A tutti i partecipanti al tavolo e a tutti coloro che ci stanno seguendo in diretta a distanza a. Dichiaro aperta questa seduta seduta congiunta della Sesta con la quarta, quindi un grazie e un saluto al Presidente Antonio Tutolo che vedete alla mia destra e ci ritroviamo per questa congiunta perché, a seguito dell'indios di dell'indisponibilità dell'Assessore, Miglietta ai punti come originariamente previsti. Quindi, 1 2 3 e 4 all'ordine del giorno della seduta, così come precedentemente organizzato, vengono rinviati a data da destinarsi, perché appunto l'assessore è impegnata in altro territorio. Per ragioni istituzionali, quindi, partiamo immediatamente con la congiunta. È l'orario è stato spostato di 30 minuti semplicemente perché era prevista nella seconda parte, appunto nella giornata odierna in questa parte e quindi chiedo scusa, chiedo un richiamo, un attimo all'attenzione, perché se riusciamo, magari riusciamo a essere anche celeri. La deliberazione della Giunta regionale 633 del maggio scorso e quindi siamo oggi in esame in sede consultiva ai sensi dell'articolo 16 del regolamento interno del Consiglio regionale della Puglia, relativamente alle disposizioni per la promozione e il sostegno pubblico al pluralismo e l'innovazione dell'informazione e della comunicazione regionale. Quindi, sostanzialmente, l'adozione della proposta di programma annuale degli interventi 2026, quindi dobbiamo esprimerci in sede consultiva, quindi un parere in questa seduta congiunta e nell'esaminare la deliberazione. Ricordiamo che questo è un provvedimento che si colloca tra la tutela del pluralismo dell'informazione, che è un tema attinente e rientra nelle competenze della sesta Commissione, e le dinamiche dello sviluppo economico e dell'innovazione digitale, che invece appartengono per competenza alla Quarta. Ecco perché siamo in in congiunta.
Preciso, ma questo lo avrete sicuramente visto dal documento che prontamente vi è arrivato per prendere consapevolezza del dell'oggetto all'ordine del giorno via chat. Vi vi abbiamo, diciamo, per le vie brevi fatte arrivare questo documento, che è il programma annuale degli interventi. 2026 prevede uno stanziamento in tal senso complessivo di 500.000 euro a supporto del settore dell'informazione e dei leader dell'editoria e degli operatori della comunicazione con alcuni.
Nei punti chiave rispetto alla programmazione e all'obiettivi, con alcuni pilastri strategici. In tal senso che avrete potuto sicuramente già individuare nel nel documento che avete a vostra disposizione. Io ne ho appuntati tre, ma probabilmente chiunque potrà fare un intervento all'uopo. Lo sviluppo e l'innovazione, il capitale umano e la parità e l'efficienza amministrativa mi sembrano tre punti che vogliono essere raggiunti dagli obiettivi dello stesso documento.
E c'è già il parere di regolarità contabile positivo, come potete constatare espresso dalla sezione e Bilancio, e Ragioneria è a vostra disposizione in allegato passo la parola al Presidente Tutolo se vuole aggiungere, poi, se ci sono degli interventi. Insomma, siamo qui per questo in maniera tale da esprimere un parere consultivo. Vi ringrazio intanto.
No grazie a tutti io credo.
No, io chiedo soltanto se c'è qualche intervento da parte dei colleghi, ma per il resto io non ho nulla da aggiungere a quanto detto dalla mia collega.
C'è, come ha detto lei, non mi pare allora che ci sia alcun intervento da parte di nessuno, penso che si possa.
Prego Consigliere.
Grazie, vorrei sapere se è già pronto.
L'Amministrazione presente o dei consiglieri presenti non mi conoscono.
Situazione.
Il cognome ah no no ai fini della registrazione per gli esterni ah ok grazie Tonia Spina, Fratelli d'Italia,
Volevo sapere se è già pronto il bando.
Diciamo che prevede l'attribuzione delle risorse, perché non c'è il responsabile.
Forse sarebbe stato utile, secondo me, oggi illustrare anche il contenuto del bando e le modalità con le quali diciamo le risorse devono essere distribuite.
Perché la domanda che io faccio?
Un attimo no, no, adesso cerchiamo di dare una risposta, comunque in qualche modo allora vi devo dire che anch'io ho avevo richiesto proprio qualche giorno fa, pensavo che ci fosse, credo il dottor aiutatemi direi il dottor De Franchi ingiusto,
E Rocco De Franchi, che credo sia il responsabile della struttura della comunicazione istituzionale, però mi è stato risposto che non poteva esserci ed essendoci una scadenza perché, come sapete, noi, se in questa sede non esprimiamo il nostro parere, comunque va da sé che risulta positivo o no, anche se non anche se oggi non avessi convocò convocato la seduta alla scadenza dei credo 10 giorni a disposizione.
Per ciascuna commissione e quindi noi non avevamo altra possibilità perché non ce l'avremmo fatta puoi neanche la prossima settimana, quindi, mi hanno chiesto di intervenire con una certa prec, con una certa richiesta di priorità. Per questa ragione, quindi, da quello che so nel la domanda è sul bando.
Sul bando.
Non terminare, però io non ha la competenza in questa fase e in questa e in questo momento per poter rispondere a questo eh ho capito però oggi arriva in Commissione, lasciatemi finire oggi arriva in Commissione anche per presa visione, questa diciamo l'esame di questa delizia.
È chiaramente dal, diciamo, da quello che è il contenuto che noi abbiamo visto, per me è un fatto importante, quello di, diciamo, incentivare la, la formazione, quindi ora ci sono delle domande, intanto il bando è prossimo alla scadenza da quello che io so quindi è arrivato in Commissione piuttosto tardi e quindi diciamo non abbiamo gli elementi per poter prendere atto cioè dobbiamo dire va bene lo fate e,
Ma quello che diciamo è utile conoscere anche per chi ci ascolta, quali sono i criteri che sono stati adottati per la formulazione del bando, è stato adottato un criterio meramente numerico, nel senso che.
Chi prima arriva prima si calza nella nell'attribuzione delle risorse o è stato previsto un criterio quali quantitativo, perché il criterio della legge del 2018 che è stato, diciamo richiamato,
Signor Presidente, almeno mi ascolti lei esistono.
No, no, era proprio per venire incontro alla a quello che lei sta richiedendo, quindi stiamo cercando di capire tecnicamente quali sono i passaggi, non essendoci la figura oggi presente per poter adeguatamente rispondere, però mi facevano prego, prego lo faccia finire poi intervengo pre-Consiglio.
Riprendendo i criteri. Se un criterio numerico, quindi la e chi prima arriva prima si calza e poi, al termine delle risorse 500.000 euro messi a disposizione, gli altri rimangono fuori oppure se ci sono degli elementi di carattere qualitativo che vanno valutati in tal caso, chi li deve valutare e come vanno considerati? Io penso che questa sia una domanda che non solo per noi della Commissione è utile di conoscere, ma è utile conoscere anche per chi.
Diciamo, vorrà utilizzare il il bando.
Prima.
Se posso, Presidente, e se no, su questo è chiaro che va e l'ho specificato prima che, essendoci quei giorni, indipendentemente dal nostro, dall'espressione del nostro parere, oggi poi va ah, sì, è chiaro che c'è l'efficienza.
Sì, certo, prego, prego quello che vogliono una cosa, così Presidente, al netto del fatto che sulla presenza del almeno dicevano i dirigenti di sezione, siamo siamo tutti d'accordo e prego in generale i presidenti di Commissione di farlo presente alla struttura, perché, insomma voglio dire poi non è che manco. Possiamo difendere l'indifendibile e su questo contiamo già provveduto. Siamo d'accordo. Oggi però siamo chiamati a dare un parere rispetto alla deliberazione di Giunta, non rispetto ai criteri che vengono adottati per la selezione del bando. I criteri li deve essere un atto, quindi è infatti sì, Presidente, se posso, e un atto di indirizzo, appunto rispetto alla deliberazione della Giunta. Una piccola ricostruzione sono bandi che la Regione fa da molti anni e sono bandi su la cui.
È necessità o bontà ad iniziativa, penso siamo tutti d'accordo perché per la diffusione della pluralità di informazione, per dare le stesse possibilità a tutti, è giusto, è giusto che vengano fatti. Diciamo che la nuova proposta portare alla Giunta dall'Assessore, che mi sento di ringraziare per il lavoro fatto, è un,
Ah delle integrazioni rispetto rispetto al ai precedenti, che vanno non solo ad adeguarsi ad una normativa nazionale. Appunto, l'articolo 5 della legge regionale numero 3 del 9 febbraio 2018 ha dato disposizioni rispetto al la promozione e il sostegno pubblico al pluralismo e l'innovazione dell'informazione e comunicazione regionale. Inoltre,
Con norme successive intervenuti intervenuto successivamente. Si chiede sostanzialmente di andare ad adeguare questa norma rispetto a tutte le discriminazioni che possono essere, che possono essere portati avanti appunto nel rispetto della parità di genere e prediligendo l'introduzione di misure di riduzione, disuguaglianze, disuguaglianze di genere. E poi, con il lavoro fatto oggi in Commissione in seconda Commissione, abbiamo detto anche a quel generazionali in questo caso in particolare per la formazione di figure giornalistiche e tecniche. Quindi il nostro voto oggi è favorevole. Ripeto, perché riteniamo.
Un'ottima iniziativa, quella dell'assessore, continuare a finanziare questa iniziativa, ma la proposta di legge migliora ciò che già c'era, appunto adeguandolo, adeguandolo a delle norme, appunto nella consapevolezza che si introducono elementi che danno un valore in più al in particolare alla.
In particolare alla formazione, appunto e qualificazione professionale, in particolare dei giornalisti tecnici,
Inoltre, diciamo anche sulle spese correnti per la gestione ordinaria delle attività proprie delle società operanti all'interno del settore dell'informazione.
Sui criteri, diciamo, non sta a noi dirlo, eh eh eh, una sono questioni tecniche, è giusto che un consigliere, però, o li sappia basterebbe leggersi leggersi il bando dice con chiarezza, fra l'altro, la delibera per chi l'ha letta che ci sono in dotazione finanziaria 500.000 euro e sono interventi finanziati nei limiti dello stanziamento annuale previsto. Quindi diciamo, ci sono 500.000 euro stanziati e l'intervento ammonta ad un limite di 500.000 di 500.000 euro. Quindi diciamo oggi diamo il nostro parere sulla delibera, noi per questo esprimeremo un un valore, un un parere positivo.
C'è l'intervento della consigliera, prego.
Io ringrazio il Consigliere Minerva, che diciamo si sforza di difendere l'indifendibile, perché no, è perché guardi collega, il problema è che se arriva in Commissione un provvedimento, i consiglieri devono essere messi nella condizione di poterlo esaminare nulla quaestio sulla questione della delibera di Giunta che effettivamente, diciamo, riporta a quello che è successo in passato lei non c'era io per uno scorcio, c'ero quindi so bene che come come funzionava, però non uno non può arrivare in Commissione una delibera nel momento in cui il bando è in scadenza. 2 non può arrivare in Commissione un provvedimento senza che ci sia una sorta di.
Come dire di dirigente che venga ASP a rispondere alle domande, alle domande dei Consiglieri, perché io non è che posso pensare che tutte le volte interviene il consigliere Minerva a dare delle giustificazioni su queste cose anch'io. La ringrazio per queste cose, ma io sono abituata, come lei, a leggermi le carte, quindi diciamo anche a me piace andare a guardare queste cose. Magari sarebbe stata l'occasione per dare un contributo, oltre a prendere atto solamente di quello che succedeva, dare un contributo alla stesura del bando, perché mi pare che anche questo possa rientrare nelle prerogative della Commissione. Avremmo potuto suggerire un dei criteri.
Condivisibili o meno condivisibili, ma comunque avremmo potuto dare anche il nostro, il nostro contributo nel momento in cui è tutto già precostituito, tutto già ben confezionato. Di che cosa dobbiamo parlare, cioè la domanda è esattamente questo. Non io non voglio fare polemica, però, insomma, cerchiamo di rendere le Commissioni.
Incredibili operative, mi sembra che questa.
Questa questa volontà non c'è uno per la mancanza, molto spesso dell'Assessore 2 per la mancanza dei dirigenti alla partecipazione.
Consigliere con la consigliera minuto.
Sì, grazie Presidente, io volevo soltanto dire una cosa.
La scortesia di.
Del funzionario a non essere oggi presente qui è una scortesia nei nostri riguardi nei riguardi del Presidente nei riguardi di tutti i Consiglieri, perché vi dico questo perché è un provvedimento che vede tutti quanti favorevoli fino a qualche secondo fa sta diventando invece un problema e questo mi spiace perché sostanzialmente.
L'orientamento di tutto di tutto e di tutti i consiglieri della minoranza era ed è, penso, sempre, quello di votare a favore di questa delibera, però è evidente che la consigliera Spina ha perfettamente ragione quando dice non è possibile che non ci sia un funzionario che venga qui a ascoltare qualche proposta e qualche domanda, e apprezzo anche l'Amico Minerva, che cerca giustamente di darmi una spiegazione, una giustificazione, ma sono convinto che non è, siccome questa è una delibera che di fatto è già operativa, qualunque sia il nostro parere, le 2 Commissioni e tutti i consiglieri che sono qui presenti a dover esprimere un parere non possano interloquire con un funzionario, quindi io vorrei pregare i vari Presidenti e soprattutto tutti i funzionari, di essere presenti quando ci sono situazioni delicate come questi che, ripeto, in un primo momento ci avrebbero visto e ci vedono ancora, spero tutti quanti favorevoli a questa iniziativa.
Presidente, grazie molto brevemente, perché chi mi ha preceduto ha già anticipato il pensiero, un po' di tutti noi eravamo venuti, diciamo per votare favorevolmente mannaggia, minava che neppure eppure simpatico eh no no, è vero, è vero, Consigliere, avevamo opere, perché tutti comprendiamo, diciamo, la bontà del provvedimento, tutti siamo per la formazione e tutti siamo tutti. Non è quella parte tutti, ma quello che diceva adesso eh, sì, per il futuro, no per l'informazione, scusami, mi sono, mi correggo per l'informazione ma dopo quello che abbiamo sentito dalla nostra consigliera Spina, ha ragione, ha perfettamente ragione. Il provvedimento doveva essere portato qualche giorno prima in modo tale da essere presente oggi. Il dirigente e noi avremmo votato tutti favorevolmente. Lo ripeto, la prego.
La prego.
Sono argomenti che interessano alla sinistra, alla destra, al centro a tutti, quindi evitiamo, evitiamo perché probabilmente in bontà del Presidente della bontà del Presidente che oggi ha portato tale argomento, nonostante sapesse che è già in in già esecutivo, fra un paio di giorni noi l'avremmo votato che cosa andiamo a discutere, però ci sono degli argomenti a cui anche noi siamo interessati e vogliamo capire come verranno distribuiti in che modo in che maniera e quindi adesso ci asterremo tutti grazie.
Ho detto che mi fa piacere, diciamo che anche l'altra volta c'era l'intenzione di votare positivamente a favore, se io ho dato le spiegazioni ho risposto, io comunque hanno votato contrario, quindi diciamo al netto di questo 2 giù le cose due cose è giusto, giustissimo, condivido, condivido per specificare, ve lo diciamo, c'è una questione di merito, è una questione di metodo, sulla questione di metodo, avete pienamente ragione e l'ho detto nell'incipit del mio intervento è allucinante è allucinante e lo dico da Capogruppo del maggiore partito della maggioranza della Regione che i dirigenti e funzionari non sentono il dovere di venire.
Nelle Commissioni ad aiutarci sulla questione tecnica, a capire sul merito, dico che oggi però il parere non è né sul bando né sui criteri, è un atto di indirizzo rispetto alla delibera di Giunta. È al netto delle questioni che ho detto prima di metodo sulla delibera di Giunta. Noi votiamo favorevolmente non perché dobbiamo votare favorevolmente, ma perché pensiamo che sia un passo in avanti rispetto a quello fatto nei precedenti anni e quindi siamo nel merito favorevoli al voto di indirizzo a questa delibera.
Allora vediamo se c'è c'era il consigliere che aveva chiesto un altro intervento, così poi se non c'è nessuno andiamo in votazione.
Presidente, grazie, allora non mi ripeto, su ciò che è già stato detto, che ci siamo tutti quanti d'accordo nel promuovere e sostenere l'innovazione e l'informazione e la comunicazione a livello regionale con un sostegno pubblico e neanche sul metodo, perché tutti abbiamo riconosciuto che sarebbe stata opportuna la presenza del dirigente del settore. La delibera della Giunta approva il documento istruttorio e andando nel merito di questo documento, le nostre preoccupazioni in suono, soprattutto su quello che il meccanismo di ripartizione delle risorse,
Il testo sul quale siamo chiamati ad esprimerci recita che il riparto tra le categorie avverrà in maniera proporzionale sul numero delle domande per settore che perverranno a seguito dell'avviso. La selezione forse andrebbe basata sulla qualità dei progetti, sull'innovazione tecnologica e sul reale valore editoriale.
Si applica, sembra un criterio che invece numerico chi prima presenta la domanda o il settore che riesce a produrre più istanze assorbe le risorse e il provvedimento rischia di trasformarsi in un intervento a pioggia. Andrebbe a nostro avviso, invece premiato soprattutto il merito con criteri di premialità più chiari che valorizzino i progetti davvero meritevoli dei contributi regionali. Questi criteri esistono già e sono quelli utilizzati dal nostro centro media. Tuttavia, questo avviso specifico è nato con un intento nobile e preciso. Supportare le realtà più piccole dei editorialmente più vulnerabili del nostro territorio, accompagnandole negli investimenti strutturali, nelle nuove assunzioni o nell'incremento delle ore del personale, a partire proprio dei giornalisti, troppo spesso penalizzati.
Da contratti precari o di collaborazione minima per fare questo al meglio andrebbe applicata alla scala del centro media, al contrario, però, se nel Centro Media le percentuali di ripartizione sono giustamente, in funzione del fatturato più alto e del maggior numero di dipendenti, per garantire la massima diffusione istituzionale in questo bando, per garantire meglio la logica del pluralismo questo principio potrebbe anche applicarsi al contrario cioè premiare e proteggere le piccole testate locali, le radio, le tv di prossimità a quelle che sono maggiormente in difficoltà.
Così potremmo meglio difendere la libertà di informazione è la capillarità del pluralismo in Puglia, contribuendo alla loro capacità di generare nuova occupazione e stabilizzare i lavoratori e investire in innovazione, in conclusione, evitiamo e evidenziamo che i criteri sono quelli.
Della premialità vanno secondo noi riscritti per rendere migliore questo provvedimento e anche la dotazione finanziaria non so se è una dotazione finanziaria che è adeguata, poi a diciamo sostenere gli intenti e gli obiettivi di questa legge, grazie Presidente,
Grazie consigliere Pagano che si era prenotato.
No no.
14.
No, no, no.
Avevo capito questa cosa.
Presidente, no, io immagino che tutti quanti?
Ci sia studiati evidentemente il provvedimento, che è alla nostra attenzione per un parere consultivo e sulla base di questo si stiano facendo delle riflessioni, diciamo, autonome, non delle riflessioni indotte dalla lettura di quello che può essere restituito da qualsiasi forma di intelligenza artificiale che in realtà potrebbe non avere Yahoo gli input giusti per restituire degli output che siano reali perché faccio questo perché dico questo perché I, per quanto riguarda questo tipo di intervento è evidentemente qualche collega non non ha letto la deliberazione che propone la PdL e soprattutto non ha riscontrato la normativa di carattere nazionale la quale è un vincolo,
Che non può essere in nessun caso superato rispetto ai criteri con cui vai ad aiutare. Ahinoi, l'editoria e la diffusione dell'informazione sul territorio regionale e più volte anche nel corso di questa esperienza legislativa nazionale, si è provato a superare quel limite, soprattutto da parte delle emittenti radiotelevisive più piccole, cioè quelle che, non rispondendo al famoso criterio delle prime 100, perché la norma nazionale prevede che se hai i requisiti per rientrare tra le prime 100 e sono requisiti eminentemente legati al fatturato e al personale dedicato, se non rientri nel nei 100 tu sei fuori e non riceve nulla addirittura più volte. È stato approvato, attraverso emendamenti di quasi tutto l'arco costituzionale, a superare questo criterio. Guarda caso, quando si arriva in fase di approvazione, quasi sempre il Governo arriva e dà parere contrario e le emittenti che sono fuori dai 100 hanno addirittura fatto un ricorso.
Che incidentalmente è stato inviato alla Corte costituzionale per la declaratoria della costituzionalità di questa norma e la Corte costituzionale si è espressa dicendo che parzialmente quel tipo di impostazione non può essere oggetto, perché è nella facoltà del Parlamento deliberare in tal senso non contenti i ricorrenti sono ricorsi anche alla Corte di giustizia europea e la Corte di giustizia europea ha detto che i requisiti, i criteri su cui si aiuta un settore che è fondamentale, ma non è un settore pubblico, sono criteri che possono essere stabiliti dal legislatore nazionale. Allora il fatto di utilizzare quei criteri che sono gli stessi della normativa nazionale e per evitare che, laddove Regione Puglia, dovesse fare dei criteri differenti rispetto a quelli che sono stati adottati, che sono adottati dal nazionale, il Governo sarebbe tenuto ad impugnare la norma di aiuti che fa Regione Puglia,
È in una logica di questo tipo, tanto è vero quello che stiamo dicendo che addirittura qualche anno fa questo Consigliere Bitetti perché noi ce ne siamo occupati nel merito, non per riportata memoria, qualche anno fa il Consiglio regionale della Puglia, in sede di approvazione del bilancio, inserì un progetto sperimentale che andava a riconoscere a tutte quelle emittenti televisive che non avevano la possibilità perché non rientravano nelle 100 un contributo ad hoc legato al numero di personale che occupavano. C'è un aiuto come un sostegno al numero di personale che veniva dedicato, diciamo, contrattualizzato. Ai sensi della contrattazione di settore. Sarebbe utilissimo. Sarebbe utilissimo ripetere sì, sarebbe utilissimo ripetere quel quell'esperienza che noi potremmo tranquillamente fare quando andremo a fare, anche perché ci sono poche emittenti televisive che non rientrano pugliesi, che non rientrano alcune che svolgono servizi utilissimi. Io ne riconosco una, ad esempio sul nostro territorio, che è Canale 7 che purtroppo, non rientrando, rischiano probabilmente di non arrivare alla fine dell'anno. Hanno addirittura scritto una lettera in Regione, hanno fatto un un incontro in task force per l'occupazione, ma allo stato attuale la Regione non ha strumenti per poterla aiutare, ma non è questo lo strumento per poterli aiutare. Purtroppo, quanto al fatto del criterio del delle domande, cioè della temporalità delle domande, essendo un bando a sportello, noi da questo punto di vista ci dobbiamo intendere, perché io posso anche seguirvi dal punto di vista della qualificazione dell'offerta, ma se poi dobbiamo metterci a fare le Commissioni che vanno a valutare i progetti, non vorrei che viceversa, in corretti Monella, nella critica che siccome l'editoria e l'informazione è un qualcosa molto funzionale alla comunicazione politica, qualcuno poi non ci accusasse che in realtà ha aggiudicarsi.
Quei quei quegli aiuti siano solo le emittenti radiotelevisive e i giornali più vicini al potere politico di turno, quindi a.
E i video che facciamo su Facebook va bene quelli no, il proprio non è che bastano quelli il problema, il problema vero, è inutile che ci giriamo intorno e che qualsiasi criterio, se uno si approccia a una soluzione patologica, finisce per diventare un sistema facile facilmente Art abile per chi pro tempore governa e amministra le istituzioni ma in questo caso avere inserito il criterio storicizzato c'è chi prima arriva fino a esaurimento delle risorse.
Significa, diciamo quantomeno porre tutti quanti gli editori, anche quelli che dichiaratamente sono a favore contro questo Governo regionale, uno dei quali addirittura siede è un nostro collega esimio collega in Consiglio regionale, di poter partecipare astrattamente in questa possibilità che viene data, perché non c'è nessuno che lo deve valutare ma deve semplicemente rispondere a quei requisiti.
Avete ragionissima, il nostro Capogruppo ha dichiarato urbi et orbi che per noi è gravissimo che non si sia trovato il tempo di venire un'ora a dare spiegazioni a tutti quanti noi.
Allora?
Consigliere, se se, se deve intervenire, accendiamo il microfono Consigliere.
Grazie Presidente, io esprimo un voto sfavorevole, in negativo nel metodo piuttosto che nel merito, rafforzo questa convenzione perché, dopo l'esposizione e appassionata del presidente Pagano, mi convinco ancora di più che le doglianze espresse dalla consigliera spina fossero fondate. Anche noi avremmo potuto e voluto aderire a questi principi di terzietà nel nel sistema di garanzia del sistema delle delle comunicazioni. Però, tuttavia, non c'è stato dato tempo e mo anzi non c'è stato dato modo per esercitare questa funzione che Consigliere Pagano. Non è un tentativo di ingerire nell'ambito gestionale o di indirizzare verso Tizio piuttosto che Caio il contributo che viene erogato. Per carità, questo ci farebbe entrare in altri ambiti che, sono convinto, non appartengono a questa. A questa qua, a queste Commissioni di questo sono assolutamente convinto, però questo non ci è stato consentito farlo e voglio dire una cosa. Non credo che sia importante l'assenza di oggi del dirigente delegato a questo tipo di attività, che peraltro mi risulta essere un indefesso servitore della Regione. Quindi non non è questo il tema. L'avremmo voluto. Mi guarda stranita, non so non riesco ad espormi come la sto seguendo considerate. Ero qua, sono concentrati, preoccupa sempre degli altri quelli per quello, dicevo.
No, no, no, dicevo, per cui non è oggi il non è oggi eccepiva rilevare l'assenza del dottor, mi pare si chiami De Franchi, se non ricordo male è così che ripeto cono De Franchis che conosco come uno dei più indefessi dirigenti della della regione non è oggi il problema il problema è quando si è arrivati a partorire quella quel bando dove ciascuno di noi avrebbe potuto offrire il proprio indirizzo politico ed il proprio contributo per quanto riguarda,
Il vicesindaco, il Vangelo, dice di tollerare i molesti, ogni volta mia mi armo di buona pazienza richiamandomi ai principi del Vangelo che la domenica mi pare ad ascoltare, diceva che mia madre sopportare pazientemente le persone moleste contempera.
Contemperanza cristiana, Presidente Tutolo.
No, per ritornare, riusciamo anche a vista l'ora ad un momento di di di di maggiore istituzionalità, dicevo, questo è per quanto riguarda le considerazioni preliminari e metodologiche che mi hanno spinto ad esprimere voto negativo per quanto riguarda poi una considerazione importante di merito, se il consigliere dell'Erba vorrà esternarla la Commissione,
Io ne sarei contento, dicevamo perché l'abbiamo condivisa nella discussione, ecco grazie.
Allora?
Chiedo scusa, ma non ha il consigliere intende intervenire no okay, allora io a questo punto, visto che c'è la unanimità di intenti, di votarlo o comunque il provvedimento perché non c'è, non vedo una richiesta di ritiro dell'argomento, ma una diversa posizione quindi io direi che dopo i vostri rispettabili interventi sottopongo al voto a votazione questo.
Io volevo soltanto prima di andare al voto, volevo semplicemente aggiungere che chiaramente lo abbiamo precisato all'inizio e la seduta è stata convocata perché c'erano dei giorni veramente risicati, chiaramente noi riceviamo questa richiesta e ne convochiamo la seduta alla richiesta, naturalmente, della presenza di chi potesse rispondere eventualmente delle legittime domande da parte dei dei consiglieri purtroppo non siamo stati fortunati a ottenere questa presenza. Ci associamo alla posizione secondo cui diventa necessaria e invece quella presenza che oggi è mancata ha detto questo, siccome parliamo di un atto di interi di indirizzo e non nella necessità, invece di entrare nel merito della questione, che è ben altro nella sostanza cambia notevolmente.
La discussione è stata comunque proficua, perché prendendo spunto adesso dalle diverse posizioni e anche in base alle esperienze di chi ha vissuto nella precedente legislatura quell'esperimento di cui si parlava, questa non è la sede, ma sicuramente il settore soffre di una distribuzione che non è recepita benevolmente dalle piccole realtà radiotelevisiva e dell'informazione locale. Sedi quelle più piccole, visto che abbiamo fatto riferimento a quelle che forse, a maggior ragione, avrebbero la necessità di essere aiutate, così come vi faccio un altro esempio a proposito di discriminazione. Oggi esistono perché poi la legge nazionale si è fermata, ma la società si è evoluta, esistono le comunità, le televisioni comunitarie, anche quelle sono degne di attenzione e quindi di non discrimine da parte della di gruppi di quello che è il.
Di pluralismo di informazione. Quindi, se siete interessati al merito e tanto al tema, ci sono degli altri strumenti che comunque, in seconda visione, si potrebbero anche per i quali si potrebbe optare utilizzare, come è stato fatto in passato con quell'esperimento della Regione per dare un'ora in merito anche alle realtà più piccole, quindi con degli strumenti diversi, perché.
I parametri sono quelli sì della fatturazione, sono quelli della qualificazione del personale, sono quelli che prevedono, per esempio, il numero all'interno di ogni realtà televisiva sono quelli che prevedono anche la qualifica personale di ciascuno. Faccio un esempio, giornalisti, professionisti e giornalisti pubblicisti. Quindi questa è una storia vecchissima che va avanti da tanto tempo, che a livello governativo non ha visto una riforma in tal senso. Utilizziamo gli altri strumenti. Non è questa la sede per poter entrare troppo nel merito e l'atto di indirizzo che ci serve, quindi, se anche il Presidente tutto lo stava già accennando, possiamo andare al voto, tu eri già d'accordo, possiamo andare al voto, allora c'è una ultimo. Io non sono venuto in dichiarazione di voto, prego per dichiarazione di voto, noi abbiamo, io credo, di parlare a nome del gruppo del della Lega. Abbiamo.
Ho visto il, la deliberazione di Giunta, la numero 633, e crediamo nella bontà del provvedimento e votiamo il nostro voto sarà favorevole. Grazie grazie, consigliere, Scalera, allora votiamo, facciamo, facciamo l'appello, ci chiedano, prima della votazione, parto Collavo, ma l'appello della quarta Tutolo presente Falcone presente.
Gatta presente Vurchio, presente dell'erba presente Laghezza presente Lobuono presente Minerva presente, pagano presente Scalera, presidente, scappato presente, spina presente, Vietri presente,
Allora ci dicono che forse non occorre Prosit, procedere con l'appello per la sesta sono tutti presenti, possiamo andare avanti col voto, Presidente, tutto lo vai sì, va beh, dispongo il voto, lo dobbiamo fare nominale o meno.
Dove vi erano.
O che allora cominciamo dalla Tutolo si Falcone Gatta mi astengo Curcio,
Nell'erba Laghezza.
Lobuono Minerba, onorevole Pagano, Scalera, ha detto già visi scappato.
Spina.
Lo stesso.
Vietri.
Angolano, favorevole, Ferri.
Falcone.
Sì, no, stiamo rifacendo, stiamo raccogliendo, scusate tante volte da una no, perché sostituiva no, perché andava in sostituzione dell'altra collega, ecco perché dovevo riprenderla.
Consigliera minuto, ben viveri consigliera, Presidente Capone favorevole,
Mi scusi, mi sono astenuta De Blasi,
De Blasi favorevole, Rutigliano.
E andava in sostituzione di Fischetti, è uscito.
Era qui.
Abbiamo assistito a 1000000 di voti, Consigliere Gioia.
Consigliere la Notte consigliere bus Basile, sì, dico bene, non c'è, è uscito era in sostituzione del consigliere Perrini.
Il Presidente Tutolo si è espresso consigliera Vaccarella,
Perfetto.
Allora credo che non ci siano altri punti all'ordine del giorno, possiamo dichiarare sciolta questa seduta dopo l'approvazione a maggioranza di questo provvedimento grazie a tutti buona giornata, grazie.
Ovviamente i commissari della quarta sono emenda invitati a rimanere, perché i lavori proseguono con la Quarta Commissione, i lavori mo.