Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Buongiorno ben ritrovati. Dichiaro aperta la seduta odierna della sesta Commissione, che vede al centro fulcro di questo nostro ulteriore incontro una riconvocazione dell'audizione in merito alla condizione dei lavoratori interni al Consiglio regionale della Puglia. Parliamo dell'appalto o servizi di accoglienza portierato e facchinaggio. Infatti l'ordine del giorno prevede essenzialmente l'aggiornamento. Bongiorno. A proposito, ci siamo salutati prima l'aggiornamento e la prosecuzione dell'audizione che ricorderete. Abbiamo avviato lo scorso 7 maggio in merito alle problematiche occupazionali salariali dei lavoratori impiegati nei servizi di accoglienza. Come dicevamo in quell'occasione, la richiesta fu avanzata originariamente dalle rappresentanze sindacali, dalla Filcams Cgil e Fisascat Cisl di Bari e dal consigliere Stefano Minerva, che ritroviamo qui quest'oggi giusto per fare un riepilogo, ma a favore di chi magari ci segue a distanza in quella seduta, al termine di quella seduta, ci IRI promettemmo di approfondire ulteriormente, ma questo per avere la possibilità di ricevere una risposta da chi di competenza può fornircela. A questo proposito io ringrazio oggi la presenza del dottor la Catena, perché ci riuniamo appositamente perché siamo in attesa di una sua risposta. Naturalmente sentiremo le parti richiedenti e quindi proprio alla luce di questo, io ho ritenuto opportuno.
Poter riconvocare il più presto possibile per dare anche una certa precedenza, soprattutto in termini prioritaria, questa questione. Il fulcro del dibattito, lo ricordo, è e rimane strettamente connesso a quella che è l'applicazione della legge regionale 19 2024 sul salario minimo negli appalti pubblici. Il rischio che fu sollevato meglio l'opera occupazione che fu sollevata la volta scorsa, era quella ah, era il rischio di una contrazione,
Del monte ore complessivo, che poteva tradursi sostanzialmente in una riduzione del reddito mensile reale dei lavoratori.
E quindi in quella sede. Che cosa accadde? Ricorderete che avevamo la rappresentanza dell'Assessorato al bilancio e la struttura tecnica che ci fornirono delle parziali rassicurazioni sull'utilizzo delle clausole di flessibilità e delle ore in regime di opzione per salvaguardare, dopo la precisiamo.
A l'altro appalto si perché avevamo due, due e due situazioni. In ogni caso, rimangono aperti dei nodi cruciali a cui oggi noi cerchiamo di dare una risposta, ma questo anche per accelerare non solo un eventuale iter procedurale, ma anche se riusciamo magari a rasserenare gli animi in questa Puglia, gioco al lavoro deve fare o col lavoro, dicevano malmesso, deve fare i conti tutti i giorni. A questo proposito, io cedo subito la parola al richiedente che il no, il nostro consigliere Stefano Minerva, che ha richiesto appunto questa formula di aggiornamento. Grazie Consigliere, siano grazie Presidente, sensazione. Insomma, ritornare sull'introduzione e il tema riguarda i lavoratori. Riguarda la riduzione oraria.
Di alcuni lavoratori e altri.
Come dire, incongruenze che ci ritroviamo e che ci sono state manifestate nei laboratori abbiamo richiesto o l'aggiornamento e per questo la ringrazio, Presidente, per la celerità con cui siamo tornati perché sentivamo la necessità di avere il dirigente in presenza, io potessi diciamo rispondere di ragguagliarci a,
Nei confronti rispetto alle domande che abbiamo posto e il ritorno a ringraziare anche le sigle sindacali che hanno accompagnato i lavoratori e ci hanno aiutato anche ed entrare nello specifico e nel merito di questioni a cui abbiamo la necessità di dare risposte, di fare chiarezza e di capire come eventualmente provare a rimo a rimediare per far sì che la tutela dei lavoratori e venga,
Come dire rispettata non solo la tutela dei lavoratori, ma anche la tutela di uno o di un di uno stipendio che che prima avevano garantito e che oggi, con la riduzione oraria, praticamente nonostante e si aumenta il la paga a dura prova per la stessa mansione, ma riducendo le ore, è chiaro che gli stipendi sono comunque inferiore a quello a quello che che i lavoratori si aspettano. Grazie Consigliere, sostanzialmente, ma non per fare una battuta, la regola degli addendi. Insomma, cambiando l'ordine, poi la somma non cambia. Prima di cedere la parola alle rappresentanze sindacali, c'è la Presidente Capone che mi chiede di intervenire. Prego presidente,
Io devo ringraziare innanzitutto il Consigliere di Erba, il nostro presidente di gruppo, per avere richiesto questa audizione e lei, Presidente, per averla può riportata in Commissione,
Sento la necessità di riprendere un attimo i termini della questione, perché altrimenti non ne usciamo e come arrotolarsi intorno al problema senza trovare la via d'uscita, però, secondo me non è un labirinto nella scorsa legislatura, con il consigliere Tutolo, abbiamo lavorato tantissimo su questo argomento.
Approfondendolo ritornando, ci abbiamo fatto una mozione del consigliere, Lopalco, da cui tutto è partito.
Poi abbiamo fatto una proposta di legge come Gruppo del Partito Democratico a maggio e quella proposta di legge è stata approvata, poi c'è stata un'altra proposta di legge del consigliere Tutolo, eppure quella l'abbiamo approvata, ma ci ritroviamo con un appalto che sostanzialmente non risponde alla legge,
E questo per noi è dal beffa, e questo danno e beffa, non lo sappiamo soltanto a livello locale, lo subiamo persino a livello nazionale, quindi io credo che sia importantissimo che rifacciamo un poco l'analisi del problema, sì, pure K, per poter trovare una via d'uscita.
Se.
Ah sì.
Ne ha voglia, se non ho bisogno di un po' di tempo per ripercorrere dei passaggi in maniera tale che oggi non abbiamo un'ulteriore goccia, due dipendenti in più e la riduzione delle ore, ma andiamo invece a fare rispettare quella che è stata la volontà, con legge imperativa di questo Consiglio.
La questione spinosa e complessa non è semplice da affrontare.
E lo dico ai colleghi che sono sopraggiunti in Consiglio, perché non ne abbiamo parlato una volta, come dicevo, che non abbiamo approvato un solo provvedimento, ne abbiamo approvati più d'uno, ma rispetto a questo provvedimento il bando sostanzialmente ha deciso ha deciso di fare diversamente.
Le date.
A maggio approviamo una prima legge con la quale diciamo che tutte le stazioni appaltanti della Regione Puglia dovevano adeguarsi al una sorta di salario minimo.
Non si precisa in quella legge, ma si rimette alla Giunta quale sia il trattamento economico minimo da cui partire, ma ci si orienta intorno ai 9 euro come retribuzione finale retribuzione oraria finale.
A settembre viene emanato il bando da parte del Consiglio regionale.
E il bando non contiene l'adeguamento al salario minimo, ma s'introducono nel bando e di questo do atto al dirigente che ringrazio per essere qui anche per la formula molto garbata e molto precisa con cui si è espresso il bando non contiene un adeguamento al salario minimo,
Quindi nella mozione nella legge, ma fa riferimento ad una serie di benefit diciamo che intervengono per potenziare quella retribuzione oraria che il contratto collettivo nazionale di lavoro Multiservizi prevede e che fatemelo dire perché noi facciamo politica e lo dobbiamo dire è un contratto assolutamente inadeguato alle esigenze dei laboratori sarà pure adeguato alle esigenze del mondo imprenditoriale, probabilmente che vengono prospettate, ma non tutela certamente i lavoratori, questo contratto quello compensativo, benissimo il bando introduceva e ne abbiamo parlato più volte con il direttore. Nella catena introduceva dei correttivi a quel contratto, presupponendo il contratto come un punto di forza rispetto al bando.
Questo è un punto giuridico.
Che cosa succede dopo dopo succede che noi approviamo una proposta di legge con il CONSIP della proposta del consigliere Tutolo, che introduce il salario minimo in maniera più decisa, il bando era stato ormai emanato e parte una richiesta mia, da Presidente del Consiglio di relazione agli uffici,
Per capire se quel bando cosa intendessero fare gli uffici rispetto a quel bando, come sapete, noi possiamo dare solo l'indirizzo politico, non abbiamo un sollecitando come indirizzo il rispetto della legge.
Nel frattempo parte anche una richiesta di audizione in Commissione che viene tenuta la richiesta di audizione degli uffici che viene tenuta, gli Uffici sostengono che il bando non è più revocabile perché è stato emanato, quindi si leggerebbero gli interessi dei concorrenti.
Circostanza che viene ribadita anche nella relazione che arriva oggi lo si dice sia in Commissione che nella relazione a me.
Sosteniamo con il consigliere Tutolo che una ulteriore apertura si può fare anche perché le buste non erano state aperte, la legge viene pubblicata in realtà a novembre e viene impugnata dal Governo,
Davanti alla Corte costituzionale, nel frattempo, le buste a novembre non sono state ancora aperte, per cui io insisto nel chiedere cosa si possa fare per evitare che quel bando possa andare in esito finale ad aggiudicazione.
Ma non si interviene sulla base di una serie di motivazioni che è l'ufficio, ritiene di fare qui, è il nodo politico.
Che corrisponde a due punti. Il primo, la circostanza che è l'ufficio adduce tempus regit actum e il secondo è la consistenza e la val la, il valore della legge del Consiglio regionale tempus regit actum. Lo dicono tantissime, cioè il tempo Regia, gli atti lo dicono tantissime sentenze e io, sotto il profilo della legittimità del bando, non avrei nulla da dire. Condivido quanto è stato espresso dall'ufficio, ma il punto è rispetto ai diritti dei lavoratori quale il potere della legge, perché se una legge del Consiglio regionale viene emanata, le buste non sono aperte. Un diritto dei concorrenti non può essere proposto.
Non può valere una legge imperativa efficace e poi dichiarata anche costituzionalmente legittima dalla Corte costituzionale.
Opporsi al contratto collettivo nazionale di lavoro previsto dal bando e quindi alla lex specialis che lo contiene,
Tutti sappiamo che il bando una lex specialis, ma rimane il punto politico, quella legge introduce un diritto per i laboratori che va oltre il bando, per questa ragione il consigliere Tutolo ci propone in Consiglio regionale un'ulteriore norma.
Quella che attiene al bilancio, sicché per vedere come poter risolvere.
Questa situazione, cioè tutelare i diritti dei lavoratori e al contempo non mettere in difficoltà gli uffici che avevano proceduto con l'apertura delle buste,
Inserire una insomma, non non povera 400.000 euro, 800.000 euro che potesse soddisfare le esigenze dell'Amministrazione senza ledere la par condicio tra i concorrenti, anche questa legge però è rimasta inevasa.
Quindi noi oggi che cosa abbiamo e lo dico ai Consiglieri, diciamo che sono intervenuti ora sì che sono sopraggiunti, noi oggi abbiamo una legge pugliese che tutela il salario minimo, è interviene direttamente sui diritti dei lavoratori, che noi sappiamo sono diritti fondamentali dall'articolo 1 all'articolo 4 in poi,
Poi abbiamo una norma che introduce un budget a disposizione della Regione per poter sanare questa situazione senza incidere sulla par condicio questo almeno l'obiettivo della legge.
Ora io non faccio quell'avvocato, faccio la consigliera regionale, poi abbiamo una giù di un contratto, chi è stato stipulato con l'impresa molto tempo dopo l'entrata in vigore della legge,
Nel 2026 e abbiamo anche una assunzione di lavoratori.
Chi è che porta una, diciamo no, no attenzione al fatto che i laboratori già esistenti presso il Consiglio avrebbero bisogno di aumentare le loro ore perché non tutti sono full time chiudo.
Perfetto.
Allora adesso io chiudo dicendo.
La consistenza di questo diritto dei lavoratori, come lo vogliamo considerare?
Noi abbiamo la possibilità, ancora oggi, di tenere conto.
Di quel budget che è stato posto in bilancio abbiamo la possibilità di soddisfare le esigenze dei lavoratori e sino a che punto l'Amministrazione regionale o qualsiasi Amministrazione può intervenire rispetto ad un appaltatore per dare un indirizzo, sotto forma di collaborazione nell'utilizzo dei laboratori?
Io credo che non ci sia un impedimento in assoluto, perché quella è una funzione pubblica, quella esercitata dai laboratori, peraltro la possibilità di chiedere ulteriori funzioni c'è sempre siccome, ripeto, io non faccio e non voglio fare l'avvocato Murri.
Penso che forse su questo sia opportuno chiedere un parere legale,
Perché quel budget c'è?
È la legge, c'è e c'è anche l'obiettivo e c'è anche l'obiettivo scritto in quella legge, quindi oggi noi abbiamo la necessità di supportare gli uffici nella verifica di soluzioni idonee a tutelare i lavoratori senza metterli in difficoltà, ma rispetto ad un bando già espletato ma ritenendo,
Che, se facciamo le leggi e poi queste leggi, buona attuazione, la devono avere, pensando soprattutto e questo lo dico con rammarico estremo rammarico che ci siamo impegnati molto per approvare quella legge e lo abbiamo fatto anche mettendo i verbali che doveva servire per il per le attività in corso di realizzazione e pensando soprattutto che sarebbe veramente una beffa peggiore quello che questa legge ai lavoratori del Consiglio sarà applicata. Da ultimo, perché questo contratto dura quattro anni, quindi il parere dovrebbe supportarci nell'attività proprio politica di sostegno, supporto, come noi possiamo aiutare questi lavoratori a vedere attuata una legge che questo Consiglio regionale, cioè questi scemi, i consiglieri regionali che siamo noi.
Hanno voluto scrivere e approvare.
Il parere legale probabilmente potrebbe aiutarci.
Grazie, grazie, Presidente Capone, non soltanto per per il racconto minuzioso, ma perché ci dà ulteriori strumenti di consapevolezza, anche di come si è arrivati fino a questo momento e la ringrazio a nome di chi, come precisava lei è arrivato, è approdato in Consiglio, da poco, quindi non l'abbiamo vissuto in prima linea e condivido assolutamente poi cedo la linea, la parola al Presidente Tutolo la, la dichiarazione, la alla considerazione che sarebbe davvero una grande beffa non vedere l'applicazione di una legge con chi lavora in Consiglio regionale nella sede stessa in cui quella normativa ha visto la luce allora, Consigliere, Presidente, tutto lo prego, grazie, Presidente, no, io.
Quello che chiedo spesso a me stesso e qual è la ragione per la quale la Presidente ha ricordato il passato io cerco di andare oltre, ricordo anche che facemmo un'altra audizione dove chiedemmo, visto che non c'era ancora l'aggiudicazione, l'apertura delle buste di rivedere il tutto e quindi di introdurre,
Quella legge, ma non viene tenuta in considerazione nemmeno col suggerimento, ma oggi io mi chiedo qual è la motivazione per la quale non si può utilizzare l'articolo 120 del codice degli appalti, che prevede la possibilità, nel caso in cui ci siano delle leggi, muove intervenuta di modificare l'appalto,
Di modificarlo nella misura del 50% e non mi pare che noi andiamo a superare. Mi pare che ci siano tutte le condizioni, anche dal punto di vista appunto, legale. Non faremmo un danno e né un beneficio ad alcuno. Mi riferisco agli appaltatori, perché il beneficio lo avrebbero soltanto dei lavoratori e della ratio, di quella legge era quella perché i soldi in più che la Regione andrebbe a mettere e ci preoccupammo anche di provvedere alla copertura finanziaria e quindi alla proprio alla provvista finanziaria, potevamo pensare che aumentavamo la paga dei lavoratori ed era la ditta a doversene occupare e piangere o no, dicemmo noi i soldi li mettiamo, noi è una partita banale, vi giro cioè noi diamo più soldi alla ditta, ma nulla affinché la ditta guadagna di più e quindi il secondo classificato potrebbe recriminare il fatto che io ho fatto quell'offerta sapendo che, in termini di guadagno, erano questi, se avessi saputo che invece c'erano più margini facevano ferrovia no, i soldi verrebbero andati semplicemente in più ai lavoratori. Punto, ma onestamente, io non riesco a capire la ragione per la quale ad oggi, a distanza di questa di tanto tempo siamo ancora bloccati su questa cosa qua io mi sarei aspettato che voglio dire si fosse proceduto per quello che che le norme prevedono. Perché attenzione non vogliamo fa fare.
Nessuna illegalità hanno alcuno. Questo deve essere chiaro. Vogliamo semplicemente che una legge di questa Regione sia applicato tout court.
Se posso.
Buongiorno a tutti i commissari e alle rappresentanze sindacali presenti oggi in questa audizione io.
Devo dire che non ho alcuna difficoltà ad aderire al semplice argomentare del presidente Tutolo che è riuscito in maniera, diciamo, semplice, a centrare il tema, tuttavia, però, una considerazione la debbo fare ascoltare consiglieri regionali che hanno una importanza e un'esperienza consolidata negli anni lamentarsi del fatto che hanno approvato una legge non vedono l'applicazione di quella legge, non riescono nemmeno oggi a affermare questo principio, a cui io non ho difficoltà. Nonostante ciò, teoricamente astrattamente non vi dove aderire, che è quella della valutazione del salario minimo. Mi mi mi mette un po' in difficoltà, Presidente Capone.
È pone un problema è tutto di carattere politico, anche su quella che sarà la prossima futura attività legislativa che andremo a compiere in questo Consiglio regionale. Certo, le avvisaglie ci sono tutte su quelle che sono state le misure più importanti finora assunte dalla Giunta De Caro. È evidente che l'incidenza della politica è fortemente marginale, contratta rispetto a delle logiche più dirigenziali e tecnocratico. Mi ricordo di aver fatto il mio primo intervento in Consiglio regionale in tal senso e quindi io ribadisco questa situazione, come pure voglio essere franco rispetto a tutte le.
Le rivendicazioni dei diritti dei lavoratori, che la Presidente Capone ha fatto anche in questo senso e in questo caso io aderisco pienamente aderisco proprio con il cuore, oltre che con la mente.
Però mi sarebbe piaciuto, visto che sono presenti anche le rappresentanze sindacali, ascoltare per un fatto di par condicio tra tutte le parti interessate e visto che c'è un rappresentante dell'Amministrazione.
Regionale anche ascoltare il punto di vista dell'azienda coinvolta, questo avrebbe consentito a noi di avere anche una versione più compiuta di quelle che sono di quelli che sono gli interessi legittimi, tutti chiaramente illegali in campo, e avere anche una possibilità di incidere nell'ambito della della discussione.
Prego.
A me sarebbe piaciuto perché vorrei ricordare a tutti che.
Se dovessimo aderire tutti quanti ad un metodo, dovremmo aderire a quello della concertazione e della condivisione delle posizioni quando si tratta soprattutto e a maggior ragione nel vostro, ritengo che sia un aspetto fondamentale.
Mi sveste dei vestiti dei bagni, diciamo del dei panni di di di operatore del diritto, parlando soprattutto di un contratto di Multiservizi che allo stato è in esecuzione, perché è vero che c'è il richiamo fatto conferente mente dal Presidente Tutolo, ma è altrettanto vero che impone una certa cautela il fatto che il contratto sia in esecuzione e allora chiedo a tutti quanti noi di impegnare l'Amministrazione De Caro, anche con un ulteriore atto, a individuare le somme necessarie per soddisfare i diritti dei lavoratori e non.
E ho capito è perché non riusciamo, noi riusciamo a disimpegnare o meglio ad indirizzare verso questa situazione questo è il tema, il nodo politico che va rappresentato ai sindacati e ai lavoratori, ma anche all'azienda, perché l'azienda potrebbe dire che ha delle sue valutazioni rispetto a questa situazione che non potrebbero che potrebbero a, seppure astrattamente, non trovare la disponibilità dell'azienda perché poi, astrattamente tutto deve essere possibile immaginare, è e deve essere comunque concertato e ha convenuto con tutte le parti in causa. Quindi io non so se è opportuno rinnovare questo questa audizione, ascoltando anche il punto di vista dell'azienda che.
La Presidente Capone decimale, ma non v'è alcuna lesione dei diritti, non vi è alcuna le sue aree, ben non cambia nulla, però a casa mia, quando c'è un contratto nel novembre dell'anno bisogna Mantegna e procediamo con la clava la prossima allora scusate scusate, io vorrei davvero vorrei ascoltare il punto di vista di tutti, non penso che stia chiedendo una cosa che,
Le idee diciamo, i principi del buonsenso o della normativa e non ho difficoltà a firmare qualsiasi mozione.
Interrogazione ulteriore audizione. Mi vengo alle gare pure io, come fa qualcuno ai cancelli, con le catene per chiedere e rivendicare i diritti dei lavoratori, però ascoltiamo tutte le parti in causa, nonostante bisogna prendere atto che c'è una parte importante della maggioranza che governa questa Regione, si lamenta di non riuscire a realizzare un indirizzo politico peraltro coperto con risorse economiche già prestabilite. Questo è un dato politico di cui io voglio oggi stigmatizzare l'importanza e chiedo a tutti quanti di poter condividere insieme a voi, però previo ascolto anche dell'altra parte del contratto in esecuzione che l'azienda. Grazie. Grazie, grazie Consigliere. Prima di passare la parola. Rappresentanze sindacali, che ritengo poi nel loro intervento possono rispondere anche a questo è stato detto fin dall'inizio e ricordo bene un passaggio della Presidente Capone, tu non siamo qui oggi per risolvere il problema di una due unità o nella fattispecie circoscritta, ma dobbiamo e va dato onore e merito a chi quella legge l'ha fatta ha contribuito a farla nascere, ad avere oggi la consapevolezza, quel senso di lealtà ed onestà politica che ci riporta tutti a questo tavolo, pur avendo vissuto, ma forse, a maggior ragione, chi ha contribuito a far nascere una normativa di questo tipo oggi ne rivendica al di là del colore della sedia su cui è seduto. Onorevolmente, ne rivendica l'applicazione, quindi colgo l'occasione dallo spunto del consigliere che ha appena parlato per rafforzare il merito della posizione della Presidente Capone. Relativamente, poi, invece all'azienda è stata coinvolta, la volta precedente non si è presentata, ha inviato una relazione e che, ricordo, io ho letto testualmente l'altra volta mi perdonerete, penso sia superfluo leggerla questa chi è venuto a chi ha voluto presenziare l'altra volta ci sono le registrazioni, quindi l'azienda ha già risposto a tutto questo. La ringraziamo. L'abbiamo fatto la volta scorsa, se riterremo opportuno in futuro, ma il punto non è l'azienda specifica. Il punto è capire quanto in realtà. Una normativa possa essere un bando possa essere punto di forza rispetto alla normativa. La domanda è retorica. Naturalmente il punto sollevato abbastanza retorica, perché dobbiamo ribadire fortemente la linea di questa Commissione che il rispetto della dignità del lavoro e della piena tutela salariale, ma soprattutto, in questo caso specifico dell'applicazione di una norma che, lasciatemi dire, una norma innanzitutto di civiltà sul salario minimo e che noi come Consiglieri nuovi e vecchi, non possiamo permettere venga depotenziata da altri meccanismi che magari hanno a che fare con la capitolato d'appalto, eccetera, eccetera e ribadisco ancora una volta l'articolo 120, che è stato citato prima. Ci viene in soccorso proprio perché migliorative, che non va ad aggiungersi, non va a migliorare le condizione nell'azienda, per la quale non cambia assolutamente nulla, ma sicuramente va a migliorare le condizioni dei lavoratori e noi oggi siamo qui esclusivamente per questa ragione che sia questa azienda o che siano altre che l'azienda sia presente o chi ci mandi una relazione scritta, come ha fatto l'altra volta ogni o diversamente. Prego la parola ai rappresentanti, come sempre, la preghiera di ricordare nome e cognome e il vostro ruolo specifico. Grazie caloroso, Presidente,
Esatto, anche perché stiamo parlando di una normativa imperante, due leggi imperante quindi a maggior ragione imperativo.
No, l'odio denunciare qualcosa di gravissimo che è accaduto in questo momento, okay del cielo, la convocazione immediatamente della ditta, perché non si possono minacciare i dipendenti semplicemente perché stanno assistendo alla Commissione senza essere in orario di servizio, uno può fare quello che gli pare, ma non ci deve essere nessuno che si può permettere di minaccia e di creare un clima di terrore verso questa gente qua e inaccettabile. Sta roba qua e là denuncio formalmente questa roba qua se ci fossero degli estremi penali anche in quella sede. Gergo alla Presidente di convocare immediatamente questi signori qua perché devono capire come si campa e come devono campare le persone, perché non è accettabile una roba del genere, c'è una ragazza che stava seduto lì a non stava lavorando, sappia, gente, adesso è venuta l'idea che percepisce 400 euro, si fa 100 chilometri al giorno per venire qua.
E noi non riusciamo a dare dignità a questa legge, non è accettabile, non è accettabile, allora noi, per un attimo, riprendiamo immediatamente un atto di questa situazione che non è grave, ma è gravissimo, intanto procediamo un attimo, facciamo un po' di ordine.
Certo, è chiara la situazione.
Ed è proprio da questo clima che dobbiamo cercare di uscire, e noi dobbiamo, come politica, a mettere mettere tutti gli strumenti nati, intanto l'ufficio così colà.
Intanto alla segreteria cerca di contattare immediatamente, grazie cortesemente cerchiamo di provvedere, ma al di là della risposta dell'azienda, è chiaro che si procederà in questo senso, in questa direzione, alla luce di quanto accaduto, sentiamo le rappresentanze sindacali GRA.
Quello che voglio dire che qui il punto della discussione di oggi e garantire la dignità al lavoro, ai lavoratori di questo stiamo parlando.
E devo dire che diciamo, è un punto.
Questo che questa Commissione, anche nella precedente consiliatura, ha approvato a garantire.
E trovo, diciamo.
Molto grave sul piano politico.
Che.
Non si riesca a garantire la dignità del lavoro di queste 10 persone, che sono 10 persone da servizio di portierato, facchinaggio e guardo i guardiani che lavorano qui con voi li vedete tutti i giorni con grande professionalità e che non riescono a portare a casa, non riescono a portare a casa.
Un salario dignitoso che possa consentire il sostentamento proprio e della propria famiglia, ed è ancor più grave che questo avvenga.
In un ente, la Regione Puglia, di un Consiglio che si è fatto carico di questo problema approvando una legge regionale, sottoponendosi a un ricorso del Governo nazionale, avendo avendo ragione in davanti alla Corte costituzionale e noi non riusciamo ancora in applicare questa legge che garantisce la retribuzione minima salariale a 9 euro a tutti i lavoratori del, diciamo, degli appalti regionali OLO, credo che questo debba essere un punto dirimenti di rivendicazione, come stiamo facendo da parte di tutti quanti noi, perché credo che tutti quanti noi abbiamo a cuore garantire la dignità di questi lavoratori, che voi conoscete bene e che con grande professionalità svolgono tutti i giorni a contatto continuo, vostro il loro lavoro e trovo molto grave a prendere, mentre noi ci stiamo occupando di questo oggi qui che l'azienda si preoccupi di minacciare di minacciare lavoratori che al di fuori dell'orario di lavoro, giustamente sono venuti qui a da ascoltare i lavori della Commissione perché direttamente interessati perché vivono loro giornalmente questa condizione di non diciamo di indigenza, ma quasi perché, pur lavorando, non non riescono a vivere dignitosamente loro e le loro famiglie. E quindi questa cosa.
Va denunciata con forza perché è di una gravità inaudita. Dopodiché, oltre a questa problematica qui che ritengo sia voglio dire fondamentale,
Garantirne l'applicazione della retribuzione minima tabellare, perché mi sembra paradossale che, pur avendo una legge regionale che ha superato anche l'ostacolo del ricorso e quindi dalla Corte costituzionale, che addirittura.
Ci si ci si è preoccupati di garantire anche la copertura economica per garantirne l'applicazione, dare dignità al lavoro, noi ancora oggi non riusciamo ad applicare questa qua e questa legge a questi lavoratori la preghiera, cerchiamo di andare in sé a sintesi vorrei sentire insomma quella che poi la risposta tecnica del dirigente perché ho chiesa e quindi questo è il primo punto però, come è stato anticipato,
Ci stanno altre questioni nel momento in cui c'è stato il cambio d'appalto il 1 marzo, con il passaggio di questi lavoratori da GSA a pulite service, noi abbiamo posto subito un problema all'azienda in sede di cambio d'appalto abbiamo detto cara azienda, c'era un impegno politico della come sesta Commissione a garantire a questi lavoratori una un salario dignitoso e quindi ad aumentare gli orari contrattuali atteso che sono tutti i part-time, molti dei quali con part time a 15 ore a 22 ore e così via, per cui noi ci poniamo un problema atteso che sono andati via due unità e che quindi si sono liberate.
Una cinquantina iure contrattuali da poter utilizzare per implementare gli orari contrattuali di queste persone. Noi ci poniamo il problema, così diciamo, veniamo incontro alle diciamo, all'esigenza di questi lavoratori di avere un orario contrattuale che gli consenta di portare a casa un orario di una una retribuzione dignitosa.
Dopodiché ci viene detto in sede di cambio d'appalto va bene, dateci un mese di tempo per capire la situazione, così poi procediamo nel mentre in questo mese si procede ad assumere ulteriori 2 unità anziché senza peraltro diciamo avvisarci, coinvolge ci nonostante noi avessimo posto per tempo in sedi di cambio appalto questo problema e nonostante ci fosse stato in quella sede l'impegno loro a farsene carico in diciamo in entro i 30 giorni.
E io questo credo che questo atteggiamento sia grave da parte di questa azienda non solo, ma avevamo addirittura una unità di personale che era su da 11 ore settimanali, addirittura al di sotto del minimo previsto dai contratti per cui abbiamo chiesto l'adeguamento immediato è quello siamo riusciti ad ottenerlo, dopodiché a tutto questo aggiungiamo un altro pezzo che lavoratori con l'Est che svolgono le stesse mansioni in altri appalti del Consiglio ed altri appalti della Regione hanno l'inquadramento al terzo livello, mentre questi lavoratori hanno l'inquadramento al secondo.
Quindi c'è Bianchi, non c'è manco, non è garantita, ma anche uniformità di trattamento tra i lavoratori che lavorano in appalto per la regione con le stesse mansioni, quindi i problemi sono essenzialmente questi tre e credo che insomma.
Questa Commissione, come ha sempre fatto, se ne debba far carico, perché noi abbiamo l'obbligo di garantire dignità al lavoro di queste persone che con professionalità lavorano tutti i giorni a fianco vostro.
Prego consigliere Mincuzzi, Presidente, così cerchiamo di. Innanzitutto io chiedo che venga acquisita agli atti, ove vi sia la convocazione dell'azienda, perché a me che loro abbiano inviato. La relazione mi interessa relativamente perché la relazione non permette la relazione, non permette alla interlocuzione vis-à-vis con l'azienda. Quindi io vorrei vedere se effettivamente questi signori siano stati convocati irritualmente con PEC con mail Marisella. Presidente, ci vuole far carico poi all'esito della riunione di portarci anche, diciamo uso un gergo, un buco legale, la prova dell'avvenuta comunicazione, quindi la notifica della della convocazione a questo ci aiuterebbe anche ad avere un approccio diverso rispetto a all'azienda, per un verso peraltro, verso Dio. Vorrei comprendere anche un'altra cosa, perché mia mi ha colpito molto il passaggio e soprattutto il pathos, con il quale lei ha, diciamo rivendicato i sacrosanti diritti dei lavoratori e mi ha detto che quando c'è stata c'è stato il cambio appalto ha posto a questa sua già avete posto a questa società subentrante,
L'opportunità di ridistribuire le ore. Volevo capire perché lo avete fatto solo alla subentrante e non a quelli che già stavano.
Non me ne sono.
Sì, sì, no, mi faccia terminare, non io lo lo lo le pongo queste domande perché diciamo mi piacerebbe veramente portare a stare dalla parte vostra, supportarvi in ogni modo, però diciamo per farlo avrei necessità di un quadro completo sullo solo questo io avrei terminato Presidente,
Buongiorno a tutti Nicola Colella della Fisascat-Cisl di Bane.
Io cercherò di andare dritto dritto, un attimino a quel che sono le nostre istanze e le aspettative di questi lavoratori, premesso che.
Questi lavoratori rispetto alla sesta Commissione precedente, che noi abbiamo già avuto diversi incontri, le aspettative di questi lavoratori, di cui stiamo parlando di lavoratori part time, erano quelli e soprattutto non solo di migliorare le condizioni tra virgolette.
Economico, ma soprattutto quelle relative ai il parametro orario, perché sono tutti part-time ok e questi erano gli affidamenti che noi ci demmo nella nelle nei precedenti con questi lavoratori oggi, allo stato attuale, da quando abbiamo fatto il cambio d'appalto sono stati letteralmente Trani.
Sono stati traditi traditi, perché non si è mantenuto una virgola di quelle che erano le aspettative di questi lavoratori, effettivamente, quando abbiamo fatto il cambio d'appalto erano innanzitutto provengono già dal contratto multiservizi.
In quel capitolato, sebbene magari ci potrebbero essere dei benefit, questi benefit a tutt'oggi non sono stati,
Minimamente rispettati minimamente ridistribuiti c'erano 58 ore a disposizione.
Di quei due lavoratori che erano fuoriusciti si poteva tranquillamente, noi non mettiamo il piede avanti all'occupazione, questa azienda aveva tutto il diritto, come ho anno, hanno sottolineato di mettere le teste. Mettere le teste, però significa non saturare quelle. 58 ora una assunzione a 35 ore e nella volta scorsa abbiamo appreso addirittura che questo 35 ore e addirittura responsabili e coordinatori e non ha i requisiti. Mi sa che il consigliere Minerva lo sottolineo e un'altra figura 15 ore ok, saturando, quando si poteva tranquillamente prendere quelle 58 ore ridistribuire, facendo.
Anche lei, Presidente Loris, io dico di più.
Io dico di più, questa gara d'appalto si sta consumando ulteriormente sulla pelle di questi lavoratori perché lavoravano esattamente sulla possibilità di fare straordinario questo straordinario, è stato nominato la terza unità, il martedì e il giovedì, dove, con vadano esattamente sei ore al giorno, sono state eliminate.
Non lo so se è a conoscenza del DE.CO, piuttosto il RUP è un'iniziativa esclusiva di questa azienda, quel minimo di possibilità che c'era di fare straordinari, stata eliminata erano sei ore o meglio 12 ore settimanali che sono state eliminate. Vengono utilizzate le unità che hanno il servizio. Le spiego se io ho 8 12, la terza unità è stata eliminata. Quel servizio lo faccio io mi sposto e lo faccio io queste ulteriore penalizzazione per questi lavoratori va bene, il salario minimo ci mancherebbe altro ci mancherebbe altro chi mette il piede davanti a un salario minimo, ma le aspettative di questi lavoratori non sono soltanto il salario minimo.
Ai fatti o meno alle parole devono seguire i fatti, questi lavoratori meritano rispetto dignità, perché voi li conoscete, li conoscete benissimo, se poi siamo arrivati al punto di quello che è successo, ma noi non ce lo aspettavamo e.
Quello che si è verificato, un aspetto delle aziende tranne l'ho letto le conosciamo non è che non le conosciamo, ma dà fastidio, noi abbiamo anche le RSA, non è un caso che le RSA e sono titolati a stare a questo tavolo non li ha, non li facciamo partecipare,
Perché sappiamo che sono indigeste, quindi io l'invito che faccio a questa Commissione e di far seguire i fatti, perché attualmente questi lavoratori non trovano pace.
E, sebbene il salario minimo, sebbene ci sono delle risorse che sono state stanziate, io voglio augurarmi che.
Con questa azienda, con questa azienda ci si discute, si discuta bene perché se questa azienda segue determinate logiche diverse, lo venga a dire al tavolo, perché a noi non ha spiegato perché hai assunto 35 ore un ragazzo e chimico, un bravo ragazzo, sicuramente, ma poteva tranquillamente fare delle assunzioni a 15 a 15 al resto le ripartivo con quella lavoratrice che si chiama Corin che ha delle miserabili 20, ora grazie,
Scusate, posso rispondere al Consigliere per intenderci siccome tu che vivi conto rispetto a quello che avevamo detto rispetto alle dell'Unità, allora che cosa è successo? Noi abbiamo fatto il cambio appalto nelle more che abbiamo fatto il cambio d'appalto c'è stato una unità 20 ore che è venuta meno, cioè non era più interessata a lavorare e unanimità a 38 ore settimanali che poco prima del cambio appalto è stato diciamo licenziato, per cui sono venute meno 58 ore sull'appalto, atteso che c'erano quelle 58 ore. Noi abbiamo e atteso che c'era un impegno a garantire, le diciamo un aumento orario a questa platea di lavoratori che erano tutti i part time. Molti, con poche ore abbiamo visto una culla dei social 15 ore, altri hanno 20 ore, 22 ore. Di questo stiamo parlando, quindi non so se diciamo. Sono stato chiaro rispetto al vostro.
Sì però brevemente, perché poi vorrei sentire da parte io sarò sempre bravo e Loviso innanzitutto io non volevo la spiegazione del perché volevo sapere solo se ci fosse stato un fatto temporale, cioè se queste 50 ore giù di lì su per giù di lì erano maturati in più, erano maturate prima del cambio o dopo il cambio, quindi questa era la domanda al momento del cambio, quindi praticamente appena questi sono entrati nella gara nell'appalto.
All'improvviso tra 50 tu abbia i nostri no, dico io però io però vorrei fare politica in questa in questa Commissione dice vorrei dividere gli ambiti a me diciamo nel già del di interessarmi della questione gestionale, in qualche modo mi mi mi procura un po' d'ansia, se poi mi devo stare addirittura ad ascoltare che vengano posti al vaglio delle scelte sulla organizzazione aziendale. A quel punto mi si drizzano i capelli che non ho più. Io vorrei parlare astrattamente. È generalmente dal problema del salario minimo dei diritti dei lavoratori, ma non delle scelte dell'organizzazione aziendale. E altre questioni che, a mio avviso non attengono ed è a maggior ragione che reitero l'invito all'esito di questa Commissione di ricevere la prova della convocazione dell'azienda, perché in questo caso, se noi consentiamo io non ce l'ho con i sindacati, diciamo non ma davvero credetemi.
Consentiamo di entrare nel merito di organi di scelti nell'organizzazione aziendale, eccetera. A quel punto io ritengo ancora di più indispensabile la presenza dell'azienda. Grazie grazie. Grazie consigliera. Infatti io per questa ragione prima mi sono permessa di sottolineare un passaggio, riprendendo quella dalla Presidente Capone che questa Commissione nasce da monsieur gay, dove esigenza specifica lavorativa, ma che vuole essere poi portatrice di una linea generale e insomma questo lo avevo già specificato. Allora noi diamo a questo punto la parola se non ci sono altri interventi da parte dei Commissari presenti al dottor Lacatena che ancora una volta ringrazio per la presenza, prego dottore.
Buongiorno e grazie.
E allora gli argomenti sono tanti, quelle cose sollevato, i problemi sollevati sono sono parecchi.
Consentitemi una premessa.
Dalla prima volta che fui convocato nella Commissione, che era questa convocazione che siano un periodo in cui il contratto era ancora vigente, quello precedente, quindi ci avviamo alla chiusura c'erano già stati sollevati in una serie di problematiche di difficoltà dei lavoratori.
E da quel momento e, come dire, ci siamo fatti un po' carico di questa situazione e abbiamo fatto, permettetemi di dire quello che potevamo fare nel modo migliore possibile con cui potevamo farlo per risolvere un po' di questi problemi parlo per me parlo anche per la collega Maria Conte, che è quella che si è occupata proprio della fase della gara della a del bando, io sono il gruppo del, diciamo, di tutto il progetto, ma dell'esecuzione del contratto, la gara, l'ha fatta lei, ma in ogni caso diciamo, abbiamo lavorato insieme.
E alcune questioni, forse una che, diciamo, è anche importante e abbiamo risolto fin dall'inizio è stata l'inserimento nel bando della impossibilità per l'azienda di continuare ad applicare la clausola della discontinuità del lavoro, che è un meccanismo in base al quale l'orario settimanale mi correggeranno. I sindacati, che sono qui è più alto rispetto ai 40 alle 40 ore che adesso fanno, il che comportava, essendo tutti i part-time una retribuzione oraria più bassa, perché rapportata non 40 ore, ma a un numero maggiore. Questa cosa è stata risolta, per cui adesso la retribuzione oraria che percepiscono e più alta rispetto a prima, dopodiché abbiamo costruito il bando. Lo abbiamo fatto come.
Potevamo farlo al meglio, abbiamo ovviamente cominciano per tempo perché le procedure di gara sono lunghe e richiedono tempo per evitare di andare in proroga.
Proroga che in realtà poi abbiamo dovuto per un po' di tempo anche fare, però ci eravamo mossi per tempo, ci siamo interrotti la prima volta perché era stata approvata la legge del nel mese di maggio, se ricordo bene l'anno scorso dello scorso anno e abbiamo diciamo ha portato delle modifiche al bando.
Peraltro non riguardavano l'aspetto economico, perché, come aveva detto la Presidente Capone prima.
Era necessario una delibera della Giunta che stabilisce dei parametri che non c'era abbiamo limato,
Abbiamo limato altre cose, soprattutto quelli che riguardano la clausola sociale di altre cose, diciamo così meno rilevante, a quel punto poi il bando è andato avanti e noi l'abbiamo pubblicato nel mese di settembre, poi a novembre è stata pubblicata la legge, ora la legge prescriveva prescrive che le dà la Regione e gli enti regionali.
Nel bando dovevano prevedere l'applicazione del contratto collettivo, e questo l'ha detto già da prima e comunque una retribuzione non inferiore ai 9 euro,
Del bando noi il bando lo avevamo già pubblicato e quindi il primo problema è questo, che ha sollevato il consigliere Tutolo, ma ne abbiamo parlato anche altre volte in altre occasioni della Commissione.
Era quello appunto di non poter revocare il bando, perché il fatto che una norma sopravvenga non è di per sé diciamo, come dire non comporta l'obbligo, la necessità di rivedere il bando perché il bando vive si appoggia sulle norme che vigono nel momento in cui il bambino viene pubblicato.
E questo è, diciamo, il primo.
Il primo passaggio, ecco perché poi alle sollecitazioni che pure c'erano state fatte di revocare il bando non è stato possibile dare seguito.
L'altra questione riguarda la la.
La norma regionale con la quale sono state stanziati gli 800.000 euro per modificare il contratto, sostanzialmente perché era quello lo scopo, quello di modificare il contratto, ma anche lì per motivi legali, per motivi di legge, non per motivi di opportunità,
Non si è potuto modificare un contratto.
Già sottoscritto o comunque il contratto non era sottoscritto, ma era contenuto nel bando di gara perché significava alterare la condizione contrattuale che era stata prevista nel bando stesso, quindi, come dire che si fa la gara per determinate condizioni, però poi al momento della stipula del contratto le condizioni si cambiano anche questo è stato oggetto di una relazione che è stata fatta a suo tempo come abbiamo spiegato queste.
Queste motivazioni giuridiche, che appunto ci hanno impedito di di di prendere atto di questa di questa cosa.
Un'altra questione giuridica che viene posta, che è stata posta dal consigliere Tutolo riguarda l'articolo 120. Ora l'articolo 120 la diciamo più in generale, la possibilità di modificare il contenuto del contratto durante l'esecuzione del contratto stesso è consentita entro certi limiti e in presenza di determinati presupposti.
La norma della legge Ragusa.
Nel.
Mandarvelo design, punto sì, sono le leggi che in qualche maniera impattano sulla esecuzione del contratto, però questa la legge non ha aumentato, a mi viene spontaneo, non voglio interrompere i nomi, non è il caso impatti, cioè impatta direttamente, no, noi assistiamo alle parole letteralmente mismatch questo allora mi devo spiegare meglio.
Se durante l'esecuzione del contratto interviene una norma che modifica l'esecuzione del contratto e che quindi aumenta l'onere dell'azienda di chi deve sostenere per l'esecuzione del contratto, è evidente che l'Amministrazione in qualche maniera se ne deve fare carico, perché altrimenti rimarrebbe tutto sulle spalle della della dell'impresa. È un problema.
Bologna.
Allora chiedo scusa, non si dia la legge, non aumenta la retribuzione, la legge ha disposto che i bandi di gara si tenesse conto del fatto che la retribuzione proposta doveva essere non inferiore ai 9 euro, non impone all'azienda di aumentare la retribuzione che viene erogata ai migliori,
Come mai e mai come quest'una retribuzione oraria non può essere inferiore a 9 euro IRBA?
Il bando per olio era già stato fatto in una certa maniera.
Che invece vengono quando arriva.
Sono?
Vinci.
Intanto garbatissimo gentilissimo. Sempre fatta questa premessa, devo però dire che dal primo momento io ritenevo e ritengo ancora non so se a ragione o a torto, che quel bando poteva e doveva essere annullato, visto che c'era questo intervento legislativo che poneva alcuni paletti diverse, non avremmo arrecato danno ad alcuno e si poteva tranquillamente fare, dopodiché non si è fatto quello bene. Si è successivamente provveduto a mettere la provvista finanziaria per dare i soldi in più a questi signori lavoratori, senza come dire gravare sull'azienda, perché quello si sarebbe stato impossibile e nemmeno lì praticamente è stato possibile. Non ho capito perché si lamentava, primo, che il secondo classificato poteva dire ed era praticamente inesistente perché non avrebbero percepito un euro in più di Udine rispetto a quello previsto dalla gara originaria, dopodiché Mango questa strada. È stata perseguita.
E non è la sola. Adesso abbiamo il soccorso anche dell'articolo 120 del code, ma soprattutto non non avremmo manco la contrarietà della ditta perché l'azienda avrebbe dei dipendenti che lavorano un po' più contenti non ci rimette 1 euro, cioè non c'è nessuno che se ne può lamentare di questa cosa qua a me riesce difficile da comprendere perché siamo ancora in una situazione del genere, onestamente o come dire un po' di anni, ma questa è la prima volta che Juvin Grippo con il pulmino bisogna ingrippato,
Vulnus, dottore, chiedo scusa, approfitto e poi lo lascio continuare, però è utile per poter poi procedere parere legale all'Avvocatura regionale con la quale ha luogo la lingua. Chiediamo, ma l'avvocato se possiamo procedere a mettere STI benedetti soldi, forse l'avrei voluto farla. A me sembra che i soldi che sono la prima che ci darà il reset di questo non si saprà, homo spariscono. Esordi erogato all'esito del parere legale avrà a questo punto si ritiene indispensabile. Quindi mettiamo agli atti questa richiesta del tavolo della sesta Commissione odierna. Io aggiungo e che diciamo e chiudo in maniera molto semplice, cioè la domanda sostanzialmente è questa quale tipo di intervento, cioè che il raggio d'azione di intervento noi possiamo avere con i nostri strumenti a disposizione nei confronti dell'appaltatore. Questo è perché se è vero che c'è e come è vero che ci sono tutte queste condizioni pro quindi favorevoli che non vanno a danneggiare ma che addirittura di cui beneficerebbe l'azienda, perché si ritroverebbe a che fare con una, ma una modalità produttiva sicuramente più serena, e quindi va tutto a vantaggio di quello che è risultato nella produzione della prestazione lavorativa. È davvero torna difficile comprendere, con tutte queste condizioni favorevoli e con la possibilità di metterli in atto, perché non si agisce quindi parere legale per comprendere quale strumento e nella nella maniera migliore? E poi, se già lei dottore si sente di rispondere, insomma alla domanda sull'intervento sul raggio d'azione, per carità, per quello che oggi in questa sede possiamo dire perché tanto procederemo,
Allora completano il discorso sull'articolo 120 perché, oltre alla questione dell'incremento dei costi in corso di contratto, un'altra motivazione può essere che l'Amministrazione avanza delle a delle esigenze organizzative di maggiori servizi, per cui chiede alla.
La controparte. Un incremento delle prestazioni e quindi l'importo del contratto può essere legittimamente incrementano fino al 20% l'obbligo del quinto d'obbligo, la mini la. L'impresa deve garantire gli stessi patti e condizioni. Oltre il 20% si può arrivare anche fino al 50% del corrispettivo, ma però a quel punto l'impresa potrebbe anche non accettare gli stessi patti e condizioni. Però quello che c'è a monte di questo presupposto sono maggiori esigenze in termini di servizi da parte dell'amministrazione, che ha bisogno di più ore più più attività. È una strada che noi abbiamo anche seguito. Si ricorderanno i sindacati in vigenza del precedente contratto perché ad un certo punto sono andate via delle unità che erano prima dipendenti regionali, abbiamo avuto una diminuzione delle ore e abbiamo dovuto assumere altre persone, quindi noi abbiamo detto all'Amministrazione, all'impresa di aumentare le prestazioni orarie, è l'impresa, ha assunto adesso non mi ricordo due o tre persone, non ricordo, quindi è una strada fattibile. Il presupposto è un incremento dei servizi. Ora qui il problema fondamentale è che la norma non ha aumentato, diciamo a tutti, la retribuzione oraria. Come dicevo, aveva previsto che nel bando fosse appunto obbligata l'impresa offerente a garantire almeno una retribuzione che non euro non è stato possibile revocare il bando, non è stato possibile ottenere però.
Sono in lotta alle ore.
No, no, no, no, no, no, no, no, no, il monte ore non è stato DiNozzo.
Monte ore non è stato enorme nel capitolato, il monte ore non è stato ridotto quello che forse.
Con l'altra, quella della Regione, ma qui è stato garantito.
Ignaro, diciamo che si poteva gestire meglio con l'azienda che subentra.
Il monte ore non è stato ridotto.
Quindi.
Il motivo per cui non si poteva revocare il bando e non si è potuto modificare il contratto aumentando il corrispettivo, perché significava semplicemente aumentare corrispettivo, cioè e dire ad una impresa va beh, io sono disposto non più a darti questa somma, ma da arti di più, ma in virtù di quale obbligo di legge, in virtù di un obbligo riveniente da una norma che non aumenta la retribuzione ma imponeva al momento della pubblicazione del bando di tenere conto di una retribuzione diversa, il passaggio non è indifferente. Il passaggio vuol dire che, prima di fare il bando, dovevamo adeguarci a quella norma, cosa che, per esempio, ha fatto la Regione, perché mi sembra che lo abbia. Di fatto, ultimamente la Regione non ha non ha risolto con la Regione, ha semplicemente si è resa conto che quello che diceva la dote, una Presidente che non c'era la copertura economica e poi si è si trova nella fattispecie di questo e questo appalto il problema va fatta. Anche una richiesta di consulenza, a suo tempo per quanto riguarda l'offerta, che costò a voi una consulenza esterna, lo ricordo molto bene che alla fine praticamente non ha fatto altro che portare alla condizione in cui ci troviamo oggi. Questo è il punto. Le condizioni di questi lavoratori, allo stato attuale, non sono migliorate per niente, ma sono peggiorati. Questo punto ci arrivo arrivo a tutto andava. Andiamo in ordine perché.
Ci troviamo allora.
Quindi, dicevo, la, il passaggio non è indifferente, la norma non ha aumentato.
L'importo orario che l'impresa è tenuta a pagare perché non ha avuto un incremento del contratto collettivo e quindi questa è l'impossibilità che ha l'Amministrazione in questo momento di recepire gli effetti di questa norma e quindi, sostanzialmente, andare ad adeguare la retribuzione.
Perché si tratterebbe di cambiare in corsa un contratto sottoscritto semplicemente aumentando il corrispettivo per dare una retribuzione maggiore che, ripeto, l'ABI l'impresa non è obbligata, neanche corrisponde perché il contratto collettivo non è aumentato, questo è il il,
Il cuore del problema, noi abbiamo impostato tutta una procedura quando questa norma ancora non c'erano,
Poi, venendo all'aspetto della esecuzione del contratto che dicevano prima la consulenza che è stata chiesta, è stata chiesta in sede di gara per la valutazione dell'anomalia dell'offerta, perché l'impresa ha fatto un'offerta che, secondo i parametri della norma di legge risultava anomala quindi sembrava un po' troppo bassa e quindi noi abbiamo incaricato un legale e di verificare che effettivamente tutto ciò che avesse offerto l'impresa fosse conforme al bando e alla normativa perché venivano messe in gioco.
Numerose variabili di tipo fiscale, di tipo previdenziale, di tipo organizzativo di tipo anche possiamo dire statistico, perché riguardavano l'andamento interno dell'azienda, delle assenze per malattie, più saremo Tour è un argomento molto complesso e quindi abbiamo ci siamo avvalsi di un avvocato per fare questo, il monte ore del contratto del capitolato non è stato, non è stato ridotto, probabilmente magari nella discussione non si è.
Fa è venuto fuori questo discorso, forse però non in maniera precisissima al momento del passaggio del del contratto, dell'appalto, da una ditta all'altra, mi risulta che i due lavoratori che mancavano già mancavano da un po'.
Da qualche mese, forse in onda tanto questo fatto aveva ovviamente consentito ai lavoratori di.
Di camion che è venuto meno uno, ma anche diciamo sapevo che comunque c'erano i laboratori che facevano delle ore in più, ecco due ah, verso la fine dell'appalto, facendo delle ore più arrotondavano lo stipendio che avevano prima che, come dicevo aveva anche una retribuzione oraria più basso.
Ora che è assolutamente normale che i laboratori si aspettassero che col nuovo appalto venute definitivamente meno due persone leur ore sarebbero aumentate, tanto è vero che noi lo abbiamo anche detto prima all'impresa abbiamo cercato di rappresentare questo perché i lavoratori che lo avevano rappresentato avevano una più che legittima aspettativa.
Però noi, più che dirlo, numerose antimafia, perché anche l'azienda, l'azienda rispetto a questo, quando in sede di cambio d'appalto lo abbiamo ricordato più volte, ha smentito categoricamente di essere a conoscenza di tutto il lavoro fatto nella Commissione precedente Milano spinti addietro. Noi non ne sappiamo nulla di quelle che sono le aspettative dei lavoratori, purtroppo è questa la verità sleale. Hanno insistito a noi in sede di cambio appalto abbiamo fatto presente che avevamo fatto delle riunioni con la Commissione lavoro dove c'era questo impegno politico è che comunque anche l'Amministrazione se ne sarebbe fatto carico di riferirlo, dopodiché apprendiamo che.
Effettivamente è stato rappresentato da voi, cosa che la la diciamo, l'azienda a noi ha smentito categoricamente che dice se il ce l'avessero detto, lo avremmo fatto, questa è stata una risposta colpì, allora possiamo continuare su questo.
No, perché non solo è stato detto, poi è stato anche ridetto e faccio presente perché poi abbiamo chiesto anche informazioni alla ditta che queste due unità sono state assunte a tempo determinato, questo ci ha detto la ditta, fatemi nessuna delle questioni che sono nelle nostre mani e sindacali che legittimano il sindacato come che l'azienda nel nell'ambito della propria autonomia come dire organizzative e discrezionale diciamo è una e una il punto per noi essenziale e lo dice la legge del consigliere regionale stabilisce,
E noi allaga, quindi l'invito che voglio fare a prendere le leggo la prossima Commissione, intanto convochiamo quei signori perché devono capire che non si devono permettere di minacciare.
Dipendenti mentre stanno in Consiglio Regions sempre, ma soprattutto mentre stavano qua per guardare quello che la loro vita, la loro quotidianità mentre non lavorano, cioè voglio dire in una roba che veramente questi qua stanno fuori di testa completamente prima, secondo la Avvocatura regionale,
Shiv ci venga a supportare qui per capire se quelle che sono le nostre impressioni sono delle impressioni corrette, se è una via perseguibile oppure, come dice il dirigente dottor Lacatena che ringrazio ancora una volta verrà presa Pavia, impercorribile.
Io credo che sia questo il percorso perché sta cosa qua, lo dobbiamo includere in qualche maniera, perché la cosa più terribile di questa cosa qui quella legge venne fatta proprio perché venni a conoscenza, non lo sapevo della loro condizione che oggi le ultime a beneficiarne saranno quelli là per i quali è nata quella lettera, passare proprio è una cosa assurda, non solo quattro anni, perché mi pare che sono quattro più altri ancora e lui la proroga. Non ce la facciamo mai mancare, voglio ce la facciamo mandare stavolta, e quindi diventa veramente impossibile. Quella ragazza minacciata viene da Bitondo, tutti i giorni per la miseria di 500 euro al mese, qui a Parma abilmente ne spende 600 di viaggio. L'aspettativa divenne, rende e altra non certo quella di essere minacciata e quindi di essere, come dire, azzerata proprio come persona come come lei sa, cosa fummo soli. Allora io raccolgo naturalmente tutti gli spunti e le legittime richieste, accogliendo naturalmente la posizione illustrata dalla dal dirigente della catena, accogliendo anche la richiesta degli altri commissari. Quindi, immagino, ah, sì, sì, prego, pensavo, non ci fossero,
No grazie.
Sì, sì, sì, sì, sì, prego, poi chiudiamo, ho bisogno di precisare alcune cose con riferimento a quanto ha detto il dirigente che io apprezzo e stimo no, ribadisco.
E apprezzo anche il fatto, il segnale di attenzione che il dirigente ha dato i dipendenti,
Ma non posso condividere la tesi che è stata sostenuta. Il codice degli appalti all'articolo 11 prevede espressamente che i contratti pubblici garantiscano il rispetto dei trattamenti economici minimi previsti dalla legge.
La legge è in vigore.
Che cosa dice la legge, i soggetti di cui al comma 1 verificano che i contratti indicati nelle procedure di gara prevedano un trattamento economico minimo inderogabile pari a 9 euro l'ora, e aggiunge all'ultimo comma dell'articolo 2 è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e fatta osservare come legge della Regione Puglia,
Questo dice la legge 30 del Consiglio regionale, con due punti che sono inattaccabili, quindi i contratti devono rispettare quel trattamento minimo che la legge introduce, è che peraltro è una legge approvata e pubblicata precedentemente alla sottoscrizione del contratto con l'azienda altro punto, la situazione del.
Del potere di non interferenza è negata proprio dall'articolo 11.
Del decreto legislativo ed è del codice degli appalti ed è negata dall'articolo 120.
Che prevede che l'Amministrazione possa intervenire ogni momento che interviene una nuova legge, la quale, come ho detto, interviene anche sui contratti.
Ora io mi chiedo, ma se l'Ispettorato territoriale del lavoro andasse a verificare oggi questi contratti e verificasse l'applicazione della normativa, quale sarebbe la normativa in vigore oggi, sarebbe la legge regionale, quindi mi pare che anche sotto questo profilo noi dobbiamo muoverci e tutelare i lavoratori.
Ancora ho chiesto il parere legale e lo ribadisco e spero che la Commissione lo approvi, come ha sostenuto anche il consigliere Tutolo, perché qui dobbiamo utilizzare quelle norme perché c'è una legge che oggi inattuata e quella che abbiamo approvato l'anno scorso cioè noi non possiamo tenere una legge non attuata, quindi qualcuno ci deve dire come attuarla.
Ultimo punto stiamo parlando.
Solo.
Di 13 2024 luglio stiamo parlando di 13 laboratori, qualcuno potrebbe dire, ma come?
Con tutto lo spazio, i laboratori che ci sono in questo momento, tutte le aziende in crisi, voi vi state battendo tanto per 13 laboratori, sì, ci stiamo battendo per 13 laboratori per una questione di dignità del lavoro, del lavoro in genere e di questi lavoratori che come abbiamo visto di sottrazione in sottrazione dei diritti finiscono pure per l'essere minacciati.
E sta ancora piangendo la signorina, la signora, perché il lavoro deve essere dignitoso, retribuito, e lo diciamo in tutte le salse per una questione di dignità del Consiglio regionale, perché se noi facciamo passare l'idea che il Consiglio regionale fa le leggi e queste possono non essere applicata per quattro anni a me pare che il Consiglio regionale come istituzione perda di valore per la dignità per una questione di dignità dei singoli consiglieri regionali che hanno votato,
Perché se noi facciamo passare questa idea, a che serve il nostro impegno e il nostro lavoro?
E poi, da ultimo, perché questa cosa non si ripeta, perché se passa questo messaggio che qualunque cosa noi facciamo che tanto il Consiglio regionale, come dire, fa le leggi, ma possono non essere attuate,
Non è un messaggio che risponde a una Costituzione che risponde alla funzione della Regione, che risponde all'utilità dei cittadini crudo facendo riferimento a un dato.
Noi possiamo veramente utilizzare quelle somme a tutela dei lavoratori, non solo non li diamo l'interesse dell'azienda, ma forniamo un maggior servizio al Consiglio regionale.
E quindi è su questo che ci dobbiamo basare, ecco perché chiediamo che ci sia un parere legale, se l'ufficio oggi mantiene questa posizione che tiene da anni e noi non riusciamo ad andare avanti una soluzione, la dobbiamo trovare e quindi una soluzione giuridica che ci dica come utilizzare quelle somme, grazie Bor. Così il lavoro e sto straordinariamente preciso.
No, io vi leggo le parole che ha detto prima, il consigliere erano che c'erano e questa è una sede politica, a me sembra di capire che c'è un indirizzo stabilito da una legge, c'è un indirizzo politico chiesto dalla Commissione.
E c'è una come dire.
Diciamo chiusura rispetto alla richiesta della verifica di attuare determinate condizioni che per noi, come ha spiegato l'avvocato Cavona UE, sono da attuare per legge. Percorrere una volta fatto 10 anni fa e oggi, anche se cambia tutti regionalismo, le discariche sono aperte 10 anni fa e, siccome 10 anni fa non ci sono le stesse leggi sull'ambiente, oggi si può continuare a conferire quella discarica, come si faceva 10 anni fa. Bisogna adeguarsi alle norme sull'ambiente e vigenti. Quindi io direi, siccome se la politica ha e se il nostro compito istituzionale ha un senso, sta dando un indirizzo attraverso il lavoro di questa Commissione. Presidente, chiediamo questo parere legale e di conseguenza si apprende dare dà ragione alle idee che noi abbiamo un ufficio o si dovrà adeguare a risolvere il problema senza test. Diciamo queste guerre fra poveri e da regole Wolpe alla ditta, dare colpa al singolo lavoratore, far riprendere una lavoratrice che vuole, cioè.
Napolitano. L'indirizzo se per legge può essere attuata o si segue l'indirizzo insomma, non ha senso che stiamo qua. Grazie grazie consigliere, credo ci siamo all'ultimo intervento, prego dall'Olio. Innanzitutto io voglio ribadire quello che ha detto il consigliere Tutolo che è molto grave che una dipendente venga minacciata fuori dal lavoro solo perché è stata ascoltare noi. Quindi questa cosa è una cosa da sottolineare, l'altro che invitano l'invito a questa e poi un'altra cosa notoria nella no dottore nella catena. Io non ero Consigliere regionale una volta nella scorsa legislatura, ma il Consiglio regionale ha ritirato una gara già assegnata la al all'ex San Raffaele di Ceglie Messapica solo perché è subentrata una legge regionale ed era stata già individuata la ditta, quindi sarei già superata quindi atti addirittura già assegnato. Quindi io credo che, come diceva la collega Capone, se non restano ancora aperte le buste poteva tranquillamente ritirare l'ufficio. Lì.
E all'uso di una nuova legge, rifaranno magari e la Regione Puglia che hanno già fatto in presenza in precedenza.
Io credo che se si poteva già fare e non creare questo quest'impasse adesso di di oggi.
Allora, io onestamente, non conosco quello che è successo nell'altra ipotesi delle gare del San Raffaele, non no, no, non ho idea e quindi non lo so, non lo so apposita scaduta la gara, non lo so, non so che tipo di norma e la sua rassegna non so che tipo di norma è subentrata e che quindi ha endemico.
Non lo so che noi, quando abbiamo ragionato e ripetono gli ce ne siamo fatti carico non è stata una decisione che uno ha detto no, per così per partito preso ci mancherebbe altro, ci abbiamo riflettuto e poiché ripeto, la norma imponeva l'obbligo alle amministrazioni regionali di tenere conto,
Nel bando di gara, cioè al momento della formazione del bando, di prevedere che i contratti prevedessero una paga minima. Il il, la norma, come dire, ed è venuta dopo la formazione del bando, non era una norma che ha semplicemente aumentato l'importo orario. La norma imponeva una condotta al momento del della gara del bando.
Non erano state aperte, le buste domanda era stato, vorrei presentare delle offerte. Che cosa vi 1.000 momenti secondo noi si nei quali si poteva incidere, però oggi siamo a questo punto dobbiamo andare avanti a cercare di trovare una soluzione.
Voglio fare una dichiarazione di stampo politico. Fermo restando della sorpresa, diciamo che oggi fosse di convergenza della posizione con il Consiglio, il Commissario Minerva. Io ribadisco la mia posizione politica. Io sono immediatamente disponibile a firmare qualsiasi cosa che possa, come la legge lo consenta, impiegare queste somme che sono state accantonate, destinati eccetera. Per dirimere questa situazione punto, quindi mi rimetto ai commissari di maggioranza affinché facciano la richiesta di una delibera di Giunta piuttosto che di un regolamento attuativo della della legge, e io firmo tutto quello che c'è la firma, così penso che riusciamo a contemperare gli interessi di tutti. È una dichiarazione politica, a nome del gruppo di Forza Italia, che io oggi, in queste Commissioni, razze cent. Grazie grazie consigliera. Accogliamo naturalmente la sua disponibilità. Credo che davvero possiamo chiudere finalmente attenzione. Io devo fare, però scusate una precisazione doverosa, perché se è vero che le parole hanno un peso, dobbiamo essere anche prudenti rispetto ad alcune dinamiche che oggi, a quanto pare, si sono verificate quindi attenzione, perché qui stiamo parlando della dignità del lavoro e quando si parla di lavoratori parliamo di persone, quindi sulla questione, minacce o presunte tali, qualora accertate, è chiaro che non è questa la sede, ma è umanamente, ma è umanamente comprensibile e sussulto che si è verificato perché, insomma, se e qualora, ripeto, dovesse essere tutto accertato, non stiamo parlando di un episodio grave ma gravissimo, naturalmente, ad ognuno la sua competenza cieli, parliamo di politica di indirizzo politico e insieme studiamo grazie, devo dire, anche alle altre forze, quelli di opposizione, la maniera migliore, due strumenti più opportuni per poi più congrui, per poter arrivare ad una soluzione a favore di questi lavoratori e ripeto e ribadisco, non solo questi lavoratori, perché noi oggi dobbiamo segnare un precedente importante e ne va, come si diceva prima, giustamente della dignità non soltanto dei lavoratori, ma della politica e della credibilità di questo Consiglio regionale. Chiediamo un parere legale, quindi una soluzione, un parere e di giurisprudenza. Insomma, qualcosa che possa aiutarci a capire come uscire da questa impasse e naturalmente riteniamo opportuno puoi approfondire. Anche la questione è rispetto ai fondi. Se si possano o meno utilizzare, convocheremo, eventualmente dovesse essere necessario anche ulteriormente l'azienda, ma ritengo che la si possa chiudere col parere. Gare e rispetto a quella che è l'azione e della della Regione. È proprio una battuta velocissima. Per concludere, sì, una battuta veloce, quello che volevo sottolineare è che va benissimo.
Diciamo l'applicazione della legge. 30 del 2024 sul salario minimo e quindi condividiamo in pieno l'orientamento che tutti quanti abbiamo espresso in questa seduta. Però vi sottolineo che la dignità del lavoro di queste persone che si occupano del servizio di portierato custodie facchinaggio del Consiglio regionale passa anche e soprattutto attraverso la un miglioramento dell'orario contro un ampliamento dell'orario contrattuale loro B e C. Sono tutte le condizioni per poterlo fare, come vi abbiamo detto, per cui vi chiedo di tener conto anche di questo aspetto, che non va sottovalutato. Presidente dell'ultimo accuso rispetto a quello che è successo di quella ragazza, in salvi quella di parere merita attenzione. Noi quest'anno non ho nessun risvolto. Noi non escludiamo, laddove dovessimo riscontrare ulteriori problemi, di mobilitarci nei confronti di questa azienda a livello, essendo questo fa parte di una procedura a parte. La ringrazio per questo intervento. Io vi ringrazio e dichiaro chiusa l'odierna seduta. Della sesta Commissione, Grazia,
