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Per la partecipazione io comincerei subito i lavori della Quarta Commissione, il primo punto all'ordine del giorno reca l'audizione richiesta dal consigliere nella notte in ordine al.
Tenda ad alcune criticità che vorrebbe sottolineare.
Far presente al Consorzio di bonifica della Capitanata e a tal proposito do la parola non so se c'è già al tavolo qualcuno, vi prego se se per favore vi accomodate, do la parola al collega la notte per poter esplicitare la propria richiesta. Grazie, si grazie, Presidente buongiorno a tutti. A seguito di diversi incontri effettuati sul territorio dei comuni di San Ferdinando e Trinitapoli e Margherita di Savoia, si sono riscontrate.
Delle importanti doglianze.
Che.
In particolare, associazioni di categorie detti del comparto agricolo hanno segnalato nell'ambito del distretto irriguo sin denominato sinistra dell'Ofanto,
E chiaramente tutti ben sapranno che questo comparto comprende, oltre ai Comuni precedentemente menzionati, anche quello di Cerignola e di Zapponeta, quindi esteso anche al a città che rientra nell'ambito della provincia di Foggia di cui, vi ringrazio anche per l'importante. Sostegno del consigliere dell'Erba del mio stesso gruppo di Forza Italia.
È sostanzialmente ciò che viene lamentato e l'efficienza del sistema di collettamento che dal fiume Ofanto dovrebbe alimentare l'invaso del di di Marana Capacciotti e.
Nello specifico viene lamentata, come dicevo poc'anzi, una mancanza di attività di manutenzione sia ordinaria che straordinaria, o quantomeno questo dicono gli agricoltori, poi è chiaro che noi siamo pronti al alla alla controprova, diciamo.
Relativamente appunto ai nodi cruciali degli adduttori che conducono l'acqua dell'Ofanto. Nell'invalso, come dicevo di Marana Capacciotti, questi nodi cruciali sostanzialmente sarebbero la attraverso a Santa Croce. Il canale del Rendina è il noto ripartitore Capacciotti Locone che verrebbero ostruiti da una copiosa vegetazione spontanea e da un accumulo di detriti che vengono trascinati dalla corrente fluviale, da cui deriverebbe sostanzialmente una corretti agevole emissione delle tubazioni che alimenta l'invaso di Capacciotti determinando anche, come diciamo, è avvenuto ultimamente, nonostante le copiose,
Nonostante le copiose.
Le copiosi, più le copie Sipio le copiose piogge, una minore portata idraulica verso la dica, la, la diga sostanzialmente si voleva comprendere.
Quali attività di manutenzione ordinarie e straordinarie vengono svolte e con quale cadenza programmata esse risultano eseguite correttamente.
Per garantire la piena efficienza di corrivazione dalla portata idraulica, dall'Ofanto verso l'invaso di Marana Capacciotti, dopodiché, se vi sono iniziative o approvò proposte del Consorzio di bonifica di Capitanata finalizzate a reingegnerizzare con più efficienza il collettamento delle acque fluviali verso l'invaso di Marana Capacciotti a sinistra dell'Ofanto,
Io spero, presidente, di essere stato chiaro nell'esposizione che ho terminato e la ringrazio.
Grazie, mi richiede l'assessore di intervenire, do la parola all'Assessore, sì, grazie Presidente, prima di lasciare la parola ai dirigenti del del Consorzio di bonifica di Capitanata, che ringrazio per la presenza, la dottoressa Giorgio, della struttura dell'assessorato all'agricoltura, perché noi facciamo, effettuiamo un monitoraggio sui consorzi e quindi è bene che anche o anche lei sia presente, per sia per questa punto e il punto successivo,
Grazie al collega la notte, per il la sua richiesta di audizione e al TAR. Fortunatamente quest'anno grazie anche a una sollecitazione di tutti i colleghi e colleghe e soprattutto della provincia della della BAT. Abbiamo avuto anche per una capacità di degli invasi maggiore rispetto agli scorsi anni. Il Consorzio di Capitanata ha anticipato al 15 aprile l'avvio della stagione irrigua, soprattutto per i Comuni Rea della BAT.
Perché sono coloro che hanno attività soprattutto orticole, che chiedono un'anticipazione dell'avvio della stagione irrigua e quest'anno, fortunatamente è stata possibile farla in maniera graduale senza creare problemi ai nostri agricoltori rispetto alle questioni che poneva più nel merito. Io proprio il 2 aprile avevo i avevamo iniziato una, avevamo fatto una prima riunione proprio il 2 marzo, perdonatemi di avvio della stagione irrigua, proprio per anticipare problematiche che poté che poi avvengono sempre nel periodo di piena e soprattutto di pieno piena stagione irrigua. Quindi viene verificare se ci sono ulteriori problematiche che o sono state già riscontrate o non ci sono, perché poi bisogna sempre verificare sul posto.
Quindi grazie per la l'audizione odierna,
Grazie Assessore, e allora do la parola ai rappresentanti del Consorzio di bonifica, l'unica gentilezza che vi cedo a beneficio della registrazione, quando cominciate, se vi presentate grazie.
Buonasera buonasera a tutti, sono Luigi Nardella, sono direttore dell'area agraria del Consorzio di bonifica di Capitanata.
Il sistema Ofanto, un sistema molto particolare perché la diga Capacciotti non ha un bacino imbrifero proprio e riceve le acque dell'influenza dell'Ofanto intercettate attraversa Santa Venere tale attraverso Santa Venere, un canale in destra Ofanto dove le competenze non sono del Consorzio di Capitanata ma dei colleghi contermini arriva il partitore sempre in destra Ofanto, il partitore suddivide la risorsa che arriva verso la Diga del Locone, alimenta la rete irrigua del Consorzio della della Basilicata e, ahimè una piccola canna, alimenta anche la zona industriale di Melfi e.
Attraverso un ponte tubo va in sinistra Ofanto alimenta gli impianti irrigui della zona di canestrelli agro di Foggia aggredì Candela e Ascoli Satriano, prosegue in sinistra Ofanto con un canale con un tubo impressione fino ad arrivare alla diga Capacciotti,
La capacità massima della rete di adduzione di circa 6 metri cubi al secondo, il che significa che giornalmente si possono accumulare circa 500.000 metri cubi, ed è quello che sta affluendo da oltre 10 giorni nell'invaso nell'invaso Capacciotti. Stamattina stiamo quasi a 40 milioni di metri cubi, la le dighe di Monte sul sistema Ofanto, la diga di consta alla diga di io sento la diga del Saetta hanno tutti quanti sono ormai tutte quante in fase di laminazione delle piene, per cui rilasciano tutta l'acqua, che arriva nel sistema Ofanto che intercettati a Santa Venere arriveranno nei prossimi cinque, 10 15 giorni, sia nelle fluenze ancora di portata massima, sia con le morbide arriveranno nella Capacciotti. Confidiamo che, se non arriveremo alla massima capacità di invaso, che è di 49 milioni di metri cubi, mancherà solamente una piccola quantità e il problema è nella gestione del patrimonio di infrastrutture che ricadono in destra Ofanto, sulle quali il Consorzio non o non ha giurisdizione e non ha neanche competenza. Per la verità, il Consorzio, proprio per far fronte alla carenza di personale e di problematiche dei colleghi, dall'altra parte, spesso manda ai nostri collaboratori per ripulire le griglie,
Di intercettazione dell'acqua, altrimenti non passerebbe, non passerebbe acqua. Purtroppo quelle opere sono state vandalizzate. Il Consorzio ha fatto il Consorzio di Capitanata, è intervenuto per mettere un po' in ordine. Garantire almeno un minimo di afflusso nel nostro contesto territoriale e lo facciamo quasi sistematicamente dovrebbero essere risistemati dal punto di vista di una rifunzionalizzazione adeguata. E so che ci sono gli interessi per poterlo fare.
Per quanto riguarda la distribuzione di acqua sul territorio. L'8 di aprile abbiamo cominciato a immettere acqua nelle condotte di adduzione con gradualità, per sua salvaguardare la rete ed evitare problemi che possano poi compromettere la il prosieguo naturale della stagione irrigua. non abbiamo grossi problemi e tutto ciò che si presenta viene riparato nei tempi opportuni.
Ieri c'è stata un'altra pioggia, abbastanza intensa, oltre 30 millimetri in tutto il comprensorio della sinistra Ofanto, i consorziati già.
Si recano presso gli uffici per poter essere abilitati al prelievo, abbiamo disposto tutto in maniera da con anticipare il più possibile la possibilità di erogare acqua sono imitati, consorziati, perché ovviamente la gradualità è fondamentale per salvaguardare le reti, per cui il riempimento deve essere fatto con cautela per il patrimonio di infrastrutture se ci vuole poco a far danni e i consorziati che hanno bisogno di anticipare e e che i qui i settori non ricadono tra quelli immediatamente e in fase di di inizio possono recarsi presso gli uffici e chiedere di anticipare perché la Dc poi possibile gradualmente e ove c'è richiesta da parte del dell'utenza.
Ma agli uffici stamattina c'era fila per caricare per caricare le tessere di prelievo, ovviamente, del personale è allertato a disposizione di prolungare gli orari di lavoro, di lavorare eventualmente anche il sabato, se c'è necessità, per garantire il miglior servizio possibile a tutta la proprietà consorziata.
Grazie ingegner, nella per la sua, come dire esposizione, se c'è qualche Commissario vuole intervenire, prego, collega sì, grazie Presidente.
Grazie Assessore per la presenza qui quest'oggi a questa Commissione così importante, ho ascoltato il dottor Nardella, sostanzialmente noi abbiamo sulla sinistra Ofanto due criticità, ormai anche abbastanza strutturali, secondo me in primis abbiamo un problema Assessore legato alla governance perché.
Noi abbiamo la diga di Conza, che sostanzialmente è un invaso che poi diciamo porta acqua alla diga di Capacciotti attraverso il sistema, quindi dell'Ofanto del sistema idrografico dell'Ofanto, ma attraverso un'infrastruttura che, come diceva il dottor Nardella e da anni, che è stata vandalizzata e che,
Per poterla renderla efficiente serve sempre l'intervento manuale dei dipendenti, spesso del Consorzio di bonifica di Capitanata, quando invece questa infrastruttura e gestita ed è di competenza del Consorzio unico della Basilicata, quindi noi abbiamo la diga di Conza che gestite da Acque del no, no no, no, no, no, queste cose noi abbiamo la diga di colza, noi abbiamo la diga di Conza che gestite da Acque del Sud cozza, se.
Poi abbiamo l'attraversa Santa Venere che è gestita dal consorzio unico della Basilicata, tra l'altro ci sarebbe anche, come dire, una convenienza per Acque del Sud gestire direttamente l'attraversa di di Santa Venere, in quanto poi Acque del Sud vende acqua al Consorzio di bonifica di Capitanata per fornire acqua la diga di Capacciotti, allora oggi è chiaro che non ci troviamo in una in un momento di grave crisi idrica e quindi tutto va bene, va bene, buttiamo acqua, consigliere, Tutolo, Presidente, tutto però oggi, in questo momento, che abbiamo anche il tempo di programmare gli interventi e so, tra l'altro che c'è già da qualche mese o da qualche anno un finanziamento per ripristinare meccanicamente quella infrastruttura, ma ahimè.
Il Consorzio unico della Basilicata a distanza, se non erro, di un anno, due anni non è ancora provveduto a risolvere questa criticità, quindi un problema sia dal punto di vista di governance che dal punto di vista dal punto di vista anche infrastrutturale. Allora sarebbe opportuno, subito immediatamente, convocare un tavolo tecnico con la regione Basilicata e anche con il Consorzio unico della Basilicata e Acque del Sud, affinché questa è la mia proposta. Questa infrastruttura venga non più gestita dal Consorzio unico della Basilicata, che ha dimostrato anche incapacità gestionale ma debba essere gestito da Acque del Sud. Quindi questa è la mia proposta. Tra l'altro, ne ho parlato anche con il sottosegretario, la Pietra, perché oggi che abbiamo, come dire la serenità, la tranquillità, oggi si programmano gli interventi. No, quando poi andiamo in crisi e gridiamo allo scandalo che viene buttata acqua a mare, grazie,
Prego, collega, io credo che possa essere opportuno anche magari convocare in Commissione il Consorzio di bonifica della Basilicata, per capire a che punto sono con quell'intervento, visto che c'è il finanziamento, quali sono i tempi che loro prevedano e magari poi possiamo anche allargare tutto il discorso quindi,
Convocherei già da subito,
Appena è possibile una Commissione con.
Ci perdonerete se vi richiameremo, ma sarete sicuramente utili perché conoscere conoscete meglio di chiunque altro Nardella può, come dire, anche eventualmente aggiungere qualcosa rispetto a quello che ho detto poc'anzi.
Sì, termina un attimo e quindi convocherei il Consorzio di bonifica della Capitanata e il Consorzio di bonifica della Basilicata.
Proprio sul punto in questione, cioè quello di questa manutenzione straordinaria, mi par di capire di questa infrastruttura già finanziata e che non è ancora, come dire, è stata eseguita per capire i tempi, dopodiché se si potrà approfondire di di di di tutte le questioni e do la parola al collega Lobuono si soltanto una precisazione solo per capire noi e per capire per persona almeno io personalmente quando voi parlate di struttura vandalizzata, in che cosa consiste questa vandalizzazione proprio per capire tutto qua.
Ora, nell'opera, aveva degli sgherri gli attori automatici che funzionava quando si occludeva uno periodicamente, quell'opera è stata letteralmente portata via quindi, da questo punto di vista, tra l'altro nel fare, purtroppo fa parte di quelle cattive abitudini, chiamiamole così per essere buoni che purtroppo fanno un danno enorme alla collettività perché poi per pochi spiccioli,
Io volevo aggiungere un'altra cosa riguardo anche alla gestione del partitore in destra Ofanto, volevo solo ricordare che l'anno scorso e due anni fa, proprio in relazione alla ripartizione di quella risorsa in corrispondenza di di dove si dirige l'acqua tra la destra e la sinistra Ofanto, c'è stata una certa conflittualità con tra e la la Puglia e il e la Basilicata perché, pur dovendo ricevere importanti portate per lunghi periodi di tempo, a volte quelle portate non ci pervenivano perché noi non avevamo nessun accesso su quell'opera infrastrutturale e invece di ricevere il 60% della portata che dovrebbe transitare da quell'infrastruttura, non ci arrivava neanche una goccia d'acqua per cui ci sono state anche delle denunce del.
Ecco e dei dei tavoli tecnici. Per affrontare questa questione, però, il problema fino ad oggi non si è risolto in maniera adeguata. Presidente fosse grazie, prego, collega, certo, ingegnere Nardella. Innanzitutto la ringrazio, dottor, né a terra il dottor Nardella perdono partire. Innanzitutto la ringrazio, mi è parso di capire che lei abbia fatto un passaggio nel quale.
Se ho compreso male, poi chiaramente lei può correggermi nel quale sostanzialmente rileva che, ove una cattiva manutenzione dei tratti che io le ho pedissequamente indicato, dovesse esserci non sarebbe di responsabilità, diciamo imputabile e consentire a questo gergo per deformazione professionale non sarebbe imputabile al Consorzio di bonifica di Capitanata, bensì a chi ha la competenza della destra Ofanto. Ecco cosiddetta che mi pare di capire se il Consorzio unico della Basilicata, per quanto riguarda la manutenzione dell'attraverso il Consorzio unico della Basilica di Basilicata o che quindi io sento assolutamente di aderire alla proposta dal Presidente Tutolo perché insomma si possa favorire anche Assessore una sorta di confronto anche con noi diciamo consiglieri regionali che in qualche modo siamo i recettori delle istanze. Io ho percepito queste istanze grazie alla all'associazione agricola viva, che è un'associazione che diciamo è composta da rappresentanti locali del del territorio. È mi piace anche lo spirito col quale tanto il Presidente Tutolo quanto il collega Gatta facevano notare e oggi che dobbiamo interessarci ancora di più di migliorare l'infrastruttura, perché grazie al Signore quest'anno non dovremmo avere problemi di siccità, però non possiamo fare come la cicala, noi dovremmo essere un po' come la formica ricordo qualche favoletta di esso può camminare, leggeva per farmi addormentare, perché anche da piccolo non prendevo, sono facilmente, però, al di là delle battute insieme, diciamo alla alla, alla, alla idea che a cui aderiscono il Presidente Tutolo, io le chiederei sempre perché.
È giusto che anche a ciascuno di noi faccia il ruolo di San Tommaso. Io le chiederei di poter, insieme ai commissari che lo riterranno, effettuare un sopralluogo per verificare insieme, per riscontrare insieme la competenza territoriale, perché, siccome poi, grazie a Dio, i social e i mezzi di stampa oggi sono accessibili su a tutti, io ho ricevuto anche, per esempio, una segnalazione da una un avvocato che mi parlava, diciamo, prendendo uno stralcio di comparsa di costituzione di un consorzio di bonifica, mi pare.
No, non indica quale von anzi no, indica quello di Capitanata che dice noi non possiamo fare niente, anche se rileviamo degli abusi, perché ormai la morfologia del territorio è stata cambiata anche da da da occupazioni abusive rispetto alle quali noi non possiamo far niente. Io sempre per un discorso, diciamo, di privacy, posso mettere a disposizione del Presidente questa questa segnalazione è arrivata da un avvocato che mi sembra però essere paradossale, perché se lo Stato e la Regione è attraverso il Consorzio di Bonifica aprioristicamente dice che non può esercitare il proprio ruolo sul territorio di manutenzione straordinaria perché vi sono delle occupazioni e poi alla fine abbiamo che disperdiamo l'acqua, non abbiamo la possibilità di irrigare i campi, non abbiamo la possibilità di portare avanti quelle colture di ortaggi e frutta che fanno in quel in quel territorio la ricchezza di quel territorio, sia dal punto di vista imprenditoriale, ma anche e soprattutto occupazionale. Io inizio a farmi qualche domanda su quello che deve essere anche il ruolo del consigliere regionale, quindi io Lepri la prego di indicarci un giorno nel quale poter effettuare con chi lo riterrà un sopralluogo, in maniera tale che abbiamo questa contezza e poi con il Presidente Tutolo, che è stato fin troppo diligente. Provvederemo oppure a fare questo incontro con i due consorzi per capire effettivamente chi deve fare cosa, perché se non riescono a comunicare dei dei dei soggetti terzi rispetto alla Regione Puglia o alla Regione Basilicata, potremmo fungere anche noi da facilitatori, col solito spirito collaborativo e a difesa del bene comune. Grazie,
Grazie, sì, chiedo scusa, Consigliere, sfide, ma prima no, prima prima alle donne, poi i bambini, prego collega.
Bene.
Grazie Presidente, per al massimo, il fatto che sicuramente sono d'accordo con i colleghi avendo vissuto l'ultima parte della Consiliatura precedente, con questa storia che diciamo, abbiamo già cominciato ad esaminare e che poi, per il volgere al termine della consiliatura non abbiamo potuto diciamo prendere di petto per così come stiamo cercando di fare oggi mi sembra opportuno sia.
Ascoltare quindi sentire in audizione il Consorzio della Basilicata sia fare come suggeriva il collega la notte una.
Un intervento, il luogo per esaminare un po' allo stato dell'arte, invece cogliere l'occasione per porre delle domande al dottor Nardella relativamente alla questione del dell'erogazione dell'acqua. Lei sa dottore che nel nord della provincia BAT. La tipologia delle colture richiedono l'acqua in alcuni periodi dell'anno e i nostri agricoltori stanno per raccogliere il prodotto già nei primi mesi di maggio. Quindi, se l'acqua non viene data in questo periodo, è chiaro che non serve e mi sembra necessario salvaguardare l'economia di un territorio che investe tanto per in termini di agricoltura, quindi con tanto sacrificio. Per questo motivo io le chiedo quest'anno già diciamo, abbiamo anticipato rispetto agli altri anni due questioni. Se dal 15 noi avremo la possibilità di ottenere l'acqua, quindi gli imprenditori, gli agricoltori potranno andare al Consorzio, richiedere la tessera e quindi, di fatto praticamente quando sarà possibile re l'erogazione nel momento in cui saranno in possesso di questa tessera. E la seconda cosa che le volevo chiedere l'anno scorso abbiamo avuto, come lei ricorderà, sicuramente perché ho chiesto io l'audizione in questi. In questi termini abbiamo avuto quel fenomeno del dell'acqua che veniva, diciamo, pompate in maniera violenta. Non so per quale motivo venivano aperti le tubature in maniera violenta, quindi c'erano quei colpi d'ariete. Possiamo chiamarli così che creavano problemi e soprattutto interruzione nella erogazione dell'acqua. Quest'anno abbiamo fatto in modo che questi problemi non si verifichino.
E avete preso dei provvedimenti. Avete adottato delle precauzioni per questo, per evitare questo problema si collega Spina. Credo che sia stato chiarissimo.
Prego allora come ho anticipato, noi abbiamo cominciato a riempire le reti l'8 di aprile, il primo giorno utile,
E abbiamo parte del comprensorio già con la le adduzioni parzialmente piene o quasi piene. Andiamo con gradualità per cui evitiamo di far viaggiare l'acqua troppo velocemente all'interno delle condotte che affinché non si verifichino quelle problematiche che la fretta porta. Ah ah, ah, ah ah dare come come effetto.
E ho detto anche che, man mano che le condotte sono incarico e le stiamo riempimento uniformemente due uniformemente tutte quante sull'intero, su tutte e 2000 chilometri di condotte, le stiamo riempiendo gradualmente. In alcuni in alcune zone già si può prelevare acqua in altre zone. Magari sarà domani sarà dopodomani, se non ci sono problemi nella fase iniziale, nella fase più delicata più difficile, perché dopo 6 7 mesi di mancanza di acqua nelle condotte non si veri, non si possono vedere eventuali problemi che se non quando c'è l'acqua, tutto il personale è allertato per far fronte a eventuali perdite che fisiologicamente il sistema presenta nella fase iniziale e quando c'è qualche rottura che è fisiologica, c'è anche durante la stagione irrigua. Non abbiamo in questo momento criticità in questo momento criticità particolari. Non ne abbiamo perché stiamo facendo qualche riparazione che man mano che si riempiono le condotte, stiamo passiamo effettuate ma criticità. Non ne abbiamo per cui come man mano che le condotte si riempiono i consorziati, qualora si ritrovano in settori in cui non sono, non è ancora presente l'acqua perché anche i settori si riempiono gradualmente, possono recarsi agli uffici periferici e chiedere di anticipare l'apertura di un settore. Si hanno esigenze di carattere particolare, anche perché, con la pioggia che c'è stato, l'esigenza non è legata tanto all'irrigazione in questo momento le esigenze legata al al al referti irrigazioni, fare dare con cime alle colture io, anche con i rappresentanti delle organizzazioni che hub, con cui frequentemente ci confrontiamo io invito sempre suggerisco di non perdere la buona abitudine di fare le concimazioni invernali che preservano eventuali aspetti dei negativi di questo tipo. Qua, ad ogni modo, quando vogliono qualsiasi consorziato, può presentarsi e chiedere di anticipare. Se non ci sono cause ostative di carattere tecnico. La delle disposizioni sono di dare priorità a chi ha prima bisogna.
Grazie dottor Nardella, c'è qualcun altro che intende intervenire, dopodiché, dottor Nardella, se ci vuole far sapere che non so anche in maniera se se subito o magari un'altra volta, quando siete disponibili per questo sopralluogo.
Oggi non si può andare.
Oggi che?
Avendone 22 che roba è no, vediamo.
Perfetto.
Giovedì no, perché abbiamo la Commissione venerdì.
Primo fra l'altra settimana, lunedì dell'altra settimana, no sì.
Decidi tu?
E io non ho problemi tranne il giovedì che indossiamo quando volete?
E quando volete, il Vicepresidente feci porta in giro?
23, che cos'è il 23 giovani, questa Commissione?
Il 26.
Lunedì e martedì c'è Consiglio, martedì c'è il Consiglio, martedì c'è il Consiglio che ci è stato anticipato per tempo dal Presidente del Consiglio, così.
Fissate in questo territorio.
Mi sentite sentite voi due è fissata la data, possiamo già fissarla per me per me mercoledì 29.
Mercoledì 20, luogo nei punti nevralgici.
Non so se il Presidente lei ha fornito.
B.
Si dovrebbero?
Così.
L'istanza.
Certo.
Fuori microfono magari non sono stati mantenuti.
Sono efficienti, ma non alla fine di questo anno.
Proviamo.
E allora grazie solo una cosa, Presidente, se posso, ah no, solo per aiutare anche insomma i colleghi e le colleghe, posso sentire il collega Carmine Cicala, collega assessore della Basilicata, anche per anticipare, perché è giusto anche,
Diciamo la.
La questione formiche e CERT Poison di Altamura proprio a me, un popolo di formica quindi figurati,
E quindi in modo tale da capire anche con lui e per allertare il Consorzio di bonifica della Basilicata, diciamo di questa necessità in modo tale che si attiva anche lui e magari quando ci sarà la Commissione dopo il sopralluogo può venire già con con soluzioni.
Grazie anche all'Assessore, io direi che è chiusa, no, prego e poi un ulteriore passaggio lo dovremmo fare con Acque del Sud, che è fondamentale, ma lo facciamo al tavolo che facciamo, allora allora io ho chiesto, diciamo se è possibile Presidente, un tavolo tecnico dove dobbiamo far sedere sia il Consorzio Acque del Sud e sia il Consorzio unico della Basilicata nonché il Consorzio di bonifica della Capitanata perché ripeto, c'è un problema di governance, va bene fare quindi in Commissione, assolutamente sì, assolutamente sì, se lo deve fare, ogni suo desiderio è un ordine. Grazie, grazie, Presidente,
Allora facciamo questa, facciamo anche questa convocazione.
Di questo tavolo richiesto dal collega Gatta,
Dopo l'esito delle sorprese e si successivamente adesso, faccio un duplice esattamente perfetto, magari questo giovedì facciamo questa.
Richiesta questa Commissione l'altro giovedì facciamo l'altro grazie a voi per la partecipazione buon buon rientro a casa io adesso, con il permesso del collega Burgio anticiperei il terzo punto per dare la possibilità all'assessore di andare a fare altro sì e quindi l'audizione richiesta dal consigliere a Falcone e anticipata ed era praticamente in ordine ad aggiornamenti situazione aziendale, criticità gestionali del Consorzio di bonifica montana del Gargano.
Allora gli?
Gli auditi sono pregati di accomodarsi al tavolo,
Abbiamo.
Diciamo sì.
E al RUE.
Okay.
E allora sempre beneficio dalla registrazione, se ci fa la gentilezza prima di cominciare di presentare sì la collega Falcone, che ha fatto la richiesta della della della dell'audizione e ha facoltà di intervenire grazie grazie, Presidente, grazie all'assessore ringrazio sia l'assessore per essere per aver accettato di essere qui oggi con noi e il Presidente perché ho condiviso anche con il Presidente alla necessità di questa di questo incontro ne abbiamo oggi e qui è un'interlocuzione con il rappresentante che parlerà dopo Giovanni russi e di una.
Né in qualità di rappresentante sindacale della Flai Cgil, del Consorzio di bonifica del Gargano, perché questa dizione perché in realtà, questo con Consorzio storico, considerate un consorzio nato intorno agli anni 50, tra l'altro è un consorzio di grande estensione perché approvvigiona.
Lavora sull'intero territorio del Gargano a negli ultimi anni sta avendo una serie di criteri criticità nella gestione, criticità che sono state segnalate.
Sulla base anche avrà potuto vedere l'Assessore degli atti allegati già al precedente assessore all'agricoltura alla precedente Giunta regionale, segnalazioni che sono arrivate sia da parte delle rappresentanze sindacali sia da parte di alcuni Sindaci e purtroppo, insomma, si è avuto notizia anche, insomma, ha preso piede anche un dibattito sulla sui giornali.
Indubbiamente l'obiettivo non è quello di fare polemica, ma semplicemente di cercare di riuscire a riallineare un po' quella che è la governance rispetto anche a le richieste del territorio, visto che, senza dover entrare, diciamo nelle specifiche tecniche, perché avrà avuto modo certamente l'Assessore di poterlo vedere dagli atti allegati e spediti in questi anni.
Ci sono degli elementi ricorrenti che sono da individuare nella mancata condivisione delle scelte aziendali, nella mancata partecipazione interlocuzioni con le comunità e più soprattutto con i sindaci del territorio, oltre a delle difficoltà nella gestione organizzazione e nei rapporti con i lavoratori. E poiché esiste, in realtà, come saprà bene l'Assessore, una legge regionale che è la 4 del 2012, che attribuisce proprio alla Regione una funzione di accompagnamento e vigilanza e garanzia del corretto funzionamento dei consorzi, e in particolare l'articolo 35 vede prevede la possibilità, sempre in capo alla Regione, di mettere in campo strumenti di verifica, controllo ed anche intervento, e poiché ci sono state segnalazioni, è anche valutazioni sulla legittimità degli atti che sono intervenute da parte degli uffici regionali. Penso che sia importante oggi.
Anche nell'ascoltare ovviamente le parole di Giovanni Russo, che in quanto parte lavoratore è rappresentato dal sindacali dell'azienda, sarà in grado di magari parteciparci in maniera ancora più concreta a quelle che sono le difficoltà che stanno incontrando in questi anni. Penso che da questo momento, cioè questa audizione, voglio essere più che altro un punto di partenza per riuscire a.
Agevolare un po' le interlocuzioni tra la governance ai territori,
A questo punto Assessore. Chiedo anche a lei quale sarà la volontà della Regione.
Che tipo di azioni potrà mettere in campo per sperare, insomma, che un consorzio con questa storicità alle spalle e che ha fatto tanto in termini di attività di bonifica, di attività di forestazione per il nostro territorio possa ritornare ad avere un ruolo strategico, se è possibile, soprattutto oggi in cui più di ieri c'è la necessità dei consorzi, come abbiamo visto prima,
Visto che parliamo di un altro consorzio, abbiamo detto un altro consorzio che risulta essere un modello nella gestione quasi a livello nazionale. Quindi mi piacerebbe, in quanto garganica, poter parlare allo stesso modo di questo consorzio.
Visto insomma l'importanza che ha avuto in questi anni per il Gargano, quindi Assessore, lascio a lei la possibilità di dirci se già avete siete a conoscenza e se quali saranno insomma le intenzioni della della della Regione su su possibilità di interventi o strumenti da mettere in campo. In riferimento alla a queste criticità che sono emerse sul l'attività del Consorzio di bonifica del Gargano. Grazie,
Grazie a lei, collega Falcone, io darei la parola prima al ingegnere Russo dottor Russo, uno aspettavamo tutti ingegneri, invece tutto il dottore, dopodiché darei la parola all'assessore e alla dottoressa Giorgi prego, dottor Russo, grazie sono Giovanni Russo sono un dipendente dal Consorzio di bonifica montana del Gargano, dal 1994 sono un dottore forestale.
Fino a pochi mesi fa ero il capo settore del settore forestale, in quanto il settore forestale per i Consorzi di bonifica montana era un settore strategico con il nuovo piano di occasione variabile che è stata approvata da questa Amministrazione, il settore forestale è stato soppresso stazione l'attuale dell'attuale governance del Consorzio sì e niente la volevo ringraziare il Presidente Tutolo era la Vicepresidente Falcone per questa occasione, così come vorrei ringraziare tutti i colleghi presenti qui. Numerosi ce ne sono almeno 10.
Sono presenti anche i rappresentanti sindacali aziendali della fa flai, cgil, della FAI-CISL, che mi hanno incaricato, insomma, di di relazionare in nome e per conto loro. Quindi, come diceva anche la Vicepresidente, queste questa è un'occasione non per fare polemica o per accusare qualcuno soltanto per evidenziare come la diciamo l'Assessorato, gli uffici dell'Assessorato hanno, diciamo, ha emesso una miriadi di dinieghi sugli atti dei del del consorzio e purtroppo non è successo niente. Questa è la cosa che vorremmo sottolineare. In particolare ci riferiamo per esempio, a ho riassunto proprio alcune cose più più macroscopiche. Per esempio, la nomina del nuovo direttore del consorzio fra l'attuale governance ha preceduto ha proceduto a nominare direttore il vicepresidente del consorzio che si era dimesso 12 giorni prima, quindi c'era un Vicepresidente, quindi una figura politica del console che si è dimesso e dopo 12 giorni è stato nominato così a.
Per chiamata come direttore del Consorzio, senza essere un tecnico e senza insomma avere nessuna esperienza su suo, sulla gestione di un consorzio.
E, giustamente di essere, gli uffici dell'Assessorato hanno espresso un diniego di legittimità su su questa nomina, ma il Consorzio.
Che cosa ha fatto AR, diciamo rifatto, la alla nomina senza prende tenere inconsueto in nessuna considerazione i rilievi che ha fatto la sede dell'assessorato, quindi, a seguito di questa cosa, per la seconda volta gli uffici regionali hanno espresso il proprio diniego, quindi son con estrema professionalità e correttezza nonostante il secondo diniego,
Si è si è insediato, hanno fatto hanno fatto l'assunzione AAMS ha sottoscritto il contratto, per cui adesso abbiamo questo questo direttore che secondo noi di fatto è abusivo, cioè non non non potrebbe essere presente nel consorzio. Quindi noi ci chiediamo come mai poi no, no, la Regione non ha portato avanti quello che prevede la legge, perché la legge regionale prevede che, insomma, si potrebbe, si potrebbe intervenire in qualche modo, però ripeto, noi siamo qui per concordare di eventuali interventi, non per per fare alcuna polemica, tant'è che poi su questa assunzione c'è stata anche una, un una nota di tutte le organizzazioni professionali, agricole e del dalla sempre delle due sigle sindacali che hanno hanno evidenziato in maniera puntuale questa anomalia, ma non ci risulta che poi ci sia stato un riscontro a questa nota delle ASL delle organizzazioni agricole, questo giusto per dirne uno. Nel frattempo questo direttore viene nominato RUP tecnico, anche non essendo un tecnico, è stato nominato RUP di di lavori pubblici. Quindi anche qui altre anomalie macroscopiche e qui, insomma, anche qui ci chiediamo come mai queste cose poi non vengono, non vengono in qualche modo bloccate, cioè ci chiediamo come mai poi.
Ciononostante, i dinieghi poi queste cose vengono realizzate ancora. È stato nominato un direttore d'area con il nuovo pop condanna la questa sempre questa Amministrazione ha approvato questa nuova pianta organica che si chiama APOV, piano dell'educazione variabile è stato nominato un nuovo dirigente, invece di di pescare un dirigente del fra i quattro Capi Settore che erano trent'anni, che lavoravano nel Consorzio, quindi, che hanno un'esperienza ultratrentennale, è stato nominato un ingegnere che viene che fa il direttore in un consorzio della della della del Molise che viene una volta a settimana che fa anche questi RUP, che fa il direttore dei lavori e anche qui ci chiediamo anche qui, poi la giustamente gli assessorati. Gli uffici dell'Assessorato hanno espresso il proprio diniego su questa nomina. In questo caso è ancora la cosa più grave, perché il Consorzio e qui non ha fatto nemmeno la riconferma, quindi la cosa è caduta nel nulla, quindi anche qui ci chiediamo come possa come sia possibile che avvengano queste cose. Lo stesso piano di organizzazione variabile e un altro c'è un altro di quelli di quegli atti che sono particolarmente all'attenzione del degli uffici dell'assessorato per il Consorzio. Ha approvato questo nuovo POB a, diciamo a.
Ha di fatto declassato alla struttura complessa, struttura semplice, ha soppresso il settore forestale, ha cancellato più figure di funzionari direttivi, ha fatto il demansionamento di fatta, ma che sono consentono anche di carattere sindacale, ma anche qui, insomma che ci aspettavamo un a seguito dell'opposizione che la FLAI e la Flai Cgil Cisl hanno hanno proposto ci aspettavamo che la Regione intervenisse con un incontro con una condivisione su questo questo aspetto macroscopico, ma anche qui la cosa è andata, è andata, avanza andando avanti lo stesso.
A seguito di questo povero, poi, sono state fatte nuove assunzioni, sono state fatte, sono state fatte promozioni.
Su tutte queste tra l'assessorato ha fatto i propri dinieghi, anche qui il Consorzio sta andando avanti tranquillamente dentro, venendo incontro questi dinieghi che ha fatto la Regione con l'assurdo che attualmente delle cinque figure apicali che ci sono nel consorzio quattro figure hanno ricevuto il diniego dalla Regione quindi siamo, siamo diciamo il Consorzio è diretto da dipendenti delle figure che che non potrebbero stare lì.
Poi c'è per ultimo il trasferimento alla sede operativa da Foggia Cagnano Varano. Noi abbiamo una sede operativa, diciamo storica, fogge di 647 metri quadrati, 16 stanze ufficiale, riunione, bagni, depositi, garage questa Amministrazione ha deciso di trasferire a seguito di un comodato di sette stanze che il comune di Cagnano Varano, ha fatto al consorzio, ha deciso di trasferire tutto il Consorzio a Cagnano Varano cioè uno si può chiedere come mai questa cosa qua, ma basta sapere che questa cosa è stata votata. Questa diciamo quest'atto è stato votato da solo cinque Consiglieri sul nome di questi cinque consiglieri. Tre sono di Carpino, è uno dei Cagnano, Varano Carpino, si trova a sei chilometri da Cagnano, Varano fattuale, direttore di Carpino. Quindi ognuno di noi può capire quali sono le motivazioni di questa di questo di questo trasferimento, però, insomma, dobbiamo essere. Dobbiamo essere tutti quanti consapevoli e trasferimento di un ente pubblico un evento di enorme rilevanza, diciamo, sociale e politica, per il quale la logica avrebbe voluto che ci fosse una condivisione con la Regione, con i Comuni che rappresento, in territori con le organizzazioni agricole che rappresentano i consorziati, con l'ERG azioni sindacali che rappresentano i laboratori, invece, nessuna di queste condivisione è stata fatta, è stata, ripeto, è stata una scelta, una scelta di cinque consiglieri del CdA e questo trasferimento sarà in atto in questi giorni, per cui chiediamo che la Regione intervenga immediatamente anche per bloccare questa cosa, per cercare insomma, di trovare una soluzione a una soluzione condivisa. Quindi, ecco, io non voglio tediarvi particolarmente, ma diciamo, vorremmo concordare con la Regione come procedere, come cercare di portare nel nel nel solco della legittimità, tutti questi atti di importanza fondamentale per il territorio? Grazie,
Se per favore spegni il microfono, grazie e allora c'è qualche collega che vuole intervenire prima dell'Assessore, Assessore.
Grazie grazie, Presidente, ringrazio la Commissaria Falcone per aver posto l'attenzione su un tema molto delicato, che già il mio predecessore aveva sollevato, non una volta, purtroppo, come sapete, i consorzi di bonifica, quelli non commissariati, noi ne abbiamo tre di cui uno è commissariato che è quello del centro-sud, mentre gli altri due consorzi sono a gestione degli stessi agricoltori che è con votazione scelgono il Consiglio di Amministrazione dei componenti del consiglio di amministrazione con presidente direttori,
Noi abbiamo la legge regionale 4 del 2012.
Sul quale sto anche facendo una verifica insieme alla dottoressa Giorgio, anche per effettuare magari anche delle modifiche per intervenire maggiormente, noi abbiamo l'articolo 35, che ha proprio il, la verifica e il controllo sugli atti del Consorzio dei consorzi di legittimità alla comma 5 di di legittimità di merito al comma al comma 4 e puntualmente sono stati tutte sole tutti sollevati e di questo poi vi lascerò la dottoressa Giorgio che vi assicuro ha fatto un lavoro puntuale anche da ex segretario generale di uno dei Comuni, quindi sa bene conosce bene,
La materia giuridica e quindi è intervenuta intervenuta puntualmente con tutti i consorzi. Non so con quello del Gargano, anche con il Consorzio di Capitanata e con il commi e il Consorzio unico nel far rispettare uno, la legge, intervenire laddove vengono segnalazioni.
Di ripristinare eventuali azioni non legittime sul Direttore generale. Credo che ci sia un ricorso pendente al TAR dove la sospensione non è stata concessa e c'è il, non ci si deve giù, deve entrare e deve arrivare il giudizio di merito, quindi siamo anche noi in attesa di della della verifica, è chiaro che è sollevare nella Commissione consiliare. Grazie Presidente, per averla messa all'ordine del giorno. È importante, forse sarebbe opportuno a questo punto invitare la prossima volta anche il Consorzio, e il Presidente può tale che abbiamo un contraddittorio nel merito, laddove adesso lascio la parola alla dottoressa Giorgio per far.
Per diciamo evidenziare anche per rendere partecipi gli stessi commissari dell'attività che l'Assessorato svolge, ma si arriva fino a un certo punto oltre. Poi non possiamo intervenire perché non ha non è di competenza del dell'assessore dell'assessorato, diciamo la la rimozione la. Se ci sono, poi.
Insomma responsabilità, allora la sul solleviamo anche agli enti competenti, che non sono quelli della Regione, ovviamente sede. Lascio la parola, grazie.
Grazie Assessore allo giusto per capire.
Dottoressa Giorgio, lei va, beh, sicuramente ci farà, come dire, luce, utilizzo questo termine improprio, il primo che mi viene su queste vicende, raccontate da loro, è puntualmente, come dire, verificate dall'assessore abbiamo una domanda, voglio fare, è nostra facoltà nel caso in cui,
Come dire.
Notiamo plurimi episodi contestati dalla Regione perché ritenuti illegittimi.
Commissariare quel consorzio o no, né nelle nostre possibilità, poi saranno domani mi incuriosisce, dopodiché concordo con l'Assessore di convocare anche i rappresentanti del Consorzio, magari già per la prossima Commissione.
Invitando nuovamente anche il dottor Russo per avere questa, come dire,
Chiamiamo contraddittorio.
Capire un po' quello che è possibile fare. Grazie e le do la parola alla dottoressa buongiorno. A tutti noi diciamo come ufficio deputato alle attività di controllo previsto dall'articolo 35, abbiamo posto in essere un'attività di controllo capillare, disciplinato da due commi, come diceva l'Assessore all'articolo 35, comma 4, più volte rivisitato prevede la possibilità di esercitare. Poi vengo alla risposta alla domanda, però mi faccia fare un breve cappello giusto qualche secondo la così il comma 4 della possibilità di esercitare il controllo di legittimità e di merito sugli atti dei consorzi, chiaramente nella materia avente natura programmatica e di carattere generale, in particolare sulle attività che incidono sui bilanci futuri. Quindi è stata fatta una cernita molto puntuale da parte del Consiglio regionale che ha approvato questa norma e prevedendo anche la possibilità, in caso di.
Illegittimi di non rispetto di questo comma. Addirittura la Giunta regionale può annullare gli atti dei consorzi, però le fattispecie sono tipizzate, invece il comma 5 sono tipizzate, c'è il controllo di legittimità e di merito, si può esercitare nelle lettere previste dal comma 4, dalla lettera a alla lettera M in queste materie, se noi intravediamo ipotesi di violazione come ufficio e come Assessorato il nostro Assessore su nostra istruttoria può proporre addirittura l'annullamento degli atti, né in tutte le altre ipotesi previste dal comma 5, che ha una natura di categoria residuale. Non possiamo esercitare soltanto il controllo di legittimità e quindi, chiaramente, vengo a quanto la doglianza rappresentata dal dal, dal console, dalla dal sindacato, lui, pur esercitando in alcune materie e il controllo non secondo il campionamento, perché la legge ci dà la possibilità, per ovvie ragioni, di campionare su alcune materie, in quella del personale, io, con la determina dirigenziale ho introdotto il controllo su tutti gli atti in materia di personale e con le unità o l'assessore. Lo sa o due funzionari che si occupano di questo è davvero un lavoro immane, quindi noi contestiamo al Consorzio rispondono loro, però hanno la possibilità, pur in presenza della nostra contestazione, di fare delle controdeduzioni e di andare avanti. A quel punto noi non abbiamo più strumenti, però non abbiamo più strumenti nell'ambito dell'attività di controllo. Siccome, com'è noto a tutti, quindi diciamo, siamo in un organo che è tenuto al segreto, ma diciamo, è comunque pubblico c'è. La Corte dei conti ha in corso un controllo sulla gestione delle attività dei consorzi, quindi noi puntualmente abbiamo segnalato alla Corte dei conti queste attività e questi nostri dinieghi di illegittimità e quindi pendono l'attività di controllo puntuali all'organo competente. Chiaramente noi non investiamo altri organi di controllo perché quella riformulazione dell'abuso d'ufficio, l'unico organo di controllo che possiamo investire è quello della magistratura contabile. Poi diciamo in relazione spendono specifica fattispecie del direttore unico. Come ha detto l'Assessore, il nostro parere di illegittimi equo è stato impugnato al TAR che non ha dato la sospensiva, e attendiamo l'esito del giudizio di merito. Lei sa bene che l'atto esecutivo e noi non possiamo, non abbiamo il potere di bloccare un atto che nessun altro soggetto ha dichiarato illegittimo. Vengo alla risposta del Presidente che, diciamo, intravede la possibilità di.
Ed evitare di andare verso un'ipotesi di commissariamento. L'articolo 35 al comma 3 prevede la possibilità di nomina di commissario ad acta in caso di inadempimento. Il commi quindi il Commissario ad acta. La possibilità di nomina di un commissario è prevista soltanto in alcune fattispecie tipizzate, che sono mancata adozione di alcuni provvedimenti, quindi che, come è accaduto nella fattispecie, è nota tutta del Consorzio unico, diciamo ex Consorzio, ci sono altri strumenti previsti dal comma 2, che noi, per onestà, abbiamo già attivato ispezioni, controlli, c'è, tutta l'attività, vi assicuro prevista e l'assessore ci ha accompagnato prevista dall'articolo 35 come assessorato. Li abbiamo esperita.
Chiaramente, a supporto di questo organo, il vostro è un intervento che ha un peso diverso da quello nostro.
Poi, se volete il dettaglio di tutti gli atti o sono pronta a relazionare e.
Ma quelle sono sempre violazioni di illegittimità, diciamo, non merito e rispetto ai quali noi possiamo annullare l'atto.
Questo è il problema e il Commissario ad acta io cioè lo posso proporre, ripeto se c'era un adempimento da porre in essere loro non lo pongono in essere, è quella adatta, dottor Russo, mi faccia la cortesia accenda il microfono così registriamo.
Questo è il gentilmente spegne il microfono se no chiedo scusa, sì, sì, sì, volevo che la dottoressa Giorgio illustrasse al Presidente anche le possibilità previste dall'articolo 37.
Dove si parla di violazioni non sanate, dove ci sono tre violazione non sanate, la Regione può fare il commissariamento dell'ente.
Scusate, non sono pratica ai lavori di questa Commissione, allora la lettera d dell'articolo 37 parla di accertamento in sede di vigilanza e di controlli di Trevi o le azioni non sanate, noi, quello che rileviamo è una diniego di illegittimità, però per noi non è diciamo, non ha natura di provvedimento istantaneo c'è la manca il mancato rispetto della norma, il diniego a nostra cura, la legge gli consente di controdedurre di andare avanti con delle argomentazioni, questa sarebbe applicabile al comma 4. C'è che dà il potere di annullamento.
Vi si è spiegata sì, sì, no, volevo soltanto evidenziare che ci sono diversi casi in cui il Consorzio, a seguito del diniego della Regione o del diciamo della richiesta di chiarimenti che, ripeto, è stato molto puntuale l'ufficio su questo come diceva l'assessore è stato veramente molto puntuale in alcuni casi Consorzio non ha non ha risposto non ha non ha rifatto la conferma oppure se ha rifatto la conferma della dell'atto va fatto pedissequamente senza giustificare senza modificare nulla, quindi questa, secondo me, è una una forma di no non sanata della dell'atto.
Porta su un campo minato perché, come lei dice e diciamo io, non voglio esporre l'Ente anche a situazioni di abuso, perché la nomina del Commissario è un atto di grossa di grosso rilievo, quindi diciamo non è istantanea e non è, diciamo, proponibile per una violazione di una ipotesi di comma 5, anche se io non condivido le argomentazioni da loro addotte io, il potere di segnalarlo agli organi superiori, come ha fatto con la Corte dei conti, ripeto, non ho investito la Procura perché con la riformulazione dell'abuso d'ufficio non ho ritenuto di intasare gli uffici di diciamo queste attività di controllo, però questa fattispecie della lettera d. Io la vedo correlata al comma 4, non al comma 5. Lo dico in modo ancora più più brutale, però mi riservo di fare, diciamo, di fare, degli approfondimenti utilizzando altre formule che la legge magari ci consente per un controllo ancora più puntuale.
Intanto grazie.
Settimana prossima allora io chiedo la convocazione anche del.
Dell'anatocismo giuridico e robe Paolo ci sarà la dottoressa Giorgia, che saprà come viene assolutamente sostituirà l'assessore nella governance del Consorzio di Bonifica del dottor Russo, poiché non so qualcosa di curioso quantomeno curioso scienza, immagina di vendita, io, Presidente della Regione o imboscate.
È trasferiscono la sede della Regione a Lucera, no eh tenda complicata la cosa no deal e mi pare che ci siamo quasi, però magari ci saranno altre motivazioni e potrà, come dire magari qualche questa, mi vengono le altre ma questa è curiosa, insomma, no, questa è curiosa. Capisco che tutti.
Hanno, come dire, comodità a lavorare vicino, casa però, insomma, una struttura che sta là da trent'anni, quarant'anni, cinquant'anni mi pare, cioè se se poi ne so il nuovo la nuova governance sarà boh di San Giovanni Rotondo ci trasferiamo a San Giovanni Rotondo e però la cosa,
Non c'è nessun collega, lei, collega Falcone, che la richiedente soddisfatta, ma io sono soddisfatta, anche se da garganica, ovviamente e sono contenta e ringrazio il Presidente e l'Assessore che ci darà la possibilità, ovviamente di ascoltare la governance perché indubbiamente questa situazione di stallo devono essere superata nella consapevolezza che il consorzio abbia,
È il potere, le e i consorziati hanno il potere di scegliere il proprio CdA, però di fronte, insomma, delle anomalie così evidenti che comunque vanno ad avere delle ripercussioni e degli effetti sui territori. È indubbio che penso sia necessario soffermarci, confrontarci e vedere se riusciamo a fare un passo avanti, perché se no rischiamo di avere una situazione. Situazione di stallo da adesso a quando magari cadrà questa governance, con però delle ripercussioni immediate sul nostro territorio, e secondo me oggi, alla luce di quelle che sono le criticità a cui andremo avanti e che continueremo ad avere, pensiamo al discorso dell'acqua, la al discorso del dissesto idrogeologico, in considerazione di quelli che sono le funzioni di un consorzio come quello del Gargano. È impensabile quindi grazie alla dottoressa per averci risposto. Grazie a tutti i lavoratori e i rappresentanti sindacali che sono venuti qui oggi.
E grazie al Presidente per darci la possibilità di riaffrontare questo discorso con l'altro pezzetto che manca grazie.
Si avrebbero richiesto io quindi chiudo questo punto e passiamo arrivederci, dottoressa e grazie.
E passo al secondo punto, all'ordine del giorno, quella dell'audizione del Consigliere Burgio in ordine alle date dei saldi stagionali.
L'Assessore mi aveva comunicato la sua impossibilità per un impegno alla stessa ora precedentemente assunto, ma ci dovrebbe essere la dottoressa prego, sì, perché no, perché mi diceva l'Assessore, che sono delle poi, nel caso in cui lei non dovesse essere soddisfatto, ovviamente la possiamo sempre riproporre. Per oggi approfitterei della proprio della presenza della dottoressa, per per quantomeno, Presidente ciao ciao, Assessore quantomeno evidenziare le questioni di tipo tecniche e dopodiché, se riterrà che sia insufficiente, possiamo comunque riconvocarla. Do la parola al Consigliere Burgio che il richiedente e prego.
Grazie Presidente, grazie naturalmente a tutti quanti voi, grazie alla dottoressa, che sostituisce naturalmente l'Assessore, per cui io chiedo anche perché la presenza della politica è fondamentale, più che altro che più che una scelta tecnica, la ritengo una scelta politica.
Caro Presidente e colleghi, Consiglieri naturalmente assessori, intervengo per sottoporre all'attenzione della Commissione.
Una richiesta di audizione che nasce dall'esigenza concreta, è sempre più attuale, è rappresentata dagli hotel, dagli operatori del settore abbigliamento nel sul territorio regionale. Il comparto dell'abbigliamento sta attraversando un momento di grande difficoltà e il tema dei saldi non è alquanto marginale, riguarda la tenuta delle imprese sul nostro territorio, riguarda l'importanza e la difesa dei margini. Negli ultimi anni le dinamiche commerciali. Naturalmente sono profondamente cambiate. L'anticipazione sistematica dei saldi, la presente, la pressione competitiva, l'evoluzione dei comportamenti di acquisto stanno incidendo in modo significativo sulla sostenibilità economica delle imprese, in particolar modo di quelle piccole e medie dimensioni. Numerosi operatori ci segnalano come l'attuale calendario dei saldi non sia più coerente con queste trasformazioni, determinando di fatto una compressione nella fase di vendita a prezzo pieno e, di conseguenza, una riduzione degli stessi margini. Per queste ragione dal territorio viene avanzata una proposta molto chiara.
Ovvero il posticipo dell'avvio dei saldi stagionali al 1 febbraio per l'inverno e 1 agosto per l'estate riprendendo una scansione temporale che in passato, però, ha garantito un maggiore equilibrio nel comparto, non è una richiesta, naturalmente nostalgica, ma un tentativo concreto di ristabilire quell'equilibrio in un mercato che oggi appare completamente distorto e fuori dai tempi. Non si tratta appunto soltanto di una questione commerciale, ma di un tema che Inter si intreccia con le nuove esigenze di sostenibilità che impongono un modello di consumo nuovo di gestione delle stagionalità in maniera un po'.
Più responsabili e credo che in questo momento, caro Presidente, la politica abbia il dovere di ascoltare la voce del territorio, ancor di più di quello che fa e soprattutto queste istanze di interrogarsi senza pregiudizi sulla necessità di Rio di aggiornare le regole, ecco allora io, alla luce di queste considerazioni, ritengo utile e opportuno avviare appunto, un momento di confronto istituzionale. Ecco, la presenza e anche politica dell'Assessore era importantissimo attraverso queste audizioni, coinvolgendo appunto i principali,
Attori competenti per provare ad approfondire la questione, valutarne eventualmente gli interventi di revisione di quelli che sono la disciplina vigente. Ora è chiaro che questa vari interno di un quadro normativo nazionale, ma la Regione può e può, quando dico può vuol dire che ha tutti i poteri per farlo e quindi diventa una scelta politica. Può anche rivedere quelli che sono alcuni principi, tra cui quelle le date di inizio e di fine.
Dei saldi a corredo. Ho anche portato giusto per poi dopo magari intervengo all'interno.
Interverrò nel merito, ma corredo. Ho portato una serie di messaggi di aziende importanti sul nostro territorio che fanno veramente girare l'economia e che tengono molte Oku in piedi molte occupazioni e che stanno rischiando. Ecco la chiusura perché i margini siano assottigliati al minimo e sono messaggi che, se li leggiamo in maniera attenta, dimostrano proprio la particolarità del momento e quindi la richiesta profonda di aiuto da parte della Regione. Quindi ecco perché ritengo questa mia richiesta di audizioni una richiesta prevalentemente di tipo politico piuttosto che tecnico.
Grazie collega.
Io darei la parola direttamente dalla dottoressa Zampano. Se non c'è Zampanò Zampano. Chiedo scusa,
Campano, se non c'è qualche altro con le eh sì, se non c'è qualche altro collega, ovviamente che vuole intervenire, darei la dottoressa Zampano la facoltà di dare qualche risposta, qualche delucidazione, diciamo su quelle che sono le possibilità che noi in Regione abbiamo si i margini che abbiamo è quello che possiamo e non possiamo a suo avviso decidere.
Ho chiesto alla Presidenza della Camera di Commercio e l'ho letto, non c'è nessuno grazie. Allora.
Sì, buongiorno a tutti, a tutti proverò ad attenermi esclusivamente, diciamo, ai profili tecnici relativi alla disciplina, formulando qualche considerazione che deriva dall'esperienza dell'ultimo quinquennio, diciamo così, a partire dalle restrizioni Covid, perché comunque hanno impattato in modo significativo sul commercio di vicinato, sul commercio al dettaglio e hanno accelerato significativamente anche l'utilizzo da parte del consumatore medio del del commercio elettronico che poi è il vero tema ora dal punto di vista dei cosiddetti i saldi di fine stagione la re,
No, non parliamo di una vera e propria normativa, ma di una regolazione, e la regolazione nasce dall'esigenza di contemperare la libertà di iniziativa economica perché, in un contesto di piena e assoluta libertà di iniziativa economica, l'operatore economico potrebbe praticare riduzioni sul prezzo di vendita in qualsiasi momento, con due esigenze, la limitare fenomeni di concorrenza sleale e tutelare i consumatori. Quindi c'è una disciplina, una regolazione che nasce da questa doppia esigenza e sotto il profilo tecnico amministrativo.
Occorre sempre mantenere un equilibrio tra questi elementi. Evitare azioni di concorrenza sleale, tutelare il consumatore nell'ambito di un contesto di iniziativa economica libera, Regione Puglia, in realtà si è, ma al pari di tutte le regioni italiane, fatta eccezione per le regioni a statuto speciale uniformata, a una decisione assunta nel lontano 2011 con l'intesa Stato Regioni che aveva previsto proprio l'inizio dei saldi invernali col primo sabato antecedente. Chiedo scusa al primo sì, il primo sabato antecedente l'epifania e l'inizio dei saldi estivi, con l'inizio col primo sabato di luglio. Questa uniformità tra tutte le regioni assume un valore, diciamo così, importante in quanto innanzitutto evita anche comportamenti, diciamo così, opportunistici, tra consumatori residenti in regioni limitrofe. Vi segnalo anche banalmente il fenomeno del consumatore e della Murgia, che va in Basilicata a fare il suo acquisto perché in un territorio anche molto vicino dal punto di vista proprio geografico e più conveniente, la data di inizio dei saldi e anticipata e anche per mantenere un'uniformità a livello nazionale. Ecco perché le Regioni, tutte si sono orientate nel mantenere ferme queste due date alla decisione dell'intesa. Il tema è stato oggetto delle attività del coordinamento tecnico sviluppo economico, propedeutico poi alle Commissioni sviluppo economico per un'eventuale rivalutazione. Perché non è la prima volta le associazioni di categoria lo hanno rappresentato in diverse circostanze, questa esigenza di posticipare le date di inizio per dare un incremento alla marginalità. Questa è stata la richiesta, ma il tema sia in seno di coordinamento tecnico, sviluppo economico, in qualche circostanza siamo stati proprio noi della Puglia a portarlo all'ordine del giorno che poi, in tema di Conferenza, Stato Regioni non ha mai trovato l'accoglimento favorevole da parte delle altre Regioni. L'unica circostanza è stata proprio quella relativa alla fase Covid, in cui e neppure tutte le regioni hanno aderito. Diciamo a questa proposta perché c'era una circostanza, diciamo così oggettiva. Le attività commerciali erano state fisicamente chiuse. E quindi dare il tempo diciamo di smaltire la merce in magazzino e recuperare gli investimenti fatti nell'anno precedente era sembrato, diciamo, una ragione sostanziale affondamento della data del posticipo. Sempre dal punto di vista tecnico la modifica si può fare. Una modifica regolamentare chiaramente è una modifica permanente, quindi andrebbe, diciamo così, meriterebbe delle valutazioni che probabilmente richiederebbero un ulteriore passaggio in seno all'Organismo nazionale. Si può altresì derogare alla disciplina del Regolamento vigente attraverso l'adozione di una delibera di Giunta regionale su proposta delle associazioni di categoria. Quindi, questa, ovviamente andrebbe adeguatamente motivata.
Concludo dicendo che l'esigenza del commercio al dettaglio del commercio del Vice di vicinato è comunque quella di incrementare la marginalità, quindi di questo siamo consapevoli contrari, però, rispetto a un'ipotesi di posticipo, sono gli esponenti della grande distribuzione, perché sappiate che tutti i gruppi più più grandi, anche diciamo presenti sui mercati internazionali, oltre che negli le strutture, le grandi strutture di vendita operano delle attività promozionali, al di là dei saldi di fine stagione in favore dei dei soggetti fidelizzati. Quindi contraria a questa posizione c'è tutta la grande distribuzione è molto contrari. Naturalmente tutti i consumatori, quindi, diciamo gli elementi da porre all'attenzione sono da contemperare, diciamo, sono di natura diversa e che e fanno riferimento, diciamo, anche ad esigenze che.
Impattano altri operatori economici. Concludo dicendo purtroppo non ho avuto l'occasione di anticiparlo all'assessore, ma mi pare una informazione giusta da portare al tavolo. È stato convocato dall'Assessore per lunedì 27 aprile un Tavolo di osservatorio regionale del commercio, anche per discutere, diciamo così, dei grandi temi della crisi del commercio al dettaglio, oltre che della approvazione delle linee guida per il commercio su aree pubbliche. Insomma, ci sono delle tematiche importanti. Non escludo che anche questa tematica possa essere integrata all'ordine del giorno. Nell'Osservatorio ci sono tutte le componenti ci sono le associazioni di categoria, c'è la grande distribuzione, c'è la Consulta regionale dei consumatori, utenti ci sono gli enti locali, quindi è un organismo tecnico di rappresentanza di più livelli. Sia parte, diciamo, ci sono le organizzazioni sindacali, quindi potrebbe essere un tema anche prima ancora di un'eventuale successiva audizione oggetto di un confronto in seno all'Osservatorio. Io non ho da aggiungere altro se avete domande, sono qui, grazie dottoressa.
Il collega Burgio un po' solo per precisare che effettivamente per il nostro territorio è rappresentato per un buon 80% del dal piccolo e medio imprenditore. Quindi non stiamo parlando di tutelare la grande distribuzione piuttosto che il piccolo e grande commercio. Noi abbiamo una necessità da parte, diciamo di ritirare questi ultimi perché di fatto si compone il, il sistema, la rete commerciale di di delle piccole e medie imprese e in più, precisavo che una questione di natura politica, quindi una volontà politica e quindi la volontà politica e non far finta di non sentire la voce del territorio, perché noi abbiamo raccolto una infinità di proposte, firmate, di messaggi, quando senti parlare NIV, negozi di una certa dimensione che ti dicono, concordo in pieno in merito alla questione spostamento periodo saldi di un mese in quanto durante il periodo invernale, che già accorto di suo e che presenta già un periodo di sconti favorevoli con l'introduzione del Black Flag fra ed è non permettere la giusta e dovuta avente nel periodo di Natale, proprio perché la gente per acquistare soprattutto un capo di abbigliamento e aspetti ai primi dell'anno. Le vendite si riducono praticamente al solo mese di novembre, in quanto settembre ottobre sono da considerarsi a tutti gli effetti mesi miti. C'è una diversità tra una regione ad un'altra, molto spesso ci capita di vivere la Puglia, giornate di sole oggi dicevo da una mia collega in Emilia Romagna e mi dice che c'è vento e pioggia, sono due quei due, due modi di differenti di vivere la STU, una stagione. Ecco perché, se da un territorio pulsa questa richiesta, noi della politica non potremmo far finta di niente e quindi c'è la necessità di trovare un punto di equilibrio. È quello che dovrebbe fare la politica. Io tornerò sulla questione audizione, ringrazio per l'informazione riguardante il tavolo, quindi l'Osservatorio del commercio il lunedì 27. Cercherò di essere anch'io presente perché ho la necessità di aprire l'interlocuzione con una serie di soggetti che di categoria soprattutto, ad esempio, le associazioni con le quali inizierò a confrontarmi per far sì che questa proposta possa trovare un punto d'incontro, grazie collega Vurchio, grazie alla dottoressa Zampano per la sua presenza e io a questo punto, se non c'è alcuno che vuole intervenire, dichiarerei la seduta è chiusa grazie e buon ritorno a tutti e grazie.
