Quindi i colleghi sono pregati di prendere posto grazie all'Assessore per la presenza al dottor Infantino, per sì, per la presenza e l'audizione richiesta dal collega Cera sulla Xylella sul Gargano.
Do la parola al collega Cera, prego.
Grazie Presidente, innanzitutto volevo ringraziarla per la solerzia nella che ha utilizzato per l'audizione di oggi nella mia richiesta, e ringrazio anche l'assessore per la sua presenza, questa audizione, così come è specificato all'ordine del giorno della Commissione.
Richiesta, appunto, per fare un po' di chiarezza rispetto a quelle che sono poi Assessore, noi abbiamo queste, abbiamo saputo.
Di queste notizie tramite i giornali, quindi, ecco l'audizione è dovuta soprattutto al fatto di conoscere com'è la situazione attuale del pericolo Xylella sul Gargano e capire quali sono le azioni già fatte compiute fine ora dalla Regione Puglia e quali saranno le prossime azioni che la Regione Puglia compierà sul territorio grazie,
Prego Assessore.
Sì, grazie Presidente buon pomeriggio a tutti i commissari e le commissarie, grazie a la richiesta di audizione che è pervenuta dal collega Cera allora asini alta, ne abbiamo già parlato, ovviamente su c'è stata una.
È stata riportata la notizia sui giornali, però è giusto far chiarezza, perché dobbiamo cercare di comunicare al meglio quelle che sono le attività dell'Osservatorio fitosanitario e ringrazio il dottor Infantino per il lavoro svolto sino ad ora e il lavoro che continuerà a svolgere per.
Approvare, ecco, ah, ah,
No a convivere con la problematica Xylella perché purtroppo, come è già avvenuto fuori qualche giorno fa da EFSA ha già ha dichiarato che non c'è una soluzione scientifica che risolvere il problema della pianta infetta, però può Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia è molto più avanti rispetto alle attività.
Che si stanno effettuando per contenere o comunque per.
Intervenire nel momento in cui viene individuata una pianta infetta.
Venendo a quello che è avvenuto, a Cagnano, Varano che, ovviamente, è stata cold case, diciamo qua, ha colto di sorpresa un po' tutti perché ovviamente ha assaltato tutto un territorio, la Xylella, sappiamo tutti che un vettore che purtroppo cammina anche attraverso le auto, anche attraverso colture che arrivi che vengono piantate in terreni vicini e che possono appunto appunto dei terreni determinare il,
Al diciamo l'arrivo direttamente sull'olivo, sia parliamo di xylella pauca, quindi così quel come quella individuata in purtroppo nel 2013, nel Salento l'11 settembre. Faccio una piccola cronistoria, Presidente però così rimane agli atti e poi darò questa copia al collega c'era. Così potrà sul territorio diciamo fare una comunicazione efficace. 11 settembre 2025 su di chi è richiesta l'Osservatorio, due step di un sopralluogo per verificare olivi con disseccamenti in agro di Cagnano Varano e qui ho anche le immagini di quel di quella pianta che è stata oggetto di sopralluogo. Il 16 settembre 2025 ispettori dell'Osservatorio effettuano un'ispezione in campo sono prelevati numero 20 campioni da ulivi sintomatici, si osserva la presenza di numerosi olivi con sintomi ascrivibili a Xylella 19 settembre, 2025 l'Osservatorio in applicazione del regolamento. UE 2016 2031 notifica sul portale la presenza del focolaio di Xylella fastidiosa pauca in agro.
Di Cagnano Varano e viene informato il servizio fitosanitario nazionale 25 settembre 2025 l'osservatorio, al fine di verificare l'estensione del focolaio, effettua un monitoraggio dell'area interessata da specie specificate, in particolare Olivi con sintomi ascrivibili alla Xylella. L'area viene suddivisa inquadranti in ogni quadrante, viene ispezionato con prelievo di campioni.
Sono stati prelevati e analizzati 119 campioni vedi vegetali numero 1, Leandro e 118 olivi 3 ottobre 2025. Il CNR, con rapporto di prova, comunica di che numero 28 olivi risultano infetti da Xylella fastidiosa specie pauca 8 ottobre 2025 l'Osservatorio con determina numero del sempre determinano 25 ai sensi dell'articolo 4 del regolamento di cui sopra istituisce l'area delimitata perché una volta individuato l'albero infetto, si individua l'area delimitata di pari a 50 metri attorno all'area A all'albero di ulivo. Individua agli alberi di ulivi.
Infettati. L'estensione dell'area delimitata B, di cui alla superficie equa parla esattamente la superficie, così come da da piantina più potrà poi mostrare meglio che purtroppo dimostrare meglio. 24 ottobre 2025 l'Osservatorio prescrive le misure di eradicazione di numero 47 piante infette. Ottobre 2025 l'Osservatorio, con il supporto dell'ARIF, applica una sorveglianza rafforza rafforzata nell'area di 400 metri intorno alle zone infette considerate ad alto rischio.
Il 24 novembre 2020 ah, no e attorno alle piante infette ne vengono individuate altre per un totale, a fine ottobre, di 153 piante totali, le famose 153 da estirpare 24 novembre 2025.
Sono prescrive le misure, sempre l'osservatorio prescrive le misure di eradicazione di 106 piante infette site in agro di Cagnano, Varano novembre 2025, l'attività di sorveglianza viene estesa la zona cuscinetto partendo dal bordo più esterno alla zona di cuscinetto verso l'interno al fine di verificare la presenza del batterio, siamo che dicembre 2025, risultato dell'attività di sorveglianza rafforzata dei 400 metri attorno alla zona infetta e nella zona cuscinetto hanno confermato e che ad oggi, l'area infetta e circoscritta, quindi questo era il dato positivo, perché ci troviamo esattamente da un lato colmare e dall'altro con il bosco. Per fortuna.
Tuttavia, essendo presenti numerosi olivi monumentali e che cosa prevede il Regolamento, che è dunque una volta che dei limiti l'aria?
Dei 50 metri deve effettuare anche la verifica, se ci sono olivi monumentali infetti, però, sempre nella parte dell'area che doveva comunque essere estirpata, però se ci sono olivi monumentali che non sono infetti, li vai a salvaguardare, purtroppo sono emersi.
No, gli olivi infetti 174 olivi monumentali sempre nell'area infetta, monumentali quindi 153 iniziali si aggiungono i 174 di olivi monumentali, ma sono sempre nell'area infetta, non non in altre aree o che, pertanto.
Quindi sono 153 impianto oggetto di determina di eradicazione iniziale per 174 olivi monumentali.
Nella zona infetta, così come da regolamento,
Io che, come così come lo prevede il regolamento, pertanto l'Iran poi lascerò si sono tutte state estirpate tutte le nell'area dei 50 metri nell'area delimitata.
Sono state tutte estirpate da.
Valutazioni fatte poi osservo da parte attorno, non ci sono ulteriori piante positive, è chiaro che il monitoraggio è un po' poi lascio la parola al dottor Infantino, non si ferma ad oggi continuerà per i prossimi due anni. Questo ci impone il regolamento.
Perché ovviamente una volta per provare a rendere la zona indenne, se non ci sono ulteriori piante ritrovate un po' come è accaduto a Canosa come Chaoui ha un po' come ci auguriamo possa accadere a Minervino Murge, dove è stata individuata circa un anno e mezzo fa, una sola pianta è stata fatta l'eradicazione della pianta e nei 50 metri e nel monitoraggio successivo non sono state trovate altre piante. Quindi, ricapitolando, le 153 piante individua prima inizialmente individuate sono state radicate insieme, sempre nell'area delimitata i 177 alberi di ulivi monumentali perché sono emersi, perché il controllo è nei 50 metri viene fatto sino olivi anche monumentali, perché se ci sono ulivi monumentali non positivi vengono salvate lì con l'azione di innesto giusto. Vengono più o meno in parte salvaguardati anche gli alberi di olivo. Monumentali questo il quadro complessivo. È chiaro che sì, no, però è chiaro che l'azione che abbiamo iniziato abbiamo posto in essere e di.
Intervenire immediatamente con le eradicazioni qualora venga trovata la pianta, infetta le piante. Ne troviamo anche noi come Osservatorio, perché facciamo un monitoraggio a tappeto su tutta la Puglia, perché non possiamo permetterci, in nessun territorio che possa accadere. Purtroppo, quello che è accaduto nel Salento e quindi l'attenzione è alta. Infatti, stiamo anche prevedendo la possibilità di intervenire sulla prevenzione con un protocollo con ANCI e con le agricole con le associazioni agricole, per dare la possibilità a tutti i Comuni di intervenire nelle lavorazioni di prevenzione che sono da ma aprile a maggio. Sono io in quel periodo particolare e dove non dobbiamo permettere al vettore di volare e andare sulla piazza, l'insetto di andare sulla sulla pianta, siamo ci stiamo anche unendo.
Ne approfitto, Presidente, di dare anche un aggiornamento di un comitato tecnico scientifico che supporterà le azioni dell'Osservatorio e anche dell'assessore, proprio perché mi farò sempre accompagnare dalla scienza per intervenire su un tema delicato come quello della Xylella. Grazie, lascio. Se serve, ah perfetto,
Grazie Presidente, grazie a lei, Assessore, collega, c'era bisogno di qualche altra delucidazione.
Allora innanzitutto, come ho già detto in premessa, io ringrazio l'Assessore, ringrazio anche il direttore per essere intervenuti a questa Commissione, chiaramente capire anche noi della maggioranza che li stiamo tenendo compagnia, visto che due li hanno lasciato solo Consigliere, ringrazio anche noi no.
È vero, è vero, capirete chiaramente, soprattutto per un consigliere regionale, ma come cittadino di quel territorio io vivo sul Gargano, quindi, insomma.
Capirete bene come.
Quella notizia ha tra virgolette sconvolto un po' la vita di noi cittadini garganici, ma soprattutto delle persone che lì lavorano, buttano il sangue quindi, insomma, con i nostri agricoltori, i nostri allevatori,
Ringrazio l'assessore è stato veramente molto esaustivo e di questo di questo verbale io chiaramente lo porterò a conoscenza anche dei cittadini di quella zona, volevo soltanto chiedere, quindi il monitoraggio continuerà per due anni su quel territorio, chiaramente voi avete già cioè quel territorio e già attualmente monitorato cioè,
Diciamo, non immaginiamo di avere ulteriori piante infette in quel territorio, oppure c'è qualche preoccupazione,
E allora, intanto buon pomeriggio.
Comincio a tutti e grazie Assessore, grazie Presidente, allora la questione dei due anni, laddove leggere in questo modo noi abbiamo l'obbligo di fare ogni anno il monitoraggio in applicazione del regolamento specifico e in realtà se ci sono delle de determinate condizioni che dovessero emergere dai risultati dell'attività di monitoraggio potremmo ridurre la zona cuscinetto e un anno dopo provare a revocare l'area delimitata ma questo può accadere se.
Continuando il monitoraggio, non troviamo nemmeno un pie, un una pianta positiva, perché ogniqualvolta trovassimo una pianta positiva si azzererebbe il contatore. Bisognerebbe cominciare daccapo se non si verificassero quel insomma, una serie di condizioni di contesto.
Il Regolamento prevede che noi, per quattro anni di seguito, e non dobbiamo trovare una pianta positiva per poter revocare l'area delimitata.
La domanda se noi ci aspettiamo di trovare delle piante positive, allora abbiamo fatto un intervento imponente.
Perché da quelle 153 piante positive è scaturito un intervento molto più massivo. Ce ne siamo arrivati quasi a 2.500 piante che abbiamo abbattuto, quindi una cosa se consideriamo i tempi in cui abbiamo realizzato questo è anche brutto dirlo, perché parliamo di comunque d'istruzione, di abbattimento delle piante, eccetera, però la assicurare la tempestività è un fatto importante nella gestione delle emergenze. Quindi in in in pochi mesi abbiamo fatto un lavoro egregio. Grazie insomma tutto il sistema, non solo l'Osservatorio, quindi un sistema della ricerca, l'ARIF, insomma,
È l'Assessore che ci ha sempre sostenuto, perché anche questo è importante per gestire problemi così delicati, quindi il focolaio grande e importante, è anche vero che finora abbiamo fatto diverse migliaia di campioni di piante, per cui abbiamo appunto questo dato a fronte di più di 2000 piante campionate sono risultate negative. Da un lato, come diceva l'Assessore, c'è il bosco, dall'altro il lago. Speriamo che sia confinato, però io non posso fare previsioni, perché ci affidiamo appunto ai dati del monitoraggio e li vedremo, ma il monitoraggio si fa ovviamente ogni anno.
Grazie Presidente, sono.
Soddisfatto, grazie grazie, posso sottoporre al dottor Leonard mia riflessione per capire se può essere utile con Francesco ne abbiamo già parlato in qualche maniera sembrerebbe, anzi non sembrerebbe accertata ormai che la famosa sputacchina, come dire l'erba,
La favorisce, diciamo, un habitat e.
Eh.
Eh no, io mi chiedevo, siccome c'è anche qua in Puglia questo.
Questa questa.
Finanziamento da parte dei Comunità europea di questa misura, che è esattamente di questo, pare che su 150 euro per ogni ettaro di oliveto, se utilizzi il campo praticamente in maniera inerbito, cioè senza andare a lavorare il terreno, mi chiedo, non è un problema questo,
Cioè non dovremmo probabilmente noi.
Rendere obbligatoria invece la lavorazione del terreno, visto che c'è questo questo humus favorevoli alla sputacchina con l'inerbimento, cioè dobbiamo fare qualcosa per impedire questa pratica, perché non è che per 150 euro ad ettaro si va a mettere a rischio un patrimonio enorme che abbiamo come Regione,
Il tema è, ma chiedo scusa a qualcuno, purtroppo devo voltare le spalle, ah, ecco.
Allora Silicon schema, il 2 che prevede e quello che.
Diceva il Consigliere o il Presidente o il Presidente che presiede e, in realtà, Presidente, abbiamo una deroga che abbiamo già valorizzato negli nei negli anni scorsi, che prevede che, laddove ci sia una dichiarazione o meglio l'istituzione di un'area delimitata, è un'ordinanza fitosanitaria che impone che imponga,
L'obbligo delle lavorazioni. Gli agricoltori percepiscono quel premio an, anche se l'impegno è di tenere inerbito il terreno, percepiscono l'impegno anche se lo lavorano. Non so se sono stato chiaro, è stato chiarissimo, però probabilmente so cosa facciamo. Non mi risulta che nelle aree dove abbiamo introdotto l'obbligo delle lavorazioni ci siano stati agricoltori che hanno avuto un danno. Mi risulta che c'è stato un ritardo perché noi, appena facciamo il provvedimento, trasmettiamo tutte le informazioni necessarie ad AGEA che dovrebbe poi attivare un Fleming nel sistema in cui si inserisce la domanda, dove si riportano anche i premi per cui l'agricoltore dovrebbe flash gare, lei diceva sono un'area dove c'è un'ordinanza fitosanitaria e quindi la Agea dovrebbe riconoscere gli automaticamente il premio, anche se lavora. Mi risulta che questo Flaky non è stato fatto, eccetera, però anche AGEA. Poi, comunque ha recuperato le informazioni necessarie e ha corrisposto il premio con un po' di ritardo. C'è stato questo questo scivolamento, questo ritardo, ma mi risulta che nessuno abbia perso i soldi. No, questo mi è chiaro. Intanto, grazie questo mi è chiaro quello che io invece volevo, probabilmente mi sono espresso male e se non dobbiamo andare oltre, cioè nel senso che capisco che dove c'è un'area già circoscritta quella dove c'è una.
Ordinanza c'è questa deroga, io dico non è che questa deroga, dovremmo chiederla per tutta la Puglia, perché diciamo arrivare dopo, diventa diventa complicato, non è che possiamo abbiamo interesse noi come Regione, magari a fare un'ordinanza che interessa tutto il territorio della Regione Puglia per a prescindere dalla dalla dalla ordinanza perché se c'è se ci arriva l'ordinanza significa abbiamo già un problema.
Di lì a qualche di lì a qualche metro. Io invece mi preoccupo di di estendere a tutta la Puglia perché credo che, se è una pratica pericolosa che mette a rischio le nostre piante e io credo che dobbiamo andare oltre quello che è il il sistema odierno e si Presidente allora noi abbiamo ricevuto anche questa sollecitazione da parte delle organizzazioni professionali agricole e quindi noi siamo pronti con l'assessore ha e io ho predisposto già l'ordinanza fitosanitaria proprio per introdurre.
E in tutta la Regione quest'obbligo, proprio perché condividiamo quello che lei ha appena detto e lunedì l'assessore ha convocato le agricole. Faremo un passaggio di convinti di condivisione, ma voglio dire, noi siamo pronti per fare esattamente quello che lei ha detto, Presidente, perfetto, grazie allora.
Sì, giusto una domanda all'Assessore, mai come in questi 12 anni assessore la Xylella è arrivata al nord della Puglia, quindi addirittura a Cagnano Varano.
In occasione della della Fiera che si è tenuta per il comparto olivicolo, il sottosegretario, la Pietra, ha annunciato l'ipotesi di un commissario nazionale per l'emergenza Xylella, perché sostanzialmente.
Oggi purtroppo, è un dramma, è un problema solo della Puglia ma, a mio avviso, potrebbe, come dire, estendersi per l'intero Mezzogiorno d'Italia, quindi vorrei sapere un po' anche un parere al riguardo di questa ipotesi di Governo nazionale da parte dell'assessore regionale come viene vista questa questa scelta del Governo di nominare un commissario per la Xylella nazionale.
Posso, Presidente.
Ah sì, grazie Vicepresidente, in realtà, come è pubblica la mia posizione, l'ho dichiarato anche sui giornali, a qualche giornalista che mi ha chiesto a suo mi ha fatto una domanda su sul tema io non ho assolutamente nulla in contrario rispetto ad un commissario l'importante chiediamo,
Diamo delle regole certe, dei poteri speciali, delle risorse e soprattutto il Commissario deve avere delle competenze.
Diciamo importanti sul tema, perché se deve essere un commissario che deve gestire un'emergenza, che purtroppo anche dalle dichiarazioni del Ministro mi accorgo che non è soltanto un problema della Regione Puglia, perché se il Piano olivicolo con 300 milioni di euro nasceva principalmente per LEA la Regione con fitopatie le regioni con fitopatie quindi con CSIL con la Xylella, ma poi sarà sì, e quindi tutti prevedevamo che fosse soltanto per la Regione Puglia e poi ci accorgiamo che.
Sicuramente verrà modificato. Me l'hanno già anticipato. Ho letto la dichiarazione di domenica del Ministro che in realtà sono col alle regioni con fitopatie, quindi mi accorgo che il problema Xylella non è soltanto più della Regione Puglia. Noi però abbiamo un vantaggio rispetto agli altri. Un osservatorio che ormai è collaudato e sa come intervenire perché con l'intervento fatto a Cagnano Varano in quelle date che ho,
Riportato l'intervento fatto a Canosa all'intervento fatto a Minervino Murge, rendendo le aree indenni. Dopo aver ritrovato un focolaio fa capire quanto siamo pronti a intervenire su un tema che purtroppo, come ha già dichiarato l'EFSA a qualche giorno fa, non c'è una soluzione scientifica. Quindi, se il Commissario avrà il compito di prevenire e quindi fare attività con risorse per la pulizia del territorio e soprattutto dare supporto a quelle comunità che ha, diciamo vivono,
Ciò li nelle azioni di contenimento. Allora, da parte mia, avrà tutto il pieno supporto l'importante e chiediamo supporto agli agricoltori pugliesi. Questo è il mio pensiero. Come lei sa, sono assolutamente in linea con quello del sottosegretario, la Pietra, che ringrazio per la proficua collaborazione che ha che col quale stiamo lavorando calcolate che lo ha annunciato qualche giorno fa, quando sono stato sempre in da lui per aprire anche.
Proprio per aumentare i controlli, per facilitare le risposte. Aprire uno sportello su di AGEA all'interno dell'assessorato all'agricoltura, solo l'assessorato all'agricoltura del Lazio a questo sportello. Mi auguro che possa, diciamo, dovremmo firmare a breve il Protocollo. Chiaramente, poi informerò tutta la Commissione e i Commissari della Quarta Commissione perché mi farebbe piacere la presenza di tutti il giorno della firma del protocollo. Grazie,
Grazie Assessore, se non c'è nessun altro che desidera intervenire, io dichiarerei chiusa la seduta e grazie a tutti, ancora una volta vi auguro buon proseguimento di giornata.