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Possiamo iniziare.
Lasciamo stare.
Allora, in attesa dell'arrivo dell'Assessore, io vorrei iniziare la Commissione, prego tutti coloro che devono essere auditi dove dovremmo cercare anche di fare una sintesi, perché io ovviamente accorperò la il primo, il secondo e il terzo punto dell'audizione, che sono che sono abbastanza simili.
Quindi, oltre la parola ai Consiglieri ci saranno alcuni referenti di associazioni.
Se gli argomenti sono.
Gli stessi non ci dilunghiamo ripetere lo stesso concetto, mandiamo poi al al risultato che poi è il senso della Commissione.
Quindi io do la parola al consigliere Perrini, poi parlerà la.
Rappresentante delle associazioni uniti verso un nuovo domani, Cristina Rota e poi la avvocato è ligio Oronzo che in rappresentanza della Associazione Diabete 123, Aps Ets Maria Colaninno, vi chiedo gli altri di intervenire solo se c'è da aggiungere qualcosa che chi ha ha, diciamo comunicato non aggiunto perché i temi sono lunghi, dobbiamo cercare praticamente di arrivare alla conclusione dicevo, nella maniera nel miglior modo possibile,
Prego.
Prego consigliere Perrini, grazie buongiorno a tutti, allora la la prima e la seconda nave del collega Pagliaro non c'è, diciamo.
E viene sostituito dal collega Caroli,
Allora.
Allora io e il collega Pagliaro abbiamo chiesto una di queste audizioni per dare risposte ai pazienti diabetici. Sono più di 400 in Puglia, quelli con diabete di tipo 1 adulti e bambini che dovranno cambiare il micro infusione di insulina fornito dalle ASL perché la gara d'appalto regionale bandita nel 2024 è stato concluso qualche mese fa e a selezionati i nuovi fornitori, premesso che il risparmio è un obiettivo necessario in una regione in pesantissimo deficit sanitario, ma questa fase di transizione sta creando però prima pazienti e medici specialisti che per scrivono i piani terapeutici, soprattutto perché le farmacie territoriali stanno erogando singhiozzi i dispositivi e gli accessori.
Pazienti e familiari vivono nell'ansia di restare senza terapia e sono costrette a tornare più volte in farmacia per avere le forniture a cui hanno diritto, molti non sanno che è difficile imparare a usare i micro infusore Ševčík, sei mesi di addestramento tecnico e terapeutico, controlli GRI glicemici, frequenti incontri di formazione per capire come adeguare regole indicativa proprio case e i propri bisogni, quindi bisogna cambiare dispositivo, è complicato e richiede tempi molto lunghi. Questo passaggio dedicato è necessario garantire le cure previste nei piani terapeutici, cosa che non sempre accade.
I dispositivi che somministrano insulina e permettono di monitorare il glucosio ventiquattr'ore non sono tutti uguali e chiediamo che chiediamo è che ai pazienti diabetici sia dato il tempo e la serenità per poter imparare a gestire meglio.
Invece, sono stati obbligati ad abbandonare il proprio micron infusori senza garanzia di continuità terapeutica.
C'è un'altra considerazione da fare.
Sostituire dispositivi perfettamente funzionali acquistati di recente è uno spreco di danaro pubblico che di fatto azzera il risparmio a cui tende la regione con la nuova gara d'appalto. Inoltre, i medici diabetologi si trovano a fronteggiare un grave, un grosso carico di lavoro aggiuntivo, dovendo rifare visite, riscrivere i piani terapeutici, rilanciare tale certificazione, organizzati in gol formativo per l'uso dei nuovo dispositivo da scelte della Regione che, se motivata dall'obiettivo di contenere la spesa sanitaria, rischiano di pregiudicare il diritto dei pazienti diabetici e di mantenere la propria continuità terapeutica di accedere alle cure migliori. Per questo chiediamo di fare un punto su questa situazione complessa, ascoltando pazienti e medici, e chiediamo di stabilire le stesse linee per tutte le ASL pugliesi in questa fase di passaggio ai nuovi dispositivi. Facciamo chiarezza e non dimentichiamo che il primo dovere della ragione e garantire il diritto alla salute e alla cura. Grazie grazie. Consigliere.
Parrini, c'è qualche consigliere che vuole intervenire okay benissimo?
Sì.
Grazie, Presidente sì, ma la mancanza dell'assessore ci dia una condizione, no, non c'è, l'Assessore sta arrivando, eccolo, eccolo, sta arrivando il tema, è conosciuto quindi fiducia nell'Assessore.
Okay, allora.
Sì, prego poi diamo la parola alla quelle alle si aspettano.
Non c'è nessuno.
O ci è stufa, andremo perciò teniamo, insomma, si tratta di ha spiegato che dobbiamo finire.
Allora prego Consigliere sintetizzare, mi sono scritto quello che c'era da dire.
Quello che stiamo per dire no, non vogliamo entrare nel merito della gara, né tantomeno diciamo sindacare sul sul, sul, su quello che c'è stato come risparmio. Innanzitutto non c'è, non c'è nessuna, diciamo, c'è la possibilità a chi utilizzava quei quei microinfusori eque, quelle quelle attrezzature di continuerà a Ragusa ad usarli perché InnovaPuglia ha fatto un dispositivo che permette di la continuità, di di di cura a chi usava già quel quelli, quindi fino alla fine del che va un massimo per 48 mesi, quindi già questo è stato già assodato. L'unica cosa che io chiedo, Consigliere, Gioia per piacere, metta vicino al microfono perché sennò non si sente nulla invece l'unica cosa che io chiedo e questo lo chiedo al Dipartimento, non so se oggi il Dipartimento qui è presente, oltre all'Assessore Assessore, l'Assessore, mentre a Roma va bene, no, io le ho fatte rimanere a lavorare. Ho chiesto adesso accontentare solo di no. Va be'accontentare no, è una parola.
E quindi chiedo allora all'assessore quindi devi fare poi riferimento al Dipartimento di spiegare bene la la, il dispositivo di InnovaPuglia che di fatto permette la continuità, ma alcune ASL non stanno non stanno mantenendo l'impegno con questo dispositivo, quindi, accade che in provincia di Brindisi non vengono, non viene assicurata la continuità a Lecce lo fanno addirittura l'hanno fatto anche una un avviso negoziale per continuare ad acquistare questi prodotti a Taranto lo fanno già e lo fanno bene, quindi non c'è uniformità di di di di di prestazioni in tutta la regione e quindi questo lo chiediamo poi qui diciamo questo questo cambio.
C'è bisogno anche di.
Di diciamo di distribuire nel tempo perché i medici che prescrivono queste nuove di questi nuovi dispositivi hanno bisogno di tempo per farlo e siccome sono in tanti, inizialmente non è possibile farlo per tutti. Quindi la continuità assicurata già in tutta la regione va va va nella direzione giusta. Io volevo solo, diciamo, assicura rassicurare i pazienti che chi usava questi dispositivi poco può continuare a utilizzarli fino al completamento del piano terapeutico. Grazie Consigliere. Allora, come ha detto, ribadisco, visto il tema che è presente nelle prime tre richieste, sentiamo le 2 associazioni che si presentano quando vengono al microfono e poi l'Assessore dà la risposta, prego,
Ah, consigliere, prego però prima il consigliere Caroli, grazie l'Assessore persona pronta e quindi sa perfettamente che il Consigliere, il microfono siamo stiamo trattando il tema della continuità terapeutica dei pazienti diabetici tramite fornito fornitura di microinfusori, insulinici, è chiaro che c'è il problema della continuità,
Il collega Gioia poc'anzi parlava di un dispositivo, noi abbiamo una nota, penso che sia anche in suo possesso che disciplina in maniera chiara ed inequivocabile.
Che rispetto a specificato contenuto sicuramente lei ha già avuto modo di riscontrarla si premette che questo soggetto aggregatore riscontrando un Liston dando un'istanza di chiarimenti pervenuti da un organo operatore economico aggiudicatario nell'ambito delle medesime procedure, ha già avuto modo di precisare che i fabbisogni dei lotti relative al sistema microinfusore uno due, tre quattro prendono in considerazione unicamente i pazienti che iniziano la terapia ex novo nuovo.
E o coloro per i quali la garanzia del microinfusori giunge a scadenza nel periodo della durata dell'accordo quadro. Quindi noi ci troviamo di fronte a un accordo quadro rispetto all'istanza ricevuta, InnovaPuglia soggetto legittimato in quanto, a seguito della procedura di gara, risponde in maniera chiara ed inequivocabile che tu, per tutti coloro i quali si trovano in itinere, il dispositivo non deve essere cambiato. Ora qui il cuore del ragionamento è questo noi ci troviamo di fronte ad una richiesta che è quella della continua continuità terapeutica dei pazienti che chiedono, per quelli già trattati, che possa seguitare a essere portata avanti con il la vecchia procedura fino alla scadenza del piano terapeutico. E poi c'è una risposta.
L'organo che in questo caso è l'organo sovrano che dice che per quanto concerne queste situazioni non si deve essere, non si devono, si deve verificare l'avvicendamento del della fornitura, del della pareggio rispetto a questo, ecco perché chiedevo la presenza dell'Assessore, qual è la posizione del Governo quindi l'assessore e se questa nota che disciplina ripeto in maniera chiarissima debba essere rispettato o meno.
Bene, allora il Consigliere Gallo, il Consigliere Gioia, allo risponde se diventa questi scusi Consigliere, scusi, no, no, no, voglio dire che, se diventa il dibattito, finiamo di ascoltare sennò completare sì, Shin che lo stesso non giunge a scadenza, di solito un periodo di 48 mesi, quindi 48 mesi saranno assicurati, lo dice perfino forse non sono stato io ho detto di più rafforza il concetto, sta rafforzando il concetto, da quanto ho capito che la c'è l'allegato 4 di InnovaPuglia va bene, va bene un allegato l'allegato 4 di InnovaPuglia risorse.
Spetta a noi non ci siamo qua, cioè nel senso ci stiamo dicendo tutti la stessa cosa, grazie perfetto, allora prego l'associazione, la la do la dottoressa rotta, c'è, prego, dottoressa quattro minuti di tempo per piacere,
Lo so, ma bisogna concentrare sennò.
Anche perché il il concetto è abbastanza chiaro. Buongiorno a tutti sono Cristina Rota, sono vicepresidente della Associazione uniti verso un nuovo domani e sono anche mamma di un diabetico di tipo 1. Vi ringrazio per questa audizione. Ribadisco, come ha fatto già il Consigliere Gioia e quindi non mi dilungo che uno dei problemi che abbiamo riscontrato noi pazienti è proprio quello della mancanza di uniformità e quindi noi chiediamo il motivo per cui le ASL non stanno applicando uniformemente quello che, già a ampiamente è scritto nella nota di InnovaPuglia del 13 aprile 2026 e nella stessa nota garantirebbe garantisce la continuità terapeutica fino a scadenza della garanzia, che sono 48 mesi. Io porto qui, diciamo le istanze dei pazienti, quindi non mi dilungo sull'aspetto tecnico, voglio soltanto.
Farvi riflettere su perché la continuità terapeutica importante per un paziente diabetico per una persona con diabete, il microinfusore, non è un semplice dispositivo, è uno strumento con cui si convivono qua ventiquattr'ore al giorno ed è un compagno silenzioso ma vitale da cui dipende ogni singolo istante della propria giornata. Quindi, dietro un buon controllo glicemico ci sono mesi e mesi e anni di esperienza a mio figlio e 15 anni che utilizza il microinfusore e anche di formazione, adattamento e sacrificio. Quando un paziente ha raggiunto un equilibrio clinico soddisfacente. Cambiare terapia senza una motivazione medica clinica, è evidente, può significare ricominciare da capo, quindi di nuovo, nuove procedure, di nuovo affrontare anche nuove paure e vivere un periodo di incertezza che può anche comportare diversi mesi. Quindi la continuità terapeutica non è una comodità. Questo, vorrei proprio sottolinearlo, è una forma di tutela della salute per i nostri pazienti diabetici. Allora l'unica cosa vorrei ribadire allora quello che.
Sottoscritto nel suo scritto. Nella.
Nel chiarimento di Innova Puglia. Noi vogliamo arrivare alla scadenza naturale o comunque della garanzia del dispositivo, che sono 48 mesi.
E altro punto che vorremmo portare alla vostra attenzione, se vogliamo guardare al futuro, vi sottoponiamo una richieste di programmazione, chiediamo che nei primi, nei prossimi accordi quadri quadro, il principio della continuità terapeutica venga previsto fin dall'inizio e l'innovazione tecnologica, perché l'innovazione deve rappresentare l'opportunità e mai un motivo di preoccupazione per chi ha già trovato ovviamente il suo equilibrio terapeutico ed efficacia. Quindi le persone con diabete non vogliono privilegi, non chiedono privilegi, chiedono soltanto di essere ascoltate, eventualmente anche non più in un tavolo tecnico magari sarebbe auspicabile un paziente.
Per portare al proprio un paziente, per portare le proprie difficoltà e istanze e di essere curate nel modo più appropriato di poter affrontare la propria quotidianità con serenità e sicurezza. Quindi concludo solo con un auspicio che da questa audizione possa nascere una soluzione che sia condivisa con tutti e capace di coniugare sostenibilità del sistema sanitario, appropriatezza clinica, ma soprattutto centralità della persona centralità del malato. Grazie a tutti.
Che, avvocato, Eligio Ronson, prego.
Buongiorno sono l'avvocato e gli d'Oronzo legali dell'associazione Diabete uno due e tre, vi ringrazio per per aver convocato questa audizione.
Non ripercorrerò i quali sono state le tappe della gara, perché ritengo di non di non averne il tempo. Voglio però sottolineare un aspetto importante, sempre relativo alla continuità terapeutica. Il capitolato tecnico della gara, che poi ha all'allegato l'allegato 4 pagine 4 e 5 prevede espressamente che le amministrazioni contraenti possono emettere ordinativi di fornitura anche verso operatori diverso dal primo classificato, e voglio sottolineare che il capitolato tecnico fa riferimento fa espressamente riferimento a operatori e non aggiudicatari quando, in ragione di particolari condizioni oggettive ed esigenze cliniche legate a storia clinica del paziente e continuità terapeutica, altra motivazione clinica di rilievo opportunamente documentata e questo è proprio il riconoscimento doveroso prima ancora che opportuno, che in ambito sanitario il principio di economicità non può comprimere fino all'azzeramento del diritto alla salute. E l'attuazione concreta dell'articolo 32 della Costituzione, che garantisce la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo, motivo per il quale la stessa Giunta regionale, attraverso il Dipartimento della Salute, ha riconosciuto la fondatezza della questione e infatti con nota del 24 marzo 2026, ha dato ampia, diminuirà divulgazione all'Eurogruppo alle raccomandazioni del tavolo tecnico HTA.
Chi ha testualmente previsto la gestione dei casi residuali di effettività, infungibilità clinicamente immotivati per l'eventuale ricorso in deroga, dispositivi non presenti nella gara regionale. Però quel che riscontriamo è che tra la parola e i fatti c'è un abisso enorme. Noi come associazione abbiamo costantemente contatto con i medici prescrittori con i pazienti, i quali appunto hanno difficoltà ancora oggi a dover gestire questa continuità. Terapeutica.
E questo comporta una disomogeneità su tutto il territorio regionale. Taranto si sta si sta muovendo in un modo Lecce, lo sta facendo, per esempio, attraverso un nuovo bando senza negoziazione diretto al ai relativi interessati. Questo fa in modo che la situazione sia veramente molto poco chiara. Quindi che cosa chiediamo? In realtà? Non richiediamo alcuna modifica della procedura di gara, perché sappiamo che la gara è stata fatta nel modo esatto come doveva svolgersi, ma chiediamo l'audizione, l'adozione, scusate di un atto di indirizzo, una risoluzione, una raccomandazione che impegni la Giunta regionale a emettere entro 30 giorni linee guida operative e vincolanti per tutte le ASL pugliesi sull'applicazione della clausola di continuità terapeutica prevista dal capitolato.
Queste linee guida devono definire in modo uniforme i criteri clinici per la valutazione della continuità terapeutica, il modello di prescrizione motivata dal diabetologo, le procedure amministrative, i tempi certi di risposta delle ASL, l'esercizio del potere di vigilanza che questa Commissione possiede. Chiediamo che vengano acquisiti dalle ASL i dati sul numero di richieste di continuità terapeutica presentate sul loro esito, sulle motivazioni e degli eventuali dinieghi, perché il principio di uguaglianza nell'accesso alle cure ex articolo 3 della Costituzione non può tollerare che un paziente di Lecce, per esempio, ottenga ciò che viene negato a un paziente di Taranto o di Bari, una tutela rafforzata per i pazienti minori, una parte significativa dei pazienti coinvolti in ed è in età pediatrica o adolescenziale. Ben loro il cambio forzato di dispositivo non è solo un disagio e un rischio clinico concreto e una ferita psicologica e un ostacolo a una crescita serena. La Costituzione, all'articolo 31, impegna la Repubblica a proteggere l'infanzia questa Commissione all'Autorità per tradurre quegli impegni non indicazione operativa per i minori. La continuità terapeutica deve essere garantita a compiere l'ostilità assoluta e con procedure semplificate. La mi preme sottolineare che, a conclusione del del mio intervento che l'Associazione diabete 1 2 e 3 ha sempre scelto la via del dialogo istituzionale, infatti abbiamo presentato istanza immotivata. Il 22 marzo abbiamo sollecitato il riscontro delle stesse. Il 10 aprile abbiamo diffidato formalmente il 21 maggio. Non abbiamo mai alzato i toni, ma abbiamo non abbiamo mai cercato lo scontro perché crediamo e vogliamo ancora credere che le istituzioni regionali siano in grado di ascoltare e di rispondere, ma non possiamo più aspettare. Ogni giorno che passa un paziente diabetico si chiede se domani potrà ancora curarsi con il dispositivo che lo tiene in vita. Ogni giorno che passa un genitore si chiede se dovrà spiegare a suo figlio perché deve cambiare la tecnologia che ha imparato a gestire con fatica, e che finalmente gli permette una vita quasi normale. Non vi stiamo chiedendo un favore. In realtà, vi stiamo chiedendo di far rispettare le regole che la Regione Puglia stessa si è data. La clausola di continuità terapeutica esiste e sta prendendo piede, ma abbiamo bisogno un impulso anche da parte di questa Commissione che la renda uniforme, certa, tempestiva su tutto il territorio nazionale o regionale. Scusate grazie mille, perché potrebbe essere anche sull'nazionale, perché l'acqua.
Terapeutiche struttura.
Bambini e adulti.
Va bene. Grazie, io do la parola all'assessore.
Grazie Presidente.
Su questa storia, diciamo, vedo parlare di mezze verità.
Ci ha parlato.
No, siccome sono abituato a dire sempre quello che penso nella veste istituzionale, spero che nessuno ha detto che sono stati ricevuti dall'assessore al Dipartimento che son venuti a parlare tutti che abbiamo fatto emettere a InnovaPuglia questa nota per chiarire come,
Una nota.
Che ha detto a tutte le ASL come comportarsi una nota che non scrive che un soggetto non ha partecipato alla gara, come invece ha fatto nella regione Lazio, che non dice questa nota, che è stato certificato e poteva partecipare alla gara, non dice e tante altre cose. E allora per dovere di cronaca, siccome mi sono insediato a fine gennaio, diciamo la questione come vedete nelle date e affrontata da me perché ha una gara e anche alle note che sono arrivate di rischio di alcuni presidi che abbiamo mandato al Ministero. L'Istituto superiore di sanità, per i quali abbiamo avuto le certificazioni e comunque a gara definita per le procedure che l'avvocato ha richiamato e che sono nella nota, perché poi la nota Valletta tutta, non solo nei passaggi che ci piace richiamare.
Scusate la franchezza, ma leggere che non mi sono occupato dei diabetici, che non voglio garantire i dispositivi, perché quando si parla della Regione, intanto parlano dell'assessore che, se permettete questa cosa non è possibile. Non lo consento a nessuno, perché se c'è un territorio che ha preso un dispositivo, è autorizzato quel dispositivo su una prescrizione medica. Io non ho nessun problema, io ho ricevuto i bambini e le famiglie di sabato nella mia segreteria a parte l'Assessorato, quindi io ricevo tutti sette giorni su sette, quindi quella nota consente è la è lo specialista che scrive, è lo specialista che determina. Non c'è nessun problema a dare e a fare la fornitura. Semmai diciamo che ancora oggi, dopo la nota di marzo e dopo le riunioni di marzo e aprile, abbiamo alcune ASL, nello specifico Brindisi, così richiamiamo sempre i problemi per nome e cognome, dopo gli incontri che abbiamo fatto in assessorato, che vede alcuni distretti comportarsi in maniera diversa e alcuni distretti di Brindisi.
La nota e da interpretare la nota ancora a giugno e da interpretare se è una persona che ha quel dispositivo va a scadenza e se è scaduto, è lo specialista, dice che è quello il dispositivo, il dispositivo viene garantito, altro che quindi non c'è nessuna discontinuità e MIP. Vi prego di segnalare i casi perché una Regione così lunga e larga fatta di tante persone che devono intanto perché non tutti avevano letto la specifica dichiarazione che InnovaPuglia ha riportato in maniera puntuale, dopo una serie di accertamenti al Ministero, all'istituire stituto superiore di sanità sulle segnalazioni della regione Veneto, ne cito alcune per farmi capire che siamo stati sul problema altro che ce ne siamo fregati del problema, perché onestamente urticante vedere lavorare per la delega ricevuta.
Sentire le associazioni che hanno chiesto di essere sentite le famiglie senza nessun problema e se poi c'è un cortocircuito nella periferia, quella periferia che stranamente vede utilizzare un certo tipo di dispositivo che non solo non partecipa alla gara, ma per l'85% il dispositivo è quello e se è quello a me va bene. L'importante è che il bambino e la persona stia bene perché Assessore, deve garantire l'accesso universale, l'assessore, la Regione. Quindi noi ci dobbiamo preoccupare, ma c'è anche il tema e lo risottolineo che non partecipare a una gara,
Con un dispositivo che nel frattempo è stato legalmente riconosciuto e marchiato per poter essere, come nel Lazio, in Puglia alla pari non si può dire ex post tu comunque mi dai questo perché c'è un percorso da fare, ce lo deve certificare chi è lo specialista che determina questa cosa perché dobbiamo dare il meglio la migliore risposta al cittadino,
Bambina bambino, anziano, adulto, chiamatelo come volete donna o uomo, perché questo è quindi il lavoro che è stato fatto dal dottor Stella per la sezione dell'assessorato e da InnovaPuglia perché ha determinato e ha fatto una gara, diciamo a quella data con i dispositivi ammesso e deve mettere tutti nella condizione, come dice la nota, di poter essere e di poter avere risposta puntuale alla loro richiesta quando sono state da me delle associazioni. Lo dico per il verbale di questa Commissione, ho chiamato io stesso il capo distretto in alcuni casi non avevano letto in altri casi hanno approfondito, ma non risolto fino a 15 giorni fa che è stato segnalato l'ultimo caso in provincia di Brindisi è stato risolto al momento a questa mattina a questa mattina lo dico oggi in Commissione a questa mattina all'Assessore e all'Assessorato non è arrivata alcuna comunicazione di persona a cui non è stata data risposta e visto che ci sono le associazioni, vi prego. Se questo invece non è vero di segnalarlo ai, consiglieri regionali del territorio, perché, grazie a Dio, i nostri sono buoni rapporti e come vedete, qui serve ragionare, ma arrivare qui e far capire o far passare l'idea che non ci siamo visti che non ne abbiamo parlato, che ci siamo disinteressati B.
Vi chiedo scusa, tutto è perfettibile, tutte poi, specialmente il primo periodo, dove c'è l'assalto, diciamo io non ho problemi ad entrare nel merito, perché ci sono colleghi che si sono occupati direttamente colleghi che si sono occupati indirettamente, ma io ho parlato con i management delle diverse AASSLL poiché da ieri alcune ASL di Lecce, vedi Taranto ha cambiato il manager lo dico anche per mettere quel manager nella condizione io non ho casi richiamati, ma se ci dovessero essere, vi prego, tutte le associazioni, seppur nel distinguere nella pluralità dei soggetti che diciamo io ho ricevuto.
In ogni modo e diciamo con i quali abbiamo interloquito per tutta una serie di questioni, anche perché questo è il fascicolo che mi ero preparato anche a una interrogazione consiliare che è stata fatta sul tema, vi prego di farlo pervenire.
Alla Commissione, ai colleghi Consiglieri all'Assessore in maniera tale che diciamo questa settimana gliel'ho data per insediarsi, ma giovedì prossimo, visto che martedì c'è il Consiglio, io chiamerò come faccio sempre, come farò da giovedì in poi ogni giovedì i direttori generali perché ci sia un raccordo molto più forte tra la Regione, l'Assessorato e la periferia, non è giusto che un cittadino di Foggia abbia un trattamento, quello di Lecce, un altro, quello di Brindisi, 1, quello di Taranto, una proviamo a rendere omogenea la cosa, però i dati che sono stati, diciamo, sviscerati, spacchettati e siamo entrati nel merito in maniera molto, molto seria e puntuale. Non a caso vi ho fatto quel cenno alle percentuali, ai dispositivi alle date, perché è un lavoro certosino che è stato fatto per arrivare non fuori dalle norme, fuori dalle regole, perché un domani esce un e discussa, ma tu a uno che non ha fatto la gara, come gli garantisce la continuità di lavoro quando la gara no così a titolo informativo, perché poi andare a finire in prima pagina è facile. Tutti si divertiranno per 24 48 riesce oppure poco fotogenico. Non c'entro nulla, ma ve lo dico perché la delicatezza del tema mi porta ad essere serio su questa cosa e quindi ad affrontare le questioni, perché non c'è un tema di non dare la continuità, anzi, abbiamo bisogno che non solo la continuità ma anche il rispetto delle regole venga garantito nei fatti, non a parole perché le parole volano e i fatti, come le carte di InnovaPuglia e della relazione che ha preceduto il chiarimento di InnovaPuglia che a cui si è fatto riferimento del 24 marzo, nasce proprio da una riunione che la sola una delle associazioni ha fatto con me e diciamo, con una serie di soggetti, anche perché il tavolo era molto nutrito e c'era una rappresentanza delle diverse province di Brindisi, Taranto e Lecce, almeno quella mattina al tavolo. Se altro rimane, vi prego di comunicarlo.
Nelle forme che volete.
Perché sarà oggetto di approfondimento e, con l'insediamento del nuovo management, vi farò convocare in direzione generale. Così vediamo senza portare in Commissione regionale un problema magari di un solo territorio, questo per provare a risolvere lì la questione con il nostro supporto e contributo, senza alcun tipo di problema,
Grazie Assessore.
C'è qualche consigliere che vuole intervenire, prego consigliere Caroli, non sarò telegrafico, Presidente a me fa ha fatto inorridire quello che ha detto, che insomma i direttori di distretto interpretassero a loro piacimento, ma quello che fa il pieno di dire è che l'ASL non abbia inviato una missiva con la quale chiarisse.
Quella che è la posizione per cui io faccio appello alla sua lungimiranza e alla sua sensibilità delle sue capacità nelle interlocuzioni che avrà settimanalmente con i vari Direttori generali, e mi riferisco a quello della Puglia per cortesia che oggi ci troviamo in questa situazione PEC solo perché ci sono state tre o quattro scuole di pensiero differenti che hanno interpretato in maniera differente una missiva che,
In maniera chiarissima esplicitava quella che è la posizione,
Ti prego, ti do del tu, per cortesia, insomma, più pratica, più pratica, più tecnica, no,
E probabilmente non ci troveremmo in questa sede. Non saremmo trovati in questa situazione. Grazie Assessore, prego Consigliere. Regioni dove si crea, diciamo il problema di discrimine. L'ASL di Lecce fa una procedura negoziata senza pubblicazione del bando per l'acquisto di quei prodotti, tono milioni di euro. Non so se è al corrente di questa cosa. Qua quindi i territori Brindisi, Taranto, Foggia dicono se lei ce lo sta facendo, come mai le altre ASL non fanno questo qui questa si è creato questo cortocircuito perché c c molte volte alcune ASL danno anche questo. Questo prego, se questa è la delibera, prego Assessore,
Sì, allora senza entrare il tema.
Per me il problema è già risolto, il tema che ci siano dei casi per i quali una prescrizione prescrive quindi scusate eh prescrive, che prescrive da uno specialista fuori e che viene garantito quel tipo.
Di ausilio, la ASL non sta nella gara, fa una procedura ed è una procedura secondo legge, io non entro nel merito, perché io parto dal dato che al cittadino, bambino o adulto, se lo specialista ritiene che quello lo deve dal punto e basta, spiegando a monte però che si arriva a un imbarbarimento dei rapporti mettendo in campo una dinamica che io non consento a nessuno e poi divento un altro Pentassuglia e,
Diventa un altro perché qui fessi non ce ne sono.
Chi vuole competere proprio perché ha un prodotto di qualità partecipa a una gara okay, perché nel frattempo c'erano i requisiti, lo ha fatto nel Lazio, lo faceva in Puglia, dopodiché non si può avvenire ex post, ammettere i bambini, le persone, i bambini alle persone non si mettono contro a nessuno vanno solo e io ci tengo a tutti da assessore alla sanità e ci tengo a quei bambini che mi hanno fatto anche disegnato un cuore quella mattina nella segreteria Martina che Lo Bello sul vetro perché è un riferimento per me che si lavora per loro per i cittadini.
Ma da qui a.
Capovolgere la situazione dicendo e poi che succede alla fine che succede domani, non lo sa nessuno, noi lavoriamo perché la gente alla scadenza abbia tranquillità e abbiamo stanato tutti quelli che dicevano che l'altro dispositivo stranamente aveva, aveva aveva, io non faccio un problema di nomi di aziende, io faccio un problema di dispositivo che funzioni per i cittadini, se quello è buono, quello va dato. Questo è il tema che abbiamo sancito nella nota e abbiamo chiarito dopodiché la partita è chiusa. Semmai, se qualche problema interpretativo, perché ognuno di noi.
Ciò poi nella capacità interpretativa e non c'è un coordinamento, cioè quello che il collega Caroli Liliana io sono non disponibile di più. Infatti, su questa storia ho fatto una serie di riunioni e solo le carte prodotte sono queste il fascicolo ce l'ho in Assessorato di tutto il resto, però diciamo lo dico perché la chiarezza aiuta tutti a crescere e a guardare in termini diversi, chiamando sempre i problemi per nome e cognome, le soluzioni e anche il fatto che non siamo stati a guardare se si aggiustava il tempo, così non offendo nessuno. Abbiamo lavorato per risolvere il problema anche interpretativo, e lo abbiamo fatto fare al soggetto aggregatore, dopodiché per le prossime volte raccolgo l'invito che al tavolo, oltre alle associazioni al Dipartimento alle ASL, ci sia qualcuno che il problema lo ha, perché molte volte parliamo molto di tecnica e poco e questo è un fatto che, come sto facendo per la appropriatezza prescrittiva, per la prima volta ho messo al tavolo i medici di medicina generale, e gli specialisti, cioè quelli che prescrivono così ci diranno i problemi. Questo è collaborare, darsi, una mano è migliorare. Questo guarda.
Guardate apertura totale, mi conoscete chi mi conosce da più tempo, chi da meno tempo c'è disponibilità totale, anche perché se non sto a Roma o a Milano, come ieri sto sempre in Assessorato, la porta è aperta. Non mando via mai nessuno, ma proviamo a dire perché ho letto una serie di eresie e non vorrei che qualcuno il mio, non stare sui social e il mio non fare comunicazioni, bensì che io abbia consegnato alla differenziata il mio essere cittadino Assessore, perché perché diciamo poi non sto sui social, ma mi faccio raccogliere quello che molti si divertono a dire che ci sono i difensori dei cittadini e quelli come me che non fanno nulla dalla mattina alla sera. Scusate lo sfogo, ma che sia chiaro che leggo tutto e all'1 alle 2 di notte perché qua non c'è tempo, ma lei poi conservo anche perché onestamente diventa un fuoco paradossale che si esce dalla stanza contenti si stringe la mano, arrivano i messaggi, grazie risolto, finalmente abbiamo fatto chiarezza, li conservo i messaggi delle mamme dei bambini con la foto e poiché io, uscendo da Marte Martinafranca diciamo, non arriva nella mia contrada la rete.
Oggi eravamo fuori, diciamo collegamento, ma la parabola ce l'abbiamo quindi qualche notizie. Anche noi riusciamo ad avere con la parabola si grazie scusate, diciamo questo grazie di alleggerire.
Grazie Assessore,
Sì, prego Consigliere Carosi l'azienda, l'azienda che fornirà, che fu continuerà a fornire, mette sempre il microfono sennò non si sa di azienda che seguiterà a fornire il dispositivo non ha partecipato alla procedura relativa all'affidamento con accolto quadro. Non si sente niente Consigliere noi oggi.
Penso che ho ascoltato noi oggi stiamo acquistando fuori accordo quadro o continueremo ad acquistare fuori accordo quadro in altre regioni ha comunque partecipato.
Potrebbe rappresentare, visto che le maniacale nella riscontro dei costi, quanto incide economicamente sulle casse della Regione questo non partecipazione alla procedura, ma l'imposizione dell'acqua all'acquisto o comunque da parte delle Regioni, questo che questo dispositivo grazie, in questo momento il dato di quello già speso ce lo abbiamo di quelli che andranno a scadenza a cui bisognerà garantire è un fatto successivo. Nel frattempo le ASL potranno determinarsi anche sul quantum perché è una trattativa, quella, ma diciamo ecco perché sta il precedente ce, l'ho e ce l'ho con me, perché non vorrei che qualcuno.
Noi dobbiamo.
Plus di Lecce,
Non solo un attimo solo eh facciamo in.
Intervenire il Consigliere,
Finito, se ho detto il consigliere Scianaro e poi la ASL e se la ve lo sdegno che può intervenire.
Sì, grazie io punto voglio riconoscere all'assessore l'ho detto più volte e lo ribadisco adesso che appunto è necessario un cambio di passo e credo che questo lo abbiamo, lo percepiamo quotidianamente sotto gli occhi, abbiamo inaugura, abbiamo in Aula, abbiamo aperto questo nuovo ospedale, stiamo lavorando, però ogni giorno qui emergono tante criticità io Assessore non vuole essere al suo posto perché, come vede però,
È necessario appunto, come dicevo, questo GRA cambio di passo, e quindi anche il discorso delle procedure, che probabilmente vanno unificate perché appunto la Regione Puglia e unica deve garantire servizi, non devono accadere queste cose, ecco, non questo è un precedente, ci fa.
Diciamo, è giusto che facciamo tesoro degli errori e cerchiamo appunto di porre dei correttivi perché dobbiamo, anche alla luce di quello che è stato il deficit sanitario, cercare di trova di ottimizzarlo e, come ha detto il Consigliere Calì, vorrei capire la differenza quando ci costa oggi e lo so e si tratta di poca roba, però a volte a volte queste possono essere anche, diciamo ingenti queste queste risorse che possono essere spese per degli errori fatti. Quindi io auspico, appunto, come diceva l'Assessore, un cambio di passo su tutto quello che appunto è la spesa e le procedure. Grazie grazie, Consigliere, prego, si presenti, dottoressa e avvocato Marcella Turco, direttore dell'area Patrimonio dell'ASL di Lecce. Allora volevo precisare perché siamo stati più volte citati che noi abbiamo esperito non essendo diciamo aggiudicatari, a differenza di Bari e di una gara specificamente per l'omnibus che si è affermato sul nostro territorio a seguito della sostituzione di precedenti microinfusori su, diciamo tra virgolette e in negoziazione diretta on site presso diciamo i titolari di microinfusore abbiamo dato, diciamo,
Esecuzione alle indicazioni del marzo di quest'anno non da parte del InnovaPuglia, nonché del Dipartimento per il tramite di una gara. Un calcolo, diciamo, analitico dei fabbisogni de I dei pazienti attualmente titolari di microinfusore omnibus a dover Terres Life Deck fino alla scadenza del piano terapeutico per definire il percorso, diciamo, di eventuale transizione da un microinfusore, un altro dato alla rilevante differenza di prezzo tra quello non in gare quello in gara. Abbiamo convocato tutti gli aggiudicatari della nuova gara, i medici prescrittori, tutti i medici prescrittori e abbiamo ascoltato unitamente farmacisti che qui sono rappresentati dalla dottoressa Paola stasi, quali erano, diciamo, le loro perplessità in ordine alla transizione rispetto alla tecnologia, quindi con una diciamo anche gli ulteriori analisi abbiamo stabilito una procedura. Stiamo garantendo la continuità terapeutica fino alla scadenza dei piani terapeutici. A tutti gli attuali titolari di microinfusore abbiamo individuato una serie una procedura per il tramite del nostro DEC, per un eventuale avvicendamento. Noi garantiremo a tutti quelli che hanno necessità per una questione di continuità, soprattutto bambini, a volte atleti, come ci hanno indicato i medici prescrittori di accesso a questa tecnologia, perché chiaramente è molto più difficile che un bambino si abitui al nuovo, però ci è stata garantita dai nostri medici prescrittori. L'equivalenza, diciamo sotto il profilo funzionale del nuovo microinfusore quello di mettono hanno con quello, diciamo precedente pertanto, laddove sia invece necessario a fatti a scadenza del piano terapeutico, se 12 mesi per cui è nata questa gara per garantire continuità e non c'è mai stato nessuno che fino ad oggi non ce l'abbia avuto in un modo o nell'an e unanime perché non può essere gara perché noi abbiamo preso a Bari da da Bari e la diciamo la l'importo che era alla base dell'unica gara che ci dava confronto di mercato quadriennale per Bari dopodiché adesso arrivano alla seconda parte della rinegoziazione, prezzi che io chiederò che venga fatta in maniera anche a nome della dottoressa macello di da direttore area patrimonio ASL di Bari venga fatta unitamente da Innova Puglia per tutti, perché siamo tutti nelle stesse condizioni.
Allora abbiamo messo a base di gara l'unico prezzo che avevamo, cioè quello di ASL Bari e chiaramente, abbiamo affidato fino al termine dei piani terapeutici non fino alla scadenza del microinfusore, perché dovevamo giustappunto garantire quella continuità che ci era richiesta nelle more, diciamo, i nostri medici prescrittori avranno il tempo da 30 a 60 giorni. Comprova degli atti microinfusori per garantire una transizione morbida per gli adulti e per i bambini, per i diabetici, per diabetologi infantili diciamo di ritenere con motivazione adeguata la necessità e l'infungibili da dell'omnibus. Questo diciamo per garantire continuità a tutti, soprattutto i soggetti che non possono garantire un transito perché se così fosse, noi non potremmo mai cambiare adeguarci alla nuova tecnologia se noi dovessimo, diciamo essere trattenuti da vecchie dispositivi, peraltro già superati.
Quindi, per quanto riguarda il prezzo che è superiore rispetto a quello di aggiudicazione, noi fino ad oggi ci siamo confrontati spesso con Renzo Russo, con la dottoressa Paciello, ci siamo confrontati con tutti i direttori di dipartimento, pertanto si abbiamo adesso in particolare, dottoressa Paciello mi garantivano oggi presenti che ieri è pervenuta alla rinegoziazione da parte dell'aggiudicatario un po' due con un abbassamento del prezzo fino a ieri non avevamo un prezzo a cui comparare l'attuale microinfusore. Adesso ce l'abbiamo. È quello di gara. Inevitabilmente, dovendo garantire continuità sul territorio e quindi continuità nell'accesso alle cure, dobbiamo anche garantire un risparmio. E ieri è già intervenuta una prima rinegoziazione. Proprio ieri sera, alla dottoressa macello, di cui io ho preso conoscenza oggi e che chiederemo eventualmente, se possibile, InnovaPuglia di rinegoziare per la in caso di continuità terapeutica. Uno, diciamo, una riduzione del prezzo da parte di ONG. Il voto sulla base di un riferimento che è quello dell'accordo quadro, in modo tale che abbiamo tutti accesso alla possibilità della continuità terapeutica a parità di prezzo. Non avendo aveva avuto, diciamo, un confronto concorrenziale in gara da parte di Bitters, quindi abbiamo fatto questo per, diciamo, sposare la necessità oggettiva di continuità terapeutica che dobbiamo dare a tutti, soprattutto i pazienti più fragili, ma anche garantire un profilo di spesa perché la differenza di prezzo sino ad oggi era veramente notevole a quella che era che a noi è stato garantito come ga parità di funzionale, è vero, l'accesso alla nanotecnologia, quindi il disagio del subentro di un nuovo microinfusore a quello vecchio, però e liquidi all'inizio funzionale, e c'è stata garantita anche dei prescrittori. Il problema era quello dell'adattamento. Quindi, se ci fosse una rinegoziazione centralizzata su per garantire continuità, noi saremmo tutte le ASL saremmo contenti. Credo che possano dire sia anche i miei colleghi delle altre ASL qui presenti, Brindisi Taranto dell'80 non c'è Brindisi e Lecce cosiddetti poveri, eravamo preoccupati proprio di questo del del costo, cioè non ma noi abbiamo già iniziato in questo senso per poter, diciamo come ASL diciamo come iniziativa delle singole ASL che hanno situazioni differenti e perché ci sono ASL che hanno una gara in corso, però un prezzo superiore ASL e che quindi sarebbero tenute comunque si stare no nonostante avessero acquistato i microinfusori, perché il costo della, la differenza di costo e superiore Ballarate operi per i per i tre anni successivi del costo del microinfusore, cioè.
Farle per fare due conti. Abbiamo fatto tutte queste analisi in maniera dettagliata. Questo momento per cui prego Consigliere, caro consigliere, Carlo, ignorare indebitamento su un attimo, prego, Consigliere eh no, perché sennò diventano, prego, prego se vuole intervenire, interviene preoccupazione, mia che ho trasferito all'Assessore, era proprio far sì che si evitasse che si potessero creare queste condizioni. Obbligo ha rappresentato solo le nostre le nostre preoccupazioni. Probabilmente ora ci sono altri parametri di riferimento a cui ci si può comunque sia aggrappare, sperando che si possa risolvere il prima possibile. Chiederemmo, sono qui ripeto, anche da parte della dottoressa vascello che mi ha delegato, non potendo essere oggi presente e avendo loro ha ricevuto ieri questa proposta di rinegoziazione. Eventualmente condividerla e far sì che questa proposta di rinegoziazione per una allineamento dei prezzi non è proprio identico, già visto non l'ho fatto in tempo a fare un'analisi e possa possa usufruire tutta la Puglia, cioè quella che il nuovo Puglia come soggetto aggregatore, negozi la rinegoziazione per garantire la continuità per tutti in maniera omologa, in modo che ci sia e garanzia di accesso che ormai è già garantita dappertutto a parità di prezzo. Anche un contenimento e un contenimento della spesa si esibisce. Abbiamo già via che abbiamo già fatto, cioè quella di fare Degen. La negoziata per noi è nata per garantire continuità, perché noi, a differenza di Bari, non avevamo una gara. Abbiamo avuto uno shift, diciamo endocrino, tra alcuni microinfusori OMNI POD è tra l'altro aumentato in fase pre gara, quindi.
E dovevamo comunque sottoporre ad una negoziazione il prezzo e adesso avevamo in animo e ci siamo già sentiti più volte per condividere una rinegoziazione. Se lo faranno centralmente, saremmo tutti più contenti, anche perché lo faranno per tutti in maniera univoca. Va bene, è un istituto che potete grazie. Quella meno importante istituzione ottengono i risultati acquisiti sia le chiedo, ci attendiamo va bene. Grazie no. Niente.
Sarà premura anche della Commissione attenzionare qualsiasi caso sfugge a, diciamo, a nelle ASL e come sarà attenzione della Commissione riattivare e soprattutto aggiornare il tavolo tecnico pares sulle linee di indirizzo di questi diciamo strumenti che un po' diciamo fermo, quindi dovremo sicuramente attivare quel tavolo tecnico che in aggiornamento e quindi sicuramente completeremo la procedura con l'aggiornamento del tavolo. Grazie, passiamo al secondo, anzi al quarto, perché i primi tre li abbiamo fatti tutti.
L'audizione.
Sull'argomento.
Va bene, però cerchiamo di chiudere perché siamo già in ritardo, buongiorno a tutti.
È aperto,
Si presenti, dottoressa la dottoressa e Cina.
Allora, prego, dottoressa allora Sisal sono la dottoressa Cina del laser BR, quindi sono stata delegata per l'area Gestione del patrimonio, quindi dal Direttore Generale, dalla dal Direttore volevo semplicemente fare una, una, una sintesi, perché chiaramente siamo stati chiamati in questo tavolo con l'esperienza anche come ho citato la l'Assessore delle problematiche sull'ASL BR volevo rassicurare i presenti sia diciamo i portavoce, come col Consigliere tutte le.
Associazioni qui seduti a questo tavolo, che il problema si Est e se essa è nato, personale delle BR, perché siamo state insomma la prima ASL, insomma, a dare esecuzione all'accordo quadro, quindi alla gara del soggetto aggregatore, quindi e abbiamo sollevato il problema interloquendo direttamente con la Regione e col soggetto aggregatore per la risoluzione della problematica che si è presentata dell'ambito regionale per tutte le ASL, in relazione appunto all'operatore economico di cui parliamo in questo tavolo che non ha partecipato alla gara e quindi non ha.
Ah non ha non hanno partecipa alla gara e quindi non era nell'ambito dell'accordo quadro. Quindi, attenendosi alle disposizioni, si sono attivati poi tutti i tavoli tecnici, tra cui appunto su input della Regione a cui noi abbiamo dato pedissequamente. È seguito con tutte le disposizioni impartite, anche con una tempistica impartita dal Direttore del Dipartimento, il dottor Montanaro. Ci siamo dati che questa esecuzione e quindi nel frattempo c'è stato il tavolo tecnico di approfondimento del dell'ARES, in cui appunto c'era la problematica di capire e di valutare perché, in base a quella analisi prettamente tecnica squisitamente specifica ed è di competenza dell'A.Re.S nascevano e se ne sono derivate poi le determinazioni e le singole ASL, perché le idee le ASL erano in difficoltà per capire effettivamente come e in che maniera e appunto con le procedure amministrative e giuridiche legittime, anche con dal punto di vista clinico, poter assicurare quella continuità che lamentavano i pazienti. Quindi la problematica ha visto quell'arco di tempo. Insomma, è quella in cui è stata fondamentale la. La posizione della tecnica della dell'ARES, in cui ha spiegato effettivamente che è quel dispositivo è equivalente sovrapponibile nella nuova nel nuovo accordo quadro. Quindi questo che cosa ha comportato le determinazioni consequenziali per cui ad oggi noi, come altre ASL, garantiamo la continuità fino a pazienti proprio perché, appunto, la tutela del paziente è sempre e in primis nella routine del perseguire l'interesse pubblico, ma chiaramente nel limite della scadenza del Piano di terapeutico. Quindi i medici specialisti in cui siamo in raccordo, li abbiamo convocati. È intervenuto anche il Dipartimento da noi farmaceutico, con tutti i farmacisti a dialogare con gli specialisti prescrittori. Abbiamo calendarizzato l'intervento in base alla scadenza dei Piani terapie ai pazienti verranno richiamati perché, chiaramente, verrà fatta quella prova, così come prevista dal capitolato dagli atti del soggetto aggregatore nel nuovo dispositivo dei lotti, che sono corrispondenti, così come ha detto ha certificato l'ARES sul lotto 3 e alcuni già hanno cominciato e hanno fatto uso perché c'è il periodo di prova che è previsto sempre tutto disciplinato. Il quel capitolato disciplina effettivamente alla fase esecutiva. Noi ASL ci siamo attenuti, quindi parlo, non parlo solo a Brindisi perché penso che anche i colleghi, così come è stato tracciato il percorso dalla dalla Regione, ah, sì, siamo tenuti tutti alle stesse medesime disposizioni. Ecco perché volevo anche rassicurare sul fatto che non c'è. Non c'è una difesa di una diva di difformità di comportamento e le informazioni che vengono recepite in maniera magari distorta, diversa come oggi abbiamo visto del provvedimento dell'Asl Lecce, ma non non la posizione non è diversa dalle altre aziende. Siamo tutti assicurando la continuità nelle more che ci sia questo switch con la giudica il passaggio dei dei pazienti all'aggiudicatario laddove è possibile, laddove il periodo di prova a.
Buon esito e quindi si continua con un nuovo giudicata dall'accordo quadro, laddove invece, per squisitamente motivazioni, così come previsto dall'accordo quadro, è così come ha precisato anche la il Dipartimento della della Regione, quando non ci non c'è e non ci sono motivazioni cliniche dettagliate e motivate con una relazione del clinico che il prescrittore e che comunque una prescrizione, un atto medico, laddove c'è una dichiarazione precisa di infungibilità, allora in quel caso viene assicurata la continuità a quel paziente, perché il medico ha fatto una rivalutazione per il caso singolo, il sangue, uno specifico che è appunto eccezione, salvo poi in un secondo la riedizione di gara. Il soggetto aggregatore dovrà tener conto di tutte le tecnologie esistenti sul mercato, così come sempre per l'evoluzione del mercato. E quindi poi cioè, voglio dire, avremo un percorso diverso ad oggi, però credo che lì noi ASL ecco perché volevo rassicurare tutti i presenti. Siamo in linea uniforme su questa procedura e su questi comportamenti attuati in maniera uniforme. Al di là del fatto chi aveva già procedure ha continuato e continua a noi ASL Brindisi. Abbiamo fatto un provvedimento a fine maggio in cui assicuriamo la continuità ASL Lecce ha avuto una la possibilità e ha fatto un'altra procedura. Ognuno si è attivato, ma la continuità, ma stiamo assicurando tu ciuccio questo volevo essere poi avvocato, scusi per chiudere questa cosa, ma la continuità terapeutica per lei e fine contratto o fine piano terapeutico, perché io questo non lo capite. Infatti questo vi volevo prescrittivo. Il piano d'azione europeo, fine piano terapeutico, può essere a tre a sei mesi. Fine contratto può essere 48 mesi, quindi cambia di molto la cosa allora che sono un medico, sì, molte noi aziende non eravamo con procedure di gara, eravamo in nelle more dell'aggiudicazione del soggetto aggregatore. Eravamo in accordi del record dei negoziazione con le aziende per una continuità. Quindi, ad oggi sembra che siamo in una fase che non c'è una vera e propria procedura di gara, ma come lei ci né il rinegoziazione. Noi l'assicuriamo nelle né con la durata del piano di terapeutico, in cui ecco perché è fondamentale dura sei mesi, sei mesi o un anno, ma viene messo a valutazione perché i miei di banche tre mesi può durare.
Tillmanns dura sei mesi o un anno la prescrizione, dopodiché, siccome il medico prescrittore a tutte le la traccia perché ognuno ha fatto la prescrizione sui pazienti hanno già calendarizzato la, la visita per il paziente per vedere appunto per la prova sul lo switch, perché così sono state le le IPOST. Le disposizioni regionali sull'ARES, che ha certificato che il lotto 3 è quello equivalente per passare a questo dispositivo, fanno il periodo di prova. Ripeto, abbiamo già esiti perché già molti pazienti sono stati richiamati alla scadenza, ognuno c'ha la sua scadenza del piano terapeutico, uno scandalo, tutti alla stessa maniera. Quindi chiaramente va fatto lo switch via via che vanno a scadenza i piani terapeutici e questa continuità. Noi stiamo tutte ASL, assicurando, non del dispositivo che è diverso, perché ad oggi quel dispositivo l'ASL ha precisato dall'Assessore e fuori cioè fuori mercato fuori gara, quindi difende, non potremmo garantire che abbiamo avuto a disposizione anche dal dottor Montanaro entro il 30 aprile avremmo dovuto fare tutto il percorso di switch con richiamo, ovviamente per non creare disagi ai pazienti I e abbiamo fatto un calendario perché la ditta che deve fornire questo dispositivo che col pace che equivalente a quello fuori gara ma è a titolo partecipavano alla gara ha titolo ad aver vedersi l'affidamento su quel dispositivo, chiaramente non possono essere richiamato e abbiamo detto che sono tanti i pazienti in tutto l'ambito regionale e quindi ognuno si sta organizzando. Stiamo programmando proprio per non creare disagio. Assicuriamo quella continuità fino a che non c'è il passaggio passaggio che comprende ovviamente anche quel quel periodo. Insomma di di di switch, cioè penso che questi sono i percorsi.
Per quanto?
Dall'acquisto dice dirlo, perché così la gente, lo scarico non è, non è che si cambiano dispositivo, sanno.
Non è quello, prego, prego, Consigliere, dottoressa, siccome noi siamo stati i primi ad attivare anche un attimo solo un attimo solo, pertanto qui non viene registrato.
Siccome allora prego Consigliere caro, siamo stati i primi a da attivare la procedura. Siamo stati gli ultimi a risolvere la questione perché oggi siamo qui, perché la questione attiene in particolare la provincia di Brindisi. Però io, all'interno della rappresentazione che lei ha fatto precisa e puntuale e io lo sento parlare della nota ricevuta da tutte e sei le ASL da parte di Innova Puglia e abbiamo definito prima, abbiamo santificato prima con l'Assessore sia ossia il Vangelo, allora io voglio comprendere, siccome Assessore discusse, se se e siccome noi abbiamo già quattro scuole di pensiero differente perché ogni direttore di distretto si permette di comunque sia di dare una sua interpretazione non l'ho detto io l'ha detto l'Assessore, quindi il fatto stesso che voi non siete stati in grado di disciplinare in maniera chiara ed inequivocabile e far sì che tutti e quattro ragioni alla stessa maniera è gravissimo, ma quello che a me fa più specie e mi ricollego a quanto dicevano poc'anzi che lei, in qualità di dirigente del patrimonio, non tiene conto di quanto disciplinato da questa nota che è stata inviata a tutte e sei le ASL, per cui non credo che ci sia la possibilità di interpretare un italiano lineari in maniera differente o io ora le chiedo, così come rappresentato poc'anzi, che lei rispetti quello che la stazione appaltante ha disciplinato, che il Vangelo,
Va bene, grazie, chiedo scusa, prego, Dottoressa prego la vocazione di di accordo quadro in cui ci sono vari operatori e quindi lì c'è la libertà di scelta e la continuerà a sugli operatori che si sono aggiudicate un accordo quadro e vanno distinti i momenti e le fasi di una procedura di gara amministrativa giuridica. Codice degli appalti, cioè in cui leggere dell'amministrazione e in quei in quei canali in quei parametri, così come ha detto il soggetto aggregatore del soggetto aggregatore, come mi dice il fatto dei dispositivi era il problema della sovrapposizione della spesa, perché se si gli operatori si sono aggiudicati con il microinfusore e sono quattro o cinque in accordo quadro quella a.
L'accordo quadro non si applica per i pene per i pazienti che hanno una continuità in AIB. Altrimenti noi paghiamo due volte il DIS, il microinfusore il dispositivo e che del dispositivo che si paga con un noleggio oggi prima noi era acquistato con materiale di consumo, oggi noleggio se noi avessimo fatto lo switch dei pazienti ditta, cioè operatore economico che forniva operatore che sta nell'accordo quadro, avremmo pagato due volte il i microinfusori per pagandolo con noleggio e in quello che ha precisato InnovaPuglia. Ma chi non c'è nella gara e non c'è l'accordo quadro? Chi non è entrato con le legittimamente, con le procedure che hanno consentito l'ha detto l'ha ripetuto l'Assessore al partecipato in altre regioni non ha appaltato dalla Regione. È inammissibile che noi possiamo Conz noi come ASL regionali e che quindi anche da disposizioni che non mi sembra che noi ASL Brindisi, siamo diversi dal teatro che stiamo disattendendo, che andiamo non andiamo in linea con quanto definito dal soggetto aggregatore o dalla dal Dipartimento, dal dall'assessore e dalla Regione stesso. La cosa è in linea perché bisogna rispettare dei delle regole e dei principi che sono quelle che che sono per la le forniture dell'ASL BR, oltre che garantire e tutelare i pazienti, i pazienti, ripeto, fermo restando che è sempre la prima tutela, io stessa personalmente ho parlato con tanti pazienti, li ho accolti, li ho rassicurati, però chiaramente ognuno dal funzionario e da tecnico, da come lei dice che siamo avvocati, applichiamo il diritto, il diritto è quello che oggi ci vede sul tavolo e ci deve mettere per forza degli argini dei paletti, per cui chi non ha partecipato a una gara non è proprio consentito can can che tranquillo che può a voi proseguire. La sua fornitura al di fuori con una gara andrebbe a fare a vanificare le risultanze di soggetti che si sono impegnati in maniera concorrenziale hanno fatto un prezzo. Stanno un accordo quadro che stanno una graduatoria, quindi sono principi che vanno e anche degli interessi che vanno tutelati, perché chiaramente fanno parte dell'equilibrio di quello che le leggere, l'azione amministrativa, l'interesse pubblico e la correttezza e le voglio dire la trasparenza alle linee dell'età nei comportamenti, quindi posto questo chiaramente, quella norma va interpretata così perché io, nell'accordo quadro, non posso passare i vecchi, altrimenti li pago due volte e quindi quello tuteliamo la spesa perché fuori abbiamo la nota. Abbiamo seguito le indicazioni della Regione che ci ha dato un tempo, una disciplina delle indicazioni delle prescrizioni. Abbiamo l'ARES e che te tecnico e qui non possiamo non attenerci. Oggi le ASL abbiamo le mani legate perché con un ARES che mi certifica che c'è una sovrapposizione di equivalenza come il prodotto, io non lo possa andare a prendere diversamente autonomamente, altrimenti sarebbero responsabilità erariale, in violazione di norme di legge, ci sarebbero un sacco di aspetti illegittimi,
La tutela oggi è garantita il paziente, il disposizioni dispositivo che là c'è un dispositivo nuovo. Il mercato che si è aggiudicato una procedura di gara verrà dato quel prosegue quel dispositivo. Molti pazienti hanno più. Abbiamo avuto già un feedback positivo in cui ci hanno detto che effettivamente quel dispositivo si trovano bene, perché una nuova tecnologia, quindi a parità chiaramente va fatto su chi si è aggiudicato una gara.
Interviene la dottoressa io, però vorrei cercare di chiudere questo argomento dicendo sì, no, no, mi mi faccia capire, mi faccia dire che noi abbiamo una clausola che comunque mette il soggetto aggregatore InnovaPuglia che dice chiaramente che la prescrizione del medico e Saclà quindi se noi non veniamo meno a questa prescrizione che è sacra, veniamo meno eh no, ma se lei mi dice che praticamente la prescrizione arriva fino a 3 6 mesi e poi dopo voi cambiate e per me.
O il medico, tutto il medico.
Il il medico, il medico cambia, non sono chiara. Okay vanno tutti a valutazione del medico del medico, ovviamente, ma decide a sei mesi di cambiare il dispositivo o con motivato col così come previsto dagli atti di gara. Non è costretto, è proprio un atto clinico, il medico, non un test, ci mancherebbe. Ecco perché mi state pensando non precisato e sacrosanto. Il medico fa la valutazione e vede il dispositivo aggiudicato di gara che equivalente attestato dall'ARES se si deve attenere all'espressione, alza notare sia stata mandata a tutti i centri sito l'unica cosa che ARES, dottoressa mi scusi, però ARES non era la giornata perché quel tavolo non è aggiornato al 2026, è quella del 2026 di marzo, tutte le note di marzo, il coso, il tavolo tecnico dico non è aggiornato o meno e non risolve il valutazione alla problematica sollevata dall'ASL BR. Hanno fatto gli amici espresso, è quella che va praticamente, ha dato una indicazione.
Una di disposizione cogente per le ASL 90, in cui vi dice equivalente io quel prodotto non lo posso prendere diversamente, altrimenti io sto facendo veramente un danno, ma tutta la regione, tutta la collettività e allora io dico quindi il prescrittore per quello volevo dire forse parlo veloce, magari per sbrigare vivere il tempo, però il medico clinico fa la valutazione può.
Ma fa fare la prova del dispositivo e, ripeto, già pazienti sono andati a giro prova, ma chiaramente un possa andare tutte lo stesso giorno e non dobbiamo creare il disagio che il paziente viene richiamato alla scadenza naturale va fa. Una valutazione va su un nuovo dispositivo che durerà quattro anni, 48 mesi abbiamo detto e il paziente infatti stavo facendo il feedback positivo, laddove per qualsiasi cosa il caso e che quindi c'è l'eccezione e infungibilità che non infungibilità tecnica. Fungibilità sul caso clinico sul paziente quindi la valutazione in base alla patologia, alla comorbilità, tutte le varie patologie che al paziente, il medico come atto clinico si attesta e fa una dichiarazione così come previsto dagli atti di gara e dalle disposizioni regionali e attesta per il caso il paziente. Così una relazione motivate e è fungibile in quel caso rimane con il dispositivo delle ASL. Si attivano per procurarlo con le procedure che istituire con qualcuno che se questo è tranquillità e questo è quello che abbiamo detto sì, per quello dico non capisco qual è il problema, tu ti stai facendo la stessa cosa, chissà chi,
No, no, va a finire male, lei rappresenta quasi fosse Merloni, con tutto il rispetto per Merloni Teglio misti, io mi stavo preoccupando con l'Assessore, tant'è che ho detto è in grado di fornirmi l'elemento che mi fa comprendere quanto sarebbe a quanto ammonterebbe il Delta, quindi l'eventuale spesa in più che noi ci stiamo preoccupando come si sta preoccupando. Lei ce l'abbiamo poi se lei oggi no ci fa passare quasi fossimo delle figure insensibili rispetto alla alla disposizione giù la procedura, io sono convintissimo che quello che dice l'azienda non ha partecipato, pertanto non ha provveduto, non ha presentato degli atti di gara. I documenti di gara non ha provveduto a fare l'offerta se avrebbe voluto farla, quindi siamo convintissimi di questo.
Ma non è che passa che noi siamo coloro i quali siamo insensibili rispetto alla spesa. Anzi, io sono colui il quale continua a dire, dottoressa legare, legare Lega Lega lega le rimodulazioni delle procedure non portano mai un vantaggio. Sono io che mi preoccupa e quindi l'ha seguito ha convocato in Commissione per questo, quindi, magari da oggi partisse un momento nuovo, un percorso nuovo, da domani mattina, magari ci sarà una rivoluzione, tutto quello che arriva a scadenza verrà messo a gara. La gara lo so e competizione, economia e sicuramente anche l'elevazione del livello medio dei servizi, ma è questo che non dobbiamo porci. Noi non dobbiamo porcelo solo per questo, dottoressa, è un impegno che lei si deve porre lei, ma il direttore generale El il nostro Assessore, non domani mattina per tutte le procedure che arrivano a scadenza, perché l'utilizzo, l'istituzionalizzazione che è stato fatto a Brindisi della rete righe rinegoziazioni non appare.
Mi scusi, è intervengono su un argomento che probabilmente non era correlato, grazie.
Va bene, allora chiudiamo il punto andiamo al al andiamo al punto 4.
Sì, ah, ah, audizione richiesta dal Consigliere, dal Consigliere Gioia dell'assessore alla sanità del Dipartimento. Promozione della salute del dirigente di sezione programmazione, monitoraggio e assistenza sanitaria e medicina convenzionata del dirigente di sezione programmazione, investimenti, sistemi informativi e telemedicina. Dottoressa Concetta, vai Adalardo del direttore generale di Brindisi, dal direttore generale cooperativa sociale, San Bernardo, dottor Giuseppe Natale, in merito allo stallo delle valutazioni tecniche del Dipartimento Salute sul progetto pilota Eros 360 presso l'ospedale di Francavilla Fontana. Ovviamente ricordiamoci cinque minuti, gli interventi di tutti i 2 3 che devono parlare, eh eh eh, sì, no, va be'anche sintetizza e una a una sintesi anche meglio. Prego Consigliere Gioia, innanzitutto grazie, Presidente, grazie colleghi, grazie Assessore.
Questa mia, diciamo richiesta, viene dal fatto che l'anno scorso ho partecipato dei convegni apprendendo del Protocollo EMAS.
Eh eh, Consigliere sempre il microfono vicino e.
Che la precedente legge nella precedente legislatura, il Presidente della Commissione, il consigliere Vizzino, aveva portato in Commissione questo argomento.
Se l'obiettivo è quello di valorizzare quel questo nuovo protocollo che viene usato nelle, per esempio, in Lombardia.
Che è opportuno fare riferì un richiamo alla seduta del 28 maggio 2025 in quell'occasione, come documentate nel verbale 238, è stato analizzato con grande interesse la pro, la proposta progettuale Evans tre e 60 e la relativa piattaforma Dream parliamo di un percorso virtuoso guidato da intelligenza artificiale e telemedicina pensato per ottimizzare la gestione dei pazienti sia nella parte del precedente al al ricovero che nella fase successiva all'intervento chirurgico.
In quella stessa aula sono emersi elementi scientifici gestionale di assoluto rilievo che meritano di essere ricordati. Primo, prevenzione e sicurezza clinica. I dati scientifici illustrati dal dottor allora Ramuscello, hanno evidenziato con la rete, come la riduzione dei tempi di degenza di degenza e una preparazione mirata a domicilio siano strumenti fondamentali per abbattere il rischio di infezioni nosocomiali. E una delle grandi sfide che interesserà il futuro del della della medicina, con, secondo la continuità assistenziale, che il direttore della San Bernardo, allora Giuseppe Natale ha mostrato come la pre abilitazione domiciliare nutrizionale psicologica permette di mettere in sicurezza i pazienti più fragili prima del trauma chirurgico, portandola solamente alla direttamente a casa del paziente e del cittadino. Terzo, strumenti già pronti. Allora l'ingegner.
Bertolino di Tobin, convocato in Commissione, ha confermato che la piattaforma di un dispositivo medico registrato già flessibile, predisposto per il diagonale dialogare con i sistemi informativi e con i dispositivi per il monitoraggio dei parametri vitali.
A fronte di questo quadro, l'ASL di Brindisi, attraverso il direttore de Nuccio, né il direttore generale aveva e la dirigenza medica dell'ospedale di Francavilla Fontana, rappresentata dalla dottoressa allora Napolitano, aveva espresso una piena e lungimirante e disponibilità ad avviare una sperimentazione pilota eravamo davanti a una Bellè bellissima convergenza tra intenzione politica, file di azione clinica e aderenza del territorio mi risulta che la la Commissione Sanità la scorsa aveva, diciamo presa presso diciamo in maniera positiva questo progetto,
Al termine di quella seduta, il dottor Mauro Nicastro, per conto del dipartimento, ha giustamente evidenziato la necessità di procedere ad una verifica tecnica di compatibilità.
Per garantire che la piattaforma si integrasse perfettamente con l'ecosistema tecnologico regionale, a partire dalla c o r Welf senza creare sovrapposizioni, una cautela amministrativa che abbiamo pienamente condivise, diceva la Commissione.
E dalle risultanze da me verificate, questa verifica non c'è stato in questo periodo.
Oggi siamo nel 2026, è trascorso un anno dal primo confronto, avvertiamo l'esigenza di fare il punto della situazione e dare tempi certi alle procedure tecniche e fondamentale per non rischiare di lasciare in sospeso un'opportunità di modernizzazione che il territorio brindisino attenda attenda con forte interesse proprio per favorire un avanzamento sereno e concreto dell'iter vorrei porre alcune domande di approfondimento. Ai gentili ospiti presenti avevo pensato di fare delle domande al direttore del Dipartimento della Salute.
E e dicendo a che punto sono le verifiche di compatibilità del software house sulla piattaforma Dream, purtroppo il capo dipartimento non c'è.
Al direttore generale della Asl di Brindisi, che non c'è e lo faccia l'assessore dal punto di vista de del management dell'ASP locali dell'ospedale di Francavilla, mantiene quelle condizioni che c'erano nel 2025 che hanno portato, diciamo, all'assenso del del del progetto,
In questo lasso di tempo sono emersi ulteriori dati o esperimenti, analogie e altre realtà che possono essere messe a disposizione del Dipartimento per agevolare e valorizzare la valutazione tecnica, Presidente, concludo il mio intervento, il nostro compito è quello di favorire il dialogo e accelerare i processi positivi, chiedo pertanto alla Commissione la Commissione, in totale accordo con il dipartimento concordo in una tempistica definita auspicabile entro i prossimi 15 20 giorni.
Per la presentazione di una breve relazione tecnica conclusiva. Questo ci permetterà di sapere se vi sono ostacoli strutturali o se, come tutti auspichiamo, si possa finalmente dare avvio a questo importante progetto pilota per Francavilla Fontana, ma io dico anche per tutta la regione. Grazie grazie. Grazie Consigliere. Ora vi chiedo questa cortesia. L'Assessore fra poco deve andar via. Quindi, se dobbiamo proiettare le diapositive, facciamolo Diabetes velocemente, così l'Assessore della risposta e poi possiamo andare avanti nell'altro punto. Chi deve proiettare chi deve parlare.
Dottor Rush, si presenti sì, io buongiorno, grazie per l'invito, mi chiamò Salvatore Ramuscello, sono direttore della di una delle chirurgie dell'ASL 3, veneziana okay, direttore del dipartimento, voi vi chiederete perché uno da Venezia deve venire in Puglia a presentare questo progetto perché sono di Brindisi e quindi mi piacerebbe che la mia regione avesse dopo l'assessore Pentassuglia ha un cognome che noi appassionati di basket a Brindisi ricorda,
PalaPentassuglia esatto,
Ebbene collega, chi chiedo, collega, scusami, ti chiedo di.
Di essere tantissimo, perché l'Assessore deve andare, io non capisco perché si intendono allora Heras è un acronimo che vuol dire enhanced del Recovery Act, FERS Argeri, insomma, è una procedura che prepara il paziente ad un intervento chirurgico che è iniziato per la chirurgia generale, la chirurgia colo-rettale ma che si è diffuso praticamente a tutte le chirurgie, a tutti gli interventi che sono in classe A cioè sono gli interventi più impegnativi.
Questo cosa comporta comporta naturalmente arrivare al al tavolo operatorio in condizioni più accettabili rispetto a quelle che sono le condizioni di un paziente, perché il più delle volte noi abbiamo cominciato con la chirurgia colo-rettale e quindi parliamo di tumori, allora questo che vedete è quello che è l'indice, diciamo le aspettative di vita in Italia, che ormai ha raggiunto un livello abbastanza elevato perché tra il 2010 non si fa non non si muove più.
E però c'è il problema, che è un solo una parte del dato, perché in realtà è vero che si vive più a lungo, ma circa l'età dai 65 anni in poi le malattie croniche, le malattie tumorali, cominciano a colpire notevolmente i nostri i nostri pazienti e quindi abbiamo la necessità di pensare come preparare meglio questi pazienti ad un intervento chirurgico.
Scusate, queste diapositive sono in inglese, perché questa relazione la presenterò a Bruxelles la settimana prossima, dove il commissario europeo ci riceve, perché vuole sapere di più di questo protocollo, per farlo diventare una best practice europea.
Prima si faceva riferimento alla Regione Lombardia, non solo la Regione Lombardia, ma anche la Regione Liguria e la Regione Piemonte hanno deliberato in questo senso verso i direttori generali affinché possano agevolare, diciamo queste, queste iniziative, gli obiettivi fondamentalmente sono questi quattro, cioè preparare il paziente per la chirurgia nelle migliori condizioni fisiche e psicologiche possibili.
Dare un maggior numero di informazioni, perché durante questo percorso vengono date tutte le informazioni, quindi questo ha a che fare con le problematiche medico legali ridurre quello che è il trauma chirurgico e migliorare quelli che sono poi gli aspetti anestesiologici.
Di fatto, che cosa viene fatto se noi guardiamo la procedura centrale che è la chirurgia? Questo protocollo si applica sia alla chirurgia open sia la chirurgia laparoscopica, sia la robotica, sia in tutte le nuove tecniche anestesiologiche. Quindi questo non cambia ciò che cambia invece quello che lo precede, quello che viene definito per Habilitation. Che cosa fa il paziente? Praticamente il paziente inizia un percorso di riabilitazione respiratoria, ad esempio nell'ambito, perché abbiamo visto quei pazienti della maggior parte, ad esempio non tutti, una broncopneumopatia cronica e quindi capacità respiratorie o malattie cardiache con capacità cardiorespiratorie ridotte. Bisogna portarli a un livello superiore. L'attività fisica in questo caso vengono affidati degli esercizi strafare e questo lo seguono i fisioterapisti. E poi c'è questa novità della correzione dell'anemia, perché oggi, in un reparto dove non si applica il protocollo, era stata anestesista e vede il paziente, e siccome sono pazienti che arrivano tutti più o meno anonimizzati. Sì, c'è due sacche di sangue prima dell'intervento, è una sacra durante l'intervento, cosa che,
Sbagliatissima, perché è possibile correggere l'anemia senza fare trasfusioni durante quel periodo, attraverso quelli che sono i prodotti che sono in circolazione e poi curare anche l'immunotrasfusionale, perché se parliamo di pazienti oncologici, sono pazienti che sono denutriti e immunodepressi e quindi facilitare, diciamo, un po', la ripresa di questo di questo aspetto. Ecco, allora su questo schema si vede un attimo rapidamente. Se noi prendiamo il paziente classico, quello, diciamo con la linea tratteggiata blu, vediamo che se non fa la preferibilità azione al momento dell'intervento chirurgico, c'è un crollo fisico, perché questo lo è anestesia generale trauma chirurgico e poi c'è la ripresa.
Ebbene, nel protocollo EURES noi cerchiamo di far salire il livello prestazionale del paziente in maniera che quel trauma chirurgico incida meno e si possa riprendere rapidamente. Queste cose sono certificate, non da me, ovviamente, sono certificate dalla letteratura internazionale dove, rispetto a tutto ciò che può determinare una complicanza post-operatoria, dai problemi d'infezione delle vie urinarie, perché il catetere vengono tolti subito, non si usano drenaggi addominali tutte le infezioni polmonari, tutte le infezioni della ferita chirurgica sono tutti in favore dell'Airbus, quindi c'è un abbattimento notevole di questo tipo di.
Vi dico patologie.
È ovvio che abbiamo fatto anche degli studi, perché in Italia c'è un gruppo che lavora da anni su queste cose, abbiamo fatto degli studi per vedere perché i punti da rispettare nel protocollo Eros sono 24, più si riescono a ad applicare di questi punti, maggiori maggiori sono sono i risultati, allora perché abbiamo pensato a questa cosa? Come diceva?
Correttamente il Consigliere, il Consigliere Gioia. Ci sono stati degli eventi che sono organizzato dal organizzati qui in Puglia, lo scorso anno, dal dottor Bellanova, che purtroppo è dovuto andar via. Lui è primario, Francavilla Fontana, era qua l'han chiamato perché avevano problemi, e quindi ecco dove abbiamo discusso di questo progetto, perché poi il problema vero è l'aderenza del paziente al protocollo, cioè noi diciamo al paziente, tu devi mangiare, questo fare questi esercizi, prendere questi farmaci, poi noi ne abbiamo la certezza che questo paziente, queste cose si possono fare e possa fare, allora ci deve venire incontro alla telemedicina, perché noi, questi pazienti in ospedale, non possiamo seguirli, perché penso che gli ospedali pugliesi come quelli veneti siano con gli ambulatori strapieni di persone. E allora perché una cosa, una cosa che si può fare tranquillamente al domicilio dell'ospedale del paziente, debba essere fatta necessariamente in ospedale? Questa cosa non sono cose difficili, sono cose semplici. L'importante è che ci sia un operatore e noi avevamo pensato appunto alla all'assistenza domiciliare che a domicilio del paziente sia nella fase di per abitazione sia nella fase di dimissione che quello è un po' più delicata possa seguire il paziente indicando su un sistema di telemedicina quelli che sono i parametri in maniera che noi dall'ospedale, riusciamo a valutare se quel paziente sta avendo dei problemi o meno, allora tutto questo è fattibile. Sì, si può fare, ci vuole soltanto, ovviamente, un po' di di volontà. Ecco, mi piacerebbe che questa parte che riguarda diciamo il coinvolgimento dell'assistenza domiciliare euro, parte che noi proporremo perché ancora questa cosa non si fa, perché queste cose si fanno in ospedale e mettere d'accordo, quel giorno che viene il paziente del fisioterapista col dietista coprono omologo per vedere e per valutare il paziente diventa difficile, mentre invece se il paziente sta a casa sua, sta meglio perché.
Il.
È il miglior posto di cura, resta sempre il domicilio, quindi.
Spingere questo progetto che noi vogliamo presentare, spingere su questo aspetto.
Diciamo affidato all'assistenza domiciliare, naturalmente bisogna creare un team, come l'abbiamo creato, come l'hanno creato degli ospedali, su cui su cui questo questo protocollo viene applicato, che è anche un green team, perché noi sentito anche parlare prima, devo dire sala operatoria, la mia comfort zone non vorrei,
Il vostro posto. Quelle problematiche discusse prima sono problematiche serie, ma, insomma, perché la riduzione, la riduzione delle complicanze, la riduzione della degenza ospedaliera, la riduzione dell'uso dei farmaci, ad esempio gli antibiotici, perché se non ci sono infezioni gli antibiotici non si usano porta a un grosso risparmio di soldi, intanto perché quelle cose bisogna, bisogna in qualche maniera a comprarle e poi porta anche a un risparmio,
Di materiali da smaltire meno carta, meno vetro, meno garze infetta. Ecco, quindi noi volevamo proporre come gruppo di lavoro la Regione Puglia se questo diciamo progetto che vede un ospedale del vostro territorio Francavilla, Fontana, è un'organizzazione domiciliare per vedere questa cosa, come se può funzionare, lo proporremmo ripeto al Commissario europeo la settimana prossima. Grazie.
Grazie collega.
Devi intervenire, posso dare la parola all'assessore Gallo, prego Assessore.
Grazie Presidente, allora ringrazio il collega, io diciamo, ho fatto gli accertamenti sul tema c'era, una nota ufficiale del 5 agosto 2025,
Sì, c'è un parere.
Non positivo perché diceva, nelle more dell'approvazione del provvedimento regionale, di definizione del fabbisogno e delle procedure di autorizzazione all'esercizio e di accreditamento della assistenza domiciliare, non è possibile avviare il progetto e non certo questo diceva la nota di agosto 2025. Io aggiungo, diciamo siccome ne parlavo prima con la dirigente, con l'avvocato che son molto attenzionando la questione delle infezioni perché hanno un costo esorbitante come stiamo lavorando sull'assistenza domiciliare integrata, ho preparato il provvedimento che discuteremo domani col Presidente è che la settimana prossima,
Devo mettere in discussione perché noi dobbiamo arrivare a fine anno ad avere chiaro il quadro delle risorse dei progetti PNRR che portiamo a compimento e soprattutto anche qui a un coordinamento delle azioni. Perché qualche ASL ha preso pezzi di progetto e li ha inseriti legittimamente ma per pezzi, che però rimangono assestanti nella visione di quell'azienda.
La mia visione, assessorile, è quella del Presidente De Caro, cioè di questa Amministrazione, una visione strategica delle aziende, perché dobbiamo tenere puliti, sanificare e evitare infezioni, portare al domicilio e fare questo tipo di attività, che significa curare a casa le persone, che è la vera sfida del futuro due sono la prevenzione e le cure a casa, gli ospedali sono luoghi di cura delle acuzie e ringrazio il collega Scianaro per le parole che ha utilizzato rispetto diciamo al lavoro fatto sul nuovo ospedale perché diciamo, oltre alla questione, oltre alla questione dei trasporti,
Consonanza con te che sei della reale della Valle d'Itria, lui è un Comune viciniore o noi per affacciarci al mare, ciò affrontiamo, ma da tutti a parte che c'è in questi non conoscono, ma che cosa voglio dire che proprio l'approccio sistemico a una presa in carico del paziente che attenzioni dal pronto soccorso alle dimissioni per le cure a domicilio, quindi,
Seppur questo parere era relativo all'accreditamento che diciamo, sta all'interno della procedura.
Di fatto, noi tempisticamente entro dicembre chiudiamo le procedure PNRR entro il primo trimestre 2027. Valutiamo quale il pezzo che manca e cosa ci serve per implementare le attività e avere un atteggiamento organico da Foggia a Lecce per tutte e sei le province per le 10 aziende che abbiamo anche l'azienda ospedaliero universitaria. Abbiamo anche agli enti ecclesiastici, abbiamo strutture consolidate molto forti in Puglia e stiamo anche registrando, diciamo, quello che è il lavoro ufficiale di alcuni privati accreditati che stanno all'interno delle reti. Questo per determinare un progetto corposo. Diciamo che vada con tutto il rispetto giusto pensarlo, ma oltre una disponibilità territoriale, cioè una visione strategica interprovinciale, perché al di là dei distinguo Monopoli Fasano per tutta la dorsale non vedrà solo le persone della provincia di Bari o alcuni comuni della provincia di Brindisi. Nell'ambito della rete, abbiamo definito lunedì mattina il primo giorno di partenza, tutto quello che è il 118, può smistare, cioè,
La visione e strategica perché il presidio vale per la presa in carico di ogni cittadino. Diciamo, non dipende dalla residenza, dipende dalle branche che possono offrire la presa in carico di quelle persone. Quindi stiamo definendo questo perché ho valutato alcune ASL avevano preso dei pezzi avulsi dal contesto, ma utili soltanto per una branca per una patologia. Ma, diciamo, il ragionamento diventa monco. Noi dobbiamo tenerlo all'interno del sistema, in maniera integrato per tutta l'attività. Io questo ve lo voglio rappresentare perché diciamo ad anno nuovo questo diventi, perché nel frattempo avremo la delibera sull'assistenza domiciliare integrata e quindi pubblico, privato e evitando, diciamo, anche dualismi e anche qui contrapposizioni, ma dobbiamo dare delle regole che consentano alle aziende di andare in gara o di fare operazioni in un solco. Diciamo normativo previsto, ma anche di indirizzo politico, se vuoi andare in una direzione nell'altro o in un sistema misto. Ma questo entro la settimana prossima lo definiamo e quindi il combinato disposto delle due azioni entro fine anno ci mette nella condizione di valutare questo progetto, che è interessante, che è molto ambizioso su cui bisogna cimentarsi. Però ecco partendo organicamente io.
Chiudo su questo visto l'altro giorno, enfatizzare una procedura fatta dai giainisti dentali in una ASL come tema sperimentale ci sono territori che lo fanno da cinque anni.
Che hanno preso premi che non lo sa, la Puglia.
Che per alcune ASL gli igienisti da tenere in reparto nei corridoi per evitare infezioni, una serie di altri problemi che hanno un costo li hanno sottovalutato alla pari dei data manager e dei data-entry che invece servono per evitare che il medico compili 33 fogli di carta mentre può fare la sua professione e diciamo prendere in carico cittadini persone malate che hanno bisogno di lui, non delle scartoffie che però vanno compilate per esempio, però l'off-label, cioè per avere quei farmaci salvavita. Ecco, è un sistema complesso, ma.
Con questo tipo di approccio organico. Rafforza i questi progetti, ma in un'idea condivisa al di là diciamo io non sapevo della costa lo acquisita questa mattina proprio per venire in Commissione in termini preparati, il capo dipartimento e a Roma con la dottoressa Caroli per il, la convocazione del MEF non è presente qui però voglio dire io, le Commissioni le sto provando a farle io con le ASL per le questioni di merito, per evitare ecco che l'assessore è di 20 tuttologo, ma anche che sottraiamo quelle persone che in questo momento devono fare altro che ci serve per produrre gli atti con i quali ci stiamo approcciando ai Ministeri affiancanti in maniera corretta.
Competente e istituzionalmente rilevante, perché su quello ci ci giochiamo anche i rapporti di futuro, anche su progetti sperimentali che loro possono avvalersi, o non a caso sto parlando di progetti che il Ministero ha proposto proprio per una collaborazione leale che va nella direzione anche del risparmio di risorse ma che soprattutto che era in carico questa qui quindi, grazie di averlo messo a disposizione e il primo trimestre 2027 questa questione la riprendiamo perché possa far parte integrante di una cooperazione più ampia. Io posso, Presidente, se posso permettermi una breve replica.
No, io guardi, assessore Pentassuglia, sono veramente contento di aver ascoltato le sue parole, perché lei ha una visione, ecco, questo è purtroppo l'Italia è un Paese strano.
Questa cosa, questo protocollo viene applicato un po' più che altro su iniziativa dei primari di qualche direttore generale, che magari vede oltre no, però è una trasformazione dell'assistenza sanitaria, come diceva prima giustamente il Presidente, cioè il paziente posto migliore di cure a casa sua. Noi lì dobbiamo andarlo a curare poi in ospedale. Ci deve stare il meno tempo possibile per risolvere la questione, quindi il territorio va assolutamente sviluppato. Quindi concordo anche con questa sua proposta. Volevo solo dire che nel Veneto, ad esempio, le.
Clay, diciamo le denunce, le cause per risarcimenti,
Sono in netto calo, mentre sono in salita verticale quella per le infezioni, superi le infezioni e le compagnie. Le compagnie assicurative dove viene applicato il protocollo EURES riducono il il premio, quindi persone che le compagnie assicurative non facciano indagini. Io ecco, nel mio ospedale, l'ortopedia lo scorso anno rispetto all'anno precedente che ha iniziato a risparmio, noi mi ospedale nella mia ASL hanno risparmiato 700 sacche di sangue, nel senso che.
Facendo fare la preparazione. Col ferro in vena no ad alte dosi hanno risparmiato che voglio dire 700 sa che 700 unità di sangue non sono poche. Ecco quindi, se lei vuole ancora il mio parere, io torno volentieri perché fuse in casa mia, innanzitutto usando un attimo prego Consigliere innanzitutto, avendo letto bene le carte, non c'è nessun diniego da parte del Dipartimento, dice soltanto noi nel momento dobbiamo spostarlo più in là.
È una cosa, ve lo devo dire Assessore al Dipartimento, il Dipartimento aveva preso l'impegno di verificare la compatibilità alla fattibilità di quel progetto, purtroppo, dopo un anno, quel dipartimento che aveva preso quell'impegno non l'ha mantenuto e va be'e questo lo vedremo in futuro se lo manterrà.
E la cosa invece positiva è che.
E il nostro pensiero, quello che ci ha fatti arrivare qui in Regione è quello di pensare ad una anzianità fuori dall'ospedale e quindi mi conforta il fatto che l'assessore e lo sappiamo già, come come come co so come la pensi e dice rilancia dice questo, non è un progetto che possiamo fare a Francavilla piuttosto che un altro posto e deve essere un Comune per tutta la regione e non solo per la chirurgia, magari anche per altri settori. E quindi questa è una cosa positiva e se lo fa la Puglia lo fa per la prima volta una regione italiana dove l'esperienza del Veneto, della Lombardia e del Piemonte non sono capillari, sono a macchia di leopardo ed è dovuta alla buona volontà di un direttore generale. Quindi io sono contento di aver portato all'attenzione della Commissione questo problema e di spero e speriamo di far sì che questo progetto diventa un progetto della Regione Puglia e che quindi.
Utilizzeremo anche le competenze di altre religioni, di altri giovani, di altri paesi professionisti che hanno già testato questo progetto sul territorio. Grazie, prego, consigliere Perrini con il collega Caroli, abbiamo già anche lui presentato un progetto assimilate che spero che entro l'estate ne parliamo in audizione. Così per l'anno prossimo. Ci abbiamo del progetto, come si chiama è stata, che riguarda sempre questa patologia che abbiamo già che patologia. Questa.
Il progetto del svolto simili a quelli che hanno detto prima i nostri colleghi così ci sentiamo, ragioniamo perché per noi e per tutta la Regione che si può parlare solo di Brindisi in fase preliminare.
Eh, cioè non possiamo parlare solo dei dentro, quella per tutte le 7 Province,
Va bene, ah, sì, prego Consigliere, caro grazie.
Io ho ascoltato con attenzione quanto rappresentato dal professore, ma in particolare dell'Assessore e l'Assessore sa che noi ci siamo avvalsi dei servizi della telemedicina Agna dietro.
Ci era stata rappresentata il Progetto Nardino, quasi dovesse essere la panacea, la soluzione a tutti i problemi, scusi non è stato seguito da lei, quindi non voglio responsabilizzare le, ma secondo me è stato il più grande fallimento della storia, rifiuto persino di di.
Di di chiedere a consuntivo quanti soldi sono stati buttati.
Per cui comprendo perfettamente e siccome l'altra volta ero presente in Commissione e rispetto alla rappresentazione fatta dal dal dottore, mi è parso di pormi in una certa maniera per cui nulla da parte mia, ospitasse che si potesse attenzionare gli certo, oggi ci troviamo di fronte a un,
No categorico da parte del Dipartimento circa la possibilità di hub di avviare il progetto, quindi rispetto a quello che diceva il collega Gioia in precedenza, ma quello che a me è rimasto appeso era intanto.
Il fatto che o meglio mi come ha condizionato, poi, nella scelta e nella pulmino posizionamento era la decisione di voler prendere in considerazione un solo nosocomio. Poi siamo passati da un nosocomio che insisteva sul territorio di Brindisi a tener dentro tutta la Puglia e probabilmente ha più senso i costi che non mi sono mai stati rappresentati, ma quello che di più la tipologia di affidamento del servizio, perché se oggi ci troviamo di fronte ad uno scenario così variegato e quindi la possibilità di dover tener dentro tutte e sei le Province, no rispetto a quest'ora, sì, ci sarà un interessamento diretto di ogni singola ASL in futuro. È vero, questa è una domanda che le pongo, ma che verranno sicuramente poi sviscerate ah ah, ah, fra sei mesi fa, sette mesi, otto mesi o se si debba tener conto di un servizio unico da te che tenga dentro tutte sede ASL. Ci sono tante le questioni dal da da da recepire, da tenere in debito conto e probabilmente, magari dopo l'intervento comunque sia il riscontro da parte degli altri soggetti che in questo momento hanno presentato dei progetti similari. Probabilmente fa il nostro, quelle che sono che il know-how che ci viene rappresentata e magari trovare una sintesi che possa consentirci di rimodulare anche alla posizione che era del Dipartimento qualche mese addietro. Grazie fa bene. Prego si presenti in maniera.
Grazie tu quattro minuti, se sono Pino Natale sono il direttore generale della cooperativa, San Bernardo, ringrazio per l'invito in questa sede. Io sono stato invitato circa un anno fa, al Policlinico a Milano come esperto dell'assistenza domiciliare, in quanto la cooperativa San Bernardo svolge nel territorio della provincia di Brindisi il servizio di assistenza domiciliare e in quella sede, proprio per quanto riguarda il protocollo Heras.
Ho portato all'attenzione l'importanza di poter far sì far diciamo in qualche modo vedere il paziente più vicino al al domicilio, in quanto i vari interventi che si dovevano puoi fare negli ospedali in qualche modo venivano presi in carico prima e post operatorio. Questa è stata per me una visione molto importante e ho chiesto al dottor ramoscello in quella sede se questo esperimento del protocollo era se si potesse portare anche qui in Puglia. Ecco, da lì è nata l'idea di portare qualcosa di innovativo, perché avevo visto che la Regione Lombardia, il 31 dicembre 2024, aveva obbligato tutte le direzioni di applicare il protocollo ERSA. Allora, essendo anch'io pugliese, ho portato all'attenzione della Commissione sia al precedente che in questa sede l'opportunità di valorizzare fortemente l'assistenza domiciliare, anche per le persone che in qualche modo debbono subire un ospedale, perché in quella sede che c'erano illegali proprio facevano notare quanto le ASL andavano a risparmiare, proprio nel senso che venivano meno tutte le malattie che si possono prendere all'interno dell'ospedale e sapere che una persona veniva diversa un giorno prima, perché comunque, quando arrivava a casa ci poteva essere l'assistenza domiciliare. Credo che era questo l'obiettivo di tante famiglie, per cui ringrazio tutti voi, ma la volontà era di poter applicare anche in Puglia qualcosa che in questo momento viene fatto in altre regioni del nord. Grazie a tutti grazie e penso che la la sintesi di questa audizione che.
Diciamo e rafforzare la presa in carico della persona e del paziente dei suoi i setting nei vari setting, cioè quello della presa in carico in pronto soccorso nell'ospedale e soprattutto nella dimissione protetta. Secondo me, il segreto per far sì che questi pazienti non stiano molto tempo in ospedale, anche inutilmente, visto che le le infezioni ci sono. La prima causa praticamente di morte del paziente in ospedale,
E poi c'è il tema dell'antibiotico resistenza, che è un altro problema che abbiamo nel mondo, non soltanto in Puglia, non in Italia, e non in e sono in Italia. Prego, consigliere Scianaro, se io voglio ringraziare, chiedono all'Assessore un attimino anche per lui ha parlato che deve riproporre un sistema di cura domiciliare regionale nello sanno sì al nuovo Regolamento della soglia dell'arco, dell'assistenza domiciliare integrata, che sono fermamente d'accordo sul discorso che va cambiato. Il sistema di cura e quindi il territorio va sicuramente potenziato. Io ho l'esperienza della provincia di Brindisi, non so nelle altre province come funziona per l'assistenza domiciliare integrata nella provincia di Brindisi, funziona molto bene, quindi sicuramente anche quella di Bari glielo posso, io non conosco le altre realtà, conosco la mia perché io molte volte, diciamo, mi avvalgo.
Anzi spingo molto i medici curanti ad a ad avviare, diciamo, la procedura perché molti sono a volte anche residui. Vi assicuro e non è facile e quindi però chiaramente va potenziata va vista meglio, perché noi dobbiamo ridurre al massimo tutti quei ricoveri inappropriati che hanno un costo, perché l'ospedale va usato sicuramente per le acuzie e quindi è anche il tema delle infezioni. Non lo so nosocomiali, è una cosa molto, molto importante perché soprattutto nella provincia di Brindisi forse è qui.
È molto, ma molto più evidente, quindi i risarcimenti.
Sì, lo so, purtroppo è così, probabilmente anche qui possiamo chiedere una casistica dove maggiore o minore, anche per porre dei correttivi per porre dei correttivi, quindi perché ci assentiamo gli uffici legali, quanti contenziosi hanno per decessi ospedalieri per infezione da klebsiella e quant'altro ecco quindi mi fa piacere, però spero che ci rincontriamo con il Dipartimento Salute per conoscere come vuole affrontare questo nuovo.
Progetto insieme anche a queste proposte è, anche se ce ne sono altre che ben vengano, ci mancherebbe come.
E si diceva che ben vengano assolutamente, va bene, allora chiudiamo il punto, il penultimo punto e andiamo al l'ultimo punto richiesto dal consigliere Tutolo dei direttori generali delle ASL delle aziende ospedaliere universitarie della Regione Puglia, in riferimento al monitoraggio spesa, su un campione di dispositivi medici ortopedici e presìdi sanitari volevo soltanto dire una cosa che,
Nella giornata di oggi e stamattina sono arrivate alla commissione dei file grossissimi, impossibili da stampare, quindi io prego il consigliere Tutolo di riferire cioè di presentare l'audizione, ma se da parte nostra, prima di dare anche una valutazione diciamo complessiva sarebbe meglio vederci file e poi aggiornarci per ritornare su questa audizione prego consigliere Tutolo,
Sì, grazie Presidente, grazie Assessore per la presenza, anche io va beh, questa questa.
Tutte le arrivederci, prego grazie questa audizione nasce dalla curiosità di capire appunto, quali se ci sono, ovviamente prima di tutto e quali sono, in termini di percentuale, le di percentuali, le differenze di dei costi nell'acquisizione di beni di prima necessità e non solo,
In beni di prima necessità, e non solo questo per capire se c'è una possibilità di risparmio, a mio avviso anche importante, ma non credo che sia soltanto a mio avviso.
Con la possibilità di avere una centrale unica degli acquisti a tal proposito c'è un progetto di legge che ho presentato e che spero verrà calendarizzato presto, Presidente, e credo che sia stata assegnata alla sua Commissione a una accertamento tecnico normativo già evaso, diciamo che è pronto per andare in Commissione.
Prendo atto di questa come dire, di questo invio di questi file enormi.
Che sarò curioso di vedere perché a me sembrava che le domande fossero, come dire così semplici da non.
Sì, no, vedo che così faccio un esempio, lo si faccia al massimo, io vorrei, vorrei lavora, facciamoli, siete così, capiamo capi per essermi guanti, monouso okay, che ce ne sono un'infinità, per vivacizzare, mi fate una cortesia, allora qualcosa mi fate capire, io leggerei siamo qui perché allora facciamo il vostro per mettere ordine, per mettere ordine, finisca la la, il contenuto del concetto e questo non c'è alcuna grande azienda al mondo. Una sola grande azienda al mondo della ASL della Puglia, è sicuramente una grande azienda, è un'azienda che ha un bilancio di 8 9 milioni, mi dia milio miliardi a dirsi 8 9 miliardi di euro di fatturato e che gestisce è sicuramente una grande azienda. Non c'è una su un solo caso al mondo di un'azienda di queste dimensioni che ha diversi centri di acquisto. È insensato anche il più piccolo, come dire anche il bambino più piccolo. Capisce che c'è un'economia di scala importante che viene a perdersi è come se ripeto uno acquistasse.
Che ne so, dico una banalità, un camion di acqua oppure un camion di acqua una bottiglia per volta, e mi pare che siamo in una di queste condizioni e quindi volevo capire se questo si verificava con i numeri, anche perché può darsi pure che invece non è così, ma immagino che ci debbano essere delle differenze per valutare con il Consiglio lì la la possibilità. Magari ecco di istituire questo centro unico di acquisti che mo.
Su una spesa di miliardi, produrre probabilmente benefici economici importanti. E quindi, se c'è qualcuno che mi vuole spiegare quale la impossibilità, ad esempio, di dire qual è il prezzo dei guanti tra le diverse ASL, va bene allora, visto che ho fatto un esempio, premesso che ci dobbiamo leggere tutto il materiale Assessore volentieri, qui c'è la dottoressa con intervenire. L'Assessore deve andare via.
Allora abbiamo mandato tutti gli atti, manca solo un pezzettino.
Relativa alle cure primarie, ma per il caso di specie posso rispondere perché, insomma, provo a essere preparato pervenire in Commissione. I guanti monouso, siringhe con ago, Cerutti, medicazioni adesive, garze sterili e ossigeno che prodotti inclusi nel DPCM 11 luglio 2018 risultano aggiudicate gare centralizzate dal soggetto aggregatore InnovaPuglia per guanti monouso. Poi c'è anche tutta la tipologia e ossigenoterapia liquida, mentre la nuova gara per aghi e siringhe risulta in fase di affidamento con previsioni di aggiudicazione entro il terzo trimestre 2026 al massimo, e la nuova gara per medicazioni generali, che include anche cerotti medicazione dei SIC garze sterili, risulta in fase di progettazione. È l'unica in progettazione, quindi quella di guanti monouso è stata fatta dal soggetto aggregatore, per tutti è stata già fatta, quindi.
Per le restanti categorie merceologiche elencate nella nota del consigliere Tutolo non incluse nel citato DPCM. Non sussiste l'obbligo di centralizzazione degli acquisti tramite soggetto aggregatore Consip ai fini della razionalizzazione della spesa sono state comunque incluse nella da InnovaPuglia anche gare centralizzate per gas medicali e relativi a servizi di logistica interna per fabbisogni ospedalieri delle aziende del servizio sanitario regionale, attualmente in fase di progettazione, raccolta dei fabbisogni con previsioni di indizioni entro il terzo trimestre 2026 di ausili protesici che includono tra l'altro anche stampelle, collari cervicali, tutori ortopedici, sedie a rotelle, deambulatori.
Elencati anche nell'istanza del Consigliere tutto attualmente in fase di progettazione, con previsioni di indizione entro il primo trimestre 2027. Anche tali informazioni sono rilevabili dall'ultimo aggiornamento del programma pluriennale strategico. 2026 2028 del sa trasmesso da Innova Puglia. Non risultano infine in programmazione gare per i restanti prodotti elencati nella nota e non riconducibili alle fattispecie, cioè mascherine chirurgiche furono Interscope. Ci termometri abbassa in saturimetri, ossia per i quali conseguentemente le ASL provvedono autonomamente all'acquisto mediante procedure di appalto aziendali. Ciò premesso, per i prezzi attualmente pagati per i prodotti sopracitati rispetto ai quali risultano attive gare centralizzate espletate dal SAR sono uniformi su tutto il territorio regionale. È rilevabili nella documentazione di gara agli atti di InnovaPuglia, mentre per i restanti prodotti è necessario fare riferimento alla documentazione in possesso delle ASL, delle aziende ospedaliere universitarie per le singole procedure aziendali di appalto espletati dalle stesse.
Tenete conto che qui tutto viene, diciamo, può essere rivisto visto e rivisto sul sistema Amos perché ci consente e lo stiamo implementando anche perché per il MOS la nostra Regione è stata presa a riferimento una volta ogni tanto anche noi la Lombardia, ci guarda e diciamo, stiamo implementando per fare quel monitoraggio della spesa quotidiana che ci consente di avere per ogni struttura del costo e quindi le attività.
Mi chiedo scusa se terminologicamente, non sono entrato ancora nell'esercizio delle mie funzioni, però questa è la storia, vi aggiungo, proprio in funzione della spesa.
Che sto facendo approfonditi approfondire e chiunque abbia a cuore il tema di darmi una mano perché carrozzelle letti panni traverse, diciamo, spendiamo tanti soldi e molti restano a casa di persone che purtroppo decedono il giorno dopo e a me è capitato con due associazioni di volontariato che hanno stanzoni pieni di materiale donato dalle famiglie che non possono portarlo indietro. Non può essere riutilizzato, carrozzelle, allora qui vi dico, ho aperto uno squarcio due mesi fa chiedendo agli uffici di rendere operativa una gara che individui in ogni ambito provinciale un'azienda che rigeneri il materiale a volte perché serve il marchio CE per sì, sì, no, ma lo dico perché.
Quando le facciamo le cose non si sa se si fanno e opera dello Spirito Santo per ci chiede da me già cattolico, mi dicono di avere un approccio laico e va bene, ho un approccio laico, però è bene dirlo, perché in passato parlo di 12 15 anni fa c'è stata un'esperienza Cerignola con il carcere.
Noi abbiamo necessità che la il prodotto venga rigenerato, è certificato con il bollino perché a volte non sono per niente utilizzati, a volte hanno messo due tre giorni, diciamo su una sedia a rotelle con un letto che costa quello che costa.
Sollevato una serie di Kos, quindi rigenerare questo significa per ogni territorio che educhiamo le persone, non a tenerlo abbandonato in garage a buttarlo per strada che, nella migliore delle ipotesi, se lo danno le associazioni di volontariato a qualche persona anziana, un malato che magari sta aspettando di averlo poiché non vengono riconsegnati e il tema dei farmaci costosi è importantissimo perché non possono essere riutilizzati dalle associazioni di volontariato e neanche da quelli che stanno nella rete. Non faccio nomi, ma ci sono stati in questi quattro mesi e mezzo, quindi so di che parlo. Non ho paura di essere smentito, perché non posso essere smentito e tenere stanzoni pieni onestamente, con questi chiari di luna. Non è giusto, non è eticamente corretto. Educhiamo le persone a riconsegnare i mezzi a rigenerati e a metterli a disposizione degli ospedali, e le associazioni di volontariato delle famiglie, cioè di chi ne ha bisogno. Quindi, questa appendice che, rispetto a quella gara sarà oggetto di una valutazione Brindisi, ecco accennava già, ma questo fatto dell'insediamento di questa settimana, dei nuovi e che da giovedì prossimo diciamo il mio modus operandi che ogni giovedì direttori staranno in via Gentile 52 nella mia stanza perché ci sia una idea condivisa, si socializza le buone pratiche che poi tutti attuino un percorso, perché si eviti poi che chi abita al confine, come molti di noi, vede che un cittadino ha un trattamento, un cittadino ne ha un altro, uno si muove in ventiquattr'ore, diciamo 36 ore, com'è successo ieri da Milano su Brindisi, mentre diciamo in un altro territorio contiguo, cinque mesi ancora non arriva una risposta allo.
Siccome tutti veniamo chiamati no alla responsabilità, seppur con ruoli diversi, ce lo diciamo perché io sono rimasto non solo per il rispetto verso il collega anche per l'ultima audizione, ma per un fatto che ci educhiamo al lavoro che stiamo facendo, dal fatto che quella valutazione magari porterà a approfondire altre cose poi magari il merito su queste questioni più delicate e lo faremo con tutte le ASL.
Con il soggetto aggregatore, perché in maniera monotematica, perché vorrei evitare che le ASL, che hanno aspettino quei quattro, cinque sei audizioni, adesso oggi le abbiamo messe insieme, però con una noi riusciamo a capirci di più, a capire cosa che succede in Aula e a modificare o a limare anche alcuni atteggiamenti che magari da soli uno poi si auto determina, se lo facciamo insieme, diamo quella idea di Regione che guarda ai costi senza tralasciare il risparmio, che è un ring, un rinvestire quelle risorse sempre a favore dei cittadini, magari per altre attività. Quindi diciamo, non appena collega hai l'opportunità di vedere la relazione che è puntuale e anche i file con tutta l'attività che è stata mandata. Ciò siamo pronti a ritornare sull'argomento. Sì, no, sono curioso di vederli perché, ripeto, sono felice se su alcuni punti, però, io ricordo ancora le parole del dottor Lella nella scorsa legislatura, quando sul perché ci interrogavamo sullo sforamento della nostra spesa farmaceutica rispetto a quello che era il budget rispetto alle percentuali delle altre Regioni. Ha affermato in Aula consiliare che c'erano, nonostante delle gare centralizzate delle ASL e acquisivano i prodotti per fatti loro.
Fuori dalla gara no attenzione ci sono, le registra, no come no, no attenzione, sì, non ci sono delle registrazioni in tal senso e quindi queste cose qua se le smentirete, io ne sarei, ne sono felice, ma queste sono dichiarazioni fatte dal dottor nella che se non ricordo male era il responsabile.
Di quella di quella materia. Dopodiché vorrei capire a questo punto non saranno i guanti, ma ci sono luoghi, lo lo lo ha poco fa, ascoltavamo che c'era una ASL che aveva fatto una gara e che altre evidentemente non avevano seguito la stessa strada, cioè credo che ne fate di gare al di fuori della dell'acquisizione unica. Quella che è la mia idea è che le ASL e le aziende ospedaliere dovrebbero fare il loro mestiere originario, che è quello di dare salute alle persone e di appalti. Non si dovrebbero occupare probabilmente un unico centro con un unico ufficio.
Tutti gli altri devono tornare a fare il mestiere originario, cioè preoccuparsi della salute dei pazienti. Perché avere 10, ripeto, una sola azienda al mondo? Vorrei che mi fosse indicata di grandi dimensioni che ha 50 soggetti che, come dire, fanno gare a me. Non pare, come dire già così. Non ci vuole un Nobel dell'economia per capire che c'è un dispendio enorme già di risorse umane e sicuramente poi di altre risorse, con conseguenze anche per la, come dire spesso, anche per.
La vivibilità dei cittadini, ad esempio, mi è stato fatto osservare una cosa Assessore i gas per i soggetti medicali che hanno problemi di l'ossigeno chiedo scusa, sbaglierò sicuramente qualche termine tecnico per coloro che hanno la necessità di avere l'ausilio di dietro, beh, vorrei capire se risulta vero e questa è una conseguenza delle gare separate evidentemente,
E però perché mi dicono però, perché mi dicono scusatemi che se tu hai che ne so dalla ASL di Foggia il l'apparecchio che ti permette no so bene il nostro.
Il termine tecnico mi perdonerete se non è non è il mio mestiere e.
L'attacco è diverso, se vai praticamente che ne so a Lecce in vacanza tra un po' probabilmente non si ritrova per fare la ricarica, perché l'attacco è diverso, perché chi ha fornito il?
Io ho ascoltato il presidente di un'associazione di di di sono felice, se così non è, quindi sono tutti con lo stesso attacco, questi stiamo parlando. In realtà credo che laddove allora la gara centri, dottoressa, si presenti per piacere, se la dottoressa Angelini ASL, Bari, lavoro presso l'area Gestione del patrimonio, però sono una farmacista per quanto attiene i gas medicali, come ha detto l'Assessore, la gara adesso è in pubblicazione che era stata pubblicata revocata, la stanno per pubblicare chiaramente. Nel contempo, le varie ASL hanno dovuto provvedere a fare delle gare singole, perché non si può negare un servizio un bene al malato, quindi, nel momento in cui il soggetto aggregatore è in ritardo con l'aggiudicazione di una gara, pone l'esigenza di provvedere per sé nelle gare. Quindi ogni ASL costretta a farlo chiaramente interrompe, giusto per capire se non puoi dimentico, quindi originariamente non c'era una gara unica, no, quindi rinveniamo da quella. Oggi la situazione è quella che vi ho descritto, ma c'è oggi se domani qualcuno va in vacanza a Lecce da Foggia o viceversa, rischia di trovarsi nella condizione dell'impossibilità di fare una ricarica Okumura. Ora l'ossigeno terapia è l'ossigeno, terapia domiciliare e centralizzata perché la la aggiudicata InnovaPuglia eh no è chiaro, ma infatti qui è importante stabilire una criticità importante e il soggetto aggregatore. Devo dire a quello che mi ha il presidente di un'associazione importante. Adesso non ricordo il nome che mi è venuto a raccontare questa storia, che è un problema enorme per loro, che mi ha detto un sacco di cavolate. Voglio capire se è una cavolata oppure se adesso è così e adesso si risolverà con la gara unica, perché io dicevo a questo ma possibile con i cellulari hanno fatto una norma che prevede che deve avere praticamente lo stesso caricabatteria, lo stesso con sta cosa qua possibile che veramente non c'è modo di unificare la possibilità di ricarica. Consideriamo anche il fatto che il soggetto aggregatore soprattutto quando il materiale che si offre estremamente diversificato sceglie gli accordi quadro. Gli accordi quadro danno una certa flessibilità. Le singole aziende di aderire ad un fornitore piuttosto che ad un altro, quindi delle piccole che hanno degli attacchi diversi. È probabile ora io questo caso specifico non lo conosco, ma potrebbe quello là, hanno una una diversa possibilità having e non va bene ciò che sta cosa non va bene chiaramente, no, perché bisogna andare probabilmente incontro da non è dal punto di vista tecnico, adesso no, voi dal punto di vista politico, se un cristiano domani mattina va in ferie da Bari a Lecce e a quel problema deve essere certo che li troverà la possibilità di ricaricare senza avere problemi. Quindi così non è. Non è impazzito quello perché io l'ho, visto che ce l'avevo sulle spalle, quello quindi lo viveva quel problema e non credo che mi è venuto a raccontare frottole, quindi oggi la condizione è quella per la quale ed è dovuto che cosa ha diverse modalità di acquisizione, perché nel frattempo stiamo provvedendo a quella gara, ma diceva qualcuno non è un obbligo, il punto è proprio quello, deve esserci un obbligo, no, no, l'obbligo c'è si InnovaPuglia, aggiudica una gara a tutte le ASL, sono tenuti ad aderire su alcuni su quello che diceva prima, credo l'Assessore su su alcuni materiali c'è l'obbligo su alcuni altri, non c'è obbligo.
Di acquisizione e dal PD finita da DPCM. Le categorie merceologiche, soggetto aggregatore, debba mettere a gara effetto. Ecco, sarebbe opportuno, a mio modesto avviso, che la Regione Puglia, come fanno già altre Regioni.
Tosato.
Tu?
Esatta, e questo la centralizzazione sicuramente.
Ah ah, ah. Molti vantaggi è agevolerebbe sia la questione economica delle differenze di prezzi e sia agevolare il paziente nel momento in cui si sposta. Però, quello che volevo dire prima è il soggetto aggregatore al momento pubblica gare e aggiudica gare secondo DPCM, quindi, come l'Assessore ha citato, i guanti sono stati aggiudicati oggi. No, no, li vogliono. Le voglio dire una criticità. Il soggetto aggregatore aggiudicato una gara sui guanti nel 2026 fino al 2026 non c'è mai stata una gara regionali sui guanti e le faccio un altro esempio è il soggetto aggregatore, aggiudicato una gara che era di 19 lotti, di cui 8 sono andati deserti, quegli otto lotti. Ogni singola azienda dovrà provvedere in autonomia a meno che il soggetto aggregatore non decida di sopperire a questo, e lo succede purtroppo che alcuni lotti vadano deserti nelle gare, quindi o il soggetto aggregatore lo fa in maniera centralizzata oppure tutte le ASL dovranno provvedere con prezzi diversi, perché se ASL Bari consuma 1 milione di quanti l'hanno spunta un prezzo se ASL Lecce ne consuma 100.000 chiaramente spunta un prezzo diverse dalla Regione Puglia ne consuma 5 milioni, nascondono altro vivere e ma ci deve essere proprio questo il principio, perdonatemi, ecco questa ultima sua Vigasio. Mi conforta che non è che, insomma, voglio dire l'economia di scala arriva in Puglia e se ne va a farsi benedire. Ciò abbiamo riempito le scatole al generazioni di giovani, cercando di far capire che c'è un pallone che si chiama economia di scala, che significa che, se acquisisci qualsiasi prodotto servizio in un numero maggiore, probabilmente ora nella possibilità di avere un prezzo migliore ed è proprio questo il punto il soggetto aggregatore dovrà obbligatoriamente provvedere.
E voi mi dispiace. Dovrete fare un altro lavoro, magari lo stesso lavoro con il soggetto aggregatore, ma non ci potrà essere un ufficio appalti per ogni ASL o per ogni ASL, l'azienda ospedaliera o no, perché non ha senso, è insensato, ma fintanto che questo non si realizza la realtà è un altro preliminari. Del resto mi aspetto che in quei file che dovrò vedere ci saranno dei prodotti che avrete a prescindere attenzione, perché questi sono a titolo esemplificativo e non esaustivo i primi che mi sono venute in mente.
Ma ci sono delle acquisizioni che ho capito bene che fate ognuno per conto proprio e che pagate ognuno con un prezzo diverso, a seconda di, diciamo, della della della gara. È solo l'ultima cosa sulle categorie che lei ci ha esposto e ci ha richiesto vedrà dei dati difformi, perché la richiesta era difficilmente.
Omologabile, nel senso che nella voce guanti monouso c'è il mondo. I guanti in lattice può essere chirurgico doppio per microchirurgia, non non sterile nella polvere senza polvere.
Scusami secondo me potevano essere su un tipologia recita sa vedere se c'è un discostamento.
Presidente sarà lo step successivo, cioè quando prenderemo quei file e lo voi ci farete vedere che c'è un mondo perché non compro guanti in lattice tutti i giorni, qualche volta per l'altro lavoro che faccio, ma sono quelli là che non servono negli ospedali o che ne prenderò uno ne prenderò un altro e chiede fanno la stessa identica domanda per mettere in evidenza cosa che è impossibile che si possano acquisire prodotti con dei prezzi sostanzialmente diversi e che significa una spesa maggiore probabilmente di non esagero forse al di là di qualche centinaio di milioni di euro all'anno.
Che probabilmente possono essere risparmiati e reimpiegati per dare maggiore offerta di salute alle persone. Questo è l'obiettivo attenzione, nessuno vuole, come dire in alcun modo e il sistema che va gestito diversamente, a mio avviso, perché, ripeto, non mi risulta al mondo una sola azienda che acquisisce i qualsiasi prodotto con con diversi uffici acquisto sul contesto storico, noi non siamo un'azienda unica dottoressa alla dottoressa allora facciamo intervenire un menu scusami Assessore, mi interviene un minuto, la dottoressa e chiude l'Assessore, così chiudiamo questa lunga. Sono.
Immagino che tutti noi diciamo che gestiamo adesso e acquisti on site per le singole ASL, saremmo felicissimi che il soggetto aggregatore in nostra vece per nostro conto ottenga ottenesse maggiori economie di scala, che la direzione verso quali tutti andavamo anche prima di InnovaPuglia con le UTI, con riunioni tecniche ed acquisto. Quindi stiamo già operando da da forse 10 anni in questo senso aprioristica, prima ancora che venisse istituita InnovaPuglia, cioè quando non c'è il soggetto, diciamo aggregatore, saremmo felicissimi. Faccio una premessa in relazione al fatto che dice che non c'è il dosatore che ha cercato di e la farmacista, che succede che anche quando ci sono gli accordi quadro e negli accordi quadro ci sono più fornitori, purtroppo le tecnologie sono diverse. Non si può garantire lo stesso attacco con un multi fornitori che quello che ha modo di gara, che fanno tutti i soggetti aggregatori, uguale in tutta Italia o in tutta la regione. Quindi questo diciamo a prescindere ogni tipologia di prodotto e rendere rombo tecnicamente. Capisco che è impossibile, ma politicamente inaccettabile. Bisogna trovare una soluzione, perché non è possibile che un povero cristo che da quel tipo di patologia non possa muoversi perché a quel tipo di problema, cioè la carica, mi spiegavano anche che dura due o tre ore. 4 non lo so, dicono cavolate, dipende dipende dalla parete, appare davvero dico, non è una roba che può durare chissà che c'è un apparecchio che ti permette di farti i 15 giorni di vacanza o che questo significa una qualità della vita della persona assolutamente bassa, questa roba qua la politica deve risolverla. Capisco. Gli accordi quadri devono esserci e devono essere fa, ci sarebbe un unico produttore con un unico attacco. Questa è la politica, va contro le leggi di mercato, in cui ogni fornitore cerca di fare il materiale dedicato. Quindi, sotto questo profilo dov'è mi dispiace smentirla, perché anche con i cellulari ripeto, abbiamo un esempio, è un discorso diverso, è uguale, noi dobbiamo e possiamo pretendere che chi deve partecipare alla gara deve avere uno standard per dare la possibilità a questa è la foggia, nello come riscopra bene, secondo me una cosa anzitutto essa salmastre, facemmo proprio dell'assessore per piacere. Se ho sentito, ho ascoltato quando avete fatto riferimento ai presidi e c'è un problema serio che, oltre a un recupero molto del fatto, ma si è creato un vero e proprio mercato parallelo e ho alzato un polverone tirato fuori un polverone pochi anni addietro. Non sono stato ascoltato io ora le chiedo, ma è possibile che nel 2026, con la quantità importanti di di di di personale che abbiamo anche dei call center, non si riesce a fare una telefonata magari parametrata a sei mesi o un anno con la quale si chieda come tipo quello che farà ieri lo Ieo nonché una scusa, quella scusate, vi chiedo come sta il Presidente si riscontra. Se è vivo è morto almeno sapere. Questo si è creato un mercato pSIC. Basterebbe controllare il piano assistenziale su edotto, ma dico molto a quel basterebbe questo diciamo mandare, ma non lo fa. Nessuno fece vicino della telefonia questo lo dico come atto di civiltà, un atto di rispetto, 1 approfitta chiede no, sì, sì, sì, sì,
Accentra dello stato di salute. Dello stesso contempo quello chiede di decine, se non centinaia di milioni di euro sono state buttate via che, ripeto, non solo hanno creato un aggravio di spese alla e quindi un danno economico alla Regione, ma hanno alimentato un mercato parallelo, spesso gestito anche da profili da persone o da soggetti che comunque sia, non sono sicuramente delle persone perbene. Quindi.
La prego su questo interveniamo e ma le ASL lo possono fare tranquillamente, non dicono arrivare alla telefonata, ma anche controllare. Ha dato a un anno se la persona è ancora in vigore, perché sono sospese, importanti dove si vada ad alimentare ancora di più il mercato parallelo, anche spesso col cosche criminali allora.
Premesso che per fare il suo lavoro ci vogliono amministrativi che, diciamo in onde, aspetta aspetta l'ho detto apposta per non far venire l'orticaria, ma vedo che ancora devo finire già lo auspicare partitismo consentimi.
Bra aspettano.
Consentitemi la battuta, ma per sdrammatizzare un attimo un tema importante, quello dei controlli, che però, nel caso di specie, non c'è l'obbligo di restituire nulla, questo è il dato che va cambiato in un approccio culturale deceduto, tu restituisce il letto la carrozzina il sollevatore perché panni traverso ha visto cataste cataste perché la fornitura viene fatta per un certo periodo, perché siamo sempre alla mole di lavoro perché,
È a giorni alterni, su alcuni territori non hai, l'ufficio è aperto tutti i giorni, non c'è facilità di accesso proprio perché gli amministrativi sono pochi, perché degli amministrativi parliamo poco perché abbiamo bisogno di medici, infermieri o OSS, ma di amministra l'Assessore, però lo deve dire perché non c'erano. Non dico quello che penso, diciamo, devo cambiare nome e cognome, perché cambierei la mia allora, quindi servono anche quelli perché anche ai controlli e tutta una serie di attività che Cosmos si possono fare, ma siamo le persone che neanche il mostro lavora da scuole, ti mette fuori i dati. Detto questo, questo tema è molto attenzionata da me, non a caso ve l'ho detto riprendendo il tema che il DPCM individua alcune,
Questione e categorie altre, no, qui c'è la differenza che dobbiamo fare.
E io sono dell'avviso che noi dovremmo avere un soggetto aggregatore unico, anche qui però il soggetto aggregatore deve essere aiutato, perché non si può aspettare un tempo così lungo per le gare, perché se dobbiamo fare economia di scala, economie di scala, la fai, facendo velocemente e mettendo dentro tutti quegli aspetti che chi impatta tecnicamente quotidianamente sa che per competere avremo quattro attacchi noi dobbiamo prevedere la possibilità,
Della fungibilità da Foggia a Lecce di quel meccanismo. Perché se uno ce l'ha per quattro ore è una cosa, ma se ce l'ha per 18 24 ore vuol dire che quell'aggeggio ce l'ha sempre con lui e lo deve ricaricare a casa al buon valore grande che gli ca che gli lasciano allora e quelle qualità della vita. Ma l'accesso e l'accessibilità universale sta a queste condizioni, non a caso, come vedete, abbiamo visto nella prima sui dispositivi dei diabetici quelli non hanno partecipato. Quel dispositivo è stato reso.
Certificato nel periodo della gara, quindi poteva partecipare e poi mettiamo nel caos tutto il sistema, allora.
Noi siamo andati lì sul prescrittore certifica, Me Too specialista che solo quello è quello e io te lo garantisco, quindi garantiscono la continuità, altrimenti perché qui ognuno deve prendersi la responsabilità, come penso di finire, la discussione vera adesso è portare al tema di portare tutto a gara unica regionale, senza avere paura, ma rafforzando quel soggetto aggregatore, perché lì dentro devono stare le competenze di chi vive il problema quotidianamente che impatta con l'associazione, con il front office, con una farmacista che deve rispondere con la sua struttura non solo al tema farmaceutico, chiedo scusa, ma estremizzo il concetto per dare una risposta esaustiva che vede nella filiera dal prescrittore che può essere il medico allo specialista, a chiunque attivare tutto quello che serve, come si interviene, perché il dato che ho posto in Commissione nazionale, perché sui farmaci c'è questo mare magnum che Aifa non fa che noi abbiamo chiesto proprio per avere un risparmio su una partita grossa che quella nazionali, 55 miliardi rispetto agli 8 miliardi del bilancio pugliese. Ecco, questa è una indicazione però approfondite i dati, quelli da DPCM, ci sono dentro quelli sono stati evidenziati che non sono DPCM. Io sono disponibile a ritornare sull'argomento perché questo tema di protesi ausili 7 milioni di euro lo attenzionato particolarmente. Mi auguro che risponde a qualcuno perché quei territori sui quali non si risponde si può creare economia indotta che le aziende si organizzano a ritirarli a rifunzionalizzarla, perché a volte veramente non serve basta solo il bollino, perché non hanno bisogno perché non sono proprio utilizzate, forse non per qualche ora, quindi davvero è uno sperpero. Anche qui lavoreremo con le ASL perché la questione di dare il quantitativo di pani traverse o altri ausili sia contingentata rispetto anche alle patologie. Perché diciamo dare una fornitura esagerato esagerata significa per patologie terminali, ma scusate non entro nel merito e non voglio fare. Ahimè, io ho rispetto, come si diceva, prima della prescrizione medica, perché ritengo che ognuno debba prendersi il suo pezzo di responsabilità e non a caso parlo di corresponsabilizzazione dell'intera filiera. Questo sistema complesso, se uno della filiera non fa il suo, tutti inciampano. Abbiamo bisogno di mettere in rete. Ecco perché vi ringrazio dei diversi.
A punti anche di queste segnalazioni perché arrivino alla ASL territorialmente competente, al fatto che chi sta in quei tavoli del soggetto aggregatore porti quella idea, perché la qualità della vita, perché magari va lì per altre condizioni, cioè uno se va in un altro ospedale glielo garantisce l'ospedale, ma se va in vacanza o se va da un parente quel problema ce l'ha e se lo porta dietro, quindi lo dobbiamo attenzionare, perché è un tema quello giungere. Io ti ringrazio Assessore, la tua sensibilità e riconosciuta, tenete io ho fatto l'esempio del carica batterie del cellulare, mica in un caso la politica che siamo noi piccolini, ma siamo noi a un obbligo di affrontarle queste questioni perché chi ha risolto il problema del caricabatterie per i cellula e la politica e quindi dovesse questa cosa qua arrivare in Europa, ma è immorale che tu vai, da una parte hai la possibilità di respirare TV e muovere per due giorni perché tuo figlio magari si sta laureando, e non puoi andare ad assistere alla loro di tuo figlio, perché lì c'è un attacco di ossigeno diverse. Non puoi fare, la ricarica è immorale e nessuno mi può dire che è la legge, la legge, la si cambia e questo è il nostro mestiere. Dal punto di vista non è una questione tecnica, è una questione politica, evidentemente, così come è politica quella per la quale lo sappiamo che se ASL BAT ne consuma 1.000 e ASL Bari 10.000 spuntare un prezzo maggiore. Ancora di più mi conforta questa cosa qua, perché se tutta la Puglia insieme ne consuma x, più y sarà ancora più a un maggiore risparmio è probabilmente avremmo maggiore possibilità di investire risorse per la salute delle persone. Questo è il è il principio. Insomma, grazie, prego, consigliere Cera, chiudiamo parola, visto che me e voglio ringraziare tutto lo per aver portato all'attenzione questo argomento così delicato, voglio ricordare che io ho chiesto una audizione per Innova Puglia e anche perché per fare il punto sulle gare ora l'ho ritrovato, il personale del, quindi voglio perché abbia adesso è emerso che è andata deserta una gara, otto lotti non si sono assegnati giusto e quali sono i prodotti perché non sono stati assegnati? Facciamo il pupo, io voglio capire anche queste cose. Ecco perché è bene che venga InnovaPuglia a darci delle risposte, perché adesso ora saranno costrette a fare le gare singole.
Nelle more della elaborate rifà consigliera quando mi sono insediato, ho fatto ogni settimana, lo dico rifaranno alla Commissione.
Faraone, alla luce di quel tempo, e questo.
Noi stiamo trasferendo, mi stanno infatti nessuno perché se i due Consiglieri vogliono informazioni dell'assessore o no, non lo vogliono, vogliono partire da io, la metterei Nigeria, dove devono andare, la metteremo più vicino, prego per una vita o far piacere, chiudiamo tutto sì, sì sì,
Come avevo già anticipato a e allora la risposta l'ha finito Consigliere sia finito. Solinas prego, Consigliere, non lo ha detto chiaramente il Presidente ma lui l'Assessore, in continuità con quanto detto riferito dall'assessore Amati, i quattro Comuni passeranno, comunque si verranno stralciati che passeranno monopoli. Lo ha detto, è vero, ma che c'entra sto fatto,
No, lui.
B b stiamo sul tema.
Non ci voglio entrare proprio Consiglio, lo faccio poste, non voglio entrare.
Prego Consigliere.
No semplicemente rassicurare l'Assessore che comunque, quando parliamo di prestigio ortopedici, questi presìdi sanitari non vanno perse, è vero che non vengono restituiti, ma c'è tutta una rete che si crea sui territori, soprattutto con il terzo settore, no no, no da noi, in base alla mia esperienza a Brindisi, quando succede di gli danno debbono, se li controlliamo, se li hai sui generis, ciò potevamo riceverà l'IRI che servono a dare delle risposte e poi ti servono a dare delle risposte di dove c'è una domanda immediata se se quelli non utilizzati vanno al terzo settore, alle parrocchie, alle RSA che dovrebbero avere, io sono l'uomo più felice del mondo, ma vederli abbandonate, piene di polvere per sapere che c'è gente che aspetta. Io non ho problemi, è un fatto etico, moralmente diciamo perché per me un approccio culturale, già quello di darlo, ma io sono andato in associazioni.
In strutture che assistono malati terminali che hanno le stanze piene non possono utilizzare il materiale, stanno mandando via le persone che portano medicinale panni traverse, Cate c'è.
Buste, cioè voi non avete idea di quello che ho visto, io mi sono un po' spaventato, per non dire un'altra terminologia, intanto siamo a margine della cosa, perché la indignazione spengo, così siamo più.
Perché?
Ma se questo è vasta.
Parliamo se arriviamo al mercato, parlare dice che siamo proprio al integrali, al totale fino vincolate Protche, stamattina ho fatto l'ennesima operazione va be'va, bene Assessore, però dobbiamo ricondurre, dobbiamo arrivo perché è uno spettano di farmaci e altro che non ce l'ho qua dentro.
No, perché allora va bene, allora chiudiamo la Commissione, vi aggiornerò sulla data della prossima sempre per gli impegni dell'Assessore, grazie e buona giornata,
