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CONTATTACI
Grazie all'Assessore per essere intervenuta grazie a voi per aver fatto richiesta di questa audizione.
L'assessore.
Non non vi conosceva, immagino che voi invece la conoscevate e quindi oggi avremmo un modo un po' tutti di conoscere voi, ma soprattutto quelle che saranno le vostre proposte e saremo felici di ascoltarvi e a questo punto io do proprio la parola a voi per illustrarci quali sono le vostre richieste dopodiché l'Assessore valuterà se intervenire direttamente lei oppure la parte tecnica e poi lei per una.
In considerazione politica, prego,
La preghiera che vi faccio, a beneficio della registrazione e prima di cominciare a l'intervento di presentarmi.
Bene, e io sono non solo i fino sono il Presidente del Comitato regionale di ente Pro Loco Puglia e intanto vorrei ringraziarvi per questa per questo invito per questo riscontro immediato alla nostra richiesta, che si è resa necessaria.
Perché ormai siamo quattro anni che il nostro Comitato agisce nella regione Puglia,
E agisce anche, diciamo, per ottenere i risultati non solo per noi, ma per tutto il territorio,
Mentre Pro-loco italiane nasce nel 2021 e nel 2022, si costituisce il Comitato Puglia, che un organo diciamo, strutturato all'interno di tutto l'Ente nazionale e.
Svolge proprio il ruolo di comitato della Regione Puglia per affiliare le Pro Loco,
E quindi agire con programmi, progetti, assistenza, consulenza e anche servizio civile universale.
Il nostro Comitato.
Diciamo che, iniziando praticamente da zero ad oggi, ha ottenuto diversi risultati non solo in termini di adesione, ma anche in termini di o per attività di promozione del turismo a livello nazionale e internazionale, tant'è che noi abbiamo, ci siamo già presentati in diverse edizioni di fiere e quant'altro e poi durante il discorso dirò anche quello che facciamo noi per promuovere maggiormente il territorio non solo dal punto di vista.
Del turismo, ma anche dal punto di vista dei PI vista del, mentre il made in Italy.
Ora, perché si è resa necessaria questa audizione, questa richiesta di audizione, perché in questi anni noi abbiamo tentato in tutti i modi di farci riconoscere dalla Regione Puglia come ente delle Pro-loco, ma di fatto c'è una legge che ad oggi ci impedisce questo riconoscimento perché secondo noi a uno sbarramento troppo elevato si parla del 20% delle Pro Loco iscritte all'albo regionale e quindi capite bene che noi non abbiamo una storicità di oltre sessant'anni ma siamo un ente abbastanza giovani.
I quattro anni soltanto, ma quello che ci preme che comunicarvi e che noi siamo comunque un Ente che, con la riforma del codice del Terzo settore ha ottenuto il riconoscimento sia dal Ministero come rete associativa e sia da un frons che il Registro unico nazionale del Terzo settore,
Perché dico questo dico questo perché anche altre Regione, almeno sette, attualmente altre sono ancora anche, diciamo in corso di procedere per il riconoscimento del nostro Ente, hanno già riconosciuto il nostro ente, ha pari dell'altro ente che è l'Unione nazionale delle pro loco italiane.
Anche fra queste regioni ci sono addirittura alcune che non riconoscono né uno né l'altro, ma riconoscono le reti associative riconosciute ufficialmente dal Ministero e dal bronzo, quindi hanno lasciato un pluralismo di riconoscimento affinché qualunque rete associativa che possa dimostrare di avere affiliate, ma anche non a dimostrarlo perché una volta che si è riconosciuta a livello nazionale come ente,
E rete associativa, penso che riconoscimento nazionale DOP debba essere, diciamo superiore a tutti, anche se io riconosco noi riconosciamo che ogni regione,
Per quello che è, diciamo consentito ancora dall'altra, la legge è.
Può decidere di riconoscere o non riconoscere, perché la materia del turismo è di competenza di ogni regione.
Però, al di là di questo, poi è chiaro che lasciamo a voi la possibilità di decidere e secondo noi, per un principio democratico non si può precludere a un ente di non essere riconosciuto,
E lo diciamo soprattutto perché, allo stato attuale, chi affiliato con noi non ha gli stessi diritti di chi affiliate o con un altro ente che la Regione Puglia ha riconosciuto, faccio un esempio.
In Puglia, nei porti, crocieristi.
È stato affidato all'altro ente la gestione di promuovere i territori ogni venerdì, sabato e domenica o quando arrivano le navi da crociera.
Ora, cosa succede se un comune in un Comune c'è una Pro-loco affiliata a noi?
Ente pro-loco italiane, capite bene che non avrà mai la possibilità di promuovere quel territorio, quel comune.
E quindi?
La Puglia sta andando benissimo in ambito turistico, sta ottenendo ottimi risultati.
E noi ci auspichiamo che saranno sempre migliori, ma non possiamo e non potete precludere che un Comune sia privato di un diritto di promozione solo perché la sua Pro-loco non è affiliato a un altro ente,
Allora noi abbiamo proposto una modifica, se volete fare solo una modifica, l'articolo 6 della legge 25 del 2018 e poi ha subito una modifica di.
Attraverso un emendamento, quello di aggiungere al Comitato umbri aggiungere anche il Comitato Hoepli, o magari se ritenete anche altri enti associativi che ne abbiano diritto e che siano riconosciute a livello nazionale, dopodiché abbiamo anche detto nel nostro deposito che abbiamo fatto ieri sera con PEC che a nostro avviso è tutta la legge che va adeguata al terzo settore perché è carente in tante altre cose,
Noi abbiamo fatto la settimana scorsa un'alta richiesta all'ufficio Pro Loco regionale di essere riconosciuti. Io ve l'ho allegata e questa qua, ma capite bene che l'ufficio deve fare il suo, non deve avere e deve rispettare la legge attuale e quindi la risposta è stata che non vi possiamo riconoscere perché ci dovete dimostrare che avete superato il 20% delle Pro Loco affiliate a voi iscritte all'Albo regionale, ma la legge, secondo noi, almeno che.
È nostra ignoranza, non saperlo.
Non dice qual è il metodo per dimostrare che una pro loco iscritte a noi o a un altro Ente prima era facile perché esisteva l'unico ente e quindi era facile dire è l'unico ente che esiste quella Pro-loco, le Pro-loco sono iscritte a quell'ente oggi come si fa a dimostrare che o noi come facciamo a dimostrare che le Pro Loco sono affiliata a noi e quindi abbiamo superato quel 20% non si sa, non ce lo dice nessuno, non ce lo dice neanche l'ufficio dice soltanto che dobbiamo dire provincia per provincia, quali sono le Pro-loco affiliata a noi.
E quindi?
Come lo come lo dimostriamo con una filiazione con l'elenco delle registro soci, questo registro soci, da chi deve essere vidimato dal Ronse, dalla Regione Puglia, non lo sappiamo.
Ora nessuna colpa all'ufficio, assolutamente nessuna colpa che sta facendo il suo dovere sta rispettando la legge attuale, ma noi crediamo che questa legge sia un po', diciamo.
Vada adeguata ai tempi, vada adeguata anche al codice del Terzo settore, ora io vi ho allegato nel tutta la documentazione, tutte le leggi regionali che sono state modificate e hanno diciamo, ha approvato, è riconosciuto anche il nostro Ente, addirittura qualche regione, l'Abruzzo, ha riconosciuto in terzo Entel ENDAS come ente associativo delle Pro Loco capite bene che è andasse Pli AEX e via discorrendo, sono discorrendo, sono tutte enti riconosciuti e sono enti associativi, quindi,
Le regioni sono Basilicata.
Vicino a noi che non con i semplici emendamento ha parificato completi come gli enti associativi delle crollo qua, ma c'è la Calabria, c'è la Sardegna, c'è l'Emilia Romagna, c'è la Toscana, c'è l'Abruzzo, c'è la Sicilia,
Penso che a breve anche alla Campania e il Molise faranno la stessa cosa, quindi quello che io vi chiedo poi, magari se avete delle domande, rispondiamo di rifletterci su questa legge che è carente, e di darci la possibilità anche a noi di dire che siamo un ente riconosciuto di dare un maggior contributo alla Regione Puglia al territorio perché anche noi facciamo tante azioni per promuovere il territorio. Ne possiamo raccontare a iosa,
E.
Dopodiché lascio a voi, diciamo se ci sono delle domande da fare, magari possiamo anche approfondire alcuni aspetti. Grazie grazie a lei per l'esposizione.
Assessore, diamo la parola alla dottoressa o vuole rispondere evidentemente Renzi no no e io.
Buongiorno a voi è un piacere conoscervi sono contenta.
Che abbiate portato all'attenzione della Commissione questa problematica, perché poi, chiaramente, con la normativa sempre in aggiornamento, si possono creare delle discrepanze e quindi sono sono contenta di questa segnalazione.
Per fare in modo che tutta la situazione sia a compresa ancora in maniera più specifica, chiederei alla dottoressa Belviso di.
Affrontare dal punto di vista tecnico, diciamo il panorama della situazione normativa attuale e poi, dopo le considerazioni politiche, le facciamo alla fine.
Sì, buongiorno a tutti.
Le Pro-loco, come è noto, sono associazione che si occupa o associazioni di volontari, fece privata che si occupano della promozione e valorizzazione del territorio e l'attuale disciplina è contenuta nella legge 25 del 2018, che ne riconosce proprio questo ruolo importante come custodi delle tradizioni del territorio e va a istituire un albo che l'albo regionale delle Pro Loco,
La legge dispone che, affinché un'associazione possa fregiarsi appunto del nome di Pro Loco, deve essere iscritta nell'albo e l'iscrizione nell'albo è anche condizione per ottenere i contributi che sono destinati appunto alle Pro Loco, quindi.
Diciamo no, non c'è una discriminazione rispetto ad altre associazioni, nel senso che, se ci si vuole chiamare Pro Loco ci si iscrive all'albo, ma questo non significa che chi non diciamo no non si iscrive all'albo, non possa comunque svolgere attività di valorizzazione e di promozione del territorio solo che non si chiamerà pro loco.
Venendo qui per per, per iscriversi all'albo, sono previsti una serie di requisiti e tra questi requisiti non c'è l'affiliazione ad un'associazione regionale assolutamente no, bisogna dotarsi di uno statuto basato su regole di partecipazione democratica.
Deve avere la forma di scrittura privata, o comunque la forma è indicata dalla legge, bisogna avere un minimo di 20 associati e soprattutto nello stesso, nel comune, nelle località in cui viene istituita la Pro Loco, cioè si chiede di istituire non ci sia già un'altra Pro-loco salvo diciamo particolari eccezioni di località marittime eccetera eccetera.
Ora, venendo alle associazioni regionali, c'è una norma che riconosce ex lege,
Al momento, un'unica associazione a livello regionale che l'UNPLI ed è una norma che prevede l'erogazione a favore dell'UNPLI di un contributo annuale nella misura di 50.000 negli ultimi due anni è stato pure ammazzato questo questo sulla soglia di questo contributo che viene utilizzato per attività istituzionali di nonché che riguardano l'intero territorio regionale e quindi non solo di valorizzazione e di promozione ma anche di formazione degli iscritti l'articolo successivo, quindi, quello di cui si discute l'articolo 6 prevede un riconoscimento anche di altre realtà associative a livello regionale.
E fissando diciamo una soglia minima. Quindi, perché si possano riconoscere altre altre altre associazioni di rappresentative di Pro-loco, è necessario che sia dimostrato che per ogni Provincia questa associazione ha una quota minima di del 20% di gli associati, come si dimostra si dimostra esibendo, cioè come tutte le associazioni della successione hanno un registro degli associati. Quindi diciamo, basta esibire il registro degli associati. Chiaramente uno dichiara, ai sensi del DPR 4 4 5 del 2000 che diciamo quello effettivamente è quello sarà probabilmente registrato, eccetera, o comunque si assume la responsabilità di quello che ti chiara e quindi diciamo noi. Di conseguenza, facciamo le opportune verifiche e poi possiamo procedere riconoscimento. È vero sì che ci ci sono stati, nel corso degli anni,
In diverse occasioni di confronto, l'ultima.
Ci hanno chiesto l'iscrizione. Noi chiaramente, diciamo, essendo vincolati a quel a quell'articolo, abbiamo chiesto integrazioni perché era un'istanza generica. Ci dicevate di avere un congruo numero di associati, ma la legge non richiede il congruo numero va dimostrato questo congruo numero quindi non abbiamo respinto, vi abbiamo, diciamo, ma abbiamo sospeso i termini perché vi abbiamo chiesto integrazioni. Quindi, nel momento in cui ci dimostrerete di avere, diciamo quel livello di rappresentatività.
Da parte nostra. Non c'è nessuna preclusione, per carità, siamo per apertura a confronto con tutto il territorio. Altro discorso poi sono e la proposta di modifica diciamo quel riconoscimento ex lege all'UNPLI, come dire deriva dal fatto che è una realtà che ha una lunghissima storia, diciamo di e quindi.
Insomma nel momento in cui di di rappresentanza delle associazioni territoriali e quindi, quando è sorta la legge, diciamo il legislatore regionale ha ritenuto di automaticamente effettuare questo riconoscimento, si può modificare chiaramente se il Consiglio ritiene in sé del se l'Assessore ritiene si può, si può, diciamo voglio dire si può modificare tutto ciò non va però allo stato. L'ufficio, diciamo, deve come dire, agire e quindi deve dare riscontro applicando la legislazione vigente. Dicevo che per le associazioni che sono iscritte all'albo sono previsti contributi i contributi che vengono erogati annualmente sulla base dello stanziamento presente in bilancio attraverso un avviso.
Che più o meno diciamo viene pubblicato in questo periodo e.
Ed è un avviso a sportello. Poi, se l'Assessore vuole continuare, non voglio anticipare niente.
Allora io ci terrei se ci dovessero essere delle problematiche tecniche, magari incomprensioni, piuttosto che questioni quesiti tecnici di affrontarli in questo momento.
Con la dirigente diciamo dog alcune risposte alla dottoressa allora se le altre Regioni, pur avendo uno sbarramento?
Hanno riconosciuto e chiedo scusa, chiedo scusa adesso parliamo soltanto delle problematiche tecniche, proprio normative, esistono gli uomini e no, nel senso le valutazioni, poi le facciamo in un altro momento ora, ma per arrivare sì, sì, no trovarsi così, devo fare una premessa,
No, attenendosi a quello che è il riconoscimento go o nazionale, un motivo ci sarà ora io, al di là del fatto di avere o non avere lo sbarramento.
Sinceramente, non per come dire per parità, diciamo democratica per dare pareri o pari opportunità a tutti, io lo toglierei.
Però lascio sempre a voi perché voi siete quelli che dovete modificare la legge, decidere, ma quello che continua a dire tecnicamente, come fa una una Pro Loco che è scritta noi è iscritta anche all'albo regionale tessere escluse da un bel da un diritto, da un beneficio,
L'ho fatto prima l'esempio se si va al porto crocieristico, le Pro Loco che sono invitate al porto crocieristico a promuovere il territorio.
Sono solo e soltanto a quelli iscritti a quell'Ente.
Fate fate dall'Umbria.
Tant'è vero, però per allora no, probabilmente probabilmente il loro no. Il l'UNPLI alla gestione dell'Infopoint, cioè negli anni scorsi ha avuto la gestione dell'Infopoint del porto. Forse questo vuole dire quindi chiaramente, cioè l'UNPLI mette le sue persona, cioè leghi che ho capito, ma i turisti quindi è una cosa diversa, posizione sono di tutti gli, infatti il loro fanno 15 per tutta la nuova Presidente della Pro Loco di Cassano che al figlio attorno iscritto all'albo regionale. Faccio la do la domanda se l'Istat ha invitato qualche volta promuovere al porto crocieristico, Stefania, i prodotti di Cassano o Cassano.
Allora spiego un attimo innanz, sono Stefania, Giorgio sennò, vicepresidente dell'UNPLI Puglia, e faccio parte del direttivo di una Pro della Pro Loco di Cassano delle Murge, regolarmente iscritta all'albo delle Pro Loco.
Regolarmente anche noi prendiamo i contributi dall'albo delle Pro Loco, perché anche noi partecipiamo al bando che si sta aprendo l'anno scorso, abbiamo fatto domanda e siamo stati ammessi nulla, togliere cioè l'ufficio, devo dire funziona benissimo perché io non ho noi non abbiamo avuto problemi con l'albo delle Pro Loco, il nostro problema è che, non avendo anche il riconoscimento da parte della Regione, sempre per quel benedetto articolo, per quanto riguarda poi anche l'UNPLI, siamo un po' limitati in quello che è,
Lo svolgimento della nostra attività, che è quella di promozione del territorio. C'è per certe cose, noi non siamo.
Non diciamo, non solo da parte da parte della Regione, non abbiamo, diciamo, la, il riconoscimento, non abbiamo, per esempio, il quando l'UNPLI partecipa perché è l'unica, evidentemente ha avuto il la gestione degli infopoint del porto, perché in quel momento era l'unica associazione che era riconosciuta dalla Regione, cioè noi non abbiamo potuto neanche partecipare per per avere magari la gestione degli infopoint del porto, né tantomeno collaborare con l'UNPLI per gestire anche questa cosa. È un esempio, però, purtroppo, questa cosa che non siamo riconosciuti ci limita rispetto all'umbri, cioè abbiamo qualcosa in meno, ma non per quanto riguarda, diciamo proprio l'ufficio, diciamo Pro-loco e quindi il riconoscimento come prolungo, però determinate attività, non le possiamo svolgere perché, essendo l'UNPLI l'unica riconosciuta e facendo parte dell'Epli, non siamo.
Ecco no, neanche convocati, cioè non siamo proprio tenuti in considerazione per determinate Quosa. Peccato perché noi abbiamo delle Pro-loco e delle attività che effettivamente hanno tanto da dare al territorio e sono in grado di collaborare e di aiutare anche sotto questo punto di vista, cioè svolgiamo delle attività e svolgiamo un una rappresentazione di quella che è il territorio che merita, secondo noi un piccolo riconoscimento da parte della Regione, così come lo ha UNPLI e solo ed esclusivamente questo diciamo che su questo siamo un po' limitati e facciamo fatica quello del porto è un esempio. Noi non abbiamo neanche potuto chiedere di poter diciamo lavorare in questo senso, cioè di poter gestire anche questo infopoint, ma an neanche di poterci affacciare a gestire una cosa del genere. Quindi questo per certi versi ci limita, siccome ci sono tante realtà come la nostra, che comunque svolgono l'attività di Pro-loco e sono associate ad Hoepli, fossero anche meno del 20%. Abbiamo però una piccola rappresentanza, che secondo noi va tenuta conto anche in questo. Nulla togliere all'ufficio perché gestisce le cose, così come dice la normativa, non è, diciamo, contro l'ufficio, l'ufficio giustamente,
Ad adotta quella che è la legge, noi vorremmo essere anche rappresentato ed essere aiutati in questo solo per poter svolgere meglio quello che noi sappiamo fare e tutto qua grazie, allora io vorrei diciamo concludere per poi dare anche.
Darci una linea no di di ragionamento, allora secondo me.
La problematica va affrontata cercando di capire, magari facendo anche un'analisi storica, no, quindi andando a guardare e valutare i lavori preparatori alla legge del 2018 per capire perché è stata introdotta questa soglia del 20% e vedete, vi dico questo perché proprio in generale, fermo restando che io sono una fan del pluralismo ideologico e quindi accolgo sempre con grande apertura, diciamo gli spunti di miglioramento gli spunti, gli spunti di adeguamento alle nuove esigenze che sono,
Sicuramente sempre in itinere sempre da prendere in considerazione, però vi dico anche che.
Succede proprio in tanti ambiti no di valutare determinate realtà associative in funzione della loro rappresentatività, cioè questo evidente. Pensate, per esempio, quando bisogna convocare il parternariato, cioè non è che si convocano proprio.
Tutti in maniera capillare, cioè bisogna fare sempre riferimento a quella che è la distribuzione, poi sul territorio. Quindi ci tengo a precisare, soprattutto per i colleghi Consiglieri che.
Non è assolutamente preclusa la possibilità alle pro loco iscritte a quest'altra associazione di promuovere il proprio territorio perché partecipano esattamente come tutte le altre Pro Loco, alla promozione del nostro territorio. Che cosa è precluso perché c'è la soglia del 20%, semplicemente il riconoscimento delle strutture associative delle Pro-loco. Quindi in questo momento c'è l'UNPLI e quindi si fa riferimento all'UNPLI.
Che è anche destinataria poi del contributo, cioè credo che il problema poi fondamentalmente per voi sia questo no nel senso, nel senso chiedo scusa, essendo l'unica realtà associativa delle Pro Loco che è riconosciuta a livello regionale, a io vi parlo della norma attualmente vigente.
Quindi si fa riferimento a questa associazione, punto cioè nel senso questa unione non non non è un qualcosa che toglie, perché ognuno di voi, cioè ognuna delle Pro Loco che sono regolarmente iscritte, fa la sua attività e partecipa senza Procri preclusioni di sorta diciamo al ai nostri bandi della Regione chiaramente ex lege, l'UNPLI ha diritto a questo.
Contributo che è di 50.000 euro da bilancio autonomo che quest'anno ammonta ad euro 40.000, cioè questa è l'unica. Poi io diciamo grandi,
Differenze, cioè non ne vedo. La soglia è stata introdotta, immagino, per una questione relativa alla valutazione della rappresentatività. Questo non significa che non possiamo fare chiaramente. È prerogativa del Consiglio regionale valutare una apertura per i colleghi. Voglio semplicemente così fare una panoramica sul modello di riconoscimento che le altre Regioni hanno attuato in proposito. Abbiamo la Calabria che equipara totalmente, quindi esplicitamente equipara UNPLI ed Hoepli quali organismi di coordinamento e rappresentanza. La Toscana invece utilizza il criterio del RUNTS, cioè riconosce le reti associative nazionali individuate esatto.
La Basilicata, invece, equipara completamente ed esplicitamente l'UNPLI alle Pli come organismi di coordinamento e di rappresentanza. La Sardegna, invece, attua il pluralismo, nel senso che estende il riconoscimento.
Ne ha Lupi Lepri e dei contributi a tutte le reti, a tutte le reti iscritte runs, la Liguria anche attua il pluralismo e quindi riconosce questi soggetti nazionali rappresentativi delle Pro Loco attraverso le organizzazioni regionali come a organismi di coordinamento, l'Abruzzo attua il pluralismo, riconoscendo in particolar modo più strutture associative. Quindi UNPLI ENDAS ed Hoepli è l'Emilia Romagna che ha la norma più recente perché è del del di marzo 2026, riconosce le strutture associative maggiormente rappresentative a livello regionale e poi qui tocca andare a verificare che vuol dire rappresentative a livello.
Rappresentative. Quelle sono quelle che lo riconosco, quindi io direi che diamoci questa linea, ripeto, fermo restando che si crede sicuramente nel valore del pluralismo, questo è certo e nell'apertura perché?
Voi avete proposto due modifiche,
Una proposta di modifica dell'articolo 6 e ciò a riconoscere automaticamente unioni di Pro Loco le reti iscritti a Runza ai sensi dell'articolo 41 del codice del Terzo settore e l'altro articolo 8, inserire in maniera proprio esplicita Lepri Puglia tra i soggetti che rappresentano le Pro Loco, nella nei rapporti con la Regione al pari delle altre organizzazioni storiche. Quindi io direi di darci questa linea intanto di capire non so se la consigliera Capone nel 2018 fosse eri tu, quindi lo la lo sai tu la proponente, quindi magari abbiamo.
No, Lepri non c'era proprio no, volevo mi la mia curiosità, è questa, visto che abbiamo l'interpretazione autentica, quindi.
Questo Lepri non c'era proprio e lo sappiamo, però dico il criterio del 20%, poi magari andiamo a prendere i lavori preparatori, quindi capire come mai è stato inserito questo criterio. Dunque, intanto questa legge arriva da noi dopo vent'anni di assoluta carenza legislativa e avevamo bisogno di dare un assetto che fosse democratico anche alla rappresentatività delle organizzazioni di Pro Loco, anche perché ogni, cioè la definizione di Pro Loco e specifica il cittadino il turista che arriva di fronte a una Pro Loco sa che cosa si deve aspettare, ma non sempre era così, perché c'erano delle organizzazioni che.
Erano, diciamo, aperte chiuse, c'erano delle altre organizzazioni che non aprivano da tempo e abbiamo voluto dare uno standard di attività e di di struttura che identificasse in qualche modo le Pro Loco, come la legge nazionale voleva, e abbiamo riconosciuto nella rete associativa che poi controlla un po' gli statuti. Sì, l'UNPLI aveva queste funzioni statutarie di controllare anche l'esercizio effettivo dell'attività da parte degli associati e verificarne anche la democraticità nell'organizzazione, e quindi è era l'unica rete associativa esistente e l'abbiamo riconosciuta attribuendo, anche proprio per questa funzione di coordinamento, la possibilità di un contributo e prevedendo un contributo da a bando ad avviso per tutte le Pro Loco. Perché così davamo la possibilità oggettivamente di operare. Non c'era ancora Lepri che io ho oggettivamente. So conoscendo in questo in questo momento e molte altre Regioni hanno ripreso la nostra legge, che era in quel momento la più la più innovativa. Sì,
Perché il 20%, per dare un criterio di rappresentatività, poi a livello provinciale, cioè se tu riconosce ad un'associazione che.
Dei compiti in qualche modo anche di rete. Devi riconoscere che questa rete ci sia, quindi cosa dire? Il 10% ci sembrava oggettivamente troppo poco. Non volevamo però che fosse impeditiva di una libertà anche di adesione, perciò abbiamo stabilito il 20%. Io non ricordo che ci fossero altri criteri che hanno puntato il 20%, ecco, era una cifra che ci è sembrata anche minima, a dire la verità, proprio per riconoscere una soglia di rappresentatività questo è stato, diciamo, l'obiettivo in in quel momento,
Tenendo conto che poi è la rappresentatività delle associazioni.
In qualche modo deve essere riconosciuta nelle stesse Pro Loco, cioè questo lo dico per l'esperienza che ho vissuto voi vorrei dire nel bene e nel male, cioè una Pro Loco che decide di aderire ad una rete associativa e in qualche modo esige anche che quella rete abbia una sorta di rappresentatività a livello locale perché diversamente non si vede molto la differenza tra la rete e la Pro Loco. Quindi bisogna riconoscere un motivo fra noi e loro, per il quale cioè vuol dire no, questo no, voglio dire no, io dico se una o un ente vuole farsi riconoscere, anche se a tre Pro loco associate non mi pare che si possa dire essere qualificato, rappresentativa, mente occorre un minimo di Pro loco associate per definirsi rappresentativo. Queste poliziotti.
Il campo dai Ministeri, esprimendo per il futuro, e ho detto prima, allora io voglio a quello però a questo punto ritengo che sia anche necessario poi faccio passo la parola alla collega che ha da dire anche qualche altra cosa. Io ritengo che adesso entriamo anche nel merito nel merito.
Anche di alcune cose che a noi non ci garbano ha fatto, ma non perché non ci garbano a noi come persona, non ci garbano, perché ce lo dicono i presidenti delle Pro Loco.
Allora, se un ente che esiste da 60 anni.
Qui lo dico e ma mi assumo le mie responsabilità si deve ritenere un ente proprietario delle Pro Loco, credo che sia completamente fuori rotta.
E lo fa però sistematicamente, vi do due due esempi e sono, diciamo, dimostrabili.
E potete anche chiamare i Presidenti di queste Pro Loco?
E chiedere conferma vi sto parlando di Montesano Salentino e di Carovigno due Pro-loco che hanno deciso di staccarsi dall'UNPLI caderina replica il giorno dopo gli arriva una diffida da UNPLI è lo spostamento dei ragazzi del servizio civile ad altri Comuni.
Sulla base di che si fanno queste provoca, diciamo questi adempimenti.
Sulla base di dire agli altri Presidenti di Pro-loco state attenti non passate dall'altra parte perché vi tocca la stessa stata, c'è un ricatto vero e proprio, allora questo lo sto dicendo, lo possiamo dimostrare tant'è che le 2 Pro-loco hanno scritto al Dipartimento delle politiche giovanili a Roma e hanno detto noi i ragazzi non li spostiamo perché non sono di proprietà dell'Umbria ci sono ragazzi che vi ha mandato il Ministero, il Dipartimento della spesa, ma i ragazzi giusto per curiosità erano affidati Ahern, affidata alle Pro-loco, alle Pro Loco che.
Non li hanno spostati. El di parte perché perché i ragazzi sono stati abbinata dei progetti e non possono essere spostati per volontà di chicchessia, e questo è un ubicato però che hanno compiuto ci sono le diffide, ci sono le lettere, chiedo scusa, non è un ricatto, era una cosa illegittima, lo abbiamo denunciato al Dipartimento, non è andata in porto perché è impossibile, lo abbiamo denunciato al Dipartimento, l'hanno denunciato direttamente i presidenti, ma questo è per farvi capire, l'importo è andata in porto, no, secondo l'Umbria i ragazzi devono andare a quel comune che a indica il progetto del servizio civile da chi è stato proposto è stato apprezzato prodotto dall'UNPLI presso quel Comune, spesso.
Chiedo scusa, vi chiedo scusa, il Dipartimento però ha dato ragione. Chiedo scusa giusto per dare un po' di ordine ai lavori, evitiamo di fare il dibattito perché sennò voglio dire non capiamo nulla e non abbiamo un inizio e non abbiamo una fila questi profili. Credo che non siano soltanto illegittime, ma probabilmente illegali. Ebbene, fareste a denunciarli nelle sedi competenti. Lo abbiamo fatto, ma non è che noi possiamo, come dire, no, ma sono le chiedo scusa, io le chiedo scusa, le chiedo scusa,
Le chiedo scusa.
Non possiamo modificare una legge sulla base di comportamenti illegali di qualcuno, la valutazione che dovrà fare il consigliere regionale.
È quella di verificare la possibilità di allargare la come dire, la possibilità di essere rappresentativi di.
Di di di una rete di di di di di Pro-loco è valutare se vogliamo mantenere quello standard del 20%, piuttosto che ridurre a 10 o aumentando dal 30, perché in qualche maniera comunque, come ben diceva prima l'Assessore, cioè quando tu dovrai convocare che ne so per qualsiasi iniziativa.
Dei rappresentanti non è che ci potranno essere 2000 rappresentanti seduti a un tavolo, mi bisognerà comunque questo vale anche per i sindacati, sono quelli più rappresentativi per tutte le, quindi questa è quella che noi voglio dire sicuramente faremo la nostra riflessione, bene, avete fatto a renderci partecipi e quindi faremo la nostra riflessione e valuteremo con come dire con sicuramente con interesse quelle che sono le vostre proposte di modifica, se avrete, se avete qualcos'altro da aggiungere, non di come dire perché di comportamenti illegali ripeto, quelli quelli sono sono un'altra cosa, no, non sono esempi.
Com'è impossibile arrivare a quel 20% se c'è questo stato di, diciamo di ricatto, non lo vuole, si arriva subito perché voi il denunciate magari li arrestano, vedersi libera proprio il campo, quindi voglio dire se, nel caso in cui sono riconosciuti colpevoli, ovviamente no, quindi si libera no, non si può e associazioni di turismo scusatemi, no, no, scusate, no, no, quale male male male, se qualcuno commette qualcosa di illegale non è che noi dobbiamo, si deve assumere la responsabilità, quindi, se voi siete a conoscenza di comportamenti illegali e lo dovete assolutamente come dire.
Denunciare intanto devo passare la parola alla collega Barone, grazie allora nel io avevo anche accolto ricordo quando ero assessore a una volta, insomma, questa vostra stessa richiesta, se non sbaglio, fra che era più o meno all'inizio.
Io chiedo una faccio una insomma, soltanto un'osservazione di che numeri parliamo, cioè se effettivamente il 20% non è una cifra altissima fette però vale per provincia magari si potrebbe modificare perché secondo me un minimo.
Di come dire.
Di regolazione. Insomma, un minimo di di numeri si deve insomma a definire, anche perché sennò Pozna possono nascere altre cellule come la vostra, che giustamente nella stessa maniera chiederanno legittimità e diritti. Quindi io credo che si possa semplicemente normare, cioè se volessimo poi ovviamente la valutazione, insomma va fatta. Io ne sono anche di questa Commissione, però, dato che era aveva era già stata interessata in passato. Secondo me si potrebbe normare con comunque dei limiti semmai il 20%, magari su base non provinciale, sebbene oppure 10% sub cioè in qualche modo, secondo me un minimo di come dire di di quota va mantenuta perché sono altrimenti, purtroppo le dinamiche umane sono quelle, quindi magari subentrano situazioni, diciamo più o meno complicate, e quindi è più è normale. Poi è ovvio che è giusto che veniate risp, come dire, ve possiate poi arrivare ai tavoli, perché poi, se alcuni Paesi pensano insomma Carovigno, dicevate quindi Carovigno in questo momento è rappresentato soltanto dalla Pro Loco che fa riferimento a voi. Dico bene, quindi è corretto che abbia la stessa possibilità, gli stessi diritti e la stessa legittimità. Probabilmente il 20% su base provinciale potrebbe essere alta. Va rivista in una maniera tale da poter permettere però in qualche modo però anche tutelare lo stessa maniera, perché sennò altrimenti si rischia l'effetto, poi contrario che magari può succedere che si come dire, si proliferano proliferino in maniera magari anche, diciamo, un po' con storture di di caso appunto e diventa poi in comunque in qualche modo va normata e va diciamo definita, però questo non toglie che magari il dato del 20% può essere considerato alto, perché effettivamente, se un Carovigno oggi non può avere lo stesso diritto di Pro Loco, ecco Pro-loco che sono che poi è anche molto bella a Carovigno, quindi a come dire anche motivi di valorizzazioni, una cosa del genere.
Anche la Carovigno, che è piccola, è molto carina io, quando sono andata, sono rimasto senza parole, quindi nella stessa maniera.
Eh sì, quello allo, però allora si può svalutare un parametro che sia legato, magari ha in qualche modo dobbiamo avere però un limite, perché sennò ovviamente poi ognuno poi vorrà rappresentare le stesse Assessore seduti ai tavoli quindi credo che un come dire un perimetro vada descritto poi decidete insomma si decidesse grazie collega no, io credo che va beh, prima di dare la parola all'assessore che me ne chiedeva.
Io credo che sia un ottimo soltanto un attimo, solo un attimo, solo la valutazione che faceva prima l'Assessore, cioè quella di andare a verificare gli atti preparatori di quella legge del 2018 quale la ratio, che all'epoca ha convinto il legislatore a porre quel limite perché magari potrebbe emergere qualcosa che adesso a noi sfugge a tutti quanti e che potrebbe essere, come dire dirimente da questo punto di vista e quindi credo che sia interessante assolutamente questa questa cosa che ha detto l'Assessore, quindi.
Dopodiché faremo le valutazioni perché, insomma, è giusto che sia così. Prego, Assessore, sì, io ci terrei semplicemente a segnalare questo che l'unica.
A differenza tra virgolette di trattamento, che però è una differenza che va a trattare in maniera disuguale, situazioni disuguali senza non va a trattare in maniera disuguale situazioni uguali, quindi significa che è rispettosa dei criteri e dei princìpi della Costituzione, perché ovunque si parla di,
Associazioni maggiormente rappresentative, quindi intanto vi voglio dire una cosa che siete giovanissimi,
Quindi questo criterio del 20%, nell'ipotesi in cui non dovessimo decidere di modificarlo, comunque, non significa che nei prossimi anni non possiate raggiungerlo assolutamente, anzi le dico qua, chiedo scusa, le dico questa cosa proprio il fatto che ci siano delle disfunzioni all'interno meccanismi patologici, no all'interno di queste,
Associazioni, magari può spingere qualcuno ad associarsi alla vostra rete, quindi diciamo siete giovanissimi e probabilmente avrete modo di implementare un'altra cosa che volevo dire è che l'unica discrepanza, l'unica differenza. Io la vedo semplicemente in questa assegnazione del contributo, cioè nel senso. Chiedo scusa,
No, no, glielo dico io, allora quindi abbiamo questo articolo 8, che è nell'evidenziare che le strutture associative rappresentano un'associazione aderenti nei rapporti con la Regione. Riconosce quindi il Comitato regionale della Puglia e dell'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia riconosce questo questo contributo di 50.000 euro? Ripeto che in quest'anno è di 40, è l'unica consorzi, quindi lei sta dicendo che tutte le provoco hanno le stesse identiche possibilità, non c'è un punteggio superiore o quando se si è iscritti a una rete, quindi non non viene nessuno, non c'è nessuna penalizzazione, insomma, perfetto. L'unica differenza mi era sembrato di capire in qualche passaggio che no, ti dice qualche penalizzazione. No, non è che in alcuni casi sì, nel senso che.
La legge.
È stato un continuo.
Ma non vengono invitati dai, cioè nel senso, allora, quando si creano.
Ma ripeto questo non le dovete prendere come polemiche sono solo degli esempi, più volte noi abbiamo scritto a promozione età a Puglia, promozione,
Per essere invitati almeno alla pari, a presentare un qualche nostro progetto, perché anche noi ne abbiamo, non poteva essere invitati alla pari, perché hanno dei requisiti che prevede quella legge e quindi nel caso.
Chiedo scusa, allora lo dico adesso, è vero che invece a Puglia promozione ha fatto la richiesta per Presidente, lo dico questa cosa guardi, le dico questa cosa, guardi, le dico questa cosa, solo partecipare anche lì, sì, ma se nessuno respingiamo questa cosa renminbi dopo si fa partecipare, cioè si chiede per Puglia promozione funziona così, quando si partecipa alle fiere si chiede di partecipare con un proprio adesso ho capito paghi 500 euro e vai al desk. Noi stiamo presentando parlando di quando a Puglia, promozione analoghe nello stand bellissimo di Puglia, promozione cioè la parte dell'agorà dove tutti possono presentare un progetto che riguarda la Puglia giusto. Ci sono i cosiddetti 25 minuti.
Noi non siamo stati mai autorizzati, pur avendo fatto richiesta perché non eravamo riconosciuti dalla Regione, allora guardi, io ci tengo a dire questo, nel frattempo diciamo, c'è un nuovo Consiglio regionale, ma c'è una nuova Giunta o no?
Atti glielo sto dicendo e quindi voglio dire.
Non mi piace parlare di quello che è successo prima, anche perché Pugliapromozione funzionava con delle dinamiche che da oggi non ci saranno più, quindi Puglia, promozione, lo sottolineo lo segnalo e lo sanciscono spero una volta per sempre, Puglia, promozione è una agenzia a servizio dell'Assessorato, tanto che.
Cioè Pugliapromozione non è l'assessorato, è un'agenzia al servizio dell'assessorato e funzionerà così glielo posso garantire detto questo, per qualsiasi problema o non so difficoltà o richiesta relativa al funzionamento delle Pro-loco, se ne occupa l'assessorato.
Nella persona del dirigente di settore, quindi, potrà quindi non è Pugliapromozione, ma è l'Assessorato, questa cosa diciamo, è sancita per sempre, perché il ruolo primario della politica serve appunto a questi, quindi, detto questo, giusto, una un inciso,
Che cosa succede che chiunque poi potrà chiedere, eccetera quindi, qualora nel futuro lei dovesse fare una richiesta e poi non le dovesse essere consentito per motivi x, poi ci possiamo sentire però dico il funzionamento da oggi in poi sarà questo, detto questo, ripeto l'unica differenza, le assicuro e quindi quest'colgo l'occasione per parlare ai miei colleghi è questa, cioè c'è una parità assoluta di trattamento, parità assoluta di accesso ai bandi di tutte le Pro-loco. L'unica differenza che c'è la previsione ex lege, ma perché non poteva essere diversamente, visto che all'epoca c'era solo l'UNPLI, quindi, l'UNPLI è destinataria di questo di questo contributo, appunto nell'ipotesi in cui noi dovessimo eventualmente allargare, togliere il la soglia minima e quant'altro. Chiaramente quel contributo poi dovrà essere messo a bando, eventualmente ho eliminato del tutto, oppure cioè dico questo è l'unica, si ripartito, però sempre va. Beh, ci saranno altre modalità, ma di questa cosa dobbiamo parlarne noi, perché chiaramente il legislatore siamo noi e quindi toccherà fare delle valutazioni, però dico ad oggi non è precluso nulla e non è precluso neanche raggiungimento, non del 20 ma del 50% del 100%, ve lo auguriamo. Grazie.
Assessore, volevo, non volevo non darle la parola.
Anzi, prego, prego sì, grazie, no, io vengo proprio con una visione no, e ho sentito tante parole salve che mi ha accomunano.
Noi cerchiamo di lavorare affinché queste competenze e professionalità, la nostra tradizione, sia trasferita ai giovani, ecco perché siamo giovanissimi innanzitutto questo coinvolgimento dei giovani, guidati ovviamente da quelli che sono i custodi, no, per ora di ecco quello che può essere un iter come affrontare anche se cambia ma anche proprio delle tradizioni di un territorio dei saperi e dei sapori, ecco è quello che sta riscontrando maggiormente successo,
Abbiamo sperimentato su larga scala nella terra jonica, quindi, nel tarantino e nella Capitanata, soprattutto nell'area montana,
Questo modalità e ha avuto successo al di là di quello che può essere una comunicazione adesso giornalistica o comunque nessuna propaganda, anzi, abbiamo ascoltato i territori e questo ascolto ci ha fatto comprendere anche quelli che sono i nuovi bisogni. Quindi, come vogliamo fare questo il riconoscimento? Ecco, si è parlato, ovviamente di percorso di indicatori che non possono oggi essere solo quantitativi. Devono essere quali quantitativi, con un monitoraggio continuo, costante, un interloquire, perché andiamo verso il piano dell'economia sociale e il turismo inizia a entrare in quella parte. Vi chiede al 2028, si parlerà di turismo con una visione anche di sociale, di socialità, di cultura, quindi quello che si vuole fare. Io ho accettato anche di entrare come consigliera già a suo tempo nell'Ente. Anche il percorso che l'ente ha fatto per essere riconosciuto come rete è stato lungo, perché è giusto, non è che c'è accesso tutti, ma l'ente ha fatto un percorso che gli ha dato questa possibilità. Io spero che ce ne siano altri nel senso buoni con i quali cooperare, unire le forze perché c'è solo. Ecco da dare poi anche questo contributo al nostro territorio, alla Regione da un punto di vista amministrativo, ma proprio dal punto di vista operativo, non di gestione, di aiuto alla panificazione, di aiuto, a quello che può essere il coinvolgimento delle persone, quindi.
Conosco il partenariato perché ne faccio parte. In un tempo c'era, prima il CSV è nato Forum Terzo Settore piacevolmente collaboro, collaboriamo anche col CSV net, quello che siamo andati a portare proprio all'interno di questa struttura Pro-loco, che può essere anche condivisa. Io mi auguro invece un tavolo insieme a un Pli dove poter cooperare, essere che noi non Agenzia supportano dell'amministrazione ma essere proprio.
Quei punti oggi li chiama adottate point no, allora noi abbiamo avuto la fortuna o no o meno, anche di essere selezionati per della formazione professionalizzante, dalla LUM docenti che venivano da Puglia, promozione dalla Regione, su tutte quelle che l'innovazione del turismo siamo riusciti a portare a una cosa importante il manager di destinazione articolo 31 del made in Italy. Abbiamo contribuito qui anche dalla Puglia alla realizzazione della sua legge. Far riconoscere il turismo come settore industriale e il manager di destinazione non è quello che gestisce la destinazione, perché quello sarà il Destination Management sarà l'Amministrazione. Sono un facilitatore come garante dei processi partecipativi in Puglia e da anni ho iniziato questa bellissima road map e ancora oggi ecco, con la riforma della legge. La legge sulla partecipazione è stata approvata nel 2017 Regolamento attuativo. L'anno successivo ma messa in campo semplicemente negli ultimi anni. Allora non commettiamo no, cioè lo stesso.
Attendere. Valutiamo insieme, quindi, dei contributi positivi e propositivi che ci possono essere nell'ampliare la rete, perché non è una questione solo con Puglia, promozione là il territorio e creare un tavolo permanente operativo al servizio. A perché c'è tanta confusione, c'è bisogno di tante competenze che, per riuscire a raggiungere insieme i risultati oggi, ecco, bisogna essere competitivi, non in competizione. È quello che io mi auspico che arrivi come messaggio anche all'altro ente, perché la competitività nasce è una questione positiva nel momento in cui c'è anche un punto di riferimento nel parametro 20% oppure in quello che può essere un indicatore qualitativo. Ebbene, sinora c'era solo una realtà, con un processo lungo un percorso lungo è stata riconosciuta come rete anche quest'altra realtà che sta anzi da pugliesi. Io sono fiera di vedere uomini e soprattutto donne coinvolte in queste attività e non è facile organizzarsi nella vita, ma proprio insieme riuscire a portare obiettivi importanti dal Ministero non è una questione. Solo di economia di quel contributo della Regione perché fortunatamente siamo riuscendo a intercettare tante risorse nazionali europee. Essere a fianco, no di di tante sì, soluzioni anche delle case del made in Italy che a volte stentano a decollare. Allora io quello che voglio portare all'attenzione ci sarebbe tanto da dire, ma invece è di connetterci, cioè questi elementi quali quantitativi, così come negli avvisi anche del welfare sociale o anche di quelli del turismo. Ora l'indice del turista, qual è, non è solo chi arriva chi parte, che tipo di turista è che tipo di turista vuole ospitare una destinazione, allora anche noi potremmo unire queste forze, cioè esiste una rete, ne esistono due. Io mi auguro che ce ne saranno altre nuovi percorsi che inizieranno a fare per essere decretati e sprecare. Cioè, è peccato per la Puglia arrivare sempre in coda ad altre regioni e perdere risorse, quelle umane. Innanzitutto il capitale umano che rischiamo di perdere e quelle economiche. Quindi il fatto di rivedere quella legge non è legato solo un 20% che, per chi unica realtà che esisteva era condizione unica. Allora rivediamo quali può essere anche un cooperare insieme, perché ci sono delle zone.
Rabbioso. Grazie collega prego.
Grazie Presidente, allora è chiaro che quella disciplina a suo tempo era necessaria perché serviva per regolare il settore, è chiaro a tutti che il Dipartimento applica in modo corretto le disposizioni della legge e non mi sembra assolutamente che il problema sia il contributo ex legge non credo sia questo il punto.
Partendo dal presupposto, come abbiamo detto, lo diamo anche per atto acclarato che non ci sono disparità per le Pro Loco. Allora qual è il problema è che noi dovremmo anche, cioè, anzi sicuramente noi abbiamo tutta l'intenzione di favorire le reti di associazioni, però è chiaro che la rete da associazione delle associazioni, oggi con quella percentuale del 20% con quella soglia del 20%, è praticamente quasi impossibile avviare un progetto di costituzione di una rete di associazioni, a meno che non ci sia una faida interna alla alla rete già costituita, per cui uno si prende tutte le prologo iscritte e crea una nuova, una nuova realtà associativa e quindi se noi vogliamo garantire la plu pluralità alle Pro Loco, la possibilità di aderire ad altri enti atteso che è il momento in cui si è stata approvata quella legge, il problema non si poneva perché altre realtà associative che ponevano questo problema non c'erano. Dovremmo cercare di favorire.
Ah, diciamo, la Costituzione ma soprattutto anche la crescita di queste realtà, perché è ovvio che, se le prologo prendono contributi dai Comuni dalla Regione, è chiaro che se un ente non è accreditato a con l'ente regionale agli occhi delle Pro-loco, che dovrebbero scegliere a quale Ente aderire ovviamente elemento insomma di discriminante. Questo, quindi io credo che sia questo il problema non è sicuramente che grazie grazie, collega prego, Assessore, così chiude, prima, allora prego, prego, diciamo premetto che sono ignorante in materia, però mi sembra di capire che c'è un problema di,
Più che di sostanza di di forma legata, diciamo alla rappresentanza la rappresentatività,
Di riconoscere appunto.
Di di aderire. Le le prologo alla vostra diciamo associazione. Vorrei anche capire il criterio del 20%, come viene calcolato se in base alla popolazione, se in base al numero delle singole Pro Loco e poi vorrei capire anche alla normativa e la legislazione nazionale, cioè se l'associazione nella fattispecie è iscritta al Ministero del turismo, cioè se Auronzo se okay va bene, tutto qua era solo, diciamo delle è presente a tutte le domande non erano delle consenti 30 secondi, un'integrazione, siccome tu hai fatto riferimento al principio della rappresentanza, che vale in tutti i campi e hai fatto riferimento ai sindacati, i sindacati sono firmatari di contratto, una rappresentanza del 5%. I partiti e siedono in Parlamento che rappresenta il popolo italiano con una rappresentanza del 3%. Le coalizioni che raggiungono l'8% in Regione Puglia hanno una rappresentanza all'interno del Consiglio regionale.
Quindi forse si potrebbe fare, a seguito di questa riunione, un ragionamento complessivo. Insomma, grazie.
Se, data l'assist.
Eh sì, io penso che forse un momento di riflessione su questi, su questa percentuale va fatta anche andando a riguardare un attimino, quelli che sono stati i lavori preparatori di questa legge perché hanno dato origine a questa cosa quindi un momento di riflessione forse lo facciamo come l'altra riflessione fatemela fare ed colgo le parole dell'Assessore relativamente a quello che è stato la gestione del perché probabilmente le lamentele sono anche giuste e nel momento in cui,
Diciamo c'è maggiore trasparenza, io parlo di trasparenza su quelle che sono le attività che vengono fatte, non solo la loro associazione, ma tutte le associazioni che sul territorio non sono oggi non aspirano ad essere riconosciute come Pro Loco ma che svolgono un eccellente lavoro sul territorio, possono ambire a partecipare a bandi, ad avere visibilità, perché tutte concorrono per ottenere quello che è lo spirito e l'obiettivo che noi ci proponiamo, che è quello di dare lustro alla nostra terra, quindi, ma magari, se effettivamente ci sarà un cambio di passo.
E io mi aspetto che non ci sia necessità di ricorrere all'Assessore perché non ci sarebbe il cambio di passo, ma se il cambio di passo, forse nella trasparenza di quelle che sono le azioni che l'assessorato mette in pista, probabilmente tutti quanti voi ma anche tutte le altre associazioni presenti sul territorio potrebbero dare il loro contributo per l'obiettivo comune che ci siamo dati e le assicuro e io sono stata una di quelle che ha fatto battaglia nel poco tempo che ho avuto a disposizione di lavorare la battaglia per la trasparenza, l'ho fatta e cose da dire ne avrei davvero tante.
Allora intanto?
Più democratico, intanto grazie per questo spunto, allora io ci terrei a precisare questo che proprio in virtù di questo spunto che mi è stato dato dalla collega, io vi segnalo che proprio ieri pomeriggio abbiamo approvato il nuovo assetto organizzativo della Regione Puglia, quindi se andate a verificare,
E dove si parla di iter Dipartimento, il turismo cultura.
Istruzione, quindi troverete all'interno anche quello che vi ho appena detto, cioè il rapporto tra Assessorato e Puglia promozione sarà un rapporto di tipo appunto strumento, cioè la è acclarato. Quindi è sancito da questo atto che abbiamo approvato ieri, che l'agenzia è uno strumento dell'assessorato, quindi diciamo che non c'è il cambio di passo è sancito normativamente da da ieri. Detto questo e voglio dire la cosa che invece ci tengo a sottolineare questa, cioè se voi quindi da questa giornata ci portiamo, ci possiamo portare via questa.
Ma com'è che questa proposta di di percorso, cioè considerando che le associazioni Pro-loco sono così suddivise sul territorio regionale, cioè ce ne sono a 258 43 nella provincia di Bari 11? La provincia di BAT.
21 Brindisi 54 Foggia Lecce 102 Taranto 27 noi, proprio per garantire la partecipazione, perché io ripeto e sottolineo non c'è nessuna preclusione per nessuna attività di promozione del territorio. Passiamo periodicamente incontrarci per provincia, se volete, cioè vengo io sul vostro territorio ad ascoltare quelle che sono le esigenze delle prologo, io questo lo faccio molto molto volentieri, quindi possiamo andar via di qua con un mezzo Bicchi, un bicchiere mezzo pieno, nel senso che ci sarà la vicinanza della Regione, almeno poi vi auguro di crescere. Però voglio dire anche noi qui siamo frutto di una scrematura, no quindi di una soglia di accesso che al momento è questa. Noi valuteremo in un altro momento, faremo le nostre valutazioni perché, ripeto, questa è una prerogativa che spetta al Consiglio regionale, però nel frattempo ci portiamo a casa questi appuntamenti periodici sul territorio ai quali,
Vi inviterò va bene, così avremo modo di confrontarci. Intanto ringrazio e che questo sia un inizio di un percorso che ci porta poi a incontrarci nuovamente, perché il problema delle associazioni non solo le Pro-loco comincerà e che non vengono a volte ascoltate dalle amministrazioni. Io sono stata amministratrice locale fino a ieri, infatti lo so, eh eh eh Sokos chissà cosa significa quindi grazie che sia l'inizio di un'unione.
Anch'io. Ringrazio tutti.
