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Provati e apriamo ufficialmente quindi questa la seduta odierna della sesta Commissione all'ordine del giorno, intanto all'approvazione del verbale precedente, quindi andiamo a votazione per l'approvazione per il verbale precedente a favore.
Contrari.
Astenuti.
Il verbale approvato all'unanimità.
Passiamo al secondo punto, all'ordine del giorno.
Disciplina del sistema integrato di educazione e istruzione per l'infanzia. Quindi oggi siamo chiamati a discutere il provvedimento. Appunto il disegno di legge recante la dicitura, come ho appena letto, Disciplina del sistema integrato di educazione e istruzione dell'infanzia. Questa proposta ricorderete perché l'abbiamo già analizzata in una precedente seduta mira a dare attuazione, anche a livello regionale, di quella che è la riforma del sistema integrato istituito a livello nazionale con il decreto legislativo 65 del 2017. L'obiettivo è quello, lo ricordiamo per chi non abbia seguito alle precedenti fase e superare la frammentazione dei servizi, poter garantire ad ogni bambina e ogni bambino pari a pari accessibilità, quindi pari opportunità educativa e di formazione, liberi soprattutto dai vincoli che spesso sono legate alla condizione culturale, ma anche socioeconomica della famiglia di appartenenza e poi superare questo aspetto un po' più tecnico, la dicotomia tra i servizi educativi per la prima infanzia e poi invece la scuola dell'infanzia. Nella sesta Commissione dello scorso 26 marzo ricorderete l'abbiamo già abbiamo già analizzato il testo, poi approdammo in Aula, ma fu chiesto di riportarla in sesta Commissione. Questo per dare la possibilità anche ad altri Consiglieri di emendare ulteriormente il testo. Naturalmente fu la prima ad accettare e ad accogliere questa richiesta, e questo testimonianza credo possa essere condivisibile di quella che è la consapevolezza dell'importanza di un di un di un testo e di un provvedimento di questo tipo. Quindi oggi ci ritroviamo e ho ritenuto, anche se la settimana vi vede, impegnati sul territorio. Proprio per questa ragione, anche per questo di non far saltare questa seduta approfittano, tra l'altro della disponibilità odierna, anche dell'Assessora, che ringrazio. Silvia Miglietta. E delle dirigenti, quindi vi ringrazio perché così potremo rispondere anche in maniera esaustiva all'occorrenza, punto per punto.
Il provvedimento, lo ricordo, è composto da 32 articoli. Ci sono dei punti nodali che andremo sicuramente a sottolineare la programmazione dei poli per l'infanzia e poi c'è anche un altro aspetto all'attenzione, alla centralità del progetto educativo, per esempio riferimento alla formazione continua, che è un elemento da non sottovalutare proprio per poter garantire la qualità del servizio, trattando tra l'altro, trattandosi di una fascia cosiddetta fragile a livello sociale, cioè 0 6 anni. Ultimo aspetto, poi entriamo nel clou della, nella nostra discussione, all'aspetto finanziario, perché è doveroso precisare che si stiamo parlando e tratteremo sicuramente è una questione nel senso, nel segno della invarianza finanziaria. Tecnicamente così è definita, perché gli interventi previsti saranno realizzati con le risorse già a disposizione già disponibili dalla legislazione vigente, ottimizzando naturalmente l'impiego tra quelli statali, quelli regionali ma anche quelli che provengono dalla Comunità europea. Questo è un provvedimento importante di cui dobbiamo cercare di dotarci per una cornice normativa al passo coi tempi e permettetemi anche e soprattutto inclusivo per quello che dicevamo prima. Allora, da un punto di vista organizzativo, questo per accelerare un po' i tempi, vediamo se siamo tutti d'accordo, visto che ho fatto in modo che vi arrivasse anche la relazione. È giusto. Dottoressa Fragassa, abbiamo dato giusto la relazione per le vie brevi. Allora, se siete d'accordo, io eviterei di seguire se è possibile il Regolamento e di leggerla pedissequamente testualmente e potremmo darla come letta. Se invece ci sono dei Consiglieri che gradiscono la lettura adesso analitica in questo momento, io procedo, fatemi sapere se siamo tutti d'accordo, possiamo darla per letta.
Eh lo so, ma io devo chiedere perché magari c'era qualcuno.
Sia Casolini di portiamo quindi, se ritenete possiamo dare per letta, quindi mettiamo a verbale che la relazione del disegno di legge è data per letta ed entriamo nel dettaglio articolo per articolo, tenendo conto dei diversi emendamenti che sono arrivati alla nostra attenzione. Allora, siccome ho una una bella mole di materiale avanti, vi vi chiedo maggiore pazienza. Oggi con me cercherò di essere bravo e precisa, però con tanti fogli davanti. Ho bisogno anche della vostra collaborazione, allora procediamo giusto articolo per articolo naturalmente io citerò se siete d'accordo, così come abbiamo fatto la volta precedente soltanto il numero ovviamente dell'articolo, altrimenti non avremmo la disponibilità temporale per poter leggere testualmente tutti e ci soffermeremo sugli articoli che presentano degli emendamenti. Articolo numero uno è quello dell'oggetto.
Andiamo a votazione.
Favorevoli.
E l'oggetto il tema, diciamo.
Contrari.
Astenuti.
Diamo il tempo di prendere nota fatto.
Ci siamo possiamo procedere,
Articolo 2.
Finalità qui c'è un emendamento aggiuntivo, allora leggo testualmente quello che mi è stato consegnato dagli Uffici rispetto all'emendamento aggiuntivo alla proposta.
Non conforme alla normativa di rango superiore e a questo proposito c'è il referto pervenuto il 29 maggio scorso.
Un attimo che Romito e il Consigliere Romito.
Credo che anche i referti siano a vostra disposizione, quindi avete tutto il materiale, però siamo qui, se volete, poi possiamo andare in maniera più analitica.
Se volete, posso leggere la motivazione alla base della dichiarata non conformità, ditemi voi, perché così procediamo, io leggo o andiamo avanti.
Andiamo avanti, va bene allora quindi quindi su questo non va alla votazione, perché l'articolo rimane no, dobbiamo votarlo comunque certo quindi esatto, esatto articolo 2, quindi ripeto a favore,
Contrari.
Delle arti no, allora l'emendamento presentato dal consigliere Romito non è ritenuto conforme e.
Grossi.
1 poche scusate l'avevo detto io.
Dinamici, quindi.
Che non hanno mai.
Questo giusto va, beh.
Ok, quindi votiamo la l'emendamento giusto, favorevoli.
Tenete qualche secondo la mano alzata per dare la possibilità pratica di prendere un appunto sui vostri cognomi, grazie eh sì, ma deve scrivere i nomi e cognomi.
Allora si conviene fare l'appello di chi ha votato favorevole, scusate allora sull'emendamento.
Allora ripetiamo, votiamo l'emendamento, ribadisco quello avanzato proposto dal Consigliere Romito favorevoli, allora mite i cognomi forse Ferri.
Un minuto,
Chi altro De Blasi Perrini e la notte?
Astenuti.
Nessuno.
Procediamo.
Incontrano a contrariis giusto tutti gli altri, allora alziamo.
Essi, se non ce l'ho davanti, ma tu goda.
Questo qui allora.
Scusate, ci stiamo organizzando, ma siamo ceduta Wapping, prendo questo, prendo, questo va bene, sì, esatto.
Cinque sono favorevoli, cinque favorevoli contrari, 4 contrari.
Benissimo.
Ci sono anche io e.
Quindi sono viene prima del Consiglio, è cosa nota a fini ISEE, possiamo sei molto murrine disgiunto, proprio appariva di rimodulazione, linee vespro adesso il Ministro Madia allora, a scanso di equivoci, quindi angolano, contraria, Ferri.
Insistiamo sempre lì, ci stiamo da un buon metodo per accelerare i lettori.
Minuto.
Capone.
De Blasi.
Fischetti Gioia la notte.
Berrini, Tutolo, assente Vaccarella.
E poi vota anche l'Assessora giusto perché la sua Commissione crisi.
No no, no, assolutamente io sono così, mi io mi attengo, non stanno.
Umano no okay,
Adesso facciamo la sintesi della votazione.
Ucciso.
Sono.
Continuo che ci dicono che il bullismo e quindi quindi in totale 6 voti contrari e 5 favorevoli rispetto all'emendamento, adesso votiamo l'articolo e quindi l'articolo 2 Favorevoli.
Faccio di nuovo l'appello scusate allora angolano favorevole Ferri,
Lettori sospensione.
Settori favorevole minuto.
Capone.
De Blasi.
Fischetti.
Di gioia.
La notte.
Terreni.
Vaccarella totale.
Su questo ce lo mettiamo qui, così lo utilizziamo ogni volta.
Approvato.
Procediamo articolo 3.
Non ci sono emendamenti, quindi lo votiamo.
Andiamo con l'appello angolano favorevole Ferri.
Lettori un minuto.
Capone.
De Blasi Fischetti, gioia la notte.
Perrini Vaccarella.
L'articolo approvato.
Articolo.
Vediamo tutti i bonus articolo 4, procediamo.
Con la votazione.
Andiamo sempre in ordine angolano, favorevole Ferri.
Articolo 4 servizi educativi per l'infanzia non ci sono emendamenti Smi, invito sempre a celermente a votare quindi Ferri, astenuto.
Lettori minuto.
Articolo 4, astenuto, scusate.
Capone.
Blasi De Blasi.
Fischetti gioia la notte.
Perrini.
Vaccarella.
Bassa articolo approvato andiamo avanti, procediamo con l'articolo c scusa sì sì.
Siamo.
Che fa.
Certo.
Non è però è così.
Allora allora, per ragioni organizzative e procediamo articolo per articolo, velocemente con l'approvazione degli stessi fino all'articolo 12, che presenta invece già un altro emendamento, esattamente nella distribuzione dei voti così com'è stato finora.
Dico bene.
Allora procediamo fino all'articolo 11, esattamente con questa distribuzione, quindi io velocemente vado articolo 5 scuole dell'infanzia articolo 6 poli per l'infanzia articolo 7 forme di titolarità e gestione dei servizi educativi per l'infanzia.
Articolo 8 utenti dei servizi educativi per l'infanzia, offerta pubblica articolo 9 soggetti gestori dei servizi educativi per l'infanzia articolo 10, organizzazione dei poli per l'infanzia e poi arriviamo al Titolo quarto con l'articolo 11 autorizzazione dei servizi del sistema integrato 0 6 e ci fermiamo qui quindi registriamo esatto adesso arriviamo al 12 rimaneggiamento,
Ora.
Chi è stato presentato questo c'è l'emendamento all'articolo 12 che riguarda il registro telematico ed è un emendamento aggiuntivo è stato presentato dal consigliere. Pagano Ubaldo, Pagano è secondo gli uffici, è conforme alla normativa di rango superiore. Quindi leggiamo testualmente mamma mia, come è scritto piccolo articolo 12 al comma 1, dopo le parole poli per l'infanzia aggiungere le seguenti e di garantire la trasparenza informativa nei confronti delle famiglie, cioè la relazione all'emendamento all'articolo 12 pone le fondamenta per una comunicazione connessa alle famiglie tramite le piattaforme digitali nazionali e regionali in modo trasparente ed accessibile. Andiamo al voto prima per l'emendamento e poi per l'articolo giusto. Procediamo.
Chiapparo.
Possiamo procedere, colleghi, allora votiamo l'emendamento, procedo sempre chiamandomi, chiamandovi uno per uno angolano favorevole.
Ferri.
Stiamo votando l'emendamento, no no, aspettate, vi chiamo io una volta, altrimenti creiamo confusione, quindi abbiamo detto l'emendamento all'articolo 1, allora favorevoli all'unanimità, perfetto, acceleriamo.
Emendamento all'articolo 12, Chi l'ha votato allora l'emendamento, l'emendamento, è stato votato a favore da tutti, quindi abbiamo l'unanimità e adesso votiamo l'articolo 12, giusto, così come emendato, tutti favorevoli, confermiamo, immagino, all'unanimità, nessuno perfetto.
Attenzione perché abbiamo un altro emendamento, questa volta sostitutivo, al prossimo articolo 13.
Di colore UCC 12 abbiamo esaurito la, quindi andiamo all'articolo 13, che prevede un altro emendamento a firma.
Allora intanto vi leggo, ecco allora intanto vi leggo.
La sintesi della decisione degli uffici, quindi l'emendamento 3 sostituiva la costitutivo all'articolo 13 non risulta conforme alla normativa di rango superiore emendamento tecnicamente errato, in quanto tutto il tutte le tipologie di servizi educativi disciplinati nel ddl sono soggetti ad autorizzazione comunale al funzionamento e in quanto tali iscritti non Pubblico registro conseguentemente, i servizi autorizzati e iscritti possono richiedere l'accreditamento. Pertanto l'incipit per i servizi già autorizzate al finanziamento al funzionamento, da un lato, lascia intendere che possono esistere servizi educativi non autorizzati e dall'altro non tiene conto che l'accreditamento consegue all'iscrizione nel registro regionale e non già alla mera autorizzazione. Penso sia.
Prego, prego, prego nel lungo i Capigruppo dirle Goblins Delogu hanno parlato di questo di questo punto qua.
Si arriva ad un accordo che questo punto lo portiamo in Consiglio regionale.
Martedì.
Così siamo tutti, raccoglie, montana che facciamo passare anche questo emendamento, voi ne discutiamo in Consiglio alla Regione, certo questo io.
Io però ho la posizione, è un conformità, sempre forse però, prima di arrivare in Consiglio, conviene adesso ascoltare i ghiacciai, persino il parere è proprio tecnico, cioè non ha nulla di politico, dice che non ci possono essere strutture che sono e,
No, ma non solo, perché non ci possono essere strutture che siano, non siamo dotati di autorizzazione, quindi è meglio che facciamo un passaggio Consigliere, facciamo un passaggio solo per capire sennò Consiglio.
Quindi questo concetto sotto il profilo tecnico, sia accendiamo il microfono.
Dal punto di vista tecnico, questo emendamento, così come scritto di fatto, crea una un'ipotesi che non è perseguibile con il resto, tenendone Pupo conforme a tutto il resto della del dell'impalcato normativo regionale, in cui fondamentalmente non possono esistere delle strutture che non sono autorizzate non possono operare. Non è che non possono essere tutte, diciamo essere finanziate o essere proprio un requisito, si quindi fare l'ipotesi di una fattispecie,
Non posso scellerato.
Non so se no non possono operare possono lavorare.
Allora una struttura che non riceve l'autorizzazione da parte dal Comune, l'autorizzazione e la fanno i Comuni, dopodiché si iscrivono nel registro regionale, ma per potersi iscrivere nel registro regionale devono essere autorizzati dai Comuni,
Popolo, quelli utilizzati, iscritti in un residence, possiamo fare un po' botta e risposta, perché sennò poi bene il tema è i requisiti, poi per l'autorizzazione, vengono riscontrati dal Comune o dalla Regione.
Allora la Regione, dopo aver fatto una legge, farà un regolamento in cui, nel regolamento che gli passerà dalla Commissione, consiliare saranno definiti quelli che sono i requisiti per poter essere aiutati agosto lo sappiamo il time, dopodiché il Comune riscontrate rilasciando l'autorizzazione al funzionamento rilascia il Comune, non ha le lascio. Il Comune Tanegashima iscrizione all'albo regionale quanto tempo intercorre solitamente? L'autorizzazione del Comune dà all'iscrizione all'albo a Madrid a Regis a registrazione della norma. Perché sennò perché piacere l'accreditamento fisiatri livello ancora scusate sì, e questo è il tema allora che Montenegro e poi, nel momento in cui l'auto allora si fisica, poi la regia di Shammah non quotisti.
Un attimino solo allora la la cosa in questi termini si perché c'è una storia, disallineamenti temporali e ha ragione il Consigliere. Allora la regola è questa, diciamo il flusso. A questo il Comune autorizza, dopodiché iscrive c'è bisogno dell'iscrizione al Registro regionale. Nella fase di iscrizione al Registro regionale. C'è una fase di controllo da parte degli uffici.
Che fino al al al allo scorso febbraio 12 dicembre, fino allo scorso 12 dicembre, era gestita anche per i servizi educativi dal servizio del welfare. Questa diciamo disallineamento delle competenze, diciamo così aveva creato enormi ritardi, per cui il welfare, anche perché capita sempre così, evadeva con maggiore solerzia, diciamo così, le pratiche dei servizi di welfare. E questa competenza che era rimasta, perché c'è stata tutta l'articolo che venivano in qualche maniera trattati con una maggiore.
Anche in attesa di una disciplina, dopodiché questa operazione è stata fatta con con la deriva, il 1.231. Grazie a Dio, una a un database accanto fantastico comunque i numeri, tanto noi siamo l'importante comprendersi sul è stata ridistribuite le competenze, per cui la sezione, che si occupa poi dei buoni educativi dello 0 6, in generale, ha preso in carico questa competenza. Stiamo facendo un enorme.
Quel lavoro di recupero, una task force minima. Abbiamo messo su per recuperare questo arretrato e siamo quasi arrivati a riallinearci con i tempi,
E questo per noi è più facile, perché oggi sono le stesse strutture che noi trattiamo negli altri pezzi di percorso. Quindi oggettivamente riusciamo ad avere anche.
Oltre all'interesse ad andare avanti velocemente, perché sennò ci blocca tutto il resto dei procedimenti. Anche una maggiore facilità nel riuscire a fare questi queste operazioni di controllo. Quindi questo disallineamento ha ragione. Il Consigliere che c'è stata nel tempo per cui è successo questo è successo che, dopo che erano stati autorizzati Negri dai Comuni, avevano operato successivo. I controlli sono arrivati tardivamente e quindi hanno.
Sono.
Quelli che sono già autorizzati, cioè, diventa una condizione essenziale e di base.
Un buono.
È un controllo di legittimità, c'è una sequenza temporale, purtroppo ebbe un procedimento a formazione progressiva, per cui autorizzazioni iscrizione accredita mai autorizzato, semplificare potrebbe far saltare dei meccanismi.
Così come.
Perché non esiste la possibilità di non essere?
È chiaro allora, se mi consente, Presidente, che però non è così no, ma non è così, proprio perché l'autorizza voi da quello che dite la pratica è questa, c'è l'autorizzazione, la dà il Comune, stranamente perché un'autorizzazione che viene prima dell'accreditamento,
Ma questo dice l'emendamento, ma l'emendamento dice questo, quindi andiamo ad analizzare proprio quello che dice l'emendamento, numerosi quesiti normasse allo step subito l'emendamento dice questo, ascolta gli emendamenti.
Brava e quindi non c'entra nulla con discrezione in esercizio.
Successivo perfetto.
Chiedo di sottoscrivere l'emendamento esclusivamente.
Inesigibile.
Azerbaijan.
Cristina.
Sebbene negli anni viene aggredita e quello che dice l'emendamento è esattamente questo, cioè chi cioè semplifichiamo la propria rabbia UniCredit consiste.
Un attimo all'1 per volta prego, Corsica quei due certo bisogno, cioè procedure semplificate al fine di evitare duplicazioni Nazca, amministrare e oneri aggiuntivi, allora questo è un altro tema ancora è scritto male la pena per intanto diciamo lasciamo intesi l'intento dell'emendamento e dire quelli che sono già mom autorizzati o iscritte al registro ma quelli che sono già accreditati, che quest'altro livello a cui una struttura che vuole operare ma non vuole utilizzare i fondi pubblici non ha bisogno di accreditarsi, ha bisogno solo di essere autorizzati ed essere iscritta al registro.
Poi lavora sul mercato privato e non ha bisogno invece un accreditamento, le strutture.
Accredita, già accreditate.
Viene chiesto di avere un percorso più semplice verso diciamola poter erogare i servizi e questo già di fatto è così, nel senso che esiste il nuovo accreditamento, che è una procedura un po' più onerosa e liste, la conferma di accreditamento che una procedura diciamo semplificata, perché una serie di verifiche sono state fatte una morte non vengono rifatti alla seconda nota, però, non si tratta dell'autorizzazione, è sbagliato. Il termine nell'emendamento così tecnicamente non è conforme, ora sono già autori, possiamo leggere, chiedo scusa. La seconda parte dice chiedo scusa Consigliere per i servizi già autorizzati. L'accreditamento dovrà avvenire con procedura semplificata, ma i servizi già autorizzati possono chiedere perché è a domanda di parte l'accreditamento e la conferma dell'accreditamento. C'è la procedura in anno anno per anno. Già prevede questo senza ricorrere ad una procedura derogatorio semplificata, cioè l'asilo autorizzato e iscritto nell'anno educativo precedente. Se vuole partecipare all'erogazione dei voucher regionali, si deve accreditare perché l'avviso di accreditamento dice l'avviso è propedeutico all'erogazione del buono educativo, quindi sono già tutti i servizi autorizzati per cui i servizi già autorizzati devono seguire per forza la procedura, che è quella prevista dall'avviso di accreditamento che unica e che si fa ogni anno perché l'accreditamento è prodromo all'erogazione del voucher, come diceva la l'architetto, la macchia non è dovuto né necessario, nel senso che lei, se Giairo è autorizzato ad erogare i servizi, può decidere di non iscrivere a catalogo i propri servizi, perché li vuole mettere a mercato Quimby, quale sarebbe il vantaggio di una procedura semplificata, perché quando noi apriamo l'avviso di accreditamento, il gran numero di asili che partecipano di nido, perdonatemi sono già autorizzati, erano accreditati nell'annualità educativa precedente. E Siria Trenitalia seguendo quella procedura, quindi non c'è nulla in aria. No, qual è la procedura per il l'accreditamento alla conferma devono partecipare all'avviso e qui si apre un catalogo e possono decidere o di mantenere il numero dei posti.
Di aumentare il numero dei posti a catalogo, cioè quelli che destinano al voucher altereranno, stanno operando allora che giorno.
Secondo no che questi semplificate erano procede, secondo me l'emendamento, l'emendamento vuole incidere su quello.
Per quello che intendo io,
Perfetta.
Benissimo.
Può essere scritto, cioè, ma mi chiedo se già così è un interesse volerlo specificare, cioè potrebbe essere anche nella tecnica di redazione normativa lei mi insegna lei, avvocato, cioè lei non è avvocato e avvocato, ricordo bene sì.
No, in realtà io credo che qua il fraintendimento sia tra regi iscrizione al registro e accreditamento questo è il tema, il punto che io la domanda che io mi pongo è la medesima posto che se riesco ad avere i requisiti di iscrizione al registro dovrei anche avere l'accreditamento no no, perché si sono poco fa andare al mercato tema, so che è facoltà, nel senso che l'operatore decide poi se farsi accreditare o non farsi accreditare, perché uno dice non voglio lavorare con la p pubblico Casamassima, sceglierebbero accerterò, va, beh, è chiaro.
Non è non è autorizza, autorizza al funzionamento.
Cioè quelli già dovrebbe essere per i servizi già autorizzati al funzionamento ed accreditati.
Congiunzione che accreditata,
Allora scriviamolo entrambi i concerti, nonché i passaggi mettiamogli entrambe e pericolosa questa norma all'interno di un testo che prevede già una disciplina, cioè potrebbe poi nelle pieghe della terminologia che è complessa dare adito a delle divergenze di beef, differenze di trattamento che complicano non agevolano.
No sì di una parte dei requisiti, l'avviso per la crescita,
Allora, accreditamento di strutture mangia accreditate, Lecce e se lei prende l'ultimo avviso la norma, un principio di questo genere non siamo contrari, perché è giusto che sia costruttivo, però lo è ogni giorno ormai position sì, sì, l'ho detto hanno detto di no, allora possiamo correggere, possiamo correggere, inserire allora,
Dei controlli,
Ognuno in direzione opposta al vostro allontanano nessuno dei controlli che siano giallo, reazione allo perdonate per uscire dall'impasse, perché così andiamo avanti, se il collega correggere, correggiamo questo, così vi vengo incontro a voi, vengo incontro a voi perché voi voglio aiuta subemendando quella parola.
Specificando per i servizi già accreditati questo rende no, possiamo accettarlo, viene accolta per vinca nelle.
Come è stato ribadito, che le procedure sono due, la conferma il nuovo accreditamento è proprio in è inutile fare il subemendamento perché è già nella procedura, già lo prevede quindi non serve a niente se non, come dice la dottoressa Pellegrini ha eventualmente ingenerare ulteriore confusione.
Ansermin votiamo quasi come senza sub nelle pericoloso, è pericoloso votiamolo senza subemendati allora.
Prego Consigliere tutor, grazie Presidente, lui io volevo.
Come mai non abbiamo?
Grazie Presidente, allora l'articolo 13 io leggo questa prima parte, volevo una delucidazione probabilmente mi sfugge qualcosa ai fini dell'accesso, a finanziamenti pubblici per il sostegno del SIS, per il sostegno del sistema integrato 0 6 tramite contrattualizzazione con l'amministrazione pubblica a garanzia della capillarità e della qualità dell'offerta di accoglienza educativa per minori su tutto il territorio regionale sono previste specifiche forme di affollamento allora,
Quali sono le garanzie che ci hub che si arrivi poi a una distribuzione equa su tutto il territorio regionale?
Quindi non ci può essere è più ragionavo appunto su questo alla fine si arrivano e.
Non ho capito.
Non ci può essere la garanzia, a meno che non parliamo di proporzionalità rispetto agli abitanti di una nelle diverse province, perché questo è un tema nella.
Allora la paralisi Acierno senza che il sistema scusate il sistema di offerta educativa e poi abbiamo detto che passa il pubblico e privato. Laddove non c'è il sistema pubblico. L'accreditamento consente, attraverso la contrattualizzazione con l'amministrazione pubblica, di dare rilevanza pubblica al sistema di offerta privato. Per questo è garanzia di capillarità dove non ci sono servizi pubblici che garantiscano la copertura della domanda delle famiglie. Si può aprire una la Regione Puglia, Calabria, in accreditamento e dà rilevanza pubblica contrattualizzato strutture private che sono così. In questa maniera aumenta la capillarità dell'offerta, la copertura della domanda. Sì, volevo anche dire questo. La distribuzione non è sugli abitanti, ma sui bambini, perché non dimentichiamo che noi finanziamo o siamo arrivati a 14.000 posti per i bambini che sono, diciamo, distribuiti territorialmente con le strutture in modo diverso, quindi è evidente che la fotografia.
Romeo dubbio può essere che magari non avviene la distribuzione. Robert per come dire, perché magari eco ad un avviso che ne so.
Esattamente e quindi magari possiamo avere e quindi magari possiamo avere, come mi è accaduto questa mattina che sono andato, ad esempio, io vi chiedo scusa, sono andato questa mattina in un ufficio okay, perché un ambito per l'autorizzazione ad una struttura praticamente sbagliano tre volte e non hanno potuto partecipare al alla finestra per i servizi e i buoni di conciliazione dopodiché quel territorio oggi sarà scoperto magari a vantaggio di un altro che che, come dire a una,
E scoperto a vantaggio di un altro, che non ha avuto lo stesso problema, magari di un altro territorio che legittimamente attenzione, cioè io mi sto preoccupando semplicemente Renzo proprio ritornò, io vi chiedo Samsung sono residenti in un posto, quindi non vanno nella struttura. Vi sono grato.
Permetta, evidentemente non sono metodi, io sto intelligere scemenze, chiedo scusa.
In provincia di Foggia, piuttosto che dire che diciamo di Lecce, così mi astengo contenta alla mia Presidente. No, se c'è una minore adesione per 1.000 motivi, perché c'è stato un problema burocratico creato dall'ambito, dal Comune piuttosto che da qualsiasi altra situazione, è chiaro che la provincia di Lecce, i bambini della provincia di Lecce non chiaramente no, avranno meno opportunità ai bambini di un'altra provincia, dove magari l'ambito AFOL e certo non era scout,
Alla fine, alla fine, alla fine è chiaro che non sarà antipatico a scapito come termine, ma sarà a scapito di qualcuno ci sarà qualche bambino, no?
No, no, scusate allora l'obiettivo della bassa posso, Presidente, l'obiettivo della legge qual è quello di garantire ai bambini questo servizio di renderlo accessibile può succedere, siccome è fondato sia sul pubblico che sul privato. Giustamente può succedere che un territorio sia povero di presentazione di offerta, per cui il pubblico non provvede e non c'è una domanda privata o la domanda è fatta erroneamente. Viene respinta questa situazione e può esserci punto, e questa è la descrizione che ha fatto il consigliere Tutolo che la legge può intervenire in questo senso. A me sembra difficile, però forse pensarci, però è difficile, perché questo è un mercato e di mercato sia nel senso del pubblico sia nel senso del privato, perché non c'è una localizzazione stabilita dalla Regione. C'è una localizzazione che viene a domanda del Comune, che poi è l'offerta del servizio a domanda del privato, che è sempre l'offerta del servizio. Quindi questa cosa oggi esiste, appunto.
Maniera innanzi e la Regione Puglia lo ha già fatto con l'avviso uno dei 2015, quando ha sostenuto l'investimento privato nell'infrastruttura socio educativa per i minori, finanziando con coperture del 45% di investimento PUG l'investimento privato nell'estensione, definendola atlante dei servizi educativi, dando priorità al finanziamento di dell'investimento privato. Ness nei territori più o meno sguarniti,
Deve essere sempre una domanda. La questione, la domanda se c'è mandati delle famiglie o delle strutture, non Gabriella la dinamica delle strutture e alla nomina delle strutture per essere per l'investimento privato. Costruzione di nuove strutture è stata finanziata da Regione Puglia. Abbiamo ancora in corso il ed ai finanziamenti.
Questo è un profilo della roba ovvio, non è quello il tema che sta ponendo il consigliere Tutolo, cioè non c'è una responsabilità della Regione, il contra, la domanda è la Regione può fare qualcosa, sì, e lo ha fatto la domanda è la regione più a sostenere l'investimento privato sì, lo ha fatto e ha finanziato le,
Ma.
Domando.
Io avevo fatto anche lo Stato col piede,
Se mi è concesso, grazie Presidente, la pongo io una domanda sarà pure idiota, ma la pongo io al mio voto. C'è modo per normare l'articolo 13, dando una proporzionalità rispetto al numero dei dei bambini per residenza nei territori. Questo mi chiedo perché ripeto il coso di questa mattina che io proprio questa mattina ho vissuto e quindi mi pongo la questione è che ci sono degli ambiti e che possono essere dappertutto che sono molto, molto non è l'unica cosa che si allora io pongo una questione perché voglio dire esiste sarà ancor di più se i bandi magari sono a sportello il bando a sportello, chi prima partecipanti prima fa si prende le risorse e magari nel territorio dove gli ambiti hanno più difficoltà a dare risposte per l'accreditamento piuttosto che per l'autorizzazione. Restano praticamente io la domanda è giusta la questione giusta, ma non è la proporzionalità, secondo me una soluzione. Faccio un esempio, dottoressa faccio un esempio, diciamo nella vita amministrativa, di bandi allora supponi, facciamo un esempio, il bando Ata del Consiglio con il bando ACA noi abbiamo previsto una proporzionalità perché ci siamo resi conto che arrivavano da Foggia e da Taranto. Pochissime domande non era possibile, allora abbiamo detto, c'è il rischio che, siccome ci sono evidentemente consulenti più bravi, ma non si capisce perché da Bari e da Lecce arriva di tutto e da lì non arriva proporzionalità, però poi abbiamo messo una virgola, comunque le risorse, laddove le domande sufficienti non ci sono, sono ripartite, tra gli altri, e questo soddisfa quel bando, ma in questo bando Chul c'è un diverso tema. Il tema è la tutela di quei bambini che in quei territori non hanno visto investimenti né pubblici né privati. Perché non c'è stata una domanda del privato né al PNRR né a lavorare? Finanziamento della Regione Nolfi ma perché lei ha citato il PNRR, lo sto dicendo adesso, cioè non c'è una domanda di una struttura privata in quel territorio, però cosa si fa? Esiste una, possibilità di soluzione. Io dubito, ma lo dico, esiste una possibilità di dare a quei bambini che sono cittadini italiani, esattamente come gli altri, una soluzione.
Allora però non chiede allora, Presidente Capone, posso provare a rispondere no, non è un stiamo ragionando su profili diversi, però voi.
Volevo far presente una cosa. Il sistema, come è stato detto, è pubblico e privato. Quindi, ad esempio, le strutture comunali che non hanno hanno asili, nidi a gestione diretta comunale di proprietà comunale non entrano nel sistema di accreditamento per la concessione del voucher perché, essendo pubblici, non possono concorrere ai voucher perché la copertura dei costi avverrà con un altro fondo, cioè essendo pubblici a gestione pubblica, entrano nel trasferimento del piano di riparto dei fondi che annualmente abbiamo dallo Stato e altri altri fondi. Quindi, se la struttura privata, nel comune che i nidi pubblici a gestione pubblica non ha bisogno di fare domanda, perché ci sarà la proprio la l'offerta del nido pubblico a gestione pubblica, quindi questa l'Emilia e che non ci stiamo comprendendo sulla base supponi Chilcot, facciamo un esempio, chiamiamo un Comune Bitonto, Bytom, anche non è possibile, Bitonto non ha un asilo, non ce l'ha neanche il comune e a Bitonto non c'è una CAS pitina, di struttura privata che lo chieda la domanda nostra, oppure l'ha chiesto. L'immediato Asmaiel vede pure il chiamò gli colgo al volo degli neonatale che succede ai bambini, agli oneri tuteliamo. Posso dire una cosa io credo che il tema dell'accreditamento, questo articolo che stiamo definendo dell'accreditamento, viene quello più adeguato per porre questa probabile, perché l'accreditamento non è competitiva, bravi quello che tentavo Gefi o vanno giù non a discapito tutti quelli che hanno i requisiti vengono accreditati il tema probabilmente non possiamo anche possiamo immaginare un emendamento, non so dove all'articolo va a un altro articolo in cui si può esprimere in termini di principio il principio che nella definizione e allocazione delle risorse che sia rispettato un principio di equa distribuzione delle opportunità sono solo sfidiamo come come vogliamo, ma non è sull'accreditamento. Non è che se io ho possibilità di far andare sono molto, banale tutti i bambini di Caprarica allo all'asilo, non glielo puoi andare tutti, perché a Bitonto Mongai, nessuno non è che se non vanno tu cerchi di cavalleria, facendo perdere ore. Più questo tentavo di dire qualcosa nella fase di rapido, perché perché l'argomento non è competitivo, non è l'avviso competitivo e solo il requisito, allora significa se dovessero Lazzaro le risorse, se abbiamo risorse per tutti, lo condividiamo e più servizio prima non solo, ma non c'è competizione sui bambini perché l'avviso per le famiglie poi è legato all'ISEE. Quindi, indipendentemente dai posti che una struttura mette a catalogo, comunque, si può verificare l'effetto che in un comune ci sono più strutture e tutti quei posti non vengono coperti perché comunque, per ragioni di sé di risorse prevarranno i bambini che sono figli di famiglie con ISEE zero e che quindi nella graduatoria, avendo più diritto prendono il posto nel nell'assegnazione del voucher, che purtroppo ha una sua consistenza e significativa abbiamo finanziato nel passato. Siamo passati da 33 milioni a 80 milioni di euro a una priorità, quindi, comunque, c'è il rischio che ci siano territori con grandi offerta che non è assolto e ci sono territori con minore offerta, che hanno invece un numero di bandi di maggiore. Ma questo per come è strutturato il sistema, perché ci sono gli ambiti, cioè i Comuni che autorizzano ti, sono le unità di offerte, ci sono le famiglie che voi concorrono al voucher, ma i accreditamento Locride Gigliola requisiti appunto competitivo. Credo che una delle poche cose che noi possiamo fare.
Quando approviamo una legge per far sì che si possano creare le condizioni migliori affinché quel beneficio possa essere, quando il più, come dire, non sono possibili, più inclusivo possibile, ma soprattutto equamente distribuito. Non è un caso a me si è venuto in mente, è perché lo leggo qua quando io leggo, a garanzia della Caparvi capillarità e qualità dell'offerta di accoglienza educativa, Pellone su tutto il territorio regionale, è qui che io mi pongo questa definizione, che sta scritta nell'articolo 13, su come la si raggiunge, io me la devo porre poi tecnicamente non sarò io la persona più indicata per stabilire se Walter dall'articolo 13 piuttosto che all'1, al 2 o al 13 bis. Non è un mio tema, un mio compito. Il mio compito è assicurarmi che tutti i bambini, a prescindere dalla bravura nell'ambito di Canicattì piuttosto che di.
Trinitapoli abbia fatto il suo lavoro bene, chi a danno di altri, perché questo poi quello che avviene e chi ne paga le conseguenze sono dei bambini che hanno la sfortuna di vivere in un posto dove magari quelli che lavorano in quell'ambito.
È chiaro, Ginetto, dovrebbero doganale lo spirito e pagarli, perché questo è quello che voglio dire io e voi dovete essere mafia a suggerirci quali sono i modi per assicurarci nel miglior modo può, come come si può erogare, ancora diffuso ai bandi, sono ancora oggi maggiormente fate pure B a sportello chi prima arriva prima si prende i soldi, è chiaro che,
Non è così.
Io voglio solo aggiungere.
Quindi, sintetizzando la domanda è questa, cioè come fare per poter a garantire il medesimo servizio. Ha figli di una terra in cui non c'è stata la lungimiranza, anzi, sono sbagliate le le domande o neanche sono state avanzate quelle domande. Che colpa quella cittadino piccolissimo, di quella terra che non vive in un luogo dove a livello amministrativo sia la capacità, magari invece è già espressa in altre realtà vicine. Quindi lo spirito è quello di tutelare chi, tra virgolette, sfortunato, in questo senso abbiamo uno strumento che non sia l'articolo 13, ma che possa essere anche un subemendamento, qualche altro articolo, per poter garantire una modalità concreta operativa per poter raggiungere anche queste frange. Credo di aver sintetizzato, io sono d'accordo con questa riflessione. Naturalmente, però, teniamo anche presente che c'è una grossa responsabilità dei Comuni delle Amministrazioni locali in questo, perché noi possiamo aggiungere la parola che diciamo dia a forma.
Al pensiero che stiamo condividendo, ma di fatto è l'ente locale e che costruisce l'asilo nido o rifunzionalizzare un immobile o.
No, no, no, realizza, non lo dà in concessione, quindi fa una gara, cioè c'è una un, diciamo un forte protagonismo dei Comuni in al tema degli asili nido e l'abbiamo visto anche con il PNRR. Chi è riuscito chi ha potuto, perché poi non è stata una questione di volontà, purtroppo delle amministrazioni o più spesso, di.
Risorse Umane o di immobili disponibili. Quello di rifunzionalizzare noi abbiamo anche un un target che dovremmo raggiungere, che è quello del 33% di posti.
Che.
Sì, e è quello è quello è un è un target che noi non tutti in Puglia non tutti i Comuni riescono a rispettare, per esempio no, ed è già un orizzonte ed è l'orizzonte verso il quale intanto devono tendere le amministrazioni. Noi possiamo, diciamo, supportarlo, ma può anche rimanere poi lettera morta. Quello che diciamo, perché non abbiamo la competenza di dire dal Comune di Francavilla costruisce un asilo nido perché non ce l'aiuto ai bambini, sennò non ci possono andare.
Però forse potremmo mettere nell'articolo 3 un impegno aggiuntivo, cioè dice ai servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia, nonché i poli per l'infanzia costituiscono il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni tutti i Comuni sono impegnati a realizzare questo tipo di servizio. Sono impegnati, non possiamo obbligarli, però sono impegnati una norma è già così, è già così sui Comuni sono già impegnati per le proprie comunità.
Nell'articolo stavamo leggendo nell'articolo 2, il comma 3 o 4 il confine del PNRR. Lo abbiamo tutti quanti avuto lo spiacevole, la spiacevole esperienza di ascoltare alcune,
Inchieste giornalistiche, come dire quanto mai azzeccate su un dei fondi che dovevano servire per colmare il gap tra parti d'Italia che avevano già tanti asili nido rispetto a quelle che non ne avevano e si è finiti per finanziare asili nido dove già ce n'erano e dove non ce n'erano, perché magari per dabbenaggine dei Comuni per gabella finiscono per restare indietro? Mi chiedo, non è che facciamo la stessa cosa. Il mio era un interrogativo è capire se insieme si riusciva a trovare una soluzione, perché ripeto poi chi piange il disagio e il bambino non è che uno può essere. Questo è come il discorso della della della della della sanità, che per me dovrebbe essere proprio tolta la sanità alle regioni, perché non può essere che uno ha una offerta di salute diverso da un altro, a seconda di dove ho la fortuna di vivere. No, è la stessa cosa, mi pare qua, quindi non è che l'incompetenza piuttosto che la la la dabbenaggine del funzionario comunale Ghebba va a penalizzare il. Questo è quello che voglio dire io no, c'è, capiamo tutti quanti, ma la parte burocratica è perfetta quella io mi riferisco politicamente possiamo fare qualcosa per dividere le proporzioni, in proporzione delle risorse, in proporzione in proporzione al ai agli abitanti, ma non al numero degli adulti, magari ai bambini di ogni Provincia Cesa, in provincia di Lecce ci stanno 100 bambini e in provincia di Bari ce ne stanno crescendo, quelle saranno divise per 300 a Bari per 100 a Lecce. Se a Lecce non vengono fatte le domande, quello vengono redistribuite altrove, ma questo brisé facciamo a sportello. Mi arrivano prima 100 domande di Lecce e arrivano da leggendole.
Allora ho capito, anche se non c'è mai i requisiti terranno conto di questa roba qua no, perché tengono conto di altri requisiti, io mi chiedo, non è possibile inserire la proporzionalità rispetto al al bambini che si sta sminuendo, mi pare semplice, allora.
Colleghi, intanto vi invito a sintesi, perché poi 14 e 30 l'Assessora ci deve lasciare e noi dobbiamo cercare di quagliare cogliendo quello spirito, però del Presidente Tutolo possiamo, come dire, aggirare l'ostacolo, ma solo praticamente seduta stante, perché abbiamo i tempi contingentati, allora, tenendo a mente quello che è lo spirito e quindi il principio etico di distribuzione equa, per agevolare, come dicevamo prima, i bambini che hanno la sfortuna di nascere, dove ci sta un comune che non ci stanno i dirigenti che sanno cogliere ed essere lungimiranti, pronti, eccetera, l'abbiamo già spiegato allora in Consiglio mi suggeriva la la diri, la dottoressa Pellegrini. Possiamo approdare, studiandosi una formula che possa mettere insieme, no, LEP i punti di vista di tutti, tanto su questo, in linea di principio, credo siamo tutti d'accordo.
Dobbiamo solo trovare lo strumento che possa in qualche modo rispondere a questo tipo di esigenza.
Esatto, glielo dico perché non possiamo in questa sede diamo tempo, però io amo i difensori della situazione.
O rafforzare l'impegno dei Comuni e lo dico a ragione anche di alcune esperienze che viviamo, che abbiamo vissuto nel corso di questi 80 anni di costituzione.
Quando, quando Lina Merlin suggerì di inserire le parole di sesso nell'articolo, si ribellò l'intero Parlamento e le dissero che non c'era bisogno perché, come diceva la Corte, la Costituzione francese e la Carta dei diritti e di tutti gli uomini vale per gli uomini e per le donne e lei disse che proprio in Francia potevano avere potere soltanto gli uomini in realtà e quindi in Italia si sarebbe perseguito lo stesso problema.
Hanno inserito il di sesso e l'hanno inserito e ci giova a tutti, perché sulla base di quello sono stati la stessa cosa. Vale qui l'impegno dei Comuni che dite voi, è vero, ma in realtà non viene praticato perché io cito centinaia, decine di Comuni in Puglia che non hanno un asilo nido. Quindi ci sarà pure l'impegno quando viene a metterlo qui, secondo me è simbolo di civiltà di.
Di rafforzamento di quel principio ecco quindi e lo metterei qui, parchi, articolazione del sistema integrato, proprio questo a voi ci rimettiamo.
Lo facciamo in Consiglio, invece.
Fermo restando che aderisco pienamente al criterio della proporzionalità in base al numero di abitanti e nel caso poi i soldi non possono essere impiegati o non vengano impiegate per una provincia, possono essere distribuiti i bambini di abitanti da 0 a 6 anni gli utenti grazie alla SEAP possano essere poi distribuiti sull'intero territorio. Ma mi pare che questo tipo di problema di capienza, ad oggi, non si è mai, non si è mai verificato finale. Fortunatamente il tema è un altro. Io sono d'accordo con quello che dice il Presidente Capone, ma farei un ulteriore passaggio introducendo una sorta, poi lo vedete voi, questa è un'idea. Qualcuno diceva che la forza della politica dopo la riforma Bassanini è quella del politico. Le idee e il dirigente deve concretizzare. Il tema è che introdurre una sorta di principio di sussidiarietà, cioè se il Comune non riesce la Regione deve impegnarsi lei a farlo. L'asilo nel comune di Accadia con quali risorse questo non lo so, ma è l'unico modo che noi abbiamo per garantire l'accesso ai servizi dell'infanzia, ai bambini, perché non è poi detto che se i Comuni non lo fanno orecchie da mercante o sono, diciamo non responsabile rispetto a sta cosa i bambini debbano poi pagare le inadempienze, ci troviamo un modo per rafforzare il principio,
Perché sennò unico, magari nel momento in cui ci si rende conto, ci si rende conto che che da alcuni territori che da alcuni territori non emerge, non arriva nessun tipo di richiesta, magari in maniera così, con lo spirito dell'aiuto sotto il profilo non so con quali strumenti si può cercare di sollecitare o di creare un'azione di accompagnamento di sostegno a quel territorio che magari a sta avendo difficoltà forse qui io non so adesso poi lo dobbiamo tradurre insomma,
Bravissima,
Vai lì dove non c'è il servizio bravissima bravissima.
Scoperte come avviene per l'innovazione tecnologica, così avviene per la banda ultralarga.
Chiarissima chiarissima dai però vedi che il confronto è stato utile perché ci aggiungiamo due norme importanti.
La linea.
Perché sennò dovremmo bocciarlo, perché non è un guscio?
Mettiamo a verbale, allora riteniamo che la conclusione del proprio sic et orbi scivolo. Io capisco perfettamente modo permettetemi evidenti difficoltà nell'esprimermi, probabilmente in maniera allo stato chiaro. Vorrei faremo una foto, come dire no, se noi andiamo oggi oggi a fare una verifica su quanti fondi sono stati distribuiti non solo in questo, ma è 1.000 altre attività per Province, io sono certo che ci accorgeremmo che non c'è una proporzionalità e che ci sono quindi degli abitanti che sono più fortunati e altri meno chiamati o con questa vittoria mi dicevano, ma io le posso fare 1.000 esempi. Probabilmente su questo vale possono poi fare 1.000 esempi di cose che avvengono in questo modo, specie ad esempio nella sanità. La posso dire su tutto e anche su questo, se andiamo a verificare sul su questo, allora quello che io voglio quello che io voglio vorrei, come idealmente evitare che queste disparità si possono della. Siccome stavo facendo un provvedimento, mi preoccupo semplicemente dalla possibile. Allora chiudiamo a questo punto, colleghi, davvero perché sennò ci troviamo in difficoltà con il prosieguo dei lavori, quindi, preso atto di tutte le posizioni di tutti gli input che vengono fuori da questo confronto proficuo a ritiriamo magari non si può ritirare da scusatemi, correggono.
Non possiamo votare a perché non è allora noi votiamo in maniera contraria, dopodiché, con l'impegno che abbiamo già messo a verbale, di poter procedere approdare in Consiglio. Come detto, consigliere Perrini, velocissimo.
Ma no, non c'è il proponente, quindi praticamente non possiamo.
Se c'è l'impegno dell'Assessore, ne parliamo, non ci sono sì, assolutamente lo portano i Consigli più rivisti.
Adesso dobbiamo notarlo ristretti di mano, non dobbiamo portare.
Certo è tutto a verbale, consigliere, Presidente Consigliere, è a verbale,
Consigliere anche fermava a lei la parola.
Qui dobbiamo progettare residenti consigliere Perrini, mi perdoni.
No, l'unica cosa giusto per ragioni tecniche, per essere poi aderenti a quel dibattito.
Non sarà una modifica dell'articolo 13, probabilmente lo metteremo tra i principi, l'articolo 2, l'articolo 3, quindi non è quella la sede corretta, rimettere questo, certo va benissimo, anche perché abbiamo abbiamo compreso che non poteva essere allocato in termini contenutistici in quello probabilmente perfetto, su questo siamo tutti d'accordo, dobbiamo quindi correggetemi se sbaglio, votare l'emendamento a questo punto.
La ritirandola affermato a lui ok, allora.
Votiamo l'articolo 13,
L'emendamento è stato Tsung, quindi l'emendamento è stato ritirato, colleghi, votiamo a questo punto l'articolo 13.
Angolano, favorevole, Ferri.
Lettori.
Minuto.
Sì, Capone De Blasi.
Ah, scusate, non me ne sono accorta che era uscito scusate Fischetti.
Gioia la notte.
Il Berrini Tutolo.
Il che vuol dire.
Okay,
Vaccarella.
Procediamo per l'articolo 14, coordinamenti, scusate.
Ci siamo passa a maggioranza.
Passiamo all'articolo 14, i coordinamenti pedagogici territoriali, c'è un emendamento aggiuntivo.
E dicono gli uffici conforme alla normativa di rango superiore, quindi accolto l'emendamento aggiuntivo all'articolo 14, andiamo in votazione favorevoli, scusate, angolano, favorevole Ferri.
Facciamo all'unanimità, ci siamo così, procediamo, andiamo allora articolo scusate emendamento aggiuntivo all'articolo 14 votato all'unanimità.
Adesso votiamo.
Ci siamo, avete preso nota, votiamo invece l'articolo 14 così come emendato.
Neotoma.
Stessa votazione, andiamo.
All'unanimità.
Articolo 15.
Non ci sono emendamenti, quindi rimane come di cui sopra a maggioranza, con la stessa distruzione che abbiamo deciso fin dall'inizio giusto no, di cosa dobbiamo rifarci, rientriamo, dobbiamo stessi, c'è qualcuno che si è assentato, avviene a scanso di equivoci gli equivoci allora articolo 15. Non c'è emendamento, votiamo angolano favorevole Ferri è uscito lettori,
Un minuto,
Capone Fischetti Gioia la notte astenuto Perrini Tutolo.
Vaccarella.
A maggioranza passa l'articolo.
14.
Andiamo no, scusate, questa era l'articolo 15 perdonate, andiamo all'articolo 16, che invece prevede un emendamento aggiuntivo, giusto, scusate, ma abbiamo una serie di fogli qui davanti, secondo gli uffici, questa proposta di emendamento non è conforme alla normativa di rango superiore e vi leggo la motivazione alla base.
Paiaro, il Consigliere Pagliaro non è conforme all'articolo 2 del decreto legislativo 65 del 2017.
Organizzazione, scusate, colleghi, da dobbiamo accelerare.
Quello fa parte di un'altra seduta. Organizzazione del sistema integrato di educazione e di istruzione laddove al comma 3, lettera c, si menzionano i servizi integrativi né il disegno di legge. 27 2026 menziona definisce in altri articoli servizi innovativi e o servizi tradizionali. Si tratta di termini che possono generare dubbi interpretativi, quindi questa è la motivazione alla base del giudizio di non conformità alla normativa di rango superiore. Giusto. Allora votiamo adesso l'emendamento o chissà cosa si vuole, di tipo l'obiettivi o ne parliamo poi allora diamo la parola un attimo, scusate un attimo allora l'ARTI questo la disciplina del sistema integrato 0 6, oltre che diciamo definire.
1 al riordino della materna acquisisce i principi di una riforma del sistema che è avvenuta con la legge 107 del 2015 e il decreto 65 del 2017, che è la riforma istitutiva del sistema integrato di educazione e istruzione, dalla nascita ai sei anni, il decreto 65 ha definito degli standard nel sistema educativo, che non si chiama più com'era in passato con la legge regionale. 19 del 2006 Regolamento 4 del 2007 un sistema socio educativo nella riforma è caduto il prefisso socio, quindi noi adesso siamo e dove va a? Dovevamo necessariamente adeguare la legislazione regionale nel sistema educativo. Il decreto 65 all'articolo 2 ha definito come è da cosa è costituito il sistema integrato di educazione e istruzione. Dalla nascita ai sei anni e ha detto è costituito da nidi d'infanzia, sezioni primavera, micronidi, centri risorse per le famiglie e i servizi integrativi. La definizione è legislativa che non è suscettibile di interpretazione. I servizi, le tipologie e le nomenclature che le regioni possano adottare in attuazione della norma nazionale sono quelle che noi possiamo inventare. Esiste una categoria nuova e diversa del sistema, integrato da quella già previsto e approvato dalla legge, perché la legge nazionale ha stabilito le grandi macroaree e che sono queste tre, quindi non possiamo parlare di servizi innovativi perché non solo legislativamente previsti rischieremo.
Io capisco il retaggio, perché l'articolo 101 del Regolamento regionale 4 del 2007 nella versione attuativa della legge 19 del 2006 prevedeva servizi innovativi e sperimentali per la prima infanzia, ma questa disciplina e il riordino della materia, per adeguarsi alla disciplina nazionale allora negativisti 16 innovativo manca il campo di applicazione si avvicinino allora,
Chirurgico, collega, collega Perrini, credo di aver compreso che tu abbia ritirato l'emendamento.
Riprendo io responsabilità, allora smettiamo al voto e quell'altro però voi lo bocciate.
Scusate, fatemi capire una cosa.
Votiamo l'emendamento, votiamo l'emendamento, così evitiamo di caricare troppo nella nella in Aula.
Allora votiamo l'emendamento aggiuntivo all'articolo 16 che risulta, secondo gli uffici non conforme alla normativa di rango superiore angolano contraria,
Lettori.
Minuto.
Capone.
Fischetti gioia la notte astenuto Perrini Tutolo Vaccarella.
Allora Crispi respinto a maggioranza, adesso votiamo l'articolo 16 e vi saluto e vi ringrazio, grazie Assessore, se possibile, sottolineo.
Ci aggiorniamo grazie condividere una riflessione che mi viene dalla lettura del secondo comma dell'articolo 16, secondo comma, e più precisamente dove si recita ai fini del comma 1 la Regione riconosce alle bambine e ai bambini il diritto alla sicurezza scolastica inteso come combinazione degli elementi di sicurezza strutturale e antisismica io mi fermerei già su questi due per porre una riflessione sempre il discorso di quelli che sono all'esame d'accordo non una volta ma 1 milione di volte.
Siamo certi che con questo articolo noi non andiamo a buttare.
Molti, come dire che molti asili io sono assolutamente convinto che non hanno i requisiti dell'antisismicità, probabilmente l'80% delle scuole in Italia non hanno i requisiti dell'antisismicità, noi, andando oggi a stabilire questo principio sacrosanto aggiungo, però dobbiamo essere consapevoli e coscienti che domani probabilmente non potrà essere autorizzata una roba del genere.
Questo finanziamento del DNA case, ed cioè e con tutti gli standard di sicurezza antisismica, efficientamento energetico Pescara Teramo, consiliare. Non parliamo di scuole, ma parliamo di servizi educativi a scuola. Questo è il sistema integrato 0 6 e prescolare. Siamo fuori da un obbligo, quello di cui parla lei e il sistema delle istituzioni scolastiche che altre leader, altro competenza, altra nota, comunque c'è primaria o secondaria. Definire come controlliamo e gestiamo è già così, oltre che di fatto è un principio che io sono dei ruoli arrivare il Consigliere. Certo, ci ricordiamo tutti il terremoto di Giuliano. Quindi, se prevediamo per i bambini delle del delle scuole determinati standard, a maggior ragione dobbiamo crescere garantiti. I bambini in età prescolare ci mancherà, sono canadesi.
Grazie Presidente Tutolo. Allora il prossimo emendamento è previsto come emendamento sostitutivo all'articolo 23. Allora chiedo di cosa dobbiamo votare l'articolo 16 abbiamo fatto l'emendamento perfetto, allora io volevo chiedere però una cosa se dall'articolo 16 al 22, cioè prima del prossimo emendamento, si possa votare esattamente come è stato fatto fino adesso per accelerare i tempi, se siete tutti d'accordo, naturalmente, quindi, votiamo l'articolo 16 esattamente con la distribuzione di prima articolo 17, altri usi programmati idem articolo 18, personale dei servizi educativi articolo 19, sistema telematico di comunicazione con le figure genitoriali articolo 20, che invece, parimenti, fa riferimento al progetto educativo Articolo 21, Carta dei Servizi e il regolamento interno articolo 22, la decadenza dell'autorizzazione è così. Approviamo all'articolo 23, per il quale invece è prevista la proposta di un emendamento sostitutivo.
Lo prendo subito.
Vi leggo qual è la risposta degli uffici colleghi, ci siamo.
Ok allora.
L'emendamento se è conforme alla normativa di rango superiore, ma si rappresenta c'è un avversativa, quindi, ma si rappresenta tuttavia che dall'esperienza amministrativa regionale emerge che, oltre al controllo annuale per la conferma annuale sul mantenimento dei requisiti per l'autorizzazione al funzionamento, gli enti locali, in qualità di capo di capofila di ambiti territoriali sociali, sono ottenuti al controllo in loco per l'attuazione della spesa europea e che in numerose realtà locali una ispezione costituisce un onere impossibile da rispettare per carenza di personale o mancanza di mezzi per raggiungere le sedi operative delle unità di offerta. Una simile previsione non può dunque considerarsi priva di oneri aggiuntivi a carico dei Comuni.
Quindi questo poi è la sintesi dell'esperienza storica immaginano giusto, se volete aggiungere qualcosa, i controlli sono molto gravosi, le amministrazioni hanno difficoltà a farli avvolto, salvano, saltano intere annualità e ci siamo trovati poi in queste circostanze per ah, ah, ex post e quindi a volte abbiamo dovuto tagliare anche la concessione di buoni di significa poi dire a bambini che hanno frequentato gli asili che devono pagare quote che erano state sterilizzate, quindi va contro quella ipotesi di semplificazione,
L'angolo di Nardò ha richiesto per i controlli in loco. Ha fatto domanda di finanziamento di un'automobile da parte di Regione Puglia a farlo a valere sull'assistenza tecnica ai fondi europei, perché non ha la possibilità di fare i controlli in loco per tutto quanto i Comuni facenti parte dell'Ambito territoriale ha chiesto di finanziare cose che abbiamo verificato, non è possibile finanziare sui l'assistenza tecnica dei fondi europei finanzia e quindi si è creata una condizione per dire non possono effettuare i controlli in loco. 1 reso obbligatorio all'anno. Quindi a norma di nei vuole introdurre due ne possono baluardo,
Allora andiamo a votare l'emendamento 6 sostitutivo all'articolo 23.
Se lo votiamo tutti all'unanimità,
Sì, perfetto, procediamo.
Scusate contro, sì, ma io vi intendevo comunque all'unanimità,
Con.
Andiamo e adesso votiamo invece l'articolo 23, esattamente credo, così come abbiamo fatto fino adesso e e dall'articolo 23, tenendo la stessa distribuzione dei voti, dobbiamo arrivare fino all'articolo 29, perché al 30 abbiamo l'altro emendamento, quindi ripeto,
Articolo 23, vigilanza articolo 24 verifiche articolo 25 sanzioni articolo 26 programmazione finanziaria.
Articolo 27, anno educativo.
Articolo 28, Regolamento regionale articolo 29 fa invece riferimento alle norme transitorie e quindi arriviamo al.
Con la distribuzione di prima.
Maggio tutti favorevoli porsi le cose.
No, allora allora, esattamente io ho parlato della distribuzione che avevamo regolato da prima, quindi ci sono degli astenuti, poi ci sono quindi a maggioranza, va bene, è chiaro.
No.
Ha ragione, ha ragione, ha ragione.
Allora abbiamo prima un subemendamento giusto all'articolo sostitutivo all'articolo 30.
Io ho un subemendamento all'articolo 30 qualora il valore e la TV fosse stato passo.
Maniera visto da lui,
Ve lo dico sulla 29, abbiamo votato prima, un attimo soltanto stanno vedendo perché a me risulta un subemendamento, poi c'è l'emendamento e produce.
Chimici.
Quindi da parte della Presidenza.
La.
Un attimo soltanto.
Adesso invece ne hanno subemendato perché hanno fatto che hanno lasciato il primo comma perché si sono resi conto che non poteva non inquinano miracolo eliminato solo sabato, è esattamente cioè hanno eliminato solo il comma 1, è stato il comma 1, resta uguale, comma 2 viene viene aggiunto il comma 2, che è quello che noi abbiamo ritenuto non conforme sulla man mano, venendo annuale conforme. Quello che noi riteniamo non conforme agli amici, allora quello che noi riteniamo non conforme e la questione dell'entrata in vigore, perché se togliamo l'entrata in vigore subito, non entrava in vigore la mission dell'entrata. Quindi lo possiamo ottenere.
Possiamo negarlo?
Una rogna sono quelli che piacciono, significa mettere i ragazzi a fare sì che a sua volta.
Taglia passiva di suggerire, facciamo per favore un po' di chiarezza, perché altrimenti una suoneria sul subemendamento è stato proposto un emendamento dell'articolo 30 che si intitola è entrata in vigore.
È stato proposto la sostituzione dell'intera norma con un'altra norma dalla rubrica entrata in vigore e verifica annuale, quindi la sostituzione nella sostituzione è saltata, la parte della norma iniziale che si occupava di dire quando il regolamento delegato ma invito, quando la legge entra in vigore la è saltata e se è stata una svista non può essere accolto perché sennò non si sa quando entra in vigore la norma.
È stata su deve, ma allora, dopo che ne abbiamo repertato in questa maniera negativamente l'intera nella prima versione in cui saltava anche il comma 1 dell'entrata in vigore, che ovviamente non potevamo tecnicamente approvare una legge che non entrare in vigore, c'è stato un subemendamento che in questo momento.
No, perfetto alla presidenza, un subemendamento rispetto alla quale, se possiamo farlo in diretta, noi possiamo esprimere un parere favorevole, c'è basta che entra in vigore la legge se dobbiamo fare una relazione annuale, avere facciamo 18 è aggiunto il comma 2, sì, sì sì,
Qui quindi dev'essere un emendamento sostitutivo, è aggiuntivo,
Stima la rubrica della norma in vigore, quindi, sintetizzando, scusate un attimo di attenzione, quindi l'articolo 30 del disegno di legge viene così sostituito, è entrata in vigore verifica annuale, la presente legge entra in vigore con l'emanazione del regolamento regionale di cui all'articolo 28,
La Giunta regionale trasmette 2 e il comma 2 annualmente al Consiglio regionale una relazione sullo stato di attuazione della presente legge, con particolare riferimento a copertura territoriale dei servizi, numero di utenti, qualità dell'offerta, utilizzo delle risorse finanziarie, attenzione, ancora una volta ricordiamo la neutralità finanziaria, perché la proposta di emendamento al disegno di legge non comporta variazioni di aumento o in diminuzione a carico del bilancio regionale, ma questo lo avevamo già, quindi votiamo questo emendamento, facciamo un bando e poi torniamo, li abbiamo sostituiti, esatto, sostituisce l'emendamento esatto,
Esatto, vediamo direttamente poi l'articolo 30. Adesso votiamo il subemendamento.
Però scusate, io preferisco nominarvi uno ad uno, perché in questa fase angolano favorevole Ferri è andato via lettori minuto.
Sentivo una voce maschile e quindi perciò mi sono destata,
E Capone.
Assistetti gioia la notte Perrini Tutolo.
Che Buccarella, adesso votiamo l'articolo 30.
Sì, sì è questo qui prego.
Sindaco.
Se bisogna saltato il foglio dell'articolo 30, non abbiamo un tabù.
Votiamo l'articolo 30,
Angolano favorevole lettori minuto,
Andiamo all'unanimità.
Scusate, ho perso i miei altri fogli.
Sì, ma avevo.
Il 31 non ha emendamenti, modifiche e abrogazioni.
Votiamo all'unanimità. Colleghi, non ci sono emendamenti articolo 31, ripeto, modifiche e abrogazioni e se mi date conferma, procediamo con il voto all'unanimità favorevole. Andiamo all'articolo 32, che invece prevede un emendamento aggiuntivo che, secondo gli uffici, non è conforme alla normativa di rango superiore. L'emendamento tecnicamente errato è ridondante, in quanto il disegno di legge Disciplina ai principi generali sulla base dei quali verrà regolamentato il sistema integrato 0 6 della Puglia, non disponendo alcun onere a carico degli enti locali. Pertanto l'emendamento proposto sembrerebbe contraddire, di fatto, l'emendamento precedente che propone un aggravio in tema di controlli in loco in capo agli enti locali. E questo come a dire come di cui sopra noi diciamo questo essendo stato bocciato un altro. Questo contrasto non è più, diciamo, in Asia. Esatto però, di fatto.
Questo io vado più su legislativo, non lo so perché noi non abbiamo.
Cioè la Regione può decidere che non c'è un aggravio per gli enti locali, un solo ente locale vuole investire non solo, ma prima abbiamo detto che devono investire dei più disciplinare il diagramma al bilancio regionale, gli enti locali e delle risorse, si dei letto stanziati con la legge finanziaria ogni anno 100 per i livelli essenziali.
Delle persone siamo gli enti locali sono destinatari sulla dal 2022, sulla base della legge di bilancio. Prima sono stati destinatari del fondo di solidarietà comunale, che ora si chiama Fondo di equità sociale per i livelli essenziali delle prestazioni nido. Queste risorse sono stanziate dallo Stato per raggiungere i LEP nido, devono SGA ogni anno hanno una loro vita, una allora secco. Non è possibile stabilire da parte di Regione Puglia che non ci siano maggiori oneri a carico degli enti locali per il funzionamento del servizio 0 6, perché non è un tema di competenza regionale, quindi credo che sia un tema di competenza, al di là del fatto che, se un appunto di tale principio, se un Comune vuole fare un progetto speciale per investire proprio per superare quei last minute eccetera cioè dobbiamo dire di no.
Madia motivi politici completamente degli uiguri,
Ne fece veramente allora tecnicamente.
Tagliano.
Votiamo l'emendamento 8, come detto, non conforme alla normativa di rango superiore.
Angolano contrari, no, scusa scusa solo per dire arenato in questo emendamento e contro proprio la logica contro il buonsenso, cioè se un Comune vuole investire perché ha ricevuto il tu, non puoi e noi della Regione gli diciamo di voler investire solo 0 6,
Sì, va bene, procediamo, consigliere Grazia, allora firma il consigliere Perrini per il ritiro dell'emendamento e noi votiamo, scusate.
No.
Quindi il Consigliere Maran, però farà la rendicontazione di questa seduta consigliere Perrini,
Allora, grazie al procediamo e a questo punto votiamo l'articolo 32.
Siamo tutti all'unanimità.
Procediamo quindi il voto favorevole, a questo punto ci resta da votare l'intero articolato.
Se cellule unanimità dei presenti,
No, per alcune volte quello Presidente può provare.
Allora.
Votiamo l'articolato nella sua complessità e interezza.
Un attimo di attenzione, perché se dovete prendere nota della del voto, quindi angolano favorevole, Ferri, lettori, minuto, Capone.
De Blasi non è rientrato o no Fischetti Gioia.
Nella notte astenuto Perrini Tutolo.
Vaccarella.
Quindi l'articolato passa a maggioranza dei voti, nella seduta odierna l'approdo in Consiglio regionale vi ringrazio.
Vi ringrazio per il confronto e soprattutto adesso è stata produttiva, perché poi approviamo in Consiglio regionale, io adesso però celermente devo passare agli altri punti, all'ordine del giorno, ringrazio tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla discussione e di una in una fase importante, una decisione importante per la Regione allora,
Punti terzo e quarto all'ordine del giorno, scusate, riprendo un po' le mie carte.
Si sparito.
Nel curriculum.
Diamo un minuto per i sistemarsi perché c'è un cambio.
Infatti li li metto insieme.
Allora sto accumulando, difatti iniziamo, perché siamo già in ritardo nella tappa nella.
Allora?
Punti 3 e 4,
Che chiaramente la Presidenza ha inteso accomunare, quindi abbiamo l'audizione urgente richiesta dalle consigliere Isabella lettori, Rossella Falcone.
Dell'assessora alla cultura e conoscenza. Silvia Miglietta, della dirigente della Sit, della sezione Raffaella Lamacchia della responsabile del procedimento Cristina su una dei rappresentanti regionali delle sigle sindacali Confcooperative, Federsolidarietà Puglia, Sisma, Puglia e Legacoop, Puglia. Prego di iniziare ad accomodarvi in merito alle criticità applicative dell'atto dirigenziale due, tre, due belve del 26 marzo scorso, recante indicazioni operative per l'attuazione dei controlli previsti dall'atto unilaterale d'obbligo agli educativi 2023 2026. Mi consentirete quindi di unire, in alla a questa anche la richiesta l'audizione richiesta dal consigliere Renato Perrini dal presidente della Regione, Antonio De Caro dell'assessore alla cultura. Silvia Miglietta del Presidente della FISM Puglia, Fabio Daniele, in merito alle determinazioni regionali relative al sistema sanzionatorio retroattivo applicato agli avvisi pubblici per i servizi educativi.
Quindi i colleghi siamo chiamati ad approfondire l'andamento e le implicazioni a quelle pratiche, quelle proprio applicative di questo atto dirigenziale emanato dalla Sezione Istruzione, Università, queste richieste.
Vi prego di prendere posto in maniera tale poi da condividere l'inizio della discussione, buongiorno, ben arrivati, accomodatevi.
Quindi, dicevo, queste istanze, colleghi, ci siamo.
Buongiorno.
Queste istanze, seppur provenienti da sensibilità politiche differenti diverse, pongono all'ordine del giorno una una preoccupazione, una stringente preoccupazione concernente l'impatto operativo di questo atto dirigenziale ed è una preoccupazione formalmente anche espressa dalle organizzazioni e dalle associazioni di categoria del settore in merito agli impatti economici, economici ma anche giuridici del provvedimento sui gestori dei servizi educativi. In particolar modo si concentra l'attenzione su alcuni aspetti nodi principali, cioè la natura sostanzialmente sanzionatoria del meccanismo di controllo e anche un difetto di proporzionalità nell'applicazione stessa. È inoltre il profilo della retroattività. È la lesione del legittimo affidamento. Allora precisiamo però un aspetto rispetto a quanto denunciato, quanto sollevato in maniera o formale, ma altrettanto legittima che l'obiettivo di questo confronto non è in alcun modo quello di inficiare l'efficacia dell'azione di controllo e di vigilanza, quindi di di verifica.
Perché la trasparenza e la correttezza nell'uso delle risorse pubbliche è principio cardine e quindi assolutamente non negoziabile da parte dell'ente della Regione Puglia. Questa è una precisazione, così in in premessa l'obiettivo qual è quello di comprendere e di valutare insieme se possono esistere dei dei margini per delle soluzioni integrative correttive e capace di mettere insieme, cioè di coniugare.
Il rigore della vigilanza e quindi quello dei controlli, con i principi che più comunemente ne definiamo di ragionevolezza e di proporzionalità e anche di di salvaguardia della tenuta dei servizi educativi pugliesi, quindi ho cercato di fare questa premessa un po' per contestualizzare un po' il quadro istruttorio e i fini istituzionali di questa seduta, quindi scusate se ho precisato, ma mi pare di buonsenso. E allora a questo punto io darei la parola ai richiedenti. L'audizione parlò, per l'illustrazione e per la per la descrizione del delle rispettive e istanze. Allora procediamo così come vi ho nominati nella nei punti all'ordine del giorno e quindi potremmo partire dalla richiesta della consigliera. Isabella lettori, vista l'assenza della collega Falcone, prego. Grazie Presidente, grazie colleghe e colleghi commissari, benvenuti ai rappresentanti delle strutture tecniche.
È anche dalle sigle di categoria che ci sono oggi. Penso che l'intervento sarà più o meno simile a quello del consigliere, Renato Perrini. Solo che io ho convocato anche altre associazioni.
Di categoria. Insomma, insieme alla collega Rossella Falcone e abbiamo richiesto questa audizione perché avevamo rilevato qualche elemento di criticità che rischiamo un po' di destabilizzare il sistema regionale dei SIS Bizzi educativi per l'infanzia.
Come diceva lei, Presidente, nessuno mette in discussione che ci debbano essere dei controlli, che questi debbano essere rigorosi, proprio perché parliamo di finanza pubblica, per cui siamo tutti sulla stessa linea, insomma.
Però questo provvedimento ci è sembrato un po' particolare perché l'abbiamo visto più come uno strumento sanzionatorio senza un margine di flessibilità nell'applicazione e quindi questa questa previsione di queste decurtazioni economiche, anche quando i gestori delle strutture provvedano a sanare non le irregolarità riscontrate entro i termini stabiliti dall'ente controllore un sistema che punisce con la stessa Selex severità chissà chi sana no una propria posizione per un errore formale chi invece compie proprio una violazione.
E abbiamo intravisto appunto che non vengano applicati dei principi, insomma di proporzionalità e di buon per ragioni di ragionevolezza,
E poi c'è questo profilo di incertezza giuridica che emerge perché si applicano questi criteri rigidi ad annualità educative retroattive MacDougal ha una caratteristica di retroattività, quindi.
Come il 2023 2024 e il 2024 2025, quindi riteniamo che le strutture non possono essere giudicate oggi sulla base di regole interpretazioni sanzionatorie definite solo ex post, questa retroattività della norma che ci preoccupa un po'.
Quindi volevamo ecco, siamo qui oggi per fare chiarezza sulla vicenda, no, per tranquillizzare tutti quanti, insomma su come devono andare le cose.
Io la struttura tecnica, avevo insomma ha pensato di rivolgere alcune domande,
Questo punto, qual è stata la ratio giuridica e amministrativa per cui si è deciso di non differenziare l'entità della sanzione in base alla gravità dell'infrazione, quindi mettendo sullo stesso livello o un mero errore formale documentale rispetto a un grave inadempimento si e questo è il mio primo quesito.
Poi.
Come pensa alla Regione Puglia di tutelare la continuità dei servizi educativi per le famiglie, se l'applicazione rigida retroattiva di questo provvedimento rischia di mettere in crisi la tenuta economica di decine di asili nido e strutture per l'infanzia sul territorio, perché c'è anche questo rischio che si corre? È poi se esiste una disponibilità da parte della Sezione Istruzione a sospendere momentaneamente l'efficacia dell'atto per le annualità passate e aprire un tavolo tecnico per definire una griglia dettagliata, chiara e proporzionata delle violazioni per il futuro.
Poi non so chi sigle sindacali sono presenti qui oggi in Aula.
Perché avevo anche delle domande predisposto,
Oggi siete tutti quelli ho convocato grazie.
E volevo rivolgere anche a voi del dalle domande, se avete delle casistiche delle tipologie di irregolarità lievi o formali che, in base alla vostra esperienza sul campo, rischiano di essere maggiormente colpite da questo automatismo sanzionatorio,
Quali contraccolpi temete sul piano della stabilità occupazionale, del personale impiegato nelle strutture, sulla qualità delle prestazioni offerte ai minori e alle loro famiglie. Quindi non so adesso l'ordine che vorrete dare nel nel fornire della risposta. È chiaro che la al questa iniziativa politica ha un senso. Vogliamo difendere e preservare la qualità del nostro sistema educativo e sociale, ma nel tempo dobbiamo garantire che l'azione della macchina amministrativa sia equa e sostenibile. Il welfare per i minori e supporto alle famiglie non si reggono solo su regole astratte, ma sul lavoro quotidiano di queste strutture. Ve lo dice tra l'altro una consigliera che alle sue spalle cinque anni di assessore al welfare e anche la scuola di un Comune, e avevo anche la delega, tra l'altro, nell'ambito, quindi ho seguito particolarmente quest'queste dinamiche, quindi so quanto quanto siano importanti sul territorio e noi come Comune di Brindisi, poi, tra l'altro abbiamo anche sostenuto per anni direttamente il.
Il peso finanziario dell'asilo nido, perché lo gestivamo in concessione ma a gestione diretta, nel senso che.
Le somme Jemm li metteva il Comune di Brindisi, ecco perché prima, quando anche si è parlato.
Del Bellanova per il nuovo, la nuova legge sul sistema 0 6, appunto capivo bene quella difesa che si fa per i Comuni, perché lì dove c'è la possibilità per il Comune di poter intervenire anche con risorse proprie, perché impedirlo, insomma per raggiungere le aree dei servizi ASL sì, sì dei servizi per i nostri minori, insomma.
Quindi.
Quello che chiedo e alla direzione tecnica, soprattutto alla struttura tecnica che è qui presente perché l'assessore è dovuto andare via, è quella di definire nessun nuovo percorso condiviso e che appunto si mette al centro, si mettono al centro i principi di proporzionalità e di salvaguardia dei servizi e che quindi ci sia la possibilità per la Direzione tecnica di provvedere a un nuovo atto dirigenziale un provvedimento che cerchino e che cerchi di correggere queste storture storture del di questo testo attuale.
Finisco qui io grave.
L'auspicio che la Commissione si faccia garante di questo percorso di revisione condiviso e lascio la parola grazie event. Grazie, allora dandoci il metodo più pragmatico possibile, io ascolterei il Consigliere, per ripropongo massimo mostra di Brawl Jarrott lì e illustrato già tutto tool la Golino più voglio soltanto aggiungere che ci sono dei problemi o nei territori, perché non tutti i territori vengono uniformità nella quando ci dobbiamo fare dei chiarimenti pubblici. Raggiunge una disciplina più chiaro e puntuale della fattispecie Vivaldi, una distinzione proporzionato tra irregolarità ed Ambiente, la definizione preventiva delle conseguenze applicabile, l'escussione di misure sanzionatorie nei casi è avvenuto sanatoria con gli abbiamo parlato prima nelle linee, ovviamente salvo eventuali misure lievi e proporzionati c'è.
Io ringrazio perché sia stata velocissima angolo e questa audizione che di genere avevamo proprio una settimana fa e questo io, quando c'è da dire le cose positive le devo dire di questa Commissione e credo che con la presenza euro, esperienze di altri colleghi come la Presidente Capone possono arriva quando ci sono dei problemi come sono nati in questi mesi, sta Visone e risolvere i problemi. Non è un'appartenenza di colori politici.
Io ho invitato Fabio Daniele no, perché non per me è bene che stanno tutte le associazioni, così ne parliamo una volta e cerchiamo di risolvere i problemi. Grazie,
Allora, proseguendo col metodo del dibattito e della discussione e chiunque intenda prendere la parola è pregato di ribadire, di ricordare perché stiamo seguiti anche a distanza, nome, cognome e ruolo, quindi potete iniziare, prego, allo sono Fabio Damien, nessuno, il Presidente regionale della FISM,
Facebook, allora io leggerò il documento,
Perché non sono abituato a leggere, però questo è un argomento molto importante di cui due provvedimenti di cui non ci aspettavamo.
E che riguarda la vita di tantissime nessuna parlo di persone, soprattutto di donne, di uomini che in questi anni hanno lavorato e che si sono visti, diciamo, umiliati, glielo dico da questo provvedimento.
Perché parte da dei presupposti, Presidente della Corte, si avvicini il microfono a favore di parte da presupposti che adesso vi spiegherò.
Allora io ve lo leggo perché?
Non voglio sbagliare, la FISM associa circa 308 e ringrazio tutti, ringrazio il dottor Parrini, la dottoressa lettori, la dottoressa Falcone, che hanno ci hanno ascoltato.
Abbiamo voluto che tutto maggioranza e opposizioni ci ascoltasse su questo argomento, proprio perché riteniamo che sia una questione politica non più tecnica.
La Tris Puglia associa circa 350 i servizi educativi 0 3 e 250 scuola dell'infanzia, di questi 240 servizi educativi sono accreditati alla Regione Puglia tramite il catalogo telematico, lo strumento attraverso cui le famiglie accedono al buon educativo regionale, parliamo di strutture e terzo settore, cooperative sociali, associazioni, enti ecclesiastici a soggetti che non perseguono il profitto.
Che ogni giorno aprono le porte ai bambini che assumono educatrice e lavoratrici che anticipano di tasca propria le risorse per garantire il servizio quando la Regione e gli ambiti non hanno ancora erogato i finanziamenti. Prima di entrare nel merito della determina 232 del 26 marzo 2026, voglio rendere un riconoscimento esplicito al lavoro svolto dall'assessorato all'istruzione. In questi anni, grazie alla visione e alla determinazione dell'assessorato che il sistema dei buoni educativa ha ricevuto investimenti crescenti ampliato, la platea dei beneficiari ha migliorato la qualità dei servizi e ha costruito un modello che oggi è riconosciuto a livello nazionale, e la dottoressa su un testimone viene chiamato in tutt'Italia, come anche io nelle mie, nelle mie a raccontare la Regione Puglia come una delle esperienze più avanzate nel campo dell'educazione 0 3.
L'assessore Sebastiano Leo e la struttura dell'assessorato all'istruzione hanno creduto in questo sistema, lo hanno sostenuto, lo hanno difeso anche nelle fasi più complesse. Per questo motivo e lo dico con rispetto, ma con franchezza la nostra impressione è difeso e che anche l'Assessorato oggi guidato dall'assessore, Silvia Miglietta sia rimasto in qualche misura disorientato dalle richieste di dover determinare quanto previsto dalla 2 3 2 e che questa decisione sia maturata altrove, probabilmente in seno alla struttura tecnica di programmazione europea e alla nuova Presidenza regionale, senza un pieno coinvolgimento e o in vinci mento di chi, sul campo, un lavoro ogni giorno con i gestori accreditati. Ritengo che questa determina nasce da una convinzione che il sistema dei buoni e dei cattivi sia uno spreco di risorse pubbliche e che a sua interno siano presenti truffe su larga scala.
In particolare, la tesi mai dimostrata con prove mai suffragata da dati e che i bambini iscritti siano fittizi.
È che ci troviamo di fronte a una delle più grandi studi della storia dei fondi di coesione europee in Puglia.
È una congettura, questa è la versione signori spiarlo alla politica.
E una cosa è una congettura, una congettura grave, offensiva e priva di riscontri oggettivi, un sospetto che qualcuno nella nuova Amministrazione ha evidentemente ritenuto plausibile, ma le congetture non possono diventare atti amministrativi illegittimi, che producono danni economici reali a centinaia di gestori lavoratrici educatrici e famiglie accusati centinaia di gestori e di educatrici di frodare la Regione Puglia è un'affermazione, grave, infondate, ricca di nascondere qualcosa di più profondo. La volontà di smantellare l'azione di buoni educativi, che negli anni è diventata una misura di successo.
Ora partiamo sulla 2 3 2.
Illegittima, secondo lui, per due ragioni essenziali.
Irretroattività delle sanzioni la determini introduce un sistema sanzionatorio automatico decurtazioni economiche che possono arrivare a migliaia di euro, applicato retroattivamente a contratti di servizio già sottoscritti negli anni 23 24 24 25 25 26. Queste sanzioni non erano previsti negli avvisi pubblici originari non erano previsti dai contratti firmati, non erano note ai gestori al momento dell'adesione,
L'articolo 1 della legge della legge 689 1981 poi c'è tutta una giurisprudenza, eccetera stabilisce che nessuno può essere assoggettato a sanzioni amministrative, se non in forza di una disposizione è entrata in vigore prima della commissione della violazione di principi chiari, non ammette eccezioni vari per gli atti di natura affettiva a prescindere dalla forma che assumono violazione del principio di proporzionalità.
I regolamenti dell'Unione europea sui fondi strutturali Regolamento 2021 1.060 pongono il principio di proporzionalità come fondamento fondamento di ogni rettifica finanziaria, la Commissione europea non ha mai chiesto di tagliare i fondi a un'intera struttura educativa per noi un errore formale su due o tre bambini se il servizio è stato reso,
E lo dimostrano le firme dei genitori, i registri sezioni, i turni, i turni del personale, la spesa certificabile,
Non c'è bisogno di dipendenti, la determina e se è seguita, è seguita una alla determina. È seguita una nota destinata agli ambiti territoriali dove si prevede che la decurtazione colpisca i giorni intercorrenti dal diffide la sanatoria, ma che, ma questo meccanismo svuota il significato dell'istituto stesso della diffida. Se un gestore dice una diffida adempie netina adempie nei giorni successivi previsti e sale la situazione di irregolarità è superata. Punirlo economicamente, per il tempo necessario ad allineare i documenti burocratici, trasforma il soccorso istruttorio, strumenti di collaborazione tra pubblica amministrazione e privati in una trappola finanziari inevitabili. Vale la pena inoltre ricordare che l'avviso regionale prevede il pagamento del valore del buono educativo anche per assentai fino a 30 giorni. Questo significa che l'errore formale, per esempio sul registro di sezione.
Non produce alcun vantaggio economico indebito per i gestori né un dandola per la Regione, non ci illecito sostanziali,
C'è solo una svista sbocco burocratica che non può costare migliaia di euro. Ci sono sanzioni per errori nei registri, Sandro infatti dei Comuni per migliaia di euro. Beh, errori di forma formali, errori di tratti di copiatura, anche tra un registro elettronico, è un registro cartaceo,
A seguito dell'entrata della vittoria della determina sottile, 123 strutture educative pugliese accreditate hanno notificato un ricorso al TAR Puglia. Queste strutture rappresentano circa 200 i servizi educativi a migliaia di bambini e lavoratrici di ricorso. Badate bene, non è stato un atto di ostilità contro la Regione, noi non abbiamo, anzi.
Dobbiamo solo essere ed è sempre stato fatto ringraziare. Ripeto, l'assessorato è stato un atto dovuto necessario a tutela dei servizi della lavoratrice e delle famiglie. Di fronte a un provvedimento che introduce decurtazione economica retroattive, potenzialmente devastanti per la tenuta finanziaria in strutture, non tutelare gli associati sarebbe stato un atto di irresponsabilità.
Il nostro lavoro educare i bambini.
Le liti giudiziarie non dovrebbero far parte del nostro orizzonte, i rapporti con le regioni devono essere cordiali, costruttivi, fondati sulla fiducia reciproca, sono così si lavora bene per i bambini e per le famiglie.
Siamo qui oggi, in questa sede istituzionale, proprio perché crediamo che il dialogo politico possa e debba precedere superare conditions giudiziaria, c'è il consigliere regionale dà un segnale chiaro in questa direzione, saremo i primi a lavorare per una soluzione condivisa.
Che prima di parlare di San solo doveroso, ricordare cosa ha costruito questo sistema, perché qui, come abbiamo detto, qualcuno contesta questo sistema, il programma dei buoni educativi, nato nel 2013 in via sperimentale, prima con l'assessorato al welfare e poi con l'Assessorato all'Istruzione, ha trasformato il panorama dei servizi educativi educativi pugliesi in modo strutturale. Sentite i dati da Puglia era storicamente storicamente una delle regioni con il minor numero di posti nido nell'anno educativo 2012 13 la percentuale di copertura era del 4%. Qualcuno dice sì, nel 2025 e 26 c'è questo anno siamo arrivati a una media di frequenza che supera abbondantemente il 30%, colmando un gap storico che Pes pesava sulle famiglie e sulle mia locali.
Abbiamo superato l'obiettivo del 33% non in tutti i settori, non in tutti i territori, ma nella maggior parte, e ci avviamo ad arrivare con gli asili REF del PNRR e con altre strutture private al 47%.
Sono stati creati oltre 5.000, sono 7.000 posti di lavoro stabili, 7.000 prevalentemente femminili, educatrici, coordinatrici pedagogiche, personale di supporto si è diffusa.
La nelle famiglie pugliesi, una cultura dell'educazione per la prima infanzia che i genitori hanno scoperto il valore educativo del nido è cambiata la cultura della nostra gente, delle nostre nessun di noi, non solo come non contestando il nido succo sono come servizio di custodia, questo hanno fatto i buoni educativi e l'impegno dell'Assessore se di fughe, poiché il sistema ha contribuito concretamente poi alla conciliazione. Vita lavoro, sostenendo le famiglie nel riordino occupazione e riducendo la pressione sulla rete familiare, informando questi risultati. Non sono un'opinione, sono dati che l'Assessorato mi può dare dati sono il frutto di 13 anni di lavoro comune tra Regione Puglia, gli ambiti territoriali e gli enti del terzo settore. Le famiglie.
Distruggerli oggi con il sistema sanzionatorio è retroattivo, alimentato da prospetti da sospetti senza prove, sarebbe un errore storico,
La determina dei tributi è stata una scelta tecnica, secondo noi sbagliata, illegittima, battete quindi la scelta di continuare su questa strada o di cambiarla, e invece una scelta politica, perciò noi ci rivolgiamo al Consiglio regionale.
Se qualcuno la Presidenza nella programmazione unitaria ha deciso che bisogna togliere il il, i buoni educativi, siamo di fronte a una scelta storicamente sbagliata.
Chiedo quindi a tutto il Consiglio regionale, maggioranza e opposizione di rivendita, di rivendicare quanto di buono è stato fatto in questi anni.
Non è una questione di colore politico, i buoni educativi sono stati costruiti da più legislature da più giunte, grazie alla continua niente degli enti accreditati all'impegno delle lavoratrici, questa legislatura deve all'opportunità.
Di consolidare il sistema, di correggere le inefficienze, di renderlo più giusto, non Dimos di smontarlo con una caccia alle streghe.
Voglio essere più ancora più trasparente, il sistema non è perfetto, ci sono problemi reali, ma sono problemi che riguardano anche i ritardi della pubblica amministrazione, non le presunte frodi dei gestori che dove realmente dimostrate vanno punite severamente, ovviamente si ascolta.
Chi garantisce l'apertura dei servizi al 1 settembre in assenza di un contratto firmato e di un finanziamento certo?
Ogni anno i gestori aprono i servizi esponendoci un rischio, proprio i contratti spesso introducono impegni non previsti nell'avviso di accreditamento originale, le regole cambiano in corsa sia per i gestori sia per le famiglie e che ha aderito in buona fede, non può essere sanzionato per non aver rispettato norme che non esisteva.
Per l'anno educativo 25 27 ci sono ancora 7000000 e mezzo di finanziamento per la copertura di tutte le domande e non ancora erogati alle strutture, ci sono strutture al 50% non finanziati che hanno garantito il servizio, c'è un'altra struttura che ha 19 bambini ancora non finanziati dal 1 settembre ad oggi.
Hanno assistito i bambini non finanziati, eppure noi siamo quelli che ti i bambini hanno già usufruito del servizio, lo hanno potuto fare grazie all'anticipo di risorse da parte dei gestori, questi sarebbero gli organizzatori di frodi Consolidated quindi che cosa chiediamo al Consiglio regionale di farsi carico di questo sistema con responsabilità in concreto sospensione immediata degli effetti da due o tre due in attesa di una di una di una remissione che rispetti i principi di legalità, irretroattività e proporzionalità.
Avvio immediato di un confronto sul nuovo avviso per le famiglie con un vademecum chiaro che definisca obblighi e doveri dei gestori e degli ambiti territoriali in modo uniforme su tutto il territorio regionale, perché ogni ambito è un'isola, se è un'area pubblica, se ogni ambito e chiede documentazione diverso non si capisce qual è la documenti a tre due sui quali non si può chiedere e quale si può chiedere che arrivano a chiedere addirittura i bonifici nelle dosi scrive il cedolino, paga, hanno fatto una multa per il cedolino paga,
Perché perché il contratto sta scritto che non a quello che tutta la documentazione deve essere fornite, quindi sia un ambito di quest'con? Questa, con questa, con questa norma vuole farmi una sanzione, può farlo perché può chiedere l'impossibile perché sul contratto c'è scritto che tutta la documentazione deve essere, deve essere, dev'essere e fanno la sanzione, perché non può sanare.
Un sistema di controlli vigoroso, ma proporzionate, sanzioni che colpiscono le singole sì, irregolarità, non le strutture nella loro interezza, oggi, per esempio, se c'è un'irregolarità su un bambino prese, non vi è.
Si è dimenticato di iscrivere la presente l'assenza di un bar, un bambino, la, la decurtazione per tutti i bambini, cioè ci sia un bambino dove si è sbagliato a ricopiare dall'AGER Gisla Carthage, registro elettronico una presenza.
Dico ha sbagliato a ricopiare, c'è la sanzione su tutti i bambini perché non c'è differenza tra irregolarità e non si può salari, irregolarità, incoerenza, inadempienza non è sanabile neanche questo.
E poi aprire un tavolo permanente di confronto fra la Regione, gestori accreditati, organizzazioni rappresentative per governare il sistema con trasparenza e senza sorprese. Quindi della tua tra due non è un atto di notte alla frode, è un atto che presume la frode senza dimostrare è che punisce indiscriminata indiscriminatamente che ha servito le famiglie pugliesi con deduzione per Ochtum decenni. Vi chiedo,
Di non permettere che si distrugge ciò che abbiamo costruito con anni di impegno e di investimenti, vi chiedo di prendere una posizione chiara nell'interesse dei bambini, delle famiglie e delle lavoratrici della Puglia, grazie.
Grazie, ascoltiamo gli altri interventi, prego, prendiamo, si mettiamo agli atti sì.
Sono l'avvocato Giuseppe Cozzi, vicepresidente di Confcooperative, Bari-Bat, Puglia, Presidenti di Bari, botte prego.
Nel merito tecnico, avete, avete già ampiamente.
Ha individuato i punti di caduta negativi che sono quelli.
Soltanto un paio di riflessioni.
Poco fa, Fabio Danieli e diceva.
Il termine per sanare diventa coperto da sanzioni, ugualmente questa cosa, ovviamente non Pavie, a mio modo di vedere, ingresso nel mondo giuridico degli Wicki italiano un termine dato per la partecipazione a un procedimento non può risolversi in un tempo comunque sanzionato.
D'altra parte, è la stessa regione Puglia che una nota a firma del della stessa avvocato, questi nessuna aziendali dell'ingegner Pastore e dell'architetto la macchia ci dice grazie alla Guardia alla gradualità delle previsioni approvati in eventuali posizioni di irregolarità, una volta tempestivamente salati consentano di considerare le unità di offerta intestate alla stregua di quelle che rispettano costantemente gli obblighi assunti eccetera eccetera ma questo non sta succedendo, perché il Comune di Bari sta sanzionando il termine per la regolarizzazione.
Poi su sta avvenendo.
Ma finisco finisco, finisco, finisco finisco a questo punto non ha senso assegnare un termine per la regolarizzazione, ma voi, ma a Doha hanno ancora più andò ancora più nello specifico.
Un altro paio di gli esempi,
Qual è la valenza giuridica della determina 232 è l'approvazione di un sistema sanzionatorio.
È una normazione di secondo livello e non ne usciamo agevolmente a qualificarla, perché perché al Comune di Bari è stata trasmessa come canovaccio a titolo di esempio sono queste le parole.
Regione Puglia ha detto al Comune di Bari bella la disciplina da attuare dall'altra parte, se leggo il provvedimento 2 3 2 è l'approvazione delle indicazioni operative nella nota che ho richiamato prima, al fine di garantire omogeneità e per 800 anni della Thatcher della disciplina con l'altra urgenza, 232, sono state fornite indicazioni operative mirate a procedimentalizzare.
L'applicazione delle sanzioni e delle penali previste procedimentalizzare significa dare la modalità con cui si giunge la sanzione. La sanzione deve essere prevista a monte.
Procedimentalizzare significa che ha il percorso amministrativo che finisce con la sanzione, ma la sanzione è prevista necessariamente a monte, per me è incredibile che stiamo guardando un provvedimento che si riferisce agli anni educativi 23 24 24 25 26 25 26 a fine del 26.
Per me è assolutamente intempestivo, il che non significa non buttiamoci giù il sistema collettivo sanzionatorio di un sistema di governo, ma di Chiauci di questo tempestivamente.
Tu diamoci questo tempestivamente e non basta dire né né nei documenti a monte è previsto che ci debba essere un sistema sanzionatorio, questo non insufficienti, le sanzioni devono essere predeterminati, ci sono campanelli di sentenze della Corte di giustizia europea, carrelli di sentenze della Corte costituzionale, oltre che i principi del diritto che dicono che il principio di retroattività,
Sia applicabile non i sistemi sanzionatori sia amministrativi sia penali,
È un concetto di civiltà giuridica.
Noi non possiamo oggi torna dai nostri associati e dire per qualcosa che è successo due anni fa, tre allo stralcio parziale dell'annualità, i dipendenti sono stati pagati, i servizi sono stati resi, i ragazzi sono stati nelle scuole, il né le strutture hanno funzionato, ma è una cosa che due anni fa non sapevi che conseguenza avrebbe potuto avere a tutto voler concedere.
Il tema, il tema è questo, quello che voi oggi state sanzionando era assolutamente previsto nel dettaglio con la sanzione, la relativa sanzione era prevista, l'ayatollah sa se dobbiamo interloquire, interloquiamo tranquillamente, per cui io l'accusa che chili chiedo perdono continui, noi siamo qui per ascoltare, ok perfetto, la ringrazio molto.
La domanda secca e le sanzioni che oggi state applicando erano previste nel 2026,
Questa è una risposta che non ci serve per trasformare quest'Aula in un'aula di giustizia, non è questa la finalità, ma questo provvedimento si poteva arrivare discutendone.
Perché così facendo si sia prodotto un contenzioso amministrativo che sa difficilmente suonabile se non ci confrontiamo oggi perché da che da avvocato amministrativista vi dico che cosa può succedere, che cos'è facile che succeda la Regione ha adottato il provvedimento siccome il provvedimento contiene in sé un sistema a nostro modo di vedere che introduce sanzioni, parte delle delle società hanno già presentato un ricorso, dopodiché questo provvedimento è stato mandato agli ambiti. Gli ambiti si sta muovendo a macchia di leopardo.
Ogni ambito sta decidendo per i fatti propri, cosa fa e c'è chi lo sta guardando, c'è chi lo sta applicando, c'è chi lo sta applicando a modo proprio, sapete che cosa succederà che contro i provvedimenti degli ambiti saranno fatti anche dei corsi.
Dopodiché contro il provvedimento generale dell'ambito, dopodiché gli ambiti sanzioni l'anno sapete che Cicino, ci sono annullati i costi anche sulle sanzioni e tutto questo produrrà una quantità enorme di contenzioso, quando invece, mettendoci al tavolo un attimo prima, avremmo potuto dire,
Sono dove ci possiamo spingere come possiamo governare e rispettare ogni centesimo di finanza pubblica,
Perché noi siamo quelli bravi perché noi siamo quelli che servizi che offriamo.
A noi ci va di essere sanzionati ex post.
I tavoli come questo, a mio modo di vedere che non solo a fini di giustizia.
Altrove, ma servono a prevenire le aule di giustizia.
Solo l'attività e che attività amministrative di questa tipologia, poi, ognuno dal punto di vista tecnico-giuridico, è convinto delle proprie cose, no, tavoli come questo servono Akaiaoi a quel momento di sangue confronto.
Nel quale le istituzioni regionali ci dice.
Organizzazioni, noi stiamo rilevando una irregolarità diffusa su questi argomenti, voi che cosa rilevati come gestiamo il momento non arriva un provvedimento e Gjøvik-Lyn Salento che succedono cose diverse dal Fuggiano, cosa diversa dal brindisino è da ed al Comune di Bari.
Come se la Regione non fosse una come se una società che gestisce un servizio a Foggia.
È un servizio a Lecce lo fallisse in due sistemi innovativi di Fenti, perché questo è quello che sta succedendo.
A mio modo di vedere, facciamo in tempo a fermare un attimo il ballo viene agli ambiti che siamo in un momento di riflessione sulla portata applicativa di questo provvedimento, perché altrimenti?
La finalità sicuramente positiva,
La condivido la finalità,
Perché noi non siamo contenti quando qualcuno mette il dito nella marmellata, perché toglie risorse a quelli che la marmellata rispettano?
Siamo in grado, ancora oggi, di fermare la deriva giustizialista nel senso della giustizia giudiziaria che questo procedimento sta prendendo, suonarci riflette capire fino a dove noi dobbiamo, spinge ci troverete dalla vostra parte, ma.
Non facciamo in modo che ogni ambito si trovi nella.
Confusione che attualmente si sta verificando e che una confusione che va a scapito.
Forte delle nostre società, delle società che rappresentiamo e finisce per essere neanche un documento sugli utenti finali.
Perché ovviamente la mancanza di serenità nell'operatore si determina in una di disaffezione alla propria attività lavorativa.
Finisco grazie.
Grazie avvocato, Cozzi, ne raccogliamo intanto tutte le vostre posizioni e poi facciamo una sintesi, prego se c'è qualche altro intervento vedo il dottor Ferrante Pasquale, Ferrante, vicepresidente, Legacoop, Puglia, ma intanto molte cose sono state dette. Io credo che oggi intanto grazie per l'audizione. Credo sia un momento di confronto importante perché si sta giocando di nuovo dentro quello che è un elemento molto delicato che la governance, che i servizi sociali che gioca e si muove su un equilibrio tra pubblico e privato, quando la cooperazione sociale è nata, siamo nati come esperienza di cittadinanza attiva che dovevano andare a raccogliere i bisogni e cercavamo di dare una risposta non in un una contrapposizione con la pubblica amministrazione, ma in un rapporto di sussidiarietà. Allora, detto questo, io credo che questo.
Lo stato di tensione dobbiamo ricondurlo di nuovo a una logica di come dire collaborazione, dove la pubblica amministrazione ha sempre l'ultima parola, come è giusto che sia, ma dobbiamo ritornare dentro una logica e stare dentro un rischio, e se ne parla molto di co-programmazione e di coprogettazione allora,
Il tema qui è che noi consideriamo importante questo tavolo perché, oltre al merito tecnico della questione, ci sono delle liquidi, intravediamo delle ricadute concrete che possa portare questo suo intero sistema dei summit,
E chiaramente, quando parliamo di bambini e bambine, noi parliamo sempre di tutto, un background, tutte le famiglie.
Dei contesti di vita. E oggi che la Commissione europea ci fa delle raccomandazioni, ancora una volta, di sostenere i servizi di cura di welfare familiare, perché dobbiamo ampliare la platea.
Del lavoro alle donne, agli uomini che su nescu, ai giovani e alle giovani che sono escluse oggi noi dobbiamo ricondurci dentro questa dimensione e ritrovare il filo di una sana governata, ordinata, trasparente, equilibrata, dialettica tra pubblico e privato sociale che trova, per quanto ci riguarda, sua natura dentro la Costituzione e nella funzione sociale della mutualità.
Io credo che sul welfare, sul lavoro non si può essere approssimativi, bisogna stare attenti, allora noi non siamo qui come Lega delle cooperative per contestare il principio dei controlli, i controlli al contrario, soprattutto laddove ci sono le risorse pubbliche che giustamente devono essere presidiate però non sia i controlli devono essere fatti sugli standard organizzativi strutturali,
Educativi e documentali che devono essere rispettati e che, laddove ci sono eventuali irregolarità, le irregolarità accertate devi essere sanzionate, perché ne sta la qualità dei servizi nei confronti in questo caso dell'infanzia, che sono servizi che appartengono a una funzione pubblica. Non stiamo qua a produrre qualche bene di consumo. Qui stiamo a Laguna sulle persone del domani, soprattutto, ma anche sulla serenità delle famiglie. E allora il punto che poniamo è diverso. Le sanzioni e le decurtazioni devono essere proporzionate, ragionevoli, coerenti con la natura dell'inadempimento. Non devono riguardare fattispecie, giustamente retroattive e soprattutto devono essere riferite al soggetto. Parlo di soggetto perché sono persone giuridiche che effettivamente ha posto in essere l'irregolarità, sennò al contrario, il rischio è quello di scaricare in maniera indistinta sulle unità di offerta, responsabilità che non dipendono direttamente molto spesso anche dalla loro condotta.
E si producono effetti distorsivi con delle declinazioni, anche spiacevoli, allora qui gli avvisi distinguono chiaramente i ruoli, perché abbiamo costruito tutto il sistema di sostegno alla genitorialità, l'abbiamo costruito anche tra virgolette passatemi tra molte virgolette, con capacità di grande ingegno.
Perché ci siamo inventati buoni servizi 13 anni fa, 13 anni, però qui sono ben distinti i ruoli, cioè la Regione che svolge funzioni di programmazione, indirizzo riparto gli ambiti territoriali che sono i soggetti beneficiari.
E gestori della misura allo stesso tempo poi ci sono le famiglie che sono i destinatari finali del buono educativo, le unità di offerta sui soggetti che erogano il servizio educativo sono erogatori.
Laddove si scrivono Catalfo e sottoscrivono il contratto di servizio. In questo quadro la compartecipazione è posta a carico del nucleo familiare e la famiglia dover corrispondere la quota di compartecipazione. Naturalmente la struttura deve tenere la documentazione in maniera ordinata, corretta deve emettere la fattura laddove chiaramente dovuta, deve collaborare controlli e deve dimostrare la regolarità delle attività svolte. Però, attenzione altra cosa è trasformare il mancato pagamento da parte della famiglia in un inadempimento tale.
Da incidere sul riconoscimento del buono o addirittura sulla permanenza al catalogo, perché qui sta la questione politica vera, ma questo politica, che sta accanto a tutte le questioni tecniche, sta qui.
Io unità d'offerta ecco perché la premessa sulla cooperazione sociale, il rischio di trovarmi di fronte a un bivio.
OMI, prendo il bambino e le bambine e me le tengo frequentanti e me ne frego del fatto che la famiglia paghi o meno.
Perché perché sto in una rete di servizi del welfare territoriale, perché magari c'è anche il Centro servizio famiglia, quello è un pezzo della filiera, quindi che facciamo qui, parliamo di filiera, da una parte diamo i servizi e dall'altra togliamo i pezzi esaminiamo e l'altra strada invece quella conservativa Presidente del Consigliere, la strada è quella confermativa, quella che chiaramente appena la famiglia inadempiente il bambino si lasci me o la bambina si lascia in mezzo alla strada. Ora è chiaro che questa, però questa ultima questione, questa strada.
Entra in tensione con la dimensione Asio logica della DLGS 65 nel 2017, che prevede che i servizi educativi debbano superare addirittura la logica del servizio a domanda individuale e andare verso l'universalismo, anche il ddl che avete licenziato,
Sciita e sarebbe, io credo, sia stato mantenuto e un grande atto di civiltà il fatto di riconoscere i bambini e le bambine come titolari di un diritto individuale.
Senza distinzione questo dice l'articolo 2 se, se non è stato modificato di questo ddl, di portatori di diritto individuale, senza distinzione di alcun tipo in relazione alle famiglie di provenienza, allora se io devo mettere fuori o non sono mica devo assumere il rischio di garantire delle famiglie che hanno vivono in condizioni di fragilità socioeconomica e mi devo assumere il rischio di tenermi i bambini, la cooperazione Legacoop si tiene i bambini,
Se vengono da fasce povere svantaggiate disagiate, ci cancellate dal catalogo cancellati, ci dà un catalogo di avremo gli avvocati e faremo quello che dobbiamo fare, ma saremo lì perché, perché è quella la nostra storia, quella è la nostra natura e allora noi non chiediamo l'assenza di controlli lo ribadisco chiediamo controlli chiari, uniformi, proporzionati, coerenti,
Chiediamo che si distingua tra violazioni che incidono sulla qualità, sulla sicurezza, sugli standard e sull'effettiva erogazione del servizio anche sulla sicurezza, ho sentito no che ci sono degli standard di sicurezza giusti, poniamoci il tema di come transitare tutte le strutture lì dentro.
E dobbiamo stare attenti pure a distinguere, però, situazioni che riguarda un rapporto economico tra famiglie e struttura, soprattutto quando il servizio è stato erogato.
Il minore ha effettivamente frequentato e qui non dobbiamo generalizzare se ci sono elementi certi, precisi e concordanti si vanno a perseguire.
Ed è lì che però dopo, riteniamo inaccettabile il fatto che delle strutture debbano rischiare di essere cancellato. Catalogo non veder riconosciuto il buon servizio laddove hanno continuato a educare dei bambini che vengono da Budel bambina che vengono da famiglie, in stato soprattutto di disagio e di fragilità socioeconomica. Allora il punto di equilibrio, per quanto ci riguarda, debba essere questo rigore sui requisiti, sugli standard, sulla qualità educativa, sulla corretta documentazione, sulla trasparenza. Vero nessuno automatismo che scarichi sull'unità d'offerta il rischio sociale ed economico derivante dal comportamento delle famiglie che nel frattempo prendiamo in carico dei sistemi di welfare locale, perché il welfare e locale sino a produrre effetti che possono ostacolare la frequenza dei minori, soprattutto quelli più poveri e quelli che vengono da contesti più disagiati. Chiediamo alla Commissione, alla presidente, alle Commissarie, i commissari di farsi parte attiva affinché siano sospesi gli effetti applicativi che riteniamo non coerenti con il quadro assiologico delle disposizione in essere, a partire da DLGS 65 e anche dal piano pluriennale delle due nazionale e allo stesso tempo di aprire di nuovo rapidamente un confronto finalizzato a riordinare la governance di questi processi. Perché dentro questi processi guardateci anche l'innovazione sociale,
E chiudo dicendo che noi non dubbio noi non stiamo qua a difendere le posizioni dei singoli, lo ripeto ancora una volta, però, dobbiamo preservare l'equilibrio e l'efficacia e l'efficienza di un sistema che deve tenere dentro tutto i diritti delle bambine e dei bambini alla frequenza e il sostegno alle famiglie, alle famiglie e soprattutto più vulnerabili deve tenere dentro la qualità educativa la sostenibilità dei gestori che un termine brutto, però, è così è corretta. Gestione delle risorse pubbliche perché ci dobbiamo ricordare sempre guardate la frase di quando fu istituito il Forum del terzo settore mi è rimasto in testa.
Noi non dobbiamo aver paura del futuro.
E quindi delle innovazioni, ma dobbiamo essere consapevoli che oggi e futuro per tutti, oppure non ci sarà futuro per nessuno. Grazie,
Naturalmente condivisibile questa espressione voce futuro per tutti o non c'è futuro per nessuno. Chiedo se ci sono ulteriori interventi prima di andare a sintesi all prego.
Presidente, mi scusi lo abbiamo inviato per PEC stamattina, allora c'è una relazione Legacoop, che io ho letto e ho già messo gli occhi, ho già provveduto perché sapevo della sua presenza, Presidente, in ogni caso l'abbiamo messa agli atti, così va a favore, insomma conoscitiva di tutti i componenti.
Essi si sia, infatti abbiamo provveduto tempestivamente in maniera che tutti abbiano sottomano, è sotto gli occhi il contenuto di questa relazione, poi c'è ancora un altro audito, Daniele a Nicelli, prego, vuole intervenire, facciamo l'al microfono e ricordiamo venir Michel e presidente regionale di difesa su invito le venute, grazie.
Io chiaramente mi associo a quanto già detto dall'avvocato Gozzi, chiaramente faceva parte della stessa organizzazione,
Da gestori di strutture vi dico che sono stato sorpreso dalla Nota 2 3 2, perché mi rendo conto che ci possa essere stato qualche struttura inadempiente.
Penso che ci sia stato anche qualche ipotesi di reato importante in giro, ne ho notizia, quindi mi rendo conto che chi si trova dall'altra parte ha dovuto, come gli pare, di fronte a delle fattispecie dolose, però generalizzare questo questo va fatto un po' male.
Dobbiamo fare attenzione alle strutture, spesso sono gestite da.
Enti del Terzo settore sotto ecclesiastiche cooperative dove educatrici si sono messe insieme per gestire i servizi.
Un'ottima educatrice, un'ottima per un'ottima coordinatrice, non è detto che sia un'ottima impiegata amministrativa in un sistema dove chiaramente, nelle nostre strutture vengono tempestati di richieste degli anni in corso e degli anni diciamo precedente di documentazione, a volte la più probabile le dico,
Qui oggi un Comune dove noi abbiamo gestito un asilo nido ci ha chiesto un certificato antimafia del 2020, perché loro non se lo ritrovano, come è successa questa cosa puntualmente su ce n'~hesitation ci vengono richieste in continuazione, per esempio le tabelle esposte,
Negli anni scorsi da per pubblicizzare la misura dei buoni, cosa che noi abbiamo mandato 10.000 volte. Quindi questo per dirvi cosa che le strutture sono oberate di richieste da parte degli ambiti di l'errore.
Può avvenire.
La piccola struttura che non ha messo il numero di pagina che non ha messo il timbro non può essere sanzionata al pari di coloro i quali hanno compiuto una grave irregolarità. Quindi, quello che ho in questa Sandro che stiamo chiedendo e vi sederci insieme, capire cosa sanzionare, come sanzionarlo di essere clementi nei confronti di coloro i quali alla fine hanno commesso un'irregolarità ma veniale che quindi potrebbe in qualche maniera essere Sanzio, dovrebbe essere in qualche maniera, diciamo,
Salvata senza evitare, appunto, stazioni, e.
Ho notizia di strutture e soprattutto ecclesiastiche che, se nella città di Bari hanno ricevuto sanzioni per 10 11 12.000 euro.
No, io io non so il perché.
Io non ho letto questo tipo di problema.
E però scusate, forse questa non è anzi, sicuramente questa non è la sede, non possiamo permetterci fuori niente nel merito non ho certo carote, si no, no, io esco, siamo ignorano, insieme alla professoressa, somme che se ne parla in questi termini.
Musici intervento e poi andiamo a sintesi. Io io stimolo, dottoressa Summa, e sono convinto che, se dice questa cosa, stiamo parlando di due casi differenti, sicuramente perché comunque questi casi questi casi sicuramente fanno parte di quei casi gravi di cui di cui sopra. Quindi io non mi riferisco assolutamente a questo. Io mi riferisco ad altre tipologie di case, quindi intanto mi associo a quanto richiesto dai miei colleghi e vi ringrazio per l'attenzione. Grazie e scusate se vi ho come dire, stoppato, lasciatemi questa participio, ma non è ripeto questa sera e non possiamo permetterci di entrare nel merito di alcune vicende di ipotesi di reato o di fatti di cronaca. Noi siamo qui oggi perché abbiamo accolto la richiesta dei richiedenti e quindi dei commissari, dei nostri dei miei colleghi e quindi in una fase di ascolto adesso a non so se ci sono degli interventi da parte dei commissari e in ogni caso, prima di lasciare la parola ultima in una forma di proposta e che chiude questa seduta per rendere proficuo questo nostro incontro. È chiaro che, partendo da dalla frase che se non c'è futuro per tutti non solo può essere no per nessuno, comunque il senso era chiaro. Pasquale, Ferrante e questa quest'Aula. Questo sala 32 nel Consiglio regionale della Puglia è sempre molto attenta in maniera assolutamente trasversale a alle modalità più propizie di buonsenso e di attenzione e soprattutto quando si parla di fragilità, perché se parliamo poi mettiamo in gioco e dentro i fatti e la presenza di famiglie che hanno difficoltà o prende, prendiamo ad esempio il senso di inclusione, al di là dei meccanismi che magari non vanno quindi oltretutto e tutti è chiaro che tutti gli STL ci sentiamo investiti di un senso di responsabilità e se ci consentite, anche in maniera esemplare, visto che rappresentiamo le istituzioni. Quindi su questa, su questa base di linea di principio etico ci troviamo tutti poi a proposito della collaborazione e di una fase di confronto che anticipa è che tante volte può essere salvifico in termini preventivi, così come diceva l'avvocato Gozzi. Poi mi veniva da chiedere spontaneamente, ma non l'ho voluta interrompere se, prima del contenzioso amministrativo voi non abbiate cercato un confronto, perché magari poteva essere utile per sistemare un po' le cose, ma non mi deve rispondere. È una domanda che che mi veniva mi sorge, mi sorgeva spontanea proprio in virtù di quel sano confronto che di cui si è parlato nel corso la risposta, sì, avete cercato un confronto.
Chiedo scusa, avete, avete richiesto un confronto, c'è stata risposta, mi dicono però abbia utilizziamo i microfoni, questo per chiarezza espositiva, in maniera veloce, perché tanto adesso proporremo qualcosa in cui è una fase in cui si può andare in maniera analitica in dettaglio. Noi oggi stiamo ufficialmente raccogliendo le vostre istanze e nel rispetto delle competenze varie, perché quello di cui parlate, tra l'altro, fa riferimento ad un'altra struttura della della Regione. Se parliamo di fondi comunitari, si parliamo di vigile di vigilanza di programmazione. Capite bene, intuite, ebbene, che è più che mai opportuna un'asse, un secondo step, di questa conversa, di questo incontro con ulteriori figure che meglio possono rispondere in maniera adeguata, poi ad alcuni aspetti precipui della della vostra sollecitazione e su questo ci siamo intesi, ma questo per un discorso di trasparenza, ma anche di correttezza e anche di congruità della risposta rispetto alla richiesta. Allora prego, dottoressa.
Adesso, visto che l'anno allora vi abbiamo ascoltato. Abbiamo qui le note di risposta. Però, se adesso apriamo questa, diciamo diatriba, vanifichiamo il senso dell'ascolto e noi siamo qui dall'1 e abbiamo affrontato questo tema con grande, diciamo, senso di partecipazione, perché sapete che crediamo fortemente in questo tema. È stato detto io ringrazio Fabio Daniele, ma ringrazio anche Pasquale Ferrante per le parole che hanno usato nei riguardi di una struttura che loro stessi hanno rimarcato essersi sempre prodigata per rendere questa misura un baluardo di una buona amministrazione non a livello non solo a livello regionale, non di Mezzogiorno, ma a livello nazionale. La dottoressa Sunna, l'ha ricordato Fabio Daniele con Fabio Daniele partecipa e viene invitata a consessi nazionali insieme all'architetto Lamacchia. Veniamo adesso da una condivisione del sistema dello 0, tra chi addirittura viaggerà, anche attraverso strumenti di comunicazione molto avanzata. Siamo per, diciamo poter visionare un cortometraggio,
All'interno del Festival mondo, un festival internazionale c'è stato nella mia città è quella di Fabio Daniele, che Foggia Festival, che ha portato tanti risultati e che produrrà anche un cortometraggio sotto la regia bruciano Turiello sul sistema 0 3, che ha raccolto testimonianze in tutta la Puglia, con l'agenzia indire addirittura anche alle Isole Tremiti, dove ci siamo sforzati di verificare quei servizi innovativi che non possono essere indicati come tali sulla carta, ma esistono già in contesti che hanno bisogno di quel coinvolgimento dei bambini per creare nuovi nati e superare la crisi demografica. Quindi l'Assessora Miglietta adesso mi ha scritto, è impegnata e qui, ma è impegnata sopra in una riunione che non le ha consentito di essere qui presente, ma diciamo che la presenza della struttura amministrativa e della filiera amministrativa garantirà che tutto ciò che avete detto sarà riportato alla sua attenzione. Comunque, lei teneva dirvi che sapete l'avete incontrata.
È sensibile al tema che ritiene prioritario è una priorità strategica, nonostante le difficoltà che Regione affronta anche nella provvista finanziaria. Perché sapete che il fondo richiede un investimento che ragione fino ad oggi non ha fatto mancare, ma proprio perché non è stato, diciamo deficitario fino ad oggi le risorse non sono infinite, sono risorse comunitarie. La Presidente ha rimarcato che probabilmente tutte le vostre osservazioni devono arrivare anche all'organo che responsabile dei controlli delle.
Finanze europee, perché è la prima volta che gli ambiti diciamo si correlano si commisurano a fondi che sono comunitari, perché fino ad oggi c'è una nuova programmazione, la programmazione, vedo un servizio educativo che è passato di competenza dal welfare alla struttura dell'istruzione. Questo sapete che ha comportato non pro non pochi problemi applicativi perché c'è un nuovo programma regionale. Non è il 14 20 e 21 27, quindi questo ha determinato una serie di difficoltà. Sono emersi, avete rimarcato problemi sui controlli e quindi, come sapete, il controllo dei fondi comunitari è di competenza dell'Autorità di gestione da parte nostra, ed è questo il messaggio e concludo che vi porto, è quello che abbiamo ascoltato. Abbiamo preso nota e l'assessore è favorevole ad aprire un tavolo di confronto, che sia stato fatto prima sia stato fatto, dopo certo, la presenza di un, la pendenza di un ricorso del quale abbiamo capito la natura perché ce l'avete, diciamo ah ah, anche voi avete parlato di mortificazione, anche noi siamo mortificati. Perché ricevere un ricorso dal nostro primo interlocutore. È una cosa che diciamo tra soggetti che gestiscono tematiche pubbliche, perché non vi consideriamo alla stregua di privati. Vi abbiamo sempre cost considerati come parte di un sistema che fa della relazione della partnership tra pubblico e privato la grande leva dei risultati che si sono ottenuti. Quindi non ci siamo mai sentiti su un piedistallo, né con come l'ente che diciamo dispensa.
Sanzioni o dispositivi o che penalizza, ma anzi come un ente di Collapse, che che si trova sullo stesso piano che vuole collaborare. Quindi siamo assolutamente favorevoli un tavolo di controllo affinché i confronti sono così proficui per il benessere altrui, soprattutto relativamente e con attenzione a queste fasce della società. Vuol dire che stiamo impiegando bene le nostre energie, quindi adesso si procederà con l'organizzazione di questo tavolo, vista la disponibilità da parte dell'assessorato e io vi ringrazio ancora una volta come ringrazio tutti i commissari che oggi hanno avuto particolare pazienza e tolleranza in questa lunga seduta della sesta Commissione. Grazie e buon tutto.
Dichiaro chiusa quindi la seduta odierna della sesta Commissione, grazie.
