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Giovedì 28 maggio alle 10:21, apriamo i lavori della Seconda Commissione.
Il primo punto all'ordine del giorno.
Riguarda l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti.
Proceduti, andiamo avanti perché abbiamo il numero legale, possiamo procedere, chiedo scusa, Presidente.
Poi volevo proprio fare un'osservazione a tale proposito, si noto che i verbali naturalmente noi non riusciamo a leggerli perché probabilmente richiede, richiede più tempo a disposizione, come dice.
Eh sì, però io credo che una Commissione, almeno noi commissari abbiamo una necessità di leggere i verbali perché anche perché ci sono dei provvedimenti che interessano più Commissioni, io la necessità di leggere quanto viene affermato all'interno di una Commissione piuttosto che in un'altra e poi alla fine fare anche sintesi e provare a trovare diciamo,
Perché così io non scusatemi se lo dico è l'ultima volta che approvo un verbale precedente senza vederne la stesura, quindi o ma non abbiamo rispetto a quello rispetto a quello che dice il collega assessore voglia quindi non approviamo questa volta il verbale per quanto ci riguarda no e non lo farò più io ho necessità di vedere i verbali,
E anche di poterli leggere prima di venire in quest'Aula, ponendo questo problema, ovviamente, che è un problema, come dire che a tutto il diciamo il rispetto e deve essere ascoltato noi oggi il verbale della seduta precedente, che riguarderebbe per il verbale della seduta precedente non l'approviamo quindi.
Sarà nostra cura, poi mettere nelle condizioni di poterlo effettua, no eventualmente sicuramente essere letto, e quindi di essere approvato, va bene.
Prego, il consigliere Vietri, ha chiesto la parola buongiorno, Presidente, rispetto a quanto evidenziato dal collega, sarebbe anche utile chiarire.
Se la verbalizzazione avviene in modo automatico attraverso la registrazione oppure un sunto di quello che i segretari registrano nel corso dell'Assemblea, perché se avviene in modo automatico riporta fedelmente tutto ciò che viene detto al microfono, quindi a quel punto sarebbe più facile procedere all'approvazione chiaramente non può essere collega certamente non può essere approvato il.
Il il resoconto stenotipato che comunque c'è la registrazione quindi rispetto a una persona quello che dice il sunto che viene viene estrapolato dal dalle persone. Chiaramente ritengo che sia fedele al 98 99% di quello che è stato detto. Pur tuttavia, rispetto a quanto sollevato correttamente dal collega Giovanni Vurchio, io chiaramente ritiro il punto all'ordine del giorno del dell'approvazione dei verbali delle sedute precedenti e lo.
Affronteremo nella prossima seduta. Grazie.
Allora io suggerirei perché noi abbiamo due audizioni abbiamo l'audizione del direttore generale di Asset Puglia e dei rappresentanti sindacali della Funzione Pubblica CISL, Puglia, CGIL, Puglia, UIL Puglia, sulle procedure previste dall'Agenzia per la stabilizzazione del personale precario e nello stesso tempo, qual è l'altra cosa abbiamo l'audit, eccola qua no, cercavo il correttamente il, la convocazione, l'audizione della consigliera di parità della Regione Puglia per la partecipazione ai lavori di studio e di valutazione dell'emendamento dalla legge regionale numero 29 2011 proposto nel disegno di legge numero 46 del 21 aprile 2026.2 all'ordine del giorno, vale a dire relativamente al nostro, allo strumento di valutazione d'impatto di genere. Allora.
Diciamo sì sì, e poi abbiamo successivamente da iniziare il ragionamento sul incardinare il disegno di legge numero 46 del 21 4 26 che, appunto la valutazione d'impatto generazionale e valutazione d'impatto di genere. Detto ciò, siccome io probabilmente sarebbe utile tenere insieme la discussione sulla Soldier, la sul disegno di legge della Giunta regionale, sulla valutazione di impatto generazionale sulla valutazione d'impatto di genere, che è un tutt'uno con l'audizione chiesta dalla consigliera di parità, io proporrei di esaminare prima,
Di affrontare prima l'audizione del direttore generale di Asset Puglia da parte dei rappresentanti sindacali della Funzione Pubblica CISL, CGIL e UIL, se siamo d'accordo, possiamo iniziare con l'audizione.
Direttore generale di asset.
Abbiamo notizie del direttore generale di asset.
Dobbiamo esigere fra due eh sì, ma se abbiamo noi ascoltiamo,
E l'ordine era l'audizione del direttore generale dell'asse del rappresentante sindacale di Funzione Pubblica CISL, CGIL e UIL io riterrei di di tenere di a questo punto di aspettare il Direttore generale di Asset Puglia, quindi scusandoci con i rappresentanti sindacali che sono qui, immagino anche prima delle 10 scusandomi davvero scusandoci immagino a nome di tutta la i rappresentanti.
I componenti della Commissione a questo punto.
Ascoltiamo, iniziamo l'audizione della consigliera di parità della Regione Puglia, le Laruccia la dottoressa nella Russia che è qui con noi, prego.
Grazie buongiorno, saluto ai componenti della Commissione, ringrazio.
Il Presidente per lo spazio dedicato a questa audizione, che ci tengo a sottolineare, in si inserisce anche nell'ambito delle attività delle e le funzioni della consigliera di parità, che ha lo scopo di garanzia e monitoraggio e controllo sulle segnalazioni contro le discriminazioni tra uomini e donne e soggetti portatori di diversità nell'ambito del lavoro ma è anche di converso destinataria di un compito che è quello di promozione e partecipazione alle politiche attive e quindi mi sono proposta e il Presidente ha accolto la richiesta nell'ambito proprio di questo studio sulle modifiche alla legge regionale che dovrebbe inserire un sistema di valutazione d'impatto di genere. Il sistema di impatto di valutazione di genere.
È una sorta di metodologia nuova, dirompente che serve a appunto intervenire ex ante ed ex post sulle valutazioni di genere, perché ogni provvedimento lo abbiamo visto nel tempo.
Non sono i provvedimenti, non sono neutri, i provvedimenti hanno un impatto e soprattutto se, come ogni intervento legislativo, diventa programmatico per il futuro e per attivare processi decisionali che.
Come dire, devono influire sulla costruzione del futuro l'ENPA. La mia, il mio intervento è limitatamente a delle osservazioni che voglio mettere a disposizione dello studio della Commissione, perché sono metodologie cosiddette nuove di cui ci dobbiamo comunemente impadronire per essere poi messa a fattor comune.
La valutazione di impatto di genere è un indice ormai consolidato anche a livello nazionale, perché abbiamo anche appunto interventi legislativi che individuano l'impatto di genere, tuttavia, per scongiurare che questa,
La modalità operativa diventi l'ennesimo, come sempre purtroppo succede da un punto di vista, come dire di monitoraggio delle politiche di genere. Lasciatemi sottolineare come talvolta ci si approccia con le migliori intenzioni, ma tutto si trasforma nell'ennesima attività amministrativa e formale burocratica che poi non si poggia, non arriva a terra, come si suol dire. In questi casi.
Per cui mi permetto brevemente di sottolineare come si tratta di una potente leva di cambiamento della cultura organizzativa del nostro Paese e della nostra Regione e offre un segnale importante e concreto dell'attenzione alla sostenibilità, nuovo principio a cui il decisore politico deve, come dire, deve guardare nelle proprie decisioni. Partendo dalla diversità di genere, si apre la strada all'integrazione di altri fattori di sostenibilità nei processi decisionali della funzione pubblica, elevando la qualità delle politiche del Paese del territorio abilitandolo a perseguire lo sviluppo sostenibile, indispensabile per affrontare le sfide che ci aspettano.
Si propone di introdurre a livello istituzionale trasversale, perché le politiche di genere voglio sottolinearle come anche nella scorsa legislatura si è tentato di promuovere con documenti programmatici come l'agenda di genere. Gli interventi di genere sono trasversali, non possono essere limitati ad ambiti ritenuti e come dire contenitivi di interessi, perché le donne non sono portatrici di un interesse particolare. Non hanno un interesse come dire, di classe e di categoria. È un portato che ha a livello come dire di diritto costituzionale, e quindi il principio dell'uguaglianza sancito nelle norme costituzionali deve essere tradotto costantemente in azioni positive. Quindi si propone di introdurre a livello istituzionale trasversale della valutazione dell'impatto di genere come prassi ordinaria nella fase progettuale di qualsiasi iniziativa legislativa. Quindi nella pratica, però, abbiamo già potuto verificare e per questo sono qui per poter, come dire, offrire una valutazione su la prassi che si è si è messa in atto. La valutazione di impatto di genere è stata già applicata a livello nella scorsa legislatura, però come metodologia di valutazione dei provvedimenti del Governo dall'Ente, ma il rischio è che si fermi a un adempimento formale e che tradisce invece i suoi obiettivi. Il rischio è che, se adottassimo, se si adottasse perdonate la Big come un adempimento formale sarebbe un allegato compilato standardizzato. A ogni provvedimento.
Privo di una valutazione dei dati che devono essere disaggregati è affidato alla sensibilità di ciascun, come dire operatore legislativo, e quindi anche poi ha detto, non integrato nel ciclo della vita della norma. In tali ipotesi non produrrebbe quegli effetti reali che noi ci auspichiamo, che ovviamente è l'obiettivo quindi gli.
L'auspicio di questa osservazione, che lascio agli atti della Commissione e che gli emendamenti vadano in una direzione, con l'adozione poi, eventualmente in una fase regolamentare, di una metodologia, come dire standardizzata, che il decisore istituzionale politico possa condividere appunto questo approccio, identificare la rilevanza dell'ambito, cioè di impatto, perché la valutazione di impatto di genere non si può applicare a tutti i provvedimenti sarebbe dispersivo, per cui adottare un metodo per cui individuata una macroarea di particolare importanza si possa fare una valutazione ex ante con l'analisi del divario di genere che esiste con la misurazione dell'impatto e con le proposte di mitigazione con una verifica ex post, perché anche qui, dal monitoraggio dell'ufficio di consigliere, molti interventi, anche di welfare aziendale e quant'altro non si traducono poi in un maggior monitoraggio ex post per vedere l'efficacia dell'investimento che il decisore l'ente regionale ha posto in essere. Quindi, se Losail, il senso dell'osservazione che, se questa metodologia possa essere esplicata nei come indirizzo per i successivi regolamenti, senza ovviamente nulla togliere agli emendamenti come già proposti, per cui voglio solo sottolineare che servono competenze e non solo funzioni. Quindi parliamo sì degli stakeholders funzionali, ma soprattutto degli stakeholders competenti. Adesso non voglio fare perorare la causa per l'ufficio di consigliere, ma l'ufficio di consigliere dovrebbe essere, come dire,
Visto come quel quell'ufficio che raccoglie dati disaggregati per genere, perché l'ufficio del consigliere regionale è destinataria dei dati che le imprese obbligatoriamente devono versare? Sulla piattaforma è elabora i dati, ogni biennio sull'occupazione maschile e femminile e anche sul.
Sul divario di genere in generale,
Per cui l'auspicio è che tra gli stakeholders competenti si tenga conto degli organismi di parità, esperti di genere, organizzazioni femminili per la valutazione del.
De dei dati,
Il vero punto debole, quindi, sono i dati che sono frammentati, incompleti e non aggiornati, e dovremmo poterci munire questo per dare efficacia alla valutazione di impatto di genere, a un sistema regionale di monitoraggio dei divari di genere. Per concludere, ci si auspica appunto che la big possa essere efficace se a livello successivo e regolamentari ci si approcci con una metodologia che possa valutare un impatto di genere ex ante, con il coinvolgimento degli stakeholders funzionali ma anche competenti, e una valutazione ex post per completare quel processo di valutazione di impatto di genere che abbiamo già sperimentato e che.
Da questo osservatorio dell'ufficio dei consigliera si possa tradurre in una azione più incisiva, quindi nel rivedere i processi decisionali e portare ex ante la visione di genere, che talvolta viene messa soltanto ex post con un processo decisionale poiché è già concluso e che quindi invece di un investimento si traduce in un costo, grazie per l'attenzione. Lascerò agli atti alla Commissione. Grazie.
Grazie, dottor Ferruccio, per il suo contributo. Ho voluto.
Dare alla discussione su questo importante disegno di legge.
Adesso, se il direttore del.
No, io toglierei per una questione di rispetto per per il rappresentante del dei sindacati, se il direttore di asset, che io non vedo, però non è arrivato, non è ancora arrivato e quindi chiedendo sempre scusa ai rappresentanti del mondo sindacale che aveva chiesto questa audizione dobbiamo procedere sul disegno di legge collegato al l'audizione che abbiamo appena.
Completato dalla dottoressa Ruccia, quindi, noi avevamo iniziato sul disegno di legge, sulla valutazione dell'impatto generazionale dell'impatto di genere, la discussione generale due settimane fa.
Ci eravamo dati l'obiettivo di, entro tempi non molto lunghi, di presentare emendamenti di Defar tarli e di arrivare poi alla discussione per l'approvazione degli emendamenti e del disegno di legge devo dire che, al netto dei primi emendamenti giunti, diciamo nella libertà dei Consiglieri regionali che possono presentare l'emendamento sino all'ultimo momento ne sono aggiunti altri per consentire anche agli uffici,
Diciamo la refertazione necessaria e giacché oggi anche il Governo per impegni da parte dell'Assessore Cilento non è presente. Io comunque, se siete d'accordo, aprirei la discussione anche eventualmente per illustrare emendamenti che si sono presentati. Si stanno per presentare e poi ovviamente di aggiornarci, ma questa volta davvero per farlo in maniera definitiva, prendendo l'impegno ma soprattutto per gli uffici, per poter dare la possibilità di refertare quegli emendamenti arrivare alla settimana prossima all'approvazione del disegno di legge per poi portarlo in Consiglio regionale, altrimenti ce lo abbiamo appreso qui in Commissione. Per molto tempo, quindi, aprirei la discussione per la questione degli emendamenti. Si era prenotato il collega di cui ha poi il collega Romito, che poi il collega Pagano. Grazie, Presidente, no, solo per dire che, poiché rispetto agli emendamenti presentati so che sono pervenuti dei sub emendamenti anche da parte del Governo, quindi, credo di cui non abbiamo di fatto contezza della refertazione. Credo che discutono oggi degli emendamenti, in assenza della possibilità di divisionale, di di vedere anche il referto rispetto ai subemendamenti, sia sia un po' prematuro. Io credo che.
Se i colleghi sono d'accordo, cioè io almeno propongo un rinvio, anche perché, poiché la proponente è l'assessore Ciliento che so che sta presentando dei subemendamenti rispetto agli emendamenti presentati, credo che sia veramente opportuno rinviare la discussione sugli emendamenti al momento in cui avremo un quadro chiaro, perché credo che oggi, fermo restando, collega che se qualcuno però ha necessità di voler illustrare qualche emendamento che ha presentato indipendente, beh, ci siamo è libero farlo. Condivido con la sua proposta, però, se c'è qualche collega che vuole intervenire sugli emendamenti o anche ad integrazione sulla discussione generale, siamo qui ed è giusto che ciò possa essere fatto. Collega Romito, vuole intervenire? Grazie Presidente, io vorrei porre l'accento sulla questione generazionale di questa norma per due ragioni, una per una ragione di di opportunità, perché credo che in tutte le relazioni che ho ascoltato dalla questione generazionale, sia quella meno approfondita a seconda perché credo sia un tema così centrale e, purtroppo di stretta attualità che abbiamo il dovere, come legislatori regionali, di affrontarlo un dato 134.000 giovani fra i 18 e i 34 anni sono andati via dalla nostra Regione nell'ultimo decennio. Rapporto CGIA di Mestre Svimez.
Peggio accade per i giovani laureati di under 34 laureati che noi formiamo nelle nostre università con un costo per le nostre università e che in numero di 20.000 hanno lasciato la Puglia fra il 2019 e il 2023, questo ci restituisce una grande difficoltà a una sofferenza dei giovani pugliesi e più in generale del Mezzogiorno d'Italia, che però noi abbiamo il dovere di.
Di combattere e abbiamo dovere, anzi di alleviarla, questa sofferenza con le leggi unico strumento che abbiamo a disposizione. Come Assemblea legislativa è arrivato il direttore. Quindi, rispetto a questo, è evidente che in una legge ordinatoria di princìpi come quella che ci accingiamo a discutere è probabilmente ad approvare nella prossima seduta. Non possiamo introdurre degli elementi specifici o tecnici di attenzione generazionale. Possiamo però ed è uno degli emendamenti che sono stati presentati, parlarne e scriverne in modo assolutamente preciso è contiguo. Ci sono due strade da perseguire. La prima strada è quella fiscale, la fiscalità. Utilizzare la fiscalità diretta della Regione Puglia per, da un lato, agevolare le imprese che decidono di investire nelle nostre risorse umane. Negli under 35 noi abbiamo sostanzialmente la disponibilità di alcuni tributi diretti, l'addizionale regionale all'IRPEF e l'IRAP, su tutte l'imposta regionale sulle attività produttive che grava sulle imprese. Altre regioni d'Italia hanno già attivato la leva fiscale. Per sostenere l'assunzione da parte di imprese del territorio di giovani under 35 e senza che ciò costituisca aiuti di Stato perché sono politiche agevolative che le regioni possono intraprendere. Secondo dato, quindi, al netto di quello fiscale, abbiamo l'opportunità di abbiamo il dovere di rivedere completamente io questo lo dico da molti anni. L'intero sistema di formazione professionale, un sistema che in Puglia ha generato grandi profitti per i formatori, ma che ha lasciato invece i formati sostanzialmente a terra, perché mi piacerebbe avere un placement, per esempio, della capacità assunzionale dei giovani che noi formiamo attraverso la formazione professionale. Regione Puglia spende un mucchio di quattrini per sostenere la formazione professionale senza avere un feedback di ritorno di quanti giovani, poi riusciamo effettivamente ad occupare attraverso tutti questi corsi. Corsini è Corsetti che, come ho già avuto modo di dire, servono prevalentemente ai formatori e non è formati anche rispetto a questo. Basterebbe guardare quello che fanno altre Regioni d'Italia, utilizzare quelle risorse per sostenere le imprese, le aziende, di modo che la formazione diventi davvero uno strumento per accrescere la professionalità delle risorse e tenerle poi in azienda. Quello che abbiamo fatto fino a oggi è stato perdere un mucchio di quattrini senza atterrare in Puglia. Alcun tipo di risultato dal punto di vista del job placement non lo fanno. Soltanto le università dovrebbero farlo anche le aziende che si occupano della formazione professionale. Terzo punto, il sostegno invece, per quanto riguarda il diritto allo studio, agli affitti per gli studenti fuori sede e al co-housing universitario, anche introducendo delle normative di favore nella nostra legge urbanistica regionale. Perché perché un altro problema gigantesco che soffrono i nostri ragazzi e che non trovano banalmente alloggi? L'Università di Bari ha perso nel corso degli ultimi anni, decine di migliaia di studenti, non soltanto per la concorrenza delle università telematiche, ma anche e soprattutto perché le famiglie non baresi che devono prendere un alloggio in affitto per i propri ragazzi non ne trovano più rispetto a questo. Qual è la soluzione, riutilizzare spazi pubblici per i co-housing universitari e sostenere, attraverso politiche agevolative, gli affitti perché le famiglie pagano per i ragazzi. Fuori risiede allora.
Io ho presentato un emendamento, poi lo vorrò condividere con tutti i colleghi Consiglieri, Presidente, anche con lei, perché a destra e a sinistra non c'entra niente quando si parla di giovani. Mi piacerebbe però che a seguito di questa norma, noi si possa intraprendere davvero una legislazione quinquennale destinata ai giovani, pugliesi.
È un'emergenza che noi dobbiamo affrontare io da 30 ottenne la sento sulla mia pelle non sono non appartengo più a quella categoria degli under 35, sempre citata nelle norme mio malgrado, ma abbiamo il dovere, tutti quanti, di occuparci di un tema che fino a oggi io credo che sia stato misconosciuto da una parte e non affrontato dall'altra viene questa iniziativa legislativa perché ci dà l'opportunità di far entrare di diritto il tema della gioventù e dei giovani nel dibattito politico e pubblico della nostra Regione.
Grazie collega Romito, il collega Ubaldo Pagano, presidente, Pagano, grazie Presidente.
Proviamo a dare un contributo a una norma su cui evidentemente dobbiamo provare a fare qualcosa che sia serio e concreto, e non semplicemente un adempimento tecnico previsto dalla legislazione nazionale, che deve essere, per forza di cose recepito da tutti gli enti di governo territoriale e nell'entrare nel merito provando anche a,
Studiarsi un po', i processi che sottengono anche alle competenze specifiche, soprattutto per quanto riguarda gli impatti di genere, è incrociandoli con le informazioni che ci ha dato un'ottima consigliera di parità.
Rilevo, diciamo, due questioni che evidentemente dovremmo provare tutti quanti a farcene carico, pur partendo dal presupposto che sono fenomenologie più legate all'organizzazione che al alla responsabilità legislativa che ci compete, la prima non ho ancora compreso per quale ragione le politiche di genere abbiano una sezione,
Incardinata presso la Giunta regionale e poi ci sia.
Ci siano delle strutture dei consiglieri di parità presso il Consiglio regionale e da quello che mi pare di capire, anche avendo avuto modo di verificare se vi fosse, diciamo una produzione matchato tra le 2 entità che dovrebbero afferire alla stessa istituzione.
Questo tipo di collaborazione molto sporadica, se non addirittura quasi ostativa, tra i due organismi e non ne riesco a comprendere. Diciamo la ragione anche perché da questo punto di vista indagare.
I fenomeni. Ci serve ad avere gli strumenti per poter tarare al meglio anche tutte le nostre azioni. Ora capisco che la sezione evidentemente si occupa più della delle ricadute legate agli interventi e ai bandi che vengono direttamente pubblicati o che sono direttamente nella competenza della Giunta regionale, ma se poi quei bandi sono avulsi rispetto alla declinazione delle norme, perché è difficile che una norma abbia, soprattutto nel breve periodo, un impatto di genere, diventa complicatissimo spiegare che si abbia un senso compiuto rispetto a quello che stiamo facendo. Allora. Mi piacerebbe capire per quale ragione non si possa lavorare in maniera più.
Più sinergica. Seconda questione mi pare di comprendere dalla riorganizzazione del gol del del modello organizzativo il, il vecchio Maya, che quella che prima era una azione trasversale che veniva svolta da una sezione ad un servizio presso la Presidenza. Penso la la Giunta, la Presidenza della Giunta, adesso mi pare che diventi una sezione, un servizio presso un Dipartimento e quindi sotto la diretta responsabilità di un assessorato, e io diciamo, ho un po' paura perché, essendo questa appunto, come diceva la consigliera di parità, un'azione trasversale, è utile che la regia, anche dal punto di vista delle Skeets, di chi rappresenta evidentemente la Presidenza della Giunta regionale nell'interlocuzione con i vari uffici,
Rischia di diventare un un limite, cioè ci interessa poco sapere la ricaduta degli impatti di genere, se queste informazioni non circuita, no all'assessorato di riferimento e forse più semplice che arrivino al Presidente della Giunta regionale e però su questo dobbiamo provare tutti quanti, insieme a avere anche un po' meno gelosia rispetto alla conoscenza dei dati, perché evidentemente.
Tutti quanti hanno innervato in se stessi il convincimento che il possesso dei dati gli dà un vantaggio competitivo. Ma qui non c'è una competizione, qui c'è una condivisione che dovrebbe produrre qualcosa di di serio e concreto, mentre per quanto riguarda gli impatti generazionali sono molto d'accordo con il collega Romito che ci sia in generale, in Italia non ci sono regioni che hanno un'attenzione maggiore, purtroppo, ahinoi, agli impatti generazionali, l'ho visto ho visto un po' di luce in fondo al tunnel quando col PNRR, tra i target che venivano individuati, anzi le milestone, che venivano individuati dall'Unione europea avevano inserito la misurazione degli impatti, gli impatti generazionali, dopodiché abbiamo visto nella pratica concreta che è complicatissimo riuscire a rispettare le tempistiche di spesa che ti dai, e questo vale per programmi come il PNRR, ma vale anche per programmi che gestiamo molto più banalmente, noi a livello regionale, avendo a cuore diciamo che in tutti i processi in tutti i passaggi possa essere misurato l'impatto generazionale, che anche noi l'impatto di genere. Per quanto riguarda invece le misure di sostegno, diciamo io non ho mai creduto che la leva fiscale possa essere una misura di sostegno.
Utile a favorire il il, il lavoro per le giovani generazioni. Quella rappresenta semmai quella rappresenta semmai una sorta di metadone che, quando finisce.
Ti lascia intonsi tutti i problemi. Quello che invece in Puglia avviene già fatto e viene fatto da un bel po' di tempo è inserire in tutti i bandi di finanza agevolata e noi, fino a qualche settimana fa ne abbiamo avuti tanti di bandi di finanza agevolata l'impatto generazionale. C'è l'obbligo di dover avere un impatto generazionale.
E anche di genere, i cui risultati dal punto di vista dei dati macro, hanno dato ragione a quel modo di fare, ovviamente partendo però dal presupposto che non è attraverso il riconoscimento di aiuti economici che poi dare la possibilità.
Al al genere, che a me è meno richiamato al lavoro o alla generazione che fatica ad entrare nel mondo del lavoro, soprattutto a dargli un'occupazione stabile. Lo fa e se hai un'idea di piano industriale regionale rispetto a quelle che sono le direttrici che può intersecare, e allora mi piacerebbe che in questa norma che stiamo scrivendo più che in maniera sterile, soffermarci su quello che è di nostra competenza diretta, cioè gli interventi e le azioni, i bandi che ci competono, noi si possa incominciare con tutto con tutti gli stakeholder che abbiamo in Puglia, a scrivere, ad avviare una grande discussione su dove vogliamo andare, perché ho la sensazione, ma questo è un tema un po' che riguarda tutto il Mezzogiorno che, se tutti si mettono a fare tutto noi continueremo a spartirci povertà ed questa povertà. Proveremo ogni volta rincorrere l'emergenza di turno e allora,
Anche darci un segnale di quella che vuole essere una direttrice su cui ci vogliamo muovere, può rappresentare un punto di resilienza che ci può dare qualcosa di utile, e io penso che da questo punto di vista, tutti quanti noi abbiamo una missione che va al di là del della maglietta che indossiamo e che evidentemente dovrebbe in queste circostanze quantomeno essere coperta dalla felpa che diciamo il collega, la forza politica, il collega Romito,
Tende ad indossare sempre con su scritto semplicemente Puglia,
E da questo punto di vista,
È esattamente così, diciamo la sua maglietta verde e la mia maglietta Rossi perché diciamo chi mi conosce sa benissimo che so oltre euro, se no non riesco ad andare riusciranno, riusciranno a dare un un senso di una collaborazione computer.
Va bene, grazie al collega Pagano, avremmo preferito ascoltare la maglia rossa, me lo tengo me lo tengo per me.
Quindi, se intanto ci hanno raggiunto un po' di colleghi appena arrivato il collega Basile dai colleghi angolano, il collega Presidente, Minerva, dal presidente angolano,
Mi hanno fatto la stessa strada, quindi,
Era era completo e dobbiamo dirlo.
Va bene, allora ci sono.
Ci sono altri interventi sul sul disegno di legge, oppure possiamo possiamo aggiornarci quindi alla settimana prossima?
La settimana prossima, quindi, trasmesso comunque Presidente trasmesso allora, nel ringraziare i colleghi per per aver accettato la modalità di lavoro, apriamo fede per ringraziare ancora una volta io.
Lavori Zarouk, colgo la sollecitazione del Consigliere Pagano il tema dell'ufficio di consigliere è stata già oggetto di discussione con la mozione.
Politica che ha adottato e che apre uno scenario che, come dire, mi auspico che sia oggetto e che possa essere oggetto di discussione approfondimento, proprio per sciogliere tutti quei dubbi. In effetti e lascio questo titolo l'ufficio la consiglia, la Regione Puglia potrebbe proporsi con un modello organizzativo di genere, particolarmente come dire premiante e soprattutto come dire replicabile. È questo l'oggetto della discussione sul tavolo dell'Ufficio delle Consigliere della rete delle Consigliere dove.
Ipoteticamente, grazie anche a un'organizzazione che la scorsa legislatura la sensibilità, quindi, non si dovrebbe interrompere un percorso. Ogni volta che si interrompe e si ricomincia daccapo le politiche di genere avevano bisogno di continuità per Regione Puglia potrebbe candidarsi insieme all'Emilia Romagna ad essere un modello di riferimento. Ovviamente questa non è la sede per entrare nei particolari. Auspico che si possa aprire una discussione sul modello Puglia e politiche di genere. Grazie e buon lavoro a tutti.
Arriviamo, abbiamo consentito di intervenire.
Mi autocensuro rispetto alla conduzione dei lavori perché eravamo nel nel disegno di legge e abbiamo riaperto il nuovo con le audizioni che abbiamo fatto un po' di confort o fatto un po' di confusione, me ne assumo la responsabilità, ma diciamo, e non in un momento nel quale in cui questa legge diciamo sta incontrando molti contributi tra gli emendamenti tra l'audizione della Commissione di parità penso che questo sia un arricchimento della discussione e va bene così.
Grazie ancora, iniziamo il quello che era il quarto punto all'ordine del giorno che poi è diventato il terzo, che è l'audizione del direttore generale di Asset Puglia, il dottor ingegnere Leggio Sannicandro, che saluto, che salutiamo tutti quanti essere arrivato un po' di minuti fa qui ai lavori e dei rappresentanti sindacali della funzione pubblica.
Di CISL, Puglia, CGIL, Puglia e UIL Puglia, per le procedure previste dall'agenzia da parte dell'Agenzia per la stabilizzazione del personale precario e inviterei il rappresentante del dei sindacati ad intervenire corre se chi Enki che interviene, Pietro Caprioli il segretario regionale della dietro Caprioli, il rappresentante, il re, il Segretario di CISL Funzione pubblica Puglia, grazie, prego, la CISL FP Uria. Desidero esprimere un sincero ringraziamento avvicini al microfono.
Sono ancora novizio con il microfono e quindi bisogna avere un po' di pazienza ancora con me, la CISL FP Puglia, desidero esprimere un sincero ringraziamento per aver tempestivamente accolto la nostra richiesta di audizione, consideriamo questa convocazione è un segnale di grande sensibilità istituzionale, è un'occasione preziosa di confronto democratico su un tema che riteniamo di fondamentale importanza.
Non solo la tutela dei diritti dei lavoratori, ma per la stessa tenuta operativa ed efficienza dei servizi strategici della Regione Puglia, come CISL, abbiamo chiesto questo momento di interlocuzione per sottoporre all'attenzione della Seconda Commissione una situazione di estrema e non più procrastinabile urgenza che investe personale precario di Asset Puglia,
L'Agenzia rappresenta per sua natura il fulcro tecnico operativo a supporto delle politiche regionali in materia di mobilità, qualità urbana, opere pubbliche e, all'interno di questo delicato ingranaggio, operano professionisti stimati.
E risorse altamente qualificate, inquadrate nell'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, si tratta di tecnici che quotidianamente, con profondo senso di responsabilità, mettono le proprie competenze al servizio dei cittadini.
Ad oggi sono presenti quattro funzionari che hanno da tempo superato i 36 mesi di anzianità di servizio a tempo determinato, lavorano dal 2022 presso l'agenzia, maturando interamente il requisito oggettivo richiesto dalla mature, dalla normativa vigente per la stabilizzazione.
Questa organizzazione sindacale segue da anni ormai con apprensione questa situazione, come le altre organizzazioni sindacali, se non agiremo immediatamente avviando un percorso strutturato di stabilizzazione a partire dal prossimo mese di gennaio 2027, l'Agenzia perderà definitivamente queste professionalità la deadline, il gennaio 27,
La maggior parte di essi, infatti, hanno potuto superare i 36 mesi di servizio soltanto avvalendosi della deroga assistita.
Attraverso l'Ispettorato del lavoro e tali risorse possiedono, per altri profili di eccellenza, certificati anche dalle schede di valorizzazione annuali e le ordinarie procedure di reclutamento richiedono tempi strutturalmente lunghi per l'approvazione del piano dei fabbisogni, la pubblicazione dei bandi, l'espletamento delle prove e la pubblicazione delle graduatorie tempistiche che ai lavoratori con contratti in imminente scadenza ricordo gennaio, 2027 purtroppo non hanno.
La normativa nazionale offre una risposta chiara a questa emergenza.
Lo stesso decreto legge, il numero 44 del 2023, ha esteso la facoltà di procedere alle stabilizzazioni del personale precario entro il 31 dicembre di quest'anno, siamo dunque nel pieno della finestra temporale.
E il quadro di programmazione economica e già delineato con la deliberazione del Direttore generale.
Del 30 gennaio, 26 e Asset ha approvato il proprio Piano assunzionale.
Certificando la sussistenza di una completa capacità assunzionale utilizzo.
Ciononostante, ad oggi questo suddetto piano ancora non riceve il via libera formale da parte della Giunta regionale come CISL e pertanto chiediamo di scongiurare la perdita di questo patrimonio umano e professionale, per questo motivo chiediamo l'impegno insieme oggi.
Di avviare senza indugi la procedura di stabilizzazione, chiediamo a questa Commissione di farsi portavoce verso la Giunta regionale per l'approvazione del piano dei fabbisogni di asset,
Ad avviare subito, appunto, alle procedure di stabilizzazione, vista la deadline che arriverà tra pochi mesi, fiduciosi che la Regione Puglia vorrà confermare la propria vocazione alla valorizzazione del lavoro e al potenziamento delle proprie strade strutture strategiche, ringraziamo ancora il Presidente e i Consiglieri per l'attenzione e lo spazio concesso. Grazie grazie. Grazie al.
Rappresentante di CISL, Puglia, Caprioli, Luigi Lonigro, Funzione Pubblica CGIL grazie Presidente, ovviamente ringrazio tutti i componenti della Commissione che saluto e auguro un buon lavoro, visto che stiamo diciamo in una nuova legislatura, allora, su questa questione pensavamo già di aver chiuso la questione delle stabilizzazioni perché già,
Con la precedente Commissione avemmo modo in un paio di audizioni di affrontare questa problematica e ci furono anche degli affidamenti reciproci, sia con asset ma anche con la Presidenza e quindi con il raccordo per verificare quelle criticità che potevano emergere, diciamo rispetto anche all'adozione dei provvedimenti, in modo tale da dare certezza a questi lavoratori per poter ottenere quello che oggi dovrebbe essere un sacrosanto diritto per loro, ma credo anche una cosa importante anche per per l'ente Regione, così come per per l'agenzia, anche perché stiamo parlando di un'agenzia strategica è diventata strategica, non nasce come strategica, proprio perché è un riconoscimento rispetto al tipo di lavoro e di funzione che questa Agenzia svolge nell'interesse dell'ente Regione dei cittadini, delle aziende, diciamo, del territorio regionale, per cui proprio per questa evoluzione, anche per quello che è la natura di questa agenzia, diventa essenziale poi anche poter dotare l'Agenzia del personale richiesto per garantire quelle prestazioni, anche perché da quello che ci risulta questa agenzia viene chiamata frequentemente proprio per la sua funzione strategica a garantire prestazioni al servizio dei vari dipartimenti assessorati della anche della Presidenza. Ora, rispetto a questo argomento, quindi, eravamo già affrontato in precedenza. Noi restiamo un po' sorpresi dal fatto che, nonostante sia, poi è stato predisposto il Piao, quindi il piano dei fabbisogni all'interno del Piao per poter procedere alla stabilizzazione di questi lavoratori, che hanno evidentemente tutti i requisiti previsti dalla normativa per poter essere stabilizzati. Noi,
Chiediamo oggi a questa Commissione di fare in modo che rispetto anche gli affidamenti del passato si possa procedere celermente alla stabilizzazione, non solo per i tempi, perché è vero che ci sono dei tempi previsti dalla normativa, ma è anche vero che queste proprietà sono molto appetibili sul mercato, perché mi risulta che molto spesso il personale che opera presso asset viene attenzionato anche da altre.
Da altre aziende, per cui capita che questo personale poi lasci il posto di lavoro in asset e vada a prestare la propria attività e quindi mette al servizio di altre unità lavorative le proprie competenze e la propria professionalità. Ed è evidente che nel momento in cui un lavoratore, un professionista perché parliamo di alte professionalità a un rapporto di lavoro che non è stabile, quindi un lavoro, diciamo, precario, è evidente che alla prima occasione.
Per avere un lavoro stabile, è chiaro, lascerebbe l'asset per andare altrove, siccome un patrimonio non solo dell'Agenzia, ma appunto anche della nostra Regione,
Noi chiediamo che in tempi brevissimi, considerato che i provvedimenti sono stati anche predisposti, quindi sono all'attenzione, credo, della Presidenza del raccordo. Noi chiediamo alla Commissione. Ecco di poter sollecitare, quindi l'adozione di questi provvedimenti in modo da dare certezze e quindi permettere a questi lavoratori di poter conseguire quella stabilità del loro rapporto di lavoro che darebbe, diciamo, anche maggiore serenità e anche maggiori certezze rispetto anche alla programmazione del lavoro che l'agenzia deve fare. Per questo, ecco, io chiederei al al Direttore generale di asset di farci capire oggi che difficoltà le difficoltà ci sono rispetto anche agli impegni che erano stati assunti precedentemente, perché.
Noi vogliamo, ecco essere messi al corrente. Evidentemente ci sono delle problematiche particolari perché non abbiamo problemi a dare anche il nostro contributo rispetto a una gestione anche dal punto di vista sindacale e tecnico, per le eventuali criticità che possono essere state sollevate dalla Regione. Grazie grazie. Posso, Presidente, se cognome Giannini, Giuseppe ce l'avevo a è perfetto Giuseppe Giannini della CISL e funziona in Puglia, pre. Grazie grazie. Allora Presidente, innanzitutto anch'io faccio gli auguri a questa nuova Commissione, perché siamo tutti quanti, cioè se voi siete nuovi, quindi insomma di vecchio corso. Insomma, anche politicamente parlando, è chiaro che in questo percorso che abbiamo già avuto delle risposte anche dal direttore generale di asset tempo fa, che ha stabilizzato già una parte di personale, solo che diciamo ci sono quattro o cinque dipendenti ancora che hanno necessità di essere stabilizzati, necessità nel senso che la norma lo prevede, che possono essere stabilizzati. È chiaro che più volte noi ci siamo interfacciati con l'amministrazione di asset che naturalmente sollevava. Sempre la problematica del del PIAO che non veniva approvato dalla Giunta. Noi più volte, come CISL, abbiamo scritto all'Amministrazione, abbiamo scritto il 5, l'Amministrazione non intendo asset, ma intendo al Presidente Decaro e a tutti quanti gli altri Consiglieri avevano scritto il 5 febbraio 2026, perché sapevamo che c'era un problema imminente di questa scadenza di contratti. Insieme con l'Amministrazione, insieme col direttore generale, siamo riusciti ad ottenere attraverso l'Ispettorato del lavoro, quindi è stato un lavoro certosino fatto dalla Commissione precedente e.
Mi auguro anche questa Commissione possa dare quel giusto supporto per questi cinque dipendenti. Abbiamo fatto questo lavoro, siamo andati all'Ispettorato, abbiamo fatto la proroga assistita. Insomma, c'è stato un lavoro dietro non semplice, non fa non non molto, diciamo così semplice come potrebbe apparire, perché mettersi in contatto con l'Ispettorato, riuscire a trovare cioè è stato è stato un po' complicato, però alla fine ci siamo riusciti, siamo riusciti, abbiamo stabilizzato delle persone, delle persone, adesso il Direttore ci dirà esattamente quante persone siano state stabilizzate, solo che adesso ci sono quattro o cinque dipendenti che rischiano entro fine anno di perdere questa opportunità sono dei professionisti altamente qualificati. Vi faccio soltanto un esempio. No, io vi do dei numeri, giusto per avere un'idea. Abbiamo dipendenti che la data di prima assunzione a tempo determinato perché hanno fatto i concorsi, questi quindi si hanno fatto, il concorso hanno partecipato e sono stati prorogati addirittura dal 2022, la prima data di assunzione e poi sono stati prorogati per.
Per tre contratti c'è ci sta un lavoratore che è, così come diceva anche Pietro Caprioli, scade il 22 gennaio 2027 per l'attenzione, ci sono altri che scadono invece a ottobre 2026, quindi siamo veramente Lilli prossimi alla scadenza, quindi gli i prossimi a essere in qualche maniera.
Diciamo così perdere questa opportunità è perdere queste risorse importanti per l'Amministrazione regionale. Sono figure professionali figure che non possiamo assolutamente consentire che questo patrimonio, che nel frattempo si è professionalizzato all'interno di asset e asset, ha dato la possibilità a questi dipendenti di poter lavorare e di potersi garantire. Insomma, quindi, io chiedo alla Commissione di poter sbloccare questa situazione e accompagnare questo percorso insieme con le parti sociali, con i sindacati e naturalmente anche con l'Amministrazione. Grazie Presidente, grazie a tutti. Grazie grazie ai tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Se siete d'accordo, io farei prima intervenire il Dottor Sannicandro ingegner Sannicandro, quale direttore di asset, prego, le.
Grazie buongiorno a tutti. Sono contento di essere la prima audizione con la nuova amministrazione. Quindi, anche se ci sono molti volti noti nuovi, eccetera, c'è qualcuno nuovo e io volevo fare una piccola premessa su quelle che sono le attività che svolge l'asset, perché molte appunto non conoscono. Ho letto da qualche parte che che qualcuno ci vuole eliminare perché diciamo potrebbe anche essere, però volevo evidenziare che le attività che che svolge l'asset sono numerose e importanti. Noi collaboriamo praticamente con tutti i dipartimenti, abbiamo attività in corso con i lavori pubblici, con la formazione e l'ADISU. Come sapete, gli studentati che son stati fatti in tutte le le città Lecce, Brindisi, Taranto, Bari e adesso è in corso il concorso di progettazione a Foggia, stiamo lavorando sulla caserma Magrone col Politecnico, sempre per uno studentato, ma anche poi, per la risistemazione del Poliba, col Dipartimento cultura abbiamo numerose attività in corso a Foggia.
Non so se.
Sapete sulla biblioteca in genere ci chiamano sempre per situazioni difficili o emergenziali, biblioteche di Foggia, chiusa per inagibilità. Abbiamo fatto un intervento, diciamo,
È miracoloso e fra qualche giorno riaprirà, abbiamo sistemato impianto incendio, abbiamo verificato anche una serie di cose che non andavano una biblioteca, credo sia la più importante. In Puglia erano della seconda delle materie che dal 71 non ha mai avuto l'agibilità era della Provincia. Non è colpa della Regione, eccetera, però per dire che, insomma, ci sono situazioni in cui bisogna saper intervenire. Siamo intervenuti sui borghi, Accadia, per esempio, è stato.
Finanziato con un cofinanziamento del MiC.
È importante e ci sono interventi in corso, tra l'altro col PNRR. Quindi, con i tempi e con i modi molto complicati, abbiamo lavorato con l'ARPAL,
Per i centri di impiego, scrivendo le linee guida per l'incendio di impieghi, poiché non è solo il problema dei progetti. Adesso siamo anche impegnati con alcune direzione lavori, ma li abbiamo dovuto scrivere le linee guida perché non si sapeva, o perlomeno non era, e che che, come deve essere fatto un centro dell'impiego e lì è stato fatto un lavoro importante che abbiamo anche pubblicato,
Con la sanità. Insomma, spesso ci siamo visti, ma penso che ci vedremo ancora sui nuovi ospedali. Siamo l'unico ente ente pubblico in Puglia, ma uno dei pochi in Italia, probabilmente l'unico accreditato con la ISO 17 0 20. Noi possiamo verificare i progetti e quindi oltre i progetti strategici regionali, gli ospedali.
La Talsano Vetrana. Insomma, abbiamo siamo stati impegnati su ordine della Regione, chiaramente su progetti importanti, ma ci chiamano anche le sovrintendenze. Voi sapete Sovraintendenza, normalmente sono, diciamo e per farlo ci chiedono l'aiuto. Noi abbiamo delle persone a Taranto che collaborano attivamente con la Soprintendenza di Taranto, sul Castello Aragonese, per fa tutta da tanti progetti. PON che la Soprintendenza avrebbe perso finanziamenti e quindi un'attività importante con i trasporti. Insomma, lavoriamo tradizionalmente anche da prima che fosse costituita l'asset e quindi stiamo lavorando sulle ciclovie. Abbiamo fatto il pieno delle ciclovie itinerari cicloturistici. Adesso pubblicheremo un nuovo, una nuova pubblicazione in.
Trasporti, mobilità e.
Turismo, stiamo lavorando sul masse,
Un'attività molto importante che significa soprattutto alla informatizzazione dei sistemi di trasporto, e stiamo lavorando sulle infrastrutture ferroviarie e credo che questo sia un tema che sarà oggetto de de de delle vostre riflessioni in futuro, perché voi sapete che a fine anno scade il contratto di gestione delle infrastrutture ferroviarie e la Regione deve decidere, c'è una delibera del 21 che a incarichi del 22 che ha incaricato noi di studiare.
Le possibili scenari e individuare la possibilità di costituire una newco, una nuova società di gestione delle infrastrutture, con lo sviluppo economico. Abbiamo fatto tanti progetti, abbiamo collaborato col per.
Abbiamo individuato e abbiamo avuto l'incarico di individuare le aree idonee.
Abbiamo adesso delle dei una richiesta dei collaboratori che andranno a supportare l'Ufficio Energia che a voi sapete.
Tantissime richieste di.
Gli impianti FER di impianti rinnovabili e a ci ha chiesto una mano per poter espletare le istruttorie sulle bonifiche e con gli uffici, l'ufficio ambiente siamo facendoli importanti bonifiche a Brindisi, con un accordo di programma.
Ministero Regione,
Bonifiche che erano ferme da oltre vent'anni perché il Comune non aveva il know how, non aveva la difficoltà a farle. Se ci stiamo lavorando, stiamo lavorando su Santeramo un sito orfano, una discarica abusiva nel Parco dell'Alta Murgia, anche lì una situazione che, se abbiamo preso per i capelli con un finanziamento PNRR che sta nella Regione stava per perdere e quindi un'opportunità importante di bonifica ci hanno chiesto di fare una bonifica al discarica di Bitonto come uno diviso, quindi abbiamo tantissime, c'è, ma io ho scritto qualcosa mentre aspettiamo, ma ce ne sono tante altre.
Allora qualcuno pensa che l'asset è costituito da insomma.
Migliaia di persone noi siamo, sa tempi indeterminati, meno di 40 38 39, quindi siamo una piccola agenzia che però fa molto lavoro.
E.
Molto qualificato, soprattutto tenete presente che ci chiedono collaborazione non solo i vari dipartimenti regionali, ma anche soprintendenze, le autorità portuali, sia quella di Taranto, che è quella di Di Bari. Abbiamo tantissime attività e in atto. Perfino il Ministero degli esteri ci chiese di fare la verifica del padiglione italiano a Osaka. Voglio dire una cosa, magari una delle tante cose che abbiamo fatto, però, se capite bene che se il Ministero degli esteri chiede una piccola agenzia della Regione Puglia è un motivo d'orgoglio e abbiamo qualche difficoltà nel senso che la Sezione d'accordo ma insomma era stato invitato oggi se sono.
No, va be'.
Perché evidentemente non so se per disposizioni generali o per decisioni ci tratta, non so come se noi fossimo che ne so un un a su assunzioni dell'edificio, insomma, di di di persone, in realtà noi operiamo con persone molto qualificate attraverso concorsi che sono, insomma, non abbiamo mai avuto problemi perché i nostri concorsi sono molto seri perché cerchiamo persone molto competenti tra l'altro in ambiti diversi perché la nostra un'agenzia multidisciplinare,
I progetti non si fanno soltanto con ingegneri, ma ormai si fanno con i geologi, noi abbiamo biologi, abbiamo archeologhe, abbiamo quindi una un approccio multidisciplinare e utilizziamo da noi, sono passati circa una settantina di giovani tirocinanti che sono stati mandati alle varie Università, hanno fatto uno o due anni di chiamiamolo tirocinio hanno fatto abbiamo assunti a tempo determinato e poi sono andati a lavorare sono molto richiesti i nostri ragazzi sono andati a lavorare sia in Regione insieme i vari comuni.
Vari Comuni della Regione, ma addirittura in società private, perché evidentemente il tirocinio o insomma l'esperienza di due o tre anni presso asset è ritenuta molto qualificante, però chiaramente abbiamo bisogno anche di rinforzare la nostra struttura, perché chiaramente ci vengono sempre più richieste dai dipartimenti leggerà dalla stessa segreteria.
Un progetto importante che stiamo portando avanti. Borgo Mezzanone, non so quanti di voi conoscono la vicenda e il nostro sarà l'unico intervento realizzato, tra l'altro, con una modalità molto come dire, innovative.
Mentre lì sono stati persi oltre 50 milioni il Ministero dell'interno con i Comuni di Foggia e Manfreda, o non sono riusciti a realizzare e e quindi abbiamo bisogno di rinforzarci. Altro elemento importante è che la il Consiglio regionale ha approvato a dicembre 24, se ricordo bene, l'Osservatorio europeo rischi.
Che è uno strumento importantissimo e ci tengo a parlarvene perché continuamente sentiamo parlare di problemi gravi di emergenze idrogeologiche, erosione costiera, una serie di problematiche che però non vanno affrontate in maniera organica e non in maniera spot, per cui l'Osservatorio già rischi, è una sorta di banca dati che raccoglie tutte le informazioni, monitoraggi la cartografia, tutto ciò che serve per avere un'idea chiara della situazione dei territorio nel tempo per cui è possibile che un Comune, una Provincia, lo stesso dipartimento regionale del Commissario o qualsiasi soggetto che deve intervenire in una area ha bisogno prima di avere delle informazioni. Adesso ci sono anche rilevamenti satellitari. Noi, per esempio, disponiamo già di cartografia leader leader per tutta la Puglia. Stiamo lavorando sulla cartografia, caro che ce ne sono altre carte geologiche,
Quindi abbiamo già un un dei dati interessanti, ma questi dovrebbero essere potenziati soprattutto raccogliendo i monitoraggi. Ebbene, il Consiglio regionale aveva colto questa importanza che aveva attribuito ad asset questo questo incarico,
Il stabilendo per legge un ulteriore.
Implementazione della pianta organica di 10 unità che avevamo quantificato, che tra geologi archeologi biologi potevano essere.
Utili per ebbene questo diciamo nuova dotazione organica e che noi abbiamo approvato come un'agenda, non c'è stata ancora riconosciuta dalla Sezione d'accordo e quindi non è passata al vaglio della Giunta regionale e quindi noi siamo addirittura non riusciamo ancora a.
Definire la dotazione organica originaria, cioè di approvata cinque anni fa dalla dalla Regione, dalla Giunta regionale, che è di 46 unità, noi siamo ancora sotto i 40 e il Consiglio regionale con legge ha stabilito che dovesse essere di 56 unità, quindi evidentemente insomma c'è un come dire un disallineamento tra tutto ciò che ci viene richiesto anche le stesse indicazioni della,
Del Consiglio regionale è quello che poi ci viene consentito dal punto di vista operativo, per cui, tornando insomma al tema della della discussione, noi abbiamo predisposto il piano assunzionale.
Come previsto insieme al PIAO per legge dentro gennaio, ma ad oggi non abbiamo ancora avuto risposta. Normalmente, insomma, leggiamo in come dire percepiamo un atteggiamento di di di freno, di rallentamento, insomma al e quindi secondo me bisognerà sciogliere in qualche modo il il dilemma nel senso che noi siamo sempre propositivi e quando ci viene richiesto anche dalla dalla Presidenza della Giunta regionale, c'è stata recentemente la vicenda delle case di comunità, dove noi ci è stato chiesto di fare delle attività di verifica e in pochi giorni abbiamo organizzato una task force che.
Sta facendo queste verifiche, questi controlli e diciamo che ha dato un.
Non una sollecitazione notevole a queste attività, però, d'altro canto, è necessario che noi dobbiamo avere anche una.
Possibilità operativa, insomma più tranquilla. Abbiamo le possibilità anche economiche, ma anche lì c'è, ma non riusciamo a trovare un accordo, per esempio su quella che è la capacità assunzionale. Credo che il Consiglio venga definita, io premetto che io faccio l'ingegnere e sono sono contento di fare questo mestiere, lo faccio bene. Sono costretto a occuparmi anche di questioni tipo contabilità, bilancio, eccetera. Insomma, devo ringraziare peraltro la dottoressa Alessandra, che mi affianca e, chiaramente, sono problemi che io, di cui non ho grande dimestichezza, però insomma sto cominciando a imparare. Quindi la capacità assunzionale è stata fissata in maniera, diciamo, secondo me diciamo.
Non adeguata, credo tre anni fa, nel frattempo il consigliere regionale c'ha implementato la nostra, il diciamo il contributo di funzionamento e quindi come è possibile che la capacità assunzionale resta ferma tre anni fa, quattro anni fa, se nel frattempo noi abbiamo maggiori potenzialità, è chiaro che questi deve poter,
Esplicitare attraverso una maggiore capacità assunzionali e poi ci sono delle questioni, diciamo interpretative che andrebbero chiarite, cioè la capacità assunzionale viene.
Da, diciamo da e gli organismi di controllo attribuita semplicemente al contributo.
Continuativo, diciamo che l'agenzia in realtà noi abbiamo molte altre risorse che derivano da progetti europei, da progetti finanziati con fondi statali, con molte altre risorse, tant'è che il nostro bilancio, a fronte dei 2 milioni e 7, mi sembra che il contributo e il nostro bilancio e credo di 10 12 milioni l'anno quindi il contributo che noi abbiamo una piccola parte diciamo rispetto alla nostra attività, per esempio, abbiamo le entrate del.
Per le verifiche dei progetti che sono in entrate autonome, che sono importanti, tra l'altro, potremmo anche ulteriormente svilupparlo e noi non lo facciamo perché.
Beh, diciamo, facciamo le verifiche solo per i progetti strategici, quelli che interessano la Regione interessano, diciamo.
Oltre che la Regione istituzionalmente della Regione, insomma in senso lato, insomma il nostro territorio.
E quindi li ci vengono rimborsate le spese, noi no, noi non siamo un operatore economico, non abbiamo utili, però ci vengono rimborsate le spese, quindi il personale impiegato per fare le verifiche, il costo di quel personale tra interni ed esterni ci viene rimborsata quindi in realtà vi ho cercato di spiegare più volte che noi abbiamo capacità assunzionale però poi ci sono dei limiti,
Diciamo giuridici.
Incomprensibile per me sono poco comprensibili, molte volte non so se sono legittimi o meno, ma lascio giudicare altri che però ci impediscono questa possibilità, i tempi determinati, ripeto, noi ne abbiamo avuti tanti e non abbiamo mai avuto problemi perché i nostri,
Colleghi che collaboratore anche giovani sono sono richiestissimi, quindi però avere la possibilità di implementare la nostra struttura in questo momento abbiamo, credo, quattro o cinque.
Dipende colleghi che avrebbero maturato anche le la possibilità di essere stabilizzati, quindi ci dispiacerebbe perderli, così come se viene definitivamente approvata la dotazione organica e soprattutto viene stimolato la la costituzione dell'Osservatorio Geo rischi che, ripeto, sarebbe uno strumento importantissimo per la regione noi potremmo ulteriormente,
E implementare la dotazione organica e arrivare alle 56 unità che.
Diciamo, sono state previste con ripeto, con legge regionale, non con pizza e fichi. Insomma, quindi, quello che chiediamo è insomma, una mano. Una sollecitazione anche da parte del Presidente della Commissione interessata per questa vicenda ha a che si definiscano insomma in maniera chiara quelli che sono il piano assunzionale, i limiti assunzionali e poi soprattutto le modalità per calcolare gli oneri accessori oppure i tempi determinati che noi speriamo con.
Le entrate diverse dal contributo, quindi da non devono essere valutati. Secondo me.
Nel nel nel calcolo assunzionale, quindi dobbiamo avere, diciamo, una maggiore come dire flessibilità, però, per poter poi realizzare effettivamente i progetti e le attività che ci vengono richieste, io mi fermerei, ovviamente, grazie all'ingegner Sannicandro per l'esposizione molto ampia e precisa puntuale aveva chiesto la parola alla collega rappresenta angolano vuole prima secondo suprema del,
Dell'intervento dalla dalla collega angolano. Vorrei comunque diciamo probabilmente proporre a tutti il riaggiornamento del punto all'ordine del giorno, anche alla presenza del dell'assessore al personale, perché insomma mi sembra giusto e corretto se si parla di piano assunzionale, sebbene non è la Regione e l'agenzia, però diciamo un ente, diciamo un'interfaccia, ci deve essere necessariamente, prego, collega, Presidente, in realtà mi ha anticipato perché volevo proporre a mia volta la stessa cosa, ma approfitto intanto per ringraziare l'ingegner Sannicandro per questa esaustiva presentazione di quelle che sono le attività un po' a tutto raggio dell'asset. E poi, se cogliamo questa occasione anche in un minuto, se ci.
Rimarca ripete, ma per miei limiti, per carità.
Il passaggio, quello che credo sia poi un po' il nodo della questione. No, c'è cioè tra le esigenze concrete, le reali risorse, la dotazione organica, il deliberato di quel disallineamento a cui lei ha fatto riferimento, perché questo credo che poi sia la base per poter ripartire nella nella seduta di aggiornamento. Presidente, giusto così per rimarcare e per analizzare un po' meglio, anche perché in questa seduta ci sono anche colleghi commercialisti che forse con una chiave di lettura un po' più tecnica, possono arrivare ad una chiarezza della dello status quo, ripeto, ma che ci serve per chiarezza anche per chi ci segue poi a distanza in questa seduta e da cui necessariamente si dovrà ripartire, perché non ho ben compreso il limite tra il giuridico e poi il burocratico. Penso che ci sia una commistione, se non altro anche di allineamento, poi di comunicazione. Adesso non so se è così, ma lo confermerà lei in questo ulteriore chiarimento. La ringrazio. Grazie Presidente. Il Governo aveva chiesto la parola. Il presidente Fischetti, immagino, oltre che nel suo ruolo di consigliere regionale,
Non pensare che bisogna, secondo me, anche dei commercialisti, scherzavo.
Intanto ringrazio il direttore di di asset per aver spiegato in maniera esaustiva l'importanza di un'agenzia che collabora con tutti i dipartimenti della Regione Puglia e credo che sia un patrimonio che anche questa Amministrazione regionale dovrebbe tutelare dal punto di vista tecnico il problema fondamentale del piano assunzionale,
Di asset è legato a quel tetto di spesa, quella capacità assunzionale che viene determinato dalla norma e che è agganciato al contributo di funzionamento, sostanzialmente perché è un contributo predeterminato e che non ha una scadenza ben precisa, quindi teoricamente a tempo indeterminato, cioè la Regione Puglia finanzia asset con un contributo che serve per alimentare appunto il funzionamento dell'agenzia, per cui la norma va ad agganciare il tetto massimo di spesa del personale. A quel contributo, effettivamente, come spiegava il direttore, ci sono altre entrate dell'Agenzia stessa. Entrate che però, non essendo predeterminate, è la cui durata non è pre determinabile perché potrebbero intervenire su un progetto ministeriale di 500 milioni di euro di durata.
Ventennale, come potrebbero intervenire su un progetto del Comune di Fragagnano di durata di sei mesi e quindi, dal mio punto di vista, bisognerebbe comprendere tecnicamente come intervenire.
Quantomeno valutando un andamento medio del fatturato. Chiamiamolo in questo modo, comunque, dei ricavi di asset per poter parametrare il tetto di spesa a questo.
Acque a questo importo. In tal modo, sì, sicuramente si riesce a raggiungere quella previsione che è normativa di 56 unità almeno e che oggi invece è sotto dimensionata, a causa appunto di questo cavillo giuridico burocratico che però, dal mio punto di vista, può essere superato anche alla luce del fatto che,
Si prova e si è sempre approvato anche da parte di questa Amministrazione nuova regionale a combattere il precariato è approvare insomma a stabilizzare chi effettivamente rappresenta un patrimonio ed una risorsa per l'agenzia, per l'ente e per tutti coloro che collaborano con l'Agenzia stessa.
Grazie, Presidente Fischetti, ci sono altri interventi.
Il presidente Pagano, sì, io avevo sollecitato questa audizione su richiesta delle parti sociali.
E proprio per purtroppo far emergere un dettaglio che, ahimè invece, contrariamente a quello che ritiene il Presidente pescheti, io credo non possa essere superato per una interpretazione che costantemente è stata ripresa anche dalla giurisprudenza per cui il piano assunzionale il livello di piano assunzionale.
Dipende per quanto riguarda gli enti strumentali di istituzioni territoriali solo ed unicamente dal contributo stabile che viene riconosciuto dal dal soggetto istituzionale. Quindi, in questo caso il limite è dei 2 milioni e 600.000 euro che viene ad essere dato. Purtroppo è qua. Mi spiace che non ci sia nessun collega di centrodestra della minoranza di centrodestra, perché avrebbero no, ma al di là del fatto che sono al Governo, adesso pro tempore, ma anche perché per un'altra ragione fondamentale, siccome con troppa leggerezza vanno spesso dicendo in giro,
Anche non dequalificando all'attività che fanno alcune di queste agenzie. Mano dicendo in giro che dobbiamo chiudere. Le agenzie hanno fatto anche una proposta di legge per chiuderle tutte quante e poi però invece ti rendi conto che ora, non entro nel merito tutte quante però su quella che stiamo interrogando oggi che stiamo dando oggi, in realtà è un'agenzia che, a fronte di un contributo di 2 milioni e 600.000 euro all'anno, ha un bilancio che supera i 10 milioni di euro. Quindi significa che ha una capacità espansiva che probabilmente, se fosse semplicemente una pubblica amministrazione, non potrebbe avere, non riuscirebbe ad avere, perché le agenzie hanno questo tipo di vantaggio di poter di fatto lavorare per progetti che vanno ad intercettare e hanno anche la possibilità, ahinoi eh lo so, ma questo è triste e interseca invece coloro responsabilità nazionali di poter aumentare anche il plafond delle collaborazioni occasionali e degli strumenti di contrattazione a tempo determinato o di lavoro atipico, che purtroppo la pubblica amministrazione,
Intesa in maniera rigida non può avere e quindi una buona parte di quei programmi che confluiscono ad avere quel bilancio di più di 10 milioni di euro si possono realizzare perché ha il personale che puoi prendere in quella maniera lì, altrimenti difficilmente lo riusciresti lo riusciresti a a realizzare.
Al contrario, io penso, io penso l'esatto opposto. Io penso che l'asset, visto che stiamo parlando dell'asset, debba, come peraltro è previsto anche dal dalla normativa nazionale, debba addirittura avere uno sviluppo ulteriore e si debba, ad esempio, poter trasformare nell'Agenzia delle reti di trasporto.
Perché noi abbiamo un'anomalia che va affrontata, cioè essendo una regione in cui ci sono, se non ricordo male, nove concessionari di trasporto pubblico locale, contrariamente ad altre regioni dove sono molto male, molte meno.
Le reti, di fatto,
Che sono di proprietà pubblica. Le diamo in gestione ai soggetti concessionari,
E diamo anche a loro le risorse per fare quelle opere.
Quando invece noi potremmo tranquillamente farle improprio facendola gestire da una agenzia, perché sapete cosa succede purtroppo che manca all'interoperabilità perché ciascuna società concessionaria e gelosissima del proprio orticello e molto spesso anche per evitare che si possa creare, perché l'interoperabilità ti dà il vantaggio non solo per gli utenti ma anche il vantaggio che gli stessi soggetti hanno le medesime condizioni per poter poi successivamente partecipare alle procedure di gara ad evidenza pubblica. Allora non interoperare le reti ti pone una condizione oggettiva di vantaggio quando si vanno a fare le gare, e questo non è una cosa regolare perché le reti sono di proprietà di Regione Puglia e dovrebbero essere gestite da un soggetto pubblico come Regione Puglia, so che questa è una sfida immane, perché poi ti serve anche l'expertise per andare a gestire una cosa di questo tipo, ma io penso che l'expertise noi qui in Puglia, soprattutto per quanto riguarda i trasporti, soprattutto le reti, per quanto riguarda quelle ferroviarie, siamo campioni mondiali, visto che abbiamo un la prima società a livello mondiale che ha messo in campo un sistema di monitoraggio delle reti attraverso un macchinario aperta e chiusa. Parentesi e che un po' troppo sotto silenzio, il Governo nazionale e tutti gli operatori economici stanno dimenticandosi che è stata venduta a una multinazionale straniera.
Dando quindi l'ennesimo asset strategico per l'Italia nelle mani di una multinazionale straniera. Poi, per carità, tutto legittimo, tutto a mercato non sono contro il mercato, però poi dobbiamo pure un pochettino intenderci quando, quando facciamo i patrioti e sovranisti, facciamo patrioti sovranisti quando in realtà riguarda non guardano le chiacchiere, poi concretamente non riguarda nulla, quindi io ringrazio il il direttore generale di asset, ringrazio i sindacati che che stanno soffra sul collo, ma purtroppo credo che noi, oltre quella pianta organica che è stata licenziata e che ancora non è stata raggiunta a livello massimo da asset, difficilmente potremmo andare. Lo dico anche perché, siccome molti che sono in quelle graduatorie, hanno alimentato delle aspettative, io non credo che quelle aspettative potranno essere, diciamo, riscontrate con molta facilità, a soprattutto nel medio nel medio periodo.
Se il Presidente dischetti?
È giusto per specificare ulteriormente quello che diceva il collega Pagano il problema è la proposta, nascono perché c'è questo impedimento normativo che ovviamente conosciamo.
E credo che la richiesta di intervento della Commissione e del Consiglio tutto poi come organo legislativo vada in questo senso. Che cosa voglio dire.
È certo che il contributo di funzionamento è il parametro su cui calcolare il tetto di spesa, però abbiamo detto che l'agenzia?
Produce un volume d'affari di gran lunga superiore rispetto a quel contributo. Quindi, anche con la sezione di raccordo, si potrebbe pensare di veicolare quelle entrate ulteriori dell'Agenzia. Adesso è una mia, è una mia proposta che ovviamente va costruita non ad asset, ma a Regione, Puglia e alimentare, con quelle entrate il contributo per incrementarlo e aumentare il tetto di spesa. Non so se sono stato chiaro, cioè è paradossale che ci sia un'entrata di 10 milioni, di cui soltanto due circa stabile, anche se questa stabilità poi, è tutta da verificare perché in qualsiasi momento la Regione Puglia, l'Amministrazione, il Consiglio potrebbe dire il contributo viene ridimensionato per un fattore X e ci sarebbe addirittura anche il problema poi di aver superato quel parametro di legge. Quindi si possono verificare delle ipotesi.
Limite.
Io credo che con un minimo di minimo è riduttivo, con un ragionamento sicuramente articolato, sicuramente di natura legislativa, si possa provare a veicolare quelle ulteriori risorse a Regione Puglia e con quelle risorse e incrementare il contributo di funzionamento in favore di asset questa, diciamo, è una mia è una mia proposta,
Grazie sì, un attimo soltanto c'era, forse il colloquio, decisioni che voleva intervenire solo grazie Presidente, solo una domanda, naturalmente, apprendo di l'importanza di questa.
Di questa Agenzia, naturalmente, per la mole dei dei servizi che rende.
Però ecco, nell'ottica di un ampliamento di quello che può essere la sfera del personale, la domanda mi nasce spontanea, l'oggetto sociale della dell'agenzia è vasto, non lo so.
Potrebbe essere ulteriormente ampliato.
Dico in funzione di nuovi servizi, naturalmente, che potrebbero essere espletati e potrebbe essere una via, diciamo.
Importante sulla quale poter lavorare in funzione di un ampliamento dell'organico.
Così mi viene quasi spontaneo.
Grazie al alla proposta del collega Vurchio, ci sono altri componenti della Commissione, vogliono intervenire, sembra di no, facciamo un giro con Lonigro, grazie Presidente, no, volevo dare un contributo come organizzazioni sindacali rispetto a questa questione della capacità assunzionale spesa del personale, no, i vari limiti di legge che oggi diciamo costituiscono un tetto,
Per determinate voci. Perché diciamo la trattiamo tutti i giorni, quindi la materia alla conosciamo abbastanza bene. Allora consideriamo che ci sono dei limiti, addirittura che risalgono al 2006 no, la legge di bilancio, la 296 del 2006, così come ci sono dei limiti che sono legate al 2000, al 2010, vedi il decreto legge 78 per quanto riguarda la spesa del personale, però, noi oggi stiamo parlando di asset che nasce come harem un'agenzia precedente allo, dopodiché la Regione fa una scelta importante. No di ritenerla strategica, tant'è vero che sorge una nuova agenzia che non solo cambia il nome, ma cambia anche una serie di funzioni. Si amplia e quant'altro, tra l'altro, e questo permette, nel momento in cui si costituisce una nuova agenzia, una nuova, un nuovo ente, o di poter rideterminare anche determinati limiti, determinate spese per cui la Regione Puglia,
Nel momento in cui fa questa scelta lo fa per per asset, ma lo fa anche per arti. Per esempio, un'altra agenzia che è stata individuata come strategiche, quindi si trasforma e anche di la Regione, poi permette di implementare la dotazione organica, per cui c'è una legge regionale che ci dice che per far funzionare adeguatamente questa Agenzia c'è bisogno di un numero di 56 dipendenti, poi nel tempo finanzia però la spesa del personale per un numero di dipendenti inferiore ai 56, quindi c'è un obiettivo programmatico su quello che a regime dovrebbe essere il funzionamento corretto di questa Agenzia, con un discorso legato ovviamente anche alla disponibilità di risorse. E questo è un discorso.
Dopodiché, a questi limiti previsti dalle varie leggi ci sono una serie di deroghe che le norme consentano, proprio perché ci possono essere situazioni per le quali vengono chieste delle prestazioni ovviamente debitamente finanziate, vedasi un po' tutta la questione relativa ai progetti diciamo europeo, ci sono una serie di pubblica amministrazione, compresa anche la Regione Puglia che ha una sua dotazione di personale però allo stesso tempo poi proprio per i progetti europei alla possibilità di implementare quindi utilizzare risorse che si aggiungono a quella che è la dotazione ordinaria della spesa del personale.
E queste sono soggetti a vincoli rispetto invece a queste prestazioni che sono aggiuntive vanno fuori tetto. Ora, anzi, si trova in questa situazione, lo dimostra il fatto che il suo bilancio non è costituito solo dalla dotazione ordinaria che la Regione mette a disposizione, ma anche da ulteriori risorse rispetto a questo nel 2019,
È stato sdoganato un problema che effettivamente sussisteva per le Pubblica amministrazione proprio in relazione a questi tetti che noi sindacalmente, da tempo, stiamo chiedendo di superare, e quindi ai legislatori diciamo nazionali che fanno la legge, chiediamo che quei tetti ormai sono superati anche perché sono particolarmente datati non sono più in linea rispetto anche a quelle che sono le esigenze delle pubbliche amministrazioni e come dicevo nel 2019 avviene un fatto nuovo.
Proprio in merito alla possibilità di stabilizzare e quindi trasformare i rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, utilizzando risorse che non sono effettivamente continuativi o che rivengono dal bilancio ordinario, ma addirittura di poter stabilizzare e quindi avere rapporti a tempo indeterminato utilizzando queste risorse. Nel momento in cui c'è, diciamo una certezza tra virgolette su una continuità, per la tipologia di lavoro che viene svolto dalla pubblica amministrazione, da quel particolare ente, permettendo appunto di utilizzare queste risorse per rapporti a tempo indeterminato o che è avvenuto e qui ci sono dei pareri del Ministero delle politiche sociali è avvenuto, per esempio per quanto riguarda gli ambiti territoriali, gli ambiti sociali, no, quando c'era il problema di potenziale, per esempio le figure di assistenti sociali e quindi garantire maggiori servizi proprio per quanto riguarda il welfare e il sistema di protezione sociale.
E tante pubbliche amministrazioni, tanti comuni, tanti ambiti hanno assunto, stabilizzando a tempo indeterminato personale che era a tempo determinato utilizzando queste risorse, proprio perché queste risorse vanno in deroga ai tetti. Perché ci si poneva il problema di garantire, diciamo, un servizio ai cittadini e questo lo si è fatto perché il Ministero delle politiche sociali ha spiegato che era possibile rendicontare anche questa tipologia di spesa, precisando però attenzione, quel personale deve essere dedicato solo per quelle attività finanziate con quelle risorse, perché non poteva esserci un gioco delle tre carte dove i Comuni.
Pagavano con risorse finanziate, diciamo dall'Unione europea personale che invece la debito a fare i servizi sociali per conto del Comune quindi delle deroghe in questa. In questo senso ci sono solo utilizzate, ovviamente, dalle pubbliche amministrazioni.
Per cui, per quella che è la situazione di asset, sicuramente un'agenzia che, in maniera ormai abbastanza consolidata, non dico stabile ma consolidata a una svolge funzioni che si sono ampliate e che attingono da tante altre Amministrazioni, addirittura anche da privati. Volendo, visto il tipo di lavoro che fa. Per quanto riguarda i controlli, quindi, per quel tipo di certificazione che ha asset oggi è in grado di rilasciare, per cui problemi rispetto alla trasformazione di questi rapporti di lavoro.
A tempo indeterminato. Non ce ne sono sicuramente anche perché asset non sta andando oltre i numeri previsti dalla legge nazionale a sé non sta praticamente.
Usando in maniera eccessiva la possibilità di utilizzare queste risorse, che sono molto di più rispetto ai famosi 2 milioni e mezzo. Perché se parliamo di 10 milioni sono praticamente quattro volte tanto per cui, siccome questa è un'attività che non è legata a un momento temporale, no, un picco particolare perché c'è un'emergenza, no, quindi, in questo momento, per un periodo abbastanza limitato c'è questo picco però credo che dai bilanci oggi si possa riconoscere che questo tipo di attività non solo si svolge in maniera continuativa, ma addirittura ci sono richieste. No, per un ampliamento di questi servizi, per cui.
La scelta che deve essere fatta sicuramente quella di stabilizzare questo personale. Qui è importante anche il ruolo che può svolgere questa Commissione, perché poi darebbe corso anche a quelle che sono state le scelte strategiche. È fatta proprio dalla Regione attraverso quella legge regionale, quindi un problema sulla possibilità di coprire questi costi per un numero così limitato. Stiamo parlando i quattro o cinque persone con un bilancio che è di 10 milioni, credo anche rispetto ai tetti non ci sia un problema oggi no di poter sostenere una spesa che si va a consolidare con i rapporti a tempo indeterminato. Quindi, da questo punto di vista, ecco, volevo anche rassicurare la Commissione che un problema di questa norma. Ecco di sforare eventuali tetti di superare quelle che sono le norme oggi che limitano la poesia di assunzioni. Certamente oggi, nella situazione in cui si trova asset, sicuramente non non è questo il caso per cui si possa limitare questo tipo di assunzioni. Grazie, grazie.
Sì, Presidente, facciamo brevi interventi di replica, così poi decidiamo come aggiornarci. Grazie il rappresentante della UIL. C'è la Cgil son sempre Caprioli della cifra situs sì, e infatti voleva siamo Cgil, del prego. Il punto centrale di oggi è la situazione di cinque colleghi, quattro o cinque colleghi che scade il contratto a breve,
E dobbiamo agire a tappe cronoprogramma, nel senso che adesso dobbiamo dare delle risposte immediate e certe a questi che mi pare di chiedo scusa, se interrompo era previsto per gli inizi di del 2027, alcuni alcuni a ottobre del 2026.
Lì per dire, ritornando a noi, il direttore generale di asset ha approvato il Piano assunzionale.
L'articolo 15 è approvato il Piano assunzionale immagino che ci sia la copertura economica finanziaria all'interno del piano assunzionale ci sono sono previste queste cinque figure di personale precario, adesso dobbiamo avviare il percorso di stabilizzazione, quindi l'emergenza del 5 persone con un contratto a breve scadenza,
Non dico che è facilmente risolvibile, però la strada in pianura.
Il rispetto al potenziamento di asset, questo è un'altra tappa, no di del cronoprogramma, ma adesso dobbiamo assolutamente dare risposte a queste quattro o cinque persone che scadono a breve c'è un piano assunzionale fatta a gennaio, la delibera che,
Area dei funzionari dell'area dei funzionari se c'è un piano assunzionale correggetemi, se sbaglio, c'è una copertura di quel piano assunzionale, è giusto ed è nel piano assunzionale, sono previste queste quattro o cinque persone, adesso dobbiamo badare.
Dobbiamo.
Se va bene, ma lo abbiamo, diciamo la proposto, la proposta che avevo fatto mi ero permesso di fare che era condivisa un po' da tutti i commissari era quella di riaggiornarci con la presenza dell'Assessore, non non per togliere assolutamente la possibilità di intervenire, ma penso che siamo tutti quanti sulla stessa lunghezza d'onda se vuole fare anche un passaggio il rappresentante della UIL no, sempre della CISL semplici Giannini, la UIL è assente, quindi della UIL è assente CGIL somma gioia,
Per somma gioia di governo.
Dove sono mossi, dobbiamo, dobbiamo, dobbiamo sentire, erano assenti.
Ho sentito, Presidente, pagare o non ha sentito ho detto per somma gioia di chi era la sede ha detto.
Prego.
Niente, noi ovviamente chiediamo alla Commissione di fare uno sforzo in merito a questo, so che l'avete fatto già lo stesso fatto di aver convocato in questa sezione i sindacati sotto la nostra sollecitazione è tanta roba, insomma, adesso dobbiamo però,
A dare anche risposte a queste cinque grandi professionalità, quindi aspettiamo la vostra convocazione con l'Assessore, così ci chiarisce anche l'Assessore o col Capo Dipartimento dell'Ufficio personale vedere un attimino un po' di capire se ci sono gli elementi e poi naturalmente pro approvare il Piao che è stato già mandato in Regione Puglia solo che non è attualmente ancora stato convalidato. Insomma, questa va bene, grazie.
Se non ci sono altri interventi e l'ingegner Sannican USA ingegner Sannicandro.
Fast fast fast. No, ve lo ingegner Sannicandro feste direttamente le dico anche qualche precisazione,
E il disallineamento è questo è il limite, pur non condividendolo il definita, quella legge a cui faceva riferimento l'onorevole Pagano, fa riferimento al contributo continuativo, però, quale sia il contributo continuativo, voglio dire noi non sta scritto che il contributo regionale,
Quindi può essere interpretato anche come contributo continuativo, per esempio negli ultimi cinque anni, ma ci sono altri elementi che io avevo segnalato nella capacità assunzionale, per esempio, è stata fermata perché qualcuno ha deciso che sia al 23, credo dal 24 nel frattempo.
Il contributo regionale è aumentato e quindi al 27 sarà aumenterà di 500.000 euro rispetto a prima, e quindi la capacità assunzionale non può rimanere la stessa, dovrebbe essere poi nella capacità assunzionale, ci vengono riferiti, ripeto, io non sono uno specialista, però, insomma, professor flesso, non so,
Ci vengono considerate spese, milioni ed accessori, gli oneri accessori, noi normalmente li finanziamo con i progetti speciali, quindi perché mi vengono considerati nel piano del contributo ordinario, quando noi invece un ecu delle corse li finanziamo con progetti europei con altre cose.
Lo stesso, i tempi determinati mi vengono considerati nel contributo ordinario, ma se noi li finanziamo con altri contributi con altri con altre entrate, non dovrebbe essere così, ultimo elemento.
E.
Non è sfuggito che.
Di polemizzare con te lo dico perché polemizzare per cautela.
È bello, lo vogliono eliminare l'agenzia ventennale.
Va beh, insomma, ci sono degli de delle degli aspetti nella definizione delle cose che sono alquanto, diciamo, dovrebbero essere chiaro una volta per tutti, non è che ogni mese ultima cosa e chiudo se io presento il piano assunzionale a gennaio e com'è che a giugno ancora non mi deve essere approvato l'anno scorso è stato approvato a novembre c'è se un cittadino ci chiede un.
Aggiunge ingegner, Orsi, ingegnere, ci chiudiamo qua, ci fermiamo qua, ci fermiamo qua con l'impegno, dopo aver sentito l'Assessore e il capo dipartimento del personale di incontrarci velocemente.
Trattenendosi la prossima volta a parlare della stabilizzazione di queste cinque verso, evitando di parlare, diciamo, del dello scibile umano, grazie un caro saluto a tutti.
