Dichiaro aperta la seduta odierna della sesta Commissione, mandiamo seguendo i punti all'ordine del giorno, intanto chiedo di approvare il verbale precedente, quindi, se siamo tutti favorevoli, il verbale si dà per approvato all'unanimità.
Dopodiché?
Procediamo intanto col secondo punto all'ordine del giorno faccio però una piccola premessa prima di arrivare alla ai contenuti della deliberazione della Giunta regionale, così come a dall'ordine del giorno, perché avevamo invitato però la giornata odierna, l'assessora alla cultura e alla conoscenza della vignetta che intanto ringrazio della disponibilità ad affacciarsi qui in sesta Commissione ma come avrete letto bene dal,
Dal punto all'ordine del giorno si chiedeva un'illustrazione. Un po' delle linee programmatiche capite bene, è facilmente comprensibile che, avendo comunque aggiunto è reso più corposo. Oggi l'ordine del giorno diventa un po' più complicato, viste poi i tanti campi di competenza di questo assessorato. Quindi rinviamo ad una fase sicuramente più più agevole nella tempistica, anche perché l'Assessora poi dovrà spostarsi in Autorità portuale, ma approfittiamo comunque della disponibilità e della sua presenza momentanea temporanea e per un passaggio veloce, comunque oggi prima poi di e ripeto di eccetera e di dare il via alla discussione degli altri punti all'ordine del giorno, quindi Assessora, prego a lei la parola.
Grazie Presidente, buongiorno a tutte e tutti e ho chiesto e ho condiviso prima la possibilità di organizzare, di convocare delle Commissioni specifiche per l'illustrazione delle linee di mandato, in modo anche da dividerli in base alle mie deleghe, che sono tante richiederebbero tutte troppo tempo seller affrontassimo tutti insieme e ringrazio la presidente per la sollecitudine con cui ha portato nella nostra Commissione oggi l'approvazione dello schema di legge sulla sullo 0 6 e la modifica del Regolamento per gli asili nido che è una modifica che alcuni comuni della nostra regione stanno aspettando per autorizzare poi al funzionamento delle strutture che hanno realizzato con il PNRR.
Comunque io un po' mi posso trattenere, quindi, se vogliamo già iniziare così, riesco anche a seguire ancora i lavori,
Va bene, grazie Assessora. Allora arriviamo subito al punto numero 2, che è quello a cui faceva riferimento proprio all'Assessora in questo momento un punto e che richiede una modifica urgente e particolare attenzione dalla parte della Commissione, perché, come sentirete, naturalmente io adesso passo la parola magari alle figure tecniche dallo stesso Assessorato affinché possano illustrare i motivi in maniera meticolosa e motivare questo provvedimento. E questa espressione di parere che oggi noi diamo a questa modifica dell'articolo 53 sugli asili nido, regolamento regionale 18 gennaio 2007, con particolare attenzione al modulo abitativo della superficie interna. Parliamo sostanzialmente dei posti all'interno della della struttura per una capienza. Fissa che era regolata precedentemente in 60 posti, che però andrebbe in contraddizione con quello che adesso richiedono i bandi collegati ai fondi europei. Quindi le Amministrazioni comunali potrebbero trovarsi in difficoltà. Quindi urge davvero, diciamo, la modifica a questo regolamento. Passo la parola, nessuno, so, vedo la dottoressa Pellegrini, la dottoressa Lamacchia, prego,
Prego si accomodi, dottoressa, invitiamo anche la dottoressa la macchia, questo anche per il prosieguo puoi per le della discussione, perché rispetto all'altro punto all'ordine del giorno prego.
Volevo solo dire che questa modifica al Regolamento è stata condivisa con il settore welfare, al quale comunque fa riferimento il Regolamento 4.
Buongiorno a tutti. Ringrazio la presidente e sono contenta di poter partecipare a questa riunione per conoscere la nuova Commissione, sesta con la quale mi fa piacere evidenziarlo. Abbiamo sempre avuto un'ottima collaborazione e sono certa, siamo sempre a disposizione a supporto e sono persuasa che questa ottima collaborazione continuerà con il dipartimento e confermiamo la nostra piena disponibilità su questo punto. Passerei la parola all'architetto. La macchia, che potrà chiarire in termini appunto della misura che è stata condivisa con ha fatto bene l'Assessora a evidenziarlo. Condividiamo, ossia la modifica dell'articolo 2 del regolamento, ma anche poi il disegno di legge con il settore del welfare, perché anche il disegno di legge che oggi portiamo alla riapprovazione della Commissione e una Gian matura del sistema che già esiste per i servizi socioassistenziali, quindi, è evidente che in Regione Puglia la struttura del sistema integrato 0 6 è perfettamente in linea e segue un parlarlo, buon parallelismo, di un sistema che già esiste e che ha visto protagonisti il welfare e adesso l'istruzione, perché nel 2017 il sistema integrato di educazione e di cura 0 6 è passato appunto dall'essere una competenza del welfare ad essere considerato come un diritto universale ed istruzione, e quindi è evidente che abbiamo proseguito in continuità rispetto a tutto il lavoro che era stato già svolto in passato rispetto ai servizi del welfare. Cederei quindi se la Presidente è d'accordo la parola alla dottoressa la macchia, prego, dottoressa può forse rimanere comodamente lire.
Con Bruxelles, grazie e ringrazio l'Assessore alla direttrice per l'inquadramento, in cui i lavori di questo primo punto, ma in generale, ancora di più per il secondo punto si si collocano siamo con questo prima modifica, è una modifica.
Che io definirei nelle more di quello che avverrà nei prossimi mesi a partire dal.
Nuova legge che discutiamo al punto successivo, allora si tratta di un emendamento operativo. Chiediamo semplicemente tiriamole richiesto semplicemente in qualche maniera in deroga a quello che è l'attuale assetto regionale che vi ricordo, proprio poiché nasce da una storia non solo pugliese ma nazionale, in cui i servizi educativi erano non dei servizi educativi ma i servizi di conciliazione del welfare e quindi sono normati da un Regolamento che un regolamento attuativo della legge del welfare, quindi diciamo.
Cosa che sarà diversa quando approveremo la legge per lo 0 6, prevedeva un limite, prevede un limite, un limite di 60 posti per le strutture. Nel frattempo, cosa è successo? Il PNRR ha assegnato dei finanziamenti, ma anche altri fondi o no assegnato dei finanziamenti ai comuni, con l'obiettivo importante di aumentare il numero di servizi.
E di posti per i servizi educativi a sulla base della proporzione tra numero di bambini da 0 a 3 anni 0 2 anni. Istat, ma in realtà significa 0 3 e il numero di posti disponibili né in quel Comune ha assegnato dei target di realizzazione dei posti e, di conseguenza, dei finanziamenti PNRR. I comuni hanno in alcuni casi fatto la scelta, considerato i tempi del PNRR e l'economicità di fare delle strutture, così come richiesto dal numero di posti assegnati al PNRR, quindi a volte con un numero superiore ai 60. Questo non è successo in maniera.
Diciamo uniforme su tutto il territorio, proprio alcuni Comuni hanno avuto il finanziamento per 20 per 30 per 40, quindi questo è successo solo per quei Comuni che erano con un gap maggiore e hanno avuto quindi un finanziamento per più di 60. I lavori sono stati fatti, ma nella maggior parte dei casi grazie a Dio stanno collaudando. Concludendo, le strutture e per rispettare il target PNRR devono affidare la gestione. In questo momento nasce il problema che, con il regolamento attuale, loro non possono affidare una gestione per più di 60.
Mentre la struttura di accoglierebbe 100, ma al di là di questo il target da raggiungere con il PNRR e di 100, quindi, senza voler anticipare nessuna discussione successiva che sarà oggetto del regolamento che andremo a scrivere e a discutere e a valle dell'approvazione della legge, altro punto dell'ordine del giorno di oggi,
Oggi si vuole dare una legittimità in qualche maniera a permettere il raggiungimento del target. Permettere, al di là dei target che sono, diciamo, dei numeri a è,
70 100 o quanti sono bambini di poter dall'anno educativo prossimo a trovare, diciamo, un posto in queste strutture che saranno inaugurate nei prossimi nei prossimi mesi, non si tratta qua, vogliamo essere chiari, quelli di un'anticipazione di nulla, di quello che sarà il Regolamento successivo, in quella sede discuteremo se quel limite di 60,
Era giusta da sarei inderogabile.
Ho va diminuito piuttosto che ha aumentato oggi, diciamo, è un atto come dire di responsabilità un po' dovuta, non c'è una valutazione differente, grazie.
E aggiungo che un atto di responsabilità politica e questa celerità decisionale poi, e si può ottenere, grazie alla solerzia, al lavoro, no, magari nel nel comparto quindi sinergico tra istruzione welfare, allora io chiedo intanto se ci sono interventi, credo la consigliera, la chiarezza siamo, prego sì, grazie Presidente, la relazione dell'architetto la macchina è stata chiarissima semplicemente,
Per dire per evidenziare che la modifica è stata approvata in Giunta che oggi.
Si discute in Commissione per quanto riguarda appunto la ricettività massima di d'infanzia, è un provvedimento molto molto atteso dai Comuni e io avevo interloquito con gli uffici sia e dei dipartimenti sia welfare sia formazione, proprio per chiedere di risolvere questa criticità che da più parti era stata sollevata e che rischiava di mettere a rischio i finanziamenti europei. Quindi io ringrazio gli Assessori, Assessora Miglietta e anche all'Assessore Casini per aver prontamente accolto la sollecitazione, quindi mi auguro che ci sia un parere favorevole.
Sarebbe comunque un buon segnale politico, per quanto si tratta di un atto, diciamo urgente, che consentirebbe responsabilmente di affrontare questa criticità che molti Comuni stanno in questo momento attraversando. Grazie grazie consigliera. Ricordo naturalmente per tutti gli interventi questo favore di registrazione di ricordare sempre il vostro nome e cognome prima del vostro intervento. Questo ripeto solo a favore nella registrazione di chi poi vuole rivederla a seguirla, magari anche live. Non so se ci sono altri interventi dei Consiglieri presenti, altrimenti noi procediamo con la votazione. Allora possiamo procedere con la votazione per.
Per il parere è l'espressione di parere sulla modifica urgente all'articolo 53 del Regolamento regionale del 18 gennaio 2007 favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Il parere è favorevole e passa all'unanimità dei presenti. Grazie a questo punto passerei alla discussione. Affrontiamo il terzo punto all'ordine del giorno che il disegno di legge numero.
Prego.
Ci sono altri emendamenti va bene a nessuno, li prendiamo subito in esame, intanto procediamo con il disegno di legge, dicevo numero 27 del 3 marzo 2026 Disciplina del sistema integrato di educazione e istruzione per l'infanzia, quindi siamo in esame in sede referente ai sensi dell'articolo 12 del Regolamento interno del Consiglio allora pregherei sempre la parte tecnica di poter presentare il ddl, prego, dottoressa Pellegrini,
Grazie allora innanzitutto mi preme, è una premessa che.
Ne qual è la finalità per la quale la Regione Puglia sta proponendo. Questo disegno di legge che rappresenta la realizzazione di un mandato politico importante, infatti, è un disegno di iniziativa governativa e cioè assicurare che bambine e bambini possano avere parità di condizione nell'accesso, all'educazione, all'istruzione, alla cura, alle relazioni senza differenze economiche, sociali e, soprattutto, cercando di ridurre le disparità territoriali e cercando anche di contrastare la dispersione scolastica. Perché, avendo evidenziato che già dalla dagli zero anni fino ai sei anni perché parliamo di sistema integrato 0 6 e quindi sia il target 3 e 36 mesi che poi 3 6 anni, è evidente che, trattandosi adesso del quarto gol dell'agenda UE dell'Agenda delle Nazioni Unite, 2030, che è appunto quella del diritto universale all'istruzione, noi stiamo costruendo un sistema che accompagni le bambine e i bambini verso anche una vita comune completa e che possa poi garantire ai nostri giovani cittadini appunto, un'esistenza dignitosa e sicuramente anche una prospettiva di vita e di crescita fondamentale, perché tutti gli studi dimostrano che ovviamente, anche nella frequent, nella frequenza delle delle scuole, che siano pubbliche o private, a chi sono i diretta e lo vedremo nella legge si comincia a formare la coscienza dell'individuo e la consapevolezza del sé che poi accompagna le prospettive di vita del bambino e questo significa anche migliore formazione, poi nell'età adulta e significa anche occupabilità, perché è normale che è l'orientamento che accompagna i bambini e le famiglie nella costruzione di un progetto educativo. Diventa fondamentale perché oggi questo disegno di legge perché dal 2017 il decreto legislativo ha comportato quindi queste modifiche e quindi era necessario che anche la Regione Puglia, nell'esercizio della sua competenza normativa, costruisse la governance del suo sistema integrato e l'ha fatto attraverso un disegno di legge che consta di 32 articoli e che, nel fornire una serie di definizioni che sono appunto in linea anche con tutti gli indirizzi, non solo quelli normativi ma quelli che derivano dai coordinamenti Stato regioni e mi consenta, Presidente, in questo caso voglio fare un plauso alla struttura della Sezione Istruzione che non da oggi sta seguendo le linee di indirizzo. Quindi non solo la normazione che porta poi a come esito questo disegno di legge, che è stato il frutto di un lungo lavoro in condivisione anche con le altre Regioni. Quindi questa è la sintesi di un lavoro che nasce da lontano per la Regione Puglia, guardando sia verso l'alto e quindi in integrazione con le altre regioni e con le migliori esperienze ministeriali, ma anche rispetto, appunto, come ho detto, ad un'integrazione piena con il settore del welfare che vanno viste come un tutt'uno, anche con uno sguardo verso la logica della formazione e del lavoro. La dottoressa Lamacchia, la dottoressa sulla che sono qui, hanno avviato, tra l'altro, un percorso molto intenso di animazione territoriale, di mobilitazione, di colloquio costante con l'ufficio scolastico regionale, con cui sono state create una serie di misure di protocolli che hanno portato anche ad una pubblicazione che, se l'Assessore lo faremo. Donare all'Assessora Miglietta. Oggi non l'abbiamo qui, ma c'è e int insieme è meglio e non è un caso che questo sia il titolo dimostra come ci sia stata innanzitutto una grande prova di comunità, una comunità allargata che non guarda gli steccati territoriali ma veramente ha messo insieme le migliori forze e le migliori energie con grandi passione per arrivare ad un testo normativo. Da voi non abbiamo avuto modo di portarlo, ma sarà nostra cura diffonderla, anche perché ci teniamo particolarmente perché certo sono pagine stampate, ma sono veramente il frutto di un lungo percorso. Ora voi mi direte, stai raccontando una storia in fondo di un testo normativo, ma perché di solito i testi normativi in queste Commissioni sono viste solo come un prodotto asciutto di regole di disciplina. Qui mai, come rispetto a questo testo, c'è molto altro dietro, ma soprattutto questo è un punto di partenza rispetto ad un modello che già produce risultati e che potrà produrne ancora altri rispetto a tutte le politiche che un Assessorato come quello dell'Assessore Miglietta, che si chiama cultura e conoscenza, rende diciamo plastica, è molto, diciamo, OPA, operativo e pratico, quindi il disegno di legge in sé potranno dirvi molto, ma.
Per questo volevo dare solo una piccola chiave di lettura. Sono 32 articoli, ma vi prego di prestare particolare attenzione, al di là delle diffide, alle definizioni che sono riportate quindi alla strutturazione della governance agli dove, soprattutto all'articolo 4, sono spiegati anche le articolazioni delle strutture e dei servizi nelle loro articolazioni di nidi e delle altre strutture del degli altre forme di servizi che vengono erogati.
Le vere novità di questa norma sono innanzitutto incentrate sulle finalità, perché, laddove viene evidenziata la centralità nel progetto educativo, la necessità che l'adeguamento della governance comporta proprio per l'erogazione dei servizi e anche diciamo, i due elementi fondamentali che sono la definizione del polo per l'infanzia, che finalmente ha una sua identificazione e.
Nel soprattutto quella dei coordinamenti pedagogici territoriali, l'altro elemento fondamentale di questa legge e che non ci si preoccupa solo delle norme strutturali degli edifici e della disciplina del sistema di autorizzazione per la realizzazione di strutture che già fra poco la nostra Regione veda fino a vedrà finalmente realizzate anche attraverso il PNRR. Quindi c'è tutta la disciplina burocratica amministrativa che adesso ha messo nero su bianco le regole da seguire per poter creare strutture di qualità e che siano all'altezza del fabbisogno dell'accoglienza di questa categoria di soggetti minori che ovviamente richiedono maggiori cura, anche e soprattutto nel rispetto delle disabilità, perché viene dato anche atto delle regole speciali che vengono chieste per l'integrazione di minori di quest'età che hanno bisogno. Hanno bisogni educativi speciali,
Quindi, al netto della parte edilizia e della parte anche sanzionatoria che viene disciplinata, c'è il tema della necessità della formazione del personale, che è fondamentale anche perché abbiamo due categorie di professionalità, le educatrici per la prima parte dei servizi educativi e poi ci sono invece la categoria degli insegnanti, che appartengono anche a due ordini professionali differenti per le educatrici non esiste ancora il riconoscimento di un ruolo, però è evidente.
Che siano il primo presidio. L'abbiamo detto in ogni luogo in cui abbiamo affrontato il tema rappresentano la prima cellula che prende in carico i bambini e che accompagna non solo i bambini, ma anche le famiglie, perché è normale che nella prima fase ci vuole anche il coinvolgimento delle famiglie che troverete richiamato delle leggi. Ecco perché la necessità di definire il progetto educativo, e quindi i coordinamenti pedagogici territoriali, che tengono conto della necessità di questa cure creazione di comunità anche e soprattutto per valorizzare e creare una formazione di qualità per i docenti,
La legge quindi è molto puntuale nell'articolare questo sistema di cui ho individuato i tre filoni principali. Quindi nei 32 articoli c'è una summa di di tutta la disciplina, ma possiamo dire che la vera novità siano proprio questi elementi che ho declinato. Quindi la, l'inserimento del polo dell'infanzia, il coordinamento pedagogico territoriale e anche la disciplina con aspetti innovativi dell'ubicazione dei servizi educativi, che devono anche garantire degli spazi che siano confortevoli e che tengano conto anche delle esigenze che non sono solo quelli dell'ISS istruzione, ma sono anche quelle dell'avvio di un vivere civile Comune di questi bambini. La socialità diceva la Presidenza, che era Presidente, che già diciamo da.
Fasi così di giovane età, possono servire però per costruire quel percorso che puoi previene fenomeni di bullismo o di anaffettività o di devianza o di fragilità, e poi diventano patologie che possono essere sicuramente corrette. Già in questa fase è che diciamo, richiedono quindi una professionalizzazione nella classe docente educativa che deve essere pienamente formata per questi scopi. Continuo dicendo, anche se questo.
Diciamo non fa parte della legge, ricordando il sostegno che la Regione Puglia continua a dare al ai servizi educativi che comportano uno sforzo finanziario importante per la Regione. Sono legati ovviamente anche a questa legge, perché è evidente che nel sistema che stiamo creando, poi si pone il problema di garantire la gratuità dell'istruzione e per l'infanzia che istruzione e quindi non è conciliazione, non è più conciliazione. Vita lavoro e per questa Regione. Per questa ragione e ringrazio sempre la Sezione Istruzione, la Regione Puglia ha potuto investire nell'ultimo nell'anno che è passato 83 milioni di fondi del Fondo sociale europeo di cui certificati per il sistema 0 6 35 milioni, con un investimento, uno stanziamento già solo nell'annualità 23 24 e 24 25 e di 150 milioni di euro. Sostanzialmente la Regione, ad oggi, ha garantito la gratuità di oltre 11.000 posti di.
Di asili nido per le famiglie, per i bambini pugliesi, coprendo praticamente quasi tutta la domanda.
Grazie dottoressa avranno in prestito un'espressione da lei utilizzata, cioè la creazione di comunità, in riferimento a quello che può essere un'espressione che forse in qualche modo riesce riassumere in maniera sintetica quello che può essere uno sforzo per carità, sempre perfettibile della politica però in questi termini anche legislativo per assicurare parità di accesso all'istruzione e poi regole per strutture di qualità come come si diceva tenuto conto anche dei limiti delle disabilità e delle esigenze del fabbisogno attuale. Allora, prima di passare in rassegna a ciascun articolo, intanto chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri presenti.
Prima dei Consiglieri, scusate, faccio fare, approfitto visto che è ancora qui e possiamo approfittare della sua disponibilità, prego Assessora aaabc saluta, si o chiedevo, chiedo scusa, pensavo, volesse, allora ci vediamo presto, vista insomma l'intento poi anche di approfondire alcune linee programmatiche precise sulla cultura, conoscenza, eccetera, eccetera, buon lavoro, grazie, salutiamo l'assessora. Silvia Miglietta, allora dicevo e chiedevo se ci sono interventi a questo proposito, altrimenti passiamo in rassegna a ciascun articolo.
Ci sono degli emendamenti, quindi poi, prego, prego Consigliere solo per cioè mi sono data ricordiamo nome e cognome, Grazia Isabella elettori, volevo chiedere alla dottoressa Pellegrino,
Rivolgerle una domanda perché, anche se io mi sono data la risposta, abbiamo le strutture preoccupante sui territori perché non sta uscendo fuori l'avviso per l'iscrizione catalogo, poi, quando ho visto che c'era oggi in discussione questo disegno di legge, mi sono data una risposta, quindi è semplicemente questo il motivo non è stata è stata Gori,
Prego, causerà coincidenza per cui oggi stiamo adottando anche l'avviso in una coincidenza temporale, non c'è nessuna coincidenza causale, il disegno di legge ovviamente entrerà in vigore da oltre, che ovviamente deve essere pubblicato, deve andare in Consiglio, quindi non potrebbe mai andare in in vigore oggi quindi ci sono ancora dei passaggi davanti e comunque bisognerà che fa il passaggio dal Regolamento, altrimenti non alcune parti non possono che a continuare a funzionare con il Regolamento del welfare. Questa questione, così.
Sentita la Commissione consiliare, mi sembra, legittima la domanda, quindi mi permetto di rappresentare la grande difficoltà che noi abbiamo nostra mettere in atto le norme rispetto a questo, ma legata alle fonti finanziarie. Tutto questo sistema, ad oggi finanziato attraverso i buoni servizio, è la principale fonte di finanziamento. Nella parte,
Digestione, diciamo ovviamente ci sono i servizi pubblici a gestione pubblica che sono molto pochi ci sono nella maggior parte dei servizi sono pubblici la gestione privata oppure a privati a gestione privata, avviene attraverso fondi comunitari.
Fondamentalmente il Fondo sociale europeo, nell'ultima annualità è stato utilizzato, il POC non è una partita semplice, un impegno molto importante dal punto di vista finanziario anche per questa fonti finanziarie perché sono, diciamo, nell'ordine di grandezza dei 70 80 milioni diranno che Regione attraverso questo sistema mette a disposizione di questo comparto e un'azione molto importante in Regione Puglia, ma come tutte le azioni molto importanti e molto costose richiedono, sono necessari una serie di azioni di controllo e di.
Di passaggi per arrivare all'approvazione di questa in questo momento si stanno strutturando, su richiesta delle autorità di gestione, una serie di controlli rafforzati sulle strutture che tutt'altro che essere punitivi nei confronti delle strutture servono proprio a difendere le strutture stesse da possibili problematiche che potrebbero, diciamo, un sorge laddove i fondi non fossero utilizzati mettendo in chiara evidenza una filiera controllabile da questo punto di vista.
Prego quindi di fatto, diciamo, è proprio la difficoltà dell'utilizzo di queste fonti finanziarie, perdonatemi.
Adesso sono, ma è morto ingente il il finanziamento necessario e quindi io ho.
La politica farà le sue scelte, però, dal punto di vista tecnico non posso a tempo pieno farmi portavoce della voce del territorio che vede delle famiglie che vedono in questi buoni servizio, diciamo, una necessità primaria per poter conciliare vita, lavoro, per poter dare un'educazione ai propri e ai propri figli e anche, quindi un aiuto indiretto ma significativo sul tema proprio della denatalità, della possibilità, della fiducia nel potere.
Magari non tanto a mettere a fuoco al mondo il primo figlio che uno è cosciente, non ho capito ancora bene, pensa, ma sicuramente di poter immaginare, diciamo, delle famiglie.
Come dire più numerosa, diventa un elemento, cosa di cui credo che sia insomma Porto Tolle per tutto il mondo occidentale è una delle priorità assolute in questo momento. Se la Presidente è d'accordo la dottoressa Lamacchia, credo che la consigliera Peronetti avesse chiesto se il catalogo è stato l'avviso del catalogo. È stato approvato la coincidenza temporale venne verrà approvato oggi ce lo stiamo approvando. Le prime firme sono state messe forse appena Miozzo, firmo anch'io, manca la mia, però su questo le diciamo. È una coincidenza però temporale, legato ad altre condizionante magma approvata appunto in questo periodo quindi si applica il vecchio e si.
Noi siamo in giurisdizione per cui faremo riferimento sempre alla vecchia legislazione, si,
È necessario il passaggio in Consiglio, la pubblicazione e a seguire è necessario anche adeguare il Regolamento finché non avviene a questo, le regole rimangono quelle ad oggi vigenti, quindi anche l'accreditamento continua ad essere quello vecchio. Questo non toglie che le strutture, sapendo già che la nuova legge cominciava a attrezzarsi per adeguarsi alla nuova, però, insomma, qualche minuto accreditamento.
E un altro un'altra preoccupazione, non so se farvi una domanda quando andremo a esaminare i vari articoli, ma se volete, ve la posso anticipare era quella su personale, no, perché adesso devono avere tutti la laurea dagli educatori no dei nidi mi è piaciuto anche che avete tolto viene eliminato il termine asilo, in effetti sul Niger tutti gli effetti nidi e micronidi perché appunto abbiamo delle dei servizi che funzionano con anche personale e che ha potuto qualificarsi nel 2017 se non sbaglio con la legge ignorino con dei crediti formativi, quindi per chi è già chi fa parte della platea storica,
Loro potranno iscriversi incendi, strutture potranno iscriversi al catalogo anche con queste persone, in questo momento, rispetto a questa legge, non cambia nulla per l'accreditamento e lì c'è un altro tema che però non è oggetto di questa disciplina e non è neanche del tutto oggetto della vescica c'è regionale, quindi diciamo, non si tratta, penso, diciamo, possiamo poi fare un incontro a porte, però si tratta al limite di ragionare strutture, gli ambiti e quant'altro.
Il tema delle.
Diciamo, della dei titoli GAL della della e su dei tavoli nazionali che noi dobbiamo e stiamo anche presidiando rispetto a questo termine. Qua però non non incide in questo momento e noi non possiamo granché fare per l'ultima preoccupazione era quella finanziaria, appunto perché è quella la condivido l'ho detto prima io acchiappo appena entreranno a regime, si appunto o se noi siamo carenti nuovi posti nei nidi adesso, con queste nuove strutture, grazie al PNRR, metterli, ma anche Brindisi si doterà ad esempio di un polo per l'infanzia, la preoccupazione, anche quella finanziaria, perché.
Sappiamo già quanto si espone la Regione Puglia. No, su questo versante non è stato mai rigettata nessuna pratica dei buoni servizio e questo insomma un vostro merito anche, insomma, che ci lavorate dietro per far sì che si possa raggiungere quell'obiettivo e quindi ci preoccupa. Speriamo che ci siano sempre maggiori risorse, perché altrimenti qui non favoriamo la meccanizzazione, però mi perdoni questa era la questa era una domanda che avevo fatto io. Questa è una domanda che i tecnici che lavorano e stanno e hanno come lavorando, così come i politici un polso del territorio, pongono alla politica,
L'allocazione delle risorse non è competenza tecnica, quindi diciamo, eravamo, chiedevo io, con questo intervento l'ho approfittato della sua domanda per lanciare questa questa preoccupazione, che è oggettivamente legge, anche perché do questa informazione, ovviamente col PNRR l'avete un po' compreso dal punto precedente ci stanno inaugurando nei prossimi mesi moltissime struttura con tutte le strutture che noi adotterà hub, cioè che il sistema Puglia diciamo così riusciva a mettere a terra. Nei prossimi mesi arriviamo ad una copertura rispetto al numero dei servizi e dei bambini da zero a tre anni.
Che supera quelli che sono ora performance, lo chiama nemmeno il miracolo Puglia in qualche maniera, perché non riusciamo a raggiungere dei livelli che sono equiparabili a quelli europei? D'altro canto, però, il servizio è quasi tutto improntato su una gestione privata e quindi il buono educativo Alex buono servizio che adesso si chiama pure educativo, è la spina dorsale che permette di funzionare a questo, a questo sistema. Se oggi ho parlato di una quantità che dicevamo intorno ai milioni aveva due cifre pari a 70 80. Con l'introduzione di tutte queste altre strutture potrebbe aggiungere la seconda cifra qui di superare i 100 milioni l'anno. Questo però pone un altro tema, perdonatemi ore, pongo questi temi dal punto di vista tecnico, è una politica. Approfitto di questa Commissione, che è quello del coordinamento delle fonti, cioè esistono delle altre misure a livello nazionale che finanziano questo target, in particolare i buoni INPS.
Però sono più scomode della nostra azione, noi abbiamo un'azione che riesce a consentire più facile, nell'accessibilità, ad azzeccare più, siccome nella accessibilità, nel senso che sono al rimborso, diciamo le cose chiare, mentre noi facciamo dei buoni e quindi fondamentalmente le famiglie non esborsa no alla somma per poi essere rimborsate anticipando l'INPS fa delle azioni e invece al rimborso su fatturazione. E questa cosa qua fa sì che le famiglie tendono a lavorare con il nostro buono e a usare molto poco queste altre. Queste altre misure e dei due diciamo alcune riunioni che hanno fatto anche la scelta di.
Se tale è la compartecipazione familiare alla stessa, a livello della possibilità di rimborso dall'INPS,
Di fatto riescono a sfruttare maggiormente le finanze dello Stato dell'INPS di quanto facciamo noi, però impongono alle famiglie, anche a basso reddito, anche con un ISEE Bizzozero o simili a zero, di a dover anticipare delle somme che disincentivano quelle famiglie stesse a iscrivere i figli e ai servizi educativi questo fino adesso la politica regionale ha voluto prevenirlo e quindi ha fatto degli investimenti maggiori utilizzando delle risorse proprie.
Proprie comunque delle europee proprio perché del Fondo sociale, proprio perché altrimenti sarebbero.
Anna aumentati i divari in quanto avrebbero avuto accesso a queste misure, quelle famiglie che si potevano permettere anticipazione, gli altri bambini sarebbero rimasti in strutture non autorizzate a casa con i nonni e insomma, non non dando la possibilità, lo diceva prima molto bene.
La direttrice di sfruttare quella da quegli quei mesi in cui è dimostrato scientificamente che essere in un programma educativa, avere un progetto educativo è un investimento sulla dispersione scolastica, sul successo formativo futuro, sui le performance, su tutte e due e quindi diciamo questa scelta è stata fatta in questi termini un impegno politico importante. Noi auspichiamo perché noi siamo tecnici, però vogliamo vedere cosa include droghe, deve permettere di allargarmi un foglio incamera, date possibilità e di instaurare una.
Ne ho delle delle politiche con il Governo che permettano una diversa forma di conciliazione di queste fonti finanziarie, ma anche immaginando che Regione possa anticipare e poi rimborsare passano anche da farsi garante, ma utilizzando anche, diciamo, queste fonti finanziarie messe a disposizione del dall'INPS che ad oggi Regione Puglia sfrutta molto poco. Quindi una sorta di coordinamento e di supervisione di raccordo, soprattutto ai fini operazione per me allora nella migliore posizione, cioè di raccordare agli altri di fare un'unitarietà di utilizzo delle fonti in Toscana l'ha fatto spostandoli sulle famiglie. Questo tema raccomandare loro anticipo no Regione Puglia fino ad oggi ha fatto una scelta diversa. Però la sostenibilità economica di questa scelta,
Sta diventando se il Presidente mi consente, do un'altra informazione, comunque a beneficio della dei consiglieri, è ovvio che abbiamo già avviato su spinta di questo progetto che abbiamo visto in altre regioni e che la dottoressa la macchina con la dottoressa saloon sulla da tempo sta immaginando proprio per ridurre l'onere finanziario dell'operazione un'interlocuzione con la direttore regionale dell'INPS con la quale abbiamo già avuto vari incontri la quale però ha manifestato non il dies volere assolutamente anche perché è molto sensibile alla tematica e ha interesse a condividere con Regione Puglia una serie di progetti di cui ci renderà edotti e quindi ci faremo portavoce anche attraverso questa Commissione.
Il problema è proprio il sistema nazionale INPS su questo buono che, avendo una processazione appunto di livello nazionale su una piattaforma, rende difficile immaginare la settorializzazione. Gli unici progetti regionali che l'INPS ha potuto fare proprio in Campania sono stati fatti solo durante il periodo del Covid, con le deroghe nel Covid e quindi e con molte difficoltà. Per questo, pur diciamo a favorevole sensibile, mi ha già manifestato una difficoltà pratica operativa perché, trattandosi di un istituto che ha una diciamo o configurazione su base nazionale, vede difficile una differenziazione regionale. Però ovviamente non ci arrenderemo,
In questo senso, una politica ci può aiutare a sostenere ciò che tecnicamente diventa più difficile.
Grazie grazie per questi preziosi contributi, ma dobbiamo dare un'accelerata, altrimenti i Consiglieri che riusciamo a recuperare man mano poi li perdiamo in corso d'opera, allora io passerei subito, entrerei nel CUD della lettura no della lettura dell'esame di ciascun articolo per ragioni di comodità ed evidentemente anche di tempistica avendo avuto la possibilità di prendere visione degli articoli se siete d'accordo, io gli darei per letti, naturalmente aprendo ad ogni tipo di intervento qualora sia necessario e poi esaminarlo anche gli emendamenti che sono arrivati all'attenzione di questa Commissione allora partiamo con l'articolo 1, Oggetto,
Ci siamo con numero ditemi,
Un legale, ci siamo per poter procedere alla votazione, procediamo quindi favorevoli,
Contrari.
Astenuto.
Ferri.
Solo Ferri astenuto.
Okay, andiamo avanti approvato a maggioranza, andiamo avanti con l'articolo 2 finalità favorevoli,
Contrari astenuti, quindi l'articolo numero 2 passa all'unanimità.
Titolo secondo, l'articolazione del sistema integrato 0 6, articolo 3, sistema integrato di educazione e istruzione 0 6 favorevoli.
Contrari.
Tommaso Gioia favorevole è rimasto sì e infatti era rimasto blindato realizzato, direbbe qualcuno contrari, scusate, ripeto, a favore di registrazione astenuti, passiamo all'articolo 4.
All'articolo 4, che prevede gli emendamenti, leggiamo l'articolo 4 e poi andiamo con l'emendamento e andiamo direttamente prima l'emendamento.
Allora l'Assessora non c'è per l'emendamento, magari chiediamo sempre alla dottoressa Lamacchia emendamento all'atto del Consiglio parliamo dell'articolo 4.
E che chiede la soppressione delle seguenti parole accolgono minori di età compresa tra 12 e 36 mesi. Allora si tratta in questo caso di un emendamento tecnico, ci è stato segnalato, c'era sfuggito quando lo abbiamo scritto e portato in Giunta che la definizione delle della fascia di età, quindi tra 12 e 36 mesi viene poi ripetuta in, diciamo, differenziandola nei commi diciamo successivi che sono, diciamo, questo è il C, il C 1 C 2 e C 3, quindi ognuno di quelli a una sua fascia di età è quella che era stata indicata qui. Non è neanche comprensiva di tutti, perché ce n'era appunto un pezzo che rimaneva fuori, ma principalmente non ha saggiamente. Sono normativo definirlo la prima in generale puoi in particolare, quindi abbiamo immaginato sia più corretto. L'eliminazione chinacrina.
Allora favoriamo scusate, votiamo questo emendamento.
Favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Allora questa sull'emendamento 1 sì, sì, c'è l'unanimità, passiamo all'altro emendamento, chiedo magari alla stessa consigliera che lo ha presentato di illustrarlo. Riferimento è alla soppressione delle seguenti parole hanno finalità di socializzazione, ricreative o di custodia occasionale o temporanea precorsi. Era grazie Presidente con questo emendamento chiedo la soppressione delle parole, così come riportate nella lettura dalla dalla Presidente, solo per conformarci alla legge nazionale, quindi per conformarci al decreto legislativo 65 del 2017, dove non viene fatto riferimento alle finalità di socializzazione né tantomeno alla custodia temporanea o occasionale di dei bambini.
Passiamo alla votazione.
Favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
L'emendamento passa all'unanimità.
Sì, ok ok, va bene, allora chiedo sempre l'ausilio della per il subemendamento a firma dell'assessore Silvia Miglietta, scusi.
Sì, che sostituisce l'emendamento della Vaccarella, che è il secondo dottoressa la macchia è quello che chiedeva di aggiungere la seguente espressione 15 4 i centri per bambini e famiglie sì, allora il la motivazione per cui abbiamo avuto modo insomma di ragionare congiunta, ma hanno avuto maniera dovrà ragionare congiuntamente.
L'Assessora e la consigliera Aznar. Diciamo su questo punto, allora i Cianchi per bambini e famiglie, che sono una delle fattispecie previste dal regolamento, dal decreto nazionale del 2017 65, di fatto nella realtà pugliese sono le funzioni e le finalità, diciamo, intorno a questo servizio, sono di fatto oggi assolte nell'organizzazione reali dei servizi della Regione Puglia, da un servizio che oggi è strutturato all'interno del welfare. È un servizio, io non solo l'emendamento davanti.
Ero giovane per le famiglie. Più in questo, sì, mi ricordo, come si chiama Centro dell'articolo 93, Centro servizi per le famiglie per le famiglie. Ne portiamo all'esame dell'articolo 93. È fondamentalmente, quindi la scelta che è stata fatta dalla dalla Regione nello scrivere. Il testo è stata quella di non duplicare in quota parte un servizio solo fino a 0 6 anni per le famiglie nel momento in cui esistono e funzionano all'interno della Regione. Questi centri per le famiglie che accompagnano alla famiglia a tutto tondo, avendo una grossa attenzione già nella regolamentazione, pensa di ciò 0 6, ma di prevedere Index quindi in sostituzione. Quindi con il subemendamento,
Andiamo qui a rappresentare i servizi educativi, si possano coordinare per raggiungere questa finalità con i centri per le famiglie, per cui fondamentalmente la dizione ne abbiamo.
In qualche maniera concordato è quella che all'articolo quelli di accogliere comunque questa sensibilità, questa esigenza è una parte che era stata posta nell'emendamento della consigliera Mattarella.
Aggiungendo all'articolo 4, comma 1, dopo la definizione degli altri servizi, un capoverso che specifica questa cosa sia per l'offerta dei servizi integrativi per bambini e famiglie di cui al comma 3, lettera c. 2 dell'articolo 2 del decreto legislativo nazionale è integrata nei servizi per le famiglie previsti all'articolo 46 della legge 19 della legge del welfare con cui sui temi dell'educazione, alla Ragioneria e alla genitorialità, i servizi educativi 0 6 si coordinano qui non una duplicazione, non in tema di coordinamento.
Allora andiamo a questo punto in votazione con il sub emendamento appena citato, quindi favorevoli.
Contrari.
Astenuti, allora il subemendamento in questione passa all'unanimità che adesso dobbiamo votare, decade l'emendamento, quello precedente, e a questo punto votiamo l'articolo 4, così come emendato, emendato, scusa favorevoli.
Contrari astenuti.
Passa all'unanimità, procediamo con l'articolo 5 come fatto finora, naturalmente io leggerò soltanto il titoletto nell'articolo perché, come dicevamo, non dico a favore anche della consigliera che ha appena arrivata, ma perché ha concluso i lavori nell'altra Commissione Loredana Capone ben arrivata articolo 5 scuole dell'infanzia e procediamo come abbiamo fatto finora per ragioni di tempistiche perché sono 30 gli articoli e molti anche abbastanza corposi.
Votiamo favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
L'articolo 5 passa con un voto all'unanimità articolo 6 poli per l'infanzia favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Passa all'unanimità.
Il Titolo terzo organizzazione dei servizi educativi per l'infanzia di poli per l'infanzia articolo 7 a proposito dei poli, di cui abbiamo parlato prima, forme di titolarità e gestione dei servizi educativi per l'infanzia, anche qui votiamo favorevoli.
Contrari astenuti.
L'articolo 7 passa all'unanimità articolo 8 utenti dei servizi educativi per l'infanzia a offerta pubblica favorevoli.
Contrari astenuti articolo 8 passa all'unanimità articolo 9 soggetti gestori dei servizi educativi per l'infanzia favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Unanimità articolo 10, organizzazione dei poli per l'infanzia favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Andiamo al Titolo quarto con le procedure e le funzioni amministrative, con l'articolo 11 autorizzazione dei servizi del sistema integrato 0 6, che abbiamo di cui abbiamo ascoltato prima l'illustrazione dettagliata, favorevoli contrari.
Astenuti.
Passa all'unanimità.
Articolo 12, il registro telematico regionale, dei servizi educativi del sistema integrato 0 6 e dei poli per l'infanzia favorevoli.
Contrari astenuti.
Articolo 13, invece, è quello relativo all'accreditamento favorevoli.
Contrari astenuti passa all'unanimità articolo 14, coordinamenti pedagogici territoriali favorevoli, contrari, astenuti, unanimità Titolo, Quinto, requisiti dei servizi educativi articolo 15, ubicazione dei servizi educativi favorevoli.
Contrari.
Astenuti unanimità articolo 16, requisiti degli spazi, degli arredi e dei giochi favorevoli.
Contrari astenuti.
L'articolo 16 passa all'unanimità articolo 17, altri usi programmati favorevoli contrari, astenuti, unanimità articolo 18, personale dei servizi educativi favorevoli.
Contrari astenuti articolo 19 sistema telematico di comunicazione con le figure genitoriali favorevoli, contrari, astenuti, articolo 19 no, scusatemi articolo 20 progetto educativo favorevoli, contrari, astenuti, unanimità Articolo 21, Carta dei Servizi e il regolamento interno favorevoli contrari, astenuti, unanimità Titolo sesto relativo alle decadenze vigilanza, verifiche e sanzioni articolo 22 nello specifico decadenza dell'autorizzazione favorevoli.
Contrari, astenuti unanimità, l'articolo 23, vigilanza favorevoli, contrari, astenuti, unanimità per l'articolo 23. Procediamo con le verifiche all'articolo 24, favorevoli contrari, astenuti, unanimità articolo 25, sanzioni favorevoli, contrari, astenuti.
Il Titolo settimo programmazione regionale, articolo 26, sulla programmazione finanziaria, favorevoli contrari, astenuti, passa all'unanimità l'articolo 27 anno educativo, favorevoli, contrari, astenuti, Titolo settimo.
Ah, sì, avete ragione, Disposizioni transitorie e finali, qui c'è un emendamento della Presidenza.
Leggo testualmente.
Che Andrea è così emendato?
Che sostituisce totalmente l'articolo 28 che avrete letto, elimina, sostanzialmente, il secondo comma lascia l'articolo 30, altrimenti si sarebbe creato un contrasto con l'articolo successivo. Ma ve lo leggo testualmente la Giunta regionale entro 180 giorni dalla pubblicazione della presente legge nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia sentito il Comitato regionale per la promozione del sistema integrato 0 6, di cui al protocollo d'intesa sottoscritto il 29 gennaio 2021, approva il regolamento regionale attuativo delle disposizioni della presente legge. Vi sarete resi conto che c'era una una ripetizione suocera era con l'entrata in vigore, andava a sostituire solo questo. Quindi diciamo la questione.
Allora votiamo.
L'emendamento all'articolo 28 si tratta, come dicevamo, di un emendamento sostitutivo, quindi favorevoli.
Contrari astenuti.
Passa all'unanimità, passiamo all'articolo 29 Norme transitorie favorevoli.
Contrari.
Astenuti l'articolo 30 l'entrata in vigore, onorevoli.
Contrari astenuti l'articolo 31, modifiche e abrogazioni.
Favorevoli.
Contrari.
Astenuti all'unanimità l'articolo 32 clausola di invarianza finanziaria votiamo, questo è l'ultimo articolo e vi ringrazio della pazienza.
Favorevoli contrari, astenuti, l'articolo 32 ultimo di questo PdL passa all'unanimità, adesso votiamo la legge nella sua interezza, così come.
Così come emendata.
Favorevoli.
Contrari astenuti.
Ddl passa all'unanimità e vi ringrazio per la lettera b.
Naturalmente ho tutti i dirigenti dei dipartimenti che, così come illustrato prima specificato, hanno mostrato solo grande competenza, ma capacità di sinergia e di lavoro in condivisione grazie.
Naturalmente dichiaro chiusa ufficialmente la seduta nella realtà odierna della sesta Commissione, grazie alla prossima norma firma qua non c'è perché regionale.
Una cifra e nel rientro.
Sì, sì, sì, non devo andare.
Tra l'altro, è tutto perfetto, ma si può firmare dal Consiglio le cose nella grazie.
Grazie a lei andiamo avanti, mannaia, Autorità di gestione a discutere di energia elettrica e poi.
Io non lo penso.