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Non sto aspettando che arrivi l'assessora con il Direttore del Dipartimento, se non vi dispiace, vi devo annunciare, ecco qualche minuto di ritardo funzionale, però a questo, a questo scopo mi sembra utile.
Abbiamo con noi l'Assessora sta avvenendo la dirigente della protezione civile, che è stata bloccata nel.
Traffico, ma arriva così come il comandante, il direttore dell'ARIF, ci sono, sono presenti, oltre ai colleghi Consiglieri all'Assessora che ringrazio, il comandante regionale dei Carabinieri forestali, Angelo vita, eccolo.
Il.
I rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dei vigili del fuoco,
Poi mi diranno chi per loro intende intervenire.
I rappresentanti delle associazioni di volontariato, di protezione civile e anche in questo caso, dolori lo dico per tutti, mi direte voi poi quando intendete intervenire e per intervenire b spostate qui al primo posto di questo di questa positivi di questo posizionamento il comandante della regione dei Carabinieri,
L'abbiamo citato il coordinatore regionale.
È stato assegnato due volte.
Il Preside per il Presidente di ANCI Puglia delegato Edoardo Moscatelli, Sindaco di San Pancrazio Salentino.
Il coordinatore regionale, questi abbiamo citato i sindacati, li abbiamo accettati tutti, il direttore del Parco naturale regionale Lama Balice, Nicola Lavermicocca delegato dal Sindaco che le l'ente capofila, il direttore del Parco naturale regionale del litorale di Ugento, Francesco De Franco,
Il funzionario del Parco naturale regionale della Terra delle Gravine.
Filippo Bellini.
Il.
Il Presidente del Parco naturale regionale Bosco e paludi di Rauccio.
È come vi ho detto, attendiamo che arrivino la dirigente della Protezione civile e il.
Ah, il preside, il Direttore regionale di ARIF.
Il comandante.
Il direttore regionale dei Vigili del fuoco ci ha scritto una nota secondo la quale per il per per per un impegno pregresso non riesce ad intervenire. Del resto io devo dirvi che, avendo convocato questa Commissione con urgenza come straordinaria, abbiamo mandato le convocazioni ieri a mezzogiorno, fino a che li abbiamo rintracciati tutti con i loro indirizzi. Quindi oggettivamente è comprensibile. D'altra parte, noi qua stiamo, non è questo l'unico momento in cui ci possiamo vedere, quindi abbiamo la possibilità per chi non dovesse riuscire oggi ad essere presente, ma ha interesse a dare un proprio contributo. Essendo stato convocato, c'è la possibilità di rivedersi o di mandare comunque dei contributi scritti.
Il Direttore Ciani, però, ha mandato una nota che io vi leggerei in maniera tale che ne possiamo prendere atto tutti.
Vuole rappresentare per la ristretta tempistica della data di convocazione, di non poter essere presente. Indipendenza di inderogabile, concomitante impegno istituzionale assunto da tempo nella stessa data. Preme peraltro rappresentare che gli argomenti oggetto di convocazione, ancorché in apparenza comuni alla generalità delle province pugliesi, come è noto, interessate da emergenze per incendi di vegetazione culturale, colturali e boschivi, già a partire dal mese di maggio si caratterizzano peculiarmente nei diversi ambiti territoriali, talché la gestione complessiva degli stessi richiede l'esercizio di quella funzione di coordinamento propria del direttore regionale, che non si ritiene nella fattispecie delegabile attraverso la rappresentazione dell'esperienza del singolo comandante provinciale, in quanto parziale e limitata al solo ambito territoriale di competenza nell'ottica della predisposizione coordinata e sinergica dei necessari apprezzamenti per il contrasto a dette circostanze emergenziali, nonché al fine di fornire elementi ritenuti utili ai lavori di codesta Commissione preme altresì informare, per quanto di competenza che ad esito dell'aggiornamento del protocollo operativo condiviso, resosi necessario per il superamento di talune criticità procedurali ed operative emerse durante l'estate 2025. È in avanzata fase di definizione la sottoscrizione della convenzione antincendi boschivi per questa stagione estiva con gli uffici regionali preposti, detta revisione protocollare unitamente l'acquisita disponibilità da parte della Regione Puglia di numero due elicotteri dedicata alla lotta agli incendi boschivi e delle aree assimilabili, consentirà senz'altro di migliorare l'efficacia del dispositivo regionale complessivamente messo in campo con il supporto del Comando nazionale dei vigili del fuoco. Nella circostanza non può sottacersi di rimarcare che rimane nondimeno imprescindibile garantire l'incisività delle misure preventive e dissuasive e di repressione delle migliaia di atti incendiari di varia natura, la cui straordinaria entità, registrata già a partire dalla metà dello scorso mese di maggio, rischia inevitabilmente di vanificare anche il miglior dispositivo di contrasto affrontabile.
Quanto sopra, anche indipendenza del notevole incremento delle voci di costo degli interventi di sfalcio di cura della vegetazione e di appropriata gestione di fondi incolti a seguito della straordinaria piovosità primaverile tali da indurre i soggetti obbligati ad M addome ad omettere gli adempimenti a proprio carico.
Tali da indurre i soggetti obbligati ad omettere gli adempimenti a proprio carico, confidando spesso nel limitato rischio di incorrere in sanzioni che i margini di miglioramento per l'auspicabile incremento di dette richiamate attività preventive e protettive rispetto al rischio in argomento appaiono invero di gran lunga superiori e quindi meritevoli di adozione a fronte delle più esigue possibilità di potenziamento realisticamente perseguibili per il dispositivo di contrasto agli incendi boschivi in atto e pianificato per quest'estate. Nel ribadire, infine, non senza rammarico, l'impedimento partecipativo all'audizione in parola, si confida di avere fornito comunque un utile contributo informativo ai lavori dell'audizione.
Assicurando nel contempo la più ampia collaborazione sugli aspetti di competenza istituzionale dei vigili del fuoco. Il direttore Ciani rispetto a questa nota, io vi informo ovviamente che sarà inviata a tutti i Consiglieri commissari è che diciamo.
È già presente nell'ambito della della nostra chat, credo abbiamo poi una.
Una nota sì, prego.
Abbiamo avuto poi una nota dei coordinamenti provinciali della Protezione civile che sono presenti in rappresentanza, che chiedevano di poter essere anche magari auditi nell'ipotesi che questo si fosse reso necessario via.
On line da remoto è, abbiamo la disponibilità del comandante,
Dei volontari.
In realtà non si chiama comandante, si chiama.
Coordinatore, salutiamo la dirigente Barbara Valenzano, che ci ha raggiunti del coordinatore dei volontari, la disponibilità a raggiungerci, sempre da remoto, a collegarsi da remoto intorno all'1 e quindi.
Ora.
È arrivato anche il Coordinamento provinciale, volontariato, di stand di Protezione civile.
Quindi adesso possiamo cominciare i lavori della Commissione nel merito, prego in genere discussione, vorrei porre all'attenzione sua, soprattutto e commissario Scatigna, chiedo scusa per la presentazione perché andiamo in streaming, comunque prego.
Soprattutto della struttura, questa Commissione si riunisce, sempre, si riunisce bene. Naturalmente è una Commissione molto responsabile, però, Presidente, per favore c'è stata una domanda in audizione sulle condizioni di una serie infinita infinitesima di strade extra urbane che sono diventate pericolosissime. Abbiamo già il traffico estivo. Sono un pericolo per, naturalmente, gli automobilisti per i motociclisti, ma soprattutto anche per i cicloturisti che stanno riempiendo sempre di più la Puglia. Per favore, cerchiamo di non avere sulla coscienza già un peso così enorme. Non mettiamo più a rischio, convochiamo gli enti preposti nella prossima Commissione questo è l'invito che faccio grazie.
Grazie, grazie, Commissario, Scatigna, la verità è che questa Commissione, come ha detto lei, si riunisce, approva gli atti, abbiamo approvato la prima legge approvata dal Consiglio, è frutto di un lavoro enorme fatto in questa Commissione e io devo ringraziarvi tutti per l'enorme disponibilità anche così convocati ad horas com'è successo per oggi abbiamo un elenco di richieste enorme, io davvero,
Le garantisco che anche la sua richiesta sarà evasa insieme ad altre pure urgenti, e quindi faremo alla prossima Commissione una Commissione fiume nella quale cercheremo di soddisfare una buona parte di richieste.
Adesso, dicevo, entriamo nel merito della Commissione, abbiamo fatto una.
Abbiamo richiesto l'audizione e di tanti protagonisti delle attività che riguardano gli antincendio boschivo e non solo tutti i servizi antincendio, sia io, in qualità di Presidente della Commissione, sia il Presidente Pagliaro sia il Presidente Minerva, Presidente Pagliaro, capogruppo di Fratelli d'Italia, il Presidente Minerva, Capogruppo del PD, questo perché nell'arco di questi mesi come è ben noto all'Assessora e ovviamente al dirigente.
Stanno si stanno verificando numerosi incendi, anche particolarmente gravi, e quindi si determina non solo un danno gravissimo al patrimonio pubblico, ai parchi.
Ma anche un danno alle attività economiche e quindi l'audizione è funzionale a realizzare.
Tutto quella collaborazione necessaria affinché non soltanto tutti i soggetti coinvolti vengano a conoscenza della situazione regionale, ma anche tutti i soggetti coinvolti vengano a conoscenza di quello che la Regione sta facendo, che la Regione può fare, che la Regione può valorizzare, che lo Stato fa che lo Stato può fare in maniera tale che non solo siamo tutti propositivi, ma anche tutti collaborativi nel fare di più, e questo ovviamente vale anche per l'agenzia regionale ARIF e vale anche per i comuni che tutti sono interessati, in particolare dalle attività di tutela del patrimonio pubblico e del paesaggio, ognuno, ovviamente, con le proprie difficoltà. Noi capiamo che ogni ente ha le sue difficoltà. Il problema è però vedere quali azioni possiamo mettere in campo. Perciò l'audizione è particolarmente necessaria e perciò questo livello regionale abbiamo condiviso. Devo dire sia io che il Presidente Pagliaro che il Presidente Minerva questa audizione mettesse insieme tutti i soggetti interessati e interessati a livello regionale. Ci rendiamo ben conto che un Sindaco ha enormi difficoltà ad agire nel proprio territorio con le risorse a sua disposizione, ma ci sono tanti organismi oggi non so se dire per fortuna o se dire purtroppo che si occupano di antincendi boschivi e gli incendi non sono solo boschivi, ma partono troppo spesso anche dalle sterpaglie e partono dalla cura che ogni singolo proprietario del suolo dovrebbe avere e che noi ovviamente non riusciamo a rintracciare singolarmente. Non solo ci sono anche le attività che svolgono persone che purtroppo lo fanno in maniera dolosa.
Non sono attenta al paesaggio, ma questo è un eufemismo e dire forse una una, un'affermazione che corrisponde al fatto che il danno è notevolmente superiore rispetto all'azione compiuta nel singolo luogo? Ecco perché dicevamo che merita particolare attenzione la valutazione del personale e dei mezzi messi a disposizione da tutti i soggetti che se ne occupano, quindi dai Vigili del fuoco.
Ed è per questo che qui ci sono anche i sindacati dai da ARIF ed è per questo che è importante segnalare anche la presenza del Direttore regionale, che ci illustrerà come sta operando dal volontariato della Protezione civile.
Così come è importante capire quale disponibilità di mezzi ci sia e come si può potenziare questa disponibilità di mezzi.
Posto che la flotta nazionale dei Canadair, che, ripeto, è una flotta nazionale che parte sulla base di una procedura che si realizza automaticamente nel momento in cui c'è un certo tipo di incendio in virtù di telefonate che sono registrate, come si può potenziare questa flotta nazionale che spesso si deve muovere da altre regioni distanti dalla nostra Puglia, verificare anche quali sono le attività di prevenzione e manutenzione del patrimonio boschivo regionale verificare come possiamo potenziare le associazioni di volontariato se ritengono di poter essere potenziate e come possiamo,
Recuperare mezzi pubblici che oggi non sono ancora utilizzati e che pure sono presenti nei vari distaccamenti della Protezione civile, e come poter potenziare le campagne di sensibilizzazione che sono rivolte alla cittadinanza. Ecco perché ogni attore alla sua forza, noi che abbiamo fatto la richiesta di audizione oggettivamente siamo, abbiamo gli stessi obiettivi, certamente che ha la Giunta regionale. Non abbiamo obiettivi diversi, quindi mettere insieme le forze è indispensabile. Io credo che molto lavoro si faccia e molto lavoro sia stato fatto, però evidentemente qualche cosa la dobbiamo migliorare se ogni anno aumentano gli incendi.
E quindi probabilmente non bastano le attività di follow up che si fanno a ottobre e che pure le prefetture organizzano, ho sentito alcuni prefetti.
Ne conosco l'attività.
Ma evidentemente ripeto tutto questo non basta quindi come migliorare ciò che si fa a livello nazionale, a livello regionale e a livello comunale.
E come tutto questo si può tradurre in una migliore prevenzione, queste sono le domande fondamentali che noi dobbiamo fare. Il Presidente Minerva mi ha comunicato che oggi non può proprio essere presente, ma comunque sono presenti altri colleghi, il Presidente Paglia, al Presidente Pagliaro chiedo, vogliamo procedere prima o volete fare un intervento introduttivo,
L'intervento introduttivo prego, Presidente Pagliaro.
Grazie Presidente, la ringrazio anche per aver convocato con urgenza questa Commissione, come so io, l'ho fatto richiesta 10 giorni fa, e lei si è attivato immediatamente. Questo mi fa piacere, visto proprio la tragedia che stiamo vivendo. La stagione antincendio è appena iniziata, ma già ci sono località che sono state devastate, Ugento, Santa, Cesaria, Torre Pali, Porto, Cesario e così via. Purtroppo c'è un primato in Italia il primato degli incendi riguarda la provincia di Lecce e per questo è necessario. Ecco attivarsi con grande determinazione. Io la battuta un po' infelice, ma oggi proviamo a mettere a fuoco le questioni più importanti, provando anche avere delle risposte. Faccio ancora una premessa. Non vogliamo puntare il dito contro nessuno che sia chiaro, ma vogliamo avere quanti più elementi per fare in modo che non possa ogni volta ogni anno questa questione diventarne d'emergenza.
Dove difficilmente si riesce a porre rimedio e assistere la devastazione del nostro territorio. Sono anni e anni che continuiamo questo questa battaglia, chiamiamolo, così vediamo se siamo arrivati al momento che si possa veramente trovare una soluzione seria e definitiva. Solo grazie all'intervento dei due Canadair è stato scongiurato il peggio. I Canadair sono stati inviati dal Ministero dell'interno, ma quanto è accaduto rischia di ripetersi se non si mette a regime un meccanismo di interventi ben organizzato che riesca a prevenire i roghi, a individuare e spegnere subito i primi focolai a mettere in campo tutte le forze e i mezzi disponibili secondo protocolli tempestivi ed efficienti. Ecco perché, appunto 10 giorni fa avevamo richiesto questa audizione urgente per analizzare l'organizzazione del servizio antincendio della Regione, che vede in campo tutti i soggetti invitati a questa questa Commissione, a cui chiedo di parlare con chiarezza.
Senza infingimenti, evidenziando tutto ciò che non va, non vogliamo, ripeto ancora una volta puntare il dito contro nessuno, ma vogliamo far emergere le criticità e provare a risolverle, vogliamo uscire da questa audizione, come giustamente ha voluto significare lei, Presidente, con una fotografia precisa e nitida degli uomini e delle risorse che abbiamo in campo e di quello che serve per far funzionare al meglio questo servizio da cui dipende la salvaguardia e la salvezza del nostro patrimonio verde.
Gli incendi boschivi estivi non possono essere affrontati come emergenza, ma come pericolo costante e richiede il massimo dell'allerta 24 ore su 24. La Regione non può farsi trovare impreparata con le convenzioni ancora da chiudere con i Vigili del fuoco ed associazioni di volontariato coinvolte, la cabina di regia in campo,
Sappiamo bene è in capo alla Protezione civile, che ha il compito di coordinare i quattro soggetti operativi dell'antincendio boschivo che sono i Vigili del fuoco, l'associazione di volontariato, di Protezione civile, gli operai stagionali di ARIF e i carabinieri forestali servono per questo più risorse umane. Questo lo diciamo da sempre da impiegare, in particolar modo nel periodo del massimo rischio. Quindi questo periodo osserva il potenziamento del parco automezzi dedicato alle attività antincendio boschivo e su questo ricordo che abbiamo presentato una mozione da anni come gruppo di Fratelli d'Italia, perché la Regione faccia una ricognizione di tutti i mezzi di protezione civile comprati con i soldi pubblici ma rimasti fermi e che invece dovevano essere assegnate alle associazioni di protezione civile. Servono adeguati stanziamenti economici per carburanti, manutenzione, riparazione e gestione operativa dei mezzi.
Serve il rafforzamento delle attività di prevenzione sul territorio, serve una maggiore integrazione operativa tra tutti i soggetti coinvolti nella tutela del territorio e nella lotta, appunto, agli incendi. La mia domanda chiara e diretta e mi rivolgo alla gentilissima Assessora Cilento,
La macchina organizzativa è pronta, Assessore, quello che vi chiedevo anche.
Nello scorso Consiglio regionale, quali sono i problemi, quali sono le falle, cosa c'è che non funziona, perché qualcosa che non funziona penso che sia evidente a tutti, a noi risulta che il primo problema sia alla carenza di personale e mezzi, a partire dai Vigili del fuoco.
Sono chiamati a intervenire praticamente sempre e devo dire colgo l'occasione per fare un plauso e in particolar modo dai Vigili del fuoco di Lecce, che stanno sostenendo uno sforzo enorme.
Con il richiamo del personale libero dal servizio, con richieste di rinforzi che provengono anche da altre province, interventi che sono in continuo aumento.
E, devo dire, veramente fanno un lavoro straordinario.
Per quanto riguarda l'ARIF, non dispone di squadre di pronto intervento il suo compito in collaborazione con la Protezione civile e di individuare e spegnere i primi focolai d'incendio, chiedendo il supporto dei vigili del fuoco in caso di necessità. E poi l'altro compito importante di ARIF e quello di bonificare il territorio dopo i roghi, ma il primo impegno del personale ARIF e opera fondamentale per la prevenzione, attraverso la manutenzione di tutto il patrimonio forestale, realizzando fasce taglia-fuoco, ponendo al sottobosco per impedire la propagazione delle fiamme, facendo pulizia delle strade forestali per facilitare il passaggio dei mezzi di soccorso. A tal proposito abbiamo anche presentato una mozione, perché questo personale ARIF e mi rivolgo in particolar modo agli stagionali possa essere impiegato tutto l'anno e quindi anche stabilizzato, ma è un'altra storia di cui affronteremo che affronteremo in un'altra occasione. Quanto ai Carabinieri forestali, dopo lo scioglimento del corso boschivo dello Stato a gennaio del 2017 circa l'80% del personale transitato nell'Arma. Gli interventi di spegnimento sono rari, anche perché gli strumenti operativi, le autobotti e fuori strada sono stati trasferiti al 90% al Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
E poi ci sono le associazioni di protezione civile, ci risulta che quest'anno molte non abbiano aderito alla campagna antincendio perché non sono in grado di sostenere l'impegno richiesto, garantire turnazioni giornaliere, mettendo a disposizione anche i propri mezzi a fronte di un rimborso delle spese per carburante e attrezzature che però deve essere rendicontato con complicatissime procedure burocratiche.
È un impegno asfissiante, che spesso scoraggia i volontari, peraltro sempre più difficili da trovare, che devono prepararsi, formarsi, regalare il loro tempo, mettere a rischio la propria sicurezza e alla fine essere anche perseguitati dalla burocrazia.
In più ci risulta che i volontari venga chiesto di intervenire in ambiti che non rientrano nell'antincendio boschivo, come lo spegnimento di vegetazione in aree incolte, dove spesso si riscontra la presenza di rifiuti abbandonati, il che accresce il rischio e rende spesso più appropriato l'intervento invece dei Vigili del fuoco che sono dotati di mezzi e attrezzature adeguati.
Apro una parentesi che riguarda i mezzi aerei antincendio, importanti importantissimi la Regione ha annunciato il 5 giugno scorso di aver sottoscritto un accordo triennale che metterà a disposizione due elicotteri nei periodi a maggiore rischio di Rocchi.
Gli elicotteri antincendio sono molto utili, soprattutto nelle aree difficili da raggiungere da terra, ma la loro efficacia dipende quasi interamente dalla disponibilità continua di acqua vicino ad aree di incendio, normalmente questi mezzi operano con grande secchio sospeso sotto la fusoliera che contiene in media a 3.000 litri ma se manca un lago una diga il mare un fiume serve una vasca artificiale che deve essere enorme e continuamente alimentata.
Ogni ciclo completo carico trasferimento, sgancio può durare dai tre ai cinque minuti, questo significa che il consumo potenziale?
Supera tranquillamente 30.000 litri d'acqua, allora, per lavorare con continuità servono vasche da almeno 20.050 mila litri per elicotteri medi.
Una volta svuotata la vasca deve essere nuovamente riempita, ma servono autobotti che l'alimentino continuamente e una normale autobotte trasporta tra 8.012 mila litri. Questo significa che, dopo appena tre o quattro pescaggi, l'autobotte praticamente è vuota. Qui non stiamo parlando soltanto di un elicottero che vola chiaramente, ma stiamo parlando di una catena logistica, norme autobotti, carburante, personale dedicato rifornimenti, manutenzione, strade accessibili, coordinamento radio e sicurezza operativa, e per questo bisogna anche chiarire un altro aspetto fondamentale. Non tutti gli elicotteri sono uguali, le capacità cambia enormemente la Regione. Vorremmo sapere quali hanno aleggiato gli elicotteri leggeri da 500 1.000 litri o elicotteri medi dei 1.500 e 3.000 litri.
Poi c'è un altro discorso, ma ugualmente importante, che sono le basi operative, sono stati individuati il Gino Lisa Foggia e la lotta di Grottaglie benissimo, noi dicevamo già l'Assessore, quando ci siamo incrociati velocemente in occasione del Consiglio regionale, suggeriamo l'eliporto di Supersano.
Centrale nella provincia di Lecce che, ripeto, è prima in Italia per numero di incendi e una struttura inaugurata ad Aeroporti di Puglia ad ottobre 2012, ma che non è mai stata utilizzata.
Alle scorte di carburante le vasche per l'approvvigionamento di acqua e consentirebbe di raggiungere in soli cinque minuti, Presidente, sia la costa adriatica che quella ionica a nord a Sud, superando il proprio centrale nella provincia di Lecce, quindi suggeriamo anche questa possibilità che venga utilizzato possibilmente un terzo elicottero come base a Supersano.
Ma bisogna tener presente che per spegnere un incendio di 65 ettari servono tre Canadair della flotta nazionale dei vigili del fuoco e gli elicotteri servono a molto poco, purtroppo, per capacità di spegnimento autonomia, ha difficoltà di rifornimento, ecco perché.
Abbiamo voluto approfondire maggiormente questo tema degli elicotteri, che, ripeto, vanno benissimo chiaramente, va tutto bene, però bisogna tener conto di tutto il resto,
Quindi abbiamo parlato delle rifornimenti, delle vasche di rifornimento, e poi c'è anche un altro capitolo, è quello desktop, sto concludendo Presidente c'è anche quello capitolo della prevenzione attraverso il monitoraggio, con i droni dotati di termocamere per individuare principi di incendio e quindi chiediamo quanti sono questi mezzi.
Dove sono stati dislocati, quali aree pattugliano, che risultati hanno prodotto e anche una domanda più importante ne servirebbero altri. A proposito di questo io voglio anche richiamare una questione un po' particolare, sono sicuro.
Che sarete a conoscenza riguardo al gemellaggio con la Regione Piemonte, ci risulta che negli ultimi anni sia stato un gemellaggio con la Regione Piemonte per interventi antincendio sul Gargano, e qui apro anche una parentesi agli amici degli amici del Gargano, ma una volta finita la stagione estiva, questi mezzi acquistati e sono dell'avendolo over non restavano in Puglia, ma venivano portati in Piemonte, assegnati ad associazioni di volontariato locali. Questa Convenzione è stata siglata anche quest'anno e a che condizioni? Questo anche per l'amico Tonino Tutolo che è molto attento al suo territorio? Faccio un'ultima osservazione che riguarda la prevenzione, è importante far rispettare la legge regionale, le conseguenti ordinanze sindacali in merito alla tenuta dei fondi, alla realizzazione delle fasce tagliafuoco, che sono fondamentali per impedire la propagazione delle fiamme, quindi Comuni Anas, Province devono essere coinvolte.
Fermamente fortemente coinvolti e devono anche loro provvedere alla pulizia dei terreni e banchine stradali. Infine, faceva giustamente riferimento, Presidente, alla necessità di avere una campagna di informazione e sensibilizzazione contro gli incendi e chiediamo se la Regione le ha previste e in che, maniera, perché educare i cittadini, responsabilizzarli e fare la propria parte per difendere questo nostro patrimonio forestale che già decimato nella nostra Puglia è un compito importante della Regione,
Per ora mi fermo qui ringraziando per l'attenzione e per l'ascolto.
Grazie Presidente, si era stato estremamente sintetica propria terra e ascoltare tutti, però ha la sua relazione è stata puntuale e dettagliata, quindi la ringraziamo, unisco soltanto alla alle ultime affermazioni da lei fatte, giusto per dare questo quadro completo prima di passare la parola all'Assessora e poi ai singoli interventi che si sono prenotati unisco,
Una cerco, una riflessione che attiene proprio ai diversi sistemi organizzativi delle varie ragioni. Non c'è una Regione che funziona come un'altra che è organizzata come un'altra in Italia è, ovviamente, c'è un carico dei Vigili del fuoco che ci ha sottolineato a una difficoltà di intervento a causa di carenza di personale, spesso di carenza di mezzi, e chiede e chiede sostegno ora, detto questo e sappiamo anche che,
La Regione Piemonte è organizzata appunto in maniera diversa dalle regioni del sud, in particolare, utilizza moltissimo il Corpo dei volontari dei Vigili del fuoco, che sono diversi dai Vigili del fuoco del Comando dei Vigili del fuoco, è la stessa Regione, impegna molte risorse sui sistema dei volontari, sia per la formazione sia per l'acquisto di mezzi, mentre i volontari sono pagati direttamente dal Ministero e sono pagati, sono retribuiti nello stesso nella stessa modalità. Quindi, il parallelo tra la Regione Piemonte e la Regione Puglia in realtà evidenzia situazioni completamente diverse. D'altra parte ancora ci sono altre regioni che sono organizzati con un corpo forestale notevolmente più attrezzato, e quindi anche questo corrisponde poi ad una differenza di azione nell'ambito delle regioni. Allora io penso che noi, avendo.
Una funzione di antincendio boschivo distribuita su tanti soggetti in virtù di un piano regionale di un piano operativo regionale che prevede diverse funzioni, abbiamo una complessità di azione nella governance veramente eccezionale.
È troppo spesso rischia di accadere che, essendo questi compiti proprio distribuiti tra i vari soggetti, l'intervento si rende anche più complesso in loco, quando alla collaborazione però funziona in maniera eccellente, lì probabilmente si riesce ad intervenire meglio anche con i Comuni sia sotto il profilo della prevenzione sia sotto il profilo della azione interna. Ecco perché è importantissimo che noi andiamo a considerare come si sono distribuite queste funzioni ed è importantissimo l'intervento della Assessora che ci dirà anche come sta lavorando in questo momento, innanzitutto con i Vigili del fuoco che hanno nel proprio come dire se proprio logo l'intervento dell'antincendio e poi anche con le altre organizzazioni, quante risorse sono messe in campo come queste risorse sono distribuite e cosa possiamo fare di più?
Anche con la nostra collaborazione come Commissione per potenziare l'insieme dei servizi, quindi Assessore prego a lei la parola e poi passiamo agli interventi dei singoli.
Grazie Presidente, io ringrazio la Commissione per la sensibilità che avete avuto così rapida nei confronti dei fatti di questi giorni.
Però con una data altra franchezza io mi son post ha subito una domanda, che è la domanda che mi pongo da che vi hanno cominciato a parlare di dati di incendi.
Il perché la maggior parte degli incendi sono dolosi e questo, ahimè, è un dato che non può prescindere perché riguarda tutti, riguarda noi, innanzitutto, in quanto.
Politici in quanto legislatori di quest'Aula, in quanto poter capire sotto questo aspetto, cosa possiamo fare in più per monitorare i territori e soprattutto per educare i nostri territori da un punto di vista.
Prettamente tecnico, siamo di fronte ad una situazione complessa, dove le complessità.
Non hanno una soluzione semplice, ma dove vanno gestite, come diceva la Presidente, in maniera veramente coesa in maniera di rete e guardate ogni procedura che viene messa in campo, ed è quello che è avvenuto tra sabato, venerdì sabato, è strettamente legata dalle procedure nazionali.
I Canadair che sono intervenuti non sono intervenuti perché lo abbiamo chiesto come Puglia, perché lo abbiamo chiesto o no, sono intervenuti perché le procedure nazionali di intervento prevedono quello, abbiamo monitorato attentamente quello che stava accadendo, il Presidente in primis lo ha monitorato direttamente e costantemente,
Ma?
Ciò che la polemica che alle volte si vuol tirar fuori, guardate la Regione Puglia in un anno, solo i dati dalla Protezione civile, che io rappresento da qualche mese in un anno, hanno investito in Protezione civile, quindi tutto ciò che riguarda e che richiama il significato proprio tecnico d'intervento 70 milioni di euro che non sono pochi e sono stati investiti in diverse situazioni in diversi settori che ci lasciano tranquilli durante tante situazioni ma che ovviamente creano panico problemi, allarmismo quando un problema nasce lì dove,
I vigili del fuoco hanno personale ridotto.
Beh, come Regione, ovviamente, non possiamo che solo sollecitare il Governo centrale nel poter aiutarci a trovare nuove nuovo personale, a poter investire in questa direzione.
Quello che la Regione può fare e che sta facendo e confermare la convenzione con le forze dei Vigili del fuoco, Convenzione che, guardate qualcuno mi diceva, ma non è stata ancora sottoscritta, state tranquilli, non è quello il problema, perché i vigili del fuoco sono intervenuti anche non avendo apposta una firma, anzi, colgo l'occasione per ringraziare loro per ringraziare le forze per ringraziare la Protezione civile e tutti quanti coloro che sono intervenuti in questo in queste giornate che continueranno a farlo per questo forte senso di responsabilità che.
Ci accomuna gli interventi fatti dalla Protezione civile riguardano e questo Presidente, la lascio agli atti come relazione riguardano ovviamente.
I diversi interventi apportati per il potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi, dove c'è stato un investimento di 2 milioni e 7 60, i finanziamenti dati ai comuni, che sono di 2 milioni, il potenziamento del parco mezzi.
Che in realtà il parco mezzi è stato potenziato ed è stato dato in gestione tra Comuni associazione ed ARIF,
E la convenzione stessa, con i Vigili del fuoco, il sostegno al volontariato dalla Protezione civile sono tutte voci che ci aiutano a mettere in piedi questo sistema complesso di organizzazione, ma che ovviamente diventa un percorso chiaro da seguire in realtà la campagna Ai.Bi. Si apre ufficialmente oggi, ma con le ha. Con tutta ciò che è accaduto in questa primavera, sappiamo benissimo che avevamo un discorso di sterpaglie di pulizia dei campi che, ahimè, deve richiamare la responsabilità di ciascuno perché avere a disposizione pezzi di terreno non curati penso che questo sia un dovere di ciascuno quando detiene qualcosa, ed è proprio lì che bisogna partire perché è vero il sostegno economico che possiamo dare ma non è solo quello io richiamo al senso di responsabilità,
Di cui c'è necessariamente fortemente bisogno.
Io guardate in queste ore, dove stiamo ragionando su tante questioni, credo che sia importante che ognuno, dalle forze dell'ordine, dalla Forestale che ringrazio per la curava, la preziosa collaborazione alle singole associazioni, passando per tutti coloro che sono seduti al tavolo tecnico della soap che sono quelli che decidono tecnicamente come intervenire io credo che sia fondamentale far tesoro di ciò che si osserva e di come dover intervenire perché,
Si è di fronte a scelte, a decisioni che tutelano la vita delle persone e noi in questo dobbiamo camminare insieme, guardate le complessità, si risolvono veramente in maniera con fermezza e decidendo laddove.
La Protezione civile ha ritenuto di investire su la conferma degli elicotteri perché qualcuno ci diceva che eravamo carenti, che comunque tutta una procedura già iniziata, lo si è fatto perché sono risorse che nei prossimi tre anni, sotto un aspetto potranno dare maggiore contributo e sicurezza possono esserci i punti di vista diversi, ma ciò che viene fatto viene fatto cercando sempre di dare risposte concrete a quella che è uno stato di emergenza a cui nell'ambito degli incendi boschivi non si dovrebbe arrivare e io penso che è fondamentale e importante il rapporto che si instaura con ogni singolo Comune perché ognuno è responsabile dei propri territori.
E su questo c'è tanto da dover lavorare proprio in quel senso di corresponsabilità reciproca.
E non legare solo e soltanto alle risorse economiche, ma quello che abbiamo metterlo a frutto in tutte le direzioni.
Grazie Presidente.
No.
Grazie a lei assessora e la relazione.
Ho fatto dare una copia a ciascuno è intanto salutiamo la presenza del Direttore Ferraro in maniera tale che ciascuno di voi ce l'abbia, ma poi la metto in chat.
Invece, per quanto riguarda la responsabilità di ciascun soggetto ad intervenire lo dicevamo all'inizio e rimane, così come il ringraziamento a tutti coloro che rischiano la vita.
Ogni giorno per salvare le persone e per salvare il nostro paesaggio.
Consigliere al momento solo una cosa, noi in genere facciamo così. I presentatori della richiesta di audizione fanno l'intervento introduttivo, poi facciamo parlare gli intervenuti e poi facciamo il nostro dibattito in Commissione, quindi adesso il comandante Angelo vita, del che il comandante regionale dei Carabinieri forestali, poi coloro che si sono prenotati, se utilizziamo che sono i rappresentanti sindacali, il direttore Ferraro, laddove lo riterrai, laddove sarà interpellato a seguito dei di tutto quello che abbiamo detto, sia io che il Presidente Pagliaro e poi le associazioni di volontariato e quindi poi il nostro dibattito,
Sì, sì.
No, il pane siamo qui, siamo in Commissione, altrimenti non li facciamo intervenire, mai, interveniamo noi, ma quello lo possiamo fare in qualunque momento, allora e il comandante Angelo Vita, prego.
Può benissimo parlare da lì, sì?
E bisogna premere il microfono.
Secondo me.
Non ci creda neanche un poco prego, Comandante.
Abbattuto.
Grazie per il cortese invito.
Cercherò di essere piacerebbero, avete di dare qualche così indicazione che possa essere utile alla organizzazione, al e al dibattito.
I carabinieri forestali si occupano di.
Prevenzione e contrasto, controlli e perimetrazione, e noi non facciamo più spegnimento, incendi boschivi dal 1 gennaio 2017, salvo che nelle riserve demaniali che sono presenti in Puglia, ma si tratta di territori veramente di poco conto.
Dake di cui di questi quattro punti partirei dall'ultimo quello della perimetrazione, anche per dare un po' di dati su questa campagna e B 2026.
Dati sugli incendi boschivi.
Partirei con questa premessa, generalmente per incendio boschivo nell'immaginario collettivo si intende un incendio che poi percorra dei boschi nel senso di zone con alberi, in realtà nella secondo la normativa italiana e Bosco, anche alla macchia mediterranea, lo dico perché gran parte dei boschi, della Puglia soprattutto nel Salento è invece costituita da macchia mediterranea macchia mediterranea proprio perché Macchia e non copre omogeneamente il territorio ed è si sviluppa anche in zone che sono prossime a centri abitati o a strutture turistiche eccetera e pertanto proprio nel Salento,
Ci sta una emergenza incendi dovuta alla particolare configurazione del del soprassuolo,
Effettivamente, in questo scorcio di tempo c'è stato un aumento di incendi, le nostre statistiche riportano che il 2026 è il più gravoso degli degli ultimi sei anni maggiore anche dell'anno scorso, maggiore del del famoso 2021, e questo soprattutto perché gli incendi si sono verificati nell'ultima metà del mese di maggio per quanto riguarda la prima metà del mese di giugno i dati sono comparabili con quelli dell'anno scorso e si sono verificati secondo le nostre.
Nelle nostre analisi, soprattutto in due fine settimana, il fine settimana di fine maggio e il fine, se il primo fine settimana di luglio di giugno,
Soprattutto nel fine settimana di maggio, probabilmente perché la norma regionale prevede che entro il 31 maggio vengano realizzate tutte le fasce di sicurezza.
Un problema di grandi dimensioni che, come giustamente diceva l'Assessora, non prevede un'unica soluzione, ma.
Varie soluzioni che si intersecano rappresentato dal fatto che la maggior parte di questi terreni sono abbandonati, sono assolutamente non produttivi e pertanto andarci a fare delle lavorazioni è soltanto un costo per il proprietario a cui si lega una grandissima frammentazione della proprietà terriera che determina una maggiore di King disincentivazione, considerate che in alcuni casi i proprietari non sanno neanche di essere proprietari di quel terreno.
La nostra attività, tenuto conto che gli incendi boschivi, soprattutto nel Salento, partono appunto dall'abbruciamento di questi di queste sterpaglie e si è incentrata moltissimo su appunto la realizzazione delle fasce di sicurezza. Nel 2025 abbiamo fatto 1.400 sanzioni per un importo di più di 1 milione di euro di euro, che sarà incamerato appunto dalla Regione Puglia. Quest'anno la nostra attività si è addirittura incrementata nei primi 10 giorni sono già state notificate 47 sanzioni amministrative e tantissime altre ne saranno fatte. È evidentemente un problema, non può essere risolto soltanto con la repressione, ma deve essere risolto, insomma, a livello organizzativo, diciamo di carattere di carattere generale,
È vero che le le diciamo gli incendi più gravosi, o almeno il numero vincenti per numero di incendi e il Salento l'anno scorso c'è stata la provincia di Taranto, che sa che ha fatto da primattrice insieme alla, purtroppo, alla provincia di Foggia, però sappiamo anche che li gli incendi e nella loro stagionalità partono dal Sud per poi estendersi durante tutto il tutta tutta l'estate verso il Nord.
C'è da dire questo che generalmente.
Una condizione di particolare gravità.
Si registra laddove gli indici di umidità di è di temperatura risultano essere intensi, e si è visto proprio che nei due fine settimana che ho citato c'erano indici di particolare rischio, un dato oggettivo è che la Puglia è la seconda regione in Italia per superficie media percorsa da incendi e questo testimonia e che c'è un fenomeno da dover così.
O in ogni modo, affrontare affrontare, come diceva giustamente l'Assessora, non con un'unica soluzione, ma con soluzioni che si intersecano tra di loro divario di vario livello. Per dare un no, un numero l'anno scorso ci sono stati 25 ettari percorsi per incendio, 25 ettari per i non addetti ai lavori sono circa 40 campi di calcio, per cui per ogni incendio in Puglia, l'anno scorso ha percorso 40 campi di calcio. Mediamente teniamo conto che ci sono stati degli incendi catastrofici. Ricordo a fine luglio a San Giovanni Rotondo di 1.000 e rotti e rotti ettari. Questo per dare per inquadrare un po' il fenomeno dal punto di vista dei dati. Quest'anno anche perché siamo all'inizio della stagione. La superficie media percorsa per ettaro ad oggi è di circa 10, ma.
Il che non significa niente, non può essere assolutamente una proiezione su quello che avviene che avviene per per il futuro, per quanto riguarda invece la nostra attività.
Quella di prevenzione, noi generalmente e anche quest'anno lo abbiamo fatto adottiamo un dispositivo che va ad aumentare il pattugliamento sul territorio,
A parte il dispositivo che riguarda il controllo delle fasce di sicurezza, abbiamo un dispositivo che attua che va ad incrementare il pattugliamento sul territorio ed è, direi un pattugliamento dinamico, un pattugliamento dinamico, perché si basa su una matrice, una matrice,
Un indice di rischio, una matrice incendi,
Del pericolo attuale, l'incendio che si basa su due parametri, uno è la pericolosità intrinseca del territorio attraverso un'analisi storica che abbiamo preso dal piano antincendi della regione della Regione Puglia e un'altra si basa sull'indice di pericolosità potenziale che riguarda un po' i dati meteoclimatici in base alla combinazione di questi due dati e andiamo a stabilire quante pattuglie devono esserci sul territorio e quali considerate che nel PIL. In questo mese ci sono stati già fatti 800 servizi di pattugliamento sul territorio e numerosi di quegli incendi che sono occorsi.
Sono stati appunto rilevati dalla dai Carabinieri forestali. Venendo ai ritornando ai dati considerate che quest'anno fino al 15, in 15 giugno, cioè fino a ieri 2026, ci sono stati 76 incendi, di cui 63 nell'ultimo mese.
Che supera appunto il dato il dato dell'anno scorso abbiamo anche Hadot, abbiamo due hotspot per hotspot. Intendiamo un aumento del pattugliamento, diciamo specifico, con pattuglie che vengono da fuori. Uno riguarda la provincia di Brindisi e la con particolare centro nella riserva naturale di Torre, Guaceto per via di una convenzione che l'Arma ha stipulato direttamente con l'ARIF con con la riserva per tutelare quel patrimonio. È quello scrigno di biodiversità di rilevanza internazionale, direi, e l'altro è un uno stop non hotspot che già c'è.
Da vari anni e sul Gargano ancora non operativo sarà operativo,
Quasi sicuramente nei prossimi giorni, con pattuglie che vengono dall'esterno quest'anno abbiamo incrementato anche la qualità del del pattugliamento, perché ci avvarremo di una flotta di droni che che faremo alzare in volo per migliorare? Insomma, la la l'avvistamento.
Siamo presenti nella soap con un militare, il militare fa da raccordo tra appunto, l'attività di spegnimento e l'attività di investigazione e de il fulcro per muovere le pattuglie sul territorio al fine di attivare una appunto investigazione pronta, precisa e puntuale su tutte le situazioni, ad oggi, su 63 incendi sono state deferite già una decina di persone per cui con con un diciamo con un risultato veramente veramente mirabile, io avrei concluso se c'è qualche domanda o curiosità sono a vostra disposizione, grazie per l'attenzione. Grazie grazie,
Meramente comandante, nonché ci abbia dato delle notizie confortanti, purtroppo è però sono dati che dobbiamo tenere presenti per il sistema complessivo e per le azioni complessive diceva che hanno sono state irrogate 1.400 sanzioni per 1 milione di euro a proprietari di terreni che non hanno fatto le buone pratiche questa somma dei terreni che non hanno realizzato quelle che si chiamano fasce di sicurezza li abbiamo evidentemente,
Sono stati attenzionati con priorità ai terreni contigui ai boschi.
I terreni contigui ai boschi e l'avete fatto, a prescindere dall'incendio, proprio anche l'attività vostra di prevenzione, controllo, monitoraggio e controllo la maggior parte degli incendi colposi si espande, in bosco, inizia da qualche altra parte, ma si espande in bosco perché non c'è soluzione di continuità della vegetazione prima del bosco prima di passare la parola al direttore di ARIF o un'altra domanda, ma,
Che lei ha detto ha citato i gravissimi episodi avvenuti in concorrenza dei due fine settimana, ma è ricorrente questo fatto dei fine settimana, perché l'ha detto con un tono che ho capito voleva far riflettere.
Allora, secondo letteratura I classica, gli incendi a verrebbero nei fine settimana. In verità, negli ultimi anni la diciamo, la ripartizione settimanale si è un po' diluita.
Quest'anno invece il 67% degli incendi che si sono che si è avuto nell'ultimo mese si sono avuti tra venerdì, sabato e domenica.
Questa percentuale probabilmente imputabile anche al fatto che, nell'ultimo fine settimana di maggio e coincideva con la scadenza della realizzazione delle fasce di sicurezza è, diciamo, l'ipotesi che viene fatta è che, visto che è totalmente di se economico andare a a pulire dalle sterpaglie il proprio il proprio pezzo di terra gli si dà fuoco per avere una pulizia soltanto che le condizioni climatiche attuali che volgono verso una desertificazione soprattutto nel basso Salento sono tali che pratiche comunque illecite che c'erano nel passato oggi sono notevolmente più pericolose, notevolmente più pericolose, tant'è vero che le cause ipotizzate da tutte le mie pattuglie riguardano, nella stragrande maggioranza dei casi la ripulitura dei dei terreni.
Molte grazie. Questo quindi richiede un impegno ulteriore da parte dei Comuni, che chiameremo poi per rafforzare magari anche l'azione di ANCI, perché se questo è come dire, è vero che da letteratura è vero che da statistica è vero che da media però se questo accade e accade e in misura principale in questo modo vuol dire che l'origine è troppo spesso legata a questo problema e quindi occorre un rafforzamento anche delle azioni dei Comuni. È vero, sì, diciamo l'origine. Nel nell'ultimo mese la stragrande maggioranza degli degli incendi è avvenuta per questo motivo per ripulitura del dei dei terreni. Grazie Comandante. Poi passeremo la parola al.
Sindaco per se vuole intervenire subito, prego, prego,
Sì, solo per precisare.
Quello di cui stiamo parlando è un comportamento atavico dei nostri contadini, che spesso sembra.
Essere convinti che comunque, con l'accensione del dell'Est stop delle ristoro, c'erano delle di quello che c'era e rimaneva nei campi, rendesse anche più fertile il terreno e il problema non è soltanto di quello di prevenzione, ma di riuscire a far passare.
La cultura, rispetto alla quale questo tipo di intervento è totalmente illegale e non è semplice perché.
La diffi altra difficoltà è quella di spesso, come diceva prima il Comandante, andare a re al re anche nella somministrate somministrazione della multa.
Del del che i vigili spesso fanno all'interno de de del proprio territorio, abbiamo difficoltà anche ad andare a reperire e a rintracciare i proprietari di questi terreni, se a questi aggiungiamo il fatto che nel nostro territorio e quindi nel tutto in tutto il Salento c'è stato il problema della Xylella.
Che continua ad avere e a lasciare sul territorio i tronchi.
Più diventano proprio dei.
Dei Focolari veri e propri.
Diventa tutto molto più difficile, ecco, c'è bisogno realmente di un intervento, di un'assunzione di responsabilità generale da qualche anno a questa parte i sindaci hanno preso a cuore questo argomento adesso e tutti i piani di emergenza e di Protezione civile comunale sono aggiornati adesso c'è una presa di posizione che hanno capito l'importanza. Spesso precedentemente quei piani venivano fatti venivano lasciati nei cassetti, adesso cominciano a girare nelle scuole, tutti quanti sono capiscono il problema, ma qui non si tratta soltanto di prevenzione,
Qui abbiamo anche un grosso, ecco un grosso lavoro da fare rispetto proprio a intanto, quando iniziare la campagna e b perché parla iniziare il 15 giugno, è proprio fuori tempo, perché ormai i tempi sono completamente cambiati. Se non iniziamo dagli inizi di maggio, praticamente iniziamo quando il problema è già stato superato, ma oltre a quello poi ci sarebbero tante altre questioni sulle quali sarebbe bene approfondire e che e lo stiamo facendo con il dibattimento e con tutti gli attori.
E della Protezione civile e quindi della lotta agli incendi. Però ecco, non è semplice. Ricordiamo a tutti che.
Non parliamo, l'Italia viene completamente colpita dagli incendi, spesso i sindaci, come ultima ruota dei carri, sono valori che vengono maggiormente attenzionati, ma con tutte le difficoltà del mondo e rispetto a l'esiguità delle risorse e a tutto un sistema che è difficile da far.
Da da far funzionare.
E vi assicuro che è difficile no, senza addossare responsabilità a nessuno, il problema esiste quindi, ebbene, ecco continuare con il lavoro che si sta facendo, anche all'interno delle prefetture in tutte le prefetture delle province, in questi giorni sono stati nelle settimane scorse sono se sono stati fatti gli incontri per poter affrontare questo tipo di problematica e noi facciamo quello che possiamo fare insieme, io credo che si può fare molto di più, però rimango comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti, eventualmente.
E degli input rispetto pure alla collaborazione con ANCI e di riiniziare pure una campagna di sensibilizzazione sui sindaci che magari presi da 1.700 cose debbono avere a cuore anche questa cosa che forse è più importante di tutte le altre grazie.
Al Sindaco Moscatelli, una magari le facciamo una richiesta di darci un report come ANCI sugli interventi eseguiti e a seguito di mancato mancata esecuzione dei lavori da parte dei privati e anche sul rifornimento idrico che acquedotto rende possibile, al fine di provvedere poi al supporto nei confronti delle associazioni.
Di volontariato, cosicché tutti abbiamo i dati e che quando facciamo, diciamo non solo agiamo sulla prevenzione, ma anche vediamo che cosa serve di ulteriore tanto per andare a prendere tutti i dati da tutti i Sindaci diventa difficile perché aspettare che tutti i Sindaci rispondano diventa tra l'altro come io parlo per il mio Comune, noi di interventi rispetto ormai è sintomatico, un piccolo Comune, comunque noi abbiamo fatto forse quest'anno.
Dai 60 ai 70 interventi di sui piccoli proprietari. Abbiamo abbiamo segnalato ai vigili del fuoco tutte le i punti di approvvigionamento idrico per le cisterne. C'è bisogno, come diceva il Comandante, forze di ulteriori code, di di cisterne, vere e proprie, non solo dei punti di approvvigionamento, soprattutto per gli elicotteri. Da quest'anno ci sono ARIF di e l'altro giorno il direttore di area per rendeva noto alle forze pure loro hanno a disposizione delle delle cisterne che possono mettere a disposizione. Noi noi siamo qua e ci stiamo a disposizione, cerchiamo però di ecco di farlo insieme.
Grazie allora, direttore, Ferrara a un'altra cosa sulla campagna di sensibilizzazione dovremmo vedere magari è di capire come possiamo ulteriormente rafforzarla prego, direttore Ferrara.
Sì, grazie Presidente, buongiorno, violazione del dell'invito di fronte ad un ad un problema, così a quanto accaduto nel nel Salento giustamente diciamo, un un approfondimento e.
Certamente doveroso.
Noi io rappresento il LAP, l'ARIF, come come direttore direttore generale di ARIF che per la legge istitutiva, vorrei fare un piccolo passaggio, Presidente, se mi è consentito, perché in tante circostanze, in tante situazioni non sia veramente chiaro quali sono i compiti di di ARIF sul sul territorio e il fatto anche di di antincendio ARIF per la legge istitutiva del del 2010, la numero la numero 3 e all'articolo 2 attività in ambito forestale.
Il comma, il comma d dice che ARIF a un'attività di supporto tecnico amministrativo alla struttura regionale di protezione civile, ivi comprese le attività della sala operativa unificata permanente sopo di Protezione civile che espleta funzioni di coordinamento espleta, funzioni di coordinamento nella prevenzione e nella lotta contro gli incendi boschivi e le altre calamità che si verificano nel territorio della Regione Puglia. Quindi al al comma, invece, b dice la gestione dei complessi forestali e del demanio regionale. Quindi noi, come ARIF, siamo deputati a sorvegliare e a fare un'attività di sorveglianza, naturalmente, sul Comp, sui complessi forestali di proprietà della Regione Puglia, noi interveniamo con circa 500 uomini nel momento in cui parte il.
Nel momento in cui parte la stagione antincendio che viene viene dai retata dal Presidente della Regione della Regione Puglia. In questo caso dobbiamo dire che su solerzia che partiva il 15, naturalmente di di giugno, alla stagione il momento antincendio su solerzia, naturalmente anche della Protezione civile, della collaborazione dell'attività, che noi abbiamo fatto addirittura già da 15 20 giorni noi porzione di macchine porzione di uomini, indipendentemente dall'ordinanza del presidente della regione Puglia, noi abbiamo messo in campo, anche su con responsabilità personali sotto questo profilo, perché perché giustamente, l'attività antincendio non è qualcosa di nulla, è un qualcosa di pericolosissimo che si fa sul territorio. Io ricordo due anni fa l'incidente che è successo ad ARIF, dove un operatore per spegnere incendi, anche nella maggior parte dei casi dolosi, ha perso, ha perso la vita. Di conseguenza, ci sono grosse responsabilità. Queste attività che vanno fatte, ma noi abbiamo negli anni un tanti uomini e anche donne nel nell'attività antincendio che hanno sviluppato a una una grande professionalità, a cui va certamente il mio, il mio, il mio plauso per veramente con un con quanto impegno, a esplodono questa questa attività lavorativa, quindi questa attività abbiamo detto, noi dobbiamo fare attività antincendio, di sorveglianza e di vigilanza sui de sul demanio, sui complessi boscati del demanio della Regione Puglia, quindi noi come ARIF, in teoria, non siamo chiamati a spegnere le sterpaglie a spegnere l'incolto, a spegnere il ciglio stradale, ma nel momento in cui ci sono le condizioni, certamente gli uomini lo fanno ugualmente, questo tipo, questa questa attività a questo, logicamente si deve aggiungere il piano A e B, che è ancora in vigore nel 2003 e 2025, con delibera della Giunta regionale 758 del 29 5 2003, dove dice che l'attività delle forze operative, l'attività delle forze operative quindi in questo caso anche di ARIF e terrestri, parte dalla SOP, quindi viene effettuata su richiesta del responsabile di sala attraverso i rappresentanti dei rispettivi enti. Cosa vuol dire che gli uomini che noi mettiamo a disposizione sono sotto il coordinamento della sopo e sono sotto il coordinamento, quindi della sala operativa, nel momento in cui noi, come ARIF, mettiamo a disposizione gli uomini sui presidi territoriali, dopodiché, come si devono spostare dove devono andare in funzione delle segnalazioni vengono coordinati dalla soap dalla Protezione civile. Noi, come era doveroso fare e come abbiamo visto ancor prima dell'entrata in vigore del periodo nel momento antincendio, noi, nel caso specifico, mi sembra soggetto noi avevamo già le macchine che avevamo già una macchina con il presidio antincendio già localizzata. Da giorni, quindi, 12 ore al giorno mattina e pomeriggio con un doppio turno, fatto da tre unità per ogni vettura dotate di di moduli antincendio, hanno espletata l'attività, la macchina della sala, la macchina di ARIF con gli uomini alle ore 7, la mattina 6 6 37 era già impostazione ed era sul territorio, diciamo sul parco, sul parco di Ugento, perché questo tuteliamo anche i parchi, diciamo oltre ad esserci, il parco è costituito da una grande superficie di proprietà privata, ma anche da una piccola superficie di demanio regionale e siccome è un parco noi naturalmente stiamo sorvegliamo e facciamo questa attività, quindi a un'attività di sorveglianza. Tutto questo noi lo possiamo tranquillamente dimostrare perché diciamoci chiaramente tutte le macchine di ARIF Puglia che fanno questo intervento sono tutte sotto controllo, ossia il controllo è legato per il rischio antincendio e per i rischi che determina quelle attività dove si trovano in qualunque momento e possono essere localizzate in qualunque secondo anche dalla soap, perché se la macchina si sposta noi per garantire oltre che la soap deve sapere dove si trova giustamente, noi dobbiamo anche sapere dove si trova non solo per gli interventi che deve andare a fare, ma abbiamo il dovere di tutelare anche la sicurezza degli operatori che stanno su queste che stanno su queste macchine. Quindi le macchine sono tutte, sono tutte individuate qui abbiamo i documenti che in una determinata ora quella macchina che stava lì fino alle 10:58 stava sul parco di Ugento Sava, sul parco di Ugento, a sorvegliare a verificare dopodiché alle 10:58 arriva una segnalazione, una segnalazione che è scoppiato un incendio, naturalmente in un'altra in un'altra zona, non essendoci altre macchine, giustamente alla Protezione civile, manda la macchina su un altro su un altro incendio. Le segnalazioni che erano arrivate dell'altro incendio ci arrivano con delle coordinate alla SOP arrivano alla soap, dopodiché vengono trasferite al personale che stava in vettura che c'era un incendio in località vicino Castua marittima, su un'area boscata sull'area boscata, no, la macchina parte e va sull'area boscata di marittima. Quando arriva marittima, non trova marittima, Castorano, ricordo nel dettaglio. Insomma, era quello la reale non trova l'incendio su quelle coordinate dell'area boscata, ma lo trova su un'area, diciamo che non era boscata, di conseguenza, non di nostra competenza, ma su un'area dove c'erano delle sterpaglie. Giustamente, questo movimento di questa macchina, che lascia il presidio, giustamente di Ugento, si sposta verso un'altra situazione che sembrava pericolosissima, altrimenti questo non l'avessero fatto. Naturalmente lascia un momentino scoperto anche il territorio di Ugento. Ricordiamo però che il territorio di un centro, anche un presidio dei Vigili del fuoco dei volontari a pochi a pochi, a pochi metri dal dal del dal territorio, quindi tutte queste valutazioni naturalmente vengono fatte il tempo. Poi tutto questo è tracciato ed è definito per cui.
Il questo, quest'arco di tempo naturalmente ha determinato.
Ma ha creato, diciamo, delle delle situazioni che sembravano molto più e nessuno immaginava che su 100 potesse succedere un fattaccio del genere in concomitanza di queste di tutte queste situazioni, anche perché poi su 100 sono stati più i focolai che hanno interessato il territorio Agrigento non solo quelli del parco di Ugento, ma anche altre zone diciamo all'interno nel nell'entroterra, verso a liste verso Felline che hanno di natura sempre dolosa, sono sono partiti, è partito questo questo incendio. Questo indubbiamente mette in mette in evidenza che le attività di ARIF, che fa anche sul parco di Ugento, non sono solo legate al sì. Presidente, non sono soltanto legate, durante il periodo estivo, all'attività dell'antincendio e del presidio di queste aree del del Parco naturale, quindi aree boscate, ma noi, anche durante l'inverno sulla proprietà della Regione Puglia, sul demanio, su ciò che è di competenza, noi abbiamo uomini che fanno naturalmente le manutenzioni, manutenzioni per quello con tutti i vincoli possibili immaginabili che in un'area parco noi possiamo fare proprio come attività di prevenzione. Questo è quello che fa e che ha fatto ARIF in questo momento. In queste circostanze qui ci sono tutta la documentazione. Grazie Direttore. Quindi, pur essendoci da un lato i vigili del fuoco e dall'altra la flotta nazionale dei Canadair dall'altro ARIF dall'altro alla protezione civile noi abbiamo avuto 40 ettari, 30 40 ettari di parco ce. Lo dirà il direttore del parco devastati e quindi la domanda più generale a ciascuno che interverrà. Cosa possiamo fare per migliorare ed evitare che, nonostante tante forze presenti comunque l'incendio si propaga in questo livello, sia anche per la concomitanza che noi non possiamo dirigere? Ovviamente qui diciamo cosa fare per c'è di che cosa avete bisogno per potenziare la vostra azione,
Nella vostra azione, nelle va, nei vostri poteri e in concomitanza con le altre forze che sono impiegate con lo stesso obiettivo antincendio.
Se lo sapete, c'è allora, Presidente, prego, dobbiamo dire che la situazione del dell'acceso è molto particolare, perché non parliamo soltanto dell'incolto, come si verifica su una determinata percentuale, su un terreno, su una, su una reale normale abbiamo una certa, abbiamo le stoppie, abbiamo l'incolto ma su una su su una determinata superficie molto limitata rispetto alla superficie alla superficie coltivabile.
Noi abbiamo il problema, noi abbiamo avuto non perché oggi la Xylella consigliere sia soltanto a Lecce la Consigliere, ahimè, cioè la Xylella purtroppo ha avanzato lungo il territorio, però, essendo partita giustamente dal Salento la situazione devastante dell'abbandono, anche che ha determinato sull'incolto su tutto parte proprio è ancora più forte e più evidente, soprattutto nel, soprattutto nel nel nel leccese. Quindi, l'abbandono, il fatto di non coltivare, di non avere più questi terreni, che sono, che danno reddito, giustamente determinano questo abbandono abbandono con erba che quest'anno in concomitanza delle forti ed abbondanti piogge, ha determinato uno sviluppo vegetativo e quindi una carica di incendio più forte. Questo è ovvio che determina un numero maggiore di incendi e crea proprio una un'autostrada del fuoco sul territorio. Non sono più degli incendi circoscritti, ma solo degli incendi che viaggiano, perché abbiamo una continuità di carico di incendio, di vegetazione ormai secca e quindi si protrae, quindi si è chiamati contemporaneamente come Protezione civile e come forze Vigili del fuoco ARIF e i volontari che danno un grande, un grande contributo. Ogni momento sono chiamati ad affrontare situazioni che sono veramente drammatiche e difficili da poter da poter governare affrontare residente. Su questo alla domanda che mi ha fatto, Presidente, dobbiamo rispondere e dobbiamo dire sì, la prevenzione, logicamente, nelle aree boscate e la facciamo, infatti vediamo nelle aree boss nelle aree boscate.
Però il problema è legato probabilmente ad avere un numero maggiore di uomini in modo tale da poter presidiare ancora in modo più forte il territorio, quindi uomini e mezzi. Sotto questo profilo, quindi, anche ARIF diciamo certamente con dei fondi del del PSR.
Diciamo, abbiamo acquistato delle macchine che ne siamo anche oltre ai fondi FESR, che ci ha dato Protezione civile, abbiamo sostituite macchine del 1970, quindi non abbiamo avuto la possibilità di potenziare con uomini e mezzi, ma abbiamo sostituito macchine che erano nel 1970 che si fermavano per strada grazie a questo finanziamento FESR e abbiamo preso queste macchine, qui li abbiamo macchine molto più veloci, confortanti e via di se confortevoli anche in termini di sicurezza che anche per anche per il personale, questo indubbiamente porterebbe ad un ad un indirizzo, avere per quei 90 giorni per il periodo antincendio, un numero maggiore di di mezzi e un numero maggiore e soprattutto anche di uomini, perché ricordiamo che su un mezzo non possiamo mandare un uomo da solo, noi abbiamo determinate regole in funzione dell'attività, che dobbiamo avere, almeno tre uomini sul mezzo poi c'è il riposo, poi c'è tutto, quindi c'è una una spesa rilevante, ARIF per quella che è la sua possibilità della capacità assunzionale secondo le norme del in base alla spesa media storica. 2011 2013 e al completo quindi non può fare altro. Sotto questo punto di vista non abbiamo altra possibilità di di, con quelle che sono le dotazioni finanziarie di poter aumentare. Questo è quello che quello che facciamo quotidianamente, grazie.
Grazie direttore e non ho sentito citare e gli interventi sulla formazione del personale dell'ARIF che intervengono sugli antincendi boschivi se anche su quello dovesse servire ulteriore attività da parte della Regione e probabilmente potrebbe essere utile okay.
Perché la formazione sulla formazione obbligatoria, Presidente benissimo, a tutela della sicurezza, sanità che vanno principalmente il mio a tutela della sicurezza tanto legale che non possiamo veramente benissimo?
Beh. Sicurezza di uomini ecco, e anche quelli sfiorato le macchine, hanno questa finalità di tutelare soprattutto la sicurezza. Benissimo allora e mi era giunta la richiesta di maggiore formazione, perciò ho puntualizzato, Gian Nicola d'Amico, coordinamento provinciale del volontariato della Protezione civile Presidente, prego, buongiorno, Presidente, grazie per questa convocazione. Premetto che intervengo a nome anche dei colleghi degli altri coordinamenti provinciali che sono stati impossibilitati a essere qui presenti, perché abbiamo ricevuto solo questa mattina la convocazione dell'audizione. Saluto anche l'assessore Cilento e la dirigente Valenzano. Noi rappresentiamo come coordinamenti provinciali oltre 300 associazioni di volontariato iscritte nell'elenco regionale che da oltre 20 anni operano al fianco della Regione Puglia nella campagna AIB. Lo vorrei ricordare, a beneficio di tutti, che il volontariato è una componente operativa del sistema di Protezione civile e lo prevede la norma, perché ultimamente leggo e sento diciamo anche posizioni un po' contrastanti su questo e quindi noi vorremmo vogliamo precisare. Questa è una componente operativa che, nel solo 2025, ebbene precisarlo è intervenuta anche sul in maniera autonoma, quindi da sola, su 70% di ingenti non boschivi. Perché faccio queste questa precisazione perché noi, ovviamente anche quest'anno con grande spirito di abnegazione e passione responsabilità garantiremo il supporto alla Sezione di Protezione civile e alla sala operativa unificata permanente per gli incendi boschivi e di interfaccia, cioè per quell'incendio che vengono classificati come boschivi. Noi siamo volontari, lo voglio ribadire, non siamo volontari retribuiti. Il Presidente Capone, come il Piemonte ha visto che lei li ha citati, ma a noi ci viene riconosciuto solo un rimborso spese per le per il funzionamento delle associazioni. Quindi noi confermiamo la nostra disponibilità in fase di completamento l'istruttoria da parte della sezione e questo per rassicurare anche il Consigliere Pagliaro che giustamente diceva che gli erano pervenute notizie su uno scoramento da parte, delle associazioni di volontariato. C'è stato all'inizio questo sforamento perché alcuni alcuni attori del sistema di Protezione civile, diciamo, volevano che si cambiassero delle procedure nel piano A e B, che è stato riapprovato a marzo 2026 e che ha validità per tutto il 2026 procedure. Cambiamenti di procedure che noi diciamo, sulle quali non eravamo molto d'accordo, perché a nostro parere ovviamente si stava tentando di, diciamo scaricare responsabilità sul volontariato, che invece non sono del volontariato che, ripeto, è costituito da volontari che devono dare supporto e non si devono sostituire agli enti preposti e devono operare innanzitutto in sicurezza. Lo vorrei ricordare ha fatto bene il Commissario Ferraro per ricordare il loro operaio deceduto durante un incendio. Noi abbiamo perso qualche anno fa anche una volontaria su un incendio che stava operando nella provincia BAT. Quindi noi continueremo a.
A fare quello che abbiamo fatto negli scorsi anni. Io vorrei ricordare che tutto nasce dal 2007, dall'incendio di via Skype, vertici, la Regione all'epoca non aveva la sala operativa unificata permanente, non c'era una sezione strutturata, non aveva mezzi, non aveva attrezzature, non aveva funzionari. In questi 20 anni la Protezione civile è cresciuta tantissimo in Puglia, il volontariato è cresciuto. Grazie anche, diciamo, alla grande supporto che la sezione di Protezione civile ha dato in questi anni, sia in termini di mezzi e attrezzature, sia in termini di formazione e di risorse, anche di costituzione di presidi operativi, i presidi operativi provinciali, ultimamente, anche con l'implementazione di una reiterato regionale, quindi noi garantiremo le attività di spegnimento su incendi boschivi di interfaccia sotto il coordinamento della soffre, previa attivazione della soap. Garantiremo anche una serie di attività di prevenzione che li abbiamo perfezionate nel corso degli anni dalla pattugliamento alla pronta partenza che ci permetterà di avere il disco bis, la BERS, la presenza di squadre pronti, soprattutto nelle aree boschive, in un determinato periodo della giornata per tutti i giorni della campagna e b si sta lavorando, come abbiamo fatto negli anni scorsi per.
Avviare in Puglia il gemellaggio con regioni con altre regioni italiane sotto il coordinamento del Dipartimento nazionale, e questo ci dà anche un grande aiuto, non solo in termini di scambi di esperienze, ma anche di previsione e il monitoraggio del pattugliamento. Si sta lavorando anche nelle innovazioni tecnologiche. Molte associazioni stanno mettendo a disposizione i loro droni, alcuni anche acquistati dai Comuni grazie ai finanziamenti regionali del, e una serie di di telecamere che sono state installate per il monitoraggio delle aree boschive, che monitoriamo dalle moto dalle dalla, dai presidi locali operativi. L'attività di prevenzione è importante, lo dicono i numeri, dove abbiamo fatto prevenzione nel corso dell'anno il numero degli incendi boschivi è diminuito. Andate a guardare i numeri e troverete che confermo in quello che dico poi, ovviamente durante il resto dell'anno le associazioni sono impegnate anche nelle campagne di sensibilizzazione non solo verso i cittadini e quindi in tutte le piazze, ma anche nelle scuole. In tutto questo abbiamo una grande collaborazione con ARIF che ringrazio per diciamo il lavoro che abbiamo fatto in questi anni che sicuramente quest'anno darà i loro, i loro, i suoi frutti. Non possiamo sostituirci ad altri enti, questi lo questo lo vogliamo, lo vogliamo rimarcare, perché non non vogliamo assumerci responsabilità che non sono nostre. Non possiamo lenire le carenze in termini di organico e di mezzi di attrezzature e di altri soggetti, che invece hanno precisi compiti in materia di Eddie i volontari non possono fare più che quello che hanno fatto e che faranno anche quest'anno, e quindi metteremo in atto lo stesso dispositivo che abbiamo messo in atto nel nel 2025. Dai numeri che abbiamo, ovviamente sono numeri, diciamo in fase di istruttoria, abbiamo le associazioni di volontariato di Puglia. Sono state 218 che hanno manifestato interesse a convenzionarsi con la Regione Puglia, di cui 153 per lo spegnimento. 143 per il pattugliamento e 18 per il supporto. Io dico, sono numeri importanti che sono cresciuti nel corso degli anni e che ci permettono di avere una copertura su tutto il territorio regionale. A questo si aggiungono anche le attività che i coordinamenti provinciali del volontariato fanno né nei presidi territoriali che sono stati attivati opportunamente nella regione dalla Regione negli anni scorsi che se ne stanno attivando altri che vanno a supporto di questa attività di prevenzione e di spegnimento. Una una proposta, Presidente e assessore, lei ha detto diteci di che cosa cosa dobbiamo fare. Noi lanciamo una proposta dopo l'estate noi. Secondo il nostro parere, dobbiamo iniziare a ragionare sulla costituzione di un corpo ai biregionale, come ce l'hanno le altre Regioni. Lei ha citato il Piemonte. Potrebbe essere un esempio.
Perché, ovviamente noi dobbiamo fare tesoro dell'esperienza di tutti questi anni per migliorare sempre di più. Noi siamo partiti nel 2007 non avremo metri, non avevamo attrezzature o no, ma non avevamo una sala operativa unificata permanente. La Regione Puglia era una delle ultime regioni in materia di protezione civile in Italia. Adesso siamo ai primi posti per il grande lavoro che abbiamo fatto, tutti quanti il Governo regionale, la sezione che ringrazio anche per diciamo aver sposato la nostra richiesta di non variazione di procedure del piano ebbi quindi dopo l'estate se lo ritenete, se la politica lo ritiene, se il Consiglio ritiene il Governo lo ritiene, iniziamo veramente a organizzarci per costituire un corpo ai biregionale con il coinvolgimento di ARIF, con il coinvolgimento del volontariato, come avviene in altre regioni? Perché così secondo noi potremmo compiere un ulteriore passo avanti. Grazie,
Grazie a lei, grazie a lei sia per la parte, diciamo di contenuto, è descrittivo sia per la parte di proposta e apprezziamo ovviamente tutto il lavoro che è stato fatto e proseguiamo subito con le altre audizioni prima di fare qualche riflessione sulle questioni che anche lei ha posto relativamente al Corpo forestale regionale allora il direttore del Parco naturale regionale del litorale di Ugento, Francesco De Franco, se vuole venire qui,
Oli.
Innanzitutto esprimiamo tutta la nostra solidarietà per l'enorme sforzo compiuto e, purtroppo, per la devastazione in corsa nel parco allora, grazie Presidente, Assessori Consiglieri, vi ringrazio per questa audizione e questa attenzione anche verso il mondo dei parchi io intervengo come direttore del Parco naturale di Ugento ma diciamo so che quanto è accaduto a me non riguarda solamente il mio parco, l'incendio del 13 giugno è stato un evento grave, da una prima analisi emergono due superfici distinte interessate dall'incendio, la prima di circa 8 ettari e mezzo sviluppatosi nella prima mattinata, che ha interessato prevalente terreni agricoli e alla seconda di circa 9 ettari e mezzo, che invece è scoppiata a me a metà mattinata inoltrata. Quindi, dopo anche i tempi che ha ricordato il direttore Ferraro e che ha interessato soprattutto una pineta ricadente su terreni privati e una strada interpoderale ad uso pubblico, complessivamente circa 18 ettari percorsi dal fuoco, due inneschi a poche centinaia di metri, a poco tempo di distanza l'1, dall'altro. Il dato più rilevante, però, non è quantitativo e qualitativo. Nella seconda area incendiata sono andati a fuoco due ettari di habitat di interesse comunitario. Alcuni di essi, anche prioritari, non è quindi solo un danno paesaggistico ed ecologico, ma è stato anche un danno economico per operatori economici all'interno del parco. Ma per fortuna non ha interessato persone per quanto riguarda la fase acuta, va riconosciuto che la risposta operativa è stata efficace con l'intervento dei vigili del fuoco dell'ARIF, del volontariato di Protezione civile dei Canadair, alla fine che sono stati risolutivi, e del coordinamento della polizia locale del comune di Ugento, nella gestione dell'evacuazione, che ha consentito di ridurre i russi, i rischi per l'incolumità pubblica in un contesto che ad alta pressione antropica, però, ad oggi io non vorrei tanto fermarmi sulla ricostruzione di quanto accaduto, ma di cercare di capire come è possibile migliorare prima dell'emergenza e vorrei quindi sottoporre alla vostra attenzione quattro temi che ritengo urgenti da menzionare allora. La prima questione riguarda la. La pianificazione e la legge regionale. Prevede che esistono dei piani antincendio boschivi che riguardano le aree protette, con il coinvolgimento dei soggetti gestori. Questo è un elemento importante perché riconosce due aspetti fondamentali che, prima di tutto, le aree protette hanno esigenze particolari.
Quindi hanno bisogno di un piano territoriale di dettaglio e la pianificazione non può prescindere dal coinvolgimento degli enti gestori e da una conoscenza dettagliata del territorio. Il problema che questo principio ad oggi di me e andò ad un solo sulla carta e non è diventato operativo, in quanto nel piano antincendio, boschivo, regionale, per i parchi regionali c'è un richiamo, ma non esistono mappe di dettaglio sulla vulnerabilità, sul rischio, sulla viabilità antincendio, questo fa sì che ci sia una mancanza, soprattutto di di tre elementi fondamentali che devono caratterizzare un piano dettagliato, i chi, il quando e con quali risorse. Questi elementi mancano perché tutte le attività di prevenzioni sul territorio specifiche devono nascere da una pianificazione attenta.
La seconda questione riguarda il rapporto anche tra la prevenzione, incendi e la tutela della biodiversità, il piano B regionale, nel paragrafo per esempio, dedicato alla gestione delle zone umide, riconosce correttamente che questi ambienti sono ad alta valenza ambientale, riconosce però che questi gli interventi b nelle zone umide costiere non sono normati dalla.
Dalle leggi di antincendio,
Poi, però, lo stesso Piano indica la necessità di andare soprattutto nelle aree di interfaccia, a sfalciare annualmente il canneto, la vegetazione, chiaramente, in questo caso né, soprattutto, nelle aree di natura 2000, crea un problema evidente perché questi interventi non possono essere applicati in maniera automatica, servono da parte delle Regioni delle linee operative chiare per i parchi costieri compatibili con le misure di conservazione in termini di modalità e in termini di tempi.
Per quanto riguarda il tempo, c'è un altro problema, che è stato già evidenziato anche dal dal rappresentante dell'ANCI del Sindaco, che il periodo di grave pericolosità chiaramente parte dal 15, ma non è più tempo per poter considerare quella come una data utile, noi dobbiamo partire almeno un mese prima, perché già a come già ricordato, anche dal Comandante siamo già in condizioni emergenziali da più di 20 giorni, quindi dobbiamo cercare di in questo caso riuscire a far coincidere i tempi. Il calendario amministrativo con il calendario climatico e un altro punto per quanto riguarda la prevenzione, una gestione emergenziale, una questione emergenziale come gli incendi, deve essere trattata come straordinaria in tutte le sue fasi, non solamente nel periodo di pericolosità, quindi anche le attività di prevenzione e di soccorso, controllo del territorio dell'applicazione delle misure di prevenzione deve essere.
Gestite in maniera straordinaria anche dando fondi ai Comuni che non possono da soli andare a, per esempio, controllare in via ordinaria superficie agricola enormi molto volte abbandonate, come ricordato, con interfacce urbano rurali e estesissime, e nel Salento anche e soprattutto con aree costiere interessate da situazioni ad alta pressione turistica pinete, utilizzate come parcheggi retrodunale, utilizzati come parcheggi equi. Passo alla terza questione, che va più verso i parchi nei parchi costieri. Rischio incendio non nasce esclusivamente dalla vegetazione secca, nasce anche da un uso improprio del territorio accessi non controllati, parcheggi abusivi, come dicevo prima, dentro pinete, aree retrodunali, strade interpoderali, utilizzati come viabilità di massa da dai turisti. Questi non sono però solo problemi ambientali, sono problemi di legalità che incidono direttamente sulla prevenzione. Perché c'è un aspetto che vorrei sottolineare con chiarezza e che in qualche maniera, nelle emergenze di di Ugento è uscito fuori che quando veicoli e persone si distribuiscono in modo incontrollato in aree, non autorizzate, diventa impossibile pianificare procedure di esecuzioni efficaci. I soccorritori non sanno quante persone siano presenti dove si trovino, quale di vie di fuga siano praticabili nel momento dell'emergenza. Questo si può tradurre in ritardi, congestioni, pericoli per le persone e per gli operatori stessi, però gli enti parco vengono percepiti come i principali responsabili di questo territorio, ma non dispongo di squadre operative, mezzi né personale dedicato, almeno per soprattutto per quanto riguarda l'antincendio. Questo però crea uno squilibrio molto pericoloso. Il Parco è chiamato a rispondere di tutto, ma non a Los gli strumenti per farlo e questo indebolisce l'autorevolezza delle aree protette, alimenta polemiche strumentali e finisce per favorire chi vorrebbe una gestione meno rigorosa e lo sfruttamento non sostenibile del territorio.
Su questo va aperta. Per esempio, seriamente, la questione delle guardie ecologiche volontarie leggeva e possono essere un ausilio decisivo, ma il loro ruolo nel sistema ebbi non è definito. Non sono espressamente richiamate in modo diretto, organico per i soggetti deputati all'accertamento delle sanzioni e delle violazioni delle discipline antincendio e questo è un limite che va colmato, perché soprattutto leggeva, se potenziate, potrebbero essere un aiuto molto importante per i parchi nel presidio del territorio dove manca presidio, il territorio diventa vulnerabile. Difendere i parchi dall'incendio si fen difende significa anche difendere dagli usi impropri, perché quest'questi usi impropri rendono l'incendio più probabile e molte volte più dannoso a quant'accanto a questo tema va valorizzata. Per esempio, veniva richiamato prima l'esperienza di distaccamento dei Vigili del fuoco volontari di Ugento.
È una realtà unica in Puglia, un presidio che, nonostante criticità organizzative, potrebbe continuare, potrebbe continuare a garantire presenza operativa sul territorio, questa esperienza esiste anche perché il Comune di Ugento ha messo a disposizione mezzi e strutture, però va potenziata e va sicuramente messa nelle condizioni di operare questo dimostra anche una cosa semplice che nei territori costieri ad alta pressione turistica e ad alto rischio incendi il presidio di prossimità fa la differenza.
Per questo la Regione dovrebbe aprire una riflessione strutturali sul potenziamento di distaccamenti volontari anche dei vigili del fuoco, almeno nelle aree più esposte al rischio incendi.
La quarta questione riguarda il finanziamento ordinario dei parchi regionali a maggio, con l'Assessore Ciliento, che è anche Assessore del ramo per quanto riguarda i parchi, abbiamo svolto un tavolo di coordinamento sul tema.
Tuttavia, ad oggi non non registro degli avanzamenti significativi. Ad oggi non disponiamo di una dotazione finanziaria per l'anno in corso. Non esiste un meccanismo che consente agli enti gestori di conoscere per tempo le risorse disponibili, inserirle nei bilanci previsionali degli enti gestori e rendere utilizzabili e già dall'inizio dell'anno i risultati up e paradossale. I parchi devono programmare le attività più delicate prima dell'estate prevenzione, incendi, controllo degli accessi, gestione della fruizione, tutela degli habitat, ma le risorse arrivano tardi, spesso gestiti attraverso avanzi di bilancio dei Comuni gestori che anch'essi veri rimangono disponibili dopo aprile, che devono già far fronte a vincoli di finanza pubblica propri. Così il periodo più critico dell'anno viene affrontato senza programmazione finanziaria adeguata. È necessario lo ribadisco, come abbiamo fatto durante le riunioni, intervenire sulla DGR 17 15 del 2017 che regola le modalità di assegnazione del contributo regionale per il funzionamento degli enti gestori.
Questo contributo però e questo lo sottolineo non può essere trattato come un finanziamento accessorio deve essere riconosciuto per quello che il finanziamento necessario all'esercizio di una funzione pubblica delegata dalla Regione e lo sottolineo, Funzione Pubblica delegata dalla Regione, i parchi regionali, non solo strumenti di promozione turistica né di valorizzazione territoriale sono presidi pubblici di tutela ambientale, PRIP di protezione della biodiversità e sono soprattutto e peccato che il comandante dei carabinieri forestali non sia presente in questo momento perché, lo potrebbe CONS confermare, sono presidi di legalità.
Concludo con alcune riflessioni, come ho detto, i parchi regionali non sono normalmente, ma sono infrastrutture ecologiche della della Puglia, proteggono biodiversità, paesaggio, economie locali, sicurezza e qualità della vita quando brucia un parco, non bruciano solo alberi, si perdono habitat suolo, identità territoriale, presidio pubblico e fiducia nelle istituzioni l'incendio di urgente deve diventare un punto di svolta, non per appunto trovare colpevoli, non per aprire polemiche sulle responsabilità ma per costruire una risposta strutturale e di tutto il sistema regionale. Chiederei quindi a questa Commissione di assumere quattro impegni precisi.
Completare la sezione B per i parchi regionali per quanto riguarda la pianificazione di dettaglio, perché a noi serve sapere di avere risorse per poter identificare le aree di pericolosità, le aree di vulnerabilità, la viabilità antincendio, le responsabilità chiare e delle risorse dedicate, anche le attività di prevenzione specifiche nei parchi, adottare linee operative specifiche che risolvano in molti casi il conflitto tra prevenzione antincendio e misure di conservazione delle aree natura 2000, che rendono molto difficile intervenire. Il il direttore Ferraro, annuisce perché siamo e ad urgente. Abbiamo una situazione del genere. Integrare le guardie ecologiche volontarie nel sistema e B e potenziarli anche per come presidio territoriale di salvaguardia dei parchi, riconoscendo formazione adeguata, copertura assicurativa per rimborsi e anche il riconoscimento esplicito distance capacità sanzionatori in tutte le tematiche che riguardano la protezione della biodiversità e la e la prevenzione nel territorio. Perché anche lì abbiamo molte incongruenze nelle leggi regionali rispetto a chi può fare sanzioni. Non c'è uniformità. Quarto e credo a cui in questo caso di anche interpretare il pensiero dei miei colleghi Direttori. Bisogna riformare i criteri e i tempi di assegnazione del contributo regionale agli enti gestori,
Con risorse certe e programmabile e disponibili dall'inizio dell'esercizio finanziario, ma soprattutto con un aumento dello stanziamento annuale destinato alle aree protette regionali, coerente con le funzioni che la Regione assegna agli enti gestori e che richiede che si vede che esse vengono svolte.
Quest'estate si preannuncia difficile, non possiamo affrontarla con strumenti ordinari, risorse incerte e responsabilità frammentate, non si può chiedere ai parchi di essere presidi avanzati la tutela ambientale e puoi lasciarli senza strumenti nella fase più delicata dell'anno, serve una scelta amministrativa chiara, mettere i parchi regionali nelle condizioni di fare il proprio lavoro prima degli incendi e non dopo grazie a tutti,
Grazie tantissime.
Presidente, grazie grazie per la sua relazione puntuale, ma anche per la parte propositiva che ha utilizzato, devo dire in tutta la relazione e poi alla fine con i quattro punti, che quattro punti non sono, perché l'inizio della relazione conteneva un'altra serie di proposte all'azione in merito ai parchi io credo che.
Su questo sia urgente effettivamente intervenire. Dobbiamo supportare il lavoro dell'Assessora, che pure ci tiene in maniera tale che arriviamo al bilancio con maggiori risorse per i parchi, ma soprattutto la aiutiamo se riusciamo come organizzazione della Commissione, anche nella modifica del Piano A e B che è ormai.
Un po' vetusto e che contiene, come lei giustamente dice, delle date assolutamente inadeguate a fronteggiare i problemi che riguardano, che riguardano gli gli incendi, per cui sicuramente diciamo l'Assessora ci sta già lavorando e noi le auguriamo un proficuo lavoro fornendo la nostra collaborazione. Dobbiamo continuare con il direttore del Parco naturale regionale Lama Balice, Nicola Lavermicocca, che è delegato anche dal Sindaco.
Forse è uscito o no, eccolo sì, e avendo già detto tanto magari il suo predecessore potrà, credo, stringere con i tempi. Noi stiamo andando oltre ogni limite della Commissione, ma oggettivamente vogliamo ascoltarvi, vogliamo arrivare ad ascoltare i sindacati.
Che sono qui DAS da dall'inizio e abbiamo anche in collegamento il direttore, il coordinatore nazionale dei volontari dei Vigili del fuoco. Prego,
Grazie, cercherò di non ripetere.
Ci ha detto il mio collega dare ulteriori contributi,
Ovviamente sottoscrivo e condivido assolutamente tutto ciò che è stato detto.
Però, leggendo la nota di convocazione odierna, noto che qui sono stati convocati i parchi regionali, quindi una prima domanda che io mi pongo e che pongo alla vostra attenzione.
Se in un certo qual modo conosciamo come è strutturata questa rete dei parchi col sistema dei parchi della rete regionale, nel senso che, per quello che mi consta, questa rete dei parchi si compone di un certo numero di parti, circa 20 che non dispongono di unità di personale di e dell'Ente Parco, quindi stiamo facendo un discorso e appoggiare anche le nostre previsioni e pianificazioni su una un qualcosa che non ha radicamento su strutture, quindi lo facciamo su base di elementi volontaristici. Quindi, se questo quadro conoscitivo lo condividiamo, è normale che possa approfondire un po' gli aspetti successivi, che riguardano.
Quello che io vedo, dal mio punto di vista del parco.
Sono 15 anni che fa entro nel merito del discorso Ai.Bi. Sono 15 anni che seguo le attività a e b del mio parco, in questi 15 anni ho partecipato a diverse riunioni della Protezione civile, le ultime no, ho volutamente perché ripeto gli stessi argomenti e argomenti che non trovano dopo una risposta concreta. Quindi, alla fine di tutta la storia sono 15 anni che io sono solo a lottare contro gli incendi quest'anno siamo già a quota 3 2 giugno 12 giugno e ieri pomeriggio ed ero ancora solo lì a lottare con incendi.
Perché dico solo perché, appunto perché noi conosciamo queste criticità, dedichiamo il 50% del bilancio del nostro Ente, sottolineo il 50% con zero risorse dell'ente parco.
Per le attività Ai.Bi. Non rimborsate, nemmeno parzialmente da nessuno, e quindi il 50% del bilancio. Così lo abbiamo buttato via, però i risultati che otteniamo, purtroppo, sono ancora scarsi scarsi perché perché devo ingaggiare cosa che fino all'anno 2023 è stata possibile fino all'anno 2022 è stata possibile associazioni di volontariato di protezione civile riconosciute nelle attività AIB di spegnimento con ingenti risorse che dal 2023 hanno deciso di non partecipare più al mio invito, con avviso pubblico al mio invito dico dall'Ente Parco. Ovviamente non voglio personalizzare e quindi, e quindi come si fa la lotta ai B con zero personale con associazioni antincendio, protezione civile riconosciute che hanno intervengono con ARIF, che interviene in aree demaniali della Regione Puglia e con tutta la problematica che è molto più grande di noi. Come si fa allora mi sono inventato con le associazioni di volontà di volontario volontari di volontariato ambientaliste attive in area. Parco un presidio di sentinelle lungo 37 chilometri che dal 2023 è l'unica arma che io ho nelle mani per poter riconoscendo ai rimborsando qualcosa a questi volontari. Più o meno ci siamo e ci sono riuscito, tant'è che il nostro parco è ancora qui, esiste, non è stato divorato dalle fiamme. E quindi cosa voglio dire proposte ora, al di là di questa analisi, proposte per migliorare tutto questo sistema? 1 allargare la maglia di riconoscimento delle associazioni ai b riconosciute nelle attività AIB, perché mi dicono i feedback delle linee associazioni che mi circondano, non soltanto le 4 e le 4 che svolgono attività AIB di soccorso di sentinella, come li chiamo io che non essendoci, i corsi regionali non possono acquisire i propri operatori. Il riconoscimento di operatore nell'ambito della propria associazione, riconosciuta come Ai.Bi. Intervento IBD spegnimento, oltre alla dotazione di mezzi che loro potrebbero avere, e quindi tutta la macchina si ferma a monte. Quindi io sono ancora per il quarto anno di seguito solo a lottare contro gli incendi.
Ovviamente seconda proposta. Per fortuna mi occupo di problematiche connesse alla forestazione in tutto il territorio metropolitano della provincia di Bari.
E, guarda caso in alcuni progetti che seguo della forestazione finanziata dal PNRR, ma una una buona fetta. Circa oltre 100 ettari sono di demanio regionale.
Allora io conosco un po' il demanio regionale perché mi è capitato chi così casualmente, questa fetta di Terri territorio conosco il di me. Le proprietà regionali del nostro territorio metropolitano che siano comuni, che sia Città metropolitane e altro, e anche qui proposta in termini di pianificazione, se non riusciamo ad abbattere la la massa, il carico di massa infiammabili e presenti in questi territori cosiddetti boscati o di macchia mediterranea noi non riusciremo mai a raggiungere dei livelli di sì di risultati soddisfacenti perché il carico di massa infiammabile di alberi, alberi e piante reperite,
Di vegetazione cespugliosa secca e che può essere l'innesco di aree diradate e non abbandonate coltivate. Sono lì che non aspettano altro un, il mal il, il soggetto che va da lì a fare un qualcosa che non si può fare e l'incendio divampa e perdiamo il tutto. Quindi questa è la seconda proposta che vi sottopongo poi, ovviamente, in termini di pianificazione. Ovviamente non si può pianificare tutto ciò ora al 16 giugno, quando ormai ciò che dovevamo fare lo abbiamo fatto quindi a questo punto altra proposta concreta, visto che siamo in piena campagna AIB e io personalmente chiamo il SUAP e i vigili del fuoco e carabinieri forestali, i vigili urbani e non so chi altro per per intervenire quando mi se mi giunge, la segnalazione che l'incendio sta si sta sta partendo, perché se l'incendio non lo blocchiamo entro i primi cinque, 10 minuti dopo ha perso l'anno scorso io ho perso circa 30 ettari su una, superficie totale di 500, e non vi dico i numeri di quest'anno che siamo ancora ai primi di giugno. Quindi allora, se la Sopa o altri meccanismi operativi a voi Regione metterli in piedi, attiviamo un canale di tra virgolette di preferenziale nelle aree protette, ma perché dico preferenziale, no, perché piaccia Nikolaev Lavermicocca ai sentirsi ascoltato al telefono, no, dobbiamo capire in termini strategici, le aree protette che importanza hanno sul peso del territorio regionale. Sono importanti custodiscono habitat, specie.
E e annesso e connesso paesaggio è tutt'altro. Se tutto ciò è importante, allora dobbiamo avere, ritengo, un canale preferenziale, ma lo dobbiamo avere non soltanto nella IB, ma anche in tutte le attività pianificatorie. È una scelta di campo fondamentale che dirimenti per tutto ciò che andiamo a fare per le aree protette. Chiudo, anzi mi auguro di chiudere, perché avrei tante cose da dire, ma non voglio togliervi tempo.
Dicendo che ovviamente, in tutte queste attività che ho enunciato in termini di Ai.Bi. O normale che io ho chiesto, la collaborazione degli enti locali, i media e gli enti locali, anche sovralocali, mi riferisco alla Città metropolitana, dove è qui la rete. Si deve estendere dove dobbiamo, così come io chiedo annualmente e formalmente, che ogni ente sul territorio deve svolgere la propria parte, ossia deve far sì che deve mettere a posto le proprie aree di proprietà, deve mettere a posto la propria viabilità comunale, interpoderale, vicinale provinciale e statale e così via, in modo tale che riduciamo anche lì la massa di carico infiammabile, perché anche quelle masse di carico infiammabile.
Sicuramente ho dimenticato qualcosa, anzi molte cose, però devo contenere il mio intervento e vi ringrazio per l'attenzione e buon lavoro ancora.
Grazie grazie a lei, Direttore.
Rinnovo diciamola né il ringraziamento anche per le proposte, allora passiamo al.
Coordinatore Sergio Aureli, che è in collegamento, e quindi poi la parola ai rappresentanti sindacali che non ho capito se hanno delegato uno di loro a intervenire, volete intervenire ciascuno di voi come da tradizione sindacale,
Va bene allora il coordinatore Sergio Aureli.
Possiamo?
Sì, ma non non si col non perché non si collega.
Sì, ma il rappresentante dell'altro, parco di Terra delle Gravine, vuole intervenire per raggiungere ulteriori circostanze, perché in realtà hanno fatto una relazione molto compiuta, questo giusto per lasciare il tempo anche agli altri di intervenire.
Rauccio Parco di Rauccio, chiedo scusa.
Prego nel frattempo che si collega il coordinatore Sergio Aureli.
Posso, prego, prego, mi raccomando solo con i tempi velocissimi, pronto grazie per questo incontro, che è veramente necessario, ci dà forza per continuare a operare sul territorio, volevo solamente rappresentare quell'un ottimo, una situazione del Parco di Rauccio Lecce, che,
Ricopre, diciamo, al momento, il presidio su tutta la fascia costiera del Comune che sono di 22 chilometri di costa. Semplicemente noi, ogni anno cerchiamo con le nostre poche risorse di organizzare come Parco di Rauccio un servizio di pattugliamento e devo ringraziare approfitto per ringraziare ARIF che ci fa un gran lavoro sia per la messa in sicurezza che poi per gli interventi con i presìdi. Ringrazio anche la Protezione civile comunale, con la quale il gruppo comunale di Protezione civile con la collega con la quale noi.
Facciamo i servizi di pattugliamento, però volevo pattugliamento che viene fatto sia con la disponibilità dell'amministrazione, ma anche con le poche risorse che il il Parco regionale mette a disposizione per poter attivare un servizio di pattugliamento continuo. Se quest'anno, per esempio, in base ai nostri disponibilità economiche, potremmo intervenire soltanto con 5.000 euro, probabilmente per aiutare il gruppo comunale di Protezione civile a svolgere un'attività di pattugliamento, cosa che ad oggi ancora non siamo riusciti a organizzarla. E un'altra cosa volevo sottolineare. Un aspetto importante è l'intervento. I presìdi che ARIF crea sul territorio proprio per il contrasto al agli incendi boschivi.
Succede sta succedendo, che purtroppo non è un segnale, purtroppo noi, per partecipare anche a bandi regionali per interventi di recupero e ripristino ambientale, dobbiamo in qualche modo avere le disponibilità dai terreni ex-Ersap di a fare le attività.
ASVO a realizzare il progetto, accade ultimamente, sta accadendo che il servizio regionale ci dice sì, lo puoi fare un progetto già finanziato dalla Regione selezionato, devi acquisiti le aree al patrimonio comunale, ok, va bene, però sembrerebbe che questo ci mette in una situazione di difficoltà anche per le attività di manutenzione e antincendio boschivo che ha ARIF dovrebbe fare sulle sulle aree, avendo competenza sulle aree regionali, probabilmente dico probabilmente verrebbe meno l'attività di manutenzione e presidio su queste aree, che sono le le dico già in un intervento che è stato finanziario per 900.000 euro che interessa paludi.
Le paludi su circa 90 ettari di palude, per cui se non abbiamo il Comune lo sta facendo. Lo vorrà fare, però volevo segnalare eventualmente questa possibilità di superare queste criticità perché essendo dei parchi regionali, come anche hanno detto i nostri colleghi, non possiamo Solta prenderci sempre carico di tutte le problematiche gestionali per un territorio come sul quale noi vogliamo fare tutela, salvaguardia e.
E conservazione grazie.
Grazie a lei ha introdotto ulteriori questioni e sicuramente è all'attenzione della dell'assessorato è possibile fare il collegamento, prego.
Prego la parola a lei.
Non la sentiamo.
Non la sentiamo, è mutato per caso o no.
Dipende da noi, a quanto pare.
No, non dipende da noi.
Ah.
È?
Il microfono su è acceso.
Perché da qui pare acceso il nostro.
Queste questi sono i meriti di una tecnologia che ovviamente ci aiuta, però poi.
Possiamo avere delle informazioni?
Va bene, allora nel frattempo passiamo la parola ai rappresentanti sindacali, scegliete voi chi interviene per prima.
Per primo.
Ebbene, il sindacato autonomo prego.
Conapo.
Anche per lei, se è possibile trattenere i tempi, noi abbiamo l'Assessora praticamente sequestrata in Commissione, lei dovrebbe andare in Giunta, ma sta qui con noi solo che non la possiamo trattenere moto, interessa che ascolti voi, ecco come Commissione, per cui se siete sintetici ce la facciamo.
Ringraziamo la Commissione per l'opportunità che il Consigliere Pagliaro per l'iniziativa.
Anche quest'anno anche quest'anno, Presidente, gli incendi di vegetazione hanno dato l'impressione di aver colto di sorpresa del sistema soccorso in Puglia.
Anche se sappiamo che quanto sta accadendo è stato anche quest'anno ampiamente previsto.
Intervento gli interventi di prevenzione, che dovrebbero interessare i periodi dell'anno precedente all'estate, ma dei quali si parla sostanzialmente solo ora.
Sono stati ampiamente insufficienti, anche quest'anno, in altre parole nulla è cambiato rispetto agli altri anni e quindi c'è motivo di attendersi che gli stessi disastri ambientali degli scorsi anni.
Accadono anche quest'anno, basti pensare che nel Salento siamo già andati incontro a degli incendi boschivi che hanno riguardato il bosco dell'Arneo, la zona di che di Porto Cesario, la riserva naturale di Ugento.
E la lama matrice a Bari e questi sono solo alcuni.
Questi eventi hanno visto principalmente l'intervento dei mezzi degli uomini, dei Vigili del fuoco del Corpo nazionale, nonostante la legge assegna al Corpo nazionale dei vigili del fuoco una partecipazione agli incendi boschivi in via residuale, anche tramite convenzioni regionali.
Fortunatamente, gli incendi boschivi che un evento di competenza delle Regioni, come previsto dalla 3 5 3 del 2000 tra tutti gli incendi di vegetazione che statisticamente si verificano in Puglia, comportano al massimo il 5% di tutti gli eventi.
Nonostante questo, anche quest'anno abbiamo il consueto ritardo di attivazione della campagna boschiva, così come è accaduto negli scorsi anni, tra l'altro, per questo sono a chiedere alla Commissione come mai e se nel frattempo, nella stagione invernale è stato fatto di più rispetto agli anni precedenti quello che noi crediamo che alla base di questo insuccesso a cui andremo incontro anche quest'anno c'è uno stato di confusione organizzativa generale che vede gli incendi boschivi,
Che vede gli incendi boschivi una competenza attribuita alle regioni sulla base della 3 5 3, il Corpo nazionale che, in base al decreto-legge 173 del 2017, quello che ha passato le competenze della Forestale al Corpo nazionale che concorre in via residuale agli incendi boschivi, anche attraverso delle convenzioni la flotta aerea dello Stato che è dedicata all'ICI dall'antincendio boschivo è affidato al Corpo nazionale mai gestito operativamente dal Dipartimento di Protezione civile.
Mentre sempre gli stessi veivoli, la manutenzione e il pilotaggio spetta a un'azienda privata, per questo per questo sottolineo che ci troviamo in uno stato di confusione organizzativa generale.
In Puglia, esiste da tempo una convenzione tra la Regione e il Corpo nazionale che prevede appunto un'implementazione a spese della Regione del sistema antincendio boschivo.
Con squadre dei vigili del fuoco ai quali, almeno fino alla scorsa convenzione, era affidato il compito di coordinamento operativo degli interventi di soccorso degli incendi boschivi, compresa appunto l'attività dei direttori operativi, lo spegnimento, i dosso, un sistema che, alla luce di questa confusione organizzativa che.
Vi ho rappresentato poc'anzi definiamo comunque virtuosa, è corretta.
In pratica, se c'è un incendio boschivo di competenza della Regione a coordinare le operazioni di soccorso e di estinzione sul campo e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, almeno questo, fino alla scorsa convenzione, siamo ancora in attesa.
Della convenzione 2026 cosa accade? Accade che un dosso dei vigili del fuoco impegnato nell'ambito della convenzione, che ritiene di aver bisogno dell'intervento aereo, deve chiedere alla Protezione civile l'invio del mezzo aereo che, come abbiamo detto prima, appartiene ai Vigili del fuoco ma viene gestito per le operazioni di soccorso della Protezione civile e per quelli di volo da un'azienda privata una frammentazione del sistema di soccorso che a nostro parere è molto funzionale alla spartizione del potere inteso anche come spartizione economica tra i vari soggetti che crea inefficienza e inefficacia operativa.
Il principio ispiratore del legislatore per giustificare la frammentazione delle competenze in materia di incendi boschivi fu quella che solo un'organizzazione antincendio su base regionale, in quanto adattabile alle caratteristiche locali, sociali e territoriali, potesse raggiungere accettabili livelli di efficienza, ma abbiamo avuto modo che è stato un sistema fino ad oggi fallimentare.
Un elemento invece vincente in qualsiasi organizzazione complessa, deputate a interventi tecnici urgenti e la standardizzazione, ma basta pensare che i vari enti regionali coinvolti nella campagna ebbi non riescono neanche a parlare tra di loro a causa di diversi sistemi di comunicazione radio.
A questo va aggiunto che l'attività IB regionale è prevista sostanzialmente solo dal 15 giugno al 15 settembre, almeno in teoria, è solo nelle ore diurne, dalle 8 alle 20 tutto il resto dell'anno agli incendi boschivi devono pensarci in via esclusiva i vigili del fuoco.
Anche se la legge, ripeto, prevede che è quello dello Stato, dovrebbe essere un supporto residuale rispetto al complesso delle attività Ai.Bi. Addirittura apprendiamo oggi che l'ARIF ha iniziato l'attività, i beagle responsabilità personali a causa appunto, dei ritardi della Regione.
A questo con tre uomini che si trovavano vicino a un parco regionale, quello di Ugento, con un modulo con 400 litri acqua. Queste sono le forze che attualmente riesce a mettere in campo la Regione, nonostante sia deputata alla lotta antincendio. Signor capace, io le devo chiedere una cosa va dalle proposte, sì, e che diversamente sembra che i vigili del fuoco siano gli unico soggetto funzionante e gli incendi si verificano perché tutti gli altri non funzionano e siccome da tutto quello che abbiamo ascoltato oggi questo non penso che sia vero. Se andiamo alle proposte, siamo costruttivi, collaborativi e concordo con lei, Presidente, ulteriore anomalia che vorrei segnalare e per quanto riguarda il 2, che trasferisce le chiamate di soccorso di incendio boschivo alle sale operative dei Vigili del fuoco, l'incendio boschivo, il Nuvoli, trasferisce ai Vigili del fuoco di cui poi oratori gli operatori che lavorano in sala operativa diventano loro malgrado responsabili della gestione dell'intervento.
In conclusione, anche se non è materia prettamente regionale, volevamo chiarire che solo l'unificazione delle competenze operative di contrasto attivo all'incendio boschivo potrà portare alla creazione di un sistema efficace ed efficiente oltre che economico, e concludo, Presidente.
Questo è l'aspetto operativo che dovrebbe essere accompagnato anche da subito, ma meglio da ieri, attraverso un'opera di prevenzione attraverso vari livelli che dovrebbe attuare la Regione, i Comuni e queste, signor Presidente, sono le proposte, queste sono le proposte, signor Presidente. Controllo del territorio e una conseguente azione sanzionatoria, partendo almeno dall'inizio delle zone di alto valore ambientale e dalle zone statisticamente soggette ad incendio. In linea d'altronde, con dei progetti pilota che hanno presentato dei Comuni, fra cui il Comune di Lecce, che la Regione Puglia non ha preso neanche in considerazione attraverso i fondi che lo Stato trasferisce alle Regioni in materia di antincendio boschivo e anche, come abbiamo appreso anche oggi dal comandante regionale dei Carabinieri forestali attraverso i Fondi che percepisce la Regione a seguito delle sanzioni bisogna investire sulla prevenzione.
Vorrei a margine ricordare che i volontari di Ugento, signor Presidente.
Signor Presidente, i volontari di Ugento fanno parte del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e non sono dei volontari assimilabili per materia giuridica ai volontari di Protezione civile e rispondono direttamente al Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
E vorrei anche ricordare all'assessore Cilento dei Vigili del fuoco, come ha riconosciuto anche l'assessore, non hanno bisogno di firmare la firma della convenzione per intervenire sugli incendi, come d'altronde accade quotidianamente.
In ultimo, chiediamo che venga allegato agli atti di questo incontro una lotta sempre attuale, che mandammo lo scorso luglio 2025 alla Regione Puglia e che raccoglie in modo Alenia analitico la nostra posizione.
Grazie per l'attenzione, grazie, siamo tutti concittadini interessati al medesimo obiettivo, quindi è fondamentale, diciamo, ritornare a toni a toni di collaborazione nell'organizzazione e per evitare ogni strumentalizzazione che appare più politica, perciò io chiedo alla direttrice, quand alla dirigente quanto lo Stato dà alla Regione per antincendio boschivo laddove effettivamente lo dia se è vero che dà delle risorse e quanta da allora sì l'ho fatto diciamo in generale,
Finanzia le attività di potenziamento del sistema regionale di Protezione civile. Poi, in queste somme che ammonta, diciamo, lo diceva il collega 1 milione di euro noi stabiliamo quelle che sono quindi 1 milione o 1000000, poi ci sono altre voci destinate sempre al potenziale 50 SPE quale spesa della Regione, invece, la spesa della Regione. Noi abbiamo computato proprio stamattina, nella nostra nota altrettanto depositata in atti della Commissione. Alla Regione Puglia spende intorno ai 70 milioni di euro per le attività di prevenzione e quindi tutta l'attività di prevenzione che sostanzialmente, come dicevo all'assessore finanza, fondamentalmente i comuni, gli enti parco che però, insomma, non vediamo partecipare ai nostri bandi. Abbiamo finanziato sostanzialmente tutte le richieste in più, abbiamo utilizzato reperita una provvista finanziaria per le aree interne. Va bene e quindi, in sintesi, abbiamo questa parte di prevenzione. Poi abbiamo la parte sulla protezione. Quindi le varie convenzioni tra volontariato, Corpo nazionale dei vigili del fuoco è.
Del Corpo forestale dello Stato ex Corpo forestale attuali i carabinieri forestali. Grazie grazie, dottoressa grazie, grazie, quindi no, no, adesso.
Adesso guardi, non esprimiamo, noi non siamo in grado di esprimere giudizi a parlando dei riferimenti altrui, peraltro, però era importante chiarire quale fosse il contributo dello Stato, perché sembrava che, a fronte di un enorme contributo dello Stato alla Regione non faceva niente quindi l'intervento della dottoressa diciamo, era fondamentale per chiarezza che i parchi poi abbiano bisogno di una modifica della normativa, di un aggiornamento e di risorse. Su questo credo che nessuno ha dubbi e credo che sia un altro discorso sul quale dobbiamo approfondire, anche con incontri precisi e tematici continuiamo con vi chiedo scusa, io sentirei il collegamento che abbiamo interrotto prima, prego.
Anche per distinguere bene tra volontari, perché non si faccia confusione tra i volontari della Protezione civile e i volontari dei Vigili del fuoco, prego.
Buongiorno a tutti, buongiorno, Presidente, buongiorno Assessore.
Invito il Presidente nazionale dell'Associazione Nazionale dei Vigili del fuoco volontari chiaramente del corpo del Corpo nazionale, ho sentito che avete richiamato in parte ciò che succede in Piemonte.
In Lombardia. Vorrei chiarire vorrei chiarire alcuni dettagli. Vero, c'è una differenza, e lo diceva bene il collega De Corato, la componente volontaria del Corpo nazionale che a tutti gli effetti in termini operativi, equiparabile alla componente di ruolo, quindi per compiti e responsabilità, non le medesime i medesimi impieghi. Quindi la componente volontaria non è suo personale messo a disposizione per gli incendi boschivi, è una parte, ma possono intervenire su incidenti stradali, succede abitazione su, ad esempio, incendi di interfaccia, cosa che ho sentito parlare poco, e sono una derivata degli incendi boschivi piuttosto che il cd installare insomma tutto quello che ne consegue, per il quale si necessita di intervento dei vigili del fuoco, perché parlo della componente volontaria del del Corpo nazionale, chiaramente della Puglia,
Perché avere un presidio dei Vigili del fuoco in Regione Puglia vuol dire avere un.
Una rappresentanza dello Stato presente sul territorio, perché nasce la componente volontaria, ma ci sono distaccamento in Italia che sono andati ancor prima del Corpo nazionale. Quindi è una spinta che viene dalla a una spinta che viene dall'interno e una voglia di tutelare e difendere il proprio territorio. Normalmente il personale che compone i distaccamenti volontari a personale del territorio, quindi, per quanto riguarda i Ugento, il distaccamento volontario 200 e personale di gente conosce bene il territorio, conosce gli abitanti, i costi sui cittadini, le vie di sentire riconosciute, quindi sa come intervenire e di intervenire in modo puntuale e mirato. Che cosa però bisogna fare? Essendo rappresentanti del territorio sotto l'egida, chiaramente del del Corpo nazionale,
Hanno un valore aggiunto, perché perché uno fanno soccorso tecnico? Urgenze c'è la capacità di intervenire in modo puntuale e mirata in tempi veloci. Parliamo tre sette minuti. Non è la stessa cosa che intervenire. Dopo mezz'ora un'ora voi capite quanto un incendio si può pagare, quindi più abbiamo capillarità sul territorio di questi presìdi, più possiamo arginare gli eventi in questo caso incendi boschivi, ma anche intervenire puntualmente, magari su un'esplicazione durante un incidente stradale, piuttosto che un incendio dichiarazione. Quindi il valore aggiunto è essere poliedrici, in diverse in diverse attività dall'altra parte. Dall'altra parte c'era in passato una norma che prevedeva che dovessimo avere su tutto il territorio nazionale Sky Italia, 20 minuti, cioè avere la possibilità che i vigili del fuoco potessero intervenire in qualsiasi area d'Italia in almeno 20,
È chiaro che per la Puglia siamo un pochino non messi bene, diciamo nel senso che avevamo sei distaccamenti volontari, ne è rimasto uno e perché perché questi distaccamenti devono essere potenziati, il personale deve essere formato, devono essere messi a disposizione di questi cittadini che cosa strumenti, mezzi e attrezzature,
Che cosa succede nel resto d'Italia? Adesso si parlava del Piemonte Torino, considerate che quanto distaccamenti volontari per farvi capire la Città Metropolitana di Torino, di cui 36 operativi e capite che il numero è importante, più presidio, abbiamo sul territorio più accuratezza della situazione, abbiamo chiaramente il coordinamento spetta spetta sicuramente al corpo a corpo nazionale. Che cosa dobbiamo fare? Beh, in alcune aree abbiamo fatto delle leggi ad hoc, dove la Regione si è presa carico di finanziare l'acquisto di mezzi e attrezzature, di mettere a disposizione di questi distaccamenti di questi presidi dall'altra parte, la Ragioneria anche presa a carico di mettere a bilancio dei soldi per finanziare la formazione di questi.
Di questi operatori, chiaramente, perché l'ho fatto in accordo con l'associazione e poi si fanno gli accordi puntuali con il Corpo Nazionale per utilizzare questi fuochi nell'interesse.
Vado oltre i Vigili del fuoco volontari, sono anche i presìdi che possono messe essere messi a disposizione di chi dei cittadini rendersi disponibile per il proprio Paese, quindi sono anche presìdi dello Stato per, come dire, emancipare giovani, portarli a interessarsi al territorio, impegnarsi per il territorio, chiaramente c'è un iter formativo delle visite mediche devono essere strutturate.
Però l'apprezzamento che la cittadinanza ha ed ha verso questi queste persone è altissimo, quindi cosa dovrebbe fare Regione Puglia, dovrebbe investire su queste persone, dovrebbe aprire distaccamenti volontari sul territorio, poi è vero,
Spezzo, una lancia a favore, chiaramente, della componente del ruolo, è vero, una parte di questi vigili volontari potrebbero diventare visibili, ma perché non permettono, perché non permettere ai cittadini che amano il territorio, vogliono tutelarlo e difenderlo, e chiaramente non sono gli incendi boschivi ma per tutte le necessità calamitose piuttosto che smottamenti, alluvioni e via discorrendo non trasformare la propria professione non lavora e questo attraverso tutta una serie di interventi.
Ma la 139 può essere una legge a favore della metà del Corpo nazionale, prevedeva magari una riserva per questa componente volontaria che diventi personale di ruolo, quindi potrebbe potrebbe diventare un po', come si dice in Spagna, una sorta di cantiere.
Per cosa, per i propri comandi, per il territorio, perché sennò attenzione ci potremmo trovare nella condizione in cui, nei momenti speciali come quello attuale, che succede in Puglia, magari comandi, sono in carenza di personale davvero chiedere a livello nazionale che qualcuno venga a dare una fatica ad una potenziale nel territorio, investiamo sui nostri cittadini che sono lì sul territorio a tutela,
I più distaccamenti volontari, più vicinanza alla cittadinanza, anche tante feste, tanti bambini che si divertono che diventano dei mini pompieri e, come dire, divulghiamo la cultura della sicurezza attraverso dei presìdi che poi sono lo Stato attraverso cosa una spinta morale è importante per fare queste cose bisogna avere gente, più gente, abbiamo sul territorio più capacità di intervento, abbiamo più velocità, possiamo intervenire dall'altra parte, dobbiamo mettere a disposizione risorse, mezzi e attrezzature e chiaramente, informazione. Io credo che la Puglia abbia personale ai cittadini di alto valore morale che possono mettersi a disposizione per realizzare e costruire e per aprire nuovi distaccamenti volontari. Le amministrazioni comunali devono fare il loro, chiedono anche i luoghi per identificare magari in modo capillare su Turi, distaccamenti e presentarli aerospaziale. Chiaramente noi, come associazione conosciamo bene l'iter, siamo appena a disposizione, però bisogna divulgare la cultura della sicurezza attraverso un impegno civico. I distaccamenti dei Vigili del fuoco capillari sulla Puglia potrebbero garantire sicurezza, presidio dello Stato e tutela del territorio e dell'ambiente. Quindi io la proposta che faccio le regioni incontriamoci e costruiamo questo per il futuro e la sicurezza e l'ambiente della Puglia. Grazie.
Grazie a lei, allora adesso abbiamo eh beh per tutte le informazioni che ha fornito e per il lavoro fatto finora.
Quindi, ad oggi rimane solo il distaccamento volontario di Ugento, adesso abbiamo due altri interventi dei sindacati e chiudiamo la parte della audizione Nicola Abbatescianni, CISL, sms e poi.
Così si prepara, hanno preso no, quindi sì, e poi abbiamo Tobia Morelli per Funzione Pubblica, CGIL e Giuseppe Santoro.
Buongiorno a tutti.
Prego, grazie, come ha anticipato il mio collega, è facilissimo, mi presento, sono il capo squadra esperto dei Vigili del fuoco, Nicola Abbatescianni, nonché coordinatore regionale della FNS-CISL Puglia, e sono un Vigile del fuoco professionista.
Nonché un soccorritore professionista ora capisco che il mio collega ha anticipato alcune tematiche complesse perché li riteniamo complesse perché appartengono a quello che il legislatore decidono ovviamente di mettere giù.
E quindi eviterei di non ripetermi su questi argomenti ammesso, abbiamo già messo una nota che penso abbiate lì una nota giusto che rappresenta alcune questioni.
Mi soffermerei su solo su quella.
È chiaro che la Puglia è messa sotto scacco ormai da settimane dal dal fuoco, è evidente, non lo dicono tutte le testate giornalistiche annota scusi.
Dovreste trovare con la nostro il nostro logo FNS-CISL, lo consegnata,
A l'ha consegnata stamattina, sì, sì, sì, sì, grazie prego.
Come dicevo, la Puglia ovviamente è messo sotto scacco da da settimane no dal fuoco e questo non è, diciamo, un fenomeno, un fenomeno episodico o no, ma è la manifestazione di una vera e propria vulnerabilità strutturale del territorio e del sistema di risposta.
La Puglia presenta oltre 19.000 chilometri quadrati di territorio.
Con una morfologia prevalentemente pianeggiante e collinare.
Questa conformazione unità, unità, la presenza diffusa di macchia mediterranea e area steppica determina e scusatemi se no cerco di focalizzare su questi aspetti perché, come diceva il Comandante ovviamente regionale dei carabinieri, aveva già fatto un excursus sulle sullo sviluppo, infatti, se magari,
Di Padova vada avanti, vada avanti.
E quindi presenta un'elevata propagazione lineare del fuoco. Scusatemi se mi soffermo in questa maniera per e questo che determina una serie di cose dico elevate propagazioni lineare del fuoco che raggiunge facilmente poi no, ovviamente le aree boscate.
Difficoltà di compartimentazioni naturale, anche questo comporta poi il percorso veloce del fuoco, alta esposizione delle aree periurbane a rischio, incendi e incremento del rischio di incendi di interfaccia lo diceva il signore poc'anzi per pur avendo il più basso, guardate badate bene, indice di bosco boscosità italiano voi lo sapete benissimo.
La Regione registra una delle più alte superfici percorse dal fuoco e una delle più colpite da questo. Questo dato evidenza che la vulnerabilità non è legata alla densità forestale, ma alla continuità del combustibile vegetale e alla prossimità antropica. Bisogna prenderne atto da parte di tutti i componenti, no che vengono richiamati, ovviamente, alla lotta della Campania ai.
Il sistema attuale e scusatemi tutto ciò giusto, perché tutto questo determina ovviamente una vera e propria emergenza estiva voglio dire, lo dice la Regione, no, quando emana tutto e dice siamo in piena campagna B per emergenza incendio, il sistema attuale si basa su.
Un supporto volontario, non sempre integrato nei processi decisionali, questa è una cosa fondamentale perché se dobbiamo collaborare fa da parte di tutti e tutti devono riuscire anche in qualche maniera decidere qualcosa organici ordinari dei vigili del fuoco non adeguati al carico attenzione estivo quindi non parliamo degli organici non adeguati o a quello che è la mansioni ordinaria che loro svolgono qua parliamo non adeguati al carico estivo tipico della stagione estiva caratteristica peculiare della regione Puglia,
E concludo su questi punti e con convenzioni temporanee che non rispondono alla natura prolungata dell'emergenza noi abbiamo una o meglio, negli anni abbiamo fatto sempre delle convenzioni che poi fondamentalmente parlano di lotta attiva in quei tre mesi in quella in quella parte di di dell'anno solare per noi la Campania AIB tutta quella convenzione deve comprime compro inserire tutta un'attività annuale, non possiamo ricordarci come diceva qualcuno, che poi l'emergenza la dobbiamo combattere in maniera attiva.
Oggi, a partire da oggi.
Durante la stagione estiva il numero degli interventi delle squadre VF quindi adesso parliamo di noi, ci quadruplica, ma si quadruplica, perché da una parte c'è il turismo, attenzione, perché qui la Regione Puglia è passata sul turismo, attenzione a questa cosa anche noi riteniamo che il turismo è fondamentale e voglio dire con quello che è successo è successo nel Salento pochi giorni fa. Dobbiamo stare attenti, perché non possiamo rischiare che il turismo no possa venir meno per la paura di trovarsi in quelle condizioni, perché il rischio, ovviamente, per la vita umana.
Tutti la soffrono.
Come dicevo, il numero degli interventi dei vigili del fuoco si quadruplica, ma si quadruplica. Perché c'è proprio l'aumento di quelle attività antincendio che noi svolgiamo, che qualcuno continua a pensare che è legato alla legge per quanto le sterpaglie possano non interessare tutta una serie di cose, ma poi alla fine le sterpaglie arrivano i boschi e arriverò anche a questo punto. Tra un po'.
Sembra.
Tutto questo comporta perdonatemi alla satura, alla saturazione delle sale operative mi collego a quello che diceva il collega al NOE ma in questo caso le nostre sale operative perché sono costretto a fare dei triage difficoltosi per intenderci scusatemi se provo a spiegarmi a noi arrivano presso le nostre sale operative in tutta la Puglia i comandi numerosissime chiamate e noi siamo lì a decidere se mandare le squadre.
Su un intervento che possa essere più importante di un altro solo ascoltando i gridi di aiuto della popolazione è una cosa difficilissima da fare.
Gli eventi del 15 giugno e qui arrivo al dunque, scusatemi se anche qui dovrò fa riferimento ad alcuni eventi, ma fortunatamente sugli eventi di ieri, quindi non vado a rispolverare eventi di mesi o addirittura di anni passati. Gli eventi del 15 giugno rappresentano un caso emblematico. Incendi boschivi, incendi di aree urbane, richieste di soccorso in attesa perché non riusciamo ovviamente immediatamente ad assolvere necessita di triage operativo in più casi, la mancanza, la mancata disponibilità di risorse o la mancata attivazione delle squadre volontarie a favoriva favorito in maniera negativa.
Diciamo.
La situazione peggiorativa degli scenari, a di stima, a dimostrazioni delle criticità, delle criticità di agli eventi che è solo per qua casualità, hanno interessato ieri la città di Bari,
Questo non toglie che gli altre città della regione e gli altri comandi non sono, non hanno avuto difficoltà a gestire la giornata, si sono sviluppati eventi rilevanti come l'incendio di due aree boscate e del centro di raccolta rifiuti comunali di Capurso.
Tutto questo accadeva solo in sei ore sul territorio di Bari, quindi tre interventi abbastanza importanti, questo è un esempio che può facilmente mettere in evidenza gli aspetti critici e delle attività di soccorso, tutto su tutti i territori della Puglia e qua spieghiamo che cosa è accaduto perché bisogna fare degli esempi pratici, infatti fa importante far notare che, nonostante l'esercizio delle attività di spegnimento da parte delle squadre e volontari per la difficoltà dello scenario dell'incendio Bosco di Mellitto, a distanza di ore dall'evento.
È stato richiesto l'intervento di squadre ordinarie dei Vigili del fuoco, quando oramai l'incendio era evoluto per noi è voluto, significa quando si parte da una fase abbastanza iniziale, di facile approccio a quando c'è una bella tutta un'evoluzione generalizzate diventa più difficile lo spegnimento.
Scusatemi quando ormai, come dicevo, questo incendio si era evoluto nel caso dell'incendio di bosco, è avvenuto sempre ieri e in località Ruvo di Puglia, generatosi a seguito di incendio di sterpi, anche questo è fondamentale, nonostante la richiesta di supporto di squadre volontarie alla soap.
Da parte, ovviamente, della sala operativa dei Vigili del fuoco,
Per mancanze di proprie la richiesta è stata fatta da parte di dice poco, perché tutte le squadre erano impegnati, impegnate ovviamente, quindi, mancanza di risorse da parte dei Vigili del fuoco e, vista la presenza di area boscata, veniva negato l'invio di squadre volontarie da parte della soap portando l'incendio e questo è quello che è accaduto ad interessare successivamente l'area boscata.
Infine, ma non solo, per un ordine temporanea degli accadimenti dopo un'attività estenuante da parte delle squadre VF, ma giusto per fare un panorama di quello in cui tutti i giorni i vigili del fuoco.
Si trovano ad affrontare con gravi difficoltà. Scusatemi, infine c'è stato che si cede con gravi difficoltà nel far con sé convergere le squadre impegnate sul territorio proprio all'estinzione di questi incendi, poi di Sterpa e di zone alberate.
Si è intervenuti sull'incendio di un centro raccolta rifiuti attraverso un'attività di coordinamento peculiare e unica delle sale operative dei Vigili del fuoco.
Questo perché significa che le squadre dei Vigili del fuoco che sono intervenute per ulteriori attività diversificate in giro per tutta la Provincia, scusatemi se parlo di Bari, ma devo creare ovviamente devo far comprendere è mio obbligo era in rappresentanza dei miei colleghi far comprendere le difficoltà che noi viviamo tutti i giorni, quindi che succede tutte le squadre non sono toccate di farli in maniera sintetica. Perché volete intervenire in quattro a Raciti? Ha ragione, però mi scusi se mi permetto, questo è il nostro, noi siamo venuti. È chiaro che affrontare in maniera tecnica quello che accade, ma di tutto una parte l'ha fatto il collega, una parte della faccio. Io spero di dividere con gli altri colleghi diverse cose, quindi li ha parlato di un aspetto tecnico, io sto parlando di un aspetto poi più pratico, sempre tecnico, e quindi non stiamo ripetendo le le gli stessi argomenti. Grazie.
Dall'analisi delle aree 20 va dal dunque dalle analisi degli eventi emergenza estiva e quindi concludo, ripeto, emergono tre criticità principali vado direttamente al sodo Isifi, insufficienza dell'organico, non ordinario, dei Vigili del fuoco, ma in occasione di quell'evento emergenziale Puglia.
La mancanza di un modello integrato di prevenzione rilevamento, intervento l'hanno ripetuto e lo avete anticipato anche voi, sicuramente su questo concordiamo che va fatta un'attività anche prima poi di quella attiva.
Il sistema attuale è reattivo, no proattivo, è lì che dobbiamo puntare, mancano sistemi di monitoraggio, continuo, protocolli uniformi di attivazione, questo è un punto fondamentale.
Inter interoperabilità, piena tra soap e sala operativa, Vigili del fuoco alla luce di quanto esposto, chiediamo che vengano adottate misure strutturali e non emergenziali, perché oggi siamo in piena emergenza potenziamento stabile degli organici dei vigili del fuoco nei mesi estivi, adottare misure strutturali pardon con incremento programmato e non straordinario.
Implementazione di un sistema integrato di prevenzione come Unione con monitoraggio continuo, tramite droni, torri di avvistamento, analisi predittiva la Calabria su questo voglio dire si è mossa già forse dal 2025 con questo tipo di attività,
Rafforzamento del coordinamento interforze con procedure standardizzate per gli incendi di interfaccia.
Bosco e culture, con relativa attività sanzionatoria, allocazione delle risorse economiche basate su analisi di rischio e attività svolta e non su criteri amministrativi, pianificazione annuale, non stagionale, dell'attività di prevenzione e risposta.
La Puglia vive un'emergenza estiva che non può essere trattata come un evento straordinario, è un fenomeno ovviamente ricorrente, prevedibile ed è prevedibile, è tecnicamente affrontabile solo attraverso un approccio sistematico basato sull'attività di volontariato, sicuramente, ma attraverso un'integrazione adeguati di operatori professionisti e professionisti i quali i vigili del fuoco,
Oggi chiediamo che il sistema venga adeguata alla realtà operative del territorio.
Guardi qua, io potrei concludere, però io ho degli appunti lodevoli, li dovrei fare perché purtroppo sono sorti poi quando qualcun altro ha fatto.
Degli interventi.
Si parlava di perimetrazioni delle aree, a noi risulta che in molte aree non sono perimetrate perché per le difficoltà di raggiungimento per gli esigue risorse parlo dei carabinieri forestali, ovviamente pure loro hanno la difficoltà operative.
Ditta chiude, poi si concludono attenzione a quella che, come diceva il collega, l'attività volontaria, che ovviamente noi riscontriamo solo nelle ore Jeor ovviamente giornaliere poi la notte tutto questo rimane insieme ai Vigili del fuoco e i tempi di azione sono fondamentali l'abbruciamento,
Lottato, diciamo attraverso una volta immediata, non permette lo sviluppo.
Lei ha preso il tempo, anch'io troppo sempre chiedere agli altri sindacati di non poter intervenire, se non.
È veramente due minuti, prego, grazie grazie a lei.
Però due minuti mantenuti e.
Nel senso che così l'Assessore potrà anche rispondere prego Tobia, Morelli, Funzione Pubblica, CGIL, Puglia, intanto grazie per l'invito e grazie Presidente.
Un saluto l'assessora, un saluto alla dirigente della Protezione civile e a tutti i presenti. Sarò molto breve perché il punto oggi è da rimarcare oltre quelle che sono state, diciamo, tutte le indicazioni, sicuramente metteremo a frutto tutto quello che è stato detto sinora, però la proposta ecco, vengo già la proposta è così, magari evitiamo di andare oltre, oggi c'è un sistema, sì, oggi c'è un sistema che è abbastanza definito, la norma ci dice, chi fa cosa, però il tema è un altro. Vogliamo superare le criticità in Puglia e cioè far calzare quelle che sono le norme nazionali e territoriali. Quindi penso alle norme regionali. Qualcuno ha citato quella nazionale alle 3:05 3 tanta roba che conosciamo bene tutti, però questo non ci semplifica poi, nel momento in cui subentrano criticità, tipo quelle degli altri degli scorsi giorni, e non posso fare a meno di manifestare apprezzamento per tutti coloro che si sono adoperati e quindi i Vigili del fuoco, penso all'ARIF, i carabinieri e penso al mondo del volontariato tutto senza escludere i funzionari di Protezione civile e quindi la so che comunque, in ogni caso, a prescindere dalla famosa sottoscrizioni di cui parlavamo poc'anzi, hanno posto in essere quelle che sono tutte le procedure per attivare i direttori delle operazioni di spegnimento dei vigili del fuoco attraverso la soap e quindi e qui vorrei fare eco, diciamo un attimino evidenziare quella che è la procedura. La flotta aerea di Stato aerei di Stato, quindi parliamo dei Canadair viene attivata attraverso le procedure sopra, perché la norma lo dice lo definisce bene quindi il sistema.
Comunque è andato, diciamo, a pieno regime. Qual è però? Ecco la proposta, potenziare il sistema che significa non facciamo polemica rispetto a quella che è la carenza, la grave carenza di organico del Corpo nazionale in un solo, però, ecco, noi sensibilizziamo la politica regionale a portare al tavolo nazionale questo tema, ossia al tavolo nazionale. invitiamo ad affrontare la questione in termini di uomini e mezzi per la Puglia, perché tutti i sindacati dello della Puglia chiedono da anni un potenziamento circa 350 uomini, a seconda delle varie carenze nei comandi potenziamento di strumenti e di mezzi, ma questo ovviamente non toglie il discorso di quello che invece è il meccanismo che noi vogliamo facilitare, ossia riportare al centro alcune parti di risorse. Parlavamo di 70 milioni di euro,
Riportare al centro anche quello che è il coordinamento, quindi rivedere la norma nazionale per facilitare poi il percorso regionale e poter impiegare le risorse in campo, senza ovviamente ognuno secondo le proprie competenze. È chiaro, nessuno vuole esimersi da quelle che sono le competenze istituzionali, ma facilitare un percorso utile alla Regione Puglia, affinché poi si possa addivenire a soluzioni reali e concrete, e quindi un potenziamento di squadre, che significa anche la formazione congiunta Vigili del fuoco, Protezione civile e tutto quello che è il sistema integrato di Protezione civile. Perché poi, e vado a conclusione.
È chiaro che un'emergenza tipo, quella dell'altro giorno a Lecce, diventa un'emergenza di Protezione civile. Inevitabilmente, quindi, rivediamo anche il codice di protezione civile, olive, ripeto, alla politica regionale. Invito a portare al tavolo nazionale queste tematiche, che significa entrare in quel meccanismo normativo per facilitare poi tutto quello che è, diciamo l'assetto regionale,
Con inclusi i Vigili del fuoco che svolgono la loro attività istituzionale senza tirarsi indietro. Grazie grazie. E un saluto a tutti.
No, grazie molte a lei per il tempo e per la proposta, che mi sembra anche sintetizzi alcol le necessità che sono state rappresentate, prego adesso giudice del professor Giuseppe Santoro, segretario della UIL Funzione pubblica Vigili del fuoco Puglia.
Buon pomeriggio, Presidente, Assessora, dottoressa Cilento, la referente della Protezione civile, la dottoressa Valenzano. Ovviamente devo rimarcare quello che i colleghi hanno detto, cioè noi rappresentiamo i lavoratori del Corpo nazionale e non possiamo che sottolineare il punto principale che il Corpo nazionale oggi, attraverso soprattutto in Puglia e chiediamo a voi di fare voce abbastanza forte e insistente al Governo centrale per la carenza d'organico che c'è perché questi innumerevoli interventi, questa emergenza, che non nasce dopo l'accordo a e b ma nasce già da dal mese di maggio, viene supportata dalle poche risorse dei Vigili del fuoco. Come ha detto il collega Morelli, mancano 350 unità e, credetemi, 350 unità sono veramente tantissime e queste 350 unità, comunque, vengono supportate dalle poche unità sul territorio.
Quindi.
L'emergenza è già nata, i Vigili del fuoco fanno uno sforzo oltre quelle che sono le loro capacità e questo noi lo dobbiamo denunciare, per questo chiediamo un contributo da parte della Regione Puglia.
Con questo voglio arrivare anche ad una ad una, diciamo richiesta, ovviamente.
La la, l'emergenza nel Salento, non è una fatalità, non è una cosa eccezionale, è una costante, una costante che arriva ogni estate, è partito, Salento, speriamo si fermi al Salento perché c'è, diciamo, un territorio molto più difficile da gestire perché il Gargano l'Alta Murgia e quindi questa fatalità.
La dobbiamo questa, diciamo, costanza di emergenza, la dobbiamo abbattere, la soluzione per noi, come già hanno già anticipato i colleghi, è la prevenzione attiva sul territorio, questa prevenzione attiva deve partire dai mesi in cui ci sono dati più alti, quindi noi chiediamo subito che venga attivato un tavolo tecnico in cui comunque ci sia un intervento una partecipazione dei sindacati così come vi ringraziamo oggi per la nostra partecipazione.
E la vegetazione, le sterpaglie, quello il problema perché dalle sterpaglie si raggiungono i boschi e le macchie mediterranee, quindi faccio la domanda, ma presso il comando non c'è un tavolo tecnico che comprendo sindacato, sì, perché quello è il corpo in cui assolutamente le attività assolutamente un contributo comunque con le Istituzioni a livello regionale è una proposta, quindi che io avevo avanzato, potrebbe dare un contributo ulteriore a quelle che sono le problematiche, quindi la prevenzione, la prevenzione attiva, è quello che chiediamo, è anche l'istituzione di un tavolo tecnico, poi, per concludere,
I mezzi, gli automezzi che in Puglia, ovviamente, conoscendo il territorio molto esteso e lungo Van oltre quelli che sono, diciamo, i percorsi naturali di di di automezzi antincendio, quindi hanno un'usura maggiore, più rapida, quindi chiediamo anche che ci siano dei fondi destinati all'acquisto di mezzi una sensibilizzazione sia al Governo e un impegno anche dalla Regione Puglia così come fatto in passato grazie.
Ha chiesto di intervenire rosso-bianco ce l'avevamo fin dall'inizio, non era scritto alla rappresentanza. Fabio apice. Prego grazie buongiorno a tutti e grazie per la possibilità che mi date. Allora ho ascoltato l'intero da parte della dottoressa Capone. Ha praticamente già detto quello che era realmente da poter realizzare dalla dalla prevenzione, che è una delle cose degli aspetti importanti perché, come diceva appunto il collega, Abbatescianni e come comunque siamo tutti sulla stessa linea, è inutile prendersi le medaglie per chi appartiene a un corpo, chi perché appartiene a un'altra istituzione, ma bensì cercare di lavorare al fine di migliorare la situazione attuale e quindi anche la salvaguardia della popolazione della biodiversità. Quindi la prevenzione, quindi le merce antifiamma, la la pulizia sottobosco, al fine di evitare si stesse situazioni di crisi, perché noi, tutto sommato, siamo abituati a lavorare in emergenza. Il discorso è che tutte le istituzioni in gioco, dove la, ovviamente la Regione, ha la possibilità di coordinare o di sensibilizzare meglio al fine di evitare di mettersi la medaglietta, ma di collaborare al fine comune, che deve essere unico ed è inutile sbandierare la propria istituzione poi lo stesso anche la Provincia, l'approvvigionamento dei mezzi pubblici ci serve appunto perché gli stessi colleghi stanno dicendo che appunto, per quanto il nostro lavoro, è difficile poter utilizzare i mezzi in ambito degli incendi perché hanno un'usura nettamente superiore. Ma quella è anche un altro discorso, è un altro discorso che ho sentito della dottoressa Cilento. E anche di educare e sensibilizzare le istituzioni locali alla prevenzione. Sensibilizzare il potenziamento del personale.
E soprattutto cercare di evitare di arrivare a questa situazione di convinzioni in ritardo, perché non è la risoluzione dello stato di emergenza la soluzione al problema, ma bensì una programmazione sia post emergenza, con una serie di analisi, al fine di migliorare e di risparmiare il più possibile data la situazione economica sia nazionale che istituzionale, ma oltretutto sensibilizzare anche avevo preso un appunto anche qui.
I pro i proprietari delle delle zone sia rurali che boschive, nel responsabilizzare, appunto nella nella gestione, nella pulizia appunto del dell'attività che hanno, diciamo di riferimento, ovviamente, sanzionando in maniera rigorosa queste situazioni, sennò.
Per quanto ci possiamo mettere d'impegno tutte le situazioni messi insieme, facciamo ben poco o collaboriamo tutti quanti, io credo che sia il minimo indispensabile, poi credo che i miei colleghi siano stati già, io sarò anche molto breve, perché comunque ho preso servizio alle 7 di ieri sera e sono ancora sveglio.
Ho seguito il servizio del signor Abbatescianni, caposquadra Abbatescianni quindi ancora delle dormire. Io grazie, chiedo al massimo la la massima collaborazione da parte vostra al fine di migliorare questa situazione perché estenuante non ce la faccio più. Siamo stanchi noi,
Nostro obiettivo grazie bene, allora adesso passerei la parola al nostro, alla nostra gente sequestrata qui Assessora, Debora Ciliento che deve andare subito in Giunta, ma.
Prima dell'Assessora.
Facciamo velocissimo, perché sennò ci abbandona e non possiamo rispondere, prego.
Perché nel primo intervento dell'Assessore purtroppo non ci sono state le domande che avevo posto, interessantissima questa audizione, abbiamo ascoltato più voci, tutte le richieste che sono pervenute anche dai sindacati, insomma, mi sembra che sia stato fatto come sempre un ottimo lavoro però io volevo capirci qualcosa di più avevo posto infatti alcune domande, quindi colgo l'occasione velocemente per porle all'Assessore, dunque allora perché questa convenzione non è stata ancora firmata.
Non ci ha detto niente a proposito anche delle convenzioni con le associazioni di volontariato e la Protezione civile.
Poi ci sono dei mezzi esodati acquistati, ma non sono stati assegnati. Potremmo sapere dove sono e sotto al proposito la ricognizione che abbiamo sollecitato su questi mezzi in abbandono è stata mai fatta, poi c'è la questione dei Canadair,
La Regione Puglia lo sapevamo, però abbiamo avuto la conferma da parte del dai carabinieri che è la seconda regione d'Italia, ciononostante non abbiamo una base per i Canadair e siamo costretti a chiedere l'intervento di questi Canadair dalla mezza Terme da Ciampino o da altre località da Napoli. Ho letto qui che è previsto da parte della redazione della relazione della Protezione civile è prevista l'ipotesi anche concordata, mi sembra con il Dipartimento nazionale la possibilità di dislocare dei mezzi dei Canadair presso l'aeroporto Gino Lisa di Foggia e sono stati appostati 10 milioni di euro.
Mi chiedo così e senza polemica a toni, Antonio ti prego e mi chiedo, è la migliore soluzione possibile. Il Gino Lisa, Foggia o forse un aeroporto più baricentrico potrebbe essere più efficace, ma, ripeto, senza alcuna polemica, però.
Eccolo, ma infatti, siccome per basi scientifiche l'abbiamo sempre utilizzato come termine, in questo caso ha un valore positivo, no, è al centro della nostra Regione, ecco per essere più precisa, quindi questi questi sono alcuni interrogativi, come altri sugli elicotteri, 8 milioni e mezzo di investimento no, intanto dove sono, perché speravamo di vederli già in occasione di questi incendi giù da noi, e poi le domande che ho posto su questo tema non Lavieri Fern. Rifornitori di carbone di carburante le vasche di rifornimento di acqua. Tutto quello che ho chiesto sono.
Di 500 1.000 litri o di 1.503 mila litri. Insomma, qualche elemento in più, ma principalmente perché lo richiedono i tecnici che conoscono bene la materia e abbiamo fatto una relazione abbastanza dettagliata e poi questa ipotesi del terzo elicottero a Supersano potrebbe essere preso in considerazione.
Poi c'è anche questi 15 milioni della rete radio regionale che vedo qui inserite in questa puntuale relazione del Dipartimento Protezione civile.
Mi risulta che non funzioni questo sistema di rete radio regionale, 15 milioni per questo sistema che sembrerebbe non funziona poi i droni ho chiesto dove sono stati messi questi droni dove sono dislocati quale aree pattugliano, che risultati hanno prodotto, sono sufficienti, ne servirebbero altre, poi 70 milioni di euro è una cifra importante.
Sicuramente sono stati ben investiti, non metto in dubbio ciò, però se i risultati sono questi, chiaramente c'è da pensare che forse forse non sono sufficienti oppure sono gestiti male, visto che assistiamo costantemente a distruzione proprio delle di pezzi della nostra terra, poi concordo e sottoscrivo le richieste degli enti parchi vanno tutelati in priorità, non si discuta su questo, anzi si accelerino gli iter perché questo avvenga.
E poi.
La risposta sulla su questo gemellaggio con la Regione Piemonte, un po' inquietante, è il fatto che con i soldi della Regione Puglia siano state acquistate queste Land Lover e poi sono state assegnate al Piemonte, che ha distribuito questi mezzi alle associazioni piemontesi e poi concludo un'ultima domanda questa campagna di sensibilizzazione cosa pensate di fare grazie?
Grazie a lei, Presidente Pagliaro.
Voglio intervenire alla fine di ascoltare anche voi, prego Assessora cilentana,
Grazie Presidente, guardate, il tema di oggi è una complessità su più fronti, le domande emerse,
E i toni di qualcuno fanno capire come la situazione è sentita, eccome e bisogna soprattutto entrare in un dialogo continuo, perché quando si parla di prevenzione è normale che bisogna tener dentro i comuni come i parchi, è normale che a sua volta alla Protezione civile deve porgere un'attenzione particolare ai parchi e quindi quando e questo lo dico essendo l'Assessore di entrambe le aree mi rendo conto che sotto alcuni aspetti c'è una comunicazione non dico carente ma sommessa.
Perché ci sono cose che si dicono che si sentono e che magari si fanno, ma non si conoscono questo perché la Protezione civile ha messo in piedi il corso per ridosso. Questo mi riferisce la, la dirigente.
E ovviamente c'è chi ha partecipato, quindi una partecipate. Io qui capisco che forse c'è veramente un cortocircuito se a qualcuno o qualcuno non è arrivato e la questione dei DOS.
E sappiamo benissimo sono i riferimenti in primis dei Vigili del fuoco, dove, con il dirigente dei Vigili del fuoco, mi parlava della presenza dei DOS per ogni Provincia.
E dove la Protezione civile, d'altro canto, attraverso la formazione, ha effettuato anche dei corsi per poter.
Istituire questa figura anche da parte della Protezione civile, perché quando si parla di questa figura alla figura portante che gestisce l'emergenza incendio ed è quella che attiva nella procedura, ditemi se sbaglio tecnicamente, ma ormai sto imparando anche le questioni più tecniche.
È quella che è attiva i Canadair, che è attiva tutto il processo di intervento e quindi è il cuore e uno dei temi fondamentali su cui si sta si è intervenuti si sta continuando ad intervenire e quindi su questo mi rendo conto che quando si parla di gestire e mettere in sicurezza innanzitutto i campi con le sterpaglie che sono il vero problema, perché.
Apre il percorso di fuoco verso i boschi, e questo è è un tema che, ahimè, per forza di cose ce lo siamo detti anche al tavolo con il referente dell'ANCI va percorso insieme con la sensibilizzazione dei comuni, ma altrettanto importante il lavoro che fanno i parchi, che ahimè hanno bisogno di risorse, hanno bisogno non solo che si rivedano degli aspetti legislativi, ma soprattutto che.
Si trovi un punto d'incontro su come gestire questa prevenzione, perché in un parco proprio per la tutela delle biodiversità non puoi andare stralciare tutto e hai risolto, ma c'è tutto un altro aspetto di cui bisogna tener conto è che nella fase,
Della dell'imprevisto nella fase della gestione dell'emergenza, ovviamente passa totalmente in secondo piano, ma nella fase della prevenzione è fondamentale.
E quello che hanno evidenziato i sindacati.
Mette alla luce quello che è il problema della carenza di personale, carenza di personale che l'ho detto in premessa.
Noi possiamo sollecitare, certo possiamo sollecitare, lo faremo scriveremo.
Già è stato fatto in passato, io personalmente non ho ancora scritto, ma sicuramente prepareremo una nota al Ministero, ma.
Non possiamo pensare che la carenza dei Vigili del fuoco venga sostituita totalmente con i volontari.
Ma i volontari a cui va un grazie enorme dai dati che abbiamo che mi hanno riferito dallo scorso anno i volontari hanno gestito il 70% delle delle degli interventi in totale autonomia perché, ahimè, i vigili del fuoco impegnati in altre situazioni di altrettanto delicate quindi su questo io credo che guardate il rispetto reciproco dell'operato di ciascuno nelle diverse competenze perché,
È un fuoco, non si scherza e gli esperti del fuoco restano i Vigili del fuoco, ma accanto a questo c'è tanto che si fa attraverso l'ARIF, attraverso la Protezione civile e quando viene attivata la sala operativa, la soap lì sono presenti i Vigili del fuoco, la sala operativa è formata dai tecnici della Protezione civile, è formata dalla Forestale ed è formata dai Vigili del fuoco che sono coloro che quando prendono in carico un incendio boschivo perché di questo parliamo con lassù?
Decidono insieme con il DOS quali sono gli interventi e quindi guardate quella presidio tecnico e il presidio e il cuore degli interventi, ora dire che si interviene, però i Vigili del fuoco non vengono ascoltati sentivo poco fa, qualcuno non è così perché il cuore di tutto stalli ed è stato messo in piedi questa struttura proprio per evitare la non comunicazione,
E io ritengo che la comunicazione in caso di emergenza e la priorità e lì dove ci sono state questioni che non sono andate che non funzionano, vanno corrette, vanno corrette, ma con l'intento di non ricommettere gli stessi errori.
Ma quando si parla di incendio viene messo dentro tutto, allora dobbiamo lavorare su piani diversi, quello della prevenzione, da un lato, è quello dell'intervento diretto, dall'altro nei tempi più brevi possibili, perché uno dei problemi più grossi è la tempestività,
Allora oggi oggi funziona che il NOE alla segnalazione dei privati, il NOE passa ai Vigili del fuoco, i vigili del fuoco, avendo rilevato se un incendio boschivo lo passa là sopra, altrimenti è un altro discorso ed è in capo ai Vigili del fuoco la questione sta nella tempistica mentre si chi chi guarda un incendio ed è un Sindaco il Sindaco collega direttamente alla sala operativa e quindi deve tagliare tutto il resto de dei tempi è lì che cosa succede.
Interviene direttamente la soap.
Guardate, sono comunicazioni importanti che ti fanno accorciare i tempi ed è qui che insieme anche con il referente dell'ANCI, abbiamo sempre detto di sollecitare i i sindaci ad essere parte di queste situazioni, a mettere in piedi un piano ad essa perbene, a chi doversi rivolgere?
Eh è una rete che deve essere continuamente alimentata quello che diceva il collega Pagliaro sia stato individuato, il Gino Lisa è stato individuato, Grottaglie, il problema è uno, non abbiamo i Canadair e i Canadair non sono di proprietà della Regione.
È la richiesta che fu fatta, c'era una promessa, ma che non è mai arrivata a compimento di averli in Puglia.
È una strada che va concordata con il Governo centrale, sicuramente.
Come?
Il Gino Lisa nasce come aeroporto di Protezione civile, quest'ora da già assessore ai trasporti.
Ho chiesto se il Gino Lisa di Foggia, qualora dovessimo riuscire a ottenere Canadair anche in Puglia ed è chiaramente una cosa che tutti speriamo avvenga quanto prima e la migliore soluzione possibile, la programmazione è così nella programmazione Andreatta per la felicità del mio amico Tutolo nella programmazione prevista per l'aeroporto Gino Lisa è definito il centro l'aeroporto di Protezione civile e in riferimento all'altra sede di cui mi parlava e dire che possiamo ubicare lì gli elicotteri e.
Io non sono nelle condizioni di poterle rispondere ora, perché penso che ci siano aspetti tecnici di valutazione su cui bisogna stare ovviamente molto attenti. Però avere magari ad avere un Canadair in Puglia, ovunque sia ubicato i tempi si restringono notevolmente. Poi il Gino Lisa, comunque e nei pressi voglio dire del Gargano che la foresta forse.
Più estesa che abbiamo in città di Lecce e la Provincia, come dire in assoluto, a questo triste primato arrivano prima della Lamezia Terme, che da Foggia era soltanto questo, dà al momento non sono arrivati da Foggia, quindi non lo sappiamo, io non lo so quantificare,
Al di là di questo.
Al di là di questo, è la Puglia, a quello che ha potuto fare, quello che potrà fare, lo continuerà a fare lì dove ci sono, ripeto, errori.
Nella parte di pianificazione vanno rivisti e da settembre ci metteremo all'opera su questo, ma in questi mesi, dove ho ascoltato le diverse situazioni dove le complessità sono tante.
E io dico che abbiamo bisogno di lavorare tutti in rete, perché su queste questioni.
Non c'è una questione di intervento politico di colore che possa risolvere le situazioni.
Grazie a lei mi ha chiesto di intervenire il collega Tutolo, collega Scianaro, prego, collega Tutolo, va detto, perché la domanda che le domande non hanno colore politico, così come le risposte, quindi ci sono delle domande, gradirei avere delle risposte e non c'entra niente la politica non lo giriamo sempre che spocchiosa can can esistente l'auspicio prego Consigliere tutta la.
Io volevo fare un breve intervento, vorrei farlo anche io una domanda, vorrei farla anch'io una domanda.
Dei 70 milioni di euro.
Quanti sono quelli spesi in prevenzione, magari quelli accodati ai comuni?
Per ogni annualità, giusto per completare un ragionamento che, se mi è data la possibilità, siccome il mio intervento sarà brevissimo, poi vorrei spiegarne la ragione, dopodiché vorrei dire al collega Pagliaro che per l'amor del cielo, con la massima serenità e tranquillità, quindi non è una questione di campanile o altro, probabilmente si è pensato a Foggia, perché è la parte di Bosco alla parte di bosco più estesa di tutta la regione, voglio ricordare a tutti la Foresta Umbra è quella dei mondi da o l'area dei Monti Dauni, solo queste due sono circa 45.000 ettari, se non sbaglio, una superficie.
Molto importante è andare a dislocare delle come dire, forse di contrasto, seppur mezzi e forze di contrasto nella parte con meno superficie boschiva, cioè Bari a me non pare una cosa molto intelligente, però collega tutta la su questo punto preciso. Solo una cosa è stato individuato il giornalista di Foggia, perché a carattere nazionale il tema dall'intervento dei Canadair quindi deve comprendere Molise e Abruzzo. Sì, sì, no, ma sono solo questo per chiarezza dovesse essere sto dicendo semplicemente per quale ragione c'è una questione tutta interna nostra, abbiamo la superficie boschiva più importante, è sicuramente questo incide, dopodiché saranno veramente minimi i differenti, i tempi di arrivo da Bari piuttosto che da Foggia, bene sarà se arrivano e arrivano prestiti. Mi par di capire che i problemi sono, a mio modesto avviso, di allocamento delle risorse che mi pare che la regione ne spende un po' 70 milioni di euro. A me non paiono pochi e sarei curioso di capire quanti ne vengono spesi in prevenzione e quanti in altro che vorrei capire pure come perché.
Il problema più grosso, è inutile che ci giriamo intorno se viene fatta la corretta manutenzione, se le linee tagliafuoco vengono fatte, se le sterpaglie vengono tolte, i danni sono sempre molto limitati e sono sicuramente gli incendi aggredibili immediatamente se ci sono delle erbacce di un metro alte e non ci sono linee tagliafuoco in una giornata vivendo, non c'è Vigile del fuoco perché, per quanto bravo e per quanto ci possa mettere maggiore impegno, possa, come dire, arrestare quel fenomeno. Quindi due sono le. A mio avviso, le priorità sono quelle della prevenzione, che si chiamano linee tagliafuoco e sfalcio dell'erba, e quindi è lì che bisognerebbe concentrare probabilmente delle maggiori risorse. Dopodiché non posso non accogliere il grido d'allarme della parte sindacale dei Vigili del fuoco, perché 350 unità di vigili del fuoco in meno in Puglia, rispetto a una dotazione organica, credo di 1.500 non mi pare una robetta da nulla. Mi pare qualcosa di molto importante, dove, caro collega Pagliaro entrambi tutti quanti, a prescindere dalle appartenenze politiche, perché non è che possiamo far finta di vedere soltanto quello che magari di quella che può essere la responsabilità della Regione e ignorare quelle che sono altri responsabilità. Noi siamo del Consiglio regionale della Puglia, dobbiamo difendere prima la Puglia ai territori e ai cittadini della Puglia e poi le forze politiche di appartenenza. È un esercizio che dovremmo imparare a fare meglio un po' tutti questo un po' tutti mi pare che a volte invece si applicano più quasi a fare una difesa d'ufficio della propria parte politica a me non appartiene, pregherei che non appartenesse alla maggioranza dei Consiglieri regionali perché veniamo eletti per dare migliore condizione, vivibilità ai cittadini, pugliesi quindi lo strabismo, cerchiamo di come dire di correggerla un po' guardiamo con con attenzione, io non aggiungo altro se non ripeto poi sono curioso di capire quanti sono cioè l'ultimo bando che è stato fatto dalla Regione nella divisione delle risolvere, che mi pare che c'è un tetto massimo di 5.000 euro per Comune. Volevo capire quanti di questi sono stati assegnati, quant'è la risorsa su 70 milioni investita in prevenzione.
Ha chiesto di intervenire il collega Saponaro, prego sì, grazie Presidente, io voglio ringraziare lei e anche il Presidente Pagliaro per aver, diciamo oggi convocato questa audizione urgente su questo importante argomento che, come ha detto lei nonostante i tanti attori appunto che hanno partecipato ci sono stati numerosi incendi mi dispiace che è andata via l'Assessore perché avrei voluto appunto a oltre che augurarle un buon lavoro per questa importante delega perché appunto l'attenzione verso la protezione civile deve essere grande anche per il lavoro straordinario che attua sul territorio.
Anche perché lo faccio alla dirigente e.
Ci devono ci permettete o non far dimenticare dei momenti sicuramente buie della Protezione civile regionale. Quindi ve lo chiedo veramente con senza colore politico e io appunto, come abbiamo detto oggi, è importante registrare come, alla luce del dei fatti emersi, e voglio anch'io ringraziare tutti quelli che hanno collaborato,
Finanche la Capitaneria di porto che è intervenuta per evacuare i turisti che erano presenti lì.
È importante appunto ora a vedere tracciare un bilancio da oggi, visto che c'è stato questo momento di confronto importante con tutti gli intervenuti per vedere appunto quale risposte e azioni fare per il futuro. Perché mi ha detto anche, per esempio, l'ha anticipato, il collega Pagliaro, i mezzi ho sentito prima degli interventi che tanti sono i mezzi che sono stati assegnati ai Comuni alle associazioni adesso, secondo me, va fatto un censimento di quelli che sono appunto i mezzi quanti se servono, se sono sufficienti, se bisogna integrarli. Ho sentito ho ascoltato anche il direttore dell'ARIF Ferraro, non so se è ancora qui è perché ha parlato io conosco quello che è la l'attività fatta in passato ha parlato di circa 500 operatori e vorrei con dettaglio più preciso su come sono allocati che tipo di attività fanno, se sono amministrativi, se sono sul territorio che perché lui ha parlato di un Regolamento che sancisce quella che è l'attività che deve fare l'ARIF, però, appunto vorrei sapere meglio come vengono distribuiti sul territorio, perché ci sono, come dice il consigliere, Tutolo delle aree sicuramente più attenzionate che meritano. Probabilmente.
Più presenze in quei in quei territori a rischio e quindi è importante avere contezza di come viene utilizzato questo personale, perché io che vengo da un territorio del confine dell'area Monopoli Fasano anche lì noi abbiamo molta macchia mediterranea, molte zone anche a rischio che in una zona molto esposta ai 20 di maestrale in passato hanno avuto, diciamo, sono stati interessati da questo tipo di fenomeno e quindi ricordavo che su alcune strade, quando le percorrevo in a in area di Cisternino c'erano degli operatori ARIF che vigilavano non so se oggi ci sono ancora.
E sarebbe opportuno, appunto, è che azioni vengono fatte se vengono fatte appunto delle zone di contenimento tra aree contigue. E poi voglio anche approfittare della presenza del responsabile dell'ANCI per quanto riguarda l'impegno per quanto riguarda lo sfalsamento, perché a volte questo purtroppo è molto oneroso e non solo, diciamo, vediamo anche le responsabilità degli Enti pubblici, i Comuni, le Province, perché se lo so che non ci sono fondi, però ci sono delle aree che sono a rischio e quindi noi non possiamo sempre pensare alla benevolenza, perché oggi è difficile anche gli imprenditori, non solo gli imprenditori, ma gli agricoltori che hanno degli appezzamenti che hanno già subito degli enormi danni per la Xylella. Hanno difficoltà, probabilmente preferiscono avere una sanzione perché non sono nelle condizioni col costo del gasolio e altro di poter intervenire, diciamo per anche ottemperare a quelle che sono le responsabilità grazie.
Lei Consigliere e ha chiesto di intervenire la consigliera Barone poi la RAS è la consigliera Falcone. Brevemente, vi prego e la risposta poi la d'asino saremo sicuramente velocissimi e mi dispiace anche a me che è andata via l'Assessora, però indubbiamente, insomma, ovviamente sono altri poi gli impegni che lei ha già in calendario. È chiaro che è un argomento importante e ringrazio insomma per aver immediatamente ho convocato la Commissione oltre al Salento, e io non l'ho voluto dire perché c'era il lucerino, però noi paghiamo anche che qualche giorno fa non so se avete letto sui giornali, addirittura all'interno della fortezza Sveva di Lucera, appunto c'è stato un grossissimo incendio che avrebbe rovinato insomma il tutta la tutto il patrimonio arboreo o comunque una buona parte, appunto all'interno della della della forse sa di Federico secondo, quindi questo insomma, amplia e insomma in qualche modo amplifica anche, insomma, dei temi che vanno a intrecciarsi e che riguardano sicuramente l'intera Puglia. Probabilmente il Salento con il foggiano proprio per la sua composizione sono quelle parti che pagano un po' di più l'altr'anno. Abbiamo avuto fortemente a Vieste poi San Giovanni Rotondo. Insomma, noi paghiamo moltissimo, indubbiamente un conseguente un patrimonio arboreo importante, ma anche, insomma, una quantità di di incendi che durante l'estate in particolarmente, purtroppo, sì, i propri imam propinano. Ora però volevo dire una cosa che probabilmente ovviamente può sfuggire a tanti, ma nello scorso Consiglio regionale e al in maniera unanime, quindi anche il insomma la la Presidente Capone Pagliaro piuttosto che tutelano dove votammo una legge che si chiama fuoco prescritto. Non so se ricordate proposta dall'Assessore che dal Vice va be'dal Vicepresidente al tempo Casili, che era una strategia alternativa già in uso a in in America in Francia e noi eravamo la prima Regione, se non sbaglio, anche la Toscana avevano già applicato pratica è una alternativa. La cosa brutta è che la Lega che questa Regione possiamo dirlo insomma, e spesso e volentieri noi magari ci applichiamo, facciamo Commissioni, rinveniamo in Aula, votiamo la legge e poi, purtroppo, c'è difficoltà ad applicazione all'applicazione della stessa, perché non soltanto questo è il fuoco prescritto per quello. Mi dispiace che non c'è l'Assessora perché indubbiamente lei diciamo che dovrebbe recepire ricco insomma e provare ad applicarla, perché è chiaro che insomma, non è facile, ma c'è anche la Banca della Terra. In quel caso eravamo presenti soltanto io e l'asse, diciamo la capo, la Presidente Capone, io non so se lei si ricorda che era una legge veramente fatta bene, anche quella di Casili dove voleva mettere insieme, diciamo le terre abbandonate che diventasse poi ci fosse proprio una vera e propria mappatura per i comuni e le persone che volevano in qualche modo riuscire ad avere una terra potevano a iniziando un iter con la Q col Comune poter avere questa lettera che appunto abbandonata perché abbiamo sentito che c'è un problema di abbandono di terre che sono magari più, diciamo, più predisposte, più vittime, diciamo, e degli incendi diciamo possibili. Io credo che in qualche modo noi dovremmo provare a applicare anche le leggi esistenti, cercando di mettere a sistema tutto quello che esiste già, che è stato votato già, che magari non è ancora finanziato, che ha che è in affanno, però purtroppo poi siamo al rincorre il problema, allora sappiamo le leggi, è chiaro che oggi siamo a ridosso dell'estate. Non possiamo fare miracoli, però da settembre probabilmente potremmo cercare di concretizzare quanto fatto negli anni passati, cercando di mettere a sistema le leggi esistenti, i soldi, perché poi diciamo andare a duplicare azioni sui territori e anche inutili è inutile, quindi io credo che potremmo in qualche modo mirare quello che lo l'obiettivo facendolo magari, da settembre. Inoltre, e chiudo noi abbiamo la foresta umbra e Monti Dauni, ma abbiamo anche, diciamo, il, il Parco regionale dell'Incoronata dove io devo essere sincera, abbiamo voluto, come in Comune in questo caso, un nostro Consigliere comunale che venissero istituiti ispettori ambientali antincendio, questa cosa che ovviamente è prevista dalla legge e ha risolto in realtà perché queste persone, questi ispettori, prevengono qualche modo, camminano e siamo riusciti a ridurre notevolmente l'anno scorso rispetto agli anni prima, il numero insomma degli incendi, chiaramente i soldi anche al Comune sono pochi. Quindi.
Insomma, è chiaro che c'è da rivedere. Tutto però anche prevedere questi ispettori ambientali antincendio magari appunto poi lo rivedremo con l'assessora potrebbe essere un'alternativa anche immediata per far sì che con i Comuni collaborare nei perimetri delle del, diciamo dei parchi, per provare veramente a dare una risposta e mettere sentinelle già che camminano insomma effettive che possono essere veramente uno non soltanto un deterrente ma anche un controllo reale, perché poi l'incendio, purtroppo, tutto chi li causa e chiudo, è sicuramente insomma esperto anche dei 20, perché casualmente trovano sempre le giornate. Non ricordo, non dimentico l'incendio del 2007 di Peschici che non soltanto ha portato morti, ma che è diventato forse l'emblema sul Gargano di quello che è stato un, forse il più grosso è il più basso e più importante incendio degli ultimi anni. Per fortuna gli alberi sono cresciuti ogni volta che torno ricovero. Anche il signore è grande e non si stanca di donarci anche gli alberi, però credo che, insomma, non possiamo affidarci solo a lui. Dobbiamo essere anche noi a breve i bravi a prevenire, quindi magari, insomma, potremmo rivedere magari l'assessore. In questo caso abbiamo fatto le audizioni ed è giusto, ma io credo che dovremmo cercare di scendere nel pratico. Oltre a tutte le proposte ben formulate e sicuramente ben ben accolte che sono venute, insomma da tutti quelli che abbiamo ascoltato. Grazie.
Grazie consigliera Barone ha chiesto di intervenire Rossella Falcone, ti prego, sì, sarò brevissima, antitetica, sì, voglio solo cogliere l'occasione per ringraziare la Presidente per questo in questo momento importante, alla luce di quello che incentivi rappresentano per i nostri territori e voglio anche cogliere l'occasione vista la presenza dei rappresentanti dei Vigili del fuoco e della Protezione civile dell'ARIF per ringraziarli perché io ovviamente da cittadina vie sana so l'importanza che loro hanno sui nostri territori DS quando, nel caso di incendi sul territorio del Gargano, ovviamente,
E i vigili del fuoco arrivano da Vico piuttosto che da Manfredonia. Quindi, se non avessimo la Protezione civile, le GEV e quindi tutte le associazioni di idee di volontà arabi, Tor ARIF, noi abbiamo avuto già nel passato, purtroppo brutti esempi anche non lontana due anni fa, ed è per questo che voglio allacciarmi anche a quanto detto dal collega Tutolo perché vedete, in realtà come il Parco nazionale del Gargano, non abbiamo solo il problema delle sterpaglie o delle dell'erba alta lungo i bordi delle strade appiccate, perché da lì parte sicuramente l'incendio che poi si propaga all'interno dove abbiamo delle grandissimi pinete, ma abbiamo anche spesso delle dei pini essiccati. A causa di.
Il tipo la processionaria e quindi mi chiedo, quelle risorse stanziate per la prevenzione vengono utilizzate anche per fronteggiare questi fenomeni, perché di questi periodi in realtà, a partire già dalla primavera, se voi fate un giro lungo la semplicemente la la strada provinciale che collega Manfredonia Mattinata, a fino a Peschici, anzi andando oltre anche a Rodi, vuoi per vedrete non solo l'erba alta lungo le strade, ma anche tutti questi pini essiccati e penso che i Vigili del fuoco, l'ARIF è la Protezione civile, sanno meglio di me che potenziale diciamo, di innesto possano avere queste piante, quindi mi chiedo se nell'ambito di quell'attività di prevenzione che viene realizzata evidentemente dall'area piuttosto che ho sentito, non credo lo faranno i carabinieri forestali, però vi dico nell'ambito delle di quelle risorse che noi stanziamo come Regione, se interveniamo anche su questi aspetti, grazie.
Allora predisposto sono giunte, mi dispiace veramente solo come una ottima audizione, noi abbiamo bisogno di risposte, l'Assessore non ce l'ha, data che mi dispiace veramente tanto.
Di proveremo a formulare ancora una volta queste nostre domande, che penso sia anche molto importante per capire come risolvere un po' di criticità tutto qui all'ingresso va bene così. Allora io io credo che l'assessore abbia dato con garbo notevoli risposte, a partire dalla firma della convenzione che con il Comando dei Vigili del fuoco che sta per essere apposta per sino ad arrivare alle risorse stanziate a favore dei Comuni, è a favore della domanda e le organizzazioni di Protezione civile delle domande rimangono rimangono e io credo che su questo ci debba essere necessariamente un tavolo tecnico che, affrontando l'emergenza, ci porti anche a noi che siamo Consiglieri e non abbiamo, diciamo, ruoli di gestione diretta a conoscenza di alcune dinamiche che ci servono per aiutare meglio anche sul territorio. Ecco, io credo che.
Sì, sì, no, ma appunto ci vuole Lega Barone, la invito, cosa che faccio regolarmente un inizio di Consiglio regionale a fare l'elenco delle leggi o le mozioni inattuate. Hai perfettamente ragione, quella è una legge che abbiamo condiviso, una legge importantissima, PreCIPE, territori come i nostri, dove ci sono le le stop, ci sono un sacco di problemi in questo senso e poi, ripeto, ci farebbe piacere come Consiglieri regionali, dopo quattro ore di audizione, avere delle risposte, perché sentire tutti per sentirci dire cosa fa ognuno di di di dei due i soggetti in campo ci sta bene, ci fa piacere ottima come conoscenza, però qui noi dobbiamo avere risposte, poniamo domande, dobbiamo avere risposte, Presidente, grazie grazie, grazie a lei e grazie a tutti.
A noi parliamo di clima,
Parliamo di riforestazione, parliamo di necessità di intervenire persino nei luoghi urbani e ci appassioniamo in questo momento a quelle proposte che trasformano il cemento in aree boscate. Ne parliamo per ogni questione che viene posta da parte di bravi amministratori e amministratrici. Mi chiedo quanti anni ci vorranno per recuperare quel patrimonio che si è incendiato anche solo l'altro. Ieri, tra sabato e domenica 40 ettari di bosco nel Parco regionale di Ugento, piuttosto che 1.000 ettari a San Giovanni Rotondo l'anno scorso. È evidente che stiamo discutendo di un problema, di un problema importantissimo, così come è evidente che stiamo ragionando di trovare insieme le soluzioni per migliorare, per superare le criticità che abbiamo che esistono. Esistono. Stanno nelle domande del Consigliere Pagliaro, in cui.
È stato risposto in molte parti da parte dell'assessore e se ci sono delle questioni che devono essere ulteriormente approfondita, certamente lo si farà io questi tre minuti miei a conclusione li voglio riservare proprio a una al alle questioni aperte.
Aperta dal sistema dei parchi, innanzitutto un sistema che fa dire della Puglia un luogo di ricchezza e che ancora non ha risolto i problemi gestionali.
E questo ci sembra veramente un assurdo per cui ho chiesto al delegato di ANCI di rimanere, perché è veramente assurdo che non si siano trovati ancora dei rapporti ottimali di gestione e che i Comuni gestiscono in decine un parco regionale, così come è assurdo che le risorse siano quelle che ci sono adesso per la gestione insufficienti sotto il profilo delle delle risorse umane e delle risorse in termini di mezzi, quindi è evidente che lo diciamo dopo che si sono persi 40 ettari, ma lo diciamo perché questo non si deve più verificare a livello di prevenzione, così come è importantissimo quanto ha detto il comandante dei carabinieri forestali, che io ringrazio. Ovviamente ogni questione che pongo la pongo premettendo il ringraziamento a tutti coloro che sono intervenuti che se sono stati qui per la bellezza di quattro ore lo sono stati perché credono in ciò che fanno, perché sono appassionati del loro ruolo, perché vogliono migliorare la situazione insieme a noi. Allora, con riferimento a quello che ha detto il comandante dei forestali, voglio dire che oggettivamente ci sono delle questioni ulteriormente da approfondire, che riguardano imprenditori agricoli e proprietari di terreni che oggi non sono più utilizzati a ragione. Rosa Barone. Quando la collega Rosa Barone, quando cita la necessità di intervenire su questo punto, io credo che le risorse per i Comuni siano insufficienti. Probabilmente bisognerà guardare a nell'ambito del bilancio, nelle pieghe del bilancio e anche nell'ambito delle risorse europee. Come possiamo fare per ulteriormente venire incontro? Però bisogna anche chiedere ai Comuni di provvedere ulteriormente alle attività di monitoraggio e di sanzione per chi non provvede. Perché ci ha riferito il comandante dei carabinieri forestali che soltanto in un mese si sono prodotte e 1 milione di euro di sanzioni? Forse comunicare quanto questo sia stato quanto sia stato fatto può servire da deterrente a chi in sanzioni non vuole incorrere, serve sicuramente una migliore cura dei terreni e poi voglio dire che è un ringraziamento va alla Protezione civile e voglio ricordare che si tratta di volontari, perché mi sembra di aver capito che talvolta, invece che rete collaborazione si creino dei conflitti. Ma qui non stiamo parlando di soggetti che hanno tutti la stessa attribuzione sono soggetti che hanno attribuzioni diverse, pur avendo lo stesso obiettivo. C'è chi è incardinato in quel ruolo, come dipendente deve svolgerlo per quella funzione e c'è chi invece lo fa da volontario. Pretendere la stessa mansione è impossibile, però è possibile avere il valore aggiunto, cioè quello di un comma, un corpo che oggettivamente non ha le risorse necessarie. È emerso da tutto il discorso di stamattina da tutte le gli interventi serve un ulteriore rafforzamento, soprattutto in una regione come la Puglia, che diciamo a probabilmente caldo e vento.
È come il Salento che ha il suo motto, lo sul mare e lui entro malumore, non serve a spegnere gli incendi, quindi dobbiamo attrezzarci il vento, li incentiva e quindi dobbiamo attrezzarci in questo modo e quindi merita sicuramente un plauso alla Protezione civile ma probabilmente un collegamento migliore interforze che potrebbe aiutare così come serve un rafforzamento dell'azione dello Stato avere speso 10 milioni di euro da parte della Regione per il Gino Lisa che serve ed è indispensabile anche al fine di aggiungere il.
Il, il Canadair.
Per le altre Regioni mi sembra necessario. Non ce l'abbiamo questo Canadair e deve venire dalla mezza Terme piuttosto che da altre realtà, con enorme l'ultima da Ciampino. Il terzo Canadair, che è intervenuto per l'incendio, è intervenuto da Ciampino, e questo è oggettivamente una attività che richiediamo a livello nazionale. Un coordinamento con i volontari, con il servizio dei volontari dei Vigili del fuoco mi sembra oggettivamente utile. Probabilmente abbiamo la necessità di pensare bene al nostro sistema interforze, come fanno altre Regioni e come fanno altre Regioni in coordinamento con lo Stato, perché questo avviene in Piemonte e in Lombardia nel Trentino. Allora un ascolto. Un'audizione precisa da parte dell'assessorato con riferimento anche a quel servizio, forse è utile, senza togliere nulla alla Protezione civile, che io non finisco di ringraziare, anche da già assessore alla cultura per quello che fa nell'organizzazione di eventi, ma siccome si deve occupare di tanto pensare che si debba occupare prioritariamente di antincendi boschivi e e in una maniera quasi esclusiva, perché se si dice che agli altri spetta alla parte residuale, allora si dice questo, io penso che sia impossibile. Ecco, noi dobbiamo fare lavorare tutti questi soggetti in rete, quindi chiudo.
Facendo, diciamo facendo un appello a tutte queste forze, ivi compresi i Comuni, quindi a tutte le Istituzioni, compresi i Comuni, compreso lo Stato, perché la prevenzione sia considerata davvero l'attività principale da mettere in campo quando la colonna di fumo si alza ormai purtroppo è tanta parte del danno è fatto, quindi abbiamo la necessità di intervenire prima grazie a tutti noi non smetteremo di.
Diciamo di accompagnare il lavoro dell'Assessorato e oggi penso che sia stato un bel gesto di amore nei confronti della Regione Puglia, quello di sentirci tutti insieme e ragionare per migliorare i nostri servizi grazie a tutti e arrivederci.
Prego, consigliere Santoro, voglio ringraziare anche perché io non l'ho detto perché ero fuori traccia è fuori tema e ha parlato dei parchi fare quindi spero appunto che si convochi una audizione, un incontro su questo argomento perché, per esempio, il problema dei parchi e della gestione è sicuramente va affrontata. Ne abbiamo uno, per esempio, che commis non è commissariato, ma si è dimesso il Presidente lo abbiamo il Parco delle dune costiere, adesso si sta facendo un bando per il nuovo direttore, quindi dobbiamo valutare perché questi parchi devono funzionare. Va fatta una rendicontazione precisa di quelle che sono le attività alle spese e quant'altro. La ringrazio grazie a lei.
Bene arrivederci e la seduta è chiusa.
