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CONTATTACI
Pone e quindi.
Mi date l'elenco di coloro che hanno.
Grazie.
E si è visto che mancano Assessore, non c'è l'Assessore, non c'è, c'è l'assessore, non c'è, l'Assessore c'è luce, non c'è l'Assessore.
No non c'è.
Poi c'è il dirigente.
Watson, abbiamo il super dirigente, sì, stiamo cominciando l'audizione prima, così ho posticipato l'ordine del giorno.
Pronto?
Non ci possono essere.
Quella del sul sugli affitti brevi e compagnia bella.
Ciao, ciao.
Pronto buongiorno.
Ciao.
Ah.
Alberto, verso la fine della legislatura conoscere.
Il numero legale c'è.
Che lui?
Hanno votato dalla maggioranza.
E allora cominciamo l'audizione.
Ok, cominciamo l'audizione, se c'è con la dottoressa Elia Rosciano.
Avoca, beh, va beh.
Ah Elia al maschile.
Bene.
Il quadro non puoi fare.
Dopo fai tu il quadro.
Allora diamo il compito più all'avvocato Elia, Rosciano di fare il quadro.
Prego, dottor.
Grazie.
Grazie presidente, grazie ai componenti della Commissione, anche per per l'invito, e io sono il presidente della Federazione nazionale delle associazioni della ricettività extralberghiera, intendo specificare che da Statuto la nostra federazione, che raggruppa 48 associazioni su tutto il territorio nazionale e circa una decina in in Puglia tutela l'ospitalità ex alberghiere, le locazioni turistiche non intermediate che, detto così, è una cosa abbastanza giuridicamente obbrobriosa, ma che effetti intende esplicitare che la nostra e la rappresentanza dei cittadini che ospitano o al massimo gestiscono il patrimonio familiare in forma diretta? Non si tratta quindi dei propri atti manager di quelli che fittiano centinaia.
Di.
Tutti va bene, allora ripeto.
Io sono l'avvocato Elia Rosciano, sono il presidente della Federazione nazionale delle associazioni extralberghiere, che appunto tutelano le tutto il mondo extralberghiere le locazioni turistiche non intermediate, cioè quelle gestite dai cittadini dei quali ho abitano in un'abitazione che locano oppure chiaramente locandine in una porzione oppure gestiscono comunque in forma diretta e non servendosi della formula cosiddetta del proprio teammanagement cioè senza affidare ad altri.
L'immobile.
Eh ho capito però.
Prego si accomodi al tavolo visto che c'è scarsità.
Scusate.
Quindi si tratta quindi di una forma di di ospitalità che, diciamo, non aderisce come figura a quella che viene prospettata nel preambolo del disegno normativo che è stato sottoposto alla nostra attenzione, anche perché è normalmente fino a ora diciamo, non c'è una chiara distinzione da parte di chi, con di chi compila questi testi normativi, di questo appunto profonda differenza che c'è tra coloro i quali gestiscono in forma diretta e quindi sono cittadini cioè non creano spopolamento, non si allontanano Manzi, spesso non solo fanno vivere ma ripopolano borghi e i cittadini più ai cittadini più piccole perché dove soprattutto non c'era lavoro spesso le persone sono tornate. C'è uno studio de di nomi Nomisma Miniconf, Nomisma, mi confondo sempre sull'accento.
La qua, il quale insomma dimostra che, secondo i dati Istat, per ogni un per 100 di aumento delle prenotazioni sui portali rilevate sui portali come Booking Airbnb c'è uno 0,3%,
Per ogni un per 100 di aumento delle prenotazioni c'è uno 0,3% di aumento della popolazione, quindi appunto l'extralberghiero, le locazioni turistiche, lungi dallo spopolare, ripopolano cittadini, cittadine più piccole Borghi e chiaramente hanno anche un indotto su tutti quelli che sono i servizi accessori perché appunto dove prima non c'era lavoro nascono nuove opportunità sia per l'artigianato sia per i servizi accessori. Questo è dimostrato anche diciamo, leggendo i dati Istat, nel momento in cui, se la spesa media di un turista in Italia è di 260 euro al giorno, se la spesa media per un albergo è di circa 200 euro al giorno, questo cosa, mentre la spesa per un ospite extralberghiero è di 120 euro al giorno, vuol dire che l'ospite dell'albergo lascia sul territorio 60 euro. L'ospite dell'extralberghiero lascia sul territorio 120 140 euro. Chiaramente, perché non avendo i servizi in house avendo piscine palestre ristoranti perché per legge magari non si possono avere, essendo in alcuni casi è chiaro che il turista deve per forza di cose.
Diciamo spendere sul territorio e quindi porta indotto e aumenta il PIL locale. Quindi, detto questo, va detto che insomma, la nostra l'impostazione della Federazione e in parte critica rispetto al disegno di legge che è stato sottoposto, anche perché, come molti disegni, molte proposte di questo periodo confonde la causa con l'effetto. Perdonateci,
Nel senso che, appunto si dà per presupposto che l'extralberghiero porti lo spopolamento quando invece, sempre secondo l'Istat, lo spopolamento in Italia comincia dal 1980 circa per casi come Venezia, Firenze comincia nel 1961, quindi sono fenomeni progressivi che involgono altri tipi di necessità. Oggi sono cambiate le necessità dei cittadini, sono cambiate le necessità. Nell'ambito dei centri storici è più difficile vivere nel centro storico e quindi, insomma, sicuramente questo è un primo. E un primo punto che va evidenziato. C'è poi un altro punto critico. Ma questo, diciamo, è un errore lessicale tecnico che ritorna spesso ritenere l'allocazione turistica un'attività allocazione turistica. L'ha, ribadito il Consiglio di Stato, non è un'attività, non è competenza delle regioni, ma è competenza della legge statale e addirittura il Consiglio di Stato ha ribadito che, quando l'attività di locazione turistica o breve episodica non occorrerebbe neanche dotarsi di CIN. Adesso chiaramente poi bisognerebbe, scendere sul dato tecnico per capire quando si è episodici e quando no, ma è chiaro che l'allocazione turistica rimane una allocazione, lo dice la parola, cioè è l'esplicazione del potere contrattuale del privato di disporre della proprietà. Questo disegno di legge richiama in parte il sicuramente la legge regionale Toscana, legge regionale, toscana.
È vero confermata, in parte nel senso che per le parti devoluta all'attenzione della Corte costituzionale è stata confermata. Ci sono parti non devolute che quindi potranno essere successivamente devolute o impugnate innanzi ai TAR. Infatti adesso la Regione Toscana ha fatto delle moratorie sulle sue stesse disposizioni e le sta modificando proprio perché i Comuni interni si sono resi conto che l'applicazione della legge regionale Toscana comporterà la perdita dell'indotto che porta l'extralberghiero, per cui penso che il Sindaco di credo di Monopoli delegato dell'ANCI, ci può confermare che il suo collega Toscano, Sindaco di Montepulciano di Pienza, si è attivato per la modifica di alcune disposizioni della legge regionale Toscana che ha un vulnus di base, cioè cita una famosa sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo che dice che praticamente i Comuni possono intervenire per limitare le locazioni turistiche. Non cita però la seconda parte di quella norma che dice che quando gli alberghi destinano.
Le proprie i propri volumi a ospitare ospiti. Chiaramente devono compensare quei volumi col destinare alla residenzialità nuove abitazioni. Giù con un po' come si fa con gli alberi, se ne taglia uno, se ne mette a dimora un altro presa chiaramente nella sua interezza e una sentenza di buonsenso presa a metà. Rimane una sentenza monca che dice semplicemente che l'allocazione turistica spopola il centro, mentre l'albergo non lo spopola, ed è una cosa abbastanza curiosa.
Quindi, sotto questo punto di vista sicuramente ci sono delle degli aspetti che vanno affinati, perché non è che le cose non stanno assolutamente non vadano regolate, ma bisogna tener conto principalmente della differenza tra coloro i quali locano improprio e coloro i quali affidano centinaia di appartamenti e appunto si perde anche tutto il senso della tradizione e del passaggio culturale che invece c'è nell'extralberghiero, un'allocazione pura. Chiedo scusa se mi sono dilungato.
Grazie grazie per il suo contributo, io.
Passo a questo punto la parola a Umberto Castellano, di Confartigianato Puglia,
Faccio due preghiere,
La prima è quella di presentarsi al microfono a beneficio della registrazione, la seconda è quella di riuscire a contenere, in un tempo non molto lungo l'intervento, eventualmente un contributo più approfondito tecnico assolutamente siamo felici di averlo per iscritto e quindi di modo che lo possiamo discutere e verificare nel nel contenuto più dettagliato,
Tutto qui.
Grazie mille, Presidente, grazie mille membri della Commissione per la per la convocazione, sarò breve.
Nelle osservazioni che noi presentiamo e che poi depositeremo anche agli atti sono in linea con quello che abbiamo già potuto articolare durante la seduta la seduta in Presidenza,
E, come già sottolineato in altre occasioni, il tema dell'insediamento dei centri urbani in realtà non riguarda soltanto il tema della residenza degli abitanti e dell'equilibrio che c'è tra i flussi turistici e i soggetti che vi risiedono mai, diciamo importante, avere un qualche tipo di approccio che sia olistico e che riguardi anche,
Come dire tutto il tema più in generale, delle attività produttive.
Abbiamo già evidenziato come sia importante, nell'approccio alla stesura di un nuovo provvedimento legislativo, avere riguardo alle altre norme che la Regione ha in campo e che potrebbero ripeto e nell'ambito di questo approccio olistico, agire in modo sinergico con quelli che sono gli elementi che si vogliono andare a colpire, insomma con con il provvedimento legislativo nello specifico,
Richiamiamo l'attenzione sull'articolo 20 della legge 7 del 2023, che è la norma che disciplina lo sviluppo, la valorizzazione e la tutela dell'artigianato pugliese. In quella norma c'è uno specifico.
Una specifica previsione che consente alla Regione di promuovere iniziative legate al ripopolamento aziendale, dell'inserimento degli insediamenti storici dell'artigianato artistico e tradizionale pugliese. Sarebbe quindi importante che eventuali norme tese a riequilibrare, diciamo il tema degli affitti nei centri storici fossero strettamente coordinate anche con queste azioni di ripopolamento produttivo, che non hanno soltanto una ricaduta in termini di miglioramento della come dire della dell'equilibrio vero e proprio delle attività produttive all'interno della delle nostre città dei nostri paesi, ma che hanno anche una ricaduta potenziale forte. In termini di.
Come dire qualità del turismo. Ecco che viene fatto perché non centro storico, in cui non ci sono più attività artigianali e non ci sono più esercizi di prossimità. È chiaro che c'è molta, c'è molto più spazio per una massificazione che poi non è, come dire, in linea con l'identità di Puglia che noi vogliamo trasferire. Questa è la prima annotazione, altre due rapidissime.
Più nel dettaglio, si potrebbero apportare delle correzioni all'articolo 1 e all'articolo 2, in particolare,
Relativamente all'articolo 1, proprio in linea con quello che dicevo prima, si propone di specificare che la legge mira non soltanto alla preservazione del tessuto sociale, ma anche del tessuto sociale ed economico, produttivo e dell'artigianato delle attività di prossimità, delle attività commerciali e delle attività storiche. All'articolo 2, dove si individuano i criteri e i limiti, si potrebbe specificare, proprio come finalità politica, dalla legge come ratio che alla lettera c, c'è anche la necessità di salvaguardare la presenza delle attività artigianali e commerciali operanti in loco e infine c'è un suggerimento che abbiamo già articolato in sede di incontro in Presidenza. Per quanto riguarda l'indice di sintesi Istat relative ai Comuni con la maggiore densità turistica, sarebbe importante che diciamo la la, l'abilitazione all'attività dei comuni per il contingentamento degli affitti brevi partisse non soltanto nei comuni con la densità più alta, ma nei comuni, che presentano l'indice Istat degli ultimi due livelli di densità più elevata in modo tale da consentire ai comuni che non sono già arrivati a livello 5, credo che sia, ma quelli al 4 di fare una programmazione, di affrontare il problema, quando magari non è ancora un problema e agire in questi termini. Queste in grande sintesi, quelle che sono le annotazioni che presentiamo. Le depositiamo e vi ringrazio per l'audizione.
Grazie grazie a lei per il contributo e adesso chiedo di intervenire al signor Michele Zappitelli di Confedilizia.
Senza microfono sì, no, no, troviamo una sedia, per favore, prego, prendiamo se ce ne andiamo, c'è già sono previsti in cui risiedono lì.
Quali compreso prego.
Un minuto.
Sarò brevissimo come da invito, ringrazio il presidente saluto, anche i membri della Commissione sono due cose, innanzitutto vorrei che si tenesse conto della differenza del piccolo proprietario che A 1 anche due appartamenti, quindi.
Destina questi appartamenti ad uso turistico dalle società che invece gestiscono centinaia di di immobili. Quindi io, insomma, vorrei che la Commissione ne tenesse conto, perché una cosa è chi fa business è una cosa che invece cerca di arrotondare e mettere a reddito quel quell'immobile o quei due immobili che è riuscito a comprarsi con tanti sacrifici. Questo ci terrei tanto e poi ricordo, anche se vogliamo, poiché in effetti è vero è un dato di fatto che sono spariti gli immobili destinati a residenziale, se vogliamo che i proprietari destino invece di immobili residenziali, cerchiamo anche di abbassare le famose aliquote IMU in modo tale da favorire i proprietari che vogliono destinare gli immobili e residenza e quindi ripopolare un pochettino, i centri storici che adesso sono invece stati spopolati dal dei residenti e favorire così questo tipo di di affitto. Grazie a lei, per quanto riguarda le aliquote IMU, noi potremmo invitare soltanto i Comuni, inviterebbe certo ci mancherebbe, altro non è una, nostra, però è comunque già un invito da parte vostra. Sarebbe già il graditissimo. Grazie.
La dottoressa Francesca Pace.
In rappresentanza del.
Allora grazie per questo invito.
Partecipa a nome dell'Istituto nazionale di urbanistica,
Io farò una comunicazione breve e poi spero di poter lasciare un documento che ci sia il tempo per farlo, allora va beh, noi abbiamo visto con molto con molto favore con molto interesse diciamo questo ddl, perché riteniamo appunto che il tema dell'overtourism debba essere regolamentato.
Riteniamo anche, come ho sentito un po' dal dagli interventi precedenti, che questo tema sia un tema complesso che debba essere affrontato, diciamo, insieme ad altre questioni, per esempio quella quello della casa, perché diciamo la sottrazione di.
Abitazioni, soprattutto abitazioni di piccole dimensioni al mercato del dell'affitto, è effettivamente un problema.
E noi sappiamo che al mercato dell'affitto accedono, mediamente, diciamo, le fasce più deboli, no, quindi giovani anziani, poi c'è anche il tema degli studenti che hanno difficoltà, trovare a trovare alloggio o anche.
Diciamo.
Anziani, eccetera, quindi c'è sicuramente il tema dell'abitazione, che deve essere normato insieme a quello a questo tema qui del del.
Del delle delle locazioni turistiche. C'è anche il tema, abbiamo visto che il ddl fa riferimento ai centri storici. Si è fatto riferimento anche qui. Anche questo è un tema importante, perché è vero che probabilmente nelle aree interne il diciamo questo le locazioni turistiche contribuiscono a vivacizzare piuttosto che a desertificare i centri storici, però questo non avviene dovunque. Ci sono molti i centri storici che sono desertificati dal punto di vista della residenza e anche dal punto di vista dei servizi. Pensiamo a Bari, ma pensiamo anche a tanti altri luoghi dove questo è accaduto, tant'è che molte ci sono delle ricerche in corso che ci dicono che tante altre.
Le città europee hanno provveduto a regolamentare questo tema proprio perché era, diciamo, una situazione che stava degenerando, però diciamo, è ovvio che è le misure vanno prese con una certa, come dire con una certa attenzione, perché sicuramente non vogliamo arrivare alla al pagamento del dell'ingresso, ai tornelli, perché questo non è l'obiettivo.
In ogni caso, diciamo.
È necessario pensare a misure organiche è anche sulla scorta di quello che è accaduto in altri posti in altre realtà, cioè la questione dei dati che ho visto, che sono stati utilizzati i dati 2019 Istat.
Però noi sappiamo che diciamo l'incremento della del turismo è avvenuto sostanzialmente in maniera molto rapida dopo la pandemia, quindi sarebbe opportuno che, insomma, si riuscisse a reperire dei dati più aggiornati a fare una. Diciamo una valutazione sulla base di questi e poi un'ultima annotazione, però vorrei sentire anche anche l'ANCI. Io penso che i criteri debbano essere un po' più specifici e un po' più puntuali per aiutare i Comuni a fare le loro valutazioni, perché è chiaro che diciamo questa materia debba essere,
I Comuni sono quelli che conoscono meglio i fenomeni che avvengono nel loro territorio, però, allo stesso tempo, è necessario che ci sia una regia regionale, un indirizzo programmatorio regionale che però sia puntuale. Quindi non abbiamo avuto modo di entrare nel merito dei criteri, però.
Diciamo ci aspettiamo che vorremmo che questi criteri fossero definiti in maniera più puntuale.
Grazie.
Eccomi.
Sangiovannese, Sindaco di monopoli in rappresentanza di ANCI, buona sera a tutti, Presidente grazie per l'invito, allora in realtà mi.
Quindi io noi come ANCI abbiamo visto questa legge, qualcuno un mese, un mese, un mese e mezzo fa, più o meno l'assessore Saraceni con il presidente ci ha invitato per discutere in fase embrionale di questa di questa norma abbiamo immediatamente detto che in qualità di territorio, in qualità di sindaci saremmo stati prontissimi a valutare determinate situazioni, però faccio delle premesse mi piace sottolineare alcuni aspetti. Premesso che questa norma viene pensata, si per regolamentare il fenomeno del, diciamo, del della della nascita di.
Di di di di di realtà extra-alberghiere, dopodiché nasce anche per andare incontro ad un problema di spopolamento del territorio, di di problemi che noi Sindaci viviamo tutti i giorni, ovvero il problema del della, il problema casa, perché nei nostri territori quelli.
Vocate al turismo, in particolar modo è difficile trovare casa. Dopodiché, in qualità di Sindaco, dico che purtroppo, ahimè, il problema non è soltanto la struttura extra alberghiera, come può essere un B&B o una casa vacanza e i problemi sono ben altro, anche nel senso che comunque io, in qualità di Sindaco o ogni quando faccio ricevimento o gente che mi viene a chiedere la, la disponibilità di case, ma anche chi viene con gli sfratti esecutivi per altre situazioni e quindi il problema è anche avere delle case nelle nostre città che non vengono affittate per altre motivazioni.
E quindi il problema spopolamento si risolve anche in altri modi, premesso che, come Sindaci, avremmo voluto approfondire ancor meglio, così come ci era stato detto dall'Assessore, magari anche in sede ANCI approfondire delle dinamiche, più, così come diceva la dottoressa prima, avendo del dei criteri più specifici perché poi questa legge che,
Potrebbe essere utile in parte ricade poi sulla testa di sindaci, nel senso che un Sindaco domani si troverà a dover no, non ci tireremo mai indietro a prendere delle a fare delle valutazioni e delle decisioni, però un Sindaco domani si troverà a dover dire.
In quella zona si è quella zona no, con dei criteri, diciamo poi magari ci sono dei comuni confinanti dove il Comune affianco nel nel comune X si può fare nel Comune Y, non si può fare.
Premesso che?
Queste situazioni.
Ricadono sulla testa dei Sindaci, ma poi vanno, diciamo, strutturati anche in dei regolamenti comunali, che poi devono avere delle direttive, anche regionali, perché nel momento in cui una legge regionale ci dà la possibilità noi saremo anche pronti a valutarli, però vorremmo anche una.
Una copertura, diciamo, più strutturata da questo punto di vista, che la legge ci dia delle indicazioni ben precise su come andare a scegliere determinate zone da altre, perché poi si vanno a precludere delle situazioni e degli investimenti, anche fatte fatti in, diciamo in momenti diversi che che che non vedevano questa legge attuata dopodiché,
Allora c'è anche la la questione che preventivamente, probabilmente o sperimentalmente questa legge pensata per i 30 Comuni con più, diciamo densità turistica ora, se io penso ai 30 comuni con più densità turistica, parliamo di territori già preclusi, perché se io dovessi pensare alla mia città.
A Monopoli Monopoli, ahimè, per fortuna open source, per fortuna io trovo il B&B o la casa vacanza lo trovo dalla contrada, diciamo sperduta sul monte fino al centro storico.
Ora va bene per il futuro, si può ipotizzare che l'esistente esistente, quello che do che che viene lo lo regolamentiamo, però nel momento in cui una legge del genere si inizia a mettere, diciamo, sul campo, probabilmente sarebbe più intelligente pensarlo per tutto il territorio perché una cosa del genere può aiutare quel quei Comuni che oggi non hanno turismo ad ipotizzare una concentrazione maggiore di alcune situazioni nei centri storici o nelle zone morattiane o né nelle zone periferiche a differenza di altre situazioni che oggi non sono regolamentate. Quindi, in qualità di in qualità di rappresentante di ANCI, mi ci piacerebbe nelle prossime anche settimane saremo disposti anche a vederlo.
A stretto giro, magari con un referente anche regionale. Ci piacerebbe anche discuterne con ulteriormente con il direttivo per dare ulteriori. Diciamo attenzione a questa legge che è alla quale non siamo contrarie, ma va.
Strutturata anche pensando che questa sarà una legge che ricadrà, che ricadrà come scelte sulla testa dei primi cittadini o dei Consigli comunali di tutti i territori. Ripeto, questo non vuole essere, non vuole dire. Non vogliamo prenderci le responsabilità, assolutamente sì, ma vogliamo prenderci delle responsabilità con delle indicazioni un po' più precise. Grazie.
Grazie a lei.
Intanto mi sento di dover dire che non funziona approvata, come dire velocemente questa legge, perché abbiamo già predisposto per la successiva settimana, l'altra settimana, nuove audizioni e quindi diciamo che c'è un po' di tempo e saremmo.
E gli orari dipendono dalle altre Commissioni collega, c'è la la la.
Ma essendo dobbiamo cambiare giorno, io ve l'ho proposto però no, no, allora avevamo.
Anche una combinazione biorario,
Va be'comunque, saremmo felici di tutti quelli che vogliono dare un contributo, perché l'intento è quello di migliorarlo, comunque è una facoltà, quella quindi vuol dire che non c'è il presidente, giustissimo però la Facoltà si dà una possibilità la facoltà nell'immaginario collettivo così come ho detto prima il B&B o la casa vacanza che in parte è vero e in parte no è il problema delle delle delle abitazioni, no, perché molti pensano che,
Non si trovano case in affitto scusate se vi parlo, perché sono diventati tutti i B&B e case vacanze in parte, può essere vero,
In parte no, nel momento in cui un'Amministrazione comunale dovesse andare a perimetrare determinate zone,
Senza dei criteri specifici o diretti, che poi può essere anche un'arma a doppio taglio perché poi può servire può no, io capisco benissimo la difficoltà di valutare una cosa del genere, dopodiché vai a dare alle amministrazioni delle facoltà che se poi non applichi perché poi un sindaco che non applicherà,
O non andrà a perimetrare una situazione, un un territorio giuridici, Bruxelles, Sindaco inadempiente nei confronti di tutte quelle realtà, è giusto.
Che, per carità, io non ripeto, sto esaminando quella che è una valutazione, diciamo oggettiva, diciamo che è una valutazione che deve fare il Sindaco, che è quello che io conoscessi, però con dei criteri con due criterio territorio servirebbero dei criteri, diciamo con dei criteri e difatti c'è allora vi chiedo scusa, vi chiedo scusa, vi chiedo scusa, scusate, vi chiedo scusa, vi chiedo scusa,
Vi chiedo scusa.
Va bene, grazie grazie.
Do la parola al Giuseppe Chiarelli Confcommercio.
Grazie Presidente, io cercherò di essere molto stringato, non non entrerò in nei Deep nel dibattito che riguarda i massimi sistemi e le politiche generali. Sapendo avendo già letto questa norma, già ha avuto un confronto con quando la norma è stata proposta dal Presidente della Regione o dall'Assessore al tempo al ramo nel Laos. Noi siamo assolutamente favorevoli alla norma, così come è stata così come è stata definita, perché ricordo da una potestà ai Comuni non obbliga nessuno è la da solamente a un numero ristretto di comuni che sono quelli che entrano con un indicatore, se non ricordo male, denominato S5 da parte di Istat, l'indicatore sintetico, come abbiamo già chiesto in sede di confronto con il Presidente della Regione, con l'assessore, noi ribadiamo che, condividendo il pensiero del del Sindaco, annesse che sarebbe opportuno allargare o quantomeno lesse 4 quindi alle ultime due fasce, per far sì che la politica sia una politica anche preventiva e non che vada a mettere dei cerotti quando il malato già è difficilmente sanabile, per cui sarebbe opportuno aumentare i livelli che possono usufruire di questa di questa opportunità. Probabilmente condivido anche con col Sindaco annesse la necessità che probabilmente non della modifica di un della legge, ma anche delle linee guida sulla definizione di criteri di massima per poter aiutare e poi, nella nella delimitazione, non lasciare completamente non alla libertà ma libero arbitrio in alcune, in alcuni casi il poter individuare i criteri, in quanto è più astrusi possibili che rispondono a delle esigenze specifiche, quindi magari delle linee guida successive di applicazione.
Potrebbero essere potrebbero aiutare tutti quanti nel confrontarsi, ricordando che la legge non incide sul passato ma cerca di disegnare il futuro. È proprio per questo bisogna assolutamente allargare le fasce. Le fasce d'intervento non solamente all'A.S. 5 è.
Noi avevamo chiesto a tutto il territorio, però capendo anche che, sapendo bene che il problema abitativo non si risolve solamente con con questa legge, perché il problema non è il lo spopolamento e il problema è il problema abitativo non si risolve e ci sarebbero bisogno di altri interventi che però non sono di competenza. Purtroppo dico io della Regione o sono competenza di competenza di altri Enti. Io sono contento che alla Regione che questo può fare e questo lo faccia speriamo il più nel più breve tempo possibile per dare un orizzonte chiaro anche a chi in futuro vuole continuare ad investire,
Grazie per il suo contributo con la parola, Patrizia Micai, allo ZEN extralberghiera sessantina in Puglia.
Buona sera a tutti, grazie per la convocazione e grazie per l'ascolta, io parlo in rappresentanza della IP, che è un'associazione extra alberghiera pugliese, è una associazione di secondo livello che raggruppa 12 associazioni di zona territoriali con il compito di rappresentanza a livello regionale ci siamo confrontati naturalmente su questa legge e riteniamo che sia assolutamente giusto e corretto intervenire per governare la crescita e trovare le qui e cercare di trovare l'equilibrio fra i residenti.
Sono.
Direttamente, no, alcune ai nostri associati fanno parte anche dell'Associazione nazionale, ma no, sono due livelli, sono due livelli diversi, io parlo a livello regionale, sto parlando a livello regionale.
Post.
Allora riprendo il discorso e quindi, dicevo, è giusto governare la crescita ed è giusto cercare di trovare un equilibrio fra quello che porta allo sviluppo turistico e le esigenze dei residenti, perché la narrazione dei centri storici che si sono svuotati a causa del turismo è una falsa narrazione che viene stirata ad alcune parti laddove si vuole portare a qualcuno più Molino. In realtà, i centri storici, come è stato già detto in precedenza e come si è letto da tantissime parti, si sono svuotati già da tempo e per tempo perché i centri sco storici sono scomodi, sono non hanno, sono con la zona, con la ZTL non puoi parcheggiare la macchina, ci sono le case a torre, non ci sono gli ascensori e cioè ci sono una serie di disagi che ha portato hanno portato man mano a svuotare i centri storici perché tutti quanti hanno cercato una situazione più comoda per per la famiglia, il, le case hanno iniziato a diventare fatiscenti, poi è arrivato il turismo, il turismo intervenuto quindi con un'opera importante di recupero del patrimonio immobiliare. È intervenuto il turismo e ha ristrutturato le case alla maggior parte dei nostri centri storici, sia quelli costieri, ma adesso mano mano anche quelli dell'interno presentano una situazione di centri storici assolutamente dignitosi e profondamente diversi da come erano nel nel passato. Ora è vero che recentemente ci sono state delle crescite e c'è stata la crescita di dell'extra-alberghiero, molto violenta, molto prepotente. Quindi entrare a regolamentare è assolutamente corretto.
Soprattutto perché si deve cercare di agire per consentire di mantenere l'autenticità e la tipicità che sono stati i due elementi che hanno caratterizzato il turismo in Puglia. Il turismo in Puglia è cresciuto per questo perché noi siamo riusciti noi pugliesi tutti siamo riusciti a mostrare il volto più vero, più interessante, più.
Gradevole, tanto da richiamare e quest'anno anche quest'anno e la Puglia porta dei dati che sono di assoluto rispetto di assoluta attrattività in tantissimi paesi, sia europei che addirittura extraeuropei, ora i centri storici, riempita grazie al turismo, hanno portato anche dei vantaggi al Comune perché il Comune ha così ha potuto avere le entrate delle tasse di soggiorno ed è così ha avuto ha avuto la possibilità di avere un aumento della TARI perché voi sapete tutti che la TARI ah, la TARI dell'extra-alberghiero è parificato al rischio, all'albergo senza ristorante quindi assolutamente diverso come entità rispetto al quello delle famiglie.
FOS quando parlò deciderà a Polignano in moltissime città di della Puglia, si questo è così.
No no in genere realmente generalmente.
Va, beh, va bene.
Va bene d'accordo,
Ora, quindi, dicevo intervenire per cercare di trovare l'equilibrio, è una cosa nell'interesse anche e soprattutto di chi il turismo lo fa.
Perché diventare un parco giochi non interessa a noi che facciamo turismo perché è diventare un parco giochi, vuol dire perdere l'interesse e l'attrattività che ci ha fatto e che ci ha reso quelli che siamo, quindi vediamo assolutamente con favore il discorso in generale dell'intervento, riteniamo però che ci debbano essere alcuni correttivi, perché siamo convinti che questa legge da sola, come è stato già detto in passato da sola non può risolvere il problema della casa. Assolutamente allora, se noi cominciamo già da adesso a fare quello che.
A fare quello che è possibile, intanto che la legge fa il suo percorso e il suo cammino e si conclude con le indicazioni, così come chiedeva il sindaco annesse, noi dobbiamo fare in modo che già da ora si intervenga con i controlli, con i controlli per quello che già da ora si può controllare perché già da adesso noi abbiamo delle indicazioni che non sempre sono osservate allora sollecitare i Comuni prima di avere le disposizioni che gli consentirà di che gli consentirà di.
Io la ammonisco, non può fare così, quando uno sta parlando, abbia pazienza, eh, sì, ho capito, ma uno che parla, sì, lei si distrae, mi sembra.
Cerco di riprendere il discorso e quindi i Comuni potrebbero già da adesso effettuare quei controlli che sono nei loro poteri, in attesa che la legge faccia il suo cammino, per esempio, si possono si può controllare e lo dico a ragion veduta che tutti quanti e le situazioni siano nell'esatta categoria catastale che la legge consente, così come si possono fare i controlli sulle metrature interno, si possono fare i controlli sul rapporto di finestratura, sono tutte quante sospesi non risolvono.
Comuni non hanno bisogno della nostra, sollecitò no nella loro.
Assolutamente andare a dire loro assolutamente no, il discorso, il discorso è che se c'è un problema di trasformazione del centro storico è un parco giochi, facendo questi controlli si liberano delle situazioni e si può fare in modo che questi posti siano occupati dagli enti, sinceramente però diciamo che non ok va be'venne fuori un nostro tema.
Ma questo partiva, volevo arrivare al discorso che questa legge, da sola non può portare a risolvere il problema della trasformazione delle case, perché voi sapete bene tutti quanti sappiamo bene che l'affitto a lungo non si fa, perché è difficile tirar fuori un moroso.
Allora forse forse intervenire su questo intervenire con agevolazioni sull'IMU, come è stato proposto in precedenza, questo potrebbe portare sulle convivenze.
Va diventa, come vi va bene, allora, partendo nelle nostre competenze possiamo invece agire in modo che venga salvaguardato il principio di accoglienza,
Possiamo farlo quella nucleare. Il giovane può salvaguardare il principio di accoglienza e può fare in modo che quindi la totalità della popolazione che si sta occupando adesso che sta facendo adesso, la vocazione turistica che abbiamo visto nello studio che è stato presentato nel secondo incontro è costituita prevalentemente da grandi operatori, mentre invece i piccoli operatori occupano un'area marginale rispetto al totale. Allora, se noi riusciamo a se la Regione vuole salvaguardare il criterio di accoglienza, intanto può occuparsi con favore, diciamo così, di coloro che si occupano direttamente dall'affitto della propria casa, di quelli che da questo affitto hanno un reddito che non è prevalente di quelli che fanno il check-in, in presenza di quelli che sono gli ambasciatori del territorio prestiti turistiche ci arriva che arrivano a casa. Un'ultima colonna ultima osservazione, ultima domanda che volevo fare è rispetto alla situazione della Domus che risulta presente nel modulo della CIA che è stato rilasciato dalla Regione a settembre dell'anno scorso. La Domus da noi non è normata da noi in Puglia non è normata. Questa potrebbe essere normata, però nel modo là sì, sì, sì, però dico nel modulo CIA.
Però, ogni settimana la sua categoria all'uomo.
Ma la la Domus è stata inserita la.
Però mi scusi, la categoria nella Domus non abbiamo cioè è presente nel modulo della CIA,
In Puglia è presente chiedo scusa però eh sì, non è utile al va bene, allora ho finito grazie, grazie grazie io per esigenze proprio di dei lavori.
Voglio interrompere due minuti, questa Commissione, per riprendere il punto originaria, il primo punto all'ordine del giorno, che è l'approvazione del DEF, perché ci sono dei colleghi che non potranno partecipare a tutta la Commissione e quindi vi chiedo scusa, ma ci metteremo veramente.
È poco.
E quindi?
No, no, no, potrebbe essere tranquillamente, potete pure votare pure voi.
Parere è un parere.
Erano un parere sul Documento di economia e finanza regionale il DEFR 2027 2029, se c'è qualche intervento da parte di qualche collega.
Sì.
C'è, c'è qualche intervento.
Ci alziamo dai come essenziale, cioè alla fine si tratta semplicemente di spostarsi di posto, perché non è che a porte chiuse, quindi non vedo il problema è appunto, ma nemmeno per noi c'è il problema.
Quindi, se c'è qualche collega che ha qualche intervento da fare, perché secondo me e quindi possiamo mettere ai voti?
Perfetto.
È aperta la votazione favorevoli?
Contrari.
Ne prendendo nota.
No.
Astenuti.
Nessuno.
Ma?
Nulla di buono.
Approvato a maggioranza, ritorniamo al punto precedente, grazie, siamo uno o più di voi.
Fazzone.
Jazz.
Pagando, per favore.
Cinque contratti.
Salva hanno comprato previste finestre.
Al centro della strada fino a sei, se mi si può arrivare a contare.
E allora ritorniamo al punto di prima e.
Do la parola a Scalera, si se n'è andato, aspettano.
Siete andati, ci siamo messi d'accordo che farà.
Collega devi sapere che noi spesso ci mettevano d'accordo, cioè veniamo da cinque anni di accordi di confine con voi, un modulo di ti devi un po', come dire, pratichino.
Nella Commissione quell'altra Commissione hanno votato tutti quanti favorevole, pure la minoranza ha approvato all'unanimità come no sì.
Era il DEF, oggi oggi qual è la Commissione che si è fatto?
No qui nella, quindi è stato approvato all'unanimità e tu non c'eri io c'ero predellini diversi.
Non è diverso.
Figli legittimi e figli illegittimi, allora do la parola a Francesco Caizzi di Federalberghi Puglia, vicepremier sì, vicepresidente nazionale, ci tengo allora personalmente ringrazio il Presidente di tutti i Consiglieri e ringrazio anche che finalmente la Regione cerca di fare una una legge sul turismo io lei chiede la Domus noi da 27 anni hanno dal 90 chiediamo l'aggiornamento della legge sul turismo, quindi,
Ce ne ce ne vuole. Detto questo, la legge ha due grandi macro temi e quindi sul primo e la pianificazione è abbastanza legittima. Io condivido pienamente, condivido tutte le richieste fatte anche da ANCI, voglio solo ricordare ad ANCI che la scelta quindi di ampliare la scelta del Comune, la stessa scelta con cui il Comune decide per cui un terreno diventi edificabile e l'altra non diventa edificabile. Quindi, oggi che dice che una zona puoi fare attività, non fare attività, fai la tua attività da da sindaco e ci sta a me quello che interessa di più nella seconda parte, dove noi abbiamo lavorato molto e che si riattacca un po' tutto il problema che c'è in Puglia, che personalmente bello sentir dire che un proprietario ha uno, due, tre case fa l'attività, io credo di essere benestante, tengano una casa su cui, se ce ne hai tre, forse si è anche più benestante del sottoscritto, e quindi è proprio questa attività di preservare questo questo modus operandi. A me non è che fa impazzire.
Perché noi chiedevamo ed era stato contro il parere del dell'ANCI. La SCIA e la CILA.
Delle locazioni turistiche per un principio molto semplice che oggi i Comuni non hanno conoscenza di chi fa attività, ma devono chiedere alla Regione, con l'efficienza della Regione che ha ottenuto il CIN, per poter sapere se sul proprio territorio chi opera e chi no, no, con la semplice comunicazione CILA o SCIA a seconda, se era una creazione imprenditoriale non imprenditore, avveniva solo pubblicato un elenco, questo elenco cosa serve poi serve a fare i controlli, perché lì è quello che noi chiediamo e continuiamo a chiedere. Quindi il secondo aspetto che i controlli che giustamente sono da rafforzare, da rafforzare anche con l'imposta di soggiorno, non a caso a livello nazionale, è stato modificato, per cui una parte dell'imposta di soggiorno può essere rafforzato per fare i controlli e vi dico perché perché noi partiamo dal presupposto che se un cliente va in una locazione turistica ma lo stesso cliente può andare in un albergo, le persone devono pagare le stesse tasse, perché il mercato è lo stesso. Questo è il presupposto.
Io non sono contrario al fatto che il mondo si evolve, ma stiamo pensando di andare su Marte, quindi posso io obbligare o no a fare un'attività di tipo caratteristico. Io sono il primo ad andare in un B&B in in Irlanda e mangiare la cheesecake, ma stava a casa della signora non stavo 500 metri con il codice è tutto un altro mondo, mi fa piacere, ma io spero spero che sia così, perché io voglio andare nella casa di di Polignano con la signora che mi cucina, mi vive io quando fecero la leggerò anche contro il limite nel dare il da mangiare, perché se stai a casa tua devi farlo tranquillamente cosa diversa se noi andiamo a controllare e il Federalberghi, l'ha fatto più di una volta le locazioni turistiche non occupati arrivano vicino allo zero di occupati diretti e infatti io sono contento perché la Guardia di finanza su vari fa multe da 5 6 milioni all'anno e fa budget perché entra nelle locazioni turistiche si rende conto che non sono le locazioni turistiche, ma sono imprese travestite perché la legge è molto chiara. Una persona fa un reddito sotto i 5.000 euro, quando aumentano i 5.000 euro, diventano imprese e via discorrendo. Concludo concludo quindi dicendo che sono solo degli strumenti di pianificazione che servono per il futuro per potere evitare delle situazioni complicate da una parte e dall'altro facilitare i controlli. Concludo dicendo che Bari, quando ha messo l'imposta di soggiorno, aveva fatto il budget sulle presenze alberghiere, poi è arrivato un comandante della nona Bari che ha fatto dei controlli dal budget di 2 milioni. Noi siamo arrivati a 5 milioni all'anno.
A 5 milioni all'anno perché è andato a fare i controlli e ha portato a casa reddito. Quindi, se è così, ben venga quindi noi quello vogliamo, perché poi uno fa un'attività l'altro fra l'attività, poi dovremo andare a discutere dell'IVA della TARI, ma è un discorso più ampio. Grazie.
Contributo Cinzia, Capozza, federazione nazionale, fare un telegiornale, ha come vicepresidente nazionale e presidente regionale non già parlato i miei colleghi, così lascio spazio ai gelosi, i colleghi della Federalberghi Confcommercio.
Abbiamo già gran grazie, grazie per il contributo.
No.
No, almeno non li puoi dare quello che noi vogliamo.
Non dobbiamo stare a casa.
Sono io, ma sullo stesso discorso delegato di macroaree.
Grazie.
Questa è correttezza.
E buongiorno a tutti, io sono presidente dell'extralberghiero, Terra di Bari, BB Puglia, e faccio parte della Confcommercio qui presenti, per favore con nome e cognome Giovanni nella registrazione Maria Giovanna Castrovilli, grazie.
Naturalmente ho seguito le vicissitudini di queste normative e all'interno dell'extra-alberghiero, si sa, già dal dopo Covid abbiamo avuto un notevole afflusso di locazioni, però abbiamo sempre denunciato il discorso che è stato un processo veloce, senza professionalità e che ha dato serie problematiche al comparto dell'extralberghiero puro. Mi rifaccio l'idea in effetti, della dei bimbi, dell'affittacamere altamente professionalizzati, anche all'epoca, quando abbiamo iniziato più di 15 anni fa, eravamo pochi, ma molto molto preparati e professionali, poi il governo ha dato il via libera alle locazioni. Sappiamo tutti la nemesi della della faccenda, e quindi il mercato è stato invaso di abitazioni private ma purtroppo di pochissima professionalità e formazione. Quindi noi abbiamo sempre chiesto al Comune, in primis alla Regione, di poter fare dei corsi o noi stessi aiutarli nel nel far sì che la procedura sia di apertura sia di conduzione sia facilitata. Oggi ci si trova davanti a un bivio, ma questo è una questione non solo nazionale, ma internazionale. Quello che si chiede è chiarezza anche sul discorso delle locazioni. Dire porzione o porzioni di immobili purtroppo genera.
Parecchie problematiche, perché a volte abbiamo visto che ci sono stati dei controlli e porzioni di immobili possono essere più di tre, quattro cinque. Questa cosa non va bene, non va bene, perché do ragione. In effetti, a chi dice che poi è diventato un affitto selvaggio va chiarito. Innanzitutto cosa significa porzione, serve una porzione e quante porzioni sono ammesse, perché altrimenti si entra nel nella, diciamo nella situazione di affittacamere abusivo e quindi è inutile che arrivi la finanza a definire.
Questa situazione piuttosto che bisogna far sì che l'operatore o il privato, perché questi sono privati sono privati che fissano privati. Ci sono delle normative stringenti che molti che si buttano sul mercato perché hanno la casa della zia o la casa della nonna da mettere a reddito. Purtroppo non conoscono. Quindi chiedo.
Che ci sia l'ho già chiesto una prima volta De Caro l'ho chiesto al Comune di Bari e gli ho chiesto ai Sindaci di altri Comuni che ci siano corsi di formazione ci siano anche delle informazioni dirette nel momento in cui si richiede il CIS, ad esempio, dicendo qual è tutta la trafila che un operatore o un privato debba fare per essere in regola molti, purtroppo l'ignoranza non paga. Molti lavorano anche da anni, senza assolutamente conoscere le regole e l'altra cosa che chiedo come associazione. Noi contiamo più di 6.000 quasi 7.000 strutture sul territorio regionale. È una classificazione e qua mi rivolgo al mio.
Caro Giannone con cui mi confronto continuamente. Abbiamo bisogno di sapere i limiti. Abbiamo bisogno di sapere anche se delle strutture sono accessibili. Pet friendly family friendly o altro, ma non tanto per noi, per chi viene dall'altra parte del mondo e non sa mai che cosa trovare. Grazie.
Il contributo.
Pari al mese. Sì, eccomi buonasera. Ringrazio il Presidente, ringrazio anche la consigliera larghezza per aver organizzato per essere stata promotrice di questo incontro e aver invitato il Politecnico di Bari, del quale io sono la rappresentante, come professoressa associata di urbanistica in questo momento anche direttrice esecutiva del Centro nazionale di studi per le politiche urbane urbanità intervengo anche spinta da alcuni criteri che sono stati qui esposti prima di me, il criterio dell'ospitalità, della discrezionalità urbanistica. Lei ha fatto cenno, mi disse mi perdoni se la correggo meno che mai nell'urbanistica mi permetta di poterlo dire i criteri ed è discrezionale, perché prevale sempre in ogni attività dell'ente pubblico. L'articolo della nostra Costituzione, il 42, per cui l'interesse pubblico è prevalente, questa cosa la sancita, peraltro la Corte costituzionale, quando quindi, anche quando si decide dove urbanizzare, come urbanizzare, non la si fa sulla base di un sentimento ma di una organica idea di sviluppo del territorio. Quindi questo quando lei diceva come un Sindaco arbitrariamente, assolutamente i sindaci non potrebbero mai, ma non potrebbero mai. Sulla base dello stesso principio, la Corte costituzionale ha ritenuto infatti di ritenere per questo poi far valere tutti i ricorsi del Comune di Firenze e della regione Toscana riguardante la normativa sulle norme sugli affitti brevi, perché è vero sì che la proprietà è privata, ma essa deve essere guidata da un prevalente interesse pubblico. Quindi saranno questi i principi e lo sono senz'altro che ispireranno anche questa legge.
Regionale perché la Corte costituzionale ha individuato nella locazione breve non soltanto una variazione della destinazione urbanistica, ma anche una certa, diciamo variazione, o all'alterazione di alcuni principi normativi che sono scritti nel nostro regolamento edilizio unico, Rett che alcuni Comuni hanno adottato altri no, comunque nella Conferenza Stato Regioni è stata adottata, per cui non si capisce perché per le abitazioni ogni abitante debba avere 28 metri quadri a disposizione e in una locazione breve si possa stare in una camera addirittura più piccola di una stanza singola sempre ammessa per un'abitazione a scopo residenziale che, ricordo essere di almeno 9 metri quadri 12 metri quadri. Mi scusi, ma parlo in relazione ad uno studio, quindi, oltre che mossa da queste questioni. Paolo in relazione ad uno studio che il Politecnico di Bari ha condotto insieme all'Università degli Studi di Bari, con il professor Gianfranco Viesti, l'abbiamo presentato in una conferenza stampa con il Presidente Decaro col Sindaco leccese con i nostri magnifici rettori. È stata una ricerca nazionale, promossa dal Politecnico di Torino, che ha visto 14 atenei osservare altrettante 14 in realtà urbane interessate. In questo momento dal fenomeno della turistificazione, perché queste norme si muovono per intervenire su quel processo che non è più della sviluppo turistico, ma della deformazione dello sviluppo turistico verso forme perdonate il termine più perverse, la ricerca Ermak sono tenuta a citare ovviamente il laboratorio full di Torino, che ha messo a disposizione una banca dati relativa esclusivamente gli affitti e i bimbi, il che significa che quello che noi abbiamo monitorato e un campione di gran lunga più piccolo rispetto alla realtà esistente. Noi abbiamo studiato a Bari a Bari ci dice che negli ultimi sette anni l'offerta è cresciuta del 265%, che da 4 milioni che si fatturavano nel 2017, la città di Bari, gli host sia small che large o Medium. La definizione è più nota a voi che a me siano arrivati a fatturare ormai 54 milioni. Lei è la città con la più alta impennata del fenomeno turistico in Italia, quindi supera di gran lunga quelle confermate. Non a caso è stata definita un mercato in crescita. Sono in crescita e large host nel 2017 erano 9, cioè coloro i quali detengono più di nove immobili adesso sono 64, mentre noi pubblicavamo questo studio, ne sono usciti altri in contemporanea. I nomi di questi lag host ricorrono nella realtà nazionale e di quelli internazionali, quindi abbiamo dei grandi gruppi che investono sul nostro patrimonio immobiliare. Questa ricerca si basa su dati, quindi non è una ricerca fatta sulla base di sentimenti, non è una ricerca che cerca di territorializzare le informazioni che Erben B ci ha dato, potendo geolocalizzare tutte le strutture ricettive collegate al portale. Alla grande diciamo macchina di Airbnb, quello che possiamo dire per la città di Bari e la giostre sono in aumento. C'è una variazione delle attività commerciali. Questo è un dato della camera di commercio su dati dell'Istituto. Tagliacarne non è ovviamente qualcosa che si possa mettere in parallelo, ma è evidente che c'è una risposta al grande fenomeno di turistificazione che trasforma le attività commerciali e non le rende attività commerciali a servizio dei residenti, ma esclusivamente al servizio dei turisti. Così come, pur non volendo fare un parallelismo lineare, c'è un incremento dei valori OMI esattamente nei quartieri che noi abbiamo individuato, essere quelli maggiormente toccati dal fenomeno turistico. Scusate, parlo molto veloce, ma le mie mettermi incute parecchia.
Con l'idea di dover vi dover chiudere.
Possono rallentare, possono nelle fossero rallentare FEG solo per dargli la possibilità di essere compresa. Non voglio prendere più tempo rispetto agli altri. Il nostro studio ha guardato Bari, ma ha portato anche esempi in un convegno nazionale a Torino e poi a Bari, con ricercatori di fama internazionale con professor Filippo celata e il professor Loris Servillo. Un geografo è un urbanista, osservando come altre città che si sono dotati di strumenti di rigore di regolamentazione abbiano ottenuto dei risultati da quali fenomeni partivano, i quali risultati abbiano ottenuto. Ora. Lisbona è una città che sta perdendo 20.000 abitanti all'anno nel quartiere dell'Alfama, che il quartiere turisticamente più colpito è Barcellona, invece, la città, che, dotandosi di una legge che blocca l'apertura di nuovi B&B, è riuscita a ridurre notevolmente il costo degli affitti del medio periodo, quindi la narrazione che dice che se si arrestano i bimbi, non è vero che c'è un miglioramento sul problema abitativo. È da un punto di vista delle esperienze che le altre città ci portano forse da da rivedere nel caso della città di Bari, il nostro, la nostra stima dice peraltro che per abitante si possono ormai offrire tre notti.
Circa l'offerta solo presente su Airbnb e nel centro storico, addirittura quattro notti ad abitante. Allora il tema qual è la regolamentazione è necessaria entro nel merito di questa audizione. Il momento di arrivare a regolamentare il settore non può essere una regolamentazione volontaristica, quindi ben vengano i principi che adotta la norma ma quello di densità turistica. Forse non è sufficiente nel momento in cui lo si fa prendendo in relazione un rapporto di superficie che deve essere circostanziato forse ai quartieri e non esclusivamente alla superficie territoriale.
Amministrata.
La pressione turistica e quindi l'invito è quello di utilizzare indicatori più coerente, più pertinenti, la pressione turistica si misura sulla base della abbandono di residenti della pressione abitativa procurata dai turisti, quindi dal numero di presenze che i singoli quartieri e Bari ce lo dice il nostro studio,
A Loseto denuncia cosa esattamente diverse, di quelle che accadono nel Murattiano, così come al mutamento delle attività commerciali. Tutte queste informazioni rappresentano il sistema dei dati attraverso i quali si può stabilire allargare forse il criterio di densità turistica, perché l'impatto che il turismo sta producendo oggi in Puglia ha un impatto relativo allo spazio pubblico, la quantità di dehors forse andrebbe mappata, analogamente alla quantità dei bimbi che si aprono e anche sul tema dell'abitare che il numero degli sfratti e dei richiedenti alloggio pubblico sia in aumento. È evidentemente sono questioni che sono sullo stesso tavolo che non sono necessariamente collegate tra di loro.
Gli a Bari. Questo noi lo abbiamo potuto dimostrare con i dati, i residenti gli si allontanano, i lavoratori sono stagionali e di sicuro non vivono nei quartieri nei quali prestano la loro professione, anzi, sono espulsi da quei quartieri perché diventati economicamente inaccessibile. Per la questione dei dati OMI, di cui vi vi davo atto prima, e appunto i servizi di quartiere, la regolamentazione ci dicono le esperienze internazionali non ottiene risultati se non c'è controllo, perché le autocertificazioni non producono effetti effettivi, perché purtroppo in Italia noi potremmo insegnarlo. Siamo molto bravi a dimenticare alcuni elementi a margine della nota o della dichiarazione, che invece sarebbe opportuno che poi fosse controllata e verificata sul campo. Non è una questione di bloccare le nuove aperture, né tantomeno di lasciare un privilegio a quanti ne ha no fino ad ora ottenuta una, e che si affretteranno molto probabilmente ad ottenerne una quanto. Purtroppo, stabilire una temporaneità dei criteri di verifica, che quelle locazioni corrispondano sempre ai principi che la norma stabilisce, quindi, di aggiornare costantemente le vecchie come le nuove, sulla base dei principi che la norma deciderà di darsi. Questo in relazione allo stato di salute delle città nel momento in cui appunto l'aggiornamento potrà essere imposto ogni cinque anni ogni quattro anni, è una decisione, ovviamente, che dovrebbe essere ponderata anche sulla base della e degli investimenti e delle attività.
Che che si esercita, noi siamo consapevoli che stiamo fenomeno multi sfaccettato, quello del turismo è un fenomeno culturale, la Puglia si promuove come una grande Regione, che invita ad ammirare le sue bellezze culturali e paesaggistiche, e un tema economico, perché oggi abbiamo riversato moltissimi lavoratori da altri settori nel settore turistico anche questo non è parallelismo, cioè, voglio dire non è un'incidenza diretta, ma possiamo vedere come nel settore agricolo scompaiono gli stessi numeri e addetti che puoi compaiono nel settore del turistico.
Alberghiero ed è un fenomeno questo mi tocca dirlo urbanistico, quindi l'auspicio che noi ci diamo e che appunto la legge possa aprire la visione a questi ulteriori elementi in maniera tale da rendere meno discrezionale l'azione quanto più possibile, invece basata sui dati, perché sono fondamentali le conoscenze del terrò dei territori che si amministrano e quindi io condivido la posizione del del rappresentante dell'ANCI, mio omonimo peraltro che sia e che sia soprattutto il tema intercomunale, in una mappatura che abbiamo presentato Bari, abbiamo allargato la visione con uno sforzo che non c'era richiesto, e Bari si dimostra essere la testa di un hub che in realtà il morbillo lo definì una vivevamo noi, guardando questa mappatura di puntini rossi che davano l'idea della densità del fenomeno che mentre si sposta in Valle d'Itria mentre raggiunto il Salento, in realtà diventa ancora più pervasivo e ancora più o purulento. Quindi è chiaro che la dimensione intercomunale sia necessario opportuna e stabilire con quali criteri debba essere determinata. Anche qui forse significa rimettere mano ad alcuni aspetti, ai punti della norma. Io vi ringrazio e chiedo scusa per il lungo tempo che tolto grazie.
Ho finito, no, no, volevo chiedere o no.
Studio che ci ha presentato può lasciarcelo, possiamo avere una copia, assolutamente sì, posso lasciare il sito internet dal quale è accessibile scaricabile, erano STU e fa riferimento al Politecnico di Torino e al laboratorio full, ed è un dossier in PDF che tutti possono e fa riferimento alla città di Bari,
Ovviamente noi abbiamo utilizzato i dati di Bari perché c'erano gli unici che ci erano stati dati, perché sennò sarebbe molto interessante se la Regione volesse come dire, diffondere, acquisire altri dati e utilizzare le strutture universitarie. Butto là, magari è qualcosa, serviamo anche perché questi studi si possano fare con i dati, ripeto, e perché non siano i sentimenti e le opinioni a guidare le azioni pubbliche di governo del territorio, poi le lascio il riferimento con molto volentieri dirigente. Questo può essere utile, visto che se l'estensore grazie poi ci dà si riferiva solo su Bari per quanto riguarda il tema dell'abitazione, il dato solo nel centro storico ogni 100 abitazioni, perché noi abbiamo voluto valutare un indice, abbiamo identificato degli indici per misurare il fenomeno, cosa che nelle altre città non è stato fatto. Ogni 100 abitazioni 20 nel centro storico sono destinati alla locazione breve su Airbnb solo Airbnb si arriva a 4 a Madonnella a 8 o al Murattiano a due credo a libertà se questa cosa si potesse estendere ovunque.
Con Cagliari, per esempio, ha i dati OMI, che sbarellano su quartieri totalmente periferici. I fenomeni non sono identici in tutte le città, quindi non è possibile partire dai dati univoci, ma bisogna approfondirli. Amministrazione per amministrazione, territorio per territorio grazie.
Consapevole Zanon.
Tu non lo so.
No, io invece volevo fare una domanda al dirigente, farà la domanda al dirigente, perché a me quello che mi ha come dire.
Volevo capire la questione dei 9 metri quadrati come misura minima per poter, come dire, essere utilizzabile un ambiente per l'accoglienza. Ma noi la possiamo rivedere questa cosa qua diciamo noi lo possiamo rivedere, sì, cioè nel senso che la legge possiamo dare, possiamo dare godette. Introduce sostanzialmente delle deroghe rispetto al DM nazionale, quindi è chiaro che tu puoi tra virgolette riportarle a quel livello, cioè a livello stabilito dal DM del 1975, quella dei 25 metri quadri no, quella dei 25 metri. Innanzitutto fatto riferimento alla legge dei 28 metri quadri che riguardava il discorso superficie minima di un monolocale. Voglio dire sono un monolocale in realtà, ovvero il Piano casa di Salvini, l'ha abbassato quella misura che, se non sbaglio, 21 metri quadri 20 metri quadri per abitante, ma solo se, in presenza di alcuni requisiti di ordinazione, essere quello che poteva mettere comunale perché onestamente, a me, a 9 metri quadri presiederà il suo essere chiarissimo è molto sinteticamente, se posso Presidente, chiedo scusa se posso, cerco di facendo l'avvocato lo a volte sono costretto a si dice in napoletano a spiegarlo, Mull, Kellan Bulgarella alle persone. Quindi i 9 metri quadri è una misura che rientra allora gli DM sanità 5 luglio 1975, che riguarda tutte le abitazioni, quindi anche quelli destinati a locazione turistica o breve prescrive appunto che un monolocale per una persona debba essere grande minimo. 28 metri quadri per due persone minimo 38 metri quadri. Dopodiché, quando si va nelle case, diciamo normali quelle che hanno più di un ambiente da questi 38 metri quadri bisogna aggiungere per ogni abitante 14 metri quadri FRIM fino ai primi cinque abitanti, quindi una casa per cinque persone. 14 e 14 28 e 14 42, insomma, è una cassa di circa 70 metri quadri, credo 68 nell'ambito di questi 68 metri quadri che comprendono il salone, che deve essere minimo. 14 metri quadri la cucina che può essere anche un angolo, cucina la camera da letto per una persona senza il bagno deve essere di minimo 9 metri quadri, quindi minimo 14 metri quadri, ma non è che l'ambiente desk, cioè non e io non posso fittare il 9 metri quadri a un cristiano. Si tratta di un ambiente nell'ambito di una casa grande minimo, 38 più 14 52 metri quadri, altrimenti non può essere poli vani, ma viene ritenuta monolocale. Quindi nell'ambito di 52 metri quadri 9 metri quadri devono essere destinati al letto di una persona e 9 metri quadri. Insomma, una persona ci dorme, ci salta est, però mi permetta le memorie. Nel momento in cui le ristrutturazioni edilizie ed appartamenti di 100 metri quadri si ottengono 4 locali per la locazione turistica, pur riservandosi il diritto di risiedere all'interno, forse queste superfici vengono a mutare. Questo è il tema del controllo, altro sempre nell'ambito della ricerca.
Aree nel campo del vano abitativo oppure di individuare queste tipologie di ospitalità con un delle caratteristiche che non si possono essere ricondotti e quindi sono commerciali e quindi subiscono un altro tipo di tassazione che non può essere quella residenziale, come peraltro aveva detto va beh, questo poi diciamo, è un fatto di sistema generale su cosa si voglia intendere per locazione. Turismo, però, siccome il fatto della tecnico da un punto di vista giuridico, nell'ambito delle ristrutturazioni sempre quei limiti ci sono.
Qual è una casa di 100 metri quadri, sia piccolo questo disagio forzose 14, qual è questo il problema?
No.
Perché quelle sono norme igienico sanitarie si possono alzare.
Si possono aumentare, si può avere una camera matrimoniale da 25 metri quadri, non si può avere una camera matrimoniale da 10.
Premesso che?
La Camera.
La Camera.
Ho letto matrimoniale, ti ho capito, ma a prescindere da quello che può essere l'intento fraudolento il tema ed è di carattere normativo, mi pare che il dottor Giannone abbia risposto non esiste la possibilità di poter noi derogare a un qualcosa che è già previsto a livello nazionale cioè le camere da letto non possono essere inferiori ai 9 metri quadri quindi noi possiamo dire a destinazione,
Cavi, però questo fa parte del eh, ho capito, ma questo fa parte del controllo che deve essere fatto, la regolamentazione è quello di cui stiamo discutendo.
Grazie, proponiamo una task force potrà.
Mi auguro che tutti richiamano i conti.
Polizie locali,
Tu puoi dire?
E allora, scusate, vi chiedo scusa, chiedo scusa a tutti, chiedo scusa a tutti.
E allora mi par di capire, adesso siamo passati a una domanda più specifica.
I 12 metri quadri che sono la previsione minima di una camera singola d'albergo.
Dal 99, e che non si vede all'interno dei soggetti.
Artistico regionale B&B, perché all'epoca non risponde, ma voi qual è il limite che due minimo dipende dai dall'estero?
Metri quadrati, immaginando un benchmark.
Esterne.
5 Stelle.
Quello che?
Quali tavoli?
Però il concetto?
La sobrietà e una casa.
Il problema che sicuramente.
Trapezoide apre la porta.
Al guarda castrati letti a castello.
Tra controllo vecchi, che farà dell'albergo.
Appello a Bari a firma.
Cioè noi il controllo sulla società.
Ce lo chiede ex,
Senza alcun controllo,
C'è chi lo fa, perché c'è chi lo fa, ma mi pare di capire però il controllo come lo fa alberghieri, no, però scusate, no, chiariamo il concetto quando parli di abitazioni private non sono pubblici esercizi, quindi tra virgolette non si applicano le norme sugli accessi delle pubbliche l'albergo in pubblici nell'esercizio lui non si può rifiutare di far entrare o diversi, ma uno che è un'attività, un B&B, una una antenna allo stadio.
La locazione turistica, un appartamento privato. Tu, se vuoi entrare a casa mia, ma dichiarati non c'hai, tra virgolette anche dichiarato suonare l'ordine del magistrato, sta tranquillo, io c'entra il Sindaco, le dico di più da un punto di vista strutturale, se io sono proprietario di casa o destino allocazione turistica, colloquio a lei nel momento in cui colloquio le cedo, il possesso perché, anche se turistico, rimangono allocazione e come nelle erogazioni, se lei non mi fa entrare chiocciola posso far uscire e io questo è il criterio di cassa non possono più entrare perché rimangono allocazione, devo andare in tribunale e fare lo sfratto per occupazione, sine titulo, poi vi chiama se io chiamo i carabinieri, i carabinieri non vengono se nel B&B io c'ho i bimbi vengono, io vengo nemmeno sgomberano perché va attività gli unici che possono entrare dei bellissimi perché va attività nella parte destinata all'attività nella parte destinata all'attività a vari ci sono 180, B&B e 4.000 locazioni turistiche e i miei figli stanno chiudendo. Quando io dicevo, facciamo la battaglia garantista a Nokia,
Direttore, perché quando tu questo, ma il mercato non trovi un mercato al 100% al 500%?
Beh, questo non è vero che non abbiamo regole, non è vero.
Devo sul business mangiarsi il controllo e la legionella è nelle locazioni turistiche, non ad illustrare no, si fa no, no, e si fa almeno in Puglia, è stata fatta perché il sottoscritto ha scritto e ha chiesto spiegazioni.
Regionale competente, perché no, però, se andiamo a vedere il campionamento fatto su 10 dove sono alberghi e uno è l'obiettivo, abbiamo questo, ma questa è una cosa diversa, stiamo sempre sui controlli, però, e non sempre lì no e la codice il Sindaco dice,
Ora abbiamo qua.
Poi.
20.000 euro.
Più ampio, quindi sì, però non ci avventuriamo economiche Honcho, se facciamo attività a casa, mi sposo tutta l'acqua a casa, se incominciamo ad avere la seconda casa, la terza amministrativa per me attività economica, ma infatti la legge lo prevede che dalla terza va bene i tavoli ma,
Grazie.
È chiaro che l'entità, che peraltro è IVA, è liquido e però non detrae la cedolare secca non detrae, poi vogliamo parlare delle detrazioni, vogliamo parlare dei fondi per lo sta Gizmo che prendono gli alberi, ringrazio, non ci avventuriamo su campi, vi ringrazio. E allora do la parola all'ultimo intervento e quindi chiuderemo poi questa Commissione ad Andrea Rubino.
Confabitare sì buona sera, ma io delegato di Confabitare questo argomento del del turismo è un argomento che i giornali ne parlano uno un giorno sì, e l'altro pure perché è un argomento molto molto gettonato. Bene, allora, certamente questa legge regionale, che ormai questo disegno di legge che dopo avrà il suo iter, focalizza l'attenzione su che cosa sull'emergenza abitativa, perché sì e da comunque la colpa della mancanza di alloggi per famiglie, a questo proliferare di, diciamo, di locazioni brevi, ora, ecco io quello che mio contributo piccolo con il dovuto, perché è la prima volta che partecipo a questa Commissione, allora i dati ufficiali italiani, Istat non non non parliamo i dati ci sono in Italia circa 9 milioni di abitazioni non occupate libere, va bene, andiamo a vedere i dati nostri pugliesi. In Puglia ci sono 2 milioni e 385.000 abitazioni.
È su quelle non occupate quelle non occupate sono 692 mila. Ora, se andiamo a vedere il fenomeno degli affitti brevi, perché dopo si parla di affitti per i bimbi, sono diverse cose perché le attività di extralberghiero attività ricettive sono una una sfilza, quindi non è che sono soltanto affitti brevi locazioni brevi, sono anche persone che vengono per lavoro, cioè non è che vengono solo per turismo, quindi ci sono vari varie, va varie uscì che ne possono fare allora, se andiamo a vedere quello che è il fenomeno, che dubbio si chiama overtourism, che io diciamo qualcuno anche un grosso, c'è una una, un, un regista famoso di Bari, no che che dice Paolo over, turismo, il turismo di massa, ma io non ho niente in contrario alla massa, cioè non diciamo che se si vuole fare un turismo di lusso, ma io diciamo alla massa non non facciamo per far sì che dopo anche il giovane possa fosse venire a fare il turismo o no, allora, se andiamo a vedere i dati e quello che la percentuale delle locazioni brevi in Puglia e questi sono 2 milioni, 385.000 abitazioni, le abitazioni debiti direzioni breve, riportando anche i dati che avete portato. Voi sono 44.843, questi sono quei dati di OMS, cioè quelli della Regione, perché io non vado a prendere i dati che mi pervengono da Torino o da AIR B&B che un portale che dobbiamo anche dire che questi studi, con tutto il rispetto dalla professoressa aree B&B, è un portale, un nota come lo è Booking è un nota, cioè non è un non è un ente, sono società private che fanno molti do danari, perché chi si occupa di questo sia Leod lotta è che ai bimbi sia la stessa Booking sono dei portali, questo sia privati che prendono a gran parte, diciamo, del dei ricavati di questa educazione. Quindi allora, se andiamo a vedere le abitazioni locazioni brevi rappresentano neanche il 2% di quella popolazione. Quindi diciamo che dobbiamo chiederci un po' tutto, e questa è una questione di riflessione, perché diciamo e ci sono tutte queste locazioni brevi a Bari, se siamo a Bari, ci sono ben 25.000 abitazioni libere.
Non vuote non utilizzate. Forse qualcuno sarà anche non in condizioni non buone, però ci sono 25, allora io dico l'emergenza abitativa più tu non può risolvere un privato, ma la deve risolvere il pubblico perché se la deve risolvere privato, come fa, deve fare un investimento di 200.000 euro e cosa deve fare per la famiglia, è meno abbiente darlo a 500 euro, ma non lo fa perché chiaramente preferisce, al limite, fare un investimento lo fa a livello finanziario. Quindi e questo è quello che voglio dire io dico le economie dico questo, ma dopo mi fermo, perché non diciamo si sta oggi si sta discutendo, stiamo discutendo, si andrà a dopo legiferare, però la questo questo settore extralberghiero, è un settore che incide anche sul turismo. Però voglio anche dire il turismo è una grosse risorse per l'Italia, per la Puglia, allora dico, bisogna a fare confronti, bisogna John dibattere, però andiamo a incidere su un un settore trainante della nostra regione, perché il turismo è inutile dirlo. Io dico se la Puglia non avesse il mare, non avesse il clima il migliore d'Italia, se avesse anche non avesse anche la gastronomia. È chiaro che diciamo che il turismo non v'è no, no, verrebbe qui, ora dico cosa vogliamo fare, vogliamo bloccare tutto o parte un discorso incostituzionalità o dal regolamentazione. Si sono d'accordissimo perché ci sono anche degli a grossi abusi, perché chiaramente io dico se il Comune di Bari oltre i Comuni permettono ai locali commerciali che hanno una sola fede di trasformarli in abitazioni e non ci sto cioè è chiaro che è una cosa secondo me e inaudita va bene, però ecco, e questo è un settore che comunque non va a incidere su quello extralberghiero a quello alberghiero. Scusi perché dopo io dico la la il turista, se uno vuole fare un viaggio, può usare l'aereo, può usare, diciamo, il pullman, può usare il treno, può usare la bicicletta può usare come se viene viene in vacanza, può andare in albergo extra, lusso come può andare in altre parti, può andare in tempi, quindi non possiamo vieta, né tantomeno io penso che non si possa gestire il flusso turistico, cioè non possiamo andare a dire al turista vini a gennaio vieni oppure anche, diciamo comandarlo dire ma invece di andare nel centro storico di Bari, vai in periferia, ma non viene questo e quindi è chiaro che ora certamente è un settore dove lo diceva anche bene la Castrovilli, è un settore che, se viene guidato da professionisti e certo ciò che ci siano molti più garanzie rispetto a un fai da te che ovviamente può precludere anche diverse diversi abusi ma anche diversi evasioni fiscali e chiudo qui dopo diciamo, porterò eventualmente altri contributi un'altra audizione, grazie.
Senta una cosa il 30 settembre ci sarà una linea di demarcazione che è dovuta alla Cia. La comunicazione di inizio, attività che tutte le locazioni necessariamente dovranno produrre facendo parte di questo mondo dell'extralberghiero e delle locazioni, perché abbracciamo tutti le stesse normative. Posso dire già che un 30% di queste abitazioni saranno costrette, tra virgolette, a migrare dal dal segmento turistico, ma è normale, perché per via di queste naturalmente normative delle classificazioni piuttosto che naturalmente del dai rapportarlo illuminato e via dicendo, quindi vedremo dal 1 ottobre che cosa succederà e lì, in effetti, a gran voce chiediamo dei controlli più serrati, perché coloro che non avranno le carte in regola probabilmente continueranno a lavorare indisturbatamente. Però voglio dire che quelli seri e le persone naturalmente coscienziose, che sanno di non poter utilizzare questo segmento per il settore turistico migreranno nel praticamente nel transitorio o non credo, nel degli residenziale questo ho qualche perplessità, ma perlomeno ci saranno numeri diversi a partire dal prossimo anno, sicuramente grazie.
Allora io ringrazio tutti voi per la partecipazione e il contributo che avete dato e dichiaro chiusa questa sera.
Signor Presidente, magari, insomma, potevamo, ma già aggiornarci grazie.
Personalmente mi aspetto, dobbiamo ringraziare infatti, Presidente, magari diciamo a conclusione farei un sunto di quello che è successo e soprattutto non abbiamo concluso la settimana prossima fissato per oggi, almeno abbiamo concluso predetti del proponente. Quantomeno può fare una relazione sull'argomento e ringraziare innanzitutto tutti coloro che hanno partecipato e che hanno portato il loro contributo, perché questo disegno di legge chiaramente ha necessità di essere partecipato e questo confronto è fondamentale, perché comunque va ad incidere sia sugli operatori del turismo, ma anche sugli amministratori locali e soprattutto sui cittadini. Quindi io ci tenevo a ringraziarvi tutti perché l'impatto è importante sia sul mercato immobiliari sia sul territorio, e sia sulla qualità sulla vita dei residenti. È chiaro che l'obiettivo di questa di questa audizione di questo confronto è quello di avere di trovare un equilibrio sia tra gli interni tra gli interessi economici e quelli sociali e di garantire al tempo stesso per la Puglia un'offerta turistica di qualità. Quindi, sulla base di questo chiaramente arriveranno poi i contributi scritti che valuteremo, proseguiremo con con le audizioni, quindi io vi ringrazio tutti per aver partecipato e ha accolto l'invito e aver portato il vostro contributo. Grazie,
