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Passiamo all'approvazione del verbale della seduta precedente del 18 3 2026.
Lo se non ci sono, lo diamo per approvato.
Sì, se vuoi e almeno.
Allora discutiamo il secondo punto all'ordine del giorno che la proposta di legge a firma del consigliere Caroli ed altri recante modifiche alla legge statutaria 12 5 2004 numero 7 Statuto della Regione Puglia, esame in sede referente ai sensi dell'articolo 12 del Regolamento interno del Consiglio regionale della Puglia.
La proposta di legge presentata da consigliere Caroli, mira ad introdurre modifiche allo Statuto della Regione Puglia per prevenire la mobilità e garantire maggiore stabilità all'interno del Consiglio regionale passerei la parola al consigliere Caroli per esporre, grazie Presidente si è primo firmatario sono io per film firmata da tutto il gruppo di Fratelli d'Italia a tal proposito dare lettura della relazione per meglio esplicitare quanto previsto all'interno della proposta di legge.
Attraverso la presente proposta di legge si ha l'obiettivo di scoraggiare il passaggio dei singoli consiglieri regionali da un Gruppo ad un altro avendo come punto di riferimento il povero, il modello introdotto dal Senato della Repubblica, mediando mediante talune modifiche regolamentari, infatti, con le modifiche introdotte in data 2012 2017 agli articoli 113 e 27 rafforzate ed ampliate con le successive modifiche approvate, il 27 7 e 22.022 si è previsto all'articolo 3 13 con l'aggiunta dell'articolo 1 bis in riferimento alla cessazione delle cariche del Consiglio di Presidenza. I componenti del Consiglio di Presidenza che cessano di far parte del Gruppo parlamentare di difetti di appartenenza decadono dall'incarico. Tale disposizione non si applica quando la cessazione sia stata deliberata dal Gruppo di provenienza, ovvero in caso di scioglimento o fusione con altri Gruppi parlamentari.
Con riferimento alla cessazione del dalle cariche di componenti dell'Ufficio di presidenza delle Commissioni, l'articolo 3 bis ha previsto che i componenti dell'Ufficio di Presidenza che cessano di far parte del gruppo al quale appartengono al momento dell'elezione decadono dall'incarico. Tale disposizione non si applica quando la cessazione sia stata deliberata dal Gruppo di provenienza, ovvero in caso di scioglimento o fusione con altri Gruppi parlamentari. La ratio alla base della sanzione della decadenza si rinviene nel fatto che la elezione nell'Ufficio di Presidenza del Consiglio di Presidenza o della Commissione avviene sulla base dell'appartenenza del singolo senatore o gruppo parlamentare, ed è per questo stesso motivo c'è la sanzione non si applica quando il cambio di Gruppo non avviene per volontà del singolo parlamentare.
Da tale previsione regolamentare è esplicitamente escluso il Presidente del Senato, per via della sua funzione di supplenza del Presidenza del Presidente della Repubblica.
Si ritiene opportuno estendere le previsioni del Regolamento del Senato allo Statuto della Regione Puglia attraverso una specifica modifica, così da prevedere che il consigliere regionale, il quale cambi Gruppo regionale in cui è stato eletto, decade dalla carica di componente dell'ufficio di presidenza, presidenza e dal ruolo di Presidente o Vicepresidente Presidente delle Commissioni consiliari permanenti proprio al fine di evitare mobilità consiliare all'interno del Consiglio regionale,
Si ritiene altresì che la sanzione della decadenza possa essere applicata anche al Presidente del Consiglio regionale, non potendo a quest'ultimo estendersi le previsioni costituzionali riferite unicamente al Presidente del Senato e per il Senato per le regioni in precedenza esposte,
Di seguito l'articolazione del provvedimento. La presente proposta di legge è composto da quattro articoli.
In particolare, all'articolo 1 apporta modifiche all'articolo 27 dello Statuto, prevedendo, per i componenti dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio che cessano di far parte del gruppo al quale appartengono al momento delle elezioni la decadenza dall'incarico escludendo tale disposizione solo nei casi in cui tale cessazione sia stata deliberata dal Gruppo di provenienza o nei casi di scioglimento o fusione con altri Gruppi consiliari l'articolo 2 modifica l'articolo 30 dello Statuto, prevedendo la previsione della decadenza anche ai Presidenti e ai vicepresidenti delle Commissioni consiliari permanenti.
L'articolo 3 stabilisce che l'applicazione di questa legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, l'articolo 4 è stato emendato, pertanto l'eventuale approvazione della legge prevederebbe l'applicazione della stessa in subito dopo.
Dal immediatamente durante questa legislatura,
Grazie Presidente, ritengo opportuno precisare che poi la legge sono stati poi allegati.
Due, tre, quattro emendamenti che formano parte integrante della legge stessa.
Ci sono interventi.
Da particolari prego.
Grazie Presidente.
Io credo di aver votato sia in Commissione, ma soprattutto diciamo, in Consiglio regionale, in Consiglio regionale, quando abbiamo eletto sia il l'Ufficio di Presidenza, sia il Vicepresidente, il Presidente e anche il segretario d'Aula abbiamo votato su richiesta della maggioranza, cioè la maggioranza ha e la minoranza hanno dato dei nomi che ritengo siano delle personalità importanti per questa Regione, quindi, persone giuste che ricoprono dei ruoli, diciamo importanti all'interno di questo Consiglio regionale. Io non ho votato un partito, io ho votato la persona, la persona indicata dalla mia maggioranza, per cui a me se quella persona all'interno della maggioranza passa da una parte ad un'altra tale rimane sed diversamente non est. Non tutte le funzioni effettuate dall'Ufficio di Presidenza non vengono, diciamo, effettuata in maniera corretta. Allora è un altro tipo di discorso, però io ho votato una persona, non ho votato il PD, non ho votato prossima, non ho votato 5 Stelle, non ho votato per la Puglia e io ho votato la persona qua si sta parlando che se una persona part passa da.
Facciamo un esempio da prossima al PD non va più bene. Come Vicepresidente del Consiglio,
Stiamo parlando, non non c'è allo questo è un altro tipo di ragionamento, io in questo ragionamento.
E quindi questo lo possiamo verificare però qua, siccome non si parla di passaggi da maggioranza minoranza o viceversa.
Io ritengo diciamo che questa proposta possa essere eventualmente rivista alla luce di questo tipo, diciamo di valutazione, cioè se una persona passa dalla maggioranza alla minoranza o viceversa, però, se all'interno della stessa maggioranza o della stessa minoranza ci sono dei diciamo de delle motivazioni per le quali non so lei è passato dal Gruppo Misto,
Eh beh, che che facciamo 18 e dal Gruppo Misto, sicuramente un giorno passerà forse in un altro partito, allora non può più ricoprire quell'incarico, sempre nella nell'ambito della minoranza. Quindi io ritenni, siccome riconosco le sue doti Presidente delle sue doti, diciamo, lavorative e professionali professionale che può mettere a disposizione di tutta la comunità pugliese, e l'esempio diciamo classico della persona, diciamo alla quale non si può far questo torto e si toglie la libertà della persona. Io ho votato,
Delle persone all'interno del gruppo di maggioranza di maggioranza, per cui ritengo che, così come tra l'altro, ugualmente fu già riportata sei mesi fa, più o meno una legge simile, una proposta di legge simile.
Vada io chiederei un rinvio per rivedere questa questa parte e semmai valutare questo tipo di discorso, cioè il passaggio che se una persona sia stata.
Diciamo proposta dalla maggioranza e passa in minoranza o viceversa, diciamo in quel caso, è certamente cambia, perché l'indicazione che io ho votato era un'indicazione di una parte grazie.
Prego continui.
Buongiorno,
Io ringrazio il collega Caroli per aver presentato questa norma, perché ci consente di fare un ragionamento anche di natura politica in questa Commissione,
Sicuramente noi siamo, condividiamo che dovremmo provare ad essere, dovremmo provare a far sì che la politica, i partiti abbiano le forze civiche, abbiano un peso maggiore in una democrazia del nostro Paese, dobbiamo far sì che si evitano gli esercizi e gli abusi del passaggio da un campo all'altro da un partito all'altro, a volte ci ritroviamo in situazioni in cui ci sono nell'arco di cinque anni di qualche consigliere comunale, non è il caso del consigliere regionale nelle nostre, nelle nostre realtà territoriali che cambiano, può più partiti nell'arco di una legislatura rispetto agli anni di mandato che si svolgono nelle amministrazioni comunali. Non sono un bell'esempio per attrarre i cittadini al voto responsabile.
Però ci sono due ordini di di ragione per cui io penso che serva un approfondimento, il primo.
Una con una norma del genere va discussa e va modificata all'interno del Regolamento e non dello Statuto, perché non è che il Senato o la Camera qualche settimana fa, aggiungo, ha preso in esame la stessa altamente la stessa materia e ha modificato a maggioranza il Regolamento della Camera non ha cambiato la Costituzione italiana, ha cambiato il Regolamento del Senato qualche settimana fa il Regolamento della Camera siccome la e lo Statuto regionale e la nostra Carta costituzionale.
Una norma del genere va applicata, eventualmente una modifica del regolamento e aggiungo qui.
Presidente, forse noi dobbiamo fare una discussione. La invito utile a questa Commissione è utile alla Regione Puglia, utili al funzionamento del Consiglio regionale, utile a migliorare la nostra capacità anche di legislazione, affinché si faccia si apra una discussione tra di noi su una modifica complessiva del Regolamento di funzionamento del Consiglio regionale. Penso che questo sia utile. Magari.
Possiamo fare anche una monotematica in cui ci applichiamo. Ognuno di noi ragiona insieme e prova a costruire quali sono i meccanismi di modifica affinché il funzionamento del Consiglio possa essere più celere, ma anche possa essere più democratico. Penso all'abuso del voto segreto nella passata legislatura fino ad oggi, diciamo, questo Consiglio ha dimostrato che ci ha messo la faccia su tutte le scelte, non può essere d'accordo o meno, ma non è stato. Non c'è stato un abuso del.
Del voto segreto, quindi questo è il primo tema. Il secondo tema è costituzionale.
Di questa norma.
Perché l'articolo 67 della nostra Costituzione, diciamo, sono ristampate stamattina, diciamo per me è la legge madre del nostro agire nelle istituzioni della Repubblica italiana, città, precisamente ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato ripreso.
Nell'articolo 4, se non erro, del nostro Statuto regionale o cinque, perché sta nelle prime nella parte una parte del nostro del nostro Statuto, esattamente nella stessa dicitura ognuno di noi, Consiglieri regionali, al di là delle funzioni che riveste Presidente e Vicepresidente, consigliere semplice come come me rappresenta tutto il Consiglio regionale della Puglia non rappresenta. Il Partito Democratico, non rappresenta una Commissione quando fa il Presidente della Commissione, rappresenta tutta la regione Puglia ed è sancito dall'articolo 67. Io su questo, siccome ci siamo trovati, ci siamo trovati in altre situazioni, nel sempre nella passata legislatura, ad approvare norme anche soprattutto proposta dalla maggioranza, che poi hanno trovato invece il vincolo dell'opposizione del Governo proprio per la incostituzionalità delle norme e tante volte siamo stati battuti e io penso che questo sia uno sperpero di danaro pubblico, magari, da questo punto di vista facemmo, eccetera, supportate da chi.
È nelle condizioni di darci una mano. Gli ripeto, non c'è chiusura, anzi ragioniamo insieme, però ragioniamo con queste due modifiche non modifica dello Statuto ma regolamentare, perché anche al Senato e alla Camera è stato fatto questo è se riusciamo a fare una discussione con un costituzionalista. Uno qualsiasi 2 3, anche magari delle tre Università pugliesi, Foggia, Bari e Lecce. Ci può consentire di capire anche approfondire, attraverso il nostro ufficio legislativo, attraverso la consulenza con i costituzionalisti sull'articolo se Sas 67 viene leso o meno.
Dopodiché ci sono altre tecniche, no,
Per evitare il passaggio da una parte all'altra da un partito all'altro da un gruppo all'altro, una di queste, già prevista dal Regolamento del Consiglio regionale per costituire un gruppo nuovo, devi avere almeno tre Consiglieri regionali. Possiamo pensare di alzare questo limite di di abbassarlo? Non lo so, è una discussione che spetta a noi, ma c'è già un pezzo del regolamento del Regolamento che prevede un vincolo che evita i passaggi singoli stessa. Cosa è stata fatta proprio nella norma che è stata modificata e che è stata citata dal collega Caroli al Senato, alzando il numero dei dei senatori necessarie per costituire gruppi, proprio per evitare la frammentazione nella Camera senatoriale e poi nella Camera dei deputati, per evitare che ci sia questo passaggio trasformistico dalla forza politica all'altra e poi ricattato il Governo di turno rispetto ai numeri che mancano. Quando serve la fiducia è un ragionamento più più complesso, ragioniamo insieme. Capiamo insieme come questo si può affrontare. C'è massima disponibilità. Ringrazio nuovamente il consigliere Caroli, da questo, da questo punto di vista, per aver presentato questa norma, però, penso che forse un approfondimento ulteriore ci può consentire di evitare uno l'impugnazione. 2 di incanalare questo.
Questa proposta nel giusto canale, che è quello del regolamento, con i limiti della discussione che sono già emersi oggi in Commissione, grazie.
Prego sì, grazie Presidente, dunque allora sì, e allora il fatto che ci sia un'apertura da parte del PD, devo dire del centrosinistra, ci fa piacere però noi vorremmo riaffermare alcuni principi, alcuni valori che nella scorsa legislatura abbiamo smarrito in maniera chiara ed evidente, la scorsa legislatura si è caratterizzata per essere un grande hotel dalle porte girevoli, si passava da un gruppo all'altro, si passava addirittura da una coalizione all'altro, tradendo i principi, come dire, di una politica sana, fatta di coerenza, di fedeltà e di lealtà, ma lo stesso vale anche all'interno dello stesso gruppo, cioè non si può.
Puntare solo esclusivamente sul passaggio da una coalizione all'altra. Penso che a riaffermare questi valori li faccia bene a tutti, faccia bene anche alla nostra Costituzione, alla lettura e interpretazione, alla nostra Costituzione, anche la democrazia. Quindi, se c'è da fare approfondimenti, adesso, magari proveremo, insieme ai colleghi del gruppo, a capire se c'è o meno la disponibilità a prevedere un approfondimento, anche sentendo il parere di qualche costituzionalista, però ripeto oggi mi sembra che questa norma sia abbastanza chiara nella sua interpretazione. È una proposta di legge che è stata già anche verrà accordata. È passata in Senato, per cui penso che potremmo tranquillamente andare anche noi in questa direzione, però mi affido, diciamo al presentatore della proposta se ritiene sia il caso di rinviare con un approfondimento se passare direttamente alla votazione.
Sì, infatti c'è anche questo aspetto degli uffici ci hanno dato un parere positivo, non ritenendo la anticostituzionale in linea con i regolamenti previsti. Ci sono anche altre regioni, quali sono le altre regioni, le Marche e quindi io penso che potremmo tranquillamente votarla e anzi vi invito a farlo daremo un bel segnale anche per questa nuova fase di no che stiamo vivendo tutti con interesse, perché crediamo fermamente anche in una discontinuità rispetto al passato, diamo un segnale, diamo un esempio e ribadiamo il valore alto della politica, quella che ci appassiona maggiormente.
Consigliere voleva intervenire.
Ci sono degli altri interventi.
Sì, sì, chiaramente, se da una parte comprendiamo benissimo, si comprende benissimo la ratio, è indubbio che nella scorsa legislatura abbiamo avuto un momento, particolarmente, diciamo, delicato, dovuto alcuni diciamo situazioni politiche effettive che andremo insomma vissuto.
È indubbiamente questa stessa proposta che venne passò l'altra volta non riuscì a passare. Se riusciamo, secondo me, rivederla proprio nel nel nel perimetro più corretto. È indubbio che credo che, insomma, sia interesse di tutti quanti chiarire quelle che sono alcune posizioni e alcune dinamiche che non debbano appunto permettere quello che è avvenuto la scorsa legislatura, quando ci siamo trovati in particolare in alcune situazioni, diciamo di imbarazzo, insomma, che sono anche per durate e proprio per evitare tutto questo, secondo me oggi forzare, diciamo, votiamo per forza. Credo che c'è assolutamente apertura, com'è dimostrato addirittura il Segretario regionale del PD, quindi inc credo che, insomma, la volontà di poter insieme, interferire in qualche modo, riuscire a intercettare questa problematica e inserirla laddove fosse insomma, nel perimetro più corretto, credo che sia sicuramente qualcosa che Giove gioverà alla Regione, gioverà anche al futuro della Regione e anche alle stesse dinamiche politiche che potrebbero poi crearsi grazie.
Grazie Presidente, io volevo chiedere effettivamente anche al proponente Caroli di rivalutare un attimino questa questa e approfondire su determinati passaggi, perché il consigliere Tutolo che ringrazio per le parole Tammacco, scusa che ringrazio, che ringrazio da atti, esatto che ringrazio per le parole di stima che ricambio,
E ha fatto una giusta riflessione, cioè dobbiamo capire effettivamente se uno passa da un Gruppo di minoranza. Un altro gruppo di minoranza è una cosa, se un Consigliere passa da un gruppo di minoranza a un gruppo di maggioranza o viceversa, è che chiaramente cambia proprio l'assetto del della Commissione e quindi va rivalutato anche sotto questo aspetto. Pertanto io inviterei a fare un'ulteriore riflessione se siamo d'accordo, se siete d'accordo, perché credo che l'obiettivo mi pare di aver capito anche da parte della maggioranza non è quello di andare a uno scontro, ma quello di cercare di risolvere questo problema però schiacciamo creando le condizioni migliori perché si possa si possa in qualche maniera risolvere queste questo fenomeno, che lo scorso nella scorsa legislatura credo sia stato abbastanza sentito.
Prego consigliere, spaccamento.
Allora io sono assolutamente contrario ai cambi, se casacca quindi diciamo io sono l'espressione di una persona che è stata sempre dalla stessa parte, non si è mai mossa da lì, spessi minoranza apprezzare, diciamo però sono anche convinto.
E anzi i consiglieri De Santis diceva, in nella nell'arco della legislatura, io ho molto spesso vedo al il velo comunale nell'arco di mesi, norme nell'arco della legislatura,
Però sono anche altrettanto convinto che l'ATN regola la strada e dice che la strada e non il Regolamento, consiliare, ma fondamentalmente lo Statuto ora, siccome io sono convinto che cioè il contrario. Scusatemi Scu, scusatemi, siccome io sono convinto che, come dice il consigliere Tammacco, che va fatta una particolare attenzione a dove sono questi cambi e soprattutto, se questi cambi vanno a sconvolgere gli equilibri anche delle elezioni che ci sono state in passato. Secondo me, siccome c'è completa apertura, perché da parte mia su questo campo cioè diciamo per ritoccare e soprattutto per cercare di fare una riflessione su quello che è stato detto anche dal consigliere Lobuono, secondo me si potrebbe prendere questo momento di riflessione e poi probabilmente orientarci nella valutazione di questa.
Solo qui così non di alziamo muri, ma a creiamo ponti, collega spazzamento, io capiscono, però dovreste spiegarmi come fare a cambiare questa proposta di legge. Questa proposta di legge è molto chiara e molto netta non non prevede secondo me delle modifiche sostanziali. Il senso è chiaro. Penso che siamo tutti d'accordo, ma se siamo tutti d'accordo c'è un solo sistema per poterlo dimostrare. Votare a favore di questa legge anche perché.
È una scelta politica, cioè parliamoci chiaro, ma è una scelta politica vera e propria, non è altro.
Poi tu facevi l'esempio, collega Tammacco, no della posizione del del nostro capogruppo, amico del gruppo Misto Luigi Lobuono, che chiaramente se qualcuno cambia all'interno, diciamo della stessa coalizione non è un grosso problema, però questa è la ratio di questa legge. Principalmente verte a fare in modo che non ci sia il cambio di casacca, come si suol dire in maniera. Ecco, è evidente, anche secondo il nostro punto di vista scandaloso farsi eleggere da una parte e poi passa dall'altra parte, cioè queste sono cose che sono successe nella scorsa legislatura. Lo sappiamo no, cioè che poi ha trasformato questo Consiglio regionale in un vero e proprio poltronificio e quello che dobbiamo evitare, se è vero, come è vero, che vogliamo dare un segnale di discontinuità da questa è la grande occasione. C'è grande attenzione anche da parte dei media su questa proposta di legge. Sarebbe veramente utile a tutti noi. Ecco riprenderci il primario del primato della buona politica. Lasciamo da parte, gli diamo gli artifizi anche perché poi anche i ruoli dei Presidenti,
Sia nell'Ufficio di Presidenza e i Presidenti di Commissione sono ruoli di garanzia.
E provengono da mediazioni anche da parte dei gruppi da parte della maggioranza. Da una parte, e la minoranza e l'altra, ci sono degli equilibri che vanno mantenuti. Ricordiamo, c'è stato il caso Clemente che ci ha portato avanti, non so per quanti mesi ed è diventato un fatto di Stato, cioè noi mettiamo ordine in una volta per tutte il gruppo di Fratelli d'Italia, con il Consigliere.
Caroli, ne fa una questione di principio ed è una scelta politica alla quale noi non vorremmo rinunciare. Quindi chiediamo di votare questa proposta di legge prego Consigliere.
Grazie Presidente, io vorrei portare altri due esempi, perché noi non possiamo poi fare degli esempi solo sui diciamo i gruppi più numerosi. Io sono stato oggi sono in un gruppo da quattro, sono stato anche un gruppo da 3 in un gruppo anche da due. Se non dovessi andare d'accordo con il mio Capogruppo,
Per vari motivi, anche per motivi amministrativi che devo fare, io devo rimanere per forza lì fatemi capire.
Ma fatemi capire, cioè quindi, quindi è che non c'entra, è completamente diverso, è completamente diverso ed è un primo problema, ripeto, pur rimanendo nel mio ambito, che è l'ambito della maggioranza, oppure perché altri? L'ambito della minoranza, poi non solo dobbiamo andare a vedere il discorso delle io vado oltre non solo delle presidenze, delle vicepresidenze delle de de degli Uffici di Presidenza o delle Commissioni, ma anche della cosiddetta proporzione che vi è fra tutte le Commissioni, perché quando una persona passa da una parte ad un'altra vengono meno quelle proporzioni. All'interno delle Commissioni che servono a garantire il funzionamento delle Commissioni, così come diciamo da da dal regolamento, quindi diciamo, ci sono problemi di natura tecnica che vanno, diciamo, risolti, altrimenti noi ci potremmo trovare a partire con un determinato tipo di numeri di proporzioni che garantiscono il funzionamento di una commissione, poi la Commissione cambia nel suo, diciamo nella sua numero nella sua composizione. Ci andiamo poi in ad invertire e poi tutto ciò che viene deciso in quella Commissione viene sempre bocciato dal consigliere. Non va bene, è un emendamento, quindi dire quindi quindi diciamo per questo noi non è che non chiediamo, cioè vogliamo voi volete votarla per favore, vi chiediamo di aggiornare questa seduta per approfondire tutti questi aspetti che, come ha detto il collega Pagliaro, noi vorremmo approfondire per evitare, per evitare i passaggi da una parte all'altra, così come si sono verificati la volta scorsa, per fare in modo che, se la gente ha votato centrosinistra o centrodestra, rimanga la persona come rappresentante di quell'area politica. Va bene e per fare in modo che ci sia anche un funzionamento sul regolamento che possa prendere atto di eventuali, diciamo anomalie all'interno del Consiglio derivanti dal fatto che una persona possa, diciamo, decidere di cambiare Gruppo oppure di passare al gruppo misto di fare di fare altro. Ecco, diciamo la richiesta, credo anche già fatta dal,
Dal segretario regionale del PD, al quale diciamo ci credo, tutta la maggioranza si associa, è quella di diciamo, di rinviare il punto per approfondimenti, sia dal punto di vista costituzionale sia dal punto di vista proprio tecnico, perché noi non siamo contrari, ma vorremmo, diciamo, adeguarlo alle esigenze di un ente regionale e non di un ente nazionale che è una cosa diciamo diversa perché hanno dei Regolamenti leggermente diversi. Grazie.
Allora nel frattempo diciamo, non avevo visto il Regolamento del Senato, ma sono andato a vedere.
E vorrei che la Commissione prendesse atto, però, prima di fare questo, dico una cosa quando interveniamo sul Presidente del Consiglio regionale.
Noi interveniamo su una figura che teoricamente può anche essere espressione della minoranza.
Nel senso che un'Aula consiliare, e questo avviene in molti Consigli comunali e ricordo a me stesso che nella legislatura Distaso Presidente della Regione ci fu un Presidente che non era espressione del partito della maggioranza consiliare fu il primo dalla prima elezione diretta del Consiglio regionale della Puglia, lo dico perché può succedere di tutto nel senso che l'Aula è sovrana.
Le forze politiche si possono mettere d'accordo e decidere per una questione anche di di fase.
Straordinaria di eleggere, Tizio Caio al di là dell'appartenenza alla maggioranza dell'opposizione, anzi, a volte.
In situazioni molto particolari questo avviene nelle aule consiliari.
Però, ritornando al titolo del Senato, io, se la proposta noi la modifichiamo rispetto a quello che il regolamento approvato all'unanimità dal Senato, io sono pronto a votare a favore, perché è un principio che tutela, maggioranza e opposizione è quello approvato dal Senato e dalla Camera dei deputati,
L'articolo 13, che è la modifica che viene citata, recita il comma 1 bis del Regolamento del Senato recita.
I componenti del Consiglio di Presidenza del Senato.
Che cessano di far parte del gruppo parlamentare di appartenenza decadono dall'incarico, è un principio di tutela delle maggioranze e delle opposizioni, io su questo sono d'accordo, se una persona viene come noi abbiamo fatto in Aula, viene nominata.
Il Segretario d'Aula, ho vicepresidente, in quota alla minoranza, siccome io credo nella democrazia, nel valore delle istituzioni, nel rispetto delle Istituzioni, è giusto se passa in maggioranza che decada, perdonatemi, io sono d'accordo su questo regolamento, ma non è il testo presentato oggi sono assolutamente d'accordo.
È il caso avvenuto la scorsa legislatura, è un caso che stessa cosa vale al contrario, perché questo dice la norma, tant'è che poi non ve la voglio leggere tutta la stessa lo stesso comma 1 dell'articolo 13 bis dice che questo vale anche per le altre Commissioni e gli altri istituti del Senato e della Camera anche quelle,
Bicamerali, tipo la Giunta per le elezioni, che de.
Sto se sto citando l'articolo 3, il comma 1 bis dell'articolo 13.
Nell'Ufficio di Presidenza, se io vengo nominato da un gruppo parlamentare.
Se io cambio il gruppo parlamentare decade dall'Ufficio di Presidenza, perché non vicepresidenza, devono essere rappresentati tutti i Gruppi stessa, cosa vale?
Vorrei evitare di interloquire, voglio evitare di interloquire.
Io sto leggendo la norma del Senato, sto leggendo, sto leggendo la norma del Regolamento del Senato.
Non sto capendo se vuole, mi fermo così.
Il collega mi fermo così, magari se sono stato poco chiaro, e.
Quindi, dicevo, i componenti del Consiglio di Presidenza che cessano di far parte del gruppo parlamentare di appartenenza decadono dall'incarico dell'Ufficio di Presidenza, dove sono rappresentati tutti i gruppi alla stessa maniera.
Decadono la Giunta per il Regolamento, che è sempre formato da tutti, decadono la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, che sono di garanzia di maggioranza e di opposizione e di autogoverno, della Ca' del Senato e della Camera e quindi è giusto perché sono rappresentati tutti i gruppi,
E che e quindi da tutti gli organi collegiali del Senato, quelli tranne quelli presieduti dal Presidente del Senato ora, se noi cambiamo la norma, così io sono d'accordo.
Invece qui stiamo facendo un altro tipo di ragionamento, stiamo facendo un ragionamento, la norma che è stata presentata, la norma che è stata Prevent presenta Consigliere un attimo solo lo faccio una norma che è stata presentata se fosse presentata.
Se fosse stata presentata così com'è al Senato, nel caso in cui?
Siccome viene citato il Regolamento del Senato e si chiede di applicare il Regolamento del Senato e della Camera che sono identici e io sono d'accordo e noi siamo pronti nella prossima seduta presentare un emendamento per modificare non lo Statuto ma regolamento esattamente come prevede il Regolamento del Senato e della Camera e quindi siamo pronti a presentare un emendamento anche a scriverlo insieme in una prossima seduta per modificare il regolamento e non lo Statuto regionale a quello che attiene,
Al esattamente al regolamento che è stato approvato da tutti al Senato e da tutti,
Halakhah quando dico tutti tutti perché avevamo provato sia alla maggioranza che all'opposizione, il Regolamento del Senato, il Regolamento della Camera, noi siamo assolutamente a disposizione, io mi aspettavo.
Deve intervenire, vi prego.
Grazie Presidente.
Dico sì o no, no, prego già le ragioni peggio,
L'area privata consigliera Spina, vi prego, prego, prego, prego, prego, Tonia, con prego, prego,
Semmai no, io penso che diciamo a quella che è stata oggi all'ordine del giorno è una norma che.
Più che diciamo può possiamo pensare che di modificare il Regolamento piuttosto che lo Statuto, ma una norma etica che dovrebbe sicuramente interessare tutti i consiglieri regionali, perché io non condivido il percorso che ha fatto il consigliere Tammacco, quando dice che noi siamo persone che noi siamo persone che in un certo momento rappresentano dei partiti.
È è vero, è vero, eh no è così, è così partite, partiamo un attimo, se posso continuare.
È sicuramente diciamo, e il partito di Fratelli d'Italia, che in questa consiliatura hai letto ben 11 componenti, non avrebbe potuto ottenere, diciamo, dei ruoli all'interno del del Consiglio, se non aveste letto 11 componenti e 11 cose, cioè nel momento noi ci dobbiamo dire,
Le cose, così come sono all'interno anche delle Commissioni, la rappresentanza di un partito piuttosto che un'altra ha un peso. Quindi la norma come principio è una norma che va assolutamente considerata e va valutata. D'altra parte, voglio anche precisare che il l'ufficio legislativo della Regione, che ha esaminato la proposta di legge, nulla ha eccepito, anzi ha guardato esattamente anche il Regolamento del Senato e ha ritenuto applicabile, diciamo, la norma anche al consigliere regionale. Ora non ho guardato la differenza fra regolamento e anche perché, se andiamo a modificare il Regolamento, poiché comunque gli articoli dello Statuto diciamo disciplinano la materia vanno andranno in qualche modo modificati. Di conseguenza, anche alla modifica del Regolamento, che è parte attuativa, di una legge statutaria che è quella del de dello Statuto regionale. Quindi andrebbero modificate entrambe sulla luce di quelle che sono le diciamo le modifiche che che noi chiediamo, quindi io penso che.
E guardate è approvare questa norma sia un principio di buona amministrazione che sicuramente dovremmo considerare.
Aggiungo che tutto quello che noi facciamo si costruisce sull'equilibrio, su mediazioni.
E il fatto che ci sia una presidenza affidata alla minoranza. All'interno della minoranza si cost si fanno ragionamenti dove siamo arrivati, no con lunghe trattative giovani di volerlo e nelle cose sembra che come viviamo su Marte, noi siamo immersi in questo sistema e questo sistema vorremmo che avesse delle regole più ferree, più decise su alcuni valori che per noi sono irrinunciabili. Quindi la coerenza, la fedeltà alla lealtà e quindi pensavo sinceramente Domenico consentimi e su questo oggi ci saremmo trovati tutti d'accordo, anche perché dobbiamo dare lo so diamo lo sto segnale di cambiamento rispetto al passato, la volta scorsa è stata una cosa veramente no, era proprio la la conquista del Far West, cioè dove si faceva campagna, acquisti costantemente. Io c'ho qui il mio collega carissimo è stato eletto con me la volta scorsa e poi non sono ritrovato dall'altra parte, la stessa cosa con il collega la catena, cioè voglio dire se cose facciamo in modo che non avvengano più. Se non c'è la l'offerta, chiaramente tutto cambierà e non ci sarà più la possibilità di fare queste transumanza, e quindi penso che sia veramente oggi. È importante votare questa proposta di legge, poi, se c'è qualche emendamento su questa cosa, sono d'accordo quello che dice Tammacco, no sul fatto che anche nelle Commissioni poi bisogna consentire, qualora ci fosse un cambio di Gruppo, un cambio addirittura di coalizione, chi si ristabiliscono gli equilibri che son previsti, quindi c'è un sistema nel quale noi siamo totalmente immersi, quindi salvaguardiamo tutto ciò che facciamo regolarmente, inserendo in maniera chiara nello Statuto questa norma che ci consentirà di avere, ripeto, a una politica più sana e meno possibilità di cambi di casacca anzi non ce ne saranno più cambi di casacca e sarà una cosa che a noi fa molto piacere.
Grazie, Consigliere, prego.
Io credo che, grazie Presidente, io credo che la proposta che viene dal dalla maggioranza sia quella di.
Proporre un emendamento se non ho capito male e credo che sia interesse di tutti quanti.
Salvaguardare la volontà della maggioranza nel suo complesso intendono maggioranza e minoranza di tutti i consiglieri e di creare le condizioni per le quali non ci debbano essere più passaggi di casacca con la velocità con la quale si sono verificati sino ad oggi. Per questo credo che.
Sarebbe opportuno sentire qual è il la proposta o quali sono le proposte di emendamenti e cercare di trovare insieme una soluzione per condividere a maggioranza piena tutta questa questa legge.
Grazie Presidente.
Colleghi, consiglieri, io credo che come Partito Democratico si sia data un'ampia apertura alla proposta odierna, anche perché credo ancora che la stagione dei cambi di casacca sia terminata.
Oggi chi assume un ruolo politico si sia reso conto che non è sempre gradito dalla comunità questo continuo cambio di casacca, anche perché cambiano le casacche, cambiano le ideologie politiche, cambia il sistema di proporsi sul territorio, per cui io credo che andare la modifica, la propo, diciamo, proporre una modifica dello Statuto che in qualche modo rappresenta una base solida e coerente con i principi costituzionali. Non sia tanto, diciamo, una proposta corretta. Piuttosto, credo che l'intervento più efficace è una modifica del regolamento, appunto, del Consiglio regionale, eventualmente accompagnati da atti di indirizzi politici, per cui ecco io, così come già affermato dai colleghi e dal collega De Santis, io credo che sia questa la proposta e soprattutto il viatico migliore che possa trovarci tutti quanti d'accordo.
E a sostenere. Ecco questa tesi,
Se non ci sono in tal prego.
Per dire che anch'io chiedo un rinvio su questo argomento e su De Santis sono solo d'accordo quando dice che abbiamo bisogno di invitare costituzionalisti all'interno della Commissione per chiarirci appunto sulla norma.
Poi c'è tanta confusione e tutti siamo per quello che è il dottor Pagliaro diceva, ma sfido chiunque senza ipocrisia a dire che almeno una volta nella propria vita non ha cambiato idea il giorno dopo non ci crederò mai, sono d'accordo con Saverio Tammacco quando dice che.
Votiamo le persone e i civismo è sempre esistito, io faccio politica da bambina, avevo 18 anni il mio primo Consiglio comunale e quindi vi posso assicurare che, anche se io sono sempre stata, diciamo nella coalizione di centrodestra i nostri partiti sono comunque anche più flessibili rispetto a quelli di Fratelli d'Italia, siamo tutti per la patria, per però sono valori che sì, ci rispecchiano, ma allo stesso tempo avete, diciamo, uno schema piuttosto, diciamo, poco flessibile. Ecco, usiamo questo termine e quindi sono per il rinvio.
E ovvio,
Devo dire.
Da ultimo molto bene però no, perché io, ad esempio varie votato contro of lo devo dire voglio essere libera fino alla fine,
In Senato la decadenza riguarda solo chi fa parte De Santis del Consiglio di Presidenza della Giunta,
Ma voglio dire, facciamo parte di quel gruppo, i consiglieri, i senatori, l'ho fatto la senatrice, quindi ci sono stati cambi di casacca, non all'interno di una coalizione di centrodestra, ma chi passava da sinistra a destra e viceversa, e non decadeva e nonché non succedeva assolutamente nulla quindi non creiamo confusione nella gente, quindi ripeto che sono d'accordo per il rinvio, grazie grazie.
Se non ci sono altri interventi, ah, prego, prego,
Grazie, io ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi dei colleghi.
In particolare quello del consigliere segretario De Santis, che, come un grande esercizio di acrobazia politica, ha voluto riportare l'alveo della discussione su tematiche su comunque sia questione che attengono altri altre situazioni,
Qui nessuno sta imponendo o precludendo ah, collega Pagliaro di lasciare il gruppo di Fratelli d'Italia e andare al gruppo di Forza Italia o di lasciare il gruppo di Fratelli d'Italia, Forza Italia, o e andare nel Gruppo per.
Il problema qui è un altro, dobbiamo, dobbiamo, chiedo scusa io adesso qui dobbiamo essere chiari.
Il mio collega Perrini, persona che io stimo con un percorso politico importante, con competenze e con l'attaccamento alla terra, come pochi è stato eletto Vicepresidente del Consiglio regionale perché facente parte del gruppo di Fratelli d'Italia.
Gruppo di maggioranza relativa del centrodestra.
Il vostro Presidente del Consiglio è stato eletto Presidente del Consiglio, persona con competenze uniche, ma perché espressione del gruppo di Fratelli di Four, di del proprio Partito Democratico, qui dobbiamo essere prima di tutto sinceri.
Qui nessuno sta dicendo che decade dalla carica di consigliere regionale.
Avete cancellato 10 anni di Governo Emiliano in un secondo io ricordo quasi fosse ieri, quando il Presidente Emiliano, gli Stir non tornerò a sedermi di dei tavoli di questo Consiglio fino a quando non risolverà il problema di Clemente e il problema del Presidente Amati.
Ci hanno tenuto ostaggio per un anno.
Eravate voi che sobillate sobillate, eravate voi che bloccavate, condizionate le sorti del Consiglio regionale, siamo rimasti ostaggio una situazione di impasse, come mai successo solo perché avevano deciso di lasciare il gruppo di deputati del Partito Democratico, parte del Gruppo di azione, noi vogliamo questo.
Che queste situazioni non si rappresentino più all'interno del consesso regionale.
Non chiediamo nient'altro e siccome gli uffici legislativi hanno detto che nulla osta a che questa legge possa essere portato in Commissione, possa essere approvato e non ci hanno detto che prima deve essere valutata dal presidente emerito della Corte costituzionale, dottor professor Sabino Cassese questa legge esiste ed è pienamente efficace già in nelle Marche avrà oggi vogliamo far sì che si ritrovi un equilibrio vogliamo far sì che chi decide di cambiare Gruppo rinunci all'incarico ricevuto solo perché appartenente al gruppo.
Perché io, ove e dove dovesse diventare il Presidente della Commissione criminalità, non divento perché io sono bravo, perché i nove no ci so no e perché faccio parte del gruppo di Fratelli d'Italia se io no no no e questo e questo non toccherebbe a noi perché la ribadirò magari un attimino trattare con il consigliere Tammacco, facciamo, finirà forte, come diceva il Presidente Mattarella, dobbiamo, ne dobbiamo essere onesti, consigliere Tommasi mozione, Consigliere Partito Democratico, consigliere, Tammacco, passaggio, ma intervenire voi avete, voi, voi avete votato il Presidente Mattarella per questo no, no, poi lascio poi.
Continuiamo qui tu, ti do la parola subito dopo.
Allora io davanti a voi i primi che io ricordo quanto accadeva all'interno dei banchi della maggioranza, quando il la, quando l'acqua, quando il Consiglio in ostaggio?
Quando il consigliere Tammacco, dico di concedermi la parola subito dopo.
Allora oggi dobbiamo essere franchi, consigliere al valore, dobbiamo, dobbiamo definire, dobbiamo disciplinare una volta per tutte chi decide.
Di cambiare, di cambiare Gruppo di appartenenza deve rinunciare e un sacrificio non è nulla di trascendentale, non si crea se dichiara che scaricherà un fardello per tutta la vita, rinuncia all'incarico per cui è stato investito grazie all'appartenenza al gruppo, solo questo e ritengo che voi che siete i paladini dell'equilibrio della serenità, dell'onestà, del rispetto delle regole, dobbiamo essere i primi a votarlo.
Perché altrimenti vengono meno proprio i valori, i valori fondamentali che non stiamo lì a nessuno stiamo dicendo torna a casa, stiamo dicendo che se il PES posto lo porto, per l'ennesima volta il Presidente Perrini dovesse decidere di lasciare il gruppo di Fratelli d'Italia e passare al Gruppo dell'Unione Valdotaine, perde il diritto acquisito, diventa consigliere comunale del gruppo dell'Unione Valdotaine. Sì, solo questo va bene, allora rispetto a questo noi non ci fermiamo, seguitiamo ad andare avanti, avendo il parere favorevole da parte degli uffici, ora chiediamo di portare al voto, finiamo, finiamo gli interventi, prego, consigliere Mitolo. Grazie Presidente, io condivido invece in toto l'impianto di questa norma per due ragioni, la prima pratica e la seconda invece più propriamente politica. Stiamo alla pratica chi.
Ha fatto parte della passata legislatura. Lo ha detto lo ha detto bene Caroli, ricorda perfettamente come le esigenze della Assemblea legislativa nel corso degli anni sono state via via piegate o uniformate alle necessità della politica. Tanto per cominciare, dividiamo i piani. Da una parte sta l'attività legislativa e l'attività istituzionale dell'Assemblea. Dall'altra parte c'è quella politica, spesso sono due binari che viaggiano in modo parallelo, ma che non devono necessariamente incontrarsi. Questo per dire cosa che è evidente come diceva Caroli, che, fermo restando la qualità dei singoli consiglieri regionali, le proprie attitudini, le proprie capacità e la propria esperienza, ma è del tutto evidente, consigliere De Santis che I, per esempio, parliamo dell'Ufficio di Presidenza, i designati per l'Ufficio di Presidenza e voi ce lo insegnate perché i giornali sono pieni delle trattative che avete fatto per arrivare alle presidenze delle Commissioni, anche alle vicepresidenze mai designati dagli Uffici di Presidenza. Sono chiaramente espressione di un accordo politico che non è nulla, di malvagio né nulla di oscuro. Gli accordi politici sono quelli che fanno funzionare le coalizioni. È evidente che all'interno dell'Ufficio di Presidenza.
Organismo che richiede delle qualificate percentuali perché lo stesso possa funzionare. Si entra e si viene designati per poi essere votati dall'Aula, in rappresentanza di una coalizione e all'interno di una coalizione di un movimento politico della stessa coalizione. Credo che ci siano molte dichiarazioni proprio sua in tal senso rispetto alla necessità del Partito Democratico. Presidente, però forse il consigliere Romito non ascoltato il nostro intervento. Noi sennò no.
Vi ho ascoltato questa modalità, questa moderna, questo no però il De Santis, siccome qui votare questo come ha appena arrivati no, non l'ho sentita in streaming e l'ho sentita esteri. Ecco perché sono sceso per non faccio parte di questa Commissione, ma ritenevo utile alla discussione parteciparvi. Non votare questa norma vuol dire nei fatti disconoscere un principio definì eh no no, diciamo, non credevo di dover essere interrotto, però non mi dispiace neanche questo è un confronto. Non possiamo collega, ancora una volta, correre il rischio di ingessare l'attività legislativa che ricordo essere l'unica cosa per cui i pugliesi ci pagano. I pugliesi ci pagano per fare le leggi, non per fare la campagna elettorale per fare i video su Facebook, se i pugliesi ci pagano per fare le leggi. Queste Assemblee legislative della Puglia non è il Consiglio comunale da cui tanti proveniamo. È un'Assemblea legislativa per far funzionare l'Assemblea legislativa, sono necessarie quelle istituzioni che il nostro Statuto prevede per farle funzionare, se è necessario revisionarlo sulla scorta di una cosa straordinaria che l'esperienza e la storia peraltro recente, perché non farlo? Allora vogliamo davvero correre nuovamente il rischio che l'Ufficio di Presidenza, organo assai importante per il funzionamento di questa Assemblea, sia ingessato a causa delle mutevoli e mutate condizioni politiche dell'Aula, che sono sacrosante, possono avvenire e il principio di libertà del mandato. Nessuno dice il contrario, ma rispetto ad una prerogativa del consigliere regionale esercitato improprio esercitare il proprio mandato in maniera libera anche dal proprio partito politico vivaddio, se così non fosse. Dall'altro lato, c'è la necessità che le istituzioni che sono di tutti funzionino nonostante, nonostante i partiti, quindi e concludo,
Io credo che questa proposta sia assolutamente da leggere in questo senso, se hai ottenuto un incarico istituzionale, non partitico, istituzionale, Ufficio di Presidenza o il Presidente della Commissione in ragione della tua appartenenza di una coalizione prima e di un partito dopo, ove mai, come è giusto che sia, come la Costituzione prevede, come è fisiologico che accada e come potenzialmente potrà accadere esattamente come già accaduto, ma ove mai un consigliere regionale liberamente decidesse di aderire ad un altro partito è assolutamente corretto che decade anche da quella CRA carica, perché poi, ove.
Se fossimo nella circostanza che, come diceva il collega Tammacco, non è vero che Caroli è stato nell'Ufficio di Presidenza, perché è di Fratelli d'Italia, quello stalla, perché è bravo, io sono certo che l'Aula lo voterà di nuovo, lo voterà di nuovo ad, siccome bravo e non fa parte di Fratelli d'Italia, lo voterà di nuovo l'Aula, nonostante non è un po'. Non possiamo svolgere un processo alle intenzioni. Possiamo invece modificare l'architettura istituzionale del consigliere regionale per renderlo più utile alle drenaggio, alla unica ragione per cui siamo qua, quella di fare le leggi. Siete riusciti a farmi essere totalmente d'accordo con il collega Pagliaro, cosa che spero e credo non accadrà più nei prossimi cinque anni, ma in questa invece vicenda particolare credo che il capogruppo di Fratelli d'Italia e tutto il gruppo di Fratelli d'Italia, insieme ad alcuni colleghi di centrodestra, abbiano assolutamente conto nel segno di una necessità delle istituzioni. Paolo questo, ti te, lo si deve riconoscere, e quindi siamo totalmente al tuo fianco.
Nonostante tutto.
Allora consigliere, Tammacco giusto per la replica giusto per una replica veloce, invece, per la prima volta sono d'accordo con la consigliera minuto che dell'opposizione va bene, prendiamo, lasciamo, prego, no, ritengo ritengo la necessità la volontà di votare per forza in questo momento perché diceva la maggioranza non ha detto no, la maggioranza ha detto studiamo, vediamo miglio, siamo d'accordo, scusate però che va be'sì un secondo solo,
Migliorarla, perché noi anche questa sì, sì, sì, e quindi diciamo a questo punto io chiedo di mettere al voto la richiesta di rinvio del da allora al Presidente sì, prego un attimino, io sono d'accordo col consigliere Tammacco perché lo rispiego questa norma, l'articolo 1. Noi siamo a favore perché è esattamente così come,
Prevede il Regolamento del Senato e della Camera dei deputati, regolamenti votati bipartisan da maggioranza e opposizione, c'è solo un tema sull'articolo 1, anzi, su tutta la legge, noi non possiamo modificare lo Statuto,
Perché questa è una norma che va messa nel regolamento, così come posso finire un attimo, solo poi chiediamo il parere, un attimo solo un attimo, solo così come ha fatto il Senato della Repubblica italiana, che ha modificato il regolamento interno del Senato e come ha fatto la Camera dei deputati che ha modificato il regolamento della Camera nello specifico noi vogliamo,
Cioè chi propone questa norma vuole modificare l'articolo 30 dello Statuto regionale, che prevede quello che sto dicendo io, ovvero il comma 2 dell'articolo 30 discussione sullo Statuto, che è stata fatta per un anno intero, quando è stato modificato lo Statuto in questa parte con una commi con la Commissione settima che ha fatto un lavoro straordinario noi con un colpo di mano vogliamo modificare un principio dello Statuto che dice al comma 2. Mi avete tolto la norma che,
Articolo 30, comma 2, il numero la composizione e le modalità di funzionamento delle Commissioni sono disciplinate dal Regolamento interno. Al Consiglio dice lo Statuto 2 del comma 2 dell'articolo 30. Noi lo vogliamo modificare, togliendo il potere al regolamento, di decidere questo quando, all'unanimità questo Consiglio regionale. Presidente, Raffaele Fitto, Presidente della settima Commissione, Alberto Tedesco riformarono lo Statuto del Consiglio regionale perché le regole del gioco si modificano insieme, ora questa forzatura che si vuole imporre. Scusatemi da parte nostra c'è stata un'apertura, ma si vuole imporre una forzatura patologie fuori e fare propaganda becera. Allora, perdonatemi, noi abbiamo detto che siamo d'accordo, ma va modificato il regolamento e non lo Statuto.
Direi l'ARTI.
Sono d'accordo.
Scusate, chiamiamoli, uffici, chiamiamoli, variazione, legislati, scusate, scusate, scusate un secondo sborsare, chiamiamolo facile leggere l'ATN, basta sull'articolo gerarchie sull'articolo 2 c'è la nostra di spogliarmi mutare.
Sull'articolo 2 della legge c'è la nostra disponibilità, siccome è diverso dal Regolamento del Senato e della Camera, c'è la nostra disponibilità a discutere, a presentare un emendamento e ad approvarlo nella prossima Commissione, ma col principio che bisogna modificare il regolamento e non lo Statuto. Allora quindi, chi vuole rappresentare non approvare questa norma e chi sta provando a forzare? Siccome stiamo dicendo usare, cambiamo insieme le regole del gioco e c'è la massima nostra disponibilità, allora, alla luce alla luce di quello.
Che abbiamo ascoltato.
Allora, però, alla luce di quello che abbiamo ascoltato, non è così, cioè c'è la TIA sì, sì, lo so che c'è l'ATN, l'ATN è chiarissima al netto, al netto di alcuni, sì, sì, consigliere Caroli J rimessi sia assolutamente no, però dobbiamo, vediamo che l'opposizione debba prendere, però devo prendere atto che c'è più di una richiesta di rinvio siccome la richiesta di rinvio va presa in considerazione o c'è un accordo da parte di tutti a che si faccia un'audizione? La prossima volta si presentino degli emendamenti.
Se c'è da parte di tutti una richiesta di rinvio, ci impegniamo la prossima volta, una volta presentati gli emendamenti, oppure decidiamo di fare un'audizione.
Invitando anche i costituzionalisti, però, deve partire da un accordo, altrimenti sono costretto a mettere al voto la richiesta di rinvio grazie.
Scusi, Presidente, noi non stiamo qui, come ha rappresentato il collega De Santis, che vogliamo assolutamente imporre, però ritengo che sia quantomeno necessario prima di tutto ascoltare degli uffici, perché probabilmente a qualcheduno è sfuggito di leggere attentamente quanto disciplinato all'interno delle aziende e l'ATN lo dice in maniera chiara e inequivocabile che nulla osta a che questa legge, al netto di alcuni suggerimenti che sono stati recepiti possa essere approvato.
Poi se oggi, nel 2026 noi, a fronte della prova dell'approvazione di questa proposta di legge, abbiamo bisogno di avere il supporto della della Corte Costituzionale, di qualche professore emerito del Presidente della Corte costituzionale, forse stiamo esagerando perché ha venduto sviliremmo il ruolo e il valore del degli uffici piroga di lo vogliamo fare o non lo vogliamo fare. Comprende una situazione di difficoltà in cui si trova il segretario del PD, il collega De Santis. Piano no, altrimenti.
Dopodiché?
Dopodiché, dopodiché chiediamo l'intervento degli uffici e noi non abbiamo nulla contro che si può ci si possa aggiornare di più a 15 giorni Vassallo, allora io chiedo no, però però il problema è un altro, però il problema qui dobbiamo alzarci da questa da questa Commissione con la consapevolezza e con la certezza che l'atto, la legge, la vostra di Lecce comunque sia nulla ostava che potesse essere approvata.
Allora, perché non resti ove chiediamo agli uffici, noi stiamo cercando di scrivere una pagina nuova, nessuno, siamo tutti che vogliono rimanere Raffa, far sì che le cose rimangano come sono sempre state e ante Christum natum, allora se c'è un accordo.
All'unanimità sul rinvio, ascoltiamo gli uffici e successivamente facciamo il rinvio, se per voi va bene.
Vogliamo.
Allora ascoltiamo gli uffici riguardo alla CAN PRO.
Io ho la mi perdonerete sia o la distorsione mentale di chi tratta globalmente cose cose diverse.
Mi par di capire che qua siamo tutti d'accordo sostanzialmente su questa, su questa legge va no, va ascoltato. Qual è l'emendamento che intende proseguire? Presentare il centrosinistra per avere l'unanimità sull'approvazione di questa legge, che è naturalmente una proposta che parte da Fratelli d'Italia? Su questo non credo non ci sia alcun dubbio, però voglio dire siamo arrivati, siamo arrivati alla soluzione. Se c'è da chiedere un rinvio per un per ascoltare un emendamento, per fare per fare le nostre un emendamento, qualora questo sia approvato, venga approvato. Non credo che sia un fatto scandaloso, questo, cioè lo dico proprio nell'interesse di trovare una soluzione condivisa a maggioranza totali del di questa di questa legge. Voi, se dobbiamo votare, votiamo io che poiché vi devo dire, Presidente giusto per evitare, come dire, la bensì della propaganda.
Penso che su una cosa penso qui oggi, se si debba essere chiari, si è d'accordo sul fatto che chi cambia gruppo o cambia addirittura coalizione, beh, questo è chiaro, siamo tutti d'accordo o no, siccome sentivo parlare di nevrosi si votano le persone al di là dei Gruppi cioè ci ho sentito anche questo tipo di interventi che non hanno nessun senso se siamo d'accordo su questo.
Se no, adesso non entriamo nel merito, sinceramente, sennò non ne usciamo più, se non ne usciamo più, non ne usciamo più.
Consigliera, Marco.
Sempre dai allora chiediamo un attimino, andiamo, do la parola, scusate un attimo, scusate, Consigliere Pagliaro, scusi, Consigliere, Pagliaro un attimo, Consigliere Pagliaro un attimo sennò un attimo una.
Dobbiamo capirci su una cosa, perché sennò poi rimane sempre qualcosa di sospeso che andrebbe definito su questa cosa, se siamo d'accordo, siamo d'accordo su questo principio, siamo tutti d'accordo.
Siamo d'accordo su una unanimità d'accordo, un attimo. Siamo d'accordo sul sul fatto che la legge e a tu a tutte le condizioni per essere votata, non c'è nulla di anticostituzionale, non c'è nulla, questo dobbiamo verificarlo, pensano e Lanciano abbiamo ascoltiamoli però e se non li ascoltiamo, ascoltiamo, ascoltiamo gli sennò, non riusciamo a capire, niente l'hanno afflitto, voglio dire se diamo senza uno dei confini, però, siccome avete chiesto l'ascolto, ascoltiamo gli in modo che poi le deduzioni ne facciamo tutti insieme. Grazie, prego, perché poi non è che alla fine no. Per forza bisogna trovare il modo per rinviare le cose, non andare nel merito della questione. Noi siamo totalmente convinti che questa è una legge che aveva tutti tutti tutti i crismi per così però monta, però ripeto anche perché nelle dichiarazioni dei maggiori disponessimo UPI anche la maggioranza sembrerebbe essere tutti d'accordo, quindi l'esigenza di rinviarla, perché non ho capito esattamente? Perché però, siccome c'è una richiesta di rinvio ottimo e mise allora qual è il senso, quello comunque di non prevedere una variazione dello Statuto, ma in incidere sul regolamento.
Ah eh ho capito, ma non è una cosa da poco e ciò che ne so so Saxon sono due cose che hanno comunque una assoluta di fare un'unica gara, collega, Cannone collega Caroli, lo Statuto, la nostra Carta costituzionale, poche quindi io le sto dicendo da due ore che noi riteniamo che questa non l'articolo 1, Siamo d'accordo, l'articolo 2 va modificato, vogliamo presenta, siamo disponibili a presentare un emendamento, a deciderlo a discuterlo insieme, ma che questa modifica non vadano allo Statuto ma vadano al regolamento o atto, visto che ce ne sono altre cose che Luigi non hanno, ritenemmo esseri sposa sulla scuola.
Poi ho con me, ma questa è la posizione o debbono essere dall'addome. Siccome vogliamo modificava ci mattina un euro in Polonia, questioni Catinella ben commissione Enada questioni chiedo sulla mediazione qui io voglio che che che che venga fuori in maniera chiara anche solo gli uffici che hanno detto che nulla osta a che si possa proseguire con l'iter chiudere la questione fra il 1.000 assolutamente allora sono degli uffici, quindi vanno preservati. Abbiamo sotto gli uffici che hanno detto, è andata avanti, in incide allora scusate se non c'è l'unanimità, io metto al voto il rinvio.
Allora sì, però, se c'è unanimità ascoltiamo.
Degli uffici.
Scusate.
Scusate, scusate allora se siamo d'accordo sul rinvio all'unanimità, ascoltiamo gli uffici e successivamente rinviamo se non c'è l'accordo, io devo mettere al voto il rinvio.
Allora?
Prendiamo benissimo, allora ascoltiamo gli uffici in modo che ci diano il loro parere, quindi.
Grazie Presidente, io mi limiterò a riportare il contenuto dell'ATN, che è stata redatta a suo tempo, sulla precedente proposta di legge presentata nella scorsa legislatura, che aveva analogo contenuto, quindi qui la questione che è stata portata all'attenzione sulla fonte regolatrice del perché sui sul contenuto diciamo della proposta non erano stati rilevati diciamo aspetti critici per quanto riguarda la fonte regolatrice, quindi la il discorso della della collocazione dello Statuto e del Regolamento interno l'ATN ha messo in rilievo quanto segue adesso vi riporto perché in realtà è abbastanza chiaro.
Allora mette in luce anzitutto che lo Statuto è competente a disciplinare la materia relativa agli organi regionali ex articolo 123 Costituzione, determinando el la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento, quindi, detto questo, si mette in rilievo la relazione predisposta dai colleghi che,
ASEM si ritiene che le norme contenute nella proposta di legge in esame potrebbero trovare la loro collocazione più idonea ai preferibile nel Regolamento interno del Consiglio regionale. E una diciamo e una valuta è una valutazione di, diciamo così in termini condizionali. No, non è una indicativo presente, quindi questo è stato conferito al dal legislatore regionale perché faccia le sue valutazioni in merito. Quindi non non c'è una preclusione in senso assoluto. Il discrimen possiamo dire.
Adesso andando avanti nel alla trattazione, che potrebbe essere questo, qualora si ritenga o meglio il legislatore regionale della sua discrezionalità ritenga che questo tipo di regolamentazione attenga principi fondamentali cui voglio dare dignità statutaria, allora la collocazione statutaria può essere.
Diciamo prevista in quanto scelta politica del legislatore regionale, ovvero, in caso contrario, se è ascrivibile alle norme di funzionamento in senso stretto e vi è il rinvio dell'articolo 30 alla per quanto riguarda le Commissioni, però, ovviamente, come si diceva prima non copriamo. Per quanto riguarda la l'Ufficio di Presidenza, allora in quel caso potrebbe essere demandato al regolamento interno la disciplina di questo tipo di decadenze. Quindi questo è il contenuto dell'ATN, che io mi sono limitato, ovviamente riportare preciso soltanto che nel supporto alla Commissione non abbiamo riferito di appunto di criticità tali da rendere.
Necessario una, diciamo un top, di attenzionare questa proposta in quanto illegittima, perché appunto non c'erano profili di illegittimità. Le invece i suggerimenti che sono stati dati in termini di drafting e di corretta collocazione sono stati recepiti dagli emendamenti che il lo stesso proponente, consigliere Caroli ha presentato che sono qui al agli atti. La Commissione, quindi questo è il contenuto della relazione degli uffici. Grazie,
Grazie, ci sono degli altri interventi, fece così, chiudiamo cosa abbiamo dei suoi fucsia come rispetto rispetto alla volontà di voler interessi regolamento e mi è parso di comprendere che, comunque sia, non ci sono non ci siano problemi nell'intervenire anche sul Regolamento e a questo punto volevo patrimonio pubblico passaggio a farsi de.
E recepire nell'istanza pervenuta dal dalla maggioranza e renderla parte integrante, e quindi lo possiamo già porta alla settimana prossima,
Cozzi, posso, presiede assolutamente sì.
Fatta questa modifica, si noi abbiamo.
Abbiamo qualche dubbio sull'articolo 2, ma ragioniamo insieme a iniziare a ragionare in Commissione, facciamo un emendamento della Lega insieme.
Sempre nello spirito.
Costruttiva, allora la Presidenza, prego, prego, vuole fare una precisazione, il dirigente.
No solo i termini tecnici, ovviamente riguardo a quello che diceva il consigliere Caroli poco fa, quindi, se dovesse top tarsi per la modifica regolamentare il luogo della di quanto previsto dall'articolo 2, ovviamente questo è un procedimento a sé stante che non è una PdL ma è un atto di natura amministrativa che ha un suo percorso diciamo distinto sempre all'interno di questa Commissione.
Ne me allora ascolti, siccome sono due binari differenti,
Noi ora comprendiamo il problema è la questione regolamento o all'articolo 2, perché se la questione dell'articolo 2, fermo restando il passaggio, comunque sia il percorso che bisogna affrontare per raggiungere il suo obiettivo, che è quello di intervenire anche sul regolamento, ora parliamo in maniera definitiva e di quelle che sono le rate definito quelli che sono le vostre perplessità sull'articolo 2 e interveniamo sull'articolo 2000 la settimana prossima. Portiamo comunque dal PdL da approvare e fermo restando poi l'iter che si porterà avanti per intervenire sul Regolamento. Sono due cose a parte che oggi il problema è l'articolo 2 o il percorso che deve perdere, prevedere anche un intervento sul Regolamento. L'intervento sul Regolamento segue un percorso differente o è capire e comprendere quali sono le perplessità o i dubbi che voi avete sull'articolo 2.
Fermiamoci un attimo per ICI.
Si viene Santis, vorrei farle una domanda, i dirigenti no, ah no, no, chiedo scusa, non voglio fare, non mi permette di fare domande ai consiglieri, due siete voi che dovete farvi, almeno piuttosto è solo per capire se ho capito il problema.
Lassù, in riferimento all'articolo 2, è un problema di riserva di regolamento sulla disciplina delle Commissioni.
Cioè le e quanto previsto dal comma 2 articoli area vuol dire allora noi abbiamo posto un problema di metodo, non Statuto, si regolamento, è stato chiarito, abbiamo detto che sul Regolamento siamo disponibili a ragionare sull'articolo 1, siamo completamente a favore, non è che possiamo smentire le nostre i nostri superiori che in Parlamento hanno approvato questo Regolamento sull'articolo 2. Vogliamo, abbiamo il diritto e vorremmo presentare un emendamento, possiamo farlo, non possiamo fare, è proprio per questo abbiamo bisogno di favorire. Maria Chiara.
Voglia di qualche giorno di tempo per preso da chiarito quest'aspetto, devo provare a trovare insieme una se poi ci volete lede il diritto di presentare un emendamento ditelo perché da avvisati vorrò, ma qui ci troviamo di fronte a questa è la fotografia grande, questa è propaganda, becera, propaganda, quindi attenzione. C'è tutta l'attenzione ai giudici di trovare una sintesi nel Domenico al donna, maggioranza e opposizione, perdite, operai. Due tecniche migliori sono e come dobbiamo provavo anche arrivare in Aula? Provavo a cercare un chiarimento, perché in effetti ancora mi sfugge come farle. Allora, se c'è una legge che prevede no, un impianto fatto in questa maniera, come si fa a modificarlo? Passando da una modifica dello Statuto costoso e alla modifica di un Regolamento? Si tratta di un po' buttare giù tutta la legge, quindi fare soltanto una modifica di Regolamento che non ha bisogno di una proposta di legge. Quindi stiamo parlando di due cose totalmente differenti. Ecco perché, ecco, vorrei capire realmente che intenzioni avete perché si tratta di emendare questa proposta e ci siamo pronti a farlo. Anche adesso ci mettiamo, le vendiamo. Se invece vogliamo buttare a terra completamente questa legge e fare soltanto una modifica, il regolamento non c'è bisogno della proposta di legge. Ecco perché non ha senso tutto quello che stiamo dicendo fino ad oggi decidiamo un percorso che sia quello, ma che sia chiaro. Ecco perché io dico.
Se c'è no, scusami Carmelo, scusami, se c'è da modificare l'articolo 2 con un emendamento, ci mettiamo e lo facciamo, ma l'impianto della legge è questa. Se invece vogliamo totalmente stravolgere la cosa passando da una modifica dello Statuto, ma lo dice il regolamento, non c'è bisogno della PdL e facciamo una modifica del Regolamento che è un iter e un percorso differente. Tutto qui penso che sia stato chiaro, penso sì sì, Consigliere, nonostante Romito, però deve andar via, qualora scompare, allora prendiamo, siccome dobbiamo essere chiari nell'articolo 2,
È molto chiaro al comma 2 dell'articolo 30 della legge statutaria 12 5 0 4 all'ordine leggeremo sono aggiunti infine i seguenti periodi, che il Presidente e il Vicepresidente, che cessa di far parte del gruppo consiliare al quale appartenevano al momento della nomina decadono dall'incarico. Tale disposizione non si applica quando la cessazione sia stata deliberata dal Gruppo di provenienza, ovvero nei casi di scioglimento o fusione tra i gruppi. A volte il problema è pari paga. Quanto accaduto nella precedente legislatura per poco vivi gli andavate a allegare sul tetto della della Regione. Oggi noi, con questa legge, stiamo interni, stiamo vivendo con questa legge per evitare che quanto accaduto nella precedente legislatura possa nuovamente verificarsi.
E quindi il Presidente che cambia e passa da e dal PD a union Valdotaine e cessa dall'incarico. Solo questo ed evitiamo questa situazione di impasse, noi siamo rimasti un anno bloccati. Allora, se questo è la madre di tutte le questioni, caro Segretario, io la conosco come persona con grandi competenze, di grande spessore, di grande equilibrio, e qui, se il problema rimane questo, fateci capire come volete intervenire. Ci fermiamo mezz'ora e fateci tracimate comprendere quali la lettura dell'emendamento io sinceramente non saprei sinceramente non possiamo. Chiedo scusa, Presidente, io chiedo anzi sì Lumia, allora si ben fai. Concordo all'accordo, Presidente, metto ai voti il mio mettiamo ordine, Presidente Moncalvo, diciamo, dobbiamo rispettare, altrimenti riapriamo la discussione. Non credo sia il Presidente do il voto. Noi mettiamo al voto il rinvio alla settimana prossima, tenendo ben precisa che l'intervento sul Regolamento rispetto all'intervento sullo Statuto solo due cose che viaggia su due binari diversi, per cui ora dobbiamo capire perché la perplessità del segretario del PD, del collega De Santis, è quella di intervenire sull'articolo 2, l'altro percorso lo seguiranno poi agli uffici. È chiaro, quindi noi lavoreremo solido, esclusiva o meglio il loro lavoro, semmai solo ed esclusivamente su un emendamento che, stante i loro desiderata, andrà a modificare quello che disciplinato dall'articolo due solo quello, quindi noi dobbiamo cortesia. Presidente, noi ci siamo espressi, cioè l'interpretazione di quello che si dice emissione è davvero allora intanto, visto che non c'è intanto votiamo il rinvio nominalmente.
Barone.
Dell'erba assente Vurchio, rinvio De Santis Lobuono, rinvio minuto, rinvio Pagliaro.
Contro il rinvio, Spaccavento rinvio Spina.
Spina contro tabacco, non c'è.
Quindi a maggioranza si è votato e ci sarà il rinvio a data da destinarsi, previo accordo, grazie, allora facciamo la prossima settimana, poi, Presidente, la richiesta no che avevamo fatto di spostare l'orario e poi per capire anche perché perché non ho capito,
Cosa no niente, perché il rinvio, comunque lo facciamo perché c'è una richiesta di rinvio paura, sono obbligato a chiedere il rinvio a votarlo e se c'è una richiesta bisogna votarlo, va bene, va bene,
Ci facciamo la prossima settimana, no, scusa quindi.
Pisani.
