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A tutte e a tutti allora prego i colleghi e gli ospiti di oggi di prendere posto.
Siamo tanti, quindi, purtroppo anche una sola parola incide sulla.
Difficoltà di ascolto.
Allora e rispetto all'ordine del giorno, vi informo subito che noi tratteremo il punto sull'erosione che prosegue con il secondo punto, con l'audizione richiesta dai consiglieri la notte passero e poi procederemo verso l'audizione relativa a mia richiesta relativa al collegamento ferroviario Brindisi stazione Brindisi aeroporto del Salento le audizioni richieste dal consigliere Scatigna e dal Consiglio e dal consigliere Romito sono invece rinviate ora.
Trattiamo subito il primo punto, vi informo che la dottoressa Costanza motorhome Moreo, aveva fatto una relazione e che questa relazione l'abbiamo trasmessa a tutti i colleghi della Commissione in maniera tale che potessero prenderne atto,
Ovviamente, se la dottoressa Moreo raggiungere poi oggi qualcosa potrà farlo, abbiamo oggi presenti per l'ANCI, il Sindaco di Fasano e il Sindaco di Melendugno, e abbiamo poi presente il direttore, Raffaele San Nicandro, per asset abbiamo il direttore marittimo della Puglia, della Basilicata, abbiamo il professore Lionello per il Dipartimento di Scienze e Tecnologie biologiche ed ambientali dell'Università del Salento, il professore Mastronuzzi per l'Università di Bari e il presidente dell'Ordine dei geologi della Puglia, Giovanni Caputo. Abbiamo anche.
Il direttore della divisione del The Silent Water Systems, di del CM CC, del Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici.
Professore o dottore, chiedo scusa, Guido Rianna, credo di avere citato tutti, ovviamente c'è anche il dirigente del settore ambiente, rifiuti e difesa del suolo della Provincia, Bat Nicola Cortone, che sarà poi ulteriormente interessato anche per la prossima, per il prossimo punto.
Se ANCI ha qualcosa da comunicare, io inviterei i sindaci a farlo subito, non li vedo,
Stavano questi no un minuto fa,
Se ANCI ha qualcosa da comunicare in merito, può farlo subito, prego.
Se sta venendo, può accomodarsi qui sotto.
La parola al Sindaco di Melendugno, prego.
Sì, grazie buongiorno a tutti.
Lo propone per l'invito, ringrazio ovviamente i componenti della Commissione, non siamo qui in rappresentanza di ANCI, io il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, non lo so dove se può venire magari accanto a me può dire qualcosa pure lui, però intanto diciamo che siamo un referente di ANCI per quanto riguarda questo problema importante dell'erosione costiera e ANCI. Ha nominato come referenti uno per ogni provincia della Puglia, io per la provincia di Lecce. Ovviamente mi coordinerà con tutti i Comuni della provincia di Lecce i comuni costieri che hanno purtroppo così tanti Comuni se non tutti dico comuni costieri della Puglia, diciamo che il fenomeno è un fenomeno, purtroppo che.
E cioè esiste esiste da sempre non è facile mantenere o attenuare quantomeno quello sì.
Noi siamo, siamo qui forse oggi, perché è successo quello che tutti voi sapete, di sul mio territorio è crollata, un'icona importante, una una delle delle delle immagini che ha girato tutto il mondo e da parte da ogni parte del mondo quando quando è accaduto purtroppo mi sono arrivati messaggi di solidarietà, messaggi di di di di di dispiacere, diciamo per quello che è accaduto, diciamo che di fronte alla natura, ovviamente l'ho detto altre volte non è che c'è da fare molto non c'è da fare quasi nulla, se non, come dicevo prima, attenuare il fenomeno e questo lo stiamo cercando di farlo attraverso quello che ci è permesso di fare.
È chiaro che per fare qualcosa bisogna avere ovviamente delle risorse, noi Comuni siamo, diciamo, non dico a secco, ma quasi per questo il Presidente De Caro che ringrazio perché è stato solerte nel venire il giorno dopo a vedere la situazione a mettersi subito in movimento e a far sì attraverso anche i suoi i suoi collaboratori ad iniziare dal dal Commissario per l'emergenza idrogeologica il dottore Gennaro Ranieri che ringrazio anche lui.
Dicevo, si è messo subito a disposizione e tant'è che ah qua ha iniziato a dare qualcosa in termini di contributi per poter cercare in qualche modo attraverso i progetti da presentare, di intervenire,
Ripeto, non ho altro da dire se non questa questo che ho detto, nel senso che siamo qui per ANCI, se Francesco vuole aggiungere qualcos'altro, perché è chiaro che ogni ogni diciamo territorio ha delle sue peculiarità. Credo che tutti siamo però purtroppo, ahimè, investiti da questo fenomeno. Francesco.
Grazie.
Intanto saluto l'ingegnere Ranieri, che è presente e volevo dirvi, volevo farvi una domanda, e.
La la, l'Assessorato insieme al Presidente hanno riferito allo stanziamento di fondi nel fondo di rotazione al fine di aiutare i Comuni a fare i progetti. Magari nel vostro intervento ovviamente breve, diciamo tutti gli interventi di articoliamo nell'ambito di cinque minuti, così consentiamo a tutti di parlare, però, se nel vostro intervento volete chiarirci anche come vi state organizzando relativamente posto che rappresentate l'ANCI, ecco, relativamente a questo questo proprio medio ingegnere, Millefiori. Pierdomenico, Fiore. Se gentilmente può venire lui tecnicamente, può spiegare quello che stiamo iniziando a fare. Noi, ovviamente stiamo predisponendo anche uno studio generale su tutto il nostro di 13 chilometri di costa, per essere pronti chiaramente, nel momento in cui ci saranno i fondi necessari per poter intervenire, ovviamente, di accedere a questi fondi. Nessun ingegnere dirà nello specifico quello che stiamo facendo, perché adesso è importante, per esempio, contenere la torre di via Torre dell'Orso, perché lì anche lì c'è un problema e stiamo cercando di intervenire in qualche modo, così come qualcos'altro a San Foca, quindi no scusate, però voi state parlando per Melendugno per ANCI, adesso sto parlando, non stavo parlando permettendo in questo ok, allora sì, facciamo prima un discorso, magari più generale, prego, si accomodi ingegnere e facciamo prima il discorso più generale per ANCI. Prego allora grazie. Io ringrazio la Presidente Capone per averci dato questa possibilità. Il tema dell'elusione è certamente un tema molto attuale, un tema che progressivamente sta diventando centrale nella discussione dei sindaci e sta diventando centrale anche nella riflessione degli operatori economici che del turismo attraverso la costa traggono una fonte di sostentamento importante, una fetta importante del PIL della nostra regione. Nel corso degli anni la peggiore ha svolto un'attività importante di pianificazione. È legata soprattutto al Piano di tutela delle coste. Lo ricordo adesso non so in che fase di aggiornamento e noi avevamo un piano di tutela come Regione Puglia, sia dalla costa bassa che della costa alta e quindi della falesia che.
È certamente da attualizzare, credo, ma oggi, a causa dell'assenza di misure di contrasto all'erosione costiera, il tema sembra quasi, come dire, dimenticato. In realtà non è così, ma per avere una visione d'insieme ANCI ritiene che la come dire, l'approccio che si debba avere debba essere complessivo, cioè.
La costa all'ecosistema costa, è molto delicato, un'opera di mitigazione del rischio realizzata a Melendugno, crea un disequilibrio nel Comune accanto e così stessa ragionamento vale per tutti gli altri punti della costa, ecco perché, nella riflessione che stiamo portando avanti, ci sembra importantissimo che la Regione sia in qualche modo protagonista di questa pianificazione che,
Debba debba farsi carico di mettere insieme una cabina di regia che può essere composta anche dai tecnici delle singole amministrazioni, perché no, però è necessario che vi sia una visione d'insieme perché, ripeto, la costa non è un, come dire, non si può perimetrare in confini provinciali o in confini di altro tipo, è necessario avere quindi una visione complessiva, naturalmente noi ci aspettavamo era un'occasione unica che il PNRR potesse,
Aiutarci in questa, in questa opera che è un'opera,
Ciclopica. Se ci pensate, abbiamo 69 comuni in Puglia che sono toccati dal mare, moltissimi di questi non hanno le strutture tecniche idonee a gestire una pianificazione che necessita di grandissimi, grandissime qualità tecniche, a questo si aggiunge un piano di tutela geomorfologico che adibì ha varato e che ci rassegna una situazione preoccupante anche nella parte di falesia, che è più difficile poi da studiare ora tutto questo secondo noi meriterebbe una cabina di regia regionale. Il coinvolgimento di ANCI che c'è la nostra, come dire disponibilità, è massima.
È una ingente quantità di risorse che appunto io speravo venisse individuata è indicata nel PNRR. Purtroppo così non è stato forse un'occasione persa, un'unica ma tant'è oggi dobbiamo comunque andare avanti, pianificare e trovare delle risorse utili attraverso, ripeto, un coordinamento regionale che è indispensabile per il tipo di pianificazione di della quale stiamo parlando. Grazie grazie a lei.
Sindaco quindi per ANCI, lei vuole aggiungere qualcosa ingegnere.
Ingegner Pietro chiedo scusa, sì okay, credo che i problemi che vengono affrontati come singolo Comune, come area regionale, provinciale o come ANCI Puglia, siano sia con gli stessi ora.
Il sindaco di Fasano, credo che abbia toccato un po' tutti i punti che stiamo che stiamo vivendo, ha chiarito abbastanza bene io che parlo come Solda io sono un tecnico comunale, parlo come soldato di trincea, quindi viviamo nella paura, continua che possa succede l'incidente che possa succedere.
La disgrazia, eccetera. D'altro canto, non siamo sia come dal punto di vista economico, che dal punto di vista delle risorse umane. Non siamo strutturati per poter affrontare questi problemi in tempi brevi.
Altro discorso che ha sottolineato sempre il il se il sindaco di Fasano e che a oggi, nonostante io, abbia partecipato a numerose a numerose riunioni di questo di questo genere con questo argomento.
E sia stata sempre richiesta la possibilità di avere una cabina di regia, perché quando si tocca la costa si toccano autorizzazioni ambientali che difficilmente si riescono a portare a termine in tempi brevi e spesso e volentieri gli enti invitati a partecipare a un'eventuale Conferenza di servizio danno delle prescrizioni e delle indicazioni diametralmente opposte, spesso succede questo, ad esempio tra il PAI e la Sovrintendenza,
Quindi abbiamo delle difficoltà oggettive sia nel poter reperire delle risorse sia nel poter procedere Red, redigere degli dei dei progetti che siano cantierabili, tutte i finanziamenti che arrivano e credo che il problema del PNRR sia quello che doveva essere concluso in tempi brevissimi. No, non ha dato spiragli all'aspetto idrogeologico del, almeno per quanto ci riguarda ora lei parlava del del fondo di rotazione e i tempi del fondo di rotazione. Anche quelli mal consci si conciliano con l'urgenza che stiamo vivendo il Comune. Io parlo sempre come Comune di Melendugno, ma i 27 comuni della provincia di Lecce che sono rivieraschi, vivono nella stessa situazione, perché mi interfaccio continuamente con gli altri tecnici.
Il Comune di Melendugno sta cercando lacrime e sangue di recuperare delle somme per poter avviare una sorta di progettazione perché poi, ad esempio, su 13 chilometri di costa che per il 50% è tutta falesia, siamo costretti a trascurare totalmente la falesia, che non è antropizzata ed ha egualmente importante dal punto di vista ambientale.
Dal punto di vista, diciamo anche economico, perché è un attrattivo, un attrattore turistico molto importante per concentrarci su noi. Abbiamo 5 marine sul Comune di Melendugno, sui problemi che ha la falesia, o meglio le costruzioni delle marine prospicienti, la falesia, il Sindaco parlava adesso di Torre dell'Orso che in pessima in una pessima situazione, questa è emblematica. Stiamo vivendo la ricerca continua di somme per poter avviare una progettazione da candidare eventualmente sia ad asset che agli al alle somme che la Regione ha stanziato quei 27 milioni, di cui 5 milioni, ma che ritengo se i comuni sono 27 e vivono tutti in questa situazione e noi di almeno 10 interventi importanti, stiamo provando a portare a casa uno, quei 5 milioni di ritengo che siano fortemente insufficienti. Tornando al discorso del dei sette degli 8000000 e 7, credo. 7 8, per quanto riguarda il fondo di rotazione, forse bisognerebbe un attimo trovare la maniera di accelerare i tempi del del. Perché diciamo il l'istruttoria, l'istruttoria della pratica per la richiesta mal si concilia poi con l'urgenza che stiamo vivendo noi l'idea nostra e chiudo è quella di con fondi comunali di procedere con una progettazione spinta per quanto riguarda la latore di Torre dell'Orso. Poi, se ci è possibile e cioè se ci è concesso richiedere una somma molto molto più importante dal Fondo di rotazione per poter procedere poi con un Doc FAP, con una progettazione di massima su tutta la costa che sono 13 chilometri in modo da.
Poter poi trovare la maniera di individuare le criticità e investire le eventuali risorse che dovessero arrivare verso quella direzione. Grazie.
Grazie a lei, ovviamente, è tutto registrato, quindi noi poi porteremo verso gli uffici quello che avete detto, grazie, allora passiamo adesso a ad asset.
Il Direttore Sannicandro, se può accomodarsi qui da noi.
Ciò.
Grazie direttore, prego.
Sopra decibel.
Buongiorno a tutti, grazie per l'invito, Presidente Consiglieri.
Effettivamente questo è un tema, diciamo molto importante, però io voglio informare che è da parecchi anni collaboriamo con sia con l'Università di Bari, col Politecnico, con l'Università del Salento.
Su questo tema che diciamo un tema particolarmente complesso, Gianni il rappresentante dell'ANCI, l'ha evidenziato, è un problema che riguarda il problemi paesaggistici, problemi strutturali, ma è anche molto collegato con i cambiamenti climatici, come voi sapete, è per questo per esempio noi abbiamo.
Molti progetti europei in corso in.
In sinergia con altre regioni mediterranee che ovviamente sono tutte afflitte da una lo stesso problema, quindi, a cominciare da alcune regioni italiane,
La Emilia Romagna, Toscana, Calabria, ma anche molte regioni spagnole, quindi ci sono molti progetti in atto e degli studi, anche di carattere scientifico, penso che dopo di me i rappresentanti dell'università né ne parleranno.
Interventi sul su geo rischi in generale fanno parte della mission istituzionale di di asset, insomma, è uno dei temi insieme alla tutela del territorio che ci vengono adatte, attribuiti.
E voglio ricordare anche due iniziative che la Regione ha già assunto sul tema uno è quello dell'Osservatorio giovo rischi.
È stato approvato dalla Regione Puglia.
Ricorderà il Presidente nel la legge finanziaria del del 24, è compito dell'Osservatorio già rischi. È fondamentale per raccogliere tutta una serie di dati di studi. L'Osservatorio. Il rischio non è altro che una banca dati, in sostanza, che raccoglie studi, progetti, cartografia e già noi stiamo raccogliendo importanti cartografie, sia stiamo realizzando cartografia CARG, che è quella geologi, sanno benissimo. Il professor Mastronuzzi ha lavorato con noi per per anni e che l'unica cartografia è molto ricca ed è l'unica certificata a livello nazionale, diciamo anche dal punto di vista legale,
E abbiamo anche una serie di raccolta, una serie di studi di carattere satellitare che ormai sono degli studi molto avanzati e consentono di capire nel tempo cosa succede alle nostre coste.
E quindi l'Osservatorio chiarisca, andrebbe ovviamente ulteriormente potenziato, ma su questo è fondamentale che si creano sinergie istituzionali sia con gli altri dipartimenti regionali protezione civile, tutela del suolo, l'ambiente.
In modo che.
Ma chi ha cominciato ad operare ha cominciato a operare, è stato istituito con legge regionale, in capo all'asset, ma senza, diciamo, supporto economico, quindi noi abbiamo iniziato e abbiamo costituito un nucleo, praticamente abbiamo.
Preso i ragazzi ragazzi. Insomma, si fa per dire dei geologi molto bravi che avevano lavorato per anni nella microzonazione sismica in seno alla Protezione civile e con loro abbiamo cominciato a operare, però, ripeto, c'è molto da fare, c'è molto da anche, diciamo dati da raccogliere da parte delle varie istituzioni da parte dei Comuni, eccetera, ma ci vuole, come dire, una ufficialità, è una strutturazione perché questi dati possono essere raccolti e messi poi chiaramente a disposizione di tutti coloro che poi devono operare ed è, ripeto, operare sulla costa, ma insomma, non è difficile da da da comprendere, lo diceva già il Sindaco Zaccaria è molto complicato un altro progetto che stiamo sviluppando,
Con la Regione, la sezione tutela del suolo e il documento di programmazione.
Che riguarda in sostanza siamo partendo dal PAI, dal PPTR, da tutta una serie di.
Piani esistenti stiamo sviluppando,
Ai fini di poter realizzare una programmazione, per perché ci sia una programmazione, è necessario che il piano sia abbinato con dei dei criteri, dei parametri di urgenza e di priorità, perché ovviamente operare su tutto il territorio, per adesso parliamo di erosione costiera ma non c'è solo queste sono le frane che sono il rischio alluvionale è un'opera enorme e quindi è necessario stabilire delle priorità e questo attraverso i Doors Documento di programmazione. Stiamo cercando appunto di stabilire dei criteri di priorità e allo stesso tempo con il Dipartimento, appunto,
Ma in cui è inserito tutela del suolo, siamo raccogliendo anche una funzione di queste emergenze.
Dobbiamo realizzare dei progetti preliminari, appunto, dei progetti e per affrontare meglio le emergenze.
Sull'erosione, ritornando al tema della elusione, considerate che questo è molto legato ai cambiamenti climatici e quindi abbiamo tematiche legate sia al surriscaldamento del Mar Mediterraneo che, tra l'altro, è uno dei punti più critici a livello europeo a livello generale.
E questo dà adito a dei fenomeni molto irruenti, addirittura degli uragani abbiamo avuto negli ultimi anni cosa che non era mai successo, insomma in precedenza, quindi di queste di questi fenomeni bisogna tener conto, considerando che ecco qui l'importanza del collegamento con con Politecnico e Università per.
Sviluppare degli studi, in quanto le modalità che si conoscevano prima previsionali diciamo che non sono più realisticamente utilizzabili perché appunto stanno cambiando una serie di di elementi.
Quindi, ovviamente noi siamo a disposizione, siamo già operando, ma secondo me bisognerebbe implementare la capacità.
Operativa e sono d'accordo con quello che diceva appunto il rappresentante dell'ANCI che queste attività,
Difficilmente o con grande diciamo possibilità di errori si possono svolgere a livello locale.
Sia perché i Comuni non hanno idonee competenze e, soprattutto non hanno le risorse, non hanno anche le capacità per poter sviluppare progetti complessi,
Ma anche perché interventi puntuali possono determinare degli effetti collaterali e quindi risolvere un problema e magari crearne altri,
Io ovviamente rimango a disposizione possa farlo diventare, cioè lo faccio io, poi, se c'è qualcuno sul documento di allora Osservatorio rischi nasce in asset in virtù di quella norma, ma sono presenti nell'Osservatorio anche università e Poliba. Noi normalmente collaboriamo e abbiamo vari accordi di collaborazione, sia con l'università che con il Politecnico e con l'Università del Salento e anche l'Università di Foggia, insomma con tutte le Università pugliesi e in particolare sul tema de dei giuristi che abbiamo anche quelle progettualità in corso. Diciamo però non è l'Osservatorio non è costituito anche con loro o si c'è questo volevo capire dell'Osservatorio.
Devono collaborare, tutti, cioè nel senso che ebbe e ripeto è una banca dati, ci sono delle persone che ci lavorano, che raccolgono questi dati, ma l'università, il Politecnico, l'Autorità di bacino, devono tutti fornire le informazioni e viceversa.
No, l'osservatore e diciamo è costituito in base alla Regione, ma, ripeto, è, diciamo dal punto di vista operativo e collaborativo si deve relazionare con tutti i soggetti che operano sul Documento di programmazione, programmazione, di cosa.
Del DEF sul dissesto idrogeologico, quindi c'è una programmazione degli interventi ritenuti prioritari dalla Regione, quindi diciamo se siamo anche a buon punto, peraltro io penso che nei prossimi mesi potremmo fare anche una presentazione ufficiale di questo lavoro, anche questo compiuto in collaborazione con anche con l'Autorità di bacino perché voi sapete che l'Autorità di bacino,
Pianificano determina il PAI e annualmente lo aggiorna, però quello è un Piano cioè dei definisce quali sono le zone a più o meno alto rischio medio rischio basso rischio però poi quali sono delle situazioni di particolare emergenza o delle priorità.
Devono essere stabilite in quanto, ripeto, non è pensabile che si possa intervenire su tutti gli interventi e quindi noi abbiamo individuato, ripeto, con dipartimento dall'assessore a tutela del suolo, una serie di parametri condivisi che possano definire delle situazioni particolarmente critiche sulle quali stiamo sviluppando.
Dei progetti preliminari, che ovviamente poi potranno essere inseriti nel ReNDiS o potranno essere utilizzati dalla Regione per attuare poi gli interventi. Grazie Direttore. Adesso passiamo la parola al direttore della divisione israeliani, vuota esistenza del CNC. Il dottor Guido Rianna.
Grazie.
Il peso della cultura.
Prego, direttore.
Oggi è la giornata in cui noi esaminiamo, diciamo, prendiamo atto dei lavori in corso da parte di tutti i soggetti che sono direttamente interessati come stakeholders alla erosione, quindi ci siete voi, c'è asset, c'è ANCI UPI e c'è.
Ci sono le università.
In alto a destra, ok ok buongiorno a tutti sono qui dramma attualmente al lavoro come direttore della divisione sorelle water Systems della Fondazione esce Mcc, e cercherò di dare qualche informazione sul più ampio ambito di dissesto geologico, nonostante questo, naturalmente, insieme CCCC sono competenze specifiche sul tema del dell'erosione costiera.
Come voi sapete, la, la Puglia presenta caratteri di variazione attesa in totale accordo con l'area mediterranea, quindi essenzialmente quello che si attende un incremento della temperatura, se si considerano quelli che sono gli scenari allo stato dell'arte, ad esempio della delle simulazioni aero corde ex attorno a 1 e mezzo due gradi ma con un cumulo di precipitazione che resta pressoché invariato. Quello che cambierà è essenzialmente potenzialmente la variazione durante l'anno, quindi con una riduzione del cumulo durante il periodo estivo e un incremento durante il periodo invernale in termini di eventi di precipitazione. Tutti i modelli mostrano poi chiaramente un incremento.
Dei segnali di crescita nei valori, su gli eventi estremi e, al contempo, un indichi una in incremento. Un aumento anche di quelli che sono in severità è durata dei fenomeni di stress idrico. Quindi uno degli elementi fondamentali sulla Regione Puglia, ma che troviamo essenzialmente nell'intero hotspot del Mediterraneo e l'incremento di quelle che noi chiamiamo altalene idrologiche, perché le alterne idrologiche sono importanti proprio perché fanno in modo che i mezzi, i metodi di analisi, ma soprattutto l'individuazione delle misure debbano tener conto di o una aumentata variabilità. Uno degli esempi classici è l'Emilia Romagna, nel 2023 dove, prima degli eventi del maggio 2023, era stato identificato commissario alla gestione della siccità e subito dopo erano stati si erano verificati due eventi di precipitazione con tempi di ritorno ultraventennali, l'altro tema quindi fondamentale che si lega a questo è proprio i tempi di ritorno okay, molte delle infrastrutture che noi abbiamo progettato fino ad ora o che stiamo progettare si basano su un'assunzione forte della stazionarietà, come si dice come un famoso articolo scientifico ha detto nel 2008 la stazionarietà è morta, cioè significa che quelle che erano le leggi di pioggia che noi assumevamo come stabili nel tempo non possono essere più considerate come un metro per la la progettazione e il design delle infrastrutture sicure, dobbiamo far conto, dobbiamo tenere in conto.
Di questa variazione della statistica nel momento in cui noi ci misuriamo con un nuovo design. Abbiamo bisogno quindi di aggiornare i nostri strumenti di design e tenendo conto anche di quello che è un disallineamento fra il tempo di progettazione, il tempo di SEL di esecuzione, la vita o utile dell'opera okay siano ben consce e naturalmente anche voi lo siete di quelli che sono.
Le cosiddette Ince fonti di incertezza in quella che è la modellazione climatica, ma questo in realtà non deve fungere da non deve portare a quella che è così con moment, comunemente detta paralisi delle decisioni, proprio perché l'atteggiamento non deve essere quello di 13, quindi agisci e quindi la domanda di base non dovrebbe essere quale sarà il clima del futuro, ma essenzialmente quello che ho con cui noi dobbiamo confrontarci e lo sviluppo di approcci dal basso bottom-up. Cosa significa che, nel nostro caso, la domanda di base deve essere in quali condizioni? Con quale probabilità gli assetti beni naturali che abbiamo oggi a disposizione possono resistere a quello che potrebbero essere le varie azioni attese nel futuro e quindi essenzialmente identificare quelli che noi chiamiamo safe Operating Space, ossia spazi operazionali sicuri in cui quella determinata infrastruttura può realmente funzionare, tenendo presente di quelle che sono le incertezze del cambiamento climatico,
Altro elemento importante è essenzialmente legato ancora quello che è non più il passato come maestro il futuro, ma essenzialmente tener conto di quelle che sono le variazioni attese. È quello che noi chiamiamo gestione adattiva dei processi esiste sempre di più la disponibilità di informazioni su diverse scale temporali, quindi non solo più la previsione meteorologica e la protezione climatica, ma anche la possibilità di avere dati sulla scala stagionale sulla scala decadale. Queste informazioni possono informare i processi decisionali proprio perché, naturalmente, possono identificare la prioritizzazione delle.
Delle azioni. Ovviamente, anche in questo caso bisogna essere ben consci tutto il processo deve essere ben conscio di quelli che sono le incertezze associata al processo. Ma in tale ottica, naturalmente, è importante incrementare quella che si chiama Climate li transito, ossia la conoscenza di quello che sono i processi e come sono attualmente stimati. Infine, in realtà dal dal mio punto di vista, essenzialmente come direttore della Divisione so il water Systems. L'auspicio è quello di incrementare la sinergia fra due ambiti che al momento si sono mossi, come Sailors, da una parte, in realtà, la regola di Disaster Risk Reduction sia la riduzione dei rischi catastrofali dall'altra parte. Essenzialmente, l'adattamento al cambiamento climatico è necessario ed è anche un'ambizione, naturalmente, del di molte progettualità europee. Mettere a sistema i due ambiti, sia dal momento la per poter individuare quelle che noi chiamiamo misure win win, ossia misure che al contempo possono giovare sia la riduzione del rischio sia essere efficaci in un termine in un contesto di cambiamento climatico, ossia identificare essenzialmente disallineamenti per la definizione delle azioni prioritarie su diversi orizzonti temporali. Grazie grazie a lei, direttore, scusi per essere pratici relativamente alle attività da compiersi da ora in poi. No.
Voi, come potete soste, aiutare i Comuni che devono progettare comma 1, le vostre attività, cioè quale sussidio sostanzialmente allora siete da assegnare. Sicuramente esiste e naturalmente la Fondazione ci MCC a diverse divisioni che si occupa questo esiste. Uno ha una conoscenza in termini di quel di proiezioni future okay, quello che accadrà sia su quello che è il lato Land, quindi farci temperatura, variazione, precisazione sia su quella che sarà l'evoluzione in ambiente costiero. Okay tenga presente che il Cmc ci ha, negli ultimi tre anni, portato avanti proprio un programma strategico sulle coste che che cerca di creare sinergia tra quello che è l'ambito costiero e l'ambito, poi delle lilla Waters delle acque interne. Al contempo, naturalmente, noi abbiamo lavorato e lavoriamo spesso nello sviluppo di strumenti di supporto alle decisioni. Cosa significa capire in che modo, nel momento in cui un Comune un'Amministrazione è interessata a una progettualità, capire in che modo questa possa essere veramente clima resiliente? Okay, naturalmente come dicevo prima, non significa partire dalle proiezioni, perché al momento le incertezze sono tante, ma capire introdurre anche la probabilità di failure, quindi di di fallimento di di successo associata a una variazione a un contesto climatico in evoluzione.
Mentre valutati gli effetti sul clima di una possibile progettualità o gli effetti del clima del clima, solo quella perché in realtà, naturalmente, le dinamiche.
Atmosferiche sono influenzate dai processi globali si pensi ad esempio, a quello che si dice molto spesso, anche alle concentrazioni della sola Europa rispetto alle contestazioni globali, quindi essenzialmente esistono due partite che si portano avanti una alla mitigazione del cambiamento climatico e significa ridurre le cause del cambiamento climatico e su questo ovviamente la partita si giù si gioca a livello di governance globale, dall'altra parte c'è la l'azione dell'adattamento e nell'adattamento significa in che modo far fronte alle variazioni in corso e attese e quella è una partita si gioca assolutamente alla scala locale.
Grazie, grazie, allora presidente dell'Ordine dei geologi, Giovanni Caputo dottore Giovanni Capodanno, grazie alle 3.
Allora diciamo io ringrazio innanzitutto la presidente, dottoressa Capone, per averci invitato e con piacere siamo qui.
Il punto di partenza, secondo l'ordine di De Giorgi e a partire da una vacatio normativa sia a livello nazionale ma anche regionale, in merito proprio al nostro ordine del geologo, viene relegato in queste questioni come quello colui che dovrebbe fare soltanto la relazioncina geologica non esiste la figura del progettista geologo questo al riguardo ossia della pianificazione,
Territoriale e quindi mi riferisco anche alle coste, sia gli interventi strutturali da fare sia l'esecuzione, e sia al monitoraggio successivo, per cui io credo che un punto di partenza fondamentale.
Deve essere perché, come abbiamo visto in questi giorni, la centralità della figura del dal geologo, ora questo è un tema abbastanza complesso. I relatori prima di me hanno ABA hanno detto già in maniera proficua e anche sostanziale quello che c'è da fare. È un tema complesso perché è legato a più fattori, è legato a fattori di cambiamento climatico, che è un dato oggettivo che c'è e, come qualcuno ha detto, noi ci troviamo in un'area chiamata The hotspot Mediterraneo, dove questi fenomeni sono sempre più intensi, con una frequenza maggiore che incidono sulla seconda variabile che un territorio molto fragile, noi dai dati dell'ISPRA che abbiamo Presidente, la nostra costa la costa pugliese e non lo sto a dire. Una delle coste più grandi d'Italia sono quella più grande, escludendo le isole 940 chilometri quadri ed è una cosa dinamica, diciamo noi abbiamo avuto erosione delle coste, abbiamo all'evoluzione delle cose e abbiamo quei 69 comuni che si trovano sulla costa e antropizzata e quindi questa è un'altra variabile sfavorevole. Ora i quello che si può fare, qual è una corretta pianificazione, un corretto studio, The dell'area, noi come Giorgi soprattutto la nostra Amministrazione, io, da maggio sono Presidente dell'Ordine dei geologi e il primo intervento che abbiamo fatto e creare una sinergia con l'Università di Bari e ringrazio il professor Mastronuzzi, che ha accolto da subito e ci siamo rimboccati le maniche e a quattro mani. Abbiamo fatto una convenzione diretta con università e ordine professionale affinché questa Regione abbia come punto di forza.
Un ente che parte sia dalla ricerca, quindi la teoria, la didattica, la formazione e sino alla progettualità e alla professione diretta sul territorio,
Quindi questo è un primo punto. Secondo punto, c'era una norma per quanto riguarda proprio il Piano delle coste, dove noi a maggio dell'anno scorso il mio primo insediamento noi scrivemmo delle osservazioni, Presidente dove rimandava e la valutazione delle coste proprio ai Comuni, cioè si toglieva questa delega e la Regione per dare ai Comuni cosa che come si evince non è proprio possibile, le unità fisiografiche non possono essere relegate a dei limiti amministrativi. Non coincidono assolutamente, ma né a livello comunale, per quanto riguarda a livello addirittura provinciale, ma vanno viste nell'insieme perché altrimenti, se si fanno studi illimitati, noi dobbiamo immaginare i Comuni che già hanno ristrettezze economiche e di per sé quindi non hanno la forza per poter manco forse fare. I progetti non hanno professionalità e competenze al loro interno, quindi rendono difficile l'esecuzione degli eventuali progetti e poi si rischierebbe che il Comune più virtuoso, cioè quello che riesce a superare attraverso la piattaforma ReNDiS e a vincere il bando, potrebbe fare un'opera che si può relativamente proteggere e la sua costa, ma va a danneggiare le coste limitrofe accelerando i processi di erosione. Per questo occorre e continuiamo a dire uno dal punto di vista normativo, trovare e far rendere progettista geologo secondo, occorre una regia che sia multidisciplinare, perché non c'è soltanto la geologia che deve interessare, ma che ci sono anche gli altri ordini, l'Ordine degli ingegneri, l'Ordine degli architetti e degli agronomi, ma anche fosse anche dei biologi e al di là di questo, occorre fare una pianificazione attenta, saper valutare quali sono le emergenze, perché sulle aree ad alto rischio idrogeologico frane e quindi della Costa insistono edifici che li ha ben indicati, annoverati l'ISPRA nell'ultimo rapporto del 2025 e quindi occorre tutelare, preservare anche beni citava no Torre del rosso. Quindi valutare una scala di priorità, quali sono gli interventi da fare e da fare da subito?
Quindi sia nella pianificazione, ma poi quali sono le aree da monitorare.
E ci sono parecchie aree dove gli interventi non si possono fare interventi strutturali, ma occorre monitorare laddove non si possono fare interventi strutturali occorre anche pensare che genere di interventi se limitare gli accessi e ma questo va fatto subito siamo a due mesi dall'inizio delle delle attività balneare.
E ultima cosa, e anche pensare all'emergenza noi avevamo proposto, anche nell'ultimo incontro che abbiamo fatto con l'Assessore Leuzzi due giorni fa, anche un accordo ordine, perché no, ordine e Regione Puglia o con i vari dipartimenti ai a seconda di quelle che sono le competenze.
Aprire, diciamo quello che le sto dicendo Assessore, noi siamo a vostra disposizione come ordine, cercate di utilizzare, ci siamo in sinergia con l'università, per cui utilizzo etici al massimo noi siamo a vostra disposizione. Grazie grazie a lei, Presidente, e lo faremo senz'altro, e credo che anche l'Assessorato diciamo gli Assessorati anzi si stiano muovendo in questo senso chiamerei il contrammiraglio, il dottor De Carolis e poi le università, i rappresentanti dell'università. Prego.
Okay.
Occorre innanzitutto, grazie, Presidente, per avermi dato questa questa opportunità perché è un uomo in divisa all'interno della del consigliere regionale, perché noi per per storia, ci interessiamo di demanio e abbiamo perso una parte della della gestione del demanio. Però continuiamo a tutelare tutti quelli che sono gli aspetti domenicali del demanio e quindi tutte le vicende che riguardano il demanio. Oggi si parla di erosione. Innanzitutto ho sentito dire ma ribadisco, questo è un problema che ci vedrà impegnati solamente oggi, ci vedrà impegnati per tantissimo tempo. Tra l'altro, nella mia esperienza vengo, fate un problema che riguarda soprattutto il lato, il lato Adriatico. C'era tutto lo stessissimo problema. Parlo di areali dell'Abruzzo reali, della dell'Emilia Romagna a reali della della del delle Marche e quant'altro. Quindi questo che che sta significanza, significato che sta a significare che questo questa problematica deve innanzitutto la lo l'ho sentito l'ho sentito questa mattina sentire spesso ho sentito spesso merita un approccio che deve essere multilivello una governance multilivello e quindi, a mio avviso, per per per cercare di gestire le situazioni ordinarie dalle situazioni straordinarie. Noi in entrambi i casi, ripeto, centriamo dal punto di vista amministrativo, ma soprattutto anche per l'aspetto durante l'emergenza, anche legato alla alla sicurezza a mare con i Comuni, invece che si preoccupa della parte per la parte a terra. Io questo questo pomeriggio ho un incontro analogo in prefettura qua a Bari, dove avremo un incontro con tutte le proprie tutte le prefetture per cercare, per parlare dello stesso argomento, quello che mi sento di proporre e di pensare soprattutto a cercare di snellire quelli che sono le procedure durante l'emergenza, perché l'emergenza campionò, soprattutto quando è prossima la stagione balneare questo e la e la e quindi siamo siamo ZIP sempre di adottare, da parte nostra massima di massima disponibilità a cercare di snellire le procedure.
Noi abbiamo un confronto continuo, sia con con asset sia con la dottoressa aureo ne parlavamo proprio questa mattina magari di incontrarci per cercare un attimo di individuare ulteriori snellimenti della procedura da tener conto che noi, nell'ambito della procedura completa, siamo siamo nell'ultima dell'ultima parte con il rilascio delle consegne o delle concessioni demaniali, però meriterebbe questo problema portare istituire un tavolo tecnico che metta al tavolo lo mette al tavolo tutti coloro che, dal punto di vista visto amministrativo e si si interessano a questa problematica parlo delle sovrintendenze, parlo delle delle delle delle delle autorità di bacino e quant'altro, in maniera tale che, in maniera in maniera continuativa, si cerca un attimo di di seguire un attimo la procedura dopo al netto anche delle procedure d'emergenza. Questo perché, ripeto, è un è una problematica che ci vedrà impegnati per tempo. Quindi.
Merita una struttura dedicata e dopo ho sentito dire, do la mia il mio pieno appoggio al fatto che non bisogna ormai pensare per interventi interventi di tipo comunale, ma MAV va pensato per per unità fisiografiche un po' più allargate. Io, nel nel, nella mia esperienza, ho visto all'interno di di Comuni più giusto per opere rigide fatte importi, far scomparire delle spiagge, quindi immaginiamo un attimo tra Comuni limitrofi. Cosa può succedere, anche se dal punto di vista devo far notare, ma non vuole essere e dal punto di vista anche del dei piani qui in Puglia, ho visto che la la questione è molto strutturata, a parte i piani comunali, quelli del demanio che mi risulta almeno in un dato un dato, spero che non sia giusto. Che non si è aggiornato su 69 comuni, solamente otto hanno hanno presentato il loro piano. Questo potrebbe essere già un'ottima base di partenza per conoscere il territorio e per poter impostare un lavoro che torno a dire, deve essere continuato nel tempo.
Grazie, ovviamente sono tutte questioni serissime anche questa relativa del collegamento tra le varie le varie deleghe.
Quindi grazie veramente tante, la liberiamo ora e non so se ci sono poi dopo domande da parte dei colleghi o che magari, se si può trattenere.
L'ingegner Tomasicchio,
Eccolo.
Prego.
Allora prego, Presidente, la ringrazio per l'invito e porto il saluto della Magnifica Rettrice Maria Antonietta Aiello che, come lei sa, pone l'Università del Salento a servizio del territorio per la gestione per la innovazione nel territorio.
Allora il problema della dell'erosione costiera è un problema, come diceva l'ammiraglio De Carolis, non solo riguardante la Puglia, proprio partendo dal dall'intervento dell'ammiraglio occorre tornare indietro e pensare che il demanio marittimo fino a circa, diciamo fino al la modifica del Titolo Quinto era nella gestione proprio della Guardia costiera anzi capitaneria di porto.
E non è che avessimo, diciamo i problemi che oggi rileviamo così evidenti ed allarmanti.
Ne avevamo ma non ponevano sotto stress la nostra amministrazione pubblica.
Questo per due ordini di motivi, uno perché la pressione antropica, l'interesse del pubblico per la i litorali e via via è andato crescendo negli ultimi 30 anni. Questo poi, per quanto riguarda la Puglia e in particolare, il Salento, è venuto a crescere negli ultimi vent'anni in maniera proprio impetuosa, ma anche perché, appunto, come ha detto anche il collega del CIEM ECC abbiamo una pressione derivante dal cambiamento climatico, che diventa sempre più importante in più, la gestione del territorio riguarda anche l'ANAC, la diciamo, la realizzazione di sistemazioni a terra.
Invasi che non vengono dragati sono invasi realizzati negli anni 50 60, raccolgono le acque che ci sono poi necessarie per le nostre attività irrigue potabile e compagnia, ma non sono mai toccati. Quindi tutti i sedimenti sono lì fermi, anziché andare al mare. Quindi, innanzitutto occorrerebbe anche agire su questo fronte, un fronte che interessa poco della Puglia, perché abbiamo l'unico corso d'acqua degno di questo nome e l'Ofanto, ma altrimenti non abbiamo grossi invasi, ma per quanto riguarda invece la zona del Metapontino che pure ricade.
Diciamo nei nostri interessi. Lì abbiamo una situazione in cui gli invasi raccolgono i sedimenti e li conservano intatti all'interno. Nessuno pensa che occorrerebbe invece tirarli fuori e rimetterli a disposizione delle spiagge. Per quanto riguarda l'intervento, invece del presidente dell'Ordine dei geologi, ho apprezzato il fatto che lui abbia detto ove non vi fosse la possibilità di intervenire a livello strutturale con opere di difesa della costa dall'erosione. Allora lì occorre fare il monitoraggio. Si perché bisognerebbe in effetti localizzare in alcuni punti di interesse, dove appunto non è possibile fare interventi. Il monitoraggio, il monitoraggio invece esteso all'intera linea di costa può avere, diciamo, un livello più basso, diciamo, non abbiamo bisogno di andare nel dettaglio del monitoraggio, ove invece non abbiamo problemi per la possibilità di intervenire. Dove possiamo intervenire, dove non abbiamo dei vincoli tali da non poter realizzare opere bene, lì, invece, occorre iniziare immediatamente con la progettualità progettualità che poi potrebbe essere finanziata, oltre che con fondi, diciamo probabilmente di origine regionale, poi con i fondi che, come sappiamo, sono nella piattaforma ReNDiS oppure il contratto istituzionale di sviluppo. L'unica grande perplessità che ho in merito ai fondi Rendis è che questi originati nel 2015 addirittura dal 2015 ci hanno messo un po' ad essere, come dire, pubblicizzati e che ho resi noti a tutti e hanno il limite che la priorità viene assegnata, soprattutto se c'è il rischio di vita umana,
Ora questo sì ci può essere, ma noi abbiamo anche delle situazioni. Riguardo qui, per esempio, il rappresentante dell'Amministrazione comunale di Melendugno, dove ricade Torre dell'Orso lì non abbiamo un rischio per la vita umana, però abbiamo comunque una arretramento, anzi direi una sparizione di una spiaggia che tutti conosciamo, che porta un danno economico, allora la piattaforma ReNDiS forse è il caso che il Governo e il MASE la cominci un po' a modificare, ad alleggerire, in maniera tale che anche gli interventi semplici in difesa delle spiagge dall'erosione possano essere, diciamo prioritizzare, ti in base ad altri parametri, ad altre valutazioni e poi abbiamo il CIS, che invece sta permettendo un intervento importante per il litorale, a ponente di Brindisi, credo per un importo intorno ai 16 milioni e poi un intervento invece per.
Lecce per San Cataldo, questo per quanto riguarda il Salento, probabilmente ci sono anche altri interventi.
Per quanto riguarda poi le la disponibilità dell'Università, noi abbiamo un gruppo all'Università del Salento nel Dipartimento di Ingegneria dell'innovazione che praticamente dedicato all'acqua salata, cioè tutti coloro che sono nel gruppo professori ordinari associati ricercatori si dedicano a questa attività. Ci dedichiamo da vent'anni a questa attività e abbiamo un laboratorio che si chiama è Homer che spero lei possa Presidente visitare prima possibile in cui abbiamo vasca per la generazione di moto ondoso canale per la generazione in moto ondoso. Abbiamo fatto dal 2019 data delle aree inaugurazione moltissimi test di laboratorio, per soprattutto interventi all'estero, ahimè, ma non in Italia, ma non questo non perché non ci si conosca in Italia, non ci conoscano in Italia, ma semplicemente perché in Italia abbiamo poi una come dire burocrazia che scoraggia qualsiasi iniziativa di progettazione, di interventi di difesa della costa oppure delle spiagge. Quindi abbiamo meno possibilità di interventi di questo genere e quindi noi abbiamo fatto molta attività per l'estero così come anche in questo momento abbiamo in corso.
Cos'altro dire, noi siamo lietissimi di essere stati interpellati in questo consesso così importante. Siamo disponibili a appunto a una collaborazione, a dare un contributo,
Sia scritto sia come dire, di di di conoscenza diffusa anche al personale della Regione.
Null'altro. Grazie grazie.
Dal laboratorio,
E a servizi e Homer Éomer e il sito web è www punto e Humair punto e o è un male sta per European Maritime and Environmental Research okay, per cui ne abbiamo due in Puglia, il vostro, ne abbiamo due in pullman, il nostro c'è una particolarità che è quello di Bari non ha che abbiamo innanzitutto va beh, il problema tecnico non starò a tediarvi, ma abbiamo la possibilità di avere un fondale nella vasca sino a quattro metri e mezzo in profondità e quindi abbiamo appena ultimato, per esempio, delle prove, credo tre mesi fa.
Per una piattaforma galleggiante per turbina eolica.
E quindi abbiamo questa versatilità, cioè abbiamo questa possibilità e poi abbiamo fatto davvero tanto per difesa della costa, in Oman Emirati Arabi Egitto, adesso abbiamo in costruzione un porto che si fa le isole Comore e poi abbiamo Wind che deve fare da noi delle prove per la diga di Genova. Anche lì stiamo allestendo, poi abbiamo collaborazioni in atto adesso con.
Debt Lyle all'Università di DEF tech of Technology e l'Università di Alborg in Danimarca, quindi abbiamo adesso un, dottorando da noi che sta svolgendo delle prove di laboratorio di ricerca per.
La stabilità delle dighe in acque basse grazie.
Stando ai casi di queste presenze, e penso che.
Diciamo, non siano così conosciuta come forse auspichiamo, perché in Puglia ci riprendiamo B a livello regionale, perché occorre dire?
ANPA, dato politico.
All'avanguardia.
Vanno, come dire, un po' rinnovato il testo.
Con riferimento.
Ini guida, documentazione e.
A parte un rilievo.
A spiaggia Small, questo nome.
Grazie grazie professore adesso al professore Piero Olonella Leonello e poi professore Mastronuzzi.
Direttore de.
Dipartimento di Scienze e Tecnologie biologiche ed ambientali, prego l'Università del Salento disturba.
Grazie presidente, per l'occasione di presentare qui le competenze del mondo accademico e alcune riflessioni generali sulla rilevanza del problema nel caso in cui il mio intervento poi risulti fortunatamente dispersivo, eviterò dettagli tecnici, però vorrei sottolineare tre messaggi fondamentali che intendo consegnare.
Uno è che le coste della Puglia sono esposte a gravissimi rischi e questi rischi non possono che aumentare nel tempo.
La gestione di questi rischi richiede una nuovo approccio alle strategie di gestione delle coste, al di là della gestione delle emergenze, che chiede una visione nel medio e nel lungo termine, con una definizione generale delle priorità con cui intervenire.
Ed esistono per i decisori politici ed esistono per i cittadini delle fondate conoscenze scientifiche su cui basare queste decisioni, adesso cerco di argomentare un po' meglio alcuni di questi aspetti.
Si parla del cambiamento climatico, alcuni aspetti sono controversie, non voglio entrare nel dibattito tra esperti su specifici aspetti, però ce n'è uno che è fondamentale l'aumento del livello del mare, l'aumento del livello del mare, già osservato, procederà inesorabile, molto verosimilmente a un tasso maggiore di quello osservato recentemente per secoli se noi guardiamo gli ultimi 30 anni, il livello del mare negli ultimi 30 anni medio del Mediterraneo, più o meno in linea con quello globale, è aumentato di 12 centimetri, il che vuol dire che nel corso di questo secolo, se le cose restassero così come sono, l'aumento sarebbe di 50 centimetri. In realtà,
Valutazione degli esperti nessuno si aspetta che le cose restino come sono, per vari motivi ci si aspetta che acceleri la conclusione è che le future generazioni, alle fine di questo secolo, molto verosimilmente potrebbero avere un aumento del livello del mare lungo le coste della Puglia superiore al metro quindi adesso noi andiamo dove andiamo al mare normalmente per le vacanze i luoghi che frequentiamo e immaginiamo un mare più alto tra mezzo metro e un metro.
Il messaggio per le generazioni ancora venire.
È che questo aumento inesorabile continuerà.
Si parla di aumenti fino a 15 metri nell'ordine di qualche secolo, ora, in questo momento il dibattito è stato innescato dal crollo dell'arco, ah vicino al Sant'Andrea, è evidente, l'impatto emotivo di questo crollo è una manifestazione,
Mastronuzzi sicuramente può parlare con maggiore competenza dei media e la fragilità intrinseca delle falesie e della loro esposizione, in questo momento della loro vulnerabilità, però esiste, secondo me è un problema molto più diffuso,
E sicuramente non meno grave.
Il rischio della scomparsa delle piccole spiagge, della Puglia,
Le piccole spiagge della Puglia rappresentano un patrimonio che fornisce molteplici servizi ricreativi, turistici, economici, ecosistemici quello è l'aspetto più vulnerabile in termini di aumento del livello del mare.
Ed è anche evidente che il mantenimento della linea di costa frase probabilmente è molto poco popolare, ma non sarà verosimilmente è possibile se non in località privilegiate.
L'altro aspetto che dobbiamo considerare è un insieme di strutture, inclusa la viabilità, molto spesso allineata lungo le coste.
I costi per sostenere, in presenza di un marcato aumento del livello del mare, queste strutture potrebbero diventare estremamente grandi, quindi, se da un lato il livello del mare è un pericolo gentile, nel senso che aumenta progressivamente nel tempo e in tempi relativamente lunghi stiamo parlando di decade allo stesso tempo pensate a questo tipo di ristrutturazione.
Quali siano i tempi necessari per pianificare in modo adeguato, salvaguardando le priorità dei cittadini, dell'economia, degli ecosistemi e poi implementarle.
E sono qui per dire che, a fronte di questo problema.
Le competenze sicuramente esistono, hanno parlato e parleranno altri colleghi di enti di ricerca e di università, quello che è fondamentale è affrontare il problema con un approccio multisettoriale e integrato fra i settori, la linea di costa,
È un hotspot dei rischi,
Ma anche un hotspot di risorse intervengono molteplici interessi sulla linea di costa.
Un esempio banale di perché non può essere sempre sensato il mantenimento o il ritiro della linea di costa è che questo è già in parte non effettua implicito dell'ente l'urbanizzazione in molti luoghi importa una riduzione di fatto sui Singh dell'area riservata ai sistemi costieri,
E in questo squisito immaginate una piccola spiaggia, questa è destinata a scomparire,
Compagnie, far scomparire la piccola spiaggia in un ambiente mediterraneo è una grande perdita, la valutazione chiaramente è complessa, che non è la scienza che può stabilire le priorità di questa valutazione, sono i cittadini e i decisori politici che devono decidere come affrontare il problema, però la scienza ha tutti gli elementi per dire di quanto arretrerà la linea di costa in condizioni naturali quali sono i costi per il mantenimento?
Quali strutture possono essere implementate per il mantenimento, quali saranno le conseguenze di questa struttura sugli ecosistemi. Turismo non è fatto soltanto di gioire della temperatura piacevole dell'acqua durante i mesi estivi, è fatto anche dal.
Apprezzare la ricchezza dell'ambiente sia nella fascia costiera terrestre emersa nella fascia costiera sia in quella emersa, quindi penso che io sono qui a rappresentare insisteva con le sue competenze di carattere ambientale, climatico, ecologico, biologico, chimico, ma ci sono sicuramente abbiamo sentito altri interventi, tutte le competenze che possono offrire,
Alle amministrazioni le le le le le informazioni e prendere delle decisioni delle inevitabilmente scelte su base scientifica corretta e consolidata, grazie.
Tutto ciò che sembra tecnico, peraltro, anziché sembra squisitamente tecnico, ha degli effetti sull'economia giganteschi, pensiamo a quello che ha detto rispetto all'erosione delle spiagge e addirittura l'eliminazione di alcune spiagge al Sindaco di Melendugno, prima citava un esempio di una spiaggia completamente sparita e lì è sparita una parte di economia sostanzialmente quindi è vero che la programmazione degli interventi diciamo,
Fondamentale al fine di arrivare di giungere a questi risultati. La ringrazio molto, professore professore Mastronuzzi, prego,
E chiudiamo gli interventi.
Relativi a?
Il primo punto all'ordine del giorno prego.
Se poi il professore Ranieri invece vuole aggiungere qualcosa rispetto a quanto detto la scorsa volta poi okay facciamo poi in chiusura delle Commissioni, dal punto prego, grazie Presidente, grazie per l'invito, grazie a tutti i presenti, io il mio nome è stato già detto in questi anni svolgo il ruolo di direttore del Dipartimento di Scienze della Terra, già ambientali dell'Università di Bari,
Un Dipartimento che ha è chiaro una con una forte connotazione ideologica, ma che si pregia di ospitare un centro interdipartimentale universitario che coinvolge anche realtà produttive del territorio, che è un Centro di ricerca interdipartimentale, appunto sulla dinamica costiera e fra i tanti laboratori che questo Dipartimento ce ne sono due in Italia meridionale di Dipartimento di Scienze della Terra, noi,
E l'Università Federico secondo, fra i tanti laboratori che questo Dipartimento ha, ce n'è uno che si chiama Scienze del Mare, che è dotato delle più moderne attrezzature, grazie anche al progetto PNRR, al PNRR, che servono attrezzature che servono per la conoscenza della fascia costiera e dei fondali marini nella loro dinamica. Il problema dell'erosione delle coste è un problema,
Nel quale è il l'Università di Bari, non solo dal punto di vista geologico, ma, essendo un'Università generalista anche da altri punti di vista socioeconomici biologici forestali, è sicuramente coinvolta e non riguarda solo le coste rocciose, tra l'altro non tutte sono falesia, alcuni sono versanti più stabili di una falesia, comunque in dinamica, ma riguarda anche pesantemente i sistemi mobili costieri. Quelli che noi chiamiamo spiagge, ma non sono solo le spiagge, sono anche le lagune, sono anche le foci fluviali o meglio quello che ci resta, delle foci fluviali, perché, come già detto, io sono molto agevolato in questo intervento, perché tre quarti dell'intervento mio che era qui ha puntato è stato per fortuna mia ricordato da chi mi ha preceduto, tra l'altro, tutte persone con le quali c'è una lunga collaborazione scientifica e culturale.
Poiché i pochi delta fluviali sono rimasti, ma quei pochi, forse dell'Ofanto ma Foce del Fortore, il Bradano, per restare in Puglia, Bradano, siamo al confine, ma anche quelli limitrofi, penso al Saccione presentò all'Ofanto, però penso al Basento, al Sinni contribuiscono alla dinamica delle coste pugliesi,
È stato detto molte volte, non dobbiamo pensare alle coste come un problema di sito. Diventa un problema di sito, se inquadrato bene in un contesto di unità fisiografica che ha un concetto definito non sempre applicato nel modo corretto, e le unità fisiografiche prescindono ai confini amministrativi. Gestire le cose all'interno i fatti di dinamica costiera all'interno di un ristretto,
Confine amministrativo come quello che tocca ai comuni, e con questo non voglio sminuire il ruolo.
Difficilissimo della gestione del territorio significa avere una cecità notevole. I problemi di erosione delle coste sono problemi naturali, non sono problemi, quindi sono la normale dinamica. L'arco di Melendugno. Qui tutti ci dispiace il crollo, tra l'altro, una delle mie prime pubblicazioni è stata fatta lì nel 1994 è un po' come il crollo del Blue Windows Malta e tutto il mondo che ne ha avuto dispiacere, ma pensiamo all'aspetto positivo. Quando io me ne andrò, lascerò spazio a qualcun altro. Se continua a occupare un suo spazio fisico nel pianeta non ci sarà spazio, peraltro, una falesia che crolla con il suo materiale alimenta le spiagge, e in particolare quelle falesia, le nostre palese, diciamo da Barletta sino a Taranto, facendo tutto il periplo, il crollo di quelle falesie è quello che alimenta le pocket Bic, cioè quelle spiagge, di cui l'amico Piero Leonello ha ricordato l'imminente sparizione. Se noi irrigidì Remo il sistema, il sistema costiero che è dinamico ha bisogno di poter contenere, continuare a essere dinamico per contenere gli impatti energetici e le dinamiche delle masse che servono alla sua sopravvivenza. Quindi, quando pensiamo a questi processi naturali, non possiamo sottovalutare il fatto che alcuni sono amplificati dall'attività antropica. È stato detto da l'ingegner Tomasicchio, è stato detto da Elio Sannicandro dall'ingegner Sannicandro. La presenza dell'uomo amplifica certe dinamiche naturali, esacerbando negli effetti e in alcuni casi esponendo le proprie attività a un rischio che probabilmente non potrà non esisterebbe se ci fosse una concreta conoscenza del concetto di fascia costiera, che non può essere quello rispetto alla linea, deriva perché la linea deriva l'ammiraglio meno insegnerà è un concetto amministrativo che non corrisponde alla fascia costiera. In certi casi la linea deriva.
È estremamente dinamica, tanto che oggi alcune linee deriva non ci sono più perché sono state completamente Rose, quindi dobbiamo pensare a un concetto di fascia costiera, che è quello che suggerito dal professor Leonello, dall'amico e collega, perché fra 100 anni ma fra cinquant'anni la fascia costiera sarà diversa l'impatto delle mareggiate l'impatto delle maree sarà spostato verso l'interno.
Di quanto di 100 metri di 50 di 800 pensiamo a Siponto. Sappiamo tutti qual è la situazione di un villaggio che si chiama Ippocampo a ippocampo, a causa del comportamento delle terre emerse, che vanno in subsidenza, subsidenza dovuta all'estrazione di acqua, al prelievo di sabbia, alla compattazione da carico esercitata dalle costruzioni antropiche, il villaggio Ippocampo, oggi è protetto da una mira da una muraglia che sembra Fort Alamo. Siamo in Messico, anzi siamo in Texas. La guerra ispano-americana.
In tempi diversi, perché quel villaggio deve essere protetto, in quanto le mareggiate penetrano quindi in ontano sino a 800 metri dalla linea deriva la strada statale che unisce Margherita di Savoia, con Manfredonia, ormai è corre in una laguna.
Un assalto Marché, un termine tecnico, cioè una laguna marina sostanzialmente che, con l'innalzamento del livello del mare, diverrà come Venezia, quando, ma purtroppo non abbiamo la sfera di cristallo, non sappiamo quando avverrà, ma questo avverrà perché il sistema non è residente, non è capace di rispondere in quanto sono state irrigidite, è stata irrigidita alla linea, deriva con una serie di interventi spot, tutti irregolari, perché c'è un abbassamento delle terre emerse perché c'è l'innalzamento del livello del mare, perché c'è la demolizione delle dune, quindi il jazz, il lag, il dover gestire la dinamica costiera in uno scenario di cambiamento climatico, in uno scenario di aumento della pressione antropica e di aumento esponenziale del livello del mare, significa affrontare il tema del rischio che significa affrontare il tema della pericolosità, della vulnerabilità e del valore del territorio sotto tutti i punti di vista. Questo non può essere fatto dal geologo punto dall'ingegnere punto dall'architetto punto, ma deve essere fatto da una competenza non multidisciplinare interdisciplinare devono poter parlare le conoscenze, la progettazione di quello che sarà quello che dobbiamo fare per proteggere la costa non può prescindere da una serra, da un serrato confronto fra competenze differenti e come può essere fatto questo, ma è evidente ed è stato detto, siamo tutti d'accordo, ci vuole una cabina di regia, ci vuole una cabina di regia forte a livello regionale, capace di parlare con le altre regioni perché, come è stato ricordato, ricordo l'intervento dell'ammiraglio, ma del collega dell'ordine del Presidente dell'Ordine dei geologi. Noi sulle nostre spiagge abbiamo sabbie che vengono da tutta la dorsale adriatica, perdonatemi la banalità. Forse non lo sapete, ma è normale non sapere certe cose tante, non ne so io, anche di geologia. Alcune sabbia vengono dal bacino del Po e ne abbiamo sulle nostre spiagge.
Non possiamo pensare al nostro piccolo se non pensiamo anche al vicino ci sono unità fisiografiche pocket BIC, che sono metà di un Comune e metà dell'altro, non si può intervenire su metà di quella di quella spiaggia e come intervenire su un uomo facendo l'anestesia totale a metà corpo mentre l'altro invece assolutamente attivo oltre alla cabina di regia che è la cosa più importante, occorre una conoscenza,
Verticale multidisciplinare omogenea sul territorio.
Gli strumenti di conoscenza non possono essere diversi in funzione del Comune, perché ci vuole una cabina di regia che dica tutti dovete aver fatto aver fare, scusate, tutti dovete produrre e disporre di una carta, è chiaro che io penso alla carta Morpho dinamica della fascia costiera alla Scala il 5.000 con questi dettagli con questa leggenda avere leggende differenti significa,
Realizzare la torre di Babele, l'incapacità di parlarsi.
È molto spesso questo avviene anche nelle realtà amministrative, perché esistono leggende diverse, le leggende dell'ISPRA sono diverse dalle leggende dell'Autorità di bacino distrettuale, che sono differenti da quelle che qualsiasi Comune vuole realizzare, perché perché evidentemente ognuno tende anche senza uno scopo negativo tende a enfatizzare ciò che è il suo problema ma il suo problema in qua è da inquadrare nel problema del territorio l'ultimo concetto, ma l'ho già anticipato, è quello di pensare ad un nuovo concetto di fascia costiera. La fascia costiera non è la linea, deriva, non è il demanio marittimo. La fascia costiera è una zona nella quale le dinamiche litosfera, idrosfera e atmosferiche determina i cambiamenti.
È dinamica e deve restare tale, poiché la fascia costiera è una risorsa per tutti, deve essere accessibile a tutti.
E in questo io credo che la sinergia che già esiste fra enti di ricerca e amministrazione sia importantissimo per sottolineare l'importanza di quello che andiamo a voler proteggere, ancora non siamo in grado di proteggere e valorizzare in questo momento esistono una serie di collaborazioni quella che ha ricordato l'ingegner Sannicandro, che ringrazio sinceramente, è quella del Carg, la carta geologica regionale che però purtroppo vede la Regione Puglia non è una colpa di qualcuno è una situazione che deriva anche da la situazione del Paese negli ultimi,
30 anni circa, la conoscenza geologica della Puglia è limitata a una parte del territorio che non aggiornata, conoscenza aggiornata, abbiamo le carte geologiche degli anni 60 e, ovviamente, sono obsolete rispetto alla scienza,
Abbiamo una copertura che in questo momento è circa del 30%, ma la cosa peggiore è che l'acqua, se la copertura geologica e del 30%, la copertura geologi geomorfologica cioè di quei passi scusate, parlo da geologo poi qualcuno potrà dire che manca la conoscenza biologica. Non ho nessuna intenzione di essere più importante di altri, ma faccio presente che la conoscenza Morpho dinamica, cioè la cartografia geomorfologica della Puglia, in questo momento è a zero rispetto all'ISPRA. Poi qualcuno mi potrà dire abbiamo la carta geomorfologica del Comune di della regia della Provincia, la scala al 200.000. Occorre omogeneità di conoscenza e questa non esiste. Su questo posso giocarmi quei pochi capelli che ancora mi restano.
Una carta del genere ha un costo bestiale, ingegner Sannicandro, l'ultima carta che stiamo realizzando, per la quale abbiamo avuto finanziamenti dall'ISPRA, non è una sola risposta, è quella di Lecce.
600.000 euro costa in una cassa da 50.000, perché per fare quella conoscenza che Harry riconosciuta dallo Stato è un elemento ufficiale dello Stato, occorre rispondere a dei requisiti di rilievi e di investigazioni che richiedono.
Una copertura economica e del tempo, la conoscenza non si ottiene sottovalutando la un ente amministrativo, ieri m'ha chiesto la Car, la copertura di tutta un'ampia, non posso dire che era una provincia, per carità, quindi non lo dico di tutto il territorio entro giugno.
Se volete la bibliografia, ve la faccio, ma se volete la scienza aggiornata alla conoscenza aggiornata, questo non si può fare, il Dipartimento collabora con altri Enti del territorio, in ricerca e ricerca applicata, il cargo e un esempio di ricerca applicata con l'addebito abbiamo la carta geomorfologica regionale al 200.000,
E purtroppo da idea delle grandi unità fisiografiche, non del dettaglio, abbiamo la realizzazione della Carta dei dissesti carsici, abbiamo in realizzazione una carta al litologica che è diversa dalla carta geologica, perché esprime i caratteri delle rocce e anche la resistenza, per cui non tutte le falesie hanno alla stessa velocità di arretramento. Abbiamo in questo momento se i fogli Carg di cui uno completato Taranto, poi abbiamo Manfredonia, Barletta, Bari, Brindisi e Lecce in varie fasi di completamento. È evidente una cosa in questo,
Se io sono qui e grazie a voi che mi avete chiamato, se posso venire qui a mettermi a disposizione e grazie a un sistema che permette una conoscenza libera al servizio del territorio, usate ci,
Scusateci perché la conoscenza, a prescindere che sia biologica geologica, ingegneristica, ha sempre aspetti applicativi, noi siamo qui per essere al servizio della release della regione.
Grazie grazie, grazie, grazie professore.
Mi sembra che ha dato, diciamo, ha fatto una sintesi sostanzialmente negli interventi precedenti, racchiudendo nella richiesta di una cabina di regia orizzontale e verticale, cioè multidisciplinare verticale sul territorio a titolarità, Regione Puglia, come fondamentalissimo.
Anche quello che ha detto sulla fascia costiera è assolutamente rilevante, è tutto registrato, ovviamente ci sono i colleghi che poi magari possono fare le domande, intanto la ringrazio sinceramente per il suo contributo,
E adesso credo che abbiamo chiuso tranne che non voglia intervenire, no, professor Ranieri, ha già detto che non interviene, euro interverrà poi successivamente, ci sono, Moreo, Scarano.
Volete intervenire no, lei, la dottoressa Moreo, ha già mandato anche una relazione di cui terremo conto voglio chiedere ai colleghi avete delle domande da fare a chi è intervenuto no.
Quando soltanto 11?
La Presidente.
Non ha lasciato cadere, ecco questo questo importantissimo.
È il momento di confronto tra scienza e politica di cui avremmo tanto bisogno la conferma di una regia, sicuramente quello che chiediamo da sempre, magari anche in collaborazione stretta collaborazione con i Comuni che sono interessati, che non hanno risorse, non hanno possibilità per poter approfondire questo tema e che vivono il grande disagio dell'erosione costiera ci ha dato delle notizie che sinceramente sapevamo conoscevamo ma ci hanno sconfortato l'idea che l'uomo non possa intervenire in alcuna maniera per mitigare questo fenomeno ci.
Insomma ci preoccupa un po' però va bene, va bene,
La come no, voglio dire su questo è stato un po' sconfortante erano nel senso che abbiamo poche possibilità per poter intervenire questo sicuramente sì, però già essere a conoscenza di interventi sono stati veramente molto di grande interesse da parte di tutti e vi ringraziamo per questo però l'idea appunto di costituire una regia permanente che possa mettere insieme politica e scienza penso che sia la strada migliore, forse l'unica che abbiamo a disposizione, quindi va bene, così, Presidente,
Grazie, Presidente Pagliaro, io pensa davvero che di questo dovremmo parlare anche con gli Assessori competenti, in particolare con l'assessora, con l'Assessore Liuzzi, proprio per questa cabina di regia e oggi non poteva venire si scusa.
Diciamo questioni di salute, quindi sicuramente ce l'avremo in un prossimo punto, voglio beh, voglio informare i colleghi che noi, la prossima Commissione, la dovremmo dedicare ad aree idonee,
E ai pozzi. Quindi diciamo questo punto in particolare, lo rinviamo a dopo quelle discussioni, però nel frattempo avremo modo anche di valutare appunto con l'Assessore comma gli assessori, proprio perché sono interdisciplinari le questioni questi argomenti. Audizione richiesta dai consiglieri la notte passero,
Ah, prego, prego, scusi eh scusami Rota, prego la parola al grazie alla consigliera vaghezza. Grazie Presidente, soltanto qualche chiarimento, ove fosse possibile, se ho ben compreso, solo otto Comuni su 69 hanno proceduto alla redazione dei piani delle go delle coste. Quindi volevo capire rispetto a queste criticità, cioè specificamente quali sono le criticità nella redazione dei piani delle coste. Poi volevo sapere se e quanti comuni hanno adottato il Piano per la protezione civile e se anche in questo caso ci sono difficoltà e quali e poi ho appreso che le carte geologiche risalgono agli anni 60, quindi volevo capire di chi fosse la competenza per l'aggiornamento. Grazie.
Prego, dottoressa Morena.
E credo che sia dirigente deputata a rispondere.
Allora, chiaramente io posso parlare per quanto attiene la pianificazione costiera, chiaramente su 69 comuni, pur quei pugliesi, 9 attualmente risultano aver approvato formalmente il Piano comunale delle Coste ai sensi della legge regionale 17 del 2015. Ad ogni modo, la sezione sollecita sistematicamente i Comuni per capire lo stato dell'arte della pianificazione che, ahimè, diviene necessità sempre più impellente alla luce di quello che è l'attuale quadro normativo che, come sapete, è di oggi la notizia per cui è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge 32, che prevede l'adozione la da parte del Governo centrale o addirittura di un modello di sbando tipo no per attivare le gare per il rilascio di concessioni demaniali marittime. Quindi, appare evidente che queste gare possono essere attivate dai Comuni costieri in presenza di un documento.
Pianificatorio che chiaramente in indichi quali sono i lotti concedibili, quali gli spazi destinati a spiaggia libera e quali chiaramente a spiaggia libera con servizi. Quindi la sezione sistematicamente sollecita i Comuni a mezzo di note scritte per capire lo stato della pianificazione, molti si sono attivati, si stanno attivando, sono in fase di procedura ambientale, ovvero nelle fasi di osservazioni hanno depositato i Piani, li hanno adottati, quindi comunque molti si stanno attivando per altri ahimè non ci pervengono notizie nonostante,
I solleciti, però diciamo che il nostro interesse è costante e capire quali sono le cause. Beh, dovremmo capirlo dai comuni perché, nonostante insomma, ormai il Piano comunale del Piano regionale delle coste possa contare su un ventennio di permanenza di vigenza, perché ad oggi non si dotano dello strumento di pianificazione. Noi, quello che posso dire è che monitoriamo costantemente la situazione e credo comunque che ripeto che sia divenuta ormai un'esigenza impellente.
Grazie, prego la consigliera Barone, sì, ringrazio veramente per questo confronto così esaustivo tutto con insomma con tutte le parti e che insomma in qualche modo ha aperto e ci dà una visione d'insieme. È importante che ci fa poi tutti quanti un po' in interessare e ritornare quella che un po', diciamo, la madre di tutte le proposte c'è quella di questa cabina di regia, dove io credo debbano venire anche i consorzi, cioè se io penso al Consorzio tipo del Gargano e penso a quanto è capitato nel 2013 se non sbaglio in seguito all'alluvione a Peschici dovuta purtroppo in questo caso dall'azione dell'uomo perché aveva costruito canali, aveva modificato argini fiumi. È indubbio che l'uomo ha grossissime responsabilità per anche per laddove, insomma, agisce mette mano subito su quella che è la naturale, magari propensione dei fiumi piuttosto che attività 60, ma della natura, anche alla presenza dei consorzi. Perché credo che debbano poi comunque permettere tutte quelle pulizie, anche un punto dei fiumi piuttosto che dei canali, cioè tutte quelle parti deputate ed è definite e in qualche modo di cui i consorzi hanno grosse responsabilità, perché laddove avvenga un'altra bomba d'acqua, questo punto posso parlare per Peschici, perché zona pure che fra quanto capitò un settembre questo ha portato non soltanto morti, ma di istruzione, proprio perché alcuni canali erano, diciamo ostruite o comunque non puliti. Quindi io credo che laddove ovviamente non si può, come diciamo contrastare il core, il creatore, il creato però dall'altra parte, forse quello che possiamo fare, soprattutto se uno va a vedere, concordo il villaggio di Ca' del di Ippocampo, io l'ho visto se vi capita di passare, insomma, basta passare sulla statale che appunto unisce Margherita a Manfredonia. È una cosa veramente allarmante, come in un niente la natura può stravolgere evidente riprendersi magari la sua, i suoi spazi, anche in maniera molto impattante, quindi è fa, anche veramente impressione, però io credo che probabilmente anche i consorzi, laddove è poi possibile, debbano insomma a tenere puliti il più possibile i canali e tutta la parte a loro destinata, grazie.
Grazie e c'è qualcuno che vuole, prego, aggiungiamo un'altra domanda.
Consigliere larghezza non funziona, forse il microfono e io ringrazio la dottoressa muri o per la risposta chiedo la mia domanda forse sarebbe opportuno rivolgerla ad ANCI, quindi ottenere una risposta ad ANCI su questo per comprendere proprio quelle che sono le difficoltà dei Comuni.
Quindi so che la Regione sta sollecitando e sta facendo il suo ruolo, però volevo capire nel concreto quali fossero le difficoltà e poi avere risposta anche la domanda sui piani per la Protezione civile. Magari possiamo risentirli se oggi non suono non è possibile ottenere questa risposta in un in un successivo incontro. Ci forniscono questi dati che secondo me, possono essere utili, o comunque lo capiremo dalle risposte. Per quanto riguarda le carte geologiche, forse ne ha parlato uno dei professori che abbiamo audito. Insomma, potrebbe fare Mastronuzzi, esatto, magari se a questo dato ci dice di chi è la competenza, capiamo se ci sono margini da parte nostra oppure a chi rivolgere la richiesta di aggiornamento delle carte geologiche, visto che risalgono agli anni 60, grazie.
Ha chiesto di intervenire il Presidente Tutolo, prego.
Io credo che sia, come dire.
Abbastanza semplice. Evidentemente è una questione economica, i Comuni. È ovvio che da soli probabilmente non riescono ad avere quelle risorse economiche per poter predisporre pianificazione e far fare quello che c'è da fare su questo tema e quindi probabilmente bisognerebbe intervenire con un finanziamento dedicato della Regione per sostenere queste attività da parte dei Comuni. Perché i bilanci dei Comuni oggi a malapena riescono a, ma non riescono molti bilanci comunali al assicurare. Manco i servizi essenziali, quindi questa un qualcosa di cui si dovrebbe occupare ce ne dovremmo occupare noi come Regione, per stare economicamente più vicini ai Comuni che poi potrebbero sicuramente il professore è stato chiaro, cioè la cartografia aggiornata di una parte ha un costo di 600.000 euro emarginate, moltiplicate, quello per tutti i posti che avrebbero bisogno, cioè tutta la Puglia. È un costo importante che i comuni da soli sicuramente non possono affrontare. Quindi, hub, a la dottoressa Moreo, bene fa a sollecitare perché è il suo dovere. Probabilmente il Comune gli dirà mandateci pure un po' di soldi che probabilmente si risparmia la sollecitazione l'anno prossimo.
Grazie, prego.
Il dottor Elio Sannicandro.
Risponderà, credo, sulla carta geologica e ci farà sicuramente spaventare della importo economico che sarà richiesta, prego.
Professore Mastronuzzi ha passato la palla, praticamente prego.
Con l'università, ripeto, stiamo collaborando da anni sul cargo, e non solo, insomma, su tanti altri progetti di cui si è parlato, ovviamente sinteticamente oggi.
Cartografie, noi in corso ne abbiamo una decina e abbiamo potuto realizzare grazie a, diciamo, dei finanziamenti statali a cui abbiamo attinto, diciamo per completare ogni carta costa circa 5 dai 500.600 mila euro perché sono carte molto complesse con.
Importantissimi importantissimi fare informazioni multidisciplinare e multilivello quindi non sono solo geologiche, ma anche di altro tipo abbiamo coperto o meglio al termine di questo lavoro, quindi è ancora un paio d'anni, copriremo il 30%, ovviamente per coprire l'intero territorio è necessario avere altre risorse,
Per la zona di Taranto e avevo chiesto avevo formalizzato la richiesta per poterlo fare, per esempio attraverso il getti f, ma non ho avuto risposta e in alternativa mi sembra trovare delle risorse, diciamo utili. Considerando però che per ogni foglio c'è un tempo importante, posso permettermi di dare qualche.
Diciamo informazione, ma più che altro dei suggerimenti, noi negli ultimi anni abbiamo collaborato molto attivamente, con anche col demanio della dottoressa Moreo, e abbiamo fatto una serie di ricognizioni sul lungo la costa.
E ci siamo dedicati molto ai porti, per esempio, abbiamo fatto le ricognizioni con le l'agricoltura, sui porti di pesca o comunque i punti di pesca, e poi abbiamo sviluppato anche con tutti i porti cosiddetti minori, che sono ben 67 ne abbiamo censiti, tra l'altro, con una importante collaborazione dei comuni, ma anche della della Guardia costiera. Qui abbiamo il comandante e devo dire che tutti i loro hanno dato un grosso contributo, perché queste informazioni sono utili ai Comuni, sicuramente, ma anche la Guardia costiera e la stessa Regione. Tutto questo lavoro fatto potrebbe essere, anzi, sicuramente è molto utile per avviare anche un'ulteriore fase di programmazione che potrebbe rivedere in qualche modo anche il Piano delle coste. Non più, come diciamo un interesse soprattutto, diciamo concessorio, ma come suggeriva anche il professor Mastronuzzi. Insomma, credo che sia una questione acquisita da tutti noi. Parlando di fascia costiera,
Laddove sono interessate non soltanto problematiche di tipo demaniale, ma anche problematiche di tipo economico, paesaggistico, ambientale, eccetera. Perché chiaramente, quando si parla di costa non si parla solo di mare, ma si parla di di dune, di retro costi delle zone antropizzate. Quindi probabilmente questa cabina di regia diciamo che sarà costituita, che sarebbe molto utile, diciamo e soprattutto formata da i vari.
Attori diciamo che collaborano in questo potrebbe come dire, operare una revisione del del Piano delle coste, ragionando appunto in termini di fascia, e qui la Regione potrebbe in qualche modo supportare i Comuni perché, come diceva giustamente il consigliere Tutolo, è una questione anche di risorse. I Comuni, soprattutto i comuni piccoli, ma anche i grandi.
Ci avevano difficoltà a dedicare risorse economiche, ma anche umane, perché diciamo stiamo parlando penso che oggi sia emerso l'importanza di una di competenze molto ampie e interdisciplinari.
Grazie grazie allora e io penso che possiamo passare al secondo punto all'ordine del giorno e non abbiamo, diciamo disponibilità di bilancio in Commissione, però possiamo prego, poi si può portare avanti colgo lo spunto per l'ingegner Sannicandro, che praticamente ha fatto un'affermazione,
E credo che debba essere, come dire, colta e andare su quella strada la possibilità di utilizzare i fondi GDF per fare questo lavoro qua a me risultano, se ci sono risorse non spese come spese finanziate e che rischiano di rimanere lì. Beh, a questo punto, perché non c'è un'iniziativa politica nostra di chiedere la possibilità, perché è chiaro che buon ingegner Sannicandro fa la richiesta dal punto di vista tecnico, ma deve essere la politica probabilmente tutta a spingere verso quella direzione e far sì che quelle risorse, piuttosto che essere inutilizzate e ferme lì possano servire a dare qualcosa di importante alla nostra Regione. Abbiamo indirizzato alle orecchie effettivamente anche da qui.
Il Presidente Tutolo.
E penso che ne parleremo con l'autorità di gestione, magari.
Passiamo, possiamo parlarne insieme e poi vedere di relazionarmi in Commissione. Prego.
Grazie Consigliere Basile dopo tutti gli interventi, caro collega Tutolo. Secondo me i Comuni da soli non hanno la forza per risolvere questi problemi, perché oggi no no no alle anche a livello progettuale non solo economico, quindi secondo me oggi possiamo dire che c'è vere o abbiamo un cancro che l'erosione, allora dobbiamo pensare, io voglio essere pragmatico, oggi dobbiamo pensare a due cose, alla prima, a dare la possibilità a chi ha strutture e quindi anche agli stabilimenti balneari, di poter affrontare la stagione, quindi fare un palliativo affinché loro possano ogni anno, con delle linee guida, poter intervenire e poter svolgere la propria attività. E poi bisogna fare l'intervento più grosso intervento, il più grosso, come hanno detto prima, creando una cabina di regia che vuol dire mettere insieme tutte queste forze. Io in campagna elettorale attaccavo la creazione di queste agenzie. Oggi esistono queste agenzie perché per me erano solo motivi per dare incarichi che oggi esistono queste agenzie. Sfruttiamola, quindi creiamo una una, una cabina di regia, mettiamo insieme tutte le forze, perché va fatto un intervento serio va accompagnata alla natura, perché la natura oggi, in seguito all'antropizzazione, sta distruggendo il nostro territorio, quindi noi arriveremo a non avere più spiagge, allora dobbiamo mettere insieme tutte queste forze e cercare di risolvere il problema. Quindi, mettendo insieme Regione, Governo e anche l'Unione europea, metterci insieme, semmai proponiamo ad un sindaco di un comune di fare un progetto pilota, di fare un progetto sperimentale prendendo i 10 chilometri di costa, facendo uno studio, meteomarino intervenendo in maniera seria, noi cerchiamo di risolvere realmente il problema di tutta la nostra costa, quindi il singolo Comune, il singolo comune, con l'incarico e con i finanziamenti che gli vengono dati per fare i progetti non risolve niente. Quindi io penso che adesso bisogna risolvere realmente il problema, perché la Puglia alla costa più bella d'Italia,
Allora passiamo al secondo punto, all'ordine del giorno, audizione richiesta dai consiglieri, la notte passero ci sono.
Sicuramente è rappresentanti del Comune di Barletta,
Volete intervenire prego.
E se il consigliere Passaro vuole magari presentare l'audizione o facciamo intervenire, prego, prego Consigliere, grazie Presidente, io ringrazio il Consigliere Fasolo che peraltro è quello che materialmente ha redatto la richiesta di audizione.
Rappresentando che il mese scorso un tratto della costa, precisamente quella definita rilevante della città di Barletta, è stata nuovamente interessata da un fenomeno di erosione che ha di fatto reso impraticabile, in transitabile, la strada che insiste in quel quel tratto. Il Comune di Barletta negli anni 90 si era fatto carico di interventi a propria cura e spese per mitigare il fenomeno dell'erosione in quella zona. Oggi, purtroppo, ci rendiamo conto di come in maniera peraltro imprevista, così come veniva detto anche dai tecnici che sono stati auditi nella precedente audizione in maniera improvvisa, quel tratto di costa ha ceduto. È un problema di carattere urgente, è evidentemente urgente, sia in ragione dell'imminenza della stagione estiva, ormai di fatto alle porte, nonché anche ai fini, diciamo, della della della struttura viaria della città, poiché viene utilizzata in tutto il periodo dell'anno anche per collegare la città con la zona industriale. Quindi, sostanzialmente con il consigliere passero, ha ascoltati, diciamo in via preventiva anche il sindaco di Barletta che oggi viene delle ha delegato l'Assessore, l'avvocato Grimaldi, alla pianificazione strategica del Comune, nonché il l'ingegner, Lo Moro, che è dirigente di quel settore. Ci si è resi conto di non avere sor sostanze economiche per fronteggiare anche un intervento tampone. Quindi il senso di questo incontro era la possibilità ascoltati, diciamo i tecnici di competenza di recuperare delle risorse. Io mi permetto di stigmatizzare l'assenza tanto nella precedente audizione perché ho visto che veniva richiesto da lei, Presidente, lo faccio io.
Facendomi carico anche delle dei suoi limiti di ragioni istituzionale, anche per il pregresso e anche in questa o in questa audizione, mi permetto di stigmatizzare l'assenza degli Assessori delegati Yasser, l'assenza degli Assessori delegati perché Tutolo giustamente il compro. Il Presidente Tutolo ha fatto riferimento alla volontà politica, visto che ci sono dei residui delle somme a disposizione che queste somme poi venissero, diciamo indirizzate per fronteggiare o per provare a fronteggiare questo tipo di fenomeni. L'impegno politico che il Presidente Tutolo ha giustamente rappresentato non ha avuto le orecchie che lo dovessero, lo potessero ascoltare le orecchie giuste e col delegate a tal proposito che lo che lo ascoltassero. Quindi a me fa specie che non ci siano però non ci sia la presenza di fronte ad un problema, quantomeno per la prima audizione che riguarda tutta la Puglia, non una parte della Puglia che non siano presenti gli Assessori delegati, perché quando poi la politica, cioè le Commissioni, si mettono a trovare delle soluzioni? Queste soluzioni poi non possono essere non vengono recepite dai dai dai dagli assessori competenti. Quindi questo era il senso un po' dell'audizione. Ho stigmatizzato questa assenza. Mi dispiace doverlo fare pubblicamente, però l'invito anche a tutti i Presidenti, ma a lei in particolare, visto che siamo in Quinta Commissione di richiedere la presenza degli assessori. Altrimenti poi il rischio è che mentre Roma discute, Sagunto brucia e io non vorrei vivere a Sagunto. Vorrei vivere a Roma grazie.
Grazie a lei, prego Consigliere tutto.
Io non voglio polemizzare affatto, anzi, grazie al consigliere la notte per aver, come dire, ripreso quel ragionamento, non credo che non ci siano state orecchie attente, va beh, l'Assessore Leuzzi hanno detto che ha problemi di salute, eh beh, insomma non non se ne è andato a comprare può capitare a tutti e quindi è ampiamente giustificata, credo che la Presidente è sicuramente si porrà questo.
Compito, ma soprattutto guardate che non siete estranei a questa vicenda perché quel fondo, se non sbaglio, un fondo nazionale e che quindi bisognerà trattare con l'altra parte e questo può essere sicuramente d'aiuto che ci sia la più ampia partecipazione a questo ragionamento, perché questa decisione di modificare e di destinare una somma di quelle risorse, che attenzione non sono utilizzate non per distrarre delle risorse da un territorio che ne avrebbe bisogno probabilmente 100 volte tanto, ma perché non sono utilizzate per utilizzarle per qualcosa di sicuramente utile e ci dobbiamo lavorare insieme, evidentemente su questa cosa qua ognuno per le proprie competenze e conoscenze vicinanze politica, perché quando si tratta di intervenire a favore del nostro territorio, non credo che sono intimamente convinto che ognuno di noi, a prescindere da dove siede a un solo interesse un solo fine, che è quello di cercare di migliorare le condizioni di vivibilità del territorio che ci ha onorato di come dire rappresentare, ma soprattutto quelli che vivono nei nostri conterranei.
Sì, certo, in ogni caso ci sono anche i dirigenti, quindi magari, se facciamo intervenire, prego no, grazie Presidente, giusto, per amore della verità, Consigliere, tutto, io non so che intervento lei abbia ascoltato, io non ho parlato di necessità di spostare le somme da un territorio all'altro come dice lei o di non confrontarmi con ci io ho chiesto semplicemente mi sono rammaricato che, a fronte della sua giusta proposta di utilizzare dei residui delle somme inutilizzate, queste possono essere impiegate per questo tipo di attività. Io non ho detto che ci dobbiamo andare a confrontare col Governo che il Governo non si deve confrontare o che non è parte attiva nella questione. Io ho semplicemente detto che mi duole il fatto che lei intelligentemente abbia detto abbiamo delle somme che sono inutilizzate, inattive dei residui. Adesso non li saprei nemmeno qualificare dal punto di vista contabile è che potremmo utilizzarle per fare le attività che giustamente tutti abbiamo rivendicato. A chi lo dobbiamo dire al Presidente che, come me e come lei ha un ruolo diverso da quello dell'assessore, se ci fosse stato l'Assessore, peraltro, nell'audizione che io ho richiesto congiuntamente al consigliere passero in maniera paritaria, voglio specificarlo, io ho chiesto che ci fosse anche l'Assessore all'Ambiente, l'Assessore, alle a ai lavori pubblici, poi della Liuzzi. Io non sapevo, non so nemmeno se io l'ho convocata nell'audizione adesso lo controllano non che non lo so, non me lo ricordo perché l'abbiamo fatta quant'quasi 15 giorni fa, quindi, se lei è assente per ragioni malattia, ci mancherebbe altro, ma io ne ho convocato. Ho chiesto che fossero presenti anche altre, perché lo scopo della mia richiesta di audizione è che se serve a 100 lire io vorrei la rassicurazione dell'Assessore che mi dia 100 lire, se poi l'assessore non c'è a me dispiace, ma non so poi. Dobbiamo fare un verbale che dobbiamo mandare all'assessore, e il dirigente che è presente al Presidente io lo dico a lei è presente il dirigente bene, ma il dirigente mica può recepire una volontà dell'Amministrazione, una volontà del governo del territorio. Il dirigente può semplicemente prendere atto che c'è stata questa richiesta, ma se poi il quale somma si deve mettere a lavorare, vanno date in quella in quella direzione. Glielo deve dire l'assessore o il Presidente della Giunta, consentitemi qua siamo proprio all'ABC della politica, grazie.
Va bene, andiamo a una sostanza, diciamo dell'audizione, fermo restando che però l'Assessore all'Ambiente, per verità per onore di verità, non era stata convocata, quindi non è stata chiamata per l'audizione, adesso sono presenti e l'assessore all'urbanistica del Comune di tale da consentire,
Solo una piccola integrazione a quanto ha detto il Consigliere la notte con cui abbiamo condiviso la richiesta di audizione, è chiaro che, soprattutto nel punto precedente, abbiamo avuto modo di poter ascoltare le tutte le professionalità competenti, ma soprattutto che ci hanno fornito un quadro tecnico ben definito, un quadro tecnico anche,
Come diceva il Consigliere Pagliaro, sconfortante ma non non demotivante, nel senso che comunque la politica deve assumere poi il proprio il proprio impegno deve assumere il proprio ruolo o meglio assurgere al proprio ruolo, che è quello di provare a individuare quelle che devono essere soluzioni nello specifico per quanto riguarda il Comune di Barletta,
Questo che è accaduto lo scorso mese di febbraio, un fenomeno che si è ripetuto già in precedenza, mi risulta anche che nel 2025 e il Comune di Barletta abbia fatto anche istanza alla Provincia e alla Regione, chiedendo appunto che fossero un attimino individuate delle azioni sinergiche che potessero o quantomeno mitigare un rischio che riguarda esattamente la privata e pubblica incolumità, motivo per il quale nella fattispecie dell'episodio è stata anche interdetta la circolazione pedonale e stradale è un fenomeno che interessa,
La litoranea rilevante, che è molto trafficata, che è molto frequentata e da un punto di vista pedonale e anche da un punto di vista veicolare, motivo per il quale l'attenzione e la preoccupazione del Comune di Barletta, ma anche da tutti di tutti i soggetti di tutti gli attori parti principali credo che sia cogente cosa serve, serve sicuramente un approccio differente da quello che è accaduto in precedenza e devo dire che i primi segnali si sono avuti anche dalla volontà che il Presidente Decaro,
Ha voluto dare individuando quelle.
Quelle azioni a sostegno. Infatti, da un punto di vista proprio pratico, sono state messe a disposizione delle somme che riguardano sia la mitigazione del rischio dell'erosione costiera, ma anche l'intervento per il contrasto all'erosione costiera. È chiaro che queste somme potrebbero rappresentare potrebbero essere insufficienti per quello che è un fenomeno che abbiamo visto diffuso soprattutto lungo tutta la costa della Puglia, però è anche vero che la politica deve comunque trovare quelle soluzioni necessarie e soprattutto in considerazione dell'urgenza dell'accaduto, credo che tutti debbano fare il loro debbano assurgere al loro ruolo. Credo che ogni ente debba collaborare. Non c'è un colore politico che oggi va a sostenere una cosa rispetto ad un altro e credo che tutti quanti siamo nella stessa direzione, motivo per il quale, raccogliendo tutte quelle che sono le informazioni tecniche, oggi credo che noi dobbiamo sì, senza dubbio e raccolgo il suggerimento del del collega Tutolo di individuare quelle che possono essere tutte le forme di finanziamento possibile che possono essere poi messe a disposizione dei comuni che sono, coloro i quali effettivamente poi si trovano sul fronte.
Che non hanno quelle risorse economiche e anche in termini di personale in grado di poter di poter sostenere queste azioni. Ricordo a me stesso che 10 anni fa.
Barletta è composta di due litoranea litoranea di ponente la litoranea di Levante, probabilmente tra le più lunghe. Marcello, mi darai conforto di questo tra le più lunghe che esistono in Italia e 10 anni fa è stato sottoscritto con il Ministero dell'ambiente, con il Ministero delle infrastrutture e con la Regione, quell'accordo di programma che ha visto tutte quelle azioni di riqualificazione e di rigenerazione costiera che riguarda i quattro Comuni.
Della provincia BAT nello specifico Bisceglie, Trani Barletta e Margherita di Savoia sono state intentate delle azioni. Numerosi sono stati gli incontri che hanno portato ad alcune azioni che sono state completate. Altre azioni non non sono state completate. Io, proprio nella nell'azione di sinergia di cui facevamo tutti quanti riferimento, magari.
È opportuno che anche in quel caso, essendoci già un capitolo a disposizione da parte perché sono stati stanziati 15 milioni di euro, essendoci già un capitolo previsto dal Parlamento in Commissione bilancio, anzi, faccio l'appello anche al senatore della città di Barletta di poter prevedere un ulteriore stanziamento che potesse collaborare con ulteriori somme che magari la Regione andrà certamente ad individuare per poter fronteggiare un fenomeno di cui tutti quanti siamo sostenitori per provare a trovare quelle soluzioni necessarie per poter migliorare un quadro che oggettivamente oggi non deve essere sconfortante, ma ci deve incoraggiare, approvare e provare a trovare delle soluzioni. Grazie.
Grazie a lei passerà adesso passerei la parola a un Assessore all'urbanistica del Comune di Barletta prego, grazie Presidente, se lei mi consente, posso fermarmi in questa postazione parlarne dice grazie e grazie per l'invito. Voglio ringraziare in modo particolare i commissari componenti la notte passero per la tempestività della audizione richiesta perché, come hanno ben precisato e una situazione di carattere urgente e-mail che chi che richiede un intervento immediato infatti diciamo se mi consentite una considerazione per quello che ho ascoltato pregio precedentemente.
Dico a voi stanno affidando un compito gravoso importante, che è quello di creare questa cabina di regia che abbia una conoscenza interdisciplinare, è importante perché poi le ricadute sul territorio sono importanti, ritengo che quasi tutti voi siete stati o siete ancora amministratori locali sentivo prima i rappresentanti penso del comune di Fasano dicevano però noi siamo al fronte e giustamente il consigliere passero evidenziava che quella strada non è solamente a servizio estivo delle,
Attività balneari, ma è anche una via importante perché parallela a quella via d'ingresso a Barletta via Trani, che consente una fluidità del traffico, noi purtroppo l'abbiamo dovuta chiudere con un'ordinanza perché diciamo il fenomeno dell'erosione e ha messo in pericolo la caduta della strada.
È evidente che noi oggi siamo qui adesso l'ingegner, Lo Moro, il dirigente all'ambiente, qualche notizia tecnica vi darà io sono il pragmatico, sono il sostanzialista e dico a noi servirebbero fra i 300 e i 500.000 euro considerate che quando consigliere passero lei ricordava ponente la litoranea di Ponente Barletta è già intervenuta con lavori per circa 3 milioni di euro.
E il Comune non ha oggi questa disponibilità immediata, non solo abbiamo il problema quotidiano della viabilità alternativa, ma abbiamo il problema che tra due mesi inizierà la stagione estiva e noi avremo delle problematiche serie di ordine pubblico, quindi la vostra richiesta è stata, io vi ringrazio ancora e vi sottopongo la possibilità di trovare questa forma di finanziamento per intervenire nell'immediato su questa problematica, che oramai è improcrastinabile, perché dobbiamo intervenire? Grazie,
Grazie a lei.
Il dirigente del settore ambiente, rifiuti e difesa del suolo della Provincia, Bat Nicola Cordone, ecco, prego, si può avvicinare qui.
Buongiorno, prego, si accomodi.
Per fruttuoso tu, Nicola Curtò nessuno, ad esempio ambiente, trasporti, viabilità della Provincia, Bat allora o informazioni, diciamo molto.
Funzionali a questo, a questa, a questo argomento, poiché il 20 febbraio scorso siamo stati invitati tutte le province della Puglia, un importo con un incontro con il Presidente De Caro, dove ci ha comunicato questa sua volontà di fornire e di garantire 26 milioni di euro e di mettere a disposizione di tutte le province quindi tutti coloro i Comuni costieri nei quali c'era,
C'erano dei problemi effettivamente di crollo o comunque dei problemi sulle palese PG 2 PG 3, quindi, che hanno problemi legati a crolli imminenti oppure comunque instabilità, l'intenzione di questo di questo incontro che c'è stato il 20 gennaio era quello di proprio accelerare la possibilità dell'utilizzo di queste risorse attraverso un coordinamento delle Province,
Il coordinamento con le con le Province che dovevano fare, diciamo un recap con tutti i Comuni costieri per capire, appunto, quali fossero direttamente i problemi e quindi noi, come Provincia, Bat, ma penso anche tutte le altre Province abbiamo fatto una una, una nota di richiesta di informazioni a tutti i comuni costieri che ci hanno prontamente risposto e anche Barletta infatti ci ha prontamente risposto,
L'intenzione di questa cabina. Di questo diciamo incontro che c'è stato era quello di cercare di velocizzare la problematiche legate alle progettazioni, perché sul Rendis, in realtà i Comuni devono introdurre loro direttamente il progetto e quindi perché le risorse vanno direttamente i comuni, quindi il ruolo delle Province, soltanto quello di coordinare il problema che si è posto e che la Regione si è posta è quella che di prima di far inserire sul Rendis tutte queste progettualità, di capire quali fossero quelle, diciamo, più urgenti, in maniera tale di stabilire delle dei criteri che siamo attualmente stabilendo, poiché abbiamo creato un gruppo con a capofila, la Città metropolitana di Bari nel quale stiamo realizzando una scheda da dare poi a tutti i Comuni, quindi chiederemo a brevissimo anche al Comune di Barletta, nella quale mettere tutte le caratteristiche e i soldi necessari,
Per intervenire in questa maniera. Poi daremo il benestare diciamo, in nel in questa cabina di regia che potrebbe essere, diciamo anche utile in questo senso formale per dare la ai Comuni per inserire sul Rendis le candidature, perché i soldi vanno soltanto ai Comuni. Il problema però di questi 26 milioni di euro che sono stati individuati e, diciamo, la giusta distribuzione. Quindi, in un po' una prima analisi molto diciamo numerica, si è diviso i 20 milioni di euro in funzione delle percentuali di costa, quindi, siccome la BAT ha una percentuale di costa alta rocciosa di circa il 7%, è stata fruito formalmente molto, diciamo non in maniera, diciamo,
Fissa circa 1 milione 800.000 euro, quindi magari 300 o 500 o 400.000 euro che il Comune di Barletta può chiede ha chiesto per questo intervento, sicuramente troverà capienza in questa attività che stiamo svolgendo con tutte le Province e quindi nel momento in cui questa scheda sarà definita, noi la invieremo e quindi saremo pronti per poter consentire ai Comuni di caricare sul Rendis queste progettualità, che sono progettualità molto leggere in un primo momento, perché il Presidente De Caro, sapendo le difficoltà legate a tutti i processi di autorizzazioni, ha detto, cerchiamo di fare una un livello di progettazione base per consentire di caricati studenti sapere le risorse, quindi questo è quello che volevo dire.
Grazie grazie ingegnere brevissimamente. Prego quindi così una un chiarimento.
Volevo comprendere ingegnere 1 i tempi e, in secondo luogo, se è possibile destinare da quelle somme che di cui lei ha parlato direttamente a questo intervento urgente, perché se dobbiamo fare programmazione e partecipare a un'eventuale distribuzione ritengo che non solo passerà l'estate ma probabilmente anche il prossimo inverno noi abbiamo allora quando dicevo, noi siamo a fronte e chi gli eletti sono stati tutti amministratori locali. Conoscete bene che noi abbiamo i cittadini, le associazioni, i proprietari dei lidi dietro le nostre stanze, perché ci stanno pressando la, la, la, la domanda che le sto facendo e come possiamo intervenire con una eccessiva urgenza? Grazie,
Allora, se l'intervento è quello che mi ha comunicato l'ingegnere, Lo Moro ed è quello relativo a una pericolosità PG 2 PG 3 e sicuramente è sicuramente finanziabili anche perché, purtroppo, sul Rendis, come aveva detto anche un professore universitario in realtà il ReNDiS può dare finanziamenti dove c'è anche un pericolo per la pubblica e privata incolumità. Siccome qui ci sono le 2 condizioni, quindi non ci son problemi. I tempi sono legati all'individuazione di questa schiera, che in realtà è stata già definita e lasciamo, diciamo completando in questo in questi giorni e poi sarà subito trasferita a tutti i Comuni per diciamo compilarla e per poi ri ri consegnarla alla Provincia per coordinare poi la possibilità di inserire immediatamente un progetto di fattibilità all'interno di ReNDiS.
Prego, grazie, va bene, se non ci sono altre osservazioni da parte dei colleghi che hanno chiesto l'audizione e ringraziamo il Presidente un attimo, io vorrei fare una dichiarazione che rimanga nei canali perché, come al solito, tutto viene verbalizzato anzi cui eppure registrato. Io sono convinto che alla fine l'ente comunale perché questa non è una questione del Comune x piuttosto che al comune y lo diceva il Sindaco di Fasano per riaprire quella strada dovrà far fronte ad un prestito o comunque a proprie risorse economiche, perché quello che riferisce ingegner Cortone, a me francamente non mi fa stare proprio tranquillo, perché anche le province, visto quella scellerata riforma Delrio, hanno un'organizzazione molto farraginosa e hanno vuoti di organici, per cui io sono convinto che quella strada, se il Comune di Barletta non metterà i soldi, non verrà assolutamente riaperta nell'imminenza. Io quello che voglio capire è questo, ma non ho avuto ancora soddisfazione in questa audizione. Non so a quale santo votarmi e a chi chiederlo per questo dicevo si fosse stato l'Assessore, per esempio dei lavori pubblici. Io voglio sapere la Regione Puglia, vista la questione a 500.000 euro da dare al Comune di Barletta sì o no, perché altrimenti io stamattina sono stati insieme al collega, passero a perdere tempo qua e voglio sapere, la Regione ce li ha 500.000 euro da dare al Comune di Barletta perché sennò il Comune di Barletta l'estate non ha problemi di ordine pubblico legati alla viabilità. Sì o no? Non so a chi lo devo chiedere, Presidente, lo chiedo a lei in maniera garbata ed istituzionale, mi limito perché rispetto alla sua figura Bulgaria, a chi lo devo chiedere non lo so, c'è qualcuno in quest'Aula che mi possa rispondere, c'è qualcuno allora.
Ho concluso grazie Presidente, e grazie grazie a lei, ovviamente.
Va bene, va bene, va bene,
Mondo.
Sì, l'ingegnere Ranieri voleva dire qualcosa, ma non mi è sembrato, prego.
O superiore, vi prego, sì, sì, sì, va benissimo, però io sono qui perché convocato da lei e la ringrazio, Presidente.
E poi mi sono sentito anche con il consigliere fossero sentite sì con il Consigliere Fasolo quel fenomeno della della della litoranea, di rilevanti di Barletta.
La verità, non credevo che la riunione si facesse nella sala consiliare, mi ero preparato qualche stampa perché perché devo fosse stata nella sede ristretta della Commissione e quindi non la posso far vedere, ma il fenomeno dell'erosione del di di Barletta ma come anche quello di Margherita, di Savoia, di Trani eccetera furono,
Ad oggetto di studi approfonditi anche da parte mia di qualche pubblicazioni che fece alla fine degli anni 90, e quindi potevo riportare degli delle delle una casistica molto molto aggiornato al riguardo.
Io qua chiaramente non parlo come docente del Politecnico, sto parlando come Commissario del dissesto, come il soggetto attuatore del commissario dei soggetti del dissesto idrogeologico e e quindi vorrei.
Dare qualche qualche riferimento su questa problematica allora.
Questa problematica è figlia del dei degli interventi che mi hanno preceduto, si parla di erosione costiera, come al solito, il problema deve essere distinto tra erosione costiera e dissesto idrogeologico.
La litoranea di Levante è affetta da erosione costiera da parecchio tempo io qua ho con me delle foto degli anni 80 anni 90 che dimostrava che già all'epoca quella litoranea era in erosione, ma perché in erosione?
Perché, come è stato detto dai colleghi che mi hanno preceduto, si parla di una forte antropizzazione che è accaduto nei decenni precedenti, sono un secoli precedenti sulla sua fascia costiera e la natura in qualche maniera sta rispondendo a questa a questa forte antropizzazione, nello specifico, il porto di Barletta è stato ampliato agli inizi del 900, il porto di Margherita, di Savoia, è stato ampliato negli anni 70,
La foce dell'Ofanto non sversava più materiale che Mat che che gli inserimenti che sversava un tempo per effetto degli sbarramenti. Queste, questo combinato disposto di queste cause ha impoverito il trasporto solido e a peraltro condizionato. Il trasporto lungo Costa dei sedimenti Barletta. Può fare il Jova Beach, proprio perché ha creato, perché ha creato uno sbarramento a questo trasporto solido che ha accresciuto la litoranea rilevante la litoranea di Ponente.
Il Comune di Barletta ha costruito la litoranea sul, su questo, su questo ripascimento la foce dell'Ofanto dagli anni 50 oggi si arretrata di oltre 550 metri 550 metri, ciò significa che la litoranea, che collegava Barletta a.
Margherita, di Savoia, non esiste più, esiste ancora qualche vestigia del del di questa litoranea che sta in mezzo al mare, vista appunto, 500 metri dalla foce dell'Ofanto ARCI o qualche foto che chiaramente non posso far vedere. Ciò significa che questa litoranea di Levante ho avuto modo di discutere col consigliere passero. Questa ritrova rilevante. È un oggetto costruito dall'uomo che è destinato a essere eroso.
Ora la valutazione sociopolitica, se il dover intervenire e quindi cementificare quel tratto di costa, quindi ribadirla per dover tutelare questa litoranea, è una scelta chiaramente dico che questa è la verità.
Questa è la verità, il Consigliere, la mia verità a mio la verità, però, è anche la verità dalla natura noi vi sta rispondendo alla natura, questo fenomeno.
No, non dialogate.
Sono registrati ed è un problema tipico di tutta la costa pugliese, cioè bisogna capire dove poter intervenire e dove, se effettivamente il caso di intervenire io ripeto parlo come dissesto idrogeologico, perché bisogna intervenire laddove ci sia un valore esposto notevole bisogna intervenire dove c'è il dove c'è la vita umana in gioco perché comunque va tutelata.
Non bisogna intervenire laddove c'è l'arco della Moro diceva Mastronuzzi, perché bisogna agevolare il lavoro, l'evoluzione naturale della della costa, bisogna intervenire sulla strada litoranea, laddove si ritiene di dover intervenire, però bisogna essere coscienti che si interviene con interventi, diciamo di irrigidimento, ulteriore irrigidimento della costa laddove si ritiene che sia necessario. Non certamente non sono io a dover decidere se di bisogna intervenire, bisogna intervenire. Ho fotografato una situazione grazie grazie a lei, allora noi abbiamo già e vedo gli auditi della prossima Commissione, possiamo chiudere questo punto con ringraziando, diciamo a tutti voi, per la partecipazione. È passare al terzo punto, per il quale l'ingegnere Amenta che era stato.
Coinvolto di RFI e ha annunciato di non potere a causa di una riunione istituzionale contemporanea e quindi, essendo presente l'ingegnere Di Tria, le chiederei se vuole darci qualche informazione, rinviando poi l'approfondimento ad un momento successivo ad una prossima Commissione.
E manifestando il massimo interesse, ovviamente, a quest'opera.
Sì, la facciamo intervenire prima o vuole.
Sì, ok prego, si accomodi, ingegnere, ovviamente ringraziamo l'ingegnere Di Tria perché in realtà chi è responsabile?
Chi è responsabile di questo argomento RFI?
Prego, Presidente Pagliaro.
Oggi trattiamo un argomento un nervo scoperto.
Per la carenza di infrastrutture Amici del 330 sono già qui, sono già pronti, ecco, questa volta non sei tu il Presidente quindi stiamo tranquilli e quindi un che sarebbe il collegamento tra l'aeroporto e la stazione, ecco, viene con noi da tempo, chiediamo che ci possa essere dall'aeroporto e il territorio e un collegamento come dire moderno, efficace, possibilmente veloce dal 2023, l'aeroporto di Bari è collegato con la stazione, quindi è già da tempo collegato con il territorio. Noi invece abbiamo seri problemi, perché abbiamo anche problemi di collegamento su gomma,
E quindi diventa strategico questo collegamento, questo nodo tra l'aeroporto e la stazione, quindi vorremmo capire sono sei chilometri, se non sbaglio, quanto tempo ci vorrà ancora per poter essere collegati.
Allora, grazie intanto al Consigliere Pagliaro per avere, diciamo e illustrato la richiesta di audizione che ho fatto. Io però va benissimo perché concordiamo nella necessità. Sì, sì, concordiamo nella necessità di avere queste informazioni e siamo anche preoccupati e dire la verità, perché non vediamo la prosecuzione dei lavori. Capiamo che la Regione su questo diciamo non ha una diretta competenza. Avevamo convocato per questo RFI e che purtroppo oggi non ha potuto partecipare, ma attendiamo di averla in Aula per perché ci possa relazionare nel più breve tempo possibile. Prego, ingegnere, grazie ancora qui, Presidente, dirò le cose che ha detto anche lei, noi abbiamo, siccome il finanziamento non passa attraverso il bilancio regionale, ma è a gestione diretta di RFI. Anche noi, in vista di questa audizione, abbiamo contattato il referente, diciamo, locale, per avere una relazione dettagliata, ma c'è stato risposto appunto che la in audizione non sarebbero venuti che quanto prima avremo anche noi una relazione dettagliata, in cui anche noi abbiamo chiesto di avere lo stato dell'arte con il cronoprogramma.
E la dead line finale del del termine dei lavori. Quindi speriamo di aver appena noi abbiamo anzi mi chiedeva ingegnere diciamo con cui abbiamo dialogato di avere già notizia del se c'è già un aggiornamento della prossima data, quindi poi penso che sarete voi a comunicarlo non ancora, ma chiederemo intanto di avere una relazione scritta in maniera tale che durante la Commissione possiamo dialogare poi su quello che ci doterà. Grazie senz'altro. Avremo la giriamo alle senza bene. Grazie grazie. Mille salve arrivederci. Va bene allora.
La seduta per oggi è tolta e ci vediamo e per la prossima Commissione, essendoci urgenza di dialogare e discutere il disegno di legge sulle aree idonee e probabilmente derogheremo al giorno e che è probabile preveda la fissazione del Consiglio regionale, il nostro giorno sarà giovedì, però noi abbiamo in Consiglio regionale giovedì quindi vediamo di trovare insieme un'altra data nel corso della prossima settimana grazie arrivederci.
