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È il primo punto che vorrei trattare all'ordine del giorno, visto la presenza, e ringrazio della presenza.
All'assessore allo sviluppo economico.
Scusatemi, chi non è interessato a questa Commissione è pregato di fare i ragionamenti al di fuori.
E allora?
Intanto chiedo un'inversione del punto all'ordine del giorno e di anticipare il terzo punto, visto l'assenza ancora dell'assessore Paolicelli, che arriverà a momenti l'audizione richiesta dal Sindaco del Comune di Castelnuovo della Daunia intorno all'emergenza della crisi strutturale, della struttura termale, impatto sul tessuto produttivo, io sintetizzo, assessore la richiesta del Sindaco. Ovviamente, poi do la parola a lui per ampliare la richiesta e dopodiché entreremo nel merito della della questione a Castelnuovo della Daunia Castelnuovo della Daunia. È un comune di 1.300 abitanti situato in nei monti, Dauni a pochissima distanza c'è il Comune di Pietro, il Comune di Casalnuovo Casalvecchio, insomma, diciamo che sono tutti lì a manciata di Hamas, a una manciata di chilometri. C'è questa questa struttura termale molto ben organizzata, importante, che dà non soltanto delle risposte in termini in termini di sanità, perché sono tanti i ragazzi con problemi perché non sono bravi a fare.
Tra le altre cose, ma io direi sottolineerei soprattutto una riabilitazione per i soggetti svantaggiati, non ne abbiamo di altre strutture, probabilmente forse oserei dire in Puglia.
Però non è soltanto questo, ma è anche probabilmente l'unica occasione di sviluppo per quel territorio dà occupazione a un po' di persone e io direi a un bel po' perché quando parliamo di questi numeri è facile immaginare che anche poche unità o qualche decina di unità sicuramente importante e significativa ma soprattutto con la chiusura di quell'impianto perché c'è questo rischio.
Si perde ogni speranza di sviluppare quel territorio di dargli, perché è un asset molto importante, il Comune, ovviamente, non avrebbe la capacità non in termini come dire.
Ma la capacità come finanziaria, di sostenere direttamente e quindi io pregherei insomma di verificare la possibilità in qualsiasi modo di sostenere quella quella struttura, perché è una struttura ripeto, molto, molto importante per i Monti Dauni ce lo spopolamento, ogni volta parliamo di queste storie e poi bisogna essere come lo è lei e glielo riconosco un uomo assolutamente concreto, quindi darei la parola al Sindaco, che sicuramente potrà descrivere meglio di me la situazione. Grazie Presidente, buongiorno a tutti e vi ringrazio per averci accolti per la vostra presenza. Vedo tanti consiglieri del della nostra della nostra zona,
Ringrazio l'Assessore per la presenza e Antonio grazie a te, in qualità di Presidente di questa Commissione, per averlo accolto subito. Il nostro invito, il nostro grido di dolore,
Faccio voglio essere breve perché poi, insomma, avete tanto da fare e non vogliamo essere insomma, togliere ogni tanto tempo, però era necessario fare questo passaggio perché faccio un piccolo excursus Castelnuovo è un una piccola comunità dei Monti Dauni che ha realizzato negli anni 90 grazie alla lungimiranza dei de degli amministratori dell'epoca, avendo delle sorgenti di acqua sulfurea.
L'ha realizzato un impianto termale che poi, per varie problematiche, è rimasto chiuso una decina d'anni. Negli anni 2000 è stato aperto e di proprietà comunale sono stati spesi 14 miliardi delle vecchie lire per la realizzazione.
È stato affidato in concessione alla società oggi qui presente con noi che lo gestisce da quell'epoca. È indubbio e è evidente che, rispetto ad altri stabilimenti termali, per la nostra Regione o anche fuori regione, noi scontiamo una difficoltà sia dal punto di vista storico perché siamo nate da poco, sia dal punto di vista ovviamente logistico, perché ci troviamo in una in una in un territorio marginale svantaggiate, che ha le sue criticità, anche tanti punti di forza, però abbiamo delle crisi, criticità oggettive che ci costringono a fare cose diverse dagli altri. Ad esempio, le terme storiche della nostra Puglia hanno una capacità che è quella di sfruttare, oltre alle terme, anche la capacità balneare, quindi il mare. È ovvio che hanno un un qualcosa in più rispetto alle nostre noi. Che cosa abbiamo fatto per essere competitivi, o meglio, per essere sostenibili e più competitivi con gli altri per avere una sostenibilità finanziaria e andare avanti? Le nostre terme hanno.
Studiato insieme alla collaborazione, quindi spendendo soldi investendo nella ricerca con le Università. L'Università di Chieti, l'università di Foggia cura delle donne mastectomia alzate, hanno cercato di creare qualcosa in più che li caratterizzasse. Li desse la possibilità di sopravvivere in questo territorio, quindi non parliamo di termalismo classico, è puro, ma di un termalismo Lega al completo con la riabilitazione e si sono inventati una riabilitazione che ha dato GRA grandissimi risultati. Cura di persone.
Con disabilità gravi. Che detto qui pochi vogliono e invece le nostre terme le li accolgono e con grandi risultati.
Tutto questo ha dato ovviamente al nostro territorio una speranza, ha dato una speranza a chi ci lavora, li ha dato la speranza a chi sta costruendo il proprio futuro, in quella zona, parlo dei giovani che stanno aprendo chi ha aperto dei B&B, chi sta programmando di fare degli investimenti e la struttura stessa che da tanti anni però la gestione vive nel precariato perché,
Diciamo, questo aspetto della riabilitazione non è stato mai stabilizzato dalla Regione, nonostante sia stato sostenuto per 14 anni dalla Regione economicamente.
Quindi loro chiedono un diciamo, si chiede come territorio una una stabilizzazione di questo, della possibilità, di utilizzare l'attuale tetto che abbiamo a livello sanitario, per la struttura, anche per la riabilitazione, e questo che cosa consentirebbe, in termini economici, alla struttura di programmare di programmare degli investimenti perché la struttura ha bisogno di.
Di essere al passo con i tempi. È ovvio che se c'è una stabilità nei rapporti con la Regione, perché ogni anno noi siamo costretti loro a fare la questua in Regione, a dire quando mi fa della cosa e quando ci dà e qua c'è un imprenditore qui ce ne sono diversi. Ha necessità di avere delle certezze, poi intorno a quella certezza si svilupperà l'aspetto del benessere della Spa nella dell'alberghiero, ma nessuno oggi nella mia comunità o nelle comunità vicine, perché si immagini, si immagina di poter fare un investimento importante, non avendo la certezza di avere dei flussi stabili.
Viceversa, potremmo averli se la Regione ci desse una stabilità, oltretutto questo è l'aspetto imprenditoriale privato, noi, dal punto di vista pubblico, da anni ormai parliamo di programmazioni dell'area vasta, cioè parliamo di programmazione di 10 15 anni fa abbiamo sempre messo al centro dei progetti intercomunali l'eterna abbiamo fatto un parco, il Parco della Salute era un progetto di area vasta che è stato premiato anche alla Borsa internazionale a Bologna, come,
È un progetto di qualità che però, ovviamente un'area vasta poi è terminato, non ha avuto lo sfogo dal punto di vista economico, che che doveva avere però questo per farvi capire che i Comuni limitrofi 10 Comuni, perché non parliamo solo Castelnuovo Casalvecchio Casalnuovo, Pietro, eccellenza Carlantino, stanno puntando anche loro su questa, su questa struttura,
E.
Quindi noi oggi siamo qui per per chiedervi un'attenzione particolare per quel territorio. Non chiediamo soldi, non l'abbiamo mai fatto, tranne che partecipano insomma legittimamente ai bandi che la Regione mette a disposizione per gli enti locali. Noi cerchiamo, vogliamo vivere del nostro, ci dovete dare la possibilità di portare avanti quello che noi abbiamo sviluppato. Non può essere certo la due o 300.000 euro l'anno che la struttura in più dovrebbe avere rispetto a quello già che ha, cioè perché parliamo del budget per della struttura termale.
È un che già accreditato dalla dalla Regione Puglia, la possibilità di usufruirne anche per la riabilitazione e dare la possibilità di stabilizzare questa cosa, in modo che cioè che chiunque attore del territorio, qualunque attore del territorio privato pubblico possa avere un'idea chiara sugli investimenti da fare perché altrimenti parliamo di di tante belle cose per i Monti Dauni di turismo, di sviluppo nel turismo, lo facciamo intorno alle terme perché sono l'unica struttura che ci porta presenze porta. In alcuni anni ha portato anche 10.000 presenze sul territorio, che però non siamo riusciti a bloccare quest'anno. Abbiamo dovuto rifiutare 7 8 Comuni della.
Dalla Sardegna no, perché non abbiamo strutture ricettive, nessuno si sognerebbe di fare una struttura ricettiva nel nostro Comune se non vede prima i numeri delle Terme, i numeri nell'eterna sono dettati purtroppo dalla o per fortuna diciamo dalla volontà politica anche di questa Amministrazione regionale io mi taccio e vi ringrazio per insomma per l'attenzione.
Che allora ragazzi io passerei se siete d'accordo?
All'assessore, perché credo che la descrizione sia stata.
Non conosciamo, abbiamo capito qual è il problema, quindi darei la parola all'Assessore, prego Assessore.
Grazie, grazie, Presidente, e grazie a tutti e immagino che voi abbiate ben presente la delibera, abbiamo fatto di assegnazione della delle risorse e quindi quello che voi chiedete, in buona sostanza, di cui sono 1 milione 700.000 euro assegnati alla.
Noi abbiamo.
Non lo so.
Facciamo.
No, io, come ospiti che poi, se vorrà aggiungere qualcosa, io ho cercato di ricostruire, diciamo per quanto possibile e diciamo.
Il 19 maggio la missione regionale ha assegnato, diciamo, di dei tetti massimi alle strutture termali in cui sulla vostra per 1 milione, nel vostro caso per 1 milione 370.000 di quello che voi chiedete, se mi pare di di di comprendere, è che, al di là delle prestazioni termali questo come minimo questo tetto di spesa possa essere anche utilizzato al di là delle cure termali per cure fisioterapiche come da 15 anni e cioè deve perciò, ecco perché volevo arricchire prima ancora,
Prima ancora che vedete, se lei allora noi quest'anno, siamo entrati in questa specie di in cui noi, per 12 15 anni, la Regione Puglia ci ha autorizzato sotto tutte le forme è un progetto speciale.
Diciamo ogni anno ci dice autorizzava con tanto di firma ad utilizzare una un prima che avessimo il, l'aumento del tetto ci dà, ci assegnavano 400.000 euro l'anno per la riabilitazione, ma questo è stato fatto per 7 8 anni.
Prima in altri modi, l'anno scorso l'hanno strutturato prendendo il 30% del budget termale, avendo come dire giustificato tutto quello che è l'area business, abbiamo portato i dati, noi siamo gli unici a produrre dati con l'università qui se qualcuno avesse, come dire, la voglia di leggerlo qui ci sono rappresentati tutti i dati della nostra riabilitazione. A noi le ASL si apre in collaborazione con l'ASL di Foggia e con e con la Regione Puglia. A noi l'ASL inizialmente ci ha dato tutti i casi delle 100% di invalidità con le 104 es se voi faceste l'onore di venirci a trovare e vedere se un impianto stupendo, soprattutto adattato per la disabilità, quattro anni abbiamo fatto la riabilitazione delle donne mastectomia usate tutte con dati quest'anno. Non chiediamo nient'altro che questo la ripetizione del dello scorso anno e c'è una richiesta ai noti e noi non vogliamo nient'altro che il 30% del budget del milioni 370 da usarlo sempre per la riabilitazione, come abbiamo fatto lo scorso anno e come non smetteremo mai di fare, perché perché oramai veramente noi abbiamo delle richieste enormi, solo questo vogliamo.
Grazie, anche perché no boh noi abbiamo dovuto dimostrare sempre il doppio di tutto, grazie, no, da quel punto di vista credo che tutti devono dimostrare quella che devono dimostrare che una volta che prendono le risorse pubbliche e da questo punto di vista giustamente l'Assessore mi diceva non sono probabilmente l'interessato io ho sottoposto all'Assessore perché c'è un problema anche di di sviluppo, di di diciamo che se non va bene quello ce la ritroviamo dopo. Io dico meglio prevenire che curare, no, perché il primo passo probabilmente è quello il secondo, se non c'è quindi nell'ambito, ovviamente io adesso mi pro sì, prego.
Mi scusi, io non non vi conosco e voi siete accreditati per fornire.
In prestazioni riabilitative ex articolo 26,
E di che cosa?
Signor.
Le la riabilitazione, la riabilitazione, diciamo, si distingue in riabilitazione nell'articolo 25, quello che per le piccole patologie quella articolo 26, quando c'è un'invalidità, eccetera, ma penso che qualsiasi oggetto della Commissione sanità.
No, no, noi sappiamo che è oggetto del proprio, la richiesta è stata mandata a tutti gli OSS, all'Assessorato alla sanità, ovviamente al Presidente il problema è un altro, perché le Terme non solo fin qua.
Questa cosa non verrà strutturato da noi, rischiamo loro, ci consegneranno le chiavi di nuovo della struttura, la proprietà comunale e, ovviamente, poi, se si creerà, come già si sta creando, un problema occupazionale, perché non stanno assumendo quello delle persone che l'anno scorso hanno lavorato sul nostro territorio. Quindi per noi è un grosso problema economico ed occupazionale da un problema di sviluppo, perché tutte le attività nate intorno alle terme, i bimbi, a Castelnuovo non hanno senso di esistere se non ci fossero state le terme e non stanno lavorando quest'anno. Quindi stiamo parlando di un problema economico vero e proprio. Stiamo parlando di due o 300.000 euro della Regione, con tutto quello che sta succedendo okay, però.
Insomma, io non penso che sia un grosso problema a saldo zero, allora chiede.
Con gli uffici competenti è stato evidenziato che c'è una mobilità passiva termale di 2 milioni e passa che hai capito. Io non dico che noi dobbiamo chiuderci come la Corea del Nord, però 1 milione di quelli certamente vanno a ballare a in atte a Rimini Riccione, quindi il ballo che se lo facessero un po' con i soldi loro, è che io dico sempre questo poi certamente cioè del diritto di voto, per poter andare da un'altra parte, però, noi siamo quattro centri termali in Puglia, eroghiamo quasi tutte le stesse prestazioni come Regione, come Chianciano come Salsomaggiore la stessi, anzi, noi siamo le più completi in Puglia perché, oltre alla insomma, la a Lecce, al termalismo classico e ci onoriamo di avere delle acque che ci permettono di fare in alcuni idropiniche, gli altri tre termini non ce l'hanno, cioè ci siamo dovuti, come dire, industriare un po' per tante cose, quindi però sareste orgogliosi se qualche volta ci venisse a trovare e vedere che cosa abbiamo fatto su quei monti Dauni.
Che all'Assessore, per concludere, evidentemente è chiaro che sarà affrontata in Commissione sanità è stata fatta richiesta anche in Commissione sanità, probabilmente hanno dei tempi per via delle richieste un po' più lunghi e quindi, siccome il problema e immediato convincente perché il Sindaco mi diceva questi si riportano le chiavi io non posso che chiudere la struttura prima che accade per fare la cosa dovevo come dire dopo forse mi sono avviato un po' in anticipo, io vi chiedo scusa, ma non sono abituato a lavorare così,
No che possono.
No, io diciamo, ripeto, ci auguriamo tutti quanti che non diventi poi un problema di SEPA, diciamo, e di crisi, quindi da questo punto di vista io quello che posso fare in questo momento è semplicemente segnalare all'assessore competente perché ovviamente io non ho né titolo né capacità per dire questa cosa però segnalerò all'urgenza alla l'Assessore competente diciamo gli esiti di questo di questi colloqui però,
Ha potuto nessuno di voi,
Vuol venire al SEPAC, né io voglio vedervi al SEBAC, quindi cercheremo di.
Di affrontare il tema.
Grazie all'Assessore mi chiedeva la parola il collega Gatta.
Ma?
Capisco le difficoltà di questa realtà, che è una realtà che nel territorio dei Monti Dauni, ma non solo nel territorio della provincia di Foggia, è un'eccellenza, è chiaro che assessore questa realtà sconta.
Un gap.
Di tipo infrastrutturale, ma non solo, cioè noi dobbiamo pensare a qualcosa di diverso rispetto ad altre realtà territoriali,
Questa realtà produttiva, ma anche sanitaria e in un contesto territoriale.
Più complesso e difficile rispetto ad altre ad altri impianti, come diceva anche il Sindaco, che possono sfruttare anche un turismo diverso, come il turismo balneare, e quindi io mi auguro che ci possa essere da parte della Giunta regionale un'attenzione particolare non solo agli aspetti di tipo sanitario che sono importanti ma anche dal punto di vista infrastrutturale perché se vogliamo davvero mantenere questa realtà in piedi dobbiamo pensare ad una serie di interventi a 360 gradi, cioè se noi abbiamo difficoltà a raggiungere questa struttura in quanto le strade la viabilità non è diciamo adeguata, non è facilmente raggiungibile la struttura, è chiaro che abbiamo uno dei tanti gap.
Che purtroppo poi incidono sulla tenuta del della della struttura, quindi dovremmo pensare a qualcosa di straordinario,
Per questa realtà che è importante per una realtà come quella dei Monti, Dauni.
Un po' come quello che sta avvenendo per la sanità territoriale, cioè noi abbiamo una sanità territoriale, diciamocelo, anche se non è la Commissione quella della sanità, ma in molti comuni, in questi giorni, in questi mesi e purtroppo abbiamo le guardie mediche e saluto anche il sindaco di Ascoli che spesso, insieme a Candela, registriamo assenze di di guardie mediche e abbiamo ormai i poliambulatori all'interno che non hanno più medici specialistici rispetto al passato. Quindi va fatto, come dire, un programma a 360 gradi, se davvero vogliamo salvare questa bellissima realtà che, ripeto, svolge un ruolo importante non solo per il territorio dei Monti Dauni, ma per l'intero sistema provinciale di Foggia, non solo grazie.
Okay.
Prego.
Grazie, intanto ringrazio il Sindaco e il Presidente per aver dato l'occasione di parlare di questo tema, io credo che, al netto della dell'aspetto prettamente sanitario che ovviamente non compete a questa Commissione, però, in considerazione del fatto che è la realtà dei Monti Dauni è una realtà che,
Anche alla luce, insomma, di di quelle che sono le azioni che la Giunta sta mettendo in atto, visto che si parla molto della valorizzazione delle aree interne diventa fondamentale.
Poter sostenere una struttura come la vostra. In primo luogo, perché stiamo parlando, è una struttura comunque pubblica e che se non trova un gestore, dubito che il Sindaco possa avere la possibilità di mantenerla. Anzi, è impossibile, e soprattutto parliamo tanto di differenziazione e quindi oggi, avere una realtà similare in un territorio così difficile significa poter dare l'opportunità di sviluppare comunque un'economia che diversamente non ci sarebbe, è da imprenditrice. Certamente posso dire che la certezza di risorse è una strutturazione,
Da parte della. Ovviamente in questo caso voi fate riferimento all'aspetto riabilitativo diventa fondamentale perché solamente quando si ha la capacità di avere dei punti fermi si possono fare delle programmazioni e attorno a questo indubbiamente, così come le fate voi lo possono fare chi decide di magari approfittare anche di.
Quelle che sono le misure messe a disposizione dalla dalla Regione per poter innovare, per poter cercare di fare dei nuovi insediamenti produttivi o diversificare anche con la realizzazione di attività turistiche, per cui, ritengo che sia importantissimo quanto ha fatto il Presidente Tutolo perché aver colto prima che fosse troppo tardi, la possibilità perlomeno di parlarne e poterne portare a portare portare poi alla questione su quelli che sono i tavoli competenti significa poter non rischiare di arrivare quando poi troppo tardi, soprattutto perché, quando si arriva a struttura chiusa i costi sono più molti più alti per poterla riaprire e penso che l'interesse di tutti, invece, fare in modo che si possa mantenere viva una struttura, ma soprattutto che attorno a questa struttura si possa sviluppare un indotto che per le vostre realtà risulta essere fondamentale. Quindi, da parte nostra credo che ci sarà tutta la, il desiderio e la voglia e l'impegno per trovare un modo di aiutarvi a non chiudere indubbiamente grazie.
Io credo che noi tutti dovremmo, come dire no, impegnarci a far sì che quel posto abbia la dignità e la considerazione che merita rispetto alle altre strutture termali della Puglia, che svolgono un eccellente lavoro, ma che probabilmente, per un fatto di storicità, per un fatto di,
Come una sorta di non dico diritto acquisito, ma no, non è quello, evidentemente bisogna, come dire, bilanciare anche le risorse messe a disposizione per quel territorio, perché alla fine, ripeto, se c'è il potenziale, se c'è, bisogna semplicemente dargli una possibilità e quei terreni quei territori che sono dei territori svantaggiati di quello hanno bisogno se c'è una opportunità almeno quella permettiamo di.
Di come dire di sfruttarla bene di farla volare.
È l'unico, lo so, lo so bene, avevamo, speriamo che qualche giorno passare all'ISIS imbottigliava anche acqua minerale, assessore, oggi Dio sa quando, come dire costa quando viene e chissà se un giorno magari ecco quella quella quella attività possa essere ripresi e dare veramente un'opportunità vera seria di sviluppo e che un Comune di poche anime basta veramente poco per ridargli una speranza e una prego collega delle nulla. La caratteristica delle nostre acque e come la stessa etichetta dell'essenziale portava un paio di bottiglie le famose, non posso dirlo, non li posso portare comunque il mio sogno, il nostro sogno è quello che dunque e poi e poi mi taccio sì, l'abbiamo imbottigliato noi fino all'82.
Quello è un intelligentissimo quel signore. Lì c'è uno studio della Bocconi di 10 12 anni fa che recita che una lira di fatturato termale, ove l'indotto e maturo ne produce 10 noi siamo pronti per fare i posti letto e quant'altro, però, se non abbiamo un minimo di sicurezza.
La leva di 1 milione 3 settantanovesimo svilupperemo tanto.
Grazie, grazie, ancora prego, collega Gras, grazie Presidente, colgo l'occasione per salutare qui presente il Sindaco di Castelnuovo, l'amministratore del delle Terme, io credo che il Presidente di turno abbia fatto bene a portare la questione in questa Commissione, in uno sviluppo economico perché come già anticipato il Presidente di tutto che più o meno,
Ha anticipato quello che volevo dire, stiamo parlando di una zona svantaggiata, quella de dei Monti Dauni, quindi bisogna prima di parlare del discorso sanitario che è sicuramente l'assessore porterà in Giunta, noi abbiamo un problema di salvaguardare questa area svantaggiata e quindi dobbiamo preoccuparci di trovare anche le risorse con lo sviluppo economico per poterle incentivare lo sviluppo della struttura già esistente, che è una struttura storica e che si preoccupa di della riabilitazione, cosa che in tante altre strutture del dalle Puglia non non sono in grado di svolgere e soprattutto per mantenere,
Quelle quei Comuni che gravitano intorno a alle Terme, una possibilità di di donne, spopolamento che il problema più grave che abbiamo sui sui monti Dauni e quindi io chiedo a al all'Assessore che dalla Giunta disimpegni anche a proporre di fare qualcosa di importante per il territorio e per lo sviluppo de dei Monti, Dauni che ruotano intorno alle terme di di Castelnuovo, parliamoci chiaro e senza quella con la struttura, io che conosco bene l'area probabilmente non dico non vi sarebbe un modo di di di vivere di di esistere, quindi.
È da tenere in forte considerazione clava la disponibilità dalla dalla Regione ad incentivare.
Con con con risorse e la possibilità di sviluppo. Quindi io ringrazio ancora il Presidente Tutolo per aver portato la questione in in questa Commissione, perché ritengo che sia più importante la questione dello sviluppo economico che vincola dalla dalla sanità stesso. Grazie all'offerta di sanità, poi, ce la daranno altri, magari fuori regione, e per mentre lo sviluppo, quello è e quello prego, collega Fratoianni ha avuto la fortuna di visitarla già qualche anno fa. La struttura, quindi conosco insomma, altri, ovviamente conosce il territorio, come tutti i miei colleghi, e credo che a questo punto potremmo firmare tutti quanti la richiesta di audizione in Terza, magari in maniera da agevolare il percorso e stesso a lui ha già fatto la potremmo fare noi in questa maniera da velocizzare magari o comunque a permettere che ci ha audito al più breve nel più breve tempo possibile, perché indubbiamente ha letto quando uno poi deve costruire, quando invece abbiamo già insomma da dove partire, cioè mandare a dover forzare delle cose, quando invece siamo alla natura e il creato, il Signore ci ha già dato insomma grandi potenzialità. Credo che vadano soltanto messe a sistema e permettere lo sviluppo, come dire, più consono, più adatto al territorio stesso. Quindi la potremmo firmare tutti quanti questa richiesta di audizione. Grazie grazie. Grazie a voi per la partecipazione grazie all'Assessore che credo abbia o no.
E allora facciamo così, approfittiamo della quindi Assessore numero 1, numero 1 è quella di Ascoli Satriano, quindi invito il Sindaco e tutti coloro che sono interessati a questo argomento.
Dico di più.
Allora assessore, descrivo velocemente e brevemente e poi darò la parola al Sindaco, anche in questo caso questa questione.
Il uno stralcio del fornissi nel 2025 ha previsto la.
Previsto il finanziamento della progettazione esecutiva dell'invaso di Palazzo d'Ascoli, che è sito nel territorio di Ascoli Satriano, in provincia di Foggia, questo in base a una storia molto come dire lunga, è una progettazione o meglio un'idea di molti anni fa chiedo scusa, possiamo il Consorzio di bonifica di Capitanata sta sbagliando, raccomandare se vogliamo convocarlo stanno.
No ancora da colmare.
Loro sono di casa, non ha bisogno di essere invitati dove volete.
Noi vuole.
Questo sì e funzionari che ringrazio, prego accomodatevi, grazie per essere intervenuti, ovviamente.
Quindi questa diga finanche ebbe il finanziamento per la realizzazione.
Con i famosi fondi della Cassa del Mezzogiorno all'epoca non se ne fece nulla perché lì c'erano dei pozzi del gas dell'Agip alla richiesta di poter spostare leggermente il sito per salvare sia i pozzi del gas che fare quella infrastruttura che è fondamentale per la zona. Poi vedremo quali sono le zone interessate eventualmente e quali beneficerebbero di quella che è la risorsa idrica. Mai come l'anno scorso abbiamo capito qual è l'importanza alla risposta alla richiesta di spostare quel sito? L'Agip disse no, perché quando finiva ad sfruttare quei pozzi avrebbe sarebbe stata interessata a fare altri pozzi un po' più in là. Il risultato finale è che oggi non ci sono né i pozzi dell'Agip nell'acqua, ma nel frattempo ci sono state diverse volte le progettazioni, quindi con un dispendio importante di risorse economiche, ma non c'è mai stato un nulla di fatto con il plessi. Nel 2025, uno stralcio del PLIS previsto tra le altre cose sugli 800 e passa milioni 900 milioni circa di euro, 9 milioni e mezzo per la progettazione esecutiva di questa invaso. Scopriamo però che si rischia di come dire vanificare il tutto e di cancellare per sempre quella possibilità, perché sembrerebbe non so qual è lo stato dell'arte. Sicuramente ci sono parecchi impianti di energie rinnovabili che ricadrebbero in quel sito, quindi sarebbe il primo caso di offshore all'incontrario. Mettiamo prima le pale e poi l'acqua. Questa è una cosa che, a mio avviso, va evitata assolutamente perché non si possono investire 9 milioni e mezzo per una progettazione che poi non vedrà mai la luce, e quindi voglio capire qual è lo stato dell'arte. Mi pare che ci sia, oltre al parco eolico di San Potito, c'è anche qualche parco fotovoltaico agrivoltaico, che interferisce con.
Ecco qua, quindi diciamo, è una situazione, come bisogna capire qual è lo stato dell'arte, quali sono i margini che abbiamo noi per intervenire direttamente nel caso in cui non ne avessimo noi. Ovviamente è lo Stato che si deve far carico di far sì che, insomma, non si possono fare che con una mano dà il finanziamento e con l'altra dai l'autorizzazione per l'installazione, perché poi questo è quello che avviene? Do la parola all'Assessore. Grazie Presidente, John miope. Darò la parola, cioè, se me lo consente, ai tecnici che hanno seguito la procedura e che hanno anche ricostruito, per quanto possibile, e quanto cinici occupa oggi effettivamente in questo momento noi abbiamo sul,
Probabilmente, anche se è vero o no, non ci è stato dato il la pianta, proprio detto, semplicemente i due dovrebbe andare questo invaso, ci risulta che ci sia un'autorizzazione fatta nel 2023, è giusto che l'autorizzazione e ha seguito tutto l'iter e devo dire che almeno dalla dalla documentazione che ho recuperato io diciamo ci sono state diverse richieste da parte della all'organismo regionale deputato proprio nei confort nei confronti del Consorzio di Bonifica per,
Diciamo così, con riferimento prima l'avvio del procedimento e poi in vari passaggi, quindi forse la conferenza dei servizi e trasmissioni nei vari lo abbiamo un carteggio non banale e non risulta che ci sia mai stata un'~non_speaker_claps.
Nessuna nessun parere rilasciato contrario, addirittura proprio nessun pareggio non hanno mai risposto alla richiesta, adesso noi ci troviamo nelle condizioni che l'iter autorizzativo lì è completo, poi diciamo il dettaglio lievi, chiederei di darlo e l'autorizzazione è stata da almeno per San Potito è stato è stata da e con tutto completo.
Quindi immagino che ci andiamo sicuramente verso se ci deve essere, andremo sicuramente verso un conto o si riesce a riaprire una partita con non so chi sia neanche il progettista di questa della dell'impianto, lo sappiamo che a togliermi no no, il Wind Wind ERP o che,
Dovremmo aprire un'interlocuzione, potremmo aprire interlocuzioni a quello perché loro avranno un titolo esecutivo, quindi possiamo aprire interlocuzioni per vedere se è possibile spostare o se è possibile, comunque, io credo che siano due, le pale aree le vanno a ricadere proprio all'interno dell'invaso 3 3,
Su.
Su 11.
No, no, no Consigliere, se già autorizzate.
L'iter, diciamo di questi non sono mai i terreni brevi, questo l'iter inizia nel 2019, giusto loro hanno iniziato l'iter procedurale al 2019, ci sono state, come sempre, conferenze tutte le varie, tutti i vari passaggi e il noi abbiamo noi come regioni c'è chi stava prima di me hanno comunque diciamo che sono esplicitamente tutti i pareri non è mai arrivato niente e quindi nel 2023,
È stato positivamente assegnato il titolo alla all'azienda, quindi loro, in questo momento hanno tutti i diritti dei procedere, giusto, no MMS, se riusciamo a trovarla a capire perché meglio ancora plur hanno iniziato l'iter?
Vincenzo Sarcone, saluto il Presidente saluto gli Assessori, saluto i con dev'~non_speaker_claps leghista Vincenzo Sarcone, sindaco di Ascoli, Satriano e.
Il procedimento inizia con i richiesta di un'autorizzazione paesaggistica al Ministero, quindi il Consiglio dei ministri.
Concedere questa autorizzazione paesaggistica sulla base di presupposti fallaci che poi sono stati impugnati dal Comune di Ascoli Satriano, cioè sulla inesistenza di vincoli. In in In realtà, il Comune di escono israeliano con l'adeguamento del PUC PPTR aveva inserito due vincoli e vincolo decollo visivo del Castello Ducale e vengono delle Marani di Ascoli Satriano. Malgrado ci fosse il vincolo e fosse interessato da vincolo la alla società, proponente al Consiglio dei ministri dichiara che non ci sono vincoli. Vi erano i vincoli perché vi era quell'adeguamento del PUC PPTR non ancora approvato, ma comunque vi erano le norme di salvaguardia che erano in pieno vigore dopo aver ottenuto questo provvedimento non impugnato entro 60 giorni dal Comune di Ascoli Satriano perché era gestito in quel momento dal Commissario prefettizio avviene la procedura alla conferenza dei servizi davanti alla Regione Puglia, la Regione Puglia, in conferenza dei servizi, il Comune di escursione, teoria s'Adriano ha sollevato queste eccezioni. C'è la sussistenza del vincolo del cono visivo del Castello Ducale, ma non è stato tenuto conto ha ottenuto quindi l'autorizzazione unica da parte della Regione che viene impugnata dal Comune di Ascoli Satriano davanti al TAR. Il TAR Puglia ci dà ragione ai loro impugnano davanti al Consiglio di Stra di Stato e stranamente ottengono una sentenza secondo la quale secondo la quale il non entrando nel merito, se il vincolo fosse in vigore oppure no, però dicono, siccome non è stato impugnato il provvedimento autorizzativo della del Consiglio dei ministri e sono decaduti i termini per poterlo impugnare, noi invece ritenevamo della cosa veniva anche confortata dalla sentenza di primo grado. Ritenevamo che fosse un atto endoprocedimentale.
Ad ogni buon conto, noi abbiamo fatto anche io personalmente delle denunce penali, perché la società, a mio sommesso avviso, malgrado avesse ottenuto un'autorizzazione che in pratica aveva analizzato solo da un punto di vista meramente formali, restava sempre la possibilità che quel tipo di opera andasse a violare una norma di rilevanza penale l'articolo 118 del decreto a tutela dei beni ambientali e culturali,
Denuncia penale che ancora presentata, è pendente presso la Procura della Repubblica di Foggia nel momento in cui sono stati presentati questi ricorsi al TAR contro questo provvedimento autorizzatorio. La Regione Puglia ha assunto una posizione uguale a quella della ditta proponente e non ha dato invece manforte al Comune di Ascoli Satriano, che resta ancora nel dubbio se nell'ipotesi in cui una ditta proponente vuole realizzare degli aerogeneratori in una zona vincolata o da cono visivo del Castello Ducale o dal Piano delle Marani, debba dire sì oppure no, perché il Consiglio di Stato non è entrato nel merito? Ho detto soltanto da un punto di vista meramente formale, per me quel provvedimento è stato dato, non è stato impugnato nei termini, quindi basta, quindi questa è la situazione, non solo la Regione Puglia. Ultimamente, proprio in ordine alla Winter di San Potito, ha detto avevano presentato una passa per il rafforzamento delle pale e in ordine a quello che la Regione Puglia ha detto la birra alla Winter di San Potito ha detto, occorre l'autorizzazione o, comunque l'autorizzazione alla costituzione di una servitù di sorvolo perché non avevano nemmeno il titolo per poter realizzare queste pali alcune di queste pali, sorvolare su una proprietà che del Comune di Ascoli Satriano. Questa è la situazione chiara. In questo momento la nostra opposizione è stata fatta non per la crisi idrica, che comunque andava fatta e un e c'è una cosa buona e giusta farla, ma non avevamo contezza del progetto. Nessuno ci ha informato di questo progetto della diga di Ascoli Satriano. Purtroppo noi l'avevamo fatto semplicemente da un punto di vista di deturpamento paesaggistico e, da un punto di vista, anche l'Iran delle carte non erano. Avremmo grazie.
Perfetto, quindi diciamo che c'è qualche elemento in più.
Soprattutto quello che ripeto volevo far presente e sono certo che nei prossimi giorni nelle prossime.
Dovremo necessariamente instaurare un dialogo con questi signori che hanno questa autorizzazione perché, mi devo ripetere, quella infrastruttura è vitale per.
I tanti territori, terreni che andrebbero a bene sono 84 milioni di metri cubi di acqua, sono 42.000 ettari potenzialmente irrigui, sono miliardi di euro all'anno di mancato sviluppo per quel territorio che, ricordo, è l'ultimo in Italia e quindi se noi andiamo a favorire il come dire vantaggio di privati a discapito di un territorio che ne beneficia beneficerebbe ripeto in termini di miliardi di euro e allora saremmo dei,
Criminali e quindi io chiedo assolutamente che venga fatta, venga fatto costituito un tavolo con questi signori qua che devono capire che le esigenze del territorio sono preminenti, quelle due torri, tre torri le spostassero, vediamo dove le devono mettere, vediamo, ma non è che possono distruggere quello che si aspetta da una vita, quella che territori aspettano da una vita per e che per dabbenaggine della politica degli ultimi cinquant'anni probabilmente non non ha visto la luce. Io chiederei, prima di dare la parola ai funzionari del della Regione, se per favore, se il Consorzio la illustri questa opera quali sono i Comuni interessati, quali sarebbero i benefici, i quali, insomma le prospettive di sviluppo? Perché non stiamo parlando di un'operetta, parliamo di qualcosa di di quelle opere epocali, noi Assessore, senza della diga di Occhito in provincia di Foggia, la parte della Capitanata, quella a nord, saremmo morti morti, ci sono alcuni territori che sono in sofferenza e che aspettano da una vita di vedere delle infrastrutture, ripeto, epocali e noi quella parte di terra. Dobbiamo difenderla nel miglior modo possibile con i fatti, perché non è che poi si può finanziare la progettazione quando c'è già un'autorizzazione, cioè è qualcosa di veramente insomma di pazzesco, insomma, perché sennò quei 9 milioni e mezzo di euro sono buttati, ma soprattutto quello che si butta e il potenziale di sviluppo enorme di un territorio che lo merita da sempre.
Ha detto bene buongiorno, Giuseppe De Filippo, Presidente del Consorzio di bonifica per la Capitanata.
Prima di passare diciamo quello che poi è la parte più tecnica per cui ci sono i nostri, sia il direttore generale, sia i nostri ingegneri, che hanno tutto sotto sott occhio, anche per per spiegare proprio materialmente e è stato preciso, ha detto bene, Presidente, cioè il problema è uno sviluppo del territorio, si avvale di un'area che aggiungo solo quello che io, da agricoltore, che frequento anche quelle zone non solo di quella zona ma friulana, c'è un'area che ruota intorno a Borgo Tressanti, che è di circa 35 40.000 ettari, che non solo sta aspettando l'acqua da cinquant'anni, perché l'idea della diga di Palazzo della spesa, come tutti sanno, è contemporanea della diga di Occhito contemporanea e delle altre dighe fa parte di un disegno unico infrastrutturale che poi, ahimè, si è interrotto dagli anni 80 in poi si è deciso che le dighe non bisognava farle più. Per carità, non stiamo adesso qui a ricostruire.
Da da da dalla reputazione del disastro del Vajont in poi, che cos'è la reputazionale delle dighe o no sicuramente in Italia si trattiene su 11 litri di acqua piovana, ne tratteniamo appena due e questo è un dato, diciamo, cioè questo è un numero sicuramente quei 35 40.000 ettari genererebbero un PIL di almeno 200 milioni di euro l'anno anche perché vedete,
La resilienza di quel territorio è molto particolare quel territorio là ah, le infrastrutture più belle di carciofo pesche uve da tavola, ortaggi di varia natura che le rendono realmente Wing e e anche il territorio con la resilienza maggiore, perché loro hanno fatto dei pozzi. Lì ci sono trivellazioni sperimentali a 200 300 400 metri che ormai pescano sale, hanno cominciato a diluire l'acqua, voi immaginate la resistenza, ci sono delle famiglie che io conosco proprio nomi, cognomi, per tutte persone reali che hanno centinaia e centinaia di ettari di pescheti di grandissimo pregio, che ormai sono proprio non non non ce la fanno più perché pescare l'acqua, voi quei costi energetici paradosso quale andiamo a fare aerogeneratori, stiamo facendo poi un.
Condotto che, da Foggia, porta a Reggio Emilia per portare la corrente e noi non riusciamo a portare un po' a spostare un po' l'acqua, cioè dovremmo spostare un po' l'acqua per dare queste persone, la possibilità di pagare un po' meno le energie che resta carissima. Noi stiamo tirando l'acqua dai pozzi artesiani con 25 26 e 27 centesimi chilowattora, cioè è un costo insostenibile a tutt'oggi, quindi non dare un'idea di sviluppo a questa zona, che ha una resilienza e una specializzazione in agricoltura numero 1, forse in Italia, perché forse in Italia non c'è un territorio così particolare che incrocia determinati tipi di coltivazioni così specializzate così ad alto reddito che purtroppo stanno man mano agonizzando? ecco, io volevo solo aggiungere che era stato già preciso il Presidente lo volevo aggiungere questo, però, in cui abbiamo l'ingegnere, Fattibene che il nostro capo della Ragioneria è l'ingegner Di Mauro che sono appunto a disposizione perché han tirato fuori Siino per circoscrivere meglio la zona geografica, cioè quali sono i Comuni quali sono i territori interessati da questa, da questa infrastruttura, quali quali benefici?
Buongiorno a tutti ingegnere, infatti, in mano dei comuni interessati dalla costruzione dello sbarramento, sono Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri, mentre i comuni, i comuni che con ogni probabilità beneficeranno della dell'irrigazione, sono Manfredonia, Cerignola.
E gli altri Comuni d'Aosta, 9 in poi, insomma,
Cinque Reali Siti perfetto.
Il progetto lo illustrerò l'ingegner Di Mauro, io volevo un attimo precisare che il plessi nasce nel 2023 e che la proposta allo Stato viene fatta dalla Regione.
Quindi alla Regione che ha proposto l'inserimento nei pressi della diga di Palazzo d'Ascoli, individuando come soggetto attuatore il Consorzio per la bonifica della Capitanata che è competente per territorio,
Non solo, ma la Regione nel 2025.
Assume un provvedimento di Giunta regionale.
Che 257 del 10 marzo 2025.
Che ha oggetto Adozione del Piano di emergenza per il superamento della crisi idrica, in questo piano, quindi approvata dalla Giunta, tra le opere a breve e a medio e lungo termine, prevede proprio la costruzione dello sbarramento.
Sul torrente cara per lotti, quindi, è come se oggi ci trovassimo in una situazione per cui un Assessorato regionale rilascia un'autorizzazione. Un altro assessorato che voi fa capo alle risorse idriche emette un provvedimento nel quale, per combattere la crisi idrica, che occasionalmente era quella del 2025, è ormai di crisi idrica con i cambiamenti climatici ne dobbiamo parlare ormai tutti gli anni. Emette un provvedimento nel quale prevede che, proprio per fronteggiare la crisi idrica, la costruzione di un'opera idraulica che lo sbarramento sembra un po' una contraddizione che è molto stridente.
Un'ulteriore considerazione è che non ci stanno altre possibilità, o almeno in provincia di Foggia, ma in tutta la Puglia, di realizzare invasi di grosse dimensioni. Quindi parliamo di un invaso che ha una capacità di circa 80 milioni di metri cubi. Quindi, se questa,
Possibilità viene meno.
In provincia di Foggia e anche in Puglia, perché ormai gli schemi idrici si tende a interconnettere lì, quindi l'acqua può viaggiare per tutta la Puglia, quindi è una possibilità che si preclude non solo alla provincia di Foggia ma alla Puglia intera offre possibilità di realizzare invasi non ce ne stanno ora passo la parola all'ingegnere Di Mauro, che descriverà l'intervento sì, buonasera,
Solo per puntualizzare una cosa il, il progetto finanziato, i nomi 1.004 sono per il progetto di fattibilità tecnica economica, perché si nasce da un progetto esecutivo, ma è quello, diciamo originario, quando diciamo fujitv la Cassa del Mezzogiorno, sviluppo il progetto originario.
Progetto la diga sul sul Carapelle in località Tufarelli, uno sbarramento che avrebbe portato a 80 milioni di metri cubi, è quello ebbe tantissimi problemi per la diciamo esistenza di reti di gas, diciamo riserve, ebbe l'opposizione dell'Agip, del Ministero dei trasporti e dei vari diciamo proprietari dei dei luoghi, quindi fu dato incarico all'epoca al Consorzio di trovare una nuova collocazione e questa nuova collocazione è quella che poi portò al progetto esecutivo dell'epoca, che prevede uno schema, prevedeva uno schema, diciamo un po' ibrido, ossia lo sbarramento sul sul torrente Cappellotto, più un affluente in sinistra del torrente Carapelle, quindi delocalizzando lo sbarramento principale sbarramento effettuato con uno sbarramento principali, uno secondario perché diciamo, serviva a livello orografico e poi diciamo le acque, l'adozione delle acque.
Le acque derivate dal Carapelle e dal Cervaro, che sono i due torrenti maggiori della zona mediante un sistema di traverse e, diciamo, condotte di adduzione. Quindi questo fu il progetto esecutivo sviluppato all'epoca, e con questo progetto esecutivo si realizzava un pro un invaso di 100 milioni di metri cubi, complessivi, 60 milioni di mezzi se siete 7000000 di metri cubi utili, è a servizio di tutti i Comuni che abbiamo detto chiaramente a rete effettuata. Qui stiamo parlando solamente del progetto di fattibilità tecnico, economica del pro, diciamo, del finanziamento del progetto di fattibilità tecnico economica. Ora cos'è cos'è accaduto all'epoca? Fu fatta istanza di concessione aderire alla grande derivazione da parte del Consorzio. Sul CARA Bellotto, sul Carapelle e sul Cervaro, quando diciamo il plessi è stato, diciamo bandito dal Ministero dei trasporti, in estrema, diciamo come dire urgenza si è detto, finanziamo.
Con progetti sul DOCFA, almeno sul DOF, il DOP, col nuovo diciamo decreto sul codice degli appalti è un documento sul di fattibilità delle alternative progettuali. Qui noi avevamo, avevamo questo progetto in mano, ma ci siamo ovviamente di secondo che oggi, con i vincoli esistenti oggi e con, diciamo quello che si deve fare per un progetto esecutivo, quello che era il nostro progetto esecutivo poteva essere al più un do FAP, diciamo un po' più dettagliato. Lo abbiamo proposto.
Il diciamo, il Ministero lo ha ritenuto, diciamo, suscettibili di finanziamento e quindi praticamente ci ha finanziato a stralcio del progetto complessivo esclusivamente il progetto di fattibilità tecnico economica. Questo, diciamo, è stato fatto, dopodiché però il, il Ministero ha, ci ha richiamato e ha detto guardate che oggi la materia in materia di derivazioni e di competenza regionale e quindi dovete passare dalla legge per la per aria e della congestione, una derivazione regionale, attivatevi, perché chiaramente altrimenti diciamo, non possiamo fare valere le famose istanze ed è questa la fase in cui siamo, cioè noi oggi stiamo procedendo io l'ho attivata sulla piattaforma che ha che ad aprile 2 aprile 2026 la Regione ha messo a punto per le concessioni di grande derivazione on line. Siamo, diciamo, capendo tutti tutore e cercando di avviare l'istanza con l'istanza. Poi si passa al progetto di fattibilità tecnico economica, nel momento in cui otterremo il progetto di fattibilità tecnico economica otterrà tutti i pareri e si è da allora si potrà porre il di. Ecco perché bisogna contrastare, diciamo attualmente sul territorio, perché fino a che non si arriva a quel momento a livello di vincolistica che non possiamo porre, noi non abbiamo nulla, quindi diciamo, siamo in questa fase in cui c'è un'opera importante che ha, diciamo sicuramente un corollario di di di di di di di dati, di cose che vanno aggiornati, perché tutti gli studi idrologici sono dell'epoca perché sul Cervarolo adesso c'è il SIC e all'epoca, diciamo, non c'era e quindi c'è tutto il discorso ambientale e poi l'ultimo aspetto impor.
Domani e questi vincoli fanno, come dire, fede per un'opera di importanza strategica del territorio, per il resto poi, praticamente sembra, come se non ci fossero a me, insomma, sta cosa e da ultimo volevo dire l'ulteriore, ulteriori cose da considerare che, una volta approntato il DOCFA,
Le alternative progettuali per l'importo. Diciamo che dell'OGD che dell'opera devono essere sottoposti al dibattito pubblico c'è l'alternativa che andrà poi al progetto di fattibilità tecnico economica, deve superare il dibattito pubblico con i vari stakeholder e con la regione con il ministero che ci aiuterà noi adesso siamo, diciamo, a all'inizio del percorso e quindi diciamo, abbiamo fatto una mappa con quelle che sono le indifferenze che abbiamo trovato, che non solo solo con la ditta che diciamo lo abbiamo detto ma, come diceva il tamburino, San Pietro, intese, attualmente ce ne sono altre tre, chi più chi meno non sono ancora autorizzate, per fortuna motorizzazione e che quindi, come dire, siamo pre preghiamo di tener conto di questa. Come dire di questa situazione, è chiaro che se fossero state tutte quando è autorizzato, sarebbe come dire no più facile spostare alla provincia di Foggia.
La non esprimono.
Prego.
No, no, volevo dire quindi diciamo oggi noi appena come dire di Sol attiviamo l'istanza di concessione di derivazione, passeremo alle fasi necessarie per poter poi fare la richiesta di grande derivazione dal cervello, dai Carabinieri, dalla terapia lotto e ci siamo già messi d'accordo con l'autorità idraulica della Regione Puglia che diciamo ci sta ci sta supportando anche in questo.
E quindi va bene, grazie no, quello che dobbiamo evitare, che di di fare i criceti che girano nella gabbia, così a vuoto, no, perché si lavora a vuoto, magari si spendono buttando i soldi, senza poi ottenere nulla e magari tra qualche anno andremo a dire no. Abbiamo speso 9 milioni e mezzo per fare un altro po' di carta, ma quella roba resterà per sempre e solo una una cosa voglio aggiungere per chiarezza, diciamo anche tecniche di quella situazione che c'è adesso all'epoca, diciamo, il progetto aveva delle criticità e le là il Ministero due e consapevole delle criticità che c'erano all'epoca tecnicamente superabili e per questo c'ha reputato, finanziabili avesse già detto voi oggi avete qualcosa in più degli altri sviluppate dal, quindi diciamo, siamo in quella fase lì ci sono delle criticità in merito, però sono cose che diciamo vanno approfondite. Finanziando il progetto di fattibilità, devono.
Perfetto, grazie e quindi do la parola ai funzionari, che ringrazio ancora.
Ai.
Perdonatemi, mi permetto di fare questa domanda perché forse non ho compreso bene, quindi stiamo parlando comunque di una che c'è di base a un atto, una delibera regionale è data se non sbaglio. 2025, quindi dove stavamo in piena crisi idrica e quindi si andava a evidenziare l'importanza di alcune opere strategiche realizzare nel nostro territorio e nello stesso tempo c'era un'altra parte della Regione che dava le autorizzazioni, quindi, in pratica, la mano destra non sapeva quello che faceva la sinistra, che quindi significa anche che magari all'interno della stessa delibera di Giunta c'erano anche le parti. L'essersi referenti. Questi.
Dopo precedentemente, 2023 2025 dopo che c'è stato l'autorizzazione ambientale da parte del Ministero. Perché chi rilascia l'autorizzazione ambientale, il Ministero sui progetti al di sopra dei 10 megawatt, se non ricordo male e se quindi è tutto questo diciamo che sono tante mani che non sanno cosa fanno tra di loro, ma insomma, è la dea Kali che praticamente non si è mai realizzata in questa in questa procedura e noi dobbiamo essere bravi a fare solo un ago, sederci con quei signori che hanno oggi illegittimo e come dire titolo per potere e fargli capire semplicemente che,
La come dire, il consenso sociale di un territorio è importante perché Silvia, perché si va ad insediare, non vogliamo certamente penalizzarli, sono 11 gli aerogeneratori, praticamente sono tre quelli che preferiscono, intanto blocchiamo quelli che non sono ancora utilizzati, gli altri parchi e compagnia bella per quella che è la parte,
Eh sì, e quindi ci saranno, dopodiché è chiaro che noi dobbiamo ragionare, comunque, se dirgli guardate dove dobbiamo mettere questi generatori, ma insomma.
Evitiamo questo no, questo scempio perché sarebbe veramente uno scempio, prego, collega.
Allora?
Qualcuno possono i consigli d'amministrazione, i singoli amministratori sul stati minacciati di cause risarcitorie di milioni di euro, dopodiché abbiamo tirato i remi in barca in Amministrazione, abbiamo detto, noi possiamo fare i Don Chisciotte e quindi loro sono determinati la Winter di San Potito e la Winter di San Martino non sono due società che facevano parte di un'unica holding. La Winter GXT, il San Martino, è stata già venduto la multinazionale tedesca, la Winter San Potito che interessa la dica, in realtà hanno fatto un contratto preliminare di compravendita e però vogliono capire gli acquirenti se il problema viene risolto, quindi, io penso che margini di di trattativa, come dice il Presidente, ci sono. Ecco.
Il collega Gatta sì, grazie Presidente, certamente.
Ci troviamo in un paradosso nel senso che, da una parte, la Regione ha candidato questo progetto in questo programma nazionale definito Paniz, venisse.
Avvalere, diciamo, di una dotazione finanziaria di circa un miliardo e nell'ambito, se non ricordo male, nell'ambito di questo programma c'abbiamo questa iniziativa di 9 milioni per una parte della progettazione, quindi.
E va il merito alla Regione per aver candidato questo progetto e nello stesso tempo al Governo per aver affrontato.
Per la prima volta un problema legato alla crisi idrica, perché oltre poi a questo intervento ci sono state anche in interventi legata al discorso del famoso tubone del Liscione, che il Governo ha finalmente diciamo in parte risolto questa criticità, anche grazie all'aiuto del consigliere. Tutto va detto questo, detto questo, quindi io.
Potrei anche fare polemica rispetto a sta cosa, come diceva anche la consigliera collega Falcone, la mano destra non sa quello che fa la sinistra, ma è chiaro ed evidente che chi ha candidato questo progetto diciamo che non è che si è, come dire, informato preventivamente,
Di tutti, diciamo, di tutte le questioni, anche legate al discorso territoriale. È stato presentato candidato questo progetto, poi, comunque anche perché gli assessori di competenza non è che conoscono l'iter procedurale, cioè nel senso che questa è una questione che solo l'Ufficio Energia era come dire a conoscenza che su quello specifico territorio erano stati presentati dei progetti già da qualche anno. Quindi vogliamo dire lanciare una una freccia a favore della politica pure regionale, perché non è come dire che l'assessore.
No, l'autorizzazione o meno l'auto, sì, ma poi chi è che ha dato l'autorizzazione unica è stata la alla Regione Puglia, se non ricordo male è giusto Sindaco, mi sembra utile, però, se facciamo questi ragionamenti proprio no, no no, ma non può non darla dopo l'autorizzazione ma non ci sono motivi, ma è mio e comunque nel mio ragionamento è che non vogliamo esatto, quindi non è che dobbiamo individuare la responsabilità, no, no, ma era nella direzione proprio di sollevare la di sollevare la responsabilità politica, ma la parte politica regionale, cioè non è che chi ha fatto.
Immagino il Capo di Gabinetto del Presidente Emiliano e il professor Catalano, che ha candidato quel progetto, lo so benissimo sapeva che in quell'area ci fossero dei progetti di di eolico. Va bene o comunque sia andato come dire, a preoccupare di fare tutta una da una verifica preventiva. Il problema ora è capire come.
Cercare di fermare questi progetti. Ma la vedova e poi, come dire, chiedo anche agli uffici del settore energia, considerato che.
I progetti dell'eolico sono precedenti al progetto della realizzazione della DIA allora o di autorizzazione.
No, ma anche i progetti.
Eh ho capito, ma è un progetto che è stato superato, è un progetto che è stato superato, perché comunque tant'è che ora abbiamo avuto il finanziamento per la nuova progettazione, oh oh, mi corregga, ingegnere mi corregga, ingegnere.
Piacere dal punto di vista, no, io quello che voglio capire, la domanda è questa, se anche al settore energy, dal punto di vista procedurale, chi è che sta prima il progetto della diga, il progetto del dell'eolico amo il progetto consta prima va dica.
Ne abbiamo assoluta certezza, perché allora tu forse ricorderà sì, è stato c'era un contenzioso, comunque, assieme al Sindaco Rolla, ad Ascoli Satriano, fu indetto una conferenza di servizi per l'approvazione del progetto esecutivo della diga di Palazzo d'Ascoli, quindi, se si va a vedere agli atti del Comune si ritroverà questa documentazione però il problema è un altro problema è questione di diritti ad ottenere l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio non è che non abbiamo qui, voglio rispondere anche all'Assessore,
Sicuramente ha ragione a dire il Consorzio non già fatto pesante niente, non ho nessuna ragione per non credere che non sia così, però, se questo procedimento è iniziato nel 2019, il Consorzio nel 2019, ma tuttora non ha nessun titolo per dire no a un progetto di eolico perché abbiamo in previsione di realizzare una diga, l'unico soggetto che può in qualche misura a dire no oppure ne vediamo come,
Rendere compatibili le cose e la politica.
È chiaro, non è la legge, perché tuttora oggi non abbiamo nessun diritto di apporre il vincolo preordinato all'esproprio, è chiaro che se la Regione, però, ritiene che quest'opera sia strategica per combattere la crisi idrica in Puglia, qualcosa deve fare.
È chiaro emettere dei provvedimenti di vincolo per quei territori che sono interessati dalla riva per gli impianti a venire per gli impianti già autorizzati nel secondo me deve trovare una soluzione, qualora sia possibile no, va bene nel discorso delle aree idonee possiamo lunedì reinserire no.
Dobbiamo tornare in passato, perché Bastide Nobel, no, noi siamo, noi siamo in crisi e in discussione nel discorso delle aree idonee sull'eolico utilizzati e certo su questo.
Già.
Ah, ma allora voglio concludere, voglio concludere, voglio concludere giusto, come dire, per ricordarlo a me stesso qua ci troviamo di fronte a due asset strategici importanti che tra l'altro, comunque, soprattutto il settore energia, al discorso pure della pubblica utilità, ah beh, allora su questo noi dobbiamo cercare di,
È complicato sì, perché se è vero che c'abbiamo un'opera strategica della diga dall'altro, da dall'altro canto, abbiamo che l'energia a come dire questo, come dire via libera da parte nazio a livello nazionale ed europeo che un che un settore che tra l'altro gli interventi privati perché stiamo parlando comunque nella fattispecie di progetti privati hanno come dire,
L'ok anche sul discorso della pubblica utilità c'è addirittura addirittura parchi eolici.
Che ormai, anche per non solo in fase di progettazione, procedono con la pubblica utilità, cioè alla fine fanno l'esproprio al privato e realizzano la pala eolica, va be'quindi, su questo dobbiamo cercare di però dico se possono austriaco inclusione, probabilmente anche gli impianti eolici hanno la loro importanza ci mancherebbe no, tant'è che loro, con l'autorizzazione unica hanno dei dolo.
Questo loro strumento di.
Allora loro hanno titolo anche.
Ottenere coattivamente i terreni va bene, però c'è un fatto, l'impianto eolico e delocalizzabile, ma dicono, lo dico alla Failla o mettere una pietra sopra e non vai più opere idrauliche, impianto eolico, nei limiti del possibile, qualche spostamento, qualche cosa non so se poi si può anche valutare la possibilità che i tre aerogeneratori son tre,
Che andranno parzialmente in acqua si possano equipaggiare in modo tale da essere compatibili infermieri con un battente d'acqua che si realizzano impianti offshore. Credo che magari ci sono magari non lo so e non solo non è il mio mestiere. Siamo pionieri anche in queste ore. Quando si tratta di sta roba, qua siamo sempre come viene apripista, però qualche soluzione va trovata, perché è chiaro che, ripeto, è come se noi stessimo aspettando da una vita, qualcosa di fondamentale importanza che salva la vita a un territorio e poi, all'improvviso, qualcuno ce la sottrae, eccetera ce la vediamo, sfugge, non è possibile, sta roba qua va affrontata e risolta, non possibilmente irrisolta quei soldi. In qualsiasi maniera. Ci dobbiamo sedere con questi qua e dobbiamo capire in che maniera eliminare questa cosa, di modo che poi possa potranno, come dire tutti quanti fare il loro mestiere, loro a produrre energia che abbiamo detto che è altrettanto importante, ma anche le migliaia di imprese che sono su quel territorio e che sono non insofferenza, stanno morendo, come diceva prima il Presidente, non possono essere presi a schiaffi così da da da pratica dall'insipienza di chi aveva il dovere di fare quella roba là io.
È solo un raggiungere prima nella di nella trattazione della questione del settore energie la domanda e al Consorzio di Bonifica sul progetto. Noi dovremmo comunque ragionare, perché se è vero che una parte di territorio.
Dalla disponibilità a ospitare un'infrastruttura così importante non è che la possiamo completamente escludere che nel senso che i territori di Ascoli Castelluccio dovranno essere, come dire, considerati nel futuro Piano irriguo, questo poi va be'sarà. Oggetto sicuramente di ulteriori approfondimenti, però, non è che va bene a tutto il resto della provincia, ma principalmente ai comuni che ospitano questa importante infrastruttura. Dicevo del quindi tutto pubblico. Quello è il momento in cui va. Beh, io lo voglio dire già sin da adesso, cioè nel senso che erogava che non è possibile pensare di fare un'altra struttura.
Minimo sindacale, perché lì dove a oggi attualmente abbiamo delle dighe, per esempio Celenza, Valfortore oltre che ha, diciamo che ha ospitato que sì, è chiaro che stiamo parlando di orografia diversa, però ho capito però alla fine ora dottor, ciò hanno tolto anche il contributo sulla legge sulla montagna quindi ve lo dico tutto ciò che ha valore criticabile Nicola tutto ciò che è a valle irrigabile, quindi Castellucci Ascoli, sono i Comuni che stanno lui AV/AC,
Tornare indietro con l'acqua, no e qui Candela non potranno.
No, volevo dire a me non vorrei entrare in conflitto di interessi,
Ora, per chiudere poi chiudere con una battuta, rischiamo nel futuro di averlo la luce accesa, ma di non poterci lavata.
Okay, prego.
Buon pomeriggio, ringrazio il presidente e la Commissione e l'Assessore, ma chiaramente anche gli enti qui presenti dal Consorzio al Comune per questo tema così importante e per averci dato la possibilità, comunque di ricostruire il quadro istruttorio per quanto riguarda l'autorizzazione unica e del settore energia chiaramente,
Ci siamo limitati ad una valutazione sul progetto San Potito, in quanto avevamo elementi relativi a quella progettualità, chiaramente siamo in piena a piena disposizione per quanto riguarda le altre progettualità. Se ci fornite gli stretti informativi del del progetto, siamo disponibilissimi a sovrapporli e capire in tempo reale eventuali sovrapposta sovrapposizioni con gli altri impianti. Mi limiterò chiaramente a fare una breve ricostruzione di quanto è avvenuto, precisando alcuni temi.
La progettualità privata della Wind ERG e risalente al dicembre 2018, con avvio della sezione transizione energetica a gennaio, o comunque ne ed inizio 2019.
Parliamo di 10 aerogeneratori da 3,45 megawatt, ciascuno quindi, in sostanza, 34 megawatt e mezzi di impianto, cosa accade?
Intanto volevo fare un'altra precisazione per quanto riguarda gli ambiti, chiaramente noi ci occupiamo come settore energia dell'autorizzazione unica disciplinata dal decreto legislativo 3 8 7 del 2003.
Che è il procedimento madre a cui si incardinano i vari endoprocedimenti, quali ad esempio parlavamo prima del tema Paesaggio o del tema ambientale, cosa è avvenuto nel 2022, quindi abbiamo detto 2019, c'è il primo invio dove la sezione vi chiedo scusa, puoi magari giusto per dare la conclusione come dire non della della, perché poi vi ascolteremo con piacere, ma la conclusione su quello che dovremmo fare perché qualcosa va fatto e quindi il l'Assessore ha da proporci come io purtroppo devo andare via, diciamo, è chiaro che scusate anche l'interruzione.
Però è evidente che il procedimento è corretto benino,
La quindi diciamo, è giusto anche che che vi venga illustrato anche perché è anche un'occasione per capire poi alla fine ancora come arriviamo a queste cose.
Quello che vi posso è chiaro che io, quello che posso fare in questo possono fare in questo momento è impegnarmi ad aprire un'interlocuzione con questi signori, perché che può essere in questo momento.
Se vogliamo immaginare di evitare comunque contenziosi, non potrà che essere utile un'equazione pooling politico di cui, ovviamente, man mano che diciamo, si apre la prospettiva, avrò modo di di informarvi e eventualmente, ove fosse opportuno, lo concorderemo anche provare a incontrarli dialogo, protocollo, aprirlo così in riservatamente perché in questo momento la situazione è abbastanza confuso cioè tutte molto chiara ma dall'altro lato le confusa perché,
La loro hanno questo di questo diritto, però capiamo anche.
E ed è ovvio che porteremo le ragioni di un territorio che non è più neanche ad avere l'acqua, insomma, magari dopo aver l'attesa per cinquant'anni.
Quindi privi di questo è l'impegno che posso prendere, poi ovviamente vi terrò informati, però purtroppo un altro avevo il blocco, quindi sono un po' in ritardo, quindi volevo, vi devo chiedere scusa.
Grazie Assessore, prego.
Sinteticamente, quindi, una volta aperta la Conferenza nel 2019, cosa accade che ci siano i vari endoprocedimenti, tra cui tematica ambientale e tematica paesaggistica, nel 2022 sappiamo esserci un DPCM, quindi un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che ha superato il dissenso del MiC,
Questo chiaramente va a guidare il procedimento in una direzione.
Rapidamente, quindi, cosa è avvenuto dopo ci sono stati altri due conferenze dei servizi nel 2023 in cui sappiamo l'abbiamo detto, non lo ripeterò, sono stati interessati, tutti gli enti sono presenti in indirizzo e diciamo sul tema diga purtroppo non è emerso nulla, quindi l'ufficio non non aveva possibilità di valutare l'interferenza con la progettualità in essere.
Chiaramente sul per quanto riguarda la conclusione del procedimento, sappiamo tutti che i procedimenti, oltre a essere disciplinati dal decreto legislativo 3 8 7 del 2003, articolo 12, l'ex articolo 12 per quanto riguarda la disciplina meramente di settore sono guidati anche della legge 41 del 90 articoli 14 ter e quater è lo stesso anche per quanto riguarda la disciplina specifica del DL 52.022. Dopo questa carrellata normativa, cosa implica che gli uffici chiaramente hanno delle disposizioni normative che prevedono e disciplinano l'iter? Quindi chiaramente i tempi.
Ci impongono, impongono agli uffici di tirare le somme e chiudere i procedimenti, un'ultima precisazione per quanto riguarda gli altri interventi, quindi questo, abbiamo detto, è autorizzato con la 108 del 2023, sono comunque a disposizione per gli esiti e le rilevanze che vi saranno per quanto riguarda gli altri chiaramente,
Lo faccio tesoro del di questo incontro, per comunque precisare che ogniqualvolta c'è un procedimento fare noi attiviamo l'istituto della conferenza dei servizi, disciplinata dalla legge 2 41.
Dall'ex decreto legislativo dell'8 7 oggi 190, quindi chiaramente l'occasione utile per rappresentare tutte le eventuali interferenze, per consentirci di dire ai proponenti che su quell'area su quel sedime vi sono altre progettualità e pertanto l'intervento risulterebbe incompatibile chiaramente restiamo comunque a disposizione per valutare tutte le eventuali possibili interferenze con,
Gli impianti attualmente in valutazione.
Grazie.
Grazie grazie a voi, se c'è qualche collega o qualcuno che vuole dire qualcosa a parlare degli stress, sì per la registrazione sono l'ingegner Di giorno della sezione transizione energetica e com'è che l'ingegner Lecciso grazie, nessuno ha intenzione di no, volevo solo dire che qui ci abbiamo una mappa con il perimetro dicevamo bagnato con gli impianti che ricadono ve la trasmettiamo prossimo.
Okay, grazie a tutti per la partecipazione e speriamo che, come dire questa cosa, abbia una un risultato positivo, l'impegno ce lo metteremo sicuramente tutti quanti e quindi io sono sono fiducioso, grazie, grazie, grazie.
In Francia.
No.
No.
E allora, buongiorno a tutti, grazie per non la partecipazione per la Resistenza.
Ciao e grazie grazie, grazie.
Quindi, grazie per la resistenza, proseguiamo i lavori della Commissione con un argomento altrettanto importante.
Ed è molto sentito, come dire nei nostri territori ne abbiamo fatto già ciao, tantissimo ritorno ciao.
La scorsa settimana o l'altra non ricordo, abbiamo affrontato, come dire in Commissione, alla questione dei cinghiali, che è una questione molto avvertita nei territori e insomma, diciamo che c'è un problema di problemi dei danni agli agricoltori e all'agricoltura e c'è anche il problema che ci sono degli incidenti, a volte anche come dire mortali e quindi, insomma, è un problema che andava e va affrontato. La scorsa volta abbiamo analizzato, con, grazie alla conoscenza del dottor Campanile su sulla questione, tutto quello che è stato fatto in questi anni dalla Regione Puglia. Quello che c'è da fare ancora, ma soprattutto quello che è emerso, è che i l'incidenza maggiore degli incidenti avviene nelle aree di competenza del dei parchi nazionali e che praticamente dovrebbero dotarsi.
Dei piani di gestione. Mancano un po' di voglio dire adempimenti burocratici, ma insomma, una organizzazione nell'affrontare il problema, perché poi, alla fine, mi pare che sono 2 milioni di euro all'anno che noi circa diciamo paghiamo come.
Risarcimento da anni ed è chiaro che, insomma, probabilmente questi soldi, se investiti in qualche maniera, probabilmente invece facile pensare che si andranno a ridurre e io spero proprio ad eliminare e quindi volevamo interloquire con voi e vi ringrazio per aver aderito a questo invito perché credo che sia assolutamente da fare il ringraziamento.
Per capire quali sono i tempi che voi vi date per ecco fare quelle che sono le procedure di vostra competenza, perché non ci possiamo entrare, posto che noi, le somme di risarcimento che siamo condannati a pagare, dovremmo chiedere la ripetizione al al ai parchi, perché la legge dice che dobbiamo, come dire, fare questa sorta di anticipazione e poi ed è pure antipatico, insomma, no, se poi arrivasse sì che che antipatica, tra traenti, che facciamo lo stesso lavoro e pure antipatico, però evidentemente bisogna farlo e quindi volevamo capire con voi quali sono le azioni che intende mettere in campo. Noi l'altra volta abbiamo parlato pure, ad esempio, della possibilità. Oggi c'è questa possibilità e come Regione con l'Assessore abbiamo avviato questo percorso di un'interlocuzione con l'Università per verificare anche la possibilità di.
Fare oltre alla via del dell'abbattimento anche quella della sterilizzazione, perché ci sono.
Dei parchi, ricordo quello della della Maremma in Toscana, che hanno cominciato la spesa, hanno spettavano, sperimentando quella della sterilizzazione, quindi due, nell'utilizzo di mangimi stereo stabilizzandi del di sostanze sterilizzando, che sembrerebbe stiano dando buoni risultati, ora ecco capire da voi.
Che cosa possiamo fare insieme nel caso, oppure cosa state facendo voi per cercare di limitare questo problema, che è veramente molto, molto, molto sentito e che crea appunto danni importanti. Grazie quindi io darei la parola direttamente.
Ai due presidenti e credo che siano commissari, commissari, ah, va be'è, la stessa cosa è la stessa cosa.
Sono Nicola Loizzo, il Commissario del Parco nazionale dell'Alta Murgia.
Grazie per l'invito, perché questa io sono stato nominato ad agosto del 2025 e quando sono arrivato al parco non erano state attività, diciamo, iniziate nessuna attività, né in termini di selecontrollo, se non alcune catture con gabbie, ma le catture con gabbie alla fine garantivano circa 30 50 capi annui ben lontano dai numeri che in quell'occasione c'erano stati affidati dalla Regione con il più.
Subito mi sono attivato, ho cominciato già con la chiusura del ciclo, e cioè che cosa voglio dire ho attivato l'apertura di due CLS di due centri elaborazione selvaggina perché perché dagli incontri che ho avuto perché ho fatto un po' di concertazione a settembre con le ATC ho riscontrato che i selecontrollori un pochettino se,
Si lamentano del fatto che si possono abbattere questi capi.
Possono quei portasse le a casa, ma alla fine ognuno di loro riesce a portarsene a casa. Uno barra 2, quindi, andava data una risposta anche in tal senso. Con il centro elaborazione selvaggina, uno lo ha aperto a dicembre del 2025 nell'ambito del parco. L'altro conto di avere le autorizzazioni sono privati, ma che hanno collaborato con noi e con fondi del parco nell'ambito di un progetto con quello di Andria. Che conto di avere le autorizzazioni entro un mesetto dalla BAT dovrebbero essere due,
In CLS. Qual è l'obiettivo? Già cominciano ad arrivare qualche capo. L'obiettivo è quello di motivare i selecontrollori che, con la consegna con il conferimento dei capi, riescono ad avere comunque circa un euro al chilogrammo.
Per il capo abbattuto e conferito e quindi vedrebbero motivati maggiormente ad un serio controllo non solo nelle aree del Parco Presidente, ma anche nelle aree contigue.
Perché da rilevamenti che abbiamo fatto nei mesi di settembre ottobre novembre, io posso parlare per il Parco nazionale dell'Alta Murgia abbiamo montato molte fototrappole con un programma PNRR, abbiamo riscontrato che il numero dei cinghiali nell'ambito del Parco si è molto ridotto perché perché probabilmente nessuno ne ha certezza, alle ultime estate sono state torride chiaramente stare in un territorio arido, ad altissime temperature è stato difficile anche per loro e cosa hanno fatto? Si sono riversate probabilmente nei pressi dei centri abitati, dove c'è un sistema di raccolta porta a porta dopo dove per loro è facile procacciarsi gli alimenti e diciamo il anche giusto apporto idrico attraverso l'umido per un cinghiale, è molto più facile capovolgere una pattumelle che trovare acqua o cibo su una Murgia in estate arida.
E quindi, secondo il mio modesto parere, bisognerebbe attivarsi soprattutto parlo ripeto, per il Parco nazionale dell'Alta Murgia, anche nelle aree limitrofe. Chiaramente i due CLS, con una delibera che ho fatto un mese fa, li ho aperti non solo se le controllo e al conferimento dei selecontrollori del parco, ma tutti i selecontrollori che volessero conferire. A questo proposito ho stipulato anche con dei MEF con Medicina Veterinaria una convenzione che mi garantirà la caratterizzazione delle carni, e cioè mi se garantiranno che la le carni che noi andremo a commercializzare sono di.
Buona ottima qualità e quindi potremmo trasformare un problema se di problema si può parlare in una opportunità per i selecontrollori, in un'opportunità per il territorio, un'opportunità per una filiera corta che vedrà la commercializzazione di prodotti di cinghiali.
Eh no, ma c'abbiamo anche noi dei cinghiali e metteremo a frutto. Questo è l'obiettivo.
Questo è l'obiettivo, poi siamo già vicini, sono stati già conferiti i primi capi.
Digestione, invece, avete un piano di gestione, perché a te essenziale, CEP e abbiamo un piano di gestione, lo abbiamo prese. La Regione ha fatto il suo lavoro in maniera corretta, puntuale e precisa a ci ha invitato a presentarlo nell'ambito del nuovo, più che è stato emanato predisposto un paio di mesi fa e né in quell'ambito noi ci siamo impegnati come Parco nazionale dell'Alta Murgia a fare se le controllo cattura con i chiusini con le gabbie e a mettere a disposizione i nostri due CLS chiuse ed è stato il nostro piano è stato completamente.
Adottato per quanto ci riguarda dalla Regione, né più è stato interamente accolto,
Per la registrazione sono l'avvocato Raffaele Di Mauro, Commissario straordinario del Parco nazionale del Gargano, le attività già poste in essere da parte del Parco nazionale del Gargano prevedono la formazione e l'istituzione dell'albo dei 52 se ne controllori e nel Piano di controllo che ha il Parco nazionale del Gargano abbiamo individuato 12 punti di sparo dal 9 luglio 2025 è partita praticamente la,
Il contenimento numerico che è previsto all'interno dell'area parco, quindi con i nostri selecontrollori e nel 22, nel 30 settembre 2025 sono stati modificati gli orari perché questo era un po' il problema che hanno Ross riscontrato in sede controllori, ovvero una un orario che non gli consentiva di effettuare una vera e propria attività, quello che metteremo in atto nel futuro prossimo ci stiamo già lavorando e sicuramente l'aumento, l'incremento dei punti di selezione, perché ci siamo accorti che sono insufficienti per l'attività che va posta in essere nel Parco nazionale del Gargano. Dopodiché aggiungo che le riflessioni fatte dal mio collega dell'Alta Murgia sono assolutamente pertinenti. Anche noi, in provincia di Foggia, abbiamo un CRS e un CLS sicuramente arrivare al compimento di una filiera di trasformazione della carne di cinghiale potrebbe essere un'ottima soluzione, e di questo vi devo dire la verità. Informalmente ne ho già parlato anche con le associazioni di categoria agricole, però è naturale che dobbiamo ancora mettere in atto una serie di iniziative che ci portino a raggiungere questo risultato, perché, per esempio, anche nei periodi passati con l'utilizzo delle più brig, non si è arrivati ad una vera e propria risoluzione del problema, anche perché sarebbe molto più utile. Un metodo, naturalmente, è quello della cattura dell'animale, che poi viene trasportato quindi direttamente in un.
C ls, perché altrimenti diciamo né nella Pig briglia avremmo quell'effetto che non è un effetto da Parco nazionale, assolutamente perché non possiamo essere, diciamo poi.
Moralmente istituzionalmente favorevoli a quella che molti considererebbero una mattanza. Invece, il processo dovrebbe essere molto più delicato di coglierne nei confronti dell'animale. Pur di raggiungere lo stesso obiettivo, il Parco nazionale del Gargano finanziariamente ha già sostenuto spese importanti intorno ai 100.000 euro. Per quanto ci riguarda, per questa attività e aggiungo che, come la Regione Puglia, sostiene naturalmente tutti i risarcimenti da incidenti stradali, il Parco nazionale del Gargano annualmente sostiene importantissimi i costi per danni alla fauna per gli indennizzi dei danni da fauna che, se è vero come è vero che per l'80% riguardano più che altro il lupo per il restante 20%, però, riguardano danni causati dai cinghiali e gravano fondamentalmente molto ogni anno sul bilancio dell'ente, sui fondi che vengono trasferiti dal Ministero. Condivido la.
Allora la conclusione a cui arriva il Parco dell'Alta Murgia, ma non è una cosa semplice da fare solamente per il Parco, perché naturalmente non può essere l'attore principale, ma può essere un punto di partenza per trovare una un processo anche con la Regione Puglia,
Grazie e io darei la parola al dottor Campanile per capire.
Assolutamente si era.
Prima alle donne, poi i bambini.
Prego, dottoressa ah, no, assolutamente invece.
Sì, sono Rubini, Valentina del servizio, parchi e tutela della biodiversità e va beh, io diciamo oggi sono in rappresentanza del mio assessore nel mio dirigente Giuseppe Angelini, quindi prendo atto di quello che i due parchi hanno, insomma, hanno riferito e,
Con il dirigente campanile cercheremo oppure, insomma, di il piano di gestione, intanto sono stati presentati e accolti, noi abbiamo sì, certo, allora noi abbiamo ricevuto dal.
Parco dell'Alta Murgia abbiamo ricevuto questo riscontro che un riscontro del marzo 2026 richiesta dati, monitoraggio, prelievi, cinghiali.
Lei si riferisce a questo riscontro, come il piano di gestione ci dice okay.
Perché io diciamo noi abbiamo solo questo, non so se il dottor Campanile altro.
Vi comunichiamo la riduzione della presenza di Cipro, probabilmente non è proporrò di gestione, diciamo però formalmente e in Piemonte è stato ripreso.
Eventualmente il sistema di selecontrollo Giustini tutto allora, siccome poi magari il dottor Campanile, se sbaglio mi correggerà l'obiettivo annuo di 2 Censi capi, allora, siccome diciamo il piano straordinario, che è una cosa diversa dal Prius,
Disciplina in maniera molto dettagliata, sia, diciamo, quello che deve essere fatto per le aree protette nazionali e sia quello che deve essere fatto per i siti della rete natura 2000 per le aree protette nazionali qua si dice che è la legge proprio 3 9 4 nel 91 dice che gli eventuali abbattimenti e prelievi selettivi devono essere disciplinati nel Regolamento del Parco quindi il Piano di cui lei parla è nel regolamento del parco.
L'ho fatto anche una delibera, l'ho fatto un controllo o qui?
L'autorizzazione, poi ho chiesto l'autorizzazione al Ministero, ho chiesto l'autorizzazione all'ingresso delle armi, perché Nepal che voi mi insegnate non si può entrare con le armi se non previa autorizzazione.
E adesso stiamo praticamente abbiamo chiesto autorizzazione all'ISPRA per il corso, essere controllori fuori corso, lo abbiamo ricevuto solo un mese fa, perché sapete ogni euro organo niente ci vuole vedere chiaro, giustamente e dovremmo attivarlo a brevissimo okay.
Ci siamo, siamo al vostro fianco, quello che vi posso dire, siamo al fianco dei vostri uffici, dottore, non abbiamo difficoltà.
Abbiamo anche con i due CLS possiamo, stiamo cercando di potenziare l'arrivo dei selecontrollori, di motivarli che la PSA è una prima per tutti.
Noi abbiamo il piano di controllo in risposta al primo, ma non il piano di gestione okay,
Comunque fuori.
Allora, Presidente, Presidente, volevo ringraziare per cogliere, diciamo l'occasione della Commissione come tavolo di coordinamento di queste attività, perché a volte nelle nostre corrispondenze qualcosa si perde oggi prendo atto che i dati sono confluiti nel più che l'altra programmazione di natura sanitaria che noi seguiamo per la gestione del cinghiale, ma gli stessi dati adesso li dobbiamo far confluire nell'aggiornamento del piano straordinario e in questo aggiornamento esatto sono due pianificazioni diverse per obiettivi diversi, però diciamo le l'aspetto interessante che nel nostro aggiornamento inizieremo a dire che finalmente, nel Parco dell'Alta Murgia a parte il selecontrollo che fino a diciamo a qualche mese fa era, diciamo, un discorso ancora molto non era previsto, però se ne parlava il suo e.
E io che lo segue da diversi anni ho adesso il fatto di aver avuto magari un parere certo da ISPRA consente l'avvio del selecontrollo, io più volte per accelerare il processo. Ho sempre sostenuto la tesi che noi, avendo un albo regionale di selecontrollori, potevano essere attinti dal nostro Albo queste le controllori che avevano residenza nel parco. Però, se l'ente ritiene che si debba dotare di help, va bene nulla quaestio. Io io io non dimenticherò mai la direttrice del del della Direzione Foreste nazionale, che diceva tutte le Regioni adempiono ma adempiono con velocità diverse. Quindi voglio dire la verità è quella, quindi siamo arrivati, diciamo, a un punto ottimale. Adesso dobbiamo rafforzare i termini, i tempi perché diciamo, subito dopo l'estate, il selecontrollo e al Parco dell'Alta Murgia deve partire. Prendiamo atto che nel frattempo il selecontrollo lo farete con le catture con chiusini, magari non con PEG brig, perché capisco anche il discorso che in un'area protetta, diciamo, non è come nell'area a caccia programmata, dove noi, quando vediamo nelle nostre PEC brig dalle 20 alle 25 capi catturati, noi stappiamo una bottiglia, forse per voi è diverso, perché l'obiettivo è quello di dei Popolari. Questa specie che, come abbiamo detto, porta a danni all'agricoltura, ma soprattutto agli automobilisti. Quindi anche il vostro diciamo dato ce lo dovete trasferire perché noi abbiamo il Piano straordinario in aggiornamento e crediamo di chiuderlo per metà giugno fine giugno, al fine di avere il piano aggiornato in virtù della nuova direttiva del Commissario straordinario per la Psa che nelle vostre aree vi ha ridotto il numero di catture o abbattimenti da 2000 a 1.000.
Questo numero ce lo ha trasferito a noi, ma sempre 4.000 Suma. Quindi voglio dire questo lo stiamo, diciamo anche noi aggiornando e disciplinando, fermo restando che la parte del più è andata avanti e il 5 maggio la, il collega Mongelli lo ha già aggiornato. Quindi facciamo tesoro di queste, diciamo novità, così come invito anche, diciamo, il Parco del Gargano. Se ha preso atto del dell'incremento del numero di sparo, è opportuno che anche questi dati ce li potete anche fornire, seppur non individuati, ma almeno il numero che va ad aumentare rispetto alla alla all'esistente per nuove è un fatto molto più importante. Questo è quanto Presidente.
Prego no, io volevo fare una domanda, quindi, in pratica da di nessuna delle parti ha presentato un piano di gestione, non esiste, non c'è stato, c'è, uno ha fatto, diciamo questo, Priora fatto rientrare, però dico formalmente, non c'è formalmente i piani, credo sia un itinerario, non sono definiti anche perché, tra l'altro loro scontano questo passaggio successivo da due enti, da ISPRA e dal Ministero dell'ambiente e vigilato. Sì, no, però, poiché noi nella scorsa no assolutamente nella scorsa Commissione il funzionario ci ci segnalava come fosse determinante per poter poi arrivare a una soluzione del problema. L'adozione da parte dei Parchi del piano di gestione, oggi la convocazione che vi è stata fatta era finalizzata a comprendere lo stato dell'arte, perché sennò, diciamo ci manca sempre un pezzo per arrivare a poter almeno limitare.
Il problema, che è sentito, insomma in n in entrambe le Province. Questa è la verità,
E allora?
È ovvio, oltre che per sottolineare Presidente, io sono l'unico membro della Commissione non foggiano che rimane la Commissione.
Fa il proprio dovere e imparare anche ve lo diciamo, mi sembra penso che sia giusto e che sia giusto così ecco in realtà ringrazio i due ringrazio ringrazio lo sa l'unico foggiano,
E ringrazio i due presidenti, ma in realtà delle cose ascoltate boy dal dirigente che ringrazio per l'impegno la precisione e ci rendiamo conto del piano di gestione, non c'è che è quello a cui dobbiamo arrivare perché non è che, siccome sono aree protette, dobbiamo far sì che non che anche all'interno dell'area non ci sia quell'equilibrio fra le specie nel rapporto fra diciamo o animali e uomini che oggi comunque va va rispettato e ce lo dicono i dati ISPRA ce lo dicono.
Tutti i numeri che abbiamo, al netto del fatto, diciamo, dei danni e delle spese che che comporta questa specie, gli interventi su questa specie. I danni di questa specie fa agli agricoltori, ma anche agli incidenti che causano che ciò ha portato appunto a quasi 1 milione di euro di risarcimenti da parte.
Della regione Puglia, sul resto Gesù sul territorio di competenze regionali e stiamo agendo con un piano di gestione sarebbe bello. Ecco che le vostre buone intenzioni che abbiamo colto e che apprezziamo e vadano a sovrapporsi con il lavoro che come Regione Puglia che stiamo facendo per evitare che anche diciamo gli stessi selecontrollori CO lì lo possiamo fare lì, non lo possiamo fare con diverse velocità e quindi, come sapete, in un territorio così vasto.
O se.
In un angolo. Il problema viene affrontato nell'altro. No, succede che, come dire da qui non passeranno più cinghiali e andranno tutti qui dove, dove la, il serie controllo non viene, non viene attuato. Che diciamo da quello che conosciamo il livello o per l'esperienza delle altre Regioni e poi la pratica più efficace per per tener numero sotto controllo, al di là diciamo, di tutte le nuove sperimentazioni possono essere fatte, ma sappiamo già che in sede di controllo è quello che ci dà i numeri più importanti. È ottimo anche il lavoro su cui anche l'Assessore, l'altra volta ha fatto un accenno sul lavoro ad una presidente. Costruzione di una filiera della carne di cinghiale pugliese lo fanno le altre Regioni, può essere un incentivo a appunto essere controllori a quel mondo o e soprattutto essere anche una garanzia di provenienza nella della carne di un mercato di altrimenti comunque c'è, rimane né nell'illecito, con tutti i danni che questo comporta. Grazie grazie al collega Minerva, per il contributo no io volevo sottolineare una cosa che.
Nello spirito di questa Commissione era quello di instaurare appunto un rapporto assolutamente di collaborazione con i due Parchi, perché insomma sono parte integrante del nostro territorio. E se non ci diciamo quello che facciamo, è chiaro che questo vale per per tutti quanti, quindi non non vogliamo accusare.
Di nulla a nessuno, semplicemente come dire, comiziare questo dialogo, che io credo che tutti noi abbiamo interesse a che continui e che mettiamo in campo, perché per le tutte le misure necessarie per mitigare il problema, perché poi, alla fine,
I dati parlano chiaro, scese sui 2 milioni di euro di danni che fa quel quel quella animale, diciamo quella specie geograficamente il 90% sono su due aree, cioè si vede, si individua il problema e quindi è lì che bisogna andare ad incidere. Lo dobbiamo fare insieme, quindi noi be, come dire, vi chiediamo semplicemente collaborazione, qualsiasi cosa di cui potreste aver bisogno per quelle che sono le nostre possibilità. Ovviamente noi siamo a disposizione, restiamo a disposizione, magari ci vedremo un po' più elastici. Dite, ad esempio, più o meno di quanto tempo avete bisogno per presentarlo questo piano magari ci diamo un tempo che ci rivediamo e vediamo se c'è ancora qualcosa che possiamo, come dire insieme, mettere in campo per arrivare al miglior risultato possibile, perché sono assolutamente certo che ognuno di noi ha come principio ispiratore è quello di cercare di risolvere i problemi del territorio. Quindi ditemi voi, più o meno di quanto tempo avete bisogno per quattro mesi.
Presidente, io domani sento gli uffici, penso che il piano dovrebbe essere un po' su, chiedo scusa anche sulla falsa riga di quello che abbiamo presentato nell'ambito del più.
Perché non è che possiamo più dire una cosa ben e l'altro piano, dire un'altra, quindi Raffaele anche prima penso, secondo me possiamo gola se tu sei pronto anche domani mattina, ma non va benissimo, ma ho bisogno almeno di tre mesi con Bruxelles,
Ok, va bene, allora mi riservo Raffaele no, ma semplicemente perché lo hai detto tu all'inizio facendo un'analisi territoriale, sono due territori diversi che, pur avendo, diciamo le stesse la stessa normativa da da da da da attuare hanno però due specificità diverse tra l'altro Parco nazionale del Gargano,
Per quanto questo argomento sia non importante importantissimo e a un ventaglio in questo momento di iniziative fra Isole Tremiti e altre forme di tutela ambientale che ci tolgono tempo con un personale con una pianta organica che oggi è ridotta all'osso rispetto a quelle che sono le esigenze ora questo è tutto un altro argomento e magari quando volete io sono disponibile a spiegarvi diciamo anche questi dettagli però serve il tempo che serve per fare una cosa così seria, secondo me,
Che va bene quello che allora a questo punto direi che ci riaggiorniamo appena ritorniamo dalle vacanze.
Per chi ci va quindi a settembre.
Per come dire capire lo stato dell'arte per vedere se c'è ancora più bisogno nel frattempo, io spero che abbiamo, come dire per quel dialogo con l'università sulla sperimentazione, nel caso in cui, ove fosse possibile fare quella sperimentazione sulla sterilizzazione quindi sui mangimi stabilizzandi servono se è possibile attuarlo, insomma, diciamo che ognuno di noi ha un compito da fare a casa e a settembre ci vediamo e magari vediamo un pochettino di confrontare il lavoro di tutti sia dato buoni.
Ebbene in uno dei buoni risultati, ma intanto vi ringrazio per la vostra partecipazione. Se non c'è nessun altro chiede di intervenire su questo argomento. No, però volevo, Presidente, se mi consente, approfittando della presenza del Pres del Commissario del Parco nazionale del Gargano, volevo chiedere al dottor Campanile rispetto a quella proposta di modifica della legge. 38 sulla bruciatura delle frasche, la bruciatura della paglia. Considerato che è stato già anche in passato, qui in questa Commissione abbiamo affrontato la questione. Io avevo presentato, ci siamo ripromessi che ogni volta che viene in Commissione, ve lo ricordo era fino a quando non lo so, però non lo so, poi non vorrei pensar, diciamo che sia come dire solo perché sono come dire di minoranza non vengono, diciamo.
Dopo avere un ordine di verità giugno sì, ma siccome il dottore, siccome fra un po' bensì si mie tesi niente forse ironia della sorte prima di iniziare questo incontro ho parlato con il collega Abatantuono ho detto che necessita un coordinamento perché siamo tre anime che si devono esprimere e devono convogliare nel referto tecnico ambiente, agricoltura e protezione civile.
Allora per diciamo redigere questo documento è opportuno che il collega ci convoca lo che ci vediamo da lui, lo redigiamo e diamo il parere alla sua modifica alla legge.
Eh beh, c'è bisogno, c'è bisogno altrimenti non ce ne usciamo.
Altrimenti, 20, Presidente, altrimenti, Presidente, altrimenti.
Noi vogliamo, come dire, trattare in Commissione che su questa proposta di modifica ma no, io penso che noi non la faranno largo che poi magari in Commissione sicuramente la vedremo perché dovrà essere, come dire, attesissimo, deve farlo, noi perderemo soltanto tempi, va bene,
Quindi, alla fine la colpa è del dottore.
Poverino poverino,
Vi do un calendario.
Dichiaro conclusa la Commissione, grazie a tutti.
