Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Dalla seduta odierna della sesta Commissione. Ringrazio tutti i presenti, quindi, naturalmente, tutti i commissari, i rappresentanti della Giunta e i rappresentanti dei dipartimenti e, naturalmente, i rappresentanti delle forze sindacali che quest'oggi prenderanno parteciperanno a questo tavolo che, ricordo, prevede tre punti all'ordine del giorno. Partiamo con il primo, con l'audizione richiesta dalla Filcams Cgil della Fisascat Cisl e dalla UIL Trasporti Puglia, nel Presidente della Giunta regionale Antonio Decaro. Dell'assessore, alla salute e benessere Donato Pentassuglia, dell'assessore e formazione. Eugenio Di Sciascio che intanto ringrazio che vedo qui al mio fianco del direttore generale IRCCS, Giovanni Paolo secondo e del direttore generale IRCCS De Bellis in merito al processo di internalizzazione del personale impiegato presso l'appalto servizio di ausiliarato in favore dei locali di pertinenza dell'IRCCS. Giovanni Paolo secondo di Bari e dell'IRCCS De Bellis di Castellana, Grotte allora, intanto, come.
Metodo quindi come procedura operativa. Chiedo a chi per la prima volta arriva in una Commissione permanente del Consiglio regionale della Puglia, prima del proprio intervento di presentarsi al microfono quindi nome e cognome specificare semplicemente il ruolo che riveste in questa sede, questo per facilitare anche tutti coloro che ci seguono anche a distanza o per chi vorrà poi rivelarsi la la registrazione di questa seduta. Quindi apriamo i lavori della Commissione esaminando una nota inviata il 26 maggio scorso, quindi il 2026, da come dicevamo dalle forze sindacali. Con questo documento le rappresentanze avanzano una richiesta precisa, quella di attivare un processo di internalizzazione. Ovviamente io cerco di sintetizzare a favore di chi non segue. Non ho seguito dall'inizio quest'area questa vicenda. Naturalmente poi potete con i vostri interventi, correggermi o integrare ciò che naturalmente, anzi, sicuramente integreremo quello che io sto dicendo. In sintesi, quindi, la richiesta di un processo, dicevo, di internalizzazione per le lavoratrici e i lavoratori storici. Impiegati e poi le do fino alla parola negli appalti di ausiliarato pulizie e sanificazione, CUP call, center cassa ticket presso l'IRCCS Giovanni Paolo secondo di Bari e l'IRCCS De Bellis di Castellana, Grotte giusto. Dico bene.
Questa vertenza poggia su basi ben precise, tracciate, per la verità, per diritto di cronaca, ha già nel corso della precedente legislatura e infatti abbiamo messo agli atti e questo anche a favore di tutti i Commissari della sesta Commissione, il verbale della situazione dei lavoratori del dell'IRCCS, quindi, nella undicesima legislatura quest'quell'quella seduta si tenne il 17 settembre dal 2025, quindi l'ultima in ordine di tempo nella quale vi riprometteva est di riprendere i lavori, insomma con il prosieguo e quando la nuova legislatura,
Il dibattito aveva già delineato con chiarezza la situazione tecnica, gli orientamenti della Commissione e quindi si ritenne opportuno richiamare riprendere i lavori.
Esattamente da dove poi potevano essere interrotti c'erano dei punti che evidentemente analizzasse e che riteneste prioritari, nel corso di quella stessa seduta, l'inapplicabilità del modello Sanità service, la compatibilità con il Piano di rientro, io ho cercato di fare una sintesi perché sono andato a riprendere il verbale di quella seduta e quindi ho cercato di di riprendere e mettere un po' come in un puzzle pezzettini insieme spero di essere chiara per chi si è Ezia che appropinqua adesso questa realtà, quindi dicevo compatibilità con il Piano di rientro, la natura degli atti necessari,
E inoltre, in quella seduta la Commissione aveva preso l'impegno formale, dicevo, prima di riprendere immediatamente il tavolo partendo proprio dall'analisi dei primi appalti in scadenza,
Dal calcolo della platea dei lavoratori storici ed alla valorizzazione delle loro professionalità, già ampiamente verificate sul campo. Quindi oggi le parti sociali sostanzialmente chiedono di dare attuazione a quella fase un po' più operativa e soprattutto qui a quell'impegno, a quell'intento politico istituzionale, così come fu descritto nel verbale del 17 settembre scorso. Quindi, l'obiettivo di oggi è quello di verificare intanto lo stato delle cose e definire, insieme alla tecnostruttura e agli Assessorati competenti, i passaggi operativi per poter procedere. Allora io direi così. A questo punto diamo la parola alle forze e ai rappresentanti delle forze sindacali, perché parte da loro questa questa istanza e dopodiché procederemo ascoltando tutti gli altri e naturalmente compresi i nostri commissari. Prego, vi ricordo, nome, cognome e ruolo.
E poi, naturalmente, sentiremo anche la parte dell'IRCCS, insomma in tutti gli altri presenti.
Buongiorno a tutti, grazie Presidente, un giorno dai commissari, dai direttori generali sull'oratorio Parisi della CISL FP Marina.
Voglio fare un, diciamo un riassunto anche di questa situazione.
Insomma, aggiungo, scusate, pardon e sono stata mancante io a oggi abbiamo tre punti all'ordine del giorno piuttosto corposi che richiederanno, diciamo, l'impegno di tutti verso una capacità di sintesi è davvero, vi prego, di fare tenuto assolutamente fa, facciamo tutti impossibile è una preghiera iniziale, così non ripeto questo dopo grazie, prego okay,
Intervengo per portare all'attenzione della Commissione la situazione dei lavoratori esternalizzati operanti presso l'IRCCS, Istituto Tumori, Giovanni Paolo secondo, di Bari, Galleries, Saverio De Bellis di Castellana Grotte, si tratta di 150 lavoratori creati impiegati nei servizi di pulizia e sanificazione, isole altro sulle reato il CUP quindi un'attività fondamentale per il funzionamento quotidiano delle strutture sanitarie.
Questi lavoratori hanno un'anzianità di servizio compresi tra i 15 e i 20 anni, o anche più all'interno degli stessi istituti e un'età media tra i 40 e cinquant'anni. Molti molti sono impiegati con contratti a portare una, garantiscono da anni con continuità servizi essenziali per la sicurezza dei pazienti e per l'organizzazione interna delle IRI.
Non siamo quindi non stiamo quindi parlando di personale occasionale o temporaneo, ma dei lavoratori stabilmente integrati nel funzionamento quotidiano e dei due strutture pubbliche eccellenza della Regione Puglia, in particolare due IRCCS che svolgono attività di alta specializzazione, assistenza, ricerca scientifica, la qualità e la continuità dei servizi di supporto non possono essere considerati elementi secondari perché incidono direttamente sulla sicurezza delle cure ed è sull'efficienza complessiva delle strutture.
Nonostante questo, tali attività continuano ad essere gestite tramite appalti esterni con la frammentazione organizzativa che nel tempo può determinare criticità legate alla continuità dei servizio, che la formazione del personale all'integrazione dei processi ospedalieri.
Per queste ragioni chiediamo alla Commissione di valutare l'apertura di un percorso approfondimento istituzionale, che comprende uno studio di fattibilità economico e organizzativo sull'eventuale internalizzazione o gestione in house dei servizi, una valutazione comparativa tra il modello attuale degli appalti e dei modelli alternativi alla gestione della pubblica diretta, l'analisi dell'impatto sulla qualità dei servizi sulla sicurezza dei pazienti la tutela dei livelli occupazionali e Lazio dall'anzianità maturata e dei lavoratori.
L'audizione delle direzioni delle direzioni deve Lyrics e delle rappresentanze dei lavoratori. L'obiettivo non è ideologico, ma concreto verificare se l'attuale modello organizzativo organizzativo sia il più efficace nell'interesse pubblico oppure se esistono soluzioni in grado di garantire maggiore stabilità in qualità di integrazione dei servizi. Chiediamo quindi alla Regione Puglia di affrontare questo tema con una valutazione tecnica, trasparente e completa nell'interesse dei lavoratori, dei pazienti e del sistema sanitario pubblico regionale. Grazie dell'attenzione.
Grazie a lei passiamo al prossimo intervento.
Buongiorno a tutte e a tutti. Grazie Presidente, e grazie alla Commissione, grazie a tutti gli intervenuti io sono segretario della Filcams Cgil, Bari Francesco, potere rispetto a questa avvertenza che la chiamerei più rivendicazione storica di questi lavoratori che sono adibiti a varie mansioni fanno ausiliariato, fanno call center, fanno sanificazione che rispetto anche l'inaugurazione dei sanitari se ne sono, come dire, a stretto contatto di supporto, come i sanitari, che a volte sfociano anche borderline, una mansione promiscua che non riguarda la propria mansione. Parlo anche delle ausiliari che a volte, dove fanno anche sui servizi di OSS, che sono anche specializzati in quel campo, per fare la diceva per dire questo, anche perché sono lavoratori altamente specializzati perché sono da tanti anni, quindi contempo sono hanno acquisito anche delle Pro professionalità, diciamo personali, e quindi che ambiscono anche a migliorare la propria condizione. La nostra rivendicazione viene proprio dal fatto che all'interno ci sono diverse e con mansioni diverse, come dire, retribuzione diversi part time che.
Purtroppo, con questo tipo di organizzazione qualcuno rimane indietro, geotermia rimangono indietro, sempre come dire quelli i precari, i part-time, ultimi quelli che sono i parlano, i volontari che sono 24 ore settimanale. Si vedono anche a fare sanificazione su strutture grandi e quindi vanno in affanno. Noi abbiamo parecchie volte tentato con le aziende e di concertare, è tuttora, abbiamo degli incontri per migliorare le condizioni di fattibilità e organizzazione all'interno dei vari IRCCS, però questo avviene, ripeto, rispetto a quella valorizzazione con con aziende appaltatrici esterne nostra. Vi è una, diciamo, una rivendicazione che viene dal fatto dove si è fatto un business plan. Non si è fatto, come dire con certezza che questa attività può essere solamente internalizzata nell'ultima legislazione. Abbiamo fatto tutti gli step, quindi tutti shock, coloro che dovevano intervenire per un'analisi dei costi, proprio rispetto alla funzione e la funzionalità del di questo servizio che all'interno delle lingue x. Quindi è chiaro che oggi.
La nostra rivendicazione, come dire,
Contestuale a quella che era all'epoca dell'area dell'altra legislazione. Quindi riportiamo tutto quello che la fase che abbiamo fatto all'interno di della nuova legislazione, quindi, fa e chiediamo di farsi carico la politica di poter sostenere questo processo di internalizzazione che sicuramente avrà dei costi, ma sicuramente potrà abbattere quelle differenze retributive che che che nascono all'interno di un di di di appalti, dove ci sono tre quattro aziende che fanno più o meno le stesse cose ausiliariato e pulizie e anche i nati e anche in subappalto. Quindi questo comporta incertezza per i lavoratori e comporta, come dire, una mancanza di stimoli anche rispetto a quello che insomma una propensione, perché se un lavoratore, un altro oratore che un full time prende di più, è chiaro che ci troviamo in difficoltà anche a dare, come dire, certezze a questi lavoratori. Quindi, in buona sostanza noi chiediamo chiediamo l'internalizzazione perché nell'ultima, nell'ultima legislatura,
L'unica. L'unica cosa fattibile è l'internalizzazione di questi lavoratori, ovviamente a seconda di quello che sarà il fabbisogno all'interno anche di quelli che sono i fabbisogni dei sulla sanità. Però si era escluso il discorso della dell'house providing perché non può essere, diciamo, instaurato una Sgorbani, perché per una questione di costi e rispetto anche i numeri che sono i dipendenti e non si può fare una convenzione perché la convenzione ha una percentuale minima, credo, del 15%, se ben ricordo quindi l'unica cosa che si può fare una sorta di indennizzo azione e ho dato anche un'idea.
Ungheria che proviene da un decreto legislativo che stabilì zone ex re Sioux nel 2020, con un decreto legge del 2018 portato dal Governo dal Governo grillino, dove il senatore Grillo portò alla a alla creazione di un decreto legislativo ad hoc, dove coloro che avevano minimo 10 anni negli appalti ed erano presenti nel 2018 Luciano nel biennio 2018 19 potevano avere il requisito per poter essere, come dire, internalizzate sotto lo Stato. Quindi parlo del MIUR e quindi all'epoca furono internalizzati 11.200 persone che erano, come dire, abbiamo aventi diritto, avevano il requisito dei 10 anni, fecero uscire il bando proprio per coloro che avevano i requisiti e poi uscire in un altro bando successione per coloro che avevano minimo cinque anni. Sempre la presenza nel biennio 2018 e 18 19, quindi questo era un input che avevamo dato sostanzialmente da poter, come dire, anche a raggirare la parte giuridica nel rispetto delle norme rispetto delle leggi ci mancherebbe altro e quindi quella poteva essere un'idea di intelligenza, azione, come dire e dare finalmente dignità a questi lavoratori e quindi questo è in buona sostanza e l'area l'indicazione che parte dai lavoratori che sono in quota parte sono anche rappresentati da lavoratori che fanno ogni giorno ausiliariato, fanno portierato, fanno call center, fanno CUP, fanno assistenza e quindi che dedicano la propria vita proprio in favore di quel fabbisogno, dove sostanzialmente e dove ci sono persone fragili all'interno di ospedali dove ovviamente sono sempre all'attenzione e alla collaborazione di fare sempre di più. Però, dall'altro lato non c'è un riscontro oggettivo che possa, come dire, migliorare finalmente le condizioni per ridare dignità a questi lavoratori. Grazie.
Prego buongiorno grazie Boffoli, Vincenzo della direzione regionale dei trasporti, io provo ad essere un po' più sfacciato e comunque vi dirò ai tempi classici europei di intervento, noi abbiamo già fatto un percorso che è durato diverso tempo, è quello che lei ha enunciato come date, sono soltanto che riunioni ufficiali che abbiamo consumato qua. È chiaro che fra quelle riunioni c'è stata una serie di interlocuzioni con dei percorsi in cui abbiamo valutato ogni possibilità, con il direttori, anche delle due ex, che abbiamo poi anche incartato la loro disponibilità. Abbiamo abbia Manghi anche incartato disponibilità della Commissione generale solo che c'era il problema del nuovo cambio adeguate. Sembrava scorretto fare delle cose prima che si addivenisse alla nuova soluzione della struttura regionale della Puglia, e quindi anche noi abbiamo accettato quel momento di starci da settembre ad oggi per fare in modo che tutte le cose legali fossero fatte all'interno della votazione di regionali. Per intenderci quindi, quello che noi abbiamo suggerito incartato, è provato a tenere in piedi. Era a questo punto solo in un percorso da definire parente armonizzazione, cioè si dà per scontato questo percorso della internalizzazione e si doveva studiare la proprio praticità.
Di mettere a compimento questo tipo di trasferimento del personale. Io non ripeto le cose che collega l'ha detto, ma l'obiettivo era questo quindi, in definitiva, per numero di transazioni è già stato acclarato come percorso. Adesso c'è soltanto a mette in piedi le tecnologie dirette. È possibile perché questo avvenga in una maniera di assoluta tranquillità, tutto qua grazie.
Sì, chiudo io con le parti sociali e mi presento Tommaso Valerio, segretario della Fisascat Cisl di Bari.
Ringrazio, Presidente della convocazione, ringrazio anche dell'interesse dei vari verbali che ha avuto modo di.
Di documentare e quindi di prospettarci, noi abbiamo iniziato questo percorso, sarò molto sintetico, ma da marzo 2025 sino ad addivenire poi a vari verbali al 17, dove eravamo arrivati a conoscere il costo di queste operazioni di un processo di internalizzazione,
Di un processo di internalizzazione che diciamo cubava intorno a 1 milione di euro, che sono dati ufficiali presentati dall'ex direttore dell'Irs delle torri delle donne, il quale ci portò la documentazione e assieme al diciamo alla Commissione, eravamo poi addivenuti a un ulteriore incontro. Puoi cambi di regia, non ci hanno permesso di continuare, quindi questo è il nostro, la nostra proposta, la nostra rivendicazione affinché questo comparto, che sembra quasi unico e ultimo del del del sistema pubblico, ad essere internalizzato, perché non si comprende, ad oggi, che i costi ci sono, gli appalti vengono dati, ma un processo di internalizzazione. Credo che farebbe stare meglio la platea dei lavoratori, nonché anche i costi della gestione del del del proprio personale. Considerando che ad oggi sussistono, ahimè, bisogna dirlo, sussistono l'interposizione di manodopera, quindi dovrebbe un po'.
Andare un po' con i piedi di piombo su questo percorso che noi riteniamo che non ci fermeremo qui con voi, con l'aiuto vostro, ma continueremo in in seguito a trovare le giuste soluzioni, soluzioni che ce ne sono chiaro è che abbiamo escluso alcuni passaggi, l'unica soluzione che ci è rimasta a seguito di qualche cavillo giuridico è quello dell'in, l'internalizzazione, un'assunzione diretta, quindi concludo compaiono perché i colleghi sono stati abbastanza esaustivi nelle spiegazioni, grazie,
Grazie prima di passare ad ascoltare, magari e la parte tecnica e quella politica abbiamo al dottor Vito Nicola Oliva per l'IRCCS.
Se vuole intervenire in maniera tale che poi possiamo.
Se posso dare un poligono di Turri con solo i dirigenti delle professioni sanitarie Iris e appena insediato, anzi oggi è lui il relatore come Cesar, quindi diciamo un po' di passaggi me li so persi per quanto riguarda se possono dare un contributo e voglio dire io sono stato un anno in I.R.C.S Castellana ritengo valido diciamo l'apporto che.
Le figure,
Ausiliariato portano all'istituto, diciamo questa esperienza che posso mettere in campo, quindi, quindi, a conferma sostanzialmente di quello che è il valore descritto prima, sia chiaro.
Va bene, va bene, su questo penso che non ci siano grandi dubbi sulla.
Allora vediamo intanto se ci sono prima della parte tecnica e quella politica, magari Commissario, facciamo come colleghi sentiamo, sentiamo prima l'Assessore o la dottoressa Pellegrini, insomma glucosio mobile,
Grazie.
Quindi, in realtà io lo ius soli molto Yeshu, incompetenti proprio per natura, ma sono incompetente in materia, nel senso che l'unica cosa che posso dire in rappresento comunque la Giunta e che dovrebbe essere giunta una nota del Dipartimento promozione della salute e del benessere animale che in.
Che racconta la Luisa contro la vicenda?
Io lo leggo soltanto le conclusioni, perché incontri in conclusione della valutazione che John potrete avere modo di di Val di valutare del tale valutazione per le motivazioni sopra espresse.
Deve essere ricondotta alla coerenza con il, redigendo Piano operativo per il disavanzo sanitario, da proporre al Ministero con affiancate.
Questa è la sintesi, ora non voglio ripetere per cui.
La Plus, la concluso, ma penso che non sia il segreto di Fatima la possano dare, diciamo.
GE e a me è arrivata cinque allora io stavo.
Io attendevo prima tutti gli interventi, poiché per e vi avrei letto i commissari hanno già ricevuto via WhatsApp, ma esattamente quando è arrivata alla nostra attenzione, quindi praticamente in queste ore.
E questa questa nota a firma del direttore del Dipartimento, quindi Montanaro della dirigente della sezione Antonella Caroli e del delle con Giuseppe Capaldo, e naturalmente magari ci riserviamo lo dico al la segreteria della sesta Commissione di farvi arrivare,
Lo stesso documento, quindi ve lo sintetizzo, perché altrimenti adesso leggerlo quindi con riferimento alla richiesta di audizione in oggetto ed in particolare alla possibilità di internalizzare tramite Sanitaservice le lavoratrici e i lavoratori in appalto presso le strutture dell'IRCCS.
Giovanni Paolo secondo, De Bellis di Castellana di Castellana Grotte si rappresenta quanto segue i sindacati in questione cerco di andare per sommi capi, tanto puoi vie vi arriverà il documento propongono la costituzione da parte dell'oncologico e delle Irccs di Castellana, di una propria società in house che internalizzo i servizi in parola, ovvero che questi ultimi siano affidati ad altra società in house già attiva, o del Policlinico o dell'ASL di Bari. Entrambe le ipotesi vanno valutate alla luce del quadro normativo e regolamentare vigente. Quindi fa riferimento insomma, le modifiche del DGR 2019 di approvazione delle nuove Linee guida in materia di organizzazione e gestione delle società in house delle aziende ed enti del servizio sanitario regionale. La disciplina attualmente in vigore prevede che si può procedere all'affidamento a società in house delle attività e servizi strumentali all'esercizio delle funzioni istituzionali dell'azienda.
O ente di riferimento.
Col prosegue tanto premesso, le vigenti linee guida non escluderebbero la costituzione di società in house da parte dei due IRCCS, ma tenuto conto che la Regione Puglia e in piano di rientro nella dal disavanzo sanitario, occorrerebbe valutare la convenienza economica di tale scelta. In coerenza con la DGR del 2024 ed in particolare con le linee guida ANAC collegate alla predetta deliberazione in questa ottica, in vista dell'audizione del 17 0, quindi, fa riferimento alla seduta scorsa. Il Dipartimento promozione della Salute ha richiesto formalmente a IRCCS, Giovanni Paolo secondo e De Bellis, un'analisi dei costi sostenuti per l'espletamento delle attività di Q di CUP e cassa ticket. Pulizia sanificazione presso i due istituti e dei costi sottesi all'eventuale operazione di internalizzazione.
Le relazioni trasmesse hanno evidenziato un incremento dei costi rispetto alla spesa attuale dovuto all'applicazione dei contratti. AIOP è il contratto nazionale, il Ccnl multiservizi contratto collettivo nazionale, senza volere considerare una serie di ulteriori costi aggiuntivi non esattamente quantificabili. Pertanto, la strada della costituzione ex novo di due società Sanitaservice rischierebbe di generare ulteriori costi rispetto a quelli già sostenuti circa l'ipotesi avanzata dalle sigle sindacali di affidamento Sanitaservice, bare o Policlinico, eccetera, attualmente svolti da lavoratori in regime di appalto. Questa, sulla base dell'approfondimento giuridico effettuato, sembra non consentita nelle già citate linee guida vigenti che inducono a ritenere che la Sanitaservice possano svolgere i propri compiti unicamente che LeSaint service unicamente a favore nell'azienda o ente controllante che le hanno costituite o attivate a supporto di questa tesi. Alcune pronunce della giustizia amministrativa.
Richiamata nel corso delle audizioni passate, che precludono alle società in house di gestire i servizi di altri soggetti giuridici diversi dalla folding presso cui viene costituita la società in house e arriviamo alla conclusione da letta prima dall'assessore. In conclusione, tale valutazione, per le motivazioni espresse, deve essere ricondotta alla coerenza con il redigendo Piano operativo per il disavanzo sanitario da proporre ai Ministeri affiancanti.
Mi scusi quindi a questo punto, se ho capito bene, cioè praticamente la votazione.
E economica.
L'ha già fatto.
Attuazione tecnica, credo che, insomma, che così scritto quello quella, quella dei costi, ci sono costi aggiuntivi se se quei costi aggiuntivi già ci sono ce lo avete fatto già ci sono stati poi io la leggo ICE praticamente è arrivato adesso e quindi prima che arriva che venisse qui in in Commissione.
Piuttosto hospitality, oscure, vincolo praticamente dal Piano di rientro, ma qui non stiamo chiedendo un incremento di spesa indiscriminato.
Chiediamo l'avallo di valutare un cambio di modello.
Organizzativo, perché oggi i servizi esternalizzati hanno già un costo certo e strutturare quindi il punto da verificare se debba e parità di spesa o con una razionalizzazione progressiva, sia possibile ridurre i costi indiretti della ponti, stabilizzare il personale già formato minore alla contempla continuità e la qualità dei servizio quindi non vedo un aggravio automatico ma uno studio comparativo dei costi reali.
Prego.
No, perché è arrivata questa questa missiva, questa nota, è chiaro che in questo momento io non posso rispondere al posto di chi tecnicamente può fornire delle risposte ai neanche i qui presenti, ma vi rendete conto che diciamo queste.
Positivo questo funziona, allora sì che ci sia, questo funziona quello e.
Sì.
Adesso funzionario.
Allora io sentiamo come non so quanto possa essere utile, però il discorso è sempre lo stesso Dipartimento, non solo non è presente, ci invia il fogliettino, mezz'ora prima della riunione, è davvero imbarazzante e io voglio sottolineare questa cosa qui, dopodiché se capisco bene qui ci sono anche altri Ministeri che concorrono alla gestione telex immagino che il Ministero della salute, immagino il Ministero si fa e quindi,
Se dobbiamo prendere di ricerca, quindi e la nota presumiamo visto che non ci sono dice alla fine che abbiamo bisogno del già l'abbiamo ricevuta mezz'ora fa che abbiamo bisogno degli altri Ministeri, quindi io non so quanto ne possiamo la parte politica può essere d'aiuto al alla discussione e non è soltanto questa volte, purtroppo devo ridirlo. Il Dipartimento è sempre assente, per qualsiasi motivo è sempre assente e nostre, questa cosa qui poteva arrivare anche un giorno prima la potremmo approfondire noi evitarci queste qui questo imbarazzo.
Questo punto, proprio per ottimizzare, per essere pragmatici, e adesso vediamo se ci sono delle ulteriori interventi, ma io direi che sia il caso di riaggiornare la seduta perché è davvero diventa poi superfluo, però io mi rimetto, ascoltiamo adesso le varie posizioni, come c'è l'altro collega prego, collega Fischetti Strizzolo per provare a interpretare ciò che è stato scritto e che purtroppo apprendiamo in questi in questi ultimi minuti perché l'ultima parte della nota pare che,
No, dia uno spiraglio invece, nel momento in cui si parla di compatibilità rispetto al Piano di rientro dal disavanzo sanitario, ma questa compatibilità, mi pare di intuire, debba essere in capo agli istituti stessi, cioè alla spesa che riguarda l'istituto stesso, perché non è ammissibile, dice il Dipartimento dal punto di vista della, dal punto di vista dei costi da verificare, però, io prendo atto, insieme a voi, di ciò che viene letto in questo momento. Non è ammissibile la costituzione di un'ulteriore società che possa gestire in house il servizio, perché pare che il costo sia addirittura superiore rispetto a quello oggi sostenuto. Non è possibile una internalizzazione in Sanità service perché la normativa prevede che il servizio da parte di Sanitaservice possa essere erogato esclusivamente in favore della holding, quindi del del Policlinico, o comunque della dell'ASL, per cui l'ultima e unica alternativa rimasta è l'internalizzazione in capo all'istituto. Però, è ovvio che, in assenza della parte ministeriale e del dell'Assessorato competente. Oggi non siamo nelle condizioni di poter esprimere un parere, se non politico che, almeno per quanto mi riguarda, è sempre quello di favorire una stabilizzazione, una certezza dei ai lavoratori. Però più di tanto credo che in questa fase non si possa fare.
Ed è chiaro che la linea politica poi espressa da questa Commissione non soltanto oggi, come ha fatto bene il collega, ma anche nelle altre nostre sedute è sempre stata questa no cercare di mettere in campo tutti gli strumenti per poter,
Arrivare alla l'obiettivo della stabilizzazione laddove è possibile, laddove ricorrano le condizioni. Quindi questo chiaramente è il nostro spirito, lo spirito di questo tavolo. Detto questo, però, oggi non siamo in grado, evidentemente, di poter fornire quelle quelle risposte. Ecco perché io stavo accennando prima già alla possibilità e alla necessità, a questo punto, di doverci riaggiornare con le persone e le figure preposte, e noi, come sempre, cerchiamo. Ecco, ve lo dico e lo dico anche ai colleghi, perché poi, presi dalla frenesia quotidiana, spesso non ci si confronta, ma questa Commissione, come tutte le altre Commissioni permanenti del Consiglio regionale e cercano sempre di accertarsi della a della presenza, però poi gli impegni o o magari gli imprevisti talvolta possono procurare. Ecco questa queste assenze, quindi noi ci scusiamo intanto per questo perché oggi avremmo voluto rendere maggiormente proficua la vostra presenza qui il nostro incontro, il nostro confronto. Detto questo, ribadisco la disponibilità ad un riaggiornamento.
Presidente, sì, in effetti lui capiamo che ci sono degli imbarazzi da parte di questa parte vostra della struttura, io ho esordito con la parola sport sfacciato era soltanto per far comprendere agli ascoltatori quanto questo percorso ci abbia portato ad avere una sola certezza, l'internalizzazione, qualunque fosse il percorso da fare, è l'unica che consente la pace sociale. Perché noi e l'amico collega Tommaso lo anche da detto fra le righe. Da parte nostra abbiamo quella che si chiama l'interposizione di manodopera. Se dovessimo fare le cause, qui succederà qualcosa che non è soltanto limitato al circuito, vai, province o Puglia diventerebbe un problema su tutto il territorio nazionale, ma poco ci interessa. L'obiettivo è quello è chiaro. Abbiamo fatto tutti i percorsi possibili, compreso la valutazione dei costi. Quando si è detto e il collega ha detto che si parla di circa 1000000 di euro come costo alla società non si è fatto, a differenza di quanto costa e di quanto sarebbe costato niente. Si è fatto soltanto il calcolo che 1 milione serve per internalizzare. Ma se voi consumato Borioli 10 ore 21:30 abbiamo 89, la esternalizzazione è evidente. La convenienza c'è, ma aggiungo e mi permetto dipendere questa responsabilità a nome dei colleghi e dei lavoratori noi non abbiamo problemi di svalutare i costi effettivi.
Cioè, se per assurdo, oggi le società sono retribuiti per i lavoratori a 700.000 euro e il calcolo complessivo ci porta 1000000 di euro. Non ci scandalizziamo perché 350 milioni di capiscono nei giorni a sua Sanitaservice. Non è certamente fatta dalle lavoratori. Nessuno, compresi i medici, infermieri e tutti quelli che ci lavorano, sono alte capitoli su cui verificare queste spese che non ci riguarda, quindi per noi oggi sarebbe stata soltanto una interlocuzione per fissare il giorno in cui avremmo sottoscritto un verbale del passaggio.
Mi rendo conto che questa cosa è utopiche in questo momento. Ringrazio i signori che hanno interloquito con noi suggerendo e anche appoggiando questa nostra tesi, ma sono convinto che anche lei, Presidente, non può altro che condividete questa vostra e con queste nostre richieste, però, dobbiamo mettere insieme tutte le cose con la politica. Poi sappiamo che la politica è l'arte del tutto è possibile, ci possiamo anche vedere un po' i capelli come fare il mio amico Vito Montanaro. Il dottore ha fatto un'analisi a freddo, cioè non ha considerate tutte le fattispecie di armamento. Sappiamo perfettamente che ristretta service sono salita di Lugo e che non possono essere fatta a due a tre a quattro, addirittura avevamo proposto una sanità regionale e questo è un discorso politico, prescindendo dai sanità provinciali. Perché però in Provincia doveva esserci uva e noi avevamo anche chiesto questo internalizzare con quelli che sono oggi è salita, stati presenti ne abbiamo due. In aggiunta a questo, avevamo suggerito un percorso che portasse, a un'unica Sanitaservice regionali, perché tanto è competenza della Regione, lo può fare.
Ha detto questo, suggerisco e sottolineo un rosso se i lavoratori e noi compresi suggeriamo il percorso legale.
La vedo disastroso per la Regione Puglia, grazie, sì, giusto per integrare il collega, chiedo scusa se mi sono permesso subito di prendere la parola.
Noi siamo abituati a, diciamo, a confrontarci più volte e come vedete oggi, Presidente, siamo ancora qui, è chiaro, è che non ci saremmo aspettati oggi che avremmo risolto il problema proprio sulla scorta di quello che i telegiornali ci hanno portato alla nostra attenzione, ma una risposta del genere.
Io non voglia che poi quel problema possa mascherare tanti altri problemi, questo percorso credo che sia fattibile, fattibile sotto tanti aspetti,
Dei soldi vengono dati a disposizione dalle aziende appaltatrici, quindi lavorarci in primis su quei soldi, comprendo che le contro i contratti collettivi sono ben differenti e quello che si andrà eventualmente ad applicare a un costo più oneroso,
Però io credo che questo percorso non possa essere mascherato da un due righe scritte, magari mezz'ora prima dell'incontro e neanche data all'attenzione, neanche mandato all'attenzione delle parti sociali questa è una mancanza di rispetto.
Lo voglio precisare questo e metterlo anche, diciamo a verbale, perché le parti sociali in questo percorso sono parti fondamentali.
Per addivenire, magari noi non siamo qui con le bandiere all'esterno, il collega anticipava delle delle eventuali dei eventuali percorsi giudiziari, nulla vieta che l'interposizione di manodopera documentata tra l'altro non verbale documentata magari porterebbe domani ad avere ancora dei costi più onerosi, grazie,
Presidente, mi perdoni se intervento ancora per una stretta, volevo soltanto fare una piccola distinzione fra i due contratti aio multiservizi costo del personale multiservizi pari a 9 euro a ora Lord.
AIOP pari a 10 euro e 50 euro lorde a ora, con la differenza che hai Multiservizi allo 14 mensilità e il contratto AIOP che ne ha 13,
A parità di costi, io non vedo nessun dislivello assoluto che possa mettere in imbarazzo, non stavo parlando di un rapporto 1 a 100, stiamo parlando un rapporto 1 a 1,1, grazie, prego, Consigliere, ossia prego, prego, sentiamo e poi passo la parola al Consigliere shopper integrare e visto che la discussione ha preso anche un tra come dire, un'altra piega rispetto anche alle assenze che diciamo, sembra un'abitudine venire una visione e le best le persone interessate. Sono assente, però questo.
È una nostra valutazione, quindi fa bene il Presidente a dire che sarebbe ci sarebbe anche il caso, sarebbe il caso di rifare un rinvio, ma anche per avere un contraddittorio rispetto a quella lettera che è stata denunciata qualche minuto fa, io volevo ricordare che producono, ne ha detto anche il collega Enzo rispetto a quello che la comparazione delle due dei due CCNL e poi non dimenticare quelli che sono i ricavi dalle aziende quindi sarebbe comunque,
Utile fare proprio una comparazione economica rispetto a quello che è il valore tra una una differenziazione o piuttosto esternalizzare, quindi estremizzare il servizio, non se non si ha un controllo, diciamo diretto di quello che c'è un'organizzazione simile. Si lascia a terzi la possibilità di farlo e quindi soprattutto che va a fare una valutazione su quelli che sono i costi e i ricavi per le aziende che hanno comunque un valore economico, anche l'IVA, perché poi c'è anche da mettere all'IVA che poi, a volte negli appalti, comunque li fa parte. Quindi, quindi tutto questo queste spese aggiuntive non sarebbero, diciamo, è enunciata all'interno di un eventuale internalizzazione. Questo mi sentivo di dire grazie, possono, prego, prego, no, io volevo,
Semplicemente dare se è possibile un un indirizzo di lavoro da svolgere qui in Commissione, perché se posso esprimere la mia idea andare a iniziare oggi a discutere di una ipotetica interposizione di manodopera, credo che devi un po' il discorso, poi se esprimo una mia riflessione del tutto davvero personale io non la intravedo perché esiste un rischio di impresa, esiste un'organizzazione autonoma, però questi sono aspetti giuridici che poi magari ognuno guarda.
Ma la mia riflessione è nella direzione di condividere invece un obiettivo, anziché intraprendere due strade diverse. E quando perviene una nota, io mi permetto di suggerire acquisiamo la documentazione che produce il risultato finale secondo cui c'è un aggravio di costi, perché credo che sia stata fatta una valutazione tecnica e quindi su questa valutazione tecnica. Ci confrontiamo anche con il vostro supporto e cerchiamo di capire se esiste un aggravio di costi oppure se attraverso un lavoro di spending review o di ridefinizione dei perimetri della della spesa, si può arrivare invece a una valutazione diversa dalla conclusione cui la nota perviene. Questa è una mia un mio suggerimento per poter lavorare tutti nella stessa direzione, anziché prendere strade che poi, magari arrivano a creare una inevitabile posizione conflittuale che non fa bene ai laboratori.
E quindi inevitabilmente da qui che dobbiamo ripartire no, c'è. Riprendiamo questa nota, riprendiamo la considerazione è frutto di un'analisi che è stata comunque operata in un confronto in cui si può contestare con i numeri e dati alla mano. È soltanto così. Possiamo addivenire, diciamo, a intravedere quello che può essere un percorso comune, però, ovviamente dobbiamo farlo alla presenza di chi può stare dall'altra parte e operare il confronto con noi. Allora, se non ci sono altri interventi, rimaniamo così. Se siete d'accordo intanto la segreteria, vi farò pervenire questa nota in maniera che anche voi possiate leggerla, diciamo più attentamente più serenamente, dopodiché provvediamo a riaggiornare. Lo dico alla segreteria della sesta Commissione e aggiorniamo la seduta alla presenza di di chi può parlare e rispondere per il dipartimento e naturalmente eviteremo. Sarete nuovamente convocati io intanto sì, visto che qui, interpretandolo, avremo ci danno dei consigli che i Ministeri affiancanti possiamo, anche se no, io non lo dico perché sono la prima a mio mandato lo possiamo anche convocare o il Dipartimento può interfacciarsi con il Ministero affiancanti per non perdere altro tempo dopo. Sono soldi inviare una richiesta, magari lo proponiamo attraverso l'invito al Dipartimento di Giugliano. Sono gestiti da la Regione, ma anche l'emendamento estero, sì, tra due ricerca.
Certo, va bene, possiamo integrare la somma che voi avete, il direttore scientifico non è che il Ministero possiamo integrare, quindi possiamo estendere l'invito adesso ci confrontiamo un attimo, vediamo un po' anche colla col dottor Olivas. Ci dà un riferimento per l'estensione di questo invito. Va bene in maniera tale che poi si possa essere nelle risposte ancor più esaustivi e per un'analisi complessiva. Grazie collega. Grazie a voi. Lo spirito è quello di costruire, quindi noi siamo qui per questo, tra l'altro, la celerità con cui abbiamo cercato di inserire all'ordine del giorno e, diciamo, un po', esprime il nostro spirito. Mi permetto, su Tonsi piccola critica su quel documento che il dottor Montanaro ha mandato FISU, troppe cose ipotetiche sembrerebbe parrebbe, si direbbe, si facesse, si potrebbe cioè voglio dire se tu hai visto che questo provoca uno squilibrio Fab, questo lo aggiorna tu tecnico, fare quattro conti, mandaci due numeri, anche se non avessimo fanno già. Infatti è stato fatto giusto, però, secondo me uno scarico di responsabilità dirette, e qui va sciolto il problema, perché se mette insieme i diversi ministeri, le 2 verso persone in Italia, è proprio questa cosa. Benefici che si può fare mettere insieme tutte le test e quindi è cosa si rinviano. Presupposti su chi fa chiederemo al prossimo tavolo dati e numeri è un confronto. La ringrazio, Presidente e soprattutto che l'assenza è certo. Presidente, la ringrazio di questa sua affermazione, ma soprattutto che le loro, senza eventuali, sarebbero considerate come un disinteresse da parte del Ministero. Grazie a voi.
Allora lasciamo un minuto per il cambio prima della seconda e la discussione del secondo punto all'ordine del giorno.
Possono accomodarsi intanto tutti i soggetti interessati dal secondo punto all'ordine del giorno Taranto, Isola Verde, grazie.
Riprendiamo i lavori della Commissione.
Dicevo, riprendiamo i lavori della Commissione riguardante a questo punto, la delicata e complessa situazione occupazionale degli ex lavoratori Taranto, Isola Verde si si sono,
Bruno no, chiudiamo quel microfono adesso tanto adesso vi do la.
Parliamo per chi non conosce la realtà dell'ex Taranto, Isola Verde di un bacino storico di circa 80 lavoratori dell'ex società, in house della Provincia di Taranto, messa in liquidazione oramai da 10 anni nel 2016, da allora queste questi lavoratori, queste persone hanno vissuto, dobbiamo dirlo in un vero e proprio limbo di precarietà, ci sono stati gli ammortizzatori sociali che in qualche modo hanno cercato di regalare una boccata d'ossigeno, ma a maggio dello scorso anno era maggio. E.
Si è giunti alla naturale scadenza con anche con la Allan auspico al termine dell'erogazione della bella Anna rospi. Questo significa che da quasi un anno, insomma da oltre 10 mesi e decine di famiglie si trovano si trovano in una condizione di totale assenza di reddito. Allora l'obiettivo della seduta è duplice. Da un lato un ascolto diretto, naturalmente, dei rappresentanti di coloro che hanno avanzato l'istanza dei lavoratori, delle loro richieste, dall'altro. Dobbiamo fare il punto inevitabilmente con le strutture regionali e con la task force per l'occupazione. Su due binari che quindi caratterizzano questa questa vertenza faremo riferimento, anche lo dirà il signor Salvatore Stasi a quello che è il progetto europeo,
Greenwald finalizza finanziato con il JTF.
Perché leggendo anche poi nella dall'istanza, ricordiamo che la ricollocazione definitiva è proprio collegata, strettamente collegata. No a questo piano di riconversione verde, ma dobbiamo fare necessariamente poi un po' di chiarezza sui sui tempi del piano di di avvio e su anche quelli che sono stati fino adesso i ritardi burocratici che a questo punto della storia e per i tempi, per iscritto. Fino a adesso diventano ogni giorno più insostenibili. E poi dobbiamo cercare di capire se vi sono tecnicamente operativamente ancora dei tempi per poter.
Per poter collocare questa condizione e trovare una soluzione, magari con il cosiddetto a colloquio con la cosiddetta misura ponte.
Quindi oggi dobbiamo essere operativi in questo senso, che dobbiamo comprendere lo stato dell'arte, verificare i margini di manovra istituzionali e coordinare ogni azione possibile per poter garantire finalmente un po' di serenità questa platea di lavoratori e soprattutto quando parliamo di questo come spesso accade in sesta Commissione non dobbiamo dimenticarci anche quello che è il recupero della dignità del lavoro, che dobbiamo sempre cercare in qualche modo di garantire. Allora abbiamo accelerato i tempi, anche perché so che più di qualcuno ha necessità poi di lasciare il tavolo, ma vorrei che ci fosse comunque una discussione proficua, cercando di essere sintetici, ma di andare dritti al punto. Io cedere subito la parola a Salvatore Stasi che ha fatto richiesta di questo.
Di questo appuntamento e poi andiamo avanti con gli altri interventi. Prego.
Salvatore Stasi dei Cobas, Micocci, buongiorno a tutti e tutti.
Innanzitutto faccio una correzione.
Ha avuto nel sangue un ONU perché allo stato, non sono più tanto, facemmo una settantina perché più o meno.
Perché nel frattempo c'è gente che è arrivato a livello di quiescenza, quindi oggi non posso darvi un numero preciso, però siamo intorno a quella, erano una settantina Mancuso in ancora, Pepe allora voi, la storia è un pochettino più articolato rispetto a quella che è stata la sua espulsi ho fatto una velocissima sonora cerco comunque di essere molto sintetico.
Questi lavoratori sì, da quando è fallita Taranto,
Isola Verde che la da società partecipate dalla provincia di Taranto, in effetti hanno vissuto una grande odissea, intanto ci furono ci sono stati due momenti di recupero al lavoro, grazie anche al lavoro della task force regionale su due progetti, uno della Dottoressa Corbelli, quando era delegata.
Ah governativa alle bonifiche di Taranto e facemmo un progetto che inseguiamo davvero a tavolino. Insomma, Stefano Basile è un testimone di questa storia.
Nel senso che ci inventammo questo aspetto, ovvero tenere insieme un'esigenza sul fare alcune tipo di bonifiche che furono definiti eleggere.
Della durata di 24 mesi e contemporaneamente recuperare, diciamo, quella platea, che rinveniva da Taranto, Isola Verde, è il progetto Nuns ed era un project e sarò il primo progetto di questo genere in Italia, potete andare al Ministero, insomma dell'ambiente e vedere le relazioni della dottoressa Corbelli che ha definito il progetto e mo,
Sviluppato in modo esemplificativo.
Nonostante ciò vale poi ci siamo trovati pure un po', diciamo un periodo come il Covid, ma ho quasi finito.
Hanno dovuto sopportare, diciamo, la NASpI e anche alcuni periodi però molto minori dell'attuale senza reddito.
A seguire con la Ministra Carfagna, ecco, cerco di essere davvero grave.
Di nuovo, diciamo se usato questo meccanismo, no del recupero di questa platea di Zaia, ovviamente era iniziata a diminuire.
In un progetto che si chiamava a chi un passaggio a carico del CIS, anche questo è stato un progetto sviluppato in modo esemplificativo sono ci sono i documenti che lo testimoniano.
Purtroppo, dopodiché sia arrivata alla tragedia attuale perché terminato anche in quel caso, era di 24 mesi ad aprile del sono andati in NASPI quando ascolterà quanto cessati Lasmo dopo alla green passaggi, purtroppo siamo da 14 mesi in quella condizione,
Chi l'ha detto scusi, capisco.
Ma tu, quando eri giornalista, quindi permettimi allora?
La tragedia sta in questo perché, nonostante ci sia questa prospettiva occupazionale, non nel Greenbelt, ovvero la tempistica, anche per alcune cose che dicevi tu purtroppo si è allungata nel tempo, si andrà poi su questo potrà essere forse neanche preciso, ma c'è giorno vicesindaco di Taranto, ma sforiamo abbondantemente nel 2027.
Perché ultimamente si è chiusa la fase dell'affidamento della Regione. Correggimi puoi Mattia, Assessore, sbagliando al Comune di Taranto del pacchetto, però c'è tutto il discorso, diciamo burocratico, che ne segue ora.
Ma io lascio immaginare tutto cosa significhi stare da 14 mesi senza un reddito, tanto che come Cobas sono interessammo una task force in previsione no.
Della scadenza della Naspi,
Per la verità, la task force ebbe un ruolo assolutamente attivo, positivo e propositivo e positivo perché il dottor locali mi dispiace la tua assenza.
Furono valutarlo personalmente.
Si inventò letteralmente 1 U possibile, diciamo in questo periodo.
Da cui i figli, nel momento in cui finiva fino a l'utilizzo agli altri ammortizzatori sociali, perché è ridotto a un Caroli diceva noi come Regione, abbiamo a disposizione,
Per cose del genere, come posso dire.
10 milioni di euro circa, abbiamo un problema, però come Regione non possiamo legiferare.
Cioè la Regione Puglia non poteva legiferare dire, possiamo utilizzare questi fondi per cosa facemmo noi come Cobas, invitammo i parlamentari del territorio ionico.
A un incontro con la task force.
In modo tale che la task force.
COSAP forse avrebbe preparato?
Una proposta.
Da.
Inserire in un decreto d'urgenza perché era necessario l'intervento del Governo riaverlo tre presenze pagano PD turco, 5 Stelle, Iaia, Fratelli d'Italia, il dottor Caroli, ha presentato al Legislativo governativo che ha definito quella proposta tecnicamente perfetta quegli perfettamente a norma di legge, poi abbiamo trovato un ostacolo che di tipo politico, perché al di là delle promesse e lo faccio lunga coniughi.
Perché nessuno Monchiero piacere a nessuno e l'onorevole Iaia si è messo di traverso e più volte ha preso in giro i lavoratori, rischiando anche di persona, perché la gente sta morendo di fame, sta morendo di fame.
Ora, detto questo, poi magari non porta a niente da un punto di vista concreto, perché ripetutamente Turco, per esempio, ha presentato quell'emendamento e altri altri suoi.
Sempre, diciamo soprattutto quell'emendamento che aveva presentato dottor Khaled, è importante perché era a costo zero per il Governo, quindi è stato solo una vendetta politica, perché forse la sua parte politica ha perso le elezioni a Taranto, però ai lavoratori non interessa questo mi interessa trovare una soluzione ponte, chiudo dicendo che recentemente.
Perché noi abbiamo avuto vari incontri con il Sindaco di Taranto, con il vicesindaco, eccetera, e a chi era balenata una possibilità?
Adesso vediamo tecnicamente e legislativamente e normativamente come poteva essere essere praticata,
Ma apro alla proposito uno era di bonifiche leggere, ho detto la secondo il re di piantumazioni, quindi hanno già un background di un certo tipo su varie questioni, quindi questo credo che sia una cosa importante, non hanno bisogno di nulla sostanzialmente Bettona, lavoro compreso nella Greenbelt,
Si era ipotizzato una cosa siccome l'ARIF che una struttura regionale o doveva intervenire in una zona di Taranto che si chiama Parco Cimino, si era ipotizzato la possibilità, almeno per una parte di loro, poi, secondo l'età, che secondo una serie di situazioni che non sto qui a ripetere la possibilità di essere inserito in modo temporaneo con un contratto a tempo determinato in quel tipo di intervento che è pari pari quello che hanno fatto del passaggio piantumazione.
Perché questo parco similare, tu lo sai, gli altri presenti della solidità non sanno qual è.
Sostanzialmente ripeto lo stesso tipo di lavorazione che no hanno fatto per quanto riguarda il green pass anni, questa è un'ipotesi, però uno è delegato.
Ci sono insieme a me chiedono anche a questa Assise di trovare altre possibili soluzioni, ma in un tempo sempre Bond che sia rapidissimo che in questo momento anche una soluzione ponte di 6 7 mesi, più poi potrebbero prendere un altro po' di NASpI, andrebbero ad arrivare.
Più o meno alla tempistica del rientro al lavoro del progetto Greenbelt. Io non aggiungo altro, grazie altro. Se non mi appello alla vostra ovviamente intelligenza, capire cosa significhi stare dal 14 Mills potrebbero raddoppiare senza se e senza ma senza un centesimo in casa. In questo caso abbiamo cercato per la lunga no no. Anche in questo caso, proprio vista la situazione, abbiamo cercato compatibilmente a tutti gli altri nostri meccanismi interni che accelerare, anche con con la seduta che ci sta riguardando in questo momento, allora per il comitato SEPAC della Regione Puglia, abbiamo il dottor Stefano Basile, qui adesso io darei la parola. Poi sentiamo anche il vicesindaco di Taranto, che ringrazio qui per per la sua presenza e partecipazione. Naturalmente rimane l'assessore di Sciascia in maniera da chiudere il tavolo con le dovute a posizioni, e allora prego, dottor Basile, sì, grazie, sono Stefano Basile per chi non mi conoscesse io, ascoltandola alla storia, che salvatori a.
Raccontato abbastanza chiaramente, vorrei fare alcune precisazioni puoi venire, diciamo, al punto di nostra competenza, perché io qui intervengo a nome del presidente Caroli e relativamente a ciò che che ci compete e infine che noi abbiamo sempre cercato di compulsare in questa in questa vicenda che ha avuto anche dei trascorsi positivi come giustamente ricordavano prima che mantenere il profilo istituti istituzionale con assolutamente compatto cioè quello che Leo Caroli ha sempre sostenuto a più riprese in tutti i tavoli sono stati davvero tanti in questi quasi 10 anni perché la vicenda è partita,
Prima ancora che fosse costituita la squadra che diciamo della della task force del secondo mandato della Giunta Emiliano, perché Caroli a cavallo dell'estate del 2016, discutendo con la dottoressa Corbelli, che Corneli, che era il commissario straordinario per le bonifiche individuo nel dialogo, ovviamente con con la Giunta regionale con l'allora Presidente, individua la possibilità di utilizzare le risorse delegate alla Corbelli per queste bonifiche leggere che sono state, diciamolo perché è opportuno che rimanga poi. È chiaro che sia chiaro rimanga agli atti una invenzione tecnica della Dottoressa Corbelli che, essendo una geologa Commissario stra super esperto in materia, e diciamo di a interventi d'urgenza in cui, in contesti di dissesto idrogeologico, sosteneva che ci potessero essere due impatti differenti nelle elaborazioni ambientali legate alle bonifiche, quelle vere e proprie, le cosiddette bonifiche, l'impatto bonifica e poi delle lavorazioni, supporto che erano, diciamo, delle operazioni di pulitura che lei definì bonifiche le ceneri. Questa sua.
Passatemi il termine trovata tecnica che le consentì di stanziare sotto sua personale responsabilità le risorse per quel progetto. Non non piacque il Ministero perché per questioni diciamo tecniche nelle quali non non ho neanche la competenza per entrare, il ministero ritenne che la bonifica è una che per la bonifica servono determinati requisiti e che tutte le attività di contorno, che sono sicuramente utili non possono proprio avere. Il termine bonifica di fatto è che se quelle attività non potevano avere, l'accezione bonifica non potevano rientrare in un fondo che era destinato ad attività ambientali. Questo è giusto per permettere il cappello, dopodiché gli aspetti tecnici del progetto Greenbelt c'è il vicesindaco di Taranto, quindi, avrà sicuramente occasione di spiegare che cosa l'Amministrazione sta facendo noi, dal canto nostro, dalla parte della nostra istruttoria. Sappiamo che l'ufficio del dottor Orlando, che e autorità.
E intermedia non è autoritarie, organismo intermedio e non Autorità di gestione.
Ha espletato quanto di sua competenza e sappiamo che si sono definite da poco le procedure negoziali attraverso cui le somme effettivamente sono state prenotate in in funzione dell'utilizzo che potrà fare il Comune di Taranto. L'aspetto successivo compete al Comune e non rubo la parola, oltretutto su aspetti tecnici che non mi competono. Quello che invece io credo sia opportuno sottolineare in questa sede perché i lavoratori attendono e perché ci si ci si chiede soluzioni, tampone e che allo stato, indipendentemente da qualunque procedura amministrativa per l'assorbimento di queste persone, oltre a chiederci quali risorse e quali progetti utilizzare per farli lavorare, noi dobbiamo chiederci, ma noi possiamo assumere in qualche modo pescando da una platea specifica, cioè noi stiamo parlando di prendere in carico delle persone che fanno parte di una specifica platea, senza senza che ci sia una.
Procedura di selezione ordinaria su questo.
Come effettivamente è stato già fatto nel 2017 quello che fu fatto nel 2017 parlo parte task force da parte diciamo che potrebbe essere un valore aggiunto 6 messe insieme a tutte le altre risorse in campo, quelle dell'Amministrazione comunale e tutte le altre che potranno essere coinvolto da questo dialogo.
E si costituì un bacino di previa ciò di prelazione, partendo dal presupposto che c'erano questi lavoratori che avevano perso un posto pubblico perché erano dipendenti di una società partecipata al 100% della Provincia, l'unica che in Puglia, amaramente fallita, purtroppo, ahimè è fallita a casa nostra, cioè a Taranto, quei lavoratori che avevano perso un diritto acquisito che sembrava difficile da perdere, furono reinseriti in un percorso per il quale ci fu il coinvolgimento anche della prefettura e quindi attraverso una procedura selettiva, ma che trasparentemente puntava a ripescare, da cui la pace platea facemmo io dico impropriamente in deroga normativa, che significa significa che non esisteva, come non esiste una norma specifica in tal senso, ma non esiste nemmeno una norma che mega ciò facemmo un percorso equo, trasparente ed interistituzionale che consentirà al Comune di utilizzare una società partecipata al 100% per la gestione di alcune attività che erano le cui risorse erano individuate, come abbiamo detto, ma consentì anche alla società in questione, coadiuvata da tutto il tavolo e all'interno di un percorso interistituzionale, di selezionare esattamente quelle persone. Però io quello che voglio dire oggi, perché i dettagli amministrativi sulla gestione delle risorse non sono la mia competenza è che, se noi vogliamo raggiungere il risultato due cose secondo il nostro punto di vista, sono necessarie la prima che si trovi una forma di occupazione, anche a termine, perché altrimenti non avrebbe senso parlare di ammortizzatori nemmeno di NASpI, perché quello che ci era stato già esaurito della seconda che, parallelamente a qualunque percorso che dipende ovviamente dalla volontà di tanti soggetti, anche anche quella politica dell'Amministrazione comunale e dà i termini amministrativi ordinari, ma che ci sia anche parallelamente, un percorso e su questo diciamo noi possiamo mettere a disposizione l'esperienza già fatta per la selezione di queste persone, cioè parallelamente a ciò che si può fare per individuare risorse obiettivi su cui farli lavorare. O noi dobbiamo mettere già da oggi virgoletto insieme un percorso amministrativo che, come quello ci consenta poi quando raggiungeremo qualunque forma di di risultato di selezionare queste persone, altrimenti noi ci troveremo davanti al funzionario pubblico che sia regionale, comunale o ministeriale, davvero non importa che dire d'accordo, ma abbiamo fatto tutto questo, ma ora come facciamo esattamente a selezionare queste persone, quindi, una sorta di problema nel problema e trattandosi di quell'aspetto che riguarda la nostra specifica competenza tecnica, io mi sento solo su questo di dare il mio il mio contributo a nome del presidente Caroli, con, diciamo, l'imprimatur dell'assessore, Eugenio Di Sciascio grazie.
Grazie grazie dottor Basile, allora sentiamo magari il vicesindaco di Taranto, Mattia, Giorno che ringraziamo e poi passerei la parola all'Assessore, grazie Presidente, Assessori e Consiglieri, grazie anche per averci dato l'opportunità di venire qui in Commissione a raccontarvi un po' quella che è stata tutta la storia che vede.
Appunto, la questione della platea dei lavoratori ex Isola Verde.
Aver attraversato anni di difficoltà, non vi nascondo che noi, dal mese di luglio dello scorso anno, siamo in contatto per provare a capire come trovare una soluzione e purtroppo ci scontriamo con quelle che sono le limitazioni delle norme, tuttavia, però c'è una platea di 70 persone che ormai da due anni diciamo è fuori dal perimetro lavorativo da un anno ha perso anche le garanzie della NASpI, quindi parliamo di 70 nuclei familiari molti dei quali io li conosco hanno anche gravi difficoltà.
E problemi sanitari importanti al loro interno e sono completamente scoperte da qualsiasi formula di copertura di reddito, e questo è un problema perché ovviamente, in un territorio come il nostro, dove ci sono difficoltà economiche, crisi precariato, molta cassa integrazione non solo è difficile avere condizioni perché questa gente trovi altra occupazione ma si vanno ad aggiungere a le tantissime difficoltà che come città e provincia viviamo ma lo sapete bene tutti quanti io non ho nulla da dire rispetto a quanto hanno raccontato sia Salvatore che Stefano loro,
Hanno di fatto delineato, è esattamente quello che è stato il percorso che ci ha portato fino ad oggi. Posso dire due cose in aggiunta. La prima è garantire la disponibilità dell'Amministrazione comunale a far sì che, attraverso i soldi della Greenbelt, si possa avviare un percorso che, utilizzando il modello già usato per il green pass cioè attraverso la società al 100% partecipata dal Comune, che nel caso di specie chi ma Kimba servizi ex Infrataras si possa arrivare. Però qui serve col SAP, con di strutture della Regione, di capire qual è il percorso amministrativo più corretto all'individuazione della platea attraverso una selezione pubblica che però, magari tenga dentro anche le clausole di premialità nei confronti dei lavoratori che hanno già partecipato al vecchio progetto di gain, passaggi in modo tale da costruire le condizioni affinché quella platea di lavoratori possa avere un percorso non dico privilegiato, ma con dei punteggi che diamo la possibilità di poter concorrere, diciamo all'occupazione e di farlo anche in tempi relativamente più brevi rispetto al cantiere della Greenbelt e vi dico perché noi abbiamo chiuso un mesetto fa circa con la Regione con il Dipartimento Ambiente.
La procedura negoziale per l'assegnazione al Comune di Taranto nelle risorse e quindi l'ammissione al finanziamento dei progetti di 80 milioni sono stati in questi giorni sono in corso le sottoscrizioni dei disciplinari degli otto disciplinare, perché sono otto parchi differenti. Chiedo della settimana prossima noi riusciremo a concludere la sottoscrizione dei disciplinari e andremo in Giunta con i DOC FAP sulla 5 per i parchi che superano la soglia di gara europea e credo che entro la fine del mese di luglio noi riusciremo ad approvare anche tutti e otto i Deep. A seguito di questo percorso, nel mese di agosto inizieremo a pubblicare le gare di progettazione, che saranno otto gare differenti, perché i parchi scontano delle complessità diverse e anche dei quadri economici differenti, in modo tale che quelli che finiscono prima possono diventare subito cantiere. Quelli che hanno bisogno di conferenze di servizi più lunghe per il demanio marittimo, altre questioni sulle quali dobbiamo lavorare in sinergia con la Regione e gli altri enti. Ci sarà bisogno di più tempo ma in questo modo, ma non hanno che finiamo le progettazioni. Pubblichiamo le gare dei lavori e quindi io credo che l'orizzonte temporale possa essere quello di fine. 2027 per avviare di fatto i cantieri della Greenbelt e quindi c'è un anno e mezzo ancora di attesa da qui alla fase di avvio dei lavori. E questo è un primo problema, perché bisognerebbe capire che cosa far fare a loro in un anno e mezzo in cui sono completamente scoperti da reddito.
Esiste, esiste la possibilità di valutare un'azione intermedia che dobbiamo approfondire tanto quella regione quanto con i progettisti del Comune una volta che vengono aggiudicate le gare, ossia di fare uno stralcio funzionale ai progetti dei parchi per la predisposizione delle aree di cantiere, in questo modo noi potremmo stralciare.
Diciamo da ogni cantiere,
Questa questa fase di progettazione per la sistemazione delle aree, la predisposizione della pulizia di alcune di queste aree che oggi non sono cantierabili in questo modo.
Recuperare dai quadri economici, soldi per lo stralcio e chiedere a questa platea di lavoratori, attraverso quell'operazione di iniziare questa attività lavorativa, anticipando quindi i tempi dalla fine del 2027, vero fil verosimilmente la fine del 26, in nome ai primi mesi del 27, sì, perché poi noi faremmo gli stralci e andremmo all'assegnazione di queste risorse e quindi alle gare o all'assegnazione diretta, chi ma servizi, mentre è in corso la progettazione dei parchi, quindi, sarebbe un modo per giocare d'anticipo e quando poi si aggiudicano i cantieri, far trovare le aree già pronte per l'avvio della cantierizzazione che nel frattempo hanno fattore. Poi loro dovrebbero continuare nelle attività di cantiere, perché loro in realtà con la Corbelli, se non ricordo male, fecero anche dei corsi di formazione specifici per fare una serie di attività che rientrano nelle attività nella Greenbelt, che sono tutte connesse al sistema del verde, e quindi questo potrebbe farci giocare d'anticipo di qualche mese una ulteriore ipotesi. Io la metto sul campo e questo andrebbe riusciamo sempre capito attraverso gli uffici della Regione di Pasquale, se nelle more che si arrivi allo stralcio o purtroppo direttamente alla fase di cantiere, esiste la possibilità di usare una quota che nei fondi del CTF sulla formazione del personale, per iniziare a magari un nuovo percorso di formazione che li cristallizzi ulteriormente su quella tipologia di attività e quindi non perdere tempo, ma occupare anche tutti questi mesi nell'attesa che si arrivi o allo stralcio o alla fase di cantiere diretta e mi auguro lo stralcio, però queste sono le 2 ipotesi che potrebbe essere una soluzione ponte che per Taranto e utilizzabile, in quanto ci sono le risorse dei JTF, si potrebbe trovare una formula in quell'azione che riguarda la formazione del personale di prevedere una misura ad hoc potrebbe essere non so se questa cosa si può fare è un'idea che metto sul tavolo, ma va del tutto approfondita. Assolutamente. Voglio solo precisare però che in quest'ottica e Mattia e diciamo una formazione avverrebbe su soggetti disoccupati.
Ora, parallelamente, siccome giustamente Mattia citava l'esperienza del Verde amico, dicevo che ancora prima del green pass ag.
Durante l'esperienza del Verde amico, il persone furono assunte tuffo la selezione poi si utilizzavano delle risorse regionali che peraltro sono ancora disponibili su un bando che è nuovo, ma la stessa finalità, i piani formativi aziendali, che consentì alla società di formare e su quello che si doveva andare a fare, il personale che poi fu utilizzato ora la butto lì, ovviamente sempre nell'ambito di una chiacchierata che, per quanto formale ha necessità di ulteriori specifici approfondimenti. Quindi nessuno prende impegni, perché siamo tutti persone serie, però, nel momento in cui fosse possibile uno stralcio, fosse possibile uno stralcio atteso che il nuovo bando piani formativi aziendali che funziona in maniera un po' più snella rispetto al DEF riconosce, ha lavorato, c'è c'è anche la dirigente della, peraltro, che la dirigente dell'ufficio formazione professionale,
Riconosce comunque il 50% del costo del lavoro durante l'attività formativa e lasciamo stare i dettagli che non mi competono forse si potrebbe IPTV ipotizzare perché, siccome una parte dell'attività di formazione durante il periodo di lavoro per una quota che va valutata sulla base delle dimensioni delle imprese è riconosciuto dalla risorsa pubblica forse si potrebbe in qualche modo trovare non approvare ad allungare il periodo temporale di,
Vigenza contrattuale, tenuto conto che la procedura selettiva, per quanto strutturata su un percorso, un'esperienza su in un precedente ha bisogno anche lì non certamente di 10 giorni, ha bisogno di qualche mese, quindi trovo ragionevole quello che dice Mattia, cioè se è a cavallo d'estate.
Si ha un'idea su quello che accade sulla progettazione. Potrebbe noi immaginarsi un percorso parallelo strumento costruito senza tempi certi ad oggi? In questo modo io penso che più di questo non siamo nelle condizioni di di dire con serietà io chiudo ovviamente confermandomi la disponibilità del Comune di Taranto a tenere in piedi questa strada attraverso il cantiere nella Greenbelt e tutte le altre iniziative. Mi dispiace solo che io diciamo su questo, come sapete, ve l'ho sempre detto, c'è la disponibilità, la voglia di farlo, tutta la comprensione, perché la condizione è veramente complicata per questi 70 lavoratori.
L'impegno, lo prendiamo, ma le certezze siamo in grado di darle quando amministrativamente sciogliamo tutti i nodi per cui serve che da oggi si costruisca un percorso condiviso che ci porti lì. Mi dispiace che abbiano ricevuto delle false aspettative nell'ultimo anno e mezzo per cui il Governo avrebbe dovuto autorizzare il Parlamento ad approvare una norma che avrebbe svincolato dei soldi che la Regione Puglia si era resa disponibile a mettere sul tavolo per occuparli o permettere in attività di formazione. Qui il problema è stato che si sblocchi la Regione Puglia deve sbloccare poi le richieste che arrivano da tutte le altre regioni d'Italia, perché la norma a quel punto, la devi fare su un meccanismo nazionale e i parlamentari che avevano assunto l'impegno all'improvviso si sono tirati indietro. Non hanno più dato nessun tipo di risposta su questo e quindi loro sono andati avanti con la speranza per un anno di avere questa misura che però non è arrivato e ha portato i lavoratori della disperazione. Questo per tenere un'anomalia grazie anche per coi quei 10 milioni di euro. Non so che i cui faceva riferimento prima Salvatore, che sono i residui da alla gestione della della mobilità in deroga. Non ce li hanno tutte le Regioni e sono stati, diciamo, è un piccolo tesoretto che Regione ha tenuto opportunamente da parte proprio nella speranza che si potessero riaccendere degli strumenti di sostegno al reddito per i quali serviva ovviamente una norma locali con un decreto d'urgenza. Se ne parlò all'epoca, va poi nulla è stato fatto, prego la parola all'assessore,
Due cose va beh, non voglio ritornare sulla questione.
Del della della mancata approvazione in due periodi d'urgenza, you cioè di inserire.
Diciamo quella proposta del dottor Caroli della task force.
Perché bisogna nella pressori già più, perlomeno per il Führer, non mi convince, allora vi dico questo ringrazio,
È illustri interventi che si sono avuti, vorrei avere però una piccola chiarificazione di ragionamento, mi è stato chiaro scusate il ragionamento che è stato chiaro.
In un non ho ben capito, però il passaggio dalla formazione professionale io so benissimo che, essendo disoccupati la formazione professionale al problema, no, così come sono le cose oggi, cioè volevo capire questo, siccome Mattia ha detto una cosa.
Hai detto, noi cercheremo a un certo punto vigile, io la faccio molto più terra, terra, molto meno tecnica, diciamo che prima che siano cantierizzati questi ragazzi, utilizzando quel meccanismo che usciamo con la Corbelli, dandogli quel tipo di via preferenziale no, quel genere di via preferenziale potrebbero anche all'inizio del nuovo anno e iniziare a pulire e postumo lo dico veramente giù giù terra-terra volevo capire una cosa, la possibilità di utilizzare in bici,
E la formazione professionale verrebbe prima o farebbe parte. Eh no, questa è la mia proposta in questo senso. Siccome la pa allora, se noi dovessimo fare il lavorare nel cantiere ufficiale, staremmo a fine 27 inizio, 28. Se noi riusciamo a fare gli stralci, possiamo provare ad arrivare alla primavera del 27 e io dico prima di arrivare allo stralcio. Se esiste la possibilità, si potrebbe valutare questa cosa per programmare l'Italia, ma non è detto che si possa fare perché sono inoccupati e non è detto che si possa fare, perché non è detto che la dotazione finanziaria che sta nella formazione dei JTF ti permette di fare questa iniziativa, però probabilmente allora perché quell'azione, carica di soldi ce ne sono tanti? Quindi si potrebbe valutare anche per raggiungere i target di utilizzare una quota parte a partire già dal 2026, però bisogna trovare la formula amministrativa che ti permette di fare un'azione del genere. È solo un'ipotesi nel loro perché magari si trova la formula Mattei, ma prisma per aria scusa se ti interrompo no era solo per capire.
La tempistica, appunto no. No, non era acuto, mi arriva adesso adesso dovrebbe rappresentare il primo dei tre step, sostanzialmente pesante. Se ci siamo con l'ascoltiamo l'Assessore Consiglieri, cerchiamo di togliere un po' razzi operatorio. Fidarsi sono diversi input. Prego Assessore,
Intanto.
E umanamente comprensibile il disagio e la difficoltà e ci dobbiamo anche rendere conto indipendentemente dalle responsabilità singole questi sono fallimenti che ci portiamo.
Di cui non sono sicuramente una responsabile questa Amministrazione comunale però muoverci bisogna farsi carico di tutto e questo, diciamo, aumentava il senso di responsabilità, è chiaro che la Regione collaborerà per tutta la parte, diciamo, sia nel ricostruire il percorso simile a quello che è stato fatto, diciamo che si è inventato a suo tempo Caroli,
E lo faremo se non c'è nessun problema e chiaramente ci auguriamo che,
In questo stralcio possa avvenire.
È chiaro che quel provvedimento legislativo di cui Caroli a suo tempo mi parlò conscio Bambinello di shock l'aveva e che il fatto che sia saltato Macrì ha creato dei problemi importanti i risultati anche re della cui motivazione teoriche slang raccontarvelo noi quei soldi ce li avevamo e li voteremo potuto utilizzare proprio in queste situazioni di emergenza sull'utilizzo dei fondi del JTF voglio essere chiaro.
Oggi per non creano diventarne false promesse e io mi posso impegnare a verificare con Pasquale Orlando che sapete che la procedura qua questo non e noi non siamo appunto come è stato richiamato bianche, diamo, non usiamo neanche il, diciamo i gestori, no, noi alla fine dobbiamo andare sempre andare a chiedere a Roma in questo, in questo atto quello che mi posso impegnare a fare e lo farò sicuramente è,
Interloquire con Pasquale Orlando per individuare delle modalità che ci possano favorire nel costruire questo percorso ponte che credo che debba coprire il la restante parte del 2026. E una parte quindi che chiaramente il tempo e la parte essenziale in questo, nel senso che lo farò da domani mattina, lo posso fare tornare indietro nel tempo.
Grazie, ringrazio tutti e a tutti voi, a nome di tutte le lavoratrici e i lavoratori, so che ha a che fare con delle persone serie.
Giustamente non hanno dato delle false illusioni, ma entrare nel merito delle questioni con le competenze che questa Regione vanno oggettivamente riconosciute.
Nella parte dirigenziale fra l'altro, uno perché la parte politica cambia lui, abbiamo avuto dirigenti o il dottor Cagli come Stefano, come altri che abbiamo conosciuto, perché quando fu costruito quella quella proposta dal dottor Caroli, cioè ha tenuto dentro tutto un ambito dirigenziale che appunto è stato giudicato come dire.
Perfetto dal legislativo del Ministro Calderoli.
E poi fa il mondo infame nel termine me lo rivendico no.
Boh, cioè non preso in considerazione, quindi grazie di cuore a tutti, tutti voi, grazie grazie a voi, naturalmente adesso cercheremo di dare seguito operativamente a quelli che sono i limiti lontano, le skin, intenti e so so bene e quindi ci aggiorneremo in questa in questa direzione naturalmente i frutti si raccolgono allorquando si riesce a creare quel quella rete, così come è stato detto all'inizio degli interventi di ciascuno, ciascuno per il proprio ruolo di competenza. Grazie a voi dichiarò questo punto chiusa la seduta odierna della sesta Commissione. Grazie,
Questa questo punto, chiedo scusa, rettifico il punto di questa discussione, dopodiché noi dobbiamo procedere con i lavori, salutiamo questa parte di persone e di soggetti coinvolti, ma noi andiamo avanti con i lavori della sesta.
Un minuto soltanto per poter procedere ad accogliere le figure per la prossima discussione grazie audizione.
Riprendiamo allora i lavori con.
Il terzo punto all'ordine del giorno.
Questa terza audizione, prego di accomodarvi. Questa terza edizione nasce sulla richiesta della Fondazione Smile Puglia. Un agenzia di formazione fortemente radicata sul territorio, che arriva attiva da ben 31 anni attraverso una rete capillare di otto sedi che insistono 8 si riaccreditate, che insistono sulla sul territorio, Bari, Foggia e Taranto, capofila della dell'ATS, Smiles, sorridi al futuro, che non è Ismahil, come mi correggerà il dottor Giovanni, Forte mai Smile nell'ambito del programma Garanzia giovani. Il tema che oggi portiamo all'attenzione di questa Commissione e dell'Assessorato riguarda proprio il futuro e la e la governance del sistema di formazione professionale. Quindi prendiamo un po' spunto, quelle che sono le richieste, le istanze e per poter aprire uno sguardo su questa, su questa finestra, su questo campo, che naturalmente ci riguarda da vicino e che prima o poi avremmo dovuto affrontare. Quindi consideriamo la seduta di oggi è un po' l'inizio di un traguardo che porterà ulteriori approfondimenti. La fondazione ha proposto alla nostra attenzione, cercando di sintetizzare un po' l'istanza, cinque punti programmatici ben precisi e che aprono a, proprio, come dicevo, quella a quella riflessione, il libretto formativo del del cittadino e il riconoscimento delle competenze e la qualificazione professionale. Lo stato di attuazione e poi del POR Puglia, FESR e FSE 2021 2027, quindi una ricognizione che a questo punto si ritiene necessaria, considerando anche lo stato di avanzamento del settennato, l'esigenza di ottimizzare no la programmazione delle risorse, sia quelle europee che quelle regionali, una consultazione degli enti formativi, quindi la richiesta in qualche modo di strutturare le modalità stabili di confronto con gli operatori.
È del settore già nella fase della cosiddetta programmazione e la semplificazione amministrativa, che è un elemento fondamentale in questo in questo percorso e che potrebbe anche portare ad una condivisione su quella che è auspicabile come revisione delle delle procedure. Questo sempre in un'ottica di accelerazione di ai fini delle fasi di rendicontazione e, per esempio, anche della stessa liquidazione delle attività svolte e quindi di quelle finanziate. Quindi, l'obiettivo di oggi è quello di metterci in ascolto. Oggi apriamo questo, finalmente questo tavolo abbia avviamo questo confronto, questo confronto costruttivo e capiamo un po' lo stato dell'arte. Cerchiamo di capire anche quali possono essere quelle che.
Possono essere le prospettive future tracciandone insieme. Intanto cedo subito la parola al dottor Giovanni Forte che ha avanzato questa richiesta di audizione e poi ascolteremo. Vedono la dottoressa Pellegrini. Credo che l'Assessore si sia allontanato e quindi cercheremo in qualche modo vivi e rispondere con le competenze, però, che appartengono alla certamente in maniera già mostrata oltremodo illustrava della dottoressa Pellegrini.
Mi consenta se si dentro perché ma lo sanno bene, abbiamo rapporti da molto tempo con l'ente di Smile. Purtroppo devo evidenziare che sull'elenco che lei ha fornito su alcuni temi, ma lo sa bene, Giovanni Forte la, il mio Dipartimento e la sezione formazione non ha competenza perché la competenza è dell'Autorità di gestione. Mi dispiace doverlo dire perché siamo qui e stiamo continuando a dire che abbiamo ascoltato i lavori della Commissione con molto interesse, ma c'è un frazionamento o comunque degli interventi, quindi, anche se personalmente agiamo sul POR, ma su un altro segmento, su quello richiesto da Giovanni, non siamo in questo momento competenti, noi a poter rispondere sul resto, però siamo qui ad ascoltare risponde, potremo fornire indicazioni adesso, sulla base di ciò che loro ci diranno, anche perché esistono adempimenti normativi e aggiornamenti della nostra legge sulla formazione del 2002. Da ultimo, la legge 15 del 2025, che in parte è già intervenuta sui temi esposti, mentre i mittenti Italia.
Su questo, cioè abbiamo atti normativi che possono certo va bene prego.
Intanto, in premessa, ringrazio la presidente, dottoressa angolano per l'opportunità che ci ha concesso in questa audizione e ringrazio i due vicepresidenti, la segretaria, i componenti della Commissione e, ovviamente, anche il professor Di Sciascio, l'Assessore.
Anche se magari non è attualmente presente, abbiamo chiesto l'audizione perché desideriamo esporre alla vostra attenzione alcuni temi e i primi due temi in realtà sono concatenati fra di loro perché il fascicolo che poi oggi si chiama fascicolo elettronico del del lavoratore,
E i due punti dicevo, che aveva anticipato la Presidente sono concatenati tra di loro perché da questo dovrebbe emergere una come dire, una standardizzazione e delle competenze delle modalità attraverso cui le competenze acquisite da lavoratori o comunque da persone in età di lavoro possono poi tramutarsi in una qualifica professionale attraverso uno standard che definisca le modalità per raggiungere questo risultato, quindi stesso mio fascicolo io acquisito determinate competenze. Una Commissione stabilisce se queste competenze sono sufficienti per arrivare a qualifica e quindi puoi permettere la la l'istituzione della Commissione d'esame che porti poi effettivamente a una qualifica professionale.
Poi c'è anche l'altro punto che per noi è fondamentale, effettivamente ha ragione il Presidente quando dice questo non è che il primo atto ed effettivamente è così, perché ovviamente tra di noi ci sentiamo direi anche e soprattutto tra coloro che sono i soggetti capofila dell'ATS e Garanzia giovani in questi giorni ci stiamo,
Diciamo sentendo spesso attraverso delle delle chiamate delle Videocon.
Proprio perché noi ormai siamo arrivati a giugno del 2026, la programmazione 21 27 praticamente sta per terminare, salvo che poi non ci sarà una proroga come è stato fatto per il settennato precedente più 3, quindi questo però ad oggi non almeno io non non non sono in grado di di di di saperlo però diciamo un elemento fondamentale di questo è capire, diciamo,
Su quale sarà il futuro della formazione professionale in Puglia, tenendo presente che comunque il programma Gol PNRR ormai è chiuso sostanzialmente chiuso. Il programma Garanzia giovani terminerà ad agosto in tutte le sue proroghe di questa di quest'anno e quindi magari cercare di capire se ci sarà un novembre, un nuovo avviso di garanzia oppure se c'è, se ha un avviso che andrà a coniugare quelle che erano le i target di Gaulle con i target di Garanzia giovani e quindi avere possibilmente una risposta in questo senso,
Anche perché, rispetto alle procedure di cui si parlava prima e notiamo anche che ci sono dei ritardi, anche importanti, tra quando un avviso viene pubblicato, quando si presenta il progetto e poi quando esce una graduatoria, per esempio se noi facciamo riferimento alle qualifiche professionali e i progetti sono stati presentati a marzo del 2025 ad oggi non non abbiamo ancora, diciamo, una graduatorie che ci dica chi potrà poi attuare, diciamo i progetti stessi e per quanto riguarda Garanzia giovani e capire se è intenzione di questo Assessorato proseguire quell'esperienza, in quali modalità e noi chiediamo anche che, siccome.
Che intanto eviterei un'ulteriore proroga su questo programma e andrei meglio su un un nuovo avviso perché il progetto è nato attivamente nella primavera del 2015, oggi siamo nel 2026 e quindi è un programma e un progetto che si proroga ormai da oltre 10 anni e non è detto che ciò che valeva anche come catalogo formativo nel 2015 valga ancora oggi considerando la quantità di nuove competenze di nuove figure professionali che sono emerse nel frattempo, soprattutto voglio dire con l'immanenza dell'intelligenza artificiale delle nuove tecnologie informative, quindi,
Di fatto assistiamo a dei mutamenti strutturali del mercato del lavoro, che sono tali che noi riteniamo che non sia utile andare a fare un'ulteriore proroga, quanto piuttosto e se l'Assessorato lo prevede, avviare un nuovo avviso che definisca anche un nuovo catalogo formativo e in questo senso la nostra preghiera è anche quella di magari prima di pubblicare l'avviso, di avere anche un dialogo con quelle ATS che hanno comunque gestito il programma per tutti questi anni, perché magari potremmo dare, come dire, dei suggerimenti rispetto anche a come si è gestito il programma, quali sono stati i punti di debolezza e i punti di forza e come magari si potrebbe migliore rispetto a quell'avviso. Ripeto che ormai è datato oltre 10 anni e quindi diciamo questa è una considerazione che non è soltanto mia, come ATS, ma è un po'.
Diciamo un'esigenza, un'esigenza che è emersa da tutte le ATS che stanno gestendo attualmente questo programma, rispetto poi anche anche alle alla tempistica.
Come dire, c'è un altro fenomeno importante ormai da dagli inizi di marzo di quest'anno e noi non abbiamo più note autorizzative rispetto alle richieste di slot che facciamo sul programma Garanzia giovani, perché sembra che ci fosse una ricognizione forse finanziaria, diciamo tra l'autorità di gestione e le Sezioni lavoro e formazione,
Nel frattempo ci stiamo assumendo la responsabilità di avviare dei percorsi formativi, perché comunque, nel momento in cui c'è una richiesta da parte dei giovani disoccupati e noi abbiamo le attività, comunichiamo precedentemente l'intenzione di richiedere uno slot, però per effetto appunto di questo non lo so se è una verifica o altro da me dagli inizi di marzo non ne abbiamo più, diciamo autorizzazioni, e questo ci mette in una situazione un po' particolare perché ci stiamo assumendo il rischio di svolgere gli artisti da attività formative per le quali non sappiamo se poi questa autorizzazione effettivamente ci sarà.
Oppure no, ovviamente, quando parlo di noi, intendo tutte le ATS che stanno lavorando sul programma Garanzia giovani.
Voi vi porrei anche un tema che riguarda la tempistica tra un progetto che viene rendicontato e il pagamento del progetto stesso, per esempio, voglio dire.
Una delle ultime attività, per esempio anche lo stesso Gaulle, il programma Gol, se noi pensiamo quando terminano i.
E i percorsi formativi e quando poi abbiamo le verifiche desk per poi avere, diciamo, le liquidazione bassa, un periodo di tempo per cui noi siamo costretti molto spesso, anzi, per quanto mi riguarda, sempre a dover e per poter avere almeno l'anticipazione a dover sottoscrivere delle fideiussioni assicurative che ci permettono di avere la l'anticipazione, però, ovviamente sono dei costi, in qualche modo anche un po' impropri, perché altrimenti non ci permetterebbero di poter gestire i nostri flussi di cassa. Perché comunque noi non siamo.
Noi come fondazione non siamo una società di capitali, nel senso, cioè che non possiamo fare affidamento su dei capitali propri, ma dobbiamo lavorare della voce del lavoro che noi quotidianamente andiamo a fare. Quindi abbiamo questi costi ulteriori e i dovuti proprio alla sottoscrizione di quelli. Queste polizze fideiussorie che ci permettono di avere un'anticipazione per rispondere anche alle professionalità che poi noi contrattualizzato, per poter poi attivare questi percorsi formativi, perché vorrei anche ricordare che, insomma, gli Enti di formazione sono, io li considero come il braccio operativo della Regione Puglia, cioè nel senso che quando nella regione e alle proprie linee strategiche rispetto a quelle che sono le attività formative, è ovvio che poi delega agli enti che si presentano sull'avviso che magari poi ottengono un finanziamento a poter gestire poi l'attività formativa successiva.
E quindi queste sono, diciamo, le le questioni che sollevavo e c'è anche un'altra questione che ci sta molto a cuore è sempre in riferimento al programma Garanzia giovani nella prima fase di questo programma e le modalità attraverso cui si richiedevano gli slot per poi ottenere le autorizzazioni portavano Garanzia giovani portavano come sta succedendo, per esempio in questo periodo, perché da marzo, come dicevo, non abbiamo più delle note autorizzative in questo senso,
A svolgere delle attività formative senza che ci fosse una autorizzazione esplicita,
Io ricordo nel 2023 che fu affrontato questo problema perché ci fu una sorta di over budget di attività rispetto a quello che era autorizzato e questa questione fu affrontata anche grazie alla competenza della dottoressa cassette, che è qui presente oggi, che, insomma,
Ha redatto quel quell'atto di delibera che permise alla Giunta di mettere, come dire,
Di trovare una soluzione per poter finanziare tutte quelle attività formative per le quali era stata richiesta l'autorizzazione alla.
Finanziaria, però, questa non era stata esplicitata, ora una situazione simile è accaduta anche per quanto riguarda ora.
Chiedo scusa, faccio una piccola parentesi, il programma Garanzia giovani e UNPR multimisura, cioè nel senso che prevede diverse attività, l'orientamento, la formazione e l'accompagnamento al lavoro, quello di cui parlavo prima era la parte formativa, una situazione simile è accaduta anche per quanto riguarda la misura 3 che è quella dell'accompagnamento al lavoro cioè nel senso che c'è stato un un over budget.
Di alcuni Atiesse, compresa anche quella che rappresento, che misurabili intorno ai 100.000 euro, non 2 milioni e 8 qual è stata, diciamo, la la, la delibera del 2023 e abbiamo cercato per la verità una qualche soluzione con gli uffici tecnici deputati, però probabilmente noi riteniamo che questo deve essere una una questione affrontata, credo politicamente come stanno affrontato politicamente all'epoca, cioè nel senso che è quei 100.000 euro di over budget. Comunque hanno prodotto almeno un centinaio di nuovi occupati tra i giovani e si tratterebbe di prendere una decisione politica e di riconoscimento di questi slot che all'epoca non sono stati autorizzati. Per, diciamo, chiudere una una stagione che in qualche modo, beh, non era molto chiara tra la richiesta di ottenimento di uno slot e la stessa autorizzazione.
Per evitare tra l'altro e che che si verifichi una situazione del genere anche come quella che stiamo vivendo adesso, perché, ripeto, noi ci stiamo impegnando ad attivare dei percorsi formativi per i quali non sappiamo ad oggi segue percorsi, troveranno una copertura finanziaria oppure no, detto questo, arrivo alla conclusione della mia della mia richiesta.
Dicendo che comunque nel corso di questi anni c'è stato un dialogo anche abbastanza costruttivo con gli uffici, nel senso che sia il Dipartimento sia alla sezione lavoro sia la sezione deformazione professionale,
Diciamo che sono sempre state, si sono sempre poste in ascolto, però purtroppo poi si arriva a un punto in cui deve intervenire, evidentemente il livello politico che no, che al quale non può dare risposta, diciamo la parte tecnica e quindi queste sono le erano le sollecitazioni che che svolgevo alla alla vostra attenzione quindi attendo per quanto possibile una vostra risposta in merito grazie.
Grazie, intanto, saluto la dottoressa Gazzetta.
Al Presidente.
Se se, se mi permette, un'ultima cosa che volevo dimenticarlo e se questo Assessorato ritiene comunque di, diciamo mantenere un dipartimento che riguarda il lavoro e la formazione, è un Dipartimento che magari riguarda le attività produttive, perché, e diciamo,
Riteniamo che avere un unico Dipartimento che gestisca questa mole di attività, perché l'Assessore, ovviamente, e ha avuto delle deleghe importantissime e magari avere un dipartimento che si occupi del lavoro e della formazione, probabilmente potrebbe essere più idoneo a gestire anche i rapporti con il mondo della formazione che comunque, al di là di tutto, voglio dire, rappresenta migliaia di persone occupate e diverse migliaia di persone che comunque collaborano stabilmente con questi enti. Grazie, grazie. Grazie, dottor Forte. Allora, prima di passare alle risposte alla parte tecnica, chiedo intanto ai colleghi presenti, siamo ha intenzione di intervenire, altrimenti faccio prego, Consigliere Fischetti, sì, alcune considerazioni su una proposta che secondo me è davvero interessante, che è quella che riguarda il fascicolo del lavoratore, con l'introduzione di queste schifezze di queste competenze che vengono acquisite nei vari processi, nei vari percorsi di formazione professionale, che poi possano portare effettivamente al conseguimento di una qualifica e credo che su questo tema si debba intervenire si possa intervenire, ovviamente da un punto di vista legislativo, perché è necessario intervenire con una specifica norma, ma può essere una soluzione importante anche per chi effettivamente non.
Non vuole o non può percorrere delle strade di distruzione è diversa come quella universitaria, come quella postuniversitaria, quindi sceglie il percorso della formazione professionale sia per acquisire delle competenze, a volte purtroppo anche nella forma dell'ammortizzatore sociale, perché poi i percorsi di formazione professionale, soprattutto nelle OSS, nelle nostre aree, acquisiscono anche quel quel tipo di.
Di struttura. Invece, rispetto al alle altre due considerazioni, quella inerente i corsi gol è il e Garanzia giovani. Anche qui ritengo che la Regione debba intervenire per quanto riguarda i corsi gol, perché sappiamo che è il presupposto finanziario è rappresentato dal PNRR e quindi siamo addirittura di chiusura, bar appunto ciò che attiene a questo tipo di pianificazione e non possiamo lasciare scoperta quella platea, poi di fruitori che invece oggi è molto ampia e che permette agli enti che sono tantissimi gli enti della formazione professionale di comunque avere un un sostentamento è una piattaforma su cui operare concretamente Garanzia giovani mi.
Unisco a ciò che veniva prima sollecitato. È un sistema di formazione professionale che inevitabilmente superato, perché in un decennio il mutamento della.
Sia del substrato normativo, ma soprattutto delle esigenze del mercato ai fini della formazione. È tale che è necessario, appunto, un intervento da parte della Regione Puglia, per poter normare è il suggerimento. Credo che sia.
Da cogliere riaprire una nuova stagione con una nuova misura che tenga conto appunto di tutte queste evoluzioni.
Se non ci sono altri interventi, prego il molo semplicemente dare non so se esiste già qualcosa in merito a livello di centri per l'impiego, ma in effetti, così come abbiamo un fascicolo sanitario elettronico, sarebbe.
L'ideale, avere anche un fascicolo formativo, no, e e c'è anche quel discorso che prima faceva il dottor Forte e dell'adeguamento dei corsi di formazione, quello, secondo me è anche un obiettivo da raggiungere, ma di questo, se non sbaglio, ce ne aveva già parlato l'assessore Di Sciascio che è ha intenzione di rivedere il catalogo formativo perché, insomma, c'è bisogno di adeguarlo alle nuove esigenze e alle dosi del mercato. Quindi sono degli spunti su cui possiamo lavorare, secondo me è bene in questa direzione.
È chiaro che il campo della formazione professionale è un campo, un settore su cui questa legislatura lavorerà politicamente ce lo siamo detto più volte anche agli inizi oggi diciamo quando mi sono espressa con dicendo dell'apertura di un di un traguardo, di un percorso non era casuale perché è negli intenti.
Solo di questa Commissione, che è un approdo di questo percorso, ma proprio della politica tutta adesso lascerei la parola, dottoressa scegliete voi,
Poi c'è la parte tecnica, poi magari facciamo chiudere all'Assessore e poi eventualmente, se c'è altro integriamo.
Sì, alcune domande alla parte tecnica. Certamente allora una premessa, poi lassù, e abbiamo qui la dottoressa Calzetta, che è la dirigente competente, però, su alcuni punti opportuno chiarire una posizione dipartimentale, ma partirò dalla norma che è la legge. 15 del 2025 che, come dicevo, ha in parte risposto nella struttura delle richieste fatte dagli enti e citerò soltanto scusatemi per la voce l'articolo 26, che ha un anno parto dalla dall'articolo 28, che riguarda proprio il fascicolo elettronico del lavoratore, per rispondere alla giusta osservazione della consigliera lettori. Il fascicolo elettronico del lavoratore sostituisce inadempimento a una legge nazionale, cioè il decreto legislativo 150 del 2015. Il libretto del lavoratore contiene informazioni relative ai percorsi educativi, formativi e periodi lavorativi, alla fruizione di provvidenze pubbliche, versamento contributivo anche ai fini dell'utilizzo di ammortizzatori sociali. L'articolo 30 della legge, sempre 15 e il 2025, che ha modificato il sistema di riconoscimento delle competenze e prevede che la Regione nell'ambito dell'IRI delle competenze che ripartisce con le Province e si impegna per tutti i percorsi formativi e di professionalizzazione che Kant che consentano l'acquisizione di competenze relative o una professionalità o qualificazione non compiuta al rilascio di attestazioni, e lì è all'allineamento, appunto anche delle micro certificazioni, perché stiamo portando avanti l'aggiornamento anche di sistemi che consentono la portabilità delle competenze, appunto il riconoscimento di quelli che si chiamano servizi di Bucci, individuazione, validazione delle competenze. La dottoressa Calzetta potrà dirvi che, a partire dal 2023, all'interno di un tavolo di lavoro che noi chiamiamo Pes, che non è il PAES dei fondi comunitari, ma è un partenariato economico sociale che tiene dentro le organizzazioni sindacali, le organizzazioni datoriali e i rappresentanti degli enti di formazione, abbiamo condiviso l'aggiornamento delle piattaforme. Abbiamo posto in essere una misura, avvalendoci anche di un'assistenza tecnica qualificata, proprio per rendere il nostro sistema il più possibile coerente, in linea con le direttive nazionali, ma che fosse anche coerente con le specificità del sistema Puglia. Perché non dimentichiamo che la competenza in materia di formazione professionale e una potestà legislativa esclusiva.
E quindi, in ragione di un repertorio delle qualifiche professionali e di un albo degli enti accreditati che oggi tiene dentro, dal punto di vista degli enti oltre 350 enti su 440 sedi e processa oltre 350 figure professionali, 58 sono per la professio per le professioni autofinanziate. Quindi.
È sicuramente un ambito molto vasto che va riallineato ed è interoperabile con la clan te nazionale, poi dell'individuazione delle figure professionali. E questo per evitare che una qualifica assunta nel territorio regionale, nel rispetto della normativa regionale, poi non sia spendibile nel momento in cui, malauguratamente, un nostro concittadino a cambi regione e quindi debba ricominciare un iter di riconoscimento. A questo si aggiunge lo abbiamo visto ieri perché la stessa legge 15 2025 che lo prevede nell'aggiornamento del sistema eh eh diciamo mette nero su bianco le cose che vi sto dicendo. Parallelamente, l'assessore Di Sciascio proprio ieri, insediando l'Osservatorio del mercato del lavoro che il nostro ambiente, in cui le politiche del lavoro, le imprese e il sistema della formazione ragionano insieme, non solo come strumento tecnico a supporto dell'analisi dei dati, ma anche per trasformare quei dati in misure, ha portato all'attenzione del del MEF dell'Osservatorio una nuova procedura accelerata sperimentale che possa servire ad un aggiornamento anche del repertorio, ad immaginare la creazione di nuove figure che nascono anche dal bisogno delle imprese. Questo per mettere in relazione è ancora più forte quello che il mondo, non degli occupabili, come dice l'Assessore, lo dirà lui. Mi permetto di riportare le sue per ore di le parole di Irma il mondo degli occupati e cioè di soggetti che possono fare una formazione su richiesta delle imprese, per fare in modo che poi non si traduca in una dunque un desiderio di occupazione, ma di una in in un posto di lavoro che risponda poi al bisogno formato. E questo per realizzare quella che è la giusta aspirazione degli enti di formazione, da un lato, che questa formazione sia efficace, che produca risultati, che non sia una formazione per i formatori, ma che serva realmente alla crescita collettiva del territorio attraverso posti di lavoro che siano rispondenti in linea anche di tempistica con le competenze.
Quindi penso in questo modo di aver risposto, almeno in linea di principio, in parte MPB, se l'Assessore fosse d'accordo, lascerei un'altra battuta perché la la dottoressa Calzetta a un elenco anche di tutte le attività che sono in itinere di aggiornamento, appunto, di questi nidi, della piattaforma dei serbi, del procedimento degli dei e degli strumenti di individuazione, validazione delle competenze e quindi del libretto formativo. Tenevo poi a dire che è ovvio che siamo in dirittura d'arrivo sul percorso dell'utilizzo dei fondi comunitari. In realtà, sulla programmazione 21 27 il Regolamento comunitario 1914 del 2025 ha già sancito il criterio dell'n più 3, cioè è scritto nero su bianco, quindi sul POR 21 27, la chiusura della spesa e il 2030, quindi su quel POR al più si può porre un problema di. Siamo avanzati nell'utilizzo delle risorse, nel senso che ne abbiamo impiegati già tante, però problemi di spesa o di durata dei programmi, non c'è il problema di Garanzia giovani, mi permetto di dirlo, anche se è l'autorità l'autorità di gestione competente in materia, il POR 4, il Garanzia giovani, ha una quota di finanziamento che si dovrebbe chiudere come da delibera ad ottobre del 2026 anno corrente e questa coda di POC è agganciata al POR 14 20 per il quale oggi abbiamo avuto conferma dall'Autorità di gestione.
Salvo che non ci siano dei mutamenti, la programmazione si chiude al 31 dicembre 2026 per quella stessa regola dell'N più tre, che ha portato a quello sviluppo massimo, quindi stiamo parlando di un programma operativo che ormai è giunto a scadenza, ma lo si sapeva anche perché la spesa ammissibile era quella diciamo individuata al 31 dicembre 2023, quindi quest'ultima coda di programma è frutto di una serie di.
Agganci di ulteriori programmazioni che comunque tutti eravamo consapevoli, che avrebbero, diciamo avuto una loro chiusura e perché essi il POR 14 20, cioè siamo nel mentre di un ulteriore programma e stiamo programmando il successivo, quindi è nelle cose chiaro, dottoressa Concetta, prego,
Grazie buongiorno a tutti.
Allora va bene, i temi sono abbastanza variegati, sintetizzo anche perché è stato detto già dalla direttrice egregiamente, un buon aspetto di sintesi rispetto alla normativa, la sezione sta lavorando.
In questi ultimi anni ha lavorato con Innova Puglia in particolare, e diciamo a tavoli tecnici di sottogruppi nazionali, sia nell'ambito del sistema della delle competenze e sia nell'ambito anche del repertorio nello specifico della IeFP, per cui apparteniamo ad un sottogruppo ristretto di Regioni che sta lavorando anche all'aggiornamento del repertorio perché è vero,
Il mondo della formazione e il mondo del mercato del lavoro. Le richieste di fabbisogno di competenza delle imprese sono assolutamente diverse rispetto a quelle di 10 anni fa, ma anche rispetto a quelli di due o tre anni fa. Quindi diciamo, la formazione sta lavorando per intercettare ed essere sempre in continua evoluzione. Rispetto a questo, stiamo lavorando con InnovaPuglia per la messa a sistema e del sistema dei servizi di individuazione, validazione delle competenze, quindi per il riconoscimento di percorsi non formali e informali e per i percorsi per il riconoscimento di competenze acquisite in ambiente lavorativo prettamente lavorativo. Quindi non solo percorsi non formali e informali. Abbiamo peraltro l'anno scorso ho fatto un bel progetto sperimentale sulle con le politiche giovanili, sui percorsi.
Ma di Cittadinanzattiva legate a misure regionali, proprio per riconoscere le microprudenziali, diciamo attraverso questi percorsi, non fa ottenuto attraverso questi percorsi non formali. Quindi e stiamo cercando di lo abbiamo, abbiamo terminato il lavoro di svilupparlo, ovviamente mettendolo a sistema con InnovaPuglia. Quindi, per quanto riguarda il riconoscimento dei percorsi formali e non formali, c'è già una piattaforma. C'è già un sistema, ovviamente nel suo contenuto nel suo perimetro impostato. Ovviamente deve essere poi presentato al Alpes. Devi essere una deve essere concertato e condiviso, però abbiamo già in linea di massima la possibilità di presentare una base di partenza e una proposta sia come contenuto giuridico, normativo strutturale, sia come contenuto, diciamo digitale. Poi, ovviamente si sta lavorando per la Georgia debellare differenziazione rispetto a livello EQF nelle competenze contenute per l'aggancio. L'Atlante lo diceva la direttrice questo in primis a livello nazionale, poi lo traduciamo all'interno di una messa a sistema con InnovaPuglia, per strutturare anche da un punto di vista proprio della contenuto tecnico nel repertorio, quelle che sono le figure all'interno del repertorio stesso e gli standard formativi che il repertorio a abbiamo detto ieri a Doha nell'ambito dell'Osservatorio,
Che c'è una, diciamo un lavoro di studio, anche uno studio e una intenzione di lavoro rispetto alla definizione dei contenuti e della durata delle varie dei vari percorsi formativi, anche su qualifiche.
Sia nel repertorio che nazionali, perché la formazione è quello che viene richiesto, è una formazione mirata, una formazione che, benché debba, diciamo reggere degli standard nazionali, però deve essere mirata, diciamo alla professionalizzazione e quindi alla al reinserimento lavorativo immediato, stiamo lavorando con InnovaPuglia alla messa a sistema, peraltro delle attestazioni quindi ad una formazione professionale che.
Proprio perché deve rispettare lo standard del decreto legislativo. 150 e quindi la creazione del fascicolo elettronico, però ricordo e nazionale non è più il libretto formativo a livello regionale e quindi viene implementato in un raccordo informativo attraverso il modo di raccordo tra i sistemi informativi regionali e quelli nazionali.
Diciamo, deve vedere la Regione, le Regioni pronte affinché tutto ciò che viene sviluppato venga già parte ragione, dato, indisponibilità e messo a sistema, e questo lo stiamo facendo sia attraverso l'abbiamo fatto già anni addietro, attraverso una sperimentazione sul rilascio delle attestazioni per gli OSS, proprio per gli OSS ha informato digitalizzato, e lo stiamo estendendo a tutti i percorsi formativi e di regioni, ovviamente in fase di implementazione. Abbiamo attraverso gol strutturato un ecosistema integrato tra servizi per il lavoro e per la formazione e che e cerchiamo di alimentare come formazione tutto ciò che viene erogato all'interno della SAB, che è appunto un sistema di anagrafica che di raccordo con il livello nazionale, e questo è già un primo passo per a livello, diciamo, per incrociare il lavoro che in attacco struttura di Silva, che il tavolo nazionale sta facendo sul nodo di raccordo per il fascicolo elettronico. Quindi stiamo cercando a livello regionale regionale attraverso le sappia attraverso un sistema Puglia e diciamo con Innova Puglia di mettere a sistema tutta l'erogazione dell'offerta formativa l'anagrafica, tutta la calendarizzazione dei corsi e quindi la gestione informatizzata dei con dei ricorsi fino al rilascio dell'attestazione finale, e quindi la creazione di un'anagrafica unica,
Stiamo lavorando peraltro alla me alla implementazione di un sistema di accreditamento anche sui corsi per la sicurezza,
Peraltro il 22 giugno parteciperemo siamo tra le 4 Regioni, se diciamo a cui è stato chiesto di essere referenti per un'audizione con il Ministero, per perché siamo, diciamo, recependo un accordo e che un accordo ovvia, una sorta di testo unico in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro che intercetta ovviamente sia il sistema dell'accreditamento che l'erogazione dei corsi sulla sicurezza, anche in termini di qualità di standard formativi, e anche qui stiamo cercando di lavorare sia al nostro interno che ai tavoli nazionali, per un sistema che venga ovviamente, poi che implementi la piattaforma del sistema dell'accreditamento.
Sul sulla IeFP e su un sistema duale. Stiamo lavorando anche qui per il repertorio, peraltro, a livello nazionale. Io per prima ho chiesto di sviluppare un sistema di repertorio che sia flessibile rispetto all'adattabilità al contesto territoriale di riferimento, perché quando sono arrivata alla formazione abbiamo iniziato a lavorare con la vecchia IeFP. Mi sono resa conto subito che il repertorio molto rigido non dà la possibilità di sviluppare magari delle figure che possono essere coerenti con quelli che sono i nostri fabbisogni. Abbiamo però cercato di superare questo grazie all'intervento del PNRR e il sistema duale che ha consentito di curvare la. Diciamo l'offerta formativa della IeFP e del quarto anno con l'aggancio anche ai percorsi di specializzazione sempre quarto livello EQF degli IFTS, agganciando, diciamo, le imprese stesse, quindi facendo un discorso di coprogettazione con le imprese e cercando anche di responsabilizzare le imprese attraverso dei percorsi di formazione virtuosi che, anche attraverso delle premialità sulla sulla dichiarazione dei contratti di apprendistato consentissero poi riformare, inserirlo lavorativamente. Quindi anche sostenere non solo formazione sulle competenze tecnico-professionali, ma anche sulle soft skills, perché venivano inseriti in contesti organizzativi interne e quindi poi, con una prospettiva, diciamo anche concreta e un'opportunità di inserimento lavorativo e diciamo, il sistema duale in Puglia è cresciuto molto. Da ultimo è stato presentato un rapporto, diciamo anche gli immobili già visto, diciamo, tra le regioni che hanno.
Diciamo risposto in maniera eccellente, anche sia dall'Iraq sulla crescita dei contratti di apprendistato, sua sia sull'offerta formativa in modalità duale, e peraltro il Ministero, anche su attraverso un rapporto recente, sempre il Ministero del Lavoro.
Ah, diciamo rappresentato come anche la dispersione scolastica grazie a questo sistema delle duale sulle qualifiche, sul quarto anno, diciamo, è riuscito Regione Puglia, in primis a diminuire, diciamo, ad una cifra e quindi raggiungere anche un anno prima del 2030 l'obiettivo nazionale sulla dispersione scolastica che è un grande risultato, soprattutto è anche grazie al sistema duale, al fatto che i ragazzi in qualche modo, su cui con questo sistema sono più invogliati a partecipare ai corsi di quanto alla garanzia a Garanzia giovani, allora.
Ma lo ha detto la direttrice, l'avvocato Pellegrini. Siamo in fase di chiusura, quindi sicuramente ciò che è avvenuto, che peraltro è stato ereditato nel 2023 e riveniva dalla prima fase di Garanzia giovani, questo ci tengo a dirlo, diciamo è stata, diciamo, uno studio fatto dalla sezione sulla in particolare sulla Duea legato a delle esigenze rivenienti dal passato che dovessero in qualche modo.
Tener presenti degli sforzi fatti dagli enti di formazione al per garantire, diciamo, un'offerta formativa sul territorio.
Che derivava anche da un meccanismo, una sorta di automatismo, no, tra la richiesta di autorizzazione, l'obbligo, dopo 48 ore dall'aggressione della classe di dover avviare i corsi di formazione. Oggi diciamo sulla base anche, diciamo, di una cronoprogramma che voi avete, e anche della di una visione d'insieme che voi avete questo peraltro ce l'ho anche rappresentato la stessa Autorità di gestione, oggi un cronoprogramma e anche un livello di spesa che voi avete dell'intero programma, perché ogni autorizzazione, comunque, viene mandata a tutti gli enti, ogni Ads sa monitorare, diciamo in ogni momento quale è il livello di finanziamento delle attività. Quindi diciamo, sanno che siamo in un momento di chiusura, sanno che le risorse, per quanto noi stiamo lavorando alacremente per liberare tutto ciò che in qualche modo risulta in economia rispetto allo stanziamento iniziale, diciamo.
È in fase, diciamo, di di.
Di giunge al termine volge al termine, quindi.
Rispetto a questo, sicuramente tutto ciò che si metterà sarà messo tutto ciò che è stato stanziato inizialmente ne abbiamo parlato oggi sarà messo a disposizione in termini di monitoraggio di tutte quelle che sono le economie che attualmente sono disponibili su garanzia a seguito degli stanziamenti che sono stati fatti dalla Giunta operati dalla Giunta regionale in precedenza nuovi finanziamenti, ovviamente non solo nella disponibilità, diciamo mia, saranno programmati dalla dall'Amministrazione secondo una programmazione che riterrà rispetto ai poi ai pagamenti.
Rispetto ai pagamenti, allora, e ha parlato di polizze fideiussorie, apro una parentesi.
Noi la formazione professionale, come anche, peraltro i servizi per il lavoro, la costruzione del collega nella politica e mercato del lavoro, ma in particolare la formazione, lavorando su codici fiscali e lavorando su programmazione.
Come posso dire, quasi a sportello, perché sia il programma Garanzia giovani che il programma Gol stanziano un finanziamento importante e a e in qualche modo, poiché hanno dei target, l'1 di spesa e l'altro anche di avanzamento fisico perché dobbiamo rispettare degli obiettivi, diciamo, hanno una modalità di avanzamento delle attività e finanziario che in qualche modo non ha soluzione di continuità cioè non c'è uno una UBA, non è un avviso che si apre e si chiude una graduatoria e quindi,
Corsi progetti formativi N e diciamo, enti di formazione e quindi diciamo una la possibilità di una programmazione che si apre e si chiude anche in termini di controlli di pagamenti. Garanzia giovani dura da 10 anni senza soluzione di continuità, gol da due anni, noi solo in gol i due anni abbiamo erogato 8.000 corsi di formazione, 8.000 corsi di formazione con relativo budget di spesa,
Sono, diciamo, solo in termini di formazione 202 250 quasi 2000000 di euro impegnati da controllare, altrettanto dicasi per Garanzia giovani, fase BOC, che comunque è nata nel febbraio 2024 e dal febbraio 2024 ad oggi ha usato lo sapete, diciamo un importante importanti risorse ed ha formato anche qui parliamo di migliaia di corsi quindi è chiaro che è un'attività che da un punto di vista organizzativo,
Necessita di una macchina importante, necessita di tempo e per fare in modo che in qualche, poiché controllo desse il controllo di verifica, di verifica, di della verifiche tecnico, contabili e amministrative possano essere fatte con serenità, perché ovviamente ci vuole del tempo anche per poterle fare, anche se diciamo in qualche modo abbiamo una macchina che devo dire risponde cerca di lavorare. Step by step, è stato introdotto due anni fa, sia per gol sia per garanzia, un meccanismo di richiesta di anticipazione a seguito di rendicontazione, cioè anzitutto dato la possibilità di ATS di poter richiedere le anticipazioni una volta rendicontato, ovviamente, il budget utilizzato nello staff precedente e attraverso la presentazione di una polizza fideiussoria, vedersi liquidare quasi l'intero ammontare.
Residuano un 5 e un 10% di Sandro,
È stato fatto anche su richiesta del leader, in primis su richiesta delle ADS, poi degli enti, ma è stata, diciamo, una logica conseguenza del fatto che appunto la macchina è una macchina importante, peraltro lavora nella gestione e nell'erogazione contemporaneamente nel controllo e nella liquidazione. Perché poi il problema della fase di liquidazione anche una fase impegnativa, perché ci sono documentazioni da chiedere antimafia DURC, che hanno bisogno anche dei loro tempi tecnici,
Perché devono intercettare altre banche dati che insomma la macchina importante, una macchina che sta messa su con e qualche che lavora, quasi diciamo con personale interno e un gruppo di assistenza proattiva e quindi è stata data questa possibilità. Quindi, quando citava il discorso delle polizze fideiussorie era questo beh, però devo fare una precisazione rispetto a Garanzia giovani ad oggi, per quanto riguarda l'ATS in questione, noi non abbiamo domande di liquidazione da evadere perché abbiamo fatto dei, abbiamo in diciamo, sviluppato di tutta l'diciamo l'importo già erogato di corsi. Siamo arrivati ad un livello di controllo pari alla metà della somma complessiva impegni impiegata.
In nell'ambito di questa somma complessiva, che corrisponde alla metà di quanto impiegato. Abbiamo ovviamente in ordine cronologico intercettato due richieste di rimborso, ovviamente massive, che riguardano più corsi per un importo, diciamo abbastanza consistente, che sono state notificate tra PdL maggio e.
Ad oggi, su Garanzia, non abbiamo richieste di ed il verbale definitivo perché sono spirati i termini per le controdeduzioni, ad oggi non abbiamo, diciamo richieste di liquidazione su questi verbali, quindi probabilmente le richieste di anticipazione, discorso, polizze, eccetera fa riferimento alla procedura che riguarda gol okay okay quindi diciamo che su Garanzia stiamo andando e procedendo.
E siamo anche a buon punto perché abbiamo in qualche modo fatto degli innesti alla macchina amministrativa e andiamo con maggiore fluidità rispetto ad un periodo precedente per quanto riguarda l'Ente pagamenti su Garanzia giovani inevasi, attualmente non ce ne sono.
Su gol, ma non abbiamo in generale, quindi, non ho il caso specifico perché si parlava di garanzia, però su goal posso rassicurare che non abbiamo domande e di liquidazione e di saldo inevase ad oggi, cioè che nel momento in cui viene controllato e reso definitivo il verbale, noi abbiamo i 30 giorni canonici per ci diamo ai 30 giorni canonici per pagare e siamo, diciamo, puntuali in questo salvo richieste di integrazione a documenti scaduti per cui DURC o antimafia debbano essere in qualche modo richiesti nuovamente. Però, al di là di questo non abbiamo, diciamo, situazioni inevase, Cristian tu, io non voglio aggiungere perché mi è venuto in mente, io avevo preso appunti l'ultima cosa perché mi consente di fare un ringraziamento pubblico all'Assessore di Sciascia. La preoccupazione avanzata circa la necessità di avere due Dipartimenti distinti.
Dottor Forte, l'aveva fatta pubblicamente in una delle nostre riunioni, proprio nell'ambito della chiusura del percorso col sui corsi formativi e l'assessore Di Sciascio nel firmare la delibera 546, credo che sia del 2026 quella che ha immaginato il nuovo Maya ha previsto due dipartimenti che sono stati tra l'altro messi a bando, quindi esistono attualmente due dipartimenti, uno che è dedicato alla formazione. Lavoro perde istruzione rispetto al modello previgente, ma c'è una struttura dipartimentale e uno sullo sviluppo economico nel quale la LAV, la delega per entrambi dell'assessore Leo chiedervi e della solidi Sciascia a mamma brutto.
E c'è stato un brutto.
Ho avuto un momento di confusione dello stesso discorso, che garantirà un'azione unitaria dei due dipartimenti, e quindi mi permetto di ringraziare pubblicamente l'assessore per aver consentito, nel modello organizzativo di mantenere le 2 strutture dipartimentali.
Nell'apposito grazie a proposito dei tempi a dottoressa e quindi nella mole di lavoro del del numero esorbitante, ritengo che la risposta possa adeguarsi anche alla richiesta di delucidazioni rispetto alla presentazione del progetto e poi alle graduatorie, no, quindi anche lì mi pare di capire che ci fosse un problema di item.
Con le quali.
Dopo le graduatorie delle qualifiche che non dipendono da noi, siccome aveva toccato quello no, non sono di nostra, sono filoniane con dimenticato questo aspetto, se allora si sa, sono di nuovo perfetto per riguardano l'odore dell'allora assessore alla sua Elena chiusura, lo stesso su sarò breve perché sono fuori da tutti i dubbi stanno praticamente manca solo che mi insulti condicio su quello da,
Adesso l'aveva fatto, però io so che lì con gli ex scripta manent quindi sono.
Volevo porre da un certo punto di vista rassicurati dall'altro.
Cominciamo a preoccuparci,
Sì, dobbiamo pensare a una nuova misura, sicuramente dobbiamo avere il tempo di pensare, ma capisco anche, diciamo, capisco le urgenze, ma avere anche il tempo di pensarlo, perché il, la domanda di e ci stiamo pensando, però noi siamo lì a problemi complessi non ci sono soluzioni semplici,
Quindi su questo diciamo non c'è nessun dubbio la necessità di adeguare gli strumenti formativi alle nuove esigenze e di una tale palmare evidenza che noi dobbiamo fare un uno studio sul tema, dobbiamo avere la capacità di declinare il cambiamento che esiste, che c'è nella nella realtà neanche i primi passaggi che abbiamo fatto si citava poc'anzi anche il tema no della vedi del cercare di accelerare attraverso lo strumento con sperimentale la modalità con cui noi costruiamo, diciamo le risponde isole così dare risposte ai bisogni formativi ha questo senso.
Anche perché oggi bisogni formativi cambiano elevata, velocità che ho strutturiamo, un percorso per cui non dobbiamo fare vuole aspettare una bolla papale, ogni vuole perché nel frattempo cambia il mondo, mentre noi aspettiamo la bolla papale, quindi una cosa è importante dire che le.
Gli enti di formazione, tutte le rappresentazioni sono l'ha, detto bene, una parte possiamo dire un braccio della nelle attività della regione Puglia, in questo ambito, però voglio anche essere chiaro.
È un paradosso.
Che noi conosciamo benissimo.
Che però l'attività degli enti di formazione alla fine possa essere una specie di ammortizzatori sociali.
Questo ce lo do ieri o di e sono stato anche ieri, ho detto lo del periodo diciamo purtroppo ho studiato però poi alla fine perdo molto la può molto facilmente.
Io sono stanco, anche se essi sono termini i veri Hilde, diciamo di sentire parlare di occupabilità,
Per me uno e ho poi occupato o disoccupato, forse perché sono quindi noi dobbiamo lavora verso un sistema della formazione professionale che si occupi di occupare le persone, non di renderli occupabili.
Ieri mi è stato riferito perché mi ero allontanato nel paradosso è venuto fuori un argomento che deve far fra figura professionale, che dovremmo introdurre il corsista, cioè colui che di mestiere diciamo fa i corsi, perché diventa una un ammortizzatore sociale, è chiaro che c'è una c'è una una tematica, cioè dobbiamo trovare il lavoro, le persone in alcuni casi,
L'meglio feriti che morti lo dico anche quando facciamo con totale trasparenza, quando facciamo in alcuni casi ci siamo inventati i corsi di formazione per X buona sostanza e gli diamo un bonus in alcuni casi è un rappresenta, però.
Lo so, lo so, lo sappiamo, però non può dire anche diventare, soprattutto per la formazione professionale, semplicemente perché a quel punto certe volte mi viene il dubbio che, insomma, se sia più semplice Mandal dall'elicottero i soldi che tanto statisticamente cadranno su qualcuno gli ha bisogno. Dovremmo trovare un modo un po' diverso, perché sennò, diciamo ASL deve diventa un un aggravio di spesa per poter dare 6 euro a 1. Allora ci metto un sacco di soldi per poter riuscire a dare qua ottenere questo risultato.
Che è un paradosso per cui io credo che sia essenziale.
Che si lavori per il futuro, per per riuscire a ottenere questo è uno degli obiettivi che mi sono realmente bisogno, da giura, di fare un'affermazione che risponda alle bisogni degli formandi e quindi e delle imprese essenzialmente su questo Lumia trovare la disponibilità di tutti perché avrò bisogno della disponibilità di tutti perché questo possibile successo dopodiché non so che i soldi Polverigi anche un problema importante che, data la quantità,
Diciamo grazie al PNRR, grazie a tutti e di risorse disponibili, ora noi ci troviamo con un problema importante di rendicontazione, questo nudo scusa, diciamo, dei sub che quell'ufficio, chiamati a fare il loro dovere, il loro dovere, però è anche giusto che diciamo come Consigliere abbiate questa rappresentazione cioè è stato detto poc'anzi il PNRR riempito di opportunità chiamiamole così e chiaramente non è che le strutture non è che di sono delle fisarmoniche e quindi hanno delle.
IP di di di allargamento, diciamo non paragonabili a quello che è successo con il PNRR. Questo ripeto la necessità. Oggi abbiamo fatto un altro, un'altra riunione non mi sono, non eroga casualmente perché decidono veri, ma era già programmata proprio su questo tema, cioè sulla necessità di. Intanto dobbiamo perdere i soldi, perché questa è la di accelerare la la, la parte di assegnazione delle risorse agli enti e quindi accelerare la spesa sia per appunto per motivi non perdere i soldi, ma anche perché è giusto farlo. Ho dovuto anche citare alcuni episodi personali,
Vero, a me fa male trovarmi la mamma Waterberg, metterle telefonici che sono molti di più, ma la mamma e la figlia che girano vengono dai suoi trovati in ufficio perché erano venuti che, non sapendo dove andare erano andati all'ente di formazione, non sapeva questo messe pa, avevamo fatto un attimo il discorso e dovevano e dovevano avere i soldi, diciamo queste, è andata la all'ente di formazione e l'hanno mandato, dopodiché è venuto qua che dice la Regione che si aggiravano per Virgiliis, un calore, mi scusi se perdo lago, però, per darvi tutte saldate con me sui giovani e non giovani che qua l'hanno mandato in corso, se io mi sono trovato queste persone.
Belluti, muri umanamente, un problema per me.
Perché io intanto non si riusciva neanche a capire quale fosse il console, ho fatto tutta un'attività per scoprire quale fosse il corso.
Ma posso pensare che rispondiamo tutti qua, io c'ho la responsabilità qui Merkel che questa è la nostra risposta alle persone su questo ambito, per me è complicato.
E anche pesante proprio.
Ecco.
Quindi, in sintesi, questa cosa io ce l'ho in testa.
Non ho intenzione né di scherzare.
Né di non dare le risposte, se i soldi li usiamo, li dobbiamo usare bene per dare delle risposte ai cittadini, voi avete diritto ad avere questi soldi.
E li dobbiamo velocizzare anche quel meccanismo che abbiamo detto stamattina, lo dobbiamo mettere in pratica ASAP, perché così rispondiamo alle necessità, dopodiché lavoreremo, lavoreremo su costruire dei percorsi che possono essere più utili.
A tutti, ma soprattutto a quelli che vengono qui e che hanno bisogno di di formazione, di lavoro, ma soprattutto ripeto il lavoro, grazie, grazie, grazie assessore adatto a forte vuole chiudere con noi, intanto vi ringrazio ancora per la disponibilità.
Per dire per chiedere nuovamente, insomma, è che nell'ambito della programmazione di cui parlava l'assessore Di Sciascio ci sia appunto la possibilità di ascoltare almeno agli attori principali che poi hanno dato vita alla fuga.
Diciamo questo l'ho detto molto chiaramente, non si può fare senza che voi non si può fare soltanto con voi, cioè.
La eterna domanda della The esterno, team della domanda e dell'offerta, nel senso che ci deve essere un'offerta che corrisponde una domanda,
La domanda di lavoro, la domanda di professionalità devono corrispondere a quella che poi è l'offerta di formazione e di orientamento al lavoro.
E in questi giorni molto probabilmente arriveranno altre richieste del tenore simile a quella che avevamo fatto, che da parte di una serie insomma di altri soggetti Atiesse insomma enti fame, proprio perché, insomma, a c'è il bisogno di capire quale sarà il prossimo futuro di quella che è la programmazione, almeno per quanto riguarda le feste blues, io lo chiamo il in forma latina, insomma, e quindi vi ringrazio ancora e di questo mi ha accompagnato qui anche la mia, la nostra Vicepresidente, Francesca Brescia, e quindi vi ringrazio della vostra disponibilità per le risposte che ci avete dato. Grazie, grazie. Proseguiamo col lavoro per poter fornire una formazione professionale sempre più rispondente ai bisogni della stampa. Grazie a tutti voi dichiaro a questo punto chiusa la seduta odierna della sesta Commissione. Grazie.
