No.
Ma scherziamo meritato.
Non vi preoccupate allora buongiorno a tutti e grazie per essere intervenuti io passerei la parola alla consigliera Falcone, che è la richiedente di questa.
Audizione del Comune di Vico, chiedo scusa, mi corregge il bravo,
Grazie presidente, intanto grazie per aver accolto questa mia richiesta di audizione, che ovviamente è arrivata dopo presa dopo.
La richiesta fatta non solo dal Comune di Vico, ma anche da i sindaci della città Gargano, stiamo parlando in realtà di un tema, quella della bruciature, della gestione in realtà della dei residui di potatura e quindi alla bruciatura dei residui della potatura che affligge non solo il mio territorio e quindi il Gargano, ma ho visto essere comune anche ad altre zone tipo l'Alta Murgia. Sapete che,
È un problema.
In realtà non recente, che sta ovviamente avendo ulteriori ripercussioni alla luce del fatto che, come avrete letto, purtroppo il fenomeno della Xylella ha raggiunto anche le porte e del Gargano, il Gargano è un territorio morfologicamente molto complesso e questo porta ad avere diverse difficoltà, in primo luogo perché ci sono dei territori interni che anno sono di difficile raggiungibilità per cui non possono essere proprie accessibili a, diciamo quegli strumenti meccanici necessari per poter gestire così come previsto dalla norma la, i residui di potatura e questo porta come conseguenza quello della abbandono.
Di molti terreni, perché significa una impossibilità di poter gestire questo aspetto con gli ulteriori, ovviamente aggravi anche di costi. A questo aggiungiamo anche che.
Abbiamo anche difficoltà a individuare aziende sul nostro territorio che possano gestire questa partita, e quindi significa accumulare.
Il materiale nei campi, e questo comporta il rischio di aumento delle degli incendi, soprattutto nei periodi estivi. Quindi la la richiesta che ho accolto di audire, diciamo il Comune di Vico, va anche.
In parallelo a quella che è stata una richiesta che loro hanno fatto al Ministero dell'ambiente per l'istituzione di un tavolo.
Nel quale poter mettere insieme non solo la Regione ma insieme il Ministero, la Regione e i Comuni, il Parco del Gargano, che ha un ruolo importante in su questa materia e pertanto ho voluto accogliere subito la loro istanza, perché credo che siamo nella possibilità come Regione da parte della Regione, non può che esserci la disponibilità di farsi parte attiva, di costituire quanto prima questo tavolo. Non so se avete visto e allora hanno protocollato proprio la risposta del del del Ministero. Quindi, certamente un tavolo che vede insieme tutte le parti coinvolte non può che permetterci di lavorare insieme e cercare di trovare una soluzione, ripeto, ad una problematica che affligge certamente il Gargano, ma non solo perché anche il Parco dell'Alta Murgia e che ovviamente diventa ancora più impellente, visto che siamo alle soglie della stagione estiva che purtroppo, ahimè per noi è un periodo ad alto rischio di incendi boschivi. Quindi, grazie grazie a voi per essere venuti e grazie al Presidente. Per a volte aveva accolto la mia istanza.
La necessità di rientrava si occupa di Protezione civile e il meteo la chiama non per dare le previsioni più l'allerta probabilmente.
Quindi io le darei.
Ha la parola, prego, grazie Presidente, grazie a tutti,
Io volevo diciamo già stare sul punto con riferimento alla legge regionale. 38 del 2016 che all'articolo 2, comma 4, recita nelle aree naturali protette e siti rete natura 2000 le stop è residui vegetali derivanti dalle attività selvicolturali agricole non possono essere bruciati, devono essere scippate trinciato in loco salvo nei casi di gravi attacchi parassitari certificati dall'Osservatorio. Osservatorio scivolone attaccare.
Scusate certificati dall'Osservatorio quattro road fitopatologico regionale in evidenti condizioni di impossibilità a seguire altro tipo di distruzione, certificato dalla Sezione regionale competente che è la sezione Foresta, quindi quello che giustamente diceva la consigliera, se c'è un'impossibilità di far pervenire ai mezzi e dal certificata una fitopatologia la sezione fareste come dire esprima un parere in tal senso è,
Comunque dopodiché al soggetto deputato all'Ente Parco, perché siamo in un'area natura. 2021 di Ca' del Ministero dell'ambiente ha scritto questa nota che noi abbiamo letto, però diciamo noi ci eravamo già portati avanti perché in data 23 febbraio avevamo già convocato un tavolo come Protezione civile. Comunque, perché a noi abbiamo interesse a che vengano di succhi qualsiasi Poti per una questione di pulizia e quindi di prevenzione, incendi prima dell'estate, ovviamente e e quindi un punto all'ordine del giorno, magari lascio tutto qui era proprio la valutazione sulla richiesta di abbruciamento residui agricoli. Quindi, per quanto di nostra competenza abbiamo, diciamo già in corso la pratica. Chiaramente ci serve capire, dal punto di vista proprio specificatamente dalla patologia dell'affitto patologia e della impossibilità di raggiungere sostanzialmente il sito il parere dalla Sezione foreste. Quindi questo per fare un riepilogo amministrativo, l'ente parco che deve certificare la fattibilità ai fini della direttiva Habitat e quindi dalla possibilità, per quanto diciamo ci competa. Per noi è chiaro che abbiamo interesse a riflessione dalla del cippato perché diventa un rischio intrinseco per il parco qualora.
Rimanga in quello Stato nel periodo di di di estivo di massima temperatura. Tutto qua vi possono rimanere agli atti questo grado questo documento grazie dottoressa, neanche io penserei,
Accordo usufruendo del problema. Lo abbiamo inquadrato. Qual è la vostra richiesta in buona sostanza e quindi volevo capire dal dagli uffici regionali, quindi dei dirigenti, che ringrazio per la partecipazione, se voi avete qualche ulteriore contributo che potete dare su questo argomento,
Bene e buon pomeriggio a tutti.
Grazie, grazie, Presidente, e allora non so se sia il caso di proprio richiamare la normativa per inquadrare in maniera, diciamo corretta la problematica e allora, come ha detto la collega in questa materia è disciplinata da una legge regionale che la 38 del 2016 che in realtà in sintesi senza entrare poi nei singoli articoli e commi.
Ad oggi la situazione è la seguente,
In condizioni ordinarie, quindi al di fuori delle aree protette, quindi in condizioni ordinarie,
La bruciatura dei rifiuti vegetali è consentita dal 1 ottobre al 31 maggio, mentre è vietata dal 1 giugno al 30 settembre. Unica eccezione riguarda la cerealicoltura laddove, come richiamava la collega Celli in più avanti, c'è un punto del della dell'articolo 2 nella della legge 38, secondo cui, in caso di ringraziano e solo in quel caso è possibile accendere le stoppie e nel periodo in cui è più alto il rischio di incendio, quindi questo in condizioni ordinarie. Per quanto riguarda invece le aree protette nelle aree protette, è sempre vietata la bruciatura delle stoppie dei residui vegetali. Ora, successivamente alla legge regionale, la Giunta regionale ha approvato una delle linee guida.
E quindi sono già operative queste queste linee guida, questa è una Giunta e una delibera di Giunta del 2022, la numero 10 del bene, ovviamente lascio poi agli atti della Commissione con cui abbiamo approvato sostanzialmente.
Nelle linee guida, ma sostanzialmente è uno schema di di flusso e uno schema per richiedere l'autorizzazione di bruciare le stoppie.
In nei periodi in cui la legge lo vieta.
Perché c'è una una problematica fitosanitaria, ma la Bri, la problematica fitosanitaria, deve essere accertata e sarei proprio dichiarata dal servizio fitosanitario, quindi non è, come dire, un escamotage per dire va beh, allora c'è un'emergenza, l'emergenza, c'è una determina del servizio fitosanitario che.
Dichiara quell'emergenza sia un organismo nocivo da quarantena, disciplinato da specifiche normative europee. Come nel caso di Xylella, va istituita un'area delimitata se si trova una una una pianta infetta come il caso,
Di Cagnano Varano quindi ad oggi la bruciatura e concludo la bruciatura del dei residui vegetali e può essere.
Eseguita.
Nelle aree protette al di fuori, in insomma in tutto il periodo dell'anno a Cagnano Varano, se parliamo del foggiano al di fuori al di fuori, non non è possibile, posso farle una domanda giusto per capire.
Prego, volevo capire se ho capito bene, intanto è una competenza nostra, cioè noi volendo come Regione possiamo lo stadio, non c'erano ma voglio, eccetera sono sono il Governo Renzi vogliono avere.
È assai ogni volta che trattiamo qualcosa di nostra competenza, mi chiedo sempre se lo possiamo fare, perché purtroppo siamo è così, siamo sotto di quelli oggi più raggiungibile e lo so che è attesa da giovarsi.
E quindi chiedo se la competenza è nostra, cioè se lo possiamo fare solo nella nostra decisione politica, oppure se dobbiamo tener conto di altro, perché è chiaro che, se una nostra decisione politica, dobbiamo fare la nostra valutazione di e assumere una decisione politica, se invece,
Di provenienza di.
Leggi sovraordinate, è chiaro che.
Allora, premesso che io posso, come dire, dare delle indicazioni compatibilmente con quelle che sono le mie possibilità.
Più precise possibili in ambito fitosanitario, per cui io rientro in questo in questo flusso,
Se c'è una, se c'è una problematica fitosanitaria, non per la parte non mi sono spiegato male, però se si dove arrivano, arrivano Expo, quindi cioè potrei anche non essere preciso nella risposta era solo solo per dire questo, e cioè che sicuramente c'è una norma regionale e io credo che sul piano generale bisogna tenere presente che,
La bruciatura delle dei residui vegetali significa distruzione della sostanza organica e in Europa c'è un'emergenza. Anche in Puglia, diciamo di Alitalia non fa eccezione, perché vi è una carenza di sostanza organica nei terreni. Quindi, uno degli obiettivi della Politica agricola comunitaria è proprio quello di concorrere ad incrementare la lascio, la dotazione di sostanza organica nei terreni, tant'è che c'è una misura specifica, l'equo schema 2 che da A che prevede la corresponsione di.
Contributi agli agricoltori perché tengono il terreno inerbito. Almeno sfugge che io faccio una determina per dire fate il contrario, però do per le lavorazioni obbligatorie per tenere bassa la popolazione della sputacchina. Però quella è una deroga che utilizziamo perché è espressamente prevista dalla normativa e tenete anche conto che le.
Sostanzialmente le determine dei servizi fitosanitari, regionali o centrale hanno sostanzialmente il valore delle ordinanze, perché la.
Come dire la la, l'applicazione delle misure fitosanitarie va in deroga a tutte le norme, quindi, quando c'è un'emergenza c'è un terremoto e quindi la normativa fitosanitaria prevede appunto espressamente queste norme. Io credo che bisognerebbe vedere la normativa nazionale quella per esempio sull'istituzione dei parchi, ma in generale l'orientamento e poi di questo, ne sono certo, l'orientamento dell'Unione europea è quello di evitare la bruciatura dei residui vegetali, proprio perché arricchire il terreno e sostanza organica, poi, nello specifico, bisognerebbe fare un approfondimento e vedere la normativa nazionale, per esempio quando sui parchi.
Grazie Presidente, allora la domanda diciamo che lei poneva è fondamentale perché ovviamente l'area parco è di competenza del Ministero dell'Ambiente del governo, quindi, motivo per cui il Ministero dell'Ambiente risponde perché l'ente gerarchicamente sovraordinato all'Ente Parco e quindi risponde, fate il tavolo tecnico, quindi questo che cosa vuol dire che tant'è che io avevo già a febbraio ho chiesto l'istituzione del tavolo tecnico, ha dato, facciamo questo tavolo tecnico, questo cosa vuol dire che noi ci sediamo al tavolo, l'Ente Parco viene o non viene, non lo sappiamo, potrebbe sicuramente, diciamo, partecipe, potrebbe partecipare, dopodiché al Ministero dell'ambiente ha dato disponibilità a partecipare, quindi noi lo invitiamo. Abbiamo invitato quindi il tavolo, è aperto il colleghi delle foreste. Credo che, per quanto di loro competenza, forniranno, come normalmente accade, il parere, dopodiché questo tavolo tecnico. Concluderò con un verbale sulla opportunità o meno a secondo degli elementi raccolti, di bruciare in sito le stock o meno, cosa che la legge regionale ci consenta a condizione H cioè che ci siano quegli elementi fitopatologici.
Perché non CIS che non siamo in un periodo di nidificazione, che ci sia effettivamente un maggior rischio ponderale nel tenerle lì. Sostanzialmente hanno smaltita quindi le 3 condizioni. Sono queste per cui se, come dire, siete come, come dire, il tavolo è d'accordo anche nelle parti, ciascuno per quanto di competenza, il tavolo tecnico ho suggerito, ripeto, dal Ministero dell'ambiente, anche se poi non era proprio di nostra competenza specifica. Ripeto, per quanto riguarda la Protezione civile, va bene.
Come dire, non può essere diversamente nella Commissione il tavolo tecnico per.
Ferrari, perché no, potremmo fare, diciamo, a mettere il tavolo in seno alla Commissione, cioè teniamo al tavolo in seno alla Commissione, evitare magari di fare a noi va benissimo, perché almeno siamo tutti consapevoli anche alle parti politiche, dalla presenza o meno degli organi centrali,
Quindi, insieme alla Commissione, noi possiamo istituiamo questo tavolo tecnico in cui discutiamo di questa problematica, però ripeto, poi non so ora sulla parte fitosanitaria, se voi avete già esperito della verifica quassù.
Diciamo che noi facciamo il monitoraggio capillare, non solo sul Xylella sono 54 organismi nocivi che sono oggetto di monitoraggio ogni anno, per cui cioè le cose per essere chiaro, se la domanda è ad oggi ci sono delle condizioni tali per cui ambiguo Gargano possiamo dire che c'è un'emergenza, possiamo fare un approfondimento ma io ad oggi, in base ai dati di cui dispongo, direi di no,
No, allora più che chiedo scusa per giusto, per concludere, ANCE più Camerun, diciamo no, dobbiamo acclarare l'emergenza, noi dobbiamo semplicemente dire se c'è una una, un elemento, diciamo, di rischio patogeno sulle coltura, se c'è abbiamo le condizioni per ragionare sul maggior rischio sennò,
Diciamo dobbiamo.
Allora, intanto, grazie alla collega Falcone per aver posto un problema atavico, soprattutto per quanto riguarda l'area garganica, in quanto.
Diciamo la trinciatura del non delle stoppie o che comunque si fa anche confusione tra Stuppia e frasche di ulivo, in questo nella fattispecie di frasche d'ulivo.
È un problema come pratica agronomica, perché gran parte del promontorio garganico, ah, diciamo delle dei sassi affioranti, quindi è difficile fare questa pratica,
Diciamo agronomica e quindi c'è il problema legata alla bruciatura del delle Frasca, la legge 38 prevede che non è possibile bruciare queste frasche,
In zona parco SIC ZPS, salvo delle deroghe rilasciate dall'Osservatorio regionale fitosanitario. Si intende che non parliamo solo e soltanto di Xylella, va bene, cioè se io proprietario di un uliveto o un problema, per esempio di occhio di pavone,
Io posso fare richiesta all'Osservatorio fitosanitario regionale e posso bruciare in zona parco questo non lo dice il consigliere Gatta, ve lo dice la legge 38 del 2016, va bene, quindi penso che su questo noi dobbiamo lavorare, va bene, noi dobbiamo lavorare perché diciamo anche non è che necessariamente deve essere individuata come zona diciamo infetta va bene perché ripeto se nella zona parco io c'ho un problema di un patogeno va bene io come azienda agricola possono bruciare le frasche previa previa autorizzazione.
All'Osservatorio fitosanitario regionale va bene, è chiaro che diciamo andrebbe snellita la Puglia, la alla procedura, perché io non so se poi l'Osservatorio ha la capacità di andare a fare dei controlli specifici in campo, va bene se arrivano 500 domande, va bene.
Anche su questo dovremmo, a mio avviso, lavorare per snellire questa procedura e, perché no, anziché interessare, snellire anche il lavoro dell'Osservatorio fitosanitario, perché no, andare come dire, ad interessare la responsabilità, quindi anche con relazioni agronomiche, anche diciamo delle perizie giurate va bene dove si può come dire certificare che sul mio oliveto c'è un pezzo un patogeno e quindi ho la necessità di bruciare le Frasca grazie,
No, io volevo addirittura a fare un'altra, mi scusi, Presidente, volevo fare addirittura un'altra domanda, in considerazione del fatto che siamo certamente in zona parco ma Vico, così come anche tanti altri pessimi interni del Gargano hanno fondi che si trovano in zone dove non è detto che ci debba essere, diciamo, un problema fitosanitario dove effettivamente c'è il piccolo agricoltore che c'è, il fondo che porta all'Ulivo e deve il tema è questo e deve poter, non ce la fa a far arrivare niente, perché magari non arrivi, non può e inerpicato sulla parte più alta, non ci sono strade, non ci sono e questo lo dico io, sono diversi e vi garantisco della prima azienda dove ci si può rivolgere per smaltire i residui di potatura, se non mi sbaglio, sta Cagnano quindi, in considerazione del fatto che il Gargano è costituito non solo da grandi agricoltori, anche da piccoli proprietari di pezzettini di terreni che vivere di terreno che vi garantisco in considerazione del fatto che la normativa prevede anche un quantitativo di, se non mi sbaglio, è di 3 metri cubi di.
Quanti proprie di di di di residuo di di massa organica il problema ed è il motivo per cui, secondo me, poteva avere un senso all'istituzione di un tavolo, proprio perché qui è importante che ci sia il parco e quindi se non c'è il parco il Ministero visto il Ministero ci ha già dato la disponibilità era proprio andare a.
Evitare che tutte quelle realtà nelle quali non c'è possibilità materiale, oltre che economica, del piccolo contadino di poter smaltire in altro modo quella con residui di potatura che non è però affetto da patologia fitosanitaria.
Possano arrivare ad un'altra alternativa, perché se no oggi nei fatti, concretamente la situazione, qual è che tutte queste, tutte queste persone che si trovano in questa condizione o le bruciano, arrivano comunque una bruciatura illegale oppure semplicemente abbandonano il fondo perché accumulo accumulano lì le la potatura sta lì a un certo punto non lo possono smaltiva, si accumula, aumentiamo il rischio incendi e nello stesso tempo decidono in giro, non mi posso permettere di magari lo multano. Non mi posso permettere di smaltirlo e quindi non coltiva più il terreno per cui il problema c'è quindi al di là della Xylella, al di là delle altre patologie, francamente, che io non conosco noi lo abbiamo il problema sul nostro territorio, un territorio dove, tra l'altro, non abbiamo solo ulivi, abbiamo anche tantissimi Pini che sapete bene meglio di me, insomma, perché magari è più competente e sono altamente infiammabili, quindi sappiamo che significa.
Poter lasciare il residuo anche di un ramo di pino che sta lì in su un terreno che poi viene abbandonato, per cui credo che il senso della richiesta di un tavolo.
E interistituzionale, nella consapevolezza che esista una normativa nazionale, esiste il Regolamento, io l'ho, visto il protocollo, il Regolamento, insomma che voi avete emanato la normativa a Regione e regionale, però nei fatti il problema continua ad esistere. Quindi attraverso il tavolo, mettendo attorno tutti gli attori, l'obiettivo è cercare di provare a vedere se, per luoghi particolari, quale può essere in questo caso specifico del Gargano, però ribadisco so che questo problema è sentito anche nell'Alta Murgia si possa trovare un'altra soluzione. Questo.
Allora io credo che effettivamente, insomma, il problema c'è, esiste e sussiste. Probabilmente il tavolo è la giusta, insomma via di mezzo perché se al contrario la Comunità europea ritiene che la presenza di queste frasche sia, come dire, un aumento di materiale organico, probabilmente anche un fatto di cultura, non so se mi sbaglio, cioè se tanto quindi noi dovremmo, secondo me, riuscire attraverso il tavolo a trovare quella mediazione perché obiettivamente vuol diciamo bruciare e lo diciamo è vietato, effettua chiaramente loro, magari lo fanno perché tanto tanto lo abbiamo visto che è palese ed è riconosciuto che il metodo diciamo ovviamente più rapido, però dall'altra parte, il tavolo può essere forse quella col mezzo opportuno per riuscire, insomma, magari in maniera corale, in maniera anche, insomma, con compiuta a definire quelle che sono, anche tramite le direttive europee, le vie, insomma oltre quelli della bruciatura, che possono in qualche modo interessare piccola Eridu colture. È chiaro che far cambiare la cultura non è semplice, perché magari uno brucia e non ci pensa più, però, indubbiamente, se riusciamo a far capire che quello magari un valore aggiunto per la il PIL per il terreno, è chiaro che poi l'anno al, ovviamente, laddove non è patologico, perché abbiamo visto che la Xylella al contrario, favorisce laddove non si pulisca, però credo che, insomma, quello se l'Europa immagino che sia insomma è anche bruciare fa bene al terreno e però appunto io dico questo quindi potremmo arrivare, tramite questo tavolo a comprendere qual è la via, come dire anche ad avere noi una in un in darà un indirizzo i nostri territori e ai nostri terreni pure di quelle che sono le vie più pratiche, laddove è chiaro bruciare nell'ambito del Parco è vietato ed è una cosa che non non non diciamo va oltre le competenze, appunto regionali ed è sono insomma direttive che sono appunto sovraordinati, però ritengo che in qualche modo forse il tavolo poi segue la via di mezzo per far capire, anche tramite i Comuni, come si devono comportare nei confronti dei terreni dei proprietari agricoli per riuscire ad avere insomma, quello più corretta gestione della dei terreni. Sì, ma mi sembra di capire che la proposta della Consigliere Bruna in netta contrapposizione, diciamo, con l'idea della consigliera Falcone, che condivido, diciamo perché non può andare in deroga no no, ma allora noi abbiamo un problema legato, dicevamo al Gargano che quella pratica di trincea turno di trinciatura per il ragionamento che faceva il dottor, che ti permette comunque di arricchire il terreno dal punto di vista della sostanza organica, va bene che come pratica agronomica e consigliabile ed è come dire attuabile, diciamo in altre parti del territorio di Capitanata va bene dove c'è comunque terreno vegetale, ma sul Gargano.
Dove affiora la pietra, è difficile fare quel tipo di di pratiche agronomiche. Allora oggi dobbiamo trovare un qualcosa, diciamo che possa, come dire, favorire.
Nell'ambito del Gargano che purtroppo, ahimè, ricade per questo aspetto in zona parco quindi con tutta una serie di limiti dove è possibile fare, diciamo, la bruciatura, che è l'unica, diciamo pratica tra virgolette agronomica in alternativa alla trinciatura. Non so se sono stato chiaro unica ultima cosa ne pensa, ma lascio ovviamente alla PAC. Noi tempo fa, nel 2016 era già presente, forse era l'unica già presente. Approvammo a dare, insomma, ad non passò feci un emendamento, forse Barbara se lo ricorda in cui chiede provammo a dare a donare ai Comuni il trincerato, come si chiama la trincea, come si chiama la il 3, cioè il prezzo che il Trincia Rosalba, perché è un ricordo che provammo proprio quello, come magari mi pare che il Comune di Mattinata ce l'abbia, perché probabilmente sicuramente è chiaro che dici tu le sassi e via dicendo però probabilmente anche averlo dal Comune che lo passa pre no. Russo, se gli agricoltori.
1.300 anni fa ah no avessero saputo che.
A piantare gli ulivi significava non avrei verde sul Gargano, non ce ne sarebbe uno di alberi di ulivi che avrebbero detto siete pazzi se io devo mettere un albero di ve li c'è un problema che grande è che quello che noi dobbiamo provare a fare capire se dobbiamo avere per forza un attacco fitosanitario e quindi avere un problema, o magari può essere semplicemente una prevenzione ad un eventuale problema.
E riprendo quello che diceva prima il dottor.
Infantino la lo schema 2 della Comunità europea che ci dà 100 euro, se non ricordo male ad ettaro per l'inerbimento dell'uliveto, dopodiché noi scopriamo che la Xylella.
È favorita su quel territorio, a me pare una gronda contraddizione enorme, e quindi siccome noi siamo un territorio dove la Xylella non è che dobbiamo aspettare che deve arrivare, possibilmente dovremmo fare tutte le pratiche utili a prevenirla prima che cercare di contrastarla dopo preso atto che Mango voglio dire ci sono delle cure,
È qui che secondo me bisogna capire se noi abbiamo dei margini per poter lavorare, cioè la mia domanda, alla quale ancora non ho capito sicuramente per un mio limite,
Se noi come Consiglio regionale volessimo dire che sul Gargano vista la problematica della delle pietre che stanno nel terreno e che quindi significa una pratica, visto che siamo in una Regione dove c'è il problema della Xylella per evitare e si consente in piccoli QLab lo potremmo fare o non ne potremmo fare questo voglio capire, dopodiché ognuno di noi sarà, come dire, conscio di quelle che saranno le possibilità e può, se non lo possiamo fare, è chiaro, non lo possiamo fare, possiamo fare no, io cederei chiedo scusa, dottor Caparelli. C'è solo da un bel po' e gli chiedo scusa oppure se no si figuri.
Sì, allora volevo fare giusto qualche precisazione. Allora noi stiamo discutendo di una problematica che di natura ambientale, perché il problema ruota intorno alle aree protette, sia di natura regionale sia di natura nazionale, ma soprattutto sul vincolo che la rete natura 2000 di natura europea.
Sarebbe sì.
È esattamente allora perché al di fuori di queste aree e voglio dire la possibilità di poter bruciare che qui noi stiamo ma ragionando su un'area con dei vincoli di natura ambientale e quindi sarebbe stato opportuno al tavolo invitare anche i colleghi dell'ambiente che gestiscono la materia, perché perché intorno a questo argomento, con la legge 6 2021, abbiamo cercato di apportare, diciamo, tra virgola dei correttivi, perché l'altro problema nostro, in Puglia, qual è che, avendo un clima mediterraneo, andiamo in siccità durante il periodo estivo e quindi questi divieti non solo ci obbligano da un punto di vista ambientale, ma abbiamo l'altra faccia della medaglia, che sono gli incendi boschivi, quindi dobbiamo stare fermi acché affinché diciamo bruciando, non creiamo altri danni e infatti la legge di cinque al periodo non si tocca nulla nel periodo primaverile autunnale e invernale. Questa cosa è fattibile e il problema rimane nelle aree protette, regionali, nazionali e siti nella rete natura. 2000, sui quali però la norma ha dato. Diciamo, delle indicazioni per cercare una soluzione e quale sarebbe la soluzione che, da un punto di vista fitosanitario, diventa la causa di forza maggiore, perché tu devi evitare la diffusione di una fitopatia? Ecco per cui la delibera di Giunta che è stata fatta, che dà questa opportunità, il collega l'ha fatto su tutto il territorio, due due su tutto il periodo, la mia sezione, che viene chiamata in causa nella legge, non ha ancora emanato linee guida, perché all'epoca, quando è stata fatta la delibera, ci siamo un attimino fermati in quanto c'era un'interlocuzione con la Protezione civile. La possiamo fare una deroga durante tutto l'anno, oppure dobbiamo blindare in quei tre periodi primavera autunno inverno? Io vi preannuncio che la blindano in questi tre periodi, perché andare nei periodi di grave pericolosità cessare le strade, quindi quindi la norma ci dà questa opportunità. Come opereremo coopereremo proprio nelle condizioni? Parla di impossibilità quali sono pendenza. Perché laddove uno non può bruciare do dal dove non può trinciare, può bruciare, quindi introdurremo il concetto della pendenza. Poi, laddove c'è una forte Pietro sita che con la macchina non si può andare, consentiremo questa cosa, quindi queste linee io, per onestà intellettuale, lo devo dire non le abbiamo fatte finora, ma le faremo perché cogliamo, diciamo proprio spunto da questo incontro che è stato d'impulso a questa problematica. Ecco perché a volte le sollecitazioni dei territori servono per quest'anno. Dottor Campanile in quest'Aula ha votato una già lo abbiamo fatto per l'anno prossimo Sacha, no Paolo, la delibera offre, la porteremo subito dopo Pasqua. Questo è sicuro. Questa parte relativa all'impossibilità ad hoc mi aveva chiesto all'assegno la dottoressa Valenzano, la poi la collega Barone, poi la collega Falcone.
Allora eh no, volevo rispondere alla sua domanda, chi deve fare cosa allora, ovviamente, nelle aree protette di quindi parchi nazionali, come nel caso del Parco del Gargano, tutto il ragionamento che abbiamo fatto, che credo siamo tutti d'accordo su su quello che diceva il collega ci siamo detti sconta il parere del Ministero, quindi noi però, come dire, siccome il parere cioè alla fine deve essere ragionevole e deve essere connesso alla ponderazione dei rischi, quindi se lasciare lì il cippato di legno costituisce un maggior rischio rispetto a quello che può essere.
Ah, diciamo comunque distrutto. Un fatto, però lo devo diciamo, dobbiamo tenerlo a mente, è appunto il parere che varrebbe, diciamo, nel caso in cui fossero parchi regionali, quindi la Regione potrebbe legiferare sui parchi di competenza regionale, ma non su quelli nazionali. Però il problema non non varia da nel merito della questione, perché chiaramente nei periodi di nidificazione e quant'altro i regolamenti europei, che sono leggi, norme sovraordinate quindi, anche qualora non recepite da leggi nazionali o leggi regionali, comunque è vietato. È fatto divieto di fare questa cosa. Quindi, nel fare questo ragionamento nel come dire ragionare progressivamente soccorso su questa problematica, dobbiamo se prendere de diciamo dalle decisioni quindi partire, magari con una delibera congiunta e poi con una forma di norma, diciamo regolamentazione più forte di secondo livello. Dobbiamo stare attenti ai tempi in cui imponiamo di fare certe cose chiaramente nei periodi estivi, siccome a noi molti incendi li abbiamo avuti proprio per via del fatto che i contadini bruciano A quindi c'è nelle ordinanze del Presidente del divieto assoluto di di abbruciamenti. Quindi, come dire, una regolamentazione si può trovare, però sicuramente bisogna trovare un'intesa diversa col Ministero dell'ambiente con l'ente parco diciamo che l'eventuale provvedimento del dottor Campanile dovrà scontare il parere del Ministero dell'ambiente, dopodiché chiedo scusa, ma il Ministero dell'ambiente c'è già, come dire, una circolare del del Ministro, se non erro no, dove quando è stato, diciamo.
Se non ricordo male, se non ricordo male, la senatrice Fallucchi ha chiesto al Ministero dell'ambiente di pronunciarsi rispetto a questo, a questo aspetto che parla.
Di.
C'è un passaggio importante quando dice tuttavia, il sopracitato estratto dall'articolo 2, comma 4, della legge regionale 38 del 12 dicembre 2016 della Regione vuole stabilisce il divieto di bruciature nelle aree naturali protette nei siti natura 2000, salvo nei casi di particolare interesse fitosanitario certificati dall'Osservatorio fitopatologico.
Regionale o, in caso di evidente, impossibilità a eseguire altro tipo di distruzione da certificare alle autorità forestale regionale, quindi ergo significa che se io comunque ho un'impossibilità a.
Diciamo trinciare, trinciare va bene e quindi ho la necessità, sono obbligato, come dire, a fare la bruciatura, non sono come dire, non vado, come dire contro in contrasto alla legge regionale. 19 Gargano, sede che non serve manca il parere perché già lo ha scontato nella legge, la impossibilità vale già quindi diciamo, non essendo stato brava osservato non serve. Manco il parere, io concordo con la lettura.
Nel del Collegio, sostanzialmente bassi nelle linee guida. Applicare quello c'è il senso di dare la possibilità ad oggi dovrebbero fucilare. È vero dottor il dottor Inferno ride ride.
Tratterei Avaya vai a farle un'altra domanda approfitta di entrambi, magari risulterò ignorante in materia, perché lo sono soprattutto sul discorso proprio agronomico, ma perché dobbiamo che penso danno più oltre agli ulivi ne abbiamo anche tanti Pini, i pini c'hanno la processionaria, ma la processionaria non fosse non è una è una è un problema perché la processionaria, se non incendi oggettivamente nella Bruni non arrivi a bruciare, cioè se si infetta e quindi danneggia ed aumenta anche il rischio comunque di incendi estivi. Quindi io la domanda che vi pongo da ignorante è, ma perché il problema fitosanitarie esiste esclusivamente su gli ulivi, non può esistere anche su i pini.
Io non mi sogno di rompere l'idillio, cercherò di.
Allora Consigliere, voglio.
Tenete presente che.
Nel mondo reggere nel mondo vegetale, ma non voglio farla troppo lunga sul piano tecnico, però ci sono moltissime malattie, quindi noi non parliamo solo di ulivo, ma parliamo di tutte le piante da frutto, in questo caso quindi ripescò rimando per la parte agricola e poi ci sono le piante forestali ora, quando c'è un problema,
Di ordine, c'è una fitopatia, una malattia delle piante. In molti casi ci sono delle soluzioni dei, se posso fare dei trattamenti e quindi questa è la regola generale, poi la bruciatura, se stiamo al tema della bruciatura, se voi mi chiedete, ma dal punto di vista fitosanitario la Bnl, la bruciatura e a una pratica positiva una pratica negativa è sicuramente una pratica positiva, perché comunque è una forma di disinfestazione e quindi di eliminazione di tanti meridionali microrganismi. Però ci sono i vincoli di cui abbiamo parlato ampiamente.
Io quindi a non riguarda il tema solo la l'olivo, ma tutte le piante arboree preme evidenziare che per la parte fitosanitaria, anche nel cioè né né nelle aree SIC e ZPS è possibile procedere alla bruciatura con quel vincolo, cioè che ci deve essere un'emergenza fitosanitaria, io.
Proprio per non rompere l'idillio, perché non voglio assumermi questa responsabilità, sono le chiedo, dottore, parla no, la interrompo perché parla di emergenza sanitaria, allora diciamo di energia Mioli, vizi e attaccato da occhio di pavone va bene, non in emergenza Sisani, fi fiducia sani, non è un'emergenza sanitario, allora la io ho un problema sul mio oliveto. È pesante e non è quindi io. In base comunque, all'attuale legge regionale, posso bruciare, previo come dire verifica previa riunione regionale previa autorizzazione, ma non è, non è non ti passaggio notarile, no e deve venire in azienda da me al mare. Come dire, la verifica Consigliere non è un passaggio notarile, previa verifica. No, perché se io mando gli ispettori in un contesto in cui c'è una problematica che si può risolvere con l'applicazione di difesa, farmaci non possa andare in deroga ad una norma. Ecco perché io mi diceva ci deve essere una problematica fitosanitaria di particolare al di là della RiLL dire, al di là della rilevanza rispetto alla quale non ci debbano essere altre soluzioni, perché ci sono altre soluzioni. C'è l'occhio di pavone, sta dappertutto in tutta la Puglia, cioè mi sono spiegato questo l'ultima cosa che volevo dire io comunque,
Sono disp ovviamente disponibile a.
Ad approfondire la problematica. Anche lì a Vigo Gargano. Se ci sono c'è magari facciamo un monitoraggio specifico per vedere se ci sono delle problematiche che ci possa, perché non è che ci debba essere per forza la Xylella, quindi questo, insomma lo avete anche detto no riguarda tutte le specie. Per quanto mi riguarda, tutte le specie arboree sui pini c'è un'altra. C'è un'altra tragedia di cui si sta parlando molto poco, perché c'è una morìa di queste piante. Per quanto riguarda i pini, poi ci abbiano un'altra tragedia che si sta verificando sul leccio,
Ma sono altre problematiche per cui è inutile, ma di cui non si conosce nemmeno l'eziologia di questa malattia. Abbiamo fatto un gruppo di lavoro con divieto Pandolfini, ma allora io voglio dire solo una cosa che purtroppo, con la liberalizzazione delle merci e con la libera circolazione delle persone gli organismi nocivi girano, c'è una bellezza in tutto il mondo.
Quindi, per esempio nelle nelle Marche, anche nell'Italia settentrionale c'è il tarlo asiatico che sta distruggendo le latifoglie. So, voglio dire, ci sono tutte 'ste robe, allora per stare al punto io e anche per come dire, raccogliere una cell, una sollecitazione che viene dalla dalla Commissione,
Al netto del fatto che noi siamo dirigenti dell'Amministrazione per cui applichi, approviamo ad applicare le norme e per cui non è che possiamo fare cose diverse, no, per esempio anche su Xylella anticipato fai.
I provvedimenti ingiuntivi abbattimento delle piante. Io vengo dall'agricoltura, i miei genitori, cioè alle famiglie che dei contadini non è che quando facciamo questi provvedimenti di abbattimento delle piante o sgabello, cioè è chiaro che dispiace, però c'è un regolamento che è chiaro, quindi anche se volessi non potrei non abbattere questo per dire che noi comunque dobbiamo stare nel solco della normativa, però io posso prendere sicuramente l'impegno di approfondire la Pro le problematiche fitosanitarie che ci sono nel territorio. Cominciamo con, direi, con il Comune di Vico e la allarghiamo insomma al contesto più ampio possibile, compatibilmente con con le risorse che abbiamo con le risorse umane che abbiamo,
Perché se ci sono delle condizioni che ci consentano di andare in quella direzione, ecco, è il previo verifica, dicevano non è un passaggio notarile, perché chiaramente il giovedì a quel punto a chiedere il parere, ma lì però guardate tenere presente nel momento in cui io dico ok io mi assumo la responsabilità di dire brucia no poi se succede un incidente.
Arriva a prendere a casa, io ecco che ora dobbiamo, dobbiamo cioè capiamo perfettamente la sua è mai, ci permetteremmo vigili ed arredi, come dire no di fare, di fare cose, no, assolutamente no, non vorremmo però mi chiedevo appunto se a quel punto non è come dire più veloce tra virgolette,
La formulazione, come diceva il dottor Campanile, con l'invio al Ministero per la richiesta di parere nel caso in cui.
Ce l'abbiamo comunque IPA, il Ministero dell'ambiente già dato comunque.
Interagirà corrispondono nella parte fitosanitaria.
Per me non serve, perché voglio dire e, come dice il consigliere Gatta, noi possiamo procedere, ma io prima di dire o che si può bruciare, devo motivare e la motivazione non può essere la presenza di una di una malattia qualsiasi che si può controllare ma che non possiamo e chi ci sono delle condizioni estreme che dobbiamo capire tali, ma una legge c'è la legge regionale attuale, che parla solo di fitopatogeni, anche come dire di impossibilità a fare la pratica, quella dall'altra parte che gli compete. Sì, sì, ma diciamo insieme stiamo dicendo che sostanzialmente proviamo a costruire un meccanismo per andare incontro a questa esigenza. L'ultima cosa che volevo dire è che teniamo anche presente, ma lo sapete già, ma è giusto forse utile fare una sottolineatura che l'esigenza c'è questa esigenza, cioè solo nelle aree parco, quindi nelle zone protette, perché la potatura dell'olivo delle delle delle piante da frutto si fa per queste ultime nei mesi invernali, l'olivo si fa in primavera, quindi voglio dire si possono già bruciare i residui senza bisogno di fare nulla. Noi questo focus lo dobbiamo fare nei parchi,
Cioè e quindi voglio dire comunque li me localizziamo, delimitiamo bene il perimetro perché altrove già si può fare altrove, teorema che non esiste altrove, quindi.
Questo semplice.
Collega Paroli Castrense dicono di no, volevo dire una cosa secondo me potremmo, poiché il punto è delineato ci riguarda soltanto i parchi nazionali, perché il resto, appunto, laddove insomma e regionale, regionalismo e igiene però nel nostro caso ciò per quelli regionali che poi sono molto pochi e sono anche piccoli cioè la Regione può decidere mentre il Parco nazionale vincolato molto di più si potrebbero utilizzare i lavoratori dell'ARIF giovani,
Ah no.
No, nel Parco no no, nel senso che la proprietà privata allora no, facendo allora perdonami io CAV, facciamo faceva, diciamo così, voi facciamo un volo pindarico, va bene.
No no, perché io privato io privato, poiché se le Regione anche alle regioni create, crea crea un virtuoso, una virtuosa rete perché, dato che appunto va beh, è chiaro che il Gargano in tutte interessato, ma se io, Regione che azionaria virtuosa, credete fra la Regione all'ARIF e i Comuni, sapendo che fuori dal diciamo al Parco si può bruciare, quindi, tutto sommato dico una fesseria, però pensa il pensiero di essere come dire, di aiutare gli agricoltori Kiep code di terreni e di poterli in qualche modo aiutare perché laddove ci hanno dei cumuli questi l'ARIF li prende perdonami. Dico una sciocchezza, però è una è una cosa virtuosa, condivido.
È sbagliato. È sbagliato, cioè io dico alla COTRAL perché ha dato che non si potrà bruciare perché certifi anche quello che dice prima il dottor campanine con che prevede che ci debba essere l'autorizzazione sua da parte della FIR di avere la certezza che c'è una eventuale, quindi non è che è un po' possibilità eventuale puoi patogeno quindi ci sono tutte e due ci si valuti e due a uno o l'altro per la crisi.
Ok, quindi basta soltanto che si impervio quelli già si può bruciare, anche se dentro il parco questo stiamo parlando e dentro il Parco questo lo approfondiamo in questa circolare, allora, se è così, o non è dottore la circolare.
Dovrebbe saperlo meglio di me.
Lo pongo nazionale soggiace alle norme nazionali, a quelle regionali.
Vorrei dire perché io dico, ma non voglio parlare di ricordi perché, insomma, in questo, in questo contesto, dove noi dovremmo dare elementi di certezza, però, io ricordo che questo divieto è presente proprio nella legge nazionale di istituzione dei parchi, quindi fatta, facciamo questa verifica. Ecco perché io la prima domanda che ho fatto era quello possiamo cosa possiamo proprio perché allora, se non è possibile, io lascio agli atti questa cosa qua perché i ragazzi è una prassi di di come dire, ovviamente è complicata proprio dal lavoro alle persone, anche magari d'inverno, l'ARIF perlopiù lavorano d'estate. Insomma, Luca, diciamo vai a lavorare. Queste persone è una prassi chiaramente in alcune zone non è che dovunque, neanche a Bari, città o a Foggia, ma capita sul Gargano fra fra il Comune fare rete fra il Comune, l'ARIF e organizzi in maniera che vanno a prendere la vanno a prendere il insomma i surplus, magari non quello minimo, ma è una cosa che mi sembra di capire che la tua proposta e di interessare l'ARIF con il personale per fare andare come dire, a raccogliere le frasche nella proprietà privata. Perché io poi io proprietario terreno che io proprietario davvero come dire, dovrei essere felicissimo perdonami, ma è un giardino come dire possibile, dove ci si uguali sfruttava, dove ci si può arrivare, ad esempio, dove vuoi arrivare con il metodo impervio.
Nel nella sfera politica io cerco di di non entrare, però mi limito consigliera, ah, ad evidenziare un fatto tecnico, c'è una proprietà privata, possono entrare gli ispettori fitosanitari, gli agenti fitosanitari.
Non non raccoglierli, ovvero i cumuli uno alla volta i terremoti non valido.
Sono in corso.
Ma mi sembra, come dice l'ARIF, è un dipendente pubblico, può andare mai nella proprietà privata a svolgere, come dire, un lavoro che non compete posso,
Posso, Presidente.
Buonasera e il problema lì abbiamo bisogno a questo punto la domanda che mi devo porre devo porre se se gentilmente a favore della registrazione della Commissione, se ti potevi andare all'Vincenzo, alzarono assessore del comune di Vico del Gargano e stavo dicendo che la domanda a questo punto non è posso bruciare o non posso bruciarli.
Io questo punto porre il quesito sulle modalità di gestione dei rifiuti vegetali da sfalcio.
Potatura o decespugliamento deve essere autorizzato ritenuto ammissibile nelle aree protette o sottoposti a tutela quando la conformazione dei luoghi rende oggettivamente impossibile l'impiego di Francia attrici, scippatrice o altri mezzi meccanici e quando il mancato allontanamento, trattamento del materiale determina accumulo di biomassa secca, abbandono del Fondo e aggravamento del rischio di incendio perché mi trovo d'accordo con la consigliera Falcone quando il problema è questo?
Cioè noi dobbiamo che cosa chiediamo come territorio.
Garganico non proprio di Vico, poi alla fine non non voglio parlare di Vico in quelle zone dove materialmente impossibile arrivarci, il rischio è l'abbandono, perché siamo sul territorio, punto, questo è quello che chiediamo e allora dare queste divieti ai piccoli contadini non parliamo di aziende che all'azienda, poi sa come deve effettivamente muoversi. Sono i piccoli contadini che poi si vedono disperati e lasciano i territori i loro le loro proprie proprietà a in stato d'abbandono. Questo è quello che chiediamo,
Naturalmente stavo parlando delle zone vincolate, non quella sera Cape si nel parco, si era capito che nella parte senza vincolo quello lo sapevamo, si poteva già opera e io devo.
Insistere su un punto, però, quella legge regionale.
Ascoltato anche il vaglio del Governo dell'epoca non fu impugnata per vizio, come dire istruzioni per l'impugnativa ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione, e quindi è legge.
E se si certifica semplicemente la impossibilità a raggiungere quei luoghi per fare quello in lavorazione.
Mi pare che non io non ne vedo altri problemi, quand anche ci fosse dottor Infantino.
Una legge sovranazionale, anche all'epoca voglio dire nessuno si è preoccupato di come dire di evidenziare, non so se.
Io credo che il problema a profondere io credo che il problema.
Perché sennò è una buona traccia di lavoro, quello.
All'inizio del 2016.
La 38 virgola valuti.
Poi una circolare.
No, no more, qualche mese fa, ma che vi chiama semplicemente alla nostra legge quando dice guarda che tu hai una legge che dice che se tu non ci puoi arrivare, puoi fare che è vero.
Tradotto quindi, Presidente, che il Ministro ha detto così, però non voglio dire si rende tutto no il Presidente Tutolo, Presidente Tutolo, Presidente, quindi noi non possiamo pensare di di affrontare questo tema all'interno della Commissione o attraverso forse diceva che non era possibile attraverso l'istituzione di un tavolo, dove però chi chiamiamo il parco, visto che un ruolo anche in questa cosa, unitamente alla Regione e il Ministero che già ci ha detto e vediamo veramente se troviamo dei margini di manovra se vogliamo assolutamente sì, anche se ripeto io,
Accolgo, come dire, la l'osservazione fatta dal dottor Campanile noi faremo questa.
Procedura ce ne andremo a fare questa,
Circolare come la vogliamo chiamare dove?
La delibera di Giunta dove andremo a dire che, nei periodi discussione del nel periodo estivo e in questo caso non ci interessa, perché il problema non c'è in estate?
Si fa.
Lo ha detto e gli ho chiesto pure quello detto, una per una prossima ha detto che subito dopo Pasqua farebbero questa qua che si risolve collega con la delibera di Giunta con la quale si vanno a stabilire i periodi in cui, vista la impossibilità a raggiungere i luoghi ai sensi dell'articolo 1 della legge 38 e si dispone che la bruciatura può avvenire da questo periodo a questo periodo con l'esclusione di quest'altro per i.
La soluzione al problema non è un passo avanti perché d'estate non si non si bruciano no, non è così,
Sulla scorta di queste.
Dottore questo, glielo restituisco delibere di Giunta.
Dovremmo farlo ora la seduta io dichiaro sciolta la seduta, grazie a tutti per aver partecipato e buona giornata.