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Mai ritrovati. Dichiaro aperta questa seduta della sesta Commissione, nel corso della quale torneremo sull'argomento che abbiamo iniziato a sviscerare già in due sedute precedenti. In particolare, mi riferisco poi all'ultima in ordine di tempo, quella dello scorso 16 aprile e oggi lo facciamo in congiunta con il Presidente della terza Commissione sanità felice, il dottor Felice Spaccavento, che ringrazio per essere qui nel frattempo siamo, stiamo aprendo ad altri commissari che si aggiungono e siamo in attesa anche della presenza confermata nell'assessore Pentassuglia, assessore alla sanità. Dicevo, ritorniamo su un argomento con le audizioni oggi del Consigliere, Renato Perrini del Consigliere, Antonio Paolo Scalera e qui anche dell'UPI regionale. Di che cosa parliamo? Intanto apriamo questa seduta congiunta, prego, mi vi invito a fare un po' di silenzio perché stiamo nel nel cuore, stiamo iniziando così, poi ci diamo un'accelerata. La seduta congiunta Terza e Sesta Commissione con la consapevolezza di affrontare un tema abbastanza attuale, ma altrettanto delicato per il futuro del sistema sanitario regionale o quantomeno oggi dobbiamo sforzarci di capire se delle nuove figure mi riferisco al alla figura dell'assistente infermiere e della proposta della seconda figura a proposito degli OSS, una figura rafforzata secondo quella che è la nomenclatura esplicato espressa nelle sedute precedenti in alcuni rappresentanti delle associazioni del dal territorio. Quindi oggi dobbiamo cercare di dare un po' di sostanza quello che è stato un percorso iniziato a seguito di quella cammino operativo. Buongiorno, accomodatevi all'attività istruttoria che abbiamo avviato. Come dicevo, ci sono tre audizioni, Bellion già elencate, e per questa ragione, avendo lo stesso tema, ho ritenuto che potessimo sederci tutti contestualmente al tavolo. Allora io parto dalla prima e ci sono un commissario ancora che sono in piedi, acido accomodare.
Cerchiamo di sistemando, sono tutti i commissari qui seduti in quest'Aula, allora erano note nel parlare, se no il Presidente del lobbying, allora facciamo una cosa, lascia un po', sono almeno liberiamo un po' su chi parla, poi si cede no, sì sì.
Va bene, grazie.
Sul loro, in genere la chiudono in automatico l'altra volta.
Tendiamo un minuto affinché tutti siano posizionate al loro posto, invito il Commissario a prendere posto al tavolo grazie.
L'assessore Di Sciascio non potrà essere presente a questa seduta c'è per lui la dottoressa Monica Calzetta, che ringraziamo intanto per la disponibilità e che magari si renderà disponibile per rispondere all'uopo, mi dicono, mi riferiscono proprio adesso che pare sia adesso anche impossibilitato a raggiungerci l'assessore Pentassuglia avevamo avuto conferma della sua presenza, quindi intanto prendiamo atto e procediamo con i lavori allora, prima di cedere la parola ai richiedenti l'audizione non so se il Presidente felice spaccando,
Su di un argomento interessantissimo, dobbiamo chiaramente poi capire quali sono i criteri, le forme giuridiche e tutto il resto. Diciamo che la posizione della dell'ordine, grazie,
Prego, consigliere, Scalera sì, però faccio una breve introduzione a quelli che ricordo anche l'altra volta, quindi il consigliere Scalera che chiedeva l'altra volta, se non ricordo male, un tavolo di confronto permanente, quindi tra le associazioni tra tutti gli aventi titolo nella questione prego,
Grazie Presidente.
Ringrazio tutti i presenti, un grazie particolare al dottor Pier Paolo Volpe, presidente dell'ordine delle professioni infermieristiche, e ringrazio tutti i presenti e i colleghi e colleghe, passo subito ad illustrare la mia richiesta di audizione, avrei preferito la presenza della dell'assessore Donato Pentassuglia, però,
Vuol dire che ci rivedremo su questi argomenti con l'Assessore, ne parleremo in seguito.
In data 21 giugno 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale 25 marzo.
2025 di revisione del profilo di operatore sociosanitario, una figura strategica è fondamentale nel sistema organizzativo delle aziende sanitarie e delle strutture socio sanitarie.
Ebbene, sottolinea a sottolineare che le ormonale OSS, secondo la legge 43 del 2006, articolo 1, comma 2, è un operatore di interesse sanitario, quindi una figura di supporto per le prefissi professioni sanitarie, tra cui ad esempio quella di infermiere.
Con la pubblicazione in data 21 giugno 2025 del decreto ministeriale di revisione del profilo ossa, tutti i corsi di formazione autofinanziate dovevano essere svolti con le modalità prescritte dal nuovo decreto.
Purtroppo così non è avvenuto.
Secondo quanto denunciato dagli ordini, seguendo le indicazioni degli uffici regionali, i nuovi corsi OSS, ovvero quelli partiti dopo il 21 giugno 2025, sono stati adeguati solo per quanto riguarda le aree disciplinari e di docenza, ad esempio inglese e informatica, ma non per quanto riguarda le attività di coordinamento tutoraggio e tirocinio violando nei fatti una specifica disposizione e prescrizione di legge.
Ritengo che le leggi non possono essere applicate a metà o a piacimento, è opportuno quindi che si proceda immediatamente nel dare attuazione agli articoli 13 14 e 16 del decreto ministeriale del 25 marzo 2025 e alle novità previste dall'articolo 17 per la commissione d'esame.
Per quanto riguarda invece l'assistente infermiere, è necessario preliminarmente comprendere le reali necessità del nostro territorio, non essendo una figura prevista in nessun Regolamento regionale o richiamata nei contratti nazionali del settore privato, prima di formare l'assistente infermiere bisognerebbe innanzitutto.
Rinnovare tutti i contratti della sanità privata e del settore socio sanitario, viceversa formeremo giovani con qualifica non riconosciuta nei contratti nazionali, il tutto per evitare un non corretto inquadramento. Concludo chiedendo io non so a chi devo chiederle, perché questa era una domanda che dovevo rivolgere direttamente all'Assessore. Quali iniziative si vogliono adottare nell'interesse di tutti per attivare un tavolo di confronto tra quello che.
Ha ricordato il Presidente che serve a definire compiutamente il modello didattico un modello che, per norma, si compone prevalentemente di ruoli che possono essere ricoperti da professioni sanitarie, ad esempio gli infermieri, che sono rappresentati dagli organi delle professioni infermieristiche. Vi ringrazio. Questa era la domanda che volevo rivolgere. Non so chi oggi chi può rispondermi rispetto al quesito. Grazie allora grazie, Commissario, spegnevo quel microfono, altrimenti abbiamo siano, ma rischiano di morire. Mentre si vota perfetto e, come ho detto prima ad apertura di seduta, abbiamo la disponibilità della dottoressa Monica Calzetta per la formazione lavoro. Ecco questo ve lo ricordo perché a proposito di risposte io farei così e ditemi se per voi va bene un po' l'ordine organizzativo dei lavori ascolterei le l'altra audizione è quella del Commissario Rex. Anche l'altro Presidente, è d'accordo e poi così per i profili sempre e solo di competenza, formazione del lavoro, facciamo rispondere, è la dirigente, dopodiché andiamo avanti perché sentiamo anche l'UPI e proseguiamo nella vostra discussione. Grazie grazie, grazie grazie anche per questa velocità nel comune alle 2. L'audizione, perché non è da tutti,
Nell'ultima audizione nell'ultima audizione che scisto all'assessore di.
Di Sciascio avuto non riesco.
Avendo dal a proposito io credo, io plus, no è difficoltà perché io spesso ho detto che gli Assessori esterni.
Quando ci sono i Consigli regionale devono partecipare, così nasce anche un rapporto l'ho detto l'altra volta, ecco perché faccio vennero, ricorda le no, perché sennò nelle audizioni non ci stanno.
In Consiglio regionale o non ci stanno.
È la correggo, commissario, perché nel senso io personalmente, in qualità di Sesta Commissione, di Presidente della sesta Commissione, puntualmente presenze, ma oggi non lo so, ma oggi non lo vuole.
Sappiamo rapporto Morbioli o no, ma non è una.
No no, ma non è polemica che vede che c'è stata un'altra vuol però oggi io avevo chiesto a proposito di concretezza, Presidente, se da una parte qui vi ammiro nella convocare subito le commesse dall'altra parte, ogni tanto qualche cosa bisogna pure a dire che non va dà concretezza quali lo detenuti che perdiamo più tempo. Ci vediamo tutti quanti, insieme, con interi i dirigenti dell'assessorato alla sanità che sia lo sviluppo. Così insieme vediamo di risolvere questo problema senza che ci allunghiamo a un'altra Commissione.
È stata concreta.
È come se si perlomeno questa è una cosa che può capitare, nonché l'assessore non possa raggiungersi, però lo spirito era questo offre.
Continua a parlare.
Allora?
Questa audizione ha fatto bene Antonio scali di ricollega, che ha spiegato la figura di quanto è importante la figura dell'OSS degli infermieri. Allora io oggi voglio capire. Ecco perché ripeto di nuovo che manca la politica recepite, decisori dell'igiene non volessimo interrotto la politica sceglie Assessore OGC dovevano essere, capisco il grande lavoro che fanno. Capisco, è chiaro, perché poi adesso non è che dobbiamo rimandare di nuovo, che non prendiamo mai una decisione a lui. Spero che oggi e mi fido dei dirigenti presenti che ci arriva una decisione e sono contento non è che dubbio dobbiamo dire adesso ci dobbiamo sentire con gli assessori, perché ne abbiamo parlato già l'altra volta che, se abbiamo fatto le audizioni condivisa e per arrivare a una conclusione e chiudere il cerchio bui, si mettono insieme dei dirigenti i due assessorati e chiudono la partita. Questo è.
Leva.
Ulteriormente l'assessora per la comunicazione ai servizi rispetto a quello che sta dicendo perché mi comunicano adesso, quindi Zerogrammi cambiano che l'assessore ci sta per raggiungere una società, i migranti possono compiangono che aspettiamoci sul mio finito intorno era illustrato Luciano audizioni Bidoli stesse cui,
Assessore Di Sciascio, ha comunicato formalmente nelle ultime ore che non poteva esserci, mentre nell'altro caso vogliamo aspettare 15, facciamo una breve pausa perché, ai fini della della concretezza e della praticità, raccolgo l'invito del Commissario Perrini, seppure questa Commissione cerca sempre di,
Io sto facendo.
Signor.
Siamo.
Allora sempre ai fini dell'ottimizzazione del lavoro e nel rispetto anche di altri colleghi che poi devono anche spostarsi nell'attesa che arrivi l'assessore Pentassuglia. Io direi se siete d'accordo, intanto ascoltiamo sulla su questa, sulla per la sua posizione lobby, l'organizzazione regionale, tra l'altro degli infermieri professionali degli infermieri, e in questo caso abbiamo il dottor Pierpaolo Volpe. Buongiorno, la ringrazio della sua presenza qui in maniera tale poi da cedere la parola all'assessore non appena arriva lì e rifacciamo un breve riepilogo e poi, se ci sono le commissari che nel contempo abbiano voglia di intervenire, prenotatevi. Come sempre, la regola è sempre la stessa. Prego,
Grazie presidente angolano, grazie al Presidente Spaccavento per aver, anche per la celerità, di averlo accolto le nostre richieste. Allora noi oggi interveniamo come come ordini della Puglia, come enti sussidiari dello Stadium, quindi i momenti di diritto pubblico che agiamo sotto la vigilanza del Ministero della salute. Quindi abbiamo un interesse pubblico, perché al primo posto mettiamo la tutela del cittadino e la tutela di quello che è il rispetto delle norme dello Stato, oltre che della tutela della professione infermieristica.
Io però ho vedendo l'ordine del giorno una riflessione la dobbiamo fare perché secondo me c'è un pochettino di confusione nella corretta applicazione dei due DPCM, ma soprattutto nel comprendere che la figura dell'operatore sociosanitario specializzato e disapplicato perché una figura del 2003 disapplicata dal DPCM del 25, ma è del 28 febbraio 2025, c'è quella che ha istituito l'assistente fermier, quindi l'OSS specializzato compresse non esiste più perché disapplicato in Puglia, noi non l'abbiamo mai formato in 22 anni. Insomma, di vigenza di questa figura, perché non ne abbiamo mai avuto la necessità e non abbiamo mai raccolto quelle che sono le esigenze del settore pubblico nel settore privato di formare questa figura quindi giusto per consentire un corretto inquadramento normativo dei due DPCM. Per quanto attiene all'operatore sociosanitario, figura strategica, ovviamente, perché è una figura di supporto per quanto attiene le professioni sanitarie e ovviamente, per i professionisti infermieri. Noi abbiamo invocato tante volte la nel nella predisposizione dei piani del fabbisogno del settore pubblico e l'implementazione della figura dell'operatore sociosanitario perché strategico per consentire all'infermiere di espletare poi quello che realmente è la funzione prevista dalle leggi dello Stato.
Però con la revisione del profilo, ma dell'OSS, non dell'operatore sociosanitario specializzato, quindi, il DPCM del 25 marzo 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 giugno 2025, ha aggiornato il vecchio Accordo Stato Regioni del 2001, facendo proprio l'accordo Stato Regioni di ottobre 2024, quindi è il profilo dell'operatore sociosanitario che è stato revisionato. Ovviamente noi, in quanto enti di diritto pubblico e ovviamente anche i colleghi sono formatori, oltre che componenti di Commissione. Nei corsi OSS abbiamo registrato un'anomalia che tutta attribuibile agli uffici regionali. Innanzitutto dobbiamo dire che è vero che la Regione Puglia ha.
Ha recepito l'accordo solo quest'anno con quasi un anno di ritardo, oltre più un anno di ritardo, ma il problema che il DPCM 21, che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 giugno, è esigibile dal 22 giugno perché è una legge dello Stato, quindi noi in Puglia, abbiamo organizzato dei nuovi corsi, attivato uno dei corsi in accreditamento con le aziende sanitarie,
Locali,
Applicando il vecchio decreto e non solo la cosa che più mi sconcerta, e di questo io chiedo ovviamente agli uffici regionali ai dirigenti di prenderne atto, perché questa è una cosa abbastanza grave. Mi giunge segnalazione notizia che gli uffici regionali, probabilmente non so periferici territoriali.
Hanno obbligato, tra virgolette, ad applicare il nuovo decreto, ma solo per quanto attiene la parte disciplinare le materie inglese informatica. Il DPCM si applica tutto e la cogenza e la vigenza del DPCM che strategico nell'individuare anche modificare la commissione d'esame.
Individuare un comitato didattico, individuare un coordinatore che non è più quello che esiste oggi, individuare nuove figure, il tutor di tirocinio, la guida di tirocinio e il coordinatore con una nuova dimensione. Non applicare in Puglia, nelle nelle varie province di nuovo DPCM, applicarlo solo per una parte non è consentito a nessun funzionario regionale o dirigente perché gestionale di una disposizione voluta dal legislatore nazionale che mette a repentaglio la corretta applicazione delle leggi dello Stato in Puglia, ma non solo, mette a repentaglio la formazione, la didattica e il tirocinio e la formazione disciplinare degli operatori sociosanitari che domani andranno a ad a curare e ad assistere e a confrontarsi con gli infermieri e con i cittadini. C'è quanto sta avvenendo in Puglia, è una cosa gravissima e ad oggi noi abbiamo e sono stati avviati perché questo è un problema dove la Regione Puglia, la terza Commissione ha potere anche nei confronti delle aziende sanitarie, perché l'accreditamento e la convenzione con le aziende sanitarie con le con le aziende che hanno tutto il dovere di dover controllare e imporre rispetto all'aspetto della formazione regionale, che non ha competenza nell'applicazione e nella nell'accordo contrattuale, perché l'accordo contrattuale, che avviene quindi l'accordo che avviene tra le aziende sanitarie che recepiscono l'accreditamento degli enti di formazione e di competenza del del Dipartimento Salute, quindi quella la cosa che, a mio avviso, dagli uffici regionali, io ho scritto anche all'Ufficio formazione non solo territoriale del mio territorio come Taranto, ma noi l'abbiamo fatto, come Puglia a livello regionale,
Perché noi siamo ora il PRU, il prossimo passo e chiedere l'ispezione mistero, perché se gli uffici regionali e territoriali e i funzionari hanno dato disposizione, ci sono disposizioni scritte che hanno detto di applicare una determinata cosa e non si applicava l'intero decreto per gli articoli 13 14, coordinatore del Corso tutoraggio, Comitato didattico ai Sami, che ora non è più nominato dalle ASL, ma è nominato dalla Regione il Presidente della Commissione di esame allo se questa cosa, noi non siamo in grado di farla come Regione Puglia, non partiamo però si è consentito comunque di partire con la didattica, con la formazione degli operatori sociosanitari che noi dovremmo ovviamente anche confrontarci sui numeri della formazione fatta perché noi fino al 31 12 2025, abbiamo fatto una formazione enorme che probabilmente abbiamo o operatori sociosanitari formati per i prossimi sette anni, perché, ovviamente, siccome c'era un concorso pubblico, c'è stata la corsa. Oggi, ovviamente inizia ad esserci un problema nella nel formare gli operatori sociosanitari, anche perché il numero degli operatori sociosanitari formati in Puglia,
Serve a probabilmente a coprire le esigenze non assunzionale, perché lo fanno anche nelle altre Regioni dell'intera Italia. Per il numero di fatto ancora più grave e poi concludo grave tra virgolette per noi che siamo operatori della salute e siamo nei territori. Gestiamo quali sono le criticità delle strutture sanitarie e che i piani del fabbisogno della Regione Puglia, siccome eravamo, siamo in piano operativo. Abbiamo delle criticità dove abbiamo chiuso i rubinetti. È stato proprio nei piani del fabbisogno degli operatori sociosanitari indipendentemente di quelli previsti nel nuovo concorso pubblico, ma il precedente piano prevedeva esempio, do un numero nella provincia di Taranto 0.
Come capacità assunzionale, poi è stata sbloccata col nuovo piano, ma il piano precedente, rispetto a quello attuale, hanno previsto zero nelle dotazioni organiche, quindi questo è un dato incontrovertibile che abbiamo i numeri su questo delle aziende sanitarie, quindi oggi noi abbiamo, è vero, un concorso pubblico, ma abbiamo tanti tanti operatori sociosanitari già formati ma priva di partire come ci siamo e siamo già partiti e la cosa ancora più grave che hanno già iniziato il tirocinio concorsi organizzi è partita a novembre, c'è questa è una cosa gravissima, cioè in piena applicazione del DPCM. Stiamo iniziando il tirocinio e abbiamo un una legge dello Stato, un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri completamente disatteso, grazie.
Commissaria accenda il microfono perché altrimenti non sentiamo.
Allora una preghiera ci prestiamo al microfono, ricordiamo nome, cognome e ruolo specifico questo ai fini della registrazione, grazie.
Sigle sorridevo Andriulo, oltre che componente dell'ordine obsoleto, il rischio di Bari, anche componente del Comitato centrale della Federazione nazionale, ordini delle professioni infermieristiche.
Grazie Presidente per la parola, ringrazio ovviamente ambedue i presidenti per aver avuto la sensibilità di ascoltarci che evidentemente quanto stiamo qui rappresentando è stato già oggetto di una nostra comunicazione sull'argomento, abbiamo già focalizzato le nostre attenzioni e abbiamo per il nostro vestito istituzionale di enti di diritto pubblico sussidiari dello Stato.
Rappresentato alla Regione Puglia per effetto di una convenzione in essere con la Conferenza Stato Regioni in una sinergia, diciamo istituzionale, che va proprio nella direzione da lei ASP da lei auspicata, cioè quella di garantire e di qualificare e, per certi versi, la correttezza dell'applicazione in Puglia e una serie di indicazioni di carattere generale legati sostanzialmente alle figure professionali che occorrono per far funzionare il sistema e per renderlo perciò ordinarsi omogeneo rispetto a una situazione di territorio che è molto diversificata nelle regioni.
Evidentemente c'è la necessità, per quanto ci riguarda, di fare una lettura di contesto su questi profili. Come diceva Pierpaolo, una è un esempio su tutti. Il profilo di OSS nasce per effetto di un accordo in Conferenza Stato-Regioni. Quell'accordo è stato poi oggetto di un decreto che ha riportato UEFA preso le decisioni delle Regioni. È evidente che, se la nostra Regione ha un comportamento disallineato rispetto alle altre Regioni per effetto dell'accordo raggiunto con le stesse di riconoscimento, ecco, oserei dire quello questo del titolo conseguito col modello formativo della Regione Puglia. Ovviamente si incorre il rischio che, se non si attua quel modello che è stato convenuto in sede di Conferenza delle Regioni, sia addirittura l'apposita per le altre Regioni di non ritenere valido il titolo rilasciato dalla Regione Puglia. Questo è un rischio che la nostra Regione, purtroppo lo diciamo, può eventualmente subire, ovviamente in danno in disagio dei giovani che in questo momento, ovviamente, sono all'interno dei sistemi formativi accreditati da parte della Regione. Io.
Mi soffermo a parlare in maniera esclusiva dell'assistente infermieri, siccome ho rilevato che c'è molto interesse sul for, come dire partire la formazione di questo profilo, volevo semplicemente far rilevare alcuni aspetti fondamentali. Primo, su questo profilo c'è un ricorso in corso. Proprio l'altro ieri, proprio l'altro ieri del TAR della della del Lazio ha rinviato a luglio la possibilità.
Di Hitler, come dire, attivare una una sorta di come posso definirlo ah, ah, attuazione dello stesso profilo di renderlo cogente rispetto ai bisogni delle singole regioni, considerando, ovviamente che è un profilo che nasce sulla base di esigenze di carenza e di scarsa attrattività della professione infermieristica all'interno delle regioni del nord, sia chiaro, questo è un profilo lo lo hanno detto anche nella nelle nella ratio. No, nel nelle norme che hanno motivato il perché nasce questo profilo, è un profilo che nasce per un'esigenza, soprattutto nelle regioni del Nord che non riescono ad oggi a reclutare infermieri. Quindi questa è la esigenza del nostro Paese e che ha dovuto, purtroppo, far ricorso a definire un'area di assistenza per che siamo incontro a una situazione, insomma, in cui l'età, diciamo, diventa un'età sempre più adulta e quindi c'è l'esigenza di avere soprattutto dei servizi, non solo di natura socio a sanitaria, ma se è di natura sociosanitaria. Un altro aspetto fondamentale che molto probabilmente, a nostro avviso, a qualcuno sfugge è che proprio nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni è stato definito d'intesa con le regioni un piano strategico attuativo di questo profilo, nel senso che non si può partire con la formazione, così già che ci siamo, forniamo lì punto e basta prima di formali Presidenti c'è bisogno, ma lo dice il Piano strategico, cioè non lo dice Andreola lo dice il Piano strategico che è stato licenziato dalla Conferenza Stato Regioni che, tra l'altro, è stato da da questa Regione, ha acquisito, poiché il Dipartimento Salute, esattamente tre mesi fa, ha convocato i soggetti interessati proprio per avere dagli stessi indicazioni operative sul piano strategico da cui l'invito che vi rivolgo. Vi rivolgo, come diciamo commissione, a ricordarvi, con il Dipartimento Salute che sull'argomento ha già un dossier aperto, cioè c'è un dossier aperto del Dipartimento Salute che sta attenzionando il piano strategico, perché il Dipartimento Salute ha convocato i soggetti interessati descrivendo una situazione mi con sé, mi sia consentito di dire che esattamente diversa da quella che è stata esaminata all'interno della Commissione con soggetti interessati al agenzie piuttosto che a diciamo società di gestione di RSA o di quando c'è una situazione completamente diversa da quella che è stata rappresentata in quella situazione che noi siamo di fronte a una situazione laddove il Ministro alla Salute ASA praticamente detto, le regioni prima di far partire una formazione, ha stabilito un cronoprogramma, vi volete dire qual è il vostro fabbisogno, mi volete dire come intendeva intendete integrare questo profilo all'interno della sanità pubblica, priva come già quello che volete, mi volete dire qual è il modello di organizzazione sanitaria che intendete perseguire. Poi c'è un altro aspetto fondamentale e del tal quale vi porto a conoscenza, ovvero che il Piano strategico prevede, oltre al fabbisogno e questi elementi che vi ho citato poc'anzi, prevede anche la possibilità che la formazione, Presidente, non debba essere ad appannaggio di basata su strutture accreditate, ma dice di enti pubblici di organizzazioni sanitarie, per cui noi, per effetto di questo accordo, diciamo intervenuto a livello di Dipartimento salute, stiamo operando a sostegno perché noi siamo enti di tuo pubblico. Dobbiamo sostenere le politiche sanitarie della Regione Puglia, così come abbiamo fatto a formando il modello di infermiere, di famiglia e di comunità, cioè nel senso che i lupi della Puglia sono stati destinatari di una delibera di Giunta che ha compreso la possibilità di dovrà sulla Puglia implementare per cui la vecchia Amministrazione ha conferito agli ordini della Puglia una come dire.
Organizzazione di organizzare i corsi di formazione sul modello previsto dalla dal Ministero della Salute e noi, con le università, abbiamo presentato un progetto, lo abbiamo realizzato e le dico, Presidente, Presidenti, che questo modello andate a vedere è stato addirittura copiato per la prima volta che la Regione, la Regione Lazio, copia il programma e il progetto. La debiti sud della Puglia, sull'infermiere di famiglia e di comunità, cioè noi siamo per darvi collaborazione e per utilizzare il nostro know-how e la nostra capacità, insomma, di fare con voi sinergia istituzionale per darvi suggerimenti che possano veramente centrare gli obiettivi di cui si è parlato, ovvero centrali.
In termini di qualità Edison di salute del cittadino, per cui d'intesa con il dipartimento e con un tavolo aperto con le università, noi vi stiamo per presentare un progetto che non fa solo proposta formativa e ci date i soldi. Noi stiamo facendo un'analisi di contesto su quali sono i fabbisogni di questa figura in Puglia, cioè noi siamo organi, vostri organi a vostra disposizione, organo organi che ha delle competenze su questa materia e siamo nelle vostre nella disponibilità di fornirvi tutti gli elementi di riflessione politica, perché voi fate decisione politica, però, per perdonatemi, noi vogliamo con voi okay realizzare un progetto e ottenere i risultati da voi auspicati sul piano politico okay, poi un'altra evidenza, proprio, ma il profilo non è un provvide. Un profilo sociosanitario è un profilo di fatto sanitari, nel senso che il suo impiego, diversamente dall'OSS, è previsto nell'ambito sanitario ospedaliero perché, come faceva rilevare il collega Volpe, il contratto di lavoro per gli OSS okay è un contratto che spazia in tutti i settori quello degli assistenti infermieri che sono all'interno del comparto sanitario, per cui che facciamo offriamo ai giovani pugliesi la opportunità di spendere soldi per fare ed è per prendersi il titolo di fallimenti. Assistente infermiere. Per quale utilizzo? Scusatemi, ma ditemi voi per quale utilizzo che noi sottraiamo ai giovani pugliesi risorse economiche per quale utilizzo.
Se non abbiamo stabilito prima quali sono le modalità e le Celebes le sufficienze per il nostro sistema? Ecco perché siamo qui a testimoniare la nostra disponibilità con voi a definire una progettualità, una progettualità che possa portare a voi, al sistema Puglia, ai ai cittadini, diciamo in maniera concreta dei benefici okay, non siamo per fare, partiamo punto e basta. Vi dico di più, la Regione Campania okay, a cui molte agenzie aspirano okay, ancora oggi in un contraddittorio amministrativo, tra l'altro la Regione Campania. Se qualcuno non l'ha invocata lavori invocare dovrebbe leggersi la delibera madre che, a sostegno del pro della progettualità della Regione Campania che vuol formare le assistenti infermieri torride, leggere tutto quello che c'è prima, la situazione campana e non possiamo imitare le regioni tra virgolette peggiori, noi dobbiamo imitare le regioni migliori, più virtuose, okay, per cui prima di ogni altra cosa noi vi dichiariamo la nostra disponibilità con voi a stabilire progettualmente il contenitore, il modello formativo, la modalità di integrazione della dotazione organica, i finanziamenti necessari. Poi voi decidete voi voi decidete con estrema tranquillità se ritenete di dover assegnare a alle agenzie formative e il progetto o vuole volete utilizzare gli ordini e le le università, le aziende sanitarie, per fare in modo che questo diventa un discorso strutturato all'interno di una evoluzione al servizio veramente della sanità pubblica e dei cittadini. Grazie, ovviamente vi daremo quant'quanto detto ve l'uomo e andiamo a brevissimo, glielo abbiamo preparato, volevamo prima esprimerlo in maniera dire grazie,
Volevo capire questo a che punto di interlocuzione col dipartimento qua, come siete arrivati no, niente è stata solo una come dei sentiamoci, tant'è che il tenore della convoco comunicazioni sorride quella come hanno cacciato dalla preside Grasso flagranza.
Quindi una interlocuzione, perché una interlocuzione che, come è avvenuto per il corso dell'progettuale, perché in famiglia comunità ci siamo detti insomma, viene veniamoci incontro, dateci un aiuto, perché ovviamente l'agenzia è un'agenzia che presenta progettualità in questo senso e non ci siamo come è giusto che sia dichiarati disponibili a collaborare con loro.
Ok un'altra domanda. Abbiamo esperienze in altre regioni di questa figura. No, conoscono quindi noi, in questo momento mi conferma questo sì che nessuna regione è partita per questa cosa perfetto, diciamo sì, c'è un ricorso al TAR del 2 del Lazio, sì, no, nel senso che non abbiamo attualmente alcuna Regione che è partita in questo, quindi noi siamo, diciamo nella stessa maniera delle altre Regioni residenti tutto per i giovani, in particolare quelli del Nord, si stanno attrezzando seguendo. Ripeto, pedissequamente quello che io il piano strategico che la Conferenza Stato regioni ha descritto e che il Dipartimento salute di questa Regione ha preso atto, comunicandolo ai soggetti interessati okay. Ovviamente in qualche regione, come dire vantando, ha autonomia nell'insieme andate avanti insieme.
Io non avevo capi, volevo capire un poco va bene, grazie, prego, consigliere Perrini, scusa prima degli imballaggi di Regione, ha fatto una domanda, il presidente a vedere ci sono alcune regioni, se li sappiamo, è meglio così Bosman ricopiare qualcosa che hanno già fatto perché prima,
Facilmente non c'è nessuna regione che ha ha fatto perché queste sono figure 9, anzi.
Probabilmente sarebbe utile acquisire quel documento perché probabilmente noi Regione Puglia, portiamo me possiamo mettere in atto prima di tutti, ma dei percorsi giusti.
Giuridicamente tutelati che non facciano, come ha detto io sono d'accordo, non promettiamo lavoro quando poi non glielo possiamo assicurare, quindi io sono assolutamente nella posizione la domanda e noi avevamo chiesto, cioè non facciamo scherzi alle scuse profuse cose cioè cerchiamo di acquisire i documenti, facciamole bene le cose perché, visto che nessuna Regione ha iniziato,
Siamo nei tempi perché mi pare che la formazione di un iniziale settembre, ma poi gennaio 2027, se non ricordo male è così, quindi noi possiamo acquisire il documento, fare una collaborazione col Dipartimento e dare certezze a chi deve iniziare questo percorso per evitare che si vada a buttare in percorsi inutili che non tutelano nessuno, questa è almeno la posizione mia personale come una un'altra davanti avevamo chiesto anche un tavolo tecnico. Nella passata non è stato istituito un tavolo tecnico giusto,
Per quanto mi riguarda, io non lo conosco, non conoscono un pezzo, ci sia, ma io sono d'accordo sul sull'ultima parte che ha detto il Presidente perché forse è meglio perdere del tempo adesso a prendere tutte le carte così insieme, se arriva un'accusa un po' più concreta perché se dobbiamo essere i primi come Regione non dobbiamo sbagliare, ecco perché, se insistiamo a vederci più spesso si arrivi più documenti David.
Meglio e non è detto che per forza.
No, giusto allora, e che non è allora la dottoressa vuole sapere i compiti dell'assistenza.
Anna Carmela, cosa devono fare la mi ha ricordato la presidente, creano fatto un'altra audizione simile, ma io voglio capire l'aiuto infermieri che fa allora tutta una serie.
L'assistente infermieri si riferisce a quella misura.
Grazie per la domanda, la il DM soldi messi accompagna la declaratoria delle attività che gli sono consentiti, che hanno praticamente un'area di intervento specifico nell'aria a rilevanza domestico, alberghiera, okay, cioè nel senso che vengano fornite delle attività che servono sostanzialmente a soddisfare i bisogni primari delle persone.
E soprattutto ad individuare la migliore forma di comfort, comfort, diciamo della stessa, e per Loss esclude la possibilità di interventi di carattere sanitario diretto, quali ad esempio le faccio degli esempi, così ci capiamo meglio e quello di diciamo terapie,
Diciamo diretti sulla persona, per l'assistente infermiere c'è la possibilità di intervenire e di aumentare il numero di prestazioni attribuendo allo stesso alcune diciamo attività che oggi sono patrimonio esclusivo della professione infermieristica, per cui a quest'ultimo viene data la facoltà sempre e comunque in presenza dell'infermiere, perché agisce esclusivamente in presenza dell'infermiere. Qual è la differenza che intendevo sottolineare prima, ovvero che mentre l'operatore diciamo la la la la, l'OSS può agire anche senza la presenza di infermieri nei contesti sono i sanitari e sociali, l'assistente infermiere e vincolato nel suo esercizio nella sua presenza al profilo dell'infermiere, cioè non può fare nulla se non sia direttamente legato alla responsabilità dell'infermiere. Questa è la differenza. Tuttavia, l'elenco prestazionale le intese in questo senso che è allegato al DM di riferimento, per cui stiamo parlando di un DM che ha istituito il profilo c'è l'allegato ed elenca esattamente tutte le attività che questo può realizzare precisa in maniera molto chiara. In presenza e sotto la supervisione dell'infermiere.
Vero Consigliere Spina.
Allora alcune considerazioni sul su quanto è stato illustrato.
Facendo due riferimenti completamente diversi, intanto noi abbiamo e ringrazio i colleghi Scalera Perrini per aver posto all'attenzione questa problematica, secondo me noi non dobbiamo copia da nessuna parte, non è che siccome le altre regioni non hanno cominciato il percorso, noi dobbiamo aspettare e vedere quello che fanno le altre Regioni piuttosto noi abbiamo un problema che è un problema serio che è stato sollevato dal dall'UPI e dal.
Dall'ottimo.
Va bene dallo piloti.
E ed è relativo al fatto che noi siamo ancora facendo una formazione per gli OSS,
E abbiamo in pancia un concorso che dovrebbe essere espletato fra poco, che andrà a prevedere l'assunzione di altri 1.000 soggetti, 1.000 e professionisti che probabilmente non potranno trovare il lavoro da nessuna parte, perché la normativa prevede che ci sia una riforma di questo di questo personale, quindi il fatto che noi siamo arriviamo in ritardo e ringrazio infatti i colleghi per aver fatto questa cosa il fatto che arriviamo in ritardo, a cominciare, la formazione delle nuove figure, che sia dal punto di vista del contratto collettivo nazionale di lavoro che dal punto di vista della organizzazione del lavoro dovrebbero essere normate,
Quindi la prima cosa che secondo me va fatta è capire quanto personale serve di questi profili nell'organizzazione del lavoro, prima si faceva riferimento al fatto che in alcune aziende sanitarie il numero delle figure nel piano formale nel Piano delle dal fabbisogno Jost fossero a zero, ma questo è dovuto al fatto che purtroppo la mala gestio di questa,
Regioni e nell'ultimo dell'ultimo periodo acconsentito che queste figure fossero assunte da Sanità service e andassero a sostituire figure formate e professionalmente,
Individuate che scusi un occhio poco più reissue no, ma non mi sa che questo è successa no, non è consentito proprio dalla norma sulla discussione famoso Maiolo, John Oswald uso questo non succede, scusi, scusi Consigliere.
Poi, magari tu sai che se l'ho detto evidentemente sono a conoscenza di queste cose, quindi, ma al di là di questa di questa polemica che non è utile alla risoluzione del di quello che diciamo.
È quello che noi dobbiamo fare, io ritengo che è assolutamente sia opportuno mettere in pista un tavolo di confronto perché l'attività formativa parta al più presto possibile,
Così come è successo per altre figure professionali, quindi senza aspettare quello che succede nelle altre Regioni, cerchiamo di farlo, però rimane sempre il tasto dolente del concorso a cui hanno partecipato un sacco di persone per gli OSS quindi che succede, continuiamo allo svolgimento di questo concorso perché ci sono delle legittima Spitta aspettative di chi si è formato e quindi ha fatto domanda per essere assunto in questa maniera oppure facciamo altro. Questa è la politica che la decisione deve essere presa dalla politica conformemente a quelli che sono non i desiderata della politica ma quelle che sono le necessità di cura dei cittadini, pugliesi.
Vuole intervenire.
Sì, Presidente, grazie va. Beh, quello che forse intendeva dire la la consigliera e riferite a casi specifici. Per esempio, ricordo che nel nel foggiano c'era salita service, che aveva anche assunto gli infermieri per la il 118, o probabilmente qualcosa nel leccese, ma è qualcosa a disporre che non rientrano nel Piano del fabbisogno, perché da quello che mi è dato sapere, anche per conoscenza diretta e analisi del dei documenti, le linee di indirizzo della Regione Puglia non consentono, né è consentito dalla legge, l'internalizzazione di figure che sono di un certo livello, come gli operatori sociosanitari, anche perché, siccome l'operatore sociosanitario, così come l'assistente infermiere per legge e ai sensi della legge 43 del 2006, articolo 1, comma 2, e un operatore di interesse sanitario non è dotato di autonomia professionale e agisce sull'uso, attribuzione di compiti, l'OSS delle professioni sanitarie, infermiere fisioterapista e altre figure con cui interdire l'ostetrica, l'assistente infermiere, come ha detto il collega Andrea, una esclusivamente dell'infermiere. Il problema però del Piano del fabbisogno è legato semplicemente li abbiamo analizzati tutti a un problema di risorse, quindi si è preferito, diciamo dal lato del di chi doveva fare i conti, mettere l'infermiere in più del medico in più e togliere dalle figure di supporto. Questa è stata l'analisi, se io ho 1.000 euro, da dove spendere, spendo dove ho il requisito obbligatorio per legge, perché il problema? Noi dobbiamo dire questo che ci sono alcune figure che sono indispensabili, dove se non ci sono chiudiamo le strutture o chi diamo i servizi infermiere medico, ci sono io gli operatori sociosanitari, se si può chiudere il rubinetto BUR figura strategica di supporto alle professioni sanitarie, si può chiudere il rubinetto, questa è l'analisi, diciamo, del contesto.
Ma scusa scusate, se lo vuole intervenire, volevo fare una domanda, ma proprio per, ma alla luce della previsione e della carenza di infermieri che avverrà nei prossimi 2 3 anni in in ambito nazionale e ambito Puglia, ma.
Non è meglio e tentare di investire più sulla diciamo recupero di personale infermieristico, non di queste strutture figure intermedie che secondo, a mio parere, possono dare sicuramente un supporto, ma c'era una domanda, proprio come curiosità, perché volevo un confuse.
Non so che cosa ne pensate.
Praesidium che ripeto, come la norma descrive il contesto legato al regionalismo, le capacità della Regione di individuare i modelli di riferimento all'interno dei quali definire le professionalità che occorrono, cioè noi abbiamo, come lei ben sa, per esempio da sistemare le cure territoriali di nel senso che abbiamo da modificare un po' come dire l'assetto organizzativo di cui disponiamo no e abbiamo anche delle difficoltà oggettive legate alle risorse economiche necessarie per la scuola e semplificando il concetto okay, per cui evidentemente e nella vostra responsabilità politica,
Con l'ausilio delle persone e del degli organismi che ritenete essere, diciamo, competenti, fornire, diciamo e definire quali ambiti diciamo, sono necessarie per potersi muovere in questa logica, insomma, no, e noi siamo disponibili volevo far riferimento e non è una notizia banale una notizia concreta che al concorso unico regionale però su della,
Dato in gestione a cuccia,
Abbiamo già indiscrezioni consta di circa 22.000 domande okay. Si tenga altresì conto che quei 1.000 non sono in aggiunta agli attuali, cioè quei 1.000 stanno già lavorando con contratti, diciamo atipici, rispetto per cui non è che andiamo a modificare molto l'assetto della Regione, nonché solo che si tenga conto che il numero di aspiranti OSS per il sistema sanitario nazionale e incredibilmente alto è qui e ciò dovrebbe indurre la Regione, come diceva la dottoressa Spina, a migliori riflessioni di come eventualmente diciamo definire le politiche, le proprie politiche formative all'interno del Consiglio regionale, cioè ci sono tutta una serie di parametri che sia osservati se studiati siano realizzati. Portano il decisore voi, come decisori politici, a dover decidere le politiche e avete competenza ad adottare perché, fino a prova contraria, il legale rappresentante del corso di formazione non è giù. Non è l'agenzia e il direttore generale competente sul territorio in cui insiste la, l'Agenzia per dirle per cui potete coinvolgere i sensi ai sistemi informativi di cui le aziende dispongono i sistemi. Diciamo, come dire, di analisi e vi tecnologico di cui le aziende dispongono, che si può fare un lavoro veramente di squadra e noi vi auspichiamo di lavorare in un comune, in una capacità di fare squadra, con tutti e noi, come Enti di tua pubblico, siamo ripeto, con voi disponibili a fare analisi di questa natura.
Prego, consigliere De Santis, grazie al collega Scalera Perrini per aver consentito questa discussione in Commissione.
Sostanzialmente qui stiamo davanti ad una riforma concordata fra Stato, regioni che prima di tutto abolisce l'operatore sociosanitario specializzato, quindi la cosa che va accertata col Dipartimento di formazione è sicuramente che non ci siano in essere percorsi per formare figure di questo tipo visto che diciamo l'accordo precedente, nel 2001 è stato regioni è stato sostanzialmente abolito, quindi dobbiamo evitare che ci siano percorsi formativi totalmente inutili sia per,
Per evitare che si facciano questi corsi, ma anche per illudere, diciamo.
I giovani che partecipano poi a questi, a questi costi, dall'altro punto di vista, introduce, come diceva bene l'ordine.
Delle professioni infermieristiche, la nuova figura dell'assistente infermieristico, che però, a differenza delle narrazioni che ascoltiamo fuori giusto per chiarirci tra di noi, non solo quelle figure intermedie che possono servire al settori privati, perché non sono riconosciuti nelle strutture nelle strutture private ma solo nel nelle strutture ospedaliere che in quel caso possono essere sia strutture pubbliche ma anche le convenzionate che noi che noi abbiamo.
Da questo punto di vista, forse, Presidente?
Sarebbe il caso invece, come è nostra Commissione, Terza separata sede, fare una discussione tra di noi anche con il Dipartimento, appena saremo nelle condizioni di una verifica ha da una parte anche noi, come ci stiamo posizionando rispetto al ricorso del TAR dagli assistenti infermieristici dall'altro invece capire insieme alle associazioni di categoria,
Del privato sociale e invece come poter andare incontro a le difficoltà che spesso si ritrovano nel soprattutto quando si espressi ci sono i nuovi concorsi infermieristici e noi ne abbiamo uno in essere, per cui quelli che sono gli standard di accreditamento delle strutture private entrano in sofferenza perché, diciamo, c'è un travaso tra attivato al pubblico. Lo dico perché ho letto alcune alcune dichiarazioni di alcune associazioni di categoria che invece volevano spingevano per affinché partissero i corsi per gli o specialistici che in realtà sono state sostanzialmente aboliti. Prendono dicono, nel momento in cui abbiamo carenza di infermieri in queste fasi di transizione, metteteci nelle condizioni di poter continuare le attività e il loro ritenevano che queste attività potessero continuare attraverso delle cosiddette figure intermedie, che nel 2001 erano gli operatori sociosanitari specializzati. Oggi invece, il legislatore nazionale, insieme alle Regioni, ha deciso che invece siano le assistenti infermieristici. C'è un po' di confusione.
Davanti a questa confusione. Dobbiamo provare invece ad essere coscienziosi e la disponibilità di un'organizzazione nell'ordine delle professioni infermieristiche. È molto interessante, perché la differenza tra gli OSS specialistici e l'assistente infermieristico e che sostanzialmente assistente infermieristico.
Può mettere mano in alcune attività sulle persone. Teoricamente no, teoricamente per legge gli operatori sanitari, questa cosa non la possono fare e quindi, da questo punto di vista è importante capire chi forma e quindi le università sono fondamentali, come visto la disponibilità, anche gli ordini, eccetera, ma è fondamentale dire che c'è una diversità rispetto agli OSS. No, non si capirebbe anche il livello formativo, è il cosiddetto.
Il cosiddetto profilo che si va a costruire deve essere un livello molto più qualificato rispetto agli operatori sociosanitari. Tra l'altro, andrebbe fatta una verifica seria su quanti assistenti infermieristici infermieristici da qui ai prossimi cinque anni possono servire al sistema sanitario regionale, perché sennò noi rischiamo esattamente di illudere una platea.
Di persone pugliesi in cerca di lavoro che fanno il corso che partecipano al corso e che poi non trovano sbocco lavorativo. Fin da questo punto di vista andrebbe anche fatta una valutazione oggettiva. Grazie Presidente, prego sì, grazie Presidente. Solo due, due puntualizzazioni e perché noi dobbiamo dare, dobbiamo fare, come sempre, un'analisi di contesto. Noi ne abbiamo fatto una riflessione come ordini della Puglia, più volte io l'ho detto anche l'Assessore, l'ambito dei saluti istituzionali nella Giornata internazionale dell'infermiere che ricorreva il 12 maggio. Noi come Puglia, siamo la centralina formativa dell'Italia che noi formiamo gli infermieri in Puglia e li mandiamo al Nord a lavorare utilizzando. Ecco perché su questo bisognerebbe fare una riflessione su fondi e risorse del Fondo sanitario regionale.
Che quindi le le le, le quote di fondo di riparto che già sono risicate rispetto alle esigenze della Puglia e lo facciamo perché noi andiamo a finanziare tra i 9.000 e i 12.000 euro ogni corso di laurea, se li moltiplichiamo, sono milioni di euro che noi diamo l'Università degli Studi di Bari del Fondo sanitario regionale per finanziare la formazione degli infermieri. Questi colleghi voi vanno al Nord a lavorare. Quindi noi, come Puglia, non avremmo mai.
Un problema di infermieri. Il problema di infermieri sull'anno lo hanno le strutture private e noi anche la, l'appello della nostra Presidente nazionale, quando c'è stato poco fa lo sciopero sul rinnovo del contratto e la vicinanza che abbiamo dato tutti gli Ordini territoriali. Auspicare i rinnovi contrattuali, perché perché noi abbiamo infermieri di seria nel pubblico seria a metà una serie asili nidi nel pubblico, e un infermiere di serie B che lavorano in strutture private. Quindi noi dobbiamo dire che il vero problema degli infermieri è la scarsa attrattività delle strutture private, perché guadagnare meno di un operaio metalmeccanico in una struttura privata non è degno di una professione sanitaria laureata. Competenze specialistiche e con una formazione universitaria. Quindi il vero tema. È questo il problema, però che se noi andiamo a invece noi di prevenire e di consentire il ritorno dei nostri colleghi infermieri in Puglia e consentire alle strutture pubbliche di assumere, ma le strutture private di corrispondere un adeguato livello economico e di progressione di carriera e di riconoscimento professionale, perché gli infermieri vanno via perché non si sentano valorizzati, questo è il sentimento che noi riceviamo come ordini dai colleghi che ambiscono ad andare nel pubblico, perché lì si sentano leggermente più valorizzati e hanno una prospettiva. Lo dico, non dico tutelati perché abbiamo tanto privato anche buono. Il problema è un problema economico, è un problema di di riconoscimento valoriale, di competenze. Quindi il vero tema io lo dico alla commi la terza Commissione sanità per quello che sono poi le competenze, ma anche io lo dico a tutti i Consigli regionali, dobbiamo noi, come Puglia, perché noi abbiamo una mobilità passiva, al contrario, cioè noi utilizziamo fondi delle nostre del delle, per le risorse che noi riceviamo, dal Fondo sanitario nazionale per prendere gli infermieri per formarli e di mandarli al Nord, a lavorare, quindi utilizzando già quella piccola quota che ci viene corrisposto grazie.
Va bene, grazie.
Consigliere Scianaro,
Sì, grazie consigliere Scianaro.
Io credo appunto che colgo l'occasione per ringraziare perché sicuramente un momento di confronto importante che ha permesso questo audizione, ma credo che appunto vada fatta chiarezza su tanti aspetti, perché non poco poco fa abbiamo fatto un'altra audizione per quanto riguarda la mobilità degli infermieri sappiamo appunto la carenza che c'è c'era una mobilità extra regionale e una regionale.
Che credo stia gestendo la BAT come ASL, e ancora non abbiamo risultati e riscontri. Quindi va fatto un discorso che, come ha detto chi mi ha preceduto, anche col Dipartimento salute, per vedere quelli che sono i reali fabbisogni del personale, perché stiamo aprendo gli ospedali, non sappiamo con quale risorse umane dobbiamo metterle in piedi, quindi la materia è molto complessa e quindi credo che vi abbia, ma vada fatto un lavoro, diciamo puntuale dal basso per vedere perché ricordo anche che qualche anno fa è stato un altro fatto, un altro mega concorsone, lo dico ai referenti in negò concorsone a Foggia, illudendo tantissime persone che credo poi son stati assunti chiamati in un certo numero voi si è bloccata questa graduatoria, non so qui abbiamo anche approvato in Consiglio regionale una proroga.
Quella degli OSS, richiamando quella adesso un altro. Concorsone quindi ulteriori spese, ulteriori illusioni per quanto riguarda gli operatori sanitari, quindi credo che vada fatta chiarezza e ordine nelle procedure, anche per vedere quelli che sono i fabbisogni, perché sicuramente li formiamo poi vanno a lavorare fuori, però c'è tanta gente che aspetta anche di ritornare di essere chiamato dalla mobilità. Nel frattempo stiamo facendo ulteriori concorsi, quindi credo che ci sia proprio un cortocircuito, quindi lo dico da medico da operatore fino a poco fa e quindi ritengo che.
Va fatto puntualmente.
Un'analisi e lo dico qui in Commissione in Terza così col Capo Dipartimento per valutare insieme e quindi vi ringrazio anche per la sollecitazione per quello che hanno fatto i colleghi per cercare di dare appunto anche speranza a chi appunto ha preso un titolo e anzi da altri vogliono conseguirlo. Darò poi con quale speranza, se non ci sarà possibilità di essere collocato, grazie.
Prego consigliere, Giulio allora due cose, la prima con il consigliere, Scalera Perrini nell'altra Commissione, avevamo deciso di continuare e di continuare nel rapporto con la terza, perché eravamo da soli e sia il Presidente che il consigliere Perrini hanno considerato dalla lo ha ribadito oggi di vedere bene prima di fare dei passi quindi di essere attenti e vive di vedere anche quello che,
Succede anche a targhe nel Lazio, ma non perché lo abbiamo copiare qualcuno perché dobbiamo, siccome sono dei passi che dobbiamo fare con attenzione, quindi io concordo con quello che hanno detto la carenza di di di personale, infermieristico, eccetera, e non è datata. 2021 e 2025, la Giunta regionale ha permesso di utilizzare nella misura del 50% degli OSS ha posto degli infermieri, quindi la carenza si è vista in quel momento. Per quanto riguarda i concorsi,
E di e soprattutto quelli degli ospedali e ribadito la consigliera spina, ma aveva detto anche il dottor Scianaro.
Non lo so, l'invenzione della Regione Puglia, i concorsi hanno la durata di graduatorie di due anni, se non vengono prorogati per legge, dallo Stato c'erano in ballo 2.500 e rotti posti Nettis, posti idrico a di lavoro, che sono stati tutti i dati, quindi il concorso assolto in maniera completa a quello che la Regione aveva promesso, quella che oratori è scaduta e oggi si si è rifatto giustamente un nuovo concorso perché ne abbiamo tanto personale precario e a questo personale aggregare bisogna dare un posto di lavoro fisso e non lo puoi dare così e avete lavorato adesso riassumiamo no, i concorsi pubblici si fanno, le assunzioni si fanno tutti per concorso pubblico, quindi questo nuovo concorso permetterà ad almeno 1.000 persone medico anche di più, perché qui ci sarà anche una graduatoria.
A quelli che hanno lavorato segna se hanno fatto domanda di avere un posto di lavoro a tempo indeterminato e ad altri non tanti, rispetto ai 1.000 di accedere a quel a Google a quel lavoro, quindi non è stato fatto un concorso. Così, per illudere qua qualcuno imposti quelli sono non è che ci possiamo inventare altri, forse sono concordo sul fatto delle belle e delle.
Come dei trasferimenti della mobilità grazie.
Però l'Assessore ha detto in Commissione che stiamo facendo quelle intra regionali e che, dopo i concorsi che stiamo finendo di hanno già fatto una prima selezione da 12.000 sono diventati 4.005. Appena finiamo quei concorsi, li terremo qui, ve li vedevo prima della TIA. L'autunno sarà dato spazio anche la mobilità extraregionale, perché perché con i nuovi ospedali ci servivano tanto tanto personale infermieristico oltre che quello medico? Quindi, secondo me, il pass della Regione sono giusti. L'unica cosa che devo dire io ed è l'ennesima volta che lo dico qui abbiamo lamentato la presenza dell'assessore che ha tanto lavoro da fare e che spero venga, ma qui ogni volta che lo dico tutte le volte, non c'è mai la presenza del dipartimento e noi abbiamo bisogno di queste figure. Abbiamo fatto tante commissioni, io partecipo a tutte e vedo che i dipartimenti degli altri tagliate discipline diverse dalla sanità ci sono e ci dobbiamo porre questo problema. Non voglio né il capo dipartimento ci sarà uno che lo può sostituire, ma abbiamo bisogno di un'interlocuzione col con chi si interessa di sanità. Lo dico per l'ennesima volta ed il Presidente se ne faccia carico e dica a questi signori che lavorano in Regione li vogliamo qui in Commissione. Grazie, grazie, prego, dottor Andrea.
Sì, in maniera così molto ma molto breve, ma giusto per alcune precisazioni. Prima di tutto, la mobilità del personale. I posti destinati a questo istituto si consideri un aspetto fondamentale. Non c'è azienda al Nord che darà, darà perché e nella loro possibilità, ovvero nelle loro potere, darà l'assenso e libere per liberare il posto, perché non riescono a coprirlo, per cui quel quella procedura di mobilità di fatto si rivelerà purtroppo mi si permette di usare un termine, un bel fu perché non copriranno quei posti per una semplice ragione, perché, ripeto, le persone che stanno lavorando al nord con un rapporto di lavoro pubblico non saranno lasciate libere perché il contratto non lo prevede. Questo è il pre e il primo punto, secondo aspetto fondamentale, quello che riguardava appunto la situazione in Puglia, delle chiamiamoli residenze sanitarie che trovano difficoltà a reclutare personale. Noi, come opt Puglia, stiamo lavorando e che sia per voi una comunicazione abbiamo già fatto tre incontri. Noi siamo stati quelli che ha fornito una serie di elementi identificativi del contesto. Stiamo lavorando per riconoscere i professionisti che non hanno il titolo riconosciuto in Italia per come dire, l'attribuzione in deroga della possibilità di lavorare in Puglia. Però, a prescindere da questo, ci sono regioni che stanno utilizzando altre formule per garantire i fabbisogni delle Rsa, ovvero di stabilire un vero e proprio.
Apporto, come dire, contrattuali tra le aziende sanitarie pubbliche che organizzano quelli che governano l'accreditamento delle stesse e che hanno il potere di controllo delle stesse con le strutture che hanno difficoltà. Ora le strutture che hanno difficoltà possono tranquillamente chiedere alle aziende sanitarie. Il problema è che il costo del personale, poi dato tra parentesi in affitto, ovviamente supera di gran lunga quelli che sono i costi previsti per applicare il contratto e non lo fanno. Però parliamoci in maniera chiara di infermieri in Puglia ne stanno tantissimi, come diceva Pierpaolo la Puglia, e il serbatoio di taglio per la professione sanitaria di infermiere, cioè nel senso che la Regione Puglia finanzia le università con 12.000 euro per anno accademico percorso di laurea verranno cioè, primo, secondo e terzo anno e qualcuno di Bari la.
Qualcosa come due mesi fa ha dato 600.000 euro per effetto di un atto convenzionale che firmato ed è fermo all'anno. 2008 con il Presidente, cioè noi siamo una delle poche regioni d'Italia e il protocollo d'intesa per la formazione accademica è fermo al 2008, ma che c'entra con oggi non c'entra, ma c'entra tantissimo perché tanti quello contestualizzato, perché finanziare la università con proprie risorse quando le domande offerte sono di gran lunga inferiori ai bisogni, ovvero al a al ai giovani che intendono fare questa professione significa tra virgolette, sperperare risorse. Ora noi siamo tra le poche regioni che, ad esempio, ha nel suo territorio, come Sud la la, la, la, il Miulli, la la la LUM, perché abbiamo dovuto far fronte IRES rispetto al fabbisogno che noi abbiamo evidenziato anche di società terze, perché non siamo in grado di accreditarle un numero superiore a quelli che sono oggi accreditati, per cui va sistemi che ci va far creata. Una condizione di se sistematizzazione, perché è un vero peccato formare gli infermieri in Puglia, con le risorse che la Regione diciamo eroga le università e poi fare in modo che gli stessi diciamo, prendono altre strade in quell'autonomia differenziata, se ne andavano ancora di più sciocco. Queste Po questo è il dato almeno questo è un dato chiaro, dicevo, andando situati via, speriamo di no, va bene.
Allora, se non ci sono altri interiori interventi, possiamo chiudere questa seduta, ringrazio anche la presenza della dottoressa Calzetta, la quale chiedo eventualmente, se vuoi voglia chiudere la questa seduta, no, credo di no perfetto.
Prego fra.
Prego il microfono si presenti per piacere,
Sono presidente, Silvia Pellegrini e sono il Direttore del Dipartimento del lavoro, della formazione dell'istruzione, qui la dottoressa calzetta, ma sono arrivata io anche perché avevamo segnalato la nostra assenza per la concomitanza di un'altra manifestazione.
Ci eravamo impegnati nella scorsa Commissione che, con la presenza di una riguardante l'operatore sociosanitario, quindi non avevamo ancora.
Affrontato il tema dell'assistente infermiere e che avremmo posto in essere un percorso che è molto lineare, quello posto dal DPCM, se come Ordine degli infermieri avete fatto delle osservazioni, quando sono state mandate queste osservazioni e a chi cortesemente dottoressa, io credo che siccome ci sono delle disposizioni inviate dai vostri uffici territoriali periferici regionali agli enti di formazione nell'applicare le discipline inglese informatica, ovvero applicare il nuovo DPCM, ma non applicare tutto quello che attiene il comitato, il coordinatore, il tutor e questo ne abbiamo anche scritto l'ho scritto anche io, prima come Taranto, poi abbiamo scritto come coordinamento regionale perché abbiamo rilevato dappertutto. Siccome sono partiti i corsi, avete l'obbligo di vigilanza e le aziende sanitarie hanno l'obbligo perché accreditano e hanno una responsabilità diretta nelle applicazioni prima che si sollevino dei problemi e che si chieda l'ISPE, l'ispezione del Ministero, perché qui dentro e qualcuno, ovviamente, perché se c'è un funzionario, io ve lo dico ve lo dico da funzionario pubblico.
No, non ho letto così. Io chiedo l'applicazione del DPCM del del perché ad oggi il coordinatore del Corso nei corsi, il che sono partiti dopo l'applicazione del DPCM, non prevedono il coordinatore del Corso con le modalità previste. Non c'è la guida e MaVib, ma applicano i programmi, però lei è la didattica, mi scusi, la didattica, sì,
Mi scusi, anche se diventa un'interlocuzione. Tra lo facciamo parlare la dirigente Dal dalla direttrice e poi risponda e poi acquisiamo tutta questa roba kudu. Documentazione perfetto, Presidente, infatti è inutile che facciamo botta e risposta. Abbiamo un percorso lineare, l'assessore, l'ha, chiarito quando è venuto che, per la parte formazione riguarda la presa d'atto, con una delibera di Giunta che è stata adottata a marzo, che indica un percorso, c'è un atto di Giunta che sarà approvato, credo, la settimana prossima che segue quel percorso lineare di recepimento dell'accordo. Quindi, tutto ciò che nel DPCM, compreso il coordinatore del Corso e tutte le nuove dinamiche, sono oggetto di attenzione e di procedimentalizzazione, tant'è che i corsi abbiamo garantito l'attribuzione del titolo per i corsi pre DPCM e abbiamo sospeso le autorizzazioni per tutti i corsi che venivano dopo il DPCM. Quindi prendo atto. Se il il mi ha parlato di osservazioni, devo capire a chi sono state mandate adesso faremo un pacchetto. Mi rendo disponibile ad incontrare in sede tecnica il magari se per voi va bene, se mi fate una relazione che mi fate pervenire in terza Commissione e mi fate anche una relazione che vi può può arrivare anche da noi. Qui ci mettiamo, ci incrociamo, è inutile stare qua a parlare, incrociamo, puoi i dati e valutiamo praticamente tutto, ovviamente, come.
Qualsiasi correzione fatta, cioè voglio dire e dobbiamo dare risposte ai lavoratori e ai cittadini pugliesi. Questo deve sul lavoro di gruppo, le Commissioni servono a questo lolla a fare, diciamo, ulteriori polemiche, cerchiamo di lavorare insieme. Rappresentano solo una cosa, siccome la prerogativa di di di rinnovare le convenzioni e delle aziende sanitarie perché sono loro che rinnovano le convenzioni sono state rinnovate tutte e i corsi sono partiti, tutti no, no, no, no, la e le convenzioni, le strutture, non le aziende sanitarie.
Lo fanno le aziende sanitarie, si un attimo, lo fanno le aziende sanitarie sui direttori di i Commissari straordinari attualmente che hanno rinnovato le convenzioni con gli enti di formazione per l'accreditamento, ovviamente l'accreditamento alla Regione e poi l'accordo sul territorio sottoscritto, allo, siccome sono e basta, è semplicissimo. Basta che questa Commissione chiede a tutte le aziende quali sono i corsi che voi avete autorizzato dal 22.
Il 3 giugno 2025 e poi semplicissimo allora lì dentro, se è partito qualche corso tutti e qualche cosa è partita a novembre, qualche corso sta partendo ora nei territori, noi li abbiamo perché siamo presidenti dice siamo anche componente di Commissione, quindi sappiamo le e abbiamo anche le convocazioni a breve. Ne abbiamo fatti diversi,
Nel momento in cui veniamo convocati e accertiamo che un corso sta terminando o addirittura in alcuni, siamo anche docenti perché ovviamente noi siamo professionisti, siamo docenti e si stanno applicando delle discipline nuove previsti dal DPCM nobili integrale DPCM. Ne abbiamo contezza diretta, cioè come operatori professionisti, Presidenti, enti e rappresentanti di enti di diritto pubblico. Va bene, allora vuol dire che praticamente la mia Commissione si prenderà il compito di fare questa richiesta alle aziende.
Una pugliesi. Va bene grazie.
Quindi, a questo punto, davvero possiamo chiudere la seduta odierna della sesta Commissione, ringrazio tutti i presenti e buon lavoro a favore, naturalmente, della collettività pugliese, grazie.
