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L'assessore ha un tempo limitato.
Appunto, dell'Amarone.
Fatemi, invertiamo il punto scusami rosa, perché siccome ci sono dei pazienti.
Allora gentilmente, se avviciniamo il terzo punto faccio facciamo avvicinare i sì,
Come dire poche persone.
Stanno i sindacati CGIL.
CGIE no.
Parlare uno e la CGIL.
Quindi cosa succede.
Allora, scusatemi, scusatemi Consigliere.
Allora allora iniziamo il terzo punto che l'audizione richiesta dal Presidente, cioè io, della Terza Commissione dell'ex Sindaco di Latiano, dall'assessore alla salute, al benessere, dal dirigente della Sezione programmazione e monitoraggio, assistenza sociosanitaria, dottoressa Elena me, mio del Direttore generale ASL, Brindisi dell'Associazione, 180 amici Puglia, del sì dell'ex Sindaco di Latiano, Cosimo, Maiorano, dell'attuale Sindaco di Latiano, Angelo Caforio e dei sindacati regionali in merito all'aggiornamento del riavvio del centro diurno. Marco Cavallo. Siccome ci sono tante richieste, l'assessore ha pochissimi minuti. Io faccio solo una sintesi e un diciamo in nell'ultima audizione è quella del settembre 2025, quindi noi c'è stato praticamente un dibattito in audizione sulla possibilità di continuare di far continuare l'attività a questo centro, che un centro cogestito dell'Asl Brindisi, con questa associazione 180 amici, è un centro che si occupa di riabilitazione psichiatrica, l'innovazione di questo centro e il fatto che molti utenti sono stati pazienti, quindi collaborano alla riabilitazione della cura dell'altra persona. Quindi diciamo, è un centro che un modello importante di cura, peraltro riconosciuto, ambiti a in ambito nazionale. Ora le problematiche che sono insorte dalla precedente audizione non sono ancora non sono ancora superate e questo centro è in grado di difficoltà per la prosecuzione.
Della cura. Allora per diciamo chiudere, io farei parlare il la la diciamo la CGIL e ce la diciamo il sindacato, farei parlare irresponsabile, il direttore del centro e poi farei dare una risposta all'assessore per cercare di risolvere il problema e non diciamo.
Voglio anche dire scusate che in questi mesi ci sono stati anche degli incontri con gli associati con l'associazione, con la Presidenza della Commissione, con l'assessorato e con il dipartimento, quindi cerchiamo di trovare una quadra per far sì che questo centro possa proseguire l'attività soprattutto nella tutela dei lavoratori e nella cura dei pazienti. Grazie.
Il direttore del Centro.
Delle associazioni scusa scusami, Carlo scusa.
Ah, ovviamente, scusate, vi do cinque minuti per parlare, perché sennò non riusciamo a finire perché l'Assessore deve andare via.
Ok, va bene, allora parola all'avvocato è in sostituzione di si presenti, avvocato, grazie, sono l'avvocato Saverio Verna, diciamo rappresento le.
Istanze e le petizioni del Centro Marco Cavallo, che è gestito dall'Associazione 180 amici, presieduta dal dottor Carlo Minervini,
Non mi dilungherò e quindi le faccio un favore, Presidente, la ringrazio, la ringrazio per la convocazione e per la disponibilità. Non mi dilungherò perché se volessi, diciamo ripercorrere tutte le motivazioni che ci hanno portato qui in questa sede, a fare i notte. Parlerei per ore intere, sostanzialmente diciamo, mi riporto a tutte le istanze che l'associazione ha rivolto, soprattutto in un momento di forte difficoltà nella gestione del centro. Abbiamo avuto una serie di interlocuzioni con gli uffici, con la politica, con le istituzioni, abbiamo avuto solo promesse che purtroppo, nonostante il decorso di notevole lasso di tempo, non sono state mai rispettate. Siamo fermi a quella audizione del settembre dello scorso anno.
Di allegati. Avvocato le mettere esatto esatto, siccome faccio l'assessore Caracciolo eh, ma infatti di Brindisi non le consento di fare queste affermazioni, no, assoluta assolutamente. Infatti, infatti sto dicendo sto dicendo che siamo fermi all'audizione DEF dello scorso settembre, in cui lei non aveva nessun ruolo e quindi ne prendiamo atto di quanto scandisca le date. Certo e dopodiché siamo un verbale della Commissione, siamo anche fermi a quella riunione a cui lei ha fatto Presidente, chiedo scusa, potremmo se potremo conoscere con siccome lei ha fatto riferimento l'avvocato, le interlocuzioni con la politica continua ha avuto interlocuzioni.
Sì sì, anche prima di quella audizione del settore.
Chi, per favore, stiamo parlando. Questo lo sto dicendo, abbiamo avuto interlocuzioni che ho con l'Assessore che ha preceduto l'attuale assessore e con.
Non ricordo chi era.
Consigliere Battista ha l'assessore e consigliere più avanzato e con la consigliera Lucia, Parchitelli che ha presieduto la sconosciuta negli atti riunione della del settembre 2025 a quella riunione ha fatto seguito un incontro presso la prefettura, nel corso del quale incontro ci sono state delle proposte di definizione a quelle proposte di definizione non è stato dato ancora seguito e quindi l'associazione e il centro Marco Cavallo sono in attesa che la situazione si sblocchi. Speriamo definitivamente grazie perfetto, grazie soprattutto della brevità. Presidente, chiedo scusa solo per cui non non intervengo più definizione di cosa un contenzioso di due cose.
Secondo l'avvocato faceva riferimento, vorrei chiedere all'avvocato che mi rivolgo alla Presidenza, alla base di questo problema c'è la diciamo inadeguatezza dei fondi messi a disposizione della sede dell'associazione per gestire il fondo Marco Cavallo, siamo fermi a una convenzione del 2009 del 2011 che non è mai stata aggiornata nei suoi costi nei suoi prezzi.
Nemmeno con l'indice Istat, da applicare su quelle su quelle somme. Abbiamo fatto riferimento a quello a quello che è successo nel corso degli anni alla necessità di diciamo, incrementare quell'aiuto, quel sostegno alla all'attività che viene svolta dal dal centro, quando e poi mi taccio definitivamente che durante aveva la convenzione e la sine die o no, la convenzione aveva una durata limitata a cinque anni, che è stata anche una richiesta che è stata rinnovata tacitamente di anno in anno Suckling, tacitamente, grazie. Va bene tacitamente, nel senso che di anno in anno, scusatemi, noi ci dobbiamo parlare delle cose, erano qua, non si registra più niente, non si capisce più preciso. Questa cosa sancite. Avete la relazione conclusiva, si rinnovata con, diciamo un atto scritto, ma senza diciamo concordare le modalità del Reinoso okay, fermi tutti, stop, prego CGIL si presenti grazie.
Bongiorno, Luigi Lonigro, segretario generale della Funzione Pubblica CGIL, Puglia.
Io ringrazio il Presidente della Commissione, il dottor Spaccavento, e ringrazio tutti i componenti della Terza Commissione, l'Assessore, tutti i presenti.
Per questa occasione, che io mi auguro abbia come finalità la poesia di far ripartire questo centro,
Perché ricordava bene il Presidente di Commissione sull'esperienza del Centro Marco Cavallo, che ormai era partita come un'esperienza che doveva essere sperimentale, ma, visti i risultati che ha prodotto, e comunque i risultati importanti che hanno avuto rilevanza anche a livello nazionale sul fatto che si è riusciti ad si è riusciti a recuperare,
Ragazzi fragili. Quindi, anche attraverso i Sepe si è riusciti ad immetterli nel mondo del lavoro, quindi a portare avanti un'esperienza che inclusiva nella società e nel mondo del lavoro, noi come CGIL da tempo stiamo seguendo questa vertenza e anche noi ci siamo resi conto che, rispetto ad un progetto che è partito 14 anni fa, in pratica ovviamente i costi sono aumentati nel corso del tempo ed era necessario una rimodulazione rispetto ai costi per rendere compatibile questo tipo di esperienza. Tant'è vero che avevamo avviato un percorso sia con il Dipartimento Salute e anche abbiamo chiesto e ottenuto anche la presenza del Dipartimento welfare, affinché questo tipo di esperienze come esperienza che sicuramente parte da un ambito sanitario ma poi anche, diciamo riflessi in ambito sociale, perché la progettualità è veramente un approccio molto interessante.
E quindi con una coprirci coprogettazione si può mettere in campo, così come è avvenuto un progetto importantissimo per il territorio, ma anche per quello che significa, in termini appunto di recupero e di inclusione.
Ora su questo noi, come ho detto, avevamo avviato un percorso con i due Dipartimenti con i due assessorati che stava dando i primi risultati, perché c'era stata un'apertura sul fatto di poter integrare queste risorse e dopodiché.
Non sappiamo per quale motivo, rispetto a questa apertura sono iniziati un po' dei problemi fino al punto che si è arrivati anche alla chiusura del centro, che è una cosa che abbiamo in tutti i modi cercato. Diciamo di evitare proprio perché con interlocuzioni che si era aperto si doveva si poteva, così come dagli impegni assunti anche dall'assessore alla salute nell'incontro che abbiamo avuto giovedì scorso, perché con il Dipartimento Salute con l'Assessorato con l'ente Regione si sta lavorando proprio perché si vuole mantenere in piedi il centro. Si vogliono garantire le risorse, ovviamente per quelle che sono, diciamo, compatibili con un progetto che ovviamente non può avere una disponibilità, diciamo infinita, ma deve tener conto anche di quelle che sono delle risorse messe a disposizione.
E si era riusciti anche a mettere insieme circa 113.000 euro dal CNES proprio per allargare e com'è permettere l'integrazione delle risorse, ma anche la sostenibilità di un progetto dove, come è nostro obiettivo, gli impegni che erano stati assunti anche dinanzi al Prefetto erano quelli di garantire queste risorse per l'anno 2026, ma noi stavamo già lavorando affinché, partendo dall'annualità 2026, soprattutto facendo ripartire il centro, quindi, riassumendo tutto il personale impiegato ovviamente con rapporti a tempo indeterminato, si doveva permettere a questa grandissima progettazioni di poter avere una continuità, una solidità, una consistenza, ovviamente all'interno, poi di paletti chiari definiti in termini progettuali rispetto anche alla rendicontazione, diciamo, delle somme che, ovviamente, essendo di somme pubbliche, sono messi a disposizione e tra l'altro bisogna pure rendicontarli in base anche ai fondi di provenienza. No da cui si attingono, per cui noi giovedì scorso eravamo rimasti d'accordo, ma credo che poi anche l'Assessore potrà.
Meglio, diciamo chiarire anche i passaggi che ci sono stati lo scorso giovedì si era rimasti d'accordo anche con la ASL di competenza e quindi con la ASL di Brindisi era presente anche l'associazione giovedì scorso.
L'obiettivo era quello di far partire velocemente una manifestazione di interesse perché per una serie di problematiche, purtroppo che si sono verificate non è stato possibile riprendere quello che era stato avviato in precedenza, perché era già stata fatta una manifestazione di interesse in precedenza, proprio a seguito degli incontri che avevamo avuto però oggi rispetto anche alle disponibilità economiche che erano state garantite.
Dal Dipartimento e dall'assessore. È venuto fuori proprio nella riunione di giovedì, che si ripartiva immediatamente con una manifestazione, anche con tempi abbastanza stretti, perché obiettivo comune di tutti, e mi auguro che sia poi l'esito di questa di questa Commissione e che in tempi strettissimi si rimettono a posto un po' tutti i fidi e quindi anche definire con precisione la progettualità che deve essere portata avanti col Marco Cavallo, ovviamente facendo subito partire poi i rinnovi dei contratti, i contratti di lavoro e quindi l'attività. Perché sinceramente non è una cosa bella quello che è accaduto e vedere lavoratori, ma soprattutto anche soggetti fragili, come i Sepe, che veramente sono persone squisite.
Che hanno diciamo in questo percorso.
Ripreso un'attività che è fondamentale anche per la loro, per il loro equilibrio personale, ecco, noi ci aspettiamo oggi partendo da questa Commissione, ma anche dando seguito ai lavori di giovedì scorso che abbiamo tenuto in assessorato con l'assessore Pentassuglia, col capo dipartimento e quindi con Dipartimento salute che si possa subito mettere in campo la manifestazione di interesse quindi assegnare poi questa progettualità e quindi far partire i contratti di lavoro grazie,
Grazie grazie, Direttore generale, ASL Brindisi.
Sì, io ovviamente riconfermo tutto quello che ha detto. Gino Lonigro, adesso c'è stato un incontro in prefettura il presupposto di questo incontro in Prefettura lo rileggo adesso, perché tutto quello che sarebbe avvenuto dopo anche il, la ripresa del rapporto con l'associazione per la gestione del centro era subordinata a un passaggio fondamentale e lo lo ve lo rileggo, perché questo passaggio lo ritengo fondamentale affinché si possa proseguire subordinatamente al previo reintegro di tutto il personale precedentemente licenziato. Questo passaggio, cioè del reintegro di tutto il personale, non è mai avvenuto, non è ancora avvenuto. Abbiamo appreso dall'incontro che c'è stato la settimana scorsa che il reintegro potrà essere effettuato solamente con l'assunzione del personale a tempo determinato e non erano queste le condizioni che erano state definite attorno al tavolo prefettizio. Quindi, venendo meno questo presupposto, è venuto meno tutto il resto.
Questo volevo aggiungere a quello che già è stato detto, prego.
Grazie Assessore, vuole intervenire.
Ah, scusami.
Ah, scusami, no, no, no, pensavo scusami, prego allora scusatemi rispetto segretaria provinciale della Cisl, Taranto, Brindisi e coordinatrice regionale della sanità privata io mi approccio a questa vertenza, diciamo da poco, ma è paradossale che oggi dobbiamo discutere rispetto a quello che è il reintegro del personale che ha sempre operato all'interno di una struttura,
E che in maniera impropria in non lo so le ragioni, ma sicuramente io prendo atto di quello che vedo, abbiamo utenza scoperta e abbiamo personale che ha dedicato la propria attività oggi senza una garanzia occupazionale, se io parto da questi due principi, già questo mi darebbe la possibilità di esprimere un giudizio.
Qualsiasi la priorità è sempre quella della salvaguardia dei livelli occupazionali e della salvaguardia, soprattutto dell'assistenza, sono due principi cardini che comunque sia in maniera in maniera definiti importante non devono mai passare in secondo piano rispetto a problematiche di natura economica che spesso e volentieri io come organizzazione sindacale devo combattere con la parte datoriale per il rispetto di questo principio.
Quindi già questo darà poi la possibilità alle istituzioni per fare le proprie valutazioni rispetto a questo, noi siamo sicuramente quelli che vogliamo garantire i livelli occupazionali sempre e soprattutto ridare dignità a un territorio che già di per sé ha una carenza strutturale rispetto al la salvaguardia dei pazienti più fragili questo sia chiaro, quindi bene ha fatto il Direttore generale della ASL ha sospendere perché prima vengono i livelli occupazionali questo è un principio cardine per la quale noi non arretriamo di un passo.
Prego consigliere Lospinuso.
Mi perdonino le persone che conoscono meglio di me, diciamo la.
La questione, però, mi sorgono dei dubbi e quindi, per non rimanere semplice spettatore di questa situazione, per poter dare un contributo quale componente di questa Commissione, mi preme comprendere sicuramente.
Ritengo che sia stato fatto un ottimo lavoro, però, se pensiamo che è un'associazione quella che si è occupata di questo tipo di lavoro ci deve essere questo lo chiedo all'avvocato che ha parlato per primo una convenzione con la quale diciamo c'è stata una convenzione fra il, l'associazione e la ASL quando è iniziata, quando è terminata e che tipo di rapporto c'era poi penso che per tutte le prestazioni che hanno carattere sanitario e sociale penso ci debba essere una compartecipazione del cioè degli utenti non so dei Comuni, mi fate capire,
Come vi siete regolati, perché solitamente è così, non so come come vi siete organizzati voi, perché dovrebbe essere così, almeno è sancita. In questa maniera tutte le prestazioni che hanno, diciamo, un carattere hanno una compartecipazione da parte degli utenti. Solitamente è sono state esperite da parte della dell'associazione, le richieste formali di aggiornamento del, diciamo delle rette, ammesso che ci sia stata una regolare proroga a queste cose, perché abbiamo parlato di.
Di proroghe verbali e quindi c'è stata una proroga Hahn. Mi scusi, io sto facendo delle.
Ma non vi parlate addosso, sta parlando la consigliera Spina, scusate, siccome facciamo qualche cosa diciamo riusciamo a capirla e io riprendo quello che ho ascoltato, cioè la proroga non è stata formale, quindi, poiché ho ascoltato di interlocuzioni che hanno carattere insomma un po' diciamo non istituzionale e che quindi evidentemente possono aver ingenerato anche delle situazioni di scomodità, ebbene che questa Commissione che viene, diciamo, interessata di una situazione della quale diciamo non siamo stati attori principali, abbia le notizie giuste per poter esprimere anche una valutazione e fare delle considerazioni corrette.
Perché poi dobbiamo dare la prova di quello che è a mia conoscenza, allora le proroghe sono state di anch'~SIL di anno in anno, quando alle volte anche di mese in mese, quando io parlo che sono stati i verbali, voglio dire che non sono state negoziate, erano proroghe del convegno della convenzione precedente alle stesse,
Medesime caratteristiche e condizioni,
Per quanto riguarda, invece e voglio rispondere al dottor De Nuccio il fatto di dover necessariamente assumere tutti i dipendenti. Questo non è stato possibile farlo in vista del fatto che la soluzione, quella prospettata, è una soluzione ponte fino al 31 dicembre di quest'anno e non a lungo termine, e quindi non si poteva pensare di poter assumere a tempo indeterminato o riassumere a tempo indeterminato i dipendenti, visto che non c'era prospettiva per il futuro. Da ultimo, voglio ricordare che l'associazione opera all'interno di un immobile che ha messo a disposizione del Comune di Latiano, al quale il Comune di Latiano non viene corrisposto alcunché, perché è il Comune che ha messo a disposizione l'intero stabile a servizio della dell'associazione. Questo è, per quanto a mia conoscenza,
Va beh, niente vuol.
Presidente, il Presidente vuole intervenire?
Io voglio aggiunge un attimo, solo un attimo, do io la parola, prego, ah, va bene, prego, Presidente.
No, volevo dire questo, come si fa a riassumere il personale che tengo a specificare per la consigliera in particolare e personale, in parte in piccola parte professionale? In grossa parte, avete sentito, questo Sepe vuol dire socio esperti. Per esperienza sono persone passate da un percorso e forse ancora in un percorso terapeutico terapeutico, riabilitativo, che però lavorano per se stessi e per gli altri. Questa è la grande novità. Anche questo personale è stato tutto licenziato, perché eravamo in rosso, abbiamo 65.000 euro, ancora diciamo da recuperare e quindi chiaramente, nel momento in cui ci sarà, se ci fosse stata la convenzione ponte che avevamo discusso e che già è pronta ma non è stata firmata, avremmo riassunto tutti, certo, siamo i primi a difendere il posto di lavoro che abbiamo creato, perché non è non questi posti di lavoro non sono nati da chissà quale e un centro sperimentale che ha potuto.
Assumere attraverso l'associazione, proprio perché era questo il suo mandato. Quindi questa è una cosa, diciamo molto particolare in più consigliera si va a forfait. Questa è una grande novità che, pur sicuramente probabilmente crea dei problemi procedurali, cioè noi non andiamo a retta perché come fai tu paghi la retta per Carlo Minervini, poi lo fai, lavorare gli paghi con la retta gli paghi, lo stipendio non è possibile, quindi noi andiamo a forfait essendo un'associazione.
Un ente datoriale per modo di dire, cioè sono, è fatta dalle tessere dei soci. Chiaramente abbiamo bisogno di avere i soldi in anticipo. Infatti la Direzione generale ci dava il trimestre in anticipo su cui noi può rendicontava, amo e poi potevamo avere immediatamente dopo l'anticipo, quindi si va a forfait e questo vuol dire che più lavora, più persone vengono seguite e aiutate e riabilitati. Questo centro meglio è, perché il costo è sempre quello, non si va retta, quindi non abbiamo un obbligo di rendicontare in numero, però questo ci ha permesso in passato di avere molto di più dei 20 canonici che tutti i centri diurni ordinari che tra l'altro non costano il doppio del nostro. Quindi il nostro, che è un centro particolare che a tutti dicono anche stamattina di eccellenza, costa comunque di meno dei centri diurni ordinari che, insomma, hanno un rischio invece di cronicità molto maggiore. Grazie.
Prego Consigliere.
Grazie due domande.
La pianta organica, Presidente, a quante persone?
Un attimo solo faccia le domande e poi fa fa risponderà.
L'incidenza in termini economici che ha rispetto alla gestione, perché a me sono riuscito un attimino a ricostruire un attimino quel quella che è la situazione finanziaria dell'Ente e parrebbe che a voi vi venga riconosciuto un corrispettivo annuo di 250.000 euro,
Siccome è venuto qui, perché credevo che oggi bisognasse difendere estremamente quella che era il progetto e invece mi sono trovato di fronte a due gli organismi sindacali che vanno a difendere il personale che pare che ci siano delle vertenze, no, no, scusate, se mi è consentito lo dicono che oggi si parla di vertenza,
Il Direttore ha anticipato poc'anzi che.
È quanto mai necessario in seguito al verbale, che pregherei di lasciare agli atti, così come abbiamo necessità della copia della convenzione e giù la copia della pianta organica, perché solo avendo contezza della pianta organica della Convenzione che io ritengo direttore, lei debba immediatamente attualizzare.
Che quanto previsto vent'anni addietro probabilmente non è quanto oggi è necessario disciplinare.
Perché oggi lo dobbiamo dire chiaramente siamo partiti con un progetto e oggi ci troviamo di fronte a 18 figure da difendere, anzi, qui si parla di rimodulare la contrattualistica da tempo determinato a tempo indeterminato, cioè l'ennesima stabilizzazione.
Erano già a tempo indeterminato, ah, no, no, no, lui ha detto diretto, di fatto mi è sembrato che ci fosse sbagliato, ah no, allora, siccome non è stato chiaro no, infatti me semmai l'Assemblea.
Scusi come si chiama lì qualsiasi cosa dice non viene registrata, quindi.
Viene accettata dalla dall'intervento del del del direttore, mi era parso di presagire che ci fosse questa operazione.
Quindi oggi c'è la necessità, oggi siamo qui perché dobbiamo difendere 18 posti di lavoro.
Presidente, l'incidenza che i 18 posti di lavoro hanno in termini economici, sul rispetto ai costi di gestione totali, e poi mi taccio rispetto al corrispettivo che voi utilizzate per.
Trasferiti per remunerare le le, gli stipendi o comunque Silvia voluminoso, come tecnicamente li state definendo comunque di corrispettivi che voi trasferite agli operatori gli altri costi di gestione, quanto incidono rispetto alla gestione totale. Grazie ok,
Allora prego, pertanto vanno divise le questioni che mi che capisco, che è un po' complesso e complicato perché non a caso è l'unico centro di questo tipo in tutta la Puglia e forse in Italia, per cui è chiaro che, essendo un qualcosa di diverso non rientra facilmente anche nel ragionamento quindi dovremmo fare un corso di aggiornamento su questa tipologia però esso va diviso. Ecco quello per cui noi siamo oggi qui,
È capire se il Marco Cavallo andrà avanti.
Poi chiaramente, di conseguenza, c'è tutto il discorso delle riassunzioni, so se è chiaro l'ho già detto un po' prima,
Allora, nella sperimentalità noi siamo partiti con la, con la, addirittura con la vecchia Giunta, avendola nel.
Sì, allora noi abbiamo chiesto e ottenuto allora 220.000 euro annui, abbiamo incominciato così nel percorso che dura da oltre 15 anni.
Siamo arrivati a 250 di tipo, diciamo sanitario perché sanitari, perché il centro diurno, Marco Cavallo, seppur sperimentale diverso, fa parte dell'organigramma, del fabbisogno, della salute mentale del territorio e quindi, a mio parere, io sono psichiatra e sono stato fino a qualche tempo poco tempo fa il direttore di unità complessa, quindi diciamo che sono il promotore e il garante di questa di qua e poi, una volta in pensione, hanno chiesto di caricarmi la responsabilità come Presidente, ma io parlo da tecnico, parlo da psichiatra che ha progettato questa cosa proprio in più e no IVA ai percorsi, diciamo NORM come luogo di ordinarie delle cose, quindi è chiaro che, essendo una tipologia a noi non piace manco, chiamarlo centro diurno e un qualcosa di molto di più di molto diverso. Si parla di salute mentale, di comunità, non più di psichiatria e questo poi, insomma, chiaramente forse apre uno sguardo, però chiaramente, dovendo dare un contesto, quindi diciamo che, parlando a tempo pieno gli operatori adesso.
Tra socio esperti per esperienza e alla tua professione dovrebbero essere 9 a tempo pieno, come tutti i centri diurni ordinari. Noi, proprio perché, essendo sperimentale, soprattutto la visione era sui soci esperti, per esperienza abbiamo fatto part time quindi 18,
Di cui si parla lavoratori con tutti i sacrosanti diritti dei lavoratori, quindi con tutti di diritti e doveri coprono meno di 9 tempo pieno. Non so se sono ditemi se sono chiaro, perché abbiamo preferito così anche per gli operatori professionali che sono in minoranza, perché per fare i turni ci era discusso discusso in maniera collegiale. Anche con loro era meglio averne quattro cinque appartamenti che 3 full time, perché c'era una copertura che queste sono cose che si possono tecniche che poi ci possiamo rivedere per i Sepe, invece è fondamentale part-time, perché non tutti in un percorso riabilitativo possono assumere alle 38 ore. E un aggravio importante, cioè qua parliamo di persone con esperienza di sofferenza psichica, anche molto molto importante, che non hanno trovato soddisfazione nei centri diurni ordinari. Se ne sono andati via, non hanno trovato soddisfazione ai loro.
La loro fragilità nelle residenze H 24, eccetera, eccetera. Quindi, quando hanno approdato al Marco Cavallo che dava molte più, diciamo risposte e opportunità anche di tipo culturale, hanno aderito a questo e quindi piano piano sono stati alienati addirittura all'inizio con le borse lavoro, cioè con i sugli ex sussidio monofamiliari, trasformate in borse lavoro quando poi rendevano piano piano a noi è tutt'oggi abbiamo 12 socio esperti per esperienza di cui uno a cinque ore, un altro 2 rotto, qualcuno a 12, io e poi ne abbiamo uno che è il coordinatore dei Sepe, che pian piano raggiunto ma ormai da anni ha raggiunto le 38 ore che il coordinatore dei esempio. Quindi c'è.
Sì, io probabilmente o di comprensorio.
Presidente, lei mi ha rappresentato nuove figure part-time, no 18 part time 18 sarebbero le 9 fu parevano loro, quelle sono solo le figure.
Ordinarie o gli Open All del percorso, allora ci sono alcune figo, perché prima fino al pensionamento noi poi magari mi dà la risposta la pianta organica come composti delle 18 persone, tecnicamente chi fa, non lo so loschi fa l'infermiere e poi le figure che lei definisce come così perché state accompagnando il percorso di reinserimento nella storia di spesa abbia pazienza 18 persone e la pianta organica nella sua interezza.
Sì part-time, però tutti i partiti, tutti perciò delle 18 persone alle 18 dei 18 addetti, sono anche previsti coloro i quali fanno il percorso di reinserimento lavorativo. Soprattutto, soprattutto, quindi, diciamo che la maggioranza circoscrivibile a 18, in termini economici, questa pianta organica in termini economici, a quanto corrisponde provarlo, quanto impatti tra allora adesso soluzioni e oneri riflessi adesso che eravamo bassi, anche perché facciamo rientrare dal Covid con un piano di rientro era circa 250 260.000 euro per il personale soglie solo per ma disfare il costo del personale di 200. Il vecchio costo, poi chiaramente adesso è aumentato. Tutto, insomma, diciamo quindi ha bisogno di 300.000 euro solo per garantire il corrispettivo, intendendo per tale la retribuzione e gli oneri riflessi. Si chiama abbastanza 18 persone, lo è abbastanza, dovrebbe essere questo. Io voglio uscire qui convinto di quello che lei mi dice, sì, diciamo, i costi sono aumentati, no, perché dipende dal dalle attività che fa il, cioè noi con questi costi, che io le sto dicendo riuscivamo a coprire sì e no due pomeriggi e senza il sabato. È chiaro che se viene chiesto come è stato nella manifestazione d'interesse, dobbiamo lavorare come è giusto che sia per per i cittadini. Sei giorni su sei su sette e tutti i pomeriggi chiaramente aumentano i costi, aumentano le ore tutto adesso quello che di cui stiamo discutendo adesso è un Marco Cavallo un po' azzoppato, però vivo.
Perché il Vice stadio appartarmi diretto, poi il bonus bebè il part-time vorrebbe rimodularlo e attualizzarlo e a modularlo alle alle esigenze del Marco Cavallo e per far questo lei ci dice che abbiamo bisogno di somme a Giunta, cioè che abbiamo in via Duomo chiudo partivo da due e 50 siamo arrivati a 300 attualizzando, dovremmo intervenire sugli orari e quindi arriviamo, arriveremo a 400 se aprissimo anche il sabato tutti i pomeriggi. Infatti, la manifestazione d'interesse di noi oggi, ma da quattro secoli tu non era sta al centro per poter garantire le retribuzioni né nella loro interezza al necessita di circa 450.000 euro, a cui dovremmo poi aggiungere i costi di gestione ordinaria. Sì che però sono molto bassi, perché i costi del personale coprono l'85% della struttura.
Come dappertutto, avrebbe bisogno di altri 100.000 euro in più diciamo che 471 il nostro dissenso, se l'utenza non gliela paga il Comune o la paga, il Comune no.
Per il momento welfare e il Comune non sono in grado abbiamo farò tanti soldi, quindi la vaga, la ASL ma paga naso attraverso la Regione, sì, no, scusi oggi le utenze, le utenze, la ASL si sente, non avevo capito, gli utenti no no, no, quindi Leuthen, il palazzo e messo a disposizione dal comune a tutte le utenze con le comunicazioni e lo ha lo ha affidato all'ASL.
La ASL paga tutto la organizzarsi, ci paga tutte le utenze, quindi diciamo che sta diciamo che tutti i costi sono a carico del Comune dell'ASL, quindi quelle sono le utenze, però ci sono i costi dei laboratori, dei maestri d'arte, del vitto, diciamo, diciamo che fra locazione che non pagate corrispettivo dell'allocazione e quanto le utenze che pagano loro bisognerebbe aggiungere altri 50.000 euro l'anno circa 55.000 euro al mese. È strano che, comunque sia che si dovrebbero sottrarre scusi, direttore lo riconosce, non riconoscete niente al al Comune, al COC,
E la Corte dei conti niente dice.
Lei che io sono il l'attuale direttore del Dipartimento di salute mentale delle ASL, Brindisi prego per la precisione pro tempore dal marzo 2024 ed effettivo da oggi con nome e cognome io sono, Alessandro Saponaro okay, e quindi io posso fare una ricostruzione storica che mi precede, perché però ho seguito la vicenda il che lo stabile fu dato in comodato d'uso dal Comune alla ASL con un contratto credo di durata trentennale, ospita al piano inferiore e gli ambulatori della neuropsichiatria infantile. Perché parlate di rinnovo della convenzione? Questa è un'altra cosa e chiudo.
Zone con Forleo, può parlare il dottore per poi faremo e al piano superiore e poi fu assegnata. Diciamo alle attività del Centro Marco Cavallo e la convenzione attuale e con l'associazione che gestisce il centro Marco Cavallo ed è stata rinnovata nel tempo in diversi anni di proroga in proroga finché non si fosse usciti dalla cosiddetta fase sperimentale del centro Marco Cavallo. Quindi si sono susseguiti anche prima di me. È una serie di tavoli tecnici in Regione, con diverse ipotesi. Adesso il fondo per il pagamento delle prestazioni dell'associazione del Centro Marco Cavallo deriva dal fondo di potenziamento del dei dipartimenti di salute mentale, che è un fondo sanitario nidi e fa a disposizione delle regioni, ed è quello a cui abbiamo fatto riferimento dei 250.000 euro sulla base del fatto che questo fondo, evidentemente per gli aumenti dei costi è stato, diciamo ritenuto insufficiente da parte dell'associazione si è cercata una alternativa che consentisse di coprire le attività nelle more di una definizione, poi della di una convenzione nuova e quindi i fondi PNES che però hanno delle loro caratteristiche sia di complessità di rendicontazione che di erogazione a ciò però,
È sopraggiunta una interruzione del servizio da parte dell'associazione che, non ritenendo di poter proseguire con i 250.000 euro che sono assegnati al Dipartimento di salute mentale che sono nelle nostre disponibilità, ha sospeso le attività e siamo qui dunque a dover rinnovare un bando e una convenzione evidentemente che ne seguirà.
Che però, per la parte almeno che poggia sui fondi PNES, ha sempre una orizzonte nel tempo che quella limitata alla durata del Piano nazionale di equità e resilienza e quindi su questa base bisognerà, secondo le indicazioni che abbiamo ricevuto, che poi l'Assessore potrà dire meglio rifare un bando, rimettere a bando il servizio e quindi poi ripartire su basi su basi rinnovate. Perché perché perché dico questo è preciso? Il Dipartimento di salute mentale ha continuato a garantire, anche durante questi mesi di interruzione del Mar, coadiuvando i livelli di assistenza agli utenti tramite i suoi centri di salute mentale o i centri diurni ordinari che possono ospitare i pazienti, sempre però conservando la disponibilità a riprendere su basi rinnovate la collaborazione con l'associazione. Secondo, però queste procedure che sono in atto e che sono partite dopo l'ultimo incontro che abbiamo avuto con l'Assessore la settimana scorsa perfetto, grazie, prego Assessore.
Chiedo scusa, Presidente, chiedo scusa, sì, Presidente, chiedo scusa, eh sì, ma infatti e facciamo parlare Scianaro direttori, il consigliere velocissimo tipologie di contratto ha utilizzato nell'assunzione sia del del dei dipendenti ordinari.
Che del personale reinserito.
Noi utilizziamo l'UNEBA che un contratto nazionale collettivo, che è stato rinnovato recentemente, che ha portato giù un EBA che è quello proprio delle associazioni e che perché noi siamo un'associazione del terzo settore introdotto settore e associazioni di promozione sociale quindi possiamo assumere e quindi tutto in regola e l'Uneba ho detto c'ha giustamente creato dei problemi ultimamente perché c'è stato rinnovato tra loro ci sono degli scatti che stanno,
Adesso ci stanno attuando e quindi chiaramente anche questi sono stati i costi, giustamente, perché i lavoratori hanno diritto ai rinnovi, quindi è un contratto collettivo nazionale,
Prego consigliere, Cera, grazie, prendiamo la parola all'Assessore, io sarò breve, anche perché non conoscevo la materia o per voluto ascoltare tutti, anche il dottor Minervini col quale ho lavorato forse più di un trentennio fa, quando era Fasano però niente, però ho sentito dire tante cose, ha parlato molto di problema, appunto di lavoro, ma a me interessava più noi qui siamo in Commissione sanità, quindi vorrei pa volevo un po' ascoltare i carichi di lavoro c'è. Mi fa piacere aver ascoltato adesso almeno il responsabile del Dipartimento di salute mentale, che è quello che diciamo, ci deve dare maggiore contezza dei conti, anche perché qua dobbiamo anche valutare io sinceramente non ho capito la produttività che si fa in questo centro e quindi poi ascolterò l'assessore perché va sicuramente che tipo di utenza perché ho sentito che.
E quanto quanti utente che ti co che tipo di territorio serve perché nella nella pianificazione, la dalla la ASL Brindisi avrà valutato un centro, qui un centro, lì anche per avere, diciamo quantomeno creare meno disagio autentiche vengono da 70 chilometri se a Latiano abbraccia un'area diciamo più del Sud brindisino, quindi volevo capire, questo è anche per.
Per valutare quelli che saranno le azioni che andremo a intraprendere se sarà necessario implementarle, ridefinirle, e quindi ecco perché poi mi rimetto alla chiusura dell'Assessore perché quello che mi interessa a me la salute del cittadino, come viene garantita e quindi noi stiamo qui per questo, grazie va bene, allora penso che il Direttore abbia detto che i pazienti sono stati comunque in un certo senso sempre monitorato.
Salute altrimenti okay, prego, Assessore.
Allora?
Ho sentito una serie di inesattezze ma diciamo, per rispetto a tutti voi, alla giornata sorvolerò.
Per semplice motivo, perché questa è la prima questione che a fine gennaio, come sono diventato Assessore, come ha avuto la delega dal Presidente Decaro, mi ha visto interloquire con il direttore della ASL di Brindisi e con poi la Prefettura.
Il verbale a cui si è fatto riferimento è quello di tre mesi fa non di ieri.
Non dell'ultima riunione fatta giovedì scorso in assessorato.
Nella quale riunione abbiamo chiarito?
Mi auguro definitivamente perché la Commissione deve conoscere quindi alla Commissione farò fare una relazione preannuncio e chiedo già al direttore dell'ASL di Brindisi una scheda che dica cosa fa Marco Cavallo, che una attività lodevole importante,
Che però, per quello che è il lavoro che ho fatto io in questi cinque mesi, avendo licenziato le persone e avendo determinato rispetto all'accordo fatto in Prefettura, verbalmente prima e per iscritto dopo.
Il fatto di aver interrotto i rapporti di lavoro.
Giovedì scorso siamo rimasti, ho dato mandato al Direttore generale dell'ASL con il dipartimento che a decorrere da giovedì scorso, è nei 15 giorni successivi noi dobbiamo pubblicare una nuova,
Procedura.
Perché, ah, dobbiamo tenere le carte a posto è in regola B come avevo già detto, a sua Eccellenza il Prefetto ai 250.000 euro già definiti sul progetto, abbiamo trovato ulteriori soldi del PNES, che il direttore del dipartimento ha accennato, che abbiamo messo a disposizione perché sono rendicontabili per il la tipologia di progetto e di spesa e sono fondi che dobbiamo e possiamo utilizzare per ogni territorio provinciale. Quindi non ho tolto nulla a nessuno, ma questa è un'esperienza che per il lavoro che ha fatto per quanto ha prodotto e che può diventare antesignano anche per altri territori, ma questo me lo devono dire a me assessore alla salute, i miei dipartimenti, perché altrimenti la rete, poi l'esperienza di un ex dirigente che oggi è il Presidente che ha fatto un buon lavoro lì.
Che si abbia il coraggio e la fortuna di portarlo come esperienza, però proprio per evitare di giocare sulle parole e sugli equivoci, perché io, su 21 anni di Consiglio regionale, ho fatto 15 da Consiglieri, quindi so e non a caso non mancò mai dalle Commissioni.
Perché è un rispetto verso i consiglieri regionali e verso quella che è la Commissione che legifera non che va a vedere, diciamo i fatti degli altri li va a vedere nell'ambito e nell'esercizio delle proprie funzioni e allora, giovedì ho dato questo mandato alle di 250.000 euro si sono aggiunti 113 del Panessa. Ho messo insieme il dipartimento con la dottoressa Memeo che il dirigente di sezione che seguirà, insieme alla ASL di Brindisi, il procedimento, questo è il tema, il ponesse utilizzabile fino al 2029. Stiamo al 2026, mi auguro che si recuperi il tempo, come ho detto giovedì scorso, perché per me la questione era risolta già con la prima interlocuzione con il prefetto che mi ha chiamato, perché non mi sarei mai permesso da neo Assessore, non avendo copertura o chiarimento a dire a sua Eccellenza un prefetto, quindi al Governo sul territorio, una cosa che non si poteva fare, poiché c'è stato un licenziamento che, ricordo, è avvenuto la prima settimana di febbraio. Va bene quindi il 7 febbraio lo dico per il verbale e stiamo parlando oggi, 1 luglio, ok, quindi c'è stato un lasso di tempo che di fatto ha determinato per alcuni aspetti, anche un carico di lavoro per il Dipartimento, ma siamo istituzione pubblica loro.
Chiudo per rispetto proprio alla Informativa del lavoro già fatto perché io non arrivo oggi e scopro oggi che cos'è il Marco Cavalli.
Non arriva oggi in Commissione.
E aspetto di sentire le finalità della Commissione, perché io vengo a Bari per lavorare e vengo in Commissione per darvi le risultanze, come è giusto che io faccia del lavoro, sia quello che piace, sia quando non c'è una convenzione, va rideterminata perché chiunque controlli gli atti ci sia una tranquillità a partire dal Presidente lo fa dopo il suo lavoro istituzionale ma lo dico per tutti,
È rispettando quelle persone che stanno facendo un grande lavoro che diventa anche, diciamo, un modello lo dico con estrema franchezza perché sono appassionato al tema e ho rispetto, quindi confermo che entro venerdì prossimo, quindi meno dei 15 giorni sarà pubblicato e saranno fatti gli atti che mettono nella condizione di recuperare dopodiché io non è che sottrarrò le risorse,
In dodicesimi 250 per il 2026. Siccome stiamo parlando a luglio facciamo cinque dodicesimi.
Faremo quello che serve fare rispettando i contratti, perché sennò ci alziamo in Consiglio, diciamo.
Quello che diciamo no nei fatti rispettiamo i contratti, a valutiamo con le strutture quale l'attività, scusate per prima, ma mi conoscete io sono uno sanguigno, sono vero, vi chiedo scusa, ma amo che tra noi si dicono le verità vere perché.
E quindi avvocato, le chiedevo di fare le date perché io so quello che ho fatto col mio insediamento a fine gennaio,
Io non ho risolto tutti i problemi, però li affronto con serietà, con rispetto delle persone e con onestà, se un collega chiede, al di là del colore politico, si danno le risposte, quindi abbiamo fatto questo lavoro, abbiamo definito dal punto di vista giuridico che la interruzione del rapporto non consentiva questo è una garanzia per tutti.
La garanzia da cui uscite oggi e che si procede.
Si continua nel solco della legalità, del percorso giuridico e dei contratti con copertura finanziaria, che i 250 ci aggiunge i 113 2026 27 28 e 29, quindi diciamo l'impegno è nei fatti,
Gli atti in pubblicazione dall'ASI Brindisi sanciranno quello che a parole oggi vi sto dicendo, perché l'atto, dato l'indirizzo politico non lo fa l'Assessore non lo fa il dipartimento correttamente lo fa il direttore generale che governa quella ASL di quel territorio nella quale ricade il progetto Latiano con le persone interessate.
Grazie, prego, Consigliere Cannone la procedura verrà fuori con un importo a base, diciamo, di offerta dei 250 più 113 che sono in capo al Panessa perché sono in capo a tenersi, che comunque sia vanno sommati el la procedura, poi mi permetto di rappresentare al Direttore se è possibile inserire tutti i corrispettivi di cui voi oggi vi fate carico perché nella convenzione precedente non erano disciplinati e siccome anche quello serve a creare ammontante rispetto poi all'importo su cui uno deve eventualmente prendere le riprese prenderne atto per partecipare alla procedura in modo che sia quanto più completa possibile e Assessore scusi e se si possa poi lavorare anche per mettere in atto già la nuova convenzione.
Lo fai la procedura e tenere una convenzione di vent'anni addietro, probabilmente non ha senso.
Allora il lavoro già svolto, il lavoro di giovedì è stato un lavoro conclusivo. Io non tornerò più sull'argomento, perché già trattarlo più volte significa sempre, ogni volta allora avviso, procedura nuova, convenzione che determini il percorso. Noi oggi abbiamo quella copertura, quindi non mi posso impegnare in termini pluriennali o per un fatto di serietà verso le persone coinvolte, dopodiché ci auguriamo che tra tre anni noi si abbia finalmente la possibilità di parlare molto più di territorio di questi progetti è molto meno di ospedali e luogo di cura delle acuzie, dove dovremmo arrivare meno? Ma questo è un fatto culturale di tutti noi di. Non è un fatto solo nostro e ci auguriamo di poterlo watt, ma sta proprio a queste ragioni perché dal 2009 le proroghe, diciamo, aiutano a portare avanti un progetto, ma lo dobbiamo attualizza. Attualità, ma.
E delle procedure di gara che il bando, il disciplinare che devono fare devono fare il bando e devono fare quello che va bene, allora andiamo al punto secondo della Commissione, sarà velocissima la consigliera Barone che le relazioni e grazie.
Ma questo è un tema che sta alla seconda secondo punto dell'audizione richiesta della consigliera Barone dell'assessore alla salute.
Corte dei conti, metterlo benissimo.
Io sinceramente non chiamano nessuno.
Io sinceramente chiamo quello che dico le audizioni.
Quindi, della stessa consigliere, Caroli Consigliere, Chiavola in realtà per noi è venuto già tre volte da quando sto io, tranne una volta non erano ammessi, muovono tutti tranquilli a disposizione, ho detto che devo rappresentare.
Allora, scusatemi per piacere.
Cerchiamo di.
Ok ciao, ciao, arrivederci.
Allora?
Torno.
Scusami per prima massiccia.
Reati niente.
Allora?
Febbre.
No, io ho detto.
Rosa ha fatto l'assessore, si è colpa degli impegni che un Assessore.
Linee trasformate nulla, ma con Mansiz.
Allora allora.
Consiglieri.
Allora.
Audizione della consigliera Barone dell'assessore alla salute e benessere del direttore del Dipartimento promozione della salute e dei direttori generali delle ASL pugliesi in merito ad un eventuale e possibile riutilizzo di presidio, ausiliari sanitari restituiti dagli utenti. Prego consigliera Barone veloce perché immagino che l'assessore sia abbastanza in India in ritardo o comunque ha sicuramente tanto da fare e noi insomma la richiesta. Lei guardava tutti quei presidi sanitari e quelli di dispositivi medici che non utilizzati, cioè che vengono tramite le ASL approvvigionati vengono smistati e poi, insomma, dati ai pazienti che devono utilizzare come strumenti strumenti diagnostici e terapeutici. Poi, una volta che non servono più magari perché muoiono oppure perché, insomma, magari più fare insomma in maniera più positiva non è più Utz, appunto non sono più utili, vengono, devono contattare l'Ufficio, prete protesi e ausili del proprio distretto per ridarli indietro e perlopiù si accumulano nei magazzini dove magari sono perfetti, sono magari già ottimali come è stato però, insomma, devono no, non vengono più riutilizzati, cioè né lui dice, ma le le l'auspicio è questo tipo di audizione viene fatta perché speriamo che possono essere appunto riutilizzati per dar vita quindi a un risparmio economico importante per l'altro e di conseguenza poi per le regioni, ma anche per ottimizzare insomma un ciclo virtuoso di sanificazione o comunque di riutilizzo. Di appunto questi dispositivi medici, che perlopiù magari vengono usati molto poco, sono per lo più grossi come possono essere carrozzine, deambulatori, letter titolati, sollevatori che quindi vanno a occupare i magazzini delle ASL. Quindi chiedevamo alle ASL diciamo di monitorare e di fare un di darci i dati di quanti fossero questi, appunto dispositivi non più utilizzati. In qualche modo chiediamo all'Asia e quindi poi alla Regione, meglio.
O il dipartimento e tramite ovviamente, all'Assessore, la sua disponibilità avevamo già in realtà un po' interloquito su questo tema di poter appunto riutilizzare in maniera virtuosa questi dispositivi per non doverli a vedere accumulati, ma soprattutto per avere appunto un risparmio ma anche insomma un uso più più congruo e più appunto più virtuoso del degli stessi dispositivi quindi questo è veloce.
Va bene, grazie consigliera.
Faccio.
La Commissione, peraltro, una Commissione.
Allora no, io farei parlare al massimo il Direttore del Dipartimento DAT prego, direttore direttore del Dipartimento di assistenza territoriale, ASL Bari, dottor Tommaso De Pergola.
Devi accenderlo.
Okay, perfetto, sì, allora mi presento, sono Tommaso De Pergola sono il Direttore del Dipartimento di assistenza territoriale e dell'ASL Bari.
Pertanto sul tema, diciamo il mio intervento è teso a ricostruire alcuni aspetti tecnici normativi che poi devono essere ovviamente approfonditi per raggiungere l'obiettivo lodevole di efficienza e di economicità rappresentato all'interno della interrogazione.
Mi consenta, diciamo, di richiamare il decreto ministeriale del, il DM 3 3 2 del 99 che prevedeva, in una prima fase, che gli ausili protesici fossero di proprietà delle aziende sanitarie e poi ceduti in comodato d'uso gratuito ai pazienti, di fatto consigliera con il DPCM del 12 gennaio 2017, l'articolo 18 dello stesso di chip DPCM recita.
Quanto segue i destinatari delle prestazioni di assistenza protesica. I dispositivi inclusi nell'allegato 5 sono ceduti in proprietà all'assistito, fatta salva la facoltà delle regioni e delle province autonome di disciplinare modalità di cessione e pertanto la normativa nazionale. Il DPCM del 12 gennaio 2017 prevede allo stato attuale, un limite giuridico, in quanto i dispositivi, la carrozzina ho letto, sono di proprietà dell'assistito. Per poter essere riutilizzati, questi dispositivi non soltanto devono entrare nella piena disponibilità dell'azienda sanitaria, ma ci deve essere anche una cessione del titolo di proprietà che, diciamo, ipotizziamo possa avvenire come o per effetto di una donazione da parte dell'assistito che deve essere formalmente rappresentata una volta aver acquisito, diciamo, la donazione del dispositivo, allora l'azienda può effettuare l'attività di stoccaggio e poi di sanificazione di riutilizzo per cederlo a sua volta in comodato d'uso gratuito al nuovo diciamo assistito. Faccio richiamo. Da questo punto di vista, la legge regionale numero 18 del 2017, che va proprio in tal senso e pertanto ritengo che, anche sulla base di quello che lei ha rappresentato, potremmo, diciamo insieme, trovare un percorso metodologico e regolamentare per superare, diciamo questo limite che attualmente il DPCM definisce, ovverosia il titolo di proprietà in capo all'assistito. Diciamo avviare procedure in tal senso, ovviamente consigliera. Poi sarebbe opportuno anche entrare nel merito di successivamente di analisi costi benefici, perché alcuni dispositivi sono di così modico, valore che è l'attività di stoccaggio, di analisi di sanificazione finalizzate al riutilizzo, compreso poi la consegna. In alcuni casi potrebbe addirittura, diciamo, superare il valore del bene in sé. Pertanto diciamo il mio intervento è questo è terminato in una ricostruzione normativa, diciamo, sulla materia specifica. Grazie grazie, Direttore. Volete, vuole intervenire, prego sì, prego presentatevi per piacere, sta stiamo nei tre quattro minuti, così diciamo, allora finiamo tutti Renato Lombardi, direttore del dipartimento del farmaco dell'Asl di Foggia totalmente d'accordo con quanto ha detto il direttore. Aggiungo un'altra cosa che noi, su Foggia abbiamo fatto un'esperienza del genere. Una decina d'anni fa succedeva geologo bravissimo esatto Assessore.
Esatto e oltre i costi di stoccaggio e di trasporto di sanificazione, via anche il collaudo del che quello che assorbe la maggior parte dei costi.
Riguardo alla proprietà, ricordo un'altra cosa che normalmente il nomenclatore tariffario il DPCM prevede, uno può prevedere una quota di compartecipazione da parte dell'utente, quindi, difatti, l'ausilio che viene ceduto, e già in parte è stato pagato dall'utente. Se non sceglie, diciamo il modello entry-level della carrozzina più che del letto antidecubito. Quello che sarebbe più interessante fare è una selezione dei dispositivi erogati perché la mia esperienza che durante il Covid abbiamo recuperato in un distretto 12 ventilatori polmonari imballati le abbiamo e le abbiamo riutilizzati ancora oggi. I letti che sono anti convenienti nella cessione in comodato gratuito lì rimpiazzava con il letti rotti dei presìdi ospedalieri, cioè questa attività già la facciamo. Addossiamo tra virgolette allo specialista dell'Unità di protesi che questa responsabilità perché il DPCM gli assegna la responsabilità del collaudo, ma solo delle protesi, non degli ausili tecnici di serie diciamo che, quando troviamo un ritiro di un prodotto che visibilmente riutilizzabile, e qui il medico, prendere la responsabilità di di confermarmi l'idoneità. L'altra cosa è qua? Poi e concludo è che il modello attuale, che prevede dei terzi privati come erogatori di queste prestazioni, assicurano una pluralità di Marche, molto spesso in questi ausili che sono soggetti a un deterioramento anche molto veloce. Se ci fosse, per esempio, una gara regionale che dice la ditta lombardi fornisce le carrozzelle, io posso comprare pezzi di ricambio per poi ripristinarli. Se io invece ho una pluralità perché l'erogazione della la scelta viene dal paziente, dipende dalla segreteria che la eroga, questo discorso diventa veramente molto, molto complicato, anti conveniente quindi si può fare, ma su determinati prodotti o cose che hanno un rapporto, un costo che ne giustifica questo tipo di investimenti. Grazie.
Grazie, prego, vuole vuole, ah, ah, e allora, se non devi aggiungere niente, facciamo.
Intervenire la consigliera Spina, poi sì, sì, sì, certo lo ha fatto il Consigliere Pagliaro non lo può fare lei,
Il posto.
Passo prego, prego Consigliere.
No, io intanto devo.
E complimentarmi con l'Assessore che è sempre presente e non posso dire altrettanto del Dipartimento che, se fosse presente tante volte risolverebbe darebbe delle risposte che noi diciamo e attendiamo, perché penso che alcune possono essere date dalla parte politica, altre per fortuna le lasciamo ai tecnici e.
E sono perfettamente d'accordo in linea con quello che hanno evidenziato i direttori dei dipartimenti di Foggia e di Bari che hanno parlato prima, e quindi della ero a conoscenza dell'esperimento fatto a Foggia, nel carcere per il riutilizzo, però sono anche a conoscenza di un episodio avvenuto a Taranto dove una carrozzina,
Ricondizionato, diciamo così, ha causato un danno ad un paziente e quindi con una richiesta di risarcimento danni alla ASL, perché il problema del oggi diciamo ce ne sono tante tipologie sul mercato, quindi andare a risistemare la ruota di una bisogna prendere quella autentica di quella diciamo di quella azienda di quella marca e quindi per rendere nuovamente operativo, io penso che questo discorso si possa fare per alcuni.
Tipo i letti, per esempio, che non hanno grande difficoltà ammesso che sia, diciamo, conveniente dal punto di vista proprio economico trasferire sanificare, trasferire perché diciamo è abbastanza faticoso. Quindi è un percorso che secondo me va fatto. Potrebbe essere utile fare quantomeno per evitare, diciamo che questi siano buttati in discarica molto spesso o siano, diciamo, utilizzati in maniera non non opportuna, ma con un regolamento che ne stabilisca le modalità con le quali devono alcuni.
Ausili possono essere riutilizzati in maniera diciamo.
Uguale per tutto il territorio.
Prego, dottoressa si presenti un minuto, sono la dottoressa Binetti della di dirigente amministrativa della ASL Foggia, area patrimonio mi permetto solo di aggiungere che questo percorso, che giustamente il mio collega e anche la ASL Bari ha esposto,
Sarebbe più opportuno se fosse portato avanti a livello centralizzato, perché una gestione centralizzata della Regione in questo aiuterebbe esatto, aiuterebbe tutti quanti nella gestione pratica della delle attività. Questo.
Va bene, sì.
Sì, no. Infatti io quello volevo fare, io credo che, dato che purtroppo sono presenti Bari e Foggia, quindi se fossero presenti gli altri, avremmo un'idea reale di come si comportino però proprio in virtù anche del ce, lo diciamo pure con l'assessore nelle diciamo della bella bella, diciamo processo che avvenne tempo fa tramite il carcere, ricordo proprio gli articoli di giornale di questi ragazzi che andavano a sanificare, quindi UTE glielo diciamo utili alla comunità e utili probabilmente anche a loro stessi. Io credo che probabilmente quello a cui noi dobbiamo puntare, ma credo che, insomma, se l'intento proprio del dell'Assessore è quello di centralizzare tutto il processo, rendere un'unica prassi virtuosa laddove sia necessario e sia utile e sia conveniente farlo altrimenti meno però anche rendere probabilmente protetti e riusciamo anche a edotti e consapevoli i pazienti, perché io credo che in alcuni casi prendono questi questi, insomma, strumenti poi magari non solo come farlo, magari rilascio, mandano in discarica o li buttano per strada cioè io credo che va fatto proprio un, diciamo un percorso anche in questo culturale, tanto dalle ASL per cercando di avere un'unica un'unica via, un'unica insomma direzione, ovviamente con a capo del Dipartimento dell'Assessorato per cercare di smaltire laddove è necessario inc come è giusto smaltire e anche di risani relativi, significa rimettere in circolo in maniera virtuosa, insomma ed economica per tutti, grazie, va bene, allora.
Non solo oggi ho parlato troppo.
No, per me è un piacere o meno problemi.
Purtroppo.
Sono chiamati a volte a luglio, intanto.
Io vi chiedo scusa, ma sono stato io a non far venire nelle ultime tre volte il dipartimento perché stiamo preparando il piano operativo, che da otto anni la Puglia non presenta a Roma e io a Roma, promesso di fare il piano operativo e siccome io so mi conoscete, diciamo per me la parola vale più di un atto scritto, io devo consegnare gli atti entro il 21 luglio proprio per le corrette relazioni, quindi ho chiesto a loro e anche e quindi ringrazio i dipartimenti che sono venuti, però so che diciamo li abbiamo bloccati per parecchio tempo stamattina, oltre ad andare e tornare però su questa storia, io ho avuto già le relazioni e di alcune ASL perché tolto il piano operativo, noi concentreremo l'attenzione sulle gare uniche, su quello che l'altra volta la Commissione ha messo fuori le 8 lotti non assegnati su cui aggiudicati che sto vedendo, chi e come deve fare per gli otto lotti e soprattutto come rispetto alla norma. Sì, possiamo educare le persone e quindi le famiglie, perché molti portano dove c'è la fortuna di avere l'Unitalsi, l'ANT o quelle grandi associazioni, altrimenti parlo di letti, parlo di panni traverse. Addirittura i medicinali che non sono più utilizzabili, diciamo nell'ante né amo Puglia negli altri prende più medicinali. Ho visto uno stanzone pieno 15 giorni fa, che m'ha fatto male il venire l'orticaria, sapendo quanto costano e sapendo quante persone non riescono a curarsi. Quindi.
Sto facendo fare delle relazioni, perché ci sono anche delle esperienze diverse che si è provato a fare in questi anni, perché noi che arrivo io e scopro l'acqua calda noi abbiamo questa sensibilità, approveremo, lo dico alla collega Barone, a tutti quelli che si vogliono cimentare a capire se sui territori abbiamo delle esperienze di aziende che rigenerano certificando o di attività che sia, perché come è stata quella di Foggia diciamo possiamo capire come fare, ma il fatto importante, partendo dal decreto come noi rispetto invece alla legge regionale, possiamo contemperare le esigenze non scaricando responsabilità come si usava. Intanto va beh, intanto la responsabilità di Parma no, assumendo in termini di corresponsabilizzazione un'attività che governa il fenomeno da l'ausilio e il presidio che alla persona avviene.
Riportato, diciamo, nella prescrizione, dopodiché diciamo lo dobbiamo anche contemperare le esigenze, perché a volte dobbiamo quantitativi di materiale che sono oltre l'aspettativa di vita, cioè lo dico e spiace dirlo sto fatto però quando, a fronte delle riunioni, la verità ti fa dire da chi ci lavora gomito a gomito con le persone, tutti John, che avviene anche questo che noi dobbiamo organizzarci un po' meglio e culturalmente quelle persone devono sapere a chi restituire, qual è l'operazione che facciamo, perché un sollevatore diventa anche un ingombro dentro casa, quindi quello della qualcuno che ne ha bisogno oppure diciamo lo usi peraltro,
E non voglio sminuire il ragionamento, però voglio stare al tema, quindi abbiamo già iniziato questa ricognizione. Poi molte ASL hanno cambiato il management è, diciamo, appena la terza settimana. Devi dare anche il tempo come appoggio per esempio che la dottoressa diciamo abbia contezza, conosca ai propri uffici e i propri collaboratori e anche la realtà diciamo che è diversa da quella che ha trovato nell'Abate che pure voglio dire, ha fatto un'esperienza allora.
Questa cosa diciamo, non appena si riprende l'attività consiliare fine settembre ottobre, faremo un punto per vedere le attività che abbiamo censito con la possibilità di utilizzare il DM. È la legge regionale nel combinato disposto, come diceva il dottore che ci consenta con l'esperienza loro e se serve con la modifica politica che facciamo in Consiglio per supportare loro, perché questo lavoro diciamo nel combinato disposto di questo lavoro troviamo la risposta ai cittadini, ma anche che il cittadino sa il giorno dopo l'evento nefasto. Che cosa fa di tutto quel materiale perché dove si è potuto recuperare, diciamo, materiale di quella consistenza anche.
Salvavita, perché poi, alla fine, abbiamo materiale che davvero salva le persone e che questo diventi esperienza comune. Poi, se le esperienze ci consentono di avere insieme sei province su sei, ben venga se non ci sono e dobbiamo lavorare come fu per quel progetto facendo riferimento per gli areali Foggia, BAT, Bari, Taranto, Brindisi e Lecce. A me questa cosa interessa relativamente perché noi abbiamo gli strumenti e oggi ci sono, diciamo se, se penso che nella dispensa dei medicinali oltre alle farmacie si propone soggetti privati, si propone ente Poste, diciamo che ormai fa tutto e si mette a fare, cioè addirittura viene anche a proporre il Magazzi la distribuzione il magazzino, cioè facciamo tutto noi noi, cioè siamo in una fase avanzata che cambia il mondo, perché quel tema della della vendita on line e dei grandi gruppi che non cito qui hanno dimostrato che dal lunedì alla domenica si è nella condizione di ricevere, quindi partiamo dal dato normativo. Ecco, anche per me quello è il faro, perché dobbiamo evitare che poi, come diceva la collega, una carrozzina che magari sarà stata pure certificata, ma determinato un danno, è una sconfitta per tutti, invece abbiamo materiale nuovo, magari non utilizzato, proprio utilizzato per qualche giorno che davvero.
Dispiace che si vede abbandonato e non dato magari a chi ne ha bisogno, e quindi questa cosa non sulle attenzionata. Io già le prime relazioni che ti girerò e ti metterò a disposizione della Commissione perché si abbia tutti contezza di come i diversi territori si stanno muovendo come hanno relazionato e su questo.
Come noi possiamo determinarci, magari se se ne approfitto ancora un attimo, magari potremmo poi fare dopo anche una comunicazione ai cittadini. E allora io parto intanto da una riunione in Dipartimento, dove chiariamo gli aspetti giuridici e di impatto soggetto aggregatore, cioè ci sono una serie di soggetti che dobbiamo una volta che abbiamo fatto questa operazione, noi, ed è un tema che ho già dato ai nuovi manager di allineare, tutti noi non conosciamo in Puglia da pugliesi, cosa fanno espressamente le diverse strutture territoriali. Molte volte chiediamo informazioni circoli. Amo nel buio, perché la cartellonistica c'è a volte un'opzione, ma c'è va migliorata, ma il portale.
Qualsiasi, come la gente in un nanosecondo si collega, quindi deve sapere F il problema che vanno quelle cose seguite, cioè non mette una cosa che è vecchia già di due anni. Lamenti oggi è fra due anni, rimane sempre quella idea. Non funziona così perché un ufficio protesi ausili che funziona un giorno a settimana e vedi la coda sotto il sole di tante persone, quando si può definire perché siamo partiti da questo nella riunione, allora prima di fare quella comunicazione, perché la comunicazione è uscire ufficialmente a dire guarda dal punto di vista etico, morale, da cittadino attivo, prendi la carrozzina e riporta la,
È rilasci la dichiarazione che la STAI rendendo rispetto a ciò che dice il DM, noi facciamo con l'altra operazione la rimettiamo a disposizione perché se sono tante tante Unitalsi tante ante, tante società di mutuo soccorso, tante parrocchie, cioè cari, cioè una volta che hanno un certo quantità, io poi non sanno che farsene pure loro le puoi solo ammodernare perché quel prendi quella moderna, quella leggera, ma è un'altra storia. Noi ecco, invece si tratta perché.
Sono soldi importanti e, in questo momento, per il bilancio regionale, ogni attenzione a ogni rivolo della spesa aiuta a recuperare, diciamo, per per il reinvestirle, non per pagare i debiti che il tema della sanità non è un tema di costo, è un tema di investimento dal mio punto di vista e questo è anche un investimento culturale,
Possa un attimino Assessore un attimo soltanto, siccome sapevo quanto lei sta a cuore anche questo argomento, perché li abbiamo trattati in un'altra Commissione? Mi chiedevo a livello appunto, di Regione Puglia, se potessimo invece, proprio in virtù anche di quell'esperienza che è stata fatta su Foggia, fare un accordo con il provveditore all'Amministrazione penitenziaria regionale, così da istituire anche un corso di formazione d'accordo anche con l'assessore alla formazione di un corso di formazione ad hoc. Individuare un corso di formazione ad hoc per da fare in ogni struttura carceraria. Io sono disponibile a venire da noi, ne abbiamo fatte nel corso fatto quel lavoro. Dobbiamo poter certificare quel lavoro e si prevede che la certificazione può individuare individuale i tecnici casomai dalle queste stesse costruttrici, ma dal lavoro che viene fuori vediamo se noi abbiamo la capacità, conosciamo anche questo è un tema delicato che non ha, almeno fino ad oggi non ha dato risposta perché diceva in ogni territorio abbiamo una struttura carceraria quindi da coinvolgere tutto il sistema, però, prima di lasciarla deve essere, deve avere un ritorno, ce la dobbiamo poter utilizzare seriamente, altrimenti facciamo il corso e poi non possiamo impiegare quelle persone, però, grazie Assessore. Dichiaro chiusa la seduta. Grazie.
