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Il vento introduttivo, perdonatemi, si trattava di comunicazione di genere lo dico perché è importante per tutti noi e non mi sono esonerata, prego.
Ferrovie di accomodarsi in maniera tale che cominciamo subito dal primo punto all'ordine del giorno,
Ecco e salute allora il primo punto aggiornamento, audizione da me richiesta in ordine al collegamento ferroviario Brindisi stazione Brindisi aeroporto del Salento, con l'ascolto del direttore del Dipartimento mobilità, Vito Antonacci, che ringraziamo per essere qui dall'amministratore delegato di FS Stefano Antonio Donnarumma del direttore investimenti di Rfi Lucio aumenta ingegnere dell'ingegnere Elisabetta cucù marzo che qui insieme alla responsabile della comunicazione che ringrazio,
No, avevamo previsto questo aggiornamento perché ce l'avevamo dato come impegno tutti quanti in Commissione per avere proprio il cronoprogramma dei lavori a è accaduto, poiché abbiamo ricevuto una lettera da parte della da parte dell'azienda che ci riferiva che è intendeva non sono accettare ma anche anticipare, accelerare al massimo tutte le attività inerenti,
Il percorso che deve essere fatto per cominciare i lavori di questo abbiamo ringraziato un'azienda, lo abbiamo fatto, devo dire sia io come Presidente si altri commissari.
E poi è intervenuto la settimana scorsa il sottosegretario, il quale ha verifica andando sempre sui luoghi e verificando quella pali meccanismi Tria ha annunciato che effettivamente, il 4 maggio inizieranno i lavori, non siamo stati informati direttamente, diciamo, di questo sopralluogo, avremmo partecipato e però diciamo è per noi è importante. La sostanza è che i lavori effettivamente comincino, che non si perdono i finanziamenti che avevamo già previsto in audizione in questa Commissione, le ferrovie e voi rappresentanti, perché volevamo conoscere il cronoprogramma di questi di questi lavori. Quindi io darei ringraziando il Direttore che so che ha un altro impegno e lo esoneriamo perché qui diciamolo, dottoressa Gumb marzo, ingegnere Goodman, ciò potrà dirci tutto.
Le chiedo di fornirci con puntualità, diciamo, tutte le attività da compiere.
È di darci possibilmente la rassicurazione che questi benedetti 100 metri delle parti d'opera saranno realizzati entro il 30 giugno. Ovviamente noi saremo lì, eh c'era e io e il Consigliere Pagliaro sicuro andremo dietro a questi lavori, tra l'altro e le chiedo scusa, io sono di ritorno prima da Milano e poi da Bruxelles, e ogni volta, ovviamente, il collegamento stazione aeroporto è così semplice, così così rapido, così facile che.
E ti fa ingoiare amaro.
Per quello che accade da noi, perché purtroppo noi stiamo aspettando quest'opera. Per questa ragione siamo cittadini come gli altri, è giusto buongiorno a tutti, allora diciamo ci aggiorniamo a martedì della.
Dell'incontro il Consiglio nella del mese scorso.
Non insieme terminiamo i passi che stiamo, diciamo, mettendo uno dietro l'altro per addivenire a mettere a terra almeno quei 100 metri che diceva l'ingegner menta nello scorso incontro, è chiaro che noi puntiamo magari riusciamo a fare anche qualcosa di più di quei 100 metri, però almeno mettiamo a terra quelli allora l'appaltatore.
Contemporaneamente sta producendo sta ultimando la produzione della documentazione necessaria per concretamente, come ha rappresentato nel sopralluogo, diciamo, del di queste settimane, inizio settimana, l'avvio al 4 maggio, per il quale è necessario, appunto con concludere con l'autorizzazione al famoso subappalto del movimento terra che ci consente di partire poi con la Scotti con la bonifica dello strato anti capillare cioè, diciamo ecco scendono una parte tecnica, però le attività che poi ci portano allo scavo e alla realizzazione, poi adempimento della redazione del rilevato fino al livello di Super compattato, che quello che ci serve per l'attestazione entro giugno 26 dei famosi 100 medio, qualcosa di più, quello che riusciamo a fare delle del rilevato.
Sì, quindi arriveremo fino a livello di super compattato, questi giorni stiamo concludendo, ripeto, le attività legate all'autorizzazione del subappalto, sto chiudendo anche l'accordo con la calma che poi ospiterà dove annui smaltire, conferiremo equi materiali provenienti dallo scavo stesso,
Lunedì in cantiere dovrebbero appunto avviarsi concretamente l'attività e la ditta quindi porterà in tre Ask scavatori, diciamo una della Cmc stesso che la ditta.
Che appunto è subentrata Manelli e altri due della nell'ATI che hanno costituito proprio ieri, quindi è tutto in divenire un passo giorno dopo giorno, diciamo, c'è l'evoluzione no che hanno costituito proprio ieri lati che si occuperà, sono quattro ditte che si occuperanno di movimento terra, sono locali.
Guardi le auto ieri sera, non è neanche ieri sera è arrivato memorizzate.
Quindi l'azienda praticamente ha trovato subappalti subappaltatore liasi pozzi perché, fino alla fine del 2, autorizza subappalto della bonifica ordigni bellici e qualche nolo a caldo adesso ah, ecco insomma l'autorizzazione che era necessario le verifiche necessarie subappalto per poter avviare i movimenti terra, quindi tutte queste questa documentazione, compresa anche la documentazione legata alla sicurezza per l'ingresso in cantiere di questi subappaltatori, che dovrebbe arrivare appunto entro domani una parte del suo appaltatore, sarà verificato che la settimana prossima, dai nostri, dal nostro gruppo, insomma della Direzione, ai Lavori di FS Engineering e per dare poi l'ok e farli partire dal 4 di Di Maggio, questa è la l'impostazione. Oggi ci sono appunto i gli operai che stanno finendo, la bonifica ordigni bellici, sempre nella zona del famoso e reitero, uno che famoso rilevato, oggetto pezzo di delle reitero, un oggetto del.
Dell'attestazione e contemporaneamente abbiamo, anche se questo non incide sul sui lavori, perché io avevo dato l'avvio in pendenza della stipula del contratto, ma abbiamo chiuso la con altra direzione acquisti, è chiuso la l'Assessora proprio del contratto, l'abbiamo ma io l'ho firmato due giorni fa l'abbiamo mandato all'appaltatore per la sua.
Verifica e la sua sottoscrizione, così chiudiamo anche la parte, diciamo, contrattuale, anche se, ripeto, non non incideva perché ero andata avanti con la consegna in via d'urgenza, sì.
Son tutti uguali eh.
E quindi questo è un po' l'impostazione, quindi partiremo con poi lo scalo Scoti coi lo scavo di sbancamento e penso che prima dobbiamo finire lo scavo all'incirca, diciamo nella seconda e nella seconda metà di maggio 2022, inizieremo poi con.
La realizzazione del rilevato, questo è il discorso dell'Est verso fine maggio, fine maggio, facciamo irrilevante e poi, alla fine il super compattato, che il livello di attestazione comunicato diciamo per alla Comunità europea per il PNRR.
Quindi le chiedo scusa, scusate, colleghi, una domanda per precisare e quindi fate il super compattato. Poi dopo saranno messi a rotaia, ma quello alla fine che poi finiremo tutti. Andremo avanti con il completamento nelle di tutti i rilevati. Diciamo che ecco perché nell'attestazione non ma non solo in questa e in tutte le, anche sulla ribalta, Alessia dappertutto e ci fermiamo sempre a livello di super contattato come attestazione, poi diciamo la sovrastruttura ferroviaria e quindi va all'asta attraverso eccetera. Quella non non rientra nell'attestazione, viene fatta poi successivamente qui è chiaro che adesso parliamo di di questi 100 barra un po' di più metri. Poi però finiremo tutti rilevato e poi sarà fatta alla fine, la una volta completato tutto il lavoro sarà fatta la stesura del della sovrastruttura ferroviaria, che il pacchetto pietrisco per capirci, attraversi binari, eccetera. Già dato un tempo per la conclusione dei lavori, allora il per remunerare il il il.
Diciamo il cronoprogramma in questo momento non può che essere quello contrattuale che.
Noi abbiamo messo alla base dell'interpello che poi era quello precedente, ma ovviamente non mantengono figuri Corbetta, sono all'incirca due anni, quindi qui diciamo la, la durata dovrebbe essere il 2028, tutto questo è il CUD del completamento, lavori poi noi, cioè per legge la tempistica della richiesta all'Agenzia per l'autorizzazione alla messa in servizi che per legge comporta cinque mesi più quei 30 giorni finali per l'emissione della circolare di attivazione che ci consente di attivare all'esercizio, però prima dobbiamo completare i lavori per poter poi mandare la richiesta di autorizzazione alla messa in servizio all'agenzia.
Ah, ovviamente all'appaltatore, poi si è impegnato a fornirci perché ovviamente al progetto esecutivo, poi va sviluppato in un progetto diciamo costruttivo, non un progetto esecutivo di dettaglio che in questo momento ovviamente ci ha sviluppato vista l'urgenza solo per la parte dovrebbe consegnarlo addirittura oggi. Ecco perché giorno dopo giorno, lo stiamo costruendo. Questo obiettivo target PNRR a sviluppo sta sviluppando, cioè dovrebbe consegnare oggi quello del dalla parte, l'opera e poi entro diciamo omaggio dovrebbe darci anche il piano piano, il programma, diciamo di dettaglio.
A finire che comunque, rispetto ai tempi contrattuali, non potrà.
Cioè potranno e accorciarli.
Perché noi l'avvio sì nell'avvio abbiamo detto doveva essere gennaio, ha avuto questo ritardo iniziale legato appunto al subentro, e quindi l'avvio, diciamo, lo stiamo portando avanti, questo è il tema.
Potrebbe essere banale, però la faccio lo stesso per evitare che ci siano delle perizie di variante in corso, che poi ci ritardi in ulteriormente i lavori a Lecce, c'è un importante intervento di ribaltamento della stazione ovviamente i lavori sono in corso, non erano finiti quando è stato affidato l'appalto originario e quando è stato previsto un progetto, mi chiedo, si sta tenendo conto che ci sarà,
Un nuovo livello di progettazione e di realizzazione addirittura in questi due anni rispetto a quello che era stato previsto. Allora la progettazione è quella che è nelle nel progetto che sarà messo a terra, sarà sviluppato, è quello che abbiamo contrattualizzato, non ci dovrebbero essere così, non ci non ci non ci sono,
Anche perché poi bisognava eseguire proprio una delle norme, appunto di legge, eventuali varianti o meno. Le uniche varianti che erano quelle annunciate che avevamo messo in contratto erano quelli dei fabbricati tecnologici che la Sovrintendenza ci aveva chiesto di spostare, e quindi ecco il pezzo di progetto esecutivo che stanno ancora sviluppando, che stanno chiudendo. Perché, ovviamente, la conferenza dei servizi del.
Dei fabbricati, abbiamo fatto ovviamente una conferenza di servizi per la nuova localizzazione dei fabbricati, sia successivamente glieli. Abbiamo dati invariante, ma questo non incide. Diciamo sul tema,
Sono le le le varianti annunciate, non incida, siamo anche per contrattualizzare il l'appalto tecnologico e ovviamente partiamo adesso iniziamo a contrattualizzarlo, partirà un po' più in là perché prima bisogna fare tutta la parte delle opere civili, tutto qua.
Grazie grazie ingegnere, ci sono domande da parte dei Consiglieri o osservazioni dei colleghi.
Prego, prego.
Io ringrazio la Presidente Capone, che sta con tenacia e determinazione continuando questo percorso di.
Di notizie anche in maniera approfondita, diciamo, vedo oltretutto un interesse a capire come funzionano tecnicamente le cose da parte della Presidente, come al solito sei bravissima,
Quindi, sì, la domanda chiave e quando saranno consegnati i lavori?
Fino al 2028, mi sembra che non sia la data comunque prevista in origine, no, quindi l'ipotesi di riuscire a recuperare il tempo perduto, mi sembra che non sia perseguibile, intanto mi vedo.
Questi 100 metri va bene, come dire di più sacro, ha colore, però, insomma, noi vorremmo capire anche magari il cronoprogramma in maniera più precisa, perché fino al 2028 ci sembra un po' un po' pochino di idee, di scongiurare il rischio di perdere i finanziamenti del PNRR è sicuramente un aspetto positivo ma,
Io mi auguro che la Cmc, che sembrerebbe ormai nelle condizioni di poter portare avanti questo progetto.
E a questo punto, mi auguro che anche le 4 società subappaltatrici abbiano le caratteristiche, non ci mettono nelle condizioni riferito trovarci con l'iter travagliato che abbiamo avuto fino ad ora, ecco perché le chiedevo se era a conoscenza di quali fossero le 4 ditte in subappalto,
È chiaro che, insomma, noi abbiamo appreso dalla stampa che c'è stato questo sopralluogo del Sottosegretario alle infrastrutture, Tullio Ferrante, anche noi avrebbe fatto piacere, devo dire, partecipare ma va bene lo stesso.
Il 4 maggio saremo lì, è vero, scendiamo, scendiamo insieme, Presidente benissimo all'accendiamo insieme perché insomma, per noi è molto importante io non voglio fare polemiche, ma questa questione ci è chiaro che ci andiamo tutti, facciamolo Mabel agiva.
Dobbiamo pensare quello che è successo a Bari a Bari 13 anni fa, grazie a questo nodo ferroviario di collegamento tra l'aeroporto o ed IVA è la stazione ha consentito un flusso turistico rilevanti. Noi paghiamo questo scotto da anni abbiamo un gap proroghe che ci mette in condizione di avere tante difficoltà, arrivare all'aeroporto del Salento e poi dopo è un'odissea riuscì a raggiungere non soltanto ai tre capoluoghi, ma tutti i territori particolarmente vocati anche al quotidiano. Quindi siamo molto attenti sulla realizzazione di questo nodo territoriale.
E niente. Io mi auguro che in qualche maniera si possa recuperare il tempo perduto, perché è un tempo che difficilmente sarà recuperabili in termini di ritorni al nostro territorio e quindi il cronoprogramma, se può darci delle indicazioni più precise, ecco, non era ripeto, quella di dettaglio era sta sviluppando l'appaltatore, in ogni caso gialla, programma base all'epoca, ma Seminara perché Google, un progetto PNRR.
E quindi identico Amazon interpello perché ne abbiamo non potevamo per per legge modificarlo sino ad ora abbastanza contingent contro il modulo autostrada complicato nuove sedi. Essa è complicato e la sua giunga.
Sarà invece un altro e che quindi dicendo ai aveva Astaldi questi 28 questa traslazione rigida già due anni e mezzo che abbiamo perso. Insomma, sicuramente, tuttavia, ci vuole un tempo pratico proprio per mettere a terra le opere, le opere civili prima e poi tutte le infrastrutture, le opere tecnologica. Quindi, ed era già ne assicura molto molto stretto come programma, proprio perché, siccome erano programmi PNRR, furono messi in gara abbastanza stretti. Peraltro ci fu anche offerta, diciamo,
E nel suo era offerta economicamente, c'era, diciamo, fu, può fare tu con UNAR una riduzione. Ecco, nel programma che poi è stata portata nell'interpello non abbiamo i destinata quindi la riduzione, quando all'epoca ICI vinse la gara, l'abbiamo riportata nell'interpello, quindi ed è già molto molto stretto. Sinceramente diciamo che speravamo in un recupero, ecco.
È vero che devono anche lavorare anche abbastanza, diciamo così, in maniera assennata di ecco perché Berlinguer da parte Biciebike c la volontà di recuperare il tempo perduto, l'affidamento a queste quattro azzeramento dell'onorabilità darà poi ci saranno ovviamente influirà conseguenti bandi farcela armamento, cioè quello della della chiede la trazione elettrica e quindi ci sarà poi mano a mano che come da programma sono necessari i vari subappaltatori nelle varie specialistica.
Ci saranno ovviamente gli altri subappaltatori che sono verificabili, ferrovie, non. Peraltro noi comunque diciamo, è chiaro che viene verificati autorizzato per questo motivo in subappalto, proprio per evitare che magari siano imprese siano all'altezza. Comunque noi continueremo nella documentazione adesso di subappalto, ci ha mandato le integrazioni perché già da qualche giorno che qui non ci ha mandato e abbiamo chiesto integrazioni, prove che vengono verificate dalle nostre strutture preposta, sì, sì, noi non abbiamo il potere di verificare tecnicamente nelle attività che si fanno un appalto e nell'ultima votazione ingegnere però queste sue manovre, ovviamente se ci viaggiante c'erano già e ci vediamo il 4 maggio no, volevo dire che probabilmente avete assegnato lo stesso tempo previsto per l'esecuzione dei lavori che era stato assegnato all'origine senza i lavori fossero iniziati, quindi comprendiamo qualche euro al tempo della diversa vanta. Non è proprio il programma musicale per normalizzazione importante è che si realizzi, ha chiesto di intervenire il Consigliere Gioia, prego,
Dovevo fare l'intervento che ha fatto adesso il Consigliere Pagliaro, diciamo Loredana Capone, ex Presidente, è stato molto esaustivo, quel problema è Consigliere, che noi non a me faceva piacere, ma secondo me abbiamo il diritto dovere di partecipare, perché poi, alla fine dobbiamo anche condividere le scelte, il programma e se non consegnano perché i due anni sono tutti, io mi mi preoccupo, sì, sì, ma si manterranno quei due anni e la domanda è, lo diceva il Consigliere ci sono penali se non.
Rispettano quello che dovevano fare e per la prossima volta, per cortesia e invitate, ci siamo 50 di noi che potrebbero venire a sua ai sopralluoghi e diciamo con voi e vedere se ci sono magari se avessimo fatto due anni fa, probabilmente non saremmo arrivati al punto di oggi. ecco, questo non è un piacere Consigliere Pagliaro e noi dobbiamo avere la possibilità di partecipare, ci devono invitare.
Che oltretutto la nostra e diciamo interessa la Puglia, ma anche la nostra Provincia.
I razzista, di ragioni politiche che ci possono essere dietro ciascuno di noi nel momento in cui fra gli interventi, però, questo è un intervento per il quale si è impegnata direttamente la Commissione a livello istituzionale piccoli, ecco perché ogni Consigliere a questo punto si sente legittimato a chiedere di essere aggiornato i Consiglieri tutto,
Mi avvio.
Benissimo, grazie, allora la ringraziamo ancora ingegnera, ci vediamo il 4.
Ci sarà anche lei ingegnere, sembra che sembra che si usa un linguaggio che suona strano, ma l'Accademia della Crusca ha detto chiaramente che per tutti i ruoli professionali la declinazione al femminile è possibile ed è corretta, soprattutto mentre ingegnere non è un termine lei ha risposto,
Ma è così, è uno stereotipo tutto ciò che è nuovo.
Benissimo,
Grazie va bene, allora noi lo possiamo liberare, il vero Ingegnere c'è già il maschile perché prima erano tutti i maschi gli ingegneri.
E come prefetto, prima erano tutti i maschi, addirittura lo si impediva per legge alle donne.
Fabio Granata Presidenta no, presidentessa Roswitha, possa volta Presidente oppure la Presidente basta l'articolo dal nella precedente, abbiamo quello che non bisogna ora, perché scorretto il presidente come vuole lei.
Io la chiamo la tua sempre, la Presidente va bene, grazie allora e procediamo con il secondo punto, vi devo dire che tutti gli auditi, tutti coloro che era stato chiesto che fossero viti, hanno manifestato l'impossibilità a partecipare consigliere Tutolo hanno manifestato l'impossibilità a partecipare,
La nota della.
L'AIPO ha comunicato che, in riscontro all'invito richiamata in oggetto ed a causa della riscontrata concomitanza con il Consiglio direttivo, si chiede un aggiornamento dell'audizione, e lo fanno, diciamo correttamente,
Mi ha chiamato ieri il presidente dell'hip, scusandosi Bergamo non la non partecipazione di leggi, perché aveva questo precedente battaglia, però voglio dire, settimana prossimo pure arriva nelle aggiorniamo e passiamo quindi al terzo punto all'ordine del giorno audizione richiesta dal segretario generale della Funzione Pubblica CGIL, dalla UIL Trasporti e dai segretari di Fit Cisl e FIADEL e si ULSS e quindi chiedo al Segretario Generale, Funzione Pubblica Cosimo Nardelli, al Segretario Generale, UIL Trasporti, Taranto, Carmelo Sasso segretario regionale, Fit, CISL, Puglia, Matteo Pelli, al Segretario provinciale Siulp, fiorentino Petrelli, al Presidente del CdA, al presidente del consiglio di amministrazione Kim ambiente, Alfredo Spalluto di voler prendere posto qui in Commissione.
Buongiorno.
I Segretari, prego, vi avevo invitato tutti ad accomodarvi e ditemi chi vuole presentare la richiesta di audizione.
Sì, chi di voi, chi dei sindacati, tutte e tre le 60.
Ribadisco chi tra voi vuole presentare.
No, no, non era un rimprovero, era una richiesta, cioè diteci chi di voi li vuole presentare.
Allora si vuole presentare al microfono sa perché siamo?
Perfetto, se mi si riducono, sono Cosimo Sardelli, segretario generale della Funzione Pubblica CGIL, di Taranto. La richiesta di audizione è stata formulata da Fp-Cgil, Fit-Cisl Uiltrasporti,
E si ULSS che sono le sigle sindacali di categoria presenti all'interno del clima ambiente, toni.
La premessa, eccetera voi mi che mi chiedo scusa vivace tra voi e Giuseppe Lisi, anche che non c'era prima parlando povera di salute o o Kicking.
Grazie solo per le presenze prego, conoscete benissimo la situazione, vittima ambiente tramonto, perché insomma è notorio ormai all'opinione pubblica di una situazione di difficoltà economico-finanziaria e una difficoltà anche di natura gestionale.
In questa annosa vertenza che ormai si trascina da anni e siamo arrivati a un punto in cui bisogna prendere una decisione, se mettere in campo un'operazione di salvaguardia dell'azienda, data la sua natura pubblica, è una società in house interamente partecipata dal Comune di Taranto forse decidere di mettere sul mercato il servizio nelle varie con richieste la ragione specifica di questa nostra diciamo,
Audizione è stato individuato anche in riunioni col socio unico, il Comune di Taranto, come una delle possibili soluzioni alla crisi economico-finanziaria, alla previsione di entrate extra rispetto a quanto versato dal Comune per pagare il servizio e ci riferiamo agli asset impiantistici in ambiente. Taranto, Bex, Amiot,
Ah è l'unica azienda partecipata pugliese che ha tre impianti di trasformazione dei rifiuti di sua proprietà. 2 in funzione, l'impianto di compostaggio e cioè a gestione diretta, l'altro, l'impianto di selezione del multimateriale affidata a società esterne. E poi c'è un terzo impianto che è quello diciamo, che è previsto nell'attuale Piano regionale dei rifiuti, quindi sgombriamo il campo da noi, non stiamo chiedendo di autorizzare nuovi impianti o di costruire nuovi impianti. Ci muoviamo nell'ambito di quello che è vigente, seppure in scadenza Piano regionale dei rifiuti.
Nell'attuale Piano regionale dei rifiuti prevede l'autore, diciamo, un impianto di termovalorizzazione in poi o inceneritore già di proprietà dell'azienda, già iscritto al bilancio dell'azienda per 40 milioni di euro, che però necessita urgentemente di un'attività di revamping perché, così come è fermo ormai da,
Più di 10 anni fosse quasi 20 anni.
Revamping di questo impianto consentirebbe, da un lato,
La possibilità che l'azienda abbia entrate ulteriori rispetto a quanto a quello che è il costo del servizio pagato dal Comune entrate ulteriori, che permetterebbero di rimettere in equilibrio l'azienda, ma soprattutto, potrebbero finanziarie una procedura di risanamento dell'azienda stessa, perché altrimenti le ulteriori entrate,
Necessaria a ripianare il debito con i fornitori sarebbero difficilmente reperibili da un lato, dall'altro, ce ne sarebbe un beneficio anche di natura ambientale, perché chi va ambiente Taranto potrebbe chiudere il ciclo dei rifiuti a Taranto,
Proprio perché, in virtù della dotazione storia impiantistiche di cui è già in possesso e di quali sono le autorizzazioni, potrebbe chiudere il ciclo dei rifiuti il nocciolo della questione qual è che ad oggi questo impianto è fermo, necessita di revamping, l'azienda ha avviato una manifestazione di interesse con due tanto sappiamo che ci sono due project financing del 2,
Grossi player del settore, conosciamo non i dettagli aspetti, diciamo marginali, perché poi non ci non non le organizzazioni sindacali non conoscono i contenuti, riconosciamo ciò che ci è stato detto nelle riunioni in azienda e nelle riunioni, vuol socio unico e soprattutto sulla stampa,
Quell'impianto, però, quella la, l'attuale Piano regionale dei rifiuti, lo conoscete, benissimo, prevede.
Che quei rifiuti vengano conferiti adesso attualmente vanno dal TMB e poi diventano CSS che.
Gestito da un soggetto terzo, Cohcen, coffee 250 euro a tonnellata per il Comune di Taranto e pesa sul bilancio comunale in maniera.
Diciamo determinante sotto tutti i punti di vista, quindi, nell'ambito di quello che è l'attuale Piano regionale dei rifiuti, noi chiediamo se è possibile una variazione autorizzativa di quelli di questo stesso piano, quindi per la gestione del rifiuto urbano residuo cosiddetto Ruhr o comunque soluzioni tecniche che permettono attraverso un revamping che quell'impianto quello quell'impianto da un cespite improduttivo diventi una risorsa sia per chiudere il ciclo dei rifiuti che sia per permettere all'azienda,
La possibilità di avere quelle risorse aggiuntive rispetto al costo del servizio che possono ripianare della situazione debitoria e garantirne la natura pubblica, perché altrimenti noi inevitabilmente andiamo, seppur lentamente ma inesorabilmente, verso una privatizzazione del servizio, quindi con conseguente decozione della società in house. Siccome per noi la natura pubblica nel ciclo dei rifiuti, non solo nella raccolta ma nell'intero ciclo, è un bene ora sugli aspetti tecnici ci sono i tecnici dell'azienda. Forse più di noi potrebbero entrare nello specifico. Noi come organizzazioni sindacali col produrremo poi qualche collega, magari lo illustrerà anche un documento nel quale facciamo sintesi di quella che è l'attuale situazione e di quello che sappiamo dei due progetti che sono stati presentati, quello che noi chiediamo al Consiglio regionale della Puglia, quindi alla Commissione, alla quinta Commissione.
E di valutare lenese Lepus la possibilità di attuare quei quelle variazioni autorizzative che permettono di mettere subito.
In moto un meccanismo di revamping degli impianti e per farli diventare poi da un peso un profitto, perché altrimenti da senza quelle risorse noi non chiuderemo il ciclo dei rifiuti e anche il destino di chi va ambiente. Taranto è un destino purtroppo segnato con delle ricadute occupazionali non indifferente. Parliamo tra lavoratori diretti ai lavoratori somministrati di circa 400 lavoratori, con le ricadute anche sul servizio, e siccome il Piano regionale dei rifiuti vigente ha una logica, che è quella che il ciclo dei rifiuti, e quindi anche la trasformazione del rifiuto e rimanga nel perimetro pubblico, noi rischiamo che, mentre il Piano regionale tuttora vigente prevede quello.
Una delle poche realtà dove ci sono impianti pubblici.
Escono dal perimetro pubblico per andare nel perimetro privato, questo diciamo, il contenuto politico della richiesta sugli aspetti tecnici sono aspetti complicati, non semplici perché, per esempio, il trattamento del rifiuto urbano residuo richiede una raccolta differenziata importante al 70%, Taranto è ancora ferma al 30%.
Ci sono una serie di implicazioni, però noi siamo giunti alla consapevolezza che solo attraverso la messa a reddito dell'impiantistica noi potremmo garantire a questa azienda un futuro ai suoi lavoratori, alla città e anche la possibilità di uscire da una situazione di difficoltà estrema come una grande opportunità perché saremmo una delle prime città, la prima città in Puglia ma forse una delle prime città del sud Italia che chiude interamente il ciclo dei rifiuti in un perimetro pubblico non è semplice i tempi, il tempo ci è nemico. In questa fase,
La situazione dell'azienda è tale che il tempo, il fattore tempo è un fattore non indifferente. Per questo noi, al di là dell'interlocuzione in azienda e col socio, ci siamo determinati a chiedere il coinvolgimento del Consiglio regionale della Puglia attraverso la sua commissione competente perché inevitabilmente ci sono dei passaggi e quindi di variazione autorizzativa.
Decessi nel passaggio col Consiglio regionale, né possiamo aspettare proprio il fattore tempo e poi mi taccio il nuovo Piano regionale dei rifiuti, che sappiamo e scade a dicembre, perché il tempo aspettare il nuovo Piano regionale dei rifiuti per una valutazione complessiva potrebbe essere trap troppo tardi per il futuro dell'azienda dei suoi dipendenti e della natura pubblica del servizio dei rifiuti nella città di Taranto.
Grazie, grazie, grazie.
Io passerei subito la parola al.
Presidente del consiglio di amministrazione, che correttamente credo abbia chiesto di intervenire e che ho con piacere invitato, salvo fatto, salvo un momento, però con gli uffici e con l'Assessore che mi sembra indispensabile, perché.
Voi avete chiesto l'audizione, diciamo vostra però un aggiornamento, poi per conoscere.
Quali sono i tempi e le volontà interne, diciamo all'Assessorato, mi sembra fondamentale intanto un quadro da parte dell'azienda credo che ci sia molto utile, prego intanto ringrazio il Presidente, ringrazio tutta la Commissione e ringrazio anche le organizzazioni sindacali che hanno chiesto questa udienza perché hanno portato all'attenzione dell'ente Regione un tema fondamentale per la città di Taranto.
La nostra è un'azienda di igiene urbana che lavora ormai da tanti anni, che ha una storia e anche un bar, un valore e un patrimonio umano di lavoratori che ogni giorno.
Prestano la loro opera con solerzia per l'attività di igiene urbana, noi dobbiamo tutelare questi lavoratori sono oltre 450, tra diretti e indiretti, l'azienda ha una situazione debitoria importante che viene dal passato che ha accumulato negli anni e anche un po',
Il problema diffuso nelle aziende dei rifiuti un po' in tutta Italia, per la verità, però, noi ovviamente guardiamo il nostro, l'azienda oggi deve e sta affrontando, anche in coordinamento con il Comune di Taranto, che è il socio unico di questa società e che ha quindi contratti in Aosta sempre sta affrontando con coordinato con il Comune le attività da mettere in campo o previste dalla legge al fine di ridurre il debito o comunque di fronteggiarlo in tutti i modi.
Però ha ragione anche.
Sindacato quando esprime la necessità di trovare delle vie per coprire la debitoria, l'aspetto finanziario e la via principale sarebbe quella di valorizzare gli asset produttivi dell'azienda. L'azienda ha tanti debiti, però anche anche voi tanti debiti possiamo quantificare in circa 43 milioni,
Anche delle degli immobili di proprietà degli impianti importanti che andrebbero valorizzati e che attualmente sono fermi barese, e il più importante punto, il termovalorizzatore che consentirebbe la chiusura del ciclo dei rifiuti, per fare questo dobbiamo interloquire con la Regione, in particolare con l'assessorato competente, come ha detto il Presidente Capone e dobbiamo noi poniamo questa questione come importante per il prosieguo della vita di questa azienda di di di di igiene urbana e,
Va.
Rinnovato sicuramente l'autorizzazione del termovalorizzatore, che quindi non è a zero e c'ha un valore e un termovalorizzatore che ha un'autorizzazione di cui chiede il rinnovo, ma francamente andrebbe anche ampliata questa autorizzazione, per quanto per per, per far sì che possa fronteggiare la e il suo la sua situazione finanziaria, ma con un con un'autorizzazione al trattamento dei rifiuti urbani residui. Questo consentirebbe di salvataggio dell'impresa, è Sir consentirebbe quindi il la riduzione del trattamento del debito perché c'hai un impianto importante e produttivo.
È consentirebbe quindi la tutela dei lavoratori. Oltre a questo, ovviamente avremmo chiuso il ciclo dei rifiuti. Il Comune risparmierebbe nel bob nel conferire a discarica.
Numerosi milioni di euro, io posso ben dire che attualmente intorno ai 20 milioni di euro vengono conferiti a discarica e tu in questo modo ogni anno e quindi tu andresti a risparmiare queste cifre importanti e potresti cui una quota di queste utilizzarli, anche per ricapitalizzare,
La l'azienda urbana,
Che in poco tempo dopo qualche anno.
Eh sì.
Perché pongono il trattamento con le procedure che andiamo a mettere in campo il debito si può anche ridurre perché ci sono delle procedure previste per la da parte della legge e quindi si potrebbe certo tutto questo.
Va fatto di concerto con il Comune di Taranto e ancora di più con la Regione Puglia, che deve poi avere nel nuovo Piano dei rifiuti per vedere queste cose, come ha detto il sindacato, ed è giusto, non possiamo aspettare alcuni anni per questa operazione, ma è una cosa da vedere e già nel 2026 cioè al più presto.
Questo ci consente quindi di chiudere il ciclo dei rifiuti e di sostenere e rendere sostenibile il bilancio aziendale. Per adesso allora dico che comunque l'azienda sicuramente non ha nessuna intenzione di abbandonare il servizio al privato e per quanto ci consta sicuramente a che il Comune non ha intenzione né di privatizzare né di dare al privato, almeno da quello che fino adesso è fuoriuscito dalla dal dal Sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale non non non è apparsa nessuna intenzione in questo senso. È chiaro però che voi le intenzioni vanno sostenuti anche con i fatti, e il fatto è questo dice proprio come la salviamo sta azienda, c'è modo che intanto cominciamo col autorizzare il termovalorizzatore. Questa è una curva, sarebbe un passaggio dirimente perché aprirebbe scenari importanti. È anche giusto quello che ha detto il sindacato che e ai tempi sono importanti, perché se noi autorizziamo il termovalorizzatore tra tre anni, sarà troppo tardi. È un'operazione che dobbiamo vedere da oggi, da oggi al più presto. Dobbiamo definirla grazie.
Nella tua vita.
L'audizione è stata richiesta da parte dei sindacati, per oggi noi ci aggiorniamo con una richiesta sicuramente di partecipazione sia dell'Amministrazione comunale sia dell'assessorato regionale degli uffici regionali, sì sì.
No io.
La storia del termovalorizzatore le dispiace,
Vuole sapere come si che sono attualmente il termovalorizzatore.
Fermo però è autorizzato se vuole lasciare più preciso sul dirigente dell'azienda che può e chi si occupa di queste Kusch sbocco essere ancora più completo.
L'ingegnere, la tossiche legittima capire di che cosa stiamo parlando con precisione.
Ingegnere.
Sì, sì, prego allora ingegnere svizzero, aspetti ingegneria, magari raccogliamo le domande da parte di tutti voi.
L'ho detto circa 41 43 milioni non si preoccupi.
No.
Ok, allora Cosimo Natuzzi, solo dirigente tecnico di Kim ambiente.
Allora l'impianto è stato autorizzato.
L'impianto è stato autorizzato con AIA regionale nel 2012.
L'autorizzazione è scaduta nel 2022.
È stata presentata un'istanza di rinnovo per l'adeguamento alle BAT prima della scadenza dell'autorizzazione ed è agli atti ancora il procedimento ai competenti uffici regionali.
L'impianto è autorizzato per trattare 73.000 tonnellate all'anno di rifiuti urbani, tal quali.
Che 25.000 tonnellate chiedo scusa simile tonnellate di due direttrici di ospedalieri e 15.000 tonnellate su un impianto di compostaggio che rientra nell'autorizzazione 15.000 tonnellate all'anno di FORSU frazione organica, all'impianto di compostaggio di un impianto integrato che si sviluppa su due impianti, un impianto di compostaggio è un termovalorizzatore,
Funziona è sempre stato in esercizio.
Dal successivamente, insomma, nel 2022 l'azienda ha presentato istanza di rinnovo, sono pervenute.
Tra il 2024 e il 2026 2 proposte di project da parte di due operatori privati.
La prima proposta ha riguardato il revamping, diciamo dell'impianto, considerando però una modifica sostanziale nella tipologia dei rifiuti trattati e ha previsto la gran parte della capacità autorizzata per termovalorizzare rifiuti pericolosi.
E una parte invece da destinare a rule rifiuti urbani residuali l'attuale pianificazione regionale, come diceva qualcuno prima, prevede quindi il Piano regionale dei rifiuti solidi urbani del 2022 prevede degli scenari di Piano un documento del Piano che è la due uno scenario di piano prevede che l'impianto di proprietà di anni o Taranto possa rientrare in esercizio se adeguato alle BAT, ma per termovalorizzare rifiuti cosiddetti CSS, cioè combustibile solido secondario che non è un rifiuto tal quale che proviene dalla città, ma è un rifiuto che viene generato da un altro impianto.
E la proposta del primo operatore dicevano rifiuti pericolosi e una quota parte della capacità autorizzata da destinare a RUR non CSS, quindi è una proposta che evidentemente non può essere coerente, non è coerente con l'attuale pianificazione regionale, poi è arrivata una seconda proposta che è stata modificata e integrata due settimane fa c'è stata ritrasmessa con delle con degli adeguamenti rispetto a una prima versione che invece prevede il trattamento. Quindi la termovalorizzazione di rifiuti del tipo CSS.
E una parte di rottura di ospedalieri.
Quindi questa proposta, diciamo, sarebbe coerente con.
Esatto con con la pianificazione regionale, le valutazioni che diceva prima il Presidente e chi ha preceduto il Presidente.
Sono strettamente economico, finanziaria, cioè legate a una a una valutazione economica che riguarda prima di tutto il Comune di Taranto, che oggi come diceva prima il Presidente, paga circa 250 euro a tonnellata il conferimento del rifiuto tal quale quindi il rifiuto urbano del Comune di Taranto ha un impianto di bacino che il CISA S.p.A.
Quindi si sta chiedendo di modificare la pianificazione attuale che prevede il ter, la termovalorizzazione del CSS con la possibilità di termovalorizzare direttamente il rifiuto urbano residuale, consentendo quindi al Comune di Taranto di conferire il proprio rifiuto prodotto residuale da raccolta differenziata direttamente all'impianto di proprietà okay.
Questa, questa modifica porta evidenti benefici tanto all'Amministrazione comunale perché conterrebbe il costo dello smaltimento in discarica attuale di almeno il 30 35%, cioè si passerebbe da una tariffa attuale di 250 euro provvedimenti ad una di 160 170 euro a tonnellata.
E dall'altra parte, consentirebbe all'azienda di avere un project con un PEF che potrebbe garantire sicuramente un canone di concessione a chi va ambiente è molto più alto di quello che è che attualmente c'è stato proposto conseguentemente questo canone di concessione, per ricollegarmi alle parole che diceva prima il Presidente consentirebbe all'azienda di pianificare un risanamento rispetto al alla situazione debitoria, diciamo molto più concreto, molto importante rispetto alle attuali condizioni che invece l'azienda.
Deve deve sostenere. Non so se sono stato chiaro o se ci sono domande.
Il.
Allora le 2 proposte tanto sono argomenti, le 2 proposte hanno ovviamente presentato un canone di concessione per l'eventuale gestione dell'impianto, per una durata di 25 anni al proprietario, quindi all'azienda la prima proposta.
Diciamo, propone un canone di 1 milione di euro all'anno.
La seconda proposta attualmente, ma noi non abbiamo ancora convocato l'operatore economico, quindi non si è avviata ancora una fase di richieste di integrazioni e chiarimenti modifiche, quindi siamo ancora in una fase iniziale perché questa proposta c'è stata trasmessa a due settimane fa, la seconda proposta invece a pro va offerto diciamo che sia diciamo previsto nel proprio presso un canone di concessione di 300.000 euro l'anno,
Considerando di bruciare, diciamo, di termovalorizzare, è più corretto usare questo termine un CSS quindi rimanendo coerente alla pianificazione. L'altra proposta, invece, prevedeva già un rullo, quindi l'altra pro c'è un rifiuto urbano individuale che non prevede l'attuale piano, quindi si era già spinta oltre. Aveva già dato per scontato di prevedere una modifica del Piano regionale, tra l'altro modifica del Piano regionale che, come diceva qualcuno prima, la Regione è tenuta a rivedere entro la fine di quest'anno, perché gliel'ha scritto il Ministero dell'ambiente e quindi si dovrebbe cogliere questa occasione.
Per cui posso dire possano valutare la la proposta vittima, Ambiente, e finisco dicendo che in Italia altre regioni Emilia Romagna, Liguria, Lazio, Sicilia sono già adeguate, ha la possibilità, cioè prevedono già la possibilità di termovalorizzare un rifiuto urbano residuale e non già il CSS quindi si tratta diciamo di anche,
Avevo vedere insomma altre realtà, proprio in questo fa parte della competenza degli uffici della della politica regionale Sora e se ci sono domande non so se sono stato chiaro grazie validamente Ventimiglia consigliere tutta la prego.
Grazie Presidente, no, io ho qua.
Voi non c'eravate meno prima quando noi abbiamo ascoltato Jaja i richiesti, i richiedenti scusate, colleghi, non c'eravate, ma ne abbiamo già ascoltato i consiglieri, i richiedenti, l'audizione.
Sì.
Prego.
Certo che abbiamo subito dopo la parola.
Così rispondono alle domande, prego.
Il costo di conferimento oggi, se non ho capito.
Immaginiamo un attimo a parità di rifiuti conferiti attualmente tanto al 33% di raccolta differenziata.
Immaginiamo per un attimo di rimanere in questa percentuale, ma non è questa la tendenza, la tendenza è di arrivare al 40 45 50 oggi, su quel 67% di rifiuto conferito in discarica paga 250 euro, pagherebbe 160 170 180 euro, quindi il risparmio, come dicevo prima è del 30% del costo quindi parliamo che rispetto ad esso al milione di euro, al Ministero che il Comune paga milioni e 2 milioni e 3 cioè stiamo parlando in un anno di 7 8 milioni in meno.
E tra l'altro sarebbe, come diceva prima il dottor Sardelli, un impianto che, insieme agli altri due di proprietà di chi ambiente, un impianto di compostaggio, termovalorizzatore, impianto di selezione consentirebbe al solo Comune di tanto migliore.
Il ciclo dei rifiuti all'interno della propria dotazione impiantistica, cosa che.
E non solo comunità, ma anche i Comuni limitrofi, perché quella capacità autorizza le capacità autorizzati dai nostri impianti, consentirebbero di soddisfare il fabbisogno, diciamo, dei rifiuti prodotti anche dai Comuni della Provincia prego Consigliere tutta una Paesi, grazie per la delucidazione, a questo punto non mi resta che fare una valutazione di carattere come dire politico perché non credo che possa essere come dire,
Decisivo il fatto che l'azienda con attenzione non vorrei essere male interpretato, cioè la Regione Puglia deve decidere se la termovalorizzazione è una pratica.
Che ve li dobbiamo ritenere possibile e quindi la dobbiamo prevedere dappertutto a questo punto immagino e non può essere un modo per salvare un'azienda che è in difficoltà e che secondo me, bisogna fare una valutazione di carattere politica, di rivederlo completamente questo come Piano dei rifiuti.
Lateranensi ignora.
All'impianto uccisa si attiva anche in una discarica di bacino, intanto, all'impianto di TMB dagli USA.
Lì si fermano, si fermano il tutto il rifiuto residuale arriva in quell'impianto viene prodotto un TMB che va ad un impianto che produce CSS Los, diciamo l'altra, l'altra frazione residuale da TMB va ATER all'IMU al termovalorizzatore di CISA, no, scusate in maniera indifferente la domanda allora CISA S.p.A. Di fronte a chi ha energie e un termovalorizzatore di CSS, quindi diciamo,
Cisa lo sarà, esiste già un termovalorizzatore, però l'attuale piano allora affondano non solo non c'è dubbio, ma voglio dire era il fatto che ci sono due impianti in Puglia che bruciano CSS attualmente sono scese Sir Peter Appia, Energy, età di ma ambiente di Manfredonia sono gli unici due impianti. Il piano attuale prevede che il terzo impianto, ciò che hanno detto prima in sul quale poter corso del CSS, chi va ambiente adeguato alle botte lo prevede già il Milano. Applaudì esatto, però, tenete presente una cosa questo nel 2019 tenete presente una cosa che.
Di questi quantitativo di CSS prodotto in Puglia, adesso non so come si è modificato il quantitativo. All'epoca era stimato in 247.000 tonnellate all'anno i due impianti di due impianti. Chiedo chiedo scusa. 227.000 giornate all'anno. I due impianti da soli, quelli in esercizio, hanno una capacità autorizzata di 247.000 tonnellate all'anno, che vuol dire che c'è un surplus di 20.000 tonnellate, che ancora nel 2019 2020, ora non so come lo scenario che ancora poter dovevano, come posso dire, a soddisfare la capacità autorizzato dagli altri due impianti. Quindi il nostro, per come CSS, si configurerebbe come un impianto per il quale al sulla base dell'attuale piano o non ci sarebbe neanche certezza del flusso dei rifiuti in ingresso, cioè non so se mi sono spiegato chiarissimo case qui quindi lei dice tre cose. Primo, oggi il Comune scusate, lo facciano per capire bene. Oggi il Comune di Taranto spende.
Cifra importante, 250 euro a tonnellata per mandare questi rifiuti a diventare CSS.
Per fare tre passaggi.
Chiunque mica l'impianto ucciso produce TMB. Il TMB prodotto va un impianto che credo sia in provincia di Lecce a Cavallino. Se non ricordo male, questo impianto produce il CSS Icius est andrebbe poi al nostro impianto, torneremmo al vostro esalto. Tornerà il trapasso che oggi tornerebbe questo scarto doppio scafo, diciamo, diavolaccio intorno alla nostra Carta nel vostro impianto, che comunque merita un revamping anche per introdurre il gas a scendere in piazza Cavour, quello lo può, non lo possiamo più dei soldi del delle risorse pubbliche, comunque bisognerebbe metterle per amare, mi diceva almeno che è che il privato dice sempre come fatto ad oggi la termovalorizzazione non è esclusa in Puglia, è affidata ai privati, terza fatta ai privati possono tra più termovalorizzare solo questo CSS, non il rifiuto urbano residuale, subisce l'attuale impianto. Se lo vogliono sempre in giro dei rifiuti, lo devono i rifiuti, lo devono fare.
Quadruplo terza considerazione nell'ipotesi di?
Intervento sull'impianto, sarebbe possibile l'attuazione dell'attuale Piano dei rifiuti se rimanesse come CSS, invece è necessaria una modifica del piano, nell'ipotesi che si voglia eliminare il i quattro non si vogliono eliminare i quattro giri e portare direttamente il RUR. Questo non vorrebbe dire che si sta introducendo la termovalorizzazione in Puglia che già c'è, vorrebbe dire soltanto che si sta introducendo la possibilità di fare di là di termovalorizzare il RUR. Ultima considerazione rispetto a quelle tre che avevo detto è che in ogni caso.
Bisognerebbe fare una rivisitazione perché le autorizzazioni dei due impianti terremoti in termovalorizzazione.
Sono tali da prevedere un flusso di rifiuti superiore rispetto a quello attualmente prodotta in full time.
Come modificato o comunque di solo per uno studio, se rispetto a questo criterio per verifica da parte dell'ufficio, glielo chiederemo quando li ascolteremo per verificare appunto che ci sia un reale fabbisogno, ovvero che si voglia spostare verso il pubblico una termovalorizzazione che adesso si fa nel privato.
Anche verso il pubblico una termovalorizzazione, adesso si fanno i privati, grazie, ha chiesto di intervenire, il consigliere Vietri ai sindacati, io lascerei la parte conclusiva dopo aver ascoltato anche i Consiglieri, perché siete voi che avete chiesto l'audizione, prego.
Grazie, Presidente, saluto.
Se non devono intervenire io di non intervenire,
Prego, prego, Basilea prima.
Volevo continuano a seguire il ragionamento del Presidente del comune di Toro della Presidente, scusate,
C'è chi lo dice che soggetti.
Dell'amarezza che si sappia che c'è chi non gradisce.
No assolutamente anche perché non è che ci siamo conosciuti oggi, buongiorno e grazie alla convocazione Carmelo Sasso della UIL Trasporti, se volevo seguire il ragionamento che facevamo il Comune di Taranto spende per il contratto di servizio sull'azienda, perché vogliamo dobbiamo capire che cosa significa salvare l'azienda, questa è un'azienda che ha una posizione debitoria di 50 milioni di euro dall'anno 2009 Guerra nel 2009 erano 50.
Grazie, io non ho interrotto nessuno.
Erano 50 adesso sono per fortuna 45, forse perché fino a ieri volevano assegnare una consulenza per fare un'analisi del debito, la costituzione di questo davvero per il 70 80% sono debiti contro l'erario, c'è questo non è un'azienda che ha problemi di sorta che ha grosse difficoltà se non per il fatto che di a 20 anni fa qualcuno ha deciso di non pagare più contributi allo Stato di fare la rateizzazione di fare debiti sotto quel punto di vista,
Quindi quello che serve non è una procedura né di risanamento aziendale, perché non si può ristrutturare più di tanto il debito con l'erario mi hanno insegnato parecchio tempo fa, quindi il la Porsche, la ciò che va fatto per evitare la privatizzazione, qualcuno dice per salvarla, ma io credo che ci siano tutte le condizioni per non dover salvare nessuno, perché la società.
Con degli atti concreti da parte della proprietà da parte della politica possa salvarsi da sola, perché abbiamo detto già ad hanno già detto gli altri meglio di me, forse quelle che sono le possibilità? Quindi il Comune oggi spende 35 milioni di un contratto di servizi che è scaduto neanche a è scaduto nel 2022, che alla terza proroga, che scade a fine anno. Potete capire le differenze economiche che ci sono fra un buon contratto di servizi, meglio di meno di 10 anni fa, di cinque anni fa, rispetto a un contratto di servizio attualizzato. Laso il solo fatto che il Comune emetta, dopo quattro anni di tempo, un contratto di servizi dalla scadenza mi sono passati 3 4 che uno un anno prima lo stanno già preparando. Ci hanno presentato una bozza l'8 agosto del 23, ma ancora non abbiamo visto il Piano. Il contratto dei servizi, un'azienda così indebitate che non ha un contratto di servizi non può avere accesso al credito. Non c'è mica bisogno che venga io a dirlo, quindi le prime cose che ci sono da fare su una superare i rilievi della Corte dei conti che attualmente ha cristallizzato il fatto che il Comune potrebbe non poter assegnare in house quell'affidamento per motivi di economicità di scarsa resa della raccolta differenziata, che siamo al 30% alla metà della media regionale e quindi non ma non essendoci i requisiti di economicità e di qualità del servizio. Anche tra sta già scritto che queste condizioni a fine anno l'in house non lo potrai assegnare. Ora noi abbiamo già incontrato il Comune e crediamo che si siano impegnando per cercare di superiori rilievi, così come pretendiamo che ci emettono un Piano dei rifiuti, un contatto di servizi quanto prima da poter affidare alla società. Nell'immediato, quello dei rilievi del MEF dell'Antitrust fossero superati.
La posizione debitoria con il 30% di share di raccolta differenziata che non lo fanno neanche nel terzo mondo.
La media regionale del 67 province del 62 mi ricordo a memoria.
Noi spendiamo, mentre l'anno scorso 26 milioni di euro di discarica.
26 milioni di euro di discarica quest'anno, il Comune ha già deliberato 13 milioni di aria di euro per l'accesso in continuità alla discarica Cisa agli inizi di gennaio e ogni anno facciamo 8 10 12 milioni di euro di fuori bilancio per coprire i costi di discarica con il livello di fiscalità differenziata al 30% sia il contratto di servizi che ripeto è aggiornato a cinque anni fa.
Prevedesse con te consentisse l'innalzamento di questa percentuale. Non dico soprano, almeno nella media provinciale. Non voglio manco arrivare alla media regionale. Mi fermo al 62% delle altre quattro avaro di Taranto, l'area di raccolta ottimale due o tre o quattro e cinque. Noi avremmo un risparmio secco di 10 12 milioni di euro solo per il mancato conferimento in discarica che potremmo reinvestiva. Il Comune potrebbero investire in attività sociali, culturali ma anche, magari, nella recupero debitorio della della della società in house. Se noi, a questo tipo di.
Se adesso stanzia 13 male, io direi che se adesso sostanze 13 milioni a inizio anno ne potrebbe stanziare 7 5 nel bilancio rivestiva un'altra cosa, però non è questo la non è la Commissione finanze, noi mi spieghi e vogliamo dire una cosa e ne abbiamo bisogno innanzitutto che il territorio torni arrivi per la prima volta raggiunga delle percentuali di differenziata da Paese civile che già servirebbe un'accusa ottimale, dopodiché questo comporterebbe dei risparmi. Il l'impianto, lo sottolineiamo, l'ennesima volta è autorizzato da un ingegnere da Juan, da vent'anni è previsto dalla dalla, dal Piano dei rifiuti, a oltre vent'anni non è acceso soltanto perché l'azienda non è stata nella capacità di mantenere la Cisma, altrimenti sarebbe accise. Starebbe operando come gli altri due autorizzati. Ora però dobbiamo capire, visto che.
Bisogna capirsi che cos'hai il TMB.
Che cosa avviene al rifiuto quando il TMB è una parola, il TMB significa trattamento meccanico biologico, i rifiuti che vengono raccolti vengono portati in una discarica, vengono triturati, viene fatto un primo vaglio, il primo vaglio produce, c'è uno scarto che rimane in discarica come discarica, il resto viene posto 24 giorni nelle celle nelle biocelle.
Viene lavorato con dei costi, dopodiché come CSS torna in un impianto di incenerimento dove viene incenerito e dove poi la frazione, l'Acea Enel, ciò che nel fuoriesce dal forno viene discarica di un'altra volta, quindi passati una sola, tre sono quattro. Mi dispiace sottolinearlo. Quindi, se la politica regionale è quella che noi leggiamo sulla stampa, l'orientamento, che è quello di diminuire la discarica a Taranto ne abbiamo cinque sono stati autorizzati. Non so quanti rialzi stiamo facendo. Qualcuno sta facendo una lotta sul territorio, qualcuno per farla autorizzare qualcuno per non farlo autorizzare la sesta e Lérida membri da piangere?
E quindi, se l'orientamento della Regione è quello di ridurre l'accesso alle discariche e ridurre il numero delle discariche, credo che innanzitutto bisogna puntare alle migliori tecnologie.
Le migliori tecnologie, che sono quelle che qualcuno richiama sulla stampa, forse senza neanche sapere che cosa sono il modello Brescia, il modello Torino, il modello Milano, il modello di quello stiamo parlando, stiamo parlando di cose che a Brescia fanno da vent'anni, hanno il tono di riscaldamento e raffreddamento gratis ai cittadini e che sicuramente l'impatto ambientale è molto minore di una tecnologia di 30 anni fa. Lo può capire pure mio figlio che c'ha 15 anni, quindi solo per il fatto che è una tecnologia moderna, quindi noi quello che chiediamo, che poi, per evitare misunderstanding, ogni tipo di abbiamo cristallizzato in un documento, così può rimanere come un appunto per tutti che poi vi consegneremo, diciamolo già firmato unitariamente e.
Che può servire come un brogliaccio per i prossimi magari incontri che avete voi e che magari avremo anche noi con lui voi alla conclusione dei vostri ragionamenti istituzionale. Noi quello che chiediamo è che, innanzitutto, al di là del Comune ma comprensibilmente, senza di noi.
No, non la vedo sbagliata io la cosa che so che l'incontro si facciano in maniera separata perché noi non abbiamo CAL. Mi ha fatto piacere ascoltare le parole del Presidente se l'avesse detto il Sindaco, me ne sarei già andato glielo dico con rispetto di tutti, perché il fatto che il Sindaco continua a dire che non si vuole appunto chiudere la zia, privatizzare l'azienda che si vuole puntare sulle migliori tecnologie che si vuole puntare sugli impianti, detto dal Presidente, credo che abbia mandato di dirlo, quindi no, però noi crediamo che non spetti solamente al al Presidente dirlo, ma spetta alla città. Aspetta al Sindaco al Consiglio comunale, al Sindaco dirlo, dirlo e magari, se c'è da chiedere qualcosa alla Regione che sia il Sindaco Paolo Perrone, quello che siamo venuti qua a fare poi ruota piacermi è proprio quello di poter provare a significare a tutti il fatto che, poiché l'ho capito tempo fa l'ho capito dalle fax con cui mi governava qualcuno al tavolo, ma non qui in un altro minuto. Quando dicevo lavoro, inceneritori mi guardava male,
Qui non c'è niente di nuovo sotto i civili da autorizzare da creare, c'è solamente se è possibile da rimettere in marcia un qualcosa che sarebbe dovuto essere in marcia e farlo sicuramente colle, nella migliore delle maniere che noi possiamo fare nel 2026. Se c'è bisogno di mettere mano a qualche procedura penso che ci sarà anche la capacità tecnica e politica di superare gli ostacoli noi,
Crediamo che quell'impianto possa servire per a non solo a Taranto, perché qualcuno prima di cibo, ma gli altri 5 4 ARO potrebbero conferire in un impianto a ruolo, poiché fanno delle percentuali soddisfacenti di differenziato in un impianto errore potrebbero conferire direttamente il raccolto.
Da 270 euro di tariffa 150 militaris tutte e quattro le aree della provincia e qualora Taranto, ragion raggiungersi me lo auspico né in un giro di tempo ragionevole. Quelle percentuali lo potrebbe fare anche Taranto, senza alcun tipo di trattamento, e questo significa che la discarica non è sulla discarica. La discarica sono tutte le attività che si svolgono in disparte, il TMB e attività di discarica, le attività che viene invece ha fatto in discarica. Quindi noi non possiamo continuare a essere come città, ma credo anche come Regione, ma questo aspetto a voi dirlo orientati ancora verso una discarica ed essere spaventati da.
Alle nuove tecnologie. Sicuramente noi che d'impatto ambientale a Taranto c'è, ce ne intendiamo. Non siamo dei pazzi a chiedere qualcosa che potrebbe ancora di più aumentare il, l'impatto ambientale, quello che è certo che questo potrebbe ridurre i problemi dell'azienda è alleviare i problemi dei lavoratori, perché noi ricordiamoci sempre che siamo il sindacato. In quell'azienda ci sono da sei anni da cinque anni, 150 lavoratori somministrati precari che portano avanti un servizio pubblico essenziale. Le 2 procedure concorsuali, che sarebbero dovuti servire ad assumere quelle unità a 40 unità interne, sono state due volte sospesi. Uno della magistratura è un in autotutela dalla all'epoca commissario prefettizio.
E sono ferme quindi anche l'attivazione degli impianti, così come il nuovo contratto dei set di servizi potrebbero essere una risposta dal punto di vista sociale a questi lavoratori che, ove non passassero un concorso pubblico che ancora non è stato bandito, chissà quando avverrà rischierebbero di avere dopo sei anni di impegno e di sforzi culminato anche con la raccolta della differenziata durante il Covid potrebbero ricevere il proverbiale Calcio nella parte posteriore, quindi noi confidiamo che questa Commissione abbia già a cuore, ma oggi potrà possa avere più, diciamo, così, strumenti per sub sub supportare questa.
Nostra lotta, che non è una lotta soltanto.
Dal punto di vista sindacale, e questa è una notte, si chiamava Sindaco di territoriale, noi alla nostra città ci veniamo e vorremmo che almeno le cose che in divenire sfuggissero dalle logiche vecchie, in cui si poteva inquinare esecutiva, grazie.
Grazie a lei.
Molte grazie a lei, prego panslavi.
Sì, allora possano re-intervenire dopo benissimo a rispondere. Grazie Presidente, io svolgo la funzione di consigliere comunale nella città di Taranto, quindi conosco benissimo le problematiche di chi ma Ambiente, quanto i sindacati qui presenti, che saluto e ringrazio per questa posizione unitaria che hanno assunto in questi anni ho sempre difeso la parte sana dell'azienda. Ho sempre difeso quei lavoratori che hanno tenuto al al buon nome dell'azienda e a loro e a lui e a loro, al loro lavoro, però allo stesso tempo ho sempre denunciato la mala gestione, la politicizzazione all'interno di questa azienda, le scelte e gli investimenti sbagliati. Kima ha chiuso l'ultimo bilancio in passivo a un indebitamento, come è stato detto, di oltre 40 milioni di euro non ha un contratto di servizio, non ha un piano industriale, non ha personale sufficiente per raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata prefissati dall'ente del 50%, pesa inoltre sulla società la pronuncia dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Del mese scorso, che ha di fatto bocciato il mantenimento del servizio alla società in house, sia sul piano economico che della qualità. Detto questo, come primo atto andrebbe approvato appunto, il contratto di servizio, e questa è una competenza che spetta al Comune di Taranto. Venendo invece Presidente a questa sede, il nodo centrale qui è la tenuta dell'azienda, perché l'azienda oggi si regge in piedi e queste persone vanno a lavorare per la posta messa sul valore del termovalorizzatore. Quindi tutta la società ruota attorno all'autorizzazione che voglio sottolineare, però è un'autorizzazione in proroga ed è legata al nuovo Piano regionale dei rifiuti.
Su, come appunto diceva il collega, la Regione decide di chiudere il ciclo dei rifiuti se confermare i termovalorizzatori e quindi questo termovalorizzatore nel nuovo piano, questo impianto avrà una nuova autorizzazione, quindi si passerà dall'autorizzazione in proroga a una nuova autorizzazione.
Oppure se la Regione intende puntare su azioni alternative, come il riciclo spinto o il trattamento meccanico biologico, accadrà altro, quindi cosa voglio dire, il piano dei rifiuti decide se l'impianto ha senso, l'autorizzazione decide se l'impianto ha valore.
Il valore dell'impianto decide se l'azienda sopravvive è una catena piano, autorizzazione, valore in bilancio sono sopravvivenza aziendale. Quindi capirete bene che vengono chieste qui delle decisioni politiche concrete che avranno conseguenze economiche pesantissime su questi lavoratori, perché se questo Pia se questo impianto, se questo termovalorizzatore non viene inserito all'interno del Piano regionale, questa azienda fallisce perché questa azienda è un'azienda con un'esposizione debitoria enorme. Quindi, sul piano finanziario non ha liquidità a patrimonio, si regge esclusivamente sul valore del termovalorizzatore, valore che è legato quindi all'autorizzazione, un valore che al momento esiste ancora solo sulla carta, perché l'autorizzazione andrebbe rinnovata. Quindi, se non arriverà la nuova licenza, l'impianto resterà fermo e l'azienda fallirà se l'autorizzazione non arriva, quindi il valore sparisce dal bilancio e arriva il fallimento. Un fallimento, Presidente, che renderebbe difficile anche la fase di liquidazione, perché se un'azienda non ha capitale, ma patrimonio si aliena il patrimonio per pagare i creditori qui non si avrebbe né risorse finanziarie le patrimonio per chiudere la fase di liquidazione. Allora io credo che la domanda che oggi si pone su questo tavolo è semplice. La Regione, rispetto al piano dei rifiuti, come intende porsi rispetto alla questione di questo termovalorizzatore, che è responsabilità intende assumersi la Regione? Detto questo, attenzione, perché io non sto affatto dicendo che basta autorizzare il termovalorizzatore è la questione sia risolta. La raccolta differenziata è a livelli bassissimi, quindi poi serve il coraggio, le risorse e la capacità di farlo. Partire davvero poi su come gestirlo? Questa è un'altra discussione che toccherà al Comune, lo si può fare in modo diretto o lo si può fare attraverso una forma di gestione mista, lo può da non si può dare in concessione, ma queste sono decisioni che probabilmente spettano a un altro tavolo. Concludo dicendo che per il bene dell'azienda, come mi sembra di percepire da questo tavolo, dovremmo tutti lavorare per il rilancio degli impianti che rappresentano gli asset produttivi. Strategici, guardare al mantenimento pubblico della stessa, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al miglioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori, tutto finalizzato ovviamente, a migliorare la qualità del servizio e del decoro urbano della città di Taranto, grazie.
Se lei Consigliere Vietri e ci sono altre osservazioni, altre questioni da porre.
No.
Prego.
Sì.
Grazie Presidente, grazie alle sigle sindacali per aver portato su questo tavolo una questione della quale, in verità, con voi a vario titolo, ci siamo confrontati più volte in una questione di cui, in verità, ci siamo occupati anche nella passata consiliatura, ho avuto il privilegio di essere consigliere comunale per diverse volte nella mia città e da quando io ho memoria,
La questione dell'azienda ex municipalizzata, che si occupa di legge normale, è una questione che ha sempre rivestito grande attualità nel dibattito cittadino per una serie di questioni, la prima, ma credo che su questo siamo tutti quanti d'accordo nel dire che il servizio,
Non è un servizio che ad oggi.
Non funziona bene, è un servizio che ha diverse criticità, legate anche in parte, questo va detto alla conformazione particolare nel nostro territorio, legato a delle scelte strategiche sbagliate, indubbiamente e quindi credo che la questione in questa sede, Presidente, vada affrontata.
Da un altro punto di vista, e le criticità delle aziende le conosciamo tutti quanti.
Il dramma di questi però, insomma, se le difficoltà di questi lavoratori che vivono nella precarietà da tanti anni, le conosciamo tutti quanti, credo che qui il tema che va da centrato è quello relativo alle scelte che la politica regionale vuole assumersi in questi anni.
Quindi, rispetto a questo, mi auguro ed auspico che a seguito di questo primo incontro, che insomma rappresenta all'inizio.
In una discussione e ne seguano altri. In primis il confronto con non solo con l'assessore all'ambiente, ma anche con il presidente De Carlo, perché ci sono questioni importanti rispetto alle quali noi chiediamo un confronto diretto con il Governatore. Crediamo che sia opportuno, nello specifico della questione Kim ambiente, che ci sia un tavolo al quale partecipino anche in questa sede l'Amministrazione comunale. Io dico anche la presenza dei sindacati, perché qui non c'è nulla da nasconderci, serve un dibattito franco, concreto perché probabilmente una dimensione sovracomunale Vermelho serve anche a stemperare gli animi e a cercare di trovare soluzioni, ma la questione è la questione centrale. Presidente, sono proprio le scelte che la politica regionale deve fare nei prossimi anni. Noi ci siamo battuti e lei lo sa nella passata consiliatura, perché la Regione Puglia ma devo dire, in particolare la provincia di Taranto è un territorio particolarmente penalizzato dalla presenza di molti impianti che hanno una un forte impatto ambientale sul sui territori, anche su territori che hanno una forte vocazione turistica, l'ultimo Piano dei rifiuti ha autorizzato il sopralzo della discarica di Manduria. Come sappiamo tutti quanti rispetto rispetto alla quale insieme abbiamo. Insomma, ci siamo occupati della questione. La quinta Commissione, che all'epoca era anche due, guidata dal collega Mazzarano, ha fatto anche una un'ispezione presso la discarica. Ci siamo opposti con fermezza a questo pranzo perché lo abbiamo ritenuto una scelta sbagliata e il Piano dei rifiuti, allo stesso modo, né quello dei rifiuti è ricomparsa un'altra discarica in provincia di Taranto. Qui si tratta di capire se la Regione vuole o meno chiudere il ciclo dei rifiuti. Dio.
Voglio ricordare a noi stessi, insomma, permette la Presidente che per anzianità istituzionale mi prescindere lo ricorderà quando è arrivato Vendola a fare il Governatore.
Qui in Regione c'erano degli impianti di termovalorizzazione progettati e in parte anche appaltate che non sono mai stati poi liquidare, non sono mai stati aggiudicati, quindi quelli quei quegli impianti non sono mai stati realizzati,
Da allora pare che l'unica scelta che la Regione Puglia ha fatto sul tema ambientale sarà quella di conferire in discarica questo non lo possiamo più consentire per tutta una serie di ragioni, innanzitutto perché conferire in discarica costa di più ai cittadini.
È un metodo che inquina di più, ci sono le tecnologie e le migliori tecnologie rispetto alle quali faceva riferimento l'amico Carmelo Sasso che si possono utilizzare se si possono percorrere, io credo che in questa direzione l'idea della chiusura del ciclo dei rifiuti anche per il termovalorizzatore di proprietà di chi va Ambiente, ha ragione il collega Vietri quando dice che oggi quell'impianto è un impianto che, insomma, tiene in piedi il bilancio di questa azienda.
Credo che siamo tutti quanti d'accordo fu fatto quell'impianto vada valorizzato, vada rimesso a nuovo secondo le migliori tecnologie, Pettenò perché, per cultura nostra, anche con l'aiuto del privato, né in una comparazione tra più offerte, quella che si rivive la più vantaggiosa è la migliore dal punto di vista qualitativo ed economico dovrà occuparsi di un revamping e della gestione dell'impianto, non abbiamo difficoltà come dire ideologiche rispetto a questo, ma quello che serve è certamente rimettere in piedi questo meccanismo virtuoso perché quello che abbiamo fatto fino ad oggi,
È andato solo nella direzione di aumentare i costi e di avere un servizio che oggi non è soddisfacente per nessuno,
Rispetto a questo Presidente, aggiungo un'altra cosa. Credo che la Regione ecco poiché c'è questo tavolo costituito. Questa Commissione ha preso a cuore la questione per Taranto, ma non solo per Taranto, ma dico per Taranto, in particolare perché i numeri della raccolta differenziata sono stati ricordati prima degli interventi che mi hanno preceduto. Credo che sul tema della raccolta differenziata Berta rotto, in particolare la Regione debba spingere, debba fare di più, debba svolgere un ruolo di maggior controllo, di maggior proposizione rispetto a una raccolta differenziata che nella nostra città io sono, mi Taranto, città, quindi so di cosa parlo oggettivamente non funziona, perché è una raccolta differenziata che funziona a macchia di leopardo ciò tantissime zone ad oggi ancora scoperte da questo servizio. Credo che rispetto a questo serva in questa sede che lei autorevolmente guida spingere anche l'amministrazione comunale per formare meglio, perché se non differenziamo di più, se non mettiamo in piedi questi impianti, la questura non la risolviamo mai. È una questione che non è più rinviabile per tutta una serie di motivi. Perché l'azienda è in difficoltà economiche perché il Comune è in difficoltà economiche. Io sono certo che una gestione più performante dal punto di vista qualitativo e dal punto di vista economico e patrimoniale potrebbe sollevare anche il Comune, da un po' di impicci natura economica che oggi affannano il bilancio dell'Ente per dichiarazioni che la stessa Amministrazione pone nell'ultimo Consiglio comunale di ieri ha riconosciuto, non lo sto dicendo io, quindi, da questo punto di vista siamo assolutamente in sintonia con i propositi che sono stati espressi dai sindacati.
Dalla Commissione, ma anche, insomma, dagli altri colleghi che ho ascoltato, siamo pronti a collaborare con con l'Assessore che speriamo ancora presenti riascoltare quanto prima, perché noi vogliamo capire, non solo per la questione Taranto ma più in generale, quali sono le linee guida del Governatore e quindi dell'assessore all'ambiente rispetto a queste tematiche. Grazie grazie. Consigliere. Di cui ha però, ecco legatissima a quanto ha detto il consigliere di buia, ma perché la raccolta differenziata nella fate posto che c'è qui l'azienda.
Allora?
Io solo no a leggere funziona, sì, io sono in carica da settembre, ma non è questa la risposta che il Consigliere Vietri mi ha tirato, ma non è questa la risposta.
E.
Senta il intanto la raccolta differenziata non la fa l'azienda la fa un'intera città, perché chi si occupa di questo tema sa bene che tutto il programma e il contratto di servizio, il progetto di differenziata, lo lo approva e lo controlla il Comune lo devono, come si dice e rendere effettivo i cittadini con la loro buona volontà. E poi c'è la, l'azienda che ha il difficile compito di eseguirla. Noi c'abbiamo in campo un progetto di per migliorare la differenziata. Ad oggi ha ragione chi ha detto che ci sono delle zone della città addirittura non chiuse come differenziata, ma non è l'azienda che non le ha chiuse e per una serie di ragioni, però, chi non si occupa di rifiuti tu non l'hai, detto, però, chi non si occupa di rifiuti può pensare che una cosa soltanto dell'azienda allo.
Detto in parole povere, questo, questo ex chiesto, certo, poi tutti possiamo e due no, possiamo tutti, dobbiamo migliorare, però il lavoro è complesso e ci ripromettiamo di farlo, anzi scusate nel contratto di servizio sono escluse alcune aree della città.
Scusate se faccio solo alcune delle mangiavano,
Sono escluse non sono escluse, ma non per un atteggiamento capotiche delle amministrazioni che in precedenza anche la nostra Amministrazione, comunque nuova e incarica giù, non perché permangono in Regione. Carlo capotica, l'anno escluse e perché si sono verificate delle condizioni in cui non si è portato a termine quel tipo di chiusura. Però adesso, con la nuova Amministrazione che incarica da Giulio, se non sbaglio SIS invece si sta programmando la chiusura della città già da a breve a breve. Ora queste tutti questi problemi, problemi che ci sono, compreso quello finanziario o questo o quello de la tenuta delle dei livelli occupazionali, compreso il futuro degli impianti. È ovvio che non vi nascondo che condizionano poi le scelte e l'attuazione delle deleghe da fare, perché non le nascondo che mentre venivamo in macchina, discutevamo col col dirigente e con il caposettore della raccolta che io dicevo, dobbiamo chiudere subito queste zone è poi qualcuno mi ha detto nell'orecchio, vedi che se non mettiamo a posto prima la situazione finanziaria Cricchi e credo che non faremo in tempo a chiudere le zone, perché perché non possono nascondervi che nella scala delle priorità, se non mettiamo a posto queste problematiche, che sono finanziarie ed noi non potremo poi attuare il resto conclude dicendo da chi magari è arrivato più tardi che noi stiamo individuando anche le strade per risolvere le problematiche finanziarie. Siamo col cappello in mano oppure a guardare il sui noi. Abbiamo individuato le strade. La principale sarebbe quella di autorizzare la chiusura del ciclo dei rifiuti e che ci consentirebbe anche preso la differenziata. È un'accusa, un tema importantissimo. È giusto che si sia tirato fuori, ma non deve essere considerato in antitesi con.
La chiusura del ciclo dei rifiuti urbani residuali, che comunque è un tema che resta anche apportando la differenziata ai livelli della media nazionale. Resta una questione che bisogna chiudere il ciclo dei rifiuti non solo lo sai, sto dicendo a me stesso. Bisogna chiudere comunque il ciclo dei rifiuti e bisogna comunque trovare una situazione per risanare l'azienda sul piano finanziario. Grazie, sì, sì, prego, consigliere Tutolo, ma lei è sicuro che non c'è che c'è una parte di atti di città nel contratto di servizi non considerata.
È sicuro non vada.
Promosso,
Esso aveva chiesto il Consigliere tutta la serenità.
No, non è possibile ruolo nelle cellule.
Prego, prego, Consigliere, diciamo che un limite.
Diciamo che è un limite, diciamo che un limite delle municipalizzate perché mi par di capire che Foggia e Bari hanno lo stesso problema, lo conosciamo e quindi voglio dire no, no, no, questo no, questo.
Eh sì, ma siamo noi, possiamo pure l'angolo rosso, siamo quell'angolo con i cassonetti tranquilli, mi riferisco a questo mi riferisco a questo, comunque io volevo precisare una cosa, perché sennò facessero FUT forse no non non non diamo, chiedo scusa,
Non diamo una informazione come dire, precisa, non più che corretto non è il bilancio del Comune a risentirne se il costo di conferimento di 250 euro piuttosto sono i cittadini di Taranto, perché dico.
Eh no, cancellerà becera difesa, quindi quelle risorse, quelle risorse non possono essere usate. Peraltro possono essere usate come sacrosanto diritto dei cittadini per abbassare la tariffa. Qui però non mi hanno detto qualcosa di diverso device, cul manifestazione culturale con maglia B non può essere fatta una roba del genere 1 agosto. Secondo, chiedo scusa. Il risparmio non è che risparmio risparmio dei cittadini, non risparmia i comuni perché la tariffa della TARI è praticamente viene scaricata in interamente sul coso, sul suicidio, sulle bollette dei cittadini, quindi, per il Comune di Taranto non cambia di un euro. La posizione cambia per le tasche dei cittadini di Taranto. Sarebbe sacrosanto il momento per abbassare la tariffa dei cittadini, ma per il Comune, anche se arriva,
No, lo scarica sul suo, forse non è chiaro il meccanismo, chiedo scusa, lei ha detto molte cose gliel'hanno spiegato questa qua, proviamo a farla adesso, la tariffa è a carico dei cittadini, intervenendo, non uso la parola, ma per tutti gli 8 milioni vengono scaricati ovunque sul sul piano finanziario della TARI e vengono emesse le bollette che pagano i cittadini il Comune non risparmia e non spende un euro in più.
Argomenti, tu non so dov'è a carico dei cittadini, i destinatari sono i cittadini o per fare.
Prego, ha chiesto di intervenire il consigliere Bellini, grazie.
Allora poi, consigliere Parroncini allora ridotti o devo ringraziare i segretari che se non fosse stato per loro questa audizione non si faceva, però io voglio fare un gusto qua Bruno, c'è tanta gente che sta anche seduto che bisogna fare anche un riassunto fa capire com'è la situazione di Taranto,
Io devo ringraziare l'inizio, il Presidente Spalluto e mi è piaciuto l'intervento sia suo che della ditta di dottor Natuzzi che hanno tecnicamente spiegato la situazione.
Non mi è piaciuta la seconda parte, perché, secondo me, la o o cominciamo a essere più con grave, caro Presidente Spalluto, e ha fatto l'Assessora dal 2007, se politica pure ho seguito.
Eh, ma non può venire oggi a dire che mi sto occupando della cosa da sei mesi, sette mesi.
C'è vent'anni vent'anni che questo problema no, bisogna dire perché proibì Soboul stangato, che diventa una cosa un manufatto dell'IRBA, chi doveva fare l'acquapark, pure la chiude Bullarii, ha proprio la 8, cominciamo a essere sedi, tutti sistemare veramente i problemi sono coniugare sempre a fare populismo ho detto abbia una parte da Presidente perfetto, però sappiamo benissimo che questo impianto è stato chiuso nel 2013,
Che stava Stefano e stava puoi, anche avendolo, è stato un po' di anni.
Adesso cosa succede leggo.
Che De Caro tutti quanti vogliono questo demonizzato, tutto ogni volta che si dei basta con le discariche, De De Carlo ha detto durante la campagna elettorale basta discarica, oggi sento e tutti quanti dicono basta la discarica.
È passato già 6 7 mesi e la una delle mie preoccupazione.
Vorrei che un domani scade anche l'AIA, che sta che, se viene sembra rinomata di questo demonizzatori che, poiché su 100 cara Presidente Capone è vero che spendere fino al 2013 ha funzionato questo demonizzatori poi ci sono i permessi dell'AIA,
È quanto mai senatore, vale perché c'è questa diciamo.
Ce l'hai l'autorizzazione AIA se un domani vasca, ma che lei non viene più rinnovato, la abbiamo perso, tutto, è una bomba totale, poi calore io ringrazio, chi ha detto tecnicamente stiamo al 30% attendono Emilia, ahimè dei carri, dice basta tutti questi camion che sono 5.500 camion tesi che partono dall'Hapoel quando sento parlare di queste cose quando è bello allora,
Io voglio subito perché non dobbiamo perdere più tempo, il Sindaco che non capire lo vuole ascoltare se lui ne hanno parlato vuol dire che c'è stato un incontro, però io lo voglio ascoltare quelli ascoltare lui.
Vorrei ascoltare l'assessore all'ambiente.
Comunale, regionale e comunale,
E capire così tutti quanti insieme, perché quello che ho ascoltato oggi va be'è il termine usato come d'accordo per tot pure a chi vince vince VS-2 quattro gare, apriamo ad altre aziende perché sono al momento ho letto due ne stanno avete ponesse altre quattro cieco l'importante che si arriva al capofila,
Perché una delle cose che, perché sennò penso che qualcuno io, quando giocavo a calcio non ero bramma me, la cavavo bot, quando stavo vincendo prendeva la palla buttata, sembra fallo, tanto perdiamo tempo. Non vorrei che si perda altro tempo per farle chiudere completamente tutti e dire non si può fare più niente Big Bang ha detto stop alunni. Se tutti quanti noi questa cosa la vogliamo veramente riprendere? L'invito che faccio è lì che su di giri 15 giorni bisogna convocare il Sindaco e l'assessore all'ambiente, così tutti quanti insieme, perché io, fino a quando non c'è io non posso dire che ho ascoltato.
Questa è la mia idea, sono d'accordo su tutto, però volevo dire queste mie perplessità. Grazie.
Grazie consigliera Savini, prego consigliere Borraccino, la presto, grazie oggi, grazie Presidente.
Senta Capoa, io chiedo scusa, innanzitutto sono arrivato più tardi facendo parte del è stato componente anche di questa Commissione, ma ero nella stanza affianco a dirigere i lavori della Seconda Commissione,
Diciamo che mi sono attardato e quindi chiedo scusa se non ho ascoltato interamente.
Se non erro il primo intervento del rappresentante dei sindacati nella persona di Mimmo Sardelli,
Mi è parso di capire che questa audizione sia stata chiesta dal dalle organizzazioni sindacali per diciamo i dubbi che sono stati espressi anche alcune settimane fa all'Amministrazione comunale di Taranto, per quanto riguarda, diciamo la tenuta occupazionale del del diciamo dell'azienda dei livelli occupazionali e quindi anche su una su una richiesta di funzione pubblica cioè di continuare a mantenere la società pubblica come ovviamente.
Tutela nei confronti dei lavoratori. Mi è parso di comprendere questo ho inteso bene, ho inteso.
Detto ciò.
Ovviamente.
Oggi utilizziamo questo questo tipo di ragionamento. Condivido con quanti, compreso il collega Perrini ultimo nell'ordine, hanno richiesto, Presidente Capone di aggiornare la Commissione, anche con la presenza non soltanto dell'assessore regionale, perché poi, se parliamo di pianificazione nel dello strumento, appunto il Piano regionale dei rifiuti dei rifiuti solidi urbani, Galli e gestione dei rifiuti solidi urbani regionale? Chiaramente dobbiamo parlare con l'assessora Cilento, così come rispetto anche ad alcune dubbi perplessità che sono state eccepite al Presidente di AMIU. Continua a chiamare, a mio, anche se chi mai chi ma Ambiente.
Penso che sia anche corretto alla presenza del del sindaco e dell'assessore all'ambiente del comune di Taranto, diciamo il tema fondamentale sulla questione dell'inceneritore è che se noi affrontiamo la questione così come si è affacciato no della trasformazione di questo impianto del CSS a RUR, oggi, se noi volessimo fare questo o meglio se la Giunta regionale su proposta dell'Assessore regionale all'Ambiente vorrà fare questo ovviamente per fare questo però noi dobbiamo analizzare alcuni elementi.
È il primo elemento che balza agli occhi è che, per utilizzare, diciamo un impianto a RUR significa che dobbiamo avere comuni amministrazioni comunali a partire da quella di Taranto è quella più grossa, ma non necessariamente solo quella di Taranto ma partire da quella di Taranto che arrivino ad un livello di raccolta differenziata ben oltre il 70%, oggi noi siamo al 26 27% correggere, Presidente, se.
Siamo, siamo arrivati al 34 l'anno scorso, quando abbiamo chiuso però al vertice, diciamo io analizzo l'ultimo dato completo dell'annualità che diciamo, siamo abbondantemente sotto il 30% con tutti con tutti gli sforzi, secondo me, che è l'Amministrazione comunale che oggettivamente li sta facendo per arrivare a quel livello quindi ampliando anche,
Negli altri quartieri. Fermo restando apro una parentesi, ma non è che devo fare il difensore della tarda antichità, perché qua stiamo? Come ha detto la Presidente Capone, siamo praticamente quasi tutta la deputazione tarantina qui, ma voglio dire non è che i livelli bassi di raccolta differenziata ce li abbiamo soltanto a Taranto, cioè non è che negli altri capoluoghi di provincia escluso, Lecce, abbiamo livelli molto, molto, diciamo straordinariamente virtuosi, tale da arrivare al 70%.
Perché le grandi città, diciamo, il livello di della raccolta differenziata è quella che lo chiudo giusto per non fare sempre i cali vero della situazione, perché è vero che noi a Taranto abbiamo tanti problemi dal punto di vista ambientale e sanitario per via di un modello di sviluppo. Tutti abbiamo conosciuto, è inutile che ignora ciò siamo a dire, ma è anche vero ed è anche vero però che questo attiene un po' a tutti i capoluoghi di provincia e quindi dicevo quella richiesta eventuale di trasformazione del dell'impianto da CSS a RUR ovviamente non non ruberò certamente il mestiere all'Assessore, Ciliento che questa cosa penso che ce lo dirà anche lei deve tener conto però del tema che noi qui a Taranto, non qui a Taranto e nei comuni limitrofi, tranne qualche piccolo comune, ma che sono, diciamo, molto residuali dal punto di vista del conferimento generale del de de dei tre ARO della città di della provincia di Taranto, noi siamo abbondantemente sotto a quel 70% 5 noi siamo abbondantemente sotto quel 30%, quel 70%, quindi questo è un tema che va valutato così come va valutato con attenzione, e quindi è giusto che, ebbene, hanno fatto i sindacati a volerci chiedere questa audizione.
Noi abbiamo alcuni problemi. Innanzitutto quell'impianto ha problemi anche di carattere urbanistico, non cioè nuove autorizzazioni in quell'impianto sconteranno certamente problematiche di natura urbanistica che andranno saprà, andranno, diciamo, superati, così come diciamo un revamping sic et simpliciter di quell'impianto che oramai è abbastanza datato. Dal mio punto di vista, io non faccio l'imprenditore del settore ma mi pare per diciamo andando a naso, che mi sembra abbastanza difficile poter pensare ad un revamping sic et simpliciter. Secondo me, la logica del revamping è completamente out. Allora il tema è che bisogna mettersi di buzzo buono per capire rispetto, ascoltando dal Dirigente Natuzzi rispetto alle 2 proposte che sono state fatte di, diciamo di digestione di diciamo attraverso penso dei baby immagino dobbiamo capire quali possono essere più confacente oggi allo stato attuale, rispetto però ai livelli di raccolta differenziata che noi abbiamo, perché se noi pensiamo di voler prendere tutti la macchina ad idrogeno è come dire, distributori di idrogeno. Ne abbiamo pochi chiaramente, sto facendo un esempio. No, ne abbiamo pochissimi. E complicato poter pensare di dotare tutto il parco auto della Regione Puglia con macchine a idrogeno, se avremmo poi difficoltà a fare il rifornimento dell'idrogeno. Quindi ho fatto questo esempio per dire che, se noi andiamo a valutare l'ipotesi del, diciamo dell'impianto RUR per la gestione errore e noi a Taranto quel 70% chissà mai se lo raggiungeremo, allora io penso che dobbiamo andare con i piedi di piombo perché, come detto da tanti, dai rappresentanti sindacali ma anche dai colleghi, quello è un elemento importante che tiene, diciamo, in un equilibrio precario, diciamo gli aspetti del bilancio e siccome noi, tutti quanti non vogliamo che quell'azienda fallisca e siccome tutti quanti vogliamo, immagino almeno io personalmente ma penso un po' tutti vogliamo la funzione, la continuazione della funzione pubblica di, a mio, quindi, questo è un aspetto che dobbiamo. Valutare con grande attenzione. Grazie, Presidente Iafolla. Grazie a lei allora.
Stando alle 12:58 anni una noi abbiamo la Sesta Commissione, mi sembra però che da tutto quello che ci siamo detto sia indispensabile. Dal giorno presiedeva la Commissione, posso soltanto su una brevissima proprio 30 secondi, tra l'altro prendo io, in qualità di Presidente di quella Commissione, adesso davvero dobbiamo affrettarci perché dobbiamo dare inizio, anzi, vi chiedo scusa anche per questa ragione, perché oggi ero impelagata in più situazioni, commissioni, comprese, e solo per chiudere veramente in 30 secondi. Presidente, perché io mi associo ad una richiesta ben specifica, perché oggi qui a questo tavolo mancano delle figure e mancano delle figure che all'uopo e quindi proprio per rispondere all'oggetto della richiesta specifica e diventano puoi fondamentali, perché abbiamo una buona parte degli attori, però ci mancano poi degli attori tecnici. No, per capire, per esempio, rispetto alle alternative, si parlava di termovalorizzatore, poi sappiamo il termovalorizzatore. Che valore ha nel bilancio del Comune di Taranto? La storia ce lo siamo detto sulla siamo raccontata più volte inceneritore, qualcuno ultimamente anche avanzato una ricchi, una proposta alternativa di con di ecosostenibilità, quindi di sostenibilità ambientale, ma anche di sostenibilità economica, per esempio con il compostaggio euro dinamico quindi poter riuscire a risolvere il problema della dei rifiuti, ma avendo anche un ritorno economico importante per il Comune, perché se da un lato è vero il discorso del bilancio no faceva, aveva sollevato il consigliere Tutolo attenzione noi a te la TARI, la paghiamo alta Taranto, Lari, e la tassa tra le più alte in Italia. È altrettanto vero, però, che l'evasione altissima, perché il Comune non riesce a riscuotere quello sì che poi si riverbera anche nel bilancio comunale, perché insomma, non è o è chiaro che e questo è un discorso globale quindi il bilancio ne risente, allora dobbiamo a dare una mano. Noi, i colleghi, mi rivolgo naturalmente perché se siamo qui tutti i tarantini evidentemente siamo siamo, siamo, siamo accomunati assolutamente la premessa è che occorrono, ma naturalmente la collaborazione. Da parte del cittadino, però la collaborazione del cittadino e qui esprimo un parere personale va anche conquistata attraverso un esempio quotidiano. E quindi attenzione, perché a Taranto non ci sono tutti gli incivili di questo mondo. Perdonatemi, non è propriamente così. È chiaro che c'è una percentuale che va attenzionata e anche sanzionate, questo più volte in maniera bipartisan e di tutte le forze politiche. Lo abbiamo sempre dichiarato e denunciato, ma è altrettanto vero che dobbiamo darci da fare per quell'esempio di cui parlavo. La politica deve contribuire assolutamente qui siamo in Regione a Taranto e il collega Giampaolo Vietri sa. Abbiamo già affrontato queste tematiche e adesso lo facciamo da quest'altro tavolo. Mi associo alla richiesta del collega terreni di riaprire la discussione con quegli altri attori con l'assessora Cilento, perché no, anche con il Presidente della Giunta, anche alla presenza del Sindaco di Taranto, dell'assessora Gnecchi ramo del Comune di Taranto, in maniera tale da ribadire intanto la posizione e la chiudo qui.
Che la De Carlo già nominato l'ho già detto lo già ha aggiunto alla lista delle persone, degli attori da coinvolgere, che la funzione deve rimanere pubblica e se vogliamo che l'attività sia pubblica sul territorio, dobbiamo fare in modo che poi tutti gli altri elementi si possono incastrare bene in questo mosaico, che però va seguito attenzionato anche adesso, a livello regionale sul ciclo dei rifiuti. Non siamo noi singolarmente che possiamo rispondere oggi. Vi renderete conto e ma naturalmente è uno degli obiettivi. Ecco perché occorrono delle risposte concrete tecnica, altrimenti qui ci mettiamo a fare politica, ciascuno per la propria posizione. Ritengo invece che in maniera molto matura abbiamo bisogno necessariamente, invece di andare al cuore del problema in maniera tecnica, operativa concreta. Grazie Presidente, grazie a lei volevo giusto chiedersi, ovvero tutto secondo trend. Ci tenevo a precisare.
Che l'Assessora si presenti. Siamo in streaming, mi perdona innanzitutto grazie, ma più Lupelli segretario regionale della Fit-Cisl. Ci tenevo a precisare che.
Non più tardi di qualche mese fa abbiamo avuto un incontro con l'Assessore, decidendo in cui parlava proprio della rivisitazione del Piano regionale. Quindi, anche in virtù di quello che diceva lei poc'anzi rispetto all'economia circolare, quindi sia attenzionata qualche de diciamo tutto il problema del ciclo integrato dei rifiuti e a breve ci aveva promesso che li riconvocarci per un confronto sempre chiamano non è obbligata, non è obbligato e, come dire al confronto, però, ci tenevo al fatto che anche noi potessimo dare dei suggerimenti al fine di e si è attenzionata anche sulle questioni del per degli impianti. Quindi la vedo abbastanza disponibile, anche sicuramente all'incontro che ci sono. La ringrazio molto, io voglio ringraziare tutte le organizzazioni sindacali presenti, questo senz'altro, lo facciamo noi, anzi sa che ci fa la cortesia di mandarlo anche senz'altro glieli diamo alla fine, quindi quindi grazie. Voglio ringraziarvi perché avete posto un tema di primaria importanza, non solo per la città di Taranto, ma per tutta la Puglia, e la presenza, oggi estremamente attenta e anche interloquendo di consiglieri regionali che vengono da tutte le parti della Puglia e lo dimostra, io credo che questo sia un tema che meriti un aggiornamento, come tutti avete chiesto, assolutamente oggi la richiesta era quella dell'audizione. L'abbiamo lasciata al partenariato sociale, quindi sia l'azienda sia ai sindacati. Così ci era stato chiesto e abbiamo voluto fare in questo modo in maniera tale da farvi esprimere la prossima occasione, invece, vedrà tutti coinvolti, ma tutti coinvolti nell'interlocuzione, anche in contraddittorio, cioè non credo che sia opportuno separare gli interventi. Sono soggetti pubblici con una rappresentanza amministrativa istituzionale che hanno per cui non ci sarà problema. Convocarvi. Abbiamo una necessità, ve lo dico e abbiamo tre questioni, due altre questioni oltre questa particolarmente rilevanti, che sono la legge sulle aree idonee e la legge sui pozzi e ce li abbiamo in corso di esame, quindi comprenderete che nell'ambito di questo tempo breve, noi comunque ci riaggiorniamo tenendo presente anche quelle altre due questioni che dobbiamo affrontare in Commissione. Voglio aggiungere che sono convinta, come lei dice, Segretario, che l'Assessora Ciliento è particolarmente interessata sia al tema dell'impiantistica sia al tema dei servizi e dell'aggiornamento del Piano dei rifiuti, che peraltro è obbligatorio fare entro la fine di quest'anno. Ne abbiamo parlato più volte e il tema dell'economia circolare e del risparmio delle energia da dedicare, diciamo al trasloco dei rifiuti in ogni realtà, con enorme costo ed anche con enorme impatto ambientale è di suo interesse. Quindi diciamo, sappiamo che convocandola lei non solo sarà presente, ma saprà dare il giusto riferimento alla sensibilità ambientale che che ha.
E perciò noi ci aggiorniamo, convocheremo anche l'assessora regionale, il direttore del Dipartimento ambiente che porterà anche i suoi dirigenti specialistica, mente addetti ai rifiuti, il.
Sicuramente sicuramente il Sindaco e l'Assessore è a sua volta il dirigente dell'ufficio ambiente è.
No, informeremo anche il presidente Decaro se riterrà di esserci l'ultima cosa che vi voglio dire è che su questa questione oggettivamente giusto lavorare insieme, perché abbiamo la responsabilità tutti, perché il Consiglio che poi approva il piano ed è l'Assessorato che lo istruisce riusciamo forse sono poche le occasioni in cui necessariamente gli atti che si producono nell'assessorato sui definiscono poi vanno ad incidere su una legge e si chiudono con legge per cui veramente è importante questo lavoro comune che faremo grazie veramente a tutti. Ci vediamo alla prossima Commissione. Grazie a voi.
