla Fontana, che ha questo vincolo idrogeologico, non ci permette di utilizzava e disegnare un ultimo problema adesso il Consorzio di Brindisi e il progetto di decarbonizzazione di questo problema che c'è con la riconversione della centrale di Cerano, per cui il Governo ha nominato un commissario straordinario di Governo. Noi abbiamo continua interlocuzione, incontri con il commissario straordinario di Governo che il prefetto carnevale con il MIMIT con Invitalia con Regione Puglia, con gli uffici della Regione Puglia,
Abbiamo una parte. Stiamo cercando di trattare investitori che possano utilizzare una parte delle aree, quindi assorbire i lavoratori che stanno perdendo fra Enel e Eni che è notizia recente che da lunedì ha chiuso una parte della produzione e quindi stiamo cercando di fare questo giro per attrarre investitori stranieri. Brindisi ha la fortuna di avere circa 350 ettari di aree inedificata che possiamo utilizzare parziali, Zago sterilizzare e utilizzare per dare alle varie imprese. Quest'area però non ha a.
Nessun tipo di utenza, nel senso che non avrà le strade non a non non è raggiunta dall'acqua, non è raggiunta al gas, pur arrivando ai lembi, la nostra rete necessita di ampliamento per poter utilizzare queste aree e questa è un'altra priorità, è un altro problema è che il Consorzio ASI di Brindisi questo è quanto,
Grazie grazie per il suo contributo, ci saluto il Presidente che evidentemente sta in grado di trasferire e a ragione devo dire e ringrazio quelli che hanno resistito e chiedo scusa per il tempo oggi del Casinò mi scuso io, ma avevamo parzialmente garbato delle imprese che non hanno insediarsi sul territorio grazie, prego.
Chiedo scusa solo una domanda veloce, ma quei 350 ettari che avete liberi sono già infrastrutturati.
Il problema è proprio quello di non solo infrastrutture, il problema non è che ne abbiamo così per i disponibili possiamo divisa e li stiamo utilizzando e ci stiamo dividendo insieme a Invitalia, in seno al Ministero, insieme al Ministero, stabilire il Governo, li stiamo cercando di dividere, dare alle aziende che vogliono insediarsi ma non solo infrastrutturali Marcallo, strade mancano acqua, ma quando tu ti do l'esempio di questa infrastruttura?
Quindi praticamente voi riassegnate per alle aziende si devono fare quelle infrastrutture che possano farsi, che sono parcellizzate perché ce ne sono alcune infrastrutture che non si possono, avendo Garriga per i grandi investitori come vi sia bisogno di vestiario molto grandi, quelli più piccoli, stiamo cercando di dare nell'area urbana. Se stiamo cercando delle aree nella parte urbanizzata, in quelle aree, stiamo dando priorità a chi chiede 40 50 metri in modo da utilizzare la strada di una parte degli utili e dovesse essere necessario. Questo Chelsea già impegnando il Consorzio ASI, Brindisi e gliele portiamo noi, se ne arriva un grande investitore, che intende utilizzare quelle aree e magari utilizzare 40 50 ettari e dare servizi con il contributo delle opere di infrastrutturazione che andremo a prendere e ci faremo carico noi di realizzare le opere di urbanizzazione, non dovessimo ottenere una forma di una linea di finanziamento e la campagna di promozione invece, dove la state facendo per poter cedere reale. State chi è cieco come la fate la campagna di promozione,
Ho perso un avanzi. State facendo una campagna di promozione per raccogliere investitori, posto che i nostri incentivi per ora sono bloccati. Diciamo quindi.
Accolgo Invitalia, preside a un accordo unanime, evolvendosi Commissario di Governo, che ha istituito un tavolo ministeriale in cui è presente militi i Commissari straordinari di Governo, Mimì Invitalia, Regione Puglia, Consorzio spese comune, di Brindisi, in cui noi diciamo che quasi ogni 15 giorni facciamo una riunione che incontriamo incontrano incontriamo investitori che intendono investire sul territorio fatta sia a Roma che presso la sede del Consorzio ASI di Brindisi.
Grazie idoneo al momento 61 manifestazioni di interesse del Ministero.
Poiché siamo già in istruttoria.
Stanno già in istruttoria il prefetto Carnevali in qualche modo guida, questa il proiettore vale il commissario straordinario di Governo per la dismissione della centrale di Cerano e quindi per le opere di decarbonizzazione dell'area industriale di Brindisi, grazie grazie a voi, grazie buon proseguimento di giornata grazie a tutti arrivederci.
Foggia.
Allora ringrazio nuovamente dell'invito il Presidente e tutti i componenti della Commissione sono Russino De Paolis, presidente dell'ASI di Foggia io non parlerò dei degli interventi infrastrutturali in corso, abbiamo nel programma triennale degli interventi, abbiamo nove agglomerati nella nell'area industriale di Foggia sono previsti interventi per oltre 100 milioni di euro con fondi in buona parte provenienti dalla Regione in buona parte provenienti dal Governo centrale quindi,
Non non li esporrò come i problemi, andrò soltanto a salvo domande specifiche su questi interventi, a segnalare alcune criticità che ci vengono segnalate dalle imprese che sono insediate nei singoli agglomerati, la prima riguarda l'agglomerato, quindi al di là delle progettazioni, poiché sono in corso con la procedura Sirai e quindi colleges,
La prima questione riguarda l'agglomerato di San Severo nell'agglomerato industriale di San Severo tuttora non arriva l'acqua potabile, allora noi con AQP abbiamo una grossa collaborazione in corso, quindi per la situazione questa idrica, che anche nelle fasi emergenziali, penso a quella del 2024 si è tradotta in interventi concreti ed importanti per quanto riguarda questo agglomerato.
È necessario un intervento che riguarda sia la viabilità coordinato che riguarda sia la viabilità. Parlo dell'agglomerato di San Severo che l'allungamento della della tratta cittadina per circa un chilometro e nuove fino all'agglomerato ASI per consentire a quell'agglomerato di avere appunto l'acqua potabile e la l'intervento previsto. Noi stiamo realizzando un progetto di fattibilità tecnico economica che sarà completato fra circa 40 giorni. L'intervento previsto sulla sia sulla rete viaria che sulla sull'aspetto legato alla alla risorsa idrica di circa 6 milioni di euro e pare sarà ovviamente mortifera al prossimo bando si RAI, che è finanziato dall'accordo tra Governo Regione del novembre 2024, le altre emergenze che ci vengono segnalate ovviamente, dalle imprese insediate, in particolare nell'agglomerato di Foggia.
Riguardano di alcune disfunzioni alle alla distribuzione di energia elettrica e alle reti di telecomunicazione. Queste sono molto importanti perché le le infrastrutture.
Che esistono. Al di là degli interventi estemporanei e in emergenza che fanno i concessionari delle reti, le infrastrutture sono obsolete. Occorrono degli interventi sulle in particolare sulle cabine elettriche di distribuzione, perché si verificano tutta una serie di micro, interruzioni, fluttuazioni di tensione che su imprese particolarmente TEN tecnologiche, penso.
Le imprese che operano nell'agroalimentare, oppure penso a Leonardo, rappresentano ovviamente un rischio concreto per la stabilità dei cicli produttivi, per cui è opportuno in questo che la Regione ovviamente ho visto che era stata richiesta anche la presenza dei gestori della rete, che richiedono quindi dagli interventi che vadano oltre la situazione emergenziale.
Ovviamente, tenendo presente anche che, nella o interrompere un attimo, visto che approfittiamo della presenza, noi abbiamo invitato appunto i soggetti che potevano essere interessati perché si occupi sia Enel e sia chi si occupa della fibra. Open Fiber è presente e che ringraziamo per la loro presenza, quindi cerchiamo di capire un pochettino di essere operativi. Magari ecco di sorride un tavolo per capire quali sono i problemi che avete per vedere, come perché è chiaro che, ripeto, noi abbiamo grossi problemi di occupazione di tutto quello che vogliamo, ma se mancano le infrastrutture primarie diventa veramente complicato essere attrattivi e far sì che vengano investire insofferenza. Presente, Presidente, è vero, nella zona industriale manca completamente l'acqua, doveva andare a dire a uno vive, investire l'acqua potabile, parlo di altresì l'acqua potabile. È chiaro che è andato secondo io, cioè.
Ma visitava perciò se gelate Lauria problemi, riusciamo ulteriori rispetto agli interventi in corso e questo problema del della.
Degli interventi necessari per la rete elettrica sarà ulteriormente aggravato dal fatto che stiamo realizzando un intervento per 40 milioni di euro sulla piattaforma logistica dell'Incoronata, con necessità ovviamente energetiche che diventeranno ancora superiori a quelle attuali, e quindi i rischi di interruzione verranno moltiplicati, e ci sarà ovviamente queste alle esigenze che rappresentano le imprese, l'altra, ovviamente riguarda le infrastrutture digitali e la connettività. Ci sono segnalazioni di disservizi sulla rete dati e sulla rete di telefonia mobile e fissa, e in particolare che riguarda poi la gestione delle segnalazioni che avvengono attraverso i canali di assistenza standardizzati e quindi c'è la mancanza, l'assenza di referenti tecnici e di interlocutori appunto per gli interventi.
Sulla sulla rete.
Ripeto, al di là di questo, poi, un'ultima cosa che io penso, sulla quale è opportuno che si faccia chiarezza riguardo alla questione viabilità classi realizza le infrastrutture ma Mahamadou manutenzione ordinaria a oltre realizzata la strada. Le strade non sono di proprietà dell'ASI, sono di pertinenza della Provincia.
Del dell'ANAS oppure dei comuni, quindi gli interventi di manutenzione. Questa è una questione che è difficilmente riusciamo a far entrare nella diciamo nella nella.
Vale per definizione, così non abbiamo capito cioè provvigione se con uno dovrebbe esche allo nelle strade sono una volta realizzate. Per esempio, noi abbiamo realizzato dell'agglomerato industriale di Foggia tutta una serie di percorsi di viabilità realizzati dall'ASI che Stazione appaltante utilizza i finanziamenti, ma la manutenzione ordinaria è a carico dei Comuni, per cui i Comuni e in alcuni casi non hanno preso in carico.
La la viabilità e per cui non fanno interventi di manutenzione o sulla cartellonistica tutto quello che serve e questo poi è stato acclarato anche attraverso sentenze ormai passate in giudicato in cui la si casomai è stata citata in giudizio e si è precisato che.
La legittimazione passiva non era a carico dell'ASL, bensì dei Comuni nel delle Province o dell'ANAS direttamente, per cui questi molto spesso ci si chiede interventi sulla viabilità, che non sono interventi strutturali, ma sono interventi di manutenzione ordinaria che, chiaramente, alla luce della legge regionale numero 2 del 2,27 sono chiaramente indicati come competenza.
Come competenza dei dei Comuni, questa, insomma, è una questione in più che aggiungerei.
Secondo.
Grazie Presidente, è chiaro ed evidente che ci troviamo di fronte ad un'emergenza infrastrutturale per le nostre aree industriali, io spesso l'ho detto che le nostre aree industriali, almeno consentitemi, per Foggia, sono diventati dei cimiteri, abbiamo problemi legate alla viabilità, problemi legati anche alla pubblica illuminazione, problemi di vario tipo dal punto di vista infrastrutturale e ritengo che non sia solo un problema di risorsa dottoressa perché abbiamo detto prima abbiamo avuto.
E siamo stati dentro una grande stagione di programmazione di di fondi,
È importante il Piano nazionale di ripresa e resilienza, abbiamo.
Anche ha avuto fondi con l'accordo di coesione del 2024, quando è venuta alla Presidente Meloni e che l'allora Presidente Emiliano, ricordo anche in qualità di consigliere del Ministro Fitto, ricordo che ci furono delle risorse assegnate importante alla alla Puglia. Per quanto riguarda le aree industriali, abbiamo parlato dei fondi FSC, quindi siamo stati in questi anni in una grande, ci siamo trovati in una grande stagione di finanziamenti,
E quindi non è un problema di risorse, ma è un problema di spesa e di buona spesa, perché consentitemi anche come, in qualità di responsabile del CIS Capitanata e all'interno del contratto istituzionale di sviluppo della Capitanata, ci sono circa 11 12 milioni di euro per un impianto di depurazione nell'area industriale di Foggia e a distanza di sei anni da quando è nato il contratto istituzionale di sviluppo della Capitanata abbiamo speso ancora zero euro per diciamo la realizzazione delle opere.
Lo so che sono opere complicate e difficili, ma è l'amara realtà, è questa, allora io credo che sia arrivato il momento anche di pensare ad una riforma del dei consorzi ASI, non è un problema solo di spesa delle risorse, c'è un problema di governance, c'è un problema di pensare a qualche come dire anche struttura diversa rispetto alla gestione di questi anni perché, consentitemi dopo vent'anni,
Non so da quando sono nate le aree, le i Consorzi ASI di più,
Quindi ancora ancora prima che ci troviamo ad oggi, con delle realtà industriali che purtroppo, anche con degli strumenti importanti quali per esempio la ZES che in altri territori hanno funzionato e diciamo hanno portato come per esempio mare, so che la ZES ha avuto quella capacità attrattiva di investimenti importante a differenza per esempio di Foggia,
Che, ahimè, siamo ancora a delle realtà industriali, sia pure importanti, ma che risalgono agli anni 60 70, per esempio Leonardo, per esempio, la Barilla, cioè noi a Foggia, sono quarant'anni che noi riusciamo a fare e avere quella capacità attrattiva di nuovi investimenti e su questo ci dobbiamo chiedere un po' quali sono le motivazioni che hanno portato a questa situazione,
Drammatica, uno è un problema infrastrutturale, perché se abbiamo delle aree industriali che sono spente, non c'è illuminazione. Sono come dire, grazie all'ANAS che qualche giorno fa, fino a qualche giorno fa, avevamo.
Dei tratturi e quindi grazie all'ANAS che ci ha fatto un po' di viabilità. È difficile attrarre nuovi investimenti, difficile che aziende realtà produttive vengono ad insediarsi nel nostro territorio e da lì il problema è che poi non riusciamo a creare occupazione. Allora, ripeto, credo che sia arrivato il momento di.
Mettere mano alla governance delle ASL, quindi, non è più derogabile, questa questa cosa, quindi, non è un problema di spesa, ma è un problema di governance, quindi, Presidente, sarebbe opportuno anche una nuova legge, tra l'altro, se non ricordo male e non facciano una questione di di appartenenza politica ricordo che,
L'allora assessore regionale.
Delle Noci,
Delle Noci propose, se non ricordo male, una legge regionale di riordino dei consorzi ASI. Credo che sia arrivato il momento di riprendere quella legge regionale e di farla proprio grazie grazie a parte sul quale sono quarto, io volevo solo osano, ma sono l'unica parte sulla quale non sono d'accordo. Quando dobbiamo ringraziare l'ANAS no, no, la ringraziamo. La Hamas Planas facevo ri, chiedo scusa e ringraziamo il consigliere Tutolo e l'ANAS. Prima il consigliere Tutolo eguale a dire no, no, io invece voglio dire un'altra cosa e che non va ringraziato. Chi, dopo molto tempo che si sarebbe dovuto preoccupare dello stato di quella strada dopo che ci sono state 1.000 segnalazioni non solo di Tutolo l'ha fatto, lo dobbiamo pure ringraziare. È un lavoro ordinario, non va ringraziato né ASI nella regione, né a prescindere da quello che è un intervento che andava fa e che va fa, ce ne sono molte altre nella provincia di Foggia alle strade stanno lo sa, Dio sa come stanno le extra. Quindi ringraziare l'ANAS mi pare veramente troppo, dopodiché sono d'accordo su sul buona parte dell'intervento. Io però vorrei che le segnalazioni Fabio, e abbiamo invitato qua oggi anche quelli che sono i gestori delle reti, quelli che sono quindi per i problemi specifici segnalati. Io vorrei che non fosse semplicemente una chiacchiera da bar entrare nella specificità e quindi capire quali sono i problemi per i quali c'è questo che è simile a quello che abbiamo ascoltato la settimana scorsa dell'ASI della provincia di Lecce, per i quali c'è questo problema dell'attenzione della della corrente che va e viene che produce danni che produce incertezza, mancanza di capacità di produzione, a volte perché e quindi quali sono le cose che bisogna fare? Queste sono di competenza del gestore della rete. Credo e quindi mi piacerebbe che oggi ne parliamo in maniera dopodiché si faccia un tavolo, vi prego noi, magari, se volete, saremo parte come dire.
Anche attiva, ma fate un tavolo con l'ASI di Foggia di Lecce, di chiunque a questi problemi e cerchiamo di venirne a capo se c'è da potenziare delle cabine società, potenziare la linea, i lavori che perché sennò è chiaro che poi diventa difficile essere attrattivi e quindi vorrei chiedervi, grazie Presidente, io sono giovani Bartolomeo, sono responsabile dei rapporti istituzionali per il Sud Italia, insieme a me c'è l'ingegner Augusto Minunni, invece per l'area operativa Puglia-Basilicata, quindi, la parte tecnica magari è distribuirsi l'Enel Distribuzione.
Magari poi gli passerò la parola per entrare un minimo nel fenomeno di cui ha parlato sul tema delle microinterruzione dal punto di vista proprio tecnico, però volevo intanto ringraziare per l'opportunità perché è utile confrontarsi e avere tutti insieme le aree industriali nello stesso contenitore in maniera tale che, diciamo per tutte, confermiamo la disponibilità ad affrontare laddove appunto ci siano delle segnalazioni puntuali con la lista dei pod, quindi delle imprese, diciamo interessate da questi fenomeni fare del una ricognizione insieme alle ASI puntuale, per capire effettivamente diciamo analizzare l'origine del problema, capire laddove, se è possibile migliorare, come e poi chiaramente diciamo in verificare intervenire quindi la disponibilità dell'azienda e totale a fare questo percorso insieme vale per Foggia, ma vale per tutte le altre, per tutte le altre ASL.
Dopodiché evidentemente, diciamo nella nella gestione del dei vari dei vari perimetri bisogna effettivamente analizzare il problema è capire.
Qualcosa è eliminabile. Cosa è riducibile e da dove emerge il fenomeno, perché tante volte ora abbiamo avuto poco pochi giorni a disposizione per entrare, come dire nel merito, e fare un'analisi puntuale e in assenza di diciamo una lista di segnalazioni puntuali, però apriamo un un canale, diciamo assolutamente a disposizione, servono affari istituzionali con il collega che sta sul territorio che Angelo di giovani che conoscete, diciamo tutti e anche con il nostro esercizio di rete, quindi i colleghi che seguono proprio hanno il polso della della situazione. A volte, devo dire, troviamo anche delle situazione di e su questo l'ASI ci può dare una grande mano anche di come dire mancato adeguamento delle cabine lato cliente, quindi diciamo spesso quello che accade a un cliente virtuoso che ha sta a posto con i suoi impianti è un riverbero da parte di un vicino che invece, tanto a posto, non sta quindi lo abbiamo registrato un po', come dire, a macchia di leopardo sui territori. Magari verificheremo anche questo tipo di situazione, però, sul tema dei buchi, di tensione e dell'interruzione,
E grazie, Giovanni, devo dire, ha detto moltissimo il collega. Anche diciamo in ambito tecnico, senza diciamo andare sciorinare tutti gli investimenti che stiamo facendo, che sono tantissimi, anche nella provincia di Foggia. Abbiamo concluso tutti gli interventi previsti dal PNRR, anche grazie alla collaborazione nella fase autorizzativa della Regione Puglia. Ma appunto per andare proprio a individuare quelli che sono i problemi che sicuramente ci sono dei singoli cliente specifici. Dobbiamo entrare nel dettaglio. Ci incontriamo con i singoli imprenditori perché spesso, appunto, abbiamo notato che lo stesso imprenditore non ha ben chiaro, non ha ben chiara e le possibilità che ci sono, dal punto di vista tecnico, di immunizzare quelle interruzioni che.
Dal punto di vista delle reti, e questo nonostante il regolamentato anche a livello europeo sono fisiologiche.
E che possono essere appunto immunizzata, ovvero non sentire quel piccolo buco di tensione che non fa nessun danno e che però diciamo induce le protezioni ad aprire l'impianto è chiaramente a interrompere la catena produttiva, quindi assolutamente disponibili in ogni momento ad approfondire queste queste tematiche.
Io volevo solo aggiungere un negozio il all'altro problema riguarda gli impianti delle energie rinnovabili, che chiedono molto spesso il collegamento alle vostre cabine e chiaramente questo, secondo me, contribuisce che quelle fluttuazioni di rete che lei microinterruzione si moltiplicano e, a questo riguardo rispetto alla Regione dobbiamo dire che noi, come agglomerati industriali siamo stati presi d'assalto da tutta una serie di progettazioni che riguardano le rinnovabili e che spesso,
Insistono su aree che invece dovrebbero essere produttive in senso stretto, cioè non destinate alle rinnovabili, ma alle attività produttive, che sono quelle che generano posti di lavoro, ed è uno dei motivi per cui, per cui abbiamo tutta una serie di contenziosi in corso anche a livello TAR a livello Consiglio di Stato un'altra cosa invece mi dispiace che Nicola Gatta,
Assolutamente, ma io conosco molto bene anche Angelo Di Giovine, quindi non c'è un problema.
L'altra cosa mi dispiace che è andato via. Nicola Gatta. Il ragazzo è stato fino a poco tempo fa componente del CdA del Lazio, quindi ha fatto riferimento all'intervento sul depuratore a Foggia e di Goliat. Sa benissimo che quell'intervento stazione appaltante Invitalia quindi è un intervento che che è nato, che è nato ieri, non ha sì, ma che è nato da una situazione particolarmente complessa, perché c'era un sequestro penale sull'attuale depuratore per il quale abbiamo dovuto chiedere il dissequestro, l'autorità giudiziaria e smaltire 5.000 tonnellate di scorie che erano all'interno del depuratore e per cui chiaramente questo ha prolungato la necessità dell'intervento. Poi il mutamento un po' delle tariffe.
Ovviamente dei prezzi, ha determinato il fatto che la Regione ha dovuto contribuire a quel finanziamento per renderlo attuale e però quel finanziamento l'altra cosa che mi premeva dire e non è vero che non è stato speso nulla alla progettazione saranno completate stessa. Sono stati affidati anche ai lavori che in questo momento sono in corso.
Sul discorso del depuratore.
È stato componente del CdA.
Stazione appaltante Invitalia e c'era un sequestro.
E giudiziaria nell'impianto depurativo esistente con la necessità di smaltire 5 chilometri.
Di scorie e che l'intervento è stato già appaltato, quindi sono stati spesi i soldi sia per la progettazione che per la realizzazione, lì è riportato un dato che ad oggi, dopo sei anni dalla nascita del Cis, abbiamo speso zero, cioè i lavori non sono partite,
O che crea finiti, quindi di riuscire a me è tutto a posto allucinante, nemmeno quando torna a casa, che devo dire che lei non lo fa picchiare stasera lacune, pare adesso io devo dare, se mi permette di fare questo, di utilizzare questo tema un compito dalla dottoressa sul quale ho lavorato io non ci sono riuscito e spero che la Regione sicuramente potrebbe essere più bravi invece sia nelle Silvio decisamente sì perché l'ho fatto quando ero Sindaco,
E che la l'agglomerato ASI di Lucera ha beneficiato.
Non so quanti anni fa di un finanziamento prospettiva Subappennino finanziava un raddoppio della zona ASI di Lucera.
Finanziava questo raddoppio della zona ASI io mi sono sempre opposto in qualità di Sindaco, non l'ho permesso perché ovviamente per me non aveva senso andare a fare un altro giro di pista per far correre i cavalli in quando a zona ASI presente è assolutamente inoccupato, cioè su 60.
Previsioni di insediamenti ce ne stanno una dozzina poco più di una dozzina. Devo dire che ultimamente c'è un po' di vivacità e questo mi fa felice, ma siamo ancora ben lontani dalla saturazione e quindi non vedevo di buon occhio occupare altro territorio e ho chiesto invano sono andata al Ministero, sono andato.
Ho parlato con i funzionari del Ministero col sottosegretario.
Dell'epoca al.
Alle infrastrutture e alle attività produttive ed era il nostro conterraneo Scalfarotto, non Scalfarotto, quindi una parte politica perché me ne nocivi o non.
Io o chiunque ebrei ripeto a me chiunque il problema è proprio quello che io, quello che dicevo, ma possibile che noi questi soldi, non possiamo spostarli, invece di utilizzarli per fare il raddoppio della zona che non serve, non possiamo utilizzarli per rendere più attrattiva la zona esistente dove manca tutto non se ne escono non se ne ricordatevi niente commessa. C'è, manca tutto il massimo che hanno messo in scena.
Manga internet. Ecco perché c'è anche, cioè ci sono oggi veramente ci sono delle procedure obbligatorie da fare con la rete e non ce l'hanno. Quelli che ce l'hanno si sono inventati e spendono chi 20, chi 30 40.000 euro all'anno per a farsi una piccola infrastruttura che ovviamente e e come dire è labile no, è precaria e non è certa, e quindi io a me piacerebbe capire se la Regione riesce a convincere il Ministero oppure i numeri dei funzionari che si occupano di questa cosa qua che, ripeto, rinviene nella non è il Ministero dell'Est, ma vi sempre possibile che noi i soldi li dobbiamo, li possiamo utilizzare per fare un'altra zona ASI, ma non ne abbiamo la il bisogno e non per migliorare o meglio per fare le infrastrutture in quella zona dove manca veramente tutto. C'è un albergo con 100 camere senza fognatura,
No, c'è un albergo con 100 camere senza fognatura, immaginate il costo per come dire no, togliere i liquami da una fossa.
Imhoff quant'è il costo, immagino che sia importante e rilevante, mi dicevano di oltre 100.000 euro all'anno, a volte esagera, uno si porta a casa 100.000 euro di di di di soldini, gettando se li deve spendere per perché c'è una carenza in deficit infrastrutturale ecco io quello che vorrei evidenziare intanto vorrei capire la fibra, anche lì ci sono problemi di continuità per quanto riguarda l'elettricità.
La linea telefonica che veramente la manca, tutto.
Manca tutto. Volevo capire che vogliamo fare su su quella zona, ma su tutte le zone, perché poi andremo perché, ripeto, il mio cruccio è quello quando sento a Manfredonia manca l'acqua San Severo, manca l'acqua all'abbandono dell'estrema e quelli che vengono qua veramente, bisogna fargli farli analizzare ed Smawi perché siete venuti qua ad investire ai. Dovremmo semplicemente preoccuparci di dargli almeno le condizioni veramente minime. Gli dovremmo stendere i tappeti rossi, ma non mi pare che questi siano i tappeti rossi, quindi.
C'è questa questo possibilità di avere delle risorse da utilizzare per dare le infrastrutture in quell'area però capire se sennò ci mettiamo una pietra sopra. Di sicuro non devono essere utilizzati per fare un raddoppio. Dopodiché vedete, con questi collegamenti, Presidente, che adesso la fibra lì perché non c'è.
Che non è possibile che a casa mia, che non ne faccio uso o la fibra, e dove invece serve per lavorare perché oggi sono per lavorare, non c'è possibilità di avere la fibra.
A me pare pare pazzesca, sta roba qua e là il senso di questa riunione oggi di questa Commissione, è proprio questo, cioè capire in ogni punto industriale della regione Puglia quali sono i punti di debolezza.
Probabilmente perché quella un po' più messa male.
Individua la migliore, ma quando vi diamo noi qua ci prendiamo infatti di Takara barellieri pure da noi, però so ammazzate quelli che ci spartiamo, ce ne prendiamo di più, è ovvio che conosco meglio perché provengo da quella zona, i problemi di quel territorio ma la convocazione di tutti e perché quelli che non conosco se voi ce li vendete ci rendete partecipi, saremmo felici di rappresentarli come quelli là di.
Di quelle zone per dovere istituzionale ed è è anche perché avete dei validi rappresentanti.
Assolutamente nei vostri territori.
Se si brevissimamente uno dei delle progettazioni più importanti dal punto di vista economico per gli interventi che sono stati che parteciperanno al bando, Sirai riguarda proprio Lucera dove abbiamo previsto uno degli interventi economicamente più importanti sia sulla rete stradale che sulle reti fognarie, quindi un intervento fondamentale per quell'area su cui come dicevi giustamente è stato registrato.
Di recente, un aumento dell'attenzione agli investimenti, tanto che abbiamo venduto diversi lotti, li i lotti nell'aria esistente sono tutti di proprietà dell'ASI e, oltre a quello, abbiamo previsto, assieme al Comune di Lucera, un intervento sulla illuminazione che è stato finanziato con ricorre risorse proprie dell'Asia. Enrico risorse del Comune di Lucera che nella fase di realizzazione, per cui quell'area secondo me, che è una di quelle potenzialmente più,
È importanti ha richiesto tutta l'attenzione da parte dell'ASI proprio nell'ottica della realizzazione di infrastrutture importanti.
Di internet,
Abbiamo.
È normale che la possibilità di collegarsi alla i CER, Presidente sa se vuole provo a rispondere, visto che un buon pomeriggio a via Salone, Valeria Carrozzo, mi occupo della parte di affari istituzionali per la Puglia, per Open Fiber, Open Fiber, per chi non la insomma, la conoscere la conosce poco, è un operatore Wall sale, quindi vuol dire che i nostri clienti non sono gli utenti finali, ma sono gli operatori telefonici, quindi noi sostanzialmente costruiamo rete, è la cediamo inutilizzo a tutti i maggiori operatori italiani, siamo un'azienda relativamente giovane, perché siamo una di circa 10 anni fa da una fusione tra Enel e Cassa depositi e prestiti qualche anno fa, Enel Enel uscita dalla insomma dalle quote societarie e abbiamo degli investitori che sono staliniani, ma la maggioranza è sempre di Cassa depositi e prestiti. In questi 10 anni abbiamo investito tantissimo in Puglia perché abbiamo investito quasi 500 milioni di euro e sono divisi mediamente tra le maggior parte delle più grandi città della Puglia, quindi tutti i capoluoghi di provincia, e non solo anche le città più grandi, che non sono capoluogo di provincia e sono state coperte per quasi la totalità con rete in fibra ottica a banda larga, che arriva esattamente nelle case e in questi A 2, in questi 10 anni siamo stati anche aggiudicatari di due bandi, di cui che sono due bagnini Infratel, che sono sempre il soggetto attuatore Invitalia, Infratel e, in un caso bando BUL è stato i finanziamenti sono passati per la Regione Puglia in quel bando, noi avevamo allo scopo tra.
Di copertura di casi a bassa densità, ma anche di una serie di aree industriali che non era necessariamente ASI, che però sono state individuate dal Governo, c'è stata una consultazione.
A livello di Governo, dove si è visto?
Se sia assolutamente mediamente, questi bandi sono dei bandi, dove noi precisamente ci vengono date le aree da coprire nell'ultimo bando, addirittura non ci sono state date delle aree, ma ci sono stati dati proprio dei civici specifici da coprire e noi non possiamo uscire fuori da quei perimetri. I perimetri vengono scelti sulla base di quello che è la copertura di dichiarata dagli altri operatori durante consultazioni pubbliche, quindi mediamente il MIMIT o all'epoca Ministro dello sviluppo economico si è occupato di chiedere a tutti gli operatori i quali fossero gli investimenti anche nelle varie aree industriali e quindi sulla base di quello, capire il livello di copertura e nel caso del bando bullet che poi è stato seguito dalla Regione e dagli uffici. Insomma, nello sviluppo delle ICT e digitalizzazione sono state coperte quelle zone che erano sostanzialmente, che non avevano neanche quella che viene definita in gergo FTTC, cioè la fibra iCub, quindi non avevo anni 30 mega e alcune di queste zone, tipo la zona di Brindisi, la zona di Bari, sono state coperte per una buona parte. Altre zone, invece,
Tipo la zona di Lecce di Foggia o che sono rimasti sono rimaste fuori.
La zona c'è una zona che è alla zona di Nardò Galatone invece che è stata coperta, però quel bando in sé aveva un chiamiamolo UPI piccolo handicap, nel senso che prevedeva la la realizzazione della rete intorno alla zona, ma non prevedeva il collegamento con la rete nazionale in alcuni casi Open Fiber l'ha fatto di con investimento privato perché ovviamente sulla base di analisi costi benefici a ricade ritenuto che fosse utile investire, e quindi sulla zona di Bari piuttosto che di Brindisi sono stati fatti questi investimenti sulla zona di Nardò Galatone, quella quell'area è rimasta in vendibilità passiva. Questo non vuol dire che la la la, la rete non è disponibile. La rete è disponibile nella misura in cui un operatore Wind Vodafone, che decidesse di installare degli apparati fisicamente nella nostra centrale e portare lì la la la rete. Però queste sono scelte quello che vi posso dire ad oggi e che esiste una consultazione pubblica sempre di Infratel che sta cercando di.
Colmare questo questo. Questo buco che c'è stato in questo bando e che quindi hanno fatto un nuovo bando per poter collegare tutte queste zone alla alla rete. Diciamo principale italiana che la nostra rete di trasporto e credo che verrà giudicato a breve e dovrebbe essere operativo, insomma i.
Le altre, ovviamente Open Fiber in questo momento sta chiudendo il PNRR, non escludiamo in futuro che noi possiamo fare degli ampliamenti di rete ove, ove questo venga richiesto, vi vorrebbero far notare solo una cosa e chiudo venga chiesto e lo anch'io chiedo scusa venga richiesto dagli enti o dagli operai.
Esatto, perché la cosa allora la cosa che purtroppo si evince in Puglia, motivo per cui noi avevamo anche cominciato a chiedere un tavolo con l'assessore allo sviluppo economico di Sasso e che comunque la?
La percentuale di utenti che richiedono l'utilizzo della fibra ottica è comunque molto basso, soprattutto fuori dal.
E quelle in quelle poche e lo so, ma in quelle poche e purtroppo è così alle poche fra le prime Regioni in Italia me lo potrà confermare come infrastruttura, nuove infrastrutture realizzate e fra le ultime, se non l'ultima, come richiesta di utilizzo della rete dati da parte delle imprese assolutamente,
Questo è un è una cosa che anche noi riusciamo a spiegarci nella, però è così e non nei nei dati.
Probabilmente può essere sbagliata alla comunicazione, perché magari l'imprenditore non è neanche a conoscenza del fatto che, varie servita dalla fibra e quant'altro capita.
Vi quest'questo può capitare, infatti non so se avete notato magari a qualcuno l'ha notato che nell'ultimo mese e noi abbiamo fatto una campagna pubblicitaria per la prima volta anche in televisione, perché magari a volte noi non possiamo contattare direttamente l'utente finale, però magari in questo modo rendere edotto l'utente ha a sapere che esiste, perché poi, paradossalmente, le 2 società che hanno la rete più estesa in fibra ottica che siamo noi e Fiber Cop, essendo operatori Wall sale, noi vendiamo ad ad ad operatori, ma non veniamo agli utenti ai cittadini, quindi magari i cittadini, a volte neanche con o non ci conoscono come nome o in provincia di rivolgere un Giovanni, non Giammanco provato a vedere se c'è la richiesta di Cernobbio la facciamo una rete punto e basta, perché voglio dire,
No, scusi, dottoressa.
Mi perdoni, io volevo fare una domanda alla dottoressa io sono di Vieste a salve no e io le chiedo un attimo la cosa, ma la Commissione di Foggia, la Commissione bravi e la Commissione, dove ci sono dei componenti di tutte le Province GESA però solo quelli rivolge sono prese e datevi una risposta da soli no di componenti, no, non ce l'ha con lei senta, io sono rimasta un po' interdetta dalla dal fatto che lei ha detto che gli interventi sono stati definiti dal Governo sulla base di consultazione fatte agli operatori che poi gestiscono le reti a cui voi vendete l'utilizzo dell'infrastruttura.
Mi chiedo, ma se noi abbiamo delle zone completamente scoperte da segnali di qualunque operatore che consultazioni sono state mai, allora quello che è potuto accadere che nella consultazione celano Bossi ovviamente la consultazione non è vincolante, cioè io posso dire, in consultazione, che investirò la consultazione è stata fatta durante il Covid praticamente vera tutti gli investimenti previsti dagli operatori entro il 2026. Io posso dire, in consultazione, che coprirlo il alla zona industriale di Este entro il 2026 con dei fondi privati, se poi però per un motivo X quei fondi li utilizzo per qualcos'altro,
No, non succede nulla quello che succede, cioè non mi succede nulla come operatorio, quello che succede a Vieste, che piazza non avrà la rete, quindi le consultazioni che si fanno sono consultazioni pubbliche, non sono vincolanti emendamenti, si cerca di orientare quelli che sono gli investimenti pubblici e privati però non essendo vincolanti ovviamente non è detto che alla chiusura del del della programmazione vengano rispettate in toto mediamente vengono rispettati, però,
No dico e quindi le coperture sono lasciate sempre alla scelta del del singolo investitore, nel senso che ci saranno sempre zone. Purtroppo, ahimè, che possa essere la Regione piuttosto di qua di qualunque altra area d'Italia, che non avranno la possibilità neanche di avere la copertura minima per fare una telefonata, perché qua non stiamo parlando di fibra, ma stiamo parlando di copertura, di avere il segnale telefonico dove tra Polonia, centri noi su quello, purtroppo entriamo poco perché c'entra noi no, noi no no, almeno non ci ho fatto. L'infrastruttura per la fibra qui sotto sì okay le al massimo. Portiamo la fibra tra i vari tralicci che servono quei vari operatori, però, dove Wind di turno decide di che non è arrivata a installare una delle antenne per coprire delle zone, non siamo noi di certo a deciderlo freno.
Qualche informazione aggiuntiva?
Dal momento che il meccanismo e come l'ha descritto, la dottoressa sostanzialmente ciò che muove l'investimento di tipo infrastrutturale è la domanda privata, quindi noi cosa abbiamo fatto nel corso, soprattutto del di dell'ultima programmazione di quella in corso alle 21:27, abbiamo incentivato la domanda da parte delle imprese perché,
La la Regione ha a negli ultimi, credo, 10 anni, 12 anni operato trasferendo i fondi.
Centralmente in maniera tale da coprire la diciamo il il fabbisogno locale, però attraverso le procedure.
Di di selezione pubblica fatte dal centralmente dal Governo, ma.
Abbiamo contemporaneamente questo è il sostegno all'offerta, diciamo quindi alla infrastrutturazione, contemporaneamente abbiamo sostenuto la domanda da parte delle micro, delle piccole e delle medie e delle grandi imprese sul territorio.
Non solo attraverso i, diciamo i bandi mini Pia e Pia in particolare, ma anche attraverso il bando trasformazioni, che peraltro è gestito dalla stessa sezione che gestisce i fondi per l'infrastruttura, quindi è un cerchio, diciamo, che si chiude naturalmente.
I fondi e in questo momento, come sapete, i bandi sono sospesi BPM Spa,
Ma?
Le risorse finanziarie, come diceva prima a proposito di altre questioni il consigliere Gatta, non bastano nel senso che.
Sostenere tutte le categorie di impresa nella digitalizzazione di del proprio processo produttivo, che rende.
È evidente il fabbisogno di connessione veloce e quindi di connessione attraverso la fibra, è un pezzo della questione, quindi sostenerli finanziariamente, c'è poi la necessità, naturalmente, che tutto il, l'ecosistema dell'innovazione si muova quindi non soltanto la Regione, ma anche le associazioni, categorie distretti,
Le ASI, i diciamo tutti i corpi intermedi sul territorio che, come dire, spingano verso la trasformazione dei processi produttivi in chiave di dice di digitalizzazione. Questo nel corso del tempo, però sta avvenendo e quindi la l'istruttoria che è in corso molto rapidamente sulle domande che sono state presentate sulla programmazione 21 27 porterà alla realizzazione di quei progetti e quindi oggettivamente farà crescere la domanda di digitale e di conseguenza anche incidere su.
La la loro operatività attraverso il meccanismo che ha raccontato la dottoressa da lui, cosa che mi lascia perplesso è che in una fase di investimenti, ecco per la fibra. Per questa roba qua non la fase di consultazione è giusta, ma probabilmente le zone industriali dovrebbe essere espulse. Dovrebbero essere infrastrutturate tutte quante perché, perché penso che nessuno sano di mente può immaginare che oggi ci possa essere una zona industriale che non ha quella infrastruttura e quindi non ci dovrebbe essere bisogno di nessuna consultazione, tant'è che poi alla fine Mango e vincolante. Capisco e quindi magari loro vedono che in una zona che ne stanno 10 dice, ma dobbiamo che chi ce lo lasci andare a fare là dove stanno 100 e oggi quelli laghi si sono insediati, la che facciamo, Presidente, avevamo l'esempio, ne abbiamo realizzato quello è stato un grosso investimento sulla zona industriale. Mi dispiace Niger Vignola.
Sempre volta.
È quella e noi l'abbiamo.
Cerignola, però noi l'abbiamo, cioè l'infrastruttura è presente in tutta la zona industriale e i clienti penso che sono quattro o cinque,
Ne do sì.
Nella nostra, sulla nostra rete, una rete che è stata no, noi vi parlo della nostra, cioè nella rete PEF, per farvi capire quello che insomma anche la dottoressa diceva prima ex vice d'oggi, che non c'è speranza, no, sicuramente dobbiamo lavorare insieme alla Regione per cercare di trovare la formula affinché assuma,
Recupero.
Pur una precondizione.
Con l'intervento lo devo fare.
Però costanza, carriere del Consorzio Asi di Taranto dice che non può essere che in questo, in questa promozione le ASI si fanno carico anche di procurarsi delle un precontratto con le imprese per per l'offerta, per la domanda che a voi servirà anche o ai a Tim Wind e quant'altro per quello che è anche il calcolo che sempre avviene del costo benefici perché noi per esempio a Taranto questo discorso lo iniziamo con l'Assessore, l'allora assessore Capone e però poi si è interrotto ma avere io ritengo oggi della fibra,
All'epoca alla porta degli agglomerati per poi internamente farlo distribuirlo a nostre spese sia una condizione minima, altrimenti di quale digitalizzazione parliamo? Io credo che dovremmo verificare, partendo da noi stessi che c'è la disponibilità delle aziende e la domanda è offrirla alla Regione. A quel punto, se io ho due agglomerati di 60 aziende cadauno e tutte e 120 si vogliono collegare la domanda che vi faccio è c'è un interlocutore che mi può portare a compimento questo tipo di discorso perché non può essere così, perché io mi vado ad insediare dopo aver visto che lì ci sono tutte le infrastrutture o cavi oramai non può funzionare, perché sarà la prima cosa che abbiamo già gli insediati. Gli vogliamo offrire a questi insegnanti assolutamente sì, ma non facendo una richiesta per capire perché ride tutte le zone io questo è quello che no è brava, ma è proprio quello è il punto. Tutte le zone A si dovevano stare, a mio avviso, al di fuori della della consultazione, cioè se tu fai una zona industriale, è chiaro, per definizione, è quella va infrastrutturata di tutte le infrastrutture che i tempi oggi sono minime minime, sennò chi è che veramente.
E sono da però così non è. Mi par di capire, ma io quello che voglio capire, ma a questo punto cioè che si può fare possiamo fare qualcosa per far sì che che ciò avvenga, o siccome c'è stata con la consultazione pubblica, sono state scelte delle aree e adesso non si può fare più nulla. No, sicuramente possiamo lavorare sulla prossima programmazione.
Lamenta per Fo assolutamente, perché comunque sono tante e distribuite, c'è questo problema, non ce l'ha solo cioè la Puglia, esatto.
È.
In questo momento io non non può, non posso assolutamente prendere nessun tipo di impegno su quelli che saranno i nostri piani di investimento futuri, anche perché non inc.
Possiamo chiudere in chiusura del PNRR e quindi non lo so, non saprei capisci, penso più male mi farmaci che io ho pagato le infrastrutture, io Stato ho pagato le infrastrutture non per dare infrastruttura rispetto ai bisogni e quindi per dare sviluppo e quindi partendo dalle zone industriali ma partendo dalle zone più abitate, per avere la possibilità ai gestori di avere più clienti rispetto a quello che poi è di questo parliamo quindi l'investimento non è stato fatto per infrastrutturare il territorio, per renderlo più produttivo per ma per dare probabilmente più possibilità alla fine che ci sta pure di utile a chi dovrà gestire.
Quella quella rete successivamente, quando si dovrebbe partire al contrario, cioè boh va beh, andiamo avanti, ma.
Allora, buonasera Lea Cosentino vicedirettore di dell'ASI di Lecce, il Presidente si scusa, ma purtroppo ho avuto un problema di salute, non è potuto venire allora molto brevemente, noi abbiamo 7 agglomerati industriali più o meno infrastrutturati e abbiamo in fieri il Sirai per, diciamo il finanziamento di strade e fognature, quindi di infrastrutturazione comunque primaria rispetto all'audizione dell'altro giorno Dias imprese per l'agglomerato di Nardò Galatone, stiamo, abbiamo invitato le aziende a, diciamo, a completare il fabbisogno dell'Enel dell'energia e abbiamo già un'interlocuzione con l'Acquedotto pugliese che sta a buon fine per fornire, finalmente diciamo, l'ultimo pezzo che serviva per fornire l'acqua.
Con l'acquedotto. Abbiamo anche un'interlocuzione rispetto ad alcune reti e nelle zone industriali che sono gestite da Acquedotto pugliese anche ai tre impianti di depurazione di Lecce, di Galatina e di Nardò, avendo appunto sette agglomerato industriale industriali, l'ultimo dei quali quello meno infrastrutturato a Lecce. 2, che è stato anche candidato perché era una sorta di brown field dei greenfield, è stato anche candidato per.
Una serie diciamo, di aziende di microchip s'attraverso la Regione Puglia e poi ovviamente automotive anche non si è conclusa, la diciamo, non ha avuto buon fine. La procedura è che purtroppo è stata purtroppo o per fortuna è stato invaso in qualche maniera dal dagli impianti FER e adesso anche da BES e da Data Center, soprattutto da BES. Io dico semplicemente che noi, rispetto alle altre probabilmente alle altre, diciamo esperienze che ho ascoltato fino adesso. Noi abbiamo insediato nuove aziende, invece molte nuove aziende negli ultimi anni penso a deleghe S.p.A. Penso a una cella a un acceleratore di One Health di salute, fatto con l'Università del Salento, con Unisalento. Penso a una diciamo un'attività che era una start-up che adesso è diventata un'attività importante, sulla una sperimentazione della mano bionica e tante altre aziende, anche di logistica, che si sono insediate in questo periodo. Però devo dire a costo di essere ripetitiva che purtroppo lo dico sempre quando diciamo abbiamo questo tipo di incontri con la Regione che purtroppo, secondo me, in questo do ragione al consigliere Gatta, il modello delle ASL, un modello assolutamente disfunzionale. Parlo per Lecce, intanto tutte le ASI hanno, diciamo delle procedure, una diversa dall'altra, per cui non c'è una standardizzazione e un'omogeneizzazione quantomeno della. Diciamo delle procedure da adottare rispetto agli strumenti legislativi che abbiamo oggi.
Diciamo in nostro possesso. L'ultima legge è stata fatta a marzo del 2007, quindi parliamo di 19 anni fa. Noi abbiamo uno Statuto ancora nel 2008, è ovvio che lo Statuto può essere, diciamo, cambiato dalla dall'Assemblea generale, però diciamo, la base legislativa è quella della legge e nel frattempo il mondo è cambiato. Nel frattempo è cambiato in maniera incredibile il mondo e soprattutto non ne parla di Lecce. Il Modena disfunzionale è che le entrate non coprono le uscite. Noi non abbiamo capacità finanziaria, quindi ci dobbiamo sempre inventare dei progetti straordinari per riuscire, diciamo ad andare avanti e questo non ci consente, non avendo la capacità finanziaria, per esempio, di fare velocemente gli espropri e assegnazione delle aree. Perciò chiedevamo anche una volta abbiamo chiesto alla Regione di darci una sua, una sorta di fondo di rotazione per poter avere la capacità economica di le progettazioni.
Capacità economica di acquisire attraverso la quattro, quattro otto agli espropri. Le procedure espropriative certe volte ci blocchiamo perché non abbiamo una capacità finanziaria, quindi questo modello. Adesso non voglio entrare nel merito di un percorso legislativo che era già stato fatto, appunto, dal dall'allora assessore dell'Innocence insieme all'avvocato per le in genere, quindi che però probabilmente va, diciamo tenuto in considerazione. C'è anche lo strumento, non avendo noi capacità impositive, non avendo capacità impositive, è la legge 2 del 2007, è vero che ci dice che abbiamo una sorta di delega di funzioni, idee da parte dei Comuni, no, e quindi dovremmo anche fare delle convenzioni, perché noi ci facciamo pagare in piccola parte non al 100%, gli oneri di manutenzione penso alla manutenzione delle strade, alla alla pubblica illuminazione e quant'altro ce la facciamo pagare in parte. Non abbiamo neanche questo potere, non dico in positivo, ma questo potere, diciamo, di regolamentazione un po' più puntuale, quindi probabilmente forse anche diciamo, la riunione di oggi potrebbe essere utile, oltre che diciamo a raccogliere quelli che sono i bisogni, i fabbisogni in generale tutte le ASI, anche a una riflessione generale sul modello sul modello organizzativo, grazie.
Grazie, credo che sia.
Sono sfortunato perché, ultimo fra i due euro di avere il successo di Ultimo, il cantante no, per me sono ultimo parla.
Allora va beh, innanzitutto, Presidente, grazie, io sono stato uno tra quelli che le ha telefonato chiedendo spiegazioni sull'ordine del giorno, ma non onestamente, per paura di qualche come dire come l'ha definita imboscata, ma soprattutto per essere cioè più o meno così preparati su quello che poteva essere il contributo che ognuno di noi potesse portare a questa discussione.
Io non farò l'elenco della spesa delle cose che ci servirebbero, perché ritengo che sono comuni un po' a tutte le ASI quando parliamo di infrastrutturazione, come ha detto l'ingegnere Di Bari, parliamo della cosa essenziale, lo stesso lei, Presidente, dice che esiste senza infrastrutturazione primaria, secondaria e adesso d'eccellenza se guardiamo alla fibra, eccetera, non ci può essere non solo zone industriali ai soci sono manco le famiglie più che non hanno questa questa dotazione e quindi ritengo che noi dobbiamo ricercare gli strumenti voi mi dite che non per esempio, lei non è d'accordo sul fatto che procuriamo massa critica per invogliare.
Chi di dovere a portare la fibra. E però, visto che prima la dottoressa Berlingero diceva che la nostra domanda delle delle aziende è ridotta, io credo che almeno noi dovremmo incentivare dove le aziende invece vogliono la fibra e in maniera tale che almeno risolviamo i problemi dove c'è avanzamento, come gli devo dire, tecnologico culturale e credo che sia,
No, non è normale, ma certamente se, se lei mi dice che portiamo la fibra, indipendentemente dalla massa critica.
Consigliere mi deve no, no, mi deve aspettare, consigliere, scusi, le chiedo scusa, ma deve aspettare che gli devo dire una cosa no, è troppo bello e no.
Eppure devo arrivare a te, no, Consigliere, se può mi aspetti perché ho da dirle, mi mi dispiacerebbe risponderle senza la sua presenza e andarmene a casa, senza rispondere ad essa, non dormire stanotte onestamente.
Sì sì.
No, no, poteva andare, mica, deve chiedere il permesso, a me però mi mi sarebbe dispiaciuto non poterle rispondere o risponderle in assenza, non rispondere, non mi avrebbe fatto dormire stanotte e quindi glielo dico con grande, con grande sincerità, no, ma per un fatto molto semplice che, perché il discorso che ha affrontato è giusto, non mi è piaciuta la sfumatura delle dirò perché però torniamo al discorso del biodiesel, niente lista della spesa e ci sono i problemi infrastrutturali che, a differenza di quanto è stato detto, il problema è di soldi. Il problema è sicuramente di gestione, però li han va visto caso per caso. Non non non permetto e non è possibile generalizzare, perché è possibile invece fare un'analisi, che dove ci sono le risorse e non sono state spese c'è un problema di governance, dove invece le risorse non ci sono o quando ci sono e sono state spese di governance, non possiamo parlare, quindi io credo che nell'ambito di quella che è la programmazione regionale ci debba essere più consapevolezza che le ASI all'interno di una politica industriale ben definite e ben delineata. Non so se questo.
È sempre fatto in termini generali siano realmente considerati i bracci armati di quello che è la politica industriale regionale, perché non sempre siamo stati considerati e non in tutti gli anni, in questo modo.
E non so da che cosa dipende, non sempre c'è stata tutta questa elargizione di soldi, io parlo di un'esperienza estremamente positiva che spero che voi, con i vostri mezzi riusciate a sollecitare nella maniera più opportuna che ritenete ed elfi RAI il Sirai è stata una bella esperienza che è stata promossa la nella volta scorsa nello scorso nella scorsa programmazione una bella esperienza che ci ha messo nella condizione di interagire con la Regione.
Di di essere anche competitivi. Questa procedura negoziata ci ha insomma fatto, ci ha svegliato, ci ha dato degli stimoli e credo che, tutto sommato, per chi lo può dire, sono stati rispettati i progetti e tempi, quindi la logica di arrivare in questo mi riallaccio un po' ad una risposta che do al consigliere Gatta di Gobain se.
È giusto che a distanza di tanti anni, dal 2007 ad oggi è cambiato il mondo e sicuramente ci vuole una revisione, ma partire dalla revisione. Consigliere Gatta dalla governance. Non mi pare il metodo più giusto possibile e soprattutto il più, come dire, più.
No, più corretto, no, perché sennò non è scorretto il più efficace, il più efficace perché i consorzi, ciò che possono fare ciò che già fanno in assenza di risorse, perché noi non ci finanzia nessuno, noi, al di là dei bandi che vengono fatti per la progettualità, per l'infrastrutturazione facciamo salti mortali per autofinanziare cioè noi non ci dà i soldi la Regione,
Ma non ci dà i soldi, il Governo non ci dà i soldi della Provincia, non è che ci dà i soldi sul sul bilancio corrente alla Regione non ci dà nessun manco un euro sul bilancio corrente, sull'infrastrutturazione, quando c'è dei flussi di infrastrutturali, però soldi aggiuntivi non ce ne sono o meglio, qualche verifica. La devo fare in questi giorni perché mi è giunta all'orecchio che qualche Hadžić, qualche sostegno importante lo ha avuto. Però, siccome mai dire le cose prima di accertarle lei verificherò e stia certo che farò accesso agli atti e faro cose da capogiro. Se succede perché noi dobbiamo essere trattati con una certa linearità ed equità,
Se.
E quindi le dicevo certo, la riforma ci vuole però iniziare dalla governance, non è il sistema più più giusto, perché poi, quando fa riferimento per esempio anche a quel a quello che era una legittima proposta dell'ex assessore Delli Noci io per esempio lo fortemente contestata hanno anche un bel Papiro alla Regione delle contestazioni tant'è vero che poi, dopo quelle contestazioni, non si è mosso perché saremmo andati avanti all'infinito, cioè questo per dire che cosa che, ebbene venga alla riforma ma non sboccata senza senza l'interazione territoriale, dove qualcuno pensa di mettere sempre il cappello,
Da qualche parte e io invito a lei che è un legislatore di prestare molta attenzione a questo che noi vogliamo la riforma, una riforma che sia in linea con quelle che sono le regioni più avanzate. Io capisco che sono a statuto speciale, però vado a guardare il Friuli Venezia Giulia, vaglia guerra, quelle regioni dove la Regione, per uno statuto speciale, mettono pure i soldi e quelle anzi sono un giardino, perché hanno i soldi per essere un giardino. Noi abbiamo qualche strumento tipo, il 6 Rai che la dottoressa Figliolia ormai, ma non per piaggeria di perché, sennò con la stessa franchezza che sto parlando a voi, parlerei anche a lei, è stata brava, continua ad essere brava, preoccupiamoci invece di dare velocità, quel procedono alla seconda fase del progetto si RAI, che è nelle disponibilità, ma noi non riusciamo ancora ad averlo nelle mani per presentare i progetti, per avanzare nelle infrastrutturazione e per dare più servizi alle nostre imprese, perché questo è il nostro compito e facciamo i salti mortali per mantenerlo. Io capisco che c'è qualche défaillance in qualche ASI. Per quanto mi riguarda, devo dire che non abbiamo di questi problemi, anzi.
Stiamo in scadenza, però mi aspetto pure un premio, cioè per quello che facciamo per come ci adoperiamo e per i risultati ottenuti. Quindi sarebbe, non lo dico lo dico soprattutto per attirare l'attenzione nel in quella che deve essere la gestione di certe problematiche, perché molto spesso, quando si arriva alla riforma si arriva subito e basta togliere le governance. Presidente, ci ha risolto il problema, no, perché se vogliamo il problema è determinato poi dalla politica che sceglie coi Presidenti. Allora cercate di stabilire le premialità, così come è dovuto e soprattutto nella riforma, una forte invece integrazione territoriale che serve come non mai in questo, in questo processo e poi diamo forza e dignità a quelli che sono i pochi strumenti che abbiamo a disposizione adesso, l'unica fonte di sostentamento che abbiamo il mio padre a disposizione da un punto di vista del finanziamento, non moltissimi soldi dei fondi Sirai saranno, non lo so, quanti milioni, 12 risparmio, cifre così e 13 milioni per continuare questa infrastrutturazione, per dare risposte ai problemi che diceva il presidente e i problemi che ciò io, ma non li ho elencati ai problemi di varia e a quant'altro, sapendo che difficilmente la Regione riesce in queste in questi sostentamenti, diciamo così occasione anche perché voi eravate un Consorzio molto ricco, questa ricchezza la vedo un po' dispersa, però diciamo ci vuole sempre equilibrio e lo so che voi ridete, ma è così.
No, è perché io c'è una storia, c'è purtroppo o meglio per me ho fatto questo lavoro per diverso tempo, forse anche con qualche merito, con qualche piccolo merito, e quindi conosco la storia, quindi non possiamo. Non vengo qui a presentare il conto del contro la spesa, l'elenco delle cose, vengo qui a reclamare un'opportunità che sia veloce, pari agli altri il rapporto a come volete, ma che dateci l'opportunità e poi vediamo se il problema delle ASI sono le governance o è invece la mancanza di una visione e la mancanza di una politica industriale, la mancanza di quello che volete voi, perché.
Io sono di centrosinistra, lo dicono in maniera tale che no, no, no, no, non me l'aveva l'aveva intuito.
Lo so, lo so, ma io non sarò mai perfetto. Purtroppo c'è questo no, volevo e quindi in questo per la presenza degli interlocutori e chiudo interlocutori fibra Enel chiuso che quando vi dirò sulla 106, non cioè dalla richiesta per un centro trasporti che abbiamo ultimato ultimamente con le ZES abbiamo chiesto 400 chilowatt, ce ne date 40 bontà vostra, cioè che cosa vi devo dire voi mi risponderete, stiamo potenziando, stiamo investendo e vi investite veloci perché, Presidente, dove investano e dove facciamo investimenti importanti? Un centro trasporti nella zona industriale di Taranto, dove i TIR si fermano nelle banchine e non sanno cosa fare. Li abbiamo creato un centro trasporti per gli automezzi pesanti, oltre a quelli piccoli, dove possono stare la notte, dove possono rinfrescarsi dove possono mangiare. Però, se la richiesta è 400 chilowatt, ce ne danno 40. Non so come non so come fare.
Fibra ve l'ho fatto prima il discorso, speriamo che Dio ce la mandi buona AQP, se c'è un po' di pressione in più, noi non abbiamo altri problemi. Un po' di pressione in più perché.
La pressione droga e non so se se questo ed so che è un tema generale perché riguarda un po' anche l'utenza, diciamo così.
Per il resto ho finito, vi mi scuso e vi ringrazio per l'attenzione.
A nessuno lavora al Presidente sulla richiesta, eventualmente, insomma, ci fa avere la la richiesta che ha fatto e che sicuramente immagino che i 40 chili l'azienda dispone di Potenza immediata e poi la necessità per 400 ci sarà bisogno di una cabina alla realizzando. Quindi tutte le ricordo che di questo libro di insegnamento di vita di usura c'è stato un grande insediamento di unità, di misura Lombard di quelle parti, che sta facendo un grosso investimento nell'area industriale in previsione che l'Ilva possa ripartire con fonti alternative da un punto di vista energetico. Hanno chiesto 7 megawatt, li avete dati, 2 aspetta con un'aggravante che queste quei 7 megawatt nella disponibilità esistono solo che ce li ha, diciamo così opzionati, posso dire cose, non conosco il termine The confezionati e l'Autorità di l'Autorità portuale, che non usa.
Che non usa, perché non fa attività, non c'è niente, non c'è, manco un contenuto niente, allora dico come cioè abbiamo un nuovo investitore, abbiamo un nuovo insediamento, abbiamo anche la potenza, però questa potenza e opzionata, ma non è usata e blocchiamo un'azienda che da 7 megawatt ne diamo due, è quello gli viene ogni giorno da me a dire ma io, come faccio a continuare e io gli dico non so che cosa fa sì comprendere il contesto, no,
Diciamo che noi ci muoviamo in un sistema regolato, lei fa riferimento a, diciamo, alle opzionato, no, l'opzionato significa impegnato, anzi ha detto bene impegnato, impegna significa che appunto è nella disponibilità di chi ARF all'epoca ha fatto questa richiesta, per cui, al netto del fatto che se c'è possibilità sulla nostra rete di dare ulteriori megawatt, purtroppo non possiamo disaffezionarsi quei quei megawatt. Su questo poi, per quanto riguarda i 40 chilowatt, come diceva il dottor Bartolomeo, andiamo a vedere nel dettaglio, presumibilmente 40 sono cedibili nell'immediatezza bassa tensione. 400 implicano anche un'infrastruttura che il cliente stesso deve fare, cioè una cabina di trasformazione a una trasformazione dalla media e la bassa. Quindi immagino.
Già la cabina del sisma dalla media e la bassa parlo guardiamo, vediamo un pochettino con una.
Eh beh, credo che sia importante questa questo aspetto, però una riflessione sul discorso di non poter disimpegnare quella beh, mi par di capire che.
In un mondo normale dovrebbe funzionare, perché intanto quelli non pagano nulla, c'erano libri e immagino mica, vi pagano qualcosa, no, hanno pagato all'epoca l'impegnativo di Potenza perfetto, doverlo dire, non mi serve più, quindi non quelli che sono.
No no, ma dopodiché se c'è una richiesta vera, immediata attuale, poiché dovete investire immediatamente per cercare di dare quella possibilità oppure ancora meglio sbloccate quella la libera ad investire, per dare a quella che è una previsione futura, c'è un verde che ci vogliono 30 anni per fare una roba no, in realtà, Presidente, il quella non è un'opzione, è quella che impegnata e una richiesta già evasa non è una potenzialità da esprimere due. Mi chiedo questo, ma se noi avessimo la stessa domanda di industrie che ha il nord, dove sta praticamente.
Devo andare a prendere tutto sta elettricità che è possibile, che noi siamo quelli meno industrializzati, ma che non abbiamo la capacità di dare no, siamo abbastanza osservarlo usiamo molo ci chiamano Lombardia, ad esempio esiste e va be'abbiamo, diciamo, un controllo costante che viene prima la Lombardia dei poveri più poveri,
Per cui, diciamo, sono infrastrutture molto impegnative, soprattutto dal punto di vista del permitting da costruire, perché questo qui il tema essenziale peraltro col PNRR ne abbiamo costruite tante.
Nel tarantino Ginosa Marina da quelle parti lì, mentre nel foggiano ce ne sono parecchie Candela.
Consigliere, Gatti, ce ne sta uno Lucera, anche ne stiamo facendo tante.
Sì, proprio per produzione fotovoltaica.
Candela uguali.
Allora, grazie per la pazienza veramente verso lo storico, no, no, è stato, è stato un piacere ascoltarvi, però alla fine mi sembra che si potrebbe sintetizzare il tutto eh sì, sono l'ingegner Lagioia sono il coordinatore delle strutture territoriali di Acquedotto pugliese. Fino a poco tempo fa ero il responsabile della struttura territoriale Bari-Bat, quindi anche i problemi dei territori. Li conosco abbastanza bene il tutto parte dalla pianificazione. Quindi dobbiamo focalizzarsi sulla pianificazione, perché risorse non sono infinite e non sono infinite la risorsa dell'acqua non infinita. La l'energia, l'energia elettrica. A questo tavolo sarebbe opportuno anche chiamare ne parlavamo prima con l'avvocato Berlingieri o sarebbe potuta che è opportuno chiamare anche tutela delle acque, perché l'ingegnere, la truffa prima stava dicendo è arrivata già una richiesta per le caratteristiche dell'acqua di Bari Ovest, per potenziare un loro depuratore di affinamento delle acque. Per questo va integrato nella politica dell'acqua della regione, perché, se faccio l'esempio di Brindisi, Brindisi cioè A Hydrogen Valley dove stanno già investiti. Quindi dobbiamo muoverci in maniera sinergica tutti quanti, altrimenti rischiamo di destinare risorse, occupare risorse che poi domani non si utilizzano. Quindi questo è un passaggio. Penso che sia sia fondamentale ultima esperienza che vi riporto l'ASI di Brindisi non c'è, è importante la gestione delle reti e purtroppo è importante anche la gestione delle reti all'interno delle ASI, perché questo vuol dire irregolari. Non sprecare acqua, l'ASI di Brindisi al riparo, riparato alcune perdite e noi, nelle analisi di bilancio e dei fatturati che facciamo mensilmente, l'abbiamo immediatamente letta, quindi poi interfacciandosi con i territori. Quindi sono cose che si leggono abbastanza in maniera macroscopica. L'ASI di Morfeo, l'ASI di Bari, nel territorio di Molfetta e il Sindaco mi diceva che aziende stanno scappando perché enunciarli denunciando la risorsa lì è un problema collegare portare ulteriore acqua, quindi è importante che si faccia efficienza anche nella gestione delle reti, quindi poi, per il resto, ogni struttura territoriale dell'Acquedotto pugliese è a disposizione. Molti di noi ci conosciamo quindi.
Foggia. Vi vedo che comunque l'ha detto lei prima collaborate, quindi siamo comunque a disposizione per per tutte le singole problematiche.
Grazie, grazie, ingegnere, prego, collega.
Miriam Maggio quello che diceva poc'anzi l'ingegnere, che serve una programmazione, serve una pianificazione, è chiaro che.
Ritengo sia opportuno far entrare nell'agenda politica del Governo regionale come priorità.
La questione infrastrutturale delle aree industriali, perché se oggi ci troviamo in questa situazione probabilmente negli ultimi anni non c'è stata, come dire,
Una programmazione che rilanciasse le nostre aree industriali, eppure ci sono dei programmi, i programmi europei, l'FSC, si diceva appunto che di uno strumento importante che serve appunto per colmare i divari, proprio quei divari che diceva poc'anzi il Presidente soprattutto di natura infrastrutturale, e allora io dico siccome siamo nella nuova stagione della nuova programmazione europea, vediamo di.
Rispetto al passato, che probabilmente sono stati finanziati infrastrutture meno importanti, campi di calcetto o e lo dico anche per il mio territorio marciapiedi che probabilmente quasi sicuramente nei prossimi mesi nei prossimi anni non ci passeggera più nessuno su quei marciapiedi delle nostre aree interne puntiamo sul rilancio serio delle nostre aree industriali il Presidente,
Cerchiamo comunque di fare un programma serio di investimenti, oltre a un discorso di governance che, ma non è solo, diciamo, legata al fatto che bisogna pensare ad una ad un Consorzio unico regionale, ma potrebbe anche esserci, diciamo, una riforma che possa snellire le procedure, snellire anche.
Gli US gli assetti, perché diceva il presidente dell'ASI Foggia su una strada non si capisce se è di competenza della Provincia dell'ANAS, del Comune dell'ASE.
C'è la questione no, chiedo scusa, c'è una questione tutto rispetto anche al alle fonti rinnovabili che, per esempio sulle aree industriali non si capisce se il Comune vuole l'insediamento del fotovoltaico nelle aree industriali. I Consorzi ASI dicono che comunque non è possibile. Quindi c'è tutto un rimpallo di competenze rispetto a questa a questa questione. No, va be'no rispetto a questa domani io sto dicendo che comunque c'è un rimpallo rispetto a tutte queste questioni che non aiutano lo sviluppo del nostro territorio, soprattutto lo dico per Foggia, che già è un'area depressa e che, anziché, come dire, diventare l'area industriale strumento per creare occupazione, per non far andare via i giovani diventa, come dire,
Da un un anche spesso un'occasione di scontro. Come Presidente, so non se n'è parlato che qualche mese fa con il sindaco di Manfredonia c'è stato uno scontro istituzionale che.
Non aiuta non aiuta lo sviluppo del territorio. Grazie ragionarne in altra sede. La cosa che ritengo fondamentale e la questione del lavoro nell'area di sviluppo industriale di Foggia che tu dici è un'area depressa, lavorano 3.000 persone che significa che sono 3.000 famiglie, quindi nel Lazio ne abbiamo due decreti che sono arrivati negli anni. Gli industriali sono investimenti, ma io ho parlato varie Migliarese. Parlavo cercare parlato, dobbiamo cercare, così come negli anni 70 Saremar Caltrano, ha parlato anche di investimenti in corso per 100 milioni di euro e in più, come tu saprai, perché, come ho già detto, era componente del CdA dell'ASI. Abbiamo la questione dell'ampliamento dell'area di ore. Non ho mai sleale, comunque, l'area di sviluppo industriale di Foggia ormai satura, per cui c'è un ampliamento in corso di 250 ettari che potrà garantire investimenti. Perché se io vengo in un'area di sviluppo industriale non o terreni su cui andare a realizzare l'attività, quindi, questa è una cosa abbastanza semplice per quanto riguarda le rinnovabili esistono quindi io sono d'accordissimo col collega. Non è affatto un problema di governance e lei, le aree di sviluppo industriale sta facendo dei salti mortali senza avere dei fondi, come diceva la collega Di Lecce proprie anzi, dovendo andare a chiedere ai vari Comuni che sono casomai Mora col versamento delle quote annuali, che sono misere, che non bastano neanche a garantire il pagamento del personale delle ASI, non ha fondi propri e ha competenze, però poi nella realizzazione dei servizi infrastrutturali che sono ben delimitate dalla legge e che non vanno ovviamente a tutta una serie di investire, a garantire tutta una serie di infrastrutture e servizi per le aree di sviluppo industriale. Parlavamo prima delle reti e di tutto il resto e per le quali non c'è una competenza diretta dell'ASI, la si può limitarsi, come diceva il collega, a fare da intermediario rispetto alle aziende insediate per poi farsi promotore del fatto che si venga a investire sulle reti, ma non è l'ASI direttamente che realizza queste infrastrutture. Questo deve essere assolutamente chiaro, proprio per dire che non è una un po' un problema di governance. Quando, alle agli impianti da fonti rinnovabili, noi abbiamo un Piano regolatore che, sovraordinato rispetto ai Piani comunali che va approvato una volta approvato dal consiglio di amministrazione dell'ASI, va approvato dai Consigli comunali e poi va approvato in Regione. Quel piano prevede la realizzazione di impianti da fonti di energia rinnovabili in determinate specificherà, in modo da garantire anche la realizzazione delle infrastrutture. Laddove invece, in questo senso dicevo che è importante l'intervento della Regione laddove c'è l'assalto.
Ah, le aree di sviluppo industria di industria per realizzare impianti da fonti rinnovabili in maniera indifferenziata, indeterminata. Questo crea grossissimi problemi alle aree di sviluppo industriale e richiede un intervento regionale, perché senza l'intervento regionale, noi continueremo ad avere realizzazione degli impianti in aree che poi vanno a disturbare quelli che sono i piani regolatori di carattere generale. Riguardo alla questione brevissimamente dell'area retroportuale di Manfredonia, li abbiamo un finanziamento regionale e un disciplinare già firmato per realizzare un raccordo ferroviario con un finanziamento di 31 milioni e mezzo di euro. Va bene che è stato discusso da tutti gli enti, da tutti gli ed all'Autorità portuale, tanto è vero che è stato preparato un protocollo d'intesa che interessava i vari Comuni, Monte Sant'Angelo, Manfredonia, la.
L'ASI, la.
L'Autorità portuale, la Regione Puglia e tutto il resto, per quello è già stato firmato un disciplinare, quelle elettrificazione della linea rende il porto di Manfredonia, collegato alla piattaforma logistica dell'Incoronata di Foggia, con la necessità ovviamente di un trasporto su ferro che invece attualmente avviene, per esempio penso al trasporto delle pale eoliche avviene,
Su strada, con tutta una serie di reperti ripercussioni. Ovviamente noi abbiamo come priorità quello della logistica. È logico che questi investimenti, che sono già stati decisi per accordo tra il Governo regionale e il Governo centrale, vanno portati avanti. Vanno portati a terra al di là degli interessi di di di, diciamo.
Che ognuno ha qua ogni ente pubblico a e tira l'acqua al proprio mulino, ma se ci sono dei finanziamenti ottenuti disciplinari firmati tra la Regione Puglia e l'ASI, non vedo perché queste progettazioni non vadano realizzati, perché sennò altrimenti si torna a quello che poi si è detto diceva, non abbiamo speso un euro e abbiamo speso un euro perché se politicamente non troviamo un'intesa e non si va avanti ed una direzione, questo crea grosse difficoltà poi agli agglomerati. Questa è una situazione collega, quindi con gli ultimi due aziende. Tra l'altro, vi ricordo Nicola, finché il questo per dire che voi avete fatto anche nella questione un attimino, la maggior parte dei consiglieri presenti vengono.
Dalla zona di Foggia. Beh, la famosa riforma delle Asi pre prevedeva la soppressione dell'area di sviluppo industriale di Foggia, tant'è vero che anche io, come il collega, mi sono fortemente opposta a questo e credo che anche voi che fate politica in una certa maniera abbiate il dovere, qualora si volesse fare una riforma della governance, di difendere i territori anziché puntare l'indice verso chi ha meno responsabilità ridotta, in questo caso sono le aree di sviluppo industriale e ho finito grazie, collega Lobuono. Grazie Presidente. Allora io.
Vorrei concludere visto che sono l'ultimo che interviene non peraltro.
Ah poi a dover fare chiacchiere e devono. Voglio ringraziare innanzitutto i partecipanti, tutti i presidenti e i commissari delle ASI naturalmente irresponsabili, i dirigenti di Enel, che sono sempre molto attenti e molto presenti di AQP, la dottoressa di Open Fiber, e.
Soprattutto devo ringraziare a te, Presidente, perché oggi hai fatto abbiamo fatto tutti insieme un primo passaggio che secondo me va ripetuto perché.
Io conosco molto bene la situazione delle varie ASI, perché un'azienda Foggia, un'azienda Bari quella centrale e una a Lecce Surbo, quindi conosco abbastanza bene, ho girato in campagna elettorale, come sapete, ho visto per esempio l'area industriale di Cerignola, dove ho trovato degli imprenditori eroi a operare in quell'area e,
Ho un incarico, come sapete, a livello di Palazzo Chigi per lo sviluppo industriale e per per le aree in due per per l'industria e sviluppo industriale, e quindi sono, diciamo abbastanza dentro a queste problematiche. Io credo che una Regione che non tratti prima di tutto e condivido pienamente quello che tu hai detto, cioè è allucinante che uno dice io vado a insediarsi in una zona industriale, ma l'acqua arriva a puntate e poi non c'è il collegamento di fibra ottica, però forse è l'energia elettrica dopo un poco ogni tanto si stacca ATAC, cioè.
Andrebbe fatta una programmazione che prescinde dalle aree industriali, cioè premesso che nelle aree industriali deve esserci questo questo, questo questo e questo adesso andiamo a vedere nelle abitazioni private che cosa possiamo portare, ma prima di tutto va salvaguardata l'industria, perché senza industria, un Paese, una Regione non cresce e io credo, Presidente, che noi dovremmo farci promotori, attraverso questa Commissione, di riunire questi tavoli ai quali ti chiedo di convocare o invitare più che convocare, invitare anche i responsabili dell'Anas, i responsabili dei Comuni che devono manutenzionare le strade, perché il fatto che le strade dipendano dall'ANAS o dal Comune di Bari o la comune di Molfetta dal Comune di Surbo, dal Comune di e non vengono manutenzionate, è una cosa allucinante perché io, quando giro per le per le strade della zona industriale di Bari ingegnere, sa perfettamente di che cosa parliamo certe volte faccio quando vado a prendere dei miei, diciamo fornitori importanti che vi arrivano da Milano faccio un giro pazzesco perché evito di alcune strade ragioni industriali dove devi avere una jeep per girare e parliamo della zona industriale di Bari, allora che presentazione noi diamo del nostro tessuto industriale quando arriva un investitore e ripeto.
Tra Cerignola, cioè io Cerignola, sì, lo so, però lo so, dico però Cerignola, è una anche una a una, ma anche quella è una sparisce a Cerignola, devi andarci con devi andarci con un bulldozer, eccetera, per girare la dentro oppure oppure nelle a delle aree italiane industriali nostre, abbiamo una serie di problemi di viabilità, oltre che di servizi che non solo non sono più PEG, non sono ammissibili e allora io credo che come Commissione, come Regione, noi dobbiamo farci carico di creare le condizioni perché le nostre aree industriali diventino veramente aree industriali appetibili e per fare questo bisogna offrire tutti i servizi a tutte le aree industriali, non a Bari piuttosto che a Foggia, a Taranto, a Lecce, a tutte in maniera omogenea, perché ogni territorio della nostra lunga regione ha delle peculiarità diverse, allora nel foggiano probabilmente c'è più agricoltura e più ha una sede nella nel tarantino, c'è c'era purtroppo l'Ilva tu sai che io sono stato anche a Taranto per tre anni. Come commissario, quindi conosco molto bene anche il tessuto industriale di Taranto, dove poi parleremo di un progetto molto interessante, che però in un'altra sede e quindi ci sono le possibilità per DECT per creare veramente attrattività industriale alla nostra Regione. Quindi, Presidente, grazie per questa per questa riunione di oggi e ti prego di riconvocare una simile, magari fra qualche mese, dove chiedo a tutti i responsabili di portare le proprie criticità in modo tale da avere noi una scheda per ogni area nella quale sappiamo cosa serve ora su vari cosa serve flusso su Foggia, sfruttarla su Brindisi, eccetera.
Grazie grazie collega Lobuono, io ringrazio veramente tutti della partecipazione della pazienza e vi chiedo nuovamente scusa, semmai ci sarà un'altra convocazione, ma ci sarà sicuramente perché non posso far cadere nel vuoto la richiesta del mio collega Lobuono sana con no l'unico argomento del giorno.
Procederemo sempre in ordine alfabetico, ma cominciando da bus,
Buona giornata a tutti.
