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Dichiaro aperta al primo punto, noi abbiamo.
La.
L'audizione del presidente del Qurayza.
Con riferimento allo snellimento delle procedure amministrative relativamente all'utilizzazione da parte delle ARCA dei fondi rinvenienti dalle alienazioni del proprio patrimonio ai sensi della legge 560,
E dei fondi nazionali in generale,
Ascolteremo il Presidente del Qurayza e che è l'organismo che mette insieme tutte le ARCA.
Abbiamo avuto da parte dell'Assessora Liuzzi,
Una giustificazione per l'assenza è dovuta al fatto che c'è un bambino 17 giorni e vorrei dire quindi penso che sia ampiamente giustificata, c'è però sono presi, è presente, la dirigente quindi potrà sicuramente partecipare l'audizione e dire la sua anche in relazione a quello che ne verrà l'audizione lo richesta io e l'ho richiesta sulla base di una,
Della valutazione di due circostanze in particolare, innanzitutto, la prima riguarda il Piano casa emanato dal Governo.
E in virtù del Piano casa, e ci sarebbe questa questo tipo di problematica che potrebbe avere dei riverberi sul bilancio regionale assai gravi, e cioè.
Dalla dalla dall'articolato normativo emergerebbe come una si fa a seguito dell'alienazione dei beni, carissimo dei beni delle ARCA le stesse dovrebbero resti. Diciamo erogare le somme ricevute direttamente allo Stato, ma sarà la Regione, poi a continuare a fare le attività di rigenerazione, riqualificazione, ristrutturazione degli immobili, per cui se poi succede quello che succede per la sanità, e cioè che i fondi che arrivano alla Regione sono inferiori rispetto alle spese necessarie o eventualmente alle spese sostenute, si crea un deficit nelle ARPA, nonostante i beni che sono stati venduti sono proprio in titolarità delle allora. Questo è un primo problema che la richiesta è una volta diciamo il fatto ci illustrare più puntualmente di come ho fatto io in estrema sintesi da parte del Presidente Casilli che ringraziamo ancora una volta la situazione e con la.
La richiesta è di verificare e di fare in modo che questo problema, come dire, sia non solo l'attenzione nostra, ma arrivi anche all'attenzione di chi di dovere in Conferenza Stato Regioni, fermo restando che dalla Commissione può uscire, diciamo in maniera più precisa, proprio la questione a supporto dell'assessorato. Primo punto, secondo punto di richiesta di audizione.
In virtù della legge 560, in virtù della normativa conseguente le Arca hanno.
L'obbligo di avrebbero l'obbligo di rendicontare volta per volta rispetto all'alienazione degli immobili.
Probabilmente si può trovare una formula meno gravosa per poter arrivare allo stesso risultato tutta burocratica, diciamo, è non però se si Harring se riusciamo ad arrivare ad una formula che consenta di procedere velocemente alle ristrutturazioni, specialmente quando ci sono attività d'urgenza e a non aspettare, diciamo che per ogni singolo immobile ci possa essere vera una rendicontazione, la valutazione, l'autorizzazione e la variazione della del capitolo della o della spesa, eccetera. Forse è meglio, ma questo lo vediamo insieme, diciamo, e credo che la relazione della del presidente Casini sarà assolutamente efficace a questo proposito, dopo che interviene il Presidente Casili, potete intervenire, voi ovviamente i consigli, che saluto tutti, che nel frattempo ci siamo ingranditi.
Buongiorno a tutti e grazie dell'invito ed in una zona, Presidente Capone assolutamente quando mi ha chiesto di insomma di partecipare a questa audizione, oltre che un onore e un piacere per quell'abuso, nel raccontare ciò alcune situazione che stiamo affrontando, inizio dalla usciamo dalle 2 note che sono state condivise da tutti gli amministratori delle arti e camion avevamo per per tempo inoltrato alla Regione.
Che riguarda la rapidità per l'utilizzazione delle risorse che in mente dalla vendita degli alloggi o alle 5 e 60.
Il tema del trasferimento delle risorse rispetto al ai finanziamenti che noi chiamiamo per fare degli interventi di rigenerazione degli immobili,
Perché esistono alcuni punti di criticità delle delle procedure, vorrei precisare che non è una quadro.
Un discussione tra le ARPA e agli uffici regionali, ma uno sforzo per trovare insieme una modalità operativa più snella per accorciare i tempi tra le esigenze che emergono e le risposte che noi possiamo dare.
Mi devo soffermare 30 secondi per dire come funziona oggi oggi noi vendiamo gli immobili, questi somme vanno in un fondo vincolato che non è a disposizione delle ARCA e noi di volta in volta, dobbiamo formulare una richiesta di localizzazione dell'intervento, se dobbiamo dire dove come e quando l'intervento deve essere effettuato per prendere delle risorse naturalmente,
Ciò questa procedura dei tempi, come si potrebbe accorciare? Noi l'abbiamo visto anche in ragione di alcune altre esperienze regionali, cioè immaginare ad inizio anno, in sede di bilancio di previsione e di individuare come quelle risorse, diciamo, un plafond di risorse possono essere utilizzate sulla base delle risorse già incassata al 31 12 dell'anno precedente, per cui se io ho venduto, faccio un esempio nel 2025 per 500.000 euro e ho diciamo queste somme a disposizione ad inizio anno. Nel bilancio di previsione posso dire queste risorse che tipo di film diciamo, con quali finalità poste utilizzarle, tenendo conto che devo tenere sempre una riserva del 20% della riserva che ci consente di essere utilizzate non per interventi di manutenzione e ristrutturazione, ma per interventi, diciamo, di risanamento contabile di bilancio laddove si dovesse registrare in sede di consuntivo uno squilibrio finanziario,
Naturalmente, facendo questo questa indicazione di massima, per esempio i 100.000 euro per la manutenzione dei condomini misti, 100.000 euro per la riatto degli alloggi chiusi, eccetera.
Io potrei, diciamo tecnicamente, utilizzare né avere un'autorizzazione di massimo anonimizzazione dall'utilizzazione di quelle risorse, perché la legge 560?
Non indica nel proprio dispositivo nella vendita alla finalità per cui devono essere utilizzate. Dopodiché leggi, giustamente, la Regione deve sapere dove e quando sul patrimonio sono intervenuto e quindi in sede di riconteggio di rendicontazione nei limiti delle somme previste nel bilancio di previsione, si può dire bene per quanto riguarda il reato degli alloggi, siamo intervenuti a Copertino in via tot e tetto. È questo il quadro economico, eccetera. Siamo intervenuti a lì. Importante essere nei limiti delle risorse stanziate nel bilancio di previsione, eccetera. Questo per non sottoporre la Regione ad un passaggio a due passaggi, sostanzialmente facendo un unico passaggio in Giunta regionale che sia omnicomprensivo dell'utilizzazione. Altrimenti, se i problemi si manifestano nel corso dell'anno, noi impegniamo la Giunta regionale a deliberare più volte nel corso dell'anno, perché se io debbo puntualmente individuare dove fare l'intervento mi hanno lasciato faccio un esempio banale, mi hanno lasciato un alloggio, c'è stata un'assemblea, di condominio che mi ha ravvisato. Un problema.
Io devo se voglio intervenire subito solo per quell'intervento devo fare la localizzazione e devo naturalmente chiedere che la Giunta regionale si esprima su quella singola localizzazione. Se invece noi riusciamo a costruire un percorso, un bilancio di previsione, dove indichiamo le somme disponibili perché sono somme nonché incasserò, io noi ragioniamo sulle somme già incassate al 31 12 dell'anno precedente, quindi sono somme tecnicamente già disponibili. Io posso dire nella distribuzione le la legge, mi dice che le devo spendere per uno, due e tre cose, io decido in quale misura e ad inizio anno a fine anno do una rendicontazione puntuale, della quale la Giunta può prendere atto perché a quel punto la lotta localizzazione delle risorse e puntuale il rischio qual è che io possa aver utilizzato impropriamente queste risorse, bene, ma se l'olio utilizzato impropriamente come amministratore ne risponde, perché non lo utilizza zone che ne ho fatto di quelle risorse non è coerente con una disposizione normativa, diciamo, è una come devo dire riflessione di natura tecnico, amministrativa, giuridica che ci può consentire, visto che noi viviamo quotidianamente le emergenze spesso di interventi che richiedono.
Una prontezza di intervento il più rapida possibile. Più accorciamo i tempi, più accorciamo i rischi, questo era l'unico, è l'unica preoccupazione, ma questo non significa e lo voglio precisare a scanso di equivoci che gli uffici non facciano gol la dovuta rapidità istruttori, eccetera, ma è proprio un problema proprio tecnico di procedure, facendone nella maniera più rapida possibile. Mi sembra di capire che la proposta è quella di passare da un quadro analitico, ma un quadro sintetico. Il quadro analitico prevede tante delibere di Giunta. Quanti sono gli immobili,
Qualche sintetico è quello di prevedere un primo punto, la previsione secondo cui una rendicontazione per tutto quello che si dovrebbe fare che si cambi noi abbiamo sì, noi abbiamo fatto degli approfondimenti giuridici che ci sembra che questo percorso possa essere compatibile laddove la Regione decidesse. Diciamo di volerlo fare, però la nostra analisi si ferma a chi è interessato a chi avvenga così. Non vogliamo assolutamente che è l'altra faccia della proposta, perché diamo da chi poi ogni giorno mette mano a nelle situazioni. Quindi è evidente che nel momento in cui si verifica qualche guasto, diciamo nel sistema qualche ritardo, qualche aggravio del sistema e la proposta è sempre a Udine, poi sarà valutata sicuramente dagli uffici. Penso prego.
L'altra questione era soltanto, diciamo, per procedere con l'ente sui Bazzoni dei lavori. Spesso voi sapete adesso c'è il termine dei 30 giorni per pagare le fatture per pagare i lavori, eccetera, eccetera, e quindi è una proposta che troverete in noi. Abbiamo allegato che non so non illustro nel dettaglio perché è molto tecnica. Da questo punto di vista, però, la finalità di questa proposta è avere una maggiore rapidità nella trasmissione di queste risorse, che spesso sono risorse derivate per fare in modo che le imprese non si trovino, diciamo senza risorse e quindi spesso rallentano i lavori facciano la cosa perché diciamo, ci sono proprio dei tempi burocratici, di di trasmissione delle risorse e poi c'è il tema delle spese generali che abbiamo messo in questa nota del tema delle spese generali, che purtroppo deve essere rivisto. Un attimino perché quel 15% di spese generali, spesso no, tutte le ARCA vanno in difficoltà nella diciamo nella gestione delle cose, ricordiamo che le spese generali rappresentano in parte in piccola parte hanno rappresentato negli anni, non più adesso, anche una forma di autofinanziamento dell'ARPA, cioè nelle spese generali, quando la progettazione viene fatta all'interno. Poi si realizza un margine che rimanevano i bilanci delle altre cose nelle spese generali, diciamo, vengono tutte quante esaurite dalle altre attività.
Non c'è più neanche quel margine che spesso veniva utilizzato per incrementare e manutenzioni Lab. L'ultima cosa e chiudo è legata all'interno di un argomento che ha introdotto il Presidente sull'incrocio di questo tema nelle cinque e 60 con il Piano casa nazionale. Ora, nella 5 60, come voi sapete, non solo ha rappresentato un momento di riequilibrio del bilancio, perché avevamo comunque quel 20% che, in caso di difficoltà economica finanziaria, poteva essere utilizzato in sede di consuntivo, ma in qualche modo diciamo, assegnava alla Regione un ruolo centrale. Noi oggi abbiamo.
La 5 e 60 e l'80, che sono le 2 leggi con i quali si vende e sono due leggi che si sostanzialmente, diciamo, la la 80 e successiva non ha abrogato la legge precedente, per cui, se vuole dire perché fare un piano di vendita sulle 5 60 operai del biodiesel, 89 la distinzione che.
Per le 5 60 si può vendere anche in diritto di superficie per la legge. 80 si può vendere soltanto dove c'è un diritto di Modena, ma al di là di questo, ma non c'è, dopodiché questo Piano casa prevede un ulteriore strumento, un ulteriore piano di vendita che non abbiamo ancora capito. Lo leggeremo nei decreti attuativi se sostituirà le leggi precedenti oppure.
Si sommerà alle leggi e i sistemi, però, in questo caso la vendita che dovessero avvenire con questo Piano casa.
Se no non va direttamente alla Regione e quindi, di conseguenza, le agenzie regionali ma serve, come dice l'articolo 5 della stessa legge, a concorrere al risanamento del del deficit pubblico dello Stato. Quindi diciamo, la nostra preoccupazione è che in qualche modo possa.
Perché lo diciamo il legislatore nazionale probabilmente ha ragionato così. Noi vi stiamo anticipando 970 milioni di euro per fare questi interventi di riapertura riatto degli alloggi attualmente chiusi se ne prevede che mai più questo Piano casa nazionale, nelle schede di lettura degli atti parlamentari che siano circa 15.000 alloggi da riattare.
Giustamente parte di queste risorse e lo stato di sta anticipando attraverso Invitalia immagina di riprenderle con la con la vendita,
Faccio un piccolo excursus quando fu fatta la legge 560 del 93. L'idea era che questo patrimonio, di fatto passasse comuni e lo Stato non aveva più risorse per le manutenzioni e metteva dei prezzi abbastanza modesti per la dismissione di questo patrimonio pubblico, tanto è vero che un alloggio meglio nell'ERP,
A spanne va dai 30 ai 40.000 euro di vendita, anche meno.
Ci sono alloggi che si vendono anche sotto i 30.000 euro, perché noi applichiamo una formula prevista dalla legge che onestamente, diciamo, potrebbe rispondere ad una logica di carattere generale, chi è entrato nella casa popolare vent'anni fa, perché aveva un reddito bassissimo può diventarne proprietario a piccoli e con piccoli importi, però questo mi sembra nella gestione complessiva del patrimonio una riflessione che dovremmo fare, cioè oggi col mercato immobiliare, così com'è vendere una casa di 80 metri quadri 85 metri quadri a 25.000 euro 27.000 euro 28.000 euro alla stessa a ragioni di giustizia sociale che aveva nel 93.
E questo è un tema sulla quale una riflessione va fatta, perché il rischio qual è che depauperando eccessivamente il patrimonio e quindi i canoni di locazione, non hai poi la liquidità per manutenere in maniera dignitosa, ideologico, perché,
Diciamo.
I soldi, diciamo, la manutenzione si fa con i canoni,
C'è tutta la diatriba che speriamo presto si concluda Tacconi tra alcuni Comuni delle ARCA sulla gestione dell'IMU che ha arricchito più gli avvocati fiscalisti che diciamo sì ai Comuni delle ARCA, però.
Insomma, questo se noi diciamo tenete conto che nel 93, quando fu fatta la legge, si estendeva fino al 75% la possibilità di vendere il patrimonio,
Quindi dire che si estende fino al 75% le vendite del patrimonio, infatti tutti i piani di vendita hanno questo a questo limite del 75%, significa che puoi senza le entrate da canoni, visto della Regione, giustamente, con la riforma del 2014, non da spese in conto, diciamo no, non riversa somme in conto gestione, no, le somme. La Regione ce li dà buoni progetti con i piani, con i programmi per il reato, ma poi c'è una gestione ordinaria reso i dipendenti e la manutenzione quotidiana. La gestione dell'intervento di somma urgenza, cioè tutte quelle attività che dobbiamo fare con i canoni di locazione o con la vendita degli alloggi.
Allora, visto che i canoni di locazione sono molto più difficili da toccare, anche se noi abbiamo una platea in Puglia, molto ampia di persone che pagano il 2025 euro di canone, che è il minimo, però, diciamo la vendita dell'euro di canone mensile,
Si è detto questo, diciamo, rappresenta cieca mediamente, in tutte le ARCA rappresentato, era il 30 e il 35% del dei canoni che attualmente entrano nelle Arca. Il problema è che la vendita delle alloggia rappresentato spesso uno strumento per avere le risorse per poter fare le manutenzioni. Tanto è vero che quando noi chiediamo la 5 60 che chiediamo, interventi che spesso riguardano i condomini misti, cioè c'è l'amministratore di condominio di, ai sensi della legge 10 del dominus, quando ci sono i condomini misti che convoca l'Assemblea, ordinano i lavori rispetto ai quali noi non possiamo sottrarci. Dobbiamo trovare le risorse per poterli fare. Oppure ne condomini si costituiscono consistenti morosità. Spesso gli amministratori di condominio fanno i decreti ingiuntivi alle arti sulla base dell'articolo 30, per cui dicono intanto due anticipami le somme e poi dette e poi te ne vai a riprendere dagli altri.
E tutto questo è il mio ragionamento e concludo serve per dire che noi dobbiamo incrementare il livello di manutenzione, perché il problema è che il livello manutentivo e di degrado di questo immobile sta arrivando al mese usati, resta nelle mani dei media e sta diventando veramente diffi difficile da da da da da sopportare. Noi combattiamo sugli assi di morosità io, come sapete, vengo per nelle esperienze di Brindisi, eccetera, ma io dicevo alla dottoressa Bucci prima se noi non riusciamo ad arrivare almeno al 75% di incassato sui canoni IARC, di fatto non reggono, e oggi l'incasso medio.
Faticosamente supera il 60% faticosamente, cioè significa che di 25 euro su cui devi fare poi.
Cioè, diciamo, c'è una una, un ragionamento.
Questo adesso stiamo introducendo, adesso stiamo dal primo 2027, stiamo dovremmo approfittarne nella rilettura e, avendo introdotto l'ISEE come parametro di riferimento, che non significa dire 10.000 euro di reddito a 10.000 euro di ISEE, perché 10.000 euro di reddito non corrispondono a 10.000 euro di.
Ed è chiaro che se uno fa una proiezione dice 10.000 euro di reddito di 10.000 Lodise Jambe, allora i canoni aumentano del 20% perché, caro Ministro, è sempre o quasi sempre, tranne una rarissima eccezione, l'assenza entrambe tanto per il 95%, l'ISEE è sempre inferiore al reddito reale. No, e quindi diciamo, dovremmo approfittarne di questa novella legislativa anche per tarare canoni di locazione che siano un pochettino più diciamo, perché diciamo congrui rispetto giallo che non possiamo chiedere alla gente di pagare 150 euro, ma non possiamo neanche dire che si può pagare 25 con un'aggravante mi per me permettetemi se lo dico e poi non voglio andare oltre perché Sorbi direi niente ai miei pochi Presidente sorpresa.
Io c'ho un mandato che riguarda queste due attività.
Ma è evidente che se noi interpretiamo la legge 10.
Con il diritto di permanenza a più del doppio del reddito di accesso, oggi circa 17.000 euro, quindi uno può rimanere fino a più del doppio Sinise vive, oggi noi facciamo rimanere negli alloggi di edilizia residenziale, pubblica, gente che nel frattempo ha assalito è salito con l'ascensore sociale per fortuna ma rimane nella casa popolare avendo anche 40.000 euro di reddito 45.000 euro di reddito che non mi sembra proprio tipico diciamo di un alloggio di ERP che ci sono questi due tre parametri che dovremmo approfittarne nell'introduzione dell'ISEE per tararli, anche alla luce delle nuove esigenze di mercato.
Molte grazie per la puntualità e la precisione e gli spunti importanti che sono venuti alla Commissione, che voi sicuramente faremo tesoro, prego, Consigliere, Scatigna, grazie Presidente, buongiorno a tutti e ho ascoltato con molta attenzione la sua relazione.
E politico, lei ci ha descritto politicamente la questione, ma noi abbiamo il dovere anche discendere leggermente più praticamente sulle questioni, come ha fatto lei alla fine del suo intervento, questa è un'Amministrazione di centrosinistra tendente a sinistra, questa Commissione in particolare ma quello più di destra del Consiglio regionale che sono io mi chiamo Tommaso Scatigna oggi vorrebbe utilizzare il suo termine giustizia sociale, l'Arca a grandi linee oggi sta lavorando molto meglio. Non dimentichiamo che l'arte è un'agenzia regionale al servizio di persone.
Volete sabotarlo scavi e c'erano situazioni, siamo abituati grosso quello più a sinistra per farlo.
Potete votare per cortesia, scusate voi che siete in collegamento, potete votare praticamente il mutuo.
Okay, grazie.
Prego, Consigliere.
Competenze come io, una storia diversa, territorio per territorio provincia per provincia, è chiaro che quando si utilizza il termine che io condivido, di giustizia sociale, la giustizia sociale deve essere settorialità, è impostata a monte, non a valle larga, Presidente intanto non fa i sopralluoghi, quindi voi intanto dovrebbe spiegarci perché chi deve andare a fare i sopralluoghi di tecnici che devono andare a fare i sopralluoghi, anche quando ci sono le 2 somme urgenze che sono le emergenze non vanno o chi decide,
Quando deve andare o meno il famoso tecnico del sopralluogo, perché avviene questo perché voglio ricordare che chi paga, Presidente, la maggior parte di quelli che pagano, anche se pagano naturalmente poco pochissimo sulle persone perbene.
E tutti gli alloggi, la maggior parte delle leggi popolari sono abitati e occupati. Storicamente le persone perbene, latte molto spesso dimentica che è uno strumento al quale si può rivolgere, anzi si deve rivolgere che sono le Forze dell'ordine, perché molti non vanno perché hanno paura di alcuni plessi abitati da gente pericolosa. Molti hanno paura di mettersi contro un un ambiente ormai sociale che è diventato la normalità quando la criminalità non è mai normalità, la delinquenza non è mai normalità, Clark ha il diritto sacrosanto, così come ce l'ha, la politica di rivolgersi alle Forze dell'ordine, la persona perbene che abita e paga un canone in un condominio, dove stanno altre sei famiglie e sei di queste magari non corrispondono né ai canoni non corrispondono nei requisiti. Oggi minano una qualità di vita. Noi dobbiamo stare vicini a queste persone. Ad esempio, noi abbiamo il dovere di stare vicini da Foggia.
Fino a Leuca, a Taranto, per esempio, io mi occupo della provincia di Bari, però chiaramente abbiamo avuto più volte nelle varie Commissioni, negli anni delle audizioni in cui ARC è venuta ed unitario nazionale anche con grande precisione, anche con grande puntualità. C'è una percentuale altissima di gente che non paga, c'è una percentuale altissima di gente che occupa abusivamente ed è cambiata la legge adesso e occupa abusivamente degli alloggi, in barba a chi, Presidente del diritto, ce l'ha a chi sta da anni graduatorie a chi ha in casa anche persone diversamente abili. Noi dobbiamo metterci dalla parte, ma oggettivamente non politicamente o di do.
Tutti protezione, come fate voi della giustizia sociale. La giustizia sociale è questa, quindi Arca oggi non può dire alla Regione relazionate su quanto possiamo spendere e noi procediamo alle manutenzioni e il contrario Arca deve procedere a fare i sopralluoghi più puntuali, più estese e più veloci. Se mi permettete, è dire alla Regione, noi abbiamo questa esigenza, come pare, a occuparci di questa esigenza di questa incombenza.
Gli strumenti ci sono l'aumento del canone. Io sono d'accordissimo. Il recupero del credito, la lotta all'occupazione abusiva, questa comporterebbe in percentuali. Vedrete economicamente un respiro e un sospiro di sollievo a chi ha il diritto di avere la riparazione davvero urgente, perché la maggior parte che sottopone a nessuno viene ad anziani e gli anziani oggi non sono in condizioni, soprattutto con queste temperature, soprattutto con purtroppo anche i cambiamenti climatici a cui stiamo andando incontro. Non sono in condizioni nemmeno più di lamentarsi con voi, perché multano rinuncia grazie.
Grazie a lei ci sono altri interventi da parte dei colleghi.
Vuole intervenire, prego, grazie Presidente sento grazie anche Presidente che creano volevo porre alcune domande particolari sull'utilizzo delle risorse del poc'anzi la Sicilia, collega Rutigliano, si si sono poc'anzi, mi stavo raccontando in maniera molto dettagliata Club la norma prevede al CIM la legge 560 93 che l'utilizzo dell'80% di queste risorse possono essere vincolate.
Per la realizzazione di nuovi alloggi di manutenzione di recupero, mentre quello che lei ha evidenziato che, soprattutto per le condizioni di urgenza del, diciamo, del degli alloggiati, di coloro che pagano un canone molto basso non possono provvedere anche alle manutenzioni ordinarie di questi alloggi e soprattutto per la vetustà di questi alloggi c'è un'esigenza particolare di utilizzare queste risorse soprattutto per le manutenzioni straordinarie o immediate o interventi d'urgenza. Allora il tema che,
Voglio porre questo, la norma prevedeva esattamente l'utilizzo di quelle risorse per creare nuovi alloggi nel momento in cui venivano Disney, venivano venduti agli occupanti, agli alloggi, al, diciamo agli utilizzatori di questi alloggi del diritto di proprietà di questi beni il rischio, diciamo sostanziale è quello che nel breve periodo il numero di alloggi disponibili e gestiti dal capo pubblica diventino sempre meno perché se da un lato una parte vengono venduti e dall'altro queste risorse vengono utilizzate prettamente per le manutenzioni straordinarie, quindi senza pensare a quegli alloggi si possono rendere nuovamente disponibili, rischiamo sostanzialmente di avere sempre meno alloggi disponibili per una richiesta sempre crescente di di diciamo a parlare per l'abitare e allora da questo punto di vista le chiedo se avete un censimento degli alloggi disponibili e non utilizzabili che non agibili su cui Arca può fare degli interventi immediati per creare nuovi alloggi da assegnare.
E se esiste un piano di emergenza sulla manutenzione di quegli alloggi disponibili che rischiano di non avere più le condizioni di agibilità e quindi di conseguenza, come diceva il collega Scatigna, bisogna andare incontro a questi soggetti, perché sono una classe, diciamo no, di persone della popolazione, Sala che pagano il contributo e che purtroppo non si possono permettere la manutenzione di quell'alloggio stesso. Quindi, in sintesi, le chiedo se conosciamo la mappatura Arca Piraka degli alloggi disponibili e non utilizzabili delle manutenzioni che sono da programmare per l'IMU, per gli alloggi occupati e se e quante di quell'80% l'ammontare di quelle risorse che vanno destinate agli interventi urgenti.
Perché c'è una condizione di inagibilità diffusa. Conosciamo sui territori le condizioni di diversi alloggi ARCA e quindi anche lì bisogna fare una riflessione. Tutto questo per capire esattamente se quell'80% riusciamo a capire se genererà nuovi alloggi disponibili per far scorrere le graduatorie o se Arca Puglia. A un certo punto avrà un numero di alloggi disponibili sempre inferiori, perché una parte di questi verranno venduti grazie all'applicazione della legge 560 93, grazie.
Ha chiesto di intervenire e preferisce spezzare o finiamo.
Ce ne sono ce n'è un'altra, allora da parte del Presidente Tutolo, prego.
Sarò brevissimo, io volevo chiedere se avete fatto una richiesta nel corso degli anni alla Regione, dopo aver quantificato le risorse necessarie per gli interventi che necessitano di immobili, dimostra gestione quindi sia per la manutenzione ordinaria che per quella straordinaria, quando corrisponda quando praticamente qual è l'importo richiesto grazie.
Ha chiesto di intervenire il consigliere Borga, prego, grazie Presidente.
Buongiorno naturalmente a tutti, non solo una domanda di un tema molto sensibile naturalmente sentito anche nel territorio della BAT, la questione legata alle agli alloggi del delle leggi popolari, la questione legata agli i cosiddetti condomini misti.
Ecco, io ci sono situazioni in cui ci sono sei, naturalmente condomini 5 ne vogliono riscattare, furono, può riscattarlo, perché evidentemente non si trova nelle condizioni per farlo si blocca tutto.
Nel senso che non possono riscattarlo, perché un condominio misto almeno questo ci dicono, essendo un condominio misto o riscattano o chiedono il riscatto tutti o no questo ci dicono, se non è vero che saranno, sarei mai nessun sacra, allora la domanda è per quale ragione non si riesce a fare questo o cosa dovremmo fare per modificare qualcosa.
Diciamo dal punto di vista normativo, affinché questo non accada più, anche perché chi chiede il riscatto molto spesso si trova nelle condizioni di impraticabilità di quell'alloggio. Ci sono persone, do io ho fatto il sopralluogo dove la la stanza da letto impraticabile, dove ci sono le infiltrazioni dal punto di vista dei nostri consolati, dove addirittura ci sono cadono a pezzi le parti esterne, mettendo a rischio l'incolumità pubblica, però fanno istanza per riscatto, non possono perché ti rispondono e un condominio misto dico noi siamo qui anche per questo. Cosa possiamo fare affinché questo sistema possa cambiare e consentire a quelle persone di riscattare quell'alloggio di viverlo interamente e in maniera,
Diciamo non insalubre, e soprattutto dare la possibilità anche allarga di scaricarsi una serie di immobili che non riesce evidentemente a gestirle. Grazie grazie, allora, Presidente label fedeli sparsi io della verità.
Abbiamo fatto l'audit, bruciamo nell'audizione. Aveva il senso di migliorare un percorso legislativo, però certamente rispetto alle domande dei Consiglieri, io per quello che posso do faccio le mie considerazioni alle mie valutazioni per quelli della mia esperienza.
Il tema non è.
Cioè mi spinge quanto dobbiamo fare di di manutenzione, come la quantifichiamo questa manutenzione e se la 5 e 60 insufficiente per fare la manutenzione, allora diciamo che quasi tutte le ARCA mio racconto delle esperienze diciamo che ho fatto e a Brindisi adesso, Agnar Kazuto a Lecce chiliarca che cos'hanno hanno in genere un global service Global service cose, un'esternalizzazione dei servizi di primo intervento manutentivo? Diciamo che noi, sulla base dell'ultimo report che abbiamo avuto, quindi in questo caso parlo non di tutte le ARCA, ma posso portare soltanto la mia esperienza noi rispondiamo circa in un anno al 70% delle istanze che ci vengono prodotte sulla base di una distinzione tra quelli che sono più urgenti e quelle che sono meno urgenti.
E queste terre finanziaria il Global service, sennò non possiamo utilizzare risorse dalle 5 e 60, ma noi dobbiamo utilizzare risorse dal bilancio che derivano dai canoni.
I le risorse della 5 60, come diceva il consigliere, sono come devo dire, e destinate a particolari interventi manutentivi. Ecco perché dico l'ambito di applicazione dell'utilizzazione delle cinque 60 non è ad libitum, è una un margine assolutamente circoscritto e ristretto dando la possibilità alla NA 5 60, ripeto, di accantonare un 20% che può servire per ragioni di bilancio e non per ragioni di natura manutentiva. È chiaro che.
Si faceva riferimento, diciamo, ad un'azione più incisiva di sopralluogo, diciamo questi sono i dati che io posso portare e posso dire che a Lecce abbiamo costituito un osservatorio per i diritti della casa, per i diritti dell'abitare e a presiedere questo Comitato, il procuratore generale della Repubblica, insieme al Prefetto, insieme al Rettore dell'Università, che analizzano, si riuniscono mensilmente che analizzano i casi più spinosi su cui intervenire Baldino, diciamo racconto di questa cosa così e noi abbiamo in otto mesi raggiunto, non siamo riusciti a liberare circa 50 alloggi che venivano occupate impropriamente senza darne pubblicità sulla stampa, perché più si pubblicizzano queste cose e minori sono i risultati che si ottengono.
E 9.
Quindi diciamo, è un'esperienza, non è ecco, diciamo che abbiamo tentato di fare perché il nostro interesse del vostro, cioè nel senso che dare la possibilità a più persone, alle graduatorie di scorrere il più velocemente possibile sul TV sulla morosità hanno, in ultima istanza, abbiamo affidato dopo un'azione di moral suasion, abbiamo fatto una convenzione con l'Agenzia delle Entrate, Riscossione che, qualora dopo il primo e il secondo sollecito, alle persone non rispondono sì, ma si passa alle cartelle esattoriali.
E questo ha prodotto un aumento di circa il 20% del tasso di recupero che noi abbiamo della morosità perché Wuhan, quando poi c'è la consapevolezza che qualcuno degli viene a chiedere i soldi, perché molto spesso ci dà l'idea che nessuno venisse mai a chiedere questi soldi, anche la consapevolezza è diversa. Sul tema della vendita dei condomini misti, dobbiamo mettere ordine in questa materia. Non esiste una regola di carattere generale, esiste un'indicazione legislativa, soprattutto contenuta nella legge. 80, che incoraggia nei piani di vendita a preferire la vendita.
Degli alloggi che sono all'interno di condomini misti, per fare in modo che ci siano o condomini interamente autogestiti o condomini, diciamo di fatto di proprietà. Terza, la legge regionale 10 tra l'altro impedisce alle Arca un'azione di primo piano nei condomini misti, perché sostanzialmente è una legge costruita sull'idea giusta che se l'Arca fosse troppo invasiva e ponesse il suo punto di vista all'interno dei condomini misti, vi sarebbe,
Si sarebbero scoraggiate le persone a comprare gli alloggi, quindi diciamo il dominus nei condomini gli stessi sostanzialmente l'amministratore di condominio con l'assemblea condominiale.
Quindi, ripeto, la legge 80, quindi a un certo punto cerca di sanare questa situazione, però se la legge 560 del 93 ricordiamoci anche il contesto storico nel cui viene fatta questa leggere, quella legge viene fatta quando viene fatto il prelievo nei conti correnti degli italiani perché diciamo lo stadio era in condizioni di assoluta difficoltà.
Allora io ho il dovere di eque e in questo e in quel momento storico lo Stato dice io non ho più soldi, perché vi perché le manutenzioni alle diciamo, i soldi venivano trasferiti dallo Stato, soprattutto a un certo punto nel 93 viene,
Posta una cesura sull'idea qual è di far ritornare la gestione dell'ERP sostanzialmente in capo ai Comuni, e che Liepa avrebbero dovuto gradualmente dismettere il proprio patrimonio, altrimenti non si mette un po' alcun margine del 75%. È logico che se io voglio conservare il patrimonio, non faccio un piano di vendita dove prevedo del 75%, per esempio, c'è un'altra norma che il Consiglio, nel precedente Consiglio regionale, aveva introdotto per facilitare la vendita degli alloggi, quelli più obsoleti e quelli più che c'è un problema di natura tecnica.
Cioè a quanto dobbiamo scendere nel livello di vendita degli alloggi ed era un problema tecnico mai risolto perché il Consiglio, nella nella scorsa legislatura, quando ha affrontato questo tema, non è entrato nel tema, cioè perché noi pervennero utilizziamo una formula matematica, cioè metri quadri genererà, mancava l'elemento tecnico per poter stabilire rispetto a questi alloggi particolarmente degradati. Particolarmente io qua quale dove dovevamo atterrare come come limite d'importo, però sostanzialmente diciamo, è chiaro che questa è la domanda interessante che mi è stata posta. Quanti soldi servono? Mi è arrivato il via piani di manutenzione che è chiaro che vi diciamo noi oggi lo dico senza diciamo, noi interveniamo dove non dove cerchiamo di evitare la responsabilità penale di ciascuno di noi rispetto alla pericolosità degli immobili,
C'è purtroppo quando tu hai o non hai risorse, è chiaro che ci sarebbe bisogno, ma non è un problema pugliese, non so un problema, diciamo di natura, diciamo nazionale, altrimenti non non sarebbe emersa neanche la necessità di usare un cosiddetto Piano casa no, giovedì c'è un tema di carattere generale in tema di carattere generale che se il Governo ritiene di metterci 970 milioni di euro facendoli anticipare da Invitalia,
Per intervenire subito per riaprire gli alloggi chiusi, perché sono in uno stato manutentivo vecchio, quando ci vengono rilasciati, soprattutto a seguito di azioni con le forze dell'ordine, non è che ci vengono rilasciate in una condizione di agibilità immediata, per cui si richiede ogni volta 2030 40 50.000 euro ulteriori da me.
No, io faccio scusami, scusatemi se faccio un ragionamento, ma quanti alloggi dobbiamo vendere per costruirne uno acqua grezza, cioè quando c'è quanta parte del patrimonio dovremmo dismettere, per riuscire ad avere le risorse per farne uno, allora è chiaro che non c'è una proporzione tra quanto Vengeance stessi presente esiste no.
Ma è un è un ponte, perché questa materia nel corso degli anni ha avuto un rimpallo.
Dal diciamo da quando è stata introdotta con dei privilegi dei primi degli anni 20, c'è stato un rimpallo di competenze un po' si spostano dai Comuni sugli enti, poi sulle agenzie nazionali, poi dalle delle agenzie nazionali ai comuni e alle agenzie regionali, oggi ci troviamo in presenza,
UME Gescal gorgo, Enti dismessi per cui hanno conferito il patrimonio per cui noi oggi ci troviamo su tipicamente tutti con i piedi dentro una materia concorrente tra Stato Regioni. C'è uno dei temi con che con il legislatore regionale dovrà in sede di Conferenza affrontare fra il presidente Fedriga, non ha detto in un documento molto puntuale, diciamo nella del 15 giorni esatto e ha evidenziato proprio questo tema, no cioè che questa materia concorrente rischia di realizzare un vulnus per le regioni, perché adesso che c'è Invitalia che il soggetto gestore quindi deve fare i protocolli d'intesa e poi i singoli Comuni o agenzie territoriali fanno i soggetti attuatori, il livello regionale viene esaltato da questo nel percorso, no cioè, eppure la legge, la Regione ha grandi competenze dal punto di vista. Io mi scuso, non voglio fare politica, quindi non sto dando un giudizio di merito. Se è giusto o sbagliato, io sto solamente dicendo descrivendo la situazione, forse diciamo qualcuno dice è meglio saltare il livello regionale e ritornare al rapporto diretto del Piano Fanfani, che era un rapporto lo stadio, finanzia direttamente gli enti territoriali che realizzano questa cosa, ma in mezzo c'è stato un percorso di regionalizzazione con i quali più o meno bisognerà fare i conti perché la Regione può essere totalmente estranea a questo tema, soprattutto dei piani di vendita.
Dice questo è un argomento che nei prossimi mesi dovremo affrontare in qualche modo era solo Sean diventerebbe un contratto a sfavore verso una nuova tipologia di Contacta, diciamo del codice civile, dopodiché così concludo scusami Consigliere.
È chiaro che la nostra preoccupazione è che più sono manutenuti, gli alloggi meglio sono manutenuti, meglio è manutenuto il contesto all'interno del quale si trovano gli alloggi e noi possiamo dire con certezza dopo questo nuovo alla mia esperienza posso dire con certezza che più migliori il contesto, più vi è una propensione al pagamento del canone e direttamente e, come devo dire, legata alla questione, cioè nei luoghi dove noi siamo intervenuti in maniera più consistente nei luoghi dove abbiamo assicurato una più puntuale manutenzione. Perché c'è un amministratore di condominio più efficiente, dove c'è un amministratore di condominio più attento, noi ci sono le cose, noi registriamo senza particolari sforzi un incremento, lo abbiamo fatto un piccolo volume, da questo punto di vista, almeno del 10% di incremento del versamento dei canoni spontaneo senza Agazzoni, come devo dire, coercitive, eccetera, cioè questo, diciamo quindi significa, come diceva il consigliere, che c'erano, ci sono delle persone di buona volontà e nelle case popolari non ci sono solo i delinquenti, ma ci sono tante persone di buona volontà che, se opportunamente diciamo coinvolte in un in un ragionamento, poi possono andare anche.
Risposte migliori e più efficaci. Grazie, ha chiesto di intervenire nuovamente. Il Consigliere tutto no, ah, ah, prego Rutigliano,
L'asilo e poi intervengono gli uffici magari preteso la parte legislativa che era quella precisa della riduzione intorno a un attimo sull'argomento, perché a questo punto è evidente che, siccome si parla sempre una questione di equilibrio di bilancio, evidente capire quanti sono gli immobili disponibili, cura di Arcai non utilizzabili, perché partiamo almeno da un punto, perché per trovare una soluzione dobbiamo capire da dove coniugare zone diciamo e studiarlo. Benefici regionali hanno fatto un censimento molto puntuale e hanno questo però, da questo punto di vista dobbiamo capire di quanti sono gli alloggi disponibili in tutte le ARCA pugliesi disponibile, non utilizzati quindi poche, perché da un certo punto di vista, nella ratio della norma, possiamo utilizzare le risorse per non consumare suolo, ma per riqualificare degli spazi disponibili ed ha delle aree regionali per avere la possibilità di scorrere le graduatorie. Quindi, se noi partiamo dalla disponibilità degli alloggi, ma anche da dei costi necessari per riattaccargli e cerchiamo di ritrovare un equilibrio tra 5 e 60. Quello che mi sembra di capire non pone più, perché se un immobile viene venduto per 20 30.000 euro, difficilmente con lo stesso importo può essere ribaltato sulla riqualificazione.
Immobile.
Quanto One 30.000 euro, ma forse non c'è una un alloggio recuperato. Questo archivio ringrazio della la ratio, che non è un nuovo alloggio costruito. Non è un ruolo però comunque una nuova disponibilità, l'aggravio. Allora io faccio un esempio, così le do due, un da dove cogente. Parlo della mia perché i dati diciamo complessivi, sono in possesso del della Regione che ha fatto un ottimo lavoro di censimento e di ricognizione sul territorio. Parlo delle mie noi quando io mi sono insediato, abbiamo fatto questo tipo di censimento e Lecce risultavano circa nella provincia di Lecce, circa 500 alloggi chiusi curati e che necessitavano di interventi manutentivi importanti. Noi abbiamo adottato una misura a settembre dello scorso anno per cui abbiamo ripulito, diciamo.
I vecchi progetti mai avviati di bilancio. Insomma, abbiamo recuperato circa 3 milioni di euro, ne abbiamo fatto un progetto per la riapertura di 110 alloggi che sta procedendo e ne abbiamo riaperti già una trentina e nel giro dei prossimi 18 mesi dovremmo riaprire i 110 con delle somme che la Regione sta mettendo a disposizione col Piano casa. Noi contiamo nei prossimi tre anni.
Di recuperarli tutti e 500 e anche quelli che man mano si regolerà le chiese con 3 milioni di euro ne abbiamo recuperati 110 115, probabilmente da dai calcoli che noi già ci siamo fatti rispetto agli indirizzi della Giunta regionale, sperando e noi, come Arca Sud, vorremmo avere circa 6 milioni di euro in base al rapporto matrimoniale,
Ne potremmo sistemare altri 250 col Piano casa potremmo sistemare gli ultimi 150 e abbiamo già dato mandato all'ufficio di redigere i progetti esecutivi per perché il Piano casa sarà sportello, mentre alla Regione ci aiuta, perché non è a sportello ma distribuisce tra tutte le aree che, in base alla consistenza del patrimonio, mentre il Piano casa nazionale Invitalia, sarà sportello quindi gli prima.
E devo dire che avremmo i soldi, quindi noi stiamo già facendo predisporre i progetti per poterci candidare a recuperare quei 100. Se tutto questo dovesse andare a buon fine, io ho mandato anche a noi più prossime. A maggior ragione possiamo fare una programmazione pluriennale, cioè possiamo dire possiamo dire che abbiamo da recuperare un certo numero di alloggi con dei numeri da 3.000 a 5 cancellare la Regione in questi numeri che sto facendo con questo lavoro di prorogarlo. Io oggi non ho il dato come Grecia, non avendo finito ancora, diciamo la Regione di raccogliere tutti quanti, quindi i dati necessario call for a raccontare quelli dell'ENI nella mia arte. I numeri sono questi qui ne abbiamo fatto un problema sia di quelli che agli altri e farò.
Dal 20 al 25 ne sono stati in cinque anni, ne sono stati recuperati in meno di 120 e non c'era una particolare attenzione o altri ne sosta quanti sono stati venduti gli alloggi.
In quest'Aula, oggi in corso nelle a Lecce in questi cinque anni, credo che ne abbiamo venduti circa 130 102, comunque siamo nella.
E rispetto a quello che quei due intuì e ve l'ho detto, il rapporto è quello mentre oggi diciamo nei prossimi anni noi programmiamo di recuperarne da qui al 2035 500, ma non perché ce lo sogniamo, poiché le risorse che sono a rischio sforzi tra le 3 categorie mostra e a quelle zone del Piano casa, grazie la chiesa di interruzioni, Consigliere Basile, prego grazie Presidente.
Presiede, purtroppo è sempre un cane che si rincorre la coda, perché oggi è venuto qui, perché noi dovremmo fare delle leggi, in quanto abbiamo un potere legislativo ed esecutivo, dovremmo fare delle leggi per poter dare la possibilità a loro di intervenire al meglio e di cercare di risolvere i problemi.
Quindi il loro oggi hanno un bilancio di previsione dove fanno una programmazione da quello che è stato detto. I soldi che provengono dagli alienazioni vengono messi in un fondo e non possono essere utilizzati a meno che non chiedi che del PIL, perché gli usi e come li usi e poi ti vengono dati ogni piccolo intervento che devono fare deve passare attraverso la Giunta, quindi lui in automatico dice mi dovete dare la possibilità di intervenire e di fare io, come sempre, dico che non possiamo fare niente se prima non facciamo una programmazione, qui dobbiamo monitorare prima quali sono gli alloggi occupati abusivamente dobbiamo, ma non dobbiamo monitorare quali sono le manutenzioni da fare in tutti gli alloggi, dobbiamo monitorare e vedere quali poi quali devono essere alienati. Dobbiamo vedere quali sono, dobbiamo rivedere tutti i canoni perché, come abbiamo detto, sono bassi.
Dobbiamo vedere chi non paga i canoni, dobbiamo vedere quali sono le richieste di alloggi e dobbiamo vedere quali sono gli alloggi chiusi. Nel momento in cui facciamo una ricognizione di tutti questi dati, noi possiamo vedere tutto quello che si può recuperare dagli alloggi occupati, abusivamente, tutto quello che serve per la manutenzione. Quindi si fanno tutti i conteggi precisi. Nel momento in cui noi abbiamo un panorama completo di tutta la situazione, noi potremo intervenire facendo una legge e vedendo quello che serve o quello che può servire affinché possa camminare tutto in maniera corretta. Quindi io chiedo agli uffici di iniziare a fare la richiesta in tutte le province della regione Puglia e di vedere preciso quali sono le condizioni bellissima zona in ogni provincia, in maniera tale che poi noi possiamo, sulla base del monitoraggio, possiamo intervenire e fare quelle norme tali che permettono di far funzionare l'Ente.
Grazie Consigliere Basile, allora la parola agli uffici.
Chiedo scusa, però è molto interessante la questione dell'Osservatorio del quale parlava il Presidente io proporrei a questa Commissione di trovare il sistema formale e giuridico di estenderlo a tutta la Regione, vuole dire in modo tale che abbiamo una situazione di monitoraggio,
Programmatica costante,
Non so come possiamo fare Presidente, se c'è un documento a firma Scatigna Borraccino, questi super partes al massimo lunedì troviamo questo sistema se siete d'accordo, anche a nome della Commissione stessa, che magari il regolamento dell'Osservatorio del Presidente e poi noi ci vediamo e ragioniamo con l'assessore di fare magari anche un provvedimento regionale che può essere o una delibera o una proposta di legge si riesce meglio con una delibera su proposta della Commissione a costituirlo tanto di guadagnato si fa più in fretta diversamente e siete d'accordo allora, Presidente Casili, lei sarà così gentile da darci il Regolamento nel suo osservatorio.
Grazie dottoressa Buccio, dottoressa Di Domenico Di Domenico prego,
Buongiorno a tutti e a tutte, io mi riaggancio a quanto detto dal dottor Casilli, in particolare con per quanto riguarda la questione dell'utilizzo delle risorse rivenienti dalle dai programmi di alienazione e di vendita degli immobili di edilizia residenziale pubblica o no.
Che nel nostro caso io racconto un po' quali sono le procedure che vengono utilizzate e le motivazioni che sono sospese. Le nostre procedure sostanzialmente inoltre non fanno altro che tradurre poi, dal punto di vista operativo, quelle che sono le prescrizioni normative piuttosto che le indicazioni della Giunta e in questo caso è particolare noi ci muoviamo sulla base nell'alveo di quello che è previsto proprio dalla legge 560, la quale, come ha già detto il dottor Casini,
Credete che le regioni su proposta, io vorrei sottolineare questo passaggio sono le regioni che, su proposta degli ex IACP, adesso, Arca naturalmente.
Destinano una quota, una quota parte non inferiore all'80% delle risorse rivenienti decade di vendita per potenziare sostanzialmente riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e e prevedendo poi che una quota fino al 20% venga destinato invece al ripiano dei disavanzi. Ora il dottor Casini faceva una proposta nel senso di individuare la di lasciare la sostanzialmente da libertà alleata, di individuare esattamente dove utilizzare, come utilizzare queste risorse accantonando il 20%, naturalmente, che potrebbe essere utilizzato, ma non è detto che lo sia. È la condizione per poter essere utilizzato quel 20% al ripiano del disavanzo e che disavanzo definitivamente venga venga accertato dagli organi competenti. Ovviamente, quindi, nel momento in cui si lascia la possibilità alle H di.
Organizzare, e quindi gli interventi è di semplicemente comunicare alla Regione, io ritengo che venga meno una delle funzioni fondamentali di Regione vorrei sottolineare il fatto che Regione, sulla base di quanto previsto dalla legge regionale, a quanti colgo più di quanto previsto dall'assetto e dalla dell'architettura delle competenze delle competenze regionali ha una funzione precisa che è quella di programmazione strategica oltre che di controllo e di vigilanza sull'utilizzo delle risorse e a nostro avviso ma ovviamente,
Questo siamo aperti a qualsiasi altra soluzione. Il, la localizzazione degli interventi che noi facciamo, sulla base di una della presentazione, anche di un piano esecutivo, di un peso e un piano esecutivo degli interventi piuttosto che di una di un quadro economico, ci serve, per che definisce qual è esattamente l'intervento che si vuole realizzare piuttosto che la stima, una stima di massima di quelli che sono i costi ci serve per è uno degli strumenti fondamentali di programmazione strategica che debba essere utilizzato anche in maniera sistematica rispetto alle altre fonti di finanziamento e gli altri programmi d'investimento. Sottrarre questa funzione a regione, quindi non permettere Regione fin da subito di conoscere esattamente qual è il territorio dove stiamo intervenendo, quali sono le particolari esigenze che stiamo che stiamo soddisfacendo? Credo che sia.
Forse non perfettamente in linea con il quadro normativo vigente. Per questo.
Fermo restando che c'è tutta la disponibilità da parte di Regione a individuare delle risorse delle modalità di utilizzo di queste risorse. È sicuramente più flessibili, d'altronde, e e l'interesse di qualsiasi Pubblica amministrazione è quella di snellire le procedure. È quella di accelerare anche le spese, ma ritengo che sottrarre questo aspetto in particolare, ma una Regione potrebbe non essere perfettamente allineato con quanto è previsto. Quindi, per questo,
Pur non vorrei essere frainteso. Nessuno ha detto che non c'è sempre lo togliessero della Giunta regionale che autorizza quelle spese solo della Giunta. Una delibera della Giunta regionale nello schema tipico di Bilancio, Programmazione, gestione. Che cosa io programmo e dico io devo utilizzare fino all'80% delle risorse, secondo queste categorie, che sono compatibili con la 560 nel corso dell'anno cosa accade accade? Ci sono degli degli accadimenti che richiedono, diciamo, una diciamo modalità operativa da fare. È chiaro che poi, a fine anno non è che alla Regione non viene dato nel dettaglio, dove come e in che modo queste idee, risorse della Regione, le De Bellis deve approvare la regione, teoricamente, può non approvarle e lasciare alla responsabilità del Presidente, che si è azzardato a a spendere soldi impropriamente o in maniera non corretta rispetto alle questioni la responsabilità,
Perché, appunto la responsabilità di quello che è accaduto io non ho mai avuto, non ha mai messo donne né Lecce, né a Brindisi non ho mai avuto carte di credito, noi normato, pensato di istituirla, diciamo grazie e ha chiesto di intervenire il Consigliere, grazie Presidente, no, mi par di capire che la domanda, la risposta alla mia domanda perché non c'è un piano di intervento,
E una conoscenza, forse non sono stato praticamente, mi sono espresso male io no, noi abbiamo esattamente una consapevolezza di ciò che serve, tanto è vero che io faccio delle delibere programmatorie dove addirittura stabilisco, sulla base della relazione dell'Ufficio tecnico degli atti con delle delibere la priorità della necessità degli interventi in ragione della nello stato di vetustà e di pericolosità degli immobili.
C'è il problema è sempre quello, io posso farlo, ma quello che voglio che volevo io me ne sono stato impreciso nella nella domanda.
Questa programmazione degli interventi di natura straordinaria di quelli che lei conosce, di quegli appartamenti che adesso ne recupererete un po' ne sono quegli interventi straordinari di un collega, il collega Scatigna diceva qualcosa di assolutamente condivisibile, perché accade dappertutto l'obbligo, lo percepiamo tutti quanti che spesso, su richiesta di coloro che stanno che vivono, che abitano quelle case, non c'è nessuno che va manco a guardare veramente se c'è bisogno di un intervento o se non ce n'è bisogno c'è questo quadro, credo sia importante per conoscere veramente quello è e quello che è il bisogno. Dopodiché noi ci dobbiamo regolare per capire se quelle risorse di cui parlava la dottoressa.
Si possono in qualche maniera destinare, anche cioè se non abbiamo conoscenza di quello che è l'impegno che occorre integralmente tutto quando ma avete soltanto un quadro parziale di quelle che sono le case chiuse murate, ma di quelli che sono vissuti abitate, ma magari con gente alle quali poi andiamo a pagare i danni, perché magari ci piove dentro gli bandiamo il letto della nonna e li andiamo a riconoscere che resa 3.000 euro per il letto della nonna, quando invece con 200 euro si poteva evitare che al netto della il letto nella norma si bagnava questa roba qua la conosciamo e abbiamo la percezione, abbiamo nuovamente Sindaco e che sono state fatte le richieste. Ovviamente, insieme alla Regione sono state fatte delle richieste nelle volutamente sì, quindi noi abbiamo il Regolamento, riguardano Amiacque, io so esattamente su tutto il patrimonio perché noi facciamo sopralluoghi continui quelli che sono le necessità, tenga conto che noi di 5 60 incassiamo 500.000. Euro l'anno 600.000 euro l'anno e di necessità manutentive ci vogliono 75 milioni di euro.
No no e i dati sono quelli ma questi dati ma questi dati io li ho trasmessi non oltre i 75 milioni. Sono comprensibili intervenni che le chiedo scusa di natura straordinaria. Ovviamente no.
Perché se 65 milioni all'anno per quelle ordinarie e perciò non sto riuscendo a spiegarmi allora noi abbiamo il Global service che sono che noi finanziamo con risorse proprio nelle Alpi che rivengono dai canoni che sono gli interventi, come dice di di primo intervento, cioè quando uno telefona perché diciamo piove c'è un numero verde, cioè l'intera noi, rispetto a quello, credevo di averlo costa quell'intervento. Noi investiamo circa 3 milioni di euro perché questa è la capacità massima che noi abbiamo su un biennio.
Dopodiché, rispetto a questo, che cosa succede ed è insufficiente, perché noi, con quello riusciamo a coprire circa il set, come ho detto prima tra il 60 e 60 65% nelle richieste di ci pervengono perché il Global service individua in linee di priorità quali sono gli interventi che richiedono una maggiore urgenza,
Dopodiché c'è quel delta che rimane, che noi dobbiamo trasformare manutenzione straordinaria.
Perché ci sono situazioni di quei condomini misti dove la manutenzione non posso stabilire meglio, cioè la legge regionale. 10 mi impedisce di stabilire la manutenzione nei condomini misti, una legge regionale 10 da nel, ripeto, il dominus di questa situazione all'amministratore di condominio congruo, l'Assemblea stabilisce che in quel condannino ci accusano infatti i 100.000 euro. Gli interventi e questa cosa della dice a marzo e ti arriva la richiesta, ben 100.000 euro di interventi laddove ci sono due proprietari di alloggi che dietro l'intervento con poche risorse e l'altro, rimane tutto a carico dell'argine, per soprattutto per i condomini misti. E quindi mi riallaccio al tema. Ecco perché le leggi,
In qualche modo incoraggiano alla diciamo, al fatto che non ci siano condomini misti. No alla legge 80 in maniera molto Nesbø, due cose cerca di evitare che ci siano dei condomini misti. Cosa succede che noi, in questo caso noi siamo uomo, il soggetto privato che viene chiamato a mettere la propria quota all'interno di un intervento manutentivo che è stato deciso dall'amministratore di condominio, insieme ai proprietari degli alloggi di quel condominio, questo, per fortuna, noi possiamo riuscire a gestirsi in proprio con le 5 e 60, senza intaccare le risorse della manutenzione. Diciamo quotidiana che facciamo con il Global service questo è, diciamo, il FUS, non so se tu sei cielo a Detroit e negli anni 60 le risorse sono quelle risorse sono destinate proprio a questo incontro e che quelle risorse magari non sono proprio quelli che nel programma erano le prioritaria quei beni e però li devono fare perché c'è un obbligo, saranno responsabilità penali. Taccio era venuta l'idea e c'è un'affermazione che ha detto all'inizio noi spesso siamo costretti anche a fare quegli interventi che servono ad evitare una responsabilità penali diretta.
Casini.
Io ti dico bene, ma dump Amorosino, cioè prima di chiedere l'intervento manutentivo, sapendo che sono in limine, perché se l'intervento manutentivo è obbligato, perché non farlo poi comporta una responsabilità, io mi sto assumendo una responsabilità improprio, allora devo trovare un punto di equilibrio tra la moral suasion vedi e scusami ma almeno pari ai canoni visto che mi stai chiedendo,
Di di intervenire spesso, come devo dire, è chiaro che se a qualcuno, ma io sarei disonesto se dicessi che io riesco ad avere un controllo totale e assoluto su quello tu, vorrei dirlo al consigliere Tutolo io sarei immorale, disonesto se dicessi che io ho un controllo totale su tutto quello che accade in tutti gli alloggi,
Però, nei limiti delle cose possibili, noi abbiamo cercato di a vedere di fare uno sforzo di questo tipo per per esempio noi ogni tanto, ma che indichiamo alla Regione quelle che sono le priorità di i palazzi,
E che richiedono interventi manutentivi importanti e che immaginiamo poi da inserire perché noi lavoriamo sulla base dei finanziamenti regionali, europee, eccetera, di inserire nei successivi programmi, cioè e gli diamo la discrezionalità dell'amministratore nella scelta, ma cerchiamo di appoggiarla su elementi concreti di cui devo dire effettivamente,
Bisogno di esigenze di manutentive. Ecco perché lo facciamo prima per evitare che poi, quando arrivano i soldi, qualcuno di là, perché nessuno quell'alloggio perché, diciamo, aveva emesso quel palazzo emesso quell'altra cosa c'è, ma, ripeto, io mi scuso perché non era questo il mio compito. Oggi non lo so, un problema di natura tecnica che ho detto, ma noi invece la ringraziamo e io credo che sia stato un confronto estremamente proficuo che e le domande dei colleghi consiglieri sono state congrue pertinenti, perché hanno fatto allargare la discussione dalla richiesta di intervento normativo ad una valutazione più generale degli interventi sulle Arca.
Eh sì su Rai News.
Stavamo chiedendo però prendere cortesemente la faccia pure che mi ero consigliere Borraccino.
Grazie grazie.
Disomogeneo la Giornata della tolleranza con estrema destra per l'estrema, per l'estrema sinistra, questo fa tanta cortesia no, scherzi a parte no del, diciamo un po', contrariamente a quanto oggi è emerso dalla dalla Commissione ami, dagli interventi di alcuni colleghi.
Vorrei diciamo, spezzare una lancia nei confronti del degli amministratori di Arca lo dico perché.
Io molto spesso loro sono.
Sono costretti a fare una battaglia a mani nude.
Del sui territori e spiego.
Se noi chiedessimo al responsabile del dell'associazione, che riunisce tutte le Arche, le Arca di Puglia.
Ci renderemmo conto che.
Diciamo quello che loro, fra virgolette, viene chiamato bollettato a quello che loro introitano, è una percentuale molto, molto, molto bassa, molto.
Ovviamente il disagio sociale e abitativo esiste, esiste anche il tema, Presidente Capone, lei sicuramente lo sa, perché se neanche occupato in passato, insieme ad altri colleghi esiste anche il tema di una sanatoria che, diciamo è ancora è ancora pendente e dovremmo decidere come Consiglio regionale che cosa fare ma rispetto a tutto ciò diciamo ci sarebbe bisogno di tante risorse in più per Arca,
Salento per Arca Jonica, per ARCA Terra di Bari, eccetera, eccetera, e il problema è che la coperta è corta ed è inutile che adesso diciamo in Commissione o che io faccia lo splendido dicendo dobbiamo mettere più soldi, perché ovviamente diciamo il bilancio della Regione più o meno lo conosciamo tutti quanti,
Ecco perché genza ad appassionare il ragionamento fatto dal Governo nazionale quando ha parlato alcune settimane fa di un Piano casa, perché la verità è questa, la verità che la politica tutta a livello nazionale e per ricaduta a livello regionale ma un po' dimenticato nel corso degli ultimi decenni il tema della casa bisogna tornare indietro, come diceva qualcuno al Piano casa di Fanfani forse io non ero ancora nato e non sono tra i più giovani di questo Consiglio per trovare un impegno serio da parte di un Governo sul tema della casa che è centrale, perché sto dicendo queste cose perché, alla fine,
Diciamo rischiare di mettere sotto accusa di, diciamo gli amministratori di Arca per quello che fanno oggettivamente quelli provano a fa e chiedo scusa per il quelli quelli provano a fare le nozze con i fichi secchi e noi sappiamo che le nozze con i fichi secchi non si riescono a fare quindi o diciamo c'è un'inversione di tendenza a livello nazionale e non sto dicendo lo dico a tutti i colleghi che è responsabilità soltanto di questo Governo, sebbene questo Governo,
Al a gestire da circa quattro anni è un tema che appartiene a tutte le forze politiche che in questi decenni che sono state tutte quante dalla destra alla sinistra, i 5 Stelle, eccetera, che sono state poco attente al tema dell'edilizia residenziale pubblica, al tema della casa che è un'esigenza, un'emergenza, o c'è questo o c'è un'attenzione particolare, quindi, risorse che in maniera poderosa vengono scaricate sul, diciamo sulle regioni o con la centralizzazione degli interventi a livello nazionale, diciamo fra virgolette, esautorando le regioni della gestione degli investimenti, cosa che a me sembra, però, sembrerebbe abbastanza arduo e bizzarro. Sarebbe giusto invece dare i fondi alle risorse, alle regioni che se ne occupano e che se ne sono occupati per la gestione degli ex Istituti autonomi case popolari che adesso noi in Puglia, da qualche anno chiamiamo Arca oppure diciamo, queste riunioni vanno bene, ma davvero rischiamo di intervenire soltanto nello spostare di un centimetro il problema rispetto al tema che bisognerebbe fargli fare molti chilometri, e noi stiamo parlando di centimetri perché il.
Dottor leasing lo ha detto chiaramente che loro Casilli il incassano.
Del dei fitti quanto.
Il 60 non ho in totale quanto quanto è.
Ah les, diciamo a Lecce, incassiamo, noi riusciamo a, cerchiamo circa 9 milioni di euro, incassiamo cinque e mezzo cinque e mezzo per la manutenzione ordinaria, servirebbero invece forse 10 volte quelle risorse, no, forse anche questo è il tema che secondo me noi dobbiamo appuntarci, dobbiamo segnalare perché poi ci sono temi, come faccio un esempio banale, io conosco benissimo un tema che è molto spesso viene abbandonato che quello, ad esempio della manutenzione degli ascensori.
Noi abbiamo in alcune Arc Arca, lo dico anche alla dottoressa Di Domenico, che sicuramente certamente informato. Di questo abbiamo richieste di intervento per la manutenzione degli ascensori, perché abbiamo interi edifici con lasci con gli ascensori completamente fuori uso di immaginate, persone che devono fa persone che devono arrivare a al all'ottavo, al nono piano, al settimo piano, facendosi le scalate, cioè noi praticamente stiamo e-mail limitando l'accesso alle persone, perché se scendono una volta al giorno e anche tanto per chi lo può fare, quindi il tema è questo il tema delle risorse, che servirebbero molte più risorse di quelle che noi abbiamo, lo sto segnalando, ripeto, non per volerla buttare in in politica, ma perché alla fine, altrimenti, sembra che noi andiamo a chiedere ai responsabili di Arca gli amministratori di Arca Ionica di intervenire sapendo che le risorse sono quelle, come ho detto all'inizio, non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Grazie consigliere Borraccino, io so bene che dobbiamo un po' correre con i tempi perché è inutile, l'1, abbiamo un'altra Commissione, noi abbiamo un altro punto da trattare, però l'argomento è talmente importante che credo che sia stato estremamente utile parlarne, approfondirlo scusa o software omayyade solo una cosa,
Diciamo, visto che l'argomento si è allargato, se dobbiamo ritornare, diciamo, forse sarebbe utile, diciamo che tutti i colleghi Pagliaro ero venuto solo per un problema tecnico,
Esattamente esattamente stavo dicendo appunto questo e questa Commissione ha una varietà di oggetti da trattare e tutti i particolarmente importanti. Questo non è nemmeno degli altri e abbiamo bisogno di avere la stessa trattazione che lei ci ha fatto. Per quanto riguarda proprio il dettaglio. Con riferimento all'Arca Sud, rispetto alle altre Arca sono state sollevati i propri bimbi. Diciamo questioni che attengono alle dive, ai diversi territori e abbiamo anche una necessità di coordinamento legislativo, specialmente adesso vi intervenuta un'altra normativa che va trattato e che va ammesso che m'ha messo sul tavolo. Io credo che sia importante anche che la prossima riunione ci sia l'Assessore, quindi concorderemo la data perché ci sono molte valutazioni che sono di tipo politico e che sono provvedimentali che devono andare in Giunta. Quindi sarà molto importante che ci sia anche lei. Concorderemo la data con l'Assessore in maniera tale che lei abbia la possibilità di esserci senz'altro. Voglio dire in conclusione che per quanto riguarda la parte normativa, io faccio parte di quelle persone che ritengono che summum ius summa iniuria, come dicevano i romani e il rischio che noi corriamo nell'essere proprio fedelmente.
Puntualmente applicativi della legge, senza nessuna flessibilità ha oggettivamente è quello di avere poi l'iniuria, cioè di non avere la tempestività nella soluzione del problema, che talvolta invece si rende necessaria. A me sinceramente la proposta del dottore Casilli sembra estremamente interessante. Io pregherei di vedere tra le pieghe, diciamo della normativa, se si può trovare un punto, io penso che ci sia, ma mi rimetto a voi. Insomma un punto di snodo per poter agevolare, anche perché la responsabilità sempre agli amministratori rimane comunque all'inizio. C'è un dettaglio,
E voglio chiudere facendo riferimento. Dopo questo appello a quanto detto dal consigliere Borraccino dal consigliere Scatigna, è da tutti veramente i colleghi che mi hanno preceduta. Certamente servono più risorse rispetto all'abitare. Noi abbiamo in questo momento, però e non dobbiamo dimenticarlo un punto focale che non abbiamo avuto nel corso di tanti anni uno europeo, uno e nazionale e una regionale e non abbia avuto davvero per tanti anni.
Quello europeo. Per la prima volta la direttiva europea sull'abitare è cogente e il Commissario Fitto ha detto che quella è una delle tre strade che vuole praticare fino in fondo, cioè se ve lo ricordo, lo ricordo a me stessa riusciamo risorse idriche. Stai RAI tu sei è abitare quindi questa tra queste tessera Tegea fondamentali dell'uso nel programma della coesione che speriamo non sia eroso ed Anna ad altre necessità. C'è l'abitare e ci sono svariati miliardi di euro per l'Europa con una con delle linee guida il Governo ha in parte già incamerato, diciamo, quelle linee guida e ha fatto il piano. Non è completo questo piano e non è ancora attuativo nelle nelle sue misure, quindi oggi noi possiamo intervenire e possiamo intervenire anche in Conferenza Stato Regioni, facendo le nostre proposte. C'è chi critica questo Piano casa, certamente non è e non è il piano Ghazna nella riforma Fanfani però di quella riforma Fanfani, secondo me dovremmo tenere presenti le 2 caratteristiche fondamentali, le 2 direttrici fondamentali. La prima serviva a due obiettivi,
Aiutare le imprese, perché quella quella è una riforma che nasce per aiutare l'edilizia perché dopo le macerie del secondo dopoguerra bisognava aiutare le imprese a rigenerarsi. Non è un delitto dire che dobbiamo aiutare le imprese a rigenerarsi, perché poi l'economia, il lavoro, in secondo luogo, aiutare gli operai, le categorie più deboli, le categorie più fragili che erano rimaste senza casa ad avere una una casa a prezzi calmierati, l'housing sociale di cui si parla oggi sempre quello, e allora se noi, come Regione, attuiamo quella direttiva europea in modo tale da tenere presenti queste due caratteristiche, ancora oggi, secondo me noi facciamo una cosa che in qualche modo aiuta,
A risolvere il problema che ci diceva che sollevava il collega Borraccino e lo facciamo trovando le risorse, perché a quel punto le risorse ci sono, perché l'Europa le mette, quindi avremmo due strade, quella nazionale e quella europea da percorrere è quella europea, anche diretta. Ecco perché mi pare che di questo problema su questo problema non possiamo fermarci, ma dobbiamo continuare a lavorarci e la prossima volta, coinvolgendo tutte le ASI rispetto a tutte le a le ASI. Scusate LH rispetto alle larga voglio dire questo. Oggi abbiamo appreso dal Presidente Caselli che.
H su due fa. Il monitoraggio fa la programmazione valuta anche attraverso sopralluoghi il monitoraggio che fa e presenta un piano alla Regione estremamente dettagliato rispetto a tuttora. La Regione ha previsto una manovra di 45 milioni di euro per riattare immobili chiusi. È un pezzo, noi a tutti gli altri amministratori. A mio avviso dobbiamo chiedere la stessa cosa perché nel momento in cui noi abbiamo tutto questo quadro, come richiesto anche dal collega Basile, noi potremo in qualche modo verificare ciò che manca ancora, quindi costruire quella strategia di programmazione insieme all'assessorato che ci serve voleva dire qualcosa, dottoressa.
Sì, volevo solo aggiungere a quello che lei ha appena terminato di dire che a noi abbiamo avuto una rimodulazione del programma del programma DPR 21 27 che ha destinato ha attivato una nuova priorità e che ha destinato ben 220 milioni sul tema della casa. Quindi dell'abitare sociale dell'abitare sia dell'edilizia residenziale pubblica che di edilizia residenziale sociale, quello dei 45 milioni. E solo il primo passo che noi abbiamo messo in piedi e.
Riservando una priorità soprattutto al tema del reato, che riteniamo essere fondamentale per rimettere subito in circolo altre.
Altri alloggi e quindi poter consentire lo scorrimento delle graduatorie, ma il primo passo, fermo restando che ci riserviamo poi a breve di programmare di ulteriori risorse. Rispetto, ripeto che ho ammontano complessivamente 220 milioni, quindi.
Grazie grazie, grazie dottore Casilli, noi la liberiamo, e.
Passiamo,
Un secondo, eh beh, abbiamo oberata anche di domande, diciamo che non erano proprio conferenti con i punti abbiamo da in collegamento da remoto, il sindaco Cannito, il consigliere Murchio è pregato, così andiamo subito al dunque di illustrare la sua richiesta di audizione ci sono do atto nelle presenze,
Non ci sono.
Ah Asset Puglia, per asset chi c'è,
Mumolo.
E poi c'è il direttore San Nicandro, il direttore dell'area tecnica del Consorzio di bonifica Centro-Sud Puglia, Giovanni Merlino, Golfo.
Il funzionario direttivo del Consorzio di bonifica Centro-Sud. Vincenzo Vallardi. L'assessore ai lavori pubblici del Comune di Ardea, architetto Mariano, conta l'assessore all'ambiente del comune di Andria, avvocato Savino Losappio, il dirigente del settore idrogeologico idraulico, Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino meridionale, Rocco Bonelli e il sindaco di Barletta da remoto, che si trova insieme al consigliere la Notte,
Allora prego, Consigliere Vurchio, intanto sono doverosi ringraziamenti.
Allora lei, Presidente per l'attenzione, insomma che ha mostrato verso.
Un tema molto sentito dalle comunità di di Andria Barletta, e per tale ragione desidero anche ringraziare i colleghi commissari, presenti appunto nella in questa Commissione, ma anche i dirigenti regionali e tutti i rappresentanti degli enti locali, un cordiale saluto e ringraziamento va all'amico Cannito,
Verso il quale sempre dimostrato stima e al collega consigliere la Notte.
Sì, un i ringraziamenti sono naturalmente i doverosi perché dimostriamo attenzione verso alcune particolarità situazioni critiche che queste critiche sì, dico bene che questi territori stanno in qualche modo vivendo, ritenuto appunto chiedere questa audizione perché credo sia arrivato il momento di fare il punto su un'opera tanto attesa e di fornire soprattutto ai cittadini risposte chiare e verificabili canale Ciappetta Camaggi, come sappiamo, non è soltanto una infrastruttura idraulica, ma rappresenta un'opera strategica.
Che mette in sicurezza il territorio che.
Punta tutelare tutte quelle attività agricole a salvaguardare in qualche modo l'ambiente e soprattutto a proteggere. Ecco la comunità di Andria Barletta, ma c'è una realtà che non possiamo effettivamente ignorare. Oggi, in numerosi tratti del canale, assistiamo a situazioni di degrado che non sono più tollerabili. L'alveo è spesso utilizzato come luogo di abbandono di rifiuti ingombranti, di carcasse, di animali carcasse, di autovetture e di ogni genere di materiale che non ha nulla a che vedere con la funzione, appunto,
Diciamo di quell'alveo. Queste situazioni determinano un grave danno ambientale. Caro Presidente, generano cattivi odori. Molto spesso assistiamo a segnalazioni che provengono dai cittadini, compromettono il decoro e soprattutto dei luoghi e gli alimentano comprensibilmente le proteste, ma come ha detto dagli stessi cittadini ogni volta che i Comuni comunque intervengono perché spesso siamo ad a sollecitare un intervento da parte del Comune per ragioni di igiene e di sicurezza e di tutela ambientale. Dobbiamo ecco, i Comuni sono costretti a sostenere dei costi particolarmente elevati per le operazioni di bonifica e smaltimento. Per questa ragione ritengo sia necessario affrontare definitivamente il problema, superando appunto la logica di questi interventi emergenziali, costruendo una strategia che metta in qualche modo insicurezza il canale ne garantisca anche la gestione efficacia. L'efficacia nel tempo.
So che da un approfondito studio sono presenti due tipologie di intervento. Uno di carattere ecco di bonifica di messa in sicurezza idraulica del canale. Il secondo riguarda invece un progetto di riqualificazione e valorizzazione di quell'area che contempla anche la possibilità di un tombamento parziale di alcuni tratti del canale. Ora mi dicono anche che c'è la presenza delle risorse. Insomma, le risorse sono disponibili. La comunità di Andria Barletta attendono risposte. Vogliamo comprendere lo stato dell'arte, vogliamo comprendere cosa impedisce a questi due progetti di procedere nella loro realizzazione e noi, come Consiglio regionale, abbiamo il dovere di esercitare la nostra funzione di indirizzo e controllo, favorendo anche il dialogo tra tutti gli enti coinvolti, affinché ognuno si assuma poi fino in fondo la propria responsabilità. Ecco se oggi riusciamo ad uscire da questo incontro e da questa Commissione con un quadro chiaro di quelli che sono le risorse disponibili e attività da svolgere e le responsabilità di ciascun ente. Io credo di aver poi fino in fondo fatto una cosa buona e giusta per la collettività e per questo naturalmente mi mi fermo e sono pronto ad ascoltare tutti i protagonisti. Approfitto per ringraziare anche della presenza del Comune reato architetto, Mario Loconte, e anche del l'avvocato Savino, lo sappia assessore all'ambiente. Grazie grazie a lei, allora procediamo.
Procediamo con le audizioni e.
Chi vogliamo sentire prima e credo sia l'Asia perché come giro siano fondamentali per capire appunto voi naturalmente maggiormente Guigou Asset, prego, dottoressa Candela, grazie intanto di essere qui, grazie, Dottor Sannicandro, lei non era presente, ma io ho detto grazie,
Non si parla dall'altro, gli diamo di accennarne un'altra, si prendono sì dall'altro.
Grazie.
Se ha ascoltato, insomma, ho apprezzato io devo chiarire che mi sono occupato di questi progetti, ma me ne sono occupato nella qualità di soggetto attuatore del commissario di Governo che ha in campo queste cose quindi diciamo, mi possono raccontare ciò che so non guida dal 2024 non sono stati non sono più,
Responsabile di quell'ufficio.
Quindi di Lecce.
Il Ciappetta Camaggi, c'erano due interventi, uno che fu realizzato all'epoca, parliamo del 22 e 23.
Di manutenzione straordinaria a valle del comune di Andria, quindi ulteriore prosieguo verso Barletta,
Mi sorge un problema di proprietà delle aree.
Nel senso che il canale era stato realizzato nel nel dopoguerra, cominciamo presumibilmente dal Provveditorato opere pubbliche all'epoca statale.
Però, come spesso succedeva all'epoca,
Si son fatti gli espropri, ma poi non si completavano le procedure espropriative e quindi praticamente i le aree su cui insiste perché quel canale erano risultavano ancora di proprietà privata.
Quindi noi facemmo riunioni all'epoca con il responsabile del comune di Andria, il Consorzio di bonifica, perché ovviamente c'era un problema di manutenzione, cerchi, dovesse cui manutenere, ovviamente non poteva intervenire su aree che erano formalmente privati, anche se il canale ovviamente tira un'infrastruttura realizzata da tempo pubblica.
Quindi facemmo un una procedura, diciamo abbastanza,
Come dire,
Anomala ma efficace, cioè praticamente con i poteri del commissario di Governo si fece un decreto di declaratoria della pubblica utilità, cioè, naturalmente si fa un decreto che appone il vincolo di pubblica utilità lì se ne prendeva 800, dichiarando che l'opera è un'opera pubblica che esisteva da anni e che quindi diciamo doveva restare opera pubblica. Il decreto fu pubblicato nei vari Comuni Province, eccetera, eccetera per.
Evidenziato se ci fosse stato qualcuno qualche proprietario di con 70 anni prima che per poter campare dei diritti e, insomma, la la procedura si completo e.
Si procedette a fare il frazionamento, quindi vuol dire che quel decreto della validità anche giuridiche fu recepita anche dal dal catasto Gelmini,
Dopodiché però.
Successivamente non è stata operata la voltura, c'è una volta, insomma un effettuate frazionamento, bisogna fare una voltura e.
Da quel che mi hanno detto, gli uffici dopo che io ho lasciato quell'ufficio diciamo e chi mi ha preceduto non ha.
Inteso procedere oltre.
E quindi la situazione è rimasta praticamente bloccati, bisognerebbe operare con un ulteriore decreto, diciamo fin dal mio punto di vista molto semplice prendere atto del frazionamento.
Procedere al passo alla voltura da privati diciamo di quelli che risultavano all'epoca i voli umanitari in favore del della Regione, in modo che poi il Consorzio di bonifica possa operare. Il secondo intervento invece riguardava il tratto.
Nel nel canale che attraversa il, la città di Andria, ed è un canale tombato, è stato tombato. Neghiamo cosa, insomma che chiaramente e diciamo è abbastanza problematiche, anche perché c'erano molti tratti del canale, che erano insomma in condizioni di degrado.
Il progetto diciamo che era abbastanza complicato, poi.
Fu risolto brillantemente.
Progettando una contro fodera interna al canale,
Facevano anche molto risparmiare, c'era soltanto un problema di.
Riduzione, piccole riduzioni del del nella sezione del canale, quindi della portata all'ingegner, per non creare difficoltà.
Però questo veniva risolto con una rallentamento, a una diminuzione della della portata a monte che si può fare con una vasca di laminazione, successivamente, quando io poi ripeto, non ho boss continuano a seguire per l'interesse, diciamo.
Questi interventi, ma insomma, non sono più il responsabile dell'ufficio.
Risorse il problema del Gurgo di.
Di Andria, dove era previsto diciamo che le acque in esubero rispetto alla portata massima dei canali dovessero defluire nel gorgo questa insomma, ho qualche problema dal punto di vista ambientale, ma anche questa su questa diciamo questa criticità è stata risolta con una secondo i costi per la realizzazione di una vasca di laminazione appunto,
In un'area diciamo che serviva a ridurre notevolmente il la portata e quindi diciamo, è stata eliminata la possibilità di.
Di scaricare il surplus nel nel gorgo.
Questo progetto, sempre a cura dell'ufficio del commissario di Governo, è stato appaltato, è stato fatto un appalto integrato e quindi in questo in questo, insomma, è in corso la realizzazione del progetto esecutivo a carico dell'impresa, compresa la situazione mi hanno detto che presumibilmente a settembre dovrebbero iniziare i lavori.
Quindi parliamo del canale tombato, per questo le informazioni che posso dargli.
Penso che per avere ulteriori informazioni deve dovreste convocare il Commissario di Governo, o meglio il soggetto attuatore, attuare che, insomma.
Sia per la prima problematica di cui vi ho raccontato, cioè.
La voltura su quel famoso canale e, sia, per, diciamo, l'attuazione dell'intervento, che appunto in fase realizzativa è stata individuata l'impresa, quindi diciamo dovrebbe dovrebbero essere a breve i lavori grazie.
Consorzio autorità di mutualità di massa.
Grazie.
Per la convocazione, posto a tutti i saluti del Segretario generale dell'Autorità, la dottoressa Corbelli, e vi ringrazio perché questa è un'occasione anche per noi per fare il punto della situazione su questo bacino idrografico, quello vuole Ciappetta Camaggi, perché sapete che l'Autorità di bacino ha il compito di redigere il piano di bacino distrettuale.
Che si compone di vari stralci, fra i quali lo stralcio che riguarda le alluvioni.
Probabilmente più conosciuto con il nome di Piano stralcio per l'assetto idrogeologico.
È un piano importante perché, oltre a tutelare il territorio rispetto a questo tipo di pericoli,
Genera dei vincoli nella trasformazione del territorio o no,
Un altro compito dell'Autorità di bacino è quello di esprimere pareri sui progetti.
Ecco, diciamo, faccio subito questa precisazione per tutto quello che sto per andare a dire,
Ciò che attaccavano uno del nei corsi d'acqua, diciamo più complessi dal punto di vista delle criticità idrauliche all'interno di quel settore regionale, perché negli anni è stato molto assoggettato alle pressioni antropiche ne so qualcosa, il Comune di Barletta, perché buona parte del territorio comunale e vincolate all'interno del PAI e ne sa qualcosa il Comune di Andria per gli stessi motivi anche per la ragione a cui faceva riferimento prima l'ingegnere Sannicandro per questa presenza nell'asta fluviale tombata all'interno del centro abitato.
Allora?
Io sono il dirigente del Settore idrologico idraulico di tutto il distretto dell'Appennino meridionale, però provengono storicamente dall'Autorità di Bacino della Puglia, quindi ho delle conoscenze dirette e anche di quelli che sono stati poi le varie fasi che hanno portato e stanno portando secondo me a una soluzione in relazione alla mitigazione della pericolosità idraulica.
Correlata alla presenza, ciò per programmato, perché negli anni la Regione, prima, ma con l'autorità, poi la struttura commissariale, comunque rimesso in piedi prima, un masterplan,
E per una serie di interventi, in parte probabilmente già realizzati, che possono già oggi portare a una revisione delle nostre aree perimetrate, faccio riferimento per esempio, ai vari ponti che in zona Barletta sono stati ricostruiti, demoliti e ricostruiti, quello della strada statale 170 c'era lì anche un ponte tubo dell'acquedotto pugliese.
È in progetto il ponte, il rifacimento del ponte delle Ferrovie Bari-Nord, sul quale io non posso essere preciso come autorità, perché autorità di bacino che dicevo prima esprime pareri endoprocedimentali, ma non segue il procedimento di realizzazione, noi veniamo a conoscenza se è un intervento di mitigazione, è stato realizzato oppure no? Nel momento in cui viene appunto realizzato, viene emesso il certificato di collaudo e il soggetto attuatore, ovvero l'amministrazione comunale ci richiede nomini la modifica di perimetrazione conseguenti.
E questo è un passaggio molto importante perché, nel momento in cui gli interventi vengono di mitigazione, vengono realizzati e collaudati,
Dicevo, mi rivolgo anche alle Amministrazioni comunali è importante attivare l'istanza di modifica di perimetrazione verso un'autorità di bacino, trasferendo il certificato di collaudo, perché noi procediamo alla revisione del PAI, alla revisione poi dei vincoli sul territorio.
Noi non abbiamo procedimenti appesi ogniqualvolta siamo stati chiamati a l'espressione del parere nel parere che abbiamo espresso a noi risultano agli atti i pareri espressi sui progetti a cui ha fatto riferimento prima l'ingegnere Sannicandro, quindi.
Le opere di consolidamento del canone tombato ad Andria. Questa storia che riguarda l'opera di laminazione a monte, che è fondamentale, ricordiamo che siamo nella terza versione c'era, una prima versione prevedeva un canale deviatore che per vari motivi non esistono più realizzata. Poi siamo passati alla versione sul Burgio e anche questo per altri motivi, non so più realizzata. Siamo alla terza versione, che è quella dell'area di laminazione una lastra idrografico in destra idraulica. Ho saputo che in questi giorni ci sono state mandate delle carte, noi la valutiamo e, come al solito, rispondiamo in tempi brevi e ovviamente siamo disponibili anche, insomma, accompagnano i progettisti nella progettazione in maniera tale che poi Molea all'atto del rilascio dei pareri delle autorizzazioni ci possono essere quanto più rapidi possibili. Però mi premeva appunto sottolineare il fatto che, nel momento in cui anche gli stralci progettuali vengono realizzati e collaudati, è importante attivare l'istanza di modifica di perimetrazione quindi dare informativa all'autorità di bacino della realizzazione di queste opere, perché noi provvediamo alla modifica di perimetrazione che ovviamente connessa a studi, a una serie di parametri che sono legati anche gli aspetti manutentivi del canale del corso d'acqua, tant'è che ricordo nel 2024, anche l'Autorità si è espressa su alcuni interventi di manutenzione che dal nostro punto di vista, sono diciamo ordinaria, nel senso che vanno fatti. Noi non abbiamo competenze, diciamo in relazione alla manutenzione, anche fusione normative regionali che vanno a individuare il soggetto, diciamo completamente caso per caso ma, ripeto, noi non abbiamo procedimenti obesi, siamo ben lieti appunto di collaborare. Anche diciamo, nell'accompagnamento, le progettazioni, come abbiamo sempre fatto proprio per rendere il processo sempre più singolo.
Grazie buongiorno a tutti i giorni e Merlino sono direttore dell'area tecnica del Consorzio di bonifica Centro-Sud Puglia, allora aggiungo a quanto detto dall'ingegnere Sannicandro dell'ingegner Monelli, che praticamente stiamo parlando comunque di un'incisione naturale parte con incisione naturale il Ciappetta Camaggi poi viene regolamentata regimata e quindi canalizzato come opera di bonifica tra virgolette perché comunque un corso d'acqua,
Al pubblico reggimento ad oggi,
Parliamo di circa 22 chilometri di canale, 22 chilometri di canali, le do li dobbiamo pensare non come un canale, un metro per un metro canale Ciappetta Camaggi, o comunque ha delle dimensioni, insomma abbastanza sostanziali, in quanto sono diversi metri in larghezza che in altezza quindi pulirle perché abolire questo canale che è di competenza manutentiva da parte del Consorzio né un proprio una cosa semplice nell'URP negli ultimi 10 anni lo ha fatto riepilogo abbiamo speso circa 2 milioni,
600.000 euro di pulizia, interventi vari anche di scogliere e quant'altro per sulla Ciappetta Camaggi.
Ultimamente avevamo bloccato la pulizia di questo canale, in quanto stavamo aspettando il nuovo parco mezzi, arrivato, guarda caso, mai neanche a farlo apposta la scorsa settimana non è non l'abbiamo fatto apposta il caso dell'assoluto.
Abbiamo iniziato a pulire a monte di Andrea, quindi stiamo stiamo pulendo il canale man mano, stiamo procedendo con questa poesia, ci sono delle situazioni certamente di che dobbiamo valutare sicuramente con gli stessi Comuni in sinergia, perché noi abbiamo i nostri guardiani idraulici, no che controllano però, se sono passati oggi e in serata poi in mattinata, sono passati ai nostri guardiani in serata, ce l'hanno buttato di tutto e di più di materiale edile, noi non è che lo sappiamo nell'immediato, quindi magari in sinergia con i Comuni, possiamo anche siamo disponibili a verificare tutte le varie problematiche si è parlato di ponti in effetti ci sono delle criticità su alcuni punti che sono notevoli.
Che bisogna verificare insieme le varie polizie che forse dovremmo mettere a sistema, non dico annuale, ma forse anche ogni sei mesi. Verificare quei bandi, questo è quello che posso dire come Consorzio di bonifica. Siamo disponibili per eventuali sopralluoghi con tutti i Sindaci, quindi stiamo consenso. Abbiamo iniziato la pulizia e cercheremo di portarla a termine.
Prego.
Sì.
Abbiamo a chiedere al Sindaco.
Sindaco.
Le chiedo scusa, ma è una mia impressione, quindi Sindaco ci sente Sindaco, ci sente.
Se vuole magari interviene, perché noi invece abbiamo il resoconto di tutti i suoi discorsi del suo ufficio,
Dolgo.
Per cortesia.
Ciò.
Oddio nord sud.
Vulnus.
Punto.
No.
No no.
Nessuno.
Possiamo uno sfogo su gusto.
Giusto.
Sindaco, non la sentiamo bene Sindaco.
Si sente a scatti così la sentiamo bene, però quando parlava prima era Scotti, proviamo, riproviamo.
Eh no, suppongo che lei perché qui sentiamo benissimo, prego.
Vediamo.
Adesso bene sì, prego.
Grazie a lei Sindaco ha chiesto di intervenire il consigliere Vurchio. Prego sì, grazie grazie, Presidente giusto per fare un po' di chiarezza, almeno per me, che affronto con molta difficoltà e passione questo tema, allora mi è parso di capire in qualche modo che tutti sono a disposizione gli enti a collaborare e tutti sono a disposizione a risolvere le questioni legate alle criticità legate al canale Ciappetta Camaggi o non ho capito ancora di chi è la responsabilità, se basta su questo canalone Ciappetta Camaggi continua a produrre difficoltà, ripeto, in tema ambientale, urbanistica e a chi attribuiamo responsabilità. Mi è parso di capire che sono i comuni.
Gli enti non diciamo irresponsabili, ecco perché adesso, da quanto io abbia ascoltato, insomma il sindaco Cannito, noto che vengono sono state messe le stesse in evidenza le stesse criticità, quindi no, e adesso i diciamo importante ascoltare anche il Comune di Andria come la pensa rispetto a quanto ascoltato prego Assessore.
Innanzitutto devo ringraziare la Commissione e il Consigliere Burgio per ANAV, diciamo tirato fuori un tema abbastanza scottante per la per la città di Andria, per la città di Barletta, penso il per quanto riguarda, diciamo i progetti che sono in corso mi consta perché ho partecipato parecchie volte a parecchie riunioni e ce ne siano praticamente tre uno riguarda da quello che mi consta, ovviamente posso anche dire le cose diciamo non non esatte, non non ho questa presunzione, diciamo,
Il primo è quello che correttamente, come ha detto l'ingegner Salicandro.
Riguarda la la manutenzione, diciamo, del tratto tombato all'interno della della città e che è oramai in fase di avvio, perché è già stata fatta l'aggiudicazione della gara e quindi dovrebbe partire a settembre settembre, laddove mi dicevano che riguarda appunto la messa in sicurezza di alcuni tratti che sarà importantissimo per la città perché etnici consentirà di poter poi riutilizzare un paio di di strade che sono davvero importanti, diciamo per ai fini della di una mobilità diciamo meno,
Meno confusionaria.
Il secondo progetto è quello che riguarda la messa in sicurezza dal rischio idrogeologico e ed erano diciamo state prospettate inizialmente c'era un canale di deviazione delle acque che doveva attraversare l'intera città, c'è una vivere della città ed è stato ovviamente bocciato il secondo doveva.
Creare sempre un canale di deviazione delle acque per poi andare a utilizzare il Gurgo, che è una dolina carsica, importantissima, diciamo ai fini paesaggistici e non solo come vasca di laminazione. E il terzo progetto, che è quello poi che ha incontrato anche il parere favorevole del Comune di Andria, è quello di creare delle vasche di laminazione sul lato destro, diciamo, del percorso amante in maniera tale che le acque diciamo no, confluivano confluiscono, diciamo direttamente ai bordi, diciamo del canale, creando o meno meno impatto possibile sia dal punto di vista, diciamo paesaggistico, anche dal punto di vista dei costi. Proprio stamattina è pervenuta, diciamo, una sollecitazione in tal senso perché c'è il rischio, diciamo che questo finanziamento, se non si procede a progettare, a modificare, diciamo la la progettazione diciamo dalla la vasca di laminazione, c'è il rischio diciamo che si perda cielo, no dell'Autorità, diciamo di chi governa che è stata nominata per questa per questo progetto ce. N'era, diciamo un terzo che a cui avevo partecipato anch'io direttamente in alcune alcune riunioni, dove.
Si rappresentava la difficoltà che ha rappresentato l'ingegner Sannicandro sulla proprietà del canale, perché risultava ancora al catasto di proprietà privata e quindi si era messo in moto, diciamo, il meccanismo di volturare, diciamo quelle particelle in maniera tale da poter poi agire anche dal punto di vista, diciamo, di una fruizione milioni nel canale di una pulizia di addirittura si progettava una pista ciclabile che attraversasse l'intero canale da da Andria Barletta. Insomma, è un progetto che poi sinceramente non ho avuto più o su cui non ho avuto più notizie. Per questo parlavo di tre progetti. Per quanto riguarda invece il Consorzio di Bonifica.
Io sono assessore da tre anni, tre anni e mezzo circa, non ho mai visto un intervento del Consorzio di bonifica, siamo stati costretti noi ad agire con i nostri, con le nostre risorse e tutte le volte, ovviamente, essendo un Comune in predissesto, ci troviamo in notevoli difficoltà.
E quello che sollecito più che altro è un intervento puntuale e programmato anche con con il Comune di Andria, in maniera tale che noi sappiamo dove muoverci, quando muoverci e che tipo di interventi possiamo garantire.
Ovviamente tutto questo, diciamo, ci consente di evitare i rischi di inondazioni, perché nel momento in cui abbiamo abbiamo rimosso anche 6 7 autoveicoli, tutti insieme ci troviamo ad avere una diga all'interno del canale in maniera tale che ci consente appunto di poterlo gestire al meglio.
Mi mi fermo qua, grazie, grazie.
Mia Sales quando ha detto alle piste ciclabili Gloria intorno al canale io cammino ogni mattina e ovviamente le zanzare sono un pericolo assicurateci contro le zanzare e accanto al canale Gonzales subito pronta. Prego, grazie, Presidente, buongiorno a tutti l'Assessore, Lo Conte Mario contro l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Andria. Vi porto anche i saluti del Sindaco. Giovanna Bruno, e ringrazio anch'io il consigliere. Giovanni Vurchio per questa audizione che solleva insomma un'attenzione particolare sul tema. Altrettanto insomma importante, che riguarda appunto il Comune di Andria, è quello di Barletta. Io pongo attenzione in modo particolare ad uno dei tre progetti a cui ha fatto riferimento l'ingegnere, ex quindi Asset Sannicandro.
Devo dire che l'ipotesi, insomma, quanto insomma è stato detto che a settembre possa sarà avviato il cantiere. Diciamo, mi sembra una buona notizia per noi. A cosa mi riferisco? Sostanzialmente questo progetto prevede la messa in sicurezza di tutto il tratto tombato del Canova nel canale Ciappetta Camaggi e, come ha ben detto il Consigliere Murchio, quest'opera, oltre a rappresentare, diciamo, un'opera di mitigazione e quindi dal punto di vista idraulico, e quindi questa è la sua importanza principale per il Comune di Andria e c'è un'attenzione rispetto a questo tema per un aspetto che è legato anche alla viabilità, perché perché ci sono due tratti del canale Ciappetta, Camaggi, tombati che sono quelli, ecco sottostante la via Eritrea, via dottor da maggio, che rappresentano sostanzialmente delle viabilità da anni da decenni, interrotte quindi chiuse alla viabilità, con tutte le conseguenze di disagio legato al traffico, oltre all'inquinamento ambientale, perché qui ci sono delle zone.
Altamente insomma inquinate, causa ecco congestionamento, traffico e quant'altro. Noi, qualche mese fa, dopo 15 anni, siamo riusciti, grazie a un finanziamento del Ministero riguardante proprio la messa in sicurezza idraulica, a mettere in sicurezza un tratto del canalone è quello di via Carmine, quindi abbiamo eliminato un ponte, insomma, che rendeva garantiva la viabilità. Diciamo di questo tratto e abbiamo riaperto una strada storico, quindi auspichiamo e su questo il Comune di anni alcune molta, come dire, sollecitudine attenzione a che questo intervento, come ho ribadito in altre conferenze di servizio, ponga particolare attenzione a questi due tratti. Quindi.
Precisiamo anche in questa diciamo assise insomma la opportunità, la necessità di lavorare in maniera, diciamo, puntuali su questi due tratti perché, ripeto, oltre al concetto di mitigazione del rischio idraulico c'è una emergenza rispetto al tema della riapertura di queste strade, che ha ovviamente un interesse per la collettività di non poco conto per quanto riguarda quello che diceva l'Autorità di bacino è chiaro che nel momento in cui quest'opera,
Straordinaria siamo si porterà a termine, consentiranno entrambi i Comuni di rivedere quelle che sono. Ecco i limiti e le perimetrazioni rispetto al rischio idraulico, ed è chiaro che dal punto di vista urbanistico, talune aree potranno beneficiare di un'area di redditività. Diciamo l'effettiva e mi riferisco come dire alle possibilità edificatorie di alcune lobby di alcuni lotti che vedono ad oggi, diciamo, rispetto al bike delle limitazioni.
Assolute, insomma, di verificabilità ed è chiaro che nel momento in cui il rischio viene ridotto per talune diverse aree, sia dirà anche la possibilità di rivedere le la possibilità appunto di edificare in questi dati e quindi anche su questo c'è un'attenzione particolare da parte della comunità sulla quale, insomma c'è. Auspichiamo di poter dare insomma risposte positivo positive in sé non mi ripeto rispetto al primo tratto, se i tempi sono quelli sono del settembre. Insomma, per noi questa è una notizia positiva. Speriamo che si possano insomma si possa confermare questo avvio dei lavori. Grazie.
Grazie a lei allora è Assessore e quindi passerebbe alla conclusione e al consigliere Murchio, grazie grazie Presidente, grazie allo strumento dei due, quindi.
Per quanto riguarda la presenza dell'assessore Piemontese, naturalmente, Presidente, io ritornerò nuovamente sull'argomento, anche perché avrei gradito la presenza dell'assessore Piemontese, che adesso mi comunica, mi ha comunicato l'impossibilità, ma non ha, ma ha anche sottolineato l'attenzione che,
Ripone nei confronti dell'argomento, per cui ritornerò con una nuova audizione.
Per quanto riguarda il primo, quindi, non abbiamo chiarito che non sono due i progetti, ma sono tre di cui uno parzialmente concluso, ovvero che la necessità quindi di volturare in queste aree di proprietà attraverso un ulteriore decreto che a quanto pare non sia molto diciamo complesso no nella sua procedura.
Per la volturazione di queste aree, secondo me no, io ho avviato la procedura, però bisogna riportare, dobbiamo portare al scusi, forse giusto, un appunto forse ne usciamo, non diamo per scontato che fosse chiaro, ma per lese nella realizzazione di questi interventi è delegato il Commissario di Governo per il dissesto idrogeologico che è un ufficio,
Statale, diciamo il commissario per legge, è il Presidente della Regione che però delega un soggetto attuatore io sono stato soggetto attuatore dal 2018 al 2023 e quindi ecco perché diciamo, ma ho seguito il primo intervento di cui vi ho parlato e abbiamo fatto quel decreto che è servito per poter fare il frazionamento bisognava poi completarlo e quindi ritengo che sia una una procedura abbastanza semplice ma insomma il mio successore,
Un colonnello della Finanza non ha inteso procedere, adesso c'è è stato nominato e ce n'Ranieri come soggetto attuatore. Bisognerebbe convocare lui, evidentemente e chiede di procedere. L'altro intervento, invece, che è quello del gli interventi di riqualificazione sul canale tombato, quello è andata avanti e a quanto ammontano i lavori per 5 milioni non si aumenta. C'abbiamo il RUP, siccome tenesse nascosto.
L'ha detto, siccome leggevo leggevo su sulle testate giornalistiche, 9 milioni di euro non sono vicino, si conferma un'equa 9 milioni, allora e poi c'è un terzo intervento di cui non abbiamo la pace, il Rup si che però è alla foce 9 milioni di finanziamento e poi c'è il terzo intervento che effettivamente alla foce Shabbetai Eurospin Barletta in sostanza anche quello, mi risulta che è stato appaltato con appalto integrato, quindi anche lì è in corso la realizzazione del del progetto esecutivo. Qui sono iniziati già i lavori, quindi Roma, diciamo allo sindaco Cannito, lei sapeva che sono iniziati i lavori.
Adesso deve accendere il microfono.
Siamo Veneto è a posto una domanda al Sindaco governi temere.
Nel frattempo, a verbale mettiamo che è presente GUP, che ha dichiarato che ci sono nove a titolo personale perché non è stato chiamato, non è stato chiamato per l'audizione, però 9 milioni di finanziamento sono previsti e i lavori si stanno facendo per 6 milioni.
Io però vi dico che magari possiamo aggiornare la Commissione di una prossima volta, per ora dobbiamo chiudere perché c'è l'altra Commissione che sta aspettando noi però non posso rispondere Sindaco di Barletta, prego.
Io facevo la risposta al Sindaco che noi stiamo zone aggiornando il nostro piano,
Lo stiamo facendo a livello di distretto e chiaramente, ci ciò ci preme acquisire i certificati di collaudo e di tutti i lavori ultimati, altrimenti va a finire che noi ci muoviamo su, diciamo, una configurazione geometrica che non è.
Aggiornatissima due cose in coda che riguardano il Comune di Barletta e il Comune di Andria. I livelli di pericolosità idraulica, nel caso del comune di Andria, potranno variare di molto quando sarà realizzata e collaudata l'opera di laminazione a monte. Il diciamo un consolidamento del canale tombato, soprattutto per una questione strutturale, quindi vi consentirà di riaprire le strade, eccetera. Per quanto riguarda invece Barletta il territorio nel quale sono stati già eseguiti un buon numero di lavori, purtroppo consentitemi il tappo principale è quello a cui faceva riferimento prima il Sindaco ed è quello del ponte delle Bari delle Ferrovie Bari-Nord.
Il progetto già esiste, esiste da anni, andrebbe realizzato l'adeguamento del ponte.
Non so se il Sindaco Caniglia vuol dire qualcosa a conclusione.
Rappresentano.
5, così.
Colao dubbia, quale collaudo rinascita, colleghi, voi dovreste averne.
Non è che si tiene in scacco l'intero territorio della città, perché qua è così fan tutti in scacco le attività commerciali, le attività industriali e artigianali essenziali.
È stato di ruotare più calmi perché venga dato un su questo piano atteso che è necessario seguire i certificati di collaudo gira soggetti calcolando quando sono nati qualcosa da vai.
Grazie Sindaco. La risposta è molto semplice. Noi rilasciamo un parere all'interno di un procedimento e vogliamo semplicemente sapere quando i lavori vengano ultimati. Quindi, il certificato di collaudo non è altro che la comunicazione all'autorità dell'avvenuta realizzazione di un'opera di mitigazione che incide sul piano. Quindi, il soggetto attuatore dovrebbe trasmettere il certificato di collaudo all'Autorità di bacino. Se no non dovesse farlo, è chiaro che il Comune si può fare tra virgolette. Parte diligente è, diciamo così, sollecitare il soggetto attuatore dell'opera a trasmettere il certificato all'Autorità di bacino. Contestualmente una richiesta di modifica di perimetrazione.
Quindi, il soggetto attuatore è il commissario di Governo, che però non è stato audito per oggi, quindi bisognerà fare una nuova riunione per udire il Commissario di Governo.
Prego.
Possono.
Cambiando.
Cominciare il Comando provinciale dei Vigili del fuoco.
10 milioni di euro del Ministero degli interni,
No, magari sarà la nostra viabilità.
Ingresso resteranno all'interno del comando, siccome quella è sottoposta a interessi ormai.
Gira con questo sì.
Simone noi, la caserma meglio organizzata, utilizzarla reagisce con l'impossibilità di nelle strade,
Allora necessitano domani i vigili, nemmeno perché tu lo ringraziamo DG leggiamo, quindi è molto importante che mi ero stupendi,
E quindi tu generale, quando privilegi.
Parere sulla base su questo passaggio,
Grazie grazie, ma io credo che l'interlocutore, il nostro essenziale, sia il commissario di Governo senza il commissario di Governo, qualsiasi valutazione facciamo oggi è incompleta, per cui raccolgo l'appello del Sindaco e diciamo, sono certa che il consigliere Vurchio chiederà un aggiornamento di questa Commissione di disporremo.
È sicuramente alla presenza del Commissario di Governo ed al RUP prenderlo oltre Juventus e dell'assessore Piemontese oltre Kegel, ovviamente, di tutti gli interlocutori intervenuti io Ruggirello riuscire a concludere con un ringraziamento ancora a me per manutenzione, così il mio ringraziamento a tutti quanti i rappresentanti degli enti, anche comunali, con la preghiera al Consorzio di bonifica, di rendersi utile per il nostro territorio, soprattutto perché vive stati di emergenza continua, quindi abbiamo veramente bisogno di un presidio e di un aiuto per un territorio che vive un dissesto finanziario. È qui la difficoltà di reperire risorse quando si va in, diciamo, emergenza straordinaria, perché vedere quel ci sono carcasse di di di di di quegli animali si chiamano quelli che invadono le città, che adesso i cinghiali caucasiche guardate che lasciano un sono senza precedenti, quindi voglio dire abbiamo bisogno di un'assistenza continua. Oltretutto poi,
Chiederò e andrò in preghiera dall'ingegner Ranieri, così come chiederò la presenza ripeto, del RUP anche e anche del dell'Assessore, e torneremo su questo argomento prima possibile e chiederemo anche la la sua presenza, il sindaco Cannito, se possono andare a testa, se è di un minuto, non volevo intervenire però giusto per intervenire al volo. È giusto specificare una come se parliamo di un inciso nelle zone naturale, cioè l'Autorità di bacino, che può spiegare meglio anche gli, ma la normativa del PAI nasce nel 2004 più o meno qualcosa del genere, però abbiamo regolamenti e leggi, no vecchissima, che.
Insomma, dovevano vietare un'antropizzazione che oggi esiste nel vicino a canali e corsi d'acqua pubblico. Quindi è vero che l'acceleratore di turno può essere sempre il consorzio, però attenzione anche perché ci sono dei regi decreti del 1933 che definiscono le aree no di realizzazione di edificatorie vicino ai corsi d'acqua pubblici. Io la massima disponibilità la do sulle carcasse di auto e quant'altro. Non le potremmo anche uscire fuori, però spetta poi al Comune portarli a discarica. La disponibilità oggi c'ha più di prima assessore e sono anche disponibile a spiegarvi anche come funziona anche quel tipo di canale, perché non è un canale di bonifica o mi sbaglio, è un canale che noi volgarmente diciamo un canale di acque alte, quindi l'idraulica me sono, ma mi piace tantissimo e lo potrei esprimere tranquillamente però attenzione a distinguere queste situazioni. Abbiamo zone in via in via Togliatti ad Andria che non abbiamo, ma abbiamo problematica. Entrambi nel canale per pulire, però cioè cerchiamo la sinergia con i Comuni, quindi massima disponibilità. Però cerchiamo anche di capire le regole, anche chiedendo magari non so sono passate negli anni e che oggi ci troviamo oggi a definire delle progettazioni nei milioni di euro con degli errori del passato, questo solamente null'altro. Grazie scusa Chiara, vi ringrazio. E anche la pelle, la sinergia e la considerazione della necessità della collaborazione mi sembra fondamentale. 15 li vediamo alla prossima sarà dopo l'estate con le convocazioni complete, grazie a tutti quanti Bella la vostra partecipazione e grazie al consigliere Borga,
