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Ci combattiamo però io a questo punto inizierei il secondo punto, visto che stanno.
Qui.
Giova a tutti.
Ebbene ritrovati, vi chiedo e rinnovo l'invito a tutti i commissari di essere puntuali perché, diciamo, dobbiamo avere rispetto anche di chi viene qui opportunamente per essere audito e poi deve ritornare alle sedi del proprio lavoro.
Vista la mancanza, in questo momento della consigliera Spina che ha chiesto l'audizione pref, chiedo ai Commissari se per voi va bene invertire i punti, se ci sono ok, grazie, io sono, diciamo, democratico.
Va bene,
Ok allora quindi invertiamo il punto e sentiamo au laddove andiamo alla seconda audizione richiesta dalla CISL Bari, BAT dall'assessore dell'assessore alla sanità del Direttore del Dipartimento della Salute, del direttore della direzione strategica dell'ASL Ba e batte Policlinico di Bari, sul tema emergenza e criticità del pronto soccorso nelle province di Bari BAT,
Hanno chiesto ovviamente in con diciamo in conseguenza di essere auditi anche la FIALS va bene, ok, prego,
Gianni Stellacci, deciso Bari Bari, buongiorno a tutti i presenti, grazie per questa opportunità e spero che questa riunione sia la stura per degli interventi finalmente definitivi, cerco di essere molto sintetico il problema qual è che i pronto soccorso sono sempre sovraffollati, che purtroppo questo sovraffollamento è dovuto ai tempi necessari per trovare un posto letto, posti letto non ce ne sono ovviamente lo dico subito.
I problemi sono simili, c'è qualche Pronto soccorso che risente meno di queste? Di queste situazioni? Però, soprattutto nelle ASL, troppi Pronto soccorso arrivano a saturare tutte le sale compresa e i corridoi. Nel momento in cui teniamo un paziente in corridoio, abbiamo tolto a quel paziente la privacy e la dignità del malato. Tutto abbiamo tolto, creiamo dei grossi problemi a dare anche delle cure in maniera, diciamo di qua qua qualitativa, perché è anche difficile monitorarli. Poi l'i corridoi sono vie di accesso e vie di fuga non sono, non nascono per dare assistenza ai pazienti. Quindi,
Tutto questo crea anche la fuga dei pronto soccorso, perché si fa fatica anche a trovare il personale tante volte per il pronto soccorso. Chi è che vuole stare a quelle condizioni, a lavorare nessuno questa riunione e per sensibilizzare la parte pubblica sul problema e arriviamo sempre al solito nodo, dobbiamo aumentare i posti letto per aumentare i posti letto. Dobbiamo assumere personale. Se non assumiamo personale, non possiamo aumentare i posti letto. Resta il fatto che non possono restare col cerino in mano i medici e gli infermieri che stanno in pronto soccorso perché si assumono delle responsabilità tenere nel corridoio a tenere tre giorni, quattro giorni, un paziente, per non parlare della moda degli extra allocati, perché ora c'è la moda che ora, da qualche da qualche mese che non c'è posto in ospedale e il paziente resta in pronto soccorso e il personale del Pronto soccorso, oltre a doversi occupare di tutte le attività in sede, nel pronto soccorso deve dare assistenza a pazienti che di fatto sono ricoverati in posti che non hanno neanche la la, la struttura per poter dare un certo tipo di nuovo di privacy di cure. Tutto il Vito già è poco. Il personale devono andare in giro per le consulenze e il tempo i minuti di di applicazione sul paziente. Chi le assicura in quella bolgia? Quindi? In breve, perché abbiamo inviato una nota all'Assessore, abbiamo inviato una nota al dipartimento. In breve, la questione è questa non è un giorno, non è che siamo qui perché è successo un giorno storto abbiamo acceso una polemica. Questa è una cronicità. Ormai vi chiediamo di sbloccare questa situazione. Servono dei protocolli anche che stabiliscono le responsabilità. A nostro parere, perché non esiste che il paziente firma per accettazione del ricovero in barella, paziente fragile non può prendersi la responsabilità uno che chiede aiuto? No, firmami che ti devo tenere in in in Pronto Soccorso funziona così. Sono le aziende che devono mettere riparo anche a questo guasto organizzativo. Questa è la questione in breve, insomma, è inutile che, grazie soprattutto per la concretezza e la brevità,
Massimo Mincuzzi FIALS,
Buongiorno, Presidente, grazie grazie anche ai Consiglieri presenti a questa audizione, oltre che i rappresentanti delle aziende che verranno auditi dopo di noi. Il collega ha già anticipato dei temi che riguardano le criticità delle strutture di pronto soccorso che evidentemente oggi trattiamo perché è stata chiesta l'audizione per le Province, mali batte per l'azienda Policlinico, ma la circostanza noi che ci occupiamo del livello regionale risulta essere largamente diffusa anche nelle altre province del nostro territorio. Il problema in parte è legato e le criticità sono connesse all'assenza di posti letto per acuti. E Dio non voglia che si debbano ridurre per questioni economiche per il deficit che abbiamo ma accumulato nell'anno. 2025 e che determina evidentemente, sia nelle strutture dove sono previsti i posti. Letto di osservazione breve, intensiva sia nelle strutture, come diceva il collega.
Che non hanno posti letto di osservazione breve, intensiva, né motivo per cui si procede anche addirittura quelle cosiddette extra locazioni, con tutte le conseguenze negative e tutto ciò che avviene in seguito, perché guardate che per avere dei pazienti che non sono, diciamo ottenuti in ambienti dedicati alle attività assistenziali, non è solamente perché viene meno la questione della privacy, ma c'è un problema grande come una casa che è legato a come vengono posizionati questi pazienti, cosa accade in concreto? In concreto, accade che in molti pronto soccorso.
E e le attività di pronto soccorso sono legate a quelle dell'emergenza urgenza. 118, che non può essere evidentemente sganciata quando non c'era la possibilità di sbarellare i pazienti, i pazienti continuano a rimanere addirittura nella barella. Non una barella del pronto soccorso, una barella dell'ambulanza, determinando un ulteriore carenza che è quella di tenere impegnato un mezzo fermo e che dovrebbe invece ritornare l'impostazione per le attività di emergenza urgenza. Da qualche parte si è ipotizzata una soluzione. Penso a quanto è stato fatto nella ASL di Bari, ma evidentemente a cura di chi gestisce il servizio. 118, ovvero la società in house Sanità service, che ha provveduto a dotarsi di ulteriori barelle che vengono utilizzate in sostituzione di quelle impegnate dal paziente che, in attesa al pronto soccorso, Giovanni Stellacci ASP, aggiungeva un tema che era quello delle consulenze e su questo secondo noi andrebbe fatta una un'attività. C'è la redazione di un protocollo sulla gestione dei pazienti che afferiscono al pronto soccorso, perché è molto più semplice sul giudizio che siano gli specialisti che stanno nelle unità operative, che scendano in pronto soccorso a fare le consulenze, non impegnare il personale del protocollo, già di per sé carente, a portare i pazienti sofferenti in giro per strutture ospedaliere e, sapendo che non tutte le strutture sono organizzate con il cosiddetto monoblocco e quindi i pazienti vanno ad appaltare alcune volte addirittura con l'ambulanza all'interno dello stesso presidio ospedaliero per andare in attività di consulenza. Fin da questo punto di vista ci sono delle cose semplici che si possono fare. Guardate fare pure la semplice igiene personale ad un paziente su una barella è un problema, quindi il tema è fondamentale da un punto di vista organizzativo, sapendo che ci sarà, abbiamo le criticità di carenza di personale sia medico che infermieristico, soprattutto motivo per cui per le condizioni di lavoro per il personale è esposto per questa serie di problemi, anche a degli attacchi da parte dell'utenza che insofferenza Dreher, le attese di ore, se non di giornate in strutture non idonee. Alla fine, prima o poi, si scaglia contro il primo infermiere ausiliario OSS, che si trova davanti sia verbalmente che fisicamente e purtroppo non è bastato a dotare le strutture di pronto soccorso dell'infermiere di processo a risolvere la tematica, perché le aggressioni continuano a essere sotto gli occhi di tutti. Riteniamo che è strettamente collegato alla questione del centro del Pronto soccorso vada analizzata, ma questa è la questione del 118. I temi del sovraffollamento sono determinati anche da accessi impropri, che dovrebbero afferire invece a strutture di sanità territoriale che, anche finanziate dal PNRR e ad oggi, non vedono la loro partenza e quindi tutto va con quell'effetto imbuto all'interno delle strutture di pronto soccorso, sia per le cose utili che per le cose fra virgolette inutili. Quindi, da questo punto di vista bisognerebbe fare pure un'azione di sollecitazione alla realizzazione del potenziamento della sanità territoriale, sul 118, segnaliamo anche lì. Abbiamo una grave criticità dal punto di vista la carenza dei medici, soprattutto, e su questo bisognerebbe intervenire noi abbiamo già presentato una proposta in un'altra occasione all'Assessore relativa alla demedicalizzazione delle ambulanze Mike e la copertura del territorio con le automediche. Faccio un esempio per tutti. È un esempio per tutti e per esempio, per la postazione di Andrea di Grumo, Appula e di Putignano, dove abbiamo un medico che dovrebbe garantire un turno h 24 per 365 giorni all'anno. Chiudo dicendo che bisogna intervenire anche sulle ristrutturazioni delle strutture di pronto soccorso, perché alcune, sebbene progettate, vedo qui a fianco a me il direttore 40, nonostante ci siano i progetti di ristrutturazione del pronto soccorso. Queste situazioni non si fanno e dove si fanno. In alcuni casi, Presidente, lei di Molfetta, conoscere l'Ospedale di Molfetta, l'ambulanza transita tra un locale dove c'è l'accettazione dei pazienti e la struttura assistenziale. Evidentemente, anche in quel caso quella ristrutturazione, sebbene utile, probabilmente non è stata performante rispetto alla necessità. Grazie, io comunque lascio un documento per lei e per la Commissione. Razie, grazie.
Ha chiesto la parola, vi chiedo soltanto di stare sul tema di ci di rispettare i cinque minuti, vi chiedo questa cortesia ha chiesto la parola. Il direttore sanitario del Policlinico Donato Sivo.
Buongiorno, Presidente, grazie per avermi dato la parola buongiorno a tutti e a tutte consentirlo.
Allora?
Il problema del pronto soccorso sono, come dire, non noti e abbiamo fatto già diversi incontri anche con l'Assessore e anche con il Presidente, è stato uno dei primi atti che il Presidente ha voluto fare con i direttori delle unità, insomma delle aziende sanitarie, direttori sanitari e direttori del pronto soccorso e quindi ci sono problemi abbastanza abbastanza noti alcuni alcuni elementi sono già emersi dalle dice allora.
Posto cioè no, nel senso che giustamente il l'Assessore dice che probabilmente possiamo chiudere con la sua risposta, se finisci in due minuti si direttore e poi risponde l'Assessore.
Quello che è evidente emergeva poco fa che ci sono problemi legati, diciamo così, una.
Al fatto che non si trovano posti letto. È stato detto così. Il problema del pronto soccorso sono sempre quelli c'è un problema di accesso, ci sono momenti della stagione dell'anno in cui abbiamo particolare alle situazioni che sono influenza, eccetera, in cui c'è un maggiori input e abbiamo dei problemi, c'è un problema di throughput, cioè dei percorsi all'interno del pronto soccorso, della capacità nostra, cioè di fare diagnosi e di mandare avanti, diciamo, il paziente più in fretta possibile, più velocemente possibile. E poi c'è il problema di output, cioè dove va il paziente, che dovrebbe andare spesso in una diciamo, ho ricoverato a casa e quindi con una diagnosi oppure, diciamo, deve andare in strutture intermedie che però al momento non ci sono. Sono un popolo. Sono poche, quindi, il problema del pronto soccorso, ma non irrisolvibili, tutto all'interno del pronto soccorso, quei giorni l'articolo che del dottor Stellacci ma lo ricordo bene, perché c'erano un cerchio del Policlinico in realtà non è il Policlinico va proprio al Comune, diciamo, non non voglio il Policlinico di Bari ha una situazione per cui, come vedete il.
Abbiamo uno standard di mediamente 45 persone in attesa di ricovero, a differenza degli accessi, come vedete dal lunedì al venerdì hanno una differenza e da lunedì a domenica mostruosa per cui lunedì mattina c'è il delirio la domenica non va nessuno, ma il numero di persone che ha bisogno del pronto soccorso e standard. Ovviamente perché io vado al pronto soccorso così perché magari il fine settimana troppo poca capacità ricettiva da parte della medicina generale, per cui va dal pronto soccorso, ma i numeri veri, cioè quelli di che di soggetti che hanno bisogno di ricovero, sono invece standard, cioè quelli quelli sono forse ci hanno fatto, non è che si vada vada domenica ho parlato lunedì. Va perché c'è un problema. Quindi, se tu hai un sistema, ci tengo a dirlo di bed management, ben strutturato. No, noi abbiamo ridotto del 30% di attesa al Pronto soccorso in questi ultimi sei mesi perché abbiamo garantito in modo come dire forte con il commitment aziendale una maggiore disponibilità dei posti a per situazioni di emergenza rispetto alle elezioni. Del management consente cioè a noi e Policlinico atto al dirigente che stanno lì di vedere,
In tempo reale. Quali posti letto sono liberi e la direzione. Se c'è un'emergenza, l'emergenza viene prima delle elezioni e noi ricoveriamo questa cosa. Crea qualche problema, ovviamente, perché c'è da discutere spesso con chi magari aveva giustamente una una, una, un intervento o comunque una un ricovero programmato, ma viene prima l'emergenza di quella programmata e se fai così il problema di emergenze di soldi e noi problemi diciamo di persone nei corridoi non ne abbiamo cioè non ci sta nessun paziente nel corridoio al Policlinico di Bari, quindi io invito a riflettere sull'efficacia di un sistema di bed management, che se riuscisse a essere di area vasta, cioè se il Policlinico di Bari, così come la ASL, potesse vedere i posti letto disponibili reciprocamente nei diversi ospedali cosa che al momento non c'è, perché al momento tuttora in gran parte del pronto soccorso di quanto da chi si è occupato a livello regionale del di questa materia.
Molto spesso il, l'infermiere di turno deve fare l'elenco dei posti letto disponibili, chiamando ogni turno insieme i reparti per sapere che i posti letto stanno questa cosa. Qui è una cosa che va superata perché da decenni oramai altrove questa disponibilità deve essere immediata, perché se noi non ricoveriamo, difficilmente potremmo liberare il pronto soccorso e quindi credo di poter dire che, anche rispetto all'infermiere di processo e concludo riferimenti di processo che però non è quello addetto all'accoglienza, altrimenti il processo è un soggetto che si prende carico totalmente proprio anche culturale. Non tutti i Direttori di Unità operativa comprendono di quanto è importante dare maggiore responsabilità all'infermiere rispetto alla gestione del paziente. È un problema anche di cultura, che non riguarda soltanto la infermiere di processo, ma in generale il rapporto tra medico e infermiere. Noi ci stiamo sforzando in tal senso, ma riferimenti di processo senza un canale di comunicazione, cioè senza la possibilità, e noi l'abbiamo di avere tutti i giorni, dalla mattina alla sera fino a notte persone che parlano costantemente con i parenti, il problema delle aggressioni, difficile risolvere soltanto con l'infermiere di processo che comunque ha dato una mano chiudo al Policlinico di Bari. Nell'ultimo anno abbiamo ridotto del 40% e l'aggressione è un dato clamoroso, cioè non è andato a parte il caso, diciamo di cronaca dell'altro giorno, diciamo così 40%, un dato importante che viene dal che da uno studio fatto dalla medicina del lavoro e non è un dato sulle denunce è un dato proprio su quanto i lavoratori hanno tra virgolette riferito nel corso della sorveglianza sanitaria, paragonato a uno studio di due anni e mezzo fa che fece la Regione Puglia. Quindi l'infermiere di processo con il canale di comunicazione, una corretta accoglienza è in grado anche di risolvere il problema della comunicazione. Alcuni parenti, che è il primo elemento che porta alle aggressioni. Grazie, io ritengo che a questo punto facciamo parlare l'Assessore, così poi, se ci sono altri inserimenti domani.
Peculiari alla struttura, l'azienda possono replicare i Direttori, grazie, prego, Assessore, grazie Presidente, scusate, io non voglio in facciamo strozzare il dibattito, però obiettivamente facciamo in questi primi quasi tre mesi noi abbiamo fatto già tre riunioni sul tema.
Riunioni molto puntuali, la prima dalle nuove la mattina alle 18 la sera, l'ho interrotta solo perché vedevo barcollare sulle sedie e le persone non abituate ai ritmi dell'Assessore e non lo dico per scherzare ma è successo veramente qui ci sono autorevoli testimoni, quindi il tema di dire che la Commissione oggi dia la stura per interventi definitivi non è che abbiamo dormito fino a oggi può abbiamo aspettato oggi, cioè lo voglio dire con estrema franchezza, perché,
Non c'è nessuna riduzione dei posti letto per acuti rispetto a un disequilibrio economico-finanziario, semmai l'Assessore ha parlato di qualificare la spesa, di ri, organizzare la macchina che è un'altra cosa, e le aree riorganizzazione, ecco perché chiedo scusa, non volevo strozzare, però diciamo noi abbiamo lavorato in questi giorni in queste ore, dobbiamo tornare a lavorare per preparare il provvedimento di cui vi dirò adesso così sui provvedimenti proviamo poi a dire se siamo d'accordo o meno, li valutiamo e se serve modificarli, perché non siamo stolti, quindi,
Diciamo, possiamo ritornare se riteniamo di non aver fatto bene perché.
Perché il tema del pronto soccorso, che è legato alla rete dell'emergenza urgenza, l'abbiamo portato nella riunione e l'abbiamo fatto nelle riunioni, non a caso abbiamo dato ho dato mandato, visto che stiamo in Commissione ai direttori generali, ai commissari di rimodulare il servizio a situazione data perché in a in assenza di medici e in assenza di una valutazione che porterebbe al concorso a implementare,
E oggi pomeriggio, cioè l'aggiornamento della riunione di giovedì con i medici di medicina generale, per esempio sulla continuità assistenziale il 118, dove ci sono delle risorse da utilizzare per un sistema complesso. Ebbene, noi li troviamo in questa fase, il combinato disposto di un'azione strategica, perché anche la inesattezza di dire perché impariamo a dire ai pugliesi che il 22% della gente arriva con il 118, il 78% delle persone al pronto soccorso ci arriva con la propria auto con le proprie gambe. Allora basta dire cose inesatte perché, sulla inesattezza, noi non costruiamo il sistema di presa in carico appropriata, il prossimo provvedimento, frutto di tre mesi di lavoro e di attenzione e con il management e coloro i quali qui diciamo il dottore, per esempio di fronte a me è uno di quelli che in maniera schietta e netta ha detto delle cose nel provvedimento ci saranno quelle cose cioè,
Non si aspetta l'assessore e la struttura che determina un percorso dove la consulenza non deve aspettare di finire i tempi propri di tanto altro che c'è in reparto, la consulenza al pronto soccorso va fatta nel minor tempo possibile per liberare quella persona, è capire se ha bisogno del ricovero di un'altra struttura quindi del trasferimento o che può essere dimesso due le dimissioni nel provvedimento saranno messe in capo ad alcuni reparti che non devono far ritornare al pronto soccorso perché,
È capitato sabato da una pediatria dopo aver fatto la consulenza, la bimba poteva andare a casa, ma la bimba in braccio con la febbre alta, aspettato qualche ora, perché al pronto soccorso c'era il caos determinato da febbre da altre emergenze, e quindi faccio esempi. Scusate, io il politichese hanno imparato a parlare, e scusate anche il tono, che è solo frutto di passione quotidiane a provare a dare delle risposte, perché altrimenti diciamo poi parliamo dei massimi sistemi. Io entrerò nei massimi sistemi quando avrò più tempo per vedere l'infermiere che fa il triage per vedere il processo che ha portato.
Perché anche la terminologia del bed management la dobbiamo applicare, dobbiamo verificare territorio per territorio dove è possibile, perché il lavoro fatto sul pronto soccorso del Policlinico che il paradosso di una serie di attività come porterà l'assessore a parlare con pezzi dello Stato perché dove c'è il pronto soccorso c'è chi interviene immediatamente c'è chi non interviene perché non può intervenire in un ambito ma questo è un tema di protocollo che dobbiamo.
Rivedere noi allora, poiché abbiamo messo le risorse per la ristrutturazione dei pronto soccorso che dopo le rianimazioni e un tema discusso anche con il Governo in questi tre mesi, quindi abbiamo vedere chi li sta utilizzando, chi ha avuto problemi perché c'è una convivenza degli spazi e dei reparti per dare quella disponibilità alle persone di essere presi in carico in maniera corretta.
Aggiungo perché diciamo che il tema poi è stato preso dalla prima audizione, la collega è arrivata e poi lo tratteremo che la questione del personale, che impatta tanto sulla rete di emergenza urgenza quanto sul Pronto Soccorso di gente che, diciamo, viene poco incentivata anche qui stiamo lavorando per cambiare l'approccio perché,
Addirittura concorsi deserti la poca disponibilità di medici, quindi al di là degli spazi per una valutazione puntuale, di una presa in carico corretta, perché, come ho detto nelle riunioni a me della medicina difensiva, onestamente non mi spaventa, perché comunque in questo momento stiamo tutelando la persona che arriva con una preoccupazione, ma anche il medico che sta intervenendo. Il medico molte volte, anche se supportato da specializzandi, se lo specializzando, se non ha la o strutturato insieme da solo, non può stare. Quindi dobbiamo costruire questa relazione molto forte all'interno di un pronto soccorso che tenga conto di questi elementi che vi ho riportato. Quindi stiamo ragionando con i primari dei pronto soccorso, dove ci sono i dipartimenti dell'emergenza urgenza per un ragionamento integrato, quello che mi auguro che con un po' di di tranquillità diciamo con non i temi che abbiamo in questo momento, il 30 aprile e maggio, il ReCUP, il rientro dal disequilibrio economico-finanziario, questa cosa qui ci metta nella condizione di ragionare, perché l'approccio è il primo approccio al sistema pubblico è esattamente il 118, è il pronto soccorso. Permettetemi, io lo dico sempre lo ridico oggi perché siamo tra colleghi e stiamo parlando a una platea, un management, diciamo molto più esperto di me sulla questione che deve dare quegli elementi, e il tema della riorganizzazione, come dicevamo in Cuzzi, è stato dato, è già sollecitato, è stato dato, è già sollecitato in tre mesi per avere esattamente a situazione data e nelle more, perché sono convinto che io farò l'accordo con i medici per reperire risorse da mettere sul 118 perché non sono medici di serie B o dell'Interregionale. Sono medici, palla, al pari dei colleghi che stanno nelle altre strutture a cui va riconosciuto dal punto di vista reddituale.
Il loro lavoro, la loro dignità e va riorganizzata, perché lì noi possiamo trovare una appropriatezza di trasporto e di arrivo improvviso perché molti possono essere stabilizzati a casa. Nel frattempo, però, vanno ridefinite le auree home le automediche per aree omogenee nell'ambito delle malattie tempo-dipendenti, valutando, come ho sollecitato giovedì scorso, il tema dell'orografia del territorio, perché un conto è chi ha la superstrada o l'autostrada a disposizione, un conto, chi si muove su strade comunali, intercomunali o Inter Inter poi, il resto lo lascio a voi perché diciamo, vengo io da un pezzo di territorio che le strade non sono manco classificate ancora, eppure collegano una strada statale, è una strada provinciale dove per fare x chilometri tu hai bisogno di molti più minuti in più è l'ambulanza, non vola alle sirene spiegate, ma l'ambulanza non vola e impatta anche con le sbarre dei passaggi a livello perché ancora abbiamo comunità bloccate da passaggio rivendica tutti hanno il sottopasso che hanno fatto l'operazione, diciamo, di alcuni centri importanti, allora.
Chiudo.
La questione è attenzionata, è valutata trasversalmente da tutte le figure che sono preposte a affrontare il problema. Stiamo lavorando su un modello che con i sindacati deve essere definito perché quel percorso di presa in carico e la valutazione interna deve diventare l'agire quotidiano quello che i reparti facciano la consulenza il più velocemente possibile e che qualche medico, anche se sta facendo ambulatorio che, per carità, sta lavorando ma sta facendo l'ambulatorio, come è capitato all'assessore di verificare alcune cose la priorità, la precedenza va data alla consulenza, al pronto soccorso, perché un conto e aspettare gli enzimi, che vanno fatti ogni tre ore e un conto è una consulenza che può essere determinato, dopo gli esami Radio diagnostici, a determinare la scelta di dove stare. Poi lo dico qui perché non lascia niente al caso e nessuno pensi che nei tre mesi siamo venuti a Bari a passare il tempo o a non aver nulla a che fare. C'è un tema delicatissimo, molto delicato, che è quello che abbiamo affrontato sul fatto che i reparti devono garantire dei posti per il pronto soccorso. Qui capite bene che dove c'è un extra locazione di 12 14 16 posti letto perché abbiamo e la rimodulazione, a cui tutti fanno riferimento rispetto a un eventuale piano del disequilibrio che discuteremo insieme perché noi qui ne parleremo perché, sapete, non nascondo nulla, non l'ho fatto mai, non lo farò, specie adesso, a fine carriera. Ne parleremo perché quando andiamo al Ministero e abbiamo un tasso di occupabilità ridicolo di alcune strutture, vuol dire che in alcuni presìdi noi in maniera puntuale dobbiamo rivedere il numero di posti letto perché non è da 22 a 18 il taglio che qualcuno deve farsi la campagna elettorale, onestamente io non perdo tempo, manco a leggerlo quel qualcuno, il tema che dietro al 22 18 c'è un tasso di occupabilità che fa diventare appetibile o non appetibile la struttura. Altrimenti già da Roma ci diranno, ma che lo ottenete a fare quel reparto che non serve a se stesso, se non a garantire qualcuno e parliamoci chiaro perché se la sanità, che è un sistema complessissimo, ha bisogno di una strategia trasversale di tutti.
A parlarsi in maniera franca in maniera netta e inequivoca,
E quindi parliamo in maniera franca netta, inequivoca che non è a toglierla la struttura, ma se abbiamo bisogno di più lungodegenza o di generati o abbiamo bisogno perché le OBI osservazione breve non è un titolo che mettiamo a fianco al pronto soccorso cioè ci sono delle responsabilità medico, legali CLI che sono assai importanti come quella di mettere le persone sulle barelle perché ci vuole ci vuole personale perché assistano quella barella nelle more della definizione quindi giusto, ma dobbiamo, ecco mettere in rete questa strategia, io ho trovato una grande disponibilità dei primari del pronto soccorso, di quelli del 118, dove ci sono i Dipartimenti, io penso che noi strategicamente, proprio nel documento che andremo da qui a fare io la delibera o obiettivamente ho intenzione di farla prima, proprio perché la delibera deve essere frutto della condivisione del lavoro fatto che siccome l'assessore non è tuttologo,
Non è neanche medico, ma deve mediare gli interessi in campo su una emergenza vera, dobbiamo mettere in campo le prime.
Dinamiche, frutto della concertazione di quelle tre riunioni e del mandato che io ho dato ai Commissari e ai direttori che la settimana prossima vedrà portare quel risultato e io non riporterò in delibera, quindi l'impegno è a fare entro il 15 20 aprile questo tipo di delibera che solleciti tutti poi,
E chiudo scusate se mi sono dilungato qualche minuto in più, ma l'argomento è già frutto anche di un lavoro che diciamo provo anche a sintetizzare perché diciamo i colleghi dei management diciamo delle strutture che stanno qui per stare qui non stanno diciamo sul posto di lavoro, non stanno a fianco ai colleghi e quindi è giusto che rispondono ai consiglieri regionali, ma è giusto pure che tornino il prima possibile, ahinoi, in trincea perché diciamo la salute è un tema prioritario per tutti noi. Quindi il lavoro.
Sarà un work in progress e se alla fine faremo anche dei protocolli d'intesa o dove ci sono, li possiamo implementare, migliorare e perfezionare. Non c'è un tema di copyright dell'assessore o di primogenitura del Dipartimento, perché chi è venuto ha visto che il Dipartimento è aperto a discutere. Questo è normale che dobbiamo condividere le cose, perché ogni nostra delibera, come sto facendo diciamo io non guardo indietro. Io guardo avanti, la sto condividendo con il livello ministeriale, perché qui è la fase della responsabilità e della corresponsabilizzazione, quindi, non come vedete non ho fatto mai dichiarazioni, è colpa di quello, è quello deve fare su no, noi dobbiamo fare la nostra parte e al tavolo. Io ho visto che fino adesso siamo stati rispettati perché abbiamo aperto le carte e abbiamo detto la verità sia sul personale che su tutte le altre storie, perché così.
Diciamo le sollecitazioni e gli atti che voi avrete oggi io li ho avuti nelle Commissioni precedenti e lì c'è, per esempio, delle questioni puntuali che il sindacato, i sindacati hanno messo a disposizione dell'assessore e del Dipartimento che sono l'oggetto di valutazione di cui vi ho già detto e delle deliberazioni che saranno poi la formalizzazione ufficiale delle intese tra tutti noi. Le intese non saranno all'unanimità, ce ne faremo una ragione, non è che ci vuole unanimismo, non è quello che in democrazia, diciamo, vige altro, e noi dobbiamo guardare avanti, per cui Presidente, noi da questo punto di vista diciamo sicuramente potremo tornare sull'argomento perché è sempre molto delicato e noi in questi mesi ne affronteremo di questi argomenti, ma la situazione non solo è attenzionata ma, come vi ho detto per le cose che vi ho comunicato, siamo già in termini operativi. Se qualcuno vuole integrare, io non ho problemi, non ho voluto strozzare il dibattito, però vorrei evitare diciamo che si riapre e si ripeta, altrimenti diciamo la presenza dell'Assessore diventa superfluo,
Grazie Assessore, pure.
Prego, Gianni Stellacci cista, assessore un chiarimento.
Io, durante il mio intervento senza veli no.
Ho affermato che secondo noi i posti letto sono insufficienti, cioè non mi sono preoccupato dell'eventuale taglio dei posti letto, io ho detto no, secondo noi i posti letto sono insufficienti e da qui vengono tutti i problemi dei pronto soccorso, perché io francamente a livello organizzativo no, non mi sento di addebitare nulla a chi lavora in pronto soccorso è in gran parte anche al management, è chiaro,
Il problema sono i guasti, no che che si vengono a creare quando c'è il sovraffollamento, quindi la domanda è le lei ci sta dicendo implementeremo anche i posti letto in più, facciamo tutto il resto o ci ha detto no, il PON i pronti dei posti letto che abbiamo sarebbero sufficienti, no, dobbiamo lavorare diversamente. Vorrei questo chiarimento perché nella sua disquisizione mi.
Su prego Assessore allora il tema della rivisitazione azienda per azienda delle questioni territoriali e quindi di ogni pronto soccorso saranno valutati con quei dati che sono stati forniti dal dottor sì, perché io sto rilanciando l'ARES come supporto tecnico scientifico all'assessorato. L'ARES non deve far le gare d'appalto, l'area l'ARES non deve fare l'ARES deve fare l'ARES in Puglia, fino a quando sto io, quando ho visto io facesse quello che vuole con molta franchezza. Quindi, se serve implementare qualche posto letto rispetto al bacino di utenza rispetto però questo lo si vede il mio riferimento a extra allocazione e al fatto che il taglio non inteso come struttura come reparto, ma come diminuzione del numero per alcune branche è relativo a dati che vanno puntualmente valutati, che sono di strutture che sulla carta è sugli standard ministeriali, andavano chiusi, non che devono essere chiusi chiaro tra tecnici e tra le terre. Capiamoci perché poi lo spiegheremo ai cittadini. Qui non è un problema di chiuso EDISU. Dobbiamo riprendere quelle strutture per far lavorare con degli standard che arrivino a quell'85% minimo che dice la legge per non incappare nella tagliola. Il tema invece del Pronto soccorso dei posti di osservazione breve del bed management e è un tema che abbiamo introdotto in queste riunioni c'è un'esperienza positiva, tra l'altro, il Policlinico è MOL in termini di numero a degli elementi che può fare poi le peculiarità dei diversi territori, cioè di quel quello che succede al Di Venere di quello che succede a Foggia, di quello che succede a lei.
Vanno valutati nell'ambito di quel territorio e della macroarea, perché se io mi accorgo che per alcuni ospedali del Sud Salento la mole si sposta tutto sul Panico di Tricase che un ente ecclesiastico, io ne devo tenere conto perché nell'ambito della risposta al bisogno di salute della stabilizzazione che il medico e la centrale dice sposta Tilla li devi trovare risposta altrimenti diventa un imbuto, portiamo lì, è quel medico e quel personale che lì va in sofferenza, con una responsabilità che va oltre il suo lavoro. Questo è questa è l'architettura di una impostazione che vede una sollecitazione a tutti, perché dire osservazione breve è una cosa.
E se dobbiamo lavorare per altri reparti con dei posti dedicati, quelli che deve scendere il medico, perché è quello del pronto soccorso da solo, non ce la fa perché non ce la fa a smaltire l'amor. Ecco perché addirittura l'attenzione a far fare le dimissioni ad alcuni reparti su un protocollo condiviso, attenzione perché ci sono delle responsabilità a nessuno, però, siccome ci stiamo lavorando in questo mese, c'è stata una prima valutazione. Io penso che se chiudiamo questo percorso, la delibera mi sento di farlo che non è una delibera a togliere il problema dal pronto soccorso e spostarlo a un reparto no, ho fatto l'esempio della pediatria perché tenere una bambina con la febbre in braccio quando quella bambina può tornare a casa, stante il fatto che ha avuto la sua terapia e può andare perché deve ripassare dal pronto soccorso? Io devo con la struttura autorizzare edotto perché, caricando su edotto le dimissioni, è inutile che il medico, il medico, fa un'altra, perché magari nel frattempo è arrivato un altro.
Okay, giusto per chiarire.
Prego sì, no nella sezione lavoro, perché l'altro problema e per alcune alcuni pazienti nei suoi pazienti oncologici o i pazienti psichiatrici, intanto quando non c'è posto e nessuno vuole prendere, vuole tra virgolette, prendersi questi pazienti, quindi quelli oncologici, su quelli che rischiano di restare di più sui pazienti psichiatrici, un altro problema ancora perché tante volte drenano risorse nel senso che è vicino a quel paziente ne servono 4 perché non hai la stanza idonei, eccetera, quindi anche la rete oncologica, cioè ragionare in questi termini. Qui potrebbe quindi vado nella sua direzione affievolire questa pressione. Almeno noi auspichiamo che ci siano subito gli effetti di questa riorganizzazione. Va bene, allora io dice c'è qualcun altro che vuole parlare. Prego Consigliere.
Passero grazie Presidente.
La relazione dell'assessore è stata assolutamente.
Precisa, ma soprattutto credo che la politica debba avere debba avere un ruolo di pragmatismo e oggi, considerare i contesti macro nel quale tutti quanti diciamo la carenza dei posti, letto, la carenza dei medici e tutto quello che dice un provvedimento, sembra che ci diciamo sempre le stesse cose che conosciamo bene, però ci sono dei dati che oggettivamente vanno anche un attimino focalizzati e devo dire mi riferisco ai tre presidi del di pronto soccorso della BAT che i dati sono in perfetta linea con quello che è il dato nazionale non voglio fare il difensore d'ufficio da parte delle attività del del Pronto Soccorso, però mi piace studiare, mi piace leggere, guardare quelli che sono,
Che sono i numeri, così come mi piace guardare quella che è un'attività che da tre mesi a questa parte non lo dico perché l'assessore Pentassuglia, Presidente, ma di una grande attenzione, e la riunione di 12 ore di 8 10 ore ne dimostra quanto sia importante anche focalizzare un'attenzione su un su una tematica così fondamentale, mi riferisco, torno un attimino al pragmatismo della politica. Mi rivolgo a chi è intervenuto perché è giusto sollecitare il tema dell'audizione, ma credo che i dati che emergono da un'attività di grande difficoltà, come quella che svolgono all'interno dei pronto soccorsi, siano fondamentali per capire anche quelle che sono le azioni che oggi si stanno finalmente portando portando in a compimento.
L'Assessore ha parlato anche dell'UBI lobby, svolge probabilmente un'attività snaturata rispetto a quella per cui dovrebbe essere dedicata per oggi il suo ruolo, la sua funzione credo che sia fondamentale anche per dare quel ruolo di efficienza ed efficacia ai POR ai presidi di di emergenza urgenza come i pronto soccorsi per cercare di snellire una difficoltà endemica che oggettive endemica che oggettivamente tutti quanti a ecco questo però ha portato e mi riferisco nuovamente ai pronto soccorsi della BAT ad avere un dato. La direttrice mi conforterà in questo ad avere un dato assolutamente in linea con quello che il dato nazionale, nonostante gli accessi ai pronto soccorsi.
Siano altissimi, soprattutto negli ultimi anni, nonostante gli accessi ai pronto soccorso sono delle più svariate nature che caricano di lavoro, in maniera particolare il carico di lavoro, un personale che oggettivamente è carente, personale medico, personale ospedaliero, personale ausiliario, ecco in tutto questo, nonostante queste condizioni di grande difficoltà, però, si riescono ad avere dei risultati che portano i presìdi mi riferisco a quello della BAT, che il mio territorio, i presìdi di pronto soccorso, risultare tra i più efficienti.
Nell'esecuzione di queste attività importante sono state anche le attività sperimentali che sono state attivate dalla Direzione strategica negli ultimi anni penso all'emodinamica, un'attività in fondamentale che ha avuto la possibilità anche di supportare.
Le attività di pronto soccorso con dei risultati importanti.
Avendo la possibilità di di di di di osservare clinicamente un numero importante di di pazienti e che ha portato probabilmente a salvare numerose vite, a cui io credo che in un contesto dove probabilmente c'è da perfezionare, da migliorare e da correggere, però ci sono dei dati che oggettivamente vanno valutati con il pragmatismo che la Paul che la politica ha l'obbligo di valutare e su questo bisogna essere oggettivi considerando le difficoltà nelle quali si opera grazie.
Grazie Consigliere.
C'è qualche.
Winterling Verini, sì, il dottor Guido 40, direttore del dipartimento di emergenza urgenza, ASL Bari.
Grazie Presidente e grazie Assessore. Noi siamo molto grati per il lavoro che fate, perché capiamo benissimo che è un lavoro molto complesso e che naturalmente viene da anni in cui forse non si è intervenuto in maniera particolare, ma perché perché non ci sono i fondi non ci sono i medici adesso mancheranno anche gli infermieri. Probabilmente, come ha detto il dottor Stellacci del dottor Mincuzzi, non è un lavoro particolarmente ambito e quindi questo è chiaro. Io aggiungerei qualcosa perché naturalmente, nelle riunioni che abbiamo fatto con l'assessore effettivamente è stato sviscerato di tutto. Tutte le problematiche sono state messe a fuoco. Abbiamo un problema del 118, in cui i colleghi del 118 effettuano molte ore di lavoro e quindi c'è una carenza di questi medici e lui io vedo una soluzione. Naturalmente, in nel reclutamento più smart, perché l'attuale reclutamento regionale con i protocolli regionali, la regolamentazione prevede dei tempi piuttosto lunghi, quindi, per esempio, si potrebbero fare dei corsi per i colleghi più giovani, naturalmente con un protocollo fatto da voi e nelle con la collaborazione nostra, in cui vengono messi a lavorare sulle ambulanze in un in maniera molto più veloce e questo naturalmente farebbe aumentare il numero dei medici. Stiamo sensibilizzando gli infermieri, naturalmente, ad avere un ruolo sempre più importante. Stiamo cercando di rimodulare, infatti tra poco avremo proprio alle 14:30 una riunione con la direzione strategica nostra per i rimodulare le aree, come ha detto l'Assessore, giustissimo anche in base alla alla la collocazione orografica del territorio, per passare poi al pronto soccorso ai problemi del pronto soccorso. Sono lì, sappiamo la carenza di medici.
Però la cosa che hanno detto i sindacalisti che giustissima che poi avete detto anche voi e questa mancanza di posti letto che noi abbiamo che reale ma e in particolare in alcuni reparti nei reparti internistici, qualche volta nei reparti ortopedici, ma soprattutto nei reparti internistici, perché i pazienti che arrivano sono dei pazienti particolari, diciamo così già lo abbiamo già detto tante volte dei pazienti anziani, fragili che hanno bisogno purtroppo di ricovero fino a quando non verranno messo a punto le.
Le soluzioni idonee, che sono quelli delle case di comunità delle lungodegenze. Ci passerà un po' di tempo. Non possiamo continuare a restare così. Le hobby sopperiscono naturalmente non i criteri di pazienti che dobbiamo ricoverare lobby da 4 a da sé a 44 ore. Serve per studiare meglio il paziente. Dobbiamo, abbiamo assolutamente bisogno, almeno in alcuni presidi e per quanto riguarda la sbarra, ma è un problema generale,
In particolare per la sbarre e abbiamo chiesto l'adeguamento strutturale del pronto soccorso del Di Venere del San Paolo, che offrirebbe la apertura della medicina di emergenza. Urgenza che siano delle parti che voi avete classificato con 12 posti letto che in realtà darebbero la possibilità sia di stare meglio al paziente di seguirli meglio, sia di riqualificare anche il personale che lavora nei pronto soccorso, sia i medici e gli infermieri, perché questo lavoro lo facciamo già, perché se il paziente resta in boarding 5 6 giorni, naturalmente viene collocato in vero e proprio reparto senza avere il reparto. È vero e proprio devo dire che purtroppo è vero che alcune volte, se non restano nei corridoi il restano quasi nei corridoi in alcuni momenti della settimana, in alcune giornate particolari, per cui bisogna riflettere su questa problematica e cercare di risolvere, secondo me, già con il reparto di medicina di emergenza, una ristrutturazione e diamo la possibilità di stare meglio, poi, naturalmente spetta a voi fare le valutazioni giustissime che avete detto, di controllare i reparti se hanno la percentuale di di di collocazione dei pazienti, però credo che questo riguardi soprattutto le specialistiche. Abbiamo incrementato e chiudo velocemente. Abbiamo incrementato il fast track, per cui cercheremo di far stare meno possibile. Abbiamo chiesto io mi sono fatto promotore con con edotto e con l'ente regionale di modificare anche un passaggio per quanto riguarda l'ortopedico, chiarire il piano per il rientro che purtroppo anche queste cose le dobbiamo affrontare perché servono e quindi cercheremo di ridurre i tempi di attesa e vedremo un po' grazie, grazie.
Qualche sotto scellerati, consigliere cianotico Scianaro, vi sarà l'esclusione ANAS oggi sto aule, Michele, Presidente, e niente volevo riagganciarmi anche e soprattutto con le parole che ha detto il capo dipartimento, il dottor 40, anche perché si le criticità sono, penso, sotto gli occhi di tutti e non mi appassiona il discorso in linea con quelli che sono gli altri dati delle altre regioni del Pronto Soccorso, però le le le attese nei pronto soccorsi sono considerevoli, perché vediamo il caso, noi conosciamo bene la realtà, per esempio del sud-est barese, Monopoli, dove poi le attese e le lungaggini sono veramente elevate, perché con la riduzione dei posti letto che c'è stata, ma anche per l'efficientamento antisismico, si è ridotto di una percentuale elevata il numero dei posti letto nel nei reparti no, in ultimo adesso soleggiamento, continue pressioni. Voi non avete idea, perché giustamente la gente dice se vuole essere ospedalizzato, pensa la situazione drammatica. Quindi io spero che il riallineamento, la verifica anche dei posti letto vada fatta nel più breve tempo possibile in quell'area, speriamo appunto mo con l'apertura del nuovo ospedale. Forse Cirri allineeremo con i posti letto e quindi le soste nel lobby, anche perché non è una situazione sicuramente ottimale per i pazienti in attesa che si liberi un posto, quindi riusciamo a raggiungere giorni e giorni di attesa all'in quelle aree. Quindi volevo sottolineare questo aspetto importante, al di là di quello appunto delle cose che ho condiviso, che si sono dette soprattutto da parte dell'Assessore. Grazie, grazie. Consigliere.
Non c'è nessun bene, possiamo chiudere il punto, io vorrei fare solo una considerazione che sono dei dati che sono emersi da questa, da questo punto 1 il fatto che diciamo si parla di tagli, ma l'Assessore ha parlato di rimodulazione che ed efficientamento che sono due concetti completamente diversi quindi diciamo così,
Quando si parla senza l'altra cosa e i dati si parte dai dati, perché è vero che ci sono dei reparti iper inflazionati, ma è anche vero e ve lo posso garantire perché io diciamo in quei reparti Scianò anche passato, ci sono dei reparti in cui non ci sono tanti posti letto occupati e questa probabilmente questo studio dei dati può essere sicuramente.
Utile l'altro dato da cui emerge qui e siccome io ho delle audizioni su questa cosa sul 118 l'assessore si è interessato a ragionare sul tavolo, che è già aperto con i medici del 118 che io ritengo sono, come ha detto l'Assessore, i primi ad essere che devono essere incentivati perché purtroppo sono attualmente medici di serie B. Ma questo non è legato soltanto alla politica.
Non è soltanto legato alla politica.
E.
E quindi io penso che da questa Commissione emerge c'erano dei dati invece significativi. Io ringrazio l'Assessore di aver attendiamo il provvedimento e quindi poi lo studieremo, quindi diciamo di pronto soccorso del 118, spero di non parlare più almeno per due mesi anche perché ci sono cose anche importanti da valutare nella Commissione. E un'altra cosa fondamentale, il setting, cioè nella pianificazione, e questo lo chiedo all'Assessore di tener conto proprio questo, di studiare i vari modelli, i setting dei pazienti, di capire che ci sono pazienti che non possono stare molto tempo in pronto soccorso, come i pazienti oncologici, ma anche che la diversificazione dei setting in maniera naturale territorio ospedale in maniera naturale porterà un riduzione dei carichi di lavoro a livello del pronto soccorso.
Ok allora dichiaro chiuso il si.
Avevo chiesto va beh, scusami.
Allora ho sentito, prendo la parola solo perché tu hai detto che di 118 per il momento no, voglio parlare del diciamo questo perché io ti dico io. Ho fatto una richiesta di audizione per la situazione del 118 nella ASL BT e ritengo che meriti o ne stavo parlando della contrattazione consigliera, non della situazione meriti l'attenzione e l'urgenza.
Assoluta.
Come come lei ha visto, ho messo un sacco di sue richieste qui, perché io anche i suoi colleghi si sono innervositi, che dico che siamo nella stessa città, lavoro sul territorio per cui mi rendo conto, e ciò all'orecchio, sempre a quello che succede e non è possibile che è brand, diciamo funziona sicuramente il servizio di pronto soccorso nelle strutture operative, nulla da dire, prendo atto che effettivamente c'è una buona organizzazione, ma il 118, soprattutto in alcune aree dove sono assolutamente prive completamente dei medici in alcune aree dove l'ambulanza, come diceva l'Assessore, per arrivare da un Paese all'altro ci impiega un sacco di tempo, penso che meriti la attenzione di questa Commissione. Va bene, grazie.
Allora che richiudiamo ringraziamo tutti andiamo al punto richiesto del appunto dalla consigliera Spina tra il direttore del dipartimento del Commissario straordinario a sbattere responsabile di uffici, concorsi e assunzioni, ASL BAT sul tema situazione della mobilità intra ed extra regionale, capofila, ASL BAT.
Passo, Presidente, sì, prego, consigliera, Spina, io pongo all'attenzione della Commissione la situazione è di questo avviso di mobilità intra regionale ed extra regionale per il quale è stata individuata come azienda capofila, la ASL BT è,
Vorrei conoscere perché dalla data in cui sono scadute le domande sono trascorsi tre mesi, non si è dato atto ancora alla.
Al ed non si sono assunte determinazioni in merito, ma quello che è Assessore il problema principale è che nelle more di questo bando di mobilità noi abbiamo aziende come la ASL Bari che nel frattempo sta procedendo a fare le assunzioni per proprio conto. Quindi.
Ah, emanato e degli avvisi di di.
Assunzione proprio a tempo avvisi pubblici per l'assunzione di diverse figure professionali, quindi mi chiedo come mai, se si sta procedendo ad una ce ne abbiamo le copie, se si sta procedendo ad una riorganizzazione intra regionale e magari anche acquisire delle.
Disponibilità per le extra regionali, come possiamo pensare che, in dispregio a quello che è il dipartimento, ha previsto, alcune aziende provvedano loro sponte ad emanare avvisi di mobilità avvisi, di procedure per l'assunzione del personale? La domanda Consigliere, mi scusi, ma se non ricordo male l'azienda sballano ha parlato di infermieri e OSS.
No, ci sono diverse figure, terapisti ma non infermieri e OSS, ma la chiedo scusa all'avviso di mobilità non era solo per infermiere o recupero.
Assessore.
Sono?
Caso Gugliotta, okay.
Continueranno a posto. Sì, grazie Presidente. Buongiorno, a tutti i sindaci, come ASL BAT, sostanzialmente noi abbiamo portato avanti il il provvedimento relativo alla mobilità, effettivamente di diversi profili, e quindi non soltanto di infermiere e OSS, ma anche di assistenti sociali, tutte e tutti i vari profili professionali del comparto, chiaramente non della dirigenza. Quindi, nel fare questo atto, comunque a suo tempo, ovviamente, il tutto è stato sempre fatto con una collaborazione stretta con gli uffici del Dipartimento regionale e quindi anche i numeri del DEF in per ciascun profilo professionale messa a bando sono stati quantificati, tenendo conto non solo dei posti vacanti, ma anche di di quelle che erano le procedure assunzionali previste o in previsione, per cui comunque il fatto che magari una l'ASL Bari o altre aziende abbiano provveduto in autonomia ad indire delle procedure concorsuali in aggiunta rispetto al bando di mobilità non vuol dire che diciamo, non esclude comunque la procedura in essere, dal momento che comunque il numero dei posti messi a bando per ciascuna azienda e per ciascun profilo professionale è stato quantificato in modo puntuale dalla Regione, quindi è ben noto ad ogni azienda per cui ogni azienda sa che nell'ambito di quelli che sono i posti vacanti presenti deve lasciare,
Congelati quel numero di posti che poi verranno sostanzialmente assegnati quando la procedura di mobilità verrà conclusa relativamente alla procedura, noi chiaramente, trattandosi proprio di tantissimi profili e di tutte e 10 le aziende, una procedura molto complessa, e quindi stiamo portando avanti il provvedimento e abbiamo fatto il sorteggio delle commissioni per cui insomma sostanzialmente saremmo pronti per procedere con con il provvedimento.
Grazie, prego, Assessore.
Allora.
Chiedo scusa, non volevo strozzare il dibattito prima, però diciamo come adesso la ASL Bat ha in capo il procedimento io con la delibera del 22 gennaio e una delle prime diciamo delibere fatte messo in campo questa dinamica che dà la esatta contezza del lavoro fatto su mobilità intra,
Ed extra regionale, perché ogni azienda, come diceva adesso la direttrice, non sa quali sono i numeri in entrata e in uscita e abbiamo fatto questo lavoro perché, avendo sbloccato il concorso da OSS infermieri che vedrà nel mese di aprile mettere in linea tutte le domande, diciamo che saranno oggetto della valutazione e le preselezioni già dal mese di maggio dando i tempi che servono alla ASL di Bari che è competente per quello da infermiere, quella di Foggia per quello da OSS abbiamo dato,
Contezza dei numeri perché in entrata e in uscita con la mobilità intra ed extra regionale si garantiscano quei numeri, perché faccio un esempio se noi prendiamo la mobilità intraregionale vede, per esempio sulla ASL di Bari si richieste in entrata per 1.103 domande, ma abbiamo richieste in uscita per 337 domande se non teniamo conto di questi numeri, l'Abbate, qui la batta 378 domande in entrata, 110 in uscita con totali posti a bando, 637, cioè se non abbiamo questo tipo di attività fatta puntualmente a monte per territorio, rischiamo, diciamo, di lavorare sempre a compartimenti stagni mentre pensi di prenderle, 100 persone se ne stanno andando 300, ma diciamo estremizzo il ragionamento ma è in questi termini quindi,
Le procedure concorsuali. Sono state sbloccate le Commissioni con i sorteggi per la mobilità, anche il tema che, nelle more della definizione delle procedure e le ASL, avevano o contratti in scadenza e quindi hanno rinnovato gli avvisi, perché per molte per figure, purtroppo, le graduatorie erano esaurite. Quindi abbiamo autorizzato, per esempio, la settimana scorsa la ASL di Taranto per due branche dove, non avendo a livello regionale graduatorie da cui attingere, hanno fatto degli faranno degli avvisi che abbiamo autorizzato proprio perché nella definizione dei concorsi si possa attivare quella procedura di reclutamento del personale a tempo determinato, per diciamo sopperire alle carenze e splittare in questa fase questo tipo di attività, per cui diciamo io poi la coppia alla collega della relazione che do per avere tutti i dati, ma lo lascio anche alla Commissione perché è stato oggetto di una valutazione puntuale territorio per territorio, azienda per azienda, perché non abbiamo solo le ASL, qui abbiamo anche l'azienda ospedaliera universitaria, Policlinico, diciamo i quei numeri, come vedrete, sono molto, molto importanti.
Prego, consigliere De Blasi.
Grazie Presidente, grazie a tutti De Leonardis, consigliere De Leonardis, prego se si diciamo sentivo la un'ottima direttrice della ASL BAT mi diceva che sono state in relazione alle mobilità intra ed extra regionali, infatti il sorteggio delle commissioni dice siamo sostanzialmente pronti.
Dottoressa, sostanzialmente pronti, se uno è pronto fa partire, voglio dire state aspettando l'autorizzazione, possono Scanu dell'assessorato o domani facciamo la delibera e mettiamo il calendario con le prove prima domanda, secondo una domanda, all'amico di tanto di tanto tempo Donato Pentassuglia, che è bravissimo nel diciamo illustrare ma poi diciamo concretamente Donato volevo sapere,
Sull'OSS infermieri questi concorsi, posso capire che ci potrebbero essere delle questioni che si vanno a interfacciare con il piano di rientro da preparare, perché anche qua mi sembra che abbiamo detto se abbiamo sbloccato la graduatoria, abbiamo sbloccato i concorsi, bisogna partire con le Commissioni, ma siamo pronti entro maggio quando partono i concorsi quando si inizia a procedere perché diciamo le le il tuo modo di illustrare la questione?
Ai come dire dato delle date, ma non mi hai detto dal 1 maggio iniziano a partire queste queste situazioni, con i concorsi, diciamo, abbiamo sbloccato, stiamo facendo, abbiamo proceduto, vorremmo dei tempi certi.
Esatti dire dal dal 1 gennaio, dal 1 maggio dal 1 giugno al 1 settembre partiranno queste selezioni grazie.
Assessore, vuole rispondere sì, per carità, non.
Mi spiace non essere stato, diciamo chiaro, no, no, no, no, allora.
È stata fatta un'apposita riunione rispetto ai numeri di cui vi ho parlato e, se volete ve li esplicito, però lascerò il documento azienda per azienda, le procedure OSS in capo a Foggia,
E le procedure per infermieri del concorso vedranno ad aprire mettere on line, diciamo, il materiale da studiare e a maggio iniziano le procedure di selezione, si faranno le preselezioni per entrambi i concorsi, perché i numeri sono, diciamo, numeri importanti, oltre 21.000 e oltre 13.000 partecipanti I percorso definito con le 2 ASL che diciamo Bari aveva già fatto in passato un altro da infermieri quindi strutturato è lo stesso quello da OSS Foggia,
Entro metà ottobre devono finire le procedure e avere le graduatorie da cui le ASL possono attingere nelle more, come ho detto, avendo contratti in scadenza, salvo quelle sostituzioni per maternità che, rientrando il titolare dell'incarico dalla maternità, diciamo, il contratto si interrompe, cessa di esistere per gli altri, invece, stiamo rinnovando nelle more di perché sono e senza i servizi essenziali che vanno garantiti e quindi non c'è un tema dal piano di rientro che bloccherebbe, diciamo, le procedure, le procedure sono sbloccate e, tramite le graduatorie dobbiamo assumere perché solo tramite graduatorie dà evidenza pubblica. Possiamo assumere stop. Spero di essere stato chiaro e inequivoco. Grazie, io sono assolutamente.
Allora prima la direttrice, poi dal consigliere Pettenò tanto abbiamo finito grazie.
Sì, per quanto concerne i tempi, sostanzialmente, come dicevo prima, noi siamo pronti, la l'unica, diciamo che poi non è una difficoltà e che ci stiamo confrontando, soprattutto relativamente al profilo di infermieri e di OSS per i quali, essendoci in corso anche i bandi di concorso ci stiamo appunto riconfrontarci riallineando un po' sui numeri con gli uffici regionali ma poi ric ritengo che i tempi siano veramente molto breve.
Prego consigliera Spina.
Io non ho ben compreso se le Commissioni sono state già nominate, quelle per l'ammorbidita intra ed extra regionale.
Fondo posso, Presidente, prego Direttrice, allora, per quanto riguarda il provvedimento di nomina delle Commissioni, non è ancora stato effettuato, anche perché la nomina delle Commissioni si fa contestualmente all'ammissione delle domande e quindi sono, stiamo preparando due provvedimenti. Ammissione delle domande per tutti i profili è quello poi della nomina delle Commissioni per tutti i profili. Ci tengo però a precisare vedo che qualcuno fa riferimento sia alla mobilità regionale che a quell'extra regionale. Noi avevamo fatto come ASL BAT, abbiamo seguito come capofila il bando di mobilità regionale, ma per l'extra regionale in realtà fu fatto a dicembre solo un una manifestazione d'interesse, diciamo, una sorta di sondaggio per verificare un po' quelli che erano i numeri delle pe, delle disponibilità a muoversi, ma non è stato bandito il Concho, l'avviso di mobilità, quindi parliamo ed è in itinere soltanto quello relativo alla mobilità regionale. Sì, sì, so però diciamo.
Eh, sì, penso che sia necessario, diciamo, accelerare i tempi perché nell'ottica di quella razionalizzazione in di cui parlava l'Assessore, il personale e una leva essenziale per sia ridurre le liste d'attesa che rimodulare un po' i problemi che ci sono nel nel servizio sanitario quindi io ritengo che,
Diciamo il bando già in scala è scaduto da diversi mesi, debba comunque avere un'accelerata.
Grazie Consigliere, prego Direttrice, se posso aggiungere soltanto una cocciuta, chiaramente questa, essendo una mobilità, è comunque i so, cioè è a scambio, quindi non aggiunge risorse, quindi il tema del non va ad impattare sul tema delle liste d'attesa perché le persone che si spostano si sono diciamo le stesse e quindi non vanno ad aggiungere.
Un un numero, ma in entrata e in uscita si si compensano. Pertanto è un'operazione che va incontro sicuramente a quelle che sono le esigenze dei singoli dipendenti che si spostano in sedi che sono più vicine a, è più ovviamente funzionali alla propria vita, però, sostanzialmente dal punto di vista operativo, organizzativo della delle attività aziendali non non creano valore aggiunto. Insomma, ci tenevo a precisare, prego, consigliere De Santis.
No, io prego la direttrice, naturalmente, di poter.
Chiudere quanto prima l'operazione intraregionale, chiedo invece l'Assessore rispetto all'extra regionale, che è un tema non banale, che si incrocia con invece con i due concorsi in essere, se la Giunta ritiene di dover andare avanti, perché è un tema non non banale già ripreso dal Piano dei fabbisogni del 2025. Quindi volevo capire se la via è stato dato mandato alla SUAP di procedere anche per l'extra regionale perché la richiesta.
Non solo politicamente molto importante, però significherebbe sostanzialmente in attesa dell'espletamento dei concorsi nei prossimi mesi, poter avere personale aggiuntivo in Regione Puglia, di pugliesi che dentro l'idea del male a sinistra di ciò si concilia con quello che è il mandato elettorale del Presidente quindi io vorrei sapere se si va e si continua in questa direzione,
L'Assessore. Allora, come dicevo prima, al momento è stata fatta soltanto una manifestazione di interesse per capire un po' quelli che erano i volumi delle persone che volevano spostarsi, nessuno comunque volumi importanti, e poi bisognerà passare all'accordo sindacale, perché quando è stata fatta la mobilità regionale, anche per i criteri della mobilità, c'è stato un passaggio sindacale che per la mobilità extra regionale, al momento non è stato fatto, perché ci si è fermati a fare una valutazione per capire un po' i numeri, anche perché, giustamente, la mobilità extraregionale rappresenterebbe un maggior numero di persone, quindi andrebbe poi intrecciato con quelli che sono i posti vacanti delle singole aziende. Quindi va fatto un lavoro di analisi, intanto di quelli che sono i fabbisogni delle singole aziende per capire, per ciascuna azienda e quindi anche per ciascun profilo, qual è la capienza assunzionale di ciascuna azienda e poi partire con l'accordo sindacale e con.
Il bando, quindi al momento diciamo, queste fasi non sono state svolte, perché no, non è stato dato mandato all'ASL BAT di procedere. Grazie Direttrice. Prego, consigliere De Santis. La manifestazione di interesse per il Nord America ha avuto.
Treviglio, ricordo che complessivamente su tutti i profili erano circa 3.000 persone.
Extraregionale sì però di tutti i profili, quindi non solo infermiere e OSS o su tutto, ma anche personale medico, no no, quel comparto euro comparto sono quattro.
Allora?
Per rispondere anche qui puntualmente, intanto la ASL BAT procederà perché diciamo la nota del Dipartimento legittima il percorso dopo le riunioni che abbiamo fatto e abbiamo chiaro il quadro.
L'extra regionale con quei numeri sarà definita subito dopo aver definito l'intra regionale con i concorsi, anche perché cioè evitiamo di fare confusione perché l'intraregionale importante per le ragioni che vi dicevo prima, perché se un'azienda ha nel piano di fabbisogno meno 100 attraverso estremizzo il ragionamento ma ne perde 300 con la mobilità vuol dire che quell'azienda ne deve prendere 400 perché 300 vanno via e quindi l'intra regionale perché noi sull'intra regionale abbiamo in termini,
Infermieristici 3.528 domande per collaboratori professionali, 1996.
Per os 585 domande, diciamo.
Dai tre dalle 3 domande di richieste in entrata al Policlinico a 110 in uscita del Policlinico per avere idea alle 203 in entrata a Lecce, una sola in uscita a Lecce dalle 36 in entrata a Brindisi 147 in ufficio, vi do questi in uscita, vi dico questo dato quanto diventa implementi con nell'ambito della programmazione sapere che se si muovono con la mobilità intraregionale quel numero di persone dalla graduatoria dei concorsi per OSS e per infermieri devi garantirgli lo scorrimento per quel numero di persone. Io poi.
Diciamo nel fare questo lavoro mi sono anche ho rotto un po' le strutture le ho stressata, perché mi sono fatto fare anche da dove arrivano le domande territorio per territorio per valutare anche questo, perché diventa importante poi capire nella prospettiva, ma questo è come dato per l'Assessore, quindi per quella extra regionale, quella manifestazione che però dà idea e contezza più o meno dei numeri ma diciamo, non è una procedura ufficializzata.
Andrà che esperita subito dopo l'intra regionale è la fase concorsuale che quindi diciamo prima di ottobre. Non vedrà questo, per essere chiari rispetto anche al percorso per quello che è il lavoro che facciamo tra di noi e che ci diciamo sempre con la franchezza del dato, sperando di essere stato chiaro. Grazie grazie, Assessore,
Ci sono altre domande?
Prego Consigliere, grazie quindi la considerazione che va fatta e che sono state fatte questi bandi di mobilità, o almeno questi avvisi di mobilità extra regionale, che però.
Al contrario di quello che avviene normalmente, quando prima ti fanno le mobilità e dopo si fanno i concorsi, mi sembra di aver capito che cosa succederà, esattamente il contrario, cioè si fanno prima i concorsi, così è detto poi a ottobre e si fanno le mobilità, no, no, no, no, Consigliere, volevo capire questo passaggio. Non è così, allora le procedure concorsuali bandite sono state, c'erano arrivate le domande adesso si faranno le preselezioni è il concorso vero e proprio che ci dirà ad ottobre. L'elenco degli idonei come OSS e come infermieri con le 2 ASL impegnate Foggia e Bari si blocca lo stop, non si blocca nulla. La mobilità intraregionale sta vedendo adesso la ASL BA che si muoverà a definire il procedimento perché noi avremo le 2.
Procedure terminate e si potranno integrare i numeri tra chi va via e chi potrà scorrere nella graduatoria e quindi si attinge a quei numeri. Quella extra regionale sarà attivata subito dopo perché non era un bando. Quella era una manifestazione di interesse per avere idea, perché tutti dicono ci sono tanti dal nord che vogliono tornare, diciamo quanti sono, ma quello lo si farà con una procedura ad hoc, tenuto conto che è fatta la procedura ufficiale. Ricordiamoci che serve il nulla osta,
Dell'azienda da cui proviene, perché questo è un tema con regolare preavviso, quindi, se noi non ci dotiamo delle graduatorie, rischiamo di andare via le persone.
Pensiamo al pensionamento, non ad altri motivi, al pensionamento, non la puoi sostituire perché, fino a quando ha il nulla osta e dà il preavviso, consuma le Elaphe, cioè una serie di cose che sono elementi che diciamo i sindacati ci rappresentano, ma le strutture conoscono benissimo che diciamo all'Assessore vengono raccontate come sono, perché hanno un impatto per cui la procedura è aperta. Per non avere periodi di vacatio è finita questa procedura, si potrà dare seguito anche a un bando extra regionale, ma qui c'è un tema anche nelle altre Regioni. Almeno i primi due incontri che ho fatto con i colleghi delle altre Regioni, perché capite bene che per le situazioni che si stanno delineando non è che le altre Regioni fanno salti di gioia se vedono il personale qualificato andar via, perché anche loro si devono preparare a fare i concorsi e ad assumere ulteriore personale, sempre che ci sia sempre che quella regione, alla luce di quello che sta si sta verificando in queste ultime ore in termini di bilancio delle Regioni e facciamo qualche Regione si potrebbe trovare come la Puglia è peggio, della Puglia in passato, a dire stop alt o a fare altre cose, ma questo diciamo, mi auguro non avvenga per nessuno perché, per carità, parliamo di sistema sanitario, parliamo di impatto sulla salute dei cittadini, di presa in car, parliamo di cose che diciamo. Mi auguro che il buonsenso, come sta avvenendo, ci faccia ragionare del merito delle questioni, però il collega deve sapere che la procedura di farà forse dopo, quindi mi si farà dopo ottobre. Sì, forse dopo, ma avremo gli elementi per una mobilità intraregionale. È un bando che ci darà, diciamo le persone che servono al sistema. Concordo in piedi, far scorrere la graduatoria, oramai quelli non verranno più, diciamo, Consigliere, scusi, Consigliere parli al microfono, sennò non si sente della registrazione.
Consigliera Spina prego anche lo chiedo alla dottoressa Tarantini, anche per quanto attiene le procedure di mobilità intra regionale le prevede i sei mesi di diceva fino a quando la il nulla osta le ferie e le altre cose c'è anche quella procedura impiegherà un anno per poter essere terminata.
Prego, dottoressa Tarantini okay.
Allora?
Dalla norma sulla mobilità e unica ed è nazionale non è distinta fra regionale ed extra regionale, cioè il contratto collettivo prevede un preavviso che è differente a seconda del profilo di vestito, dal dal lavoratore ed all'anzianità di servizio, ma è unico nazionale, si va da due mesi a tre mesi in più ci sono le ferie, questo vale un po' per tutti. Teniamo anche conto che, anche a livello regionale, purtroppo darvi i numeri che abbiamo avuto modo di verificare probabilmente un po' di tempo andar via, perché non è che possiamo pretendere che le aziende si diciamo, perdano il personale se non c'è un con una, diciamo diciamo quasi contestuale sostituzione, andremmo a mettere in collasso il sistema, quindi questo va considerato.
Grazie, possiamo chiudere bene, viste la la circostanza, l'ultima settimana di la Paz, settimana pasquale, vi auguro gli auguri di buone festività, vi lascio con una frase di don Tonino Bello.
Ah sì, ma dal come Presidente di Commissione rilascia una frase di don Tonino Bello per ricordare che tutti gli uomini in più ci sono operatori di pace.
