Buongiorno, buongiorno, chiedo scusa per per il ritardo che avevo anche annunciato sul suo gruppo.
Dog il numero legale, il numero legale previsto dalla Commissione c'è, affrontiamo il primo punto all'ordine del giorno, l'approvazione dei verbali della seduta precedente.
Penso che non ci siano problemi, quindi chi è a favore alzi la mano?
Chi è contro astenuti, nessun verbali della seduta precedente Vietri, ma abbiamo approdo già no, abbiamo aperto, abbiamo approvato anche il secondo punto, secondo me con il tuo consenso, quindi il il primo punto all'ordine del giorno viene approvato, ovviamente per la registrazione stavo scherzando casomai qualcuno pensa veramente?
Abbiamo invece il la discussione oggi,
Semplicemente la discussione sul secondo punto all'ordine del giorno che il disegno di legge.
Ciò Ubaldo disegno di legge numero 30 della Giunta regionale del 10 marzo 2026, articolo 242 numero 27 della legge regionale 31 dicembre 2024 numero 42 per la revisione della normativa vigente in materia di nomine e designazioni di competenza della Regione disposizioni attuative nonché modificative di norme in materia di ricambio generazionale,
E revisione della spesa di personale per il sistema delle partecipazioni regionali, su questo punto all'ordine del giorno che è stato assegnato alcune settimane fa ai lavori della Commissione, ovviamente è nostro dovere iniziare la discussione e chiaramente confrontarci su un tema che immagino anche dalle dichiarazioni di queste settimane da parte.
Dei vari colleghi consiglieri regionali, che sarà una discussione molto, diciamo, molto partecipata e molto sentita. Per tale motivo, con calma noi, oltre ad ascoltare, diciamo il dirigente della Regione, il dottor Savino, che sarà qui per illustrarci brevissimamente sinteticamente i contenuti del disegno di legge della Giunta regionale che oggi stiamo affrontando. Ovviamente inizieremo la nostra discussione, avvieremo questa discussione, chiaramente immagino che su questo tema ci saranno, diciamo, importanti emendamenti, una discussione quindi.
Dopo dopo la nostra, dopo l'avvio della nostra discussione, decideremo un tempo insieme.
Da di iper per darci di alcune settimane, io proporrò un paio di settimane per la presentazione degli emendamenti e per la refertazione per poi giungere da qui a orientativamente, diciamo, un lasso di tempo più o meno di un mese per ritornare con gli emendamenti presentati, la refertazione e poi Diniz iniziare l'esame vero e proprio di un articolato che è anche abbastanza copioso formato da da vari articoli. Io sospenderei un attimo e chiamando il dirigente è qui.
Il il dottor Savino che prego di di di venire qui e di prendere la parola e di illustrare il contenuto del ddl.
Ah, non è in Aula, è uscito, infatti c'è la firma del dirigente.
Saluto intanto la la collega Laricchia, diciamo che è l'estensore, colui colei che.
Ha fatto questa legge, quindi, che ha annunciato la sua presenza per Raskol come semplice uditrice, ovviamente la salutiamo, in quanto nostra ex collega Savino, dottor Savino, e qui buongiorno dottore.
Le diamo immediatamente la parola, ve l'avevamo già annunciato il suo intervento, soltanto che c'era sfuggito dal dalla visione, se.
Buongiorno a tutti.
Allora credo di Chambi.
Dover illustrare il provvedimento in maniera cercherò di essere sintetico e arrivare al punti essenziali, come è noto la l'articolo 242 della legge 42 del 2 alle 24, a ripartito la competenza in materia di designazioni e nomine tra Giunta e Consiglio, individuando la competenza del Consiglio per le designazioni degli organi di controllo e quindi dei collegi sindacali di enti, società e agenzie partecipate lasciando invece alla Giunta la competenza e il potere in materia di nomine negli organi di amministrazione attiva.
Insieme ad un'altra altre diciamo ipotesi che sono.
Declaratoria nel nel comma nei commi 2 e 3, ma fondamentalmente il ddl interviene su questa competenza perché il comma 27 del medesimo articolo,
Diciamo prevede la.
La stesura di un ddl per l'allineamento e.
Dal punto di vista normativo di tu delle previsioni della della dell'articolo qua 2 2 4 2 alla del comma 2 4 2 alle leggi istitutive delle e soprattutto il delle agenzie, laddove ci sono previsioni che lasciano ancora in capo alla Giunta la, il potere di nomina degli organi di controllo e quindi il ddl fondamentalmente interviene su questo aspetto.
Ci sono e articolato in 19 articoli, i primi 15 sono interventi mirati su previsioni che riguardano le singole leggi istitutive di degli enti pubblici.
Non mi dilungo, ma lo trovate nella nella presentazione, la nell'illustrare relazione illustrativa.
Relativamente a tutte le agenzie, il DL era stato presentato l'anno scorso, ma non è stato poi discusso in Consiglio, per cui la Giunta appena.
Appena insediata ha lo ha riproposto nella stessa.
Formulazione, nel senso che il il testo e prevede il medesimo articolato.
Ci sono ci sono alcune norme ulteriori che diciamo in un'ottica di governance di sistematica del del, diciamo del del sistema complessivo delle.
Regionale delle delle partecipate interviene anche con qualche norma, per esempio c'è quella sulla possibilità, sull'agevolazione nei confronti dei giovani.
Commercialisti di poter essere il poter avere una diciamo una specifica.
Prelazione nella nella scelta, nella scelta delle dei collegi da parte del Consiglio, credo di poter chiudere qui.
Grazie dottor Serino.
Dichiaro aperta la.
L'avvio della discussione generale, ribadendo per ripetendo anche per per i colleghi che sono giunte qui in Commissione dopo la mia introduzione, che oggi apriamo la discussione generale che non si conclude oggi.
Ci daremo un paio di settimane di tempo per la presentazione di eventuali, è molto probabili emendamenti.
E poi il tempo successivo per la refertazione è orientativamente, ci riaggiorneremo nell'arco di un mese per l'approvazione.
Poi del dell'articolato vero e proprio prima di giungere all'approvazione finale del del testo di legge, quindi dichiaro aperta la discussione generale.
Certamente qui grazie, hai fatto bene.
Grazie Presidente e volevo chiedere al dottor Savino lui, nella breve esposizione che ha poc'anzi fatto, parlava della.
La scelta di aver allineato con questo disegno di legge la facoltà decisionale sull'individuazione degli organi di controllo al Consiglio,
Nettizzato invece la possibilità, o meglio, la facoltà di nomina degli organi amministrativi al alla Giunta.
Questo è coerente con l'impianto della norma a cui fa riferimento e a cui intenderebbe dare attuazione, cioè era già negli intenti originari far sì che la potestà di nomina degli organi di controllo fosse del Consiglio, è invece quelli direttivi fossero della Giunta.
Sì, sì, un'espressa previsione della della norma.
I commi 2 e 3, proprio del dell'articolo 242 prevedono e suddividono la competenza tra Consiglio e Giunta, quello che è stato fatto con questo ddl è semplicemente l'allineamento normativo delle disposizioni che prevedono, ad oggi, il potere della Giunta in capo agli organi di controllo spostato sul, diciamo sul potere di designazione e nomina del del Consiglio.
L'articolo il comma 27.
Prevede proprio che espressamente che entro 180 giorni dalla emanazione della legge dovesse essere presentato uno o più disegni di legge proprio che avevano come fine quello dell'armonizzazione normativa alla alle previsioni della del 2 4 2, quindi, se posso permettermi, Presidente, per integrare quindi fermo restando invece tutta la procedura comunque prevista di consultazione anche per quanto riguarda per quanto afferisce le norme le le nomine direttive di amministrazione direttiva previste diciamo già dalla norma e che riguardano il con il Consiglio si sia assolutamente non viene toccato.
Il procedimento previsto dal 2 4 2 rimane invariato rispetto alle ai passaggi procedimentali, quindi nei termini che riguardano gli organi amministrativi, poi il successivo.
Passaggio di per il parere previsto dalla dalla Commissione competente.
Possono Presidente.
Sì, collega miliardi, poi il collega Vietri, sì, nella consapevolezza e nella considerazione diciamo che sicuramente.
Presidente, una discussione va fatta in in maniera approfondita e quindi anche nelle esigenza di verificare effettivamente se si tratta soltanto di una adempimento previsto esplicitamente dalla, diciamo so, della legge. 42, articolo 42 dell'articolo 242 della legge 42, quindi e l'armonizzazione entro i 180 giorni, però, insomma, c'è da fare anche delle verifiche, perché.
Leggendo o la.
La legge è arrivata oggi in discussione. C'è sicuramente un ragionamento sui tempi delle nomine, sui criteri organizzativi, anche sulla gestione, il del sistema di alcune partecipate che non credo fossero, diciamo, elementi già previsti dalla dalla norma e che attengono alla semplice armonizzazione della stessa, ma sono o elementi nuovi che penso abbiano bisogno di una discussione più approfondita, anche minimo approfondimento e quindi, insomma, mi auguro che.
Oggi era giusto necessario probabilmente incardinare nella Commissione.
A questo articolo. Diciamo questa questa legge, questo disegno di legge, però penso, Presidente voi ci sarà bisogno per forza di di altre Commissioni, anche per ragionare su emendamenti. Presidente Minerva, l'avevo l'avevo già detto oggi ragioniamo con con la con la discussione che non si esaurisce oggi e inoltre ci incominceremo a dare dei termini per la presentazione degli emendamenti e quindi certamente non si esaurisce oggi. Ecco solo se la lettura che ho dato è giusta o se sto sbagliando io qualcosa.
Avevo detto diciamo in nella presentazione che c'è stata occasione, anche con la stesura di questo testo, di aggiungere qualche articolo in più in un'ottica sistematica. Diciamo che possa migliorare anche in generale la governance del sistema complessivo delle partecipate e quindi si.
Grazie.
Collega Vietri.
Intanto, grazie, Presidente per aver calendarizzato subito questo importante schema di disegno di legge. Preliminarmente io voglio evidenziare che noi, come gruppo di Fratelli d'Italia, abbiamo avanzato, abbiamo formulato una proposta per l'eliminazione di sette agenzie regionali, c'è una vera e propria cura dimagrante, per quanto ci riguarda per diciamo portare un risparmio economico soprattutto su quella che è, diciamo la platea delle nomine dei consigli di amministrazione, una proposta che poi mira a far rientrare le competenze e il personale di queste agenzie regionali all'interno dei dipartimenti regionali. Se questa proposta ovviamente non dovrebbe, non.
Non non passa da parte del Consiglio regionale. Noi condividiamo il fatto che le nomine si debbano ispirare ai principi di trasparenza di meritocrazia. Noi auspichiamo che le nomine ricadano in capo a persone che, forti delle proprie competenze dei propri curriculum, non siano ostaggio della politica, che siano per questo realmente al servizio dei cittadini pugliesi. Ovviamente ci riserviamo anche alla luce del fatto che possano essere presentati degli emendamenti, perché gli emendamenti, come sappiamo, potrebbero poi stravolgere anche in toto quella che è la finalità di questo decreto attuativo, quindi con cautela, cioè affacciamo ai lavori di dell'approvazione di questo schema di disegno di legge. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Vietri, posso dire di essere d'accordo con ed è una cosa storica con il consigliere Vietri nel senso che è giusto che le nomine che spettano alla politica, insomma secondo legge siano,
Non tengano sempre conto, insomma, non solo delle valutazioni.
Come dire soggettive di chi le fa o del gruppo politico, ma attengono anche alla vera valutazione dei dei curricula e delle competenze vale per le agenzie regionali, vale per le nomine dei teatri, vale per le nomine ad esempio, che sono state fatte nella RAI. È un principio oggettivo a cui dovremmo tutti a tenerci su cui dovremmo essere tutti d'accordo da quelle dei Comuni a quelle del.
Delle Commissioni europee. Se mi è permesso di essere, diciamo la puntualizzazione del Presidente Minerva. Prendiamo atto di questo collega ne ha facoltà rispetto al passato,
Io penso che.
Anche chiedere al Governo collega Pagano ha chiesto la parola. Sì, no, e io penso che errare è umano. Perseverare è diabolico. Immagino che il secondo intervento dell'esponente della o attuale opposizione evidentemente sconti un deficit di lettura anche degli stessi quotidiani di oggi, in cui in maniera abbastanza chiara, appare come vi siano delle nomine fatte dal Governo nazionale completamente in controtendenza rispetto ai principi che il Consigliere Vietri ispirava affinché potessero avvenire all'interno del delle agenzie e degli enti regionali. Allora io penso che se ci si incontra sul principio della meritocrazia e della valorizzazione dei delle skills, che vengono presentate per poter rivestire ruoli di direzione a me tecnico, amministrativa che competono alla politica da parte della Regione, questo dove debba essere un principio at a chi ha attivabile su tutti i tutte le nomine in generale, altrimenti la sensazione che si stia semplicemente guardando a nomine amichetto, cistiche utilizzando, diciamo, un termine introdotto nel.
Vocabolo della politica italiana, dalla stessa Presidente del Consiglio dei ministri a livello nazionale, cioè quello di competenza dell'attuale minoranza qui in Consiglio regionale. E invece a nomine, diciamo quasi adamantini. Da un punto di vista regionale rispetto, diciamo alla qualificazione dei soggetti. Il problema però è qui, diciamo esco dal dal paradosso della polemica politica e anche quanto vengono retribuiti questi soggetti che poi devono rivestire questi ruoli.
Perché se noi immaginiamo che quelli che sono realmente professionalizzati?
Vadano a rivestire determinati ruoli semplicemente con emolumenti che sono completamente al di al di sotto di quella che è la media, invece di retribuzione di enti e agenzie di carattere nazionale. È evidente che stiamo semplicemente dicendo delle fesserie che non troveranno mai un corrispondente reale, a livello poi della pratica comune, perché capisco l'attaccamento, ma in alcuni casi vi sono dei profili di responsabilità chiare ed evidenti di società che operano sul mercato e in quelle società. Chi ha un curriculum o delle professionalità importanti, difficilmente con delle retribuzioni molto basse, quasi simboliche, decide di metterci la faccia e l'impegno da questo punto di vista, poi, dopodiché.
Tutto è opinabile, magari la prassi di quelli che avranno fatto domanda o che faranno domanda nel prossimo futuro ci stupirà in positivo ed evidentemente anche queste mie parole avrebbero un senso molto relativo,
Grazie.
Grazie Presidente, pagammo, ci sono altri interventi, Presidente grazie Consigliere, Nuccio grazie e mi scuso con tutti per il ritardo, naturalmente.
Grazie per aver portato all'attenzione della della Commissione, appunto, questo disegno di legge 30, molto importante perché prova a dare riequilibrio, diciamo nelle competenze tra la Giunta e il Consiglio regionale nell'oggetto del della convocazione, parla anche di revisione della spesa di personale per il sistema delle partecipazioni regionali cioè io,
Al legislatore intendo proprio chiedere come si intende o come verso quale direzione va questa direzione della spese personali, cioè cosa si intende da questo punto di vista e dove troviamo la giustificazione di ramo di di di di tale revisione, in che senso, cioè qual è l'indirizzo che si vuole dare?
Chiedo al dottor Savino dirigente Savino di rispondere.
Semmai nello specifico il, l'articolo.
L'articolo.
18.
Diciamo, va incontro ad una esigenza di ciò di allineamento della previsione che riguarda.
È soltanto l'ente Regione,
In termini di limiti di spesa che del personale, soprattutto per quello che riguarda il lavoro flessibile, la, l'allineamento di questa normativa anche alle agli enti strumentali, ovviamente parliamo di enti pubblici strumentali perché?
Perché sono quelli che rispondono comunque alla stessa.
Alle stesse disposizioni alla stessa disciplina della Regione, intesa come ente ai sensi del decreto legislativo 165,
E quindi diciamo una una sorta di allineamento che che consente anche una razionalizzazione anche in termini di vigilanza dei costi, sul che le critiche che gli enti sostengono in termini di personale.
Compreso.
Vi chiedo scusa, non ho compreso, cercherò di essere più chiaro.
C'è tutta una normativa che è quella, diciamo, di rango statale e recepita anche in a livello regionale, dalla legge 1 del 2011 che.
Diciamo prevede una serie di norme che disciplinano contestualizzando all'epoca il ricorso o meglio la.
Elementi di razionalizzazione della spesa,
Ci riferiamo alla spending review che all'epoca fu okay, che all'epoca fu disciplinato queste norme valgono oggi nella o meglio sono recepite per l'ente Regione, nel senso che la Regione e disciplinare viene disciplinata in quest'anno, noi qui lo al al allarghiamo il campo in maniera più chiara, allarghiamo il campo di applicazione di quelle norme anche alle agenzie e agli enti pubblici regionali.
E quindi fondamentalmente le agenzie, tant'è vero che poi distinguiamo con il passaggio che riguarda le società controllate, che invece non aventi diritto privato e che rispondono ad altri principi di cui che riguardano, da una parte, che vengono disciplinati nella parte dal Codice civile e dall'altra dal testo unico sulle società pubbliche, cioè il 175 del 2016, lo prevediamo con una disciplina che viene messa in capo alla Regione, perché diciamo per essere anche come dire, congruenti e coerenti con quello che prevede il TUSP in materia di contenimento delle spese di personale per le società.
Non so se sono stato chiaro, diciamo sì sì, no, dico per razionalizzazione della spesa intesa in senso più rigido, possibile, più flessibile al ribasso, sulla base, diciamo di più flessibile, non più rive, che i limiti sono quelli più flessibile, presiede, professore emerito e la flessibilità sulla base di quali requisiti.
Non lo so.
In realtà il sub, sulla base dei criteri che vengono utilizzati per la Regione, per individuare quali sono i limiti per per i limiti della spesa dei tempi, per esempio dei tempi determinati, che è un tema diciamo anche abbastanza,
Ci sono altri interventi?
Presidente, ma non ti avevo visto scusa.
La presidente angolano, intanto grazie per aver iniziato ad avviare un percorso di discussione sul disegno di legge 30 e per quanto è stato detto già negli interventi precedenti, proprio nel rispetto di questo disegno di legge, ritengo opportuno naturalmente parlo in rappresentanza della mia forza politica che è un'adeguata riflessione.
È maggiormente analitica, approfondita sia senza dubbio è necessaria anche per poter comprendere poi in maniera precisa quale tipo di conseguenza, cioè quale ripercussione rispetto alle modifiche, no che si vanno a proporre e poi si debbano affrontare. Quindi, da questo punto di vista, noi siamo pronti a lavorare in questo senso approfondendo, ripeto, con grande senso di responsabilità, perché la meritocrazia e la trasparenza, citati poco fa, dovrebbero essere faro di ogni attività politica in ogni contesto politico istituzionale. Quindi grazie e buon lavoro a tutti, perché ritengo che poi tutti, maggioranza ed opposizione, si possa sentire impegnati in questo percorso. Grazie grazie, presidente angolano, più altri colleghi che vogliono intervenire.
Non vedo nessuno, pertanto io propongo di aggiornare la seduta per la ripresa dei lavori.
Ci diamo orientativamente tre settimane per la ripresa del della discussione, va bene quindi su questo punto, all'ordine del giorno la Commissione la aggiorniamo fra tre settimane.
La seduta è tolta grazie buona giornata e buon lavoro a tutti.