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Zione, ma di Commissione, diciamo deliberante e quindi.
No, no, no, no, quindi è aiutatemi, ecco e chiedo, chiedo l'aiuto in questo senso e se c'è qualche cosa voi avvertitemi anche l'occhiolino può essere utile e io subito mi mi raddrizzò, diciamo, ecco passare da Assessore al Presidente del Consiglio al Presidente di Commissione diciamo ogni volta sono sottoposte ad una nuova prova le dobbiamo affrontare insieme,
Dobbiamo affrontare insieme grazie grazie di questa fiducia, allora intanto dobbiamo intanto, ecco, è costituito il numero legale, quindi possiamo procedere con l'approvazione del verbale, ma è presa d'atto e approvazione o non approvazione, approvazione dell'identikit perfetto, allora dobbiamo approvare il verbale numero 2 del 26 febbraio 2026 gliel'abbiamo mandato no, ci sono obiezioni tutto a posto allora si dà per approvato,
Verbale numero 3, ci sono osservazioni, no, quindi verbali approvati, iniziamo con le audizioni,
Adesso cominciamo con l'audizione, avremmo messo al primo punto all'ordine del giorno un tema molto delicato, molto delicato per noi del Salento, ma in realtà per tutta la Puglia e direi per tutti coloro che arrivano all'aeroporto di Brindisi la situazione è delicatissima perché,
Arrivare dall'aeroporto di Brindisi ha. Ecco, è arrivato il direttore che salutiamo e salutiamo gli altri presenti, a dire la verità da audire, ma c'è l'ingegnere,
L'ingegnere o ingegnera, Comazzo che è presente per RFI Direzione, progetti adriatica e poi l'ingegnere Lucio aumenta sempre direttore degli investimenti di RFI che da remoto e che ringraziamo perché sappiamo che aveva difficoltà, diciamo ad essere presente ma si è voluto collegare, mi permetta ingegnere buongiorno a lei, mi permetta ingegnere di dire che ringraziamo ancor più l'ingegnere cucù mazzo che è qui con noi, che ne dice, ci sentiamo e ci sentiamo.
Benissimo.
Benissimo, salutando tutti i consiglieri presenti alle Consigliere, ringrazio anche il direttore, Vito Antonacci, che è qui presente, dicevo, che è la situazione è grave perché oggi arrivare dall'aeroporto in un altro, qualsiasi dei luoghi della Puglia e praticamente affrontare un'odissea e questo di SEA è dovuto al fatto che bisogna cercare un autobus che porti nei vari luoghi, arrivare poi alle sedi destinatarie, in quelle sedi, trovare un altro autobus che porti ai vari luoghi e non c'è un collegamento diretto collegamento diretto che c'è, per esempio a Bari ma che non si verifica a Brindisi. Abbiamo salutato perciò dopo tanto impegno, devo dire da parte di tutti l'inserimento nell'ambito del PNRR, della possibilità di finanziamento del raccordo tra l'aeroporto e la stazione di Brindisi, con molto orgoglio e molto entusiasmo. 161 milioni non erano da poco e prevedevano appunto questo raccordo. Col tempo però non vedevamo i lavori proseguire.
E quindi ci siamo ulteriormente preoccupati prima della Commissione per arrivare anche con la valutazione dei luoghi diretta. Io sono andata ieri a vedere a che punto stessero i lavori proprio a verificarne lo stato dell'arte e la desolazione mia, lo confesso, è stata la la più terribile, perché in realtà c'è una sola recinzione arancione, fatta di materiale plastico e poi tanta erba. Quindi, trattandosi di un finanziamento che attiene al PNRR e sapendo tutti noi che la scadenza del PNRR e al 30 giugno 2026, la preoccupazione è stata enorme. Però questa preoccupazione e noi speriamo che oggi voi la possiate in qualche modo non voglio dire dissolvere, ma quasi dicendoci come contate di proseguire. Sappiamo anche, ovviamente, che la Regione non ha una responsabilità relativamente a questo progetto. Però tutti noi che siamo del territorio e non intendo solo territorio salentino, cioè del territorio pugliese, vogliamo capire come si può procedere ed assicurarvi da parte nostra tutta la collaborazione, se c'è la possibilità di darla per trovare qualsiasi soluzione utile che in primis, però dovete fornirci voi, perché se ce n'è una sola da praticare, noi siamo lì a seguirvi, accompagnarvi l'unica cosa che non vorremmo sentire e che perdiamo il finanziamento, perché a perdere un finanziamento di 161 milioni di euro? Non so poi come lo recuperiamo e, trattandosi di un'opera estremamente urgente ed indispensabile, avvertiamo tutto il peso anche di un'altra situazione e chiudo, noi abbiamo investito molto come Puglia, sul turismo.
Credo che quel ci viene riconosciuto da tutti a livello mondiale che la Puglia ha fatto una sorta di miracolo sul turismo perché, in pochissimi anni, anche in virtù del Piano strategico regionale, siamo passati da un'incidenza del 6% sul prodotto interno lordo della Regione al 14% che non si è verificato in nessun'altra parte del mondo, che non sto parlando solo di aumento degli arrivi. Non sto parlando di aumento delle presenze, sto parlando di incidenza sul PIL, cioè di incidenza sull'economia. Poi possiamo dire che possiamo migliorare e noi vogliamo migliorare, ma l'abbiamo fatto questo miglioramento a prescindere dalle infrastrutture. Dobbiamo essere sinceri, quindi oggi chiediamo al ad RFI è anche il Ministro dei trasporti, ovviamente.
Come possiamo fare per salvare questo finanziamento, posto che questo per noi è, diciamo, al primo posto delle infrastrutture e sapendo che all'aeroporto di Brindisi abbiamo un arrivo dei 3300000 persone,
Questi di questi, una parte prenderà in affitto una macchina, una parte avrà la macchina presente, la la stragrande maggioranza cercherà di mezzi pubblici e quindi e quindi noi abbiamo bisogno di un collegamento ferroviario tra l'altro, peggio, mi sento se penso alla crisi energetica e quindi se penso che abbiamo anche la necessità della salvaguardia dell'ambiente che stiamo elettrificando le ferrovie e che quindi avere dei trasporti ferroviari efficienti significherebbe incidere anche sull'ambiente, sul clima e sulla sostenibilità complessiva del nostro territorio.
Questo è tutto e vuole intervenire prima lei, dottor ingegnere, Comazzo, sì, direi di sì e poi lasciamo la parola al direttore, mente prego okay acceso, ovvero buongiorno a tutti. Innanzitutto ci spiace non aver partecipato alla scorsa convocazione, avevamo questa convocazione aziendale, però abbiamo mandato una bozza di relazione già in anticipo rispetto alla seduta di oggi, proprio per illustrare un attimino la situazione, allora ripercorro un attimo ripercorrere un attimo.
Forse l'abbiamo mandata in assessorato, sì, magari gliela rimando.
L'ingegnere ci mancherebbe l'ho mandato a voi.
Abbiamo anche, ovviamente, in questa settimana adesso le dirò un piccolo aggiornamento rispetto proprio alla l'ultima situazione.
Allora.
L'intervento, penso insomma lo conosciamo sono i 6 chilometri e due più i due di bretelle verso Brindisi e verso Bari e vorrei invece ripercorrere un attimo le tra le traversie è stato un appalto travagliato, purtroppo a causa proprio della,
Le chiedo scusa siccome ci ascoltano, perché comunque la Commissione è trasmessa in streaming, se illustra brevemente l'intervento, credo che giovi a tutti, è l'intervento, consiste in un nuovo collegamento a singolo binario.
Che collega appunto l'Adriatica, con l'aeroporto sarà realizzata una nuova stazione elementare di Brindisi aeroporto e poi ci sarà un innesto sulla linea adriatica.
Diciamo in corrispondenza della stazione di Brindisi, ci saranno poi due all'incirca, sei chilometri e due, il l'antenna, diciamo è un'antenna che si stacca appunto dell'Adriatica. Ci saranno poi due bretelle di collegamento, due due bretelle, una lato, Brindisi, inalterato, Taranto e la nuova stazione. Lo abbiamo detto, è costituito, noi abbiamo appaltato appunto l'appalto principale multidisciplinare. All'incirca 90 milioni erano 70 milioni a base gara, più 20 milioni di opzioni contrattuali che abbiamo, diciamo esercitato e poi ci sarà. Abbiamo anche appaltato, abbiamo anche indetto la gara, siamo in fase di conclusione delle attività negoziali verso la stipula dell'appalto tecnologico e quindi le tecnologie che poi gestiranno questo nuovo collegamento.
Il costo a vita intera dell'intervento diceva lei prima a 161 milioni e di cui una parte, diciamo 60 milioni e la quota PNRR il resto sono stato ma ef, diciamo PAC 14 20.
E dunque?
Lato.
Finanziamenti è inserito per la quota PNRR nella misura 1.10 che una misura complessiva che legata al potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani, linee ferroviarie, interregionali e regionali e con l'aggiornamento della decisione europea del giugno dello scorso anno.
È approvata poi a novembre 25, diciamo che.
È stato ridefinito, ecco il target fisico di completamento al 30 giugno, non più per lotti funzionali, quindi l'intero collegamento, ma per parti d'opera.
E quindi diciamo il KPI fisico e fare una piccola parte d'opera entro il 30 giugno, quindi non tutto il collegamento ok ora, ripercorrendo un attimo, diciamo il percorso del dell'appalto principale che noi abbiamo stipulato a fine 2023 avevamo stipulato con.
All'epoca la società Ig costruzioni, che poi diciamo, è andata in in ha svolto il progetto esecutivo, diciamo non in perfetta linea con le tempistiche, però eravamo, portavamo concluso il progetto esecutivo e avevamo anche espletato.
Anche con l'aiuto della de della Regione, tutto l'iter di ottemperanza del progetto esecutivo. Eravamo che che comunque avevamo iniziato andando anche a fare una consegna delle prestazioni in via d'urgenza, anche all'epoca quando abbiamo aggiudicato il primo appalto nel giugno 23, lo abbiamo fatto.
Abbiamo quindi approvato il progetto esecutivo, espletato la l'iter di ottemperanza e avevamo avviato. Insomma, ha fatto la consegna dei lavori a fine 24, senonché appunto la purtroppo ICI Italiana Costruzioni è andata in composizione della crisi. Gli abbiamo dato subito subito dopo la consegna lavori dopo neanche un mese, un perentorio perentorio che non è stato perché la IC diciamo.
Non per formava e però come da norma di legge abbiamo poi sentito il collegio consultivo, abbiamo costituito, avevamo appena consegnato i lavori, quindi costituito il collegio consultivo tecnico, abbiamo quindi chiesto il parere collegio consultivo tecnico che, a luglio del 2025,
Si è espresso con per la risoluzione contrattuale, noi contestualmente, avendo già capito la situazione,
Avevamo già preparato tutta la documentazione necessaria per poter andare in interpello, un secondo sì, noi abbiamo fatto proprio per non perder tempo, addirittura all'interno appello a tutte le a le successive classificate, perché se magari la seconda insomma non avesse presentato offerta, avevamo fatto in contemporanea seconda terza e quarta.
Hanno poi presentato offerta la seconda e la terza, però, avendo presentato la seconda, quindi siamo andati con la seconda e noi abbiamo fatto a tempo di record 25 luglio 25 luglio. Sì, il parere favorevole alla risoluzione neanche formalizzato, diciamo formalizzato solo con un verbale poi è arrivato il definitivo parere, avevamo già la risoluzione contrattuale, infatti il 4 agosto l'abbiamo definita e ma a fine luglio e il 22 luglio già abbiamo pubblicato l'interpello a settembre.
Abbiamo poi.
A settembre abbiamo poi diciamo comunicato l'aggiudicazione definitiva non efficacia.
Dell'interpello interpello che consisteva sia nel completamento della progettazione esecutiva non ancora ultimata da ICI con progettista project.
Mancavano ancora le OP di 20 milioni, appunto, di progettare delle opzioni contrattuali che erano poi legate alla progettazione di un canale di scolo importante che c'era stato dato come prescrizione in Conferenza di servizio dei servizi e dei fabbricati tecnologici.
Necessari poi per l'appalto collegato quello tecnologico e quindi sia nel completamento della progettazione esecutiva sia nella esecuzione delle attività propedeutiche, sia poi, nei insomma, nei lavori veri e propri.
Sulla base di questa aggiudicazione definitiva non efficace io ho fatto subito la consegna delle prestazioni in via d'urgenza, quindi nelle more della della stipula del completamento delle verifiche dei requisiti, diciamo di legge e quindi ho fatto a inizio ottobre la consegna in via d'urgenza, abbiamo consegnato le aree a Manelli Ambanelli era il secondo classificato.
E considerato le aree, è fatto la consegna lavori questo ad ottobre, senonché Manelli praticamente da subito neanche il tempo di presentarci Lepri per i contratti di subappalto e i primi qualificare calcestruzzo, insomma, tutto quello che serve per poter avviare i lavori.
Che è andata anch'essa in composizione della crisi, quindi a dicembre. Se un appalto però questo come altri 10 appalti, perché purtroppo Manelli era impegnata.
Su tanti fronti, in diversi ingegner, mentre segue tutta l'Italia, ovviamente segue il territorio, poi vi dirà e quindi la situazione è precipitata per tutti questi appalti e non so che molti dei quali in PNRR anche loro.
E questa è la situazione per cui.
Allora ci ha comunicato poi che stava era in trattativa per il subentro di Cmc,
E quindi a questo punto.
Figuriamoci i nostri stavano ancora completando le verifiche, perché io ero in consegna in via d'urgenza, abbiamo lasciato tutto iniziato i nostri di direzione acquisti in una struttura negoziale, la anche se quelli di tutte le Nepal.
Attività negoziali di RFI ha iniziato, ha ripreso che abbiamo chiesto i documenti,
A fare le verifiche, appunto, di idoneità morale, tecnica, organizzativa ed economico-finanziaria dei requisiti di Cmc, requisiti di partecipazione, requisiti premiali.
E poi, cosa anche importante e abbiamo chiesto la voltura delle garanzie perché ovviamente garanzie sia.
Insomma la cauzione legata appunto all'intero intervento sia le importanti le Legler, le polizze, Car ambientale per poter andare in campo non legate anche alla sicurezza, per cui nelle more addirittura abbiamo anche detto che potevano firmare per poter passare in cantiere.
Potevano anche darci la doppia firma 15 OMC e Manelli, pur di diciamo agevolare.
Ora, proprio perché queste integrazioni, le le, le i docu, la documentazione è arrivata in un primo step, non era completa, abbiamo chiesto integrazioni, le volture ancora non sono arrivate subito, alla fine gli abbiamo dato a inizio marzo, al 10 marzo gli abbiamo dato anche un perentorio al 25 sono arrivate ieri con le ultime documentazioni,
Ultima polizza e l'aggiornamento. Poi non c'è sulla relazione che vi mandai, una decina di giorni fa diciamo i nostri ieri com'è arrivata, insomma ieri nottetempo hanno verificato la polizza, per fortuna va bene, quindi dovremmo procedere. Potremmo procedere adesso all'aggiudicazione definitiva efficacia, sempre nelle more della stipula, perché ci consentirà a questo punto di sdoganare almeno diciamo.
I lavori in cantiere sperando, insomma, quel che Cmc si riorganizzi e vado a lavorare effettivamente in campo. Adesso sta riorganizzando perché ovviamente la forza lavoro di Manelli molti si sono dimessi, non c'è più, quindi si sta riorganizzando con i primi operai diciamo che ci stesso per la cantierizzazione.
Perciò presentato insomma subappalto del delle bonifiche ordigni bellici, deve presentarci subappalto per i movimenti di terra per iniziare a fare quel quella parte che poi ci consente di arrivare al 30 giugno con la parte d'opera questo è un po' la situazione ad oggi.
Potendo fare l'aggiudicazione definitiva, efficacia e poi, a breve, anche potremmo chiudere per poter stipulare anche il contratto, ma l'importante è questa per poter poi con la consegna fatta in via d'urgenza a ottobre o Manelli poter, diciamo avere in cantiere.
Personale dice Mc qui autorizzare anche i subappalti per per insomma, andare avanti. Ecco perché rimanga tecnica, domanda tecnica, scusate aggiudicazione quando lei parla di aggiudicazione definitiva, efficace significa che è l'impresa, può cominciare ad organizzarsi, tendiamo, presenta quel cantiere siti, anche a prescindere dalla stipula del contratto, perché nel frattempo deve farle fideiussioni, vigenza e voi dovete fare le verifiche, l'avete già fatta, la consegna in via d'urgenza, l'avevo fatta a ottobre con Manelli, quindi quella rimane valida nel momento in cui finalmente ci hanno dato tutta la documentazione che ci consente di autorizzare il subentro emblema era davvero il tutta la documentazione comprensiva della cauzione delle polizze, la cosa più importante grazie che abbiamo chiuso ieri sera, io ci hanno mandato ieri mattina.
Con la parte d'opera, questa è l'impostazione, poi è chiaro che il MIT quando arriveremo con le rendicontazioni, cioè il mio direttore.
Scusate, scusate, parliamo al microfono la domanda quindi è se abbiamo la certezza che, definendo la parte d'opera come da finanziamento e da missione, noi non perdiamo il finanziamento.
Da parte PNRR, ovviamente fatta la parte d'opera, poi, ovviamente in rendicontazioni della prima volta per tutti, penso ora c'è il mio direttore qua pro,
Diciamo, questa è l'impostazione, essendo inserito nella parte d'opera.
Diciamo ah, fatta quella parte donna, se è giusto che intervenga lei prego, prego, direttore, grazie ingegnere difficile.
Interpretazione del regolamento.
Il 30 giugno 2026 la deadline per l'attestazione del raggiungimento dei traguardi fisici previsti sulle opere finanziate con il PNRR.
Quindi non le non è legato, costringono opera riconoscimento delle varie erogate, proporre delle mi pare, misure così differentemente da tutti i finanziamenti europei fino ad oggi erogati, il PNRR, cosiddetto performance PESD, quindi non si basa sulla rendicontazione della spesa, bensì si basa sull'attestazione di tra quanti fisici di patti d'opera che siano funzionali o complete dipende dalla misura una misura,
Peraltro, le misure che sono state individuate in questo caso specifico, in collegamento con l'aeroporto di Brindisi, rientra nella misura ex Misura 1 7, confluita poi nella misura 1.10 del PNRR italiano, è relativo a chilometri complessivi che tengono raggiunti in maniera complessiva su tutte le misure, quindi non per singolo intervento non vi è una corrispondenza biunivoca tra parte d'opera o chilometri da realizzare sulla misura ed singoli interventi.
Bensì la somma di tutti gli interventi che ricadono in questa misura devono aver attestato quel traguardo, quest'anche che a diversi per ogni misura, nel caso di specie, noi abbiamo un buffer di chilometri complessivi rispetto alla misura e pertanto la misura come target fisico e al momento sono dice cose, non succede niente di leader il 30 giugno e traguardati da quindi muri. Attesteremo il traguardo all'attestazione del traguardo viene erogata la spesa, la rata relativa a quella misure residua.
Quindi il tema del finanziamento non è assolutamente legato al singolo evento, quindi, ma dobbiamo ragionare, ad esempio, in termini di misura.
Quindi vorrei rassicurare sul tema del finanziamento questo è il primo elemento.
Il secondo elemento su questo, su questo elemento aspetti ingegnere un momento di farle una domanda e la ringraziamo per questa precisazione a questo punto però andiamo ancora più a fondo questa misura 1.10 no, per quanti chilometri è stata finanziata e il resto dei chilometri hanno la stessa situazione di Brindisi o le cose vanno un po' meglio e che percentuale bisogna raggiungere per ottenere il finanziamento sull'intera misura.
Come dicevo prima, le misure più ampia e tra quanto numerosi interventi sono oltre un centinaio di interventi di vario genere sull'intero territorio del del sud Italia e su questi interventi le misure, il target deve essere raggiunto al 100% come target fisico.
E ad oggi, dal monitoraggio che abbiamo dello stato d'avanzamento, revochiamo il raggiungimento di questa di questo traguardo, come chi vi ha e fisico di attestazione,
Perché perché la somma complessiva di tutti i contratti da un valore superiore rispetto al target previsto.
Quindi, anche laddove qualche singolo intervento non raggiunga singolarmente preso il suo obiettivo, non comporta la perdita del raggiungimento dell'obiettivo della singola misura. Non so se sono stato chiaro.
Più o meno sì, parola target fisica faccia arrabbiata, però ecco la domani l'addome usiamo deve parlare la domanda chiara e proprio questo ingegnere no. Considerando tutto quello che ci ha detto, ci può rassicurare sul fatto che sicuramente questi 60 milioni non saranno persi per per questo intervento al quale teniamo particolarmente? È il motivo per cui siamo qui, cioè lei ci può garantire, alla luce appunto della sua esperienza e di della conoscenza dell'intera misura e di tutti i chilometri finanziati che riusciamo a rientrare per poter avere certezze che questo finanziamento omega perso,
Sulla base dell'attuale avanzamento delle misure del gli interventi che concorrono nella misura. Credo di sì,
Ovviamente è un auspicio che tutta si verifichi secondo la programmazione, perché sino ad oggi, purtroppo, è andato tutto male con le imprese che sono entrate in crisi, quindi oggi dobbiamo pregare tutti che questa impresa resista.
Sì, soprattutto, dobbiamo risolvere anche alcuni temi di tessuto politico più ampio, che diventerebbero molto più significativi i riverberi su tutti i contratti, ora, a prescindere dal collegamento con l'aeroporto, ma su tutti i contratti pubblici.
Ecco, saremmo va bene ed può continuare, perché ci ha parlato di un primo tema che, devo dire, tra l'altro avrebbe bisogno di una maggiore precisazione rispetto alla definizione di target fisico.
Abbiamo capito bene.
Un target di significano.
Dunque, come PD, opera ferroviaria a e o funzionali, quindi che sui conti delle attività per i più comodo che, come sapete bene, prima di mettere sulla linea c'è un iter di verifica.
I collaudi di prove di segnalamento necessarie per propedeutiche dovreste esercizi delle librerie e lo specifico, invece di collegamento al porto di Brindisi, a un'ulteriore peculiarità è stato proprio per le difficoltà poste dagli rinvenute dall'appaltatore è stata fatta una simulazione nel 2024 che lo ha portato a ti do per cioè se vuole garantire il mantenimento del finanziamento PNRR tentato tutto obiettivo UISP dovevano contribuire a fare,
Suddividendolo anziché no funzionalità opera cioè un pezzo di rilevato.
Questo tanto abbiamo inserito nel PNRR in modo tale che la parte donna,
Quindi, il fatto di dire adottato finito per poterlo.
Finito intendo fino a livello di Piano di regolamento, senza entrare nel dettaglio tecnico, quindi senza tutta la sovrastruttura ferroviaria potesse essere raggiunto, questo era l'obiettivo che minimo che è stato inserito.
Decisione europea del giugno 2025, che ha ratificato il passaggio dei pasti, quindi noi dovremmo vedere di chilometri realizzati.
Al 30 giugno.
Diciamo ai compensi target PNRR, partirò sono 100 metri di rilevato, prego.
Benissimo, siamo lì a sorvegliare che questo accada, vedremo, saluteremo, brinderemo quando vediamo i primi 100 metri, se fossero prego, prego, Consigliere Pagliaro.
Luce di alcune notizie, sembrerebbe che comunque c'è stata una cessione di ramo d'azienda alle cooperative di Ravenna e che ci sia e ci sia una garanzia determinata da un fondo internazionale questo potrebbe farci pensare che forse non non dovrebbero esserci più problemi anche per la stessa Manelli che ha ceduto questo ramo d'azienda a questo gruppo, che è un gruppo solido, quindi anche su questo può darci delle garanzie.
Dicevo che io sono una stazione appaltante burocrazia.
Un operatore,
Le posso rassicurare sul fatto sostanziale innanzitutto Manelli non ha fatto una cessione di ramo d'azienda non opportuno affitto di ramo d'azienda per due anni al alla società CMC inerente la società CMC Ravenna è una società che era un consorzio di cooperative, ma era mai stata messa in vendita due identità ed è stata acquisita dal in un altro gruppo del settore delle costruzioni che si chiama anfora profitto o sostituzione.
Se il Ministro è delegato ed opportuni interno.
E forse abbiamo incontrato nei nostri perché, come diceva,
Affitta del ramo d'azienda di miliardi L. A con numerosi interventi sappiano di quel livello sul territorio nazionale, sia in Puglia, anche in altre regioni d'Italia, quindi dell'edilizia, siamo anche noi molto preoccupa l'evoluzione tenda, espandendo e peraltro abbiamo delle interlocuzioni con l'estero,
Legali più rappresentativi, proprio perché il tema non è pronta e avanzamento dei campi, ma gestione, passaggi dell'organico combattenti, la nuova.
Tra aziendale, quindi.
Posso dire che attualmente la situazione è assai fluida, stanno fornendo due azioni, ma non ho evidenza sugli altri cantieri a livello nazionale le vostre presentare alcun rilevanze più volte, collega proporci, Brindisi abbiamo collega le lavorazioni dell'umido per il Sud che un esempio di alcuni ma abbiamo il collegamento con l'aeroporto di Olbia abbiamo il,
Interventi di elettrificazione, Lamezia, Catanzaro, abbiamo interventi e a Palermo sulle ATER palazzi del passante ferroviario, quindi solo per far rappresentate in unendosi contratti che stiamo investendo. Con queste criticità, contratti che sono sostanziali in fase di stallo,
Hanno ripreso le attività praticamente da nessuna parte.
L'affitto di ramo d'azienda del nucleo 8 dicembre 2025, quindi sostanzialmente sono passati circa quattro mesi dal.
B al Toro dati si incontrino per nome con il DEF 2000 rappresentavano il loro impegno e di riprendere punti Soverini quindi marzo e aprile, le unità di campo, perché il periodo fino ad oggi che che ha trascorso è stato utilizzato per superare delle proprie attività e soprattutto anche per quanto riguarda gli impegni con i vari sub appaltatori territoriali,
Perché Manelli ho lasciato comunque allo scià perché, vedi precedente, prima nell'azienda Manelli lascia una situazione di subappalti e CRI i vantaggi dei subappaltatori, che in che modo devono essere onorati di poter consentire la ripresa della didattica in piedi.
Grazie, può proseguire con il suo intervento, l'abbiamo interrotta.
Quindi Jambe parzialmente con le domande che ha avanzato il secondo punto che volevo prendere, appunto la dimensione dell'impatto di questa nuova entità, che si chiama appunto affitto di ramo d'azienda, Vanelli e che concerne Ravenna, è un'incognita per quanto ci riguarda dal punto di vista ferroviario perché non ha mai operato del settore ferroviario come nuova realtà aziendale c'è invece green precedente sicuramente ha fatto opere ferroviarie e aree ed opere viarie, ma questa nuova realtà, acquisite appunto da questo gruppo cari non.
Una né eseguibile lavori ferroviari, quindi, da questo punto di vista per noi è una proposta e per questo stiamo monitorando molto attentamente gli sviluppi.
Questo terremoto.
Le risulta che anche CNCA non sia in condizioni finanziarie brillanti, diciamo così.
Allora al momento non abbiamo poteri di di sorta della Cmc nella nuova compagine, anche perché sono circa quattro mesi perdiamo evidenza.
Però, come dicevo, stiamo monitorando molto attentamente, soprattutto in maniera costante l'evoluzione che, mi pare di capire, è abbastanza.
Frequente.
Direttore, le devo chiedere una cosa, io non so se lei ha proprio competenza anche riguardo a questo, ma potreste potrebbe dirci come è possibile che nel bando non ci fossero adeguate garanzie rispetto alla sostenibilità economica delle imprese, garanzie rispetto al fatturato rispetto alla posizione economica, al capitale sociale, insomma, ogni bando SIC, diciamo, si premunisce rispetto a ormai anche in virtù della normativa, anche in virtù della 203 della legge 231 in merito ad un appalto che non vada a finire male, e qui siamo a tre situazioni già in ma per tanti cantieri, perché non è tra l'altro, non si sono queste aziende da quello che ci avete detto, voi non si sono giudicato soltanto questo lavoro, se ne sono giudicati tanti. Quindi la loro capacità economica.
Da mettere nell'offerta doveva essere enorme per poter gestire questi lavori possibile che non ci sia non ci si sia provveduti di qualche garanzia.
Innanzitutto.
Rispetto pedissequamente, quindi, le garanzie previste nei nostri contratti non possono essere superiori a quelle previste dalla norma per non limitare il mercato e quindi siamo pienamente aderenti a tutte le previsioni di garanzie nonché ai vincoli di fatturato e di.
Capacità organizzativa del delle imprese, ovviamente badate sul tipo di comprato i NAS.
Ricordo a tutti che potreste costruzioni italiane piena di iniziale aggiudicataria dell'appalto, entrate in composizione negoziata della crisi, ben un anno e mezzo dopo la partecipazione alla gara, anzi ormai quasi due anni, perché per un anno e mezzo l'aggiudicazione, quindi, da questo punto di vista,
Quando ha partecipato alla gara e ha presentato la documentazione, non vi poteva essere nessun tipo di elemento che potesse precludere la partecipazione, altrimenti l'avremmo esclusa. Quindi il tema vero che, purtroppo il settore delle costruzioni, come state vedendo per molte imprese sta avendo una difficoltà legata al fenomeno al settore stesso e sta creando disagio e una stress finanziario molto elevato su numerosi operatori economici di quel settore. Ricordo che Manelli non lavorava solo per noi, comincino a lavorare solo per ferrovie, ma.
Faccio l'esempio. Ad esempio, il Comune di Genova aveva appalti con Manelli che attualmente sono fermi il Comune di Palermo, la, l'Amministrazione del Comune di Brescia, con la metropolitana in cui Manelli era in ATI con Hitachi, quindi anche nel rappresentare che insomma, non erano proprio raggruppamenti aziendali di basso livello. Quindi, da questo punto di vista, le capacità organizzative che loro hanno dimostrato e documentato in fase di gara erano in linea con le previsioni di di contratto e di norma l'evoluzione su questi aspetti. Purtroppo,
Sta interessando numerosi operatori.
Credo non vi sarà sfuggito che anche top player del settore delle costruzioni, per esempio mi viene in mente Pizzarotti sta attraversando un momento di crisi finanziaria molto importante.
Quindi il tema non è tanto la tenuta della singola impresa, il problema è che c'è nel settore delle costruzioni, una crisi, una difficoltà finanziaria abbastanza diffusa nei vari operatori ai vari livelli, quindi sia nelle piccole e medie imprese, ma anche nelle imprese di maggior livello.
Solo che lei ha dato per scontato che sia stato rispettato il Codice degli appalti e io proprio questo le chiedevo, siamo sicuri che è stato rispettato, c'è, c'è ma.
RFI rispetto tutti i luoghi sia molto vigenti, pro tempore quindi possono essere perfettamente le posso dare conferma cerca di questo.
Quindi dobbiamo dedurre che, da un lato alla crisi e dall'altro forse è lo stesso codice degli appalti andrebbe riformata, perché una condizione di questo genere diffusa sul totale Italia mette in crisi il Paese, ma mette in crisi sono le imprese di costruzione.
Tra l'altro, si tratta di infrastrutture strategiche e quindi, evidentemente, rispetto alle infrastrutture strategiche, è probabile che si debba ritornare a migliorare la disciplina degli appalti la ringrazio moltissimo, ci sono domande da parte dei colleghi.
No no, grazie grazie, siete stati molto esaustivi, abbiamo una richiesta, ovviamente da fare questa Commissione continuerà ad aggiornarsi, perché il 30 giugno vicinissimo, quindi noi vi preghiamo di aggiornarci, magari ecco di scrivere direttamente alla Presidenza della Commissione e man mano che si procede con la l'attività diciamo amministrativa e comunque noi torneremo ad aggiornarci il mese prossimo se non ci sono ulteriori e nuovi ulteriori novità in maniera da seguire ecco, auspichiamo, diciamo di farceli ce li facciamo anche correndo questi 100 metri, grazie, grazie ingegnere.
Appresso. Grazie a voi,
Allora adesso il secondo punto è il disegno di legge.
Ah, ecco per l'ingegnere Zotti, chi c'è, prego.
Sì, ma non solo.
Sì, sì, e infatti io vi chiederei un attimo perché deve c'è il Presidente Tutolo che, del quale con il quale avevamo concordato che veniva come Commissione audita la quarta, però io avrei bisogno anche di capire un attimo insieme a voi come procedere perché non è dobbiamo,
Dobbiamo fare un po' di valutazioni.
Quindi, prima di passare al secondo punto, sospendiamo ci un attimo in attesa che arrivi il Presidente Tutolo, possiamo andare avanti con le audizioni e magari andiamo avanti con le audizioni, allora la prossima è a richiesta dell'avvocato Valentina Mele, autorizzazione estrattiva in deroga al Piano di tutela delle acque in Zeta Psi prego essendo presente l'avvocato Valentina Mele e la prego di accomodarsi.
Sottogruppi,
Sì.
Lei viene qui in quanto delegata del gruppo cavatori, conosciamo la questione, lei ce la illustrerà sinteticamente, sappiamo anche che c'è una richiesta di proroga, perché oggi ad oggi è tutto fermo, a partire dal 1 gennaio praticamente prego, avvocato, grazie.
Sì, noi riaccendere il microfono.
Sostanzialmente la questione è nota e a partire dal 1 gennaio è scaduto il termine, l'ultimo era fissato al 31 dicembre 2025 per il rilascio di autorizzazioni estrattive in deroga al Piano di tutela delle acque.
Ovviamente, sin dal momento in cui è stato approvato il Piano di tutela delle acque, il Piano si è posto dopo la interrompo solo un se.
Si sentono.
Grazie, dicevamo sin dal momento dell'approvazione del Piano di tutela delle acque che individua tra le diverse zone del territorio regionale, perché sono sottoposte a delle misure di protezione e quindi anche delle norme di tutela, ci si è posti il problema del raccordo con altre pianificazioni, pur rilevanti e pur concernenti ovviamente interessi pubblici che vengono tutelati dalla stessa Regione quale quello del rapporto con la pianificazione e in materia di attività estrattive quindi il PRAE,
E dunque, se da una parte il Piano di tutela delle acque andava ad individuare queste zone che sono definite dall'articolo 22, le zone di protezione speciale idrogeologica e dettava il regime ovviamente di tutela dall'altra si preoccupava del problema del coordinamento col PRAE, assicurando che cosa, ponendosi dei divieti, ma stabilendo al tempo stesso un periodo periodo entro il quale sarebbe stato possibile il rilascio di autorizzazioni, in deroga sostanzialmente cos'era preordinato. Ovviamente, questo regime quello di consentire che, soprattutto per determinati ambiti particolarmente rilevanti da un punto di vista minerario e dunque meritevoli di un'attenzione anche sotto il profilo paesaggistico, ambientale e di recupero, potessero essere approvati i cosiddetti Piani particolareggiati dei giacimenti estrattivi. Ne vengono individuati otto nell'ambito di tutta la regione Puglia, tra cui a livello, diciamo di il. Per quanto riguarda il Salento, abbiamo il bacino della pietra leccese Di Cursi Melpignano, quella della calcarenite argilla di Cutrofiano. Quello del carparo di Gallipoli, ma poi ci sono, ripeto, altri cinque giacimenti molto importanti, come quello di Apricena.
Quello di Bisceglie di Mottola sono 8, si stabiliva dunque la possibilità di rilasciare queste autorizzazioni fino al 2020, in deroga al regime di tutela del Piano di Tutela delle Acque. Dopo sarebbero state consentite soltanto le attività previste in questi Piani particolareggiati. L'imminenza di questo del periodo nel di scadenza del termine ha portato, soprattutto nel periodo della pandemia, ad una prima proroga,
Fissata dunque dopo il 2020 e da ultimo accordate nel 2023 fino al 31 dicembre 2025. Il problema è che nel frattempo sono anche intervenute sia a livello legislativo sia a livello di pianificazione regionale delle novità, e quindi anche le attività di pianificazione attuativa hanno subito dei rallentamenti, per cui questi piani sostanzialmente attuativi ancora non sono disponibili. Non sono disponibili, non sono stati approvati e proprio alla luce di queste esigenze manifestate è stato consentito lo scorso anno, nel 2025 dalla Regione Puglia, che ha delegato ai Comuni interessati che ne abbiano fatto richiesta la redazione di questi piani particolareggiati. Sono stati concessi dei contributi pari a 700.000 euro proprio allo scopo di diciamo, completare e approvare questi piani attuativi. Il problema è che il 31 dicembre è venuto a scadenza il termine previsto per il rilascio di autorizzazioni in deroga al Piano di Tutela delle Acque. Questi piani non sono ancora oggi disponibili e allora, da un punto di vista di attività estrattive, i cavatori si trovano di fronte ad un blocco totale, un blocco totale che non solo incide sul settore, essendo idoneo a portare al definitivo collasso. Tra l'altro, è già un settore.
Diciamo in crisi da anni e che ha risentito anche di alcune diciamo novità legislative che in molti Comuni stanno creando non poche difficoltà nel disimpegno delle funzioni amministrative, ma può essere un blocco ed un danno, anche e soprattutto per l'interesse pubblico. Non solo l'interesse pubblico allo sfruttamento dei giacimenti minerari, alcuni dei quali, come abbiamo detto, sono davvero rilevanti e strategici. Ho parlato prima di quello della pietra leccese Di Cursi Melpignano come giacimento, ma anche gli altri giacimenti sono altrettanto rilevanti laddove consideriamo proprio i problemi che ci sono di approvvigionamento dei materiali e quindi l'importanza di risolvere queste problematiche anche per poter realizzare nuove infrastrutture strategiche a livello regionale e quindi idonee a generare un pregiudizio proprio a livello di sviluppo socioeconomico dell'intera comunità regionale. D'altro canto, bisogna considerare che, quando il Piano di tutela delle acque buone all'articolo 52 delle norme tecniche di attuazione, il divieto per l'esercizio di nuove attività estrattive e per l'ampliamento di quelle esistenti, che è la norma in relazione alla quale è stata consentita la deroga, il rilascio di autorizzazioni in deroga fino al 31 dicembre 2025,
Dobbiamo considerare necessariamente per avere idea dell'impatto che ci sarebbe che attività estrattiva non è solo l'attività di apertura di nuovi fronti di cava, ma è attività che riguarda anche il recupero, la riqualificazione di aree che comunque sono state scavate in passato e che in questo modo possono essere riqualificate dal punto di vista paesaggistico, tra l'altro è la funzione.
Diciamo, è la prima delle funzioni cui è chiamato il piano attuativo per i giacimenti minerari che sono stati individuati dal PRAE.
Ci sono tantissimi procedimenti ancora pendenti, proprio perché i Comuni che hanno avuto l'intestazione delle funzioni autorizzatorie solo con la legge 19 del 2022 incontrano quotidianamente, almeno nel Salento, e mi risulta anche in altri ambiti, forse con qualche eccezione delle notevoli difficoltà. Noi ci ritroviamo con procedimenti che sono pendenti da 6 7 anni nella maggior parte dei casi e che sono stati sollecitati dai Comuni. E ovviamente giusto per dare concretezza lo stesso servizio. Attività estrattive della Regione Puglia è dovuto intervenire con apposite circolari per segnalare che non bisogna, ad esempio, far ricorso spesso a riunioni o convocazioni di Commissioni, tutto sommato deputata a rendere dei pareri facoltativi, allungando così i termini procedimentali. Tra l'altro, dobbiamo tenere presente che, per quanto riguarda le cave, abbiamo anche tutti i procedimenti di VIA o assoggettabilità a VIA che sono stati instaurati, a partire dalla legge per obbligo disposto dalla legge. 33 del 2016 è obbligo che poi è stato ribadito anche con l'articolo 35, comma 5, della legge regionale 22 2019, è chiaro che nel disimpegno di queste funzioni autorizzatorie e quindi nella definizione dei procedimenti che sono in corso e attendono di essere concluse e definiti da anni. Questo è un blocco, cioè la mancata concessione di un nuovo termine per il rilascio di autorizzazioni estrattive in deroga. E un blocco che rischia di mandare al collasso il sistema, il mondo estrattivo, ma non solo, con ripeto, un pregiudizio importante proprio a livello della tutela ambientale, paesaggistica e del territorio che si vuole conseguire anche attraverso quella pianificazione attuativa dei giacimenti minerari, per cui la stessa Regione Puglia ha concesso importanti contributi pochi mesi fa.
Grazie.
Grazie a lei.
Grazie a lei avvocata e quindi noi abbiamo due punti, diciamo nella sua relazione che sono particolarmente importanti, uno riguarda la normativa generale e quindi l'intervento sulla normativa sulle cave e l'altro riguarda invece le proroghe, che sono una questione invece di urgenza emergenza direi da trattare e vogliamo sentire un attimo l'ufficio prego.
Stata tutti sono Daniele Alemanno, funzionari delle sezioni di risorse idriche.
In nome e per conto dell'ingegner Zotti che purtroppo è stato trattenuto, diciamo per un impegno improrogabile sopraggiunto.
Relativamente a questa questione che particolarmente annosa volevo dire che chiaramente diciamo l'intento della sezione non è quello di limitare un settore così importante qual è quello estrattivo, d'altro canto, alla questione relativa diciamo al bacino estrattivo di di Di Cursi Melpignano, in particolar modo che è diciamo interessato da anestesia Zone di Protezione Speciale idrogeologica di tipo B.
Che vorrei ricordare che sono, diciamo, zone previste da normativa sovraordinata e ovviamente delimitate, definite e integrate e dalla normativa regionale sono zone di protezione e di tutela della falda, in quanto individuate come aree di prevalentemente lì e di prevalente ricarica degli acquiferi che insistono in quelle zone. È chiaro che è necessario, diciamo nelle more dell'idea, della ridefinizione degli aspetti normativi e dell'allineamento del Piano di Tutela dei regolamenti attuativi e del PRAE. Diciamo.
Né pensare a ridefinire il termine, diciamo relativo al al quale diciamo si può operare in deroga rispetto all'attività estrattiva.
Quindi è possibile, diciamo costruire questa questo emendamento, sostanzialmente questi questa norma sì.
Se se ne sta occupando, diciamo la la mia collega Claudia campana che dovrebbe arrivare, ma in questo momento diciamo anche lì trattenute insieme all'ingegner Zotti, però che che io sappia sì, si può costruire questa.
Proposta proposta sarebbe o un emendamento a una proposta di legge che andrebbe a diciamo, a contenere quella possibilità di deroga di cui lei parlava in maniera diciamo possibile.
Sì, perfetto, intanto la ringraziamo di questo e se è possibile, anche sulla scorta di quelli fatti in precedenza, perché non è la prima volta che si verifica questa situazione in attesa di una normativa più compiuta, se è possibile procedere, diciamo ah ah, questa proposta, se ce la mandate.
Noi come Commissione ne prendiamo atto e quindi poi si credeva che fosse già stata trasmessa alla proposta di proroga in maniera informale, ma, diciamo, la trasmettiamo realmente sì, assolutamente presentare alla Presidente della Commissione assoluto perfetto, grazie, prego e la proroga per quanto tempo sarebbe prevista fino al 2027, tutto il 2027, quindi dicembre 27, che io sappia, sì, va bene,
Benissimo, grazie, chiedo scusa, era proprio questa è la precisazione che volevo fare sul termine proprio attese, quelle difficoltà, grazie nel frattempo noi valuteremo con la Commissione è una proposta di intervento più generale, magari anche attraverso delle audizioni delle Panzino, magari certamente attraverso l'audizione delle parti sulla normativa generale delle cave, anche con l'Assessore, anzi gli assessori competenti, sì, grazie Presidente, io mi sono permessa proprio perché è strettamente legato a questo tema, quello della discussione. Oggi, grazie grazie a voi, ringraziamo anche una delegazione, immagino, di rappresentanti dei cavatori, che è venuta qui.
Grazie, procediamo.
Allora.
Allora noi adesso.
Vogliamo fare l'audizione con Tin, finiamo con l'audizione che stanno aspettando che dice o quindi allora, ma non ero intervenuto prima su nessuno vuole cedere sul Sud e millenario.
Forse allora, per questa audizione sono stati richiesti Sindaco del Comune di Bisceglie assessore ai lavori pubblici del Comune di Bisceglie Roberta gigante, gruppo del Comune di Bisceglie architetto Giacomo Lo Sapio rappresentanti dell'impresa affidataria Matris tout-court Matris, ha scritto che non viene proprio i vincoli per eventuali chiarimenti o domande potete fare riferimento al RUP dell'appalto, quindi l'impresa affidataria non c'è, ma il RUP. Penso che sia presente perché lo vedo qui segnato c'è.
Sì, beh, allora procediamo con l'altro punto, l'Assessora c'è, iniziamo.
No, quindi sta arrivando e c'è qualcuno che lo può chiamare.
Forse.
Dopo il rilievo.
Ah sta arrivando, ecco qui l'Assessora.
Assessore, così non è l'Assessore.
Prego.
Assessora, Roberta gigante Rigante, chiedo scusa.
Lockdown.
Ah e vuole far parlare prima, lui, lui è Rupo, interviene lei, come vuole benissimo alla parola, allora prego.
Ah, no, prego, prego, prego, le chiedo scusa.
Certo.
Le chiedo scusa, era.
Grazie Presidente, abbiamo proposto questa audizione perché il Comune di Bisceglie nel con determina del 2025 ha approvato un progetto.
Relativo ai lavori di messa in sicurezza del Ponte Lama di Bisceglie, è il Ponte Lama di Bisceglie che diciamo un ponte che risale al 1.800.
Collega la città di Bisceglie Trani che sono vicinissime fra di loro, sono, diciamo, ci sono circa 7 8 chilometri di differenza, sono praticamente.
Molto collegate, è quindi il Ponte di Lama, costituisce una infrastruttura di rilevanza storica oltre che è strategica perché, collegando le 2 città consente facilmente il diciamo, il passaggio da una città all'altra è.
Ci sono anche fra un una città e l'altra diverse strutture, lidi, strutture ricettive che si avvantaggiano dalla presenza del ponte. Oggi, se da Bisceglie un cittadino, deve raggiungere la città di Trani, è costretto a prendere la 16 bis e fare tutto un giro perché non c'è un'altra forma di collegamento se non quella di attraversamento del ponte.
Il ponte è stato finanziato con.
Fondi FSC nel 2019 per un importo di 5 milioni di euro, con un piccolo finanziamento a carico del Comune di Bisceglie, mi sembra di 200.000 euro circa e finalmente il Comune di Bisceglie nel 2025 approvato questo progetto relativo ai lavori di consolidamento del ponte e hanno previsto è stato previsto anche la possibilità di due carreggiate CIG, piste ciclabili e ai margini della della carreggiata. Sta di fatto che, essendo pur essendo stato bloccato il l'attraversamento a settembre dello scorso anno ad oggi non c'è traccia dei lavori che si stanno facendo e per giunta il diciamo, i lavori sono completamente fermi, quindi sorge la necessità di fare richieste precise,
Non solo al Comune che ha, diciamo fatto il progetto di massima, ma anche all'azienda che ha fatto il progetto esecutivo e quindi all'impresa che si è aggiudicata l'appalto. Oggi sono presenti il Comune è il RUP e quindi diciamo sentiamo loro, poi decideremo se eventualmente aggiornare la seduta con l'intervento dell'azienda, che oggi ha avuto un imprevisto quindi non ha potuto partecipare e magari anche del direttore dei lavori, mi sembra giusto, giacché spetta a loro il progetto esecutivo. Mi sembra,
Grazie collega, chi vuole prendere la parola all'Assessore?
Funziona PSI, intanto buongiorno, grazie alla consigliera spina di questa convocazione, che ci consente di di rappresentare tutta l'attenzione tutta la cura che come Comune stiamo riservando a questi lavori, proprio per l'importanza strategica del ponte noi, nel 2019, abbiamo commissionato all'Università di Bari uno studio che ha rivelato una serie di criticità in termini di sicurezza sul ponte e in ragione di quella,
Grazie anche a quella a quella a quella indagine dell'Università. Siamo riusciti dopo magari il dirigente potrà illustrare meglio. Siamo riusciti a mettere la parola fine ad una storia che forse trentennale, perché da circa trent'anni che il Comune di Bisceglie cerca di recuperare risorse per intervenire sul ponte Enama e finalmente la nostra Amministrazione è riuscita a recuperare i 5 milioni di euro necessari per intervenire, è chiaro, ripeto che si tratta di lavori strategici, perché intanto per il valore culturale del del del ponte, ma poi anche perché si tratta di un ponte che mette in collegamento due comunità e quindi interessa due comunità, la città di Bisceglie che è onerata dei lavori e la città di Trani, alla quale il il, il ponte che il ponte mette in collegamento.
No, noi, ripeto, stiamo riservando la massima cura e la massima attenzione e continueremo a farlo. I lavori non sono fermi, assolutamente, si tratta di lavori imponenti. Dopo la l'architetto, Lo Sapio illustrerà meglio anche la la tipologia di intervento, ma noi, in buona sostanza, andremo a creare una protesi su un ponte che,
È del 1.800 giochi 1.700, una protesi che consente appunto di mettere in sicurezza il il ponte. Chiedo scusa, scusatemi, ho dimenticato di mettere il silenzioso scusatemi.
E quindi dicevo, si tratta di lavori imponenti che hanno richiesto anche una lunga fase di cantierizzazione che quella in corso. Esiste un cronoprogramma e i lavori sono assolutamente, tranne alcune lievi sfasature, allineate rispetto al al cronoprogramma. La nostra come Amministrazione ci preoccuperemo di continuare. A.
Monitorare e a fare in modo che i lavori, appunto, possano terminare nei tempi che sono stati previsti, e precisamente 20 mesi dalla consegna definitiva che è avvenuta a novembre.
E quindi diciamo questo è l'impegno del Comune, quello che io chiedo diciamo, ma è veramente un appello che faccio a tutti, anche i Consiglieri regionali del territorio, quello di provare, insieme con noi, a spiegare ai cittadini che disagi sì ci sono, ma sono disagi compatibili rispetto alla mole e alla tipologia di intervento che si sta che si sta facendo.
Considerato anche appunto i i le criticità in termini di sicurezza che erano state rilevate nel 2019 dall'Università di Bari all'esito di quella Università ricordo che era stato interdetto l'uso del la circolazione sul ponte del dei mezzi pesanti, era stato posto un vincolo anche in termini di velocità e, soprattutto, era stato introdotto il senso e il senso alternato. Questo diciamo a riprova del fatto che c'erano dei dei problemi ai quali stiamo cercando di porre, di porre rilievo la cittadinanza, ripeto.
È chiaro che subisce una un un disagio da questi lavori, ma è un disagio che la cittadinanza deve comprendere come accettabili, a fronte appunto della.
Della tipologia dei lavori, della storicità dei lavori sono lavori veramente di carattere storico, che devono inorgoglire tutta la comunità e tutti il il territorio, ovviamente per gli aspetti tecnici lascio la parola all'architetto Lo Sapio e ricordo che oltre alla 16 bis c'è anche la possibilità di utilizzare,
Via le strade provinciali che purtroppo, però, specie dal lato, dal versante della città di Trani, hanno qualche problema di di percorribilità. Ma noi, sul la parte relativa alla città di Pisa, gliel'abbiamo asfaltato e l'abbiamo e l'abbiamo rimessa in uso comunali.
Nel dal lato Trani, e però diciamo noi abbiamo anche fatto tutto quello che era necessario per quanto riguarda il Comune di Bisceglie per rendere utilizzabile anche la al.
Le vie alternative, che ovviamente non sono comode come quella del ponte ma ripeto, a fronte di un di un lavoro di questo tipo, l'appello che ripeto, faccio i consiglieri regionali del territorio è quello di aiutarci a far comprendere ai cittadini che cosa stiamo facendo. Grazie, grazie, assessore architetto. Lo Sapio vuole aggiungere qualcosa dal punto di vista tecnico, questa richiesta da.
Non magari?
Sul socio, una questione lavori sono fermi, purtroppo non è così, i lavori sono.
Abbastanza a un buon punto.
Forse da fuori, essendo abbastanza con quel ponte, non si riesce a vedere granché, anche se morti continuano ad attraversare questo ponte scavalcando le recinzioni, adesso addirittura oltre ad aver demolito tutta la parte in cemento costruiti dall'ANAS, perché questo è un ponte che ci ha diciamo consegnato l'ANAS, questa era la 16, era questo.
16 adesso è diventata la 16 bis, è diventata 16, questa è diventata una strada comunale e ci è stato consegnato un ponte in cui, diciamo, nel 1985 fu stimato in 10 miliardi di lire.
La l'importo per renderlo, diciamo carrabili, in maniera sicura, quarant'anni fa, adesso, con 5 milioni stiamo facendo un restauro, questo restauro che ha comportato, diciamo, tempi.
Tecnici per ottenere le autorizzazioni, Sovrintendenza,
Siccome stiamo anche in una lama dell'Autorità di bacino, perché è un'area ad alta pericolosità idraulica.
A parte dai piedi, questo ponte.
Sono stati, abbiamo visto tutte le parti in cemento armato, completamente arrugginiti è completamente sfasati, c'è una montagna di materiale, ma forse affacciandosi un po' di più in ogni caso i lavori sono in discussione, i saggi son stati fatti tutti in base ai saggi, stiamo anche valutando eventuali accorgimenti da porre a quel progetto esecutivo che seppur è fatto fornirglielo redatto sugli studi fatti dal Politecnico, diciamo e fatti su dei saggi geologici.
A quelli che si possono fare prima di un cantiere hanno necessità di approfondimenti. I tempi dei lavori sono 20 mesi da contratto mance e in definitiva sono passati tre mesi se ci date il tempo, probabilmente il disagio capisco però quella strada andava chiusa. Forse dal 2020.
Lo abbiamo chiuso a settembre perché, per chiudere quella strada che aveva che a questa importante strategica, forse perché qualche Bisceglie ciò alla villetta da quella parte il ristorante i cani da qui a là?
Abbiamo dovuto interpellare la prefettura, tutte le forze dell'ordine,
Dei mezzi di soccorso, il trasporto pubblico, mettere insieme tutti questi enti, decidere ma data di chiusura o di riduzione del traffico non è stato semplice, abbiamo dovuto farlo a settembre che finivano la stagione balneare e quindi,
Rischiare qualche altro mese in più a tenerlo aperto per poter cantierizzare, cioè fare tutta la segnaletica che è stata necessarie installare per deviare tutto il traffico sulla effettiva 16, che è la strada che effettivamente utilizzano iniziano i mezzi di soccorso, in effetti, è deviare il traffico sulle strade provinciali, ma Bisceglia Andria e Trani ancorato.
La strada comunale che unisce Bisceglie e.
È Trane la vecchia strada comunale per un tratto la parte biscegliese riasfaltata da parte, tranne se non è asfaltata, però comunque è una strada molto stretta percorsa da trattori e mezzi agricoli che, diciamo, non è consigliabile, comunque, come come strada da percorrere le strade provinciali per chi ha difficoltà a usare la strada statale sono un'alternativa e sono percorribili Issime asfaltate.
Dotate tutte di segnaletica, quindi.
Cioè avere la pazienza di aspettare altri 17 mesi.
Per completare questo ruolo.
Grazie.
Sì, prego.
Benissimo.
Eh, sì, io, proprio perché per il ruolo che svolgiamo per dare una mano anche all'Amministrazione, noi siamo qui e abbiamo posto questo problema, sicuramente non non per altre motivazioni.
Apprendo che effettivamente c'è stata una data di consegna definitiva dei lavori, quindi avete già siglato, diciamo l'accordo con l'impresa che si aggiudica dei lavori, avete fatto la consegna effettiva dei lavori, un contratto.
Abbiamo sottoscritto il contratto d'appalto, quindi avete consegnato all'impresa.
La consegna definitiva, prima avevamo fatto una consegna, no, io ne urgenza, facciamo quello che faccio, tutte le domande,
Ti faccio tutte le domande, così magari mi dai la risposta definitivamente, quindi vorrei sapere se.
Quindi, stando così le cose, si presume che a settembre del 2027 dovremmo avere l'opera già terminata per i 22 mesi, io voglio sapere, sapevo già che c'era stato un intervento della Sovrintendenza e della.
Del Politecnico, che è intervenuto, eccetera, se il progetto ha subito delle modifiche e se è pronto il progetto esecutivo dell'impresa, perché oggi non c'è qua che richiameremo in audizione, perché sicuramente non si può sottrarre a questo discorso esterni al progetto esecutivo sono previsti anche gli espropri,
Che consentiranno i lavori nel sotto il ponte. Quindi, nel nei terreni del, diciamo dei proprietari che saranno, diciamo, oggetto della dell'attività di consolidamento del ponte. Poi volevo anche sapere so che il progetto è stato finanziato con 5 milioni di euro, che il Comune ha già percepito un anticipo su questi lavori, pari a 800.000 euro, se non sbaglio, ma poiché questi sono è un finanziamento del 2019, quindi con fondi FSC del 2019, diciamo ce la facciamo a completare tutto per poter tenere il finanziamento o perdiamo pure questo finanziamento. Ho visto che ci avete messo sul sui lati della carreggiata dei dispositivi new jersey, che servono, diciamo, a salvaguardare probabilmente chi in maniera diciamo, non corretta e fuori luogo attraverso il ponte, non non avendo l'autorizzazione, diciamo a poterlo fare. Mi chiedo siccome da quello che si vede i lavori non vanno avanti ed è il motivo per il quale ho chiamato l'impresa a partecipare alla richiesta di audizione se per il periodo estivo. Non possiamo interrompere questo discorso per poter consentire uno slittamento atteso che comunque mi sembra che.
Diciamo da da da settembre scorso ad oggi è tutto fermo.
Tranne tranne il, tranne le rimozioni delle delle di queste cose laterali, che probabilmente erano pure arrugginite diciamo questo lo dite voi, ma ad oggi non è stato fatto altro, quindi.
Lei ha completato, posso Singapore, però.
Allora no, io avremo che avevamo, chiariamo la questione.
Allora impresa farlo nel finanziamento. Intanto aveva una condizione rispetto alla quale, se non si fosse rispettato, sarebbe stato revocato. Era aggiudicare i lavori a dicembre 2022, i lavori sono stati aggiudicati a dicembre 1.022, per cui questa storia del definanziamento o meno non dovrebbe esserci. Nessuna costano niente finanziamenti. Il problema era subito dopo l'aggiudicazione su una base di un progetto che era definitivo, quindi ho redatto dal Comune. È stato necessario fare l'Esecutivo o in fase di esecuzione di progetto esecutivo. Il compito era dell'impresa, ma l'approvazione del progetto non è che l'impresa. L'impresa ha messo i suoi tecnici e, di concerto con la Sovrintendenza con la quale abbiamo fatto.
Ripetuti un certo numero di riunioni come quella alla quale abbiamo proposto soluzioni, diciamo prima esterna e può interne, e poi abbiamo raggiunto definitivamente laccio mozione esecutiva definitiva.
Questa soluzione è stata sottoposta all'impresa, è stato redatto il progetto, è stato fatto la Conferenza dei Servizi, la Conferenza in Svezia, raccolti parere. Il progetto definitivo è stato approvato dalla Giunta e, sulla scorta al progetto definitivo approvato dalla Giunta,
L'impresa ha redatto il progetto esecutivo, che io ho verificato, valutato e approvato. Il progetto esecutivo è quello, non c'è un altro progetto. Quello che hai Mareri è quello che ha scontato la conferenza di servizi.
La chiusura anticipata serviva proprio tempo, cioè anticipata, in realtà molto posticipata, perché ho detto anche per fare quella chiusura è stato necessario partire un anno prima per concertare le vie delle strade alternative e soprattutto per rendere edotto la prefettura che,
Con questa chiusura c'era un problema di ambulanze, i vigili del fuoco di Carabinieri e Guardia di Finanza, Polizia, insomma, c'era il problema che questa strada non sarebbe stata più frequentata per le attività ordinaria, perché in realtà l'ATO Trani ha estratto attualmente ridotta la strada per una pista ciclabile ed è stato posto un limite di 30 chilometri all'ora.
Quasi quasi è inutilizzabile sia dagli autobus al trasporto pubblico che dai mezzi di soccorso, ma questa è un'altra questione.
Abbiamo.
Nel progetto approvato definitivamente aggiunto in bilancio comunale la differenza perché tra le varie prescrizioni c'era quella del trattamento delle acque meteoriche messi in bilancio, quindi reso esecutivo il programma triennale.
Ha affidato definitivamente i lavori, come li abbiamo applicati al lavoro che abbiamo fatto il contratto a novembre, abbiamo stipulato un contratto, è quello non c'è, non c'è un'altra cosa da fare, un'altra variante forse ci sarà, non lo so se la faremo, però al momento il progetto esecutivo è quello che vigneti pubblicato allegato agli atti nella determinazione di,
Gli espropri li abbiamo già fatti, abbiamo fatto le occupazioni temporanee molto che chiamano esproprio, ma non servono proprio perché è la parte, sotto il ponte già pubblica, la parte laterale, quella per evitare che qualche contadino e avere i terreni potesse avere dei calcinacci abbiamo fatto gli occupazione temporanea e c'è una rete rossa che prende tutta una serie limitata domani il fatto di percorrere la New Jersey abbattute tutte quelle,
Dicevamo superfetazione oramai completamente marce, e non più il divieto di transito dei pedoni e di 10 anni fa la c'era già il divieto di transito ai pedoni, perché quegli oggetti laterali erano fatiscente da prima che all'ANAS.
Lasciasse con la consegna a scuola strana,
Non so se ve lo ricordate, il divieto di tirarsi, ripeto, allora.
La eliminati tutti i parapetti laterali che erano oramai cadenti e che potevano giustamente cadere nella parte sottostante e quindi che ci hanno impedito di montare prima il ponteggio,
Abbiamo messo in New Jersey no.
Per chi abusivamente entra nel cantiere assolutamente no, ma per gli operai che stanno lavorando, perché se una pala meccanica si gira e non trova il parapetto se ne va giù, quindi quei new jersey sono opere di sicurezza del cantiere e soprattutto anche.
Il ponte, oramai Trivellato, è pieno di scavi che sono disagi fatti nell'Lepida, ci sono già le travi che stavano sottostante qui, non è possibile, anche può essere appieno.
Ho visto che cerchi, purtroppo, insiste ancora scavalcare passare perché nelle pile abbiamo fatto i saggi imboccato forse ho detto da fuori non si vede, ma se volete possiamo, io avevo proposto ai 3 euro ordini professionali, architetti, ingegneri, geometri nella banda di fare con cantiere scuola perché fare una protesi diciamo interna ad un ponte settecentesco.
Saranno fatte dei pali da 60 centimetri di diametro, sovrapposti da travi, poi con tutti i dissuasori sismici sormontati da Travica 90 centimetri con traverse laterali acciaio,
Adesso quella sarà montato il Piano viario, cioè che il PIL, che già nel 700 avrà avuto problemi cedimento egli arcate, non avranno più nessuna funzione. Portando il Ponte ci sarà un ponte di cemento e acciaio infilato nel ponte system che è una cosa singolare, come come opera tant'è che.
I colleghi hanno detto che vorrebbero, diciamo, a essere presente, a vedere quest'opera grazie, architetto, grazie.
Sì, aveva chiesto di parlare anche l'Assessore, poi magari chiede chiude, chiude il Consigliere eh sì, volevo soltanto a rispondere alla richiesta della consigliera di aprire temporaneamente, per il periodo estivo, il ponte, è chiaro che.
Ma la risposta è implicita, visto lo stato di avanzamento dei lavori, è chiaro che è assolutamente impossibile consentire il passaggio tra l'altro, quand anche non ci fosse questo stato dei lavori. Aprire il il ponte significherebbe procrastinare, cioè allungare i tempi di realizzazione. Questo assolutamente non possiamo consentirlo. Allora sì, io prendo atto del, diciamo di questa cosa noi monitoreremo del percorso attraverso una serie di audizioni che, diciamo nel tempo, ci consentiranno di monitorare come sta andando la situazione. Chiedo solamente al all'architetto Lo Sapio di poter diciamo dare allegare al trasmettere alla Commissione il cronoprogramma dei lavori, quello che di solito è allegato al piano della sicurezza, quello che prevede per ogni singola azione il i tempi di attuazione. Quello che voi chiamate.
Ruolo,
Va bene giusto.
No a noi serve solamente, non siamo tecnici, a noi serve, suona solamente monitorare questa cosa, oggi prendiamo atto che a settembre del 2027 avremo il ponte che funziona, siamo contenti di questa cosa proprio per monitorare l'azione, chiediamo che venga trasmesso alla Commissione perché ce ne dia contezza il cronoprogramma dei lavori quello che chiamate il diagramma di Gantt, insomma che ci consente di, diciamo, di monitorare fino a quando i lavori saranno consegnati, come sta procedendo grazie a voi per essere intervenuti. Grazie grazie, Assessore, grazie architetto pronto, allora passiamo.
Allora interrompiamo per qualche minuto la seduta, così possiamo ricominciare con la congiunta con la Quarta Commissione, ma non è congiunta okay.
Allora noi abbiamo adesso, lo diciamo prima di procedere, diciamo in maniera in maniera ufficiale, abbiamo una un disegno di legge che contiene alcune norme che secondo l'ufficio sono particolarmente importanti ma ovviamente anche secondo noi e dico anche secondo l'ufficio sono particolarmente importanti e sono delle proroghe.
Ci sono però all'interno del disegno di legge, anche altre norme che non sono propriamente di proroga adesso adesso le do la parola così illustra, poi abbiamo una proposta di legge presentata dal collega Gatta e che ha avuto l'ATN e che però attende un referto tecnico che ancora non abbiamo. Poi abbiamo avuto la presentazione di un'altra proposta di legge Falcone, che non ha né ATN nel referto tecnico. Poi abbiamo, li abbiamo avuti ieri alcuni emendamenti, i quali non hanno bisogno, come sappiamo, di un vero e proprio referto tecnico, è però eh andrebbero illustrati, andrebbero compresi e se c'è.
Come dire, la necessità di relazionarvi lo si vede, ma intanto questi emendamenti sono pronti e depositati, quindi potremmo cominciare a discuterne, sappiamo che c'è una Commissione che deve fare, sto ripetendo queste per sintesi tra tutti noi.
Sappiamo che c'è una Commissione consultiva, la quarta che deve dovrà dare il parere, la Quarta Commissione ci ha chiesto per bocca del presidente collega Tutolo di fare insieme la parte istruttoria, cioè partecipare, diciamo alla quinta in qualità di invitati per valutare insieme la parte istruttoria in maniera tale poi da fornire il proprio parere in maniera più approfondita conoscendo bene anche tutto quello di cui si discute nella quinta,
Sappiamo anche che, per poter approvare il disegno di legge presentato, essendoci state altre due proposte di legge, bisognerà per l'approvazione definitiva, attendere la valutazione complessiva di tutte le proposte.
Sappiamo altresì che in Quarta.
E prima ancora che fosse incardinata nella quinta la, il disegno di legge e le proposte si sono ascoltate le associazioni di categoria che hanno formulato le loro osservazioni, noi in Quinta, per semplificare i lavori abbiamo acquisito queste osservazioni per non richiamare le stesse associazioni di categoria che ci avrebbero detto ma come siamo venuti esattamente a qualche giorno fa abbiamo pure presentato osservazioni scritte quindi per.
Agevolare tutti abbiamo fatto in questo modo, quindi non abbiamo convocato per le audizioni le associazioni di categoria, però abbiamo le loro osservazioni. Questo è lo stato dell'arte. Ad oggi, quindi, io volevo ascoltare prima un attimo l'ufficio se siete d'accordo, per capire quali sono proprio le norme che dovremmo avere come improrogabili al fine di valutare anche insieme e insieme al Presidente del Consiglio, dopo come poter procedere rispetto a quelle norme di proroga e poi analizzare invece tutto il resto che entra nel merito della legge e peraltro non necessariamente nel merito di questo disegno di legge, ma nel merito della legge originaria.
Ciò detto, darei la parola per sapere l'estrapolazione, diciamo, da parte dell'Ufficio, di quelle norme che servono ai fini di una buona condotta burocratica amministrativa, oltre che di merito contenutistico.
Prego.
Prego, dottoressa grazie, la cosa che volevo diciamo a mettere in evidenza, è che il disegno di legge presentato, approvato dalla dalla Giunta e che è in discussione, oggetto della presente discussione, oltre a contenere le proroghe, diciamo, di cui lei ha accennato che sarebbe stato utile decisamente portare avanti anche prima molto più in fretta ma,
Che, se venisse approvato oggi, diciamo potrebbe essere comunque utile. Hanno lasciato decorrere anche l'ultimo termine previsto dalla legge, quello per il pagamento dei canoni, che al momento è previsto al 30 del mese corrente, che invece verrebbe procrastinato a settembre prossimo. Contiene anche.
Se vuole le sì, le proroghe proposte erano tre, una è relativa alla comunicazione annuale dei dei volumi del consuntivo dei volumi annui prelevati nell'anno precedente, che è già scaduta, e.
È scaduta 30 gennaio e verrebbe prorogata al 30 luglio, in questo caso, diciamo, potremmo accogliere anche tutto ciò che è pervenuto medio tempore, perché poi dobbiamo capire come gestire tutto ciò che è arrivato medio tempore, la seconda scadenza che sta per decorrere è quella del del pagamento dei canoni del 30 marzo.
Verrebbe prorogata al 30 settembre. Il disegno di legge approvato dalla Giunta contiene inoltre delle misure che ci erano state richieste, diciamo, di semplificazione della quantificazione della parte variabile del canone del canone binomiale per tutti gli utenti che non hanno ottemperato entro il termine previsto alla comunicazione dei dei volumi.
Del consuntivo dei volumi dell'anno precedente, quindi, consentirebbe di ovviare a questa problematica e di ovviare quindi anche al regime sanzionatorio.
Previsto in quella fattispecie, quindi questo sarebbe molto importante. È la terza proroga dei termini e relative alla presentazione delle istanze di tutte quelle utenze che non sono in possesso di un titolo legittimo ad oggi, che verrebbe procrastinata al 31 ottobre.
Prossimo venturo in termini diciamo che decorso anche anche qualche saper decorrere anche quello e quindi verrebbe verrebbe prorogata la possibilità di presentare delle istanze per tutti coloro che non hanno un regolare atto di concessione.
Vado avanti, intanto sì, e l'altro aspetto che è, diciamo, era fondamentalmente contenuto e di particolare importanza contenuto nella norma è quello relativo al diciamo, ad alcune modifiche che servono a superare, diciamo, l'impugnazione in Corte costituzionale da parte del MASE di alcuni aspetti della legge cioè pende ovviamente in Corte Costituzionale questa impugnazione rispetto alla quale il Presidente della Regione pro tempore vigente anche diciamo fatto un impegno alla modifica di quegli aspetti e pertanto,
Gli aspetti più prettamente normativi che sono nel disegno di legge 22, servono per diciamo eliminare appunto gli elementi ritenuti incostituzionali. Dalmaso quindi diciamo, sarebbe importantissimo in questo momento per evitare appunto che alcuni articoli vengono dichiarati incostituzionali.
Far far andare. Diciamo velocemente questo questo aspetto sia adeguandoci I-bis rispetto alle quali, ripeto, la Regione comunque ha già preso un impegno.
Sì, stavo mi stavo confrontando un attimo col collega eh, ma non so se posso interromperla, però assolutamente no, beh, rispetto a quello che deve dire, magari vuole concludere la no. Io volevo dire che relativamente invece ai siccome sono pervenute appunto numerose proposte di legge o emendamenti, quello che è, diciamo, che contengono degli elementi che parte sicuramente, anche se con modificazioni potrebbero essere accolti, discussi e che in parte invece ne contengono elementi di criticità, non so se sia possibile procedere ad accorpare tutte le proposte che sono pervenute rispetto accorpamento, rispetto al quale ovviamente la Sezione si rende pienamente disponibili ad operare anche nell'ambito di una sottocommissione se questo fosse necessario, per poter poi discutere in maniera unitaria tutti gli aspetti relativi alle proposte che sono state fatte.
Questa, diciamo, era quindi l'intenzione dei colleghi, dobbiamo per forza confrontarci, non è una cosa che possiamo, allora la proposta che fa, diciamo l'ufficio con la sua dirigenza e il disegno di legge per noi è essenziale ed è essenziale sotto due profili. Il primo riguarda le proroghe, alcune delle quali sono già scadute, e, per quanto abbiamo la difficoltà di entrare nel merito di quello che è successo, comunque lo risolviamo. Un altro non è ancora scaduto, per cui se si dovesse provvedere almeno con l'approvazione della Commissione, noi procediamo più facilmente e l'altro punto è quello di costituzionalità, perché laddove noi approvassimo il disegno di legge nella sua interezza, approveremo anche l'adeguamento alle prescrizioni ordinate dal Consiglio dei ministri diciamo prescritte fatte dal Consiglio dei ministri e quindi in questo modo ci eviteremmo il ricorso alla Corte costituzionale.
Questa è una proposta, ovviamente, però sono stati presentati degli emendamenti, quindi non è che possiamo evitare di trattarli. Quindi, se noi oggi ci pronunciamo relativamente al disegno di legge e alla valutazione degli emendamenti e dovremmo come dire rinviare ad un momento successivo l'esame delle altre proposte, che a questo punto potrebbero coordinarsi no, no, un no, non sto impartendo, diciamo una posizione, metto sul tavolo tutto perché mi sembrano molto fondate e, come dire le ragioni dette dall'ufficio o no, allora noi dovremmo altrimenti coordinarci rispetto ad un'altra proposta di legge,
Combinata come dire,
Dove si uniscono tutte le varie proposte e quindi coordinandosi anche come tra di voi, innanzitutto e poi con la con l'assessorato, quindi in questo caso daremmo priorità al disegno di legge e poi valuteremo le 2 proposte di legge che sono state presentate.
In combinato disposto.
Queste sono le cose di cui dobbiamo discutere perché io ripeto non aspetto anche che voi mi diciate che cosa preferite fare, non possiamo negare però che le questioni poste dall'ufficio sono questioni serie.
Prego.
Presidente, io penso che ovviamente noi abbiamo avuto già una un grande impulso da parte della Giunta, perché comunque con questo provvedimento sono riusciti un po' a tamponare quella fase, diciamo, transitoria, che era poi quella che aveva dato un po' di di di problemi nell'applicazione concreta della norma quindi pensare oggi di andare a,
Non non accogliere, non convertire, diciamo questo disegno di legge, secondo me andrebbe comunque a penalizzare tutti quegli agricoltori ai quali, attraverso questo disegno di legge, noi abbiamo voluto, diciamo, abbiamo voluto dare una mano.
Certamente appunto io sono.
Ho fatto la proposta di legge, così come anche ho presentato oggi gli emendamenti al disegno di legge, ma sono pienamente consapevole che, secondo me, in questo momento, se ci mettiamo a discutere in maniera puntuale, rischiamo di.
Peggiorare la situazione che in qualche modo la Giunta ha voluto cercare di invece.
Importare, insomma, nei.
Nelle alveo, insomma della della tutela di quello che fosse possibile di tutti i colori, in qualche modo venivano danneggiati. Quindi, per quanto mi riguarda, io sono disponibile a pensare di dare indubbiamente priorità al Presidente, al al disegno di legge, indubbiamente per poi andare eventualmente anche a discutere in un secondo momento è quella che possa essere eventualmente la proposta anche congiuntamente. Tanto l'obiettivo è sempre quello di che poi quello che abbiamo già fatto di accogliere le istanze degli agricoltori. Le abbiamo fatte nostre e abbiamo cercato poi di tramutarle in emendamenti piuttosto che di proposta di legge. Quindi l'obiettivo è comunque andare incontro alla categoria che poi è la diretta interessata dal provvedimento.
Grazie, prego.
Grazie Presidente.
Prima di tutto voglio capire gli emendamenti del Presidente Tutolo saranno approvati in Commissione o comunque saranno rinviati poi in una discussione insieme alle 2 proposte di legge, la prima cosa e poi vorrei capire se c'è la volontà politica di rivedere una legge che, a mio avviso,
Nella fase di attuazione, seppur come dire,
Diciamo come principi è una legge che va a tutela dell'ambiente della risorsa idrica, ma che poi nell'attuazione ha dimostrato in maniera come dire, è evidente.
Difficoltà nell'attuazione, ma soprattutto anche, a mio avviso, danneggia fortemente il mondo agricolo, quindi io ho presentato una proposta di modifica della legge dove prevede sostanzialmente un bilanciamento che, se da una parte ceda come dire, tutelare la risorsa idrica, ma nello stesso tempo c'è anche l'altrettanto sacrosanto diritto di tutelare.
L'attività economica delle nostre aziende agricole e non è che ci sia, come dire da fare un gran sforzo nell'andare a modificare sette, otto, nove articoli, diciamo di questa di questa legge, rispettando le competenze che sono comunque quelle.
Della regione, senza andare come dire, a ad entrare in un contenzioso con quello che prevede, diciamo la legge, la legge nazionale, poi anche.
Non solo diciamo il Reggio de il regio decreto del 1933 ma anche quello che poi è avvenuto con il decreto decreto Siccità io.
Nella mia proposta di modifica ho evidenziato.
E delle, diciamo, ho messo in evidenza delle proposte,
Per esempio, tra l'altro guardavo anche altre Regioni, Regioni.
Che sono come dire, confinanti con la regione Puglia, per esempio alla Regione Campania, la Regione Abruzzo, ma anche la Regione Emilia Romagna, per esempio per il discorso del domestico, quindi i famosi pozzi per uso domestico.
Hanno previsto una Procedura molto più libera, rispetto come dire, è molto più semplificata rispetto a quello che ha previsto la nostra legge regionale 7 va bene, quindi, ma non solo, anche dal punto di vista.
Sanzionatorio per quanto riguarda non quello che riguarda, diciamo le competenze dello Stato, si può anche lì diciamo intervenire,
C'è anche l'aspetto legato alla.
Possibilità cioè di andare a derogare, cioè se un'azienda agricola entriamo, diciamo nel tecnicismo per ingegnere, difficoltà dal punto di vista anche di mercato intende non coltivare questi terreni, quindi non attingere, diciamo a per tre anni, quindi per 36 mesi dopo i 36 mesi decade.
La concessione, cioè qualcosa di assurdo, questo cioè se io, come azienda agricola, faccio una scelta va bene.
Di tipo culturale che per problemi di mercato non posso comunque non mi conviene coltivare il broccolo, il pomodoro, dopo 36 mesi decade la concessione se non utilizzo, acqua va bene, quindi, ma possiamo, come dire poi entrare, diciamo nel merito della questione con una sottocommissione in maniera tale che in maniera condivisa, se c'è questo spirito di migliorare la legge, va bene, se poi comunque vogliamo rimanere arroccati ad una legge, a mio avviso consentitemi molto ideologica dal punto di vista ambientale. Allora io.
Do il mio parere contrario a, diciamo, anche all'approvazione del della proposta che faceva la presidente, grazie, prego, certo.
Intanto, se l'ingegnere vuole senta il bisogno di dare qualche risposta rispetto alle osservazioni fatte dal Consigliere ginecologo, chiedo scusa, chiedo scusa io.
Quindi è.
Sì, una sola cosa voleva rappresentare soprattutto rispetto a noi, innanzitutto, alla disponibilità della sezione, diciamo a rivedere tutti gli aspetti che possono essere rivisti.
Volevo sottolineare che non c'è un aspetto da parte della sezione diciamo atteso, come devo dire, a sfavorire il comparto agricolo che chiaramente, diciamo, è quello probabilmente più colpito proprio perché è quello più sviluppato nell'ambito della della nostra regione l'intento era quello di, diciamo, riformulerei la precedente disciplina regionale che aveva dei gap, soprattutto con riferimento alle derivazioni di acque superficiali, ovviamente nel rispetto della normativa di carattere nazionale. Il regio decreto che ha citato, che tuttavia non è ferma al 33, in quanto voglio dire è stato periodicamente aggiornato, ma soprattutto diciamo, siccome quello dell'acqua è un settore.
Chiaramente e in rapidissimo sviluppo normativo. Abbiamo dei vincoli che ci vengono imposti anche dalla Comunità europea e quindi c'è tutta una disciplina di carattere europeo che per alcuni aspetti è vincolante, che abbiamo dovuto recepire nel nell'articolato normativo. La cosa che volevo sottolineare rispetto alle.
Cioè sottolineare e portare a conoscenza in questo momento, magari rispetto alle altre normative di regioni confinanti, come possono essere appunto la Campania. L'Abruzzo è che proprio in questi giorni stiamo rispondendo ad una lettera di costituzione in mora da parte della Comunità europea che è la Regione ha ricevuto insieme a tutte le regioni d'Italia, relativamente alla costituzione del catasto delle derivazioni idriche e a tutela, diciamo la parte relativa all'applicazione dei dettami della della 2000 stessa della normativa comunitaria 2060 CE per gli aspetti, appunto, di tutela delle acque e rispetto alla quale devo dire che probabilmente la Regione Puglia e sarà, considerano una delle poche Regioni virtuose che ha diciamo messo in piedi tanto il catasto delle derivazioni quanto tutte le opportune misure per la comunicazione dei volumi.
E che purtroppo non fanno eccezione neanche per le utenze ad uso domestico c'è anche le utenze ad uso domestico, sebbene siano sottoposti, diciamo, di un tipo di acquisizione di titolo legittimo, a derivare differente chiaramente da quello concessorio che richiede, diciamo, un'istruttoria più compiuta, più ampia e, diciamo, non sono esenti né dell'acquisizione del titolo legittimo che in questo caso della presa d'atto né dalla comunicazione dei volumi né da rispetto agli altri aspetti, quindi diciamo, dobbiamo cercare di stare attenti, appunto anche non ricadere in situazioni come quelle delle infrazioni comunitarie che ci vengono imposte per tanti altri aspetti che invece sono stati messi magari in evidenza e sui quali c'è margine di operatività nell'ambito della norma.
La sezione dà piena disponibilità a fornire il proprio supporto, diciamo, per arrivare alla migliore formulazione possibile.
Di eventuali modifiche.
Alcuni non tutti, per esempio gli emendamenti che ci sono arrivati ieri, non li abbiamo visti nel particolare abbiamo sicuramente visto la proposta di legge presentata dal consigliere Gatta e la proposta di legge presentata dalla Consigliere Falcone su quelle diciamo ci sono alcuni aspetti, come ripetevo prima di.
Criticità e altri che invece potrebbero essere, diciamo, oggetto di discussione.
Sono?
Amo però all'esame della legge nel merito, perché altrimenti vuol dire che stiamo parlando della proposta di legge.
E quindi, secondo me questa cosa oggi invece vogliamo capire bene, ecco la sua proposta al fine dei tempi, proprio perché avevano proposto,
Disegno di legge con le proroghe.
Si può parlare al microfono perché ci permette anche di poter poi subito sederci e ragionare, va bene, però se poi da come ho capito, gli emendamenti del Presidente Tutolo vengono, come dire, inseriti e approvato in questa Commissione, ritengo che non sia diciamo corretto è giusto anche nei confronti delle due proposte di legge presentate quindi sia la mia che dalla con della consigliera della collega Falcone.
Concludere con la proposta per sotto il profilo dell'ordine dei lavori lei dice se esaminiamo solo il disegno di legge è proroghe, è adeguamento alla proposta del Ministero, la possiamo fare oggi, è la licenziamo perfetto e delegando ad una sottocommissione ovvero alla Commissione in sede di studio dalla settimana prossima già dalla settimana prossima,
L'Insiel, la L. Il combinato disposto tra emendamenti proposta di legge Gatta, Proposta di legge Falcone per fare un testo unico da sottoporre al Consiglio, quel solitamente prego, Presidente Tutolo, grazie allora premesso che io sono assolutamente favorevole a migliorare questa legge dove è possibile migliorarlo, ovviamente per quelle che sono le nostre competenze.
Io penso, anzi faccio questa proposta al collega Gatta e al collega Falcone per velocizzare l'iter e quindi, per evitare intoppi di carattere burocratico, la boss, le vostre leggi, eppure il trasformare in emendamenti che sono camminano più spediti non hanno bisogno di un passaggio burocratico come dire l'ATN, il aiutami a dire il referto tecnico è molto più snella e li possiamo praticamente.
No, è una e una proposta, attenzione poi per l'amor del cielo, se volete continuare su su su quella via, per l'amor legittimissima, non c'è nessun problema.
Perché così si valutano gli aspetti tecnici se non ho capito io sto dicendo un'altra cosa, io sto dicendo io credo che sia assolutamente fattibile quelle i, gli articoli di quella legge, trasformarli in emendamento al DL credo che nessuno ce lo possa, come dire, vietare nei impedire e si procede più velocemente. Dopodiché anch'io potevo fare una proposta di legge, ho deciso di fare degli emendamenti proprio perché credo che andare spediti sia meglio, ad esempio un emendamento che secondo me ha urgenza se veramente ci teniamo a come dire salvaguardare.
Il territorio, ma anche gli utenti, gli agricoltori, è quello che riguarda,
Il il, l'emendamento numero 9, quello che va praticamente a tirare fuori da questa legge, probabilmente l'80% dei pozzi, cioè noi abbiamo la possibilità con questo, con questo emendamento, di con questo emendamento, qua di tirare fuori da questa legge l'80% dei pozzi, più precisamente quelli che non arrivano alla falda, quelli che non prelievo dalla falda e che sono quelli che creano più allarme nelle persone perché sono quelli lei i cosiddetti pozzi storici cosiddetti, perché la legge non li può individuare come tali, perché la legge, le varie leggi che si sono susseguite non hanno mai dato questa possibilità. Non c'è l'individuazione di un pozzo storico di un pozzo come dire di natura diversa. Lo possiamo, come dire, classificare diversamente con questa formulazione dell'emendamento numero 9, dove andiamo a dire che la raccolta di acque meteoriche, al servizio di fondi agricoli o di singoli edifici in vasche cisterne, nonché in strutture di raccolta di acque, per infiltrazioni dal basso attestate nella zona non satura dei primi strati di suolo, purché idraulicamente disconnessi dalla eventuali corpi idrici presenti nel sottosuolo, è libera e non richiede licenza o concessione di derivazione di acqua, in quanto escluse dal campo di applicazione delle sue, chiedendo disciplina relativa all'utilizzo delle acque superficiali residente. Adesso dobbiamo entrare nel merito della legge, dobbiamo entrare nel merito. Io sto provando a dire scusatemi, ho capito cioè.
Ho capito possa avere la facoltà di cose che comunque dovremmo, diciamo modificare io, se potessi avere io spero di avere la possibilità di poter esprimere il mio pensiero, no, è quello, sto facendo, poi può essere non d'accordo per l'amor del cielo come la Presidente ma bloccato prima volevo entrare anch'io nel merito di alcuni, come dire i passaggi tecnici e il Presidente mi ha detto dice no, oggi non trattiamo comunque nel merito la legge,
Presidente, tutta la nostra parlando della legge ha utilizzato un'altra procedura, ha presentato degli emendamenti che sono stati trasmessi a tutti i commissari su questo disegno di legge che si discute. Non so se mi sono spiegata, quindi c'è una differenza sostanziale, collega, la tua legge che verrà valutata, deve scontare delle cose che sono obbligatori o no. L'emendamento non ha questa necessità ora, se noi vogliamo andare nella direzione di risolvere qualche problema e un conto, se invece vogliamo fare a chi fa prima e un'altra cosa lo dice bene, ma siccome io ho presentato un emendamento al DL e noi stiamo parlando del DL, non capisco perché non dovremmo trattarlo, posto che questo tira fuori ripeto dalle migliaia o decine di migliaia di problemi che stanno non per la legge. 7 per le varie leggi che ci sono, perché la scadenza mi corregga se sbaglio, dottoressa la scadenza che abbiamo adesso non è che ce la siamo inventata col con la legge 7 deriva dal decreto legislativo 152 del 2006 che l'obbligo di comunicazione dei consumi quelle annuale, a prescindere dalla legge 7, cioè se anche la Regione Puglia non avesse fatto la legge, 7 l'obbligo di comunicazione dei consumi, quello esiste da da da una vita o almeno dal 2 bis del decreto legislativo 152 del 2006, ma che l'ha ripreso da norme precedenti, quindi non è che ce li siamo inventati in quella legge. Vorrei che fosse chiara questa parte, perché è come se ci fossimo inventati di far comunicare alle persone oppure il contatore, il contatore, e non è che ce lo siamo inventati noi. Il contatore è obbligatorio perché ci sono delle normative di rango superiore che prevedono l'obbligo dell'installazione del contatore. L'unico modo per togliere quella cosa là dall'80% delle dei debiti chiamiamoli pozzi, ma che poi i pozzi non verrebbero definite. E l'approvazione di un emendamento del genere perché sono considerati non più pozzi, ma sono considerati nelle cisterne di raccolta d'acqua superficiale e quindi che non arrivano al prelievo di falda e ripeto, sono l'80% di quelli che abbiamo, almeno nel nostro territorio, ma dappertutto che non arrivano a pescare alla falda, ma sì, come dire, nutrono di quelle.
Poche gocce d'acqua che.
Stanno in superficie, ma che non appartengono alle falde, perché la legge si prefigge l'obiettivo. Qual è quello di tutelare le falde, è quello di preservare le falde.
Ora, io credo che siano due cose diverse. Ecco perché la prima cosa che ho fatto collega Gatta, e invitare voi, se volete, per l'amor del cielo, velocizzare quella quella cosa. Siccome molti degli emendamenti i vostri, io li condivido e vorrei approvarli quando prima il modo per approvarli velocemente e trasformarle in emendamenti, ma è un suggerimento e un Consiglio procedurale. Se invece ritenete di voler andare su quella strada per l'amor di c'è legittimissimo, però questo non significa che.
Il mio emendamento al DL deve scontare il vostro la vostra preceduto. Credo che sia completamente diversa la cosa no e non non è che stiamo favorendo. Il consigliere Tutolo deve essere chiara, sta cosa qua no, solo è bravo esattamente e quindi con questo qua risolviamo l'80% dei problemi e io chiedo come non è così. Ritiene che non sia così ben Antonio intanto allo intanto oggi, stamattina alle 9 e mezzo è arrivata, come dire la la PEC, la mail di degli emendamenti presentati va bene, non si sa che stamattina è arrivata stamattina, questo è depositata da molto più tempo questo stamattina. Arrivati gli altri com'è.
Io stamattina, comunque, ho visto che.
È arrivato come dire, è datato, solisti sono queste proposte, diciamo, emendative sono arrivate se non oggi ieri va bene, quindi penso che sia opportuno, come dire, approfondire da un primo lunedì da una prima analisi ho visto anche rispetto alle osservazioni sostanzialmente è un copia incolla di quello che, come dire solo le osservazioni della Coldiretti va bene, no, giusto, diciamo copia incolla va. Beh, ho detto questo, detto questo, penso che, come dire questo de del.
E quelli che ti sono arrivati. Questo qua probabilmente mancano. Hai visto perché non fa parte di quelli là, questo è l'ultimo. Forse l'ultima è proprio questo è il primo. Non è allora io allora ho visto che all'emendamento numero 9 è stato presentato un emendamento, allora l'emendamento per emendamento 2.
È quello presentato dall'osservazione della Coldiretti, l'emendamento 3 smart meter misuratori Coldiretti emendamento 4 rinnovo entro 36 mesi dalla data di scadenza della concessione. E ed è esattamente quello che io sto dicendo, il 9 e 9 arriva al 9 no okay è del 18 marzo, quindi noi di ieri.
Come vi sopra in alto sì, ho capito, ho capito quindi questo qua è quello è arrivato, ieri è arrivato ieri.
Ma già mandato.
Non so se ti è arrivato ieri, ma a me è arrivato ieri non è che non è che però non è che vale quando ti arriva, no, ho capito e dobbiamo dire ho capito e dobbiamo come dire leggere dobbiamo studiare, dobbiamo approfondire c'è la proposta di modifica della legge, va bene, io non la potevo, come dire, non potevo fare gli emendamenti al Dl perché l'ho presentato un giorno prima della,
Del DL. No però perdonami collega, non c'è nessuno che mi può impedire di chiedere di mettere ai voti un emendamento al DL della Giunta, forse questo non è chiaro. Ho capito no, no bene e allora dopodiché, se la tua legge ha un percorso come dire,
Stabilito dalla norma diverso. Bene, non è un fatto, come dire, è un fatto procedurale se l'emendamento numero 9 è quello di cui sto parlando che a mio avviso ripeto e dovrebbe interessare tutti risolve l'80% dei problemi dei cristiani che hanno il problema. Ebbene, questo qua è un emendamento presentato al DL della Giunta. Ho capito, è se noi discutiamo il DL nella come dire approfondire, va bene poi eventualmente, ma come devono diventare al collega che deve approfondire prova, cioè voglio dire che non lo capisco perché è una e su 10 giorni che sta presentato abbiamo dei dei dei dei propri, ci teniamo a risolvere i problemi o no, poi, se tu mi dici.
Come dire, io devo portare la mia legge e tu o i tuoi emendamenti alla legge che io la posso anche ritirare consigliere, Tutolo.
Chissà di intervenire.
Io volevo solo dire che, fermo restando che pensa degli obiettivi e di tutte le parti politiche, siano quelli di arrivare a trovare una soluzione, sempre nell'interesse degli agricoltori, che sono quelli che poi non se ci ha sollecitato ognuno di noi con le osservazioni e ci hanno segnalato tutte quelle quelle che sono le parti che,
Hanno un impatto ovviamente più importante le parti della legge che hanno più import più un impatto maggiore su di loro e fermo restando che anch'io, questa mattina, ho depositato gli emendamenti al disegno di legge e sono consapevole anche che.
In alcuni degli emendamenti presentati si fa riferimento a tutta la parte sanzionatoria, che è la parte indubbiamente sulla quale forse, anche alla luce dell'ATN, fatta la proposta di legge del consigliere Gatta e l'ufficio ha già detto che c'è una parte un po' più è una parte di più facile gestione, nella consapevolezza però che indubbiamente possa avere anche un impatto economico sul bilancio dell'ente.
Di conseguenza, credo che dobbiamo forse, se vogliamo scegliere la strada dell'emendamento al di e al disegno di legge, dovremmo anche e lo dico ripeto anche contro, se vogliamo fare politica contro quelli che sono i miei interessi, perché in questi emendamenti di cui avrete avuto modo non so se li avete visti perché le ho protocollati questa mattina c'è anche tutta una parte relativa alla sanzioni che sappiamo quanto pesano sugli agricoltori, e però sappiamo anche che io sono consapevole del fatto che quegli stessi emendamenti post potrebbero essere avere un impatto sul bilancio della Regione e quindi, pur usando la formula dell'emendamento, vi dico che forse può essere in un'ottica proprio costruttiva, potrebbe essere più opportuno andare a individuare quegli emendamenti o quelle parti che possano far in modo che il disegno di legge vada a favore degli agricoltori per lo slittamento dei termini che comunque sono la prima cosa che ci hanno chiesto. E la Giunta in quale sia stato celere nel farlo. Dall'altro lato, magari individuare quelli altre correzioni che però possono essere licenziate nell'immediato senza avere delle ripercussioni anche da un punto di vista economico. Ora troviamo il modo, lo dobbiamo fare oggi, lo dobbiamo fare domani, lo dobbiamo fare in una Commissione, una sottocommissione, siamo i tempi sono stretti, quindi penso che.
E visto che siamo chiamati a fare gli interessi di chi ci ha votato e nello stesso tempo, in questo momento della Regione,
Troviamo dobbiamo necessariamente trovare un punto d'incontro, quindi, indipendentemente da quelle che possano essere le parti politiche differenti.
Promuovendo.
Presidente, io, quello che voglio dire è che attenzione.
Insisto su questo passaggio perché probabilmente non sono stato molto bravo nell'esporre il significato di questo emendamento.
No, no, io questo emendamento.
All'80% delle situazioni che oggi abbiamo in piedi toglie il problema della sanzione della quantificazione del toglie ogni problema, semplicemente perché l'80% di quelle situazioni che abbiamo oggi in Puglia, quindi di quei pozzi, la non saranno più soggetti a questa legge vengono estrapolati da questa legge perché non ritenuti dei pozzi semplicemente perché non sono ritenuti dei pozzi quindi non c'entra nulla con la proposta di legge del collega Gatta piuttosto che di quella della consigliera Falcone, che si vanno giustamente, ebbene, hanno fatto a interessare dell'altra parte quella dei pozzi, quelli che attingono dalla falda perché quelli che non attingono dalla falda sono fatti sono fatti salvi con questo emendamento e quindi noi andiamo a ripulire buona parte di quella di delle diciamo delle de de dei soggetti interessati, quindi allora fatemi capire,
Tanto.
Noi, Presidente, tutta la potremmo estrapolare gli altri emendamenti, considerare il 9 votare oggi sul disegno di legge e sull'emendamento numero 9 e mandarlo così al Consiglio, perché se noi estrapoliamo gli altri che sono più di contenuto diciamo da discutere preside, consigliere Gatta, guardi la proposta così mi sembra molto prima di approvarlo, però voglio capire cioè vuol dire molto. Nel merito della questione si può si può anche astenere, magari ed è giusto esprimere tutte le considerazioni a favore, però mi dovete dire e far entrare nel merito del anche quando si parla di.
La raccolta di acque meteoriche metodica al servizio di fondi agricoli o di singoli edifici in vasche cisterne, nonché in strutture di raccolta di acque per infiltrazioni della dal basso attestante nella zona non satura dei primi strati di suolo già complicato. Diciamo capire purché idraulicamente disconnessi da eventuali corpi idrici presenti nel sottosuolo e libera e non richiede licenza o concessione di derivazione di acqua, in quanto escluse dal campo di applicazione della presente disciplina relativa all'utilizzo delle acque superficiali. Adotterà, cioè, stiamo parlando di quello che dicevo prima di anche pozzi per uso domestico tutti i pozzi che non arrivano alla falda, tutti quelli che non fanno il prelievo dalla falda e mi pare che è semplice.
Allora il pozzo per uso domestico non ha mai Gius, ma ecco perché auspichiamo che ha precisato come i riti voglio anche come dire.
Approvare questo emendamento. Però voglio Gargamella perché se no, perché no, perché sennò, se noi incorriamo consigliere Tundo, Presidente, incorriamo nello stesso errore? Va bene che il Consiglio regionale scorso va bene all'unanimità ha approvato una legge che, come dire, ha poi nell'applicazione. Come dire, abbiamo visto che ha fatto danni, va bene, quindi io non non c'ero, ma con questo non voglio fare il primo della classe, allora dico prendiamoci qualche giorno in più, prendiamoci qualche giorno in più onde evitare che tra l'altro anche lei, l'ha approvata questa legge, la legge 7 nel 2025, va bene e quindi mi fa piacere che oggi comunque corriamo ai ripari va be'prendiamoci qualche giorno in più, approfondiamo per evitare che comunque andiamo ad approvare qualcosa.
Sbagliata, come è stata fatta, come dire con l'approvazione della legge 7, facciamo così, ascoltiamo la dirigente, in ogni caso sulla e la dottoressa. In ogni caso si deve pronunciare con un parere la quarta, quindi prima ancora che la Quinta possa esprimere la sua decisione su tutto il disegno di legge. Si deve pronunciare la quarta, però già mi sembra che abbiamo ridotto il campo di indagine al fine di procedere più celermente verso l'approvazione del disegno di legge. Ascoltiamo le sue osservazioni sull'emendamento, prego.
Allora vi volevo innanzitutto evidenziare che questo particolare emendamento, che effettivamente era arrivato prima a degli elementi di intersezione, anche con uno degli elementi di modifica proposti dalla.
Dal progetto del disegno di legge, insomma, che lei ha proposto quello relativo ai pozzi per uso domestico di interesse storico e realizzati prima dell'entrata in vigore, allora diciamo.
Fondamentalmente la la distinzione non va fatta nel rispetto alla tipologia d'uso che sia domestico, agricolo, eccetera, né rispetto alla profondità di attestazione nel senso della profondità dell'opera in sé, ma va fatta rispetto al tipo di acque che prelevano in questo diciamo più aderente invece il l'emendamento presentato, cioè se prelevano acque sorgive acque sotterranee di corpi idrici sotterranei sono soggetti al regio decreto e pertanto rientrano nella disciplina della legge regionale 7. Se invece intercettano accumuli di acqua estemporanea.
Nel sottosuolo nell'immediato sottosuolo che sono, diciamo, con gli accumuli che derivano sostanzialmente dalle precipitazioni meteoriche piove l'acqua si accumula in questi pozzi che, diciamo, li ha anche chiamato come pozzi storici. Una definizione che ho compreso, ho compreso chiaramente la tipologia di gioco, ma io compreso la tipologia di opere di cui parla, che sono abbastanza diffuse, diciamo secondo me, sia nella zona del Subappennino che nella zona del Salento dalla quale io provengo, per cui diciamo e sono più legati appunto al prelievo di acque che sono di natura meteorica, piove l'acqua si accumula quindi tramite queste diciamo opere verticali, può essere prelevata, non è di grande consistenza. Spesso queste opere vanno anche a secco, proprio perché non sono connesse ad un corpo idrico superflui e ad un corpo idrico sotterraneo. Pertanto, tutto ciò che attiene a questa fattispecie può effettivamente, cioè esula dal campo di applicazione della della legge, perché non si tratta di acque pubbliche che appartengono al demanio dello Stato in questo senso diciamo l'emendamento può essere accolto. La definizione di Pozzo storico in sé ci sembrava critica. Parlo da un punto di vista come ufficio, perché di tutto ciò che viene definito storico va rispondere poi ad altre caratteristiche ed elementi di tutela o di vincolistica che potrebbero essere addirittura controproducenti atteso che appunto non siamo riusciti a trovare perché chiaramente noi abbiamo analizzato anche la sua proposta. Una definizione effettiva in cui gli stock di Pozzo storico, ecco quindi effettivamente potrebbe essere però diciamo quello che come sezione appunto volevamo mettere in discussione, anche perché hai detto sinceramente. Noi abbiamo ricevuto ieri tutti gli altri emendamenti che ha proposto il Presidente Tutolo e quindi.
Non abbiamo avuto il tempo di refertare gli sinceramente.
Io questa mattina ho presentato degli emendamenti. Li abbiamo proprio l'avrete visto, non li abbiamo proprio, infatti, ma io ce l'ho qui sono protocollati, ah, ok, allora io però volevo scusa, volevo solo di una rosa nello spirito di massima volevo solo allora a me mi sembra che io, più che altro qui si vuole fare la corsa a come dire, avere il primato di modifica della legge 6, Presidente, io facciamo delle mezz'ora fa, è vero, ecco, lei ha messo prima le audizioni e poi il disegno di legge, io ho anche un'altra Commissione, allora se io devo stare ad ascoltare cosa dobbiamo presentare prima, cosa dobbiamo presentare dopo è a mio avviso si fa, semplicemente diciamo, una corsa finalizzata ad essere il primo della classe piuttosto che l'ultimo io non ci sto io vorrei partecipare anche ai lavori della sesta Commissione, anche noi, se mi sono fatto carico come lei di tenere più Commissioni per dare la possibilità a tutti di conoscere tutto, però io non è che è mezz'ora che si rimpallano la la dottoressa è comunque un funzionario della Regione, noi siamo la politica. Vorrei avere quantomeno la precedenza rispetto al funzionario quando chiedo di intervenire, allora la mia proposta è quella di capire qual è il termine entro il quale approvare quella proposta, quella quel disegno di legge della della Giunta regionale, posto che poi adesso apprendo che deve comunque tornare in Quarta Commissione e poi ritornare qua, voglio sapere qual è il termine, perché se c'è un termine dico a Tutolo, a alla alla, alla consigliera e al collega Gatta. Non credo che una settimana di tempo caschi il mondo.
Mettiamo tutti insieme gli emendamenti, le proposte di legge insieme all'Ufficio facciamo un lavoro quasi redigente e, allo stesso tempo, portiamo una proposta di emendamenti perché Gatta è chiaro che l'emendamento ha una corsia più veloce rispetto alla PdL e portiamo un lavoro compiuto alla prossima Commissione. Diversamente staremmo due ore a dire il mio emendamento è meglio della proposta di legge. No alla proposta di legge, mentre l'emendamento io non seguo la sesta Commissione. Vi voglio bene altra richiesta, visto che ci siamo confrontati telefonicamente. Io la ringrazio sempre alla disponibilità. Possiamo chiedere che anche gli emendamenti vengano caricati sulla piattaforma insieme alle proposte di legge, in maniera tale che abbiamo una visione più complessiva, anche quando veniamo qua, perché adesso scopro che gli emendamenti della collega, addirittura io li dovrei votare, se adesso andassimo in votazione senza nemmeno conoscerli, allora ci possiamo caricare qua hanno sulla piattaforma e io non li trovo.
Pongo ai suoi, io non li trovo. Quelli suoi non sono quelli della consigliera Falcone e gli altri neanche alla Commissione, perché sono andati solo al protocollo generale e gli altri, mentre gli altri ci sono, si deve andare. Petruolo sul sito sul sito del Consiglio proposte di legge b avrà modo, io ho trovato soltanto la proposta avrà modo di vedere adesso un vostro problema.
Agricole. Voi però, scusate, Antonio, non è una questione di matricole o non matricole. Un'ora che mi state diverse, però siamo al punto iniziale che avevo mai simpaticamente lo usa. Lui ha risposto adesso siamo al punto iniziale, vi ricordate, vi ricordate che appena abbiamo cominciato la Commissione, ho detto, abbiamo questo problema adesso lo stiamo affrontando tecnicamente, io vorrei breve, ripeto, per l'ennesima volta un punto essenziale. Io non mi permetterò mai di come dire manco cedere, come dire lontanamente a un collega di utilizzare, dice no, va be'che, sto dicendo, questo è un emendamento al DL della Giunta qua. Non si tratta di fare primi o secondi o terzi, che è quello che mi pare che interessa, è quello di cercare di risolvere l'80% dei problemi, perché questi qua la sanzione, se dicendo 200 300 1.000 non interessano più, non saranno assoggettati a questo regime, dopodiché gli altri ripeto gli altri io sarò felice di modificare quelli che saranno modificabili. Dopodiché, se vogliamo fare la facile politica, beh, io posso dire che io ho approvato certamente questo qua e ho le mie ragioni ritenendo come dire che sia migliorabile. Tutto è migliorabile, ma se vogliamo fare il gioco delle parti politiche che non dimentichiamo che mentre volete abbassare quella, allora da 300 a 100 c'è un Governo che l'ha aumentata da 40.000 a 50.000, una sanzione per gli agricoltori per i pozzi, cioè 50.000 euro e non affiatato parola non ha proferito parola nessuno ora, se vogliamo andare al cuore dei problemi e cercare di risolverli bene, vi ho suggerito tecnicamente la via più breve, che è quella di trasformare la proposta di legge in emendamento perché ha un percorso più veloce ed è quello che sto dicendo, ma non è che nessuno, ma non è che nessuno mi può dire che c'è la possibilità di togliere l'80% dei problemi Mantova mezzo al tavolo e dice no, va be'devi. Aspettare cosa devono se posso.
Sì, forse, ma Antonio allora se noi dobbiamo scegliere la strada dell'emendamento, allora a questo punto anch'io li ho presentati e quindi significa stralciare da questi emendamenti. Se vogliamo veramente fare le cose, senza al di là della politica, perché se fosse così parliamo un'altra lingua, allora, se vogliamo fare le cose per gli agricoltori, ora dico quell'emendamento può salvare tanti agricoltori perché effettivamente non andiamo ad intaccare una no. No, sto cercando di dire un'altra cosa, ma allo stesso modo abbiamo questi emendamenti, di cui sono consapevole che non tutti hanno appunto, hanno potuto aver visione all'interno dei quali si potrebbero stralciare quegli emendamenti che intaccano il bilancio e fare i saldi degli emendamenti che possono avere un impatto immediato e sono facilmente licenziabili. Mi rendo conto però che o no l'ho capito, però dico la linea nel momento in cui le leggi e nel momento in cui si decide la linea dell'emendamento e a quel punto non è che possiamo dire uno sì e gli altri no, se invece se li dobbiamo sciogliere,
Non sai che ti sto dicendo che io no.
No, io l'emendamento al di lei Aiello Antonio allora forse non mi sono fatto comprendere io ti sto dicendo che qui ci sono gli emendamenti al Dl esattamente come quello lì, quindi.
Sono protocollati capito, ma non sono a conoscenza perché non diamo un kamikaze, una piattaforma per un fatto temporale okay o e quindi vogliamo dare ai giovani, ma io sto dicendo potevate prenderne visione, no, quello no, ho preso l'isola, ci vuole, è necessaria mezz'ora,
Penso di condividere in pieno l'approccio della consigliera Falcone, cioè noi dobbiamo, come dire, fare un lavoro insieme, va bene, io sono anche disponibile perché, essendo consigliere di minoranza, quindi so bene, diciamo il gioco delle parti, quindi sono anche disponibile a ritirare la proposta di legge va bene chiaro, quindi no, no, so.
Zigomo, è giusto, per cioè noi dobbiamo fare un lavoro. Presidente apprezzamento quindi e lo dico e lo ribadisco senza come dire fughe in avanti, perché questa corsa va bene, può portare come dire a fare un lavoro ancora una volta raffazzonato quando lei dice quando lei dice che risolve il problema dell'80% dei pozzi va beh, c'è, ma non è così. C'è risolve alcuni aspetti che tra l'altro, anche nella PdL io avevo, come dire, è citato e tra l'altro non c'è questa denominazione di posti storici, ma comunque si intendevano quei pozzi che diciamo insistono nel territorio soprattutto della Capitanata, che sono anche, come dire, profondi 10 12 metri, ma che non svolgono più un'attività di attingimento c'erano vecchi, abbeveratoi, erano vecchi, comunque pozzi che tra l'altro dobbiamo tutelarli, va bene e che quella legge 7 andava, come dire, a favorire anche c'era questo rischio. Di eliminazione di quel patrimonio storico, perché se io comunque ciò in un appezzamento di 50 ettari di terreni un pozzo che a sette metri di profondità, ma che prima serviva come diciamo, abbeveratoio per le pecore va bene, oggi comunque non.
Svolge più quella funzione, ma la legge 7 mi costringeva a fare tutta una serie di adempimenti e va be'.
E la legge siano ascoltate e doppia. E per questo che dobbiamo do quello la legge, se non è la legge, semmai l'ingegnere Limatola ingegnere. Gli ingegneri giapponesi.
Dottoressa va beh. Dobbiamo però dobbiamo comunque essere un po' più precisi. Antonio dobbiamo essere un po' più precisa anche nel tuo emendamento. Dobbiamo essere anche più precisi. Scusatemi se io da quel pozzo, però decido comunque di attingere acqua per uso domestico va bene.
Va, diciamo, nella direzione dell'emendamento presentato dal consigliere Tutolo o comunque so soggetto al contatore source.
Sfuggire alla falda ri, la dottoressa Rita, la dottoressa Rita, perché c'è l'agricoltore, come dire è consapevole o comunque è a conoscenza se comunque quell'acqua e acqua di falda o comunque una cisterna.
C'è un tema Luigi, allora tagliare allora a me sembra di capire, a me sembra di capire che tu a me sembra allora adesso digiuno, ma adesso scusate, ma dobbiamo fare una proposta come necessariamente mozione d'ordine, perché altrimenti non ne usciamo da questa situazione come prevedevamo all'inizio della discussione noi abbiamo un disegno di legge, ci sono delle norme urgenti, ma ci sono degli emendamenti già presentati. Chi si chiede di mettere in discussione se mi si chiede di metterlo in discussione? Non posso dire di no, perché quegli emendamenti sono presentati, sono regolari. Bisogna soltanto che noi ne discutiamo approvando o non approvando.
Ci sono altri emendamenti che si vogliono presentare, anzi, che si sono presentati già, ma che dovrebbero essere discussi. Oggi non siamo pronti e lei dice io ho presentato una proposta di legge collega, sono anche disponibile a trasformare tutto in emendamenti, purché ci sentiamo tutti quanti e c'era lei lei, non sto dicendo che lei ha detto questa cosa, gliela sto confermando, quindi volete, vuole tutti quanti siete disponibili ad esaminare insieme disponibili a discutere il disegno di legge, ma tutti chiedete che lo si faccia in un'unica seduta, sostanzialmente in cui il disegno di legge si accompagna alla discussione degli emendamenti non. Mi pare che possiamo uscire fuori da questa proposta, cioè sostanzialmente la più sintetica, la più ragionevole e la più rispettosa anche del lavoro di ciascuno di voi. Quindi rinviamo alla prossima Commissione. Nel frattempo vi prego però di costituirvi un gruppo di lavoro. Vogliamo costituire automaticamente, diciamo oggi migliore farlo in Commissione? È inutile fare un'altra sottocommissione, si può fare, ma di durerà. Ore durerà ore, però pure io per fare della istruire scusami no, per farvi vedere almeno un po' ad un tra voi. La sottocommissione durerà paura, la Commissione, cioè dovremmo poi ripetere e riepilogare quello che il lavoro fatto dalla Commissione, che non è altro che il lavoro di quelli Genova va. Beh, io facciamolo fare questa cosa qua abbiamo deciso insieme, chiedo scusa di fare il quarto e quindi insieme, per come dire il lavoro di scrematura e per evitare glielo facevamo.
Io nella quarto la peggior né capo né la quinta. Dopodiché ci dovevamo vedere in quarta e quinta congiunta, perché è un provvedimento, sarebbe stato, è così all'Assessore. Bene.
È la stessa cosa c'è allora io voglio.
Dice sottocommissioni, poiché i presentatori.
Per chiarezza. Io sto dicendo un'altra cosa, io sto dicendo un'altra cosa, io non ho problemi a come dire, mettere insieme tutto il lavoro, però deve essere chiaro,
Se in Aula c'è la necessità che arriva il DL della Giunta okay, gli emendamenti della dell'Adl, della Giunta o anche i vostri trasformate e portateli, perché non è che noi possiamo aspettare alle paturnie quando si possono affrontare e risolvere i problemi, la colpa e i vari legislatori nazionali 50.000 euro, non mi pare che avete detto una parola.
Pur aumentando il DL Siccità, Governo prevedeva che, se vogliamo fare una questione politica, se tu ne fai siamo come dire.
Sono ormai siamo arrivati a buon punto. L'unica differenza era se i presentatori si riunivano per costruire questo lo facciamo in Commissione. La questione poi silenzio, allora politica, tutta l'attenzione politica, ti devo rispondere, rimaniamo prefetto, allora allora vi chiedo, vi chiedo però vi chiedo però di fare al fine di accelerare perché altrimenti oggettivamente, non la finiamo più con l'approvazione del disegno di legge al fine di accelerare e vi chiedo di presentare al più presto gli emendamenti perché arrivino all'ufficio e siano anche valutati dall'ufficio che la prossima volta alla prossima Commissione noi arriviamo già con le cose e studiate. Presidente, io, proprio questa cosa permettimi di dire che.
Fermo restando che sono d'accordo sul di studio, ovviamente su quanto ha detto il consigliere Tutolo che vale la pena fare, un discorso di Commissione perché parla di sottocommissione sono venuti portano nella.
Io credo anche che io non ho oggi nessuna difficoltà a approvare l'emendamento di tutto lo sia stato pre sia stato visto dall'ufficio e ritiene che sia corretto e si può licenziare se l'hanno visto i miei colleghi io, quello che dicevo è semplicemente che se dobbiamo seguire la linea dell'emendamento, vale per tutti o almeno che si dice no, vale solo l'emendamento che è stato condiviso con l'ufficio. È stato conosciuto dagli altri e allora vale quello che si è che ha detto il Consigliere Falcone, però questo vuol dire che voi dovete presentare una proposta di legge perché il disegno di legge, se lo approviamo oggi con il solo emendamento, è certo e quindi vuol dire che voi rimanete fuori, ma ciò deve presentare un'altra proposta. Questo vuol dire che, in un'ottica di collaborazione, io capisco perfettamente quello che ha detto lui solo io sono consapevole del fatto che gli altri non l'abbiano visto, quindi rispettiamo rispettiamo.
Rinviate.
Abbiamo aperto.
Pongo in votazione,
Allora probabilmente non avete idea di come funziona, non è che si mette a votazione la proposta del preside no, abbiamo deciso tutti Laudicina perché se io non volessi non è che io accetto la tu, non voti la mozione Amorese da capo il subemendamento e l'emendamento a dire no e che hanno avuto a che cosa devo da tu non voti nulla io presento l'emendamento al ddl lo devi votare così.
Se nessuno chiede una goccia passi avanti,
Allora andiamo a togliere, allora abbiamo accolto tutto quello che dovete decidervi, però c'è una c'è una cosa che il termine del 30 marzo arriva al 31 marzo, è arrivato, quindi ci saranno delle sanzioni, indubbiamente queste, come dire, sono in essere perché i tempi sono Rosa nemmeno su questo sono d'accordo perché sennò veramente qua la facciamo come dire attenzione la sanzione che ci dovesse essere non è dovuta la legge,
Okay è dovuto al decreto legislativo 152 del 2.
Che ha stabilito praticamente al Governo che non so manco di che cosa che non so chi e non mi interessa, che è quello quello quella comunicazione è obbligatoria per legge, non ce la siamo inventata, noi potevamo, questo deve essere chiaro,
Ho.
Laddove siano attività, quella esattamente esattamente esattamente questa lettura, questo è proprio il punto, è proprio questo, il metodo di quattro e due, non è quello, però deve essere chiaro, perché sennò sembra che noi, con la legge 7, abbiamo introdotto un sistema sanzionatorio che perché vogliamo ammazzare le persone e no,
Eh no, perché sennò voglio, sulla base del programma che ci assiste, ragioniamo su una cosa se anche noi fissassimo la Commissione non sarebbe post lunedì, martedì non ce la faremmo, allora ragioniamo per giovedì tutti gli emendamenti presentati presentatemi quanto prima possibile, così li facciamo esaminare pure gli uffici giovedì veniamo qua è la quarta Commissione dovrà essere pronta dopo ampia discussione che vogliamo fare già a dare il parere e noi a quinta Commissione, poi ad andare avanti.
Quindi io chiedo scusa perché in mezzo alla confusione no volevo capire gli emendamenti, quelli che sono già stati presentati, cioè per Giovannozzi unanime, perché noi dovremmo refertare, c'è tutti, ovviamente tutti gli emendamenti. Il Presidente Gatta oggi stesso trasforma la sua proposta di legge in emendamento e la consigliera Falcone ha già presentato al protocollo. Gli emendamenti che poi non sono arrivati, ma che arriveranno subito arriveranno oggi sono quindi andrebbe discusso tutto insieme con disegni di legge che porterebbe praticamente a vanificare. Mi permetto di fare questa osservazione sulla quale l'ufficio perché prima il consigliere la Notte chiedeva qual era il termine per l'approvazione dei disegni di legge approvato dalla Giunta già da parecchio. Era l'altro ieri, perché è uno dei termini e già decorso, e adesso il termine relativo al pagamento e l'adeguamento del canone, nonché alla mancata corresponsione di alcune sanzioni che alla sospensione, diciamo, di alcune sanzioni che erano previste nella nella legge regionale 7 2025, cioè non saranno più rispettabili neanche se andiamo,
Giovedì prossimo, perché i canoni vanno calcola avevano fatto. I calcoli vanno comunque pagati entro il 30, ma secondo me non secondo me quando dico secondo me vi perdonatemi, dico sin d'ora l'ufficio non so non so se arriviamo a rispettare opera l'audizione dell'ufficio, però purtroppo c'è una regola democratica. No, sono sono d'accordissimo, era eroghiamo osserva che era un'unica, offrirà Capone no, era un'unica precisazione di non aver ascoltato quello che la diligenti stima funzionaria adesso ha detto perché altrimenti poi la dovrei ingaggiare io con lei la polemica politica e io non la voglio ingaggiare stamattina.
Però andiamo avanti no, perché faccio finta che non ho sentito il tema è un altro, siccome siamo in in in in in seduta congiunta quarta e quinta, perché siccome siamo tutte persone diligenti, vogliamo fissare, anche per venire incontro alle esigenze dell'ufficio, il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti perché potremmo dire che il termine ultimo è domenica,
Non c'è un termine ultimo capito tanto, Antonio consentimi, non c'è un termine unico ultimo che possono diciamo mettere in votazione, ma tra di noi siamo in fase congiunto ci possiamo dire che il termine ultimo è domenica, in maniera tale da offrire all'ufficio la possibilità di verificare tutti gli emendamenti a giovedì mattina alle 9 stiamo qua alle 2,
Noi lo possiamo fare e questo volevo stiamo raggiungendo un'intesa tra persone, perbene, diciamo ecco,
Scusami,
Per le imprese, relativo che sia un perbene, Vicepresidente Gatta, viene in Consiglio regionale con un emendamento no, ma per la Commissione voglio dire non c'è il comma quelle cose in una fase successiva, uguale anche dovesse arrivare un emendamento credo che tutti quanti saremmo d'accordo a valutarlo, ad approvarlo, se è migliorativo della cosa, cioè è chiaro che,
Presidente.
Se ci riferiamo alle 2 proposte di legge, a quelli più come dire, è chiaro, ma se dovesse arrivare sorgere va fatto fuori microfono Falcone e quelli però ne parliamo di guerra, trasformarsi, ma oggi.
Abbiamo introdotto io proprio allora proprio in un'ottica di massima collaborazione matricole. Ascoltando la dottoressa, sapevamo che la tua proposta, diciamo un po', se ne conosciamo il regolamento. Gli emendamenti possono essere presentati fino al Consiglio, però abbiamo ascoltato sia l'1 che l'altro che hanno detto che entro oggi una e li ho già presentati disdetta entro oggi. Procediamo eh, ma non abbiamo problemi. Non voglio, come dire, ritornare di nuovo, diciamo che la discussione, ma proprio nello spirito di massima collaborazione, se anche ascoltando quello che diceva la dottoressa ci sono problemi di tempistica, va bene perentoria. Io sono disponibile ad approvare oggi in Commissione il ddl e gli emendamenti e comunque la settimana avranno questo non si può fare, non si può essere, non lo accetterei. Io sai perché collega tali no, ti spiego perché tu sorridi e capisco che sorride, perché lei fa i semplicemente una questione politica perché, sebbene arrivare scusami se per arrivare poi in Consiglio le proposte di legge che voi avete fatto ci mettiamo tre mesi. L'80% dei pozzi che oggi sono chiamati i pozzi, ma che non saranno chiamate o Bozzi restano con il problema che lei vede, non andava a tutti, interessa Ghetta, io ci veda io che non va bene, non va bene, perché tutte le tesi hai scritto, una cosa che non esiste e io ci credo e l'anamnesi lui aveva avuto, non esiste il contenuto, viene esisteva, si fanno i segnali, ma la la la la fa delle cose veramente scusate, della buona fede da parte di ciascuno nella no, nella nelle affermazioni scritto quello che nelle affermazioni io ci vedo la buona fede di tutti, quindi facciamo così, noi rinviamo e perché non tutti purtroppo voi che siete nuovi in Consiglio regionale diciamo non potete conoscere a menadito il Regolamento alle procedure, quindi io comprendo la buonafede. Consegnateci questi emendamenti, noi subito.
Li passiamo agli uffici in maniera tale che possano refertare Eli. Ci vediamo in Commissione giovedì. Partiamo da questo come primo punto Commissione,
C'è la commis node 9, non ci arrivano le persone dalle altre parti.
E sarà e noi partiamo da questa va bene.
Ah, è il giovedì, Presidente, mi perdoni, assumiamoci una responsabilità politica collettiva. Perdonatemi allora che, e ritorno a dire quello che ho detto all'inizio, assumiamoci la responsabilità politica collettiva. È stato fatto un atto di Giunta che è arrivato dopo che ci sono state delle sollecitazioni degli agricoltori che avevano posto dei pro e delle problematiche loro, per quanto fosse nelle loro possibilità, sono intervenuti ora vi dico e lo dico contro i miei interessi, se in questo momento noi andiamo a rinviare e quindi significa arriviamo alla discussione ad un termine che non sarà giovedì che giovedì santo non sappiamo, rischiamo di vanificare tutto quello che domani gli agricoltori comunque Nicola lo dico a te, lo dico ad Antonio ci verranno comunque a dire che si troveranno a magari ad essere multati al 5 aprile perché è scaduto. Il termine no aspetta.
Ma il Consiglio lo faremo all'1 o no, no, però il Consiglio no, sarà previsto, no, dico proprio io sono arrivata a dire approviamo anche il tuo emendamento, portiamolo in Consiglio e modifica, però salviamo.
Sinceramente ho capito.
Approviamo, ma non o l'1 o si potrebbe portare in Consiglio cosa uno, se c'è Consiglio, questo decreto può essere convertito e quindi significa che intanto quell'agricoltore che poteva essere multato il 30 l'1 magari riesce ad evitare e io personalmente, nonostante ripeto politicamente avrei tutto l'interesse a difendere questi emendamenti che ho protocollato, però, poiché stiamo parlando in Consiglio, sì, io quello che.
Io sto dicendo, allora assumiamoci una responsabilità politica, oggi capisco sono quindi vogliamo fare in modo che si vada avanti,
Il parere.
Essendo sufficiente cifre, si può fare così.
Favorevole,
Certamente.
Quindi l'unica cosa che dobbiamo decidere adesso, se adesso approviamo il disegno di legge tout-court, approviamo il di, per quanto mi riguarda, sono disponibile ad approvare il disegno di legge, anche con l'emendamento della prima proposta amiamo certamente ci vuole assolutamente.
Adesso ci sono due Commissioni e quindi la e adesso ci vuole il parere della Quarta sul disegno di legge, comunque e poi la nostra approvazione come quinta,
Gli emendamenti li presentiamo.
I numeri ci vuole.
Quelli glieli mandi uno stop pronto a spizzico, lo abbiamo capito.
Si figuri rovinare il futuro.
Capisco corone, fatemi capire perché quella PdL riescono, c'è bisogno di più e meglio.
Allora abbiamo ragioniamo dei numeri, se siete d'accordo, allora però, se siete d'accordo per accelerare, per accelerare adesso ragioniamo in termini di numeri la Quarta Commissione, cioè i numeri, per dare il parere.
No in questo momento un ruolo facciamo l'appello quarta,
Noi ci muoviamo con riguardo ai quindi Bruno, se ci sommiamo quarto e quindi rimango ce l'abbiamo venduto.
Abbattuto, così Falcone, sì, esatto, sì, Murchio sì.
Larghezza sì, nelle urbano Lobuono 1.000 Armano pagavano, scadevano scappato, ha lasciato l'ombra, Maceratini lasciato solo un'operazione stando.
Suonano.
Di solito quello.
Spingano Vietri, non quindi non abbiamo un numero 502,
Ci sono tre o quattro.
5.
Bisogna essere seri 6.
Aspettando noi perché non hanno proprio il numero per cominciare treccina sia la sesta.
Vediamo se stanno vediamo se.
Proposta che sono disponibile ad approvare oggi in Commissione solo il ddl, gli emendamenti li discutiamo tutti insieme va be'già da giovedì a, ma allo questa è la proposta.
Emendamento.
Il Preside.
La seduta è tolta.
