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Assessore di Sciascia, quindi vale la pena attendere qualche minuto, va bene, grazie, intanto grazie per essere tutti qui.
Mentre non mi permetto di entrare nel merito nella nella seduta odierna, ma soltanto ringraziando per la presenza e la partecipazione di persone, figure che non sono addetti ai lavori, non sono di casa qui propriamente tutti i giorni, una richiesta, naturalmente la finalità è quella di agevolare poi chi ci segue o chi vedrà dopo la registrazione di questa seduta man mano che intendete intervenire, vi prego di prima del vostro intervento di specificare, di precisare nome, cognome e poi il vostro ruolo va bene.
Profittiamo tanto ve l'avrei detta tra qualche minuto a questo punto,
Grazie.
Poi non so se c'è qualche altra persona che intende intervenire al tavolo, perché diversamente, se è così, dobbiamo organizzarci anche con qualche altra sedia, magari ci stringiamo, però rendiamo agevole oppure ci alterniamo man mano che si susseguono e si avvicendano interventi, quindi non abbiate esitazione a chiedere qualora ci sia questa esigenza anche se siete momentaneamente seduti nel pubblico va bene,
Coda in via Gentile, quindi insomma, una manciata di minuti dovrebbe essere qui e quindi lo attendiamo naturalmente, e mi scuso se abbiamo organizzato in questa sala probabilmente sarebbe stato più opportuno farlo nell'Aula consiliare e ma lo scotto dell'inesperienza da un punto di vista procedurale da qualche parte si dovrà pagare quindi mi scuso io personalmente per non essere stata brava a a comprendere questa ipotesi no,
Eh lo so Borraccino doveva suggerirmi od anziano della politica forum furbacchione.
Non posso usurpare il ruolo del Presidente Draghi, sono solo due questioni, però la Presidente accetta consigli anche dall'opposizione in questo solo questo tipo di Consiglio, naturalmente precisiamo non si sa mai si possa prestare.
Intendimenti,
L'Aula sarebbe stata più dispersiva.
Regionali.
Certo, va bene, sì, la sostituisce in coda.
E lasciare cominciare comincia cominciamo Puglia, viva ditemi, voi dipende da che punto della coda in via Gentile perché siamo in coda secondo iniziali siano mai,
Ma tu lo sai.
Siamo.
Allora, se siete d'accordo, magari iniziamo in maniera tale che poi l'Assessore si possa trovare, comunque nel corso dei lavori che dici chiedo al collega Borraccino hawaiiana attendere ancora tre minuti, allora nel rispetto del richiedente aspettiamo un altro paio di minuti, grazie.
Siete la vostra presenza. Dichiaro aperta ufficialmente questa seduta odierna della sesta Commissione, che vede al centro dell'attenzione un tema di fondamentale importanza per il nostro territorio. Io mi permetto una piccola premessa, dopodiché passerò immediatamente la parola richiedente di questa audizione, il collega Mino Borraccino, Presidente della seconda Commissione. Affronteremo quelli, quelle che possono essere le probabili ripercussioni delle ultime vicissitudini delle delle ultime evoluzioni in casa a Leonardo a proposito della politica industriale, nel nel CdA, lo spauracchio arrivo subito al clou della questione, perché poi naturalmente cederò la parola e per stringere anche poi un po' i tempi, cercando di ottimizzare al massimo i lavori di questa seduta, dicevo, include la questione è certamente lo spauracchio, quello classico rischio della cosiddetta delocalizzazione, che è un fenomeno ormai troppo diffuso dalle nostre parti e che porta, come sappiamo, e conosciamo al l'impoverimento di un contesto socioeconomico che il nostro già fortemente provato, quindi cercheremo di capire se si riesca ad ottenere delle risposte concrete rispetto, per esempio, ad un piano industriale ancora molto poco chiaro. Quindi cercheremo di capire esse investimenti, se il percorso verso la new company possano portare ad una valorizzazione e quindi ad ulteriori investimenti, anche in termini di tecnologie adeguate. Tempi o se invece lo spauracchio della localizzazione, come dicevo, possa tramutarsi in una triste realtà per il nostro territorio. Prima di passare la parola al richiedente, dicevo, vi ringrazio tutti della presenza. Ringrazio la partecipazione delle rappresentanze sindacali, ringrazio poi la parte dei dirigenti. L'assessore Di Sciascio sta per raggiungerci a breve e vi leggo testualmente la risposta dell'azienda della Leonardo che abbiamo contattato, chi abbiamo invitato per partecipare a questo confronto e per una forma di estrema trasparenza e correttezza? La leggo testualmente ci scrivono che si rappresenta l'impossibilità per i rappresentanti Leonardo a partecipare alla seduta. Nella data indicata si rinnova la piena disponibilità al confronto con i rappresentanti. Istituzionali con i sindacati, come dimostrano le periodiche interlocuzioni intercorse fino ad oggi con le parti nelle sedi a tale scopo deputate. Me ne prendiamo naturalmente per buona Presidente Borraccino questa disponibilità, magari nel prosieguo avremo la possibilità concreta di poterci confrontare direttamente con l'azienda Leonardo ben arrivato, assessore Di Sciascio. Buongiorno.
Ciao.
Assessore si accomodi e stiamo proprio iniziando in questi istanti cedo la parola quindi al richiedente il consigliere Mino Borraccino, prego meno. Grazie Presidente, grazie soprattutto per aver voluto immediatamente calendarizzare questa questa richiesta di audizione, che è urgente. Ringrazio i colleghi, anche colleghi che non fanno parte della Commissione. Ciò significa che il tema è importante di avvertito da tutti. Ringrazio ovviamente l'Assessore che tra 1.000 cose ha trovato il tempo fare per essere qui presenti insieme a noi per discutere di un tema importante che non riguarda soltanto l'aspetto del lavoro di di alcune migliaia di lavoratori tra gli stabilimenti di Grottaglie e di Foggia, ma che riguarda anche un tema di politica industriale nazionale per ricaduta regionale e, ringrazio infine, ma non per ultimo, i.
Rappresentanti sindacali che stanno svolgendo un lavoro egregio da questo punto di vista, non soltanto di difesa del del posto di lavoro dei loro colleghi, diciamo che è una cosa attinente alle funzioni sindacali,
Ma che stanno dando lezione anche di politica industriale, perché grazie a loro diciamo, veniamo a discutere di un tema caldo. E importante come questo una premessa di 30 secondi. Ieri qualche persona di scriveva e mi diceva ma di quale crisi stiamo parlando, la vera crisi,
È quella dell'Ilva, dove stanno tante persone in cassa integrazione che lì sul posto di lavoro a Leonardo, non si licenzia nessuno,
Questo è il paradosso del quale oggi noi ci troviamo a discutere, a parlare male, a dire di un'azienda che non ha problemi di livelli occupazionali, di un'azienda che ovviamente ricordo a tutti, ma sono certo che tutte le persone che stanno a questo tavolo sanno meglio di me essere un'azienda che una volta veniva chiamato a partecipazione statale con il controllo nel pieno del Governo, con un management eletto direttamente dal dal Governo che, tra le altre cose va in scadenza tra qualche settimana rinnovato nel 2023 a maggio 23, quindi una scadenza e un'azienda che è anche di una divisione che non ha problemi di commesse, perché è noto a tutti il tema delle implementazioni di tutti gli studi che ci dicono che aumenteranno i voli passeggeri nei prossimi anni e quindi ci saranno richieste di aerei. Parliamo di un'azienda che, da questo punto di vista, è all'avanguardia. Parliamo di un'azienda che non ha problemi di commesse. Parliamo di un'azienda che non ha bisogno di altri fondi. Parliamo di un'azienda che ha il know how necessario e che non ha la necessità di associarsi a qualche altro non know how. Allora, rispetto a questo, non capiamo il perché di questa necessità, che ovviamente non attiene alla diligenza dello stabilimento, come è ovvio, dello stabilimento di Grottaglie e di Foggia o di Nola o di Pomigliano, ma della divisione aerostrutture e quindi del CdA e dell'amministratore delegato di Leonardo S.p.A. Di legarsi a chi ad un socio che ha un know how che ha una competenza che costruisce nel settore aeronautico no ad un fondo ad un fondo arabo, chiaramente agli obiettivi dei fondi. Sappiamo molto bene qual è il rischio concreto, quindi che oggi c'è rispetto a tutte le cose che velocissimamente ho detto, perché saranno ripetute meglio di me, ma giusto per mettere in campo questa questa discussione oggi. Rispetto a tutto ciò abbiamo quindi non comprendiamo la necessità. Dico di legarsi a questo fondo che potrebbe nel corso degli anni, svuotare e pesa artificale la produzione in Puglia e in Campania e delocalizzare. Questo è il rischio concreto. È chiaro che la Regione, la presenza dell'assessore di Sciascia. Ho fatto anch'io l'assessore allo sviluppo economico e quindi comprendo molto bene che da questo punto di vista, oltre all'interlocuzione con l'azienda, non è che la Regione può fare tanto, ma sicuramente possiamo incominciare a smuovere le acque a capire il perché la società sta facendo questo. Tra le altre cose, io stigmatizzo il fatto che oggi me ne assumo la responsabilità. Parlo a livello personale. Stigmatizzo l'assenza dell'azienda perché una società come Leonardo, che ha uno stuolo di dirigenti incredibile, una trafila che non finisce mai non trovare la possibilità, oggi di portare qualcuno a parlare quando la massima Assise regionale, l'Aula delle istituzioni e dei cittadini della Regione Puglia ha chiesto oggi un confronto e che non ci sia e che se si risponde come giustamente diceva e faceva intuire la presidente angolano è davvero un colpo basso, è davvero una mancanza di rispetto nei confronti della massima Istituzione e quindi dei cittadini pugliesi da questo punto di vista, quindi, darvi dal la richiesta che io faccio all'assessore Di Sciascio è quella di sapendo che, aprendo una parentesi che la settimana prossima anche al Comitato SEPAC, diretto dal presidente Leo Caroli, ha convocato tutti quanti nel tavolo giovedì prossimo alle ore 11, chiedo all'Assessore se non ritiene necessario di voler immediatamente aprire anche come assessorato un'interlocuzione con l'azienda e di chiaramente.
Rappresentare i timori che oggi non soltanto i sindacati, ma anche la politica da un punto di vista della tenuta del livello occupazionale. Soltanto a Grottaglie che conosco bene perché ovviamente sono della provincia di Taranto, parliamo di oltre 1.700 dipendenti fra diretti e indiretti e altrettanto ce ne stanno a Foggia non soltanto il rischio di livello industriale, ma anche che l'impoverimento e della desertificazione del tessuto industriale nella nostra Regione e quindi questo è un rischio concreto che noi vorremmo evitare, anche perché non ne vediamo una ragione. Non c'è una ragione di natura economica, non c'è una partnership dal punto di vista del know how. Non comprendiamo il perché di questa necessita della collaborazione con un fondo di investimento nazionale arabo.
Grazie grazie al consigliere Borraccino, allora io direi, ci diamo un ordine negli interventi, poi naturalmente può essere variato in corso d'opera, però a questo punto, se l'assessore Di Sciascio è d'accordo, io ascolterò intanto i rappresentanti delle forze sindacali e poi andiamo avanti con il nostro confronto chi vuole iniziare,
E sempre con la preghiera, mi raccomando, naturalmente i Consiglieri possono intervenire non appena vorranno la preghiera ricordo di presentarmi prima dell'intervento, prego.
O buongiorno sono. Luigi Bernardi, segretario della UIL di Taranto. Innanzitutto grazie per l'invito in questa Commissione per i lavoratori di Grottaglie, anche di Foggia, ma questi sono qui anche i colleghi di Foggia. Ovviamente è la prima volta che partecipavo ad una Commissione, quindi abbiamo più volte, abbiamo preso parte più volte al SEPAC, ma la Commissione alla Regione la prima volta che ci colloca. Quindi di questo vi siamo grati. Noi oggi abbiamo ringraziandovi ancora dell'invito, un obiettivo che è quello di allinearci con le istituzioni locali e anche, ovviamente regionali, nel provare a pensarla tutti allo stesso modo, perché io mi unisco alla volontà di stigmatizzare, così come ha fatto lei, Presidente, l'assenza dell'azienda, ovviamente queste azioni non sono nuove perché l'azienda non ha mai partecipato a nessun incontro in Regione Puglia.
Anche allorquando alla crisi del Covid portò allo stabilimento affermarsi completamente e quindi poi anche grazie soprattutto al presidente Caloia SEBAC e con il consigliere Borraccino, abbiamo fatto all'epoca un bel po' di strada insieme, anche in quel momento la Regione era assente. Quindi io mi permetto di di unirmi alla volontà di stigmatizzare questa assenza, perché ovviamente noi abbiamo la necessità di interloquire anche e soprattutto con l'azienda che ricordo a me stesso, non parliamo di un'azienda privata così come è accaduto, ad esempio, dell'assessore Di Sciascio. Era presente per la vertenza Vestas in cui l'azienda ovviamente è stata presente alla Martins. Parliamo di aziende private, Leonardo, ricordo sempre a me stesso e un'azienda a partecipazione statale e quindi io penso che qui in Regione, dato che la Leonardo insiste per più di 5.000 dipendenti all'interno della Regione Puglia, seppur in altre divisioni, ovviamente non unicamente nella divisione aerostrutture perché oltre a essere Foggia, c'è anche lo stabilimento di Brindisi dell'elicottero, quindi io penso che è davvero uno sgarbo, non solo istituzionale, ma anche e soprattutto ai lavoratori che continuano a rappresentare l'ossatura. L'asse portante di questa azienda non ha tolto questa premessa. Noi ci troviamo qui perché da più di un anno,
Lo stabilimento di Grottaglie, insieme a Foggia e insieme a noi a Pomigliano, perché la divisione Aerostrutture consta in quattro stabilimenti posizionati due, in Puglia e 2 in Campania, alla divisione Aerostrutture attualmente non è più Divisione aerostrutture me più aerostrutture, giusto per mettere le cose in chiaro. Quindi, Business Unit, aree, strutture perché noi, dal 2016 in poi fra Leonardo one company nasce da Leonardo Company, succedendo all'allora Finmeccanica, e quindi si struttura in una divisionalizzazione della del. Nei settori, quindi, viene divisa l'area nord in divisione velivoli e l'area sud in divisione Aerostrutture. Noi da sempre siamo stati contrari a questa divisionalizzazione perché uno ha cercava di circoscrivere al Sud Italia la parte più povera della Leonardo, perché la manifattura, che per il 90% si occupa di settori civile, e la parte più ricca dell'azienda, oggi più remunerativa sugli stabilimenti del Nord, quindi Venegono Cameri e Venezia gli alberi.
L'anno scorso riusciamo a, con 1.000 proteste, a convincere l'azienda a ritornare a fare un passo indietro e quindi si ritorna all'ante 2016. Quindi la divisione Aerostrutture viene messa insieme alla divisione velivoli e nasce la divisione aeronautica che mette insieme le divisioni, le vecchie divisioni adesso non si chiamano più divisione, ma si chiamano Business Unit, quindi business intere strutture e Business Unit velivoli. Questo per dire cosa che, se la divisione Aerostrutture aveva problemi economici prima della del ritorno, insieme nella stessa divisione alle adesso questi problemi economici non ci sono più. Perché il motivo per cui noi abbiamo voluto fortemente, insieme a tutti i colleghi dei quattro stabilimenti, di ritornare all'ante 2016, perché era chiaro che l'obiettivo era quello di marginalizzare quella che è la divisione Aerostrutture perché prima del 2016, l'allora amministratore delegato della Finmeccanica Moretti definire la divisione Aerostrutture come carpenteria metallica. Poi noi, anche in quel momento, facemmo cambiare idea all'amministratore delegato e quindi li abbiamo iniziato tutta una serie di operazioni di efficientamento della divisione aerostrutture, ritornando poi a quello che è il problema adesso fatto un cappello per capire chi ovviamente non è, non conosce perfettamente lo stabilimento di Grottaglie. Adesso arriva lo stabilimento di Grottaglie che, ancor prima di parlare del problema che poc'anzi è stato appunto descritto sia da lei, Presidente, viene dal consigliere Borraccino, noi parlavamo sempre del superamento della monocommittenza, perché il problema di Grottaglie e il fatto di essere nato nel 2006 è legato mani e piedi ad un unico prodotto che il 7 8 7, questo prodotto è andato benissimo fino al Covid. Il Covid, poi non solo per la nostra realtà, va pertanto per la maggior parte delle realtà Aeronautica. Ha portato alla messa a terra di tutte le aviolinea qui nel nostro stabilimento è andata in difficoltà e lì fu evidente che quello che noi raccontavamo ormai da mesi da anni, nel momento in cui arriveranno a crisi presso lo stabilimento di Grottaglie, noi ci troveremo a non avere più lavoro perché, sì, sì unicamente collegati a un prodotto. Il Covid ha dimostrato che quel prodotto a terra tu non hai più lavoro, quindi per questo avevamo chiesto e continuiamo a chiedere perché finora la Leonardo non ha dato nessuna risposta ufficiale per quanto riguarda il superamento della monocommittenza, quindi cominciammo a chiedere in quegli anni, soprattutto del Covid, la arriva a Grottaglie di nuovi prodotti che potesse non pop che potessero affiancare il 7 8 7, perché il 77, per quanto riguarda le attività di Grottaglie, non può essere sostituito, in quanto lo stabilimento è nato su 7 8 7, quindi significherebbe chiudere uno stabilimento e farne un altro, dato che questo non è possibile, ma non rientra neanche le nostre richieste, in cui fortunatamente il mercato si è ripreso.
Abbiamo sempre chiesto di affiancare su tutto 7 un'altra attività che finora potrebbe, probabilmente ancora non è ufficiale a rappresentare nell'accordo che Leonardo ha fatto con la leader internazionale dei droni Belkar a in una nuova già invece, quindi potremmo probabilmente un capannone che a Grottaglie insiste su sedime aeroportuale essere concesso a by car e quindi probabilmente avere il superamento della monocommittenza. Però ancora oggi abbiamo notizie unicamente de di un accordo fatto tra Leonardo e Béjar per la costruzione a Grottaglie del adroni più importante del Bachar, tale Kill Zema, ma ancora oggi non abbiamo né date né.
Costi né investimenti. Noi l'abbiamo nulla, quindi al momento è una bella pagina di giornale che abbiamo letto, così come l'amministratore delegato nelle sue ormai famose presentazione del piano industriale ha illustrato prima le rappresentanze sindacali, poi agli investitori. Detto questo, e per togliere subito dal tavolo il fatto che la divisione Aerostrutture non può essere più definita una divisione in perdita, perché altrimenti significa che la volontà dell'azienda di mettere le divisioni insieme è stato un errore, ma dato che noi pensiamo che non siano state un errore, quindi pensiamo che la divisione Aerostrutture abbia la capacità, facendo parte del una divisione più ampie della divisione aeronautica, di camminare con le proprie gambe. Tant'è che noi, dopo cinque anni di crisi, ci apprestiamo a maggio al raddoppio del rate del rate produttivo, quindi passiamo da 5 fusoliere mese a 10 fusoliere mese, e quindi passeremo anche da due turni turni di lavoro a tre turni, quindi significa è in corso già un allargamento del perimetro occupazionale. Quindi tutto si può dire, tranne che la divisione aeronautica e lo stabilimento di Grottaglie siano in perdita. Detto questo,
Do qualche mese fa arriva la notizia a mezzo stampa perché questo è il modo di comunicare che ha la nostra carissima azienda.
Che aveva, con un termine inglese che ha fatto subito nella divisione aerostrutture, dichiarare quattro ore di sciopero a uso il termine di Carmaux, che per chi ovviamente non è avvezzo alla lingua anglosassone significa cessione.
Noi lì, oltre a dichiarare la nostra piena, come dire il nostro pieno contrasto a questa idea, dimostrammo all'azienda che a cedere un'azienda, una divisione che negli altri anni ha avuto una serie di discorsi di efficientamento per renderla quanto più possibile efficiente. Appunto era un'idea, ovviamente, che era contraria a quello che l'azienda stessa ci aveva riportato, oltre al discorso del Karwai out, che poi, ovviamente, né la presentazione della del piano industriale pubblico, quindi chi non avesse avuto la possibilità di visionarlo, mentre lo può fare sul sito di Leonardo, a noi intorno al venerdì una preghiera cerchiamo sì, sì, sì, no, no, però volevo arrivare al crimine. Senza queste premesse subito approfitto e chiedo scusa se la interrompo, ma è una poi un appello a tutti qua viene meglio le loro capacità giù velocemente dicendo l'azienda decide di cedere la Divisione aerostrutture ad una new company.
Una new company che oggi, come dire, non si può riportare il nome da quello che dice l'azienda. Ma parliamo del fondo arabo PIF, in cui con un accordo governativo Italia e Arabia Saudita stanno per addivenire a un accordo in cui si dovrebbe, dico dovrebbe perché se si farà si farà nel mese di giugno, così come.
Cingolani ci ha riportato ad una new company che dovrebbe ospitare la divisione Aerostrutture, partecipata al 50% da Leonardo e al 50% da questo fondo arabo PIF, in cui la divisione Aerostrutture dovrebbe lasciare il perimetro Leonardo ed arrivare in una nuova compagnia. Ha una new company a partecipe, in cui noi passiamo ad essere 100%, Leonardo a, essere 50%, Leonardo e 50%. Questo è quello a cui noi ci stiamo ponendo con le nostre manifestazioni, con i nostri scioperi, con la volontà di interloquire, ovviamente con tutte le istituzioni, anche e soprattutto con la Regione Puglia, perché ricordo sempre a me stesso quello stabilimento non è lì perché l'ha deciso Leonardo quello stabilimento è lì perché l'ha deciso la Regione Puglia hanno diviso le istituzioni e soprattutto perché i contribuenti ci hanno messi tanto tanti soldini. Quindi questo va spiegato bene alla Leonardo, che si permette il lusso di non partecipare agli incontri quando la non solo alla Regione Puglia, ma dal Comune alla Provincia alla Regione chiamano ad interloquire con le parti sindacali. Loro dicono che con le parti sindacali parlano in azienda, quindi noi in azienda abbiamo già fatto capire quelle che raccontandola, così come la sto dicendo quindi a tutto quello che noi facciamo in azienda. Grazie anche per il complimento che ci ha fatto prima il consigliere Borraccino. Lo motiviamo da motivazioni industriali, non quindi ci investiamo dalla dalle vestiti sindacaliste. Proviamo a interloquire con l'azienda allo stesso livello, perché così penso che si vincono le battaglie non mostrandoci sugli scudi o cercando di buttarla in sindacalese. Ciò che ci diciamo e riscontrabile e ciò che ho detto oggi è sicuramente riscontreranno anche i miei colleghi e riscontrabili dei documenti. Quindi non non è quello che pensa. Luigi Bennardo, la Uilm alla Fim Fiom e quello che dicono i fatti, quindi, a oggi, quello che vi chiediamo e chiudo, e non solo dimostrare Leonardo al tavolo di, ovviamente la Leonardo non è in crisi. Quindi, chi, alle persone che mandavano i messaggi al consigliere Borraccino, dicevano che non stanno licenziando nessuno e ci mancherebbe pure che l'agenzia che si trovava una situazione licenziare, qualcuno quindi ci troviamo in una situazione in cui non dobbiamo permettere che un gioiello italiano vadano una società a partecipazione statale al 50% e per quanto riguarda la restante parte a fondo arabo PIF, dandovi motivazioni industriali a oggi non ce ne sono e chiudo dicendo lo dico per la terza volta, ma adesso veramente vif non è un'azienda di un fondo di investimento, quindi noi siamo disponibili a fare una trattativa sindacale. Se dall'altra parte ci sarà un'azienda, Leonardo ha fatto la la joint venture con reinventare, reinventare e un'azienda ha fatto una joint venture con euro Father Eurofighter in un'azienda con ATR attiene a un'azienda beef e un fondo di investimento. Quindi noi non facciamo trattative con fondi di investimento. Grazie chiarissima la posizione e io invito naturalmente una voce per ciascuna sigla sindacale, per evidenti ragioni di ottimizzazione dei nei lavori e soprattutto dei tempi prego, nome e cognome, quel ruolo grazie,
Buonasera a tutti, al Don missions, segretario generale della Fim Foggia.
Innanzitutto un ringraziamento d'obbligo per quest'invito, le persone che abbiamo appena partecipo a queste riunioni di natura politica presso la Regione sono abituato più a frequentare i tavoli da un bel po' di anni, i tavoli delle segreterie nazionali nei confronti di coloro Leonardo,
Certo, sarebbe stato utile, come diceva il collega di Grottaglie oggi, avere anche l'azienda presente a questo tavolo per avere, come dire, per ascoltare le motivazioni per le quali se Cingolani ha pensato questa roba, che sono ammende, abbiamo parlato con Cingolani a Foggia a marzo del 2025,
Quando venne in visita, ci prospettò in una riunione stanno anche i miei colleghi de qui della UILM, quelli che, secondo Cingolani, erano i motivi della bontà di questa opportunità che si presentava che questo fondo PIF, come ha detto poc'anzi il collega avrebbe portato un nuovo lavoro.
Avrebbe garantito i livelli occupazionali e i volumi Week, ad oggi, sono in Italia, ma avrebbe dato alla stessa Leonardo una prospettiva di sviluppo verso tutti quei mercati emergenti.
Del dell'Est dell'Asia, dove Leonardo stessa non riesce ad arrivare, mi riferisco alla stessa Arabia Saudita piuttosto che a tutti quei Paesi che sono sulla destra oggi, guardando quello che, nell'orizzonte di guerra in atto nel mondo.
E questa, a detta di Cicolani, era un'opportunità, è passato un anno, l'11 marzo, c'è stato questo osservatorio e, nonostante tutto, Leonardo con le sue divisioni, perché Leonardo dobbiamo capire, è composta da sedi divisioni, elicotteri, velivoli.
Corporate, tutto il resto e tutto il resto va di già, come dire, un neo che è rappresentato dalla divisa, dalla più aerostrutture.
Allora la più aerostrutture e faccio una premessa io sono il primo.
A voler rimanere sotto il cappello di Leonardo, sono stato assunto 36 anni fa con l'etichetta Finmeccanica Aeritalia all'epoca oggi desidererei io, come tutti quanti gli altri, di andare in pensione con etichetta, Leonardo, la banalizzo, perché l'abbiamo detto anche nelle assemblee. Qual è il problema, è un altro, è vero che Leonardo, come ho sentito, è un'azienda che sta in forte crescita in tutti i settori, in tutte le divisioni, però, dobbiamo riconoscere perché noi partecipiamo anche alle riunioni che bella più strutture, c'è un grosso problema, Leonardo nella Beware, strutture precise e quindi dei quattro siti di due campane di Nola e Pomigliano e di Grottaglie e Foggia e in difficoltà in difficoltà perché non ha un prodotto di proprietà, non ha Leonardo, non costruisce un prodotto, un aereo suo e lo commercializza Raimondo.
Leonardo.
Per quanto ci riguarda, per aerostrutture è solamente un fornitore di parti di velivoli immobili. Oltretutto oggi si è aggiunta Grottaglie da un po' di anni da vent'anni circa che fa due sezioni di fusoliera 44 46, però tutto il resto, tranne il programma Thiérache o un programma ormai che sta in declino son passati, quarant'anni non ha un prodotto nuovo, l'ultimo prodotto nuovo. L'ultimo programma nuovo e ve lo dico con chiarezza risale al 2006 2005 e che disse che 8 7, quello per il quale parlava il collega Bernardi che anche Foggia partecipa con la costruzione di uno stabilizzatore e quindi oggi mi sarebbe piaciuto avere qui l'azienda e chiede quali sono le prospettive, al di là del Fondo Bifo, di qualche altro accordo che potrebbe o non potrebbe venire.
Perché oggi leggo anche sui giornali che probabilmente non sappiamo cosa succederà alla scadenza delle delle nomine, ma è proprio un atto se non si dovesse fare questa GB.
Quale sarà il futuro di aerostrutture, questa la domanda che voi, come Regione che finanziate Leonardo, dovete fare al netto della bontà che può essere un può essere, ma il futuro quale sarà?
Perché non portano un programma nuovo da oltre vent'anni siamo dei fornitori, si stiamo salendo che i rate si stanno facendo assunzioni sia nei siti pugliesi che ne esiti campani, basti pensare una cosa che è sito di Pomigliano d'Arco, che occupava circa 3.000 addetti, vent'anni fa oggi è stato dimezzato perché la parte produttiva sta andando verso nulla.
Stai dando e invidia che sembra una controllata di Leonardo e si occupa di missilistica.
Anche lì c'è un grosso problema in area campana, perché la parte produttiva sta andando a nulla, a Pomigliano resterà solamente un centro di residenza per l'ingegneria e per invidia il proprio un atto, il futuro quale sarà?
Questa è la domanda che bisogna fare, i vertici a Cingolani o chi per lui verrà al tavolo, Fermo restando, e chiudo che la posizione della Fim almeno nel nostro territorio è quella di rimanere, come abbiamo detto in più sedi e a volte anche con delle espressioni che possono sembrare diverse ma alla fine sono collimano tutto dall'assessore nello stesso senso è quello di rimanere sotto il cappello della Edoardo ovvero di un'azienda, come ha detto poc'anzi l'Assessore, come era bello sentire, veniva a partecipazione statale questo il del nocciolo, il grosso che preoccupa le maestranze. Chiudo perché non voglio rubare tempo, passare la parola ad altri, grazie grazie.
Chi intende interessi prego, Pasquale, Caniglia, segretario Fiom Taranto.
Allora io credo che la discussione di oggi, tra l'altro ringrazio.
Il consigliere Borraccino per aver presentato, diciamo subito richiesta dello stesso a presidente angolano evidentemente un sinonimo e segnali, anche, diciamo, dell'attenzione del di aver inteso anche, diciamo, la il momento delicato e complicato che stiamo che stiamo vivendo.
Io voglio essere chiaro e credo che ci troviamo di fronte al rischio, ormai lo diciamo sempre è stato detto in maniera unitaria.
Ci Fiom e Uilm, ci troviamo di fronte al rischio di una cessione di un asset strategico per il Paese, il nocciolo vero della discussione è quello facendo un errore, un errore enorme, perché veniva ricordato prima è per motivi di sintesi, diciamo.
Non riassumo, ma realmente parliamo di un asset fondamentale per il Paese che evidentemente non è in crisi, tanto per renderci conto e dare dei numeri, sia Boeing che Arbus, ma anche Comac è il produttore cinese degli aeromobili hanno stimato tutti all'incirca 3, dai 3 ai 4 miliardi di passeggeri in più.
Sui voli civili da qui al 2040, la nascita di circa 159 compagnie aeree.
E circa 15.000 aeromobili in più tra nella produzione e sostituzione di quelli vecchi, questo numeri, che indicano che parliamo di un settore in forte crescita, di un settore che non è in crisi di un settore che evidentemente abbiamo la fortuna di avere al Sud, in Puglia e in Campania in cui tutto va fatto tranne che cederla.
Geovest, perché il rischio vero io credo che già è stato, diciamo è un po' un problema di politiche industriali veniva ricordato prima, assolutamente sì.
Perché già è stato fatto con Piaggio Aerospace, abbiamo ceduto Piaggio Aerospace, che era la stessa roba.
Ora viene fatta con Leonardo che evidentemente viene dato quell'indirizzo, lo stanno facendo con la Business Unit aerostrutture.
Lo stanno mettendo in campo con una joint venture bromo che si occupa della costruzione di satelliti, lo stanno facendo con automation che un'altra business unit che si occupa del dei dati i passeggeri traffico passeggeri, civili di smistamento dei bagagli, lo stanno facendo con tutto ciò che civile, perché evidentemente rispetto agli scenari che si stanno delineando nel mondo rispetto anche ai conflitti, e tutto quello che diciamo è la realtà che purtroppo stiamo vivendo. Evidentemente si è deciso di fare questa scelta. Ora, io credo che l'obbligo nostro è quello di provare a ribaltare il racconto che ci viene fatto, ossia sì, è vero che la Business Unit non hanno prodotto e ragione quello che diceva il collega prima, però è pur vero che parliamo di un'azienda di Stato, chiudo gabbia l'obbligo attraverso, ovviamente, le politiche industriali del Paese di ragionare e dire da qui ai prossimi vent'anni io, come voi, come Paese Italia, io, come sistema industriale italiano, come ho intenzione di investire, rilanciare elastici civile.
Deve fare quello che ha fatto. La Francia ha fatto un programma fino al 2040, lo ha fatto la Spagna.
La stessa roba, dobbiamo fare, dobbiamo provare a far fare, ossia dare delle prospettive rispetto all'asse civile e quindi ragionare di come si investe in ricerca e sviluppo di coma evidentemente si crea nel territorio, poi tutto quello che riguarda l'indotto perché evidentemente Fasano, trattandosi di programmi pluriennali, a differenza anche di quelli militari. Quelli civili ti comporta, quindi può sviluppare l'indotto, ci comporta sviluppare servizi, creare rete, creare rete con le università, con la ricerca, quello sviluppo, quello va fatto, quello dobbiamo fare. Io credo quello che l'obbligo delle istituzioni di farlo perché lo dico questo perché parliamo di un'azienda di Stato.
Parliamo di un'azienda di Stato che evidentemente ha l'obbligo anche le responsabilità sociale, evidentemente di provare a ragionare in questo senso con il territorio, con le istituzioni,
Io credo che noi dobbiamo arrivare evidentemente anche a discutere con le aziende, quindi penso poi all'amministratore delegato che tra l'altro in uscita e pare non verrà riconfermato.
Leggevo oggi sul Sole 24 ore, che probabilmente anche il fatto di aver rallentato e articolo di oggi lo vedete pubbliche sicuramente l'avete detto, anche il fatto di aver rallentato la partnership in questo momento con l'Arabia Saudita ha potuto creare all'interno del Governo il fatto di poter provare a sostituirlo. Questo può essere un fattore positivo per noi, lo vedremo nel tempo, di sicuro una cosa è certa, parliamo di un settore che non è in crisi, parliamo di un settore che.
E degli stabilimenti che sono stati fatti con i soldi dei contribuenti e con i soldi della Regione Puglia. L'ultimo accordo luglio 2024 è venuta qui l'azienda sicuramente.
Il consigliere Borraccino, si ricorda, hanno presentato l'accordo per elicotteri sul sito di Grottaglie, e noi dico noi come Regione perché, oltre a essere sindacalista, lavoratori sono anche i cittadini, diciamo, di questa Regione, abbiamo contribuito e abbiamo dato attraverso Aeroporti di Puglia, un ulteriore spazio e quello stabilimento.
Quindi Leonardo non può essere che quando vuole prende, poi non viene, così come l'assenza di oggi, l'assenza di oggi no, non può essere accettabile, poi è chiaro che non possiamo obbligarli a sedersi al tavolo, ma un momento di confronto con le istituzioni e con le parti sociali lo deve trovare, altrimenti rischiamo di diventare un cortocircuito in cui noi,
Subiamo, quindi possiamo costretto, ovviamente a fare le azioni e far perdere soldi dei lavoratori e mettere in campo di sobri, ma lo abbiamo fatto e lo faremo fino all'infinito per difendere non solo il lavoro Matteo, è vero che rischiamo di perdere un gioiello nella nostra terra e diventa poi la questione meridionale, perché togliamo la siderurgia, togliamo dalla logica civile. A un certo punto togliamo l'automotive pezzi in Campania, tutto quello che sta succedendo. A un certo punto ci dobbiamo chiedere cosa facciamo come sistema Paese per il Sud, come lavoreranno i lavoratori da qui ai prossimi vent'anni? Quindi questo è il tema,
Grazie ai altro intervento, così poi procediamo, lasciamo fuori e la parola anche ai consiglieri e facciamo chiudere concludere naturalmente con le risposte, la, l'assessore Di Sciascio.
Prego.
Volevo semplicemente lunedì, ci ricorda Leonardo, Gentile segreteria provinciale UILM, Foggia.
Vedete io quello che hanno detto i colleghi.
È tutta come dire.
E l'analisi della situazione attuale che esiste all'interno della revisione, io su una cosa mi vorrei soffermare.
E sul fatto che al momento in cui ha iniziato questo percorso, i lavoratori sono senza Segretario, se avvicina un po' il microfono grazie.
I lavoratori sono stati tutti informati, quindi i lavoratori sanno anche di questa riunione con la Regione Puglia, oggi.
Perché dico questo perché dico che la responsabilità?
Deve essere un po' di tutti, dalla parte sindacale, ma anche dalla parte della Regione.
E dovete farlo, avete un dovere morale sul posto, perché vi dico questo.
Vedete, quando ci sono stati problemi in altre divisioni, le regioni di quelle divisioni sono intervenuti pesantemente nei confronti della Leonardo pesantemente io non vi voglio citarne nature, ma se oggi siamo arrivati a questo punto e vedete che su questo punto ci hanno già approvato in passato,
È perché c'è un problema meridionale, c'è un problema di dirò.
Perché si è iniziato a fare questi discorsi circa 10 anni fa?
Poi, dal punto di vista sindacale, qualcosa lo abbiamo fatto, hanno cambiato idea, ma al momento chiaramente sono ritornati su questo punto che non c'è giustificazione su una divisione, naturalmente, che loro non applicano un piano industriale come si deve da anni, ma c'è una strategia, c'è una strategia da parte dell'azienda c'è quella di isolare una parte dell'azienda come dire e darlo ad altri.
Perché quel fondo e, come veniva detto, poc'anzi da un fondo finanziario, però un fronte industria o un fondo dove naturalmente metterà dei soldi, sicuramente saranno coperti dei debiti, come la divisione, ciò però, dal punto di vista aziendale non è mai stato fatto nulla per far sì che si sviluppasse con un vero e proprio piano industriale questo ci tenevo a dirlo, perché poi noi, quando usciremo da questa stanza come dire usciranno gli articoli sui giornali, ci saranno le assemblee della prossima settimana noi avremo le assemblea,
Interno delle Fabbri.
Cosa hanno fatto anche alla Regione Puglia, perché la responsabilità di tutti, perché se una parte di azienda, se una parte di strategie di questo Paese dove gli altri Paesi non l'hanno voluta non l'hanno solo no a questo fondo, l'Inghilterra, la Francia, la Spagna e gli hanno detto di no perché non è un sistema industriale.
La Meloni. Io faccio nome e cognome perché poi alla fine non vorrei non sappiamo cosa nasconde. Il Governo italiano ha aperto le porte, ha aperto le porte e quindi va fatto capire che qua a livello meridionale c'è un problema profondo dei quattro stabilimenti, perché i quattro stabilimenti che vanno in difficoltà su questo punto sono le 4, stabilirete d'estate Amerio peggiore, bulli e Regione Gabba. Fortunatamente, come dire,
Vi abbiamo coinvolto, i laboratori sono contenti di questa cosa, sono 5.000 famiglie, non sappiamo quello che accadrà e pertanto noi vi chiediamo un coinvolgimento proprio forte rispetto a questa cosa, grazie.
Grazie a lei, allora procediamo con allora un attimo con le forze sindacali e abbiamo chiuso, forse abbiamo ascoltato ogni sigla giusto e allora io lascerei la parola ai Consiglieri prima dell'Assessore Frau e c'era chiedo scusa, Consigliere Fischetti la consigliera Capone, prego, Presidente Capone,
Grazie Presidente.
Colleghe e colleghi, la discussione che affrontiamo oggi nasce da una richiesta precisa del consigliere Cosimo Borraccino, che ha avuto il merito di portare in questa sede una questione che non riguarda soltanto uno stabilimento, ma un pezzo rilevante della politica industriale del Paese e del futuro produttivo di una pugna io ringrazio due volte entrambi siamo stati assessore allo sviluppo economico di questa Regione, entrambi abbiamo avuto a che fare con tutti voi, con le forze sindacali, che ringrazio per essere qui.
Stigmatizzando, come avete fatto voi, l'assenza della azienda, stigmatizzando la in maniera forte, perché questo non è un'assemblea qualunque, quella del Consiglio regionale della Puglia, ma è l'Assemblea e la Giunta che hanno consentito quell'azienda di essere presenti qui in quelle forze con quelle, forse perché la Puglia non si è mai, non ha mai negato il proprio supporto all'azienda e non l'ha mai fatto tirandosi dietro, diciamo la rinuncia di chi deve investire, sapendo di dover mettere risorse che ovviamente toglie ad altri settori che per noi il settore industriale che riguarda l'aerospazio, è stato un settore strategico e su quello abbiamo investito non soltanto a favore della produzione, ma anche a favore della ricerca che abbiamo fatto di Grottaglie la scelta che ha riguardato una soluzione europea, ve lo ricorderete tutti, lottando anche con altri territori. Marsiglia.
Faccio un esempio per poter avere su Grottaglie un sito produttivo particolarmente rilevante, quindi è evidente che la stigmatizzazione dell'assenza dell'azienda è una stigmatizzazione che non portiamo soltanto oggi a verbale,
Ma rispetto al quale chiediamo interventi futuri. Lo scorso 13 maggio l'amministrazione delegato di Leonardo Roberto Cingolani ha annunciato un piano che prevede per la divisione Aerostrutture almeno 500 assunzioni tra il 2026 e il 2030, con un rilancio legato, innovazione tecnologica e sviluppo della filiera del Mezzogiorno. Beh, si è trattato di un annuncio importante, ma noi siamo abituati a leggere dietro le righe degli annunci tutti.
Maggioranza e opposizione di questa Regione e a leggere dietro le righe, perché non ci accontentiamo di sentire, lo come dire, la nuvola delle assunzioni, ma vogliamo sapere che cosa c'è dietro ed è per questo che quell'annuncio è stato accompagnato di interrogata interrogativi irrilevanti,
Perché, insieme al piano industriale, è emersa l'ipotesi di un riassetto della divisione aerostrutture, l'avete detto tutti, anche attraverso forme di partnership joint venture con un fondo di investimento su cui ed è bene dirlo con chiarezza non sono ancora state fornite informazioni sufficienti e dettagliate anzi meglio sono emerse tutte le legittime preoccupazioni perché ringrazio l'Assessore ovviamente della presenza non è la prima volta che si propone un fondo all'interno di un'azienda che produce,
È il fondo di investimento, l'avete detto troppo bene, io non lo ripetono, riprendo soltanto un fondo di investimento, fa avanzare delle preoccupazioni perché le motivazioni di un fondo sono quelle speculative sono quelle che attengono esclusivamente al profitto finanziario, ma noi invece li abbiamo investito sul sito industriale quindi vogliamo vedere la programmazione industriale,
Questo che ci anima e chi credo abbia animato le mobilitazioni degli dei sindacati che fin dal primo momento hanno fatto uscire la questione fuori dalla fabbrica e l'hanno portata anche a livello istituzionale, non è un caso che il Sindaco Ciro d'Alò abbia chiesto il tavolo istituzionale, non è un caso che il senatore Mario Mario Turco ha investito il Governo con un'interrogazione rivolta ai ministri, Adolfo Urso e Marina Calderone. Allora oggi noi siamo qui per assumerci anche noi. Le nostre responsabilità.
E affrontare nel merito la questione. Ve lo dico da subito come rappresentante del Partito Democratico come consigliera del partito, noi vogliamo essere molto chiari. Noi non siamo contrari agli investimenti nelle partnership industriali, né a processi di innovazione. Al contrario, riteniamo che il settore aerospaziale sia strategico, che la Puglia debba essere protagonista di questa trasformazione. L'ho letto nelle parole di ciascuno dei sindacati che è intervenuto, peraltro, non è soltanto un'esigenza politica quella di mantenere l'investimento industriale importante all'interno di Grottaglie o di Foggia, non è per noi, è sempre stato considerato, diciamo, un unico investimento, ma vogliamo che la Puglia si è davvero protagonista di questa trasformazione e per questo chiediamo che ogni scelta sia trasparente e condivisa. È garantita. Chiediamo che venga chiarito il perimetro industriale della divisione aerostrutture al futuro assetto societario, che siano esplicitate le condizioni, gli eventuali partnership, incluse quote governance, localizzazioni delle funzioni strategiche che siano garantiti i livelli occupazionali attuali e prospettici a partire dallo stabilimento di Grottaglie, e che venga definito un piano industriale dettagliato per il sito che non lo releghi al ruolo marginale o di semplice sub fornitura. L'abbiamo già passata.
Sin dall'inizio dal dall'intervento di Bernardi è stato ricordato e siccome anche lui si è preso tempo io non voglio sottrarre sottrarlo agli altri commissari.
Più volte lo avete detto, tutti si è cercato di relegare questo investimento ha un ruolo marginale rispetto ad altri investimenti compiuti in altre parti d'Italia, io ricordo che abbiamo lottato molto Mino Borraccino ha continuato quella battaglia per avere addirittura Eugenio un.
Mega un metà distretto dell'aerospazio, lo abbiamo fatto in quattro, in particolare coinvolgendo anche Torino, il Lazio, la Campania e noi che siamo stati riconosciuti i leader di questo metà distretto con il quale abbiamo lavorato facendo presente quello che si faceva da noi in tutte le fiere internazionali oltre che nei congressi e cercando di andare anche oltre la produzione delle aree o strutture con gli accessori con tutto ciò che riguarda complessivamente il mondo dell'aerospazio, oggi non intendiamo relegare questo futuro soltanto a un mero, a una mera attività speculativa finanziaria.
Quindi faremo di tutto perché questo perché questo non accada.
Non può essere semplice sub fornitura chi ha parlato del 7 8 7 FIOM, credo, Taranto, chi ha parlato del 7 8 7 ha parlato, come noi semplice agenti fornitori di parti di aeromobile Foggia è evidente che è evidente che così è, ma noi dobbiamo fare marcia indietro o dobbiamo innescare innestare una marcia per il futuro su questa marcia per il futuro il mondo è aperto,
Anche relativamente ai droni, oltre che a quelli a ai missili di media gettata, che riguardano le attività non si chiamano missili, si chiamano.
Chiamiamoli droni in maniera generale.
Non ha neanche chiamiamoli droni che riguardano la Protezione civile, che riguardano gli antincendi, che riguardano tutta quella produzione che noi facciamo qui in Puglia, bene, su questa produzione industriale dobbiamo concentrarci investendo sulla ricerca, sull'innovazione, il sito di Grottaglie per noi non erano stabilimento, qualsiasi è un presidio industriale avanzato, è inserito in una filiera internazionale ma profondamente radicato nel territorio pugliese per questo io credo, e mi avvio alla conclusione che ogni scelta,
Ogni scelta che lo riguarda debba essere valutata non solo in termini aziendali, ma anche in termini di interesse pubblico territoriale, e noi riteniamo che questa Regione è con noi, non è un caso che sia presente la Giunta e l'assessore Di Sciascio debba svolgere fino in fondo il proprio ruolo non spettatrice, ma soggetto attivo, di indirizzo e garanzia, perché a questo momento di chi doveva essere di audizione e che invece si è trasformato in un confronto tra noi non sia semplicemente un passaggio formale formale, ma all'interno di un percorso che porti a un tavolo istituzionale stabile con la presenza di Regione, Governo, azienda e parti sociali.
C'è la task force, ma assolve ad un altro ruolo.
Quello è il ruolo della difesa dei livelli occupazionali. Questo è il ruolo dello sviluppo delle politiche attive, quelle che riguardano il futuro industriale del Meridione e contemporaneamente riguardano il futuro industriale del nostro Paese, perché fino ad ora il Meridione ha assicurato attraverso questa attività ha assicurato una possibilità che sopravvivano altri stabilimenti in altre parti del Paese. Quindi è indispensabile che lavoriamo insieme che siamo considerati un prodotto unico prodotto inteso in termini industriali. Quel tavolo deve avere un obiettivo chiaro, cioè tenere insieme sviluppo industriale e qualità del lavoro e radicamento territoriale, perché se è vero che Leonardo rappresentano un'eccellenza nazionale, è altrettanto vero che Grottaglie rappresenta un'eccellenza per questo territorio. Quindi noi chiediamo risposte al Governo, non sappiamo come andrà il rapporto di joint venture, nodi di governance, chiamiamola così in maniera generale all'interno di Leonardo, e non sappiamo che cosa ne sarà di Roberto Cingolani, che peraltro è.
Pugliese.
Vorrei dire, salentino pugliese, però non sappiamo che cosa succederà e non sappiamo quale sarà, diciamo, quale fosse in origine, non abbiamo certezza la sua attività con il fondo e qual è la sua proposta relativamente al fondo e quale sarà alla fine?
Il prodotto di uscita di quella di quella governance, quello che chiediamo è che ci siano delle politiche industriali.
Che non sottomettono ancora una volta il Meridione d'Italia relativamente ad un asset, quello aerospaziale, su cui questa Regione ha investito, ha continuato a investire e a praticamente delegato una parte delle proprie attività di ricerca. Ecco perché assessore, siamo accanto a lei nelle dinamiche che cerchino di portare questa Regione, di portare di tenere questa è che questa Regione ad un'eccellenza industriale e cerchino anche di ridurre il pericolo di delocalizzazioni. Proprio in questo momento, quindi, la nostra, il nostro auspicio è quello di continuare a vederci in Commissione, con quel tavolo istituzionale. È necessario che in questo momento ci deve dare garanzie e deve dare garanzie alla politica, ma non per la politica, ma garanzia alla politica per il territorio e per i lavoratori. Grazie,
Grazie grazie consigliera, caveau Akira, chiedo una cortesia al Consigliere dischetti, che so che si era prenotato, però, dovendo il Presidente Tutolo aprire la seduta era gli diamo precedenza e poi procediamo grazie.
Sì, Presidente, grazie al collega per avermi dato questo facoltà di intervenire prima, mi stanno aspettando per quarta Commissione, io sarò breve, ovviamente non mi ripeterò, condivido ogni parola di ognuno di coloro che sono intervenuti e.
Proverò a fare una proposta, come dire, potrà sembrare molti anche bizzarra.
Diciamo che quando sento parlare di operai che devono scioperare, che magari ecco perdere soldi, mio quello che noi ce lo possiamo permettere un po' di più di ci potremmo anche sostituire, a volte agli operai disse che sia una bella una nutrita rappresentanza politica di quei territori interessati mi riferisco a Foggia e Taranto ma non solo magari si volessero aggiungere pure gli altri di quel territorio,
È chiaro che.
La non partecipazione del gruppo Leonardo qui e non può essere accettata non può essere tollerata. Faccio una proposta che può sembrare banale, provocatoria quello che volete, ma andiamoci a mettere noi Consiglieri regionali davanti agli stabilimenti della Leonardo a Foggia e a Taranto, chiedendo di essere ricevuti e di sapere quali sono le condizioni che loro vogliono, come dire mettere in campo cosa c'è di vero, quali il piano industriale, quali l'idea che hanno, cioè, cerchiamo di essere,
Come dire dirompenti da questo punto di vista, perché sennò il rischio è quello che, ahimè, avremmo fatto un'analisi perfetta.
Condivisibile al 100%, ma poi alla fine probabilmente non incideremo e non incideremo. Credo che in quel modo,
Tale Brahmana, ma non credo che si potrebbero ignorare non credo che una ventina di consiglieri regionali che chiedono a gran voce di sapere quell'azienda che ha utilizzato le risorse della Regione Puglia, che insiste nella regione Puglia che occupa 5.000 famiglie della Regione Puglia possa ignorare delle richieste più che legittime conoscere qual è l'idea che hanno per dare delle risposte come dire, speriamo tranquillizzanti se hanno delle idee diverse ce lo devono dire qua, comunque questo a prescindere dall'appartenenza politica, perché credo che su queste cose qua abbiamo dimostrato ampiamente.
Di avere l'intelligenza di non dividerci quando i problemi sono veramente è così importante e di carattere generale io non l'ho lanciata così voi vi chiedo scusa, ma mi aspettano per la Commissione che devo presiedere.
Vi auguro buon continuazione buona continuazione.
Grazie.
Grazie consigliere Tutolo, prego Consigliere Fischetti, grazie Presidente, buongiorno a tutti e a tutta.
Io partirei dalla ringrazio le rappresentanze sindacali e partirei dalla espressione che è stata utilizzata dal dalla Uilm, dovere morale da parte della Regione Puglia di intervenire su questo tema.
Dovere morale che la Regione Puglia sta mettendo in campo in questo momento, nel momento in cui prova a intanto comprendere la problematica e credo che anche nel tavolo che c'è stato ieri, le notizie che ci sono pervenute sono abbastanza chiare da farci comprendere il pericolo a cui andiamo incontro, ma io questo dovere morale lo chiederei in primis agli assenti di oggi, perché nel momento in cui parliamo di un'azienda di Stato c'è un obbligo che non è soltanto morale ma è sostanziale, perché laddove la Regione Puglia può intervenire solo come interlocutore con gli organi governativi, l'azienda invece ha l'onere nei confronti di questa regione e intendo come Regione come territorio dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali di chiarire che cosa sta accadendo e io.
Essendo abbastanza pratico nel nel mio lavoro, sia in tema politico che professionale, facendo il il commercialista nella vita, ho elencato una serie di problematiche che devono essere poste sul tavolo e devono essere chiarite quanto prima dall'azienda, ma soprattutto dalla proprietà, che quindi è lo Stato prima che sia troppo tardi perché molto spesso abbiamo visto interlocuzioni che si trascinano per anni e poi portano allo smantellamento delle aziende.
Io mi pongo almeno cinque problemi.
Intanto quello della governance, qui si parla di una newco, abbiamo letto sui giornali che ci sarà una società di nuova costituzione.
A partecipazione mista statale e di un fondo saudita che non conosciamo dal punto di vista della sua operatività nel settore, ma probabilmente, trattandosi, come avete detto tutti di un fondo di investimento, l'obiettivo e la speculazione, quindi vorrei capire la governance come verrà articolata e soprattutto a chi spetterà il management aziendale.
E questo è il primo problema.
La titolarità del rapporto di lavoro.
Perché nel momento in cui si costituisce una newco e quindi la proprietà non è più solo Leonardo, ma è mista, chi è il datore di lavoro, cioè i lavoratori, i rappresentanti sindacali, con chi si devono interfacciare e questo lo dico perché nei momenti di crisi in Italia abbiamo una legislazione del lavoro molto severa per cui possiamo sicuramente affidarci agli ammortizzatori sociali e a tutte le altre misure che lo Stato può mettere in campo.
L'alternativa, nel momento in cui non c'è una titolarità chiara a monte il licenziamento, perché io vorrei vedere chi deve andare a dialogare con un fondo saudita.
E soprattutto con chi dal punto di vista fisico, bisogna andare a dialogare.
Altro elemento è il piano industriale, un piano industriale, abbiamo appreso anche dal tavolo di ieri, in cui ci sono degli elementi molto vacillanti nel momento in cui non si fa riferimento all'asset civile.
Quindi ci chiediamo qual è il piano industriale dello Stato rispetto a Leonardo.
Perché la politica industriale non è certamente di competenza della Regione Puglia?
Patti parasociali io ho imparato che nel momento in cui,
Si costruisce una newco, bisogna anche andare a individuare quali soglia Corti tra i partner tra i soci e se questi accordi non sono chiari, anche nelle partecipazioni nelle percentuali di partecipazione al capitale sociale si possono verificare delle problematiche facilmente prevedibili.
Per chi è un tecnico della materia, perché guardate, c'è una grandissima differenza tra il 50 e 50 e 51 e 49, perché ci si mette due minuti a convocare un'assemblea dei soci, a deliberare un aumento di capitale sociale e a ribaltare le percentuali in 90 10, soprattutto nel momento in cui si ha la disponibilità economica importante che un fondo, sicuramente a.
Ed in ultimo, in modo tale da sintetizzare anche l'intervento, cerco di focalizzare quali sono i punti che, dal mio punto di vista, sono quelli cruciali in questa discussione.
Anche nel momento in cui noi dovessimo avere delle garanzie sulla governance, sulla titolarità del rapporto di lavoro sul piano industriale.
Io mi chiedo se le stesse garanzie possono essere tradotte dal punto di vista contrattuale.
Rispetto al trasferimento che si può verificare nel corso del tempo del NAU, che cosa voglio dire trasferire le competenze sicuramente è un processo lento e lungo, ma un processo che può avvenire oggi queste competenze appartengono a questo territorio, appartengono a Leonardo, appartengono a noi, a tutti i lavoratori ma ci chi ci garantisce che un domani, nel momento in cui c'è la presenza importante di un finanziatore così forte dal punto di vista economico, non ci sia un processo lento di trasferimento della produzione o di alcuni elementi della produzione o della progettazione,
Che poi, alla fine, tra vent'anni vedrà in Italia rimanere un magazzino.
Un punto di logistica e altrove, invece il cuore dell'azienda, con le competenze, la progettazione e ciò che rappresenta effettivamente il business, io non mi dilungo oltre e, come ho già fatto, dichiaro la disponibilità della Regione Puglia a dialogare con le rappresentanze sindacali ma anche con il Governo a tutti i livelli per provare a mantenere su questo territorio uno dei gioielli io parlo per la provincia di Taranto Grottaglie, ma che sicuramente appartiene al Meridione perché, come giustamente dicevate tutti, questa è una questione meridionale.
Grazie grazie, consigliere Fischetti, ci sono altri interventi dei Consiglieri presenti, altrimenti ci diamo la parola all'assessore.
Prego Assessore.
Scusate, scusate, non mi non mi sono resa conto, prego consigliera.
Grazie, Presidente, Assessore, colleghi.
Organizzazioni sindacali, immagino che lo spirito comune di questo tavolo è quello che la divisione Aerostrutture possa uscire dalla fase di incertezza produttiva che iniziata qualche anno fa e che si è aggravata, appunto, come è già stato detto, con il periodo del Covid quindi è importante che l'azienda punti sulla diversificazione, quindi da prosegua nella non affidarsi più a una sola commessa e quindi uscire dalla.
Politica della monocommittenza rispetto al subentro di un player industriale,
Se può servire a punto a diversificare e a rilanciare l'azienda, poi occorre capire come il subentro di questo player possa avvenire all'interno della società, quindi noi auspichiamo più a una forma che veda degli obiettivi comuni con società che, nella quale ciascuno mantenga la propria autonomia sotto l'aspetto giuridico, economico e organizzativo e mi è sembrato di capire che questo è l'intento di questo tavolo di modo che la governance e anche i lavoratori possano rimanere all'interno della gestione di Leonardo, tutti questi aspetti, però, al momento sono rinviati perché, come è già stato detto,
A breve sarà nominato il nuovo amministratore delegato di Leonardo e quindi presumiamo che questa questa trattativa sicuramente non non si chiuderà con l'amministratore delegante cedente. E quindi bene questo tavolo bene a porre l'attenzione su quello che è il nostro territorio e l'interesse del nostro territorio. Il nostro interesse è quello di far sì che le la produzione resti negli stessi siti, per evitare ovviamente scompensi, sociali ed economici sui nostri territori, sui territori della provincia di Taranto e Foggia. In particolare. Da questo punto di vista c'è la nostra disponibilità a collaborare,
Sia mia che di quella dei colleghi del consigliere Perrini. Stamattina abbiamo sentito anche gli onorevoli Dario Iaia e Giovanni Maiorano per avere ulteriori informazioni. Anche loro attenzionano questa vicenda nella nel comune interesse e auspichiamo che tutte le iniziative siano a iniziative che mirino alla reale utilità operativa. Il reale interesse del territorio, che non siano iniziative puramente strumentali, come spesso poi si mettono in campo. Grazie.
Grazie, sarò breve perché voglio ascoltare l'Assessore,
Prima di tutto ringrazio Mino Borraccino, perché a proposito di fare squadra sul territorio, questa è.
Diciamo al modo di fare, diciamo squadra sul nostro territorio.
Ho ascoltato prima quando il presidente angolano ed è assente la azienda, questa è un'abitudine.
Che secondo me noi dobbiamo fare qualcosa Assessore, fattogli questa abitudine, perché parecchie aziende che prendono i contributi regionale, secondo me bisogna mettere dei vincoli, perché troviamo una soluzione, perché spesso queste aziende, soprattutto le più grosse,
Tendono a ignorare la Regione Puglia quando poi succedono queste problematiche dall'1, quando si fanno gli accordi che si è e si prendono i contributi regionali, ne raccolse bisogna mette qualche clausola perché, se richiesto da voi, da due anni in questo Consiglio regionale, insieme agli altri colleghi Loredana Capone mio è successo altre volte un esempio,
Il problema dell'assenza delle società medico. 1 cessa del tempo del 2018 che su tale Trattato ci sono tre le vertenze nazionale Mittal che Mino Borraccino la prima volta non si sono presentati la seconda volta non si sono presentati alla terza volta su insistenza nostra e si sono presentate,
Non immagini che forzatura e abbiamo fatto per farvi venire a questo tavolo unico nelle poche decine di francese dei Colli che c'è stato uno scontro fra me e loro.
A proposito di magazzini, hai ragione collega.
Giuseppe fischietti, è vero che siamo i secondi che è diventato un magazzino Mittal una.
Di errori che si commettono, MIT ha fatto diventare membri magazzino, inizio così.
Ecco perché dico il territorio, cara Presidente Capone, al di là dei colori politici e di propaganda che non ha fatto, lei, me l'hanno fatto gli altri, dobbiamo essere uniti, perché se facciamo propagande che ognuno fa la sua strada, noi diremo no ghetti perché l'unico obiettivo che ho io e tutti quanti noi io lo so benissimo che perché vi conosco sono indipendenti chiaro io con i miei diciamo referenti nazionali.
Non dico mi sento tutti i giorni, ma mi sento almeno 12 ore al giorno, ci vogliono dei due volte al giorno, perché quando si tratta di Taranto e della mia Provincia, parlo della mia provincia so le problematiche succeduta, TAR c'è un disastro, non lo so cosa sta succedendo.
Voglio dire voi ognuna un espresso adesso c'è il centrodestra, tre anni fa ci stavate voi, c'è un problema che va da 20 anni avanti questo questo dramma sulla nostra terra, voglio concludere e voglio che sono tutti su un minimo del 5, c'è un rispetto.
Che da anni stiamo Igor quando facevo l'incontro i Comuni, cerchiamo di valori di venerdì o di sabato perché i parlamentari stanno a Roma, anche noi spesso i mercoledì possiamo avere dei problemi, diciamo istituzionale, le giornate più comodo sugli venerdì, sabato e la domenica, perché poi le assenze vengono strumentalizzate da chi sta solo a fare politica, essendo che noi non vogliamo fare politiche, ma vogliamo cercare di risolvere i problemi, possa benissimo allora le prossime volte quando si fanno gli incontri istituzionali dei Sindaci, chi ha i Sindaci vicine? Per dire ciò, troviamo in modo che si fanno durante la settimana o che io questo cioè io, questo lo dico perché l'importante è meglio di venerdì o di sa, perché anche il lunedì vi dico che i parlamentari spesso vengono convocati perché adesso, essendo che sono diminuiti, partecipa a tanti di Commissione, anche lunedì hanno Commissione. Io questo volevo dire perché se dobbiamo arrivare a una soluzione o lavoriamo tutti quanti insieme, lasciando da parte i simboli, senza le propagande sennò si fa la stessa. Alla fine di Mittal è diventato l'Ilva un magazzino, come hai detto tu, caro collega bische, grazie.
No, lo dico ieri in apertura dei lavori insieme alla ai colleghi Borraccino Fischetti, abbiamo ricordato proprio questo tipo di esigenza facendo riferimento alle competenze in maniera tale che ognuno possa contribuire per i titoli che gli appartengono e per le competenze, i ruoli, allora direi che è arrivato il momento di ascoltare l'Assessore sul tavolo ci sono tutti gli aspetti Assessore che vanno evidentemente considerati e con un occhio, uno sguardo allargato soprattutto al futuro, e soprattutto quelli che potrebbero essere potenzialmente gli strumenti che come Regione Puglia e come Consiglio regionale della Puglia si possono mettere in atto. Prego.
Grazie Presidente, ho ascoltato con molta attenzione tutti gli interventi, a partire da quelle rappresentanze sindacali.
E chiaro che non posso darvi delle risposte esaustive, sennò sarebbe molto, molto facile, però ciò ci sono degli elementi che ritengo opportuno mettere in evidenza il primo.
Il seguente.
Quando sono arrivato, ho trovato 43 tavoli di crisi, diciamo aperti, sulla nella vostra Riddle, alla Regione Puglia, per Topper torto, per fortuna in un laboratorio e tutte le transizioni in corso.
Che c'abbiamo Ilva, non voglio dimenticare Brindisi che un grande diciamo problema nella su Bari, cioè abbiamo ai transizione dell'automotive e diciamo posso dire con certezza che.
Al la necessità di un piano industriale che dovrebbe essere nazionale su tutte queste grandi transizioni, credo che sia una delle.
Grandi mancanze che in questo momento abbiamo, sia a livello nazionale e poi riverbero, anche nella nostra Regione, e credo che sia fondamentale dotarsi a cosa dice, anche considerando che.
La è sotto gli occhi di tutti la.
Diciamo gli stravolgimenti geopolitici che abbiamo in Konosuke stravolgimenti e poi non è che sono lontani da noi prima è stato citato il Covid, è una malattia, ma in realtà il Covid ha bloccato gli aerei della costruzione degli aerei, giù tutto quello che succede evidentemente in qualche modo Egitto e veniamo alla e quindi do dobbiamo in qualche modo Brunale a,
Se non altro a monitorarlo,
E voi sapete che il SEPAC è uno strumento che dall'altra deve essere due, ci invidiano, anche è uno strumento importante, ma la mia intenzione io vorrei farlo diventare sempre di più, non solo uno strumento che gestisce le crisi, ma che sempre di più possesso uno strumento di previsione e possibilmente di prevenzione delle crisi, è chiaro che,
Ha in alcuni casi, questo può avvenire più facilmente in altri disomogeneo, gay e gay delle macro dei macrocarpa, cambiamenti sui quali c'è poco da fare, cioè si pongono tanto gestire la crisi. Però vengo alla al tema.
Diciamo di Leonardo, Aerostrutture come Regione, ciò dal primo momento in cui si è ciò si è paventato.
Il la possibile idea di una joint venture, eccetera, come dire noi che abbiamo atteso.
Come sapete, è stato convocato un tavolo SEPAC, ma io mi sono permesso nel frattempo.
Di aprire un'interlocuzione con Leonardo,
E poiché era l'unico giorno disponibile, io ho convocato Stefano Bortoli, il 1 aprile nel mio ufficio Bosnia andavano negli Stati Uniti, quindi sono quelle rose, noi avevamo, se pro-aborto il riel addirittura direttore.
Della Business Unit.
Aerostrutture, diciamo sì, Areonautica, scusa perché cambia nel nome. Ogni giorno, quindi non riesco a monitorare il e ovviamente ho manifestato.
La maggior parte delle considerazioni che poi sono venute fuori in anche in in questo tavolo, se vi devo dire mi sento rassicurato, non ci si può sentire rassicurati, perché tra questi sono grandi oggetti.
Su dei quali.
Non ci si può aspettare risposte se non leggendo poi realmente e vedendo le carte diciamo nella discussione io ho fatto che cosa vuoi tanto ho chiesto.
Voto che ci sia chiarezza, una maggiore chiarezza possibile. Ho fatto presente che la Puglia ha investito e investirà anche perché, diciamo, avevamo anche so che abbiamo anche assegnato a Leonardo un contratto step in questi ultimi in questi ultimi mesi, ma che a fronte di questo riteniamo importante, appunto che ci sia una chiarezza sugli investimenti futuri, abbiamo avuto una lunga interlocuzione, devo dire, sul tema della monocommittenza di di dello stabilimento di Grottaglie. Devo dire che alcune delle anche delle suggestioni sulle quali.
Da tempo si è parlato.
Riusciamo a loro, che stanno anche perseguendo, ma con delle difficoltà, perché poi bisogna riconoscere la realtà e il business delle delle strutture, è un OSS bis essere semplice, perché sennò facciamo discorsi massimalisti su quello che vorremmo, l'Italia è una media potenza che ha perso tante tante attività diciamo, questo è un dato di fatto, non è una e non leggerlo ci possiamo atteggiare, non so neanche se valga la pena americani con i loro bombardieri strategici, forse è meglio non averli in questo caso, però, quindi noi dobbiamo anche avere la.
Il l'attenzione di comprendere che in questo momento è stato detto dal primo intervento questa non è un'azienda e non è una struttura in crisi, su questo bisogna anche dirlo chiaramente capo, almeno 43 crisi in pancia io ho il dovere di dire che questa non è una crisi industriale, perché il rischio è che anche i bimbi diciamo ciò aggiungiamo la 40, ma questo non è una crisi industriale, abbiamo hanno comunque un piano di sviluppo anche di assunzioni nelle brave dei prossimi mesi. È stato detto.
Proprio dalla UIL poc'anzi che andremo ed è stato confermato da a meno di ulteriori grandi sconvolgimenti andremo a 12 coppie nel 2009, nel 2027 è stato detto che potremmo arrivare a 12 20.
La cosa è positiva è che non c'è nessuna intenzione, come è evidente che questo è un fiore all'occhiello.
Tante volte si parla di Fiorello, ma questa è una, è una grande struttura industriale.
E che ha avuto il contributo rilevante della nostra Regione, anche in termini proprio di capacità, soprattutto di persone, alla fine non non è un posto da cui si scappa e io credo che neanche loro abbiano intenzione di scappare, mi sembra evidente in questo senso non perché sono buoni ma perché è una è una grande realtà, è una realtà,
In cui voi, il know how, è un elemento essenziale che molti ci invidiano anche dove bisogna riconoscere anche questo è un eroe, è uno stabilimento, insieme anche a quello di Foggia, che se meritato anche una sua capacità di crescere, per questo perché ci venga riconosciuto il tema della joint venture sul demanio joint venture, io ovviamente non è che posso impedire.
Anche se devo dire che qui il convitato di pietra.
Non è tanto l'assente, ma è l'incertezza,
Di quello che succederà è che, una volta che gli diciamo, è difficile sapere quale sarà la politica industriale anche in questo ambito, nel momento in cui sappiamo per certo poco al 90 euro, laddove per gente di possibilità che cambia l'amministratore delegato questo scelte di politiche industriali social determinate dal e una è una scelta importante, quindi un tema di attesa.
Di attesa, non voglio usare un termine devastante del Covid, una cosa attesa, vigile, ricordate due giovani video, però è quello che possiamo fare, questo, and cioè non abbassare la guardia, essere molto attenti alle quali mantenere tutti i canali aperti, sapendo che,
Intanto io su questo ho chiesto rassicurazioni e mi che non possiamo ben il nuovo deve essere garantito qualsiasi sia la figura. Noi ovviamente auspichiamo che la condizione rimanga quella che sia, ma ci sono ovviamente degli elementi che non possono essere proprio trascurati Jesolo e mantenimento del no, i livelli occupazionali, la al di là della proprietà, i cosiddetti patti parasociali, in qualche modo perché se noi non siamo sicuri di come è stato anche citato poc'anzi, come evolve la proprietà che basta un aumento di capitale piuttosto di chi gestisce la testa di questo oggetto in ultimo ma non per ultimo il fatto che noi ci aspettiamo che ci sia un pieno coinvolgimento in quello che in questo momento è ancora un progetto ecco perché dico devono essere vigili.
Però, e quindi attenti però il progetto vero, noi non l'abbiamo visto ancora e quindi abbiamo chiesto due cose che questa cosa venga comunque condivisa con le rappresentanze sindacali senza led, nelle quali noi comunque, diciamo, non possiamo prescindere sia nella valutazione sia nella politica che poi questa Regione dovrà fare e l'altro ovviamente che,
Queste scelte nel loro, nella loro evoluzione, vengano condivise e quindi non accada più che le dobbiamo leggere sopra un sulle 24 ore perché c'è un'autonomia aziendale, perché ci è piaciuto e dire che non erano più partecipe e vi sono più bene decimate statali. A ciò purtroppo ci siamo giocati, è una anche quello, però sappiamo bene che questa non è un'azienda totalmente privata e quindi noi abbiamo chiesto questo,
E mi auguro che, appunto nella vigilanza, perché questo è anche un grande tema, cioè se non della, se teniamo, se ci distraiamo, le cose sono possono andare in in direzioni che non vogliamo e dobbiamo essere attenti, abbiamo rappresentato quindi diciamo la posizione della Regione per quanto possibile mi dispiace che oggi non si siano presentati però su questo la responsabilità purtroppo e personale dell'azienda.
Mi dicono che anche in passato diciamo.
Quando possibile non mi sindacali ai eh beh, ve li vedremo di,
Anche in questo senso, almeno, di continuare a seguire con attenzione.
E a essere proattivi.
Troppo nella richiesta di essere pienamente informati, però dobbiamo dire la scelta, le scelte, oggi probabilmente dovremmo aspettare realisticamente la nuova governance sulla nuova governance, potremmo avere e mi fa piacere che ci sia una condivisione che esca da qualsiasi rappresentazione partitica che questi sono temi che non c'entrano niente con al centro con la difesa della del territorio e dell'occupazione del territorio e anche di quella e con questo concludo di quella che è diventato un riferimento, come diceva anche Loredana Capone che la Puglia ha una rappresentino, ha una sua rappresentatività nell'aerospazio che abbiamo costruito. Intendiamo difendere con di continuare a far crescere e Leonardo. È un tassello importante di questa realtà e ce lo dobbiamo dire.
Spero di aver risposto per quanto possibile.
Quello che mi è stato chiesto, grazie.
Grazie Assessore, prego, Presidente Borraccino, grazie Presidente, grazie all'assessore parla per l'intervento, ovviamente ho ascoltato con particolare attenzione tutti gli interventi, senza distrarmi per nulla.
Partendo da da un invito che io raccolgo e raccolgo positivamente che faceva il collega presidente Renato Perrini, a dire a stare.
Lontano dalle polemiche politiche o meglio partitiche di schieramento e raccolgo questo invito e quindi raccolgo e tocchiamo con mano la la,
La congiuntura è il il raccordo di tutte le rappresentanze di questo Consiglio regionale su questa idea diciamo di preservare il know how italiano, il know-how Leonardo rispetto ad un fondo che non ha assolutamente, per sua natura e per sua costituzione, nessun nuovo.
Rispetto all'intervento dell'assessore.
Io comprendo assessore, nessuno vuole fare il massimalista del nessuno.
Non ha la competenza per non comprendere che ci sono dei processi che non sono in capo a noi, purtroppo dico magari fossero ricavano, e anche rispetto a qualcuno da qualche amico sindacalista che ha detto che la Regione dà dei contributi e dei finanziamenti, diciamo.
Non ci sono del dei bandi pubblici ai quali partecipano tutte le aziende, e quindi noi anche volendo, anche se ho capito e ho compreso lo spirito positivo che veniva veniva, come stimo come stimolo a noi, però rispetto a quelli investimenti ma non possiamo dire no, non ti concediamo il finanziamento perché ci sono bandi pubblici e quindi sono rispetta quello che è previsto nel bando. La Regione può e deve motivare come non dare un contributo. Detto ciò, però, e quindi so bene che l'Assessore, e quindi in questo caso in nome e per conto della Regione Bulla dell'intero Consiglio regionale dell'intera regione, non può certamente dire non fate l'accordo con il fondo, però io penso.
Raccogliendo giustamente.
La sollecitazione da parte dell'Assessore a dire aspettiamo la nomina del nuovo management diciamo ASP, ci siamo oramai se non mi sbaglio, il 13 maggio 2000 23 fu nominato l'altro CdA. Immagino che se non questo mese il mese entrante sicuramente questo sarà fatto però Assessore, io.
E approfitto.
La solleciterei, anche in queste settimane che mancano alla nomina del nuovo del nuovo assetto.
Magari a farsi promotore di un di un incontro con i vertici della Leonardo, ovviamente la inviterei anche a stigmatizzare l'assenza, fermo restando che io personalmente lo farò pubblicamente, immagino che lo faranno gli altri, vi posso garantire.
Loredana Capone di questo converrà con me che questa azienda è un'azienda molto attenta alla comunicazione, anche quando si facevano gli incontri si facevano dei comunicati congiunti, anche la virgola volevano, volevano concordare e ti chiamavano, perché questa cosa non è stata detta, ma perché è stata detta in questo modo, ma non è una crisi, ma non è nulla, quindi io personalmente stigmatizzano pubblicamente l'assenza del dell'azienda. Io ti chiederei Assessore di farlo e soprattutto di visto che c'è, diciamo questa questa nuova governance che si avvicina a non fare passi importanti come quello che vedete.
Io capisco gli interventi che sono state fatte tante, abbiamo parlato della monocommittenza, abbiamo parlato di tante cose, no, belle anche ad ascoltare e che per chi non ha una coscienza di una di una conoscenza della politica industriale della Regione Puglia queste riunioni servono perché te la fanno formare anche gli uditori. No che sono qui che stanno ascoltando, però vedete che oggi noi abbiamo un rischio fondamentale, perché sennò noi alla fine rischiamo di parlare della monocommittenza, che sono cose di cui io parlavo nel 2018 e Loredana magari parlava prima di me che ancora stanno purtroppo sul tavolo e che sono effettivamente vere, ma noi oggi abbiamo un rischio concreto che è quello che domani Cingolani potrebbe andare a fare questo accordo con il fondo vedete al fondo se il fondo arabo, come sembra a qualsiasi fondo, ma soprattutto a quello tutto manica tranne la disponibilità economica, quindi l'ingresso all'interno è una cosa pericolosissima.
Che va evitata e, come dicevano tutti i colleghi consiglieri di destra o di sinistra, questo è un tema in questo momento pericolosissimo. Perché si fa un accordo, entra il fondo, si può dire che il know how resta. Qui si può dire che non ci sarà delocalizzazione, si può dire tutto quello che vogliamo, però poi se si fa un aumento di capitale o se si dovesse decidere il futuro di lasciare in mano al fondo questo rischio, c'è quindi secondo me dovremmo, come diceva uno dei due sindacalisti di nei Foggia, adesso non ho un momento di dei, non ricordo perfetto, diceva facciamo in maniera tale che, come altre regioni, hanno difeso a spada tratta, diciamo, le loro divisioni che venivano messi a rischio. Facciamolo anche noi magari proviamo a creare anche un coordinamento con la Regione Campania, perché se questa cosa colpisce, Foggia e Grottaglie colpisce anche non e Pomigliano. Proviamo a fare squadra senza nessuna polemica politica nei confronti del Governo, nei confronti della deputazione pugliese o campano, ma proviamo tutti insieme, magari aiutando anche la la deputazione pugliese magari anche quella di maggioranza a far comprendere che questa è una cosa che io e ostile al territorio e che il territorio giustamente difende con le unghie, quindi chiudo invitando l'assessore che è stato preciso e competente,
Al di là del suo ruolo di Assessore per il suo vissuto personale di esperienza professionale, non poteva che essere lo conoscendola anche personalmente l'assessore Di Sciascio, ma io invito l'assessore Di Sciascio, ammettere un po' di più energia, un po' di più cazzimma, fatemi passare il termine forse non proprio ortodosso per capirlo meglio rispetto a questa cosa nei confronti dell'azienda, perché il rischio concreto che noi.
Con il bon ton, con i buoni rapporti istituzionali, con il rispetto di tutto, eccetera. Facciamo questo e poi purtroppo invece ci troviamo questi evitiamo, come dice il collega Perrini, che quest'altra tegola cada non soltanto su Foggia, ma anche su Taranto, che c'abbiamo un Alcatel, perché questa sarebbe una tegola sarebbe il rischio della desertificazione del tessuto produttivo pugliese, perché parliamo di due stabilimenti che sono due eccellenze, due avanti come lo stesso, come lei stesso Assessore, diceva due avanti e due fiore all'occhiello per la produzione industriale della nostra Regione ne va nei livelli occupazionali e ne va nella politica industriale pugliese, che non può essere una grande prologo, tanto per dirla molto paura, perché se smantelli smantelliamo quello smantelliamo, quello smantelliamo quello alla fine rischiamo di fare soltanto turismo, sagre, fiere, eccetera, eccetera e diventa una grande Pro Loco, con tutto il rispetto per le attività delle proroghe, per tutto il rispetto per il turismo, per tutto, il rispetto di queste cose, ma noi abbiamo bisogno di una politica industriale non impattante, innovativa, ma sicuramente abbiamo bisogno di una politica industriale Assessore, così poi chiudiamo.
Grazie che questa Regione.
Sia stata e debba continuare a essere una grande regione industriale e che l'industriale tendo ovviamente tu in tutta la sua diversità. Uliveto i giorni in cui chi fa investimenti produttivi importanti che danno lavoro buono, stabile e che investa sempre di più, soprattutto nella ex globosa, competere sul costo del lavoro, dobbiamo necessariamente competere sulla capacità di fare innovazione. Credo che questa sia indipendente e negli ultimi decenni è sempre stata una caratteristica della nostra Regione. Volevo garantire che il fatto di essere attenti non vuol dire mancare di cazzimma un codice. Un bel citerei, Theodore, Roosevelt, uno può avere una parola gentile, un bastone nodoso, diciamo, lei può andare entrambi su entrambe le cose, cioè qui il tema è.
Guardare con attenzione, ma in questo momento andare a parlare con supponiamo Cingolani, che senso ha, se ne sta andando, che non sappia nuovo amministratore delegato a Kiev, vado a dire questo fatto io Roberto Cingolani, lo conosco mercoledì crea i tempi in cui stavamo insieme all'Università Luiss dedica allora di legge, no del Salento, quindi non è che una persona che non conosca o che non sanno dare o non abbia mai visto che chi sarà questo però oggi, secondo me,
Non ha nessun senso, ecco perché dico, è importante tenere gli occhi aperti, è importante anche capire la forma, perché noi parliamo della questo of mitico Fondo sa dignità.
Io sono abituato per formazione e per professione, a vedere le carte.
Se io non vedo le carte come perché questo è un rischio che, ad esempio, a una delle prime cose che ho visto in Guinea.
In questi mesi è stato scoprire che c'è gente che non vede le carte e invece le carte bisogna vedere fatto bene vederla le carte, quindi in questo caso, perché io di costi dobbiamo essere molto vigilanti. Marabotto, dobbiamo chiedere di vedere.
Dai CAF che dalle carte si capisce poi perché se poi la Bnl diciamo, siamo contro qualsiasi ipotesi di cessione e se poi ci troviamo tra cinque anni una situazione in cui non è sostenibile aerostrutture, ci prendiamo oggi la responsabilità di farlo, io preferisco vedere le carte e capire la prospettiva. 13 poi diceva che sul lungo periodo saremo tutti morti, quindi da 100 anni. Non è che possiamo sapere che cosa, ma in un periodo ragionevole dobbiamo capire quello che succede.
Al di là appunto, della.
Delle posizioni tutte corrette che ho ascoltato, dobbiamo capire anche la sostenibilità, perché per noi credo che la stella polare debba essere, come ho già detto, la salvaguardia di chi questa azienda, l'ha costruita, l'ha fatta crescere e a salvaguardia nello stesso tempo della.
Regione come un luogo nel quale si può fare industria dei, possa fare innovazione e si possa avere una capacità anche di crescere insieme alle aziende che sul territorio sussistono grazie.
Nel salutarvi io ringrazio naturalmente tutti i presenti e chiedo alle rappresentanze sindacali, a ciascuna sigla sindacale di riportare di trasferire quanto detto quanto emerso da questo tavolo a tutti i lavoratori alla forza lavoro, motivo per il quale noi siamo qui oltre che per un circuito che riguarda, come diceva bene Loredana Capone un vero e proprio percorso di sviluppo economico perché non parliamo soltanto della tutela della forza lavoro, ma di tutto il resto che abbiamo elencato a questo tavolo e riferite anche della volontà che emerge da questo tavolo della volontà ad essere intransigenti, per esempio nel rispetto di un percorso di condivisione nel rispetto anche di una vigilanza che manterremo attiva perché,
Attendendo o quei tempi a cui faceva riferimento l'assessore Di Sciascio è così può vivere un'attesa in maniera passiva o proattiva. Noi questo dovete dire, rimarremo proattivi con tutti gli strumenti a nostra disposizione per le competenze che ci ritroviamo ad affrontare, a vivere ogni giorno, fermo restando che, come ha detto più volte come più sano la politica industriale di un Paese e a livello nazionale e non di certo regionale, ma noi faremo la nostra parte ed intendiamo farla bene grazie.
