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Bello della minoranza, noi abbiamo e accademico, ok perfetto, no, noi abbiamo anche predisposto, sia io una relazione sulla NADEF sia l'assessore, è qui pronto a entrare nel merito e abbiamo fatto venire anche il dirigente che ne ha curato la redazione, ovviamente,
Tra gli indirizzi, poi ve lo decide il l'Assessore come tra gli indirizzi politici, quindi dite voi che tipo di TASI, come in altre Commissioni a cui ho partecipato in sede consultiva, veniva detto che non davamo il giusto spazio a l'approvazione di questo documento e soprattutto, non avevamo interlocuzione nel merito. Noi siamo predisposti, però è chiaro che questo prende via un po' di tempo, quindi diteci voi come ci dobbiamo comportare perché io posso o far la relazione o consegnarla agli atti lo stesso, tutti quanti noi possiamo o attendere le vostre domande e laddove abbiate domande o fare relazioni, quindi Cham tutto è legato a quanto volete approfondire il tema. Mi dispiace che, se solo lievitare la risposta alloggio al riguardo, perché sei uno e trino.
Perfetto, allora aspettiamo io prendiamo la parola all'Assessore e nel frattempo speriamo arrivi qualche qualcun altro.
Bene, grazie grazie Presidente, buongiorno a tutti e a tutte, come voi sapete, la Regione Puglia ha adottato la nave perché e aggiorna e di e fare con gli obiettivi, diciamo, economici, finanziari e programmatici del crimine. Non abbiamo dovuto al riadottare perché si era instaurata una nuova Giunta, un nuovo Consiglio regionale e quindi dobbiamo riportare in Commissione e in Consiglio questa questa, questa nota. La nota ovviamente è uno degli obiettivi più importanti, diciamo Car, diciamo del al centro delle attuali politiche, diciamo sia per quanto riguarda, diciamo la la, la parte educativa ma anche la parte.
La parte economica. Infatti, dobbiamo sicuramente pensare immaginare che questa nota integra i contenuti già presentati nel Documento di economia e finanza regionale. 2026 2028, approfondendo in particolare due aspetti. L'aspetto un aspetto di notevole importanza che riguarda essenzialmente i bisogni educativi speciali e l'altro è, diciamo, riguarda invece gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono tantissimi obiettivi che chiaramente vengono, diciamo, definiti dall'ONU e vengono portati nell'agenda 2030, quindi sono obiettivi di carattere generale e noi ovviamente ci allineiamo a questi obiettivi per cercare in qualche modo di di raggiungerli. Quindi noi parliamo di che cosa parliamo di lotta alla povertà, salute e benessere per tutti, agricoltura sostenibile, l'obiezione di qualità equa e inclusiva, uguaglianza di genere e gestione sostenibile delle risorse, accesso all'occupazione piena e produttiva. Insomma, questo è davvero l'orientamento la stella polare, diciamo della nostra, diciamo attività che dovremmo svolgere. Io mi rendo conto che certe volte probabilmente noi ci lasciamo per prendere da situazioni molto come dire locali, no, però è chiaro che questi devono essere gli obiettivi obiettivi importanti che danno davvero la possibilità di arrivare a raggiungere obiettivi che il mondo intero sta cercando di di di di raggiungere, ed è chiaro che è ritrovandoci io lo dico sempre lo dico anche oggi in una economia globalizzata, non solo economia, dal punto di vista economico, ma anche sociale. È chiaro che noi dobbiamo concorrere tutti quanti a raggiungere questi obiettivi, cercando di comprendere che la nostra tra virgolette e concorrenza o attività non è soltanto l'ambito locale, ma è anche l'ambito nazionale e internazionale. Quindi l'analisi di questi indicatori e fino al finalizzata, appunto, a come dire la posizione della Puglia rispetto al Mezzogiorno e rispetto all'Italia e chiaramente dobbiamo anche evidenziare nella come possiamo dire la dinamica evolutiva nel tempo, perché questo è l'altro tema. Noi dobbiamo capire come si muove la Puglia rispetto al Mezzogiorno e rispetto al all'Italia intera e chiaramente evidenziano, come dicevo precedentemente le dinamiche evolutive.
Contribuendo anche, diciamo, a valutare, a comprendere, a capire e le politiche in un'ottica di come dire di lungo periodo e questo questa nota ovviamente rientra nel ciclo della programmazione regionale integrandola con gli altri documenti PIAO e Documento economico e finanziario regionale e mettendo ovviamente a disposizione tutti quegli indicatori utili per la definizione delle politiche, quindi si tratta davvero di politica economica importante, di alti livelli, per cercare chiaramente perché poi molto spesso noi,
Dobbiamo considerare che siamo del dei legislatori e che quindi diciamo, abbiamo veramente incidenza anche notevole, sul non solo sul territorio, diciamo dei nostri territori provinciali regionali ma anche, diciamo molte volte, l'economia economica e sociale della Regione incide anche su sui vari territori che non sono i nostri, quindi diciamo, sono documenti importanti che vanno affrontati con grande competenza, serietà e professionalità,
Grazie Assessore, dico io qualcosa, aggiungo io qualcosa sul sulla NADEF, che ricordo sempre dopo.
Il cambio delle regole di armonizzazione dei bilanci europei, noi continuiamo a chiamare NADEF, perché in realtà sarebbe la nota aggiornamento dal Documento economico-finanziario regionale che integra quello che viene fatto a livello nazionale, approvato entro il 30 aprile di ogni anno, che sarebbe la NADEF furono non si chiama più NADEF, si chiama DFP DPEF P Documento programmatico di finanza pubblica nazionale.
È una novità, lo dico anche perché è sostanza non per fare sfoggio, perché è una novità determinata dal fatto che è cambiata son cambiate anche le richieste che vengono fatte, cioè mentre prima la NADEF di fatto era il previsionale del del della finanziaria che poi veniva approvata a fine anno per l'anno successivo quindi della legge della manovra di bilancio. In questo caso, invece, il documento programmatico di finanza pubblica non si occupa più delle tendenze dell'anno successivo, ma di fatto finisce solo per po' per fotografare quello che è avvenuto nelle annualità precedenti. Lo dico perché quando in altre Commissioni a cui ho partecipato perché ne sono componente semplice, vi erano delle richieste stringenti rispetto da parte di alcuni commissari rispetto a quale sarebbe stata la tendenza su cui ci saremmo attestati nel prossimo anno, cioè in questo e nel prossimo anno impropriamente, l'avremmo potuto fare perché in realtà nella NADEF regionale c'è solo una fotografia di quello che è stato non di quello che potrebbe essere anche perché su quello le tendenze vanno costruite prima di tutto sui dati di aggregati macroeconomici su cui si concentrerà il il Governo nazionale. La cosa, alcuni degli elementi più importanti e che so che caratterizzano l'approccio pugliese e che noi siamo l'unica Regione che ha inserito con la legge regionale. 47 del 2019 gli indicatori di sviluppo sostenibile nella nostra programmazione economica finanziaria, quindi Yesser DGS, che sono i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e i BES, che sarebbero gli indicatori del benessere equo e solidale e il documento, magistralmente confezionato dal servizio, dalla sezione statistica della Sezione del Bilancio e Ragioneria ha avuto un coordinamento reale da parte dell'assessore Leo anche rispetto ad alcune direttrici su cui è utile anche soffermarci un attimino uno tra tutti. Nel 2025 noi abbiamo avuto uno sviluppo del prodotto interno lordo in aumento rispetto alla media nazionale che è stata 0 7. Come sapete, noi siamo ci siamo attestati, sullo 0 8. In realtà, poi, l'indice è stato rivisto allo zero. Se a livello nazionale, ritengo che noi siamo quindi 0 2 al di sopra rispetto alla media nazionale, ma comunque uno 0 1 al di sotto delle altre regioni del Mezzogiorno,
Questo è un indicatore importante perché anche nel 2026 è altamente probabile che, pur essendo forse in linea in media con la stima prevista nazionale, se non 1 0 1 al di sotto, probabilmente saremo anche in quel caso circa 0 2 in meno rispetto al resto del Mezzogiorno. Non vi sfuggirà che tutto questo è figlio probabilmente di un rallentamento sul manifatturiero, cioè noi abbiamo ormai una una economia che si è fortemente caratterizzata sui servizi. I servizi sono circa il 67% del nostro prodotto interno lordo. Abbiamo una media, i perfetta rispetto all'altra a me, alla media nazionale di economia agricola, perché noi siamo al 3,7 su su scala regionale di impatto sul PIL, che è circa il doppio rispetto alla media nazionale, però sulla manifattura siamo, siamo più bassi e siamo più bassi. Evidentemente non ci sfuggirà anche per alcune delle questioni.
Emergenziali di crisi industriali su cui ci stiamo confrontando anche in queste settimane. Una su tutte l'Ilva, che però è una crisi che si trascina da diversi da diversi anni. L'altra è sicuramente Natuzzi, che peraltro è stata aperta poc'anzi. Abbiamo avuto altre crisi come ARCI boiler, ma tante altre su cui purtroppo abbiamo visto un rallentamento. Nonostante CS ci sia stato uno sviluppo maggiore dal punto di vista dei servizi e un altro degli elementi su cui dobbiamo provare tutti quanti a concentrarci, perché è anche la chiave di lettura per comprendere altri processi.
Su questo ci siamo confrontati spesso con l'Assessore. Il PIL pro capite pugliese si attesta per il 2023, perché l'ultima l'ultimo dato che abbiamo disponibile certificato a 21.384 euro. Siamo più o meno in linea con il Mezzogiorno che 21.734 la media.
La media nazionale è 32.560 la media del PIL delle regioni centro settentrionali e invece è 42.000 euro, cioè è il doppio rispetto a quello pugliese. Che cosa significa? Questo significa che anche la capacità fiscale sulla base del quale noi effettuiamo le manovre di tassazione per l'erogazione dei servizi può scontare semplicemente su una platea di contribuenti molto più bassa rispetto alle altre regioni del del centro nord. Che significa questo significa che se noi non abbiamo un quadro di riparto che viene a essere compensato da che viene ad essere compensato da un un, un fondo perequativo a livello centrale,
Noi non potremo andare avanti da nessuna parte e allora questo è un po' il nocciolo anche della questione che ci ha occupato qualche mese fa, cioè l'autonomia differenziata, dire che si è contro l'autonomia differenziata, diciamo, è antistorico nel senso che l'autonomia differenziata di fatto inserite nel nel nella Costituzione il problema è come la fai l'autonomia differenziata, cioè se la fai, individuando dei benchmark di riferimento rispetto ai servizi che deve andare ad erogare quei benchmark poi li devi andare a finanziare e siccome c'è una sperequazione di capacità fiscale enorme, il doppio tra le regioni del centro-nord delle regioni del Centro-Sud,
Pur attestandoci sul livello più basso di erogazione dei servizi sulle regioni. Ovviamente il Centro-Nord che ci hanno maggiore capacità fiscale significa che, per quanto riguarda la Puglia, noi dobbiamo andare ad aumentare di un terzo la nostra possibilità di erogazione di servizi e siccome non li diciamo a recuperare dai cittadini che risiedono in Puglia perché hanno un reddito pro capite molto più basso, qualcuno ce li deve dare e questo è il meccanismo di perequazione su cui, ahinoi si è arenato. Il si è arenata, la la la, la concreta attuazione del 116 e del 117 ed è su questo che si misura anche la tenuta dei nostri sistemi sanitari.
Perché altrimenti, come diceva don Lorenzo no, il finanziamento e lo stesso sa perché è lo stesso perché se tu introduci come sistema di riparto?
In stragrande maggioranza quotato, il principio capitario tu stai dando le stesse risorse a cittadini però che hanno un reddito pro capite che è differenziato, quindi, di fatto, stai da a quei cittadini che ci hanno un reddito pro capite che è il doppio, quelli, molti di quelli, i servizi, se li possono permettere in autonomia e molto spesso si rivolgono in autonomia. Quindi la pressione sul SIS sul servizio sanitario regionale in quei territori è molto più bassa. Qui, avendo un reddito pro capite molto più basso, sono pochi quelli che di fatto si rivolgono da soli al pubblico nella presa in carico, e quindi la massa finisce per diventare un problema rispetto all'erogazione dei livelli essenziali dell'assistenza che siano della medesima entità e seppure in una condizione di questo tipo e per questo vi invito anche a vedere, diciamo quelle che sono state le manovre sulle aliquote che sono state annunciate dal Presidente della Giunta regionale, voi vi renderete conto che, ciononostante, i nostri livelli di addizionale IRPEF sono in alcuni casi più bassi di regioni del centro nord che hanno un reddito pro capite più elevato, vedasi ad esempio, la Regione Piemonte e a me non me ne frega nulla di chi siano gli amministratori della Regione Piemonte. Dico semplicemente che però c'è un problema evidente che che evito, evito sì, il reddito pro capite del Veneto, consigliere Caroli, visto che mi ha interrotto e 48.000 euro cioè siamo, siamo a un livello molto più elevato. Allora, se uno mi viene a dire io devo fare soltanto le stesse, le stesse risorse a tutti quanti e mi stai facendo parti uguali tra soggetti che hanno condizioni di partenza completamente differenti. Tu stai combinando la più grande ingiustizia di questo mondo perché.
Ma quello che guadagna a 120.000 euro all'anno, perché per avere una media di 48.000 euro significa che ci sono tantissime persone che guadagnano 120.000 euro a quella persona, lì non gliene frega niente di andare a farsi fare la risonanza magnetica alla struttura pubblica, tra virgolette, diciamo se la fa fare immediatamente, allora.
Proviamo a concentrarci sui livelli di prestazioni, sul numero di prestazioni che vengono erogate, perché forse è quello è l'unica cosa che dà il segno di quella che è la direttrice su cui ci dobbiamo muovere, e proviamo a capire come si fa a fare in modo che una popolazione che invecchia sempre di più abbia un sistema sostenibile nell'erogazione soprattutto di quei servizi di presa in carico e che riguardano le cronicità, perché è evidente che noi abbiamo un anello debole su cui dobbiamo provare a confrontarci, ma lo dobbiamo fare a tutte le latitudini e, quando facciamo il confronto, sappiate che io verrò con i dati della Calabria e della Campania, così nessuno diciamo, avrà da dolersene. Sono due regioni che sono amministrate da due colori politici differenti. Da questo punto di vista, nella presa in carico delle cronicità, noi, Regione Puglia, siamo gli unica regione del del Mezzogiorno che eroga 122 milioni di euro di prestazioni per le cronicità, cioè per le RSA, cioè per gli over 65 altre Regioni non lo fanno o altre o alcune vedi la campagna lo fanno in maniera dimezzata, pur avendo loro 1 milione e mezzo in più di abitanti rispetto a noi,
Lo dico perché almeno in queste Commissioni non mi pare che ci siano giornalisti. Proviamo a fare un un qualcosa più di merito e meno legato alla propaganda che io capisco essere anche funzionale a quelle che sono le continue campagne elettorali a cui siamo chiamati a corrispondere. C'è qualcun altro che.
Sì, al caro Consigliere, caro no, io l'ascolto, sempre con grande attenzione questo punto 0, lo ascolto sempre con grande attenzione, non fosse altro.
Ma l'ho seguita fino ad un certo punto perché, insomma, nel caso di specie è una cosa dello stanziamento del fondo relativo alle risorse e una cosa è una cosa, è l'armonizzazione, lei giustamente ha fatto passaggio, dice il montante Irpef che abbiamo in Puglia, il montante Irpef che abbiamo chissà che voi qui e poi la tassazione, no che poi va va comunque sia all'applicazione del monte del della tassazione aveva fatto comunque sia su quell'elemento che se io ho un vivo in un territorio con un reddito da 10 è un conto, se vivo in un territorio con un reddito metri dal centro e un altro conto è quello che accade in tutte le amministrazioni locali. Ricordate quando ci fu l'impatto dell'armonizzazione dei bilanci.
Sulle amministrazioni locali. Marcello alle amministrazioni locali fu detto che l'alimentazione della spesa poteva fatta SOS poteva essere fatta solo introitando le entrate. Nessuno si è preoccupato che c'è stato qualcheduno che si è scandalizzato proprio dall'addetto alle amministrazioni locali. Gestite, verrà voi e chi ha fatto l'amministrazione o l'amministratore locale sa se quanto e l'impatto che sia se si vivi in un territorio con un reddito medio importante e se vivi con un reddito reddito di minori di minore rilevanza, abbiamo tanti amministratori locali lo hanno affrontato,
In maniera tranquilla in maniera serena, senza incidere nemmeno sull'aumento della tassazione dell'IRPEF. Chi è stato bravo si è rimboccato le maniche alimentato quelle che sono le entrate, che sono una 208 tributi minori e dagli oneri di urbanizzazione.
Ci è stata data è stata data la possibilità di poter utilizzare queste risorse sia per la spesa corrente per la spesa di investimento e coloro i quali sono stati bravi comunque sia sono riusciti a alimentare la spesa e allo stesso contempo criteri che la cassa che gli ha consentito comunque sia di far fronte anche ai ritardi nell'erogazione dei finanziamenti.
Il problema nostro è un problema differente, qui che abbiamo un reddito che in questo momento perché sicuramente c'è il problema manufatturiero, ma noi abbiamo un problema che probabilmente qualche nuovo dimentica, metà della Puglia non ha più un centesimo di introito dall'agricoltura intendendo per tale quella proveniente dal dalla coltivazione dell'olivo sapete cosa significa per la terra di Brindisi, dell'area di Taranto, per la teoria di Lecce questo c'è territori che vivevano da ottobre a febbraio grazie al valore aggiunto dell'agricoltura, in quel caso dell'Ulivo, oggi non ha più nulla.
Scenari.
Apocalittici, è lì che bisogna insistere, caro assessore, io oggi voglio capire, sicuramente le ha portato il documento che fotografa gli anni precedenti, ma sulla scorta di quanto lei ha fotografato lei nel 2026, cosa intende fare?
Ci quali qual è il progetto, quali sono le linee che lei intende perseguire perché, ripeto e lei lo sa meglio di me perché vive i territori e sa che contraccolpo hanno avuto i nostri territori in seguito alle mutamento del valore aggiunto del dell'introito derivante dal dal dall'Olio,
Il problema su cui bisogna bisogna bisogna realmente comprendere, cosa fare e poi sicuramente c'è la crisi del manufatturiero sicuramente c'è la madre di tutte le battaglie, le questioni che è quella dell'Ilva, ma io oggi voglio comprendere questa Regione, cosa ha intenzione di fare?
E perché lì c'è una variabile che sfugge è quello che è il contraccolpo importante che ha dato il turismo, tutto quello che complementare collaterale al turismo, al netto degli investimenti di coloro i quali hanno deciso di venire ad investire qui, noi probabilmente ci troveremo, ci troveremmo con tre punti in meno.
Rispetto a questo oggi, quale quale, quale visione ha urbanisticamente parlando la alla Regione, per far sì che tutto questo possa continuare?
Cioè non è né un uno scenario futuro sereno quello che ce ne andremo ad affrontare e lei lo sa meglio di me, sicuramente non posso pretendere di domani mattina con la bacchetta magica riesca a reimpiantate tutto quello che è stato abbattuto di qui a qualche anno ma a quello poi va aggiunto quello che di qui a qualche anno avremo il contraccolpo di natura paesaggistica in alcune zone che storicamente sono il volano del turismo pugliese, immaginate cosa accadrà nella piana dell'urine per il Piano degli ulivi secolari e invalidità, quando ci sarà l'attacco, perché ormai alle porte da parte della Xylella.
Poi la rappresentazione tech tecnica che ha fatto il Presidente non fa una grinza, ma tenendo conto di quella che è la sua posizione, io invece e noi rimaniamo fermi invece di quello che l'impegno che segue da approfondire il Governo, gli stanziamenti che fa e noi potremmo dire che in questo momento probabilmente senza una maggiore oculatezza senza mai una maggiore razionalizzazione e senza una maggiore programmazione di quella che è la spesa sanitaria noi da questa situazione non ce ne usciremo mai grazie.
Consigliere Scianaro, prego, grazie ora e io condivido.
E anche le cose dette da tutti quelli che mi hanno preceduto, però chiaramente non la voglio buttare sempre sulle responsabilità, allora io mi aspetto da questo Governo veramente un cambio di passo, perché noi stiamo affrontando un momento veramente drammatico perché, come è stato detto prima e il manufatturiero il comparto agricolo, veramente la Puglia si sta reggendo su turismo e bene hanno fatto e dobbiamo ringraziare quegli imprenditori che ci stanno dando una visibilità e mobile. Briatore di turno, che apre, non so mi viene, verrà da ridere, però purtroppo è così. La gente non ci sono posti e la gara di Fasano sono di Fasano. Concedetemelo, faccio marketing.
Noi abbiamo investito io da amministratore sono stato quello che ha sostenuto la realizzazione di Borgo ai netto dell'apporto della ZES. Mi fate parlare che sono registrato e quindi praticamente e anche io sono stato quello che ha votato sostenuto la realizzazione di Borgo Egnazia, Borgo Egnazia è stata una vetrina per tutto il territorio dove si è svolto C 7 e quindi ancora e Arnault sta vuole investire a Ostuni. Ci sono tanti, io dico anche e la Regione cosa sta facendo servizi, trasporre venire qui noi a Bari è una tragedia ogni volta e anche quelli, se la mobilità è una cosa incredibile, quindi bene che di inversione dobbiamo essere più vicini. C'è il discorso dei porti, ci sono tanti e tanti argomenti. Io vorrei fare questi discorsi non solo con l'assessore al bilancio, con tutti gli Assessori, come vogliamo fare a porre a rilanciare la Puglia perché il discorso sanitario e ve lo dice uno che le ha subite 25 anni, quarant'anni perché dico il Governo, comunque garantisce una sanità in Italia che non esiste da nessuna parte, e questo lo sappiamo tutti. No 1, grazie a Dio o no, non ha bisogno di fare assicurazioni dove dovrebbero essere garantiti i servizi sono garantiti i serbi, i livelli essenziali ovunque e poi ci sono regioni che hanno una velocità sicuramente doppia della nostra, perché voglio anche capire questo disavanzo, poi andiamo a leggere i dati,
Come mai vedo Longo, l'ASL di Bari chiuda più 97 l'ASL BAT pareggia e poi vedo vedo dei ASL Foggia, almeno 78, poiché nemmeno 75 allo c'è qualche problema.
Cioè, ditemelo voi come mai ci sono queste differenze? Ecco perché io voglio lavorare con voi, vorrei che veramente perché noi potremmo affrontare ancora momenti più drammatici ecco perché va fatta una sintesi, vanno tagliati gli sprechi, perché quel piano voglio dire, quando iniziò Fitto che si trovò a mettere mano e non fece assolutamente niente un'idea di polio medico e polo chirurgico? Voi vi dovete dirlo, dovete avere il coraggio di fare delle scelte, come sono state fatte in passato, a chi le ha fatte, perché se ci sono dei rami secchi debbono essere tagliati, perché adesso ci sta il calo demografico che ci porterà ancora minori introiti da parte del Governo. Giusto come dobbiamo garantire i livelli essenziali? Quindi vanno fatte delle scelte. Probabilmente vanno Riva rivista tutta tutta l'azienda, il modo di gestire, dai distretti.
Dalle ASL e tutto quanto però ci vuole coraggio e lo possiamo fare insieme, io sono disponibile a farlo, ma sediamoci e lavoriamo perché le replicazioni non serve a nulla e non danno nemmeno servizi, perché è un pazienza, se entra in una realtà deve essere garantito tutto non deve rischiare la vita grazie,
C'è qualcun altro.
Come devi?
Diciamo con il collega Caroli, vi sono, ci siamo confrontati più volte con altre su altre questioni, evidentemente.
È chiaro che è un nuovo corso per noi, che però ha una continuazione voglio dire no su quello che è stato fatto oggi, parliamo ancora, facciamo, i nostri dati in possesso sono rispetto a quello che è stato fatto, non quello che faremo, quindi tutto quello che è stato detto io lo prendo assolutamente in grande considerazione perché ci deve essere collaborazione ci dev'essere unicità di intenti e dobbiamo cercare di raggiungere gli obiettivi che poi sono obiettivi che chiaramente come dire, andranno bene per tutti se riusciamo a raggiungerli non solo per una parte,
Io però vorrei, come dire, sottolineare alcuni dati che sono assolutamente importanti, il turismo incide sul PIL perché lo dico, visto che non ci sono giornalisti perché sennò magari si potrebbe intendere in maniera diversa no e lo specchietto delle allodole perché incide sul PIL del 5% sul PIL regionale,
No, no, no, no, ho capito bene, c'è stato, diciamo carissimo, abbiamo manufatturiero che sempre la nostra forza, che incide sul 27%, quindi quattro volte cinque volte di più rispetto al turismo, è chiaro che il turismo è la parte più evidente, è la parte che tutti, come dire, conosciamo che tutti vorremmo che andasse sempre meglio. Io, per esempio, sono convinto che non dobbiamo più parlare di quantità, ma dobbiamo parlare di qualità del turismo o no, perché chiaramente anche questo dei servizi e tutela questione ambientale tutte queste cose poi c'è anche l'agricoltura incide moltissimo sul 4% c'è l'agriturismo che incide sullo stock sull'8%, mentre l'agroalimentare no, l'edilizia incide per quanto ostruzioni. 7%, 7%, cioè, voglio dire, sono tutti i dati importanti.
È chiaro che bisogna fare meglio io l'ho anticipato nel senso che la competizione oggi non è più ascoltate, non è più regionale, non è più provinciale la competizione nazionale europea. Lo sapete che questi sono i ragionamenti che noi facciamo, tenendo presente ovviamente che noi dobbiamo lavorare molto per dare un contributo importante all'economia nazionale e, come dire, io sono stato sempre di questa di questa idea. È un momento drammatico, lo sappiamo e io lo dico sempre è un momento assolutamente drammatico per tutta l'Italia. È chiaro che è così. Su questo non ci sono dubbi, quindi, a maggior ragione dobbiamo scusatemi se dico questo, non dobbiamo essere partigiani, non ci dobbiamo affezionare alle nostre, alla nostra parte diciamo politica nel senso che, se noi abbiamo delle questioni che abbiamo affrontato o vogliamo affrontare insieme o le vogliamo affrontare perbene o le vogliamo affrontare in maniera anche diversa rispetto alle nazionali o rispetto a quello che è stato fatto sino a questo momento, noi lo dobbiamo fare, io, per esempio, volevo solo aggiungere chiudo. 1 l'Ufficio parlamentare di bilancio scusami il Presidente ha analizzato il nuovo sistema di riparto del fabbisogno sanitario nazionale questo è un organo indipendente e dice che non va bene questo riparto, per esempio la nostra popolazione, insieme al quale è quello della della Campania è abbastanza vecchia, diciamo no più più diciamo nemmeno vecchia rispetto al alle altre regioni del nord quindi anche su questo bisognerebbe, diciamo,
Distinguersi no e perché, chiaramente, voi sapete che le persone più anziane o più bisogno di cure e quindi c'è più bisogno diciamo di quindi c'è tutto un ragionamento che va fatto a prescindere, diciamo dalla perché mi sembra che noi continua questo mio, diciamo pensiero una mia, diciamo opinione, che noi ragioniamo ancora pensando, diciamo ad altre situazioni che sono anche esterna. Io invece penso che, come tu hai detto, Commissario, dobbiamo lavorare insieme per cercare di raggiungere insieme gli obiettivi. Poi chiaramente ognuno sta dalla sua parte, ognuno ha avrà, diciamo, diciamo le le considerazioni da fare, però e questo è un momento importante dove bisogna unire le forze per poter arrivare a raggiungere gli obiettivi che devono essere assolutamente comune a tutti quanti noi e se ci sono delle questioni,
Importanti. Noi le vogliamo, dobbiamo affrontare ieri, per esempio, la nostra situazione sulla rottamazione per 23 anni l'ho portata. Io l'abbiamo portata noi perché secondo noi il Governo ha fatto una buona cosa, quella di dare la possibilità alle regioni di rottamare tutti questi debiti incagliati con le agenzie dell'età e noi ne abbiamo accolti. Erano stati la prima Regione che stiamo dando. Sì, tutto quindi voglia perché io avrei dovuto dire no, non la faccio perché il Governo e l'ha fatto il Governo nazionale, quindi, secondo me dobbiamo ragionare in questo modo. Questo è il mio pensiero, tenendo presente che voglio aggiungere e chiudo l'ultima cosa, la Corte dei conti sono dati oggettivi. La Corte dei conti nazionale ha giudicato questo nostro documento questa nostra nota eccellente nella relazione che fa che ha fatto.
Nella gestione finanziaria delle Regioni. Cioè, voglio dire, sono dati che chiaramente sono dati ufficiali, quindi si può e si deve fare meglio, certamente meglio certamente di più. Certamente, quindi certo certo è chiaro e diciamo io sono assurda. Poi ci sono queste Commissioni, al di là del Consiglio regionale, che magari come dire, come diceva il Presidente, noi dobbiamo lavorare insieme, raggiungere obiettivi importanti. Io nella passata legislatura voi lo sapete perché c'eravate qualcuno di voi, c'era, abbiamo raggiunto, vuol moltissime volte all'unanimità, quindi siamo andati in Consiglio regionale con leggi portate all'unanimità, e questo penso Presidente, e il nostro obiettivo diciamo non soltanto su questa Commissione ma su tutte le Commissioni, quindi questo è il tema, grazie, poi c'è il nostro dirigente che ha a disposizione davvero e voglio fare i complimenti, perché abbiamo un Ufficio statistica davvero eccellente. Questo non lo dico perché no eh no, non solo alla fotografia, diciamo solo i dati vengono analizzati.
Analisi vengono riportati. Non volevo sminuire il loro la fotografia intesa no al loro fianco povero Presidente, poi darei la parola. La situazione al 2025.
Però io lo stesso contempli, le dicevo prima, quando mi scusi, Presidente mi permetto era solo.
Di tener conto di quello che compra vent'complementare al turismo e oggi le posso garantire che il 50% dei permessi a costruire che oggi insistono in Puglia sono figli, comunque sia di coloro i quali sono venuti qui sono innamorato della nostra terra qualcosa che viene ad investire al netto in materia di crescere al netto di quelli probabilmente il dato fornito dal dottor epocale al direttore poc'anzi,
Di quel 7% minimo dovrebbe essere diminuito gli altri tre quattro punti, quindi, dicevo, è importante. Comunque, il turismo inteso anche in questi tempi, così come le sto rappresentando, verranno prossimo, li si troverà comunque sia con circa 7 miliardi di euro in più da poter da dover inserire all'interno del documento che l'impatto importante che sta avendo la ZES verso quelle 12.000 autorizzazioni e con le migliaia di posti di lavoro che comunque sono creati, quello quello è un regalo che un approfondimento, ma sulla ZES le posso garantirvi, ve lo posso comprovare. Io dico di divari che risolvo consigliere Caroli, faremo un approfondimento sulla ZES, poi perché le spiego cioè se il PIL, se la Svezia è veramente ci fossero investimenti 12.000 autorizzazioni in più significherebbe che l'impatto sul prodotto interno lordo di quell'annualità schizzerebbe di, almeno volendo immaginare la cubatura, 500 milioni, quindi neanche tantissimo schizzerebbe almeno di uno 0 4, quindi la crescita del prossimo anno dovrebbe essere quella di registrare nel 2026 dovrebbe essere almeno 0 4 in più della media della media nazionale. E io penso, io penso che che stiamo ragionando in questo caso semplicemente di indice di sostituzione, cioè sono investimenti che sarebbero stati comunque effettuati, a cui la ZES in maniera meritoria, da questo punto di vista riconosce celerità. È un risparmio quanto quel risparmio dal punto di vista dei costi aziendali, poi si trasformi in maggiori investimenti. Lo andremo a vedere oggi, non è misurabile questo se siete d'accordo, adesso io farei intervenire, così, almeno ci dà delle ulteriori indicazioni salacinema. Parliamo di politica, non ho mai preso il web, ma Presidente, l'impatto diretto della ZES non è non è, direi investimenti. Consigliere Caroli, poi quando vuoi su questa proposta e le imposte sono state queste le ore magari ce ne fossero merce magari con idee con i numeri e i numeri e TAV è talmente interessante come azione che, ripeto, presieduta dal Nord, intendono, ma la cosa è una cosa intelligente perché mentre prima venivano date le agevolazioni e poi dovevamo rincorrere con la prestazione della garanzia, oggi con la decontribuzione c'è l'acquisto diretto, quindi c'era il pagamento comunque sia delle imposte, ma quello che dipende dai punti di vista. Perché mai ad avere la possibilità di decontribuire cioè di portarselo in decontribuzione deve avere capacità fiscale, quindi i soggetti che non hanno capacità fiscale, che solitamente sono quelli che hanno delle belle idee ma non hanno un potenziale economico, no, magari non la possono attuare. No, però questo è un dibattito politico, però le sto dicendo questo che comunque sia, non può mettere in dubbio che ci siano cose che ci sono i 7 miliardi, che ci siano i capitoli, che ci siano dei 7 miliardi di euro, comunque gli investimenti, poi le articolerò io. La tipologia di investimenti, che sono facilmente probabilmente su quello sono d'accordo con lei spesso si va a diversificare gli investimenti, ma che ci sia un impatto importante. Questo è indiscutibile.
Facciamo parlare anche con il dottore. Grazie grazie, buongiorno, buongiorno a tutti. Io mi permetto solo di esplicitare alcuni dati che reputo d'interesse della discussione che su questioni che sono stati appunto sollevate, dunque il documento è un documento molto, molto molto ampio. Contiene oltre 300 indicatori sul sistema sull'intera Puglia, quindi da a disposizione della politica dei policy maker, 300 indicatori che vanno dalla povertà al sistema, all'istruzione, alla salute, alla tu, alle politiche di genere per poter strutturare le politiche, quindi è questo documento, così come richiede la legge, prepara la base informativa va a strutturare il supporto dei dati per poter strutturare poi le politiche più adatte ai bisogni della collettività. Tutte le politiche, invece, a livello regionale, dei rifiuti, alla sanità, fra tra l'altro, c'è anche un approfondimento proprio sulla ZES aggiornatissimo. Sono riportate nel DEF nel documento di economia e finanza. Quindi là dentro noi abbiamo tutte le politiche regionali dalla sanità, le politiche giovanili e l'istruzione. Il welfare, tutti tutti, dall'antimafia sociale, li troviamo per ogni struttura regionale. Troviamo quella che sono le politiche che sono state messe insieme nel DEF e gli obiettivi da raggiungere. Questo invece questo documento e per questo la Corte dei conti nazionale parla di una best practice da quello che è, sulla base di questi 300 indicatori, il posizionamento della Puglia rispetto a mezzogiorno e Italia, sempre un po' su tutti i settori della nostra vita, del nostro vivere economico e sociale, in particolare, in particolare da uno spaccato sugli obiettivi e gli indicatori dell'Agenda ONU. 20 e 30, cos'è l'Agenda ONU? 20 e 30 e la strategia appunto delle Nazioni Unite, che vorrebbe assicurare maggiori maggior benessere non solo in termini di sostenibilità, ma anche di lotta alla povertà, di accesso all'istruzione, migliori condizioni di salute, quindi si chiama Agenda ONU 2030 di sostenibilità, ma la sostenibilità a un significato molto ampio in termini di benessere. Ecco, noi qui dentro lo abbiamo fatto e siamo una delle poche Regioni, insieme al Veneto, anche che ha dato questa impostazione, ovvero del posizionamento della Puglia, sulla base di questi 300 indicatori rispetto a mezzogiorno e Italia. Ecco quindi lo scopo è questo preparare la base informativa. Questo è lo scopo del documento fa parte, naturalmente, di quello che il ciclo della programmazione economico-finanziaria della Regione Puglia, la prima parte è dedicata all'economia della Puglia.
Giusto qualche dato. L'economia della Puglia pensiate fra il 19 e il 24 è cresciuta del 7 4%, quella nazionale del 5 8 del 5 8. La Puglia è la regione che, insieme alla Lombardia, insieme alla Lombardia, ha resistito meglio allo shock pandemico, e poi ne è uscita altrettanto meglio in termini di rimbalzo perché grazie soprattutto al l'agroalimentare, l'agroalimentare rappresenta, ecco uno di quei settori dell'agricoltura, spesso,
Una zavorra, ma rappresenta zavorra. Ora lo spieghiamo perché, ma rappresenta anche lo zoccolo duro dell'economia pugliese, quindi nei momenti di crisi ecco da sempre di più proprio contributo. Questa crescita è avvenuta nonostante l'Ilva no, nonostante la crisi dell'automotive, nonostante la crisi della siderurgia, l'agricoltura sconta un problema i livelli di produttività. Sappiamo che nel manifatturiero, nel nell'aerospazio, nella meccatronica, la produttività, ovvero il rendimento di un quanto produce, un'unità di lavoro è molto più alta rispetto al mondo agricolo. Ecco quindi, naturalmente scontiamo livelli pro capite più basse di reddito, però poi, nel momento in cui abbiamo l'opportunità, ecco, in momenti di crisi dell'area, davvero l'agricoltura fornisce un contributo fondamentale a quella che è l'economia pugliese. Un altro dato di cui vi volevo portare volevo sottolineare. È questo i livelli di spesa pubblica non solo della Regione Puglia, ma anche dei Comuni, delle Province e della Regione e dei Ministeri. Sul territorio regionale pugliese sono molto al di sotto della media nazionale. In Italia, in Italia per ogni cittadino si spendono 19.528 euro per abitante. Questi non sono dati, non noi collaboriamo agli uffici di staff, gli uffici di statistica collaborano a dare questi dati, ma sono ufficiali sono dati certificati, quindi non non sono assolutamente di parte. Ecco, volevo dire quelli quindi oltre, quindi, a livello italiano si spendono 18 scusami.
Che.
Quindi DEF si spendono 19.500 euro in Puglia, invece dati dell'Agenzia della coesione, questo dato è di 15.000 euro, quindi la Puglia riceve 4.500 euro in meno in termini di servizi mediamente, ad esempio, la Regione Campania ha fatto una grossa battaglia chiedendo Annual, naturalmente moltiplicando 4.500 euro per 3000009 di pugliese, arriviamo a 15 16 miliardi l'anno nel caso del in meno. Nel caso della Regione Campania, questo dato lo hanno sottolineato anche personaggi di appartenenti a schieramenti politici diverse. Ecco questo dato nella cassa della Campania arriva anche a 40 45 miliardi. Addirittura nel caso della Campania avevano una popolazione a molto giovane che inve invece il, il riparto del FSN agevolava alle popolazioni con una popolazione anziana, ma anche i giovani magari hanno operato va, beh, ragazzi, dottore, prego, grazie no. Volevo chiedere al dottore, visto che.
Non stiamo parlando del dello studio del documento,
Volevo porre alcune domande. Sempre nel documento ho letto che ci sono anche parliamo anche di sanità, di servizi sanitari, eccetera, eccetera. Volevo capire se avevate paragonato. E quindi fatto una proporzione con le altre Regioni, per esempio sulla rinuncia alle prestazioni sanitarie. Quanti pugliesi rinunciano alle prestazioni sanitarie con la media delle altre Regioni? A mezzogiorno e quella italiana.
Volevo sapere, per esempio, dell'emigrazione ospedaliera in altra regione, quindi la Puglia, con le altre regioni e con l'Italia.
Gli anziani assistenza domiciliare, per esempio il paragone con le altre Regioni eccomi siccome siamo in questo periodo si parla tanto di sanità, volevo sapere questi parametri sussistevano e non avevano capito.
Sì, sì, sì, sì, prego cerchio come mai ci sono questi io vi consiglierei di leggere questa nota anche da sfogliare perché è veramente straordinario, esatto per dover davvero, lo dico sinceramente è davvero fatto bene ed è una cosa anche da leggere soprattutto per noi legislatori è fondamentale avere questa idea è molto grave, per cui si può sfogliare sì, sì, certo, sono inclusi questi, sì, no, no, io già volevo sapere se ci poteva dare questi numeri, ora oppure nel documento documento si sente.
Se dobbiamo leggere se voglio dire però c'è tutto è davvero fatto bene, no, perché le spiego.
Mi è saltato all'occhio e lo dico alla Commissione, come per esempio in Puglia rinunciano alle prestazioni sanitarie l'8,4% di pugliesi peggio del Mezzogiorno d'Italia a 7,7 è in Italia 7,16, diciamo la peggiore regione in Italia.
L'emigrazione ospedaliera in altra regione, pace, ragazzi, parliamo di una Puglia al 9,2 peggio dell'Italia, 8,3 ultima regione d'Italia, poi abbiamo parlato anziani in ADI no, siccome stiamo parlando di sanità e in questo periodo no, però è che abbiamo parlato di statistiche, ho detto rispondiamo, noi stiamo parlando di statistica, voglio dire parlare sempre male della nostra Regione mi sembra davvero ai due no, io stavo chiedendo come mai.
Prevedono per esempio Assistenza domiciliare Integrata Puglia, 2,1 sotto il Mezzogiorno, 2,9. Ecco, per esempio, sul personale sanitario. I medici Puglia, 3,9 per 1.000 abitanti, addirittura sotto il Mezzogiorno e in Italia, entrambi i 4.1, cioè è assurda questa cosa, ma come mai dico cioè.
Ai laddove si chiedono naturale. No, ma perché è proprio la Puglia e ultima anche rispetto alle altre regioni governate del Mezzogiorno e quindi siamo anche le ULSS. L'ultima anche del Mezzogiorno mi pare, insomma, se è curioso di sapere e tutti siamo curiosi, ma lo volevo dire.
Nel frattempo il dottore, diciamo, cerca tutte le informazioni e ne fa un commento, c'è il Consigliere De Santis.
Grazie Presidente, è molto, è molto interessante questo documento perché in realtà traccia, come ogni anno, una fotografia del lavoro che è stato fatto, quindi tutti gli indicatori economici, sociali, sanitari.
Da questo punto di vista, io vorrei esprimere naturalmente il mio pensiero rispetto al voto favorevole, anche perché gli indicatori economici sono molto importanti, perché 2019 2023, la Puglia è la seconda regione dove cresce di più il PIL 8,2 dopo la Sicilia, con tre punti sopra la media nazionale. L'occupazione è la terza regione italiana dove cresce di più, con un attivo di oltre 90.000 le persone che iniziano a che hanno iniziato a lavorare in questo in questo quadriennio e stiamo parlando del quadriennio del Covid, tra l'altro quindi con molte difficoltà proprio per le scelte di misure anticicliche che sono state costruite dal dall'azione del Governo regionale. L'indicatore della disoccupazione e stiamo parlando della regione meridionale, compreso il centro del paese, con la disoccupazione più bassa che c'è. Perché stiamo parlando del lotto perché stiamo parlando dell'8,2? Stiamo parlando dei dati Istat, dei dati, anche previsti dal Governo nazionale sui dati sanitari. Io ritengo che noi diciamo sono anche quelli molto, molto positivi.
Perché se guardiamo la platea del personale che in questi anni sono è accresciuta in Puglia rispetto agli anni precedenti, parliamo di numeri molto importanti che naturalmente permane il sottofinanziamento della Puglia rispetto ad altre regioni del Paese, lo diceva benissimo, l'assessore vanno rivisti i parametri di finanziamento del Fondo sanitario nazionale, che non può basarsi su Wind indicatore che penalizza il sud. Noi siamo più giovani, abbiamo una popolazione più giovane, abbiamo un finanziamento inferiore perché non si basa solo sulla popolazione. Se si basasse sulla popolazione, avremmo già delle risorse differenti, e questo si evidenzia nel documento. Come si evidenzia il fatto che, per esempio, negli ultimi 10 anni la Regione Puglia passa da un personale di.
34.000 operatori sanitari in Puglia a 47.000 operatori sanitari in Puglia. Presidente, se posso evitare di essere interrotto, sarebbe cosa utile.
Dai dai Consigli. Grazie, quindi stiamo parlando, quindi stiamo parlando di un aumento del personale sanitario importante, sempre sottostimato rispetto a quello che la Puglia necessiterebbe, perché se pensiamo alla Puglia e che so a un atto a una Regione che lo stesso colore politico della maggioranza che governa la Puglia, la Toscana, che ha più o meno la stessa popolazione, parliamo certo lo Toscana 20.000 abitanti in meno della Puglia,
No un po' di meno di noi, parliamo di una popolazione, parliamo di un numero.
Di operatori sanitari tra noi e la Toscana, che è molto inferiore, perché parliamo di una popolazione sanitaria di di personale sanitario, di 62.000 persone in Toscana e da noi di 47.000 operatori, tra l'altro ci tengo a precisare ringraziare tutto il corpo sanitario che lavora negli ospedali medici, infermieri che,
Fanno sostanzialmente 1,5% di lavoro in più rispetto ai lavoratori della Toscana, visto questo differenziale tra noi e loro per provare a garantire gli stessi diritti, quindi un Paese più giusto, una Puglia che cresce negli indicatori che sono stati citati da il collega Napoleone Cera. Io condivido che dobbiamo crescere, ma per fare questo abbiamo bisogno di più risorse per assumere il personale. È stato fatto già nel 2025, con un aumento del personale importante 1.400 operatori che sono stati assunti di più, di cui più o meno il 50%, sono operatori medici che sono stati assunti nel sistema sanitario regionale più o meno poco meno del 50%. Infermieri OSS e tecnici, soprattutto di radiologia, perché, visto i finanziamenti e le macchine che sono state acquistate dalla Regione Puglia, grazie al PNRR,
Sono stati assunti moltissimi tecnici di radiologia che oggi già lavorano nelle nostre strutture sanitarie per ridurre le liste di attesa, ma servirebbe molto di più per Indyk per diminuire i dati negativi sulla mobilità.
E i dati negativi su chi rifiuta le cure, su chi non le accetta le cure, su chi non e svolgere le cure che un grande dramma, un grande dramma nazionale non è solamente un dramma della Puglia, dei passi in avanti sono stati fatti dal documento emergono emergono i dati sul PIL, sull'occupazione, sulla disoccupazione, sul valore aggiunto, con le difficoltà oggettive del nostro sistema industriale, che veniva posto anche in premessa dall'assessore in maniera opportuna sulle grandi aziende, su che che che sono drammatiche per il nostro territorio a partire dall'Ilva che la Giunta regionale, insieme al Governo al Ministro, stanno provando a trovare una soluzione che stenta ancora a vedersi, ma penso anche al manifatturiero, al grande problema del non risolto, non in Puglia, non in Italia, in Europa,
Dell'automotive, perché davanti alla transizione energetica in questo settore abbiamo un'Europa che a stento a stentato a costruire una politica industriale diversa per questo settore, che è un settore totalmente in crisi in Europa, negli Stati Uniti, con la crescita invece.
Della competizione internazionale di Cina, India e, da questo punto di vista, servirebbero delle azioni concertate a livello europeo per provare, attraverso il nostro Governo nazionale, a costruire una politica diversa di investimento pubblico per la costruzione di una nuova industria dell'automotive che pesa perché pesa negli ultimi negli ultimi sette anni. In questo documento si evince come tutto il settore dell'automotive pugliese, che non è solo barile, non è. Non stiamo parlando solo del di Bosch di Geithner, ma parliamo anche di Lecce. Parliamo della crisi della componentistica del pellame nel nel Salento che veniva prodotto in quantità importanti per.
Per l'automotive per la produzione di auto nel nostro Paese. Nel resto d'Europa, per cui il nostro, il mio.
Parere sul documento è positivo, però diciamo il mio intervento e anche per provare ad evidenziare le grandi, le tantissime cose positive che stanno nelle 658 pagine, naturalmente diciamo, il voto è favorevole e ringrazio l'Assessore per insieme alla alla macchina amministrativa al dirigente del del settore e aver costruito questo documento. Grazie.
Grazie, se nessuno ha intenzione di intervenire e porre ai voti no, io, per dichiarazione di voto, prego, prego.
Grazie Presidente, io farei un leggero, ma lo consentirà una leggera digressione sulla valutazione della ZES, perché io credo che la ZES sia il telo di salvataggio dei pompieri rispetto al rimbalzo prossimo dal PNRR e la droga in senso lato e tra virgolette del superbonus,
È quindi meno male che il Governo nazionale ha pensato alla ZES, questa è una mia valutazione che vorrei rimanesse agli atti, così come la sua valutazione prego,
Sono d'accordo con la.
Non anello l'umanità, l'unanimità consigliere De Santis, so di essere divisivo per l'unanimità, non non non non rientra tra le mie ambizioni l'umanità sempre quella l'ha, fatta sempre salva.
Quindi dicevo no all'est, le dicevo Assessore, la ZES è il il come vogliamo definire il telo di salvataggio dei pompieri post PNRR è post droga del superbonus, quindi meno male che con la ZES noi riusciamo a tenere in vita la vitalità reale delle imprese, è con queste misure a sostegno nel meridione d'Italia il discorso più ampio poi sarebbe se estenderla a tutto il territorio nazionale ma su questo poi diciamo, ci andremmo ad impelagare in altri meandri di discussione.
Io.
Apprezzo la esposizione alla relazione che è stata fatta dal dal dal dirigente e devo dire che.
Ne ha un po' rubato le parole di bocca perché anche a me era balzato agli occhi il valore importante del PIL associato al al all'agroalimentare. Sostanzialmente, questo 7,4 rappresenta a mio avviso un motivo di vanto, però voglio sempre specificare in vent'anni di continuità legislativa e di responsabilità politica e non è che dobbiamo appropriarci positivamente dei dati che piacciono a noi e poi dimenticarci dei dati che che non ci piacciono,
E né tantomeno possiamo metterci la medaglietta per questo tipo di di di di di obiettivo raggiunto, senza dare il giusto peso alle intraprendenza degli imprenditori di questa di questa Regione senza i quali diciamo noi. Potremmo immaginare tutte le misure a sostegno del mondo, ma poi, alla fine la realtà dice che quando dobbiamo essere vicino a gli agricoltori e al settore agroalimentare,
Abbiamo fatto anche riunioni in Commissione agricoltura e sesta e quinta Commissione sui consorzi di bonifica. Poi i gli agricoltori continuano a lamentare il fatto che quest'anno abbiamo l'acqua, ma l'acqua poi si disperde perché ci sono, vengono messi sotto pressione più del più del normale più dell'abituale. Grazie a Dio, però, i canali che dovrebbero portare l'acqua nei campi poi si rompono e poi c'è qualche presidente del Consorzio di bonifica che dichiara sul giornale che si fa allarmismo o meno male che ci sono le foto e le segnalazioni degli degli agricoltori, quindi dico poi quando quella parte di di ragionamento che spetta a noi di competenza la poi andiamo in deficit, la poi andiamo nell'aspetto negativo e questo certamente è un aspetto che va tenuto in considerazione. Io lo dico lo dico in maniera onesta, senza voler senza alcuna vis polipo polemica, io.
L'ho letta, la nota di aggiornamento sono state mi sono fatto anche aiutare visto, diciamo, la mole di di pagine che che la compongono e.
Poi diciamo la sensazione, anche ascoltando la narrazione che è stata fatta dal presidente, Pagano, che è sempre bravo ad articolare una narrazione positiva degli eventi. Dal suo punto di vista politico ne ho apprezzato, diciamo, la vena polemica politica e la vena poetica, però poi, quando ci cimentiamo nella lettura reale dei dati, che sono dei dati asettici che sono arrivati matematici, che sono dei dati dei dati freddi, per certi aspetti poi, diciamo, ci scontriamo sulla questione dell'occupazione e ci rendiamo conto di come si è vero che siamo una delle regioni d'Italia con del Meridione d'Italia, con il più US peraltro tasso di occupazione, però quanto di quel tasso di occupazione e lavoro povero, questo è un tema che viene messo in evidenza. Sì, sì, no, no, ma io non sto che, siccome si si indicano in maniera, diciamo in pompa magna dei dati, io poi dico bene, quel dato mi piace, mi stupisce, mi interessa, Consigliere De Santi, Commissario De Santis.
Però noi sennò lei è commissario, come non sono commissario di Commissione, mi mi piace questa cosa a cui però poi, andando dietro quel dato asettico, quel dato freddo, io mi chiedo quanto di quel di quella occupazione e lavoro, lavoro povero oppure.
Non voglio riprendere alcuni temi fatti presi dal dal dal dal Consigliere Cirà perché, per carità, non gli voglio, non voglio reiterare dei concetti, ma sulle politiche green, per esempio, che io, vedendo l'analisi di questi anni che vengono messi all'attenzione del del della nota,
Come faccio a non evidenziare il flop sulla chiusura del ciclo dei rifiuti, perché di flop stiamo parlando, se siamo onesti tra di noi, ce lo dobbiamo riconoscere l'assenza sostanzialmente di discariche pubbliche, la Decaro ha fatto un'apertura, diciamo, nelle sue linee di mandato ai termovalorizzatori io vorrei vedere se avrà la forza perché da parte mia troverà il massimo sostegno su questo tipo di attività si avrà la forza di portare avanti la chiusura del ciclo dei rifiuti anche attraverso i termovalorizzatori.
La pattuglia,
Questo.
L'ha detto, l'assenza di discariche pubbliche è di fatto un dato.
Quindi dico ho detto a me la la vena poetica con cui venivano avviene narrata e con cui è stata scritta anche la nota, in un certo senso mi ha in qualche modo suggestionato e mi mi sono appassionato proprio per questo però poi sono andato oltre mettendo in evidenza provando a capire che cosa ci fosse dietro quei dati e queste enunciazioni poetiche e quindi quando poi diciamo la poesia viene sostituita dalla prosa mi determina, diciamo una dichiarazione, mi induce una dichiarazione di voto contraria alla nota. Grazie Presidente, commissario, note quasi.
Non esproprio proprio eh va beh, ma.
No, però sono quasi signori, io io vi voglio bene, mo' però non è che ci dà no, ma infatti non l'ho detto al microfono.
Vi devo ringraziare perché abbiamo fatto una cosa non liturgica consigliere Alagna, prego scusi che lo studente e io ringrazio l'Assessore per la relazione, chiaramente voterò a favore, però mi consenta di dire il Consigliere di questa pena, allontanando che non è che può incolpare che può incolpare il una forza politica se loro non hanno saputo gestire una misura, quindi sorvolo su le solite litanie legate al superbonus legate al PNRR, che veramente sono, sono consentitemi fuori luogo,
In questa sede, grazie.
Grazie, no, prego Consigliere Carosi, fermo restando che poi ci riserviamo, ci riserviamo comunque sia di discutere.
No, no, assolutamente magari Ciclosi, ci fosse stata una una, un'altra misura, come come il superbonus, che probabilmente ci vorrebbe non un Piano Marshall, un piano secondo un doppio piano Marshall.
No Baratz, ma guardi guardi, se io potessi no, sembra spiega che l'anno ma si sa io io io io, come sapete sembra che Berghof dai differenti interessa la droga,
Perché quello è.
Peccato, ma è l'unica e l'ultima se li usate scusate, tanto non stiamo facendo questa cosa perché dobbiamo convincerci. È evidente che ciascuno di noi c'è delle posizioni che qua rappresenta,
Quello del superbonus, perché se una.
10 o evidentemente va. Beh stai permetteranno su due Consigli consigliere erano stai, comunque è mettendo un giudizio. Però, da questo punto di vista non dobbiamo deciderlo qui, anche perché non dipende da noi.
No, facciamo fare una dichiarazione di voto al consigliere Caroli, grazie, non volevo intervenire perché poi l'unica l'unica misura che ha previsto sette passaggi concessione di crediti, lasciando ancora un livello di solvibilità di guadagno importanti quindi immagini come potesse essere drogato sotto l'aspetto economico e finanziario che invece non volevo parlare di questo io invece faccio appello alla sua autorevolezza, Presidente, ancora a tutt'oggi la ASL di Brindisi non ci ha fornito il business plan relativo all'interno all'ICE, alle la possibilità di internalizzare il servizio di pulimento.
In Sanitaservice. Non non abbiamo ricevuto, non so dove l'hanno inviata alla rendicontazione attestante le spese sostenute per il 2025 del centro di riabilitazione neurolesi di Ceglie e non abbiamo ricevuto ancora il rendiconto delle spese relative alla RSA di Ostuni, siccome presumo che non no, siccome sono ormai tre mesi per il business plan e un mese per la rendicontazione che pare sia stata inviata ad un indirizzo sbagliato, cortesemente, insomma con tutto il bene che voglio capisco e comprendo che sono presi d'Aula una quantità di spese di investimento importante, però, se potessero inviarci consigliere Cavalli tanto mi sono reso parte attiva che addirittura ho fatto due lettere di sollecito, chiedendogli di inviarci le cose adesso ne facciamo perché hanno parlato, visto che hanno parlato del loro. Non vorrei che lei ha ragione dovessero essere inviati sotto l'egida dell'ONU, cioè non vorrei che il Consigliere lei ha ragionissima se mi avesse anche per le vie brevi segnalato questa mancanza, nonostante le nostre reiterate richieste, le assicuro che avremmo mandato anche una terza nota. Non è corretto, repetita, iuvant, riguardoso e rispettoso nei confronti, ma lo dico anche ai fini delle valutazioni, perché poi questi sono tutti quanti elementi che devono essere utile.
Non ci crede no, no no, quando fa l'occhio, languido sono CIFI quando, quando inasprisce l'occhio, no no.
E allora lo conosce di proprietà all'occhio, come vuole, però va beh, grazie grazie, mettiamo in votazione il documento favorevoli.
Contrari astenuti, approvato se mi date due minuti, approviamo anche due debiti fuori bilancio che noi facciamo sempre queste.
Quelli sembra garanzie, dicevo allora, con l'emendamento numero 1 al disegno di legge 74 abbiamo recepito, ai fini di economia procedurale, due disegni di legge numero 74 e numero 77 con cui vengono riconosciuti debiti fuori buona bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 118 del 2011 1 è pari a 142 euro ed è in favore del Consorzio di bonifica dell'Ufita a mezzo dell'Agenzia delle Entrate Riscossione nella cartella di pagamento. L'altro invece è molto più cospicuo riguarda 203.840,94 euro e sono, diciamo, i risarcimenti dei danni per.
La mancata manutenzione delle sponde dei torrenti e i successivi allagamenti che ne sono derivati, e quindi ai proprietari.
Ai proprietari, ai proprietari dei terreni. Ovviamente questa non è un'attività che è direttamente riconducibile alla responsabilità della Regione Puglia ma, come sapete, è una responsabilità oggettiva del determinata dal fatto che, laddove i consorzi di Bonifica non ottemperino deve ottemperare la Regione Puglia, non lo dico semplicemente perché capivo la provocazione, però i consorzi di bonifica dalle vostre parti rispetto al Gargano, perché qua stiamo parlando del Gargano Fortore, purtroppo, purtroppo, diciamo, funzionano meglio rispetto a noi. Ciononostante, ci sono questi questi problemi. Pongo in votazione favorevole, contrari, astenuti, approvato. Grazie a tutti quanti voi.
