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Allora, buongiorno, a tu Madonna salve, buongiorno a tutti iniziamo la, ma non c'è un microfono che si sente meglio.
Non so aspetta, ma si sente proprio a questo.
Vediamo no, è uguale, va bene allora buongiorno a tutti.
Iniziamo la seduta di Commissione.
Approviamo se siete d'accordo i verbali precedenti, quelli che abbiamo fatto, siamo tutti d'accordo, quindi approviamo,
Siamo in numero legale, vediamo, hanno già firmato, stanno debba, stanno già, lo si fa perché andiamo avanti una piccola correzione, hanno firmato i commissari e sono nell'altra.
Audizione,
Quindi i verbali vanno all'unanimità, va bene, okay, benissimo.
Ora.
Invertiamo la proposta di legge che lo lasciamo per ultima, se ascoltiamola l'audizione richiesta dalla consigliera lettori.
Per problemi di servizio degli altri diciamo auditi e vi.
Dico anche che le Audi, l'audizione, è quella praticamente della.
Del foggiano, cioè del dei propri problemi, è stata superata perché hanno risolto il problema, quindi vi la la la consigliera, la commissaria Falcone mi ha mandato alla ritirata e invece quella dei gli apparecchi degli strumenti diabetici viene posticipata a lunedì perché manca l'Assessore, oggi, quindi mercoledì, quando faremo l'altra audizione mercoledì prossimo alle ore 13,
Ho rinviato il punto che diciamo no no no, no no delle audizioni dei diabetici.
Non c'entra niente, non abbiamo fatto no, no, no, no, non c'è nessuna congiunta, stavamo facendo okay benissimo, quindi, se volete possiamo ascoltare la la commissaria elettori e poi diciamo gli altri auditi, vi chiedo questa cortesia,
Siete tanti, io vi chiedo di essere di mantenere i cinque minuti per ogni intervento, perché così l'attenzione rimane. Io vi chiedo praticamente di ascoltare prima chi deve andare via per motivi di servizio e poi gli altri che possono rimanere, prego consigliera, lettori.
Grazie. Grazie, Presidente spaccamento. Grazie, colleghe e colleghi. Questa richiesta di audizione, come ben sa il Presidente Spaccavento che insieme a me ha già incontrato alcuni rappresentanti dei pazienti, nasce da un dovere preciso che a questa Commissione ed è quella di esercitare il nostro ruolo di verifica e monitoraggio a tutela della salute e del diritto alla salute dei cittadini, ai nostri cittadini pugliesi,
E in questo caso parliamo di una categoria di pazienti molto fragile, estremamente fragile, quella dei soggetti stomizzati e incontinenti, persone la cui quotidianità è già profondamente segnata dalla malattia e che oggi si trovano a dover combattere anche contro muri di gomma la burocrazia come ci dicevamo prima no ed evidenti disparità di trattamento a seconda della provincia in cui risiedono questa è una cosa che è emersa, che veramente ci ha fatto preoccupare, perché no,
Diciamo sempre che la Puglia deve essere dal Gargano al Salento, no, deve avere una stessa parità di trattamento e poi ci siamo trovati di fronte ad una situazione di questo tipo che ci ha preoccupato notevolmente, proprio perché al centro ci sono pazienti fragili.
I LEA vigenti all'Allegato 11, articolo 1, comma 4, stabiliscono un principio fondamentale per gli stomizzati vige il diritto alla libera scelta del dispositivo medico. È da qui che dobbiamo partire, quindi non può essere un dispositivo unico per tutti. E invece, secondo quanto ci hanno riferito le associazioni dei pazienti, da un lato abbiamo realtà come la ASL di Bari, che dimostra come sia possibile applicare una buona pratica efficiente tipo la dematerializzazione della ricetta alle centralizzazione corretta, nessun monopolio e addirittura consegna domiciliare dei presidi idonei in tempi rapidi, addirittura hub, cioè ho sentito parlare di cinque giorni in cui i pazienti ricevono a casa i loro presidi. Dall'altro lato, abbiamo invece situazioni drammatica come quella dell'ASL di Brindisi, dove i pazienti, nonostante abbiano presentato regolare i piani terapeutici,
Non si vedono consegnate alle sacche indicate nello stesso tempo e quindi gestiscono la propria condizione acquistando di tasca propria i dispositivi più idonei. Quindi sia un ritardo nei tempi di consegna, perché addirittura si parlava di arrivare a tre mesi dalla consegna di questi presidi, ma addirittura anche non quelli proprio specifici necessarie a quel paziente lì non idonee per quel paziente. Quindi abbiamo due due ASL con cui ci siamo verificati, dove abbiamo riscontrato questa difformità. Insomma, spesso sono costretti a mendicare campioni gratuite nelle corsie degli ospedali o direttamente dagli special lista. Ho sentito anche, insomma, a parlare di questo uso che si fa di rivolgersi a questi specialisti che forniscono dei dispositivi.
Per provarli, come prova come campioni di prova, ma potrebbero essere anche che non sia il dispositivo adatto quello e quindi anche a rischio di complicanze. Una sacca, un catetere non sono ausili standardizzabili ed a questo principio che dobbiamo partire, ma sono un vestito personalizzato sulla pelle del paziente, quindi forzare gare d'appalto al ribasso. Noi ce lo siamo detti anche nel welfare, che è al centro delle nostre attenzioni. Ci deve essere la persona, non ci deve essere, non ci devono essere le risorse economiche perché soprattutto in caso di poi di sanità, insomma ancora a maggior ragione no, vige questo deve deve essere valido questo principio, da cui partire quindi forzare gare d'appalto al ribasso che escludono la qualità e la specificità clinica, significa risparmiare sulla sofferenza delle persone e questo non ce lo possiamo permettere. Oggi abbiamo qui l'opportunità, grazie alla presenza di i massimi esperti clinici associativi del tavolo tecnico, di fare chiarezza su questa questione e quindi mi ero un po' fatto. Un po' del pro ho posto delle domande. Vorrei porre delle domande, rivolgere agli auditi appunto dei delle domande e dei quesiti.
E al direttore del Dipartimento promozione della Satu Lute ai direttori generali delle ASL, ma oggi qui non non credo ci siano, non anzi ha ASL BR, cioè okay, ci saranno i delegati, ok ok.
Quindi al direttore del Dipartimento promozione della salute, il dottor Montanaro, ai direttori generali delle ASL c'è anche sbloccato okay.
Okay okay, quindi Bari e Brindisi abbiamo presenti.
Non vedo come si spiega il fatto che, a parità di patologia e all'interno dello stesso servizio sanitario regionale, un cittadino dell'ASL di Bari ottenga il presidio esatto prescritto in cinque giorni a casa sua, mentre un cittadino della Asl di Brindisi debba aspettare mesi o vedersi costretto ad acquistare i dispositivi di tasca propria o a me indicare i campioni gratuiti nelle corsie degli ospedali.
Perché alcune ASL continuano a indire o applicare gare d'appalto rigide e vincolanti che limitano la scelta dei presìdi, violando di fatto la libera scelta tutelata dall'allegato 11 dei LEA e ignorando l'articolo 59 del codice degli appalti specifico per questa categoria di dispositivi.
Non so se volete dare già voi delle risposte o vado avanti con le mie i miei quesiti e poi non so io consigliera, direi di ascoltare la.
Visto che la la diciamo la definita come virtuosa in questo percorso, io direi di ascoltare loro poi se ci sono delle domande di tutti i commissari e anche volevo fare qualche altra domanda lo facciamo e poi facciamo parlare gli altri no, poi devo fare, devo rivolgere delle domande ai coordinatori del tavolo tecnico nonché gli facciamo, pertanto i coordinatori devono parlare okay, quindi volete che già vi pongo le domande, no, facciamoli, facciamo rispondere prima,
In cui lei fa facciamo le domande che vogliamo allora,
Chi vuole parlare prima di tutto uguale allora allora la dottoressa Pia Pigliacelli, direttrice a tutti gli direttrice area, patrimonio paragoni, Annibale Bari delegata, fra l'altro dal direttore generale, prego, dottoressa.
Eh sì, vi porto, diciamo al latte, porto alla vostra attenzione, è l'esperienza dell'ASL di Bari. Per quanto riguarda in particolare le stomie, è veramente una categoria a sé e il nomenclatore prevede tassativamente specificatamente per questa categoria che non ci sia per l'acquisizione una procedura di gara. Mi spiego meglio, mentre per i cateteri ad intermittenza è previsto l'accordo quadro multi fornitore, perché ovviamente bisogna dare la possibilità avere a disposizione la più ampia gamma possibile dei dispositivi per andare incontro alle esigenze specifiche cliniche degli assistiti aventi diritto per le stomie. La prescrizione dello specialista, perché vorrei anche ricordare questo viene puntualizzato. Le stomie hanno anche come i cateteri, una funzione riabilitativa e in questo senso diventa troppo importante in qualche maniera customizzare il prodotto rispetto alle esigenze della della del singolo assistito, per cui per le stomie la procedura di gara non ha senso SIN a questo punto, dal lontano 2015 nell'ASL di Bari un anno prima che arrivassi io per mobilità.
Lavoravo in un'altra regione. In effetti, alla luce di questa normativa, che come rango non è rango inferiore, rango superiore è speciale rispetto a quella che è la normativa alla disciplina del codice dei contratti pubblici. Vi anticipo questo nell'ultimo pro provvedimento nell'ultima nostra contrattualizzazione.
Ho un fornitore aveva attenzionato la nostra procedura all'ANAC ritenendo che non fosse pienamente rispondente e coerente con la normativa. Abbiamo avuto un'interlocuzione notevole con con l'ANAC e alla fine ci ha dato ragione. Quindi voglio dire, ci sentiamo non blindati di più perché il rispetto della normativa sicuramente ed è chiaro che siamo chiamati, come sempre, a contemperare gli aspetti, il contenimento della spesa, perché è inutile prenderci in giro, però voglio dire l'attenzione particolare agli assistiti, per cui la libera scelta non dell'assistito perché chiaramente le competenze ce l'hai. Il prescrittore quindi, che possa prescrivere in scienza e coscienza quello che è il dispositivo, l'ausilio più idoneo per quella assistito e sacrosanta. A questo punto abbiamo dal lontano 2015 con i fornitori del settore, che poi sono quattro o cinque i competitor, quindi è un segmento abbastanza ristretto.
Fatto un patto, un'alleanza nel senso. Abbiamo pensato ad un prezzo fisso, quindi, che venga acquistato il prodotto della ditta Alfa, piuttosto che gamma per quella stessa tipologia riconducibile al codice ISO. Ovviamente e questo è il lavoro del Dipartimento del farmaco che hanno fatto insomma accuratamente il prezzo di cessione è identico. La primissima volta abbiamo messo in concorrenza fra loro e stabilendo le regole del gioco. Prima di cominciare a giocare nell'avviso, avevamo già informato gli stessi che avremmo allineato il prezzo a quello più basso, ferma restando la qualità del prodotto, la prescrizione dello specialista e poi vi aggiungo, sulla consegna domiciliare.
Nelle procedure successive, perché chiaramente son passati 10 anni, quindi abbiamo contrattualizzato più volte la nostra attività di benchmarking, proprio sistematica, ci ha portato a verificare, con l'ultima contrattualizzazione, che i prezzi di cessione dell'ASL Bari che per quanto sia Hamas la grande e un'ASL un'azienda sola sono perfettamente allineati alla gara regionale di recente aggiudicazione dell'intera Regione Toscana quindi la congruità del prezzo, voglio dire per noi è blindata, garantita. In questo. Ovviamente possiamo andare incontro alle esigenze cliniche che vanno tutelate degli assistiti. La consegna domiciliare come quotazione rientra in quella del dispositivo, non ha un costo a sé.
Chiaramente tutela anche in termini di riservatezza e comunque di meno stress per il paziente o il caregiver o il parente del paziente, e voglio spendere anche una parola per i dipartimenti del farmaco, le le, le strutture farmaceutiche perché capite bene che la distribuzione, la distribuzione è molto molto impegnativa ed onerosa, le dotazioni organiche non sono sempre ottimali per tutti in tutte le aziende, quindi, tutto sommato, questa consegna a domicilio va incontro all'assistito, ma anche in termini di efficienza rispetto all'organizzazione aziendale.
È sinceramente problemi non ce ne sono stati in questo tipo di fornitura, aggiungo altro che nell'ultima contrattualizzazione abbiamo anche non limitato vincolato la partecipazione o alle case madri, quindi i produttori o comunque a distributori che avessero presentato formalmente in quella sede la dichiarazione della casamadre che avrebbe lasciato. Ho messo a disposizione per tutta la durata del contratto i dispositivi perché era successo in qualche occasione precedente. La carenza dei prodotti di alcuni distributori, che capite bene mettevano in grossa difficoltà, a partire dall'assistito che non si vedeva consegnare, voglio dire il prodotto, ma anche per noi come azienda che dovevamo e questo succedeva classicamente alla vigilia di Ferragosto, alla vigilia di Natale. Reperite sul mercato, un prodotto succedaneo e non è sempre immediato e facile,
Ovviamente c'era un altro aspetto se ci fossero problemi su un lotto di produzione, il Ministero, l'informativa alla da alla casa produttrice, quindi, se non c'è un vincolo ben preciso fra casa-madre che autorizza un altro soggetto alla distribuzione del proprio prodotto, potrebbero esserci anche rivenditori che si presentano con rimanenze di magazzino e che non riceverebbero mai l'informativa.
Quindi, anche in termini di sicurezza è fondamentale, diciamo questa e questo aspetto anche c'erano state alcune obiezioni poi con l'ANAC è stato definito e quindi anche questa prescrizione è stata, diciamo tranquillamente, accettata per quanto riguarda invece i cateteri, quindi questa è l'Estonia e che hanno un regime a sé previsto dal nomenclatore per i cateteri ad intermittenza, invece, è lo stesso nomenclatore che parla dell'accordo quadro multi fornitore multi fornitore. Perché, dicevo prima, bisogna garantire la più ampia gamma possibile di dispositivi nel primo accordo quadro, il precedente in accordo, anche perché c'erano stati i tavoli tecnici o comunque di consultazione preventiva fra la Direzione generale e le associazioni. Quindi per noi un riferimento ai nostri stakeholders in qualche maniera avevamo comunque stabilito che non ci fosse perché l'accordo quadro, o comunque una procedura che mette in concorrenza, ma non ci fosse un limite nella graduatoria, laddove i prodotti fossero stati ritenuti ovviamente idonei conformi proprio per avere la più ampia gamma possibile per cui tutti gli idonei, tutti i fornitori risultati idonei erano utilmente presenti chiaramente nella graduatoria.
Lì diventa un po' peculiare il discorso della, diciamo, della prescrizione, perché chiaramente ci possono essere anche quotazioni differenziate, però con diciamo.
Calibrando bene la base d'asta, quindi che ti dà già la certezza che il ribasso che ci sarà necessariamente fa ritenere congruo di per sé il prezzo. Poi c'è la prescrizione dello specialista, che, laddove non opta per il primo prodotto, dove attenzione potrebbe anche non essere quello al minor prezzo, perché nessuno di queste procedure al minor prezzo, quindi prezzo qualità, l'offerta economicamente più vantaggiosa, anche in questo caso con la consegna domiciliare, e diciamo che è un aspetto comunque importante che non va sottovalutato e non è soltanto la consegna domiciliare, però a cura del fornitore, c'è anche proprio un'assistenza post vendita, che è la cosa più importante perché tanto tutti gli appalti, poi, sì, voglio dire.
Valgono nel post vendita.
Li valuti dopo nella fase di esecuzione e anche in quel caso voglio dire c'è stato un buon lavoro sinceramente con chi si occupa dell'esecuzione, quindi nel nostro caso con il Dipartimento del farmaco, perché, condividendo anche una modulistica con gli aggiudicatari, i prescrittori e anche in quel caso l'ASL di Bari ha in qualche maniera.
Ho portato a conoscenza degli altri enti del servizio sanitario regionale la nostra procedura di gara, perché tanti prescrittori, per quanto ci riguarda, sono del Policlinico piuttosto che di qualche altro ente, proprio per la sinergia fra chi deve prescrivere chissà quali sono i prodotti aggiudicati quindi.
Chiaramente le i fornitori e noi, come come azienda. Non vorrei essermi dilungata, ma se c'è qualche domanda precisa, o anche chiaramente la dottoressa Antonacci, che il direttore del Dipartimento va bene così, per ora ho poi, ovviamente, se ci sono delle domande, le facciamo, dottoressa Antonacci, vuole dire qualcosa, allora sì si presenti e poi continuo intervenire. Stefani Antonacci, direttore del Dipartimento Gestione del farmaco della ASL di Bari, sono stata delegata anch'io dal direttore generale dell'ASL di Bari, a completamento di quello che ha detto la dottoressa Paciello, che credo sia stata veramente esaustiva. Farei giusto un passaggio di maggiore dettaglio anche per i colleghi farmacisti, direttori delle altre ASL. In pratica c'è una differenza tra le stomie e i cateteri che lei ha menzionato, che perché mentre le stomie, come diceva giustamente la dottoressa Paciello c'è una è previsto da già dal DPCM che va garantita, la diciamo la prescrizione del medico specifica nel caso invece dei cateteri a intermittenza o a permanenza. Questo non c'è, però noi abbiamo, diciamo, siamo riusciti, con grazie all'area del patrimonio, a trovare un sistema per garantire tutti e fare un accordo quadro anche per quello il, né all'interno della nostra ASL. Abbiamo suddiviso le competenze per gli acquisti dei cateteri a permanenza con il dipartimento e invece gli acquisti per le stomie con i distretti sociosanitari, perché avevano una maggiore interlocuzione, dire diretta con con i pazienti e abbiamo messo su anche una modulistica che magari nel caso in cui diciamo, si addivenisse a una omogeneità di.
Attività di trattamento su tutto il territorio regionale, una modulistica che guida il medico prescrittore nel caso di prescrizioni diverse dal primo aggiudicatario alla corretta compilazione o alla giustifica de di un prodotto differente. Dal primo. Ho finito grazie, dottoressa allora.
Nell'ultimo precisiamo soltanto un altro aspetto nella prescrizione. Lo specialista, in alcuni casi può anche prevedere dal punto di vista quantitativo, appunto, un fabbisogno maggiore per quel paziente, che evidentemente ha un quadro clinico complessivo che ridi tutti e due i device. Sì, sì, sì, quindi, se c'è rispetto al quantitativo base prescritto, in alcuni casi laddove fosse si rendesse necessario il prescrittore lo dichiara e si assume la responsabilità, quindi eroghiamo quel quantità. In realtà, un attimo solo non è proprio così semplice, nel senso che noi possiamo erogare un quantitativo maggiore da DPCM superiore a fino al 50% solo nei primi sei mesi dopo quello diventa un extra LEA puro e questo è una succede spesso non no, non succede, spesso però ca ci sono rapidità ed efficacia, diciamo come i sondini andrebbe valutato caso per caso che andrebbe valutato. Va bene un attimo solo okay, allora io direi che, vista la spiegazione puntuale della dei colleghi.
Se la dottoressa lettori vuole fare la domanda, le domande ai colleghi che devono andare via, diciamo lì lì, così poi li licenziamo ai colleghi della fa dell'ASL Bari un'altra cosa volevo dire se avete qualche Dukes documentazioni su questo diciamo se la potete mandare alla nostra attenzione, così condividiamo il percorso e se riusciamo a trovare perché è fondamentalmente la Commissione.
Di cui mi diciamo che di cui di cui noi ci occupiamo è proprio questo, cioè il ruolo di della Commissione, è proprio quella di guardare i processi virtuosi. Ovviamente non voglio mettere in dubbio che ci siano altri processi virtuosi, ma magari fare tutta una un'omogeneità di tutti per far sì che tutti i pazienti pugliesi hanno lo stesso trattamento, perché questo è il nostro obiettivo Shark cercare di trattare al meglio omogenei me od omogeneamente tutti i pazienti pugliesi, scusatemi.
È comunque insieme alla documentazione, se ritenete utile, vi trasferiamo tutto. Vi trasferirò anche la relazione ultima inoltrata all'ANAC perché chiaramente, se il mio punto di vista quindi, sono abbastanza, va bene con i colleghi del prov gli altri provveditori sul fatto che, dal punto di vista della normativa e quindi del rispetto della legittimità, il percorso è stato validato anche da ANAC ok, dottoressa, vogliamo chiedere qualcosa, no, soltanto volevo ringraziare la dottoressa Cacioli, della dottoressa Antonacci, perché insomma questa è una buona prassi. No, potremmo prenderla proprio come buona prassi da seguire e implementare e allargare a tutta la regione, e forse è una criticità potrebbe emergere anche sui formulari perché prima, confrontandomi con i referenti del tavolo, cercare di uniformare appunto anche la questione dei formulari, in maniera tale da parlare tutti la stessa lingua, senza avere in modo se si arrivasse, diciamo se fosse poi il soggetto aggregatore Innova Puglia, avremmo risolto nel senso se queste gare poi fossero espletate queste procedure a carico del soggetto aggregatore, non solo la centralizzazione e quindi le economie di scala, tutto quello che sappiamo, ma anche uniformare questi comportamenti. Quindi, con la gara centralizzata a cura del soggetto aggregatore, avremmo risolto anche questo tipo di problema e perché questo non si fa scusi nella programmazione del soggetto aggregatore. Queste procedure, diciamo, sono state rinviate, non sono all'ordine del giorno, quindi le faranno quando è difficile, non era loro AG loro. Agiscono però anche come centrale di committenza, quindi nella prescritti nella loro programmazione potrebbero inclusa bene. Allora abbiamo acquisito che c'è una procedura che mette d'accordo la ASL intanto diciamo, secondo me, anche il fatto di portare il device ai pazienti secondo me è una cosa dignitosa, perché chiaramente molti pazienti sappiamo benissimo, non riescono ad andare nelle farmacie. Sappiamo benissimo che il problema delle farmacie è un problema da risolvere, diciamo con le varie attese e quindi il fatto di portare il device a casa. È un'opera, diciamo secondo me che dovrebbe prendere dovremmo fare in tutti i territori e non solo per questi devices,
Quindi questo è anche una una una cosa importante.
L'altro concetto è che sicuramente, se ci sono altri contenuti delle per quanto riguarda le ASL, io ascolterei sennò mi piacerebbe ascoltare, diciamo i prodotti, quelli del tavolo tecnico, le associazioni e facciamo fare però prima un intervento al commissario, dottor Scianaro,
Sì, grazie Presidente, non volevo approfittare perché siccome abbiamo parlato appunto, sai che abbiamo chiesto, alla luce dello splafonamento dei 360 milioni di euro nel tema dei fissarsi nel tema, però, se siamo proprio, parlavamo di InnovaPuglia dalla Centrale unica, io volevo volevo sapere e la dottoressa Paciello ha detto che per quanto riguarda dagli acquisti e la Toscana la avevate rapportato i costi, allora io voglio sapere se c'è differenza. Azienda per azienda, quindi ognuno compra per conto suo e se ci sono differenze anche di prezzi, perché io voglio una relazione che certifichi questo perché siccome io sono quello che vuole la centralizzazione degli acquisti che lo faccia Innova Puglia come centrale committente quindi io perché ci sono tante discrepanze che sono emerse in questi anni, abbiamo proroghe su proroghe su proroghe e quindi vanno fatte le gare perché vanno necessariamente fatte e io voglio vedere, voglio che venga certificato il costo di questo materiale delle del, diciamo sia delle buste che dei cateteri ASL per vedere se ci sono differenze che hanno potuto, diciamo portare a un disavanzo anche da perché ho visto alcune ASL ci hanno portato il rendiconto che hanno azzerato, altre invece sono sotto di parecchio. Quindi questa è una cosa che dobbiamo vedere poi in Commissione bilancio, però, siccome è emerso l'argomento e quindi questo è solo uno degli aspetti lo cominciamo a vedere oggi lo apprendiamo oggi e voglio ringraziare anche la collega la lettori perché ha portato all'attenzione questo argomento che è molto, molto sentito pochi. La ringrazio, Commissario, no, volevo dire questo che se ho capito bene, per quanto riguarda le stomie, non c'è una procedura di gara almeno nella ASL di Bari, perché il 93, la previsti dalla precedente dell'approccio, l'accordo quadro molti fornitore a fornitore e per effetto di cateteri okay, benissimo, allora vogliamo ascoltare le a Las Brindisi, essi già che comunque abbiamo parlato, allora ascoltiamo sì, poi si presenti.
Grazie Presidente e sono la dottoressa Stefania cinese e sono irruppe delle procedure di gara che è stata espletata presso l'ASL, Brindisi e chiaramente dell'area Gestione del Patrimonio, ne sono stata delegata.
Sono stata delegata la la direzione generale e noi, nel giugno 2023, abbiamo indetto una procedura di gara per l'affidamento, con un accordo quadro per la presidi per la stomia con accessori, quindi sacche placche e quant'altro, i sistemi di irrigazione,
L'accordo quadro è stato impostato chiaramente non mi sento di essere in linea diversa da quella che è l'ASL, ma in senso proprio della sostanza della forniture e del. Nell'erogazione di questi della.
Dei dispositivi,
Prego.
L'accordo quadro che noi abbiamo.
Bandito, impostato, insomma aggiudicato, erano un 18 lotti anche noi con la previsione del servizio a domicilio con la consegna nei tre giorni e per una fornitura per un periodo trimestrale e da quello che mi consta. Ecco perché chiaramente io da RUP dovrei sapere se eventuali anomalie o disfunzioni e cose però sinceramente sincerarsi segnalazioni in atti. Non ne ho apprendo in questa sede qualche malcontento che non non mi rileva da dagli atti. La nostra Accordo quadro. Ne abbiamo impostato multi fornitore sulla base della ISO, quindi al prezzo più basso. Quindi c'è un prezzo di aggiudicazione che non determina per una graduatoria perché, sempre per il fatto che ci atteniamo alla normativa vigente, cioè la libertà nella prescrizione del, la fornitura del presidio per Presidente estremizzato e quindi praticamente questo accordo quadro a noi ci ha garantito la cristallizzare per singole ISO i prodotti, quindi e poi c'è stata una verifica da parte da parte del gli organo tecnico competente di da conformità al alla ISO abbiamo giudicato questi.
Presìdi a tutte le ditte che si sono presentate e hanno presentato offerta dell'accordo quadro. Quindi le prescrizioni sono libere, aperte vengono prodotti e qui forniti questi prodotti, non solo abbiamo anche previsto nel capitolato, proprio per una nonna non alterare, non creare problemi nella nella gestione, nella parte esecutiva e, chiaramente quello che è previsto, anche normalmente di norma nei capitolati. L'aggiornamento continuo tecnologico quindi, laddove la ditta fornitrice,
Ne ha un prodotto sul mercato migliore, quello automaticamente e anche incluso nella nell'accordo quadro. Quindi la fornitura non subisce arresti o interruzione, quindi i pazienti. C'è stata chiaramente tutta la l'adesione perché abbiamo formulato la richiesta in quel consenso informato. L'autorizzazione e la responsabile del trattamento dei dati per la consegna a domicilio, che a quello che mi consta, ma funziona regolarmente. Gli ordini sono nominativi per singolo paziente viene c'è tutta una una, una, una traccia in base al piano di terapia al piano di terapia. Chiaramente sono quelli che seguono la norma sulla prescrizione dei piani di terapia con valenza sei mesi e un anno secondo, appunto, dalla cui da quello che è la allo specialista, e anche se sono pazienti e diciamo che stanno stomizzati GIP a lungo termine a vita, però i piani di terapia sono soggetti a modulazione sia per cambio, magari di di prodotto di di di di de terapia funzionale. Però praticamente ci atteniamo a quello, quindi la fornitura per quello che ha l'ASL di Brindisi, con la consegna al domicilio ha avuto un impatto positivo perché chiaramente alleviato. Anche qui il fastidio sia per i pazienti per Enzo come care giver, con al ritiro direttamente nelle farmacie e le farmacie sono allineate con ovunque con la con gli Ordini nominativi e quindi monitorano la alla fornitura sulla base del piano di terapia. Quindi quello è quello che mi consta. Noi però l'abbiamo fatta questa procedure e l'intento l'intenzione dell'ASL BR e andare a fare un'altra procedura anche per la la parte cateteri, perché la parte catetere al momento è una mera fornitura con ritiro presso le farmacie e vorremmo anche lì fare un punto, un accordo quadro aperto, sempre quel discorso di non vincolare nell'ambito della prescrizione e quindi con l'individuazione di quello che è il fornitore che dovrà erogare, e lo vorremmo fare anche con consegna a domicilio perché ormai su molti situazioni su pazienti, insomma, particolari delicati che hanno una mia attenzione. La consegna al domicilio da quella tranquillità e sicurezza, anche a tutela pure della privacy, perché poi, chiaramente, c'è tutta una disciplina di tracciabilità e di riservatezza in modo tale che non c'è nessun impatto. Anche diciamo, dal punto di vista psicologico, emotivo per quello che ricevono a casa e quindi non ed è tutto molto riservato. Quindi inviterei non so da chi vengono queste segnalazioni, magari a formalizzarle, magari i nostri uffici si possono attivare per fare verifiche e controlli con l'interfaccia con né con il DEC una fase esecuzione, perché io ripeto come RUP sono un supervisore, però non ho segnalazioni in atti, quindi questo, grazie, dottoressa volevo chiedere un'accusa, ma sempre se ho capito bene che io diciamo il medico faccio.
Mah e Pri. Per quanto riguarda l'distonie, è prevista e prevedibile una gara oppure praticamente il nomenclatore, come ha detto la dottoressa dice, non è prevista la gara e quindi praticamente diciamo che c'è qualcosa che non quadra. No, voglio dire, loro la interpretano, così le ho vi ho ribadito questo discorso perché così, insomma, fughiamo ogni dubbio. Penso che l'ANAC, insomma, voglio dire e avendo attenzionato, quindi perciò ci terrò poi a fornirvi la relazione e la risposta di AMA che quello che voglio dire la collega diceva ma anche nell'accordo quadro multi fornitore. Alla fine io vado a preservarlo, a garantire la prescrizione, la libertà di scegliere, eccetera, il prezzo o no, però perdonami, perché chiaramente, se è una gara avrà i prezzi diversi. Ecco perché diciamo che la Giunta perché poi è sacrosanto il paziente tutto ma come diceva il dottor Scianaro, cioè alla fine abbiamo anche da quadrare i conti voterà a quel punto avere un prezzo fisso e quindi andare a dare il prezzo congruo che garantisca fornitura servizi accessori. Tutto e contengo i costi. Beh, io penso che sia un dovere cercare di perseguire questa cosa. È solo questo come effetto finale del collega d'Arienzo adeguamento ai pazienti della Asl di Brindisi non dovrebbe, diciamo, avere nessun tipo di però diciamo io voglio capire, allora si può fare, però, ovviamente dobbiamo andare a vedere qual è il metodo migliore, perché noi quello che io voglio da qua vuole uscire con il metodo migliore, aggiungendo anche una cosa e soprattutto che ci permetta, non perché io non voglio risparmiare sul paziente perché qua non Belushi deve uscire da questa cosa che non è che noi vogliamo, scusatemi scusa, non è che qui praticamente vogliamo risparmiare sui pazienti. È chiaro perché il paziente ha diritto ad avere la qualità massima possibile, perché il paziente non è un costo. Questo deve essere chiaro, il paziente deve essere servito e con la massima qualità possibile. Però, se noi diamo qualità e cerchiamo anche di migliorare la qualità dei costi è meglio, ecco, va bene.
Possiamo se prima di sentire il tavolo tecnico e diciamo il l'associazione qualche altra nastro vuol dire qualcosa, cioè come vanno le procedure, prego, dottoressa venga qui, si sieda, qui esiste e si presenti.
Il microfono.
Sì, buongiorno e Hazan, dottoressa Fulcieri, sono il direttore del dipartimento del farmaco dell'ASL di Lecce okay, noi abbiamo una gara che è partita da meno di un anno dal giugno dell'altr'anno, è un accordo quadro, ossia per le etnie che per gli incontinenti.
Con consegna a domicilio entro i cinque giorni tre giorni in caso di urgenza con consegna di base trimestrale. Noi abbiamo fatto un accordo quadro, molti e fornitore. Ho visto che interessano anche i prezzi. Qua ho ricordato anche sinteticamente, per ogni codice ISO, la graduatoria, la posizione in graduatoria di ciascun fornitore per codice ISO e il prezzo di aggiudicazione che, per quanto diciamo, mi risulta, è il più basso della Regione Puglia, al momento sia per le economie che per gli incontinenti, e quindi abbiamo fatto una gara che comprendesse entrambi. Logicamente, la posizione in graduatoria è un'indicazione anche per il medico prescrittore, però il medico prescrittore può scegliere liberamente, all'interno del codice ISO, il, il prodotto, il dispositivo più idoneo per il paziente. Per quanto riguarda poi i io vi consegno anche una relazione sintetica e la nostra procedura che abbiamo condiviso la nostra modulistica, la prescrizione avviene da parte dello specialista e abbiamo fatto degli incontri delle riunioni al momento di della nuova gara. Quindi istruendo il percorso, sulla nostra piattaforma. Nei documenti c'è anche il template dell'aggiudicazione con il codice mossa, il prodotto e il RFI, perché così il clinico può vedere e prescrivere direttamente il RFI sulla modulistica e il prezzo di aggiudicazione per ciascun lotto e di tutte le ditte, che quindi si trova facilmente sul sito dell'ASL. Ma poi, logicamente l'abbiamo dato a tutti i forni e a tutti i medici con cui abbiamo fatto le riunioni e l'ordine viene fatto dalla farmacia, di solito annualmente per anno solare, con consegne trimestrali, e il prezzo del servizio è 5, euro escluso, diciamo dal prezzo del dispositivo di modo che escluso escluse 5 euro a consegna, di modo che abbiamo dei il conto economico del dispositivo e quindi la spesa del dispositivo. Noi risente della spesa del servizio, scippando appunto quello che è il prezzo del servizio e del prezzo del dispositivo medico che e così anche i conti economici ci separano, possa intervenire un attimo un attimo sussistere. Volevo capire e quindi ogni volta che voi portate il The Voice o no e il direttamente l'azienda fornitrice che consegnandogli non voi di ciò, ha quindi la lo farò in Medio Oriente e c'è un un costo di 5 euro ogni volta che viene portato il device sì che son quattro volte in media all'anno che sono praticamente quindi 20 euro.
Al proprio per moltiplicato per i pazienti più giovani. Però, se vede i prezzi dei dispositivi sono veramente bassissimi. Dottoressa fascista, no, volevo solo intervenire perché chiaramente con la collega provveditore, l'avvocato Marcella turco, a parte che all'ASL di Lecce era direttore amministrativo fino a poco tempo fa il dottor Bianco tedeschi, quindi della nostra azienda, e siamo stati in contatto la avvocato turco nel calibrare i prezzi, eccetera, si è allineata a quelli dell'Asti pari, ma anche perché, come buone pratiche, non c'è nessun obbligo in questo senso perché chiaramente ogni azienda proceda in autonomia. Però è ovvio che soprattutto con colleghi con cui c'è un'interlocuzione frequente,
Insieme proviamo a da applicare quindi sui prezzi, e questo non abbiamo più inserito forfettariamente i famosi cinque euro che la Regione Veneto fin dal 2019 aveva previsto per la consegna domiciliare perché ci eravamo resi conto all'epoca il dottor Tedeschi era il direttore della G.S.F. Dell'ASL di Bari e quindi sull'imputazione. Se quel costo che dovrebbe andare su altri servizi fosse opportuno o no caricarlo sul dispositivo, siccome impattava guardi dello 0,0, si era ritenuto e quindi nelle successive procedure abbiamo, diciamo un'unica e omnicomprensiva alla quotazione. Chiaramente, essendoci accertati che il prezzo è perfettamente allineato, banca dati ennesima e tutti gli altri, ma impatta veramente perché quello è il, il valore 5 euro, la consegna trimestrale, eccetera. Quindi solo per questo volevo dire non l'abbiamo previsto nella stessa quotazione, perché ha un'incidenza proprio irrilevante. Ovviamente provengono no no, la di piccole differenze di prezzo, magari allegate che noi il servizio e lo abbiamo diamoci si la prima volta l'abbiamo fatto anche noi si politicamente abbiamo visto i vostri prezzi perché l'aggiudicazione fresca quindi, quando abbiamo messo i prezzi di Bergamo, chiama così deve funzionare e arance macchine si fa già in azienda in Asia, in Regione, debba d'asta basso che in pratica era grossomodo il vostro certo certo certo certo certo, e chi si si muove dopo è chiaro, con un solo vantaggio per le stomie, me no, no, no, no, no, era per puntualizzare no, si sta parlando di buone pratiche. Si sta parlando di iniziative delle singole aziende. Scusate se lo dico in assenza, ma non non è una polemica di una gara centralizzata che dovrebbe raggiungere questo obiettivo, e invece volevo evidenziare come anche all'interno della stessa regione, quindi fra aziende, c'è comunque di norma la buona prassi di interfacciarsi e condividere percorsi e i prezzi che si noi abbiamo un osservatorio prezzi, l'ufficio del farmaco che ha un settore appartenente al dipartimento all'Osservatorio, prezzi per cui noi monitoriamo sempre prima di qualsiasi procedura. Questo diciamo del circa un anno. I prezzi medi regionali e anche prezzi nazionale, di modo che da da porre come prezzo di base d'asta o in caso di rinegoziazione, almeno prendere come riferimento il prezzo più basso che noi individuiamo e poi noi abbiamo tutti la modulistica da parte dello specialista, il rinnovo e annuale. Nel caso delle sacche degli incontinenti, è sufficiente anche la modifica dei quantitativi da parte del medico di medicina generale, mentre per le mie no, tra l'altro nella nostra modulistica, scriviamo e il riferimento del codice ISO, il REF del prodotto, che con il template che abbiamo dato a ciascun clinico e gli diamo anche di fianco di riferimento è la quantità prevista dal DPCM di modo che hanno subìto possano vedere subito qual è il quantitativo massimo che di regola dovrebbero per le scrivere tranne i primi sei mesi. Comunque, ci sono situazioni extra LEA che i distretti autorizzano soprattutto operi per i giovani, che magari hanno soprattutto hanno bisogno di quantità extra.
Allora diciamo l'unica cosa. Ecco come pro propositiva quello che ancora a noi siamo un po' indietro, non te materie leggiamo. Le prescrizioni, quindi poter implementare edotto anche quella gestione assistenza integrativa permetterebbe di tracciare anche di poter visionare il livello della Regione, puntualmente individuare centri prescrittori e i medici che possono prescrivere, avere quindi un controllo puntuale su tutta la regione e facilitare il lavoro di tutti, sia dell'autorizzazione protesi che della farmacia che del medico prescrittore, in modo da eliminare le carte che, insomma, sia come mai perché voi non lo fate, non c'era Pigozzo edotto no, non ha, non ha previsto ancora l'assistenza integrativa, ne abbiamo parlato e ha detto.
Ma questo obbligatoriamente le le ASL sì, sì, okay, non avevo capito, non soltanto per e sì, anche per la protesica, che forse gli sarebbe ancora più anch'io, ce lo diciamo, pertanto sono ciò anzi mi manca a scrivere tutte quelle cose si poi noi abbiamo molti fornitori, abbiamo previsto o i fornitori diretti o nel caso dei distributori, riallacciandomi a quello che diceva la dottoressa, noi abbiamo previsto sul disciplinare e che devono fare un'autocertificazione è accompagnare quelle certificazioni del produttore che sono i distributori autorizzati in modo da poter garantire la fornitura per tutti gli anni al momento noi abbiamo una gara dei tre anni più 12. Va bene, se vuol quanto sì, la ringrazio per quanto riguarda in qualche commissario prima che ascoltiamo il tavolo tecnico il, l'Associazione vuole intervenire, qualcuno vi prego, Commissario, eccetera.
Alla ASL di Taranto, prego, prego, prego, si accomodi.
Grazie grazie, buongiorno presenti senz'altro, sono Giusi, ronzino, sono ASL di Taranto, direttore del dipartimento cure primarie, noi, per quanto riguarda le stomie, abbiamo una gara che è datata, una gara che è una delibera datata 6 aprile 2020 con la quale abbiamo avviato la consegna a domicilio di tutte le stomie per i pazienti. Abbiamo anche scritto e allegato alla delibera le linee guida che prevedono tutti i passaggi e per cui il paziente si reca al distretto. Con la prescrizione dello specialista e all'autorizzazione non vi è richiesta di invalidità, non vi è richiesta di nulla. Invitiamo il paziente a fare la.
Di avviare le procedure di invalidità per evitare, insomma, anche per il prosieguo.
E quindi il paziente si reca presso l'area farmaceutica per.
Tutte le le successive procedure, primo fra tutti quello di accettare la consegna a domicilio, perché per molte persone a parte della tutela della privacy, c'è una certa resistenza ad accettare la consegna a domicilio. Noi abbiamo un versante che quello occidentale della provincia, dove c'è il maggior numero di persone che rifiutano la consegna a domicilio, quindi diciamo, tuteliamo il paziente anche da questo. Da questo punto di vista garantiamo la fornitura entro i tre giorni, ma addirittura la sostituzione entro due giorni di un prodotto che arriva al domicilio del paziente, che non è quello quello idoneo. Sono d'accordo sulla gara centralizzata di cui parlava la dottoressa Paciello, perché al momento noi andiamo in rinegoziazione e sono d'accordo anche sulla possibilità per ridurre ulteriormente l'accesso del paziente, che deve venire due volte, cioè una volta al distretto e una volta al servizio farmaceutico, che cosa che potrebbe essere risolta eventualmente se l'area applicativa dell'assistenza protesica su edotto.
Desse la possibilità di una prescrizione delle delle stomie a partire dal medico, dal medico specialista. Non abbiamo, non è abbastanza sintetica la delibera e anche le linee guida sono pochissimi passaggi. L'ulteriore passaggio che facciamo è quello di un monitoraggio di questi pazienti per valutare due eventi.
Una prescrizione in esubero rispetto alle necessità reali, perché la l'autorizzazione alla consegna è trimestrale e quindi potrebbe essere necessario eventualmente saltare una consegna, ma di questo se ne occupa molto molto precisamente l'area farmaceutica che chiama i pazienti. L'altro elemento che valutiamo, il eventuale ricanalizzazione, che chiude la procedura e quindi al ogni mese, l'area farmaceutica ci manda l'elenco dei pazienti, suddiviso per distretti rispetto ai quali valutiamo eventualmente anche l'uscita dal trattamento, che talvolta può essere l'exitus del paziente. Insomma, questo è tutto grazie.
Poi c'è il dottor con la sua hanno saputo noi no, faccio solo facendo un ottimo la sintesi di quello che sta emergendo ora, quindi la centralizzazione della gara, così poi io mi ricordo che è il fatto della diciamo, di inserire le prescrizioni su edotto che penso sia una cosa abbastanza non semplicissimo, abbastanza semplice bisogna soltanto chiamare quelli,
Diodo, si potrebbe anche pensare una cosa differente, cioè invece di farlo su edotto di farlo direttamente sul mossa, dal momento che oggi le aziende della Regione Puglia utilizzano lo stesso tappe gestionale di magazzino per me, ma lo specialista prescrittore deve sempre poi.
Tout court e deve andare deve comunque fare una prescrizione. Vorrebbe farlo all'omessa. Scusate, non parliamo, ci sono nella registrazione. Non si capisce allora che questa è una cosa che secondo me può essere risolta.
L'inserimento del piano terapeutico su edotto e questo della prescrizione su edotto.
Un'alternativa. Se mi permettete così presente, la dottoressa De Palma Policlinico di Bari medico, fisiatra prescritto, potrebbe essere quella di allegare la prescrizione, come stiamo già facendo al fascicolo elettronico del paziente, qualora il fascicolo elettronico fosse visibile dappertutto. Per questo potrebbe essere, diciamo però quella non li noi temporanea prima delle ancora, certamente prima dell'introduzione della dottoressa scusi. Questa cosa mi sembra una cosa facilmente risolvibile, perché l'ho fatto io in passato e forse ci vuole numero 10 giorni bisogna praticamente inserire i vari codici del prodotto prescrivibile e fare praticamente il piano terapeutico, né più e né meno. È vero, cioè io no, no, no, però io questa accusa, se non ricordo male io l'ho fatto.
E.
Ecco, no vicino a inserirli, diciamo dottor, con la sua no, prego allora Francesco, con la suola direttore del dipartimento del servizio farmaceutico di Taranto.
In Regione, quindi sono stato fino a tre anni fa, però questo è proprio il mio compito era di ed i 10 giorni massimo inserire il piano terapeutico, tanto i codici come se fosse il codice del farmaco dare i codici del di queste di queste economie e permettere cioè di implementare il piano terapeutico molte volte nelle more che vada via, diciamo la, l'energia elettrica o meno costi fa cartaceo, ma è semplicissimo e in 10 giorni è possibile inserire, implementare il piano terapeutico con i codici in edotto.
E allora questo diciamo un'altra questo mi prendo, mi prendo io questo impegno, ovviamente, in confrontandomi col tavolo tecnico perché io chiaramente il codice del prodotto non ce l'ho, ma questa procedura è una procedura che può bene brevissimamente essere risolta. Basta fare contattare Exprivia, fare praticamente facciamo, abbiamo i centri prescrittori e chi chi chiacchiera che voglio dire la chiave per entrare nella prescrizione e quella della relativa per prescrizione, nel senso che esso non servirebbe anche un bel po' di problemi, soprattutto di carta? È inutile che chiaramente noi diciamo.
Certo, se voleva giudice posso aggiungere poi quel che poi noi facciamo ASI Taranto?
Eh sì, data Spaccavento che passò sì, prego allora secondo me la cosa.
La cosa più semplice. La cosa a mio avviso più semplice è che oggi, con così come dai reparti, arrivano le prescrizioni su edotto su sul MOS direttamente in farmacia a livello informatizzato, nello stesso identico modo potrebbero arrivare le prescrizioni nelle farmacie direttamente sul MOS direttamente dai prescrittori. Il problema è che oggi ce le abbiamo inserite all'interno di ciascuna nostra struttura, per cui io posso vedere quelle inserite da un prescrittore della ASL di Bari per vedere la prescrizione fatta dal Policlinico. Ci dovrebbe essere un abilitate e lì ci sono già i codici prezzi. C'è già tutto i confezionamenti la descrizione. Siccome, ripeto, abbiamo la stessa descrizione per tutta la Regione. No, però scusami fammi capire una cosa se il paziente, se per scrivete voi del Policlinico, i pazienti proviene a prenderlo da voi, e questo è il problema e quindi voi non lo vedete, perciò dice perciò dicevo.
Perché edotto invece lo vedono tutti, se molto sempre dobbiamo fare e capire, come dice il Presidente che ovviamente si occupa di bilancio di voler quantifica, però io penso che questa cosa.
Magari.
Scoprono che non va votato, chiediamo formalizzare la cosa grave.
Commissione.
Dalle risultanze di questa Commissione facciamo un verbale.
Vi chiediamo.
Ricordo.
Va bene, lo fa, il Presidente, va bene, chiedo risposta, cosa hanno detto, come dice il presidente Pagano, faremo una risoluzione della Commissione chiedendo di quota se c'è da quotare questo servizio, questo sistema io non penso però diciamo perché.
Va solo attivato, perché si signi se serve, nel programma dei piani terapeutici, inserire i centri così tout court, costretto i centri prescrittori che non sono così conclusi i codici dei prefetti codici di i codici dei professionisti prescrittori, perché noi in codice dei profitti prescrittori sono già dentro i no, no, non ancora no,
Perché noi avevamo già fatto e ha avviato una procedura di questo tipo per l'assistenza protesica. Avevamo anche chiesto a tutti i professionisti di registrarsi in edotto per ottenere un codice inabilitazione e lo avevamo fatto per la gli ausili protesici la procedura. Non credo che sia molto difficile risolverebbe molti problemi se poi ci fosse, poiché prevede anche la quotazione e la tariffa per ogni ausilio. Credo che la cosa sarebbe più semplice perché darebbe un'uniformità sulla tariffa del del del prodotto, per cui potremmo utilizzare la tariffa più vantaggiosa che utilizzerebbe così tutta quanta la Regione.
Va bene.
La dottoressa Ciccarese vuole intervenire per eh. Sì, no, aggiungo solo una cosa al punto di vista area est, perché noi siamo il coordinamento del tavolo tecnico, poi parleranno i professionisti, il tavolo tecnico e noi questo problema dell'armonizzazione del percorso acceleravamo già posto. Il tavolo tecnico ovviamente nasce proprio per contestualizzare la Conferenza Stato, Regioni che aveva già esaminato la grossa problematica di queste pazienti, che sono tante e sono sa anche sottostimate come numero e sia gli incontinenti dal contesto ordinario che estremizzati. Quindi noi avevamo già valutato come azione da fare e devo dire che oggi abbiamo raccolto anche alcuni feedback di mappatura che dobbiamo mettere a punto, perché può essere utile e di individuare proprio.
Di armonizzazione il percorso in tutte le aree in cui sono presenti centri, perché noi abbiamo molti centri individuati, però non abbiamo dei raccordi tra di loro e se ci sono delle procedure difformi in questo caso lo abbiamo verificato almeno nel nel percorso. Dobbiamo metterli appunto, quindi la nostra, il nostro supporto potrebbe essere ne avevamo parlato proprio alla luce di questa nella giornata di oggi. Quella di mappare bene il parco anche fino alla dispensazione del paziente, proprio per la facilitazione, visto che abbiamo anche l'associazione all'interno del tavolo, potrebbe essere utile, lato, paziente uniformare tutti questi percorsi, oltre che fornirvi tutti i codici che di cui avete bisogno per inserire quindi solo questo, poi lascio la parola a loro che possono essere sicuramente più dottor Vito Mancini ospita dirigente medico, urologo dell'ospedale di Molfetta, facente parte del tavolo tecnico.
Un giorno, grazie di averci convocato cosa molto importante per noi come tavolo tecnico, il tavolo tecnico è attivo da molti anni e si è impegnato a censire il territorio e l'attività di tutti gli specialisti che si occupano del trattamento dell'incontinenza, incontinenza urinaria fecale e quindi le stomie in questo tavolo tecnico abbiamo realizzato il censimento, il censimento ha chiesto a tutte e tutti gli enti ospedalieri e tutte le ASL e quindi anche.
Le aziende ospedaliero-universitarie di fornire informazioni sui centri che noi abbiamo ottenuto. Questo censimento ha prodotto quindi un documento che l'ARES ha formalizzato. Abbiamo individuato una rete, questa rete esiste e funziona con centri di primo secondo e terzo livello, quelli di terzo livello e sono quelli ovviamente più avanzati. Giusto per darvi l'idea della graduazione delle competenze. Ovviamente quest'questa rete esiste realmente esiste sulla carta. La regione Puglia, con delibera del 18 novembre 2024 numero 15 57, ha preso atto di questa rete. Quindi la rete esiste ora il discorso è un altro. Noi ci stiamo impegnando a dare delle linee di indirizzo. È ovviamente l'obiettivo è monitorare perché la rete ci hanno comunicato che fanno questo questo numero di interventi, questo tipo di riabilitazione, eccetera. Però noi dobbiamo capire se questa rete realmente funziona. Allora la nostra richiesta alla Commissione è la seguente. Promuovere il recepimento e l'attuazione uniforme della rete regionale dei centri per l'incontinenza urinaria delle disfunzioni del pavimento. Pelvico da parte delle aziende sanitarie ci hanno fornito le informazioni, ma adesso loro devono recepire dalla Regione. Questo è richiedere alle aziende l'individuazione formale dei centri dei responsabili del team multidisciplinare, perché voi sapete come sono articolati questi centri, prevedere sistemi di monitoraggio periodico, favorire l'adozione di percorsi assistenziali e omogenei su tutto il territorio regionale e promuovere un confronto istituzionale con il Ministero. Perché noi alcuni di noi fanno parte anche del tavolo tecnico nazionale e questo chiaramente ci aiuta a capire qual è l'indirizzo nazionale, che è molto importante, anche al fine di personalizzare.
Garantire l'equità prevista dai LEA. Quindi questa è la nostra richiesta, cioè di insistere sugli enti e quindi ASL e aziende ospedaliere affinché recepiscano la direttiva. La delibera del dall'altra è attivino la rete. Questo chiediamo però posso aggiungere una cosa rispetto prego, dottoressa c al all'osservatorio centrale. Come tavolo tecnico regionale abbiamo all'interno del tavolo tecnico anche il professor Carone, che fa parte anche del tavolo ministeriale che, a livello centrale, fa da osservatorio sulla proprio, sul disallineamento dei vari tavoli tecnici e dei centri a livello regionale. Quindi, questo sforzo che abbiamo fatto di costituire una rete adesso la dobbiamo portare a sistema, perché altrimenti poi non arriva a parte forte e poi arriva un po' sfilacciata incalza il classico, cioè di quello che in realtà vorremmo fare per i pazienti e abbiamo visto che non sono solo le regioni del Sud a non avere un allineamento perfetto e abbiamo degli dei disallineamenti anche in altre regioni. Perché è stato fatto un questionario centrale che sta adesso un'analisi del Ministero a cui noi abbiamo partecipato, io, ovviamente l'ho visto in preliminare, quindi abbiamo la possiedi dire anche e di fornire delle buone pratiche, che siano poi veramente di da tra trascinanti anche per altre regioni. E questo lo dico perché orgogliosamente lo dicevamo prima tra le tra le pieghe, ogni tanto è vero che le cose non vanno però alcune volte possono andare.
Possiamo essere noi a promuoverla, ossia possiamo essere noi a promuovere la ricerca, abbiamo bisogno di referenti aziendali, perché noi possiamo fare la rete, possiamo fare in indirizzo fatte bene, ma se poi non abbiamo nelle aziende un identificativo un referente, poi qualcosina si perde nelle nelle. Mi piace scusatemi, piace sottolineare alla vostra attenzione che in Italia esistono dei tavoli tecnici, però soltanto il Piemonte è quello più avanzato e al secondo posto come livello di organizzazione di strutturazione che la Regione Puglia, quindi è anche un'occasione di orgoglio per questa Regione. Sapere che esiste un tavolo tecnico non è perdonate, non è appunto il modestia, ma è orgoglio perché noi stiamo lavorando sodo e quindi ci teniamo che voi lo sappiate. Il Consiglio ci aveva lo sguardo a trovare.
Mi auguro da trovare, però ho detto che eravamo secondi, li ho guardato.
Fabrizio grazie un attimo solo prima di dare la parola ai commissari, non solo doccia crociana, ASP ASP,
Ah ah ah ascoltiamo Francesco Diomede.
Ah, dottoressa De Palma Policlinico di Bari prego sì sempre il tavolo tecnico, sì, sì, allora abbiamo già visto tutto il disallineamento normativo per cui diciamo in qualche modo, mentre per gli ausili per stomia la situazione sembra un po' più chiara dal punto di vista del di di di DPCM, qualche problema in più ci arrabbiamo cateteri con i cateteri, che è ampiamente superato per quello che riguarda l'ASL Bari, ma la situazione non è poi dal punto di vista clinico. Noi lo vediamo giornalmente così lineare, in realtà poi nelle altre ASL, con ovviamente delle delle eccellenze e di delle delle piccole problematiche. Io volevo invece segnalare un'analoga criticità che emerge per quanto riguarda l'incontinenza fecale, perché noi qui abbiamo parlato prevalentemente di stomia di incontinenza urinaria, però, in realtà l'altro dispositivo del quale dobbiamo che dobbiamo mettere in evidenza su Bari si problemi anche in questo caso non ce ne sono, però è. Venuto fuori insomma, in altre ASL è quello che riguarda l'irrigazione transazionale. L'irrigazione transazionale diciamo, la cui prescrizione prevista è presente nell'articolo nell'allegato 2 dei LEA, in realtà è prevista soltanto per l'incontinenza fecale. Però questo tipo di dispositivo in realtà viene utilizzato anche, per esempio, nei pazienti oncologici nei casi di Lars, per esempio dopo le sezioni anteriore del retto, piuttosto che nelle sindromi da defecazione ostruita su base neurogena. Ora.
Tra le varie modulistica e che sono a disposizione e che sono estremamente difformi. In realtà, quindi, questo va sicuramente allineato. In realtà non è evidente questo ruolo importante anche in altri casi per cui questo espone chiaramente provoca una certa incertezza prescrittiva e anche autorizzativa, per cui anche questo, secondo me, andrebbe sottolineato e chiarito.
Ripeto nell'ASL Bari questa problematica è stata in qualche modo superata. Qualche difficoltà in più l'hanno avuto i medici prescrittori nelle altre ASL, proprio diciamo per questa motivazione, invece, noi abbiamo dei dati farmaco economici importanti che mostrano come la la prescrizione di questo tipo di dispositivi. La letteratura scientifica, lo lo lo sostiene, è fondamentale anche in questo caso, quindi.
L'attenzione che dobbiamo dare, e non soltanto gli ausili per l'incontinenza urinaria, ma certamente anche quelli per l'incontinenza fecale, che vengono chiaramente utilizzati in maniera importante dai nostri pazienti affetti da patologie neurologiche che non ma la procedura,
Definita.
Questi.
Africane. Allora abbiamo un pro. Abbiamo un problema sull'incontinenza fecale, che è legata sempre al DPCM, sul nomenclatore tariffario, purtroppo segnata. Come incontrarci abbiamo no? Abbiamo tre parlate uno sopra l'altro. Svolgiamo lo stesso identico codice ISO per tre prodotti completamente diversi che costano dai 100 euro ai 1.000 euro. Quindi su quello ci dobbiamo sedere intorno a un tavolo anche con i prescrittori e capire esattamente perché uno c'ha una pompetta per dirla banalmente, la peretta uno c'ha, un sistema invece diverso che dal flusso. L'altro c'ha proprio una, una, una, una forza motrice dietro elettrica che irriga esatto esatto. Quindi stiamo il problema, siccome noi ragioniamo sempre con codici ISO, allora Sen sembra che basti fare una gara per quel codice ISO e invece questa in questo caso non è così. Ho detto, bisognerebbe scrivere, con forse con il tavolo tecnico delle linee guida, anche per stabilire a chi serve uno a chi serve l'altro chissà quello lo stiamo facendo però questo dottoressa un attimo perché so che l'argomento è molto interessante, anzi molto difficile, anche perché poi ci dice anche spiegarlo, quindi praticamente mi state dicendo che in questa fase due bisogna fare delle proposte delle linee guida.
Quindi, però, questa cosa non la può fare la politica, quella la stiamo facendo nell'ambito del tavolo tecnico è attivo adesso al tavolo tecnico nella individuazione di un PDTA per l'incontinenza fecale, ma diciamo, ma aggiungo anche lui perdonami Luisa, se ti tolgo, al di là del PDTA, che anche dei tempi di scrittura un po' più lunghi rispetto alle esigenze dei pazienti, capiamoci cioè, purtroppo, sul piano dei tempi, anche di gestazione un po' più, non probabilmente quello che vi dicevo prima, noi delle aree di incertezza e li abbiamo già mappate. Questa è la giornata di oggi, le diciamo elencando le sta evidenziando ancora di più su queste aree di incertezza potremmo aggiungere delle linee di indirizzo che cercano di ridurre l'incertezza, almeno nella parte e che possono essere figurativa delle linee di indirizzo delle linee guida nazionali. Esistono delle linee guida nazionali. Certamente diciamo che sono poi in realtà la società scientifica sono europee, quelle che abbiamo anche una società scientifica. Sì, però questi questi sono meglio delle linee. Alcuni di questi dispositivi sono nuovi, per cui non sono diciamo, esiste una buona letteratura che ne sostiene l'impiego, è quella la possiamo fare tranquillamente, diciamo comunicare fornire. Però non c'è ancora un aggiornamento chiaro da questo punto di vista sul paziente neurologico. Sì,
Meno sul paziente non neurogeno, però su quello neurologico esistono e sono molto chiara. Bene, quindi il compito della Commissione è quello che abbiamo detto. Il compito del tavolo tecnico, invece, è quello di.
Scrivere delle linee di indirizzo per l'incontro, ovviamente osservando quelle europee e nazionali che ci permettono di aspettare un PDTA, ma nello stesso tempo cercare praticamente di prescrivere di e di aiutare nella prescrizione di evitare quelle zone d'ombra che ovviamente poi diciamo nella prescrizione possono risultare un po'.
Fa bene, prego, dottor Diomede. Grazie Presidente, io ringrazio tutti voi, il Presidente in modo particolare anche la dottoressa il Commissario.
Oltre che al tutti, all'altra tutto ringrazio tutti perché è la prima volta che per stomia incontinenza ci dedicato tutto sto tempo, non si è mai verificato.
Prima di persone di parte buonissimo, vorrei vorrei sapere Presidente e il Dipartimento è presente oggi no.
Allora questa è una storia vecchia che viene da lontano qua. Bisogna cambiare il modus operandi perché se il Dipartimento, come per la rete oncologica pugliese, cominciamo a partire con la nuova Giunta con nuovo Consiglio regionale, in questo modo stiamo messi male, perché il problema parte proprio di là va be'incominci. A di poi le risponderò arrivo e arrivo. Quindi è un problema importante perché questa delibera ve l'ho portato pop fa vedere al dipartimento che racconti storielle la sburocratizzazione, cioè allo scorso hub, con noi come pazienti, cosa vorremmo cosa vogliamo? Io sono componente anche del tavolo nazionale, oltre che di quello regionale, e stanno nella rete oncologica pugliese. Rappresento tutti i malati di cancro di tutta la Puglia o questo fardello pesante addosso quindi alla Rop? So quello che sta sempre a criticare, dire a costruire, perché non ho mai chiesto niente per me, io lavoro per gli altri. Questo deve essere chiaro e chi mi conosce lo sa cosa chiediamo noi.
L'avvio dei centri, quindi del dell'accordo della Conferenza Stato Regioni del 28 gennaio 2014 2018 che sta ancora fermo al palo, Presidente, perché spesso la Conferenza Stato Regioni fa degli accordi, ma poi non li onora, ma ma proprio in un modo diffuso e non è solo con noi ma proprio diffusi. Ci abbiamo fatto la Corte, EDU stessa, coloro già Kargath Trentin da perdere, allora questo è uno dei problemi. È Bordin, mai sotto bar, dovete aver pazienza i brindisini fotogenia,
No no. Francesco De Nisi, no Francesco, siccome noi andiamo in diretta che non è andiamo in diretta e registrati diceva mi mi mi viene però abbiamo chiesto di dire no, no no, ma Carbonara norme. Se no voi vi volevo mettere il traduttore sotto per quelli che non solo alla provincia di Bari.
Bisogna istituzionalizzare questi benedetti centri farmaco delibera possibilmente di di Giunta dei giovani e a presentarli, presentarli alle ASL, le ASL, presentarli alla stampa, darle ai più pubblicità, perché questo non c'è. Il tavolo pugliese ha lavorato egregiamente coordinato dalla team leader dalla dottoressa, ma anche da loro, ma in realtà è tutto campati laddove ha cercato e Urio fa Totò Peppino alla malafede, allora c'è una legge, Bra, allora caricatori e allora il problema qual è qui questa conferenza stampa che non è solo un fatto di di pagliacciate, è un fatto che dà una testimonianza di un gruppo che ha lavorato.
Presidente, Spacca bene, noi stiamo da quattro anni fa con il tavolo da quote dei non pettinare, le bambole, allora non fate lavorare e noi non abbiamo pressing, ma sembra che tra stia prendendo.
No da tre mesi, come ha fatto viene da lontano io l'ho detto prima nella mia premessa, andando sul concreto, perché voglio chiarire, voglio chiarire scusate che i nuovi LEA, i nuovi, i vecchi lei perché mo' gennaio riuscirono negli altri nuocere dove, grazie a Dio, ha un sistema, erano anche il fatto del numero dei cateteri che da quattro finalmente passa al 5, perché tu non puoi dire a una persona paraplegica, devi far 4 pp al giorno i big poca dice all'onorevole Pagano quando a volte fa Ciampi c'è ci dosaggi, colpisce pur X, sono lì, lui resiste, allora lui resiste, allora esiste uno storico anche perché Presidente, abbia preside no la traduzione non c'è anche perché,
Anche perché, Presidente, è importante abbiamo, abbiamo un Ministero dell'asse, scocciare, abbiamo un Ministero della salute, giustamente, ascoltando la parte scientifica, dice che dobbiamo per due litri di acqua al giorno, questa quota, da cui deve uscire dalle orecchie non esce dalla pesci quel che so quattro catetere al giorno ma stiamo a scherzare Martinetti mila aperto vuol risparmiare sopra le parabole, ma il sistema squadra lei,
Cioè laddove è finita la storia e la ASL di Bari non ha mai non si è mai fermato su quattro catena qua addirittura Napoli 37, ma non solo di Bari e devo dire la verità, ma perché è quello, diciamo no? Si è prescritto il doppio del medico in tal senso è successo pure a me per i cateteri traspirazione, diciamo dove ai pazienti guarda però ti posso Spa, posso spezzare una lancia a un attimo solo perché è vero che c'è una definizione del numero, però è successo anche a me, per i PAC, i cateti ed aspirazioni dei pazienti contrario. Io sono andato oltre quello previsto perché ci sono dei pazienti che erano iper salivazione maggiore quindi a prescrizioni del Mediterraneo, quindi è chiaro che quello è un criterio, ma nel momento in cui il medico prescrive di Andrea giustifica nessuno, mai mi è venuto a dire a me perché IPRES prescritto più dicendo categoria almeno quel paziente franchise questo accade qui col comma cosiddette chiamate che Cotec, allora cerchiamo di di Orlando, tornando nel terreno, perché dobbiamo andare a rateizzare. In due minuti sì, è emerso oggi che qua abbiamo il motivo che la Regione deve fare dei corsi formativi ai RUP, ai distretti del farmacista che qua ci sono delle cose che non sapete, ci sono delle circolari ministeriali che non sono mai state divulgate. Vedi sulla sburocratizzazione che la prescrizione non serve l'invalidità civile e su Foggia, ancora oggi, sino a ieri volevano che per aver catetere pannoloni e quant'altro dovevi andare in Commissione a essere riconosciuto. Ho fatto un e meno male che dice che per certi che vero vidic sembra appartenere allo e va bene allora questa IE darei no, no, no, scusate avere idee e scusate se c'è qualcuno di Foggia, qui.
Ah, no, io sono, ho i miei genitori a Foggia e posso dire concerti no, no, no, no, lo so che succede questa cosa tuttora, nel senso che ancora viene richiesta l'invalidità, quindi su questo posso dirlo personalmente ok, allora scusatemi, scusatemi,
Questa cosa abbiamo risolto, abbiate risolto o far mandare una nota Presidente, non Pettino del bando l'ho avuto un incontro col dir col direttore del distretto lo ha avuto e se queste cose succedono, scusatemi se queste cose succedono ancora,
Il dipartimento manda una nota ai direttori generali e chiede l'applicazione di quella circolare Ministero. Ecco perché doveva stare Dipartimento Hakoah, quindi se se ci sono ancora ad accusarla ECMAScript, scusami no, c'è però cerchiamo di comportarci nelle nelle cose e mantenere sempre il rispetto istituzionale se ci sono delle circolari che vengono inapplicate migliaia, mi dite quali sono io scriverò una nota al Dipartimento. Il Dipartimento manterrà una nota alle direzioni generali, ma mi dovete dire quali sono ve la mando, agiremo parlare della Lorenzin, nella cella, almeno della quale la prima è stata la lettera circolare di Rosy Bindi del 1997 si che io le ho allegato, non solo inapplicate in alcune aziende per gli stomizzati sono inapplicate in alcuni parti. In alcune occasioni mi dite quali sono e poi c'è la lettera circolare dalla Lorenzin fatta, fare da noi, dalle associazioni. Mi mandi una comunicazione.
La circostanza gliela mando presiedere perfetto è concludendo. Concludendo, io sono assolutamente d'accordo su Innova Puglia che faccio, è questa benedetta gara, che però Preside, se come sa, chi abbia le competenze non facciam con quattro o cinque anni fa che abbiamo fatto ridere tutta l'Italia, e cioè che vanno e poi di nuovo a Puglia fa, la gara d'appalto va benissimo che però è il metodo è cambiato perché è stato approvato un altro accordo alla converranno stare tre giorni dove le istituzioni sono oggi obbligata ad ascoltare e audire le associazioni dei pazienti, cioè noi, con la ASL di Bari, oggi oggi è la miglior della Puglia perché siamo stati auditi valute volte e molte volte abbiamo anche sbattuto i pugni, però alla fine siamo riusciti a trovare un accordo. Qua dico bene, dottoressa pietose, tu sei, la lassù e tu, insieme alla dottoressa, quando è vuol e a San Sanguedolce fece un ottimo lavoro, ma c'è l'altro che frocio che segue quella strada quindi che ebbe la scuola nuova Puglia, ascolti anche le associazioni dei pazienti, perché noi, in modo che noi possiamo dare un contributo costruttivo a InnovaPuglia perché se voi telefonata InnovaPuglia preside fa sta proprio non risponde, manca la muerte,
Tendono a un dottore filmare Spa, ma tu c'è stata Feda, trattato Lev Dake Mastrapasqua non rispondono a nessuno, ho mandato la lettera e non risponde a questo, è uno Stato di diritto, è un ente pubblico o una cooperativa sociale?
Iena cooperativa sociale. Va be'deve cambiare la musica con la nuova giù. Io ve lo dico per costruire a me non me ne frega niente, me ne vado di qua, diciamo la convocazione voluta dalla dottoressa, dalla consigliera e anche da me e da tutti, visto che va inteso che che lei ha detto che la prima volta che ci dedichiamo tanto tempo va in questo spirito quindi né polemico, noi stiamo cercando qua di venire incontro a tutti i pazienti, pugliesi come diciamo io sono, come tutti siamo qua a fare perché mentre poi abbiamo tutte le idee diverse politiche su questa cosa, siamo tutti uniti a portare l'aiuto possibile a tutti i pazienti pugliesi che non sono di serie A e di serie B. Se io vi facessi vedere le foto delle complicanze, sto male voi uscirete da questa stanza sconvolti con learning laparocele, voi non immaginate, guarda i bambini, a noi abbiamo i bambini stomizzati a cui non fa niente, nessuno è a scuola per cambiare il sacchetto e deve lo deve saper. Tutte le istituto viene chiamato casotto e stalking c'è un terreno, c'è una cosa sotto spaventò che non vi sto neanche raccontare, io sono pazienti stomizzati per cancro e ciò oppure un tumore alla prostata inoperabile, quindi non lo facciamo anche le note, né da una non se ne dà retta, quindi mi sto risolvendo tutti i problemi, però, al di là di questo, noi siamo veramente missionari, non stiamo sul libro paga di nessuna azienda, noi,
Ma ne mancano scendesse, beh, perciò posso gridare Francesco scusami, scusami, grazie.
C'è anche da Edda no, c'è anche da dire che questo è anche un fenomeno culturale, cioè nelle scuole, ecco, c'è un fenomeno culturale non solo dei bambini, con questi problemi, ma di tanti altri beni, cioè far cioè fare, c'è da fare veramente uno sforzo culturale da parte di tutti per fare accettare e capire che molto spesso la diversità non è una periferia ma dovrebbe essere un aiuto per tutti sia il fatto che non c'è.
Capisco capisco, va bene, prego Consigliere chi deve consigliera Spina.
Allora, grazie, Presidente della parola.
Avevo bisogno di chiedere alcune informazioni, perché poi di carne a cuocere, ne abbiamo messa tanta la i centri di riferimento e di cui parlava il dottor Diomede, signor Diomeda, quello insomma che parlava lì sono gli stessi di cui sta il tavolo te, allora le chiedo, Presidente, di acquisirne copia al agli atti della della Commissione e devo dire che colgo.
Diciamo la lamentela del signor Diomede perché alla quando discutiamo di queste cose il Dipartimento deve essere sempre presente. Il ci sono state altre situazioni di questo genere perché le ASL non possono andare ognuna per conto proprio, con tutta la buona volontà che hanno nel sentisti fra di loro. Come emerso però, sì, noi stiamo parlando di buona volontà, allora la buona volontà non deve essere la chiave di lettura delle questioni che noi facciamo, ma ci deve essere una chiave di lettura che deve essere uguale per tutti.
Eh, eh eh potrebbe andar bene anche la gara unica di InnovaPuglia, anche se su questa io non sono un medico, però e quindi chiaramente però a me si rivolgono tante persone e penso che lo facciano anche a voi tutti quanti medici e non medici di persone che, a causa delle gare uniche, poi sono costretti ad avere degli ausili o dei farmaci e delle cose legati a questa gara unica, perché è giusto, la dobbiamo andare a risparmiare su quello che diamo ai pazienti tipo parliamo del questioni del diabete, parliamo degli stomizzati, parliamo delle cose, ci sono delle procedure e questi e quindi questo è va valutato perché al di là della gara, va valutato caso per caso quello che va meglio ad un paziente rispetto ad un altro, e quindi le cose vanno analizzate in maniera un po' diversa dalla gara. Va bene la gara, ma dobbiamo capire un attimo, diciamo cosa serve al paziente, che la cosa, la cosa principale mi faccia sì, sì, sì, volevo finire.
Mi faccia finire.
Soprattutto se ci troviamo di fronte a situazioni gravi come quella, per esempio, dei bambini, io che c'ho lavorato nelle scuole con io mi rendo conto che quando un bambino si trova in situazione di disagio, il problema di chi lo cambia, se lo cambia il assistente scolastico si ha bisogno di una addirittura in tanti casi arriva, è costretto ad arrivare il genitore da casa per cambiare il bambino e noi, o per fare un catetere, quindi, noi effettivamente ci troviamo in una situazione nella quale una disciplina comune andrebbe data non solo alle ASL, con l'obbligo di seguire determinati protocolli, ma anche indi, ovviamente, alle scuole e alle strutture che chiaramente occupano i bambini. Quindi l'uniformità della modulistica, che non può essere lasciata alla buona volontà del del dirigente che chiama il collega e si interfaccia per quelle che sono le modalità con le quali devono essere affrontate le cose. Questo discorso chiaramente oggi si traduce in una, diciamo in un buon esempio, diciamo, di attivazione della politica che prende atto di questa necessità, ma non può rimanere. Un discorso fatto fra di noi, cioè noi dobbiamo pensare e le chiedo formalmente di aggiornare. La Commissione ha un mese per poter avere quel dipartimento e le risultanze del lavoro che stiamo facendo, perché sennò ha ragione, signor Diomede, noi parliamo e parliamo e non concludiamo mai niente,
Dottoressa consigliera Barone. Grazie sì, io volevo, anche se mi unisco insomma alla richiesta della dottoressa Spina nella consigliera Spina e anche di chiedere al dottor di chiedere l'audizione nuovamente, magari della fogge del dibattito ASL Foggia sbatte, perché sono manchevoli, oggi non so se poi, se possono dirci insomma ai componenti del tavolo, se invece a livello appunto del tavolo hanno loro contezza di quale qual è la posizione, qual è la situazione, insomma delle altre due ASL, anche perché, se poi, insomma, è stato utile l'impegno del signor Diomede per dover su riusciamo a sollecitare in qualche modo risolvere una situazione incresciosa come quella di dover nuovamente richiamare, io credo che questa proprio della burocrazia, che non possiamo più permetterci, anche leggendo semplicemente quella che è la delibera Nunziatina, le buone prassi passerebbero veramente da dover veramente bypassare. Qualsiasi altro tipo di richiesta continua a chi è disabile per sempre, forse quello che dovremmo fare più che la proposta di legge legata prettamente a queste veramente cercare di poter rendere alla Regione Puglia per tutte le disabilità irreversibili, un modello da seguire che possa veramente permettere a chi è malato, purtroppo per sempre, di non dover continuamente continuare a mandare le carte ricevere io banalmente sono stato assessore al welfare, a sostegno familiare, alcune ASL, ma non fogge in questo caso, mi pare a sbafo. Bari addirittura chiedevano continuamente i documenti, anche fisicamente volevano che queste persone o i familiari si avvicina, andassero poi è stato superato, però non è normale che abbiamo stata sembra supera. Credo che ci sono delle linee guida o comunque delle buone prassi, soprattutto verso le fragilità più evidenti è perenni. Purtroppo è definitiva che vanno assolutamente in qualche modo risolte, perché se non siamo nel 2026 sempre al rincorrersi usa tutto col telefonino e invece, paradossalmente, devono essere presenti fisicamente la carta. Io l'ho dimenticata, devi andare la devi salire altro piano, la telefonata non risponde. Credo che tutto questo, insomma, debba può essere superato. Quindi diciamo, cerchiamo in questi cinque anni di lavorare in questo senso, prendendo ovviamente queste buone prassi, chiedendo magari anche a Foggia BAT di essere presenti perché, insomma, abbiamo comprendere se la parte nord della Puglia è così tanto indietro anche su questo aspetto e sarebbe un peccato e poi dopodiché definire come andare avanti. Grazie grazie Consigliere. Volevo dire anche quello irreversibili, perché molto spesso dicevo alcune patologie.
Posso raccontare perché mi trovo un attimo solo faccio un secondo il rispetto, possiamo far parlare i consiglieri che vogliono intervenire solo da un'ora che volevano momento solo uno spunto, prima di tutto vi ringrazio per questo confronto, per questo tavolo perché oggi sono emerse alcune criticità che probabilmente noi non conosceva consigliere Rutigliano e mi sono il Consiglio, quindi alcune criticità che noi che non conoscevamo per e abbiamo tutti quanti con un veniamo sul fatto che,
Istituire una gara unica sia una soluzione sia per rispondere alle richieste dei dei pazienti, sia per uniformare i prezzi, sia per avere uno standard qualitativo uguali su tutte le ASL. Però quello che è emerso dalla, diciamo del dal confronto stamattina e che ogni ASL ogni territorio assume un atteggiamento e a una situazione di somministrazione dei dispositivi completamente diversi. L'ASL di Bari non ha fatto una gara, ma una, ma non ha fatto una gara. L'ASL di Brindisi è un accordo quadro, quella di Lecce. Anche sono emerse le criticità di esubero nella consegna di alcuni farmaci. Alcuni territori raccontano che.
Probabilmente il farmaco, il, il dispositivo, bisogna acquisire il il il, bisogna accettare e acquisire la disponibilità del paziente alla consegna. Quindi in realtà bisogna mettersi un po' d'accordo, perché se dobbiamo fare una gara unica e poi l'altra domanda che mi viene mi viene mi sorge spontanea è se questo accordo quadro hanno degli impegni temporali su queste ASL e quindi la gara unica, non si può fare se a un certo punto i tempi di scadenza degli accordi quadro non sono allineati, cioè se dobbiamo fare una gara che deve guardare tutta quanta la Puglia,
È previsto che l'accordo quadro possa cessare e a un certo punto perché siamo allineati tutti quanti noi a fare una gara. Questa super nominativa, quando interviene il soggetto aggregatore o venisse aggiudicato da Consip automaticamente il mezzo passo indietro da parte dei come a questo punto, all'aziendale e a questo punto, se la la, la gara deve prevedere la consegna del dispositivo e alcune AASSLL, invece, ritengono che questo dispositivo, come quella di Taranto, diceva che probabilmente parecchia parte della popolazione che ha questo. Questa necessità non vuole la consegna del dispositivo. Bisognerebbe capire anche a questo punto, prima di fare una gara, ci dovremmo guardare tutti quanti dato, non tavolo e capire se è necessario.
No, no, no, puntualizzare questo chiaramente è il buon risultato di una gara, si si legge e si vede, si tocca nella fase di esecuzione. Quindi, quando va costruita una gara, chi costruisce la gara deve conoscere perfettamente quello che succede il giorno dopo. Io ritengo che Innova Puglia probabilmente manchi un po' di questo, nel senso che, non sapendo cosa accadrà dal giorno dopo che viene stipulato il contratto, ma perché loro non vivono la realtà aziendale dell'Ente. Forse nel costruire la gara manca loro qualche elemento. Probabilmente dovremmo essere anche noi aziende, perché i tavoli tecnici sinceramente chiedono la partecipazione, ma con verrai che tanti anche e dobbiamo essere onesti intellettualmente, purtroppo fra noi aziende e il soggetto aggregatore c'è proprio un gap culturale e come se noi vivessimo altro da noi, quel soggetto aggregatore e il soggetto aggregatore non percepisce che i suoi clienti siamo noi, cioè è lì per risolvere il problema delle aziende sanitarie. Non è Consip opera per la pubblica amministrazione quella centrale, ma che è un'entità astratta, invece la centrale di committenza regionale sa perfettamente perché contestualizza sul territorio, quindi conosce le esigenze peculiari e qualche volta diverse da territorio a territorio, ma le gare si costruiscono anche. Beh, guardi, glielo dico perché io, prima di tornare in Puglia per 15 anni, ho lavorato in Toscana nella centrale di committenza, cui ciò parlo con cognizione di causa. Il risultato è venuto perché la funzione acquisizione, beni e servizi dalle aziende sanitarie era stata cassata, è confluita nell'unica centrale, quindi il personale delle aziende sanitarie, che fino al giorno prima si occupava di acquisti quindi di contratti e appalti era confluita, per cui era immediato, era più facile. Mi faccia passare una frase banale, chi fa il bracconiere poi sa fare il guardacaccia giusto per semplificare e per darle l'idea che devi conoscere quello che c'è dietro a un contratto e come poi lo devi porre in essere. Quindi dico questo obiettivamente Innova Puglia, i suoi ritardi, i ritardi che costringono poi le singole aziende ammettere, su praticamente dei contratti ponte, inevitabilmente non ci possono essere le proroghe sine die, altrimenti le firme. Le mettiamo noi sui provvedimenti e questo poi porta daccapo a parcellizzare. Quindi sia LEP, diciamo la, il tipo di prestazione diventa diversa da azienda ad azienda, anche semmai il prezzo quindi auspicabile la gara regionale centralizzata. Ma a quel punto il tavolo o referenti aziendali devono aiutare veramente Innova, Puglia a costruirlo sapendo quello che c'è intorno. A questo punto, credo che le linee guida sono essenziali per definire quali sono i beni che i territori devono dire quali sono i servizi, anche perché a questo punto dobbiamo separare le 2 carceri. Dobbiamo fare in modo che i beni siano elencati da quello che viene fuori dalle linee guida sottoscritte da tutti quanti e che i servizi siano per i territori che magari c'è un territorio che vuole il servizio, ma non è un problema, altri, non è un problema della stessa gara, prevede delle prestazioni che sono uniformi per tutti e poi dei pacchetti opzionali, se tu ASL ai una situazione tua territoriale o particolare attivi un'opzione o meno, quindi si può costruire senza diciamo, noi ci dobbiamo lasciare questo compito di costruire insieme sia agli esami.
Puglia a costruire una gara che poi sia il Fiora. Permettetemi, non vi parlate sopra, se non si capisce niente, quindi la diciamo sicuramente la sintesi di questa di questa di questo incontro stamattina è che abbiamo bisogno delle linee guide per sapere quali sono i beni che servono al territorio e, da questo punto di vista, i medici ci devono dare una mano a costruire questo questo elenco di beni, perché non possiamo permetterci di pensare ad una gara unica e poi non stiamo costruendo un ospedale. Stiamo costruendo un servizio e non possiamo pensare di poterlo interrompere il giorno dopo, perché non siamo stati bravi a costruire la gara. Quindi, anche se è una gara ponte, dobbiamo sapere sicuramente quelle linee guida. Quali sono i beni che dobbiamo mettere a gara e dobbiamo conoscere il territorio per territorio, i servizi, perché poi.
E anche perché è importantissimo pure per noi che facciamo la politica di conoscere esattamente i costi di questa gara. Non ci possiamo trovare il giorno dopo ad aver esperito una gara per centralizzato. Tutto quanto il sistema è trovarci poi a non poter dare al paziente un servizio che è diventato invece che è essenziale per quel per quel paziente, quindi va bene. Grazie, grazie. Mettiamoci a lavorare su questi grazie Consiglieri Rutigliano, prego consigliere Scianaro, se così cibo ci avviciniamo, alla fine non possa appunto quando ha detto io sui tavoli tecnici sono assolutamente favorevoli quando i tavoli tecnici funzionano e poi mi fa piacere sentire che la Puglia, diciamo SIR, tiene ben rappresentata e voi siete solo da ausilio e supporto a quello che poi è il nostro compito, io.
Vorrei concludere anche chiedendo che voglio il report dei costo azienda per azienda perché questa verifica la dobbiamo fare anche perché poi a volte capita, diciamo a pensar male si fa peccato, poi si trovano le sorprese, vediamo che la lo leggiamo poi ai programmi, lo vediamo nelle trasmissioni che una siringa costa un euro, due euro 10 euro, quindi è importante anche avere contezza di questo qui, anche ritornando al discorso che ringrazio, la dottoressa faceva, con la quale mi sono confrontato tanto per tanti problemi che abbiamo avuto nella nostra azienda finché io ho operato e quindi la sbarra anche la sburocratizzazione è fondamentale. Il discorso di InnovaPuglia la centralizzazione anche sicuramente alleggerirebbe il carico sulle aree di gestione, patrimonio di tante incombenze che ci sono. Secondo me, quindi, sarebbe sicuramente importante e poi per quanto riguarda anche le scelte, come diceva il dottor Diomede, che.
Ci danno poi dei dispositivi non idonee e quant'altro. Non è detto perché in quel caso si chiamano i capi dipartimento che daranno le loro linee guida di quello che vogliono e poi saranno impostate le gare in in base a quelle che sono le esigenze che i vari direttori di dipartimento porranno. Quindi per me, secondo me è un passo avanti necessario, perché.
È arrivato il momento e quindi confido. C'è anche la presenza del Presidente della Commissione bilancio perché dobbiamo fare chiarezza per dare un servizio sempre più idoneo, perché anche il discorso del dei dispositivi, le buste molte volte io ho avuto anche delle segnalazioni che non erano in numero sufficiente, perché a volte può capitare anche che una sacca viene montata male inquinata e quindi il paziente si trova in delle situazioni veramente difficili e poi non sa come fare. Quindi dobbiamo anche cercare di semplificare un po' anche questi aspetti. Grazie, grazie. C'è qualcuno che vuole intervenire?
Sì, sì, certo, Presidente.
Sì, no, io semplicemente per dare corpo a quello che, purtroppo, nella banalizzazione comunicativa negli ultimi tempi, è passato semplicemente come un problema, un dettaglio di bilancio, cioè la differenza tra gli introiti e i costi determinata dal fatto che in realtà ci sarebbero degli sprechi uno degli sprechi o se lo segnalo in maniera vera ovviamente facendo un paradosso perché così non lo ritengo essere ad esempio, secondo il film nomenclatore nazionale sarebbe la fornitura di sacche,
Nel numero massimo per alcuni portatori di patologie fortemente invalidanti nel numero massimo di quattro al giorno, quindi, quando viene parametrato il costo e l'introito viene parametrato sulle quattro perché questo è previsto dal nomenclatore nazionale, tutto quello che viene invece poi erogato sotto, ovviamente una responsabilità che è determinata anche dal dal dalla prescrizione quindi diciamo validamente fondata. In realtà è un costo che non viene riconosciuto dal nazionale e che sostiene il servizio sanitario regionale. La sommatoria di tutti questi extra LEA, come giustamente venivano chiamati, è il deficit sanitario. L'emendamento perché lo ricordo a me stesso,
Dei 349 milioni del deficit sanitario o meglio della differenza tra gli introiti e i costi, 100.
28 milioni, se non ricordo male, sono l'aumento di spesa farmaceutica, una parte di quei 128 milioni sono tutte le prestazioni extra LEA che non vengono riconosciute dal servizio sanitario nazionale a valere sul Fondo sanitario nazionale, e che però Regione Puglia eroga.
Lo dico perché, siccome mi pare di capire, avendo letto oggi sui giornali perché ormai leggiamo sui giornali, che a luglio, nella metà di luglio, avremo anche un confronto su questi argomenti, sarebbe bellissimo, Presidente, se fino al 14 luglio, a metà di luglio, che faremo questo confronto diciamo santificato da quello che mi pare di capire,
Questa Commissione procedesse, diciamo, a esaminare tutti questi aspetti perché sono utilissimi a uscire dalla mediaticità che ci sta io non non non sono nato ieri, capisco benissimo che a parti invertite, probabilmente anche alla nostra parte politica avrebbe fatto lo stesso nei confronti dell'altra parte politica, è chiaro, fa parte.
Anche di quella sana propaganda che deve caratterizzare i rapporti. Però esiste anche, purtroppo, un merito che va indagato, come ad esempio quello che riguarda i pazienti, i pazienti diabetici, i quali, al né esatto i quali, al netto di quello che noi vogliamo dire quelle che erano le terapie farmacologiche che venivano.
Somministrate fino a 10 anni fa.
Erano meno efficaci, ma costavano anche molto meno le terapie farmacologiche che CIS che invece vengono somministrate oggi sono meno invasive per i pazienti, molto meno invasive, per i pazienti molto più sporadiche nella tempistica e quindi però molto più costose per il servizio sanitario regionale. E qui la responsabilità non è del responsabile nazionale, che ha fatto in modo che la somministrano dispensazione di questi farmaci venga effettuata da Tizio piuttosto che da Caio soggetto del servizio sanitario regionale, ma che venga effettuata con facilità per quella che è l'utenza che poi questo abbia prodotto un aumento dei costi, non lo dico io, non lo dice il Presidente della Regione, è un fatto oggettivo, noi basta che andiamo a vedere i conti e lo vediamo, però è stato un fatto utile se i colleghi della opposizione vogliono che noi si dica che è stato fatto una cosa utile, io sono il primo a dire che è stata una cosa utile per gli utenti finali, ma dal punto di vista poi dei costi, i costi aumentano come aumentano anche in questo tipo di prestazioni, perché il bisogno giustamente aumenta e noi su questo ci dobbiamo provare a confrontare e dobbiamo provare anche a capire che c'è un sottofinanziamento della salute che è generalizzato e su cui su questo dobbiamo provare a fare tutti quanti il fronte comune, perché noi invecchiamo molto di più. Abbiamo un invecchiamento attivo che è prolungato anche grazie alla tecnica e alla scienza, che ci mettono a disposizione strumenti per poter arrivare alla fine di questo, di questo tipo di di di ed al nostro fine vita. E quando prima facevo la battuta, siamo qui, diciamo per un interesse personale, cioè siamo in conflitto di interessi perché temiamo, ahinoi, che tutti quanti noi arriveremo a questo tipo di problematiche, ci dobbiamo porre nella dimensione che quando ne avremo bisogno non subiremo, ahinoi, tutte le ingiustizie e le burocrazie di cui purtroppo hanno vissuto i cittadini fino ad oggi. Lo diciamo in questo tipo di logica è una è una, è un paradosso. Quello che sto facendo è evidente,
Vediamo qua.
Okay.
E allora grazie, completiamo il punto della cosa, vi aggiornerò per quanto riguarda quel sistema e voi aggiornate mi, per quanto mi riguarda, ma aggiornerò sicuramente su questa argomento la Commissione al mese, al mese e mezzo, per perché, purtroppo, voi dovete sapere che io sono quello più oberato di richieste di commissioni ogni giorno ne arrivano quattro o cinque quindi,
Sicuramente lo farò come aggiornamento, perché è un tema che vorrò seguire personalmente, ma come tutti i commissari va bene okay, potete, diciamo andare tutti e noi ci tratteniamo invece commissari, tutti i commissari rimangono.
Aggiornato.
Abbiamo praticato.
Allora noi invece rimaniamo qui.
Per discutere della proposta di legge del consigliere Scalera.
Un attimo solo dobbiamo vedere se c'è il numero legale, c'è commissari.
Assoluta che fai cadere, no.
Ti critica al micro.
Giacché.
Allora.
Isabella.
E la.
Okay.
Vai, consigliere, Scalera.
Prego, consigliere, Scalera.
Grazie Presidente, ringrazio i colleghi che sono presenti oggi a questa Commissione.
E.
Gentile Presidente, cari colleghi, e l'utilizzo dei social media.
E delle tecnologie digitali da parte di minori rappresenta oggi un fenomeno in costante crescita.
Che offre importanti opportunità di comunicazione, apprendimento e socializzazione, ma nello stesso tempo espone anche i bambini ed adolescenti a rischi sempre più rilevanti.
Sul piano psicologico, educativo e sociale, i dati disponibili evidenziano come la quasi totalità dei giovani tra i 17 e i 19 anni utilizza i social network e come l'accesso alle piattaforme digitali avvenga sempre più.
Precocemente, spesso anche dell'età minima prevista.
Parallelamente cresce il numero di ragazzi che manifestano comportamenti problematici legati all'uso, appunto dei social media, dei videogiochi e di internet, con possibili ripercussioni sul benessere psicologico e sulla qualità del sonno, sul rendimento scolastico e sulle relazioni sociali, particolare preoccupazione destano fenomeni quali il su cyber bullismo.
L'esposizione a contenuti inappropriati, la diffusione di informazioni false, la dipendenza digitale è la violazione della privacy dei minori.
A ciò si aggiungono i rischi derivanti dall'esposizione sempre più precoce degli schermi e della condivisione on line di immagini e dati dei figli da parte degli adulti, pratica nota come share Thing, c'è termine utilizzato per indicare l'abitudine dei genitori a condividere costantemente sui social foto video informazioni riguardanti i propri figli.
In questo sono forse un preambolo patria? La presentazione in questo contesto ha vissuto. In questo contesto, risulta fondamentale promuovere una maggiore cultura digitale e favorire un utilizzo consapevole, sicuro e responsabile della rete, coinvolgendo istituzioni, scuole, famiglie, operatori educativi e realtà del Terzo Settore. La proposta di legge intende pertanto istituire la Giornata regionale dell'uso consapevole dei social media, individuando individuando nel Safer internet Day il secondo martedì di febbraio di ogni anno. Si celebra in contemporanea inoltre, 100 nazioni di tutto il mondo, istituito e promosso appunto dalla Comunità europea, la giornata per far riflettere le ragazze e i ragazzi, non solo sull'uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno nella realizzazione di internet come luogo positivo e sicuro.
Nel corso degli anni il SID è diventato un appuntamento di riferimento per tutti gli operatori del settore, le istituzioni e le organizzazioni della società civile. La proposta di legge è composta da tre articoli. Il Prix LAV articolo numero 1, Difesa definisce oggetto e finalità dell'intervento l'articolo 2 disciplina le iniziative da promuovere, le modalità organizzative nella giornata e l'articolo 3 contiene la clausola di in varianza finanziaria, prevedendo l'attuazione della attività nell'ambito delle risorse disponibili e degli strumenti di programmazione regionale. L'iniziativa, appunto, si propone di rafforzare la consapevolezza sui rischi e sulle opportunità nel mondo digitale, contribuendo alla diffusione di comportamenti responsabili alla natura, determina del benessere della sicurezza dei minori nell'ambiente on line. Grazie, credo di essere stato sintetico al massimo proprio per abbreviare i grazie. Grazie, consigliere, esca un attimo, allora io l'unica cosa devo dare una comunicazione degli uffici e poi, praticamente con ho concordato con il Consigliere, Scalea di modificare il titolo finale perché mentre lui praticamente diciamo lui parla praticamente di definisce ebbene, io ho aggiunto all'istituzione della Giornata regionale per l'UPI l'utilizzo sicuro, responsabile e consapevole della rete internet e dei social Disposizioni in materia di sensibilizzazione digitale, perché questo perché l'integrazione, al titolo esplicita meglio il contributo, il contenuto dispositivo della legge in raccordo con la legge, la legge della Regione Puglia del 2018 sul cyber bullismo e la legge regionale del Veneto, una piccola AGEA e penso che Antonio e abbia, diciamo, l'altra emendamento e all'articolo 1 è un emendamento formale consigliato dagli uffici, cioè di dividere l'articolo 1 invece nei due punti in tre punti. Quali sono la Regione Puglia, nell'ambito delle proprie competenze, in conformità con lo Statuto regionale, promuove l'informazione sui pericoli dell'uso della rete internet e dei social attraverso iniziative rivolte alle collettività, con particolare riferimento ai giovani. Punto 1.2 al fine di perseguire le finalità di cui al comma 1, è istituita la Giornata regionale per l'utilizzo. Sicuro e responsabile e consapevole della rete internet e dei social punto 3, la Regio la c'è, la Giornata è celebrata il secondo martedì del mese di febbraio con cadenza, una cioè nel senso invece di due punti. Mette due me invece di due commi, mette tre commi. L'altra cosa va beh, questo è l'articolo 1 I.
Quindi votiamo il titolo di se per voi va bene l'emendamento al titolo e poi il titolo.
Sì, se volete.
Allora l'emendamento del titolo dà l'emendamento al titolo, lo votiamo tutti, siamo favorevoli, tutti favorevoli.
Ok quindi allora abbia chi vota all'unanimità, quindi abbiamo votato tutti, diciamo all'unanimità ora chi vota l'emendamento dell'articolo 1.
All'1 meno ah, ok unanimità poi.
Presidente, intervenire, prego, Consigliere d'ordine, allora, Presidente, parlo a nome anche dei colleghi del Partito Democratico noi vorremmo sottoscrivere la PdL del collega Scalera.
Se il collega Scalera ovviamente sottoscriviamo la sottoscriviamo tutti, ma era nella, diciamo, volevo chiedere sì sì, ma era io lo ve lo volevo dire vuol dire alla fine, però proprio perché diciamo volevo essere 6, volevo fare il cappello fidare,
Io l'ho fatto a metà.
Okay, sì, sì, prego Consigliere,
No, allora sì, le volevo già chiedere di sottoscrivere la la legge, il problema che ha sottoposto il il collega Scalera, un problema del quale la Commissione dovrà necessariamente occuparsi non solo per.
Quanto attiene alla formalizzazione della giornata, ma questo sta diventando un problema veramente molto serio fra i ragazzi e quindi anche ai fini del contenimento, così facciamo contento il consigliere Pagano della spesa sanitaria, abbiamo necessità di andare a prevenire questo problema, che sta diventando così importante da interessare i neuropsichiatri infantili nella in questa che è la dinamica noi abbiamo delle direttive nazionali e delle prese d'atto,
Del Parlamento che impone ai minori il non uso del dispositivi social prima dei 16 anni di età. Però, di fatto abbiamo le scuole che hanno gli indirizzi digitali proprio per ragazzini dai 10 anni in poi ben segnano ai ragazzini come utilizzare i social come entrare. Quindi questo mi sembra davvero un controsenso. Quindi, nel prossimo, nelle prossime Commissioni a scopo preventivo e sanitario, dovremo occuparci medio di questa problematica e ringrazio il consigliere Scalera per il lavoro che ha fatto anch'io. Lo ringrazio anch'io. La ringrazio.
Quindi, scusatemi, votiamo l'articolo 1 così come emendato all'unanimità.
Passiamo okay, passiamo all'articolo 2, l'articolo 2, quindi la Giunta regionale d'intesa con l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale definisce il pro il programma di iniziative per la ricorrenza della giornata e le relative modalità organizzative per la finalità di cui al C.U.
Al comma 1, la Giunta regionale, senza incidere sulle risorse umane autonome, può prevedere azioni adeguate negli atti di programmazione economica e finanziaria regionale per l'utilizzo delle risorse nazionali comunitarie entro i limiti massimi. Poche. Io qui ho fatto un piccolo, una piccola modifica, se per voi va bene sì, una un emendamento, cioè la home o modificato scrivendo alla Giunta regionale d'intesa con l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale definisce il programma annuale delle ricorrenze e delle iniziative per la ricorrenza della Giornata. Sennò, quando si programma questa cosa, quindi, noi annualmente programmiamo quello che dobbiamo fare per l'iniziativa, sennò abbiamo soltanto dagli e va be'abbiamo fatto la giornata, ma che pro chi che facciamo per questa giornata, quindi secondo me, emendando con questa cosa può essere.
A tal riguardo Presidente.
Non so se gli uffici ci possono già rispondere, ma c'è un budget che viene utilizzato dai Garanti dei minori. Non possiamo, nella lei, è un capitolo già presente in Consiglio.
Se è presente, noi potremmo anche utilizzare delle risorse, bisogna chiedere al dirigente, possiamo chiedere la legge viene senza variazioni di spesa e questa, diciamo, non c'è però possiamo cioè certo che c'è la possibilità di utilizzare consigliera Barone, sì, noi in realtà, come avete ricordato, anche prima che la legge del cyberbulli contro il cyberbullismo, ovviamente del 2010 di ciò, diciamo dove ci sono dei soldi, che ogni anno vanno ovviamente messi in capitolo e si può in qualche modo prevedere anziane perché appunto diciamo che le le, le intenzioni e le finalità sono le stesse, si potrebbe rivedere o comunque un cammino, per magari in quella giornata, in particolare come Regione Puglia, impegnarci e i soldi, potremmo chiaramente non di stralciarli. 3 tutti da distrarli tutti, insomma dalla legge, però in qualche modo provvedere, insomma, di intercettare un po' di finanza, di finanziamenti qualcosina da quel tipo di capitolo che dovrebbe essere già presente all'assessorato, al welfare a maggior ragione sull'emendamento calza ancora di più perché programmando prima arto, cioè noi possiamo anche vedere praticamente di secondo me grazie buonasera contro il bullismo.
Del bullismo, quindi rientra perfettamente consigliere, Scalera,
Amo uniamo le 2 come dei due aspetti, dando vita a una giornata che può avere un senso, va bene, va be'quindi.
Diciamo. L'emendamento all'articolo 2, cioè il testo emendato, prevederebbe la Giunta regionale d'intesa con l'Ufficio di Presidenza del Consiglio. Ridefinisce il programma annuale di iniziative per la ricorrenza della Giornata, di cui l'articolo 1 e le relative modalità organizzative, avvalendosi senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale delle strutture e delle risorse umane e strumentali disponibili a legislazione vive vigente. Questo è praticamente c'è. Questo rafforza il concetto della del anche dell'articolo dell'articolo 1 con un richiamo esplicito a questo articolo. Quindi votiamo questo emendamento di quell'articolo 2 emendato a maggioranza unanimità o che articolo 3.
Che cosa c'è?
Sì.
Okay, questo è l'articolo 2, sebbene dobbiamo votato emendato, sì, sì, va bene e votate me no, lo votiamo emendato okay, delle iniziative straniera.
Peraltro, o che l'articolo 3 dall'attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.
Siamo tutti d'accordo il testo della o che ora leggiamo tutto l'articolato.
Ah, lo votiamo tutto, cioè lo votiamo, così come lo abbiamo emendato, siamo perfetti okay.
Allora?
Penso che abbiamo, possiamo chiuderla, allora ringrazio no, ringrazio veramente il Co, il Commissario Scalera per questa per questo.
Sì, va bene.
Un attimo, interviene un attimo, il commissario Scalera, no, solo per ringraziare del contributo che ci avete dato tutti quanti e soprattutto quello tuo Presidente, per questi emendamenti che a mio modo di vedere hanno migliorato e rafforzato la legge. Quindi un grazie a tutti i commissari e credo che questo è il modo di collaborare per dare risposte certe ai pugliesi. Grazie grazie. Grazie a tutti, un attimo solo un attimo. Scusatemi se c'è il consigliere Scianaro, siccome adesso sono delle ore frenetiche, si sta diciamo, sta avvenendo in queste ore il trasloco del nuovo ospedale, vedo che ci sono tanti comunicati di gioia, felicità, io sono il primo a essere felice e vorrei chiudiamo bene questa Commissione.
Io mi sono trovato, io ho messo no, io ero lì perché abitualmente ci vado, vado a vedere la situazione mi sono trovato per caso, ho seguito stamattina, anzi sono stato io che ha detto all'area tecnica forse è il caso di asfaltare quella strada dove oggi ci sono i mezzi e l'ospedale e dove stanno passando le ambulanze, perché io ho fatto anche il direttore dei lavori sotto alcuni aspetti, cosa che non competeva a me e quindi sono stato io e il Presidente ha chiamato, in qualità di ex dipendente dell'ANAS, subito con i potenti mezzi, stamattina ci sono i mezzi che stanno asfaltando quella strada, ma ci sono tante tante criticità, quindi io auspico che ci rincontriamo qua.
Perché stiamo soltanto facendo un trasferimento di 125 posti su 180 già pre previsti nel San Giacomo, che dovevano diventare 300, quindi unipa opera e ringraziare tutto il personale, non l'ho voluto dire prima la presenza della dottoressa Paciello che conosce bene la realtà, perché anche quelle gare alcune gare, c'è chi veramente ha lottato senza armi a mani nude per garantire in queste ore e in questi ultimi giorni un servizio con grande difficoltà. Ringraziamo tutti, confido nel vostro impegno per.
Perché appunto si lavori per cercare di far funzionale è quella realtà, perché non sarà facile. Ringraziamo tutti ringraziamo tutti.
Ah ok, per sottoscrivere il provvedimento, dobbiamo andare al quarto piano dal dottor Musicco, grazie a tutti, buona giornata, a un'altra cosa, la prossima Commissione sanità e mercoledì prossimo ore di 13, perché l'Assessore, purtroppo, mercoledì prossimo alle 13, perché non può venire,
L'Assessore lunedì non c'è no e lo spostate mercoledì, perché non c'è l'Assessore.
Ti dicono.
