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Ci siamo.
Non so niente,
No, allora vado.
Approviamo innanzitutto il verbale della seduta del 6 luglio 2026.
Possiamo darlo per approvato.
Ok perfetto.
Se ci siamo, passiamo alla proposta di modifica del Regolamento interno al Consiglio regionale, quindi passerei la parola al proponente sapendo che c'è un emendamento aggiuntivo del consigliere Tammacco, che magari diamo prima la parola, in modo che lo possa illustrare.
Va bene, fermo restando che credo che tutti quanti siamo d'accordo abbiamo anche firmata la proposta di legge di modifica del regolamento.
O pensato e propongo naturalmente così come già anticipato nella scorsa nella precedente riunione del di questa Commissione che vedevo, diciamo una leggera mancanza nel caso in cui un una o più persone dovessero passare da un gruppo di maggioranza a un Gruppo di minoranza o viceversa per quanto riguarda le proporzioni all'interno delle Commissioni ciò che è successo, ad esempio nella precedente legislatura, nella Commissione bilancio dove fummo costretti, non so se vi ricordate furono costretti ad integrare con un'ulteriore unità. Non so diciamo se è legittimo o meno.
Ora non ricordo almeno una una unità per poter ripristinare le le le proporzioni, per cui al ho inserito un punto 3, non so come poi lo chiamerete.
All'interno comma 3, eccetera, eccetera, dove all'articolo 9.
Secondo comma, del Regolamento interno del Consiglio regionale, che così dice i consiglieri che non risulti questo dice già l'articolo 1, i consiglieri che non risultino designati e quelli che appartengono a gruppi la cui consistenza numerica è inferiore al numero delle Commissioni sono assegnati ai distribuiti nelle medesime sulla base della proposta dei gruppi ed ho delle richieste dei Consiglieri non iscritti dal Presidente del Consiglio in modo che non sia alterato l'equilibrio politico delle Commissioni e quindi dopo questa parola in modo che non sia alterato l'equilibrio politico delle Commissioni, il mio emendamento è equilibrio, che deve essere mantenuto per tutta la durata della legislatura.
Qualora, nel corso della legislatura, il passaggio di uno o più consiglieri regionali tra maggioranza e opposizione comporti il venir meno della proporzione tra i due schieramenti nella composizione delle Commissioni permanenti, il Presidente del Consiglio regionale promuove il conseguente riequilibrio della composizione delle Commissioni mediante le necessarie sostituzioni o nuove assegnazioni nel rispetto della consistenza numerica dei Gruppi consiliari e del rapporto fra maggioranza e opposizione risultante all'interno del Consiglio,
Sì, sì, sì, anche ci sembra.
Ti ringrazio del bravo, visto che l'altra volta diciamo no, no, non ho ricevuto no, è lui che ha fatto arrabbiare.
Diciamo,
Quindi diciamo questo siccome.
Ha fatto la battuta, ha fatto la battuta Pagliaro, va bene, io ne questo emendamento, quindi mettiamo ai voti di mandare gli emendamenti,
Sì, prego, possono presentare.
No un attimo che vuole intervenire sulla questione tecnico, chiedo scusa, preferisco che intervenga prima lui, perché così mi magari probabilmente si chiarisce allora la domanda che volevo fare,
No, chiedo scusa e ovviamente questo era un dubbio che riguarda l'emendamento, però se c'è da illustrare prima la proposta nel suo complesso.
Chiudiamo l'emendamento okay, allora no, l'unico dubbio che potrebbe in sede applicativa, venire questo alt, questa alterazione dell'equilibrio politico dovrebbe riguardare la singola Commissione in cui est, diciamo, sono collocati i consiglieri che cambiano,
Perché, come sapete, c'è un sistema di distribuzione delle caselle, chiamiamole così.
Che riguarda l'intera l'intero corpo alle Commissioni, quindi va be'fosse lasciarlo in termini generali è meglio perché consente poi di valutare caso per caso, quali sono le Commissioni interessate,
Delle Commissioni mediante necessari.
Quindi, comunque nel nella sua diciamo in.
È nostro intendimento riguarda la Commissione interessata dal dal cambio, dal cambio di schieramento che grazie solo per un dubbio interpretativo, benissimo, passiamo all'illustrazione e dopo votiamo l'emendamento,
L'autorizzazione e poi Boni perfetto, allora, grazie, Presidente,
Questo questo testo di legge, che in realtà reca la mia prima firma, ma in realtà è un pezzo di le condiviso con.
L'opposizione con la maggioranza su.
Arriva all'esame di questa Commissione dopo che, a inizio legislatura, i rappresentanti del del centrodestra avevano presentato una norma di legge per modificare lo Statuto della Regione Puglia, che ha trovato da parte nostra alcune osservazioni e quindi questo testo in realtà è un testo non solo condiviso ma che secondo me pone,
In maniera seria l'accento sul tema dei cambi di casacca, del trasformismo che abbiamo vissuto negli anni passati, ma che in realtà riguarda tutta la politica nazionale, visto che qualche anno fa il Parlamento si prima alla Camera poi al Senato adottato sostanzialmente le stesse modifiche che stiamo provando ad approvare oggi. Noi in Commissione, cioè l'idea che la rappresentanza dei partiti delle forze civiche che sono rappresentate.
Ha il Consiglio regionale, attraverso il voto dei cittadini pugliesi, venga sostanzialmente mantenuto, venga mantenuto anche l'equilibrio all'interno delle Commissioni, così come.
Rappresentato dall'emendamento che è stato presentato dal Consigliere, dal consigliere Tammacco, ma soprattutto prova a determinare una chiarezza di posizionamento politico nel rispetto delle Istituzioni, perché se un Vicepresidente del Consiglio regionale.
Passa dalla maggioranza all'opposizione, dall'opposizione alla maggioranza, le si lederebbe il diritto di rappresentanza sia della maggioranza sia dell'opposizione che nella seduta iniziale di insediamento del Consiglio aveva delegato al singolo Consigliere un tema di rappresentante istituzionale. Questa questa questione è una questione secondo me di rispetto istituzionale, della maggioranza e dell'opposizione, anche se vogliamo dire rispetto democratico. Io, da questo punto di vista, davvero ringrazio il i proponenti a partire da Pagliaro e da calcoli che hanno presentato la norma all'inizio della legislatura, perché pone un tema al centro che noi purtroppo abbiamo vissuto nella scorsa legislatura che anche impantanato i lavori del Consiglio non è che dobbiamo nasconderci, perché a un certo punto ci siamo ritrovati dopo una fase in cui si ingrossava la maggioranza in una fase in cui tra virgolette si ingrossava la, l'opposizione e con un impantanamento dell'Ufficio di Presidenza che non riusciva nemmeno a volte anche ad avere il numero legale per deliberare le proprie posizioni e con un impatto politico che potrebbe riverificarsi in qualsiasi momento, perché quando si scrivono le regole del gioco valgono per l'oggi ma valgono per domani. Noi oggi siamo momentaneamente maggioranza, speriamo di essere ma volontariamente maggioranza per i prossimi 30 anni, ma non è così nel senso della democrazia, dell'alternanza. Potrebbe anche essere che noi fra qualche anno ci ritroviamo all'opposizione. Per me è quindi no, io spero, almeno per i prossimi vent'anni e quindi quando si scrivono le regole del gioco, le regole del gioco si scrivono tutti insieme e io penso che questo sia una cosa. La norma che stiamo discutendo oggi sul piano politico sia molto importante, perché magari dopo oggi possiamo approvare.
A mettere mano ad altri punti del Regolamento ad altri punti dello dello Statuto. Io personalmente lo dico qui.
A titolo personale, ma penso che la maggioranza debba fare una discussione anche sul tema del voto segreto.
Che in alcune fasi del, in alcune fasi della passata legislatura ha fatto ha scombinato i giochi tra maggioranza e opposizione su temi che non sono personali, noi abbiamo.
Noi abbiamo, dovremmo disciplinare il tema del voto del voto segreto perizia ieri al Parlamento, no, non parlo del Consiglio regionale perché anche quello è un tema non banale che dovremmo affrontare, come dovremmo affrontare il tema della legge elettorale che un altro grande tema che noi abbiamo abbiamo sul tavolo siccome tutto passa da questa Commissione, io spero che con l'approvazione della norma di oggi possiamo, Presidente, partire con un lavoro collegiale per affrontare queste queste questioni grazie,
Chi vuole intervenire?
Io grazie Presidente, dunque esiste.
Noi abbiamo voluto sin dall'inizio affrontare questo tema, non volevamo mettere anche uno stop al trasformismo che si è vissuto vissuto nella scorsa legislatura, dove addirittura abbiamo bollato la quella legislatura, come se fosse un Grand Hotel Emiliano, abbiamo visto passaggi di schieramento da una parte all'altra con conseguenti impantanamento dei lavori e questo è vero noi puntavamo, aveva una modifica statutaria ma ripeto comunque ci va bene è la legge che ha voluto,
Il nostro collega Luigi Caroli. Va bene anche che che passi da una modifica del regolamento perché è vero che questa modifica Regolamento è giusta e necessaria. Proprio per arginare questi fenomeni disinvolti che abbiamo vissuto in passato, il seggio non può andarsene perché va bene, laddove rispettare chiaramente il volere dei degli elettori. Però è importante che chi ha acquisito un incarico è anche un'indennità, determinata appunto dal dalla sua partenza politica possa chiaramente perderla e pensarci un po' qui un po' di più prima di prendere iniziative che di fatto.
Pretendono, anche se vogliamo sviliscono. Ecco il ruolo che ognuno di noi ha, anche nel rapporto con i propri elettori, sul le regole del gioco che si devono cambiare insieme. Sono d'accordo, però consentitemi una piccola cenno a quello che è successo ieri, perché almeno noi abbiamo sempre saputo che non si può utilizzare il maxischermo del Consiglio regionale per slide, grafici o altro, ma se invece si è pensato di cambiare questa regola, noi siamo ben lieti di farlo, perché, insomma, vorremmo anche noi poterci organizzare in questa maniera, così come anche quello che è successo ieri nella Conferenza dei Capigruppo ci è sembrata una forzatura e mi auguro, visto che c'è qui il segretario del principale partito della maggioranza, non succedano più. Ecco atteggiamenti che di fatto non hanno permesso ieri forse che il Consiglio si svolgesse secondo le regole del gioco condivise da sempre, che son quelli di prevedere anche un contraddittorio, un dibattito e la possibilità anche di non utilizzare la clessidra in maniera così rigorosa per gli interventi. Quindi questa cosa qui mi fa piacere che oggi venga trattata con il giusto garbo istituzionale, anche in relazione alla condivisione tra le forze politiche. Mi auguro che da oggi si faccia più attenzione anche ad altri momenti in cui magari si è perso questo gap. Questo equilibrio e questa condivisione dalle forze politiche di minoranza e di maggioranza.
Prego no, volevo soltanto dire, ma c'è un una, un regolamento che dice che non si possono proiettare diapositive durante che possiamo no, no, lo voglio chiedere e voglio saperlo o anche per, diciamo.
E anche in Commissione perché, per esempio, io le metto in Commissione, non mi sembra una cosa diciamo in Consiglio l'avevamo richiesto, ma non mi sembra che io l'avevo richiesto più volte che è stato negato era soltanto questo do io poi un secondo me diciamo ieri noi comunque abbiamo finito alle 7 e mezza diciamo no, abbiamo fatto il Consiglio forse più lungo, sì, sì, diciamo più lungo,
No, nel senso di questa legislatura sto parlando di lei di questa legislatura e secondo me tutti abbiamo espresso le posizioni, cioè alla fine c'era una posizione, ovviamente le le le le cui i temi emersi sono sempre quelli, quindi diciamo voglio dire ognuno di voi avete secondo me ieri invece è andato via perché il messaggio vostro è stato capito il messaggio nostro forse è stato capito, quindi però sono curioso di sapere questa cosa del Regolamento del Consiglio.
Sennò possiamo anche modificare io vi posso dire che non non mi risulta, però facciamo le verifiche, facciamo no, no, facciamo verifiche, perché non non mi è mai capitato no, cioè non mi risulta che esista un divieto espresso e,
Non mi risulta che esista un divieto spesso, come ripeto, in passato ne ha fatto richiesta e mi è stato detto che non è consentito non ho South gioca, non avevo capito questo no, scusami, non ho ben capito, non ho insistito riguardo, ripeto, dal Consiglio di ieri non è stato comunque possibile. Ci riserviamo di una replica di, ma, avendolo richiesto o no, il Consiglio buona norma, è buona regola che tu conosci anche. Ebbene, in Commissione poi c'è la parte, come dire della replica finale per dire siamo soddisfatti o meno di quello che è successo, di come siano andate le cose anche un pizzico di replica al monologo del Presidente con le slide forse sarebbe stato conveniente per tutti, ma, ripeto, per il valore del Consiglio regionale, io il do molto valore al Consiglio regionale, anche la propria autonomia rispetto alle ingerenze della Giunta e del Presidente. Quindi il Consiglio regionale per noi è un luogo sacro dove i consiglieri regionali devono continuare ad avere le loro prerogative e la loro dignità, cosa che, ripeto, è stata pressata. È stata più volte bloccato alla collega minuto. Anche gli altri colleghi sono stati spesso richiamati a mantenere, come dire, questo rigoroso spazio che era stato consentito.
È una piccola appendice al Consiglio di ieri, ma andiamo avanti, ripeto, il clima che oggi stiamo vivendo in questa Commissione d'altro, perché il clima di terrore.
Questo è il primo anche al primo Consiglio aveva paura pubblicato delle linee positivi si però alla era una presentazione, ho capito una cosa un po' diversa.
Grazie.
Però preparata sui video e il Consigliere Pagliaro e è top.
C'è il Consigliere Pagliaro al suo figlio è top.
Ci sono degli altri interventi, prego, chiedo scusa, io volevo un chiarimento giusto, così per capire bene poi come si inserisce la proposta di emendamento, allora praticamente io qui vedo davanti rispetto agli atti che mi sono stati presentati,
Questo articolo 1, che è diviso in due commi, al primo comma si parla della modifica all'articolo 5, al secondo comma, la modifica dell'articolo 9 del regolamento. In entrambi i casi si fa riferimento all'articolo 27, comma 4 dello Statuto.
Quindi, dal punto di vista tecnico, io mi domando questo l'articolo 27, comma 4 parla di una mozione di decadenza leggo testualmente la mozione di decadenza, per gravi motivi presentata da almeno due terzi dei consiglieri regionali in carica nei confronti di uno dei componenti dell'Ufficio di Presidenza approvata a scrutinio segreto dei due terzi dei componenti del Consiglio regionale ne determina la rimozione dalla carica ora la domanda che mi pongo io è,
Perché abbiamo perché in questa, in questa proposta di emendamento, si fa riferimento a questo articolo 27, comma 4 che prevede i due terzi come maggioranza, cioè perché i due terzi cioè nel senso la domanda è questa?
Se un Consigliere passa dall'altra parte.
Poi nel concreto i due terzi, cioè si possono ora cioè perché i due terzi, e non la maggioranza.
Se posso permettermi, non parliamo dell'emendamento, parliamo del diciamo, della proposta che è stata portata uscito.
Sto parlando della proposta, non delle meno perché l'emendamento che ho portato io non c'entra nulla con la proposta parla della proprietà e della proposta, io parlo di quello che ho qui anche oggi, no, avevo appena presentato un emendamento balzo su quella che ho letto nella chiedendo Censis chele,
Sì volevo capire questa cosa di.
Grazie Presidente, allora il richiamo allo Statuto.
Ah, vale, so, interpreto, credo, la volontà dei proponenti che poi eventualmente potranno sicuramente di confermare se capisco bene è un richiamo all'articolo dello Statuto, in quanto questo articolo disciplina una mozione di decadenza per gravi motivi, sostanzialmente, questa situazione, che viene aggiunta al Regolamento, viene qualificata come grave motivo atto a giustificare una mozione di decadenza il che non era,
Esplicitato nella nella precedente, cioè nell'attuale disciplina, tanto che quando si è trattato della del caso della scorsa legislatura, in cui c'era stato un passaggio di gruppo Co da un gruppo consiliare e l'altro di un componente dell'Ufficio di Presidenza,
Non si poteva sostenere con certezza che quello quel passaggio comportasse un grave motivo ai sensi dell'articolo 27 4, comma dello Statuto, quindi questo richiamo qualifica il passaggio dicono un po' come grave motivo atto classificare, decade.
Io chiedo un'altra cosa, invece io chiedo un'altra cosa, allora facciamo l'ipotesi, che è cioè nel senso la maggioranza dei due terzi è previsto dallo Statuto, quindi quella sicuramente no, il regolamento unico concretamente poi cosa accade che se si fa riferimento a questo articolo 27 perché si determina quindi quel passaggio come grave motivo?
Si deve applicare questo criterio dei due terzi ora concretamente no, io mi domando se uno per esempio della nostra della maggioranza che passi dall'altra parte poi può ottenere, diciamo, raggiungere i due terzi, la vedo complicata quindi lo so, però i due terzi significa che anche la parte dove questo Consigliere passa però perdonatemi cioè nel senso se si equipara i gravi motivi però questo potrebbe essere un altro genus.
Diverso dove si prevede semplicemente la la maggioranza,
Non so dare una risposta solo tecnico, a mio avviso da una maggioranza qualificata si giustifica in generale, quando si tratta di decadenza di un Consigliere da un da un incarico. È una forma di garanzia statutaria che, diciamo, serve a preservare un voto di questo tipo, quindi incide fortemente sulla qualificazione, sulla so insomma sul consigliere eletto con una maggioranza tale da garantire l'India la non dipendenza da ragioni, insomma di schieramento, quindi il Co come tu, ma questo è fa come proprio per dal punto di vista politico, questo, cioè nel senso noi tutte le maggioranze qualificate hanno questa disfunzione. In generale, quindi, immagino che che si tratti di questo tipo è la domanda che mi pongo. Io chiedo scusa una riflessione, insomma, che che porta all'attenzione di tutti per per sviscerare.
Nella maniera più più completa, cioè la domanda che mi pongo è questa, allora questo emendamento viene proposto perché l'atto no, quindi la richiesta di decadenza, poi venga considerato un atto di consapevolezza politica. No,
Quindi la domanda è considerando che è per poi conseguire la maggioranza dei due terzi, è necessaria la collaborazione, quindi anche di parte.
Della minoranza o della maggioranza, questa cosa poi, concretamente si può realizzare, perché sennò si può realizzare e stiamo perdendo tempo esatto questo mi mi domando, cioè perché.
Allora, intanto, per chiarire che diciamo questa è la proposta di legge, ma una legge portata bipartisan, votata da tutti quanti, credo che preveda, diciamo, un codice etico da parte di tutti, sia di maggioranza che di minoranza, e quindi evitando di andare a modificare lo statuto che prevederebbe anche tempi.
Diciamo lunghi, molto lunghi. È chiaro che un accordo, così come oggi vi è fra maggioranza e opposizione, di portare i due terzi porterà sicuramente al rispetto di ciò che oggi noi stiamo approvando, cioè i due terzi si raggiungeranno sia in un caso che nell'altro. Altrimenti noi qua stiamo solo a giocare e non non stiamo, diciamo facendo qualcosa di positivo per i cittadini, pugliesi per la rappresentanza e soprattutto per il funzionamento, perché poi noi parliamo soprattutto del funzionamento, cioè il problema che una persona, passando da una parte all'altra, così almeno dall'Ufficio di Presidenza, vien meno dalla Presidenza della Commissione, eccetera, eccetera, e per il funzionamento dell'Ufficio di Presidenza e il funzionamento di, diciamo, degli organi preposti, quindi credo che tutti quanti si debba essere, diciamo, coscienti e volenterosi nel fare in modo che il il funzionamento vi sia e quindi diciamo, credo che grazie all'input dato dal collega Caroli e anche dagli altri colleghi e la firma di tutti,
I rappresentanti politici anche presenti a questo tavolo possa essere di garanzia per il raggiungimento dei due famosi due terzi. Poi, se ci dovessimo trovare in quella condizione il dottor due terzi non dovessero esserci, allora prendiamo noi andiamo a modificare quelli che sono i regolamenti, perché purtroppo non ce la facciamo, però credo che.
Fare una modifica allo Statuto e portare la maggioranza ha una maggioranza assoluta. Questo discorso stessa e.
Le Commissioni.
Poi evita perché la decade, cioè è un motivo di decadenza. Sennò ti viene impugnato pure l'altra volta noi avevamo problemi di impugnazione,
Prego, prego.
Senta, Presidente, io stavo leggendo questo questo l'articolo 1, cioè i vicepresidenti e i Segretari dell'Ufficio di Presidenza che aderiscono a un Gruppo consiliare appartenente a una coalizione diversa da quella alla quale avevano aderito al momento delle elezioni, sono soggetti a mozioni di decadenza, eccetera eccetera nella scorsa consiliatura,
C'erano tre coalizioni.
Una di queste coalizioni aveva avuto un vi il Vicepresidente del Consiglio e un Assessore, quindi chiedo agli uffici in questo caso noi intendiamo che le coalizioni vengono modificate, diventano due, però qua fa, parla di coalizioni al momento delle elezioni, quindi diciamo, è un tema che bisogna comunque affrontare questo perché potremmo incorrere in qualche discrepanza diciamo giusto, non doveva venire in Commissione, ma io l'ho fatta affacciata.
Sì, Presidente, il discorso è che la coalizione esiste in quanto inserita al momento delle elezioni, dopodiché, quando si in sede del Consiglio regionale non esistono più le coalizioni, ma i gruppi e quindi il concetto di coalizione,
Allora.
Ma ma dopo, dopo le elezioni della coalizione, cessa, diciamo di esistere, perché esistono i Gruppi Ali nel Consiglio regionale non esistono le coalizioni, esistono i Gruppi di maggioranza o di opposizione, ma non le coalizioni.
Sì,
È però immagino sia stata questa questa redazione, adesso lo chiedo ai proponenti perché non ho partecipato io alla stesura, credo sia stata concordata con l'Ufficio legislativo in qualche maniera e.
Il dottor, già dalla presentazione della prima nella vecchia legislatura, che prevedeva che prendeva tutt'altro no, perché vorrei fosse chiaro che noi siamo arrivati.
Abbiamo fatto successivamente dall'opposizione al Senato, toccherebbe cambiare, diciamo.
Fare riferimento alla coalizione, avere proprio incarico sono all'opposizione,
Infatti infatti.
Infatti, la prima, la prima o meglio quella che ho presentato sia nella vecchia legge legislazione che in quel un mese, un mese addietro, prevedeva che i componenti dell'Ufficio di Presidenza che cessano di far parte del gruppo consiliare al quale appartenevano al momento dell'elezione decadono immediatamente parlavamo lo Disciple eravamo in questi termini,
La, la legge madre che poi, su cui abbiamo lavorato, prevedeva questo.
I componenti dell'Ufficio di Presidenza che cessano di far parte del gruppo consiliare al quale appartenevano al momento dell'elezione decadono dall'incarico.
E invece e qui l'abbiamo lo abbiamo.
Spetta dove c'è la presa.
Noi qui, invece di qui disciplina in maniera diversa che aderiscono al Gruppo consiliare.
Sì, ma perché siete usciti dalla maggioranza, tanto io quanto lui, però, rimane vuoto se.
Il curriculum.
Questi campi, ma il tema momenti.
Non è chiaro se sono d'accordo, però qui c'è da tenere conto di un'altra cosa che, mentre la legge che io avevo presentato prevedeva che anche il passaggio da un gruppo consiliare anche di maggioranza e prevedesse poi l'applicazione della legge oggi lo prevede solo ed esclusivamente in presenza di passaggio dalla maggioranza o dalla minoranza alla maggioranza dalla maggioranza alla minoranza cioè il problema la legge quando è stata quando è stata presentata è stata presentata proprio per evitare che situazioni di impasse come quelle che si sono create nel passata.
Legislature si potessero verificare l'intervento fatto di concerto con il gruppo e del del PD e col Segretario De Santis è stato ha previsto poi un uno svilimento, uno snaturamento della della norma della le della proposta di legge madre. E oggi ci troviamo in questa situazione e quindi prendiamo in considerazione non più qualsiasi tipo di passaggio, ma solo un passaggio della minoranza a maggioranza o da maggioranza e minoranza, E oggi poggi oggi una situazione come quella che ha rappresentato il collega De Leonardis, si potrebbe prefigurare non.
L'evento clou.
Maggioranza, ma infatti, nella legge che abbiamo invitato, la dottoressa Del Giudice, avvenire nella fase post in monofase passate elezioni, no, i gruppi si formano già con un'identità, minoranza o maggioranza. Cosa vuol dire che se un gruppo nasce minoranza, poi se dovesse passare in maggioranza, non dovrebbe acquisire poi tutti i vantaggi del dell'essere maggioranza e quindi le nomine e le conseguenti.
L'opzione di quel genere porterebbe a una rimodulazione, anche in seno alla maggioranza sostenitori della legge, come è accaduto quando è accaduto per loro, perché poi hanno venduto, prendono l'Assessore alla loro lo spirito della legge e il rispetto degli elettori. Scusatemi, io penso che questo sia assolutamente necessario prevederlo, ma la legge madre quelle che abbiamo presentato lo prevedeva comunque sia. Quindi, se c'è qualche modifica da fare, se siamo d'accordo, io penso che sia il caso di farlo noi, Fratelli d'Italia, perché siamo passati verso le, se siamo un gruppo si è costituito in minoranza, io so sto tentando da tre anni di portati di di di portare a conclusione di questa legge e poi alla fine passi passi in maggioranza e che fai ti prendi tutti i vantaggi del caso tradendo il mandato elettorale, secondo me il senso e bisognava dare all'inizio e che bisognerebbe Ostia anche con questa se oggi lo fai, comunque siano e poi. Passando Pasqua.
Suggestivo.
Eh ho capito però poi.
Cioè la nostra parte Nappi che abbiamo fin qui prende gli incarichi che vengono funzionasse.
Però diventa più complesso controllare lo sa già in anticipo,
In maniera, se posso permettermi, il presidente mi aveva chiesto di intervenire la consigliera Barbati, se dobbiamo parlare e si grazie, sentiamo parlare poi di quanto avvenne l'altra legislatura che può essere anche, come dire, può fare scuola, ci fu anche il caso di Clemente, se vi ricordate,
E quindi ancora di più, come dire che una vicepreside Vicepresidente, che in qualche modo non era stato più riconosciuto dalla maggioranza stessa, quindi, però in quel caso lui non era passato in minoranza. Quindi viene meno anche il grave motivo se vogliamo, o nella legge madre. Lo prevederebbe e riconosce l'onere più riconosciuto dai Gruppi di maggioranza, come la legge come era stata presentata in precedenza. Avrebbe previsto la decadenza anche di Clemente e quindi avremmo evitato, ossia la situazione che si creò con Amati che con Clemente. Ecco perché con questa, non con questo, invece, non nel ciclo non ci ci ritroveremo in quella situazione. Ecco perché oggi questa disciplina in maniera chiara e dice solo il passaggio da maggioranza e minoranza della minoranza o maggioranza, mentre l'altro diceva in maniera chiara, rappresentava qualsiasi tipo di passaggio da un gruppo all'altro. Avrebbe comunque sia prefigurato le condizioni per cui ci si creassero le condizioni per la decadenza.
Possono no la proposta di modifica, avevi a proposito delle proposte di modifica allora.
Quando si riferì il testo di legge si riferisce sia al comma 1 che al comma 2 al momento delle elezioni della carica non è il momento delle elezioni elettorali, cioè del della competizione elettorale, questo primo chiarimento invece la mia proposta emendativa,
Della TARI, non l'ho mai ed è già è già così come è scritto.
Perché il soggetto sono il Vicepresidente, i Segretari dell'Ufficio di Presidenza, io a questo punto, per specificare meglio e quindi evitare il tema di, diciamo di pezzi di coalizione che poi passano in maggioranza o viceversa, cosa che può succedere sul piano politico, io aggiungerei dopo al secondo rigo ad una coalizione dopo coalizione.
Di maggioranza o opposizione diversa da quella alla quale avevano aderito al momento delle elezioni della carica, quindi, se siamo d'accordo, vi rileggere il testo modificato, i vicepresidenti e i Segretari dell'Ufficio di Presidenza che aderiscono ad un Gruppo consiliare appartenenti ad una coalizione di maggioranza.
O di opposizione diversa da quella alla quale avevano aderito al momento delle elezioni della carica.
C'è la coalizione.
Coalizione, ovviamente quelli che sono i più e allora ai Gruppi di maggioranza e opposizione, perché ve le, ma perché quella presenza diciamo nella legge madre del termine in gruppi poi non è stata.
Allora allora Scu, scusatemi gruppi, avevo chiesto di, ma dico questa cosa dei gruppi a ruota libera.
Allora, cari colleghi, non è assessore.
No, allora il problema è questo, parlando, fu è semplice, noi abbiamo sia soprattutto in maggioranza, oggi abbiamo dei gruppi politici dei gruppi civici, va bene, così come nell'opposizione facemmo l'esempio della volta scorsa, abbiamo già una persona che ha aderito al Gruppo Misto, ma sempre in opposizione, quando fai l'adesione ad un gruppo tipo al Gruppo Misto, dichiari se sedi opposizioni o se si è di maggioranza, quindi in quel momento tu dichiari se si di opposizione di maggioranza noi, ad esempio del Gruppo Civico, se dovessimo decidere di aderire ad un partito in questo caso, noi dovremmo andare essere dipendenti dal Capogruppo, soprattutto per determinare, all'interno sempre della maggioranza dove andare.
E se le do non dovesse essere d'accordo, noi rimaniamo bloccati perché il Capogruppo non è d'accordo all'interno sempre della maggioranza, siccome però oggi è l'intendimento, credo, della legge della proposta, è quello del passaggio da maggioranza minoranza. La ratio della legge era quella di bloccare qualsiasi tipo di passaggio perché abbiamo fatto un esercizio di democrazia voleva sappiamo, abbiamo raggiunto questa sintesi, ma noi avevamo e io avevo come intendimento quello di evitare che si creassero le condizioni che si sono creati. Nella passata legislatura, poi abbiamo trovato una sintesi con con il Segretario De Santis. L'ho trovato liquidi, questa successiva va venissero la legge. La proposta di legge prevede in maniera chiara che qualsiasi tipo di passaggio, quindi da anche da una uccisa.
No, e lo so il problema che oggi oggi il problema che vedo che i colleghi di maggioranza no, scusate gettiti la vecchia che non sulla nuova, se io non lo so, no, i colleghi di maggioranza credo che sia una appiattiti sulla sull'attuale visto che abbiamo firmata tutti no la collega che è appena entrata in Commissione voleva un chiarimento rispetto alla storicità, alla storicità di questa di questa linea.
Consulenziale.
Scusami.
Come?
Quindi.
Di cosa Nostra giù con i bambini quando vuole ho detto che volevo solo capire perché no, mi mancava tutto il pezzo precedente, debole adulti, volano quindi sia una forzatura quella che stiamo portando qui, stiamo portando avanti però poi alla fine, insomma, probabilmente magari fra un po' di tempo presentiamo nemmeno un emendamento insieme al alla legge la riportiamo come avremmo voluto.
No, io, la proposta che vi facevo era quella di modifi, di specificare meglio, al posto delle coalizioni, di specificare meglio.
Il fatto de di appartenere a gruppi di maggioranza o a gruppi di opposizione,
E poi di specificare meglio, nella parte al momento delle elezioni della carica stessa, perché non ci blocchiamo invece al momento delle elezioni vere e proprie, cioè quel momento.
Perché i Gruppi si creano successiva, i Gruppi quando vi faccio un esempio, il sito Antonio si determina se sono in minoranza e maggioranza, no, cioè faccio l'esempio no, però poi facciamo l'esempio di due Stati quando ci si è posti, se possiamo del collega Lobuono, se noi avessimo eletto faccio un esempio per se noi avvalsi, siccome lui è stato candidato, Presidente giustamente non aveva un gruppo al momento delle elezioni, se noi avessimo eletto in una carica istituzionale qualsiasi Vicepresidente e Presidente del Consiglio, a volte capita no che chi perde viene eletto a garanzia di tutti. Il Presidente del Consiglio.
Nel momento in cui poi ha deriva ad un gruppo.
O la sarebbe decaduto o la via.
Ca.
Ci sta dipende a quale gruppo derivano e no, e se noi costruiamo automatismo è proprio il rispetto del mandato elettorale, rispetto dell'elettore noi siamo partiti da lì, quando abbiamo costruito questa legge, collega Caroli, e su quello che ha voluto costruire tutto il resto no, cioè se Luigi Lobuono facciamo ad esempio di Luigi è stato eletto consigliere dopo aver fa senz'ci consente Luigi un buono, è stato eletto consigliere dopo aver fatto il candidato Presidente del centrodestra, se dovesse, come dire no, aderire a delle delle richieste provenienti dalla maggioranza, sicuramente non non darebbe seguito al mandato elettorale e quindi forse non sarebbe giusto che assumesse delle cariche no,
Quello del passaggio da maggioranza e si è plurale, io trovai sul no al momento al momento dell'elezione. Questo sì, abbiamo una lista che si è presentata alle elezioni, De Caro Presidente, ora, se poi è diventata prossima se per caso tre persone avessero deciso 3 4 persone, no, dobbiamo rimanere, De Caro Presidente, quello lordo decadere dagli incarichi e invece così non è, perché rimangono sempre in maggioranza. Il problema è il passaggio da maggioranza all'opposizione o viceversa? Quindi stiamo dicendo una cosa che invece nella rimedio stiamo dicendo, la stessa cosa deve fare noi la stessa con Mazzaroli osò Consiglio discipliniamo se ci trovassimo di fronte a una situazione come quella che è rappresentato tu. Tale disposizione non si applica quando la cessazione sia stata deliberata dal Gruppo di provenienza, ovvero in caso di scioglimento fusione con altri Gruppi che io l'avevo previsto che se si fa ci fossimo trovati in una situazione del genere, per cui due gruppi mentre in realtà si è fatto 19 non mi vuole nessuno o ho capito, però normalmente ci si dovesse darci una situazione del genere dico globalmente o c'è l'incorporazione o c'è l'Assessore nell'area di appartenenza, esempi, ma oggi Silvio casacca in senso, proprio quando passi da destra a sinistra del five invece la Situaz. La situazione di impasse che si è creata per un anno e mezzo nella vecchia legislatura non vale.
Cioè tu non è, non è vero, non è che non hai seguito quello che è accaduto dallo scorso.
La.
No, perché c'era il problema di alcuni colleghi che passano dal PD ad azione e quello condizionò la Commissione bilancio, condizione dell'Ufficio di Presidenza e dalla carica. Proprio ho capito, lì ci vuole il machete, un discorso differendo il machete o non l'avete usato e poi alla fine voi li avete perdonati, anzi li avete anche premiati, perché poi si creano anche queste situazioni che li passammo da il Presidente Emiliano che disse non interrompa e più in quel nell'emiciclo, fino a quando non verrà rimossa questa situazione a da baci e abbracci no, poi festeggiamenti, li abbiamo dei candidati, però li avete premiati, però li avete premiato.
Previo gliele avete dato quindi qui c'è la dottoressa del giudice. In caso qualcuno voglia fare delle domande, prego dubbio microfono accendiamo il microfono sennò poi la registrazione non ci averlo fatto già con il microfono acceso e quindi l'esempio di Luigi, ma anche l'esempio dei 5 Stelle. No, quindi cristallizzare la data delle elezioni, un posizionamento minoranza maggioranza, poi poi uno può cambiare all'interno della propria area politica. Ha un senso e qui, come dire, si determina in maniera chiara evidente il volere l'elettore rispetto ai loro elettori. Quindi è questa la lettura che vorrei dare che poi la la lettura originaria della legge e penso che questa sia una cosa in cui siamo tutti d'accordo penso no.
E quindi se c'è da modificare in questa direzione, va modificato, ottimo,
Prego sì, grazie dottoressa. Allora dovremmo modificare in questi termini il, i vicepresidenti e i Segretari dell'Ufficio di Presidenza che aderiscono ad un Gruppo consiliare di appartenenza, una diversa da quella alla quale avevano aderito al momento delle elezioni sono soggetti a mozioni di decadenza votato in Aula ai sensi dell'articolo 27, comma 4, dello Statuto ai Gruppi di maggioranza o di opposizione, a seconda della carica all'articolo 2, modificheremmo in questi termini i componenti dell'Ufficio di Presidente delle Commissioni che aderiscono un gruppo consiliare, appartenente al gruppo al gruppo.
No appartenenza tenente a una diversa da quella alla quale avevano aderito al momento delle elezioni. Solo forse manca qualcosa qui, ma una pulizia ai grandi gruppi.
Ai Gruppi di maggioranza o di mancato sviluppo cubano porta qua ai GUF Pasotti, ho messo mano emesso sì ai gruppi di maggioranza o di opposizione a seconda della carica.
A maggioranza, maggioranza o minoranza possiamo disciplinarlo così.
Allora perché?
Maggioranza o di opposizione, ho scorso.
Allora?
Puliti come quella di Pomezia.
Chiedo scusa, Presidente, posso prego, prego allora la mia perplessità, dottoressa dov'è la dottoressa Del Giudice sì salve.
La mia perplessità era solo in riferimento all'articolo 27 dello Statuto, che prevede la maggioranza dei due terzi, quindi, secondo me, questa cosa dei due terzi tipo cioè nel senso riferimento, potrebbe anche.
Non quindi lasciare una maggioranza semplice, anziché fare riferimento all'articolo 27,
E quindi pensare alla maggioranza qualificata.
Non scrivere.
Sia di non prevista nello Statuto, mentre invece l'idea era proprio quella di agganciarci ad un istituto che già esiste e che è blindato nel nostro Statuto, quindi questa di diventerebbe una declinazione di grave motivo al quale fa riferimento a quell'articolo dello così come sta così come sono invece se non si inserisce questo riferimento alla molto più debole perché non ha nessun aggancio allo Statuto, cioè stiamo introducendo un nuovo istituto non supportato dai principi dello Statuto che però ha una consapevolezza diciamo politica, che sì, ma mettendo anche la maggioranza semplice no,
Devo fare modifiche allo statuto, mettendo però la maggioranza semplice si svuota un po' di contenuto. L'istituto diventa facilissimo, insomma, mentre però anche anche diciamo fiducia, un atto molto grave che va supportato sempre da una maggiore. Però, perdonatemi io la domanda che mi pongo e che quindi sulla quale vorrei proporre una riflessione, è questa, cioè noi sta cosa la vogliamo riempire di contenuto politico della serie, se te ne vai da una parte all'altra, per di vantaggi che hai avuto e quindi deve essere quasi, non dico un automatismo, perché è giusto fermarsi sulla questione della consapevolezza, ma uno lo deve sapere che se vai davanti da una parte all'altra è facile che che perdi tutto poi sulle persone diciamo una maggioranza.
È certo perché basta la maggioranza, cioè quindi dove lei presi vantaggi così te li tolgono.
Non so se mi sono spiegata, cioè.
Comunque questo qui.
La consigliera Starace cominciamo, noi abbiamo fatto una discus diverse discussioni, no, e infatti mi dispiace che sono arrivata io così dal perdonatemi, però diciamo che questo meccanismo è un fatto, è un passo avanti che abbiamo costruito insieme, infatti no no, non è per mancanza di rispetto per dopo chiarire anche a me stessa questa dopo mesi di discussione anche in in Commissione,
Se siamo d'accordo, io proporrei una modifica al testo io mi sono permesso di farla vedere al al consigliere Caroli che poco fa la illustrata, se volete, per la ripresento, per provare a trovare una sintesi sul comma 1, sul comma 2, che rende più esplicito non l'appartenenza alle coalizioni,
Generico, ma il passaggio proprio chiaro tra maggioranza e opposizione e che chiarisce che.
Maggioranza e minoranza.
Sì, e poi si chiarisce lo rileggo, poi si chiarisce che l'elezione della carica stessa precisa quindi la proposta, sostanzialmente questo è il testo, diventa il vicepresidente, il segretario dell'Ufficio di Presidenza che aderiscono ad un Gruppo consiliare appartenente alla maggioranza o alla minoranza diversa da quella alla quale avevano aderito al momento delle le delle lezioni della carica sono soggetti a mozione di decadenza votata in Aula ai sensi dell'articolo 27, comma 4 dello Statuto è così cambia anche il comma 2,
Sì.
Posto, possiamo, possiamo sì?
Siccome mi sembra un po' l'attività violente, io intervengo a rafforzare l'opinione della collega.
Due terzi, non è facile raggiungerli se deve avere come nell'intento, diciamo, di ripristinare, non voglio usare termini forte, no, le cose per come abbiamo sempre detto nel rispetto degli elettori, forse è sufficiente una maggioranza, perché due terzi potrebbe dire se è difficile riuscire a raggiungerlo e poi in Aula perché se c'è qualcuno che poi perché gli vuole bene al collega che invece dovrebbe essere sanzionato penso insomma che si perderebbe lo spirito di questa di questo emendamento.
No, chiedo scusa, c'è l'articolo chiedo scusa, Presidente, dottoressa e considerato che comunque non potremmo tecnicamente dottoressa parlare di semplice minoranza, scusi maggioranza e non agganciarlo allo Statuto per i due terzi c'è un problema di valore, diciamo tecnico questo voi lo potete tranquillamente fare una scelta politica politica completamente politica esattamente,
Chiedo scusa siccome io avevo avuto il parere sulla vecchia legge, aveva avuto il parere favorevole.
Senza tener conto di del passaggio.
Così facendo riferimento all'articolo 27, ora io ritengo, al fine di divulgare, insomma, trova passiamo, ho trovato un equilibrio e comunque sia oggi la decadenza si verifica solo in caso di passaggio da maggioranza e minoranza. Noi potremmo approvare la legge, prescindendo da quanto disposto dall'articolo 27, è una scelta politica. Noi comunque, nella GEVI così eviteremmo di si di trattare, cioè non tratteremo come gravo, come decadenza per gravi gravi motivazioni, ma avendolo disciplinato con la legge, noi sappiamo già non c'è più bisogno, di cui peraltro a un caso ci si ci si incorra in queste condizioni ci la decadenza autonoma. Peraltro chiedo scusa, voglio dire è una cosa talmente cioè nel senso che da un lato diventa quasi automatica perché uno lo sa dall'inizio, cioè guarda che sei diventi vicepresidente o segretario sappi che se te ne vai dall'altra parte, per di questa cosa, ma lo prevedeva no, però la cosa particolare è che intanto perdi questa o parti, questa carica, e a maggioranza semplice, perché comunque si potrebbe,
Poi io ho posto una domanda, ho capito denunce l'eliminazione proprio del riferimento all'articolo, come dicevo io, e siccome io ritengo che chiunque di noi si troverebbe in una situazione di difficoltà ove dove il dovesse votare la decadenza avendola disciplinata, avendo trovato una sintesi tra passaggio da minoranza maggioranza ove e dove dovessero ricorrere queste condizioni, la la decadenza in automatico, no, però scusate, la dov'è che sta la differenza rispetto al votare il fatto che uno prende, cioè assume la consapevolezza proprio politica del fatto che guarda te ne sei andato non rom ma disciplinarmente quasi automatico. Sì, siccome nella relazione perdonate però nella relazione introduttiva.
Però chiedo scusa nella relazione introduttiva alla Consigliere Giorlo, allora premesso che perdonatemi, nella relazione introduttiva di questo emendamento c'è scritto che si voleva praticamente evitare l'automatismo e quindi riempire di senso politico.
Questo atto, quindi, se noi non facciamo riferimento all'articolo dello Statuto e quindi si prevede lo stesso, la votazione si dà.
Se eliminiamo lo Statuto, lo si prevede scusatemi un secondo, chiedo scusa che.
Inoltre, per incorrere in quanto rappresenta da te rappresentato, dovremmo modificare lo Statuto, quindi passare dai due terzi al 50 per e perché prevede due terzi. Segua un attimo solo scusate questa voce. Potremmo risolvere il problema eliminando il riferimento all'articolo 27 e si sa che se il collega Spaccavento passa dal suo Gruppo, si rinviene con me. In Fratelli d'Italia perde il diritto alla pensione. Allora quindi la premessa della relazione, scusate un secondo, la dottoressa Del Giudice vorrebbe finire in modo che possa chiarire.
Questo concetto prego scusate, però c'era una cosa che io volevo aggiungere, che è fondamentale affinché si possa introdurre la maggioranza semplice. Dovete comunque cambiare lo Statuto per un semplice motivo, perché mi sono fatta dare il testo il, il comma 2 dell'articolo 27 dice il presidente, i vicepresidenti e i Segretari sono eletti dal Consiglio regionale a scrutino segreto e restano in carica per l'intera legislatura, salvo il disposto, e quindi si la voi potete politicamente introdurre qualunque maggioranza, ma comunque va modificato il allo Statuto. Scusate, dottoressa il consigliere Caroli ha detto che la sua proposta di legge.
Di modifica dello Statuto. Avevo avuto il parere tecnico, sì, ma noi nel parere tecnico abbiamo aggiunto tutto quello che voi poi avete recepito nella modifica del Regolamento, cioè la DNA va letta tutta e stavano tutti i concetti che noi abbiamo sviluppato.
Ci pedissequamente a quello che è il dettato del dell'articolo del dell'articolo dello Statuto, altrimenti votiamo la modifica dello Statuto. Oggi c'è percorrere la strada della modifica del regolamento, questa è l'unica strada possibile. Non ce lo show alle modifiche apportate sono aggiornate, magari magari sarebbe opportuno approvarla così e poi magari cercare nel tempo di mo di migliorarlo allo è già un passo avanti se riusciamo ad approvarlo, perché,
Bravissima.
Allora prego, collega Onofri, chi ti prego, grazie Presidente, chiedevo la possibilità di un rinvio perché secondo me, anche alla luce di questo emendamento, sicuramente ci saranno degli impatti sul sullo Statuto, quindi dovremmo anche prevedere eventuali variazioni statutarie.
Vogliamo fare una verifica su quello che ha detto il Consigliere, sarebbero sempre questo assist così pioggia, andò avendo anche l'emendamento, se no io mi riferisco sia alla modifica alla modifica regolamentare, regolamentare quella che è stata che si sta proponendo adesso e sia alla questione emendamento tutti i giornali d'età.
Allora io io concordo.
Vi faccio un'ulteriore proposta, vi faccio, Presidente, un'ulteriore proposta di mediazione che frutto del ragionamento che faceva il consigliere Caroli, ovvero oltre le modifiche che vi ho detto io in questo momento voterei la norma così com'è,
Fermandomi però a.
Aula, quindi, eliminando ai sensi dell'articolo 27, comma 4, dello Statuto.
Ha detto la dottoressa Del Giudice, ha detto che si può fare.
E si può fare o non si può fare quello che dice il consigliere De Santis, ma d'Aula, senza citare l'articolo alle il riferimento all'articolo 23, a citare lo Statuto,
Dunque, se dobbiamo togliere il riferimento allo Statuto, mi è parso di presagire che lei dicesse quindi comprende allora allora comunque va applicato, anche se noi lo togliamo, comunque, va applicato sempre in virtù del secondo comma, dello Statuto e dell'articolo 27 che dice che rimangono in carica fino alla fine salva Alcoa siamo d'accordo, dottoressa, però mi sembra di capire che dalla discussione della Commissione stia emergendo sostanzialmente l'idea che noi comunque su questi casi specifici,
Dobbiamo apportare una piccola modifica allo Statuto che non riguarda il comma, l'articolo 27, comma 4, ma teoricamente un comma 5,
Incentivo avrebbe Angelo aggiuntivo che preveda questa norma, che stiamo approva questa modifica del regolamento.
Che stiamo approva, quindi ho capito, quindi lei dice che non esistono allo Statuto e poi, ma diciamo.
Adesso parliamo sempre nessuna norma, ciucciare articolo.
Perché invece l'emendamento del consigliere, Saverio Tammacco va a prescindere dallo Stato,
Perché non è disciplinata da parte del Vicepresidente del segretari d'Aula in cui è stato svolto, quindi si potrebbe, come lei suggerisce, lasciare solo un riferimento neutro all'articolo 27, eliminando il comma 4, così poi con una successiva esatto con una sufficienti la modifica dello Statuto si è aggiunta che è chiaro, lei ha detto che ha fatto colpendo e che comunque ci sarà sempre in riferimento all'articolo 27, esattamente alla interesse nostro andare, anche perché immagino che la la PdL che dovevano fare di modifica dello Statuto sarà sostanzialmente il testo del Regolamento, se lo approviamo, cioè non sarà.
Io sono contrario alle decadenze, io sono Consigliere carbonile, si incappucciato decadenze perché i ruoli vengono sanciti attraverso un voto dell'Aula, quindi.
È impugnabile non solo presso l'Ufficio di Presidenza che non so come ne uscirebbe da una decadenza, ma sarebbe impugnabile anche all'esterno una decadenza, perché un'Aula legislativa che elegge i vicepresidenti, i segretari, i segretari d'Aula, eccetera, però questo è oggetto di un congruo, va be'ma, noi l'abbiamo fatta, noi l'abbiamo fatto con il Presidente Perrin, Presidente, tagliato per evitare che ci si possa trovare in una situazione come quella della passata legislatura, quando il vostro Presidente lo avete fatto inalberare ti ricordi il pesi no, il Presidente Emiliano quando disse non entro elogia mai più in quest'Aula, è sì, allora gli venne una crisi, allora, per evitare che possano verificarsi la stessa tanto tanto amore, la sindrome e noi fin dal no, avendo il pre per evitare che possa accadere la stessa cosa a De Caro sì, sì, lo dico non lo scorderò mai.
Va bene, possiamo andare avanti.
Quindi c'è poco.
Quindi bisogna, scrive l'emendamento okay, procediamo allora.
Voglio dire intanto no, prima facciamo l'emendamento.
Votiamo l'emendamento.
Stereo Saverio, scusami dai un testo perché io non ho visto.
Chi ha il testo dell'emendamento di Saverio perché io non l'ho letto, ecco perché non riuscivo a capire.
Insomma.
Scriviamolo.
Quindi lo riscriviamo, allora voglio aspetti ha espropriato persino la legge, se tu vai a vedere su tutte le comunicazioni c'è scritto legge De Santis sto me l'ha fatto notare il Presidente c'è l'esproprio, una una, un vero e proprio esproprio con l'età un esproprio proletario.
L'esproprio proletario anche per la legge oggi in modo l'esproprio proletario per la legge ha fatto,
Paolo.
Consigliere Ferrari con Luigi 40.
Ma perché?
43.
Qui.
Grazie.
D'accordo.
Speranza.
Non c'entra niente.
Però.
Ecco.
Basta.
Come possiamo giocare abituale, c'è chi siete contro voi.
Chiedo scusa per la seconda parte relativa alle Commissioni, possiamo proprio togliere il riferimento all'articolo 27, perché non c'è un problema di Stato, lasci solo sull'Ufficio di Presidenza, così come disciplinato e della Commissione, che tutto.
Perché giusto la durata fino alla fine della carica è previsto solamente per l'Ufficio di Presidenza.
Votiamo.
Prego, senatore quella.
Siamo andati in carcere.
Molti la triste.
Nomignoli.
E prima politica che tecnica.
Chiedo scusa se mi aiuta, se essi in per la votazione in Commissione, togliamo la riferimento articolo 27, che non non c'entra effettivamente quando sarà.
Ciò accade mentre per Luchetti porta quello di qua vota, l'altro è previsto dall'articolo 27 al punto due, la, il Presidente, il Vicepresidente sono eletti dal Consiglio regionale a scrutinio segreto e restano in carica per l'intera legislatura, per le Commissioni non è la stessa cosa atto qui possiamo eliminarlo, esatto e solo per questo non si per questo sì,
Chi lo firma lui tutto luglio ha fatto tu no, caro consigliere Caldarola.
Quattro mani.
Fuoriuscito è uscita così grave.
No.
Esproprio proletario pure la legge ha fatto.
Al Senato l'hanno fatta Calderoli, arrivi.
Diamo.
Che presiede leggiamolo.
Il metodo.
Lì, ma non facciamo la legge, l'ufficio.
Intervento fuori, dice che sceglie, perché sennò lo diamo, noi ne stiamo trascrivendo.
Tra maggioranza ed opposizione.
Io lo dico.
I vicepresidenti e i Segretari dell'Ufficio di Presidenza che transitano da un gruppo consiliare di maggioranza ad un Gruppo consiliare di minoranza o viceversa, rispetto al gruppo di appartenenza al momento dell'elezione alla carica, sono soggetti a.
Mozione di decadenza votata in Aula ai sensi dell'articolo 27 dello Statuto regionale, i componenti dell'Ufficio di presidenza delle Commissioni che transitano da un gruppo consiliare di maggioranza a un gruppo consiliare di minoranza o viceversa, rispetto al gruppo di appartenenza al momento dell'elezione alla carica sono soggetti a mozione di decadenza votata in Commissione perfetto, dottoressa, ebbene possiamo comma 4, dobbiamo aggiungerlo al primo dobbiamo aggiungere il comma 4, no,
Nel momento in cui andrà, si dovesse fare il Mali, la modifica, altrimenti poi bisogna rimodificare di nuovo.
L'economia legittime lo avevamo previsto nella vecchia, quindi confermo che in realtà.
Ma in compenso, dove dice Saverio Tammacco o se invece di una sforziamo e lo subemendiamo, diciamo.
Si compone l'ufficio, ovviamente dei miei Fischetti, Carmela, magari lo spieghi spieghi quello che poi la nuova edizione esame può esplicitarlo ad asfaltare.
Specificando accendi il microfono, vorrei fare un subemendamento scrivendo semplicemente questo mantenne, mantenendo inalterata la proporzione tra maggioranza ed opposizione, come è uscita dalla competenza elettorale a competizione elettorale.
Posto.
Secondo.
La peggior recepito.
Dunque, se non c'è niente di tecnico ed è solo di politico, io andiamo solo a rafforzare nulla di dovremmo di un uomo di FI De Santis chimici.
Appunto.
Va be'ma, tanto se lo scrive, lo rafforzi, diciamo con un suo emendamento mica, diciamo va ad alterare se voi dite che non va ad alterare.
Quindi c'è volontà di allegare questo subemendamento, oppure lo portiamo?
Consigliere Minuti,
No, hanno detto la stessa cosa.
Questa è una questione politica, non tecnica, quindi quindi lo possiamo inserire, o ci dev'essere volontà.
Chiediamo se c'è volontà di inserirlo.
Signor Presidente, lei è sempre molto giusta del di Carmela, aggiunge rafforza. Perché però chiedo scusa ogni volta, cioè nel senso, se andiamo a rimettere cose, potremmo scrivere anche uguaglianza, uomo, cioè, diciamo quelle cose che no, no, non diciamo, non c'entra no in generale una traccia no, no, ho capito perfettamente, però sto dicendo se andiamo a ribadire dei concetti che sono già chiari dall'inizio lui chiariamo e lo mettiamo, tanto è un subemendamento, potrebbe dobbiamo fare qualunque tipo, lo mettiamo i principi generali ed è dell'ordine, sicuramente, Presidente.
Va bene, allora mi dicono.
Possiamo durante il la legislatura, le maggioranze e le minoranze si modificano tu invece di stai fermando al momento dell'elezione, quindi.
Perché dobbiamo in questo momento fermarci lì?
Cioè non possiamo ancorarci al momento delle elezioni.
Successivamente si modificano.
Ho posto o possono modificarsi quindi in questo momento?
E appunto, quindi.
All'inizio.
Venendo qui va bene, possiamo scrivere così va beh ha ragione la dottoressa.
E rafforzati, niente di diverso rispetto al passato,
Quindi deve preparare un subemendamento, dobbiamo, mantenendo inalterata la proporzione tra maggioranza e opposizione, aggiungerò.
Piangiamo, raggiungiamo, lo aggiungiamo che ma lo dice aggiungiamolo,
Poiché nessun emendamento no, non devi modificare il Regolamento, no, non devi modificare niente, vi solo aggiungere,
Nella stessa.
C'è poi questo.
Allora adesso quell'emendamento si aggiunge questo o quell'emendamento, no no, dove lo vuoi agganciare mi chiede alla dottoressa Lo Giudice, nella parte finale ha visto la Commissione avrà sulla Commissione,
Come parte finale non lo possiamo aggiungere,
E quindi lei che cosa suggerisce dove lo vuole scegliere tecnicamente, come si scrive nelle Commissioni, non lo possiamo mettere perché agganciamo l'emendamento che dice la stessa cosa diventa una ripetizione e qui mi dovete scegliere si aggancia, nessuno può aggiungere la frase che dice lei.
Il suo, l'emendamento adesso.
Mi sono confusa io.
Ho Saverio, che secondo me.
Superiore a me Sting dice che gli altri non si mette mai.
C'è da aggiungere, applica scusa promotore, aggiungiamo semplicemente aggiungiamo, come diceva lei all'emendamento, la parte finale all'emendamento di San Marco e questo però poi non viene approvato perché dicono la stessa cosa sostanzialmente.
Detto questo, Presidente, perdonami, lo possiamo leggere capi perché almeno perché, dato che non l'abbiano cartaceo, allora continuerà ma vi legga l'emendamento così allora capiamo se l'emendamento nasce da esperienze passate nelle quali naturalmente uno passando da maggioranza e minoranza e viceversa sono cambiati anche gli assetti di proporzionalità all'interno delle Commissioni in particolare.
Mi ricordo quella al bilancio dove fummo costretti addirittura ad aggiungere in maniera un po' forzosa il o forzata. Il un altro componente ora dice quando dice, in modo che non sia il Regolamento dice in modo che non sia alterato l'equilibrio politico delle Commissioni. Punto noi aggiungiamo equilibrio che deve essere mantenuto per tutta la durata della legislatura e quindi assorbe ciò che diceva lei. Secondo me, qualora nel corso della legislatura il passaggio di uno o più consiglieri regionali tra maggioranza e opposizione comporti il venir meno della proporzione tra i due schieramenti nella Commissione, nella composizione delle Commissioni permanenti, il Presidente del Consiglio regionale promuove il conseguente riequilibrio della composizione delle Commissioni mediante le necessarie sostituzioni o nuove assegnazioni, nel rispetto della consistenza numerica dei Gruppi consiliari e del rapporto tra maggioranza e opposizione in Consiglio.
Cioè io va bene, non è proprio così, non è proprio così, io ritiro il subemendamento e lo presenterò in Aula e lo discutiamo in Aula, perché non è come dite voi.
Non ci.
Qui c'è il problema che si dicono la stessa cosa, poi uno non possono essere approvati tutti e due no.
B la relazione, ma quando te ne vai là?
Va bene.
Allora, intanto, stamparlo l'hai, dato a tutti, hanno ancora allora un attimo solo un attimo solo.
No, siete voi che la stessa Commissione.
È costretto a stare qua.
C'è qualcun altro che vuol fare.
E non ho mai.
Allora, immagino.
Mettiamo ai voti l'emendamento sostitutivo dell'articolo 1, i vicepresidenti e i Segretari dell'Ufficio di Presidenza che transitano.
Lo sto rileggendo che transitano da un Gruppo consiliare.
Grazie.
I vicepresidenti e i Segretari dell'Ufficio di Presidenza che transitano da un gruppo consiliare di maggioranza, un gruppo consiliare di minoranza o viceversa, rispetto al gruppo di appartenenza al momento dell'elezione alla carica sono soggetti a mozione di decadenza portate in Aula ai sensi dell'articolo 27 dello Statuto regionale. I componenti dell'Ufficio di Presidenza delle Commissioni che transitano da un gruppo di consiglieri di maggioranza, un gruppo consiliare di minoranza o viceversa, rispetto al gruppo di appartenenza al momento di elezione alla carica sono soggetti a mozione di decadenza votata in Commissione. Passiamo al voto.
Per appello nominale.
Barone Rosa.
Vurchio, Giovanni.
De Santis Domenico.
Lobuono Luigi.
Un minuto, Carmela, Pagliaro, Paolo.
Starace, Grazia Maria.
Spaccavento Felice, Antonio.
Spina, Antonia Tammacco, Saverio.
A favore anch'io, quindi, è approvato all'unanimità, adesso passiamo al voto.
Dell'emendamento aggiuntivo è quello che il consigliere Tammacco ha prima illustrato, quindi, se non evitiamo la lettura, volete che lo rileggiamo benissimo e lo diamo per letto, quindi passiamo al voto Appello.
Barone Rosa.
Vurchio Giovanni favorevole De Santis Domenico.
Lobuono, Luigi Minuto, Carmela, Pagliaro, Paolo Starace, Grazia Maria.
Spaccavento felice Spina, Antonio Tammacco, Saverio a favore, quindi l'emendamento passa all'unanimità.
Adesso.
Quindi si apro sì, si approva la così come emendata e passiamo all'approvazione con il voto giusto.
Nuovamente, come primo come prima, ok, va bene quindi approvato all'unanimità.
Il terzo punto all'ordine del giorno è l'esame in sede consultiva, del Documento di economia e finanza regionale.
Si procede alla votazione per appello nominale dell'intero provvedimento se non ci sono degli interventi.
C'è, qualcuno vuole relazionare, oppure passiamo al voto?
Facciamo sempre.
Quindi Barone Rosa Murchio, Giovanni, avrei preferito la relazione dell'ufficio comunque favorevole.
De Santis Domenico Lobuono Luigi.
Minuto Carmela.
Pagliaro, Paolo.
Starace, Grazia Maria.
Spaccavento felice, Spina Antonia.
Tammacco, Saverio.
Io aspetto.
Quindi.
Con?
ASPE, vediamo i voti qui.
Astenuto, mi sono astenuto.
Mi astengo sempre in Commissione lo sa, Presidente.
Cristiano, sempre.
La votazione è sempre stato.
È sempre stata.
Io vengo dalla scuola.
Tua.
Astenuto.
Allora il parere è negativo, non favorevole.
Chiusa la Commissione.
