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Ma tutti.
Iniziamo la seduta odierna di Commissione.
Volevo prendermi 30 secondi per esprimere la mia totale solidarietà alla comunità di Bari e di Picelli e di tutte le altre comunità che in questi giorni stanno vivendo.
Momenti legati alla criminalità.
È bruttissimo vedere le facce delle persone spaventate.
E soprattutto preoccupante l'aria che si respira io chiaramente, come ha detto il presidente, Antonio Decaro, penso che di onore qua non c'è niente.
Siamo vicini alle Forze dell'ordine e chiedo a tutti di essere vicino alle forze, agli inquirenti, ma soprattutto a ricordarvi che la criminalità si combatte cercando di migliorare sempre gli alberi, le radici della prevenzione sociale, della coesione e soprattutto evitando e soprattutto condannando tutte le forme di violenza anche le forme di violenza verbali che ho sentito ultimamente in alcuni Consigli comunali la violenza parte delle parole e poi arriva.
Ai fatti, quindi contrario a ogni forma di violenza e anche noi della politica dovremmo dare questo esempio,
L'ultima, l'altra comunicazione che volevo dare è che.
Il primo punto della Commissione e rinviato solo ed esclusivamente perché la direzione strategica della ASL Bari era impegnata in altri eventi istituzionali.
La il punto sarà assolutamente rimandato di una settimana e quindi nella prossima convocazione che vi darà contezza della data, in quanto probabilmente sarà spostata di un giorno dal lunedì al martedì, per impegni del Presidente della Commissione congiunta del Presidente Ubaldo Pagano.
Quindi anche qua vi esorto a non fare polemiche sterili per una richiesta di rimando ovviamente voluta dall'azienda sanitaria per altri impegni, grazie, possiamo procedere al secondo punto che la richiesta del consigliere Scalera dell'assessore alla sanità, del Direttore generale del dirigente dell'area tecnica dell'ASL di Taranto sul tema nuovo ospedale San Cataldo di Taranto prego consigliere Scalera,
Tutto qua.
Grazie Presidente, care colleghe e cari colleghi, desidero innanzitutto ringraziare la l'assessore Donato Pentassuglia, per la sua presenza, il Commissario straordinario Gregorio Colacicco, l'ingegner Moschettini, Dirigente area tecnica della direzione strategica dell'ASL di Taranto, per la loro presenza e disponibilità questo unici entro subito nel merito della questione e dicendo che il 7 gennaio 2025 veniva annunciata proprio a Taranto la costituzione di una task force speciale con poteri straordinari è l'obiettivo dichiarato di accelerare in maniera decisiva la realizzazione del nuovo ospedale San Cataldo,
Annuncio questo importante, che aveva acceso, aspettativa forti nella comunità jonica e in tutta la regione a distanza di oltre un anno.
Però dobbiamo prendere atto di una realtà che appare ancora incerta e per morti, per molti aspetti insoddisfacente.
Non vi è una una data certa ancora ad oggi di apertura.
Non è stato reso pubblico un cronoprogramma aggiornato.
Permangono dubbi sullo stato delle gare per gli all'esterno e per gli allestimenti tecnologici e sanitari.
Non è chiaro se e in quale, se e in quale misura siano registrati ulteriori ritardi rispetto alle tempistiche più volte prospettate ed annunciate.
Per queste ragioni chiedo all'ingegner Moschettini.
Di fornire chiarimenti puntuali.
Su almeno tre aspetti che io ritengo fondamentali, il primo è lo stato reale di avanzamento dei lavori.
Il secondo è l'esito e la tempistica delle gare di appalto per gli allestimenti.
Il terzo, l'eventuale individuazione responsabilità in presenza di ritardi.
Questa audizione, non a caso, è stata il mio primo atto dall'insediamento delle Commissioni è stata per me una scelta precisa, che è testimone che testimonia quanto questo tema sia prioritario non solo per me, ma per l'intera comunità tarantina e credo anche della intera regione Puglia il nuovo ospedale San Cataldo può e deve rappresentare una svolta storica per la sanità jonica attesa da anni necessaria e non più rinviabile.
Può e deve diventare un punto di riferimento per l'intera senta, per l'intera sanità regionale.
Contribuendo a ridurre.
Disuguaglianze territoriali,
Migliorare la qualità dell'assistenza e restituire fiducia ai cittadini, visto che in questi ultimi anni questa fiducia è venuta un po' a mancare, il San Cataldo ha tutte le potenzialità per affermarsi come un grande polo sanitario integrato,
Integrato con il sistema universitario, capace di attrarre competenze, formare nuove professionalità, sviluppare ricerca ed innovazione.
Un ospedale moderno non è soltanto un luogo di cura e un motore di sviluppo, un presidio di conoscenza, un simbolo concreto della capacità delle istituzioni di dare risposte certe ai cittadini, ed è proprio per questo che non possiamo permetterci ulteriori ritardi.
Non possiamo permetterci ulteriori incertezze, serve chiarezza, servono tempi brevi e serve soprattutto la volontà politica e amministrativa di portare a compimento, senza ulteriori indugi, un'opera che i cittadini attendono già da troppo tempo.
Il nostro obiettivo ovviamente è uno solo, ed è molto chiaro vedere il San Cataldo aperto funzionante, è pienamente operativo nel più breve tempo possibile.
L'apertura perché da quell'apertura, dall'apertura del San Cataldo non dipende non dipende solo un'infrastruttura, ma il futuro della sanità jonica e ritengo anche parte importante del futuro sanitario dell'intera regione grazie Presidente per l'ascolto e sono in attesa e mi riservo di intervenire dopo aver sentito gli interventi sia di dell'ingegner Moschettini per i tre quesiti che ho posto che della quello che l'assessore Donato Pentassuglia deve renderci.
In questa Commissione. Grazie, grazie Consigliere, prima di sentire l'ingegnere e il l'Assessore ha chiesto la parola, il consigliere Perrini, che peraltro ha nella sua audizione sul futuro dell'ospedale Santissima Annunziata, aveva anche messo in prefazione il il diciamo.
La richiesta del dell'ospedale San Cataldo, prego consigliere Perrini, grazie buongiorno a tutti.
Sono contento che finalmente l'assessore Pentassuglia prende in mano questa situazione, perché?
Sono già passati cinque mesi, sei mesi dalle nuove elezioni, non se n'è parlato al più in questa nuova John, però finalmente iniziamo a parlare.
Io volevo fare un po' il riassunto di tutto.
In questi anni parlo da quando io sono Consigliere regionale dal 2015.
Dal 2015 al 2020, Emiliano, assessore alla sanità.
Dal 2020 al 2021, l'assessore alla sanità era Lopalco.
Poi è arrivato dal 2022 2024 palese, dal 2024 ottobre 2025 piemontese da gennaio l'assessore Donato Pentassuglia.
Sulla faccenda del San Cataldo è una storia che io ho seguito passo, passo tutti i giorni, lo conosco molto bene anche come è stato realizzato.
La prima volta che andai mi spaventai della grandezza di questa struttura, ma fu il primo che quando ancora doveva iniziare, stiamo parlando che di progettualità all'epoca era il Direttore Generale, Era Stefano Rossi, quando nel 2016 2017 stanziarono i primi soldi che erano intorno ai 160 milioni di euro.
Vedendo la metratura e rendendo la grandezza di questo ospedale, cominciai a da ha già a prendere un po' paura, perché finanziare 160 milioni di euro?
Su una struttura così importante, io dicevo, è sta tutto agli atti, li ho portati quel qua, mi sono fatto stampare tutte le Commissioni, le audizioni di quegli anni dove io dicevo attenzione a questa nuova struttura che andremo a fare, che con 160 milioni è forse forse non riusciremo neanche a fare i muri,
Per fare quel tipo di struttura, stiamo parlando di maggio 2006, secondo me servirà per intorno ai 350 milioni di euro maggio 2016.
Naturalmente, essendo che il direttore generale Stefano la ossi una persona molto simpatica.
Si mise a ridere perché giustamente, essendo che lui capiva molto di me, conosce perché qualcuno lo abbiamo fatto già il computo metrico.
Mi fece capire che io stavo sbagliando i conti, è quello che dicevo, caro assessore Pentassuglia, erano falsità 2016.
Abbiamo fatto almeno una decina di campagna elettorale e io devo dire con la massima onestà l'unico che non ho mai visto in campagna elettorale su quell'ospedale è stato l'assessore Pentassuglia.
La verità.
Mi ricordo ancora le campagna elettorale della prima piede di notte.
Tutte le tv da dietro al Presidente Emiliano.
Poli assessore dove si riprendeva mentre c'era il primo oggetto del primo solaio, naturalmente io, il giorno dopo uscivo e dicevo, quello sarà l'unico giorno che lavoreranno di notte, e così è stato.
Vi voglio dire che dal 2016 al 2023, perché è importante dire le date?
Sia andato cose a inaugurazione, a varie ipotesi.
Ma mai, caro Presidente, perché oggi devono uscire le verità?
Perché finalmente questa nuova legislatura si ferma parlar del San Cataldo, perché è meglio dire una brutta verità e non continuare, come si è fatto in questi anni, perché io nel 2016 è scritto qua, ho sempre detto che quell'ospedale, prima di 10 anni, non apriva perché era stata sbagliata tutta l'impostazione, perché era stata sbagliata, perché quando si costruisce qualcosa ci deve essere una direzione lavoro che si occupa solo del San Cataldo, una e una direzione sanitaria che si doveva soltanto occupare del San Cataldo Attardo, invece avevamo che l'ingegner Moschettini insieme ai tecnici andavo stava all'ufficio in viale. Virginio a discutere di altri problemi perché l'ASL di tale complessa, che va da Castellaneta a Manduria dal poliambulatorio di 100 metri quadrati.
All'ospedale San Cataldo, che sappiamo di quanti migliaia di metri quadrati, se fossi stato io a gestire tutta avrei, penso, come sta facendo da un po' di anni l'ingegnere Moschetti, dici tu da qua non ti devi muovere insieme alla direzione generale, anche la stessa cosa Direzione generale dobbiamo dire anche la verità ha iniziato a prendere in mano la situazione.
Nel 2023, non nel 2013 2023.
Perché perché fino al 2023 si è giocato fin da anche al discorso dei macchinari, perché a un certo punto, nel 2021, lo stesso palesa che stavo qui seduto a un mio interpelli dico scusa, ma ti sei reso conto che ancora mancano i macchinari.
E lui dice, non ho capito per riempire un ospedale.
Oltre ai medici che poi ne parlerò dopo, sembrano un'attrezzatura attenzione, non vorrei che hanno finito la struttura e inizieremo a rompere daccapo, perché ancora erano state prevedendo i macchinari e soprattutto gli appalti,
Perché gli appalti una cosa è una struttura, un appalto, come è stato fatto dicendo tà 70 milioni di euro.
Un unico appalto è una cosa, fare 105 milioni di euro di appalti diviso, una ventina di appalti da 2 milioni da 3 milioni sapete benissimo cosa significa un appalto del genere, contenziose verifiche e sopralluoghi.
E lì gli edifici anche degli appunti e i 105 milioni di euro sto parlando del 2021, sapete da dove li dobbiamo andare a prendono, ci sono, arriva il Governo Meloni e stanzia nel 2023.
I 105 milioni per.
Queste gare di attrezzature,
Nel frattempo sono passate se fai una gara con attrezzature che si aprirà l'anno prossimo.
Avranno già quattro o cinque anni e però voglio superare queste cose non sono un tecnico, non sono un medico, però voglio superare.
L'altra cosa che voglio dire?
All'assessore Pentassuglia.
Lei quando era assessore all'agricoltura, quante volte dicevo all'assessore, alla Assessore, Presidente Emiliano.
Ma avete visto la grandezza di quell'ospedale.
Vi siete resi conto di che ospedale stiamo parlando, perché sennò vi sedete al tavolo e anche io spesso ho dato la mia collaborazione che?
Come si riempirà quell'ospedale, si deve chiudere qualche ospedale.
A questa parola nessuno rispondeva poiché 723 posti qualcuno mi deve dire da dove andranno a prendere gli operatori sanitari,
I medici, cosa che dico da anni e naturalmente noi sappiamo benissimo abbiamo degli ospedali importanti che nel frattempo si è investito Martina Moscati, Castellaneta Manduria, di cui Manduria, Castellaneta e Martina, sono ospedale di frontiera, no, non è che qualcuno, quando facevo questa domanda faceva finta di non ascoltare e si sveglia dire no per riempire quell'ospedale dobbiamo chiudere qualche reparto,
Perché poi qualcuno non dico, si farà male, però potrà succedere perché sono sta ci sono i documenti, quando nel 2016 di bloccate bloccate Evi, perché io l'unica cosa che ho sempre detto cosa serve la nostra sanità tarantina era soltanto la problematica del Santissima Annunziata togliere il Santissima Annunziata e da dove sta,
E costruirlo sì, anche dove è stata estesa o addirittura pensavo, di mettono a fianco al Moscati una media che sono uomo del popolo, sono imprenditori da un po' di anni, sono prestato alla politica, ma un po' di cervello, cielo, perché quell'ospedale adesso,
Ci sono dei problemi.
Serie molto seri e io voglio dell'Assessore ben da soli le verità, perché in questi mesi io sono stato silenzio su questa problematica perché so benissimo che vi siete insediati da un po', però adesso bisogna dire le verità.
Quando deve partire io ho.
Anche delle domande da fare sono contenti che c'è anche il Direttore generale, l'ingegner Moschettini, se le certificazioni, le autorizzazione, tutto quello che c'è è a posto, addirittura si sono dimenticato, Presidente, che a Taranto stanno facendo BRT.
Dovrà vada a vedere il project, la BRT arriva sulla alla Auchan e va da scoprire, Donato di ricordi questo particolare che ha Auchan un'azienda privata, aveva la BRT, l'ospedale San Cataldo, che sta a 3 chilometri, che secondo me doveva arrivare prima a San Cataldo e poi passa dalla dalla Auchan però va bene.
Si dimentica di inserire nell'appalto dei 100 milioni di euro della BRT la del la, il tratto per arrivare alla stangata, poi qualcuno mi deve dire come si deve arrivare a San Cataldo, so che dopo questa mia audizione e incontri che ho fatto è stato inserito, chi mi sembra o 4 milioni di euro in questo appalto.
Verificherò come stanno andando i fatti all'ingegner Moschettini.
Voglio sapere gli impianti, la messa in norma di tutte le dai certificazione, il rapporto più spesso caro assessore Pentassuglia, ho chiesto un incontro perché mi sembra che quanto sto Attard mi sembra che viviamo la Provincia, il Comune, la Regione e l'ASL in quattro continenti diverse non si incontrano qua non è una questione di colori politici, qua stiamo parlando di un ospedale così importante è che bisogna sedersi.
Vi sono le sedi per capire cosa manca, che il Comune non fa, perché Donato, arriveremo a un punto che mancheranno piccole carte e le piccole carte sono qua e là vi siete mai trovati a fare una struttura ristrutturazione, a casa, potete fare un grattacielo e fare tutto però la cosa più difficile poi quando devi mettere i battiscopa intorno alle porte e le rifiniture non finiscono mai a tante questo questa nella struttura proposito sulla struttura,
Non ho niente da rimproverare, hanno lavorato, doveva essere sinceri lavoro, è stato anche fatto discretamente.
Dal 2023, ripeto, quando ci Direttore Generale Rossi che rideva.
Ci ha lasciato una bella fregatura perché irridere non ascolta l'ha portato a questo disastro, perché se già da allora ascoltava a me a Pentassuglia, ad alti e si sta un po' di più sul su quel tipo di struttura fosse oggi non stavamo in queste condizioni si è fatto ogni anno, caro Presidente,
Soprattutto durante la campagna elettorale, non ultimo, ma un anno fa, perché poi anche anche se ti vuoi stare zitto poi ti portano anche rispondere un anno fa fanno le appalti per i quadre.
Racchiude tutta l'appalto serviva, cioè che nell'appalto c'è il 5% e lo 0 0 8 della parte dei no, so che c'è, bisogna farlo, ma non serviva fare una sfilate del genere manifestazione.
Tutta la il il, il piazzale, che c'abbiamo un verde bellissimo, poi qualcuno mi deve anche spiegare quanto costerà mantenere questo nuovo San Cataldo, a differenza dei costi che avevamo fino a ieri, perché noi ci abbiamo da mantenere tutto quello che avevamo più il San Cataldo che da due anni installa e dobbiamo già cominciare a fare la manutenzione,
Mantenere il verde e fece questa bella manifestazione dei quadri,
Gli ospedali chiusi, tutti i quadri esposti e dici no dici queste sono i quadri che andranno nel nell'ospedale, sapete benissimo qual è la situazione che viviamo a livello ambientale e sanitario su Taranto, concludo sempre è una doma delle domande che poi lascerò anche degli appunti al all'ingegner Moschettini che fino adesso non l'ho mai fatto con i vari quesiti che voglio es voglio avere le risposte,
Per capire tutto quello che velocemente sto dicendo. A che punto stiamo come sta i parcheggi, la G, la gestione, la mensa, se ancora dobbiamo Aurora ombra e se devono arrivare anche un'altra altri ma macchinari, perché anche poi voglio anche capire come mai poi ci sono macchinari che a un certo punto week, acqua più va avanti più quel macchinario cambia anche.
L'impiantistica Enrico per trovarmi poi, almeno perché un domani, quando io cammino dentro Taranto devo camminare in una maniera, diciamo tranquillo che nessuno, mi devo dire, mi deve dire niente, ecco perché, se.
Se ci sono ancora dei problemi tecnici ingegnere su quella quell'ospedale.
Se ci sono dei problemi di certificazione.
Purtroppo la questione tecnica e deve chiedere a lei le questioni sanitarie chiederò al Direttore generale io le lascio un foglio se nel frattempo sono le leggi e poi mi rispondo poi mi fa una bella relazione perché oggi da oggi voglio tutto scritto e al direttore generale volevo sapere i concorsi a che punto stanno perché per aprire quell'ospedale non è che li andiamo a prendere la Martino o da Manduria Castellaneta, vuol dire che dobbiamo assumere, bisogna capire anche le risorse da dove si va, si vanno a prendere e poi un altro ospedale che io ho a cuore sai, sapete benissimo, direttore e il Moscati e.
Non è che qualcuno li viene qualche mal di testa che, dopo tutto quel lavoro che abbiamo fatto in questi anni che mi sono fatto dei ponteggi in questi anni, che stiamo intorno ai 35 40 milioni di euro fa ristrutturazione, macchinari che è diventato un'eccellenza con tutti i macchinari che abbiamo giù e alla meno 1 dove c'è il dottor Notaristefano dove dovevo ringraziare il dottor Bisconti e di tutto quello che è stato fatto in questi anni qualcuno si sveglia di smontare tutto e portare tutto a San Cataldo allora,
Sono tutti quesiti che finalmente, e con l'esperienza di Pentassuglia e ne stiamo parlando, ho voluto fare anche il giro delle Assessore, importante, così ognuno play-off, e ho fatto anche i complimenti che vi è stato l'unico che su ad oggi a San Cataldo non è mai venuto.
Io vuole che il prossimo sopralluogo lo facciamo insieme perché qualcosa le voglio far vedere, se viene anche De Caro che anche decade voi Nagus, debbo anche.
Si è girato tutta la Puglia, paese per paese, insomma dappertutto, ma San Cataldo, anche là a un po' paura, ad avvicinarsi a San Cataldo, ma adesso dobbiamo mettere tutti quando la faccia, chi ha sbagliato ha sbagliato, si metto un puntino e non vorrei che c'è qualche gioco barese.
Presiede lei barese.
A tal soffriamo di questa sudditanza, Paris io no, non la soffro, anzi non vorrei che c'è qualche giro, mi dispiace che non c'è il dottor Vito Montanaro, che a un certo punto si intendono nella task force di mettere Vito Montanaro, persona competente che oggi doveva starci que.
Perché non ci sta, non vorrei che c'è qualche operazione in corso, perché quello che voglio dire agli amici tarantini.
L'ospedale San Cataldo c'è un problema che fa paura, fa paura che più si riempirà con ospedali di eccellenza e da qualche parte bisogna andare a prendere Bari, può perde quel.
Primato della beh, se abbiamo costruito questo ospedale, una volta può diventare, tarando con il primato di tutta la regione, ha meno sulla sanità, tanti anni ci siamo sciacquati, la bocca tutti per dire Taranto e eccellenza.
Diverse dell'occhio del Governo regionale e del Governo nazionale per tutte le problematiche ambientale. Giusto, ma poi nei fatti sappiamo come la ringrazio, Presidente, adesso consegno all'ingegner Marchesi e un po' di domande e poi mi mi dovete scrivere un bel grazie Consigliere, io mi scuso perché di solito metto il timer e questa volta ho fallito. Lo rimetto fra poco, quindi prego anche il consigliere litri. Capisco che il il suo core compaesano è stato praticamente lungo di ridurre. Volevo soltanto ricordare che io sono anche barese, ma le devo diciamo dire che in uno dei miei primi ospedali dove ho elaborato è stato Castellaneta dove e poi Massafra dove ho lasciato io ho un ottimo rapporto dei tarantini quindi diciamo, sono molto affezionato alla provincia di Taranto, prego, Consigliere Vietri, Pietri le pie, la gli chiedo di stare nei cinque otto minuti perché chiaramente le do anche questo diciamo tempo perché giustamente gli altri hanno parlato di più e poi andiamo sui sulla tempistica. Grazie, Presidente, buongiorno a tutti i presenti, grazie ai colleghi per le opportune richieste di audizioni sui temi che riguardano la sanità, a Taranto, che sono state presentate e di cui oggi discutiamo.
Sull'ospedale San Cataldo. Da anni assistiamo a continui rinvii a comunicazioni frammentarie, a un quadro che resta poco chiaro. Basta per intenderci dire che la questione nasce con la promessa dal della Regione, fatta ai tarantini che l'ospedale sarebbe stato realizzato in un solo anno. Allora oggi, ovviamente, le domande che vengono qui poste sono semplici, ma fondamentali. Quando sarà davvero aperto l'ospedale, quando saranno trasferite le attività dal Santissima Annunziata, quando sarà autorizzato ad entrare? Il primo paziente è la Regione. Deve dare queste risposte alla comunità, perché finora i cronoprogrammi, come è stato appunto detto, sono cambiati il finanziamento regionale. A un certo punto il risultato insufficiente, tant'è che il Ministero ha dovuto stanziare 100 milioni di euro in deroga e sono state sparate date sull'apertura, come se stessimo dando i numeri al lotto dati puntualmente ovviamente smentite dai fatti. Questo per noi, per la comunità jonica di cui lei assessore fa parte, non è più accettabile perché nel frattempo molti nostri concittadini sono costretti a spostarsi fuori regione per curarsi, in quanto il sistema locale al limite vedasi l'ospedale Santissima Annunziata sotto una pressione non più sostenibile con sale operatorie insufficienti. Occorrono quindi, come già chiesto atti concreti trasparenza sullo stato delle attività, sugli appalti per le attrezzature, sui collaudi, sulle autorizzazioni e sui tempi reali di attivazione, ma soprattutto Assessore. Chiediamo una cosa, basta illusioni, basta annunci, lo pretendiamo per rispetto dei cittadini che da anni ormai attendono l'apertura del nuovo ospedale San Cataldo, dateci risposte certe perché la provincia di Taranto non può più aspettare perché il diritto alla salute delle persone viene al primo posto. Grazie e buon lavoro. Grazie Consigliere. La sua tempistica encomiabile la invitano a qualche mio congresso sulla sanità.
Allora?
Ha chiesto di parlare Paolo Moschettini ASL, Taranto, direttore, area tecnica.
Buongiorno, buongiorno, Presidente, buongiorno Consiglieri.
L'ingegner Paolo Moschettini, direttore dell'area tecnica direttore, mi scusi, si mette bene il microfono, grazie.
Senta sentite adesso.
Sono il direttore dell'area tecnica, nonché anche responsabile, unico del procedimento per la realizzazione dei lavori e poi anche coordino la struttura speciale istituita a gennaio del 2, le 25, a cui il consigliere Scalera faceva riferimento, quindi, partendo proprio dalla, diciamo.
L'interrogazione del consigliere Scalera e facciamo adesso faccio adesso un punto della situazione di quello che è il soprattutto il discorso delle delle allestimento e attrezzature, facendo un primo passaggio, comunque, sulla sul, sulla costruzione dell'ospedale, allora innanzitutto.
La prima cosa che tengo a dire che mi ringrazio anche il consigliere Perrini dell'opportunità che mi ha dato non esistono, non c'è nessun problema tecnico che, diciamo, interessa la realizzazione e la costruzione del nuovo ospedale e i lavori del contratto principale sono stati terminati c'è in dopo il termine delle opere nei lavori del pre previsti dal contratto principale è stato anche già ottenuto, è stato già redatto e ha ottenuto il certificato di collaudo statico dell'intera struttura in cemento armato, una struttura in cemento armato oltre a essere imponente, anche veramente sofisticata,
Noi abbiamo una sistema di fondazioni con circa 1.000 pilastri che poggiano su altrettanti isolatori sismici e quindi diciamo una struttura anche all'avanguardia, anche dal punto di vista della struttura, e abbiamo avuto appunto il collaudo statico e questa cosa diciamo lo voglio ribadire perché voglio fugare quello che purtroppo è un.
Malvezzo un chiacchiericcio della nostra città, cioè sento da forse qua, quattro o cinque anni ciclicamente ritornare, la questione che è l'ospedale di Taranto sta sprofondando, c'è una parte che esula argilloso, sono, diciamo probabilmente il leader di un disfattismo che probabilmente diciamo è,
E insomma è imperante, quindi non ci sono problemi tecnici relativi alla costruzione dell'ospedale ospedale, appunto, i lavori contrattuali del contratto principale sono terminati, abbiamo avuto il collaudo statico, nel frattempo sono stati realizzati l'ospedale è completamente allacciato a tutte a tutte le utenze.
Le utenze del.
Principali, quindi abbiamo abbiamo l'ospedale allacciato a due linee Enel, una principale in un altro di soccorso, da 8 mega ciascuno, l'ospedale allacciato alla rete cittadina di acquedotto e fognatura. Abbiamo anche della rete gas che è arrivata per alimentare il cogliere il cogeneratore e due linee di fibra ottica. Anche questa è una di soccorso all'altra, con già allacciate all'ospedale. Questo è una cosa, diciamo anche notevole importante perché, come sa, se avete visto, sapete all'ospedale di Taranto è in una zona, diciamo scarsamente urbanizzata, e quindi il lavoro che è stato fatto per allacciare l'utenza era stato un lavoro anche imponente, ma è completamente terminato e non ci sono problemi anche su questo. Su questo aspetto. Nel frattempo, così come era stato previsto,
È stato attivato anche il corpo B 6 dell'ospedale destinato ad ospitare gli uffici della direzione amministrativa Direzione medica del POC su questa, su questa, su questi ambienti, su questi locali è stato anche ottenuto già il certificato di agibilità da parte del Comune di Taranto.
È stato poi inoltre perfezionata la complessa procedura di retrocessione della grande area di parcheggio pubblico in favore del Comune di Taranto. Questa è una condizione dettata dalle norme urbanistiche e dagli standard urbanistici. Però anche anche questa procedura è arrivata a compimento. Abbiamo proprio un po' un paio di mesi fa siamo andati dal notaio. Abbiamo trasferito a titolo gratuito, ovviamente all'in favore del Comune di Taranto, la grande area parcheggio destinata al pubblico che cuba quasi circa 1.200 posti posti auto per quanto riguarda i collegamenti e l'ho anche all'ospedale e attualmente collegato sia al centro abitato che ai Comuni limitrofi, già da una buona di viabilità di recente anche migliorata con il completamento della tangenziale sud è previsto ovviamente che i pullman di città, ove è vista anche lì gli spazi a disposizione, possano entrare dentro l'ospedale quindi servire direttamente l'ospedale San Cataldo. Certamente c'è la, come ha evidenziato il consigliere Perrini, c'è da risolvere il problema della capolinea della linea BRT rossa, perché effettivamente il Comune di Taranto, nell'appalto della di questa linea,
La metropolitana leggera non aveva previsto la la fermata. Per questo abbiamo già da tre a ben due. Un paio d'anni fa, di concerto dal Comune di Taranto, abbiamo progettato la fermata, il capolinea di questa linea BRT rossa, capolinea che prevede anche un sovrappasso pedonale che possa portare direttamente gli utenti all'ingresso dell'ospedale, senza appunto lasciare avere un capolinea che fa che si ferma al di fuori dell'area ospedaliera e da quello che so finanziamenti. Circa 8 9 milioni di euro è stato concesso dalla Regione. Ovviamente dobbiamo insomma, è un appalto, questo gestito, l'ente appaltante del Comune di Taranto e ci auguriamo che il Comune di Taranto, ovviamente, faccia la sua parte per arrivare, diciamo quanto prima ad avere anche l'ospedale di Taranto, San Cataldo, servito da questa, da questo capolinea.
E parliamo invece adesso delle delle attrezzature, allora le attrezzature, i macchinari e gli arredi, come sapete, sono stati finanziati col farmaco, così famoso. Finanziamento di 105 milioni di euro che è stato assegnato alla ASL dal Governo e nel ad agosto del 2023 e queste sono, come diceva anche il consigliere Perrini, giustamente, non queste. Su questo finanziamento sono state previste non 20, ma 50 procedure di gara separate. Perché ovviamente perché diciamo nel principio deve sempre della del codice dei contratti è quello di fare i lotti funzionali, cioè di non accorpare in un'unica, in un'unica gara, categorie merceologiche diverse. Quindi, quello che la struttura speciale affatto dal gennaio 2025 è quella di.
Op occuparsi, bandire queste procedure di gara. Vi posso dire che su 50 procedure di gara ad oggi, 45 di procedure di gara sono state già.
Aggiudicate e contrattualizzate con un impiego totale del finanziamento pari a circa il 90%. Del totale particolare di particolare rilievo. Voglio dare anche lo sforzo che è stato fatto anche per l'installazione, perché di queste apparecchiature perché, al di là adesso della degli arredi più banali, tra virgolette destinati agli uffici e alle degenze e l'ospedale di Taranto ha prevede l'installazione in cerca di una trentina di grandi apparecchiature grandi apparecchiature, installazione fissa di queste trentina, 23 o 24 grandi apparecchiature risultano già installate fra queste apparecchiature installate sul spiccano 5 TAC, tre risonanze magnetiche, due acceleratori lineari.
E 7 apparecchiature angiografiche. Quindi, lo sforzo che è stato fatto, ovviamente, è stato fatto dalla struttura speciale e dalla direzione strategica dell'ASL. Non è solo quella, poi di fare queste procedure di gara di contrattualizzare le, ma anche di arrivare alla consegna, in ovviamente con una consegna che soprattutto le grandi apparecchiature significa anche un coordinamento fra la fornitura installazione da parte del fornitore con anche gli impianti tecnologici realizzati da un'altra ditta principale. E comunque siamo arrivati a questo a questo punto e prevediamo di ultimare la consegna di tutte queste grandi apparecchiature, comprese anche le apparecchiature per il grande laboratorio di analisi. È previsto al San Cataldo entro il mese di settembre 2026. Ora quindi.
Arrivati alla consegna e alla installazione di tutte queste appare grandi apparecchiature, quel punto ha anche i lavori impiantistiche, accessori e residuano da fare verranno potranno essere completati entro il mese di ottobre e novembre del 2026 e questo perché, ovviamente, proprio per evitare demolizioni o danneggiamenti ci sono alcune aree in cui abbiamo preferito aspettare l'arrivo di questi grandi macchinari per poter poi completare,
Diciamo la il, la realizzazione degli impianti di qualche opera edile intorno, appunto, all'installazione di questi macchinari. Quindi, terminati i punti, quindi le la fornitura delle installazioni e i lavori a ottobre del 2026 e parliamo adesso dei collaudi di certificazioni, allora, come ha detto il certificato di collaudo statico è stato già emesso e sono in corso. Stanno proprio partendo in questo. In questo periodo, poi, invece, le attività di collaudo tecnico funzionale sugli impianti tecnologici, ovviamente questa è un'attività che è svolta parte dalle imprese, in parte dalla commissione di collaudo e un'attività. Ovviamente capite bene su un organismo edilizio così complesso, veramente veramente complessa.
Insomma, scontiamo, si conta che si possa arrivare al termine di queste operazioni di collaudo tecnico funzionale gli impianti per il mese di marzo aprile del 2002, la media 27, considerato che i tempi, diciamo già un po', si registrano su organismi edilizi più semplici, più modesti sono intorno ai 6 mesi quindi ovviamente e dobbiamo fare i conti con una UE e mi sono ma da aprile,
Scusa, Antonio consigliere, Scalera un attimo, facciamo finire qui le più facevo prima all'Assessore e poi rispondiamo, non andiamo anche se non si capisce niente, soprattutto con la registrazione.
Vi sono, non so se mi sono mantenuto stretto certamente forse magari possa essere tacciato di ottimismo, ma l'ottimismo deriva dalla anche dalla passione da ingegnere da Tarantino, con la quale siamo insieme come sempre, come dire con la direzione strategica, siamo, siamo, siamo conducendo questa, questa avventura, detto questo, quindi, questo è lo stato dell'arte appunto dei lavori delle attrezzature e anche della parte dei collaudi relativamente alle certificazioni e che è un altro tema molto importante, allora la l'ASL di Taranto ha costituito con apposita delibera un gruppo di lavoro.
È finalizzato proprio a diciamo, a svolgere un'attività di audit preliminare per la verifica per la verifica delle requisiti tecnici organizzativi di ogni singolo reparto e servizio. Questo per arrivare a produrre, poi diciamo in maniera compiuta le gli atti amministrativi e comunque a tutta la documentazione necessaria per richiedere l'autorizzazione l'autorizzazione all'esercizio e.
Quindi questa attività molto complessa, perché dobbiamo vanno verificate i requisiti tecnici organizzativi, un singolo reparto vanno con l'azionate tutte le certificazioni degli impianti che possono arrivare solamente a collaudo tecnico. Ho finito, insomma e quindi un'attività anche questa molto complessa per il quale noi abbiamo siamo partiti con questo audit con questo gruppo di lavoro interno sempre alla ASL, sempre a ISO risorse e stiamo là. Stiamo lavorando anche su questo fronte e su questo fronte questo, ma alla fine per dire che.
Diciamo così, l'ipotesi di un.
L'ipotesi che è stata che è stata fatta,
E che è contenuta in un cronoprogramma che è allegato alla relazione.
Che ho anche mandato in Commissione adesso diciamo stamattina e ipotizza di attivare quindi l'operazione di trasferimento del nuovo ospedale nel secondo semestre del 2027.
Questa è la diciamo il planning e comunque questo è lo stato dell'arte, diciamo della della dello stato dei lavori e della e delle attrezzature ed di quello che può che servirà per arrivare all'attivazione del nuovo del nuovo ospedale,
Grazie eh.
La relazione e poi la manderemo a tutti i commissari e.
E.
Do la parola all'assessore Donato Pentassuglia.
Non so il commissario ha bisogno di integrare e.
Sì, così chiudo io va bene, Commissario, vuole integrare.
Sì, sì, grazie grazie alle pressioni, prego, grazie Assessore, ringrazio tutti i consiglieri regionali e, se mi permettete, volevo anche ringraziare tutti i consiglieri regionali con cui ci siamo confrontati, presumo che questo sia la mia ultima partecipazione, Commissario straordinario, al alle assise, alle audizioni e quindi voglio sottolineare quanto importante sia stato per me avere sempre alla possibilità di una un confronto costruttivo con tutti i consiglieri regionali, non solo i consiglieri regionali della precedente, ma anche dell'attuale Giunta regionale e quindi da questo punto di vista la direzione strategica è stata sempre aperta al confronto e quindi io abbiamo fatto sempre tesoro delle e di quelli che erano i suggerimenti, anche tra virgolette. Le provocazioni.
Rispetto a questo volevo precisare alcuni aspetti, cioè l'ospedale San Cataldo ha avuto due momenti.
I due momenti fortemente correlati a quelle che erano le risorse disponibili, quindi un primo momento, con il finanziamento di circa 200 milioni di euro, dove abbiamo visto un'impresa che non ha mai sospeso le attività? Io vi posso testimoniare che nel periodo tutto il periodo che io, prima del direttore sanitario e poi da direttore generale, ho seguito il cantiere San Cataldo, non c'è stato mai anche con il Covid in pieno Covid, non c'è mai stato un giorno in cui le maestranze non sono state lì a continuare a proseguire i lavori. Sicuramente la carenza c'è la. Le risorse inadeguate hanno creato un attimo di preoccupazione e da questo punto di vista, comunque, in quella che è stata un'azione da parte di tutti, nell'8 agosto 2023 c'è stata questo. C'è stato questo finanziamento dei 105 milioni di euro e a settembre dello stesso anno c'è stato il cofinanziamento dei 5 milioni da parte della della Regione Puglia. E quindi si è dato l'avvio, quindi uno starter che secondo me deve considerare quella data. Noi abbiamo sempre sempre partecipato alle audizioni dell'allora Presidente Fabiano, Amati poi ci sono state due Commissioni perché a volte si ha la sensazione che ci sia uno scollegamento. C'è una prima Commissione che è stata istituita anch'esse nel 2023 con presiede, Presidente della stessa Commissione, il direttore Vito Montanaro e con tutti i componenti regionali, delle delle varie attività, dal personale alle risorse e quindi al agli appalti e in un secondo momento c'è stata una Commissione speciale, presieduta dal capo di gabinetto Giuseppe Catalano. Quindi, da questo punto di vista e sono stati scanditi tutti i momenti sono stati tracciati tutti i momenti e, trattandosi di un ospedale di 723 posti letto, sicuramente è stato nella fisiologia di un appalto così importante. Se c'è stato qualche disallineamento, io ci tengo a sottolineare che noi siamo partiti con un ospedale civile, un ospedale per quel territorio, e nel tempo le evoluzioni, ovvero l'istituzione dalla Scuola di medicina a Taranto, ci ha.
In un certo senso portati a virare verso una struttura che si configura come un Policlinico universitario, e quindi stiamo affrontando problematiche che sono quelle della convivenza, ovvero con le clinicizzazione già in corso nel Santissima Annunziata, e che poi troveranno il giusto alveo la giusta collocazione e quindi il giusto fermento culturale all'interno del all'interno del San Cataldo. Volevo volevo, se mi è data la possibilità, rispondere anche agli aspetti correlati alla riconversione o alla rifunzionalizzazione del Santissima Annunziata del Moscati e per alcuni versi anche dall'ospedale di Grottaglie, tenuto conto che queste tre strutture ospedaliere fanno parte del cosiddetto presidio ospedaliero centrale di Taranto. Allora la proposta che è venuta, ma rispetto a quella che è una riconfigurazione della sanità territoriale, alla luce del DM 77 del 22, ovvero del casse di commi comunità, ospedali di comunità e quindi strutture territoriali, la proposta è quella di per il San Cataldo, di attivare dopo aver fatto lavori antisismici e altro che richiedono risorse ulteriore. Quindi, due Ospedale di convinta, due moduli di.
Due case di comunità, due moduli di ospedali di comunità per un totale di 40 posti letto invece, per quanto riguarda il, naturalmente queste proposte sono proposte che devono essere poi vagliate con l'ente locale, nell'ambito di quelli che sono i piani sociali di zona e quindi dell'ambito sociale di zona Tarantino anche rispetto all'allocazione dei e delle porti unico di accesso ai servizi sociali e quant'altro rispetto invece al Moscati dove ci sono già,
Grossi investimenti, perché per il Moscati c'è stato un finanziamento di 70 milioni di euro nell'ambito dei finanziamenti statali alla Terra dei fuochi, quindi per Napoli, anche per Taranto, e quindi ci sta c'è stato il rinnovo di tutti gli acceleratori lineari e di altre apparecchiature. Però sappiamo bene che lui, a Taranto, abbiamo necessità di attivare un secondo Pronto soccorso, perché abbiamo un unico pronto soccorso per una città di 186.000 abitanti, ma siccome le discipline più importanti stanno il Santissima Annunziata, quindi possiamo dire per una popolazione 580.000 abitanti, quindi il secondo si è pensato e si è fatto anche una proposta al ministro Schillaci, sia per quanto riguarda le ulteriori risorse per i 1.200 operatori in più che bisogna assumere per il San Cataldo, perché ci tengo a sottolineare che la maggior parte del personale sono le équipe esistente al Santissima Annunziata che si trasferiscono. Però poi ci sono i nuovi reparti che I che vanno a completare un DEA di secondo livello e mi riferisco alla cardiochirurgia. Mi riferisco alla maxillo-facciale, i posti letto di neuropsichiatria infantile e ai posti letto anche di odontoiatria. Quindi questo è un tema di grande di grande attualità. Tornando al Moscati. Quindi, aprire lì, nell'ambito di quella struttura, lasciando tutta la tutta la diagnostica e tutte le apparecchiature della che riguardano quel polo di eccellenza oncologico, per abbattere i tempi di attesa in una in un approccio che deve essere un approccio, diciamo, sovra aziendale è tenuto conto che andiamo a raddoppiarle tutte le apparecchiature quindi attivare, com'è previsto dal DM 70 del 2015, un secondo pronto soccorso così com'era fino al 2015, attivando dei reparti base previsti che sono la medicina, la chirurgia, l'ortopedia, logico, no ginecologia e con tutti i servizi di supporto. Grazie, se ci sono altre domande, io sto qui.
Grazie grazie, Direttore, ossia.
Una domanda, prego, Consigliere Cannone.
Grazie ingegnere li ha rappresentato lo stato d'avanzamento delle attività, facendoci presente che ad oggi siete in possesso e il certificato di collaudo la certificazione di collaudo statico.
E siccome per dare delle tempistiche ben precise e ritengo che la madre di tutte le certificazione, la certificazione irregolare regolare, esecuzione o collaudo definitivo delle opere, considerato che le impianti, quindi macchine, grandi macchine ancora sono in fase di acquisizione e quindi sicuramente sarà oggetto di una certificazione di collaudo a parte io le chiedo quando l'opera,
Avrà la certificazione di regolare esecuzione o il collaudo definitivo e tombale di tutte gli interventi fatti grazie.
Allora per una struttura di questo tipo, visto anche gli importi.
Il collaudo finale è rappresentato dal collaudo tecnico amministrativo, per questo c'è infatti è stata nominata una commissione di collaudo che, diciamo, sta svolgendo ai compiti di svolgere sia la parte tecnica, quindi ha già svolto attività del collaudo statico delle strutture, abbiamo detto poi ci saranno sono partite ci saranno adesso.
Le attività del collaudo tecnico funzionale.
E tutte queste due tipologie di collaudo, insieme al, diciamo un collaudo, poi di tipo amministrativo verrà racchiuso dalla.
Questo è l'unico certificato di collaudo tecnico-amministrativo dell'opera che, come ho detto prima, noi contiamo di andiamo a ottenere per il mese di insomma aprile e aprile del 2026 e i collaudi. Invece delle grandi apparecchiature, invece, seguono un già un percorso autonomo e indipendente singolo. Ogni collaudo ogni, ma ogni apparecchiatura star R che arriva viene installata, calibrata e poi e poi c'è il servizio Ingegneria clinico interno che provvede sta provvedendo anche a questa attività. È provvede per ogni singola apparecchiatura emettere un certificato di collaudo per le singole apparecchiature, alcune di delle grandi apparecchiature. Un paio sono già stati ottenuti e il resto stiamo. Stiamo ovviamente procedendo perché poi, ovviamente, quello delle apparecchiature è abbastanza, diciamo culturale, grandi apparecchiature abbastanza complesso e quindi diciamo a diversi step oltre, oltre al collaudo proprio della delega dell'apparecchiatura. Bisogna anche verificare, appunto, che tutta la fornitura, compresi software, gli accessori sia stata fornita la rispetto a quello che era contrattualmente previsto, ma è un'attività che va di pari al parallela a quella del collaudo tecnico-amministrativo della commissione di collaudo, che quindi contiamo che sicuramente finirà prima della, diciamo, del lockdown, dell'ottenimento del certificato di collaudo finale dell'opera, quindi previsto appunto per il mese di aprile del 2026 26 27 svegliato sostituire su 27, mi scusi, è ovvio. Se si ha un anno data, noi avremo una certificazione finale. Avremmo ovviamente avremmo ovviamente quando si parla di collaudi e che hanno lo scopo che si possono fare previsioni. Scusatemi, ma scusi.
Se vi dovete rimpallare non si capisce in soprattutto nella registrazione, prendiamo piano, così diciamo, rispettiamo un poco l'ordine delle cose, io sono un uomo di scienza, ho bisogno di capire, sennò non si capisce più niente.
Prego consigliere Caroli, per prego, chiede, per il fiume Po in precedenza aveva rappresentato una data nel 2026, quindi siamo passati al 2027 con per quanto concerne le opere e successivamente ove dove ancora non fossero state completate gli acquisti del macchine grandi macchine, poi dovremmo attendere.
I collaudi del dei macchinari. Quindi diciamo che per concludere in maniera tombale le attività sia di costruzione che l'acquisto di macchinari dovremmo attendere circolando. Era quello che mi è parso di presagire dalla dal tono della della della risposta dell'ingegnere. Grazie allo ingegnere vuole replicare e vuole dire qualcosa al punto che alla fine del 2026 va messo un anno, un anno timo un attimo consigliere Perrini, prego, prego così l'assessore Pentassuglia più dati.
Nella sua relazione finale, un'altra Luigi, poi più tardi parliamo, facciamo una bella chiacchierata, allora un calcolo di quando costerà il San Cataldo, in prospettiva, perché adesso si apre il San Cataldo e chiuderla al 100% di Santissima Annunziata.
Sappiamo che il San Cataldo, rispetto al Santissima fa corsi, manutenzione, verde, personale aumenta la secondo me.
Sulle tasche della Provincia di da sul budget, secondo me non vogliono forse 30 40 milioni dire, forse vigilanza, parcheggi pulizia aumenterà di tutto.
Lo sto dicendo, caro assessore Pentassuglia, che questi costi non l'ha previsti, nessuno.
Perché, essendo che so stiamo facendo i costi che siamo arrivati a 350 milioni di debiti e a livello regionale sulla sanità, molestato, dicendo un altro costo che questi soldi che mancano per mantenere quell'ospedale, nessuno li ha calcolati?
E chi li doveva calcolare?
Mi è piaciuta la parola dev'dell'ingegnere, scritti quando dice abbiamo fatto un gruppo di lavoro, qual è il gruppo di lavoro che, man mano che vanno avanti da lei, cosa c'è un gruppo di lavoro che aggiusta le carte per trovarsi pronto?
Ma il gruppo di lavoro assessore Pentassuglia, non si poteva fare quando ho detto, quando si è iniziato che, man mano che si costruiva c'era un gruppo di lavoro che iniziava già dal 2017 2018, quelli che ho detto prima a organizzare quell'ospedale.
Ripeto, ho sentito le date io ad Pentassuglia, non replicherò, finisce qua il mio discorso.
Bongiorno voglio invitare a cena a pranzo qua a Stefano Rossi e riprendere, ci abbiano uno schermo grande, un po' più grande di queste, metterlo là, la è fuor, vorrò che andiamo a riprendere la mia audizione con Stefano Rossi 2017, non non non sono un mago, non sono uno della scienza e della,
Sono uno che qualcosa ne capisce in questo ambiente, qua dell'edilizia.
E se voi andate a vedere quello che dicevo all'epoca, sempre a quello che ho detto oggi e deve cambiare questo passo, caro assessore Pentassuglia.
Adesso siamo all'anno zero, oggi voglio sapere da lei.
In base a quello che già li ha studiati in questi 4 5 mesi in base a quello che è uscito da queste due, quando aprirà il San Cataldo a proposito più largo che mi mantenete meglio è perché prima lo dicevo sempre prima e qualcuno da qua chiamava a Taranto sbrigatevi che oggi do domani faremo l'inaugurazione del fiorellino perché dobbiamo far vedere a tutti che stiamo aprendo Canale 5 delle norme Gazzetta, Mezzogiorno le edicole qua tu ti davanti e queste cose, caro Presidente, si facevano due volte all'anno perché essere chiari. In Italia si è voluta due volte all'anno, ogni ogni sei mesi facevano queste manifestazioni, grazie,
Dicono il presidente Pagano.
Grazie Presidente e ringrazio chi ha celebrato l'audizione, anche perché ho avuto modo di vedere la relazione che avete depositato e che sarà nostra cura far pervenire a tutti i commissari ed è molto dettagliata anche rispetto al cronoprogramma.
Della consegna di alcune delle macchine che poi saranno oggetto del collaudo di cui parlava il direttore,
Il il punto, però mi pare anche altro su due piani, anche rispetto all'esperienza che stiamo vivendo per l'apertura dell'altro.
L'ospedale di nuova costruzione è che diciamo accorpa al suo interno altri ospedali, e quindi la chiusura di altri Pio.
È una delle questioni su cui, oltre il termine previsto per la conclusione dei lavori, è stata la formazione del personale per il trasferimento in sicurezza, oggetto peraltro di una piattaforma di accordo sindacale che, in maniera molto rapida, si è dovuto mettere in piedi vista anche diciamo il l'apertura più prossima di quell'altro presidio.
Rispetto invece al San Cataldo, che ha una dimensione, diciamo molto superiore rispetto al all'ospedale di Monopoli-Fasano. Vi state predisponendo, anche rispetto all'interlocuzione con le parti sociali, per il trasferimento in sicurezza del personale, diciamo anche per fare in modo che questi percorsi non siano lasciati al caso e soprattutto ultimata. La il collaudo delle del delle macchine e dei luoghi ci sia la possibilità di trasferire il personale in sicurezza è altra questione rispetto al nuovo fa, al fabbisogno di personale che servirà per andare a coprire l'aumento di posti letto che ha il nuovo ospedale che, ricordo a me stesso, diventerà anche un presidio universitario. E da questo punto di vista bene che ci siamo mossi in questa lunghezza d'onda, anche perché il il punto di partenza era desolante perché, per ragioni storicizzate da un cinquantennio di.
Idee, disattenzione.
La sanità tarantina era a circa il 50%. Una sanità di derivazione privata privato convenzionato ma privato, con tutto quello che ne consegue e aver fatto un investimento su un ospedale così grande. Era appunto necessario per riequilibrare anche la presenza dell'Istituzione pubblica in un territorio in cui va bene la collaborazione col privato accreditato, ma è importante che ci sia un pubblico strutturato, perché poi alcune attività il privato tende a non volerle fare. Vedi ad esempio la rete dell'emergenza urgenza su cui molto spesso, soprattutto nel periodo estivo, ci troviamo proprio in zona jonica ad avere grossissimi problemi, però diciamo rispetto a questo è evidente che il fabbisogno che voi stimate di nuovo personale ammonta a qualche milione di euro, diversi milioni di euro in più che serviranno per pagare spesa corrente in più allora.
Siccome Taranto non è semplicemente un'area di crisi industriale che si trascina da più di un decennio, ma è anche citando la relazione dell'organizzazione nazionale delle Nazioni Unite, anche terra, di sacrificio per la maggiore incidenza di tassi epidemiologici sono a chiedervi, vi è la possibilità, rispetto all'interlocuzione che dovete attivare con il Governo del Paese di immaginare, all'interno di una legge speciale per Taranto di non essere trattati, come si viene trattati rispetto anche all'imputazione della spesa di personale e quindi ai delicati equilibri che la sanità regionale deve far fronte proprio per l'apertura di un centro che in realtà non è.
Uguale dal punto di vista dell'impatto sul territorio rispetto a tutti gli altri centri,
Allora?
Consigliere Scalera.
Grazie Presidente, innanzitutto io voglio fare subito un chiarimento, cioè la mia richiesta di audizione è e rimane quella solo di fare chiarezza, non è mai stata concepita contro nessuno o contro.
Qualcuno, anzi ringrazio nuovamente l'ingegner Moschettini e il dottor Colacicco per la loro disponibilità, di cui conosco bene, non solo la passione e l'impegno che in questi anni,
Ci hanno messo, prima da Tarantini e poi da tecnici per arrivare agli o all'obiettivo di della realizzazione del del San Cataldo. È ovvio che il mio è unico obiettivo. È quello che questo San Cataldo si aprì il prima possibile, perché è quello che ci aspetta Taranto, i tarantini e tutti quanti noi dice quindi questa mia audizione era riferita, è indirizzata questa verso questi, questo tema, il passato e lasciamolo ormai è passato. Noi dobbiamo se, a mio modo di vedere, pensare e parlare del presente e del futuro, quindi oggi noi abbiamo un Assessore regionale che di Taranto e Tarantino e conosce molto bene quali sono le problematiche del territorio, perché le vive, come noi tutti i giorni sa bene l'importanza del San Cataldo per Taranto e per i Tarantini e ritengo che oggi mai come oggi si possano creare quelle condizioni per accelerare il tutto e dare a Taranto una visione, un futuro diverso da quello che è stato fino ad oggi e pensare al San Carlo, al San Cataldo, non solo come ospite ospedale o mero trasferimento del Santissima Annunziata al San Cataldo, ma avere una visione di Policlinico per fare quel centro non solo di cura, ma anche di ricerca e universitario, che ci aspettiamo tutti quanti. Grazie, ringrazio nuovamente. Il dottor Colacicco e l'ingegner Moschettini per tutto quello che hanno fatto fino ad oggi. Credo che l'Assessore meglio di noi saprà interpretare questo nostro pensiero, questo modo di essere e di agire, non solo che nella né nei Tarantini, ma ritengo che è nei pugliesi e facciamo presto perché questo ospedale non può restare ancora chiuso, grazie.
Domando.
Consigliere De Santis, prego.
Grazie grazie, Presidente, io prima di tutto voglio ringraziare chi ha presentato l'audizione perché ci consente di fare chiarezza sul sui lavori e ci consente oggi di avere una tempistica, un cronoprogramma chiaro sul sui tempi di apertura di uno che sarà di uno degli ospedali che sarà più importante in Puglia perché stiamo parlando di un grande nosocomio con le difficoltà sul personale che sono state evidenziate da questo punto di vista volevo aggiungere, proprio per venire incontro alle sollecitazioni dei colleghi Consiglieri all'assessore, se c'è stata un'interlocuzione, se il Consiglio può essere utile in maniera bipartisan anche per sollecitare e dare, coadiuvare e dare un aiuto alla Giunta regionale per attivare misure straordinarie,
Presso il Ministero della salute, come è avvenuto in anni precedenti, perché tanto sappiamo essere stata essere una terra che ha avuto tanti sacrifici solo dal punto di vista ambientale, della salute e, come diceva anche il presidente, Pagano in passato ma lo diceva anche il consigliere Scalera. In passato il Governo nazionale ha messo in atto delle misure per favorire proprio il gap.
Di risposta di salute sul territorio tarantino e siccome altri decreti hanno consentito questa e in altre zone del Paese, chiedo all'Assessore se da questo punto di vista c'è un'interlocuzione col Governo e se noi possiamo essere utili nell'interesse del territorio, tarantino anche a sollecitare in questo senso il Governo e il Ministro grazie di confusione.
Grazie grazie ai colleghi che hanno richiamato puntualmente questa audizione è quella su Monopoli-Fasano che faremo la settimana prossima, perché diciamo lo dico a chi è arrivato in questa legislatura il collega Vietri da me non avrà né illusioni né annunci perché non ho partecipato a nessuna passeggiata lo ha detto Perrini,
Finanche non c'erano nella, non ci sono nella pergamena dell'ospedale di Taranto, pur avendo fatto l'assessore che ha sbloccato la procedura, questo la dice lunga, cioè io non sono per apparire, sono per lavorare e la relazione di oggi che la ASL ha fatto puntualmente che riguarda anche il personale sul quale poi ci tornerò.
Fa un cronoprogramma puntuale, salvo poi eventuali sulle certificazioni, sul montaggio delle ultime macchine, sulla valutazione che ci riporta a quello che ho detto qualche anno fa avevo detto 2027. Questa relazione conferma che tra giugno e ottobre 2027 noi dovremmo avere l'ospedale.
Riempito di macchine completo nelle certificazioni. Quindi io mi auguro e quindi lo dico oggi a verbale c'è la stenotipia, c'è anche lo streaming che nel primo trimestre 2028 noi si possa stare col trasferimento puntuale di Santissima Annunziata, Moscati e Grottaglie perché anche il Moscati deve andare in quella struttura, perché il Moscati deve diventare altro per il territorio. Perché io non dimentico quello che ho fatto 2014 2015 grazie a terra dei fuochi che è stata qui richiamate, io non mi auto celebrò perché sennò, devo perdere tempo a rispondere a quelli che pensano che uno residente a Martina si dimentichi di Taranto, io sono in aspettativa da Taranto, vivo quella città, da sempre l'amo è bellissima deve guardare avanti e non piangersi addosso per non piangersi addosso. Dobbiamo parlare di cose concrete e coerenti, cioè, e questo anche come apertura quello che avete detto.
Chiederò al Sindaco di convocare la Conferenza dei Sindaci perché è in capo al Sindaco di Taranto, perché noi lì ci confronteremo non solo sulla tempistica, non solo sulla lettera fatta il 20 febbraio 2025 dall'allora Presidente Emiliano, rispetto alla buona interlocuzione col Governo che ha sbloccato i 105 milioni, perché io la ricordo ero pure in Giunta, ma quello che dobbiamo fare per dare risorse aggiuntive che consentano e la relazione di oggi riprende quante persone servono per riempire quell'ospedale nella differenza di numeri tra quelli che vengono gestiti oggi e non abbiamo tutte le branche, lo sapete le difficoltà a reperire medici ed altro con quello che serve perché il San Cataldo possa operare in sicurezza e dare risposta per la presa in carico ai cittadini di Taranto, e non solo perché servirà la Basilicata severa, tutta la dorsale ionica, perché.
Con tara anche Taran, ma mai è un ospedale che sta in Puglia e Taranto e Brindisi lavoreranno in sinergia ancora di più e meglio. La prima esperienza, vedrete, sarà proprio Francavilla, con Manduria, in ambito di aree omogenee, e poi vi farò vedere perché qua, quando la coperta è corta, dobbiamo qualificare la spesa e riorganizzare la macchina, altrimenti i desiderata rimarranno tali perché se avessimo dato continuità a terra dei fuochi e a quella grande invenzione, anziché diciamo offenderla e diciamo rimaneggiare perché quando si parla senza cognizione di causa per un fatto soltanto elettoralistico, lo dico perché diciamo che sono stato colpito io, quindi, se permettete ogni tanto posso, anche quando mi ha dato la possibilità togliermelo qualche sassolino che non è su di voi, ma è contro chi pensa di parlare di sanità come se fosse il lunedì mattina l'avventore al bar che dice se rigore c'era o non c'era, che è una cosa molto seria, perché nell'ambito del Santissima Annunziata stiamo lavorando per.
La discussione seria del tema università a Taranto, che io non ho mai contrabbandato come autonomia universitaria, ho detto che varie, tarando, devono lavorare insieme, perché Foggia Bari, Taranto e Lecce, con la LUM privata che col Miulli stanno organizzando una macchina perché dia risposte al sistema di salute in Puglia questo è quello che serve, è la interlocuzione nei prossimi giorni, perché mercoledì sono a Roma per valutare le coperture al disequilibrio su cui verrò in Commissione.
A rendicontare puntualmente, perché anche qui, essendo, diciamo tanti avventurieri, arrampicarsi sugli specchi bagnati con le mani piene di sapone, ma diciamo, ne parleremo in maniera compiuta in maniera puntuale, con schede analitiche, a dire il bilancio della Puglia, poi farò pure un riferimento ai bilanci italiani perché di questo parlerò dopodomani al MEF e quindi,
Del fatto che noi, come Regione Puglia, seguiamo le vicende del San Cataldo, perché quel cronoprogramma venga rispettato e attuato da tutti. Non è solo, diciamo, la conduzione dell'assessore Pentassuglia, dell'ingegner Moschetti del Commissario. Con la ciclo di ognuno di noi noi faremo la nostra parte sapendo che abbiamo ruoli e compiti diversi, non a caso non mi avete visto, diciamo entrare in alcun cantiere perché intanto nel cantiere si entra con i dispositivi di protezione. Intanto nel cantiere si entra in maniera autorizzata. Intanto ognuno faccia la sua parte, perché noi abbiamo indirizzo e controllo e su questa storia dobbiamo dare indirizzo e dobbiamo fare il nostro controllo, perché è giusto che rispondiamo ai cittadini di tutta la provincia di Taranto.
E diciamo da questo punto di vista, quindi, in fatta la Conferenza dei Sindaci, avremo la opportunità di valutare quelle schede, perché il passo successivo è quello di ragionare con il management della ASL e con tutte le organizzazioni sindacali di come organizziamo la macchina in questo anno per trasferirsi tutti al Santissima Annunziata nella Conferenza dei Sindaci sapremo che il finanziamento dato per la BRT, il Comune che ha fatto e ci risponderà perché è giusta, diciamo la osservazione di dare una attenzione puntuale a quella che è l'accessibilità, una struttura di secondo livello, di quelle dimensioni, con la Università all'interno, perché il combinato disposto delle azioni, diciamo fa dire se abbiamo fatto fino in fondo la nostra parte, quindi diciamo.
La relazione viene messa a disposizione di tutti, perché ognuno la approfondisca. Noi faremo quel tipo di valutazione perché il tema sul personale sarà il tema più delicato che dobbiamo toccare e utilizzare, non partendo come ha fatto qualcuno nelle ultime 48 ore che Bari è stata riequilibrata perché Bari Bari ha bisogno della aiutino Bari nella quota di riparto pro capite per cittadino, prende meno degli altri territori, siccome io sono un tarantino e gioco per la Puglia, da pugliese, qualcuno si deve occupare del fatto che Taranto era sottodimensionata per numero posti letto abitanti, e adesso deve alzare la voce con l'Assessore in termini educati e corretti, ma puntuali a chiedere conto che se è un'emergenza e quella mia delibera di dicembre, 2014 non è stata versata, è cambiata da nessuno. L'emergenza ambientale di Taranto, Brindisi e Lecce rimane ancora e ha bisogno di risposte e siccome sono convinto, perché c'è una interlocuzione seria con il Governo, dal mio punto di vista, io penso che noi tutti, al di là dei colori, dobbiamo ragionare perché ha un'emergenza ambientale a una gestione della presa in carico molto delicata, molto attenta, ma che serve essere puntuale, perché poi la qualità di chi va fuori regione, tutta da vedere, in alcune branche, perché poi andiamo fuori, mentre l'emergenza la curiamo a Taranto, come ieri e l'altro ieri, no, dove dobbiamo intervenire in emergenza su cose che hanno fatto in altre Regioni portate a riferimento? Non vorrei che, come la discussione sui disequilibri economico finanziari, no, ci svegliamo il giorno dopo aver attaccato la Puglia vedendo che tutte le Regioni stranamente perché lo dice la relazione del MEF.
Di luglio che il tendenziale in aumento del 3, se poi abbiamo aumentato del 4 e se i costi di gestione e faremo questo punto perché per trovare le risorse ce ne dobbiamo occupare perché abbiamo efficientato le strutture in Puglia, riprendo il dato o no che diceva Perrini certo che lo dobbiamo valutare perché le risorse che andremo a stanziare in tutte le strutture pugliesi e per essere sufficienti, perché avete visto, è un mese che stiamo per un tema geopolitico, in un'azione che non sappiamo oggi quanto ci costerà la bolletta energetica, lo sapremo tra quattro mesi la mobilità attiva dopo due anni, quella passiva, pure questa la sapremo tra 4 6 mesi, quindi dobbiamo correre ai ripari, quindi c'è un disallineamento, allora.
Come abbiamo fatto questa mattina dalla relazione e dalle mie parole, io mi auguro che tutti facciano la loro parte, io seguirò le questioni come ho fatto giovedì scorso, l'intera giornata, quattro iniziative che riguardavano Taranto, perché dobbiamo strutturare a una c'era il collega Perrini Giochi del Mediterraneo che espongono la città e la Puglia verso il mondo con 27,
Nazioni che vengono in Puglia e che toccano quattro province, non una, quindi è la la Regione Puglia che deve collaborare, ma non era solo quello perché abbiamo gli atti aziendali, stiamo lavorando sui Piani di fabbisogno, stiamo lavorando su una serie di cose che sono propedeutiche,
A determinare una pianificazione e una programmazione che dia le risposte a quelle istanze che avete fatto stamattina, quindi chiudo perché diciamo tecnicamente hanno parlato la relazione, mi permetto di osservare quindi dalla relazione tecnica che si conferma diciamo che se tutto va bene, noi avremo a fine 2027 la struttura pronta e che entro il primo trimestre 2028 si possa trasferire, diciamo i pazienti all'interno della nuova struttura perché e chiudo su questo.
La Conferenza dei Sindaci, perché quel territorio, come tutti gli altri territori pugliesi, va bene perché ho fatto la modifica delle aggregazioni funzionali, nell'ultima Giunta perché mancano i medici, manca la continuità assistenziale, diciamo, ha modificato gli ambiti, perché cosa faremo una volta chiuso il Santissima Annunziata al tavolo non lo definisce l'assessore Pentassuglia il Presidente Decaro d'imperio, la faccia e la responsabilità in un verbale.
La devono mettere tutti i soggetti per capire se lì serve una o due case della salute, se li serve uno o due ospedali di comunità,
Se serve un RSA o una RSSA o un dopo di noi o un'altra cosa, perché mentre ci sarà il San Cataldo?
Il Moscati per quell'investimento sulle infrastrutture. Quindi cosa portiamo lì per decongestionare l'attività ospedaliera ed è rendere un servizio, tra l'altro, con una viabilità e una accessibilità, investimenti molto importanti, farla diventare quello già un presidio territoriale ha avanzato, e Taranto ne può presentare altri, come quello di massacro. Allora, per carità, ogni utile contributo a migliorare l'offerta, la presa in carico dei pazienti, perché dentro capite bene che si deve esprimere il Comune, l'ambito, i piani sociali di zona e anche il mondo partenariale dei sindacati e degli operatori, perché perché abbiamo molta presenza di alcune strutture tra Massafra e Ginosa, abbiamo poca presenza di alcune strutture, tra Grottaglie e Manduria.
C'è bisogno che la città capoluogo anche, diciamo, equidistante dai due presidi più lontani, metta nelle condizioni il cittadino di avere queste risposte e di guardarle all'interno di questo diciamo connubio Taranto-Brindisi. Lo dico perché collega Caroli, il tema di dare risposte a Manduria e a Francavilla è necessario per decongestionare quel sovraffollamento e sovratensione sul Perrino di Brindisi, e questo è un tema che tratteremo con le comunità di Brindisi, come stiamo facendo col collega Gioia, diciamo l'altro giorno, abbiamo approfondito dei temi, ma è una evoluzione del ragionamento che diciamo non sono. Manco cinque mesi perché diciamo, abbiamo iniziato tre mesi e mezzo fa, però ci dobbiamo cimentare tutti col piglio di cittadini impegnati nelle istituzioni che hanno a cuore le sorti della Puglia, non solo della provincia di Taranto,
È certo che questo connubio con l'università è il cambio di passo.
Perché abbiamo bisogno, diciamo, di nuove figure?
Dei nuovi corsi perché manca un certo tipo di personale. Perché poi, visto che ieri e l'altroieri qualcuno di voi mi ha chiamato, si mette il biglietto il cartello non c'è continuità assistenziale, non c'era perché sono andate carenti le zone, abbiamo garantito col 118, abbiamo garantito con pronto soccorso, che però è può essere un arrivo improprio, però diciamo, abbiamo una rete. Il tema è come recuperiamo quelle carenze e al tavolo con i medici di medicina generale, con le sigle sindacali. Non solo abbiamo recuperato un rapporto, ma stiamo lavorando proprio come primo accordo sul 118, quindi diciamo, mi auguro, di portare a breve delle novità che mettano tutti noi nella condizione di avere non solo contezza, ma di poter dire ai cittadini come stiamo affrontando le criticità diciamo le emergenze che abbiamo nei diversi territori della Puglia.
Mi fermo qui perché diciamo il, la relazione doveva riguardare solo il San Cataldo, ma come vedete, è inevitabile che un ragionamento un poco più ampio, nel momento in cui parliamo del Moscati, dobbiamo parlare di Paolo sesto di Tamburi, che ha meno medici di medicina generale, abbiamo delle zone carenti e stiamo ragionando quindi di come riorganizzare tutta la rete di una città che ha dentro di sé il 48% della popolazione della provincia di Taranto. Ecco perché, in ultimo, e non per ultimo, la valutazione che faceva il commissario su un pronto soccorso.
E quindi su un'attività di riorganizzazione della rete dell'emergenza urgenza che ho già chiesto a tutte le ASL nella loro visione tecnica, perché in assenza di medici sono le automediche che devono essere implementate dai devono guardare tra le mai che lievito, cioè le ambulanze non medicalizzate, come organizzare la presenza sul territorio e la risposta per le malattie tempo dipendenti perché lì si gioca?
Diciamo.
Il supporto alle persone e la vita, poi rimane sempre il tema del della inappropriatezza perché l'incontro con Foggia dell'anno della settimana scorsa mi ha portato dei dati che sono devastanti, si chiama per tutto, diciamo l'ambulanza anche per le cose che non andrebbero neanche in ospedale che potrebbero essere gestite da casa ma qui è un problema, diciamo, di cultura che forse ciò in qualche modo dobbiamo recuperare partendo dalle scuole, facendo un altro tipo di lavoro, come ho già avuto modo di dire all'ufficio scolastico, regionale e ad altri colleghi che si occupano anche di questa materia, perché è assai importante non togliere dalla postazione le ambulanze che possono salvare vite umane perché un codice rosso,
Ha bisogno di un intervento tempestivo.
Grazie grazie assessore di parlare un minuto, il consigliere Perrini, consigliere il microfono per piacere.
Ce ne possiamo andare oggi da qua dicendo che il primo paziente 1 marzo 2028.
Mi sono mantenuto largo in base ai ragionamenti che ci siamo detti perché in base a quello che ci siamo parlati piogge, perché è importante che tanti fuori poi è inutile che perché da oggi inizia un'altra partita la verità campagna elettorale non ce ne stanno dire.
Se l'assessore Pentassuglia, in base anche alle sue la sua analisi, mi sono fatto diciamo, due due conti, ho scritto 1 marzo 2028, il primo paziente.
Assessore Pentassuglia.
Consigliere, obiettivo vuole intervenire.
Lei sintetico, non glielo dico sì, giusto una puntualizzazione, perché lei ha detto se tutti faranno la propria parte, poi è stato specificato giustamente andava, fatto che il nuovo ospedale sarà un qualcosa di diverso rispetto all'esistenza rispetto all'esistente quindi a ulteriori branche la necessità di reperire nuovi medici, vorrei capire se occorrono ulteriori risorse affinché tutto vada per il meglio e si possa arrivare a marzo 2028, grazie.
Allora, verificando il cronoprogramma delle certificazioni che arrivano fino a settembre ottobre, conoscendo, diciamo la pubblica amministrazione e diciamo avere a che fare con le carte, io mi sono tenuto largo perché voglio essere rispettoso di quello che altri fanno per il loro lavoro. Io penso che il primo trimestre 2028, ossia una data utile, poi mi auguro che il prima possibile ci si trasferisca al nuovo San Cataldo. Questo come Assessore seconda è stata fatta una nota il 20 febbraio. 2025 va attualizzata nei numeri e nei carichi di lavoro. Stiamo tra i 78 e gli 80 milioni di spesa aggiuntiva di personale che serve per far lavorare secondo le norme, secondo le norme e lo ripeto, e lo risottolineo. Perché poi c'è chi fa le pulci alle sedute aggiuntive, agli straordinari, ai turni massacranti, per quanto personale non ce n'è.
Che io, nonostante ho detto la verità dall'inizio sulla debitoria ho fatto partire i corsi che qualcuno diciamo, si è scandalizzato i concorsi tri di OSS infermieri. I concorsi vanno fatti perché dalla evidenza pubblica possiamo avere delle graduatorie da cui attingere per assumere a tempo indeterminato. Secondo, sopportando i piani di fabbisogno. In Giunta, sta settimana, diciamo, vedrete che do la possibilità. Intanto copriamo il 2025 e do la possibilità di assumere per gli esodi, ma dobbiamo anche pianificare e programmare. Quindi, sapendo che il personale oggi in servizio nel San TC, ma annunziate nel Moscati insieme non garantiscono la copertura per tutto quello che serve al San Cataldo, serve una partita di almeno 80 milioni di euro per le diverse classificazioni e tipologie impegnate. La relazione fa anche un cenno, diciamo secondo me è per difetto, ma lo fa perché diciamo, hanno anche prodotto questo per la Commissione, perché il mandato ha avuto dall'Assessore. Noi come vi ho detto, mi dobbiamo dirci sempre con chiarezza a che punto siamo e cosa serve.
Come potremo arrivare a quello termini e modalità rapporto con l'università che non è semplice,
Non è semplice, lo dico qui oggi perché basta vedere il Policlinico di Bari, la coabitazione tra azienda sanitaria e policlinici sono regole diverse, norme diverse che però diciamo, devono convergere e lavorare insieme, perché dobbiamo li preparare la nuova classe medica del futuro e noi diciamo come Giunta uscente, Presidente Emiliano, cioè io ero in Giunta e quindi so cosa ho fatto abbiamo messo 55 milioni di euro non è uno scherzo dal bilancio della Regione Puglia, quindi sappiamo gli investimenti che abbiamo fatto, dobbiamo seguire compiutamente questa attività, quindi il confronto.
Su Roma. È quello che faremo noi qui e ognuno per il proprio partito, le Pro mai una versione con uno scaricabarile non serve. Dobbiamo ragionare a situazione data, perché il vulnus del 2004 meno l'1 e 4% aveva un vulnus nel 2004 di, diciamo piani ridotti all'osso per quel momento storico meno l'1:04 significa non garantire, se sbaglio, commissario, correggimi, perché io non sono un tecnico, faccio politica provo, ma non voglio che nessuno pensi fino a mano, diciamo, non c'è riuscito, nessuno ha sconfessato, ma quel 2004 minore 4 oggi è anacronistico e superato, non per Taranto, per tutte le strutture pugliesi, poi c'è chi era più vicino al sole ha avuto risorse. Chi ha splafonato la spesa ed è stato ed è stata coperta che noi che hanno giocato hanno preso medici e infermieri. Noi abbiamo un gap che parte già dal numero posto letto abitanti che oggi va posto all'attenzione perché il San Cataldo è una risposta seria non solo alla cronicità, perché le acuzie vanno in ospedale ed è gente che ha bisogno.
Abbiamo un tema, quello della del territorio e quindi della prevenzione, che proprio quelle indagini percorsi che abbiamo fatto proprio su tardo quei dati che abbiamo fornito Registro nazionale, tumori oggi diciamo a noi servono servivano già prima per fare pianificazione, programmazione di una presa in carico e soprattutto di quale branche abbiamo più bisogno rispetto ad altri, perché sto facendo registrare tutto perché l'ARES dia a noi per fare scelte politiche, tutti quegli elementi che mettono nella condizione di pianificare e programmare, perché dobbiamo capire l'incidenza delle patologie per rispondere non sempre in emergenza, ma con un'azione di prevenzione che è la vera sfida, diciamo, del futuro della sanità e della salute pubblica.
Grazie Assessore, ha chiesto di parlare.
Consigliere Scalera, posso chiedere una cortesia alza il consigliere Scianaro da almeno un'ora che vuole parlare?
Va bene, prego.
Sì, il personale e sulle strutture ci sono anche spese aggiuntive, volevo sapere solo questo o no.
Assessore prego.
No, ho parlato di personale, le strutture che sono andate no, prego, ingegnere, così le strutture sul sui macchinari che sul completamento anche di altre, diciamo aree sono destinati ai servizi di supporto e abbiamo la copertura finanziaria, in quanto dobbiamo ricordare che oltre 105 milioni di euro, poi,
La Regione ha finanziato quattro interventi con i fondi FSC e il più rilevante dei quali è la realizzazione del polo didattico universitario per 28 milioni di euro, quindi noi abbiamo adesso la il finanziamento sia per il polo didattico sia per il efficientemente energetico, c'è la copertura dei parcheggi dei dipendenti e sia per il centro della centrale di sterilizzazione per il centro di cottura e la mensa questo è lo stato dell'arte delle dei finanziamenti, quindi copre, diciamo ora sia le strutture che il completamento di lei, l'allestimento del dello stesso.
Grazie consigliere Scianaro, prego.
Grazie, io ringrazio tutti quanti per la partecipazione, anche per le risposte fornite oggi.
O apprendo oggi che faremo la Commissione per quanto riguarda l'ospedale Monopoli-Fasano la settimana prossima, perché diciamo, ho visto che in passato sono stati sempre trattati insieme il San Cataldo, il Monopoli-Fasano, quindi è importante anche che continuassero a viaggiare in maniera parallela, anche se il Monopoli-Fasano siamo oramai quasi al taglio definitivo del nastro al di là di quello che fu fatto il 26 luglio scorso, però,
Posso devo esprimere alcuni aspetti, consentitemi in primis, è il discorso, abbiamo parlato e ringrazio anche la per le puntualizzazioni per la relazione, che poi leggerò attentamente perché ho sentito parlare di collaudi. È chiaro che ancora ci sarà da fare quello elettrico termoidraulico e poi credo che ci sarà un collaudo definitivo che rappresenterà tutto chiaramente, visto i tempi, e poi io l'ho seguito attentamente, anche se non sedevo tra i banchi di questa assise, la velocità con cui è stata realizzato quell'appalto almeno nella costruzione, e poi chiaramente i tempi si sono dilatati tantissimo, quindi già quello fu un buon inizio. Poi, chiaramente i tempi e l'opera di 700 posti letto chiaramente richiede delle attenzioni. Io volevo chiedere però all'ingegnere, anche se c'è stato il coinvolgimento di tutti i capi dipartimento delle unità operative, perché.
Come è successo poi per il Monopoli-Fasano in corso poi d'opera sono emerse le criticità che hanno comportato varianti lodi arbitrali e tant'altro, e qui dobbiamo anche approfondire gli aumenti dei costi che poi possono derivare da questa problematica, perché ha se ho sentito anche che sono state avviate circa una cinquantina di lotti per quanto riguarda le gare, 45, mi sembra di capire già aggiudicati e volevo anche comprendere, per esempio, per tutti si parla di gare nuove con nuova strumentazione oppure.
Per la presenza di gara in corso. Alcune tipo faccio la patologia clinica dovrà essere trasportata o è oggetto di una gara nuova, perché questo sta creando problemi al Monopoli-Fasano, perché il trasferimento della diagnostica che voi sapete meglio di me è essenziale per il funzionamento di tutto il presidio, farla in corso d'opera non è una cosa semplice che perché bisogna mantenere le i due PO contemporaneamente funzionanti. Ecco perché volevo chiedere questo e poi mi fa piacere, perché anche dalle parole sentite dal dall'assessore ha fatto dei passaggi molto importante la Conferenza dei Sindaci, cosa fondamentale perché questo è un discorso che sento dire oggi. Credo di non averlo mai letto in tutte le audizioni perché mi sono dovuto sentire tutte le leggere tutte le audizioni degli ultimi 2 3 anni. È importante anche valutare perché si è parlato di aumento di spesa per il personale 80 milioni di euro, perché mi preoccupa anche perché lo stesso dovremmo valutare per un ospedale che si dovrebbe aprire fra 10 giorni, come lo apriamo con quale organico sarà soltanto il trasferimento di un piccolo ospedale di base in un ospedale di primo livello cui parlavamo di 700 posti, ma lì sono 300. È sempre grande cosa, quindi la responsabilità dei sindaci e valutare poi nella Conferenza dei Sindaci cosa ha detto l'Assessore, cosa facciamo case della salute hospice RSA, cioè questo territorio che ora ha parlato anche di un esempio, perché abbiamo visto oggi il mio collega ha rappresentato la criticità sulla ginecologia in un'area Francavilla dove non è più possibile. Voglio dire, dobbiamo capire nelle zone cerniera dove dobbiamo portare i pazienti, anche comunque,
Io sono soddisfatto di questa audizione oggi, perché sicuramente ha tracciato un nuovo percorso e spero appunto che in futuro tutto si possa discutere qua nella giusta sede. Grazie grazie. Grazie, colgo l'occasione di ringraziare chi ha chiesto l'audizione è stata una giornata interessante perché il Presidente Decaro mi ha delegato a inaugurare il parco Rossani, dove praticamente non inaugurare il parco, cioè la le targhe dei giornalisti.
Del Sud e mi è piaciuta molto una frase di un figlio, di un giornalista che ha detto che i giornalisti sono, si fanno lacerare dal dubbio e stare sempre puoi scegliere da che parte stare quella della verità. Questa Commissione lavora in questo senso. Fare la stessa cosa va bene, buon, proseguimento, buona giornata.
