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Tutti.
Colleghe e colleghi, allora possiamo cominciare, ringraziamo tutti coloro che dobbiamo dire e che sono presenti alcuni in sala, altri li ho visti in attesa fuori per il secondo punto all'ordine del giorno, quindi partiamo subito dal primo punto. L'audizione era stata richiesta da me in seguito ad una già formulata e già espletata, ma proprio per avere un aggiornamento dei da parte dell'ingegnere Ruocco e del suo staff del suo Dipartimento ora non saprei come definirlo, mi perdonerà comunque dei suoi collaboratori proprio su lo stato dei cantieri. Io le devo dire che ogni giorno una pena.
Perché ci so ci vogliono per arrivare da Lecce, ecco si tre ore, 2 ore e mezza,
È la stessa situazione, si verifica anche a nord di Bari,
Noi ovviamente siamo favorevoli al fatto che si facciano i lavori, il punto che nella maggior parte dei casi, però, i cantieri sono vuoti, cioè non ci sono operatori, quindi noi vorremmo chiederle due cose in particolare uno e quando finiscono questi lavori in maniera tale da avere un cronoprogramma certo due, se le risorse sono sufficienti, perché non vorremmo che stiamo facendo questi sacrifici, invano, perché fare i sacrifici è corretto se poi arriviamo al punto, ma se poi non dovessimo arrivare al punto, diciamo e.
I lavori,
Che interrompono la strada in realtà non si completano, diventerebbe un ulteriore problema. 3, ne aggiungo un altro punto. Cosa SIS si sta facendo per l'estate, cioè se sono previste viabilità di servizio, come potranno continuare questi lavori in maniera tale da rispettare il cronoprogramma? Su questo punto? L'altra volta ci siamo lasciati, quindi ingegnere. La ringrazio se vorrà rispondere poi ovviamente la discussione è aperta e quindi si possono fare altre richieste e lei potrà intervenire prego, grazie innanzitutto buongiorno a tutti, come lei giustamente diceva, ci siamo visti il 30 aprile.
Rispetto al 30 aprile, le devo dire che abbiamo introdotto ulteriori iniziative allo innanzitutto le devo dare una notizia che dal 30 aprile ad oggi sui cantieri sono stati prodotti oltre 5 milioni di euro di lavori, questo lo so che a volte non si vede ma è così quindi mi faccia dire che rispetto a quello che ci siamo detti la volta scorsa abbiamo avuto un incremento della produzione incremento che è dovuto ovviamente,
Ha due cause concomitanti il primo e il miglioramento delle condizioni atmosferiche che per noi è, diciamo, è la cosa più bella che possa esistere norme sui nostri lavori e poi su un discorso di sensibilizzazione, se si ricorda l'altra volta avevamo detto questo, le dico una delle tante che abbiamo adottato oggi quando andiamo a emettere un'ordinanza, chiediamo all'impresa che cosa fa, con quante persone lo fa e anche qual è il grado di produttività che prevede per quella interruzione, ecco perché le dico che qualcosa lo stiamo facendo.
Le devo dire però di contro, che se noi oggi abbiamo sensibilizzato le imprese e devo dire che una certa risposta alla stiamo avendo, dobbiamo anche dire una cosa.
Che la il fermo delle attività per le prossime sta per la prossima stagione estiva, che è doveroso l'avevamo anche preannunciato, quindi rispondo un attimo a una parte della sua seconda domanda e terza domanda, i cantieri saranno tutti ripiegati perché non possiamo permettere alle persone che vanno in vacanza di poter avere,
Ripiegati, ossia saranno tolti per la stagione estiva. È un qualcosa che era stato deciso già in passato e che noi continuiamo a mantenere, però dobbiamo fare il conto con una questione che i lavori si fanno su strada e non si possono fare altro di conseguenza, nel momento in cui noi interrompiamo in una fase assolutamente favorevole e, devo dire anche di slancio, magari maggiore di maggiore ripresa delle attività sui cantieri, noi andremo a perdere così orientativamente un 10 15% di produzione rispetto a quello che si poteva preannunciare.
Contiamo ovviamente di e lo stiamo già facendo Presidente, stiamo andando a rivedere le attività che poi rimetteremo in campo a settembre, a metà entro metà settembre, in modo tale da ottimizzare delle lavorazioni.
Questo ci dovrà permettere di ridurre i tempi per certe attività, specialmente per quei cantieri dovevamo già visto l'altra volta che si registravano dei ritardi un po' più consistente e quindi questo ci dovrebbe consentire di ridurre ulteriormente i tempi, cercando di basarci su quello che è l'arco temporale che ci rimane dall'autunno e l'inverno quindi,
Quindi la scadenza che avete prevista allora noi abbiamo già aperto oggi definitivamente al traffico quattro tratti di strada, abbiamo quattro lotti finiti, quindi su quelle parti non ci torniamo più, questa è una noti, l'altra volta ne avevamo detto due, se si ricorda oggi ne diciamo 4 è giusto.
Parliamo, si ricorda quali sono mi scusi allora prima e un dopo il tratto di monopoli, se non vado errato, giusto, perfetto e quindi di stiamo dando un'ulteriore notizia. Due lavori sono sostanzialmente ultimati. Quindi le lavorazioni residuale non impatteranno sul traffico. Abbiamo quindi quattro lotti che nei fatti sono stati completati. Tant'è vero che, se si ricorda l'altra volta parlavamo del 45% di avanzamento? Oggi possiamo dire che abbia un avanzamento contabile che è del 50, quindi siamo andati un po' avanti,
Per quanto riguarda l'estate, mi sembra che alla seconda domanda che lei mi aveva fatto abbiamo in programma quindi il ripiegamento dei cantieri per poi riprenderli alla metà di settembre devo dire che non ci ha certo fatto bene anche il discorso dell'apertura dell'ospedale perché ci ha fatto ripiegare i cantieri per ulteriori 10 giorni dal 10 al 20 abbiamo dovuto togliere i cantieri sul tratto di Monopoli dove stavamo addirittura facendo delle pavimentazioni e delle barriere, elaborazione importante perché abbiamo dovuto assecondare e ovviamente lo abbiamo fatto con spirito diciamo,
Con lo spirito giusto, perché è giusto che si dia precedenza alla sanità, però capirà benissimo che tutte queste interruzioni incidono, come le dicevo anche l'altra volta, sul regime ordinato del lavoro, quindi io dico che se da un lato ANAS è in ritardo dall'altro aiutateci a fare il prima possibile direi,
Quale altra cosa mi aveva chiesto la fine dei lavori, allora abbiamo detto che circa 34 chilometri li finiamo, quest'anno 67 chilometri dovremo chiudere entro il 2027 resterà una coda di non più di 30 40 chilometri nel 2000 negli inizi del 2028, quali quindi l'ultima data e febbraio del 2021 quali i cantieri, allora il cantiere è il quarto primo stralcio. Se non mi sbaglio, ossia è quello che riguarda la parte finale della S.S. 3 7 9,
Dal chilometro 24 al chilometro 55 località. Così capiamo tutti perché noi Torregalli ci intendiamo okay,
Quindi Torre Canne si chiude, nel 26 si chiuderà il 28 e l'unico il 28 e gli altri quelli che si chiudono invece nel 26 quelli che si altre entro la fine del 2027 e ci sono altri tre cantieri che chiuderanno verso la fine del 2026,
Quindi mi sembra di capire che non c'è una data finale del contratto sottoscritta, cioè stiamo procedendo così. No, Presidente, levato c'erano, ma con le continue sospensione e ripresa dei lavori le date slitta perché queste sospensioni e riprese non erano state previste dai progetti iniziali sono state frutto di un accordo successivo, ma anche le modalità realizzative sono state frutto di accordi successivi. Perché le voglio dire che i progetti prevedevano addirittura la chiusura di una carreggiata e la deviazione delle dei veicoli sulla carreggiata opposta, cosa che noi non abbiamo potuto realizzare, perché la Statale 16 è una stradale che ha fino a 119.000 passaggi giorno, che significa 119.000 passaggi giorni significa che noi, nel fa nell'ora di punta abbiamo 1.600 mila 700 veicoli, ossia la Statale 16 e congestionate summa pandemica dimensione dell'ultima. Ora questa era perfettamente prevedibile al momento del progetto c'era perfettamente prevedibile. Anche noi non abbiamo altre strade, però non è stato previsto,
E nessuno si assume la responsabilità di questa scelta, posto che non credo, cioè non è che il ritardo indolore, Presidente, noi non diciamo che nessuno si assume la responsabilità, credo che stiamo invece ponendo rimedio a quello che lei ci sta chiedendo è giusto e opportuno, io ci ho messo la faccia e lo sa quindi non lo so di questo la ringraziamo della sua attenzione e anche della sua maggioranza che vota.
Noi siamo stati chiamati, il 30 aprile, dare conto di un'attività che era stata posta in essere oggi siamo qua a darne conto di quello che noi a me le devo dire, fa piacere questo interessamento, anzi le dirò di più, io ricordo per esempio il modello Sardegna, io ho lavorato in Sardegna, come le ho detto l'altra volta.
Il Direttore Generale della Sardegna per l'Assessorato ai lavori era partecipe delle nostre attività. Noi vogliamo essere trasparenti, non vogliamo nessun, non vogliamo nascondere nulla. Quindi voglio dire, siamo aperti a tutto a un confronto anche a notiziario, a rendervi partecipi attraverso Yahoo, diciamo, i funzionari de adatti a partecipare alle nostre attività, alle nostre riunioni. Massima apertura, massima collaborazione. Purtroppo però, Presidente, dobbiamo gestire questa questione. Ora non possiamo vedere di chi erano le responsabilità, dobbiamo vedere quali sono le soluzioni migliori. Sono d'accordo con lei, ed è quello che le chiediamo no, non tolgo altro tempo, poi anche agli interventi della delle degli altri commissari, ma io volevo puntualizzare una cosa perché parlavo di responsabilità, perché è veramente assurdo che non si può immaginare che in un contratto di appalto non si prevede la rea irreale flusso di traffico che c'è su una strada e quindi ci sono tanti errori successivi che adesso ci costano sospensioni, ci costano ritardi, ci costano, la difficoltà di agire. Un'area quella strada che è l'unica strada che abbiamo. Non abbiamo un'autostrada, quindi, che queste cose accadano al sud, per noi è grave e che accadano sulla base di una società che nazionale è grave.
Detto questo, apprezziamo le le, apprezziamo questo spirito, glielo di credo di poter parlare a nome di tutti, apprezziamo lo spirito con il quale lei si propone e, visto lo spirito, faccio una domanda che forse può sembrare banale, ma avete immaginato che si possa lavorare anche di notte piuttosto che chiudere al traffico e avete fatto i calcoli allora certo che abbiamo fatto questa immagine sul lavoro abbia allora lo dico molto chiaramente,
Come mi è ormai prassi, noi abbiamo due possibilità, la prima e.
Quella di stralciare parte delle lavorazioni per finanziare il lavoro notturno, il lavoro notturno incide di circa il 15 20%.
Quindi questo significa ridurre l'intervento e quindi realizzare in parte l'obiettivo progettuale.
Un'altra soluzione è quella di trovare fondi per poter lavorare di notte, però le devo dire questo mi sembra un po' più difficile in questo momento, perché dovremmo andare a, diciamo, giustificare un qualche cosa che, come diceva lei, non era stato.
E lì la dobbiamo aiutare noi, perché non so se concordano i commissari ma lo ripeto, per noi è l'unica strada. Il Nord ne ha tantissime di strade e noi siamo l'unico Paese, un unico Paese, non noi con fondi nostri, perché questo lo abbiamo già fatto sulle due sette cinque mi permetta ed era una strada ANAS per la quale avevamo già firmato nel 2012 il contratto per il finanziamento integrale, quindi era un accordo di programma. Ci ho messo io la firma in sostituzione del Presidente Vendola, quindi ricordo bene, abbiamo già fatto e sono 270 milioni che abbiamo messo lì dal Fondo di sviluppo e coesione. Adesso non ce li chiedete che non ce li chiedano pure per la SS 16, altrimenti facciamo diventare strade regionali. Queste non è questo il problema. Il problema è che chiediamo che ci sia un intervento per agevolare la fine di questi lavori in precedenza, mettendo ulteriori fondi nazionali, e dico di più, dico che è quella attività oggi ci costa in ritardo ci costa, perché comunque non è che l'impresa non farà una perizia di variante per la sospensione dei lavori.
È e credo che per questo.
E voi anche avete fatto i calcoli e vi siete attrezzati, quindi uno studio di fattibilità rispetto al costo che sicuramente avete fatto, che potete fare dovrà guardare non solo quello che costa il lavoro notturno, ma anche quello che costa alla sospensione.
No, se ricordo bene il sistema degli appalti e quindi questo comporta che cosa che altrimenti noi utilizziamo senza dubbio il fatto di rimboccarci le maniche siamo abituati dal 1.861 e forse anche prima a farlo però no, non diciamo, non vorremmo che questo rimboccarci le maniche da parte nostra come sta facendo lei significhi un alibi per non fare perché l'alibi non fare nel senso non trovare le risorse aggiuntive,
Non agevolare una conclusione celere dei lavori, perché su quello noi vorremmo batterci insieme a voi con lo stesso spirito che lei ha utilizzato finora, Presidente, mi faccia dire tutto quello che lei dice giustissimo.
Noi ci possiamo mettere tutto lo sforzo è tutta la buona volontà, i fondi, dobbiamo trovarsi,
Perché io non dispongono di fondi autonomi, quindi?
Io dire quello che lei oggi sta dicendo è un'ipotesi, aiutateci ad aiutarvi.
Grazie, ha chiesto di intervenire il consigliere Perrini, prego.
Grazie, sono contento che oggi è venuto in Commissione, sono tre mesi che anch'io ho fatto una richiesta di intervento dell'ANAS.
Ho il piacere di conoscerla perché fino a poco tempo fa mi sembra che ci viene ingegner massima giusto.
Allora io vengo dalla provincia di Taranto,
Gli ho scritto per la strada statale 172 che i lavori stanno incompleti e spesso per quanto riguarda Punta Penna.
Ognuno di noi cammina, va al nord, qualche volta io non riesco a capire come mai a nord i lavori si fanno di notte e non sto parlando, Punta Penna, che lei sicuramente conosce, di una strada che sto parlando di un tratto che ogni tanto ci sono dei problemi strutturale al ponte che almeno una volta all'anno visto che si fa manutenzione giusto,
Ma questa manutenzione che, tarando quella e se mi chiudi, quella strada.
Di Mattina e la gente che va a lavorare,
E soprattutto, giustamente, chi lavora di mattina inizia a lavorare alle 7:10, chi deve andare a lavorare, che non è che Tarrant, ci sono due strade o quella perché così vi spiego, la come il territorio di Taranto bloccata, e da circa un anno e mezzo è bloccata la zona della vicino all'Ilva che stanno facendo un ponte largo otto metri che non so chi sta lavorando.
Essendo che io la politica lo faccio per passione, ma sono anche un imprenditore forse forse qualcosa ne capisco e che ogni volta che arriva alla, c'è un'altra ore di fila, un'ora si perde dalla parte dove si fa è un nulla questa parte allora quel ponte da quelle da circa un anno e mezzo accoppino riesce a te allora quando allora, se qua, quando si fanno i lavori che giustamente lei ha detto i contratti,
Ma i contratti si bisogna anche scrivere che se io son più del parere che facciamo un tratto in meno.
Che quello che ha detto lei o fare in modo che i primi che si inizia un lavoro si fa una riunione si dice,
C'è questo lavoro da fare e vediamo con i fondi regionali o altri fonte il fa di lavorare di notte, perché io con lei, con le imprese, con le imprese, io mi sono interfacciato qualche volta perché ha proposto di lavorare di giorno su questa strada che io faccio anche la strada che dalla adriatica come per andare da Martinafranca, faccio questa strada qua.
Ci sono almeno tre incidenti al giorno qua a proposito di mattina che aumentano i costi sanitari perché sono incidenti i costi che succedono sulla strada, i costi per Riprist dovuta ai lavori, perché quando c'è un rallentamento che c'è un cantiere, sapete benissimo che succedono incidenti perché purtroppo questo maledetto telefono, uno si accorge che sta una fila ci sono incidenti a mentre volte al giorno qua allora, perché noi al soldo in questa zona, qua non facciamo i lavori di notte, io di il 15% giusto dobbiamo considerare da oggi in avanti a proposito di progettualità e fare in modo che il 15% deve sta nei costi della dei lavori che andremo a fare e, secondo me, a guadagnare ci andremo chi la mattina va a lavorare, arrivino orario perché si arriva ai dipendenti ed impiegati certe volte arrivano alle 10 di mattina. Perché poi c'è una fine, c'è anche l'incidente e quel povero Cristo. Quel popolo impiega, perde due, tre ore di fila l'impresa che, secondo me, a togliere le transenne, rimettere transenne quando c'è un incidente che può e deve fare in modo di spostare il cantiere, perché c'è l'incidente che si sta.
Si è bloccato tutto arriva, la polizia arriva all'impresa, mi togli il cantiere me lo fa, fai passare in questo momento per onor ingegner, ci vuole, non è quello, non è un attacco a lì. Premesso, questi fossero attacca che a noi tutti la programmazione io la io, quando vado al nord vedo cantieri di notte qua due cantieri che due strade stanno e non è che la Puglia è stretta e lunga.
Al nord e più larga, e se tu prese battagliando, mi blocchi, Punta Penne e la zona e, da Massafra vicina all'Ilva, dandogli città, non ci si arriva, ma ecco perché voglio una collaborazione prima che inizino i lavori, che c'è un progetto da fare, allora vediamoci così, ognuno con le sue conoscenze e se serve, da Roma, se serve ad altezza, serve dare uno si 16. Per fare questo lavoro servono 50 milioni di euro per lavorare di notte, ne servono 53. Io credo che nessuno potrebbe dire di no, anzi non c'è più collaborazione. Anche il cittadino apprezzerebbe una cosa del genere. Grazie,
Grazie a lei.
Ci sono altre domande, prego.
Il Consigliere Scatigna, grazie, Presidente ingegnere, il suo garbo ne impone altrettanto, questo è un problema oggettivo e ringrazio la presidente per aver voluto richiamarvi in audizione, poiché quasi tutti percorriamo quella strada, la conosciamo abbastanza bene, io le pongo una questione poiché ci sono chiaramente dei ritardi dovuti anche all'apertura del nuovo ospedale.
Io esorterei inviterei anzi la dirigenza dell'ANAS a verificare i mezzi che sono impiegati per svolgere le lavorazioni. Stamattina mi ha colpito in particolare il tratto di Torre a Mare, dove c'erano due operai e c'era uno scava Torino, forse era nato un 15 quintali di quelli che usano le persone nei propri giardini per trapiantare le piante da un vaso e metterli nel terreno. Io vi prego di controllare queste persone perché chiaramente, chi si aggiudica un appalto lo fa col Monte personale con il monte ore a disposizione, col Montemezzi, con tutte le certificazioni che dovrebbero naturalmente consentirvi aggiudicarsi un appalto così importante. Vi prego di controllare la cosa che ci preoccupa di più. Non è tanto il tempo che perdiamo noi a raggiungere la Regione e il tempo che perde tanta gente che va a lavorare, ma soprattutto tanta gente. Tenete presente che, dal punto di vista medico, sanitario, amministrativo, sanitario, Bari, è l'unica possibilità che hanno le persone per andare a svolgere visite specialistiche e sapete quanti anni si aspetta in Puglia per avere la possibilità no di arrivare tardi a una visita specialistica? Questo vi chiediamo. Grazie. Grazie, Presidente.
Grazie a voi o se non ci sono altre domande.
E lei vuole replicare qualcosa, rispondere al presidente Parrini, prego.
Devo dire che vuole replicare agli ingegneri, vorrei dirvi dove mi aiutate.
No, mi pare chiaro, insomma, no no, assolutamente io credo che forse ci siamo addentrati nel discorso del lavoro notturno e roba, però forse ci siamo dimenticati di un fatto che riguarda poi sostanzialmente entrambe le questioni, che i temi assolutamente legittime che avete posto ci sono dei cantieri che sono inamovibili se normalmente viene eliminata dalla banchina la canaletta di scolo che serve per andare a,
Sostituire la barriera successiva, quindi si deve fare un'opera in cemento armato, il cantiere non può essere rimosso,
A fine giornata. Ci sono delle situazioni in cui i cantieri, ahimè, sono inamovibili. Queste situazioni possono essere solo parzialmente mitigate da un orario continuo. Dottor, nel senso che, come è noto, di notte, si hanno meno operai e di notte sia una produttività che è diversa.
Poi vorrei aggiungere una cosa. Le statistiche sono abbastanza chiare. I lavori notturni producono incidenti sul lavoro molto maggiore. Quindi, se noi guardiamo la sicurezza della circolazione, io vi pregherei anche di analizzare poi l'aspetto della sicurezza sul lavoro, che per noi invece è fondamentale. Quindi io vi inviterei ovviamente anche ad una questione su. Non vorrei che ANAS passasse per sprovveduta, devo dire la verità, le critiche ci sono, però consentitemi le cose, non le facciamo senza pensare il problema dell'escavatorino. Lei ha ragione, ma se io devo in questo momento mettere un cantiere che stasera deve essere assolutamente rimosso, io non ci possa andare a portare degli scavatori da 150 quintali perché Solvay metterle per toglierli, non basta una giornata e quindi non riusciremmo a dare poi quelle condizioni di circolazione che in questo momento stiamo chiedendo, quindi noi dobbiamo contemperare più esigenze. Guardi, io vorrei un'ANAS perfetta, ma noi non ce l'ho voi vorreste una regione perfetta, però non ce l'abbiamo. Non per questo facciamo le audizioni, scusate, io ho finito,
Ebbene, grazie ingegnere, ingegnere, Rocco, ovviamente noi contiamo sulla sulla sua collaborazione e anche sulla parte di relazione che lei ha con il Governo per sollecitare, diciamo, anche un aiuto e una attività ulteriore.
Presidente, io sono grato e onorato e lei mi ritengo sempre ha disposto, grazie arrivederci a tutti arrivederci.
Lei utilizza la migliore ars oratoria, glielo devo dire ingegnere,
Ho appena appena frequentiamo i contenziosi in tribunale, noi avvocati impariamo una cosa, dare sempre ragione all'avversario e poi contestarne la pretesa.
Ma si può arrivare.
Di lo mandato, l'assessore.
Stava qui.
No, l'assessora regionale e io ti cercavo accanto a me.
Allora, carissimo dottore Garofani un saluto speciale all'Assessora e alla sua struttura, un saluto a tutti coloro i quali all'inizio, ci hanno chiesto l'audizione che noi abbiamo rinnovato secondo lo schema che avevamo seguito e concordato proprio in quella seduta perché noi all'origine abbiamo ascoltato i sindacati ma era nella prima seduta riguardo a questo argomento però era importantissimo e l'abbiamo raccolta subito la proposta, abbiamo condivisa tutti i commissari di fare un una sorta invece di tavolo diciamo nella stessa Commissione, in cui ci fossero i rappresentanti della Regione, i rappresentanti del Comune, i rappresentanti dell'azienda e i sindacati.
Questo perché?
Diventava fondamentale, anzi, diventa fondamentale capire come procedere e non basta ovviamente ascoltare solo l'opinione delle forze sindacali, che peraltro è condividevamo, ma è indispensabile orientarsi in un sistema che vede il Comune titolare dell'impianto in questione un impianto fermo da anni e non utilizzato non presente nel Piano regionale dei rifiuti per cui era indispensabile anche comprendere quale fosse la posizione della Regione è ad oggi senza risorse per il finanziamento del revamping, ma con la presenza di istanze private per l'acquisizione gestione, diciamo e quindi argomenti di prima grandezza che richiedono, diciamo, uno spazio di audizione sicuramente più ampio.
Io perciò diciamo.
Darei la parola a lei, credo per introdurre, diciamo, l'argomento e poi porre le questioni a la Regione, prego dottore, grazie Presidente, per andare subito sul tema, io voglio specificare che l'azienda ha.
C'è il Sindaco, se vuole o no?
Ho capito.
Io vi confesso di conformità al microfono.
Nel frattempo.
Spero.
Però.
Una volta.
Allora prego, grazie Presidente, sono Alfredo Spalluto, Presidente della Kima ambiente da settembre scorso, io quello che ci tengo a precisare rispetto alla situazione aziendale, che noi abbiamo comunque una gestione in equilibrio tranquillamente in equilibrio, cioè in base al contratto di servizio del Comune, noi abbiamo una gestione che nei costi ci rientriamo saldamente, non abbiamo uno squilibrio nell'attività ordinaria che l'azienda svolge uno squilibrio finanziario. Su quello c'è uno squilibrio importante finanziario rispetto a impegni pregressi, ma anche di un po' di anni che l'azienda non ha saputo gestire in passato que e rispetto a questo problema noi abbiamo avviato di recente le cosiddette procedure, le attività che si fanno propedeutiche per le Pro, per le procedure di crisi, che ci consentiranno anche di abbattere il debito.
Ora però l'azienda ha bisogno comunque di un sostegno finanziario, ha bisogno nel lungo periodo, di attivare i suoi impianti.
Ha bisogno di un sostegno che va che arrivi anche finanziario, nell'arco di un anno, perché altrimenti le procedure di crisi non le puoi sostenere, cioè le procedure di crisi consentano di abbattere il debito e noi con.
Contiamo di abbatterlo, di rateizzarlo, però qualcosa sul piatto, lo devi anche mettere i suoi CTU un intervento finanziario, occorre in merito agli impianti da potenziare e ci abbiamo anche delle proposte di privati, se però noi diamo degli impianti, voglio dire con le autorizzazioni rafforzate in valore dell'impianto aumenta se siamo in grado di intervenire anche con dei finanziamenti, per esempio regionali sugli impianti, il valore aumenta. Il privato deve pagare un canone maggiore con quel canone possiamo fronteggiare.
La crisi di impresa, però teniamo conto dei tempi perché, se da una parte mi sembra importantissimo a confermare e aumentare le autorizzazioni degli impianti che ci sono dall'altra, però serve un intervento finanziario anche a breve termine.
E noi chiediamo a tutti gli enti e il sostegno perché il Comune giustamente c'ha problemi di bilancio anche a sua volta importanti, che non può magari fronteggiare le crisi dell'azienda, l'azienda ha una crisi, di un peso, cioè di un valore straordinario rispetto al servizio che svolge rispetto a problemi straordinari occorrono interventi straordinari, non si strutturali, non si può pensare che col contratto di servizio si rimedia a un problema straordinario finanziario che viene da prima della del contratto di servizio.
Questo è sostanzialmente quindi, in sintesi, ci serve di confermare e potenziare e le autorizzazioni degli impianti che serve, che sarebbero utili a tutta la Regione, non a Taranto, perché significa chiudere il ciclo dei rifiuti e in questo senso, se ci se ci sono possibilità della Regione di finanziaria, anche gli impianti può essere utile. È utile e dopodiché io devo dire che so che e le strade sono difficili da trovare spenti, ma ci servirebbe un intervento nell'arco di un anno. Grazie.
Grazie a lei.
Vuole dire qualcosa al Sindaco?
Anzi, ringraziamo per essere qui, grazie Presidente, sono io a ringraziare per l'invito.
E ne approfitto per,
Salutare tutti i presenti e mi aggiungo, Assessore Ciliento e al direttore Garofali che prima non non erano in sala, quando ho salutato tutti sostanzialmente il presidente Spalluto ha rappresentato con chiarezza l'argomento.
Abbiamo l'obiettivo di mantenere l'azienda pubblica, quindi a partecipazione pubblica.
La situazione ereditata non è comoda, per non dire che scomoda, quindi abbiamo un problema di organizzazione interna generata da dagli affanni, che ha avuto l'azienda, e abbiamo una situazione economica complicata, finanziaria.
Ecco.
Un appunto un ringraziamento sentito ai consiglieri regionali eletti nell'arco ionico perché.
Un incontro fatto di recente presso il Comune di Taranto si sono resi disponibili in maniera apolitica e apartitica.
A seguire con attenzione la questione dei rifiuti, che è una questione che riguarda tutti, ma soprattutto che riguarda la salute dei cittadini, se non viene seguita una procedura, un percorso lineare, diciamo, è salubre, consentitemi di far passare il termine in quella riunione e io avanzai una proposta che fu quella di.
Far partecipare la Regione per il tramite delle sue ramificazioni, al alla compagine sociale, affinché ci possa essere un'iniezione di liquidità tale da poter coprire i debiti,
Magari anche in forma contenuta, che do che dovranno essere certificati.
Dagli affidamenti fatti appunto dalla dalla società, è stato individuato un advisor è stata individuate, va beh, c'erano due advisor, non sono stati individuati dei professionisti che dovranno certificare i debiti e chiaramente, con la certificazione del debito calmi, capiremo come poter procedere con la la la gestione della della crisi di impresa.
Consapevoli che serviranno circa 20 milioni di euro per poter affrontare la situazione debitoria, e quindi abbiamo due strade, la prima, quella che dicevo, quindi una partecipazione pubblica con una iniezione di liquidità che può consentire di ripianare le perdite dell'azienda e la seconda quella di.
Entrate di altra natura e quindi con la gestione degli asset.
Gli impianti sono il termovalorizzatore che in fase di rinnovo AIA, quindi c'è un revamping credo autorizzato, con una certa scheda nel Piano regionale dei rifiuti e credo con la procedura CSS è.
Pasquinelli, diciamo che sono i due asset principali, noi guardiamo con attenzione anche all'impianto di compostaggio, quindi alla.
E al potenziamento dell'impianto esistente, che può vedere anche quello un finanziamento da parte dei fondi a disposizione.
Sempre per poter aumentare il diritto di superficie di questi impianti e quindi aumentare quella quota che il gestore potrebbe mettere a disposizione, quindi per poter fare anche qui un piano di risanamento, abbiamo un doppio percorso.
Siamo consapevoli che non abbiamo molto tempo a disposizione, lo diceva bene il Presidente Spalluto.
Nelle more delle proposte arrivate nel tempo dal 2021 ad oggi, ci sono due proposte, la prima che va secondo quella che è la,
Il Piano regionale dei rifiuti e quindi con tecnologia CSS, quindi, con.
TFM, se non ricordo male, l'acronimo TMB, ecco, non ricordavo Thiesi.
Ma io l'ho fatto apposta.
Era per vedere se fossimo tutti attende,
E invece la seconda proposta riguardava un'altra tecnologia non prevista dal piano, che sostanzialmente fa riferimento Heru'ur, la combustione del tal quale con una proposta in termini di diritto di superficie molto più alta e con una quota a favore,
Dei cittadini, perché va a incidere sensibilmente sulla sulla TARI importante e con quelle che poi possono essere conseguenze per la riduzione della della tariffa. Evidentemente non è materia che riguarda direttamente l'ente civico, ma e si sposta appunto in ambito regionale. Questa ipotesi potrebbero favorire il ripiano delle perdite, anche qui compatibilmente con i tempi, perché sappiamo che da quando si avvia la procedura, quando poi vai in esercizio, l'impianto e quindi h quando viene poi materialmente versato il diritto di superficie passa un certo periodo di tempo.
Che può essere quantificato nell'an né nelle migliori delle ipotesi, tra i due e i tre anni, ma probabilmente anche qualcosa in più e che potrebbe metterci nelle condizioni di valutare con attenzione a quelle che possono essere le risultanze sul futuro dell'azienda.
Ho voluto fare una sintesi di quelli che sono i ragionamenti di approfondimenti fatti chiaramente adesso a disposizione per eventuali.
Domande che dovessero emergere dal dibattito, comunque, approfondimenti che possono riguardare il tema, grazie grazie grazie a lei Sindaco.
Vuole intervenire l'Assessore, prego.
Grazie Presidente, saluto tutti, saluto il Sindaco con cui ovviamente siamo in contatto quasi quotidiano, eh eh.
Giusto per una chiarezza ai colleghi all'interno del Piano regionale dei rifiuti è contemplato questa, questo impianto è presente, l'impianto ha smesso di funzionare nel 2013 e in realtà sirena attesa di un revamping di tutta una procedura che vedeva un aggiornamento nel 2022, dopodiché non ci sono stati aggiornamenti e quindi oggi c'è una procedura che li ferma per capire quale strada dover imboccare.
E su questo è importante per l'adeguamento del progetto. Capire qual è l'idea, che ovviamente la Kima, in stretto contatto con l'amministrazione locale, intendono quale dei due progetti che ha presentato il Sindaco intendono portare avanti e su quello, ovviamente, nel prossimo Piano regionale, in base a ciò che ci viene indicato, possiamo provare a gestire la questione proprio autorizzativa, ma serve obbligatoriamente un passaggio innanzitutto amministrativo come col Sindaco. Ci siamo già detti perché possa incardinare tutto un percorso. Credo che ci siano stati diversi incontri tecnici, ma a cui poi non è seguito un una richiesta precisa ancora, ma mi rendo conto della delicatezza del tema. Questo è per quanto riguarda dal punto di vista impiantistico. Per quanto riguarda ovviamente la questione della Kima, proprio come situazione che si sta vivendo, presumo che esiste, ragionando anche su un tavolo di crisi, con l'assessorato competente. Presumo, se non è stato ancora fatto, probabilmente andrebbe aperto un percorso, però questo è un altro. È un tema legato più alla questione, a cui si sta andando incontro, magari prima che si arrivi a situazioni delicate. Probabilmente sarebbe necessario.
Questo è però riguarda un altro aspetto per quanto compete all'assessorato, all'ambiente e quindi strettamente legato all'impiantistica. Il quadro della situazione è questa che vi ho poc'anzi illustrato e che quindi siamo nella situazione in cui, stando al Piano dei rifiuti attuale e all'interno, ma se non viene fatta tutta una procedura e capire cosa si fa di questo impianto che, ahimè è obsoleto e comunque va totalmente modificato se non si interviene su quello nel prossimo piano sarà ovviamente stralciato.
Quindi su questo è il lavoro su cui bisogna lavorare e quindi Paolo vuoi aggiungere qualcosa.
Grazie Assessore, prego, direttore, no, magari soltanto aggiungere qualche dettaglio rispetto comunque alla ricostruzione fatta dall'Assessore. Noi abbiamo quindi confermo che il piano è cit. Il dell'impianto di incenerimento della Kima ambiente è citato nel piano come un impianto alla data del 2021 impianto autorizzato, ma non in esercizio perché, come diceva l'assessora, è stato fermato. Nel 2013 si è proceduto per la scadenza del titolo autorizzativo, cioè l'autorizzazione integrata ambientale, che risale al 2012. Il, l'operatore economico ha presentato nel 2021 obbligatoriamente un'istanza di riesame con valenza di rinnovo obbligatoriamente perché scadeva il titolo e perché sono intervenuti anche le cosiddette nuove migliori tecniche disponibili per il settore dell'incenerimento. Da quel momento il il procedimento è stato incardinato presso la struttura competente della Regione, ma è un procedimento sostanzialmente un po' sospeso, perché chiaramente la Kima ambiente, nell'ambito del necessario revamping che richiede l'impianto, deve sciogliere. Diciamo la riserva su quale soluzione impiantistica proporre per consentire la finalizzazione del procedimento, chiaramente, procedimento che potrebbe appunto concludersi con il rilascio di un'autorizzazione, che però dovrà obbligare una ricostruzione dell'impianto che, come sappiamo, diciamo, è fermo e aveva avuto anche delle demolizioni di alcune parti impiantistiche proprio perché obsolete.
Grazie.
Il dirigente prego.
Lo dica di capaci di buongiorno a tutti sono Cosimo Natuzzi diligente chi in ambiente, solo per chiarire meglio l'aspetto che?
Sia il Sindaco che l'Assessore hanno introdotto riguardo alle 2 proposte di project, che sono pervenute dal 2023, l'ultima aggiornata ad aprile 2026,
A chi mi ambiente?
La prima proposta, come diceva il Sindaco prima riguardava il trattamento, diciamo il conferimento di ridurre quindi un rifiuto urbano residuale da raccolta differenziata, direttamente a Termoli al termovalorizzatore, è in realtà prevedeva anche la termovalorizzazione dei rifiuti di rifiuti speciali pericolosi.
Quindi questa proposta, ovviamente non coerente con la pianificazione regionale attuale che invece, come diceva prima il Direttore, prevede la termovalorizzazione del CSS, come diceva prima anche il Sindaco ed è stata messa da parte, perché la mancanza della, la mancata coerenza con la pianificazione regionale ha fatto sì che l'azienda non avesse potuto dichiararne il pubblico interesse.
La seconda proposta invece pervenuta sempre fine 2023, ma poi aggiornata definitivamente ad aprile, 2026, quindi più o meno due mesi fa, prevede una termovalorizzazione, quindi un conferimento di un rifiuto coerente con la pianificazione regionale, quindi il CSS.
Oltre a 25.000 tonnellate di rotta, un rigido ospedaliere tratta ospedaliero, trattato che comunque è già previsto, sia pure non con quella capacità del dell'operatore.
Che attualmente ha proposto 25.000 tonnellate nell'autorizzazione attuale prevede 6.000 tonnellate anno di rifiuti ospedalieri trattati quindi, chiaramente questa proposta, questa di project è assolutamente coerente con l'attuale pianificazione. Entrambi gli operatori hanno poi proposto un revamping dell'impianto di compostaggio, con digestione anaerobica e produzione di biogas,
Convertito in biometano. Quindi diciamo, l'impianto di compostaggio era Los la stessa tecnologia. Tipologia proposta da entrambi. È chiaro che, se l'azienda e l'Amministrazione oggi si dovesse trovare a dovesse trovarsi a deliberare, a decidere quale delle due proposte inevitabilmente dovrebbe dichiarare di pubblico interesse la seconda per la coerenza con la pianificazione regionale, a meno che, come diceva l'Assessore prima e il Sindaco.
È anche il direttore, diciamo intervenisse una modifica, un aggiornamento del piano che rendesse in qualche modo coerente, diciamo, anche la seconda proposta. A quel punto, i benefici per l'azienda, come è stato detto prima, sarebbero differenti perché.
Intanto, in termini di tariffe di conferimento, diciamo, gli addetti ai lavori sanno che un RUR conferito all'impianto costa di al termovalorizzatore costa meno di un tal quale oggi conferito in discarica e il il canone di concessione proposto dal dall'operatore che ha rappresentato quella quel project era è sicuramente notevolmente superiore rispetto a quello offerto dalla seconda proposta.
È la il Comune di Taranto, riuscirebbe così a chiudere il ciclo dei rifiuti all'interno della propria dotazione impiantistica, essendo proprietari l'azienda e quindi il cui il socio di tre impianti impianto di selezione come diceva prima il Presidente è un impianto di compostaggio è un impianto di termovalorizzazione CSS sappiamo tutti che invece è un rifiuto prodotto da altri impianti e non direttamente conferito dal Comune di Taranto per cui diciamo un saremmo anche sulla certezza del flusso nel conferimento del CSS.
Diciamo non avremmo non ci sarebbe quella certezza del flusso in entrata perché, come diceva prima il direttore è l'attuale pianificazione regionale prevede la l'esercizio dell'impianto di compostaggio, del termovalorizzatore di proprietà di chi ma, qualora adeguato alle BAT e solo e soltanto per, diciamo termovalorizzare CSS tra l'altro due impianti in Puglia oggi trattano CSS e sono.
L'impianto di Manfredonia, chiedo l'impianto di Cavallino e quella scheda il piano regionale del 2021, credo.
Prevedesse 247.000 tonnellate annue, che rispetto al fabbisogno diciamo che rispetto alla do, alla capacità autorizzata già di quei due impianti quel fabbisogno già diciamo veniva saturato da i due impianti attualmente in esercizio, quindi si tratterebbe anche di rassicurare chi va Ambiente e il Comune di Taranto.
Qualora dovesse, appunto rimanere il CSS come rifiuto autorizzato, rassicurarli, anche, diciamo la certezza del flusso in ingresso, non so se io faccio.
Ho ultimato, ho chiuso, grazie, posso.
Un secondo per essere esplicito noi adesso, nel piano regionale, avrei potremmo usufruire del l'autorizzazione CSS, lui vorrei noi come chi, ma poi il Comune parla il Sindaco, non io certamente vorremmo l'autorizzazione per il Ruhr, in modo che potremmo finanziare meglio l'azienda rispetto alla situazione che c'è grazie.
Grazie a lei su questo non può che rispondere alla Reggiana.
Ovviamente non è una risposta che si può dare.
In Commissione, così perché ha bisogno di tutto una questione con cui col Sindaco ne abbiamo anche parlato. Sicuramente in questo momento il piano vigente è quello, ma a noi agli uffici non è arrivata nessuna richiesta. Quindi, se non iniziamo un iter, non possiamo neanche capire qual è il percorso da mettere in piedi. Sicuramente questo apre ad una riflessione più ampia che riguarda la chiusura del ciclo dei rifiuti, su cui ovviamente la parte politica avremo modo di confrontarci e capire i percorsi da mettere in piedi. Ma ad oggi il piano è questo. Stando al Piano, questi sono i parametri. È normale che, se le richieste cambiano e di comune accordo con l'Amministrazione, dovesse essere necessario intervenire. Si apre un confronto a cui non è oggi in questa sede che dobbiamo dare ovviamente risposta.
Grazie Assessora, mi sembra abbastanza logico, quindi,
Sarà poi l'Amministrazione a dover decidere l'istanza di proporre e le organizzazioni sindacali vogliono aggiungere qualcosa. Prego,
Cosimo Sardelli del segretario generale della Funzione Pubblica CGIL di proroga.
Devo essere molto franco e molto onesto.
La sensazione che, mentre a Roma si discute Sagunto espugnata perché noi oggi apprendiamo che sostanzialmente l'iter, l'interlocuzione con l'Assessorato regionale diciamo in fase molto embrionale perché oggi discreto, siamo partiti da un dal possibile, diciamo, modifica del Piano regionale dei rifiuti, a se ho capito bene, forse non ho compreso bene a un ragionamento sul prossimo Piano regionale dei che traguarda nel 2020,
Che traguarda nel 2027.
Purtroppo, il fattore tempo in questa vicenda non è un fattore rilevante.
Non è un fattore rilevante, perché non siamo in presenza di una situazione normale, dove,
Un discorso di medio lungo periodo, gli impianti sono un elemento aggiuntivo,
Alla redditività di un'azienda, all'abbassamento della tariffa dei rifiuti in città, siamo in una condizione di gravissima crisi finanziaria,
Dove.
Le richieste sono su due, un doppio binario sul binario impiantistico che per ragioni tecniche.
Portano sul medio lungo periodo e mi rendo conto che il periodo non è più medio, ma diventa lungo perché da quello che ho percepito.
Siamo ancora in una fase molto embrionale della discussione e c'è un una, una contingenza immediata, tanto la azienda quanto il Sindaco hanno sottolineato la necessità di aprire una discussione su una futuro assetto societario di clima, ambiente con ulteriori partecipazioni accompagnate da iniezione di liquidità, perché guardate se anche noi tra guardassimo a dicembre piuttosto che a gennaio a novembre a febbraio a un nuovo Piano regionale dei rifiuti o alla modifica di quello esistente, lo strumento lo si trova per l'autorizzazione e la chiusura del ciclo dei rifiuti. Noi il rischio che potremmo correre e non è un rischio molto lontano e che nel frattempo,
L'azienda in ambiente non ci sia più,
Perché con 43 44 45 milioni 40 cambia poco con una pressione dei creditori non indifferente.
Con una dichiarazione chiara, fatta da non da adesso, ma in tempi non sospetti da parte del socio unico, il Comune di Taranto, che per ragioni di bilancio non può garantire in questo momento nessuna iniezione di liquidità ulteriore rispetto a quella di un contratto di servizio in essere di un contratto di servizio che dovrebbe nascere, noi ci poniamo un problema, perché noi ci poniamo problemi sia come rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche come cittadini ai cittadini di quel che nel frattempo non si determini una gravissima crisi aziendale e che magari sia poi costretti in qualche maniera a correre ai ripari con soluzioni emergenziali che l'esperienza ci insegna fanno sempre morti e feriti. Sul piano sociale, sul piano ambientale, sul piano di una tenuta sociale di una comunità già abbastanza provata come quella tarantina.
Su questo secondo aspetto, Presidente, perché l'interlocuzione con l'iter dell'assessore all'ambiente, quindi un'interlocuzione più tecnica sull'asset impiantistico, ma penso che quell'altro aspetto di un'idea diversa anche che permetta poi di ragionare, magari anche con la dovuta serenità, perché noi sappiamo benissimo che sono questioni tecniche e delicate con ricadute importanti anche sul piano ambientale, non viviamo sulla luna.
Però siamo anche consapevoli che si deve affrontare l'altra questione che la questione di un assetto societario, magari innovativo, pubblico cosiddetto sgombriamo il campo da possibili tentazioni interamente pubblico, perché il governo del ciclo dei rifiuti deve essere pubblico, perché l'esperienza ci insegna che il privato non ha garantito prestazioni migliori sul piano sociale, sul piano ambientale e anche sulla qualità del servizio e anche economico.
Che mette in campo anche la Regione.
Poi le forme e non siamo certo noi a doverle dire, però non trascuriamo questo secondo aspetto perché non sono aspetti distinti, autonomi, perché il rischio è che se sviluppiamo magari arriviamo ad una sorta, stiamo per arrivare una soluzione sull'aspetto della l'asset impiantistico,
Nel frattempo, però, per ragioni contingenti che tutti conosciamo.
Diciamo che più di me.
Il primario che deve curare il malato è pronto, ma ho imparato nel frattempo è deceduto, io ho iniziato dicendo, appunto, mentre a Roma si discute Sagunto espugnata, non vorremmo che facessimo, alla fine dei romani, le 3 guerre puniche e che magari a Taranto si faccia la Quarta guerra punica, concludo ringraziando per la sensibilità istituzionale da parte del Consiglio regionale, attraverso la Commissione nella sua Presidente degli Assessori dell'Assessorato della struttura tecnica del dell'azienda del Comune di Taranto, perché io penso che un confronto che anche magari duro leale sia necessario,
Perché siamo arrivati a un punto dove guardate.
Non ce la possiamo più menare, cioè che è arrivato un punto dove dobbiamo parlare tutti, un linguaggio di verità e di franchezza tra di noi, perché se non parliamo un linguaggio di verità, di franchezza, al di là del ruolo istituzionale che ciascuno di noi in maniera diversa, al di là della opportuna diplomazia, adesso non c'è più tempo di tentennare o si assumono le decisioni e si mettono in campo le scelte politiche e anche economiche, perché le chiacchiere stanno a zero, se non ci stanno poi le risorse economiche o altrimenti il rischio è che magari non lo si dice, ma una decisione già, ma nei fatti la stiamo la, stiamo perseguendo e io penso che un territorio come Taranto, guardate, non si può permettere questa ulteriore sfregio, perché poi e noi siamo tanti bravi a dare una narrazione della della di quella città complicata, articolata, ma io voglio ricordare a me stesso che l'azienda municipalizzata di Taranto, dei rifiuti, è l'unica azienda in Puglia, sicuramente ma penso anche nel sud Italia, che potrebbe garantire la chiusura del ciclo dei rifiuti perché è una batteria impiantistica tra impianto di compostaggio, l'impianto di selezione e questo benedetto maledetto termovalorizzatore che potrebbe sem paradossalmente, uscire da una situazione di difficoltà, rappresentare anche un modello per altre realtà meridionali e contribuire in maniera decisiva non solo a Taranto ma chiudere il ciclo dei rifiuti e dell'intera regione dove la questione rifiuti non è una questione secondaria. Sappiamo quanto complicata sia e quanto importante.
Sarebbe che la gestione impiantistica, come io ricordavo, era una delle ratio che ci che ispirava questo Piano regionale, attualmente vigente, ormai in fase di scadenza, fosse interamente in capo alla mano pubblica per non essere ostaggio.
Delle chiusure e aperture di rubinetto di questo o quel gestore di questo o quel impianto, penso sia anche un fattore di civiltà, la civiltà di una terra di un popolo dipende anche da questa capacità di governare processi così delicati chiedo scusa e ringrazio ancora tutti e tutti grazie a lei segretare Sardelli prego,
Sì, Carmelo Sasso quel trasporto di Taranto, ringrazio il Presidente della Commissione, tutti i Consiglieri presenti, l'Assessore che oggi il Sindaco che ci hanno raggiunto il, il tema è delicato e ha detto l'ultima frase capisco che è una questione delicata e io capisco che la e poi essendo una questione delicata alla Regione pretenda che il Comune chieda,
Capisco, comprendo, lei viene dai trasporti, io sono uno dei trasporti che negli ultimi 6 7 mesi ha dovuto mettersi a studiare bulli, igiene, ambientale, quello che ne consegue.
Iniziando a studiare, sono partiti dai numeri, in Puglia ci sono 13 discariche diviso, sei Province farebbe 2,16 a Taranto, ce ne sono cinque.
Vogliamo qualcuno si batte per aprire la sesta, riteniamo come UIL, poi non so gli altri, poiché non ci occupiamo solo dei lavoratori, ma noi ci occupiamo delle persone prima di vedere lavora anche insieme ai lavoratori. Riteniamo che il territorio meriti, dopo tutti gli impatti che ha subito dopo gli impatti che ancora subisce di avere nel piano dei rifiuti, non perché lo pretende il territorio, magari sarebbe pure bello e legittimo e questa è una battaglia che continueremo a fare sul territorio, però potrebbe anche essere, poiché leggiamo di voler chiudere le discariche.
Qualche discarica. Crediamo che una delle prime dovremmo chiudere a Taranto ne abbiamo cinque, in Puglia abbiamo una sola, qualcuno parlava dei rifiuti ospedalieri, dei rifiuti pericolosi e forse ci si scandalizza se l'ingeneriamo però forse non molti sanno gattare. In Puglia c'è una discarica autorizzata a discarica autorizzata per i rifiuti pericolosi. Anche l'amianto è indovinate dove sta a Taranto. Crediamo che, al di là delle richieste legittime del territorio che Taranto, sembra che ogni volta che deve fare qualcosa deve per forza lottare per averlo. Crediamo che nel piano dei rifiuti si debba già a livello di Regione Puglia, dare un'occhiata alla distribuzione perché a me viene da piangere, essendo, ripeto, un portuale, essendo uno pratico, un nodo che quindi dai trasporti mi viene da piangere a pensare che è l'unica provincia nella quale esistono da trent'anni.
Non da oggi, da 30 anni tutti gli impianti utili alla chiusura del ciclo dei rifiuti sia la Provincia, invece nella quale vi sia stato un maggiore numero di autorizzazioni, di apertura dei rialzi dei ISO DIS discariche.
Puntare sul CSS. Lo spiego a me stesso perché l'ho studiato per do, per capirlo, che non lo capo, coloro comprendevo il TMB di cui parlava il Sindaco, non è una televisione, quelle un'altra cosa. Il TMB è un trattamento meccanico biologico che viene fatta in discarica, cioè noi a Taranto spendiamo 20 milioni all'anno di discarica, chissà questi soldi, cosa fanno all'ambiente in più? I rifiuti di Taranto vengono raccolti a Taranto per essere incenerite, CSS lo spiego sempre a me stesso vanno col camion a Cavallino, dove venga sempre a pagamento, dove sostano 24 G 20 giorni.
Nelle celle e poi sempre col camion tornano a Taranto per essere inceneriti, una volta finito di incenerire quel tipo di impianto genera un altro rifiuto che a sua volta deve andare a finire in un'altra discarica con un altro camion. Quindi, poiché siamo tutti ambientalisti.
Chi più chi meno, oggi non c'è più nessuno che dice apertamente noi, non solo ambientali su cui siamo tutti ambientalisti. Credo che determinate valutazioni vadano fatte si su richiesta, su impulso del delle organismo, da Fini che poi l'organizzazione sindacale deve andare a dare un impulso del genere. Lo facciamo, se ne facciamo pure carico. Non siamo andati da da da Leo Caroli, perché ancora grazie a Dio, non abbiamo avuto ripercussioni, ma sappiamo bene qual è la strada, perché l'abbiamo fatta già, purtroppo, centinaia di volte avanti e di quasi due, tre volte alla settimana. Qui noi crediamo e riteniamo che si continueremo questa azione che, nella quale.
Forse e me ne assumo la responsabilità abbiamo trovato forse più sensibilità, bar che noi a Taranto, sull'argomento e torneremo personalmente me ne faccio carico a Taranto, perché io al Sindaco già qualche giorno fa in un caffè gli ho detto ma quando lo chiama il Consiglio comunale li fai alzare la mano,
Perché sappiamo tutti che il lavoro stiamo facendo, però quello che credo pure Assessora è che Taranto, non voglio fare, il Pierino Pagni spiega come è stucchevole il cappello in mano e taarab, quelli dei diktat non merita un rischiano, tale non merita quello che è giusto e credo che avere cinque discariche,
A confronti di territorio che non hanno manco, una è che siamo al servizio della mondezza di mezza Italia, oltre che della produzione dell'acciaio di tutta l'Italia, non voglio entrare, ripeto, nelle polemiche ormai trite e ritrite, crediamo che un tipo di attenzione del genere io conosco la la posizione della Regione e la condivido a tre quarti nel senso che è giusto che il Comune debbano io personalmente già l'ho detto però anche di suo seguendo uno spirito, ripeto che qua siamo tutti ambientalisti, oggi come oggi dobbiamo fare se non dobbiamo cambiare tecnologia, avendo.
Il RUR al Nord lo fanno da un anno che glielo dico a lei me lo insegna lei a me lo fa da vent'anni si fanno i soldi e fanno il teleriscaldamento, il raffreddamento gratis ai cittadini, la TARI al minimo storico,
Non è morto mai nessuno di loro da quello che mi risulta, quindi.
Ri. Ritengo che il ragionamento al di là che è motivato dal Comune motivato, da quello che giustamente dice l'azienda perché figure dice il sindacato non vuole quello, è sicuro uno degli strumenti economico-finanziari con il quale l'azienda potrebbe puntare a un risanamento, perché se si mantiene un equilibrio e anzi credo che se con una rimodulazione si riesce anche a fare dei risparmi per rientrare del debito, avendo delle entrate date del project financing, io vado pure oltre il project financing, che voi mi taccio, magari se si apre la strada per un impianto di tipo diverso, probabilmente arriveranno anche altri le manifestazioni di interesse o se la Regione dovesse mai pubblicare un bando, perché in quei tipi di impianti in Italia sono gestiti da piccole società A2A ira.
Gente, non di mestiere, quindi ripeto, noi abbiamo delle manifestazioni di interesse di cui una delle quali appunto sul livello tecnologico, secondo me, che potrebbe rappresentare risultare tolto che una un'inversione di tendenza rispetto al ricorso massiccio e secondo me assolutamente indiscriminata la discarica, si potrebbe anche provare a creare a chiudere in un territorio simbolicamente problematico un il ciclo dei rifiuti in Puglia come primo territorio, dopodiché riguardare il Piano dei rifiuti nell'ottica che io fino adesso ho letto, ma ho solo letto appunto della riduzione degli impianti, della riduzione soprattutto delle discariche e della.
Chiusura del ciclo dei rifiuti. Credo che al di là ripeto, del nostro impegno che potremmo mettere, credo che dal territorio sia arrivato comunque abbastanza abbastanza unitariamente, questo tipo di richiesta. Grazie.
Grazie, ci sono altri interventi, ci sono altri commissari, Presidente okay.
Buongiorno allora, assessore, io penso che sia arrivato il momento di pianificare veramente perché noi ci siamo trovati un anno fa discutevamo sul sopralzo di bugie, sì e sulle riaperture di Corigliano poi il sopralzo ad alcune discariche di Taranto a Manduria, quindi io penso che veramente sia arrivato il momento di fare una riunificazione, noi, come minoranza, saremo a disposizione perché dobbiamo finalmente completare il ciclo dei rifiuti, perché dobbiamo arrivare a questa soluzione? Quindi, come la regione con atti forti si è imposto in Giunta Harris facendo il sopralzo di Burgese e facendo altri atti forti. Oggi, se ci sentiamo all'altezza, lo dobbiamo fare anche noi ti forti, però dobbiamo completare il ciclo dei rifiuti perché sennò rincontreremo sempre queste situazioni critiche e gravi. Quindi io sto sintetizzando quello che ha detto scusami, non mi ricordo il nome.
È chiaro, quindi io noi ci metteremo a disposizione perché dobbiamo concludere e pianificare finalmente la situazione.
Grazie, Commissario, io, Presidente prego.
Allora sono contento che oggi è venuto il Sindaco que.
Perché?
Perché è vero quello che ha detto prima il sindacalista Sassola, la regione o le regioni?
Ebbene,
Ma io voglio sapere cosa deve fare il Sindaco di Taranto, perché era da quello che hanno detto i tecnici e il presidente e il tecnico.
Si capisce bene che noi ci abbiamo a proposito Assessore, noi ci abbiamo un ferrovecchio.
E a bilancio ci abbiamo i documenti e le carte di tutte le concessioni di questo ferrovecchio, ma sta scadendo.
È chiaro che noi mettiamo a bilancio, a Taranto, i documenti per dire che abbiamo.
Questo diciamo.
La società, cioè abbiamo questo ferrovecchio perché un ferro vecchio, che non funziona più dal 2013.
Poi, Presidente, non mi ripeto sempre che so da due da sei mesi, lo ripeto di nuovo tutta da vent'anni che fa il consigliere comunale la e non Lodi per perché questo dobbiamo salvarlo, queste cose qua, perché siamo tutti responsabili, anche quando si faceva abolirli e e Presidente da sei mesi ha fatto il consigliere l'assessore per vent'anni e voglio disse no ripresentiamo lo dico qua lui è stato Assessore consigliere comunale da vent'anni è diventata tra sei mesi il Presidente di questa società.
Se continua a buttare la palla fallo.
I lavori 15, quando giocava a calcio che la partita non la volevo Abeijon, ormai butta, sembrava alla fase rimesso una parte, allora o il Comune di Taranto, nella persona del Sindaco e di tutto il Consiglio comunale, decide cosa deve fare di questa che non è neanche colpa sua ai sogni tannico anche le cose che è inutile che continuiamo a giocare di comodità non deve dire dove vogliamo andare portare un documento e dire vogliamo fare questo.
Poi la Regione, caro Sasso.
Vedremo cosa dobbiamo fare, ma è sempre dal dal comodità dei dei partiti la proposta perché manca poco, che a ottobre ci avete il bilancio, poi a Taranto e che si deve fare il tempo passa allora l'invito è.
Di accelerare le cose sono con te, perché non è facile un sindaco con tutti gli impegni che ci ha viene in Commissione, che ringrazio perché so le problematiche su quella città sono tutte concentrate a le tutte.
Però si è arrivati mo che dobbiamo decidere quale il destino di Taranto e cosa vuole fare l'Amministrazione di Taranto, non bisogna più, ma buttare la palla a farlo, perché sennò il tempo passa, caro assessore.
Perché io ho sentito l'intervista del Presidente De Caro alcuni mesi fa?
Chi lui dice, io sono a disposizione anche per cambiare tutto, per debbono essere le singole città che vi devono proporre, la loro posizione è giusto e condivisibile, perché ognuno nella propria città sa le situazioni come stanno Cuba così è, è inutile che perdiamo più tempo quando è perché in quella città ci viviamo tutte e non si può perdere più tempo grazie.
Grazie, Commissario Perrini, c'è qualche altro commissario con intervenire, prego, prego nome e cognome Bongiorno Matteo Lupelli, il segretario regionale della Fit Cisl.
Sicuramente mi associo a quello che i miei colleghi hanno anticipato,
Riguardo a quello che sono tutte le proposte di intervento che, eventualmente, o qualora e quando la Regione, quindi gli assessorati e il Comune di Taranto intendono fare, noi ci aspettavamo oggi, sicuramente non delle risposte congrue rispetto a tutti gli attori protagonisti a questo tavolo che ringrazio dall'accoglimento dell'invito delle organizzazioni sindacali.
E della disponibilità di tutti gli attori che tendono sicuramente.
A dare una soluzione a questo problema io mi auguro e auspico e colgo anche l'invito del Consigliere ultimo.
Che diciamo qualcuno ci dia delle risposte, perché le proposte al tavolo li abbiamo, come dire rappresentate, abbiamo la necessità di portare delle risposte concrete in breve tempo possibile, sicuramente dal Sindaco, e poi, sul piano regionale dei rifiuti, abbiamo la necessità quanto prima, così come diceva il mio collega,
Sasso di non arrivare a discutere del piano dei rifiuti quando l'azienda poi è morta, quindi abbiamo bisogno di portare queste risposte solide al territorio, perché le famiglie, diciamo, sono un po' in crisi psicologica ben capire e nel sapere qual è il futuro di questa azienda, quindi vogliamo delle sicurezze e non delle incertezze grazie,
Ha chiesto di parlare il Commissario prego.
Grazie Presidente.
Io ritengo che ci dovrà, se si chiede aiuto a un ente così importante come la Regione bisognerebbe, è meglio mettere i problemi sul tavolo, cioè bisognerebbe rappresentarli nella loro complessità è stato detto che l'azienda è un'azienda in equilibrio, ma non è un equilibrio virtuoso tant'è che l'azienda non raggiunge quei gli obiettivi che la Regione Puglia richiede ai comuni all'interno del proprio piano mi riferisco in particolare alle percentuali di raccolta differenziata e non è una situazione in equilibrio virtuoso, tant'è che ci scrive anche l'Autorità garante per la concorrenza che chiede all'ente come si fa a mantenere la in queste condizioni l'azienda in house, quindi il problema è ben più complesso. Il problema è comunque legato alla utilizzazione di questo impianto perché quale qui il discorso, quella autorizzazione ha un valore. Questo valore è iscritto nel bilancio della società. Quindi, se quell'impianto non viene nuovamente autorizzato perché l'autorizzazione in proroga il? Il suo rilascio è legato al nuovo Piano dei rifiuti, è quell'autorizzazione, non arriva quella posta di bilancio di circa 40 milioni. Non vorrei sbagliarmi. Sparisce dal bilancio, e l'azienda fallisce perché è un'azienda che non ha liquidità e siccome anche il Comune di Taranto, in questo momento è in uno stato.
Finanziarie o di difficoltà, non può ricapitalizzare. Quindi, se sparisce l'autorizzazione, sparisce la posta in bilancio. L'azienda fallisce e non si può fare neanche la liquidazione perché non hai liquidità, non hai è stato patrimoniale da poter liquidare, quindi la situazione è molto complessa e ovviamente è il questa azienda è il braccio armato dell'Amministrazione. Non solo ci sono 500 famiglie che chiedono serenità rispetto al proprio futuro, ma è proprio un'intera città che chiede di poter fruire di un servizio efficiente.
E quindi accolgo con favore quella che è stata la disponibilità dell'Assessore a valutare, a valutare eventuali proposte che arrivano dal Comune di Taranto. Però, proprio perché siamo qui, è la seconda audizione che facciamo e la Regione ora chiede all'ente di formulare una richiesta da poter valutare. Ora io mi aspetto che l'Amministrazione quanto prima formuli apponga al l'Assessorato regionale questa richiesta per per dare modo all'assessorato di poterla valutare, venire incontro all'azienda, alla città di Taranto, ai lavoratori e quindi a raggiungere questo obiettivo comune, che è quello di salvare l'azienda. Voglio ricordare che nel 2013, quando noi eravamo insieme in Comune il Consiglio comunale perché il problema è proprio un problema di situazione debitoria l'azienda Chuck circa 40 milioni di debiti nel 2013 noi facemmo una ricapitalizzazione di 20 milioni di euro. Proprio la stessa somma che viene chiesta oggi in quell'atto di ricapitalizzazione, c'era scritto che l'intervento strategico per cui andava autorizzato quell'intervento di ricapitalizzazione era il revamping del termovalorizzatore. Oggi sono passati più di 10 anni, i 20 milioni di euro sono stati trasferiti, sono stati spesi, il revamping non è stato fatto, quindi è molto importante per l'azienda a mettere a punto gli asset strategici. Gli impianti. Questa sarà un'azienda produttiva a,
Buone delle potenzialità, però non ha proprio gli strumenti gli impianti. Tra l'altro, si è parlato dell'impianto di compostaggio, che di recente ha avuto anche un intervento di ammodernamento. Però sicuramente quella capacità con la quale opera non è sufficiente per poter gestire tutto ciò che arriva presso quell'impianto. Tra l'altro, l'impianto di compostaggio è un impianto energivoro, consuma tantissimo in termini di energia e un impianto proprio accanto al termovalorizzatore. Quell'impianto messo in funzione consentirebbe anche di alimentare l'impianto di compostaggio e consentendo così all'azienda un ulteriore risparmio. Quindi colgo con con favore l'approccio dell'Assessore. Se mi arriva una richiesta da parte del Comune di Taranto, la valutiamo quindi invito poi l'ente a formularla quanto prima prima che sia troppo tardi. Ovviamente grazie.
Ha chiesto di intervenire, il consigliere Pagano, prego.
Grazie Presidente, io proverò a muovermi sullo stesso crinale del Vicepresidente Perrini, anche perché ci ci accomuna.
Una visione pragmatica delle questioni, almeno quando siamo fuori dai processi di campagna elettorale, penso che, da questo punto di vista, il fatto che questa audizione si sia tenuta fuori anche da confronti di altra natura aiuti,
È proprio perché dobbiamo portare avanti questo approccio pragmatico e anche amorevole nei confronti di una città che ha dato troppo al sistema Paese, non soltanto al sistema Puglia dobbiamo provare ad avere anche una sorta di contentino delle parole, una sorta di igienizzazione, visto che parliamo di di questioni di questo tipo che non aiuta.
E lo dico perché.
Il chi mi ha preceduto ha parlato di braccio armato dell'Amministrazione. No, non è il braccio armato dell'Amministrazione, è diciamo, un un aggregato, che tutte le Amministrazioni che si sono succedute nel tempo hanno dovuto gestire partendo dal presupposto che fornisce un servizio essenziale, è indifferibile per tutte le comunità, poi i modelli gestionali 2 sono o fai l'appalto di servizio oppure hai una società in house? Da questo punto di vista, è evidente che la nostra parte politica ha sempre, soprattutto in settori sensibili come questi ha avuto una certa propensione a favorire la possibilità che si potesse continuare a procedere alla gestione pubblicistica del servizio attraverso società di diretta emanazione dell'ente territoriale. E lo abbiamo sempre fatto, partendo però dal presupposto che i soggetti che si devono dedicare a questo tipo di attività devono essere soggetti che abbiano un'idea di quello che stanno facendo e non semplicemente la rappresentanza di una casella all'interno dello scacchiere politico e istituzionale che si determina a livello territoriale. Partendo però dal presupposto che purtroppo ci dobbiamo dire anche questo tra di noi che questo tipo di società, con le varie riforme che sono state prodotte dal Parlamento italiano,
Sono state anche un po' private di questo tipo di ambizione di questa possibilità perché se tu immagini che i consigli di amministrazione di quelle società e le cariche apicali di quelle società in realtà possono possono davvero gestire, avendo anche la possibilità di avere emolumenti simbolici dal punto di vista, usciamo anche di quello che gli viene riconosciuto gestendo,
In realtà società che hanno milioni di euro in pancia e centinaia di lavoratori da dover gestire. È difficile che qualcuno che abbia una formazione manageriale accetti di guidarle a quelle condizioni, cioè deve essere una persona che.
Nella vita può campare di area e quindi si mette a disposizione o a fine carriera. Si mette a disposizione per fare un un'attività di questo tipo. Un'opera di bene, quindi, da questo punto di vista, il vero problema, avendola vissuta nel corso del tempo e quindi attraverso più amministrazioni,
È che a questa società è mancato un piano industriale semplicemente che è una cosa che è una cosa semplice, che è una cosa semplice.
Che però devono fare chi lo chi, chi lo sa fare, se tu non hai un piano industriale, non hai, neanche il senso della sfida con cui ti puoi misurare.
E siccome li coesistono tante sfide ambientali, il carico che ne è derivato da anni, in cui sostanzialmente a Taranto, per via del fatto che c'era l'ILVA, si potevano anche a creare le condizioni per avere l'immondizia perché dice va be'tanto avete gialli Ilva tenetevi pure l'immondizia ovviamente diventa un combinato disposto che la popolazione oggi non è disposta a ad avere ad avere in pancia, ecco perché anche tutto il tema del revamping della struttura del ferro vecchio come giustamente lo chiamava,
Il consigliere Bellini sì, si interseca con tutte le vicende tarantine perché tutti quanti dicono, ma noi già c'abbiamo l'unico termovalorizzatore che c'ha, la Puglia che è di un privato. Adesso ci volete mettere anche un ulteriore termovalorizzatore, se non pubblico, unito alle discariche, che peraltro non siamo nelle condizioni con un linguaggio di verità e di poter chiudere. È unito al al dramma ambientale che rappresenta Ilva, che rappresenta la mancata bonifica dell'area Yard Belleli che che, che rappresentano tutte le incompiute di quella città, finisce per diventare una pena, non un'opportunità.
Che però si interseca con l'unica ancora di salvataggio che a questa società, perché questa società, senza quella struttura pienamente funzionante non no, non ha nessuna possibilità di stare in piedi. È su questo che, come Regione, noi possiamo provare a dare una mano nell'ambito del Piano regionale dei rifiuti, ma se.
Non venite con un accomodamento.
Ideale rispetto a quello che volete fare e rispetto anche a quello che la cittadinanza è disponibile a sopportare.
Noi non saremmo nelle condizioni di caricarci nessun tipo di responsabilità.
Quindi, prima di tutto chiarite che cosa sul territorio siamo disponibili ad accettare e poi, in virtù di quello che vorremo accettare, capiremo chi ci mette cosa, sapendo che l'affetto che tutti quanti i pugliesi devono alla città di Taranto è tale che,
Anche se dovessimo fare una cosa speciale rispetto a quello che viene fatto per qualsiasi altra città della Puglia, siamo disponibili a farla e da questo punto di vista penso senza distinzione di colore politico, perché al punto in cui siamo è la stessa fiducia nelle istituzioni che rischia di venire meno se noi non facciamo qualcosa di risolutivo.
Grazie, allora abbiamo ascoltato tutti, se non ci sono, ah, prego e non l'ho vista, prego, prego, prego, Consigliere scatena grazie buongiorno a tutti, io intervengo Sindaco perché io sono del primo Paese di frontiera che voi, quando dovete venire a Bari di Locorotondo no,
Dovete attraversata dalla provincia di Bari, provengo da un territorio profondamente innamorato della città di Taranto, amore ricambiato nei tantissimi durante i tantissimi anni nei quali io faccio politica, ho sempre sentito parlare solo di emergenza, il termine riferite a tale riferito a Taranto è sempre stato queste emergenze, emergenze emergenze, è chiaro che qui stiamo parlando della situazione interna, di una gestione interna con personale.
E posti di lavoro interni. Ma io credo che, dopo aver ascoltato soprattutto i vostri interventi, dottor Sasso dottor Sardelli, io credo che possa servire a noi questa audizione oggi questa Commissione come fonte di ispirazione per aprire una falla in un sistema che ormai è fermo da anni, perché noi guardiamo altre regioni che si innovano e altre regioni che concedono diversi tipi di autorizzazioni innovative,
E che fanno una cosa che noi non sappiamo fare. Far risparmiare i cittadini, estendere l'idea di consentire una chiusura del ciclo dei rifiuti, ma direi chiusure sarebbe troppo riduttivo una modernizzazione di distribuzione dei rifiuti e non più di un ricevimento passivo, perché non dimentichiamo che, oltre a consentire questo Piano regionale dei rifiuti, l'arricchimento di pochissimi.
A fronte di quello che sarebbe il risparmio per migliaia di famiglie 4 milioni abitanti abbiamo 3 milioni, 900.000 abitanti, che è suddiviso in famiglia suddivisi in gestioni familiari, sarebbe un risparmio incredibile, nonostante gli aumenti dell'energia, nonostante gli aumenti del gasolio perché i trasporti oggi incidono drammaticamente per quanto riguarda il costo del gasolio possiamo realmente, anzi, io non vi nascondo che appena vado via da questa Commissione, inizio con il mio gruppo a proporre la stesura di una proposta reale, naturalmente non solamente politica, perché i politici hanno dei limiti evidenti,
Con l'ausilio di tecnici esperti del settore, una proposta che consentirebbe la valutazione da parte naturalmente, della struttura tecnica senz'dalla quale noi non possiamo prescindere, ma anche dalla volontà politica, anche della maggioranza, di proporre delle modifiche reali del piano di gestione dei rifiuti del nuovo Piano di gestione rifiuti. Partendo proprio dalle scadenze imminenti, ah, ah ah, alle quali è costretta oggi l'Amministrazione Comunale di Taranto, io apprezzo che sia venuto il Sindaco. Il Sindaco è una forma di rispetto nei confronti nostri nei confronti del fronte ionico, perché io ho imparato in Consiglio regionale il fronte ionico dei consiglieri regionali è sempre unito, comunque, e questa è una cosa veramente da apprezzare e comprendo che non è facile venire qui lasciare. Io ho fatto il Sindaco 10 anni, quindi comprendo, volevo dire questa cosa significa, non è facile lasciare oggi una città che ha bis che ha come punto di riferimento solo il Sindaco.
Purtroppo e venire qui a presentare con umiltà a proposito e mi complimento ancora anche per questo una situazione debitoria che non è voluta lasciare a se stessa. Io ho letto da parte di tutte e di tutti coloro che sono intervenuti la voglia di riscatto, un riscatto morale prima ed economico dopo e noi Consiglieri regionali, Presidente, se non consentiamo se non aiutiamo le città a fare questo non abbiamo ragione di essere qui grazie grazie a lei.
Sarà giusto perché è l'incontro di oggi, questo tavolo, penso sia un percorso, un inizio, di un percorso.
Che vede, va su due livelli la situazione di Taranto, da una parte che è strettamente legata a ciò che ci siamo detti e di qua, la disponibilità per quello che, ovviamente, come solo settore ambiente, siamo a completa disposizione nel confronto e nel capire che percorso poter mettere in piedi ma che va allargato ovviamente anche ad altre questioni, quindi e provare veramente a dare risposte a situazioni di fragilità che immagino si stiano alternando nell'interno all'interno dei lavoratori, però è una questione che va scissa nelle diverse situazioni ed è uno, ma dall'altra parte, vi ringrazio di aver aperto una discussione che è molto più ampia,
E che ricordo a me stessa che sono in questo ruolo di assessore da quattro mesi e la prima cosa che ci siamo detti con gli uffici è stato proprio quello di dire bene, capiamo il piano dei rifiuti come lo dobbiamo rivedere.
E qual è il percorso da mettere in piedi. Un piano non va rivisto solo all'interno degli uffici. Va condiviso.
Va reso partecipe qua. Ci sono i sindacati con cui ho avuto l'onore di lavorare in un'altra delega e che a mio avviso ogni obiettivo va discusso. Infatti anche i trasporti che hanno seguita qui vedo.
Apriamo un'altra parentesi, quando volete vi spiego pure il resto che vi spiego e su questo quindi c'è proprio un confronto politico, da una parte, ma che deve coinvolgere il territorio e penso che su questo è un è un lavoro intenso che ci aspetta che spero di condividere con questa Commissione, perché siete i diretti interessati e che ci porti al raggiungimento di obiettivi per il bene dell'intera Puglia, dove sicuramente l'obiettivo non è solo il risparmio economico che ha un impatto diretto, ma che la tutela dell'ambiente, che penso sia l'aspetto fondamentale su cui dover ragionare e che tocca a noi difenderlo,
Grazie Assessora, io ringrazio tutti il problema Taranto e la questione della dell'impianto di Taranto, ovviamente non riguarda solo Taranto, riguarda in particolare, ma riguarda il piano dei rifiuti di tutta la Puglia, quindi è verissimo quanto dice l'Assessora lo condividiamo, le auguriamo buon lavoro insieme, insieme al direttore e insieme agli uffici questa Commissione si occupa, diciamo, di tutte le questioni dolenti per cui,
Diciamo.
Cerchiamo, cerchiamo di dare il nostro supporto, poi la collaborazione proprio che interviene con le audizioni, credo che sia fondamentale, non perché l'assessorato non lo faccia, ma perché permette di fare un confronto con tutte le parti politiche e quindi questo oggettivamente è di aiuto,
È emersa la necessità, diciamo la richiesta di fare da parte della Regione una valutazione relativamente anche alla partecipazione.
Pubblica nell'impianto e ovviamente non è questa la sede per approfondire l'argomento dal punto di vista tecnico, economico, finanziario e anche su questo ci rimettiamo poi a quanto il Comune chiederà facendo le proprie scelte e quanto la Regione potrà approfondire, magari riportarci riportando. Ce l'ho quindi alla prossima e grazie a tutti.
E.
Eh eh, sì, è esattamente quello che ho detto, no, sempre loro noi non abbiamo questo potere, ma neanche di fare una considerazione istruttoria sul.
Grazie Presidente.
Il discorso sul Presidente Spalluto, allora intanto lui ringraziamo sia l'attenzione che avete dato, ovviamente, anche se vogliamo le disponibilità a ragionare, perché non è arrivata già una proposta differente, perché ad oggi non si poteva dare per scontato la disponibilità della Regione sul ragionare su ulteriori modifiche per esempio del Piano regionale.
E noi registriamo quindi con favore e ringraziamo che si possa ragionare anche su ulteriori modifiche. Però c'è anche un problema finanz eh va beh boh, non era scontato, ci potevano dire no, il piano, il piano regionale non si tocca, quindi è inutile che portate proposte perché poi le proposte vanno hanno hanno dei passaggi importanti. Sono impegnativi però, oltre a questo problema del termovalorizzatore, Presidente, noi c'abbiamo un problema finanziario che ha bisogno di risposte entro un anno e si tratta di 450. Su questo è stato chiesto al piano industriale. No, quindi mi sembra che anche quella parte vada approfondita, vada approfondita in casa, quella va bene. Io io io penso che io penso che adesso diciamo l'incontro è stato molto proficuo, me l'avete chiesto tutti a tutti i commissari di mettere insieme tutte le varie parti e perciò questa questa valutazione, diciamo, ha portato all'incontro di oggi a cominciare.
Insieme è una valutazione. Ora sicuramente ci saranno anche altri contatti diretti con l'Assessorato, mi pare che tu non potrai esime arti e non vorrai esimersi. Ci aggiorniamo quando sarà quando avremo degli approfondimenti diversi. Ringrazio i sindacati per avere posto la questione fin dall'inizio, a testimonianza di un loro interesse costante sul territorio. Ci piace il fatto che sia il pubblico ad interessarsi del piano dei rifiuti, sia come programmazione sia come realizzazione degli. Diciamo come previsione di realizzazione degli impianti per cui alla prossima ci rivediamo con maggiori delucidazioni a chi vuole. Grazie a tutti.
No, non è brutto assai, però, sulla sulla sui libri di testo.
Non abbiamo finito Daniela.
Eh no, no no.
Se abbiamo il terzo punto e non vedo i commissari, siamo.
Un attimo solo.
Arrivederci arrivederci grazie.
In quinta Commissione.
C.
Allora abbiamo.
Assessora, direttore, abbiamo chiesto questa, attendiamo l'Assessora.
Abbiamo chiesto questa audizione audizione a causa delle recenti attività investigative del NOE.
Dei carabinieri che sono emerse, che hanno fatto emergere, diciamo, reiterate attività finalizzate allo smaltimento illecito di rifiuti speciali industriali, tessili e indifferenziati sul territorio pugliese e queste attività avrebbero anche intaccato delle aree di particolare pregio paesaggistico. Abbiamo saputo che insomma, la Regione non è ferma che intende muoversi e volevamo sapere quali fossero diciamo gli esiti delle attività investigative che sono stati compiuti e se voi li conoscete, ovviamente perché ci sono le procedure in corso, quali sono i sistemi regionali di controllo, di monitoraggio che vengono attivati in questi casi?
Le iniziative che la Regione intende adottare per il rafforzamento della tutela ambientale, le strategie regionali per chiudere il ciclo dei rifiuti, anche con riferimento alle tecnologie innovative in materia di trattamento al recupero, materia che ovviamente non tratteremo in questo momento ma che rinvieremo ad una trattazione diciamo più compiuta della Commissione. Ora io passerei subito la parola a voi, a lei Assessora in maniera tale che ci dia anche una sorta di come dire di tranquillità rispetto all'attività di monitoraggio e controllo. Io so bene quanto quanto spende la Regione per aiutare i Comuni a difendersi dalla.
Dalla dalla, come si dice da insomma dai rifiuti che vengono illegittimamente depositati nelle strade provinciali comunali. Questo però un problema diverso ed è un tema proprio di massiccio sversamento illecito in virtù di organizzazioni criminali. Quindi diciamo, non voglio assimilare le 2 cose e però è evidentemente ci vuole un'attività di controllo, di monitoraggio importante.
È rafforzata che non so quanto però i Comuni siano in grado di fare quanto la Regione possa aiutare i Comuni a fare quindi su questo magari ecco, siamo felici di ascoltarvi.
Grazie Presidente e ovviamente il tema rifiuti è un tema che abbraccia tanti aspetti, quello di cui oggi discutiamo, è vero, va visto sotto diversi livelli, quello che è l'abbandono del sacchetto di rifiuti è quello che è l'abbandono di rifiuti di grande quantità, che altro non è che un percorso ovviamente illegale che va contrastato.
La Regione Puglia ha sottoscritto con delibera del 25 marzo 2025, un accordo con le forze dell'ordine, quindi con,
L'assessorato all'ambiente, la Legione Carabinieri, il comando di unità di tutela forestale, l'ambiente.
Il Comando dei carabinieri per la tutela dell'ambiente e della sicurezza energetica, i nuclei operativi ecologici, la Guardia di Finanza, ARPA e CNR hanno sottoscritto questa, abbiamo sottoscritto questo accordo che ha dato vita ad una best practice nazionale, siamo la prima Regione che fa ha dato vita a questo accordo, che è un accordo di collaborazione con le forze dell'ordine per poter sempre meglio monitorare e avere un intervento diretto su situazioni che vengono ovviamente segnalate attenzionate. È un accordo che vede un investimento di 1 milione 590.000 euro in tre anni e che ha portato avanti a due a delle linee,
Che si dice che ci si è dati in questo protocollo e che vi preannuncio che mi accingo a convocarli nei prossimi giorni, proprio perché è previsto dal protocollo che ci sia una verifica periodica per monitorare gli obiettivi, capire come si sta lavorando ed è ovviamente ad inizio mandato, ma lo farò tra qualche giorno proprio per capire nell'insieme come si sta operando di che cosa c'è ulteriormente bisogno. Quindi questo è un aspetto che riguarda soprattutto la parte dello sversamento illecito di ecoballe che avete letto tutti è stato fatto un intervento importante e su cui ovviamente, sono aperte tutte le indagini. Quindi ciò che abbiamo appreso è quello che sì che conosciamo anche noi e quindi è un lavoro veramente di attenzione e ringrazio veramente i procuratori, la DDA che hanno lavorato, perché comunque è un'attenzione particolare al nostro territorio che è fondamentale accanto a questo ovviamente c'è tutta una parte educativa che non dobbiamo mai mettere da parte, che riguarda invece lo sversamento di piccoli rifiuti che vediamo sui bordi delle strade che vediamo.
Nei nelle campagne e che, ahimè, deve avere continuamente uno stimolo di tutte le Amministrazioni, perché il problema, qual è che quando c'è uno sversamento di piccoli rifiuti e chi interviene prima avevate l'ANAS e chi interviene perché dovrebbero essere compito loro compito dei Comuni e c'è un sempre.
Al gioco dei ruoli e delle parti, che però deve essere sempre monitorato e bisogna mettere intorno ad un tavolo tutti gli attori per trovare soluzioni adeguate. Ahimè, sarebbe bello avere foto-trappole dappertutto, ma che non risolvono il problema. Ecco perché, dal punto di vista educativo, ritengo che sia fondamentale e del patto che abbiamo rinnovato con i ragazzi, con i bambini a cui ci siamo rivolti da una parte, per la raccolta differenziata, dall'altro, per essere sentinelle sui territori e qua va il ringraziamento a tutte le associazioni che si occupano degli aspetti ambientali.
Che sono una risorsa e che vanno sempre più ampliati, e su questo c'è tanto da poter fare Macola collaborazione reciproca di tutti, penso di aver risposto alla domanda della presidente benissimo a tutte e due le domande, a dire la verità e per quanto riguarda la prima questo accordo,
Che peraltro prevede una somma anche notevole da parte della Regione, è importante, è l'unica cosa è che ovviamente alla Puglia e allunga e ci sono tantissime aree interne, quindi capisco che forse un rafforzamento anche interno del personale, se si potesse,
Ha chiesto di intervenire, il consigliere Tutolo, Presidente Tutolo, prego, grazie.
Grazie per questa per questa audizione, Presidente, il territorio della provincia di Foggia è stato interessato di recente da sversamenti,
Illeciti ormai è una prassi quotidiana nella nostra regione, perché non interessa soltanto il foggiano, ma anche la BAT e anche il barese, il fenomeno si è intensificato da quando, giustamente, il Governo ha.
Ha intensificato i controlli nella originaria Terra dei fuochi, ovviamente il crimine non si ferma, ma si sposta eventualmente e ha scelto quindi una parte di territorio dove c'è meno controllo, e questo è il fenomeno, perché con il commissariamento della della dighe di quel fenomeno di per contrastare quel fenomeno con il generale Vadalà, dopo solo che c'è stata praticamente la procedura di infrazione da parte dell'Europa e si è registrato questo fenomeno non è casuale se c'è questo spostamento dalla Campania, dove c'è un maggiore controllo oggi ai nostri territori, io spero che non dobbiamo aspettare una nuova procedura di infrazione tra 10 anni dopo che ci saremo appestati dopo che questi roghi inizieranno e interramenti inizieranno a causare una come dire, a provocare una incidenza maggiore di malattie così come è stato per la Terra dei fuochi, cioè io spero che noi avremo la capacità, la voglia e la forza di far capire a chi può che c'è bisogno di contrastare questo fenomeno ora, e non tra vent'anni, magari quando il fenomeno sarà diventato, come dire, una questione mediatica piuttosto che una questione della Comunità europea, che ci vorrà bacchettare per non aver affrontato. C'è bisogno semplicemente di controlli seri. Probabilmente c'è bisogno di una un inasprimento importante delle pene per questi criminali, che.
Non se ne fregano di nulla della salute delle persone della sono dei criminali che vanno puniti severamente e quindi dobbiamo. Io propongo magari di fare proprio una mozione, come Consiglio regionale, al Governo per l'inasprimento delle pene per aumentare i controlli. Noi ci metteremo anche del nostro, magari cercando di implementare il personale, ma è un lavoro che fa va fatto a 360 gradi e ci vuole l'impegno di tutti, perché sennò non produciamo nulla se non ne riparleremo tra vent'anni dopo che la nostra Provincia e le nostre province della nostra regione sarà impestata e appestata come lo è stata la Terra dei fuochi e sappiamo quali sono i risvolti negativi per quel territorio in termini sanitari, in termini ambientali e è una cosa da da assolutamente da evitare. Ricordo che nella scorsa legislatura facemmo già una.
A un'audizione del genere con lo stesso tema e mi ricordo che sottolineai le stesse identiche cose che sto facendo oggi, cioè io veramente, Presidente, non mi dispiacerebbe se lei, in qualità di Presidente di questa Commissione si preoccupasse di.
Sottoporre di preparare una mozione da sottoporre alla valutazione del Consiglio regionale per incidere in maniera importante su questo fenomeno che ormai è chiaro che c'è una migrazione di quel traffico dei rifiuti. Lì ci sono troppi controlli, è diventato vischiose un'attività rischiosa e quindi c'è una Micra, c'è un cambio delle rotte da noi, evidentemente è più facile, più comodo. La nostra criminalità è complice, perché ci sono sempre i basisti nei territori e quindi maledetti loro, dei nostri territori che accolgono queste schifezze, questi schifosi semplicemente perché ci campano pure i loro figli. Io capisco che un criminale, un criminale, ma non capisco un criminale che non capisce che lì ci vive, eppure il proprio figlio è un criminale deficiente. Insomma, credo che sia uno che che diversamente non mi sento di descrivere.
Chissà di intervenire la consigliera Barone e il consigliere la Notte. Io lascio la Presidenza, io sarò molto rapida, però credo di insomma, ovviamente mi ha mi accodo a quanto detto dal consigliere Tutolo, però faccio anche una riflessione e infatti io ho fatto già la richiesta di audizione tanto in quarta quanto in Quinta, riguardante il personale della polizia regionale, che un tempo era provinciale che noi come Regione noi, il Veneto e forse la Liguria, insomma pochissime Regione decidemmo di far sì che quella pulizia diventasse regionale.
Qui c'è un problema enorme, perché io più volte forse anche il consigliere Gatta si era trovato perché appunto sicuramente poiché è appunto erano provinciali, lui è stato presidente di provincia, quindi credo che abbia si sia interfacciato, anzi sono certa perché ne parlammo e adotta la Maraschio. Chiedemmo un passaggio perché noi dovremmo pure comprendere che devono fare queste persone, cioè quel futuro vogliamo dare a questi professionisti. Faremo in realtà un'audizione ad hoc perché io ho fatto una richiesta in quarta e quinta insieme per comprendere insomma, che finalità che funzioni. Vogliamo dare effettivamente, anche perché c'è un problema, laddove la leggere est resti così mutata con la più giovane del di quella che era un tempo, appunto la poliziotta provinciale terminerà la figura poiché la l'arma diciamo la il comparto perché non c'è previsto nuovo re Gul reclutamento, non ci è previsto un nuovo bando, come dire, la chiuso finisce con quelle, sì, un problema altrimenti finanziario, però, se noi stiamo qui a guardare e a cercare di aumentare quella che è la appunto, la capacità di poter intervenire e controllare i nostri territori. Indubbiamente quelle figure che erano un po' deputate tra prima con la Regione con la Provincia avevano proprio la figura di polizia ambientale, sono passati alla Regione per tanto tempo. Io dico la verità che sono la più anziana qua facciamo dal dal punto di vista regionale, io ricordo che addirittura non avevano neanche le armi, non l'avevano Porcia, hanno avuto tanti problemi in un primo momento a essere riconosciuta, dico bene, direi, direttore, dopodiché sono state riconosciute finalmente oggi hanno delle funzioni di loro, sono anche soddisfatti, però sono veramente pochissimi, poiché c'è un problema di, diciamo no, diciamo di nuova, di nuova reclutamento. Ecco quindi magari questo lo affronteremo in un altro momento, però credo che sia in linea con la te il tema, la tema, insomma il tema che stiamo oggi guardando e insomma affrontando in audizione grazie collega Barone ha chiesto di parlare il consigliere Ghiotto. Grazie Presidente, grazie Assessore.
Grazie di essere qui per la trattazione di questo importante e delicato argomento che interessa principalmente alla Provincia di Foggia. Purtroppo, la provincia di Foggia sconta guasti. Questo ulteriore triste primato, quello riguardante l'abbandono dei dei rifiuti sulle strade, ma non solo, anche e soprattutto nei terreni pubblici e privati, e diceva bene la collega Barone io, avendo fatto sia il Presidente della Provincia e sia il Sindaco, ho avuto modo di.
Vedere realmente i problemi. E c'è un paradosso in tutto questo che, come diceva la consigliera Barone con la Delrio, le competenze della Polizia provinciale, tra l'altro, ahimè, l'unica Provincia a trasferire le competenze della Provincia della della Polizia provinciale.
È stata la provincia di Foggia, perché, se non ricordo male, solo la Pro, solo la provincia di Foggia non ha più la Polizia provinciale, se non poi, se poi si sono adeguate e si sono adeguate, però, ricordo almeno.
Esatto.
Esatto, esatto e.
Sono convinto che la squadra Stato abbia in questi anni fatto un lavoro straordinario, anche di concerto con la Regione, quindi apprezzo molto anche questa attività di prevenzione e repressione in questo, in questo settore, però, bisogna ora trovare anche delle soluzioni più efficaci e concrete io ricordo.
Qualche anno fa, da sindaco che era stato, come dire, è previsto un fondo, ricordo anche il consigliere Tutolo che, se non ricordo male, fece un comunicato di soddisfazione e di plauso rispetto alla volontà dell'assessore. Maraschio. Comunque no, l'Assessore, il suo predecessore, che stanziava 2 milioni di euro per il ristoro ai comuni per quanto riguarda l'abbandono dei rifiuti, però, ahimè, a distanza di qualche anno non si è visto un becco di un quattrino, almeno fino a quando, fino a qualche mese fa, che ho fatto il Sindaco, anzi, con il paradosso che ci sono state delle sentenze ci sono state delle sentenze che hanno come dire.
Imposto ai Comuni, per esempio, proprio qui portato una.
Un provvedimento del tribunale di Foggia che imponeva al Comune di Candela di sostituirsi al privato. Stiamo parlando di terreni privati e come Comune di Candela, ma non solo. Ci sono tanti altri comuni della provincia di Foggia hanno provveduto alla bonifica e lo smaltimento di questi rifiuti nei terreni privati. Perché.
Se i proprietari dei terreni dei dei terreni privati sono stati giustamente sollevati da questa incombenza, perché hanno dimostrato che il terreno non era affatto abbandonato, ma era coltivato era, come dire, tra virgolette manutenuto. Diciamo che era la parola, più, diciamo appropriata, e erano terreni coltivati. Quindi il tribunale, nella fattispecie il Tribunale di Foggia, ha ritenuto di addebitare ai Comuni l'incombenza dello smaltimento e della raccolta dei rifiuti e dei rifiuti. Stiamo parlando comunque di spese abbastanza.
Rilevanti. Quindi, la mia richiesta è di capire a che punto siamo con quel fondo che fu preventivamente pare stanziato, ma poi di fatto non non non è avvenuto. Diciamo.
Come dire la lo stanziamento, lo stanziamento finale e poi.
Mi diciamo unisco alla richiesta della consigliera Barone rispetto alla possibilità di poter far ritornare le competenze della Polizia provinciale alla provincia di Foggia, che è un territorio purtroppo particolarmente delicato, ma soprattutto è ampio e tra l'altro il territorio che, come diceva anche il consigliere Tutolo confinante con la Campania, e quindi dopo questa attività di repressione giustamente fatta da parte dello Stato nei confronti della Terra dei fuochi,
Spesso diciamo, questi rifiuti arrivano in provincia di Foggia, sperando che non diventi la provincia di Foggia una nuova Terra dei Fuochi. Grazie grazie. Consigliere Gatta. Vuole aggiungere qualcosa assessore, sì, semplicemente.
Messa di dirvi che, come assessorato, stiamo lavorando su nuove tecnologie per poter monitorare lo sversamento illecito di rifiuti e siamo in contatto con l'Agenzia spaziale, abbiamo fatto un incontro con loro e con la procura, quindi si sta aprendo un percorso che spero possa portare un ulteriore beneficio dal punto di vista del controllo e d'altra parte,
In merito a quello che mi chiedeva il consigliere Gatta.
Abbiamo riaperto quei termini dei delle risorse date che in realtà furono stanziate, ma non tutti i Comuni rendicontare o no per tempo e quindi non potessero beneficiare delle risorse a cui avevano ha ceduto. Abbiamo riaperto i termini della rendicontazione del 2024.
E quindi.
E comunicazione che è arrivata ai Comuni che avevano fatto richiesta, proprio perché possono rendicontare i soldi spesi in quell'anno per poter di rifinanziare al, ovviamente lì dove le risorse effettivamente sono sempre poche per poter dare un approccio sulla pulizia dei terreni privati. Però su questo effettivamente ci sono scelte precise che vanno prese, perché il problema dei rifiuti abbandonati e chi deve ripristinare i territori è un problema su cui si sta cercando di lavorare con le Prefetture per capire come due doverlo gestire.
Può bastare fino a ieri soltanto che sulla Polizia provinciale magari facciamo la prossima audizione, laddove facciamo insomma centriamo il tema magari vediamo di sovrapressione della Polizia provinciale che in parte provinciale, che è diventata regionale, ovviamente in parte per quelli che abbiamo in capo all'Assessorato riguarda sicuramente una visione di come poter ampliare quelle forze ma che sappiamo bene tutto collegato ad uno schema,
Di risorse, risorse economiche, finanziarie di bilancio. Qui, ovviamente, di fronte a questo è una scelta politica che bisogna condividere, ma quello che veniva detto poco fa di riportarlo alle province non è competenza della Regione, perché quella è la legge, quindi, Assessore, per fare un po' il riepilogo delle delle delle condizioni attuali. Dal punto di vista del monitoraggio, abbiamo questa delibera di Giunta regionale del 2025, che è la nostra linea guida. Si è l'accordo l'accordo con le forze dell'ordine che ci danno la possibilità di comprendere come si può agire sul territorio ed è una linea d'azione triennale su cui credo che la Regione, per quanto lei dice, vuole ancora ampliare l'offerta. Grazie a questi diciamo interessamenti dal punto di vista della collaborazione con l'aerospazio, comprendere un po' se ci può fare, se si può fare un monitoraggio di ampio spettro sul sui territorio, lavorando in questa direzione. Dal punto di vista, invece delle ri del, diciamo delle soluzioni. 2024 2025 abbiamo delle risorse aggiuntive.
A vantaggio dei Comuni per sono risorse che furono destinati ai comuni. Nel 2023 okay dovevano i Comuni che hanno che parteciparono dovevano rendicontarle entro la fine del 2024 o che non tutti riuscirono a rendicontare le spese sostenute. L'accusa rimase un attimo, quindi in realtà il Comune potrebbe in questo momento, con la delibera che abbiamo fatto di riapertura dei termini per la rendicontazione delle risorse spese per le pulizie, perché, come diceva il consigliere Gatta, furono soldi stanziati una tantum per 100.
Non non sono sempre disponibili, ma quei soldi che furono stanziati, che sono nel limbo perché alcuni non potessero non riuscivano a rendicontare per tempo abbiamo riaperto i termini di rendicontazione, certo in modo tale che chi ha fatto interventi in quel momento in cui i soldi furono stanziati possono procedere alla rendicontazione e quindi a farne richiesta. E quindi delle risorse che possono arrivare i Comuni. Diciamo che agevolano questa cosa sui privati. Invece il problema sicuramente molto più complesso perché in alcuni territori privati devono intervenire direttamente, perché so quindi alcuni territori dove il privato è costretto a subire un'ordinanza e quindi deve intervenire alla rimozione dei rifiuti. Però ci sono alcuni sentenze che citava ovviamente il collega Gatta, che danno torto alle amministrazioni e quindi amministrazioni devono sostituissero privato per bonificare i terreni su cui vengono riversati i rifiuti in maniera illecita. E poi il tema della consigliera che ovviamente tutto il Consiglio avrà cura di di farsene carico, perché se vogliamo aumentare le azioni di monitoraggio sul territorio. Sicuramente abbiamo bisogno di più sentinelle sul territorio che diano una mano alla Regione e alle forze dell'ordine ad essere poco. In realtà, in questa Commissione abbiamo ascoltato io alte a microfoni spenti. Ho anche parlato con i Direttori di ANAS. Su questo c'è anche un tema importante, perché i rifiuti vengono sversati,
Con molta frequenza sulle piazzole di sosta e la Regione è intervenuta con delle risorse contro la a supporto delle amministrazioni delle province, anche a sostegno del per evitare la Xylella fastidiosa che un vettore che si accumula anche e mi viene trasportato per via di questi effetti che si generano in alcune strade di territorio regionale e ANAS mi raccontava che c'è un problema anche di smaltimento da parte delle piazzole, perché è molto più spe. Molto spesso i rifiuti vengono abbandonati, ma a distanza di pochissimi giorni vengono nuovamente.
Riposizionati in quelle aree, quindi il monitoraggio. Sicuramente una cosa a cui dobbiamo tener dobbiamo su cui dobbiamo insistere e magari trovare anche delle dei patti, collaborazioni con i Comuni affinché Anas, soprattutto il periodo estivo, riesca a smaltire questi rifiuti abbandonati. ANAS ci ha comunicato dal tavolo che facemmo anche ora in prossimità dell'estate avrebbero ripulito tutta la 16 bis proprio perché ma lì c'è un problema proprio di competenza, molto spesso si trovano anche loro in condizioni di non riuscire a uscire a e su quello. Ovviamente è lasciato alla collaborazione con i sindaci che.
Lì dove ANAS pulisce puoi rimuovano il rifiuto.
Quindi dobbiamo cercare di darci una mano tutti quanti insieme, tutte le istituzioni, tutti insieme prego prego consigliere Galasso.
Allora assessore. Io non sono soddisfatto della sua risposta, perché.
Nello specifico, mi sarei aspettato di sapere realmente rispetto a quei 2000000 di euro, quante risorse sono state impegnate spese e quant'è ancora possono essere utilizzate, perché il problema non è che risale solo e soltanto al 2023, ma è ancora un problema attuale, anzi ancora più come dire.
Diciamo problematica la situazione rispetto alla questione delle strade. Io ricordo che anni fa ci fu un intervento da parte di ACER che finanziò in maniera anche importante alcune province, tra cui la provincia di Foggia, con una dotazione finanziaria, se non ricordo, qualche anno fa per la provincia di Foggia di circa 3 400.000 euro, anche con la dotazione di foto-trappole e quant'altro. Noi stiamo invece parlando di quel fondo di 2 milioni che doveva ristorare i Comuni. Perché, guardate, noi dobbiamo, come dire, fare un po' di ordine, allora i Comuni che i Comuni bisogna lasciarli soli rispetto a questa problematica se il Comune non assolve e non risolve il problema andando a raccogliere e smaltendo i rifiuti nelle proprietà private.
È obbligo della Regione Puglia farlo, cioè ci l'articolo 250, comma 1 del decreto legislativo 152 del 2006, l'atto unico ambiente che stabilisce l'obbligo della Regione di intervenire in via suppletiva.
Per la rimozione e la bonifica dei terreni violati, ove i comuni non adempiono alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti illecitamente abbandonati, su terreni pubblici o privati nelle forme e nei tempi previsti dall'articolo 192, comma 3 del medesimo atto, allora noi, rispetto a questo problema, che è un problema atavico ma che è ancora, diciamo, più accentuato, soprattutto in alcune province, come per esempio la provincia di Foggia, per le motivazioni che,
Poc'anzi ho ricordato, cioè noi c'abbiamo i Comuni che si devono purtroppo, ahimè, sobbarcare un onere che non non riescono, cioè il Comune di Candela, per esempio, che un Comune di 2.700 anime, ricordo che per il solo anno 2024 stanziò circa 60.000 euro per risolvere, diciamo e adempiere a questo diciamo aspetto e quindi rispetto a questa questione, io mi auguro che la Regione possa prendere seriamente in esame, stanziando non una tantum, ma prevedendo uno stanziamento.
Annuo, anche diciamo, per i prossimi successivi anni. Grazie, ovviamente non posso che condividere questa veduta, ma io voglio essere chiara e gli ho detto i 2 milioni che furono stanziati furono impegnati, ma che non sono arrivati ai Comuni perché i Comuni non rendicontano entro la scadenza abbiamo riapre ora non so il caso specifico lo possiamo vedere, ma abbiamo riaperto i termini di rendicontazione proprio per poter permettere ai comuni che hanno fatto interventi in quell'anno di riferimento di poter avere,
I soldi che avevano tra virgolette, prenotato ovviamente in questo momento non vi so dire ai Comuni, anche perché non era una buona in ordine del giorno.
Se rientra il comune, si cioè è ovviamente nella menzionata che, almeno per Foggia, tutti i Comuni non hanno ricevuto un euro rispetto comunque a quel forma di 2 milioni. Ora approfondiremo, anzi mi auguro che si possa con ricordo per sommi capi che sono più o meno un centinaio i comuni che possono rendicontare, se non ricordo male, però, ovviamente possiamo approfondirlo con gli uffici e capire evito che possono o che già hanno allora una procedura la procedura i due anni fa, allo la procedura fu questa due anni fa, fu fatto un avviso dove i Comuni potevano richiedere.
Risorse ovviamente a rendicontazione, quindi le le i Comuni intervennero per la rimozione di rifiuti. Prendo l'esempio che ha fatto di 60.000 euro del Comune di Candela e dovevano rendicontarle entro ora. Non voglio sbagliare la data, ma entro ottobre 2024,
Non tutti i Comuni che avevano partecipato all'avviso rendicontare o no e quindi quei soldi non erano stati restituiti. Abbiamo riaperto la possibilità di rendicontare quell'annualità in modo tale che quei soldi possono essere restituiti ora, se i Comuni non lo faranno. Non lo so. Questo però per spiegare quei 2 milioni dove stanno e cosa è stato fatto, se i Comuni non dovessero rendicontare ora che è uscito nuovamente la possibilità e tutti i Comuni sono stati informati i Comuni interessati, quelle risorse vengono sbloccate non più vincolate.
Grazie Assessore e rispetto ai all'annualità 2026 per i prossimi anni, c'è questa volontà di poter prevedere un altro alle risorse va bene.
Vediamo di fare uno sforzo per aiutare i Comuni, grazie.
Eh sì, la seduta è finita, grazie a tutti per gli interventi,
