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Noi avremmo dovuto convocarci solo all'esito della riunione della quarta Commissione, abbiamo fatto uno strappo alla regola convocando ci nonostante.
Ah.
KB, allora.
Approvazione del verbale della seduta precedente numero 20 dell'8 giugno, se non vi sono osservazioni e integrazioni, lo darei per approvato.
Approvato.
Fa io sto ho glissato il punto 1 perché stiamo aspettando che gli uffici okay siamo nel merito del del punto numero 2, cioè il disegno di legge numero 99 del 16 giugno 2026 e agevolazioni fiscali per gli enti del terzo settore modifica dell'articolo 48 della legge regionale 21 maggio 2002 numero 7. Siamo in sede referente ai sensi dell'articolo 12 del regolamento interno del Consiglio regionale.
Ci sono, ci sono interventi sul sul merito, sennò procedo io.
Eh eh.
Come no, certo, allora col disegno non mi pare che ci sia l'Assessore competente, allora diciamo colmo io il il deficit di presenza anche perché consigliere, Caroli, me ne sono occupato e quindi lo faccio, diciamo con ragione di causa non sto facendo come fa il consigliere il capogruppo Minerva quando cerca cercava di di.
Grande patrono la padronanza della questione, quindi me ne sono occupato bene e penso che, diciamo, potrebbe vederci tutti quanti uniti su questa cosa avrà il disegno di legge che sottoponiamo oggi all'esame, eccolo, ecco, ma che chiedevo di te.
Disegni di legge che sottoponiamo oggi all'esame della Commissione ha una finalità semplice nella sostanza importante, gli effetti che garantisce che nessuno degli enti che ogni giorno si prendono cura dei più fragili delle nostre comunità si veda sottrarre per un dettaglio tecnico un beneficio fiscale che ha goduto sino ad oggi. Il contesto è la modifica del codice del Terzo settore, cioè il decreto legislativo 117 del 2017 che ha previsto la soppressione dell'Anagrafe delle ONLUS a partire dal 1 gennaio 2026 e il definitivo passaggio al Registro unico nazionale del Terzo settore, il famoso runs. Gli enti che erano iscritti all'anagrafe delle ONLUS sono stati quindi chiamati, entro il 31 marzo 2026, a presentare domanda al nuovo registro, così come previsto dall'articolo 46 in una sezione speciale. È un passaggio dovuto.
Ma che purtroppo, nello specifico, al rischia di produrre un effetto collaterale non voluto, cioè la perdita dell'esenzione IRAP per il solo fatto di aver cambiato Castella nel registro, essendo nell'istituzione del runs a livello regionale, non è stata non non essendo stata contemplata il travaso in questo caso anche della particolare disciplina, ed in particolare il travaso della particolare disciplina di esenzione che era stata prevista per le Onlus nella definizione della norma quadro nazionale differente. La nostra regione,
Con la legge regionale numero 37 del 2023 aveva introdotto il comma 1 bis all'articolo 48 della legge regionale 7 del 2002, assicurando la continuità dell'esenzione agli enti iscritti al RUNTS nelle Sezioni A B e C nello specifico organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale ed enti filantropici limitatamente alle attività quindi non commerciali, nonché alle cooperative sociali della sezione di, con esclusione delle imprese sociali che erano costituite in forma di società. Lo abbiamo fatto avvalendoci della facoltà di cui all'articolo 82 del comma 8 del codice, che riconosce questa funzione espressamente alle Regioni con questo ddl. Di fatto andiamo a completare quel disegno colmando l'unica lacuna che era rimasta, cioè l'esenzione viene riconosciuta alle medesime condizioni. È sempre limitatamente alle attività che non riguardano lucro, quindi non commerciali. Agli enti già iscritti all'anagrafe delle ONLUS al 31 marzo 2026 e che hanno presentato domanda di iscrizione, nella sezione G che era l'unica Sezione che nella norma del 2023 non era stata contemplata. Parliamo ed è giusto ricordarlo, di interventi e servizi sociali e di prestazioni sanitarie e sociosanitarie. L'educazione e formazione di accoglienza di fatto, lo possiamo dire a microfoni diciamo a volume limitato è un risparmio anche per il l'ente che rappresentiamo da questo punto di vista, perché molte di queste ONLUS che si trasformano in Runes, iscritte al al registro g di fatto erogano prestazioni in regime di convenzione e accreditamento sociosanitarie o sanitarie pure ed evidentemente se queste sarebbero state soggette al pagamento dell'IRAP ordinaria, avrebbero, diciamo di fatto.
Modificato i quadri economici sulla base dei quali si regge la lo schema di convenzione e di accreditamento. Esattamente, diciamo tutto quel tessuto che nell'o, nell'ottica della sussidiarietà verticale, tra istituzioni che fanno parte della stessa Regione, si occupa di prendere in carico le frecce le fragilità. Ricordo perché questa è anche una delle questioni molto importanti che questa questo emenda questa questo disegno di legge.
Ha una clausola di invarianza finanziaria.
In quanto non era mai stata prevista una posta in entrata alla modifica e all'entrata in vigore piena della nuova disciplina. Quindi, di fatto, andando ad approvare questo disegno di legge, non stiamo rinunciando a nessuna posta in bilancio, in quanto mai avevamo preventivato la possibilità che potesse.
Essere prevista quindi, da questo punto di vista, anche il, il nostro lavoro, rispetto anche all'obiettivo che si intende raggiungere, è molto, molto agevolato, se ci tengo a rimarcare che non tutte le Regioni hanno esteso l'esenzione a gli ETS, la Puglia, con questa norma sta.
Diciamo, ponendosi in testa di serie rispetto al al quadro, al quadro nazionale, anche regioni che avrebbero maggiori disponibilità per lo Statuto speciale di cui godono, che in realtà, quindi, mantengono molto del residuo fiscale.
E quindi avrebbero potuto molto più facilmente farlo. Non lo hanno fatto, noi lo stiamo lo stiamo facendo,
Non in una logica ovviamente carica caritatevole, ma in una logica di equità. Contestualmente, annuncio la presentazione dell'emendamento numero 1, che è un emendamento di carattere tecnico suggerito dagli uffici, che recepisce una rilievo puntuale della sezione supporto legislativo. La formulazione trasmessa ancora il beneficio al perfezionamento dell'iscrizione entro il 31 marzo 2026, mentre la disciplina statale richiede, entro quella data, la sola presentazione della domanda. Allora per evitare che ci fosse un'interpretazione eccessivamente restrittiva e quindi anche un conseguente profilo di disparità di trattamento ai sensi dell'articolo 3 della Costituzione. Con questo emendamento che sto depositando sostituiamo le parole perfezione all'iscrizione con abbiano presentato la domanda di iscrizione così come previsto dalla normazione nazionale. È così, diciamo, praticando il riallineamento della norma a quella nazionale,
Chi vuole intervenire?
Collega Laghezza sì, grazie Presidente, vorrei EDIS aggiungere qualche considerazione, anche perché lei ha già richiamato quelli che sono gli aspetti normativi che hanno poi portato alla alla stesura di questo di questo provvedimento, per cui ringrazio entrambi gli assessori che ci hanno lavorato quindi sia l'Assessore Casili che l'assessore Leo per aver portato e sottoscritto questa proposta è un provvedimento importante perché con esso si garantisce continuità all'esenzione IRAP per l'ex ONLUS che stanno completando quindi,
Il percorso di iscrizione nel RUNTS, evitando che un cambiamento burocratico possa trasformarsi in una difficoltà concreta per chi sostanzialmente opera al servizio degli altri. Dietro a una norma fiscale, infatti, ci sono una serie di persone volontari, famiglie e intere comunità che quotidianamente tendono una mano a chi è più fragile e a chi è più vulnerabile, e quindi anche in questa maniera costruiamo quell'inclusione. È quella speranza, dando speranza a chi è più fragile inclusione che abbiamo previsto, che è prevista anche nel nostro. Nel nostro programma. Quindi con questo provvedimento si dà la possibilità, effettivamente e concretamente a migliaia di realtà del terzo settore, di continuare a svolgere il proprio ruolo senza essere penalizzate in questa fase di transizione.
Normativa, e questo significa essere al fianco di chi, come dicevo prima, quotidianamente, rappresenta e col cuore più autentico della nostra società. Si prende cura dei più fragili, sostiene le famiglie, combatte l'emarginazione e costruisce dei legami molto forti nella nostra comunità. Quindi apprezzo molto questo provvedimento perché chiaramente dimostra una scelta responsabile.
E di e di buon senso che venne rende veramente la Puglia una terra più giusta.
Grazie.
Consigliere Caroli, grazie Presidente.
Con attenzione però, io ritengo che.
Tutto conto che in Puglia si paga il 4 e 82% di addizionale IRPEF.
E tenuto conto che l'imposta grava principalmente sul costo del lavoro.
Rispetto alla rappresentazione fatta poc'anzi dalla collega IRAP.
Ti considera ah, va beh, siccome pago più IRPEF, quindi mi viene e quindi so che botta ne avete dato, quindi mi viene sempre spontaneo ricordarlo la notte e ritengo che bisogna fare dei distinguo, sicuramente le finalità rappresentate dalla collega sono nobili e ma qui non bisogna trascurare il fatto che in questo momento si utilizzi,
Il soggetto della copia della cooperazione per fare intrapresa oggi qui dobbiamo dirlo chiaramente che in Puglia ci sono decine e decine, se non centinaia, di di di di aziende gestite sotto forma di cooperative, che fatturano decine e decine di milioni di euro di euro e che annoverano all'interno della propria azienda che avevamo l'azienda o comunque sia compagine aziendale.
Migliaia di dipendenti o io vorrei comprendere questo noi con questo ove dove dovesse essere votato o votato questa questa proposta di legge, quindi diventare legge in questo mondo, in questa maniera non facciamo altro che andare anche andare ad intervenire e sbilanciare quelli che sono gli equilibri che insistono oggi nella concorrenza tra tra aziende oggi gestire un'azienda sottoforma di cooperativa e diventa di gran lunga più semplice e meno oneroso rispetto a chi gestisce sotto forma di società di persone sotto sotto forma di società di capitali.
Noi dobbiamo dire in maniera chiara che le cooperative che in questo momento ripeto Ria hanno sono stati capaci di acquisire un peso anche in termini di patrimonializzazione e sotto l'aspetto del fatturato. Noi andiamo a premiare coloro i quali utilizzano quel tipo di soggetto, quel quel quel tipo di forma giuridica di di di attività,
Vogliamo prenderla in considerazione e quindi distinguere chi ha l'associazione sportiva, chi fa il volante volontariato, inteso in quanto volontariato rispetto a chi ha creato connotato costituito dato un'anima e poi si è posizionata sul mercato, diventando una vera e propria intrapresa.
Se lo vogliamo fare, sappiamo che li stiamo facendo un grandissimo regalo, perché dobbiamo dirlo in maniera chiara la cooperativa combina i dipendenti, avrà delle agevolazioni rispetto a chi ha gestisce l'azienda in maniera differente, se l'intendimento è questo, noi sicuramente siamo contro se noi oggi voi ritirate questa proposta di legge e ci lavoriamo creando delle griglie saremo noi i primi a votare questo strumento.
Noi non possiamo uscire qui e dire che domani, noi domani mattina, la Regione Puglia va a premiare chi in questo momento porta a casa risultati positivi ogni fine anno che ha la forza di reinvestite, perché comunque sia chi gestisce la cooperativa deve reinvestire gli utili lo sappiamo tutti creando del dei soggetti che oggi hanno hanno raggiunto un livello di capitalizzazione. È importante se l'intendimento è questo, voi ce lo dite e noi siamo contrari se voi ritenete che in questo momento bisogna far competere in Puglia i vari soggetti in maniera.
Insomma eguale, equilibrata e senza dare vantaggio, noi siamo i primi a lavorare sulla sulla creazione di griglie che vadano a differenziare quelli che siano le agevolazioni a seconda del fatturato che rappresenta connota l'azienda stessa. Mi riservo di intervenire successivamente. Grazie Presidente, ha chiesto di intervenire il consigliere De Santis, prego, Consigliere Fischetti buongiorno, grazie Presidente, è ormai tutto ringrazio lei, ringrazio l'Assessore Casili, l'assessore Sebastiano Leo.
Naturalmente non condivido l'ennesima richiesta di bloccare una norma per discuterne in seguito al collega Casali, vi dico che noi la Commissione sta qui per lavorare, siamo a disposizione, non possiamo assolutamente ragionarne insieme e capire prima di tutto di cosa stiamo parlando, non stiamo parlando di completa di cooperative che fanno utile non stiamo parlando, non stiamo parlando di cooperative che fanno attività commerciali, stiamo parlando di un disguido che c'è stato quando è stata.
Scritta la norma precedente perché queste cooperative, che sono cooperative o soggetti del terzo settore che hanno che sono ONLUS, che erano ONLUS e che oggi, con la nuova normativa nazionale, con la nuova normativa regionale,
Devono x che si sono iscritti alla rooms in un codice specifico e che fino al 31 dicembre 2025 già avevano la tariffazione, cioè l'esenzione che noi stiamo applicando con la norma attuale per un disguido sono state escluse e stiamo parlando di.
Soggetti che svolgono una funzione sociale, altrimenti non è un ONLUS,
Non stiamo parlando delle cooperative bianche o delle cappe toscani o delle cooperative rosse dell'Emilia Romagna che fanno.
Centinaia di milioni di fatturati che fanno attività commerciale che fanno attività commerciale lì, se noi dessimo se noi dessimo l'esenzione a chi fa attività commerciale, allora avrebbe ragione lei perché con costruiremmo un dumping di partenza tra un'azienda di capitale e invece un'azienda di dico siffatta natura qui parliamo di due cose totalmente distinte,
Siccome l'esenzione voi in Consiglio regionale chi c'era prima aveva già previsto per una serie di categorie, questa qui è sfuggita.
E stiamo parlando quindi, di consentire l'equità a soggetti che svolgono una funzione puramente sociale e che sono essenziali per il sistema, soprattutto nel nel terzo, soprattutto Nels, nei servizi sociali, che prevede una serie di figure che fanno volontariato e che non sono dipendenti.
Come veniva, come veniva poco fa evidenziato dalla consigliera, Laghezza, qui stiamo parlando esattamente di due di due questioni totalmente differenze, stiamo ripristinando una, un diritto che c'era già prima, su cui una parte di queste di queste ONLUS purtroppo si ritrovano fuori per un errore che il Consiglio regionale passato ha fatto stiamo sanando qui, sostanzialmente una situazione su cui,
C'era già l'equiparazione rispetto ad altre tipologie di società del terzo settore, quindi, per quanto ci riguarda, naturalmente noi siamo non solo favorevoli, ma convinti che non si crea un dumping tra aziende, perché non stiamo parlando di aziende ma di società del terzo settore che svolgono un ruolo e una funzione sociale che altrimenti rischierebbe di non trovare soggetti che possono svolgere questo tipo di attività. Quindi, naturalmente noi siamo favorevoli,
Consigliere Fischetti.
Sì, buongiorno, grazie Presidente, soltanto per puntualizzare quanto in realtà è stato già detto la norma che oggi ci accingiamo ad approvare prova e ci riesce ad allineare tecnicamente la normativa nazionale con quella regionale, poiché a seguito dell'abrogazione dell'anagrafe ONLUS regionale che è stata necessaria con l'introduzione del runs c'è una categoria che è quella delle ONLUS, che sostanzialmente si trova fuori da questo beneficio e quindi il disegno di legge oggi prova e ripeto, ci riesce a colmare questo questa problematica, per quanto attiene invece il ragionamento più generale delle cooperative. Beh, io credo che il.
L'intendimento del del collega debba essere più che altro portato all'attenzione del legislatore nazionale perché la le agevolazioni sulle cooperative sono delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale. Il tipo di tassazione Ires, in particolar modo deriva da una disciplina che non è certamente quella regionale, tra l'altro e lo dico per inciso, non tutte le cooperative perché si parlava di cooperative che gestiscono migliaia di dipendenti. Rientrano nella platea dei beneficiari delle agevolazioni, perché uno dei requisiti fondamentali previsti dalla cornice legislativa nazionale e la mutualità prevalente, che richiede quindi dei requisiti ben precisi per poter accedere appunto alle agevolazioni. Quindi non necessariamente una specifica veste giuridica, che è quella prevista dal codice civile in riferimento alle cooperative sociali, comporta tutti i benefici che invece vengono riservati alle cooperative che svolgono la propria attività con il cosiddetto criterio della mutualità prevalente.
Va bene, io prego, prego, poi avevo ben compreso sicuramente in questo. Nel caso di specie, non ci troviamo di fronte di fronte a cooperative che sono nel mondo delle costruzioni nel mondo del commercio. Mi riferivo proprio alle ONLUS e ci sono tante ONLUS che sono state aggiudicatarie di procedure di gara da 10 e 10 di milioni di euro. Io mi riferivo a questo. L'assistenza domiciliare oggi in Puglia viene gestita, è affidata da parte delle ASL, per la maggior parte dei casi da cooperative sociali che in questo momento ritengo che, rispetto agli altri soggetti che andranno a partecipare alle procedure, si trovano in una situazione di vantaggio. Immagini lei chi vuol partecipare con una società di capitali e io che devo partecipare con una cooperativa ove volessi.
Mi scusi, le ONLUS permette a dire che le cooperative sociali di cui lei sta parlando sono già ricomprese, perché la norma del 2023, che immagino lei abbia già votato oppure a vi sia un nostro avviso prevedeva già le cooperative sociali. Noi invece lo stiamo estendendo a quel segmento che fosse il segmento che era l'unico rimasto fuori. Paradossalmente è che non rientra nella specificità che lei diceva io mi sono permesso di misure europee, permetto di rappresentare ancora una volta, così come feci all'epoca, ora sto ricordando che comunque la nostra contrarietà rispetto all'agevolazione concessa senza inserire gli scaglioni che vadano comunque sia a ben definire quello che è il target, il posizionamento della cooperativa stessa e io ritengo che mal levare in questo momento da un'imposizione che ormai da due sfiora il 5%, le cooperative, specialmente trovandoci di fronte a cooperative di quel genere, vuol dire agevolare le posizionare sul mercato, ma in maniera sicuramente più concorrenziali rispetto alle società che non riuscivano a quel tipo di di agevolazioni. Grazie,
Grazie, se nessuno prego, prego Consigliere.
Non voglio entrare nel merito, diciamo nel provvedimento perché tendenzialmente ci siamo anche confrontati, diciamo io sarei per l'approvazione del provvedimento positivamente dal dal mio punto di vista, tuttavia, però a me hanno insegnato voglio essere sempre semplice nell'esposizione del linguaggio che i figli le il il il poco tempo rischia di fare i gattini ciechi io,
Non credo che ci sia una volontà ostruzionistica da parte del collega che mi ha preceduto, ma ci sia semplicemente la volontà di approfondire il provvedimento in maniera compiuta e anche di offrire una propria,
Posizione di di di che vada incontro. Diciamo le istanze, le esigenze a contemperare tutti gli interessi in causa, per cui rinviare che ne so magari all'1 luglio, visto che già è convocata una Commissione per consentire a noi di formulare anche una proposta di che possa andare in questo senso non mi pare che sia, diciamo, un grosso danno all'economia della della dell'attività legislativa. Quindi io reitero, a nome del gruppo di Forza Italia che rappresento in questo consesso, la richiesta fatta dal collega di Fratelli d'Italia di rinviare a breve questo punto all'ordine del giorno. Poi le chiedo di metterlo in votazione. Non non sarà possibile. Io mi sono già espresso in tal senso. Però, ai fini di una collaborazione proficua ed istituzionale tra tutte le parti, non mi sembra che si chieda la luna nel pozzo grazie.
Intervenire io condivido il pensiero del collega che ha detto adesso di Visso, potremmo.
Brunori portarlo al prossimo nella prossimo Consiglio, così facciamo chiarezza anche all'interno dei Gruppi e ci confrontiamo in maniera tale che possiamo fare la cosa in maniera più serena, ecco, Presidente, passa rotte,
Sì, grazie Presidente, innanzitutto nel ribadire l'eccellente lavoro esperito e dall'assessore al welfare che dall'assessore al bilancio, credo che la norma sia davvero esaustiva e a chiarisca ogni ogni tipo di dubbio. Personalmente ritengo che si possa procedere con con l'approvazione della stessa, ritenendo un un vuoto normativo che oggi la Regione Puglia va a colmare e che renda virtuoso poi.
Gli effetti della stessa, il motivo per il quale credo che si possa, per quanto riguarda il nostro con il mio Gruppo, credo che si possa procedere.
Sì, Presidente, ritengo che si possa tranquillamente procedere perché le eccezioni che vengono poste non attengono a questo tipo di intervento normativo che si porta oggi alla discussione. Sono eccezioni che riguardano la norma madre. Quindi, se noi dovessimo rinviare la domanda che mi sorge spontanea, è qual è la proposta, con un emendamento ovviamente che potrebbe modificare l'intendimento normativo di oggi, che mira semplicemente ad allineare la normativa nazionale con quella regionale per un mero disguido, ma soprattutto perché è intervenuto l'obbligo di soppressione del registro dell'anagrafe regionale ONLUS a beneficio della transizione nei confronti di un altro registro verso un altro registro che è il cosiddetto runs. Quindi non non ha senso alla discussione in questa sede, perché stiamo parlando semplicemente di un allineamento tecnico e non della ratio normativa. Se si vuol discutere della ratio legis, bisogna contestare la legge in sé e proporre un ulteriore disegno di legge, che però, ripeto, non attiene assolutamente alla discussione di oggi.
Della larghezza sì, grazie Presidente, sì, soltanto per chiarire ulteriore ulteriormente che questo cambiamento è già prevista a livello nazionale.
E serve l'obiettivo è quello di evitare che questa fase di transizione possa comportare delle incertezze e delle difficoltà per gli enti del terzo settore, che sono ex ONLUS, quindi ci stiamo muovendo all'interno di un quadro normativo regionale di misure che non sono nuove, cioè stiamo semplicemente con questo disegno di legge specificando un'applicazione ma che rientra nel quadro di una normativa regionale che già chiara. Quindi stiamo semplicemente garantendo continuità e stabilità a realtà che svolgono un ruolo fondamentale sul nostro territorio. Quindi questa è una scelta di buonsenso che guarda la tenuta del sistema evitando momenti di rottura, per cui trovo insomma, che non sia, diciamo necessario rinviare l'approvazione di oggi. Quindi per me non c'è il disponibilità al rinvio.
Mi pare di capire, però, comunque questo provvedimento diciamo comunque vi sarebbe la piena possibilità visto alla natura, diciamo, di rivista rivisitazione, che qualche collega dell'opposizione aveva di cui aveva parlato, potrebbe tranquillamente, diciamo, riproporla nella disciplina generale in sede di approvazione del disegno di legge perché qui non riguarda semplicemente Leo,
Le ONLUS, non mi pare che sia calendarizzato domani, quindi io non chiedo l'urgenza, noi licenziamo come sarebbe tanto in Conferenza dei Capigruppo, cioè che ci andate voi, decidete di non mettere il provvedimento, noi diciamo espletiamo quanto di nostra competenza visto che è una parte che non mi pare neanche contrastata chiudiamo la vicenda dai facciamo, così.
Pongo in votazione no, prima della votazione No, io poi l'ho riletto mi aveva convinto.
Mi sono confuso nuovamente da solo.
Dopo il comma 1, va beh più, al fine di garantire la continuità del previgente trattamento fiscale, le esenzioni di cui al precedente comma 1 bis, altresì riconosciuta alle medesime condizioni del immediatamente le attività non commerciali.
Lanciarsi, mi scusi ho un ONLUS sì o no ONLUS?
Mi scusi eh.
Perfetto, io stavo, infatti io rappresentavo questo Ustica, scusate, ho io chiedo e c'è anche un differente, una una posizione e una scuola di pensiero differenti, una ONLUS che riceve un affidamento di un servizio da decine e decine di milioni di euro in questo momento rientra in questa fattispecie.
Io questo volevo intendere che domani mattina la ASL di Bari dovesse affidare un servizio ad una cooperativa sociale, Aurora ONLUS da 100 milioni di euro, viene ma allevate dal pagare l'IRAP, è questo che volevo intendere io, ecco, prego.
Offrì scuse. Forse non è chiaro se domani mattina lei partecipa ad una procedura e rispetto a me li e, ma allevato in partenza al pagamento dell'IRAP che il 5%, su buona parte, sul costo del lavoro parte da una posizione di vantaggio o meno. Ora io noi l'intendimento nostro era questo di creare delle griglie e far sì che, nel momento in cui ci si trova di fronte a cooperative ONLUS che fattura centinaia, anzi milioni e milioni e milioni di euro non vengano trattati alla stessa stregua delle ASL delle Onlus di cui parlava la collega poc'anzi che si svegliano la mattina e cercano di fare volontariato è solo per questo, siccome io l'ho riletto e rispetto alla rappresentazione, fatto anche alla dottoressa non ero convinto, dico che oggi stiamo andando a favorire il soggetto che domani mattina parteciperà alla procedura dell'ASL di Brindisi, piacentina, dal da decine e decine di milioni di euro e che in partenza si trova in questa posizione.
Va beh, ma mi pare legittima la posizione che esprime il consigliere Caroli e noi oggi dobbiamo dire che pensiamo di oggi dobbiamo dire chiaramente che stiamo vorremmo, stiamo agevolando la ONLUS, el la signora che si sveglia, la madre che si sveglia la mattina e va a prestare servizio gratuitamente alla signora di vicino casa. Ma stiamo andando ad agevolare anche coloro i quali fatturano 100 milioni e milioni di euro a fine anno, poi producono utili che investano creando capitali importanti. Stiamo facendo questo? L'importante è che lo si sa perché voi state votando questa norma e noi, rispetto a questo ferma, la grande sensibilità, la grande vicinanza a coloro i quali, con grande spirito di abnegazione e di sacrificio espletato quotidianamente il loro ruolo di di volontariato, diciamo che siamo, vorremmo che ci fossero delle differenze, perché non è la stessa cosa. Oggi in questo momento stiamo andando a favorire anche coloro i quali hanno creato i capitali e hanno fatto investimenti importanti, utilizzando anche questa forma di agevolazione. Va bene e mi pare, mi pare evidente, diciamo, c'è una difformità di ripetuta da questo punto di vista. Diciamo, io sarei per andare avanti e poi diciamo sarà la Conferenza dei Capigruppo a decidere, la mi pare che tutti i Capigruppo della maggioranza si siano espressi accuse, ma creare una griglia e dire che domani mattina e chi fattura oltre 1 milione di euro non ha l'agevolazione, è un problema consigliere Caroli. Il problema però della griglia non riguarderebbe, immagino, soltanto le ONLUS, semmai riguarderebbe Onlus che fa la differenza. No, no, mi dispiace. Non è così, perché anche le cooperative sociali che svolgono attività non commerciale, dicevo, ma questo già ce l'hanno le sanzioni, quindi lei deve intervenire su tutta la disciplina o no, perché in alcuni settori e l'Onlus che può partecipare non fu Marcucci, propone una una ridefinizione di tutta la discesa. Intanto iniziamo, la volta intanto iniziamo dalle opere, ma creiamo, creiamo per i soggetti che hanno, diciamo, meno attività commerciale o ma non ce l'hanno per nulla attività commerciale. Un una specie.
Diciamo di sfavore rispetto alle cooperative sociali che, come sapete, possono avere una certa attività di carattere commerciale. Ecco perché la trovo distonica rispetto alla proposta che lei fa quella di. Dopodiché le stiamo dicendo che in sede di Consiglio lei potrà presentare tutti gli emendamenti che vuole, ma secondo me lo deve fare di rivisitazione rispetto alle ONLUS. La pensiamo diversamente e dice la differenza. Chi fa cooperativa sociale sia esiti più poveri, tipo B lo fa anche con una finalità. Chi fa chi invece è una ONLUS, cioè la ratio, come dicevo poc'anzi quell'differenti che parte da una posizionamento differente che oggi stiamo stiamo mettendo nelle condizioni la Onlus di diventare intrapresa. Questo è il problema, no, stiamo semplicemente no, stiamo semplicemente, io le posso garantire, le possono, bensì le posso dimostrare che in Commissione ci sono ONLUS in Puglia che hanno rapporti Consigliere Carosi, sa benissimo che il settore mi è molto caro e sa benissimo che sono abbastanza rispetto al settore non si metta a metà a fare, diciamo, de delle casistiche speciali sulle cose che lei ha detto immaginando poiché nel confronto con sottoscritto diciamo mi possa convincere perché se ho maturato questo tipo di convincimento, avendolo per 18 anni vissuto evidentemente qualcosina, la conosco di questa congiuntura difficile e le dico anche delle cose che lei ha detto che io glielo lasciate dire in maniera legittima, perché è giusto che ciascuno possa esprimere la sua opinione. Non penso che siano tutte quante corrette e per questa ragione però le dico le Odeo capito la sua posizione e siccome l'ho capita, le dico che lei può presentare un emendamento alla proposta di legge che stiamo facendo, ma che mi auguro quell'emendamento non riguardi soltanto le ONLUS ma riguardi tutti i soggetti del privato sociale o meglio come in questo momento stiamo trattando le ONLUS. Intanto ci riferiamo alle ONLUS. Può ritenersi ambito però poi intervenire però capisce poi la disciplina erogherebbe. Lei sarebbe stato incriminato, sta dando la possibilità di una loro ad una Onlus, anche a una Los, ad una Onlus, visto che tutti gli altri soggetti iscritti all'albo A B, alle categorie dell'albo, A B C, ma l'importante è che il PD e soltanto che lo sappiamo, che anche lì delle Onlus che fa adesso saranno anche le ONLUS che tra quelli che avevamo già ricompreso restavano messe stanno messe peggio.
È esattamente questo il tema va bene, quindi pongo in votazione l'emendamento numero 1 che ho depositato, come vi spiegavo, per allineare alla norma nazionale e che modifica non che abbiano avuto l'iscrizione, ma semplicemente la richiesta entro il 31 marzo 2026, Chi è favorevole, chi è contrario?
Chi si astiene?
Loro 4, perfetto, l'emendamento 1 è approvato, pongo in votazione invece il ddl così come emendato.
Quindi devo mettere in votarsi la cosa, Presidente.
L'adeguamento della normativa, allora l'emendamento che ho depositato e un allineamento alla norma nazionale perché il ddl che ci avevano che ha approvato la Giunta, parlava di iscrizione la norma nazionale invece prevede che entro il 31 marzo 2026 abbiano depositato l'istanza,
Quindi aveva commesso ed era stato commesso un errore dal ddl, che va depositi che aveva approvato la Giunta.
Eh.
No, no, no, io mi sto riferendo all'emendamento che ho depositato io e questo si riferisce, Antonio Antonio diceva questo emendamento che allinea la norma nazionale voi avreste dovuto votare a favore, era questo perfetto, ora votiamo, porremo in votazione l'articolo 1, Chi è favorevole, chi è contrario,
Chi si astiene,
Ok, è approvato.
Pongo in votazione l'articolo 2.
Chi è favorevole, chi si astiene?
Chi vota contro è approvato.
Poniamo in votazione l'intero ddl, così come abbiamo emendato l'articolo 1 favorevoli contrari astenuti il punto è approvato.
Sì, adesso oppure vediamo le 5 firme stanno qua i Consiglieri fate firmare, andiamo al.
Faccio i debiti fuori bilancio prima okay, allora, per ragioni di economia procedurale, per semplificare leader, sono stati accorpati, disse i diversi disegni di legge riguardanti i debiti fuori bilancio in un unico testo, così come ricompreso il ddl. 90 del 2026, l'emendamento numero 1 sostituisce l'articolo 1 del disegno di legge 90 e recepisce le disposizioni contenute nei disegni di legge 91 92 93 94 95 96 97 100 e 101 con cui vengono riconosciuti i debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a, ovvero debiti derivanti da provvedimenti giurisdizionali resi esecutivi, mentre l'emendamento numero 2 sostituisce l'articolo 2 del disegno di legge numero 90 del 2026, con il quale viene riconosciuto un debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, però lettera, e del decreto legislativo 118 ovvero debito afferenti ai servizi legali e prestati in assenza di preventivo impegno di spesa. Se volete, vi leggo il dettaglio, ma non credo. Ci tengo semplicemente a rimarcare e a ringraziare soprattutto l'Avvocatura che, per quanto afferisce il debito fuori bilancio di cui alla lettera, e cioè quello da servizi legali prestata in assenza di preventivo impegno di spesa, ho chiesto o la presenza o il deposito di una relazione che ne giustifichi le motivazioni è molto correttamente. Ci hanno inviato per tempo le la relazione che ne giustifica le motivazioni. Lo dico perché diciamo e non era un atto che veniva fatto in passato e ringrazio l'Avvocatura per aver compreso, diciamo l'ansia di.
Diciamo avere quanti più elementi possibili, soprattutto per quelli che sono debiti che non rientrano in una sentenza di tipo giurisdizionale,
Metto in votazione l'emendamento 1 che sostituisce e accorpa tutti gli altri, chi è favorevole?
Chi è contrario, chi si astiene è approvato, metto in votazione l'emendamento numero 2.
Chi è favorevole, chi è contrario, chi si astiene è approvato.
Solo per dopo adesso andiamo al ddl no, anche qua.
Così come lo abbiamo detto e dove sta.
Ah okay, mettiamo in votazione il ddl numero 90, quello di Lettere, così come modificato dall'emendamento numero 2. Chi è favorevole?
Chi è contrario, chi si astiene è approvato, andiamo al disegno di legge.
Sui Ricci.
Possono dare.
Allora?
Avevamo abbiamo come primo punto all'ordine del giorno, ma ci è stato trasmesso, ci date il sì. Ok perfetto, ci è stato trasmesso dalla Commissione, Quarta riunita nella seduta di oggi. L'esito della relazione del delle proposte di modifica alla legge regionale 20 aprile 2023 numero 6, cioè misure di salvaguardia per la tutela del riccio di mare e disposizioni per la gestione sostenibile della risorsa para centro Otus lividus. La Commissione, Quarta a maggioranza dei voti dei commissari presenti, ha espresso parere favorevole al provvedimento di cui al punto 1, così come emendato, è presente anche la dirigente del servizio finanziario, la quale ho chiesto di presenziare, anche perché, essendoci una mobilitazione di risorse nel disegno di legge che ci occupa, laddove ci dovessero essere domande rispetto alla solidità della proiezione di spesa che è stata individuata, la dottoressa è qui a nostra disposizione, io diciamo preannuncio e l'ho fatto anche nella Commissione di merito che sull'articolo 4, che è quello che individua la copertura finanziaria. Mi sono astenuto proprio perché diciamo, ho ritenuto abbastanza,
Poco cospicue le risorse che sono destinate a questo tipo di attività, soprattutto all'attività di monitoraggio che da quello che ci veniva detto alla dirigente del servizio agricoltura che se ne è occupata.
Dovrebbero essere di circa 80.000 euro.
Siccome in questa, in questa somma ci dovrebbero rientrare le attività di cui ha UniSalento d'intesa con uniba. Per quanto riguarda il Dipartimento di Veterinaria che non è presente e presso l'Università del Salento più il ristoro dell'attività di monitoraggio che dovrebbero fare i pescatori professionisti, che sono circa 77, ho ritenuto, diciamo che stessimo parlando di somme, non diciamo no.
Ebbene, noi allora noi la votiamo, sapendo che poi andremo a rimpinguarlo molto cospicua, quindi volevo, volevo, volevamo nel caso, diciamo ci fossero domande, volevamo capire questo.
Ci sono interventi, votiamo favorevolmente come gruppo di Fratelli d'consigliere Caroli, vota favorevolmente qualunque domanda faccio una dichiarazione di voto che poi probabilmente rinnoverò in Consiglio domani il mio voto a titolo personale è contrario rispetto a questo provvedimento.
Posso, Presidente.
Posso, prego, Consigliere fisica, si più che altro un chiarimento.
Volevo capire, dato che si è parlato nella nella Quarta Commissione di ristori in favore del.
Dei soggetti titolari di licenza, che ricordo essere nel numero di 70 circa, almeno così diceva il Presidente Minerva e lo stanziamento è pari a 70.000 si giustificava questa proporzione, è questa entità del della somma stanziata molto esigua sulla base di un principio ovvero il ristoro, è da intendersi come una sorta di indennizzo a copertura delle spese sostenute per la tenuta della licenza, che mi pare essere un una gratificazione eccessivamente esigua e la motivazione che veniva adotta circa questa esiguità.
Atteneva una alla normativa nazionale, ma europea più in generale, che vieta sostanzialmente degli aiuti in favore di imprese.
Intanto, nel momento in cui non è accertata la regolarità contributiva, il cosiddetto DURC, e poi, nel momento in cui non è quantificabile esattamente il danno, allora io volevo porre un quesito.
Scienze contiene già quello che è il mio parere, se noi cambiassimo la qualificazione del dell'erogazione da risarcimento del danno, sostanzialmente.
O indennizzo a contributo derivante dalla.
Dal fermo di una attività a favore della della fauna, sostanzialmente del del riccio di di mare Commission, questo cambio di qualificazione del nomen iuris.
Avendo fiducia può portare, può portare a un intervento.
Contributivo in favore con Michelle dei pescatori che abbia un senso, perché 1.000 euro a pescatore per tre anni di fermo dell'attività mi sembra un importo assolutamente simbolico, ma ma insufficiente,
Prego allora io ritengo che non sia possibile, perché quelle risorse sono spendibili soltanto, appunto, nella misura in cui si va a riconoscere un danno.
E quindi bisognerebbe cambiare fonte di finanziamento, dopodiché, ebbene, chiarire anche un altro aspetto, che quelli che, come dire, i pescatori non se non se non sbaglio non fanno quel esclusivo mestiere e.
Cioè non vivono di quello.
È un'altra delle attività che loro fanno, ma non vivono di quello, perché sennò è chiaro che avremmo un problema serio, avremmo 77 famiglie che devono vivere con 1.000 euro all'anno, e sappiamo che, insomma, è una roba da pazzi, così non è, fanno il 99, se non il 100%. Un altro lavoro, quindi, è qualcosa di completamente diverso, dopodiché sono d'accordo a trovare il modo per aumentare il ristoro. Ma se devi quantificare un danno o tu mi devi dimostrare che l'anno scorso ai ai che ne so l'anno scorso mi riferisco a tre anni fa da quella attività ai ricavato un reddito di quasi 5.006 mila 10. Me ho capito no, attenzione, noi dobbiamo regalare dei soldi o dobbiamo dare qualcosa a un ristoro, a qualcuno, quello che sto dicendo, se fino a tre anni fa questi signori qua percepivano di ulteriore reddito 10.000 euro e che sono dimostrabili e che sono quantificabili, allora ci dobbiamo porre il problema di aumentare le risorse, prenderle da un'altra parte e dargli vedere di dargli almeno 10.000 euro. Se questo invece non hanno assolutamente, come dire, risorse dimostrabili.
Significa due cose.
Poiché so pochi quelli che possono dimostrare o che noi non li possono proprio a dimostrare che è inutile che voglia di ci giriamo intorno di questo stiamo parlando.
Dopodiché mi devo ripetere, questo provvedimento non ha condannerà né i pescatori né i ristoratori e ne tutelerà, perché voglio ricordare a tutti qual è la ratio di questa norma, la tutela del riccio di, ma di sicuro il riccio di mare non verrà tutelate in alcun modo prevedendone la commercializzazione perché andiamo ad incentivare la pesca di frodo in buona sostanza,
Prego, consigliere fiscale, sì, soltanto per precisare perché evidentemente la mia domanda non non è stata formulata in maniera chiara, il senso è esattamente quello se noi non qualifichiamo questo intervento come un indennizzo o come un risarcimento del danno o come.
Perché quello che che dicevi Antonio è un risarcimento a seguito di un lucro cessante, quindi escludiamo queste ipotesi se noi dovessimo dire, dato che c'è un fermo per ripristinare la fauna marina, la flora per riequilibrare l'ecosistema marittimo e ci sono 70 licenziatarie che al di là di quello che viene detto ma svolgono quell'attività perché sono titolari di licenza che sono soltanto 70.
Fermo questo quadro, è possibile erogare la mia, è una domanda, è possibile erogare a queste 70 famiglie un un contributo per il fermo, cioè quindi cambiamo la qualificazione giuridica, prescindiamo dall'aspetto contabile, tra l'altro se entriamo nel merito della contabilità e degli aspetti fiscali dei pescatori ci inoltriamo in un mondo per cui sarebbe molto complicato andare a dimostrare anche i costi perché quel tipo di attività aderisce a un regime speciale semplificato.
La mia domanda è un'altra, prescindiamo da tutti questi aspetti contabili reddituali, lucro cessante indennizzo risarcimento del danno, parliamo di un contributo per il fermo dell'attività 5.
La.
Cioè Elisabetta c'è Domenico.
Va bene, diciamo, ci sono, prego, Consigliere cara.
Approfitto e faccio appello alla capacità che LEA di.
Ti intercedere con gli organi preposti del Governo regionale, lo dicevo poc'anzi senza una campagna di comunicazione massiva. Tutto quanto abbiamo messo in campo non avrà mai un ritorno, perché migliaia e migliaia di turisti che vengono in Puglia non ne sono a conoscenza, quindi entrano in mare che, senza volerlo seguitano a raccogliere i ricci, così come l'80% della popolazione che vive in Puglia, continua ad andare al mare a raccogliere lisci credo, lo so, non lo fanno perché sono vogliono non rispettare la legge ma vecchi. Nessuno lei ne è a conoscenza chiesi anni addietro al un impegno, al governatore Emiliano, di voler comunicare questa legge non è stato fatto e con tutto il sacrificio che stiamo approfondendo e con tutta, secondo me, la nobile lobby del progetto che stiamo portando avanti fino a quando non metteremo nelle condizioni tutti di essere a conoscenza del questa preclusione, di questa impossibilità di poter raccogliere idee, ci secondo me tutto quanto stiamo facendo verrà vanificato.
Grazie per quello che però non riesco a capire perché è una discussione che è stata fatta anche nella Quarta Commissione.
Sì, secondo me diciamo la stragrande maggioranza dei pugliesi ai loro sanno benissimo che non si possono raccogliere i ricci al almeno diciamo quelli del delle località dove vi è un più largo consumo, diciamo, lo sanno tutti.
I turisti, i turisti non esentano le esigenze per una semplice ragione, è difficile che si mettono a loro raccoglierli, diciamo est, ma ma la pena se li mangiano, ma siccome non è vietato dalla commercializzazione,
Va be'comunque, ma a prescindere da questo, io mi riferivo consigliere Caroli al fatto che nella nell'altra Commissione, la sua collega Spina ha proposto la possibilità di presentare un mondo, un emendamento per fare una campagna di sensibilizzazione a campagne pubblicitarie di sensibilizzazione e quindi un emendamento all'articolo 4 facendo affidamento sulle risorse di cui all'articolo 4. Io questo tipo di emendamento non mi sento di di appoggiarlo per le stesse ragioni già sono,
Poi, se vogliamo pure altro paga, perché è una campagna di comunicazione, diciamo, avrebbe un costo di qualche decina di migliaia di euro su scala regionale e quindi non avrebbe senso. Però l'Assessore Paolicelli si è impegnato a fare una campagna di comunicazione con i canali istituzionali del della Presidenza, della della della Regione e quindi e dell'assessorato, e quindi io penso che diciamo questo sicuramente se ne se n'è fatto carico, io più che altro invece volevo chiedere alla dottoressa qui presente perché la dottoressa stop, perché non ho compreso bene forse il tenore letterale del comma 3,
Quando si parla di dotazione finanziaria di 450.000 euro, comma dell'articolo 4, comma 3, articolo 4, comma 3, quando si parla di una dotazione complessiva per gli anni dal 2026 al 2028 di 450.000 euro, a un certo punto si parla di in continuità con l'esercizio finanziario 2025 in termini di competenza e cassa che significa questo che anche nel 2025 c'erano 450.000 euro.
Questi 450.000 euro sono stati utilizzati, sono stati spesi oppure no, buongiorno a tutti.
E la costruzione di questa norma.
Questi.
Buongiorno Regina Stolfa, buongiorno a tutti.
La costruzione di questa norma finanziaria ha risentito di un adeguamento rispetto a quello che ci viene sollecitato tutte le volte dalla Corte dei conti nella relazione di copertura delle leggi di spesa, perché ogniqualvolta si va ad incidere per modificare il contenuto di una legge precedente, come in questo caso ci viene chiesto di dare evidenza anche rispetto alle quantificazioni dei costi che nascono dall'SDL in approvazione anche il riverbero su quelle che erano le coperture finanziarie della legge precedente. Ecco perché la quantificazione per il 26 e 27 28 è stata fatta e avete tutto il documento relativo al referto tecnico e all'allegato per la quantificazione e ovviamente risente di tutte quelle che sono le indicazioni anche contabili che ci sono state date dalle sezioni. La sezione proponente ci ha individuato in 80.000 euro gli oneri relativi alle quantificazioni legate al ai costi previsti dall'articolo 2, comma 8 e in 70.000 euro gli oneri previsti a seguito. Dell'inserimento del nuovo articolo 4, quindi la copertura che nei documenti allegati all'SDL in approvazione.
Viene quantificata per il 2026 27 28 è stata riportata ai sensi del comma 3 in adeguamento della precedente norma di copertura finanziaria che accompagnava la norma originaria del 2023. Ecco perché ritrovate la stessa copertura, già prevista per il 2025 e quella copertura del 2025 nasceva dalla legge di stabilità fatta nel 2024, che quindi non era la copertura originaria della legge. 6 del 2023 che non aveva oneri. Erano stati inseriti questi 450.000 euro per il 2025, che avrebbero dovuto coprire indennizzi a vario titolo per misure compensative rispetto al reddito.
Sinceramente non ho controllato perché non avevo capito che l'intervento era finalizzato a capire l'utilizzo di quei 450, però a memoria ricordo che i bandi sono stati fatti, quindi è probabile che siano state tutte utilizzate.
E si aggiungono le coperture per il 26 27 28, per come individuate negli allegati erano 450.000 euro solo per il 2010 mila, in questi, invece sono 450.000 euro per il triennio 150 150 150. Perfetto, quindi diciamo, passiamo da 450 a 150 okay, grazie, prego, io volevo appunto che fosse puntualizzato questo non sappiamo le 1 certezza che questi 450.000 euro, se erano stati impegnati e anche voglio dire assolutamente adesso provo a contattare gli uffici vi è importante questo particolare fino al sequestro, diciamo fece per un'attività di indagine al rendiconto che ai fini dell'espressione del parere che dobbiamo determinare, però, è semplicemente determinare però importante. Termina no alla domanda, quindi figuriamoci se non la vuole. Sarebbe importante anche sapere quanti soggetti siano beneficiari anche importante. Il numero Commissario.
Prendo atto, diciamo, di questa richiesta, faccio degli approfondimenti sono 10 20 100 di chiedere agli uffici di ragioneria oppure e lo so, e che perciò non capiamo vorrei capire meglio critica veloci possiamo risalire sicuramente a Sella. Il capitolo dei 450.000 euro ha ricevuto comunque impegno e liquidazioni per degli approfondimenti ulteriori rispetto all'1 numerosità dei soggetti per i quali sono stati effettuati i pagamenti. Probabilmente bisognerà rivolgersi alla sezione che ha proposto le misure, però un primo riscontro glielo diamo tempestivamente provo a chiedere agli uffici diciamo che questa domanda, questa richiesta si lega ai fini del parere che dobbiamo esprimere rispetto alla rispondenza in termini quantitativi delle somme che sono state nuovamente destinate, rispetto invece a quella che è stata la dotazione per il solo 2025 detto mi allontano, provo a darvi un riscontro quanto più possibile tempestivo, grazie.
Allora, rispetto invece a individuare le dico come Ragioneria noi ci esprimiamo sulla quantificazione degli oneri legati agli interventi previsti nelle norme negli SdL, sui 70.000 euro sono stati individuati come indennizzi per operatore qualifi, quantificando gli operatori ipotetici in 100 e dando la misura della quantificazione legata a quelle che sono le spese vive sostenute per l'acquisizione e il mantenimento di una licenza che probabilmente non porterà ad attività economiche diciamo legate a quell'acquisizione stessa, però,
Questa è la quantificazione che è stata fatta.
Sì, diciamo che.
Ne abbiamo parlato nella tu chiedi se non ricordo male alla fine o che ne abbiamo parlato e siccome ai fini della rendicontabilità dif dei fondi FEAMP a di cui stiamo parlando la rendicontabilità europea devi poter dimostrare la perdita di chance è evidente, non avendo loro la posti.
Mentre ho avuto a che fare con i GAL e si.
Quando.
Non avendo loro la possibilità di dimostrare la perdita di chance.
Hanno trovato una una, un accordo con gli stessi titolari delle licenze.
Est devi cambiare la fonte di finanziamento, cioè se vuoi fare quello che dici tu devi cambiare la fonte di finanziamento, è esattamente questo, quei soldi possono essere.
Sia a dimostrare la verità che non riescono a dimostrare odiosa.
Diversamente si voglio completare il pensiero, scusatemi allora se ci sono delle risorse che sono elargì bili a chi dimostra di aver subito un danno e queste somme non vengono liquidate perché non si riesce a dimostrare il danno due o se le cose non hai subito un danno o l'hai fatto in nero.
È inutile che ci giriamo intorno no e allora, se vogliamo cambiare capitolo e poi regalarli a prescindere semplicemente perché uno è titolare di licenza, lo possiamo fare cambiando però capitolo di spesa, capitolo di bilancio andiamo a dire noi diamo 10.000 euro per ognuno che detiene la licenza di pesca del riccio di mare o 20 o 30 o 50 non è un problema ma questo è,
Il quadro è questo.
Quindi, da proteggere il riccio di mare, ci ritroviamo a proteggere non il riccio di mare, ma qualcosa.
No, no assoluto, è mica, ho detto che è negativa o di sto descrivendo quello che che che accadrebbe, insomma, noi poi, se avessimo la possibilità di dare 50.000 euro per ogni pugliese a noi non ne avessimo affamando, in piena campagna elettorale civile, leggerebbero tutti quanti a spron battuto o no,
Va beh, ovviamente questo è un reato e noi non ci associamo quello che ha dichiarato il consigliere Tutolo come nuoce Z 5, gli pugliese, si chiama voto di scambio Pizzello lì a, ma non c'entra niente con la campagna elettorale.
Chi vuoi la possibilità di dare un contributo con legge regionale di 50.000 euro ai cittadini, chi sarebbero non sarebbero tutti contenti,
Lasci alla rielezione ed è praticamente quella è scontata. Non dico che c'era qualcuno che diceva no 50.000 1.000 euro con un click a tutti gli italiani e se c'era qualcuno.
Va bene, Dottoressa per caso, il dato.
Allora, se dobbiamo dite voi, se dobbiamo aspettare il dato della dottoressa, oppure possiamo mettere in votazione fatemi un cenno,
E l'impegno a rimpinguare e l'impegno a reimpiegare capitolo lo devi chiedere al alla Giunta che ha proposto il il ddl, non non a me io io io diciamo coerentemente alla mia funzione mi sono astenuto in Commissione competente.
Se mi chiedi se sono d'accordo, sono d'accordo e l'ho già rilevato e lo rileverò anche in sede di approvazione.
Il capitolo del contributo di.
Numero 1.
Pronto nel numero.
Aspettiamo, dottoressa prego, dottoressa Stolfa, volete il dato che avete chiesto alla dottoressa Stolfa, diciamo da una prima verifica, ossia Caroline sul capitolo 2025, quello che era stato individuato con lo stanziamento di 450.000 euro ci sono impegni per 260.000 euro più o meno.
Sono 49, scusatemi.
Più 49 impegni per un totale di 259.000 euro, però dettagli ulteriori, non riesco, io penso che questo sia più che sufficiente, quindi diciamo che per il solo 2025 il costo sostenuto è stato di 259.000 euro.
TIM Wind e sono quando erano questa, in questo caso, nove impegni, penso siano riferiti alle singole istanze, non so se hanno fatto dei massivi o qualcosa dove ancora bisogna vedere se in questi sono ricompresi anche eventuali contributi dati per l'attività di ricerca e monitoraggio, perché noi invece in questo nuovo ddl CIS c'è anche l'attività di ricerca, monitoraggio, va be'e, c'è consigli Consiglieri per me. Sono pochi lo lordi da dichiarato a più riprese.
Questa è una richiesta che lei può fare del legittima, la invieremo come suggerimento, io non mi posso permettere di fare questo, va bene, la ringrazio e ringrazio tutti, metto in votazione.
Favorevole.
Contrario.
Astenuto.
Approvato.
Non essendoci più argomenti all'ordine del giorno, dichiaro chiusa la seduta.
