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Cominciamo la Commissione e abbiamo dei verbali da approvare tutti.
E quindi illecito o il verbale del 28 maggio 2026 dell'11 giugno 2026, del 16 6 2026 del 25 giugno e della numero 17 18 del 25 giugno, perché erano una era congiunta, forse perché due verbali.
Nulla okay stessa, seduta una seduta alla un'ala ordinaria, diciamo, e l'altra l'audizione.
Ci sono i Sindaci che mi hanno chiesto il verbale.
Relativo.
Al momento in cui c'erano loro fanno.
E li mandiamo sì, allora non ci sono osservazioni sui verbali.
Grazie per comunicare alla Commissione che, riguardo alla scorsa audizione sul ripristino che decidono di alcune strade, una sola è stata ripristinata la noci Castellaneta ripristinato, sono naturalmente con la chiusura delle buche più pericolose, con quella sacchetto semplice asfalto, ma va già bene così giusto perché è giusto.
Voglio dirlo, grazie grazie.
Rispetto ai invece?
Agli altri i verbali ci sono osservazioni?
No, quindi i verbali si ritengono approvati, adesso passiamo all'ordine del giorno e, se siete d'accordo, facciamo subito la deliberazione della Giunta regionale 36 2026, il Documento di economia e finanza regionale DEFR.
27 2000 nel 2027 al 2029 adozione noi su questo dobbiamo dare un parere consultivo come Commissione, non stiamo facendo ovviamente tutte le Commissioni, chi è favorevole,
Avrebbe piuttosto maggiori ritrovare ancor più funzionale, non dirigente che ce lo illustrasse il refrain che ho delle domande da porre.
Prego.
Superfluo, sì, prego, ci mancherebbe grazie.
Cioè appena il Consigliere la norma.
Parla immediatamente risponde, prego, adottare.
Vi devo dire.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti io sono Massimo bianco, sono il dirigente della sezione statistica. Io curo direttamente la stesura del documento. Con questo documento inizia la programmazione, la nuova programmazione economico-finanziaria per il prossimo triennio. Mentre con la NADEF chiudevamo, chiudevamo il precedente ciclo di programmazione, col DEF diamo appunto inizio al nuovo alla programmazione per il prossimo anno e per il triennio 27 29. A settembre avremo poi l'aggiornamento della nota, avremo i dati ancora più aggiornati nella Nota di aggiornamento e poi, nel mese di dicembre avremo la manovra di bilancio. Il documento è un documento molto corposo, quasi 1.000 pagine, però ecco, è importante, no, però è importante che il documento copra tutte le politiche regionali. Il documento si compone di tre parti. La prima parte è la parte di contesto di inquadramento socioeconomico. La seconda parte è la parte in cui sono rappresentate tutte le politiche regionali. Sanità, welfare, lavoro, istruzione, salute,
Tutti i tutte le materie di competenza regionale. La dentro trovano un una trattazione in termini di politiche che verranno attuate nel prossimo anno nel triennio. E infine, la terza parte, che riguarda tutti gli obiettivi strategici dell'Ente e delle singole strutture regionali. Per quanto riguarda la prima parte, oltre al contesto economico più aggiornato, contiene le previsioni economiche le più recenti per quanto riguarda la Puglia, per quanto riguarda anche le singole province pugliesi per cui abbiamo le previsioni ad oggi, per quanto riguarda PIL, consumi, investimenti, tutti gli aggregati di contabilità nazionale, segnalo come parti di particolare interesse un due focus uno relativo alla denatalità e all'invecchiamento della popolazione. Sappiamo è uno dei temi all'ordine. Uno dei temi che riguarda l'intero Paese, però ecco riguarda in particolare il Mezzogiorno e la Puglia, perché?
Non solo alla nella, mentre la denatalità coinvolge il processo di invecchiamento, l'intero Paese, il Meridione, in particolare, è interessato dalla fuga dei cervelli. Quindi c'è un focus sugli impatti sulla Puglia per quanto riguarda le forze lavoro, per quanto riguarda appunto gli impatti della di fuga di cervelli, della dell'emigrazione appunto dei giovani e della natalità. E poi c'è un altro focus molto interessante. Ne abbiamo parlato anche nelle Commissioni nei giorni precedenti. Per quanto riguarda la distribuzione asimmetrica della spesa pubblica,
Noi come tecnici e da diverso tempo che inseriamo nel nostro DEF questo questa analisi,
Si tratta di un'analisi molto importante perché.
Sfata un mito importante, quello del Sud assistenzialista. In realtà, ecco, il Sud riceve e ha la disponibilità di minori risorse minori, risorse per cui è difficile in questo contesto, pur essendo il Sud destinatario di fondi comunitari risorsa destinati al riequilibrio, ecco però nel momento in cui sussistono divari di spesa pubblica molto rilevanti. Nel caso della Puglia, ad esempio, i livelli di spesa pubblica sono di 4.600 euro in termini di spesa corrente, inferiori rispetto alla media nazionale in termini di spese in conto capitale, ovvero di investimenti di 700 euro annui, moltiplicando questo ammontare di risorse per 3 milioni e 9 di pugliesi, avremmo fra i 16 e i 20 miliardi annui spendibili. Ecco, questo problema riguarda anche altre regioni.
Una campagna da dove, da dove nasce, nasce soprattutto dalla differenza fra le basi imponibili. È chiaro che il gettito IRPEF dei maggiori tributi di cui gode la Regione non è paragonabile alle aree più ricche del Paese. Abbiamo una differenza in termini di PIL pro capite. Partiamo dai 45.000 euro di Trento, Bolzano, in Puglia. Siamo intorno ai 21.000 euro, quindi abbiamo dei divari importanti in termini di PIL pro capite, per cui questo è il documento. Il documento è conforme a quanto previsto dal decreto legislativo 118 del 2011 è sottoposto all'esame del gli organi di controllo della Corte dei conti in primis, per cui se ci sono parti su cui.
Di vostro interesse. Sono disponibile naturalmente a qualsiasi a rispondere a qualsiasi vostra domanda.
Grazie dottore bianco.
Devo dire, risposte piuttosto puntuale, grazie allora se non ci sono domande, procediamo al voto, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Scatigna.
Basile Romito.
La notte Gatta.
Chi si astiene?
Nessuno.
Mi piacerebbe chiedere a chi è contrario e di aumentare le risorse, di farsi portavoce per l'aumento delle risorse che ci arrivano dallo Stato, però.
Bravo ricominciare a fare figli anche quello importante, allora benissimo, quindi la deliberazione è approvata a maggioranza e proposta di legge a firma del consigliere Minerva, dal titolo modifiche all'articolo 3 della legge regionale 24 settembre 2012 numero 25 regolazione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili esame in sede referente ai sensi dell'articolo 12 del Regolamento interno del Consiglio regionale prego Consigliere, Presidente Minerva cross.
Presidente in Iran, poi solo la ricerca di un'armonizzazione e del nostro del nostro sistema, che già prevede la disciplina sul sul piano, sostanzialmente.
Per evitare che si crei confusione per come è scritto l'attuale norma, propongo in.
Guerre in maniera condivisa con l'assessore e Ciliento una piccola modifica, l'articolo 3,
All'articolo 1 della legge regionale numero 25 2012 recita che appunto la presente legge detta i principi e indirizzi per la programmazione energetica regionale ai sensi dell'articolo 22 e quindi chiediamo di abrogare, diciamo in riferimento all'articolo 22, sostanzialmente perché la natura procedimentale e non legislativa.
E per evitare appunto confusione sul PEAR si chiede di abolire questa.
La lettera c, secondo comma, dell'articolo 22, quindi, è sostanzialmente un'armonizzazione legislativa per evitare una duplicazione ed un appesantimento della del procedimento, per che porta appunto al all'approvazione del PEAR. Quindi è semplicemente, diciamo, una norma procedurale che semplifica l'interpretazione della norma stessa per evitare che qualcuno per vi deve andare in legge, ma in realtà è già previsto nelle norme di programmazione della stessa per lo stesso Statuto regionale e quindi è inutile.
Diciamo raddoppiare questa possibile interpretazione e quindi diciamo eliminiamo o, come detto, soltanto l'articolo 22, comma 2, lettera c,
Grazie.
Commenti.
Non ci sono osservazioni, quindi passiamo ai moda sulla legge, è l'articolo, è composta da un solo articolo e io devo aggiungere un emendamento tecnico e la clausola di invarianza, sostanzialmente quindi articolo 1, Chi è favorevole.
Chi è contrario, chi si astiene all'unanimità, emendamento aggiuntivo, una clausola di invarianza dall'attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, chi è favorevole?
Grazie chi è contrario, chi si astiene all'unanimità, quindi la proposta.
Adesso votiamo un momento, votiamo la legge nel suo complesso.
Chi è favorevole.
Presidente, direi la votazione e chiedo scusa, dobbiamo continuarla chi si astiene, chi è contrario all'unanimità, quindi la proposta di legge è approvata all'unanimità,
Adesso passiamo all'audizione.
Però loro sono in attesa e alle 12 si chiude e deve andare via.
Chiamiamo un tecnico.
Da remoto.
Praticamente.
Altrimenti lo facciamo praticamente.
Allora?
Procediamo all'audizione, l'ho chiesta io, sulla base di una richiesta che è arrivata dal Presidente di Asso imprese, Angela Simone.
Sì, adesso.
Se la Presidente, insieme agli auditi, si vogliono accomodare al tavolo.
Sì, sono presenti.
Innanzitutto, la dottoressa Claudi per conto del della sede del dipartimento, l'assessore Di Sciascio non c'è, perché è a Taranto oggi, e quindi non poteva essere presente, ma ha delegato, insieme al Dipartimento, alla dottoressa Claudia che si occupa specificamente peraltro di questo argomento è presente l'ingegnere coca per l'Enel e oggi è Cosmos dove sta eccolo.
O meno vincoli e Nocera. Isabella Verri prima.
Ah.
Se l'ingegnere c'è l'ingegnere Di Giovine, sempre per per l'Enel, ma dove sta l'elenco.
Eccolo, sono presenti poi la Presidente Grasso imprese, Angela Simone, il Direttore generale del Consorzio ASI di Lecce, Giuseppe Taurino, si collega, e così la vice direttrice Lea Cosentino, dottoressa Lea Cosentino.
Sono presenti poi l'amministratore unico della Gravili S.r.l. Antonio Gravili, l'impiegato amministrativo.
Giovanni Muji della Gravili S.r.l. Il dirigente del lo abbiamo detto il Vicepresidente del lasso imprese, la vicepresidente Rossella filoni,
Gli altri credo di averli citati tutti, c'è anche il capo unità, analisi operative della rete distribuzione, Salvatore Fornari e il vicepresidente di a sorpresa Salvatore, durante quindi li abbiamo citati tutti, la richiesta di audizione è stata proposta, come vi dicevo dalla presidente di a sua impresa alla quale lascio subito la parola prego.
Grazie grazie Presidente, grazie all'avvocato Loredana Capone che da subito ha compreso, compreso la problematica, perché ormai ce lo trasciniamo da oltre quarant'anni, non non sono gli ultimi anni che ci stanno dando nei particolari problemi, magari si sono intensificati, ma è purtroppo una problematica abbastanza datata.
Mi presento subito in maniera abbastanza veloce e in modo tale, come ci caratterizza. Come caratterizza la nostra professione da imprenditori ce l'abbiamo nel DNA essere efficienti, efficaci, soprattutto concisi e risolutivi. Andiamo subito al punto, noi siamo a sua impresa, è un'associazione degli imprenditori del distretto industriale. Galatone Nardò sono la Presidente da ormai 14 anni. Qui abbiamo il mio accanto al mio direttivo presento velocemente Rossella, filoni per TMI, che produce delle bellissime dei bellissimi sistemi di cappe di aspirazione industriali e i sistemi di aerazione e Salvatore durante il secondo Vice chimica meridionale e nel campo dei servizi e della commercializzazione per i grossi enti e quindi dalle dalle case di riposo e agli ospedali. A tutto il resto e Antonio Gravina, non ha bisogno di presentazioni per la gravità dei S.r.l. Dietro abbiamo il tecnica salentina, questo per farvi capire una piccola delegazione, ma noi siamo 65 aziende su un territorio industriale che, ormai da quarant'anni e un fiore all'occhiello, debbo dire per la provincia di Lecce perché le aziende si sono moltiplicate, non sono più le 4 o cinque aziende di un tempo moltiplicate, utilizzano soprattutto dei macchinari e delle tecnologie altamente innovative.
È sicuramente pensare che non c'è stabilità o continuità in una rete elettrica, come dire aziende. Non non potete vivere, non potete continuare a effettuare il vostro ciclo produttivo così come l'acqua, ma questo è un discorso che se c'è tempo faremo anche dopo cosa vogliamo dire.
Quale problematica. Ora oggi vogliamo cercare di risolvere perché le altre problematiche siamo abituati, purtroppo, risolverci le autonomamente dal manto stradale alla rete elettrica e così via. Non mi dilungo ormai sono anni che purtroppo siamo un po' anche demoralizzati a raccontare il riferire, sempre che abbiamo le stesse identiche problematiche, e qui il mio vice Salvadori, durante che è stato il primo ad accedere assidua, può essere testimone e confermare che nulla è cambiato. Presidente, oggi espongo poi questa problematica, che purtroppo sta arrecando dei seri danni economici, ma anche morali. Perché fermare la produzione per un semplice sbalzo, anche di soli pochi centesimi? Fermare la produzione, fermarlo, gli operai Finmavi dipendenti, la la problematica dell'immagine perché non si riesce a garantire e a ottemperare agli impegni presi con i clienti,
E non mi interessa questo discorso.
Non mi interessa, credo, conviventi.
Il rispetto per il lavoro altrui, l'ho trovato nella Presidente che oggi non era prevista questa riunione che ma tocca però mi ha confermato io le devo solo no, no, prego, prego,
Sì, grazie sì, grazie, io sicuramente sicuramente andrei avanti, potrei andare fuori.
Restituirvelo.
Capeggiavo, se perdo il filo io voglio essere breve e concisa per non farvi perdere tempo assolutamente un ritorno, allora vengo al pratico, vengo al pratico.
Scusi un attimo perché assolutamente abbiamo un problema di collegamento con ASI e i nostri tecnici stanno verificando ASI, sta attendendo di potersi collegare e devo dire che la Direttore della Vice ci tengono ad ascoltare le osservazioni, altrimenti non si crea un chiudendo o no, ma noi abbiamo conferito, abbiamo avuto tanti fondi oggi, ma quasi rispondere e quindi la prego di attendere un attimo usiamo oggi possa realizzare questo collegamento. Però, se il tecnico che risolve diciamo noi vi siamo grati.
Come mai prego?
A Eco e quel che è collegato, lo vedo lo vedo collegato buongiorno, buongiorno un giorno di ottenere Torino.
Allora prego, andiamo subito, all'argomento si incisi, siamo veloci.
Iniziamo veloce, quindi danni non solo economici, è bella per impianti rotti e macchinari. I danni d'immagine per mancata ovviamente consegna non rispetto dei tempi di consegna dei clienti, e faccio solo due o tre esempi. Abbiamo una una bellissima realtà, un'azienda di trafileria così come il tessile, che ha grandissime commesse di marchi importanti italiani, lui Etro Versace. Conoscete benissimo nel momento in cui va anche solo avere uno sbalzo di tensione o ti devices adesso industriali e le macchine che hanno un ciclo continuo è tutto tecnologico. Adesso non voglio parlare di intelligenza artificiale, ma sono altamente tecnologiche di tecnologia e basta anche un semplice sbalzo di tensione che va letteralmente a sfasare il disegno o sfasare il profilo e produzione che bah o danno perché non può più essere ripristinato o altro, e poi ovviamente, tutto tutto l'indotto che c'è intorno, il fermo degli dei degli operai e parlare della del camion, poi il re dei macchinari dei device con gruppi di continuità, non riusciamo a risolvere il problema e ho qui, ripeto, noi siamo più di 65 aziende sul territorio. Mi sono fatto estrapolare di queste, ne abbiamo decine e vorrei che fossero messi a verbale delle segnalazioni proprio dedicate oggi come intervento, come testimonianza su questa audizione di dei danni effettivamente che hanno avuto e delle problematiche. Vorrei che effettivamente poi venissero non so allegate se esiste una sorta di verbale in una certa riunione per no, addirittura registrate sono miste, quindi possiamo attingere a questa scelta. Se le imprese del territorio volessero ascoltare, potrebbero volta non siamo in streaming. Va benissimo, quindi si parla di danni che vanno da un minimo di 15.000 a 100.000 euro di danno. Solo vi dico solo in quattro giornate di sbalzo 10 11 25 4 12 25 31 1 26, quattro 2 26 Terzoni, pochi minuti di sbalzo che possono variare anche dai 20 ai 30 minuti di mancanza. Di energia elettrica. Solo in questi in questi quattro eventi immaginatevi negli anni perché io ho mandato già una PEC all'ASI Jahl, il il problema era stato avanzato tempo fa, ho la PEC del 4 12 23.
Anziché c'ha risposto nel 25 con un incontro all'epoca presidente, dottor Antonio De Donno dicendoci ok, noi non possiamo far nulla di di di incisivo, però potreste magari vedere quanta energia serve oggi alla zona industriale nel 2026, visto che ci sono stati nel tempo e tantissimi impianti fotovoltaici magari la la rete.
La rete infrastrutturale non è dimensionato abbastanza okay, noi abbiamo risposto con il fabbisogno energetico su tutta l'azienda con una PEC del 4 giugno 25 alla quale a tutt'oggi 9 luglio 26 non c'è stata data risposta. Ora concludo dicendo una cosa molto importante. Vorrei chiedere ai rappresentanti dell'Enel quali azioni, o meglio, quali strategie adottate.
Nel momento in cui verificate che in un'area industriale non si passa più da soli 10 15, bensì oltre 65 aziende fortemente tecnologica, in più si sono ampliate nel territorio con grossi impianti fotovoltaici, voi, in questo caso, venite a fare un monitoraggio controllati che l'infrastruttura visto che noi sappiamo che è ancora quella dell'epoca si vengono fatte delle manutenzioni ma forse non vi siete accorti che questi impianti sono ormai a fine vita.
Grazie un attimo, solo prego, perché i miei delegati ovviamente hanno delle informazioni maggiori, sono più precisi in certe situazioni.
Sì, grazie, dottoressa Belloni, prendere allora io sono una riflessione, la Regione Puglia, così come diciamo il Governo italiano, incentiva sempre la crescita delle imprese, come gli investimenti in innovazione tecnologica e via di conseguenza,
Come azienda abbiamo partecipato al mini Pia.
Tra il diciamo elementi cardine, c'è l'innovazione di processo, avvia a un controllo automatico delle fasi macchine virtuali e via di conseguenza Innovation o meno, ed una a testimoniare il tutto e poi ti manca la luce, che cosa fai?
Cioè non fare nulla, perché anche i telefoni adesso sono viaggiano su Enel, l'internet, se c'è internet che nella zona industriale mi aggancio a questo, perché poi, per testimoniare l'approccio che abbiamo noi azienda sull'azione nostra deciso c'è la fibra già passata, per qualche motivo non arriva alle aziende la nostra azienda si sta auto passando spendendo la somma di 10.000 euro l'anno che è una somma,
Incredibile, etnologica, sessuale che si trova in un'area industriale, cioè non ci dimentichiamo, noi siamo insegnate lì in un'area industriale che dovrebbe avere dei servizi, non possiamo andare nel centro del paese, ma questa struttura che diciamo datata, cioè cosa ci stanno nel tempo, a nostro avviso nulla o quello che c'è stato non è stato percepito minimamente, però, mentre per internet si può organizzare, non c'è l'acqua, c'è il pozzo, non c'è l'impianto fognario c'è ma non funziona. Voglio dire, lo sappiamo che ormai i problemi qui noi molte aziende non partecipano più perché sono esausto, oramai abituata, risolverti, non voleva andare avanti, ma cioè con l'Enel. Non possiamo farlo, cioè noi non abbiamo nessuna evidenza di quelli che sono stati gli investimenti di quelli che saranno gli investimenti futuri, cioè che cosa cioè le agevolazioni che ci vengono fornite, che puntano all'innovazione, ma sulla base di che cosa si fanno, non c'è anche un, conflitto, vedremo perché dico.
E le agevolazioni che arrivano i contributi che arrivano partono da una base con un programma di avanzamento.
Come manca qualche passaggio, noi non la possiamo risolvere.
Volete prendere in carico questa problematica e poi una l'ultima aggiunta, noi siamo a Nardò Galatone 65, impresa ci sono altre industriale, messe forse peggio di noi a Lecce, non è una situazione analoga, perché cioè con e poi non ci possiamo preoccupare, noi nel tempo ci sono anche aggregati in un'altra industriali, però poi di fatto, cioè adesso ognuno pensa per sé perché voglio dire non c'è, non c'è neanche il tempo c'è perché Nardò Galatone deve rimanere ai margini piuttosto che tre case piuttosto che Galatina e se non lo so, però, noi siamo rimasti sempre uguali. Abbiamo pagato tutti gli oneri di infrastrutturazione, una cifra ridotta all'inizio perché non c'erano a c'è un programma.
Gli strumenti o non si fa nulla non si fa nulla per noi non arriva il grazie dottoressa Filoni. Se non ci sono altre osservazioni da parte vostra, facciamo intervenire il direttore del Consorzio Asi e poi Enel,
Facciamo intervenire il direttore sì, prego direttore, buongiorno.
Dottor Paolino,
Ci sente, noi non la sentiamo, non la sentiamo.
Un attimo.
Adesso Prodi no, perché non si sente è mutato il suo.
In questa zona i servizi diciamo.
Non satellite.
Ma il nostro?
AIA davvero così diamo dimostrazione che non non funziona.
Che è stato detto.
Proviamo col telefono.
Prego.
Grazie, ho voluto verso la prima.
Il suo, le sue sollecitazioni, ma allora, per quanto riguarda il rapporto con Enel con.
La dottoressa Figliolia ha fatto anche parte del consiglio di amministrazione, non è un compito precipuo della della nostra Amministrazione del Consorzio ASI, perché noi abbiamo ripetutamente sollecitato Enel che chiede chiaramente bisognerà tedesco ad ogni singola ASL sul fabbisogno energetico di ogni singola azienda. Deve avere e questo è fondamentale e io sono il livello di interlocuzione con navi, ma possiamo anche farci carico noi di istituire un tavolo di lavoro in modo tale da incalzano nelle zone e di poter capire quali sono le immagini e i tempi per realizzare le infrastrutture necessarie. Perdonatemi il fabbisogno energetico, la zona industriale, galagone Galagoal, soprattutto quando questo questo è fondamentale e noi lo abbiamo peraltro già Sandro ad oggi non abbiamo riscontro. Stando alle parole della dottoressa Finocchi, così come quella di Trani, noi abbiamo autorizzato la cosa non vera in tutte le aree industriali del programma di Open Fiber che il soggetto che si è proposto per la zona di regalarlo Leonardo ancora ad oggi non ha messo in campo alcuna penalizzazione bellurie. Riguarda anche il fabbisogno di fibra ottica, ma anche su questo noi diciamo Wiston bellissime a collaborare con l'associazione.
La dottoressa aveva un'eco ovunque gli Adelin, debbo dare sollecitare da parte di Open Fiber.
Grazie, c'era anche una richiesta relativamente da poco all'acqua, sì, allora per quanto riguarda.
E noi abbiamo fatto il punto della situazione perché il 90% dell'infrastruttura e già realizzata per circa 3,5 chilometri da altro realizzava le infrastrutture, lo abbiamo dato incarico ad AQP bella rivista dalla battitore Abdel all'ingresso.
Abbiamo varie tranche onorato, chiamiamo obbligazioni richieste dai commi, che venisse realizzata la infrastruttura necessaria per consentire il collegamento delle singole aziende, abbiamo prima versavo reprimere riempirmi la richiesta successivamente altre 3.000 per superare la barriera ferroviaria e poi altre 15.000 per il fiume Maschio su cui c'è.
Abbiamo il problema maggiore per il collegamento dal battitore anche aziende noi facciamo presente Mirella riscontro nel discorso tecnico per l'attraversamento del fiume Strimone, abbiamo riscontrato un recinto abusivo in un'area di nostra proprietà, ma questo è un problema risolvibile, perché purtroppo ritiene che richiede le sue idee e noi abbiamo nell'ambito del Sirai investimenti per circa 500.000 euro per una volta fatta l'infrastruttura necessaria per portare l'acqua dal parte in una zona cruciale avremo anche una diversa ibridando educare le singole aziende dell'area della necessaria per consentire al collega.
Adesso vediamo a che punto è la verifica e la puntualità dei lavori che devono svolgere per il collegamento dai banchi dove va la zona industriale, grazie grazie a lei direttore, prima di passare la parola al aziende rappresentate, passerei la parola dei nel quindi all'ingegner Di Giovine che in rappresentanza appunto come affari istituzionali di Enel prego.
Premetto che non sono un ingegnere, non vorrei, non vorrei non vorrei rubare i titoli che non mi appartengono, quindi sono sono, sono avvocato, chiamavamo dottore a me più due.
Va beh o il Guerrieri è un ingegnere, non si nega a nessuno, questo vuole dire allora, intanto io ringrazio la Presidente Capone e questa Commissione congiunta, peraltro perché ci dà l'opportunità,
Di entrare in contatto in modo istituzionale e, spero, fruttuoso con una realtà che in qualche maniera mi pare di capire abbia sofferto un po' di latitanza e questo io lo lo ritengo già un fatto positivo perché è avere o dare volti,
A nomi e conoscere i nomi perché, per quanto mi riguarda, è la prima volta dentro in contatto con voi e il dottor Taurino, anzi, il direttore Taurino mi conosce, ma per fare ai suoi precedenti trascorsi, però diciamo o credo di aver ricevuto una telefonata la settimana scorsa e aver richiesto alcuni elementi perché l'analisi di una situazione elettrica non può che essere puntuale,
E purtroppo per noi puntuale significa avere il POD dell'azienda che portano poi, purtroppo ogni azienda ha una situazione elettrica a sé che non significa che ognuno ha l'elettricità diverse. Per carità, la rete è un po'. Ecco, è comune a tutti, però ci sono delle peculiarità che riguardano la singola azienda e che, ebbene studiare per poter dare delle risposte compiute, per cui io la la preghiera che rivolgo al Presidente di essere industrie, ma tu ci scambiamo un attimo i riferimenti male e ricevere questi pod per poter fare un'analisi puntuale sui quali ovviamente prendiamo già l'impegno di aggiornarci poi se davanti alla Commissione piuttosto che in un tavolo ristretto.
Sotto l'egida di di ASI. Per noi non ha importanza quello che importa è mantenere un canale di dialogo utile a fronteggiare le questioni, perché è nostro interesse sviluppare energia e cederla ai nostri clienti.
Come struttura di di base, perché poi ciascuno nel suo driver, quindi vorrei dire?
Il resto, ecco la vendita delle indagini in un libero mercato, ma al momento la distribuzione è ancora appannaggio di di dell'ANAS, della, una società del gruppo che redistribuzione e almeno in Puglia, in modo preponderante, ci sono solo due eccezione, nessuno Ahmed Garofoli che le Isole Tremiti.
Provo a rispondere a qualche a qualche domanda, ma prima vorrei fare un'introduzione generale su quello che è il sistema della rete e la rete che ci riguarda, cioè come e distribuzione e l'area di di media e bassa tensione che ti parte dalle cabine primarie che sono un po' il nodo nevralgico sul quale arriva l'energia in alta tensione di Terna i fenomeni che si possono generare e che sono purtroppo probabili no, no, non è un tema di possibilità nel tra tecnica, purtroppo, il concetto di probabilità e prevalenti, cioè la possibilità di un guasto, e allora è inevitabile per una serie di fattori che poi proverò a raccontare.
È il sistema che oggi alimenta la la zona industriale di Nardò e Galatone vede linee interrate.
E sono collegate ad un trasformatore della cabina di è nato scavato.
Ogni tanto per questi aspetti più tecnici mi perdonerete se rivolgo lo sguardo si interroga al colletto work.
È chiaro che si tratta di reti di media, tensione e impianti di distribuzione che sono monitorate e quello che succede a voi a noi è noto che se c'è un a parte perché interveniamo per ripristinare i guasti, ma è di sicuro è un evento che noi conosciamo quello che non riusciamo a con a conoscere forse e le implicazioni effettiva su ciascuna singola azienda e questo tavolo credo che e ringrazio nuovamente la Presidente può esserci utile per monitorare insieme perché è chiaro che.
In caso di un guasto che sia ad un cavo interrato o che sia ad una linea aerea, ci sono dei tempi di ripristino, questi tempi di ripristino, è chiaro che se noi li portiamo a conoscenza dell'azienda, evitiamo che l'azienda possa mettere in campo altre azioni di riavvio che sono altrettanto pericolose per l'azienda stessa in più.
Dovete sapere che noi abbiamo introdotto nel sistema della nostra distribuzione una serie di automatismi e a controllo remoto, per cui il più delle volte vedete che all'andar via della luce ci sono delle riprese delle dei ritorni dei riscatti. Quelle sono delle manovre che noi eseguiamo perché attraverso questi sistemi intelligenti di monitoraggio della rete andiamo ad isolare quello che il tratto guasto, per evitare di poter in qualche maniera e creare e rialimentare aree o segmenti di rete che non sono interessata dal guasto e quindi poter ridare tensione. È chiaro che se io ho un'azienda a controllo numerico, questi elementi, questi interventi che sono, diciamo, connaturati a voler dare un servizio con minor disagio possibile in caso di guasto diventano un boomerang.
E quindi la possibilità di avere una correlazione stretta comunicativa ci consente di intervenire, per cui bloccarvi, anche se rivedete ritornare la luce per un timing sufficiente per potervi dire o che la rete stabile potete riaccendere le l'impianto.
Sulla distribuzione, guardi, Presidente, mi permetta di dire che utilizzavamo i cavi in rame negli anni 20. Utilizziamo i cavi in rame oggi, perché sono i migliori conduttori.
Del dell'energia. Qual è il problema di conduttori di rame, checché se ne accorge il prezzo del conduttore in rame, è cresciuto ed è diventata appetibile per cui stiamo subendo furti in quantità industriale, e noi non ci arrendiamo perché è una lotta impari nella quale siamo in buona compagnia con le imprese di telecomunicazioni e anche le ferrovie per la verità quello che stiamo provando a fare sostituire la tecnologia, quindi la sostituzione del cavo in rame con un cavo in alluminio.
E ovviamente lo facciamo perché ripetiamo il cavo in rame per noi è un elemento pregiato di distribuzione dell'energia. Lo facciamo laddove serve e cioè e soprattutto dal dove abbiamo il furto e credo che anche a Galatone, se la memoria non mi tradisce c'hanno trafugato 2002 chilometri e mezzo di di linee.
Che diciamo in sé di Giobbe alle 2 chilometri e mezzo due mesi di lavoro e lo fa no, non è così, perché quando i diciamo i furti di rame si perpetrano in realtà la l'accortezza con cui queste questi malfattori agiscono non è proprio chirurgica per cui creano danni statici ai sostegni per cui per poter rimettere intenzionali ne abbiamo da fare tutta una abitative di indagine preliminare sulla resilienza di dei sostegni per poter intervenire al netto di questo che cominciamo e come introduzione generale.
Mi permetta di dire, ma lo dico non per per in qualche maniera darmi la zappa sui piedi, ma non è vero che nelle altre aree industriali non ci sono problemi, perché uno di questi che connaturato proprio alla rete il buco di tensione perché diciamola, i due filoni di perturbazione della rete sono gli sbalzi di tensione, quelli che in qualche maniera non portano alla sospensione dell'energia.
Ma hanno in una oscillazione in ampiezza e profondità della tensione, ma l'attenzione rimane.
E poi le interruzioni vera e propria legate ai evidentemente a guasto,
Sugli spazi di tensione.
Non non abbiamo ancora.
Ah, che ero e siamo in serie, siamo in.
Siamo in serie per cui se muore 1 muoiono tutti.
Esatto, dicevo, le gli sbalzi di tensione purtroppo sono un fenomeno connaturato alla rete, che a volte proviene dai nostri impianti, a volte proviene addirittura dalla rete di Terna, a volte proviene dall'utente.
In alcuni casi riusciamo ad individuare l'origine del buco di tensione in altri casi no, quello che so che facciamo, perché questo ci viene chiesto da ARERA e lo facciamo ormai da dice decennio e monitorare i buchi di tensione quindi noi sappiamo esattamente a livello di cabina primaria, quanti buchi di tensione sono stati originati sulla rete,
È tale, e tanto il sentito, il problema che ARERA ha è intervenuto sulla materia, individuando tre categorie di buchi di tensione A B e C che si distinguono per profondi tempi Etz, per cui diciamo il buco di tensione c quello che porta l'attenzione a scendere al di sotto dell'80% e quello che non è immunizzata pulper praticamente parificato ad un'interruzione gli altri due classi di buchi di tensione invece,
E c'è in atto una discussione di ARERA con le diciamo i clienti finali per favorire l'immunizzazione da questi buchi di tensione è un discorso che forse oggi permette solo di accennarlo, perché tecnicamente in implicherebbe una.
Un po' più di tempo, non so quanto neutro, Presidente, se ne ho abbastanza, io mi dilungo, mi dica lei non sappia che la lunghezza efficacia dicono, c'è uno sbalzo di tensione, questo ci arreca dei danni, c'è una cabina che sembra fine a fine vita in modo che così non è così io su questo risponderei, diciamo in maniera efficace o non lo sono i pareri arriviamo, però ecco,
Ebbene, che comunque si sappia che la materia è regolata, perché poi l'altro aspetto che comunque distribuzione è un soggetto fortemente regolato, cioè non ha un'ampiezza di azioni, quando sentivo parlare il monitoraggio delle del fabbisogno energetico, noi lo facciamo, ma a grandi linee, perché poi il cliente che in qualche maniera indirizzi alla domanda sui clienti mi chiede 2 megawatt di potenza, io faccio un'analisi della mia rete e arrivo a trovare la soluzione che gli consente di un megawatt che porterà probabilmente alla realizzazione di una nuova cabina primaria o piuttosto una cabina secondaria o una nuova linea di media tensione che parta dalla cabina primaria, cioè ci sono ovviamente risoluzioni Tech di sicuro.
La domanda fatta dal cliente non può rimanere inevasa perché il cliente ha il diritto di connessione alla rete per la potenza che chiede quello che che ne viene a valle è un problema tra virgolette, che rimane in casa mia e, devo devo as esaurirlo, sulla vetustà degli impianti. Mi permetto di dissentire perché, ripeto, non è un tema di vetustà degli impianti e non è neanche di impianti a fine vita, sono impianti perfettamente funzionante. Quello che in qualche maniera accade è frutto della questa, col probabilistico che citavo prima per le linee interrate delegato al nodo più sensibile di una linea interrata che si chiama aggiunto e che è sottoposto a sollecitazioni importanti.
Per fattori meteoclimatici per i quali stiamo investendo anche su Galatone, perché sul grado ne abbiamo un progetto che si chiama Piano di resilienza climatica, che vede perseguire tre obiettivi e in zona industriale vede la sostituzione di quattro chilometri di cavo in media tensione su quattro linee differenti per cui diciamo irrobustire amo la rete Mai Rubus stiamo la rete mantenendo la la rete esistente per due ordini di motivi, il primo perché il fattori meteo climatici abbiamo.
Ho capito che non sono infatti transitori, ma si replicheranno ogni anno e quindi il sistema che abbiamo pensato di mettere in campo, tra l'altro, con un progetto sperimentale proprio Gradoli, vede due iniziative, la prima, quella di adottare dei giunti che sono utilizzati nei Paesi in via di arabi e in Sudafrica.
Spe una sperimentazione che è iniziata nel 2022 e vediamo nei cinque anni successivi cosa cosa produrrà perché è una sperimentazione, perché purtroppo, a differenza di quello che accade in questi paesi, l'escursione termica che noi lo abbiamo registrato quando ci sono le ondate di calore in nel nostro Paese e nella nostra regione in particolare, a un delta termico molto basso che si aggira intorno al,
Ho due gradi tra le massime. Nessuna azione è la fiera, mentre invece in questi anni in questi paesi l'oscillazione termica sfiora anche i 10 15 gradi, per cui il cavo e quindi il suolo ha la possibilità di Raffles scarsi o cedere alla all'ambiente esterno il calore da noi questo non succede per cui, considerando che il cavo diciamo in estate subisce la pressione termiche, quindi si scalda i prelievi per ovvie ragioni incrementano e quindi si scalda due volte perde efficienza nella sua molto asporto e come si stringe stimo una una condotta dell'acqua e quindi il flusso di acqua che passa e inferiori.
Per scongiurare questo fenomeno per le linee interrate. Evidentemente stiamo posando dei conduttori di una sezione sovradimensionata.
Perché in questo modo e soprattutto più lunga, che stiamo sperimentando il sentimento di cavi per una distanza che supera i 500 metri, quindi non inferiore ai 500 metri, laddove è possibile fino al chilometro, quindi abbiamo un chilometro sano di cavo senza interruzioni che dovrebbe migliorare la resilienza del cavo a questi fenomeni.
Altra cosa che facciamo e spingere perché ci sia una produzione fotovoltaica, cioè noi favoriamo la produzione di energia da fonte rinnovabile per due ragioni. Il primo perché ci aiuta a distribuire meglio l'energia localmente. Secondo C rende meno gravoso il trasporto dell'energia sulla rete, perché chiaramente ci un un uno scambio locale dell'energia, e questo ovviamente a tutto vantaggio di quelle che sono le perdite di rete che noi subiamo nel nei trasporti lunghi, perché il sistema di distribuzione è cambiato, cioè nell'ultimo ventennio si è passati da una gestione passiva della rete, riaccendo pulsante Mungo energia da uno scambio continuo tra produzione e assorbimento, con delle implicazioni tech tecnologiche anche per le imprese che a corrente affronta. Si avvalgono di questi strumenti, quindi del del delle fonti rinnovabili, che.
Generano problemi, generano problemi a chi fa quindi a chi ha gli impianti e purtroppo per immaginate la rete come una ragnatela segno, pizzico un punto della ragnatela, la perturbazione, sì, si dirama per tutte e quindi anche al al al mondo circostante per entrare nel concreto, quindi gli investimenti ci sono, ci sono, Presidente Bouillet, li guardi, tanto li vedete, stanno lì, quindi subite anche le interruzioni programmate. Per per queste cose, quindi, forse probabilmente avete già visto scavare nella zona industriale, perché su questi quattro chilometri, tre chilometri.
Di fronte alla mia Salvatore durante chimica meridionale, di fronte alla mia azienda hanno sostituito addirittura perché sono intervenuto io per vedere un attimo cosa stavano facendo. I tecnici vecchie continuamente sono lì, vanno e vengono, vanno e vengono alveo. Gestiamo cambiando trasformatore, stiamo ampliando la la, la potenza del dell'energia elettrica, ma le condizioni sono sempre le stesse, la corrente va e viene e allora cosa stanno stanno facendo? Questi signori.
Cioè noi abbiamo i problemi, ce li abbiamo tutti i santi giorni la notte, in scatta l'allarme, manca l'energia elettrica, SIOI e questo è un problema che, d'altro canto, non possiamo noi stare lì, continuare andare delle con alla vigilanza, vai a vedere questo, quest'altro sono delle spese spese vive Expo paritario, l'azienda che d'altro canto siamo le aziende che era suonato. Lavoriamo, però dobbiamo mantenere anche tutto il resto. Ve lo mantiene e abbiamo tanti problemi, quindi vi preghiamo gentilmente se è possibile intervenire seriamente su queste cose inutili. Che ci sono le idee che ci stanno dalla mattina alla sera e fanno questo vanno quest'altro. Vanno via.
E siamo punto e daccapo Mannoia molto Dachau e ma guardi durante lo dico, sono io e non per togliere la parola, ma l'interlocuzione con i gli operativi che sono sul posto e la cosa peggiore che possa accadere, e io di questo un po' me ne vergogno, perché non è così che avviene interlocuzione con il cliente che non può essere l'operaio a dare una spiegazione di quello che fa e un tavolo un po' più alto che vede il direttore vede me quindi, per carità, non no, no no, non incassa da Nobel arrestato queste persone, ma io capisco, la vostra variazione è uguale a chi.
Nel 2025 sembra esiste da troppo tempo.
Ma chi è stata citata dell'allaccio all'ASI Presidente professore determina dei problemi della destinazione sono, se mi posso permettere di giocare una proposta di questo passo. Diciamo, procediamo su via parallela, nel senso che lei, dottor Di Giovine e ci conosciamo da tanto tempo e io ho sempre apprezzato, diciamo il suo impegno illustra gli investimenti dall'altra parte. Le aziende negano che questi investimenti, già quelli realizzati, siano producendo dei risultati rispetto alla contestazione che fanno risalto, diciamo, della di balzo di corrente e addirittura di interruzione, per cui possiamo chiedervi di fare un monitoraggio e verificare sul luogo quali sono i problemi e poi ci rivediamo, ma solo a valle di questa,
Okay ha chiesto di intervenire il presidente euro ingegnere Basile, prego, Presidente, o lo sfogo Tuol, lo ringrazio per tutta la descrizione dello stato. Di fatto di quello che state facendo, però, io sono pragmatico a oggi bisogna fare un monitoraggio. Oggi le aziende hanno problemi, quindi bisogna fare un monitoraggio e verificare qual è la potenza che serve ad ogni azienda, vedere se quella cabina riesce a soddisfare la potenza totale di esempio a tutte le aziende, vedere in che condizioni si trova la rete, ben fate ammettere cavi lunghi, superiore a 500 metri e quindi forse ad un chilometro. Per evitare quei punti di riduzione di tenzone quindi ben fatte a migliorare gli impianti. Però bisogna monitorare, fare questo calcolo, verificare quello che serve affinché lui la notte non va a togliere l'allarme, non si blocchi il macchinario che sta producendo e non produce più bloccare gli operai. Quindi purtroppo c'è un problema serio, quindi a oggi va affrontato, sedendosi a tavolino, pianificando tutto e vedere realmente quello che serve. Secondo me è la, soluzione migliore, perché fare interventi? Come abituata, Presidente, la devo dare una 1, una botticella. Le devo dare, come fa la Regione, nell'utilizzare soluzioni tampone, bisogna pianificare, bisogna dire vedere come stanno le cose e pianificare l'intervento e fare un intervento, sì che oggi cambiate solo il capo e lo mettete di 500 metri, ma il problema non si risolve, avete migliorato, ma non abbiamo risolto. Il problema quindi va pianificata. Qual è la soluzione definitiva per risolvere il problema? Sono d'accordo, però è ingegnere Basile. Sto parlando a quello che ha fatto più piani in assoluto. Gaeta.
Prego a che sono in crisi il Presidente Minerva solo per diciamo.
Intanto complimentarmi e ringraziare la Presidente per aver portato all'attenzione qui un problema concreto che che abbiamo e per legarmi alle cose che diceva il consigliere Basile che condivido, c'è il tema, quella pianificazione, la pianificazione e la capacità di sedersi insieme alle imprese per decidere il futuro di il di quel territorio perché è inutile, poi la Regione può fare 1.000 bandi, mostriamo rifinanziando,
Con altri 300 milioni di euro l'aiuto alle imprese, però quelli aiuti non servono a niente se voi sa il carrozzone una notte o se poi i prodotti macchinario si rompe e stiamo parlando di centinaia di migliaia di euro di danno se si interrompe la catena di produzione, l'azienda ha un problema che voi voglia fare, bandi regionali, i bandi nazionali, i bandi bandi europei, il danno o e incredibile. Quindi io penso che questa Commissione, presidente, possa.
Oh Dio intimare, ma di continuare a chiedere un tavolo ad Asia ed Enel insieme ai rappresentanti delle aziende di quel territorio, per entrare nello specifico rispetto a quanti kilowatt servono per per servire tutti, perché sappiamo che ovviamente il fabbisogno attuale non è lo stesso di 10 anni fa, non è lo stesso di di vent'anni fa, però e c'è bisogno di una verifica rispetto alle esigenze e rispetto alle risposte che quest'azienda e si chiedono, perché poi se uno decide di delocalizzare si usavano nella zona industriale di Bari o se ne va in Albania o se ne va a Milano perché dicono nel Salento sono servizi, non li possiamo dire che sbaglia l'imprenditore, che non è vero che non è giusto, ma voi, la vita reale e concreta e di questa Cina produttive passa passa di lì, quindi diciamo, chiediamo, dopo questa Commissione all'ASI e ad Enel, insieme alle associazioni di categoria, una riunione, come dire strettamente tecnico, in cui si capisce proprio forse la Regione deve dare una mano lo fa come lo fa, come ha sempre fatto e non si tira indietro ma, come dice il Consigliere Basile, se non c'è una pianificazione e una verifica del fabbisogno, il voglia fare scalette a cambiare un singolo o non non ne usciamo più e non risolviamo i loro problemi.
Grazie.
Prego.
Da tali gravi.
Mi scusi, ma mi rivolgo al dottore no.
Lo dico per lo streaming Antonio Gravina, Antonio prelievi delle imprese trevigliese, multiservizi, impianti di qualsiasi genere, dal dell'impianto elettrico alle cabine, agli acquedotti noi gestiamo 5 megawatt.
In determinati luoghi dove praticamente non riusciamo certe volte a tamponare perché man quei gruppi possono bastare per ottenere dei risultati come sale operatorie, come interventi speciali con i gruppi di continuità e tutto il resto. Lei ha fatto un qualcosa che praticamente tutti etnico non e di risolvere il problema, e questo mi dà fastidio che ritorniamo al punto di partenza delle cose che si fanno in questo contesto, di cui non si risolve, ma il problema lei deve risolvere il problema e nelle dove ogni contatore ha una sua potenza dove vivo io, ciò 50 kW, lui da 30, basta sommarli per capire quali sono le problematiche e devo avere anche un gruppo di continuità a riserva per le problematiche che mi crea l'Ente. Mi dispiace, voi state troppo arretrati troppo indietro per tutte le attività che voi svolgete per rinnovare, ma pensate solo a una questione economica, per poter completare che cosa comprano il CCNL del del del Belgio, compriamo scivola della Francia, ma stiamo scherzando, noi vogliamo competenze tali da poter sviluppare nel nostro territorio per non mandare via i giovani. Noi io mi prendo sei sei, sette giovani nell'industria degli industriali e per poter ottimizzarli o dei risultati ottimali, ma senza una certa produzione abbiamo una fabbrica di alluminio che, quando si interrompe il computer e ne abbiamo 60, sa che vuol dire, quando si su succede una cosa del genere, rinnovare tutto, trovare le persone, fermare cinque o sei persone di un ufficio, per poter ottimizzare tutto questo e lei mi va a descrivere quali sono le innovazioni, le tecnologie nuove e le posso dire quali sono le mie tecnologie. Mi fermo perché non ho sviluppo in questo senso, ma anche il Lazio e la Regione mi dà la possibilità di dargli tante possibilità di sviluppare, mi devo fermare.
Io non ho più possibilità di poter gestire se io le racconto le mie tecnologie, i miei sistemi di quello che lei ha detto lei sicuramente si farà smettere alla mano un test dire, ma che cosa sta dicendo io devo risolvere il problema dell'Ente quanti gruppi devo comprare per poter evitare questo?
Ditemi per ogni ufficio, devo prendere un CUP di continuità per ogni sistema aziendale dove, perché ne ho tre, devo prendere un gruppo che sia adeguato alle 100 chilowatt che vi servono, ma non basta. Manco, ma perché il più delta del del rinnovo di riattivare il gruppo solo quei secondi che mi bruciano le schede e non abbiamo risolto quel problema a secondo, come arrivano i colpi di cui praticamente il soggetto l'Enel e di questo periodo stiamo facendo fotovoltaico d'accordo e poi quando vi rinnovati totalmente, per poter ottenere il risultato della rinnovabile che devo comprare le batterie per poter fare l'accumulo per un megawatt dove stanno grazie. Ha chiesto di intervenire in un momento così risponde. Alla fine si è chiesto di intervenire, il consigliere Tutolo, prego,
No, io faccio un'altra riflessione, approfitto anche della presenza dell'ASL, non so se.
Non sono in condizioni di ascoltare, almeno abbia ascoltato, ma mi chiedo.
Bene ha fatto la dottoressa Del su imprese e a promuovere questa Commissione, ma che dovrebbero essere le ASI a preoccuparsi di quali sono i problemi, scusate, c'abbiamo tentato dal 2, no, no, no, ma attenzione mica sto.
Il fatto che io credo che voi dovreste stare nelle vostre.
Noi vogliamo.
No no no, io sto dicendo un'altra cosa.
Come si fa normalmente non interrompete non interviene, prego Consigliere tutta una, io sto dicendo un'altra cosa sto dicendo che probabilmente voi dovreste stare nelle vostre aziende a lavorare e a produrre e chi si dovrebbe preoccupare dei problemi infrastrutturali di quella zona è probabilmente Blasi perché sennò il senso delle ASI onestamente a me personalmente,
Non sfugge.
USA ha concluso, grazie consigliere Tutolo, devo dire che.
Sì, le passo la parola e solo per intervenire su questo, perché il tavolo presso l'ASI mi sembrano indispensabili dopo un monitoraggio fatto sui luoghi con le imprese, perché altrimenti, anche se facciamo il tavolo presso l'ASI, raccolgo quella che può sembrare una provocazione, ma è, diciamo, una, una necessità esposte dal dal consigliere Tutolo per poi poter provvedere, quindi scelga. Lei può intervenire oggi oppure, diciamo, secondo me, meglio interviene insieme all'ingegner cocca, dopo che abbiamo il monitoraggio sui luoghi con il confronto diretto con le imprese e fissiamo però fin da ora, insomma, lo faremo nelle prossime ore un tavolo presso ASI della Commissione in questione, in maniera tale da audire noi in quel tavolo. Quali sono le osservazioni fatte dalle imprese? Le vostre risposte concrete, concreta, perché danno, c'è e noi non l'abbiamo capito che.
Quale sarà, diciamo, la soluzione rispetto al danno se c'è un ristoro, se non c'è un ristoro, come funziona la procedura? Al di là degli investimenti che vengono fatti, perché se gli investimenti vengono fatti rimane il danno, il problema non l'abbiamo risolto e le aziende però hanno diritto come clienti ad avere, diciamo, il servizio. Ecco perché penso che lo dobbiamo fare a valle di questo incontro e a valle anche di un esame specifico dei luoghi e dei servizi in contraddittorio con le imprese.
Signor Presidente, evidentemente io sono stato molto professore alla mia digressione perché credo che nelle battute iniziali abbiamo detto esattamente questo, cioè che bisogna aprire un tavolo di coordinamento, nel quale è il problema per cui diciamo, ho sentito parlare di intimare non dulcis ci siamo proposti noi ci siamo proposti noi per cui non non non non intendo rimangiare quello cartaceo ma continuiamo qui noi vogliamo collaborare tutti quanti per risolvere il problema.
Ma non solo, allora, però, permettetemi di dire che non sono intervenuti.
Però le chiedo, signora formule tuttora sussistono casi, dovrebbe servire non solo in Galatone Nardò, ma potrebbe servire a tutta la Provincia, perché la segnalazione di ad ogni modo ora lo dico era disperata che quando io fissato la convocazione.
La dottoressa Simone mi diceva in maniera come dire abbastanza accalorata, quali fossero anche le situazioni per aziende che hanno oggettivamente anche difficoltà a recuperare e che pensano a delocalizzare l'ha. Detto prima il Presidente Minerva. Noi viviamo questa situazione che noi non possiamo permetterci, che le imprese chiudono per mancanza di servizi. Allora noi abbiamo bisogno di fare un incontro con voi, di fare un incontro con ASI e risolvere questi problemi che aggravano Radu Narducci, sono stati rappresentati in questo modo ma che oggettivamente riguardano l'intera Provincia e quindi vedono casi come protagonista della soluzione della vicenda e se c'è qui presente alla dottoressa Claudi e la ringrazio e devo chiederle anche se, se vuole intervenire.
Questo, ovviamente ci comporterà che la questione verrà a conoscenza dell'assessorato in maniera tale che ci sia anche una supervisione dell'Assessorato rispetto a quello che accade poi nelle singole Province gestite, quindi scelga lei se vuole intervenire adesso o si riserva di intervenire in un momento successivo.
Sì, però mi dovete permettere di mettere alcuni punti che sono chiarimento, visto che in questo modo a verbale, quindi ho alcune cose non le posso lasciare cosicché cadono gli interventi non sono tamponi, sono oggetto di una pianificazione di dire, ma lo dico soltanto lo dico soltanto per per per per il verbale,
Consigliere, ho inteso bene cosa volevi dire, però mi permetterei di a verbale di chiarire che non si tratta di interventi tampone, sono interventi che sono legate ad una programmazione.
Il fabbisogno energetico.
Ce l'avete tutti, cioè non è che siete senza potenza, perché quando lei, se mi sento parlare lei dice io non ho la potenza di 50 kW, mi lascia un po' perplesso, per cui però cominceremo dal suo POD.
Mi ha parlato di fabbisogno energetico, basta sommare le potenze per fare che scusi, abbia pazienza, no, no, no, mi scusi allora proprio per me a me sommare le potenze non serve, perché quando io do una potenza ho già fatto l'analisi della rete, questo lo dico non per in chiave polemica ma solo perché diciamo vorrei chiarire all'uditorio che non è che Enel improvvisa,
La distribuzione dell'energia e né tantomeno improvvisa, l'allacciamento di un cliente.
Quindi lo dico solo a beneficio del verbale, poi guardi il suo POD, sarei il primo ad essere esaminato, se ce lo fornisce, come ho chiesto all'inizio e vediamo qual è il problema sulla sua fornitura, ci mancherebbe, guardi, lo facciamo di mestiere sì sì, ma guardi a tappe, Paganini tacere che voi avete parlato di 65 aziende io ho dato all'inizio di questa della mia prolusione la disponibilità ad esaminare i 65 POD,
Ce li date di esaminiamolo, ci rivediamo, decidiamo insieme se direttamente qui o vogliamo farlo in consorzio Asi o in una ristretta presso la sede dell'associazione, per noi è indifferente, perché il nostro obiettivo non è andare in contrasto con il cliente ma agevolare il cliente, questa è la nostra mission, chiunque vi racconti qualcos'altro e ripeto sul campo è il metodo peggiore per acquisire informazioni o capire che cosa sta succedendo. Ci sono canali dedicati oggi ne abbiamo istituito uno nuovo perché ci conosciamo per la prima volta e quindi lo manteniamo in piedi, però ecco che se la discussione e tecnica per cortesia, rimaniamo sulla discussione tecnica.
Le elucubrazioni diciamo o speculazioni ideologiche mi mi mi affascinano poco, come ha detto lei, io devo risolvere un problema e se il problema in casa mia stia certo il problema, lo risolvo, credo di aver no, mi perdoni no, guardi, abbia pazienza l'ho ascoltata con i religioso rispetto ad esso, deve ascoltare me quando l'assist, la Presidente Capone chiama Enel Enel interviene sempre perché perché prima abbiamo un grandissimo rispetto istituzionale per la Regione, ma così per i Comuni lo guardo, rivolgo lo sguardo un po' a tutti, ma Enel non si è mai sottratta nel confronto, nella richiesta né a quello che poteva fare nei limiti dei suoi compiti istituzionali. Quello che non possiamo fare è mettere mano nel nell'impianto dell'azienda. Questo è poco ma sicuro, però ripeto l'analisi.
Avete la massima disponibilità. Se tramite la Presidente ci scambiamo le mail o volete passare attraverso guardate, scegliete voi, il mezzo per me è assolutamente trasparente. Io ho bisogno dei POD. Sulla base di questi faremo un'analisi di quella che è la vostra situazione, ci aggiorniamo e condividiamo i risultati. Non si dovrà passare da importantissima sinceramente e mi sembra estremamente proficuo, perché così interveniamo direttamente sulla soluzione del problema e, se vuole aggiungere qualcosa brevemente sono Presidente, io capisco che non è chiedendo sul campo, ma questo evidenzia che c'è una carenza di comunicazione. Noi, se oggi siamo arrivati qui e perché le informazioni che abbiamo recuperato in vario modo non non non ci hanno dato nulla di concreto, e allora siamo arrivati regione perché ASI, comunque regione, per dire Elena come stanno le cose, cioè e questa è la sostanza qui, nel trasferire tutte l'investimento e le proprie problematiche, le infrastrutturazioni non è arrivato, questo sono arrivati. I problemi sono davvero rendere goffo? Attualmente, come prima cosa ho fatto ammenda avere e non era possibile che oggi ci incontrassimo no, per carità, un senso e benvenuto. Questo incontro però mi sembra un per me un fallimento. Come come Affari istituzionali.
E non conoscere Assindustria e devo dire sempre mettendo tutta la mia ignoranza e facendo due volte ammenda che quando ho letto Assindustria ho chiamato direttamente Confindustria, perché pensiamo che su qual è il problema è quello che dice no, ma io non sono un Sindaco, se dico com'è che però non mi ha saputo dare riferimenti per poterla io stesso chiamare, per cui due volte ammenda condivido la riflessione, cioè il canale di comunicazione, una c'è l'intervento del consigliere tutta, la prego, io io la riflessione che faccio è questa da questa.
La Commissione io capisco che c'è una necessità.
Nella seduta del 16 approfitto della presenza del dirigente dottor Abbatantuono quindi la prossima seduta della Quarta Commissione, noi dobbiamo chiamare tutti i Presidenti di tutte le ASI per farci descrivere quali sono i problemi che hanno nelle loro ASI e sua madre tutti i soggetti istituzionali.
Poiché, come dire, hanno a che fare con quei problemi per cercare di risolverli, perché.
Mi pare che sia, diciamo che non si è compito della Regione, ma insisto.
È probabilmente se dovremmo andare in guerra lì e se dobbiamo avere il punto è proprio questo, caro collega, e il punto è proprio questo, cioè insisto se le ASI non segnalano i problemi dei loro come dire.
Consorziati per le loro di coloro che, insomma, c'è un problema, c'è un problema e quindi chi li chiameremo noi e chiederemo loro quali sono, se li conoscono, almeno per capire almeno se li conoscono, quali sono i problemi? Dopodiché vedremo quello che bisogna fare, va bene, condivido il Presidente tutti, Presidente e Presidente della Quarta Commissione, che si occupa di attività produttive e noi lavoriamo sempre in sinergia. Quindi in questo modo noi ci diamo due obiettivi. Il primo è quello che ha dato il Presidente Tutolo e la fa come Commissione, ma li voglio, come dire, non siete interessati il secondo, invece il nostro e noi faremo una Commissione presso il Consorzio ASI per approfondire questi temi, chiamando Enel ed AQP, se prima volete fare, diciamo tutti i vostri monitoraggi, è chiaro che arriveremo ad una seduta efficace perché saremo in grado di produrre già un passo avanti e quindi diciamo questo è un invito sottinteso, anche perché io riconosco che ogni volta che abbiamo interessato e nelle anche il fatto che oggi sono presenti in questa.
Non volete andare l'asino, no, no, perché così sentiamo tutte le imprese e più facile sentire tutte le organizzazioni limitiamo qui preferite qui.
Non vuole venire Alleg, va bene, invitiamo il Consorzio ASI qui è.
Va beh, di questo ne parliamo tra di noi, in ogni caso ci sarà la prossima Commissione in cui affronteremo il tema a valle di un monitoraggio e di un incontro che voi certamente farete nella, nel contempo prego, prego, concludo molto brevemente, ecco perché oggi l'importanza lo scrivevo Giano appena ti ho chiesto Loredana scusami se perché adesso, se veramente il punto focale di.
Mi senti più l'unità di intenti. Era questo finalmente che volevamo ottenere, perché noi sinceramente, col Consorzio ci abbiamo parlato, ma non una due, non si contano più back, io LAV noi l'avevamo già fatta, ve la villa il lusso semplicemente in forma. Si stima che occorrono circa 6.200 kW per tutta l'area interessata dopo aver raccolto tutti i dati utili di numero 28 impresa il 14 maggio 25, noi l'avevamo avvisato non c'è stato riscontro, ma non ha importanza, perché giustamente l'Asia è uno strumento della Regione. Noi siamo, siamo veramente oggi onorati di stare qua e vi ringrazio per per aver compreso, rispettato tutto quello che siamo e che.
No, concludo soltanto una cosa a proposito di ristoro, questa è una cosa molto importante.
Ovviamente molte aziende, soprattutto chi ha avuto danni economici irrilevanti, ha cominciato a intraprendere delle azioni legali e quindi è andata in giudizio, ora si tenta per la mediazione, ora non è che vogliamo qui aprire un altro capitolo, poi sarebbe troppo lunga, però chi vi chiediamo se incide sempre semplicemente che si tenga conto, come giustamente alla presidente affermava prima diurno almeno congruo ristoro, e con questo grazie a tutti, grazie a lei, prego, dottoressa Claudia queste Loiero voglio capire semplicemente noi eravamo statistico del luogo,
Le perciò dev'essere scusi.
Sì, noi diciamo eravamo stati chiamati in causa un po' anche per la questione del progetto, Sirai che comunque rimane fermo ed è a valle della conclusione di altri lavori dell'acquedotto, però, visto che appunto dal tavolo sono emersi spunti interessanti da riferire al Dipartimento e all'assessorato, mi farò portavoce di di quanto è accaduto e soprattutto del dello spirito appunto con cui si sta tentando di risolvere una problematica molto importante per noi per quel territorio quindi l'Assessore, come giustamente lei diceva, presiederà, diciamola.
Sarà presidio di questa Commissione e del tavolo che che ne verrà fuori per la risoluzione del problema, anche perché poi noi con il dottor Di Giovanni, ci vediamo quasi ogni giorno per tutta un'altra serie di problematiche, quindi mi auguro che possa essere proficua.
Viviamo e lo dico solo come.
Non voglio dire quasi uno sfogo, viviamo un paradosso assurdo, noi siamo una Regione che ha esprime il maggior numero di rinnovabili e di energie da fonti rinnovabili, la maggiore potenza sia per il fotovoltaico sia per l'eolico e il sulle biomasse un anno sì e un anno no, siamo la Regione che però riscontra maggiori difficoltà nella distribuzione e quindi abbia o maggiori comunque riscontra difficoltà e non abbiamo nessun beneficio in bolletta. Tutto questo e genera amarezza e genera anche delle difficoltà ulteriori per le imprese. È quello che avete detto, purtroppo noi noi dobbiamo riscontrare, cioè noi abbiamo un programma di incentivazione nei confronti delle imprese gigantesco. Noi siamo la Regione che ha messo a disposizione delle imprese da.
2009 ad oggi è un maggior numero di risorse attraverso un piano enorme di investimenti. Allora sentire che le aziende, piuttosto che essere soddisfatte dei servizi erogati, hanno anche questa difficoltà, addirittura quotidiana nell'uso di questi servizi. Per noi è un ossimoro, letteralmente un ossimoro, quindi non ce lo possiamo permettere. Ecco perché confidiamo nella vostra collaborazione, oltre che nella collaborazione di tutti gli enti preposti, e sapere che ci sono ancora zone industriali che sono prive di acqua di fogna e che hanno questo problema. Ovviamente è doloso, è estremamente doloroso.
Ad avere la concessione di aver avuto la concessione, cioè che.
È una buona notizia, perché quello che ha detto assolutamente verissimo, cioè la Puglia, è la regione che esprime.
Maggiore potenza in termini di fonti rinnovabili e credo che sia all'attenzione dell'ARERA, da qualche mese, l'esame del punto giornale che in qualche maniera restituirebbe lo SFOP eh sì, il turno zonale oggi il prezzo dell'energia e a livello nazionale quindi c'è un prezzo unico vale dal Piemonte alla Sicilia,
L'ARERA, su sollecitazione di Confindustria nazionale che ovviamente si fa portatrice di quelle che sono le istanze delle imprese, ha intavolato una discussione con una vera per chiedere l'applicazione di un funzionale che significa.
Dare una premialità in termini di tariffa energetica a quelle regioni che maggiormente contribuiscono alla transizione ecologica. Per cui non dicono che la Puglia è in pole position, ma forse attacchi ha tagliato il traguardo, quello che occorrerà giustamente ARERA. Comprendo un po' le difficoltà riferirà sarà bilanciare esattamente questo incentivo che andrà ad décalage sulla tariffa, che però a mio sono a nostro sommesso avviso, anche perché noi abbiamo sostenuto in Confindustria questa posizione è meritevole e meritoria di chi, in qualche maniera contribuito grandemente alla decarbonizzazione del Paese e Puglia. Questa è una richiesta fondamentalisti, ma diciamo sulla quale non abbiamo mai arretrato e che continuiamo a fare ad ogni piè sospinto, anche perché ci chiedono ulteriori giga dal Governo da realizzare e noi siamo pieni di richieste di autorizzazioni. Quindi, continuare a non avere benefici per i cittadini e per le imprese ci sembra veramente un danno. Quindi, grazie grazie anche per questa notizia, che ovviamente seguiamo con con attenzione, e ci vediamo al prossimo alla prossima Commissione con il tavolo pregandovi di attivare nel frattempo noi sappiamo tutto tutto quello che occorre. Vediamo tutto noi.
Se si e vediamo tutta noi, prego.
Leader e la seduta è tolta, grazie.
