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Il ben trovati innanzitutto dopo le feste io oggi abbiamo messo all'ordine del giorno due audizioni che ci sono state chieste e che avremmo voluto mettere anche prima, ma che diciamo, ma siamo stati impediti dalla dall'urgenza di fare due.
Due leggi che avevano delle scadenze precise e quindi le abbiamo rinviate ad oggi, la prima riguarda e una interrogazione è una richiesta di audizione del Consigliere Scatigna, al quale passo subito la parola dopo avere dato me lo permetta consigliere il benvenuto al dottore botti all'amministratore di Ferrovie Sud Est che conosciamo da vecchia data e che ci fa piacere ascoltare qui relativamente anche alle novità del delle Ferrovie Sud Est e al direttore del personale delle stesse Ferrovie.
L'assessore piemontese sta invece si ha giustificato, diciamo la sua assenza, assumendo che sta presso l'Incoronata, dove ci sono stati problemi gravissimi e quindi non credo che ci raggiungerà in tempo. C'è però il direttore, Vito Antonacci, che prego di accomodarsi qui con noi,
E che salutiamo, quindi prego, Consigliere Scatigna.
Buongiorno, Presidente, buongiorno a tutti, grazie.
Preso in carico la mia richiesta di audizione non speravamo, stavamo solo in un miracolo che è avvenuto che si sono presentati i vertici di sud est dopo la quarta volta che li abbiamo convocati,
Non volevamo aggiungere anche il miracolo della presenza di Piemonte, sarebbe stato troppo detto questo dottor Botti, grazie di essere venuto, io vorrei porre all'attenzione di questa Commissione quello che non è soltanto un problema più tecnico, non è soltanto più un problema economico, è un problema sociale,
E mi riferisco in particolar modo ai servizi di trasporto su gomma.
Perché, come è ben noto, noi consiglieri regionali siamo gente, siano persone che al mondo riescono a saper stare, ma ci sono tante fasce che noi abbiamo il dovere di tutelare il dovere etico prima e morale dopo e mi riferisco in particolar modo agli studenti prima ancora che i pendolari perché si verifica continuamente e costantemente quotidianamente un sovraffollamento di ogni classico automezzo di trasporto scolastico, automezzi che hanno una capienza ben definita che nonostante non stabilisce né il consigliere Scatigna né tantomeno la Sud Est lo stabiliscono le norme nazionali ed europee e vengono continuamente infrante perché su 54 posti 55 posti canonici ogni pullman fa salire almeno 70 ragazzi. Vuol dire che 15 sono in piedi e vuol dire che, con i rischi che ahimè le strade.
Versano nelle condizioni successive a le condizioni meteorologiche, alle abbondanti piogge, questi ragazzi percorrono tratte per andare a scuola, attenzione e per tornare a casa da scuola lunghe di chilometri in piedi, con tutti i rischi che ne derivano. Siccome sud est, io non voglio analizzare la situazione, non voglio fare né politica né polemica sulla situazione debitoria di sud. Siccome students comunque, ha la fortuna di avere un parco mezzi adeguato alla fortuna di avere il personale anche adatto perché una lancia spezzata a favore delle autisti, che sono tutti i ragazzi e persone perbene, persone responsabili, persone puntuali che molto spesso però sono costretti a far salire questi ragazzi in più del numero consentito dalla legge perché altrimenti rimangono a terra e nonostante ciò tanti sono i ragazzi che restano a terra quando un ragazzo resta a terra che succede, succede che la famiglia si occupa di accompagnare la scuola, la famiglia che si presuppone abbia un posto di lavoro, si presuppone debba rinunciare anche al compenso della propria giornata, che serve a sostenere la famiglia stessa per organizzarsi e accompagnare questi ragazzi a scuola, per non parlare poi dei pendolari che molto spesso perdono le giornate di lavoro, e per non parlare anche di coloro i quali, che non hanno la possibilità di avere un mezzo privato per raggiungere magari anche una visita medica che hanno aspettato la cui prenotazione l'hanno aspettata per mesi se non per anni, quindi il dottor Botti cortesemente, per favore, le chiedo da politico e da rappresentante istituzionale di un territorio particolarmente delicato e particolarmente vittima di questi disagi, dovete necessariamente intervenire per cercare di arginare questa problematica davvero molto molto sentita. Grazie,
Grazie a lei, Consigliere prego.
Grazie grazie, Presidente, grazie Consigliere e un saluto a tutti i Consiglieri presenti attorno a questo tavolo.
È vero che abbiamo lei ci ha chiamati in audizione per quattro volte e mi scuso se interveniamo solo oggi e però per noi è sempre è un un'occasione partecipare a questi a questi consessi per spiegare o cercare di spiegare di argomentare il perché succedono certe cose che non,
Che non vogliamo assolutamente nascondere all'insegna di una comunicazione trasparente, quindi queste sono occasioni assolutamente positive e quindi prova a venire un attimo al punto, alle questioni che lei ha sollevato, parliamo di offerta bus che parliamo soprattutto di servizi scolastici.
E il processo e il dimensionamento dell'offerta rispetto alla domanda inizia più o meno nel mese di maggio, considerando l'inizio delle scuole a settembre. Quindi, se parliamo del settembre a venire, dove certamente cercheremo di fare ancora meglio, noi più o meno in questo periodo, insieme all'Assessorato dei trasporti, iniziamo a capire cosa succederà a settembre e devo dire che in questi ultimi due anni, dal punto di vista della programmazione che ha l'obiettivo di dimensionare l'offerta alla domanda studentesca in questo particolare in questo, nello specifico il caso si sono fatti con l'assessorato davvero passi in avanti. Qui c'è il direttore Antonacci, ve lo può, lo può testimoniare di tentare di intercettare Rivoli comunicando e chiedendo a tutti.
Gli oltre 200 istituti scolastici che Ferrovie Sud-Est serve con i propri servizi, come sarà la domanda di di servizi di trasporto per anno scolastico?
Quindi è un lavoro di programmazione molto intenso di concertazione per sincronizzare l'orologio scolastico con l'orologio,
Dei trasporti,
È un lavoro che dura più o meno da maggio e si conclude tra luglio, agosto e settembre, quindi noi partiremo a settembre, come siamo partiti a settembre l'anno scorso in termini assoluti.
Mettendo in campo un numero di posti a sedere e limitatamente ai posti in piedi, per quanto la legge consente, in funzione della tratta, quindi della lunghezza della tratta, che è sufficiente a coprire quelle che sono le iscrizioni previste nei vari istituti scolastici e così noi partiamo poi normalmente abbiamo i primi due, tre settimane, le prime due o tre settimane di affinamento di sincronizzazione. Questi orologi perché la programmazione non corrisponde del tutto a quella che è la realtà dei fatti che poi si riscontra sul campo.
È normalmente con il mese di ottobre,
I problemi di dimensionamento chiamiamo così sono risolti, cosa rimane rimane in pista, il tema del sovraffollamento è la distribuzione, noi offriamo.
In funzione adesso delle tratte, la corsa principale, quindi il bus par TAR passa il primo bus e poi a seguire in funzione della domanda ci sono le cosiddette corse bis tris e così via. Quindi il tema che dobbiamo intercettare, che intercettiamo e come distribuire attraverso un'opera di informazione un'opera di assistenza a terra, distribuire gli STU LIS, gli studenti in modo tale che non si accumulino tutti normalmente sui bus che passano nell'orario un po' più comodo in funzione delle varie aree, quindi il tema è dal nostro punto di vista, perché il monitoraggio oppure lo facciamo quotidiano è un tema di sovraffollamento che si verifica in certe situazioni in certi specifici specifici orari che non si può risolvere mettendo più corse, anche perché noi abbiamo un'offerta che è limitata dal contratto di servizio con la Regione Puglia, noi.
12 milioni di buschilometri, dobbiamo fare ogni anno e non possiamo, abbiamo una forchetta, il più o meno 3%, ma non possiamo superare questi volumi se non rinegoziando gli aspetti contrattuali con Regione Puglia, quindi l'attenzione pervenire a quello che lei evidenzia e qui punto garantiamo il massimo impegno soprattutto in vista del del del dell'orario di settembre 2026, di intervenire su questa parte quindi non è ripeto, un tema di mettere più bus, mettere più autisti il tema di assicurarsi che la distribuzione della domanda consenta di ottimizzare la capienza dei mezzi perché oggi severe in alcune realtà alcuni bus viaggiano vuoti altri viaggiano superaffollati e su questo dobbiamo assolutamente attraverso monitoraggi sul posto, attraverso assistenza attraverso operazioni di indirizzamento e di corretta informazione del al passeggero. Allo allo studente, in questo caso, cercare di fare sicuramente meglio e questo è il primo impegno che, alla luce anche di questa sua.
Segnalazione mi sento di dire e per per tentare di fare meglio il dato storico e questo è un dato che possiamo tranquillamente riscontrare è che negli ultimi fatemi dire quattro anni.
E testimonianze anche delle coperture di stampa possono essere una buona, un buon indicatore di questo fenomeno.
Il tempo di.
Neutralizzazione delle segnalazioni di disservizi, che normalmente andava dalla ripresa delle scuole, quindi dal da metà settembre durava quattro o cinque settimane. Adesso lo abbiamo abbattuto a due o tre settimane, quindi noi normalmente con il mese di ottobre, grazie a queste azioni di programmazione molto più incisiva che facciamo con i provveditorati insieme a Regione Puglia, riusciamo a risolvere i grandi problemi nell'arco di un paio di settimane. Poi rimangono problemi puntuali, ma in quanto puntuali, anche di più facile soluzione, perché possiamo concentrare quelle poche riserve che abbiamo a disposizione sui casi specifici.
E questo è il tema legato alla al servizi, ai servizi scolastici su bus, e siamo consapevoli che noi non facciamo solamente un servizio di trasporto a scopo di lucro, anzi, noi dobbiamo considerare i profili sociali come parte integrante della nostra missione d'impresa.
Più in generale, siamo anche consapevoli che stiamo attraversando una fase molto complessa Ferrovie Sud Est a tre dinamiche che sta che sta affrontando proprio in queste settimane che sono il rush finale, quindi la conclusione dei cantieri del Piano nazionale di ripresa e resilienza che inevitabilmente impatta sul servizio più sul ferroviario che sull'automobilistico ma anche in parte sull'automobilistico perché le stazioni sono spesso punti di fermata anche dei servizi delle autolinee.
Qui stiamo percorrendo l'ultimo miglio. Il 30 giugno termineremo le opere PNRR, che valgono più o meno mezzo miliardo e che si aggiungono all'altro miliardo di investimenti che dal 2019 Ferrovie Sud Est ha attivato sulla rete e che oggi portano ad avere 42 nella giornata di oggi sono 42 cantieri aperti sulla rete di Ferrovie Sud Est, una rete di 470 chilometri ha una densità di cantieri che io avevo fatto tanti anni. Rete ferroviaria e in termini di densità non ho mai visto. E questo inevitabilmente, come sta accadendo anche sulla rete nazionale, questa compresenza, questa necessità di armonizzare la qualità del servizio, la continuità del servizio con il ritmo dei cantieri che sta accelerando per poter centrare il 30 giugno come mai sono fino al Piano nazionale di ripresa e resilienza, inevitabilmente comporta dei disservizi, la puntualità.
Non è a livelli ai livelli, ai target che ci siamo fissati, però questo è tra virgolette, un un sacrificio che chiediamo scusandoci ai passeggeri per poter fare sì che le Ferrovie Sud-Est, che nel 2019 presentavano un gap in termini infrastrutturali molto significativo se confrontato con gli standard Ansfisa con gli standard per la rete nazionale con gli standard europei,
Basti pensare che non c'era un chilometro di SCMT. Sistemi di controllo della marcia treno quindi le tecnologie che garantiscono la fermata automatica del treno in caso di potenziale collisione c'erano cinque un passaggio a livello ogni ogni 800 metri c'erano i binari che non erano interoperabili rispetto alla rete ferroviaria. Non c'era un treno elettrico del cioccolato eran, tutti i treni diesel per recuperare questo gap Ferrovie Sud Est con i finanziamenti di Regione Puglia hanno avviato un piano, ripeto, da un miliardo e mezzo in poco più di 10 anni calato su 470 chilometri di rete e questo è, ripeto, una necessità per poter restituire entro il 2028 2029 a Regione Puglia una rete perfettamente a standard europeo o a standard quantomeno nazionale,
Eliminando il trasporto diesel su ferro e offrendo quindi un servizio competitivo.
Qualitativamente competitivo e ambientalmente sostenibile, perché questo è il mandato che abbiamo avuto dalla Regione Puglia, da Ferrovie dello Stato, quando ci siamo insediati con la nuova gestione nel 2017, ma fino al 2018, eravamo in concordato preventivo e quindi non poteva partire nulla dal 2019. Abbiamo sbloccato i cantieri e abbiamo rinvigorito la macchina degli investimenti con i contributi di Regione Puglia questo è un po' l'obiettivo.
È innegabile e non possiamo nasconderlo, che investimenti e qualità del servizio diciamo che è si fa fatica a coniugarli giorno per giorno.
Adesso non so se sul punto e sono stato esaustivo Consigliere sennò chiaramente sono disponibile per eventuali approfondimenti potremmo anche e capire come questa fase di programmazione che chiave.
Nella diciamo nella poi, nel gestire al meglio possibile la ripresa del servizio scolastico, possa avere anche qualche ulteriore spunto per renderla sempre più incisiva ed efficace, per far sì che le 2 settimane che oggi ci impieghiamo, per ottimizzare l'orologio delle scuole, gli orologi scolastici con gli orologi dei trasporti possano ridursi ulteriormente non lasciando aperti dei focolai come a quanto sostiene lei ancora resistono nonostante siamo alla fine alla fine dell'orario scolastico.
Chiaramente siamo aperti appunto d'intesa con la Regione Puglia e raccogliere tutti, vista anche metodologico, qualsiasi suggerimento ci possiate dare e approfitto della sua presenza poi per farle delle ulteriori domande, ma e lascio la parola subito al consigliere Scatigna per eventuali osservazioni. Grazie, Presidente, io sono uno che tende a dare fiducia agli uomini,
Quindi chiaramente anche anche alle donne. Chiaramente, anche in questa in questa occasione così sarà e approfitto per esortare i colleghi, Presidente, non so se lei sa che ho proposto la restituzione di un Osservatorio permanente sui trasporti che a questo punto, anche grazie al suo endorsement, credo che si rende sempre più necessario con il coinvolgimento diretto della direzione regionale scolastica al fine di consentire una facilitazione non solo di rapporto ma anche di organizzazione per il prossimo anno scolastico. Grazie,
Bene, grazie, allora io approfitto della sua presenza e la Tarabotti per fare alcune domande che riguardano la seconda parte del suo intervento, dopo le dichiarazioni sul trasporto scolastico, che è oggettivamente come suggerito dal consigliere Scatigna, richiedono una e una uno sguardo costante ed effettivamente abbiamo fiducia che dal prossimo anno, specialmente con la nascita diciamo della newco e con l'operatività della newco possiamo avere uno sguardo complessivo che è rimoduli riorganizzi in relazione anche ad una capacità di comunicazione penetrante con l'ufficio scolastico regionale, con gli istituti scolastici, i servizi in maniera tale da non avere come diceva lei, autobus vuoti, è invece autobus stracolmi.
Accerta, certamente chiedendo anche, ma so che su questo l'assessorato è impegnato ogni anno una parte particolare attenzione anche da parte dei dirigenti scolastici e che, ovviamente,
Se si integrano con gli orari integrando i propri orari scolastici con quelli delle Ferrovie Sud-Est, oggettivamente migliorano di molto il servizio, poi agli utenti, le rigidità non fanno mai bene né dell'una né dell'altra parte, vorrei però insistere, ripeto, sulla seconda e sulla seconda questione da lei trattata, cioè gli investimenti di Ferrovie Sud Est voi avete state facendo un importante investimento sugli hub all'interno delle stazioni che avete scelto che avete selezionato, fondamentalismi, cioè pensate, colleghi, che ad oggi nella maggior parte delle stazioni delle Ferrovie Sud Est si attraversano i binari per andare da un binario all'altro con problemi di sicurezza giganteschi la realizzazione di questi investimenti è fondamentale proprio per questo il rifacimento delle stazioni, ma soprattutto i lavori sui binari e l'eliminazione dei passaggi a livello con sé. Oltre alle tecnologie inserite sui binari, consentono una maggiore agevolazione a una maggiore sicurezza. Sicurezza delle persone prima di tutto che poi anche delle strutture.
Volevo chiedere a che punto siete con questi lavori, siamo certi la domanda delle domande, siamo certi che voi rispetterete i tempi del PNRR e quindi tutti quei lavori che sono stati iniziati nell'ambito delle stazioni, poi si porteranno a termine in maniera tale che ce ne possiamo avvantaggiare.
Un grosso precedente, l'ho risposto sì, assolutamente sì, anche perché non chiudono il PNRR al di là del di perdere un'occasione per rilasciare infrastrutture più agevoli al passeggero al cliente comporterebbe un rischio finanziario per la società che non se lo potrebbe permettere che assumeremo, diciamo con un'ulteriore responsabilità quindi intanto lei ha sottolineato un punto chiave,
Non c'era, anzi c'era una una sola stazione, a parte quelle interconnesse alla rete ferroviaria fino al 2000, fino al 2017 dotata di sottopasso, quindi le possibilità di attraversamento pedonale, quindi non di di di di che evitasse al passeggero.
Di attraversare i binari per andare a prendere il treno. Questo era lo stato di Ferrovie Sud Est, grazie prima i contributi della Regione Puglia e poi attiene al Piano nazionale di ripresa e resilienza sulle stazioni sulle 20 principali stazioni su più o meno 70 punti di fermata che oggi ci sono i 20 più importanti che assorbono l'85 e il 90%, peraltro nella domanda di trasporto siamo intervenuti con i cantieri di realizzazione degli hub intermodali. Sono 20 stazioni più o meno 10 nell'area.
Barese, e tarantina e 10 interessano le stazioni principali dell'area salentina, cosa facciamo in queste stazioni, le adeguiamo agli standard di rete ferroviaria della rete nazionale, quindi eliminiamo le barriere architettoniche, rendiamo l'accessibilità alla stazione e al treno attraverso l'innalzamento delle banchine dei marciapiedi più agevole,
Efficienti. Amo i consumi energetici, le rendiamo ecosostenibili e dulcis in fondo, che l'elemento distintivo di questa società Ferrovie Sud Est è la realtà più grande extraurbana intermodale. È una società nativamente che è nata per fare trasporto intermodale di natura ex urbana ed è la più grande realtà che gestisce binari, stazioni bus e treni. Quindi per noi l'intermodalità è elemento caratterizzante, elemento distintivo di questa società, come lo concretizziamo. Lo concretizziamo proprio in questi 20 punti. In queste 20 stazioni cerniere di un sistema di trasporto treno-bus realizziamo un'area di scambio.
Treno bus bici auto privata. Con questa logica, con questo razionale vogliamo eliminare qualsiasi tipo di barriera fisica visiva.
Tra che un passeggero che scende da un treno e sale su un bus o sale sul mezzo privato oggi ha, lo facciamo, appunto realizzano quest'area di scambio fuori dal fabbricato viaggiatori proprio perché per destinare il fabbricato viaggiatori non dappertutto ma nelle due, laddove è possibile a servizi ancillari, al trasporto o, semmai, spazi da dare a disporre in nelle disponibilità delle amministrazioni comunali e concentrando l'area di scambio nelle cosiddette banchine bimodali, da una parte e arriva il treno dall'altra parte, il bus in modo tale da rendere il lo scambio agile, veloce e immediato e questo è un po' l'elemento distintivo. Quindi, le stazioni su cui stiamo intervenendo, che ripeto, intercettano l'85 90% della domanda di trasporto, non solo avranno le caratteristiche classiche standard, ma in più avranno questo ulteriore elemento di potenziare.
E realizzare e velocizzare lo scambio modale da un mezzo treno a un altro mezzo di trasporto. Siamo a buon punto, perché se parliamo proprio del cantiere hub intermodali, che vale come costo totale, 215 milioni, quindi assorbe.
Quasi metà, il 40% 42 42% del del PNRR, abbiamo un avanzamento al mese scorso del 69% che con il mese di febbraio che si è concluso è diventato 215 milioni e il costo totale dell'investimento sulle 20 stazioni di riqualificazione e realizzazione del del degli interscambi siamo qui alla fine di marzo, stiamo chiudendo adesso le contabilità al 73 74% di realizzazione ci mancano,
Più o meno una novantina di giorni e in questi 90 giorni sicuramente sicuramente chiuderemo le opere e riapriremo le stazioni che oggi, per quanto aperte, sono aperte, ma creano parecchie associazioni alla circolazione, perché non tutti i binari di stazione sono disponibili.
Grazie grazie mille e rispetto alle manutenzioni, se ci può illustrare qualcosa.
Come?
Sì, le manutenzioni, noi stiamo agendo su due fronti, il fronte investimenti, quindi i fondi pubblici, risorse che arrivano dalla Regione Puglia, dal Ministero dei trasporti, il miliardo e mezzo per cambiare, diciamo, il la, lo standard della rete infrastrutturale e delle flotte perché,
E stiamo elettrificando 70% della rete e naturalmente stiamo comprando rinnovando il 70% della flotta, sostituire dei treni diesel con i treni elettrici, il 30% delle linee che non saranno elettrificate saranno operate con treni idrogeno che stiamo sperimentando per il gruppo Ferrovie dello Stato proprio qua in Salento e con l'obiettivo appunto di decarbonizzare il trasporto ferroviario entro il 2030 facendo sparire tutti i mezzi diesel e sostituendola appunto con trenini elettrici e treni a idrogeno e questa è la gamba più importante che ci consente di cambiare lo standard della rete delle flotte, le manutenzioni ordinarie e le manutenzioni straordinarie che sono finanziate con il contratto di servizio.
Proseguono secondo i programmi e ci consentono in qualche modo di accompagnare l'investimento in quegli interventi, oltre a eseguire le manutenzioni straordinarie e accompagnare gli investimenti in quegli interventi di ottimizzazione e di attivazioni dell'ultimo miglio, diciamo, dell'investimento.
Veramente tante grazie, quindi anche relativamente alle manutenzioni, e si sta si sta procedendo perché questa era una preoccupazione pure che che correva.
Probabilmente parleremo in un'altra occasione. Ecco dell'attrezzaggio dei treni per poter poi utilizzare questi binari con queste nuove tecnologie o come vuole lei, eh possiamo anche sentirci, diciamo più approfonditamente in un altro momento, sono sul dog, poi approfondiremo sicuramente un altro problema in un altro momento, ma colgo l'occasione per dire che correttamente, dobbiamo rendere coerente il livello tecnologico molto spinto che stiamo realizzando sulle linee basti pensare che stiamo mettendo un sistema di fare TMS, quindi della tecnologia più avanzata spariranno i segnali di linea, ci sarà solamente il controllo e via onde radio. Quindi stavo mettendo uno standard elevatissimo sulla rete del Salento e i treni, sia dal punto di vista della tecnologia e quelle anche un obbligo di legge di avere ovviamente gli attrezzi saggi, coerenti e compatibili con la tecnologia di terra.
Dovremo fare un salto di qualità sul tema dell'informazione, quindi le tecnologie per l'informazione al pubblico, anche per infomobilità esatto, e anche qui stiamo lavorando con con Regione Puglia, sia attraverso la comunicazione personalizzata che attraverso la comunicazione diffusa che si può mettere sul treno sul bus. Ci siamo interrotti in un bellissimo progetto sperimentale che stavamo portando avanti anche qui come seconda sperimentazione per il gruppo. Noi per il gruppo, sta sperimentando l'idrogeno e stiamo sperimentando l'intermodalità digitalizzata. Abbiamo interrotto questo percorso per via della seconda crisi d'impresa che stiamo affrontando, che rende tutto quello che ho detto prima alquanto complesso, e mi unisco alla al riconoscimento che il consigliere ha fatto delle persone di Ferrovie Sud Est 1.500 persone che in questi giorni portano avanti. I cantieri garantiscono la continuità del servizio in un regime di agli nell'ambito di un processo di composizione della crisi d'impresa io devo dire che chapeau perché veramente, come sottolineava l'Assessore sono straordinari.
Grazie infinite, se non ci sono altre domande, ringraziamo anche il direttore Antonacci, non so se lei vuole intervenire e ringraziamo la Regione.
Competenze sulle difficoltà, ma quanto ha riferito quanto ha riferito l'amministratore, penso sia esaustivo noi, rispetto al regime di affollamento dei bus, abbiamo intensificato l'attività di ispezione ai nostri atti, diciamo, non si registrano verbali che hanno, come dire, tracciato un sovraffollamento contra legem, certamente una necessità di migliore distribuzione dei flussi attraverso un'organizzazione dei servizi a terra e di canalizzazione dei flussi che sia, ecco meglio aderente all'Offerta dei mezzi. Questo sia ed è un tema che io.
Diciamo, non so quale sarà l'indirizzo politico, certamente in chiave di osservatorio, un luogo di concertazione può essere co assolutamente migliorato.
La ringrazio, Direttore, è, dicevo, io, avevo fatto un sopralluogo, ho fatto un sopralluogo sulla stazione di Sol Zollino, che è uno degli hub, appunto.
Sui quali state lavorando per la riqualificazione, e devo dire che è la speranza di vedere finalmente queste stazioni idonee ai tempi, è una speranza che vedere concretizzata, sembra quasi un miracolo rispetto a tutto quello che ci voleva, troppe cose che ci riportavano indietro di anni anni, cioè questa idea di,
Di vedere le persone che ai passeggeri che attraversano i binari per poter passare da una parte all'altra per poter scendere semplicemente alla stazione, cioè se il treno si trova sul secondo B. Perché detto così con i lavori non rende l'idea, ma la verità è che sino ad oggi praticamente beh se il treno arriva sul secondo binario per entrare alla stazione, il passeggero deve attraversare i binari. Deve attraversare il Prix.
No, cioè davvero erano lavori indispensabili, è urgentissimi, così come l'intermodalità, l'interscambio. C'è l'idea che si scende alla stazione dopo aver fatto un viaggio piuttosto lungo e si doveva arrivare fino alla città per poter prendere l'autobus. È una cosa direi sconcertante. E in questi tempi, per cui siamo.
Orgogliosi di questi di questi lavori, ci auguriamo che finiscono al più presto. Siamo contenti che, come lei ha detto, saranno rispettati i tempi del PNRR e quindi vi ringraziamo e sollecitiamo ulteriormente. Ecco per quanto possibile, per essere quanto quanto più celeri possibile, anche relativamente alla sostituzione dei treni, quello che avevo chiesto invece, relativamente alla manutenzione, perché non posso non dirlo, gli autobus sono veramente sono veramente vecchi e gli autobus che vengono utilizzati soprattutto nel Salento prego su questo.
Posso aggiungere qualcosa, diciamo al di là del sud, della specificità, del suo aumento, su cui non quel che è certo è che non solo il PD, i piani di investimento?
Già eseguiti e quelli programmati che sono, come sapete, confluiti in un documento di programmazione unitario che il piano è stato ad ottobre, ha approvato dalla Giunta, mette a terra e mettere a terra circa, diciamo, 130 140 milioni di euro di investimenti, quindi ho accanto alla poderosa attività di investimenti già eseguiti e quelli programmati noi avremo il rinnovo della flotta praticamente radicale sino ad allinearsi all'euro 5, quindi avremo e questo ivi incluso quindi la specificità del Salento che sta dentro questo ragionamento complessivo,
Ora al di là di sud est, perché, come sapete, diciamo, il soggetto gestore della gomma dovrà essere dal prossimo anno un soggetto diverso per gara, quindi diciamo e Ferrovie Sud Est è una società ferroviaria.
Come sapete, è subentrato il 34 octies che ha detto a ciascuno il proprio mestiere, il ferro fa il ferro, la gomma fa e noi siamo impegnati nel rinnovo ovviamente dei contratti in una gara che individua un soggetto gestore, ovviamente per per a organizzati in ambito territoriali, ovviamente in bacini, quindi diciamo, c'è una struttura di gara con soggetti che faranno gomma e i cui mezzi, in gran parte, saranno ottimizzati da investimenti che regioni ha già programmato.
Quindi siamo rassicurati rispetto alla sostituzione dei mezzi che oggi sono veramente abbiamo già iniziato, noi abbiamo cancellato gli euro 2 euro 1 euro 2 e buona parte degli euro 3, anzi, forse quasi tutti gli oltre siamo già allineati ad euro 4, quindi diciamo e ora non so se nel Salento circa 1 non è possibile che cercano euro euro 1 euro 2. Certamente diciamo che ci può essere qualche euro 3 ancora probabilmente ma il piano di investimenti che si conclude quest'anno.
Azzererà di euro 3 quindi sino a iniziare buona parte delle sostituzioni degli euro 4. Questa è una bella notizia, grazie la prossima nella prossima audizione noi diciamo affronteremo più il tema del dei collegamenti di trasporto relativamente alle aree che di fatto sono metropolitane.
Ma che non sono Città, metropolitana, sì, quindi le chiamiamo suburbane, però diciamo questo sarà un argomento specifico che tratteremo, diciamo in una prossima occasione, grazie veramente grazie.
Grazie consigliera.
Onorevole verso, tutti noi continuiamo.
Dobbiamo chiamare Mauro Della Valle.
Quando Angelo?
Buono sei stato ampiamente soddisfatti.
Va beh, ma che e questo è un microfono buono?
Tecnica Pagliaro.
Cosa ci?
Buongiorno.
Allora passiamo alla seconda, al secondo punto e un'altra audizione importante, importante.
Allo stesso modo di quella precedente richiesta, in particolare da Mauro Della Valle, presidente di Confimprese Confimprese demaniali.
Diciamo qui in rappresentanza delle aziende, appunto rappresentate.
Io le darei subito la parola, sapendo che stiamo trattando di un tema di particolare attualità,
E anche di questioni che sono questioni per un verso strutturali e peraltro verso congiunturali, diciamo, ma si tende a volerle, almeno noi tendiamo a volerle considerare strutturali per poter intervenire in maniera tale da non ritornarci ogni anno, ma per dare, diciamo, sicurezza ad un territorio che vede il proprio argine il proprio limite della spiaggia arretrarsi sempre di più con sacrificio del paesaggio con sacrificio economico,
Dei balneari, ma anche con un disagio per chi prenota e spesso si prenota, come sappiamo da un anno per l'altro e poi rischia di non trovare più la spiaggia sostanze sostanzialmente, quindi, Presidente della valle, a lei la parola, poi noi faremo magari ulteriori approfondimenti e ulteriori domande. Prego, grazie grazie Presidente, per questa convocazione, diciamo tutto nasce.
Diciamo per quella tragedia che ha visto il litorale di Melendugno con il crollo di Sant'Andrea. Io ho avuto modo di passare mezzo aggiornata con il Presidente De Caro e lo ringrazio perché immediatamente ci siam capiti anzi a un certo punto cominciato anche una certa concorrenza, perché ce lo sa che io organizzo il gioco aperitivo sul pane pomodoro, quindi abbiamo visto molto motivato come diciamo neoeletto e diciamo molto vicino a quello che è il comparto turistico balneare ahinoi, quel crollo è stato, diciamo, l'anticamera per farci rendere conto un po' della fragilità della costa della manutenzione della costa, diciamo che ahinoi, diciamo, è alquanto.
Diciamo limitata, per ovvi motivi. Per più motivi però, infatti son partiti prima i primi stanziamenti, che sono quelli ovviamente che guardano alla tutela delle persone e delle cose sulla costa alta. Però, ahinoi, è saltato quello che è stato l'attenzione su quelle che sono invece le coste basse coste basse che sappiamo tutti con circa 970 chilometri di costa, rappresentano un'economia importante della Regione Puglia, tant'è vero che ieri, insieme all'assessore piemontese, abbiamo cercato anche di migliorare quello che è il e il servizio dell'ordinanza balneare. Ci siamo riusciti? Sono stati fatti anche dei passi avanti rispetto agli altri anni, però quello che ad oggi purtroppo noi veniamo, diciamo, ecco ad essere interessati e che siamo anche un po' percettori di quest'odio sociale che sta continuando a crescere di chi oggi vede magari uno stabilimento balneare, con tutti i sacrifici e gli sforzi sempre in salute, e magari le spiagge libere che sono scomparse a causa appunto delle forti mareggiate, il ciclone che c'è stato, il famoso Harry ha messo in ginocchio soprattutto il litorale ionico, diciamo del Salento e della Puglia.
Da qui abbiamo iniziato col presidente. Decaro anche una certa corresponsione di di di, diciamo di corrispondenza per cercare di semplificare quelle che sono state le linee guida che sono state anche invidiato e un po' tutta Italia fatte qualche anno fa. Poi sempre e magari aggiornate, che però vedevano una fortissima criticità, vedono una fortissima criticità, è quella del ruolo dell'imprenditore balneare che assolutamente non può fare nulla nulla sulla manutenzione, perché è demandata tutti ai Comuni e agli Enti secondari, ma oltretutto non può fare neanche nel prevenire quella che può essere una mareggiata, perché oggi, con i sistemi che ci sono meteorologici, magari noi sappiamo una settimana prima, se c'è un forte maestrale piuttosto che se c'è un forte scirocco, da lì è iniziata una sorta di semplificazione. Abbiamo parlato di creare gli argini, cioè quella sorta di dune, diciamo così artificiali per proteggere, per esempio, le strutture. Abbiamo parlato dei Geo sacchi, abbiamo parlato delle palificate, cioè abbiamo.
Ho fatto degli esempi che sono molto virtuosi in altre regioni costiere, dove vengono messe in pratica anche con ottimi risultati. Le dico che la Regione Emilia Romagna, attraverso questa attività dei degli argini che tirano sulla sabbia affine a fine stagione balneare, ha portato ad una riduzione dell'erosione costiera di circa il 70% in Emilia Romagna. Sono attività semplici, che però non sappiamo perché in Puglia, però, diventa difficile realizzarla. Allora, cosa cosa abbiamo cercato di fare, anche con delle osservazioni che sono state oltretutto riaggiornate? Vi abbiamo mandato a tutti, diciamo le forze politiche della Regione Puglia e stiamo cercando anche di far comprendere attraverso ovviamente i nostri anche uffici legali, ma anche ai nostri tecnici ingegneri, diciamo anche di di dinamica costiera che ci affiancano sempre che una cosa sono le operazioni di manutenzione ordinaria, Presidente, una cosa sono poi le operazioni un po' più strutturali, vedi ripascimenti. Secondo noi c'è un forte cortocircuito su quello che è la conoscenza proprio ter determino logica, diciamo di questa attività, le dirò di più.
Lei sa benissimo, come tutti i presenti che l'anno prossimo, probabilmente tutto il comparto bagnare sarà interessato alle evidenze pubbliche, ai bandi di gara. Anche su questo col Presidente Decaro abbiamo fatto delle abbiamo avuto delle battute ha detto, vi chiederò molti sacrifici, ma sacrifici. Le posso assicurare il Presidente quando ci siamo confrontati, noi li facciamo giornalmente quello di pulire più spiaggia libera piuttosto che fare i piani collettivi di salvataggio, solo che noi abbiamo una brutta pecca come categoria, non sappiamo comunicare quello che facciamo e a volte sembra che passi sempre tutto quanto per scontato. Allora, da qui quello che noi diciamo continuiamo a dire ah, cioè a rilasciare il ruolo di quello che è lo Stato, ci ha dato allora io vi faccio l'esempio, con un semplicissimo affittuario di un'abitazione che è tenuto alla manutenzione ordinaria degli immobili con cui gli viene affittato, allora noi l'anno prossimo Presidente, si potrebbe creare, diciamo, una disparità di trattamento proprio nel mettere al bando delle spiagge che non sono in salute, così come l'abbiamo ricevuta che questo è un assurdo allora alla Sovrintendenza o quegli enti che si oppongono a volte per fare qualsiasi cosa di natura, anche di tutela, di preservare. Noi diciamo che abbiamo la fotografia della linea di costa Presidente, nel momento in cui c'è stata affidata alla concessione demaniale marittima dallo Stato, ovviamente poi con le deleghe della Regione, quindi non non non servono fare tutti questi approfondimenti, questi studi, meteomarini, eccetera, eccetera. La domanda è tu hai ricevuto una concessione demaniale per dire perché noi paghiamo il canone in base ai metri quadri che di 2.500 metri quadri, se quella concessione è arretrata in maniera notevole, noi il metro i due metri, perché quello non è erosione, quindi se la profondità dell'arenile si è arretrato e quindi lì non c'è più sabbia, quella è già una fotografia molto preoccupante di avere, tra virgolette, maltrattato. Un bene. Dello Stato, perché noi non stiamo parlando della casa di Mauro Della Valle e stiamo parlando di un bene che ci è stato dato in affidamento e qualcuno ci mette i bastoni fra le ruote per poterli manutenere per tenerli in salute. Presidente, non stiamo dicendo che se io ho avuto una concessione di 50 metri profonda, permettere un ombrellone in più, la voglio far arrivare a 100 metri. No, noi dobbiamo mantenere le concessioni così come ci sono state affidate allora chiede. Crediamo che il famoso ripristino dell'arenile, che qualcuno fa spavento, si possa anche che diciamo commutare nel ripristino della linea di costa, cioè e che dove praticamente si vede a occhio nudo la linea di costa attraverso aerofotogrammetrie, attraverso anche le le stesse concessioni demaniali che abbiamo noi, se c'è stato un arretramento o un avanzamento avanzamento, ahinoi a volte ci stanno sono sempre un po' sporadici, però magari con alcune infrastrutture che sono state create portuali, però poi vediamo che dall'altra parte ci sono degli arretramenti, dove però ripeto ancora una volta i balneari non vengono presi in considerazione perché anche l'attività di ripristino, Presidente, è demandata alla facoltà dei comuni costieri, che a volte sono in difficoltà un po' per risorse umane, un po' per risorse economiche. Quindi perché così come giustamente ha visto il presidente Decaro in alcune semplificazioni in essere delle nuove linee guida? Perché non mettere in campo il balneare, perché il balneare deve essere passivo a questa attività? Ecco, questo è l'aspetto na, dal nostro punto di vista importantissimo e da poter, ma le dico con con estrema urgenza, Presidente, perché io stamattina, mentre i balneari stanno diciamo, continuando con le attività di manutenzione perché alcuni, per esempio a Pasqua, per i parcheggi, per esempio, non hanno potuto aprire alcuni per le condimeteo, hanno ritardato i 10 giorni perché ha piovuto quasi per un mese, però adesso c'è un una un certo fermento e che però è dovuto sempre nelle attendere queste famose autorizzazioni che a volte arrivano all'anno dopo di quando si sono state chieste. Allora su questo chiediamo un intervento, perché alla fine, Presidente, se non viene manutenuta la famosa spiaggia emersa, quella dove noi mettiamo gli ombrelloni ne facevano le belle passeggiate, di conseguenza, i cordoni dunali vengono diciamo interessati, quindi spariscono cordoni dunali, l'acqua entra nelle pinete, Presidente, quindi mettendo anche in discussione tutta l'attività di bonifica che hanno fatto i nostri nonni per cercare di dividere l'acqua salata dalle pinete, quindi salta tutto il Conte, un contesto davvero paesaggistico e ambientale della Puglia, perché se non facciamo nulla, ovviamente.
Nelle nostre spiagge, ne troveremo forse sui musei? E grazie.
Sì. Grazie. Presidente della Valle, lei ha trasmesso su questo punto dell'iter delle osservazioni che io ho rimesso all'Ufficio per farle girare tra i consiglieri e tra le trasmetteremo anche all'Assessore. Ho visto che lei li ha già inviate, ma comunque noi le trasmetteremo e anche agli uffici in maniera tale che si possa verificare quali di queste attività, diciamo, si possono mettere in atto subito. È evidente che la preoccupazione ce l'abbiamo tutti, non solo perché economia come dicevamo, ma anche perché questo significa ricostituire un paesaggio ed abbiamo, tra l'altro, tutti i laboratori scientifici che possono ulteriormente aiutare in questo senso sia a Lecce che a Bari, per cui.
E che lavorano anche in maniera coordinata. Quindi diciamo, non avremmo problemi.
Diciamo da dare il giusto supporto ai balneari per provvedere a questa ordinaria manutenzione. Non può essere la Commissione a prendere una decisione, però un indirizzo politico sicuramente lo possiamo dare perché ci possa essere una corretta valutazione di queste istanze, tenendo presente quello che lei diceva, anche cioè che c'è una parte che è manutenzione straordinaria, se non addirittura riqualificazione vera e propria laddove l'arenile è proprio scomparso, una parte invece che semplicemente quella manutenzione che serve per mantenere la linea di costa e quindi sicuramente sulla prima sarà difficile intervenire senza una procedura che sia puntuale, che richiede a tutti i pareri sulla seconda. Probabilmente una semplificazione si può fare. Abbiamo riscontrato anche l'attenzione del Presidente De Caro in questo senso e anche, diciamo la sua, la sua disponibilità. Io ho sentito stamattina anche l'assessore piemontese, lei sa bene che con l'assessore Piemontese abbiamo condiviso le linee guida fin da quanti anni.
Diciamo, mi ero interessata da assessore allo sviluppo economico e facemmo le prime linee guida. 365, sulle quali le Sovrintendenze non sono sempre state d'accordo, però poi, invece, la linea dell'Assessorato ha continuato a essere quella, cioè tutto ciò che può essere mantenuto. È meglio mantenerlo perché rimuoverlo comporta costi aggiuntivi e anche ulteriore impatto ambientale danno al paesaggio, quindi questo è lo spirito di quelle di quelle linee guida all'interno di quelle linee guida e la virgola. La Commissione è evidente, cioè, e per far sì che si possa fruire tutto l'anno occorre che l'arenile sia manutenuto, perché diversamente non è possibile la fruizione. Qui diciamo, tutto tutto si tiene. Ecco, io la ringrazio, ci sono osservazioni da prego, Presidente Minerva.
Sì, grazie Presidente,
Diciamo che non intervengo solo da consigliere regionale della Capogruppo del PD, ma perché, insomma, sul tema ho una lunga esperienza acquisita sul campo, perché, insomma, avendo amministrato per 10 anni una delle città costiere più importanti della Puglia,
Insieme a Porto Cesario.
Conosco o il problema che, come ha detto il Presidente della Valle, molte volte.
E far fare dai titoli di giornale un'idea.
Sostanzialmente è diversa, piena di pregiudizi a chi legge sempre le grandi questioni, i grandi temi che hanno a che fare con lo sfruttamento della costa, con le concessioni e via di seguito, è un grande tema, quello delle concessioni. C'è una categoria che sta in apprensione perché, insomma, anche le promesse fatte dal Governo di dare tranquillità quello che noi Sindaci avevamo chiesto, cioè di costruire delle linee guida e dei criteri uguali per tutti, per far sì che appunto Gallipoli Nardò Porto Cesario piuttosto che urgente. Vi sono Comuni che stanno a pochi chilometri di distanza, possano avere delle regole di ingaggio diverse rispetto al tema delle gare sulle concessioni, e c'è una grande apprensione che comprendiamo per gli operatori economici del settore, perché l'incertezza è ciò che spaventa di più l'essere umano, questo in generale, e farli tenerli sulla sulla griglia con questa spada di Damocle sulla testa, senza capire quali saranno i criteri, come si faranno le gare quando effettivamente si faranno costituisce un motivo di apprensione, ma oggi non siamo qui per discutere di questo o comunque grande tema, ma siamo qui per provare a tenere insieme.
Il livello di tenuta del sistema turistico balneare che, ripeto, a me stesso per i dati ufficiali ancora rappresenta una percentuale altissima rispetto al 13% complessivo o di PIL che si muove sul turismo o nella Regione Puglia e che attiene con ormai l'incapacità da parte degli enti locali di costruire una programmazione e uno sviluppo. Perché siamo ancora fermi a regole e a norme antiche che non si tengono più. Ciò che sta accadendo nel mondo.
Il tema dell'erosione è un tema che stiamo vedendo e stiamo pagando tutti sulla nostra pelle. Fino a qualche anno fa pensavamo che il dissesto idrogeologico, il tema dell'erosione, riguardasse solo il Trentino, piuttosto che che la Sicilia è piuttosto che altre parti del Paese ci siamo svegliati e ci siamo resi conto che il mare, che è una straordinaria risorsa,
Però diciamo è anche un.
Come dire.
C ci crea problemi nel momento in cui la natura fa la natura e il momento in cui noi non siamo in grado di programmare una salvaguardia delle bellezze delle nostre coste costa alta e costa bassa che tanti sottovalutano, perché quando anche lì si parla di tema di erosione tutti pensano al crollo degli archi delle grotte alla non tenuta delle delle palese della costa alta ma stiamo dimenticando che la linea di costa rispetto alla quando vi sono state date le concessioni ma la linea di costa in generale rispetto a vent'anni fa non è più la stessa perché si sciolgono i ghiacciai, aumenta il livello del mare,
La crisi climatica porta ad un innalzamento e uno spostamento, un arretramento della linea di costa che porta a noi, che non abbiamo, le spiagge dell'Emilia Romagna, lunghe centinaia di metri, l'impossibilità di utilizzare questa come una risorsa, da un lato, dall'altro, quello del punto della semplice salvaguardia di un patrimonio naturalistico che noi dobbiamo provare a salvare in tutti i modi, se vogliamo mantenere quel livello di attrattività che oggi la Puglia anche e soprattutto grazie alle alle alle proprie bellezze e ci ritroviamo lo dico da amministratore locale perché quando uno fa il Sindaco 10 anni ne tiene dentro sempre. Diciamo questa ansia e preoccupazione di risolvere nel concreto problemi a cui spesso i ragionamenti cavilli, le grandi norme fatte da tutti gli enti che si mettono insieme hanno molto di filosofico, ma poco di pratico, perché.
Quando ci rendiamo conto, come è successo quest'anno, Presidente, che i grandi acquazzoni, anche qui, perché a causa del cambiamento climatico non li fa più, a novembre, a dicembre, a gennaio, ma li fa a fine marzo ad aprile, alle soglie dell'apertura della della stagione balneare è chiaro che non si può dare risposte a questa esigenza con norme vecchie di molti anni di molti anni fa né per una questione diciamo di,
Vogliamo dire approccio ideologico, vogliamo dire prese di posizione che non tengono conto della realtà, non è possibile non adeguare le linee guida a quelle che sono le esigenze della modernità, della modernità, perché, come ha detto Presidente quando il Comune con il poco personale costretto a seguire un miliardo di cose noi abbiamo la maggior parte dei Comuni costieri sono piccoli comuni i cui ufficio tecnico si deve occupare e dalla concessione edilizia fino al problema del demanio fino alla manutenzione stradale fino,
Ah ah, ah ah, tutte le questioni diciamo ai lavori pubblici con pochissimo personale e a volte istituire quelle pratiche che sono.
Particolari, ci si mette molto tempo, poi si aspetta i pareri degli altri enti, poi si aspetta l'autorizzazione divieti, diciamo le le le le i divieti di balneazione nei giorni per fare i lavori della Capitaneria e forte quelle concessioni arrivano a ridosso della scadenza determini le ditte che fanno quei lavori non sono tantissime e molti sono costretti questa è la realtà dei fatti sono costretti a rinunciare a quell'intervento che non è un intervento di.
Manutenzione straordinaria. Ci tengo a dirlo perché anche qui la non conoscenza del tema ha portato una grande confusione, un tema, una cosa è il grande tema del ripascimento, le grandi draghe, quello che viene fatto in Emilia Romagna. Un altro tema è quello del ripristino, è quello dell'allineamento della della linea di costa. Sono due cose diverse. La ordinaria manutenzione attiene al fatto che se noi, le spiagge, non facciamo questi piccoli ripristino, non ce li abbiamo più. Stanno uscendo fuori gli scogli da sotto da sotto, la spiaggia e il problema delle avere i 10 metri di spiaggia. Per me, amministratore pubblico, non è di quanti ombrelloni, MIT e il concessionario che ha anche questo problema, perché la sostenibilità economica sta alla base di ogni.
Investimento del del privato, ma attiene a livello di fruibilità di una spiaggia, perché io sulla spiaggia di Gallipoli, sulla spiaggia di 30 metri possa ospitare migliaia di persone sulla spiaggia di Tre metri, quelle persone non possono venire e quindi non verranno a dormire a Gallipoli, non verranno a visitare il Salento e se ne andranno in altri non luoghi della Puglia o in altre regioni d'Italia se ne andranno in altre parti del mondo e i flussi turistici ormai sappiamo come funzionano, che si spostano di anno in anno ed è un miracolo che la Puglia continua a mantenere questi flussi turistici con.
Come dire il contributo di tutti dei balneari, dei di chi dei Comuni, grazie alle alle nostre bellezze pubbliche, il tema e tenere tutto insieme e tenere tutto insieme e dare la possibilità a chi vuole fare le cose perbene, perché anche qui il Presidente della Valle ha detto che la maggior parte che tutti i balneari fanno un lavoro eccezionale molti balneari fanno delle cose eccezionali, ma è sbagliato condannare una categoria se c'è qualcuno che sbaglia.
Del Sindaco di Gallipoli, vi dico che non il 100% dei concessionari puliscono i 25 metri di spiaggia a destra e a sinistra, ma non per quello che non fa il suo dovere, bisogna condannare l'altro 99% di di concessionari che fa che fa il proprio dovere così come ce ne sono tanti che io vedo che ho visto da sindaco che puliscono tutta la spiaggia libera che puliscono la strada dietro che poi li puliscono i passaggi,
I passaggi pedonali c'è bisogno del contributo di tutti, c'è bisogno anche di dargli più responsabilità rispetto alla manutenzione e della della della spiaggia libera, ma oggi c'è un tema a cui noi non possiamo guardare soltanto con un atteggiamento di contrapposizione pubblico privato o di sfruttamento economico o meno di una spiaggia, ma c'è il tema della salvaguardia collettiva delle nostre coste, che passa da un tema di programmazione economica delle aziende del nostro territorio, ma passa anche per la salvaguardia delle nostre coste e per la tenuta del nostro sistema turistico che è un sistema economico e anche un sistema economico, ma anche un sistema che ha permesso una crescita sociale. Io lo ricordo come dire a noi prima di tutto la crescita sociale e dal fatto che c'è un sistema che funziona, che c'è un'economia che gira e che ci sono delle regole che si rispettano, che devono essere rispettate, ma devono essere regole giuste, per questo il nostro compito, Presidente, anche come Regione, quello di ascoltare chi queste problematiche le vive.
Le associazioni di categoria, i sindaci, gli amministratori locali e anche gli altri enti, a cui però dobbiamo chiedere un approccio o di maggiore condivisione. Un approccio realistico rispetto alle questioni che chiediamo in una riunione con i balneari con l'assessore piemontese, il Presidente Decaro che stanno facendo uno straordinario lavoro su questo. Ringrazio l'assessore piemontese anche per il lavoro fatto ieri per gli accorgimenti sulla sulla stagione balneare e abbiamo proposto no, Presidente, cioè spostare il termine di 15 giorni avanti rispetto alla possibilità di intervento dei ripristini vuol dire dare la possibilità a chi, come quest'anno, ha subito lo sventramento del dell'arenile il 30 marzo di organizzarsi per l'intervento, ma solo per fare il progetto. Ci vogliono 20 giorni solo per prendere i pareri, ci vuole. Un mese l'ultimo acquazzone avrà fatto il giovedì il giovedì santo.
Vuol dire che, se la data di scadenza rimane fine aprile, in un mese non riescono ai Comuni neanche a presentare i progetti. Vogliamo costruire un sistema non di tolleranza, di regole precise, all'interno delle quali però è possibile fare delle attività, perché prevedere delle regole che sono o però inattuabili significa non manutenere la costa e se non manteniamo la costa, noi ne abbiamo costruito il disastro del nostro sistema economico e turistico per i prossimi per i prossimi anni. Quindi vi ringrazio per le cose che avete riportato e per le sollecitazioni e per come dire questo sistema e chiamo semplificando degli emendamenti che avete presentato di osservazioni è presente. Ovviamente facciamoci portavoce presso gli uffici presso l'Assessorato di una di uno sforzo, anche nei confronti degli altri enti, di provare ad accogliere queste osservazioni, perché sono fondamentali per la tenuta sociale della nostra Puglia ed anche per dare un minimo di certezza a chi, non per colpa della Regione Puglia, vive un momento di incertezza a cui noi dobbiamo, come dire.
Stare attenti e vicini per la migliore risoluzione di tutte le questioni che sono sospese.
Grazie, grazie, posso prendere Minerva, aveva chiesto il consigliere Borraccino e poi al nostro Vicepresidente Basile, prego.
Vi ringrazio per l'audizione richiesta su un tema importante, senza ripetere cose che sono state già dette, che probabilmente saranno dette, voglio focalizzare, mettendo l'attenzione non soltanto della Presidente Capone, ma di tutti i colleghi del dalla Commissione che oggi.
Affrontiamo un problema che era stato già comunque sottoposto a discusso quando abbiamo parlato degli interventi sulla costa alta e anche in quell'occasione mi permisi di chiedere e rappresentano la dirigente del settore, anche delle coste basse costanza, Moreno. Il tema fondamentale oggi e uno è quello delle risorse, perché quelle risorse che sono state allocate nella programmazione, Presidente Capone, sappiamo molto bene che sono insufficienti, quindi oggi, per affrontare con coerenza e con senso di responsabilità un problema che, come è stato detto da chi ha richiesto l'audizione, non è soltanto un tema di coste alte, ma è soprattutto è fondamentalmente, giacché la maggior parte delle nostre coste sono basse, è un tema di allocazione di nuove risorse se noi non allocheremo altre risorse sul, e quindi bisogna fare un lavoro politico perché la coperta è sempre corta da una parte o dall'altra, bisognerà spostare risorse da alcune voci e allocarle su quelle per fare i bandi, per aiutare innanzitutto le amministrazioni comunali a intervenire per mitigare il rischio che noi abbiamo sapendo molto bene che non basta soltanto la logica dei classici fondi frangiflutti, ma c'è bisogno di uno studio a monte, perché questo potrebbe essere addirittura più rischioso, perché le salverebbe una 2 di spiagge e forse potrebbe mettere in discussione e potrebbe precipitare.
La situazione invece di altre spiagge limitrofe o addirittura per il G, per il moto ondoso, anche molto distanti da quelli dove si fa l'intervento. Quindi c'è bisogno di uno studio a monte. È importante che la Regione io penso che debba fare e nello stesso tempo di incentivare e di trovare maggiori risorse, allocandola sul sull'aiuto alle amministrazioni comunali, quindi per nuovi bandi, per mitigare l'erosione costiera.
Grazie, grazie, Presidente.
Allora Mauro, io sono d'accordo su una parte del tuo ragionamento, ti dico perché tecnicamente parlando da ingegnere che oggi abbiamo due problemi seri, uno che l'urgenza c'è, quello, come ha detto pure Stefano di garantire agli operatori balneari di poter svolgere il loro lavoro perché hanno investito tanto e giù ma tra l'altro è un rientro pure da parte del Comune, perché abbiamo la possibilità di ricevere più turisti e quindi è un indotto che porta bene a tutti. Questo, come dice Stefano, è un problema di manutenzione ordinaria, perché è cercare di riportare un po' di arenile, di avere la possibilità di ospitare più turisti. Diventa quasi una cosa ordinaria, però il problema va diviso in un problema d'urgenza. Il problema di pianificazione perché io ti risponde e ti dico che prendere la sabbia ogni anno e portarla da una parte all'altra modifica quello che lo il nostro stato naturale, perché oggi, se noi abbiamo il problema dell'erosione e perché negli anni l'antropizzazione ha portato a modificare quella che, è la legge, il corso naturale no, e quindi prendendo sabbia da una parte e portandolo a un'altra, sicuramente un domani si potranno modificare le condizioni lì dove verrà presa questa sabbia, anche se verrà presa a tre chilometri dalla costa o a quattro chilometri. Quindi, secondo me va fatta una pianificazione seria, con uno studio meteomarino, serio e cercare di accompagnare la natura, quindi, cercando di capire, attraverso uno studio, meteomarino, coinvolgendo Regione Puglia, Governo e anche Unione europea, e fare una uno studio pilota, un progetto pilota, per cercare di capire e di accompagnare questa natura, perché io sono convinto che, prendendo da una parte spostandolo all'altra, sui nasceranno altri problemi. Quindi, come è successo faccio l'esempio di Campomarino il porto che hanno creato a Campomarino che cosa sta succedendo sta prendendo la sabbia da una parte di arenile e la sta spostando all'altra parte, quindi una parte di arenile si sta svuotando e un'altra parte, invece, la la l'arenile sta diventando più profonda. Quindi, secondo me, il tutto va accompagnato quindi a oggi priorità e l'urgenza nel prendere la sabbia e nel portarla sugli arenili per aumentare la profondità della spiaggia. Che una manutenzione ordinaria, però, va fatta una pianificazione più seria, perché secondo me, va studiata bene la situazione e cercare, ripeto, di accompagnare la natura perché, creando antropizzazione o grandi modifiche di quello che è lo stato naturale, risolviamo, se in un punto ex compensiamo in un altro punto, quindi uno studio serio di pianificazione va fatto. Grazie Presidente, grazie a lei prega. Grazie Presidente, un intervento brevissimo. Solo il timing sono complessi,
Diciamo sovraordinati e sotto di esso diciamo di categoria differente, anche dal punto di vista dell'impatto sulla, diciamo, sul territorio separato, di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria, di dissesto e di erosione allo.
Secondo me, il tema principale sarebbe quello di individuare delle risorse da mettere sul territorio per poter garantire gli interventi di manutenzione ordinaria e delle linee guida essenziali condivise su un tavolo con altri enti che sono sovraordinati a rilasciare dei pareri per poter avere un di linee guida essenziali per comprendere quali interventi possono essere effettuati immediatamente per poter ripristinare lo stato delle concessioni. Come diceva nell'intervento, nell'audizione in questa Commissione, per poter fare in modo che quelle concessioni, così come rilasciate, possano essere conservate nelle dimensioni e nel l'orografia del territorio. E qua parliamo di tema di manutenzione ordinaria, quindi tempi certi negli enti per poterla avere subito autorizzazioni per poter intervenire risorse sul territorio a sostegno delle amministrazioni, per poter fare in modo che questi interventi di manutenzione siano subito effettuabili in maniera tale che siamo a supporto degli operatori turistici dei concessionari e questo è il tema delle manutenzioni ordinaria, se facciamo una buona manutenzione ordinaria, come aveva detto poc'anzi, il gestore di quel bene pubblico può conservare nel tempo il bene e fare in modo che anche i processi erosivi, molto più aggressivi abbiano un impatto inferiore rispetto alle concessioni o se invece non abbiamo risorse e le concessioni le queste manutenzioni ordinarie, noi riusciamo a fare perché non abbiamo anche linee guida efficaci, tempestive per i Comuni. Andremo incontro a un processo di Eros di erosione.
Abbastanza grave, per cui quella concessione, probabilmente fra cinque anni, sei anni 10 anni non esisterà più, perché non esisterà più un tratto di spiaggia che avremo necessità di manutenere e quindi l'intervento non sarà più un intervento solo di manutenzione ma sarà un intervento di manutenzione straordinaria o addirittura un intervento di ripascimento come diceva il collega Minerva quindi i temi sono due, quello della pianificazione di dettaglio ordinaria e quindi a noi il compito di con i tavoli is, mettendo attorno a un tavolo,
Un con più enti la riscrittura delle linee guida per un intervento di manutenzione ordinaria e un tema di pianificazione invece molto più.
Sovraordinato con un masterplan,
In cui possiamo chiedere, abbiamo fatto diverse audizioni in cui ci sono tante specializzazioni da parte di università di operatori di diciamo tante specializzazioni, tante competenze che possiamo mettere in campo per studiare per avere un master plan complessivo e programmare, come si diceva prima interventi sia sull'erosione e alcuni casi anche sul dissesto, perché se non facciamo programmazione, se non facciamo manutenzione ordinaria, se non riusciamo a fare la manutenzione straordinaria, ci troveremo purtroppo con queste risorse che per noi è una peculiarità della Regione. 865 chilometri di costa risultano essere un'eccellenza rispetto ad altre Regioni, ci troveremo, probabilmente devono avere spiagge utili ad avere concessionari che non possono più.
Avere attività sostenibili dal punto di vista economico, perché quei metri quadri di concessione ogni anno saranno sempre inferiori amministrazioni avranno sempre più difficoltà a mettere in campo, entro i termini previsti dalla norma, opere di manutenzione ordinaria che possono consentire a quegli operatori di vedere la loro attività commerciale essere sostenibile nel lungo periodo.
Grazie.
Grazie a lei consigliere Rutigliano. Mi sembra che siano state raccolte tante parti delle sue osservazioni volutamente prego, mi fa piacere, volevo cercare di portare un contributo, diciamo a questa discussione che ci vede soddisfatti perché diciamo, c'è l'interesse di tutti, diciamo a salvaguardare un bene così importante come quello della Costa. Io volevo portarvi degli esempi virtuosi, Presidente, mi devo rifare sempre all'Emilia Romagna, dove stiamo sempre sull'Adriatico quelle spiagge, non sono lì perché diciamo e qua la madre natura gliene fa conservare lì c'è un'attività di manutenzione ordinaria, dove addirittura il Comune di Riccione, per dirle se dotato di due draghe, cioè le il passaggio che ha fatto il consigliere Borraccino sulle risorse che ci sono dei comuni costieri a noi ci fanno spaventare però, Presidente, perché se non sono coordinate con un'attività però che porti alla come devo dire io, alla autosufficienza del territorio, noi saremo sempre punto daccapo, per esempio per i famosi ripascimenti, che ovviamente guardano quelle situazioni dove sono andati via centinaia, magari 50 metri, 100 metri di profondità delle della costa, a ritornare sempre a dare mandato a queste sono multinazionali che è difficilissimo, può intercettare molti sono olandesi per queste famose Draghi, allora perché non dotare e fare in modo che alcuni Comuni costieri? Io pensavo per esempio all'unione tra Gallipoli urgente o Porto Cesario con dei porti meravigliosi che hanno a dotarsi di una draga no,
Di ricordi Stefano, abbiamo parlato anche del Sabbio dotto, cioè rendere questi Comuni costieri in condizioni. Ovviamente i balneari pagano le prestazioni di una possibile attività di ripristino del litorale in concessione per fare questa manutenzione ordinaria, perché le risorse a volte facciamo ripascimento, poi arriva la mareggiata. Ovviamente, se le porta via, dobbiamo stare sempre punto daccapo, Riccione. Le draghe funzionano come un 118, Presidente, se c'è la mareggiata la mattina la notte, i turisti neanche se ne accorgono paste questa draga e riporta la sabbia, ma ripeto, senza allungare il litorale, la riporta nello stato di salute con chi con cui è stata concessi Gogh, diciamo consegnata, quindi riteniamo che poi, magari per le situazioni un po' più grave, no, si è parlato delle soffolte. Noi abbiamo, come giustamente dice lei, Presidente, delle eccellenze mondiali con l'Università del Salento e con il Politecnico di Bari, dove addirittura commissionano lavori da tutto il mondo e non riusciamo a proteggere la nostra Puglia, questo è il cortocircuito, pure che si crea no. Ecco allora guardare gli aspetti e mi fa piacere che è stata accolta la nostra sollecitazione diversi sull'aspetto manutenzione ordinaria, dove non è che lo dice Mauro Della Valle, oppure il Presidente Decaro. Qualcuno è già legittimato dal DPR 31 2017, che considera quelli che sono gli interventi di lieve entità solo che anche su quegli interventi di lieve entità c'è qualcuno che ci vuole mettere sempre, diciamo la sua parola non per migliorare e rafforzare un'attività politica, ma per frenarla e poi vediamo che le spiagge ci scompaiono sotto i piedi. Grazie sì, grazie a lei noi.
Niente proprio ai due laboratori che abbiamo il Politecnico di Bari, l'Università di Lecce. Abbiamo fatto una precisa audizione in Commissione parlando di erosione e loro hanno illustrato puntualmente tutte le attività che fanno. È indicando anche il modo in cui effettivamente possono essere utile insieme ad asset ah ah meglio Sannicandro, hanno costituito già in realtà un osservatorio che tiene in conto tutti i laboratori con un con un tema, probabilmente ecco un po' riservato proprio alla parte istituzionale. Probabilmente quella attività si può ulteriormente allargare. Su questo li abbiamo pregati di di valutare comunque tutte le proposte, anche relativamente alla Braga, Valsabbia adotto e devono essere valutate all'interno della dell'assessorato. Oggi io ecco, mi limiterei in questo momento preciso, posto che siamo a ed aprile, mi limiterei a chiedere, ma proprio con estrema urgenza quello che avete detto voi e tutti costieri, e cioè che si possa avere una semplificazione, con riferimento alla ri, alla, al ritorno della linea di costa originario, in maniera tale che questa, che manutenzione ordinaria non risenta di tutti quelli quei pareri che sono invece necessarie, ma si è fatta comunque con la perizia che è richiesta, anche con riferimento alla scelta della Saab, dell'arenile, eccetera, che è richiesta in questi casi. Quindi noi procediamo in questo modo e spingiamo le osservazioni verso l'Assessorato che già si è dimostrato, devo dire sensibile con il collega piemontese che che ringrazio voleva dire qualcosa, Presidente, ribadisco quello che ho detto lui giustissimo e l'urgenza sì, sì, l'urgenza però va pianificato. Non c'è dubbio perché se io ogni anno prendo da una parte e lo porto da un'altra parte, poi col con l'erosione, si verifica che la BPER, dopo la devo riportare, andiamo sempre avanti, così togliamo, però nel frattempo stiamo modificando tu siamo d'accordo. Allora va fatta una pianificazione seria. Se serve un frangiflutto De Siervo di Tecnodiffusione, serve qualcosa in seguito ad uno studio meteomarino per evitare che ogni anno l'arenile si riduca di 10 o di 15 metri. Va fatto e questo si fa attraverso uno studio meteomarino serio e quindi vanno coinvolti tutti, perché così non risolviamo il problema.
Tamponiamo, diamo soluzioni palliative. No no, ma non vorrei che rimanesse che io non sono per la pianificazione sa, però rimane proprio credo di essere quella che ha fatto più piani strategici nella regione Puglia.
Non sono d'accordo sulla droga, no no, tutte sì, sì, ci vuole una pianificazione puntuale, è vero, prego Consigliere Rutigliano il microfono,
Microfono.
Soltanto voglio aggiungere un'osservazione solo a supporto delle richieste già dal credo. Il 13 marzo, il 15 marzo, si è tenuto alla Prefettura di Bari in un tavolo tecnico richiesto da dal nostro Presidente con estrema attenzione su questo tema. A questo tavolo sono stati ascoltati sia le capitanerie di porto, le Autorità di sistema de di Autorità di bacino, il le le soprintendenze, perché l'obiettivo della Regione già nelle prime battute era quella di trovare una semplificazione sulle linee guida di manutenzione ordinaria, non di quelle di pianificazione, che sono anche importanti, proprio perché i balneari hanno questa esigenza e come dicevo prima, se non facciamo la manutenzione ordinaria e arriveremo a un certo punto della linea di costa, sarà così arretrata che dovremmo fare un intervento di manutenzione straordinaria o uno di ripascimento, o addirittura in alcuni casi andremo incontro al addirittura fenomeni di dissesto, quindi la Regione. Da questo punto di vista, massima attenzione, il Presidente alla stessa maniera le linee guida. Noi ne abbiamo alcune di semplificazione, però ci siamo resi conto che probabilmente in tempi di attuazione di questi interventi sono comunque lunghi rispetto ai cambiamenti climatici che ci hanno visto oggi arrivare ad aprile a dover metter mano agli interventi di manutenzione ordinaria e quindi probabilmente abbiamo bisogno di.
Interventi certi, con tempi certi. L'unica cosa che manca probabilmente sarà un'attenzione sulle risorse, perché probabilmente, visto che i fenomeni diventano sempre più aggressivi, i cambiamenti climatici ci stanno portando una marea di energia con moto ondoso sulla costa. Probabilmente c'è bisogno di più risorse da gestire con i Comuni affinché gli interventi di manutenzione ordinaria si possano fare con più frequenza a tutela della nostra costa. Tutto qui, grazie. Penso che possiamo chiudere la Commissione. Grazie Presidente della Valle. Ovviamente, ogni ogni attività in questo senso e ci vedrà attenti in maniera tale che la facciamo, che la facciamo girare e vi terremo aggiornati rispetto alla richiesta che abbiamo fatto l'altra volta in audizione ad asset e ai laboratori di collaborare con una vera e propria cabina strategica sulla lesione, una cabina di regia e oggi, con riferimento all'esito di queste osservazioni, grazie a tutti.
