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Torno a tutti, grazie per essere intervenuti io, se siete d'accordo, comincerei anticipando il punto all'ordine del giorno dell'audizione richiesta dalla Sindaca di Roseto, Valfortore, anche per dare modo all'Assessore di raggiungerci perché voleva essere presente e dopodiché cominceremo andremo avanti con gli altri punti all'ordine del giorno approfittiamo quindi della presenza del,
Il dottor Campanile, perché mi sembra di capire che il punto più importante probabilmente è quello riguardo alla alle foreste,
Dottor Cam campanile si occupa di questo da un po' di tempo diciamo che probabilmente l'interlocutore del più autorevole che potevamo avere e lo ringrazio per la presenza a tutti coloro che intervengono prego prima di intervenire di presentarsi per a beneficio della registrazione. Grazie e do la parola alla Sindaca per esporre le sue richieste,
Buongiorno buongiorno a tutti sono il sindaco di la sindaca del comune di Roseto, Valfortore in provincia di Foggia. Ringrazio il Presidente per avermi permesso di essere qui per esporre quelle che sono le problematiche relative al mondo agricolo e forestale del mio piccolo Comune, un Comune di circa 1.000 abitanti. Non non raggiungiamo neanche 1.000, purtroppo, entro subito nella nel merito, perché non voglio togliere tempo prezioso ai presenti.
Con una piccola premessa. Noi amministratori, nel momento in cui ci candidiamo il, l'obiettivo principale è quello di facilitare quanto più possibile la vita ai nostri concittadini, siano essi abitanti di un piccolo comune che di una intera regione, come nel caso del degli amministratori regionali.
E quindi, nei limiti ovviamente, di quelle che sono le normative nazionali e comunitarie e regionali, cerchiamo di dovremmo cercare di snellire quanto più possibile, facilitando la vita ai nostri.
Presidente, allora, premesso questo, noi abbiamo come comune di Roseto Valfortore, non solo diciamo come territorio abbiamo delle problematiche abbastanza importanti che riguardano i temi sia sull'agricoltura che sulla forestazione, e anche abbiamo il grosso problema dell'area SIC Roseto, in particolare,
È all'80% in area SIC, con tutte le restrizioni che comporta il SIC, sia a livello comunale che a livello privato,
Ora partiamo dall'agricoltura.
Io non sono un esperto, però mi sono fatta fare dei promemoria da dagli esperti sia esperti in agricoltura che nel mondo della forestazione.
Le problematiche che riguardano l'agricoltura, in particolar modo, sono tre di tre tipologie, una è la cumulabilità delle misure, l'altra è l'impostazione dell'indennità compensativa e l'altra l'ultima è il benessere animale, noi siamo al confine con la regione Campania e quindi i nostri agricoltori,
Fanno l'esempio sempre della Campania, in Campania, gli agricoltori hanno molte più agevolazioni rispetto alla Regione Puglia per quanto riguarda tutti e tre questi aspetti che ho appena raccontato,
Ora non voglio entrare nel merito delle tre dei tre temi, perché un po' non sono molto esperta, e poi perché vorrei lasciare questa queste proposte al Presidente in modo tale che poi entra nel merito, con chi, con i tecnici, per valutare se e come è possibile venire incontro alla a questa questa tipologia di problemi.
Ma il consiglio che si dà alla fine è quello di, se mi posso permettere, ovviamente sono un sindaco di un piccolo comune, però un Comune che sta soffrendo queste questi problemi, se mi posso permettere, si può semplicemente prendere come riferimento la regolamentazione, le norme della Campania,
Perché giustamente ci sono anche agricoltori campani che hanno i terreni in Puglia e viceversa, e quindi questa questa queste restrizioni si sentono ulteriormente e gravano in modo particolare sull'economia dei dei nostri delle nostre aziende agricole, questo che cosa comporta comporta che alla fine un'azienda agricola,
Il il conduttore di un'azienda agricola, per quanto possa voler bene al proprio territorio, alla fine lo abbandona e magari va a insediarsi da qualche altra parte e non viene a mancare soltanto la, la la, l'aspetto demografico a questo punto, ma viene a mancare il presidio sul territorio e quindi l'abbandono del territorio e l'abbandono di quella che può essere la il controllo vero e proprio sia dell'ecosistema e sia della biodiversità che a cui tanto ci teniamo tutti quanti.
Questo per quanto riguarda gli aspetti agricoli, per quanto riguarda invece gli aspetti della forestazione vera e propria, noi siamo davvero.
Assillati.
Da regolamenti e norme che purtroppo non non lasciano spazio a sia al privato per quanto riguarda entrando nel merito dei tagli boschivi veri e propri e poi entriamo nel merito del bosco, del bosco, della parte pubblica, ma il privato, il privato si sente oppresso nel momento in cui Perf per uso uso privato nel momento in cui deve tagliare un bosco privato per uso domiciliare a delle problematiche deve spendere a delle spese enormi a fronte di quello che può ricavare dal dal dal legnatico.
È costretto a tagliare ettari e ettari di bosco per poter pareggiare, equilibrare i costi a cui va incontro.
E questo, purtroppo per un privato, non cioè non è assolutamente auspicabile.
Do al dottor Campanile che immagino un po' la conosce la situazione, quindi dal punto di vista tecnico.
Quali sono i problemi, perché ci sono state interlocuzioni, quindi conosciamo già quali sono i problemi, noi vorremmo capire, dottor Campanile le possibilità che noi abbiamo di alleggerire queste difficoltà che ci sono, perché.
È una zona SIC.
Quindi questo, diciamo, determina sicuramente importante di restrizioni, ma nella nostra potestà quali sono gli adempimenti e le azioni che possiamo fare per alleggerire questa questa parte.
Sì, grazie buongiorno a tutti e è un tema che mi vede, diciamo, coinvolto da parecchio tempo e soprattutto è un Comune che seguo con grande attenzione da diverso tempo, dico questo perché il Comune di Roseto Valfortore per certi aspetti lo diventa, diciamo una sorta di laboratorio.
Agroforestale per il territorio e per il territorio de della Daunia. Ora, con il Sindaco ci siamo già confrontati sulle tematiche boschive, dove, quando dice che i cittadini sono assillati dalla normativa, io credo che probabilmente c'è una scarsa informazione sul territorio, è questo un elemento ancora, diciamo, che rafforza l'idea che possiamo immaginare di avere strumenti efficaci, quali sono i telefonini, gli smartphone che in qualsiasi momento possiamo collegarci sapere tutto, però a volte c'è una fetta di cittadini che ha bisogno di ascoltare, di avere un rapporto diretto per conoscere la, diciamo la realtà dei fatti in tematica forestale,
Abbiamo avuto questo confronto dove si lamentava il fatto che un possessore, un gestore di un bosco privato trova difficoltà a fare, diciamo, un taglio boschivo per uso familiare, così invece non è perché, se approfondiamo la nostra normativa regionale, la legge regionale 1 2023 all'articolo 19, comma 7, che cosa ci dice ci dice che per superfici inferiori ad un ettaro e per prelievo legnoso non superiore a 150 quintali di legna basta una semplice comunicazione,
Sono annui per nucleo familiare annuo per nucleo familiare e per questo prelievo basta la semplice comunicazione da inviare agli uffici forestali 30 giorni prima dell'inizio del taglio, perché se in quella comunicazione l'Ufficio forestale ra individua, diciamo un taglio eccessivo o una particolare specie da tagliare, può, diciamo in qualche modo intervenire nel processo che diventano una sorta di silenzio assenso. Non c'è una vera e propria autorizzazione, cosa diversa è per tagli superiore all'ettaro, dove in una regione come la Puglia, con il più basso indice di boscosità a livello nazionale, non so se interrompo sempre per capire bene, perché è così l'assessore. Vi chiedo scusa, voglio capire se Francesco tu sei arrivando,
Perfetto, ti aspettiamo, ne abbiamo sentite, stiamo aspettando e aspettiamo ciò.
Quello che volevo capire è l'ettaro sì e come dire, considerato la superficie interessata al taglio, interessa o la proprietà del deve essere no, no, allora se queste leggi che interessano perfetto, altrimenti capire meglio, certo, altrimenti se io devo tagliare,
In un bosco di mia proprietà, che è di 20 ettari su una superficie di un ettaro ESA e non supera i 150 quintali, dove ubicare, facendo una comunicazione all'Ufficio all'Ufficio Servizi Territoriali del PEF comunicato per capire e per fare interventi superiori, si ha necessità di avere una relazione tecnica di un tecnico forestale che.
Progetta. L'intervento dirige i lavori e questi lavori vengono eseguiti da imprese boschive regolarmente iscritto al nostro albo forestali, imprese boschive che stanno aumentando di numero, perché stiamo offrendo questa opportunità a questi operatori forestali di iniziare a lavorare con il verde urbano? Quindi siamo passati da gestione forestale a gestione del verde urbano, quindi un'ulteriore opportunità per loro, perché molti Comuni, molti amministrazioni comunali, quando fanno bandi di gara per la gestione del verde, oggi iniziano a mettere come diciamo criterio di ammissibilità avere un'impresa iscritta all'Albo. Dicevo anche che, essendo una regione con un basso indice, abbiamo tutto l'interesse a pianificare gli interventi nei nostri boschi, sia di natura pubblica sia di natura comunale, sia di natura privata. Con un'altra domanda mi mi viene adesso sempre per l'intervento al di sotto dei 150 quintali e alla superficie di un ettaro o me lo posso fare anche io personam certo in Amministrazione dire quindi non c'è bisogno, non ha bisogno della presa. Ecco sindaca.
Giusto per capire in amministrazione diretta Sindaca chiaro questo passaggio, si però io giusto per capire dov'è il problema per questo specifico, appunto poi, per quanto ne so io ovviamente che il dottor Campanile è la premessa che ha fatto perché c'è un problema di informazione quindi sinceramente però dalla da evidentemente scarsa informazione, perché se devono anche tagliare tre quattro canne di legna dicono da voi non quintali, però siamo la ah chiamano il tecnico perché devono pagare e poi comunque le canne sono i quintali sono è una misura l'unità di misura canna quante Tonino ho portato anche l'esperto dove sta ecco.
Siamo sotto i 150, allora non ci sono problemi. Ora allora il problema forse sussiste nel momento in cui, essendo Roseto all'80% in area SIC, questo vale anche per le aree SIC. No, quella è un'altra tipologia. Stiamo parlando di interventi al di fuori delle aree protette sulle aree SIC. È chiaro che va fatto un ragionamento ad hoc, cioè se c'è un indirizzo normativo sulla gestione del bosco, è chiaro che su quello bisogna ragionare per calibrare bene i loro regolamenti, perché afferiscono al alla struttura ambientale e non a quella agricola o forestale. Quindi sul loro c'è da fare quello che voglio capire, sulle aree SIC,
La competenza è dell'ambiente. Sezione Ambiente, Regione Puglia, Regione Puglia quindi, se noi volessimo, come dire anche nelle aree SIC dare la possibilità di farsi, come dire in economia la legna che serve per il proprio fabbisogno, lo potremmo determinare noi come Regione, non abbiamo bisogno di tutto, certamente sì, perfetto, bisogna interloquire con i colleghi per capire qual è l'inghippo che hanno su questo aspetto e trovare, diciamo, immagino che ci sia una modifica da fare alla qualora qualche la modifica regolamentare senza dubbio si possa permettermi di suggerire una perché io prima di venire comunque qualcosina l'ho guardata lo studiata. Mi sono confrontata anche con persona.
Esperte,
Una pre-valutazione sarebbe possibile, cioè come è stata fatta per i muretti a secco certo per snellire burocrazia, per snellire i vincoli. Allora la le questo lo stiamo anche facendo è in itinere un lavoro congiunto tra noi e loro proprio sulle pre-valutazione, cioè se tu a monte ha individuato tutta una serie di interventi con le relative interferenze sull'ambiente e quando vai a proporre un intervento che esclude delle interventi delle interferenze negativo, quell'intervento si si si ritiene approvato, quindi significa che.
Saranno emanato emanate delle linee guida sulle su queste pre-valutazione, tagli boschivi, dove saranno elencati tutta una serie di interferenze potenziali, che è lì che l'intervento provoca sull'ambiente. Se il tuo intervento che andai a proporre non incide negativamente su quelle interferenze, sarà fatta sempre una semplice comunicazione ai nostri uffici forestali che prenderanno per buono questa tipologia di intervento e quindi la VINCA che oggi è un procedimento amministrativo assestante sarà compreso nell'autorizzazione o comunicazione di taglio. È una semplificazione che si sta cercando di mettere in atto. Quindi non è ancora non è ancora operativa. Stiamo lavorando, siamo a buon punto perché il documento quando pensate di avere come dare questa, ma pensiamo almeno fino a giugno per i prima dell'inverno prossimo, ma sicuramente sì, perché il documento in una fase molto avanzata, noi abbiamo già riscontrato riscontrato i colleghi dell'ambiente perché ce lo hanno già trasferito e quindi allora facciamo così sindaca se sei d'accordo.
Loro hanno detto che praticamente entro giugno dovrebbero terminare noi, i primi giorni di luglio, convocheremo un'altra Commissione per capire lo stato dell'arte in maniera questo giunta in maniera congiunta, assolutamente quindi, se prendiamo degli appunti, per favore e la possiamo già come dire calendarizzare la possiamo già determinare chiamando l'ambiente e,
Le foreste, per capire a che punto è, di modo che noi dobbiamo fare in modo che prima dell'inverno prossimo, quando servirà nuovamente la legna, diamo una possibilità, come dire.
Maggiore una, un accesso più facile a quello che è un bisogno per quei posti, assolutamente perché molti di quei posti non hanno manco il gas e quindi l'unica fonte di riscaldamento è quella del legno e diventa, come dire, poco comprensibile per il cittadino che ha bisogno di quella di quella cosa. Quindi dobbiamo far sì che noi arriveremo al prossimo inverno, dando una possibilità migliore. Diciamo ai cittadini che abitano quei posti che non è soltanto Roseto, ma sono tutti i Comuni interessati da questa cosa. Qua su questo punto penso che, insomma, non possiamo essere rudere. Prego ultima considerazione.
Dicevo, abbiamo stiamo utilizzando e abbiamo già in passato, ma lo stiamo facendo ancora utilizzando le risorse della Strategia forestale nazionale per potenziare la pianificazione forestale da parte degli enti pubblici.
Perché se un Comune ha un piano di gestione approvato è molto più semplice effettuare gli interventi, perché con un piano si ha poi la fase successiva, che è quella dell'attuazione del Piano, ma tanti passaggi, diciamo amministrativi, sono già stati superati a monte con l'approvazione del piano e su questo stiamo finanziando anche i Comuni abbiamo già finanziato una fase interlocutoria di studi forestali perché ci siamo resi conti che molte amministrazioni a volte non conoscono manco il proprio patrimonio forestale, che hanno quindi stimolarli con contributi pubblici, può essere un elemento per arrivare alla al piano di gestione forestale,
Giorgia su questa è un'idea mia e secondo me bisognerebbe porre la questione politica a livello regionale. Proprio mi riferisco a tutti i miei colleghi.
È chiaro che un Comune come Roseto Valfortore con 1.000 abitanti e con un bilancio assolutamente come dire.
Inadeguato per poter manutenere un bosco di quelle dimensioni perché quanti ettari sono Sindaca saranno 500 e 500 ettari di bosco per un Comune di 1.000 abitanti. Mi pare una cosa allora se noi come Regione veramente ci crediamo che quei boschi non sono di quei Comuni ma sono di tutta la Regione di tutti i cittadini pugliesi è chiaro che probabilmente ci dobbiamo come dire, credere veramente e agire diversamente.
E quindi capire se farli nostri, tra virgolette, investire risorse vere, serie, perché mi pare che negli ultimi bilanci io provai in qualche maniera, insomma, a dire che c'era bisogno di più risorse, ma mi pare che c'erano 100.000 euro in bilancio per tutte no, no, CSR no, no no, io parlo di quello delle risorse regionali, perché quelle poi sono, come dire, non sono strutturali. Io mi riferisco a quelle strutturali, credo lo avremmo probabilmente, come dire, avere un approccio un po' diverso,
Non posso fare un'ultima, un'ultima, un'ultima dichiarazione per quanto riguarda la gestione del SIC Monte Cornacchia bosco di Faeto noi, fin quando avevamo le Comunità Montane, ove la le 2 comunità montane, noi abbiamo un Regolamento approvato dalla dalla Regione Puglia per quanto riguarda la gestione dell'area SIC bosco Monte Cornacchia bosco di Faeto,
Nel momento in cui stiamo già abbiamo cominciato l'iter del dell'Unione, dei comuni di Monte Cornacchia, riusciamo ad avere quest'altra governance, è possibile poi prevedere una gestione del SIC Monte Cornacchia bosco di Faeto all'Unione dei Comuni,
Ma torno a ripetere il SIC è competenza ambiente, su questo non riesco a dare una risposta.
Magari se.
Se invece ritiene possa essere, mi manda, giungono essere rimandata, la facciamo.
La seduta in cui capiremo che.
Dei lavori.
Proponiamo pure questa questione, tutte le questioni che.
Da affrontare,
Ben lieti di poter verificare per le fasce taglia-fuoco, invece, la Regione dà un contributo di 5.000 euro.
Sì, allora indiscriminatamente, ora la mia domanda è, è possibile fare la stessa cosa che è stata fatta con il contributo della Xylella, stabilire dei criteri in base alla alla superficie boscata e quindi dare più un contributo più elevato ai comuni laddove c'è una superficie maggiore e meno un contributo inferiore a chi non ha la superficie boscata che seguendo questo criterio oggettivo è possibile questo perché 5.000 euro di contributo per le fasce taglia-fuoco noi sono proprio per noi, sono va bene, comunque meglio quelli che niente, ma sicuramente non sono abbastanza.
Il tema è che non sono abbastanza le risorse nel capitolo appena 75.000 euro per tutti i Comuni della Puglia. Capite bene quanti Comuni riusciamo a soddisfare. È anche vero che chiedo scusa quella quella priorità di superficie, l'indice di boscosità, dei Comuni, lo abbiamo sempre preso in considerazione. Purtroppo ci sono Comuni con superficie superiore a Roseto e quindi prendono, diciamo, queste poche risorse che abbiamo a disposizione quest'ora di capire dalla Sindaca che, a prescindere dalla superficie, il contributo di 5.000 euro per comunque massimo, quindi, non è in proporzione alla superficie perfetto, è un criterio per quella che è la sua esperienza, le risorse necessarie per poter affrontare seriamente questo problema, cioè dare ai Comuni il contributo giusto per.
Gestire questo problema delle delle delle barriere tagliafuoco di che espropria a quanto ammonterebbe?
Superiore ai 600 700.000 superiore ai 600 700.000 euro, e adesso invece sono di 45.000 euro.
Non mi paiono numeri impossibili, diciamo, per per la Regione, se il bosco perfetto grazie per i danni alluvionali, invece per gli agricoltori, visto che ci è stata adotta un avviso per quanto riguardava i danni alluvionali per le attività economiche non agricole c'è qualcosa che è previsto o no, non è previsto nulla, intanto bisogna capire se avete fame, chiedono gli agricoltori e quindi intanto bisogna capire se avete fatto una ricognizione delle conseguenti istanze, dopodiché adesso verrà l'Assessore, potremmo anche chiedere a lui a margine, diciamo entrando lì.
Tu?
Resta.
Anche se passeremo all'altro tema, io chiedo scusa, chiederò scusa ai colleghi e faremo una domanda specifica su questo su questo tema, a meno che il dottor Campanile non sia già a conoscenza di qualche misura nel nostro, e se non è a conoscenza lui secondo me facciamo bene a chiederlo consigliera facciamo.
Intendere io do la parola al collega Lobuono che mi aveva chiesto di intervenire, sì, io volevo fare una domanda al la Sindaca perché mi ha colpito prima quando ha detto che c'è un regolamento legislativo diverso fra la Campania, la Puglia più favorevole se non ho capito male ai campani che sono nostri confinanti volevo chiederle a qualche specifica particolare.
Se ce lo e che poi nelle proprie potreste, potremmo anche noi analizzare a questo punto io ho ecco perché ho detto, ho portato le proposte e le lascio se è possibile, per non entrare nel dettaglio, altrimenti rubavo troppo tempo e non non era il caso, però ci sono delle misure specifiche a cui fanno riferimento, sia per quanto riguarda la cumulabilità, sia per quanto riguarda l'indennità compensativa che ha la Puglia. A quanto ho letto è 75 euro a ettaro, invece la Campania, al da 400 parte da 400 euro ad ettaro fino a 10 ettari da 10 ettari in poi. Riduce l'indennità, che già questo è un primo punto per quanto riguarda la cumulabilità, loro parlavano di terreni che da quello che ho letto, se si agisce con una misura, non poi non è possibile su quel terreno fare fare altro, però nel dettaglio e nella invece in Campania questo è possibile e l'ultima cosa. Il benessere animale, la Puglia, prevede delle misure per quanto riguarda i bovini da latte, senza considerare quelli da carne, e invece la Campania abbraccia tutta la specie animale, la specie animale bovini da latte, bovini da carne e quindi da aiuti. Per quanto riguarda tutta la parte della zootecnia.
Questo detto proprio in in breve, in sintesi però lascio grazie, la ringrazio, credo che sarebbe opportuno approfondirlo questo discorso, perché altrimenti io faccio dire che i nostri agricoltori sono più propensi ad andare a 50 chilometri o a 20 chilometri operare, quindi,
E poi faccio poi della percentuale di cofinanziamento in in Campania è molto più alta rispetto alla Puglia io faccio una proposta al Sindaco a questo punto.
Quando lei è disposta disponibile, tanto noi diciamo che il giovedì ci riuniamo comunque noi siamo a disposizione per fare cosa, quando lei avrà con sé la possibilità di avere un tecnico che possa rendere, come dire.
Edotti partecipi tutti i commissari della Commissione su quelle che sono le esigenze e le richieste e poi verifichiamo se sono compatibile, non sono compatibili con quella che è la la, la nostra impostazione ci fa sapere questa disponibilità e convochiamo un'audizione specifica su questo argomento per capire se questa, queste vostre richieste sono in qualche maniera accoglibili, va bene, va bene, quindi aspettiamo la disponibilità del tecnico che intanto dovete verificare voi, cioè dicendo noi non vi chiamiamo su questo punto siete voi che ci dovete chiamateci va bene, grazie grazie.
Se c'è qualcun altro che vuole intervenire.
Non c'è nessuno.
Possibile che non vi scappa nulla, abbiamo visto che dobbiamo aspettare Paolicelli, no giusto, vedi ad integrazione, Mele tirata, Presidente, la giusta di integrazione, condividendo il pensiero e l'apertura e la disponibilità del Presidente di pensare anche ad un tavolo tecnico coinvolgendo le organizzazioni agricole che fanno parte comunque del partenariato perché in effetti quello che ha posto diciamo all'attenzione a questa Commissione la Sindaca sono criticità che impattano realmente sulla vita quotidiana delle attività agricole.
Abbiamo sicuramente anche in quella zona degli attacchi delle fitopatie importanti per quanto riguarda la coltura cerealicola, quindi sul grano e in zona in zone vincolate come per esempio le aree SIC, non è possibile bruciare le stoppie tant'è che qualche giorno fa ho presentato una proposta di modifica alla legge 38 per snellire, per sburocratizzare, per facilitare questa pratica che sostanzialmente è una pratica agronomica a tutti gli effetti ma che dà la possibilità, anche nello spirito di quello che diceva la Sindaca di.
Tutelare l'ambiente perché ci permette di con quella pratica agronomica di impiegare sempre meno sostanze chimiche che a volte diventano, come dire, anche insufficienti, in quanto quelle quei parassiti diventano resistenti a qualsiasi. Diciamo principio attivo, quindi tutta una serie di azioni che possono essere utili, come per esempio anche nelle aree SIC. Il discorso comunque della sostanza orga organica, quindi il discorso nitrati, che importante che dovrebbe essere, diciamo, anche focalizzato, che non permette alle aziende agricole di o permette solo in determinati, diciamo in determinate epoche, di intervenire e quindi anche in quel caso bisognerebbe fare un ragionamento, quindi.
Apprezzo la disponibilità del Presidente che ha dato, diciamo ampia, possibilità di poter aprire un tavolo tecnico, perché no anche allargato alle organizzazioni agricole che fanno parte, come dicevo, del partenariato dell'assessorato all'agricoltura. Grazie.
Possa presto con greco. Io intanto vorrei approfittare per ringraziare la Sindaca perché mi rendo conto quanto sia complicato in realtà piccole. È sicuramente disagiate quali sono le realtà dei Monti Dauni riuscire a gestire anche queste queste problematiche, in considerazione soprattutto del fatto che, se è vero che la Puglia non ha una percentuale molto elevata di boschi, è anche vero che ci sono alcune zone, quindi specificatamente Monti Dauni il Gargano che invece dove la presenza dei boschi e una grande risorsa ma al tempo stesso può diventare, se non gestita,
Nei modi giusti delle una problematica importante, soprattutto per le piccole realtà, che hanno appunto poche entrate e invece hanno l'onere, perché sappiamo bene quali sono poi.
Una serie di conseguenze negative che possono derivare da una mancata gestione che poi è in capo all'ente proprietario, per cui credo che questa audizione possa servire a noi per riuscire anche a tener conto, pur nella ristrettezza delle risorse,
La considerazione che si sta facendo prima che certamente la Campania ha risorse maggiori da destinare evidente alla luce anche delle indicazioni che ci ha dato. Ma questo non significa che la Puglia non possa prevedere delle risorse aggiuntive, soprattutto in considerazione del fatto che ce ne sono poche di realtà boscate e quindi a questo punto potremmo con sede in considerazione del fatto che non stiamo parlando di queste somme,
Enormi, forse potremmo lavorare anche per riuscire a venire incontro a queste realtà, per cui, grazie Presidente, perché anche l'idea di ritrovarci anche alla luce di quelli che sono gli interventi che sta già portando avanti il Dipartimento magari potrà servire a Roseto, ma come altri Comuni della nostra Provincia esatto, quindi, grazie, Sindaca, perfetto,
Quindi facciamo così.
Accogliamo la proposta del collega gap e quindi nella prossima seduta di Commissione, dove affronteremo questo questo tema con.
Diciamo renderemo partecipa anche le.
Associazioni rappresentanti il mondo agricolo per insieme, a loro vedere quali sono le migliori,
Opportunità che si possono dare.
Per quella che è la bruciatura delle stoppie, mi pare che possiamo poco in zona SIC, perché mi pare che non ci sia possibilità di deroghe da parte nostra.
Però è una verifica che si può che bisogna fare, perché nel caso in cui vi fosse una nostra competenza bene e si può, come dire, ragionare vedere, magari farla pure nel caso in cui invece non fosse così, ahimè, pazienti, perfetto, quindi io dichiaro chiuso questo punto e vi ringrazio tutti per aver, come dire ha partecipato attivamente a questa discussione e passo intanto vi faccio una richiesta, mi dicevano che ci sarebbe bisogno di approvare i verbali delle sedute precedenti che,
Sono pronti e andrebbero approvati, non sono stati inseriti all'ordine del giorno per una mera dimenticanza. Se siete d'accordo, possiamo mettere ai voti l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti, così ci togliamo questa questa incombenza e quindi io sottopongo alla votazione i verbali dal numero 2 al numero 10, l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti dal numero 2 al numero 10,
Lo facciamo per alzata di mano, preferite come crediti, Alessandro tu, che sei il nostro buon cuore al nostro buon cuore alzata di mano.
All'unanimità all'umanità diceva col.
Perfetto grazie.
E adesso passiamo.
All'altro punto, all'ordine del giorno che è stato.
È una Giunta integrazione e praticamente dobbiamo esprimere il parere, questo riguarda tutte le Commissioni, dopodiché.
E sarà la prima Commissione a trattare in maniera più compiuta questo punto all'ordine del giorno noi abbiamo l'obbligo di esprimere il parere sul Documento di economia e finanza regionale, la deliberazione della Giunta regionale numero 520 del 29 aprile 2026, se c'è qualche collega che vuole intervenire, gli do la parola perché diversamente la metterei ai voti.
Non mi pare che ci sia qualcuno che voglia intervenire, quindi metto ai voti questo prego.
Allora.
Il la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, credo che sia un documento.
Importante di programmazione la stabilire, diciamo, la visione e le strategie del Governo regionale della Puglia, io non voglio fare un ragionamento,
Diciamo io non voglio anche entrare nel merito, quindi, rispetto ad un documento che c'è stato, come dire, presentato, che ci è arrivato l'altro giorno alle 12:12 e mezza è arrivata la mail un documento di 700 pagine circa, e quindi voglio e chiedo alla Commissione se è possibile un rinvio anche perché mi dispiacerebbe anche non dare come Consigliere regionale seppur di minoranza un mio modesto contributo rispetto ad un documento così importante grazie.
Prego no, io.
Va be'toglie mai.
Grazie Presidente, io condivido assolutamente la.
Il pensiero del collega Gatta ritengo che,
E questo ci sia un documento che, perché la Commissione possa esprimere un parere, così come ci viene richiesto, debba essere comunque presentato intanto dal dal dall'Assessore interessato a presentarlo, anche perché non c'è stato proprio il tempo materiale per poterlo esaminare 700 pagine di un documento così importante che potrebbe comunque in qualche modo andare a stravolgere, diciamo, i progetti di questa Amministrazione regionale, penso che meritino la giù il giusto approfondimento, quindi io chiedo non solo il che venga, diciamo differito ad altra seduta ma che venga anche presentato nelle linee generali dall'assessore al ramo,
Presidente, se c'è urgenza, denunce urgenza che noi saremmo d'accordo con la proposta o se si tratta di una sola settimana, si erano già urgenza senza urgenza, lo discutiamo, lo votiamo oggi come volete,
Presidente Bongiorno mi associo alle richieste presentate dai colleghi che mi hanno pre preceduto e sarebbe, diciamo, una buona diciamo a norma di condotta dei lavori che ogniqualvolta viene un provvedimento qui in prima discussione, ci sia un relatore come inizio lavori a illustrarne i contenuti a favore di tutti i componenti della Commissione, grazie grazie, allora io volevo far presente una un dettaglio.
Collega Spina, volevo far presente un dettaglio.
La Commissione che se ne occuperà in maniera dettagliata specifiche. La prima Commissione, quindi lì praticamente ognuno di noi ha la possibilità di dire la sua di intervenire e quindi probabilmente anche il tempo per in per per come dire, approfondire ancora meglio di quanto possa aver fatto, e quindi ritengo pure complicato, forse ripetitivo anche che magari l'Assessore vada in ogni Commissione, perché questo qua verrà approvato da ogni Commissione e che deve andare ogni volta nella INU in ognuna delle commissioni a relazionare sullo stesso punto e siamo più o meno gli stessi come Commissari alla fine, secondo me può essere ripetitivo, però, se è una come dire richiesta, noi non abbiamo difficoltà rimandare a giovedì prossimo questo punto all'ordine del giorno, quindi noi possiamo tranquillamente rimandare a giovedì prossimo a questo punto, se voi non ritenete di volerlo approvare, posto che, ripeto, è la prima che entrerà nel dettaglio, perché è una competenza specifica della prima Commissione e quindi.
Un attimo, solo il collega Paglia pagano aveva chiesto prima di non pagano Pagliara, per carità di Dio, con tutto il rispetto.
Eh no, Presidente, solo per magari provare a trovare una sintesi da queste due tra una un approccio di buonsenso che lei giustamente ha proposto è quello che veniva richiesto dalla consigliera Spina, se ritenete potremmo immaginare nelle Commissioni di merito di affrontare soltanto quelle parti che riguardano le Commissioni di merito ma lo si fa non con l'assessore al bilancio lo si fa con l'assessore competente che ovviamente ha contribuito alla redazione del documento.
Prego.
Diciamo che il collega ha anticipato un attimino, quella che è la mia osservazione è un problema che è un documento così importante, noi stiamo vivendo un momento particolare in Regione, collega Paita Pagano, perché per la prima volta noi abbiamo un bilancio tecnico e non un bilancio politico questo comporta il fatto che è un documento così importante, relativo al bilancio deve può in alcuni versi operare delle modifiche, diciamo al alla pianificazione, al programma di bilancio che sicuramente interessano tutte le Commissioni, a maggior ragione proprio perché noi siamo collega ci avete convinto, grazie mille.
Mi sembra che io e io chiedo adesso avete convinti che proprio guardare abbiamo un Arran arrendevolezza, così probabilmente manco per aspetti molto bene, quindi voglio dire Mantova seduta il punto. Il punto viene ritirato fatto fatto presente, però, che la prossima volta quindi giovedì prossimo no interrogo,
È infatti per capire chi ha studiato le 600 pagine e Gatto, sarà il primo proprio sennò dietro dietro la lavagna e okay chiaro.
Adesso.
Che allora adesso.
Ringrazio l'Assessore per essere.
Arrivato intervenuto e passiamo, possiamo passare all'audizione del collega Pagliaro, che riguarda mi dai un po' l'ordine del giorno, per favore e io chiedo la cortesia a tutti i soggetti, a tutte le associazioni che sono state chiamate in audizione, di accomodarsi di prendere posto per poter dare il loro contributo mi segnalavano che c'era stata la richiesta da parte di una,
La associazione, l'associazione nautici agisci, Puglia, che c'era stata una richiesta di come dire di partecipazione, che mi dicono essere presenti in Aula questi.
Questi rappresentanti, intanto chiedo scusa per la mancata per il mancato invio della della nota di convocazione. È stata una svista del della della Commissione e quindi vi chiedo scusa in prima persona. Io direttamente e nel caso volete di ovviamente potete accomodare, accomodare e partecipare comunque alla alla audizione e dare il vostro contributo. Non c'era nessun intento di escludere alcuno e la prossima volta faremo un po' più di attenzione. Va bene.
Non so chi sono e vediamo chi c'è facciamo un po' no, la so chi siete voi non so chi siano i rappresentanti di.
Dove preferisce Presidente, facciamo l'appello, vediamo chi c'è tra gli auditi tra gli invitati,
Allora noi abbiamo invitato il Direttore di Dipartimento di Scienze e Tecnologie biologiche e ambientali delle università risalente Stefano Lot, professor Stefano buongiorno, grazie per essere intervenuto, professore.
Al responsabile del Centro regionale mare ARPA, Puglia, Nicola Ungaro, grazie,
Sì, ma dobbiamo prendere delle sedie in più, perché non ce n'è sì, se per favore c'è qualcuno che ci può dare una mano a reperire un po' di sedie per far accomodare tutti quanti.
Al comandante del reparto operativo aeronavale Guardia di finanza di Bari Generale, Armando Franza, grazie generale per essere presente alla i capelli capitaneria di porto, Direzione marittima di Bari grazie a Coldiretti Puglia, c'è grazie Confagricoltura Puglia.
Assente.
Cia, Puglia.
Assente, Copagri, Puglia, assente.
Legacoop, Puglia, assente Confcooperative, Puglia, assente cioè c'è chiedo scusa e grazie, flai cgil, Puglia,
Assente basta no, la CISL.
Non c'è UILA Pesca Puglia.
Sì.
C'era va be'~speaker_laugh i moduli va be'~hesitation, si accomoderà quando saranno pronti e quindi poi AGCI, se volete accomodarvi, siete i benvenuti, grazie a tutti la gentilezza che chiedo a tutti e all'inizio del proprio intervento beneficio della registrazione di presentarsi, dopodiché può cominciare il proprio intervento io passerei la parola quindi al collega Pagliaro che il richiedente di questa audizione per,
Per rappresentare quelle che sono le richieste per questa audizione, prego, collega Pagliaro, grazie Presidente,
Siamo qui oggi per fare un po' il punto sulla nostra legge, la sede del 2023, dico nostra perché questa legge si è caratterizzato per aver avuto una totale unanimità, non soltanto nella fase di votazione, ma anche nella presentazione ben 49 Consiglieri, oltre al Presidente Emiliano tutti erano tutti,
No, ho detto nell'approvazione, mentre nella presentazione eravamo 49 c'eri anche tu Tonino.
C'eri anche tu chiedi anche i due, gli unici due Consiglieri, visto che ci siamo che non hanno firmato la proposta di legge, furono Amati e Pentassuglia per essere precisi, e quindi questa è la legge, una legge che soffermo pescatrice, oltretutto il Presidente Emiliano, anche difesa questa legge perché come sapete fu ci fu l'opposizione ha l'impugnativa da parte del Governo e la Corte costituzionale invece ci diede ragione creando un precedente molto importante sulla nostra.
Prerogativa e competenza sulla difesa del dell'ambiente e delle nostre coste e delle coste delle regioni, questi oltretutto una sentenza che ha aperto anche il fronte a molte associazioni ambientaliste per poter lavorare per la difesa specifica in ogni regione di alcune peculiarità che potevano essere oggetto di devastazioni.
E questo è il fermo pesca, è la legge sul fermo pesca dei ricci di mare che, ripeto, è in vigore dal 5 maggio 2023, una legge guardata come esempio virtuoso da altre regioni che, ripeto, fu approvata alla dal Consiglio su mia proposta, dopo averla condivisa col mondo scientifico sul mondo delle associazioni ambientaliste, che oggi non ci sono, ma che hanno seguito con grande attenzione tutto l'iter, sia nella fase di approvazione, ma anche della l'effettuazione di questa proposta e della sua della loro utile e dell'unità dell'utilità della stessa insieme. Chiaramente, al mondo scientifico, abbiamo detto ai pescatori e ai ristoratori ci fu una convergenza di idee perché si potesse arrivare a conclusione. L'obiettivo è appunto è quello di favorire il ripopolamento dei rischi, che sono chiaramente dei ricci che sono a rischio estinzione da cui dipende l'equilibrio dell'ecosistema marino. Ricci, sono veri e propri spazzini del mare perché ripuliscono.
I fondali da sedimenti alghe, con il loro movimento contribuiscono a formare e conservare il paesaggio marino. Abbiamo certezza, insomma, del fatto che dove c'è stato uno spopolamento, ci sia stata una vera e propria, una desertificazione dell'intera,
Flora e fauna marina. Oggi è necessario così valutare gli esiti della legge. Ne abbiamo parlato anche con l'Assessore. Abbiamo detto, facciamo un attimino, una valutazione e una verifica tutti insieme per capire se ci sono le condizioni e la volontà di prevedere un'eventuale proroga.
Proprio per cercare oltretutto, di vanificare gli effetti positivi, qualora ci fossero stati, noi crediamo di sì e quindi è importante anche avere i dati dei monitoraggi effettuati lo scorso anno dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie biologiche e ambientali, non si vedeva del Salento, che è presieduta dal professor Piraino che ringrazio per la sua competenza e anche per la sua,
Vicinanza e per la sua presenza oggi, qui in Commissione e nell'ambito di un progetto di dottorato di ricerca in collaborazione con ARPA Puglia, e ringrazio anche per la partecipazione. È molto importante conoscere questi dati di dei monitoraggi. Ecco perché abbiamo chiesto questa audizione proprio per capire se ci sono le condizioni per proseguire o se già siamo riusciti a risolvere il problema, ma faccio una premessa fondamentale se dobbiamo programmare una fase 2.
Nella legge dobbiamo tutelare subito i pescatori. Lo dico in maniera, è chiaro anche al mio collega Stefano Minerva, con il quale abbiamo discusso in questi anni e anche con gli amici pescatori, visto RANDO, lì ristorano lì o coinvolgendoli nel nuovo piano di monitoraggio di popolamento. Ricordo a me stesso e a tutti quanti che quando decidemmo all'approvazione di questa legge, avemmo la promessa da parte chiaramente del Presidente Emiliano e dell'assessore Pentassuglia, che immediatamente ci sarebbe stata.
La è il momento di ristoro per i pescatori forniti di licenza. Quindi ci tengo a sottolineare questo aspetto perché negli anni c'è stata anche un po' di distorsione su questo tema. No, cioè come se ci fosse stata la voglia di rendere, diciamo chiaramente eccessivamente, è vero,
Non basta. Servono risorse specifiche per intensificare l'azione di controllo e repressione delle forze dell'ordine che sono stati eccezionali, devo dire, a tutti i livelli, ma che avrebbero bisogno chiaramente di maggiore presenza, perché abbiamo anche assistito a fa, diciamo ah, ah, pesche, abusi prima, la pesca abusiva in molte moltissime località della nostra Regione, quindi è importante che questo divieto di pesca.
Possa avere ecco sanzioni, anche più stringenti e una partecipazione più ampia da parte dell'intera comunità. Il terzo punto appunto chiediamo di finalizzare, di finanziare e realizzare la campagna di informazione e sensibilizzazione a tappeto contro la pesca illegale, che era prevista anche in questo caso, con delle mozioni che approvammo anche in Consiglio regionale, ma che è rimasta inattuata, dove trovare i fondi? Anche su questo ci siamo confrontati in passato con l'assessore Pentassuglia e anche con l'Assessore Paolicelli. La Regione può attingere da dal FEAMP il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquicoltura perché per la Puglia ammonta a ben 9 milioni di euro.
Questo può consentirebbero di finanziare il progetto di ricerca e monitoraggio di UniSalento che prevede l'individuazione di un sito idoneo, il coinvolgimento del dipartimento di Veterinaria dell'Università di Bari, di ARPA Puglia e dei pescatori con licenza insieme chiaramente alla Capitaneria di porto la Guardia di finanza, è importante mettere insieme tutti questi aspetti se c'è la volontà e mi auguro di sì, per programmare la fase 2 della nostra legge vitale per proseguire il percorso di ripopolamento che abbiamo coraggiosamente, anzi caparbiamente intrapreso per proteggere i ricci e con loro il nostro mare. Ripeto, molte Regioni guardano con grande attenzione a questa legge. È stata la prima in Italia e mi auguro, ripeto, che questa Commissione possa dare risposte incoraggianti e un po' a tutti noi per proseguire in questa direzione.
Grazie, collega Pagliaro io.
Se mi date un aiuto su chi, come dire, interessare per primo come come intervento.
Io credo che è perfetto, io credo che grazie generale.
Ok.
Assolutamente sì.
Assolutamente sì, allora, all'università.
Tutt'altro buongiorno a tutti Stefano Piraino del sono direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie biologiche ambientali dell'Università, del Salento, noi siamo stati coinvolti da ARPA Puglia nel 2023, cercherò di fare breve, ha una lunga storia nel 2023 e abbiamo partecipato al programma un progetto è un progetto FEAMP, di finanziato quindi dalla Regione, il pescatore ecologico che era diretto dal.
Da ARPA Puglia, in cui uno degli obiettivi era quello di stimare la densità di popolazione del rischio di mare. Da quel lavoro abbiamo poi realizzato una pubblicazione scientifica molto autorevole, pubblicata nel 2023 dal titolo un titolo, diciamo sinteticamente, e stiamo portando al collasso del alle popolazioni dei re del riccio di mare nei mari pugliesi, perché la densità c'era una densità media di 0,2 individui per metro quadrato lungo tutta la costa pugliese. Abbiamo fatto un rilevamento che è partito dal Gargano, è arrivato sino a Taranto e, ovviamente, su tutte le le i fondali rocciosi, o anche in zone dove ci possono essere, ci può essere la la la posidonia oceanica, che è un altro habitat per il rischio di mare,
È quello che è venuto fuori, è che soltanto il 6% dei ricci che abbiamo contato lungo questa costa erano dei taglia superiore alla taglia commerciale, cioè la legge oggi impone un divieto di con di raccolta per i ricchi che hanno una dimensione inferiore ai 5 centimetri di diametro. Considerando il riccio senza di aculei con gli aculei, se arriviamo circa 7 centimetri e partendo da questo dato e quindi andava a testimoniare una quasi eradicazione della popolazione della risorsa, noi abbiamo.
Ho voluto continuare in maniera autonoma come Università del Salento. Abbiamo cercato voluto verificare quello che poteva essere l'effetto, visto che avevamo un dato dal punto, dal momento zero nel 2023 in cui poi è stata realizzata la legge regionale laboratorio, abbiamo detto, vediamo cosa succede negli anni successivi. Nel 2025 siamo riusciti in maniera assolutamente autonoma a finanziare una borsa di dottorato che ha preso inizio nell'ambito del Centro nazionale di biodiversità del PNRR. Questo i primi dati raccolti nel 2025, molto parziali, perché sono limitati soltanto la alle coste del del Salento riferiscono un leggero, un lieve incremento della densità del delle popolazioni del riccio. Ma soprattutto quello che cambia è la struttura della popolazione, nel senso che i ricci cominciano ad apparire più grandi perché hanno avuto il tempo di crescere, quindi effettivamente laboratorio. Nonostante poi adesso discuteremo anche di tutti i problemi relativi al controllo della proibizione, eccetera eccetera.
Però un un risultato significativo e ed evidente quello che c'è un incremento delle classi di taglia superiore, cioè in quei incominciamo a vedere Lerici che sono possono essere vendibili.
E che tra l'altro, sono poi anche i ricci che producono più uova e quindi sono quelli sono i riproduttori, che serviranno poi a ricostituire la popolazione se questa viene soggetta a pesca, questi sono i dati e i dati crudi, ripeto, ci ha questo, però sono dati che si riferiscono soltanto a un'analisi, a una un riesame delle degli stessi siti che avevamo campionato nel 2023 lungo le coste del Salento rimane tutta la parte a nord di Brindisi che ancora rimane, su cui non abbiamo dei dei dati.
Devo dire che è stato del 2023 su tutta la Puglia, tutta la Puglia. Sì, sì, sì, considerate noi adesso, nel 2025, anche se sembrano pochi pochi chilometri di costa, 300 chilometri di costa, ma considerando quelli rocciosi nel lungo le coste del Salento e noi abbiamo fatto con i nostri subacquei un percorso e andando a guardare a un metro di distanza dal dal Fondo Hakoah, a numerare a misurare tutti i ricci presenti su quella che è un'estensione cumulativa paragonabile a sei volte il campo di calcio, dove gioca il Lecce, quindi sei campi da calcio, immaginate che i nostri subacquei sono andati e hanno contato tutti i ricci presenti, ne abbiamo contati poco più di 6.000, molti di questi continuano a essere molto piccoli e non sono poi tantissimi, però rispetto al 2023 c'è un cambiamento, c'è quindi l'effetto della moratoria. È evidente, anche se lo leggiamo su tutti i giornali, continuamente le Forze dell'ordine sono coinvolte in sequestri di di Ricci, vengono pescati dai pescatori abusivi perché i pescatori professionali dotati di licenza hanno sempre rispettato il questa o quella laboratori.
Io poi possono, se volete, poi parliamo anche di quelle che potrebbero essere delle, diciamo, delle possibili suggerimenti di gestione della della risorsa, ma questo era il dato grezzo, non so se il dottor Nicola Ungaro di ARPA vuole aggiungere qualcosa.
Sì, grazie. Voglio innanzitutto ribadire quanto detto dal professor Piraino, ovvero che noi siamo partiti anche grazie a un progetto voluto dalla Regione all'epoca nel 2023, attraverso la progettualità può FEAMP. All'epoca abbiamo avuto accesso a questi fondi di questo progetto e ai pescatori ecologico e quindi siamo riusciti per la prima volta, lo voglio dire in Puglia ad effettuare un monitoraggio con dei metodi standardizzati per l'intera costa pugliese, nella quale può essere presente alla risorsa, perché chiaramente dobbiamo ricordare che le i litorali prevalentemente sabbiosi in qualche maniera sono fuori da questo discorso, in quanto i ricci notoriamente vivono sugli ambienti rocciosi. Quindi, per la prima volta nel 2023, abbiamo fatto un monitoraggio con gli stessi, con lo stesso protocollo, con le stesse frequenze lungo tutta la costa pugliese,
E se è vero quello che diceva il professor Piraino, ovvero che sembra che ci sia una ripresa nei mari del Salento, devo anche dire, ahimè.
Che anche all'epoca di quel monitoraggio i mari del Salento, ovvero le coste del Salento, erano quelle che nell'ambito di una situazione critica, ovvero di zero, due individui in media di tutta la Puglia erano quelli che stavano meglio. Quindi, questo significa che la criticità in questo momento è proprio la valutazione di quel tratto di costa diverso dal Salento, perché quel tratto di costa rivestono Salento. È quello che all'epoca era risultato il più impattato addirittura in alcuni transetti. Noi li chiamiamo così tecnicamente le zone, lì abbiamo fatto il monitoraggio, abbiamo trovato zero come necessità. Quindi è ovvio che la densità media a cui faceva riferimento il professor Piraino si riferiva alla media su tutta la Puglia,
Per la quale il Salento ha contribuito di più, quindi abbiamo necessità, direi anche urgente, perché almeno dal mio punto di vista.
Se dobbiamo riaprire alla raccolta alla pesca attività legittima e voglio voglio metterci i puntini su questa cosa, perché i pescatori sono una categoria che deve essere protetta perché è una categoria economica della Puglia, al pari di tutte le altre, però è anche vero che le risorse, e soprattutto con la Marine si gestiscono quando si ha la contezza della loro disponibilità, cioè non si possono aprire delle quote delle aree o dei periodi senza avere una foto attualizzata di quello che ora c'è in mare. Spero di essere stato chiaro, quindi, senza questa visione, che deve essere necessariamente omogenea su tutto il territorio regionale, difficilmente riusciremo a dare, su basi solide, una proposta di apertura di quote o di qualsiasi altra.
Liberatoria che possa essere utile anche alle attività di pesca, quindi io auspico che ci sia, se non per i tre anni, però ci sia una proroga necessaria al monitoraggio attualizzato di questa risorsa sulle coste pugliesi e naturalmente questa proroga deve servire anche ad impostare un piano che sia complessivo che comprenda anche le forze dell'ordine che fanno i controlli e in cui,
Si lavori tutti sullo stesso tavolo per trovare le migliori soluzioni per la gestione sostenibile di questa risorsa, quindi.
Evidentemente abbiamo necessità di essere tutti uniti e anche, naturalmente, parliamo anche della categoria della pesca, per far sì che questa risorsa si mantengano una situazione tale da essere sfruttabile, vi dirò una cosa in più che non ha detto il professore, perché per per diciamo per per i tempi minimi e che evidentemente non è solo la pressione di pesca che sta causando questa rarefazione, e infatti nel lavoro citato che abbiamo scritto in comune, l'altro parametro importante era quello legato ai cambiamenti climatici, ahimè, perché la risorsa, e quindi anche la densità che abbiamo trovato all'epoca e che probabilmente la studieremo nel futuro è legata, vero sì,
Alla raccolta indiscriminata a volte, ma è anche vero che c'è una componente dovuta ai cambiamenti climatici e quindi ancor di più è necessario avere un monitoraggio costante di questa risorsa. Se alla fine vogliamo che questa risorsa sia anche lo diciamo un simbolo per per la Puglia e per le attività anche turistiche della Puglia, però la dobbiamo per mantenerla. Dobbiamo seguire la sua evoluzione nel tempo, ovviamente tenendo conto anche delle altre attività che sono sempre Interreg integrate in questo progetto che noi vorremmo fare, che comprende il controllo, comprende il ripopolamento, comprendo la migliore gestione dei prodotti sequestrati in questo periodo, quindi ci deve essere un, diciamo una regia che faccia in modo e che renda sostenibile la raccolta, che evidentemente ci dovrà essere però su basi scientifiche ben solide, e spero di essere stato chiaro in questa integrazione di quanto ho detto l'eccellente professor Piraino. Grazie molto chiaro e ringrazio anche per il contributo che volevo fare una precisazione al collega Pagliaro, non per.
Abbiamo verificato dalla votazione dell'epoca collega Pagliaro e 1 voto o no?
Io.
Sì, e no.
Sì, sì, bravo, e ne ne è sicuramente voterò di nuovo non se viene presentata alla stessa maniera lo anticipo giusto per per essere perché.
Adesso è bravo, cioè se noi pensiamo che l'ecosistema abbia dei confini, beh, onestamente non sono d'accordo, perché io voterò no, perché non ero d'accordo al fatto che noi vietavano alla pesca qua, ma la commercializzazione si e quindi dopo del nostro confine. Praticamente il problema non esiste più, noi ci mangiamo quelli che vengono raccolti, magari anche abusivamente, in qualsiasi altra maniera, al di fuori dei nostri confini, però facciamo finta di proteggere i nostri ecosistemi. Il tuo emendamento non sarebbe stato utilissimo bocciato collega, potevi farlo fu bocciato, non me lo ricordo e lo so che non ve lo ricordo, non li ricordava, ma gliel'avevo votato no, io mi ricordo quello. Spero che ve invece che non ci sia bisogno che facciamo un divieto non soltanto della pesca ma anche della commercializzazione, perché non mi pare saggia quella cosa là e quindi anticipo ottime idee, e questo diciamo semplicemente questo, quindi lei ci tenevo perché dicevo, ma sarò si arriva pian piano, probabilmente ebbene che si arrivi.
Quindi andiamo avanti,
Se siete d'accordo, io tutta la parte, dopodiché diamo la parola ai commissari e siete d'accordo, cominciamo da Coldiretti.
Grazie Pietro Spagnoletti, Coldiretti Puglia,
Vorrei premettere ringraziando io sarò breve davvero.
Vorrei premesso, vorrei premettere, ringraziando il Consigliere Pagliaro, di aver portato all'attenzione della Commissione della Regione nostra.
Questo problema, sul quale in qualche maniera c'eravamo infervorati i primi anni di attuazione, poi un po' era caduto nel dimenticatoio, quindi è fondamentale riprenderlo e, anche alla luce di quanto ha detto la scienza, fino a questo momento, non possiamo che evidenziare che ha funzionato poco questa questa questa nostra legge per questi primi tre anni.
E quindi va sicuramente vista la difficoltà della risorsa attualmente presente, va sicuramente riproposta, prorogata ma decisamente migliorata, quindi noi chiediamo ai legislatori della nostra Regione di veramente porci grande attenzione per questo miglioramento. Un contributo che possiamo dare come organizzazione è quella che noi dobbiamo certamente guardare alla risorsa del mare, quindi a riccio, ma dobbiamo anche riuscire a costruire una gestione che coinvolga anche gli operatori professionali. In questo, quindi, proprio per essere didascalico brevissimo e riservandoci come Coldiretti poi di portare un nostro documento più più corposo, insomma più più strutturato, direi PEC, per quanto riguarda la risorsa, sicuramente bisogna continuare un monitoraggio costiero, serio e continuativo annuale, un monitoraggio che, ovviamente, poi.
Fa faccia conoscere la situazione di tutta la costa regionale, perché si è detto che probabilmente abbiamo approfondito la zona sud, ma in realtà probabilmente i problemi più grossi sono nella zona, nella zona nord della nostra regione.
Seconda seconda esigenza, oltre al monitoraggio, è quella di un facilitare di popolamento, credo che oggi esistano qua, ovviamente la scienza ci potrà dare lumi possibilità attraverso Schio, editò insomma di poter aiutare questo ripopolamento e bisogna farlo anche presto, perché dobbiamo fare in modo di poter acquisire dal mare i gameti originali dei nostri Ricci autoctoni senza andare ad importare diciamo Ricci gameti di di di di di altre zone sennò facciamo come i cinghiali no che portiamo i cinghiali del del nord Europa devastare le nostre coltivazioni,
Quindi monitoraggio, facilitare il ripopolamento, quindi qua ci bisognerà NOD, ci vorranno delle risorse importanti per fare questo tipo di di di situazione, poi terza cosa e veramente dare un taglio fortissimo alla pesca abusiva qua trovare, anche in questo modo l'ac le risorse per aumentare da parte degli organismi di controllo e riuscire a bloccare la pesca abusiva che ovviamente evidentemente esiste ancora, perché questi numeri dati dalla dalla scienza ci fanno capire che la RL,
Il ripopolamento è stato messo a nocumento da una pesca abusiva e sempre per la risorsa, come ultima come ultima fase, sempre sui controlli evidentemente allargati alla ristorazione, e forse la proposta del del Presidente Tutolo non non è peregrina sotto questo aspetto, per quanto riguarda i pescatori professionali, solo questi, ovviamente, dobbiamo coinvolgerli totalmente in queste azioni di monitoraggio e di ripopolamento, far in modo che possano continuare a lavorare a lavorare, ma per aumentare, diciamo, la presenza della risorsa mare. Eventualmente poter valutare anche.
Se è possibile, dopo un primo anno, dopo un primo anno e mezzo, che si possano aprire delle finestre di pesca, ovviamente con numeri contenuti, quindi questo nella legge si potrebbe pensare che a seguito di un monitoraggio a seguito dei numeri, si possa pensare anche ad aprire delle finestre in modo che possano continuare un lavoro e poi certamente, nel caso contrario, in cui questo divieto dovesse dovesse essere mantenuto obbligatoriamente, perché la risorsa non migliora anche dei ristori, sperando in strumenti di ristoro più veloci, più snelli e che poi vengano vengono pagati ai pescatori. Io vi ringrazio e ripeto, ci riserviamo come organizzazione di un eventuale documento. Grazie Presidente.
Grazie a lei Confagricoltura.
Confcooperative, prego assente buongiorno a tutti Francesco tondi Confcooperative, Puglia.
Dunque io, non entro nel merito della legge sul fermo Dericci sicuramente una legge lodevole, il fatto che era stata approvata alla quasi unanimità anche da parte del Consiglio regionale, né quasi ho detto infatti ne giustifica la bontà della della legge una legge quand con la quale ne parlammo abbondantemente con il Consigliere Pagliaro e fu presa di ovviamente da di buon occhio da parte di tutti gli attori di questo di questo comparto, quindi non entro e non si entra tanto nel merito della bontà della legge che è sicuramente un'ottima iniziativa. Il problema è la applica l'applicazione e gli effetti che questa che questa legge ha avuto. Noi siamo partiti lo scorso 3 anni fa con degli ottimi obiettivi.
Ripopolamento dei ricci, quindi studi per il reimpianto dei ricci in determinate aree, sta prestabilite ristori per i pescatori, iniziative, studi di monitoraggio da parte naturalmente del del dell'università o associazioni che poteri dovessero coinvolgere i ricchi, i pescatori stessi e i fondi sarebbero dovuti essere presi prelevati dal FEAMP.
Dopo tre anni ripartiamo con ripopolamento dei ricci ristori dei pescatori, iniziative che possano coinvolgere pescatori e questa volta le risorse non le prendiamo dal FEAMP, ma ne prendiamo dal FEAMP, abbiamo aggiunto la lettera, ma il risultato mi sa tanto che sarà sempre lo stesso.
Io.
Do come.
Le risorse tre anni fa dovevamo prendere dal FEAMP per il fondo, per i ristori e per gli aiuti, però so che adesso invece dovremmo dovremmo andare a prendere dal FEAMP, cosa che non è successo tre anni fa e non so se potrà succedere altri tre anni ma mi sa che,
Le proposte erano questa però.
Dopo i terremoti e fa esatta, però, ecco di tutte queste iniziative di tre anni fa che sono identiche a quelle odierne, che saranno proposte della prossima legge. Nessuna di queste è stata portata avanti. Il ripopolamento dei ricci, non a mia, a mia conoscenza, non è stato avviato. Ristori dei pescatori lasciamo perdere la questione. Son stati indennizzati soltanto nuove domande. In Puglia, tutte le altre sono in un limbo in inaccessibile iniziative di di di studi di ricerca che hanno coinvolto i pescatori non ne sono a conoscenza, lasciamo stare da dove prendono i soldi. Non sono affari miei io, il documento che l'amico Spagnoletti preparerà io, l'ho preparato, un documento che voi, se possibile, vorrei lasciare agli atti di questa Commissione, nelle quali ci sono delle linee guida che sarebbe opportuno seguire, perché purtroppo io ho il polso della situazione. Io so che al pescatori ex pescatori di ricci adesso lavorano chi pompe di benzina, chi aiuta la mamma al ristorante.
E chi fa lavori saltuari, ovviamente in nero, visto che la situazione del lavoro conoscere tutti va attingere Casal, qualcuno, quindi la situazione è piuttosto complicata e non può e non so e non muoiono certo dalla voglia di ricevere 1.155 euro all'anno di indennizzo perché questo è il costo unitario standard presa presa Band preso a base dei tre bandi che sono stati proposti tre bandi per la stessa misura abbiamo sono stati fatti tra.
Quindi non muoiono dalla voglia di ricevere questi 1.155 euro all'anno.
Anche perché poi, dopo tre anni di inattività, sono cresciuti, ahimè, i debiti che queste persone non riescono a pagare nei confronti magari dell'erario dell'INPS, dell'INAIL, è un mio Astro, io, oltre che consigliere regionale di Confcooperative, sono anche direttore di una cooperativa che opera di pescatori che opera tra Brindisi, Lecce, Taranto,
Che è un pescatore, ha avuto l'indennizzo del primo bando, addirittura di 3.600 euro appena è stato approvato nella graduatoria gli fu ignorato ogni furono pignorati 1.200 euro perché aveva un debito verso l'INAIL settimana scorsa è arrivata una mail, una PEC, dalla Ragioneria con la quale pignoravano tutto l'importo perché ovviamente questa persona, non lavorando, non ha potuto pagare i debiti. Quindi, per favore, sintetizzare la la proposta di Confcooperative perché volevo capire e capiamo che ci sono questi problemi e quindi comprendiamo stavo per in qualche maniera. Noi possiamo sollevare queste persone da questa di farvi avere anche il polso della situazione. Comunque, la proposta che noi facciamo è una proposta, un programma, la proposta di programma di cogestione per la gestione del fermo del per scadere del fermo pesca del riccio di mare, alla luce degli scarsi risultati ottenuto con il fermo triennale della pesca, del riccio di mare. La scrivente organizzazione, Confcooperative, uniformandosi ai miei colleghi uniformandosi a quanto già proposto dalla regione Sardegna. Quindi non siamo noi gli spartiacque, ma noi possiamo seguire quello che hanno fatto. Gli altri hanno fatto un fermo e poi un pieno di cogestione, Regione, Sardegna e sentite le cooperative associate e d'intesa con l'Associazione pescatori subacquei che rappresenta la maggior la quasi totalità dei pescatori professionali del riccio di male propone un programma di cogestione così articolato. Apertura di una finestra di pochi mesi l'anno d'intesa con l'Università del Salento e pescatori subacquei necessaria per consentire la pesca professionale irregolare del riccio di mare con un limite massimo di giornate di pesca prestabilito, quindi mesi limitati, numero di uscite alimentate, limite massimo prelevabile giornalmente 500 esemplari.
Creazione di una filiera del riccio De Felice di mare al fine del monitoraggio dei prelievi della risorsa ittica, così articolata, comunicazione preventiva presso l'Ufficio marittimo di competenza o apposito ente preposto di ciascuna uscite in mare finalizzata alla pesca del riccio di mare, quindi, prima dell'uscita del mare, il pescatore irregolare deve comunicare che sto uscendo da Pescara. Comunicazione ad apposito ente intermedio della destinazione di vendita del prodotto pescato con contestuale creazione di una vetrina regionale di un marchio. Tale vetrina sarà facilmente consultabili da chi voglia conoscere, comprare o gustare il prodotto pescato, contrastando quindi l'imponente mercato illegale che non ha consentito al fermo triennale di avere i risultati sperati.
Creazione di un sistema di segnalazione utilizzabile sia da utenti privati sia da pescatori professionali, per aiutare le capitanerie, gli enti preposti ai controlli in mare e a terra per la tutela della risorsa. Divieto assoluto e mi ricollego anche a quello che ha detto lei della vendita della polpa di riccio locale, la polpa di riccio, il vero problema che ha creato questo dissesto della risorsa geologica con adeguate sanzioni nei confronti di pescherie ristoratori trasgressori, con contestuale chiusura dell'esercizio commerciale per un periodo non inferiore a 15 giorni. Tre settimane fa è stato fatto un po' un sequestro a Gallipoli poteva Sario di polpa di riccio che quantificate andiamo a circa 10 12.000 esemplari, per fare quelle già quelle quelli. Quei vasetti che hanno trovato in due pescheria hanno avuto in due una multa fino a 9.000 euro che sicuramente, con un ricorso sarà abbassato a 1.005 anni, canonici 1.500 euro e continueranno a lavorare ringrazia Iddio, questa cosa non potrà portare mai a nessuna soluzione, se no, se non si inaspriscono le sanzioni, non si può dare la la condanna penale perfetto. Andiamo sui trasgressori.
Avvio di azioni di ripopolamento della risorsa idrica per il tramite dell'Università, del Salento ed in collaborazione con gli stessi pescatori ed aree marine, identificando zone adatte a tale scopo. Sanzioni di carattere penale per i trasgressori o immediato sequestro a titolo definitivo dell'attrezzatura di pesca utilizzata decadesse quando, per scappando, prendono un trasgressore abusivo, viene fatta la multa, non è importante, l'importo tanto non viene pagata, viene sequestrata l'attrezzatura, dopodiché, con un con un discreto avvocato, fanno ricorso a questa attrezzatura, viene riconsegnata indietro, quindi perdiamo tempo tutti quanti, al fine di poter raggiungere gli obiettivi proposti. E così concludo.
Tra gli obiettivi posti ed avviare un iter amministrativo a tutela del riccio di mare, nel rispetto delle regole della legalità e di tutti gli attori coinvolti, tutti si richiede la costituzione di un tavolo tecnico composto da tecnici e funzionari regionali, università, associazioni di categoria e rappresentanza dei pescatori,
Dei della categoria dei pescatori professionali,
Tiraspol, poi lo lascerò, se possibile, agli atti, grazie grazie.
Allora?
Sì, no, volevo sempre aggiornare il collega Pagliaro che insomma voglio dire mi par di capire che ha più di me i problemi di memoria, io mi interrogo, fu approvato un emendamento, il numero 2, purtroppo non è riconoscibile la firma che diceva, lei sa esattamente il contrario di quello che avevo proposto io in Aula e che quindi era vanificava il mio emendamento e infatti il numero 2 all'articolo 2 si aggiunge il secondo comma la, la commercializzazione del riccio di mare non è vietata per gli esemplari.
Provenienti con certificazione e tracciabilità, secondo legge.
Da non territorialmente non appartenenti alla Regione Puglia, quindi ci fu questo emendamento che, come dire escludeva, escludeva l'altro nell'nemmeno, no ti sbagli, era nella mia proposta di legge che era previsto anche la sta scritto qua ed è approvato, risulta approvato poi ci fu un emendamento relativo, io spero che questa volta correggiamo perché vedete vietare la commercializzazione significa probabilmente mi correggano, se sbaglio, aiutare anche chi deve controllare perché.
Se tu elimini la, vi è la la, la vendita completamente significa che non appena tu vedi un riccio di mare c'è un problema, non devi verificare la provenienza, la e quindi tutto quello che ne consegue, oltre al discorso della dell'ambiente che insomma non ha l'ecosistema non ha confini e andiamo avanti con UILA Pesca, prego.
Grazie, Presidente, ne approfitto per salutare tutti.
Io ho conosciuto i pescatori subacquei professionali circa tre anni fa attraverso dei corsi di formazione dedicati al settore,
Intanto parlare, parliamo di pescatori con regolari autorizzazioni, hanno spese di autorizzazioni di circa 600 euro annui, si aggiungono le visite mediche obbligatorie e queste sono autorizzazioni annuali, quindi hanno un esborso, come dire, hanno continuato ad avere un esborso pur di continuare ad avere la possibilità lavorativa.
È vero che la risorsa del riccio non dietro dormendo al microfono non si ascolta me sì, no alla registrazione,
Spesso avvicinarsi a lei come diceva all'università,
La ricrescita del riccio è lenta, ma la velocità che ha impiegato l'abusivo e il pescatore sportivo è stato, come dire, eccezionale, l'abusivo è un modo di essere, è un modo di vivere.
Quindi questo anche prodotto all'abusivo, come dire un motivo in più anche per poter vendere il prodotto esattamente al al doppio. Quindi questo è un dato, se non triplo. È un dato che bisogna che bisogna tener conto. Qua parliamo di circa 300 famiglie, a me risultano circa 300 licenze su base regionale, l'80%, diciamo, sono salentine,
Faccio un'ultima considerazione in un'ultima riunione, io conosco un pescatore, subacqueo, professionale, donna donna, io immagino ho immaginato come nel territorio salentino vi parlo un barese, io sono di Molfetta.
Molti di quella passione mi hanno fatto un un un'attività lavorativa, quindi parliamo di circa 300 famiglie, quindi la proposta è che, salvo ciò che dicono giustamente l'ARPA e l'Università del Salento, che la fotografia non può essere come le verifiche fatte solo sulla provincia di Lecce ma deve estendersi anche nelle altre province che vorremmo fosse fatto nel più tempo,
Nel più breve tempo possibile. Noi chiediamo una riapertura di finestra. Do subito dopo queste verifiche, una riapertura, in alcuni mesi, in alcune giornate di quei mesi, per un quantitativo di prodotto e che e che il pescatore subacqueo professionale, esattamente come altri sistemi, sia controllabile comunicando il momento che esce con l'imbarcazione. Nel momento che rientra, cioè, si devono adottare tutte le misure a cautela della risorsa stessa ed è evidente che con quale modalità dovrà farsi dovrà avvenire in collaborazione con l'ARPA e l'Università del Salento, che nel corso di questo tempo comunque ci hanno sempre ci hanno sempre, diciamo informati in maniera precisa, io direi obiettivo, però, rappresentando i lavoratori, io ho difficoltà a loro avranno difficoltà a Rino a rinnovare da subito le licenze. Se.
A loro non viene.
Prospettato una finestra che dia un senso all'attività che svolgono, altrimenti lasceremo un tavolo di chiusura definitiva senza che, come dire, io dovrò anche consiliare, continuare a rinnovare e prospettarci altri tre anni di fermo, come è avvenuto o no, qualcosa non ha funzionato qualcosa lo abbiamo capito durante i tre anni l'abusivismo e veramente è una questione che non riguarda solo i ricci,
Sono capaci.
Quando prima ho detto è un modo di vivere e io da molfettesi l'abusivo che conoscevo vent'anni fa continuano ad essere abusivo indisturbato e quindi.
Ad oggi grava su un pescatore professionista, io faccio parte anche del gruppo di quei pescatori vi posso assicurare che hanno una sensibilità nella propria attività, nel proprio mestiere che, come dire gli fa onore, ma che gli deve dare la possibilità di poter continuare a lavorare se la zona salentina ama quel tipo di attività e lo fa in regola da un punto di vista ambientale, tributario, fiscale ed è giusto che debbano continuare a farlo che gli si dia questa possibilità grazie.
Grazie a lei.
Darei la parola adesso AGCI.
Non c'è, sono andati via perché c'erano una riflessione sul sui suoi numeri, le proponeva, tra le altre cose, la possibilità di pescarne 500 al giorno per ogni.
Con per ogni licenza.
Quindi significa a 150.000 euro 150.000 al giorno o potenzialmente.
Chiedo scusa, chiedo scusa.
Azioni chiedo scusa, io vi chiedo scusa, io vi chiedo scusa, io mi sto rifacendo ai numeri che faceva poc'anzi il dottor correggendo numerosa perfetto, grazie per il contributo, quindi significa esemplifica un problema io per fare,
Perfetto, quindi sia mi perdonerete se faccio il conto su su su 90 diciamo no e quindi sono 45.000 tra le 5 e 45.045 meno mi pare che il vostro la vostra vive l'azione pratica rilevazione dopo tre anni ha verificato che c'è stato un, ma una non avete verificato due, cioè se dobbiamo parlare sennò interveniamo tutti i commissari, facciamo finire, dobbiamo, era una mia, se mi permettete di come dire di chiarire a me stesso sulla oggi. Sono 90.000, quindi.
5.000 giardinieri dimezzare il lavoro delle persone. Se dobbiamo.
Avrete io voglio capire se voglio capire se ho capito bene, poi avrà una sua possibilità assolutamente collega Minerva, io sto dicendo semplicemente per capire se da una rilevazione dell'Università del Salento c'è stata una verifica che sono 6.000 gli esemplari in più. Ho capito bene in Salento questi campi, dico Kinzer, ovviamente non ha limitato e quello è un dato okay, perfetto statisticamente significativo, ma non è il numero degli esemplari presenti in tutta la popolazione di Cipro sentire lungo le coste del Salento perfetto. Grazie allora chi c'è generali,
Sarebbe toccato per dovere di un militare la parola comandata grazie, vorrei sapere cosa dico io.
Buongiorno a tutti sono in generale manovalanza, sono il comandante del reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza, ha ribadito competenza su tutta la Puglia, sulla Basilicata ionica, niente, io ho assistito insomma a questo importantissimo, ho chiesto Presidente, di parlare dopo ma solo perché per capire se i numeri che abbiamo poi sono realmente importanti o magari possono essere per capire io come ha fatto lei quant'è importante di dati che ho da dire, insomma quindi noi assistiamo,
Quotidianamente affermi di, diciamo di di Ricci in tutta la la, la Puglia, è così giusto per chiarire, ad esempio, si è parlato molto di Lecce, no.
Verosimilmente, per quanto riguarda i nostri dati Lecce su sede, questa è la terza, la prima Foggia, cioè a Foggia, noi abbiamo un tabù.
Si alzerà capito, Presidente, anche veramente magari anche su questo anche su questo voglio evidenziare hai capito, infatti per il Consigliere militare è stato accusato di non ricordare bene così, ma speriamo che me lo ricordo pure io, altrimenti qui quindi sia la provincia di Lecce e già come dire dopo dopo la terza in generale noi siamo.
E abbiamo nelle negli ultimi tre anni, cioè da quando è stata approvata la legge,
E portato a circa 3 tonnellate di Ricci sequestrati, che, secondo una nostra diciamo valutazione sarà.
Il 15% di quelli che realmente sono stati prelevati, anche perché, insomma, ricordo a me stesso, ma anche a tutti, perché insomma la Guardia di Finanza per la pulizia del mare, ma la qua noi siamo concorrenziali in questa sala è patrimonio, diciamo, da pesca della Capitaneria di Porto con cui noi operiamo tutti i giorni ATM per poter, come dire, contribuire a evitare che questo scempio continui. Noi abbiamo erogato sanzioni per circa fra la minima alla massima mezzo milione di euro, abbiamo sanzionato 130 persone, queste persone, la stragrande maggioranza sono abusivi, come diceva il il molfettese,
E quindi di conseguenza.
Confermo il dato, cioè chi fa questo, poi fra l'altro e chi fa il pescatore di dice abusivi fa verrà verosimilmente anche il pescatore abusivo di Holothuria. Chi fa il pescatore dell'odore abusivo fa anche fa anche i datteri e quindi di conseguenza cioè e soprattutto sono verso la insomma professionisti sono dei grandi professionisti e soprattutto normalmente, insomma oltre al sequestro del delle bombole del pescato, insomma, difficilmente poi vanno a pagare perché non hanno niente. Insomma, se ne guardano bene di intestarsi anche la poeta insomma, quindi, quello che posso dare come valutazione è che,
Il fenomeno è molto più complesso rispetto diciamo, alla pesca e alimenta un circuito economico, è quello che riguarda la Guardia di finanza, più diciamo, in maniera molto più precisa, perché chi vende e chi compra e chi vende un prodotto che non può essere venduto lo vende in nero, chi lo compra, lo compra e nero, poi lo rivende in nero e alimenta un circuito anche come dire economico né in nero, non virtuale, quindi sotto l'aspetto diciamo del ambientale, cosa di cui ci occupiamo. Insomma, noi lavoriamo insieme con l'ARPA Puglia. Da dal 23 anni abbiamo una convenzione sottoscritta con la Regione Puglia che ci fa fare il monitoraggio delle acque, e anche noi abbiamo i sommozzatori e quindi i nostri sommozzatori mi riportano perché oggi, prima di venire, insomma, ho avuto un confronto, anche coloro di una pressoché desertificazione delle nostre diciamo acque dal punto di vista dei ricci, così come e ripeto non c'entra niente, però voglio dirlo insomma, anche la desertificazione delle Holothuria che un altro grande, come dire elemento importante, visto che parliamo di depuratori delle acque e quindi la questione deve essere tenuta veramente in debita considerazione, allora la decisione politica, se continuare o non continuare, però, è alla luce degli aspetti tecnici che sono stati brillantemente spiegato. Insomma, dai nostri scienziati, cioè va fatta una buona valutazione perché non non non c'è stato un grande, non c'è stato un grande, una grande ripopolazione, probabilmente, anzi, in questo momento questo in questo delta incrementale, se, se si dovesse riaprire potrebbe, come dire essere completamente, come dire ha vanificato quindi, ecco, questa è una valutazione, però che ripeto, faccio da da da pugliese, perché fra l'altro sono salentino delle origini. Quindi, ecco, questi sono i dati che io porto all'attenzione della di questa Commissione e penso che sia opportuno. Ecco se dovesse essere.
Rinnovata la legge, pensare ad un sistema Sansone sanzionatorio un po' più incisivo, cioè nel senso che, se veramente deve essere fatta la lo stop per un altro anno, due anni quello che sarà sarà deciso. Penso sia opportuno implementare le sanzioni, perché attualmente, fra l'altro sulla legge non ci sono sanzioni, c'è solo un divieto, ma non ci sono sanzioni. Grazie, ho finito.
Grazie a lei e quindi chiedo scusa le sanzioni che voi combinate sequestro e adesso io chiedo scusa, abbiamo da poco, in Puglia, quindi adesso vince, eccetera c'è qua noi, va beh, chiaramente lavoriamo anche sul codice della navigazione, così ambientale e quant'altro insomma grazie.
Allora prego.
Buongiorno tutti i mi collego a quello che dicevo Generali, France, giusto per un chiarimento. In effetti c'è un emendamento che riporta al 4 2012 la dalla sulla pesca, magari qualcosina bisogno di vederla, perché noi, tra l'altro, oltre Polizia marittima, siamo anche coloro che le autorità che riceve anche i i rapporti, il, le varie sanzioni, quindi siamo anche giudici da questo punto di vista, magari sulla sul sull'apparato sanzionatorio qualcosina. Dobbiamo un po' rivederla, perché abbiamo un parere che abbiamo chiesto all'Avvocatura A.M per una sanzione che, a nostro avviso un nome pecuniaria, ma è molto forte e addirittura una sospensione dell'attività non Maracci, ci ragioniamo, ora torniamo, torniamo un attimo al al problema. La la norma, quella quella regionale. Per la Regione Puglia è una norma nobile che teneva conto. Erano ordine nella situazione che che nel tempo ha riscoperto la la norma, quella principale. Quella dello Stato, che era molto è molto vecchia, molto obsoleta, quindi c'è la necessità di correre ai ripari. Ora non ho ascoltato. Purtroppo i pareri scientifici non li ho, però è da tener conto che questa norma, da un lato a ha fatto una chiusura della pesca nella posta della pesca nell'ambito territoriale, però ha consentito comunque di arrivare riprodotto dall'esterno. È prodotto ne sta arrivando tanto no, però questo questo doppio binario, a mio avviso, ha stimolato la pesca di frodo e quindi diciamo, è un qualcosa che e che è rientrata, che è rientrata, è perfetto.
Noi, tra l'altro, tra l'altro, abbiamo anche conto di tutti quelli che sono i nuovi, i nuovi circuiti. Io, avendo girato un po' Alitalia e mi ritrovai mi trovavo di pescatori pugliesi che che che pescavano su Pescara, su Ancona, per portare il produttori era qua si Civitavecchia un po' dappertutto, anche sul Lazio, anche in Toscana ultimamente di recente il fenomeno si sta spostando anche verso verso l'estero, quindi prodotto ha prodotto, ma il prodotto che arriva anche in maniera legale, però c'è anche un circuito, anche il legale no, che non utilizza il porto di Bari, che preferisce, che sotto controllo preferisce farsi tutta la attraversano dell'Italia e in effetti con i colleghi di Trieste stiamo lavorando abbastanza abbastanza. Sono i numeri, è inutile. È inutile che vi racconto perché.
Di Reina sol numeri abbastanza consistenti, però sicuramente la punta dell'iceberg, perché di frodo ne passa tantissimo. Quindi, secondo me siamo a un bivio, nel senso che dobbiamo decidere. Questo lo farà la politica se continuare con un blocco indiscriminato, però, mettendo a calcolo tutto quello che vi ho detto, cioè stimolare ulteriormente la pesca di frodo, oppure magari non subito e magari tenere qualche un annetto ancora chiuso, però in quest'anno lavorare per cercare di portare perché io sentivo prima parlare rappresenta dei pescatori, non tutti, non tutti i pescatori sono criminali, stagione sta bravissima gente e quindi noi dobbiamo, secondo me, fare emergere quei pescatori che rispettano le norme. I numeri non sono un po', non sono o non sono enormi, ne abbiamo contati quest'anno pescatori subacquei. L'autorizzazione annuale quest'anno sono 89, grazie mi ha fatto il calcolo sono 89, quindi sono davvero pochi, secondo me, per poterne, per poter poter provare no una una, una, una versione della norma un po' più. Evoluta molto simile a quella della Regione Sardegna, nel senso di tracciare tutto il proprio, consentire un attimo di la pesca non subito e magari tra un anno, consentire la pesca però in questo anno, cercare di lavorare per fare una una sorta di di tracciabilità rafforzata del prodotto. Quindi tracciare innanzitutto i pescatori.
Ok.
Pescatori che siano, siamo in maniera.
Che abbiano tutte le carte a posto no, tracciati e dopo la Sardegna lo fa, ma noi secondo me oggigiorno si può fare anche di più, no, c'è tracciare il prodotto pescato, cioè il pescatore va a pesca. Mi dice il giorno che al pescato, dopo possiamo lavorare sulle quantità, sulle giornate di pesca, perché il se uno si fa il giro, internet va per tutto il mondo e il problema non è solamente italiano e il problema c'è la l'Israele che la Spagna, che dalla Francia ce li hanno tutti quanti però loro, a seconda di adottano dei sistemi già un po' più evoluti da noi e secondo noi, parlando, Puglia, blue economy, sicuro, ma questa è una questione che va verso l'obbligo volumi sicuramente qui Facelli, che significa che il pescatore e, una volta che ha pescato le sue quantità, le mette all'interno di un circuito, generando una sorta di ghetti etichettatura. Io credo che si possa fare anche con una sorta di Bruxelles direttamente con con l'app, in maniera tale che quando vende il prodotto al ristoratore li passa con blockchain. Gli passa il codice e il ristoratore sta tranquillo, in maniera tale che quando noi o i colleghi della finanza andiamo un attimo a controllare, non dobbiamo fare salti mortali. Sappiamo che quel prodotto è stato tracciato, tutto il prodotto che non è tracciato automaticamente, proviene dal nero e quindi la sequestrato. Secondo me questa è una questione, la questione più oggigiorno credo che ci si possa fare anche perché prima sentivo parlare di FEAMP e FEAMP, non a caso hanno aggiunto la, poiché si parli di equi TV che acquacultura più che questi, questi fondi possono essere utilizzati anche per poter stimolare anche la tecnologia. A darci una mano, secondo me potrebbe e si può fare sì, si può fare. Secondo me si può fare stessa.
Stessa cosa stessa cosa, ora parlo anche del fermo il se noi andiamo a censire quelli che sono i pescatori dopo, non dobbiamo nemmeno più preoccuparci a chi dare i ristori e quindi abbiamo tutto sotto controllo, questa è una e una un un marchingegno che si metterebbe in modo ma in maniera in maniera in maniera completa altra questione riguarda anche la la i famosi bicchieri vasetti di polpa di disciplinare io,
In un vasetto in un bicchiere ci vanno 250 Lecce, quindi immaginiamo tutto il commercio che c'è al di sotto, sono prodotti che dell'abusivo a terra non arrivano cioè quello dovremmo vietare quello, dovremmo fare, dovremmo fare, secondo me lo propongo all'Assessore un marchio proprio di tracciabilità, un marchio proprio pugliese scon prodotto pescato in maniera conforme in maniera comunisti esatto un'etichettatura,
Messi.
Sì, Mag, tra l'altro pare sento parlare di fresco con la possibilità di fare di generare questi codici che dopo il pescatore passa al ristoratore, abbiamo anche la possibilità di metterci anche la scadenza, cioè nel senso che se io vado a controllare il ristoratore e il lumino un attimo il codice mi dice se quel prodotto è stato pescato due giorni fa tre giorni fa e quindi sia ancora utilizzabile per o no okay.
No, noi dobbiamo, noi dobbiamo essere, ma noi dobbiamo.
Il rigore. Noi noi già allora a me per quanto riguarda la pesca, abbiamo già dei canali, cioè il prodotto, prima di fare i controlli. Già sappiamo da dove arriva, quindi andiamo quindi anche noi dovremmo essere all'interno di quest'App anche la Guardia di Finanza, tutte le forze di polizia perché è inutile dirlo prima o poi parlava di di di di numeri, ma sono sono notevoli, però è giusto la punta di un iceberg, però la pesca del riccio è abbastanza complessa da da poter, perché la pesca, che sicuramente avviene alle prime luci dell'alba, se non di notte con procedure molto particolari ci arriva, la macchina lascia il pescatore, si danno appuntamento alle 9 alle 9 esce lo riprendersi, aveva vi è molto difficile da da da da da beccare. Quindi questo è il mio mosse il mio contributo nel senso.
Bivio, continuare con tutto quello che comporta o tentare una una sorta di tra di di tracciabilità rafforzata che salvaguarda, anche se guarda il lavoro dei pescatori e salvaguarda Pirelli&C. Grazie grazie alle armi e aglio. Io cedo ARSIAL che mi chiede di intervenire. Innanzitutto lei chi rappresenta e buongiorno io rappresento sia a voi la pesca quando il Segretario territoriale della della provincia di Lecce, ma rappresenta anche i pescatori, perché sono un pescatore professionista civica, il suo nome anche nell'alveo Pannella Edoardo l'hanno letta effettua, grazie, prego.
Il problema dei ricci c'è è reale, la il quantitativo di Ricci che c'è sul fondale non è, ahimè, è ridotto, è ridotto anche molto, perché negli ultimi 40 50 anni forse siamo stati girati dall'altra parte perché tutti questi pseudo sportivi che hanno fatto razzia tutte le batimetriche erano considerati sportivi ma sportivi non lo erano e chi sta pagando le conseguenze adesso solo che Riccio, che ha difficoltà di ripopolarsi perché questo fermo ha portato risultati pessimi, no modesti.
Quindi.
Per avere un un incremento del riccio lo possiamo chiudere anche per 30 anni e i numeri rimarranno fermi allo stesso modo perché l'unica cosa che non si fermano abusivo non si ferma con 50.000 euro di verbale, anziché di 10 tanto non ha niente da perdere, quindi io, più che fare un plauso agli organi di controllo non posso fare perché ci mettono quello che possono fare però una volta compilato,
Il verbale hanno finito la loro attività e il Pescador non il pescatore che il pescatore è un elogio per certe persone e l'abusivo lo strappa o lo lo conserva per l'inverno, per accendere il fuoco, noi siamo stati demonizzati da sempre, il pescatore è sempre stato visto il distruttore del mare.
Però per un attimo fermiamoci a pensare che possiamo essere il deterrente per l'abusivo, perché se noi stiamo in mezzo al mare con le nostre barche scritte e vediamo l'abusivo, siamo noi a chiamare gli organi di controllo.
Questo adesso non succede perché loro si trovano in acqua da soli belli tranquilli, fanno quello che devono fare, tornano a casa, prospettive future, noi pescatori continuare a stare a casa, l'abusivo incrementa il suo lavoro,
Se invece avessimo una finestra di lavoro monitorata e stessimo in acqua più tempo, potremmo dare una mano agli organi di controllo per fare in modo che il problema si riduca, se si riduce il problema, aumentano i numeri dei ricci, se noi chiudiamo la pesca del riccio per i prossimi cinquant'anni lasciamo le cose come stanno fra cinquant'anni i numeri saranno loro stessi.
Non vi stiamo chiedendo alle 4 misere euro al giorno che ci hanno promesso di ristori che non sono mai arrivate e non le vogliamo nemmeno vogliamo soltanto fare il nostro lavoro, visto che per poterlo fare noi abbiamo fatto barche, regola, iscrizione di barche, documenti commercialisti, contributi.
Che non ci state facendo usare.
Stiamo FAS, stiamo dando la possibilità all'abusivo di lavorare e la situazione, credo che sia abbastanza disarmante, non aggiungo altro, grazie grazie per il suo contributo se c'è qualche collega prima della.
Definitivo poi, in relazione dell'Assessore, prego, collega Minerva.
Grazie Presidente.
Collega Pagliaro se io fossi stato in in Consiglio regionale nella scorsa legislatura, sicuramente questa legge avrebbe avuto un altro modo contrario, perché.
Mio malgrado ho per la mia per mia fortuna,
Io sono di Gallipoli suonato sul mare e conosco benissimo l'argomento, ma soprattutto avendo fatto il Sindaco di Gallipoli, so che quando i cittadini hanno un problema prima di rivolgersi al consigliere regionale, al parlamentare, all'europarlamentare vanno dal Sindaco.
E io l'impatto negativo di questa legge ha avuto su famiglie perbene da Sindaco l'ho vissuta tutta, perché noi, con questa legge, non abbiamo fatto altro Consigliere Pagliaro, non abbiamo fatto altro.
Sì, lo possiamo parlare, quanto vuole, possiamo vagliare, non abbiamo fatto, ti fa, infatti non abbiamo fatto altro che incentivare utilizzo le parole dell'ammiraglio gli abusivi e distruggere le famiglie di chi quel lavoro lo fa per tradizione per competenza perché ha fatto investimenti per poter fare quella pesca perché il pescatore di Ricci come si diceva prima periodo di alzi la mattina e ti improvvisi pescatore di Ricci, devi conoscere l'arte, perché un'arte è un mestiere antico che viene tramandato da generazione in generazione che ha a che fare con la pericolosità del mondo del mare riunioni riuscivano a fare una passeggiata dei pescatori di ricci quando un pescatore scende,
Diciamo, può succedere anche un incidente e un lavoro rischioso e è un lavoro per cui hanno fatto gli investimenti nell'attrezzatura.
Lavoratori irregolari, ricordo a me stesso c'è titolari di licenza,
E che.
Con questa iniziativa legislativa hanno dovuto smettere di lavorare perché una verso una persona che per quarant'anni ha fatto quel lavoro, altro che lavora nel ristorante della mamma o lavora alla pompa di benzina, la maggior parte delle persone sono rimasti a casa perché a 50 sessant'anni non è che ti Rain 20 delle competenze utili in 20 un mestiere, il tuo mestiere, il mare e si è bravo a fare quello, quello è fatto per tutta la vita, è quello se fare e noi a.
Dopo tre anni dall'entrata in vigore della norma, gli abbiamo diciamo garantito un'elemosina, perché tra dare A 29 alla fine sono 29 quelli che hanno potuto Governo regionale potuto possono arrivare, possano essere arrivati al ristoro. Si perché voi avete detto no, no, no, ma ha ragione. Il Governo regionale erano provocazioni perché il Governo è vero, il Governo regionale perché lei aveva proposto Consigliere di fare il dai ristori dal FEAMP, cosa che non si può fare se sto sbagliando tecnicamente Assessore, me lo me me lo fate germogli di ironia che vi abbiamo dato abbiamo dato a quelle persone. Scusate, colleghi, contraddice, scusatemi, colleghi, scusatemi, colleghi, scusatemi, ma io vi chiedo la cortesia maleducati. Scusatemi, scusatemi, scusatemi, vi chiedo la cortesia.
Io adesso scusatemi, scusatemi, scusatemi se un maleducato scusatemi usa appunto KdF, scusatemi e vi chiedo scusa, credo di essere, come dire permissivo.
Do la parola chiedo scusa, personaggio di siffatta levatura restauro e volevamo dire guerra cogliere sinceramente non decida, lei non è chi tra i due decida lei dice presentano altri no, la gentilezza che mi dovete fare e io do la possibilità a tutti di intervenire anche 1.000 volte però,
Abbiate rispetto per quello che dicono gli altri, poi il collega Pagliaro come la penserà,
È come se avrà voglia e voglia dire il bisogno di dire qualcos'altro le sarà data la possibilità, però cerchiamo di rispettare il pensiero degli altri. Prego, collega, purtroppo questa è una vicenda che io, se sento e ho sentito perché so che cosa ha significato per quelle famiglie con tutto il resto su cui e su cui c'è, a cui arrivo per quelle famiglie e significato non avere un sostentamento e significato aiutare i delinquenti che con tutto il lavoro straordinario che fa la Capitaneria alla finanza e la polizia di mare, con tutto il lavoro straordinario che fa, come è stato spiegato prima non l'ho detto di Stato spero decreti, è complicato prendere gli abusivi, gli abusivi del mare, intanto perché ogni corpo a un miliardo di cose da fare di controllo della costa di deviazioni di attività e via e via di seguito e gli abusivi del dell'ICI e anche compilato prenderli perché pescano con i primi bagliori si danno gli appuntamenti a terra.
In una diciamo, filiera che ha continuato ad avere un suo mercato anche con l'estero, che noi abbiamo detto ai nostri pescatori che non potevano pescare, abbiamo arricchito, diciamo, o i pescatori di altre di altre nazioni, poi ovviamente Onesimo rumene e non è che possiamo fare ma come Trump che mette che mette i dazi e,
La narrazione, diciamo, della falsità di costume di chi va e dice quanto è bello, il riccio proteggiamo e poi al ristorante continua ad ordinare le linguine Ricci, è una come dire, una cosa che io aborro, ma che purtroppo continuano a verificarsi. Quindi la tutela del mare è necessaria, ma mi sembra anche le aree di scientifici. Professore che non mi sembra che questi tre anni abbiano portato i risultati sperati. Due anni abbiano portato portato i risultati sperati, intanto perché forse probabilmente potevate avvalervi anche del contributo dei pescatori, che non sono stati proprio considerati, essendo dei professionisti.
Dei professionisti del mare. Sto facendo sto, non sto dicendo che lo accusa sto dicendo che probabilmente loro diciamo sanno quali sono i luoghi sanno, avrebbero potuto aiutarvi meglio nella definizione dei dei parà campi da calcio che che avete studiato, mi sembra che il numero non sia aumentato. Mi sembra che il numero non sanitario c'è un leggero aumento della dimensione, ma il numero non è aumentato, quindi vuol dire che la diminuzione e questo me lo insegnate voi docenti universitari che la diminuzione non è dovuta al all'attività lecita che i pescatori facevano, ma è dovuta al cambiamento climatico e al riscaldamento delle acque, l'impoverimento.
Della della flora marina, alloggi, all'ossigenazione delle scogliere e delle.
E del e del e del sottoposta, quindi il risultato di questa legge, dal mio punto di vista è stato soltanto Presidente danneggiare una categoria di persone, perbene, io riconosco siccome stava scrivendo il periodo, alcuni sono andati a prestarsi soldi dai familiari per farsi le visite mediche.
Che costano c'è Tuveri inizia l'attività, deve avere la visita medica e ci sono lavoratori che si sono andati a prestare i soldi che nel frattempo diciamo, perché sono brave persone, non hanno fatto gli abusivi perché credono, diciamo, nell'onestà del lavoro e perché loro hanno da perdere perché gli tolgono la licenza, cioè noi, con questa legge abbiamo detto ai delinquenti e andare a fare delinquenti e non vi preoccupate delle brave persone fermate, cioè è come se avessero detto noi, Presidente faccio, diciamo, è una metafora forte come se avessero. Siccome i politici sono tutti ladri, chiudiamo il Consiglio regionale e che noi abbiamo fatto, questo c'erano, ci sono delle valutazioni scientifiche, dobbiamo prendere per buone, ma bloccare ancora la pesca significa.
Continuare dicevamo su questi risultati scientifici, ripeto che non hanno dato l'evidenza che ci aspettavamo, perché questo è un dato di fatto. Noi tutti ci aspettavamo una crescita superiore, un incremento e un incremento dell'1 dei ricci, cosa che non che non c'è stata, e abbiamo aiutato gli abusivi a continuare a fare e a fare gli abusivi. Quindi io dico.
Non è possibile continuare a mantenere fermo, ma dico anche troviamo delle soluzioni che ci permettono contemporaneamente di non far fallire famiglie, di non mandare sul lastrico i pescatori di Ricci e di continuare a utilizzare dei meccanismi di studio che sono fondamentali per capire in quale direzione andiamo e quindi la proposta di diminuire il numero io sono disponibile a ragionarci su la diversificazione delle aree. Facciamo degli esperimenti chiudendo. Consigliere Pagliaro anche per un anno per due anni alcune zone, ma facendole ruotare, per dare la possibilità a di avere un un sostentamento a quelle famiglie, costruiamo un meccanismo di valorizzazione della filiera della filiera del riccio sulla lotta agli abusivi su e siamo tutti d'accordo, ma non penso che c'è qualcuno che voglia gli abusivi o non penso che le forze dell'ordine veri alla finanza, alla polizia di mare, non faccio ogni giorno il proprio dovere e per questo vanno ringraziati, ma costruendo questo sistema possono avere anche un aiuto, perché il pescatore che era licenza ha interesse a segnalare è l'abusivo, ha interesse a presidiare il luogo che è un luogo in cui lui vado a lavorare, quindi, finalizzato al proprio sostentamento, mettiamo insieme le cose. Ecco perché io non sono assolutamente d'accordo con la proroga della legge. Così com'è con diciamo, abbiamo o con i ristori abbiamo fatto ridere i polli, lo dico diserbo.
Lo dico lo dico con cognizione di causa al netto, al netto di tutto, io dico, ragioniamo coinvolgendo i pescatori e le categorie sociali rispetto ai bisogni che hanno un'influenza la loro vita. Capiamo con l'università quali meccanismi si possono trovare per garantire allora il lavoro, diminuiamo il periodo, diminuiamo i numeri zonizzato, l'attività. Non penso che voi non siete d'accordo, perché hai detto che hai detto all'inizio c'è un dato di fatto e lì ci sono di meno, sono più piccoli e però diamo la possibilità a loro di lavorare. Intanto troviamo soluzioni per permettere agli studiosi e alla scienza di darci un quadro della situazione che ci permette di prendere e di prendere decisioni migliori di quelle prese tre anni fa, perché i dati oggi ce lo confermano che tre anni fa, dal mio punto di vista e parlo a titolo personale e noi non abbiamo incrementato con il fermo della popolazione dei ricci abbiamo incrementato il numero e il lavoro degli abusivi e abbiamo, mandato sul lastrico una serie di famiglie che sono famiglie di lavoratori onesti. Grazie collega Minerva, Presidente della discussione su, posso dire mi correggo giusto, come dicevo, un contributo di pensiero o no, e allora eravamo partiti da 300 e adesso siamo arrivati a 89,
È?
Vediamo cosa hanno dichiarato né nei tre anni prima del fermo e vediamo di che cosa parliamo no, cioè da una parte c'è una risorsa biologico importante come il riccio, che ormai penso sia chiaro, no, non cresce, è sempre fermo.
E allora vediamo cosa hanno dichiarato negli ultimi tre anni tra le loro dichiarazioni dei redditi e capiamo uno, facciamo una media di quello che andrebbe ristorato queste persone, sicuramente è vero che è un generale della Finanza, dove si però generale su questo io sono d'accordo, ma bisogna anche utilizzare parole di verità rispetto ai lavoratori, noi li abbiamo detto, gli è stato cioè scusi per noi, che cosa c'è di più veritiero delle dichiarazioni non veritiere o non è veritiero che noi riusciamo a dare i ristori, non è veritiero che noi riusciamo a dare i ristori che meritano quei lavoratori o perché si interloquisce solo qua. Però, collega Valeriani,
E adesso ha fatto sto dicendo che stava già proposto, ma i ristori nel bilancio sono stati di 1.000 euro, perché il bilancio non può arrivare a quelle cifre e il FEAMP, nonché un ristoro, allora.
No, Presidente, grazie generale microstriscia, no, no, il collega Pagliaro prima c'è il consigliere, Pagan, sì, sono d'accordo o no, gli do subito la parola no e dopo dopo del consigliere paga, dopo nel continuare a essere andata la parola io ci tengo,
Tengo anche tra due, dove quando è possibile, si può interloquire quando non è possibile, non si può interloquire, mettiamoci d'accordo su questo, no, non si può interrompere, ma non è che posso stare con la bacchetta. Io.
Con la bacchetta il malgoverno nei termini che ha utilizzato prevedeva inoltre prevedono volte facciamo finta di non aver sentito collega Paglia il Governo nell'Aula, dobbiamo avere rispetto di tutti quanti perché se no, voglio dire non ne veniamo tutti e li utilizziamo termini intanto consoni al dibattito come dire democratico dopodiché tutti avrete la possibilità di parlare quindi state da questo punto di vista io sono possono essere definiti di garanzia, no, prego, collega paga.
Grazie Presidente, diciamo, mi mi piace chiudere quella parentesi.
L'organizzativa dei lavori semplicemente ricostruendo quello che è successo da quando ha cominciato l'intervento, il consigliere Minerva c'è stato un sottofondo rispetto a quello che dichiarava il consigliere Miele, ma che capisco non essere nelle corde del Consigliere Pagliaro che il padre generatore di questa normativa. Però diciamo, in un'ottica riformista, quando si fa una normativa sperimentale come quella che è stata fatta qui nel 2023, facciamo all'atto della verifica fattuale dei dati, ci si può anche ricredere, seppure parzialmente anche perché mi pare di capire che l'esigenza del ripopolamento del riccio qui in Puglia sia uno di quei temi da patrimonio condiviso non solo tra le parti politiche, ma anche tra gli operatori che, se vogliono commercializzarla e perché in realtà preferiscono che abbia vita lunga, perché commercializzare un prodotto che non è più presente è inutile. Quindi, da questo punto di vista, non penso che ci sia un contraddittorio di interessi contrapposti, ci sia semplicemente una formulazione, evidentemente. Differenziata tra quelle che possono essere le azioni da mettere in piedi per fare o non fare la cosa. Io mi sono permesso, diciamo semplicemente di intervenire quando addirittura si accende il telefono il microfono per replicare alle dichiarazioni del Consigliere Minerva, perché in quel caso è evidente che si sta frapponendo una impossibilità a dire la propria. È evidente da questo punto di vista, che da PUN DAD per quanto riguarda la democraticità del suo approccio, non credo che ci siano dubbi. Lei fa intervenire veramente. Chiunque può essere sinceri in alcuni casi diciamo anche andando oltre quello che dovrebbe essere la logica oltre la logica, la logica istituzionale, però io non sono nessuno per insegnare, evidentemente abbiamo un approccio differenziato semplicemente mi mi mi siccome lo abbiamo fatto anche altre volte diamoci, diamoci, diamoci un una struttura, magari durare anche un quarto d'ora di più, però, anche fare un giro di più potrebbe servire a evitare di accavallarci con le parole, perché altrimenti non si capisce niente. È facile pienamente eccetera, dico di stare qui a fare il.
E spero che siamo tutti adulti, abbiamo, dobbiamo avere rispetto ognuno per l'altro, dopodiché tutti avranno la possibilità, ma mi pare di capire che, insomma, il confronto sia o che non, siccome non dobbiamo fare il il cinematografo dobbiamo fare perché utile a chi sta fuori dobbiamo provare a ad approfondire un tema che è importante ora proprio sulla base di quelle che sono le riflessioni che sono state fatte non dicendo le stesse cose che diceva il Consigliere Minerva che condivido in larga parte.
Volevo chiedere al professore loro hanno fatto un'attività ovviamente finanziate a valere sul PNRR, una borsa di studio finanziata dal PNRR per una verifica.
Molto circoscritta sul Salento, siccome ha parlato di una borsa di di ricerca,
Una borsa di ricerca per il campionamento di un tema così importante che riguarda tutto il Salento è complicato, volevo capire quanti campionamenti sono stati effettuati e che in che lasso di tempo in che periodo temporale non poi mi dà, perché così faccio tutte le domande e non interloquiamo tra di noi in maniera semplice e poi una domanda per l'Assessore Paolicelli, conoscendolo il giovane risposta però anche per evitare che emergano dei dati semplicemente utili al cinematografo e non alla risoluzione del problema qui non è un po' un problema.
Economico, cioè di quantificazione economica, perché vado a memoria su questa norma dal bilancio autonomo regionale, perché non era finanziabile con nessun'altra linea di finanziamento a valere sui fondi strutturali. Distinzione Fondi strutturali, Fondo di sviluppo e coesione e sostanziale Fondo, sviluppo e coesione e Quadro strategico nazionale e quindi a una determinazione che viene realizzata e determinata dal Governo nazionale. Invece, per quanto riguarda i fondi strutturali, le regole sono di carattere europeo e quelle regole sono stringenti Issime dal punto di vista. La finanziabilità di risarcimenti. Su questa misura non c'è nessuna possibilità, però ciò detto, nonostante questo, il bilancio autonomo regionale aveva finanziato 450.000 euro. A fronte dei 450.000 euro, i ristori ammontano per domande ricevute a circa 150.000 euro, poco di più di 150.000 euro. Quindi è evidente che il matching e con quello che diceva il Generale Franza,
Cioè, ahinoi, vi è e ce lo dobbiamo dire non da parte delle persone perbene che sono qui e che sono iscritte in maniera.
Annuale, prendendosi il patent tra il patentino, ma c'è evidentemente tutta una pletora di soggetti che traevano un guadagno da questo tipo di attività, che in realtà.
Avevano una differenza importante tra quanto dichiaravano e quanto in realtà realizzavano, per cui, diciamo, è un po' il tema.
